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Consiglio01072025
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Revisione
Buonasera a tutte e a tutti sono le 19:05, iniziamo i lavori.
Di questa sera partiamo con l'appello Bellinato Walter.
Benedetti chiara Caracristi, Isabella Castellan, Franco, Chifari Matteo.
Chi sta Giancarlo assente, giustificato, Donati Daniele fabbro Andrea.
Giovannini, Elisa Micheloni, Ivan, Nicolò, brucianti, osti, Marino, Paolazzi, Luca Pasolli, Caterina assente, giustificato, Piffer, Roberto.
Rossi d'aria, Tomasin Lucia, presente Zadran Luca.
Esenti totali 16 su 18.
Riprendiamo alle ore i lavori dal sesto punto all'ordine del giorno Corpo dei Vigili del fuoco, pardon nomino scrutatori per questa serata, Giovannini Elisa, per la maggioranza i russi d'aria, per la minoranza.
Riprendiamo.
Elisa e russi, riprendiamo quindi i lavori dal punto 6, il Corpo dei vigili del fuoco volontari di Lavis approvazione, rendiconto esercizio 2024, relatore, il Sindaco.
Prego, Sindaco Paolazzi.
Già acceso, grazie Presidente buonasera a tutti e tutte noi ritrovati.
E continuiamo appunto con l'ordine del giorno che abbiamo sospeso ieri sera e ripartiamo quindi dal punto 6 avente ad oggetto l'approvazione del rendiconto dell'esercizio 2024 del Corpo dei Vigili del fuoco volontari di Lavis.
Abbiamo ricevuto e chiaramente è allegato agli atti del del Consiglio il rendiconto da parte del Corpo dei Vigili del fuoco stilato.
Dal dal tesoriere e chiaramente.
Con il riscontro anche del segretario del comandante, è un bilancio che anche questo di esercizio chiude, diciamo, con una voce positiva.
E per quanto riguarda la parte di entrate, il totale delle entrate, diciamo, ammonta a circa 65.000 euro, vediamo la parte, diciamo,
Se vogliamo andare un po' a spulciare le voci, diciamo più corpose, tra le entrate c'è sicuramente l'assegnazione ordinaria del Comune per 11.000 euro, l'assegnazione della Cassa provinciale antincendi per 10.280 euro.
Ci sono poi altre assegnazioni del Comune, in questo caso in conto capitale per 20.000 euro, quindi diciamo che i trasferimenti del Comune dell'anno scorso ammontano a circa a 30.000 euro e l'assegnazione della Cassa antincendi per parte straordinaria per circa altri 20.000 euro e appunto si arriva ai 65.363,27 euro di entrate. Per quanto invece riguarda la parte di uscite, le uscite ammontano a 80.900 euro, e qui invece la voce da più corposa, il capitolo più corposo è sicuramente quello legato.
1 A attrezzature ed equipaggiamento, ma soprattutto.
Alla parte diciamo al Capitolo quinto e quindi alla parte automezzi con manutenzione straordinaria, macchine, attrezzature, veste vestiario ed equipaggiamento, pompe, carrelli ed altre attrezzature di servizio, acquisti vari di tubi lancia e raccordi per un totale di circa 64.000 euro e appunto un totale finale di 80.900 euro se andiamo a vedere il riepilogo generale appunto,
Le uscite di 80.900 euro dall'altra parte, invece, troviamo i 65.000 euro di entrate di cui avevo parlato, ai quali si aggiunge un fondo cassa di.
Di 23.700 euro, per un totale di impegni e accertamenti di entrate, insomma di 90.000 euro circa 89.000 100 e uscite per 81.000 euro circa, e quindi con un fondo di cassa alla chiusura di 8.187 euro e un avanzo di amministrazione di pari importo di 8.187 euro, poi negli atti allegati anche qua mi riferisco soprattutto a chi è nuovo penso sia interessante.
Dare un occhio anche alla situazione dell'inventario, dove sono riportati tutti,
E soprattutto la parte di di di di attrezzi, diciamo mezzi, equipaggiamenti e poi anche diciamo il, l'elenco dei Vigili,
Dei vigili in servizio.
Degli istruttori degli autisti,
Responsabili gruppi giovanili, strutture degli allievi, eccetera, eccetera. Insomma, per finire, con anche i vigili allievi e i vigili di complemento.
E quindi ecco una diciamo un quadro abbastanza chiaro di quella che è la situazione del nostro Corpo dei Vigili del fuoco volontari. È stato un anno, il 2024, sicuramente.
Importante e impegnativo, come sempre, da un punto di vista degli interventi.
Che sapete, sono praticamente più di 2 al giorno, l'ultimo pochi minuti fa a seguito del cedimento di un di un albero in via lungo Avisio Fort delle raffiche di vento, insomma che abbiamo sentito, però, ecco un impegno davvero costante e importante, direi insostituibile,
Che abbiamo cercato di sostenere, come Comune che continueremo a fare anche nei prossimi nei prossimi anni, valutando magari se ci sarà anche bisogno di un adeguamento del trasferimento, anche alla luce dell'acquisto del nuovo mezzo, che sicuramente un mezzo importante da un punto di vista dell'apporto che può dare. Si è visto anche l'altro giorno con l'intervento a Roverè della Luna, ma che sicuramente anche dei costi di manutenzione e di gestione, che non sono equiparabili a quello che era il mezzo precedente più piccolo di dimensioni. Chiaramente anche quindi di necessita, però ecco un anno importante, dicevo, oltre che per l'attività del corpo, anche per l'incremento, appunto, del parco mezzi.
Che poi si è concretizzato quest'anno. Per quanto riguarda l'auto pompa finalmente l'autobotte scusate finalmente un mezzo importante. Comunque poi l'anno scorso era ancora in corso la l'allestimento quest'anno, per fortuna è arrivato un mezzo strategico. Ho pensato, soprattutto per interventi in zona industriale,
Ma non solo e che sicuramente sarà chiamato ad intervenire anche nei territori limitrofi, come è stato l'altro giorno a Roveré della Luna. Appunto, e su questo stiamo cercando di capire se quantomeno diciamo eventuali interventi fuori Comune possano essere anche i soggetti ad un contributo ordinario da parte della Cassa antincendi. Su questo c'è un dialogo aperto dal corpo al quale ho dato piena disponibilità in termini di sostegno, perché è giusto aiutare chiaramente, ma anche come dire, se il valore di questo mezzo va oltre quella che è la dimensione nostra comunale, come è giusto che sia. Sarebbe anche bello, insomma, che ci fosse un aiuto in tal senso.
Per valorizzarne al massimo. L'apporto in più sempre l'anno scorso è arrivata a disposizione, cioè in garage qua Lavis e quindi l'esposizione del nostro corpo, la piattaforma alla PL del del distretto, che però è parcheggiata all'AVIS e quindi anche questo è sicuramente un mezzo che può servire e di nuovo, come dire, il nostro corpo sta dando un aiuto a quelli che sono gli altri corpi del distretto, per cui anche in tal senso davvero un impegno encomiabile. Chiudo ringraziando di cuore il corpo per il lavoro che svolge quotidianamente e per davvero l'apporto insostituibile che dà alla sicurezza e alla protezione civile della nostra comunità locale. Grazie,
Grazie Sindaco, Palazzi, prego, Consigliere, Piffer, sì, grazie Presidente, ma questa è l'occasione, sempre per rivolgere un grande ringraziamento al Corpo Vigili del fuoco volontari di Lavis, a tutti i volontari e che tanto danno alla nostra comunità e non solo, come giustamente ha appena ricordato è una domanda tecnica e una considerazione nel nostro conto consuntivo 2024 che abbiamo votato ieri che abbiamo visto ieri.
Si parlava della spesa impegnata per la nuova stazione radio della caserma dei vigili del fuoco e chiedevo, se mi sembra di capire, dalle dotazioni che è una spesa impegnata, ma che non è stata ancora.
Inserita o e quindi a che punto siamo e rispetto a questo, poi invece riagganciandomi a quello che stava dicendo lei, signor Sindaco.
L'esempio che ha citato di aver chiamato il mezzo speciale fino a Roverè dell'alunna, che non è un ambito classico di intervento nostro, quindi perché nuovamente su Zambana su Meano, sulla bassa Val di Cembra si è intervenuti ancora anche con altre attrezzature, qui comincia a diventare una questione, appunto di di ampio raggio.
Alla quale si aggiunge anche la PL, che appunto è parcheggiata, ma anche utilizzata e per i corsi di aggiornamento e quant'altro presso i nostri Vigili e quindi sempre di più mezzi importanti che necessitano che potrebbero essere richiesti molto più di altri mezzi che avevamo prima e che necessitano anche di aggiornamento. E di.
Addestramento costante. Di qui la considerazione che, così come parlavamo l'altro giorno col Comandante Nardini, la Polizia Municipale di veder di concentrare le forze che abbiamo su gli obiettivi che vogliamo dare alla Polizia Municipale, quindi magari distogliendo al alcuni lavori che stanno seguendo adesso,
Mi piacerebbe, ci piacerebbe, con calma so che quest'anno dovrebbe esserci anche il rinnovo cariche, mi quindi magari parlando quest'autunno col nuovo, con chi si insedierà e avere un momento di incontro qui in Consiglio per valutare bene questo carico di lavoro che, come ha detto lei come ci è stato ricordato anche,
Alla presentazione del libro sulla storia dei nostri Vigili del fuoco è importante e ricordiamo, se parliamo sempre di volontari che tolgono tempo alla famiglia, al lavoro o quant'altro, quindi, a mio avviso, varrebbe la pena a trovare un momento per discutere con loro di alcuni interventi che magari nel classico orario lavorativo giornaliero, magari mettiamo con 10 punti di domanda. Potrebbero trovare altre forme di intervento proprio per liberare i Vigili del fuoco da alcune incombenze e permettere loro di essere comunque impegnati nell'addestramento e nell'utilizzo di questi mezzi. Quindi così ripeto no, non sto dando ne tempistiche, né niente ci piacerebbe avere un momento di incontro, magari a questo punto, con la nuova col nuovo Direttivo. Comunque,
Anticipo che il nostro è un voto favorevole e, ancora una volta, il ringraziamento ai Vigili del fuoco. Grazie Consigliere Piffer.
Grazie Presidente col Sindaco, ma sì, no per dire che peraltro ho chiesto perché non l'ho fatto ieri, per paura, appunto, che potesse essere l'ultimo punto in discussione, ma invece, essendo il primo di oggi il primo ho chiamato il comandante Giovannini perché deve essere avesse avuto piacere di essere con noi questa sera ma giustamente aveva altro da fare ma ci siamo lasciati dicendo visto anche appunto, il rinnovo cariche a fine anno che sicuramente troveremo l'occasione per invitarlo in Consiglio prima appunto del del rinnovo posto che dopo non evidentemente non lo so quale sarà l'esito di questo di questo passaggio e ci siamo già visti, evidentemente, ma non è mai mancato. Il confronto però si sicuramente con il nuovo Comandante.
Chiunque esso sarà, sarà importante, diciamo ragionare.
A ragionare lo facciamo spesso e sicuramente ci sono anche cose che sarebbe bello la Provincia in qualche modo si potesse far carico non soltanto di mezzi i soldi o altro, però anche in termini proprio di.
Possibilità di distacco dal lavoro del Vigili del fuoco volontari piuttosto che altri temi che sento spesso parlare sia dai nostri che anche alle assemblee distrettuali e che potrebbero essere magari a.
Scelte, diciamo, ecco politico, amministrative fatte chiaramente ad un livello più alto, ma che potrebbero aiutare molto il il, i corpi dei Vigili del fuoco volontari, perché poi evidentemente, son problemi che li accomunano un po' tutti, non solo quello di Lavis. Per quanto riguarda la stazione radio, c'è il capitolo e è uno dei temi che stiamo affrontando per cercare adesso non mi ricordo esattamente è una di quelle cose che devo prendere, devo prendere in mano, però c'è lo stanziamento c'era in ballo anche qua una triangolazione, diciamo con Provincia Cassa antincendi, ammetto che è un qualcosa che devo prendere in mano nei prossimi giorni nelle prossime settimane ma sempre con l'obiettivo di farlo così come ci siamo lasciati.
È valutando nelle settimane scorse alcuni interventi che potrebbero essere necessari alla caserma che, devo dire, con gli interventi degli ultimi anni, è sicuramente migliorata in termini di accoglienza e di funzionalità e magari anche per un aspetto, un aspetto sia funzionale che anche diciamo estetico, ci sarebbero i sezionali Portello i portoni diciamo, del dei garage che potrebbero essere uno degli investimenti da fare.
Prossimamente. Per quanto riguarda la PL quella è del distretto, per cui per fortuna diciamo, non c'è dubbio su chi ne ne finanzia, diciamo gestioni ed usi e appunto invece, come dicevo, la questione autobotte, è evidente che è un mezzo costa troppo, ecco, è stato molto, temo costerà molto, anche magari in termini di gestione o sicuramente di utilizzo, fintanto che si parla di Lavis ben venga, ma immagino anche Zambana non sia un problema o.
E però ecco in altri tipi di interventi sicuramente.
E spero che appunto il corpo e io a supporto adesso o chi sarà il nuovo comandante, faccia la giusta informativa, diciamo al al distretto, alla Cassa antincendi, per chiedere appunto un'attenzione ad un mezzo che difatti è un po' un unicum in provincia, se non quello del dei dei permanenti e che quindi è anche giusto che venga finanziato nella sua gestione.
Ordinaria laddove viene chiamato per interventi fuori dal territorio comunale.
E però ecco volentieri, diciamo nei prossimi mesi cerchiamo di trovare un momento per invitare il comandante in questo Consiglio poterci confrontare con lui su queste ed altre cose che il Consiglio vorrà approfondire grazie.
Grazie, Sindaco Paolazzi.
E non ci sono altri interventi, vi chiedo di proseguire con le dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere Castellan.
Grazie, Presidente beh, l'occasione della dichiarazione anche da parte nostra, rivolgere il nostro vivo ringraziamento.
Al Corpo dei vigili volontari del fuoco, di Lavis, sempre attivo e, soprattutto, cosa che ho sottolineato anche in passato, molto aggiornato e attento alla formazione e all'aggiornamento, quindi non solo un servizio da svolgere a chiamata nelle necessità che si manifestano con un'ultima quella di questa sera per una un abbattimento di un albero ma anche come formazione permanente su vari campi addestramento,
In modo da essere sempre pronti ad affrontare nuove sfide e in vari campi, cosa che ne fa un vanto rispetto anche agli altri corpi di vigili del fuoco volontari che.
Rispetto a quelli di Lavis hanno forse meno varietà di.
Di campi di di formazione dalla dalla pratica Aquatica, la ad AN BCE, tutto il rischio chimico, eccetera. Quindi ben venga di approvare questo bilancio che si chiude con un saldo positivo che viene messo ad accantonamento poi alla futuri investimenti, e quindi il nostro parere è senz'altro positivo, con ancora un rinnovo il ringraziamento al corpo intero. Grazie Presidente. Grazie Consigliere Castellan, prego, Consigliere Donati Pighi.
No, ho sbagliato, io c'è, prego, grazie Presidente e finalmente quest'anno si è messa la parola fine sul mezzo speciale che c'era tenuto compagnia, per però ho cominciato a fare politica che si parlava dell'autobotte, per cui lei è con orgoglio che insomma, siamo riusciti a dotare di questo mezzo il, il nostro corpo, il bilancio, che dire i freddi numeri non danno o non danno merito o non danno risalto all'impegno, alla passione e che questo corpo omette mette dentro il il suo lavoro. Forse l'avevo già detto in passato. La tranquillità e la sicurezza che riescono a dare ai cittadini sono cose che non non possono essere racchiuse dentro dei freddi numeri, i freddi numeri però, ahimè, ci ci vogliono quindi comunque un bilancio sano, un bilancio che che approviamo, ma è a maggior ragione è ancor più sano il Corpo dei vigili del fuoco di Lavis, perché con più di un intervento al giorno, con una una pattuglia di allievi che si riesce a rinnovare di anno in anno è segno appunto di un di un'estrema vitalità, quindi il supporto che come Amministrazione possiamo dare a questo corpo è è da un lato doveroso e dall'altro ci CID ci ci rende anche orgogliosi se possiamo aiutarli in qualche modo e chiaramente il nostro voto positivo grazie grazie, Consigliere Donati, Consigliere Piffer ha già fatto consigliera,
Grazie Presidente, ma come è già stato ribadito, in realtà, quando aspettiamo questo momento del bilancio dei Vigili del fuoco, è più un momento che aspettiamo per ringraziarli che non come dire più dei numeri, come ha già detto anche il Consigliere Donati, abbiamo la voglia e il desiderio di di dire veramente grazie, quindi è vero che dietro ai numeri, in questo caso veramente c'è dietro moltissimo altro. Le spese sono importanti, le entrate e le uscite. Sì, però mai come in questo caso. Direi che oltre ai numeri, abbiamo appunto la passione di un Corpo dei Vigili del fuoco che è costantemente sul nostro territorio, che riescono a coinvolgere anche i nostri giovani. Quindi questo è assolutamente importante e non banale e non scontato, data anche la difficoltà di coinvolgere spesso i giovani in in vari ambiti. Ma questo è uno di quelli in cui vediamo che le forze giovani veramente sono presenti, quindi anche il futuro della nostra comunità. Come dire, lo mettiamo nelle mani di chi adesso si sta formando e quindi questo non può che darci orgoglio e anche la sicurezza che abbiamo delle persone con esperienza, che stanno formando il Corpo dei vigili del del futuro. Quindi credo che questo sia assolutamente insomma doveroso ribadirlo, perché vuol dire che ci sono persone che nonostante questo lavoro sia assolutamente rischioso e ogni giorno appunto ci si metta come dire no a rischio per cose più piccole o per cose più importanti riescono comunque a ad avere forze nuove, quindi vuol dire che l'esempio in questo caso è più importante di quello che poi si va a rischiare. Nonostante questo, noi non dobbiamo mai darlo per scontato, perché noi viviamo sicuri, perché alle nostre spalle c'è qualcuno come dire che vigila anche su attività banali su cui noi magari non diamo, non diamo peso, ma in realtà, come dire, ci possiamo sentire sicuri e protetti, perché abbiamo delle persone che lavorano anche in modo non visibile, a volte per noi, quindi credo che questa sia più un'occasione appunto veramente anche da parte del nostro gruppo di dire un grande grandissimo grazie e ben venga appunto, se riusciamo poi invitare qui in Consiglio, appunto, per aprire un confronto e un dibattito su quello che può essere anche andare a mi migliorare o comunque aprire un confronto rispetto a quello che può essere il futuro. Quindi grazie. Il nostro voto è favorevole. Grazie consigliera. Nicola il Sindaco non fare dichiarazioni di voto ormai mi vien da chiederlo tutte le volte. Vi chiedo allora di procedere per alzata di mano. Quanti favorevoli.
Contrari.
Astenuti il Consiglio approva all'unanimità 16 su 16 presenti.
Passiamo al punto 7 deroga urbanistica per i lavori di realizzazione del Centro Servizi anziani, sito la vista in via operato Arner 10, relatore, il Sindaco, prego, Sindaco Paolazzi.
Grazie Presidente, è presente in Aula anche l'ingegnere, con CIN capo ufficio tecnico del comune di Lavis, che ringrazio per la presenza che potrà aiutarci qualora ci fossero richieste di approfondimento tecnico, un anticipo già che poi sulla parte più di,
Come dire.
Gestionale, ecco e di scelte politiche fatte relativamente a servizio interverrà, lascerò la parola dopo di me alla Assessora Caracristi, per entrare appunto nello specifico di quelle che sono dettagli, non non urbanistici, ecco, mettiamola così chiaramente.
Come sapete, perché la scelta è stata fatta già nella scorsa consiliatura si è deciso di trasferire l'attuale centro servizi anziani operante operativo ai sordi a Lavis, e abbiamo individuato come sede per questo trasferimento il piano terra di una recente costruzione in via in via Peratoner.
La scelta è maturata nell'ambito, diciamo, di un di un di una partita pubblico o privato che già prevedeva la cessione da parte del da parte del privato, gratuitamente al Comune di un'area di un'area verde antistante.
Antistante la l'edificio area verde di circa 800 metri quadri, se non ricordo male, 735 metri quadri.
E appunto poi nata sorta un po' un'occasione.
In dialogo col privato per acquisire il piano terra, diciamo di questa abitazione destinato a cantine, ma in realtà diciamo già con una finitura che, come dire, andava un po' oltre. Ecco il livello di cantina, diciamo una una cantina al grezzo molto molto avanzato. È stato trovato appunto un accordo con il privato, per cui nel corso del 2024 si è andati a chiudere questa trattativa. C'è stata appunto l'acquisizione di questo piano terra, che sono circa 220 metri, quadri impianta per una cifra di circa 360.000 euro, che è stata riconosciuta appunto al privato, sulla base di una stima fatta dal geometra. Chi sta e e che è stata appunto condivisa con il con il privato. Quindi, di fatto, adesso il piano terra delle difficili e Peratoner.
E tutta l'area la la diciamo la terrazza che ci sta attorno e tutta l'area verde che sta davanti appunto verso via Peratoner è di proprietà del Comune. C'è un bene un bene pubblico e ripeto l'area verde ceduta gratuitamente, mentre il resto oggetto di una compravendita con il privato.
Si tratta appunto di uno spazio attualmente al grezzo avanzato, nel senso che ci sono già gli impianti, ci sono già.
Serramenti son già tra mezzi e tutto quindi diciamo che i lavori da fare saranno principalmente legati ad una strutturazione interna e alle finiture interne, per renderlo evidentemente uno spazio funzionale a quello che è il servizio pubblico che andrà ad ospitare. E poi un'altra parte di lavori sarà invece dedicata alla alla terrazza per creare un accesso indipendente rispetto a quello che è l'accesso attuale del condominio e una serie di parcheggi, alcuni al servizio appunto di questo centro per carico e scarico e altri invece l'atto vi operato Hohner per andare ad aumentare la dotazione di stalli presenti in zona. Mi preme anche ribadire che in questi mesi abbiamo avuto l'occasione di confrontarci più volte e in assemblea condominiale e in altra sede con i residenti, anche per andare a tranquillizzarli rispetto a quello che sarà l'utilizzo del del centro e per condividere tutta una serie di questioni che stavano care a loro, ma che stavano care anche a noi a cominciare per l'appunto. Dalla da dalla realizzazione di un accesso che sia completamente autonomo rispetto a quello che è il condominio e quindi il giro scale del condominio a questo nuovo centro.
E il Centro Servizi sarà ovviamente gestito dalla comunità e per questo è la comunità che sta anche che ha predisposto il progetto esecutivo che avete trovato allegato agli atti e per il quale si rende necessario andare ad autorizzare, andare ad approvare un'autorizzazione dello stesso in deroga a quelli che sono gli indici gli indici di zona il contesto, lo sapete in questo momento è un contesto prevalentemente residenziale, è una destinazione urbanistica che, ovviamente,
E prevede anche la possibilità di ospitare altre funzioni, purché, diciamo, coerenti con quella che è la destinazione principale di zona, come sarà sicuramente questo centro.
Anziani.
E il progetto è stato predisposto, come dicevo, della comunità, in particolare dal geometra Pallavera e, come vi dicevo, è un progetto che prevede non grandi lavori interni, perché molti dei lavori sono già realizzati, ma una serie di partizioni interne e la predisposizione di quanto necessario per ospitare questo tipo di servizio. Vedasi sala polifunzionale spogliatoi servizi igienici, una cucina con fornelli ad induzione e un piano per la porzionatura dei pasti che saranno trasportati, quindi non saranno cucinati lì e tutta un'altra serie insomma di locali e il Centro avrà una capienza di circa 20 utenti al giorno e sicuramente è quello che andrà ad ad essere. Un punto importante sarà anche la possibilità di utilizzo degli spazi esterni, tanto della terrazza quanto appunto del.
Della parte verde, che darà sicuramente un plus importante rispetto al centro attuale, gli attuali spazi al piano terra hanno destinazione cantina.
In quanto gli stessi non costituivano superficie di piano perché i locali accessori delle abitazioni ai piani superiori, secondo l'indice di misurazione delle superfici in vigore al momento del rilascio dell'originario permesso di costruire, a seguito dell'adozione,
Della variante al PRG per l'adeguamento della legge provinciale. 15 2015 alle definizioni e ai metodi di misurazione contenuti nel regolamento urbanistico, edilizio provinciale è stato inserito all'articolo 37 lotti residenziali di completamento, il comma 5 che prevede ne do lettura integrale che i locali accessori, cantine soffitte, eccetera, realizzati successivamente all'entrata in vigore del Piano regolatore generale del Comune di Lavis, approvato con delibera del 2001 e non computati nell'indice in vigore nelle precedenti norma, quindi di superficie di piano, ancorché calcolati nella superficie utile netta, non possano essere trasformati in locali abitabili.
Per il cambio d'uso al Centro Servizi risulta quindi necessario andare a derogare questa previsione rispetto a quello che è l'indice di zona e alla limitazione imposta dal PRG comunale.
Alla trasformazione di questi locali a attualmente destinati a cantina, a locali destinati a servizio pubblico e quindi ad ospitare, diciamo, questo centro servizi, come sapete,
La realizzazione in deroga è subordinata al rilascio di un permesso di costruire all'approvazione del Consiglio comunale ed è questo il motivo per cui siamo qui e al necessaria rilascio di un parere della Commissione per il paesaggio della comunità di valle che cosa che è stata fatta l'autorizzazione del Consiglio è presieduta anche da un deposito all'albo del Comune non inferiore a 20 giorni, cosa anche questa che è stata fatta, per cui ha acquisito il parere della CPC acquisito il deposito degli atti senza che siano pervenute osservazioni,
Ahmad ad aprile, 30 aprile, ultima Giunta della passata consiliatura, abbiamo approvato il progetto in linea tecnica, il progetto che avete visto perché era depositato agli atti e quindi quello che resta da fare ora per andare a questo punto, poi.
A mettere a terra il progetto e quindi cominciare i lavori di sistemazione a quello di autorizzare il permesso di costruire in deroga e quindi per andare appunto a andare oltre quelli che sono gli indici di zona attualmente previsti e quindi di fatto si sostanzierà nella trasformazione di quelle che oggi sono delle cantine in spazi di fatto utilizzati per una residenza. Per quanto diciamo legata ad un servizio di cui parlerà l'assessora Caracristi, concludo dicendo che poi l'onere dei lavori sarà a carico del bilancio della Comunità di Valle, perché poi gestirà.
Il servizio e quindi, ripeto, la delibera prevede l'autorizzazione e il rilascio del rilascio del permesso di costruire in deroga, dando atto che si è provveduto alla pubblicazione dello stesso dell'albo comunale che i lavori in progetto non risultano in contrasto con la norma di zona del PRG comunale vigente ma contrastano con il limite alla trasformazione dei locali accessori in locali abitabili e qui sta la deroga e che le opere realizzate in deroga non potranno essere distolte dalle finalità per le quali la deroga è stata rilasciata, salvo che non decade il vincolo di destinazione. Mi fermo qua e appunto un invito all'Assessore Caracristi a integrare, per quanto riguarda più la parte legata appunto alla gestione del servizio. Grazie, grazie Sindaco, Palazzi, prego, Assessora Caracristi.
Grazie Presidente.
E quindi, insomma, questa deroga si rende necessaria per finalmente, dopo tanti anni, riuscire insomma a trasferire il Centro di storni nel centro abitato di Lavis ovviamente centro, insonni, che da più di vent'anni offre un ottimo servizio alla nostra popolazione anziana, la quale si re cioè dal lunedì al venerdì no poteva recarsi lì accompagnato con un pulmino in un centro dove di fatto,
Le fasce più, diciamo, gli anziani un po' più più così fragili e deboli potevano trovare un servizio di accudimento di assistenza, ma anche di stimolo di di socialità, e questo è molto utile. Anche diciamo che negli ultimi periodi, dove di fatto anche gli anziani soli c'è tanta solitudine, ai nuclei sono sempre più ristretti familiari, pertanto il, il centro fa veramente una grandissima funzione e quindi il fatto comunque di portarlo all'AVIS in un nel centro del nostro Paese e non farà altro che agevolare ancora di più questa funzione. Il servizio, che sarà gestito dalla Comunità di Valle, come è stato fatto in precedenza a assurdi potrà cogliere semiresidenziali, cioè in giornata, cioè utenti giornalieri fino alle 15:30 del pomeriggio. Circa 20 utenti, però, e la novità diciamo, è anche un servizio per esterni, nel senso che comunque qualcuno potrà anche poter accedere al Centro per usufruire di un pasto oppure anche di un bagno assistito quindi con assistenza e quindi le persone che dovranno seguire tutto un iter per essere appunto e inserite in questo centro. Comunque,
E il canale di riferimento, sempre l'assistente sociale del nostro dei nostri uffici e un servizio minimamente a pagamento in base all'ICEF. Quindi, seguendo tutto un iter, si potrà essere accolti all'interno di questo di questo servizio, che potrà essere utile anche per persone che di giorno rimangono a casa loro, ma che mangiare un pasto in compagnia può essere interessante. Lo spazio esterno che sarà aperto nella comuni verso anche la comunità potrà anche essere uno scambio anche tra intergenerazionali. Abbiamo le scuole, cioè è più facile che qui ci sia più, diciamo,
Come dire scambio interessante e di stimolo anche per per queste persone anziane che sono in quella fase in cui ancora sono abbastanza autonomi, ma non ma non del tutto e bisogna dire che il servizio è una grande risorsa anche per le famiglie.
E per le quali appunto queste ore comunque di in cui lei il proprio caro è accudito, possono fare possono svolgere le loro mansioni anche riposarsi, per cui credo che è un servizio,
Necessario, vedendo anche l'invecchiamento della popolazione, i numeri sono quelli stabiliti, diciamo in quella fascia, diciamo, di persone che ne hanno che ne hanno bisogno.
Certe volte sono raggiungono i 20 persone, ma in certi momenti, anche meno, ma comunque quella, diciamo che il numero giusto per poterli accudire bene, anche con il numero di di assistenti, insomma che ci sono presenti al al centro e in più un'altra cosa importante è anche, diciamo, la cura che vi è messa nell'alimentazione, cioè perlomeno una volta, cioè al giorno. Questi anziani vengono seguiti anche da quel punto di vista lì che è molto importante dilatazione, gestione, gli e gli assistenti sono sempre a disposizione anche per dare, diciamo, degli ac delle informazioni del loro caro ai familiari. Quindi io però ho potuto anche approvare poi telefonare ogni momento loro ti chiamano se c'è qualche problema, quindi veramente sono contenta di portarlo qui l'ha, vista anche perché potrà essere che una passeggiata a un po' in pianura magari più stimolante, potrà essere usufruita da tanti e in più qualcuno potrà anche raggiungerlo a piedi e invece di salire su un pulmino che tante volte era anche un deterrente quello perché alcuni anziani avevano anche il mal di macchina e andare ai sordi certi non andavano per quel motivo lì per cui insomma, son contenta di questa cosa che insomma gli AV. I lavori interni da fare sarà uno spostamento di qualche tra mezza AST. La sugli vestimento del bagno assistito e alcune particolari strutture che sono necessarie per per questo tipo di assistenza. Però, insomma, che questa deroga insomma ci lascia andare avanti con questo con questo progetto, che insomma si concretizzerà a breve. Grazie Presidente.
Grazie Assessore a Caracristi.
Prego Consigliere Piffer.
PG.
Grazie Presidente.
Eh, sì, mi aggancio a quanto ha appena detto l'Assessore Caracristi sul fatto che si è parlato,
L'idea di portare il Centro anziani all'AVIS, sicuramente la localizzazione ai sordi poteva avere una sua, come dire amenità come il posto, però qui e riteniamo che possa essere raggiungibile anche da quei volontari che vogliono scambiare passare un po' di tempo a socializzare con gli anziani i come diceva lei diventa appetibile anche per chi magari non vuole passare tutta la giornata lì ma vuole avere un momento di confronto, un pasto caldo, un aiuto o quant'altro quindi in linea di principio e lo spostamento Lavis era anche a nostro avviso necessario.
La localizzazione visti.
La situazione, e quindi anche la possibilità di avere sia la terrazza che lo spazio verde ci sembra anche adatta.
Chiedevamo se con questi spazi, rispetto alla situazione attuale, c'è la possibilità di implementare fra virgolette quella che è l'offerta del Centro anziani, grazie.
Grazie, Consigliere Piffer.
Ero assessora Caracristi, diciamo che i numeri delle persone che accedono al 100 per tutta la giornata, cioè nelle rimangono praticamente quasi quasi uguali, che però è anche la stima che vien fatta, diciamo quella è l'utenza che in genere chiede di poter non avere finché poi possono comunque andare a un centro perché poi magari si devono rimanere a casa per cui insomma c'è sempre un ricambio, ecco questo cioè ci sono delle persone che vanno un giorno, due giorni tutta la settimana confluiscono li solamente anche per fare dei servizi, appunto per per l'igiene per.
E quindi per la ginnastica, per esempio per fare altre attività per cui, insomma.
Riescono a gestire il numero di utenti semiresidenziali. Sono 20, però il giro di di di persone sono tantissime perché c'è uno che va solo un giorno, quindi tutti gli altri giorni suona quindi il giro è tanto quello che è dif cambia è il fatto di poter accedere alle persone esterne di poter andare a mangiare che assorbe. Invece questo non era possibile anche forse un po' per logisticamente un po' più difficile, insomma uno vada lì e.
Solo per mangiare. E un'altra cosa interessante che mi sono dimenticata, però l'ha detto lei e che sicuramente anche qualche volontario in più potrà avere l'idea. No di andare passo lì, faccio faccio una partita a carte, faccio eco sarà con le porte aperte. Ecco, non c'è nessun problema, come lo è adesso e però su va qualcuno qualcuno va però, insomma, è già più difficile, sono gli alpini, ecco su che sono lì e Don Giovanni, ecco don Giovanni è un animatore, diciamo, del centro, per cui era partito. Adesso non sta tanto bene.
Per cui auspichiamo questo, insomma, anche ne abbiam parlato. Anche ultimamente abbiamo fatto delle dei pomeriggi di Alzheimer Café. Si parlava proprio anche del fatto che comunque.
Anche queste persone, comunque accudisco che hanno i genitori dentro lì primi momenti, insomma della malattia. È così che potranno vedere con mano vedere di più quello che è l'attività del centro che mentre lassù diventa un po' più lontano e un po' più insomma non raggiungibile. Sì, si è visto, verrà implementato, diciamo, sui servizi esterni più che sulla semiresidenzialità, che però c'è ancora. C'è un turnover, preteso un dei giorni che son pienissimi dei giorni un po' meno, però, per esempio, io ho chiesto per una signora che è venuta qui, che non sapeva e mi han detto guarda il mercoledì c'è posto ecco per esempio, quindi è anche per un giorno una persona può andare a chiedere,
Essere accolta.
E comunque vuol dire anche tanto, perché magari è una giornata strana spetti la settimana è già un giorno cominciare una buona cosa, quindi sponsorizzato neanche voi. Grazie grazie. Assessora Caracristi.
E nessun altro ha bisogno di chiarimenti o ha desiderio di intervenire, vi propongo di procedere con le dichiarazioni di voto.
Consigliere Castellan, prego.
Grazie, Presidente beh, questa richiesta di deroga urbanistica, necessaria e urgente per poter dare l'avvio al la parte finale della progettazione esecutiva e all'avvio dei lavori per realizzare questo centro servizi anziani che, come è stato illustrato, va a migliorare di molto quella che è la situazione dell'attuale centro sia per la l'ubicazione che per il contesto in cui si inserirà e la possibilità di attivare altre forme di coinvolgimento della popolazione e della popolazione anziana ma non solo,
Attorno ai servizi realizzati tramite la comunità di valle, quindi questa deroga, diciamo pienamente centrata sulla finalità del del centro che che sorgerà quindi non è un nessun tipo di.
Così il tentativo di superare quello che sono i vincoli urbanistici per altre finalità, ma una finalità pubblica che è ben venga possa essere portata a compimento, e per questo il nostro voto sarà favorevole. Grazie Presidente, grazie Consigliere Castellan, prego, Consigliere Donati. Grazie Presidente. La qualità della vita di una comunità passa anche e soprattutto da strutture di questo di questo tipo. L'attenzione verso le persone fragili deve essere una una priorità. Insomma, poter assicurare un anziano di andare in una struttura moderna, dove a seguito, dove ci assistenza, dove anche alla possibilità di incontrare altre persone, ma anche di altre generazioni, come si diceva prima, in una struttura in centro paese con una terrazza con un giardino, penso sia un un fiore all'occhiello che poche comunità possono possono vantare. Quindi, se a noi basta una semplice deroga per permettere di realizzare una struttura di questo tipo, penso che ne valga assolutamente la pena, quindi il nostro voto favorevole. Grazie grazie. Consigliere Donati, prego, Consigliere Piffer, sì, grazie Presidente, ma inizialmente il posizionamento in quel di Sonni.
Presentava anche una volontà di decentramento, di servizi di non accentrare tutto sul sul Comune di Lavis, preso atto che però riportare o meglio portare all'AVIS questo servizio ha dei vantaggi diretti e tangibili su chi lo frequenta. Il nostro è un voto favorevole,
Grazie Consigliere Piffer, prego consigliera. Nicola, grazie Presidente. Allora, anche in questo caso, come a un po' anche prima per i Vigili del fuoco, va un po' oltre, come dire, un'approvazione tecnica, e va più, come dire, a impattare su un valore sociale che diventerà molto importante. Se da una parte appunto l'idea di decentrare su Sordini, comunque era come dire un'idea, un'idea molto valida e molto bella, a mio parere, perché, insomma, le frazioni, come dire ah, hanno bisogno anche loro di avere delle attività per dare valore al territorio e speriamo che su Sournia appunto nasca in sostituzione di questo qualcos'altro, in modo che, insomma, possiamo come dire, compensare, questa che comunque va ad essere una mancanza sulla frazione, però dall'altra parte un servizio di questo tipo era necessario a un certo punto spostarlo su su Lavis e mi viene da dire pensando a una struttura, così si pensa subito a quanto può essere le porte aperte sia dall'esterno della STU dall'interno della struttura verso il nostro Paese e viceversa, soprattutto perché su sordi effettivamente, magari, anche se avessimo avuto voglia, parlo anche io da cittadina di andare e magari sfruttare l'occasione di conoscere e di confrontarsi. Magari viene un po' più difficile, perché c'è comunque un uno spostamento e quindi questo è tangibile.
Essendo adesso pensato su Lavis, anche pensando ad attività, ad esempio, del servizio civile piuttosto che della biblioteca piuttosto che le letture che si possono portare o delle attività, penso che sarà molto più facile con entrare nella struttura e creare veramente a quel punto un incontro fra le persone che sono, come dire da una parte anche vincolato, è obbligata a vivere questa situazione, ma a vedere persone che dall'esterno ti vengono a trovare e propongono delle attività o quant'anche solo due chiacchiere, e credo che questo possa essere un valore aggiunto, per cui questa decisione è sicuramente, come dire, la più favorevole per questo tipo di di progettualità. Quindi, in questo senso il nostro è sicuramente un voto favorevole. Grazie,
Grazie consigliera, Nicolò, Sindaco, vuole fare dichiarazioni di voto?
Grazie brevemente per dire che ritengo che sia un progetto importante per la popolazione anziana di Lavis, e non solo per quella fascia in particolare, diciamo di anziani che sono ancora autosufficiente, che quindi possono trovare in questo nuovo spazio sicuramente delle condizioni adeguate a loro al loro essere alla loro condizione quindi anche di socialità e di comunità ma anche, appunto, un passo avanti verso una comunità, diciamo verso un centro che si apre la comunità e quindi alla costruzione di nuove interazioni, anche intergenerazionali che potranno sicuramente dare un grande aiuto agli utenti di questi di questi centri, da un punto di vista urbanistico è stata sicuramente un'idea importante è quella di.
Valorizzare questo questo spazio verde per costruire attorno a un servizio di questo tipo e speriamo quindi che adesso questa cosa possa procedere rapidamente, anche perché poi, appunto, sbloccherà anche su Sonni importanti progettualità che andranno costruite insieme alla comunità locale che potrà appropriarsi. Direi finalmente di uno spazio, diciamo all'interno dei quali immaginare nuovi nuovi nuovi percorsi di comunità e nuove iniziative di animazione, di animazione per la frazione grazie.
Grazie, Sindaco Paolazzi.
Procediamo quindi con il voto per alzata di mano, i favorevoli.
I contrari e astenuti il Consiglio approva all'unanimità 16 su 16 presenti.
Salutiamo e ringraziamo anche l'ingegnere al Consiglio.
Passiamo al punto atto, presentazione e approvazione degli indirizzi generali di governo redattore del Sindaco prego, Sindaco Paolazzi.
Grazie Presidente.
Appunto in conformità a quanto previsto dalle normative.
Diciamo che entro 60 giorni dalla proclamazione, quindi, ci siamo.
E vengono definite le linee guida, le linee programmatiche della della consiliatura che sono già state viste la settimana scorsa e dalla Giunta comunale e che quindi adesso vanno presentate al Consiglio, al Consiglio comunale, giocoforza perché così è si è partiti, sono partito dalle da quello che era il programma,
Della mia coalizione alle scorse alle ultime elezioni comunali, devo dire che già lì era stato fatto un lavoro importante di condivisione all'interno della nostra maggioranza e dei Gruppi che la compongono, per cercare di immaginare un programma che avesse tutta una serie di elementi.
Al contempo di concretezza amministrativa, ma anche di come dire visione di medio periodo più politica per il nostro territorio, che potessero quindi, in caso di successo, diventare una base forte per il programma per le linee programmatiche di mandato. Chiaramente, in queste prime settimane abbiamo avuto modo di confrontarci di fare degli incontri che andassero oltre, anche magari le urgenze delle degli ordini del giorno giuntali per un confronto anche programmatico sulle priorità.
E sulla calendarizzazione, prioritizzazione di quelli che erano gli obiettivi inseriti all'interno del nostro programma e quindi diciamo che in qualche modo siamo andati a rivedere alcuni alcuni passaggi del nostro del nostro programma, senza snaturarlo ma magari andando a inserire qualche elemento di concretezza.
In più anche da un punto di vista programmatico, e ne è risultato, diciamo il documento che vi ho allegato ora io do per scontato che l'abbiate lo abbiate visto lo abbiate letto, mi preme leggere magari le prime due pagine che hanno più un un valore come dire, ecco di prospettiva poi magari faccio un passaggio rapido sulle linee programmatiche.
E poi eventualmente possiamo.
Ben volentieri rispondo ad eventuali quesiti e osservazioni o altro che dovessero venire dal dal Consiglio.
Un programma di consiliatura non può essere solo un elenco di cose da fare, ma va, ma ne va messo al centro innanzitutto un'idea di quella che vogliamo che siano alla vista di domani.
Per questo è importante analizzare come le avesse cambiate in questi anni, come sono cambiati i macro processi sociali e demografici, economici e ambientali che coinvolgono anche il nostro territorio e di interrogarci poi sulla traiettoria di sviluppo che vogliamo intraprendere e successivamente sui progetti e sulle opere da mettere in campo. In questo percorso cercheremo di agire alternando, continuità e discontinuità, continuità nei valori e nelle idee su cui sono basati i programmi delle ultime due consiliature discontinuità da applicare laddove è necessario per adeguare la nostra strategia ad un mondo che cambia ad una società in rapida evoluzione, a nuovi bisogni e nuove sensibilità. Gli spazi urbani sono sempre di più dei sistemi complessi in rapida evoluzione e di fronte a sistemi complessi non esistono ricette semplici o modelli precostituiti. Siamo però convinti che non ci può essere qualità della vita se non c'è una comunità viva attiva, coesa ed inclusiva, se non c'è un territorio vivibile, sicuro e curato, se non c'è un modello di sviluppo, sostenibile, attento e generativo, se non ci sono servizi pubblici in grado di prendersi cura e di far crescere,
Amministrare un territorio significa quindi cercare di governare la complessità, cercare un'armonia tra i tanti interessi privati con il preminente interesse pubblico, abbinare una visione di lungo periodo con la capacità di dare risposte puntuali ai bisogni e alle aspettative delle persone, progettare il futuro senza perdere di vista la gestione del presente, il tutto in un lavoro concertato con i tanti soggetti pubblici e privati che sul territorio patito, Tito o a vario titolo, operano e senza mai perdere di vista il fondamentale contributo partecipativo di cittadini e associazioni. Crediamo in una comunità viva attiva, coesa, inclusiva, attenta ai bisogni di tutti i giovani anziani, uomini, donne di origine italiana, o non. Questo passa principalmente dai servizi pubblici moderni ed efficienti, da politiche sociali in grado di farsi carico delle fragilità e di non lasciare indietro nessuno dal sostegno all'associazionismo diffuso dalle proposte culturali sportive e da prendersi cura dei legami sociali, incentivando la partecipazione alla vita pubblica. Crediamo in un territorio tutelato, curato e pulito. Questo passa dalla conferma lo stop del consumo di suolo dalla cura e valorizzazione degli spazi pubblici e dei beni comuni, dall'espansione delle aree verdi, del verde urbano, dal presidio del decoro urbano e da politiche per la gestione dei rifiuti efficienti e attente. Crediamo in un territorio attrattivo e sicuro in cui scegliere di vivere, crescere, partecipare e lavorare. Questo passa dalla capacità di continuare a garantire i servizi pubblici di qualità, a cominciare da quelli educativi, in grado di dare risposte concrete alle esigenze delle persone, delle famiglie e delle imprese, di sostenere la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia e dal continuo presidio del territorio a garanzia di una sicurezza diffusa, reale e percepita.
Vogliamo che la Vice sempre di più un territorio sostenibile, vivibile e con un'alta qualità della vita, con servizi pubblici efficienti e con no comment con una comunità viva un territorio in dialogo con la città, connesso con i servizi urbani, ma orgoglioso e custode della propria autonomia.
In definitiva, vogliamo una Lavis in cui ognuno possa vedere riconosciuti i propri diritti costituzionali alla partecipazione al lavoro, all'istruzione, alla salute, alla casa, alla sicurezza, all'iniziativa imprenditoriale privata in cui essere felice e poterle realizzare i propri progetti di vita,
A seguito di questo di questa introduzione ne vengono le linee programmatiche analizzate un po' il punto per punto torno a dire non vorrei.
Le leggerle tutte se voi siete d'accordo, poi se invece ci tenete volentieri posso farlo, però ecco,
Al centro crediamo ci debba essere la persona intesa come persona singola, con i suoi diritti, ai suoi doveri e nelle sue forme, diciamo, associativa, aggregative collettive e quindi la famiglia e la comunità, le associazioni.
Continuiamo a credere che non ci possa essere un governo della cosa pubblica, come dire, meramente delegato a chi è stato eletto e che quindi siede qua dentro, ma che sia necessario coltivare la partecipazione dei cittadini per una gestione amministrativa che, al netto chiaramente di oneri e onori di chi è stato eletto possa essere resa realmente collegiale e come dire farsi carico di quelle che sono,
Le osservazioni, le le, le, le, le aspirazioni, le problematiche portate da chi il territorio tutti i giorni lo vive,
Questo passa sicuramente anche da una pubblica amministrazione in grado di essere un motore di sviluppo, è in grado di essere aperta al territorio, di farsi carico della gestione di servizi e anche di mettere a terra quelle che sono le opere che vengono pensate per la comunità in parte come abbiamo visto ieri dalle risultanze del bilancio consuntivo dello scorso anno, sempre di più ci sarà bisogno di investire su politiche sociali, le risorse sociosanitarie ed inclusive, perché è evidente che,
Siamo in un mondo che cambia, ci sono processi demografici in corso molto molto importanti, a cominciare dall'invecchiamento, problemi legati all'autosufficienza, marginalità economiche e non solo fisiche, familiari, sociali, il problema della casa, per cui ecco ci vogliono politiche sociali noi crediamo moderne ed efficienti, perché è evidente che almeno questa è la mia convinzione. Da sempre il grande valore del nostro Comune è quello di riuscire ad essere un territorio, come dire al contempo attrattivo connesso, se vogliamo anche molto legato a quelli che sono a quello che è l'apporto di servizi di tipo urbano, ma al contempo ha insieme a questo, riuscire a coniugare il valore dell'essere una comunità ancora locale. Devo dire, nonostante si faccia fatica a mantenerla però coesa, inclusiva, viva e questo sicuramente è un valore importante per riuscire a non lasciare indietro nessuno.
E per riuscire a dare risposte concrete, soprattutto a chi ne ha più bisogno, anche da un punto di vista sociale e sociosanitario appunto ed inclusivo.
Ho fatto anche un piccolo passaggio sulla cooperazione internazionale e aggiungerei anche sui temi della pace, perché comunque è un momento delicato e l'ha visto no sempre a dirlo non è non vive in una bolla ma sta nel mondo e basta leggere i giornali per capire di quanto ci sia bisogno che ognuno faccia la propria parte sia individualmente che collettivamente come comunità,
Ho fatto un passaggio su quello che è il tema legato, chiaramente non solo la coesione sociale, ma anche alla coesione territoriale, e quindi alle frazioni continueremo. Questa è l'idea di investire sulle frazioni, come ha fatto negli ultimi 10 anni, con l'obiettivo di garantire a tutti, in maniera unanime sul nostro territorio, lo stesso livello di servizi e di opportunità. E questo credo sia un passaggio dirimente per favorire chi già vive nelle frazioni a rimanerci a crescere da un punto di vista come dire numerico e di di di di saldo naturale e magari anche ad attrarre nuove persone. Come devo dire, è stato in questi anni a dimostrazione che anche prestano nave sordi, sono luoghi, diciamo, non periferici, ma per quanto non in centro Lavis connessi e serviti, poi evidentemente c'è da lavorarci, perché sicuramente è sempre più facile portare servizi nel centro che non nel nel nella periferia, ma è un obiettivo che abbiamo voglia di.
Di fare sulla sicurezza. Ne abbiam parlato molto. Nei giorni scorsi.
La sicurezza è un bene comune, sappiamo come la qualità della vita in un territorio sia dettata anche dal grado di sicurezza, ma non mi voglio soffermare molto qua perché ne abbiam parlato davvero a lungo nei giorni scorsi, peraltro anche trovando delle importanti, con convergenze,
Sicurezza intesa non solo come sicurezza urbana, ma anche territoriale, quindi la Protezione civile, a cominciare dai nostri Vigili del fuoco di cui abbiamo parlato prima, un'attenzione a ai giovani, agli anziani, devo dire che è forse più facile alle volte riuscire a individuare quelli che sono i servizi, le esigenze degli anziani, per quanto, come dire, c'è una categoria molto varia, dicevamo anche prima erano da da da chi ha problemi legati proprio ad una vera e propria autosufficienza, a chi invece si definisce anziano, ma in realtà, come dire a una persona che ancora puoi vuole dare molto alla nostra comunità,
Più difficile, alle volte riuscire a intercettare i giovani, soprattutto di una certa fascia d'età, quella liceale, diciamo quella Poste, scuole medie, un po' sfuggono un po' sfuggono, diciamo, ai legami della comunità, un po' sfuggono a quelli che sono i contesti associativi, ma è anche normale che sia così. È anche bello che.
I ragazzi e le ragazze scoprono quello che c'è oltre all'AVIS e come dire in qualche modo penso anche alla mia storia. Insomma, se ne se ne innamorò in qualche modo. È un legame, lo dimostra anche la mia storia, che in qualche modo può affievolirsi in certi momenti della vita, perché c'è altro oltre Lavis, ma che poi, per fortuna, può rimane e può anzi ritornare valorizzato e rafforzato da quelle che sono le esperienze fatte fuori dalla nostra comunità e che poi magari vengono riportate all'interno della nostra della nostra comunità. Anche su questo, insomma, ci sarà un bel lavoro da fare molto spesso in continuità, così come per quanto riguarda il servizio civile, così come riguarda altre esperienze, tra cui quella è iniziata proprio in questi giorni. Rispetto a ci sto a fare fatica e al coinvolgimento dei ragazzi. Si parla molto spesso, ahimè, come spesso accade, di quelli di di di quei ragazzi che alle volte dei sbandano tra virgolette e creano problemi, senza dimenticando che la stragrande maggioranza, invece.
Sono ragazzi che vivono nella nostra comunità, aiutano, sono parte del de de de delle reti sociali e civili della nostra comunità e quindi, come dire, c'è un bel valore di fondo.
Asili, scuole, servizi educativi. Ci abbiamo investito molto negli anni scorsi e vogliamo continuare a farlo. Pensiamo che i servizi nido, il servizio di nido sia davvero un fiore all'occhiello del nostro Comune. Abbiamo voluto rafforzarlo in questo momento. I numeri ci dicono che siamo in equilibrio tra quelle che sono le esigenze e quelle che sono le disponibilità.
Attualmente il 93% delle famiglie che fanno richiesta trovano una risposta positiva da parte degli asili nido comunali. Ricordo che ci sono circa 100 e 15 posti in asilo nido a Lavis,
Ce ne sono una quindicina in tutti gli altri Comuni della Rotaliana, quindi questo a testimoniare un investimento iniziato trent'anni fa e portato avanti, direi con continuità, anche da ultimo con il nuovo con i feltri 2 mettiamola così.
Vorremmo al più presto riuscire ad acquisire gli spazi fisici, diciamo, del del nido di prestano in modo tale da poter garantire anche quel servizio. Una tranquillità nella gestione e nella e nella crescita stessa. Cosa riguarda le materne, li sicuramente l'obiettivo sarà quello di provare, cominciare a ragionare con la Provincia su dei possibili finanziamenti relativi all'ammodernamento della scuola di via dei Colli, che insomma sconta una qual certa anzianità. Nel frattempo, comunque, verranno fatti importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Non da ultimo, evidentemente si è posto quest'anno più dell'anno scorso una urgenza relativa al raffrescamento della struttura di via dei Colli. Per fortuna i Feltri diciamo che è una struttura nuova e quindi in qualche modo ci si era pensato. È evidente che invece la struttura dei Colli, così come tutte le altre strutture scolastiche, sono strutture pensate per funzionare fino a fine maggio. Adesso invece il servizio va avanti fino a fine luglio e quindi il debito è evidente, insomma, che.
Ci sono dei problemi legati al raffrescamento della struttura.
È un problema diffuso. Ascoltavano nei giorni scorsi un podcast.
Del post molto interessante confrontavano quelle che sono le varie programmazioni delle vacanze estive in Europa, uno dei grandi problemi per cui non si è mai riusciti a andare oltre i tre mesi e mezzo di vacanza in estate in Italia, ma anche in Grecia, così come nel sud della Spagna, eccetera, è anche legato ad una deficienza delle strutture scolastiche che molto spesso non sono certo strutture pensate o attrezzate per ospitare, come dire, attività e funzioni anche nei mesi più caldi.
Lo vediamo adesso sulla materna perché chiaramente la Provincia ha fatto una scelta di allungamento dell'anno scolastico da padre di un trend. Devo dire con mia soddisfazione anche non so come la pensate voi, ma per me è così, però è evidente che si pongono dei temi sul su quella che è il raffrescamento. Quindi ci troviamo pensare presto per garantire la prossima estate, se farà il caldo che ha fatto in questi giorni, diciamo un clima ed un ambiente sicuramente più consono per.
Per i bambini.
C'è poi un passaggio sull'associazionismo, è sicuramente.
Intesa nella sua complessità, un braccio operativo importante per il Comune per la comunità, quello dell'associazionismo a partire dalla Pro Loco e tutte le altre associazioni.
Per ecco arricchire il tessuto sociale, per renderlo vivo, per rafforzare le reti sociali.
A cominciare chiaramente da quelli che poi sono forse due macro ambiti principali, cioè quello sportivo, che tutti i giorni nell'anno scolastico, insomma, coinvolge centinaia di volontari e migliaia di ragazze e ragazzi, nelle nostre strutture e nelle attività che propongono e quello culturale.
A cominciare, appunto, dalle attività che vengono fatte in biblioteca e in Auditorium, senza chiaramente dimenticare l'associazionismo.
Sociale, assistenziale e ricreativo che dà un grande contributo, come dicevamo anche prima, parlando di centro di centro anziani,
Sull'urbanistica e l'edilizia privata,
Abbiamo scritto molto, ma la cosa principale che ci sta è quella di riuscire a mantenere una fermezza rispetto al consumo di suolo, per quanto evidentemente, potrebbero aprirsi delle opportunità che verranno di volta in volta valutate, ma ecco soprattutto cercare di mantenere, tramite gli strumenti urbanistici, un equilibrio tra quella che è la dotazione dei servizi pubblici e quella che è la pressione demografica che il nostro territorio, essendo come dire nella fascia periurbana in qualche modo con con i quali in qualche modo il nostro territorio fa i conti, ecco sta andando avanti una pianificazione legata all'eliminazione delle barriere architettoniche, che sarà un insieme di indicazioni sia pianificatorie che progettuali, per riuscire a rendere il nostro territorio via via negli anni più.
Accessibile e più fruibile da tutti, anche da chi ha difficoltà.
C'è poi uno spazio dedicato alla vivibilità dell'accessibilità, economia e competitività, abbiamo la fortuna di avere un territorio che negli anni ha aumentato la sua attrattività anche da un punto di vista produttivo industriale, oltre che da un punto di vista dei servizi professionali, questo anche grazie ad importanti investimenti fatti sulle zone industriali in termini di strade, illuminazione pubblica, acquedotto servizi di mobilità e non ci possiamo certo a sedere sugli allori, ma continuare in questo senso e vogliamo farlo anche grazie al contributo dei tanti imprenditori che sul nostro territorio lavorano e che già nelle scorse settimane, insieme al vicesindaco, abbiamo avuto modo di incontrare per raccogliere, diciamo, gli stimoli rispetto a nuovi interventi di investimento sul nostro territorio.
Di decoro urbano, pulizia e gestione dei rifiuti. Abbiamo parlato a lungo, soprattutto sulla gestione dei rifiuti. Ci saranno dei passaggi importanti, a cominciare da domani che c'è convocata un'assemblea di Acea e che porteranno da qua, a fine anno, Asia a diventare una S.r.l. E soprattutto una società in house e poi vedranno anche la formazione di quello che è legato e quindi immagino tutta una serie di scelte, anche relative a quelle che saranno le scelte di pianificazione, programmazione e gestione del servizio rifiuti sul territorio provinciale.
Agricoltura era agricole saranno attenzionate a cominciare per l'appunto da quella che è una salvaguardia dei territori agricoli e dei suoli verdi, così come vogliamo continuare una politica attenta al verde urbano, in parchi pubblici, consapevoli che sempre di più gli effetti del cambiamento climatico chiamano in causa anche la capacità di creare zone diciamo a basso impatto di calore e soprattutto ad una gestione del suolo che sia attenta alla sua permeabilità e appunto ad una convivenza sempre più positiva tra la comunità umana e la comunità. Diciamo naturale, verde, turismo e promozione. Ne abbiam parlato ieri. Siamo anche noi convinti che la bis possa sia intanto diventata un po' più turistica, ma che possa sicuramente sviluppare nuove forme di turismo. Non saremo chiaramente mai né Riva del Garda né Moena, però, insomma, abbiamo delle piccole cose che hanno acquisito negli anni sempre maggiore attenzione, anche alla luce di dinamiche globali che hanno posto l'attenzione su un turismo anche non di massa, per cui anche attento, diciamo quelli che sono gli aspetti culturali e no turistici, eccetera, eccetera, e per cui, anche qua tra ciuccio colline cantine sentieristica varia pensiamo che grazie anche all'apporto del Comune della del Consorzio turistico rotaia Anacreon, ex Berghella, APT, della Paganella, ma anche APT di Trento, per quanto riguarda la parte culturale e di interazione con il capoluogo, possono sicuramente essere dei valori aggiunti per continuare su questa strada chiaro che punto nevralgico, a nostro avviso, è il Giardino delle ciuccio, per cui continueremo anche qua ad investirci non più tanto, forse sulla parte strutturale che per fortuna siamo riusciti in qualche modo a completare, salvo interventi che si renderanno necessari. Ma sulla parte gestionale e promozionale continua a dire che a investimento zero oggi ci sarebbe un problema a investimento contenuto perché il nostro Comune ha speso meno di 1 milione di euro per arrivare qua.
I ci sono in questo momento sono invece un valore aggiunto importante che ha sicuramente ampi margini di ulteriore miglioramento. C'è poi un passaggio, e concludo vado a conclusione sul patrimonio pubblico e politiche energetiche e al patrimonio edilizio pubblico. È il luogo nel quale si svolgono le attività pubbliche o associative e nei quali si si fanno servizi pubblici, per cui ecco, andrà sempre di più attenzionato, anche alla luce di quelli che sono i cambiamenti. Ripeto che ci sono stati che in qualche modo lo coinvolgono a cominciare, vedi, per esempio, da come dire surriscaldamenti o costi energetici di trasporto pubblico, mobilità varie. Ne abbiam parlato ieri sicuramente.
Si continuerà, come ha fatto ieri, con la variazione di investire sulla manutenzione straordinaria ordinaria delle nostre delle nostre strade.
E ciclo e ciclabili di questi giorni, alcuni importanti passaggi per andare verso la conclusione dell'iter progettuale della ciclabile tra via Zandonai e via Philos, che completerà, diciamo, il collegamento nord sud praticamente tra l'Avisio e la stazione RFI e quindi anche,
Zambana, altre arterie ciclopedonali potranno essere ricavate all'interno del del Comune, penso per esempio all'area appunto di via di via Zandonai, così come alcuni passaggi pedonali penso al completamento di Via della roggia via Cavour, eccetera.
E continueremo ad investire appunto su una moderazione del traffico zone 30 e, come detto ieri, magari anche su una ZTL, per cercare di andare a migliorare quella che è la vivibilità dei nostri dei nostri dei nostri Paesi, anche con un'attenzione a le fasce più deboli per finire con infrastrutture, reti ai lavori pubblici e qua la lista potrebbe essere lunga. Vedremo cosa riusciremo a fare sicuramente un bel punto lo abbiamo messo questa sera con il Centro anziani e poi, come sapete, sta continuando il lavoro per quanto riguarda la mensa scolastica, per quanto riguardano altre importanti opere che stiamo o finendo o iniziando, o che sicuramente andranno a breve.
Presa in mano e Nev andrà avviato un iter progettuale.
Che poi speriamo possa tradursi in base alle disponibilità economiche anche in opere pubbliche. Mi fermo qua e secondo una disposizione. Grazie, grazie. Sindaco Paolazzi.
Salutiamo allora il Consigliere Piffer, prego Consigliere Chifari sì sì, grazie Presidente, ovviamente questo è il documento che tutti i consiglieri comunali eletti devono approvare, per comunque dare mandato al Sindaco di proseguire nella sua attività di fino insomma di governo del dell'Amministrazione quindi ovviamente è un documento che ha vi è arrivato diciamo al suo al suo termine.
Passando con l'articolo 46 del decreto legislativo, due sei sette del 2000 a conclusione. Quindi noi, essendo, diciamo consigliere di minoranza, ovviamente potevamo chiaramente o emendare oppure verificare se i termini diciamo di notifica di questo documento non erano corretti, ma tutto l'iter diciamo procedurale di questo documento è stato regolare. Quindi.
Su questo non possiamo assolutamente dire nulla. È chiaro che è comprensibile. Penso che le linee programmatiche di fatto sono nascono, come ha detto giustamente il Sindaco, da un programma elettorale e poi chiaramente vengono sviluppate magari con incontri che ovviamente si fa in maggioranza per per insomma, andare a definire quello che poi sono sono gli argomenti che magari in campagna elettorale non sono stati discussi in modo più attento e specifico e puntuale, ma chiaramente sono stati estesi. Ovviamente è un documento che in alcuni passaggi assolutamente condivisibile, perché quando si parla di certi temi credo che non ci sia nulla da da contestare perché abbiamo toccato il tema del sociale degli anziani. Le scuole, i bambini, quindi è la dimostrazione. È stata al fatto che comunque abbiamo votato anche favorevolmente gli interventi, sia poco fa la precedente delibera proprio su sul Centro anziani. Quindi,
Però è il gioco delle parti. È come se io andassi a approvare un documento che di fatto non fa parte del mio programma elettorale, questo solamente perché ognuno legittimamente voi, cioè dico il Sindaco comunque tutta la parte, diciamo, delle liste che hanno, diciamo vinto le elezioni hanno concorso e hanno proposto un programma, noi avevamo un altro programma e quindi ovviamente le ricette diciamo che su certi temi erano magari diverso, potevano collimare, comunque avevamo sicuramente ha un'altra visione, no, quindi è chiaro che, come avviene da tutte le parti, la minoranza generalmente non approva il comunque il documento di di le linee programmatiche. Ripeto questo perché comunque io l'ho letto attentamente, come ho detto, non ho problemi a dirlo, ci sono tantissime cose, le condivido altre non le condivido o comunque avrei, voglio dire, delle ricette diverse, però devo rispettare quello che effettivamente.
Ha presentato il Sindaco, andando a votare però nel complessivo. Il documento, per quanto ci riguarda e quindi magari lo lo dico anche come dichiarazione di voto non non c'è, comunque lo votiamo non favorevole. Quindi votiamo contro la questa. Questo delibera solo esclusivamente per questi motivi che ho detto. Grazie,
Grazie consigliere, Chifari?
Prego, consigliere, Micheloni o no?
Allora permettetemi al netto, non essendoci altre persone prenotate, al netto del contenuto, condivisibile o meno rispetto a priorità e oggetti, di manifestarvi la mia gratitudine per queste prime sedute di Consiglio, per le modalità con le quali il lavoro e la collaborazione anno hanno cominciato a funzionare.
Come diceva il consigliere, Chifari magari a volte le soluzioni pensate per i problemi sono diverse, ma ho veramente apprezzato lo sforzo di tutti nel corso di questi primi incontri del Consiglio comunale. Deve trovare una soluzione condivisa che vada poi nella direzione di raggiungere quello che è il meglio per la nostra comunità, per i nostri cittadini. Sia all'interno del Consiglio che nelle riunioni di Capigruppo. Ho riscontrato la massima solerzia, la massima disponibilità di tutti nel far girare le informazioni nel confrontare le idee nell'apportare modifiche di questa cosa vi devo rendere atto. Ve ne ringrazio. Auspico che questi siano i primi buoni passi per una buona collaborazione, che non vuol dire l'essere sempre tutti d'accordo su tutto mar. Instaurare una buona metodologia di lavoro nel confronto è quello che sicuramente ci permette di portare a frutto quella che è la ricchezza di questo Consiglio, che nasce proprio dal differenze di percorsi di esperienze di sensibilità. Io credo che il riuscire a fare somma di queste differenze personali e dei vari Gruppi sia veramente il modo di dare frutto a questa ricchezza da punti di vista diversi in nascono soluzioni che vanno a vedere a 360 gradi quelli che sono i problemi e quindi possono rispondere nel modo più corretto, per cui approfitto per ringraziare tutte e tutti per il lavoro fatto fino fino a qui di nuovo grazie,
E nessun altro vuole intervenire, vi chiedo se avete il desiderio di fare le dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere Castellan.
Grazie Presidente, le linee programmatiche che il Sindaco ha esposto e che derivano, come dicevo, dal dal programma presentato dalla coalizione al nostro elettorato, la tutta la cittadinanza e che ha avuto la l'approvazione attraverso l'espressione del voto.
È una sintesi di delle varie proposte che erano state messe sul tavolo che sono state oggetto di confronto, ma parto anche dal l'intervento che ha fatto il Consigliere, Chifari per dire che molti punti di contatto ci sono, tra gli altri, alle altre forze politiche che hanno animato la campagna elettorale e in particolare tra il programma il programma di governo presentato dagli altri candidati Sindaci almeno per quello che riguarda quelli qui rappresentati.
Riteniamo che questo sia un buon punto di partenza e ringrazio anch'io della disponibilità manifestata dalla dalla minoranza nel trovare punti di convergenza e questo sarà anche il nostro compito quello di portare avanti il nostro mandato su questi argomenti, che sono quelli prioritari, cercando anche dei dei punti di contatto e di valorizzare anche gli apporti che su questi punti potranno dare gli altri consiglieri e le minoranze in particolare,
Riteniamo che questo sia un programma ad ampio spettro, ma che va incontro a alle necessità della popolazione che abbiamo rilevato dall'esperienza dei dei 10 anni precedenti. Per chi c'era in tutte queste, in questi anni e con cinque anni davanti diciamo che ci sentiamo.
Pienamente titolati per poter affrontare.
La la l'attuazione di questi punti con del tempo sufficiente davanti per poterli portare avanti in maniera efficace e quindi il nostro voto sarà senz'altro favorevole. E con il contributo che chiedo ancora da parte di tutti e anche delle minoranze che l'hanno qui manifestato con la loro disponibilità al dialogo e alla e alla all'apporto costruttivo, grazie Presidente.
Grazie consigliere. Castellan plico, Consigliere Donati, grazie Presidente, indirizzi generali di governo e, come detto e nascono dal programma con il quale ci siamo presentati alle elezioni, è il programma e che dà luce a una nostra, una nostra visione sul sul futuro gravis e che evidenzia anche delle scelte delle priorità che abbiamo fatto e amministrare una comunità come l'Avis non è semplice perché c'è una un è estremamente variegata sia dal punto di vista morfologico, sociale, sociale, economico. Quindi, e come si diceva prima, come diceva il collega, Chifari è compito di chi governa, ahimè, fare delle scelte e dare, dare e dare una direzione che sia condivisibile o meno e penso che sia anche nell'intelligenza di chi fa queste scelte sapersi guardare in giro e ascoltare magari proposte che arrivano da altre parti. Io credo che questo sia un buon. Un buon punto di partenza è appunto che dà un indirizzo e che è la nostra, la nostra visione del del futuro, di la Disma. Ripeto, credo ci sia spazio per discuterne e per.
E valutare anche proposte che dovessero arrivare dai banchi delle minoranze. Il nostro, quindi, è un voto favorevole. Grazie, grazie. Consigliere Donati, il consigliere, Chifari si ritiene soddisfatto.
Prego allora consigliere Nicola.
Grazie Presidente. Allora, se da una parte le linee programmatiche, chiaramente, come espresso anche da parte della minoranza, insomma ribadiscono quello che è, come dire il programma elettorale e chiaramente ci sono come dire, delle visioni che possono differire, ed è anche giusto così perché da qui nasce poi il confronto e da cui possono nascere nuove soluzioni condivise, perché non è un documento, come dire, statico e quindi deve essere modificabile in corso d'opera proprio dal dibattito che poi nasce all'interno del Consiglio comunale. Per quello che mi riguarda, quindi, anche cogliendo le parole della Presidente del Consiglio, io anche sono veramente soddisfatta di come fino adesso è stato affrontato. Sono stati affrontati gli incontri del Consiglio comunale perché l'intento era quello di trovare delle cose in comune piuttosto che andare come dire a un o incontro. Quindi, nel momento in cui siamo pro a trovare, nonostante le differenze, delle soluzioni e dei soldi, mi viene di dire condivisi perché le linee programmatiche, la bellezza di questa cosa qui è presentare la Lavis che vorremmo no quindi quella che vorremmo tutti e tutte poi chiaramente con sfumature diverse su cui spero andremo comunque a trovare come dire degli spazi dove poterci inserire noi con il nostro programma, ma anche voi, con quelli che sono i vostri desideri, i vostri auspici per l'AVIS, quindi per me lo spazio come dire, assolutamente aperto e in corso d'opera si possono fare delle cose innovative e di nuove collaborazioni. Quindi, in questo senso per me è un documento che parte qui, ma nel futuro possiamo sempre prevedere, come dire, margini di.
Di miglioramento AFI, ma non perché noi non crediamo in quello che stiamo presentando, ma perché il nostro obiettivo è quello di trovare poi insieme a voi qualcosa che sia il più condivisibile possibile e che sia poi il valore aggiunto per la nostra, per la nostra comunità e, credo che vedere un lavoro fatto così anche per chi ascolta i consigli comunali,
Credo insomma che sia come dire, arrivi un messaggio di di una collaborazione ed uno e non di una contrapposizione. Quindi questo credo che sia assolutamente importante, quindi ringrazio per il pensiero, per il pensiero espresso e auspico che questo sia l'inizio appunto per creare qualcosa anche di di nuovo. Quindi il nostro voto è assolutamente favorevole. Grazie.
Grazie consigliera. Nicola procediamo quindi con il voto per alzata di mano, i favorevoli.
Contrari.
Gli astenuti.
Il Consiglio approva, con 11 favorevoli e 4 contrari, Gruppo Lavis civica.
Viviamo quindi all'ultimo punto all'ordine del giorno, Comunicazioni del Sindaco in merito a delega, Sindaco, prego.
Grazie Presidente, questa è una comunicazione, quindi non ci sarà poi bisogno di.
Voti.
Comunico di aver conferito una delega di funzioni alla Consigliere Nicola Rosante.
Anche alla luce di quello che è stato il suo lavoro, all'interno del, come dire, a supporto dell'Amministrazione nella scorsa consiliatura ed in particolare nella gestione delle attività di promozione della lettura, e non solo della biblioteca comunale, vista anche la sua competenza in in merito e ancora di più la sua passione,
Per queste materie ho deciso, abbiamo deciso di proseguire in questa esperienza e quindi.
Assegnare alla consigliera una delega, una delega relativa all'organizzazione e al coordinamento delle attività di promozione della lettura, sia per i bambini che per adulti e all'organizzazione e alla gestione delle attività culturali, degli eventi e delle rassegne della biblioteca aventi ad oggetto la promozione della lettura.
Inoltre, ho deciso di assegnare alla Consigliere lo Shanti anche altre deleghe, in particolare legate alla promozione della pace e alla gestione dei conflitti, tema sicuramente di grandissima attualità alla gestione dei rapporti con il Forum trentino per la pace e i diritti umani, con il Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani di cui il nostro Comune fa parte e alla promozione dell'educazione alla gentilezza, quindi ecco poi, ebbene in.
Come dire nel nel nel nella nel decreto di delega si vanno anche a definire quali sono le modalità di gestione,
Della delega quindi giustamente ve ne do ve ne do lettura e cioè la consigliera delegata potrà svolgere solo funzioni collaborativi di carattere generale, non potrà esprimere la posizione dell'amministrazione rispetto alle questioni di cui si dovrà occupare.
E per l'esercizio della delega, la consigliera si rapporterà con il Sindaco o con l'assessore competente per materia e con irresponsabili chiaramente degli uffici, relazionerà direttamente al Sindaco o agli Assessori competenti e adotterà le iniziative ritenute opportune per l'esercizio della delega. Non son dovuti indennità o compensi. Questo è previsto così dalla normativa, ad esclusione chiaramente del rimborso spese, previamente autorizzato e documentato per l'esercizio della sua funzione al termine dell'attività così come.
La consigliera Nicolò ha fatto qualche mese fa e si dovrà presentare una relazione al Consiglio comunale su come è andata.
La gestione di questa delega, che ha una durata massima chiaramente legata alla legislatura.
Ecco, quindi auguro alla consigliera Nicolò un buon lavoro, la ringrazio per la disponibilità e sicuramente so che farà bene che, grazie al suo impegno e la sua passione, la sua competenza, riuscire a portare avanti questa delega a cominciare da quello legato alla promozione della lettura ma anche quelle legate più diciamo alla gestione, alla, alla promozione della pace nel migliore dei modi e quindi darà un apporto di sicuro importante all'Amministrazione, durante questa consiliatura ne approfitto per dire che,
Ah, nelle prossime settimane o mesi potrebbero esserci altre deleghe in base a quelle che saranno le aspirazioni dei dei consiglieri. Ne stiamo parlando, quindi non escludo nuove deleghe, anzi, e infine mi permetto un passaggio nel dire che sono soddisfatto mire. Mi ritengo soddisfatto dei primi passaggi politici, diciamo di questi due mesi per il nostro Comune perché siamo riusciti.
C'entra magari poco la delega, ma mi sembrava un'occasione buona di informazione, siamo riusciti ad avere un rappresentante del nostro Comune all'interno del Comitato esecutivo della comunità di valle, appunto nella persona del Consigliere Donati. So che ha iniziato il lavoro della comunità. Stanno un po' definendo la distribuzione delle competenze, ma sicuramente ritengo importante ritornare ad avere un nostro rappresentante all'interno della comunità perché la comunità ha funzioni importanti a risorse importanti su alcuni temi soprattutto, può dare adatti, può dare ancora una grande mano al Comune e quindi sono felice di avere un rappresentante. Peraltro, una persona amica, affidata all'interno di questo organo contemporaneamente sono anche è riuscito ad essere nominato dagli altri Sindaci di euro italiana all'interno del Consiglio delle Autonomie locali. Anche questo passaggio non scontato, ma che sicuramente rappresenta un valore aggiunto per il nostro Comune.
Perché chiaramente può avere informazioni di prima mano all'interno del CAL e anche andare a contribuire a quella che è la formazione delle decisioni che spettano al Consiglio delle delle autonomie locali. Io ho sempre avuto l'idea che sia importante che la VIS abbia una sua posizione importante all'interno del del Trentino e che possa giocare appieno il suo ruolo, insomma, di comune tra i più grandi.
Del Trentino, ecco poi ieri.
Abbiamo firmato insieme alla consigliera Giovannini, un.
La sua partecipazione a quello che è un progetto promosso dal Consorzio dei Comuni relativamente al contatto tra i Comuni e l'Unione europea, nella speranza che possa venirne qualche nuova idea, magari di progetti nuovi, ma anche di finanziamenti. Noi per il nostro Comune, quindi, è un progetto che che il consorzio dei comuni ad avviato ha chiesto di delegare qualcuno e abbiamo ottenuto la disponibilità della consigliera Giovannini, quindi son contento anche di questo passaggio perché potrebbe essere importante, diciamo magari per ampliare un po' gli orizzonti della nostra.
Della nostra attività, quindi, ecco poi da domani inizierà una partita importante, come dicevo, legata ad Asia,
Che da qua a fine anno, appunto, dovrà diventare una società in house, quindi un passaggio fondamentale perché di fatto diventerà sempre di più un soggetto con il quale il Comune potrà collaborare e non solo più per la parte di gestione dei rifiuti, ma anche per altre attività connesse. E un po' a questa a questa cosa, ma è comunque un soggetto importante che è già molto nostro e che lo sarà.
Anche di più perché nei patti parasociali è riconosciuta una presenza di diritto del Comune di Lavis, in quanto Comune capofila all'interno dell'organo di controllo analogo. Quindi sarà tutto un qualcosa da sviluppare che richiederà chiaramente impegno il lavoro, ma che, insomma, oneri onori, come si suol dire,
E quindi ecco dai non voglio ah ah, come dire, incensare armi o autogol, verificarmi lungi da me però, insomma, alcuni obiettivi che avevamo siamo riusciti a portarli a casa e non certo per il bene nostro, ma per una miglior posizionamento di Lavis all'interno di una serie di enti con i quali con i quali il Comune di Lavis collabora e al quale il Comune di Lavis può dare tanto e dai quali il Comune di Lavis può avere altrettanto. Quindi importante presidiarli grazie.
Grazie Sindaco, Palazzi, prego, Consigliere, Nicola grazie, Presidente, vi rubo due minuti rispetto alla delega che mi è stata appena insomma ufficializzata.
Ah, leggo due righe perché volevo, come dire, mettere a fuoco alcune cose che ci tenevo a dire con questa delega rinnovata. Il mio desiderio è quello di continuare con passione ed impegno in un percorso già iniziato cinque anni fa e che ha portato ad ottimi risultati rispetto alle attività della biblioteca e ha dato a me una grande soddisfazione, una crescita personale. Non mi dilungherò sulla delega alla biblioteca, in quanto ho già appunto relazionato ampiamente al al termine dello scorso mandato proprio in questa sede. Accettando la delega, riconfermo però la mia voglia di dare un contributo concreto, in collaborazione, naturalmente con la Giunta e con gli Assessorati di riferimento, proseguendo con le tante attività già avviate e consolidate nei cinque anni precedenti, ma con il desiderio anche di apportare nuove idee e nuovi progetti. Vorrei soffermarmi però questa sera due minuti sulla delega nuova. Quella alla pace e alla gentilezza. Sono due parole che a pronunciarle ci suonano semplici. Ci parrebbero dei modi, quello della pace e della. Gentilezza naturali scontati, parole rispettate in cui tutti e tutte crediamo. La situazione internazionale, però purtroppo ci insegna brutalmente ogni giorno di più che la parola pace non è più in alcun modo scontata né rispettata, ma che in ogni giorno più infangate, violata attraverso guerre atroci,
Le popolazioni che vivono in situazioni inimmaginabili. Ogni giorno ci si sente inermi. Di fronte a ciò che accade, ci facciamo domande sulle sorti di questa umanità e di dove davvero l'umanità sia finita, quella che dovrebbe smuovere le nostre coscienze ci pare allora che tutto sia inutile. Ci chiediamo cosa possiamo fare noi in questo contesto e cosa siamo in grado di dire e di insegnare ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze che aspettano il mo che il mondo adulto sia più coraggioso e responsabile di quello che è. Ci chiediamo che mondo possiamo lasciare al futuro le guerre nel mondo più che mai ora, in questo momento ci lasciano una sensazione di amarezza nel constatare di essere spettatori e spettatrici di un mondo in collasso per decisioni folli di pochi uomini potenti che pensano di poter avere il mondo nelle loro mani e di poterlo plasmare a loro piacimento, condannando le persone a morire ogni giorno per la loro smania di potere di far vedere chi è più forte e chi ha più armamenti, le risposte purtroppo sembrano mancare e il coraggio di chi dovrebbe prendere posizione non sembra andare nella direzione che vorremmo e la sensazione è quella di non poter fare nulla che non ci sia nulla di incisivo per un cambiamento radicale senza il quale tutto sembra fallimentare.
Ma è proprio qui, in questo momento di stallo e di impotenza, che dobbiamo dirci con forza e convinzione che qualcosa è sempre possibile fare, che non possiamo smettere di credere nella pace e nel valore che può diffondere e che questo inizia qui da queste sedie dove noi siamo seduti. Inizia con il rapporto di dialogo con il nostro vicino di casa, dalle azioni delle nostre associazioni, dalla scuola, dal sostegno a quelle persone e a quegli enti nazionali ed internazionali che cercano ogni giorno di essere al servizio di chi soffre, di chi cerca in ogni modo di sopravvivere, di chi rimane e ha perso tutto, ma non la speranza di un mondo che possa essere migliore. Non possiamo non credere che oggi, chi su chi soccorre nei posti di guerra stia facendo tutto inutilmente. È da queste premesse che, nonostante lo sconforto di un mondo che sembra non avere imparato nulla dalla propria storia, ho deciso di accettare con speranza la delega alla pace, gestione dei conflitti ed educazione. Alla gentilezza sembra e lo dico con rammarico e triste cioè un ossimoro pensare a come diffondere la pace e costruire pace nei tempi bui che stiamo vivendo, in cui in questo preciso istante riversano milioni di persone nel mondo.
Pur consapevole che non è possibile cambiare le sorti dell'umanità con le nostre singole azioni e con piccoli gesti, che non possiamo alleviare il dolore e il dramma quotidiano in cui vivono troppe persone nel mondo e che è difficile essere motore di cambiamento rivoluzionario rispetto alla situazione mondiale che ci lascia inermi ed è Franti, dobbiamo però credere ardentemente che la pace è possibile, che la pace e la gestione dei conflitti sono l'unica soluzione a cui tendere per un'umanità migliore e la sua sopravvivenza e che questa può e deve iniziare dai nostri territori, dalle nostre amministrazioni, dalle relazioni a noi vicine e che fin dove possiamo arrivare, dobbiamo essere portatori e portatrici di valori positivi e di speranza e che, se ognuno ed ognuno di noi porterà questo accanto a sé, sarà comunque un valore aggiunto a cui non possiamo e non dobbiamo rinunciare. Io credo che il silenzio e l'indifferenza si animali peggiori della nostra società e allora la decisione deve essere quella di fare rumore, ma con i valori del pacifismo, della democrazia. E della speranza. Ci dobbiamo credere ed attivarci nel nostro piccolo, singolarmente, a partire dalle nostre famiglie, dalle comunità politiche come il nostro Consiglio comunale, uniti tra maggioranza e minoranza, perché la pace ha un'unica bandiera e non sono quelle politiche. Si tratta di crederci oppure no? Con le nostre azioni dobbiamo essere esempio nel nostro piccolo ed arrivare alla scuola, ai ragazzi e le ragazze della nostra comunità, ma anche e soprattutto ad un mondo adulto che spesso è più incattivito.
Che sono coloro che hanno maggiormente bisogno di essere spronati alla pace, ma è quanto oggi dobbiamo portare avanti con convinzione tutte le azioni possibili per realizzare il messaggio che, se vuoi la pace, devi preparare la pace e la pace, non è in opposizione alla guerra o la gestione dei conflitti. La pace è semplicemente un'azione positiva che va costruita ogni giorno. Vorrei qui riportarvi le 3 idee fondamentali dell'Ente nazionale per la pace, che ho ascoltato pochi giorni fa.
La pace è una responsabilità di tutti, tutti e tutte dobbiamo e possiamo fare qualcosa, la pace è un mestiere, anche degli enti locali, ogni città, ogni Paese può diventare cantiere di pace e di futuro, ogni cosa che facciamo nelle nostre realtà può avere un impatto importante nel mondo. La pace che vogliamo costruire non è una pace negativa, non è contraria alla guerra, ma è una pace positiva perché crediamo che dobbiamo costruire un senso di responsabilità verso la pace. È nelle mani di ciascuno di noi la capacità di fare pace a partire dai nostri quartieri comuni e città, passando poi per l'Europa ed arrivare fino all'ONU.
Ecco allora che l'educazione e la gentilezza è quello da cui dovremmo partire e non è affatto scollegata alla delega, alla pace, i conflitti ci sono, ci saranno sempre ed esistono ad ogni livello se abbiamo la sensazione che il nostro agire non cambierà le sorti del mondo dobbiamo però avere la consapevolezza che il nostro agire quotidiano può essere esempio per la comunità ed io credo che un'Amministrazione che decide di puntare sull'educazione alla gentilezza non possa che essere un esempio positivo e propositivo di costruttore di pace e di futuro, ringrazio il Sindaco per l'opportunità e con queste deleghe mi impegnerò a fare la mia parte con senso di responsabilità, di collaborazione, condivisione di obiettivi e di intenti comuni ma anche con il necessario senso critico laddove sarà necessario il desiderio che esprimo qui oggi e concludo è di farlo insieme a tutti e tutte voi, perché l'azione del singolo trova la sua forza solamente nel gruppo, grazie,
Grazie consigliera, Nicola.
Grazie a tutte e a tutti per il lavoro sono né.
20 e 50, dichiaro chiusa questa seduta del Consiglio.
Buona serata e buonanotte a tutti.