Della PAC è corretta.
Andiamo.
Bene.
Allora?
Buona sera, a tutti, a tutti.
E grazie scusate questo momento di attesa, poi, per quanto riguarda lo streaming, vedremo anche come recuperare.
Dire appunto i cittadini e le cittadine, appunto che non è stato funzionante per stasera e chiedo alla Segretaria l'appello grazie buona sera, allora bagni blinda Cavallini, rane presente Fiumanò Kendra, gente Pistolesi, Riccardo.
Coppa, Simone Rossi Marica Gorini, Lisa Bonciolini, Marco per tennis, Fabiano, doni, Silvia stolti, Lourenço, tant'è assente, tessere Gabriella Saint tesi Massimo leali, Lara esente, Michelini, Giovanna, dente, Storchi Giovanni.
Di Vito Vanessa, un assente sto.
Dal primo punto sono le mie comunicazioni, ma non ci sono comunicazioni, perciò passiamo ai visitatori dal punto della nomina degli scrutatori degli scrutatori.
Sindaco.
Al punto numero 2 è l'approvazione verbali della seduta del 26 febbraio 2026, se ci sono interventi, altrimenti mettiamo il punto in votazione.
No, non funziona.
No, no, no.
Allora, tanto lo vedo io, lo vedo qua dallo schermo 15 presenti, 15 votanti, 15 favorevoli.
Allora noi procediamo, intanto andiamo avanti col punto numero 3, la convenzione tra i Comuni di San Miniato Montopoli in Val d'Arno e per la gestione in forma associata delle acquisizioni delle dei lavori ben e servizi vicesindaco Cavallini,
Sì, allora andiamo a spetta.
Rachele.
Allora andiamo a votare la.
L'adesione alla CUC.
La centrale unica di committenza che è un organismo è stato istituito.
In convenzione tra i quattro Comuni del Valdarno, San Miniato Santa Croce, Castelfranco Montopoli nel 2015, rinnovato confermato nel 2022 mila 22 fino al all'estate del 2025, nel febbraio di quest'anno, con deliberazione del Consiglio comunale, i Comuni di Castelfranco di Santa Croce sull'Arno hanno deciso di revocare la volontà di aderire a questo organismo di gestione associata delle dei servizi delle funzioni.
Per attinenti all'acquisizione dei lavori, servizi e forniture, in appunto in gestione associata, e andiamo oggi a.
Bisogna deliberare una nuova convenzione tra i soli Comuni di San Miniato e Montopoli.
17,
Mi mancano le persone a zero.
Siamo 16.
Il turno notturno.
Perché manca solo storti, quindi siamo 16.
C'è qualcuno che non c'è?
Allora sta parlando la votazione precedente, non ero qua da qua, non lo vedo.
Possiamo fare di nuovo una votazione, però palese approviamo il verbale se vi dispiace palese così poi vai a registro favorire un favorevole al quindi sono 16 giusto.
Presenti 16 votanti, 16 16 voti favorevoli.
Okay, scusatemi, 2 Malavasi.
Dunque la delibera lo schema, lo schema di delibera richiama intanto gli articoli del Codice dei contratti, il decreto legislativo 36 del 2023 in particolare, in particolare gli articoli 62 e 63.
Sostanzialmente si qualifica la centrale unica di committenza che si va a ricostituire come una centrale di secondo livello, sia per quanto riguarda i servizi che i lavori, sostanzialmente si specifica l'obbligo per i Comuni come il nostro della centrale unica di committenza per i lavori che vengono finanziati attraverso il Piano nazionale PNRR e PNG.
Sostanzialmente poi si sta pulizia. Stabilisce l'opportunità della gestione associata di questo tipo di funzione per tutta una serie di considerazioni che riguardano in primis la possibilità di migliorare la programmazione degli acquisti e delle forniture, dei servizi e dei lavori, la razionalizzazione e dell'utilizzo delle risorse, ma anche la loro valorizzazione e le risorse umane e la loro valorizzazione e sicuramente la possibilità di produrre risparmi sulla spesa attraverso una gestione unitaria.
Elenco alcuni dei punti che ritengo siano importanti da sottolineare all'interno della convenzione, anche se va be'tutti, l'abbiamo letta, però mi sembrava importante appunto rispetto anche alla versione precedente, sottolineare alcune cose. Intanto la durata della convenzione, che resta valida fino al 31 12 2029, una volta che è appunto viene deliberata, e la definizione della ripartizione delle spese strutturali che vengono divise in questa maniera, il 20% in quota fissa viene diviso impari quote tra i due Comuni esaminate Montopoli. L'80%, in quota variabile, viene diviso in proporzione tra i due Comuni rispetto a quello che è il numero delle procedure di gara che vengono avviate.
Ciascuna compreso variabile in base all'importo della gara.
Il Comune di San Miniato è Comune capofila, da sottolinea l'interessante, l'articolo 13, sicuramente, dove vengono definite le risorse di personale che ciascuno dei due Comuni va a conferire e in quale quota alla centrale unica di committenza. E poi l'articolo di ciò e 14, dove sono specificati i rapporti finanziari,
È una nota particolare richiede la possibilità che, come Amministrazione di, diciamo che fino ad oggi ha utilizzato in in quota parte inferiore l'utilizzo della centrale unica di commit in servizio della centrale unica di committenza specificato al comma numero 8 dell'articolo 14, dove sostanzialmente si definisce e che, nel caso in cui non non sia mantenuto tra i Comuni di San Miniato e di Montopoli un trend di utilizzo del servizio in linea con quello che è stato fino ad oggi lo storico del funzionamento della CUC, la Conferenza dei Sindaci,
Si riserva la facoltà di ridefinì ridefinire la proporzione delle spese tra i due enti.
Volevo anche sottolineare Lost dallo schema. Lo schema di ripartizione dei costi specifico che è stato allegato alla delibera,
E.
Una nota che riguarda quella che è la la quota parte di spesa che afferisce al nostro Comune e che sostanzialmente, appunto, se si mantiene, come si diceva prima, il trend di utilizzo,
In proporzione a quello che sarà l'utilizzo anche del Comune esaminato, il nostro Comune non dovrebbe sostenere una spesa aggiuntiva, una spesa, avere un'uscita, diciamo di cassa rispetto a al servizio all'utilizzo del servizio della CUC ma dovremmo andare a credito.
Del.
A3, grazie alla al conferimento all'utilizzo delle spese di personale che sono impiegati, che ha impiegato all'interno della della stazione,
Quindi con i tre dipendenti l'istruttore amministrativo e che viene che ha una percentuale del 50% di ore dedicate alla centrale funzionario e Q area amministrativa 5% di ore dedicate funzionario ECU, area tecnica, sempre 5% di rete dedicate, il valore di questo lavoro che loro faranno all'interno della CUC più che ripagherà.
La spesa che il nostro Comune dovrà, diciamo, inc impiegherà nell'utilizzo del servizio. Non so se sono stata chiara. Ecco.
Grazie Vice Sindaco, ci sono domande, interventi reali, Lara.
Sì, buonasera ne avevamo già parlato anche in Commissione, però ora io volevo chiedere una cosa.
Ho visto nella nella determina poi nell'ultimo Consiglio comunale, dove si andò appunto approvare la CUC c'era delle percentuali diverse rispetto ad ora, perché Montopoli partecipava con la misura del 15% e le 3 unità di personale, ora qui, invece, mi riscontro il funzionario amministrativo, il 50% delle ore dedicate e l'altro dirigente il funzionario 5 e 5. Quindi sono cambiate le percentuali,
Su un'altra cosa e poi volevo chiedere nel senso, siccome naturalmente la CUC, quando c'era anche presente Castelfranco Santa Croce, ho visto che avevano, mi sembra, e Santa Croce cinque persone che si dedicavano appunto alla CUC Castelfranco 4, diminuendo anche ciò che il personale di questi comuni cioè noi non abbiamo, non andiamo incontro a niente, cioè non abbiamo delle variazioni o,
Ecco volevo inquilino queste delucidazioni Grasso proprio perché il personale viene meno. Il personale degli altri Comuni cambiano le percentuali di impiego dei due del personale dei due Comuni che restano e a far parte della CUC. Quindi questo è un po' il MOSE, però qui ho visto che il funzionario amministrativo prima erano tutti al 15% e l'ho visto uno è al 50% 15 anni. Nel senso c'è un aumento di una persona e poi le altre, magari in quota della percentuale di minuti, cioè viene il 60, invece prima era, diciamo, il 45 non è il 60 sul totale delle ore, il 50%, il 5% è riferito alle ore del loro dedicate alla persona simpatica fai la somma, non viene il 100% di questi di queste, mentre però il funzionario amministrativo questo è al 50%, quindi vuol dire che la metà del suo lavoro viene destinato allo Alack, lo stesso si guarda anche il personale del Comune di San Miniato, Teseo questo progresso okay, grazie,
Delle ci sono altre domande?
Se non ci sono altre domande, mettiamo in approvazione il punto numero 3, convenzione tra il Comune di San Miniato Montopoli per la gestione in forma associata dell'acquisizione di lavori, beni e servizi.
Allora ora siamo 16 presenti, 16 votanti, 15 favorevoli, un contrario tesi, massimo margine.
Anche.
Votiamo l'immediata eseguibilità.
Stessa stessa votazione, 16 presenti, 16 votanti, 15 favorevoli, un contrario tesi, massimo, grazie, l'approvazione di questo punto ci permette da domani l'altro di essere operativi e abbiamo immediatamente immediatamente alcune gare da fare, perciò grazie, passiamo al punto numero 4.
Evento calamitoso il 14 marzo, 2025 interventi di somma urgenza e di protezione civile conseguenti via mal vecchiaia, peggioramento movimento franoso riconoscimento, debito fuori bilancio a seguito di approvazione verbali di somma, urgenza e di perizia di spesa ai sensi dell'articolo 140 e di DLGS numero 36 2023 assessore Marino.
Ecco.
La serata degli imprevisti.
Bene, allora sì, anche questo.
Un argomento di cui abbiamo discusso in Commissione, però giustamente siamo in Consiglio e approfittiamo comunque di rendere nota.
In maniera più più esplicita questo questo provvedimento che è un po' il il motivo del perché poi abbiamo convocato il Consiglio, il Consiglio comunale si tratta di una, purtroppo aggiungo, una un fatto non nuovo per per la nostra Amministrazione perché noi ci siamo già ritrovati,
L'anno scorso dopo.
Dopo le giornate del 14 e 15 marzo, approvare un debito fuori bilancio derivante da somme urgenze de decretate.
È una cosa forse leggermente differente, nel senso che noi avevamo la certezza di quello che avremmo poi portato in Consiglio comunale, perché queste i verbali delle delle perizie che sono state disposte nel dicembre dello scorso anno sono stati in qualche modo i lavori, che poi sono stati anche di lì a poco disposti e sono stati poi via via eseguiti. Gli abbiamo, ecco che ci hanno accompagnato fino fino adesso e quindi, se voi fate riferimento anche al bilancio che noi abbiamo approvato a fine febbraio, trovate la cifra che era stata disposta accantonata, proprio nel caso ci fosse stato da approvare un debito fuori bilancio. Ma ciononostante e questo lo trovate ben esplicitato nella nella delibera del che che trovate allegate a questo punto della natura, per la tipologia di di di spesa, noi dovevamo comunque effettuare questo passaggio in Consiglio comunale dopo che la Giunta aveva con.
Una deliberazione del del 16 marzo approvati i verbali, dovevamo poi tradurla anche in Consiglio comunale, perché è una forma di obbligazione, in un certo senso, se vogliamo, è un po' quello che fanno dare la differenza tra quando si programma, quando si fa programmazione e quando si deve agire per attività che sono non programmate e che non si potrebbero mai mai fare e al tempo stesso rende questo tipo di.
Azioni decise non dilazionabili,
Qui voi trovate una cifra, però non trovate ovviamente i riferimenti poi a.
Le misure specifiche, però il riferimento e lo potete trovare benissimo all'albo pretorio, cercando la deliberazione del 16 marzo.
Se volete, vi posso anche dare comunque un elenco di quelle che sono le opere realizzate.
Che ha sommate, arrivano ai 38.000 e rotti.
Se volete, ve li leggo, quindi noi abbiamo installazione e messa in opera del sistema di qui in realtà in ordine cronologico inverso, perché le prime cose che son state fatte sono state fatte.
Tutto il mese di dicembre gennaio,
Forniture possa pieno nylon a protezione della scarpata a monte, anzi, la prima cosa ancora è stata la potatura delle piante del versante a monte della superstrada per permettere l'inserimento dei Nine, una copertura fino alla strada stessa per 1.830 euro, poi la fornitura e posa titolari della protezione della scarpata a monte comprese ancoraggi tutte le opere connesse ai quali realizzazione dei cordoli no Gould, strada realizzazione di discesa in costruzione di pozzetti regimazione idraulica fino a valle, quindi un'opera molto importante per 19.000 euro e poi c'è stato il il passaggio successivo, quello relativo a installazione ed ex Stir prima del del TIR Petrò e poi del del semaforo, che sono due opere distinte, dunque la prima,
Per quanto riguarda questa relazione e messa in opera del sistema di monitoraggio della frana.
2 e attivazione dei sistemi direttamente, quindi sono due cose distinte per cui l'installazione e la messa in opera sono 7.137 euro e l'attivazione del sistema dell'incremento del 2.537 inoltre, il semaforo fornitura, installazione di impianto semaforico per la gestione dell'edilizia in relazione al sistema di monitoraggio della frana 8.537 euro tutto questo per arrivare alla cifra di 38.000.
932 euro, quindi quasi 39.000 euro.
Si tratta di prendere atto di attività che sono state disposte, opere che sono state realizzate e acquisti che sono stati effettuati dall'Ente.
Per causa di forza maggiore.
Grazie, ci sono domande sul punto.
Piazza dei chiarimenti.
Sì, volevo sapere quindi va be'~speaker_laugh, come ha spiegato l'assessore Marino, del monitoraggio, eccetera, il semaforo, poi mi ricordo di alcune determine dove c'era stato, anche dove c'era un obbligo da parte di alcune persone che abitano lì di fare delle verifiche strutturali delle case se non mi sbaglio di vacanze ordinanze esatto,
Poi c'è da sempre l'ordinanza anche del discorso dei veicoli sotto un certo 35 quintali, se non mi sbaglio,
Quindi, ad oggi come poi sarà risolta la questione, cioè nel senso il ripristino della strada, come che interverrà chi metterà mano alla risoluzione della cosa. Ecco se, se si sarà qualcosa nel senso, anche quella più pesargli che c'è poi mi sembra un fallimento anche in una parte di proprietà. Insomma, volevo sapere un attimino come si intende procedere al problema.
Sì, allora, grazie a un'interlocuzione diretta con la Regione Toscana e abbiamo trovato un finanziamento molto importante.
È che la Regione Toscana nella preside, nel nella figura del presidente Gianni dirotterà per il Comune di Montopoli, si sta parlando di 475.000 euro per la per l'intervento, appunto del definitivo di quel primo tratto di strada. Quello che faremo nei prossimi mesi sarà a maggio l'incarico per l'affidamento diretto. Parlo parlo di maggio perché oggi noi approviamo questa somma urgenza, ma noi siamo in attesa ancora del decreto che abbia che sappiamo che c'è, ma stiamo aspettando ancora il decreto, perciò intorno a maggio non si farà l'affidamento diretto al geologo e al progettista per e anche per la direzione dei lavori. Perciò da maggio partirà prima il primo step di incarichi, per poi arrivare una volta fatto il progetto che è reso esecutivo. Pensiamo intorno a ottobre e novembre la può darsi anche ottobre, diciamo ottobre. A quel punto poi inizieremo i lavori. Presumibilmente la costruzione dovrà essere una qualificata a valle, con una struttura di sostegno profonda, dalla profonda e con un cordolo superficiale da consolidare.
In modo permanente. Tutto questo poi, anche con il rifacimento integrale completamente integrale dell'Acquedotto nel tratto interessato, perciò sarà un lavoro importante.
Ripeto, ho fatto su un taxi, un tratto di strada che porta a molti cittadini, a diversi cittadini, a tante attività turistiche. Presumibilmente si andrà con la primavera del prossimo anno. Questo, infatti averli inseriti messo il tale tomi pro e il semaforo ci permette di avere in sicurezza la cittadinanza e nel caso dovesse, per esempio, scattare il rosso, perché c'è stato un movimento franoso importante.
Il cellulare. il mio della responsabile della Protezione civile, della Protezione civile e di chi altri inseriremo perché è in via di definizione, suonerà a quel punto ci recheremo sul luogo con gli esperti che indicheranno se il tratto di strada va chiuso, non va chiuso, perciò c'è questa sicurezza, intanto comunque iniziano la progettazione, ripeto, su questo dobbiamo non avremmo avuto come Amministrazione comunale 475.000 euro,
Così ecco così velocemente, ma avremmo dovuto fare poi delle scelte e generosamente. La Regione Toscana però ci è venuta incontro, perciò, come abbiamo fatto in altri momenti di, continuiamo a ringraziare per perché in questo caso ha capito anche le difficoltà delle cittadine e dei cittadini rispetto anche LAV, avremmo potuto chiedere per un'opera pubblica che può rifacimento di una piazza, e invece è intervenuta su un progetto così importante.
Se non ci sono altre domande, mettiamo in approvazione il punto.
Che è il punto numero 4, evento calamitoso il 14 marzo, interventi di somma urgenza e di protezione civile via mal vecchiaia, riconoscimento, debito fuori bilancio.
Allora sono 16 presenti 16 votanti, 12 favorevoli e 4 voti di astensione con diviso, Michelini reali, Lara estorti, Giovanni.
C'è l'immediata eseguibilità.
Le stesse stessa identica votazione, 12 favorevoli e 4 astenuti.
Che sono gli stessi di vita Michelini, reali, storti, Giovanni.
Passiamo al punto numero 5,
Commissioni consiliari di studio aventi ad oggetto realizzazione del nuovo polo scolastico della scuola primaria, il riutilizzo del patrimonio immobiliare ex scolastico esistente, proroga consigliera Silvia doni,
Allora buonasera, dunque, parto con la premessa che, come sapete, la Commissione nasce come Commissione temporanea, quindi in quanto tale ci eravamo dati una scadenza indicativa di un anno. Ovviamente il lavoro da fare è ingente, perché ovviamente non parliamo solo della realizzazione del nuovo polo scolastico, della scuola primaria, ma anche dell'utilizzo del patrimonio immobiliare ex scolastico si stante, motivo per cui sì, abbiamo fatto una parte importante del lavoro, ma ne manca un altro da fare, motivo per cui ho presentato una richiesta di proroga per proseguire con i lavori della Commissione. Contestualmente ho anche proposto di.
Presentare intanto una prima restituzione del lavoro che è stato fatto fino ad ora e pensavo anche ora io l'ho messa comunque in allegato, quindi sicuramente l'avrete anche letta, però pensavo anche di di leggerlo così insieme in questa sede, anche in un'ottica di condivisione e di trasparenza.
Dunque, la Commissione è stata istituita il 7 ottobre del 24 e seguenti componenti io sono la Presidente e Vicepresidente Vanessa, diviso Segretario, parliamo, Bertelli membri, Simone Coppa, Riccardo Pistolesi, Giovanni, distorti e Massimo tese a rappresentare tutti i gruppi consiliari presenti nella legislatura 24 29, in considerazione del fatto che, come riportato all'ordine del giorno del Consiglio comunale, è stata richiesta una proroga dei tempi di lavoro della Commissione, si ritiene opportuno presentare una primarie istituzioni del lavoro svolto fino ad oggi al fine di condividere con il Consiglio e con la cittadinanza il percorso intrapreso, gli elementi emersi e le riflessioni maturate. La Commissione consiliare temporanea di studio istituita per affrontare il tema della realizzazione di un nuovo polo scolastico della scuola primaria, operato finora con l'obiettivo di fornire all'Amministrazione comunale un quadro il più possibile completo, consapevole e condiviso delle scelte future.
Il lavoro svolto si è mosso lungo una duplice direttrice, da un lato l'analisi dei bisogni educativi e demografici del territorio, dall'altro la riflessione sul destino degli edifici scolastici esistenti destinati a essere progressivamente liberati in caso di riorganizzazione del sistema fin dalle prime fasi è emersa con chiarezza una questione centrale. Il progressivo calo demografico, che interessa anche il Comune di Montopoli, rende sempre più complesso mantenere attiva una rete diffusa di piccoli plessi scolastici nelle diverse frazioni. La difficoltà nel raggiungere il numero minimo di alunni richiesto per la formazione delle classi, già oggi evidente in alcune realtà, rappresenta un elemento che non può più essere ignorato e che impone una riflessione strutturale non più rinviabile. In questo contesto, l'ipotesi della realizzazione di un polo scolastico unico non si configura come una semplice scelta organizzativa, ma come una vera e propria strategia di lungo periodo. Concentrando risorse, spazi e professionalità in un'infrastruttura, diventa possibile superare la frammentazione attuale, costruire un ambiente educativo capace di rispondere alle esigenze contemporanee, sia sul piano didattico sia su quello sociale.
La scuola che immaginiamo non è soltanto un luogo fisico in cui si svolgono le lezioni, ma uno spazio vivo, aperto e multifunzionale, capace di accogliere una pluralità di esperienze e confronto con docenti personale scolastico e comunità educante, ha confermato la necessità di superare il modello tradizionale fondato su aule rigide separate per orientarsi verso ambienti flessibili e modulari interconnessi, laboratori, spazi polivalenti, aree per la creatività e per il lavoro di gruppo insieme, una forte integrazione degli strumenti digitali rappresentano elementi imprescindibili di una scuola che voglia essere davvero al passo con i tempi.
Accanto alla dimensione educativa, assume un rilievo altrettanto importante quella organizzativa ed economica. La gestione di più edifici scolastici comporta costi di manutenzione elevati, spesso difficilmente sostenibili nel lungo periodo.
Le criticità emerse, in particolare per quanto riguarda alcuni immobili, come la scuola primaria di campagne, evidenziano come gli interventi necessari per garantire sicurezza e adeguamento normativo richiedano risorse ingenti, senza tuttavia offrire una prospettiva strutturale di rilancio in questo senso, la scelta di un polo unico consente non solo una razionalizzazione della spesa, ma anche una maggiore efficienza nella gestione dei servizi, a partire dal personale ATA, che potrebbe operare in un'unica sede con benefici evidenti in termini organizzativi. Il lavoro della Commissione si è fondato su un approccio rigoroso, basato sulla raccolta e analisi dei dati forniti dagli uffici competenti, in particolar modo dal dottor Michele valori e dalla dottoressa Giada De Filippo responsabili dell'ufficio. Servizi scolastici, educativi del Comune di Montopoli particolare attenzione è stata dedicata alle iscrizioni per l'anno scolastico 25 26, considerato un indicatore significativo delle tendenze in atto. I dati disponibili in di fare una media di circa 70 bambini per anno, un numero che, se da un lato consente la previsione di tre sezioni dall'altro conferma la necessità di una pianificazione attenta e lungimirante, in grado di evitare dispersione, inefficienze. Un elemento qualificante del percorso intrapreso è stato il coinvolgimento della comunità educante.
Commissione ha ritenuto fondamentale ascoltare chi vive quotidianamente la STU è la scuola. A tal fine è stato predisposto un questionario un po' il forma dei docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado alla dirigenza, al personale ATA e il consiglio d'istituto del liceo Galilei, comprendente anche la componente dei genitori. Lo strumento finalizzato alla rilevazione dei bisogni educativi ha consentito di raccogliere i punti di vista differenti e complementari, costituendo la base per un successivo incontro in presenza pensato come un momento di confronto attivo e strutturato. Le domande hanno riguardato, tra gli altri aspetti, l'utilizzo degli spazi polivalenti, le modalità di allestimento di allestimento degli ambienti, la valorizzazione degli spazi all'aperto, l'organizzazione di laboratori creativi e la possibile attivazione del tempo prolungato. Nel corso dell'incontro in presenza presso le cicli, lei, che ha visto la partecipazione della Commissione, del personale scolastico del consiglio di istituto, sono emerse indicazioni preziose che hanno contribuito a delineare un'idea condivisa di scuola. Le proposte raccolte convergono verso una visione di scuola aperta, accogliente e dinamica, in cui trovino spazio attività didattiche innovative, momenti di socializzazione e opportunità di crescita personale. In questo quadro si inserisce anche il tema del tempo pieno, che ha ricevuto un ampio consenso, soprattutto in relazione alla possibilità di offrire alle famiglie un servizio più esteso e, al tempo stesso agli studenti, un ambiente educativo ricco e stimolante. Parallelamente, la Commissione ha avviato una riflessione sul riutilizzo degli edifici scolastici esistenti, anche attraverso l'analisi dei dati forniti dall'architetta Ilaria Bellini del settore. 4 Lavori pubblici. L'obiettivo non è semplicemente di smettere strutture, ma ripensarle come risorse per il territorio, individuando nuovi funzionari capaci di rispondere ai bisogni della comunità. In questa prospettiva è stata avanzata, ad esempio, l'ipotesi di destinare alcuni spazi e servizi culturali, come biblioteche, centri di aggregazione, com'è il caso dell'edificio di Piazza Vittorio Veneto, capanne.
Tale approfondimento, tuttavia, non è ancora giunto a conclusione e rappresenta uno degli elementi che rendono necessaria una proroga.
Dei lavori della commissione, inizialmente previsti entro il termine di un anno a sostegno della ferma convinzione in questa modalità procedurale. È stato anche intrapreso il percorso con le autorità regionali per la pace, per la partecipazione, scusate promossa dalla dalla Regione Toscana al fine di attivare processi partecipativi da parte dei cittadini, scuola, genitori e alunni e tutti quei soggetti che in generale possono avere un interesse. Tale percorso è stato sospeso con le elezioni regionali del 25. Attualmente siamo in attesa di una nuova ripartenza, un ulteriore passaggio particolarmente delicato, e riguarda l'individuazione dell'area su cui realizzare il nuovo polo scolastico nell'ultimo incontro con l'architetto Graziano Massetana, con l'architetto Claudio Toti, responsabili del Settore terzo urbanistica è emerso come le ipotesi analizzati, tra cui la zona della Pescaia dei frati, quella in prossimità della scuola dell'infanzia di capanne, presentano opportunità, ma anche criticità che richiedono ulteriori approfondimenti. È stata inoltre richiesta una verifica circa la possibilità di edificazione località alla voce.
La scelta dell'ubicazione non può prescindere da criteri fondamentali quali la centralità rispetto al territorio, l'accessibilità, la disponibilità di spazi adeguati e la sostenibilità degli interventi necessari. In questa prospettiva, la scuola è chiamata a configurarsi non solo come luogo di istruzione, ma come autentico punto di riferimento per la vita sociale della comunità. È importante sottolineare che il ruolo della Commissione non è quello di entrare nel merito delle soluzioni progettuali che saranno affidate ai professionisti incaricati, ma di definire un quadro di indirizzo unitario e condiviso. Le scelte relative alla localizzazione, alle funzioni e alle dotazioni rappresentano infatti la base su cui si svilupperà il successivo percorso progettuale. In conclusione, il lavoro svolto mette in evidenza come la realizzazione di un polo scolastico unico rappresenta una scelta strategica capace di coniugare qualità educativa, sostenibilità economica e visione di lungo periodo. Non si tratta soltanto di costruire un nuovo edificio, ma di ripensare il luogo della scuola all'interno di una comunità, restituendole, centralità e valore. I prossimi passi potranno consolidare il percorso avviato, rafforzando il coinvolgimento della cittadinanza, completando l'analisi della dei dati e giungendo alla redazione di un documento finale che possa orientare in modo concreto le decisioni dell'Amministrazione. Solo attraverso un processo condiviso e consapevole sarà possibile trasformare questa visione in un progetto reale, capace di incidere positivamente sul futuro del territorio e per tali ragioni si riterrebbe necessario richiedere una proroga dei lavori della Commissione fino al 28 febbraio 2027, al fine di consentire il completamento delle attività in corso e la definizione di un quadro di indirizzo veramente maturo, condiviso e funzionale alle scelte strategiche dell'Amministrazione.
Grazie.
Grazie consigliera Doni.
Ci sono interventi.
Perciò la richiesta di proroga fino al 28 febbraio 2027, nulla lieta nel caso dovesse concludersi firma.
Se non ci sono domande.
Mettiamo in approvazione la richiesta di proroga.
16 presenti, 16 votanti, 16 favorevoli, voto votazione unanime.
Non c'è l'immediata eseguibilità, no, su questo non c'è l'immediata eseguibilità, perciò vi ringraziamo il Consiglio comunale e si è concluso, chiedo ai Capigruppo di fermarsi un minuto per una comunicazione fuori dal Consiglio e grazie a tutti e buonanotte.