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Consiglio20112025
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Ah.
Buonasera, a tutte e a tutti ben trovati.
Iniziamo i lavori di questa seduta del Consiglio, sono le 19:05, partiamo con l'appello Bellinato, Walter assente in ritardo, giustificato, Benedetti, chiara Caracristi, Isabella Castellan Franco.
Chi fari Matteo chi sta Giancarlo.
Donati Daniele fabbro, Andrea, assente, giustificato, Giovannini, Elisa Micheloni Ivan,
Nicola oro, Shanti, assente, giustificata, osti Marino, Paolazzi, Luca Pasolli, Caterina Piffer, Roberto Rossi d'aria.
Tomasin Lucia, presente zar tra Luca.
In questo momento, quindi, siamo presenti in sala in 15 su 18 consiglieri.
Per questa seduta del Consiglio nomino come scrutatrici per la minoranza, la consigliera Rossi d'aria e per la maggioranza la consigliera Giovannini Elisa.
Grazie consigliere, chi fari?
Iniziamo quindi i lavori con il primo punto all'ordine del giorno avevamo i due punti rinviati dalla precedente seduta del 9 ottobre, partiamo quindi dal punto avente ad oggetto comitato di gestione della scuola dell'infanzia di Lavis, designazione dei due rappresentanti relatrice assessora, Pasolli, prego Assessore,
Grazie Presidente, allora partiamo con la il Comitato di gestione della scuola dell'infanzia di Lavis.
Intanto inizierei ringraziando Giulia Grazioli che è la la persona che si è prestata fino ad oggi per entrare nel comitato di gestione e in questo in questo Consiglio dobbiamo scegliere altri due persone per il Comitato di gestione della scuola dell'infanzia, è una un istituto importante che rappresentasse al Comune sia ai genitori e agli insegnanti che che fanno parte della della scuola e a una un organo che serve per per con per gestire per segnalare eventuali criticità all'interno della della scuola dell'infanzia. Per quanto riguarda la la maggioranza, indichiamo come rappresentante chiara, Benedetti grazie,
Grazie, Assessore Pasolli.
Prego, consigliere Miquelon, grazie Presidente, allora per la minoranza e nominiamo Maria Invernizzi, grazie.
Grazie consigliere micro, I Miquelon.
Se non ci sono altri interventi, procediamo con la votazione per alzata di mano.
Quanti favorevoli?
Quanti contrari quanti astenuti il Consiglio approva all'unanimità con 15 voti su 15 presenti.
Il secondo punto, che è sempre un punto rinviato dalla precedente seduta, ha ad oggetto comitato di gestione della scuola dell'infanzia di Pressano designazione di due rappresentanti anche in questo caso la relatrice assessora Pasolli, prego, Assessore, grazie Presidente, anche in questo caso è un organo che collabora con le istituzioni per rendicontare, parlare, insomma, portare all'Amministrazione eventuali problematiche o anche e i punti positivi della scuola dell'infanzia di Pressano ringrazio albi notava, Nadia Micheloni per il lavoro svolto e, a nome della maggioranza, nominiamo Flavio Menegatti, grazie.
Grazie Assessore Pasolli, prego, Consigliere Micheloni, grazie Presidente, invece per la minoranza nominiamo Liliana Andreatta, grazie Presidente, grazie Consigliere Miquelon.
Buona sera il consigliere Pelloni NATO, che si unisce ai lavori del Consiglio alle 19:10.
Non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione quanti favorevoli.
Quanti contrari quanti astenuti?
Il Consiglio approva, con 15 voti favorevoli, 1 astenuto, il Consigliere Bellinato.
Astenuto astenuto.
Passiamo quindi al prossimo punto all'ordine del giorno, approvazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali Pepa del Comune di Lavis ai fini del finanziamento riferito alla delibera 7 89 di data 28 dicembre 24.
In questo caso il relatore, l'Assessore Castellan, prego Assessore.
Grazie Presidente buonasera a tutti che da parte mia ci troviamo a presentare un argomento.
Sempre di attualità, qual è quello della eliminazione delle barriere architettoniche, che non è un argomento nuovo per il nostro Comune e non solo per il nostro, ma che ultimamente ha avuto un impulso maggiore, anche per l'attenzione che la Provincia ha dedicato ai comuni dai 5.000 ai 20.000 abitanti, istituendo un fondo di finanziamento per eseguire dei lavori di di studio rivolti alla alla redazione del di un piano di eliminazione delle barriere architettoniche fisiche, cognitive e sensoriali. E questo è un aspetto diciamo che da una declinazione diversa quella che è l'eliminazione delle barriere architettoniche, intesa non solo come forse era più intesa negli anni, in passato, vent'anni fa, 2030 anni fa come eliminazione dei solo degli ostacoli al movimento, ma come.
Una una progettazione che rende, diciamo, un'inclusività rivolta a tutti i cittadini, quindi inaccessibilità universale ai luoghi pubblici per il il movimento, ma non solo anche per la percezione degli spazi, rivolta anche alle persone che hanno delle difficoltà di tipo diverso da quello puramente fisico, di mobilità ma anche cognitivo e quindi alle nuove anche patologie e difficoltà criticità che ci sono voi vuoi vedere tipo persone affette da Alzheimer o da demenza che.
Hanno bisogno di determinati tipi di attenzione per la loro mobilità, per renderla anche il più possibile autonoma e non solo dipendente dall'ausilio di altri.
La la delibera che vi proponiamo stasera e si tratta di approvare questo Piano, ma prima di entrare nel merito della di quello che prevede la delibera,
Voglio solo ricordare che sin dal dal 2017, nel nostro Comune avevamo istituito un un progetto di servizio civile denominato libero e si liberi di muoversi. Si grazie che si è ripetuto per tre anni, dove i giovani che sono intervenuti tre, tre giovani tecnici si sono occupati di rilevare, in in maniera non proprio come dire, pienamente completa, però delle criticità presenti nel nostro territorio, soprattutto rivolte alla mobilità e anche da alcuni edifici, anche in collaborazione con la con la cooperativa in di crea di Trento, che è esperta soprattutto in questo campo e che è stata un po' il.
Un pioniere nella.
Nell'attuazione dei dei principi della dell'accessibilità universale, facendo anche dei corsi per questi giovani e che si sono trasformati anche in una.
In un inizio di attenzione, soprattutto nei nuovi lavori, per rendere nei lavori stradali soprattutto rendere i lavori stessi che siano, diciamo, conformi a queste norme.
Relative alla all'eliminazione delle barriere architettoniche, abbiamo approfittato di questo bando provinciale a cui abbiamo aderito e che c'è stato.
Concesso un finanziamento di 5.000 euro da parte della Provincia che dobbiamo rendicontare e a seguito degli studi fatti dalla professionista incaricata che è qui presente, l'architetto Anna Viganò che ringrazio per la presenza e ha già un impegno questa sera, però, si è disposta a venire per presentarci questo Piano fa parte della del collettivo archi tutti.
E che si occupa proprio in un solo di questi argomenti, quindi, e abbiamo affidato a lei il compito di re e di redigere questo Piano, la prima parte è stata consegnata e quindi, per poter rendicontare e.
Ri ricevere il finanziamento. Abbiamo bisogno di approvare il Piano. Abbiamo deciso, potevamo farlo in Giunta, ma abbiamo deciso di farlo nel Consiglio proprio per rendere tutti edotti di là di questo studio e ci servirà come base, poi per attuare un po' alla volta le gli interventi e vecchi e nuovi che che ci saranno da da attuare.
È previsto anche poi.
Cosa e poi termino subito una fase più partecipativa della da parte della popolazione da parte dei portatori di interesse relativa al all'esposizione delle criticità e del del piano che è stato individuato e che verrà fatta col a partire dalla dall'inizio dell'anno prossimo, quindi ci sarà un momento di esposizione anche al alla cittadinanza ma soprattutto alle categorie più interessate da questi argomenti che possono essere,
Gli operatori sociali, i i gruppi che fanno assistenza alle persone disabili, gli operatori della casa di riposo, i parenti delle case di riposo, gli stessi professionisti che fanno progettazione anche per i privati, di.
Percorsi o che già dovrebbero essere edotti. Di questo, però, avendo attuando questo piano adottandolo come Comune, possiamo anche fare in modo che le attività, le lottizzazioni o gli interventi privati che hanno una valenza pubblica vengono fatti secondo questi principi che ci verranno illustrati. Quindi lascio la parola l'architetto Viganò per l'esposizione. Grazie.
Grazie Assessore Castellan, grazie architetto, Viganò per la sua disponibilità.
Ricordate il numero del microfono così apra il microfono grazie.
Grazie.
E si scalda il proiettore, magari, insomma, vado Enzo versano già stata presentata la ringrazio l'Assessore Castellana nelle presentazioni malissimo, anche tutto questo Consiglio comunale che ha avuto il tempo ha trovato il tempo per per ascoltare un po' questa esposizione e l'ha detto l'Assessore, noi, anche come collettivo, abbiamo sempre molto piacere di venire nei Consigli comunali perché credo che crediamo insomma, che sia una tematica abbastanza trasversale e che,
E soprattutto crediamo per quanto adesso vedrete uno strumento tecnico.
Che analizza e guarda al territorio, insomma, quando lo sguardo prettamente architettonico, urbanistico e che in realtà è un territorio accogliente non lo fanno solo le barriere fisiche materiche, ma lo fa insomma anche la capacità di accoglienza di una comunità di cui voi poi siete i rappresentanti, quindi per noi è veramente un'occasione molto, molto interessante.
Sono già stata presentata. Io sono appunto l'architetto Anna Viganò sono urbanista e, insieme a me, vedete anche in copertina la mia collega architetto Alibaba Livia Porro che insieme a me si è occupata della redazione di questo primo stralcio del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Il Comune di Lavis. Siamo un collettivo di architetti, abbiamo base a Trento, ci occupiamo principalmente quasi esclusivamente di progettazione inclusiva e design universale,
E partecipazione, nel senso che quella progettazione inclusiva spesso va insieme, diciamo, alla partecipazione, vi faccio un piccolo inquadramento, ma veramente molto piccolo, poi se avete piacere di approfondire volentieri su che cos'è un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, sostanzialmente fra resto piani di eliminazione delle barriere architettoniche sensoriali e cognitive nel senso che è stato detto bene in premessa e vedremo poi la normativa, è una normativa molto datata, però insomma il e quindi anche i riferimenti tecnici, motivo per i quali i tecnici di solito non sono proprio così.
A conoscenza, diciamo, ecco di o di un po' tutto il mondo della della progettazione inclusiva e universale, perché di fatto la normativa fino agli anni 90 si riferiva molto alle barriere architettoniche e quindi per le disabilità, motorie persone in sedia a rotelle piuttosto che con dei deambulatori. Oggi si parla di disabilità fisiche, diciamo sensoriali, quindi tutto il mondo degli ipovedenti, della sordità e cognitive in cui rientrano e oltre a, per esempio, a persone affette da sindrome dello spettro autistico, anche una popolazione sempre più presente che sono gli anziani o non anziani, ma comunque persone affette da demenza o Alzheimer, quindi una popolazione che anche sono in percentuale, è sempre più presente. Il PEBA, il fatto a uno strumento appunto legislativo, che si è soggetta a un uno strumento di Piano di settore e che ha lo scopo di analizzare piani di settore come possono essere, ad esempio, i pieni del verde, i piani della mobilità sostenibile, quindi un po' tutto quel sistema di pianificazione che non ha effettivamente sembra un in un'obbligatorietà, diciamo, ma che poi trova insomma nascita ed evoluzione all'interno dei LEP della pubblica amministrazione, che ha lo scopo di analizzare il territorio e gli edifici pubblici per andare a guardarli sostanzialmente con gli occhi di una persona con disabilità, mettendo in luce quelle che sono le barriere o l'assenza di facilitatori a una fruizione autonoma sicura e confortevole da parte di tutti. Di questo di questo bene vi faccio una sintesi.
Del quadro normativo e in realtà il quadro normativo è un quadro molto datato, nel senso che a livello diciamo, di normativa italiana, le ultime.
Gli ultimi testi normativi sono comunque della fine degli anni 90. Il Papa viene introdotto inizialmente con la legge 41 dell'86, che all'inizio dice che i Comuni debbano dotarsi di un PEBA solamente per gli edifici pubblici o edifici ad accesso pubblico di interesse comunale.
Quest'poi arriva il DM 2 3 6, che per chi ha un po' di mastica un po' il tecnico è quella normativa che dice i bagni, dovete farli così l'ascensore, dovete farli così, quindi che un po' alla parte diciamo più anche di proprio elaborati tecnici, insomma per il disegno sull'eliminazione delle barriere architettoniche, in cui però vengono contemplati solo pochissimi spazi, normalmente il bagno un grande classico, chi è in Commissione edilizia di solito vede una tavola della da adattabilità, cioè di come poi si può adattare il bagno. Tutto il resto sappiamo, ha la presenza di una persona con disabilità e sono totalmente esclusi dal DM 2 3 6, anche se poi è stato integrato però quasi totalmente escluse le disabilità sensoriali e totalmente escluse le disabilità cognitive.
L'apparato normativo è molto poi, appunto nel 92 arrivare alla legge 104 che estende, diciamo, l'obbligatorietà del PEBA anche allo spazio pubblico PEBA che all'epoca e in norma viene chiamato Piano di accessibilità Urbana, quindi Pau ma che poi oggi, insomma viene il tutto diciamo è stato ricompreso all'interno del PEBA quindi si parla di PEBA sia per gli edifici pubblici che per l'ASP la parte diciamo di di spazio aperto urbano,
Una normativa che, appunto in Italia, di fatto non assorbe invece quelle che sono delle perché appunto siamo fermi. Quindi al agli anni 90, alla prima metà degli anni 90, non assorbe invece delle degli iscritti delle normative che sono arrivati a livello internazionale, in particolare l'ICF, che una classificazione,
Appunto del funzionamento della disabilità. Una classificazione dell'Organizzazione mondiale della sanità che, devo dire, è un po' i capisaldi per chi lavora nel mondo della progettazione inclusiva, perché nel 2001 sposta completamente il paradigma, nel senso che dice in estrema sintesi che la disabilità non è una questione congenita dell'individuo, ma lì la disabilità,
È di fatto il prodotto di un'interazione, cioè io ho una difficoltà nel momento in cui interagisco con uno spazio, mettendo di conseguenza molto l'attenzione sui progettisti, quindi sulla CUP, sui progettisti e su chi poi è chiamato ad agire sulla sullo spazio, nel senso che allora la disabilità, la la, la responsabilità, diciamo di un uso confortevole e sicuro non dipende dall'individuo, ma dipende da come io progetto uno spazio e questo cambia notevolmente, insomma, ovviamente il modo di approcciare alla alla questione e soprattutto da un punto di vista tecnico, amministrativo e gestionale. Nel 2006 arriva la Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità che, appunto nei principi generali, dichiara sostanzialmente l'importanza di la la il fondamento di dover garantire una un'autonomia, una capacità di fruizione libera di quello che è lo spazio pubblico, dando accesso a pari opportunità a tutti gli individui, a tutti i cittadini e le cittadine.
Questo e sono un po' diciamo veramente in super sintesi, poi la presentazione magari ve la lascio l'ICF è molto interessante, secondo me, come com'è scritto e anche la Convenzione ONU, se si volesse approfondire, però, ecco un po' per dirvi che anche da progettisti diciamoci rifacciamo magari a va be'la, Convenzione ONU è stata rettificata poi dallo Stato italiano, però, insomma, si va sempre un po' a trovare, anche al di fuori di quella che è la normativa italiana normativa italiana che comunque diceva già negli anni 90 che bisognava dotarsi di un di un piano di accessibilità urbana o PEBA, insomma, o come vogliamo chiamarlo, ovviamente la maggior parte dei Comuni italiani non poi rispettato, diciamo questo questo vincolo, quindi stiamo tutti sereni che siamo in ottima e corposa compagnia e progettare per tutti, allora a questo punto diventa sostanzialmente non solo i estendere un diritto grande sancito dalla convenzione, ma è in qualche modo guardare a qualsiasi progettazione e soprattutto se progettazioni di spazio pubblico o di patrimonio pubblico che in qualche modo sia in grado di innescare una relazione positiva con la mia interazione con questo spazio con questo ambiente, un PEBA nel 2025, anche perché l'altro. L'altra premessa è che si c'è una normativa che dagli anni 80 ci dice che bisognava di dotarsi di un PEBA, però è una normativa che non ci dice come va fatto un PEBA, cioè non è la norma che gestisce il Piano regolatore per capirci in cui è tutto codificato, cioè lo zoning sugli articoli sono di colore, le leggende diciamo che si dice che bisogna dotarsi di un PEBA. Si dice che il PEBA deve considerare un degli spazi urbani ben chiari, le strade e le piazze e gli edifici pubblici, gli edifici ad accesso pubblico. Grazie eh, però non c'è, come dire, un processo di adozione non ci sono e che barriere vanno considerate, come dire, non fanno così. Non è particolarmente dettagliata. In realtà, questo ha fatto sì che negli anni il babà diventa quasi un'opportunità, nel senso che il Papa, allora a quel punto può declinarsi anche seguendo le esigenze delle amministrazioni, fermo restando un'attività di mappatura. Sostanzialmente che poi vedremo che è stata fatta e che è un po' l'oggetto anche della discussione di oggi e che è stata fatta nel Comune di Lavis, che è un po' il tratto comune a tutti gli elaborati di PEBA che troverete insomma anche delle altre amministrazioni italiane. Però, poi, questa assenza di rigidità nella codificazione proprio dello strumento di fatto permette una declinazione anche insomma strategica, diciamo almeno penso io, allo sviluppo del territorio, il PEBA che propone archi tutti ma che, insomma, hanno gli archi tutti fa parte di una rete che alla rete del Cerpa, che è il Centro europeo per la ricerca sul benessere ambientale, sulle disabilità, che è una ONLUS in realtà nazionale, che fatalità ha sede fiscale a Taranto,
Poi non è molto attiva. Tanto l'ha, trovato molto attiva principalmente in Emilia in Emilia Romagna e in Toscana, che però diciamo, è un po' questo ambiente dove si discute di dia un po' della dell'architettura universali, insomma di come stanno andando le ricerca un po' internazionali, quindi è un po' per noi un ambiente di aggiornamento, anche nell'approcciare al tema del PEBA c'è stato un confronto nostro, con gli altri professionisti, un po' per capire anche una sorta di omologazione rispetto a quello che gli altri portavano avanti dall'altra parte. Noi portiamo un background proprio della pianificazione del territorio, perché io sono pianificatrice del territorio e quindi per noi il PEBA è di fatto un processo, ovvero un processo che si integra con gli altri strumenti urbanistici. Un po' per forza di cose, vedremo poi il PEBA vi è già stato consegnato e vi verrà consegnato nella sua veste poi finale come un documento editabile aperto, consultabile il il rilievo è stato fatto con un sistema di georeferenziazione per poterlo lavorare in ambiente G.I.S che è l'ambiente in cui voi fate il Piano regolatore per forza, per obbligo di norma provinciale e quindi di fatto il PEBA è appunto un processo, una sorta di linea guida che in qualche modo va ad inserirsi in quella che poi è l'azione del che comunque il Comune porta avanti e ho la visione di sviluppo che il Comune in qualche modo vuole portare avanti portando, come detto anche dall'Assessore Castellano, portandosi dietro delle pratiche partecipative che, come detto all'inizio, contribuiscono a creare quell'ambiente di sensibilizzazione e di attenzione all'interno della comunità. Sia cittadinanza che stakeholder che in qualche modo permette davvero a un territorio di diventare un territorio accogliente. Il papà di fatto è organizzato Prince. Tre principali attività da un lato c'è l'analisi in analisi è un'analisi urbanistica tecnica, nel senso che si vanno a vedere quelli che sono i documenti di pianificazione presenti. Un. Documento molto importante e io credo molto importante in generale per lo sviluppo del territorio è il Regolamento edilizio comunale, un documento a cui, secondo me, si presta ancora troppo poca attenzione, invece sui quali si può andare ad agire molto sulla conformazione dello spazio privato e pubblico. Quindi si prende, diciamo, tutto, il gruppo e del sistema di pianificazione di settore o generale che avete e si va a vedere che cosa dice, che cosa dicono questi elaborati sul tema della dell'accessibilità normalmente si trova molto poco e debbo dire eh no alla pista non è ancora stato fatto, quindi non lo so in maniera così dettagliata, però diciamo che non non è ancora così tanto materia della pianificazione del territorio e poi si va a fare un'osservazione in sostanzialmente di quello che è il contesto, il contesto dell'ambito territoriale nei quali stiamo andando a lavorare.
L'attività che è stata fatta e che ha occupato principalmente questa prima fase di elaborazione del PEBA e la seconda il censimento, nel senso che andremo a vedere poi l'area di rilievo. È stato fatto una sorta, un'area di rilievo basata su uno stradario di circa 22 chilometri che prende il territorio comunale nella sua maggior parte. In realtà,
E dove sono state effettivamente censite tutte le criticità o l'assenza di facilitatori, siano essi appunto sta quelli fisici o altri impedimenti alla fruizione comoda e sicura dei luoghi pubblici, appunto del territorio. Considerato questa attività è stata fatta con appunto un sistema di georeferenziazione, come dicevo prima, che ci ha permesso poi di trasportare e comunicare all'Amministrazione tutte le barriere appunti in ambiente G.I.S alla fine si mette insieme l'analisi e il censimento e la partecipazione e si arriva all'elaborazione e quindi un incrocio delle informazioni raccolte all'interno di queste due attività per poi proporre all'Amministrazione una serie di focus strategici. Gli indirizzi strategici di sviluppo. Tutto questo punto rimane, da un lato l'ascolto e la partecipazione, come ho detto prima e altra cosa fondamentale, motivo per il quale anche essere in questo Consiglio comunale è un piccolo tassello. La formazione e la formazione del comparto tecnico, con il quale debbo dire con il comparto tecnico del vostro Comune c'è stata una una costante relazione, un confronto, insomma molto molto buono e anche, insomma, molto assiduo e da un certo punto di vista.
E però anche la formazione della quale voi dovete farvi carico di quelli che sono, da un lato, per esempio gli addetti al cantiere comunale piuttosto che le imprese private che, come ha detto prima vanno ad agire sul territorio pubblico, la scelta di Lavis ha già anticipato l'Assessore Castellana. Non è una scelta, cioè la sensibilità, diciamo, il tema del Comune di Lavis non solo è stata approvata, insomma da noi durante questo processo pianificatorio, ma è anche testimoniata da una serie di attività che avete già fatto in questi anni. È stato citato appunto muoversi in libertà. Si grazie che a questa iniziativa, insomma, che ha coinvolto tecnici e personale del servizio civile con la quale si è fatto un censimento soprattutto delle aree verdi, quindi del degli arie, sì del verde pubblico attrezzato presente nel Comune censimento che è stato in parte ripreso. Dico in parte perché era un censimento un po' datata, nel senso che stiamo parlando di un'iniziativa del 2017, quindi comunque il rilievo andava fatto anche in quegli ambiti lì e poi i vostri tecnici comunali debbo dire con anche particolare coinvolgimento. Hanno partecipato a un corso di formazione che è stato fatto nell'autunno 2024 da parte del Consorzio dei Comuni, anche un po' in maniera corrispettiva. Questo finanziamento provinciale di cui state discutendo oggi, che appunto andava da approfondire i PEBA, un percorso particolarmente corpose nel senso che è durato due mesi e mezzo, quindi, insomma, visto anche un impegno dei vostri tecnici non non indifferente e questo è il percorso nel senso che è in accordo con l'Amministrazione. Per adesso abbiamo svolto la parte di analisi del contesto e censimento delle criticità,
A seguire dovrebbe arrivare insomma, una un rilievo sui degli edifici pubblici che poi andremo a vedere e appunto un'analisi più approfondita del sistema di pianificazione e l'attivitâ. L'attivazione delle pratiche partecipative. Questa è un po' lì l'iter sostanzialmente totale. Questa organizzazione permette di comunque rimanere in linea con quello che è la rendicontazione richiesta dalla PAT, che appunto richiede sostanzialmente la parte di censimento delle criticità e di commento di queste criticità.
Anche un po' per quello. Dicevo che dicevo prima nel senso che il Papa non è proprio un piano quasi codificato. Questa è l'area di rilievo e quindi che coinvolge sia la bische Pressano. Faccio solo una piccola specifica, nel senso che ci sono degli ambiti, come ad esempio il Parco del lungo Avisio che è stato.
Ho osservato, è stato rilevato, non è stato rilevato puntualmente, nel senso che non si trova la barriera georeferenziata. questo perché un po' perché ha un ambito specifico, è un'area verde pubblico. Altrettanto è stato fatto con il parco comunale. Ad esempio, le aree a verde pubblico si portano dietro, diciamo, delle riflessioni che meritano una uno spazio e un'attenzione diversa dalla buca per capirci dal tombino e poi perché sarebbe stato, come dire, una barriera ogni 20 centimetri. C'è il parco del lungo avviso talmente ah o dei percorsi non non così definiti, non di di una pavimentazione non compatta, quindi è più da vedere come un'opportunità di sviluppo strategico che, come una parte puntuale di rilievo.
Questo è il numero delle criticità rilevate e quindi 471 criticità rilevate si 13 chilometri percorsi, in realtà, però, per la maggior parte ci sono due lati di marciapiede e quindi vanno un po' considerati, appunto, una cifra sui 22 e siamo a una media di una criticità ogni 28 metri, questo numero può spaventare, però in realtà non è così immane questo numero nel senso che di solito a parità di chilometri le barriere che rileviamo sono in media un po' di più, quindi, in realtà, il Comune di contando che il Comune di Lavis non ha tantissima superficie di centro storico, nel senso che il centro storico.
Ovviamente non ha dislivelli, normalmente perché non ci sono i marciapiedi e qui e qui e questo vi assicuro che toglie una buona fetta insomma delle delle barriere, perché chiaramente il marciapiede prevede che ai gradini ogni volta che ti raccordi all'attraversamento ai le pendenze trasversali, che sono un dramma incredibile, quindi il fatto di avere e anche questa è una tecnica di di di gestione dello spazio molto interessante che viene utilizzata molto nei Paesi nordici, cioè dello share Space, in cui io non ho i livelli, ma tutti andiamo allo stesso livello che da un certo punto di vista, una scelta molto coraggiosa, però anche una scelta che down, dal nostro punto di vista delle barriere architettoniche, può essere facilitante e quindi questo numero di 471 criticità, vi assicuro essere un numero buono.
Questa è la mappatura, la mappatura, questa è un'estrazione di una cartografia GIS, adesso mi dispiace che un po' si vede poco, quelli sono 471, puntini okay, ogni puntino, è una barriera. Le barriere che andiamo a rilevare sono l'arredo urbano, assente o inadeguato. Questo vale sia per le aree a verde pubblico che per le panchine, che si trovano in giro. Insomma, nei contesti o per l'assenza di queste sedute perché, ad esempio, dove c'è un lungo chilometraggio una lunga distanza che magari anche da un'osservazione diretta, si vede che è la passeggiata classica del Paese, o anche solo, che porta al supermercato e via dicendo, soprattutto per le persone anziane o per le persone con un disturbo cognitivo, andrebbe ad esempio allestita ogni tot una seduta con magari un'alberatura, una fontanella niente di particolarmente complesso dove le persone possano riprendersi e, soprattutto, siano analisi b disabilità cognitiva, abbassare un po' la sovrastimolazione che invece in ambiente urbano da e che può portare dei momenti, insomma, di grande confusione. Abbiamo poi gli attraversamenti pedonali, assenti o inadeguati, i dislivelli, l'informazione e quindi tutto quello che è la segnaletica alla segnaletica antipodo tattile per dire dove sono le cose le target ACLI e via dicendo. La presenza di ostacoli, ostacoli facilmente rimovibili, tipo il tavolino del bar, ostacoli più complessi, tipo il palo dell'illuminazione pubblica, la presenza o assenza di parcheggi riservati e la de la, l'adeguatezza dei parcheggi riservati. La presenza dei passi carrai i passi carrai. Sono un tema molto scottante che vi anticipo, perché di solito i passi carrai creano un dislivello sul marciapiede, cioè la proprietà privata, non per recuperare quota, di solito non lo fa nella proprietà privata, ma lo fa sulla proprietà pubblica, però questo vuol dire avere una pendenza trasversale che per le persone con disabilità motoria, soprattutto che usano una sedia a rotelle elettrica molto molto molto pesante è un elemento di estrema insicurezza percepita e reale e mi è molto percepita. E c'è poi tutto il mondo della pavimentazione, che vada delle sconnessioni prolungate che magari possono essere 500 metri di asfaltatura, messa talmente male che abbiamo segnato tutti i 500 metri, così come il tombino singolo, che insomma anche solo per le piogge, per gli eventi meteorici. Insomma, in qualche modo ne ne va rifatta la l'accordatura insomma di asfaltatura, la pendenza dei piano di calpestio. Stiamo parlando o dipendenza trasversale, che deve essere inferiore all'1%, quindi praticamente trasversale rispetto al senso di marcia o, insomma, parallela al senso di marcia che deve essere da norma inferiore all'8%, noi consigliamo inferiori al 5, dove dove si può su questo magari il fatto un po' una specifica noi, nella prima volta che abbiamo fatto un PEBA a parte questo confronto con il sciarpa abbiamo avuto l'opportunità di di fare delle uscite con delle persone della cooperativa, la rete con la quale, insomma, facciamo al volontariato e ormai non lo faccia un po' di tempo, ma insomma, facciamo, siamo un po' attive e questo ci ha permesso anche un po' di aggiustare, diciamo questi elementi insomma di rilievo tipo questo fattore qua effettivamente la norma dice la pendenza l'8%, però io vi assicuro che se andate con una persona che si spinge da sola e non è particolarmente ginnica, l'8% in salita non lo fa.
Quindi noi consigliamo il 5.
I percorsi inadeguati non protetti. Questo per voi è un tema, ad esempio su Via Nazionale, quindi macchine che corrono molto molto veloce, marciapiede, non protetto dalla presenza di archetti metallici e via dicendo, e quindi marciapiede, anche stretto, tratti inferiore al metro e 20 e tutti questi fattori diciamo, creano una grande insicurezza, è una difficoltà di percorrenza. I raccordi raccordi sono sono appunto raccordi fra il marciapiede, il piano strada che normalmente non si interessano di solito la parte gli attraversamenti pedonali, tutto il mondo e della segnaletica tattile. Stiamo parlando delle piastre Loges, quelle gialle nere.
Che in centro storico noi proprio proponiamo sostituiti da un sistema di borchie che di fatto possono essere ancorate a terra, non un minore impatto paesaggistico. Da un punto di vista, diciamo, di contesto architettonico, storico, culturale e fuggono hanno la stessa funzione, diciamo informativa, e piazza Loggia, per chi non lo conoscesse. Sono delle piastre che hanno cinque codici di informazioni, quindi i puntini che vedete di dei ti dicono una cosa, le linee dicono un'altra cosa, quindi, vanno un po' insomma progettate e posate anche con la dovuta attenzione, la segnaletica ad Aldo, contrasto che in realtà si trova molto poco, e stiamo parlando di una segnaletica per persone che hanno dei problemi di provenienza, quindi non proprio persone necessariamente ciechi, ma su questo c'è tutto il mondo anziano che, per esempio, dove ho io so, il sottopasso di via Nazionale, ad esempio, hanno tutte la stessa pavimentazioni grigio chiari, chiari, chiara, che non ha la bordatura in realtà anche per la per la ruvidezza, per lo struscio lo quando poi c'è neve o bagnato, per esempio, se bisogna applicare quella cosa lì applichiamo la nera così fa contrasto e si vede di più la fine dei gradino. Diciamo questo è un po' il buonsenso, i semafori inadeguati, perché magari sono troppo veloci, perché non c'è la segnalazione acustica sul semaforo e via dicendo e la vegetazione vegetazione che riguarda solo gli interventi di potatura potatura sia pubblica che privata. Perché laddove io ho un marciapiede sotto il metro e 20 e magari mi vien fuori la siepe, la signora Maria che non la porta quel marciapiede diventa da 80 in termini di percorribilità.
Questa è la statistica della vostra del vostro Comune, quindi delle 471 barriere 172 sono di pavimentazione.
Una situazione molto molto classica fra il resto, insomma su questo anche in un senso di intervento.
La fortuna fra virgolette che è alla vista non c'è tantissima superficie in cubetti di porfido, che sono magari molto valorizzante i contatti, il centro storico, ma a livello manutentivo e di spesa pubblica sono proprio un po' un dramma, perché saltano molto spesso e quindi vanno spesso manutentati. La parte in vi ho letto in glicine diciamo è la segnaletica tattiloplantari che è assente dappertutto, quindi su tutti gli attraversamenti, su tutte le fermate del trasporto pubblico in ingresso agli edifici pubblici principali e quindi per forza si prende una fetta corpose, insomma di situazioni a seguire abbiamo la presenza di.
Percorsi quindi la, la insomma una presenza di percorsi non protetti principalmente e poi la pendenza eccessiva del piano di calpestio, elemento che si vede in particolare anche in questa. Abbia insomma via Matteotti, dove diciamo che ci sono un po' degli edifici che crea una parte di di collasso, insomma diciamo della pavimentazione e quindi creano pendenza trasversale.
In termini di materiali. Chiaramente l'ASL la presenza va di pari passo con le barriere e il primo materiale, l'asfalto, perché le pavimentazioni inadeguate e abbiamo detto che sono i nostri primi barriere e Lavis non ha moltissima superficie pavimentazione differente dall'asfalto. Poi c'è Loges, poi c'è il porfido, perché comunque la parte di centro storico che poi arriva quasi fino alla alla fine del Paese, insomma, fino a poi la spiaggetta sull'Avisio è di fatto un pavimentazione in porfido. Vedete che il porfido va insieme alle borchie metalliche. Mi spiace che è tutto molto lontano, che sono quelle in grigio a fianco al verde oliva e che sono tutti quegli interventi che noi proponiamo, grazie che noi proponiamo in alternativa alloggi AST, quindi, dove sei in centro storico si può non mettere la piastra Loges, mettere degli altri elementi può dotati di che fanno la stessa funzione e che.
Insomma, hanno un impatto, appunto, ripeto, architettonico molto, molto buono, alcune cose hanno un altro materiale, queste cose alcune sono chiare, cioè la vegetazione non c'è un materiale potatura, soprattutto se è privato.
Altre situazioni come un po' al vostro caso nel caso dei sottopassaggi di pie nazionale, che sono un po' confusi ivi anche sulla segnaletica, diciamogli quando sia sotto, è difficile orientarsi. Io personalmente sono uscita due volte da un'uscita che non pensavo fosse quello che prendevo. Forse ero anche un po' stanca per carità, e quindi non mi viene codificato il materiale non ci sono, se non la questione, appunto dei sottopassi su Via Nazionale, delle operazioni che prevedono qui nel rilievo che provvedono una progettazione di opera pubblica, cioè tutte queste barriere possono sostanzialmente essere risolte con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. Quindi non il PEBA non fin adesso, nella parte di rilievo non prevede, diciamo, l'appaltare un'opera per okay,
Per il resto, voi siete un comune che ha anche la fortuna di avere internamente il cantiere comunale di queste 471 barriere. Ovviamente 454 sono state registrate a Lavis e 17 apprestano prestano in realtà la Red l'area di rilievo era molto piccola, perché di fatto riguardava insomma la parte la strappa anche prestano. È una frazione un po' punti contenuta, però diciamo il rilievo riguardava proprio sull'arteria principale e il rapporto poi con la nuova scuola e lì di fatto la dalla, poi la barriera principalmente è una nel senso che non c'è il marciapiede su quasi tutta l'arteria e quindi chiaramente, insomma, quota magari una ecco su un numero, ma un po' ottenuta questa questa situazione che magari una barriera quota 1, però una misurazione di metro lineare estesa. Questo vale anche nelle pavimentazioni, nel senso che, laddove, come dicevo prima, c'è un tratto di arteria particolarmente sconnesso, si segna tutto il tratto di arteria piuttosto che le 20 barriere. Questo perché se poi io vado a fare il tamponamento della barriera, uno poi, dopo un mezzo metro, un metro e mezzo, ne ha un'altra i tamponamenti. Insomma, come sapete, hanno una vita. Non particolarmente longeva quindi a quel punto vale forse la pena prendere in mano proprio il blocco di tratto di tratto stradale.
Va beh, alcuni. Insomma, vi ho riportato insomma alcune specifiche su quelle che sono le arterie più interessate dalla presenza di ostacoli, di assenza di facili portatori, questa via Nazionale, che oltre ad avere pavimentazioni segnaletica tattiloplantari, ha appunto un problema di percorsi non protetti e soprattutto nella parte finale, verso, diciamo Trento, i marciapiedi e si stringe cioè il guardrail, che checché si prende buona parte del percorso pedonale e quindi è tutto molto stretto, seppure è vero che è protetto invece nelle parti più verso Bolzano, verso nord e spesso non c'è la protezione e le le macchine, fra il resto, una volta che escono dal contesto urbano di Lavis del Paese, assumono delle velocità un pochino più alte, e l'informazione e la comunicazione è assente. Deriva anche dal fatto come per via Degasperi, se non sbaglio via mi ricordi Rosmini che e ci sono le fermate del trasporto pubblico, oltre che la presenza, in questo caso dei sottopassaggi che non sono segnalati. Poi insomma, se non nel loro essere pesanti.
Via Matteotti per gli alimenti bio è un popolo, insomma, ha messo in evidenza la presenza, appunto della delle pendenze, effettivamente, dei piani di calpestio, perché ci sono appunto questi questi problemi riferiti, come dicevo prima, le pendenze di rispetto anche dei dei palazzi insomma storici, chiaramente poi stiamo parlando, ad esempio, di un contasse in parte di centro storico carrabile, che rimane comunque un tema perché poi io non riesco mai è difficile, poi diciamo a tirar fuori il metro e 20 del percorso pedonale senza fare tanta insomma, un'ideologia.
Su via Rosmini il appunto c'è sempre la questione delle delle fermate del trasporto pubblico, quindi di un'assenza di comunicazioni. Fra il resto alcune volte poi sappiamo che, per esempio, la questione dell'allestimento delle delle fermate del trasporto pubblico non è necessariamente di competenza comunale. Questo è un funge per stimolare sostanzialmente un rapporto con Trentino Trasporti. E poi va beh, c'è il parco in via Rosmini, che presenta un arredo urbano non adeguato, insomma non inclusivo.
E via De Gasperi.
Insomma, un po' la questione dei parcheggi comunque fare rimangono sempre ferme le pavimentazioni delle segnaletiche via Paganella, che è appunto la nuova, diciamo una lottizzazione nuova in cui lì forse è stato anche un po' quello che dicevamo prima il controllo un po' delle aziende che poi fanno le opere, ad esempio sia su via Paganella che su via dei Feltus FIAT, Paganella in realtà era la lottizzazione a cui mi riferisco, c'è un po' una pendenza del piano di calpestio di un marciapiede che di fatto è stato fatto. Penso molto recentemente e quindi, insomma su quello anche il rapporto con le ditte che poi fanno le opere di urbanizzazione a un tema da dover affrontare.
Ecco, questo è tutto quello che alla fine che che fino ad esse vi è stato consegnato, no, scusate che alla fine vivi verrà consegna no che vi è stato consegnato, scusate e c'è una relazione di rilievo, ovvero una relazione che commenta diciamo, i dati che abbiamo brevemente visto adesso, una cartografia statica che è quella che avete visto in sovraimpressione, accompagnata da tutto alla parte shape, file quindi di ambiente G.I.S i dati tabellari del rilievo, che sono dei dati editabili, consultabili, filtra, abili, facenti un po' quello che voi avete interesse e le scade singoli, mi soffermo solo gli ultimi minuti sulle schede singole. Queste schede qua che vedete un po' poco sono una scheda per ogni barriera, quindi avete 471 schede dove ha riportato una idee GRI permette di riconoscere le sia sfuggito che sulle tabelle editabili è riportato un link a OpenStreetMap che cliccandoci sopra poi anche il cantiere si esce può trovare la georeferenzazione. Noi abbiamo un sistema con una precisione di circa tre metri al massimo. Insomma, in teoria dovrebbe essere tre metri e c'è la descrizione dell'intervento, una foto specifica, una foto di inquadramento. In questo caso stiamo parlando di una sconnessione. Credo continua la descrizione dell'intervento, che è una parte testuale di scritto, cioè fare la un pavimento a rifare la pavimentazione in modo compatto. La pendenza non deve essere superiore all'1%. È scritta.
Il materiale in questo caso a no questo era un sigillante divulgatore, quindi qua stiamo parlando, una sconnessione dovuta al al sigillante, chi tiene, i cui cubetti, insomma di porfido quindi, insomma e la quantificazione dell'intervento in questo caso i metri quadri, sennò insomma ci sono i matrilineari un'unità di misura c'è una scheda per ogni per ogni questo.
Fattore qua le cose che un po' ci aspettiamo di portare avanti. Appunto sono finire un po' il piano, nel senso che il piano che propone archi tutti a una parte di censimento e una PAC, una parte degli indirizzi strategici. Noi abbiamo un po' da discutere, insomma con la maggioranza la Giunta scusate di identificare e quindi di proporvi delle possibili visioni in di sviluppo su questi temi. Da un lato c'è l'allestimento delle aree a verde pubblico, pensando in particolare sia quello che ha un allestimento di tutte le aree a verde pubblico, sia a un affondo, sulle appunto il Parco del lungo Avisio, che sicuramente ha un ambito insomma di grande opportunità. Il rapporto con via Nazionale, in particolare su questo è interessante vedere come anche l'allestimento dell'ambiente urbano,
Può educare l'automobilista a destra in un ambiente promiscuo, cosa che purtroppo via nazionale oggi non trasmette la valorizzazione del centro storico. E quindi anche un po' quello che dicevo prima, lo share Space piuttosto che delle immobilità, insomma riviste da fruire al rapporto con il fiume, in quanto c'è anche una zona che è stata riqualificata, insomma verso la fine del paese, dove c'è già una rampa che accede alla parte, insomma, diacono, poi ci si ferma fino a un certo punto e poi i sistemi di quei funding orientamento più interessanti, soprattutto per le persone con demenza e prendendo in considerazione anche gli ambiti di edificio pubblico, edifici che dovremmo andare in teoria rilevare sono questi, ma in realtà, insomma, è un elenco ancora molto provvisorio ancora da definire. Vedete che c'è un bel corpo, insomma di edifici da rilevare. Gli edifici vengono rilevati sia per quanto riguarda le disabilità fisiche che motorie case che cognitive.
E fra il resto anche qua. Vi invito fin da adesso a fare un po' un cambio anche di visione, perché voi, ad esempio, vedete in foto i sui Choi che sono sicuramente un posto dove una disabilità fisica arriva per forza fino a un certo punto, nel senso neanche più di tanto, però spesso questo ha oscurato l'azione su determinati beni in Trentino. Anche il dislivello morfologico spesso è una un. Non facciamo niente perché tanto in salita. In realtà ricordiamoci sempre che ci sono le disabilità sensoriali e cognitive che invece, insomma, non hanno delle difficoltà motorie e possono fruire, insomma, anche di tutti i beni.
E su questo io ho finito grazie davvero di questa opportunità.
Grazie architetto navigano per la spiegazione chiara, molto interessante e anche per il rinforzo positivo, perché in realtà il numero preso così un pochino spaventa ci rincuora sentire che invece, tutto sommato, poteva andare peggio, insomma, e quindi ci dice che stiamo un po' lavorando nella direzione giusta.
Chiedo ai colleghi Consiglieri.
Se ci sono interventi o domande o all'assessore Castellana, se vuole intervenire?
Prego consigliere cifre.
Grazie Presidente.
Anche il nostro gruppo, ovviamente, davanti a questa tematica non può che.
Essere d'accordo e quindi contribuire comunque al a quello che sarà il percorso, comunque per arrivare alla insomma fase quantomeno finale di questo, di questo progetto, ovviamente il tema principale.
Che ci sta a cuore proprio il discorso dell'inclusione di queste persone, la sicurezza, l'autonomia, perché secondo noi è un dovere, diciamo prioritario, quello di rendere magari lo dico con parole più semplici e la vita facile e comunque più fra virgolette, normale a persone comunque hanno magari delle disabilità che siano sia motorio o comunque di altro di altro tipo, quindi,
E credo che questo è un dovere, diciamo civico importante, e sono contento comunque che questo Comune questa Amministrazione abbia intrapreso diciamo questo questa tematica.
Siamo anche perfettamente consapevoli che in questi casi e in tanti altri Comuni ci sono dei rallentamenti. Purtroppo, su questo questo questi progetti, dovuti a in primo luogo a carenze di risorse economiche, a mancanza di personale competente, nella fase di redazione e anche nell'implementazione, però devo dire che invece il, l'Amministrazione ha dato l'incarico sicuramente alla persona, cioè a uno studio di persone preparate su questa cosa, quindi anch'io mi associo comunque a quanto detto dal Presidente perché è stato molto chiaro e ci poi ovviamente difficoltà burocratiche che comunque vanno a creare problemi e difficoltà tecnico, logistiche perché perché, ovviamente, se si parla di una progettazione sul nuovo e forse, come diceva lei giustamente no, con magari di contatto con i costruttori e con le ditte, diciamo che si può intervenire magari sulla questione di rispetto o no di un certo tipo di di di di lavoro andando a lavorare sulla su un centro storico, comunque è un paese come come questo. Sicuramente ci sono grosse difficoltà perché non è semplice intervenire, magari su su UNCEM centro storico, magari che ha appunto i.
La una strada particolare piuttosto che quindi è proprio un problema, secondo me anche di.
Urbano e di progettazione, quindi l'adeguamento, forse più difficoltose e magari comporta anche più uno sforzo economico maggiore. Quello che sicuramente abbiamo visto non c'hanno spaventato i numeri, perché anch'io ritengo che comunque queste 471 criticità.
In un Comune comunque vasto, perché si parla di Lavis, come è comunque alle sue frazioni e quant'altro quindi, secondo me sono sono assolutamente gestibili. Chiaramente, poi sarà l'Amministrazione a dare delle priorità, in base anche a quelle che sono le disponibilità economiche per intervenire. Quindi credo che su questo penso che l'Amministrazione sia se attentano a fare queste qua, a far somma fare questi interventi. La priorità, appunto è la mettere in sicurezza, magari alcune situazioni che allo stato magari non non sono sicure oppure consentire magari a persone che.
Hanno appunto disabilità di riuscire a raggiungere in modo, diciamo, più autonomo e rendere la vita più più semplice, più facile che comunque sia, ripeto, è il nostro è un dovere, il i lavori saranno sicuramente sono imponenti per, secondo me più che altro per l'aspetto economico. Quindi io auspico che.
Ebbene, io credo che l'Amministrazione ci metta sicuramente del suo, però ci dovrebbe essere un'attenzione maggiore anche a livello provinciale, per consentire comunque alle amministrazioni locali di intervenire per fare di questo Piano un proprio un completamento definitivo, sicuramente ci vorrà del tempo perché immagino che io non sono un tecnico, però raggiungere queste un risultato diciamo importante magari ci sarà sarà dilazionato nel tempo, perché però cioè l'importante è partire, quindi noi non possiamo che essere assolutamente favorevole a questa iniziativa e a quello comunque che è verrà poi insomma descritto dall'assessore competente per quanto riguarda anche il bilancio.
Grazie, consigliere, prego, Sindaco Paolazzi.
Grazie Presidente, ma voglio iniziare intanto ringraziando appunto il lo studio archi tutti e in particolare l'architetto Viganò e l'architetto Porro per beh, intanto per la dedizione anche per la professionalità che hanno messo a nostra disposizione e sicuramente anche la Provincia che appunto riconoscendo questo contributo che non è tanta cosa però insomma, comunque è importante credo abbia incentivato e con la redazione di questi piani,
E stimolato, insomma con l'amministrazione le amministrazioni a metterci a metterci la testa, che è un primo passo.
È sicuramente importante, come ha detto l'assessore Castellana, che ringrazio anche per aver seguito questo questo progetto, potevamo approvare questa delibera di Giunta, ma abbiamo voluto invece portarla in Consiglio, perché crediamo che sia un tema come dire che che che ci riguarda tutti sui quali penso tutti abbiamo nel tempo attenzionato e e sul quale abbiamo, come dire ha avuto modo di proporre interventi o comunque attenzioni da parte da parte del Comune tutti abbiamo parlato anche, insomma, durante le ultime campagne elettorali di vivibilità e di accessibilità, di di di comunità, di qualità della vita e,
Io ho sempre detto che questa cosa funziona nella misura in cui coinvolge tutti e quindi se la comunità è coesa ed inclusa nella misura in cui non lascia indietro nessuno, e questo molto spesso passa chiaramente dal pensare lo spazio e quindi fare urbanistica intesa no come quella scienza che in qualche modo pensa e organizza lo spazio,
E creare degli spazi pubblici che siano alla portata, alla portata di tutti. È un percorso che per il nostro Comune, insomma, inizia da lontano che negli ultimi anni abbiamo voluto in qualche modo anche riprendere e sul quale lavorare, tanto nelle aree verdi nei giardini quanto quanto lungo insomma le vie,
Lei vede il Paese, qualcosa si è fatto, sicuramente si poteva fare meglio e pro-futuro. Io penso che grazie a questo PEBA potremmo potremmo fare meglio. Poi, ovviamente, i piani e i progetti non si fanno per sentirsi dire che si è bravi, ma si fanno per fare emergere quelle che sono le criticità e poi rimboccarsi le maniche e lavorare.
È un piano, non è un progetto e questa cosa, secondo me, è positiva, nel senso che non ci viene detto dovete prendere fare domani mattina. Questo è quello, ma è uno strumento che fa un censimento peraltro di una porzione, se vogliamo anche grande ma limitata del nostro del nostro Comune, ma di fatto quella dove poi si vivono maggiormente le relazioni urbane, quindi il nostro centro storico e anche apprezzano e magari vedremo anche di ampliare la cosa altrove è un piano e quindi è un qualcosa che ha a disposizione tanto del Comune quanto di chi lavorerà per il Comune o anche dei privati che interverranno su porzioni del nostro territorio e che potrà aiutare a fare interventi che siano il più possibile. Diciamo,
Improntati all'inclusività e l'accessibilità dall'altro, visto che poi molte cose riguardano, anche se vogliamo interventi minuti possono sicuramente essere uno strumento per lavorare sia internamente quel cantiere, ma anche, magari su specifici punti, diciamo con incarichi ad hoc all'esterno per andare a sanare tutta quella quelle cose che magari sono di più facile.
Risoluzione dalla buca piuttosto che ad altro, poi ci sono anche cose che magari sono un po' più impegnativa e non è detto che verranno fatte domani, perché magari riguardano interventi anche recenti, ma evidentemente se come il Comune andrà avanti anche dopo di noi, insomma.
Qualcuno lo ritroverà e quando sarà ora di rifare questa o quella strada, avrà uno strumento in più per farla al meglio possibile, ponendosi magari anche dei problemi delle questioni che 25 10 anni fa noi non ci siamo posti o chi c'era prima di noi si è posto perché poi chiaramente cambia anche la sensibilità non solo nostra ma anche del contesto.
Sociale, quindi, ecco uno strumento in divenire, poi diceva.
Giustamente l'architetto Viganò io l'ho chiamato Piano nella chiamato addirittura processo per un qualcosa che evolve qualche anno fa a certi tipi di patologie non si dava, diciamo attenzione, adesso si dà e quindi questo comporta anche un'attenzione diversa, per cui di nuovo ringrazio e dico già che ci piacerebbe poter continuare questo lavoro, sia magari prendendo in considerazione anche altri pezzi del nostro Comune e anche magari attenzionando non più lo spazio diciamo pubblico esterno ma gli edifici pubblici che sono un altro grande tema.
Da attenzionare per permettere a tutti diciamo, di accedere a quegli spazi dove di fatto si vive la vita della comunità e si svolgono i servizi pubblici di cui tutti usufruiamo grazie.
Grazie Sindaco Paolazzi, prego, Assessore Castellana.
Sono stata, io chiedo scusa.
No, faccio io.
Okay, grazie Presidente, sì, anch'io ringrazio, mi associo ai ringraziamenti danno all'architetto Viganò per e al suo la sua collaboratrice, oltre che al collettivo, anche tutti per la minuziosità con cui hanno percorso il nostro territorio, veramente l'anno scandito come fosse passato allo scanner erano rilevato dal più piccolo tombino buca ai più grandi così estensioni di di pavimentazioni stradali da da sistemare sicuramente,
Non può non far piacere, ecco avere sottomano tutto questo elenco di cose da fare, ma diciamo, è una sfida, una sfida che abbiamo voluto accettare sapendo che, avendo un un input dall'esterno e.
Coscienti anche delle delle nuove necessità, come diceva il Sindaco di disabilità, di di diverse sensibilità che le persone hanno. È necessario affrontarle, quindi sarà questo sarà un manuale manuale da da seguire e non da mettere in pratica dall'oggi al domani, ma da da implementare ed a portare avanti un po' alla volta. Vi cito solo come questo esempio sia di stimolo per fare per sicuramente per adeguare i nuovi interventi che si fanno di tipo edilizio di tipo.
Viabilistico, ad esempio l'affaire, nuova fermata dell'autobus che è stata fatta in piazza Caduti. Tutte le guerre è stata fatta con le pendenze, secondo le le norme, diciamo del PEBA e con l'inserimento delle piastre éloges per i portatori di degli ipovedenti o le persone cieche. Ultimamente proprio in questi giorni siamo riusciti anche a coinvolgere una struttura privata, un supermercato che sta rifacendo il look e dove lo ben sapete benissimo chi lo frequenta, che c'è una pendenza che anche con i carrelli le stesse persone cosiddette normodotate fanno difficoltà a tenere il carrello in strada. Insomma, no, non parliamo poi di chi ha la carrozzina coi bambini di di chi si muove su carrozzina a motore o a spinta. Quindi diciamo parlare del PEBA e di questa necessità è stata un po' difficile farlo applicare down a un privato che ha i propri così i propri tempi, anche e soprattutto di esecuzione, ma è diventata un fattore di qualità, che è stato acquisito anche dallo stesso della stessa struttura, perché favorire l'accesso delle persone.
Che hanno difficoltà alla propria struttura diventa un motivo attrattivo, anche per.
E di e di di dare un servizio migliore agli stessi utenti. Quindi siamo riusciti a fare impostare sul a cura del privato uno scivolo per facilitare l'accesso e il recesso dalla struttura e inserendo poi delle piastre queste piastre Loges per gli ipovedenti. Quindi, non sarà sicuramente perfetto, perché i tempi dovevano essere un pochino più dilatati, però,
In poco tempo siamo riusciti a recuperare queste piastre in prestito da un'altra Amministrazione e li stanno posando proprio in questi giorni. Quindi diciamo una ragione in più per dire che anche il privato va coinvolto e sicuramente, una volta approvato dal Consiglio comunale, questo strumento può essere di può diventare, diciamo, una, un elemento da far applicare nelle nelle lottizzazioni, nelle opere pubbliche, nelle opere private che vengono cedute al Comune, quindi per e anche per i professionisti che possono, se lavorano anche sul privato, avere delle linee guida per fare in modo che gli stessi privati abbiano la.
L'attenzione che meritano nel caso di queste disabilità di tipo fisico.
Cognitivo sensoriale, quindi è una sfida che ci portiamo avanti e che un po' alla volta cercheremo di realizzare grazie Presidente.
Grazie Assessore Castellan, prego, Consigliere Donati, grazie molto brevemente, a me ha colpito molto un passaggio iniziale del dell'architetto quando ha spostato un po' il punto di vista sulla disabilità, cioè l'ha, spostata dall'individuo, alla relazione che questi individua con le altre persone con o con l'ambiente con quegli edifici, perché questo spostamento è sposta anche secondo me la responsabilità, perché io, sull'individuo, posso fare poco sulla relazione che ho con questo individuo posso possa interagire, quindi, come come amministratore, come come Amministrazione, e cambiare questa questa ottica. Questo questo punto di vista e ti permette di capire veramente dove puoi andare a lavorare dove puoi migliorare, dare dignità, si parlava anche di Ditano a queste, a queste persone, perché non deve lavorare sul.
Combattimento o sul risolvere un problema, ma di mettere nelle condizioni di avere una vita fra virgolette. È normale, insomma, non in non incontrare, non incontrare difficoltà e questo cambio di prospettiva, secondo me, è essenziale. Poi mi rincuora e vedere che sì, ci sono tante difformità, però tante, mi sembra di capire che sono risolvibili con con poco, quindi mi auguro che questo processo, che si è avviato nei nei mesi scorsi, possa possa proseguire e magari trovare anche un'attuazione molto veloce con le cose che si possono risolvere in in brevissimo tempo e a costi limitati. Poi, per le cose un po' più costose ci ci lavoreremo insomma, trovando. Confido aiuto anche a livello provinciale. Grazie.
Grazie Consigliere Donati, prego, Assessora, Caracristi e grazie Presidente sì, anch'io un po' per il ringraziamento e per ringraziare ovviamente Franco che ha seguito questo progetto, ma soprattutto questo Piano, come è stato detto, è una cosa a cui tengo molto anch'io perché dare voce anche a chi di fatto molte volte magari più che altro si lamenta che il territorio non è adeguato ma senza poi magari trovare un riscontro perché non vengono colti diciamo i problemi del singolo o no.
E quindi aumentare la sensibilità inclusiva è quello che dovrebbe essere e quello che spero vengano più che altro messo in evidenza con questo. Con questo Piano poi, insomma, siamo vicini anche il 3 dicembre, che è la Giornata mondiale della disabilità, ma non tanto per questo, ma proprio perché non è che solo con gli eventi si celebra no, ricordando una volta all'anno, ma è proprio quelle azioni, quindi, insomma, mi premeva un po' anche questo ringraziare per la puntualità, per la chiarezza ovviamente con cui è stato esposto il Piano. Grazie.
Grazie Assessore a Caracristi.
Mi permetto allora di ringraziare di nuovo l'architetta, Viganò la conoscenza permette a noi di guardare anche al nostro Comune con occhi nuovi, è un sapere per comprendere, nel momento in cui si è a conoscenza del fatto che si può osservare in maniera diversa abbiamo anche più possibilità, no, di cogliere e di collaborare a questo processo come lei l'ha giustamente definito, quindi di nuovo il nostro grazie. Chiedo ai Consiglieri se vogliamo procedere con le dichiarazioni di voto. Salutiamo intanto l'architetta e la ringraziamo nuovamente. È uscito nel frattempo, durante la discussione, il Consigliere, il Consigliere Miquelon.
Quarto, i Capigruppo, chiedo se procediamo alle dichiarazioni di voto, sì, allora l'assessore Castellana, no per il gruppo del PAT.
No, allora prego Consigliere Piffer sì, grazie Presidente, ma come anticipato in fase di discussione come Gruppo, siamo d'accordo e voteremo a favore. Chiaramente, questo Piano processo, come lo si vuol definire e chiaramente è un avvio di di un qualcosa che poi un po' alla volta dovrà trovare applicazione sia, come diceva giustamente il tecnico, nelle scelte che vengono fatte a livello di bene pubblico, sia nelle indicazioni che vengono date a livello di urbanistica e ma poi anche appunto nel rimediare al meglio a queste situazioni che sono state segnalate, quindi sarà lì che vedremo di dare anche il nostro contributo nel sottolineare quello che, secondo noi, un po' alla volta si può fare. Comunque annunciamo un voto favorevole grazie Consigliere Piffer per il gruppo del PD.
Prego consigliere per neonata, grazie, Presidente eh sì, allora il PEBA lo vediamo come uno strumento coerente con il percorso della nostra Amministrazione e delle Amministrazioni precedenti, cioè amministrazioni che comunque, nell'inclusione e nel godimento degli spazi pubblici da parte di tutti mi ha fatto una bandiera quindi,
Ci sembra coerente continuare da questo punto di vista, per cui le città che a volte possono diventare dei labirinti e per le persone non normodotate devono essere in qualche modo riviste e anche riqualificate, proprio per dare la possibilità a tutti di poterne godere in piena sicurezza e nel massimo.
Sviluppo, diciamo così, del PAI della città stessa, per cui a nome del mio gruppo diamo parere favorevole. Grazie Consigliere pallonata. Procediamo quindi con la votazione per alzata di mano. Quanti favorevoli.
Contrari astenuti, il Consiglio approva con 15 voti favorevoli su 15 presenti.
Grazie di nuovo.
Passiamo quindi al prossimo punto all'ordine del giorno Bilancio di previsione per gli esercizi 2025 2027 variazione del Consiglio comunale numero 6 relatore. Il Sindaco Paolazzi, prego, Sindaco.
Grazie Presidente, come come sapete.
Il mese di novembre.
Della scadenza entro la quale diciamo adottare un'ultima variazione di bilancio, in questo caso, chiaramente parliamo ancora del bilancio di previsione 25 o 27, poi a dicembre andremo in discussione, diciamo con Nobilia ciò di previsione triennale.
E quindi abbiamo voluto in questa, in questa circostanza diciamo andare un po' a vedere, sulla base di quelli che erano stati gli impegni di spesa e le decisioni prese la scorsa la scorsa estate, a fare un po' una manutenzione, in particolar modo cercando di capire quali fossero le spese.
Diciamo in pay impegnabili entro la fine dell'anno e invece quelle che diciamo a ragion veduta.
Si sarebbe rischiato di far andare in avanzo, come sapete,
Gli impegni di spesa, gli investimenti, diciamo, finanziati con avanzo devono essere impegnati entro la fine dell'anno e per impegnati s'intende o proprio aver appaltato i lavori o quantomeno di aver approvato un, come dire, non più FTE e quindi spese. Diciamo in stato di avanzato livello di progettazione o di realizzazione, altrimenti, appunto il rischio che quelle risorse impegnate con l'avanzo dell'anno in questo caso 2024 farle andare nuovamente in in avanzo e quindi utilizzabili solo dopo l'accertamento che sarà fatto, diciamo nella primavera del 2000.
E 26, quindi abbiamo preferito, diciamo fare questo questa ricognizione e fare alcune scelte.
Per quanto riguarda la parte corrente, poi, chiaramente, ecco, essendo ormai vicini alla fine dell'anno certe spese, certe incombenze sono più chiare e più note che non.
Che non diciamo a metà anno e per cui si può anche andare a manutentare il bilancio sulla base di esigenze concrete, in particolar modo parte corrente e parte corrente. È stato necessario uno stanziamento di 125.000 euro relativo ad un aumento di spesa per il trasporto pubblico urbano, in particolar modo per l'autobus 17. Su questo mi preme una parentesi. Diciamo che le spese sono aumentate in virtù intanto dell'aumento dei chilometri che l'autobus percorre e dell'aumento della cadenza e quindi anche del servizio.
L'accordo con la Provincia era che sarebbe intervenuta a copertura delle maggiori spese nella stessa percentuale con cui copriva il servizio. Precedentemente quest'anno, ahimè, non è stato così, diciamo che.
Si può dire che è venuto a mancare, diciamo, in questo processo di attuazione del BRT, una figura importante qual era quella del dottor ingegner Andreatta, in Provincia che in qualche modo a un po'.
Come dire ostacolato. Ecco la piena realizzazione di quel progetto fatto sta che insieme abbiamo avuto nelle ultime settimane, anche con la dottoressa Franchini e il dottor Tour un'interlocuzione molto serrata con la Provincia che ci ha garantito un un'attenzione e un impegno per reperire nuove risorse. Diciamo magari anche a copertura di questi maggiori spese di quest'anno, sicuramente sull'anno prossimo e non mancheremo in tal senso di presidiare presidiare la cosa. La maggiore spesa. In questo caso ho trovato copertura con storni da altri capitoli e maggiori entrate, in particolare da dividendi canoni. Farmacia comunale, sanzioni amministrative, cannoni parcheggio, incassi dal giardino dei ciuccio.
Altre spese, diciamo altri movimenti in parte corrente riguardano un maggior stanziamento per i contributi da destinare alle associazioni sportive, le assicurazioni, perché ogni anno anche quelle aumentano formazione mensa dei dipendenti alla luce di aggiornamenti, diciamo, del contratto collettivo nazionali ed altri incarichi professionali e utenze sempre in virtù di aggiornamenti dei contratti per quanto riguarda invece,
Ah, ecco, sono state infine integrati in entrata ISPE è uscita gli stanziamenti relativi alle indennità tecniche del personale del settore tecnico urbanistico, secondo le moment movimentazioni conseguenti all'approvazione di progetti e affidamenti di servizi vari, per quanto invece riguarda la parte straordinaria, anche qui.
In particolar modo rispetto a quanto era stato messo a bilancio, diciamo con la variazione estiva sono avanzati 5.000 euro circa da acquisto software 44.000 euro per manutenzione straordinaria materne. Perché in realtà era un capitolo, diciamo, duplicato. Quindi le risorse erano già a bilancio, per cui possiamo riutilizzarle. Abbiamo tolto 30.000 euro da quello che era un contributo, un capitolo destinato ai Vigili del fuoco, che avranno chiaramente i loro 20.000 euro di contributo standard di 30.000 euro servivano per l'acquisto di un pick-up che però, diciamo, è un acquisto che non si è ancora concretizzato e quindi la spesa sarà impegnata sui prossimi bilanci. Abbiamo tolto 120.000 euro da quello che era il grande capitolo del parco urbano e poi vi dico anche il perché e 25.000 euro su quello che era una previsione di strutture ombreggianti per il Giardino dei.
Dei ciociari, il capitolo del parco urbano era allegata, tutta una serie di attività si sono concretizzate in parte e adesso ve le spiegherò, ma prima,
Vi dico anche quali sono invece le i maggiori investimenti, diciamo sulla parte straordinaria. Abbiamo in particolar modo 40.000 euro destinati alla manutenzione straordinaria degli edifici pubblici, per interventi vari da fare sul bar, sul patrimonio edilizio comunale. Ci sono 204.000 euro che vanno in rimborso oneri di urbanizzazione. Questa è una notizia buona, ma abbiamo anzi questa è una notizia cattiva, ma abbiamo anche la notizia buona che finalmente con diciamo il recepimento del Salva casa lo scorso luglio o quello che era ah, siamo riusciti anche a avere una abrogazione di quel.
Famoso articolo che di fatto, per anni ha obbligato i Comuni a rimborsare ai privati il gli oneri che versavano per prima casa. E sono soldi adesso un conto così a spanne. Credo che parliamo di 1 milione 1000002 che il Comune di Lavis rimborsato ai privati e che poteva,
Utilizzare invece per oneri di urbanizzazione. Io l'ho già detto più volte, non ho nulla in contrario al fatto che altri enti, in questo caso la Provincia, mettono in campo strumenti in favore di chi deve accedere alla prima casa, ma se riusciamo a non farlo, diciamo a carico dei bilanci comunali. Siamo molto, siamo molto contenti per cui dopo Consigliere Piffer lo sa, dopo numerosi solleciti siamo riusciti ad arrivare a questo punto, però onda lunga, altri 204.000 euro vanno vanno. Vanno rimborsati.
Ci sono circa 10.000 euro in più per l'acquisto della macchina nuova automobile del della locale Avisio, che dall'altra, però rientrano rientreranno come contributo dei Comuni di terre d'Adige, Giovo facciamo noi l'acquisto e poi loro rimborsano pro quota, ci sono 47.000 euro in più per,
Progettazione opere.
E in particolar modo per la progettazione dell'ampliamento del bar del parco, e questa è una delle cose prima abbiamo valutato che riusciremo entro la fine dell'anno ad affidare questo incarico e quindi abbiamo messo un capitolo specifico per questo e 17.000 euro invece che serviranno per andare ad aggiornare o realizzare ex novo i Cpi di alcune strutture.
Comunali e sportive, in particolare 10.000 euro per manutenzione straordinaria di impianti semaforici attraversamenti pedonali. Qui l'obiettivo è andare a posizionare illuminazione a led specifiche per illuminare qualche attraversamento pedonale in più che abbiamo visto essere un po' pericolosi no.
Ci sono 62.000 euro ad integrazione del contributo annuale che diamo ad AIR per la manutenzione straordinaria del servizio idrico, quindi, di fatto, andranno in manutenzione dell'acquedotto 20.000 euro, che serviranno per andare a completare il finanziamento per la realizzazione di un nuovo magazzino a servizio del polo scolastico dei Feltri metà per il nido, metà per la materna, attualmente un magazzino non c'è e vengono spesso stoccati materiali diciamo o all'aperto, dove non dovrebbero essere. Quindi andiamo a realizzare questo piccolo magazzino. L'investimento più importante, invece, è il finanziamento del dei tre progetti più FTE, preparati con urgenza da AIR e relativi al rinnovo completo dell'illuminazione pubblica sul vicolo Bristol via Fontanelle e tutto il parco urbano, per una spesa totale di circa 380.000 euro. Un investimento importante,
Perché è importante, è l'area interessata, ma che di fatto andrà a garantire una nuova illuminazione a led in tutto il parco urbano che, come sapete, ne abbiamo parlato spesso a un'illuminazione.
Direi parecchio carente in alcuni punti non è neanche più manutentare e quindi di fatto è spenta, è in parte collegata all'impianto di via Fontanelle e in parte dall'altra, con l'impianto che va verso il Ronghi, quindi, di fatto tutta quest'area verrà.
Sarà oggetto di un rinnovo completo di impianti e i punti luce a a led.
Per finanziare questi ulteriori. Dicevamo interventi, oltre a quanto è stato tolto, che vi ho elencato. Prima sono stati messi investiti le risorse che sono state ricavate dalla vendita di casa Ronch, appunto la macchina. I soldi in più per la macchina della polizia locale rientreranno dagli altri due Comuni e in parte da oneri di urbanizzazione e in parte con l'utilizzo di un ulteriore pezzo di avanzo dell'anno scorso, che era ancora lì e che tenevamo, li diciamo per eventuali emergenze. Riteniamo che l'illuminazione del parco urbano, eccetera, eccetera, sia visto anche che è spenta in larga parte un intervento che riteniamo urgente ed importante, per cui abbiamo deciso di procedere con questo investimento. È evidente che aver investito molte risorse in questa ultima parte dell'anno comporterà di avere un minor avanzo di amministrazione. Probabilmente.
Utilizzabile l'anno prossimo, però, insomma, prima o poi le spese vanno fatte e quindi credo di trovare unanime consenso rispetto ad un investimento molto concreto quali l'illuminazione del Parco e delle vie circostanti, per restare sempre in tema parco, vi dico anche che in questi, in queste settimane mesi, abbiamo fatto tutta una serie di ulteriori ragionamenti. L'assessore Castellana sta.
Andando avanti con la riprogettazione di alcuni spazi da destinare aree gioco e il rinnovo di alcuni giochi delle aree gioco con l'Assessore Zadran vicesindaco, siamo stati con un soggetto privato a verificare la come dire con quali potrebbero essere le soluzioni tecniche per la per il rinnovo del manto della copertura, diciamo dell'Anfiteatro.
Stiamo anche interloquendo con il Circolo Tennis che vorrebbe fare ulteriori interventi di sviluppo dell'area tennis e l'area spogliatoi, magari anche tramite richiesta di contributo alla Provincia che sulle aree sportive diciamo a uno specifico,
Piano di investimenti in progetti di investimenti e appunto, per quanto riguarda la parte bar, l'intenzione è quella di affidare questo incarico per lavorare sull'ampliamento diciamo, dell'area cucina e sull'ampliamento dell'area coperta tramite la diciamo la copertura di parte del della terrazza esterna in modo tale da andare a ammodernare la struttura e quindi darne una maggiore appetibilità a servizio della comunità e al servizio del parco. Quindi ecco, direi di nuovo una variazione molto molto concreta. Ripeto, le spese tolte sono quelle cifre che non riusciremo a o che abbiamo visto. Sono avanzate sul capitolo già usato o che.
C'era il rischio andassero in avanzo, ma dall'altra investimenti molto, molto concreti adesso, al netto delle opere e degli oneri di urbanizzazione, per il resto parliamo di opere a servizio del di nuovo, della scuola di edifici pubblici e grande attenzione appunto, all'illuminazione pubblica del parco e delle vie limitrofe.
Io mi fermo qua intanto, e rimango a disposizione, ovviamente per integrazioni.
Grazie Sindaco, Palazzi.
Prego Consigliere Piffer.
Sì, grazie.
Eh, sì, ci sono parecchi passaggi.
Che sono effettivamente condivisibili e siamo un po' dubbiosi su questo aspetto dello spostare.
Finanziamenti dalla manutenzione vera e propria alle progettazioni, nel suo intervento ha detto.
Se non ho capito male, abbiamo creato un capitolo specifico per la progettazione del bar del parco, ma credo rientri in progettazione, opere, lavori sul patrimonio comunale,
Capitolo 55 e 72, che vedo modificato ed arriva a 132.000 euro, credo si riferisca a quello.
Oppure l'alternativa manutenzione straordinaria, parchi urbani e strutture accessorie, 125.000 euro, volevo capire a quale dei due ci si riferisce e ripeto se non c'erano già disponibilità.
Com'erano diversamente impegnati.
Quelle risorse perché, ad esempio, capitolo 55 e 72 progettazione opere i lavori sul patrimonio comunale 132.000 euro risulta da questa variazione.
È totalmente finanziato con avanzo, quindi ecco se ci chiarisce meglio i contenuti o a cosa si riferiscono questi due capitoli e se è vero, come anticipato sia in altri Consigli che a mezzo stampa, che tutte queste disponibilità economiche sono previste.
Per il parco urbano inutilizzo, su progettazioni, più che su realizzazioni vere e proprie, grazie.
Grazie, Consigliere Piffer.
I col Sindaco Paolazzi, sì, grazie.
No, allora, come ha detto il lato progettazioni?
I 30.000 previsti per il per il bar e il 17.000 per i Cpi delle strutture vanno sul primo capitolo che lei ha citato, mentre restano gli altri a disposizione sulla questione. Manutenzioni, parchi, eccetera erano legati al agli interventi di cui parlavo prima e che sta seguendo l'assessore Castellana relative alle aree gioco e al ripensamento. Sempre le parlando del parco urbano di tutta quell'area che una volta erano, diciamo, i laghetti in mezzo e che poi, come dire, è rimasta un po' in cerca di in cerca di autore. Per il resto, appunto, i 300 i 380.000 euro invece di illuminazione, non solo al finanziamento di progetti, perché i progetti a e li ha già fatti e quindi sono proprio al finanziamento della realizzazione delle opere.
Delle opere di rinnovo degli impianti e dei corpi illuminanti di tutta l'area.
Grazie grazie, Sindaco Paolazzi, prego, Consigliere Piffer.
Cieco pensare che in questa variazione.
Si porta quindi a un totale di 132.000 euro.
Totalmente inserito con questa variazione.
Nel capitolo di progettazione, opere i lavori sul patrimonio comunale.
A nostro avviso non CIC è un passaggio importante che non ci convince pienamente, secondo noi va bene.
Rivedere il, quelle che sono le le, le potenzialità del dei parchi urbani, ed in particolare quello di via dei Colli, ma a nostro avviso anche con progettazioni interne, concentrando le disponibilità economiche sulla realizzazione vera e propria di iniziative, grazie,
Grazie Consigliere Piffer, prego, Sindaco Paolazzi, grazie sì, ahimè, ma lo sa anche lei opere senza prima avere dei progetti non se ne fanno e, per quanto riguarda le progettazioni interne, posso garantirle che.
Non è facile.
Da qua alla fine lei dice sono due mesi praticamente che abbiamo un ingegnere e un geometra dedicati quasi a tempo pieno alle rendicontazioni del PNRR, perché i soldi ogni tanto arrivano, ma posso garantire che R&D a prenderli prima e a rendicontarli poi non è facile e non per niente come dire poi, alla fine sono strumenti che quasi sempre portano finanziamenti ai grandi comuni, che possono poi permettersi anche di destinare risorse interne, queste cose, senza di fatto vedere inficiata la loro piena operatività noi siamo in quel limbo di comune medio,
E dove le cose si possono fare, ma evidentemente rinunciando rinunciando, rinunciando ad altre per cui, se si vogliono fare opere in alcuni momenti, insomma, chiaramente anche internamente si arriva, si arriva adesso che ne so, per esempio in questi giorni urgentemente abbiamo progettato anche lì, in parte internamente in parte esternamente, l'impianto di aria condizionata per la scuola materna di Via dei Colli. Perché la Provincia ha chiesto diciamo di compilare le domande entro 15 giorni da quando hanno inviato la richiesta. Ce l'abbiamo fatta, però, insomma, ecco.
Su lavori più consistenti. Internamente si riesce a fare il giusto, ma non perché diciamo ai nostri dipendenti siano lassisti, ma perché posso garantirvi che le cose da fare, anzi, le cose da fare sono, sono davvero molte, quindi come dire se se poi si vuole arrivare ad investire e a realizzare cose, le progettazioni vanno fatte però, come dire.
In un contesto, la legittimità della dell'osservazione.
Però, ecco, ritengo che siano altri in questa, in questa variazione, come dire, le ci sono anche molte risorse destinate a opere ad opere.
E ripeto, credo che un investimento di quasi 400.000 euro sull'illuminazione pubblica del centro storico del parco urbano sia una cifra di tutto rilievo che va a dare risposta ad un problema che mi pare voi stessi in questa in questa sala avete giustamente sollevato in questi primi mesi di consiliatura e alla quale si arriva in tempi direi recenti a dare un riscontro concreto, quindi.
Di questo sono soddisfatto, grazie.
Grazie, Sindaco Paolazzi.
E non ci sono altri interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto, partiamo da vivi Lavis, prego, Consigliere Castellan, grazie, Presidente beh, questa ultima variazione proposta al Consiglio del del bilancio di quest'anno va incontro, come diceva il Sindaco ha, un una visione realistica delle degli obiettivi e delle necessità che si presentano in questi ultimi mesi.
Ultimo mese e mezzo ormai di.
De dell'anno in corso e quindi sono state ridimensionate determinate determinate spese o previsioni di spesa che, vuoi per l'impegno della dei tecnici che non riescono a fare gli appalti o organizzare le progettazioni, vuoi per ulteriori necessità che sono emerse, son state ridimensionate, non per questo verranno annullate dai nostri obiettivi, ma avranno riproposte nella nel prossimo bilancio di previsione, e però c'è un'ottimizzazione delle risorse disponibili che vengono.
Incanalate su attività che possono essere.
Affidate o realizzate entro fine anno, quindi, quello che riguarda appunto l'illuminazione, le progettazioni sui sul sugli spazi verdi, qui ricordo che verrà realizzata anche la progettazione del del Giardino dei Forlì secondo per dare attuazione a quel progetto. Ho partecipato che era stato fatto negli anni scorsi e che non aveva ancora trovato poi l'opportunità di essere progettato adesso, attraverso anche le nuove regole di progettazione. Quindi, verrà affidato a un professionista esterno perché conce contempla anche delle opere di tipo edilizio e di movimentazione terra. Insomma, per rendere più fruibile quel giardino, e invece sul parco urbano, rimarranno Deif dei fondi per realizzare acquistare delle strutture gioco e ludiche in modo da valorizzarlo. Quindi.
E riteniamo che questi questi cambiamenti, queste variazioni siano realistiche, possano andare incontro alle esigenze emerse in quest'ultimo periodo. Grazie Presidente, grazie Consigliere Castellan per il PACT, prego Consigliere Donati, grazie Presidente, riteniamo che la variazione che andiamo a votare questa sera sia una variazione di buon senso che e da risorse e spazi ai lavori e progettazioni che effettivamente e si possono fare in questo momento e lasciando poi,
Risorse e idee per per il futuro, per altri progetti che sicuramente non vengono accantonati, ma che in questo momento per.
E problemi oggettivi di tempi e di e di risorse non possono essere portati avanti, per cui il nostro voto favorevole, grazie.
Grazie Consigliere Donati per il Gruppo, la festività, prego, Consigliere Piffer sì, grazie Presidente, come abbiamo detto in fase di discussione, sicuramente ci sono passaggi importanti e condivisibili rimane per noi.
Un segnale non condivisibile è quello di questo sposta, avendo comunque altre risorse disponibili per progettazioni generali. Questi spostamento da opere della messa a terra di opere vere e proprie a progettazioni più generiche non ci convince. In generale, comunque, ci sono sicuramente passaggi condivisibili, quindi il nostro sarà un voto di astensione. Grazie grazie, Consigliere Piffer per il gruppo del PD, prego consigliere Pelloni, nata grazie Presidente. Allora noi riteniamo questa variazione necessaria, necessaria per ottimizzare quelle che sono le risorse economiche dell'amministrazione del comune, sia per quanto riguarda comparto progettazione, ma anche per quanto riguarda la realizzazione di quelle opere che sono in essere, per cui da questo punto di vista la nostro voto è senz'altro favorevole.
Grazie consigliere per lunato, procediamo quindi alla votazione per alzata di mano, i favorevoli.
I contrari.
Gli astenuti, il Consiglio approva con 11 voti favorevoli su 15 presenti e 4 astenuti, il Gruppo Lapis civica, per questo punto è prevista l'immediata eseguibilità, vi chiedo se per l'immediata eseguibilità volete fare le dichiarazioni di voto.
Allora, se non ci sono dichiarazioni di voto, vi chiedo di procedere direttamente per alzata di mano, quanti favorevoli.
Contrari astenuti.
Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, con 11 voti favorevoli su 15 presenti, 4 astenuti, il Gruppo Lapis civica.
Andiamo quindi all'ultimo punto all'ordine del giorno il servizio antincendi approvazione delle tariffe per i servizi a pagamento del Corpo dei Vigili del fuoco volontari di Lavis relatore, il Sindaco Paolazzi, prego, Sindaco.
Grazie Presidente, ma prima di discutere di questo punto avrei due cose da dirvi, la prima è che, visto che appunto si parla di Vigili del fuoco, la prima è che ieri sera, insieme al Presidente del Consiglio, abbiamo partecipato all'assemblea.
Del Corpo, dei Vigili del fuoco volontari di Lavis in rappresentanza dell'Amministrazione e di tutto il Consiglio.
E mi preme riportarvi i saluti che ieri il Corpo ha tenuto a rivolgere a tutto il Consiglio e ringraziarci tutti per la vicinanza che sempre questo Consiglio, questo Comune sempre e da sempre ha dimostrato nei confronti del Corpo dei Vigili del fuoco la seconda cosa che mi preme e che vi chiederei se possiamo fare un minuto di raccoglimento, visto che in giornata scomparso è morto Aurelio ombrelli a 101 anni ho sentito prima il figlio, il figlio, Mario m'ha detto insomma, che si è spento anche serenamente è stato per più di 40 anni un.
Un vigile del fuoco volontario dell'AVIS e per 26 anni è stato comandante del nostro corpo, quindi mi sembra doveroso ricordarlo in questo Consiglio e quindi vi chiedo con un minuto di raccoglimento.
Grazie.
Venendo venendo al alla delibera.
Lo Statuto dei Vigili del fuoco volontari di Lavis, approvato come da ultimo, insomma nel con la deliberazione 6 del 25, recita che, salvo quanto diversamente previsto dalle norme vigenti, possono essere a pagamento i soccorsi tecnici non urgenti prestati ad enti e a privati, le visite ai servizi di vigilanza i servizi di collaborazione e di assistenza tecnica in caso di manifestazioni organizzate da privati da enti anche se espressamente richieste delle autorità di pubblica sicurezza.
E che, quando non siano previste dalla norma di legge o deliberazione della Giunta provinciale, i servizi a pagamento sono svolti a giudizio insindacabile del comandante.
Le tariffe sono deliberate dal Consiglio Comunale sulla base del tariffario di riferimento provinciale proposto dalla Federazione provinciale ed approvato dalla Giunta provinciale.
Le.
Recentemente appunto, in particolar modo con delibera del 24 ottobre scorso, la Provincia autonoma di Trento ha aggiornato questo tariffario che era fermo dalla delibera del 28 giugno 2002, quindi 23 anni fa fosse solo ad applicare l'indice Istat, insomma, già basterebbe.
Fatto sta che, appunto si sono andati ad aggiornare tutta una serie di prezzi, diciamo di di di costi di importo orario per quelle che sono.
Prestazioni appunto.
A pagamento e non urgenti.
Chiaramente vengono tenute in considerazioni sia alle ore uomo sia le ore e mezzo che tutta quella, insomma che sono una serie di di di servizi che appunto vengono resi in maniera non urgente e a pagamento, per cui diciamo che la delibera ha aggiornato tariffe che erano ferme praticamente da 20 da 23 anni appena abbiamo appreso questa delibera se confrontati con il comandante.
Giovannini, che poi, con nota del 4 novembre, diciamo, ha richiesto al Comune per competenza l'adeguamento delle tariffe, sulla base chiaramente del tariffario adottato dalla Giunta provinciale, io ritengo e noi riteniamo che, come tutte le cose sia giusto vengano remunerate in maniera diciamo corretta e chiaramente in questi 23 anni è cambiato il mondo per cui,
Ritengo che questi servizi, che vengono svolti con la solita prontezza e competenza di cui i nostri vigili volontari sono, per cui sono noti, insomma, io credo sia anche giusto vengano remunerati nella maniera nella maniera corretta e che magari con diciamo remunerazione come dire tariffari più alti, magari qualche.
Intervento che viene richiesto, come dire, perché costa meno che da altre parti, se se può essere un disincentivo positivo a non sfruttare in malo modo, diciamo, il servizio dei nostri Vigili ben venga ben venga anche quello per cui ecco la proposta è di approvare questa deliberazione e quindi l'aggiornamento del tariffario sulla base di quelle che sono le tariffe adottata dalla Provincia grazie grazie, Sindaco Paolazzi, prego, Consigliere, chi fari?
Certamente sicuramente condivido anche oltre chiaramente a quello che ha detto il Sindaco leggendo parte della di questa delibera, ma anche il pensiero che ha espresso, che è comunque è uguale al mio davanti a un adeguamento economico che sono passati 23 anni, quindi insomma un tempo veramente.
Insomma, dilatato con anche l'adeguamento dei nuovi mezzi che comunque, sicuramente come costi di gestione, come costi di manutenzione e quant'altro hanno, hanno sicuramente bisogno, credo che ci sia molto poco da dire, cioè il Corpo dei vigili del fuoco è una risorsa importantissima per tutta la collettività e quindi,
Il mio pensiero, ma penso anche il pensiero di tutto il nostro gruppo e qualsiasi iniziativa nei loro confronti è sicuramente condivisibile, quindi questo ho fatto solo questo intervento giusto per dire,
La mia alle questo pensiero, però, ripeto, si poteva andare direttamente a a una sorta di approvazione, quindi tutto qua, quindi ben venga ben venga l'adeguamento delle tariffe, ma ripeto, è una risorsa talmente importante, quindi non è indiscutibile e sarebbe anche un un errore non insomma non non contribuire al loro efficacia. Servizi. Grazie.
Grazie Consigliere, prego, Consigliere Piffer, sì, grazie Presidente, ma approfitto solo colgo l'occasione, essendo che appunto si parla di adeguamento di un tariffario ancora oggi capita a me, ma penso anche a voi di trovare proprio anche nel nostro Comune persone che,
Così cadono dalle nuvole, per non dire che non credono nella prestazione volontaria dei nostri vigili, pensano tutti, visto l'alta capacità d'intervento, la professionalità dei nostri Vigili, che ci sia una qualche forma di pagamento, approfitto di questo passaggio per ricordare ancora una volta per chi,
È duro di comprendonio, come direbbe solo i nostri anziani, che si tratta di persone che prestano volontariamente il proprio tempo, la propria preparazione, la propria capacità.
E quant'altro alla nostra popolazione e non solo anche a tanti Comuni limitrofi e sono sempre disponibili a partecipare ad ogni necessità, quindi ben venga che i soccorsi tecnici non urgenti prestati ad enti privati piuttosto che di altre questioni.
Siano a pagamento, perché, come diceva giustamente il Sindaco, qualcuno in questi anni e non dico solo enti o privati, ma proprio anche chi era demandato alla manutenzione di certe strutture piuttosto che di.
Ascensori o quant'altro approfittava della disponibilità dei volontari per risolvere situazioni che sarebbero spettate invece ad aziende pagate per la manutenzione di certe passaggi. Quindi ben venga che ci sia una un pagamento di questo servizio proprio per evitare un uso improprio dei.
Della disponibilità dei nostri Vigili, che comunque sono sempre disponibili, appunto, ad ogni necessità.
E al approfitto per allargare un po' il discorso, ogni tanto si legge qualcuno che si.
Indigna, diciamo così, perché certi servizi di soccorso, magari in montagna, debbano poi essere ripagati, ma invece an approfitto di questo passaggio per allargare il discorso e dire che chi affronta in maniera superficiale, giustamente va aiutato, perché l'aiuto non si nega a nessuno, ma va anche.
Chiesto un contributo proprio per sensibilizzare la situazione di di del fatto che l'aiuto non deve essere dato per scontato. Anche chi è professionista dell'aiuto, comunque, a volte mette in pericolo anche se stesso, per aiutare persone che.
In maniera molto incauta si sono.
Procurate una difficoltà, diciamo così, quindi.
Ritornando a noi i nostri vigili, piuttosto che tutti gli operatori della Protezione civile sono sempre disponibili a dare il massimo aiuto, però è giusto che ci sia un adeguamento, soprattutto dopo tutti questi anni, anche per ricordare il fatto che appunto, non non si deve abusare.
O comunque utilizzare in maniera impropria questi soccorsi che abbiamo a disposizione, grazie,
Grazie, Consigliere, Piffer, mia cancella il volo al suo discorso per.
Per dire appunto quanto effettivamente a volte sfuggano alla percezione collettiva il servizio, quanto venga dato per scontato e quanto invece di questo sia importante.
Ogni tanto ricordare che scontato non è e anche ribadire il senso di gratitudine della nostra comunità nei confronti dei vigili che sono volontari che Sindaco, correggimi se sbaglio, ma dicevano ieri in Assemblea fanno più di 600 interventi all'anno.
Quindi, sottraendo anche tempo alle proprie vite personali delle proprie famiglie. Quindi, di nuovo cogliamo l'occasione per per ringraziarli. Ieri hanno anche il comandante, anche ha espresso la propria disponibilità ad accogliere il Consiglio qualora volessimo andare a trovare il corpo e a visitare la la caserma e a come diceva il Sindaco ha ribadito di ringraziamento da parte del Corpo dei Vigili per la vicinanza che che il Comune l'Amministrazione dimostra e continuano a dimostrare al al corpo. Siamo fortunati a poterci avvalere della presenza di un corpo così formato e attento che veramente in grado di rispondere in maniera professionale anche alle situazioni rischiose come quelle degli ultimi degli ultimi giorni. Penso.
Appunto a, per esempio, al principio di incendio in falegnameria. Quindi di nuovo un nostro, un nostro grazie al Corpo dei Vigili,
E non ci sono altri interventi, vi chiedo se vogliamo procedere con le dichiarazioni di voto.
Prego, assessore Castellana.
Grazie, Presidente beh, questo adeguamento, che parte da un'istanza sicuramente della della Federazione dei corpi dei Vigili del fuoco volontari, che è stato poi assunto da della provincia come linea guida per uniformare le tariffe sul territorio provinciale, risponde proprio alle esigenze di adeguamento, ma anche di riconoscimento del del ruolo della professionalità dei Vigili del fuoco, perché sappiamo tutti che le cose a gratis vengono spesso poco valorizzate o svalutate o prese sottogamba, quindi non si dice di lucrare, perché sono solo tariffe che compensano del delle spese e quindi vanno e non, come si diceva, non vanno ai singoli membri del Corpo ma vanno a a favore del sostentamento, del delle attività e dei servizi che loro svolgono per la collettività e quindi si applicano ad attività non urgenti, non di di pubblica utilità ma private, per cui sicuramente questo è un un giusto ed equo intervento, di di adeguamento e di riconoscimento della loro professionalità e anche noi ci.
Ci associamo al ringraziamento per il servizio che fanno grazie Presidente.
Grazie consigliere Castellan, prego, Consigliere Donati, grazie Presidente, il servizio svolto dai Vigili del fuoco volontari di Lavis è inestimabile, penso e ha un valore, ha un valore inestimabile per noi, come giustamente faceva notare il collega Piffer, e sono anche tutti i volontari quindi non percepiscono un euro e sottraggono tempo alle famiglie, al loro lavoro a loro al loro tempo libero e tante volte magari noi ne approfittiamo appunto per chiedere degli interventi che non sono né urgenti e che magari sarebbero anche risolvibili in altro modo.
E in maniera magari un po' più costosa, quindi c'è una sorta di approfittare di questa di questa disponibilità, che è comunque sempre costante, non a loro non non non ho mai visto negare o negare un intervento o sbuffare, insomma magari poi dietro le quinte, sì, ma da di fronte di fronte a un a un cittadino non si sono, non si sono mai negati quindi adeguare un tariffario mi sembra, mi sembra il minimo, anche perché magari se siamo disposti a pagare qualche intervento perché ci è comodo, perché sono bravi nel nel farlo e magari questo questo contributo che chiudiamo con una tariffa adeguata li aiuta anche a,
Adeguarsi a fare addestramento, ad avere dei mezzi dei mezzi pronti e quindi è una cosa che poi ci ritorna sui servizi successivi che loro possono fare, quindi siamo estremamente favorevoli a questo adeguamento delle tariffe, grazie.
Grazie, Consigliere Donati.
Per il gruppo del PD.
Prego consigliere Bellinato, sì, anche noi riteniamo questo intervento necessario, in quanto il tariffario obsoleto e quindi deve essere rivisto, soprattutto perché grazie a queste diciamo così nuovi fondi che potranno derivare da questo adeguamento sì e garantisce il mantenimento di un servizio di un servizio efficiente e indispensabile per la sicurezza della nostra comunità. Dopodiché, a titolo così del tutto personale, non sono trentino, per cui quando sono arrivato a Lavis ho scoperto questa realtà, questa realtà di volontariato, i Vigili del fuoco volontari per me erano qualcosa di estraneo di sconosciuto e ho dovuto ricredermi nel ca in questo caso, nel senso che è volontariato, per modo di dire perché sono delle persone che sono molto preparate, disponibili e che appunto intervengono per la sicurezza della nostra comunità. Pertanto, per quanto ci riguarda, siamo.
È sicuramente favorevoli a questo tipo di intervento. Grazie consigliere del neonato. Procediamo quindi con la votazione per alzata di mano, mi chiede i favorevoli,
I contrari, gli astenuti.
Il Consiglio approva con 15 voti su 15 presenti all'unanimità, abbiamo concluso i lavori previsti per questa serata, approfitto della vostra presenza per informarvi che nei prossimi giorni, col Sindaco, saremo in missione a Prijedor con l'Associazione Progetto Prijedor avremo occasione di partecipare alla riorganizzazione del murales, vincitore del concorso iniziato con la collaborazione col Comune, e con Paola De Manincor. Visiteremo poi e quelli che sono le le strutture socioassistenziali che finanziamo col Comune. Ormai da qualche anno avremo modo di incontrare le autorità. Sarà nostra cura portare i saluti del Consiglio e della cittadinanza e anche poi riferire a questo Consiglio l'esito della della missione.
Vi ringrazio per la presenza e per il lavoro svolto e vi auguro una buona serata. Sono le 21:03, dichiaro chiusi i lavori del Consiglio,