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STUDIO DI COMPATIBILITA' IDROLOGICA E IDRAULICA DEL TORRENTE TARO' IN MEDA - 28.11.25, ore 21.00
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Io li vedo buongiorno.
Buona sera potete anche sedervi ai posti dei consiglieri e piuttosto che restare in piedi.
Prego, consigliere Del Pero, si accomodi.
Buonasera.
Buonasera a tutti possiamo iniziare.
Per chi non mi conoscesse, sono architetto, Belletti, dirigente dell'area tecnica del Comune di Meda questa sera l'argomento, come avete visto, è principalmente, ma non solo, la presentazione dello studio.
Idrologico e idraulico condotto dal 2, l'ingegner Galimberti sul tratto di del Taro MEDA.
Abbiamo voluto estendere gli argomenti coinvolgendo con soddisfazione sia a Regione Lombardia e Brianza Acque che hanno risposto.
Porta molto gradita per allargare la discussione e la presentazione per Regione Lombardia, per.
Rappresentarci descriverci quali sono gli interventi strutturali previsti per.
Per migliorare e possibilmente superare le problematiche legate al al nostro tavolo Brianzacque perché le reti di smaltimento delle acque meteoriche, il suono, in una certa misura interconnesse con il sistema naturale, sono naturale delle rogge e del reticolo principale.
Quindi, con soddisfazione che apriamo allarghiamo questa i contenuti dell'incontro di questa sera, i relatori che interverranno sono in quest'ordine, dopo una presentazione del Sindaco, il dirigente Cerretti di Regione Lombardia.
Il Dirigente dell'Unità organizzativa a difesa del suolo e gestione, attività commissariali, esperto in tempi dissesto idrogeologico seguirà poi diciamo il cuore della dell'incontro, la presentazione dell'ingegner Galimberti.
Dello studio condotto e commissionato dalla dal Comune di Meda dopo gli eventi del 2023 e, per ultimo, un breve intervento del dell'ingegner Razzini dirigente dell'area della pianificazione di Brianza Acque, lascerei la parola al Sindaco per.
È una sua introduzione, grazie.
Buonasera a tutti.
Un'introduzione velocissima, perché questa sera veramente possiamo dare voce ai tecnici e questo ritengo sia una cosa fondamentale con il Direttore Cerretti tratteremo il tema delle aree di laminazione che di particolare importanza abbiamo fatto una riunione qualche settimana fa. Lo studio fatto dall'ingegner Galimberti parlerà anche dell'importanza di queste aree di laminazione e poi Brianza Acque avrà un importante ruolo per quanto riguarda, appunto tutta la rete fognaria e anche un accenno sul.
Parco dell'acqua o quello che possiamo definire, che prenderà avvio e nelle prossime settimane di zona scuola, Anna PRAC e via degli angeli custodi, e anche sul tema della città spugna che un altro importante supporto che possiamo dare nella modalità di costruire sia nel privato sia nel pubblico, alcuni esempio almeno ci sono già c'è il cimitero c'è, la via Palestro, c'è la via Asti e sono già esempi di costruzioni con un materiale drenante che riesce a sopperire o all'assenza della fognatura o addirittura a dare una mano alla fognatura. Questi sono un po', c'è l'introduttivi. Dopo, naturalmente ci sarà la possibilità da parte vostra di interagire con i tecnici e penso sia un'occasione importantissima per avere la risposta a molti quesiti che grazie, non mi dilungo ulteriormente tornare. Gli do la parola all'architetto Belletti per la prima introduzione.
Sì, come dicevamo il primo intervento è di Regione Lombardia e passo quindi la parola collegato da remoto al direttore Roberto Cerretti, che spero ci veda ci senta se fa una propri perfetto, noi la sentiamo prego, Scinto, dissento bene, spero anche voi possiate sentirmi benissimo.
Intanto mi spiace una serie di questa sera, ma avevo degli impegni familiari e quindi ho accettato comunque di collegarmi da rinnovato e.
Perché ritengo importante far sapere a tutti diciamo quella che è l'attività di Regione Lombardia condotta su questa, su queste aree,
In realtà, l'Unità organizzativa, come diceva prima il collega, si chiama difesa del suolo e strutture commissariali, perché tra queste c'è anche la struttura commissariale, due strutture commissariali, una è quella per il contrasto al dissesto idrogeologico.
Dove il commissario delegato, il Presidente Fontana, e poi a un soggetto attuatore che sono io e siamo chiamati a realizzare gli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico.
Sapete tutti che siamo in un Paese dove le percentuali di Comuni e hanno prudenti di dissesto, che siano un Piano frane.
Sono sono molto molto elevate, in particolare noi come struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico, uno dei nostri focus principali e ovviamente il Seveso, in particolare il nodo idraulico di Milano, quindi Lambro Seveso e Olona, ma stasera parleremo del seguito io farò una breve introduzione pescando,
Le prese dalla presentazione che ho fatto il Sindaco qualche giorno fa, il 12 novembre, in particolare.
Sul a tutti i Sindaci dell'asta convocate dal nostro Assessore e appunto potrei condividere qualche, diciamo elemento conoscitivo con con voi.
Se, se mi dite, se si condivide?
Ok.
Che vedete?
Allora velocemente, perché ovviamente stiamo parlando di aree che voi conoscete molto, molto bene è quella che vedete.
Ovviamente questa è la strada del Seveso che riceve.
Il suo affluente principale, che è interno al primo dato, che emerge con chiarezza che siamo in una delle aree più urbanizzate d'Europa,
E il bacino idrografico del terrò dell'IRES e impermeabilizzato per il 47% percentuale che sale ancora sentivamo chiaramente a prendere questo punto, perché da questo punto avete seguito, passa sotto la cittadina.
Raccoglie le acque del Naviglio.
Gianna attraversa tutta la città di Milano che si veda il mouse no profit e forse seguirlo ed esce come canale Redefossi della città.
Chiaramente è un bacino idrografico appunto che impermeabilizzato al 54%, se prendiamo una sezione dove arriva il cavo, anche Cavour e dei fossi e chiaramente ha una capacità, il terreno quindi di assorbire le precipitazioni, molto molto.
Andiamo a vedere, anche se non sono non.
Ne spende alla Protezione civile su quello che succedeva e le previsioni non erano erano molto più leggeri di quello che sia effettivamente ereditato.
E lo si vede bene, è dovuto a queste due cattivi i valori che sono stati che si sono, dice, diciamo registrati.
Sono assolutamente sentite,
Avevamo perché m'han detto che non si sentiva.
E i valori che si sono registrati sono valori assoluta, Lecce eccezionali, e quando dico eccezionali intendo dire che negli anni negli ultimi.
Negli ultimi negli ultimi anni, se qualcuno ha in mente l'alluvione del 2023 del 2014, i valori che abbiamo registrato il 22 settembre del 25 sono valori superiori, sia per le piogge sia per le.
Per le piogge, le precipitazioni hanno registrato un tempo di ritorno superiori ai 200 anni e queste sono piogge riferite a curve di possibilità pluviometrica, già aggiornati i cambiamenti climatici.
Quindi sono piogge che, da un punto di vista statistico, superano i 2 e 5 anni di gran lunga si può arrivare, sempre, da un punto di vista statistico, a parlare di piogge che hanno un tempo di ritorno addirittura di 2000.
Quindi un evento assolutamente eccezionale né.
Le il vero elemento importante, però, è chiaramente la porta.
La portata ha avuto un tempo di ritorno anche lei.
Da un punto di vista statistico di 500 anni, quindi un evento assolutamente eccezionale,
Se questo è è un evento eccezionale per quello che ho visto, abbiamo imparato un passaggio che da qui in poi questi possano diventare di concorrenti, ma, insomma.
Possono diventare degli eventi che vedremo con sempre maggiore frequenza, insomma, è una possibilità anche questa,
Questi sono tutti gli interventi che si possano.
Per contrastare il dissesto idrogeologico abbiamo visioni di prevenzione che sono legati prevalentemente alla pianificazione urbanistica.
Che banalmente non costruite coefficienti ai corsi d'acqua, stare una certa distanza e fuori dalle aree funzionali.
Interventi di produzione, ELINT ipotensione.
Più importanti che abbiamo solo le politiche d'inverno idraulica, vasche di laminazione in assoluto sono l'arma più potente che abbiamo per proteggere abitazioni, imprese, attività produttive, infrastrutture.
Possiamo prepararci con l'ESU non modelli di previsione meteo ideologiche, idraulica sempre più precisi, e ogni volta che si verifica un evento di piena bisogna fare quella che è l'analisi post evento, ricostruire cosa è successo per andare ad aggiustare le ma.
Questa cartina.
Il pellame seriamente anche in forma tabellare, ci dice in bianco, sono le opere.
In progettazione, in questo giallo, le opere in realizzazione interni.
E opere completate.
E.
Posso lui minaccia, di cui non ho ancora la.
Copertura finanziaria che è quella di Paderno Dugnano Varedo l'inglese.
Questo è un excursus molte testate.
Salterelli un po' perché.
Ardua, ma relativamente, perché questo è proprio l'asta del Seveso, perché ci sono in questo momento tra le cose da dire però vedere a questo proposito.
Un'immagine satellitare, il fa al giorno successivo, fatta il 22 22 settembre, anzi, dove si viene qui queste aree in scavo?
Sono state comunque invase invase dall'acqua, cioè si stanno realizzando da una vasca di laminazione, questo in particolare nella vasca di Lentate sul Seveso, questa che vediamo sotto la 13, allora un invaso di 800.000 metri cubi ne erano già stati scavati 350.000, che sono stati tutti interamente invasati.
E qui sia questo ha provocato un fermo cantiere.
Di quasi di quasi due mesi perché i lavori sono ripresi solo nei giorni.
Il canale scolmatore di nord-ovest, anche questo è a valle, questo questo questo volevo farvele vedere, perché lì inaugureremo alla presenza del Ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin il 19 dicembre questa è la VAS.
1, eppure realizzati in scena angolo scarpe è in corso di scambio, uno nessuno completate.
Se il Ministro in quell'occasione a inaugurarla.
Un'altra vasca opere, perché no, in per i nostri cittadini e i junk di Milano, ecco né con il Comune di perso queste sono.
Opere né che vogliamo realizzare.
Assolutamente euro certezza, noi abbiamo già sul già vecchie la vasche di Carugo e bisogna realizzare un'altra in Comune Diaz alzate enhanced 200.000 metri cubi, e una da 75 terrò American incominci.
Qui, se dovrebbero garantire quelli di Alzate Brianza volumi.
Laminari 200.000 metri cubi.
75.000 quelle di e hanno CNES e tra l'altro sono considerate opere Owain, perché vanno anche addirittura aree gli scarichi dei depuratori scarichi 7 9 11, poi magari Ferrazin sarà sicuramente più preciso su questi.
Il costo stimato di queste due opere, perché quella di Carugo e completate ed è operativa.
2007 è di circa 12 milioni e 6 e per realizza ci vorranno 18 mesi dal momento in cui avremo pronta.
La progettazione, questo momento, tutte le ho.
Li stiamo realizzando sul Seveso, sono opere che realizzerà album e sono opere.
Questa questa citazione e chiedo che si preveda per il 2027 28 il completamento di queste due o.
Purtroppo, i tempi di progetto.
Su questo lo diciamo tutti per realizzare no.
In questa tabella sono riassunte.
Le 21 opere.
No di rispetto.
È sempre più facile in sede già prevede stesso schema di prima in bianco con quelle di progettazione in giallo.
In quel lavoro in corso in verde, quelle completate in rosso, l'unica che non è ancora diciamo, iniziata perché su questa opera, il cui costo 100 milioni di euro attualmente a disposizione.
Questi numeri però mi fanno solo per farvi vedere quanto queste aree sull'asta del Seveso, quindi anche dell'intero, c'è attesa.
Sono stati in questo in questo momento stand finanziate opere.
Ne soffrono di 86 milioni.
Sono tutti fuori da tali almeno di 20 milioni messi dal Comune di Milano 10 da Pavia.
Perché queste opere dicevo, all'inizio storno, opere di competenza statale e per questo motivo se ne occupa il Commissario delegato. Complessivamente, queste opere dovrebbero consentirci di laminati 5 milioni 60 in metri cubi di acqua con cui si aggiunge la città smaltimento del canale scolmatore di nord-ovest e penso che abbiamo completato la realizzazione delle vasche 1 e 2 di Senago, però un attimo della CE.
Efficienza, cioè portar via i 60 metri cubi, secondo, perché è stato ampliato,
Nel giugno scorso.
Ci sono ulteriori interventi che si possono fare e che sono iter.
Di applicazione del regolamento sull'invarianza idraulica, interventi in modo che il terreno torni ad avere la sua durante.
Sorbire il le piogge senza che quest'finiscano.
Intanto terreno impermeabilizzato della rete fognaria e quindi nel STEMI poi OR Code Veltroni, direttamente le acque al.
Al al corso d'acqua, quindi con tempi con tempi di corrivazione nettamente i tempi, del suo modo di da quando piove, non nei corsi d'acqua molto molto, molto, molto bassi, io, se volevo farvi vedere.
Ancora una cosa che è questa.
E che è l'immagine del sistema.
Ho già ecco, vediamo l'immagine scattata sacrificare perché quando h niente è possibile attivare dalla nostra Protezione civile, è detto, è stata attivata il 22 settembre 25 o 14 42 per alluvione, piccoli eventi alluvione, vedete che le le vasche di laminazione o completati o non so se riuscite a vederlo, c'è troppo piccolo, qui forse troppo piccolo.
Si vedono come queste sono le le aree golenali, queste che indico pullman house.
Adesso la vedete.
Non vedete il mio schermo, quindi.
Ah.
Allora?
Non vedete la nuova immagine.
Come posso fare?
Dunque qua e.
Dunque.
Condivido proprio a cambiare.
Ci tenevo a.
Desta.
Forse perché devono lanciare un link adesso, vedete?
E perché da quella mail ho lanciato un collegamento al?
Al sistema satellitare Copernicus, quindi, non vedete il mio schermo.
Peccato.
Comunque questa, diciamo, aveva lo scopo di far divertire come da satellite, tutte le diciamo così, aree di laminazione o i cantieri che avevamo in corso sono sono entrati e sono entrati in sostituzione di tale funzione.
Nonostante non fossero opere completate, proprio perché, essendo vasche di laminazione in corso di realizzazione, sono delle aree depresse e quindi il l'acqua in realtà è andato in data ad occuparsi,
Va bene, vi giro, il giro sicuramente link così magari provate voi a farla vedere.
Lo gira la sua mail.
Era Massimiliano.
Vi ringrazio, per favore.
Ah.
Okay provo.
Debbo mettono nelle nella chat.
Vediamo se riuscite a qui a bocciarlo.
Esatto, quello è l'asta, la sta diciamo del.
In attesa che torni forse il collegamento con con Cerretti che ringraziamo, ovviamente per esposizioni, sia per il quadro generale e sia per l'evidenza degli interventi strutturali, con incidenza diretta sull'asta del metano che ha come arco temporale 2027 2028 per cui ci è stato riferito speriamo che non ci siano imprevisti.
Se poi vuole rimanere collegato fino alla fine, noi siamo solo contenti, passerei la parola in questo momento al ingegner Galimberti che ci presenterà i contenuti dello studio, il Comune di Meda commissionato dopo gli eventi del 2023 sull'atto del Taro che hanno previsto, ma poi lo spiegherà ovviamente lui.
L'ho previsto un rilievo di dettaglio, poi certo un rilievo di dettaglio di tutta l'asta del Taro, la creazione di un modello e alcuni approfondimenti che gli avevamo chiesto in merito alle alla possibilità di realizzare alcune aree di laminazione sul reticolo idrico secondario, in particolare sulla roccia, quello al confine col Comune di Cabiate e di cui ci darà riscontro non mi dilungo e lascio la parola all'ingegnere prego,
Per acuti, grazie dell'invito di aver la possibilità di presentare lo studio è stato commissionato appunto dal Comune.
Lo studio nasce da un test sul territorio del bacino idrografico del sistema Terra certe. Sarò già vecchia proprio per l'importanza di questo corso d'acqua sullo schema del Seveso che ha mostrato il direttore Cerretti precedentemente è uno è il bacino principale pari a fronte del Seveso e ha soprattutto un numero di abitanti notevolissimo, sono città comuni molto importanti, densamente abitati e quindi, come dire, l'incidenza di questo territorio è assolutamente tardivi, sita gli estremi importante per tutto il sistema del Seveso oltre, diciamo per la Lombardia in generale, la superficie urbanizzata notevolissima, perché circa il 40% e più e soprattutto va molto ad aumentare. Man mano che posso d'acqua discende verso Milano, scende verso sud la zona più bassa, dove abbiamo i comuni di Meda Cabiate, poi diventate effettivamente la densità del costruito e superiore al 60%, quindi estremamente notevole in questo territorio abbiamo anche una notevole presenza di infrastrutture viarie di strade, e quindi ci sono anche tantissimi ponti anche tratti tombati. È chiaro che queste sono tutte delle criticità per il corso d'acqua, perché ogni ostacolo, ogni restringimento, come dire peggiore. Ovviamente il deflusso delle acque, quindi poi è fiore, può portare a ad alluvioni e ha una storia di famiglia in caso di piogge importanti.
L'urbanizzazione è cresciuta tantissimo dal dopoguerra ad oggi. Questo è proprio uno dei motivi per cui adesso ci si allaga proprio perché, come dire, l'aumentare dell'urbanizzazione e il costo d'acquisto Atlante ristretto in un alveo, diciamo sempre più confinato all'interno di mura e all'interno delle case e quindi già con problemi di deflusso suoi rispetto alle portata originaria. Ma soprattutto le portate sono anche aumentate tantissimo, perché con impermeabilizzazione dei suoli, quello che piove, anziché essere infiltratosi, si trasforma rapidamente in deflusso in squadristico superficiale, poi raggiunge il fiume e un ISEE volumi e aumenta le portateli, sono in gioco. Vedete, dal 1954 ad oggi, 2015 una fotografia effettivamente l'urbanizzazione è aumentata tantissimo, è aumentata tantissimo un po' su tutto il vaccino, ma soprattutto nella parte, diciamo, andando verso il basso, andando verso Milano, urbanizzazione, sia un po' fermata, diciamo, dal 2005 in avanti probabilmente anche perché diciamo i territori più pianeggianti, quelli di più facile edificazione si stanno anche andando ad esaurire.
Una situazione di questo tipo.
Le le le alluvioni sono, come dire, agevolate proprio perché vi è ristrettezza del territorio elevata densità abitativa e impermeabilizzazione dei suoli. Il nostro studio è partito proprio da queste considerazioni e dalle rintracciare quello che erano gli studi già presenti in informazioni idrauliche, che già erano disponibili grazie alle elaborazioni di già svolte. In particolare, c'è un piano in imputa, come dire, è una direttiva europea, quindi poi prevede che butta il territorio italiano abbia mappato il rischio di alluvioni. Questo ci diamo un Piano di gestione rischio, alluvioni e questa fotografia aerea rappresenta il territorio Tabiago Dimida. I tre colori indicano la frequenza di allagamento del corso d'acqua, il colore più scuro sono le piene più frequenti, quelli che meglio si verificano una volta ogni 10 anni. Poi abbiamo l'azzurro intermedio per 100 anni di tempo di ritorno in azzurro, chiaro quello che è un allagamento per 500 anni entro di ritorno.
Cosa vuol dire 500 anni, vuol dire una piena e media, dovrebbe verificarsi una volta ogni 500, anche una piena che a memoria d'uomo per dire non non nessuno, c'era, niente, riesce ad immaginarla e, visto quello che diceva anche il dottor Cerretti in precedenza, potrebbe anche darsi che è quella che abbiamo vissuto il 22 settembre è stata proprio una piena eccezionale di questo livello. Del resto, gli allagamenti sono anche simili a quelli che vediamo qui rappresentati da questa cartografia. Questo è stato il primo elemento importante da cui siamo partiti per sviluppare lo studio a livello comunale. Anche qui è presente una, un'altra, una un altro studio. Anche questo fa vedere l'elevata e di elevato rischio di alluvioni del territorio.
E poi ancora siamo andati a recuperare quello che era uno studio che è stato portato avanti da regione Lombardia. Sono ed altri 19 comuni sull'asse del interroga certezza ero già vecchia che è stato il primo studio che ha, come dire in modo esteso a scala di bacino, cercato di studiare, di analizzare quelli che sono i rischi di allagamento e le condizioni del corso d'acqua di questo territorio, peraltro un territorio estremamente importante, come abbiamo visto prima, ma che ha pochissimi strumenti di misura, ci sono dei pluviometri che sono quelli che servono per misurare le piogge. Si possono avere dei riscontri diretti su quanto piovuto, ma non ci sono degli strumenti, diciamo, affidabili e con serie storytelling, che sono quelle che vengono utilizzati per compiere un'analisi statistiche sulle portate del corso d'acqua. Quindi tutti gli studi, comunque, sono, diciamo, complicati anche dall'assenza di dati.
Un altro questo sempre risultati, diciamo, di quello studio del poi si era concluso nel 2018 la fotografia degli allagamenti, simile a quella che abbiamo visto anche negli altri studi, diciamo di questa situazione è abbastanza assodata e RIS riflette in effetti quello che succede nella realtà. L'altro elemento fondamentale che abbiamo considerato nello studio, ovviamente non sono solo dati numerici o altri studi presenti, ma anche proprio. Siamo andati a ricercare tutte quelle tracce storiche del fiume degli allagamenti che ha prodotto quindi, dagli allargamenti più importanti, ahimè un ambiente. Ce ne sono stati molti, ma sicuramente quello del 2014 c'era stato un evento importante in luglio, uno, diciamo, con una dinamica un po' diversa nel mese di novembre e poi arriviamo all'alluvione importante del 2023 e a parte quest'ultima, diciamo, è stata.
Decisamente importante, ha impattato molto sul territorio, quindi queste è stata la Labus che ci ha guidato nel ricostruire quello che è la dinamica del corso d'acqua. Che cosa vuol dire fare? Uno studio idrologico idraulico vuol dire di fatto ricostruire un modello numerico di quello che è il fiume e quindi poter.
Simulare il comportamento stesso del corso d'acqua, e quindi diciamo a scala vasta poter anche vedere quelli che sono gli effetti di interventi che vengono portati sul corso d'acqua, quindi consente di valutare i benefici e gli effetti di quello che andiamo a mettere l'uomo va a mettere in atto per difendere il proprio territorio, per mitigare il rischio idraulico. Un altro importante studio che abbiamo utilizzato come dato di input è quello lo studio comunale di gestione del rischio idraulico per dire che Regione Lombardia ha introdotto una serie di strumenti, diciamo di incombenze per i comuni che però dal punto di vista idraulico portano a dei risultati concreti. Ad esempio, questo studio e sul vostro territorio portato avanti da da Brianza Acque ha fornito gli importanti risultati di cui non abbiamo potuto tener conto, cioè quello che è la simulazione, anche del comportamento delle reti delle fognature, quindi normalmente sono dei dati che non si ha a disposizione quando si fa una nello studio di un corso d'acqua, le fognature vengono inserite, ovviamente facendo dei calcoli neanche approfonditi, ma in modo più approssimato rispetto a quello che è stato potuto.
Rispetto a quello che si è potuto fare proprio perché invece si dispone di uno di uno studio numerico con per ogni scaricatori di piena che scarichi sul corso d'acqua i valori di portata e i volumi che vengono rilasciati anche a livello topografico. Lo studio è partito da un livello di dettaglio e normalmente non è usuale per questo tipo di lavori, proprio perché con una uno strumento di rilievo un po' particolare con laser scanner per riesce quasi a fare delle fotografie. Ci siamo incamminati tipo il corso d'acqua all'interno di mezza sono circa 3 chilometri e quindi si ha una fotografia, diciamo estremamente precisa, di quello che è il corso d'acqua, le sponde del corso d'acqua, ma questa fotografia non è solamente, diciamo una fotografia come siamo abituati, c'è qualcosa per per l'ovvio, in realtà sono tutti dei dati numerici, cioè quelle che si dicono una nuvola di punti in una serie di punti singolarmente battuti, come se io avessi preso le misure di ogni punto di sponda e quindi adesso il Comune ha a disposizione uno strumento attraverso il quale sa esattamente qual è l'altezza di sponda sponda destra sponda sinistra lungo tutto il territorio attraversato lo stesso per i ponti, ogni passaggio al di sotto dei ponti, parapetti, le finestre delle case, qualsiasi cosa adesso, un'informazione nota, quindi capite che è uno, diciamo, un'informazione estremamente preziosa che potrà poi essere utilizzata per le progettazioni successive, come è stato mostrato anche per, diciamo, se ne potrà tener conto per il dimensionamento e la progettazione di quelle vaste aree di laminazione sono state già ipotizzate sulla sul territorio.
Altro un'integrazione che è stata fatta in questo studio, rendendolo più preciso rispetto a quello che era finora disponibile.
È stato l'aggiornamento delle portate di piena del dei corsi d'acqua, in destra idraulica, che raggiungono nel nel territorio di mila o, diciamo, ingabbiate a confine, il i terrò e quindi è possibile, diciamo inserire anche questa quest'informazione sul le valli laterali particolare della Valle di Cabiate che ha mostrato durante il,
L'allargamento del 22 settembre, anche importanti criticità.
Il modello, per poter essere preciso, ovviamente, necessita di un confronto, sempre quella realtà, cioè quanto più il modello è preciso, quanto Miglio riesce a riprodurre la realtà, quindi, come dicevo, siamo andati a ricercare gli allagamenti, tutte le fotografie, evidenze, anche diciamo in loco per il 2014 e il 2023 e si è cercato di far sì che il modello riuscisse a riprodurre bene l'allagamento quando intendono produrre bene significa semplicemente che,
Andiamo a simulare il comportamento del corso d'acqua quando l'acqua ci dagli argini inizia anche a muoversi sul sul piano Campania, tra le case e quindi siamo in grado di sapere quali sono le vie preferenziali che va a vivere in un qualche modo, seppur diciamo così di due anni, l'indeterminatezza di questi tipi di strumenti, anche l'altezza che si registra e le velocità della dell'onda di piena nelle vie sul piano campagna,
L'evento del 2022 scusate del 22 settembre 2025 è stato veramente importante anche da alcune prime elaborazioni che noi stessi abbiamo compiuto utilizzando uno strumento di ARPA Lombardia mina il Comune di Cantù, si vede che le piogge sono state importantissime e soprattutto importanti per un lungo raggio c'è un lungo intervallo di tempo sono state significative per più ore questo significa che hanno,
Diciamo.
Dato degli input e sollecitato, ossia le fognature, si è corsi d'acqua e le fognature hanno una risposta più rapida e hanno trovato delle piogge estremamente intense per un tempo rapido di più mi hanno un tempo, come si dice, di corrivazione più in un tempo di risposta superiore di circa sei Ortore anche quest'questo tempo è stato estremamente sollecitato proprio per la importante durata.
Scusate.
Questo è il risultato del modello, fotografa, purtroppo una situazione di grande città del territorio, è quello che vuol dire voi che siete qui, ovviamente, di ve ne accorgete anche prima e con anche, diciamo, con maggiore effetto quello che siamo andati a vedere e anzi proprio la la dinamica dell'evento cioè in questo breve filmato si vede quello che è il risultato della modellazione della modellazione proprio Simmons questa foto aerea quello che è il comportamento del corso d'acqua, quindi, evidenzia i punti di fuoriuscita, gli accumuli principali.
Se vediamo più nel dettaglio, partendo da monte verso senza diciamo dilungarsi eccessivamente, però questa questa è la zona di un Comune di Cabiate all'incirca verso, ossia di a San Benedetto da Norcia, cioè il corso d'acqua, scendendo ovviamente nord sud. A un certo punto fa una curva importante verso sinistra, e lì è la la la, la prima zona dove si verificano le fuoriuscite, poi dopo parte dell'acqua riesce a rientrare, ma molta rimane in superficie e poi una tombinatura importante sa proprio dove il Comune di Cabiate e anche queste, ovviamente una criticità, quindi da una parte l'acqua non riesce ad entrare dall'altra parte quando il fiume viene costretto intubati, nel sottosuolo anche una capacità di deflusso inferiore e quindi, a maggior ragione, aumentano le esondazioni andando verso valle. Questa è la zona di via Grandi via tra via Petrarca e via Ferdinando Anderloni c'è stata anche la il crollo di un ponte, vedete, il parcheggio positivamente è stato invaso, poi dall'acqua con.
Deposizioni, poi deve di fango o quello che si è visto. Purtroppo, in occasione dell'evento importante in settembre, andando verso valle, arriviamo alla Valle di Cabiate, è un confine tra Cabiate Meda. Anche qui questo questo corso d'acqua ha poi una tombinatura importante che arriva in corrispondenza di via Como. E poi ancora un altro, un altro ponte, prima di arrivare agli interroganti rispondenza di via Valtellina. Entrambi questi attraversamenti risultano insufficienti, poi in corso d'acqua. ICE, quando si muove poi sul piano campagna, va dalle gare d'Italia.
Andando verso valle pasta è sempre la zona dove si arriva poi, Nicolò, vi girò lungo la ferrovia, tra l'altro la ferrovia, sia anche dimostrata una via preferenziale di deflusso delle acque, le immagini della della ferrovia.
Allagata di dire colpiscono molto, ma proprio anche veicola essa stessa di alluvioni, anche dei territori di valle, ovviamente il terreno quindi, inizialmente da nord verso sud, in quando poi l'acqua può dirsi dalle sponde, continua ad andare verso verso valle e allagamenti principali poi sono si incrementano anche in corrispondenza dei punti dove trovano un ostacolo superficiale, dice è un rigurgito, si creano ulteriori fuoriuscite di acqua, questa è la zona della città di via Bergamo antichi delle fuoriuscite verso.
Condomini gli edifici presenti, arriviamo ancora cilindro verso verso sud, il ponte di via di via Rho. Anche qui ci sono stati alluvioni, esondazioni frequenti negli ultimi anni, gli anche con tempi di ritorno o comunque sicuramente inferiori rispetto all'evento eccezionale di fine settembre andando verso sud, scendendo verso valle, ancora ci sono sempre delle importanti fuoriuscita di acqua in corrispondenza di via Cialdini, tombino la tombinatura di Edmondo De Amicis, e poi vi posso, Giacomo Matteotti, prima o poi anche arrivare all'attraversamento della ferrovia più prossime a quello che è la zona, la zona della fiera qui vedete appunto la situazione, per cui poi nella gaming, una volta che l'acqua esce dal.
Dal dal fiume dagli argini procede poi e rimane sulla sulla sede, sulla sede stradale, tra le case tra il ciclotrone. Questo è quello che mostra il modello, ed è quello poi che si è visto anche, ma nell'ultimo evento che ha raggiunto point della zona la zona del cimitero.
Diciamo che questo significa che il modello riesce a riprodurre.
Bene, abbastanza bene, con le cautele del caso, la situazione reale, a questo punto la domanda ovvia e che cosa che cosa si può fare, che cosa si deve fare, allora abbiamo messo in campo varie ipotesi, anche diciamo, in base all'interlocuzione che c'è stata con fondi comunali la prima cosa è la valutazione di un'area di laminazione sulla Valle di Cabiate, dove c'è un territorio con un'ANSA che sembrava poter essere utili appunto a questo scopo. In realtà, facendo l'analisi delle analisi approfondite dal punto di vista idrologico, quelle che sono le piogge e li ho portati più soldi nel sistema abbiamo visto che il i tombini, cioè il nella zona di via Como o agenzia in via Valtellina con le tombinatura del corso d'acqua hanno la possibilità di fare delle transitare una portata piuttosto bassa e quindi la possibilità di illuminarla in questa zona è ridotta. In un consente quindi di ottenere dei buoni. Risulta infatti in termini di volumi avremmo bisogno circa di 5.000 metri cubi e un numero.
Importante e non facilmente realizzabili in questa zona proprio per la conformazione dei luoghi per la pendenza del corso d'acqua. Essendo molto rigido, infatti, non si riesce, diciamo, a realizzare una zona di accumulo importante quindi nel nel grafico che vedete adesso, per non anche un po' la,
Formulazione, diciamo rappresentazione tecnica, però quello che si vede la sovrapposizione tra le 2 onde una è la, il comportamento del corso d'acqua, quindi la piena si realizza in assenza della vasca quello in arancione è quella che si realizza invece con la vasca costruita visto che senza fare un'opera diciamo,
Gigantesca che anche porrebbe poi dei problemi, diciamo di sicurezza. Essa stessa si dispone di circa 1.400 metri cubi, molto meno rispetto ai 5.000 servivano. Quindi l'efficacia di questa soluzione è ridotta e infatti la diminuzione in termini di portateci pon metro cubo al secondo, molto molto posta. Allora siamo andati a vedere se si può fare qualcosa sullo stesso corso d'acqua.
Il tombino, di via come il ponte di via Valtellina, sono molto bassi, quindi quello che si può fare è, oltre all'installazione di barriere impermeabili, diciamo il preavviso di quello che è la piena, si può anche pensare a una riprofilatura d'alveo. Questi due su questo tratto per consentire, diciamo, un maggior deflusso verso il il, il terrò e quindi questo è un primo elemento che abbiamo valutato che può essere in nessun campo. Poi abbiamo ragionato su sul cercare delle aree di laminazione in territorio comunale proprio perché lo studio era a scala, diciamo inizialmente a scala comunale. Quindi si è ragionato su un'area di laminazione nell'area di via Trento, di ambiguità che mostro quando nella fotografia è un'area di 25.000 metri quadri, diciamo, sembrerebbe anche.
Una superficie significativa senonché per i vincoli geometrici, un po' perché bisogna realizzare un'opera, proprio perché anche urbana, estremamente sicura. Garantire franchi di sicurezza nel degli argini hanno essi stessi un ingombro un po', perché anche per la restituzione, essendo non adiacente al corso d'acqua, richiede delle opere importanti deviazioni di restituzione. Anche questa risulta insufficiente a garantire una mitigazione entità. Riesce un po' a ridurre la portata, ma i volumi sono tali da non dare dei buoni importanti. Questo anche perché, man mano che si procede verso valle, ci sono delle fondazioni, le onde di piena hanno poi un andamento molto piatto e quindi non c'è un polmone qualcosa, come si dice, che uno riesce a tagliare e ridurre sensibilmente la portata, non dietro un volume molto grande e difficilmente si riesce a gestire con delle opere di dimensioni ridotte, come quello che stiamo dicendo, un'altra cosa che siamo andati a verificare. Se è possibile adeguare della dei ponti convinti lungo il corso d'acqua, proprio per capire se anche in questo caso, visto che i ponti costituiscono infatti un ostacolo, avrebbero prodotto un miglioramento, un comportamento complessivo del del sistema, allora questo è, secondo me, uno del dei risultati più interessanti dello studio, proprio perché è stato verificato numericamente e quindi ci dà dei riscontri oggettivi su cui ragionare. Innanzitutto la premessa è che per eseguire un ponte, bisogna ingiustamente seguire, rispettare quelle che sono le norme tecniche,
È in atto dal punto di vista idraulico. Dal punto di vista strutturale, le norme tecniche delle costruzioni del 2018 prevedono che il ponte abbiamo poi quello che si dice un franco di sicurezza, cioè calcolati il livello dell'acqua impalcato del ponte nella zona di transitano. I pedoni e auto deve essere almeno ad un metro e mezzo di distanza in altezza, che dev'essere un metro e mezzo più alto. Questo non è un vincolo, diciamo.
È fine a se stesso, ma è proprio perché, visto che i fondi rischiano di chiudersi per il trasporto solido per le piante durante una piena, ma anche, diciamo un qualsiasi soggetto trasportati nei lavatrici cassonetti, qualsiasi cosa che vediamo purtroppo durante le piene rischia di chiudersi e quindi poi di avere dei dei risultati, diciamo, è estremamente rischioso, estremamente pericolosi, sulla sul, sul su intorno e quindi la norma tecnica richiede questo di di rispettare questo franco di un metro e mezzo chiaramente, visto che il livello dell'acqua e circa all'altezza del piano campagna innalzare i ponti cioè realizzare dei nuovi ponti vorrebbe dire portarvi molto più in alto proprio per rispettare quelli che sono le le richieste di legge nel grafico che vedete che è un profilo longitudinale del corso d'acqua, vale a dire fotografa come se io avessi aspettato longitudinalmente il fiume di vedersi quelli che sono in grigio i ponti e la pendenza del corso d'acqua. Quella che vedete possibile poco, ma diciamo un concetto è che in azzurro in blu è l'andamento del corso d'acqua. Alcuni punti attuali in rosso l'andamento invece del corso d'acqua, quindi della corrente, togliendo completamente i conti, quello che si vede che partendo da monte dalla zona di Cabiate inizialmente il il rosso, quindi il.
Il livello del fiume, quando io quasi ponti sta al di sotto del blu, quindi togliere i ponti è positivo la prima nella prima parte questo perché ovviamente non ho più l'acqua che va a sbattere contro il ponte non crea un rigurgito ammonti livelli sono più bassi di si accorge però rapidamente che andando verso valle, poi succede lo sterzo, succede Eros, lo possono scusate perché man mano che vado verso valle, sia tra i due ponti come dire, faccio andare sempre più acqua valle e quindi il territorio di Valle soffre una situazione peggiore, aumentano gli allagamenti, noi non abbiamo fatto delle verifiche, diciamo a monte di questo territorio, però abbiamo sentito che ci dice che in alcuni Comuni ammontano ad sempre realizzato alcune opere.
A seguito di queste, magari può darsi che sia arrivata più acqua Valle, quindi diciamo l'evento è stato catastrofico, però l'idea è che se uno sistema una piccola parte consente di, non si ha una visione più ampia, come dire la maggioranza, se faccio andare a valle, poi diventa peggiorativa per qualcuno, tra l'altro visto che ne dà a un fronte sul fiume circa 3 chilometri, vorrebbe dire agendo in questo modo e anche all'interno di Meda come dire delle prime persone sia più a monte, ne avrebbe un beneficio e invece si andrebbe a peggiorare la, gli esondazioni, la vita di Chiavari,
Assolutamente deve essere ben ragionato qualsiasi intervento di questo tipo. L'altra cosa è che per quei vincoli di legge spiegavo prima alcuni ponti dovrebbero essere alzate addirittura di tre litri.
Però, visto che siamo in un contesto urbano, è impossibile alzare un po' di tramite, vuol dire che le case che sono lì vicino si troverebbe un ponte più alto dell'uscio di casa, oltre alle rampe di accesso per le auto, non sarebbe tecnicamente fattibile. Ho cercato di visualizzare questo concetto sul ponte di via Luigi rotte. Purtroppo è anche uno dei più critici. Questo è tendenzialmente quello che succede per 100 anni di tempo, di ritorno o per portate superiori, come quelle che abbiamo visto, cioè a livello dell'acqua superiore all'impalcato. Sbattere contro il parapetto, quindi, può iniziare esondazioni. Oltre al fatto, poi per il trasporto solido, possono magari accumularsi della delle piante, degli altri alimenti. Quindi aumentare ancora di più questo problema. Se io dovessi eliminare completamente il ponte.
Cosa che, ovviamente di dire questo è il caso su un ponte, ma se io lo penso su tutti, significherebbe che non c'è più un passaggio tra una zona e l'altra del Comune, in questo caso l'acqua rischierebbe passare senza diciamo, esondare dalle sponde, però ovviamente avrei più acqua valle, mentre era in una situazione peggiore al ponte di valle. Ma se io volessi comunque mantenere la continuità della strada, la situazione è quella che vedete in destra e c'è un rendering, diciamo banale, che abbiamo fatto giusto per esemplificare un po' il concetto, quello che vedete che il ponte che si andrebbe a realizzare sarebbe ovviamente molto più alto, perché deve essere almeno un metro e mezzo sopra il livello del corso d'acqua, il livello dell'acqua, e quindi ci si troverebbe con un ponte che è a metà delle finestre delle case.
Che si affacciano sulla strada da lì, poi dovrebbe partire né delle rampe di di risalita di circa trent'anni quarant'anni su ogni lato, quindi, come dire, non di difficile se non impossibile, realizzazione e accettazione di un'opera del genere.
Allora cosa bisogna fare, quello che abbiamo visto e che tendenzialmente a scala comunale è un problema?
Un punto che riguarda più Comuni, che riguarda un corso d'acqua di competenza regionale, ma soprattutto, se ognuno pensa di poter risolvere una piccola parte nel proprio forte sul proprio territorio, si è visto che non è possibile, perché il problema dei ponti, l'abbiamo cercato di evidenziare. Le aree di laminazioni locali che ci sono sul territorio comunale non sono sufficienti a dare una un risultato significativo e in più quello qualsiasi intervento va poi a peggiorare. La situazione di quel sono valide se all'interno dello stesso Comune che anche nei Comuni di varie allora probabilmente cioè quello che bisogna fare è ragionare a uno scalo maggiore, c'è una scala sovracomunale che coinvolga più enti, istituzioni più comuni, bisogna ragionare proprio a scala di bacino, anche perché l'acqua non è che sta a guardare i Consigli comunali e neanche le competenze note un po' uno spezzatino una cosa di competenza del Comune in una di regioni, una del gestore e la lo so alla provincia sulla qualità delle acque, la gli aspetti quantitativi, altro sempre molto frazionato, Malacqua, dubbie, va dappertutto. Se ne frega un po' di queste cose portate, diciamo dagli uomini, allora le cose che possono essere messe in campo in un territorio già urbanizzato. Poi si potranno fare moltissime altre cose, anzi bene che vengano fatte, ma sicuramente non si può prescindere dagli interventi. Diciamo principio in queste situazioni che sono delle aree di laminazione, perché laminare le portate significa trattenerle durante la piena e quindi trovare una soluzione che non va ad aggravare il territorio di valle, ma che invece da beneficiati. No, quindi, nello studio originario da cui siamo partiti erano previste le 2 aree di laminazione. Stavo a farlo il dottor Cerretti, una Alzate Brianza e una Mariano Comense che sono delle aree. Questo non è nello studio di adesso abbiamo ripreso qualcosa dello studio di Regione Lombardia e dei Comuni precedente. Questa è una, è l'area, diciamo uno schema di quello che è l'area Alzate Brianza. Ovviamente sono opere che devono ancora completamente essere progettati e quindi potranno essere anche molto diverse per volume per dimensioni. Per ogni insomma, rispetto a questa proposta, però questi un'idea di quello che si può fare delle aree di laminazione multiscopo sono utili per laminare le portate sono utili come fascia tampone per il corso d'acqua per, diciamo, la funzione delle persone per anche diciamo ricreare delle delle zone particolari,
Sul nostro territorio che sono state realizzate alcune, ad esempio ce n'è una su Lura a Lomazzo Bregnano e andate di là dove si fa quasi fatica a posteggiare per le persone che vengono anche diciamo per fruire appunto di quest'area anche un percorsi.
In bicicletta per delle passeggiate. Queste è quella che verrebbe realizzata che era stato ipotizzato, diciamo, a monte del depuratore di di Mariano Comense, anche questa pensata comunale allo scopo di sempre, ragionando su qualcosa che poi non ha solamente la finalità idraulica ripeto anche questa un'ancora progettata.
Chiaramente, come è stato detto, ci vuole del tempo a realizzare queste opere, allora non è che si rimane un po' le mani in mano, bisogna fare qualcosa, bisogna mettere in campo delle azioni. Le prime sono anche dei comportamenti da tenere, diciamo un informati su come ci si comporta durante le alluvioni, utilizzare del magari fare dei momenti di informazione e far capire quello che anche il funzionamento del fiume, poi ci sono delle opere che possono essere messe in campo dalla Protezione civile, ma anche di dai privati, diciamo ognuno per il proprio territorio come delle dei tamponi, delle barriere mobili. Sono delle cose di buonsenso che già facevano i nostri i nostri nonni, ma come dire, non si butta mai via niente e anzi passato e anche a volte proprie fonti di una saggezza che poi a volte si anche persa. Quindi ci sono una serie di azioni assolutamente da da mettere in campo.
All'interno dello studio abbiamo ragionato, anche se si possono avere dei sistemi di allerta e di monitoraggio, sicuramente sono utili anche per aumentare la conoscenza sul corso d'acqua, quindi, misurare i dati consente poi di fare dei progetti migliori e di valutare anche magari quelle situazioni di cambiamento climatico. E sono anche sempre incerte. Abbiamo fatto delle proposte su dove possono essere localizzate delle delle degli strumenti di misura, da utilizzare anche per finalità di protezione civile. È chiaro che il problema però è difficile perché il corso d'acqua cresce molto rapidamente. Quindi non ho veramente, non sono sul Po e io posso tenere monitorato il livello e o un giorno di tempo per prepararmi che sta arrivando una piena qui mi accorgo, di determinate situazioni, ma piuttosto cioè, purtroppo, avvengono da lì a poco. Se io prendersi una soglia molto bassa, rischierei di avere, come dire degli al lupo al lupo frequentissimi, se la metto troppo in alto o un tempo di risposta ridottissimo, quindi è molto difficile trovare la la pace giusta, che appunto consentirebbe magari una allerta comunque di mezz'ora, insomma di tempi comunque rivisitati. Questo su Via Val Seriana questo in via Luigi Rho. Penso che, purtroppo, la rapidità con cui il fiume è cresciuto si è vista notevolmente proprio anche il il 22 settembre possono essere messe in campo o comunque tutte quelle attività non strutturali come delle pancone. Pure vi dicevo, ho anche dei cancelli a temuta e poi, tramite la modellazione idraulica che è stata fatta, possono essere valutate anche indirettamente. Ad esempio, questo è insieme la via Solferino. Sì, c'è una passerella pedonale è spesso soggetta ad allagamento. Si può pensare di fare qualcosa in queste zone, ad esempio, si possono mettere delle chiusure fisse con dei cancelli attribuita che possono essere più, diciamo, un preavviso di piena, ovviamente non aspettando l'ultimo momento. Sennò possono essere anche delle situazioni pericolose, ma anticipando in funzione delle previsioni niente delle allerte. La chiusura di queste.
D bis di alcuni, seppur possono essere messi ai due lati, A oppure anche re, e diciamo tutto oppure anche rendendo più una trasparenza a questo punto, in modo che l'acqua possa anche, diciamo Hollande, dirlo e superarlo più facilmente, senza creare del rigurgito all'ATO le tamponature. Tutte queste cose possono essere fatte anche sulle aree private, nel senso che molto spesso capita e purtroppo è capitato che poi i box interrati si allagano a volte anche per una lama d'acqua in ingresso non elevatissima, ma quei 20 centimetri che magari io sul piano campagna poi diventano un fremito nel box, quindi anche, diciamo a rischio della vita. No, quindi, se io metto delle protezioni impedendo all'acqua di entrare quando so che potrebbe verificarsi qualcosa di importante, è sicuramente un aiuto notevolissimo durante queste idee, quindi diciamo che a livello di conclusioni quello che mi sento di dire noi, i guai che abbiamo studiato insieme ai tecnici comunali, al Sindaco, agli Assessori è proprio che probabilmente la.
Problemi così importanti, così impattanti su così tante persone, richiedono necessariamente una visione ampia scala di bacino e quindi la complessità del problema e la vastità richiede un approccio appunto a scala più globale. No, del resto realizzare delle aree di laminazione ad Alzate, Mariano in altri posti, porta poi dei benefici a tutti i territori che sono a valle, anzi il Comune quasi che mette a disposizione la propria area e quasi quello per consegnare minori benefici note. Insomma, andare ad Alzate, come dire, alzate sostanzialmente a monte quasi e quello che si mette in campo da beneficia vaglio. L'ottica del fiume in ottica dell'acqua è quella di non aver confini e di quella di cercare di. Diciamo di collaborare in questo senso, oltre alle aree di laminazione, importante mettere in campo anche tutta una serie di altri interventi, perché se ognuno dal proprio pezzettino poi la, la somma delle parti è, diciamo superiore, con una sinergia e quindi anche tutti gli interventi possono essere fatti sui minori. Tutte le rilevare allerte laterali entrano. Terrò peraltro l'abbassamento, poi dei tagli su interrompe si potrebbe ottenere con le aree di illuminazione. Anche gli stessi corsi d'acqua laterali ne avrebbero un beneficio, rischierebbero scaricava Ghiglio. Poi c'è tutto il concetto della città spugna, cioè di cercare di.
Far sì che ogni metro quadro possibile della della città del territorio possa infiltrare le acque. Raccoglierle, trattenerle, non scaricarle immediatamente nel corso d'acqua. C'è tutto il tema dell'invarianza idrologico idraulico, un prodotto dalle leggi regionali e vuol dire che ogni nuovo intervento si deve gestire le le proprie acque all'interno, e poi diciamo sugli interventi costosi, ma nel tempo in una programmazione si può ragionare anche laminare gli scarichi delle delle acque che già ci sono in corso d'acqua, in quest'insomma del sud che volevo portare in questa sarà.
Grazie.
Mi unisco ovviamente all'applauso, ringrazio anch'io l'ingegnere.
Per l'elevato livello della rappresentazione dello studio che fornisce al Comune agli uffici un criterio per poter valutare anche i piccoli,
Interventi o le piccole richieste che arrivano.
Dal territorio condivideremo anche con Regione i contenuti di questo studio, che possono essere utili per affinare la progettazione della degli interventi strutturali che abbiamo capito essere decisivi nel nel risolvere il problema delle esondazioni, sicuramente l'applicazione a società, le domande, vi chiedo di pazientare ancora un momento attendere anche la presentazione dell'ultimo contributo dell'ingegner Razzini di Brianza Acque,
A cui.
Chiediamo di presentare in maniera veloce sintetica i contenuti del lo studio comunale del rischio idraulico, ma soprattutto anche quel.
I progetti di drenaggio urbano che sono già in cantiere, e quelle pratiche che possono aiutare, come diceva poco fa la riduzione dei carichi in fognatura, ma anche nel ridicolo, prego.
Buona sera mi unisco prima di tutto ai complimenti che sono stati fatti a o iceberg, che era stato un archivio veramente specifico, io un po', ne vedo e idee diciamo scuola ad apprezzare.
La precisione.
Ma è in Brianza Acque, gestisce un po' la sorella minore, diciamo, di quelli che sono gli aspetti che abbiamo visto, abbiamo visto oggi che la rete, la rete fognaria, prima di iniziare.
Vorrei dirvi che Brianza Acque magari a volte.
Passa.
Inosservata la cosa però Brianzacque trimestralmente.
Proprio per cercare di tradurre a tutti quanti quello che succede pubblica un bollettino.
Aung Salvatore, divieto climatico in cui vengono riportati quelli che sono i dati climatici di pioggia, fidanzata 95, se non erro pluviometri, misure di di pioggia su tutta la la Provincia da circa 5 6 anni e e quindi.
Io vi lascio sotto il l'indirizzo, se siete interessati a capire che cosa succede veramente poi noi l'abbiamo fatto in questo caso per il 22 settembre, perché all'evento, come ha già detto che era era era eccezionale se volete rimanere informati su quello che è quello che succede quello che come snowpark, noi prima di tutto il nostro territorio lo potete ospitare, insomma, lo trovate sul sussidio va be'qui, ho riportato quelli che sono i millimetri di pioggia caduti nel patrimonio di 200 millimetri.
E in tempi di ritorno di 200 anni. Sull'intero evento poi diventano millenaristi. Si va a individuare un intervallo più ridotto di inferiore, dicevo, perché parliamo di fognatura perché, come ha detto il tetto balletti prima,
È.
I due sistemi sono interconnessi.
Rispondono a logiche differenti, anche intuitivo, no alla fognatura e più piccola è molto più e molto più più grande che si influenzano per semplificare possiamo dire che, nel momento in cui il reticolo va in crisi,
100 volte su 100 la fognatura in crisi, al contrario, no, quando la fognatura va in crisi, può essere che l'evento non disturbi, il, non disturbi il reticolo. Cercherò di di di di di dirvi quelle, so che sono le condizioni in cui ci troviamo, a lavorare, a quelli che sono i problemi che dobbiamo andare a risolvere, cui cerchiamo di risolvere il primo problema lo abbiamo detto o in tutte le salse oltre abitiamo in un territorio che è molto urbanizzato, qui tutto per togliersi dal contesto, ho fatto, ho inserito due ortofoto,
Una del 1950 numero 24 ve lo stesso porzioni di territorio, tra Monza, Villasanta e concorrenza abbiamo capito che, insomma, dal 1950 al 2024 in modo costante noi siamo andati a urbanizzare il territorio, siamo andati a organizzare il territorio e vogliamo acclarato nel territorio più urbanizzato d'Italia, ormai ISPRA, ci ci assegna il premio diciamo così annualmente.
E questo per noi è un problema, perché Brianzacque le acque gestisce Brianzacque sono quelli del centro urbano.
Più urbanizzato, più permeabile. Più succede questa cosa, cioè c'è una differenza praticamente tra quello che è il comportamento dell'acqua caduta al suolo, in un terreno che è naturale, è quello che succede invece nelle nostre città, per cui c'è impermeabilizzazioni in un terreno naturale 800 quello che che cade a terra il 10% defluisce il 90% viene trattenuto dal terreno e gestito in in altro modo trattenuto dalle dalle sponde missioni del terreno piuttosto che attraverso l'evapotraspirazione oppure attraverso un'infiltrazione,
Questo 10% nelle nostre realtà, quindi, quando il terreno è interminabili, diventa il 55%, quindi vuol dire che l'ha portata aumenta altissimo. La portata che va a valle va be'è intuitivo, lo vedete anche anche da voi no a sinistra, vedete un terreno naturale a destra, vedete un terreno impermeabile, è abbastanza chiaro che l'acqua scorre esporre anche velocemente un altro. E un altro elemento che è fondamentale. Quindi, che cosa abbiamo fatto? Noi, valorizzando le nostre città, abbiamo creato tanta acqua da gestire e, inoltre, abbiamo fatto qualche altro errore nella pianificazione urbanistica. Premetto che sto dicendo questo perché arrivare a posteriori ed ovviamente sempre no. Sempre facilissimo. Probabilmente le scelte che sono state fatte dal punto di vista strategico urbanistico rispondevano ad altre strategie, a strategie di sviluppo del territorio.
Che che, che che ad oggi ci sembrano ci sembrano poco adatte proprio all'interno al momento sembravano sembravano corretti. Le altre cose che noi vediamo è una pianificazione urbanistica che non ha tenuto conto delle peculiarità del territorio. No,
Vedete la vignetta di sinistra, se l'acqua in un territorio andava a finire. Naturalmente ci costruisco un palazzo, l'acqua continua ad andarci. Non è che non ci va più no e quindi dal 22 costruisco un palazzo. Probabilmente devo metterci delle delle delle protezioni. Abbiamo eliminato frammentato il reticolo idrico minore, che costituiva una.
Capacità, un reticolo che permetteva permetterà naturalmente di andare a.
La gestire a gestirle nelle piene. Magari qui non succede in altre aree della provincia. Sì, ci sono i vaccini agricoli che arrivano attaccati all'urbanizzato e se l'agricoltore ARA in direzione dell'urbanizzato, tutto il vaccino agrico, arriva addosso globalizzato e dopodiché, come è stato detto, magari corsi d'acqua e le aree limitrofe non sono proprio state gestite correttamente. Abbiamo incassato i corsi d'acqua all'interno delle, all'interno delle nostre, le nostre città.
Come abbiamo risolto questo problema, questa grande quantità di acqua come l'assistiamo e ci è sembrato, ripeto, senza dare la colpa a nessuno normale, buttare l'acqua dentro dei tubi e il tubo di fognatura. E però attenzione che la fognatura ha una finalità, no, alla fine della fornitura c'è un impianto di depurazione, quindi il tubo e l'impianto di depurazione hanno la finalità di trasportare delle acque sporche ad un impianto che le pulisce ne restituisce all'ambiente. Quindi stiamo parlando di un manufatto che gestisce un problema di qualità. La fornitura nasce per risolvere un problema di qualità. Noi che cosa abbiamo fatto, l'abbiamo usata per allontanare delle aquile, per la maggior parte quando piove pulite, e quindi l'abbiamo usata per risolvere un problema di quantità, e questo è il risultato, e il risultato è che logicamente, a un certo punto le fognature non non reggono più per risolvere questo diciamo così. Sono le condizioni al contorno che.
E creano che creano problemi.
Per risolvere il problema fidanzato e cosa ha fatto fatto uno studio molto simile a quello che ha illustrato.
Gergale inverte è andata a fare una modellazione è andato a individuare quelle che sono le aree critiche per quanto riguarda le reti fognarie ed è andata a individuare degli interventi di.
Di ottimizzazione al di là di andare a vedere l'importo che Cuba 31 milioni di euro in un totale, vedete che le tipologie degli interventi sono volatilizzati,
Aumento di tubi volatilizzazione come.
Come quelle un po' sul sul torrente eh, sì, però peccato che vasche volano in un ambiente urbanizzato, bisogna trovare di smetterla, perché non è così semplice, in una piastra completamente urbanizzata, a trovare un posto dove fare una trascura, allora in alternativa qui ci sono degli interventi di volgarizzazioni in linea che cosa vuol dire vuol dire che cerchiamo di fare di mettere dei tubi un po' più grossi che si ritengono praticamente l'acqua in sovrappiù vasche volano dei nostri uomini su queste cose qua sono praticamente degli negli scatolotto,
Melotti di qualche migliaio di metri cubi di metri cubi che in quando l'acqua impugnatura è troppa, ne derivano una parte. Se la tengono, diciamo così, poi c'è un pompaggio che ha un ritardo infinito, l'evento ripongano l'acqua in impugnativa in modo tale da togliere.
Di fatto la togliere di fatto la.
Porzioni di acqua, in sovrappiù, come ho detto, uno dei problemi più grossi in un contesto organizzato con la provincia di Monza, Brianza e trovare il posto dove lo deve fare questi signori qua queste queste queste questi manufatti viaggiano con qualche migliaio di metri cubi la vasca di Nova Milanese e 42.000.
Cioè se facciamo il.
Un rapporto stiamo parlando di 13 piscine.
L'impianto, dove non riusciamo, utilizziamo queste polarizzazione in linea, che cosa significa polarizzazione in linea, mettiamo fondamentalmente invece di un tubo normale delle scatolari, quindi dei super pubblico dei tubi sovradimensionati che permettono di trattenere praticamente l'acqua e quindi quel volume che prima concentravano in un posto siccome offrono lo troviamo lo andiamo a a svi a trovare sotto sotto le strade anche qui fare questi interventi qui.
Permettetemi l'espressione, un numero da circo perché immaginate di posare scatolari, ho messo a destra, ho omesso la dimensione, vedete che è tanto quanto uomo, quindi stiamo parlando di scatolare da tre metri per due metri. Mettere sotto le le le strade vuol dire spostare tutti i sottoservizi che ci sono sopra le strade, usare il tubo che.
Un'altra cosa invece che proprio in proprio, perché ci troviamo in una situazione molto urbanizzata e questo un'altra strategia è quella di andare a gestire le acque meteoriche il più vicino possibile, diciamo a dove queste acque meteoriche, che cadono e quindi una gestione in sito delle acque meteoriche,
Questo è una un una realizzazione che abbiamo fatto a Bovisio Masciago, siamo andati a dei interminabili Zare una porzione di strada, creando fondamentalmente tende quell'sembrano aiuole.
In realtà, queste aiuole non sono rialzate, sono ripassati, quindi le caditoie della strada non drenano più, non vanno più in fognatura, ma vanno sono gestite attraverso queste aiuole che trattengono, trattengono l'acqua e la e la infiltrano. Io chiamo aiuole, ma non sono così. Sono opere di ingegneria, perché logicamente il pacchetto che c'è sotto questa aiuola è un pacchetto filtrante che trattiene, diciamo così, il.
Lo sporco,
Di questi di questi di queste di queste.
Quindi questa attività di questi interventi ne stiamo facendo parecchio è iniziato Corso Roma, Cesano, Maderno, per cui è esattamente uguale a quella che abbiamo visto prima come a Bovisio Masciago, viene interne il dato una porzione, una porzione di strada 700 metri, le aree drenate sono 10.000 metri, quadri che non vanno più in fognatura lo vengono drenate dal dal terreno. Viene riqualificata riqualificata la la strada.
Come si diceva.
6, mi sembra di dicendo.
No, non lo so giuridico alla settimana porta alla settimana successiva, inizia inizia invece quel questo tipo di intervento intervento, qualche a Meda in via degli angeli custodi sono un'area di raccolta di infiltrazione di.
Di acque meteoriche in via degli Angeli Custodi 10.800 metri quadri di aree drenate, il volume oppure una 900 metri cubi.
Il il, l'area verde verrà.
Riqualificata con.
Tentando 120 nuovi alberi, tanto per essere chiari, diciamo così che viene realizzato un viene drenato completamente il parcheggio della scuola, l'area del, le le aliquote decadono sul dato, l'area del del mercato vengono invece portate verso questo parco nuovo diventava un pacco fondamentalmente in asciutta l'area,
Può essere utilizzata quando piove invece riceve, riceve l'acqua relativamente alle gestioni in sito delle acque meteoriche,
Ho fatto un esercizio curioso e sono andato a vedere quanto è l'estensione dei tetti del Comune di Meda, i tetti del Comune di Meda vanno a cubare 326 ettari più o meno.
La conversione sono 3 milioni 260.000 metri quadri di di di di superficie, che sono 456 campi da calcio, tanto per essere chiari, i tetti della, i tetti della del Comune di nera che sottolineo sono acque sporche e su un altro punto di vista non è necessario buttarlo in fognatura e portarlo a un impianto di depurazione è tutta fatica sprecata e,
Allora, se noi andiamo a moltiplicando per i 20 centimetri che sono caduti, arriviamo a 652.000 metri cubi di acqua che noi abbiamo votato nella fognatura e da qualche parte va a finire in un corso d'acqua.
Stiamo parlando di 260 piscine olimpioniche o, se preferite, mi sembra di capire che è un'unità di misura un po' più sensibile, 16.000 100 box, quindi diciamo che averli buttate nelle fognature nei fiumi è stato un vero peccato,
Grazie.
Ringrazio anche l'ingegner Terrazzini, Brianza Acque aggiungo solo una nota, l'esempio che mostrava del drenaggio infatti, sulla sulla viabilità è quella che noi porteremo, spero in tempi non lunghissimi a termine nella riqualificazione della via Indipendenza che importa secondo questi principi di drenaggio urbano.
C'è per chi vuole la possibilità di intervenire, c'è un microfono che il vicesindaco porterà a chi fa richiesta, tutti i relatori, compreso il dottor Cerretti, sono rimasti e sono disponibili per rispondere alle vostre domande, prego sì, grazie innanzitutto mi presento io solo ho Alberto faccio parte ma ambientalista di.
Se mi può portare anche un punto di disposto ambientalista su queste problematiche, perché penso che ormai sia chiaro a tutti che noi, con questi eventi molto violenti, dovremo fare i conti sempre più spesso, perché saranno sempre più frequenti e quindi le sue.
Io, da un certo punto di vista, ho un po' di preoccupazione rispetto alle soluzioni che sono vengono ipotizzate soprattutto quelle non su scala comunale ma su ampia scala, perché è sicuramente è evidente che non sarà meta, come non sarà l'altro Comune che potrà risolvere i Comuni specifici dei problemi specifici del suo territorio ma questa cosa andrà affrontata appunto su larga scala, però io quello che noto è un diciamo un ricorrere a una soluzione che apparentemente era più facile, che è sempre quella delle vasche di laminazione, allora mi sembra evidente però anche dall'illustrazione che è stata fatta, che comunque anche con queste vasche di laminazione il problema e diciamo disastri che ne possano conseguire non verrebbe comunque risolto perché dei bacini di accumulo non sono tali da diciamo così.
Accogliere a sufficienza un quantitativo di acqua in modo tale da abbattere, diciamo, un'onda di piena così importante come quella che c'è stata e il 22 settembre,
Però quello che mi preoccupa è il fatto che purtroppo finora abbiamo avuto e a parte fosse il caso del bacino dell'usura e dei, un approccio alla alla progettazione di queste vasche di laminazione esclusivamente perdonatemi il termine ingegneristico, cioè dei grandi bacini di cemento e che raccolgono le acque che poi diventano inaccessibili, perché c'è anche un problema, poi di sicurezza,
Allora io voglio far notare una cosa ed è questo che ci preoccupa come ambientalisti. La localizzazione di quelle due vasche di laminazione previste da Regione Lombardia nel suo piano sono in zone ambientalmente molto pregiate. Perché stiamo parlando di un'area che è all'interno del Parco regionale. Giovanni brughiera. Quella ammariamo, tanto per intenderci, è poco dietro l'amor Dina dove c'è la Valle ed il passaggio del pagò e l'altra ad alzati in un'area che non è nel parco mai limitrofe anche questa molto di peggio. Allora è evidente che una soluzione ingegneristica di due di due pascoli, il cemento di Consiglio UE, un impatto pesantissimo sul sul sull'ambiente circostante, perché evidentemente andrebbe completamente a a snaturare tutto l'ecosistema di quelle zone. Io non so.
Quando avete detto che la progettazione di AIPO, insomma qualche preoccupazione mi viene perché, insomma, mi viene da pensare che una progettazione molto standardizzata.
Allora non so quali diciamo così poteri abbia il Comune di Meda anche qua, di far sentire la sua voce, però l'appello che noi facciamo come il Paese. Su queste cose stiamo molto attenti. Stiamo molto attenti perché non vorremmo trovarci in una situazione che abbiamo, diciamo per anni lottato tutti quanti, per perché se qua e poi gli spazi verdi e poi quegli spazi in piedi ce ne occupiamo, dico divorati da due vasconi di cemento, la cui utilità non è certamente totale per risolvere il problema delle esondazioni. Seconda cosa, e poi finisco e le soluzioni che applica Brianza Acque invece sulle.
La gestione delle reti fognarie mi sembra una soluzione molto più calzanti. Invece e qui magari invito, quando si parla di non di vasche di laminazione, in questo caso ma vasche di scusate. Il termine poi mi dimentico di vasche volano, ecco interrogate in alcuni casi e invito anche qua l'Amministrazione a fare uno sforzo di pensiero, perché a metà esistono anche molte aree dismesse. Molte aree dismesse dove qualche ragionamento da fare sub ci potrebbe anche essere, ad esempio, per la localizzazione di queste vasche volano, che scaricherebbe evidentemente e di lavoro. È eccessivo. La rete fognaria 2 purtroppo continua. Figlioccia identico siano sia le acque nere sia le acque bianche e che sono pulite e su cui noi invece dovremmo farne un altro uso. Grazie per l'attenzione e se magari riuscite a dare qualche spunto a queste sollecitazioni,
Grazie, chiederei al dottor Ceretta intervenire su queste due obiezioni che provo a riassumere sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, mi sembra di rilevare cioè quantitativamente si ritiene che le vasche di prestazioni siano insufficienti e qualitativamente siano non adeguate.
Rispetto all'ambiente in cui vengono inserite.
Grazie, Cerretti.
Buonasera.
Ora allora.
Sì, effettivamente le vasche e prolungarsi più semplice è inutile negarlo, noi si parla sempre di mitigazione del rischio, quello che possiamo fare, questo, cioè mitigare il rischio, non si riuscirà mai, diciamo a risolvere.
La situazione, perché siamo in un'area.
Fortemente urbanizzata.
Con tutte le cose che sono state dette.
In precedenza.
Il la soluzione vasche di laminazione non è l'unica.
Ma è ad oggi quella che è l'arma, diciamo così più corta, tant'è che noi abbiamo.
Non vuol dire che opere legate all'attuazione della legge Draghi.
Interventi di dell'internazionalizzazione.
Non siano più importanti, sono ugualmente i ma.
Al momento non sono monco.
Sarebbero molti così efficaci come quelle che.
Come diceva correttamente?
Intoppo.
Non essere Youness ciucci, soprattutto, sentiamo verso interventi particolarmente.
Per cui ben vengano generi un ingegnere Berti di autoprotezione, cioè ogni condominio, ogni villetta, ogni.
Ogni impresa che.
Dicevano così, prima o poi fare i conti con questo, con questo tipo di eventi ben vengano le misure di autoprotezione.
Che vanno ad integrare tutti uguali, siamo quello che abbiamo detto stasera.
Per quanto riguarda le modalità di realizzazione delle vasche, non bisogna immaginare debba Schifone.
Colate di cemento, cioè le vasche di illuminazione.
Se vogliamo realizzate.
Vogliamo realizzate un inserimento ambientale.
Migliore possibile lui nelle job cerchiamo di introdurre sempre gli elementi legati alla biodiversità, cerchiamo sempre di.
Ne ha tanti possibili, facciamo quando è arrivata al nostro nuovo assessore.
Pochi giorni dopo che era stato nominato, è stato invitato Expo né di una vasca di laminazione nel bresciano.
E quando è arrivato sul posto, ha chiesto dove fosse la Castelli cognizioni, questo per dire che eravamo riusciti in quel caso a fare una.
Inserimento ambientale, inserimento ambientale piuttosto ben riuscito, ma anche gli esempi che ha portato hanno portato gli altri relatori mi sembravano molto il PTRC adesso, per esempio alla vasche di Bregnano, Lomazzo è sicuramente un esempio fra le testate citata sull'una.
A mio modo di vedere è riuscita molto in una vasca, abbiamo inaugurato il 15 maggio a San Vittore, Olona.
Come Biagio Canegrate occupa tre comuni sull'Olona, appunto,
Noi, tra l'altro, le vasche volti a introdurre limiti tutti diversi, e così cerchiamo anche di renderle fruibili, così come è uscito delinea Brignano marzo, San Vittore Olona anche c'è tutta la pista ciclabile intorno al collegamento con le reti ciclabili, ci sono feci su già lungo l'Olona.
Per quanto il mio mondo e preoccupazioni legate alla?
Progettazione di AIPO, ma io credo che si possa determinare AIPO ha.
Sentire i Comuni siti.
In territori per cercare di aiutare a un progettazione che?
Il più condiviso possibile, come diceva di Gilad, diventi membro di accettazione dei contenuti oppure?
Le varie fasi progettuali servono appunto a Finale, la progettazione la.
Pur non dimenticando che un'opera idraulica più compatibili, di cui ha parlato il civile.
Penso di aver non aver sentito benissimo la la domanda, credo di aver reso un pochino poi tutto il tema casomai.
Sì che mi sollevato sollevati, job casomai spiegate pure che proverò a dare il mio contributo,
Grazie.
Se l'ingegnere vuole aggiungere qualcosa, ma è già molto chiaro il dottor Cerretti poi sulle preoccupazioni quando si fanno certe vasche, sicuramente lo capisco, lo l'obiettivo è quello di cercare di fare sempre di più delle vaste molti obiettivo in cui, oltre all'idraulica si vada a tutte le altre cose che sono ugualmente importanti. La vasca citava calligrafico sull'Olona Ambiente è stata fatta da AIPO monumenti quale ogni.
L'elemento, diciamo un buon esempio, quindi non è detto che cioè, indipendentemente dal committente, secondo me la tendenza adesso dell'idraulico, il video parla di sposarsi con le altre discipline,
Credo che la tendenza sia quella andrà sempre di più, diciamo, valorizzata, portata avanti e poi sicuramente assieme anche alle soluzioni di drenaggio sostenibile, polveri eccetera Regolamento di Regione Lombardia 3 2019 che ha, come dire, integrato quello che già c'era sull'invarianza idrologico idraulica dice che se si fanno degli elementi degli interventi basati sulla natura è molto meglio perplessi riduce anche l'isola di calore, si aumenta la biodiversità eccetera sicuramente la la diciamo la tendenza, ma anche la norma spinge verso queste soluzioni.
Grazie, ci sono altri interventi.
Se prendono posto dalle davvero.
Conosca, volevo riportare un po' la questione.
Senza fare senza mai far mancare un cenno. Comunque, al allora, visto che ho avuto l'onore poter partecipare alla progettazione di questo tipo di intervento. Sull'ora abbiamo fatto una ricognizione e precedente al tempo che ha individuato 26 a ritmo praticamente golenali al costo dell'ora, sulle quali l'esondazione di consentita semplicemente congruo si può tenere un po' più vicino al microfono. Chiedo scusa, la situazione è consentito se non per 20 ripristino della morfologia fluviale naturale. Quindi se quell'intervento e doveva partire la partita in partenza con una vasca di cemento e purtroppo, di ingegneria idraulica, concepiva questo alla modalità per la gestione delle acque, insomma, fino almeno al 2015 del 2006 di visibilità abbiamo realizzato una un'opera che ha una funzionalità che ha portato a far scomparire a parità di eventi meteoclimatici o nel bacino del Seveso. Le esondazioni nell'ambito del dell'ora, però, questo lo parteggiamo per un attimo possono essere buone esperienze che possono essere replicate. Volevo tornare andare al CUN per quanto riguarda alcune considerazioni fatte dall'entità Galimberti su le azioni che devono essere realizzate nell'immediatezza,
Mente facendo riferimento alle risorse che sono disponibili, noi abbiamo nel piano di interventi che è stato finanziato negli anni a seguito delle esondazioni dell'alluvione 2014. Abbiamo un contenitore anche Cerretti, e c'è la prima aeree.
Con i generale un un contenitore che ha a disposizione 80 milioni di euro e questi 80 milioni di euro sono stati prevalentemente di investiti su grandi opere infrastrutturali, a abbandonando per un attimo con gli interventi di manutenzione diffusa a livello di tutti i corsi corsi d'acqua che invece potrebbero concorrere a diminuire l'entità dell'onda di piena del trasporto che si è verificato nei nostri Comuni e metà in particolare, se è vero che le piogge sono state estreme, che l'interpretazione è stata notevolissima, è anche vero che l'evento del 22 settembre ha portato al e parlo di dell'Altopiano del Pianalto della della brughiera, un trasporto solido eccezionale che ha modificato la morfologia delle pallette. Per quanto riguarda la vasca di un progetto, a Mariano abbiamo fatto una stima.
Un veloce è previsto di fare un invalido di 50.000 più 20.000 metri cubi nel trasporto solido che si è verificato in quei siti e su per 300.000 metri cubi. Quindi, se non si interviene bloccando il trasporto solido ritiene sbandata, né noi daremo un contributo all'attività, certamente perdita Sud, dove avete fatto, ha messo in evidenza che la rimozione degli ostacoli costituiti dalla Val, dal oltre di via Val Seriana ed al Ponte dei chirurghi girò Contri Weapons,
Tu?
Il contenimento della piena, quantomeno fino all'ambito di piazza Cavour, come come le situazioni e fino al ponte di via Cialdini, il ponte invece.
Perché che più più avanti, in via Pietro Rossi, peraltro, attraversamento a una luce maggiore, i problemi che esplode arti ai idee Val Seriana e.
No, sono con e sia interventi fatti nel 2002.
O dal Genio civile dallo STER di Regione Lombardia che ha.
Etz in sicurezza, gli edifici non mettere in sicurezza il corso d'acqua.
Quindi re tanto Garimberti un un'ipotesi di dotazione di un ponte che dovrebbe avere una può metto 70 rispetto alla quota attuale del ponte teoria, verificando la possibilità di a sai però soglia riprofilare improvviso e.
Un attraverso ponte ad arco.
Zen in precedenza, prima dell'intervento del del Genio civile nel 2022, mi consentirete.
Questo viene abbinato a un rialzo arginare nella sponda sinistra, va via Val Seriana fino al Pierluigi Rho, 50 centimetri intervento, e mi rivolgo anche direttamente Fioretti visto che ho avuto modo di dirglielo anche personalmente di intervento che era stato proposto anche a spese dei frontisti conti debbano video per vedere in particolare nel 2015 e che in Regione Lombardia con AIPO avevano non approvato diciamo un question questo termine proprio perché non poteva essere rispettata la verifica idraulica che formalmente veniva richiesta e in quella sede se possiamo utilizzare il vostro studio idraulico,
Sa che la rimozione.
E la messa in sicurezza.
Sente di ridurre il rischio idraulico che noi abbiamo mi.
Era le esondazioni, questo peso PAS, ma ne vediamo per quanto riguarda invece gli apporti chiedo scusa, ma gli apporti solidi che ci sono e gli interventi urgenti che possono essere dati avendo rappresentato qual è il solito dei punti di visione all'altezza di Cabiate, dove c'è questa questa curva che viene poi è passata dalla dall'intervento.
Proprio per questo motivo il Comune di pediatri, e ha ritenuto di iniziare sin da subito un contributo per tivi contributo delle precipitazioni.
Dalla collina e nelle prossime settimane inizierà il primo cantiere finanziato direttamente dal Comune di Cabiate, devo fare un intervento, mi auguro che si possa procedere a questa cosa, anche con un ripensamento o di intervenire, perché avete in qualche modo parcheggiare o abbandonato in Val di Venezia perché anche se non si può raggiungere i 5.000 metri cubi di invaso potenziare anche partire con zoccolo mila metri cubi potrebbe essere certamente un contributo per ridurre la questione.
Questo motivo e questa è una cosa che dico sottolineare come cambiamento, anche culturale, nel finanziamento interventi il Comune di Meda ha ottenuto per la prima volta un contributo dalla Regione Lombardia di 440.000 euro per realizzare don interventi.
Furor ripartizione del corso d'acqua, non luoghi, argini, ma interventi di manutenzione del corso d'acqua e realizzazione di briglie. E avete chiamato siete 13 di fare una cosa di questo genere. Credo che la funzione sia proprio quella di trattenere il trasporto solido e quindi abbiamo soldi. Mi auguro che non aspettiamo invece la progettazione e realizzazione dei grandi interventi strutturali alzata Mariano per intervenire a Cabiate. Stiamo dimostrando che è possibile farlo il progetto o meno. L'idea di costretto, lo avete Giachet alla Valdez conto. Contiamo tutti quanti noi e si possa intervenire tempestivamente subito. I soldi li abbiamo l'idea che sappiamo dove intervenire. Grazie.
Grazie dell'intervento, prima di passare la parola all'ingegner Galimberti, due parole del vicesindaco sino al 2 parole perché giustamente il geologo Del Pero ha introdotto i finanziamenti che il Comune ha ottenuto nel mese di novembre, quindi è proprio una questione di di qualche giorno fa partecipando appunto a un bando della piattaforma o DSM questo bando finanzia solo opere,
Di.
Idrauliche, quindi non non non si possono fare cose particolari e dei due progettualità presentate dal Comune di Meda, appunto, che rispondevano a quello che erano le esigenze piattaforma, è stato finanziato per 120.000 euro quell'opera di trattenimento dei materiali lungo la Val Demetz. Quindi questo qui è il primo intervento che faremo il. La cifra di 120.000 euro è inserito nel bilancio 26, che verrà approvato il 18 dal 1 gennaio. È utilizzabile.
La seconda, invece, il finanziamento di 320.000 euro è un finanziamento richiesto da noi più grande per rifacimento totale dei ponti, in realtà Regione Lombardia, l'ha fatto passare solamente per le sponde laterali e la progettualità che avevamo presentato noi per Treponti 2 sul torrente Tarò che sono viale Francia che è risultato un ponte due, abbiamo dovuto ridurre la portata perché di fatto è un ponte da rifare totalmente e il secondo ponte è quello di ogni giro, poi dobbiamo vedere con l'ingegner Galimberti che tipo di intervento si possa fare.
L'altro, il terzo intervento invece sulla Val Demetz, sul ponte di via Como, che ha in questo momento una luce differente rispetto poi alla parte intubata, fatta a suo tempo dal fondo, si vorrebbe avere una congruità, una continuità nel nei due manufatti, e questo qui per dire le somme che abbiamo ottenuto.
Aggiungo solo una piccola cosa, prima di passare la parola all'ingegner Galimberti, sempre su quel tratto in via Como, è in corso un'interlocuzione con Cubo acque, poiché la parte della fognatura di Cabiate gestita dal Comu acque anche il rapporto con Brianza Acque al fine di poter eliminare la cultura, la fognatura che in questo momento occorre all'interno del tracciato della Roggia e ne riduce in parte la sezione.
Come questa, studiando la possibilità di eliminare completamente quel o il condotto fognatura che anche coperto da un cassonetto che riduce in parte la sensazione di scorrimento della Loggia e, come diceva il Sindaco, la sostituzione del ponte sotto la strada sotto la via Como più vecchio rispetto alla parte invece è coperta dal condominio dovrebbe riportare anche in questo caso continuità di sezioni di scorrimento quel tratto da parte dell'alloggio.
Prego leggere Galimberti su, sulle questioni poste da angiologo euro.
Sì, io credo che sul discorso della Valle di Cabiate, ad esempio, anche lì probabilmente c'è un qualche servizio perché ci sono dei cordoli, eccetera, quindi può allargare la sezione quindi, come dire, aiutare il deflusso verificando opportunamente poi non ci siano aggravi quando mi sembra fattibile sul discorso dei ponti e dell'abbassamento dell'alveo, ovviamente abbassarlo, aumentare le pendenze porta a una facilità un maggior deflusso. È chiaro che poi sempre va visto, secondo me, in un'ottica più complessiva per essere,
Sì, la.
Ecco, adesso secondo me poi mi chiedo.
Progettazioni poi vanno viste. Ebbene, dal punto di vista numerico io credo che appunto abbassare aumentarla pendenza va visto comunque in un'ottica più complessiva, perché poi il rischio è quello più dicevo, si porta più acqua valle e quindi si fa bene magari in un punto locale, poi però c'è un peggioramento Valle di anche su queste proposte, come dire, vanno vanno studiate, progettate, eccetera, a vedere se sono coerenti con quel totale sicuramente fare delle aree di laminazione, riducendo la portata. Poi rende più facile, come dire una volta che ci sono minori riportate facile rifare i ponti, di facile fare tutti gli altri interventi, perché ovviamente i livelli in alveo scendono quindi anche franco di sicurezza si riesce a garantirli, come dire, con dei livelli minori rispetto al al piano campagna.
Sicuramente uno degli aspetti, uno degli aspetti positivi, di avere in mano lo studio condotto dall'ingegner Galimberti è quello di poter valutare con con attenzione.
La compatibilità idraulica delle proposte che man mano ci possono essere posti, per cui sicuramente abbiamo uno strumento in più che prima non c'era.
Altri interventi.
Prego adesso arriva al microfono.
Buonasera Turati. Daniela un'alluvione nell'ennesima alluvione. Io mi associo al Gianni Del Pero. In questo senso la questione lei l'ha chiamata riprofilazione degli albi riguardo alle Vallette, io mi associo, come diceva il signor Del Pero, per quanto riguarda il livello del Taro, noi persone residenti nelle aree, quelli più delicati, cioè che sono a maggior rischio di esondazione vediamo tecnicamente tutti i giorni ci arriviamo costantemente con il torrente Tarò e sostanzialmente come un inquilino di casa nostra che i livelli i livelli dell'alveo negli ultimi 11 anni, cioè contando dall'alluvione del 2014 che è stato quello di luglio, un'alluvione straordinario, arrivando sino a quello del 22 settembre attuale del 2025, quindi ancora più straordinario si è alzato, si è alzato parecchio, quindi quello di cui dice il signor Del Pero non è, come lei diceva sostanzialmente, una questione legata al fatto che più acqua più si drena sostanzialmente cessi di profila, l'alveo più acqua arriva a valle. È che secondo noi che lo viviamo e lo vediamo, il livello del torrente 11 anni fa era decisamente più basso, quindi erano livello, diciamo così, considerato naturale, ora il livello si è alzato di parecchio effettivamente, avendo messo all'asta metrica nel 2015, noi abbiamo visto, oltre all'asta metrica, perché abbiamo i nostri livelli di riferimento, diciamo un fisici effettivamente questi famosi 50 centimetri. Ci sono di sedimenti e di materiale solido di cui lei ha parlato, a maggior ragione il 22 settembre. Tutto quello che è accaduto ha dimostrato e ed è sotto gli occhi di tutti che questi trasporti solidi sono effettivamente all'interno dell'alveo, sono aumentati e in alcuni punti, in particolar modo nel ponte di via lui girò dove io sono residenti dove appunto è una delle zone forse la più delicata di Merida, costituiscono un ostacolo al deflusso naturale. È normale di eventi, diciamo meteorologici di pioggia, anche non copiosi come è successo quindi, secondo noi residenti, che non abbiamo competenze tecniche di nessuna natura, ma che abbiamo comunque una grande esperienza perché siamo residenti da molto tempo non solo noi, ma persone magari prima di noi e i nostri avi, ai nostri parenti.
L'intervento immediato è necessario proprio perché il torrente ha cambiato la sua costituzione all'interno dell'alveo è quello soprattutto della rimozione del materiale solido e soprattutto in prospicienza dei ponti, in particolare quello di dialoghi, giro, ecco, questo era il mio pensiero di cittadina, come penso, immagino molte persone che, come me, abitano nelle zone più delicate e più a rischio e che si ritrovano costantemente purtroppo in una condizione davvero estremamente disagiata e direi in questo particolare evento assolutamente avvilente, avvilente grazie,
Rovinata, sono urina Del Pero, sarò velocissimo perché il nostro ponte poi di conseguenza.
La un porto, la mia richiesta, come come cittadina che dal 51, da quando sono nata e ho visto anche a loro nel 51 vissuta direttamente sulla mia pelle, ma questo è un altro discorso non ho sentito forse mi è sfuggito se n'è sfuggito, magari magari me lo ripetete,
Ho sentito che ci sarebbe un'individuazione di una zona sulla via Trieste come ipotetica area tra considerare come, come area di laminazione ho letto un po' colto male e con la domanda mia è questa, ma in quell'area, perché è l'unica che c'è, perché poi abbiamo.
La via Trieste, ma sulla su quella via lì, quell'area non è già stata coinvolta dalla Pedemontana per l'intervento che devono fare, non le fu quella allora gentilmente, visto che ci abito lì quali sarebbe la zona perché io di verde di non ne vedo dove è possibile avere un'apertura se non quella è interessata al lavoro della Pedemontana dove già iniziato gli espropri per arrivare poi sul ponte di via di via Val Seriana.
Ma io ho capito male.
L'area, quando si individua tra l'aria mi sapete dire dov'è quell'area, grazie verso gli do, solo la proiettiamo, abbiamo visto tra mezzi di correlare, stiamo parlando dell'area a nord di.
Via Trieste, quel pratone diciamo a nord di via Trieste, a confine, quasi con Cabiate su quell'area lì.
Adesso la sta mostrando, avevamo chiesto, visto che quell'area ha una previsione di destinazione al servizio e quindi nel tempo col Critical, il meccanismo della perequazione poteva potrà diventare di proprietà comunale, abbiamo chiesto all'ingegnere di poter verificare se, vista la dimensione considerevole, poteva svolgere una funzione di area di laminazione col problema di passare sotto la ferrovia e il però oltre alla ferrovia ha condotto quella verifica e,
Stasera ci ha mostrato questa valutazione,
Non c'entra con Pedemontana, non è coinvolta da interventi.
Eh sì, sì, vi è previsto il sottopasso lungo la via Trieste, sì, ma sottopasso non ha interferenza con l'area verde diretta.
Ma scusate.
La verifica che abbiamo fatto hanno anche mostrato che l'area è lontano dal corso d'acqua, è difficile portarci l'acqua e rimetterla in un quant'è molto costoso e poiché non darebbe benefici significativi di comunque per migliorare i problemi del del Taro, non è un intervento che abbiamo pensato di diciamo di di proporre invece avere un'area del genere può essere come dire,
In un'ottica, poi, andrà valutata eventualmente utile per laminare eventuali portate delle fognature e situazioni del genere, come quelle vaste che ha mostrato all'ingegner Ferrazzi per il corso d'acqua, non è in grado di dare benefici.
Ci sono ulteriori interventi, prego, volevo fare una puntualizzazione sulla tenerezza, come accennava davvero.
Io.
Ho vissuto e vivo da quarant'anni.
E io ricordo che quarant'anni fa suocero.
Insieme ai tecnici del passava la valle verso un bosco tenevano pulito, qui portavano legna casa e la condizione del verde intorno risponde sempre ben tenuta, tanto più che riferendosi al ponte che passa sotto la via Como, in realtà ci si passava in piedi ora, quando era successa quando è successo l'episodio del 22 settembre, sono andato personalmente a vedere e c'era una mezzaluna poco più alta di 60 centimetri. Ora, quindi si tratta non solo di mezzo metro per l'innalzamento del letto, ma quasi di un metro, forse anche di più, perché se prima ci si passava in piedi adesso che hanno fatto i lavori per ripristinare il tratto fognario, si è riportata quella luce originaria di un tempo, però solo in un in prossimità del ponte, perché poi tutta la risalita che va verso il bosco è rimasto tale e quale tant'è vero che l'esondazione è avuta su via Mantova non era mai successa come quest'anno.
Quindi anche il fatto di dover poi voler togliere il tratto fognario che è interrato, si parla di 30 40 anni fa no, l'opera deve essere intorno agli anni, iniziando anni 90, e quindi le il letto era era ancora a un livello accettabile per il deflusso dell'acqua a mio avviso dopo quattro anni,
Aggiungo solo un elemento va beh, quel tratto tombinato dopo la via Como è del 1965 coevo alla alla realizzazione del condominio, è vero, adesso è stato in gran parte ripristinato la vecchia quota,
Con intervento legato a quello che dicevo di Como acque e parte del finanziamento che ora abbiamo ottenuto servirà per ripristinare quel tratto di Rogia a monte, quindi da, diciamo da.
La via Como in su grandi.
Eh, scusa scusate, salvo errori, solo per dare un tempo io farei ancora forse uno massimo, due interventi che se non vi dispiace grazie Rettore costa alla segnalazione che ha fatto la Corte me riguardo alla pulizia del torrente da parte di AIPO, che è cosa che si può fare velocemente con un costo relativamente basso chiedo che venga chiesta venga fatta.
Qui non ci sono impedimenti tecnici, c'è solo la volontà politica di farlo o meno e di metterci i soldi Regione Lombardia ha detto che ha capito la situazione critica di metallo di morti oltre con i soldi che ha già dato anche l'intervento.
No, non voglio spezzare una rampa, una una lancia in favore di di AIPO, ma semplicemente per segnalarvi che recentemente è ancora qui sul territorio ad intervenire. Tre punti in cui l'argine ha ceduto sono stati, direi prontamente ripristinato e ci mancherebbe spontaneo certo noi, relativo cioè prontamente. Due mesi abbiamo avuto un cumulo e non ha piovuto forte. Sennò chissà cosa succederà, quindi, però quella è una cosa che è auspicati a fare nel lato large ci manca che me lo lasciano il buco lungo il torrente, però la pulizia del Fondo mi sembra una cosa dovuta, doverosa e che va fatta, perché sennò, senza la pioggia eccezionale che capita ogni 200 anni con la pioggia normale, vediamo che arriva a livelli di educazione.
Quindi vi prego di prestare AIPO se già non è in programma, affinché faccia questa maledetta pulizia del fondo.
Faremo sicuramente presente il segnale,
Allora, scusi, il dottore di Regione Lombardia, Attilio, gravi anche a Cerretti dovrebbero essere ancora collegato, quindi è sicuramente sentito, aggiungo solo mi permetto di aggiungere un altro elemento, siccome il tratto del Taro è molto umanità, c'è una difficoltà oggettiva a entrare in alveo per realizzare gli interventi di manutenzione si è visto in questi interventi, recentemente siamo riusciti ad ottenere con una servitù non è ancora attuato del tutto o comunque una servitù di uso pubblico in zona dicono lui girò per garantire un'accessibilità costante sul torrente da parte dell'ente pubblico, che deve garantire la manutenzione,
Se non ci sono ulteriori interventi, ringrazio il pubblico segno di attenzione e di sensibilità, ovviamente ringrazio i relatori che sono intervenuti e vi auguro buona sera arrivederci.
Dividerci su tutti.
