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Comm. III Cologno Monzese 4.6.2026, ore 18:00
FILE TYPE: Video
Revision
Iniziamo con l'appello.
Anzi spunto, io i nomi dei presenti Monica Casiraghi.
Laura Ferrari, via Felice Tiziana.
Martina per la Villari.
Non vedo Leonardo Pellegrino abbiamo nel di Bari in sostituzione, poi Dania, Perego assente, giustificata.
Rocchi, Angelo assente.
Poi abbiamo Carlo ronzino.
Isidoro Volpe.
Pizzarelli, Zanelli, Daniele.
Poi abbiamo gli Assessori Manzi del Corno.
Il sindaco Stefano Zaninelli.
Avevo visto intravisto anche l'Assessore Verzino, ma non la vedo più.
E l'Assessore e l'Assessore ci scappi, va beh, allora non ti citiamo, è altresì presente il Capogruppo citrullo e poi abbiamo i dirigenti.
I dirigenti e il dottor Morigi e la dottoressa Sancini.
Sono le 18:17, possiamo iniziare i lavori partendo dal primo punto all'ordine del giorno, che è il regolamento della biblioteca che alla fine prende.
Diciamo il via e allora cedo a all'Assessora ma anzi la parola per la parte politica del del punto e poi parti interverrà la la dirigente prego, onorevole tutto.
Ah, in questo caso si dirige.
Grazie grazie, Presidente, buonasera a tutti si riporta all'attenzione della Commissione consiliare, a distanza di alcuni mesi dal precedente esame, lo schema di regolamento della biblioteca civica, ora integrato e aggiornato, con il recepimento di tutte le modifiche e le osservazioni richieste dai commissari nella scorsa seduta. Il testo definisce la Biblioteca civica di Cologno Monzese come un servizio comunale finalizzato alla crescita personale, culturale e sociale della comunità, in armonia con le direttive regionali. È il manifesto UNESCO integrata nel sistema bibliotecario intercomunale. La struttura garantisce l'accesso libero e gratuito alle risorse e alle attività di promozione della lettura per tutte le fasce d'età, inclusa la primissima infanzia.
Dal punto di vista gestionale, il patrimonio librario e documentale beneficia delle deroghe del codice dei beni culturali con sentendo procedure snelle per la catalogazione, il prestito e lo scarto periodico del materiale obsoleto. La responsabilità tecnica e amministrativa del servizio è affidata a un direttore a tempo indeterminato che coordina il personale interno e supervisiona l'apporto dei volontari, del servizio civile e dei progetti formativi o di giustizia riparativa sul territorio. Per quanto riguarda l'incremento delle collezioni, gli acquisti seguono criteri di efficienza per evitare duplicazioni sovracomunali, mentre le donazioni e di grandi fondi librari rimangono di competenza della Giunta comunale. Oltre alle tradizionali sezioni di narrativa e saggistica, l'offerta include un'emeroteca, risorse audio visive, servizi digitali e una sezione dedicata al gaming. Un'attenzione particolare è riservata al fondo di storia locale, tutelato da vincoli di conservazione a lungo termine. È sottratto allo scarto in caso di coppie uniche. Il regolamento disciplina anche la partecipazione dei cittadini attraverso due organismi chiave. L'assemblea degli iscritti alla Commissione Biblioteca, l'Assemblea formata dagli utenti residenti in con più di 16 anni, ha funzioni consultive ed elegge tre componenti della Commissione,
Quest'ultima, che include anche il sindaco o l'assessore delegato e due consiglieri comunali, vigila sugli standard dei servizi e propone le linee di indirizzo culturale.
Al suo interno viene eletto un presidente con compiti di rappresentanza e coordinamento, con l'approvazione finale del Consiglio comunale e la pubblicazione sul sito istituzionale, questo testo entrerà ufficialmente in vigore, abrogando il vecchio regolamento risalente al 2000.
Grazie Assessore attraverso la parola al dottor Morigi.
Vedo che si è prenotato il consigliere Di Bari, prego, grazie Presidente allora, così come è stato presentato e illustrato.
Sembrerebbe che la biblioteca non abbia mai avuto un regolamento e quindi parte con un regolamento da oggi in poi nuovo,
È interessante capire, visto che viene presentato un nuovo regolamento, quali sono le modifiche sostanziali rispetto al passato, almeno questo almeno dirci quali sono gli elementi di novità.
Quindi chiedo all'Assessore se politicamente ci può dire quali sono gli elementi di novità rispetto a quello precedente, visto che, mentre è stato fatto per gli asili nido, poi vediamo successivamente il confronto tra il vecchio e il nuovo, siccome il nuovo abbiamo capito che è completamente diverso da dal regolamento vecchio sulla biblioteca almeno quantomeno illustrarci. Quali sono le parti quindi più significative, cioè che cosa va a cambiare sostanzialmente rispetto a quello precedente. Ne approfitto, Presidente, visto che parliamo di biblioteca, mi scuso se vado un attimino fuori tema ma sempre attinente alla biblioteca.
Visto che è un progetto esecutivo approvato dalla precedente Amministrazione in quello della biblioteca qua. Per quanto riguarda l'ampliamento capire quantomeno avere della documentazione inerente all'andamento dei lavori e quindi quando sono iniziati, quando è previsto il termine dei lavori, se ci può, se ci può arrivare un po' di di documentazione quantomeno inerente alla realizzazione, diciamo, della della nuova biblioteca, se cortesemente, Presidente, lei si può far parte del tipo da dire agli uffici di mandarci la documentazione inerente. Così.
Cerchiamo oltre avere quindi una uno, lo stato dell'arte note dei lavori, capire anche a che punto è il progetto e analizzarlo nel dettaglio. Ecco visto che parlando di biblioteca, quando affrontiamo un tema, lo affrontiamo a 360 gradi, grazie grazie a una richiesta legittima e la alleghiamo questa richiesta al verbale e che chiederemo agli uffici di inviare la documentazione pertinente,
Ma per quanto riguarda le variazioni rispetto al regolamento del 2000, come abbiamo già detto nella Commissione che avevamo svolto a fine anno, è cambiata essenzialmente la normativa normativa regionale.
Che ha abrogato tutte quelle norme precedentemente in vigore. E se noi andiamo a vedere il Regolamento del 2000 che oggi è stato messo a disposizione e viene ancora messo a disposizione oggi, di fatto il Regolamento vecchio disciplinava essenzialmente quei due strumenti. L'assemblea degli iscritti alla Commissione ne disciplinava il loro funzionamento e le modalità di elezione e quant'altro, perché perché nella normativa regionale precedente era espressamente prevista questa e forme di partecipazioni che dovevano essere obbligatorie e che avevano un, diciamo, un ruolo preponderante all'interno della gestione della biblioteca, come abbiamo già detto la volta scorsa Cologno Monzese e non è mai stata, nonostante tutto, non è mai stata convocata, né mai l'assemblea degli iscritti né mai la Commissione. Quindi diciamo che la biblioteca è andata avanti ugualmente anche senza gli organi previsti all'uova dalla normativa. Nel nuovo regolamento si va a disciplinare invece tutto ANAS a tutta la tematica, innanzitutto dell'organizzazione e del del servizio Biblioteca, valorizzando anche tutto il ruolo del volontariato e dei progetti formativi agli educativi del gli educativi e che vengono attivati con le, con gli istituti scolastici e con i cittadini. C'è tutto il Titolo terzo che disciplina e rende evidente la gestione del patrimonio documentale. Quindi tutte le tematiche relative, come aveva anche ANPAL,
Precedentemente.
Illustrato l'Assessora.
Il discorso della de delle nuove acquisizioni della donazioni degli acquisti catalogazione è stato disciplinato e reso formale, un servizio che è quello della richiesta.
Che posto che potranno fare tutti i cittadini Colognesi o relativamente all'acquisizione di nuovi documenti, per poterli poi prendere in prestito un servizio che già di fatto era stato formalizzato nella sostanza che poi non non era previsto in nessun atto regolamentare organizzativo,
Si specificano ulteriormente tutte le tematiche relative alle iscrizioni, alle comunicazioni e alle norme di comportamento e sanzioni. Perché perché, ahimè anche in biblioteca è capitato, son capitati alcuni magari fatti spiacevoli, quindi non so a gruppi di persone che disturbavano gruppi di persone che avevano atteggiamenti non consoni al ruolo e quindi anche per poter poi agire puntualmente è stata, diciamo in qualche modo regolamentata la parte relativa, avendo I al comportamento da tenere e quant'altro. Ovvio che.
È indubbio che l'attività della biblioteca di Cologno Monzese non può essere.
Dissociata rispetto a quella di tutte le biblioteche appartenenti al sistema bibliotecario Nord Est Milano, come ben sappiamo, noi siamo il Comune Centro sistema della convenzione, quindi poi tutte le attività core della biblioteca vengono svolte in relazione anche alle amministrazioni comunali, ad eventi al al sistema bibliotecario,
È ovvio che ogni singola biblioteca poi è libera di effettuare alcuni tipi di attività piuttosto che altre, però la diciamo che l'80% dell'attività è con uniformata a livello di di sistema bibliotecario, questo soprattutto per quanto riguarda le risorse da dare in prestito perché.
Una delle ultime novità, ma quelle a di proporre anche una gestione centralizzata degli acquisti, in modo tale da, appunto evitare sempre di più eventuali doppioni.
Che poi a volte rappresentano solo un costo e non vengono mai richiesti dagli utenti, adesso va bene.
Come sapete, va sans, bello lo la gestiva questa questa tematica, eventualmente il nuovo dirigente, quando, quando era al servizio al mio posto, ecco, era una delle ultime attività nuove che volevamo che volevamo attivare, è sicuramente importante e a livello di sistema la partecipazione ad alcuni bandi,
Del Ministero della cultura ci sono poi negli ultimi tre anni, quest'anno non c'è ancora, non è uscito e non so se ci sarà. Il Ministero aveva anche favorito l'acquisto di nuove di nuovi Vibo, i mogli si siano particolare solo libri, mi pare,
Però, con il vincolo che questi venissero acquistati.
Nelle biblioteche, negli negli archivi, nelle librerie locali, ahimè, Cologno Monzese non ne ha e quindi noi dovevamo rivolgerci ai comuni limitrofi e questo era stato una un progetto da parte del Governo in cui diciamo la biblioteca ha un beneficio. In realtà, se andate a vedere, la finalità principale era quella del sostegno delle librerie locali. Ecco per poter dare delle risorse che nel nostro caso, si attestavano all'incirca sui 10.000 euro e così anche per gli altri, per gli altri Comuni. Capite bene che otto Comuni, 80.000 euro, è comunque un buon gozzo letto, per.
Il commercio locale, ecco.
Per quanto riguarda in particolare l'assemblea degli iscritti e la Commissione, nella prima versione del Regolamento non erano state più previste, in quanto, o comunque erano state previste con funzioni più limitate e quindi, senza una vera e propria rappresentanza anche.
Particolare, quindi era stato, diciamo previsto il.
Principalmente il ruolo del direttore della biblioteca, ricordiamoci che c'è una Commissione consiliare ad hoc, che questa, che ha tutto il diritto di analizzare, investigare sulle attività della biblioteca, abbiamo preso spunto dalle vostre osservazioni, abbiamo comunque poi visto ancora regolamentato il funzionamento di questi due organi che, ripeto, a differenza del 2000 non sono più obbligatori, quindi è una scelta del Comune di Cologno Monzese di dotarsene e che diciamo dopo questo approvazione e dovranno essere, ripeto per la prima volta costituite perché quando erano obbligatorie mai sono state né costituiti né né interpellate.
Ecco alto, poi, se vogliamo dai in qualche articolo specifico.
Possiamo, possiamo andare poi, ecco questo e poi un pochino la la sintesi di questo di questo nuovo Regolamento, ecco il passaggio.
E il raffronto con quello precedente non è stato impostato proprio perché va a disciplinare,
Dalla stragrande maggioranza tematiche, che poi rimane al Regolamento vecchio, non venivano proprio trattate e quindi diventava, diciamo.
No, non efficiente farlo, ecco no, poi questo spero di aver risposto alle alle richieste del Commissario, io ribalto.
Prego, Commissario, Casiraghi, vedo con piacere che appunto quelli che erano stati nei nostri chiesi anche condivise con la minoranza, la volta scorsa, perché avevamo avuto un testo a fronte nel primo regolamento, in modo che abbiamo potuto confrontare quello che era, diciamo il più vecchio e poi c'erano degli stralci che non condividevamo perché notavamo appunto il discorso di una minor partecipazione, diciamo, per quanto riguarda la partecipazione cittadina, in quanto era stata depennata completamente la Commissione che è stata adesso invece re, diciamo, riemessi rimessa con due membri dell'opportuno dell'opposizione o della maggioranza, quindi si è ricostituita a livello sia formale che sostanziale, in modo che si è data di nuovo una partecipazione per quanto si era scatenata un po' ricordo e la, la discussione per il fatto, appunto, non si con non si convoca, non sia mai convocata e da lì era partito. Tutto, va detto, non è che perché non è mai stata convocata non sia utile e quindi abbiamo ripresentato e son contenta che è stata ripresa la nostra obiezione formalizzata, re ridando una visibilità appunto ad un e ad un ente partecipativo può rileggendolo, ho trovato che è stato accolto tutto quello che avevamo appunto sostenuto.
E e niente anche a livello. Si spera poi di di dover dare anche attuazione alla Carta dei Servizi che sappiamo facendo parte del circuito di Milano e quello che stiamo attendendo. Per il resto, grazie per il lavoro svolto e per aver accolto le nostre richieste.
Prego, Commissario Volpe, grazie e buonasera a tutti, intanto, grazie naturalmente all'Assessore al dirigente ci hanno sostanzialmente riferito.
Quindi siamo tornati sostanzialmente su, diciamo, dopo quello che è stata un accordo.
Diciamo tra fra tutte le componenti della della dell'Assemblea su questo problema del regolamento.
È certamente la partecipazione, è una cosa, voglio dire, che va mantenuta attiva, indipendentemente da quelli che sono stati, voglio dire da quella che è stata la la, la presentano è passato perché, insomma, è un punto che non soltanto è qualificando eccetera non so se il dispositivo,
Il dottor Morigi là l'ha predisposto, l'ego o il Segretario generale io trovo così, ma perché lo sto leggendo adesso.
Non perché usare, evidentemente, ma siccome le cose valgono anche per il futuro, allora sul considerato dice l'Amministrazione comunale, come previsto dallo Stato nelle linee programmatiche, mandato, eccetera presentateci io espungerei questa parte personalmente lo dico a lei si faccia parte diligente direi in ambito sovracomunale, tra gli obiettivi qualificanti persegue il miglioramento e l'innovazione, eccetera mi sembra che fa riferimento alle linee di mandato.
Della della del del, diciamo del del programma del Sindaco, pro tempore e anche per il futuro sia non lo so, mi sembra che sia voglio dire non ridondante, non sia voglio dire in un dispositivo che rimane poi come delibera è una è una è una è un suggerimento, una proposta che faccio ripeto, senza voler fare nessuna Kyoto, perché ci può pure stare vuol, ma in questo modo io lo correggerei così e questo è uno.
Per quanto riguarda così guardando le cose, eccetera che conosco meglio o che sono di mia conoscenza all'articolo 16.
Quando si parla della revisione dello scappi inventariale giusto non c'è, voglio dire, eventuali opere mancanti, insomma sostanzialmente lo spostamento in magazzino, lo scatto inventariale e con l'oggetto è questo non è soggetto, diciamo alla prevista, diciamo.
Se diciamo controllo, eccetera, diciamo della dello scatto da parte della Sovrintendenza, però ricordo, non so se si può aggiungere che la tenuta degli archivi, e quindi in questo caso anche dei volumi di pregio, eccetera e ce ne sono e devono essere naturalmente tenuti già soggetti alla vigilanza e quindi alla conservazione, dove sostanzialmente la Soprintendenza degli enti locali ha naturalmente l'obbligo di vigilare e di controllare, eventualmente poi ci sono degli scarti che sono ad hoc. Non so se è il caso di aggiungerla questa cosa, però va be'se e come dire, come il verbo essere latino sottinteso, lo lasciamo perdere. Ecco, invece ci tenevo sulla su questa chiosa nel dispositivo del nostro io l'ho letta, così come la farei io con con con sommessamente, senza nessuna presunzione. Per il resto, mi sembra che quello che era stato concepito, diciamo, era stato questo stack oggetto di confronto è stato recepito. Insomma, più o meno le cose sono quelle che sono il collega chiedeva giustamente la differenza, non perché non ci fossero altri regolamenti. Non so se la domanda era era legittima, era corretto anche dal punto di vista, come anche perché c'è una continuità amministrativa su tutte le cose,
Grazie questo è qua quanto non so se lei è stato.
Diciamo ha predisposto lei il allora due sigle predisposta io, nel senso che spe spe no, non ho mai capito.
È stata una un'indicazione che ci siamo dati agli in Comitato di direzione, nel senso che vi cercava di collegare tutte le le attività e quindi anche gli atti che facciamo alle linee di mandato, perché perché diciamo MUOS non è una scelta di Morigi rivisitare? Il Regolamento della Biblioteca ECMO, Ghigini ci mette i contributi, ci mette eventualmente il parere tecnico, non tecnico, tant'è che su alcune indicazioni che erano pervenute avevo fatto evidente e avevo evidenziato che non era possibile accogliere con un parere tecnico favorevole. Quindi da quel punto di vista, se spago e se la Commissione doveva disciplinare anche l'organico della biblioteca, non è di competenza della Commissione. L'organico della biblioteca, ma è la Giunta tramite il Piao e quindi quello non poteva esserci sul fatto invece su questa delibera, ma anche su tutte le altre delibere di Giunta e quant'altro spesso si fa riferimento a delle.
Alle linee di mandato o agli obiettivi di DUP pochi PEF per far emergere che le attività e gli atti che vengono adottati derivano da una scelta. Ecco poi, ripeto io non da questo punto di vista non per me è indifferente. Ecco se l'Amministrazione, quindi l'Assessore vuole modifica la delibera per me le mie scuse, dottor Maurice, per le mie conoscenze scolastiche in materia. Siccome so davanti voglio il testo di una delibera che va in Consiglio, che l'ha approvata, siccome ritengo che sia ridondante e questo fatto di dire secondo le linee di mandato, cioè quelli riportati o soltanto mi sono permesso di dire quanto segue, l'Amministrazione comunale, tra gli obiettivi qualificanti, persegue il miglioramento, l'innovazione e tutto il resto. Non mi sembra. Voglio dire che si tolga qualcosa, anche perché, ripeto, evidentemente questo è sarà. Voglio dire poi ascrivibile al al Governo attuale. Insomma, io farei così, poi fate come volete, se non è possibile, poi chiaramente noi esprimeremo un voto, voglio dire conseguente a questa cosa.
Cedo la parola per una breve risposta all'Assessore.
Ringrazio il Commissario volte per quest'anno, insomma, la sua questo suo consiglio, però, secondo me non non cambia nulla ai fini della della delibera, quindi cioè il fatto di fare riferimento al all'Amministrazione non cambia niente, insomma.
Ma la pregherei di non offendere, voglio dire chi ha fatto questa proposta non mi sembra di averlo offeso, no, glieli spiego perché no, io ho detto una cosa diversa ho detto che siccome nel testo della delibera c'è scritto che, secondo le linee di mandato del 2003 del vertice del 2022 28, eccetera ascolta leggo un attimo quello che c'è scritto allora considerato l'Amministrazione poco che l'Amministrazione come previsto illustrato tra nelle linee programmatiche di mandato 2028 presentate nell'anno 2003 per sé,
Mi sembra che questa parte, ripeto, ancora non non cambia nulla, evidentemente su questo siamo d'accordo. Ecco perché dico, non c'è bisogno di tra virgolette offendere, voglio dire la mia richiesta, io dico che sia sia più bello e più come dire più, diciamo corretto anche scrivere, tralasciare questa parte e dire se l'Amministrazione comunale tra gli obiettivi persegue eccetera eccetera. Poi fate come volete,
Scusi, Presidente, possono scusi, prego, Commissario chissà dove serve la nostra posizione sui regolamenti, che è quella di cercare di votarli sempre all'unanimità, proprio perché hanno una valenza che va oltre l'Amministrazione.
Incarica vigente, no, quindi volevo quindi se viene re e vengono recepite, ecco tutte le osservazioni anche dell'opposizione, noi no, non abbiamo motivo di votare, ovviamente, contro, ecco volevo che quando avevamo affrontato la questione della biblioteca che ricordo tutte queste osservazioni.
E vorrei che mi aiutaste a ricordare quando erano state fatte, cioè in quale occasione sempre di una modifica di Regolamento di questo regolamento e quindi che erano state poi recepite quelle modifiche e quindi adesso andiamo a formulare completamente un nuovo regolamento. No, perché vorrei riprendere, proprio perché vado a vedere quel lavoro che è stato fatto, perché è passato del tempo quelle modifiche e quegli emendamenti che avevamo presentato o se sono stati tutti recepiti. Ecco quindi cortesemente, Presidente, se nella documentazione se c'è e che ci venga trasmesso il lavoro fatto.
Quello che era stato fatto qualche mese fa, qualche voce un anno fa, quando è in modo tale che andiamo a riprendere il lavoro, perché adesso io ricordo quella consigliera Casiraghi e le eccezioni che poi erano state.
E recepite e quindi oggi le vediamo inserite all'interno di questo Regolamento. Però, siccome non ricordo, avevamo fatto una discussione ampia su molti ASP su altri aspetti. Ecco, vorrei che quel lavoro lì venisse, può ripreso se c'è traccia, perché se no, se non c'è io, siccome non ricordo come è andata a finire quell'iter di quella volta di quel molti con la modifica del Regolamento, ecco riprendere quei lavori, però magari Morigi autonoma, memoria di mano ci mancherebbe e in Commissione e a avevate fosse direttamente tre o poi siano associati tutti kapok. I commissari presenti avevano fatto evidenziare appunto la mancanza di questi due strumenti partecipativi, l'Assemblea e l'acqua e la Commissione sul resto, cioè non a difesa del lavoro fatto non ne avevano emerse altre.
Diciamo osservazioni e ciò a questo tipo di osservazione e mi ricordo.
Il commissariato Volpe che aveva detto Mohamed Tomohiko, l'Assessore, erano stati tutti un po' d'accordo. Trovatevi e riformulate queste due strumenti, strumenti partecipativi, no, è collocato lì. Sì, sì, sì, allora è una commis in Commissione su una Commissione come questa, dopodiché quindi non è stato portato alla seduta di Consiglio comunale. È stato ritirato e quindi io oggi di fatto noi abbiamo inserito,
Eque quei due punti previsti dalla dalla diciamo da su suggerimento all'unanimità della Commissione. Ecco quello era allora non capisco perché era per era passato così tanto tempo per delle modifiche che avevamo no no, ma era IRAP. Volevo capire io cosa era successo perché mi ero perso per strada o no questo Paquito. Solo queste erano stati quindi.
Se il Commissario di Bari rafforza la tesi che avevamo e avevamo interrotto il proprio la Commissione perché non accettavamo gli stralci e avevamo detto ci riconvocheremo, avevamo discusso poi fuori e avevamo, avevamo concordato sull'importanza di rimettere quei punti e quindi poi abbiamo passato il lavoro ai tecnici.
Per onestà, se si per onestà intellettuale e collega, se c'è tutto quello che avevamo l'hanno rimesso alla Commissione, si ricorda che c'era stato un po' tutto il dibattito, il direttore mica al direttore, dov'è la partecipazione, allora cittadina come facciamo e e poi alla fine ci ritroviamo l'organo della Commissione che verrà convocata, va beh, con ecco un organo elettivo, la presenza solo consultiva del direttore e tutto quello che che ci dava che avevamo richiesto,
Proprio sviluppo, citrullo, prego.
Sì, grazie no, solo per dire anch'io che.
A volte il rinvio della discussione per un approfondimento e il più delle volte sui contenuti, in questo caso.
E sull'architettura, anche non soltanto sulle singole sui singoli articoli, permette di levigare al meglio un regolamento che, come ha detto anche il Capogruppo di Bari, dice alla fine, insomma, sono sono quelle situazioni in cui ci permettono di poterle eventualmente valutare e approvare tutti insieme perché sono quelle regole di sistema che devono valere per i prossimi anni. Ecco questo sì, ma io penso che sia anch'io ero di quelli che diceva di andare a rivedere e rivalutare alcuni e alcuni aspetti levigare sempre il più possibile, penso che si è giunti ad un buon, ad un contesto.
Che ha raccolto un po' tutti gli inviti, adesso non non non sono sul core con il bilancino, insomma, capire quanti ne ha presi di di suggerimenti piuttosto o quanti contributi dall'1 e dall'altra parte, sicuramente sia da parte della maggioranza, ma sia soprattutto da parte dell'opposizione io penso che ci siano i margini per poter andare.
In Consiglio e in maniera veramente unanime, ove possibile, perché il testo mi sembra adeguato anche per quanto riguarda gli aspetti che il Capogruppo Wolpe diceva del quantum. Per quanto riguarda gli aspetti del sul testo della delibera, io non mi avventuro personalmente nel senso è un atto amministrativo e immagino che il più delle volte certe che certi articoli si mettono come clausole di stile, insomma, sono articoli di stile. Si fanno riferimenti. Se lei vedesse una una delibera della della Regione Lombardia avrà una montagna di richiamati, visto visto richiamato atteso da e per il più delle volte nessuno avrà Pistoia.
No, sto scherzando, non banalizzando la cosa. Dico semplicemente che, probabilmente essendo dei clausole che richiamano le linee di mandato, vanno bene in ogni determina qualche decreto, l'ho fatto anch'io l'offerta lavorativa i visto, i ricchi continua cioè, ma no, quella è la. Lei però volevo dire sta dicendo un'altra cosa, non derubricare l'importanza di essere arrivati al regolamento attuale. Voglio dire un Regolamento abbastanza condiviso.
Soltanto perché c'è la la, la clausola nella delibera di accompagnarli tipi di adozione. Assolutamente niente, tutto qui, grazie.
Ci sono altri contributi o altre domande?
Okay, allora per concludere il punto passerei alla votazione.
Cominciando da allora, mandiamo dalla dalle file della minoranza, quindi di Bari, come vota sì, io il mio voto in molti un voto di astensione perché mi riservo ovviamente di guardare il tutto perché può essere anche che poi possa presentare degli emendamenti di di modesta entità in Consiglio comunale, ecco ma ovviamente un'astensione, come dico sempre un'astensione in questo caso positiva sia felice.
Volpe non partecipa al voto, ritenendo se, come sempre poi, per ormai dall'inizio di questa consiliatura, che il voto nella nell'istruttoria è un voto, diciamo di indirizzo, ma eventualmente eh no, ma io non partecipo perché ritengo che in Consiglio comunale si votano qua,
E c'è allora Ferrari.
Favorevole, dal momento che sono stati recepiti tutti tutte le modifiche e tutti gli emendamenti richiesti nella precedente Commissione, che è stata poi interrotta, Casiraghi, ronzino Zanelli se, come giustamente si sta dicendo in realtà là all'Est sono favorevole, chiaramente sono favorevole al fatto che il punto sia stato analizzato e per portarlo in Consiglio e lì come giustamente dice il capogruppo Volpe sarà la il vero vuoto.
Relativo al merito della questione.
Certo però favorevole per portare in Consiglio una.
E io sono favorevole, ovviamente, quindi, il punto è concluso, ringraziamo l'Assessora Manzi e il e il dottor Morigi.
Possiamo passare.
Al Presidente scusi, lei all'inizio aveva fatto l'appello con la presenza degli Assessori, però, visto che ha appena fatto l'appello, se moltissimi sono andati cortesemente, se quel giorno, se potete aggiornarlo e di ragioniam sostiene una presenza soltanto come dire di facciata, aggiorniamo con la presenza degli assessori che attualmente abbiamo la l'Assessora Manzi e l'Assessore della colleghi e quindi io non posso tra intravedere dietro il muro chi c'è e scusate, voi avete detto che, essendo presenti se sono presenti sono presenti in Aula, se so.
Sia roseo sia roseo sito facendo il sindaco e l'altro Assessore alla Verzino.
Sì, sì, sì, però Sindaco, lei, se partecipa a una riunione partecipa IMU qui all'interno del Consiglio comunale, perché se partecipa dall'altra parte di sala Giunta dove non vediamo io posso ho fatto questa e 5. Ho fatto questa contestazione tra virgolette perché mi sembrava corretto dire che non eravate presenti invece diamo atto della presenza del Sindaco e dell'Assessore Verzino che sono sulla soglia della POR quindi le presenze sono direi invariate, quindi possiamo passare,
Al al punto successivo, che riguarda il Regolamento degli asili nido, e cedo la parola all'assessore Del Corno per la parte politica.
Grazie grazie, Presidente buonasera ai commissari, buona sera i dirigenti presenti al ai cittadini presenti e che ci ascoltano.
Il precedente Regolamento degli asili nido era datato 2021, quindi a seguito anche, naturalmente, di intercorse variazioni normative legislative, necessita intervenire nella predisposti predisposizione di un nuovo regolamento della gestione degli asili nido comunali.
Come voi sapete, parliamo di una materia molto sensibile, molto importante perché abbraccia, naturalmente diciamo, le procedure finalizzate a usufruire di un servizio così importante, che ha una valenza sociale pedagogica formativa, quindi direi che parliamo naturalmente di un'impostazione assolutamente fondamentale per accedere a questo tipo di servizio.
A seguito di queste variazioni e a seguito, diciamo, delle.
Istanze che pure sono pervenute agli uffici si è predisposto il dirigente con gli uffici ha predisposto diciamo, questa nuova bozza di regolamento degli asili nido comunali.
Che tra l'altro si può comparare tra appunto le variazioni nuove intercorse presentate e diciamo l'assetto, l'assetto precedente. Io credo che e ringrazio di questo il dirigente e gli uffici la funzionaria, dottoressa Palumbo, e gli uffici che hanno predisposto questo questo testo, mi pare che si sia fatto sicuramente un un buon lavoro che tiene insieme le varie esigenze, detto questo, naturalmente poi l'ultima parola passa al diciamo al Consiglio comunale e proprio in modo propedeutico al Consiglio comunale, chiaramente alla Commissione consiliare.
Di questa sera,
C'è già stato naturalmente un passaggio all'interno della maggioranza, dove alcune proposte sono state limate centellinate, come diceva prima il il commissario citrullo, quindi si sono già accolte delle istanze diciamo, integrative rispetto al testo presentato, naturalmente la Commissione di questa sera alla finalità.
Compatibilmente con la sostenibilità tecnica e, naturalmente, l'adesione politica di andare ad un arricchimento ulteriore del testo che viene viene viene presentato. L'auspicio, come è stato detto prima, è arrivare al a licenziare, diciamo un nuovo Regolamento della gestione degli asili nido comunali in modo il più possibile condiviso, perché rappresenta, come ho detto prima, uno strumento fondamentale per accedere a un servizio anch'esso fondamentale che riguardano naturalmente.
La prima, la prima infanzia,
Quindi io adesso naturalmente auguro ai commissari buon lavoro.
Direi di sentire ascoltare anche il dirigente, per avere naturalmente delle due delucidazioni, anche di natura tecnica, rispetto al lavoro che si è compiuto. Grazie allora, prima di cedere la parola alla dottoressa Sancini, vorrei che ci presentasse perché io è un limite mio, non le conosco le persone che l'hanno accompagnata da questa sera perché è giusto che risulti traccia anche nel verbale della loro presenza,
Prego.
Sì, buonasera a tutti, allora, come questa sera c'è la dottoressa Valeria Palumbo, che è la responsabile del servizio.
E la coordinatrice degli asili nido, la coordinatrice, una dipendente comunale e la sua perché la sua presenza io l'ho, l'ho voluta, proprio perché a volte ci sono degli aspetti tecnici che sono, diciamo, così, giustificabili dal personale che ci lavora negli asili nido, quindi lei più di ogni altro riesce a darvi, diciamo così, la la, la realtà e quindi la motivazione per cui alcune delle delle degli enti, alcuni degli articoli sono stati rimodulati e modificati. Allora, se voi siete d'accordo, io ho preparato una breve relazione in cui Chicco quali sono gli articoli che sono stati modificati, con quale motivazione, dopodiché possiamo fare le domande, anche approfittando della presenza dei dei due tecnici qua vicino a me.
Non voglio togliere la parola sfruttamento del dirigente, eccetera.
Io penso che qui ho visto che ci sono anche degli emendamenti, poi vedremo.
Come diciamo organizzato dei lavori, forse sarebbe meglio, secondo il mio punto di vista.
Dottoressa poterlo affrontare, voglio dire che ne so articolo per articolo o con quantomeno, poiché, se lei ci fa una relazione generale no, ci si ferma articolo per articolo, quindi lei, articolo 1, per esempio, vedo qua una proposta di emendamento ci fermiamo e ragioniamo così, allora io partirei dall'articolo 2 perché l'articolo 1 non è stato modificato, no, ho capito, ma o voglio dire qui mi è stata presentata una proposta di emendamento da parte del Gruppo Misto.
Ne parleremo successivamente, ho capito, ma per questo dicevo come vogliamo procedere, facciamo, facciamo presentare alla dottoressa va be'd'accordo, allora e poi parliamo degli emendamenti.
Io la proposta degli emendamenti non, l'ho vista, quindi non ho.
Si sta aprendo anche.
Procediamo così, allora il lavoro ha proposto la modifica dell'articolo 2, dove viene modificato il requisito dell'arricchiti della residenza richiesto per l'ammissione al servizio, viene quindi previsto che sia sufficiente la residenza del minore, per il quale viene presentata la domanda di iscrizione mentre prima alla precedente formulazione richiedeva la residenza di entrambi i genitori e del bambino. Questa modifica è stata finalizzata a rispondere in modo un po' più adeguato a quelle che sono le esigenze delle famiglie caratterizzate più che altro vediamo negli ultimi negli ultimi tempi, con le domande di iscrizione da situazioni di separazione, affidamenti condiviso, diversa, residenza dei genitori, per svariati motivi, quindi, questo è stato il motivo che ci ha un po' portato alla modifica dell'articolo 2.
L'articolo 4, comma quarto, comma 4 abbiamo modificato la scelta dell'orario di frequenza, abbiamo introdotto l'obbligo nel momento dell'iscrizione di indicare l'orario di uscita prescelto e questo orario dovrà essere mantenuto per l'intero anno educativo, questo lo abbiamo inserito perché le normative regionali ci rendono obbligatorio garantire un rapporto stretto e documentato ogni mezz'ora di quello che è il rapporto educatrice bambino, e quindi dobbiamo per forza rispettare questo standard normativo e questo ci consente di sapere qual è l'orario di uscita di, diciamo così, di Porcu, programmare in modo corretto l'organizzazione del servizio, i turni del del personale.
Presidente, mi scusi, mi scusi dirigente, Presidente, proprio per una modalità di lavoro, visto che è passata dall'articolo 1 all'articolo 4, ci sono delle osservazioni, torna articolo 1, facciamo le osservazioni tutte alla fine o oppure sarebbe opportuno guardarle work punto per punto, visto che la relazione del dirigente e punto per punto, se possiamo soffermarci articolo per articolo, per me va bene?
Allora, sull'articolo 2, che lei condivido, insomma la motivazione sulla presentazione della domanda che sia quindi incardinata in funzione del minore.
Leggo al al comma 3, modificato e che di cui lei non ha fatto cenno, che le domande dei bambini residenti devono e possono essere accolte andranno a formare una graduatoria specifica, non residenti, che potranno essere utilizzata soltanto qualora siano state evase alle domande dei residenti agli stessi verrà applicata la tariffa massima, ecco, volevo capire che cosa prevede attualmente il regolamento e se questo va a modificare quindi in così come c'è scritto o rispetto al passato perché proprio per le considerazioni che è una mia è una mia come dire osservazione che voglio anticipare proprio per le motivazioni che di cui lei parlava prima 9 di molti soldi.
Questioni dove ci sono delle separazioni, divorzi dove ci sono affidamenti condivisi, può essere che dei genitori debbano trovare una residenza dall'altra parte e minori quindi collocati. C'è tutta l'ASL, il discorso anche dell'assegno unico che va a incidere. Ecco sulla sulla funzione del collocamento. Ecco era per capire se non è penalizzante il fatto che agli stessi per applicata la tariffa massima, qualora ci sono delle esigenze particolari, magari c'è un genitore che si trova residente a Cologno, il minore collocato a Cernusco. Ecco, è vero che stiamo parlando, diciamo, di un regolamento di Cologno Monzese gestione, però non vorrei che sia.
Estremamente penalizzante, magari per una famiglia che è sempre stata residente un minore in stato residente, sempre a quo, a Cologno Monzese che per questioni meramente di diritto di famiglia, ecco, si possono andare a trovare con un altro territorio e venga poi applicata tout-court la tariffa massima. Questa è una mia considerazione, però,
Lascio a lei, insomma.
Dopodiché non so se ho capito bene la domanda allora se il minore è collocato in una struttura e non cambia la residenza, quindi la tariffa rimane quella dei residenti okay, inoltre l'articolo non è stato modificato nella sostanza rispetto al precedente Regolamento, quindi è stato solo modificato nella forma anche prima c'era una graduatoria per i non residenti e non residenti pagavano la tariffa massima.
Prego, Commissario.
Anch'io per quanto riguarda l'articolo 2 della residenza o residenza, come avevo già fatto i tempi per la tariffa della mensa mi è venuto un po' questa questa pensata, non so i bambini di famiglie che sono di omicidi, atti che hanno dimora su Cologno, ma per motivi possono essere figli di rifugiati, possono essere anche sugli stranieri che non hanno ancora avuto tutti i documenti per avere la residenza entrano nei non residenti con tariffa massima, perché ho visto che alcuni regolamenti di asili nido, ma mi sono confrontata a Bologna altre parlano di domicilio o di dimora continuativa sul territorio proprio per per questo discorso di residenza che a residenza. Non tutti possono averla.
Allora noi abbiamo comunque possono integrare con un'altra domanda sempre su questo articolo, se il Commissario, se posso, se no posso allora io personalmente, oltre alle considerazioni che sono state che condivido, chi mi ha preceduto, ma io mi soffermo su questa espressione agli stessi verrà applicata la tariffa massima appunto ora la tariffa massima giustamente viene, diciamo, concepita concettualmente ai non residenti ma se non residente sì ai bambini Covid se se voglio dire io personalmente a due farei qualche cosa del tipo.
Adesso mentre parlavate, mi è venuto in mente che so cioè temevate, cioè che che deve essere coerente con che cosa con il reddito familiare o no, cioè sostanzialmente il fatto di non essere residente giusto e si applica tout-court la tariffa massima, ecco perfetto, io ho visto in altri posti, eccetera,
Oltre naturalmente al discorso della del lavoro che uno lavora è residente dal tuo e lavora qui e qui c'è una proposta o il fatto voglio dire il domicilio che un momento diciamo giuridicamente anche questo riconosciuto. Ecco applicare la tariffa massima perché ci può essere anche una situazione sociale, e qui mi rivolgo naturalmente soprattutto alla sensibilità del Governi della sinistra che governa questa città, cioè Hamas, oppure che naturalmente si applica in coerenza con quello che è il reddito che uno presenta. Io penso che voglio dire è che sicuramente bisogna, tra virgolette o senza virgolette, privilegiare i residenti, giustamente, come se come si fa normalmente, perché possono quelli che sono, ma anche tener conto di situazioni familiari, diciamo dei non residenti, che possono naturalmente con la tariffa massima mi sembra sinceramente, ma andiamo a guardare qual è il reddito di una di un, di una struttura di Udine, la situazione familiare che potrebbe essere, voglio dire eh ah ah ah la necessità di essere inserito qui e che però voglio dire applicati ad una massima non mi sembra una bella cosa lo dico anche per la sensibilità che voglio dire una parte politica dovrebbe avere prima ancora che del regolamento.
Posso aggiungere qualcosa anch'io, perché condivido, prego di fare condivido totalmente l'osservazione del consigliere del comune del Capogruppo volpe e aggiungo che il fatto che, se i bambini non sono residenti vuol dire che già di per sé verrebbero penalizzati perché vengono messi in una graduatoria a parte e quindi,
Da quella graduatoria si pesca solo nel momento in cui avanzano dei posti e qui si già di per sé penalizzante. È evidente che se si chiede di entrare a Cologno Monzese perché probabilmente il discorso che facevo prima ci sono dei genitori separati, oppure ci sono anche dei nonni, che possono magari andare a prendere i bambini e quindi è più comodo per le famiglie affidare ai ai ai nonni i bambini di andare a prendere all'asilo nido? Ecco quindi.
Il fatto di applicare una tariffa massima e a maggior ragione abbia, a mio avviso ancora più penalizzante, e quindi io sostengo, ecco la tesi proposta d'accordo Capogruppo volpe, soprattutto sul fatto che, quantomeno per quanto riguarda la questione economica vengano almeno paragonata a tutte le altre famiglie quindi vengano paragonate vengano presi in considerazione i redditi personali delle persone, ecco quindi,
Chiediamo ecco che quantomeno questa osservazione venga recepita.
Prego.
Allora rispondo prima il Commissario Casiraghi dicendo che si fazioni di domicilio, di soccorso per persone, hanno una normativa particolare, noi abbiamo già previsto ad un punto che, se ci sono delle situazioni certificate e comunque uno dei punti successivi dal servizio sociale vengono comunque presi in carico e addirittura non hanno neanche il punteggio cioè subito dopo la disabilità che non ha l'attribuzione di punteggio perché passa avanti passano avanti anche queste situazioni, quindi questo non non dovrebbe inficiare, diciamo così, quelle che sono delle situazioni di profughi o altre situazioni molto molto particolari, anche perché c'è una di solito c'è una norma che Vieng viene a tutela di queste di queste situazioni, quindi questo non dovrebbe essere un problema.
Rispetto a una tariffa massima. Io faccio questa osservazione dicendo che appunto noi il servizio, ma la la tariffa del servizio, questa 847 euro e la quota massima che paga un utente sono sui test. Non ricordo bene qual è la tariffa dei non residenti, ma dovrebbe essere la massima che paga.
CU supera. La soglia dei 35.000 euro è 710, quindi già il Comune mette una quota non indifferente a compensazione di quello che è l'effettivo costo rispetto a quello che è il costo della famiglia. Però, appunto, lascio la valutazione alla parte politica nel senso di dire che la famiglia non residente potrebbe rientrare nella fascia di coloro che pagano 165 euro e quindi tutti i Colognesi devono con le loro tasse, pagare il la mancata compartecipazione del non residente. Però questa non è una valutazione che faccio io.
No, anche perché qui vedo.
Presenta un emendamento che dice ancora un'altra cosa all'articolo 3, sostanzialmente.
Ciascuno non voglio presentarlo, io l'ho presentato, io trovo no, stiamo parlando di questo articolo 3, ecco, questo è il momento,
Allora l'emendamento commissari, ovunque ci sarà al momento che verrà presentato noi volevamo aspettare la discussione del Regolamento e poi in sé inserire gli emendamenti Presidente, scusi, ho capito, ma siccome abbiamo dato, come diciamo modalità di lavoro che abbiamo detto la laddove la dirigente presenta, diciamo gli articoli e noi su questo facciamo delle proposte una proposta, l'abbiamo fatta adesso sulla tariffa massima nello stesso tempo io 4 c'è un emendamento sempre su questo articolo, allora possiamo pure farli alla fine, ma secondo me è affrontarli subito. È meglio o no che dice.
Se vogliamo e se vogliamo la parte politica e poi vediamo se vogliamo procedere in questa in questo momento, se vogliamo procedere in questa maniera, si può fare a questo punto, però.
Il Capogruppo citrullo che ha.
Esatto parte dall'articolo 1, vogliamo, vogliamo presentare gli emendamenti già che ci siamo facciamolo.
No, dico sulla gestione dei lavori, chiaramente decide decide il Presidente sul sulla sollecitazione che ha fatto testé il consigliere, il commissario Volpe.
Ma la risposta sta, diciamo, pur comprendendo naturalmente questa istanza che non è del tutto campate in aria, ci mancherebbe altro diciamo, ha anche un suo fondamento storico,
Però io credo che va, abbiamo anche riflettuto su questo va ad impattare,
Diciamo anche sul piano dell'equità tributaria, nel senso che chiaramente i cittadini residenti a Cologno Monzese versano i tributi, le tasse sul nostro territorio e concorrono chiaramente versando questi tributi in modo importante all'erogazione di questo tipo di servizi. Quindi il ragionamento che si è fatto è quello di incentivare il più possibile naturalmente i residenti sul territorio e in modo tale che ci sia si determini chiaramente un circolo virtuoso tra offerta del servì tra diciamo, pagamento e offese offerta del servizio anche in forma indiretta. Chiaramente, detto questo, certamente questo determina.
Probabilmente una piccola penalizzazione per i non residenti. Però credo che si debba fare una scelta di questo tuo punto, la scelta che noi abbiamo ritenuto sostenibile sul piano politico in modo prioritario. È questa poi altro ragionamento, ma su questo mi pare che abbia,
Chi chi sulla tariffa massima, chi, se lo diciamo dal reddito, come diceva la dottoressa benissimo, allora non ci sono due, però chi non può permetterselo e ha bisogno di fatti. Stavo venendo stavo venendo. Questa è la credo che però la diciamo la dirigente dirigente abbia già risposto in questi termini, per le situazioni che naturalmente hanno un impatto di natura sociale. È chiaro che lì ci sono i servizi predisposti ad attivare un sostentamento, un sostegno che è già previsto. Quindi non credo che ci sia, diciamo, una limitazione di una copertura di questo tipo. Da questo punto di vista, però, io credo che se noi vogliamo trasmettere un messaggio, ma non in termini Iseo isolazionisti, ho avuto autarchici, eccetera, ma un trasmettere, un messaggio pago e ricevo il servizio in modo prioritario chiaramente in termini di presenza sul territorio e la formula credo che sia sia la seguente, insomma, non ci possono essere situazioni diverse, poi ripeto, in base naturalmente alle problematiche sociali e ci sono già le strutture che intervengono, se naturalmente sollecitati da questo punto di vista attraverso una verifica, anche in base ai redditi, eccetera.
Però pres però, assessore, le faccio notare che.
Stiamo parlando di residenza di bambini, può essere anche che uno dei genitori abbia la residenza Cologno Monzese e quindi quel discorso di versamento di pagamento delle tasse,
Viene meno perché perché, se sui genitori uno dei due è residente a Cologno Monzese e ha bisogno scusate?
Sì, resi. Noi stiamo parlando dei bambini e dei residenti Mino dei minori residenti, okay può essere anche che uno dei due genitori sia residente al il Comune di Cologno Monzese e il bambino con la mamma si è residente, per esempio, a Brugherio. Facciamo questo esempio, siccome diceva l'assessore, che non è corretto, perché il bambino residente 15 in un versano le tasse i genitori, non è vero, perché può essere anche in un ambito di una situazione di separazione che si trovi uno dei due genitori nel territorio di Cologno, le pa, le tasse le paga. Ugualmente, quindi, il fatto che si voglia iscrivere il Bam, ecco, questo era il concetto del bambino, asilo nido a Cologno Monzese e perché ci sono delle esigenze familiari, perché se se tutta la famiglia Brugherio e non c'è necessità di venire a scrivere a Cologno Monzese, probabilmente se c'è questa motivazione è perché ci sono ci sono delle esigenze familiari, ci sono i nonni che possono andare a prendere i bambini piuttosto che o i genitori, ecco quindi il discorso era benissimo, vogliamo incardinare il tutto sulla residenza del minore, è corretto, però non andiamo a penalizzare troppo le famiglie pagando delle tariffe massime, quindi già il fatto che sono.
In una posizione subordinata rispetto ai residenti di Cologno Monzese, i bambini che vengono iscritti all'asilo nido perché la priorità ce l'hanno. I bambini residenti a Cologno Monzese e quelli invece non residenti sono iscritti in un'apposita graduatoria, che verranno quindi presi in considerazione solo nel momento in cui sono. Ci sono dei posti ancora liberi. E già questo per già di per sé abbastanza, come dire.
Insomma, è come non dico discriminatorio, però eh eh, eh eh già e già UE è già una una pena ebbi già penalizzante il fatto di penalizzare ulteriormente le famiglie applicando la tariffa massima, essendo un Regolamento, a nostro avviso, è ancora più pesante. Ecco, questo era cercare di benissimo il criterio fa quantomeno sulle tariffe, tenuto conto che ci sono delle famiglie che hanno esigenze particolari di non penalizzare ulteriormente. Ecco, ha capito, la mia osservazione Assessore era per dire legato al pagamento delle tasse. Può essere anche che uno dei genitori sia residente a Cologno Monzese.
E quindi è più una questione politica allora ha posto il presidente, prego, grazie, ma secondo me è significativo invece l'ulteriore delucidazione che ci è stata data dal dirigente, cioè a fronte di un costo.
Steam un costo del servizio che stiamo andando a dare le famiglie, anche in tariffa massima, non pagano, non arrivano neanche a coprire il costo che come Comune stiamo pagando, per cui nel momento in cui adottiamo questo concetto per cui ai non residenti diamo la possibilità comunque di a cedere con fasce secondo appunto,
Rimise o altro quello che non dà il non residente e alla fine rimane sulle spalle del residente, c'è una questione anche di valutazione di questo tipo.
SOS capisco, ci sono una serie di allora non possiamo nasconderci dietro il dito, nel senso che lo sappiamo che le situazioni familiari sono molto cambiate rispetto magari a anni fa, per cui, da questo punto di vista gialle cambiamenti dell'articoli nell'articolo 1 e 2 già vengono incontro alle mutazioni sociali che portano appunto la disgregazione delle famiglie. Però poi noi dobbiamo rispondere, secondo me anche a quello che la cittadinanza, nel senso che, secondo il mio punto di vista, è correttissimo che ci sia due liste separate tra residenti e non residenti perché chiaramente il fatto poi di I A nella seconda lista per i non residenti ricreare l'ulteriore disse, a differenza di.
Di costi legato appunto alle fasce di reddito porta inevitabilmente quel peso, quel carico che non togliamo dai non residenti al ritardo sui residenti che usufruiscono del servizio. Perché questa è la situazione, perché non è che Servirail, che noi chiediamo 700 di fascia massimo impari a 700 e qualcosa euro di fascia massima.
710, a fronte di qualcosa che a noi costa 500, cioè noi non crediamo 710, qualcosa che costa più di 800 euro, per cui concetto c'è una certa differenza va sempre messa e la mettono i residenti, ne mette chi paga, Lecce il concetto che dicevo all'assessore la mette in chi paga le tasse, perché il Comune, quello ha come entrate per cui capisco in realtà non è come diceva anche l'Assessore, è corretta alla vostra valutazione che state facendo assolutamente, nel senso che,
Dobbiamo capire questo questo, questo ulteriore costo su cui lo vogliamo qui, su cui lo vogliamo dare, cioè con questa modalità di applicare le fasce anche per i non residenti, vuol dire andare a gravare ancora di più sui residenti, quindi, secondo me diventa un po' difficile dal punto di vista.
Su tutta in questo caso su tutta la cittadinanza non so se presentano su tutta la cittadinanza, perché chiaramente è un costo che va in capo all'Amministrazione e quindi non soltanto a chi usufruisce del servizio, ma in questo caso anche ai cittadini che addirittura non usufruiscono del servizio.
Vuole dire qualcosa su questo punto, non ha un'integrazione veramente telegrafica rispetto all'intervento che condivido del Commissario Zanelli, c'è un altro rischio nel senso che, se noi diciamo apriamo ulteriormente le maglie in questa direzione, rischiamo poi di avere degli impatti sulla sostenne sostenibilità economica del servizio e quindi il rischio di andare a modificare addirittura, diciamo, un impianto tariffario, quindi io credo che questa formula risponda anche a questa esigenza importante, cioè quello di diciamo, non andare a caricare sul piano economico sociale ai residenti del territorio ulteriormente questo tipo di servizio.
Come estranea Ferrari sì, grazie Presidente, ma voi avete parlato di discriminazione delle anse sul piano tariffario per il non residente, che dovrebbe essere rivalutato nell'ambito ISEE dichiarazioni, eccetera ma dovrebbe essere però c'è dall'altra parte ci troviamo comunque in una parte discriminatoria se io prendo tutti i residenti e c'è quello che ha la il residente che ha la tariffa o comunque massima in base al suo reddito che supera i 35.000 euro ipotesi e va oltre comunque a una discriminazione nei suoi confronti perché vada a favorire un non residente,
Che comunque ha la possibilità di accedere al servizio nel territorio di Cologno Monzese, ma magari si ritrova a pagare una tariffa più molto più bassa di chi invece residente paga una tariffa massima, c'è comunque da una parte o dall'altra c'è una discriminante e tra discriminante discriminante. A questo punto io favorisco il cittadino con la residenza a Cologno Monzese, proprio anche per i motivi che ho appena citato, ossia il collega Daniele che l'assessore e proprio per favorire chi è sul territorio e per non andare ad aggravare la posizione del Colognese stesso del cittadino di Cologno Monzese, perché poi quello che manca per coprire i costi dell'intero servizio vanno pur ripartiti sulla sulla cittadinanza e quindi si va ad impattare quello che è appunto la la, il cittadino di Cologno a favore di quello che comunque non è residente, posto che comunque i casi di disabilità piuttosto che.
Casi su due tipi di problemi sociali, eccetera. Abbiano comunque la precedenza su tutti, però, appunto, io manterrei questa questa questa questa faccenda separata. Ecco i residenti e non residenti con la sua tariffa seguire, grazie,
Prego sull'integrazione. Mi sembra poi, avendo letto punto tutte le statistiche, anche i folle sulle per quanto riguarda il discorso degli asili nido, siamo andati a saturazione, quest'anno la maggior parte erano residenti. Mi risulta che di non residenti c'erano forse due bambini, no, ricordo male, cioè non non lo so, non vorrei dire mi ricordo una statistica dove comunque si dà la precedenza affinché non siano soddisfatte tutte le domande dei residenti e quasi vengono esclusi anche loro, perché non tutte riusciamo a, è questo che intendo, bisogna tener conto anche di questo non è che abbiamo a disposizione tutta questa no, venerdì di di posti, quindi penso che questo sia stata anche in quella direzione per favorire prima residenti e poi dopo, ma perché proprio bisogna trovare una una linea di demarcazione, perché sennò rimangono fuori quelli che risiedono sul territorio giusto. Ho capito bene e quindi, a maggior ragione, così lo considero giusto portando acqua al nostro mulino, perché se non ci sono solo sono pochissimi evidente che non stiamo parlando di chissà devono applicare una tariffa massima, visto che non ci sono dei grossi, come dire,
Divari o degli esborsi economici, si potrebbe anche prendere in considerazione proprio per una questione.
Di attenzione nei confronti delle famiglie, tra l'altro dovreste soprattutto chi siede da quella parte e avere maggiore attenzione rispetto a chi siede da questa parte, ma non che non abbiamo sensibilità, ma ma credo che per ideologia, ecco sulla tariffa massima debba essere, come dire,
Essere considerata una cosa riluttante per la sinistra, però, al di là di questi aspetti no, ma al di là di questi aspetti non penso sia una questione ideologica, scusate rispetto ai criteri che erano adottati precedentemente, dove si imponeva tra virgolette, chiusa.
Sono risate entrambi i genitori ed scusa non proprio per togliere la parola a qualcuno, però io vorrei far finire l'illustrazione alla dottoressa Sancini del regolamento e poi continuare con le osservazioni, perché altrimenti discutiamo tra noi e non riusciamo ad avere un quadro generale del regolamento. Quindi, dottoressa io la invito a, chiedo soltanto un dato su questo e poi basta. Mi taccio, Presidente, il dato è quanti se c'è quindi attualmente una graduatoria, a latere quindi dei non residenti dei bambini non residenti e visto che il numero o da quello che ho preso non non è a vostra conoscenza in questo momento e perché, ovviamente, non è cosa si può sapere tutto e si è riusciti a farci avere il numero di residenti.
Il numero dei non residenti nella sua nella graduatoria degli asili nido, quelli nell'ultima graduatoria che è stata fatta, quanti sono i bambini non residenti?
Se ho capito bene, il dato che vuole e hanno educativo in corso, quanti sono state delle domande presentate tengono residenti okay.
Scusate, possiamo procedere con l'illustrazione del regolamento.
Certo, ma possiamo intervenire anche successivamente, nessuno ce lo impedisce.
Allora eravamo dunque e articolo 5, comma 5, io ho evidenziato i punti più salienti e altri articoli sono stati solo rimodulati, riformulati, ma non cambiano nella sostanza. Allora, ecco qua, la durata della validità della graduatoria viene ridotta da due anni a un anno educativo. La modifica è finalizzata a garantire una maggiore aderenza della graduatoria e la situazione reale delle famiglie. Quindi, cioè quell'anno lì vale per quell'anno lì e ad evitare che le domande presentate in anni precedenti possano determinare la missione di utenti non residenti a discapito dei nuovi richiedenti residenti in Comune. Cosa succedeva negli anni scorsi che se io non ero residente presentavo la domanda rimanevo nella graduatoria dell'anno successivo. È passavo davanti ai residenti okay e quindi invece, in questo caso, modulando la sull'anno in o sulla durata annuale della convenzione, la situazione e non non dà più luogo a queste, a queste situazioni.
Il punto, il punto 4 dell'articolo 5.4 è giusto.
Iscrizione e la missione è questo il punto 5, articolo 5, comma 5. Ecco il comma 4, non l'hanno l'ha citato, io vorrei.
Dice a un certo punto le domande pervenute dal di quello del periodo di iscrizione previsto dall'albo dall'avviso pubblico verranno collocati fuori graduatoria, giusto in apposito elenco, secondo l'ordine cronologico di presentazione, eccetera, eccetera. Allora io mi chiedo una piccola domanda, siccome alcune volte ci sono alcune difficoltà, voglio dire il diciamo dell'iscrizione, eccetera. Se ci sono queste difficoltà da parte del cittadino dell'utente residente o non residente viene subito inserito fuori, forse andrebbe tro, insomma, andrebbero richieste. Voglio dire quale difficoltà ha avuto, non so voglio dire, cioè no, no, per essere troppo farraginoso, ma a volte succede che le domande voglio dire uno.
No non ha trovato il tempo, voglio dire è uscito fuori tempo e quindi viene messo fuori. Non c'è un modo per gli per capire se, se certificata quella difficoltà poi può essere, diciamo è integrato, eccetera o no? Non so se è chiaro.
Scusa, sto dicendo una cosa precisa, sto dicendo che, siccome mi consta di alcune situazioni dove le persone hanno avuto difficoltà, eccetera questo è un fatto preciso di di un di un di un caso che io conosco questi in questi casi che si fa niente voglio essere pure graduatoria basta magari se è certificata e documentata quella cosa può essere naturalmente riesaminato tutto qui c'è un modo, se non c'è un modo va bene.
Allora conservare questa questa cosa quest'anno, ho fatto questa riflessione nel senso che il bando resta aperto per 30 giorni, un mese okay, quindi.
Noi, per rispetto anche di tutti quelli che hanno presentato la domanda nei termini, cioè, dobbiamo dare comunque una, diciamo così, un termine, una, altrimenti poi ogni valutazione diventa discrezionale e quindi anche noi facciamo poi fatica a riaprire non chiuderemo mai la graduatoria, non riusciremmo mai perché ogni cittadino porta, nelle motivazioni che per lui sono gravi per noi non lo sono e e documentate può essere qualsiasi cosa e quindi non si non si riuscirebbe mai a chiudere la graduatoria. Ecco, diventa davvero un appesantimento anche nei confronti di chi ha fatto la domanda, magari con fatica nei termini previsti, quindi cioè questo questo abbiamo, abbiamo fatto per rispetto, appunto, chi fa la domanda nei termini e che e per evitare la discrezionalità nella nell'accettazione di quelle che sono le giustificazioni.
Domando a questo punto si facessero scrivete quello segnalato, appunto facciamo alla fine, per favore, perché altrimenti non finiamo più con l'illustrazione.
All'articolo 5, comma 13, viene introdotta la previsione per cui, in assenza di ricorsi, diciamo così, di osservazioni, modifiche alla graduatoria provvisoria, la stessa acquisita o diventa automaticamente definitiva, in modo tale da avere un'azione più semplificata e di riduzione degli adempimenti, quindi di produzione degli atti.
All'articolo 5, comma 14, abbiamo disciplinato Express espressamente la possibilità per l'amministrazione comunale di effettuare i controlli sulle autocertificazioni presentate dai richiedenti e di prevedere quindi l'esclusione dalla graduatoria in caso di dichiarazioni non veritiere, questo per garantire appunto una correttezza, trasparenza e parità di trattamento a tutti gli utenti.
All'articolo 5, comma 16, viene introdotta la previsione della non ammissione al servizio negli anni educativi successivi al primo anno, in presenza di situazioni di morosità non regolarizzate, questa disposizione, l'abbiamo introdotta per garantire equità nei confronti delle famiglie che invece pagano regolarmente e di tutelare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, la sostenibilità economica del servizio, ecco io è doveroso che precisi anche che l'esclusione opera solo in presenza di morosità non regolarizzate dopo diversi solleciti e.
Previsione anche di accordi che sono stati fatti per la rateizzazione nel caso di famiglie che non possono appunto corrispondere per motivi contingenti di importo, l'importo dovuto all'articolo 6 nei criteri di priorità oggi cippato prima che viene.
Si conferma quale criterio prioritario e la presenza di una disabilità del minore prima per per il quale è richiesta l'iscrizione e poi viene attribuita priorità quindi senza un punteggio specifico a quelle situazioni che sono CAS caratterizzati appunto da contesti di tutela grave disagio socio familiare che sono valutate dai servizi competenti.
La modifica, appunto, intende assicurare una maggiore tutela delle situazioni di particolare fragilità familiare e sociale, riconoscendo appunto la necessità di un intervento prioritario a favore dei minori maggiormente esposti a condizioni di vulnerabilità. Anche qui è doveroso specificare che tale situazioni sono comunque attestati e segnalate dai servizi sociali competenti. Quindi i servizi sociali, comunali o sociosanitari.
Per evitare che il criterio appaiono un po' troppo discrezionale. Sempre in questo articolo sono stati previsti i genitori, i punteggi per i genitori che non sono occupati perché sono studenti. Quindi abbiamo valorizzato anche questa questa categoria di genitori e abbiamo previsto il raddoppio del punteggio per i nuclei familiari che hanno un unico genitore che esercita la patria potestà genitoriale.
All'articolo 9, comma 1, abbiamo definito meglio il procedimento relativo all'attribuzione della rete in caso di dimissioni dei nuovi iscritti.
Tra, diciamo così, l'accettazione del del del posto e la rinuncia. Ecco, quindi la prima non era disciplinatamente, come accade ultimamente, piuttosto spesso che rinuncino, quindi abbiamo disciplinato le modalità di compartecipazione la all'articolo 10, comma 3, anche qui viene disciplinata la modalità di calcolo della retta, precisando che la retta mensile non è dovuta la retta. La retta non non viene calcolata se ci sono dei giorni di chiusura del servizio, quei giorni non vengono, non vengono fatti.
Pagare agli utenti,
Sempre in linea con l'articolo 9, anche qui il trasferimento dei decreti di residenza all'articolo 10, comma 4, viene disciplinato in modo più puntuale il regime tariffario applicabile in caso di trasferimento della residenza in un altro Comune. In particolare, si stabilisce che la nuova tariffa per chi trasferisce la residenza a decorrere dal mese successivo all'effettivo, trasferimento però si introduce anche l'obbligo di comunicazione del cambio di prevede di clienti di trust, diritti, cambio di residenza si mantiene e si garantisce la al mantenimento del posto. Ecco quindi, se in corso dell'anno, dopo aver partecipato al bando essere scritto si cambia residenza, per qualsiasi motivo il posto al nido viene comunque confermato, viene garantito.
Però verrà applicata appunto in coerenza con sé, ovviamente sì, si modifica l'articolo, anche questo, di conseguenza, verrà verrà modificato, ecco, per per coerenza con con con sotto il virus, un refuso supergiudice comma 4 alle famiglie non residenti, perché non avevamo ancora le famiglie quando mettiamo al bando alle famiglie con il minore non residente ha ragione, sì, sì, sì, è un refuso, grazie,
All'articolo 10, comma 6, si prevede che la definizione delle eventuali riduzioni tariffarie sia demandata annualmente alla Giunta comunale in sede di approvazione delle tariffe dei servizi a domanda individuale, quindi, insieme alle fasce ISEE, si definiscono anche le riduzioni per i fratelli.
Che sono iscritti al medesimo servizio. Questa modifica consente una maggiore flessibilità gestionale e permette di adeguare le agevolazioni alle effettive disponibilità di bilancio e gli equilibri economico-finanziari del servizio ed evitando la necessità di frequenti modifiche del regolamento.
All'articolo 14, comma 7, abbiamo modificato un un una lettera del Comitato di partecipazione, viene eliminata la previsione della decadenza automatica della dall'incarico, dal dalla partecipazione al Comitato per il componente che un genitore che si assenta per tre volte consecutive senza giustificato motivo motivo, questo perché è difficile reperire i genitori disponibili a partecipare agli organismi di rappresentanza e quindi,
No, ma cerchiamo di mantenere, diciamo così, la continuità di funzionamento del comitato.
Ecco, queste sono le modifiche principali, quindi, se avete domande, io approfitterei anche della presenza della coordinatrice della responsabile, così possiamo magari approfondire meglio quelli che sono determinati aspetti più quesiti che avete in mente, per esempio gli odori, siccome mi scuso, quindi vorrei che venisse messo a verbale che da lontano dall'aula,
Per motivi.
L'utilizzo del personale.
Volevo soltanto chiederle, Presidente, se può essere formalizzato in questa sede l'emendamento introducendo in modo tale che non lo ripresentiamo, visto che una una richiesta che proviene dall'opposizione da Vodafone credo, anche da allora già felice allora il gruppo misto a un emendamento che.
Dico, se si può, io invito anche le altre forze politiche, maggioranza e minoranza. Se hanno degli ho sentito dei suggerimenti interessanti si hanno degli emendamenti. Volevo sapere se si può già verbalizzando il nostro emendamento senza uguali ulteriormente formalizzare protocollare, se se no, se vuole glielo dico subito in merito all'art e quindi se chiediamo l'articolo 2, comma 3, che l'ultima frase.
Del comma 3 agli stessi verrà applicata, la tariffa massima venga eliminata. Grazie grazie. Scusate se mi allontano, ma io invito il Capogruppo citrullo, a questo punto, a presentare gli emendamenti e poi diamo riprendiamo la discussione.
Grazie Presidente, allora.
La lana abbiamo sentito e ringrazio il dirigente per la relazione sul tutto l'impianto del regolamento, chiedevo il vecchio Regolamento a che data ciao Giuseppe.
2 2021, quindi è vecchio un po' così, per modo di dire se sono ebbe chiarissimo nel senso, quindi ed è per questo forse che l'aggiornamento non è impattante molto sul vecchio regolamento, ma va un po' a fare un restyling del dei vari articoli,
Allora passo direttamente all'articolo 1. Noi come Gruppo Misto abbiamo.
Vorremmo evidenziare.
La opportunità di.
Di rimodulare in maniera un po' più ampia quella che è la l'articolo 1, dove dal titolo reca finalità.
Lo sappiamo che questo regolamento è un regolamento operativo fortemente connesso al sistema, quindi all'organizzazione del sistema, però, nel momento in cui si pongono e si iscrive articolo 1, finalità, a quel punto le finalità è opportuno che le si metta nel migliore dei modi, in un cioè una con una spazialità maggiore andando a toccare quelli che sono gli elementi anche un po' se vogliamo,
Più ideali della di questo tipo di servizio sottesi al al servizio, quella della della dei de dei percorsi educativi, quello dei percorsi di collaborazione con le famiglie che sono sicuramente inserite nella nell'articolo 1, attuale, quello proposto, ma che noi pensiamo di di di sviluppare meglio con la nostra con il nostro emendamento e vi dico in maniera anche molto leale e franca non è una,
Ideazione personale dei consiglieri di del Gruppo Misto a quello di aver rilevato questa necessità, ma è un po' quello che noi abbiamo raccolto anche in termini di buone pratiche amministrative, facendo un'analisi dei regolamenti sul territorio intorno a noi guardando ai Comuni solitamente virtuosi quelli che comunque e capire un po' un attimino come si si si sono mossi e devo dire che in in molte occasioni abbiamo visto dei Comuni che,
Approfondiscono un po' il tema, un tema che per noi è importante è quello di evidenziarlo in maniera, se vogliamo anche un po' più.
Visibile è quello dei processi qua educativi e di integrazione, se vogliamo etnica che stiamo attraversando in questi periodi storici.
Diciamo che l'approccio dei bambini all'inizio del percorso di studi e quella del nido, quindi, è il primo, il primo contatto che hanno con con con il pubblico, con i rapporti sociali e quindi questo sono qualche psicologo dice che sono gli approcci iniziali quelli più importanti, ecco quelli che più formativi,
Quindi questo aspetto inserito in un contesto dove si va a parlare di indifferenza, di di distinzione, di sesso, di di di di di abilità diverse, di nazionalità, di etnia e di religione e condizioni sociali, secondo me un richiamo che non è solo il ricordiamo che facciamo noi consiglieri del Gruppo misto, ma il richiamo, tra l'altro, che fa la norma di riferimento, le norme in questioni che fanno e che vengono citate all'occorrenza anche in altri in altri regolamenti e secondo me può essere accettato è preso in considerazione.
Vado a leggere eventualmente questo, quindi l'idea, l'idea che abbiamo avuto è quella di andare a sostituire almeno almeno la il punto 1 dell'articolo 1, se non addirittura vedrete anche l'articolo 2 di, di fatto, verrebbe a completarsi.
In questo modo e lo leggo se non ne ha una copia gliela posso passare se mi aiutano anche.
E lo vengo a leggere no, però mi creda dirigente, no, non vorrei che si vedesse in competizione in termini amministrativi, due passaggi è semplicemente per dare un contributo di idee, non per questo meno allora la coordinatrice mi stava dicendo che queste osservazioni, noi le abbiamo recepite nella carta dei servizi, cioè non c'è assolutamente nessuna competizione, quindi cioè se è una cosa migliorabili, miglioriamo se si potesse duplicare questo aspetto, eventualmente io accoglierei anche qui lo stralcio della Carta dei Servizi andrebbe bene ugualmente. Ecco no, non c'è una primazia adesso sul sulla le sue, sul, sull'elemento lessicale, sulla parola e altre cose, perché le ripeto buona parte di questi di queste parole sono tratte da altri regolamenti. Ecco, no, no, no, no, non si inventa nulla. Ecco articolo, primo, finalità, il servizio asilo nido, come indicato nella normativa di riferimento, è e qui sì sì sì, sì, apro virgolette, un servizio di tipo diurno, pubblico o privato che accoglie le bambine e i bambini tra tre mesi e tre anni d'età, fino alla conclusione dell'anno educativo e concorre con le famiglie, allora accudimento, socializzazione, educazione, promuovendone il benessere, lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia e delle competenze. Il nido accoglie i bambini senza distinzione di sesso di diversi a abilità, nazionalità, etnia, religione e condizione economica. Poi prosegue. L'asilo nido è la prima struttura pubblica che si pone come contesto extrafamiliare organizzato a misura di bambino, favorendone lo sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali. Il servizio asilo nido garantisce le condizioni ottimali per lo sviluppo psicofisico dei bambini da zero a tre anni, supportando e integrando la funzione della famiglia tramite un'azione di assistenza, cura, stimoli ed interventi educativi nel rispetto delle leggi vigenti, l'asilo nido, il nido e anche lo strumento, il luogo messo a disposizione dei genitori e delle altre figure parentali in cui, mediante un organico e costante rapporto, ci si possa confrontare e condividere i problemi legati alla crescita dei bambini in modo da affrontare, anche con il supporto di esperti, tra parentesi, educatori, consulenti pedagogici, eccetera. Le tematiche riguardanti l'educazione. Ecco qui si conclude questa proposta di emendamento.
Che ritengo, insomma, vado un po' a caratterizzare la finalità stessa della di tutto l'impianto, senza senza rendere oltremodo gravoso il il resto del testo.
Presentiamo tutti e tre gli emendamenti questo sull'articolo 1. Mi dica lei, Presidente, se devo andare avanti con, ma io direi andiamo con gli emendamenti ma per completezza e poi apriamo la discussione.
Va bene, allora passo, siamo stati parchi negli emendamenti.
Ma proprio per non snaturare anche il lavoro fatto è quello che c'era dietro, immagino anche l'importanza di tutto il lavoro che c'era dietro al nostro regolamento, però ci tenevamo anche e per noi è qualificante anche questo aspetto inserire alcuni altri punti, tipo questo all'articolo 2 dove si parla di utenza dopo il punto 3,
Oggetto tra l'altro abbiamo sentito incidentalmente da parte del del Commissario di Bari di medesima richiesta e Volpe, mi scusi della richiesta di emendamento dell'ultima linea dell'ultima frase di io avevamo come Gruppo ha espresso l'esigenza di inserire una un'ulteriore.
Periodo, il 3 bis, che è naturale se accolto, diventerebbe 4 per spostare poi il 4 a 5, quindi comunque adesso lo definiamo come 3 bis in cui noi proponiamo di scrivere quanto segue. I bambini non residenti a Cologno Monzese, ma figli di genitori che lavorano entrambi a Cologno Monzese, sono parificati a tutti gli effetti ai bambini residenti a Cologno Monzese.
Questo è una richiesta, un'apertura che si fa, capiamo benissimo e condividiamo le analisi che sono state fatte sotto il profilo economico e io direi anche un po' economicistico rispetto a chi paga le tasse, il concetto e ma chi paga e dove si pagano le tasse, poi sarebbe bello anche vedere chi le paga le tasse quanto ne pagano eccetera eccetera ma quello è un approfondimento che faremo in altri contesti,
Dopodiché però, è anche importante capire è che stiamo in un contesto dove noi eroghiamo dei servizi servizi alla persona, servizi alla famiglia.
E i Comuni si fanno anche un po' carico di quello.
Che dovrebbe essere un carico maggiore che dovrebbe assumersi le aziende e i datori di lavoro, quello che noi chiamiamo in molti casi si chiama welfare sociale.
I datori di lavoro insistenti a Colonia potrebbero e dovrebbero e io penso un'Amministrazione potrebbe, nell'ambito della delle, nel suo sistema di relazioni con le imprese del territorio, stimolare.
Un percorso del genere di welfare aziendale dove, insomma, venga assicurata genitori che lavorano a Cologno Monzese la possibilità di poter tenere i bambini da qualche parte.
Orbene, fino a che non si instauri questo sistema di relazioni, è giusto e opportuno che un Comune.
Che abbia una vision che non abbia una vision lunga, non miope svolga anche un'attività di fidelizzazione di quelle persone che lavorano su Cologno Monzese e qui stiamo parlando di entrambi i genitori, colleghi, tutti non stiamo parlando di un genitore di straforo, sta qui, eccetera eccetera ma che abbiano un'attività di lavoro per entrambi qui e che si vedono in molti casi anche un po' diciamo,
Opportunamente stimolati a portare i propri bambini in nel contesto in cui dove dove operano, ecco.
Io penso che statisticamente sia irrisorio un segnale del già un percorso del genere, nel senso che sfido la dirigente e i funzionari a dirmi di quante persone potrebbero, in termini statistici, arrivare a dirci di chiederci un posto in al nido, che lavorano entrambi però alla irrisorietà di questa probabilmente di questa richiesta di questa esigenza.
Si intravede l'importanza che un Comune, un'Amministrazione comunale come la nostra debba dare come segnale per questi tipi di situazioni è un contraltare importante, una Amministrazione è attenta anche alle persone che lavorano e che svolgono parte della propria esperienza di vita e che portano anche benefici e profitti sul tessuto anche,
Colognese possano avere una forma di rientro di ristoro minimo nella possibilità di poter veder ospitato il proprio figlio all'interno della della della comunità dei nidi di Colonia, ecco, questa è una proposta che per noi qualificante, non eccessivamente gravosa, ma come dire qualificante per dare un segnale di principio.
Non voglio essere lungo perché so che ci saranno altri interventi o comunque ci sarà un dibattito poi all'interno sulle stessi emendamenti.
A cui non sono preparato neanche a rispondere sinceramente, io spero che ci sia veramente una condivisione rispetto ai principi sottesi a questo perché.
Scusatemi se dico Presidente rubo questo il marchio, il me l'idea che si possa mercanteggiare o si possa, come dire, sta sta articolo te lo passo, quest'altro, no, questo un pochettino un pochettino un po' di più un po' di meno, secondo me snatura un po' quella che è lo spirito e l'importanza della seduta della Commissione di oggi.
Quindi reputo che in maniera molto leale si vada a distinguere le posizioni e dove è possibile si possano aderire a queste proposte l'ultima, l'ultima articolo, ma penso che sia veramente questo voglio dire di di di stile pleonastico, insomma l'adesione a questa questa proposta e va a impattare sull'articolo 5,
Precisamente in maniera in maniera.
Molto semplice, abbiamo avuto l'idea di sostituirla tu tutta, ma in realtà è solo per rendere più proficuo il lavoro più semplice, in realtà noi aggiungeremmo soltanto una linea nei niente di più e lo scriveremmo l'articolo 5, il comma 1, dove si parla di iscrizioni praticamente,
Ripeto, aggiungiamo solo un una una frase, magari la cito tutta la la, la frase, il paragrafo le iscrizioni avvengono di norma nei mesi di gennaio e febbraio per l'anno educativo che avrà inizio da settembre del medesimo anno, l'avviso pubblico relativo all'apertura delle iscrizioni verrà pubblicato con ampio anticipo. Ecco, questo è l'elemento di novità non solo sul sito istituzionale dell'Ente, ma anche mediante ulteriori modalità di diffusione informativa. quindi, come dire, allarghiamo la possibilità di dare informazione specifica su questo tipo di iscrizioni, così bypassando anche quelle problematiche che erano state diciamo espresse prima dalla parte dei de de de degli amici dell'opposizione riguardo al fatto che un mese potrebbe essere diciamo,
Corto o comunque non sufficiente per le iscrizioni, quindi diffondere le informazioni relative alla alla al periodo di iscrizione queste sono le 3 proposte che noi riteniamo sicuramente importanti e non sono impattanti, ripeto, non sono impattanti, ma per noi sono importanti, grazie.
Scusi, Presidente, prego, grazie scusate, ma ho ricevuto una telefonata, devo andare via, mi spiace, è un problema di famiglia, scusate.
No, volevo capire come procediamo, facciamo tutte le domande eventuali poi, dopo la discussione, in quindi giusto per capire l'ordine dei lavori, allora l'ordine dei lavori sono circa le 20, fate le domande che ritenete opportune per ulteriori approfondimenti, eventuali discussioni politiche fino,
Fino alla fine della Commissione, Vannini, grazie, io avrei delle domande un po' tecniche, così magari.
Allora mi son preso appunto degli appunti velocemente. Per quanto riguarda la capienza delle sezioni, quindi era l'articolo 3. Mi son posto alla domanda del perché sia stato tolto il 20% in più. La domanda è perché siamo già giunti a saturazione oppure c'è. Sono domande molto semplici, quindi sono solo questi perché è scritto nella legge, quindi è inutile riportare no. È solamente velocemente vado, perché così non faccio perdere tempo poi. Per quanto riguarda invece i criteri di formazione della graduatoria, quando ho visto il discorso del Art, le graduatorie, i primi punti, bisognerebbe, secondo me, portare delle apportare delle modifiche per quanto riguarda il linguaggio in uso, perché è passata una circolare proprio per quanto riguarda il discorso del riferimento tra Segretario comunale del sulla disabilità o meno di di, quindi ho trovato appunto che ci sia una un conflitto tra.
Tra l'altro, la modalità in cui risulta scritta e le modalità, invece, che viene consigliata dalla circolare interna, ad esempio in caso di diversamente abili, metterà ai bambini con disabilità questi diversamente abili. Va, secondo me, son proprio piccolezze, però hanno il loro, il loro impatto e così come disabilità del minore minore, con disabilità e soggetti diversi con disabilità, come viene richiesta dalla circolare dove veniva disdetto di stralciare appunto tutti quei termini che che non non rispettavano. Diciamola poi per quanto riguarda sempre prego scusate che mi son preso degli appunti perché la composizione del dei nuclei familiari, anch'io andando a confrontare un po' di regolamenti e ho trovato questa cosa, se può essere accettato o meno, dove c'è indicato separazione, divorzio, collega me, collocamento esclusivo presso un genitore. Alcuni pre penserei che si potrebbe anche aggiungere, non coabitante, perché può capitare che non sono famiglie mono, cioè hanno comunque una convivenza una coabitazione con altri. E quindi questa cosa ho visto che in alcuni Regolamento Bologna docce te l'hanno inserita proprio per un controllo ulteriore che mi va benissimo avvantaggiare i nuclei, appunto, ma non monoparentali però non coabitante e l'avevo tre dove, nel capitolo sempre del re riguardante il composizione del nucleo familiare,
Adesso ce l'ho qui ho proprio letto. Separazione, barra, divorzio, collocamento esclusivo presso un genitore nello stampare e dovrebbe essere 4 8 3 perché.
Eh sì, perché ho stampato ho fatto la fotocopia, mi ha cancellato esattamente tutta la tutto il riferimento, però ci siamo capiti. Dov'è questa questa, più poi un'altra cosa gemello, giusto, ogni gemello, giustamente, si dà un punteggio maggiore, però io introdurrei, se possibile, un figlio in età da nido perché è lo stesso carico di lavoro che ha un gemello, i due bambini, anche il genitore che ha un bimbo di nove mesi. Alcuni l'hanno omesso o con lo stesso punteggio dei gemelli ho visto in età da nido non parlo di superiore età, cioè quindi all'interno rientra in quella fascia d'età dei due anni perché il carico di lavoro che eCall gemello ti premia, ma una, ma una madre e un po' è uno dei dei genitori che hanno un figlio dopo nove mesi si trovano norme immediatamente lo stesso carico di lavoro coi gemelli. Anche questa è un'innovazione che ho visto mettere.
E fino ai 3 anni in età da nido. Io mi son permessa di scrivere le cose, poi poi va beh, il limite di età 10 anni avete messo 10 anni come parametro per non poter dare altri punteggi, perché cioè perché alcuni arrivano all'età dell'obbligo, almeno della scuola dell'obbligo, non dico di arrivare a diciott anni come Bologna, perché mi sembra un po' esagerato, però volevo chiedere perché era il limite della fascia primaria, perché effettivamente una famiglia numerosa, non tutti, anche il bambino di ragazzo di prima media e autonomo non è considerato autonomo, essendo anche lui minore, quindi, da gestire e quindi, se si fa, se fa fede era uguale al precedente Regolamento. Non l'abbiamo modificata. È quello che dicevo, perché anche il minore lì, in un'età che non può accudire il fratello, non parlo appunto di maggiore età, però fa parte del nucleo familiare.
Poi ho visto che particolare condizione non sono più elencate va beh, questo non lo so, son state stralciate, va be'dimissioni di ufficio, me l'ha già spiegato che comunque a scuola.
È stata infatti poi l'ho visto e anche quello che diceva poi l'avevo segnato, ma poi l'ha spiegato benissimo che il discorso della morosità non è il mese, quindi rientra poi una possibilità di un rientro che son solleciti. Quindi è quello che volevo chiedere perché appunto mi sembrava un po' un diktat che dopo un mese ti vengo a poi un'altra cosa è il contratto per quanto riguarda l'occupazione dei genitori contratto 25 ore considerato full time bah, cioè nel senso, in alcune cose vedo dalle 28 30 ore in su viene definito il full time 25. È un part-time verticale, proprio per distinguere e perché ho guardato effettivamente. 25 sono un part time verticale. Io.
Abbiamo considerato gli insegnanti, che hanno sì però gli insegnanti, poi hanno anche vorrei rari agenti che non son disservizio, rimangono a scuola, poi anche altre ore, cioè in generale è nuovamente Mandelli, 28 il suo 25 mi sembra un po' un part-time son quattro ore al giorno esatto risulta un po' non lo so sono due puntualizzazioni perché per discriminare chi effettivamente ciò full time ovvero Torre 25 metterei una via di mezzo alcuni alcun regolamenti Van dalle 28 alle 30.
Poi i genitori studente, punto 2, io la guadagnerai un lavoro part-time, perché i tre punti perché un giorno un genitore studente lavora studia, cioè è almeno nel senso, va bene che l'avete inserito però è come un lavoro part-time, lo dico da vecchia genitore studentessa, quindi, alla fin della fiera, secondo me l'impegno che ci mette un genitore studente per perseguire i suoi obiettivi di studio, penso che possa essere equiparato a un lavoro part-time, perché normalmente, anche quando è un intenditore studente fa anche altro però va beh su questo solamente delle poi ho visto che avete inserito in delle riduzioni per i secondi i terzi, i figli sono rimasti,
Ecco lì ho notato che c'è manca no. Rateazione però non ha messo i pagamenti rateali al punto 7.7 dell'articolo 10 rette di frequenza,
Non solamente i pagamenti rateali, poi magari una cosa, come ha spiegato lei, perché mi vien da dire io più figli o delle o delle delle situazioni che viene poi mi viene data parte la possibilità di rateizzare, cioè di rientrare un piano di rientro perlomeno perché solo una domanda perché mi sembrava un po' e perché chi ha più figli frequentanti se succede qualcosa, insomma posso pensare che la quota basta solamente questo grazie per l'attenzione.
Prego, Commissario.
Rispetto alla proposta testé avanzate, credo che possono, per quanto ci riguarda, possono essere raccolte, perché naturalmente precisano alcune cose rispetto invece agli emendamenti che ha presentato il Gruppo Misto, il nel caso.
Presentata dal capogruppo citrullo, io mi sono giustamente nella comparazione, mi sono fermato all'articolo 1 in primis, cioè la cosa più importante voglio dire a mio avviso Luciano dottor cetriolo è voglio dire sicuramente il l'articolo, l'articolo 2 sul quale vengo dopo sull'articolo 1 in cui si chiede di riscrivere sostanzialmente da quello che vedo.
In quello che era stato presentato nell'apicidi sostanzialmente è molto, diciamo, scoprì scheletrico, mentre voi l'avete che sicuramente lei poi col Gruppo Misto lo avete voglio dire un attimino.
Diciamo rappresentato in maniera più, diciamo,
Diciamo più.
Alta se posso dire così dal punto di vista delle finalità, eccetera dal punto di vista, cioè uso questa espressione perché dovrei dire altre cose. Sono d'accordo invece sulla seconda parte, in particolare dell'articolo 1, nuove soprattutto sulla formazione e lo sviluppo delle potenzialità cognitive affettive. Perché quello è il momento, voglio dire fondamentale di di, diciamo, del bambino qua quindi, da questo punto di vista, per quanto mi riguarda, io sarei, diciamo, sono disponibile ad accogliere la diciamo la la riscrittura dell'articolo 1 così come viene formulato, perché credo che.
È sostanzialmente non stravolge quella che è l'impostazione, ma la delinea meglio, la chiarisce meglio, la come dire, la nobilita, ecco se possiamo dire, dal punto di vista anche lessicale, meglio, questo è uno trovo molto importante e molto interessante invece, e.
Ed è condivisa da me totalmente, il punto.
Di inserire all'articolo 2, dopo il punto 3, che loro chiamano 3 bis.
Il fatto che i bambini non residenti a Cologno Monzese, ma figli di genitori che lavorano entrambi a Colonia, ma sono verificate a tutti gli effetti ai bambini residenti acronimi. Io penso che questo sia non soltanto un principio giusto, ma sia un principio anche, diciamo, di Noyz, noi parliamo tanto qui di integrazione, parliamo tanto, diciamo, di sensibilità, rispetto, eccetera. Questo, secondo me, è molto importante e molto qualificante, ed è anche molto giusto. Io lo condivido totalmente sia dal punto di vista politico, ma anche dal punto di vista proprio diciamo e lo inserirei per quanto riguarda l'altro problema, diciamo dell'articolo 5 B con ampio anticipo, come dice, e soprattutto non solo sussiste e istituzionale, ma anche mediante modalità di diffusione informativa. Allora, per esempio, io, che specificherei quali sono le modalità di natura informativa può essere per esempio, non voglio dire il il giornale qui Cologno che viene cioè le alte modalità quali sono sono quelle vogliono accenno e se ciò.
No, quello sicuramente, ma anche, per esempio, aggiungerei anche questo problema della del qui Colonia e adesso ci sarà pure.
Un subentro al nuovo Comitato c'era, la la vostra.
Si chiamava la collega, ecco verrà sostituita da non so da chi e che poi magari discuteremo di quello, ecco queste sono le mie,
Considerazioni su sulle proposte prima avanzate, che sono in linea di massima condivisibile, potrei dire qualcosa, ma lascio perdere nel senso che va bene e su queste cose io mi esprimo in questi termini sentiamo gli altri e poi voleva intervenire l'assessore Del Corno,
Però, se ci sono altri interventi di altri Commissari, sennò io volevo dare una risposta, diciamo al commissario citrullo al commissario Volpe.
Allora, rispetto alle modalità di divulgazione della dell'avviso, noi allora quello legale è comunque l'avviso pubblicato okay.
Però noi utilizziamo anche già altre forme, quindi facciamo dei manifesti e volantini, magari il cui colonie non esce per tempo perché non non esce nel periodo, ecco però già noi utilizziamo altre forme di divulgazione e se vogliamo comunque confermare che lo facciamo lobby non c'è nessun problema.
Grazie Presidente.
Allora, in relazione alle proposte che sono state presentate, credo che le proposte di natura prevalentemente tecniche da parte del Commissario Casiraghi sono stati CAD, Commissaria, mi scusi, sono state, diciamo, recepite e quindi saranno sicuramente inserite laddove è possibile, nelle nelle modifiche per quanto riguarda invece le proposte che ha presentato il Commissario citrullo, sotto forma diciamo, di emendamento, allora intanto chiaramente un ringraziamento a tutti coloro che diciamo hanno letto attentamente e si sono prodigati per cercare di.
Con con con dei loro istanze, di migliorare il testo, per quanto riguarda, dicevo, le le proposte presentate dal Commissario citrullo, io credo che certamente per quanto riguarda la finalità è stato ribadito comunque che è stata, diciamo, l'istanza presentata viene già ripresa nella carta dei servizi,
Però io credo che se si vuole dare all'articolo 1 finalità, una dimensione un pochino più corposa rispetto, diciamo alla all'espressione attuale, credo che insomma, non ci siano problemi da questo punto di vista, in modo tale da rafforzare naturalmente l'affina, la,
L'indicazione della finalità del servizio, quindi da questo punto di vista poi vediamo, diciamo da qui al Consiglio comunale come possiamo integrare alcune parti.
Per quanto riguarda invece la comunicazione, ha già si è espressa già la dirigente, quindi però, se lo vogliamo inserire di un ulteriore rafforzamento va benissimo.
Invece sul punto diciamo più politico, a me preme naturalmente lo ripeto, pur comprendendo, diciamo le istanze che sono state presentate perché io credo, Commissario citrullo che diciamo le ragioni che sono state espresse non vanno nella direzione economicistica, vanno nella dime, nella dimensione, diciamo, di sostenibilità economica e di equità,
Dal punto di vista dell'erogazione del servizio, finalizzato naturalmente al pagamento del al pagamento del costo del servizio,
Anche in forma indiretta, quindi io ritengo che l'Amministrazione, da questo punto di vista, poi possono eventualmente corroborare anche i commissari presenti, confermino però la proposta che noi abbiamo formulato, quindi sostanzialmente apertura rispetto alle altre due e quindi adesso si possono vedere le formulo i modi per recepirle in modo più compiuto su invece sul terzo sul diciamo sul sull'articolo 2 3 bis, pur comprendendo, pur rispettando naturalmente la proposta, riconfermiamo, diciamo, la, la bozza della del del regolamento che è stato presentato,
Prego, Commissario, Ferragamo sì, grazie Presidente, ma allora, come ha già detto l'assessore Del Corno, per quanto riguarda le richieste modifi di modifiche tecniche, credo che appunto non ci sia nulla da parte di nessuno da eccepire che possano essere accettate come emendamenti ma sono più di forma che di sostanza per quanto riguarda invece le proposte presentate dal Gruppo Misto,
Forse l'articolo 1 presentato nel nuovo regolamento è troppo poco, da una parte, questo mi sembra troppo troppo dall'altra, quindi probabilmente ecco, va trovata una mediazione, però credo che possa essere accettato questo questa questa modifica dell'articolo 1, magari smussando le un pochino perché sembra mi sembra almeno personalmente un po' troppo vaporoso per quanto riguarda la sostituzione dell'articolo dell'articolo 5,
Se si vuole aggiungere d'accordo, ma a me sembra ridondante, dal momento che già è già previsto, quindi non non ne vedo la necessità per quanto riguarda invece l'articolo 2, comma 3, ribadisco quanto detto prima per me la priorità va data comunque alla presentazione delle domande di iscrizione agli asili, nidi nido dei residenti e questo si correla poi a quanto richiesto dai commissari di opposizione dove chiedevano di cancellare la la la dicitura della tariffa massima.
No per sempre, per il discorso, appunto, che facevo prima e dobbiamo dare precedenza ai cittadini Colognesi, perché avremmo comunque qualcuno da scontentare e allora a questo punto diamo precedenza a chi opera sul nostro territorio civile, paga le tasse e non è un discorso di ideologico di discriminazione nei confronti di qualcuno, anzi è preservare e la comunità Colognese. Grazie,
Quindi noi ci impegniamo a riformulare e direi siccome l'articolo 1 tenendo conto dei suggerimenti, facendo una proposta per il Consiglio della della parte dell'emendamento al punto 1, corretto ho capito bene.
Allora io vi ringrazio per l'attenzione che è stata prestata, è data.
Al dalle proposte.
Di emendamento.
Del gruppo Misto ringrazio anche per la.
Per quella disponibilità al confronto che ho visto c'è stato fino a qualche tempo fa tra tutti i commissari di maggioranza che vociferava no sul punto, mi aspettavo che sul punto politico della della proposta, quella quella più importante perché?
L'articolo 1, dottoressa, si figuri faccia riferimento alla a alla alla, all'idea distinzioni che non ci siano distinzioni, imparzialità, nazionalità, etnie e altre cose, servizi gli aspetti più lei sa saprà meglio di me come svolgere al meglio come ampliare la portata di un Regolamento e delle sue finalità non è quello l'elemento politico che volevamo segnalare come Gruppo Misto né quello di di di andare in maniera pleonastica a dire che bisogna informare i cittadini e il più possibile,
Il punto 2, il punto 3 era quello più dirimente, è quello su cui si svolge una valutazione politica su quello che deve o non deve fare questa Amministrazione, caro Assessore.
La mia battaglia politica.
Era in passato ed è, e lo sarà, non è quella di limitare con artifici contabili o di residenze quando, in un mondo ormai, le residenze, le abitazioni i domicili, le cose sono tutti artefatti oppure hanno perso il loro significato e senso, ma la battaglia che ho sempre a lei detto che avrei fatto è quella di aumentare il numero dei posti disponibili, quello di andare a saturazione dei nidi che abbiamo di tutte le strutture che abbiamo in via Tormini. Quella è la battaglia politica che io mi sento di fare è di invitare i colleghi a fare quella di trovare risorse per fare in modo di implementare le possibilità di andare a saturare tutti i bisogni dei cittadini di Colonia e anche di quelli che qualcuno può darsi in maniera sparuta. Sarebbe arrivato qui perché lavorava.
Che dire 12 ore della propria esistenza su colonia, quindi non è questo io, in in in questa fase siamo ancora in una fase di discussione in Commissione. Non devo fare un intervento politico che verrò sicuramente a fare in Consiglio comunale. Mi dispiace che non è stato raccolto quello che era l'invito a una riflessione rispetto a questo aspetto, che non snaturare il Regolamento non andava a impattare in nessun caso in nessuna formula. Questo regolamento non andava a determinare gli aspetti economici del Regolamento, perché avremmo potuto anche decidere di assicurare la fascia massima per questi soggetti. Quindi anche questo ci stava e sarebbe stata accettata anche una cosa del genere, ma andavamo a inserire un tassello, un tassello di novità, in un sistema generale e generalizzato di questo ve ne do atto generalizzato anche all'interno dei regolamenti di su questo tema, perché è così? Tra residenti e non residenti, no, eccetera, eccetera, che faceva di Cologno Monzese, la metteva la prua della originalità regolamentare. Così non sarà avremmo fatto un bel lavoretto. Avremmo rimesso a posto un regolamento sicuramente che andrà avanti per qualche anno ancora, ma non abbiamo ancora una volta abbiamo perso ancora una volta, cari colleghi, per caratterizzare la nostra Amministrazione. Per quanto riguarda questi temi importantissimi, mi scusi, signor Presidente, non era voluta questa mia enfasi. Era e naturale.
È la conseguenza di una mia et mi permetto di dire anche con un gergo forse di ancien e di politica antica Unijet totale rispetto a delle proposte che, a mio parere, hanno le gambe per camminare. Grazie capogruppo. Non deve scusarsi, perché.
Il Presidente avrà la parola.
Non deve non deve scusarsi, perché le sue considerazioni sono anche le mie è stata persa un'occasione per dare un segnale importante, non lo volete dare, non lo diamo.
Avrete potuto dare un altro segnale di chiusura nei confronti del Gruppo Misto prego, allora parlo nel senso che non ho una chiusura nei confronti del Gruppo Misto, è io, almeno parlo come come Monica Casiraghi, dico che dal punto di vista valoriale ben vengano le vostre proposte, adesso la prima va, beh, l'abbiamo vista, c'è già nella Carta di Spa, andiamo sul punto quello che voi dite che sarebbe stata la prua per spingere Cologno verso una novità va bene concretamente, poteva essere un'idea, ma con la realtà dei fatti. Se siamo già saturazione, non posso sentire dire che abbiamo dei servizi su Cologno che non sono a saturazione. Ci saremmo aspettati che Fo abbia aumentato anche i posti al nido, si è arrivati a saturazione con i residenti, quindi mi domando anche, volendo aprire la realtà dei fatti, cosa comporterebbe, avendo grandi aziende, anche a coloro? Stiamo parlando di un welfare che alcune aziende lo fanno al loro interno, proprio perché è un'esigenza che hanno questi lavoratori, lo sappiamo, le grandi aziende lo fanno. Mio padre lavorava alla Rizzoli, avevamo l'asilo era un asilo per i dipendenti. Ora stiamo parlando di strutture pubbliche sul territorio, con tutte le carenze che abbiamo quei soldi, risorse che non arrivano. Stiamo avvantaggiando quello che abbiamo i residenti, stiamo facendo del mio meglio per poter portare a casa la saturazione dei posti che abbiamo riusciremo a avere più posti, riusciremo ad aprire, si fa il pasto come la gamba, non posso dire, apriamo tutti e poi dopo arrivano domande, arrivo dove li mettiamo i bambini che graduatoria li mettiamo.
No, vi faccio una domanda, poi perché poi si incrementa la graduatoria. Abbiamo dato un segnale e tutti quelli che sa rimarranno fuori dalla graduatoria. Cosa cosa si aspetteranno da noi a mi avete lasciato fuori cose che in questi anni non si sta verificando, perché tutti i bambini che ha fatto domanda, che io sappia di residenza hanno avuto il posto se no, se non in un luogo in un altro facciamo graduatorie lunghe e poi, se non soddisfa, se non riusciamo poi concretamente a soddisfare queste richieste. Quindi non accetto che noi siamo chiusi dal punto di vista che non capiamo, non è né l'esigenza dei lavoratori delle, ma ci mancherebbe. Ci mancherebbe solo rispettabili queste persone che si spaccano la schiena per otto ore al giorno ed erano anche destreggiarsi coi figli tra nonni e non norme, ma ci mancherebbe, però dobbiamo completamente pensare alle esigenze, anche che dobbiamo soddisfare sul nostro territorio, con le capacità e con la potenzialità che abbiamo, perché da fuori non ci viene granché per poter ampliare ulteriormente.
Quindi l'attacco sul fatto che siamo chiusi, che non vediamo il problema, lo rimando al mittente.
Sì, anch'io rimando al mittente la la, l'affermazione che è stata fatta che sia una chiusura nei confronti del Gruppo Misto.
Ascoli.
Assolutamente no, io non ho non è una chiusura nei confronti del Gruppo Misto, anche perché mi sembra, nel mio intervento precedente di aver detto che l'App al punto 1 era per me accoglibile magari un po' troppo pomposo, ma comunque è accoglibile. Il punto 3, va bene, può essere accettato, anche se è superfluo. Ridondante, però va benissimo sul punto 2 smentirei quello che ho detto all'inizio della seduta di Colle, come in Commissione, cioè che la precedenza va data ai cittadini Colognesi. Siamo già saturi con le richieste che vengono effettuate riusciamo a coprire il servizio nonostante siano stati ampliati i posti. Quindi non vedo per quale motivo per quale motivo si debba citare la chiusura nei confronti del Gruppo Misto.
Poteva anche presentando del 5 Stelle o chiunque altra forza politica. Avrei detto la stessa identica cosa, perché si deve dire quella chiusura nei vostri confronti. No, non l'accetto, mi dispiace, non è così, perché ripeto i primi. Il punto primo è il punto terzo, il punto quinto sono stati per me accolta me accolti in piena in pieno titolo quello non l'avrei comunque accolto dall'inizio. Grazie,
Zanelli.
Grazie Presidente.
Un po' strano come una proposta avanzata dal gruppo misto, ma che viene affrontata in maniera del tutto puntuale sul tipo di proposta, poi debba diventare, se non viene accolta, una questione personale nei confronti del Gruppo Misto, questo sinceramente faccio fatica a capirlo, cioè siamo io personalmente entrano nel merito della proposta.
Per cui, come precedentemente mi sono già espresso non favorevolmente rispetto all'emendamento dell'opposizione che non trovavo corretto, perché la richiesta di sgravare non residenti avrebbe gravato dal punto di vista economico sulla cittadinanza Colognese que, lo stesso principio è quello che mi porta a dire che non posso equiparare chi lavora a Cologno con i residenti di Codogno, ma questo non è un attacco personale a nessuno. Questo poi, dopo possiamo essere tutti d'accordo sul discorso generale che sarebbe bello che la nostra Amministrazione diventasse un faro per tutto il resto d'Italia. È riuscissimo a dare un posto negli asili, nidi, a tutti quelli che ne hanno bisogno, residenti o non residenti che lavorano qua che hanno famiglie fuori tutto. Quanto però poi bisogna scontrarsi con la realtà? Allora personalmente e faccio una valutazione di questo tipo che una valutazione di merito non è una valutazione di genere su chi ha proposto l'emendamento, ma la valutazione di merito è che non mi trovo d'accordo sul fatto di aprire a chi non è residente, la graduatoria è essere equiparato a chi è residente, poi vogliamo parlare di welfare aziendale, ma non ne parlo io. Il welfare aziendale e lo fa l'azienda per cui il welfare aziendale e le aziende che vogliono e fanno pre danno la possibilità di avere internamente all'azienda stessa un un nido che accoglie i figli dei dipendenti, ma questo non ha niente a che vedere con quelle che sono le nostre funzioni come amministratori. Detto questo, poi, ribadisco nel merito della questione abbiamo non abbiamo avuto modo di confrontarci su questo punto precedentemente, nonostante il Gruppo Misto faccia parte della maggioranza perché sono stati presentati in questo momento in questa seduta di Commissione. Gli emendamenti ne siamo entrati nel merito. Abbiamo dato la nostra opinione, poi, dopodiché faremo una valutazione a questo punto in Consiglio, su quelli che sono valutazioni politiche. Ringrazio.
Prego, Commissario volpe, grazie, non devo sicuramente perorare sostenere, diciamo le motivazioni.
Di del neo Gruppo Misto. Allora però io entro nel merito e dico quanto segue.
Allora il punto numero 1 diciamo la riscrittura, intanto scusi prima che va prima che finisco chiedo al dirigente, alla struttura, naturalmente prima del Consiglio comunale.
Anche rispetto, diciamo, agli emendamenti respinti o quelli voglio dire lessicalmente accolti da da chi li ha proposti precedentemente di averci naturalmente il testo diciamo re, che viene poi presentata in Consiglio comunale, perché altrimenti non possiamo lavorare su un testo che poi è modificato per le parti accolte o per le parti respinta questo quello è pleonastico, però voglio dire è meglio ripeterlo repetita voglio dire e giù iuvant in questo caso allora il punto numero 1, chiaramente voglio dire.
È un pannicello caldo, nel senso che si può cogliere, insomma, tantomeno, eccetera, però poi sostanzialmente.
Diciamo la finalità è sempre una cosa che può essere, naturalmente.
Oggetto anche di una soggettività per quanto riguarda il punto 5, credo che il punto importante, al di là della modalità, sia inserire una parolina che è abbastanza che manca e quindi è una cosa è una proposta, è quella di dire, anche se è ridondante con ampio anticipo anche se ci sono dei te no, lo so, non c'è scritto.
Prego sì, recepiamo tra l'altro il Bangladesh.
Gennaio-febbraio iscrizioni.
Perché se si film volevo solo confermare, ho capito, ma io sto facendo la parte politica adesso con ampio anticipo, mi sembra che manchi e quindi si può poi le modalità di pubblicità, eccetera, eccetera voglio dire in tutte le forme manifesti e c'è tutto ciò che naturalmente utile per poter naturalmente comunicare ai cittadini eccetera per quanto riguarda invece il punto politico, secondo me più importante.
Ed è quello, naturalmente, della del 3 bis, così come viene richiesto. Allora io pongo, mi pongo questa al di là del fatto penalizziamo i residenti, eccetera. La sensibilità, la sensibilità di alcuni, è pari alla mia, non è né inferiore né superiore. Detto tutto ciò, quindi io sono sensibile come gli altri, così come credo che i proponenti penso che nella sostanza il punto presentato, l'emendamento presentato al di là del fatto, se avete discusso in maggioranza o no, adesso discutiamo in questo momento. Io non penso che possa presentare stravolgimenti. Diciamo di come dire di truppe che arrivano perché i bambini non residenti a Cologno Monzese, ma figli di genitori che lavorano entrambi a Cologno, quindi c'è una conditio precisa che entrambi lavorano i genitori, entrambi addirittura non tu entrambi a Cologno sono parificate, c'è ora mi sembra.
Che siccome questo è poi naturalmente lo lo naturalmente ampli ampli piegheremo meglio il Consiglio comunale. Insomma, ci soffermeremo ancora di più su questo.
Non credo sia una cosa anche all'assessore Del Corno, del quale io conosco, voglio dire la sua equilibrio, ma anche la sua sensibilità non è una cosa che stravolge, non stravolge, perché naturalmente c'è una condizione precisa e quindi lo dico naturalmente a chi mi ha preceduto che ha enfatizzato penalizziamo i residente, no, qui c'è, voglio dire un discorso preciso che non stravolge, a mio avviso e naturalmente anche questo quindi io sono favorevole per questa condizione nel merito senza senza alcuna voglio dire,
Effetto, diciamo che che può portare vantaggio, non mi interessa, non c'è nessuna strumentalizzazione da parte del sottoscritto, quindi io penso che questo è un punto non solo politico ma anche un punto che ha un principio e un valore che io condivido, perché sono naturalmente proprio per quella sensibilità ab origine dalla quale città ho finito.
Ci sono altri interventi?
Se non ce ne sono altri.
Prego eh scusa, non è un intervento per per sintetizzare quello che chiedeva il Commissario Volpe, cioè rispetto alle integrazioni da presentare quindi qualche giorno prima del Consiglio comunale, due o tre giorni prima,
Sì, se no.
Se non ci sono altri interventi, io metto in votazione il passaggio del punto in consiglio comunale e evidentemente ci saranno anche in Consiglio comunale degli emendamenti a questo punto quelli non accolti in Commissione passeranno direttamente in Consiglio comunale, però i bisogna votare per il passaggio in Consiglio comunale, commissario Volpe, so già la sua risposta, gliela chiedo di comunque, ma veramente è una consuetudine praeter, non contro la legge io non voto, perché è il Consiglio comunale il luogo nel quale sì, sì, se si fa, se si vota, voglio dire in modo, come dire, efficace solenne, ma comunque il punto credo che passi allora al Consiglio comunale dell'11 12, commissaria Ferrari,
Commissaria Casiraghi, commissario ronzino, Commissario Zanelli favorevole, commissaria e la.
Sì, anch'io sono favorevole, quindi il punto passa dal Consiglio comunale, no, non sono io, commissario della.
Lui è qui come Capogruppo del prego e quindi sono le ve le 20:34, ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, l'assessore Del Corno, la dirigente, i tecnici e tutti i commissari e il pubblico presente in sala, perché questa volta lo lo ringrazio volentieri buona sera a tutti.
Sì.
