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CC Noicattaro 01.04.2026
FILE TYPE: Video
Revision
Ho acceso il microfono.
No.
Chiedo ai consiglieri di prendere posto in Aula a breve e partiamo con i lavori.
Innamorato Raimondo.
Di Donna, Anna Rita.
De Bellis Maria Rosa.
Innamorato Giacomo.
Parisi, Vincenzo Gabriele.
Dipinto Nicola.
5, Palmi Luca.
Tritto, Maria Grazia.
Decaro Annalisa.
Di don Giuseppe.
Dipierro Rosanna.
Ardito, Sergio.
Benedetto Guglielmo assetto Latrofa, Maria Rita.
Antenore, Massimiliano.
Ressa, Carmela.
Ciavarella Giuseppe.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10.
Quindi 15 presenti, 2 assenti.
Seduta valida?
Grazie, ringrazio il oggi è qui a presiedere il vicesegretario dell'ente, il dottor Di Noi devo giustificare l'assenza dei Consiglieri, Guglielmo Benedetto ressa, Carmela, che hanno comunicato al sottoscritto l'impossibilità a partecipare alla seduta odierna.
Procediamo in ordine con il punto numero uno iscritto all'ordine del giorno, approvazione al resocontazione integrale, offrendo.
Resocontazione integrale sedute di Consiglio comunale le ultime sono quelli del 28 gennaio scorso è del 13 febbraio, come al solito, per il perfezionamento degli atti consiliari è necessario, secondo le previsioni dell'articolo 71 del regolamento, per l'organizzazione e il funzionamento del Consiglio comunale pongo in votazione l'approvazione appunto della resocontazione integrale delle in questo caso delle ultime due sedute del Consiglio comunale sono quelle del 28 gennaio scorso è del 13 febbraio,
Se ci sono interventi, altrimenti pongo in votazione.
Per alzata di mano favorevoli.
Scusate un attimo.
Vedo non tutte le mani alzate, giusto ok, allora 2 4 tenete nelle mani alzate 2 4 6 8 9 10 11 12.
12 favorevoli contrari, astenuti, 2 quindi Consiglieri, sì, quindi 12 favorevoli e 2 astenuti e 2 astenuti, perfetto Consiglieri può segnare consigliere Ciavarella consigliava nel considerare dritto astenuti,
Passiamo pertanto al punto numero 2, iscritto all'ordine del giorno, trattasi di una variazione al bilancio di previsione, 2026 2028 di competenza e di cassa cedo la parola alla Assessore Scattarella, prego, ne ha facoltà.
Grazie Presidente buonasera a tutti i presenti e chi ci guarda in streaming ricordo che con delibera di Consiglio comunale la numero 3 del 28 gennaio 2026, abbiamo approvato in Consiglio il bilancio di previsione 26 28.
A seguito dell'approvazione del bilancio sono intervenute delle esigenze dei diversi uffici e in particolare, come poi potremmo avete visto insomma tali allegati nella del 23 febbraio. In particolare 2026, è stato approvato il contratto collettivo nazionale di lavoro per gli enti locali, pertanto il dirigente del Settore, appunto finanziario, ha richiesto la necessità di poter.
Quantificare quindi la spesa di questi arretrati e quindi utilizzare l'avanzo, l'avanzo appunto vincolato. Per questo, in particolare i 106.981 euro, di cui 89.158 arretrati rinnovo contrattuale dipendenti e 17.823 per rinnovo contrattuale dirigenti sempre 22 24 anche altri uffici, ad esempio l'ufficio del servizio autonomo agricolture servizi, abbiamo istituito un capitolo in pratica di entrata vincolato alla spesa, ossia un capitolo che potesse compensare quindi per il recupero di somme a titolo di penalità per inadempienze, utilizzarlo direttamente per la gestione della manutenzione del verde pubblico. Anche il servizio ragioneria, poi, ha incrementato alcuni capitoli di uscita e di spese attraverso partite di giro per la nuova normativa sui pignoramenti di terzi.
Hai altre esigenze dei diversi uffici, pertanto si è resa necessaria questa variazione di bilancio via 26 28 e si decide qui. Si chiede quindi di deliberare di approvare la variazione di bilancio 26 e 28, sia in termini di competenza che di cassa per l'anno 2026, come previsto appunto dalle legati, nonché il 27 e 28, grazie.
Grazie Assessore. Andiamo avanti quindi con la discussione. Prego, ce lo do la parola alla consigliera Latrofa sì, grazie Presidente, saluto il Sindaco, i Consiglieri qui presenti e i cittadini che ci seguono in streaming e che sono qui. Ho soltanto due richieste da fare all'Assessora, ma soltanto per una questione di mi era sfuggito nel corso della Commissione, in merito alla al punto sul sulle inadempienze. Le penalità dei per inadempienza del verde ho visto e ho notato che c'era appunto questa previsione è di 20.000 euro per il 2026 fino alla tutto a posto, ma poi ho notato che sono riportate lo stesso 20.000 euro con la stessa motivazione. 2027 e 2028 mi sembra un po' anomalo, cioè come mai, ma questa è la prima domanda, quindi, come mai viene riportato lo stesso importo per due anni successivi, anche perché il contratto scade nel 2027, se non viene risolto im anche prima quindi volevo capire questo è.
Of finisco, così poi non ci vorrebbero il Presidente.
Altra domanda soltanto in merito al al supporto alla comunicazione istituzionale attraverso i servizi di fotografia video e grafica per la promozione del territorio e in aumento di 11.500, però alla richiesta proviene dallo staff del Sindaco e nonno, dagli uffici o comunque dalla Di Giacomo da dagli uffici comunali cioè dallo staff del Sindaco volevo capire come mai la richiesta viene fatta in merito allo staff del Sindaco.
Grazie determinato con sassi grossi, grazie Presidente, grazie, risponde l'Assessore o il dirigente, il dottor Di Matteo prego, dottor Di Matteo.
For. Volevo dire che la creazione di questi capitoli è una dichiarazione di previsione, nel senso che, come diciamo quindi c'avevo capito, è entrato ai capi di uscita e come può succedere nel 2026, non è specifico per questa azienda attuale okay, ma è una situazione che si può ripetere con qualsiasi diciamo impresa, diciamo nei negli appalti di successivi quantità degli appalti per gli anni successivi, quindi è una previsione che può essere a zero anche del 27 e 28, cioè crearle non ha nessun effetto sugli equilibri di bilancio come se fosse tra virgolette una partita di giro. Questo perché è nata l'esigenza che quelle somme che vengono trattenute al diciamo, qualora diciamo vengono trattenuti all'impresa dopo vengono di nuovo reindirizzate alla, diciamo.
Al verde. Un'accusa simile ce l'abbiamo anche per quanto riguarda l'igiene e l'igiene urbana, abbiamo lo stesso tipo tipologia. Come ho detto prima, c'è una si può ripetere questa questa somma e può essere o può addirittura aumentare o diminuire, cioè avere uno stanziamento di 2050 100 in entrata e uscita. In questo caso non ci cambia niente sugli equilibri. Per quanto riguarda invece la la richiesta è stata fatta dal dall'ufficio di staff del Sindaco che a partire comunque ai servizi della segreteria Generale, quindi fa parte di, diciamo, di quella di quella struttura. Qui c'è stato questa ricchezza che, insomma, è stata presa in considerazione in questa variazione.
Grazie.
Grazie, cedo la parola al Sindaco, prego, ne ha facoltà.
Sì, grazie Presidente, saluto i Consiglieri.
Gli assessori.
Il chi ci segue a casa per lo streaming, solo per precisare che la variazione di bilancio recante.
Lo staff del Sindaco che prevede peraltro non un incremento di spesa, ma una variazione della natura del capitolo della fattispecie del capitolo, così come hai detto dal Direttore di Ragioneria, è stata richiesta dalla segreteria Generale, infatti, diciamo, è firmato da anche dal Segretario in maniera congiunta dal Segretario sotto il quale ufficio ecco,
Giace lo staff del Sindaco, lo staff del Sindaco e nella segreteria generale, ma quello che mi preme verifica chiarire ai fini che si possono fare anche le dovute verifiche e che non è stato fatto un incremento di spesa, cioè queste non sono somme in più che si chiedono e che si spenderanno rispetto a quelle che furono considerate nel capitolo del.
Nella procedura ex articolo 90 del Testo unico degli enti locali, che prevedeva l'assunzione di personale incardinato all'interno dell'ufficio, ora stiamo passando sostanzialmente ad una prestazione, ad un servizio che verrà attivato, spero a breve, con prestazione esterna. Quindi questa è la differenza, ma non abbiamo un incremento di risorse. Presidente, volevo specificare questa cosa grazie,
Esatto e sono stati spostati que piuttosto che essere previsti sull'articolo 90, che prevede appunto l'assunzione di personale interno all'ufficio, abbiamo pensato di cambiare la modalità per via di risorse umane per vie di professionistiche potrebbero svolgere questo servizio esternamente non internamente grazie,
Grazie Sindaco cedo la parola al consigliere antennone, prego, grazie Presidente, saluto i cittadini che ci guardano in streaming e tutti i presenti vorremmo avere delle delucidazioni in merito all'aggiornamento degli arretrati contrattuali per i nostri dipendenti. I dipendenti pubblici, così come tutti sappiamo, rappresentano il cuore pulsante della macchina amministrativa. Quindi ben venga l'adozione di questa delibera. Una critica certamente da parte nostra è quella che questo provvedimento poteva essere adottato qualche mese prima, così come hanno fatto altri Enti locali. Però volevo chiedervi la certezza di conoscere quando questo riconoscimento verrà riconosciuto proprio.
In maniera certa in busta paga per i nostri dipendenti e se l'ufficio è pronto, già dal mese successivo all'adozione di questo provvedimento, a riconoscere il gli arretrati ai dipendenti. Grazie,
Grazie consigliere all'interno delle, si mette a verbale che il Consigliere Di Donna Giuseppe ha preso il proprio posto in Aula, quindi alle ore 16:45 non so se il dottor De Matteo vuole replicare, prego le cedo la parola.
Allora accetto la critica, però devo sottolineare alcune situazioni, innanzitutto sono molto ancora i Comuni che devono liquidare questa somma.
Se teniamo conto che c'è stato il contratto, la soluzione del contratto dagli arretrati il 23 febbraio di per legge, per legge, diciamo, è auspicabile che venne riconosciuto nei 30 giorni qui doveva essere il 23 marzo, siamo fuori di un mese, però c'è anche da dire se qualche Comune ha fatto tipo il Comune di Bari. Da lei c'è stato un motivo e Comune di Bari ha approvato il bilancio in ritardo, ammesso questa somma nel bilancio e quindi c'è stata questa diciamo tra virgolette fortuna. Invece noi abbiamo appena approvato il bilancio, prima abbiamo avuto la sottoscrizione a febbraio, quando non di non sapere se poteva essere febbraio marzo abbiamo fatto i conteggi e quindi con tutta serenità, abbiamo fatto i conteggi, abbiamo applicato l'avanzo, è dentro il mese prossimo, siamo già in grado di di, diciamo, liquidare i dipendenti fatti da parte dei dipendenti. Non c'è stata nessuna, diciamo richiesta specifica, come ho detto prima e qua e che la maggior parte dei Comuni stanno liquidando nei mesi di aprile se non potevano fare prima, lo avremmo fatto prima vero, come ho detto prima,
Diciamo che ci sono state difficoltà oggettive proprio a livello proprio di quantificazione, quindi è bene fare i conti e quindi dopo questa è stata la situazione, quindi con tutta tranquillità possiamo dire che la liquidazione avverrà nel mese di aprile, grazie.
Grazie al dottor De Mattia, se non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione dichiarazioni di voto.
Nemmeno, pertanto pongo in votazione un attimo a Cernobbio pongo in votazione il punto ricordo iscritto come numero 2 all'ordine del giorno, variazione al bilancio di previsione 2026 2028 di competenza e di cassa favorevoli per alzata di mano.
2 4 6 8 10 contrari astenuti, 5 10 contrari e 5 astenuti.
Scusate 10 favorevoli e 5 astenuti e si vota per l'immediata eseguibilità del provvedimento favorevoli sempre per alzata di IVA, 10 contrari astenuti 5.
Con l'approvazione del punto numero 2, iscritto all'ordine del giorno, possiamo procedere in ordine con il successivo punto numero 3. Trattasi di sentenza numero 15 6 5 e 2025, pubblicata il 27 6 2025 emessa dal Tribunale di Taranto contro il Comune di né Caffaro riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo due sei sette del 2000 cedo la parola al vicesindaco, avvocato alla truffa per la relativa alle Nazioni prima,
Grazie Presidente e buonasera a tutti i presenti e chi ci segue da casa, allora trattasi di un riconoscimento di debito fuori bilancio, così come diceva il Presidente in ordine a questa sentenza del giugno 2025. Ora qualcuno, naturalmente, si potrebbe chiedere come mai da giugno 25 ci si ritrova oggi a da aprile 26 al riconoscere il debito fuori bilancio, faccio un piccolo excursus, diciamo in ordine cronologico per in maniera molto semplice, per far capire come la vicenda, diciamo, si è evoluta per arrivare appunto a capire il motivo per cui solo oggi si riconosce appunto il debito.
Nel 24 veniva notificato il ricorso per decreto ingiuntivo relativamente alla richiesta, appunto, di controparte di queste somme per arretrati in ordine a una disposizione relativamente a una alla legge fallimentare qui apro e chiudo una parentesi che sembra prevalere sempre su tutto, perché non è la prima volta che ci scontriamo. Purtroppo,
Con questa problematica, dove il fallimento in genere prevale su qualsiasi altra norma, perché perché sembra prioritario dover tutelare i creditori, appunto del fallimento, in ordine appunto a questo tipo di procedura, quindi andando ben oltre quelle che sono anche le norme di carattere pubblicistico in ordine appunto alle pubbliche amministrazioni e chiudo la parentesi detto ciò, dicevo quindi che, a seguito del decreto ingiuntivo, il comune, nella persona del responsabile del personale dirigente, naturalmente dell'ufficio del personale, ha ritenuto di dover opporre giustamente questo decreto ingiuntivo anche perché trattavasi di somme già corrisposte, diciamo in favore del soggetto, per cui poi il fallimento richiedeva le somme.
E quindi ha fatto opposizione, giustamente, per evitare appunto questo ulteriore esborso di carattere economico da parte della pubblica amministrazione.
Il.
L'opposizione a decreto ingiuntivo, quindi, in primo grado, è terminata, appunto con la sentenza di cui al debito di oggi e alla quale anche qui il l'ufficio ha ritenuto di fare appello. Quindi, cosa è successo che dal dalla sentenza di giugno 25, a seguito dell'appello ed essendo stato richiesto nell'appello anche la sospensiva della esecutività della sentenza stessa? Perché sappiamo che la sentenza è immediatamente esecutiva nel momento in cui viene messa o quantomeno notificata? Quindi, avendo chiesto la sospensiva fare, essendo stata fissata la data di dicembre, effettivamente poi si è dovuto aspettare, per appunto, riconoscere questo debito dopo la o l'ordinanza che ha rigettato la sospensiva. A questo punto l'ufficio e il Comune stesso, insomma la e anche l'Amministrazione ha ritenuto opportuno, nella persona del dirigente, anche del del settore economico, del riconoscimento, appunto del debito. Questo significa che è in corso, comunque l'appello e, se non ricordo male, il merito è fissato a giugno luglio di del del 27, quindi, che cosa succederà che, se è pur vero che oggi viene riconosciuto il debito fuori bilancio, verrà liquidato in favore, appunto, della curatela fallimentare? È anche vero che, sino a quando non si è esaurita tutta la procedura, quindi finanche ad arrivare al terzo grado di giudizio, quindi, in Cassazione,
Questa somma rimarrà giacente lì, depositata al fallimento perché non potrà essere liquidata. Quindi la domanda spontanea è perché riconoscere una somma no giacente poi a fallimento e invece dal dalle casse nostre dovrà essere sborsata e purtroppo questo lo prevede la norma e su questo non ci possiamo fare nulla. Noi diciamo, ci abbiamo provato con appunto la sospensiva appunto per evitare noi il riconoscimento della somma e quindi la liquidazione della somma stessa, però in prime cure. In ordine alla sospensione stessa, il il relatore della Corte d'Appello ha ritenuto di non.
Di non accettare appunto la la nostra richiesta. Pertanto oggi ci ci si ritrova a riconoscere questo debito, che è fatto parte dal sorte capitale, da interessi maturati e anche qua apro, e chiudo una parentesi. Gli interessi maturati sono stati fermi, fortunatamente per l'interlocuzione tra l'ufficio. È la curatela, fallimento fallimentare. Anche l'avvocato della curatela fallimentare sono stati fermi a quelli liquidati all'epoca del del decreto ingiuntivo, quindi non abbiamo avuto un esborso maggiore di interessi e quindi diciamo.
Se possiamo dire, siamo stati favoriti in questo, a cui si aggiunge addirittura la rinuncia da parte dell'avvocato di controparte, del precetto quindi delle spese di precetto proprio in questo scambio diciamo reciproco di vedute appunto su quello che poi potrebbe essere il futuro no del del giudizio stesso quindi oggi siete chiamati insomma a riconoscere il debito quantificato in un totale di 63.000 0 83,25.
Di cui in questo totale fanno parte sia, ripeto, a sorte capitale e interessi legali spese legali con tutti gli oneri, naturalmente accessori in ordine alle spese legali, grazie,
Grazie vicesindaco, come il punto precedente, anche questo è stato sottoposto al parere del Collegio dei Revisori è dalla competente Commissione consiliare, ci tengo a precisare che è inutile, che vi dica, però diciamo a tutela della privacy delle persone interessate e chiedo ai Consiglieri appunto di non nominare le persone coinvolte di un effettuare nomi nell'andare avanti con la discussione prego consigliera dritto, cedo la parola,
Grazie Presidente, una domanda al dirigente, al rappers, al di al.
Dipendente in questione fu fu dato un diniego dell'apertura di un conto corrente.
E allora mi chiedo qui come l'avete pagato dal Comune da quanto tempo diciamo dall'inizio come l'avete pagato e a oggi come lo pagate questo dipendente.
Grazie, signor terminato, credo che lì si rivolgano al dirigente del settore risorse in questo caso al dottor De Mattia prego, dottor De Mattia, nel cedo la parola.
Ma non è proprio, come dice lei, perché noi paghiamo tramite l'apertura di un conto corrente, quindi è sempre stato pagato tramite un conto corrente. È successo questo che forse nel 2019, dopo un po' di tempo che è stato assunto,
Il conto corrente della persona interessata ha avuto dei problemi,
Che era un conto cointestato, con insomma con la moglie, è stato, diciamo, è stato sospeso e quindi in quel momento il suo stipendio è tornato indietro, la persona interessata, dopo ha fatto richiesta di essere pagato tramite cassa, ma siccome c'è la legge appunto che superato la somma di 1.000 euro non può essere pagato diciamo in contanti, abbiamo fatto la richiesta, diciamo, abbia Blob sospeso nel senso che in quel momento il mandato, cioè il tuo stipendio tornato indietro e quindi l'abbiamo incamerato nella partita di giro dopo 5 circa 5 6 mesi adesso non ricordo bene lui ci ha fornito un nuovo conto corrente, un nuovo corrente bancario equity, abbiamo ripreso a pagare su quel conto corrente, dopodiché diciamo nel 2024 c'è stata questa notifica,
Nell'interesse somme delle somme, insomma da dare.
Qui questo è successo. Noi abbiamo sempre pagato su conto corrente bancario, quindi non lo abbiamo mai pagato di cassa e quindi ci siamo fermati nel momento in cui diciamo c'era questo problema. È chiaro che io non so non poteva entrare nel merito per capire quale fosse il problema, perché ci può essere un qualsiasi tipo di problema su un conto corrente bancario, nel senso che ci possono essere diverse motivazioni. Sì, c'erano proprio Water, cioè col senno di poi dopo si capisce tutto il meccanismo, quindi è successo qualcosa che qualcuno l'ha bloccato, però questo blocco che dopo si viene ripreso, diciamo.
Chi ha fatto aprire un altro conto corrente bancario è stato superato, quindi non non faceva nascere su un presupposto dopo arabe. Alla fine abbiamo capito che c'è stata una dimenticanza di qualcuno che dopo quattro anni si presenta e, presidente Corda comune, che sinceramente è sbagliato.
Va beh, questo è quanto grazie.
Grazie, dottor De Mattia, andiamo avanti con la discussione, prego Consigliere Ciavarella.
Sì.
Grazie Presidente buonasera a tutti i presenti e a chi ci segue da casa.
Innanzitutto voglio ringraziare il Presidente del Consiglio che mi ha dato la possibilità di quadrare tutto questo argomento con delle note richiamate negli atti, appunto di questo, di questo punto all'ordine del giorno, e quindi abbiamo potuto avere.
Un quadro completo,
Anche perché come Gruppo.
Ci siamo avvalsi anche di una consulenza di qualche legale,
E parto.
Dal fatto che, vedendo la relazione del vicesindaco.
Che parte dall'atto ingiuntivo.
Voglio ricordare che, in data 8 maggio 2024 perveniva una nota del curatore che chiedeva il pagamento di quando indebitamente percepito dal fallito dalla data di assunzione, questa forse vi è sfuggita.
Al vicesindaco, e vengo al all'intervento,
Prendendo appunto visione della proposta di delibera avente ad oggetto il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari al 63.000 0 83, derivante dalla sentenza numero 15 65 del 2025 del Tribunale di Taranto e tutti gli atti di causa allegati alla stessa.
Si chiede all'Assessore, al con al contenzioso di illustrare quali siano state le cause specifiche che hanno portato alla formazione di un debito di circa 63.000 euro, tenuto conto che al momento della richiesta 8 maggio.
Da parte del curatore del fallimento della ditta di questo dipendente.
La somma dovuta dal Comune di noi Cattaro era pari a 40.475.
Quindi una bella differenza da 40.004 A 63.000, un'altra cosa che questa Amministrazione deve spiegare ai cittadini noi hanno dando per scontato che invece a sbagliare siano stati prima il tribunale di Taranto e poi la Corte di appello di Lecce, che ha respinto la richiesta di sospensiva della sentenza di primo grado.
Quanto hanno scritto a chiare lettere che, ai sensi del secondo comma dell'articolo 17 della legge fallimentare, il fallimento della ditta in causa doveva essere noto al Comune di Noicattaro, visto che già dal 7 marzo 2013 la sentenza di fallimento era stata iscritta nel registro delle imprese.
Evitando, così come purtroppo è accaduto, di pagare al curatore fallimentare quanto corrisposto al fallito.
Vogliamo sapere sempre dall'Assessore le motivazioni che hanno spinto questa Amministrazione a proporre opposizione al decreto ingiuntivo fatto dalla curatela fallimentare definita infondata dalla sentenza numero 15 e 65 del 2025 del Tribunale di Taranto, e poi a proporre appello avverso tale sentenza del Tribunale di Taranto facendo così crescere l'importo del debito fuori bilancio dagli originari 40.475 richiesti dal curatore fallimentare divenuti poi 49.115 con il decreto ingiuntivo notificato nel 2024 per poi passare agli attuali 63.000 0 83.
Forse sarebbe stato opportuno cercare una transazione con la Q con la curatela fallimentare, piuttosto che proseguire nel giudizio.
E non dimentichiamoci che a questa somma tra qualche mese dovremmo aggiungere anche gli onorari dell'avvocato che difende l'Ente in grado di appello, oltre alle eventuali spese di lite a cui il Comune potrebbe essere condannato, visto che già la Corte di appello di Lecce, rigettando la richiesta di sospensiva avanzata dal comune di Noicattaro ha detto che l'appello non appare fondato.
Non è giusto che anche questa volta a pagare sia l'intera collettività, noi ANA quando invece la colpa potrebbe essere attribuita alla negligenza di chi amministra questo Comune che, come è scritto nella sentenza numero 15 e 65 del 2025 del Tribunale di Taranto per la quale oggi siamo qui a riconoscere il debito fuori bilancio ha omesso di fare i doverosi controlli e le verifiche sulla situazione giuridica del dipendente.
Non potendosi limitare a recepire mese auto dichiarazioni da parte del proprio dipendente, nei cui confronti chiediamo di sapere quali provvedimenti intenda adottare l'Amministrazione comunale. Grazie,
Grazie Consigliere, cedo la parola al vicesindaco per la relativa risposta.
Sì, allora partiamo per gradi, spero di ricordare un po' tutto quello che è stato chiesto dal Consigliere, io non avevo citato la norma, la nota perdonatemi del la prima nota del curatore perché mi sono soffermato su quelli che,
E ho detto all'inizio.
Su quello che è stato l'excursus giuridico, quindi la nota non facendo parte del contenzioso, insomma facevano parte del precontenzioso. Non l'avevo citata è evidentemente, se c'è stato un lasso di tempo tra la nota di richiesta del curatore e il ricorso per decreto ingiuntivo. Questo tempo è stato determinato dal fatto che già l'ufficio in illo tempore, cioè all'epoca della richiesta e quindi della nota opposto già al curatore, il fatto che non debbano non dovessero essere riconosciute quelle somme per quanto riteneva all'ufficio qui apro e chiudo una parentesi premesso, gli amministratori non sono coloro che decidono se fare o meno ricorsi opposizioni.
In tal senso ci sono gli uffici, gli uffici si fanno aiutare dai consulenti, in questo caso da avvocati nominati legali, i quali sono loro che decidono in virtù della fattispecie, quindi, che si è venuta a creare, decidono se consiliare o meno l'ufficio di opporre di fare una transazione così come in questi 10 anni, devo dire che ne abbiamo fatte anche diverse, proprio in virtù delle motivazioni che i consulenti stessi adducono nel momento in cui appunto dicono se sia opportuno o meno fare opposizioni, quindi in sede giudiziale o come ripeto, transazioni come proposto diciamo in questo senso, quindi non è l'Amministrazione, non è l'Assessore che deve decidere, può decidere dal punto di vista. Io parlo dal punto di vista squisitamente formale, giudiziale. Certo, noi poi veniamo tra l'altro travolti anche no dalle decisioni, e quindi dobbiamo fare in modo di dare il nostro contributo. Però io non faccio il il legale dell'Ente. Da questo punto di vista.
Detto ciò, che cos'è successo? È successo che, appunto dopo la nota e che l'ufficio ripeto aveva già fatto le sue deduzioni dal punto di vista diciamo interno.
Poi si è deciso appunto di affidare la pratica a un legale, il quale legale ha confermato la tesi dell'ufficio e così pure la curatela ha deciso di fare ricorso per decreto ingiuntivo. Ora, detto ciò, la somma è lievitata, così come ho spiegato perché comunque sia, c'erano gli interessi dal riconoscere che, come ho spiegato anche precedentemente, però sono stati, diciamo, stoppati tra virgolette fino ad un certo punto. Ora qual è la responsabilità dell'ufficio nel non aver riconosciuto le somme e non nel non aver fatto i controlli che l'ufficio era deputato a fare nei confronti di un soggetto detta?
Qui stiamo parlando di una persona fisica, non di una ditta. Quando viene assunto un dipendente, il dipendente per il, l'ente è una persona fisica, quindi l'ente non è deputato a fare ricerche, se non quelle previste dalla norma. Io qua posso anche essere corretto, però credo di non sbagliare e ci sono dei requisiti ben specifici che sono quelli di ordine penale da questo punto di vista, e quindi i carichi carichi pendenti cariche giudiziali che si possono ritrovare nelle trascrizioni o che la trascrizione in questo caso del fallimento non è, non è deputata a far conoscere tali informazioni da parte dell'ufficio. Qui si tratta di una persona fisica assunta come persona fisica, che poi aveva dei risvolti commerciali. Che mente non poteva conoscere, tant'è che il tutto si fonda tutta la. Il contenzioso si fonda proprio su questo punto, cioè l'ente era obbligato a fare le ricerche addirittura sul registro delle imprese. Se così fosse, significa che ogni assunzione di qualsiasi persona fisica perché possono essere assunte solo le persone fisiche? Da dal punto, di vista dell'ente si dovrebbero fare le ricerche a 360 gradi e forse più, e questo non è un obbligo da parte della pubblica amministrazione. Detto ciò, il tribunale e qui.
Apro e chiudo anche qui una parentesi, perché probabilmente è errata la valutazione.
Sulla sul rigetto della sospensiva. Il relatore non dice che la sospensiva è infondata, tant'è che nella sentenza a me o meglio, perdonatemi nell'ordinanza dice che il tutto dice il tutto è rinviato al merito. Perché non concedere la sospensiva perché ritiene che il Comune non possa subire danni rilevanti dal pagamento e della liquidazione di questa somma? Cioè ci sta dicendo, poiché il Comune.
Non ha particolarmente danni irrilevanti nostre dovesse riconoscere questa somma. A questo punto io evito quasi di pronunciarmi sarà il merito a dare o meno ragione all'ente se dovesse aver ragione.
Perché non la transazione, perché giustamente, l'ufficio ha detto questo, io l'ho anticipato nella mia prima relazione è possibile che il Comune debba riconoscere la stessa somma per due volte, perché di questo stiamo parlando, cioè la curatela si sveglia dopo quattro anni dall'assunzione e anche questo è uno dei motivi fondanti i le varie opposizioni da parte dell'ente e si ricorda che questa persona fisica che aveva una ditta era stato assunto precedentemente dal comune di Noicattaro. Nella premessa mia della prima relazione, se ricordate, ho detto che.
Non si capisce il motivo per cui la legge fallimentare debba prevalere sempre su tutto, e questo è il motivo, quindi, perché la legge fallimentare deve permettere ai cittadini noi anni di pagare e di esborsare due volte la stessa somma. Purtroppo questa è la legge fallimentare. Allora noi non ci stiamo e qua, io dico la mia anche di carattere, diciamo personale da amministratore e quindi insistiamo sul fatto che possiamo avere ragione in tal senso ed è questo il motivo per cui stiamo tentando di arrivare appunto a una decisione che speriamo sia una decisione giusta, grazie.
Grazie vicesindaco, cedo la parola al Sindaco, prego.
Grazie Presidente, io.
Mi sono segnato dalle cose.
Alcune ha risposto il vicesindaco rispetto alla dichiarazione del Consigliere, cioè la perché ci sono degli errori, nonostante ecco lui abbia precisato che determinate considerazioni le abbiamo fatte un esperto.
Però, Presidente, se io parlo e devo sentire la consigliera dritto che mugugna, come al solito, visto che la questione tecnica per non buttarla in caciara, lo chiedo prima.
Onde evitare che anche chi a casa poi non ci capisca anche perché, Presidente, chiedo scusa, io sto rispondendo a delle considerazioni, non sto facendo un intervento mio personale, perché la mia risposta e cortesia rispetto alle domande che sono state poste dal Consigliere Ciavarella al vicesindaco, all'assessore, al Sindaco in questo caso che ho seguito assieme al vicesindaco tutte le procedure e allora, se devo dare delle risposte, devo evitare che la consigliera dritto in maniera ineducata mugugni, altrimenti non ha senso Sindaco, vada avanti, chiedo ai Consiglieri per cortesia, il Sindaco ha preso la parola da 30 secondi, cerchiamo perciò di mantenimento, avesse fatto l'intervento. Nessuno ha visto forse meno perché c'è un processo alle intenzioni.
Come dicevo, il vicesindaco rispondeva perché o le ho ascoltato dalla relazione del consigliere Ciavarella che il rigetto della sospensiva.
Attenersi al merito e non è assolutamente vero,
Effettivamente, questa è una delle considerazioni che noi abbiamo espresso il nostro avvocato, l'avvocato che ci sta difendendo.
Abbiamo detto, ma non capiamo come mai il giudice fallimentare chiedo scusa il il, il giudice che aveva sostanzialmente.
Definito con.
Ha rigettato, diciamo, la nostra richiesta di insospettiva di sospensiva abbia pensato che il Comune.
Avesse le risorse che il Comune fosse in salute a tal punto da non ricevere i danni, e quindi ha pensato che noi dovessimo comunque versare questa somma peraltro.
Voglio fare un inciso su questo perché, laddove noi dovessimo puoi vincere in appello, voi questa somma non lo potremmo recuperare.
Il vicesindaco, prima nella sua prima relazione, lo precisava, perché perché sarebbe un passivo allo stesso fallimento, quindi il Comune di recato lo diventerebbe creditore di questa somma, che forse non avrebbe dovuto pagare.
Allora, partendo da questo inciso, noi abbiam detto, ma scusate, visto e considerato che il Comune di Noicattaro, ma non solo il Comune di recupero tutti gli altri Comuni d'Italia non fanno visure ipotecarie all'atto dell'assunzione di un soggetto di una persona fisica non ne facciamo e tantomeno le facciamo ogni sei mesi ogni anno perché può anche essere che all'atto dell'assunzione il soggetto non abbia fallimenti pendenti su società a lui intestate e magari li possa maturare dopo quindi ci stiamo dicendo in questo Consiglio comunale, che è l'ufficio del personale in maniera ciclica, dovrebbe fare visure ipotecarie per verificare se uno degli 80 quanto siamo arrivati adesso non ricordo più 83 e 84 dipendenti ogni sei mesi ogni anno possa,
Subire procedure fallimentari, e questo è impossibile, pertanto non si può addebitare né agli uffici né all'Amministrazione comunale un inadempimento o una colpa rispetto alla valutazione del caso che invece sfruttava certamente al curatore. Questa cosa non è stata detta, però lo abbiamo approfondita. Il giudice fallimentare, guarda caso, rimuove il curatore ne nomina un altro perché perché non notifica nei tempi giusti il provvedimento al Comune di Noicattaro, e questa cosa ha determinato il debito.
E quindi se c'è un errore a monte che causa una spesa, perché quella spesa e chiaramente l'errore non è ascrivibile al Comune di né Cattoli, perché qui è il fallimento che notifica tardivamente il provvedimento del giudice fallimentare al Comune di negassero perché questo errore lo devono pagare i cittadini di Noicattaro questo il tema, questo è quello che noi, come amministratori, abbiamo riferito al nostro consulente, che chiaramente ci ha dato ragione, e chiaramente ha fatto opposizione poi al al decreto ingiuntivo e su questo poi vuol dire noi abbiamo ricevuto tante sentenze a favore, alcune sentenze a sfavore, molte volte abbiamo fatto appello. Abbiamo avuto ragione, però, quando, rispetto anche alle sentenze a sfavore, rileviamo ancora con i nostri consulenti, con i nostri vocati elementi di criticità e su questa sentenza ci sono elementi di criticità che se volete possiamo pure approfondire in questa sede, visto che comunque gli elementi tecnici li abbiamo, siamo quasi obbligati ad opporci. La cautelare, la richiesta di sospensiva è stata avanzata dal Comune di né cappero per evitare lo voglio ricordare a chi ha letto bene le carte di portare il debito fuori bilancio a novembre dell'anno scorso nell'ultima variazione di bilancio è.
Di conseguenza sottrarre risorse dall'avanzo libero disponibile alle altre necessità che invece sono state, diciamo, operate che sono state coperte dalla dalla variazione di bilancio. Quindi noi abbiamo chiesto al nostro avvocato se fosse giusto il giudizio in primis e lì si sono fatti anche riferimenti su chi ha giudicato che non era togato, ma queste son cose, diciamo molto, molto tecniche perché rispetto all'importo il giudice commissionato magari non aveva.
Non avrebbe uso il condizionale, perché su quel di questo dobbiamo parlare l'esperienza giusta,
Con riferimento alla alla procedura e quindi su già questo è un primo elemento. Il secondo elemento, lo ribadisco con forza, perché lo capiscono anche i cittadini a casa e voglio essere il meno tecnico possibile. Ma per quale motivo? Se il Comune che non può fare verifiche, lo ribadisco perché il consigliere Ciavarella prima adombrato dubbi su questo? Su questo tema, il Comune di Noicattaro non può fare verifiche visure ipotecarie sui dipendenti peraltro non le può fare né all'atto dell'assunzione, né ciclicamente ogni sei mesi, perché chiunque può avere una ditta a lui intestata o cointestata fallire a sei mesi, un anno, due anni, due anni e tre mesi dal proprio dalla propria assunzione, ma bensì e rispondo già ad una domanda.
Che mi ha fatto il consigliere Ciavarella potrebbe questa è la soluzione che diciamo uno spavento vale per 100, si dice, potremmo i perni immaginare e lo faremo all'atto della sottoscrizione del contratto di prevedere un'autocertificazione.
Ma l'autocertificazione.
Ripeto, non preserva il Comune da fallimenti successivi e, se il fallimento successivo non viene notificato all'ufficio personale, il Comune non solo non conosce la situazione del fallito, ma non sa neanche questo è un altro elemento che non è emerso, non sa neanche quale è il debito, qual è la somma che deve accantonare l'ufficio di ragioneria, questo è un elemento che noi abbiamo precisato dalla nella nella nostra tesi difensiva, l'ufficio di ragioneria, come poteva sapere la somma da accantonare perché il impari curatore fallimentare ci comunica la somma da, diciamo, da accantonare in base ai calcoli che fa il fallimento. Tu non la conoscevamo, noi non sapevamo niente, quindi non potevamo né accantonare le somme.
In ragione di que e né tra l'altro sapere e in ragione di questo, come potevamo, rispondo alla domanda del consigliere Cermelli all'altra domanda, come potevamo intavolare una trattativa o una transazione.
Una transazione io non faccio l'avvocato, però mi sono veramente divertito a sentire il vicesindaco di tanti avvocati, gli uffici in questi 10 anni, quindi qualcosa un po' l'ho compresa, ma una transazione si intavola quando le entrambe le parti si teme soccombenza quando entrambe le parti o ci guadagnano o ci perdono qualcosa anzi gli avvocati dicono che una buona transazione prevede che da entrambe le parti si debba comunque perdere qualcosa, ma in questo caso il che vuol dire cappero non ha colpe.
Non possiamo pensare di addebitare, di ascrivere all'ufficio una responsabilità per inadempimento, perché non lo possiamo dicendo ancora una volta, non è previsto dalla norma, ma molte volte noi facciamo anche delle cose, Presidente, che la norma non non suggerisce, li facciamo per eccesso di zelo ma non è proprio fattibile non si può proprio fare una cosa di questo tipo lo si può verificare la condizione di fallimento di un dipendente ed io tante e passa dipendenti non si può fare.
Guarda caso, il curatore è stato sostituito dal giudice, dice ma scusami, tu hai notificato in ritardo. Il provvedimento al Comune di ricattano quindi ai causato un danno al Comune di né cappero bene. E allora, se avete causato voi un danno al Comune di De Castro, che oggi, rispetto ad una norma che è ingiusta perché miri i principi normativi de delle procedure fallimentari, vigono su tutto no, questo ci dicono, ho capito, ma la pubblica amministrazione, la collettività Liana ne deve rispondere e deve pagare le conseguenze di un errore posto in essere da altre persone. Beh, questo non va bene e noi su questo non ci stiamo perché, siccome stiamo parlando di somme importanti, anche i 40.000 euro, quando è stato richiesto il, l'importo per noi, se vuole dire risulta ingiusta come.
Come come come posta e quindi come importo non deve essere pagata, dopodiché anche il nostro avvocato e chiudo il nostro avvocato ritiene che in appello si possa vincere, ed è ovvio che in questo caso la nostra sentenza farebbe anche scuola, perché perché non è possibile che da un errore commesso altrove i cittadini debbano pagare se ci avessero detto,
All'inizio che dovessimo sospendere la liquidazione dello stipendio per un terzo, un quarto, un quinto a partire dalla data di assunzione. Perché il fallimento era pregresso. Avremmo fatto, ma noi ci possiamo inventare una somma, non possiamo pensare di mettere da parte una percentuale dello stipendio, se ne sappiamo di che stiamo parlando, ne sappiamo quant'è, diciamo sostanzialmente la massa debitoria e ma non ci viene comunicata, quindi questo è il posto alla base della nostra tesi difensiva,
Dopodiché.
Altro appunto che mi ero preso.
Nulla no, dopodiché proveremo a capire se possiamo quantomeno preservarci con un'autocertificazione all'inizio, ma questo serve per capire ciò che c'era, ciò che c'era all'inizio.
Ciò che c'era all'inizio, cioè che c'era preventivamente alla sua assunzione chiunque dipendente, però uno, si potrebbe anche rifiutare io non lo so, ma su questo si poteva pur rifiutare di rendere un'autocertificazione di questo tipo, perché la norma non lo non lo prevede la norma diciamo generalizzata sulle contrattualizzazioni con le amministrazioni pubbliche ma ribadisco anche in questo caso,
Non preserverebbe il comune dalle procedure fallimentari successiva, grazie.
Grazie Sindaco, prego consigliera dritto.
Grazie Presidente, una domanda all'Assessore, la truffa, visto che lei è un tecnico, considerato che il fallito era già iscritto dal 2013 sei anni prima nelle liste, diciamo, del del registro delle imprese che è un registro pubblico, possiamo, diciamo, il giudice può essersi affidata a quella che volgarmente vogliamo chiamare la legge non ammette ignoranza, può essere questo uno spunto perché sì e adesso il Comune soccombente,
Grazie, prego, vicesindaco.
Semplicemente mi riporto a quanto già detto consigliera, non si tratta di essere ignoranti sulla leggere, ma sul fatto che non vi sia l'obbligo da parte della pubblica amministrazione di.
Cedere.
Vi chiedere al registro delle imprese non è un obbligo, perché altrimenti se fosse stato un obbligo, io penso e spero che e che l'ufficio l'avrebbe l'avrebbe dovuto fare e quindi qui sarebbe l'ufficio che sarebbe in corso in una responsabilità, ma la norma nell'assunzione di carattere pubblico, no, in qualsiasi ente pubblico non prevede né i requisiti. La verifica nel registro delle imprese è questo il modo, diciamo, è proprio questo, poi loro dicono, ma avreste potuto farlo va beh, è una, è una facoltà, ma non è un obbligo, cioè poi lo dice la parola stessa. No, la facoltà non è un obbligo e, come ha spiegato bene il Sindaco e come diceva anche adesso chiacchieravamo con la consigliera Latrofa anche l'autocertificazione stessa, come diceva il Sindaco ha e lascia il tempo che trova, perché io oggi vengo assunto, faccio la la autocertificazione, però possono essere dichiarato fallito, ex ante, no per debiti pregressi e quindi quella certificazione addirittura potrebbe essere valida nel momento in cui viene rilasciata però poi sostanzialmente non valida perché i debiti erano pregressi. Non so se sono stato chiaro, quindi alla fine è veramente complicato, cioè la base su cui si fonda la nostra posizione. Si fonda proprio su questo no, su questa circostanza, cioè complicato per un'amministrazione pubblica, andare a indagare la vita di quello che è successo prima nel presente con.
Con appunto facoltà, tra l'altro non obblighi perché fossero stati obblighi di legge. L'ufficio era obbligato a fare quei controlli, però, essendo una facoltà e che la stessa facoltà, ripeto, può essere elusa tra virgolette anche per l'ignoranza del soggetto stesso che dichiara al momento di non avere no nessuna incombenza che poi ex ex post e per situazioni ante possono essere rilevate e quindi è veramente complicato. Spero di essere stato chiaro. Scusi Vice Sindaco, le faccio mie, vi leggo le cedo nuovamente, la parola giusto per chiarire è anomalo, non vale non è proprio una domanda, è giusto, un chiarimento abbia integrazione la il quesito è questo. Stiamo parlando di un fallimento.
La norma dice una cosa che non si può accedere al pubblico impiego in caso di condanne penali. Quindi questo lo sappiamo tutti. In questo caso stiamo parlando di una persona, quindi di un fallimento soggetta fallimento da quello. La domanda è questa non soggetto a procedimenti penali. Quindi non questo deve essere chiaro. Quindi qui queste cose le faccio una domanda, questo i cittadini lo devono sapere, quindi la pubblica amministrazione, il Comune di negato, la verifica che doveva fare per legge e ha fatto è il soggetto in questione a condanne penali. No, quindi il rapporto di lavoro è stato costituito, prego, Sindaco o il vicesindaco, di.
Sì, giusto per chiudere questa parentesi aperta dal Presidente, che è reale a seguito del fallimento ci possono essere dei risvolti penali, come l'interdizione dai pubblici uffici in quel caso risulterebbero sui carichi pendenti e in quel caso eventualmente, l'ufficio potrebbe interrogarsi e dice a un alt un attimo questo dipendente ha problemi andiamo ad indagare ma se dai carichi pendenti non risulta nulla come diceva Presidente in ordine alla questione penali,
Non sappiamo nulla, grazie, sì, cosa deve trovare la cedo la parola al Sindaco così visto che il Sindaco vorrebbe, credo, risponde alla mia domanda?
Sì, no, aggiungere una postilla che serve forse per chiarire definitivamente la circostanza, anche perché la consigliera dritto diceva la legge non ammette ignoranza, noi avremmo dovuto sapere posto che non è così, però ed è stato detto, ma facciamo un esempio, al contrario, diciamo che facciamo domani la verifica io impazzisco come assessore al personale Presidente è,
Chiedo con direttiva all'ufficio personale di fare una verifica a tappeto su tutti i dipendenti rispetto alle visure ipotecarie. I così perdiamo una giornata piuttosto che fare le altre cose, facciamo una visura ipotecaria e non viene fuori nulla, quindi sostanzialmente stiamo tranquilli, poi che succede.
Davide Rossi, non dobbiamo nessun Davide Rossi, fosse nessun Davide, e forse nessun Rossi tra i dipendenti.
Ah, fallisce con una sua azienda.
Diciamo cointestata con il cugino fallisce fra un mese,
Il fallimento non c'è la notifica.
Dimentica il curatore non ci notifica il provvedimento, quindi noi li paghiamo lo stipendio e passa un anno, passa un anno e mezzo e noi li paghiamo lo stipendio, dopodiché ricordano di doverci notificare questo provvedimento ci e ci dicono quello che ci hanno detto sostanzialmente per la Ka il caso in oggetto e ci dicono guardate che Davide Rossi un anno e mezzo fa è fallito con l'ASP con l'azienda,
Della quale era cointestatario, ci dovete questa quota moltiplicata per questi mesi, quindi da quando è fallito fino ad oggi che compagnia, il convoglio era 3, pure l'ha fatta la verifica, cioè i Comuni negato l'ha fatto la verifica all'attualità.
In quel caso, ora o le facciamo tutti i giorni le verifiche e quindi apriamo, diciamo, assumiamo una persona deputata a fare le visure ipotecarie tutti i giorni. Questo è l'unico modo per scientifico per evitare una condanna di questo tipo, cioè questo deve far capire ai cittadini che praticamente impossibile non è negligenza. Non è imperizia, non è inadempienza, perché qui si parte e la tesi difensiva è questa per un errore per il curatore che, guarda caso, viene sostituito dal giudice perché il curatore che la notifica tardi, perché se domani si sveglia un altro curatore e ci manda la notifica con due anni di ritardo e poi pretende il pagamento dei due anni.
Solo perché il Comune è in salute e diciamo, non riceve danno, non possiamo chiedere la sospensiva dell'efficacia del provvedimento del TAR, scusate allora se noi fossimo per fortuna non è così in predissesto o in dissesto, allora lì avremmo avuto danno e quindi il giudice avrebbe accolto la sospensiva non funziona così.
La legge è uguale per tutti, non per chi può avere danno o meno ultima, per cui riteniamo fino a prova contraria di aver buonissime motivazioni per poterci opporre questo era un esempio, Presidente, perché forse parlare al passato ad una aiuta parliamo al presente e al futuro qualora accadesse di nuovo nonostante lo spavento che vale per 100 noi non avremmo armi per contro battere?
Perché, comunque che l'errore del curatore causa un danno all'Ente?
Il tema è chi paga, questo danno i cittadini, questo è il tema, secondo noi no, non devono pagare i cittadini, grazie,
Grazie cedo prima di cedere la parola al consigliere Ciavarella, vado a leggere visto che è stato detto sia dal vicesindaco e dal Sindaco che diciamo il punto della questione che ha sollevato il comune delle catture che il diciamo, il curatore fallimentare aspetta quattro anni senza fare niente.
Vado a leggere proprio il Tribunale di Taranto, cosa scrive, quindi diciamo nell'atto che è stato richiesto anche dal Consigliere Ciavarella, leggo questo passaggio proprio a beneficio di tutti, dice tenuto altresì conto che per quasi quattro anni il curatore, formalmente investito della questione con provvedimento del Gip di del 9 dicembre 2019, ha lasciato che il debitore sottoposto a procedura concorsuale, pur in mancanza di un decreto del cd ex articolo 46, comma 2, va be'lasciamo stare che è determinasse l'ammontare delle somme occorrenti per il mantenimento suo e della sua famiglia, percepisce il pagamento integrale degli stipendi del Comune di nei Cattaro questo, diciamo, è formalmente il tribunale, ritardo sostanzialmente dice quello che ha detto il vicesindaco.
Dice che il curatore fallimentare ha atteso quattro anni, non si sa per quale motivazione, prima di ha determinato che appunto il dipendente in questione percepisce lo stipendio per intero, questo dicevamo, ci tenevo a leggere a beneficio di tutti, prego Consigliere Ciavarella, questa è la motivazione dell'onorevole sì, grazie Presidente, quindi, quando parliamo di ritardo parliamo dal momento che è stata fatta istanza del 2019 o perché è stata trasmessa dal 2023 è stata trasmessa il 2024 al al.
Al Comune.
Allora faccio una sintesi, il 2019 è stato investito il curatore fallimentare, quindi non c'entra niente il Comune di Mercato nel 2009 2000 nel 2019 si fa richiesta per l'apertura di un conto corrente, no, questo è un altro discorso, invece no impasse, allora facciamo così, andiamo con noi nel 2019 c'è una richiesta di apertura del conto corrente, lo dice lo dicono gli atti e qui fa la richiesta eh no eh sì, abbiamo letti e Stalettì.
Prego, prego, prego, Consigliere De Mattia, sì, scusi dal consigliere De Mattia, dottor davanti non svolge il doppio ruolo, allora ho detto che i dipendenti, quando vi dà un ogni dipendente e quando viene assunto, deve comunicare un IBAN su cui deve andare il suo stipendio cosa che ha fatto il dipendente interessato c'è stato un momento in cui il suo stipendio è stato diciamo è tornato indietro perché gli è stato bloccato.
Il motivo non lo sappiamo che è successo dopo lui ci ha comunicato che voleva essere pagato, lo ripeto di nuovo vorrei risparmiato per cassa cosa che non era possibile dopo 5 6 mesi lui ci ha comunicato un nuovo IBAN, quindi abbiamo sempre pagato sull'iban, le motivazioni diciamo della sospensione non lo sappiamo né potevamo cioè chiederlo, perché è una cosa personale, perché la sospensione deriva può essere dato da diversi motivi. Col senno di poi, dopo abbiamo capito la motivazione, può darsi che c'è stato.
Una un primo, diciamo una prima richiesta dal vecchio curato, adesso possiamo dire quel che vogliamo e possiamo immaginare e quindi diciamo questa è la con cui sono stati fatti, è ancora oggi paghiamo su quell'IBAN che ci è stato comunicato, quindi la là dove sta un po' la stortura che la da parte della curatela è venuto dopo quattro anni ha quantificato una somma che noi non potevamo sapere da da da mettere da parte, perché quando ha quantificato ammesso 500 euro per le spese di trasporto e il resto per, diciamo per sopravvivere, diciamo tra virgolette per la quota personale, quindi.
In quel caso noi, come facevamo a sapere la somma era accanto ad accantonare retroattivamente. Questa è la cosa più diciamo anomala perché, come in ogni cosa, nel momento in cui uno mi dice che dopo la accantonare dicendo noi accanto eravamo 100, poi da quel momento in poi retroattivamente, noi abbiamo la macchina del tempo che non possiamo tornare indietro, nel senso che per noi era complicati. Non sapevamo la situazione, non sapevamo la la cifra da accantonare, cioè oggi è facile, diciamo parlare così e questa è la la diciamo la cosa anomala che non va giù, diciamo a livello proprio tecnico, contabile e anche amministrativo, cioè c'è una lacuna, qualcosa che non funziona. Quindi dopo ci sono i giudici che la penso diversamente, come dice lei dice, ma tu la legge, ci atteniamo a quello che dicono i giudici. Grazie grazie. Con.
Ah scusate il dottor De Mattia si metta a verbale che la consigliera dritto abbandona l'Aula ha comunicato.
Considerato detto, abbandona l'Aula. Se vi chiedono 30 secondi di attenzione, diciamo mettere insieme, mi prendo 30 secondi per mettere insieme i pezzi, quindi faccio una sintesi di quello che ha detto il dottor De Mattia di quello che diceva anche il consigliere Ciavarella, che non è sbagliato, però sì, sì, le chiedo la parola 30 secondi lei ha detto giustamente dice di dipendente, li ha letto il dipendente a seguito dell'assunzione presso il Comune di negato, chiedeva non al Comune, chiedeva bisogna dire le cose come stanno, al giudice delegato l'autorizzazione ad aprire un conto corrente personale, ovvero cointestato con la curatela. Stiamo parlando del 2 dicembre 2019, il giudice delegato, il passaggio è chiaro, poiché cosacca è chiaro, il passaggio successivo è il giudice delegato e qui poi sta tutto, diciamo, alla soluzione al al inghippo. Il giudice delegato, in data 9 dicembre 2019, sottoponeva tale richiesta al parere del curatore fallimentare. Torniamo sempre al curatore fallimentare, dopodiché il silenzio assoluto. Che cosa? Quindi? Il senso è che la il problema principale che il curatore fallimentare non ha non ha, non si è espresso per quattro anni e per questa motivazione il Tribunale di Taranto, poi l'ha, sollevato quindi quello passaggi che ho letto prima. Diciamo che se c'è qualcuno che ha delle responsabilità, questo è indubbio, è il curatore fallimentare, quindi sicuramente il Comune di recap tra il 2019 stiamo parlando dal 2019 al 2023 2024 e il Comune di De Castro. Questo deve essere chiaro a tutti, non ha alcuna responsabilità. Allora cedo la parola al consigliere Ciavarella, così diciamo, ci tenevo a unire, diciamo i puntini, perché altrimenti, come al solito, chi ci segue non riesce a capire se no. Io appunto questo stavo dicendo, siccome è stato ho letto che è stato presentato al giudice delegato il 2019, l'apertura di un conto corrente. Questo ho detto prima, no, questo ho detto prima e vista.
Quello che lei dice il dottor De Mattia, che non idonee come va nella richiesta, ma l'ha fatta con gli reca.
Sì, io, in base alle carte, siccome hanno parlato di ritardo, volevo capire di quale ritardo stanno parlando, il vicesindaco è, e il Sindaco è anche Ugo perché perché no, finisco due secondi perché il giudice delegato, oltre a demandare al curatore fallimentare,
Licenzia l'atto il 3 giugno 2023, no che poi il curatore fallimentare manda e il 2024, dopo un anno e due mesi e dico eque di questo ritardo che si sta parlando o si sta parlando del ritardo a partire dal 2019, non so se è chiara la domanda, cedo la parola al Sindaco, poi, se vuole aggiungere qualcosa, il dottor De Mattia diciamo poi comunque, è chiaro che stiamo parlando in parte del primo ritardo, Presidente di quattro anni, perché il consigliere Ciavarella dice quanto stava venendo da un'altra parte del mondo a nostra insaputa, ed è quello che è stato letto e dal consigliere Ciavarella e da lei, Presidente, quando non lo sapevamo.
Noi eravamo all'oscuro di quello che stava avvenendo, se il giudice chiede l'attivazione di un conto corrente cointestato, sennò non viene notificato quattro anni fa. Se è vero viene notificato, non lo possiamo sapere e quindi quello è il primo ritardo, anche perché interviene l'assunzione in questi quattro anni, quindi dico parzialmente in questi quattro anni o meglio, da quando interviene l'assunzione al Comune di ne captano, e poi c'è questo ritardo di un anno e due mesi, fino a quando il nuovo curatore, che certamente preso tutto l'incartamento, se lo studia e notifica l'atto.
Finalmente il Comune prende di questa circostanza del dipendente e da allora in poi lui apprendiamo che cosa è la somma che dobbiamo accantonare, perché il fallimento ha deciso quanto dovesse essere sottratto al dipendente, perché si potesse eppure campare e soprattutto apprendiamo della pretesa,
Del diciamo, del curatore del secondo curatore che retrocede alla sua assunzione la richiesta degli stipendi e B e su questo ovviamente il Comune di né catturo per un errore che non ha commesso. Penso che sia stato detto sette volte, le ho contate, compreso l'ultimo del Presidente e con quello del Presidente. Sono 8. Non è colpa del Comune di né cappero se avviene questo errore altrove, poi,
Loro si sono dal Tribunale di Taranto, si sono allineati finalmente con un secondo curatore, arriva l'atto in Comune e il Comune dice va bene, obbedisco perché il provvedimento viene notificato, ma tutto ciò che è avvenuto prima noi non lo sapevamo non lo potevamo sapere né potevamo sapere la misura di quello che stava avvenendo perché poi le somme si devono accantonare oggi le somme no vengono accantonate e vengono spacchettate rispetto a quello che dobbiamo al dipendente, quello che dobbiamo al al fallimento. Quindi torniamo al punto di partenza. I ritardi sono due.
Il primo di quattro anni, ma lì diciamo parzialmente noi subiamo perché subiamo da quando il dipendente viene atteso e poi un ulteriore tempistica per il cambiamento del curatore.
E continuiamo a dire noi.
Diciamo amministratori, ufficio eh eh diciamo è legale e legale di parte che colpa ne abbiamo uno, che colpa abbiamo avuto due, perché dobbiamo pagare 3 odio per cui abbiamo fatto prima la richiesta di sospensiva dell'efficacia.
Perché volevamo evitare, come ho detto prima, perché poi i debiti fuori bilancio, anche in fase di stanziamento delle somme dell'avanzo libero, hanno priorità e quindi dovevamo eliminare dalla dalla disposizione di avanzo quindi dalla variazione di bilancio che prevedeva lo stanziamento dell'avanzo libero, alcune opere, alcune cose importanti per la città e quindi abbiamo chiesto la sospensiva rigettata o che ma adesso c'è ri torniamo alla carica, diciamo, ma ci spiegate che colpa abbiamo noi, quindi è un po' come se esistesse dicendo il giudice fallimentare con la legge fallimentare che vive su tutto. Abbiamo sbagliato noi, ma siccome c'è una legge che ci tutela, voi dovete soccombere a prescindere, allora sta cosa non va bene e diciamolo ai cittadini Noicattaro, poi.
Qualcuno ci dirà durale, dov'è dura lex sed lex è così avvocato.
E va be'e, ce lo dirà, qualcuno ce lo dirà adesso il giudice della Corte d'Appello Cirà così, ma non è giusto che quand anche arrivasse quella sentenza negativa, come diceva il Sindaco, non sarà giusto per i cittadini che devono pagare due volte grazie.
Grazie Sindaco, dottor Leone, prego così il consigliere Sciavarrello le cedo nuovamente la parola.
Mi dia altri 30 secondi perché il dottor Dinoi mi mi aggiunge una un'altra postilla, quindi aggiungo un'altra informazione, e quindi quello che abbiamo detto prima è dal 2019 si arriva dal 2023, quattro anni di inerzia. Stiamo parlando di inerzia del tribunale, di tanto di due figure mi dice il dottor Di Noi, il giudice delegato e dal curatore fallimentare che succede, quindi il tribunale di Taranto sostituisce innanzitutto il giudice delegato,
Il nuovo giudice delegato in tre giorni emette con proprio provvedimento, quindi abbiamo il 3 giugno 2023 il decreto appunto che noi abbiamo disponendo l'esclusione del fallimento di una parte dello stipendio pari a 900 euro. Se questa cosa fosse avvenuto quattro anni prima, quindi dal non stavamo qui a parlare, diciamo no, non avemmo adesso questo problema, diciamo, questo è questa è la sintesi, quindi parliamo di inerzia di due figure, il giudice primo giudice delegato del tribunale di Taranto e curatore fallimentare. Dopodiché quindi, che cosa viene? Viene nominato un nuovo giudice delegato, il quale fa un nuovo provvedimento con nominando un nuovo curatore fallimentare e quindi si arriva a quello che si avvia, diciamo il contenzioso poi chiamate chiamiamolo così un precontenzioso, poi contenzioso prego Consigliere Ciavarella,
Sì, grazie Presidente, va beh, io concludo, ma questo questo che questi 30 secondi che ci hai.
Dedicato.
L'abbiamo capito benissimo, però la sostanza è che nella sentenza appunto della 15 65 c'è un piccolo trafiletto che leggo qua e concludo del tutto irrilevante la asserita ignoranza da parte dell'ente dell'intervenuto fallimento del suo dipendente in quando contraria è contrastante con la presunzione di conoscenza legale sancita dal citato articolo 17, comma 2, legge fallimentare, quindi questo è nel corpo della della sentenza dico, e il resto tutti i ritardi che noi abbiamo menzionato ci stanno tutti dal 2019, il 2023 che il curatore invia al Comune dedicato il 2024, però alla base di tutto c'è questo fatto che si doveva fare una ricerca oggi doveva fare un'indagine a 360 gradi, comprensivo anche del registro delle imprese. Grazie, ho concluso.
Grazie Sindaco, se cedo la parola consigliere, Rampelli, onore, e poi magari risponde nel CAL, nel merito prego continui all'interno.
Sì, grazie Presidente, guardi, Presidente, la trattazione di questo argomento è talmente complessa e, come dire bravissimo è stato il collega Ciavarella fare una disamina oculate precisa di tutte le fasi del giudizio di questo di questo argomento che quest'oggi stiamo trattando proprio perché anche da dalla relazione che poc'anzi ha fatto il Sindaco, dove certamente da parte di tutti noi c'è la buona volontà, la buona fede che questo debito fuori bilancio non ricada nei confronti delle tasche dei cittadini, però, ahimè, Presidente, così come in ogni debito fuori bilancio, alla fin fine chi pagherà le sorti di questo debito fuori bilancio? Purtroppo dobbiamo ammetterlo per onestà intellettuale, potrebbero essere quasi certamente i cittadini. Ecco perché abbiamo tentato di poter tentare di derimere, far emergere.
Qualora ci fossero quelle responsabilità che leggiamo anche da parte del Collegio dei Revisori, che invita ad accertare le cause di insorgenza del debito, nonché le eventuali responsabilità che hanno generato l'obbligo al riconoscimento prima dalla dall'intervento del Sindaco, certamente è emersa la difficoltà di poter andare ad individuare quelle responsabilità che hanno potuto cagionare.
Per questo debito fuori bilancio è certamente ahimè, ripeto, ricadrà quasi certamente nelle tasche dei cittadini. Speriamo che questo non avvenga. Un altro dubbio che, come dire, mi sorge volevo capire perché sulla base di come dire di quello che disciplina il TUEL e mi riferisco all'articolo 194 che prevede l'immediatezza dell'iscrizione di un debito fuori bilancio, fatto preso atto anche della da parte della Corte di Appello che ha.
Non ha accolto la sospensiva e pertanto da quel momento il debito era certo liquido ed esigibile. Doveva essere iscritto perché sia arrivato da dicembre ad oggi a trattare questo argomento e non subito a gennaio.
Perché, almeno da quello che mi è parso di capire dalla relazione che ha fatto il vicesindaco a dicembre giusta dice il Sindaco c'è stato il non accoglimento della sospensiva.
Il 5 dicembre.
Ah è ordinato a febbraio perché pensavo fosse arrivata a dicembre, grazie.
Grazie consigliere mantenere cedo la parola al Sindaco.
Sì, questo no, un Presidente era anche il tema che molto ricorrente, che abbiamo discusso noi anche con il Segretario generale e poi con il dirigente, il nuovo dirigente, al contenzioso, quando abbiamo ripreso la valutazione su questa pratica sapevamo dell'udienza il 4 e il 5 dicembre, il 5 dicembre e attendevamo l'ordinanza di lì a breve, poi abbiamo pensato che arrivasse dopo le vacanze di Natale, abbiamo pensato che arrivasse a fine gennaio e c'è stata notificata praticamente a fine febbraio e quindi da lì in poi, ovviamente, gli stessi uffici hanno obbligato.
Noi a istruire il debito fuori bilancio. La delibera e quindi a portarla in approvazione, ma torno su sull'ultima cosa sull'ultimo passaggio che faceva il consigliere Ciavarella e per chiudere lui dice, ma io chiudo è così, la chiudiamo definitivamente alla storia e quello è l'ultimo passaggio che è quello che contestiamo, cioè capiamoci.
E le sentenze, se si valutano tutte e quelle a favore e quelli a sfavore, lo dicevo all'inizio del mio intervento lì il giudice del TAR ha ritenuto che la nostra inconsapevolezza.
Non fosse, come dire, motivo di fondatezza del nostro ricorso, e noi ci domandiamo anzi, Presidente, mi permetto di domandare per suo tramite il Consigliere al Consiglio di Ciavarella no, l'abbiamo detto all'inizio che la legge della del del fallimento che vige vincerebbe su tutto io uso il condizionale che poi le sentenze fanno scuola, no, tutte le sentenze successive, perché ci sono casi magari controversi. I casi che vengono trattati e in base a come le sentenze vengono emesse, poi anche le altre fattispecie si orientano in questo caso. Nel nostro caso, riteniamo ci sia un'ingiustizia, allora non è che se la sentenza che ha letto in conclusione il Consigliere Ciavarella ritiene o meglio il giudice ritiene, con la sua sentenza, che la nostra inconsapevolezza dovesse.
Come essere punita, noi possiamo accettare una determinazione di questo tipo, cioè abbiamo il diritto di difendere, ci sono, ce lo permette la legge e quindi perché dovevamo?
Evitare è la la sospensiva, la richiesta di sospensiva in prima analisi e perché dobbiamo evitare il ricorso alla Corte di Appello. Punto interrogativo, io dico il Consigliere Ciavarella, Presidente, deve essere dalla nostra parte, come giustamente apprezzo l'intervento, invece fatto poco poco fa, perché effettivamente dobbiamo essere uniti contro un'ingiustizia. Il consigliere Antenore diceva speriamo che questo debito fuori bilancio non pesi sulle casse dei cittadini, perché è un'ingiustizia la verità e che dovremmo dire tutti assieme, anche con le minoranze, e che è ingiusto. Tutto questo perché con legge ordinaria forse non saremo manco andati al TAR si sarebbe chiusa prima con legge ordinaria. Stiamo parlando di fallimento e tutto sembra essere possibile e questo non va bene, quindi non è che leggendo.
L'ultima parte della sentenza, possiamo comprendere di essere in errore e ad avere la certezza che il consigliere Ciavarella appunto, può essere certo pure lui lui stesso.
La leggendo la sentenza che il Comune abbia sbagliato a non procedere con l'appello, perché lo ribadisco e chiudo definitivamente e un'ingiustizia, il Comune non poteva sapere. Lui lo ha ribadito ancora una volta approvato a riaprire il tema che dovessimo fare delle verifiche. Abbiamo abbondantemente discusso su questo perché è impossibile. Questo è un po' come l'uovo di Colombo no, dice no, è col senno di poi si dovevano fare le verifiche. Ok, abbiamo dimostrato che le verifiche non sono possibili e che a saper prima le cose probabilmente sì. Ribadisco, lo faremo autocertificazione per le circostanze prossime, future, possibili o non possibili. Bene, ma questo non ci tutela, non ci tutela definitivamente. Pertanto dovremmo essere tutti uniti e spero che si possa votare questo debito fuori bilancio all'unanimità perché dopo una lunga discussione che ci sta e che va bene, abbiamo appreso e lo devono comprendere anche i cittadini che ci stanno guardando alle persone che sono intervenute. Qui che il suo scocciato se ne sono andate evidentemente, che è un'ingiustizia e contro le ingiustizie questa Amministrazione comunale lo smetterà mai di combattere. Grazie.
Grazie Sindaco, non ho altre iscrizioni a parlare, pertanto dichiaro chiusa la discussione per dichiarazione di voto.
Consigliere Cinquepalmi, prego sì, grazie Presidente, il il debito in oggetto è stato oggetto di discussione nel nell'ultima Commissione, consi con Commissione permanente, che presiedo alla presenza anche del del dottor Di Noi, che ha egregiamente illustrato tutto l'iter procedurale della della vicenda, esprimendo anch'egli perplessità sulla sulla sentenza al quale il il Comune si Expo si sia opposto e affermando altresì che bene hanno fatto gli uffici e il legale del Comune a opporsi questa sentenza perché a suo dire risulta un po' anomala visto quello che è accaduto e che è stato illustrato sia dal vicesindaco che dal dal Sindaco. Per questo motivo il nostro voto, il voto della maggioranza, sarà ovviamente favorevole. Grazie,
Grazie consigliere, Cinquepalmi, se non ci sono altri interventi pongo in votazione il punto numero tre, iscritto all'ordine del giorno ricordo sentenza numero 1 5 6 5 pubblicata il 27 6 2025 emessa dal Tribunale di Taranto contro il Comune di ricatto riconoscimento, debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194 comma 1, lettera a del decreto legislativo due sei, sette 2000 favorevole la proposta per alzata di mano,
No un attimo,
2 4 6 8 10.
Contrari astenuti, 4 4 astenuti, si vota per l'immediata un attimo sì, per l'immediata eseguibilità del provvedimento favorevoli 10 contrari astenuti, 4 con l'approvazione del punto numero 3, iscritto all'ordine del giorno, procediamo con il punto numero 4, trattasi del Regolamento per l'esercizio l'esercizio del servizio di NCC, noleggio con conducente fino a 9 posti per i servizi automobilistici speciali e per veicoli con finalità turistica, approvazione su questo o l'iscrizione a parlare del Consiglio, Cinquepalmi sull'ordine dei lavori CED dove cedo la parola prego sì, grazie Presidente, in merito al punto in oggetto.
Il che riguarda il Regolamento per l'esercizio dei servizi del servizio di NCC noleggio con conducente fino a 9 posti. Il regolamento in oggetto è stato oggetto di discussione in due Commissioni consiliari che si sono svolte nelle ultime settimane alla presenza del del dottor pasciuto e responsabile dell'ufficio Suap, dalle quali sono emersi degli spunti sia da parte dei componenti di maggioranza che da parte dei componenti di minoranza che abbiamo ritenuto insieme all'Assessore al ramo, in questo caso il Sindaco di dover approfondire con con gli uffici. Pertanto, come Presidente della Commissione competente, chiedo al Consiglio di ritirare il punto in oggetto. Grazie,
Grazie consigliere Cinquepalmi, quindi propongo, pongo in votazione la sua proposta di ritiro del punto quindi per un approfondimento e un nuovo passaggio, quindi nella Commissione consiliare competente favorevoli al ritiro del punto per alzata di mano 2 4 10 all'unanimità, 14 quindi con il ritiro del quarto e ultimo punto dichiaro terminata la seduta alle ore 18:06 buona serata a tutti.
Auguri.
