
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, posizionato nell’angolo in basso a destra del video, potrai attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e degli argomento all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più degli oratori selezionati hanno effettuato interventi.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le sono stati trattati all'ordine del giorno, gli argomenti desiderati.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di seduta svoltesi durante uno specifico arco temporale o una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattatati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatto in cui sono state pronunciate la parole di interesse.

CONTACT US
CC Ostuni 29.01.2026
FILE TYPE: Video
Revision
Procediamo con l'appello.
Vado Pomes, Molentino Giorgino.
Giannotti, Palma Andriola, De Pasquale, Turi Greco Laurora, Natola Parisi rosa.
Zaccaria Adriano Parisi, Giovanni Tanzarella, Domenico Santoro Rosa Perpignano, Cataldo Pinto, Andrea Palmisano Antonella Spennati, Giovanni Francioso, Giuseppe Semerano, Francesco Cavallo Guglielmo.
Purtroppo.
Bagnulo, Giuseppe Zaccaria, Giovanni.
25 presenti.
La seduta è aperta.
Passiamo al.
Passiamo al primo punto all'ordine del giorno approvazione del verbale della seduta di Consiglio comunale dell'11 agosto 2025.
Ha chiesto la parola il consigliere Giuseppe Bagnulo.
Buon pomeriggio a tutti no, è una conservazione preliminare a quello che sarà il Consiglio comunale, cioè volevo esprimere il nostro rammarico per aver convocato un Consiglio comunale che abbiamo richiesto in forma monotematica, su un argomento di cui si sta discutendo tutta la città e invece inserire nel all'ordine del giorno,
Un argomento quello al punto 4, che merita assolutamente la la una grande attenzione e il tempo necessario per la discussione, oltre alle interrogazioni all'approvazione del verbale delle sedute precedenti, che comunque è, sono le i punti che vengono inseriti di prassi. Bene, dopo si aprirà il dibattito, però già questo è un indice dell'interesse che avete manifestato nei confronti della nostra richiesta e della delle dimensioni che riteniamo abbia il la questione del della del servizio di gestione delle mense scolastiche. Avremmo gradito com'è sempre successo che questo Consiglio fosse dedicato solo ed esclusivamente all'argomento del che di cui abbiamo richiesto la convocazione, cioè il servizio di gestione delle mense, non inserire altri argomenti, non perché non abbiamo, non abbiamo tempo, possiamo stare qua fino a domani mattina, però sappiamo bene che il ogni argomento merita di essere sviscerato in merito agli interventi di tutti, all'attenzione da parte di tutti. Meritava anche, forse probabilmente di essere considerata l'idea di invitare al Consiglio comunale, così come facciamo quando abbiamo fatto il Consiglio comunale sull'ospedale o su tanti altri argomenti di invitare i soggetti terzi al Consiglio comunale, che però sono comunque interessati alla problematica. Mi riferisco a rappresentanti delle istituzioni scolastiche. Mi riferisco a rappresentanti della cittadinanza, di associazioni che fanno parte del Forum, che possono essere interessate e inerenti all'argomento. Ecco, volevo esprimere il nostro rammarico perché l'attenzione al problema già si evince e la disponibilità ad un dialogo probabilmente già si evince da questa scelta di mescolare l'argomento insieme ad altri. Grazie.
Ci sono altri interventi?
Bene, passiamo alla votazione.
Ci sono alcuni consiglieri che non hanno votato.
Allora presenti 24 favorevoli, 22 astenuti 2.
L'argomento è approvato.
Passiamo all'argomento numero 2.
All'interrogazione presentata il 6 12 2025.
Da parte del Gruppo di Forza Italia.
Inadempimento degli obblighi assunti per la permuta dell'area comunale deliberata dal Consiglio comunale nella seduta del 27 novembre 2023 mancato rispetto degli impegni assunti in con.
Erogazione, le interrogazioni del gruppo di Forza Italia possono essere date per lette, quindi possiamo già passare alla risposta del dell'Amministrazione, volevo segnalare siccome ogni volta ci sono problemi sull'orario, che sono 17 8 17 e 9 minuti, grazie.
Stavo solo leggendo l'oggetto, grazie Consigliere mancato rispetto degli impegni assunti in Consiglio comunale dall'Amministrazione.
Prego Assessore.
Grazie Presidente.
In merito all'interrogazione del Gruppo di Forza Italia riguardo al largo Francesco Trinchera senior sostanzialmente il largo davanti a Palazzo carissimo, con deliberazione del Consiglio comunale del 29 numero 29 del 23 novembre 2023, è stata autorizzata la permuta dell'area in questione, prevedendo un punto fermo, la riqualificazione del lastrico solare,
A totale carico del nuovo proprietario, la permuta è stata formalizzato con atto notarile il 14 febbraio 2024. Da quel momento l'obbligo di progettare e realizzare gli interventi è divenuta pienamente efficace. La proprietà ha già presentato il progetto di riqualificazione che abbiamo pochi giorni fa, autorizzato e approvato in Giunta con delle prescrizioni, avviando così la fase operativa. Il progetto non riguarda solo il lastrico solare, ma anche la parte pubblica, attraverso una rigenerazione complessiva dell'area urbana con interventi di pavimentazione e illuminazione e sicurezza a verde pubblico e arredo urbano. L'avvio dei lavori ora è legato esclusivamente alle verifiche statiche del lastrico solare, che verranno eseguite, dopodiché si avvieranno i lavori da parte del proprietario. Quindi non c'è stata nessuna inerzia da parte della Amministrazione, ma solo un'evoluzione costante e precisa e attenta di tutti gli eventi che hanno portato fino alla validazione del progetto. Grazie.
Prego, consigliere Zaccaria.
Grazie Assessore Brescia, mi dispiace dirlo, ma la risposta è tanto deludente quanto paradossale.
Ti invito e invito l'intero consesso ad ascoltare le parole le parole che pronuncerò convoluta lentezza.
Per il terrazzino in questione abbiamo sollecitato l'attuale proprietà ad intervenire subito, ad intervenire subito con la ristrutturazione per quel perché quel terrazzino versa in quelle condizioni di degrado, da quarant'anni abbiamo avuto rassicurazioni che nel breve io ho chiesto personalmente una data ed entro ottobre 2025 realizzerà il progetto che valuteremo, dopodiché inizieranno i lavori. La proprietà di quella terrazzino riqualificherà l'area. Queste non sono parole a caso, sono le parole che, verificando voi stessi il Consiglio comunale del 30 settembre sono le parole che lei assessore ha pronunciato in risposta ad una identica interrogazione.
Ad una intera identica interrogazione avente ad oggetto l'identica Kriti criticità l'identica, questione tant'è che io stesso, poiché sono abituato a dare peso alla mia parola, ho voluto dare peso alla stretta, alla altrettanto la parola dell'Assessore e ho concluso dicendo di ritenermi parzialmente soddisfatto allora vorrà dire che al massimo fino a ottobre inizi novembre inizieranno i lavori, allora vedere adesso che invece, rispetto a quell'impegno che lei ha assunto in quell'occasione perché per essere bugiardi bisogna ricordarsi quello che si dice,
Quindi assumere quell'impegno, assumere quell'impegno e poi, di fronte ad un'identica interrogazione che vede la colpevole inerzia dell'Amministrazione cercare di spostare l'attenzione e usare queste parole, cioè dice l'Assessore. Nella risposta scritta la potete vedere che soltanto soltanto dal 14 febbraio 2024 l'obbligo di progettazione e riqualificare e riqualificazione è divenuto efficace. Ora vi chiedo a voi, Consiglieri allo stesso assessore, che è più bravo di me con le parole, visto e considerato che è dal 14 febbraio 2024 che questo obbligo a carico del proprietario è divenuto un obbligo efficace qui, dal 14 febbraio 2024, sono passati quasi due anni. È giusto che lei abbia usato l'avverbio soltanto o andava usato.
A fronte del sinallagma che noi abbiamo contratto con quell'atto di permuta, noi Comune subito siamo andati a riqualificare e a spendere i soldi di tutti i cittadini, l'area che di cui siamo diventati proprietari e adesso invece, a distanza di due anni, ancora non è stata mossa una pietra e si dice che questa Amministrazione, questa Amministrazione ha quindi non c'è stata nessuna colpevole inerzia perché perché l'Assessore ha avuto il coraggio, questa volta mi correggo io la sfacciataggine di affermare che questa Amministrazione ha mantenuto integralmente gli impegni assunti, perché avrebbe concluso la permuta confuso e concludere la permuta e un atto notarile, cioè ha sottoscritto la permuta. Quindi questo non è un adempimento che va ascritto sul curriculum dell'Amministrazione, poi ha.
Che cosa ha fatto cosa avrebbe fatto? Avrebbe imposto l'obbligo di riqualificazione, altra bugia, perché l'obbligo di riqualificazione, non l'ha, imposto l'amministrazione, ma l'ha imposto. Il Consiglio comunale, quando ha deliberato quella permuta e infine udite udite, ha ricevuto il progetto. Il progetto per ricevere un progetto dal febbraio del 2024 lo ha ricevuto nelle settimane scorse, cioè per obbligare per monitorare il nostro partner nell'atto di permuta ci sono state, sono state necessarie due anni e due identiche interrogazioni dell'opposizione. Questa è la verità scandita dai tempi e dai fatti. Caro assessore Brescia su questa vicenda, su questa vicenda. Beh, quando tu parli e dici tante chiacchiere e non ti dico bravo, pretendo allo stesso momento, potendo la stessa educazione, ma è proprio il minimo sindacale, il minimo sindacale di non essere interrotto. Io vorrei non essere interrotto perché quando parli tu e hai la risposta e dici e dice una serie di chiacchiere rispetto all'equa, ma tu stesso ti seguo. Allora non deve essere presi assessore per cortesia io Assessore, Presidente, io assessore, ogni volta che c'è un'interrogazione, non deve essere poi un dibattito. L'assessore ha avuto la possibilità della risposta. Io ho la possibilità la facoltà della replica, per cui le chiedo, per cortesia, non di al decimo alla X interruzione, ma alla prima interruzione di far osservare il Regolamento, quindi, caro Assessore Brescia, questa è la verità, assume un impegno, poi.
Smentendo te stessa o dare un'altra risposta e dici che solo dalla dall'aprile 2000 qua solo, dal febbraio 2014, questo obbligo è diventato inefficace, caro assessore su questa vicenda il tuo operato a più macchie di quella che presenta il Castello di Villanova, appena ristrutturato, grazie,
Assessore per cortesia.
Passiamo alla seconda interrogazione, sempre del Gruppo di Forza Italia avente ad oggetto la rimozione dei dossi artificiali in via Francesco rodio, criticità sulla sicurezza stradale in prossimità della biblioteca comunale, mancata apertura del parcheggio pubblico sottostante alla palazzina, Peschiera possibili profili di danno erariale.
Assessore Santomanco.
Buon pomeriggio a tutti. Grazie Presidente. In merito all'interrogazione del consigliere Zaccaria, rappresento quanto segue da una ricerca effettuata nel programmati relativamente a via. Francesco rodio è stata reperita l'ordinanza numero 8 del 14 gennaio 2017 recante ad oggetto Istituzione di attraversamenti pedonali rialzati e del limite di velocità a 30 chilometri orari in via Francesco rodio e in viale. Aldo Moro, entrambi gli attraversamenti pedonali rialzati compaiono nelle riprese storiche di Google Maps, sia a luglio 2017 che ad agosto 2018, con la debita segnaletica verticale, ed entrambi risultano poi sostituiti dalle normali strisce pedonali con segnaletica adeguata, come da riprese storiche sempre di Google Maps dell'aprile 2022, l'impegno di spesa è stato assunto con determinazione numero 715 del 7 aprile 2017, con un importo complessivo di 43.000 euro 749,99 per quando, per quanto possa rilevare, si precisa che non vi sono riprese in anni intermedi, compresi tra agosto 2018 e aprile 2022 da informazioni assunte, l'unica rimozione sarebbe stata effettuata all'inizio del 2020 a causa dello stato di danneggiamento in cui versava il manufatto. Le componenti rimosse vennero collocate provvisoriamente in un deposito comunale e poi smaltite unitamente ad altro materiale ivi presente. Si osserva che detti attraversamenti erano in gomma o materiale similare, è questa ordinariamente tende a deteriorarsi facilmente a causa del traffico veicolare e la relativa manutenzione può essere onerosa o anche economica, a seconda dello stato di degrado. Detto ciò, posso confermare che il tema degli attraversamenti pedonali rialzati è stato effettivamente affrontato da questa Amministrazione ed è da chi mi ha preceduto,
Sin da subito tant'è che nel 2023 sono iniziati i primi sopralluoghi, mentre nel 2024 è stato effettuato un primo intervento con determinazione, 2.204 del 18 novembre 24 nei seguenti luoghi via Antonio Fogazzaro, Piazza Italia, via Carlo, Alberto viale, Aldo Moro via degli immigranti, via Donato Cerignola, abbia Tommaso nobile Vianino, Sansone via San Giovanni Bosco via, Domenico Silletti Corso Vittorio Emanuele via, Beato Bartolo Longo. Mentre con determina che fa riferimento al numero 1968 del 2025, quindi l'anno successivo, ci sono stati ulteriori interventi che hanno riguardato, appunto sempre via degli immigranti Vianino, Santuccione via Giovanni ventitreesimo, viale Pola via Giuseppe Di Vittorio viale dello sport, in via Tommaso nobile.
Di avvocato, Vincenzo Palma via, Beato Bartolo Longo, via Antonio Fogazzaro e via San Giovanni Bosco la scelta localizzativa è stata dettata da criteri di proprie di priorità, di intervento relativamente alla presenza di luoghi sensibili, tra cui ad esempio le scuole per garantire la sicurezza delle persone più fragili via rodio sarà oggetto di un intervento di installazione nell'anno in corso in quanto può essere certamente di ausilio alla sicurezza pedonale realizzare un attraversamento pedonale rialzato in corrispondenza della biblioteca. Grazie,
Prego, consigliere Zaccaria, esprime della mia replica se ha dimenticato di leggere la risposta sul parcheggio della Peschiera.
Non è quindi l'interrogazione di una, quindi sentiamo la risposta anche dell'Assessore va beh, posso, anche se volete rispondere già rispetto a questo.
Urbanistica, ho avuto una risposta solo dell'Assessore Santomanco sui dossi artificiali, peraltro diversa da quella che poi ha letto, va be'ma, non è un problema.
Perché ho omesso di leggere che la risposta era necessario renderla per iscritto la prossima volta o anche a seguito a margine del Consiglio, con la predispongo è stata una mia un mio errore, ma solo per accennare al fatto che il parcheggio che viene definito parcheggio pubblico è un parcheggio ancora da collaudare nel senso che fa parte delle opere di urbanizzazione della lottizzazione Peschiera zona.
Il cui collaudo è ancora in corso di definizione, ma parliamo di attività che durano due opere che sono state ultimate nel 2011 di tempo ne è passato, ci sono stati circa tre tentativi di collaudo. È necessario, diciamo, avviare alcune verifiche e lo stiamo facendo. Diciamo che in questi mesi abbiamo ripreso questa questo aspetto, soprattutto perché prendere collaudare e aprire al pubblico in maniera definitiva quelle opere significa mettere il servizio, poi dell'area commerciale di viale Pola, soprattutto in vista di quello che è il progetto, anche per connetterlo a quello che è il progetto di riqualificazione dell'area e quindi il recupero di quelle di quelle aree e la messa in esercizio puoi definitiva diventa funzionale anche a quello. Mi riservo comunque di rispondere per iscritto. Consigliere, mi scuso per questo mio errore.
Prego, consigliere Zaccaria, grazie.
Venendo al merito della risposta fornita dall'assessore Santomanco, rispetto alla quale preliminarmente con il dovuto garbo la dovuta gentilezza, mi permetto di annotare che potrò scrivermi al curriculum il merito di aver s'è fatto sentire per la prima volta la sua voce in Consiglio comunale.
Rispetto alla risposta fornita è chiaro ed è evidente a tutti che siamo di fronte ad una risposta che è una risposta scolastica più che politica, come se ci si fosse davvero preparati ad una interrogazione, non consiliare però come se si fosse a scuola una risposta farcita di date e di dati ma priva di quella visione che richiede questo contesto.
E tra l'altro vorrei che, per una questione di garbo, la risposta scritta non fosse poi diversa da quella della risposta orale, perché poi si creano dei fraintendimenti e degli equivoci ma, al di là della cronologia, tutti ricordiamo la presenza di quei dissuasori su quell'arteria, su quella strada senza dover scomodare Google Maps. Sarebbe stato sufficiente prendere uno dei tanti selfie dell'assessore Brescia e avremmo potuto vedere l'esistenza di quei dissuasori che di recente sono stati rimossi solo quando è stato di fatto l'asfalto. Ma venendo al punto io alla risposta, visto che è stata presa come una risposta scolastica assegno un 7. Sono soddisfatto della risposta Assessore.
Non tanto per l'attività di ricerca, perché questo va riconosciuto. Vi siete presi la briga di prendere Google Maps, tutte le date e quant'altro, ma perché, a differenza di suoi colleghi che molto spesso, come abbiamo visto prima, l'Assessore Brescia sono ammorbati da quella sindrome dei primi della classe per cui non ci si può assoluta, non ci si può permettere di rimproverare nulla, lei nella risposta scritta, che però non ha avuto il coraggio di leggerla in quella orale nella risposta scritta lei ha ammesso una cosa e c'è scritta io ve la rileggo. Forse le hanno consigliato di non dare troppa troppa confidenza all'opposizione, verosimilmente la stessa strada e meramente sfuggita alla ricognizione dei siti oggetto di detti interventi ed è da escludere una preclusione ab origine se l'avesse letta, quel 7 sarebbe stato un sette e mezzo, un 8, perché avrebbe avuto quel coraggio di un atteggiamento differente da quello che solitamente connota questa Amministrazione, perché lei tanto di cappello di fronte a questa ammissione che l'area interessata è sfuggita alla ricognizione di questi siti oggetto di intervento. E perché soddisfatto della risposta, anche se sembra che questa sua risposta è stata data in prima, in virtù del principio Aliud Scripps SIT agli US respondents.
La soddisfazione perché lei ha detto che a questo punto l'interrogazione di Forza Italia e quindi ha restituito dignità a quella che è la funzione dell'opposizione, cioè l'opposizione. Dovrebbe essere questo il confronto. L'opposizione mette in evidenza e fa emergere una lacuna, una criticità, un'esigenza e l'Amministrazione poi dice effettivamente su quella strada alla realizzazione di questi dossi artificiali potrebbe essere di ausilio alla sicurezza pubblica. Quindi ci auspichiamo che questa intenzione, colta in seguito a questa interrogazione, venga poi diventi oggetto di fattiva realizzazione grazie a. Per quanto riguarda il parcheggio, chiedo scusa per quanto riguarda il parcheggio, la risposta, che non è una risposta, non può lasciare soddisfatti perché l'interrogazione aveva delle domande ben precise e dire che quell'opera dal 2011 deve essere ancora oggetto di collaudo significa ammettere un fallimento, un fallimento temporale, un fallimento gestionale perché dal 2011 al 2026 sono passati 15 anni e collaudare un parcheggio sempre per collaudare un parcheggio sono necessari 15 anni. Vuol dire che siamo davvero messi molto, molto, molto, molto male, e quindi rispetto a questa situazione di eventuale danno erariale, in assenza di una risposta, io non so se il Sindaco che cosa ha scherza scherzate, scherza, scherzate, scherzare, perché sono passati 15 anni, scherzate scherzato, scherza, tanto voglio dire, 15 anni per collaudare un parcheggio 25 anni, affidamento della gestione avete una un apro, una visione talmente lunga della vita 2015 anni per un collaudo per voi è nulla. 15 anni 30 anni per un multipiano lunga vita a questi progetti, quindi, in realtà è una risposta. Tra l'altro, mi vedo di aspetto poi la risposta per iscritto. Così magari possiamo anche verificare di inviare le carte alla Corte dei Conti. Grazie.
Procediamo all'altra interrogazione.
Interrogazione per l'accertamento della titolarità del tratto di strada in località Santa, Caterina, presentato sempre dal gruppo di Forza Italia.
Risponde l'assessore Brescia.
Sì, grazie Presidente.
Giusto per chiarire io non soffro della sindrome del di chi vuole essere il primo della classe, ma sicuramente soffre, quello, ne sono certo, e dalla sindrome di una persona che lavora tutti i giorni, consigliere Zaccaria e cerca di risolvere i problemi anche ai problemi che erano già presenti quando lei stesso ha governato questa città e che sicuramente non ha cercato di risolvere nemmeno ci è passato davanti come largo carissimo che oggi tenta sicuramente con buona volontà di migliorare, ma è che questa Amministrazione stia cercando di migliorare ritornando all'interrogazione in corso.
La strada in questione. La natura giuridica di quella strada è stata già ufficializzata già nel 2021, quando il l'interrogante era alla guida di questa amministrazione. Infatti, a seguito di un'istanza dei residenti di quella strada protocollo numero 2.952 del 19 gennaio 2021 gli uffici comunali effettuavano verifiche tecniche e giuridiche a richiesta e con una nota 4 43.830 del 19 luglio 2021. Gli uffici comunali hanno risposto puntualmente. I residenti che quella strada è classificata come una strada privata, quindi non è di competenza di dell'Amministrazione eseguire lavori di manutenzione e purtroppo perché la strada non è inserita nel piano di strade comunali, della legge regionale. 38 del 1977 e catastalmente classificata strada vicinale serve esclusivamente la proprietà privata dei frontisti non collega vie pubbliche e quindi non ha carattere di uso pubblico. Pertanto, la manutenzione di quella strada ri ritiene si ritiene essere solo di competenza dei residenti della strada e dei frontisti. Grazie.
Prego, consigliere Zaccaria.
Grazie, ringrazio l'Assessore Brescia perché lavora tutti i giorni per risolvere i problemi della città, mi sembra però in alcuni casi come quei, come quando si andava ai colloqui si sentiva dire da alcuni alunni, si applica ma studia ma non riesce. Ringrazio l'assessore, Angelo Brescia, per la risposta che in questo caso, a differenza della precedente vicenda, dove è stata evidente la sua difficoltà su imbarazzo nello smentire se stesso e nel cercare di giustificare ritardi inadempimenti e di inerzia colpevole di questa Amministrazione, invece, in questo caso è stato molto più facile dare una risposta, perché è stato sufficiente consultare.
I dati, la banca dati, il le mappe e dire che quella strada non è una strada di proprietà comunale. Quindi Forza Italia, su sollecitazione dei cittadini delle famiglie, alcune anche presenti in questo alcuni, anche presenti in questo in questa questa occasione ha sollecitato un'esigenza quella strada. È una strada che però ha un interesse, se non generalizzato, come pubblico, ma un interesse un po' da da non sottovalutare l'interesse rilevante, perché ci sono 50 famiglie che, direttamente o indirettamente, fruiscono di questa strada, per cui questa Amministrazione potrebbe comunque effettuare una scelta che è una scelta non obbligata, tante scelte l'Amministrazione effettua, sperperando o impiegando denari pubblici. Una scelta potrebbe essere quella di acquisire quel tratto di strada o comunque di farsi parte diligente, perché ci possa essere almeno una sinergia tra frontisti e amministrazione e porre rimedio, risulti asfaltare, rimediare e rendere più meno pericolose e più sicura quella strada che, tra l'altro, è interessata da mezzi di emergenza, da mezzi di soccorso e nell'ambito di queste 50 famiglie ci sono anche persone che fruiscono della 104 perché sono persone invalide al 100%. Mi dispiace che l'Assessore se la sia presa perché sia tornato su un argomento già affrontato da questa Amministrazione nel 2021, però.
Sapete sa, come si dice quando si ha a che fare con l'interesse pubblico, con il bene della collettività che repetita iuvant, speriamo che questa di nuova sollecitazione possa portare l'amministra favore. Deve concludere l'intervento del consigliere Zaccaria, possa portare questa, grazie Presidente, possa portare questa rivisitazione della vicenda. E.
E, a differenza di quello che ormai accade, per cui l'Amministrazione si muove solo quando ci sono grossi capitali o grossi investimenti o grossi appalti, anche per queste piccole cose questo piccolo tratto di strada possa dare un segno della sua sensibilità di cui ormai i cittadini sono dimentichi. Grazie,
Passiamo all'interrogazione sempre del Gruppo di Forza Italia, stato di incuria e mancata pulizia dei marciapiedi di piazza Torino, rischio per l'incolumità dei residenti dei cittadini.
Prego Assessore Monopoli,
Grazie Presidente.
Allora, con riferimento all'interrogazione a firma del consigliere Zaccaria avente ad oggetto lo stato dei marciapiedi in adiacenza a piazza Torino e la presenza di nostra di uno strato verde scivoloso, con conseguente rischio per l'incolumità dei pedoni, si evidenzia che in seguito ai sopralluoghi effettuati è stato riscontrato che il fenomeno consiste nella formazione al DIPE, al di,
Al di sopra del piano, signori, per cortesia, l'ho fatto prima per il consigliere Zaccaria, tra il pubblico e anche tra i consiglieri silenzio, mentre ci sono gli interventi, grazie grazie, Presidente, quindi dicevo, è stato riscontrato che questo fenomeno consiste nella formazione al di sopra del piano pedonale di muschi e licheni su alcuni tratti di marciapiedi nei 10 anni in adiacenza a piazza Torino,
Come è noto, la formazione della del muschio è favorita soprattutto nei mesi invernali invernali, da una serie cioè nei mesi invernali, da una serie di fattori, tra cui l'umidità l'ombra, la scarsa esposizione al sole e il ristagno o il lento deflusso per pendenze di ridotte. Su su quel punto, ovviamente, attraverso la ditta Bianco si è provveduto ad un'accurata pulizia delle superfici interessate. Tuttavia, questo problema è un problema che abbiamo riscontrato anche in altre zone, fra cui ad esempio la piazzetta di.
Via Padre bonds Bonsanto la quale, per esempio, in quel caso ci son voluti anche diversi giorni perché il problema del del muschio, che è davvero insomma pericoloso sopra in in inverno, però richiede anche una attività di pulizia e che con uno strumento con con la Lancia che dura anche diversi giorni, quindi,
In questo momento abbiamo stiamo cercando anche di fare un monitoraggio in tutti, in tutte le zone dove questo fenomeno si è, si è verificato e ho chiesto anche alla ditta di verificare la possibilità di utilizzare prodotti alternativi che siano maggiormente efficaci. Perché voi immaginate che ha non appena si procede alla pulizia di né di una determinata zona sono sufficienti diversi qual qualche giorno, perché poi si si crea immediatamente dopo? Allo stesso modo, i prodotti devono anche utilizzati, devono anche non essere particolarmente impattanti. Quindi diciamo da questo punto di vista quella quella segnalazione è stata superata, però, insomma, è un tema sul quale stiamo lavorando perché ovviamente, insomma, è particolarmente può essere insomma particolarmente pericoloso.
Prego, consigliere Zaccaria.
Grazie, ringrazio l'Assessore Monopoli e lo ringrazio anche a nome dei cittadini che hanno fruito di questo intervento di risoluzione del problema in piazza Torino, nelle altre zone che sono state poi oggetto di interventi. Ringrazio l'Assessore monopoli perché la sua differenza di quelle che solitamente sono le risposte dell'Amministrazione, cioè solo a parole e una risposta nei fatti, cioè è proprio questo un esempio di confronto rispetto alla opposizione, anche questo di dialogo virtuoso tra opposizione e maggioranza e Amministrazione, dove non si non si grida la lesa maestà, se si.
Interviene per sottolineare una mancanza, una svista, una lacuna, un ritardo, quindi ringrazio per il garbo della risposta e soprattutto per la fattiva risoluzione dei problemi, e il ringraziamento non è solo adopera, a nome del gruppo di Forza Italia, ma di tutti i cittadini, segnalo senza dover ricorrere alla interrogazione che un tratto che attualmente è abbastanza pericoloso e che hanno segnalato e la zona che per gli stessi fenomeni gli stessi problemi, purtroppo siamo avendo anche un inverno molto umido e molto piovoso, e tra giova la Giovanni ventitreesimo e la San Giovanni Bosco, quell'area che è un'area particolarmente densamente frequentata, specie in occasione dell'entrata e dell'uscita dei ragazzi da scuola che vengono anche accompagnati da persone anziane, nonni e persone che non è non hanno i riflessi pronti come a noi, giovani, Assessore, Monopoli e atletici. Come lei, quindi ringrazio per la risposta.
Passiamo all'interrogazione sempre del Gruppo di Forza Italia.
Chiarimenti in merito al progetto, ai criteri adottati, alle responsabilità decisionali relativi all'installazione degli alberi di Natale e delle decorazioni natalizie nel comune di Ostuni.
Prego, Assessore, Maffei.
Deve rispondere il Sindaco.
C'è il Sindaco.
Insomma.
Prego, Sindaco.
Allora?
Anticipo che, ma non per arroganza, non ho risposto in maniera scritta perché è semplicemente il dei destinatari. Non eravamo noi, in quanto è un progetto sostenuto e finanziato dal distretto urbano del commercio, quindi bisognava chiedere a loro, ma ad ogni buon conto, non mi sottraggo alla domanda, che è molto semplice, nonostante sia stata scritta in maniera anche un pochino provocatoria, perché il consigliere, ma non è nuovo a questo tipo di atteggiamenti parla di unità di misura. Qual è il sentimento e ed è vero che noi ci mettiamo molto sentimento e tutto quello che facciamo, ma non di certo approssimando quelle che sono le decisioni e ti spiego perché è un'iniziativa del DUC che noi abbiamo condiviso e sostenuto per il semplice fatto che, al contrario di quanto accaduto negli anni precedenti che, come ricorderete, sono stati caratterizzati dalla apposizione di alberelli di cedro il primo anno e alberelli di ulivo e il secondo anno, anche alla luce del dibattito che si è innescato, avendo ottenuto il risultato che volevamo ottenere nei primi due anni e che era quello di enfatizzare e sottolineare l'importanza dal punto di vista ambientale e anche sottolineare il dramma che sta vivendo la nostra comunità e la nostra Regione per quanto riguarda la Xylella. Quindi ottenuto quel risultato di attenzione in quei due anni, alla luce di alcune criticità che erano state sollevate in merito al superamento delle barriere architettoniche, perché alcuni di queste di queste piante, di cui di questi alberelli in qualche circostanza avevano rappresentato un problema, non volendo però.
Sottrarci alla possibilità di mantenere il percorso che avevamo utilizzato negli anni precedenti con l'Assessore Maffei e l'allora assessore Greco e quindi, secondo un percorso condiviso, il DUC ha inteso confermare quel percorso ed ecco la scelta di via Tommaso nobile Vianino, Sansone via Cavalieri di Vittorio Veneto via Giuseppe Di Vittorio, la presenza nell'area del campo sportivo, la casa della musica e via Rossetti via Fogazzaro e l'Orlandini Barnaba la chiesa. Cioè abbiamo inteso sottolineare la bontà di quel progetto, ossia di portare un simbolo nelle vie commerciali più importanti della nostra città che non fossero quelle storiche, risolvendo a priori quello che poteva poi apparire una criticità per il superamento.
Delle barriere e apponendo que quelli quelle quelle piante nei posti più visibili, in modo tale che ci fosse una reale evidenza di quello che facevamo. È semplicemente questo, poi, tutte le altre elucubrazioni che spesso appartengono a al alle riflessioni del consigliere Zaccaria. Per carità, sono tutte rispettabilissime, ovviamente non condivisibili, ma che appartengono a una sterile futile polemica, nemmeno politica. Perché davvero di politico io ci credo, ci credo molto poco. Abbiamo posizionato gli stessi alberi vicino alla villa comunale, insomma, rappresentando quello che è un percorso cittadino, in continuità con quanto fatto negli anni precedenti che potesse apportare un simbolo del Natale alle città più import, scusate alle vie commerciali più importanti della nostra città e continueremo in questo percorso che la volontà sia durante iniziative apparentemente effimere, come quelle delle luminarie, dell'illuminazione natalizie, ma anche con iniziative più importanti, vedi la riqualificazione di viale Pola, che presto vedrà la luce in termini di pubblicazione del vincitore del concorso di idee, ossia la volontà di ricucire quelle aree della città, aree storiche, aree nuove aree commerciali e dari e dare appunto a valle a valle delle delle aree delle aree moderne. Che appunto una volontà che questa Amministrazione sta sta portando avanti in ogni circostanza, che può insomma sottolineare il raggiungimento di questo obiettivo. Quindi queste sono le motivazioni alla base di quel progetto che noi non solo sosteniamo e continueremo a sostenere, anche con le evoluzioni che ci caratterizzano caratterizzeranno per il prossimo anno, come si come già accaduto negli anni precedenti grazie.
Prego, consigliere Zaccaria.
Grazie.
Sindaco, se i risultati sono quelli della sua Amministrazione, ne mette di meno sentimento, cerca di fallace abbraccio qualche cosa perché il sentimento sta portando grave nocumento alla città, anche perché non sappiamo io personalmente non so che tipo di sentimento ce ne sono tanti i sentimenti ma dire che un'interrogazione consiliare abbia sbagliato destinatario ma mi sembra un po' paradosso sia perché le interrogazioni servono proprio a chiedere,
Dei chiedere chiarimenti delucidazioni, per cui aveva la possibilità di dire non so nulla, perché non sono io il destinatario chiedetelo al distretto urbano del commercio, come se il distretto urbano del commercio fosse un'entità completamente avulsa dalla nostra, dalla nostra comunità, dal nostro Consiglio comunale, da dall'Amministrazione, anche perché penso che il distretto urbano del commercio abbia avuto i soldi dall'Amministrazione, cioè non è che abbia messo soldi propri completamente propri e non ha utilizzato invece i soldi pubblici. Quindi dire che la risposta la domanda andava fatta al distretto urbano del commercio. Beh, mi sembra una risposta, come dire, inopportuna per usare un eufemismo, ma per quanto riguarda poi la apprezzamento estetico, no dei busti BU de gustibus non disputandum est a molti cittadini, anche a me questi alberi di Natale sono sembrati in alcuni punti come delle cattedrali nel deserto non erano un apportavano tutta quella, quella luminosità e quel grande vantaggio psicologico dell'altra volta. Abbiamo sentito dalla consigliera Maristella Andreola. Io li vedevo.
Stante. Cercavo di approvvigionarsi di buon umore da questi alberi, ma anche quando si accendevano, non non mi riuscivano a sarà stato sicuramente un mio limite, così come la posizionamento di alcuni alberi provocatoriamente la politica si fa anche con le provocazioni, così come si fa anche ognuno la fa a modo, proprio così come addirittura con l'orecchio destro. Sentivo lei che andava nella nella sala antistante il Consiglio comunale, rimproverare i cittadini che avevano segnalato al gruppo di Forza Italia la problematica della strada vicinale Santa. Caterina prima, ognuno la fa a proprio modo la politica e molto probabilmente i cittadini la stanno la sta stanno imparando a conoscerla e io quindi sono contento che grazie ai voltagabbana ancora questa Amministrazione si regge, perché ogni giorno che passa la conoscono e riconoscono sempre di più, per cui è chiaro che la risposta a sentimento del Sindaco lascia un sentimento di amara insoddisfazione.
Passiamo all'interrogazione del Gruppo di Forza Italia, richiesta di chiarimenti urgenti circa i ritardi relativi alla gestione del punto ristoro della biblioteca comunale.
C'è risposta scritta dell'Assessore, Maffei.
Sì, grazie Presidente, saluto tutti i consiglieri e assessori con riferimento alla richiesta di chiarimenti oggetto dell'interrogazione di Forza Italia, ripercorro anch'io.
I diciamo ai momenti che hanno caratterizzato la riapertura, l'avvenuta riapertura dicembre della caffetteria.
Così così un po' si sono stratificati nel corso degli ultimi due anni, allora, in data 9 febbraio, 2024, con determinazione dirigenziale del Settore Affari Generali e Istituzionali numero 2 82, a pochi mesi dalla riapertura, la biblioteca è stata approvata un'indagine di mercato finalizzata a rilevare gli interessi di operatori economici intenzionati a partecipare a un'eventuale successiva procedure di evidenza pubblica. Si è scelto di operare in questa direzione per specifiche ragioni. In primo luogo, essendo un servizio innovativo che non conta precedenti, sulla base dei quali effettuare stime precise e definite, si è ritenuto opportuno, in osservanza della disciplina in materia di affidamento in concessione, sondare l'eventuale interesse gli operatori economici e verificarne la disponibilità all'esecuzione del servizio così come descritto dagli elaborati progettuali allegati alla determina. In secondo luogo,
Con la pubblicazione di indagine di mercato in argomento non è stata indetta alcuna procedura di gara di affidamento concorsuale o para concorsuale e non sono previste graduatorie di merito e attribuzione di punteggio, ma semplicemente un'indagine conoscitiva finalizzata all'individuazione degli operatori economici, al netto della mancata presentazione di manifestazione della Giunta successivamente con deliberazione del 6 giugno 2025,
Ha dato indirizzo affinché si procedesse con la revisione degli elaborati e con l'indizione di una nuova indagine di mercato.
Il tempo impiegato per l'espletamento delle procedure e più che congruo se si tiene conto che vi è stata necessità di rielaborare l'intero progetto al fine di sollecitare l'interesse di operatori economici senza rinunciare a un servizio di qualità da svolgersi in un luogo qual è la biblioteca comunale.
Per cui, nonostante siano sentiti stati sentiti alcuni operatori economici potenzialmente interessati di affidamento del servizio, si è dovuto tenere conto dell'impossibilità di procedere con affidamenti diretti, alla luce anche della nelle more si è provveduto alla revisione degli elaborati e non si è fatto ricorso all'affidamento diretto in quanto il codice degli appalti.
Ne disciplinare della fattispecie delle concessioni vieta espressamente appunto il ricorso all'affidamento diretto. La revisione progettuale è stata affidata con un'analisi del contesto regionale, al fine di verificare e comparare in termini di procedure e dati quello che poteva essere avvenuto in situazioni similari. Tuttavia, a conferma del carattere innovativo del servizio, non sono state rilevate procedure di affidamento di servizio caffetteria all'interno di biblioteca.
La rivisitazione degli elaborati ha prodotto gli allegati integralmente revisionati e rideterminati, i quali il capitolato speciale d'appalto alla relazione illustrativa il piano economico previsionale a seguito della revisione è stato cassato il canone annuale di locazione, che ammontava a euro 2000, sostituito dall'offerta al rialzo, che prevedeva la possibilità per l'operatore economico di proporre un rialzo in valore assoluto a partire da una base d'asta 0.
È stato inoltre che è stato cassato il ribasso percentuale sul listino prezzi sostituito da un listino prezzi indichi indicato dalla stazione appaltante che l'operatore economico dovrà eseguire è formulato a seguito di indagini di mercato. Il nuovo progetto è stato approvato con determinazione dirigenziale del numero 21 23 del 1 ottobre 2025 l'avviso di indagini di mercato è stato pubblicato in data 2 ottobre 2025 sulla piattaforma con scadenza 17 ottobre 2025 con determinazione dirigenziale del 1912 2025, il servizio è stato affidato in concessione ed attualmente attivo.
Quindi la caffetteria, dopo un articolato iter che abbiamo precedentemente percorso, è attiva, è a disposizione dell'utenza il punto ristoro completa, la logica di Comuni di Liebherr, prende la biblioteca più accogliente e ne favorisce la frequenza, soprattutto un'occasione di studio, iniziative culturali proprio per la natura del luogo l'Amministrazione ha preferito una soluzione sostenibile, inattaccabile sul piano procedurale piuttosto che scorciatoie, e il servizio non era attivo sin dal 2021. Questa Amministrazione, dopo un primo tentativo non riuscito a revisionato il progetto e ha concluso l'iter con affidamento avvio per quanto sopra interrogazione, può ritenersi riscontrata.
Prego, consigliere Zaccaria.
Grazie.
Allora le date non mentono, anche in questo caso si cerca di dire noi siamo stati più bravi, meglio non si poteva fare quando in realtà un pizzico di autocritica non guasterebbe, ma ci meraviglierebbe il contrario. 9 febbraio 2024, il primo tentativo di dare un un volto, un'anima al punto ristoro della biblioteca, risoluzione 9 febbraio 2024, primo tentativo risoluzione 19 dicembre 2025, cioè quasi due anni. Eppure si può far credere che l'Amministrazione ha fatto tutto e mi viene da sorridere. Mi viene da sorridere quando si dice che è un riso pirandelliano che l'Amministrazione ha preferito una una procedura, una soluzione inattaccabile sul piano procedurale piuttosto che scorciatoie.
Ma la risposta fa pensare a secondo me, ma è una mia idea personale si fosse trattato di reperire un palco da centinaia di migliaia di euro di organizzare un concerto spendendo decine di migliaia di euro. Sicuramente l'azione dell'Amministrazione e dell'Assessore sarebbe stata più proficua ed efficace, perché a redde rationem sono stati necessari due anni con vari tentativi. È variazioni per poi si è accesa la lampadina e si è trovata la soluzione. Peccato che questa lampadina, quando si tratta di servizi per la collettività di piccoli affari, ma grande sostanza, perché stiamo parlando di un punto ristoro all'interno della biblioteca, questa Amministrazione e un po' in ritardo, e non a quella non manifesta quell'intelligenza speculativa che, invece, su altri fronti, riesce invece in maniera encomiabile ed ineguagliabile a dimostrare.
Per questo è una risposta che non lascia soddisfatti. Prendiamo anche a atto di un altro dato temporale l'interrogazione di Forza Italia e del 6 dicembre 2025,
Poi l'iter si è sbloccato d'emblée e ha avuto questa velocizzazione, è Natale, ha fatto il regalo il 19 dicembre 2025, finalmente abbiamo un punto ristoro, ma i tempi e i modi con cui si affrontano i problemi reali della città non lasciano intravedere nulla di buono grazie.
Le interrogazioni sono finite per quanto riguarda l'argomento numero 3. Il gestore del servizio Frascaro ci chiede siccome ci sono delle persone che devono intervenire.
Dall'esterno del Consiglio comunale.
Se fosse possibile una pausa di 10 minuti, perché deve magari lo può dire lui in termini più tecnici rimettere insieme il sistema informatico per dare la possibilità a chi dà da casa deve intervenire, diciamo casa dall'esterno, deve intervenire, ha bisogno di questo tempo per risistemare.
Il cosiddetto streaming.
Ha chiesto la parola il consigliere Guglielmo Cavallo.
Sì, Presidente, grazie solo per sapere di chi è previsto un intervento esterno per regolarci.
Siccome avevamo chiesto la partecipazione di dirigenti scolastici, eccetera, eccetera volevo sapere chi si collega da fuori, grazie.
Allora, per rispondo a lei e rispondo anche al consigliere Bagnulo sono stati invitati tutti i dirigenti scolastici, è pervenuta una risposta da parte della dirigente scolastica, dottoressa Guendalina Cisternino del Giovanni Bosco, Giovanni ventitreesimo bosco, che vi riporto del 23 gennaio 2026,
In riscontro alla vostra invito al vostro invito alla seduta del Consiglio Comunale previsto per oggi, 29 gennaio, si comunica l'impossibilità di partecipare per concomitante impegno istituzionale improcastinabile, distinti, saluti, la dottoressa Guendalina Cisternino invece i soggetti che interverranno da fuori uno ed è e un dirigente comunale.
Che non è non ha la possibilità di stare qui e l'altro è il responsabile della società che ha fatto la valutazione incaricati dalla pubblica amministrazione.
Questi sono i due soggetti esterni che interverranno.
Signori, vi prego di accomodarvi, procediamo con l'appello.
Pomes.
Valentino.
Giorgino Fabio assente.
Signori, possiamo prendere di nuovo tutti i posto grazie, Giannotti Rosalinda Palma, Damiano Andriola, Maristella De Pasquale, Salvatore Pomes è arrivato.
De Pasquale, Salvatore Turri Enrico.
Greco Laurora, nato da Francesco.
Silenzio non riesco a fare l'appello.
Suonato la Francesco presente, Parisi Rosa Pacifico, Matteo Zaccaria, Adriano Parisi Giovanni.
Tanzarella, Domenico Santoro Rosa Melpignano Cataldo Pinto Andrea.
Palmisano Antonella Spennati, Giovanni.
E.
Ingegnere.
Ma quello che sto facendo Francioso Giuseppe Semeraro, Francesco Cavallo Guglielmo Bagnulo, Giuseppe Zaccaria Giovanni Giorgino è presente a tutti i presenti, Presidente.
Tutti i presenti la seduta.
È aperta.
Su un argomento all'ordine del giorno sono arrivati degli ordini del giorno.
E altre due, una mozione e un altro ordine del giorno che non sono attinenti vista.
I lavori su questo argomento suggerisco di trattare gli ordini del giorno a completamento della discussione.
Prego, Consigliere Zaccheo, grazie per l'ordine del giorno presentato dal Gruppo di Forza Italia, nessun problema dopo la discussione del monotematica del monotematico, dell'argomento mensa.
No, i due ore gli ordini del giorno sono tutte e due attinenti alla discussione che si sta per aprire, poi c'è un una mozione presentata dall'avvocato Zaccheria riguardante la rottamazione e un altro presentato dai consiglieri di maggioranza riguardante la sicurezza.
Sì, sì, ma non dà alla fine dei lavori del Consiglio, alla fine del della discussione.
Poi, se non non viene accolto il suggerimento.
Ha chiesto la parola il consigliere Cataldo Melpignano.
Presidente del COA, scusi, scusi, consigliere, un secondo, per cortesia silenzio, non si sa.
Per favore, grazie.
Prego Consigliere.
Presidente del Consiglio, primo cittadino, colleghi consiglieri e per tutti coloro che hanno la bontà di ascoltare le mie parole.
L'intervento che mi accingo a pronunciare non è una comunicazione ordinaria.
Né un gesto dettato dall'emotività del momento, è un atto politico che intendo consegnare agli atti di questo Consiglio e alla memoria istituzionale della città,
Con piena consapevolezza delle sue implicazioni e con senso di responsabilità verso la comunità, che ho avuto l'onore di rappresentare preannuncio le mie dimissioni da consigliere comunale della città di Ostuni.
Che saranno formalizzate all'indomani della chiusura di questo Consiglio comunale.
Vi prego, la mia decisione nasce dalla convinzione ormai maturata e non più rinviabile, che l'esperienza amministrativa in corso abbia esaurito la propria funzione politica, istituzionale e, consentitemelo storica. Gli esiti delle recenti elezioni regionali, che non hanno visto l'elezione di alcun candidato espressione di Ostuni, rappresentano un fatto politico di estrema gravità e si certificano non soltanto una sconfitta elettorale, ma la mancanza di reale presa di credibilità e di capacità di rappresentanza della classe politica a ostunese al di fuori dei confini, cittadini Ostuni oggi appare politicamente isolata, marginale nei luoghi in cui si assumono decisioni strategiche che incidono direttamente sul suo futuro, ma questo fallimento non è stato soltanto subito, è stato deliberatamente prodotto. La scelta grave, sciagurata di presentare più candidati ostunesi nell'area del centrosinistra ha frammentato il consenso e reso inevitabile l'insuccesso, una decisione che ha privilegiato logiche personalistiche di appartenenza rispetto all'interesse legittimo e generale della città. Il filone della cultura socialista, alla quale appartengo mi impone di dirlo con chiarezza quando la politica rinuncia alla sintesi, all'adesione, alla responsabilità collettiva tradisce la propria funzione e prepara la propria sconfitta. A questo quadro si aggiunge una crisi democratica e demografica favorita, mi duole dirlo, dalla totale assenza di politica abitativa per le giovani coppie ostunesi costretti a far casa nei comuni limitrofi, sempre più evidente, con serie e gravi ripercussioni sul piano istituzionale.
Ostuni è una città con meno di 30.000 abitanti e come stabilizza, abilitò dalla legge, il numero dei consiglieri è destinato a ridursi a soli 15 unità, questa oggettiva imminente nuova condizione avrebbe dovuto imporre a tutti noi sobrietà, qualità del confronto e autorevolezza politica, tuttavia è necessario affermarlo senza ambiguità. La riduzione del numero dei Consiglieri non può diventare una remora né un alibi per prolungare una consiliatura che ormai esaurito la propria funzione politica e di credibilità amministrativa.
Le regole istituzionali esistono per garantire la democrazia, non per cristallizzare assetti di potere deboli o privi di visione, quando una maggioranza si regge su un equilibrio puramente aritmetico, quando perde capacità propositiva, autorevolezza e consenso. Siamo di fronte a un fine ciclo amministrativo conclamato che nessun dato tecnico o numerico tra quelli sbandierati ogni giorno può occultare una maggioranza così configurata. Non è nelle condizioni di assumere decisioni destinate assegnare Ostuni per i prossimi decenni. Il nuovo Piano urbanistico generale, il Piano delle coste, il Piano della Viabilità Valle della città e, ricordo ancora politiche di edilizia popolare. Scelte di questa portata richiedono stabilità, visione e largo consenso, non precarietà politica. A ciò si aggiunge una deriva che considero profondamente lesiva della democrazia locale, la progressiva trasformazione della vita politica cittadina in un sistema chiuso e autoreferenziale nel quale il dissenso viene espulso anziché discusso. È giunto il momento di affermarlo con nettezza. La politica a Ostuni non può e non deve essere esercitata in ambito prevalentemente familistico, ma deve tornare ad essere spazio pubblico aperto, pluralista, fondato sul confronto e sul rispetto delle Istituzioni. La seduta consiliare Oder odierna, nel cui contesto rassegno le mie dimissioni, assume infine un valore simbolico, un Consiglio comunale convocato per discutere della refezione scolastica con la prospettiva avvilente di affidare lo stesso servizio per 25 anni alla De stessa ditta. Sarebbe bastato un atto di responsabilità del Sindaco e della Giunta il ritiro doveroso del provvedimento di affidamento per evitare una seduta consiliare inutile e per risparmiare i cittadini, i costi che essa comporta. Una seduta che si sarebbe potuta e dovuta evitare mentre Ostuni attende risposte su questioni strutturali, sociali ed economiche e decisive per le sue sorti. Questo episodio non è marginale e la metafora più eloquente del declino di questa consiliatura, capace di discutere all'infinito l'ordinaria amministrazione, ma incapace di affrontare con visione coraggiosa determinazione il futuro della città. Infine, il clima di tensione che la città sta vivendo. Reso drammaticamente evidente anche dal regime di scorte di scomposto per il consigliere Tanzarella. Il primo, il primo nostro cittadino, rappresenta un nodo politico e sociale che questo si per provare a fare luce su aspetti di ordine pubblico e di sicurezza per tutti noi. Cittadini ostunesi avrebbe meritato una seduta monotematica di Consiglio comunale, salvaguardando ovviamente a tutela degli interessati gli aspetti delle indagini coperte dal segreto istruttorio per provare a dare risposte concrete, a distanza ormai di tanto troppo tempo passato dai fatti delittuosi ai danni di esponenti delle istituzioni presenti qui con noi oggi in questa seduta. Non si può accettare l'inerzia che su queste questioni e calate in questo Consiglio un'inerzia che ha quasi assunto, mi duole dirlo, il connotato di normalizzazione. Per tutte queste ragioni, oggi compie un atto politico definitivo. Non intendo continuare a far parte di un Consiglio comunale che ha smarrito funzione, ambizione e responsabilità storica. Si signori storica. Riconoscere la fine di un ciclo non è una resa, ma un dovere verso la città, quando le istituzioni non sono più in grado di guidare il gesto più alto della politica e farsi da parte e restituendo ai cittadini la parola, la scelta e la sovranità democratica. Con questo spirito, con rispetto verso questo Consiglio e con lealtà verso la comunità ostunese, rassegno dunque le mie dimissioni da consigliere comunale, continuerò a servire Ostuni e i valori del socialismo democratico in altre forme e in altri luoghi, perché l'impegno politico non si esaurisce con un incarico, ma trova nuova forza proprio quando si ha il coraggio, nel presente, di compiere scelte difficili, laceranti ma necessarie per provare ad avviare una nuova stagione politica costruttiva per la mia città, grazie Presidente,
Ha chiesto la parola il Sindaco.
Sono un po' impreparato e preoccupato per quella che è la tua nota.
Che ovviamente nota, nella della quale potremmo discutere punto per punto, e sono convinto che riusciremmo a argomentare nel merito di ogni considerazione che tu hai posto, ma ancor prima di fare questo ragionamento, io ti invito davvero a rivedere la tua posizione perché non credo sia questo il metodo giusto per affrontare le questioni cui tu fai riferimento io fin da subito mi rendo disponibile al confronto su tutti i temi che hai tu indicato, molti dei quali sono già in itinere e hai fatto riferimento ad alcuni casi specifici ma non voglio fare questo ragionamento.
Ci sono numerosi i cittadini che tu rappresenti e io non credo che sia questa la soluzione ai problemi che hai citato. Quindi lo faccio a titolo personale, ma credo di rappresentare un pochino tutto quello che è, appunto, questa volta sì, il sentimento dell'intero Consiglio comunale ti invitiamo, ti invito e ti invitiamo a rivedere la la tua posizione continuando a lavorare per quello che tu ritieni opportuno. È giusto e io ti anticipo che su tutte queste questioni c'è la massima disponibilità al confronto e al dialogo. Quindi Cataldo, caro, io davvero ti invito a ripensare questa tua posizione lesiva di quelle che è l'interesse, l'interesse pubblico e dei tanti cittadini che rappresenti.
Ha chiesto la parola il consigliere Giovanni Zaccaria.
Grazie.
Dottor Melpignano.
Cataldo, ti chiamo per nome, anche io ti invito a riflettere su quella che è una decisione che sicuramente sofferta, anche perché il tuo senso di frustrazione e Comune e Comune al sottoscritto, il comune a tutti i Consiglieri dell'opposizione, non dovresti tu dimetterti.
Qui continuiamo a fare il gioco del contrario.
Dovrebbe dimettersi, ma devono Zaccheria che invece ha una faccia talmente di bronzo che viene in Consiglio comunale dopo aver cambiato sinistra destra, destra, sinistra addirittura e il tredicesimo su cui si regge la politica di questa città dove siamo arrivati.
E noi abbiamo l'obbligo di mantenerci saldi.
Al posto di sentinella.
Per cercare di evitare.
Che la deriva faccio ancora più danni.
Perché io capisco la tua difficoltà, io vedo un Presidente del Consiglio comunale che si trova ad essere consigliere comunale perché.
Un consigliere comunale decide di fare il vicesindaco anziché il Presidente del Consiglio comunale per fare gioco di squadra, per far entrare lui in Consiglio comunale e poi mors tua vita mea, lui diventa Presidente del Consiglio comunale e il vicesindaco, che rappresenta centinaia di elettori diverse centinaia di elettori si trova a dover seguire il Consiglio comunale da casa.
Noi viviamo questi paradossi e dobbiamo dircelo, dobbiamo dircelo anche a me.
Farebbe comodo non venire in Consiglio comunale e confrontarmi con chi, come abbiamo Zaccaria.
Se loro non hanno la dignità, il pudore delle scelte, non dobbiamo noi ammainare la bandiera, dobbiamo rimanere a svolgere il nostro ruolo, perché se anche riusciamo ad evitare che una nefandezza, questa maggioranza che si regge sulla le logiche del potere, riusciamo a sventarla, abbiamo svolto il nostro compito.
Caro consigliere Cataldo Melpignano, ti invito veramente a continuare con il sottoscritto, con i Consiglieri, buona volontà, un lavoro di opposizione, un lavoro serrato di opposizione, di critica politica di monitoraggio e di sperare che la coscienza che non alberga in certi personaggi possa comunque avere un sussulto e fargli arrossire un po' la faccia.
Questo è più difficile che fare opposizione.
Perché noi siamo in un Consiglio comunale dove le dimissioni avrebbe dovuto dare il Sindaco non Cataldo Melpignano,
Grazie.
Ha chiesto la parola il consigliere Giuseppe Francioso.
Grazie caro Cataldo, caro consigliere Melpignano, siamo rimasti basiti da queste due considerazioni perché forse era il Sindaco che dovrebbe essersi dimesso da questa città, il Sindaco che sta consegnando un servizio di mensa scolastica per 25 anni ad una ditta senza dare la possibilità alle future Amministrazioni, a coloro che ci verranno successivamente di poter ripensarci, poter gestire meglio, poter offrire un servizio migliore alla città. Il Sindaco che vuole affidare un servizio di 30 anni alla un'Amministrazione vuole affidare un servizio di 30 anni, un parcheggio multipiano in una zona archeologica perché fondamentalmente lui non conosce la storia della nostra città e non la rispetta, perché altrimenti non poteva pensare a.
Ad una soluzione del genere, dove le auto si allontanano dai centri storici, lui invece in una via, in una zona in cui non esiste la viabilità, dove esiste invece la storia della nostra città, vuole fare un parcheggio multipiano, queste le ultime due barzellette di questa Amministrazione, poi ce ne sono tante altre tante altre probabilmente dovranno avvenire, quindi anche io ti ti esorto a ripensarci, perché noi dobbiamo combattere tutti insieme per salvaguardare la storia e il futuro di questa città. Non ci possiamo tirare tutti indietro.
E non lo dobbiamo fare. Come hai detto ho detto dal collega Zaccaria, molti di noi siamo un po' delusi demotivati, eccetera, eccetera, e potrebbero anche pensare di non venire in Assise. Però i cittadini ci hanno votato, ci hanno permesso di essere eletti proprio per venire qui a combattere queste scelte scellerate che.
Influenzano le future generazioni, influenzano il futuro della nostra città. Quindi ti esorto a combattere insieme a noi affinché tutte queste nefandezze degli ultimi tempi possano essere arginati attraverso il nostro impegno quotidiano,
Ha chiesto la parola il consigliere Guglielmo Cavallo.
Grazie Presidente.
Dottor Melpignano aveva già manifestato in un altro Consiglio comunale.
Il suo malessere, se lo posso chiamare così, ma non sono un medico.
Malessere, suo malessere politico rispetto alla situazione di Ostuni del consiglio comunale della città, quindi non è una una sorpresa quella che ci fa ci fa stasera.
Pone delle questioni politiche molto importanti.
Che, trascorsi due anni e mezzo di consiliatura.
Dovevano essere affrontate di battute in maniera diversa, non che non si sia parlato dei problemi che ha sollevato il dottore Melpignano devono essere di battute un po' meglio, dovevano essere creati dei ponti fra le varie parti politiche, questo che auspica il dottor Melpignano o auspica,
Che la pianificazione, per esempio colgo, uno dei sui messaggi sia fatta con un ampio consenso, non con dei numeri ristretti, ma per fare la pianificazione con ampio consenso bisogna avere uno sguardo che evidentemente non c'è stato, perché altrimenti non ci si sarebbe spaccati, lo dico lo dico per voi,
E e vi siete divisi e e un ampio consenso si è perso su delle questioni importantissime della città, dove il gruppo cui fa parte il consigliere Melpignano includono.
Uno scatto di orgoglio, ma più che di orgoglio di affermazione di libertà.
Che dalla nostra parte politica abbiamo, abbiamo molto apprezzato, ecco questo scatto di libertà e di orgoglio, adesso il dottor Melpignano lo chiede a tutti quanti e io spero che non si sia fuori tempo massimo per due cose.
Primo, per avere questo scatto di orgoglio e di libertà, tutti.
È l'argomento che avevamo introdotto, può essere già un banco di prova e che non si sia in ritardo per per insistere con con il dottor Melpignano con Cataldo, che rimanga tra i banchi del Consiglio comunale, non per le rassicurazioni del Sindaco perché, ripeto, dopo due anni e mezzo sono un po' tardive.
Ma per riconoscimento unanime che che c'è, sulla sulla sua persona, sull'impegno che ha profuso.
È e ripeto ancora il termine libertà, quella libertà con cui ha affrontato alcuni temi io ricordo che per primo ha evidenziato i ritardi, per esempio nel settore dell'urbanistica, con un intervento, credo, di della primavera 2024, se non ricordo male, con una.
Puntualità e con una passione che chi doveva sostenere una parte politica magari non avrebbe mai messo in campo e magari più facile aspettarsi da noi degli attacchi dei ragionamenti di quel tipo, ma sentirgli fare dai banchi della maggioranza è stata aprirsi ad una speranza che qualcosa andasse diversamente.
Quindi la delusione è un fattore che poi nella nella vita politica è quella comune, c'è sempre e quindi bisogna superarle, lottare, resistere, affermare sempre il.
Il proprio punto di vista, senza svenderla senza svenderla l'occasione e l'opportunità ai poteri, ai poteri forti questo va fatto e io invito anch'io il il consigliere Melpignano a ripensare, a prendere atto di questa stima unanime e diciamo che ha il merito questa dichiarazione che lui ha fatto di.
Farci fermare a riflettere lo fa in un momento importante su un tema importante e spero che non sia un'occasione persa grazie.
Ha chiesto la parola il consigliere Antonella Palmisano.
Caro dottore.
Quando ci siamo confrontati le prime volte sui temi di questa di questa città, la cosa che mi ha colpito è che tu, come persone a me molto vicine, il caro e compianto Elio Spennati ti sei candidato è voluto lottare per questa per questa città partendo da un presupposto, vuole ridare vita all'ospedale di Ostuni, voler dare delle certezze e combattere per tutte le persone che sicuramente ti hanno votato, anche con questo spirito di abnegazione che tu hai per la città, ma soprattutto per per l'ospedale, per la salute e per la sicurezza che tu hai sempre dato a tutti i tuoi pazienti e a tutti i tuoi elettori quando ti sei confrontato con loro, con quelle che erano le vere necessità del territorio, tu sei una persona perbene.
Una persona che si è messa a disposizione della città non soltanto al momento in cui ti sei candidato, ma anche precedentemente e sono sicura che lo farai indipendentemente dal ruolo che tu occupi RAI. Però noi proprio di queste persone abbiamo bisogno tu sei stato un punto di riferimento per noi che siamo magari un qualche anno un po' più giovani vite e ci ha dato la forza anche quando eri nella maggioranza e ci hai dato un'altra chiave di lettura che questa Amministrazione purtroppo non ha ereditato, ossia quello di un confronto costruttivo anche con le forze di opposizioni su temi che non dovrebbero avere colore politico, senza interessi personali e soprattutto portando avanti quelle che sono le necessità per il territorio e soprattutto essere anche sproni nei nostri confronti. Quando ci dicevi ragazzi, ci dobbiamo incontrare perché comunque queste cose vanno affrontate a 360 gradi e tutti possiamo dare il nostro contributo per portare un risultato. Quindi questa è la vera politica. Non ti puoi fare da parte in un momento in cui la politica di Ostuni che sta vivendo, un periodo in cui le decisioni vengono prese in maniera unilaterali e soprattutto quando soltanto a posteriori si dice ne possiamo parlare. Non bisognerebbe parlarne e costruire dialoghi con la città o con tutto il Consiglio comunale, che siano persone che fanno parte dell'opposizione oppure della maggioranza, lo scontro, il confronto e, soprattutto, far nascere delle nuove, vedere delle due nuove idee possono soltanto portare vantaggio per questa città, per cui, esattamente come gli altri, ti stanno dimostrando un un affetto, ma soprattutto una stima personale e professionale, ma anche politica. Il nostro invito, il mio personale è esattamente quello di chi mi ha preceduto è quello di rivedere questa decisione, che sicuramente è da è dettata da uno studio che tu hai fatto, perché non sei una persona che si improvvisa né quando parla né quando si confronta e prova ne è stata che i sui temi che tu hai portato avanti in questo Consiglio comunale non erano dettate soltanto da una preparazione personale nel campo medico, ma anche in tanti altri settori e che erano frutto davvero di un interesse di uno studio e di qualcosa. Che poteva portare soltanto qualcosa di buono, per cui anche da parte mia c'è questa richiesta di rivedere una tua decisione, di continuare a sedere in questa assise che ha bisogno di persone che sono, come te, che affrontano le questioni a testa alta che non hanno problemi a dire neanche me li mettono da parte per far posto a chi, magari in questo momento potrebbe avere vinto e un entusiasmo migliore e maggiore rispetto a quello che tu hai però questo momento di scoramento, spero che sia soltanto un momento che pertanto possano essere riviste le tue posizioni grazie.
Ha chiesto la parola il consigliere Giuseppe Bagnulo.
Grazie, Presidente Cataldo, io comprendo le ragioni del del tuo stato d'animo.
Comprendo perché in parte le le viviamo tutti insieme, devo dire che aver riconosciuto e il mio intervento non vuole essere solo politico, ma soprattutto umano avvertì conosciuto, ma te l'ho detto io faccio perché le cose vi dico, vi faccio e uno delle delle delle delle circostanze più più felici di questa di questa nuova esperienza, ogni esperienza ha avuto dei delle occasioni che mi hanno fatto riflettere la tua conoscenza, noi non ci conoscevamo prima, è una delle delle ragioni per le quali ho inizialmente ha avuto e continua a cercare di avere un grande entusiasmo nell'assumere un ruolo che prima non avevo avuto quello di un consigliere di opposizione e sto cercando di svolgere quel ruolo insieme a Francesco insieme a tutti gli altri.
Cercando di mutuare anche da te e anche da anche altri componenti della del Consiglio comunale, quello spirito critico che ti ho riconosciuto da subito, quella trasparenza e quella correttezza non è una tua, il tuo atteggiamento non è stato quello di una presa di posizione.
In disco indiscussa su ogni argomento, sol perché appartiene ad un'area politica, hai dimostrato sin dal principio di avere una lucidità e una criticità nei confronti degli argomenti che, vuoi per l'età, vuoi perché non ci conoscevamo, vuoi per il tuo passato, mi ha lasciato riflettere e ti e ti ho preso anche in alcuni versanti e in alcuni momenti di questa esperienza come esempio e non mi vergogno a dire che abbiamo bisogno di esempi in un Consiglio comunale dove tu rappresenti e un la la la tua platea di elettori in un Consiglio comunale nel quale, come nei precedenti e sono sempre composti da persone che non aprono la bocca per cinque anni e persone come te che sin dal principio si sono esposte e hanno fatto.
Avere a noi il proprio pensiero.
Che sia condiviso che non sia condiviso, però è un pensiero che esiste e aiuta a costruire il pensiero degli altri. In un Consiglio comunale, come è fatto quello odierno, il tuo ruolo per il bene della città. Io lo riconosco perché riconosco il valore di un avversario quando l'avversario ha valore. Ti invito a rivedere la sua posizione e rivederla. Cataldo non sarebbe.
Una resa, forse la resa è la resa, è allontanarti da noi, allontanarti dai problemi della città, invece rivedere le proprie posizioni e cambiare pensiero sarebbe semplicemente il sintomo di una tua maggiore riflessione e di una accurata valutazione di quello che, nel più complesso ruolo che ti ha assegnato alla il la città deve essere,
E come deve essere svolto ripensaci Gaeta, tornare indietro sui propri passi è segno di intelligenza, è segno di maturità e tu mi hai dato ampia dimostrazione,
Pensaci?
Prego.
Ragazzi. Io direi di andare avanti, perché altrimenti diventa quasi un Consiglio comunale monotematico, nei miei confronti ci sono i lavori da fare, proseguiamo tranquillamente sull'oggetto dell'argomento, lasciatemi riflettere sulle mie decisioni, questo ve lo consento, anzi è un mio dovere riflettere nelle decisioni e quindi però, vi prego, andiamo avanti nel corso della discussione, altrimenti rendiamo la cosa monotematica personale. Prego, Presidente, grazie Consigliere.
I due, il di le 2 persone che si devono collegare in streaming, sono l'avvocato Alfredo Tanzarella.
Che mi dicono essere già collegato e ci sono, Presidente, dice no.
Buonasera.
Buonasera.
Avvocato Tanzarella, mi dicono che deve accendere la sua telecamera.
Scusate.
Si sta per collegare anche il rappresentante della società KG.
Sono presenti inoltre l'ingegnere Giovanni Spalluto e il dottor Giovanni Quartulli.
La discussione è aperta.
I firmatari della richiesta di convocazione vogliono prendere la parola.
Ha chiesto la parola il consigliere Guglielmo Cavallo.
Grazie Presidente, pensavamo che l'Amministrazione volesse illustrare insomma tutto il procedimento prima beh, le ragioni per cui abbiamo chiesto la convocazione sono abbastanza note, questo argomento è stato.
Motivo di scontro politico importante, che ha generato una divisione all'interno della ex maggioranza, è un tema ampiamente trattato, ho sentito all'interno della città ha un valore.
Molto.
Politico forse anche meno tecnico.
E ed economico.
Questo.
Project, questo progetto, che avete approvato su proposta della della società Ladisa, che?
Un progetto che finirà se non arriva una decisione diversa da parte della Commissione, ma meglio sarebbe della politica stasera.
Legherà alla città per 25 anni a una società e i destini di questa società, scuole, bambini, anziani, 25 anni a un unico operatore privato per una serie di servizi molto delicati, come appunto quello della della mensa scolastica, ma anche quelli collegati dei pasti domiciliari, del supermercato solidale e ed è importante che,
Cogliamo la sollecitazione che ha fatto il Consigliere Cataldo Melpignano a volare un po' alto, perché su queste cose e non.
Fissarsi sulle scelte fatte che non si possano cambiare.
Quello che fa la disse con la sua proposta non è un semplice appalto di refezione scolastica.
È un pacchetto unico che comprende la riqualificazione dei refettori, ma sostanzialmente.
Vengono ampliati perché vengono eliminate le cucine, viene.
Realizzato un nuovo centro di cottura nella stessa sede del centro di cottura, così come si vede dal dalle planimetrie, dal e dal progetto si svolge anche lì un supermercato solidale, terzo tempo con un sistema di Carte, silver gold plating, con sconti e spesa, con gli sconti anche a carico del Comune.
E poi quella che è stata chiamata mense sociale, ma in realtà è una distribuzione di di pasti e di alimenti rinvenuti dal dal dall'evitare lo spreco alimentare, e poi c'è il ruolo di partner nei catering della dell'Amministrazione in tutti i banchetti in cambio di un investimento che viene quantificato in 1 milione e mezzo circa in opera e attrezzature cucine ai settori come abbiamo detto, centro cottura eredi il concessionario porta a casa un per 25 anni tutta una serie di entrate,
Che sono i pasti che salgono come costo, più la distribuzione della cosiddetta pensa sociale, la distribuzione per i pasti ai domiciliari e al cane, anche il canone annuo per il portale informatico più tutti i ricavi del supermercato solidale con come si è detto, un costo ulteriore per l'amministrazione.
Inoltre, la possibilità di gestire in quel centro cottura anche altri appalti che dovessero essere presi in città limitrofe, quindi questo e sono i due piatti della bilancia e soprattutto vorrei dire anche che questo equilibrio dei piatti della bilancia non si mantiene moltissimo perché la convenzione che avrete letto tutti prevede questo mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario in una serie di circostanze per cui se dovessero cambiare le norme, se dovessero cambiare le condizioni bancarie del contesto economico, diminuire i bambini, il Comune decide di spostare,
Le scuole in un certo modo tutto questo dovrà essere riequilibrato andranno a spese del Comune, che significa aumento della retta o comunque costi ulteriori per il Comune.
Quindi, che cosa succede il privato investe 1000000 e mezzo e controllo per un quarto di secolo per un quarto di secolo, una grossa fetta di welfare cittadino.
Con ricavi garantiti da tariffe corrispettivi e con il margine di riequilibrio che ho detto poco fa, nulla contro l'iniziativa privata e lo sapete che da questa parte politica non è un muro che non esiste, dobbiamo però interrogarci se lo strumento,
Del partenariato pubblico privato è quello giusto e se e se così impostato, va bene.
E cioè la durata di 25 anni e proporzionata all'investimento.
L'investimento è fatto di un centro di cottura che poi viene restituito dopo 25 anni.
Di usura, naturalmente, e quindi quello che restituisce fra 25 anni il, il concessionario non è certamente sarà sicuramente bisognevole di una nuovo di un nuovo intervento, quindi non ritorna indietro praticamente niente.
E soprattutto un tema su cui chi ha fatto gli studi analitici del del progetto non può essersi soffermato perché una riflessione puramente di carattere politico.
Perché questo che tutti gli effetti, poi un supermercato nella in una parte della del centro cottura ecco tutti i servizi collegati interviene sul sistema della concorrenza nella città, sia con il supermercato ma sia con la posso Basia, anche con la possibilità che ci siano dei servizi,
Nel settore del del welfare che possano in un certo modo interferire con quelli della della del concessionario, cioè.
Non sarà mai possibile, articolando in questo modo, che domani una cooperativa sociale voglia svolgere quei servizi, perché li avete già appaltati per 25 anni e questo blocca blocca la concorrenza e blocca anche la volontà di impresa e di intrapresa privata.
E quindi c'è un un privato che per 25 anni blocca sia una parte del welfare, sia una parte dell'impresa, perché perché assume di fatto una funzione dominante e che non permetterà.
L'intervento di altri di altri attori,
A noi non sembra che in questo modo si persegua l'interesse pubblico.
Anche perché, leggendo nella convenzione.
Addirittura è previsto l'adeguamento annuale delle delle tariffe e quindi sarà una crescita esponenziale che Comune poi, per motivi politici, sicuramente vorrà tener bassa, e quindi aumenterà il proprio il proprio contributo e finanzierà anche la spese di chi andrà in questo supermercato, distogliendo in parte la clientela da altri e questo crea un problema che secondo me dovrebbe essere oggetto di riflessione doveva esserlo francamente in precedenza.
È chiaro che lo strumento è utilizzato in maniera estrema, ci sono degli altri esempi, come ho detto in un altro Consiglio comunale.
Ma sono esempi in cui gli investimenti sono molto maggiori e la durata è molto minore, cito per tutti l'esempio di Massa-Carrara, altri sono ancora nella fase di di studio e quindi la scelta che per ora è stata fatta, ma sulle quali noi chiediamo di ritornare indietro e di ripensarci, impegna questa Amministrazione e tutte le altre le future per 25 anni.
Su un modello rigido è difficilmente modificabile,
E fare la gara per la durata di cinque anni, come la stavate facendo in realtà, perché poi erano tutti erano pronti tutti gli atti per fare la classica gara sulla mensa scolastica e significa rinunciare alla possibilità di alzare la qualità, ridurre i costi è cambiare gestore nel breve se necessario.
E quindi noi riteniamo che tutto questo sia contrario al buon andamento della pubblica amministrazione, che è sempre deve essere sempre il faro che guida il nostro operato e.
Bastava fare il classico appalto da cinque anni o, se proprio si vuole ricorrere a questo partenariato, chiedere un investimento maggiore oppure commisurarlo meglio il legame di 25 anni e francamente spropositato.
Ho detto appunto del pluralismo, che viene meno nella nella società.
Perché e anche del welfare, allora si dirà il welfare e welfare solidale, lo garantiamo all'interno della della della proposta e del del progetto,
Supermercato solidale. Le donazioni sociali sono cose, idee belle, perché il contrasto alla povertà alimentare sono inclusione sociale. Sono tutti i temi che vi abbiamo anche elenca. Avete elencato nella Commissione dell'altro giorno e la lotta allo spreco un altro tema molto importante che mi vede impegnato come volontario da una trentina d'anni e anche pasti a domicilio per anziani non sono una cosa di per sé negativa. Però, andando a leggere poi quello quello che accade veramente, che cosa scopriamo che il supermercato e all'interno del del centro di cottura, il paniere dei prodotti offerti ha uno sconto che non è del 20%, come ci aveva detto l'altra sera dottore Quartulli, ma a uscire dal 10 al 15%? Il paniere lo sceglie la ditta, gli sconti sono decisi dalla ditta e.
Specie il Comune.
Ho letto male e la spesa e comunque ricade ed è fatturata al Comune, in parte in parte e alla fine del dei 25 anni, il supermercato solidale rimane, ma e quindi non ritorna neanche quello nella proprietà del Comune, e poi una cosa su cui in altra sede, per esempio in Commissione nessuno ha detto niente mi sembra però invece fra le più ovvie, e che questo supermercato solidale e il luogo dove si fa la distribuzione secondo quella che viene definita mense, sociale e fuori dell'abitato e di parecchio.
Quindi tutte queste, tutte queste questioni ci portano a dire che non vogliamo legarci in questo modo a un privato, indipendentemente dalla dal nome del privato, che sia poi.
Forte economicamente e politicamente nella nostra regione, non ci interessa.
Ma noi vediamo quindi un problema nella difficoltà, poi di modificare e migliorare il servizio nel corso degli anni, con la concreta possibilità che aumentino.
Le tariffe, ripeto, per quel sistema di bilanciamento, di riequilibrio del piano finanziario. Quindi noi siamo perché si ripensi completamente la questione, si faccia un un esame più approfondito di battendo ottima queste questioni perché la valutazione prettamente economica e sul fatto sui dati,
Anche i presunti che sono convinto sono contenuti dalla dalla relazione e lascia lascia un attimo il tempo che trovano, nel senso che ci sono tante questioni come vedete che rientrano e devono essere affrontate e devono essere motivo di discussione non c'è soltanto l'aspetto economico per cui è meglio prendere subito il finanziamento il,
L'investimento del privato, perché tanto noi i soldi non ce li abbiamo, a parte il fatto che non è vero che i soldi non ce ne abbiamo visto, che spesso si fa ricorso da avanzi di amministrazione o mutui, eccetera però, a parte queste considerazioni, diciamo che la la durata e tutta l'impostazione che è stata fatta non è di nostro gradimento.
Dobbiamo governare il futuro, non dobbiamo appaltarlo a nessuno, non è possibile.
Per 25 anni, legarsi a un soggetto privato che diviene come hub, come ho detto dominante, sia nel welfare.
Che nella imprenditoria.
Quindi io ho riassunto un po' quello che c'era scritto che c'è scritto nel nel nostro ordine del giorno mozione, ma questo è anche il motivo per cui abbiamo chiesto in questo Consiglio comunale perché si discuta superando tutte gli gli, tutti gli steccati, grazie.
Ha chiesto la parola il Sindaco Angelo Pomes.
Sì, grazie Presidente, voglio partire proprio da una delle ultime considerazioni del consigliere Cavallo proprio perché.
Non stiamo affatto parlando di una valutazione esclusivamente economica e proprio per questo mi sono premurato di sintetizzare alcuni passaggi li leggerò anche proprio perché voglio che, soprattutto per chi ci ascolta da casa, i numeri, i dati e gli obiettivi che si intendono perseguire con questo con questa con questo strumento vengano recepiti in modo chiaro al netto di ogni legittima valutazione più o meno politica più o meno demagogica dei singoli consiglieri comunali e dei singoli gruppi politici.
Ho letto anche l'ordine del giorno che presenta e poi verrà rappresentato da parte della della maggioranza, dove si annuncia e si impegna il Sindaco e l'Amministrazione ad organizzare un'assemblea pubblica all'interno della quale questa sia invitare tutti i referenti del territorio dalle dirigenti che oggi, per evidentemente per impegni concomitanti, hanno inteso non partecipare i rappresentanti dei genitori e tutti coloro i quali vogliono liberamente e serenamente acquisire tutte le informazioni necessarie necessarie su questa procedura, al fine di sgombrare il campo da qualsiasi interpretazione più o meno faziosa e strumentale perché alla fine, ritengo che l'obiettivo da tutti condiviso è quello di garantire il benessere dei nostri figli e delle famiglie della nostra comunità. Quindi, l'adesione a questo partenariato pubblico privato riguarda la realizzazione, la gestione del servizio di refezione con la scolastica con la costruzione di un centro cottura comunale. Questa per noi rappresenta una scelta strategica responsabile e orientata al futuro, capace di coniugare la qualità del servizio, la sostenibilità economica e il valore sociale. Proviamo, anche se in maniera sintetica e in questa prima fase e senza voler entrare in una prima istanza negli aspetti meramente tecnici e procedurali sui quali ci si riserva all'esito del dibattito, anche con il supporto di tutti, di tutti gli Assessori, ciascuno per la propria competenza, di entrare nel merito di una di qualsiasi di ognuna delle sollecitazioni considerazioni e che verranno dal Consiglio comunale anche in merito alla procedura, anche alla luce della Commissione congiunta ad convocata dai Presidenti Pinto e Bagnulo, alla quale per alcuni minuti ho partecipato, che però è stata largamente partecipata dai Consiglieri comunali delle delle relative Commissioni,
Quali sono i vantaggi concreti per l'Amministrazione comunale? Intanto bisogna partire da un presupposto, ossia che gli attuali.
Presentano delle criticità, criticità importanti sul piano delle superfici e delle attrezzature che, in ogni caso, ove possibile.
Necessitano di ditte di attività di restyling. Riammodernamento necessaria al fine di garantire la continuità del servizio in conformità alle normative e alle linee guida in materia di refezione scolastica. Ovviamente, all'interno di questa procedura vengono previste delle opere di riqualificazione, però quegli spazi saranno adibiti prevalentemente esclusivamente al refettori, per i motivi che ho detto in precedenza, perché alcuni strutturalmente sono di difficile adeguamento. Con la destinazione a centro cottura c'è un azzeramento dell'investimento iniziale, ossia la necessità di realizzare un nuovo centro coltura in termini appunto di realizzazione, progettazione, ampliamento per un importo pari a circa 2 milioni e mezzo di euro e sostenuto interamente dal partner privato che si assume il rischio finanziario e gestionali o alla fine della durata di concessione. Questo sì, è un numero che deriva appunto da da i 25 anni derivano da queste valutazioni. Sono considerazioni numeri alfanumerica e alfanumerici, poi il la l'esperto incaricato della società potrà appieno dare rappresentazione è garanzia di quello che è stato il lavoro svolto nella verifica della conformità e della compatibilità di questi numeri e della congruità della della della durata della concessione prevista i 25 anni. Quindi, la durata della concessione è definita con l'obiettivo preciso di garantire, al termine della concessione, la piena proprietà comunale dell'immobile e delle attrezzature attrezzature. Anche questo è un dato importante. Attrezzature che saranno sicuramente oggetto di riallestimento durante la concessione a spese unicamente del partner privato. Va be'abbiamo già detto che i rischi di costruzione e gestione, manutenzione e funzionamento del termine del servizio sono trasferiti in larga misura al soggetto privato e ci sono dei tempi certi di realizzazione perché il privato e contratto contrattualmente incentivato a rispettare i tempi di realizzazione, rapidi e certi definiti per avviare quanto prima la gestione, al pari dei costi che sono stati stabiliti contrattualmente evitando extra-costi imprevisti c'è una semplificazione amministrativa, perché è evidente che la riduzione del ricorso a gare di appalto ripetute proroghe tecniche e affidamenti emergenziali sono stati spesso onerosi e fonti di gradi di criticità e quindi anche questo è uno lo è un elemento che non va sottovalutato.
Personale clausola sociale. Tutto il personale attualmente impiegato nel servizio mensa verrà integralmente assorbito inapplicazione alla clausola sociale. Il proponente si impegna, hai fatto un passaggio prima, tu a favorire l'inclusione socio lavorativa in collaborazione con il Centro per l'impiego, i servizi sociali e le associazioni del territorio. Sono previsti percorsi formativi e assunzioni stabili, rafforzando la qualità del lavoro e la qualità occupazionale.
Uno dei temi più importanti sui quali anche l'ordine del giorno di questa maggioranza ha voluto porre l'accento sebbene, come dirò, alcune questioni sono già previste in in questo strumento e il ruolo di controllo dell'Ente pubblico. Come si sostanzia questo ruolo di controllo, che l'ordine del giorno ha voluto incrementare, con delle previsioni che poi presenterete? L'ente può concentrarsi sul controllo della qualità e sul raggiungimento degli obiettivi sociali, in primo luogo mediante l'individuazione di un direttore operativo dell'esecuzione del contratto che il DEC, che noi già abbiamo sperimentato come figura in altri in altri appalti una figura professionale qualificata con il compito di monitorare irregolare andamento dell'esecuzione del contratto in maniera costante e puntuale, in secondo luogo, sarà prevista all'interno del capitolato del capitolato. L'istituzione di una Commissione mensa, presieduta dal Sindaco o dall'assessore alla pubblica istruzione, è formata dal RES responsabile del servizio di pubblica istruzioni da taluni rappresentanti del corpo docente dai dirigenti degli istituti scolastici di riferimento, dai rappresentanti dei genitori e taluni rappresentanti della ditta aggiudicataria del servizio, che fungerà da raccordo tra le utenze del Comune e avrà il compito di vigilare e monitorare l'erogazione del servizio. La qualità dei pasti rispetto del menu, la graditi bilità dei piatti e la pulizia degli ambienti. Una precisazione va fatta perché mi sembra che ne abbiate parlato anche parlato anche in Commissione.
Il prezzo a base d'asta delle ultime.
Presidente, il prezzo.
In che senso?
No, no, io sto leggendo una, io sto leggendo io scusa.
Ma se chiedi scusa?
Scusate.
Consigliere ha chiesto a me se vuoi ti rispondo è la sintesi del è, la sintesi del progetto è esattamente questo. Io ho fatto due o tre passaggi sull'ordine del giorno che avete che avete sottomano e che riguardano il ruolo rafforzato di controllo, la volontà politica di organizzare un'assemblea pubblica. Il resto è la sintesi degli atti che sono stati prodotti in questi in questi mesi. Il prezzo a base d'asta delle ultime procedure è stato di 6 euro e 4 euro e 30 oltre IVA, con investimenti effettuati dalle so dalle società minimi rispetto a quelli previsti nel partenariato. Oggi il prezzo del partenariato con investimento definito incluso la quota di ammortamento e i costi finanziari, e di 6 euro e 90, quindi il partenariato a un prezzo più basso, se consideriamo l'investimento, la manutenzione e il possesso del bene da parte dell'Amministrazione al fine della concessione, negli ultimi 10 anni si sono avvicendati diversi operatori, ma è stato solo gestito un servizio con un leggero miglioramento delle cucine, ma non c'è stato alcun. È evidente e congrue concreto investimento sostenibile per la nostra città.
Quali sono i vantaggi inerenti il servizio di refezione scolastica. In qua, intanto, avremo la possibilità di avere un centro cottura moderno ed efficiente situato nel nostro territorio, che consentirà un maggiore controllo del ciclo produttivo, una riduzione degli impatti ambientali legati a trasporti e logistica e una standardizzazione dei processi e l'innalzamento dei sicurezza dei livelli di sicurezza, di alimentari e di igiene. Una tecnologia ad alta efficienza energetica, tra cui l'impianto fotovoltaico di circa 26 kilowatt 65 pannelli, un sistema di cogenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e termica con recupero di calore, riduzione degli sprechi, la continuità del servizio, perché potrebbe accadere che qualcosa non funzioni e c'è l'integrazione tra la produzione e la distribuzione per ridurre al minimo i disservizi e le interruzioni e un'importante innovazione digitale attraverso l'introduzione di sistemi per la tracciabilità, il controllo qualità e la riduzione agli sprechi. Facevo riferimento proprio alla continuità del servizio. C'è un piano strutturato che prevederà l'utilizzo di di centri di call to cottura alternativi già autorizzati, tempistiche definite dell'intervento e soluzioni flessibili o meno caldo o meno semplificato. Il cestino del freddo e i pasti scorta, il vantaggio per il Comune appunto la garanzia in situazioni di difficoltà della continuità del servizio erogato.
Più volte abbiamo sentito parlare di gestione anche di quelle che sono le caratteristiche di ogni singolo bambino in termini di dieta speciale e quindi ci sarà un sistema informatizzato per la registrazione e l'aggiornamento in tempo reale delle diete. Una filiera di approvvigionamento certificata, procedure dei lead dedicate alla preparazione e al confezionamento e la distribuzione e contenitori isotermici e codifiche cromatiche. Anti errore. Quindi c'è una riduzione drastica del Risco rischio sanitario è reputazionale. Gli strumenti di digitalizzazione e controllo riguarderanno una piattaforma cloud multiutente per la gestione anagrafiche delle diete per la prenotazione o la disdetta dei pasti. La tracciabilità dei processi, la riconciliazione dei dati per la, la riconciliazione dei dati per la fatturazione e la rivelazione del gradimento del servizio di vantaggi per il Comune. Ovviamente comprenderete bene sono la massima trasparenza, il continuo controllo e la semplificazione amministrativa, la qualità del servizio e la soddisfazione del del dell'utenza come viene garantita attraverso l'utilizzo di materie prime, quindi prodotti biologici prodotti a filiera corta e chilometri zero, prodotti tipici, ossia DOC, DOP e IGP. Verranno dunque utilizzate materie prime di qualità nel rispetto delle disposizioni del Ministero della salute, mentre non sarà consentito e voglio sottolinearlo, l'utilizzo di generi alimentari precotti e prefetti, su richiesta del Comune, potranno essere richiesti l'elenco dei fornitori o la certificazione di provenienza dei prodotti. I menu saranno stagionali ed equilibrati, dedicati a festività e ricorrenze, e c'è un progetto che si chiama Progetto merenda fruttuosa per incentivare il consumo di frutta e ridurre le merendine industriali. Gli interventi dei REFIT nei refettori riguarderanno l'eliminazione delle stoviglie usa e getta la l'utilizzo di lavastoviglie industriali e sanificazione e può interventi legati all'illuminazione a led orti didattici e la distribuzione di acqua microfiltrata per ridurre la dist l'utilizzo della plastica. Quali sono i vantaggi per gli studenti e per le famiglie, intanto quelli di avere pasti più sicuri e controllati. Una maggiore attenzione alla salute e all'educazione alimentare, una valorizzazione dei prodotti locali biologici e sostenibili.
Ovviamente, il vantaggio per il Comune che ci sarà una netta rilevanza del miglioramento della qualità del servizio.
Quale la sostenibilità ambientale e il valore sociale di questa iniziativa, in tanti, intanto l'obiettivo, uno degli obiettivi più importanti è quello di ridurre gli sprechi alimentari, l'utilizzo di materiali riciclabili, progetti di inclusione sociale e lavorativa.
A questo proposito, alcuni alcuni passaggi sul supermercato solita solidale denominato terzo tempo all'interno del centro cottura centralizzato la società proponente allestirà un supermercato solidale dove poter acquistare prodotti alimentari e non food, come per esempio prodotti per l'igiene personale. La pulizia della casa con il coinvolgimento di aziende locali con importanti ricadute economiche sul territorio verrà scelto di concerto con il Comune, un paniere di almeno 20 prodotti food e non food ritenuti di prima necessità e di conforto. Il Comune individuerà le fasce ISEE più deboli e stabilirà i requisiti per beneficiare delle agevolazioni a favore.
Di seguito riportate cui faceva cenno prima.
Il Consigliere cavallo quindi i clienti Silver che non sono benefit beneficiario di sconti legati all'ISEE o perché non dichiaranti o perché non appartenenti a fasce ISEE deboli individuate dal Comune di Ostuni. Tale fascia di clienti potranno in ogni caso acquistare i prodotti presenti nel terzo tempo e beneficiare delle offerte applicate periodicamente su taluni prodotti. Clienti Gold beneficiare di sconti in un ranch dal 10 al 15% legati all'ISEE e ai requisiti individuati dal Comune. Essi, al momento del pagamento, potranno presentare la Gold Card per beneficiare degli sconti applicati sui prodotti di prima necessità. La card conterrà l'indicazione della fascia assegnata al nucleo familiare e la quantità massima mensile di sconti applicabili sottoforma di punti Clienti platinum beneficiari della spesa gratuita offerta dal Comune di Ostuni, e si potranno acquistare solo prodotti individuati di prima necessità semplicemente presentando la Platinum card fino a usare a esaurimento della stessa. Bisogna altresì sottolineare che tutti i clienti delle card silver Gold e Platinum potranno sempre acquistare i prodotti non rientranti nel PAN il paniere, quali le caratteristiche della mensa sociale. E innanzitutto bisogna sottolineare che questa è un'iniziative non iniziativa atta a combattere lo spreco alimentare nell'interesse dell'inclusione sociale. Quindi, la mensa sociale sarà caratterizzata dalla gestione delle pietanze prodotte con alimenti non consumati e distribuiti agli enti caritatevoli o confezionati in cestini te K-Way, pronti a essere distribuiti sino al domicilio degli utenti individuati dal servizio sociale del Comune di Ostuni. L'idea, quale è quella di creare una tavola comunica comunitaria dove non si cucinano avanzi, ma semplicemente il cibo non venduto. Quegli ingredienti ordinari che si trovano nel frigo di tutti gli italiani, la caratteristica del progetto e quindi quella di assegnare le emarginati, spazio, cibo e cuochi specializzati.
Il servizio sarà destinato gratuitamente ai residenti del Comune di Ostuni con un reddito inferiore al Midi al minimo vitale, previa ovviamente verifica e autorizzazione da parte degli uffici comunali dell'ISEE e gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno che si trovano in condizioni disagiate.
Tale servizio sarà garantito mediante l'assunzione di persone svantaggiate e persone con disabilità selezionate dall'Ufficio. Servizi sociali del Comune di Ostuni è assunto, è assunto appunto per svolgere questo ruolo. Con tali misure si intende appunto dar vita a un continuo processo di inclusione socio lavorativa con l'ambizioso compito compito di generale nuove soluzioni e opportunità di cambiamento. Partendo dai bisogni della comunità, verranno adottate nuove misure contro la disc, la discriminazione e l'esclusione del SIN e singolo.
In conclusione, l'utilizzo di questo strumento consente di ottenere un'elevata qualità del servizio, una riduzione dei rischi tecnico, economici per il Comune, la sostenibilità economica ed ambientale, un incremento dei posti di lavoro contestuale al mantenimento in servizio dell'attuale forza lavoro mediante clausola sociale e benefici concreti per famiglie, studenti e territorio. Questo partenariato rappresenta per noi una scelta moderna, responsabile e vantaggiosa, pienamente coerente con i nostri obiettivi e capace di garantire un servizio affidabile, continuo e di elevata qualità con un forte valore pubblico, sociale e ambientale. Questa proposta riduce altresì i rischi per il Comune, migliora la qualità del servizio tutela alle famiglie, crea valore pubblico e sociale. È una scelta che guarda al bene dei nostri bambini oggi e alla solidità del Comune domani, e chiudo dicendo proprio per alcune considerazioni fatte dal Consigliere cavallo, che noi non non dobbiamo valutare questa proposta come una delega al privato, ma come una collaborazione intelligente, dove il pubblico guida controlla e tutela l'interesse collettivo. Questi sono i motivi tecnici e politici per i quali, in sintesi, noi fin dal giugno del 2024 e in seguito con tutte le approfondimenti tecnici e politici che si sono stati, abbiamo inteso sostenere questa iniziativa esclusivamente nell'interesse della nostra comunità, dei nostri bambini e delle nostre famiglie.
Ha chiesto la parola il consigliere Andrea Pinto.
Grazie Presidente.
Sindaco.
Il mio intervento cercherò di non essere fazioso né strumentale, però.
Concedimi dopo aver ascoltato la tua relazione, sono indeciso se paragonarti a Vanna Marchi Oscar Farinetti no.
Perché, insomma, hai elencato ha elencato una serie di cose sembrando un annuncio commerciale, no, è come se.
Non conoscessi il capitolato.
Prego no, ho fatto il paragone Vanna, Marchi perché sembravano annuncio commerciale o no, e quindi.
Quei livelli no.
Di odio.
Perché sembrava, quasi come se ci ha elencato del decorso, specialmente quando ho detto finalmente avranno un pasto caldo, ma mi pare che lo hanno caldo no, anzi probabilmente più caldo perché lo cucinano lì e non in questo caso.
Hai detto no, no, l'hai detto hai detto va beh va beh, vedremo poi ascolteremo la registrazione.
Eh no, non c'è bisogno, Sindaco assolutamente.
Ritorniamo al mio intervento.
Cercherò di non di non soffermarmi sul sulla procedura di gara, perché sicuramente ci saranno altri interventi che lo faranno più nello specifico cercherò com'è mio solito, però intervenire soltanto.
Sulla eventuale convenienza economica di questa iniziativa.
E su questa e voglio e voglio iniziare il mio intervento non me ne voglia l'amico e collega Fabio Giorgino, riportando proprio teste le sue parole di un intervento fatto in Consiglio comunale di agosto.
Leggo quello che c'è scritto.
Ad esempio, in questo caso.
Siamo disponibili a un ragionamento di questo tipo.
Forse siamo contrari perché propone o se siamo contrari perché il proponente è Ladisa a me che il proponente sia Ladisa o che sia la Pellegrino S.p.A. O che sia vattela a pesca, un'altra azienda che si occupa di mense e refezione, non mi interessa perché non voglio discutere di chi voglio discutere di cosa e quindi stasera dovremmo discutere di cosa.
Siamo qui per discutere di cosa e non sentire.
Che viene proposto un ordine del giorno, perché dobbiamo convocare un'assemblea pubblica o perché dobbiamo periodicamente incontrare Ladisa probabilmente.
Il Sindaco, quando ha fatto queste affermazioni?
Non ha sicuramente.
Letto il disciplinare di gara perché a un certo punto, cari colleghi?
Nel disciplinare di gara che, a mio avviso.
È stato fatto dal dal dirigente o dal responsabile unico del procedimento, ma penso che gliel'aveva mandato qualcuno perché è un abito ritagliato su misura per dire mettici soltando la carta intestata del Comune di Ostuni e firmarla.
Perché a pagina a pagina 9 del disciplinare?
Eh.
Eh sì, ma perché adesso ti do ti darò prova Sindaco, ma poi voglio dire se se?
A pagina 9.
Dove si parla della durata del contratto, opzioni, rinnovi e modifiche, cioè il punto 4.3, io non so se avete avuto modo di leggerlo, però questo è un punto molto importante perché si dice 4 punto tale società di scopo.
L'aggiudicatario, quindi Ladisa.
Dove a costituire una società di scopo, in forma di società per azioni o a responsabilità limitata, anche consortile, che subentrerà nel rapporto di concessione senza necessità di approvazione o autorizzazione amministrativa, quindi, cioè se l'aggiudica la divisa, poi lei il CAL, il disciplinare di gara già li sta dando la possibilità possono costituire nella società consortile la cooperativa qualsiasi ruolo,
Dimenticavo con un capitale sociale di 10.000 euro, che è quello minimo previsto per le società di capitali.
Quindi voi andate immaginate un po' cari colleghi, non Ladisa si aggiudica, questo servizio costituisce una società con chi vuole lui bravissime persone, sicuramente vi dice gestiti per 25 anni questo servizio e fra il 25 anni io auguro.
Ai colleghi giovani che sono presenti in Aula che si siano presenti per 25 anni e anche i dirigenti ti devi andare a ricordare che la divisa che è stata l'aggiudicatario, non chi ha gestito per 25 anni il servizio quindi deve ritornare Ladisa, ti deve andati, deve dare quel famoso immobile,
Che sarà utilizzato come centro cottura, che oggi sembra, diciamo, la panacea di questa di questa convenzione.
Poi, stendo un velo pietoso sul criterio di aggiudicazione, perché veramente tragicomico no, il punteggio.
Altro aspetto fondamentale.
Nella delibera di Giunta ci sono tutti gli allegati, insomma, sono 1.200 pagine tra i tanti allegati.
C'è la relazione tecnica che Ladisa presenti.
Bene nella relazione tecnica.
Si parla anche dell'edificio scolastico Borgomeo e, se non ricordo male l'edificio scolastico è stato dismesso dell'edificio scolastico, c'è un progetto in corso, abbiamo un finanziamento che avrà come utilizzo scopi completamente diversi da quello scolastico.
Nello stesso, nella stessa relazione tecnica, ripeto, sono atti allegati e non è che dice che li ho avuti per allegati, quindi già il fatto che si allega un documento dove si dice che dobbiamo sistemare l'edificio scolastico Borgomeo e quindi vengono quantificati i costi, anche perché altrimenti nello stesso di,
Relazione tecnica.
Si parla dell'edificio scolastico, Collodi che noi sappiamo perfettamente, che è in corso di ristrutturazione, con dei costi che il Comune sta sostenendo, ma la cosa più simpatica, cari colleghi, è che non si menziona assolutamente la nuova struttura di viale, Aldo Moro, che Amministrazione giustamente ha pubblicizzato prossima all'apertura e che contiene che all'interno del del quale c'è un refettorio scolastico nuovo ma ci sono anche delle cucine,
Quindi queste cucine, cosa perché il centro cottura sarà ubicato altrove, queste cucine potranno essere utilizzate eventualmente dalla società x alla quale alla Ladisa di da società di scopo, ecco usiamo il termine esatto alla società di scopo si trova vicino magari all'ospedale e preparare anche i passi nell'ospedale perché no è comodo e quindi già negli allegati della delibera c'è qualcosa che.
Non torna.
Poi.
Nella bozza di convenzione.
Io vorrei chiedere un attimo.
A chi di competenza?
Perché a un certo punto mi sono anche dato la risposta che ritorna sempre a quella mia affermazione che il Sindaco ha ritenuto offensiva no del copia, incolla perché a pagina 23 della bozza di convenzione, sempre approvato dalla Giunta il famoso 4 luglio, giorno della Liberazione americana,
A pagina 23, nelle condizioni economiche e finanziarie, l'articolo 17 non so se avete la convenzione dice l'ammontare complessivo dell'investimento previsto per la completa attuazione della concessione IVA esclusa e padre del 639.450. Non lo so da dove viene questa cifra, perché dalle relazioni della KG dà la società di revisione, si parla di 2 milioni e 3 2 milioni e 4 la prima proposta.
Quindi questa è la prima proprio sottoposta, secondo lei Consigliere.
Ecco, io però è sempre un atto deliberato, la bozza, la bozza di convenzione già allegata.
Andiamo avanti perché, insomma, ho diverse.
Sindaco, sgombriamo il campo da queste false illusioni che vogliamo fare.
Ai.
Ai poveri disoccupati ostunesi, per perché, quando andiamo a dire che ci saranno nuove nuove assunzioni?
Secondo me, anzi, io sono dell'avviso e poi vi chiedo perché è probabile che qualcuno degli attuali dipendenti vada a casa, perché è sempre in un documento allegato alla delibera, caro consigliere Cavallo, mi auguro che ci siano state consegnate tutti i documenti perché nello studio di fattibilità.
A pagina.
8 relativamente al capitolo del costo del personale.
La società dice il costo annuo complessivo del personale risulta essere pari a 316.000 zero 46.
Che se vi andate a prendere il capitolato dell'attuale società che gestisce.
Il servizio di mensa è simile.
Eh sì, anzi, probabilmente questo e anche qualcosa inferiore, quindi con la clausola sociale che, se ricordo male.
È d'obbligo, non è che è una facoltà e quindi dobbiamo dire grazie alla società di scopo che si prende dagli attuali dipendenti.
Devono tornare a lavorare, però io sono dell'avviso che, siccome.
La società Ladisa, un animale commercialmente, parlando sulla produzione, perché un'impresa deve portare utili sulla produzione di pasti, quindi probabilmente, siccome a tante altre piccole realtà, vicino al nostro territorio, cercherà.
Di smistare tutto sul centro cottura di Ostuni e il personale che usa in quelle realtà, probabilmente lo convoglierà nelle realtà di Ostuni dalla realtà di Ostuni, in realtà di Ostuni, e poi vi spiegherò perché non sarà soltanto a servizio della delle mense scolastiche, delle scuole o della mensa sociale o del del supermercato solidale.
Allora il servizio anche di altre cose che la società.
Gestisce?
È attualmente già svolge come attività.
Entriamo nel merito adesso prettamente proprio di convenienza economica, visto che dobbiamo sempre parlare di cosa e non di chi sia la parola Pellegrino S.p.A. O se la fa la la Pinto e Tanzarella Pellegrini, non so quale più quale è se sia preside lì a quel.
Cioè io io mi sono, mi sono chiesto, mi sono chiesto come mai no.
Un Comune così virtuoso che per quest'anno ha previsto 20 milioni di assunzione di mutui non ha magari pensato di poter fare la stessa cosa con questo centro cottura?
Anche perché, cari colleghi, immagino che.
Oggi è facile, con i social con internet, andare a trovare altre realtà che l'hanno fatto, ma l'ultimo è dell'autunno scorso nel nostro Comune poco distante, Nardò dove era stato inaugurato la notizie dell'8 settembre, la leggo è stato inaugurato ieri il nuovissimo centro cottura di via Duca d'Aosta, circa 700 pasti per le mense scolastiche proprio quelli che manco a farlo apposta sono quelle della nostra città l'intervento di 1 milione 520.000 euro, di cui 1 milione finanziato col con i fondi PNRR,
Ma poi vi è di più uno sempre per ritornare.
Nel negli annunci commerciali che erano stati fatti prima,
Cioè quando si parla di di investimenti, 4.0, come in questo caso, le tecnologie devono per forza essere 4.0, ma vi è di più per ritornare al discorso delle risorse umane, tutti sappiamo che le attrezzature e tutto quello che viene oggi censito come 4.0 può anche essere attivato da remoto, quindi si potrebbe anche per assurdo dire da remoto da casa, il dipendente da casa dire al forno che sta nel centro cottura alle 4:20 del mattino accenti che inizia a preparare la focaccia che già è stata informata. Quindi questo è un detrattore per quanto concerne le risorse umane,
Sempre PP e.
Sì, sì, per carità, e ma ma ma in effetti.
Consigliere giochi, ho detto quando si parla di investimenti 4.0 è quello assolutamente, ma la cosa, la cosa assurda è come mai il Comune non ha voluto sfruttare lì i Fineldo lui, i finanziamenti del del PNRR così come hanno fatto.
Altre realtà.
Sempre per rimanere in tema.
D'altronde questo aspetto.
Sempre nei documenti allegati alla Giunta, la relazione illustrativa.
La KG, la al gruppo, la divisa, chiedo scusa.
Lo dice proprio nell'inquadramento normativo della proposta, visto il Piano di ripresa e resilienza le linee di investimento che alimentano il programma futuro, la scuola per l'Italia di domani, questo significa che con il partenariato pubblico e privato, sicuramente il gruppo Ladisa attingere a questi fondi pubblici e quindi io ho sempre sostenuto che a mio avviso è.
Gradirei avere un confronto diretto o con chi ha valutato la convenienza o con chi ha proposto la larghezza farà questo investimento, come si suol dire, quasi a costo zero, perché attingere ai fondi?
PNRR, ma non solo, noi sappiamo perfettamente che era già in vigore nel 2025, ma che è stato rifinanziato.
Dall'attuale Governo.
Ci sono i fondi 5.0, che per la Ladisa che una società che ha sede in Puglia.
E per Ostuni come territorio ricadono nella zona ZES e quindi potrà avere sicuramente crediti di imposta che sono cumulabili con i due benefici, a condizione la norma dice che non Suma superino il il costo complessivo dell'investimento, quindi alla fine, probabilmente l'intero l'intero investimento rientra accostare.
Un 15, un 20% di quello che dicono loro, la cosa diciamo poco.
Poco igienica dice il mio, ma esso usa questo termine.
E che questi questi piani economici finanziari vengono asseverati da.
Società preposte.
Chapeau alla Sogei, che è una società che opera da quasi cinquant'anni, però che.
Noi andiamo a prescindere, a prescindere poi dall'aspetto, come ho detto io, di procedure delle date e di quant'altro, ma se andiamo a leggere quello che dice la società di revisione che ha asseverato i documenti della Ladisa dice chiaramente abbiamo svolto le procedure di verifica e di analisi specificate nella lettera di incarico utilizzando i documenti di natura contabile e gestionale e di informazioni fornite dalla direzione della società.
Nonché informazioni ed elaborati relativi ai piani previsionali di sviluppo, oggetto forniti da consulenti incaricati della stessa, che ci hanno dato assicurazioni circa la veridicità, la cura Tezza, la completezza dei dati, delle informazioni e delle elaborazioni conclude dicendo,
Senza effettuare alcuna verifica indipendente di congruità al riguardo, pertanto.
Non assumiamo alcuna responsabilità né forniamo alcuna garanzia per gli eventuali effetti sulle nostre conclusioni, qualora i requisiti di veridicità, accuratezza e completezza di informazioni forniteci non fossero realmente sostenuti,
Consigliere le ho concesso.
Cinque minuti in più rispetto agli altri, se si può avviare alla conclusione, grazie.
Posso prendere il credito del collega Parisi che proceda.
Grazie, poi rimane no, questo ovviamente è quella di parte della società Ladisa, entriamo nella nella società quello che ha dichiarato la società che è stata incaricata dal dal Comune, la KGB project, non so se il responsabile.
È in collegamento e mi sta ascoltando,
La quale si è limitata semplicemente a prendere i dati.
Forniti dalla società, li ha messi in un sistema informatico, sicuramente ha elaborato, è detto, alla fine ha valutato la convenienza, allora due osservazioni in merito a questo, prima di arrivare alle conclusioni della convenienza nel PEF,
La sia la Ladisa e sia la KGB project sottraggono dal valore dell'investimento due voci.
Una di 255.000.
Che li definisce azienda, agevolazioni statali, però non sappiamo in che misura io ho cercato di sforzarmi, ma non ho trovato una percentuale oggi attinente alle agevolazioni statua statali che possa dare quella cifra.
2.
Di 487.500 utilizzo del centro cottura, cioè l'utilizzo improprio che ne farà, peraltro, allora io vorrei capire come si arriva a quella cifra no e perché lo vorrei capire perché, cercando.
La mia collaboratrice di studio ho cercato un po' stamattina su internet tutti i vari servizi che la Ladisa attualmente a.
In forza Comuni anche qui vicino a noi Pasano, Codato Cerignola.
Cioè sono tutti servizi che vanno intorno ai 5.000 pasti giornalieri, siccome l'ultimo addirittura.
Orbassano Ladisa ristorazione, acquisisce l'impianto euro Tourist, new,
Saremo capaci di cuocere contemporaneamente circa 350 chili di pasta, pari a circa 5.000 porzioni, per una capacità produttiva di 25.000 pasti per ogni turno di lavoro, quelli che il Comune chiede oggi alla Ladisa sono 700 più i pasti 700 sono quelli per le scuole, in più ci sono i pasti per i bisognosi e anche qui va detto che sono previsti soltanto per 200,
81 giorni e non per tutto l'anno, perché l'altro giorno l'altra sera il consigliere Cavallo diceva probabilmente fanno la dieta dissociata, no, quindi alcuni giorni no, non mangia haitiani, intermittente, è vero quel la dieta.
Eh, e quindi sarebbe opportuno capire come hanno quantificato questi importi la KG ha preso per buono quello che l'ha detto Ladisa non si è preoccupata di andati e mi fai una specifica su queste cose.
Ma?
La cosa più simpatica e che poi la società Kafaji deve tirare le conclusioni. No, deve dire perché è più conveniente fare il PPP, e non perché fa anche la valutazione di un eventuale realizzazione per proprio conto da parte del Comune, quindi l'accensione di un mutuo e quant'altro c'è poi il discorso dei dei giovani, la Ladisa sarebbe capace di farli in un arco temporale minore, invece il Comune dovrebbe essere superiore, ma alla fine della fiera tra.
I 2 milioni e 7 circa che dovrebbero costare il il, diciamo il valore con la manutenzione del gruppo Ladisa, è quello che eventualmente dovrebbe sostenere il Comune qualora decidesse di andarlo a fare a proprie cure e quindi con l'accensione di un mutuo, la convenienza è di 1 milione 229 1 milione 229.736 che, se facciamo diviso 25 anni, quindi spalmiamo sui 25 anni questo questa convenienza sono esattamente 49.189 euro ad anno. Io un sacrificio mi rivolgo.
All'amico Nichi, Maffei un serie di video, lo chiederei a Nichi, Maffei no, direi magari dal capitolo del turismo, 50.000 euro, riusciamo tranquillamente a dosi Chialli e potremmo coprire quel quel maggiore coso, ma in extremis guardate.
Dividendolo per i pasti che dovrebbe, dovrebbero essere realizzati in un arco temporale dell'ebbe 50 centesimi in più a pasto che inferiore all'aumento che Ladisa ha già previsto, perché oggi il Comune spende 6,05 e la ditta dice me ne devi dare si è 90 facendo un calcolo suo consigliere Pinto anche in questo con i ci qualche concludo. Grazie Presidente, con i 50 centesimi spalmati per quella convenienza, ci saremmo dentro. Pertanto, a mio avviso, questa operazione non è sotto l'aspetto economico, non è assolutamente conveniente per il Comune di Ostuni.
Ha chiesto la parola il Consigliere Andriola Maristella.
Grazie Presidente.
Buonasera, a tutti e buonasera, a chi ci ascolta, anche da remoto e buonasera, anche a tutti i cittadini che.
Pensiamo e auspichiamo ci stiano ascoltando, poiché voglio ancora pensare che la ragione più profonda della convocazione di questo Consiglio comunale sia quella di dare la più autentica informazione ai cittadini, perché, al contrario, se dobbiamo invece iniziare un avvilente e triste percorso di demoliti di demolizione demagogico di quelli che sono i fatti io mi asterrei e insomma mi risparmierei anche l'ascolto proprio nell'ottica di quel richiamo al pudore e alla libertà che per altre questioni in relative al consigliere Cataldo si sono poche innanzi richiamate.
Iniziando dai dati tecnici sui quali sorvolo, poiché ritengo offensivo.
È poco costruttivo della serietà sia di tutti gli operatori economici intervenuti nel procedimento, che hanno una funzione normativa e che assumono le relative responsabilità per l'attività che svolgono, hanno reso riterrei che questa sede sia la meno idonea per poter noi, con tutto il rispetto della professionalità di tutti fare in questa sede le pulci ai numeri.
La procedura detta delle regole rigorose che sono state tutte categoricamente osservate e che hanno visto l'individuazione di soggetti qualificati volti ad asseverare e a determinare l'equilibrio economico-finanziario del progetto, non sta a noi rivedere quei numeri, ma se proprio lo dovessimo fare, lo dovremmo fare con strumenti di pari valenza per poter ovviamente esprimere giudizi fondati.
Ricordo a me stessa, ma lo ricordo anche a tutti coloro che insieme a tutti noi hanno lavorato per un anno a questo procedimento, che la storia inizia da lontano ed è stata conosciuta da tutti gli autori della della vicenda, con estrema compiutezza e consapevolezza nessuno escluso in Commissione l'altro giorno ci stupivano vado oltre, ma ma ma mai ma ebbene o semmai ebbene righe richiamarlo ci subivamo della non conoscenza degli atti,
Peccato che quegli atti sono stati pubblicati, unitamente ad una delibera di Giunta che vedeva in allegato 1.132 pagine di relazioni di dati economici, di relazioni illustrative, di relazioni tecniche, di computi metrici e di tutto quello che la normativa richiede per poter poter noi dare a quella progetto la serietà che ovviamente merita.
La storia inizia da lontano perché, ovviamente, come lo strumento finanziario, lo strumento giuridico permette, si mira ad giungere all'individuazione dell'acquisizione del servizio più opportuno per la necessità dell'ente, e quindi è assolutamente vero quel dato numerico di mero refuso che la bozza di convenzione allegata alla delibera reca è un refuso relativo alla prima originaria ipotesi di progetto da noi Amministrazione tutta ritenuta insufficiente, ritenuto insufficiente semplicemente perché ci siamo resi conto che la necessità primaria che l'Amministrazione ha purtroppo dopo tanti anni di esercizio un po' a fa doso che abbiamo oggettivamente avuto è quello di poterci definitivamente munire di un centro cottura che abbia la dignità di essere chiamato tale e quando parlo di dignità, di essere chiamato tale senza diciamo andare oltre quello che.
Corre, occorrerebbe dirci. E sufficiente dare solo uno sguardo a quelle che sono le superfici che i nostri centri cottura hanno. Abbiamo sui centri di cultura di 37 metri quadri al Pessina, alla Giovanni ventitreesimo di 40 metri quadri di 35, alla Collodi di 10 alla Rodari di 33 alla San Carlo Borromeo. Ricordo a tutti che la normativa regionale impone delle superfici minime in relazione ai pasti da somministrare. La superficie minima è di 30 metri quadri per 100 pasti. Ogni passo in più che si deve andare a fornire deve imporre deve vedere un aumento della superficie di esercizio per una banalità di percezione. Stante la delicatezza del servizio che andiamo a compiere, lo spazio deve essere strettamente funzionale a garantire l'igiene più assoluta, il controllo massimo della filiera produttiva, la non contaminazione dei beni, la salvaguardia del personale che lì ci lavora bene, partendo da quindi questa necessità, abbiamo pensato e piano piano abbiamo elaborato l'idea di dover giungere all'acquisizione di un. Centro cottura che fosse degno di essere chiamato tale. Abbiamo anche analizzato alla soluzione intermedia, cioè quella di poter noi acquisire, eventualmente costruire, eventualmente recuperare un centro cottura all'IVA, arrivati però a quel punto della storia. Attraverso un'analisi economico-finanziaria, non attraverso il nostro soggettivo volere abbiamo capito che il dato economico, che favoriva il maggior vantaggio economico per il Comune, era quello della realizzazione con attribuzione di rischi in termini di costi in tempi nei di manent in corso in termini di tempi di realizzazione in termini di manutenzione in capo alla società proponente, così siamo giunti a tutti all'elaborazione di quel progetto, dopodiché.
Ovviamente abbiamo acquisito la qualità e la verifica della qualità del prodotto attraverso un disciplinare, perché oggi non possiamo che parlare di un disciplinare che rappresenterà quella che è la modalità attraverso la quale quel servizio deve essere acquisito e io vorrei allontanare da tutti noi il pensiero folle che ha che che che continua a palesarsi in quest'Aula, che qualcuno di noi, il Sindaco in primis a due bambini, possa mai immaginare di scegliere un proponente che possa domani quali offrirci un servizio non qualitativamente garantito, cioè io non riesco a capire come questo possa essere immaginato, ma volendo giungere alla verifica più compiuta di quella che può essere la qualità del servizio, sarebbe stato sufficiente compiere un semplice confronto, per esempio tra quello che è il nostro attuale disciplinare di gara, con tutto il rispetto per la la l'azienda che ovviamente ci fornisce i pasti, e quello che però può essere un disciplinare. Quindi una.
Caratteristica di linee di di linea di produzione di quella che può essere una società che sicuramente leader nel settore, sicuramente con una dimensione economica differente, arriva ovviamente a garantirci una filiera produttiva assolutamente differente. Se guardiamo i dati economici, ma questo solo per poter avere e per far capire anche ai nostri cittadini, in termini molto concreti, di che cosa parliamo nel momento in cui il nostro proponente giunge ad un investimento di strutture, cioè di materie di beni mobili di beni strumentali utili alla fornitura di un servizio della valenza di 1 milione e 200.000 euro, ci dà anche la misura, ovviamente, delle caratteristiche, che il servizio a e, volendo aggiungere un ulteriore dettaglio a questo dato,
Dobbiamo dirci perché ce lo dobbiamo assolutamente dire, che la nostra Amministrazione, cioè il nostro Comune, ha già lavorato nel senso che ha già richiesto al no al nostro attuale proponente, comunque esso si chiami perché non ci interessa come esso si chiami il servizio di ristorazione e l'ha fatto nell'anno 2020 l'ha fatto nell'anno 2020 l'ha fatto nell'anno 2021 perché ha semplicemente vinto una gara, probabilmente se ha vinto una gara e perché nel settore di esercizio probabilmente ha offerto un servizio che meritava di poter vincere quella gara ma,
In quella specifico momento storico. Questo attuale proponente fornisce al nostro Ente addirittura una serie di macchinari CEU del una delle attrezzature che ovviamente carenti risultavano nelle nostre cucine, il che ci dà anche la misura di come le nostre cucine non fossero debitamente attrezzate, tanto da essere stati ovviamente costretti a restituire giù giustamente dignitosamente i beni al proponente. Quindi, oggi che cosa fondamentalmente prevede in termini sicuramente innovative e di maggiore garanzia proprio per quella qualità di servizio? Questa proposta, quelle che sono le risicate e ristretti spazi destinati ai centri cottura, diventeranno spazi riqualificati in termini ecosostenibili, volti semplicemente allo scodellamento, allo sporzionamento e al lavaggio del della strumentazione necessaria in una in una modalità di fornitura di quei pasti completamente diversi. Faccio un esempio per tutti giusto per dare poi la misura del confronto tra ciò che è ciò che noi vogliamo che sia i nostri bambini FUT domani non continueranno a mangiare nei piatti di carta per quanto biodegradabili con i. Quali oggi giustamente mangiano, perché un'impresa che vince una gara semplicemente per un anno è oggettivamente condizionata il migliore investimento per poter rientrare nella misura minima dignitosa, illegittima del proprio utile guadagno. Domani i nostri bambini vi mangeranno in pianti riutilizzabili che godranno della maggiore garanzia di pulizia, perché lì saranno allestite delle lavastoviglie, il che ovviamente ci garantirà in termini di igiene e di processo di igiene, igienico sanitario. La maggiore, le maggiori garanzie possibili e volendo, per esempio, ancora pensare a quella che è anche la politica completamente differente, che segue un'impresa specializzata con una certa dimensione, leader nel settore rispetto a tutte le politiche, anche di qualità del prodotto. Leggendo proprio quel disciplinare, avrei avremo la possibilità di verificare chiunque non l'avesse fatto. Lo potrà ancora fare, come per esempio, un dato caratterizzante distante da quello attuale e quello della incidenza che il prodotto bio o a filiera corta, prodotto dopo prodotto DOP dovrà necessariamente avere, mirando LAN il no il nostro territorio a poter ambire a quelle che sono quelle misure di premialità e di ritorno economico per tutte quelle aziende che ovviamente procurano e che utilizzano prodotti biologici Ladisa in quel disciplinare dice chiaramente che mirerà ad of fruire e ad utilizzare una quantità di prodotto biologico addirittura superiore a quella che è la misura minima che la disciplina regionale, detta che è del solo 35%.
In quel disciplinare, andando ancora a spulciare la le le differenze in questo solo per poter avere in termini estremamente concreti quello che potrà essere domani. L'utilizzo e il divieto, per esempio, di materie prime Ladisa utilizza questa Bellan anche anche rappresentazione. No, nel momento in cui ci spiega come verrà ad essere gestito, quel centro cottura, ci propone, è quella che è la filosofia di produzione, quella della marcia in avanti e sì che che che è bella da raccontare, ma poi è anche bello capire cosa significa questo, cioè la determinazione di spazi che non abbiano mai alcuna contaminazione diretta tra il prodotto che arriva dall'esterno, il lavaggio che lì si determina la produzione, la, la trasformazione e poi ancora la consegna. Ora tutti tutte, ovviamente, linee che unite poi dimenticavo, prima di dire si faceva prima riferimento, per esempio alla alla qualità del cibo. Il sindaco ci ha detto non verranno ad essere mai utilizzati beni processati, mai prego, ma mai mai mai precotti, ma aggiungo mai surgelati, che non è un dettaglio di poco conto e che non è sempre, diciamo un dato collega.
Oggi certo, oggi lo sono oggi lo sono perché per me oggi lo sono la divisa, ti dice io non utilizzerò questo, ti dice ancora di più, ti spiega i termini e ti propone quelli che saranno i tempi di approvvigionamento. Approvvigionamento quotidiano di determinati alimenti, pane fresco tutti i giorni si potrà oggi dire Sindaco come questa è una rappresentazione teorica che rimarrà scritto nel disciplinare e che nessuno mai ovviamente, si preoccuperà bene. Ve lo diciamo con candore quello che garantì quello che è scritto in quel disciplinare, che ovviamente è stato oggetto di gara. Qualora la lista dovesse risultare aggiudicataria di quel bene, sarà per noi obiettivo di assoluto controllo. Non abdicheremo, sono semplicemente a quello che per noi è prioritario avere la certezza che quell'ambizione che oggi abbiamo fortemente voluto perseguire, cioè quello di mirare ad un servizio di refezione scolastica qualificato, garantito certo è salutare per tutti, sia domani posto in essere come lo facciamo e lo facciamo innanzitutto Piemonte alla piena.
Verifica degli obblighi che già oggi, nel disciplinare nella bozza di convenzione, ovviamente il proponente, il proponente adotta abbia avremo la possibilità di poter acquisire ogni forma di informazione dalla lista dei produttori alla verifica trimestrale di quelli che sono gli equilibri economici a quelli che sono i guadagni che avremo la possibilità, attraverso ovviamente un organo deputato che il dette di poter controllare che l'attuazione di quell'obbligazione sia piena assoluta, rigorosa e mai carente. Dopodiché, ovviamente, la convenzione prevede che ci possa anche essere la possibilità di una Commissione e noi, quella Commissione, non solo la vogliamo e quindi la la la, la inseriremo come non eventualità, ma come condizione assoluta di quella convenzione, ma dal momento che non vogliamo abdicare proprio a quell'organo, a quello a quell'intento di controllo, vorremmo anche che quella Commissione, oltre a vedere quelle che sono le figure canoniche che fino a qualche anno fa oggettivamente facevano parte di quella Commissione, possano ne possa neanche far parte noi, un consigliere di maggioranza, un consigliere di minoranza che possa oggettivamente controllare giorno per giorno quello che ovviamente, potrà essere prodotto questo, unitamente a tutti quelli che sono gli ulteriori benefici che quel progetto prevede. Quanto poi si faceva cenno il consigliere Pinto faceva riferimento all'ipotesi della società di scopo. In realtà, l'ipotesi della società di scopo è una previsione che l'articolo 194 del Codice dei contratti prevede prevede, come condizione con una specifica finalità, che è quella di dover ovviamente mantenere separato il rischio tra il proponente, tra cui l'esecutore materiale, e quindi non è un'ipotesi di quelle assurde, ma è la norma che l'ho detta. Se leggiamo l'articolo 194 e ne cogliamo la ratio, capiremo che è esattamente quello che non può non essere, perché l'ho detta la norma. Penso di aver detto tutto, eventualmente dovesse aggiungere dell'altro. Interverrò successivamente. Grazie.
Ha chiesto la parola il consigliere Giuseppe Bagnulo.
Grazie Presidente.
Allora abbiamo già in diverse occasioni, in un precedente Consiglio comunale e nel nelle Commissioni consiliari, manifestato le nostre perplessità sulla sull'idea, perché perché non è una questione sulla quale bisogna effettuare valutazioni soltanto di tipo economico, quindi un rapporto di costi benefici, ma è una un argomento nel quale vanno adoperate valutazioni umane morali sociali che vanno ad impattare sul.
Sui nostri, sui nostri figli è stato già detto molto e molto ancora c'è da dire il Comune di Ostuni spende spende tanti soldi, come è giusto che sia, e a volte di spende bene. A volte li spende male, ma quello che ci siamo chiesti è perché proprio in un settore così delicato non ci sia stata la volontà di mettere mani al portafoglio, piuttosto che adottare una soluzione come quella scelta dalla dall'Amministrazione.
Una soluzione che ha presenta delle evidenti criticità. Una su tutte è quella della durata dei 25 anni. Io mi ricordo ancora l'imbarazzo dei consiglieri di maggioranza quando nell'UE, nel Consiglio comunale di settembre, rilevavamo la la, la stranezza di questo termine, che altro non è termine che tra l'altro, prima era di 15 anni, poi è diventato il 25 termine che è previsto. Per che cosa io penso di averlo capito? È solo per l'interesse del de de la società proponente, perché in quei 25 anni riesce a ritornare in in termini utili dagli investimento, ma questo è un discorso diverso dal benessere dei nostri figli e dalla qualità del servizio, dal dalla, dalla Nec, l'adeguatezza delle strutture, eccetera, eccetera. Qua stiamo consentendo ad una società di rientrare in un piano economico finanziario e che si è fatta due conti e ha detto che in 15 anni inizialmente pensati, non rientrava. Ci rientra soltanto in 25 e ai nostri bambini questo cosa interessa ai nostri figli. E a noi questo che cosa interessa, troviamo un'altra società o accorciamo il il, il termine affinché siamo tutti felici e contenti le criticità che riguardano la mensa sociale e in zona industriale? Chi è già in condizioni economiche disagiate si doveva trovare pure costretto ad andare in fuori dal dal centro abitato e e prevede comunque un pagamento de dei pasti.
Per quanto riguarda i centri cottura da quello che è stato detto sembra che quelli attuali erano privi di dignità e uso ed è stata utilizzata questa parola. Quindi fino adesso i nostri figli hanno mangiato male in ambienti insalubri, in luoghi in centri, con la chiusura in centri che non avevano dignità. Questo è stato detto che invece finalmente adesso il centro cottura avrà avrà la dignità e questo mi ha lasciato, mi ha lasciato perplesso.
Perché quando parliamo di dover affrontare un argomento scevri da condizionamenti politici e bisogna bisogna però poi a attuarlo, non bisogna soltanto dirlo, allora, per poterlo dare la prossima iniziativa io devo buttare fango su quello che è stato fino adesso. Non mi sembra un atteggiamento imparziale. Un altro aspetto che ci è venuto in mente e al venticinquesimo anno che prevede la cessazione del rapporto e arriverò poi in CAL sull'aspetto della di una, un aspetto particolare che da da da professionisti ci deve importare in in tema di sulla sullo schema di convenzione e che tra 25 anni le cucine del centro cottura saranno assolutamente obsolete. Quindi, che cosa ci stanno dando tra 25 anni uno stanzone uno stanzone che andrà praticamente strati da cui andrà a sradicato tutto quello che c'è all'interno, perché tra 25 anni le cucine non solo saranno usurate, ma saranno tecnologicamente completamente obsolete per quanto riguarda il mercato sociale, il mercato sociale, è una bella idea di solidarietà, di vicinanza alla gente che evidentemente può spendere di meno o non può spendere proprio per sé se i prezzi, se le agevolazioni sono quelle dette del 10 15% rispetto ai prezzi correnti di mercato, considerando che anche il mercato sociale, trattandosi di un unico fabbricato, si trova in zona industriale praticamente facendoci due conti per andare a fare la spesa, il risparmio che abbiamo è quello che mettiamo di benzina nella macchina per andare alla zona industriale,
Poi.
E potete irridere, potete fare quello che volete, tanto non è un problema, un altro aspetto che per favore un altro aspetto che ci ha evitiamo un attimo consigliere Bagnulo.
Anche due attimi.
Diamo la possibilità al consigliere Bagnulo termina il suo intervento grazie, avevo una una domanda da porre, sulla quale poi all'esito vorrei una risposta ci risulta che, per quanto riguarda l'argomento regolamentazione ASI, nel cui ambito ricade l'immobile, dove verrà effettuato questo questo servizio vi sia un limite minimo di 900 metri quadrati,
Per poter procedere ad una alienazione. Avete verificato se quell'immobile nel quale verrà effettuato il servizio rispetta questo requisito, cioè stiamo parlando di un immobile che potrà effettivamente essere alienato. Su questo richiediamo una risposta, perché abbiamo appreso in Commissione perché dagli atti non c'è e in effetti non è stato acquisito che l'immobile di cui ci meraviglia avevamo in sede né in occasione dell'ultimo Consiglio comunale di cui abbiamo in cui abbiamo discusso di questo argomento. Ci meravigliavano come giuridicamente un soggetto potesse promettere di vendere un immobile tra 25 anni, quando oggi non ne è proprietario bene. L'ingegnere Spalluto ci ha chiarito che c'è stato un preliminare di acquisto. Non è stato acquisito consigliere Tanzarella, hai ragione dove non è stato acquisito. Ci è stato detto che verrà acquisito benissimo, quindi.
Dal preliminare d'acquisto Co, se c'è, se esiste, avremo anche modo di verificare se il lotto minimo dei 900 metri quadrati, che per quanto ci è noto, è previsto dalla regolamentazione Asi, è requisito che questo immobile soddisfa ed ancora un altro problema legato al tecnicismo dell'immobile. L'immobile è privo di acqua e di fogna per parlarci in termini semplici. Benissimo ci è stato detto in Commissione che si sta lavorando per ampliare il servizio e farlo giungere fino a quel a quell'immobile. Ci siamo chiesti.
Qualora il servizio venisse affidato, ma da come parlate lo avete già affidato.
E i tempi, i tempi in cui verrà iniziato il servizio, ove non dovessero coincidere con quelli di realizzazione dell'acqua e della fogna. Nel frattempo, che cosa facciamo i bambini? Ci andiamo noi a dare da mangiare e mi spiego meglio per chi ci sta ascoltando, se il servizio dei vent'deve iniziare tra un anno e tra un anno, quell'immobile è ancora privo di acque di fogna e sappiamo le lungaggini, sappiamo anche come si può essere bravi come amministratori andando a sollecitare, ma se per qualsiasi ragione al mondo il l'immobile al momento dell'inizio del contratto verrà sarà privo di quei servizi essenziali,
Ci spaventa che cosa potrà succedere e arrivo poi allo schema di convenzione.
Avete parlato di una migliore qualità del servizio, bene, la migliore qualità del servizio, prendo il cellulare perché ho dovuto fare delle degli screenshot del del del gestionale.
La migliore qualità del servizio però, a mio modestissimo parere contrasta sulla possibilità prevista dall'articolo 33 di subaffidamento del del servizio e cioè.
Il concessionario può affidare, lo prevede lo schema di convenzione, tralascio le parti che non ci interessano le attività oggetto della presente convenzione a soggetti terzi in possesso dei requisiti e delle abilitazioni necessarie. Quindi oggi stiamo dicendo che la nostra garanzia è Ladisa, l'iter leader nel settore. Piccola parentesi, si è verificato esattamente quello che avevo detto in quel Consiglio comunale e cioè la divisa propone un'idea, fate la l'avviso per la partecipazione partecipa solo Ladisa, mi venne detto in quel momento mi viene detto in quel momento che esistono 20, almeno una ventina di società in Italia che svolgono quel servizio, una bugia clamorosa, perché esistono, almeno se non so, non si contano più sulle dita di una mano. Le società della dimensione delle capacità imprenditoriali, della Ladisa.
E allora, se la nostra garanzia e Ladisa poi gli concediamo in qualsiasi momento del contratto dis di affidare ad altri purché abbiano i requisiti per legge, ci mancherebbe che dovevano affidarlo a chi non ha i requisiti, lo stesso servizio, questa è follia, perché o ci stiamo affidando alla disa, perché è capace, oppure stiamo dando a scatola chiusa Ladisa il servizio e vi stiamo dicendo fai quello che ti pare e arrivo poi ad un altro aspetto, sempre dello schema di convenzione, che non non garantisce né quella migliore qualità di servizio che di cui viene.
Riferito oggi nei minori rischi per il Comune, per sempre, per quanto è stato detto e mi riferisco perché ognuno fa la profes volgere del lavoro che svolge, io faccio quello che faccio, una delle cose che mi hanno insegnato che quando fai una cosa devi prevedere e se non viene rispettata che cosa succede cioè in caso di inadempimento qual è le CONS, qual è la conseguenza che la Ladisa paga, ma adesso vi faccio vedere come vogliamo far spaventare Ladisa.
Spe. Se riesco a leggere perché veramente faccio fatica con allora la Ladisa pagherà la bella cifra di euro 150 per ogni caso di rinvenimento di corpi estranei inorganici organici e di parassiti, cioè in un episodio così grave 150 euro immaginate un colosso nazionale come la Ladisa come si possa spaventare di una multa da 150 euro ne volete un'altra, ve lo dico allora,
Dov'era dov'era dov'era?
Che sono tutte dello stesso, io adesso non voglio annoiarvi, non voglio sfruttare il tempo svolgendovi le sanzioni, ma stiamo parlando di stiamo parlando di.
Di stiamo parlando di euro 1.000 1.000 per ogni caso, di rinvenimento di prodotti alimentari scaduti o in cattivo stato di conservazione, e cioè voi volete punire una società che gestisce milioni di euro con una sanzione da 1.000 euro sia ai nostri figli li danno. I prodotti scaduti o non conservati in maniera in maniera adeguata è una vergogna, è una vergogna, quello che sto leggendo è una vergogna, rivedetelo, almeno rivedetelo. Abbiamo capito che non riusciamo a convincere le vostre coscienze a rivedere l'intera idea, ma almeno riguardate quello che fate con la fretta in cui lo fate. Ma come si può prevedere 1.000 euro in caso di di somministrazione di cibi deteriorati o di civili? Ma siamo veramente alla follia? C'è un altro aspetto ancora non ho finito perché il contratto va va analizzato, no, ma ce ne sono altre consigliere, Francioso su cui non volevo leggerle tutte, però, e non di un leggero tutte per non annoiarvi, vi dicono altro fatto. Vi dico un altro fatto nel caso in cui la Ladisa si renda inadempiente all'articolo 31, al punto.
31.5 viene espressamente previsto che in tutti i casi di risoluzione della concessione per motivi attribuibili al concessionario, cioè quindi per nel caso in cui la Ladisa sia responsabile i finanziatori, cioè la SIS Ladisa stesso o evitare la risoluzione del contratto indicando chi li subentra, c'è la signori, ma ci state prendendo in giro, ma stiamo dando, noi stiamo dando i numeri, cioè io mi rendo inadempiente rispetto a un con un contratto di questa delicatezza e per evitare la risoluzione con tutte le conseguenze giuridiche e ne comporta la soluzione che ho è che indico indica un'altra società, purché abbia i requisiti di legge e grazie e ci mancava pure.
E che quindi così mi lavo la coscienza. Io così così indico semplicemente chi mi subentra e chi mi subentro ha l'obbligo di eseguire il servizio a perfetta regola d'arte, e queste le garanzie che abbiamo noi, cioè, quindi la Ladisa, può affidare il servizio ad altri. Se si rende inadempiente paga delle fesserie e se si rende inadempiente per le i casi più gravi, può evitare la risoluzione indicandoti di subentro molto bene molto bene.
Quindi penso di essere quasi al termine, un altro aspetto che ci ha ci ha colpito, cioè, date le caratteristiche del del del progetto, no, cioè se si è come avevo detto prima si è verificato esattamente quello che ho, che ho che avevo raccontato che avevo pre previsto,
E e vista la la l'ostinazione di questa di questa Amministrazione,
E me ne dispiace, poi vengono trascritti verbali il e il, quello che ci ha stupito e vedere la vostra ostinazione rispetto ad un problema nel quale vedete che avete la città, contro cioè, politicamente, state facendo un'operazione che non soddisfa nessuno e allora,
È legittimo il sospetto che questa sia un'operazione che nulla ha a che vedere con il bene della città, che nulla a che vedere con il bene dei nostri bambini, ma che sia un'operazione che sottende un interesse politico, è legittimo il sospetto che vi state rendendo complici di un'operazione politica ma che nulla ha di di di di di di bene comune come, come amate dire, è legittimo sospetto che, nonostante abbiate tutti contro, nonostante di sollevino delle delle eccezioni.
Voi continuate a con contro i, con i paraocchi nella vostra direzione, ciascuno di voi sa a che cosa sta andando incontro, mi auguro, non ci sono soltanto delle responsabilità politiche per queste situazioni ci sono delle responsabilità amministrative, ci sono degli amici e delle responsabilità personali, cioè per l'ultima ed ultimissima volta siamo qui a sollecitare le vostre coscienze di per di uomini, di esseri umani, non di politici, a rendervi conto che, al di là delle conseguenze che mi auguro che non subivate di livello personale di livello non solo elettorale ma anche a livello politico, vi rendiate conto di quello che è la situazione attuale, state assumendo la responsabilità.
Personalmente di un atto che noi riteniamo fuori dalla ragione. Riteniamo fuori dalla compatibilità a quelli che devono essere gli interessi che guidano una una Amministrazione.
Un ultimo aspetto in caso di inadempimento e che chiaramente è previsto poi la risoluzione perché prima o poi, in caso di inadempimento, vi lascio immaginare che cosa succederà, che cosa potesse, poi potrà succedere in caso di battaglie legali con una società che che sa sicuramente difendersi ma non perché mi interessa l'esito della della della battaglia legale, no, mi mi interessano i bambini, cioè nel frattempo i bambini aspettano che finiscono le cause. Nel frattempo vado io a cucinare ci sarà un solo centro cottura o trovi un altro soggetto che lo gestisce.
O trovi un altro soggetto che lo gestisce o dobbiamo andare noi a cucinare, la quindi che la vostra ostinazione e la vostra ostruzione a qualsiasi tipo di contraddittorio che qualsiasi tipo di di dialogo legittima a quel sospetto di cui parlavo prima ora.
Concludo invitandovi ancora ripeto, a rivedere l'idea e un ultimo passo lo voglio fare su quelle che sono le le le storture della dell'ordine del giorno che avete proposto. Mi spiegherete un domani in che cosa serve all'assemblea con i soggetti interessati? A posteriori di tutto questo, casino cioè? Forse è andata coinvolta in maniera più efficace la società civile in una fase antecedente, non quando ormai il dado è tratto. Avete parlato poi di controlli, maggiori controlli che verranno effettuati. Mi piacerebbe sapere come chi e quando farà sui controlli, se non abbiamo neanche il personale per fare le cose normali, dovremmo dedicare dei dipendenti ad andare nella me al centro cottura, a vedere se oggi stai cucinato bene, se oggi sta fornendo prodotti scaduti o meno, quindi anche questo.
E fa cioè è teoria e fantasia, però anche perché nella realtà sappiamo benissimo che non potrà essere così. Così sulla migliore qualità ho detto che non abbiamo nessuna Minogue, nessuna garanzia e sui minori rischi per il Comune. Anche in questo caso non si non si vede. Non si vede come, e questo tutto questo senza entrare nemmeno sulla sulla qualità del servizio offerto dalla Ladisa, che non non sul quale non mi non mi permetto di entrare. Una piccola osservazione però la faccio, ma forse è stato già detto dal consigliere Pinto, mentre oggi i pasti vengono cucinati in sede e consegnati, così come è successo in altre città in cui succede in altre città e così come è successo anche in Ostuni sì, assisteremo ad un un viavai di consegna dei pasti fortunato chi lo riceverà caldo, forse meno fortunato, chi lo riceverà freddo? Quindi, trattandosi di una questione che non deve analizzare solo aspetti economico, finanziari, ma una una, un argomento di una delicatezza per una lunghezza di i periodo così elevata riguarda sicuramente anche aspetti del sociale della nostra città mi portano a spingervi a chiedervi un ulteriore sforzo alla vostra coscienza da uomini e non da politici, per rivedere quello che ad oggi è quel è il progetto proposto. Ribadisco poi chiederei se si è già in grado di rispondere e di sapere se è rispettato quel requisito minimo di dimensioni del dell'immobile nel quale verrà.
Ha svolto il servizio. Vi ringrazio per l'attenzione.
Ha chiesto la parola il consigliere Giovanni Zaccaria.
Grazie.
Carissime colleghi, colleghe, carissimi colleghi, Consiglieri, senza tanti giri di parole, nonostante gli sforzi di difesa quasi d'ufficio della collega Andriola, diciamocelo diciamocelo francamente, perché siamo tutti adulti tutti con delle coscienze, credo.
La decisione di affidare per 25 anni il servizio di gestione delle mense è una scelta scellerata. C'è quando si parla di gestione delle mense, non stiamo parlando di un appalto per l'asfalto delle strade o per un'opera pubblica, stiamo parlando di un servizio che forse costituisce l'unico settore nell'ambito del quale un ente pubblico deve privilegiare la qualità rispetto alla convenienza economica. Quindi noi non possiamo rifugiarsi dietro a dei fogli Excel, perché poi, dietro a dei dati numerici, ognuno di noi potrà dare la propria interpretazione se conviene o non conviene, ma già il fatto che noi barattiamo la qualità di un servizio importante cui è legato il benessere dei nostri figli, ad un eventuale risparmio economico nei bilanci del Comune è sicuramente una linea, un percorso che ci porta necessariamente fuori strada. Io vi invito a considerare.
Quello che dice anche l'ANAC a voi ve ne frega niente, anche perché il Sindaco neanche ci ascolta, perché vi hanno già deciso e poi come in tutti i delitti, perché questo è un delitto politico, perché loro contano la maggioranza e anche gli Assessori meraviglia di alcuni assessori.
Contano su di un fatto fra 25 anni nessuno si ricorderà che ha votato questa delibera. Nel frattempo, però, chi pagherà le conseguenze in prima persona? I bambini, le famiglie e le future Amministrazioni, almeno cinque, almeno 5 che non avranno margini per poter correggere per poter intervenire su questo vincolo mani e piedi per 25 anni e l'ANAC dice è consigliato per i servizi di ristorazione delle mense scolastiche non affidare per una durata maggiore a tre anni, ma a noi che ce ne frega dell'ANAC.
Che ce ne frega. Noi abbiamo una procedura che illegittima come se tutto quello che è illegittimo, cioè e su questo aspetto permettetemi di avere delle perplessità, perché non penso che tutto sia legittimo, ma come se tutto quello che è legittimo è anche giusto, perché sfugge a molti il fatto che quello che penalmente o il giuridicamente rilevante, anche moralmente deprecabile ma non tutto quello che è moralmente sbagliato e anche rilevante, ma noi, come amministratori, abbiamo il compito di essere più realisti del re, di essere di mettere davanti motivi anche di solo opportunità di evenienza, di essere cauti e prudenti. Invece, in questo settore la cautela e la prudenza vengono assolutamente ignorate, perché c'è un tornaconto economico, cioè un Comune come quello di Ostuni, che spende più di 1 milione di euro l'anno per intrattenimento spacciato come incremento del turismo.
Che poi rincorrere la proposta di una società con scopo di lucro per cercare di risparmiare, per cercare di avere un risparmio. Perché poi la cosa che veramente mi meraviglia è che, quando il Sindaco ha letto quella relazione e a sviscerato, ha illustrato enumerato quelli che saranno i vantaggi, ma io vi chiedo, ma pensa davvero di poterci prendere in giro, cioè la clausola sociale viene tirato in mezzo la clausola sociale, come se la clausola sociale vale solo se diamo un affidamento di 25 anni, una società e non vale se la diamo per tre anni, per cinque anni prorogabili o con contratti diversi che addirittura viene prevista una Commissione come se tutti questi vantaggi non si potessero prevedere, se ci sono dei miglioramenti o se ci sono delle differenze. Cara Maristella, Andrea, rispetto al capitolato attuale, non si possono inserire o integrare con una durata inferiore. Ma volete prenderci in giro, ma volete prenderci davvero per i fondelli? Allora di fronte a un delitto politico per questo è un delitto politico, di fronte a un delitto, che cosa qual è la domanda che tutti si pongono per avviare le indagini cui prodest a chi conviene.
Ora, 25 anni e una fuga dalla responsabilità.
Dicevano i romani che Tempora mutantur, Ethnos muta Murri, Nilis o i tempi cambiano e ne votiamo con essi, ma noi non ci preoccupiamo dei 25 anni che devono passare tanto nel frattempo deliberiamo adesso, eventualmente poi le conseguenze saranno per le generazioni o per le Amministrazioni future.
Mah io la cosa che più mi meraviglia, e anche un altro, si parla anche del rispetto del confronto politico. Allora io voglio solo perché nessuno lo naturalmente né il Sindaco, ma è anche la Consigliere Entità, parlando delle Commissioni delle Commissioni, ma che ve ne sbattete, ha avuto il parere delle Commissioni, noi abbiamo fatto delle che abbiamo svolto delle Commissioni congiunte,
Pertinenti di competenza dell'argomento.
E le Commissioni hanno affrontato il tema dicendo esprimendo un parere negativo a maggioranza, voi di queste Commissioni che vede fate che ve ne fate, non ve ne frega un cavolo del parere dell'ANAC, non ve ne frega nulla del parere delle Commissioni perché le Commissioni hanno espresso un parere negativo dovete fa dovete prenderne atto. Le Commissioni a maggioranza hanno votato un parere negativo e l'articolo l'articolo 57, perché se le Commissioni non valgono, ma è inutile istituirle, è inutile convocarne perché le Commissioni hanno il compito. L'articolo 57 del regolamento hanno il compito di esaminare preventivamente le proposte di deliberazioni e le questioni di competenza, consiliare e di esprimere su di esse il loro parere. Ma voi di questo parere le menzionate le Commissioni, ma che ve ne fate lo prendete in considerazione o ve ne fregate.
Articolo 63.
Qualora si renda necessario termine delle pronunce delle commissioni articolo 62, le Commissioni devono pronunciarsi sulle proposte o questioni ad esse sottoposte nel termine fissato, eccetera. Ecce ma voi che ve ne abbiamo, abbiamo deliberato noi nelle Commissioni membri effettivi con una partecipazione, come lei ha detto Sindaco con la partecipazione allargata lo abbiamo affrontato in Commissione. Sembrerebbe, per le persone che ci hanno sentito da casa, che noi abbiamo avuto delle Commissioni allargate con di di discussioni, ampio dibattito, confronto e quasi quasi le Commissioni hanno espresso parere favorevole. Le Commissioni hanno espresso un parere negativo. Ne dovete prendere atto, dovete prenderne atto. Dovete quindi dire che noi ce ne freghiamo anche di quello che le Commissioni dicono dei lavori delle Commissioni, perché tanto dalle convochiamo più non c'è. Non ci non non mandiamo i quesiti al prefetto per capire come debbano essere costituite, tanto che ve ne fate voi del parere. Il parere delle Commissioni vi interessa o non vi interessa politicamente, vi interessa, non vi interessa no.
C'è una in quelle 1.200 pagine di di carte, io non so se.
Se a voi interessa quello che poi è un parere del dell'allora responsabile unico del procedimento, il dottor Spada Dottor Quartulli, che l'altra volta inc perché l'altra volta in Commissione si è detto che il nuovo responsabile Spalluto dice no al che Quartulli ha dato parere favorevole, però io c'è un passaggio.
Che in una relazione.
La cui data è 12 settembre 2024.
In cui si dice per quanto riguarda il centro di cottura si apprezza il carattere innovativo della proposta che mira a centralizzare la produzione dei pasti, ma il dato che emerge con più evidenza e che il Comune di Ostuni all'epoca si parlava di 15 anni cioè il problema lo si si è posto si è imposto su 15 già su 15 anni si è posto il problema.
Al termine dei 15 anni di concessione, pagina 7 della relazione e non potrà usufruire del centro di cottura essendo di proprietà della Ladisa. Quindi il problema era questo legato. A cosa questo elemento costringerà, per ragioni logistiche, l'ente a proseguire nell'affidamento in concessione del servizio di refezione, della cui gestione il Comune di Ostuni si sposerà completamente a vantaggio della ditta proponente, cioè lì quando si parlava di so di soli già di 15 anni ci si poneva il problema, come dobbiamo fare per cercare poi di divincolarsi, perché poi, alla fine siamo sennò costretti, se non abbiamo un centro di cottura nostra, a dover stare ancora con loro. Lo risolviamo da 15. Passiamo direttamente a 25, cioè il problema era quello di divincolarsi dopo 15 anni, e lo abbiamo aumentato però a 25 a 25. In che modo in che modo, attraverso delle integrazioni a questa relazione, però, questa relazione, al di là del di quello che dice il nuovo responsabile dice che alcune criticità sono state superate, alcune sono state superate e poi non abbiamo più potuto conoscere il parere completo del dottor Giovanni Quartulli dirigente con contratto a tempo indeterminato, stabilizzato perché il nuovo RUP è diventato l'ingegnere Spalluto a servizio del Comune ex articolo 110, quindi c'è stato questo anche passaggio di responsabile unico del procedimento. Questa è la linearità della procedura che ha rappresentato il quel che ha seguito questo Comune, che tra l'altro si sta talmente prodigando nonostante un altro dato che è importante, ma nel programma elettorale questa priorità, questa necessità del supermercato sociale, della mensa di questo centro cottura centralizzato. Voi, l'avete rinvenuta o questa priorità è diventata tale dopo la proposta che la stessa azienda ha manifestato, ha fatto pervenire all'ente comunale perché anche questo è un aspetto che deve essere considerato sul piano politico sul piano politico.
Ma poi?
La clausola sociale, la possibilità di avere un DEC, la possibilità di avere delle assunzioni lavoratori, verranno lavoro, lavoreranno anche meglio, va beh, io ho letto perché un po' mi sono documentato, visto e considerato che la Ladisa è quella ma si chiamasse la disse si chiama Ladisa o si chiama Pellegrino o si chiama Pinco Pallino a noi interessa il cosa e non il chi però però,
Io alcuni dati che sono dati che si possono prendere, vi invito a vedere sono pubblici ci sono le rassegna stampa su internet nel 2019, nel 2019 a Genova, per diversi giorni c'è stato lo sciopero dei dipendenti della lavoratori della Ladisa per delle condotte che ai lavoratori ritenevano non proprio confacenti o rispettose del contratto collettivo nazionale del lavoro e quindi possiamo dire che questo feedback ci interessa, non ci interessa, perché siamo convinti che qui ad Ostuni noi, siccome siamo sempre più bravi e più belli verranno trattati beni ai lavoratori, ma senza andare lontano.
Pari Tomorrow, potete anche accendere, vedete, sul telefonino o quinto potere 13 gennaio, 2024 genitori in rivolta contro Ladisa per la qualità del cibo delle mense, una parte dei genitori ha scelto di non far più consumare i propri figli, il cibo della mensa scolastica e a far portare ai ragazzi dei cibi del da casa quinto potere anche di Quinto potere 10 gennaio 2024 e Bari Tomorrow 13 gennaio 2024.
C'è anche un'altra piattaforma delle recensioni pubbliche sul ristorazione delle mense scolastiche trust pilot o pilot io un po' di italiano conosce punteggio basso 2 virgola down ci sono stati io penso di interpretare.
Do 2,9 a 5 attualmente è 2,8 2,8, cioè nel nel nel ranch, forse 5 il massimo abbiamo 2,8 e un punteggio che viene considerata da trust pilot, non alto, ma dice medio basso, questi sono dei dati e voi vi attardate a dire che per 25 anni facciamo il benessere dei nostri ragazzi ai nostri figli e dei nostri nipoti.
Perché stiamo affidando questo servizio a chi ci garantisce la massima qualità possibile, come se il fatto che si potesse dare un servizio per tre anni o per cinque anni, così come fanno al comune di Firenze, al comune di Milano alcune al Comune anche qui vicino di di Nardò al Comune di Torre, Santa Susanna tu cioè gli altri sono tutti noi siamo i più dritti, noi siamo i più dritti d'Italia perché siamo quelli che affidiamo unici in Italia per 25 anni il servizio delle mense scolastiche, noi saremo i primi, siamo i più dritti d'Italia, però, per avere poi questo centro cottura.
Rispetto ai quali poi noi che partecipiamo, siamo bravi, dice il Sindaco, ogni giorno pubblica abbiamo partecipato a questo bando, abbiamo partecipato a questo bando, abbiamo partecipato a quest'altra gara, però non so per quale motivo dobbiamo legarci mani e piedi alla TiSA quando in realtà c'è un bando del Ministero dell'istruzione che ha appunto messo a bando 515 milioni di euro per la creazione del servizio di de de dei centri cottura per il servizio delle mense, tanto è vero che,
Tanto è vero che me lo sono segnato.
E questa è la linea di investimento e questo che il Sindaco sa tutto sicuramente va giusto anche qui per Dario d'informazione è la linea M 4 C 1, I 1.2 che consente a ogni Comune di poter prendere di poter avere fino a 960 milioni per un totale distribuiti in Italia di 515 milioni tant'è vero che Bitonto che sono meno dritti di noi perché Bitonto e,
960.000 euro decidere sia stata B, ma avete compreso e voi siete abituati, con queste cifre, a parlare di questo. Io no. Quindi 960.000 euro, per un totale tant'è che il Comune di Bitonto che sono più fessi di noi perché noi invece, con la divisa per 25 anni risolviamo tutti i nostri problemi, a raggiungiamo la massima qualità, raggiungiamo, ci togliamo di o da ogni impaccio e il Comune di Bitonto ha avuto la fortuna perché sono più fortunati. Siamo più bravi dal suo più fortunati di attingere a 461.000 euro, il Comune di Manoppello che già il nome deponeva male, ma Manoppello appreso 305, mi scusi, devono scusate gli amici di fanno appello, che non so come si chiami appreso da questo bando. 355 milioni di euro, cioè 355.000 euro 355.000 euro.
Quindi quindi.
Noi invece non abbiamo neanche pensato di partecipare a questo Piano del PNRR, questa misura perché perché noi siamo noi ci possiamo indebitare, possiamo far arrivare le quote di indebitamento di rate fino al 2028 2 milioni di euro, l'anno fino a un di indebitamento di 68.000 milioni di euro perché tanto noi, dando il servizio di 25 anni Ladisa abbiamo risolto i problemi facendo il contrario di quello che i nostri, i nostri genitori, ogni buon padre di famiglia fa di solito il Comune, il Sindaco dovrebbe essere un buon padre di famiglia,
Una famiglia che si fa si risparmia sulle spese voluttuarie, quindi si decide di non fare di non fare un viaggio, si decide con il dispiacere sommo per l'assessore, Maffei di non partecipare a un concerto. Si decide di fare una vita un po' più ritirate su alcune cose, però, quando si fa la spesa non si risparmia per le spese alimenta per le spese sanitarie, non si risparmia questo ci dice il l'elementi di esperienza comune di ogni buon padre di famiglia. Noi invece dobbiamo fare il conto e vedere che forse risparmiamo e il conteggio che ha fatto il consigliere Pinto, dicendo che poi, alla fine non Centro nostro di cottura impiegando 50 o 60.000 euro in più, lo potremmo avere, cioè impiegando meno di mezzo palco dell'assessore, Maffei, lo potremmo avere.
E però eh no, non riusciamo a farlo e allora ecco perché la domanda cui prodest chi giova?
Ora, tra l'altro, molto probabilmente quasi sicuramente il centro cottura che potremmo fare noi partecipando a questo bando lo farà Ladisa partecipando in prima persona ai bandi, soprattutto se poi il ha un contratto già o una accordo con noi, è chiaro che avrà diritto ancora di più ad avere questi fondi ma noi siamo dritti e gli altri sono fortunati.
E tutto questo tutto questo, nonostante le Commissioni congiunte hanno espresso parere negativo, nonostante si sa, perché lo sanno, che le famiglie sono sul punto di guerra e non condividono assolutamente questa questa, questa gestione, questo modo di fare in totale sordità, fregandosene continueranno a farlo costringendo forse qualcuno,
A dover poi impugnato, proprio per tante situazioni che nella procedura non appaiono completamente limpide, perché addirittura questa proposta, che all'inizio nasce come proposta di partenariato per 15 anni, poi diventa addirittura di 25 anni, quindi qua cambia proprio l'elemento fondamentale, la durata e la si vuol far passare come la stessa proposta è sufficiente un'integrazione come se noi possiamo fare il gioco delle tre carte e possiamo fare tutto quello che vogliamo.
Mah consigliere Zaccaria. Sì, la invito a concludere. Per favore, chiudo chiudo al redde, rationem. Tutti sappiamo che per 25 anni questo vincolo toglie il potere contrattuale al Comune, rende difficile o impossibile ogni necessaria corruzione, correzione, correzione che immaginiamo in un quarto di secolo sarà inevitabile. Trasforma il servizio in una gabbia contrattuale. Per tutte queste ragioni, ma anche la metà, bastano questa maggioranza o qualcuno di questa maggioranza? Qualcuno di questi 13 Baldi sostenitori della maggioranza, insieme a qualche Assessore, dovrebbe porsi il problema, un problema che, tra l'altro e chiudo veramente anziché pensare al supermercato sociale, possiamo incominciare a fare qualcosa di più concreto, cioè l'assessore ai servizi sociali, che l'istruzione, che io rispetto alla vicenda, non ha ancora detto nulla, ma sono davvero curioso di sapere i vantaggi che per questo assessorato ci sono con questo servizio. Io a questo Assessorato chiedo questo all'Assessore. Chiedo perché nel frattempo, nel 2021 è stato aperto il PIS, il pronto, il punto di intervento solidale, perché si stabilisce che si possono dare generi di prima necessità alle famiglie non abbienti che si trova tra Fasano Montalbano e non, e non si incentiva quel servizio nel frattempo senza dover andare a ricorrere a supermercato su solidale che non è poi un supermercato. Lo lo ve lo abbiamo anche visto e dover necessariamente barattare lo con 25 anni di gestione del servizio delle mense. Grazie.
Prima di dare la parola al consigliere Domenico Tanzarella, il dottor Andrea De Simone mi ha comunicato che per un mero errore di ricezione della mail, oltre a quello della dirigente.
Guendalina Cisternino, era arrivata la comunicazione anche dalla dottoressa Maria Mingolla, la quale comunica che è impossibilitata alla partecipazione per impegni concomitanti già assunti da tempo.
Prego consigliere Tanzarella.
Grazie.
Avremmo fatto il Consiglio comunale stamattina, magari così le dirigenti che erano in Comune avrebbero potuto partecipare, mi sono molto dispiaciuto di questa cosa.
Va bene, allora avete in realtà ha fatto una serie di domande, tutte alla fine si traducevano in una sorta di interrogativo.
A chi interessa questa iniziativa e qual è la ragione di fondo della stessa, consentitemi qualche minuto, Presidente, magari se servirà in più per ritornare solo un attimo sulla questione del dottore Melpignano.
Della sua volontà naturalmente io ero informato e condivido integralmente tutto quello che ha detto d'altra parte.
Forse qualcun altro aveva bisogno di rappresentare la stima, l'affetto, la fiducia, solidarietà nei confronti di che ad altro non certamente io che lo avevo accolto le lì con grande onore e con grande piacere.
Nella lista del Partito Socialista,
Al quale mi fa piacere detto, perché o di qua o da fuori e continuerà a fare il suo lavoro per il bene della città.
Ma sono rimasto veramente avvilito ancora una volta della falsità del Sindaco che ha detto che è disponibile a discutere degli argomenti posti dal dottore Melpignano e soprattutto ha ricordato i cittadini di Ostuni che rappresenti.
Che rappresentiamo.
Mi fa piacere che grazie al tuo intervento ha ricordato quali sono i cittadini di Ostuni che rappresentiamo e del quale ha dei quali ha fatto strame, come si suol dire in italiano.
Ma la mia non è una meraviglia, perché io sono già convinto da tempo di qual è lo spessore morale del Sindaco che ci rappresenta ancora e quindi ha fatto bene qualcuno a dire, come ho più volte ribadito, che i principi della rappresentanza e la democrazia imponevano al nostro caro Sindaco di dimettersi, ma siccome è un venditore di plastica o di fumo è chiaro che prosegue su questa strada, anche stasera e adesso spiegherò a chi ha chiesto, ma ci volete prendere per i fondelli. Certo, ci vogliono prendere per i fondelli lo stile e la classe che ormai caratterizza questo consesso e in questi tempi voi non vi potete permettere di fare una richiesta di convocazione di un Consiglio su un argomento sentito, perché la maggioranza prima ai cinque minuti prima deve fare un ordine del giorno, cioè l'argomento che nel quale stiamo parlando c'è una delibera, c'è una gara, hanno fatto tutto, cioè hanno bisogno di fare l'ordine del giorno su che cosa.
Cioè per dire che cosa,
Per prenderci in giro pensando, e io lo dico all'ingegnere Spalluto, persona diciamo qualificata che comprende che ha scritto il disciplinare, che ha seguito gara che ha nominato la commissione, che è il responsabile del procedimento, cioè i giri Spalluto, ma l'ordine del giorno che eventualmente stasera dovesse essere approvato da questo Consiglio comunale, serve nei servizi igienici di casa sua o di qualche altro consigliere comunale, ha un valore giuridico nei confronti del disciplinare che hai già approvato e che ha già concluso la sua il suo percorso. Ma ci vogliamo veramente prendere in giro? Vogliamo scherzare a questo livello? Adesso cercherò di spiegare alla collega Andriola che magari, se si va a leggere il 194 del 36, magari vede che cosa significa tu hai scelto 10.000 euro di capitale sociale minimo per la società di scopo tu l'hai scelto se l'hai scritto tu.
Il disciplinare va bene, perché il 194 dice che è la stazione che determina il capitale sociale della società di scopo non 10.000 euro, a fronte di una concessione di 22 milioni di euro in 25 anni. Non so, ma poi 194 prevede le garanzie che devono essere chieste bancarie e assicurative, anche i soci della società di scopo, senza liberare quelli del rapporto principale perché non trattasi di cessione di contratto. Ma li devi scrivere queste cose perché altrimenti, sempre che tu sia, ha servito, come ho detto l'altra sera a e ha servito la funzione pubblica alle esigenze del privato. Questa è la verità, e questo è accaduto dall'inizio dall'inizio guardate dalla per porre una sorta di dies a quo. Caro collega Zaccaria, che se non capisci niente di inglese, ma il latino 6 ferrato.
L'argomento è che parte queste grandi idea del PPP che la cosa più suffragata, più garantita, più sostenuta in questa nostra realtà, che è in perfetta sintonia con quello che il sistema ormai di approccio della cosa pubblica, cioè le cose pubbliche e le istituzioni che sono deboli si fanno espropriare del loro diritto dovere di scelta di autodeterminarsi o dalla ZES o come ci siamo detti più volte perché che cos'è la ZES è una forma che riesce a favorire gli investimenti perché approva 500 autorizzazioni uniche, perché perché l'ente locale non è capace di farlo o perché non sono né capace, non lo può fare o deve cercare di allontanare scelte che invece competono all'ente pubblico. Il partenariato pubblico privato che, con 6.
A parte che adesso in discussione ormai anche a livello europeo, perché l'abuso del partenariato pubblico privato e una forma, ancora una volta, di elusione palese della concorrenza e della trasparenza. Questa è la verità di fondo e tant'è che adesso sta anche cambiando orientamento, anche la giurisprudenza. In questo senso,
A questo proposito, caro Segretario, io voglio evidenziare un aspetto cui ho già fatto cenno in un precedente Consiglio,
La.
Ladisa non vado a Google o ai siti, eccetera conosciamo tutti che la LIS, un imprenditore che.
E tra i quattro o cinque a livello nazionale e un imprenditore schierato politicamente schierato politicamente, in maniera chiara ed evidente e che naturalmente ha utilizzato fino a una forma di asservimento politico, mi limito a dire questo per il momento la Amministrazione di Ostuni o pensava che servirla che dopo la vittoria delle elezioni, pur non avendo sbandierato questo obiettivo, naturalmente ha prestato particolare udienza per usare,
Con me non devi parlare, io non parlo con te, puoi parlare con il dottor Melpignano dicendo che lo vuoi incontrare, come ogni tanto gli fa. La telefonata quindi per piacere lascia perdere perché io ho già una grande difficoltà a stare qui presente è solo vederti, sono stato chiaro, ho più volte ribadito questo concetto, non ho bisogno di leggere la tua intervista sul giornale di Ladisa, caro Sindaco, perché se così meschino e così piccolino da arrivare a questi livelli e hai capito quindi Ladisa naturalmente, come tanti altri è stato imputato condannato inizialmente insieme e Michele Emiliano, poi è stato assolto, c'è il giornale per fare anche nelle forme molto edulcorate, diciamo di pressione o di minacce e quindi poi, con tutte queste cose, le vedremo tutte per il momento. Io parlo solo dal punto di vista politico e dal punto di vista politico tu mi disgusti. Questa è la verità vera di questo nostro Consiglio comunale e l'ha, ribadito anche in quell'intervento, così stupido nei confronti del dottore Melpignano che avresti potuto evitare. Magari farlo fare a qualche altro noto rappresentante politico in questo Consiglio comunale, ma ritorniamo invece alla questione che stavo dicendo ed affrontando questa parte dal 2 mi subito dopo il 2023, le elezioni.
La Ladies, devo dire, come accade spesso, carissima collega Andriulo, ha vinto le gare, ma neppure perse e quando le ha perse, non le sa mai perdere perché ha vinto nel 2020 21, poi a persone nel 2022 2023 nel 2024, bisogna spiegato, e non solo, ma ha avviato anche nella fine del 2023 un'iniziativa molto estemporanea, che ho visto che tu, come al solito, ha interpretato al contrario, cioè che noi dei tenessimo i beni della Ladisa, ma dove l'hai letto e quello che dice la ghisa e quello che dice la divisa, tant'è che è tanto smentito che la ditta ha rinunziato al giudizio che aveva iniziato chiedendo in maniera quasi, devo dire, estorsiva, 20.000 euro al Comune perché non li aveva restituito le attrezzature. Figuratevi. Che cosa succederà nel corso dei presunti o potenziali 25 anni, perché prendono pure capisci che è vero che 1 20.000 euro ha chiesto, con un atto di citazione davanti al giudice.
Delle imprese di Bari ha chiesto i 20.000 euro di restituzione, oltre al risarcimento danni.
Per l'udienza del 15 gennaio 2024.
Il Comune di Ostuni non si costituisce, non si costituisce, ma il 17 gennaio.
L'avvocato Alfredo Tanzarella fa un atto di transazione,
In rappresentanza del Comune non come avvocato del Comune in rappresentanza del Comune, fa un atto di transazione, accettando la rinunzia alla citazione e Guido, accettando la rinunzia alla citazione vedi la gestione, era ridicolo, no, ma io ho spiego perché non poteva rimanere in piedi perché subito dopo ci deve deve a si doveva avviare il procedimento per i PPP questo è il problema, quindi non c'è nemmeno una delibera perché qual è il problema Endrio?
E dopo, magari dopo me, lo spieghi micidiali un'altra volta, il 194 o la Commissione dove l'hai trovata la Commissio dove stava Commissione nell'ordine del giorno, non sa nessuna parte, perché nel capitolato nel disciplinare sai citato solo l'articolo 28 del decreto legislativo e l'articolo 28 prevede solamente il l'obbligo di informazione punto quale Commissione quale Commissione,
A all'articolo 13 della bozza di convenzione, capire bene.
Eh eh.
Essere riportato nel disciplinare, che è legge speciale rispetto a tutto il resto. Quello che fa fede lì non sta scritto da nessuna parte, sta scritto in riferimento all'articolo 21, come diceva già egregiamente il collega Bagnulo, questa domanda, io lo feci quando approvavamo, approvavano perché io non l'ho mai approvato le convenzioni con l'Enel, la Provincia, il Comune dicevo dove stava sanzione, cioè se l'Enel non le rispetta, che così gli facciamo uno starnuto, c'è uno sbadiglio e dove non c'è sanzione e non c'è precetto, è una norma, come si dice, coreografica, coreografica, beh, allora.
Nel gennaio del 2024 viene fatta la transizione, si ritira, Paradise, si ritira da questa causa intentata perché i dirigenti del Comune di Ostuni avevano scritto che non è vero che dobbiamo restituirli, perché nel contratto c'è scritto che alla fine del contratto dovevano lasciare le strutture e le attrezzature al Comune.
Nel giugno del 2024 arriva la proposta del project financing è quella che voi avete detto no, ridò 330.000 euro di investimento solamente.
Cose diciamo abbastanza secondarie nella discussione e qui veniamo alla questione tecnico giuridica, Segretario,
Questa proposta è stata ribadita nel forse novembre del 2024, dopodiché ma sempre con piani finanziari.
In relazione a quella iniziale che prevedeva i 15 anni, non prevedeva proprio il centro cottura che dovesse quella è stata una iniziativa. Come sempre, io vi ringrazio per gli attestati di stima che avete fatto alla mia parte politica c'è. Sono onorato stasera di avere appreso che noi tutti, a cominciare dal dottore Melpignano, abbiamo fatto una battaglia per due problemi particolarmente significativi nel contesto di questa città, e cioè il centro cottura. La gestione venticinquennale della mensa è ammennicoli, è il problema di Mogale e non solo quello, anche e dintorni. Diciamo quindi, caro Cataldo, questo sarebbe sufficiente per convincerti a continuare a sprecare il tuo e il nostro tempo per motivi così nobili.
Ma?
Arrivano queste.
Ulteriori proposte e arriviamo al 12 ottobre 2024 al parere del dottore Quartulli, che non è un parere come il primo che fa l'ingegnere Spalluto, penso di una paginetta di una paginetta e mezzo.
12 settembre 2020 qua 18 pagine scrive il dottore Quartulli 18 18, le quali analizza punto per punto tutte le proposte, dicendo che per ogni il refettorio per ogni scuola sono copiate dalla precedente. Sono tutte uguali, eccetera. Fa anche un'aggressione di calcolo, di convenienza o meno che non c'è dice anche nei PPP, bellissimo, meraviglioso di intelligenti come noi che siamo qui si dovrebbe dimostrare la convenienza dell'ente pubblico alla fine della fiera. No, e non solamente quella dell'imprenditore.
Ma in questa vicenda c'è un'altra questione.
La proposta che viene presa in considerazione.
Dopo una serie di comunicazioni che non penso che facciano parte di quelle 1.000 pagine allegate alla delibera, perché io poi nei prossimi giorni chiederò tutte le missive che sono intercorse tra l'ala disse il comune tra il Comune e la KG project e tutto quello che c'è stato, chi le ha mandate queste missive, chi ha sollecitato, sta di fatto che la Ladisa poi presenta la vera e propria proposta nuova, secondo me, e non so, secondo me, nuova nel febbraio del 2025, poi integrata aprile o no, ma se tu puoi dire tutto quello che voi mi sono spiegato, a parte il fatto che io non ho bisogno di suggerimenti, ma che tu ti Canolo, va detto già l'avvocato Alfredo Tanzarella, no partorito il concetto del rotolamento del project financing. È una cosa invece che nella giurisprudenza che si sta consolidando e vedi TAR della Sicilia del ottobre o a settembre 2025 e adesso vi cito solamente le idee, le massime di quella sentenza, perché la sentenza è molto lunga e così ci rendiamo conto di che cosa stiamo parlando e questo ai fini della verbalizzazione del Segretario, cioè a questa procedura andava applicata la normativa del 2025 e non quella furbescamente portata avanti nel 2024 CE. Bisognava fare anche alla procedura pubblica per l'individuazione del soggetto promotore e non solo per la gara al soggetto che già aveva vinto.
Come si suol dire bene, allora il Piano economico Finanziario non può degradare elemento meramente integrativo successivo alla proposta di cui nei qualifiche, anzi ne deve qualificare fin dal principio il contenuto, anche al fine di rispettare le tempistiche della prima fase del project financing, laddove la presentazione del piano economico finanziario asseverato è quello asseverato dalla società e quello del febbraio del 2025, nella quale la società di asseverazione dice esplicitamente, siccome tu hai intenzione di presentare una proposta di project financing, quindi ancora doveva presentare tant'è che la presente il 4 febbraio 2025 la presente a seguito di una lettera di sollecitazione che proviene dal Comune il 31 gennaio 2025 b. Quindi questo a significare che la tutta la parte della procedura che riguarda l'individuazione del promotore e illegittima e non e nel rispetto di tutte le leggi ma è contro la legge, perché la legge prevede che nel 2025 entra in vigore la modifica è che deve essere fatto in un certo modo e non, come è stato fatto, l'individuazione del promotore,
Allora a questo adesso io aggiungo, oltre alle cose che ha detto con precisione e con lucidità.
Il dottore Pinto, che sono e ho anche ribadito, penso che non lo so se qualcuno poi mi vorrà rispondere perché ha messo 10.000 euro di capitale sociale alla società di scopo che chissà quale forma di autoresponsabilità può avere una società, una S.r.l. O consortile di 10.000 euro di capitale va bene, ma al di là di questo c'è un aspetto importante in questa storia, l'altra sera alla riunione della Commissione,
L'ingegnere Spalluto ha detto che dopo l'aggiudicazione in sede di contratto, verificherà se la società che è stata individuata già come promotore che ha vinto la gara unica partecipante, tra l'altro con una strategia e una scelta di assegnazione del punteggio che io non ho mai visto nella mia lunga esperienza c'è 85 punti per l'offerta tecnica e 15 punti. Per quella economica è anche questo una innovazione. Stiamo dicendo verificherà se c'è.
Il titolo quando, dopo che fa il contratto, cioè, ma stiamo scherzando?
Ne ha fatto una proposta che è venuta fuori grazie alle sollecitazioni perché noi dall'inizio abbiamo detto ma che cosa ci guadagna il Comune di Ostuni da questa storia, perché dovete sapere che prima non era nemmeno previsto il trucco che vi daremo tra 25 anni l'immobile,
Allora io, che sono una stazione appaltante chiedo,
Che cosa mi darai, di che cosa si proprietario e qual è il titolo di proprietà. Non si parla che c'è un preliminare, ma non fa parte di nessun atto allegato in nessuna parte mi sono spiegato, cioè solamente il sentito dire o quello che alcuni sanno e che gli altri immaginano e non c'è il titolo che cosa mi devi dare? 3 e 25 anni, tra l'altro, è bravo e neanche uno anche su quello non si capisce qual è la parte precisa che è destinata al centro cottura per la Nazione, non solamente per Ostuni. Il centro cottura nel disciplinare non c'è nessuna limitazione. È come se io ti faccio fare una discarica o qualcosa per la raccolta dell'umido e non ti dico che è riservato alla provincia di Brindisi o a questo territorio non possono può venire chiunque, perché lì c'è lo scopo dell'imprenditore che, come avete detto, intercetterà i finanziamenti finito con i soldi, i soldi del dei pasti con l'aumento copre di fatto tutto il presunto investimento, quindi che voi vi volete ancora fare la domanda perché cosa viene fatto questa cosa a cui prodest, caro collega, consigliere Tanzarella,
Oltre i 10 minuti oltre, oltre al tempo le ho concesso 10 minuti ancora, quindi hai calcolato anche quelli per il dottore Mercugnano, va bene, mi rendo conto, mi avvio come si suol dire, alle conclusioni.
E devo parlare no, ancora no, no, poi spiego pure intese, se bisogna oltre lo spiega Maristella Andriola, ti metterai quando depositiamo segretarie a lettere di dimissioni che viene protocollata, fino allora, sì, il libero cittadino e state tranquilli.
Ti preoccupare.
Parlerò nell'ottica del libero ah, va beh, no, quello è sempre, io sono, sono nato, libero cittadino e quindi non ho bisogno di altre forme di relazione, quindi vi volevo dire e concludere che non esisteva una ragione per fare questa avventurosa operazione di avventurieri della politica. Non c'era ragione, perché le cose si fanno le gare per tre anni massimo per cinque anni. Puoi mettere tutte le condizioni che vuoi puoi migliorare, eccetera. Questa operazione serve solamente per con qualche quintali di fumo, per prendere in giro una parte della comunità ostunese, a mio avviso asservita politicamente al all'imprenditore nostro sostenitore. Questa è l'amara verità con la quale facciamo i conti. Io mi auguro che, naturalmente sorvolato sulle nomine delle Commissioni, sull'individuazione delle persone.
No, non è il caso. Io mi auguro che le persone che sono responsabili dal punto di vista formale di queste vicende abbiano e utilizzino il tempo che hanno che non finisce mai per porre rimedio a questa vicenda, che sta arrecando un gravissimo danno alla nostra città.
Naturalmente con la storia dell'Assemblea delle o, se ve l'ho detto e direttrice scuole stavano stamattina del Comune, quindi se ce lo avessero detto, quando volevano venire, ma voglio dire anche quella è una cosa abbastanza superfluo, cioè per capire che cosa serve ai nostri figli, ai nostri nipoti, alla nostra città, penso che noi siamo più che sufficienti se stiamo qui cognita causa con la voglia di apprendere, di lavorare e di fare il bene della nostra comunità. Altrimenti, come dice facciamo scena, facciamo Annunciazione, annunciazione come faceva Troisi e le Lorena e.
Speriamo sempre che la gente continui a credere che la Befana dura una settimana, ma sempre una settimana non dura tutto. L'anno,
Presidente, per fatto personale.
Prego, Sindaco.
Sì, non voglio dare più dalla considerazione che meritano le parole che ha utilizzato. Il consigliere Tanzarella ne ha fatto la cifra distintiva del suo operato politico, quindi ha parlato di falsità spessore morale, venditore di fumo ha detto che la funzione pubblica è stata asservita all'iniziativa privata che l'imprenditore in questione è politicamente schierato e ha servito e sono convinto che di tutto questo dovrà dare conto, perché appunto dovrà dare conto di quello che dice voglio solo voglio solo prima dell'intervento che chiedo del dottore Quartulli del dottor Tanzarella e dell'ingegnere Spalluto circa nell'ordine la asseverazione finale e che garantirebbe l'applicazione del codice degli appalti così tout-court e non già del correttivo, come sostenuto dal consigliere Tanzarella circostanza che l'avvocato Tanzarella Alfredo già rappresentato nella Commissione congiunta. Chiedo anche conto del parere del dottore Quartulli perché rimanga agli atti cosa circostanza che il dottore Quartulli ha già chiarito nella Commissione. Così come le considerazioni che sono state espresse nei confronti dell'ingegnere Spalluto. L'avvocato Giovanni Zaccaria ha detto che tu sei un 110 e che quindi, se i più facilmente condizionabile di altri di altri dirigenti, no, lei l'hai, detto, ci sono i verbali, ci sono i verbali, va bene, va beh, ci sono i verbali, da poi ci sono i verbali, me lo sono appuntato. Vorrei anche che venisse chiarito dalla parte tecnica e dall'attuale assessore al contenzioso.
Sia le questioni legate alla gara, ma anche chi davvero ha gestito la transazione del 2023, l'allora assessore al contenzioso, chi ha avuto sempre esclusivamente rapporti e ha gestito questa iniziativa fin dal giugno del 2024,
Insieme a tutta la maggioranza, ha contribuito alla modifica di quelle proposte e le ha condivise fin dall'inizio fin dall'origine, gestendole in maniera e in via esclusiva, senza poi venire qui a raccontarci le solide Bats barzellette e fare la morale a cui non crede assolutamente più nessuno. Questi dati sono oggettivi e riscontrabili e verificabili e di questo evidentemente bisognerà dare riscontro, perché è troppo semplice fare riferimento, ad esempio, alla Commissione, dove avete lamentato di non avere avuto atti che erano allegati fin da luglio del 2024 25, come è stato già detto, siete venuti in Commissione e avete detto che non eravate preparati perché non era non vi erano state consegnate gli atti e il parere negativo sulla base di cosa lo avete espresso, se non eravate edotti di quello che era il contenuto che a dir vostro non conoscevate, e invece io dico che sicuramente una parte dell'opposizione lo conosce almeno dal da dal 2023, dalla dalla da da quel da quel contenzioso e quindi devi chiedere riscontro a qualcun altro non non ha sottoscritto e vedrai che ti sapranno dare spiegazioni dettagliate di quello che è stata la dinamica, perché io non accetto lezioni di onestà da parte di nessuno, né tantomeno da te che quei fingere, in questo contesto di non essere a conoscenza di tutto quello che è. Il tuo gruppo ha fatto in questi due anni anche e soprattutto per questa iniziativa. Quindi, prima che si esprimano e gli assessori, ritengo che sia giusto ribadire quanto già sostenuto dai dirigenti in Commissione congiunta. Grazie Presidente,
Dire i dirigenti, cioè questa chiuse una forma di minaccia. I dirigenti hanno già scritto, non hanno già espresso e stanno agli atti, come dice che cosa che cosa devono interloquire. Devo rispondere al consigliere comunale quando Consiglieri devono avere la, se non l'avessero fatto, l'hanno già fa e come l'ordine del giorno sull'integre, su una delibera che avete già fatto e che avete proposto, cioè se va l'ordine del giorno per dire che cosa per aggiustare la loro no consigliera non si sono già espressi, si sono già espressi, però c'è una richiesta espressa in sede di Conferenza dei Capigruppo per l'intervento in Consiglio comunale dei tre dirigenti proprio da parte del Consigliere Consiglieri. È la sola presenza, non ha una ragione d'essere, però.
È il Sindaco ha chiesto chiarimenti consigliere Pinto, il Sindaco ha chiesto chiarimenti ai dirigenti, prima aveva comunque chiesto state scusate, parlate tanto di democrazia, ho chiesto ai tecnici di esprimere una valutazione tecnica che hanno già espresso i tecnici, lo faranno ma sarà,
Sostenuta anche dalle considerazioni politiche degli assessori, siccome sono considerazioni, come ha detto il consigliere Tanzarella, che sono già state espresse in sede di Commissione congiunta, è giusto che anche tutto il Consiglio comunale e tutti i cittadini partecipano a queste considerazioni, nel frattempo, proprio prima aveva chiesto la parola il consigliere Antonella Palmisano prego,
No, sicuramente l'argomento sta tirando molto l'attenzione su quelli che sono stati i vostri rapporti pregressi, però alla città. Credo che in questo momento serve a capire a che cosa stiamo andando incontro, perché quello che mi dispiace che stasera non ci sia la presenza né dei dirigenti scolastici né tantomeno di rappresentanze delle famiglie, anche se non sono qui presenti, però, si sono fatti sentire molto in questi giorni rilevato che noi in poco tempo abbiamo raccolto circa 700 firme, che sono tutte contro questa mensa e gestita in questo modo. Io sono stata ad ascoltare quello che ha detto il Sindaco per quanto riguardava questi vantaggi di questa di questo partenariato pubblico privato e a parte quello che riguarda il restyling di quelli che sono i refettori e quindi questa costituzione di questo centro unico di cottura, tutto quello che ha elencato, volevo far presente che sono tutte cose che già vengono svolte nella mensa scolastica e non soltanto in quella di quest'anno, ma addirittura credo dai tempi dell'asse dell'assessore. Maristella Andriola, quando c'erano le Commissioni che si recavano direttamente presso gli istituti per valutare se c'era la congruità del pasto, c'erano gli assessori, i consiglieri che anche in maniera estemporanea e senza ovviamente dare nessun preavviso, si presentavano proprio alla mensa per valutare quello che poteva essere il livello, la qualità, pertanto, non mi sembra che oggi si stia elencando chissà quale intervento innovativo rispetto a quello che già il servizio potrebbe offrire, che poi si faccia presente che comunque, ovviamente, con l'andare del tempo, con l'avanzamento degli anni e, soprattutto, andando incontro anche ad un'Agenda 2030 che prevede delle innovazioni che siano tecnologiche, che siano di qualità un percorso biologico, ovviamente i progetti sono sempre all'avanguardia, è sicuramente chi ha scritto questo progetto era scritto anche molto bene, debbo dirlo, perché si è attenuto effettivamente a quella che è l'evoluzione della della mensa, quella che è l'evoluzione dei pasti e soprattutto quella che deve essere un'evoluzione normativa. Però faccio presente e qui mi riferisco a quello che ha detto la consigliera Andriola che se io.
Avessi dovuto iscrivere un bimbo la mensa dopo quello che è stato detto sinceramente non lo iscriverei più perché se mi viene detto che ad oggi sono tutte situazioni fatiscenti quelle che riguardano condizioni igieniche che non riguardano i 30 metri che devono essere rispettati perché le nostre cucine ancora oggi sono riferimenti, non ho capito.
Sicuramente, ma oggi dire che comunque le condizioni igieniche non vengono mantenute, perché 30 metri poi magari lo risentiamo perché è stato riferito che nei tre che han si ha necessità di una metratura di 30 metri per far sì che comunque si possano si possano non soltanto preparare i pasti idonee a quelle che sono le,
Sicuramente c'è la normativa regionale, però, se oggi la ASL viene ogni anno a fare un resoconto su quelle che sono le mie e ci autorizza significa che abbiamo tutte le condizioni igienico sanitarie e per fare i pasti, perché altrimenti chiudetela la mensa scusatemi se voi dite no con la testa significa che ad oggi stiamo offrendo un servizio che è contro ogni normativa e pertanto dovremmo con considerare comunicare alle famiglie di non iscrivere più i bambini alla mensa.
È ovvio che siamo incontro ad un'innovazione, ma non significa che quello che oggi stiamo dando come servizio significa che ha qualcosa a che vedere con la scarsità del prodotto che noi stiamo offrendo, che poi ripeto si voglia proseguire con un percorso di innovazione. Ben venga però a quale prezzo, perché io di vantaggi per la parte pubblica, io sinceramente non ne ravviso. Sono stati fatti tantissimi interventi di qualità. Devo dire, quindi forse pensavate che non ci saremmo letti le 1.255 pagine, o comunque anche oltre, avendo avuto meno tempo a disposizione rispetto al vostro, hanno in cui avete visto tappa, dopo papà, tappa quella palla Papa proprio perché quella della della mensa, proprio perché avete assistito questa evoluzione, un'evoluzione che per me indica invece una involuzione rilevato che alla luce di quello che noi ci siamo detti, il percorso che si sta definendo è quella, comunque, di una svendita del servizio pubblico in favore di un privato, quando ho letto che addirittura viene considerato come partner.
Stabile la Ladisa in tutte quelle che saranno gli eventi turistici di catering di banche Ting tutto que sarà un partner stabile, fisso. Questo a questo punto io mi chiedo, visto che abbiamo fatto anche degli accenni approfondito anche giuridicamente quelli che sono gli aspetti, ma oggi stiamo parlando dell'affidamento della mensa o stiamo allargando anche l'oggetto di questa mensa, sempre per favorire un privato, perché io ad oggi ritengo che, nel momento in cui ci sarà questo servizio affidato in via esclusiva,
Direttamente alla Ladisa. Io sinceramente, come assessore alle attività produttive come Consiglieri che qui hanno attività commerciali, io sinceramente alzerei un attimino l'attenzione verso quello che si sta facendo, perché significa che si sta privatizzando e si sta dando la possibilità affinché tutto un servizio dalla mensa ad un servizio estremo, che è quello di utilizzazione di banchetti e servizi turistici che ci saranno di qui a 25 anni siano soltanto al servizio di un'unica società.
Do significa che quello che si è verificato, che è stato bellissimo vedere 4 c'è una tavolata di 400 persone in viale, Oronzo 40, che significa quindi che d'ora in poi un servizio di catering e turistico, o comunque di qualità di innovazione sarà affidato direttamente alla Ladisa. Cosa ci diranno gli altri operatori commerciali? Questa è la tutela che noi andiamo al territorio, e questo è quello che noi vogliamo lasciare alle attività commerciali, che non devono più partecipare a tutti, eventi che devono essere costituiti dal Comune, questo che significa che volete innovare un'attività di mensa o volete invece restringere l'attività degli esercizi commerciali perché, sinceramente, questo è un dato che dovrebbe colpire tutto un settore che oggi già in sofferenza. Se vediamo insomma quello che, visto che avete il vanto di dire che state innovando Ostuni che state facendo tanto io l'ho visto che durante il periodo delle vacanze natalizie qui sì scattavano foto dove non c'era anima viva,
Dove le attività commerciali già sono in sofferenza e non aprono durante i mesi invernali e che addirittura, venendo privati anche della possibilità di partecipare ad eventi che vengono organizzati direttamente dal Comune, significa che stiamo affossando non soltanto il servizio pubblico della mensa, ma che stiamo affossando anche le attività private dei singoli commercianti. Al di là di questo, prima di tutto ci dovevamo chiedere, ma questo servizio funziona, perché ad oggi ci sono delle lamentele sul servizio, così come viene effettuato perché da una vita ormai, se dovete fare delle domande ai vari dirigenti, fate le domande dirigenti che da anni organizzano la mensa scolastica e credo che i numeri e soprattutto quelle che sono state le critiche costruttive negli anni o quello che invece è il servizio che viene offerto, credo che sia un servizio che ad oggi non ha creato nessuna difficoltà. Soprattutto si è riusciti, a differenza di quello che è successo negli altri Comuni, a mantenere nel tempo sempre un ticket giornaliero di pasto che non ha mai superato importi considerevoli. Ad oggi. Ad oggi, invece, grazie a questo servizio. Noi invece stiamo dando un bel servito alle famiglie perché li stiamo caricando di ulteriori spese perché il ticket passa da 6 euro e 5 a 6 euro e 90 e soprattutto, e so cosa complessivo, sarà sicuramente un aumento del 50 del di 50 centesimi 50 centesimi calcolate lì per una famiglia ed è concreta, ma c'è un incremento comunque del del ticket, ci sarà e poi va, beh, voi ne poi ne parleremo poi né quello vedremo se sicuramente ci sarà questo questo problema,
Io, quando collega Zaccaria ha parlato di ANAC, io ho ritrovato comunque anche nell'asseveramento, che è stato fatto, che si fa riferimento proprio all'ANAC, dove si dice chi non l'avesse, chi non avesse avuto modo di poter di poterlo dire che facendo riferimento all'ANAC, la durata complessiva di un contratto di concessione deve essere limitata al periodo in cui si può ragionevolmente prevedere che il concessionario recuperi gli investimenti sostenuti per l'esecuzione dei lavori servizi ed ottenga una remunerazione apprezzabile del capitale investito in condizioni operative normali. Bene dai conteggi fatti. A vostro parere, entro quanti anni si recupera l'importo che in questo momento, chi dovrà sostenerlo dovrà recuperare io in 25 anni recuperano l'importo. L'investimento viene recuperato in tre anni, quindi in tutto, ma voi state impazzendo scusatemi, ma i conti i conti quali sono.
I loro in tre anni avrebbero già recuperato tutto quello che è stato investito, quindi questa ultroneità, nel consentire che un servizio venga esercitato per 25 anni, sicuramente la dice lunga su quello che invece è l'intenzione di questa Amministrazione in o inoltre, per quanto riguarda.
Inoltre, per quanto riguarda le varie bozze di convenzione, si fa riferimento ovviamente anche ad una eventuale proroga, quindi non soltanto si parla di 25 anni, ma si parla addirittura che si possa procedere con una proroga, con sempre, dando la possibilità a questo partner stabile anche di procedere di procedere oltre.
Ovviamente nella.
Pagina 6 bozza di convenzione.
Ovviamente tutto questo quando si parla del quarto del quarto tempo e si parla di anti-spreco. Beh, io insomma su questo sinceramente che oggi l'Amministrazione ponga tanta attenzione su questo piano dello spreco. Sinceramente io credo che voi abbiate sprecato una bella possibilità e ce lo siamo detti in un altro Consiglio comunale. Quando c'era un progetto importante che è stato sottoscritto da questo Comune, nessuno si era accorto che avevamo la possibilità di poter utilizzare un immobile, di fare un ed un un'attività di con riferimento alle fasce deboli e soprattutto poter in qualche modo collaborare con tutte le attività che ci sono sul territorio e quindi creare un riciclo di quello che poteva essere l'anti-spreco di tutte le attività Assessore. Lei scuote la testa, però nel Consiglio comunale scorso mi dispiace, ma si sono sì e.
Dimmi che cosa mi ha risposto, che non è stato fatto nulla, ma ovviamente non è stato fatto nulla significa che l'amministrazione non ha controllato il potere di controllo, chi ce l'aveva ce l'aveva questo Comune.
A me non interessa l'Assessorato di allora. Il Sindaco è sempre lo stesso, il Sindaco non è cambiato, che voi vi sentiate 10 Assessori, scusatemi mai nella con la comunità non ne può pagare le conseguenze. Io non sto dicendo che sia lei indiscutibile. Decine di bottiglie, io sto dicendo che è un servizio che poteva essere un fiore all'occhiello per la società, per la no per il nostro territorio e che a Fasano e a Cisternino ha avuto degli ottimi risultati. Qui ce ne siamo usciti con due biciclette e soprattutto con l'acquisto di un pc. Chi doveva controllare, scusatemi se voi scuotere la testa e dite no doveva controllare l'assessore di allora il Sindaco è stato sempre lo stesso. L'Amministrazione è sempre questa, ogni tanto prendetevi le vostre responsabilità che voi oggi invece si voglia parlare, si voglia dare tanto attenzione al market solidale o comunque si faccia così tanta attenzione all'anti-spreco ci mancherebbe, sono dei progetti che però erano già partiti che a cui non si è data rilevanza e, soprattutto ad oggi, vogliamo dar conto che invece, in un contesto fatto da questa società che si sta proponendo con tutti questi servizi, invece tutto un tratto, volete dare valore adesso a quello che fino ad oggi non avete assolutamente tenuto in considerazione, perché la parte sociale di questa Amministrazione mi dispiace, ma è stata molto carente e poi oggi si voglia dare un diverso impulso. Io sono la prima ad essere contenta, ma questo deve essere a vantaggio della pubblica amministrazione e non a vantaggio di un privato.
Consigliere Giorgino, mi aveva chiesto la possibilità di replicare l'Assessore Francioso un secondo.
Va bene.
Allora?
Grazie grazie, Presidente, proviamo a mettere un po' di ordine alle tante cose che si sono dette, la il primo pensiero europeo, lo voglio dedicare al consigliere Melpignano ha Cataldo.
Al quale esprimo un po' di solidarietà e gli dico che proprio anche un pizzico di invidia, dopo aver ascoltato alcuni dei degli interventi fatti in questo Consiglio comunale che fanno realmente passare la voglia di dedicarsi e impegnarsi alla alla cosa pubblica e la cosa che mi dà più,
Noia, diciamo noia e.
È legata alle tante insinuazioni che sono state pronunciate in questo Consiglio comunale,
Non è la prima volta che questo accade, c'è chi ce l'ha per vizio reiterato e personalmente vi dico di rappresentano la mia disponibilità qualora disponiate di elementi a me non noti ad andare insieme.
Dagli organi deputati per il controllo del della legittimità di delle attività delle delle amministrazioni e fatico a cogliere la tua sollecitazione legittima, corretta, giustissima a discutere di problemi seri che riguardano anche la vita pubblica e istituzionale di questa città, in un clima di questo tipo perché, nell'ordine,
Lievi chiamati il Sindaco precedentemente, ma è stato sostenuto che un responsabile unico del procedimento ha messo su carta intestata una cosa che gli è stata proposta non si sa da chi io lo trovo, un'affermazione grave è stato sostenuto che è il responsabile del procedimento è stato individuato in quanto soggetto precario e quindi di più facile Consiglio.
Ci sono stati, c'è stato detto che risponderemo di responsabilità personali.
E infine, è stato detto che stiamo aiutando, sì, sì, che siamo asserviti a un imprenditore privato che è vicino alla nostra parte politica, è qui, quindi noi ci siamo serviti a questa cosa o se è questo il modo di discutere anche di temi legittimissimi che hai richiamato io ho serie difficoltà serie difficoltà se sono considerato il diciamo uno dei,
Compartecipi di questa associazione a delinquere, io ho difficoltà a ragionare di che cosa dobbiamo ragionare.
Come pure questo consentimi.
Nota la stima e l'amicizia, però non va bene solamente fare il programma dell'argomento di cui discutere, o perlomeno per me non va bene, poi cioè è legittimo, ma nel momento in cui noi diciamo politiche per l'abitare e proviamo a fare un passo oltre perché io e su questo ci giungono su tutti non penso che ci sia qualcuno che è contrario alle politiche per l'abitare o quando parliamo di,
Beh, pianificazione urbanistica generale nuova e cerchiamo di capire esattamente in che termini vogliamo affrontare la questione, perché, ad esempio, potremmo parlare del consumo di suolo zero,
Magari è però poi, magari ci rendiamo conto che nelle nostre condotte politiche siamo altalenanti, perché da un lato non vogliamo alcune cose e poi io ho sempre il sospetto che consigliere Pinto, io rivendico tutte le parole che ho detto, le ripeto qua ho sempre il sospetto in questa circostanza ho sempre il sospetto che ci si preoccupi sempre del chi è sempre un po' meno del che cosa.
E questo, francamente, per me è una cosa che non va, non va bene.
E ti dico anche che noi stiamo provando a fare ragionamenti di lunga veduta e il Consiglio comunale di questa sera è esattamente la ragione, perché io certamente abbiamo la legittimità numerica, possiamo discutere se abbiamo la legittimità politica, ma certamente abbiamo quella numerica, nonostante il mance a cui siamo sottoposti costantemente. Il terrorismo psicologico che viene fatto alla città, perché poi le assemblee pubbliche si rendono necessarie per dover smontare una navigazione un fuoco incrociato permanente su tutto, però, dicevo la scelta più più facile. La scelta più facile non era quella di imbarcarci in tutta questa procedura e andare avanti e giustificare veniva in Consiglio comunale e alla scelta più complicata è sicuramente la scelta più complicata. La scelta più facile è quella di fare, come si è sempre fatto, la gara per tre anni.
O per cinque, magari la vinceva lo stesso proponente, come è accaduto quando l'Assessore alle gare e appalti e a Guglielmo Cavallo e l'Assessore alla Pubblica Istruzione Antonella Palmisano magari era la cosa più facile e invece no. E invece evidentemente fare delle cose necessariamente più semplici. Non è la nostra ambizione e provare a ragionare di cose che possono cambiare e migliorare la qualità dei servizi che offriamo e, soprattutto la capacità di questa Amministrazione di dare un minimo di innovazione. Io lo interpreto in questi in questo senso il mio impegno e fin quando riusciremo a fare qualcosa, continuerò a dare il mio contributo, ma ti garantisco che passa. La voglia passa la voglia e che sia alcune scelte non vengono compiute semplicemente per il senso di responsabilità che si ha nei confronti di chi abbiamo l'onore di amministrare e probabilmente per una serietà che dobbiamo necessariamente dimostrare. Quindi io ti invito a rifletterci, perché nelle due considerazioni riconosco la buona fede di chi non condivido tante cose delle cose che dice, soprattutto le letture politiche. Non le condivido minimamente, però riconosco la buona fede di chi è animato da, diciamo, non dal pregiudizio obbligatorio o da altri fini, ma da chi vuole provare a ragionare di cose un po' più alte e noi ci sforziamo di farlo e ci portiamo di farlo anche con riferimento a questo. Guardate che io ritengo che noi siamo condensando una proposta parlando semplicemente e solamente della refezione scolastica, e questa non è solo la proposta della refezione scolastica, ma è una proposta integrata che io ritengo innovativa nella sua portata. Per quale ragione perché noi abbiamo insieme, da un lato, il servizio di refezione scolastica, rispetto al quale abbiamo detto tantissimo e mi complimento con la consigliera Andriola per l'intervento perché ha messo in fila tutti gli aspetti, diciamo tecnici, però abbiamo da un lato la questione sulla refezione scolastica, poi abbiamo la realizzazione di un'opera pubblica e quindi anche del patrimonio pubblico, perché il centro di cottura che originariamente non era previsto, la proprietà fosse trasferita all'ente, diventerà di proprietà comunale ed è stabilito che hanno dei doveri di manutenzione prima della consegna e che verrà fatta un sopralluogo un anno prima della conclusione della de del partenariato della concessione.
Sono cose previste e quando state ripetere in continuazione perché 25 anni perché 25 anni 25 anni è il tempo utile per ammortizzare l'investimento e questo è certificato da un soggetto terzo, che è la normativa prescrive e quindi dal PEF dal piano economico finanziario ed è certificato da un soggetto. Terzo che la normativa prescrive, di cui si deve dotare l'Amministrazione per la validazione di tutte le proposte di partenariato pubblico-privato, non di questa di tutte.
Di tutte.
E ce lo dicono che è corretto e che quella quantificazione di tempo e corretta e allora perché continuare a ripetere all'infinito sì, 25 anni non si capisce il motivo, il motivo si capisce perché stiamo acquisendo l'immobile, non acquisì, non diciamo non fosse stato proposta l'acquisizione dell'immobile e il piano originario è di 15 anni,
Altra questione.
Sulle opere pubbliche è previsto il restyling di tutti e la sistemazione di tutti i nostri elettori, che ha spiegato la consigliera, però Andriola, diciamo senza dire che il servizio che offriamo adesso è in condizioni igieniche terribili, ma ha spiegato le difficoltà, che, peraltro,
Le criticità di quei luoghi che peraltro sono santificate anche in atti ufficiali, dopodiché se l'obiettivo è quello di dire che dobbiamo chiudere le mense, perché dobbiamo sospendere il servizio che poi dobbiamo fare, l'articolo sul giornale e dire all'Amministrazione Pomes ha chiuso ha sospeso il servizio delle mense ci mettiamo un attimo fa queste cose,
Io però penso che non stiamo facendo un servizio alla nostra collettività,
Vi dicevo che c'è un altro aspetto migliore a LIM, diciamo la qualità del servizio offerto da un punto di vista digitale.
Perché perché noi abbiamo tracciamenti delle diete, delle intolleranze, che sono sempre più frequenti, peraltro devo dottor Melpignano sono sempre più frequenti le intolleranze, ad esempio nelle nostre, e quindi ci dobbiamo dotare di sistemi scrupolosi di controllo, ad esempio e quindi di un miglioramento tecnologico, il fatto che ci sia la app con cui i genitori possono monitorare che cosa stanno mangiando e anche il controllo della filiera del cibo, che secondo me è una un aspetto migliorativo del servizio e allo stato attuale per quello che mi risulta questo è disponibile come servizio solamente per il nido e per gli asili.
E non anche per le altre,
Pepe per la scuola primaria.
Poi, io credo e questa è una delle cose che ritengo di gran valore e che mi dispiace che venga poi ridotta a niente e l'impatto sociale che potenzialmente questa iniziativa può avere perché guardate, vi dico questo.
Perché il fatto di discute probabilmente non e non è stato controllato bene il progetto sullo spreco alimentare, proprio il fatto di discutere e ragionare e provare a individuare delle soluzioni rispetto al tema della fragilità alimentare delle difficoltà, io credo che sia doveroso sia doveroso, perché questo perché gran parte di questo settore, anzi no, questo specifico ambito si è sempre sostenuto solo ed esclusivamente sull'attività di volontariato del terzo settore, e io, per quello che mi risulta, credo, però non lo so. Al momento la cavità si è addirittura è chiusa e sapete perché questo accade perché non c'è ricambio generazionale ed in questo tipo di attività, e non vale solo per la Caritas, vale anche per, ma sono cose che ho già detto nell'altro Consiglio comunale non vale solo per la Caritas, vale anche per le altre società di volontariato.
E allora il fatto che noi abbiamo un operatore nell'ambito del qua che fa diciamo che produce pasti e noi lo utilizziamo per immaginare di dare o supporto o di assolvere parzialmente a questa funzione. A me sembra una buona iniziativa da parte della pubblica amministrazione. Quanti pasti diamo oggi consigliere Pinto come Comune di Ostuni, a chi non può zero non diamo niente e allora dobbiamo considerare è meglio 210 giorni, 208 2 280, semmai ricordo quanti sono o zero di oggi.
Quali sono le convenzioni che abbiamo attive per una scontistica sull'acquisto di generi alimentari di prima necessità, può darsi che non lo sappia io, ma io penso che siano zero, e allora può essere una soluzione, sì, secondo me si è un primo passo rispetto a queste cose e poi noi abbiamo lo strumento abbiamo creato lo strumento ma sta a noi.
Farlo funzionare anche con le somme che saremo disposti noi ammettere, perché questa cosa passerà da quello che noi siamo disposti a spende.
Antonio, però non semplificare era nella miseria, com'è che siamo sempre noi e le famiglie come si fa a dire questa cosa noi oggi non mettiamo un euro per dare da mangiare a chi non può, non mettiamo un euro e allora prima ci fate la morale che ci spiegate che l'attenzione al sociale è minima in questo Paese e tra l'altro noi mettiamo una quota a carico delle famiglie per la mensa scolastica che è la più alta di tutti i Comuni della Provincia, probabilmente chiediamo un contributo alle famiglie, che è il più basso in assoluto e quindi, da un lato diciamo queste cose dall'altro diciamo no, ma poi ce ne dobbiamo fare carico sempre noi.
E non banalizziamo sempre tutto, però stiamo provando a fare una riflessione compiuta e quindi, se diciamo che lo spreco alimentare e che la tutela, l'aiuto ai cittadini più fragili è importante e io sono d'accordo e lo so che tu la pensi come me e allora dobbiamo provare a trovare a fare lo sforzo di trovare la soluzione al problema o quantomeno dei palliativi e noi partiamo da una condizione nella quale c'è zero e allora io credo che questa proposta abbia faccia fare all'Amministrazione, è un passo in avanti e guardate, vi dico di più. Il partenariato pubblico privato, al di là delle questioni culturali che mi distinguono dal consigliere Tanzarella rispetto alle concezioni, chiede il partenariato pubblico privato. Io, ad esempio, ritengo che le ZES siano il frutto dell'incapacità delle Amministrazioni di.
Di applicare le leggi, visto che in questo Paese non si sa mai che cosa si può fare quando si può fare e la base di un input di di chi fa impresa che poi crea posti di lavoro è necessariamente è quella di avere la certezza dei tempi e del diritto e in questo Paese non si comprende mai niente. Ecco perché poi nascono delle storture, come quelle delle ZES, rispetto alle quali sarebbe bello poi che gli studi di politiche pubbliche ci di ci dicesse o gli effetti, ma al di là di questo dico, al di là delle differenze culturali, il partenariato pubblico privato non deve non de responsabilizza l'amministrazione, di più aumenta la responsabilità dell'Amministrazione ed ecco perché io mi aspettavo consigliere Melpignano che su un tema di questo tipo, dove noi stiamo provando a fare, un ragionamento ci fosse una responsabilità più condivisa, perché io, tra 25 anni, consigliere Pinto la vive i diciamo quasi come un fallimento se stessi ancora qui, in questo Consiglio comunale e quindi ci sarà qualcuno che farà il Sindaco dopo Angelo Pomes, ci sarà qualcuno che farà il consigliere comunale, dopo di me,
E allora mi sarebbe piaciuto che ci fosse una considerazione più diffusa rispetto a quali possono essere gli strumenti dell'Amministrazione su questo, su questa proposta e quali possono essere anche i correttivi e migliorativi.
E invece non ho sentito una proposta, neanche una ne ho sentita.
E allora, dicevo, va bene e nella linea corretta che deve dell'impegno che deve assumere, ce lo assumiamo noi la responsabilità di provare a traguardare il futuro e lo facciamo da soli, magari abbiamo la legittimità numerica, magari non avremo quella politica, questo me lo dice il consigliere Melpignano io penso che ce lo abbiamo ma ce ne assumeremo noi la responsabilità in totale solitudine in totale solitudine,
E dobbiamo far funzionare gli strumenti di controllo. Perché, guardate, io non lo so se il PEF della piscina comunale era un fulgido esempio di project financing, io penso che, pur senza avere neanche il conto coerente con quel PEF, sarebbe potuto andare in un hub con quella proposta di project financing. Sarebbe potuto andare in una banca ed essere finanziato anche senza avere il conto corrente personale. Ok quindi non lo so se è quello il parametro di riferimento che noi adottiamo, ma quello che ritengo utile e l'ho detto nel bilancio di previsione e che fa la differenza tra un'amministrazione efficiente e un'Amministrazione invece che tira a campare e la capacità di fare i controlli sulla corretta esecuzione dei contratti e noi su questo dobbiamo migliorare come ente, come non come Amministrazione, come ente, come ente. E allora io mi immagino che noi stipuliamo questa bella bozza di convenzione che si può modificare perché è una bozza di convenzione. Quindi, laddove ci dovessero essere dei correttivi, vi tengo ovviamente non si possa svolgere l'impianto, perché altrimenti stiamo snaturando la tutta la proposta.
Ma io mi aspetto che si prenda questo e ce la si metta sotto il braccio e che tutti i giorni chiede chi, se l'è deputato al controllo, compresa la commence, la Commissione mensa che il modo per scardinare ribaltare il tema noi non abbiamo niente da nascondere andiamo e controlliamo e vediamo.
E guardate che queste cose sono formule che vengono utilizzati ogniqualvolta si fa un'iniziativa che ha un impatto e si cercano di portare dentro tutti gli attori, deve avere la piena trasparenza e il pieno controllo, e a noi facciamo questo controllo, l'ambizione, no, non possiamo ragionare come Amministrazione o come ente che non facciamo le cose perché non siamo in grado di controllare.
Ma che che basi di ragionamento è?
Ma che passi di ragionamento è e una voglia di abdicare alla, al miglioramento alt, al cambiamento e io, francamente, è lontanissimo dalle ragioni del mio impegno in questo Consiglio comunale, questo approccio è lontanissimo, piuttosto ragioniamo come Emilio reale.
Non come abdicare a delle a delle possibilità.
Prego, Assessore Francioso.
Quinto, rispetto a quello che diceva la consigliera, Palmisano se valutiamo ah, il dato numerico che la relazione della KG ci dà in ordine alla determinazione dell'effettivo costo del pasto.
Dell'effettivo costo del pasto giungiamo a leggere.
Che il costo che verrà ad essere operato sarà esattamente quello che ad oggi viene ad essere applicato è stato tra l'altro, richiamo il dettaglio è lo specchietto perché davvero io di numeri non intendo soffermarmi oltre. È a pagina 8 della relazione della KG. C'è uno schema che semplifica e spiega il ragionamento finanziario in forza del quale si giunge a questa conclusione. Richiamo il dato numerico correggo però anche quanto erroneamente detto. Non ricordo bene se dal consigliere Zaccaria, piuttosto che dal consigliere Bagnulo, che vi possa essere un aumento del costo. Non è così, e chiaramente detto nel PEF che il costo che viene ad essere determinato oggi è esattamente come quello che era sarà unicamente assoggettato ad una rivalutazione. Istat, come è ovvio, che sia in ogni normale contratto ritorno a dire e qualora non fosse stata sufficientemente chiara prima, dato che l'ipocrisia non mi appartiene, che il dato relativo metrico relativo alle cucine, che ovviamente hanno la loro attuale piena funzionalità, così come l'avevano nel lontano 2015 2016 2017. Ricordo tutte, diciamo le le le 1.000 attività, gli sforzi e gli impegni economici che sono stati fatti per poterle rendere fruibili. Secondo, ovviamente le migliori condizioni di normativa sono ovviamente funzionanti, e oggi i pasti che vengono serviti sono ovviamente sani e sono e godono della della del del controllo e della filiera produttiva minima che oggi c'è, ma a quello a cui abbiamo e ho anche provato a spiegarlo. È ovviamente una netta evoluzione migliorativa in ordini di spazi maggiormente fruibili che rispondono ad una precisa catena di produzione, nei che, nei ridotti i metri quadri che oggi le cucine hanno ovviamente non potrà essere operata, e quindi tanto gli operatori che insomma i fruitori, ovviamente,
Diciamo vivono il al meglio. Lo spazio risicato che oggi è che oggi c'è questo lor solo ripetuto perché ovviamente questo dato è contenuto in tutti gli atti amministrativi di questo Comune e dire che non è così. Mi sembra insomma assolutamente poco corretto.
Prego Assessore, dunque no, solo un breve, appunto, ma non in chiave polemica rispetto alla consigliera Palmisano che d'altra parte io stimo, però non voglio poi ritornare su questo argomento, abbiamo già sviscerato la questione del progetto, che si è concluso quello degli sprechi alimentari che si è concluso a marzo 2025,
Non capisco perché poi la consigliera si è ricordata solo nel momento in cui mi sono insediata io di appuntare queste ma no, ma sono passati da marzo, io mi sono insediato a fine novembre, ci sono stati altri mesi in cui no, tu avresti potuto però non l'hai fatto, ma comunque non non importa chiaramente, poi ci sono state altre occasioni per sopperire.
Personalmente e attraverso gli uffici a quelli che sono stati poi quello che si è avvicendato conseguentemente mi riferisco al Natale, però vede consigliera Palmisano quando non si è social e quando non non ti fai fare delle foto. Probabilmente ci sono cose che non si sapranno mai, ma io che ho sempre vissuto lontana dai riflettori, preferisco fare in questo modo. Detto ciò, io oggi sento intervenire più come docente che come Assessore, perché dico questo perché, come insegnante, vivo la scuola nella quotidianità. Al contempo, conosco anche un po' tutte quelle che sono le complessità che gravitano intorno alla scuola stessa.
E ve lo dico con cognizione di causa e veramente con molta sincerità. Io non mi sentirei mai di esprimere un'opinione positiva in merito ad un progetto in cui io stessa non credo e non mi permetterei mai di perorare una causa o, come dire, di compromettere anche un po' quella che è la qualità dei prodotti che vengono somministrati all'interno delle mense. Parliamo di bambini, io stessa ho avuto modo di pranzare all'interno delle mense gestite dalla società Ladisa è non mi permetterei mai neanche di mettere a rischio il lavoro di persone che attualmente sono impegnati all'interno di quei refettori scolastici. Sarei la prima a dire di no, per cui, come dire, io avevo delle resistenze all'inizio e queste le ho manifestate anche in molte occasioni, soprattutto in sede di riunioni di maggioranza. Sono stata molto reticente, però poi bastava leggere tutte quelle.
Quei documenti che sono stati a del allegati, alle varie delibere, in primis la disciplinare, quella la gestionale, per poi avere modo di scardinare tutti quelli che erano i dubbi che io stessa avevo in merito alla società stessa.
Vi dico, per esempio, che io ritengo che le politiche pubbliche debbano partire da bisogni concreti delle persone, in particolare dei bambini, parliamo di soggetti fragili e delle famiglie che vivono condizioni di fragilità, infatti il progetto in questione nasce proprio da questa visione la refezione scolastica rappresenta non solo un servizio essenziale, ma anche un momento educativo e di condivisione, quando prima la consigliera Andriola parlava di ECHO, riqualificazioni dei refettori scolastici che attualmente non sono adeguati, non ha parlato di come dire cattiva situazione igienico sanitaria che i refettori non sono adeguati lo dice un decreto ministeriale che si occupa appunto in merito in quella che è la come dire la e di l'edilizia scolastica lo dice proprio questo decreto ministeriale parlava di superfici, non parlava di problemi igienico sanitari. Inoltre, attraverso questi interventi finalizzati.
Si tende a migliorare quella che è l'efficienza energetica, la funzionalità degli spazi e i confort. Plow, complessivi dei refettori stelle stessi. Ma la cosa che io, su cui io mi sono soffermata e che non è da meno che si parla tanto di fragilità, di inclusione, ma nel gestionale, la cosa che mi è subito l'elemento qualificante, come dire dell'intero progetto e la sua forte dimensione sociale, che integra il servizio scolastico con azioni concrete di sostegno alle persone più fragili. Io in questi mesi ho incontrato varie famiglie genitori con figli, portatori di disabilità, è la cosa che hanno manifestato più volte, è Assessore ai nostri figli. Che cosa faranno dopo la scuola, perché non hanno un'occupazione, non sanno dove andare bene.
Questo è l'elemento qualificante, tant'è che è prevista la creazione di un supermercato solidale concepito come uno spazio accessibile e dignitoso per famiglie e cittadini in difficoltà economica. I prodotti saranno messi a disposizione con prezzi calmierati e i supermercati e le mense stesse saranno gestiti dai ragazzi con disabilità e che vivono situazioni svantaggiate socialmente. Per me questo già per questo sarebbe un servizio che deve passare, perché noi parliamo tanto di integrazione, parliamo tanto di di attività inclusive, ma poi che cosa abbiamo? Non abbiamo nulla e questo per me è più che esaustivo. Accanto a ciò, il progetto prevede l'attivazione di una mensa solidale, rivolta in particolare alle persone senza fissa dimora. Quando si parlava durante la Commissione, consiliare dei 150 giorni, in realtà sono 200, ma sono spalmati in funzione a quella che è, come dire, la. Il calendario scolastico, non è una decisione che ha preso l'Amministrazione comunale. D'altra parte, io vorrei ricordare a tutti anche la cittadinanza che, come dire, non è così svilente l'attività della della società in questione perché l'Amministrazione comunale nel 2018 ha affidato la gestione dei refettori scolastici alla Ladisa.
Evidentemente così avvilente questa società ai vostri occhi non era parliamo del 2018.
Un anno nel 2022.
Quindi, quando parlo di queste iniziative che includono ragazzi con disabilità, non sto parlando di iniziative accessorie, come qualcuno ha cercato di far passare, queste sono parti integranti del progetto, non sono iniziative accessorie, cioè, sì, facciamo la mensa, affidiamo la mensa per 25 anni, 25 anni avete un po' fatto questo lasciatemelo dire terrorismo psicologico, perché tanti genitori mi dicono ma noi non sapevamo che fosse così, cioè la lista deve pur rientrare nel capitale investito o no, perché non in forma non è che la gente è male informata, la gente non è informata, è diverso, e questa è la questione.
Il comune, anche.
Il Comune, anche attraverso l'assessore e il Sindaco, manterrà comunque un presidio costante sull'intero progetto e questo per me non è da meno sì, voi dite lo hanno sempre fatto, ma meno male che lo hanno sempre fatto poi in merito a quello che diceva poc'anzi il consigliere Bagnulo per quanto riguarda gli inadempimenti no, le sanzioni minime che sono previste attualmente non ci sono proprio sanzioni, sono inesistenti le sanzioni,
Ma io era solo per per riferire le IPA.
Giuseppe Giuseppe, stiamo calmi, però la stiamo calmi, marciapiedi per cortesia.
Non diventi un dibattito consigliere Bagnulo, per cortesia.
Per favore, Consigliere Andriulo.
Per quanto mi riguarda, quindi, io credo, ritengo che questo progetto sia un intervento capacissimo, è in grado di coniugare qualità dei servizi consiglieri, Tanzarella Zaccaria, per cortesia, grazie.
Grazie.
Allora, anche su suggerimento del consigliere Pinto, visto il prolungarsi del della seduta.
Stabile no, per chiudere la discussione, verrà concesso ciascuno che di coloro i quali hanno già fatto gli interventi, cinque minuti di intervento senza deroghe che ho concesso a tutti nel primo intervento.
Inoltre, prima de ha chiesto la parola il consigliere Zaccaria e poiché ad Aldo Melpignano ma credo che prima dovessero fare l'intervento così poi per la replica di cinque minuti ave dovevano fare l'intervento, i tre dirigenti, in modo tale che poi i Consiglieri,
Che hanno già fatto l'intervento per soli cinque minuti potranno replicare grazie.
Sì, sì, prima prima, se ci sono gli altri assessori che devono intervenire in modo tale che poi i Consiglieri fanno una replica di cinque minuti e poi chiudiamo la discussione.
Allora che prima di il primo dirigente che vuole intervenire, chi è?
No, un attimo.
C'è il l'avvocato Tanzarella, Alfredo.
Ciò ha abbandonato allora.
Dottore Quartulli.
Prego.
Allora ci sono state delle richieste espresse da parte del Sindaco, ne ha fatto richiesta il Sindaco.
Per favore.
Ci sono state delle domande precise fatte dal Sindaco, no, la domanda del Sindaco e sentiamo i dirigenti e allora io non posso far altro che no, dottor quartiere, il Sindaco ha fatto delle domande specifiche rispetto magari gliele, ricordo allora allora, visto che rimettiamo un pochino d'ordine il consigliere Zaccaria Giovanni e il consigliere Tanzarella Domenico nel tuo parere del 12 9 2024 sostengono abbia valutato negativamente questa proposta e tu non abbia mai cambiato idea su questa proposta.
Però, per cortesia, poi avete i cinque minuti di replica, sta diventando praticamente un bar dello sport, i consiglieri che si siedono nel pubblico fanno le battute, le cose un po' d'ordine, per cortesia, grazie.
Ho fatto due esami o vuole rispondere prego, dottor Quartulli.
Anche perché la presenza è stata richiesta espressamente dall'opposizione.
La richiesta della presenza dei dirigenti e richiesta dai, quindi la parola e i dirigenti, è un fatto consequenziale alla vostra di richiesta.
Ah, quindi voi li avete fatti stare qui senza la necessità di essere ascoltati.
Allora, buonasera a tutti, innanzitutto una prima precisazione.
Quello a cui si è fatto riferimento più volte in questa sede, anche l'altra sera, non è un parere, era semplicemente una relazione richiesta per il passaggio di consegne da parte mia al collega ingegnere Spalluto che era diventato il RUP del procedimento con la delibera numero 176 del 4 luglio 2025 e quindi a fronte di un'istruttoria che vedeva una pratica di,
Oltre 1.200 pagine lo condensata in appena 20 pagine, spiegando cercando di spiegare da dettagliatamente al collega per evitare la lettura di 1.200 pagine che per me era stata facilitata perché io già dal 19 giugno 2024, quando avevo avevamo ricevuto la prima proposta l'originaria proposta della Ladisa, comunque abbiamo avuto l'opportunità di poter leggere progressivamente tutte le proposte e le correzioni e le integrazioni che avevamo chiesto a fronte della lettura che ogni volta davamo a alla proposta e a tutti gli allegati che erano naturalmente di centinaia e centinaia di pagine. Pertanto condensato quelle migliaia di pagine.
In una relazione di una ventina di pagine che ho consegnato a trasmesso all'ingegnere Spalluto in quella parte, naturalmente c'era una relazione dettagliata che si riferiva a una prima proposta, quella che si riferiva.
Ed era relativa ai 15 anni dopo. C'erano state delle interlocuzioni, anche un incontro con i rappresentanti della Ladisa, in cui siete rappresentato il fatto che i 15 anni, senza che alla fine di questo periodo temporale rimanesse qualcosa.
Al Comune di Ostuni e avevamo detto di porre, anche sulla base di quello che avevo scritto io, che qualcosa se doveva essere un project financing, una finanza di progetto naturalmente deve rimanere qualcosa al al al all'ente pubblico nel territorio, alla cittadinanza, alla comunità.
Tutta e pertanto poi è arrivata l'ulteriore proposta con un allungamento del periodo da 15 anni a 25 anni e con alla fine di questo periodo anche l'opera pubblica, che doveva restare al Comune di Ostuni, inoltre, erano poi, se avete già spiegato bene dettagliatamente ognuno di voi ha letto le pagine a letto o quelli che erano gli allegati alla delibera e,
E quello è stato poi abbiamo preso atto con quella delibera, con il mio parere di irregolarità tecnica.
Se ci sono ulteriori domande ancora coi possa.
Prego.
Per favore, prego Consigliere Zaccheo a pagina 10 la descrizione con le correlate valutazioni innanzi illustrate motivate risultano in parte superate, in quanto in data 10 9 2024 sono pervenute al protocollo generale dell'Ente, al numero c'è c'è ulteriori elaborati ad allegati da parte della società, la disse che in parte quindi si ripete ancora hanno superato le criticità innanzi relazionate perché in parte,
In parte perché ancora c'erano dei refusi uno, i 339.000 a cui avete fatto cenno l'altro era riferito al fatto dimensionare di nuovo la San Carlo Borromeo che, come abbiamo detto in questa sede, come avete fatto evincere dalla documentazione, non faceva più parte del,
Della serie di cucine.
Sì, sì, infatti quella è de.
Dunque, rispetto a quella è in parte superate, era riferito princi.
Due, per favore, concluda nessun'opera viene riferito al fatto che comunque, alla fine della fine del periodo di della finanza di progetto rimaneva un bene al Comune di Ostuni e anche su alcune domande che avevamo posto sulle attività non principali, quelle accessorie che erano di al supermercato solidale della mensa sociale,
Cito a memoria e Enrico perché la relazione di settembre 2024 e era comunque qua principalmente era questo che bisognava sistemare la bozza di convenzione in quei refusi che avevamo individuato.
Signori, a questo punto deduco che non sia necessario, grazie dottor Quartulli, prego.
E però Consiglieri, io posso far continuare a parlare, però vi ripeto a osservando che il vostro comportamento non mi rivolgo a lei Consigliere è un comportamento poco corretto per l'Aula, glielo posso garantire, quindi, se dobbiamo continuare la seduta, vi invito ad un comportamento consono all'Aula grazie.
Prego, consigliere, Palmisano no giusto, perché mi sorge comunque un dubbio anche rispetto a quello che aveva detto la consigliera Andriola, quindi, al fine di fugare un dubbio, magari insomma, ecco il dirigente saprà rispondere meglio per quanto riguarda il costo del pasto perché mi sorge ripeto il il dubbio che invece non sia fermo a 6,5 ma che comunque ci sia un aumento non so se magari il dirigente può darmi contezza di questo grazie.
Signori, pare che i miei inviti cadono nel vuoto, il consigliere Palmisano, ho fatto una domanda al dirigente Quartulli, non ha, non vedo la necessità di fare questa caciara, risponde al dottor Quartulli.
L'attuale prezzo.
0 5, il prezzo proposto dal Ladisa, essa è 90, con il lo studio effettuato dalla KG project nella valutazione di convenienza, effetti e fattibilità, parte seconda pagina 6 con.
Un lavoro fatto su indici finanziari, tutto attualizza il costo da 6 e 90 lo attualizza con una serie di passaggi che sono dettagliatamente descritti nella relazione e lo porta.
Eh, eh, eh eh, questa è supporto al RUP, è una cosa che io non ho approfondito.
Però è scritto.
H.
La l'hanno iscritto al KGB.
Hanno attualizzato con l'ammortamento.
Ma ce l'hanno tutti, perché ho detto a pagina 6.
A parte che non si legge.
È scritto, devo leggere testualmente.
Pre scusa, consigliere, Palmisano.
Leggo testualmente loro per un confronto omogeneo fra i due valori di cui sopra 6 0 5 6 e 90 applicano al costo pasto della proposta dei fattori di correzione li chiamano, questi fattori di correzione sono rappresentati come ammortamento dell'investimento della proposta,
Auspicabili consigliere Pinto poi al diritto di replica grazie e poi auspicabile, ribasso applicato in sede di gara e l'inflazione per l'anno 2025 applicando questi tre criteri e fa anzi stavo dicendo ma lo dicono applicando tali fattori otterremo l'entità potenziale del costo pasto della proposta da contrapporre all'entità dell'attuale costo pasto,
Pertanto, poi c'è una tabella in cui riportano i totali dei passi del del PEF quantificati in 2 milioni 618 910, l'investimento da ammortizzare pari a 1 milione 4 e 76 e 900, l'incidenza dell'ammortamento dell'investimento sul singolo pasto pari a 0 56 centesimi, dunque il costo pasto della proposta depurato dall'ammortamento diventa 6 euro e 34 meno il 3,20% che il ribasso riconosciuto dall'Amministrazione a all'ultima gara diventa 6 euro e dire e 13 meno l'inflazione 2025 prezzo al consumo Istat Maggio 2025 1,40% e diventa 6 0 5 il costo di 6 e 90 proposto diventa attualizzato 6 0 5.
Prego, consigliere Francioso.
Approfitto sia del del dirigente, chiedo scusa, mi sembra quasi un interrogatorio ti dovrei chiedere il 16 gennaio alle ore 8 del mattino, dove ti trovi, però volevo fare una domanda più semplice nel caso in cui, tra le procedure di gara di affidamento, la costruzione del capannone eccetera eccetera dovessero passare quattro o cinque anni fra quattro o cinque anni quant'è il costo del del pasto, non riesci a determinare,
No, da convenzione non può durare da convenzione, non può durare quattro o cinque anni, ci sono dei tempi.
La KG, sempre leggendo la valutazione, calcola anche i tempi, facendo la la, il confronto tra l'appalto e la concessione calcola anche i tempi, è a favore della concessione stima 821 giorni, se ci se ricordo a memoria in meno rispetto ai tempi di realizzazione, cioè se lo dovessimo fare noi come Comune oppure se lo dovesse fare la cappa.
Se lo dovesse fare la Ladisa o la società di scopo.
C'è scritto e mega.
Prego assessore Greco.
Allora rispondo, secondo l'ordine degli interventi, per quanto di mia competenza.
Clausola sociale, l'articolo 3, punto a del disciplinare stabilisce che, qualora i dipendenti dovessero chiaramente accettare, verrà garantita loro un'assunzione a tempo indeterminato,
Presumo che i 26 dipendenti attualmente in forza saranno ben lieti di avere un contratto a tempo indeterminato sotto, diciamo, la reggenza di un unico datore di lavoro per 25 anni e quindi garantire loro certezza e stabilità occupazionale, evitando l'incertezza derivante dall'avvicendamento di ogni società e quindi anche dal rischio di non essere assunti.
Società di scopo.
Qua al 4.3, sempre del disciplinare di gara.
L'obiettivo, oltre che l'obbligo, di istituire delle società di scopo a.
L'obiettivo di garantire trasparenza e controllo, proprio perché questo è funzionale ad assicurare la separazione soggettive e patrimoniale tra la gestione del partenariato e le ulteriori attività economiche, in sintesi, la società di scopo consente di isolare la gestione del partenariato da quelle che sono le attività ordinarie del proponente,
Consigliere Bagnulo, la vorrei rassicurare circa la preoccupazione di trovare un capannone vuoto, dal momento che l'articolo 36 della bozza di convenzione, nonché il punto 4, pagina 9, del disciplinare di gara, precisa che i beni oggetto della concessione dovranno essere restituiti in buono stato ed efficienti, fatta salva chiaramente la normale usura derivante dalla dall'attività svolta.
Per quanto riguarda il subappalto, non non c'è un divieto nel cedere contratti, chiaramente ci deve essere l'approvazione tanto dell'ente e la verifica dei requisiti, le penali, come ha già risposto l'Assessore Francioso, chiaramente si tratta di una di una bozza di convenzione e quindi la possiamo ritoccare in qualsiasi momento e contrariamente alle 100 euro che tu menzioni c'è la sanzione di 1.000 euro qualora dovessero trovare dei prodotti alimentari scaduti che quindi presumibili?
Al fatto che ho che ho che va bene. Va bene, però, come abbiamo già detto, si tratta di una bozza. Si tratta di una bozza e che quindi potremmo anche eventualmente valutare un'eventuale modifica. Mentre il consigliere Zaccaria li vorrei ricordare che nella Commissione congiunta non vi siete espressi perché dicevate di non avere i DOC, i docu, i documenti e i documenti. I documenti che non avete letto ho volutamente in quanto erano tutti allegati alla delibera del 4 luglio e che quindi era pubblica quanto gli articoli di giornale a cui tu fai riferimento. Non mi sembra che il servizio offerto dalla disa nel tempo non vi sia piaciuto. Considerando che con determina numero 2002 2.118 del 5 dicembre 2018 affidate alla Ladisa il servizio di refezione scolastica dal 2019 e il 2020, poi rinnovato fino al 27 gennaio 2023.
Consigliere Tanzarella, ok, eccomi allora il giudizio di Ladisa si conclude con transazione il 17 gennaio 24.
Eh sì.
Presumo che la l'assessore di allora era perfettamente a conoscenza di questa transazione okay.
No, no, no, no però.
Forma.
La transazione è stata sottoscritta dal Alfredo Tanzarella e non c'è stato bisogno di andare in giù in Giunta perché non c'era nessun riconoscimento da parte del Comune erano semplicemente con la rinuncia agli atti.
La accetta?
No, no, non lo probabilmente non deve chiedere a me.
Qua?
Fini?
Criteri di aggiudicazione, come ha ai ben evidenziato c'è stata un punteggio di 85 per l'offerta tecnica di 15 per l'offerta economica in fase di aggiudicazione all'articolo 108, comma 4 del codice non impone un limite massimo per l'offerta tecnica che invece impone per l'offerta economica. La finalità è appunto quella di voler privilegiare l'aspetto qualitativo del progetto e non l'aspetto economico. Quanto alla procedura invece di gara, la normativa applicata a mio modesto avviso, ritengo che la procedura che.
La normativa che è stata seguita è quella corretta, ovvero quella vigente prima prima del correttivo del codice e infatti il correttivo ha introdotto l'articolo 225 bis, comma 4, secondo il quale fa salvi i procedimenti in corso, ora il problema è stabilire cosa significa procedimenti in corso. La sentenza a cui hai fatto riferimento tu.
Che è quella a cui ho fatto riferimento, io stabilisce che il PEF e il fulcro della proposta di finanza di progetto, in quanto consente di valutare la proposta progettuale per l'effettiva realizzabilità, quindi il progetto si considera in corso quando viene depositato il PEF asseverato che nel nostro caso è avvenuto con nota dell'8 novembre no, però mi devi far finire di parlare, mi devi far finire di parlare e si.
Se mi fai finire mi fai finire, però se mi fa no no, se mi fai finire, se mi fai finire poi mi dici se ti sto offendendo.
No, ma se mi fai finire il PEF è stato asseverato notificato al Comune l'11:11 2024. Con nota di protocollo, però qua te lo faccio vedere sub o te lo faccio vedere poi te lo faccio vedere ce l'ho protocollata mo te lo faccio vedere te lo faccio vedere subito te lo faccio vedere subito perché ce l'ho qua e va be'è scritto è scritto a penna protocollo numero 93 981 dell'11 11 2024, la corrispondenza a cui fai riferimento tu quella del successiva e quindi e quindi concludo e quindi a mio avviso è stata applicata correttamente la procedura ante decreto legislativo 209 2024. La corrispondenza a cui fa riferimento tu è questa.
Firma del Sindaco 31 gennaio 2025 protocollo numero 82 54 oggetto richiesta chiarimenti. Con questa nota il Sindaco chiede dei chiarimenti e chiede che gli venga consegnata la documentazione nella sua interezza, essendo fino a quel momento intervenute delle interlocuzioni, motivo per il quale il Sindaco aveva della documentazione frammentaria. La Ladisa risponde risponde con tre note. Risponde con la prima nota protocollo 9 0 0 2, con risposte chiarimenti e note illustrative ce l'ho qua poi manda altre due note nota protocollo 9 0 0 4 dove manda la bozza di convenzione. La relazione illustrativa, il disciplinare e il PEF, che aveva già mandato l'11 l'11 2024.
Infine, nell'ultima nota la nuove 007 manda la planimetria e i documenti tecnici, quindi il PEF è stato asseverato l'11 l'11 2024, questo Comune ha agito nella correttezza del rispetto della normativa vigente prima del correttivo, come ha sancito il TAR Sicilia e come è stato anche visto dal TAR Puglia e TAR Napoli, penso di aver risposto a tutti. Grazie.
Proposta definitiva non significa che è arrivato un nuovo PEF.
La mia opinione, ma lo fanno la mia opinione soffra suffragata dagli atti dei protocolli, soffre sì, si è legittimissima, però la mia è suffragata dagli atti e dei protocolli.
Bene, è finito.
Sono collegati di nuovo sia i rappresentanti della KG che l'avvocato Alfredo Tanzarella.
Vogliamo approfittare della loro presenza per porre alcune domande.
Oppure passiamo alla fase conclusiva?
Aspetto Angelo.
Allora allora il problema è questo, i due case stanno collegati dall'esterno.
Si sono ricollegati proprio perché, vista la lunghezza del dibattito, hanno avuto il titolare della, il rappresentante della KG ha avuto altre riunioni a cui partecipare e noi lo abbiamo rien vitato a partecipare, ripeto, ci sono domande, possiamo approfittare della loro presenza, in caso contrario,
Qual era la domanda fatta al rappresentante della KG?
Aveva fatto la domanda del Consigliere Pinto sull'ammortamento.
Allora allora, uno alla volta, premesso che io non ho fatto nessuna domanda, ho semplicemente detto che quanto detto in questa relazione relativamente al costo del pasto a mio avviso mi ripeto per l'ennesima volta viene ritagliato su misura perché non riesco a capire come viene calcolato quello a mo premesso che io l'ammortamento, non lo calcoleremo, perché l'investimento lo lo si sta facendo con i costi del, con il ricavato del del dell'aumento da parte del Comune, quel se noi facciamo i 2 milioni di pasti, esattamente sono 2 milioni 618 910 per 85 centesimi, che è la differenza del del prezzo del passo che stiamo pagando. Sono esattamente 2000002, cioè li stiamo pagando l'IMU, l'opera che stanno realizzando, e quindi della. Stiamo pagando. Che cosa mi devi togliere l'ammortamento? Ma a prescindere di questo aspetto, non riesco a capire come viene quantificato 0 56 centesimi consigliere Andriola, cioè facendo dei calcoli proporzionali, aiutami a capire. Risalirebbe l'8% di sé di 6 euro e 90 se dividiamo l'investimento per i 25 anni, sarebbe il 4 4%. Quindi non riesco a capire come qual è la percentuale. Premesso che poi le quote di ammortamento, le tabelle ministeriali le conosciamo, dovremmo conoscerle tutte e non corrisponde assolutamente quindi io non la Presidente. Voglio precisare in merito a questo. Non avevo fatto nessuna domanda, perché continuo a sostenere che il alla valutazione di convenienza e fattibilità è stata. A mio avviso mi assumo tutte le responsabilità del caso. È stato ritagliato su misura.
Il rappresentante della KG ha ascoltato la discussione, vuole fare un intervento.
Mah io, l'unica cosa che posso dire è che la la nostra, la nostra valutazione, come tra l'altro ho scritto in in premessa, è una è una valutazione che che si rifà al al documento redatto nel settembre del 2009 da AVCP, l'odierna ANAC e UTFP l'attuale DIPE,
Che spiega come, come fare l'analisi e l'analisi di convenienza e fattibilità, e badate bene che l'analisi di convenienza e fattibilità ai sensi dell'articolo 175, comma 2, del codice dei contratti pubblici e del decreto legislativo 36 del 2023 è quella quella convenienza è quel è quel documento e qui cito il quel quel comma del dell'articolo 175 che stima la stima dei costi e dei benefici del progetto di paterna reato nell'arco dell'intera durata del rapporto.
Con quella del ricorso alternativo al contratto di appalto per un arco di tempo e per un arco temporale equivalente, per cui la valutazione di convenienza e fattibilità è una valutazione che, prendendo in esame i valori espressi all'interno del PEF del proponente e va a comparare la convenienza dell'operazione di.
Di project financing, in questo caso con il con un appalto, con quindi un appalto di lavori e servizi, trattandosi di questa e in questo caso, appunto, di o di un project di lavori e servizi per un arco di tempo equivalente, per cui la valutazione di convenienza e fattibilità è una valutazione ai sensi dell'articolo 175, comma 2, perché noi abbiamo abbiamo valutato, abbiamo valutato se quell'operazione di project financing è un'operazione che può definirsi operazione di paterna reato pubblico privato, così come si richiede il codice per cui noi non abbiamo annali e non dovevamo analizzare nelle nello specifico quello che veniva ad essere trattato all'interno e all'interno del del piano economico-finanziario, perché il piano economico finanziario è stato asseverato da da opportuna società che che fa quello di mestiere, per cui la genuinità e la e la validità delle dei valori che sono espressi all'interno del del del piano economico-finanziario è data dalla asseverazione. Quindi, dall'asseveratore. Noi dovevamo solamente noi. Abbiamo fatto solamente le quella valutazione ai sensi dell'articolo 175, comma 2, per valutare se l'operazione era più conveniente di un appalto e in altre relazioni abbiamo valutato il corretto trasferimento del del rischio. È operativo perché quelle sono le valutazioni che noi dovevamo fare e per per identificare e se le la proposta che è di del dell'operatore economico poteva essere qualificata alla stregua di un'operazione di quaternaria. Atto pubblico privato, punto.
Prego.
Perfetto. Sono soddisfatto della sua risposta perché calza esattamente a quello che è stato il mio intervento iniziale che probabilmente rese perso. Io ho detto pubblicamente che sia la vostra valutazione e sia il parere di essere l'elemento della società che a cui si è rivolta la società Ladisa è stato fatto esclusivamente e lei giustamente ha detto perché la legge prevede questo sui dati forniti dalla proponente, non senza non si è entrato nel merito. Effettivamente, se quei dati corrispondevano al vero o meno e tant'è vero che la società di revisione lo evidenzia senza effettuare alcuna verifica indipendente di congruità al riguardo? Pertanto, loro non si assumono nessuna responsabilità qualora non coincidessero. Tant'è vero ho detto che nel piano economico finanziario portano in diminuzione alcune voci, tra cui agevolazioni statali e utilizzo del centro cottura, ma da nessuna parte si legge come scaturiscono questi importi. Questi valori, pertanto, è stato reso fedelmente quello che ci ha detto Ladisa ci poteva dire 200, ci 55.000 euro, così come ha detto, ma ne poteva dire 180, né poteva dire 324.
Consigliere e Consiglieri, anziché cosicché consigliere, Paris intervenga, intervenga dopo, è così, è così, le potuto risponde quindi io lamento il fatto che non.
Sindaco.
No, lei, lei la deve smettere con questa cosa, scusa, stavo parlando con Tizio su sa, vi fa sta rispondendo a me.
Rosè.
Consigliere Zaccheo, poi una domanda alla KG.
Do no, si è prenotato il consigliere Melpignano.
Va bene.
Posso aggiungere un piccolo, solamente un piccolo dettaglio al al mio intervento precedente, l'unico esercizio che abbiamo e che abbiamo fatto noi.
E l'abbiamo potuto fare perché project di e di questo tipo renda relativamente alla refezione scolastica, né ne abbiamo addirittura ne stiamo valutando.
Parecchi e né né negli ultimi tempi, l'unico esercizio che abbiamo fatto noi è stato quello di verificare che è il costo pasto che Ladisa.
Ha rappresentato che l'operatore economico ha presentato al Comune di Ostuni fosse è allineato al costo pasto del del delle del mercato intendendo mercato intendo dire, e le operazioni di questo tipo che abbiamo valutato nel nell'arco degli ultimi 12 mesi ha Co sia come come capaci project per conto di altre Amministrazioni comunali sia direttamente da me, quindi, come sguardo Giampaolo, in qualità di commissario di gara in.
In altre per relativamente ad altre operazioni, appunto di di concessione parternariato che.
Alle quali ho partecipato, per cui il l'unico aggancio che abbiamo fatto riferito riferito ai dati di Ladisa, è stato quello di verificare che il costo presentato dall'operatore economico al Comune di Ostuni fosse un prezzo allineato e più o meno.
In molti casi anche addirittura inferiore rispetto a quello di aggiudicazione addirittura o di o può un posto a base di gara in altre procedure di questo tipo. Tutto qua.
Prego consigliere Tanzarella.
Dopo aver ascoltato queste sue integrazione, quindi la conseguenza del suo dire che quindi il costo del pasto che avevamo a Ostuni fuori mercato, cioè pagavano troppo poco, i cittadini ostunesi non ho capito male, io sì e no mi sono perso, probabilmente è né né no, no, non è che lei ha capito male, il fatto e io non ho detto una cosa di questo genere e non mi permetterei mai di dirla rivelo solamente che in in altre procedure il, il costo pasto di e di aggiudicazione è stato uguale sennò o ovvero, ovvero molto simile a quello presentato dall'operatore economico al costo al Comune di Ostuni. Io ho detto solamente questo fatto, solamente questo riferimento.
Prego, consigliere Pinto.
Se il dottore guardi.
Visto che lei giustamente ha detto che?
Il suo lavoro e ha valutato molti piani relativi a alle mense come questo della Ladisa le faccio una domanda sa tutte le sue valutazioni quante ne ha trovate che prevedevano una durata di 25 anni?
Questo posso rispondere tranquillamente, direi che una durata due e due non ha una durata di questo tipo, è.
È quantomeno.
Inusuale.
Però il consigliere Zaccaria, per cortesia, può accomodarsi le sue esternazioni al momento non.
Rho.
Bisogna considerare, bisogna prego, prego.
Prego dottore, può intervenire se dizione Bond che.
La la durata di una la durata di una di una concessione, quindi e la durata del PEF, di una di una concessione non è è un qualche cosa che è dettato dal dal caso o dalla dalla volontà dell'operatore economico o dell'Amministrazione di far durare e quel quel determinato quel determinato progetto,
Un un determinato numero di anni, cioè dipende la durata della concessione, è perché è un altro degli aspetti che vengono ad essere analizzati nel momento in cui si e si fa la valutazione del del del piano economico, finanziario e soprattutto di una proposta di project financing e si valutano e si valutano una serie di indicatori che derivano appunto da come me è stato impostato il piano economico-finanziario, per cui.
Bisogna tener presente che l'articolo 178, comma 2, del del codice e dà delle indicazioni molto precise e puntuali e su quella che deve essere la durata è di una concessione e specifica che.
E la durata massima della concessione non supera il periodo di tempo in cui si può ragionevolmente prevedere che il concessionario recuperi gli investimenti effettuati nell'esecuzione dei lavori e o dei servizi.
Or dunque all'interno di un PEF, se ben fatto è presente, è un indicatore che è il discount payback. Il discount payback nel nel PEF dell'operatore economico che ha presentato la proposta al Comune di Ostuni era pari a 24,18, mentre la durata della concessione era 25 anni. Questo questo porta questo indicatore delinea che e la durata della concessione.
È un è allineata, quindi la durata della COT, l'indicatore.
Payback attualizzato. Il discount payback quindi è un valore che tende alla durata della concessione, il che significa che il e il cast significa che la durata della concessione è allineata a quelle che sono le indicazioni del dell'articolo 178, comma 2 che, ripeto, è il.
È quello che stabilisce come deve essere, come deve essere impostata la durata di una concessione o di un partenariato pubblico privato e come questo, per cui la la durata e la durata ripeto, la durata della concessione è, per quanto sia.
Inusuale inusuale per un servizio di questo tipo, perché gli era storicamente le le durate per questo tipo di di concessione. Van sì, sì, si posizionano intorno ai 20 anni, per cui qui abbiamo un uno scarto in più di e di di di cinque di cinque anni, quindi un 20% e in più.
E non non è dovuto a una.
E diciamo così.
Volontà de specifica del dell'operatore o del dell'Amministrazione comunale, ma deriva dal dal dall'aver ottenuto il giusto livello di ammortamento dell'investimento, che ha portato appunto la la durata che è indicato appunto da da questo indicatore, da questo discount payback che ripeto essere 24 virgola di sotto controllo. La durata della concessione di 25.
Prego, consigliere Zaccaria.
Dottore una domanda, siccome a me risulta invece che in Italia il servizio mensa ha una durata di media di tre anni, la durata più lunga e di 12 anni quante ne ha trovate di 20 anni.
Allora, se parliamo del del classico, non o in generale e in generale, visto che lei ne ha studiate tante quante ne ha trovate di di a di concessioni di mense superiori a 12 anni superiore a 12 anni, se diverso guardi ne sto analizzando una una proprio adesso che è superiore è superiore ai 12 anni ma,
Guardi e bisogna poi identificare e che tipo che tipo di concessione stiamo di di di che tipo di concessione stiamo parlando, perché se parliamo della classica concessione e disservizi di iniziativa pubblica, di iniziativa pubblica con durate che di solito vanno dai 5 ai ai ai sette anni per rinnovare o per far gestire e unicamente e sono il de il, il servizio e di e di gestione del della mensa, è chiaro che queste durate e sono alquanto limitate e solitamente si posizionano fra i 5 7, talvolta possono arrivare a 10 anni se parliamo invece di concessioni di lavori e gestioni, ovverosia se parliamo di concessioni, soprattutto di iniziativa di iniziativa privata, quindi di proposte di finanza di progetto che prevedono un investimento è un investimento iniziale e la successiva poi e gestione del servizio. Ecco che le durate vanno.
Partono solitamente dai 12 15 anni per arrivare, anche per arrivare anche ai vent'anni, quindi il, il valore medio che a cui accennava il Consigliere è sicuro si posiziona sicuramente su questo target che che che ci hanno indicato, però vanno vanno ben distinte le le queste due tipologie, quindi la la concessione di soli servizi che ha una durata.
È sempre inferiore ai ai ai 10 7, ai 10 7 anni con durate medie che solitamente si attestano intorno ai 5 anni. È invece è operazioni di lavori, gestione e lavoro, quindi realizzazione del centro cottura, riqualificazione del centro e del centro cottura e successiva gestione che per cui la durata beni e di nelle quali la durata è sicuramente maggiore. Perché ci deve essere un tempo che solitamente è impostato intorno ai 15 20 anni per ammortizzare, per ammortizzare tutto?
Prego, Consigliere Giorgino, Consigliere Zacchia, anzi, grazie, prego allora dottore innanzitutto la ringrazio per quindi i chiarimenti che ha fornito il il punto è però e mi permetto di sottolinearlo poi mi dica se se mi sbaglio, però io credo che ogni proposta a parte che potremmo nella generale sul campione statistico è rappresentato dalla sua esperienza professionale nulla no, nulla quaestio, non so di che numeri stiamo parlando, però e ogni proposta e singolarmente e individualmente, diciamo, giustificativa di dell'equilibrio economico, finanziario e quindi della 2 ATA del.
De della proposta della concessione, mi spiego,
Nel caso in esame, ad esempio, c'è l'effetto traslativo al termine della concessione della proprietà di una porzione rilevante della gran parte dell'immobile. Ora io non so se negli altri casi è prevista oppure se sono previsti ulteriori servizi che diversamente perché, ad esempio, mi è capitato nello studio di vedere che ci sono.
Proposte di partenariato pubblico-privato che riguardavano prevalentemente servizi anche con investimenti immobiliari, ma che attenevano a diversi servizi che andavano ben oltre la refezione, ad esempio il doposcuola, ad esempio, cioè un quadro completo nell'ambito dell'educazione. Quindi, diciamo quello che mi hanno insegnato è che quando si facevano le equazioni, confrontare le le mele con le pere era un po' complicato. Ecco,
Ma sono sono, sono perfettamente, sono perfettamente d'accordo con lei ed è per quello che nel nelle due e poi qui ci viene in in appoggio e in aiuto quelle che sono le indicazioni del codice delle degli appalti, come, come dicevo prima, la la durata e la durata di una,
Di una di una concessione è funzionale al all'ottenimento del del completo ammortamento del dell'investimento nell'arco, nell'arco della de della durata, spesso e volentieri spesso e volentieri ci troviamo ad analizzare dei piani economico finanziari dove quell'indicatore che dicevo prima, quindi il.
È il discount payback, che è il il piano. Il ritorno attualizzato delle dell'investimento avviene.
In un in un periodo di tempo che è notevolmente inferiore a quello della durata della della concessione, in quei casi in quei casi.
Ovviamente non non si non si può procedere nel nel nel valutare positivamente l'equilibrio economico-finanziario del del del del PEF e quindi ho il l'operatore economico rifà il rifà il piano economico-finanziario, altrimenti non si può procedere nel momento in cui invece ci troviamo, come in questo caso, in cui l'indicatore e ci dà un valore molto molto vicino o, come dice la Ragioneria generale del dello Stato, un valore che tende al alla durata e alla durata della concessione. Ecco che è sicuramente l'impostazione che è stata data da nel nel PEF. È un'impostazione quantomeno corretta e coerente che ci consente, così come ci chiede la Ragioneria generale dello Stato e ANAC di poter asserire che il il piano economico-finanziario è in equilibrio. L'equilibrio e l'equilibrio dipende dal dal prima di tutto dal dallo scostamento che c'è fra il, il payback attualizzato e la durata della concessione, e qui stiamo a un valore che è addirittura inferiore all'ULL, all'unità.
È dato dal giusto rapporto fra il il WTCC, il tiro di il progetto e nonché.
In questo caso c'era anche c'era anche quello il, il giusto rapporto fra il TIR azionisti e il K e che quindi il costo dell'equity, quindi del del capitale proprio messo dal dal dal concessionario, per cui le la valutazione che viene data del PEF e non è una valutazione e a sentimento, è una valutazione che tiene conto degli degli indicatori degli indicatori che ovviamente devono essere.
Calcolati nella maniera giusta, ma qui nella maniera giusta delle del calcolo ce l'ha ce l'ha chi dà tranquillità di questo la separazione, l'asseverazione serve per per garantirsi che l'insieme dei valori e imputati all'interno del del del piano economico-finanziario da parte dell'operatore economico sono stati adeguatamente e correttamente.
Computati, come diciamo noi e lavorati, per ottenere i giusti e i due, il giusto computo degli indicatori, indicatori che, una volta confrontati e fra di loro, se sì a te, se ti danno delle delle risultanze che attengono a quelle che sono le indicazioni della Ragioneria generale dello Stato e di ANAC, ecco che ci possiamo e ci possiamo sbilanciare nel dire come abbiamo fatto in questo caso che il piano economico-finanziario è in equilibrio economico-finanziario, appunto.
Prego, consigliere, Palmisano.
Dottore, mi scusi solo una piccola precisazione per quanto riguarda il costo del pasto, i fattori di correzione, come sono stati individuati, grazie a Dio, i fattori di di correzione adesso mi mi mi coglie impreparato su su questo, in in che senso i fattori di correzione,
Siccome arriviamo ad un costo del pasto da 6 e 90 a sé, 5 sono stati individuati come fattore di correzione, ammortamento dell'investimento della proposta auspicabile ribasso, applicato in sede di gare inflazione per l'anno 2025.
Dunque dovrebbe trovare il il documento a cui fa affari e fa riferimento, però se mi ripete e cioè la la mia relazione, c'è una valutazione di convenienza e fattibilità, pagina si parte seconda, ecco valutazione di convenienza, fattibilità, pagina 6,
Sì.
Sì, allora.
Questo questo dato una questo dato,
Riguarda il raffronto fra l'attuale costo pasto e il valore costo pasto della della proposta è attualmente c'è un costo pasto di 6,05, quello della proposta di di 6 90, allora, dato che la la la proprio qui il il costo pasto di 6 0 5 è un costo che non tiene conto. Ecco, questo è riferito alla classica operazione di di concessioni di disservizi. Quindi il costo pasto tiene conto unicamente e solamente del DEA, di quelli che sono e i costi per arrivare alla alla, alla presentazione del del piatto, senza altri, senza altri valori, ed è un valore che mi sembra fosse riferito all'anno. 2024, per cui per.
È per un confronto omogeneo per vedere per per per confrontare quindi un costo pasto di e di una concessione e di di soli servizi con un costo pasto giù come in questo caso, di una concessione di lavori più servizi, bisognerà tener conto e bisognerà appunto tener conto del ed di una di una quota di ammortamento dell'investimento della della proposta.
E bisognerà tener conto che questo valore, che 6 e 90 è stato verrà posto, è stato posto a base di gara e quindi potrebbe potrebbe subire.
E io parlo di Dio auspicabile e quindi ribasso in sede di di in sede di gara e poi bisognerà considerare.
Il valore dell'inflazione, il valore dell'inflazione per per l'anno che è trascorso quindi per l'anno 2025, perché il tutto poi arriverà ad essere applicato se verrà applicato nel corso del dell'eserciti esercizio successivo, che dovrebbe essere il 2026, quindi per per andare per arrivare in maniera omogenea, a comparare questi questi valori e bisogna tener conto appunto di di di tutti e di tutti questi di tutti questi fattori.
Beh, signori.
Possiamo passare alla parte finale, prego, dottor Melpignano.
Dottor può?
Forse può la possiamo liberare, grazie, grazie mille.
Tutti buona serata,
Buonasera.
Salutiamo pure Alfredo.
Grazie, avvocato, Tanzarella.
Grazie, se voi io sto signori.
Per favore, ci rimettiamo ai nostri posti.
Va bene.
L'avvocato Tanzarella la ringraziamo della sua presenza, grazie.
Se aveste bisogno, sono a disposizione.
Grazie.
Signori, per cortesia dai.
Prego, dottor Melpignano.
O il il dottore della KG?
E basta solo lui e proprio perché Alfredo?
Ma perché non vada disperso l'impegno profuso?
Presidente, il Segretario che non vada persa quella era la registrazione sarebbe come tutte le altre, perché assolutamente sì.
Prego, dottor Melpignano.
Allora, da questo momento tutti gli interventi sono limitati a cinque minuti, e grazie.
Posso.
Presidente, quando mi dà il procedo.
Come?
Consigliere Zaccaria, il, il dirigente Spalluto è qui a disposizione per eventuali chiarimenti e lei ha delle domande da porre all'ingegner Spalluto, prego.
Volevo sapere dall'ingegnere Spalluto.
Come mai quella relazione per il passaggio di consegne nel senso e usuale o inusuale che, quando viene individuato un responsabile, il vecchio responsabile, il precedente responsabile, faccia una relazione al nuovo responsabile?
E se ci può chiarire?
La proprio il perno di questa nostra convenienza per il Comune, cioè noi dobbiamo avere questo immobile, siccome in Commissione ci disse che questo immobile sarà del Comune forse nel senso che non sappiamo il titolo di proprietà, volevo sapere se la Ladisa quindi è in possesso di questo immobile ha un diritto reale di godimento, un diritto di proprietà. Qual è la la relazione tra l'immobile e la Ladisa S.r.l. E soprattutto se, prima di dare il via libera, siamo in grado di capire qual è la porzione esatta dell'immobile in questione, che sarà poi diventerà il vantaggio per il Comune di Ostuni.
Prego, ingegnere Spalluto.
Sì, buonasera.
Allora, per quanto riguarda la consegna, che il dottore Quartulli affatto a me ha anche, ma che stanno accompagnata anche da una relazione che spiegava l'iter procedurale precedente, ovviamente la delibera di Giunta che approvava il progetto dichiarava la pubblica utilità e anche individuava il promotore per cui chiaramente la base e il progetto e non ciò che è avvenuto prima dopodiché, per quanto riguarda il centro di cottura hanno già chiarito nella Commissione al momento il la Commissione, quindi anche io non ha ancora acquisito il diritto di proprietà ha solo acquisito una dichiarazione che,
L'impresa Ladies, una dichiarazione di impegno per diciamo un po' nel momento in cui verrà valutata, ovviamente alla all'offerta Ladisa si obbliga.
Procederà con con l'acquisto dell'immobile.
Poi, per quanto riguarda la porzione, questa sì risulta dalle dalle carte progettuali, c'è una planimetria in quella planimetria è indicata la parte centro dedicata da destinare al centro cottura e la parte da destinare al supermercato sociale.
Sì, si sta anche allegata al progetto, è possibile dire che la Ladisa e sulla base di un'autocertificazione del kit, questo impegno come un'autocertificazione, come la vogliamo chiamare?
Cioè veramente procederemo alla all'aggiudicazione e soprattutto a una stipula del contratto di concessione, verificheremo tutti i requisiti perché chiaramente l'offerta, fra cui ovviamente quello sarà prioritario.
Die scusa Consigliere Beccaria, ma nel caso ci fossero state 10 proponenti, cioè 10 proponenti avrebbero dovuto avere 10 possessi di 10 centri cottura diversi.
Ma scusa, tu richiedi adesso il possesso di quella struttura, no.
Scusami.
Ah, per vedere la serietà del proponente non si vede se questo proponente, che propone di dare un immobile al Comune di Ostuni, è proprietario di questo immobile, cioè noi ci dobbiamo fidare e quindi dobbiamo partire con un atto di fede che ce lo darà questo limbo diventerà nel frattempo proprietario va bene, questo è il modo di operare c'è anche per vedere la serietà del proponente questo,
Signori, per cortesia va a finire sempre a dibattito, allora ha fatto una domanda, il consigliere Zaccaria, il dirigente Spalluto ha risposto, la discussione tra di voi non è assolutamente prevista, prego Consigliere Giovanni Parisi.
Prego, consigliere Parisi.
Prego.
Grazie Presidente, no, volevo chiedere al all'ingegnere Spalluto, che è maestro in questo fra.
Noi stiamo trattando un fabbricato di che ha già sessant'anni fra 25 anni che fabbricato avremo noi, cioè il quale condizioni nuove previo il fabbricato, al di là delle buone opere di manutenzione che la ditta potrà vorrà operare, bisogna vedere fra 25 anni un fabbricato che ha già perso, Maristella Andriola ha già perso la sua capacità economiche perché è di cinquant'anni e ricerca fabbricato fra 25 anni, un fabbricato che sta lì abbandonato già da 15 anni, già ben 15 anni. Che cosa ritroveremo noi fra 25 anni? Tiene conto che fra 25 anni avremo un fabbricato che ha un'età di 85 anni. Chiedo solo questo. Grazie ingegnere.
Premesso che non sono un mago e non lo posso sapere, posso solo prevedere che la ditta lo riqualifichi oggi lo ristrutturi e lo mantenga efficiente per 25 anni.
Prego consigliere Bagnulo.
No, no, è una domanda.
Solo per sapere se poteva lui rispondere a quel quesito che ponevo prima, cioè se avete se avete verificato che abbia le dimensioni minime per poter essere alienato in base al i requisiti previsti dalla regolamentazione dell'ASI, cioè il 900 metri quadrati.
Non l'avete verificato, grazie.
Bene, passiamo alla parte finale, diamo la parola al consigliere Cataldo Melpignano, posso IE Zaccaria, per cortesia.
Con pacatezza, con molta pacatezza, senza vis, polemica da Consigliere sostanzialmente coatto, perché è con lei, con le vostre esortazioni di ripensamento e con l'esortazione alla disciplina di partito, mi sento un poco atto, però devo fare delle precisazioni su quanto il nostro Consigliere, collega Giorgino ha riferito,
È davvero inusuale, mi spiace stasera questo avverbio è molto in voga, scambiare una analisi politica che mi sono permesso di esporre in questa sede, consiliare come un proclama, non mi sarei mai permesso di esporre un proclama in pieno Consiglio comunale, la mia era una semplice analisi politica condivisibile o non condivisibile però mi pare legittima e lecita e che mi ha portato a determinate diciamo conseguenze personali su mio atto tutto qui non non c'è altro da aggiungere. Grazie Presidente.
Per quanto riguarda il Sindaco, deve intervenire.
Per quanto riguarda i due ordini del giorno presentati dall'opposizione e dalla maggioranza relativamente a questo ordine del giorno.
Vista l'ampia discussione che c'è stata, c'è qualcuno che vuole intervenire o possiamo passare al voto su questi due ordini del giorno?
Consigliere, Francioso, è giusto, in in conclusione, dopo gli interventi di tutti i colleghi, quelli del Sindaco del tecnico del professore, la del del centro Italia e che ha definito inusuale questa durata Sindaco, te l'hanno detto anche dal centro Italia che inusuale se si ha detto i 25 inusuale significa che che per lui sarà sicuramente inusuale anche vent'anni perché da 20 a 25 non è che cambia granché Sindaco a nome della città di ti volevo ringraziare perché sta ipotecando il futuro delle,
Delle delle generazioni a venire nella nostra città attraverso questa concessione venticinquennale che tu stai perorando, vedo fino all'ultimo addirittura nonostante, diciamo la procedura sia in stato avanzato. Adesso voi proporci questo ordine del giorno in cui poi dobbiamo incontrare la città, magari dopo che è stato somministrato il primo. Il primo pasto, però giustamente tu dici fra 25 anni ci daranno un immobile che è vecchio già adesso figurative tra 25 anni. Quindi,
Poi il Consigliere Giorgino poi ironicamente ha menzionato la piscina quando è stato fatto quel tipo di contratto, anche il PD era in maggioranza, c'era il papà del Sindaco forse non lo sa, ah, ok ok no, no pensa no? Siccome il Consigliere Giorgino la l'ha sottolineato in maniera ironica come per dire all'epoca si poi all'epoca si poteva fare, ma non si può fare siede, siete sempre voi alla fine poi, per quanto no.
Non ho capito.
No, no, no, immagino penso adesso il Sindaco, però all'epoca non saper nuotare adesso si sa arrampicare sugli specchi in maniera proprio professionista, diciamo.
E quindi, come hanno sottolineato anche degli altri colleghi, all'interno del programma elettorale non c'era questo tipo di attività.
No, io.
Essi evidentemente lo pensa più di qualcheduno, però.
Ha detto che io e te abbiamo detto la stessa cosa forse è vietato o bisogna avere 25 anni di anzianità per poter parlare alla stessa.
Se.
Sì, detto questo Sindaco, no, io non riesco a capire perché tu stai coinvolgendo la città in queste decisioni che hanno un risvolto e un carattere pluriennale. Hai cambiato della destinazione d'uso della San Carlo Borromeo ed è una cosa che sarà lì per sempre adesso voi consegnare il servizio mensa per 25 anni a una azienda quando in realtà sarebbe più conveniente attingere, come hanno fatto una a Nardò ai fondi PNRR, costruire il centro cottura non in un immobile che, se quello che ho capito io non sta non è crollato, però diciamo no, è sulla buona strada, sì, e quindi lo potevamo costruire con i fondi del PNRR oppure con le risorse interne, così come state facendo per l'edificio vitale che, come ho detto in tempi non sospetti, sarà un bagno di sangue per gli ostunesi, perché i soldi non basteranno mai per terminare quell'opera, semmai sarà terminata, poi ci vuoi appioppare il parcheggio multipiano nel di fronte all'edificio vitale, infischiandosi di quella che è la storia della nostra città e non prendendo in considerazione quelle che sono le vie di ingresso e di uscita a quel sito delle strade che erano state progettate per far transitare i traini. Adesso invece dovranno INAIL centinaia di auto per raggiungere e andare via dal dal dal sito stesso.
Poi, per quanto riguarda le penali, va be'sono ridicole 150 euro, se si trova una mosca nel piatto o se diamo del cibo avariato solo 1.000 euro, invece di cacciare l'azienda, noi li facciamo una una decurtazione di soli 1.000 euro, poi non ho capito il consigliere Giorgino adesso non esiste una mensa per i più poveri per i più bisognosi, ma credo che i servizi sociali comunque vengano incontro a queste fasce deboli.
Magari non li prepara il piatto caldo, però il, la possibilità di andare ad acquistare qualche cosa al supermercato che non è quello solidale, che voi mi dovete spiegare, il cittadino che non ha la possibilità di fare la spesa o comunque in difficoltà come deve scendere giù alla stazione per andare a comprare all'asta per fare la spesa però c'è il pullman solidale quindi diciamo questi sono tutti i punti interrogativi, sono punti interrogativi che noi abbiamo raccolto all'interno della città, insieme alle 700 firme che abbiamo raccolto e alla città.
Non è assolutamente felice e contenta di questa iniziativa, però, dal nostro punto di vista, Sindaco più autogol fai una volta giusto per parlare, come parla il consigliere Tanzarella, lui disse Sindaco più tempo stai e più è sicuro che non ci sarà poi nella prossima consiliatura quindi diciamo se questo è l'atteggiamento e se questi sono i provvedimenti che voi adottare per la città ti auguriamo di fare, diciamo quantomeno danno possibile però stare quanto più tempo possibile. Io mi auguro che tu ti possa ravvedere su questa decisione, anche se ho visto che le intenzioni non sono assolutamente assolutamente quelle, però bisogna confidare sempre nella magari non lo so.
Nella Divina Provvidenza, che non so non so da chi può essere rappresentate, in questo caso, però, la divina provvidenza potrebbe anche esistere dicendo ah sì.
Il consigliere Semerano, voleva sapere quando sarà spostato il campo sportivo, perché lui va a fare la benzina alla da Menga petrolio e vederlo grazie consigliere, Francioso, ve lo vede sempre, e lo ringrazio grazie per che cosa, perché è terminato il tempo a disposizione a grazie grazie, grazie, prego, consigliere Pinto.
Allora, prima dell'intervento, Consigliere.
Questi cinque minuti servono anche per chiudere sugli ordini del giorno presentati, e poi passiamo alla votazione grazie.
Cercherò di non utilizzare tutti i cinque minuti così recupero, il debito che avevo nell'intervento precedente, io penso che dal dibattito di stasera, ma anche dall'opinione che ognuno di noi ha.
Non penso che noi abbiamo mai messo in discussione la nobiltà del servizio, cioè che si faccia un centro cottura, che si faccia un mercato supermercato solidale, che si faccia una una mensa sociale, tutti lo vogliamo, per carità.
È soltanto la modalità come si sta realizzando,
E credo Fabio Giorgino, quando hai detto non ho sentito una proposta, io l'ho fatta, ho detto perché non la realizza, il Comune ha proprie a proprie spese, con un mutuo, quindi la proposta chi sta tu tutto quello, il progetto che fa la la Ladisa non può presentare tranquillamente il Comune e io sarò il primo a votarlo e a sostenerlo quindi la proposta l'abbiamo fatta.
Non penso che si possa mettere si possa fare il paragone con un project financing del della piscina o eventualmente, quello che l'Amministrazione sta proponendo il parcheggio, la mensa è un un servizio di prima necessità, quindi non possiamo assolutamente confondere le 2 cose a piscina qualora non ci fossero del dei problemi ci fosse un contenzioso, la chiudi e buonanotte, la mensa sociale, la mensa scolastica, non penso,
La, l'assessore Greco, ha risposto in merito alla società di scopo che giustamente è prevista dalla normativa, l'unica cosa però, che non non ha chiarito perché nel disciplinare sono state previste 10.000 euro avremmo potuto magari prevedere i 100.000 euro o 200.000 euro di capitale sociale e poi non ho ricevuto però nessuna risposta in merito a quanto sollevato nel mio primo intervento probabilmente lo farà il Sindaco a chiusura in merito alla San Carlo, alla Collodi e,
Alla scuola e via viale, Aldo Moro, cioè nel nella proposta della Ladisa viene indicato che sarà ristrutturato la San Carlo. Noi sappiamo perfettamente che la San Carlo non può essere più utilizzata come edificio, viene indicato che sarà ristrutturato la Collodi e lo sta facendo già l'Amministrazione. Non si parla del viale, Aldo Moro, che, laddove la bella è fatta e sarà, diciamo, un valore aggiunto, però la cucina visto e considerato che nei plessi scolastici dal progetto, se non ho capito male non dovrebbero stare più le cucine, ma solo i refettori e aule multimediali o magari qualcosa per scaldavivande, che fine farà la cucina che penso sia di nuova e di recente realizzazione? Quindi sicuramente mi risponde da lei Sindaco. A questo.
E basta, grazie.
Prego, consigliere Cavallo.
Grazie Presidente.
Iniziativa del centrodestra di convocare di chi li richiede la convocazione di questo Consiglio comunale è stata un'iniziativa giusta, visto che ci siamo finalmente fermati a studiare in profondità questo quest'questo atto così importante che tanto ha inciso proprio anche sulla vita politica di Ostuni e del dibattito però io mi sono sempre più convinto della bontà della nostra, del nostro ordine del giorno perché sono emessi alcuni dati che io riassumo velocemente,
Innanzitutto l'asseverazione è stata fatta sui dati comunicati dal proponente e la.
La valutazione e il parere di convenienza dei Pippi è stato fatto sempre sulla base dell'asseverazione e quindi è stato frutto di dati che il il proponente ha fornito, e del resto vedete il precedente che vi ho citato io di di Massa-Carrara e di.
Di un project abbastanza simile, che però dura 12 anni e non 25, e mi sembra veramente con con i dati che sono stati riferiti già negli atti. Che 24,18 anni per rientrare dell'investimento di più di un 1,5 milioni di euro mi sembra una stima abbastanza improbabile.
Questione sull'immobile.
B gli immobili, non soltanto il deterioramento dell'immobile, consigliere Parisi, c'è anche un'altra questione. La riconsegna non sarà quella totale, cioè resta escluso il supermercato solidale. Allora domanda che non faccio, ma già retorica, non voglio la risposta poi che succede nel momento in cui la disse si tiene il supermercato solidale e ci lascia un pezzo del dell'altra parte e faremo un frazionamento, faremo perdere di valore anche quel beni immobili che dovrebbe diventare nostro. Vi siete posti il problema? Non so se la società di revisione, se l'è posto.
In realtà il consigliere Giorgino poi ha detto una cosa molto importante e facciamo queste cose perché questi questi supermercato solidale, perché non esiste una, perché non esistono le convenzioni di cui supermercati facciamo.
La la mensa sociale, perché non esiste questa forma di cose allora e questo è proprio l'evidenza che no, che lo strumento non è quello, cioè manca l'iniziativa pubblica di spendere dei soldi in più per il sociale. Manca l'iniziativa pubblica di fare delle convenzioni con i supermercati che già esistono e quindi voi state esattamente abdicando a delle cose che dovreste che dovreste fare. I vantaggi non devono essere su per l'Amministrazione, subì i vantaggi, devono essere per l'intera città al riguardo, per l'intera città. Nessuno ha risposto su un tema che avevo sollevato. Invero, soltanto la consigliere Palmisano e si è addentrata di più. C'è il fatto di porre con queste scelte il proponente Ladisa in una situazione di assoluta dominanza nel settore del catering, del welfare e anche nel commercio supermercati, perché sposta rete la, la clientela, una parte della clientela da quella parte.
E queste cose non è stata valutata neanche dalla società interpellata, perché perché non è una, non è una questione matematica e ed economiche, è una scelta politica che state facendo il costo aumenterà, aumenterà il costo del buono pasto perché il Buonopane, il il, il pasto aumenta perché in quel in quel momento che porta si è 90 si sta pagando si stanno pagando anche i servizi accessori si è capito molto bene dalla risposta che ha dato il professore collegato.
Ha detto che aumenta perché il RUP si pagheranno anche le altre cose, poi vedrete anche perché c'è scritto che ogni anno verrà adeguato alla tariffa, quindi non solo aumenta, aumenta per per gli utenti, certo.
Certo certo.
E per per quanto mi riguarda, io devo dire che nulla contro contro Ladisa, anche perché, siccome avevo scommesso con voi una cena, ciascuno che sarebbe andata a finire così va benissimo e che comunque ap no mi dovete offrire perché ho detto con un anno di anticipo che l'avreste aggiudicata Ladies e tu non c'eri tu non c'eri ma segue di pagare paghi è anche perché ha provocato il terremoto politico quindi noi rispetto alla disse dovremmo essere riconoscenti, però,
Io ho finalmente capito stasera dall'intervento del consigliere Tanzarella perché il, il Sindaco ha detto che era stato messo in difficoltà da voi nel non votare, non votare.
Quella delibera ho finito quasi e ora.
Rispetto non alla questione politica imprenditoriale della divisa, ma invece, rispetto alle osservazioni sul procedimento che ha fatto il consigliere Tanzarella, io sollevo una questione che rimetto alla all'Amministrazione se, visto il coinvolgimento in tutta la fase del procedimento sia del dell'avvocato Tanzarella sia del dell'ingegnere Spalluto se,
Non sia il caso di ripensare alla formazione della Commissione che sta valutando i progetti, perché hanno avuto il progetto, il progetto e 1 sono perché evidentemente hanno avuto un ruolo importante e per quanto ci sia stima nei confronti di tutte e due, si è persa un po' di terzietà a mio modo di vedere.
Prego, consigliera, Palmisano.
Volevo rispondere all'Assessore.
Giusto per sgomberare il campo. Da ogni dubbio io, quando ho depositato la mia interrogazione, non era lì l'Assessore, ma era Bernardette Giovine, poi ci si è attardati nelle risposte e ovviamente, insomma, e lì si è trovata come primo Consiglio comunale a dover rispondere alla mia interrogazione per quanto riguardava gli sprechi alimentari, quindi giusto per una precisazione, perché e lo so ed è stata fatta un'interrogazione poco prima che lei arrivasse poi purtroppo no, però giusto, perché mi sembrava quasi che sembrava che aspettarsi che arrivasse lei per poi fare un'interrogazione, sebbene la stima personale e l'amicizia quindi non era assolutamente una cosa personale, quindi ci tenevo prima di tutto precisare questa cosa. Però, a parte questo,
Quando lei ha parlato di inclusione e quindi ovviamente ha toccato un tasto che sicuramente è di forte sensibilità in questo in questo progetto. La cosa che però mi interessa precisare è che molto spesso, quando noi parliamo di inclusione, non pensiamo che però, non avendo mai fatto quello studio del territorio che io ho sempre auspicato, che venisse fatto in tutti questi anni che ci sono tantissime possibilità da parte del del Comune, quindi dell'ente comunale, di poter creare direttamente queste occasioni, quando è stato depositato, quando io ero Assessore un progetto per la riqualificazione e quindi per ottenere dei finanziamenti per la ristrutturazione di dell'immobile confiscato alla mafia, Incontrada Rosara.
Noi avevamo depositato un progetto che era attinente proprio all'integrazione sociale e quindi per dare la possibilità ai ragazzi con difficoltà, ragazzi fragili anche con diffi con disabilità di potersi auto, sovvenzionare, perché quello era un progetto fatto esclusivamente proprio per dare possibilità lavorative ai ragazzi. Con delle difficoltà, quindi c'era già un'apertura anni fa. Proprio da questo punto di vista, che però poi questo progetto si è lasciato un po' perdere, noi eravamo i primi, eravamo i primi i primi, poi magari lo chiediamo l'ingegnere Ciraci che lui ha seguito tutta la procedura. Dovevamo essere finanziati come primo progetto non sovvenzionato perché noi eravamo gli undicesimi in graduatoria e poi invece ne sono stati. Effettivamente sono stati finanziati soltanto 10 e bisognava soltanto ripresentare lo stesso progetto con dei finanziamenti statali, quella volta anziché regionali. Però, da quello che io so e poi magari voi mi darete contezza è stato presentato invece tutt'altro genere di progetto che è stato completamente escluso, quando invece quello aveva già una progettualità premiante. E poi magari mi darete contezza di questo, perché mai nessuno ha voluto rispondere a questa mia richiesta, però volevo sapere che tipo di progetto cui era stato presentato perché è stato escluso io non c'ero forse b l'avete avete, avete fissato un Consiglio comunale quando sapevate benissimo che mancavano due Consiglieri, però fa niente. Recupereremo poi nei prossimi Consigli e al di là di questo, quindi quello che proponiamo e quindi, visto che il Sindaco dice che non ci sono mai proposte, visto che ci sono le possibilità affinché l'ente comunale possa creare delle occasioni, non è necessario, insomma, fare affidamenti ai privati per poter poi avere queste attività che possano dare vantaggio a ragazzi con difficoltà, visto che comunque si può tranquillamente procedere con delle convenzioni con attività alberghiere, convenzioni con società agricole che possano portare questi ragazzi ed attività del biologico della cultura degli orti, delle fattorie, delle fattorie biologiche, delle fattorie con con animali, quindi diciamo che attività che si possono porre in essere e of fattorie didattiche volevo dire è possibile tranquillamente poterle fare senza che svendiamo i nostri servizi pubblici in favore dei privati. Io, comunque, se resto sempre dell'idea della mia perplessità riguardo al costo del pasto, quindi io vado via stasera senza che sia convinta assolutamente di quello che vogliamo far passare, visto che anche insomma il dottore non mi è sembrato molto convinto di queste di questi correttivi che dovrebbe, io continuo ad essere convinta di questo di questa attività, per cui insomma e mi ci tenevo soltanto a precisare queste queste cose grazie.
Prego, consigliere Zaccaria, grazie.
Al termine di questa discussione, proprio perché dobbiamo parlare degli ordini del giorno.
È ormai usuale, non inusuale, che questa maggioranza abbia come soluzione proporre l'ordine del giorno e in tante altre situazioni sempre giochiamo il jolly dell'ordine del giorno, questo ordine del giorno, che deve risolvere tutti i problemi e deve.
Convincerci della bontà della iniziativa della deliberazione. L'ordine del giorno che voi leggerete abbiamo letto che contiene l'ovvio, cioè non c'è bisogno di un ordine del giorno perché il Comune debba avere un'attività di monitoraggio, perché ci debba essere addirittura una assemblea pubblica per discutere di questo problema. Siamo arrivati all'ordine del giorno per risolvere ogni problema, perché si dica noi maggioranza, i 13 dell'apocalisse. Abbiamo votato illo l'ordine del giorno e quindi abbiamo risolto i problemi un ordine del giorno che è il nulla e proprio e contiene una serie di ovvietà, ma siccome si dice che.
Si vuole ostacolare l'iniziativa senza proposte, ma gli interventi del Consigliere Giorgino e della consigliera Maria Stella Andriola sono stati dei degli interventi di distrazione dal merito, perché vogliono tentare di nascondere, di celare quelle che sono le criticità, perché io ancora oggi e penso tutta la città e anche non le 700 persone che hanno firmato le 700 famiglie, ma molte di più non riescono a comprendere perché noi abbiamo abdicato rispetto alla possibilità di non utilizzare un mutuo di indebitarci ulteriormente, ma perché noi in prima persona non abbiamo potuto, non possiamo accedere a questo bando che mette a disposizione 515 milioni di euro per cercare di prenderne 960 o qualcosa di meno e poter con proprie nostre risorse avere questo centro di cottura, che sembra essere poi la priorità essenziale che tutti dobbiamo andare a rincorrere e quindi il vantaggio che il Comune, che addirittura sta dismettendo tanti immobili del proprio patrimonio immobiliare, sarebbe ritrovarsi fra 25 anni, un immobile già vecchio di 60 anni. Beh, mi sembra davvero incongruente. Mi sembra davvero contraddittorio questo modo di fare, eppure ci viene presentato come quello più conveniente, quello più giusto, quello addirittura che responsabilizza di più l'Amministrazione, ma addirittura poi l'assessore Greco dice, ma in Commissione come avete potuto esprimere parere negativo, ma sembra che io me la me le inventi le cose a conclusione delle Commissioni riunite e congiunte si legge, questo è il verbale. Lo invito a rileggere anche alla all'assessore Greco, a conclusione del Presidente uditi, gli interventi dei presenti uditi. I componenti effettivi delle due Commissioni evidenzia la contrarietà a maggioranza dell'intervento. Sono in relazione al PPP, quindi c'è una valutazione, c'è un parere delle Commissioni, Parere delle Commissioni, rispetto al quale facciamo finta di niente, addirittura come ma guarda che non c'è biso, ma non c'è l'assessore Greco, non c'è bisogno di leggere, non c'è. Io ho letto i documenti, ma non c'è bisogno di leggere i documenti per esprimere un parere negativo rispetto a un progetto che lo stesso vostro consulente ha definito inusuale. Gli sinonimi visuale sono insolito e inconsueto, strano, raro, eccezionale, anomalo atipico, singolare sorprendente, sceglietene uno voi per questo l'iniziativa che voi avete de de de avete, avete voluto propinare alla nostra, alla nostra città, alla nostra popolazione. Per me è insolito davvero inusuale che si dica che questo progetto è un progetto che può risolvere uno dei problemi o una delle questioni rispetto alle quali bisogna essere maggiormente sensibile. Non trincerarsi dietro alle convenienze che tra l'altro non ci sono, perché ci sono anche enormi dubbi, non una parola quindi sulla possibilità di accedere ai finanziamenti. Non so perché perché questo bando non si vuole partecipare in prima persona non c'è un.
Un una giustificazione sul perché non si possa avere una convenzione, una una durata inferiore a 25 anni. Sentendo i vostri interventi mi sembra quasi mi dispiace per la ditta io proporrei 30 40 anni perché per aspera A per assorbire per ammortizzare un costo di 1 milione e mezzo di euro a fronte di un appalto che produrrà così circa 22 milioni di euro di introiti a impiegare 25 anni, mi sembra davvero quasi poco. Dovremmo aumentare di più la la durata, il signore, il professionista che voi stessi avete avete commissionato, avete incaricato, ha detto e ha usato questo aggettivo usato questo questa espressione è inusuale che questa questa durata però, poi nel collegamento che sembrava quasi un po' di interferenza perché in realtà stava un po' l'eloquio era diventato un po' incerto, perché bisognava aggrapparsi. Sugli.
A cercare di arrampicarsi sugli specchi che ha detto. Però, facendo i conti, sarebbero 24,18 gli anni per poter rientrare nell'investimento, naturalmente secondo calcoli che sono stati asseverati non da fonti che sono il Vangelo, ma fonti certe, ma sono fonti della stessa Ladisa. Quindi io non ho compreso ancora che cosa vogliate dire quando non vi diamo proposte, ne abbiamo date diverse, ne abbiamo proposte, ne abbiamo avanzate non una, ma due, tre quattro, voi invece vi state irrigidendo INCA ponendo, perché bisogna necessariamente affidare alla difesa e poi giustificare questa questa nostra. Ho preso per cercare di alleggerire le nostre critiche. Si dice no, ma anche voi, quando eravate amministrazioni, avete affidato alla disa scomodando il 2018, io non ero impegnato dal 2018, scomodando il 2023 nel 2023, non non c'eravamo neanche noi, ma soprattutto non è che noi abbiamo fatto una questione sulla ditta, ma le perplessità nascono sulla durata dell'in del dell'affidamento ad una ditta. È chiaro che consigliere Zaccaria mi avvio alla conclusione, grazie.
È chiaro che se questo progetto fosse un progetto o fosse una convenzione di durata di cinque anni, sei anni, sette anni, è chiaro che molte meno perplessità, molte meno ricerche per andare a individuare le criticità di questa azienda sarebbero state effettuate. Per questo ritengo davvero scellerata ancora questa questa decisione del Sindaco della sua maggioranza di vincolarci per 25 anni con una ditta per il servizio di delle mense scolastiche,
Prego consigliere Tanzarella.
Sì, Presidente, molto brevemente, io vorrei concludere solo con questa semplicissima considerazione.
Dopo aver ascoltato tutti gli interventi.
Le risposte e le non risposte.
Mi viene da chiedere seriamente, però dovrebbero rispondere.
Liberamente e di chiedere al mio collega, Alfredo Tanzarella, l'ingegnere Spalluto dal dottore Quartulli, se.
Avessero dovuto fare a casa loro e le loro famiglie è una scelta del genere, l'avrebbero fatta.
La risposta la posso dare J io senza bisogno, anche conoscendoli, non l'avrebbero fatta, non l'avrebbero fatta per tantissime ragioni, perché c'era la possibilità di farlo con i soldi che ha il Comune ad abundantiam.
Non l'avrebbero fatta, perché hanno messo a repentaglio la loro credibilità, la loro affidabilità, la loro professionalità, passando sopra anche ad aspetti, diciamo.
Con molta disinvoltura perché, per esempio, quello che io ho sentito oggi dell'ingegnere Spalluto.
Non ho capito nemmeno bene che cosa hanno fatto, hanno chiesto un soccorso istruttorio, hanno detto fammi una dichiarazione che c'hai il bene che poi me lo darai.
C'è una, diciamo superficialità, che non è degna della loro professionalità e quindi questo mi ha severa maggiormente, che è stato un grosso errore, sia dal punto di vista politico, naturalmente.
Io prendo atto del ringraziamento che voi avete fatto,
Mi piacerebbe che chi ha.
La responsabilità o la corresponsabilità di questo si renda conto di che cosa è accaduto per Ladisa o per qualche altra cosa, no, per motivi di grande nobiltà, doveva essere così importante dal rovinare una maggioranza, ma naturalmente questo mi riferisco a tutti quanti a cominciare dalla Parisi passando per l'Andriola per De Pasquale perché sennò fare come si dice lo scaricabarile solamente sul Sindaco che il primum, come si dice il primus interpares va bene, ma ognuno di voi ha una quota di responsabilità perché non vi dimenticate mai.
Che gli ignavi dove furono messi da Dante e voi avete un posto privilegiato lì dentro non ve lo toglie nessuno, perché la risposta, la corresponsabilità di quello che è accaduto, di avere rovinato una, non gli elettori di del dottore Melpignano, ma gli elettori nel loro insieme che avevano creduto in un progetto progetto caro.
Guglielmo e il progetto di Lodise non è il progetto di Amministrazione della nostra città al progetto della Deezer, è più importante di questi e quindi io mi vergogno di avere.
Diciamo condiviso un progetto del genere, però, come si dice, ho apprezzato la disinvoltura che purtroppo coinvolge anche i dirigenti di questo Comune, che dimenticano di essere buon padre di famiglia e invece si comportano come da ottimi servitori. Questa verità.
Posso, Presidente, prego solo in chiusura alcune precisazioni.
Io devo riconoscere che effettivamente, nonostante è evidente che taluni consiglieri, anche di opposizione, non abbiano approfondito nel merito i documenti posti alla base di questa procedura, è evidente da tutto quello che abbiamo detto, però voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e voglio dare atto a quello che diceva il consigliere Cavallo io credo che questo Consiglio comunale e spero mi auguro sia servito non so se a ai consiglieri comunali ma almeno a chi ci guarda chi ci ha guardato che ha avuto la pazienza di guardarci.
Perché appunto si possa essere sgombrato il campo da tutta una serie di considerazioni che anche stasera sono state fatte di natura demagogica, strumentale, forse anche politicamente legittime,
Non supportate tecnicamente da dati, perché siamo entrati nel merito di tantissime questioni.
Come quella del costo del pasto, cioè il professore, l'ha scritto, non è che l'ha detto quali sono gli ammortamenti qualora avessimo dovuto realizzare il centro cottura con i nostri soldi, anche quella cifra di ulivi, parametrare questa la valutazione che ha fatto, ecco perché il costo del pasto non aumenta se paragoni, come diceva prima, aggeggino le patate con le patate, se paragoni le zucchine con i fagiolini, forse evidentemente fai valutazioni differenti.
Così come il centro cottura, abbiamo analizzato quella che è la prima proposta che è arrivata quando c'erano gli amici socialisti che insieme a noi esaminavano queste queste questioni. Io poi ho fatto una battuta, non volevo assolutamente, ma è una battuta che volevo fare soprattutto al consigliere Melpignano. Oramai sento alcuni interventi del consigliere Zaccaria, ma anche dallo stesso consigliere Francioso, che riprendono pari pari. E quindi Forza Italia, un'altra, l'altra lista civica di, diciamo affine al centrodestra che sostengono pari pari le tesi del consigliere Tanzarella, ossia volete ribadito che nel programma elettorale non non c'erano queste questioni, quindi c'è questa oramai palese evidente e conclamata. Lo abbiamo detto più volte sovrapposizione tra i due i Gruppi politici.
Di dei due schieramenti, così come volevo precisare al consigliere Tanzarella che io non sono abituato a esprimere giudizi di natura personale nei confronti di nessuno, tantomeno a dei giornalisti. Io ho risposto a delle domande, non sapevo assolutamente chi fosse l'interlocutore e ho parlato del progetto. Mi ha semplicemente chiesto qual è il rapporto, scusami scusami da me qual è qual è il rapporto, lo l'ho appreso, ma non l'ho appreso successivamente, ma non non era non era in quel momento, non era in quel momento e nessuna valutazione riportata, se non il virgolettato e appartenente a quelle che sono state le mie considerazioni, perché semplicemente il giornalista di cui non ricordo il nome mi ha chiesto qual era il nostro rapporto, qual era il nostro rapporto e mi sono limitato a dire che il rapporto non c'era più, perché lo avevi dichiarato pubblicamente, che non è e ai confermato sparò dov'è però devi far parlare, però devi far parlare, devi far parlare, devi far parlare Devis. No parlo di quello che mi pare consigliere da consigliere Tanzarella nei dette tante di di offese di accuse.
Hai già ribadito in Commissione che la paternità della querela e della denunzia non te la devi togliere nessuno in questo Consiglio comunale, quindi, te la voglio lasciare la paternità della querela acuiti sottoporrà e l'hai detto insomma in Commissione congiunta hai detto più volte, se va bene, va bene, può faranno quello faranno quello che ritengono, anche perché faranno quello che e tu farai quello che ritieni più giusto ci mancherebbe altro l'hai, detto, ne hai dette, ne hai dette nei dette tante, ne hai dette troppe, troppe ne hai dette perché questa maggioranza non è che si è disunito sfilacciata. Su questi provvedimenti ci sono decine di provvedimenti e un atteggiamento in generale di logoramento di logoramento, che abbiamo evidenziato nei Consigli comunali, le conferenze stampa e credo che non interessi più a nessuno. Francamente, credo che non interessi più a nessuno, però rimaniamo, rimaniamo al tempo. Ci tenevo a precisare che io non sono abituato a dire chiacchiere, né tantomeno ai giornalisti,
Per quanto riguarda i partenariati e voglio dire, hai fatto riferimento alla piscina, ma anche il monastero delle Carmelitane per la realizzazione di un albergo, visto che dicevi che questa è un'Amministrazione avvezza all'utilizzo di questi strumenti e ai utilizzati ampiamente anche tu nelle due amministrazioni, quindi non è che devi piscina e Monastero delle Carmelita.
Come concluso l'albergo su chi l'aveva quel poco del project financing di chi l'ha attivato scusa, ma mi chiedo.
Va, beh Shobha, ma lasciamo perdere dai quando no racconti racconta racconti solo.
Scusami racconti solo quello che ti pare e come ti pare e come ti pare ci sono, come quelle albergo il monastero delle Carmelitane, cugino, come dove stava il project financing di l'ha attivato, io, chi l'ha attivato?
Bah.
Alka, al al Carmine, insomma, affiancati da chi l'ha fatto quel partenariato, io l'ho fatto il project financing, io l'ho approvato e.
E chi l'ha attivato, questo problema, visto che ti dice che la paternità dei partenariati è sempre di qualcun altro, va be'comunque sono dati, mentre era solo un passaggio sulla base di quello di quello che hai detto che come al solito è il project financing per il porto dici solo quello che ti fa con quanti fa comodo e le ricostruzioni che ti piacciono di più va be'va, be'dai, va bene, va bene, va bene dai va, beh, ci sono gli atti, ci sono gli atti, consigliere, Tanzarella dai non.
Non è non è raccontiamo, non è non ne raccontiamo barzellette che ne abbiamo sentite, ne abbiamo sentite abbastanza per quanto per quanto riguarda.
Per quanto riguarda invece la prima proposta che era arrivata a giugno del 2024 di cui abbiamo parlato, era una proposta che prevedeva alcune situazioni, non la proprietà del centro cottura e aveva una una una durata di circa 15 anni in quella circostanza, anche nelle interlocuzioni che erano di taluni privilegiate. C'è stata questa possibilità, ossia abbiamo di valutazione, visto che avete fatto riferimento a fondi PNRR e ci chiedeva anche la società in quel momento. Se avete immobili sui quali possiamo fare questo tipo di iniziativa ed attrezzarli, non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo realizzarne uno nuovo, che sia pubblico o privato in quel momento storico. E ancora oggi non c'è la possibilità di avere immobili pubblici della superficie e con le caratteristiche necessarie per realizzare un centro cottura. Perché anche per rispondere al riferimento che faceva la consigliera Palmisano e su quel finanziamento ingegnere Ciraci era quello che che ha supportato per la realizzazione del centro cui fa riferimento e il c ingegnere Ciraci è quello che ci ha supportato per la realizzazione di un centro per anziani. Quindi voglio dire, non abbiamo eluso nessun tipo di finanziaria che non c'era, non c'era con nessuna fonte di finanziamento. Altrimenti per quale ragione non non io ingegnere Ciraci cui hai fatto riferimento, che ha sostenuto un'iniziativa che, a suo dire, era finanziata finanziabili? Poi ci ha consigliato di fare voglio dire, non questo è di difficile di difficile comprensione, così come la San Carlo Borromeo, non so chi ha fatto riferimento. Sapete bene e i lavori sono iniziati del primo piano, perché avrà delle caratteristiche molto importanti per quelli che sono i settori che avete sottolineato e che necessitano di di di adeguata attenzione tutti i servizi sociali e tutti i servizi che accompagneranno le persone fragili, i genitori in difficoltà, i disabili. Adiremo a questo la San Carlo Borromeo, così come nel momento in cui è arrivata la proposta alla scuola. Aldo Moro non era ancora completata, non si sapeva quando si sa sarebbe completata. Io sono convinto che anche anche quella scuola, rientrerà poi nel novero di quelle che saranno fruite che fruiranno dei servizi del del nuovo centro cottura.
Poi mi dovete consentire un ultimo passaggio, ma davvero lo faccio al di là di ogni polemica, allora io non ho capito perché se l'asseverazione di professionisti quindi non è congrua, perché da quello che avete detto e sono i dati della Ladisa e l'asseverazione e quindi non ho capito hanno dichiarato il falso l'hanno fatta in maniera superficiale perché sono professionisti che si occupano di guerra, di conseguenza, SOS qualcheduno ha sostenuto che anche la società incaricata, individuata per mezzo di evidenza pubblica anche la società incaricata, avendo valutato questa proposta sui dati forniti da Ladisa, è asseverata da una società di protesta e di professionisti. È stata tratta in inganno, al punto che, quando il dottore Sgargi ha fatto un riferimento, è usato un aggettivo inusuale. Avete fatto la ola per poi spiegare che ovviamente inusuale e ha fatto riferimento a vent'anni ha spiegato che bisogna paragonare, come dicevamo, le stesse situazioni ha detto anche che sono parecchie le circostanze che ora sta esaminando con lo studio con la sua società, perché sono tante le circostanze che stanno andando in questa direzione. Ha detto che la valutazione è di 24,12 anni e hanno chiuso perché è giusto leggerlo perché è agli atti, ma lo lasciamo anche agli atti di questo Consiglio comunale, che è il risultato della del lavoro della società incaricata che ha preso iniziamo, e il piano economico finanziario di questa proposta è che individuata la proposta di project financing come il migliore soluzione convenientemente fattibile di riqualificazione, funzionamento e gestione dell'opera di servizio più di ogni altra attività analoga. Quindi, nel momento in cui io ho fatto un'istruttoria di un anno, ho acquisito, checché ne dicano gli amici socialisti la disponibilità del Gruppo del Partito Socialista e ho verificato la bontà tecnica da parte di una società terza incaricata dopo un anno che altre verifiche avrei dovuto fare più nell'interesse della comunità. Quali altre verifiche avrei dovuto fare io e questa Amministrazione nessuna, perché evidentemente i motivi per non sostenere più questa iniziativa sono di altra natura. Non sono sulla bontà tecnica o politica di questa iniziativa.
Bene.
Bene.
Passiamo.
Alla votazione.
Dell'ordine del giorno presentato.
L'hanno detto tutti rileggere.
Abbiamo discusso 6 ore, lo dobbiamo, lo diamo per letto, avete detto tutti giusto.
Di niente stiamo per votare entrambi gli ordini del giorno, devo rileggere ciascuno di loro, oppure è sufficiente darli per letti, visto che vi ho dato le copie sette ore fa?
Allora la l'ordine del giorno presentato dai consiglieri di maggioranza ha come numero di protocollo 0 0 7 8 7 0 2026 del 29 1 2026 l'ordine del giorno presentato.
Dai consiglieri del centrodestra.
È 0 0 7 8 8 4 2026 del 29 1 2026.
Ovviamente parliamo dei due ordini del giorno inerenti all'argomento che, di cui si è discusso finora, prego Consigliere Cavalli.
Se qualcuno può spiegare perché un ordine del giorno che è pervenuto prima dell'altro abbia un numero di protocollo successivo?
La domanda è difficile a quest'ora.
Ora di arrivo, il nostro 12 e 50 via PEC via PEC, perché non è che ormai negli uffici no, io adesso solo con la PEC assume e anche con i testimoni.
Consigliere Cavallo.
Almeno dal documento che ho io.
Non vedo.
No, no global deal, l'affermazione che non sto contestando, il numero di solito da dove forse ci può rispondere Andrea allora il consigliere Cavallo ha detto possibile sapere perché c'è un'inversione del numero di protocollo, non OSS, nonostante uno sia arrivato prima dell'altro.
Fisicamente.
Allora Andrea dice che uno è stato presentato a mezzo PEC, l'altro invece per fisicamente.
Bene.
Procediamo alla votazione dell'ordine del giorno presentato.
Dai consiglieri dai Capigruppo di maggioranza.
No, Consigliere, se vuole invertiamo e non è una scelta è dovuto, è dettato solo al fatto che me lo sono trovato davanti prima, però, se vuole possiamo invertire come.
Allora stiamo votando l'ordine del giorno dei consiglieri di maggioranza.
Cioè quello con numero di protocollo 0 0 7 8 7 0 2026.
Sì.
Quello dei consiglieri di maggioranza.
Hanno votato loro.
Unanimità.
I consiglieri Tanzarella, Domenico Santoro eroso Pinto, Andrea Parisi Giovanni, non avete votato.
Il.
Angelo.
No.
Procediamo.
Favorevoli.
13 contrari, 7.
Assenti 1 non votanti, 4.
L'ordine del giorno è approvato.
Passiamo alla votazione.
Dell'ordine del giorno presentato dai consiglieri del centrodestra, riportante numero di protocollo 007 8 8 4 2026.
Favorevoli 7 contrari, 13.
Non votanti.
4.
L'ordine del giorno non è approvato.
Avete avuto tutti la mozione presentata dal.
No, no, no, discutiamo prima tutte le mozioni e gli ordini del giorno e poi passiamo all'ultimo argomento, va bene.
La mozione presentata dal consigliere Giovanni Zaccaria, l'avete letta, tutti avete bisogno che ne dia lettura.
No, aspetta.
La sicurezza, facciamo tutte le mozioni e poi l'ultimo argomento.
Avete, ne devo dare lettura o l'avete tutti letta?
Sull'argomento ha chiesto la parola all'Assessore Maffeis.
Sì, solo per dire che.
Io ho chiesto all'ufficio di poter fare una simulazione, insomma di quello che potrebbe essere l'impatto, partiamo da una premessa, non abbiamo un termine, così come per la rottamazione statale, per adottare un regolamento, perché occorre l'adozione di un regolamento e poi nel termine della pubblicazione di 60 giorni dalla pubblicazione sa bisogna prevedere il termine per l'adesione alla questa rottamazione o alla rottamazione anomala in quanto, per.
I tributi comunali. Come sappiamo, i tributi comunali, quindi quelli che sono i Nader, quindi Agenzia della riscossione, non sono rottama B, ma sono rom. Quella rottamazione può essere esteso o definizione meglio agevolata, può essere estesa unicamente a i tributi che sono state oggetto di ingiunzioni di pagamento. Quindi occorre naturalmente fare una verifica preliminare su quelli che sono gli impatti sul sul bilancio, sia in termini di competenza che in termini anche di residui, per cui io in questo momento ho ripeto in questi giorni ho chiesto di poter avere questi dati che attualmente non abbiamo. Quindi ci potrebbe essere sicuramente un orientamento favorevole, una volta verificato quelli che sono gli effetti che deriverebbero da una definizione agevolata, che tra l'altro può essere estesa anche addirittura potrebbe essere estesa anche alle entrate di natura patrimoniale, come concessioni, affitti di immobili, di corrispettivi di utenze e così via.
Quindi diciamo, per quanto riguarda questa mozione, che ci io in questo momento non sono, non siamo in grado di poter esprimere una posizione netta, nel senso che sicuramente c'è un orientamento a poter considerare l'elemento della definizione agevolata, sia per un fatto anche di,
Razionalizzazione e di anche definizione di una serie di.
Diciamo di di poste che sono i sono contenute nei residui attivi, bisogna anche disciplinare l'eventuale possibilità di chiudere delle posizioni che per le quali ci sono degli accertamenti in corso, insomma, essendo la materia è abbastanza complessa e si attendono anche alcuni chiarimenti che per esempio attengono all'addizionale regionale all'addizionale comunale e che ancora sui quali ancora non è stata data risposta io sicuramente mi riserverei la possibilità di poter fare una nello sviluppare una proposta da porre all'attenzione del Consiglio comunale ma una volta avuta contezza di una maggiore.
Definizione di da appunto delle posizioni delle dei carichi definibili ed in altre questioni che sono ancora da da chiarire definitivamente. Questo insomma la posizione che esprimo,
Punto.
Prego consigliere Zaccaria, non riesco a comprendere la difficoltà dell'Amministrazione a recepire questo invito perché tra l'altro, è un ordine del giorno che dà la possibilità all'Amministrazione di correggere il tiro e di individuare, infatti, se leggiamo quello che è l'invito e invito a predisporre e sottoporre al Consiglio comunale una proposta di deliberazione finalizzata all'adozione della definizione agevolata dei tributi locali e il Comune di Ostuni, la cosiddetta rottamazione quinquies nel rispetto della normativa vigente, poi a richiedere questa valutazione tecnica di cui è stato fatto cenno e poi a definire anche l'ambito di applicazione. Quindi, sostanzialmente l'invito è un invito ad aderire affinché il Comune di Ostuni possa aderire, poi è chiaro che invito a predisporre una proposta di deliberazione. La proposta di deliberazione poi spetta nell'ambito di questo orientamento alla diciamo ad accedere all'adesione, proporre poi la la proposta. Spetta a voi portarla in Consiglio comunale e poi essere oggetto di di di discussione, di approfondimento di eventuali emendamenti, quindi sostanzialmente è un invito proprio su quello che è.
L'orientamento che ha anticipato l'Assessore. Se c'è questo orientamento a razionalizzare, a venire incontro anche alle esigenze dei cittadini e un invito a poter e quindi si chiede che venga votato recepito e poi la proposta sarà oggetto, essendo una proposta di deliberazione, è l'amministrazione che avrà la possibilità ai numeri per poterla confezionare. Ecco perché io insisto a che ci sia un orientamento favorevole che quanto prima poi questi studi, queste valutazione portino ad una proposta di deliberazione,
Consigliere, io c'è quello che ci tengo a precisare che non conosciamo l'impatto che può avere attualmente questa rottamazione, io in questo momento non me la sento di prendere un impegno, fermo restando che c'è un orientamento favorevole atteso anche il fatto che questa era un'eventuale adozione di un provvedimento di questo tipo richiede anche nella certificazione dei revisori che attesti la sostenibilità finanziaria della rotta del della definizione rispetto appunto vincoli di bilancio. Quindi, siccome possiamo prendere un impegno a valutarla, sicuramente, ma ha avuto contezza degli effetti che potremmo avere.
Consigliere Zaccheria se sei d'accordo, per non dire potresti, potresti anche ritirarla e noi prendiamo l'impegno di votarla. Appena abbiamo fatto questa verifica, non c'è nessuna difficoltà a fare e non ha senso. Ti ha detto che deve ottenere dei dati che oggi non ha, quindi non ha senso per noi sostenerla. Ci dovremo astenere, quindi, per evitare che questa non abbia, ammonta a euro, e però c'è questo e per lo spirito di collaborazione di ha detto che la votiamo nel momento in cui abbiamo dei dati, se tu te ne avrei trovato, non c'è un ter, se tu te ne freghi, va beh, per carità, fregato è una.
Mi sembra che funzioni sempre in questa maniera, quando la proposta arriva dall'opposizione, allora bisogna anche quando c'è uno se un certo orientamento allora non bisogna assolutamente votarla, perché poi altrimenti passerebbe che la proposta è dell'opposizione e quindi su proposta della posizione bisogna valutare poi invece quando fra qualche giorno, fra una settimana, 10 giorni voi proponete la last lo stesso o analogo contenuto di iniziativa poi la votate cioè mi sembra e questa non è collaborazione perché se c'è è un invito anche perché non è vincolante.
Ah non è vincolante come adesione. È un invito a predisporre e sottoporre una proposta di deliberazione. È chiaro che questa proposta di deliberazione avrete voi la possibilità di individuare quali tributi, per quali situazioni, cioè è una proposta davvero ad ampio spettro ad ampio raggio, cioè nel momento in cui voi la votate non è che siete obbligati a fare una red un'adesione tout cour, potete individuare anche le situazioni, escluderne altre è evitare che possano essere ricomprese delle situazioni particolari che sono oggetto di contenzioso. Potete, avete la possibilità molto più ampia per poterlo per poterlo fare, quindi la proposta di deliberazione e la la la il compito di vedere delle deliberazioni del vostro noi. L'invito è che si consideri che il Comune in qualche modo, una qualche adesione alla alla rottamazione, la faccia. È chiaro che lì la mia, il mio auspicio è che possa essere il più a la la la la più ampia possibile, all'adesione che possano, entrare quanto più situazioni possibile per una situazione di giustizia sociale. È chiaro che poi, se mi viene giustificato dai revisori dei conti o dall'Assessore, che determinate situazioni non possono essere ricomprese per ragioni di bilancio o per ragioni specifiche, né ne prenderemo atto però non vedo perché non si possa domani dire il Comune intende in qualche modo far entrare nella rottamazione quinquies anche qualche propria situazione, qualche proprio credito, qualche proprio tributo.
Prego, consigliere Giorgino.
Che io credo che la situazione si possa superare eliminando il punto 1 dell'invito, che sostanzialmente ci obbliga alla all'adesione, posto che non abbiamo gli elementi per poter definire se aderire o meno alla rottamazione, per cui dal punto 2 è un invito generico all'approfondimento cosa che peraltro già l'assessore ci ha detto che sta facendo quindi se c'è disponibilità a eliminare il punto 1 che dice che bisogna predisporre e sottoporre il che mi lascia pensare che si sottoponendo in una delibera e perché dobbiamo votare favorevolmente.
E quindi già sta indicando una via e che invece l'assessore ha detto compiutamente che dobbiamo verificare anche e soprattutto tenuto conto degli effetti sul bilancio che hanno e del parere è necessario e obbligatorio dei Revisori dei Conti, allora eliminiamo la prima parte. Per il resto, è un impegno che già è nei fatti e che non abbiamo difficoltà a votare. Se non c'è la disponibilità a eliminare l'altra parte, ci asterremo, poi non possiamo andare alle lobby.
Accordare perché, se eliminiamo il punto 1 diventa invita il Sindaco e la Giunta comunale a richiedere agli uffici competenti, però non si capisce poi qual è la finalità. È vero che nella premessa si comprende, dobbiamo modificare e quindi dovrebbe essere invita il Sindaco e la Giunta comunale a richiedere agli uffici competenti una valutazione tecnica e finanziaria sugli effetti oppure potremmo dire per poter,
Per poter?
Consentire la definizione agevolata dei tributi di due tributi locali, il Comune di Ostuni, cioè prendere la seconda parte del primo punto, eliminare a predisporre e sottoporre al Consiglio comunale una proposta di deliberazione finalizzata, ma arrivare al punto 2 dire richiedere agli uffici competenti una valutazione tecnica e finanziaria,
Per consentire?
La definizione agevolata dei tributi locali, del Comune di Ostuni cosiddetta rottamazione quinquies nel rispetto della normativa vigente e poi lasciare il testo inalterato per il per il prosieguo.
Diamo per lette le ultime modifiche suggerite dal consigliere Zaccaria e poi nella nella stesura del verbale, opporremo le le modifiche, va bene, così va bene, eh sì.
Sì.
Cioè a diventa, invita il Sindaco e la Giunta comunale e togliamo il punto 1. Il punto 2 diventa il punto 1 e poi a scalare, e quindi diventa a richiedere agli uffici competenti una valutazione tecnica e finanziaria per consentire la definizione agevolata dei tributi locali del Comune di Ostuni cosiddetta rottamazione quinquies nel rispetto della normativa vigente, poi, il resto può rimanere in invariato. Naturalmente poi, su questo invito il Comune dovrà dirci dovrà venire o con una proposta di deliberazione o comunque,
Relazionare sui motivi per cui ho su oppure relazionale sulla valutazione tecnica, sugli esiti della valutazione tecnica che che non consente questa adesione,
La cosa è?
Potremmo l'unica cosa che si chiede, potremmo stabilire anche un termine, cioè a richiedere agli uffici competenti di una valutazione tecnica e finanziaria entro un termine lo stabilite voi possiamo di è assessore Maffei, penso che qui consentire.
Di valutare, richiede una valutazione, fece per con per consentire eventualmente mettiamo eventualmente allora ripetiamo un attimo così vi prego allo.
Il punto 1 lo eliminiamo, il punto 2 diventa il punto 1 a richiedere agli uffici competenti una valutazione tecnica e finanziaria entro 60 giorni.
Entro 60 giorni, ma anche 30, anche 30 sì, ma il problema non è la vostra richiesta e l'esito della richiesta, quindi.
Quindi richiedere agli uffici competenti una valutazione tecnica e finanziaria.
Da rendere entro 30 giorni.
Per consentire l'eventuale, per consentire l'eventuale definizione agevolata dei tributi locali del Comune di Ostuni parentesi tonda cosiddetta rottamazione quinquies virgola nel rispetto della normativa vigente, il punto 3 diventa il punto 2, il punto 4 diventa 3.
Anche se il punto 4, anche se il punto 4, se non c'è la proposta, se non c'è quindi quindi lasciamo anche rileviamo anche il punto 4, perché il punto 4 sarà poi successivo nel caso di adesione.
Bene, con le correzioni apportate alla mozione presentata dal consigliere Zaccaria, procediamo alla votazione della stessa.
Penso di sì.
Presenti 2023, no presenti 24 favorevoli, 24 la mozione è approvata.
Passiamo adesso all'ordine del giorno presentato dai consiglieri di maggioranza.
Prego consigliere Tanzarella.
Siccome, Presidente, non ci ha dato la possibilità di fare la dichiarazione di voto sull'ordine del giorno, ma l'obbligo no, ma ho votato no, volevo precisare perché è sempre preoccupatissimo, magari siccome abbiamo votato una proposta dell'opposizione, quindi, se qualcuno dovesse con la cartina di tornasole rilevare una comunanza di posizioni e non lo so che dolore potrebbe portare vi garantisco che,
E così come avevo detto in occasione, quando scoprimmo che era stata fatta una un provvedimento quasi su misura solo per risolvere i problemi di pagamento di imposte e tasse alla Telecom, ma allora facevamo parte della maggioranza. Ecco in meno, come si dice, fummo buoni a evitare, diciamo altre problematiche, però poi mi sono tranquillizzato ripensandoci perché, siccome ricordo, quando l'Assessore Maffeis, Sindaco Maristella Andriola erano organicamente parte della maggioranza, insieme al centrodestra ho detto va beh, non succederà niente, vorrei dire anche noi saremo premiati in futuro per questa nostra grande coerenza.
Passiamo all'ultimo ordine del giorno presentato dai consiglieri della maggioranza.
Eh.
Lo lo diamo per letto, vuole il Consigliere Parisi prendere la parola.
Prendo la parola dopo un'estenuante consiglio, anche se anche in quel caso avremmo potuto parlare di sicurezza alimentare, ma questo ordine del giorno, condiviso con tutti i consiglieri di maggioranza, invece, investe un problema un po' più grave di e per quanto riguarda la sicurezza del nostro territorio perché nasce dall'esigenza di alcune famiglie di monitorare anche le uscite dei bambini o dei ragazzi delle scuole nel momento in cui sono purtroppo aggrediti o presi di mira da alcune piccole bande di ragazzini oltre a un monitoraggio e una maggiore sorveglianza,
Di alcune strade dove purtroppo, sia anche timore a percorrerle.
Per cui sottopongo a tutti a questa Assise un ordine del giorno condiviso anche con i Consiglieri di maggioranza, dove viene chiesto espressamente una incontro pubblico e quindi, se volete, ve lo leggo posso. I consiglieri di maggioranza propongono la discussione e l'approvazione del seguente ordine del giorno, premesso che negli ultimi anni, e con particolare evidenza negli ultimi mesi nel territorio del Comune di Ostuni si sono registrati episodi di recrudescenza criminale che hanno generato una crescente senso di insicurezza nella popolazione.
Tra i fatti di maggiore allarme registrati sul territorio cittadino. Si richiamano in particolare atti intimidatori e minacce a rappresentanti istituzionali ritrovamento di un ordigno nei pressi dello studio del Sindaco di Ostuni nell'agosto del 2025, con l'attivazione di misure di tutela. I ripetuti episodi intimidatori verificatisi negli anni scorsi nei confronti di esponenti istituzionali locali, tra cui l'ex sindaco e consigliere comunale Domenico Tanzarella, con l'attivazione di misure di tutela rapine e furti, una grave rapina in abitazione ai danni di un concittadino e del proprio nucleo familiare, con modalità tali da determinare un forte impatto sul senso di sicurezza domestica e sulla percezione di vulnerabilità della cittadinanza forti ai danni di esercizi commerciali, tra cui gioiellerie del centro cittadino, truffe e raggiri ai danni di soggetti vulnerabili,
Episodi di truffe e raggiri, anche con accesso presso abitazioni private rivolti in particolari a persone anziane, fenomeno che necessita di prevenzione, informazione e controllo del territorio, danneggiamenti e atti vandalici sul territorio. La distruzione, danneggiamento di circa 300 alberi di ulivo nell'ottobre del 2025 su un fondo agricolo riconducibili all'ex consigliere regionale, Giovanni Epifani.
Considerato che la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza urbana costituisce un interesse primario della comunità locale. Episodio, comportamenti lesivi della convivenza civile, nonché atti intimidatori e rapine non possono essere tollerati e richiedono una risposta ferma e coordinata. La funzione del Sindaco quale ufficiale di governo e rappresentante della comunità locale, ai sensi dell'articolo 50 decreto legislativo 267 del 2000 TUEL comporta una responsabilità e poteri connessi anche alla tutela della sicurezza urbana, nelle forme consentite dall'ordinamento, per garantire la piena efficacia delle misure adottate. E indispensabile il supporto di tutte le istituzioni preposte alla sicurezza pubblica e delle autorità sovraordinate affinché si agisca con una strategia condivisa e omogenea. Tenuto conto che la collaborazione istituzionale con prefetture Forze dell'ordine rappresenta condizione essenziale per un presidio del territorio adeguato alla criticità segnalate, occorre rafforzare in modo strutturato la prevenzione e il controllo del territorio, con particolare attenzione alle fasce orarie, alle aree maggiormente esposte. Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale di Ostuni impegna il Sindaco e l'Amministrazione comunale a promuovere con urgenza un tavolo tecnico istituzionale presso la Prefettura di Brindisi, con la partecipazione delle competenti autorità provinciali, delle forze dell'ordine, questura, comando, provinciale dei Carabinieri Guardia di Finanza, Polizia stradale, qui rettifiche dei Presidente ai Carabinieri forestali non non idonee e con il coinvolgimento della polizia locale, finalizzato a rappresentare in modo puntuale le criticità e i fenomeni di recrudescenza registrati sul territorio di Ostuni. Richiedere un rafforzamento del presidio del controllo del territorio, con particolare attenzione alle fasce serali notturne, al centro urbano, alle contrade e alle aree maggiormente esposte a furti e rapine, richiedere la valutazione di maggiori risorse umane e strumentali per i presìdi territoriali operanti nel comune di Ostuni. È chiaro che invito tutti a votare questa ordine del giorno, anche perché io ritengo che il la sicurezza passa da tutti noi cittadini, per cui tutti dobbiamo essere consapevoli che anche il vicino di casa noi dobbiamo proteggerlo e aiutarlo, per cui, grazie per aver. Per l'ascolto e mi auguro che tutti possiamo condividere questo ordine del giorno. Grazie, Presidente.
Ci sono interventi o possiamo passare alla votazione?
Votiamo altrimenti.
Perché siete insufficienti?
Prego, consigliere Zaccaria.
In realtà, questo ordine del giorno consente una riflessione. Una delle brevissime interrogazioni consiliari del sottoscritto riguardava proprio la sicurezza e l'ordine pubblico. Se lo ricorderà il Sindaco di interrogazione, rispose proprio il Sindaco a quella mia interrogazione ed era quando ancora non c'era stata l'escalation di tutti questi atti che adesso sono stati enumerati. Sicuramente qualcuno non è stato, non è stato inserito, ma non potevano essere inseriti tutti, perché sono tantissime le delle questioni di allarme sociale che ce ne sono in Ostuni, tra l'altro non si conto non so se l'ho letto, ma a quest'ora chiedo scusa se non l'ho letto anche i furti di auto che che che sono ormai all'ordine del giorno e, tra l'altro, la settimana scorsa c'è stato proprio un intervento sinergico di tutte le forze di polizia che è stato proprio organizzato dalla Prefettura, che ha visto anche impegnate le nostre unità della Polizia locale dalle 18 alle 24 e in Ostuni non non si poteva era ci si sentiva protetti perché in ogni angolo protetti anche un po' spaventati per i trasgressori del codice della strada, perché in ogni angolo c'erano proprio pattuglie dei Carabinieri della Guardia di finanza, della Polizia locale e quant'altro l'unica q. Quindi è chiaro che questo ordine del giorno, che è un ordine del giorno che potremmo quasi dire dovrebbe di destra un ordine del giorno che incita alla sicurezza, alla maggiore presidio del territorio. Quindi non possiamo noi non votarlo, ma vorrei però che si.
E questa è l'occasione per dire che al forse nel momento in cui noi per primi abbiamo sollevato il problema dell'emergenza, il Sindaco lì che poi è stato a sua volta vittime in prima persona di questi atti, è stato un po' più leggerino dicendo non vedo nessuna emergenza al momento, quindi ci fa piacere che ci fa piacere sarebbe dovuto già intervenire in quell'occasione perché adesso è chiaro che, di fronte a tutto quello che è accaduto, è diventata quasi una esigenza, un'impellenza, quella di chiedere maggiore protezione sul territorio, naturalmente quello che voglio far anche presente e che INWIT questi ordini del giorno no, a differenza di quello di prima che non perché l'abbia presentato Forza Italia, ma gli si dice che entro 30 giorni sapremo se aderiremo, non aderiremo questi ordini del giorno, che sono belli che possono essere tante belle parole si devono concretizzare. Infatti, quindi, è necessario anche dotare il Comune di maggiori risorse e quindi significa anche mettere a disposizione straordinario per le per quello che noi abbiamo a disposizione, perché non è che possiamo incidere o avere ingerenza nella Polizia di Stato nei Carabinieri. Quello che possiamo fare noi sono, con le nostre risorse, quindi, prevedere maggiore straordinarie risorse per gli straordinari per la Polizia locale, incrementare il numero delle unità della Polizia locale e, soprattutto cercare di verificare anche gli orari, perché dalle 18 alle 24 è già una certa sicurezza. Però i furti, le rapine, anche le invasioni dentro casa avvengono anche dopo le 24. Quindi bisognerebbe cercare di fare uno sforzo e che, perché quest'ordine del giorno, che incontra il parere favorevole, il voto favorevole di Forza Italia non sia solamente parole, pelle e impegni così solo sulla carta. Grazie.
Prego consigliere Francioso grazie, allora noi, già nel stavo leggendo adesso su Facebook, il 30 dicembre avevamo invitato il Sindaco a interessarsi affinché possa convocato il. Il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza è passato un mese. Insomma, prendiamo per buono quello che votiamo stasera, si sarebbe potuto fare un mese fa, lo facciamo adesso. Va bene comunque un gesto importante, però dobbiamo anche considerare le piccole cose che riguardano la nostra città, e qui mi rivolgo all'assessore, ai lavori pubblici. Ci sono tante zone, soprattutto nella zona ottocentesca, settecentesca completamente al buio, dove mancano lampadine da sostituire, linee elettriche che non funzionano, eccetera, eccetera. Se vuoi poi ti faccio un elenco di fotografie che mi hanno mandato i cittadini in questi giorni, se siete Alemanno come no, sì, ieri sera, per esempio, via Cattedrale, metà era illuminata e metà non lo era e quindi diciamo, ma se davanti all'Hotel Paragon sono giorni che manca l'illuminazione pubblica e quindi davanti all'Hotel Paragon e quindi diciamo che il senso di sicurezza del cittadino sta sia nel vedere il lampeggiante blu delle forze dell'ordine e acceso, ma anche avere la lampadina che sembra una stupidaggine sotto casa che illumina perbene come quella che ho visto, che avete posizionato davanti al vostro studio tecnico, ma no, non perché diciamo no perché volevi beneficiare di di sì, sì, sì, va beh, però se ci passi la sera, io.
Assai, se mi sento mi sento più sicuro, ma non voglio non voglio dire che è stato fatto ad personam, però quello è esemplifica il fatto che se c'è una Punto di illuminazione maggiore, il cittadino lo percepisce. Insomma, può attraversare i.
No a via Pisanelli, di fronte al tuo studio, hanno messo, è vero, se so non hai saputo niente.
Non ho capito.
In tal senso.
Il faro.
Ah, no, ad agosto, no, ma adesso lo hanno messo, ma fa piacere, ma.
Eh eh, diciamo, quello del senso o comunque di sicurezza del dei cittadini, mi è venuto in mente quell'esempio perché l'ho visto recentemente quindi diciamo un po' più di illuminazione e poi tutto ciò che abbiamo ascoltato dalla consigliera, grazie.
Prego, consigliere Giorgino, io chiedo all'Ufficio di Presidenza poi, una volta approvato l'ordine del giorno di trasmetterlo alla Prefettura, alla Procura e a tutte le forze dell'ordine per dare visibilità anche a loro diversamente.
Prego, consigliere Bagnulo, telegraficamente, tutto quello che concerne la sicurezza e la legalità, ha il nostro appoggio incondizionato, quindi noi voteremo favorevolmente.
Sulla proposta avanzata dal consigliere Tanzarella.
Noi non credo che ci sia nessun tipo di difficoltà.
Prego, Sindaco, no, volevo solo dare conferma al consigliere Zaccheria e che ha anche alla luce del fatto che le procedure concorsuali per quanto riguarda la polizia locale ci hanno consentito di avere a disposizione una nostra graduatoria e anche quest'anno intendiamo approfittare, utilizzare quella graduatoria perché è di queste ore la riflessione su quello che è il numero di agenti a tempo indeterminato che noi prenderemo utilizzando appunto quella graduatoria quindi sarà questione di di giorni perché sì, ci sia il numero esatto e poi si possano attivare le procedure previste. In questo caso c'è il concorso,
Facciamo girare l'originalissimo.
Facciamo girare tra i banchi il, l'originalissimo dell'ONU dell'ordine del giorno.
A questo proposito volevo, diciamo, notizia, armi che spegne.
Occasionalmente, perché condivido perfettamente queste cose e lo sapete.
Lo faccio da non da due anni, anche da prima rappresentano la necessità di assumere vigili urbani per poter controllare non solo i project financing, ma controllare il nostro territorio, pure questo perché?
È in corso un procedimento penale a Brindisi, dove è venuto pure Guglielmo testimoniare ed io sono impegnato professionalmente.
E per la storia Lidl, della Maza, quando Matteo, ma sta venendo fuori un quadro davanti al tribunale a cose perché naturalmente, ai testimoni che sono venuti a testimoniare avevamo detto che lì c'è musiche, che macello fino alle 4 dei cinque, una mattina, che è una cosa impossibile da sopportare e se dovessero naturalmente, come sapete,
Muoversi e mettersi d'accordo, cioè fanno ricorso al TAR, non hanno ragione da vendere Leone gestorie, quindi l'Amministrazione o si chiami Tanzarella o si chiami cavallo, si chiami Pomes non può rispondere, non possiamo fare niente come facciamo che.
Va bene, lo faccio girare l'ordine del giorno, l'originalissimo tra i banchi degli altri Consiglieri per farlo firmare.
I capigruppo chiaramente.
Mi permetto.
Quindi di aggiungere i Capigruppo.
È interlineo di maggioranza dall'altra parte.
Bene.
Sennò no.
Possiamo passare quindi alla votazione.
Votiamo l'ordine del giorno.
Consigliere Andriola.
Presenti 24 favorevoli, 24 l'ordine del giorno è approvato.
Passiamo alla trattazione dell'ultimo argomento, l'argomento numero 4.
Nuova realizzazione e completamento parcheggi a servizio della fruizione del litorale.
Approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, adozione variante urbanistica e apposizione del vincolo preordinato all'esproprio prego Assessore Brescia,
Grazie Presidente, a questo punto, devo dire, questa notte chiedo a questo Consiglio comunale di approvare questo progetto che va a cristallizzare, rendere definitivi parcheggi già utilizzati in passato attraverso un utilizzo temporaneo, quindi oggi noi andiamo ad approvare questo progetto, vi chiediamo di approvare questo progetto che va a cristallizzare definiti e definire,
In maniera puntuale e fissa i parcheggi lungo la costa, attraverso anche alla realizzazione di alcune opere che andremo ad eseguire, che ci sono state già autorizzate da parte degli enti preposti e quindi i parcheggi in tutto sono otto e alcuni dei quali subiranno una variante urbanistica altri saranno rientrano già in alcuni piani di lottizzazione, quindi sono già previsti dal PRG.
Quindi si chiede di approvare questo Piano dei parcheggi.
Grazie.
9 9.
Sono scritto Luigi.
Allora iniziamo dalla parte nord.
Pilone Torre, San Leonardo, è previsto un parcheggio pubblico con efficacia, subordinata all'approvazione del Piano del Parco delle dune costiere, subito dopo sempre pilone ingresso camping è previsto un nuovo parcheggio pubblico con un'approvazione al vincolo preordinato all'esproprio e adozione di variante.
Successivamente, località Camerini, sostanzialmente parcheggio Sasso di fronte.
Il primo.
È subordinato se.
Sì, sì, sì, sì, assolutamente sì, però il tutto è vincolato prima al piano.
Va beh.
Va beh, cosa che finora non è stata fatta, poi lo.
È?
Certo.
Poi, località Camerini è previsto un nuovo parcheggio pubblico con accessi gratuiti, anticipate, con sostanzialmente viene una cessione gratuita anticipata delle aree da parte del lottizzante successivo adeguamento della convenzione urbanistica.
Sasso.
Camerini camerini, di fronte a bar ancora.
Località Creta rossa ovest, adiacente al Playa residenze, è previsto il completamento del parcheggio di PRG mediante cessione gratuita anticipata degli a dell'aria.
Poi c'è località, Creta rossa, ovest, scusi est, è previsto un parcheggio di PRG mediante cessione gratuita anticipata dell'area.
Località Gorgognolo, è previsto un parcheggio pubblico con apposizione del vincolo di esproprio e di adozione di variante.
Prevedendo con un atto successivo anche l'accorpamento della viabilità stradale.
Località Costa Merlata alla Masante, è previsto un parcheggio pubblico con un'approvazione del vincolo preordinato all'esproprio e adozione di variante località Santa Lucia, è previsto il completamento del parcheggio pubblico mediante cessione gratuita anticipata delle aree da parte del lottizzante località Torre portelle, è previsto un parcheggio pubblico con apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e alla valutazione di variante anche per questo.
Questi sono i parcheggi.
Creta rossa, siccome mi sono segnato dalla creta rossa, proprietà.
Proprietari.
Siccome il Presidente ha detto notti il sasso non lottizzante Sasso e Camerini e poi gli altri, me ne stavo appuntando Creta rossa.
Eh.
Chieda Rossi.
E che De Rossa, creta rossa poi.
Ah Hamel.
Prego, consigliere Cavallo.
Sì, le faccio queste cose allora.
Grazie Presidente, allora ben quando il soccorso è troppo, il soccorso dell'assessore Brescia è troppo, è troppo andare in soccorso all'Assessore Brescia, allora.
Al pronto soccorso.
Allora il primo?
Ieri a questo punto abbiamo fatto la Commissione e io lo stato tratto in inganno dal fatto che esistano due planimetrie su questa vicenda una era allegata alla delibera della Giunta del 30 dicembre 2025 e la numero 324 avente lo stesso oggetto della delibera di oggi, cioè nuova realizzazione e completamento dei parcheggi a servizio.
Della fruizione del litorale e approvazione, progetto di fattibilità tecnica ed economica, importo complessivo 700.000 euro.
E rispetto alla planimetria che ci era stata trasmessa.
Un paio di giorni fa e a quella che ha portato l'ingegnere Spalluto in Commissione oggi non non ieri non non mi non mi ritrovavo.
Non mi ritrovavo no, no, no, sta ieri mattina non mi ritrovavo.
Perché effettivamente la planimetria è cambiata e quindi in quella allegata alla delibera del 30 dicembre 2025, c'è l'indicazione di tutti i proprietari, per cui è lì che io posso aiutare,
Il, l'Assessore Brescia, quindi, effettivamente è quello del pilone, su quella delibera c'era scritto.
No, non c'era scritto dell'esproprio e non c'è scritto in verità neanche nel progetto di fattibilità.
Il VR diciamo.
E se utilizzate un'espressione, la relazione miss adesso, siccome l'Assessore ha detto esproprio sicuro, voi dite.
Che saranno espropriati, però la situazione no, cioè non non consente di dire adesso.
E se saranno espropriati o meno, quindi la seconda, invece quella del pilone con.
Nella nella delibera di Giunta non c'era proprio scritto.
Eh.
Il problema, il problema qua problema, se così lo vogliamo chiamare, perché, insomma, sapete il travaglio che ha caratterizzato il Parco delle dune e quindi anche l'elaborazione e la mancata allo Stato. Approvazione del progetto ti ricorderai che l'anno scorso noi abbiamo lavorato insieme al Piano stralcio della della mobilità e che quindi entrambi i parcheggi previsti in questa delibera del Pilone quello del VR è quello di Semerano. Credo sia quello su quello successivo che rientrano nelle nel sistema della mobilità previsto nel parco. Tra l'altro, credo che quello del via Arsia proprio insista proprio nel parco quello di Semeraro non è nemmeno inserito nel parco, però è riportato nel sistema della mobilità del parco. Da questo punto di vista, lì l'ingegnere Spalluto e abbiamo condiviso questa circostanza perché è legata al fatto che noi, oltre al vincolo preordinato della variante urbanistica, abbiamo un progetto che approva delle opere sulle quali c'è un'espressione della Regione Puglia non completamente favorevole in una prima istanza.
Sull'illuminazione, su.
Questa era la dinamica.
Conosco.
Per mettere una buona parola.
No, diciamo che ecco.
No, diciamo che comunque quest'estate noi, di quei parcheggi, abbiamo bisogno Piano del Parco approvato o non approvato, se non è approvato, continueremo a utilizzarli come parcheggi temporanei senza opere, qui stiamo dice.
È qui qui, stiamo dicendo che lo dobbiamo espropriare sia l'1 che l'altro, perché insomma, stiamo rappresentando quella che è un'esigenza, non solo tecnica ma anche politica, una volontà di.
Sì.
Sì, c'è.
Noi stiamo manifestando la volontà politica di rendere definitivi e pubblici quelle aree che abbiamo già previsto e utilizzato da tempo, fondamentalmente questo poi la la la locuzione nell'hub, nelle more dell'approvazione l'efficacia.
Sì, sì, c'è scritto delle strade, non è che questa questione del del parco, poi sugli altri.
L'altro, gli altri che invece è quello di Semerano, è segnato appunto per per l'esproprio.
E poi nella delibera di Giunta.
Erano nella delibera di Giunta del 30 dicembre, dove appunto viene stabilito un costo, l'importo complessivo di 700.000 euro, che comprende sia gli espropri che le opere a farsi.
E in quella delibera c'era scritto che se erano anche da espropriare.
Sasso Agostino il Playa parcheggio Playa della società merletto e parcheggio,
No, no, adesso è diventata cessione gratuita, cioè stamattina.
Sì, appunto.
Perfetto e invece da espropriare Gorgognolo Desplat da espropriare.
La ma santa, la Masante Ostuni Village ed espropriare Cassa depositi e prestiti, ma di di Cassa depositi e prestiti e ma sempre in quella di Giunta, nella delibera di Giunta risultava espropriare anche mimosa Santa Lucia.
Così diceva la delibera di Giunta adesso su Imosa, su le 2 di Mel, le 2 di merletto e su quella di Sasso Agostino è cambiata la situazione perché non sono più da espropriare e allora io vi volevo far notare che, mentre fra gli allegati.
Mentre è stato cambiato il, il piano particellare di esproprio non è stato cambiato il quadro economico, cioè espropriamo di meno, quindi dovremmo spendere di meno per gli espropri, perché ce ne sono cinque che non espropriamo più e però il quadro economico presenta lo stesso 700.000 euro. Quindi io volevo rappresentare che probabilmente in quel quadro economico va.
Anne andava corretto come è stato corretto il piano?
Particellare dell'esproprio, come è stata rivista la relazione, come sono stata rivista la planimetria andava andava ritoccato, anche quello soltanto per.
Per partorire carte a posto dice?
No, e poi volevo capire, proprio perché c'è questo conflitto, che che fine fa la delibera di Giunta, perché oggi mi dispiace che sia andato via.
Asta, cioè oggi lui ha detto la delibera di Giunta,
Non serviva e siccome c'era l'Assessore non serviva, non c'era bisogno di farla.
Quindi, che fine fa la delibera di Giunta di spesso che stiamo approvando adesso questa questa qui e poi la correzione del del conto economico?
B annullata, però.
Prego, Consigliere Palma.
E certo.
Se no, in merito a quello che correttamente.
Ne abbiamo parlato stamattina, in realtà la delibera di Giunta è superata dalla delibera di Consiglio perché il progetto doveva andare in Consiglio, trattandosi.
Di, ma la delibera di Giunta, in realtà prescindere dall'oggetto che effettivamente riportava approvazione, progetto di fattibilità nel dispositivo delibera di prendere atto, per cui non c'è stata alcuna approvazione con quella delibera di Giunta, credo, di.
Era semplicemente una presa d'atto che all'ingegnere Spalluto all'ufficio serviva probabilmente per il finanziamento, mi è mi è mi è parso di capire per cui entro il 31 dicembre ingegnere Spalluto aveva bisogno con l'ufficio di prendere atto del fine, ma l'approvazione sta avvenendo in questa sede e quindi quella delibera di Giunta è superata da questa delibera di Consiglio il progetto d'altronde la.
Nella delibera di Consiglio sono esplicitati dei in maniera definitiva.
La cosa va espropriato e cosa invece è una cessione a titolo gratuito.
Ingegnere per cortesia, può azione al microfono, grazie.
Adesso il calcolo numerico non lo ricordo in maniera precisa perché mi astenevo all'approvazione di questo progetto avrei rimandato il tutto alla fase successiva, la professione di Consiglio, detto ciò, comunque, le le aree che abbiamo anche aggiunto nella nella nella delibera di Consiglio rispetto a quella del progetto di fattibilità sono aggiunte alcune aree rispetto a quello approvato in Consiglio comunale in in Giunta comunale.
È così?
No, la mia domanda era questa, avendo capito che ci sono delle aree che non dobbiamo espropriare, perché poi il conto economico, invece, è uguale al al progetto.
No, no, c'è il conto economico che ci dettagliato, quello per gli espropri e quelli per i lavori. Quindi io lo io lo faccio proprio siccome PEF, per far uscir fuori degli atti che sono indiscutibili, non è per dire e poi vi segnalo una cosa ha detto il Sindaco che queste aree ricadono nella mobilità del parco, queste aree e queste questa localizzazione dei parcheggi in gran parte rientrava addirittura nel Piano della Mobilità Sostenibile, tant'è che, avendo adottato a fine dicembre gli stessi DSS aree, furono individuate poi due mesi dopo dall'ingegnere Melpignano e proposte alle commissarie e che adottano col primo Piano dei parcheggi, e vi segnalo una cosa interessante, poiché di sullo sviluppo che che discuteremo anche del Piano delle coste c'è il problema dell'accessibilità. Adesso capisco che sono le 2 di notte, però e di dovremmo ridiscutere perché si dove si.
Si pensa di fare delle spiagge libere con servizi, bisogna anche pensare di di far lì vicino dei parcheggi e qui non ci sono come non c'erano, perché non è il Piano delle coste era in divenire. E poi l'altra cosa che tutti questi parcheggi nel Piano della Mobilità Sostenibile sono collegati con la navetta, che parte dal Parco delle dune costiere, e vi segnalo che ci sono.
Ci sono diversi finanziamenti sul punto che possono essere intercettati e quindi arrivare poi a realizzare questo collegamento, mettere in connessione il parco con tutti questi parcheggi, a farsi no, solo per precisare quanto stavi dicendo in merito al Piano delle coste. Tra le valutazioni che hanno portato all'individuazione di quelle spiagge libere con servizi piuttosto che degli stabilimenti, oltre alle valutazioni di carattere ambientali, idrogeologico e geomorfologico, c'è la presenza di parcheggi, quindi è una valutazione che noi, già in sede progettuale del Piano delle coste e abbiamo fatto tipo A B. Ho capito Rosamarina e questa è un'altra storia, eh eh, ma sono le uniche due difficoltà che abbiamo, cioè non è solo quello, ma negli altri casi ti sto dicendo. Ti sto rappresentando che, tra i requisiti che sono stati richiesti al progettista nell'individuazione di queste aree, oltre che il rispetto dei vincoli paesaggistico, ambientali idro geomorfologiche, c'era la presenza di parcheggi, quindi l'abbiamo verificato a monte. Questo.
Consigliere Cavallo, può chiudere il microfono per cortesia grazie.
Possiamo procedere alla votazione o ci sono dichiarazioni di voto?
Procediamo quindi alla votazione.
Scusa 22 presenti 17 favorevoli, 5 contrari, l'argomento è approvato.
Votiamo per l'immediata esecutività.
Ci sono alcuni Consiglieri che ancora non hanno votato.
Parisi e Pinto.
De Pasquale.
22 presenti 17 favorevoli, 5 contrari, l'argomento immediatamente esecutivo, non essendoci altri argomenti alle ore 1:43 del 30 gennaio 2026. Dichiaro chiusa la seduta del Consiglio comunale.
