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C.c. Forlì del 30.12.2025, ore 14.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buon pomeriggio a tutti e iniziamo con l'appello nominale da parte del Segretario generale.
Ascari, Raccagni presente, Damiano Bertolini, eccomi qua.
Albert Bentivogli, Eros Brunelli, presente Giovanni Bucci, ha comunicato l'assenza Marco Catalano.
Presente Flavia Cattani ha comunicato l'assenza Loris eredi presente Elena Colangelo, presente Lucia Crispino,
Alfonso Christian d'Aiello, Gabriella Bagnoli, esente Paolo Farneti, presente Leonardo che il nozze presente, Alessandro, che esprime, ha comunicato che non sarà presente.
Alberto Gentili presente, Matteo Leucci, presente.
Leucci è.
Eugenio ne pretende.
Leucci assente, Giulio Marabini.
Gli assenti in arrivo, ma è assente Felisa, ma esatto qui piste indisciplinata dei pianisti, adesso degli Dismas, presente presente, Daniele Mezzacapo Federico Morgagni gente.
Vinicio Pala, presente presente, Enrico Pieri, presente esente Loretta Poggi.
Massimiliano Pompignoli, Fabrizio ragni.
Graziano Rinaldini Presente Presente, Daniela Saragoni, Diana Sherry, presente.
Cristina Tassinari, presente, Michele Valli, ha comunicato che non sarà presente Giulio Versari e Gianluca Zattini, presente.
Abbiamo Presidente ventun Consiglieri in aula, quindi la seduta è valida.
Bene, può iniziare il Consiglio comunale con l'inno nazionale.
Bene è il 30 dicembre e nomino scrutatori per la maggioranza, Ascari, Raccagni, Alberto Gentili e per l'opposizione era snelli, ha chiesto di intervenire a Ascheri Racagni prima di ogni buongiorno, grazie Presidente, che mi dà la parola, volevo chiedere se è possibile un minuto di silenzio per commemorare Ildo Cappelli che è stato a nostro vicesindaco e assessore e consigliere comunale esponente del Partito repubblicano, ma soprattutto un politico che ha contribuito tanto alla vita della nostra cittadina e, tra l'altro, ringrazio il Sindaco per averlo ricordato, però, ecco, chiederei, se possibile, un minuto in modo che anche in Consiglio comunale potessimo rendere omaggio a questo nostro collega. Direi che è opportuno, grazie.
Grazie.
Sì, sono tre comunicazioni. Bilancio di previsione 2025 2027 per essere di bilancio articolo 175, comma 5 bis e comma 5 quater del decreto legislativo 267 del 2000, come da delibera di Giunta comunale numero 501 del 10 12 2025 delibere di giunta comunale 507 dei 10 12 2025 concernente il bilancio di previsione 2025 2027 prelievo del fondo e dal fondo di riserva bilancio di previsione 2025 2027 variazioni di bilancio articolo 175, comma 5 bis e comma 5 quater del decreto legislativo, due sei, sette, 2000 come da delibera della Giunta comunale numero 512 del 15 12 2025.
Quindi possiamo passare alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno, sono cinque argomenti che verranno esposti e, uno dopo l'altro e anche la discussione sarà un'unica discussione, poi ci sarà la dichiarazione di voto per ogni singolo argomento e la votazione per ogni singolo argomento come da accordi in Capigruppo gli interventi e rimangono quelli previsti dal nostro Regolamento quindi 10 minuti ogni Consigliere, mentre il Capogruppo di ogni gruppo avrà la disposizione 20 minuti, quindi passo la parola all'Assessore, Cicognani buon pomeriggio a tutti,
Dato che il Natale o potrei cioè è passato, però stiamo vicino, siamo nelle feste, facciamo una cosa, voi votate contro noi votiamo a favore, poi fatto i comunicati nei giornali e così ci liberiamo prima. Intanto penso che.
La pantomima dei soliti su.
No, no, però era per dire.
Va bene.
Un attimo, se mi date l'ordine del giorno così o.
No, no, non tutti vogliono l'ordine del giorno, le delibere.
Ok, va bene, per non dimenticarmi, nessun nessun argomento.
Allora?
Allora questo è.
Il settimo bilancio di previsione della delle due Amministrazioni Zattini e anche questo va nella direzione degli altri, cioè di quello di non aumentare nessun tipo di tariffa o di imposta o di tassa e di tenere inalterato il livello dei servizi proposti se non aumentarli, ovviamente noi, sette anni che non aumentiamo nessuna tariffa, quindi la la, la cosa si fa un po' un po' difficoltosa, anche con tutto quello che che ci è successo nel mezzo non dimentichiamoci. L'aumento incontrollato dell'inflazione e dei costi energetici e di tutto quello di cui tutte le famiglie hanno hanno dovuto subire stanno ancora subendo.
E anche i Comuni, tutti i Comuni, hanno avuto la stessa problematica, comunque noi anche quest'anno riusciamo a non aumentare nessun tipo di tariffa, portando dall'inizio la spesa corrente al centro di 17 milioni di euro rispetto ai 104 dell'anno scorso, quindi è un aumento molto, molto importante questo è possibile perché sono aumentate,
Delle entrate sono aumentate dell'addizionale comunale, ma non perché noi, ovviamente, dato le tariffe dell'addizionale comunale perché si vede che che chi?
Ne dica qualcuno, l'economia da un certo punto di vista va bene, perché se aumenta la, la previsione di entrata dell'addizionale comunale vuol dire che ci sono più occupati, gente lavora di più, forse guadagna di più e quindi paga anche più addizionale. La previsione delle addizionali non le fa il Comune, ogni singolo Comune, ma viene vengono realizzate dalla dal Ministero del delle finanze, quindi sono certificate da loro poi sono aumenteranno i dividendi di Livia Tellus perché le nostre società stanno andando bene, anche grazie all'ultima operazione che abbiamo fatto con di conferimento delle reti di Unica Reti Romagna Acque e in più, siamo riusciti finalmente a finire di pagare i dividenti.
I derivati, quindi, abbiamo una spesa per debito inferiori di circa 3 milioni 200.000 euro rispetto all'anno scorso e questo si riverbera giust norma subito, né un aumento di spesa corrente è dovuto appunto all'utilizzo di queste risorse, che prima andavano a pagare un debito, il debito è finito e quindi nel 2026 non avremo più questo questo balzello.
Detto questo, il nostro, il nostro debito dell'Ente noi siamo sette anni fa, otto anni fa, siamo entrati in amministrazione, c'era un debito di circa 100 milioni di euro, a fine 2025 sarà di 56 milioni di euro e con le previsioni né del 2026 scenderà ulteriormente a 51 milioni 807.000 euro di debito quindi una cosa abbastanza penso, importante perché siamo riusciti,
Nel fare investimenti eccezionali, ma pur pur diminuendo sostanzialmente il debito della del Comune, quindi questa è una cosa molto molto secondo me dal mio punto di vista qualificante.
Poiché dire?
Piano degli investimenti, il piano di investimenti, come tutti voi ormai penso che abbiate.
Capito è un piano delle opere che sono necessarie per il funzionamento della del Comune, è diviso in tre anni, 2026 2027 2028 nel 2026 e 43 milioni nel 2027 e 55 nel 2028 22 milioni 817.000 euro, ovviamente di questi non è finanziato praticamente niente, se non.
Il rifacimento del parco urbano perché derivano da da da fondi della del dell'alluvione da al e altre cose non abbiamo volutamente voluto impegnare.
E indicare, con la creazione di nuovi mutui, gli interventi da effettuare, da effettuare per un semplice motivo, cioè semplice, motivo per un motivo sostanziale, il primo è che nel 2028 ci sarà la designazione dell'AFO della Capitale europea della cultura.
Che, speriamo è stato spostato il termine per entrare nei primi 10 mi sembra il 18 gennaio, quindi se tutti speriamo dovesse succedere che risultasse IMO vincitori, ovviamente dovremmo andare a rivalutare.
Un attimo le nostre le nostre priorità, perché ovviamente abbiamo presentato un piano, un piano che prevede anche parecchi investimenti nella nel settore della della della cultura, ma non, ma non solo.
Poi c'è il fatto che nel corso del 2026 partiranno sicuramente i lavori alla Ripa per la sistemazione.
Perlomeno ci è stato assicurato della del giardino del chiostro interno, quindi anche quello è una cosa che non si vede né nei nostri, nei nostri piani, perché non è di nostra proprietà, ma siamo riusciti.
E a sollecitare il Governo perché sono sono il demanio, il demanio nazionale, quindi è proprio diramazione diretta della del Governo a realizzare un intervento importante e sono già finanziati 13 milioni e 600.000 euro, e quindi questo sarà uno una, una cosa che si realizzerà nel 2026 come nel 2026 si realizzerà il almeno si comincerà a in maniera importante il discorso della realizzazione della nuova caserma della della della polizia.
Alla all'Eridania né nell'area piccola della dell'Eridania, quindi anche questo è un intervento che verrà realizzato dal demanio, perché non è di nostra competenza, però siamo riusciti a anche lì a.
A far sì che questa cosa si concretizzasse con la la firma dell'accordo, con l'idea mia, con il Demanio e non solo che è stata realizzata nella 18 e 19 dicembre, adesso non nel al San Giacomo di Forlì.
E poi volevo dire soltanto.
Fare un accenno senza nessun tipo di polemica, però penso che sia importante sottolinearlo.
Nelle ultima.
Nella notte di Natale c'è stato tipo.
Tipo alluvione.
Dico tipo perché da noi si è fermata, soprattutto nella zona di via Isonzo su appena sopra il, il livello della strada e se il Comune non avesse messo le valvole crepe.
Da quello che mi dicono gli uffici e via Isonzo ed io per la canoa sarebbero andate sott acqua sia marzo 25 che a dicembre 25, dato che non ho sentito nessun commento e nessuno ha detto niente, però questa è un'opera che è stata realizzata grazie all'intervento del Comune e soprattutto dall'intervento dell'Assessore Pezzetta ed è una cosa che si aspettava da decenni. Mi piaceva sottolinearlo, anche se nel bilancio di previsione non no non ovviamente no, non ne fa parte, però ne fa parte per la per la città.
Poi, nel Piano delle delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, abbiamo reinserito la, l'ex casa del Fascio di Carpinello, non so se vi ricordate, c'è stato un sollevamento popolare, milioni di pecche che arrivavano, che volevano vedere il locale per comprarlo, realizzarlo, sistemarlo e metterlo a posto va, beh è avvenuto un privato che era,
Interessato.
Gli abbiamo fatto vedere i locali e poi non lo abbiamo più visto, non si è detto neanche cosa volesse fare, se vuole andare avanti, non vuole andare avanti, però noi l'abbiamo, l'abbiamo rimesso perché casomai avesse bisogno un po' di tempo ancora per pensarci comunque è ancora a disposizione se questo non fosse, ho messo nel piano triennale investimenti per il 2027, l'abbattimento e la costruzione della del parcheggio che era previsto nel 25, che che è stato bloccato appunto per l'intervento di questo di questo privato. No, giusto per dirvi.
Poi, i bar e i servizi pubblici a domanda individuale, penso che non ci sia niente da dire, fa parte dell'elenco e la copertura in percentuale note di aggiornamento al DEF al DUP anche al 30 giugno e quello che è stato realizzato e il, il DUP e invece la la realizzazione messa messa sottomessa e il bilancio messo in italiano e è iscritto un po' indicazioni gli indicatori che vogliamo che vogliamo dare,
Ah, il 2026 sarà anche l'anno.
Della delle I delle prime lauree in medicina.
Peccato che non sia un.
No, basta, non sa neanche quello, quindi basta, voglio dire cioè perché a votando si è astenuta la signora massa nel nell'approvazione di medicina nella nel 2020, quindi è sì ancora e ancora e io purtroppo allo sono una parte storica e scusate se lo sottolineo però,
Il raggiungimento dell'obiettivo di medicina a Forlì non fa parte degli obiettivi che sono stati raggiunti dal PD di Forlì perché Avot si è astenuto durante l'approvazione nel 2020, quindi dicendo anche cose.
Abbastanza sgradevoli nella nella nella durante prima della della votazione, quindi è e quindi ci sarà, penso, un grande evento per sottolineare la cosa perché avere una una una Facoltà di Medicina in città penso che sia molto, molto positivo e penso che lì non possono partecipare perché non ha non ha partecipato appunto alla creazione dello stesso.
Detto questo, io mi fermerei e e farei parlare sentire, mi annoto le domande, gli appunti e poi fossero rispondo.
Grazie Assessore, inizia il dibattito.
Consigliera Colangelo.
Grazie Presidente buon pomeriggio al signor Sindaco, agli Assessori ai colleghi e le colleghe Consigliere, il bilancio che oggi discutiamo è l'atto politico più importante dell'anno, perché traduce in scelte concrete ciò che nel DUP viene enunciato come visione strategica.
Per questo il nostro giudizio non può limitarsi alla correttezza tecnica dei numeri, ma deve valutare la coerenza politica, la capacità di guardare il futuro e di riprendere ai bisogni reali della città.
Per noi di rinnoviamo Forlì è importante valutare quale sia l'impatto concreto sulla vita delle persone e dei nostri concittadini alla luce del DUP 2026 2028, il quadro che emerge in particolare sul welfare e che, al punto sul quale mi sono focalizzato di più, è chiaro molte parole che condividiamo ma ha una struttura finanziaria fragile fondata su progetti a termine e non su politiche stabili.
Nel DUP 2026 2028 il welfare è indicato come asse portante della coesione sociale, si parla di contrasto alla povertà, alla marginalità, attenzione agli anziani, autonomia delle persone fragili, sostegno all'abitare presa in carico multidimensionale sviluppo di comunità, tutte parole che condividiamo parole importanti che dovrebbero trovare con Cotran concretezza scusate nelle previsioni di bilancio, tuttavia, quando guardiamo ai numeri, emerge una criticità, criticità di fondo. Il welfare non è costruito come investimento strutturale del Comune, ma come somma di interventi legati a fondi esterni e temporanei e gestito in bilancio, come ha né Amministrazione dell'esistente.
I dati dei bilanci consolidati lo confermano tra il 23 e il 24 la voce trasferimenti e contributi scende di oltre 1,3 milioni di euro, passando da circa il 14,4 milioni a poco più di 13 milioni.
Questo significa meno risorse comunali stabili per sostenere i servizi sociali. Terzo, al settore presa in carico delle fragilità, un welfare che oggi regge grazie a fondi straordinari senza una scelta politica di consolidamento domani rischia di indebolirsi, se entriamo ancora nei numeri la Missione 12 Diritti sociali, politiche, sociali e famiglia che comprende l'intero welfare comunale. Nel bilancio 2026 pesa circa 40,44 milioni di euro incompetenza che scendono a circa 30 milioni negli anni successivi. Il dato politicamente rilevante non è solo questo, ma è quanto si spende e come si spende quasi il 100% di queste risorse a spesa corrente. Gli investimenti strutturali sono sostanzialmente assenti e questo significa una cosa molto chiara. Non si costruisce il futuro SIS, si gestisce il presente spesso in emergenza. Se pensiamo agli anziani, il DUP riconosce esplicitamente l'invecchiamento della popolazione forlivese. Sono previsti interventi per l'autonomia degli anziani non autosufficienti, circa 2,46 milioni di euro e per il rafforzamento della domiciliarità, circa 330.000 euro.
Ma manca una vera strategia di lungo periodo. Non esiste un piano pluriennale di adattamento del sistema dei servizi. Le risorse coprono l'ordinario senza potenzia, mentre in strutturali l'aumento dei costi viene assorbito dall'inflazione. Riconoscere un problema senza investire per governarlo equivale a rinviarlo.
Se guardiamo a marginalità sociale e abitativa nel DUP 2026 28, ad esempio, si parla di Housing First definito come il livello essenziale delle prestazioni sociali, e si parla di un finanziamento di circa 710.000 euro nell'ambito degli interventi contro la povertà estrema.
Proprio questo dato, però, evidenzia l'incoerenza, il finanziamento è vincolato programma specifici è a termine, non diventa parte strutturale del bilancio comunale Housing First viene quindi trattato come progetto, non come politica stabile e di contrasto alla marginalità abitativa, la marginalità non si supera con bandi a scadenza ma con politiche continuative ancora sull'abitare e rigenerazione, il DUP dedica risorse ingenti a edilizia, ERP, rigenerazione urbana e manutenzioni, interventi importanti ma sbilanciati,
Manca un investimento altrettanto forte su accompagnamento sociale, inclusione e percorsi di autonomia.
Molte politiche su povertà, marginalità, inclusione sociale risultano fortemente legate al fondo povertà, risorse regionali, PNRR, il bilancio non chiarisce cosa accadrà dopo, alla fine di questi finanziamenti non c'è una strategia post PNRR, non ci sono risorse comunali aggiuntive per rendere strutturali i servizi, questo rende il welfare della città fragile e dipendente. È doveroso e mi preme tanto riconoscere il ruolo fondamentale delle cooperative sociali e dei reati e delle realtà del terzo settore di Forlì, che negli anni hanno dimostrato professionalità, competenza, capacità di presa in carico, permettendo la nostra città di raggiungere i livelli di cura e attenzione ai bisogni della persona particolarmente elevati.
Queste realtà non sono semplici esecutrici dei servizi, ma partner strategici del welfare locale, con personale qualificato, équipe multidisciplinari, formazione continua e un forte radicamento nel territorio, proprio per questo desta preoccupazioni e l'impostazione del bilancio, la riduzione delle risorse strutturali destinate a trasferimenti contributi, lo spostamento crescente verso progetti a termine e fondi vincolati l'andamento decrescente della missione 12 negli anni finali della programmazione. Questa combinazione rischia di scaricare l'instabilità del sistema sulle spalle del terzo settore, mettendo sotto pressione in realtà che funzionano grazie alla continuità alla programmazione e alla stabilità del lavoro.
Senza certezze finanziarie, anche le realtà più competenti faticano a trattenere professionalità, investire in formazione e garantire qualità nel lungo periodo,
Se guardiamo poi alla Protezione civile, alla sicurezza del territorio e l'altro tema, come ricordava l'Assessore caro ai nostri cittadini, dall'analisi del bilancio di previsione pluriennale emerge che anche sulla Protezione civile, sulla messa in sicurezza del territorio prevale una logica di breve periodo. Le risorse risultano concentrate sulla gestione dell'emergenza, mentre mancano stanziamenti significativi e continuativi per la prevenzione e la manutenzione e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito duramente la città, il DUP parla di resilienza e sicurezza, ma nel bilancio le risorse per la missione 11 Soccorso civile restano limitate e concentrate sulla gestione dell'emergenza. Manca una strategia pluriennale di prevenzione e manutenzione del territorio.
Un ulteriore elemento critico emerge analizzando l'andamento pluriennale del bilancio di previsione 2025 2028. Dai dati di previsione risulta che la missione 12, dopo un primo anno relativamente stabile, subisce una riduzione significativa negli esercizi successivi, con un calo particolarmente evidente nell'ultimo anno di programmazione. Questo andamento decrescente certifica una scelta politica precisa, assenza di investimenti di lungo periodo e, in particolare gestione del welfare come costo da comprimere nel tempo un bilancio che cala nel terzo e quarto anno non programma, ma rinvia mettendo insieme tutti questi elementi, emerge un quadro coerente, grandi opere e rigenerazione, con continuità pluriennale, welfare frammentato spesso sotto il milione per singolo intervento, politiche sociali affidate a fondi esterni.
Questo Billi bilancio amministra l'esistente, ma non costruisce una visione sociale per i prossimi 10 anni, è un bilancio senza coraggio che rinvia i nodi strutturali e scarica sul futuro problemi che sono già evidenti oggi un ultimo punto politico riguarda la trasparenza, il DUP e il bilancio risultano documenti complessi, frammentati e di difficile lettura anche per chi siede in quest'Aula figuriamoci per i nostri cittadini.
Permettere di leggere e valutare le scelte politiche significa stimolare ed accrescere la partecipazione democratica nel DUP si parla giustamente di partecipazione, coprogettazione, coinvolgimento dei cittadini, per questo sulla trasparenza occorre investire con intenzionalità e maggiore attenzione.
Come lista rinnoviamo Forlì, riteniamo doveroso segnalare queste criticità, criticità non per negare ciò che funziona, ma per evidenziare ciò che manca, una scelta politica chiara che faccia del welfare, della prevenzione e della cura delle fragilità, un investimento strutturale del Comune di Forlì, senza questa scelta il rischio a continuare a rincorrere le emergenze scaricando sul futuro corsi sociali sempre più alti.
Continueremo a chiedere coerenza tra DUP e bilancio, trasparenza nelle scelte, investimenti veri sulle persone, soprattutto le più fragili. Grazie grazie consigliera, Colosimo consigliere, fornetti.
Buonasera a tutti fossero, signor Sindaco, grazie Presidente, colleghi.
Oggi.
Siamo chiamati a esprimerci su uno degli atti più importanti dell'Amministrazione, che è appunto la CAV, rappresentano Vito del nostro Comune.
Il mio intervento, che ti tornerò in un semplice, con una semplice parola, anzi due, è il solito disco rotto della sinistra, cioè se noi andiamo a valutare e a verificare i verbali e ancora poi non sono intervenuti Rinaldini eccetera i verbali passati sono sempre le solite critiche, mancanza di progettualità, eccetera vada avanti con l'intervento, rilevando che al consigliere Colangelo.
La messa in sicurezza del territorio e degli albi non spetta al Comune, ma la Regione, quindi bisogna stare in occhio quando si fa un intervento che magari potrebbe essere molto populista, ma in realtà non è tecnico e non è neanche corretto.
Il bilancio del Comune non si tratta solo di numeri o di tabelle contabili, ma di una scelta politica chiara su che tipo di comunità vogliamo essere e quali priorità dobbiamo perseguire.
Il bilancio che discutiamo oggi è il risultato di un lavoro serio fatto dall'Assessore e responsabile, costruito tenendo insieme due esigenze fondamentali, da un lato, come dicevo, una sostenibilità finanziaria e, dall'altro, l'attenzione concreta ai bisogni dei cittadini in un contesto economico non sempre facile come ha detto prima l'Assessore abbiamo passato anni molto difficili tra alluvioni, Covid eccetera questo documento nuovamente dimostra che è possibile amministrare con rigore e tra virgolette senza rinunciare agli investimenti del futuro.
Gli investimenti che non sono qui a ripetere, ma che vi ripeto perché semmai qualcuno avesse dei dubbi di un piano strategico, un progetto di Forlì è capitale della cultura, insieme a Cesena, un accordo di di riqualificazione, quali ad esempio la ripa, la caserma della Polizia, l'ex Eridania, e poi dobbiamo evidenziare anche Medicina perché i primi laureandi del 2000 e sono del 2026 cioè e medicina. Se non ricordo male e se non ho letto male, il PD si era astenuto completamente sul e no. E infatti il solito disco rotto perché voi dite no, voi vi astenete su tutto ciò che è favorevole su tutto ciò che è programmatico, perché comunque sia, il vostro è un no, a prescindere.
Continuando questo bilancio.
Illustrato dall'assessore Cicognani, investe dei servizi essenziali scuola sociale, manutenzione del territorio, per quanto è possibile, quanto dipende da noi garantendo Juan continuità e qualità, prestazioni che incidono direttamente sulla nostra vita quotidiana, vengono destinate risorse allo sviluppo, alla crescita attraverso interventi su infrastrutture, ambiente e le valorizzazioni stesso del nostro territorio, un altro elemento qualificante è l'equità. Le risorse vengono distribuite con criteri di giustizia, tutelandoli fase, le fasce più fragili e più deboli e cercando di non gravare ulteriormente sui cittadini. Non ci sono, ad esempio, aumenti delle tariffe.
Questo segnale politico forte che dimostra come l'Amministrazione sia parte della comunità.
Per cui chiedo al PD, cosa che sarà praticamente impossibile.
Di approvare questo bilancio, di dare un un voto favorevole, questo bilancio significa stabilità per i Comuni, per il Comune, permette agli uffici tutti di lavorare con chiarezza e offrire ai cittadini risposte concrete e non promesse.
Oggi noi dobbiamo raccogliere gli errori di 49 anni di amministrazione fallimentare della sinistra, oggi votarlo significa assumersi la responsabilità di governare scegliendo il pragmatismo e l'interesse collettivo al posto della polemica, per questo il voto mio e poi farà la dichiarazione di voto il,
Il collega Nagni sarà ovviamente e convintamente favorevole perché, è vero, questo bilancio non è probabilmente un bilancio perfetto, ma è una come nessun altro politico potrebbe esserlo, ma è un bilancio serio, equilibrato e orientato al bene comune, per cui il nostro voto sarà favorevole. Grazie,
Grazie, consigliere Ferneti, consigliere uscirvi, consigliera, Colangelo, per una precisazione cessazioni, visto che sono stata chiamata in causa, io parlavo della Missione 11 e quelli di soccorso civile e Protezione civile e se noi guardiamo i numeri siamo passati da 5 135 mi mila euro,
A 244 previsti per quest'anno, quindi di questo sto parlando, ho citato non ho citato la manutenzione, ho citato la messa in sicurezza e la protezione civile, Missione 11.
Comunque ho accettato la missione 11, se voi non sapete cos'è la missione, 11 perché non l'avete letto non è un problema mio. Grazie consigliera con un solo Consigliere, riuscirvi grazie e, come diceva il consigliere, Farnetti il bilancio. È l'atto politico più importante dell'anno e trovo abbastanza triste che l'Assessore definisca questa è una pantomima. Siamo qui e credo, per un motivo importante e attraverso i numeri possiamo infatti vedere quali sono le priorità politiche di questa Amministrazione, chi viene tutelato, quali problemi si sceglie di affrontare subito e quali si sceglie di rinviare. Leggendo con attenzione al bilancio di previsione 26 e 28, il DUP e la nota integrativa, il programma triennale dei lavori pubblici e tutti gli allegati per una mole di lavoro veramente notevole e in tempi, devo dire, anche piuttosto ristretti. Quindi, a maggior ragione, penso che abbiamo tutti fatto un certo lavoro di studio per essere qui e sarebbe bello non essere sminuiti. Emerge un quadro chiaro. Questa Amministrazione ha scelto di governare attraverso il rinvio. Il Consigliere fornirti dice che siamo un Vítor, un disco rotto, un discorso al settore della sinistra, ma forse perché queste cose non vengono mai effettivamente realizzato e noi continuiamo a chiedere e continuiamo a ripetere le stesse due cose perché non vengono mai realizzate, si governa attraverso il rinvio si rinviano le decisioni più difficili, gli investimenti strutturali, le scelte politiche spostando in avanti quello che non si vuole fare oggi, parto dal metodo. Nel DUP troviamo alcune parole chiave importanti rigenerazione urbana, sostenibilità, centro storico, welfare di comunità, sicurezza, transizione ecologica e diritto allo studio. Sono parole molto belle che condivido, ma se si guarda allo stato di attuazione del DUP precedente vediamo.
Un elenco di obiettivi non raggiunti. Interventi in fase di studio da anni e spostato in avanti, la Nota di aggiornamento del DUP 2026 2028 non correggere questa impostazione, ma la consolida. Viene procrastinato tutta la procrastinazione o non è più un'eccezione, ma un metodo ordinario e del governo di questa città. Questo metodo si inserisce in un dato oggettivo. Il bilancio del 2026 è più piccolo di quello del 2025 di quasi 25 milioni di euro, circa il 10% in meno, e questo è un fatto. È una difficoltà che questa Giunta deve gestire e è proprio quando le risorse diminuiscono. Che la politica deve emergere con più forza e indicare chiaramente cosa vuole difendere e cosa no. Governare una città non significa distribuire i tagli in modo omogeneo, è automatico, ma significa scegliere. Analizzando la spesa, vediamo questa gestione difensiva che non protegge le priorità sociali e non investe sul futuro. È emblematico il caso del welfare di cui parlava già la collega con a Colangelo. Il welfare non crolla in termini percentuali, nel senso che nel 2025 rappresentava il 13% circa del bilancio comunale e nel 2026 si mantiene sul 13%. Ma dato che il bilancio totale è calato, dobbiamo tener conto che in termini assoluti il welfare perde 2 milioni di euro già nel 2026 e 4 milioni e mezzo nel triennio. Quindi calano le risorse per gli anziani.
Le risorse di contrasto all'esclusione sociale per il diritto alla casa che non viene rafforzato e in una città che invecchia e che ha fragilità sociali sempre crescenti, questo significa avere servizi più deboli e meno capaci di rispondere a bisogni reali quando un bilancio si restringe la Giunta può decidere di proteggere il welfare anche in termini assoluti e non in termini percentuali e in questo caso non avviene quindi si fa. Si tratta di una scelta politica.
Questa impostazione si riflette anche sul tema dell'istruzione, perché nei documenti di bilancio troviamo conferma dei contributi per le scuole dell'infanzia paritarie, ma manca un rafforzamento altrettanto chiaro del sistema pubblico comunale. Non c'è investimento strutturale sull'offerta educativa e una strategia sul lungo periodo sull'istruzione come leva di equità sociale, quindi non c'è un rischio di privatizzazione dichiarata, ma una progressiva rinuncia del Comune a essere un protagonista diretto del sistema educativo, limitandosi a sostenere l'esistenza di quello che già c'è senza sempre una visione complessiva. La parola che ricorre più spesso è l'assenza di visione e appunto come un disco rotto. Finché non avremo, non vedremo una visione, continueremo a ripetere. Questo è ancora più evidente per la voce diritto allo studio, che è praticamente inesistente. Risulta essere una voce formale di credo 288 euro, perché il Comune non ha scelto di investire su questo, ma semplicemente di dispensare quelle che sono agevolazioni regionali o statali.
E in una città che ospita un polo universitario che punta ad attrarre giovani studenti e giovani che vogliono mettere su famiglia, quest'assenza, secondo me, è un problema anche sulla mobilità c'è una, non c'è e il problema è sempre quello che non c'è, non c'è alcun tipo di rafforzamento del trasporto pubblico,
Niente che lo possa rendere davvero competitivo rispetto all'auto privata e niente che aiuti a sostenere Forlì, città universitaria, perché comunque, quando si tratta di giovani e di studenti, l'implementazione del trasporto pubblico è essenziale e viene richiesta da anni.
Adesso volevo tirar fuori il tema che ha già accennato la collega Colangelo e della Protezione civile, lei ha citato i numeri precisi, il calo della voce Missione 11 relativa alla protezione civile e Forlì è una città e sposta strutturalmente a rischio alluvionale, non è una teoria, è un fatto che conosciamo bene, tutti che abbiamo vissuto sulla nostra pelle con quartiere allegati, famiglie vocate e attività economiche devastate, e in una città così la Protezione civile a nostro parere dovrebbe essere una priorità e non una voce residuale. Invece, nel bilancio noi vediamo un progressivo svuotamento delle risorse.
Questo significa meno prevenzione, meno pianificazione e meno capacità di risposta, accettare che l'emergenza vada gestita quando esplode e non prima si riducono le risorse, come diceva l'Assessore Cicognani pochi giorni fa, durante il periodo natalizio c'è stata una nuova allerta meteo che ha rovinato il Natale a moltissime famiglie giustamente preoccupate per fortuna,
A Forlì, abbiamo avuto una situazione anche meno critica rispetto ad altre città del territorio e non è accaduto niente, però stiamo discutendo di questo bilancio in questo contesto, con questi cittadini ai cittadini preoccupati per il rischio alluvionale, e io penso che calare gli investimenti nella missione 11 Protezione civile alla luce di quello che stiamo passando sia assolutamente grave.
In più, vorrei ricordare è stato ricordato anche in Commissione, anche durante un altro Consiglio, se non ricordo male che il Comune di Forlì ha una, un unico funzionario che segue non solo il Comune di Forlì, sempre in merito alla Protezione civile ma anche altri 14 Comuni del territorio e in una fase storica segnata da l'aumento l'aumento degli eventi meteo estremi, mi aspetterei nel bilancio un rafforzamento strutturale degli uffici o qualche investimento sulle competenze, mentre nel DUP emerge che le poche risorse stanziate sono concentrate esclusivamente sulla comunicazione. Nella descrizione della Missione 11 è segnalata soltanto attività di formazione e comunicazione, che sono attività importanti, ma non sufficienti, perché non vengono rafforzati gli uffici e manca l'investimento sulla predisposizione, sulla messa in sicurezza delle aree di raccolta di emergenza, che non sono di competenza regionale, sulla loro segnalazione chiara e sulla capacità reale dei cittadini di sapere dove andare in caso di eventi estremi, proprio anche grazie a una segnalazione fisica dei luoghi di di raccolta.
Qui è inevitabile per me il confronto con altre spese che il Comune affronta in questi stessi mesi in cui riduciamo i, le risorse per la Protezione civile, si è discusso tanto degli allestimenti natalizi, son stati spesi oltre 700.000 euro per le luci e le installazioni temporanee con il contributo degli sponsor, ma comunque più di 500.000 euro comu del Comune perché se togliamo gli sponsor alla voce totale rimane comunque mezzo milione di investimenti comunali. Nessuno mette in discussione il valore simbolico e delle feste, ma una città che spendere centinaia di migliaia di euro per eventi temporanei di poche settimane e molto meno per la sicurezza strutturale della città, secondo me manda un messaggio molto chiaro sulle proprie priorità per la divulgazione di queste settimane del Natale sono stati stanziati 128.000 euro, mentre per 12 mesi di divulgazione per la Protezione civile meno del doppio.
Sul fronte dell'edilizia popolare il quadro è altrettanto desolante perché nel bilancio non troviamo una politica nuova e strutturata sull'edilizia residenziale pubblica, le risorse per nuove azioni sono pari a zero, l'emergenza abitativa non è chiaramente tra le priorità politiche di questo bilancio avevamo già visto che è un tema lontano dall'azienda della Giunta anche per varie situazioni che sono state messe alla luce nei mesi scorsi.
Il centro storico, forse è l'esempio più evidente della distanza fra le parole ai numeri, perché è un pilastro portante della propaganda di questa Amministrazione, è continuamente evocato tra le priorità, ma se si mettono insieme tutte le voci di bilancio, emerge un quadro di risorse in calo e soprattutto azzerate per percorsi piazze spazi pubblici nel centro storico nel 2026 e nel 2027 lo stanziamento è pari a zero. L'unico intervento strutturale citato, che è alla requie riqualificazione di Corso Mazzini che nel Piano precedente era prevista per quest'anno, è rimandata al 2028, rimandata sempre senza una reale data.
In cui ci possiamo aspettare che venga realizzata, e questo non è programmare, ma rinviare certificando il rinvio qui emerge un'altra contraddizione politica evidente perché il vicesindaco ha indicato il rilancio del centro storico, attraverso appunto gli eventi del Natale, l'albero più alto e luci più costose ma il centro storico non si può oggettivamente rilanciare con il Natale con l'abbellimento temporaneo di due vetrine sfitte le luci si spengono a gennaio, ma i problemi poi restano tutto l'anno.
Al di là di questi eventi, di poche settimane sono stati realizzati una serie di grandi eventi di concerti che portano in piazza migliaia di persone per qualche sera all'anno. Noi ci ritroviamo con una piazza, con migliaia di persone sponsorizzato come un grandissimo successo, e poi la piazza vuota per le altre 350 serena dell'anno. Questo significa confondere strategie di marketing con la politica urbana.
È ancora più significativo che mentre si investono risorse importanti sulle strumenti temporanei, non si sia voluto dare spazio a delle proposte concrete, come quella del riuso dei locali sfitti, che mira a riportare funzioni attività giovane, vita quotidiana tutti i giorni per 12 mesi all'anno e non per una sera perché se il concerto,
Qui si vede chiaramente la differenza tra una politica dell'immagine, è una politica della città,
Lo stesso scollamento tra parole scelte emerge sul tema ambientale nel programma triennale dei lavori pubblici per il rimboschimento nel 2026 lo stanziamento a zero, mentre in tutto il triennio sono previsti solo 200.000 euro, che sono risorse chiaramente.
Molto limitate per un tema come il rimboschimento nel DUP, si parla sempre nelle parole chiave molto belle sostenibilità e resilienza, ma poi nel bilancio non si traduce questi concetti in una politica concreta e continuativa.
Ed è a questo punto che voglio fare una piccola riflessione più ampia. Questa Amministrazione governa da sette anni potrebbe anche iniziare a smettere di dire che è colpa delle Amministrazioni precedenti, che è una cosa che vi piace molto fare, ma io penso che comunque sette anni siano un tempo più che sufficiente. Non dico per portare a termine tutti i progetti chiaramente, ma per non solo gestire l'esistente ma iniziare a.
A innovare, a trasformare, a creare qualcosa di nuovo iniziare. Non mi aspetto che sia un percorso già concluso, ma mi aspetto che dopo sette anni in questo percorso sia iniziato invece, leggendo questo bilancio, emerge una lunga gestione dell'ordinario. Senza una vera innovazione non c'è un settore in cui si possa dire c'è stato un salto di qualità rispetto a sette anni fa, non sul welfare, non sull'abitare, non sul centro storico, non sull'ambiente e non sulla mobilità. Vediamo gli stessi temi riproposti, sempre gli stessi interventi rinviati e gli stessi problemi mai risolti. C'è amministrazione, ma non trasformazione. Questo è evidente anche sul dibattito per le auto in piazza sacchi, di cui abbiamo già parlato, invece di discutere di nuove forme di mobilità o di nuove idee per la fruizione degli spazi pubblici, si tirano fuori soluzioni vecchie, già viste già discusse e già,
Escluse da dai progetti precedenti, perché non più attuali, e il simbolo di una politica che guarda indietro invece che guardare avanti, anche sulla transizione energetica c'è un limite evidente perché nel DUP se ne parla, ma nel bilancio non emerge una voce specifica, una strategia organica, non vediamo un piano per l'autoproduzione energetica comunale, per l'installazione diffusa di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici o sulle comunità energetiche di cui avevamo approvato lo Statuto l'anno scorso e poi non è più andato avanti questo progetto.
Vediamo qualche intervento puntuale allegato bando, ma appunto manca una politica di sistema e dopo sette anni anche questo, secondo me, è un voto politico, perché se ci fosse la volontà, potrebbero esserci altre voci in questo bilancio.
Arriviamo al programma triennale dei lavori pubblici, che è il documento più rivelatore, perché quello in cui emerge con precede, con con evidenza, la rinvio dei programmi da un anno all'altro. Il 2026, infatti, è stato svuotato nel piano dell'anno scorso erano previsti oltre 20 interventi, con l'avvio nel 26 arriva il 26 e questi interventi sono tutti quanti scomparsi dalla programmazione.
Quasi tutto è stato spostato il 27 o il 28, oppure ci sono anche interventi rimasti nel piano, ma senza alcuna copertura finanziaria per tutto il triennio. I finanziamenti sono saltati, non sono stati sostituiti, ma gli interventi restano sulla carta e questo non è prudenza, ma è un programmazione fittizia sul centro storico. Come già detto, questo è evidente perché Piazza del Carmine Piazza Saffi sono del tutto scomparse, mentre corso Mazzini è stato rimandato al 2028, ma lo stesso accade anche su altre opere, come il sottopasso ciclopedonale tra via Bertini via Gramsci, che è necessario per mettere in sicurezza le persone in un'area che già fortemente stressata dal traffico e dai nuovi carichi urbanistici, viene rinviato tutto al 2028, legato contributi ancora ad acquisire, quindi prima sono stati autorizzati nuovi carichi urbanistici in quella zona e poi viene rinviata alla messa in sicurezza per bici e pedoni. La sequenza mi sembra molto esplicita. Diamo sempre la priorità alle auto e al trasporto privato,
Poi c'è la strada di collegamento di via Seganti da quasi 3 milioni di euro collocate nel 2027, anche questa finanziata vedremo nessuna certezza, nessuna priorità, tutto quanto rimandato con decine di milioni di euro ipotizzati per il 2027 2028.
In conclusione, in questo bilancio non è solo più piccolo, ma è più povero di scelte, riduce il welfare in termini reali, non investe sul diritto allo studio, non rafforza il sistema educativo pubblico, indebolisce la Protezione civile in una città, rischio alluvione, svuota il centro storico di visione sistemica e rinvia alla transizione energetica a data da destinarsi. Rimanda quasi tutte le decisioni importanti importanti oltre l'orizzonte di questo mandato e per questo, chiaramente non possiamo votarlo perché Forlì, non ha bisogno di un bilancio che galleggia che declama, che fa marketing e che rinvia, ma ha bisogno di un bilancio che scelga in nuovi e migliori davvero la città che investa sul pubblico, sui giovani, sulla sicurezza, sul nostro futuro,
Grazie.
Grazie, consigliere, riuscirvi consigliera Fraioli.
Sì, buona sera a tutti, grazie Presidente, io, dopo tutte queste lamentele che purtroppo si sentono solo lamentele dalla dalla parte dell'opposizione, invece, ringrazio il Comune di Forlì per avere provveduto per come ha provveduto nella messa in sicurezza della città dopo la forte alluvione del maggio 2023 e volevo precisare che proprio il 25, il giorno di Natale che eravamo tutti a festeggiare con le nostre famiglie io ho ricevuto diverse telefonate dai residenti del quartiere San Benedetto ovviamente da conoscenti che erano allarmatissimo,
Io mi sono recata in loco, erano le ore 19 del giorno di Natale,
E praticamente all'altezza di via Flavia, sulla via lughese ho trovato proprio il personale della Protezione civile che sistemava una valvola clave, mi sembra che mi abbiano detto valvola clave, il nome che si era allentata.
Che aveva fatto fuoriuscire già l'acqua nei campi, nei giardini adiacenti alle abitazioni, quindi non è che non c'è stato, e cioè che non è arrivata l'alluvione, perché vogliamo dire che non è arrivato, cioè ed è stata sistemata questa valvola e quindi abbiamo evitato il discorso di un qualcosa di poco piacevole soprattutto in tutto quel quartiere lì,
E c'erano anche i pompieri, i pompieri che aspiravano l'acqua che era andata nei giardini e nei campi, quindi io dico che il Comune di Forlì era pronta a intervenire proprio là dove doveva già essere intervenuta la Regione a mettere in sicurezza il territorio.
Dimostra quindi che questa minus Amministrazione comunale ed in particolare l'assessore Ciccognani, gli uffici competenti, abbiano lavorato correttamente nell'interesse di tutti i cittadini forlivesi, quindi mi sembra che comunque questa Amministrazione non stia solo a guardare e non faccia niente, perché questo intervento è stato un intervento molto importante che diciamo anche decisivo grazie ancora.
Grazie consigliera Fraioli.
Se non ci sono altri interventi passiamo alle dichiarazioni di voto.
Marabini, sapevo che aspettavate che dicessi questo.
Temporaneamente, oggi siamo in pochi, quindi bisogna coprire tutto il campo.
Su.
Sono sceso, ci sono stato in passato in piccionaia.
Signor Sindaco, grazie di essere presente a questo dibattito, Presidente e colleghi consiglieri.
Io faccio una premessa al mio intervento, che non sarà eccessivamente lungo, ritengo.
E non si tratta nel nel dibattito di oggi da parte dell'opposizione di annunciare i disastri per il Comune di Forlì, che sono in prospettiva.
Il bilancio preventivo proposto al Consiglio comunale non ha, e lo dico anche per fare stime rispetto sia nei confronti degli uffici che nei confronti del dell'Assessore Cicognani, non ha limiti formali o legali.
Le o questioni legate alle norme della finanza pubblica. Noi lo critichiamo perché sia illegittimo, perché crea una situazione di TUS di dissesto o anche solo di semplice difficoltà per la tenuta economica dell'Ente. Pensiamo però che semplicemente non sia il bilancio più adatto. Il bilancio che meritano di più Forlì e forlivese e lo diciamo con la consapevolezza e l'orgoglio equity, ci tengo a rimarcarlo, cosa che fa di solito il Capogruppo. Oggi mi arrogo il diritto di farlo io, di chi ha svolto il ruolo di opposizione senza posizioni pregiudiziali su tutti i temi, ma spesso condividendo delibere che abbiamo ritenuto importanti per Forlì per il suo futuro e per il suo sviluppo, non ultima la questione collegata alla Fondazione Mercuri, che alcune persone in camera caritatis, legate alla maggioranza invece mi hanno mi hanno confidato non essere stata una scelta particolarmente felice. O la cessione di terreni alla né nel medesimo ambito della del Polo Tecnologico aeronautico per arrivare alla reale, alla realizzazione di un laboratorio d'avanguardia a livello a livello europeo su quelle su quei temi.
Siamo al secondo anno di mandato e la prassi di presentazione ed approvazione del bilancio di previsione ricalca una moda, una modalità che ormai possiamo ritenere consolidata il procedimento è perlopiù tardivo, blindato, presentato in Commissione di malavoglia in modo piuttosto affrettato, i consiglieri non sono stati messi in condizione di poter studiare attentamente con un tempo adeguato in molti fascicoli della manovra e al tempo stesso sono obbligati ad essere presenti nella giornata di oggi quando da luglio il Consiglio del bilancio era stato fissato per il 18 dicembre.
Chi oggi manca non lo fa per imperscrutabili motivi politici, almeno non da questa parte, ma semplicemente perché apre, aveva preso altri impegni familiari e personali nel periodo delle festività natalizie.
Quest'anno poi a complicare questo va detto, a favore del Comune, a complicare la situazione si è aggiunta la tardività della legge di bilancio dello Stato che credo sia approvata contemporaneamente alla nostra, alla nostra, al nostro bilancio previsionale, insomma che vuol dire che la certezza in quell'ambito probabilmente non è stata sarà raggiunta soltanto in serata, dopo che avremo approvato che avrete pardon e più esattamente approvato il bilancio previsionale programmatico del nostro della nostra Amministrazione.
Circostanza faccio una piccola chiosa sul piano nazionale, abbastanza inusitata, in quanto si tratta di uno slittamento di pochi giorni, ma usualmente la legge finanziaria nazionale è sempre stata approvata, salvo casi particolari di di crisi governative tra di.
Insomma a ridosso del Natale, come capirete capitò negli anni 90, in qualche occasione è sempre stata approvata tranquillamente prima della scadenza del Natale e il più delle volte.
Senta un altro dovere nella mia qualità di Presidente della prima Commissione ritengo di avere la responsabilità di rivendicare una giusta considerazione, non solo e non tanto per l'opposizione, ma per tutto il Consiglio comunale, perché se per i Consiglieri di maggioranza non è un grosso problema firmare una delega in bianco alla Giunta e al Sindaco su atti importanti come quello che ci apprestiamo a votare,
Capirete che può esserlo un problema per chi ha il ruolo istituzionale, questo bisogna ricordare che noi ce l'abbiamo di vigilare e approfondire e anche sottoporre a critica la stima, l'azione di governo della città.
Alcune alcuni aspetti nel merito.
Il bilancio previsionale che ci è stato sottoposto è una manovra, e qui lo intendo insidie in senso tecnico eh no, non c'è un giudizio e una manovra regressiva, nel senso che, se si vanno a vedere tutte le singole voci di bilancio si nota dove più dove meno un sostanziale taglio, senza distinzioni sia delle voci di bilancio di parte corrente che di quelli in conto capitale. Un paio di Consigli fa, quando abbiamo discusso dell'ultima variazione di bilancio non voluta ma consentita dalla legge per l'anno 2025 perché come ci viene ci viene spesso rima rimarcato, le variazioni di bilancio possono star bene. Anche a metà dicembre abbiamo rilevato che l'idea di gestione finanziaria del Comune di Forlì e di fare previsioni approssimativamente al ribasso.
In sede previsionale, per poi vedere cosa succede in corso d'angolo da danno e agire di conseguenza. Questo bilancio conferma in pieno quell'ipotesi, perché quest'anno come l'anno scorso è prevista sulla carta una riduzione delle entrate dei costi, con la finalità di tenere in portafogli gli avanzi di bilancio da usare alla. Bisogna per il panem, cosa nobile per i circenses, vediamo di caso in caso di buone ultime per le emergenze.
Questa affermazione è certamente una critica politica, ma è anche una mera fotografia dei numeri della manovra, che sono stati già peraltro rappresentati bene sia della consigliera Colangelo. Chiedo alla consigliera cirri persino laddove si fanno annunci roboanti come nel campo della sicurezza, dove si è invocato addirittura il pugno di ferro. L'aumento di spesa è ampiamente al di sotto dell'indice di inflazione. Questo vuol dire che, probabilmente, per per C, per parafrasare il sergente Hartman di pullman di Full Metal Jacket, nessuno saremo tutti contenti perché nessuno terrazzo che vuole, nel senso che, da un lato, probabilmente non ci saranno i i mezzi per fare nuove assunzioni, che sono quelli che probabilmente servono anche per fare l'azione repressiva laddove serve, ma al contempo non ci saranno i soldi per fare una una qualcosa che noi riteniamo altrettanto se non più importante, ovvero fare la prevenzione, ragionare su come su come intervenire socialmente sulle situazioni di disagio che più facilmente possono sfociare in in situazioni di.
Di di di 10 sofferenza o addirittura di criminalità. In qualche caso.
Vi do una notizia in anteprima probabilmente non più tardi di febbraio marzo aprile, voteremo sicuramente una variazione di bilancio collegata al fatto che a gennaio febbraio verrà sottoscritto il nuovo contratto collettivo nazionale degli enti locali.
E siccome tutte le voci regolarmente hanno dei meno davanti.
E tutti i dipendenti irregolarmente dovranno essere retribuiti più di quello che son stati retribuiti l'anno passato e siccome altrettanto sicuramente non credo che ci saranno dei licenziamenti che non siano collegati alla messa a riposo, il pensionamento dei dipendenti, inevitabilmente bisognerà stanziare più fondi per le voci del del bilancio de de della della retribuzione del dei dei dipendenti comunali.
È un elemento che denota che anche su questo si preferisce stare col freno a mano tirato e giocare di risulta giocare di giocare di conserva.
Poi rileviamo incidentalmente, che oggi il Consiglio comunale è chiamato a deliberare il bel tempo per tutto per buona parte del 2026, sperando che il bel tempo si adeguino alla alla delibera, perché laddove si vede appunto un taglio che era stato già evidenziato di quasi la metà delle delle voci relative alla Protezione civile i casi sono due o le cose vanno bene ed è una scommessa che potrebbe incidentalmente andar bene, ma non credo che ti dipende da questi nove minuti, sì, arriviamo anche se rilievo che non parlerà 20 minuti, il nostro Capogruppo, quindi, insomma, comunque sono in conclusione.
Oppure, in alternativa, dovremo effettuare un'ulteriore delibera di bilancio per far fronte ad emergenze ad emergenze collegate al al al maltempo, poi ci sono altri aspetti, per esempio il sociale.
Sappiamo che gli anziani aumentano, è una statistica, sappiamo che i poveri non calano per non dire che aumenti il dato, dati i riferimenti generali che che l'Istat e altri enti e altri soggetti fanno sulla sulle gravi difficoltà che hanno.
La de che c'è sulle sull'adeguamento delle retribuzioni e sul tenere il passo con quelle che sono come quella che è l'inflazione effettiva, bene anche sul sociale. Nonostante gli sforzi dell'Assessore Sansovini, è previsto un sostanziale calo. Tutti questi elementi fanno pensare e fanno tornare al te ministeriale. Questo è un bilancio che ha una traccia qualche giorno, qualche settimana fa, appunto fatto, ho fatto una situazione da da Napoleone, Bonaparte si attacca Battaglia e poi andando vedendo come si dice insomma, in realtà non è questa la modalità migliore di gestire un ente. Non è questa la modalità di programmare il futuro di un Comune e di una città. Grazie, Consigliere meraviglie, consigliera Tassinari.
Presidente, grazie buonasera a tutti.
Signor Sindaco e colleghi Consiglieri, allora io, come sempre faccio, i miei interventi sono molto brevi, ma rappresentativi, non mi voglio addentrare nuovamente, come hanno già fatto i miei colleghi in numeri voci di bilancio che sono già stati ampiamente citati. Il mio è un concetto di base che voglio sottolineare che credo che invece sia molto importante. Noi abbiamo vinto le elezioni, quindi qual è il tema che abbiamo determinati obiettivi? Questi obiettivi ci dovete dare la possibilità di poterli raggiungere già il 5 anni che hanno precedenti, caco ovviamente governato la destra.
Nel mezzo c'è stato il Covid, l'alluvione hanno fatto i salti mortali per riuscire comunque in qualche modo a portarsi a casa, magari non tutto al 100%, ma una buona parte di obiettivi. Quindi questo va dato atto a questa Amministrazione con che con un'emergenza nell'ultima legislatura di quel tipo, lì che non si era mai vista, sono riusciti a portarsi a casa delle cose ottime in questa, in questa qui che ci siamo noi ora il problema è che qualsiasi cosa noi facciamoci intralciate, quindi noi non abbiamo mai possibilità. Perdiamo del gran tempo per portarli avanti, queste cose che in realtà, se ci faceste lavorare, faremo molto prima. Detto questo, io vorrei rispondere sia alla consigliera Sherry per qualche voce e poi anche al collega Marabini. Allora la consigliera Raciti parla di trasporti. I trasporti che secondo lei, all'interno della città non sono ottimali, non vanno bene, eccetera. A me sembra che siano più che ottimale in una città come questa di media dimensione offre di tutto. De le suggerisco di andare a far visita in qualche altra città sempre universitarie per vedere come stanno messi, anzi, direi che noi la nostra politica è a favore di trasporti diversi, ovvero rinforzare l'alta velocità Forlì e veramente a valorizzare il nostro aeroporto, che è un fiore all'occhiello che abbiamo e che va potenziato adesso, non per ultimo con queste nuove notizie che vengono tolte appunto le le tasse, vedremo cosa si può fare, quindi il nostro è, nonché tagliamo, cioè quello che va bene, lo teniamo e il resto lo vogliamo riportare quello che era una volta, perché purtroppo negli ultimi anni negli ultimi torniamo sempre i famosi 50 anni, ma non mi voglio ripetere, non è più la Forlì che conoscevamo e noi stiamo facendo di tutto per riportarla in auge e di questo ce ne dovete dare atto il centro storico, il centro storico, lei dice che il problema noi investiamo sugli eventi e sul Natale, eccetera. Centro storico, e non è un problema che lei ha detto come dobbiamo noi abbiamo governato sette anni, secondo lei, questo problema si risolve in sette anni. Andrà bene se i le prime avvisaglie le vedremo fra vent'anni perché questo è come una cosa irreversibile, cioè se si son stati cinquant'anni per distruggerlo, figuriamoci per tirarlo su. Non per ultimo, mi collego al al collega Marabini, dove parla appunto della come vengono gestite in bilancio le fonti, le varie voci di bilancio. Io invece farei un plauso al al all'Assessore perché, come farebbe un buon padre di famiglia, tiene varie voci anche per le emergenze e per le cose che possono sopravvenire senza fare tagli eccessivi alle altre voci. E quindi mi sembra che anche questo non sia poco.
Chiudo con l'ultima cosa. Lei ha parlato della degli aumenti, delle retribuzioni per i dipendenti pubblici del Comune, eccetera, e non credo che questo possa essere un problema andando avanti, ma la, ad esempio, voi siete più per i dipendenti pubblici, noi siamo più per le politiche imprenditoriali, d'altronde siamo sinistra e siamo destra e cerchiamo di no, no, ma c'è il punto è che noi abbiamo un'altra visione di quello che è il lavoro e tutto quindi cerchiamo di far rifiorire questa.
Faccia rifacciamo rifiorire questa città. Grazie, grazie. Consigliere Tassinari, consigliere, Morgagni. Grazie Presidente. Dunque provo a stare nei 10 minuti, ma naturalmente il dibattito sul bilancio stimola. Non c'è niente da fare e la prima cosa che vorrei rilevare è la data. Ci troviamo a discutere di bilancio a ridosso di Capodanno, anomalia doppia anomalia, perché in realtà, la data della discussione del bilancio concordata da mesi era il 18 dicembre. Se siamo qui, il 30 invece del 18 è perché l'Amministrazione evidentemente non è riuscita a chiudere i numeri del bilancio in tempo per mandarci in Consiglio comunale il 18 dicembre.
Questo non è un problema di carattere tecnico, non è un problema degli uffici. Questa è una difficoltà di tipo politico a far quadrare i conti in una situazione di difficoltà generale che deriva, da una parte, certamente dalle scelte che fa il Governo, il Governo che ci taglia da qui al 2028, lo abbiamo detto anche in Commissione. 1,5 milioni di euro di spesa corrente per i servizi, ma dall'altra, anche dalle scelte che l'Amministrazione ha fatto in questi anni. Quante volte l'abbiamo detto, si sono investite troppe risorse su progetti che non hanno dato nessun beneficio per la città o il Governo. Puoi le scelte sbagliate che sono state fatte. Ora ci troviamo in una situazione nella quale c'è oggettivamente una difficoltà da parte del Comune a chiudere i conti, con particolare riferimento alla spesa corrente. Tant'è vero secondo indicatore di questa difficoltà, il fatto che per la prima volta la delibera di bilancio arrivi in Consiglio comunale senza la richiesta dell'immediata eseguibilità, quindi, avremo sì, non c'è nella nell'alcol. No, ho controllato la convocazione.
Contratto la convocazione non sei ben informato, evidentemente, e quindi anche in questo caso il bilancio diventerà operativo 10 giorni dopo la sua pubblicazione sull'albo pretorio. Ne consegue che anche in questo caso ed è il secondo anno consecutivo, non avremmo un bilancio operativo entro il 31 dicembre. Quindi, seconda spia del fatto che c'è una difficoltà di tipo politico né chiudere il bilancio nei tempi ordinari per l'Amministrazione comunale. Queste sono le premesse di carattere generale e poi naturalmente si tratta di andare al merito e il merito, cioè il merito di dare un giudizio politico sul nostro bilancio è difficile. Quest'anno esattamente com'è difficile tutti gli anni perché voi continuate a trattare il bilancio non come uno strumento fondamentale di programmazione da parte dell'Ente per definire le strategie per la città, ma come un atto tecnico, cioè la legge ci impone proprio di farlo tante spese ci devono essere tante entrate dall'altra parte e quindi di conseguenza facciamo il bilancio così, ma del resto sarebbe ben difficile pensare che questo bilancio possa diventare uno. Strumento che accompagna la vostra strategia di governo della città, perché il suo destino, lo sappiamo già sarà quello di tutti i bilanci che l'hanno preceduto, cioè di essere cambiato fino a essere completamente stravolto di variazione di bilancio in variazioni di bilancio, e questo è un problema, cioè è un problema, da una parte perché c'è un tema anche di trasparenza nelle scelte per il governo della città, nei confronti dei cittadini e nei confronti del Consiglio comunale, ma dall'altra parte ci restituisce l'immagine di un'Amministrazione che davvero naviga a vista che davvero naviga a vista governando questa città giorno per giorno vediamo che problema c'è. Vedremo cosa fare con tutte le difficoltà che questo comporta sia per il funzionamento degli uffici che per l'erogazione dei servizi.
Comunque io ci provo a entrare politicamente un po' nel merito sia sulla parte corrente che sulla parte capitale, sulla parte corrente, ve l'abbiamo detto tutti, il problema è che cala tutto la spesa cala da tutte le parti, quindi questo è sul 2026 un bilancio regressivo che diventa ancora più regressivo nel 2027 e nel 2028.
Questo trend di riduzione della spesa va a colpire settori fondamentali della vita dell'Ente io ripeto esempi che sono già stati fatti, ma perché sono quelli macroscopici, cioè andiamo a ridurre, anzi andate a ridurre, perché il vostro bilancio, anno per anno, le spese messe a disposizione del settore della Protezione civile anno per anno nel 2028 rimangono 20.000 euro per questo capitolo di spesa. Ma cosa pensate di poter fare con 20.000 euro per la Protezione civile di questa città? Questa è una scelta che è contro il buonsenso, cioè chiunque si rende conto che c'è il cambiamento climatico, che purtroppo quello che ci è già capitato può ricapitare, e quindi che la Protezione civile è una voce sulla quale ci dovrebbe solo mettere delle risorse in più mai delle risorse meno stessa, cosa per il welfare, gli anziani, anche qui taglio alle risorse anno per anno sul 2026, sul 2027, sul 2028 più di 1 milione di euro. Anche qui manca buonsenso. Potrà Forlì essere l'unica città del mondo occidentale in cui non si invecchiamo. Non c'è un trend di invecchiamento della popolazione, certamente no, e allora ci vogliono più risorse. Nemmeno oggi non c'è l'Assessore al Sansavini. Noi l'avevamo invitata a un'iniziativa che abbiamo organizzato come gruppo e li avevamo cercato di mettere in campo una discussione, un ragionamento condiviso per capire insieme come si possono aggiornare i nostri servizi per risolvere, per rispondere al cambiamento demografico che è in corso, però, come non si fanno le nozze coi fichi secchi, non possiamo riorganizzare i servizi se gli tagliamo radicalmente le risorse. Questo vale per gli anziani, ma vale per tutto il capitolo di welfare, che è anche questo in regressione. 2 milioni in meno nel 2026, un altro milioni in meno nel 2027, un altro milioni in meno nel 2028, tra l'altro, in un momento storico in cui i costi vivi per l'erogazione dei servizi sono in crescita, cioè che vuol dire che per dare gli stessi servizi oggi spendiamo di più di quello che noi spendevamo tre anni fa, quattro anni fa o cinque anni fa, quindi da qui non si scappa cioè o arrivano altre risorse, molte risorse non si sa da dove oppure si fanno dei tagli. Oltretutto finisce anche il PNRR. Non se ne parla mai, ma dentro il PNR c'è anche non ci sono solo le spese per gli investimenti, c'è anche una parte corrente. Per esempio, ci sono 5 5 milioni e mezzo di euro che sono arrivati al Comune di Forlì in questi anni per progetti specifici sul welfare, ma quelli finiscono vanno via anche quelli. Quindi attenzione che il taglio è più grande di quello che non dicano i numeri, attenzione che i cittadini rischiano di rimanere se non trovate le risorse dalla mattina alla sera, senza servizi che sono fondamentali. Chiudo il ragionamento sulla parte corrente, con una battuta sulla cultura, cioè ci avete definito i sabotatori della Capitale della cultura, nonostante noi ci siamo pronunciati pubblicamente a favore, nonostante che noi vi abbiamo chiesto di mettere a disposizione di questo progetto risorse straordinarie, prendendo l'avanzo di bilancio, ma forse i sabotatori siete voi perché portate qui un bilancio di previsione in cui la spesa corrente per i servizi culturali cala cala del 26 cala ancora nel 27 cala ancora nel 28 1 milione di euro in meno. Quindi anche qui vi prego di fare silenzio. Anche qui le cose le chiacchiere stanno a zero, cioè on. Non ci credete l'avete già dato per persa. Io non capisco francamente quale sia la ragione, oppure anche questa è una scelta illogica, cioè state sotto finanziando la nostra candidatura a Capitale della cultura. Vado alle conclusioni, Presidente, con qualche considerazione sulla parte capitale. Qui, come dire, ci andiamo a ripetere, diciamo le stesse cose tutti gli anni, cioè noi abbiamo un piano degli investimenti dove ci sono 85 interventi, opere pubbliche oltre a quelle del PNRR per 142 milioni di euro di investimenti, ma semplicemente guardando i rendiconti degli anni precedenti, tutti ci rendiamo conto che questa mole di lavori è totalmente al di fuori dalle capacità di progettazione e realizzazione del Comune di Forlì, anche perché non è stata mai presa in considerazione la nostra proposta, formulata più volte, di fare un investimento per il potenziamento degli uffici tecnici per renderli in grado di gestire meglio questa mole di lavori. Quindi ne consegue che, di fatto, il piano degli investimenti è il libro dei sogni, in cui c'è dentro tutto e il contrario di tutto senza che ci sia una priorità e con molti interventi che sono coperti, confidando sull'arrivo di contributi dallo Stato che poi negli anni precedenti, guarda caso, non sono arrivati, quindi andiamo a vedere gli 85 interventi del piano degli investimenti. Oplà ce ne sono 34, il 40% che c'erano anche nei piani degli investimenti degli anni precedenti qualcuno c'è dal 2021, addirittura tutti gli anni slitta al piano degli investimenti dell'anno. Successivo. Quindi questa permanenza a oltranza degli investimenti, degli interventi all'interno degli investimenti è la dimostrazione che le previsioni che erano state fatte negli anni non sono mai state rispettate. Gli interventi non sono stati conclusi e in molti casi non sono neanche stati iniziati e non c'è da essere ottimisti per il futuro, perché se guardiamo gli interventi nel Piano degli investimenti che prevedete di iniziare nel 2027, nel 2028 sono 31 e tutti e 31 hanno come unica copertura contributi dello Stato di cui non sappiamo nulla. Non sappiamo se arriveranno se ci saranno cosa faranno. Quindi, questo piano degli investimenti è un monumento alle intenzioni che non verranno mai realizzate. Aggiungo e vado veramente a concludere, Presidente, che a rendere ancora più aleatorio questo piano è il fatto che la Giunta non si capisce perché ha deciso di rinunciare allo strumento dei mutui, cioè in due anni, il 27, il 28, non volete fare un euro di mutui, ma così il piano degli investimenti nel concreto, nasconde il fatto che l'Amministrazione si sta togliendo da sola le risorse per continuare a investire nello sviluppo della città, finito il PNRR, una scelta non altrimenti incomprensibile. Chiudo dicendo questo nonostante tutto, nonostante tutte queste difficoltà dentro il piano degli investimenti 2 o 3 cose presenze e assenze particolari le ho trovate che mi sono sembrate singolari. Tra le presenze c'è la previsione sul 2026 di un intervento, da 5 milioni sulla scuola Manzoni avevate detto che avreste chiusa. Ebbene, se avete cambiato idea, lo accogliamo favorevolmente quello che accogliamo invece non favorevolmente molto poco favorevolmente il fatto che dentro questo Piano degli investimenti c'è tutto e il contrario di tutto, ma per la riqualificazione del centro storico non c'è proprio niente. Quel poco che c'era nel piano dell'anno scorso è sparito, c'era un intervento di riqualificazione di Corso Mazzini è slittato al 2028, c'era un intervento sul parcheggio del Carmine sparito non è più finanziato, c'era un intervento di riqualificazione delle piazze del centro non è più finanziato, c'era un intervento di riqualificazione di Piazza Saffi non è più finanziato. Del resto, se ci volete fare un parcheggio, forse non vale la pena di riqualificarla, quindi anche comprensibile. Prego di andarlo inclusione, niente dicendo che dal nostro punto di vista, questo documento non può essere valutato come un atto politico di programmazione, perché non c'è nessuna programmazione, però è un documento che ci permette comunque di dare un giudizio sulla vostra Amministrazione Amministrazione che non riesce fa sempre più fatica a garantire la spesa corrente necessaria a dare sicurezza ai cittadini, che i servizi continueranno a essere erogati con la qualità necessaria e che si sta impantanando finito il PNRR e rischia di impantanare la città nell'impossibilità di fare gli investimenti e i lavori pubblici per la crescita che servirebbero. Quindi, forse sarebbe la maggioranza che dovrebbe riflettere attentamente se ha un bilancio al quale vale la pena di esprimere un voto favorevole di fiducia. Grazie Consigliere Morgagni.
Non ci sono altri interventi, quindi è chiuso il Diba.
Nola.
Ha 10 secondi Brunelli.
Grazie Presidente.
Buonasera a tutti e tutti allora, per evitare queste, prenotatevi un attimo prima e come io ho lasciato passare 10 secondi, però tutte le volte nella zona del presidente e grazie grazie.
Allora?
Allora?
Siamo, siamo qui oggi, in questa in questo Consiglio, a parlare della, diciamo, dell'atto principale del del Comune di Forlì, il bilancio di previsione, lo strumento che disse il, la Giunta e la maggioranza dovrà usare per mettere a terra le idee che con cui si è candidata per vincere e chiunque ha vinto le elezioni quindi diciamo la programmazione per l'ente,
Però credo che oggettivamente dobbiamo essere onesti con noi stessi, colleghi e colleghe, dicendo che quello che andremo a votare oggi probabilmente diventerà, a mio parere è carta straccia, perché se farà alla fine dello scorso bilancio di previsione dove ci son state una ventina di variazioni di bilancio, probabilmente alla fine dell'anno sarà un bilancio che sarà del tutto stravolto e sicuramente non avrà, diciamo più niente di quello che stiamo andando a votare oggi in in Consiglio comunale, però diciamo che il il documento che è stato presentato questo io lo ha esaminato e per esaminarlo sono partito un po' anche dalle dichiarazioni che ci erano state del dell'Assessore al Bilancio quando è stato presentato dicendo che la spesa corrente per l'anno 2026 e di 117 milioni 361 6.000 euro nel presiede nel precedente bilancio, la spesa corrente iniziale era di 104 milioni 323.000 euro. I servizi quindi partono con una dotazione più adeguata fin dall'inizio dell'anno, cosa che ci permette una migliore programmazione a 360 gradi. Bene, io, per analizzare questo bilancio di previsione, sono partito da queste parole solo e sono andato a controllare e in effetti la previsione del bilancio per la spesa corrente era di 104 milioni, però ho creduto più opportuno.
Per diciamo vedere effettivamente la veritieri. Il bilancio di previsione si era coerente, qual era stato il bilancio, la spesa è definitiva del 2025 e quindi ho preso, diciamo gli importi per la spesa corrente nel Titolo 1 che il Titolo 1, fra l'altro è il come si dice la la benzina per per per per il Comune le spese per gli uffici per i dipendenti proprio per vedere che differenza ci fosse stato bene nel 2000 e 25 la spesa.
Definitiva che c'è stata di spesa corrente e son stati 124 milioni 68.000 euro. Quindi vuole dire che questi 117 milioni messi in programmazione per il prossimo anno sono pochi, mancano 7000000 e per continuare ad analizzare, diciamo, il bilancio, mi sono fatto, diciamo dalle varie missioni, prevedere da dove venivano tagliati questi 7 milioni. Allora partiamo dall'ordine pubblico. Allora nel se, dunque, nel 2025 il bilancio definitivo erano stati messi 6 milioni 800.000 euro per il prossimo anno, né stati programmati 6 milioni 920.000.
120.000 euro in più per l'ordine pubblico. Non so quanti e quant'è un agente, un agente mezzi in più. Io credo che per il bisogno di sicurezza, a chi chiede la cittadinanza di Forlì, credo che il d'investimento mi sembra basso.
Poi istruzione studio. Da 2 milioni 144.000 si scende a 19 milioni meno 1 milione 80.000 euro per l'istruzione studio, beni e attività culturali da 6 milioni e 9 del 2025 disp di bilancio di spese definitiva. Sempre parlo di spese correnti Titolo 1 si passa a 6 milioni 200.000 meno 700.000 euro per le attività culturali per una città che si vuole candidare.
Come capitale della cultura, credo che programmare meno soldi per la cultura sia siano sbaglio eh, per carità, io mi auguro che Forlì vinca insieme, a Cesena e diventi nel 2028 Capitale della cultura, però, se questi sono i presupposti o ho qualche dubbio politiche giovanili e sport da 3 milioni 260.000 passano 2 milioni 900.000 almeno 350.000 euro turismo da 750.000 si pad si passa a 700.000 euro meno 50.000 euro edilizia abitativa da 780.000 si va a 795.015 mila euro in più per un problema.
Così che attanaglia la città di Forlì per le abitazioni, credo che sono 15.000 euro in più di programmazione per il prossimo anno, sono Veram, sono veramente pochi ambiente, un capitolo che mi sta particolarmente a cuore da 4 milioni 350.000 sish sì, si scende a 3 milioni, 800.000 euro meno 550.000 anche qui per una città come Forlì che ha avuto,
I danni per l'alluvione per il cambiamento climatico, credo che ridurre la dotazione della spesa corrente per nella no nella voce ambiente siano sbaglio. Trasporto pubblico anche qui forse è il taglio più grosso. Si passa da 9 milioni 100.000 a 7 milioni, 400.000 a meno 1 milione 700.000 trasporto pubblico. È fondamentale per per l'ambiente e per contrastare veramente il cambiamento climatico. Il cambiamento climatico non si abbatte comprando delle macchine elettriche, ma incentivando le persone a usare i mezzi pubblici e a lasciare l'auto a casa, quindi.
Credo che questo sia sia uno sbaglio Soccorso civile, anche qui la voce che hanno già detto i miei colleghi da 540.000 euro spesi nel 2025. Nel bilancio definitivo si passa 240.000 meno 300.000 welfare, la voce che parla dei più fragili e delle persone che hanno, diciamo i problemi un po' più grossi si passa da 32 milioni 500.000 a 30 milioni 160.000 meno 2 milioni e 300.000 Tutela della salute 320.000 nel 2025 sono stati pro programmati 320.000 uguale supporto economico.
E competitivi competitività si vada a 2 milioni e 8 si cala a 2 milioni 710 meno 90.000.
Politiche del lavoro, formazione da 235.000 settimane, 235.000 relazioni internazionali, 592.000 si va a 389.000 meno 200.000 euro. Bene, capirete, colleghi, che se facciamo la somma di tutti questi tagli in tutte queste voci saltano fuori i 7 milioni che sono messi in meno nella spesa corrente.
Riguardo al documento il DUP, il Documento Unico di previsione, io, più che su quello del 26 28, mi sono concentrato sulla sezione operativa, sullo stato di attuazione di quello del 25 e 27.
La voce, la missione ambiente, le comunità energetiche dopo due anni e finalmente sono partite o di lettura articolo ieri sul sul giornale che stanno cercando.
Aziende e i cittadini che vogliono partecipare, credo fortemente nelle comunità energetiche, perché penso che sono la risposta migliore per punto per cercare di mitigare il cambiamento climatico e abbattere, diciamo, il, il consumo di fonti fossili per per l'energia, fra l'altro è un sistema virtuoso perché oltre a far bene all'ambiente aiuta anche le tasche e i cittadini che partecipando spendono di meno, quindi è la classica.
Cosa dove vi si vi vincono Vinci vincono sia le aziende che partecipano, ossia quelli che producono che quelli che consumano energia elettrica nelle.
Nelle nelle comunità energetiche, fra l'altro, voglio invitare tutti i cittadini a partecipare, perché, come ripeto, credo fermamente in in questi progetti c'è da dire però, a scapito del Comune che però.
Manca ancora il piano fotovoltaico per gli edifici pubblici del Comune e.
E secondo me questo è un grossissimo sbaglio perché è nel PAESC, ho visto che però io ancora diciamo il piano e.
Pannelli fotovoltaici sopra gli edifici pubblici non ne ho visti e credo che, francamente, è molto difficile anche convincere i cittadini che si vedono nascere di fianco campi di.
Il fotovoltaico, se prima il Comune non dà il buon esempio, magari riempiendo i propri tetti di pannelli, so che adesso la legge è stata anche, diciamo, al migliorata in maniera che dà la possibilità, anche con grazie, anche se ci sono dei vincoli delle Belle Arti di mettere dei pannelli. Spero che il Comune di Forlì riempie tetti di pannelli fotovoltaici, proprio per dare il buon esempio per per far vedere che.
La strada è giusta, protezione, Protezione civile ho visto che è stato aggiornato il Piano nel DUP, si parla di divulgazione, a mio parere è ancora Senato anche vedere nel Consiglio è ancora un, diciamo un malloppo abbastanza grosso, secondo me ci vorrebbe qualcosa di più fruibile per le per le persone dove magari anche un cittadino normale riesce ad avere subito quelle nozioni comunque,
Ero rimasto che ad autunno, dove in autunno doveva doveva essere, diciamo, DV, divulgato ai quartieri e anche i Consigli comunali, però i consiglieri comunali protasi incorrono saputo niente. Spero che.
Sia divulgato e continui, perché è importante che ormai i forlivesi sappiano cosa fare in caso di emergenza. Vedo che si parla ancora di unità territori sicuro. Questi è già da diversi anni che si parlano di queste unità che dovrebbero agire nel pre durante e post alluvione. Però anche qui ho visto che i fondi stanno calando e.
Non ne ho più sentito parlare io.
Sto cominciando a pensare che questi siano diventando una lettera morta nel nel DUP, invito l'Amministrazione a portarli avanti, anche perché all'inizio si parlava appunto di.
Unità specializzate che sono fondamentali in caso di emergenza, sempre sperando che non ce ne sia bisogno, però non possiamo farci trovare impreparati.
Su sul sociale, sul welfare, nel dubbio, visto che c'è ancora tantissimo legato al PNRR, il PNRR a giugno finirà cosa succederà dopo a questi progetti e questi servizi che sono legate al PNRR, anche all'Assessore Cicognani in Commissione, ha detto che questo sarà un problema dopo giugno perché oggettivamente verranno mancare dei fondi del PNR e dei progetti si interromperanno quindi biologici, bisognerà scegliere se portare avanti e se continuare a finanziarli.
E quindi qui.
Bisognerà prestare attenzione.
Sulla sicurezza, sempre nel dubbio vedo che si continua a parlare di telecamere repressione, anche qui non so se basteranno per Sebastiano Perris rispondere al bisogno di sicurezza dei cittadini forlivesi, secondo me bisogna iniziare a vedere, a trovare nuove formule, poi io non sono un esperto, ci sono tecnici perché purtroppo ormai il, la la, la delinquenza e il tipo Forlì sta crescendo e quindi bisogna trovare nuove formule per cercare di garantire la sicurezza dei cittadini,
Sulla programmazione io adesso volevo ripetere che nel 2026.
Finirà il PNRR a giugno, se non ci saranno delle proroghe Forlì si è dotata di 50 progetti per 81 82 milioni di euro io francamente sul PNRR è una cosa di cui sono particolarmente orgoglioso, visto che quello lì è nato durante il Governo del Movimento 5 Stelle col Presidente Conte che ha prodotto a casa 200 miliardi quindi io, quando vedo dei lavori delle scuole rifatte delle ciclabili che so che son fatte più cover PNRR,
Vi faccio i complimenti per la realizzazione, però è motivo d'orgoglio per per me, perché le sento anche anche mie.
Il problema è quando finirà il PNRR, come dicevo, dei topic, i miei colleghi dopo giugno, se non ci sarà una revoca che capisco che in questi anni ha assorbito tantissimo della programmazione del Comune dopo, secondo questo bilancio, a mio parere qui c'è una un salto nel buio perché, come ripeto, questo è un bilancio che secondo me è un bilancio ancora che va per una navigazione a vista perché probabilmente verrà stravolto dalle tante variazioni di bilancio che ci saranno, ricordo l'anno scorso sono state una ventina, quindi fa capire bene di quanto verrà stravolto questo questo bilancio comunale. Grazie,
Grazie, consigliere Brunelli prima di passare la parola al consigliere Catalano, se non ci sono prenotazioni durante l'intervento del consigliere Catalano, chiudo il Consiglio, chiudo il dibattito okay, il consigliere Catalano.
Buonasera a tutti, signor Presidente.
Gli assessori qui presenti.
E a tutti i Consiglieri a quest'ultimo Consiglio Consiglio dell'anno e anticipatamente faccio gli auguri di buon anno a tutti, io non voglio fare un discorso polemico come quello che ha fatto Morgagni, che è simpatico, è molto simpatico e scenico quando parla però,
E mi fa sorridere da molti spunti, cioè lui non capisce che più parla e più aiuta il il suo successore a poter dire contro quello che lui ha detto, perché parlare di 12 giorni lo dico con simpatia e Federico parlare di 12 giorni, come che il bilancio del,
Di di questa legislatura sia fallimentare, mi sembra, sebbene anche se avessimo scollinato all'anno nuovo, non avremmo non avremmo, non saremmo stati combinati di nessuna sanzione per quello che riguarda. Voglio parlare anche con l'amico Marabini per quello che riguarda sull'immediata.
Eseguibilità. Non ti devo insegnare che la l'immediata eseguibilità non è la è l'eccezione e non è la regola quindi, soprattutto in un periodo, anche con quello in cui stiamo andiamo a votare che il periodo natalizio quindi, anche se l'avessimo fatto il Consiglio comunale del bilancio il 15 di di dicembre o l'8 di dicembre, poco avrebbe cambiato perché tanto l'operatività economica e finanziaria slitta all'anno successivo per quello che riguarda il mio intervento è più fatto discrasie con nei confronti degli interventi che mi hanno preceduto. Anche l'amico Brunelli andava a leggere una serie di conti. Molte volte i conti devono essere sì contestati, ma quando c'è una contestualizzazione di una critica, i conti non è che si possono guardare perché sennò.
Io guardo tutti i Comuni amministrati dal Partito Democratico, da quella OPA che ha fatto perché il Partito Democratico è diventata una OPA, non è più un partito, si guardano i conti, si dicono con tutti quelli che sono in aumento sono approvabili e tutti quelli che sono in risparmio come fa il grande Assessore Cicognani che tutto gli puoi dire tranne che non sappia fare i conti e la riprova è che sono sette anni che è Assessore e sette anni che fa venire i conti alla perfezione.
Poi anche bravissimo lo avete più di Vò più volte elogiato non so quante revisioni di bilancio i saldi di bilancio hai fatto quindi non disattendere le loro aspettative anche nel prossimo anno e arriveremo all'approvazione di un costo del bilancio di quest'altr'anno allo stesso modo mi viene in mente perché, ahimè, sono 15 anni che faccio il consigliere comunale ai tempi del precedente Sindaco Drei quando ha cambiato in cinque anni due assessori, noi in sette anni abbiamo sempre lui e finirà questa legislatura, quindi ha un contratto 5 più 5 ed è sempre a dei massimi risultati.
È pur vero, è pur vero che a un lettore improvvido.
Leggendo un bilancio di questo di questo genere qui il professor Cicognani ha abbassato il welfare, ha abbassato determinate determinate voci, ma è se è pur vero che, a fronte del PNRR, che ha comunque rivisitato tutto l'assetto di qualunque e amministrazione, sia di destra o di sinistra le opere non opera eccetera eccetera ma hanno sicuramente,
Creato anche delle lungimirante.
Anche che hanno possono aver portato anche a una certa.
Di at disattesi attenzione a porre in essere un bilancio, perché comunque ci sono determinate voci che devono essere, che possono essere messe a bilancio, non puoi pensare che.
Non puoi pensare a quello che potrà avvenire dopo il PNRR, ma questo giustamente può essere una preoccupazione, ma andiamocene a preoccupare quando ce ne dovremo preoccupare.
È chiaro che determinati risparmi mi viene in mente ancora i tempi della legislatura precedente, quando Drei lasciò il tesoretto e quindi naturalmente, probabilmente, visto che le casse del Comune di Forlì sono floride, il procedimento inverso a quello di lasciare un tesoretto senza fare niente, la l'Assessore Cicognani nella predisposizione di questo bilancio probabilmente creerà un piccolissimo tesoretto anche lui, ma per la sua oculatezza e non per la sua micragnosi ITA.
Grazie.
Grazie consigliere Catalano, consigliere Hamas.
Viene dopo tutti questi elogi all'Assessore Cicognani, sono quasi confusa, non so se fare l'intervento oppure accodarmi a questo plauso.
Professore, illustrissimo chiarissimo dove arriveremo, assessore, Cicognani e non c'era Medicina perché il PD ha la lettera scarlatta.
Impressa per non aver votato Medicina, partiamo da questo, io credo.
Io credo che sia anche ora di smetterla.
Io credo che sia anche l'ora di finirla con questa storia, Forlì ha il campus universitario nella nostra città dal 1 ottobre 2001.
Chi sedeva in questi banchi nella scorsa legislatura ricorderà che in quel voto e io ci ritorno.
Perché quello che è stato detto quest'oggi è veramente grave, il PD non parteciperà alla cerimonia di laurea dei futuri medici perché non dovrebbe partecipare.
Quando queste amministrazioni vollero che venisse trasferita e che venisse con ovviamente grande gioia trasferito al Campus di Forlì, l'università, con personaggi che allora impegnarono tantissimo del loro ingegno politico in questa sfida.
Persone che non siedono su questi banchi e che non c'erano quindi anche cinque anni fa, quindi io credo che quelle scelte sono state compiute delle Amministrazioni precedenti, oltre vent'anni fa, e se in quel voto noi ci astenemmo era anche perché avevamo dei dubbi di legittimità e non dimentichiamoci qual era il contesto il contesto era quello di aver perso, è vero, dopo tanti anni qualcuno qui parla di 49 e 50 dopo in effetti tantissimi anni i governati dal centrosinistra,
E quel voto è stato un voto dettato, obiettivamente, forse anche dalla minoranza, dalla preoccupazione rispetto a quella scelta, ma ci fu anche da parte dello stesso Sindaco Zattini, che ora non è presente, un mancato coinvolgimento della minoranza, cosa che invece non ha fatto e qui lo voglio riconoscere.
Nel progetto che si è svolto nel voto che si è svolto poche settimane fa sul progetto Eris.
Il progetto per il polo aerospaziale, in quell'occasione il voto all'unanimità dei 14 ottobre, noi siamo stati coinvolti in una scelta anche dallo stesso Sindaco.
E in quel modo abbiamo ritenuto di sostenere una scelta, cosa che invece nella fretta e forse anche nella non condivisione, non ci venne proposto nel voto di medicina, sebbene fossero state le amministrazioni precedenti ad iniziare un discorso molti molti anni prima e su questo non ci voglio ritornare perché questa cosa che ancora oggi in discussione di bilancio viene tirata fuori per me è una ferita e io parteciperò personalmente, così come credo che il nostro Gruppo farà perché è una risorsa fondamentale e visto e considerate le necessità,
Rispetto ad un settore che il settore sanitario.
Ah di specialisti, saremo ben orgogliosi invece di quella scelta, allora riparto invece da quello che sono un po' le mie considerazioni che hanno fatto anche i miei colleghi, allora ci troviamo a discutere un bilancio in un momento storico sicuramente complesso, in cui le disuguaglianze crescono e la forbice sociale si allarga. I dati Istat e Censis lo confermano. Crescono le famiglie in difficoltà economica, aumenta la popolazione anziana fragile e l'accesso ai diritti essenziali case, educazione e salute e sicurezza. È sempre più diseguale. Quello che quindi in questo bilancio abbiamo ravvisato sono alcuni punti fondamentali. Intanto, le politiche per le famiglie, per gli anziani, che appunto, secondo il Censis in Italia, dichiarano.
Di sostenere le loro spese ordinarie con grandissime difficoltà e lì e a Forlì. Le famiglie si confrontano con l'aumento dei costi, con l'erosione del potere d'acquisto, i servizi spesso inadeguati. Quindi, così come è già stato ri riportato anche dai miei colleghi, il sostegno al welfare dichiarato, poi, non viene conseguentemente riportato in questo bilancio di previsione 26 28, altro tema sul quale voglio soffermarmi è l'educazione e l'inclusione scolastica. Sappiamo benissimo che le nostre scuole chiedono sempre di più educatori, personale di sostegno, interventi strutturali e gli studenti dalla scuola dell'infanzia alle superiori sono il futuro della nostra città. Un bilancio responsabile deve prevedere investimenti certi e continui per l'inclusione scolastica e per garantire pari opportunità educative. Proprio in questi giorni, nel bilancio regionale è stato deciso di finanziare la.
Provincia di Forlì-Cesena con 210.000 euro, che permetteranno, in ampliamento dell'offerta educativa extrascolastica che coinvolge le scuole secondarie di primo grado, gli enti locali, gli enti di formazione che nel nostro territorio e Tecnè e altri Enti del Terzo Settore, questi io credo, sono le lieve per far sì che non ci siano ragazzi e non impegnati dopo l'orario scolastico e tutte quelle azioni che molto spesso abbiamo qui da questi banchi, cercato di sostenere e di spronare affinché appunto, ci siano alternative valide, come appunto il progetto.
Della regione Emilia Romagna ha deciso di sostenere con le scuole aperte e credo che l'Amministrazione comunale debba andare a sostegno della inclusione scolastica e di percorsi di sostegno a questa a questi finanziamenti. Invece, io ho trovato siano semplicemente delle e rispetto agli anni successivi, semplicemente dei tagli e delle riduzioni. Arriviamo al diritto alla casa e sono centinaia. È ancora in attesa i cittadini della nostra città per un alloggio ERP, moltissimi cittadini alla ricerca disperata di un affitto accessibile, e non si può ignorare che questa emergenza abitativa è davvero all'ordine del giorno, serve un Piano casa, serve,
Strutturarlo con fondi comunali e quindi, sì, il Comune di Forlì deve aderire programmi regionali di sostegno alla casa a cedere ai relativi contributi e queste risorse devono essere utilizzati anche per interventi strutturali. Quindi, investire ancora di più sempre di più sull'edilizia residenziale pubblica te diminuire quello che è il numero dei cittadini che stanno ancora in attesa di una residenza e anche incentivare il fondo per l'affitto, che è una buono strumento per poter avvicinare le famiglie ad una soluzione abitativa. E poi come non citare la Protezione civile, il cambiamento climatico, allora io non veramente non faccio fatica a innanzitutto a ri rintracciare e a sostenere le scelte che questa Amministrazione compirà nei prossimi anni. 250.000 euro in meno nel 2026 450.000 euro in meno nel 2027 per arrivare nel 2028 a soli 21.000 euro. Per che cosa per la Protezione civile, cioè? Io credo che una città che ha subito una ferita enorme come quella del maggio, del 2023 non possa assolutamente. Non posso assolutamente pensare di investire solo e soltanto questi fondi in in un settore tanto importante, e quindi mi viene anche da così da fare una riflessione. Se la la la notte di Natale, tutti noi e siamo stati in allerta eravamo presenti al ponte Brando Nereo San Lazzaro, così come la consigliera diceva, eravamo vicini ai nostri cittadini che ci chiamavano perché erano in apprensione, beh, se non abbiamo avuto l'esondazione o non si sono verificate situazioni, diciamo di pericolo. È soltanto stato dovuto ai clan P che ha.
Messo in opera il Comune di Forlì o forse sono i 100 milioni che anche la Regione Emilia Romagna, magari in ritardo, non dico mica, ha messo a disposizione. Io credo che ci debba essere Sindaco un lavoro ancora più di sinergia, quindi il, l'Amministrazione ancora di più deve essere in sinergia con gli enti che sono preposti e quello che a me è dispiaciuto non è stato tanto.
Diciamo così il il fatto.
Non è stato tanto l'esteri vicino ai nostri cittadini, per carità, il nostro ruolo, ma il fatto che molte persone mi dicevano come mai che l'Amministrazione comunale non fa una comunicazione ufficiale, perché non c'è stata una comunicazione ufficiale sui nostri social. Ecco, quindi io mi scuso per il ritardo, però anche per tutti questi motivi credo che il voto appunto sarà. Mi dispiace per la maggioranza contrario. Grazie consigliera Mas consigliere Rinaldini,
Rinaldini a i 20 minuti come coordinatore.
Forum della maggioranza, grazie Presidente, grazie Consiglieri o il Sindaco, mi associo anch'io agli auguri, come Catalano, a tutti quanti di di Buonanno io chiedo di rimanere seduto perché ho in corso una sciatica giovane età, purtroppo, ripeto, su sui problemi.
Allora io.
Ritengo che intanto chiederei la Cicognani di andarsi a vedere chi ha firmato la lettera che di dello start up alla Facoltà di Medicina, chi firmò il Rettore, chi fu il Sindaco, chi è il Presidente della valutazione che firmò quella lettera, perché ci fu tutto un lavoro precedente anche per la Facoltà di medicina addirittura io facevo un altro mestiere e ci chiesero anche alle imprese di intervenire e finanziare.
Quella cosa, poi, per fortuna, si sono trovati i soldi, diversamente, quindi però andate a vedere chi fece la start up di quella di quell'iniziativa libri,
E il bilancio 26 si presenta ovviamente con.
La spending review, che è tornata purtroppo, e che con i fondi del PNRR, che arriveranno a metà anno e quindi, naturalmente, l'influenza.
Di questi due fattori diventa importante cosa che nei primi cinque anni, negli scorsi cinque anni, ovviamente non ci sono stati.
È evidente che si presenta un bilancio con tutti gli indici in negativo rispetto al 2024.
Quindi, anche da questo punto di vista, e credo sia.
Una cosa importante da da analizzare intanto, quando si parla di tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali. 9% in meno sulla spesa corrente, se andiamo a vedere anche sugli investimenti il 60% 67% in meno, allora anche qui io credo che ci sia un bel problema dal punto di vista della della di quello che aspiriamo tutti quanti che Forlì possa diventare Capitale della cultura, certo no, non mi pare che questa Amministrazione ci creda così tanto io avrei, sarei stato molto più coraggioso in questo senso,
Poi ancora politiche giovanili, sport e tempo libero, se andiamo a vedere gli investimenti meno 74%, se andiamo a vedere 10% in meno rispetto alla spesa corrente.
Anche qui è una roba importante, è uno scherzo, noi sappiamo bene quanto sia importante lo sport per i nostri ragazzi e cosa significa anche l'occupazione del tempo per i, per i ragazzi, perché diventa fondamentale, oltre ad altri spazi, quelli giovanili che sono fondamentali per non trovarci lì per le strade a fare le bande giovanili.
Poi, naturalmente, ancora cifre importanti, come lo sviluppo sostenibile, la tutela del territorio di 13% in meno.
E 67% in meno negli investimenti,
Anche questo, voi capite bene, che è una città che si prepara ad essere la capitale della cultura, avere il, i parchi in ordine, i prati in ordine e la manutenzione del verde in ordine è assolutamente fondamentale.
E così, naturalmente, come dicevano che chi mi ha preceduto l'assetto del territorio ed edilizia abitativa, se si va a vedere gli investimenti 83% in meno e io credo che anche questo sia un altro di quegli elementi molto molto importanti, proprio perché la tensione abitativa non solo della nostra città e tutte le città italiane qui, come abbiamo detto altre volte, manca un piano generale da oltre 30 anni sulla casa Piano nazionale. Diventa fondamentale anche per coprire queste queste necessità e queste forti esigenze. L'altro elemento, ovviamente, sono il trasporto, i diritti alla mobilità. 83% 63% in meno scusate sul sugli investimenti e il 18% in meno sulla spesa corrente. Anche questo se noi vogliamo far sì che dalle dagli dai parcheggi.
Intorno al centro storico ci possa essere una possibilità, mettendo navette, eccetera eccetera. Qui non se ne vede traccia l'altra cosa è la Protezione civile. Protezione civile sul sugli investimenti 100.000 euro, così come rispetto a alla alla spesa corrente, è una inezia. Io credo che invece, sulla Protezione civile, sulla tutela, sulla soccorso al territorio, noi abbiamo bisogno di fare un grande piano.
Sulle aree.
La mappatura delle aree di necessità a quelle che sono più a rischio quelli che sono più in pericolo. Ricordatevi che questa volta a dicembre del 25, con 140 millimetri di pioggia, è andata come, come sappiamo tutti, contro i 300 del 24 e i 400 del 23. È chiaro ed evidente che qui la Regione deve fare molte cose, però anche il Comune ha la necessità di fare una pianificazione che metta. Non dico in tranquillità che purtroppo gli eventi come questi 22 devono succedere ogni 100 qualcuno, addirittura 200 anni. In realtà abbiamo visto che in tre anni nessun successi 3.
Quindi è chiaro ed evidente che bisogna mettere mano sia al Piano comunale e bisogna stimolare la Regione perché faccia gli interventi hanno cominciato, anche se in ritardo bisogna andare avanti con le vasche di laminazione, bisogna fare tutto quello che è necessario per alleggerire il rischio purtroppo è così alleggerire il rischio non farlo sparire definitivamente.
E io credo che, da questo punto di vista, avere un piano degli investimenti che ha il 60% in meno rispetto al 2024 sia un bel problema, così come il se il quasi il 7% in meno sulla spesa corrente, come diceva Brunelli sia effettivamente un problema abbastanza serio.
E io credo che anche qui l'altro tema importante è sullo sviluppo economico e la competitività sulla spesa corrente 2,94 in meno e sugli investimenti zero.
È così che credete nelle imprese?
Poi, questa storia che la che la destra crede imprese le sinistre no, lasciamo perdere,
Lasciamo perdere, io vengo da un'esperienza e credo sempre di essere stato di sinistra in cui ho dimostrato cosa si può fare e non c'è bisogno di essere di destra o sinistra, bisogna credere nel nell'impresa, è quello che è fondamentale nell'innovazione e gli investimenti nella cultura imprenditoriale, e anche questa storia che, siccome eravamo una cooperativa, eravamo favoriti, vi dico subito che noi abbiamo lavorato per 300 amministrazioni comunali, la maggioranza era, dice, di destra, quindi, per dirvi che anche questa storia e,
Molto relativa.
Quindi è chiaro ed evidente che da questo punto di vista noi non voteremo a favore, poi la dichiarazione e la farò anche dopo, però non non siamo sicuramente nel nella condizione di votare a favore a fronte di tutte queste negatività che ho appena evidenziato grazie grazie consigliere Agnellini prima di passare la parola, vorrei chiarire un attimo quello che ho detto prima, perché forse non si è capito,
E se la prenotazione o non avviene durante l'intervento di chi sta intervenendo, dichiaro chiusa il dibattito. È logico che se c'è uno che interviene, si sposta e di conseguenza il termine quindi finché non sono finiti gli interventi e uno si prenota ha diritto di parlare se non si prenota nell'ultimo intervento, che.
Viene fatto nel dibattito, a quel punto lì si chiude il dibattito, sia stato chiaro, non sono stato chiaro.
Prima di finire di parlare dell'ultimo intervento, chi si prenota può parlare okay, consigliere Gallozzi.
Consigliera massa per.
Presidente, sull'ordine dei lavori lei prima non è stato corretto, perché aveva detto sì AS, le persone si devono prenotare all'interno della dell'intervento del consigliere Catalano, che era l'unico che era era l'unico, allora lei poteva dire che invece era un'altra cosa cioè ci si doveva prenotare entro gli interventi non del consigliere Catalano okay comunque adesso lei ha ha chiarito a quello catalano perché era l'unico prenotato.
Il catalano, ad esempio, ecco però che l'ultimo intervento prenotato, se non si prenota entro quell'intervento lì conseguenze, era nella registrazione ci si le persone hanno capito un'altra cosa che confermo, che ho detto così, ma credevo fosse una la procedura standard anche per quelli che sulle aste per tutto quello che è il sistema di interventi.
Consigliere gallozzi. Sì, grazie Presidente, tutte non hanno capito perché tutte le volte che devo fare un intervento io partono sempre questioni personali. L'altra volta c'è stata quella bellissima serie tra la consigliera Shire il consigliere Catalano dissero rinfacciati 15 questioni personali, la testa, ma mi fa piacere aspettare sempre in piedi il mio intervento, ma tra l'altro il questo momento dell'anno e si uno dei momenti più importanti, ma io credo, è anche uno dei momenti più divertenti, perché ci invita tutti quanti a fare un bellissimo esercizio di immaginazione, perché c'è l'opposizione che dipinge il futuro della città come catastrofiche, c'è la maggioranza che dipinge il bilancio come perfetto, e forse i latini direbbero che in medio stat virtus, quindi forse la verità sta un po' nel mezzo, ma l'anno scorso ricordo la discussione l'anno scorso è stato il mio primo Consiglio che e in cui ho avuto l'onore di poter partecipare alla discussione sul bilancio. Gli anni prima assistevo dal dai posti del pubblico, ma tutti i bilanci. Ricordo che c'è sempre questa questa rappresentazione dell'opposizione come un bilancio catastrofico l'anno scorso. sentendo parlare con i colleghi che siedono nei banchi qui di fronte, sembrava che ci fosse Attila alle porte di Forlì, pronto a irrompere in città e a seminare il panico, tutte cose che poi non sono successe. Tutti gli anni viene viene viene dipinto il lavoro dell'Assessore, Cicognani come disastroso e puntualmente arriviamo all'approvazione del bilancio dell'anno dopo, con il Comune che è ancora in piedi. Quali cose son due, Assessore Cicognani o è un fenomeno o è fortunato perché tutti gli anni deve venir giù tutto, forse anche qui in medio stat virtus no un po' tutti e due però, come dicevo prima, questo è uno dei momenti sicuramente più delicati all'interno della programmazione annuale. E un punto in cui ci si ci si siede e si mettono a terra quelli che sono i progetti, quelli che sono le visioni per i prossimi anni e questo, come probabilmente tutti gli altri bilanci di tutte le altre città. È un bilancio che non è perfetto, ma è perfettibile e lo miglioreremo nel corso degli anni. Come hanno ricordato i colleghi de de dei mesi a venire, come hanno ricordato i colleghi, con con le famose variazioni che siamo ormai abituati, sia fare è ormai siamo, siamo perfettamente rodati sul farne, non abbiamo nessun problema, ma questo però è un bilancio che tiene insieme tre principi fondamentali, tre parole fondamentali che sono il realismo, la prudenza e la visione. Sono tre parole che qualunque amministratore locale deve tenere bene a mente, perché senza realismo si rischia discendere nell'utopia. Noi quell'utopia del mondo perfetto in cui sarebbe bellissimo realizzare 1 miliardo di progetti ogni anno. Ma il realismo ci impone anche a dover avere dei limiti e nella realizzazione di quei progetti limiti economici, anche i limiti di di fattibilità, perché la la massa operativa del Comune non sarebbe in grado di gestire una serie infinita di interventi, prudenze, visione sarebbe anche quasi poco poco utile. Spiegarlo sarebbe soltanto una perdita di tempo, e però magari ci arriveremo. Ci arriveremo dopo e leggendo queste quasi 1.300 pagine di bilancio, mi è sembrato di tornare tornare alle superiori. Quando facevo gli esercizi di matematica e non capivo non capivo nulla, non capivo dei numeri, poi ho fatto un esercizio in più. Ho cercato di andare oltre i semplici numeri che veniva riportati nelle tabelle oltre quello che c'era scritto nel volume e ho capito, come veniva ricordato, mi sembra della consigliera Colangelo, in durante il suo intervento, che dietro a questo bilancio non ci sono solo numeri, ma sono scelte politiche e visioni politiche e di quello che vogliamo fare nei prossimi nei prossimi anni per la nostra città e la parte che conta davvero è proprio quella, non è tanto il quantum dei numeri, che è quello appunto, può essere rivisto e ritoccato e subisce modifiche per molti fattori, anche esterni, non solo interne al Comune, ma è proprio la visione, la scelta politica che che serve a identificare quelle che sono le priorità della nostra Amministrazione del nostro Comune in questo bilancio e a trasformarle in interventi concreti. E questo è un bilancio che è prudente. È un bilancio che ha visione ed è un po' il bilancio che è pieno di realismo, perché continua a sostenere chi più di tutti ha bisogno di questa prudenza, di questo realismo e di questa visione che sono le famiglie, le famiglie, una categoria fortemente in difficoltà, messa in difficoltà sul piano nazionale, famiglie che sono sempre più.
A volte anche legati e imbavagliati dai costi della vita, e invece il nostro Comune va in controtendenza rispetto a tutti gli altri. Cerca di non arretrare su quelli che sono i servizi, cerca di non gravare ancora di più sulle città in un contesto invece economico in cui il tutto il resto del Paese va assolutamente in controtendenza. E c'è un punto che veniva ricordato anche prima, ma che secondo me è molto importante sottolineare, e cioè che sono state mantenute congelate le tariffe sui servizi scolastici. Guardate che non è scontato e non è una scelta leggera. Non è un punto che si può che che si può analizzare con con velocità, perché tenere congelate le tariffe scolastiche da oltre da da quando questa Amministrazione si è insediata anche nel precedente mandato, indica proprio quella visione di cui parlavo prima, cioè la visione di un Comune che decide di non andare a gravare ancora di più sulle famiglie e aiutarle nello sviluppo principale, che è quello della del sistema scolastico, e quindi ormai da da 7 8 anni. Queste tariffe non vengono toccate, ed è un modo appunto concreto di andare incontro alle famiglie e dare un segnale di attenzione verso un problema che viene percepito assolutamente come reale dai nostri, dai nostri contribuenti. E poi un altro punto fondamentale e mi dispiace che sia uscito l'Assessore, il vicesindaco. Buongiorno, perché un altro punto fondamentale che c'è in questo bilancio che veniva ricordato dai colleghi, che sarà protagonista nei prossimi mesi, è senza dubbio il tema della cultura e la cultura non è non è lusso, una cultura non è identità politica, la cultura non è faziosa per me il modo migliore di raccontare che cos'è la cultura ce lo ce lo dice un fiorentino che è Machiavelli,
Tiene in una delle sue famose lettere, dice fa uno dei degli anacoluti più belli della storia della nostra letteratura, no, mi Pasqua di quel cibo che solum è mio e che io nacqui per lui ecco, secondo me la cultura deve essere, questo deve essere un nutrimento, deve essere un, non un qualcosa di accessorio ma è un qualcosa che ci fa crescere tutti insieme, come comunità e come città ed è questo lo spirito con cui secondo me dovremmo e affronteremo la CAV. La candidatura a Capitale italiana della cultura per per il 2000 per il 2028.
Non è non deve essere una passerella, non deve essere un campo di battaglia e di scontro politico, ma deve essere un tema che ci vede tutti uniti per riuscire a portare un contributo importante alla nostra città e per riuscire a portare alla nostra città una serie di di opportunità che poche altre volte nella storia della nostra città si sono si sono verificate e quindi anche in questo l'Amministrazione deve e sicuramente sarà brava a cogliere tutte le sfide che questa candidatura comporterà.
E poi c'è un passaggio che mi preme molto sottolineare, perché è un passaggio sui giovani, sono a discapito di quello che potrebbe sembrare guardandomi giovane perché so sono ancora uno studente universitario, ho 23 anni e spesso guardando guardando le città vicine, mi rendo conto che molto spesso noi siamo i primi a essere troppo duri, troppo critici con la nostra città, spesso Forlì viene dipinta come la città, non a misura di universitari perché il perché magari la sera non ci sono tutti i locali che ci sono in altre città d'Italia, perché magari si fa si faceva fatica a trovare alloggi, ma anche su questo l'Amministrazione ha cercato di intervenire e sta cercando di andare incontro. Gli studenti e Forlì sta diventando sempre di più una città a misura di giovane e.
Ad esempio giovani universitari, ma non solo, quindi, sta cercando di essere sempre più una città a misura di chi viene da fuori, di chi arriva a Forlì, per studiare all'università, al Campus di Forlì, tra cui anche la bellissima Facoltà di Medicina. Non tornerò sull'argomento che è stato ampiamente esaurito. Prima, però, la facoltà di medicina è sicuramente un'opportunità importantissima per la nostra città che, grazie al coraggio di alcuni membri del Consiglio comunale si è riusciti a portare a casa. Gli altri hanno deciso di non partecipare al voto. Sta e continuano a farsi beniamini di quella di quella scelta. Sta di fatto che, se tutti non avessero avuto il coraggio che ha avuto una parte politica, probabilmente oggi Forlì non avrebbero opportunità di avere la facoltà di medicina e molti studenti non avrebbero la possibilità di studiare perché, come raccontava, ha raccontato qualche volta un paio di volte il nostro Sindaco. Ci sono famiglie che, se non avessero avuto la possibilità di studiare medicina Forlì, non si sarebbero potuti permettere, ad esempio, l'alloggio a Bologna, l'alloggio in altre città universitarie. Quindi avrebbero click precluso a questi giovani la possibilità di studiare questa materia abilità è fondamentale perché si è parlato tanto dei medici durante il Covid, ma poi pian piano se ne se, se se ne sta dimenticando e quindi bisogna sempre tenere alta l'attenzione su quanto siano utili, ma non divaghiamo e altre opportunità per i giovani. A Forlì sono rappresentati dalla fabbrica delle candele, che è sempre di più uno spazio aperto, uno spazio creativo dove molto spesso e nel corso dei mesi passati, nel corso del futuro si sono attivati percorsi formativi per i giovani dai 18 ai 35 anni, percorsi che vanno dal dal videomaking alle tecniche audio e video, corsi di formazione musicale, tutte opportunità che aiutano i giovani a inserirsi, oltre che a fare comunità, oltre a che uscire dalle 4 mura mura domestiche servono ai giovani per orientarsi al futuro Corsi di Alta Formazione professionale, corsi che sono riconosciuti, importanti, utili e di grande valore anche da interlocutori esterni, anche dal dal, ad esempio, dalla dalla Regione e dalla Regione Emilia Romagna, uno spazio alla fabbrica delle candele che è stata capace di creare legami forti tra i giovani, mettendoli in contatto e contattando le scuole, le associazioni di categoria e tutto il, il tessuto sociale della della nostra città, ricordando poi anche il ruolo che ha avuto la Consulta degli Studenti provinciale in questo in questo percorso, per cercare di rendere sempre più Forlì una città a misura e adatta per per gli studenti, poi c'è un asse che secondo me è fondamentale, lo ricordava prima il collega Rinaldin in chiave negativa io lo cercherò, anzi lo declinerò in chiave positiva, che è il l'asse dello sport che non va vissuta solo come momento di competizione, cioè lo sport. Almeno un amministratore non deve viverlo solo come momento di prestazioni. Siamo stati tutti molto contenti quando l'anno scorso alla nostra squadra di calcio, il Forlì ha vinto in maniera netta il campionato di serie D, ma quella è l'aspetto prestazionali di cui si occupano i tecnici e gli addetti ai lavori. Noi, come amministratori, abbiamo il dovere di vivere lo sport anche come momento di prevenzione come momento di salute, al momento di inclusione e socialità e anche prevenzione del disagio. Ecco perché è importante ricordare come in questo bilancio vengano tenuti insieme una serie di di aspetti vengano tenuti insieme, soprattutto due dimensioni che sono, da un lato, quella degli interventi sugli impianti, sui grandi impianti, su interventi strutturali, su impianti molto importanti per la nostra città, ma poi al con la stesso con lo stesso peso, con la stessa importanza, sì, sì, si dedica parte della delle finanze comunali e parte dell'attenzione di questa Amministrazione alla cura delle palestre e degli impianti più piccoli, proprio per andare incontro a quello che diceva il collega Rinaldini. No, quello di cercare di avere una serie di impianti sportivi che possono fruire tutta la città, e in questo si inserisce ad esempio una delle ultime opere completate che è stata quella è stato il cicloturismo, che diventerà un'importante struttura a utenza, libera quindi Fruit, fruibile da tutta la città, e questo sicuramente non è, non è scontato ed è importante perché.
E la manutenzione degli impianti, anche i più piccoli, quindi meno famosi. Meno.
Meno probabilmente considerati magari in tempi passati. In questo bilancio, nei prossimi anni si cercherà di valorizzarli sempre di più proprio per andare incontro a tutte quelle tutte quelle famiglie, tutte quelle società sportive, tutte quelle associazioni che potranno trarre godimento da quei da quegli impianti e significa anche non solo valorizzare, non solo costruire nuove strutture, ma significa anche valorizzare ciò che già esiste senza andare a sprecare fondi per costruire nuove strutture, ma cercando di dare nuova vita a strutture già esistenti.
Arriva poi un segnale importante anche sul sul fronte delle delle attività economiche, perché per molto tempo si è detto che questa Amministrazione stava penalizzando gli imprenditori, qualcuno diceva che stava spopolando il, il centro storico che non si riusciva a intervenire in niente e questa Amministrazione puntualmente a emesso ha iniziato progetti come ad esempio il bando per sé di 60.000 euro per le per le nuove aperture chiariamoci 60.000 euro non risolveranno il problema del centro storico, ma sono un messaggio di una visione e di un'idea di che cosa si vuol fare, cioè valorizzare il nostro centro attraverso interventi concreti, attraverso interventi e sforzi economici.
Importanti e dando aiuti concreti, quindi non solo a parole, ma andando poi nel pratico a chi decide di investire nella nostra città, ripeto, possono sembrare somme irrisorie possono sembrare,
Poco, ma intanto è già un passo avanti rispetto all'immobilismo che c'è stato fino a questo momento.
In conclusione.
Io credo che non.
Non tutto si possa fare subito, ci vorrà tempo, ci vorrà anche a volte pazienza, ma forse, oltre alle 3 parole di cui di cui parlavo prima, realismo, prudenze, visione, forse parlando di bilancio e parlando di amministrazione, è il caso di aggiungerne altre due che sono coraggio e fiducia.
Il coraggio soprattutto di scegliere, anche quando sarebbe più facile a girarsi dall'altra parte, il coraggio di prendere decisioni che a volte, possono sembrare in controtendenza il coraggio di tornare a investire nel nel Natale, sulla nostra piazza per qualcuno, i fondi spesi sono sono troppi, sono eccessivi, ma ciò che conta è affacciarsi da quella finestra prima, mentre la consigliera massa faceva il suo intervento, mi sono affacciata sempre ascoltando l'intervento della consigliera Mazza, però mi sono affacciato alla finestra, ho visto tanti ragazzi e tante ragazze che pattinava no sotto le luci sotto al nella pista di pattinaggio che c'è qui fuori, e credo sia molto bello vedere che ci sono tanti giovani che traggono benefici e si divertono tramite le gli interventi che il nostro Comune fa quindi il coraggio di scegliere, anche quando le scelte sono impopolari, anche quando sembrerebbe più facile magari fare altro, ascoltare altri Consigli e la fiducia nel fatto che, lavorando con serietà, come è stato fatto in questi anni, continuando a tenere un dialogo costante con tutti tutti gli interlocutori e i comitati di quartiere e le associazioni di categoria. Sicuramente potremmo fare sempre più portare sempre più miglioramenti alla nostra città e questo bilancio credo non sia contro qualcuno non è l'esaltazione del lavoro fatto dalla maggioranza, non è un elogio all'Assessore Cicognani, che non ne ha bisogno facendo l'assessore al bilancio da tantissimi anni, non avendo mai.
Fatto danni, puoi fare tutti gli scongiuri che che ritiene, però, è un bilancio che prova a tenere insieme un qualcosa che vogliamo. Vogliamo ribadire con forza, no, la responsabilità di governare questa città e la prospettiva del cercare di farlo nel miglior modo possibile. Per questo, ovviamente, noi voteremo a favore di questo bilancio, ma non.
Non perché crediamo che questo sia un punto di arrivo, ma perché sono convinto che questa sia la strada giusta per per migliorare questa città, che da troppi anni vive un piccolo, un momento di difficoltà, ma questo, secondo me è la strada giusta per rilanciare la nostra città e per avere assicurare alle nostre città un futuro glorioso e un futuro ricco di opportunità come ad esempio la candidatura a Capitale della cultura grazie,
Grazie consigliera Galluzzo, Consigliere Bartolini.
Grazie, adesso oggi andiamo a esaminare il bilancio, un bilancio che io reputo adeguato e non sono uno dei fautori che tutor tutta Canek secondo delle tifoserie o delle appartenenze politiche e partitiche, che sono l'ultima cosa che mi sfiora vedo anche in questo bilancio il settimo dunque dell'amministrazione di Zattini il lavoro di Cicognani, apprezzabile prima di tutto avverrà anche scongiurato, e non era scontato questo l'aumento delle tassazioni o i corrispettivi per i servizi erogati già. Questa è una buona cosa, nonostante sappiamo tutti che l'inflazione morde è da tempo che morde non poco anche oltre quello che pensiamo tamponando.
Dunque.
Siamo andati a tamponare dunque un po' il carico finanziario alle famiglie che sono una il nucleo, diciamo più importante, anche del nostro tessuto sociale, e ciò anche senza diminuire anche agli investimenti e riportando al centro dell'interesse capitoli come la ripa, l'Eridania e alla polizia, eccetera, eccetera. La liquidi, la anche la riqualificazione di via come quella della Piancastelli, il cui progetto è in fase di evoluzione avanzata, appunto, verrà avviata nel prossimo anno. Poi vedo anche la prosecuzione della sistemazione del canale di Ravaldino nel post alluvione con dei lavori magari anche poco visibili e ma concreti come quello che molti, appunto non non essendo molto ridetto, sono sotterranee per la ricostruzione, appunto, dei solai sotterranee che sono sotto la città che son stati divelti un po' nel danneggiati nell'alluvione nell'alluvione. Dopo avere in pratica terminato, vedo anche l'intervento di potenziamento e di.
Sono avviate anche reti fognarie, vedo quella di via Bologna verrà i lavori verranno proseguiti anche su via Bertini nel 2026 rete fognaria nuova anche su via Forlanini a Vecchiazzano, quindi sono.
Cose che stanno andando avanti, sapete e sappiamo bene tutti che non è come mettere a posto il fossetto di casa, già è diventato un problema anche quello con tutte le norme, tutte le robe burocrazie che ci sono prima, anche la fagioli per parlava di queste nuove valvole flat che ci sono venute fuori.
E soprattutto in questi giorni abbiamo visto, abbiamo visto l'utilizzo.
E che hanno protetto il parco urbano e tutto il quartiere di San Benedetto.
È giusto per ricordare, sono quattro valvole di non ritorno, sono contro i rigurgiti dell'acqua lungo l'argine destro del fiume Montone, fra il Parco Urru urbano Franco agosto di Isonzo tre sono stati Nenni installate lungo via Isonzo, protezione appunto Isonzo placano e del centro storico di Corso Garibaldi, una de lungo il viale pedonale Decio Anzani a protezione dell'area di via Fiume Montone.
Continuo dopo, come diceva la Spagnoli I, quando ci sono state le piogge proprio lì a Natale è stato è stato triste sentir diverse telefonate arrivare, si dovranno ritrovare, insieme con i parenti, la solita al solito, ormai terrore di cosa possa succedere. Ma ho visto che il punto, uno dei punti critici e qui ci dovremmo battere un po' tutti quanti insieme rimane quel ponte della ferrovia, lì nella zona a cavallo miti, perché praticamente un ponte basso rispetto agli argini sicuramente necessita un intervento o allargando la l'alveo fluviale, ma questo solea sarà dovere, deve portare avanti tutti quanti insieme anche far pressione e verso la Regione anche gli enti preposti, proprio perché.
Abbiamo visto che questo è il fine, è quello che ha messo un po' più a rischio in questo momento anche il.
Recente di Natale, con il brutto tempo e,
Oggi manca l'attivissima un po', la, la, la, la Sansavini, l'assessora, ma voglio dire che oggi e l'ho sentita ieri ieri l'altro era in raglio grosso perché veramente stronca malata per non essere qui altrimenti sempre qua presente, volevo anche da una consultazione fatto anche lei in questo che la vedo sempre puntuale, attenta anche come welfare, nonostante tante un po' lamentele, con i fondi che ci sono, anche i servizi sociali e il bilancio tecnico. Ecco, come ho detto io, un bilancio adeguato e alla copertura un po' dei bisogni delle persone e dei servizi in corso, però sempre attenti, vigili e pronti a tutelare e assistere e proteggere le persone, i casi anche di bisogno e di difficoltà che continuamente lo sappiamo bene, quanto anche delle volte. Ci confrontiamo con la massa gli altri, cosicché si aprono i fronti di continuo e perciò bisogna sempre avere le orecchie alzate e attente e ma anche riguardo il benessere animale.
Mi è piaciuto perché sono previsti progetti e contributi con associazioni animaliste e associazioni che a cui tengo, non tanto perché questo settore mi piace, perché è importante anche perché parliamo sempre del bel mondo, del volontariato, forlivese, diciamo, una delle cose che mi dà più soddisfazione di tante associazioni e che sono, le ritengo, le vere sentinelle un po' del nostro territorio, quello è un pochino. Non.
Quelle più disinteressate dal punto di vista, perché sono quelle che fanno lavorano, portano avanti il loro impegno solo spinte dalla gratuità, generosità e cuore e certamente non non per dei retaggi o per dei calcoli politici partitici, come magari qualcuno.
Può pensare, e quindi il discorso che facciamo parliamo anche di volontariato e anche qui, se guardiamo tutti i consiglieri comunali,
Siamo persone che sarebbe bene anche un po' tutti quanti un po'.
Da buone sentinelle anche per il nostro Comune. Cerchiamo di collaborare più possibile già tutti tutti quanti insieme, anche.
Per il bene appunto del nostro Comune della nostra gente e cerchiamo di essere vicini ai bisogni e alle necessità, appunto, magari con un atteggiamento molte volte, io cerco sempre di trovare un po' attivo positivo, collaborativo, un po' condivisibili, perché per unire non abbiamo, non abbiamo bisogno di dividere nei nostri sforzi il tempo, l'energia e la passione, l'impegno non certo.
Non mi piace che questo sia un po' per portare avanti una bandiera, un partito niente, ma che questo non fanno altro che creare del de de delle opportunistiche divisivi,
Infrazioni fra fra i Consiglieri fra la gente, e cioè quella di è quasi una ricerca di un nemico, ma io sono convinto che, conoscendoli anche personalmente, sono tutte persone che vogliono unire questi sforzi, tempo, energie e passione, impegno, ma esclusivamente per il bene della nostra gente della nostra comunità grazie,
Grazie, consigliere Bartolini, prima di passare la parola alla consigliera Saragoni e ripeto quello che ho detto prima, se qualcuno non si prenota entro questo intervento.
Si chiude il dibattito nel caso si prenoti qualcuno dopo l'intervento di chi si è prenotato e così via, okay, consigliera Saragoni, grazie Presidente,
E.
Saluto tutti i colleghi che sono qui impegnati, diciamo, in una delle sedute più importanti di questo Consiglio saluto.
Saluto il Sindaco e io volevo porre l'attenzione su alcune cose, la consigliera Sherry ha detto una cosa interessante e secondo me preziosa,
E quello che ha detto dimostra in realtà la correttezza e l'equilibrio di questo bilancio, perché mettendo in evidenza che, nonostante ci fosse un calo della disponibilità da investire, comunque tutti i settori hanno mantenuto la percentuale di destinazione delle risorse quindi in nessun settore è stato trascurato e è stato fatto un lavoro di razionalità un lavoro complesso e per il quale ovviamente ha lavorato sia l'Assessore ma anche i nostri uffici del Comune e non è un lavoro scontato questo,
Non è assolutamente un lavoro scontato, e questo ve lo dico perché mentre parlavate, criticavate la destinazione di risorse su alcuni settori specifici.
Mi è venuto in mente che io ho ricevuto circa 10 giorni fa, due settimane fa, il bilancio della Provincia di Forlì.
E nel bilancio della Provincia di Forlì io questo equilibrio non l'ho trovato.
Non l'ho trovato e vi dico perché perché sull'istruzione e il diritto allo studio nel bilancio previsionale quindi 26 27 28.
Noi abbiamo per il 26 10 milioni 259 586,10, di cui 4 milioni 37 844,45 già impegnati per il 2027. C'è un calo drastico a 7 milioni 871 679,79. Nel 2028 abbiamo una somma destinata di 7 milioni 912 268,99.
Sulla tutela e valorizzazione dei beni e le attività culturali abbiamo per il 26.
772.778,37 euro per il 2027 per il 2028 0.
Per le attività culturali per tutto il triennio abbiamo zero per le attività sportive tanto care e prima messa in evidenza, abbiamo zero per tutto il triennio per il programma ai giovani abbiamo per il 2026 1.008 86,60 euro per il 2027 2028 0.
Aree parchi protetti nel triennio hanno nel 2026 2027 2028 25.000 euro.
Tutela e valorizzazione delle risorse idriche sono stati stanziati per il 2026 sono stati previsti scusate per il 2026 2027 2028 100 euro per il soccorso civile, la Protezione civile, abbiamo zero euro per tutto il triennio.
Per le famiglie zero euro per la sanità zero euro.
Il dato della Protezione civile è importante perché il dato della Protezione civile.
Va rapportato per tutte e per tutti gli enti che sono responsabili e che hanno delle competenze per la Protezione civile che è statale,
Collabora alla Regione, collabora alla Provincia, collabora al Comune.
Ma soprattutto porta in evidenza.
Anche.
I fatti di cronaca recenti.
Il Presidente della Regione Emilia Romagna, obtorto collo.
Ha dovuto ammettere una crisi sanitaria che ha smentito platealmente la narrazione di una sanità perfetta che dai vostri banchi è stata sempre portata ed evidenziata come la migliore d'Italia.
Questo io penso che sia questi, anzi, penso che siano dati importanti perché dai vostri banchi non ho trovato critiche a queste cose, anzi, le critiche sono state rivolte a un Comune che, come ho detto prima, in maniera estremamente equilibrata, ha mantenuto gli impegni in tutti i settori, nonostante ovviamente una riduzione del capitale da investire, quindi io, come diciamo quelli che mi hanno preceduto della della maggioranza rinnovo comunque un,
La stima per l'impegno che è stato profuso nella redazione di questo documento, sia all'assessore Vittorio Cicognani, ma soprattutto anche agli uffici del Comune di Forlì.
Grazie consigliera Saragoni, a questo punto interviene il Sindaco, come dicevo.
Si è prenotato il Sindaco in questo momento ENAC, Sindaco.
Soprattutto volevo ringraziare tutta l'Aula per il lavoro, per le dichiarazioni, volevo fare gli auguri perché ovviamente è l'ultima seduta dell'anno e quindi ci facciamo gli auguri e volevo ringraziare soprattutto l'Assessore Cicognani.
Io ormai 17 anni, che assisto a questi momenti, importanti per le vite comunali, sempre assistito e.
Corroborato dal lavoro dell'assessore Cicognani, che anche stasera si è distinto. Prima di tutto, è una cosa bellissima, la concretezza e la concisione del dell'intervento, perché a volte ci parliamo addosso, diciamocelo veramente. A volte abbiamo come obiettivo quello di raggiungere i 20 minuti che il tempo, i 10 minuti che ci dà, ripetendo all'infinito le stesse parole. Ecco, io credo che sia 17 anni che mi sento dire dal PD manca il futuro, mancano le visioni senza coraggio non ci sono strategie, si naviga a vista, si rinviano i problemi, fermo restando che poi le vinciamo sempre noi le lesioni. Questo è quella discrasia che non riesco a capire. Sbagliamo tutto poi, quando si arriva al momento più importanti, il giudizio dei cittadini, il giudizio è positivo e poi non c'è solo questo. Io vorrei ricordare che in tutte le statistiche che si sono succeduti in questi anni qualità della vita, oggi leggo sul suo Forlì Today che Forlì è nella top ten dei paesi e delle città ecologiche, con la sostenibilità ambientale al massimo livello. Quindi vuol dire che qualcosa si fa perché niente cade dal cielo, e credo che in questi anni e questo bilancio ne è una riprova noi abbiamo avuto un obiettivo principale, non entrare nelle tasche dei cittadini e devo dire che quest'anno siamo una mosca bianca a partire dalla Regione che ha fatto veramente una.
Attività di aumento di tutto quello che è aumentabili in maniera importante, i Comuni circostanti importanti che hanno definito necessaria alla luce del taglieggiamento che il Governo ha fatto, ecco se noi siamo riusciti a mantenere un equilibrio, un bilancio credibile e sostenibile senza aumenti, credo che questo vada valutato e poi storicamente bisogna dirci una cosa,
Il bilancio di previsione è il collo di bottiglia, dove le amministrazioni hanno il momento più complicato per mettere a posto i numeri, fermo restando che poi durante l'anno tante strade nuove si aprono, quindi questo vuol dire che noi saremo pronti, checché si dica a essere protagonisti della candidatura a Capitale della cultura,
Saremo sul testo, nonostante devo dire, tanti momenti in cui nessuno ha voluto bene a questa grande sfida, che è una sfida che proietta Forlin nel futuro l'opera direi egregia del professor Brunelli del nostro Comitato scientifico non hanno pensato a un qualcosa che si esaurisce in ogni caso con la candidatura hanno pensato un piano strategico per i prossimi decenni sulla cultura forlivese romagnola in genere. Ecco, io credo che questi siano gli aspetti che ci qualificano che prima di tutto guardiamo a quello che deve fare un buon padre di famiglia, stare attento ai conti senza pensare a quello che ti potrebbe far più bello e più ricco di quello che siamo, ma soprattutto in questi anni noi abbiamo attivato, stiamo redigendo un piano strategico che è una sfida, non da poco abbiamo firmato il Piano città col Demanio e anche questo è frutto di un lavoro di un inc per l'occupazione di un ragionamento che mette al centro quelle che sono le,
Necessità future della città, abbiamo attivato la Fondazione Mercuri, che credo che possa essere giudicata quella sfida per il futuro, che altre città ci invidiano, abbiamo e questo, mi dispiace dirlo, avremo i primi laureati in medicina, e questo è, credo, frutto della nostra Amministrazione, perché io voglio ringraziare,
Chi c'è ancora adesso i consiglieri comunali che, di fronte alla dichiarazione in cui pagherete milioni di euro di danni, se votate questa delibera, ebbero il coraggio di votarla e di permettere alla città di avere questo fiore, che è veramente un qualcosa di unico ed importante per il futuro della città? Ecco, a me dispiace quando qualcuno dice abbiamo collaborato, no, non avete collaborato a niente, avreste affondato quella che era una delle conquiste della città.
Abbiamo sicuramente avuto anche per questo bilancio, incontri importanti. Abbiamo incontrato i quartieri, devo dire, con un ragionamento che non ha visto tutte le criticità qui emerse. Abbiamo incontrato i sindacati CGIL, CISL UIL UGL, ricevendo dai sindacati di fatto una soddisfazione, perché non abbiamo aumentato quello che tutti si aspettavano, che avrebbero aumentato. Quindi bravo, Cicognani, grazie perché veramente? In questa maniera abbiamo portato avanti un percorso di crescita della città. Ci sono tante situazioni da migliorare, tante situazioni da aggredire e questo credo che sia nelle cose però in tutti questi anni, aver sempre avuto come.
Centro della nostra attenzione la cura dei conti, la cura anche di quello che lasceremo perché noi abbiamo ricevuto 90 100 milioni di debito, quelli che verranno dopo di noi avranno meno della metà di quel debito, e questo credo che sia importante, non abbiamo fatto una roba che,
Prima del nostro arrivo era all'ordine del giorno, ne abbiamo venduto un'azione, era il bancomat delle Amministrazioni, era che ad ogni l'ho vissuto, ossia come sindaco di metodo che come sindaco di Forlì a ogni problematiche si attingeva alle azioni Hera come bancomat del Comune, ecco io l'ho sempre intesa come il patrimonio di famiglia che si vende quando sei impiccato quando sei alla canna del gas. Noi abbiamo pensato che questo è un patrimonio della città che va lasciato la città, ecco, sono piccole cose, non lo so. Sono cose che però credo abbiano rappresentato la serietà di una esperienza amministrativa che rivendico come positiva e io credo che in questi anni abbiamo soprattutto.
Messo al centro dell'attenzione il cittadino con un'attività che ha visto un'interlocuzione proficua col mondo della scuola, col mondo del terzo settore, col mondo dell'università, a cui abbiamo dedicato il massimo degli sforzi, non ci sono tematiche di particolare rilevanza che mi vedano,
In maniera difensiva la sicurezza, la sicurezza è un tema che investe tutte le città, io ho, mi mi pregio di avere una bella rassegna stampa di che cosa succede in giro per il mondo, ecco, credo che quello sia lo specchio di una realtà che deve essere migliorata deve essere migliorate, però, se come sistema Paese, perché è una sfida che non compete a un'Amministrazione ma compete a un sistema Paese dove,
Prima di tutto bisogna essere consapevoli che abbiamo spesso le armi spuntate, perché quello che sta succedendo nelle nostre città spesso è il frutto veramente di una difficoltà, ad aggredire una tematica così importante in maniera radicale, però noi ce la mettiamo, tutta ce la fa se la faremo sicuramente a portare avanti le tematiche che abbiamo messo al centro della nostra attenzione. In questi anni abbiamo e non è scontato riattivato il cantiere del carcere riattivato. Il cantiere della tangenziale, ma non è che cade dal cielo, è frutto di tanti incontri a livello governativo che hanno portato a ri-Fi ah, ah, situazioni positive per la città, farglielo fare un esempio. Noi avevamo un piano industriale di Enav che vedeva la chiusura della sede ENAV di Forlì. Io credo, una delle realtà più ambite, anche a livello nazionale. Ecco, grazie alle nostre capacità di ragionare anche a livello governativo, la struttura ENAV di Forlì non solo rimane, ma viene potenziata, viene messo al centro di un'attenzione riguardo a un tema così importante. Quindi io ringrazio tutti, ringrazio veramente un Consiglio comunale che si è rispettato, io non ho visto e ha accessi o eccessi in ogni senso, quindi questo è quello che ci volevamo dire e sicuramente sarà un bilancio che ci accompagnerà per il 26 in sicurezza e in tranquillità. Grazie grazie, signor Sindaco e consigliere Bentivogli. Grazie, allora voglio cominciare da questa frase.
E la voglio utilizzare anche per per terminare il mio intervento.
Non abbiamo messo le mani nei portafogli.
Delle famiglie forlivesi nonostante l'inflazione,
E abbiamo mantenuto invariata la quantità e la qualità dei servizi pubblici, ecco, questa racchiude politicamente.
Quella che è la visione, la strategia politica della nostra Amministrazione.
Sui conti pubblici, sul piano di investimenti e su tutto quello che è la qualità e la quantità dei servizi.
Ci sono dei dati che sono inconfutabili, dati che ci dicono e ci danno un uno stato di salute dell'Amministrazione.
Che non può essere nonostante gli amici dell'opposizione vogliano erigersi per cercare.
Di gettare negatività sia nei conti che nella visione politica, ma questi dati ci dicono perfettamente e in modo concreto e matematico, qual è lo stato di salute della nostra Amministrazione,
Abbiamo un debito pubblico che dal 2019 era 100 milioni, oggi l'abbiamo portato a 60. Quasi la metà è in previsione nei prossimi anni.
Una diminuzione e quindi un trend continuo di abbassamento di quel debito questo è un dato che non può essere politicamente interpretato, questo è un dato che ci dice che l'Amministrazione in questi sette anni ha lavorato sui conti egregiamente.
Non è un dato politico, è un dato matematico.
Un altro dato inconfutabile.
Che ci dà lo stato di salute della città e che ci dice che l'Amministrazione sta andando nella direzione giusta.
1,9 milioni di addizionali IRPEF ed imposte date dal dalle attività.
E da tutto ciò che entra nelle casse dello Stato derivato da quote e aliquote.
Questo dato.
Importantissimo ci dice che c'è una redditività migliore e maggiore nella nostra città.
E un miglioramento dell'economia, perché altrimenti questo questi quasi 2000000 di entrate dovute dalle imposte.
Avrebbero un dato ben differente se non ci fosse uno stato di salute.
Del tessuto economico, del tessuto imprenditoriale della nostra città.
Tutti i dati che sono.
Quantificabili e qualificabili ogni anno.
Riportati sugli organi di stampa che conosciamo tutti,
Uno in particolare il Sole 24 ore che ci dice lo stato di salute della nostra città e della nostra Provincia, noi ogni anno.
Abbiamo un trend in positivo, quindi abbiamo una classifica sempre migliore della qualità della vita.
Altro dato inconfutabile.
Sulla spesa corrente sono stati spesi e anche questo devo capire un po' dove sta la verità, o me lo dovete spiegare voi, dagli interventi precedenti ieri abbiamo speso 104 milioni 2026 ne spendiamo 117, quindi per il 2026 la spesa corrente aumenta.
Quindi.
Colleghi, io vorrei capire da dove vengono questi catastrofismi, di mancanza di visione o di presa di responsabilità sui servizi.
Quando i conti ma soprattutto la spesa e gli investimenti, dicono tutt'altro, quindi mettetevi d'accordo e cercate di dare una chiave di lettura, soprattutto che sia reale davanti.
Ha dei numeri che citano dei dati ben precisi su quello che sta succedendo in città e su quello soprattutto che la politica di questa Amministrazione ha intrapreso.
Entro nel contraddittorio con alcuni e molti interventi dei miei colleghi di opposizione.
Su tanti aspetti che ho sentito citare in modo negativo, in modo catastrofico in modo drammatico.
Ecco, vorrei confrontarmi con voi e capire dove sta la verità in quello che dite.
Cominciamo dalla sicurezza, ho sentito dire che manca la sicurezza, non sono stati investiti denari sul personale.
Ricordo che nel 2019 c'erano 84 agenti di polizia locale, oggi ce ne sono 114, cioè se la matematica non è un'opinione e 30 agenti di polizia locale in più.
Questo sulla sicurezza andiamo sul diritto alla casa.
Questa Amministrazione quest'anno ha investito 1000000 di euro.
Sulla l'edilizia popolare e sappiamo bene i numeri degli immobili di edilizia popolare come sono cambiati.
Dal 2019 ad oggi e ripeto lo citano i numeri avevamo.
Un numero di immobili inutilizzabili, oggi siamo a 100 unità in più disponibili e messi a disposizione per i richiedenti e per chi fa parte del della graduatoria delle case popolari.
Parliamo prima, ho sentito che mancano sui numeri catastrofici di alcuni di un consigliere in particolare, che ha citato una serie di numeri, di una sfilza di numeri catastrofici con dei segni, meno davanti, voglio concentrarmi sull'aspetto dello sport, è stato detto, mancano finanziamenti, ma forse ci dimentichiamo che nel 2019, quando la prima Amministrazione Zattini,
Si insediò l'Amministrazione,
Dovette intervenire con un investimento tra i 7 e gli 8 milioni di euro per ripristinare gli impianti sportivi, forse?
Quel famoso investimento che abbiamo fatto qualche anno fa sull'impiantistica sportiva comunale forse oggi ci permette di dover spendere meno e investire meno proprio su quel patrimonio.
Sui dati su alcuni.
Alcuni settori.
Della città.
Ci sono degli aspetti, come ho sentito poc'anzi dai miei colleghi della minoranza citare.
Soprattutto sul welfare ho sentito i primi interventi molto concitati, molto concentrati su quell'aspetto su quell'aspetto oggi.
Anche questo dato inconfutabile oggi non mi sembra che qualcuno sia stato lasciato indietro.
Nessuno è stato lasciato indietro.
In base agli investimenti in base alla spesa, soprattutto.
In molti Comuni capita che negli investimenti di un bilancio provvisorio viene investito una somma che poi durante l'anno cambia, guarda caso, quindi oggi c'è sicuramente una cifra dedicata d'investimento su quell'ambito che domani, in caso di necessità, può cambiare.
Si può tranquillamente rimodulare, soprattutto con dei dati alla mano di salute economica dell'Amministrazione che vi ho appena citato all'inizio.
Altri aspetti Protezione civile, aspetti.
Del trasporto pubblico, Protezione civile intanto sappiamo bene che il Comune non ha competenza totale, quindi non è l'ente che gestisce la protezione civile, quindi quando si fa un piano di investimenti e qualcuno lo sa meglio di me deve comunque confrontarsi con chi in quell'ambito ha delle competenze che sono ben superiori rispetto all'ente locale e quindi,
Oggi si può parlare di investimenti.
Futuri, ma si può parlare anche attorno a un tavolo dove bisogna concertare con altri soggetti e con altri organi competenti.
Cioè questo ci fa capire nei vari ragionamenti dell'opposizione della minoranza, come il trasporto pubblico trasporto pubblico, sappiamo bene che anche quello noi siamo all'interno.
Di una grande e partecipata che si chiama Start Romagna, dove Forlì e uno dei capoluoghi di provincia all'interno di questa partecipata, quindi, quando bisogna muovere una critica, va benissimo, muoviamo una critica, ma guardiamo anche dove va a colpire la critica.
Non c'è solo il Comune di Forlì quando si parla di trasporto pubblico locale.
Bisogna concertare in un ambito e in un tavolo ben più ampio quando si parla di lavori sotto ai ponti della ferrovia, sappiamo bene che bisogna concertare con chi, con chi è proprietario di quel ponte, in questo caso citato prima via Bertini, bisogna avere sempre la parola della proprietà che in questo caso è la sono le Ferrovie dello Stato,
Quindi c'è da qui si evince la confusione, anche politica, divisione politica.
Che ha la minoranza che oggi l'opposizione cerca di arrampicarsi sugli specchi per trovare una una breccia, un pertugio dove poter screditare il lavoro fatto fin qui dall'Amministrazione di centrodestra, ma andiamo su dei dati.
E soprattutto su dei fatti che siano almeno imputabili a questo ente locale.
Dateci almeno questo questo privilegio.
Finisco.
Io su questi aspetti.
Ripeto, come ho cominciato dicendo che questa Amministrazione?
Non ha toccato il portafoglio delle famiglie forlivesi mantenendo la qualità e la quantità dei servizi, e questa è la visione che l'Amministrazione di centrodestra ha sempre avuto dal 2019, dal primo insediamento dell'Amministrazione Zattini e da quello per coerenza politica e amministrativa continueremo in quella direzione e in quel percorso,
Grazie, consigliere Bentivogli, consigliere d'Aiello.
Grazie Presidente e ringrazio ovviamente anche la partecipazione del Sindaco e gli assessori presenti siano un momento e ovviamente ai colleghi in questa in questa Assise parto ovviamente dalla dalle dalle conclusioni, ovvero il lavoro, il lavoro dell'Assessore, Cicognani dell'Amministrazione meritano.
Complessivamente un giudizio, un giudizio positivo. Il. Il DUP dimostra comunque capacità di programmazione, di integrazione degli strumenti nazionali e sovranazionali, ma anche la capacità di integrare e di conservare comunque la rete dei servizi attiva. Riconosco anche con con estrema con estrema chiarezza e i risultati che sono stati sono stati raggiunti dalla nostra Amministrazione e che io personalmente, in audizione sindacale e il Sindaco lo citava poc'anzi ho rammentato che, tenendo conto dei risultati estremamente positivi della nostra città, tenuto conto anche il buon andamento dell'economia, dimostra anche una certa attenzione. Ho lanciato questo suggerimento di cercare comunque di mantenere alta l'attenzione sulle criticità che arrivano dal mondo del lavoro, in particolar modo il i nostri settori strategici, che comunque sono il settore del mobile imbottito e il settore agricolo che comunque nel nostro territorio allo e necessitano sempre una particolare attenzione. Approviamo comunque un bilancio che riflette comunque.
Una chiarezza con chiarezza, anche la una visione politica anche del nostro concepire un'amministrazione.
Che porta avanti comunque una visione fondata sul senso di responsabilità, sull'identità, sullo sviluppo e della tutela della comunità locale.
È un bilancio che non possiamo definire semplicemente come un un esercizio tecnico, ma che è un anche un atto, un atto politico e chi afferma sostanzialmente ciò che noi vogliamo, ovvero che città vogliamo costruire e cosa vogliamo portare avanti, la linea è sicuramente molto chiara niente dei bit inutili, niente avventure finanziarie, una massima attenzione alla spesa corrente e massima attenzione ai servizi essenziali. È una città che cresce, è una città che parte dai conti l'ordine dalla sua serietà amministrativa e che garantisce al tempo stesso la qualità e la continuità dei suoi servizi pubblici alla cittadinanza.
Il Piano degli interventi, il piano degli investimenti, con i suoi 43,5 milioni previsti per il 2026 100 milioni in tre anni, sono numeri che parlano da soli, Forlì, è una città che investe, costruisce e guarda al futuro con risorse crescenti, è vero, ci sono situazioni di grandissima difficoltà ma che sono contestualizzati a livello di un contesto di grandissimi disuguaglianze a livello nazionale, ma è un percorso di costruzione il bilancio e la costruzione anche di quel che noi vogliamo portare, ovviamente suffragare nella nostra città con obiettivi anche di partecipazione. Lo sottolineo.
Il percorso di costruzione di questo bilancio ha previsto anche il coinvolgimento dei quartieri con i loro rispettivi comitati, che hanno portato lo ammettiamo, contributi molto importanti, concreti e preziosi per noi la partecipazione non deve e non può essere semplicemente un rito, ma è una modalità per rafforzare il legame profondo tra le istituzioni i cittadini valorizzando l'identità dei quartieri e anche il loro profondo senso di appartenenza, la visione di questo bilancio è molto, è molto chiara.
Sviluppo, radicamento, orgoglio cittadino, Forlì, deve essere una città coesa, una città sicura che è orgogliosa anche della propria identità, arrivo a concludere con il mio intervento sostenendo il perché sosteniamo questo bilancio, ovviamente mi.
Succederà poi il nostro capogruppo. Sosteniamo questo bilancio, sostanzialmente, perché rappresenta il nostro modo di amministrare, ovvero come amministrare una comunità in maniera seria, concreta, radicata nel territorio e che ben orientata al nostro domani. Grazie grazie. Consigliere d'Aiello, consigliere ragni. Grazie Presidente, ringrazio i colleghi Consiglieri per la pazienza che hanno avuto fino adesso oggi, 30 dicembre, domani l'ultimo dell'anno, quindi anch'io. Vorrei farvi gli auguri di una buona fine, un buon inizio d'anno. Detto questo, mi trovo come tutti noi dovessi sintetizzare il 20 minuti. Questo.
Insomma l'OFCOM, questo mole, questa mole di di carte e che racchiude in sé una serie di argomenti che sono oggi all'ordine del giorno. Ci sono quindi all'ordine del giorno cinque argomenti fondamentali per la nostra città. Quindi in 20 minuti, 10 per i colleghi che non sono Capigruppo, non solo a Kabul, bisogna dire quello che va bene, quello che non va male, di questi argomenti e di questi documenti che sono stati allegati.
Allora.
È chiaro che sono scelte fondamentali, questi che noi oggi andiamo ovviamente ad approvare per quanto riguarda la maggioranza che riguardano la solidità.
Finanziari, lo sviluppo della nostra città nel triennio 2026 2028.
Partiamo dall'argomento 73, mi consentirete brevemente di affrontarli uno per uno.
Ho cercato di fare una sintesi molto rapida di spero di rimanere nei 20 minuti, però dovete consentire uno per uno, Val di tratteggiare senza entrare in anticipo, senza entrare nei numeri, perché io con i numeri non ha mai avuto una grande affinità ma cercando di avere dal un taglio politico quello che dirò quindi di dare quello che secondo me la visione politica di riassumere quello che secondo me è la visione politica, la nostra visione politica della visione politica che appunto è traspare da queste documentazioni e allora,
Innanzitutto vogliamo dire che per noi governare significa programmare.
E assumersi le responsabilità di decisioni che non riguardano il consenso immediato noi vediamo di non siamo qui oggi a volere dire qualcosa per essere domani sui giornali per dire bravi, siete stati bravi, quindi autoincensare ACI, ma vogliamo in un qualche modo mirare alla stabilità e all'efficienza e all'interesse generale della nostra città.
Allora il piano, iniziando dal dal primo dei tre dei cinque punti che andremo a votare uno per uno, ma che nella discussione della discussione deve essere unitaria il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobili 2026 2028 e rappresentano uno strumento indispensabile per quanto ci riguarda.
Per la buona amministrazione.
E di questo ne parliamo oggi, parliamo di buona, mi vogliamo parlare di buona amministrazione che non ha colore, la buona amministrazione non è che c'è la bandierina di un partito con la bandiera di una buona amministrazione o c'è o non c'è e secondo noi c'è la buona amministrazione quindi non è che si tratta di vendere il patrimonio no, come talvolta si vuol semplificare.
Del dibattito politico, ma si tratta quindi l'obiettivo generale di questa missione, di questo argomento è di razzi di valorizzare e rendere funzionale il patrimonio comunale,
Distinguendo ciò che è strategico da ciò che è invece improduttivo o sottoutilizzati.
Allora noi cosa succede dal punto di vista politico, questo dobbiamo dire, non è che dobbiamo star qui a inseguire quello che c'è scritto nel Piano delle azioni, perché siamo tutti l'abbiamo letto, noi dobbiamo esprimere un giudizio politico e, per quanto mi riguarda il giudizio politico per voi direte è scontato dire che questa proposta è buona ma secondo noi questo piano delle alienazioni migliora l'efficienza della gestione patrimoniale.
Per voi no o in parte non lo è, ma non l'avete detto poi perché non migliora la gestione dell'efficienza della gestione patrimoniale, perché questo è il punto perché secondo noi questo piano contribuisce all'equilibrio di bilancio, consentir di di conoscere,
Il il diciamo, l'ottimizzazione degli investimenti, dei servizi e delle manutenzioni.
Quindi, noi riteniamo che la che la il piano delle alienazioni, che andiamo a votare su una scelta responsabile e trasparente e coerente, con una visione amministrativa moderna della città che Fratelli d'Italia sostiene.
Questo, secondo noi, ovviamente secondo Fratelli d'Italia, siamo qui a discutere, quindi, dal punto di vista politico è un piano valido, ce lo siamo letti l'avete detto anche voi per noi è un Piano uguale, per cui vi dico già sull'articolo 63 il piano e vai è un passaggio importante per la città e noi riteniamo che sia positiva questa impostazione data.
Lo stesso dicasi per l'Artico per l'argomento.
La proposta numero 74, l'argomento 74, l'ordine del giorno,
I servizi pubblici a domanda individuale percentuali di copertura, esercizio finanziario.
Antico, diciamo, son tutti argomenti molto importanti per la città, per cui i nostri un giudizio politico e non è un giudizio che entra nel merito, ma è una valutazione generale, poi dopo gli approfondimenti sono compito della Amministrazione che ci in un qualche modo ci guida molto bene secondo noi secondo voi meno bene questo è un punto, è una questione che questi di scelta di serietà amministrativa,
E quindi determinare le percentuali di copertura dei servizi a domanda individuale significa garantire la sostenibilità dell'ente, mantenere l'equità sociale, assicurare continuità e qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Quindi per noi questi requisiti di validità sono rispettati perché, secondo noi, questa proposta rispetti i parametri normativi tenendo conto delle fasce più deboli più deboli, e non scarica sui cittadini costi insostenibili, evitando al tempo stesso squilibri strutturali dei conti.
Quindi, anche su questo argomento, sul numero 74, Fratelli d'Italia, ritiene.
Che responsabilità sociale e rigore finanziario non siano in contraddizione, ma debbano procedere insieme, come nel caso di specie, per cui secondo noi l'Amministrazione per questo era scontato, ma io lo devo dire ve lo dico ve lo dico convintamente di quello che sto dicendo perché la visione è comune quindi con l'Amministrazione ci rispecchia pienamente nel nostro.
Modo di vedere la città in prospettiva e anche nel presente,
L'argomento 75.
È una nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione, il DUP, anche questo è l'ossatura dell'azione amministrativa noi stiamo parlando oggi di tutti, argomenti vitali per la città, che non è che possiamo andare a banalizzare spostando un numero che secondo noi va messo da un'altra parte e dobbiamo avere una visione generale, visione politica e dire se questa visione e la condividiamo o non condividiamo al di là che poi ci sia un numero che non ci sta bene che secondo noi va spostato e secondo noi l'argomento 75 il DUP,
E si allinea alla Pro alla.
Programmazione delle nuove esigenze, anche questo.
Sì, perché con questo argomento si verifica lo stato di attuazione degli obiettivi già fissati, si rafforza la coesione, la coerenza tra visione politica e strumenti operativi per noi, ve lo dico già di la degli appunti che ho preso, lo dico leggendo scorrendo le pagine, le numerose pagine, perché qui il tomo e diciamo staremo sulle 500 pagine, complessivamente qui scorrendo mi sono preso qualche puliti. E un atto secondo noi che dimostra serietà, metodo, trasparenza, perché governare significa anche monitorarli, correggere e migliorare quindi, anche su questo argomento, Fratelli d'Italia, riteniamo fondamentale che la politica non va fatto e con gli annunci, ma con progressi e risultati concreti.
L'argomento 75, poi, abbiamo l'argomento 76 che la previsione del bilancio di previsione qui ci potremmo parlare giorni sull'approvazione del bilancio di pregio giorni.
E anche qui staremo Mir, mi tratterrò su linee generali Bilancio di previsione,
È un passa e cioè l'atto più qualificante dell'azione dell'Amministrazione, qui parliamo della bici, parliamo proprio delle cose più importanti e secondo noi questo due in questo documento non ci sono solo numeri, ma ci sono scelte politiche.
Priorità, visioni della città, senso di responsabilità dei sistemi di Forlì, io, almeno col mio Gruppo, abbiamo verificato questo, quindi è lo spirito che muove questo.
Questo documento è l'interesse della città.
Quindi noi siamo favorevoli e siamo condividiamo questa visione, quindi è un bilancio secondo noi serio, prudente, credibile e quindi e che com e quindi chiediamo che.
Quindi su basi realistiche.
In un contesto di con e per il momento dobbiamo considerare anche il contesto economico in cui ci muoviamo in un contesto economico complesso, nazionali internazionali, quindi anche queste queste cose, queste considerazione va fatta, quindi e considerando l'inflazione, considerando l'aumento dei costi energetici, i servizi e incertezze sui trasferimenti sovracomunale quindi, nonostante questo il Comune di Forlì,
Ci presenta un bilancio che, rispetto a tutti gli equilibri.
Che non rincorre scorciatoie contabile non scarica oggi i problemi che dovranno essere i soliti domani e quindi questo per noi è un primo elemento politico qualificante, un bilancio che tutte le i servizi essenziali tra le 1.000 difficoltà che ho detto nulla sfugge, non dimentichi, noi non siamo su Marte sui diamo nel mondo, siamo, viviamo in una Nazione con tutte le difficoltà e sono convinto che c'è stato uno sforzo da parte dell'amministrazione e in particolare dell'assessore Cicognani di non scaricare sui cittadini le difficoltà che invece ci sono.
Che è che e con le quali l'Amministrazione non può che pen delle quali non può che prenderne atto e cercare di di gestirli.
Quindi, in un periodo in cui molte amministrazioni sono costrette a tagliare con tagli lineari, noi siamo invece.
Contenti che questa Amministrazione ha scelto di discendere i servizi, di destinare dichiarazione minando la spesa, ma non di andare a colpire i cittadini, quindi niente demagogia, niente improvvisazione, non è il libro dei sogni, questo.
No, non inventiamo nulla, siamo concreti, ma è un atto di responsabilità, non promette ciò che non può mantenere, non ricorre i titoli sui giornali, ma una chiara visione che noi condividiamo. E una visione precisa di Forlì, una città ordinata e sicura, curato in una città che investe nelle infrastrutture e che non fa sprechi, non abbandoni i deboli e quindi è una città che guarda allo sviluppo senza ideologismi e né una Q è una condivisione, quindi, in linea generale, io credo che anche voi possiate condividere una linea di percorso di questo tipo, perché questo è lo spirito che traspare. Poi c'è un numerino che possiamo spostare, possiamo anticipare motiva bene, un nucleo è troppo, è poco, però lo spirito è questo, quindi lo spirito è questo ed è uno spirito leale e sincero. L'interesse generale.
Ed è una visione che noi condividiamo pienamente e che si riconosce indiscutibilmente, al di là delle appartenenze politiche, quindi nei valori del buon governo.
E dei conti e dei rendiconti del territorio.
C'è l'ultimo argomento.
Che l'argomento 77.
Che va al voto adesso dal voto che questo argomento 77 e la proprio il programma triennale dei lavori pubblici anche questo 2026 2027 2028 e questo forse l'atto più visibile della azione amministrativa perché incide direttamente sulle infrastrutture, sulla sicurezza, sulla qualità, sulla vita dei cittadini, la proposta dell'Amministrazione,
Che oggi al voto, a nostro giudizio, offre una PAC, una pianificazione seria e realistica di rispetto delle priorità, delle priorità e la coerenza con le risorse disponibili e con il nuovo quadro normativo è un programma che guarda alla manutenzione e alla riqualificazione e allo sviluppo, evitando improvvisazioni opere prive di copertura.
Per Fratelli d'Italia, a investire i lavori pubblici significa investire sulla.
Città nel lavoro e nella sicurezza del territorio.
Allora, se voi siete d'accordo con queste linee di governo.
Che sono al di là, ripeto, dei numeri che possono essere discussi letti in un modo o nell'altro.
Siete?
Con noi nel voto favorevole. Diversamente, se voi ritenete queste questi documenti che andiamo a votare, non siano documenti improntati da la volontà di ben amministrare e di gestire nel migliore dei modi e nei test di forlivesi questa città, allora dovete votare contro, ma mi pare che fino adesso voi non abbiate detto che questo non è così, non avete detto voi avete contestato i numeri, non ne avete contestato lo spirito, la volontà di gestire gli interessi della città io almeno avete fatto avete contestato i numeri,
Qui io vi sfido a dire che manca la volontà di amministrare nell'interesse della città.
Siccome noi siamo convinti che invece questo avvenga, vi anticipo già e non è la dichiarazione di voto dopo farò anche quella che noi voteremo favorevolmente tutti e cinque gli argomenti che sono all'ordine del giorno.
Grazie Consigliere Nagni, consigliere Pieri.
Grazie Presidente buonasera a tutti gli assessori e il Sindaco e, ovviamente, ai consiglieri di minoranza e di maggioranza, allora innanzitutto io sono contento di aver partecipato assistito a questo dibattito, perché secondo me è stato veramente.
Una cosa fatta bene, perché comunque dai banchi della sinistra sono venuti quelli che sono per conto nostro i miglioramenti che noi potremmo fare e da parte nostra invece, è avvenuto quello che è la visione della città che noi abbiamo, quindi magari potremmo anche cogliere qualche vostro suggerimento. Non si sa mai, ma, credetemi, è quello che noi stiamo facendo. È molto, molto, molto di più di quello che voi ci avete detto che noi stiamo facendo. Fa piacere innanzitutto vedere come i colleghi della minoranza si lamenti, l'ho sempre le stesse medesime cose, il che significa che, tutto sommato, le cose poi non stanno andando così male, perché se non abbiamo argomentazioni nuove da mettere sul banco, evidentemente questo è così e voi lo sapete molto bene, visto che siete più avvezzi magari anche di noi al governo di questa città, fa piacere vedere che finalmente i Consiglieri di ma di minoranza si proiettili al futuro della nostra città incredibile, cosa che non hanno fatto nei precedenti trent'anni quando hanno deciso di regalare il nostro centro storico ai cittadini stranieri. Sono commosso nel sentire da parte dei banchi della minoranza i loro sussulti al coraggio si sono commosso che è una cosa che vi è sempre mancata durante gli anni in cui avete amministrato. Evidentemente, visto che la situazione in cui avete lasciato il cittadine è pessima,
Non tocca a me fare i complimenti al nostro Assessore al Bilancio, ma mi sento di dire che aver dimezzato il debito in sette anni senza mai alzare una tariffa, credo che valga almeno una nota di merito a lui, alla Giunta e all'Amministrazione tutta.
Se fosse un Consigliere della minoranza, non mi preoccuperei troppo per il fatto che possano viene nemmeno i servizi essenziali ai nostri concittadini, non è mai successo e non succederà mai.
Garantisco io per Vittorio Cicognani, che anche quest'anno avremmo decine e decine di variazioni di bilancio.
Che è in corso di anno seguiranno serviranno appunto a garantire, per quanto possibile, come diceva il collega Marabini panem et circenses,
Questo è un bilancio serio, prudente, credibile, come ha detto il collega Fabrizio ragni, ma priva di augurare a tutti i presenti un felice provvido anno nuovo vorrei lasciarvi con una frase di un di uno dei miei filosofi preferiti che Emil Cioran, e vorrei che rifletteste su questa cosa la coscienza è più della Scheggia e il pugnale nella carne porranno a tutti.
Grazie consigliere Pieri e non ci sono più interventi per cui passiamo e chiuso il Diba Cicognani dopo stante, giusto giusto.
Sì, perché non allora?
Dopo tutto quello che ho sentito, potremmo stare qui altri due giorni a ribattere su quello che mi è stato imputato, però, dato che ho preso così tanti complimenti, non voglio rovinare niente di quello che mi è stato detto e quindi io vi faccio i saluti e vi auguro buon Natale, grazie.
Allora è chiuso il dibattito, passiamo alle dichiarazioni di voto per l'argomento 77.
Ditemi voi se, se va bene, se il Segretario ci dà l'ok, possiamo farle o una votazione per tutte se siete d'accordo okay, quindi mi sembra che siamo tutti d'accordo, per cui passiamo alla dichiarazione di voto e poi alla votazione.
Rinaldini. Allora noi, come abbiamo già espresso, voteremo contro a tutte le cose che sono al voto, ne facciamo una unica, quindi sarà il nostro voto negativo. Io capisco anche l'appassionato ragionamento che fa Randi, però il problema è che i tagli ci son stati, non è che ci sono stati 20 persone, 2020 posti nelle case di riposo sono stati tagliati una parte negli asili sono stati tagliati i numeri che si sono stati esposti sottintendono alcuni tagli, quindi è chiaro ed evidente che siamo preoccupati per le persone più deboli di questa città e condivido anche il ragionamento che fa il Sindaco rispetto alla cultura, il progetto di Brunelli che, indipendentemente da come andrà e ci auguriamo che and che che va che si vada, poiché si vada a buon fine, che diventi Forlì città per la cultura per i prossimi 10 anni, c'è un programma, però, nelle intenzioni che noi abbiamo visto in questo bilancio, non vediamo questo afflato che giustamente il Sindaco fa.
E poi vediamo anche un po' di distrazione, ci permetterete cioè tutte questi ragionamenti, quando andiamo a vedere effettivamente le cose che si fanno un anno di ritardo in corso della Repubblica, sette anni per fare 1 milione 300.000 euro di lavoro, Palazzo Albertini,
E distratti quando si fanno gli agganci per le luminarie che attacchiamo le cinghie alle colonne del 300 e del 400, si fa una roba come il gratta e vinci, che è una roba interessante per i commercianti del centro e poi in in in trasparenza si vede se ha vinto non ha vinto, beh, insomma, allora io credo che tutte queste cose bisogna che ci sia un po' più di attenzione un po' più di di di circostanza nelle cose che si fanno, quindi noi voteremo contro.
Grazie consigliere, Rinaldini.
E consigliera Serri.
Revoca ieri anch'io all'invito, merita ragni ad andare oltre i numerini, ma infatti io parlo proprio divisione nel senso la il mio intervento si è incentrato quasi unicamente sulla visione politica e su quello che emerge dalle intenzioni e gli investimenti, non i numerini non spostare un numerino da qui a lì ma una questione più divisione, politica che non condivido e per questo voterò contro e non per una semplice colonna dei numeri, grazie Consigliere riuscirvi, non ci sono votazioni e non ci sono altre dichiarazioni di voto per cui passiamo alla votazione.
Boaron.
Ne ha fatte apposta, va beh, Consigliere Bentivogli come dichiarazione di voto, mi raccomando Assessore il televisore, bisogna metterlo davanti non dietro ad alcuno, si perde.
Allora per motivare, per motivare chiaramente, anche in base al mio intervento, che è stato un intervento dove si è parlato soprattutto di numeri e di dati statistici reali e inconfutabili, soprattutto di questa Amministrazione, quindi, proprio in base a quei dati e in base proprio a quei dati vorrei ricordare,
A tutti che se vogliamo fare una comparazione, una campo, una comparazione reale di quello di quelli che sono i trend.
In negativo o in positivo dei bilanci o dei singoli capitoli di spesa per ogni ambito di competenza, la comparazione va fatta, va fatta in un arco temporale ben più ampio, quindi non si può dire dall'anno scorso a quest'anno guardiamo quello che ha investito l'Amministrazione Zattini in questi sette anni e guardiamo invece quello che investiva e o investivano le amministrazioni precedenti, cioè Amministrazione, Drei, amministrazioni, Balzani. Ecco, quelli sono dati oggettivi che l'opposizione dovrebbe tenere come un dizionario e dire, l'Amministrazione Zattini ha lavorato bene, ho lavorato male, ha investito bene, ho investito male, ha investito, poco, ha investito molto. Quelli sono le comparazioni da fare, non da un anno all'altro, soprattutto quando si mantengono le aliquote invariate e i servizi. Pure quindi è quelli è il dato macroscopico che ci deve dire l'Amministrazione Zattini ha lavorato bene o ha lavorato male, quindi ecco al di. Alla luce di questo ragionamento, che è un ragionamento molto elementare, chiaramente il voto della Lega è favorevole. Grassi, consigliere, Bentivogli consigliere frammenti.
Allora il per quello che riguarda la dichiarazione di voto, ovviamente Fratelli d'Italia, voterà convintamente a favore, ma devo rilevare una cosa che la sinistra parla come sempre divisione e, come sempre, di mancanze invece divisione della maggioranza. Quando per 49 anni non avete avuto visione, non avete avuto visione, avete lasciato una città, avete lasciato una città, una città in piena no, non è vero, la tangenziale è stata fatta coi soldi e c'erano io all'epoca e il presidente Berlusconi. Dichiarazioni di voto votato no non è così, cioè, e tu lo sai perfettamente quarant'anni di politiche fallimentari, questa ci avete lasciato una censire, farci, vogliono dichiarazione anni per rimettere a posto 30 anni reti. Detto questo, convintamente Fratelli d'e, il gruppo di Fratelli d'Italia, voterà a favore. Grazie Consigliere Ferneti consigliera Ascheri. Grazie Presidente. Allora come lista civica, abbiamo ascoltato con interesse gli interventi sia della maggioranza che della minoranza e quello che che notiamo con i test, perché ci sono molte critiche che sono possono essere anche di stimolanti. Ecco, alcune alcune cose ci lasciano un po' perplessa perplesse, per esempio, quando si dice che non si sostiene il territorio che il territorio è fragile e dal 2023 vediamo che ci sono rischi alluvioni quando per esempio l'archivio, la Protezione civile non è certo stata una decisione di questa maggioranza posizionarli in zone nella bassa come come si dice in romagnolo, quindi, in alcuni casi veramente critiche ingenerose. Vediamo invece che nel bilancio e nella in questo malloppo presentato dal nostro Assessore Cicognani chiedete però consegne trovare un equilibrio tra il libro dei sogni e la realtà dei conti. Vediamo che ci sono molti spunti e molti molti rilanci di.
Anche nei confronti di critiche che sono state fatte, cioè del centro storico non si fa nulla. Eppure il centro storico si è trovato con la scuola media Maroncelli, chiusa con il palazzo del Merenda che a livello di centro, ma anche a livello di cultura chiuso,
La Ripa, che non è mai stata affrontata come un problema, ci si fermava sulla porta perché la Ripa abbandonata era molto bella, ma però non si poteva, non ci si poteva interfacciare con i legittimi proprietari. Invece, molte di queste di questi blocchi sono stati superati e sono stati superati proprio con il lavoro di cui parliamo oggi,
Vedo vedo che ci sono anche alcuni, alcuni spunti che mi hanno fatto un po' sorridere, non so le critiche, si parlava di medicina, mi scusi, diciamo.
Però, ecco, non vorrei che succedesse, come è successo a volte in certe delibere, dove quello che passa che non passava da parte della minoranza in Consiglio comunale veniva poi approvato in Provincia, perché comunque lì il problema era superato, quindi noi come lista civica votiamo favorevolmente convinti pur ascoltando le critiche che per carità possono essere possono essere sempre utili e interessanti nella consapevolezza che non sono state toccate le le tariffe che ci sono molti molti rilanci sia per quanto riguarda la cultura, il centro storico e il nostro territorio. Grazie grazie. Consigliere Ascheri, consigliere anche con Angelo. Grazie Presidente, anch'io rappresento una lista civica, non ha governato questa città per 49 anni, rappresenta i cittadini e penso che sia un bilancio, come abbiamo detto tutti, che gestisce l'ordinario, dove i numeri tornano, l'abbiamo detto tutti che non mi ritornano, ma dove manca una visione delle strategie, una progettualità che sia intenzionale e rischia di smantellare realtà che già sono in essere da tanti anni e che funzionano bene in questa città. Per questo voterò contro. Grazie consigliera comunale, non solo il consigliere Brunelli.
Grazie Presidente, sia anche noi del Movimento 5 Stelle voteremo contro un bilancio timido e senza visione, grassi grassi, consigliere Brunelli.
Consigliere Pala, grazie Presidente, buonasera a tutti, chiedo scusa se sto seduto, ma per solidarietà al collega Rinaldini o la schiena che mi fa male.
Come gruppo siamo favorevolmente favorevoli a votare.
A favore e rinnovo il ringraziamento per il lavoro svolto all'assessore Cicognani e tutta l'Amministrazione, come ha detto il nostro Sindaco e da 17 anni che li snocciola dei numeri, io, dal 2019 Grosseto dar dei numeri, ma i fatti, i fatti, gli danno ragione e quindi grazie.
Grazie auguri a tutti quanti e c'è anche un domani.
Grazie consigliere Pala, passiamo alla prima votazione.
Che è l'argomento 77 Programma triennale dei lavori pubblici 2026 27 28 elenco annuale 2026 dei lavori, approvazione ai sensi dell'articolo 37, comma 1 del decreto legislativo 36 2023.
Bene, apriamo, apriamolo.
Ah, ah, apriamo la votazione,
È aperta la votazione?
18 favorevoli, 7 contrari, la l'argomento 77 approvato, passiamo all'approvazione dell'argomento 73. Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026 2028 approvazione, poi si può aprire la votazione, è aperta la votazione.
18 favorevoli, 7 contrari, approvato anche l'argomento 73.
L'argomento 74 servizi pubblici a domanda individuale, percentuale di copertura, Esercizio Finanziario 2026, articolo 172 del decreto legislativo, due sei, sette del 2000.
È aperta la votazione, è possibile votare.
18 favorevoli, 7 contrari, approvato dall'argomento 74.
Argomento 75 note di aggiornamento al Documento unico di operai di programmazione DUP 2026 2028 e vi dico allo stato di attuazione del Documento Unico di Programmazione 2025 2027.
Si può aprire la votazione, è aperta la votazione.
18 favorevoli, 7 contrari, approvato l'argomento 75. Passiamo alla all'ultimo argomento numero 76. Approvazione di bilancio di previsione per gli esercizi 2026 2028, la prima votazione.
È andato in tilt.
È aperta la votazione, è possibile votare.
18 favorevoli, 7 contrari e approvato, anche l'articolo 76, ex articolo, scusa il, l'argomento 76, quindi con questa approvazione è terminato il Consiglio comunale e buon anno a tutti e ci troviamo per un brindisi, grazie.
