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Consiglio Comunale Noventa Padovana del 09-03-2026 Ore 20.45
FILE TYPE: Video
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Buonasera a tutti apriamo questo Consiglio comunale del 9 marzo e lascio la parola al Segretario per l'appello.
Grazie buonasera, mano, canine stracci, giallo.
Draghi è assente, giustificata, Carraro, Cacco, Franceschini, gente felice.
Manzato, assente, giustificato, tipo fu legò Vianello Molina Busato.
Si sente cambia fiorire assenza ingiustificata Franceschini e Bernardo.
Presenti 14.
Nominiamo oggi.
Nominiamo anche gli scrutatori per questa sera il consigliere Vianello, il Consigliere pure Gone e il Consigliere Franceschini e i punti all'ordine del giorno sono 5, è il primo punto, sono le comunicazioni, ma non penso ce ne siano, quindi andiamo, andiamo via lisci e passiamo direttamente al punto successivo che sono i verbali dell'ultima volta quindi i verbali della seduta del 19 febbraio 2026 sono in approvazione.
Se non so se ci sia qualche intervento in merito, sennò passiamo direttamente alla alla votazione.
Favorevoli ai verbali della seduta dell'ultima del 19 febbraio.
Unanimità dei presenti diamo anche immediata, esigui, non serve a nessuno i verbali, quindi.
Passiamo al punto successivo, che è il terzo punto della variazione di Consiglio comunale numero 1 al bilancio di previsione 2026 2028 e per la presentazione della delibera lascio la parola all'assessore Tiboni.
Grazie Presidente buonasera a tutti, la variazione è presto detta riguarda le entrate correnti che vengono utilizzate per spese correnti, e la prima variazione di bilancio, cosa significa entrate correnti spese correnti, entrate che vengono utilizzate per sostenere le spese per il funzionamento dei servizi del Comune oppure per la manutenzione del.
E degli edifici comunali e poi per pagare gli stipendi ai dipendenti, quindi proprio spese di questo tipo.
Grazie, apro la discussione in merito al terzo punto.
Se c'è qualche intervento.
Okay, allora mettiamo ai voti direttamente la al terzo punto all'ordine del giorno, quindi la variazione di Consiglio comunale numero 1 al bilancio favorevoli.
10 astenuti.
3 contrari, nessuno.
Diamo anche immediata eseguibilità alla delibera favorevoli, 10 astenuti, 3 contrari, nessuno passiamo al quarto punto all'ordine del giorno, che è l'approvazione delle schede dello schema di transito di transazione per il rilascio dell'immobile adibito ad attività scolastica in Villa Grimani, per questo punto lascio la parola al Sindaco.
Grazie Presidente buonasera a tutti.
A loro l'ho proposto che presentiamo in Consiglio comunale riguardo l'approvazione dello schema di transit di transazione per il rilascio dell'immobile adibito ad attività scolastiche Villa Grimani, Vendramin, Calergi Marana, sostanzialmente che cosa e siccome voi sapete che sulla la qui, a fianco abbiamo una scuola di inglese, in questo momento qua è scaduto il contratto perché perché il contratto era stato fatto con la Fondazione Vendramin Calergi Valmarana e nel 2018 l'immobile compresi i contratti sono passati,
Al Comune Comune di Noventa Padovana attraverso un lascito e a questo punto si poneva il problema di come far proseguire l'attività scolastica essendo noi un ente pubblico e non la Fondazione, siamo tenuti al rispetto della norma e quindi a seguire determinate procedure, compresa anzi è obbligatoria il diciamo,
Una manifestazione di interesse pubblica e quindi non si poteva rinnovare direttamente da questo punto.
Per garantire il prosieguo dell'anno scolastico in corso e per avere il tempo di predisporre la gara, abbiamo deciso in accordo tra le parti, quindi comune.
Società che sta gestendo la scuola di inglese di fare una transazione che andrei nei punti salienti.
Allora?
I punti salienti sono.
Che.
Villa Grimani S.r.l. La società che sta gestendo Losco all'inglese.
Si impegna ed obbliga a riconsegnare il Comune di Noventa Padovana, gli immobili oggetto dei contratti di locazione.
Liberi e sgombri da persone e cose anche interposte entro e non oltre il termine del 1 agosto 2027.
Il mancato rispetto al predetto termine comportava l'obbligo, in capo a Villa Grimani, a decorrere dal sedicesimo giorno dello stesso, a corrispondere al Comune di Noventa Padovana una penale pari a 1.000 euro per ogni giorno in ritardo oltre il risarcimento dell'eventuale ulteriore danno Villa Grimani con la firma del presunto accordo transattivo dichiara di conoscere perfettamente lo stato di fatto e di diritto degli immobili oggetto del presente accordo.
Avendogli detenuti e utilizzati in forza dei contratti di locazione, di cui le premesse di accettare gli immobili nello stato di fatto in cui attualmente si trovano Villa Grimani. Si obbliga inoltre a provvedere alla conservazione e manutenzione per tutta la durata dell'occupazione protratta sino al 1 agosto 2027, assumendo integralmente a proprio carico ogni onere e spesa relativa agli interventi di manutenzione ordinaria che si rendessero necessarie sugli immobili medesimi, sugli impianti e sulle pertinenze senza alcun diritto di rivalsa. Un rimborso nei confronti del Comune di Noventa Padovana.
Le parti convengono che, nel periodo di vigenza del presente accordo, al verificarsi di un fatto, una necessità giuridica, amministrativa o Contu altro che determini la necessità di intervento di straordinaria amministrazione da parte del Comune di Noventa Padovana gli effetti del presente accordo dovranno intendersi immediatamente cessati,
Con conseguente onere da parte di Villa Grimani di provvedere alla riconsegna immediata agli immobili e di adempiere alle obbligazioni di ripristino di cui agli articoli 10 e 11 che seguono e da parte del Comune di Noventa Padovana di solo alla ripetizione della quota parte delle somme corrisponde corrisposte ai sensi dell'articolo 5, che segue per un periodo di mancato godimento dell'immobile.
Villa Grimani provvederà a corrispondere al Comune di Noventa Padovana le somme dovute a titolo di indennità.
Di occupazione e di anticipazione per le spese relative alle utenze rete idrica, energia elettrica, gas forfettariamente calcolate per il periodo dall'1:01 2026 Trento al 31 luglio 2027 che vengano rispettivamente quantificate in euro 230.943,11.
E in euro 86.766,12 per complessivi euro 317.709,23 praticamente la sintesi di quello che ci siamo detti che la diciamo la.
La ditta dovrà dare al Comune 317.709,23 euro, divisa in due tranche.
Entro il 30 marzo 2026, la somma di 158.854,62 e dentro il 30 giugno 2026 la somma di 158.854,61 le parti danno atto che gli importi corrisposti da Villa Grimani al Comune di Noventa Padovana a far data dalla scadenza dei contratti sino al mese di dicembre 2025 sono trattenute dal Comune di Noventa Padovana a titolo di indennità di occupazione.
Villa Grimani, in considerazione della proroga dell'occupazione fino al 1 agosto 2027, concessa dal Comune di Noventa Padovana e delle condizioni economico concordate, rinuncia espressamente e irrevocabilmente alla corresponsione da parte del Comune di Noventa Padovana dell'indennità di avviamento di cui all'articolo 34 della legge 3 9 8 del 78,
Tale rinuncia costituisce elemento essenziale e inscindibile del presente accordo transattivo.
Le parti convengono che la presente scrittura costituisce titolo per il permanere, per l'eventuale ottenimento sino al 1 agosto 2027 compreso delle autorizzazioni, siano esse comunali e regionali o statali per l'esercizio delle attività dell'attività scolastica e il centro dell'infanzia svolto dal detentrice.
Le parti convengono che al termine del periodo di occupazione, come qui convenuta, verrà effettuato una verifica congiunta dello Stato, gli immobili.
Oggetto del presente accordo, anche in riferimento alla conformità urbanistica e catastale degli stessi rispetto alla configurazione originaria,
10 qualora, in sede di verifica finale, emergano difformità urbanistiche o catastale rispetto allo stato originario degli immobili, come concessi in locazione imputabile al di là Grimani S.r.l. Quest'ultima si obbliga a ripristinare a propria cura e spese la loro conformità urbanistica e catastale e seguendo tutti gli interventi necessari per ricondurre i locali al configurazione originaria e ottenendo ove necessario, le autorizzazioni della competente Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, 11 e ripristino dovrà essere completato entro 60 giorni dalla data di verifica finale.
Ci vogliono un attimo 12 a garanzia dell'esatta puntuale adempimento degli obblighi e ripristino di cui rappresenta clausola.
Villa Grimani S.r.l. Si impegna costituire entro il primo termine del 30 marzo 2026, convenuto all'articolo 5 a presiedere una polizza fideiussoria, bancaria o assicurativa dell'importo di euro 50.000 in favore del Comune di Noventa Padovana con validità sino al 31 12 2027 e comunque il sino all'effettivo completamento dei lavori di ripristino e alla verifica della loro conformità da parte del Comune medesimo.
Poi Villa Grimani solleva sin d'ora il Comune di Noventa Padovana ad ogni responsabilità derivante da eventuali difformità urbanistiche catastali presenti sugli immobili ad esse imputabili e si impegna a non rilevare e tenere indenne il Comune medesimo da qualsiasi pretesa sanzione, richiesta d'azione che dovesse essere avanzata da terzi in relazione alle eventuali difformità riscontrate. 14, abbiamo quasi finito. Le parti dichiarano espressamente che le pattuizioni di cui alla presente transazione non costituiscono proroga dei contratti di locazione identificate in premessa, che debbono pertanto intendersi risolti e definitivamente cessate. La data del 12 novembre 2025 e alla data del 1 agosto no scusa I 7 8.
1 8 2025 e che le parti stesse con la sottoscrizione della presente transazione non intendono sottoscrivere un nuovo contratto di locazione in relazione agli immobili in oggetto, 15. I costi dell'eventuale registrazione della presente scrittura saranno ad esclusivo carico di colui che, con la propria condotta di avesse dato causa 16 a fronte dell'integrale adempimento delle obbligazioni di cui sopra le parti.
Di cui sopra le parti dichiarano di null'altro avere a pretendere l'1 dall'altra in relazione al contratto di locazione tra le stesse intercorso definito 17, ultimo per tutto quanto non espressamente indicato o disciplinato nella presente scrittura privata, le parti si riportano alle disposizioni del Codice civile marzo 2026, allora questo è lo scopo, lo schema di accordo. Io chiedo a questo punto al Consiglio comunale se, in qualità di legale rappresentante, posso sottoscrivere l'accordo. Grazie, ho finito grazie Sindaco e se c'è qualche intervento, i consiglieri in merito.
Chiaramente, se c'è un accordo sottoscritto tra le parti, è logico, perché non c'è motivo per ostacolare nulla, volevo solo chiedere il manifestazione d'interesse per un riuso degli spazi viene fatta entro quest'anno, ci sono già delle tempistiche previste per immettere sul mercato il boss di spazi che abbandonerà oppure di Acqui riprenderà a Villa rimane nel caso partecipi anche lei la manifestazione.
Allora io ho dato mandato agli uffici per fare la manifestazione di interesse entro quest'anno e spero addirittura entro giugno.
Okay mi coglie l'obbligo di ringraziare per la transazione chi a più mani ha dato una mano, in particolare l'avvocato Giovanna Carraro, l'avvocato Flora Thibaut e il nostro avvocato del Comune, l'avvocato, frasi che non è stata un connotato molto, molto semplice,
Per il resto, voi sapete che, malgrado i rapporti che sono eccezionali con la proprietà.
Purtroppo noi o per fortuna noi abbiamo l'obbligo, essendo un ente pubblico, di fare una manifestazione di interesse pubblica.
Grazie Sindaco e metto ai voti quindi l'approvazione dello schema di transazione per il rilascio dell'immobile adibito ad attività scolastica in villa Grimani favorevoli unanimità dei presenti.
Diamo anche immediata eseguibilità alla delibera favorevoli unanimità dei presenti.
13.
Passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno, che è il quinto, ovvero il piano urbanistico attuativo di iniziativa privata denominato Da Vinci, classificato in ZTO C 1 51 tra via Donatello e via Leonardo da Vinci, in variante al Piano degli interventi PI ai sensi dell'articolo 20 comma 8 ter della legge regionale numero 11 del 2004 controdeduzioni alle osservazioni pervenute e approvazione anche per questo lascio la parola al Sindaco e poi apriamo la discussione pre,
Non sono perso sì, verso lo vedevo, è uscito l'assessore okay stragi.
Grazie Presidente, sono rivolti al fine di un percorso sostanzialmente che riguardo il nuovo supermercato pali.
Non solo supermercato lì, ma anche la Rotundo, che sarà fatto tra via Donatello via, Buonarroti e via Valmarana, naturalmente, la condotta dell'acqua per la raccolta delle acque piovane, che sarà sostituito, le piste ciclabili, il bosco urbano, i 28.000 metri quadri, lo skate park eccetera eccetera eccetera cioè tutte quelle opere che riguardano questo questo supermercato.
E quello che a me preme è spiegare in maniera chiara che noi questa sera andiamo votiamo per fare o per non fare il supermercato.
Questa sera ci tengo a dire noi dobbiamo essere chiari.
O è sì o è no, infatti faccio un una citazione di un grande esperto di comunicazione che alcuni di voi forse conosceranno avranno sentito nominare.
Sia il vostro parlare, sì, sì, no, no, il più viene dal maligno, io vorrei che alla fine di questa discussione fosse chiaro chi voterà a favore di quest'opera o chi voterà contrario.
Grazie.
Grazie Sindaco e faccio un breve inciso che, considerato che sono pervenute quattro osservazioni che trovate appunto in delibera, hanno già ricevuto il parere tecnico, poi li andremo a leggere, verranno fatte quattro votazioni prima poi di andare a votare la delibera nello specifico prego Consiglieri, prego Consigliere Franceschini, grazie Presidente, volevo solo comunicare che escono dall'aula.
Volete prima intervenire, faccio va direttamente alle osservazioni, io vado sennò do lettura e ne mettiamo ai voti e dopo.
Ci sia io l'ho detto ho chiesto.
No sulle osservazioni, no.
Esame.
Allora le osservazioni pervenute sono 4 è la prima osservazione è arrivata da burina, Fabio è stata presentata il 15 giugno 2025 è stata poi protocollata con 11 9 3 1, è un'osservazione, è arrivata entro i termini.
E la il parere tecnico rilasciato appunto dall'ufficio tecnico relativamente all'osservazione presentata, è non accolta, quindi la votazione che si andrà a fare e poi sarà su l'accoglimento aumento della della osservazione e l'oggetto della, se volete, leggo la proposta di controdeduzione, sennò vado direttamente a alla votazione. Insomma, io per me possiamo mettere direttamente alla,
Prego.
Dopo gli addetti ai lavori, perché sono?
Non lo capiscono che dice sostanzialmente un po' la sintesi, dobbiamo se nessuno, se sono bravo, cos'è che dice il Consigliere sostanzialmente burina, dice che il diciamo la procedura.
Del per arrivare al a fare e ad approvare il supermercato non è coerente con gli strumenti, mi dica se sbaglio, non è coerente con gli strumenti urbanistici,
In atto ed è logico perché andiamo in deroga, appunto, appunto per questo.
E tra l'altro, premetto che per fare questo intervento bisogna andare due volte in Consiglio comunale, cioè nel senso la prima volta, il 31, tre, 2025, in adozione, con la prima variante e in secondo la seconda in approvazione questa sera, ma cosa che eccepisce e il tecnico risponde in maniera negativa, che non è così che è l'approvazione del.
Diciamo, la procedura che è stata intrapresa dagli uffici non è coerente con gli strumenti urbanistici, cosa che il tecnico naturalmente c'è un parere di irregolarità tecnica dice che non è questo, è il il senso dopo, se vogliamo andare sul sullo specifico, leggiamo le leggi e le normative eccetera però tanto che voi capiate lui dice lo strumento che è stata utilizzando questa sera per approvare questo progetto non è corretto.
Lo dice lui, il tecnico che rispondere civilmente e penalmente 19, guardi che è assolutamente coerente ed è il motivo per cui andiamo in Consiglio questa sera.
Presidente, legge.
Sì, sì, leggo la lettura, allora è osservazione una contenuto dell'osservazione. L'articolo 17 della legge regionale 11 2004 contenuti del piano degli interventi al punto 2 stabilisce che il Piano degli interventi, in coerenza e in attuazione del Piano di assetto del territorio provvede a individuare le aree in cui gli interventi sono subordinati alla predisposizione di PUA o di comparti urbanistici e di dettare criteri e limiti per la modifica dei perimetri da parte del PUA. L'articolo 20, comma 8 ter della legge 11 procedimento di formazione efficace varianti del Piano urbanistico attuativo al comma 8 ter introdotto con la legge regionale numero 19, stabilisce che nei Comuni, che hanno adeguato il proprio strumento urbanistico, ai sensi dell'articolo 13, comma 10 della legge regionale 6 giugno 2017, numero 14 Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23 aprile 2004 numero 11 i piani urbanistici attuativi possono prevedere varianti alle previsioni del Piano degli interventi, purché in coerenza ed attuazione con gli obiettivi e i criteri generali del PII. In tal caso, il piano urbanistico attuativo è adottato e approvato dal Consiglio comunale con le procedure previste dai commi 3 4 5 6 e 8.
La procedura utilizzate per l'adozione del PUA, in variante al Piano degli interventi, non risulta coerente con la normativa vigente sopra riportata nella relazione tecnica allegata al progetto si riporta che per la zona territoriale omogenea C 1 51, l'articolo 23 della NT o consente la realizzazione di attività commerciali con superficie di vendita sino a 1.500 metri quadri previa presentazione di un piano urbanistico attuativo. Tale passaggio non risulta corretto nella zona C 1 51, come peraltro in tutte le zone C 1. Il Piano degli interventi si attua con i, con l'intervento edilizio diretto o con PUA inteso solamente come piano di recupero. La possibilità di intervenire tramite PUA nell'area interessata non è pertanto contemplata. Infatti l'area è completamente inedificata, non vede la presenza di edifici di particolare valore storico ambientale e non è rappresentata con apposita grafia di PUA negli elaborati del Piano degli interventi, anche nel caso in cui si vuole sfruttare come principio generale per un PUA la norma all'articolo 23 delle NT o prevede una richiesta da parte del privato e una deliberazione preventiva di area di degrado da parte del Consiglio comunale.
Pertanto, non essendo prevista l'attuazione tramite PUA del comparto C 1 51, non è possibile ricorrere a una variazione invocando l'articolo 20, comma 8 ter, della legge regionale 11 2004. In questo caso non ho una variazione del Piano degli interventi conseguenti alla variazione di un PUA già previsto dal Piano medesimo o all'introduzione ex novo di un PUA con aggiunta modifi con in aggiunta modifiche di zona di aree esterne ed al PUA da area agricola ad aree parco giochi e sport vari è interesse comune ad area parco gioco e sport senza alcuna verifica del dimensionamento del Piano degli interventi.
Si segnala altresì, come nel in tavola 0 1.3, nessun perimetro di strumento attuativo previsto sia rappresentato nella proposta di variante di P di progetto.
Proposta di controdeduzione.
L'articolo 20, comma 8 ter della legge regionale 11 2004 introdotto dall'articolo 4, comma 1, legge regionale 19 2021 Veneto cantiere veloce prevede la possibilità per i Comuni che hanno adeguato il proprio strumento urbanistico del alla legge regionale in materia di consumo di suolo ovvero la legge regionale 14 2017 di approvare i Piani urbanistici attuativi in variante alle previsioni del Piano degli interventi,
Purché in coerenza e attuazione, con gli obiettivi e i criteri del PI, in questi casi il Piano urbanistico, il PUA, viene adottato e approvato dal Consiglio comunale, essendo quest'ultimo l'organo politico competente per l'approvazione del PI e delle sue varianti.
L'area oggetto di intervento è classificata dal PD e il Comune di Noventa come ZTO C 1 di completamento edilizio nella specie, l'articolo 23 della NT o del PI prevede per queste zone la possibilità di realizzare tra le cose attività commerciali sino a 1.500 metri quadri di superficie di vendita.
Quanto alle modalità di intervento, l'articolo 23 della NTA del PI prevede che in queste zone è lo stesso possa essere attuato mediante l'intervento edilizio diretto oppure mediante oppure mediante.
Eh sì, precisando, non ha messo le pagine, precisando il piano urbanistico attuativo, precisando che l'intervento diretto è messo solo ove siano già presenti le opere di urbanizzazione primaria e secondaria necessarie per l'intervento proposto. L'articolo 23 della NTA del PI precisa infine che, oltre ai casi già specificamente indicati nelle tavole dei PI, è sempre consentito il ricorso al piano urbanistico attuativo al fine di un migliore coordinamento degli interventi edilizi e urbanistici previa dichiarazione di zona di degrado deliberata dal Consiglio comunale nella specie, tenuto conto che l'intervento proposto riguarda un'area inedificata, il Consiglio comunale ha ritenuto opportuno subordinare l'edificazione commerciale alla previa approvazione di uno stop di uno strumento urbanistico attuativo in modo da adottare l'ambito delle necessarie opere di urbanizzazione in dotazione di servizi. Conformemente a quanto previsto dall'articolo 32 della legge regionale 11 2004 di tale modifica si dà espressamente atto nella deliberazione di adozione la proposta del PUA in variante al PII ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'articolo 20, comma 8 ter della legge regionale. 11 presentata dalla proponente, la quale ha autorizzato per l'ambito in oggetto l'attuazione anche mediante Piano Urbanistico attuativo. La modifica si giustifica a fronte della necessità di coordinare al meglio l'intervento edilizio proposto con le opere di urbanizzazione interne ed esterne nell'ambito di intervento necessari ad infrastrutturare l'aria che ospiterà, come già consentito dal PII, una struttura commerciale con una superficie di vendita pari a 1.500 metri quadri. Per i motivi espressi, il Consiglio comunale, nell'ambito delle proprie competenze, ha valutato di consentire per questo ambito il ricorso al PI al PUA. Per tali ragioni l'osservazione in oggetto non può essere accolta.
Bene, se c'è qualche commento relativamente a questa, sennò la metto ai voti su tre.
Allora?
Il.
Dico che il periodo suo corrisposto le istituzioni noi sottili, sottolineiamo che silos per andare in deroga al al, al piano degli interventi, bisogna comunque adottare gli strumenti adatti lungo è che uno si inventa cosa adottare per andare in deroga la deroga, vorremmo dare deroga libere le mani, faccio quello che voglio solo dei vari percorsi da,
In intraprendere per poter andare in deroga, ecco quello che è stato attuato qua con questo PUA, che praticamente secondo le disposizioni normative riguardano e aree cosiddette.
Di degrado o comunque interventi che devono intervenire su situazioni dedite, già esistenti, ma, come in questo intervento, dove andiamo a intervenire praticamente in un lotto di una lottizzazione ancora da completare, perché quell'area sappiamo che è già urbanizzata, ecco, perciò non era questo lo strumento da attuare in inoltre.
Evidenzio che l'area individuata come PUA è espressamente ed esclusivamente il lotto di proprietà.
Del.
Del FUT del supermercato lì perciò le aree contermini che dovevano, che sono.
Che fanno parte di questo intervento sono lasciate fuori da questo PUA, perciò il fatto che si dice si è preferito utilizzare il PUA perché così si ci si.
Muove meglio anche o si si coordina meglio con le aree esistenti, mi sembra un'affermazione che non trova che non trova, diciamo giustificazione, perché il PUA, quello che gli viene detto PUA, è esattamente il lotto di proprietà.
Grazie Sindaco.
Ecco io.
Come avevo anticipato, volevo che ci fossero che fosse abbastanza chiaro, chiaro per tutti chi è a favore e chi è a favore, ribadisco, Consigliere burina, allora noi abbiamo un parere di irregolarità tecnica, abbiamo un tecnico che ha fatto una controdeduzione a quello che ha detto mia se vuole le do anche lo strumento della legge regionale, visto che ci consente appunto di andare in deroga perché sulle linee programmatiche noi abbiamo non abbiamo fatto il consumo di suolo e quindi ci consente anche in quell'area là di andare però non voglio tediare i giustamente chi ci sta seguendo dico solo una cosa, cioè,
E ogni volta, secondo me, non lo dico senza polemica, però si mette in dubbio il lavoro fatto dagli uffici tecnici, cioè quindi da gente che rispondere penalmente civilmente del proprio operato. Ora, se lei ha qualcosa da dire reale, è giusto e dice che lo strumento che abbiamo utilizzato non è corretto. Io la invito a fare un esposto alle autorità competenti, perché noi siamo dei pubblici ufficiali, noi decidiamo di fare quest'opera, qua diamo mandato agli uffici e gli uffici vedono nel rispetto a una norma se si può fare o non si può fare. Non vorrei che fosse tutta la serata.
E che prendessimo entro la serata su norme tecniche è il motivo per cui non ho voluto il tecnico qui questa sera.
Perché qua discutiamo di una scelta politica e amministrativa la scelta tecnica è già stata avallato dal tecnico e ripeto, rispondere penalmente e civilmente, quindi o è sì o è no per quest'opera grazie.
Grazie, faccio una sottolineatura perché.
Si fa un noi siamo.
Qua chiamati a esaminare una certa esaminare, anche se si è fatta con gli strumenti adatti. Questo è un compito che spetta anche a noi come Consiglieri di minoranza. Mi dispiace che lei di ogni cosa e faccio sempre panegirici, andando a destra e a manca, avete fatto un percorso amministrativo. Vi siete appoggiati ad alcune normative che noi riteniamo non congruenti, per arrivare all'obiettivo che vi siete fissati e perciò è questo il nostro compito. Il nostro compito in Consiglio comunale finisce qua, abbiamo segnalato, voi siete convinti che tecnico abbia fatto bene, visto che ha citato prima chi chi è senza peccato scagli la prima pietra. Non è detto che, come si può dire e non sempre le ciambelle riescono con il buco, comunque io ribadisco che, a nostro parere, il percorso amministrativo per arrivare a questo, ma siccome è una serie di reti di sinistra, una serie di osservazioni che.
Mettono assieme tutto quello che non va per arrivare dove si è arrivati e ci permettete di fare il nostro lavoro non è perché si è d'accordo con sul mercato. Va be'ma, nei libri si fa quello che si fa quello che si dice sempre verificare se è fatto correttamente. Lasciateci almeno il compito di fare questo lavoro per vedere come si lavora grazie.
Sindaco, come anche l'obbligo di tutelare i dipendenti del Comune.
Tralascio tralascio come si lavora perché lavorano anche bene, io ancora questa sera non ho capito se lei è favorevole su quest'opera oppure no, oppure non sia solito ritornello come San, Vito sì, ma si poteva fare così si poteva fare colà, si doveva fare qui si doveva farla, cioè io non ho ancora capito se sì forse no, perdoni perché avete fatto una raccolta firme che io rispetto, dopodiché scrivete sul vostro giornalino. I lavori dovevano iniziare entro la primavera del 2024, entro settembre del 2025. No supermercato ancora al palo.
Capisco, capisco da lettore che evidentemente anche voi avete fretta che veniva fatto questo supermercato periodo continuano a non capire qual è la vostra posizione,
Grazie, prego, consigliera.
Con riferimento al al discorso di prima, cioè qui noi siamo come stanno comunque andando a votare e delle controdeduzioni e la proposta di controdeduzione tecnica, quindi nel senso, al di là di questo, cioè non è il Sindaco che uno non può mettere bocca su il tecnico soprattutto se a nostro parere ma anche noi ci siamo avvalsi di alcuni tecnici cioè hanno fatto delle considerazioni diverse nel senso quindi,
Abbiamo visto altre volte che, nonostante il parere di irregolarità, poi abbiamo fatto delle modifiche in corsa. Quindi non la vedo una cosa così stravolgente senza accusare nessuno di aver, comunque ha fatto mai e come si dice il proprio lavoro, perché è anche vero che solo chi non fa niente non sbaglia mai può capitare. Può esserci una diversa valutazione, un diversi spunti, quindi già questo e poi per quanto riguarda invece la sua osservazione, cioè io parlo per me cioè io non sono mai stata contraria alla costruzione di un superman, un altro supermercato ma ma io personalmente,
Sono contrario alla scelta di un luogo dove è stato deciso di fare, quindi le rispondo chiaramente, come sa che sono abituata ad essere molto chiara e diretta. Ecco,
E e comunque il l'articolo del giornalino, cioè è normale che, occupandoci della vita pubblica di questo Paese e se, se sostanzialmente erano state date delle tempistiche, anche noi ci chiediamo legittimamente cosa succede. Quindi non vedo questa contraddittorietà. Ecco,
Io prego, siccome Consigliere, non è che questa sera si decide.
Visto che ho sentito che lei è favorevole al supermercato, lo facciamo su, votiamo a favore, ma bisogna spostarlo, non funziona così, cioè questa sera il supermercato viene fatto sull'area di proprietà della lì, cioè, quindi io continuo a non capire a questo punto,
Visto che lei ha detto che è favorevole, se è d'accordo o non d'accordo su questo supermercato,
Ecco, vede.
Presidente, sia detto allora ascolti la nostra posizione, la sa già qual è la sa, siamo contrari al supermercato fatto, la punto e oltretutto l'avete scelto quell'area là, commettendo a nostro avviso parecchi irregolarità, poi imperfezioni a livello amministrativo e le vogliamo evidenziare.
È inutile che giri voi dovete di lo sa, lo sa se dopo vuole fare come sempre e come si dice qualcuno dovrà porsi inserire che qualcuno forse lo sa lo spettacolo andiamo avanti, ma invece, se si vuol fare le cose seriamente ci sono delle osservazioni da da da controdedurre si fa ognuno dice la sua e dopo si vota.
Non lo so se non te lo spettacolo consigliere comunale, no, non ha il timbro dell'ufficialità.
Ai degli stessi si.
Pertanto non far passare che gli uffici tecnici si scrivono cose che sono irregolari perché, insomma, se ci sono e ci affidiamo a loro, penso che abbiano un certo senso di esistere, perché hanno competenze comunque detto ciò e mettiamo ai voti la l'osservazione 1, quindi, che era quella protocollo 11 9 3 1 dove la proposta era il non accoglimento favorevoli al non accoglimento, allora sono 9 9 astenuti, nessuno contrari 2. Passiamo alla seconda osservazione. anche per questa volete, credo, lettura completa volete.
Leggo la leggo e dopo fai la sintesi.
Ecco.
La leggo no, no, no.
Ah no, ma faccio una co no, perché è molto tecnica, quindi davo la possibilità, se volevate di spiegarla brevemente, ma perché io la leggo volentieri, stiamo qui, non è un problema, era solo perché è molto tecnica e quindi era per darle la possibilità a voi comunque contenuto dell'osservazione punto A l'articolo due zone territoriali omogenee di di numero 1.004 e 44 del 1968 definisce le zone territoriali omogenee, precisando che sono zone C le parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi che risultino inedificate o nelle quali l'edificazione preesistente non raggiunga i limiti di superficie e densità di cui alle zone B.
Ovvero delle zone parzialmente edificate in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5%, un ottavo della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale su superiore a 1,5 metri quadri su metri cubi metri cubi su metri quadri correttamente e pertanto l'area è classificata dal Piano degli Interventi vigente come zona C 1 51 con indice pari a 0,5.
Limite di superficie coperta nel caso di lotti di dimensione superiore a 1.000 metri quadri.
Rappresenta una precisazione del piano e non un indice fondiario che risulta essere anche ai fini del calcolo IMU, pari a 0,5 metri cubi su metri quadri, la volumetria massima massima realizzabile pertanto api vigente risulta essere pari a 0,5 per 12.183, ovvero 6.000 0 91,50 realizzabili nessuna superficie coperta massima pari a metri quadri 3.045,75 ovvero 12.183 per il 25%.
Nella situazione di progetto, improvvisamente, pur conservandosi la destinazione C 1 51, scompare l'indice fondiario, che viene sostituito come parametri come parametro da un originale limite di superficie coperta che risulta essere il parametro urbanistico di riferimento delle zone di e non certo delle zone C come chiaramente desumibile dal di nell'estratto sopra riportato,
Nella realtà. L'area della proposta di variante arriva prevedere una triplicazione della volumetria massima realizzabile che infatti passi da metri quadri 6.091,50 attuali metri cubi 24.565 futuri corrispondenti a un IGT, un indice fondiario di 2 metri cubi su metri quadri. Scusate se alla fine,
Per la triplicazione della volumetria dovrebbe, a rigor di logica, provvedere un contributo perequativo. Contributo contributo va be'da dall'acquisti, ma non vi è traccia in alcuno dei documenti prodotti e nelle valutazioni fatte dall'Amministrazione comunale.
Punto 2. Nessuna prescrizione inserita nell'articolo 5 della NT o ad integrazione della definizione del regolamento edilizio comunale, consente di escludere l'elemento a Torre definito come mero elementi di di identificativo, ovvero vano tecnico, con una valenza estetica dal computo dell'altezza del fronte realizzato altezza che, essendo pari a 9,5 metri, risulta non conforme all'altezza massima di piano. Secondo il Regolamento edilizio comunale definizione numero 31, peraltro recepita dal regolamento tipo nazionale, sono volumi tecnici i vani, gli spazi strettamente necessarie consent a contenere e consentire l'accesso alle apparecchiature, agli impianti tecnici, al servizio dell'edificio idrico termico di condizionamento, criminalizzazione di sollevamento elettrico di sicurezze telefonico. Non risulta che l'elemento Torre rientri tre volumi tecnici e possa quindi essere non computato ai fini del volume totale e quindi dell'altezza.
La proposta di controdeduzione, l'articolo 23.12 delle NTA o del PD del Comune di Noventa Padovana, rinvia al repertorio normativo delle NTA, l'individuazione dell'indice fondiario relativo ad ogni ambito di intervento, prevedendo quale unico limite l'estensione della superficie coperta per i lotti di dimensione maggiore a 1.000 metri quadri, la quale non potrà superare il 25% della superficie fondiaria.
4 nel rispetto di tale limite, la proposta la proposta presentata al Comune di Noventa Padovana, la proponente ha presentato al Comune di aumenta padovana una proposta di PUA in variante che degli definisce gli indici fondiari o per l'ambito di intervento, ciò in quanto la proposta di può prevede l'insediamento di una media struttura di vendita i cui parametri urbanistici sono la superficie lorda di pavimento e la superficie di vendita e non invece la cubatura che costituisce parametro urbanistico per la destinazione residenziale.
Nella specie, la proposta di prua prevede la realizzazione di una struttura commerciale con una superficie coperta di metri quadri 2.890 inferiore al 25% della superficie fondiaria e con una superficie diventa di 1.499 metri quadri, come ammesso dallo stesso articolo 23 della NTA.
I parametri urbanistici dell'intervento sono stati dettagliatamente descritti nel planivolumetrico allegato al progetto.
Nonché nella Tavola 0 1.3 raffigurante la proposta di variante. Sulla base di tali parametri, sono poi stati dimensionati gli standard, coerentemente a quanto previsto dalla legge regionale 52.012, nonché dal PI ed al REC del Comune di Noventa Padovana. Il Consiglio comunale, nell'ambito delle proprie competenze, ha valutato positivamente la proposta di Eli, autorizzando l'adozione dell'ambito di intervento mediante PUA con i parametri urbanistici meglio descritti nel planivolumetrico di progetto. Tanto è vero che nella deliberazione di Consiglio comunale numero 11 del 2025, si dà atto della modifica dell'ISEE all'esistente repertorio normativo delle NTA, prevedendo quale modifica di attuazione dell'ANBI dell'ambito di più il PUA per l'ISEE di inserimento di strutture commerciali i cui parametri urbanistici sono definiti dettagliatamente nel planivolumetrico di progetto. Fermo restando il rispetto del limite del 25% della superficie coperta previste dal PI. Questo limite, infatti, costituisce un criterio informatore del piano che non può essere oggetto di variante. Per tali ragioni, l'osservazione in oggetto non può essere accolta. Quanto al tema dell'altezza, si precisa che la scheda di variante ha previsto un'altezza maggiore per la realizzazione di un elemento identificativo, ossia la Torre vano tecnico. Non si tratta dunque di una modifica all'altezza urbanistica della struttura commerciale, ma di una mera variante all'altezza di un elemento iconico. Il Consiglio comunale valutato tale proposta autorizzato anche questa variante, prevedendo un'altezza massima di 9 50 per il solo elemento identificativo di ingresso con funzione di vano tecnico,
Anche qui, anche sotto questo profilo, dunque, l'osservazione non può essere accolta, tenuto conto che nell'ambito del procedimento amministrativo ex articolo 20, comma 8 ter della legge regionale 11 2004, attivata dalla proponente, il consiglio comunale può sempre valutare l'approvazione di un PUA in variante allo strumento urbanistico.
Vediamo se cerco di essere un po' comprensibile, allora cos'è che dicono sostanzialmente quello che dice il consigliere Bonino, dice voi, avete aumentato il volume di quell'area da 6.000 metri cubi o 24. Sì, abbiamo aumentato l'area.
Perché dice due cose, uno questo del volume, perché il supermercato non è alto, due metri e 70 a me è alto 8 metri e 50 e quindi c'è l'aria e quello è il volume, quindi è stato aumentato il volume.
La cosa magari interessante è che, a fronte di un edificio di 2.890 metri quadri, quindi, per intenderci?
Tanto per tanto, per essere chiari, questa è la superficie 2.890 metri quadri.
Di supermercato su quel lotto la si potevano fare con varie caseggiati, con varie palazzine 3.045, mentre quindi abbiamo addirittura ridotto la superficie coperta, solo che l'abbiamo sviluppata verso l'altra, perché il supermercato è alto 8 metri e 50, poi cos'è che contesta contesta la Torre, che cos'è il dottor?
E questo edificio centrale, questa struttura centrale qua?
Va detto che quest'acqua nera, che quello lì è la caratterizzazione dell'edificio, che è alta nove metri e 50, non lo dice, e però dovevate farlo, mentre il 50 e l'attore che ce li hanno tutti e nove metri e 50 in un vano tecnico, ecco, spero di essere stato chiaro.
Grazie, prego, consigliere politico, è stato chiarissimo, come sempre, mescolare un po' le cose.
Allora partiamo dall'ultima che magari quelle più significativa non è un vano tecnico, perché il Regolamento edilizio dice chiaramente cosa sono i vani tecnici, devono contenere attrezzature legate a strumenti tecnici, perciò, semplicemente se si voleva concedere in maniera chiara i 9 metri d'altezza, per questo, per questa struttura o a Seat si metteva nel nella variante che avete fatto nove metri 50, semplicemente questo emettere un sarebbe sorta. Questa osservazione, perché quello non è un vano tecnico, lo dice chiaramente anche il il, la relazione che accompagna questo questo progetto è sono finestre per far entrare in luce, non c'è nessun ponevano. Non contiene nessuna attrezzatura, nessun macchinario cosiddetto perché diventi un vano tecnico, perciò è uccidendo un quadrato cubo, tutto di vetro vuoto per far entrare in luce. Ecco perciò bastava semplicemente come sono state fatte altre varianti, invece di far finta di laziale otto e mezza sintema nove e mezzo e non sarebbe pervenuta a questa osservazione.
Come non sarebbe pervenuta all'osservazione,
Primo Presidente, con la sua di cui si è discusso poc'anzi riguardo al famoso indice allora.
Cosa contestiamo noi in questa in questa variante che non si è cambiato l'indice, le zone C, le zone C come questa?
Devono avere un indice su me metro quadro su metro cubo, come prevede il nostro Regolamento edilizio, prevede o le nostre norme.
Cosa succede che si è deciso si è iscritto, ma è una cosa che so che è stato portato avanti anche nella variante che verrà tra poco che comunque all'interno di un lotto si può limitare o contenere quella che è la superficie coperta, che io vado a realizzare con la cubatura che mi dà l'indice fondiario,
Il Regolamento nostro dice che nei lotti residenziali superiori a 1.000 nei lotti dell'ottici.
Se nella nei lotti superiori resi nilotici sì sopra i 1.000 metri quadri la superficie coperta, non l'indice fondiario della superficie coperta, è inutile che faccia il pappagallo alcuni gesti la superficie coperta, la superficie coperta non può superare il 25%, la superficie coperta, non la cubatura. Se lei voleva attuare questi parametri qua, doveva, nella variante che ha fatto cambiare Lint, cambiare la criminologia dell'Inter de de del lotto e invece di chiamarlo ci dovete chiamare di allora, poteva applicare quello che ha applicato le cose si potevano fare. Non vedo perché ci sia stata tutta questa voglia di fare le cose con il minimo, facendo finta di fare il minimo sforzo come tutto è rimasto come prima dello tolto. Questo solo questo c'è il tecnico perciò iconico potere su si poteva fare, bastava scrivere correttamente che diventava zona di oppure invece si poteva mettere al posto del 0 5, come gli indici di edificabilità. Si poteva mettere due, lo potevate fare e tutto sarebbe stato prefetto, e invece no, c'è ancora questa voglia di fare le cose in maniera impropria, in maniera, a nostro avviso, con tutto il rispetto dei lavori e delle competenze, che le competenze dei nostri tecnici, a nostro avviso, insomma, andava affatto diversamente. Ecco perciò quello che noi contestiamo. Appunto, è che nelle zone C il nostro Piano regolatore, i nostri parametri viaggiano sempre con i metri cubi al metro quadro. La superficie coperta massima è un altro discorso ed è vincolata comunque alla cubatura previsto dal rapporto metri cubi metro quadro.
Grazie trans.
O forse pazienza, perché io ho sempre l'obbligo quel maledetto obbligo di difendere e i dipendenti comunali perché lei continua a dire che hanno sbagliato la procedura che non sia scritto con la A mi scusi.
Il Consiglio Comunale valutata tale proposta autorizzato anche questa variante.
Prevedendo un'altezza massima di 9 metri e 50.
Per il solo elemento identificativo ingresso con ascolti bene funzione, ti vanno tecnico, glielo ripeto, con funzione di vano tecnico,
Okay, allora o il tecnico mente.
Oppure lei continua ad andare avanti su ragionamenti che non sono realistici allora io le consiglio, se lei è convinto che la procedura che ha fatto il tecnico e quindi che ha fatto degli abusi, che non ha fatto il suo dovere, che ha scritto le cose in maniera irregolare,
Glielo ripeto, come ho detto all'inizio del Consiglio vada esca e faccia un esposto, cioè io non capisco perché dobbiamo mettere in discussione il lavoro che ha fatto un dipendente pubblico in maniera ineccepibile, cioè io no, no veramente.
Da chi ha amministrato lei avrebbe il dovere, lei può politicamente attaccare il supermercato fa schifo, siete così siete con la eccetera, ma non prendersela alcuni tecnici da un punto di vista normativo, perché io questo non lo accetto, ho l'obbligo di difenderli e se lei è coerente prende va fa una bella denuncia e così la chiudiamo qua ma non può far passare che il tecnico faccia le cose non corrette perché io non lo accetto,
Grazie, prego, Simone conclusesi, perché è veramente inqualificabile le minacce che in qualche modo io io sì, sì è inqualificabile, inutile, inutile, signor Sindaco, le contro le osservazioni le possiamo fare, cosa dobbiamo dire nelle osservazioni diremo quello che a nostro avviso non va bene, oppure perché l'ha fatto il tecnico comunale dobbiamo dire e soprattutto a posto tutto a posto va bene, dobbiamo rinunciare al nostro ruolo. Dico di verifica, no no e politicamente, allora lei perché non l'ho fatto mettere il gli indici corretti sì, sì, sì, sì, lei allo stesso allora fatelo fatelo e verifica.
Faccia una verifica per noi, queste cose non vanno bene, non sono fatte correttamente e no, e non se la può prendere no, no, non se la può prendere, non può farmi questi discorsi qua, non li può fare perché se io o no sì oh oh, io ho letto l'enorme eh eh élite e ritengo e ritengo che quello che ha fatto il tecnico per me per me personalmente per il mio gruppo non va bene.
Se ci siamo siamo infallibili, dico, siamo infallibili, non va bene, allora le procedure per ottenere quel risultato erano diverse,
Microfono.
No, io penso che stasera sono stato detto delle cose abbastanza gravi che io devo andare dal tecnico a dirgli cosa doveva fare, guardi che questo, secondo lei o io ho capito che forse era abituato così, cioè questo questo è lo ripeto magari ci sono delle autorità che potrebbero essere anche interessati a queste procedure e,
TEN cioè no, non funziona così nel pubblico non è che io vado dal tecnico a dirgli quello che deve scrivere, come deve fare, eccetera, attenzione, perché quello lì è un penale. Attenzione, io starei attento anche perché sono non mi pare che sia non è che può dire secondo me, perché o si rispettano la legge la normativa non può dire secondo me.
Lei doveva andare a dirgli al tecnico, ma cioè ragazzi, chiariamoci bene su quello che viene detto no,
Grazie.
Penso che, sì, è sintetico e poi posso dire che, leggendo le norme, leggendo le norme io non condivido il percorso amministrativo fatto.
Lo posso dire, non vedo perché debba essere sempre attaccato perché non posso dire non so, mi sembra veramente assurde come queste modo per distogliere la discussione da quello che si sta dicendo, tirando in ballo altre cose, tirando in ballo che deve definire difendere e qua il tecnico ha dato una risposta io do la mia pressione e si vota e basta.
Funziona così com'è che, parlando ancora qua per due ore, 1 si convince che della nell'altro.
Le ho lette le controdeduzioni, lo analizzate e ritengo che le risposte non sono convincenti.
Io quindi mettere ai voti osservazione numero 2 sempre allo stesso protocollo 11 9 3 1, e la proposta è il non accoglimento, quindi andiamo a votare il non accoglimento della osservazione 2 favorevoli, 9 astenuti, nessuno contrari, 2 e passiamo alla terza osservazione presentata sempre da,
Burina, che è stata presentata sempre 16 6.025 stesso protocollo, contenuto dell'osservazione, preso atto che tra le premesse della delibera si dà atto che l'approvazione del PUA, in variante al PI, è subordinata all'espletamento della procedura VAS, si sottolinea come nelle prassi nella prassi generale e confermata anche dalla Regione evento il rapporto ambientale preliminare sia un documento che viene adottato unicamente unitamente agli elaborati del PUA e della variante in quanto anche questo documento può essere oggetto di osservazione e poi barra opposizione da parte dei cittadini.
Si chiede pertanto di conoscere quale sarà la procedura che verrà adottata e come sarà garantita la possibilità di presentare osservazioni in merito al rapporto ambientale, citato, Proposta di controdeduzione all'osservazione riguarda profili ambientali già puntualmente controdedotti, con nota acquisita al protocollo regionale numero 39 0 0 1 4 dell'8 8 25 e valutati dalla Commissione regionale VAS nell'ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a VAS conclusasi con parere positivo numero 24 del 5 febbraio 2026 5 febbraio 1026 sul punto si rinvia pertanto quanto espressamente riportato nel parere VAS CFR pagina 3 parere VAS numero 24, nonché nella nota sopracitata trasmessa alla Commissione del responsabile del procedimento comunale. Per tali ragioni, l'osservazione in oggetto non può essere accolta. Parere di parere di coerenza ambientale.
Nel caso in oggetto ci si trova in procedura di verifica di esigibilità a VAS, come definita dall'articolo 12 della legge 152 del 2006 per la quale viene prodotto il rapporto preliminare di assoggettabilità a VAS detto rapporto non è materia di consultazione pubblica, ma vengono richiesti i pareri solo ai soggetti competenti in materia in materia ambientale,
Infatti, il punto 2 procedura di verifica di assoggettabilità dell'allegato tecnico della nuova legge regionale 12 in materia di valutazione ambientale disciplina le varie fasi, segnatamente la fase 3 di consultazioni, dispone che la struttura a supporto della Commissione regionale per la VAS, in collaborazione con l'autorità procedente, individua e seleziona i soggetti competenti in materia ambientale da consultare, trasmettere loro il rapporto preliminare di assoggettabilità per acquisirne il parere. I soggetti competenti in materia ambientale rendono il parere sulla compatibilità ambientale delle azioni di piano e sulla sussistenza di potenziali impatti significativi sui temi ambientali di competenza e in via nello stesso inviano lo stesso alla struttura a supporto della Commissione regionale per la VAS, quello autorità procedente entro 30 giorni dalla trasmissione.
La procedura avanza con la fase 4 provvedimento di verifica e si conclude con la fase 5 Relazione di sintesi nonostante ciò, la fase 1 trasmissione della documentazione prevede che il rapporto preliminare di assoggettabilità venga adottato dall'autorità procedente e trasmesse alla struttura a supporto della Commissione regionale per il lavasse tramite il proprio indirizzo PEC istituzionale prego.
Prego Sindaco anche qui cerco di essere insomma di Fo cercare di farlo capire è molto semplice, cosa che vuole il Consigliere burino voleva fare osservazioni o una valutazione ambientale strategica della Regione Veneto, cioè un atto.
È un atto regionale, un atto regionale, lui voleva fare delle osservazioni.
È come se lui volesse fare un parere lui dice l'osservazione è che io non ho potuto fare le osservazioni a questa quest'atto regionale, che è un parere, è come voler fare un parere richiesto a un ente terzo, la ASL, i Vigili eccetera cioè non si può fare non è previsto per legge cioè quindi è un'osservazione che viene respinta perché non si possono fare osservazioni alla VAS,
Grazie grazie, Sindaco, prego.
Ebbene, come sempre le cose vengono raccontati in maniera un po' strana, io non volevo fare un'osservazione al documento che ha prodotto la Regione.
Ho solo chiesto, visto che quando si fa una variante, si producono degli elaborati e tra questi elaborati c'è anche il il Piano preliminare per la per la VAS che o che un rapporto preliminare.
Che chi fa l'intervento allega a tutti gli atti e lo si manda in Regione da là, la regione, individuando tutti i soggetti competenti, manda il parere. Quello che abbiamo chiesto noi era di capire come quest'atto sì, come quest'atto ve ne veniva messo a disposizione di eventuali osservazioni, perché difficilmente glielo dico sì, difficilmente sono cose un po' complessi, difficilmente magari uno ci mette il naso, poi magari il perché andava andava adottato tanto è vero che la i primi, i primi, i documenti mandati su il giovane dagli uffici son dopo.
La regione ha fatto presente che questi documenti per la VAS non erano stati adottati, perciò il l'ufficio tecnico ha dovuto, secondo il Regolamento che è uscito a inizio gennaio, ad adottarlo con determine è stato pubblicato e basta, noi qua chiedevano solo di capire come mai un documento che doveva accompagnare assieme agli altri documenti il percorso amministrativo non era stato allegato perché in quel documento, volendo, io potevo fare un'osservazione, non certo fatto l'osservazione al parere che dall'AIDS al parere che dà il Bacchiglione al parere che dà,
Il Consorzio di Bonifica assolutamente no, ma prima che questi si attivino per dare il parere finale sul quale, dopo più nessuno dà un parere dalle zone, uno può fare osservazioni per far parte dei documenti che vengono spediti su in Regione per l'approvazione di dei dell'EBA, delle varianti urbanistiche e perciò sulla doveva andare allegato? Lo sa è stato, è stato prodotto successivamente e comunque, come ho visto, se non un serio, da questo documento il tutto non si chiudeva professor, erano domanda più che legittima perché per prassi si allega si fa tutto un pacchetto si è voluto, si è voluto spacchettarlo, ma ciò non toglie il fatto che si poteva comunque osservare al documento preliminare qualcosa, non certo come ha raccontato lei. Noi non volevamo fare nessuna osservazione ai documenti prodotti dagli enti superiori. Ecco perciò i racconto va in questo senso. Perciò su questo aspetto noi ci asterremo, perché era un chiarimento che volevamo avere non concerto. Un una osservazione.
Di sostanza, ecco.
Mettiamo ai voti, quindi, ah, scusi, non avevo, prego Sindaco o faccio solo una piccola considerazione, praticamente insomma, ci ha detto che abbiamo commesso un omissione d'atti d'ufficio, che noi abbiamo mandato una accompagnatoria con le osservazioni che voleva abolire, ma io veramente una roba,
Questa sera c'è sempre da imparare e loro sono veramente bravi.
Grazie.
Prego, consigliere Pepe a Sindaco anche ai non esageri nessuno ha detto omissioni di atti d'ufficio, tant'è che son stati richiesti agli enti e delle integrazioni che sono state date, perché risultano anche di protocolli, avete mandato di Interreg, delle integrazioni e quindi questo è stato detto nessun omicidio d'artificio tutt'altra roba.
Va bene, mettiamo ai voti l'Osservazione numero 3, protocollo è sempre quello 11 9 3 1. La proposta del tecnico è il non accoglimento della dell'osservazione.
Favorevoli.
9.
Astenuti 2 contrari, nessuno.
La punto, l'osservazione 4, chiedo posso mettere tutto il Regolamento, lo leggo tutto ciò che io chiedo a me inizio a leggere, intanto poi vediamo allora osservazione numero 4 presentata il 16 6 protocollo, in questo caso è l'11:09 3 2 contenuto dell'osservazione il calcolo dei posti auto porta ad un numero di posti auto pubblici pari a.
145, a un numero di posti auto privati pari a 96,
All'interno dell'ambito vengono ricavati 150 posti auto pubblici 5 in più del minimo richiesto e 21 posti auto privati, 75 e meno del minimo richiesto e 75 posti i 75 posti noi recuperati vengono monetizzati, come ammesso dall'articolo 48 del Regolamento edilizio vigente. Questo è indicato nella relazione tecnica. Riportiamo qui di seguito l'articolo 48 del Regolamento edilizio.
Allora sì, articolo 48 aree per parcheggio, 48.1 aree e spazi per il parcheggio autoveicoli 1 i parcheggi devono essere approntati utilizzando materiali permeabili per la zona di sosta qualora, compatibilmente con le esigenze di tutela ambientale del suolo e del sottosuolo e manto di asfalto per le corsie di manovra in parcheggi scoperti devono essere alberati nel rispetto delle direttive e prescrizioni fornite dal PI nonché dal vigente Regolamento del verde pubblico e privato.
Ponendo a dimora piante appartenenti a specie autoctone o tradizionali. Forse in maniera da garantire l'ombreggiamento delle aree di sosta durante la stagione estiva, ci dovrà avere cura che gli alberi messi a dimora non interferiscono con gli spazi necessari per la manovra, la sosta e l'uso delle automobili. Il Comune potrei MIC. 2 il Comune potrà indicare le soluzioni ritenute maggiormente adeguate agli obiettivi della sicurezza, del traffico del decoro urbano e del rispetto dei diversi contesti ambientali e delle esigenze ecologiche. 3 nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti nella misura minima di uno, ogni 50 frazione di 50 o uno, ogni o frazione di 50 posti auto di larghezza non inferiore a metri 3,20 riservati ai col disservizio di persone che possiedono il contrassegno disabili come pavimentazioni di asfalto liscia in prossimità degli ingressi. Gli spazi di manovra e le strade di accesso ai parcheggi devono avere larghezza non inferiore a 6 metri o altra dimensione superficie per singolo ZTO. Della NTA del PI. Le vetture in sosta non devono pregiudicare la buona viabilità, specialmente in corrispondenza degli incroci stradali, per cui gli spazi a parcheggio in linea non possono essere posizionati a distanze inferiori ai 6 metri dall'Ente sezione misurata dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale. Tutti i parcheggi devono essere progettati e realizzati in maniera che tale non sia possibile e in uscita dal parcheggio. La manovra di retromarcia retromarcia rispetto al flusso della viabilità. Soluzioni diverse possono essere valutate nel caso di strade a fondo cieco. I posti di stazionamento devono essere evidenziati identificati con opportuna segnaletica, orizzontale e verticale di aree di sosta e cortili destinati a parcheggio. Devono essere dotati di idonei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche nel rispetto delle vigenti norme del Piano di Tutela delle Acque. Approvato con DCR numero 5 novembre 2009 numero 107 e seguenti successivi, adottando tutte le precauzioni per evitare l'erosione dei terreni, e versanti omissis.
10 a seconda della destinazione d'uso, sono prescritte le seguenti dotazioni di posto auto a negli edifici a destinazione residenziale omissis vi per gli edifici di uso commerciale numero 1 posti auto privato ogni 30 metri quadri di superficie lorda di pavimento, numero 1 posti auto pubblico o di uso pubblico, ogni 20 metri quadri di superficie lorda di pavimento, C e gli spazi ad uso alberghiero omissis.
Negli edifici di stazione, in direzionale, omissis, negli edifici a destinazione pubblica omissis.
Il per favore. In ogni caso, qualora fosse impossibile reperire i posti auto e necessarie nei soli nei suoli di pertinenza, è consentito a sé asseveri a servire allo scopo aree equivalenti in altre posizioni e su proprietà diverse, per cui, purché non destinati a più di metri 100 dell'intervento in oggetto, scusi non distanti a più di 100 metri dell'intervento in oggetto. La dotazione di standard a parcheggi può essere realizzata con modalità costruttive sia del tipo tradizionale che utilizzando altri sistemi tecnologici. 13 in tutti gli interventi di nuova costruzione, compresa la sostituzione edilizia, va verificato il rispetto dello standard minimo fissato dall'articolo 2 della legge 122 dell'89, corrispondente alla dotazione degli spazi per parcheggi in misura non inferiore a un metro quadro per ogni 10 10 metri cubi di costruzione. Tutte le aree destinate a parcheggio dovranno essere opportunamente arredate, alberate e realizzate con materiali drenanti realizzati con materiali.
Un refuso,
Spazi di sosta e deposito per biciclette. 16 gli edifici con destinazione d'uso commerciale, produttiva e terziaria di nuova costruzione o oggetto di intervento di demolizione e ricostruzione, anche con ampliamento, dovranno prevedere gli spazi comuni attrezzati per il deposito delle biciclette nella misura minima di un posto bici, metro quadro 300 superficie lorda di pavimento, quindi un posto bici ogni 300 metri quadri di superficie lorda di pavimento. 17 nei parcheggi pubblici previsti nel Piano attuativo andranno inseriti spazi specificatamente attrezzati anche per la sosta delle biciclette nella misura di un posto bici per ogni posto auto.
Nell'articolo sopraesposto non vi è alcuna previsione di monetizzazione di posti auto, l'unica possibilità è quella fornita al punto 11, ovvero la possibilità di a servire aree limitrofe adiacenti, inoltre, non vi è alcuna dimostrazione verifica in merito al rispetto dello standard minimo previsto dall'articolo 2 della legge 122 dell'89 come richiesto dal punto 13 dell'articolo 48. Non vi è alcuna dimostrazione verifica in merito al rispetto dei numeri posti bici richiesta dal punto 16 e 17 e l'articolo 48,
Proposta di controdeduzione. In via preliminare occorre ricordare che l'intervento riguarda la realizzazione di una struttura commerciale di vendita sotto il profilo urbanistico. Devono dunque essere garantite le dotazioni degli standard previsti dalla legge regionale. 50, quanto dalle norme di piano nella specie, risulta che il proponente abbia garantito sia gli standard previsti dalla legge 50 sugli insediamenti commerciali sia gli standard urbanistici previsti dal REC e in particolare le dotazioni di parcheggi privati dei parcheggi e pubblici previsti dall'articolo 48 del REC di questi, una parte è stata monetizzata, conformemente a quanto previsto dalla norma, dalla normativa regionale e nella specie dall'articolo 32 della legge regionale 11 del 2004, il quale prevede espressamente che, qualora all'interno del PUA non siano reperibili, le aree a servizi ULL siano solo parzialmente, è consentita la loro monetizzazione. La monetizzazione degli standard a parcheggio è peraltro prevista anche dalla deliberazione di Consiglio comunale numero 37 del 2011. In questa deliberazione, infatti, si prevede la possibilità di monetizzare anche gli standard a parcheggio qualora richiesto, stabilendo peraltro i valori della monetizzazione a seconda delle ZTO del tutto incorrere inconferente. È il richiamo di questa sede in questa sede alla dotazione di parcheggi della normativa Tognoli, ai sensi della legge numero 122 del 1989, in quanto quest'ultima si riferisce alle unità immobiliari residenziali. In ogni caso, si precisa che l'articolo 48 del REC prevede la mera verifica di tale dotazione e Nuoro la realizzazione di nuovi parcheggi. Quanto infine alla dotazione dei posti bici, si precisa che il progetto risulta conforme a quanto previsto dall'articolo 48 IPRES. Un progetto garantisce infatti la dotazione minima di possibili al riguardo si invia alla tavola 0 2 B di progetto, ove i posti bici sono rappresentati all'esterno della struttura commerciale sul lato nord ovest, per tali ragioni l'osservazione in oggetto non può essere accolta, prego.
Prego, Sindaco.
Allora cerchiamo di renderlo capibile, cosa ti dico sostanzialmente dicono due cose.
Sempre il consigliere Violino, dice.
E anticipo che comunque andremo anche a togliere sta roba qua.
Dice che mancano un posto, bici ogni posto auto perché?
Parliamoci chiaro, se qualcuno va al supermercato, naturalmente 650 posti auto.
Non puoi avere 150 posti bici come vorrebbero loro, come c'è scritto sul Regolamento, che andremo a togliere perché chi di noi non va a fare la spesa in bicicletta con due sport, mentre pedala e quindi questo qua è il primo punto,
Il secondo punto che è stato anche evidenziato sul sul giornalino di cui parlava la lì.
È che noi non abbiamo.
Allora, cosa che dicono che il 30 perché il 30% dei parcheggi previsti dalle norme non vanno realizzati ma monetizzati, cosa che dicono un'affermazione non vera, perché il regolamento in vigore non prevede nessuna possibilità di monetizzazione, così così sarebbe corretto, come succede in tutti i regolamenti comunali,
Peccato che è prevista la monetizzazione, tra l'altro.
Io ho anche trovato la delibera nel 2011 dei parcheggi, se tu nei parcheggi dei monetizzabili devi pagare, lo dicono no, non c'è nessun regolamento.
E nel 2011.
Proprio dall'assessore bolina.
E aveva fatto un aggiornamento, c'è scritto qua un aggiornamento di monetizzazione standard a parcheggio e a verde, tra l'altro ho anche votato dopo il delibera, questa delibera di Consiglio e quindi si possono monetizzare.
Immagino che, siccome è passato un po' di tempo, evidentemente se ne sono dimenticati.
Grazie.
Grazie Sindaco, prego bene, allora andiamo al succo del problema.
Se tu non hai parcheggi, li puoi monetizzare ed è vero è verissimo, se uno non ha il posto per farlo, lo pongo lottizzare una cosa dice la legge che lo puoi meno il Regolamento, il nostro dice che prima di arrivare alla monetizzazione, devi guardati intorno e capire se si possono asseverare altre aree che tu magari vai ad acquistare per fare i parcheggi in oggetto che servono perché l'UE è più, ma io lo trovo veramente impensabile che quando si fa un intervento così importante e non si riescono a fare i parcheggi previsti dalle norme, gli altri, spesso i Comuni chiedono più parcheggi di quelli che possono essere previsti dalle norme, perché soprattutto gli interventi intorno e centrali, come è questo della leader del Paese di un aumento, insomma, sappiamo quanta penuria di parcheggi ci sono durante certi eventi e non solo è un'area già abbastanza bene occupata da attività slot machine e ce ne sono parecchie. Perciò quello che veramente trovo assurdo è che in un in tutta l'area di proprietà della lì non si siano riusciti a trovare i la superficie per fare i parcheggi che vengono monetizzati. Perché la legge dice qualora all'interno del PUA non siano reperibili,
Area servizi o lo siano parzialmente.
Qua non c'è nessuna dichiarazione che dice che all'interno del PUA non c'è spazio per fare i parcheggi, non c'è nessuna dichiarazione che lo dica perciò.
Come si può dire, non c'è o non c'è un una giustificazione per la quale si dà alla monetizzazione, come è successo per alcune zone dove faccio un piccolo esempio Small, la casetta in in piazza Noventa doveva avere più parcheggi e andiamo monetizzati perché no, no, no, non ha spazio per farli la sfida monetizzare dal primo derivare alla monetizzazione si devono cercare, come dice il regolamento, altre aree da a servire a questo tipo di servizio, così si fa, non vedo perché ci sia uno sconto del 30% per 100 sui parcheggi previsti,
Quando appunto, ripeto, di parcheggi lo abbiamo sempre bisogno, oltretutto l'affermazione fatta a fine delle controdeduzioni,
Dove si dice che la famosa legge ruoli.
Si riferisce solo agli immobili residenziali, penso che insomma ci sono sentenze.
Del TAR e anche del Consiglio di Stato che per il quarto e quando si fanno dei nuovi dei nuovi edifici del nuove costruzioni e va applicata anche la famosa legge Tognoli, perciò anche questa controdeduzione fatta dal tecnico io non la condivido, perciò dico che a nostro avviso, insomma andavano andavano realizzati. Tutti ci chiediamo perché, per perché, come si può dire, non siano stati fatti correttamente tutti i parcheggi ma si sia passati alla monetizzazione senza una giustificazione tecnica che dica.
Non servono perché X Y o Z oppure non ci stanno, non ci stanno e perciò di monetizziamo, succede, così, succede così, quando non ci stanno allora c'è la possibilità di monetizzare.
Grazie.
Tranne il Sindaco, bene,
Domani faremo un procedimento disciplinare al tecnico secondo il consigliere Borin,
Allora io voglio essere chiaro questa sera qua.
Andiamo ad approvare un progetto di un supermercato o avete sentito le ragioni del del Consigliere del Consigliere Borina, che fa le leggi per monetizzare i parcheggi e dopo non le vuole applicare, mentre lui ricerca adesso questi parcheggi, noi andiamo ad approvare il il, il piano, il piano degli interventi da Vinci, quindi tanto lui ricerca noi andiamo ad approvare adesso chissà stasera usciamo di qua che abbiamo le idee chiare su chi lo vota e su chi non lo vota grazie.
Volevo solo comunicare che, considerato che ieri non siano stati politici ma sono stati puntuali sulle attività del tecnico, verrà aperto un procedimento disciplinare sul tecnico sulla base delle osservazioni.
Mettiamo ai voti la proposta di me, l'ha comunicato.
La proposta di osservazione numero 4, prima che ci dimentichiamo, è sempre stata protocollata con il numero 11 9 3 2 il 16 giugno e la proposta, appunto, è il non accoglimento favorevoli.
9.
Astenuti 1.
Allora, scusi favorevoli, 9 astenuti, 1.
Bernardo un attimo e ricordiamo divario Bernardo okay contrari, 1 no, dobbiamo scrivere il nome.
BORIN okay, sciocchezze.
Sì, adesso mettiamo ai voti la proposta di delibera nella sua complesso, che quindi è la proposta di delibera numero 10, il piano urbanistico attuativo di iniziativa privata denominato Da Vinci favorevoli.
9.
Astenuti, nessuno contrari, 2, diamo anche immediata eseguibilità alla delibera favorevoli, 9 astenuti, nessuno contrari, 2, grazie, chiudiamo questo Consiglio comunale e buonanotte i presenti e chi ci segue da casa.