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Speaker : PRESIDENTE.
Siamo in diretta.
Buonasera a tutti. Benvenuti qui, nell’Aula consiliare del Comune di Grottaglie. Do il benvenuto agli amici del Comune di Monteiasi e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante appuntamento politico- amministrativo che vede le due città unite rispetto a una vertenza così importante di natura lavorativa.
Ovviamente, saluto e ringrazio per la presenza gli onorevoli, i parlamentari, i consiglieri regionali, i Sindaci, le forze sindacali e tutti i consiglieri comunali.
Mi tocca ribadire un ringraziamento speciale al Presidente del Consiglio comunale, Saverio Fiorillo, di Monteiasi, al Segretario generale, Francesco Lumare di Monteiasi, oltre che ovviamente a Cristina Venuto.
Direi di procedere con gli appelli da parte del Comune di Grottaglie, dei consiglieri di Grottaglie.
Passo la parola alla Segretaria, Cristina Venuto. Prego.
Speaker : CRISTINA VENUTO, Segretario comunale.
Annicchiarico (presente); Attanasio (presente); Carbotti; Carrieri; Cassese (presente); Curci (presente); D’Abramo (presente); D’Alò Saveria (assente); Donatelli (presente); Gianfreda (presente); Lacava (presente); Lenti; Marangella (presente); Marchese (presente); Marinelli (presente); Mingolla (presente); Mirto (presente); Orlando (presente); Palmieri (presente); Petrarulo (presente); Rossini (presente); Russo (presente); Santoro (presente); Zimbaro (presente).
La seduta è valida.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Comunico che hanno fatto pervenire notizia di assenza la consigliera D’Alò, il consigliere Carrieri, la consigliera Carbotti, il consigliere Orlando e il consigliere Lenti.
Lascio la parola al mio collega, Presidente Fiorillo.
Speaker : SAVERIO FIORILLO, Presidente del Consiglio comunale di Monteiasi.
Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti.
Nel ringraziare il collega Aurelio per la disponibilità e l’ospitalità avuta, porto un saluto reverente da parte dell’Amministrazione comunale intera ai consiglieri comunali, ai parlamentari, ai consiglieri regionali, alle parti sindacali presenti, nonché ai consiglieri comunali tutti.
Segretario, faccia l’appello. Grazie.
Speaker : FRANCESCO LUMARE, Segretario comunale di Monteiasi.
Ciura (presente); Ancora (presente); Ladogana (presente); Piero Marinelli (presente); Maria Marinelli (presente); Monopoli (presente); Guida (assente); Strusi Cosimo (assente); Saverio Fiorillo (presente); Fasciano (assente); Marinelli Cosimo (presente); Gianpiero Strusi (assente); Maristella Sibillio (presente).
Speaker : INTERVENTO.
Visto il numero legale dei presenti, possiamo aprire la seduta. Iniziamo i lavori.
Ordine del giorno congiunto dei Consigli comunali di Grottaglie e Monteiasi a sostegno dello stabilimento Leonardo B.U. Aerostrutture di Grottaglie-Monteiasi e per la tutela di un asset strategico nazionale.
Speaker : PRESIDENTE.
Scusate, ci sarà un po’ di passaggio di consegne, di volta in volta, però diamo ufficialmente inizio dei lavori, comunicando che questa seduta nasce dall’esigenza di approvazione di un ordine del giorno emerso nella discussione del tavolo permanente sulla vertenza “Leonardo”, tenutasi in data 18 maggio.
In questa seduta, alla presenza di tutti i convenuti, che anche oggi sono qui presenti si è discusso di un ordine del giorno che focalizza l’attenzione su quella che è la problematicità attorno allo stabilimento di Grottaglie.
Pertanto, quest’oggi portiamo in approvazione, con i due Consigli comunali, questo ordine del giorno già condiviso, già trasmesso, che però, ovviamente, dalla discussione potrebbe anche ricevere ulteriori emendamenti o integrazioni.
Per la presentazione lascio ovviamente la parola ai due Sindaci dei rispettivi Comuni, ovvero, il Sindaco D’Alò e il Sindaco Ciura. Perfetto: “Ordine del giorno congiunto dei Consigli comunali di Grottaglie-Monteiasi a sostegno dello stabilimento Leonardo Aerostrutture di Grottaglie- Monteiasi per la tutela di un asset strategico nazionale.
Premesso che lo stabilimento Leonardo Aerostrutture di Grottaglie-Monteiasi rappresenta uno dei poli industriali più avanzati d’Europa nel settore della lavorazione dei materiali compositi per l’aeronautica civile, eccellenza tecnologica e produttiva costruita in decenni di investimento, innovazione, professionalità e competenze altamente specializzate; premesso che tale stabilimento costituisce un presidio industriale strategico nazionale fondamentale, non soltanto per il sistema produttivo pugliese e meridionale, ma per l’intera filiera aerospaziale italiana, con un impatto diretto sull’occupazione di migliaia di lavoratori tra sito produttivo, indotto, filiere collegate e sistema economico territoriale; premesso che negli ultimi mesi si è aperta una fase di forte preoccupazione in merito alle prospettive industriali dello stabilimento, anche alla luce delle ipotesi circolate circa la costituzione di una joint venture internazionale riguardante il comparto aerostrutture, rispetto alla quale ad oggi permangono elementi di forte incertezza circa l’assetto di governance, il mantenimento del controllo industriale strategico in capo al sistema Paese, il piano industriale, le garanzie occupazionali, la permanenza e il rafforzamento delle attività produttive sul territorio e la tutela della filiera industriale dell’indotto; considerato che in questi mesi il tavolo permanente ha promosso e condiviso, insieme ai lavoratori dello stabilimento e delle rappresentanze sindacali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm di Taranto, un percorso costante di confronto istituzionale, fatto di riunioni, momenti di approfondimento e interlocuzioni con i rappresentanti istituzionali, territoriali, regionali e nazionali; considerato che tale percorso ha consolidato una posizione unitaria del territorio, fondata sulla convinzione condivisa che lo stabilimento Leonardo di Grottaglie-Monteiasi non possa essere considerato una semplice partita societaria o finanziaria, ma debba essere riconosciuto come asset industriale strategico di interesse nazionale da tutelare attraverso una chiara visione di politica industriale; considerato che ogni ipotesi di partnership o joint venture internazionale può essere presa in considerazione esclusivamente a condizione che siano garantiti il mantenimento della centralità industriale del sito di Grottaglie-Monteiasi, investimenti produttivi certi, concreti e verificabili, salvaguardia occupazionale piena, valorizzazione delle competenze professionali presenti, tutela dell’indotto locale e della filiera produttiva territoriale, permanenza in Italia delle scelte strategiche di governance industriale, il mantenimento di una posizione di maggioranza da parte di Leonardo S.p.A. nell’eventuale nuova governance societaria, escludendo assetti paritetici che possono determinare incertezza decisionale, o indebolimento del controllo industriale nazionale sul settore strategico. Preso atto della fase di avvicendamento in corso negli organismi di governance societaria e della necessità che questa fase sia accompagnata da atti chiari, trasparenti e coerenti con l’interesse industriale nazionale, il Consiglio comunale di Grottaglie, il Consiglio comunale di Monteiasi, in rappresentanza di tutto il territorio al tavolo permanente, esprimono con voto unanime la piena vicinanza e il convinto sostegno ai lavoratori dello stabilimento Leonardo di Grottaglie-Monteiasi e alle loro rappresentanze sindacali; chiedono al Presidente della Regione Puglia, al Consiglio regionale della Puglia, al Governo della Repubblica, ai Ministeri competenti e a tutte le istituzioni coinvolte: 1) di riconoscere formalmente la strategicità nazionale dello stabilimento Leonardo Aerostrutture di Grottaglie-Monteiasi; 2) di vigilare con la massima attenzione su ogni ipotesi di joint venture o riassetto societario, affinché non si traduca in una cessione di controllo o in un indebolimento dell’apparato industriale nazionale; 3) si richiede che i lavoratori mantengano il proprio rapporto di dipendenza con Leonardo S.p.A. al pari della componente prevalente della governance aziendale, riconoscendone il ruolo strategico e assicurando loro piena rappresentanza e coinvolgimento nelle scelte che riguardano il futuro dell’azienda, escludendo ogni processo di delocalizzazione; 4) di sostenere ogni eventuale operazione societaria riguardante il comparto dell’aerostrutture, un assetto di governance che garantisca a Leonardo S.p.A. una quota di maggioranza e il pieno presidio delle scelte industriali strategiche, escludendo formule paritetiche non coerenti con la tutela di un asset strategico nazionale; 5) di garantire occupazione, investimenti, continuità produttiva e rafforzamento industriale del sito di Grottaglie- Monteiasi; 6) di convocare un tavolo nazionale permanente con istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali e rappresentanze territoriali.
Impegnano i Sindaci di Grottaglie e Monteiasi, a nome di tutti i componenti del Tavolo permanente, a trasmettere il presente ordine del giorno alle istituzioni regionali e nazionali, ai vertici di Leonardo S.p.A., affinché il territorio possa concorrere in modo autorevole alle scelte che riguardano il proprio futuro industriale. L’ordine del giorno, approvato all’unanimità dai Consigli di Grottaglie e Monteiasi, viene proposto alla sottoscrizione dei rappresentanti istituzionali del territorio a livello regionale e nazionale, quale atto di condivisione e sostegno comune”.
Ovviamente, è stato sottoscritto, e le firme che vedete nella bozza che è stata distribuita sono quelle dei presenti il giorno del tavolo, ovvero il 18 maggio 2022. Data lettura, passo la parola ai Sindaci Cosimo Ciura e Ciro D’Alò.
Interviene…
Va bene, assolutamente sì.
Speaker : LUIGI BERNARDI, rappresentante sindacale Uilm.
Ovviamente, in rappresentanza delle Segreterie e delle RSU di Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento di Grottaglie e, ovviamente, delle sigle provinciale di Taranto.
Oggi per noi è ovviamente una giornata importante, perché a differenza di tutti gli altri step che abbiamo avuto per lo stabilimento di Grottaglie, finalmente riusciamo ad avere una voce unanime su quelle che sono le condizioni dello stabilimento. Quel documento è importante, ed è importante trasmetterlo, ringraziando ancora una volta della presenza qui non solo le Istituzioni, i due Consigli comunali, ma anche le Istituzioni regionali e nazionali, perché noi veniamo da lontano, fatemelo dire così. Abbiamo fatto un percorso fatto di assemblee e di scioperi, per cui abbiamo chiaro quello che è il futuro dello stabilimento. Vorremmo che anche la politica lo avesse.
Quella di oggi è la dimostrazione plastica del fatto che la politica tutta, finalmente, in un territorio in cui spesso ci si divide tra guelfi e ghibellini, la pensa allo stesso modo. È ovviamente un valore aggiunto. Vi ringraziamo per la giornata di oggi. Adesso però questo documento lo dobbiamo mettere in pratica ed avere ben ferme le nostre idee.
Lo stabilimento di Grottaglie ha bisogno di essere rilanciato. La joint venture è un problema di governance. Ovviamente, alla pari della governance e della joint venture ipotetica e probabile che è in piedi per la Divisione Aerostrutture di cui Grottaglie fa parte, c’è anche quella della diversificazione. Al pari della joint venture, infatti, c’è anche il problema della diversificazione. Di soli Boeing 787 lo stabilimento non può continuare a vivere, quindi noi dobbiamo occuparci sì della joint venture, così come stiamo facendo, e oggi è la conclusione di un percorso e l’apertura di un altro. Però vorrei ricordare che noi dobbiamo sempre lavorare su due binari, quindi su quello della joint venture e su quello della diversificazione delle attività produttive, perché, ricordo a me stesso, Grottaglie è uno stabilimento mono programma, e la storia e le condizioni globali ci hanno verificato che il mono programma e la monocultura non portano da nessuna parte.
Quindi, vi ringraziamo, a nome di Fim, Fiom e Uilm e attendiamo il vostro dibattito. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie a Luigi Bernardi, della Uilm.
Hanno chiesto di intervenire sia i parlamentari che i consiglieri regionali, avendo prossimi impegni nelle successive ore, quindi chiedo gentilmente, tra i consiglieri regionali… Credo fosse il consigliere regionale Mino Borraccino ad intervenire per primo.
Speaker : COSIMO BORACCINO, consigliere regionale.
Grazie, Presidente.
Un saluto ai colleghi consiglieri regionali presenti, ai parlamentari, ai Sindaci, agli amministratori, ai rappresentanti sindacali e ai due Consigli comunali congiunti. Come nella riunione precedente che tenemmo in questa sede, ovviamente, io sono a favore di quel documento, ma mi appassionano soprattutto i punti 2 e 4 che ricordavo a memoria, poi ho chiesto alla collega Angolano di passarmi l’oggetto deliberante per sincerarmi che fossero ancora quelli. Che sono la ciccia di quello che noi abbiamo fatto in questi mesi, perché, ricordo, sono stati mesi di attenzione e di lavoro politico, sindacale e istituzionale, sono la cifra di quello che noi chiediamo e che abbiamo chiesto, vale a dire il controllo su un’eventuale partecipazione, una eventuale joint venture che non ha nulla dal punto di vista tecnico-industriale, ma sarebbe soltanto, nell’eventualità, un accordo di carattere economico, e non con un fondo speculativo. Il fondo speculativo, una volta fatti i guadagni esce fuori; si tratterebbe di un fondo sovrano, e la differenza tra i fondi speculativi e i fondi sovrani è che i fondi sovrani – si tratterebbe eventualmente di questo sempre nell’ipotesi, in questo caso – vorrebbero mettere le radici, quindi non avere soltanto l’interesse per il guadagno immediato, che è proprio del fondo speculativo; invece, in questo caso, avrebbe l’interesse a starci dentro, quindi in quella malaugurata ipotesi di una eventuale delocalizzazione che potrebbe essere messa in campo nel momento in cui quell’accordo potrebbe vedere una maggioranza di presenza del fondo all’interno di quell’accordo.
Quindi, quei due punti, il punto 2 e il punto 4, da questo punto di vista ci tranquillizzano, sebbene dobbiamo stare sempre molto attenti, perché parlamentari, consiglieri regionali, eccetera, in tutto questo periodo non hanno perso tempo. Ricordo la prima manifestazione, lo sciopero fatto dalle organizzazioni sindacali, prendendo un paio d’ore del loro lavoro, mettendolo a disposizione per lo sciopero alcuni mesi fa. Questa forse sarà l’ottava o nona volta che ci vediamo tra Regione, Consiglio comunale di Grottaglie, Consiglio comunale di Monteiasi, e davanti ai cancelli dello stabilimento. Abbiamo un comune sentire unitario, quindi io vorrei conservare questo comune sentire unitario, questa vicenda dove parlamentari di centrodestra, centrosinistra, Movimento 5 Stelle, eccetera, anche di orientamento differente, come i consiglieri regionali, come le amministrazioni locali, restano insieme perché in questo momento sappiamo che questo è un obiettivo fondamentale per un’azienda strategica, dove non ci possiamo permettere assolutamente sbavature.
Io ritengo, e chiudo, per non rubare tempo ai tantissimi interventi che ci saranno, che noi in questi mesi non abbiamo perso tempo, perché ogniqualvolta è uscito un comunicato stampa da parte delle figure istituzionali, delle amministrazioni comunali, delle organizzazioni sindacali, dei consiglieri regionali, collega, perché per figure istituzionali intendevo anche noi.
Questa cosa ha sinceramente dato fastidio all’azienda a livello nazionale. Io questo ve lo dico in maniera molto chiara, perché l’azienda è molto attenta ai comunicati, a quello che si scrive sul territorio. Questa cosa già l’ho detta, ma lo ripeto per chi non c’era, perché quando facevo l’assessore allo sviluppo economico, e facevamo gli incontri con l’azienda, l’estensore, o gli estensori dei comunicati, sia da parte dell’assessorato che da parte dell’azienda dovevano andare a centellinare anche la singola parola. Questa cosa ha destato grande scalpore a livello nazionale. Chiaramente, c’è un’agenda di politica industriale che è in capo al Governo, e ovviamente questa azione unitaria portata anche al Governo, può dimostrare, può dire al Governo che noi non siamo chiusi, assolutamente, a nessuna forma di collaborazione, sebbene avremmo preferito una collaborazione con qualcuno che potesse dare anche un contributo dal punto di vista del know how, che in questo caso assolutamente non c’è, ma che vogliamo a tutti i costi preservare la leadership, la maggioranza della Leonardo, dell’azienda pubblica e dell’azienda di Stato.
Io penso che su questo siamo tutti d’accordo e vorrei salutare positivamente questo come elemento centrale – lo dico ai due Sindaci che ci hanno convocato –anche per la costruzione di un comunicato-stampa unitario, che io non avrei assolutamente problemi a sottoscrivere.
Grazie ancora a tutti, ovviamente noi resteremo sintonizzati su questo tema con grande attenzione.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al consigliere Mino Borraccino.
Chiedo agli ospiti chi vuole intervenire, chi ha necessità. Consigliera regionale Annagrazia Angolano.
Speaker : ANNAGRAZIA ANGOLANO, consigliera regionale.
Si sente…
Sarò velocissima, Sindaco, perché alle 17 purtroppo devo lasciare, ho avvisato prima, ma davvero velocissima, perché d’altra parte ci siamo già ritrovati qui a parlare, ad occuparci della Leonardo.
Che cosa significa “occuparci della Leonardo”? Qualcuno ha voluto legittimamente e giustamente, per onore di cronaca e per amor di verità, sottolineare e precisare che attenzione, qui non ci stiamo occupando di una vertenza, e lo dico anche con un minimo di cognizione di causa, in qualità di Presidente della VI Commissione.
Questo è vero, ma così come ho avuto modo di precisare nella task force in Presidenza della Regione, a Bari, un po’ di tempo fa, quando dissi, ed erano presenti anche le varie rappresentanze sindacali che anche oggi rivedo, quanto possa essere in realtà virtuoso riuscire ad anticipare, invece, degli scenari, non soltanto preoccuparsene, ma riuscire ad occuparsene già in maniera lungimirante.
Tutto questo può essere un circuito virtuoso, nel momento in cui riesce anche a prevenire determinate situazioni. Feci l’esempio concreto, dicendo che se lo stesso metodo fosse stato attuato anche per altre situazioni, probabilmente – non abbiamo certezza – oggi ci ritroveremmo con un numero cospicuo di siti produttivi, e forse qualche sito chiuso in meno. Questa è un’ipotesi, ma è un’ipotesi che occorre sempre tener presente come faro della nostra azione politica, per riuscire davvero ad intercettare anche soltanto nell’aria un rischio. Siamo affamati, noi pugliesi, siamo affamati e siamo feriti.
Siamo affamati di quello che può ridare vigore alla nostra economia; e siamo feriti perché noi non vorremmo ritrovarci puntualmente davanti a un déjà-vu. Si parlava di delocalizzazione, con tutte le altre ipotesi. Io non mi ripeto, la storia già la conosciamo. Il rischio già è noto, e soprattutto le preoccupazioni legittime, quelle sono state ampiamente discusse.
A questo punto, io mi riservo, come è stato detto già prima dal collega Borraccino, di condividere anche in questa occasione un documento unitario, perché questo è l’esempio migliore che la politica territoriale può essere in grado di fornire. Oggi abbiamo qui anche una figura parlamentare, l’onorevole Iaia. Se riuscirò, prima di andar via, mi piacerebbe ascoltarlo, perché chiaramente la politica industriale è di competenza nazionale. Però, rivolgendomi proprio all’onorevole Iaia, io vorrei che fosse apprezzato il contributo dei Sindaci, dei consiglieri comunali, e anche nostro, dei consiglieri regionali, perché nonostante il riconoscimento di una specifica competenza, al netto di risorse che anche la Regione ha investito per la realtà Leonardo, eccetera, c’è da dire che questo contributo può rappresentare, se non altro, una spinta, una forza maggiore, qualora ce ne sia bisogno, ad incrementare quella voce del territorio che poi a Roma deve farsi sentire. Io sono sicura che questo possa essere il pensiero condiviso di tutti.
Aggiungo che proprio recentemente, probabilmente molti di voi lo sanno, io sono andata oltre i cancelli della Leonardo, e l’ho fatto in qualità di Presidente della VI Commissione del Consiglio regionale della Puglia, quindi sono andata in visita, una visita conoscitiva. Molto spesso ci ritroviamo a parlare di realtà, nei nostri tavoli regionali, che però non abbiamo toccato, non abbiamo annusato da vicino. E allora, per ottenere anche una maggiore consapevolezza nell’affrontare determinate dinamiche, ho ritenuto opportuno arrivare lì, conoscere il luogo, abbiamo tenuto un incontro con gli apici, con i massimi vertici presenti quel giorno: si respirava aria di eccellenza pugliese, nazionale ed internazionale.
Sappiamo che il mercato si sta spostando, apre le finestre verso il Medio Oriente, ecco perché occorre non rimanere inerti. Una transizione inerte in questo momento non ci porterebbe da nessuna parte. Naturalmente, non entro nei tecnicismi, ma chi sa più di me mi ha ben spiegato che in questo momento, al netto anche dello stesso rischio di una committenza, in quel caso faremmo riferimento sempre al famigerato déjà-vu, al netto di questo, i tempi sono cambiati, l’innovazione tecnologica non aspetta, quindi abbiamo il dovere, a nostro modo di vedere, sul nostro territorio, di poterci mettere al passo per aumentare e sigillare quel profilo di eccellenza che fino adesso Leonardo ha potuto garantire.
Naturalmente, mi associo a tutto quanto è stato detto in passato nei nostri altri incontri: la governance, le quote, il 51 per cento. Ripeto: non sto a ribadire dei concetti già espressi, perché credo, dopo tante riunioni e tanti tavoli, che sia arrivato davvero il momento di sigillare la nostra posizione e andare avanti.
Naturalmente, piena disponibilità da parte delle competenze regionali, anche ad un confronto che poi sia vagliato su diversi livelli politico-istituzionali.
Grazie e buon lavoro. Rimango naturalmente a disposizione, come fatto finora.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie alla consigliera regionale Annagrazia Angolano.
Ha chiesto di intervenire l’onorevole Iaia. Prego, onorevole.
Speaker : DARIO IAIA, deputato della Repubblica.
Grazie, Presidente, un saluto a tutti, un saluto particolare a Ciro D’Alò, Sindaco di Grottaglie, a Cosimo Ciura, a Onofrio Di Cillo, al sindaco Leo, a tutti gli amministratori e agli assessori che vedo qui in questa sala, ai consiglieri comunali, alla collega Viggiano, ai consiglieri regionali e ai sindacati.
Io condivido il metodo di lavoro che abbiamo utilizzato, nel senso che siamo partiti da una iniziativa sindacale. È corretto che i sindacati, in rappresentanza dei lavoratori, facciano presente le criticità, dal loro punto di vista. Chiaramente, ci troviamo di fronte ad una situazione che giustamente va attenzionata, ma che, ce lo siamo già detti, rispetto ad altre realtà, purtroppo, della nostra Provincia, per fortuna per voi, purtroppo per le altre realtà, è più semplice da affrontare e da gestire, perché Leonardo Spa, per fortuna è un’azienda, un gruppo sano, un’azienda strategica, come è stato correttamente scritto in questo documento, che ha delle criticità.
Nella Divisione Aerostrutture noi ci troviamo a parlare di questo proprio perché le criticità riguardano in particolare questa Divisione, ma rappresenta una eccellenza italiana che il Governo chiaramente ha tutto l’interesse a difendere.
Per quanto ci riguarda, siamo stati presenti sin dall’inizio, perché sollecitati dai due Sindaci di Carosino e di Monteiasi, prima di tutto, ma poi anche dagli altri… Di Grottaglie. Carosino, perché sono innamorato di Di Cillo, quindi mi confondo, penso a lui. Quando penso a te, penso sempre a lui, perché mi create problemi, insieme.
Il metodo è corretto, il documento lo abbiamo già discusso, ne abbiamo già parlato. Condivido l’attività di vigilanza, condivido anche il fatto che sia trasversale e che sia stato frutto di un confronto tra di noi, su proposta dei sindacati, che aiuti, e aiuta anche noi parlamentari di maggioranza. Tutti facciamo politica e tutti conosciamo le responsabilità, ma dobbiamo individuare il target che ognuno di noi ha e qual è il livello decisionale. Non dobbiamo neanche cadere, cioè, nella semplificazione, e quindi ritenere che chiunque di noi in maggioranza possa determinare una certa maniera e l’opposizione magari possa determinare in altra maniera. Non funziona proprio così, magari fosse così. Serve chiaramente una voce univoca, e questa volta c’è questa voce univoca da parte del territorio, che richiede una garanzia e una difesa di questa azienda. Se si dovesse andare nella direzione della nuova società di diritto privato, sia una società di diritto privato italiana, con il know-how ovviamente italiano, con i dipendenti che ovviamente, come diceva Mino Borraccino, rimangono qui da noi. Parliamo di Taranto, parliamo di Grottaglie in maniera particolare, quindi la delocalizzazione è un tema che non può esistere su questo argomento, perché qui sul territorio abbiamo delle eccellenze che la Presidente Angolano ha visitato e ha potuto toccare con mano qualche giorno fa venendo presso lo stabilimento Leonardo. Quindi, il tema della delocalizzazione non esiste. Se ci dovesse essere questa operazione finanziaria, perché oggi, nell’economia mondiale, non possiamo far finta che queste cose non esistono.
Avviene spesso che fondi o capitali finanziari entrino all’interno di società, chiaramente per effettuare degli investimenti e ottenere degli utili. Quindi, cercare di opporsi a manovre di questo tipo è come voler fermare il vento con le mani. È una cosa che oggi, in questo mondo così evoluto, è quasi impossibile fare, ma certamente possiamo portare avanti il ragionamento che stiamo proponendo, cioè, una nuova società di diritto privato italiano, laddove dovesse essere creata, perché bisogna anche vedere se si andrà in quella direzione. La richiesta del territorio che noi condividiamo è quella che la maggioranza sia una maggioranza di Leonardo, sostanzialmente, quindi con una guida italiana e magari con capitali che possono venire anche dall’estero, tenendo presente che parliamo comunque di un’azienda strategica, quindi non è un’azienda comune, ma è un’azienda che certamente è un’eccellenza, e certamente opera in un ambito particolare, anche strategico.
Il documento, l’ordine del giorno quindi va assolutamente bene, così come gli investimenti che noi chiediamo vengano fatti dal punto di vista dell’occupazione, cosa che Leonardo sta facendo anche in queste settimane, della continuità produttiva e del rafforzamento industriale.
Posso dire quindi che siamo assolutamente d’accordo, ritengo che abbiamo fatto tutti un buon lavoro. Certamente, questo lo dico anche alle parti politiche, anche alle parti politiche del centrodestra, per intenderci: se si riuscisse a parlare meglio e a parlare di più anche dopo il confronto dialettico e politico… Per esempio, abbiamo sulla questione dell’aeroporto di Grottaglie, su cui c’è un contraltare, se riuscissimo anche ad utilizzare questo metodo su altri argomenti, sarebbe auspicabile.
Però io ritengo che anche questi incontri, dal punto di vista oltre che politico, personale servano, perché noi siamo delle persone, e sappiamo… Chi è dietro questo tavolo sa distinguere bene le posizioni politiche dai rapporti personali, quindi anche il rapporto personale che noi abbiamo, pur nel dibattito, pur nello scontro dialettico, anche forte, che fa parte della politica, serve per raggiungere determinati obiettivi, anche perché è oggettivo il fatto che Taranto e la sua provincia, ma soprattutto Taranto città, hanno delle criticità molto importanti.
Francesca è arrivata in Parlamento da qualche mese, sta facendo un ottimo lavoro, io lo apprezzo, lo dico adesso, pubblicamente. Noi viviamo in una città difficile, molto difficile. Io paragono… Faccio una battuta spesso a colleghi parlamentari del nord, senza fare nomi di province o di città. Vi posso garantire che le nostre responsabilità sono responsabilità complesse, giustamente i cittadini e i lavoratori vogliono delle risposte, ma non è semplice.
Quindi cerchiamo, ognuno nel proprio ruolo, è chiaro… Noi abbiamo responsabilità di Governo, l’opposizione ci deve pungolare e ci deve spingere a fare meglio. Credo che si possa andare anche in delle direzioni che possono far crescere il nostro territorio. Questa mattina, per esempio, siamo stati alla Vestas, che è un’altra eccellenza, come Leonardo, abbiamo visitato uno stabilimento straordinario, con un ampliamento molto importante che hanno fatto, realizzano delle pale in vetroresina e fibra di vetro di oltre 200 metri per l’offshore, quindi abbiamo anche delle eccellenze importanti.
Poi abbiamo criticità anche molto serie, però anche quello è un tema che noi stiamo affrontando. Quindi, per quanto ci riguarda, Sindaci, va benissimo, condividiamo il documento. Chiaramente, per quanto noi possiamo fare, stiamo anche perorando questa causa in maniera informale, facendo presente che il territorio condivide questo assetto, che è già un passo avanti rispetto a quello che si diceva fino a sei o sette mesi fa, mi pare. Quindi, anche da parte dei sindacati c’è un grande senso di responsabilità, per cui, per noi va benissimo. Possiamo procedere tranquillamente in questa maniera.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie all’onorevole Iaia.
Chiedo la cortesia all’onorevole Viggiano, che aveva chiesto di intervenire, se posso cedere la parola per una integrazione alla consigliera regionale Angolano.
Prego, consigliera.
Speaker : ANNAGRAZIA ANGOLANO, consigliera regionale.
Soltanto 10 secondi.
Colgo proprio al volo un inciso dell’onorevole Iaia. So che non è all’ordine del giorno, ma solo 10 secondi per dire, e lo dico a tutte le forze contrapposte, di bandiere e naturalmente di orientamenti diversi, che c’è tutta la disponibilità anche su altre tematiche, così come io stessa ho dichiarato, tant’è che non mi avete sentito, non avete raccolto dichiarazioni in cui si punta il dito verso presunte o altre competenze, in passato, o altro.
Dobbiamo azzerare, per l’interesse del territorio, qualsiasi tipo di meccanismo comunicativo di quel genere. Questa è una mia prerogativa, e cerco di metterla anche tante volte con uno sforzo notevole, in pratica. Quindi, uniamoci anche su altro. È stato citato l’aeroporto: noi ci siamo, quindi, indipendentemente dai nostri colori, si può lavorare insieme.
Scusate, mi sono permessa solo perché c’era stato questo inciso, però siamo a Grottaglie e l’ho ritenuto opportuno. Grazie all’onorevole Viggiano se mi sono permessa. Scusatemi.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Do la parola all’onorevole Francesca Viggiano. Prego.
Speaker : FRANCESCA VIGGIANO, deputata della Repubblica.
Grazie, Presidente, un ringraziamento ovviamente a tutti, sia al padrone di casa, al Sindaco D’Alò, agli altri Sindaci intervenuti, al collega Iaia, ai consiglieri regionali, alla rappresentanza anche del Comune di Taranto.
Io ritengo che questo possa diventare un percorso e una best practice, passatemi il termine. So che gli inglesismi vanno di moda, in questo periodo, però in questo caso, secondo me rende bene il senso. Come diceva bene prima il collega Iaia, io sono un parlamentare di opposizione, la nostra dialettica politica merita un confronto franco, come sino ad oggi è avvenuto, ma soprattutto merita il nostro territorio.
L’onorevole Iaia è stato Sindaco, io sono stata amministratrice del Comune di Taranto. Conosciamo bene quali sono le difficoltà che gli amministratori locali incontrano nel momento in cui la comunità che rappresentano ha bisogno e ha fame di lavoro.
Il nostro territorio, purtroppo, vive un periodo di deindustrializzazione che va stoppato e che va assolutamente rimesso nei ranghi, proprio perché non ci possiamo permettere come comunità di perderne neanche un posto di lavoro.
Io ritengo che la proposta che si possa fare questa sera, oltre alla sottoscrizione di questo documento che io trovo di una maturità di comunità e di civiltà che ha pochi eguali in altre realtà, proprio perché si è visto che quando si mettono insieme tutte le forze, indipendentemente dai colori politici, e si mette unicamente come obiettivo quello della tutela del territorio, ne usciamo tutti vincitori, indipendentemente dal ruolo che si è assunto nella partita, e indipendentemente anche da quello che è lo schieramento politico.
Io ritengo che anche altre vertenze… Penso a quella Natuzzi: in questo caso noi stiamo facendo una sorta di vaccino, passatemi il termine, nel senso che stiamo facendo una terapia per evitare conseguenze future. Nel caso, invece, di altre vertenze che purtroppo sono all’ordine del giorno, e i sindacati lo sanno bene, stanno lavorando tantissimo, sul nostro territorio, affinché ciascun lavoratore, ciascuna famiglia che viene rappresentata da quel lavoratore possa trovare tutela.
Credo che questo metodo di unione e di comunione di intenti tra amministrazioni locali, sindacati e i vari livelli governativi, quindi, da quello regionale a quello nazionale, possano e debbano trovare una sintesi in un lavoro che deve essere compiuto in maniera combinata, ma soprattutto con un unico obiettivo.
Io quindi ringrazio tutti voi per il segno veramente di maturità e di civiltà che quest’oggi proviene da quest’Aula consiliare, ma credo che possa essere veramente utilizzato come modello in tante altre ipotesi.
La Leonardo è sicuramente una realtà produttiva importante del nostro territorio, che si associa ad altre realtà produttive fortunatamente sane. Ma quello che bisogna fare oggi è tenere l’attenzione alta sulle realtà produttive ancora sane del nostro territorio e far sì che possano continuare ad avere un futuro roseo e soprattutto ad assicurare livelli lavorativi importanti per il territorio che noi amministriamo a vari livelli, ma soprattutto, dobbiamo porre l’attenzione anche sulle altre vertenze.
Io quindi do la mia personalissima disponibilità, a tutti i livelli istituzionali questa sera presenti, ma anche alle sigle sindacali, proprio perché si possa lavorare insieme e si possa lavorare in maniera combinata e con un unico obiettivo.
Ciò non toglie che da oggi in poi questo documento, questo ordine del giorno non deve diventare una responsabilità soltanto degli amministratori locali che oggi si troveranno ad approvarlo, né dei soli sottoscrittori di questo documento, ma deve essere una sorta di Magna Charta, perché poi gli impegni assunti oggi devono essere continuati e soprattutto assicurati nel lungo periodo, perché oggi è un momento di comunità, è un momento in cui si incontrano varie realtà del nostro territorio, si incontrano i sindacati, si incontra la politica. Ma da domani l’attenzione deve essere cento volte più alta rispetto a quella di oggi, proprio perché oggi è una sorta di celebrazione.
Da domani inizia il lavoro vero per assicurare sul serio che gli obiettivi che ci siamo prefissati con questo ordine del giorno possano avere gambe e, soprattutto, possano proseguire nel loro percorso in maniera costante e con delle certezze per le comunità che a più livelli noi rappresentiamo, e soprattutto, per i lavoratori e per le famiglie dei lavoratori, che devono poter dormire quantomeno sonni tranquilli rispetto a queste che sono delle agitazioni preventive, che penso siano assolutamente condivisibili. Io mi unisco al coro dei lavoratori, non tanto a quello delle Istituzioni, mi sia concesso, quanto a quello dei lavoratori, che attraverso noi devono poter vedere tutelati i loro diritti, ma soprattutto ascoltata la loro voce.
Quindi, grazie a tutti e continuiamo su questa strada, con questa prassi, che mi auguro possa iniziare oggi e continuare a lungo.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, onorevole Viggiano.
A questo punto, chiedo gli altri ospiti, a cominciare da Francesco Cosa, assessore del Comune di Taranto, in rappresentanza, se vuole intervenire.
Prego.
Speaker : FRANCESCO COSA, Assessore alle attività produttive del Comune di Taranto.
Grazie, Presidente, grazie per aver convocato questo Consiglio monotematico.
Stando alle parole di Mino Borraccino, a cui credo, nel senso che “Leonardo” è molto attenta alla comunicazione, da questo Consiglio monotematico dei due Comuni di Grottaglie e Monteiasi, aggiungendo Carosino e il Comune di Taranto, penso che esca un messaggio chiarissimo: che il territorio è compatto, senza distinzioni politiche. Occorre fare squadra, e onestamente, apprezzo molto l’esempio che date pubblicamente, mi riferisco a Francesca Viggiano e all’onorevole Dario Iaia.
Non possiamo permetterci ulteriori aggravi occupazionali sulla provincia di Taranto, perché il prezzo che stiamo pagando è davvero esorbitante. Sapete benissimo quello che viviamo quotidianamente nella città di Taranto, ed essere qui a Grottaglie, a difendere anche la vertenza “Leonardo”, perché molti tarantini sono impiegati in questa realtà produttiva, una realtà produttiva importante, innovativa, purtroppo ci costringe ad impegnare le nostre risorse a difesa, ma onestamente è paradossale, perché si è insediata da alcuni anni, quindi è davvero improbabile parlare di una cosa del genere, che doveva essere scontata, quindi, un rilancio aziendale. Invece, ci troviamo a difendere, a volte, delle certezze che purtroppo certezze non sono più.
Sono sicuro che il messaggio arriverà chiaro e forte. Abbiamo un Governo regionale che negli anni su tutte le vertenze è intervenuto, mettendo a monte anche risorse ingenti sulla formazione, sulla riqualificazione aziendale. Quindi penso che davvero consegniamo a chi ci rappresenterà anche a livello centrale… Mi riferisco a Dario, soprattutto, che rappresenta il Governo: sono certo che il messaggio arriverà forte e chiaro perché la città di Taranto, intesa come Provincia, non può permettersi ulteriori perdite occupazionali, perché il territorio è davvero in grande difficoltà.
Ovviamente, dall’osservatorio che ho la fortuna di vivere nella città di Taranto, è strategico anche l’aeroporto di Grottaglie, sul quale stiamo facendo un grande lavoro. Tutti questi tasselli messi insieme possono garantire ovviamente un futuro migliore, quindi, vi ringrazio per l’invito.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie all’assessore Cosa.
Invito anche gli ulteriori ospiti, tra il sindaco Di Cillo, il sindaco Leo, la vicesindaca di Faggiano, Piera Fragnelli, e credo in rappresentanza di San Giorgio, l’assessore Tasco. Perfetto, grazie.
Salutiamo e ringraziamo il consigliere Borraccino. C’è anche l’assessore Di Punzio, di Sava, che invito a raggiungere il tavolo. Grazie.
Do la parola al sindaco Di Cillo, prego.
Speaker : ONOFRIO DI CILLO, Sindaco del Comune di Carosino.
Buonasera a tutti. Grazie per l’invito.
Io faccio un ringraziamento al Sindaco di Monteiasi e al Sindaco di Grottaglie, per averci invitato, e soprattutto per porci questo punto all’ordine del giorno, importantissimo. Lo dicevo prima, perché si rischia di ripetere sempre le stesse cose, non è la prima volta che ci vediamo, non è la prima volta che ci vediamo in questa sede, ma anche in altre sedi.
La nostra opinione, la mia, ma per il territorio che rappresento, credo che sia un’opinione molto chiara: è un problema, l’ho detto l’altra volta, territoriale, del Comune di Grottaglie e del Comune di Monteiasi, ma è un problema occupazionale che si riverbera non solo sulla provincia di Taranto, ma che va anche oltre.
Quindi, l’impegno che dobbiamo assumere è un impegno di tutela dei nostri lavoratori, a 360 gradi. Io ho l’impressione… Mi fa piacere che intorno a questo problema stiamo abbattendo le bandiere e le ideologie, perché non può che essere così, ma come Sindaci, devo dirlo, lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo già da tempo, già da quando l’onorevole Iaia fa la battuta di dire che gli creiamo problemi, proprio perché su due fronti opposti, io e il Sindaco di Monteiasi ovviamente siamo amici, quindi gli possiamo creare qualche problema di questo tipo.
A parte la battuta, però, credo che di fronte a problemi di questo tipo non ci possano essere bandiere. L’impressione che ho è che a volte, proprio per quello che si stava dicendo prima, il territorio di Taranto è come se fosse a volte il trampolino di lancio di imprese. di ditte, di innovazione: qui si crea e poi si va da qualche altra parte a fare produzione.
Quello che dobbiamo fare lo facciamo noi come Sindaci, dal basso, ma lo chiediamo soprattutto a chi ci rappresenta a livello regionale e nazionale: questo territorio va tutelato a 360 gradi, e soprattutto vanno tutelati i posti di lavoro, su questo territorio. Che ha già dato troppo, credo che sia arrivato il momento di dire basta, e lo dobbiamo fare con tutte le nostre forze, e tutti insieme, Sindaci, consiglieri regionali e provinciali, onorevoli e sindacato, perché credo che bisogna dare merito al sindacato di aver tenuto alta la guardia su questo argomento, fino al punto che abbiamo capito che il problema era serio e che andava affrontato come lo stiamo affrontando in questo momento.
Credo che da Grottaglie oggi parta un messaggio importantissimo, che ci vede tutti uniti, dalla parte politica alla parte sindacale, e credo che questo sia veramente un messaggio assolutamente importante.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al sindaco Di Cillo.
Vado in ordine di seduta. Prego, vicesindaco di Faggiano, Piera Fragnelli. Prego.
Speaker : PIERA FRAGNELLI, Vicesindaco del Comune di Faggiano.
Buonasera. Sicuramente è un’opinione condivisa il fatto che la questione dello stabilimento di Grottaglie non sia una questione privata, o una partita societaria finanziaria del nostro territorio.
Lo stabilimento di Grottaglie è un asset strategico nazionale, meridionale nazionale, che ci fregiamo di avere nel nostro territorio. È buona quindi questa condivisione di interessi, di forze politiche, possiamo far sentire la nostra voce a Roma, però è necessario che questa non resti una dichiarazione d’intenti, da parte nostra, ma che venga portata la spinta negli enti competenti che possano riconoscere la centralità dello stabilimento “Leonardo”.
La costituzione di questa joint venture potrebbe rappresentare un rischio, in quanto potrebbe depauperare il nostro territorio, portando via non solo il controllo e l’asset manageriale, ma anche le conoscenze e il know-how che negli anni si sono radicati nel nostro territorio, lasciando a Grottaglie soltanto un centro di manutenzione con quello che comporta nell’era globale. La manutenzione si sposta lì dove i costi di manodopera sono più bassi, quindi l’intento è comune. Anche se le forze politiche sono contrapposte, l’ideale è lo stesso.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie alla vicesindaco Fragnelli. A seguire, il sindaco Francesco Leo, di San Marzano.
Speaker : FRANCESCO LEO, Sindaco del Comune di San Marzano.
Grazie, Presidente, buon pomeriggio a tutti e a tutte.
Innanzitutto, grazie ai due Sindaci di Grottaglie e Monteiasi per il lavoro congiunto, fatto, ovviamente, ai rispettivi Consigli comunali, grazie alla presenza degli onorevoli, dei consiglieri regionali e delle rappresentanze sindacali, insomma, a tutti.
È stato già detto tutto, tanto. Io proverò a dire qualcosina in più, anche magari per provare ad aggiungere qualcosa al dibattito. “Leonardo” è un’azienda fortemente strategica per tutto il sud Italia, per non dire ovviamente per l’intera nazione. Dal punto di vista della manufatturiera, probabilmente è lo stabilimento più importante del Sud Italia come valore aggiunto. Lo dobbiamo difendere veramente con i denti. Bene quello che stiamo facendo, c’è consapevolezza, rispetto a questa cosa, e la consapevolezza è data dal fatto che destra, sinistra, 5 Stelle, tutti insieme sono qui da mesi, da diversi mesi per portare un risultato concreto a casa, perché la partita, tra l’altro, non è soltanto – e sarebbe già di per sé una cosa importantissima – la difesa del posto dei lavoratori, e tanta altra roba. Ormai, la principale corsa tecnologica è riferita allo spazio, cioè, oggi le potenze mondiali misurano la loro forza, strategica, politica, militare, ahimè, tecnologica, sulla tecnologia spaziale.
Leggevo qualche giorno fa su una rivista importante che ormai ci sono degli investimenti, anche su come nel prossimo futuro provare a ricavare energia seria, direttamente dallo spazio, e portarla qui sulla terra, energia elettrica, proprio. Devo dire, e lo dirò con la massima onestà intellettuale, che se anche non appartiene del tutta alla mia cultura politica, quello che dice l’onorevole Iaia è vero. Nelle grandi potenze mondiali – vedi India, Cina, America – ahimè, io non so perché siamo arrivati a questo punto, però, ahimè, il privato oggi ha la maggior parte dei fondi. Molte volte, società private fortissime hanno fondi che addirittura lo Stato non riesce ad avere.
Ripeto: lo dico andando anche un po’ contro la mia cultura politica, ma ahimè è così. Soprattutto, ripeto, in America, India, Giappone, Cina, grazie a queste joint venture privato e pubblico, si creano quelle situazioni, tali per cui gli investimenti sono veramente forti e si riescono a raggiungere obiettivi veramente importanti.
Dico questo perché chiaramente la “Leonardo” ha anche la sezione spazio, che è importantissima. Ora, mi rendo conto che a Grottaglie non è che possiamo costruire le future tecnologie spaziali, però – perché no? – potrebbe essere interessante costruire la componentistica, ad esempio, dei futuri satelliti. È importantissimo, questo, è una cosa su cui dovremmo veramente ragionare e batterci. Onorevole, glielo dico nella sua qualità di rappresentante dell’attuale Governo italiano. La partita nei prossimi anni, ma veramente vicini, sarà completamente, ve lo dico, sulla tecnologia spaziale. Questo è un altro nodo assolutamente da toccare.
Chiaramente, la speranza è che la tecnologia spaziale sia soprattutto ad uso civile, non militare, questo lo dico sempre per la mia cultura politica. Quindi, ben venga assolutamente questo momento di riflessione e di confronto. Da parte mia, chiaramente, come comunità molto vicina all’insediamento produttivo della “Leonardo” mi sentivo ovviamente di essere presente, anche perché lì ci sono anche lavoratori e lavoratrici di San Marzano e di San Giuseppe. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al Sindaco Leo. A seguire, l’assessore del Comune di Sava, Marco Di Punzio, prego.
Speaker : MARCO DI PUNZIO, Assessore allo sviluppo economico del Comune di Sava.
Buonasera a tutti, sono assessore al Comune di Sava, vi porto i saluti del nostro Sindaco.
Chiaramente, anche noi vicinissimi alla questione “Leonardo”, alla difesa dello stabilimento. Siamo qui questa sera anche noi per sottoscrivere quello che ci proponiamo tutti, quindi, leggo proprio testualmente: il mantenimento della centralità industriale del sito di Grottaglie-Monteiasi, investimenti produttivi, certi concreti e verificabili, salvaguardia occupazionale piena, valorizzazione delle competenze professionali presenti, tutela dell’indotto locale e della filiera produttiva territoriale, permanenza in Italia delle scelte strategiche di governance industriale e mantenimento di una posizione di maggioranza da parte di Leonardo SpA.
Questo è quello, ovviamente, che ci proponiamo noi tutti questa sera. Chiaramente, è questo che dobbiamo cercare di assicurare al nostro territorio. Lo facciamo con i Sindaci presenti, con i rappresentanti del Governo presenti. Noi siamo anche fortunati, a Sava, ad avere dalla parte nostra l’onorevole Dario Iaia, che ovviamente, insieme a tutti gli altri esponenti lavorano per il nostro territorio.
Quindi, questo è il nostro obiettivo condiviso e questo è l’augurio per il nostro territorio.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Speaker : COSIMO CIURA, Sindaco del Comune di Monteiasi.
Presidente, solo proprio cinque secondi per dire che ovviamente sono completamente d’accordo sul fatto che la parte pubblica, come abbiamo scritto giustamente nell’ordine del giorno, deve mantenere il controllo, su questo non c’è ombra di dubbio, per quanto mi riguarda.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Invito in rappresentanza del Comune di San Giorgio, l’assessore Tasco, o se vuol dare il proprio contributo. Se vuole raggiungere qui gli altri colleghi. Nel frattempo, diamo il benvenuto, in rappresentanza del Comune di Lizzano, al consigliere Massimiliano Todaro. Grazie. Può sedersi nelle postazioni.
Le do la parola.
Speaker : MARIAGRAZIA TASCO, Assessore alla cultura del Comune di San Giorgio Jonico.
Grazie e ben trovati.
Ringrazio il Comune di Grottaglie e il Comune di Monteiasi, vi porto i saluti del nostro Sindaco e dell’Amministrazione del Comune di San Giorgio Jonico. Noi abbiamo un articolo della nostra bellissima Costituzione, che recita proprio che il lavoro è un diritto per tutti, è un dovere per poter contribuire all’allargamento della nostra società.
Il nostro Comune è vicino anche ai lavoratori della “Leonardo”, anche perché, come diceva il collega Francesco Cosa, la nostra comunità – San Giorgio, Taranto, e tutto il circondario – è già oberata di problemi per l’occupazione. Quindi, ringrazio nuovamente chi è intervenuto prima di me, l’onorevole, il Sindaco e tutti quanti per dirvi che anche San Giorgio è vicina a tutti voi.
Grazie.
Grazie, assessore Tasco.
Chiediamo anche un contributo al consigliere Todaro, del Comune di Lizzano. Prego, consigliere.
Speaker : SALVATORE TODARO, consigliere del Comune di Lizzano.
Grazie, Presidente.
Un saluto dal nostro sindaco, Lucia Palombella, dall’amministrazione e anche dall’intera comunità.
Grottaglie ci fa da capofila anche in questo percorso. In passato siamo stati qui, proprio per un’esigenza comune, quando l’Enav ci voleva dare vincoli per ciò che riguardava le produzioni agroalimentari, per quanto riguardava la sicurezza dell’impianto aerospaziale di Grottaglie.
Sono fiducioso di questo percorso che si sta intraprendendo, proprio in virtù del fatto che più volti politici di fazioni opposte sono insieme. Ancora una volta, quando si sta insieme, la comunità riesce ad avere la meglio.
Non vorrei pensare altro sul discorso di questa esigenza della “Leonardo”, però vorrei ricordare che in Canada la Leonardo, per un discorso di policy amministrativa ha chiuso l’ente in soli otto giorni.
Dobbiamo essere uniti, uniti tutti insieme per salvaguardare i posti di lavoro non solo per il discorso “Leonardo”, ma per tutto l’indotto che c’è dietro la “Leonardo”. Dobbiamo puntare ancora a ciò che è a corredo, come le altre attività della fibra di carbonio, su cui si sta lavorando proprio in sede, qui, all’aeroporto, anche sul resto della tecnologia. Non dimentichiamo infatti che a Grottaglie si producono ancora, ad oggi, impianti per il pilotaggio remoto degli aerei. Qui Grottaglie è un punto chiave, sul nostro territorio, quando si parla di sviluppo: sviluppo aerospaziale, ma anche innovazione, oltre a quello che l’aeroporto in termini di viabilità, porterebbe un gran vantaggio sotto l’aspetto anche agroalimentare. Se chiude la “Leonardo”, non avranno la peggio solo i lavoratori e la comunità attinente al discorso aerospaziale, ma avrà la peggio soprattutto tutto il sistema che concerne la possibilità di riaprire l’aeroporto Arlotta a tutta la comunità, anche con i voli civili. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Todaro.
Avviso i consiglieri comunali di Monteiasi e Grottaglie che ovviamente ci sarà la parte dibattimentale, quindi tra poco apriremo la fase di discussione sul punto. Ringraziando per gli interventi degli ospiti, rimangono gli interventi dei due Sindaci dei Comuni coinvolti, ovvero, Monteiasi e Grottaglie, quindi passo la parola al sindaco Ciro D’Alò. Prego.
Speaker : SINDACO.
Intanto, grazie a tutti per essere qui, consiglieri comunali, assessori, onorevoli, consiglieri regionali, parlamentari tutti, perché il momento è particolare. Come si diceva durante gli interventi, Taranto vive un momento di particolare crisi, legata forse a tutta una serie di mancate scelte, mancate decisioni, mancate condivisioni di quelli che erano i problemi e anche le soluzioni.
Quindi, siamo in un punto in cui bisogna recuperare il tempo perso, bisogna risedersi tutti intorno a un tavolo e provare a ragionare.
Noi, sulla base di degli errori che si sono commessi nel corso del tempo, grazie allo stimolo dei sindacati, ma anche dei colleghi Sindaci di tutto il territorio, abbiamo provato a fare un ragionamento, a metterci attorno a un tavolo: intanto, a costituire il tavolo permanente, un tavolo che si riunisce periodicamente e che ragiona sulle necessità dello stabilimento. Ma qui poi allarga anche la visione agli scenari futuri, non è solo un ragionamento di breve, o del momento, ma prova a guardare anche oltre, e guardare il futuro.
Qui nasceva l’esigenza di aprire questo dibattito su cosa accadrà alla “Leonardo” in futuro, e soprattutto su cosa potrebbe accadere nel momento in cui dovesse andare a buon fine questa joint venture con questo fondo del quale non sappiamo ufficialmente la provenienza, ma ufficiosamente conosciamo un po’ la storia.
Il fatto è che dobbiamo essere tutti seduti intorno a un tavolo per evitare gli errori del passato, per cominciare a dire a chi rappresenta a tutti i livelli il territorio, che lo facciamo insieme, attraverso un processo democratico, una governance orizzontale, in cui tutti possono intervenire, tutti possono dare il contributo, alla fine facciamo una sintesi e proviamo a tirare su un ragionamento che guardi all’interesse di questo territorio.
Grottaglie rappresenta un punto d’avanguardia, e lo è, effettivamente, perché a Grottaglie arriveranno svariati milioni di euro per i vari investimenti nazionali ed europei per quanto riguarda il polo aerospaziale. Questo nasce anche da un fatto: Trump ne ha sbagliate tante, però, rispondendo a Francesco, sul perché accade questo, la risposta è che Trump nel suo primo mandato ha liberalizzato di fatto l’accesso allo spazio, quindi i privati possono finalmente fare una politica in tal senso.
Chiaramente, sono seguiti interventi di regolazione di questi processi, alcuni sono stati già fatti, altri ancora ne avverranno, ma di fatto, per una questione politica, perché i fallimenti e i successi purtroppo devono andare a incidere sui consensi dei vari Governi a livello mondiale, in qualche modo gli Stati Uniti hanno concesso questa possibilità, quindi anche l’Europa ha questa possibilità, insieme agli altri, di agire.
Tant’è vero che in questa direzione si sta lavorando per un progetto europeo, che esiste già, ma per svilupparlo ancora di più. Questo progetto europeo individua Grottaglie tra le sue destinazioni, per tutta una serie di questioni, non ultimo per il discorso dei voli suborbitali, che è sicuramente una parte del progetto, ma che comunque pone questo territorio come avanguardia rispetto agli altri.
In questo chiaro quadro, noi abbiamo la necessità di essere vigili e di essere attenti affinché davanti ad una promessa futuristica, poi non si perda la concretezza dell’attuale.
In questa prospettiva futura noi continuiamo a dire ai nostri lavoratori: guardate che “Leonardo” è monocommittenza, ma quello che accadrà, quello che avverrà in questo grande disegno deve riguardare anche una diversificazione di questo stabilimento.
In questa direzione stiamo ragionando e stiamo mettendo in campo queste strategie, questa visione che effettivamente ha Grottaglie-Monteiasi, il nostro distretto come un punto d’avanguardia. Su questo dobbiamo stare attenti, però, perché non siano solo promesse che poi ci lascino sospesi nel tempo e in qualche modo, poi, le varie crisi del settore possano creare altri cassintegrati, altri problemi. Adesso la cassa integrazione è un ricordo che si sta allontanando, ma era di qualche anno fa.
Oggi guardiamo alla ripresa della produzione come un fatto positivo, ma sono sempre fattori… Ci auguriamo che durino per sempre, possono essere fattori legati a contingenze geopolitiche, come accade per il petrolio, come accade per le altre cose, quindi, mai abbassare la guardia ed è il motivo per cui siamo qui tutti a dire la nostra opinione.
Noi quindi guardiamo all’aspetto di tutela, quindi, guardando avanti e stando tutti insieme. Lo possiamo riportare anche su altri settori, questo modello, ma non abbiamo inventato niente, l’abbiamo solo applicato, perché da altre parti già funziona, è solo che bisogna veramente togliersi la bandierina, sedersi attorno al tavolo e dire: guardate che noi siamo rappresentanti di questo territorio, e a questo territorio dobbiamo risposte concrete, altrimenti non esistono bandiere che devono prevalere su questo territorio, perché se ci chiude la Leonardo, mettiamo a casa più di 1.000 persone, e questo con tutta una serie di conseguenze per l’indotto, una catastrofe che si somma alle altre catastrofi che già sono in corso, che non abbiamo avuto la lungimiranza di salvare per tempo.
Io quindi chiedo ai parlamentari, ai consiglieri a tutti… Forse andrebbe aperta in Provincia, o presso il Comune di Taranto, una task force politica, convocando tutti e mettendo in fila tutte quelle che sono le questioni del lavoro che riguardano la provincia di Taranto, ma anche quelle che riguardano lo sviluppo di questo territorio, perché nel lavoro è come se facessimo una battaglia di retroguardia per mantenere quello che c’è. Noi dovremmo fare una battaglia d’avanguardia, provando a portare altro lavoro e ad ampliare le possibilità, perché in questo scenario, qual è il rischio? Che manteniamo quelli che stanno, ma gli altri se ne vanno. Quindi, già stanno andando via. Noi dobbiamo provare a creare le condizioni perché rimangano qui, evitando di perdere le nostre menti, i nostri giovani, e soprattutto gli investimenti che facciamo sulla scuola e tutto il resto.
Il tema cioè è molto più ampio: il rischio è che i giovani vanno via e abbiamo semplicemente da mantenere uno status di generazione in avanti con l’età che ha un costo sanitario che qualcuno deve sostenere. E se non abbiamo anche chi lavora per sostenere questi costi, le Regioni sono costrette poi a fare manovre che non stiamo qui a giustificare, ma che di fatto sono legate ad una minore entrata che si sta verificando a fronte di investimenti importanti che facciamo sulla scuola, sulla professione e sulla professionalizzazione dei lavoratori e sulla formazione.
Noi dobbiamo guardare a tutte queste cose, quindi, visione che dobbiamo condividere per evitare di trovarci… Non voglio sconfinare, ma Ilva ne è maestra, così come può essere il caso Vestas, dove si sta recuperando, come Natuzzi, come tutte le altre vertenze, I.A.B, le conosciamo, ma forse devono far parte di un lavoro, di un tavolo condiviso, dove comunque riusciamo tutti a dare il nostro contributo, e qui mi accingo a chiudere. Chiaramente, non ripeto il contenuto del documento, però voglio ribadire, stimolare questa tipologia di attività di costruzione di politiche democratiche orizzontali in cui tutti quanti siamo coinvolti e tutti quanti teniamo a cuore le sorti del territorio.
In questo modo secondo me diamo forza al parlamentare, che con modestia dice “io non ho il potere”, ma so benissimo che l’onorevole Iaia, stando al Parlamento, con la capacità e l’intelligenza ha la possibilità anche di incidere, nei limiti, chiaramente, percentuali, però, se riusciamo a far fronte comune, potresti chiaramente, anche con l’appoggio dell’onorevole Francesca e di tutti gli altri, fare da sprone per mantenere le garanzie territoriali.
Io sono convinto che come stiamo facendo per questo possiamo, e qui mi impegno a riconvocare, se volete, un tavolo sull’aeroporto, dove non ci dobbiamo tirare i capelli, anche perché a me non li potete tirare, ma se ci sediamo… neanche a Cosimo, non ridere… Se ci sediamo, riusciamo a trovare una quadratura, senza però fare tatticismi.
Su quella questione che si aggiunge e che non toglie, io lo voglio ribadire in questo contesto, quando parliamo di aeroporto di Grottaglie, abbiamo il cargo che parte, è partito, e che avrà a breve la sua risonanza mediatica, perché di fatto è stato concluso quell’investimento, quindi cioè l’operatore che ha già chiuso gli accordi commerciali con diverse compagnie aeree.
Abbiamo l’aerospazio, con tutto l’asset che c’è in campo, c’è lo spazio porto, dove sono stati stanziati quasi 100 milioni di euro tra ENAC e Governo. C’è un progetto già approvato, che verrà realizzato, avrà bisogno di tempo, sicuramente, ma questo non toglie la possibilità di lavorare per i voli di linea, così come ci auguriamo che ci sia l’accelerata sul decommissioning degli aerei, quell’importante investimento che pure ricadrà all’interno dell’aeroporto.
Quindi, noi dobbiamo andare avanti e lavorare sulla specializzazione, non avendo paura però anche di concederci quella possibilità di avere i voli civili che ci aprono il respiro al turismo di cui abbiamo tanto bisogno, perché le nostre attività commerciali si devono anche nutrire di economia che viene da fuori. E lo dobbiamo fare in questo modo. Quindi, il tavolo, la vertenza è anche quella dell’aeroporto per i voli civili, perché riteniamo che per ogni euro investito nei voli civili, forse ne possano arrivare 10, quindi penso che da questo punto di vista, non avendo un problema grosso legato ormai a nulla, se non al fatto che bisognerà mettere degli investimenti per sostenere le compagnie che partono. Questo è. E penso che la capacità, l’intelligenza dei politici locali e nazionali ci sia, e anche la maturità per dire a questo territorio che abbiamo bisogno che qualcuno se ne occupi, e non lasciare al caso o a chissà cosa il futuro della città e della provincia di Taranto. Questo è fondamentale, per cui questo tavolo lo possiamo replicare con altre tematiche. Lo possiamo fare in ogni Comune, non vogliamo avere primogeniture. Noi siamo solo a disposizione, questo lo voglio ribadire perché qualcuno dice “no, ma Grottaglie…”: non vogliamo fare niente, siamo partiti per primi, abbiamo avuto in qualche modo la possibilità di convocare il tavolo permanente. Se lo vogliamo convocare sull’aeroporto a Taranto, a Monteiasi o a Carosino, siamo disponibili a portare avanti questa battaglia. L’importante è che si arrivi al risultato.
Quindi, ringrazio tutti e chiudo, dicendo che questo documento effettivamente, per come è scritto e per come immagino sarà votato con il sostegno di tutti, rappresenta esattamente il percorso democratico che abbiamo fatto, e soprattutto rappresenta un’idea del territorio che abbiamo tutti insieme. Per cui, ringrazio tutti, ringrazio i sindacati, tutti gli ospiti e tutti gli amici che sono qui presenti. Buon lavoro a tutti, proviamo ad andare avanti su tutte le tematiche che ci riguardano.
Buon lavoro a tutti.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al Sindaco D’Alò.
La parola al sindaco Cosimo Ciura, del Comune di Monteiasi. Prego.
Speaker : COSIMO CIURA, Sindaco del Comune di Monteiasi.
Buonasera.
Ringrazio ovviamente il collega Ciro D’Alò per l’ospitalità, tutti gli intervenuti, i parlamentari, i consiglieri regionali, i due Consigli comunali, i colleghi Sindaci, ma ovviamente, oltre a loro, il ringraziamento più grosso lo farei ai due Presidenti e ai Segretari che si sono veramente impegnati tantissimo, perché non è semplice coordinare due Consigli comunali in maniera contestuale.
Dopodiché, il ringraziamento più grande lo faccio ai sindacati, perché sono stati capaci di metterci tutti assieme. Noi abbiamo dimostrato la maturità. Come è stato più volte detto, abbiamo abbandonato le bandiere politiche e i colori di ognuno di noi per caldeggiare e sostenere quelle che erano le preoccupazioni da parte dei dipendenti e delle organizzazioni sindacali.
Credo che lo abbiamo fatto al meglio. Non voglio ripetere quello che abbiamo già previsto nel documento stilato a più mani, dai sindacati a tutti gli amministratori. Quindi, noi continueremo questa lotta affianco a voi, vi sosterremo sempre, qualsiasi problema nascerà, perché difenderemo sempre quello che è il nostro territorio, al di là, ripeto, dei colori. Saremo al vostro fianco, e lo abbiamo dimostrato in tutti questi mesi: le vostre preoccupazioni sono le nostre preoccupazioni, quindi, sempre assieme a voi, a combattere al vostro fianco.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al sindaco Ciura, del Comune di Monteiasi.
Dichiaro aperta la fase dibattimentale. Lascio la conduzione del Consiglio comunale al collega Fiorillo.
Ovviamente, invito i consiglieri a utilizzare la base microfonica per le prenotazioni degli interventi. Salutiamo e ringraziamo l’onorevole Iaia… Perfetto. Grazie.
Ringraziamo gli amministratori, il sindaco Di Cillo e altri che ci stanno lasciando per impegni che hanno in altre sedi, l’assessore del Comune di Taranto, grazie.
È prenotato e parla il consigliere Petrarulo. È data facoltà.
Speaker : CIRO PETRARULO.
Sono il consigliere Petrarulo del PD di Grottaglie.
Vorrei dire pochissime parole: quante volte richiamo l’attenzione dei colleghi consiglieri sul fatto che noi rappresentiamo la comunità.
Oggi… Credetemi, di solito non mi prende l’emozione, quando parlo in Consiglio, ma oggi sono emozionato perché un momento storico, potremmo definirlo, quello di oggi, cioè la buona politica, cioè, la politica unita accanto ai lavoratori che dovremmo sistematicamente, parlo di noi consiglieri, tutelare e difendere.
Questa è buona politica, quando non si considera l’appartenenza politica in maniera pregiudiziale, ma si fanno realmente gli interessi dei cittadini, in questo caso dei lavoratori. Questo è il nostro compito, questo è il nostro dovere, questo è il nostro percorso continuo, perché nel momento in cui abbandoniamo di vista l’interesse della comunità, dei cittadini, dei lavoratori, e ci facciamo prendere dal pregiudizio della cosiddetta bandiera, in quel caso noi pecchiamo di egoismo e facciamo tutto tranne che la politica.
Oggi è un giorno importante per la politica del territorio, e permettetemi di dire grazie, perché sono emozionato di farne parte.
Speaker : VITO ROSARIO ROSSINI.
Grazie, Presidente.
Ha detto Ciro tutto quello che volevo dire io, però aggiungo qualche cosa. Oggi c’è stata un’altra sconfitta importante per l’Italia: l’affluenza è scesa parecchio, quindi noi oggi abbiamo dato una dimostrazione, tutti insieme, di buona politica.
È questo che i cittadini vogliono vedere: risolvere i problemi, e tutti insieme, non a litigare uno con l’altro, tu sei bello, tu sei brutto, ma mettersi intorno a un tavolo, alla presenza dei sindacati, che ringrazio tantissimo per il lavoro che hanno fatto, per portarci all’approvazione di questo ordine del giorno, che è un ottimo ordine del giorno, però è l’inizio. Vigilate, teneteci sempre al corrente di tutto, perché basta poco, quell’1 per cento che si sposta, tra nuova società e fondo, che potrebbe stravolgere tutto. E noi non lo dobbiamo permettere.
Si può prendere anche tutto il capitale, ma quello che sta qua deve rimanere in zona e deve essere nostro. Sennò, siamo pronti a fare le barricate e a prenderci tutto quello che è nostro.
Grazie e continuiamo così. Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al consigliere Rossini.
Altri interventi? consigliere Ladogana, prego, Monteiasi.
Speaker : SALVATORE LADOGANA.
Buonasera a tutti, grazie all’Amministrazione di Grottaglie per l’ospitalità, ai Segretari, ai Presidenti, alle Istituzioni nazionali e regionali, colleghi consiglieri, Sindaci, e un grazie particolare alle rappresentanze sindacali, perché oggi, grazie a loro, siamo riusciti a costituire questo tavolo permanente.
La vertenza che riguarda la Leonardo SpA, in particolare, il futuro della Business Unit Aerostrutture, impone la massima attenzione e responsabilità da parte di tutti noi.
Come Amministrazione comunale di Monteiasi, insieme a quella di Grottaglie, sentiamo il dovere di esprimere con chiarezza la nostra posizione. Siamo al fianco dei lavoratori, delle loro famiglie e di tutto l’intero territorio, che da anni contribuisce allo sviluppo industriale del Paese.
La divisione aerostrutture di “Leonardo” rappresenta una realtà strategica, fondamentale per il territorio, per la nostra provincia, per la nostra Regione e per l’intero Paese, e riguarda da vicino anche la comunità di Monteiasi, Grottaglie e l’intera provincia.
Una presenza industriale che non solo genera occupazione, ma contribuisce in modo determinante allo sviluppo economico e sociale dell’intera area. La Divisione Aerostrutture di Leonardo conta oltre 4.000 dipendenti in Puglia, distribuiti tra gli stabilimenti di Grottaglie e Foggia. Si tratta di professionalità altamente qualificate, eccellenti, riconosciute non solo a livello locale, ma in tutto il Mezzogiorno e nel panorama industriale nazionale.
Proprio per questo non possiamo non esprimere profonda preoccupazione per le notizie messe recentemente sulla stampa, relative a una possibile joint venture con un fondo di investimento saudita che dovrebbe concretizzarsi entro il mese di giugno.
Il rischio concreto è quello di cedere un asset strategico con potenziali conseguenze pesanti per i siti produttivi della Puglia e della Campania. Parliamo di un’operazione della quale ad oggi non sono note le condizioni, manca un piano industriale chiaro, e soprattutto, non esistono garanzie per i livelli occupazionali.
È ancora più difficile comprendere questa prospettiva, se si considera che “Leonardo” non è un’azienda in crisi, anzi, al contrario, proprio in questi giorni si parla di nuove assunzioni e di nuove prospettive di crescita, elementi che rendono ancora più incomprensibile qualsiasi ipotesi di ridimensionamento o cessione.
Per queste ragioni anche noi, come Amministrazione comunale di Monteiasi, insieme a quella di Grottaglie, ci uniamo con forza alle richieste delle organizzazioni sindacali, chiedendo un piano industriale serio e trasparente, la valorizzazione delle competenze esistenti, la riqualificazione tecnologica degli impianti, il superamento della mono committenza dello stabilimento, per garantire maggiore stabilità e autonomia produttiva.
Riteniamo inoltre grave e inaccettabile che su una questione così delicata non vi sia stato un adeguato confronto con il nuovo consiglio di amministrazione. Ciò che deve essere chiaro è che la priorità assoluta resta la tutela di un know how industriale, e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Ai rappresentanti sindacali qui presenti voglio chiedere di trasmettere ai lavoratori un messaggio preciso: le Amministrazioni comunali di Monteiasi e di Grottaglie saranno ferme, vigili e intransigenti nel pretendere trasparenza, coinvolgimento e rispetto dei diritti. Non possiamo permetterci il rischio di una delocalizzazione della produzione, né assistere ad una ulteriore improvvisazione industriale del nostro territorio. Sarebbe uno scippo inaccettabile, per la nostra comunità, per la provincia di Taranto e dell’intero Mezzogiorno.
Per questo motivo ribadiamo il nostro impegno a lavorare in maniera unitaria e trasversale, insieme alle Istituzioni, alle forze sociali, ai lavoratori, affinché questo scenario non si realizzi.
Monteiasi c’è, Grottaglie c’è e continua a essere presente in questa battaglia. Un grazie particolare alle forze sindacali. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Ladogana. Altri interventi?
Prego, consigliere Palmieri.
Speaker : ALDO PALMIERI.
Buon pomeriggio a tutti.
Mi dispiace che l’onorevole Iaia sia andato via, volevo fargli delle domande, ma non critiche, negative, era solamente per avere dei chiarimenti.
Intanto, saluto i sindacati che trovo particolarmente sereni, quindi la cosa mi tranquillizza un po’. Anche da parte politica vedo che c’è un equilibrio anche nei loro punti di vista. Il documento va bene, però io userei una parola “vigilanza”.
In questo momento in Italia c’è l’assalto alla diligenza delle nostre migliori aziende, che sono il fiore all’occhiello. Vi cito un’azienda, la Ferretti, fiore all’occhiello per gli yacht, che si occupa anche di alcuni aspetti della difesa nazionale.
Cosa voglio dire? Voglio dire che i cinesi stanno in qualche maniera acquisendo azioni, in maniera da avere il controllo dell’azienda, quindi portarsi il know how in Cina, e anche il management. Tant’è vero che il ministro Urso – ecco perché volevo parlare con Iaia – ha preso il dossier per valutare se applicare la golden power, cioè, mantenere il controllo. Questa è una cosa di questi giorni.
È evidente che l’obiettivo del Ministero delle finanze è quello di far entrare risorse e fare cassa, immettere liquidità e sanare i conti interni, senza gravare sul bilancio dello Stato e sui profitti nei settori più redditizi di “Leonardo”.
Ma proprio per questo i nostri parlamentari ionici devono vigilare al fine di garantire e conservare i livelli occupazionali del territorio già fortemente deteriorati. È importante attivare la golden power da parte del Governo sullo stabilimento di “Leonardo”, che è strettamente legato alla salvaguardia dei livelli occupazionali, del patrimonio tecnologico e della sicurezza nazionale.
Quindi, io riproporrei di nuovo la parola “vigilanza”, perché questo documento è importante, ma la cosa può anche sfuggire di mano. Volevo dire solo questo. Io non starei molto tranquillo: i sindacati li vedo tranquilli, ma io non starei molto tranquillo.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al consigliere Palmeri.
Ha chiesto di parlare il consigliere Mingolla. Prego.
Speaker : RAFFAELE MINGOLLA.
Buonasera a tutti.
Io sono un po’ rammaricato… Avevo in mente di fare un piccolo intervento per dare il contributo, però ho visto che sono andati via tutti, siamo rimasti Chicco e Cocco.
Mi fa piacere che almeno ci siano Ciro, Cosimo Ciura e voi, perché possiamo… È un cruccio mio vecchio, quello di sposare appieno il documento fatto, e un plauso lo dobbiamo ai sindacati, al nostro Sindaco, al Sindaco nostro, e successivamente anche a Cosimo Ciura, per quanto riguarda lo stilare questo documento, per poi finire finalmente a splafonare tutte le nostre dicerie, perché finalmente non ci raggruppiamo solo a parlare tra noi. Ce lo siamo detti un sacco di volte, però questo è il momento di venire fuori, e io ringrazio Ciro, i sindacati e anche Cosimo Ciura per questo.
Volevo dare un cenno, ecco perché mi serviva la presenza dei parlamentari e dei consiglieri regionali. La Comunità europea su questa questione che cosa fa? Che cosa dice? A me risulta che i canali istituzionali della Comunità europea possono intervenire sulle grandi vertenze, fermo restando che in questo caso sono il Governo italiano e le parti sociali che debbono affrontarsi e consumare.
Io però so che in Campania la Commissione europea ha stanziato 52 milioni di euro non per dipanare le perdite della divisione aerostrutture, ma per diversificare le attività produttive. Perché a Grottaglie non si è mai pensato di coinvolgere la Comunità europea?
È un mio cruccio vecchio, quando dicevo “i parlamentari”. Non ci scordiamo che Fitto, Vicepresidente della Commissione europea, da ministro è stato artefice della immissione di Alenia. Perché, come ultima stazione, fermo restando che il documento appieno… Io credo che la Comunità europea si dovrebbe coinvolgere, è un mio suggerimento, forse un mio pensiero, però credo che debba essere un pochino posto all’attenzione.
Io ringrazio tutti, speriamo che questa situazione la possiamo dipanare a livello di Governo centrale, perché siamo stanchi di dircele sempre fra noi, queste cose. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al consigliere Mingolla.
Altri interventi? Gianpiero Strusi, prego.
Speaker : GIANPIERO STRUSI, Fim Cisl Taranto-Brindisi.
Oggi, altrimenti la viviamo come un traguardo, giusto per rispondere anche al consigliere che ci ha visti tranquilli, noi tranquilli non siamo mai, nemmeno quando va tutto bene, quindi siamo forse gli unici dirigenti sindacali di tutta la divisione, di solito ci prendono per i più scalmanati.
Noi oggi siamo qui, facendo comunque capire a tutti… Ringraziando tutti della presenza e del sostegno, i consiglieri comunali, i Sindaci, i consiglieri regionali, gli onorevoli, però facendo capire magari a chi ha vissuto di meno questa storia, che per arrivare oggi a questo documento noi abbiamo lottato e abbiamo fatto un sacco di manifestazioni, perché arrivare qui e leggere il documento pensando che sia un punto d’arrivo è un errore clamoroso.
Chi l’ha vissuto di più siamo stati noi, insieme a Ciro, insieme al Sindaco di Monteiasi. Lo stabilimento si chiama stabilimento Grottaglie-Monteiasi, ma dobbiamo ricordare a tutti che forse ha pochissimo sia di Grottaglie che di Monteiasi, in base ai numeri, perché parliamo di 1.200-1.300. Se facciamo la percentuale, lo stabilimento è di tutti, non è Grottaglie-Monteiasi, ma lo stabilimento è di tutta la provincia.
Quello che noi oggi andiamo a firmare, Luigi l’ha spiegato prima, perché bisogna essere sottili nel leggere il documento, è che ci sono due ipotesi, come noi abbiamo sempre detto. Siamo tranquilli no, stiamo attendendo, perché c’è stato il cambio, e noi il 15 luglio abbiamo l’incontro annuale con l’azienda a Roma, e lì cominceremo a capire quello che succederà.
Perché? Dobbiamo ricordare a tutti che la Divisione Aerostrutture ha una perdita importante, e che questa joint venture veniva fatta perché questi arabi andavano a coprire quelle perdite che noi da soli con il 787 non riusciamo a coprire negli anni.
Quindi questo è un punto importante e fondamentale. Questo che cosa vuol dire? Punto primo: dobbiamo vedere con il nuovo amministratore delegato se l’intenzione è di continuare con questa joint venture, che non è scontato, attenzione, potrebbe anche essere che cambi tutto. Se cambia tutto, che cosa succederà? Noi oggi stiamo vivendo un momento florido, buono: sentivo dalla relazione dell’assessore che Grottaglie… Sì, ma questo sta succedendo solo perché dopo il Covid il mercato degli aerei ha continuato a riprendersi, e stiamo andando, dal 6 luglio, su tre turni. Ma questo, come era in passato quando andavamo già a tre turni, non ci permetteva comunque di recuperare quel passivo che noi avevamo. Ecco perché c’era questa esigenza di trovare un partner.
Quindi, le ipotesi sono due: se ci sarà il partner, abbiamo chiesto alle nostre condizioni che andiamo a firmare oggi. Se non ci sarà il partner, diventa comunque un problema importante. Voi dite: perché? Avete fatto tanto… Sì, importante, perché non abbiamo la diversificazione. Questo che cosa vuol dire? Che fin quando il mercato degli aerei continuerà ad andare bene, senza nessun problema, noi continuiamo a sopravvivere.
Quando, speriamo mai, ci possa essere un altro problema, come è stato il problema del Covid, che nessuno poteva prevedere, lì siamo andati in crisi. Ricordo a tutti, infatti, che di tutta la Divisione, l’unico sito che è monocommittenza è Grottaglie: Nola, Pomigliano, Foggia hanno mercato civile e mercato militare. Noi abbiamo solamente mercato civile. Quindi, quello che oggi tutti insieme stiamo andando a fare a firmare, e qui finisce la nostra tranquillità… Se le cose poi non vanno come noi speriamo, diventiamo un po’ più agitati.
Quindi, nel momento in cui, Ciro lo sa, non va come noi chiediamo, allora diventa difficile. Ma fino ad oggi noi abbiamo dovuto aspettare il cambio di amministratore delegato e non sappiamo, l’azienda ancora non ci ha detto quello che vuole fare.
Dal 15 luglio, quando noi andremo a Roma e l’azienda ci comunicherà le sue intenzioni, allora noi avviseremo tutti, come abbiamo sempre fatto, e in base a quello che ci dirà, ci comporteremo di conseguenza.
Però, quello che noi oggi andiamo a firmare è un contratto, un contratto tra noi e tutte le Istituzioni dove tutti prendono l’impegno. Non è un arrivo, ma è un impegno importante. Quindi, prima di esultare per questa cosa, io sarei molto cauto, perché è una cosa che, come abbiamo sempre fatto, abbiamo portato avanti e controllato. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al rappresentante sindacale.
Chiede di parlare il consigliere Ladogana.
Speaker : SALVATORE LADOGANA.
Secondo me è stata una strategia aziendale, sbagliata proprio dall’inizio. Si doveva diversificare, doveva essere l’azienda a utilizzare questa strategia, a diversificare dopo il Covid, perché questi arei mica li potevano fare vita natural durante. È stata sbagliata tutta una politica aziendale…
Certo, perché la diversificazione la dovevano fare nel momento in cui è successo il problema del Covid. È inutile continuare così…
Speaker : PRESIDENTE.
Chiedo, scusa, non facciamo colloqui bilaterali.
Speaker : SALVATORE LADOGANA.
Io non sono uno stratega aziendale e questo…
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie per l’integrazione, consigliere.
Chiede di parlare il sindaco Ciura. Grazie.
Speaker : COSIMO CIURA, Sindaco del Comune di Monteiasi.
Soltanto in aggiunta a quello che ha detto il rappresentante della Fim Cisl. Giustamente, condivido, non è un punto di arrivo, ma è un punto di partenza il documento che andremo a votare quest’oggi. Se ci saranno ulteriori preoccupazioni noi saremo come sempre al vostro fianco, a sostenere le vostre preoccupazioni, a lottare assieme a voi per uscirne al meglio. Forse l’onorevole Iaia avrà dimenticato di dire che ci sono già contatti con il nuovo amministratore per capire tutto quello che si farà in futuro, e anche per condurre in porto quel discorso di cui si stava parlando, fondo arabo e percentuale più predominante da parte dello Stato.
Questo quindi è tutto quello che è in campo al momento. Noi ovviamente saremo sempre assieme a voi ad attenzionare che tutto vada nel migliore dei modi.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al Sindaco Ciura.
Altri interventi dei consiglieri comunali? Se non ci sono altri interventi, possiamo passare alle dichiarazioni di voto, parlo per il Consiglio comunale di Monteiasi.
C’è una prenotazione? No, erroneamente forse. Okay.
Passiamo alla dichiarazione di voto.
Prego, consigliere Marinelli.
Speaker : PIERO MARINELLI.
Capogruppo consigliere Piero Marinelli.
Dichiarazione di voto.
Signor Presidente, signor Sindaco, colleghi consiglieri, annuncio il voto favorevole a questo ordine del giorno che vede i consiglieri comunali di Monteiasi e Grottaglie uniti nella difesa dello stabilimento “Leonardo” e aerostrutture, e con esso del futuro industriale, occupazionale ed economico del nostro territorio.
Questa non è una semplice presa di posizione politica, ma è un atto di responsabilità istituzionale verso migliaia di lavoratori, verso le loro famiglie, verso l’intero sistema produttivo locale e verso una realtà industriale che rappresenta una delle eccellenze più importanti del Paese nel settore aerospaziale.
Lo stabilimento “Leonardo” di Grottaglie-Monteiasi non è soltanto un sito produttivo, è il risultato di decenni di investimenti, ricerca, innovazione e competenza altamente specializzata che hanno consentito al nostro territorio di diventare un punto di riferimento internazionale nella lavorazione dei materiali compositi per l’aeronautica civile.
Difendere questo patrimonio significa difendere lavoro qualificato, sviluppo, formazione, prospettiva per i giovani e competitività del sistema industriale nazionale.
Particolarmente importante appare la richiesta che “Leonardo” conservi una posizione di maggioranza nell’eventuale nuova governance societaria. Un asset strategico come quello delle aerostrutture non può essere esposto a situazioni di incertezze decisionali che potrebbero indebolire il ruolo industriale del nostro Paese e compromettere il futuro dello stabilimento di Grottaglie-Monteiasi.
Esprimiamo inoltre apprezzamento per il lavoro svolto dal tavolo permanente, dalle organizzazioni sindacali e da tutte le istituzioni che hanno contribuito a costruire una posizione condivisa e unitaria del territorio
In una fase così delicata, l’unità rappresenta il valore aggiunto più importante, è il segnale più forte che possiamo inviare all’azienda, alla Regione e al Governo nazionale.
Con questo voto affermiamo che il futuro dello stabilimento “Leonardo” riguarda non solo i lavori direttamente coinvolti, ma l’intera comunità, riguarda il modello di sviluppo che intendiamo perseguire, la qualità dell’occupazione che vogliamo garantire e il ruolo che il nostro territorio deve continuare a svolgere nel panorama industriale nazionale ed europeo.
Per queste ragioni, come Gruppo consiliare Monteiasi protagonista 2.0, esprimiamo convintamente voto favorevole all’ordine del giorno, auspicando che da questo atto unitario possa partire una forte e autorevole iniziativa istituzionale capace di garantire certezze, prospettive e sviluppo per il sito “Leonardo Grottaglie- Monteiasi” e per tutte le lavoratrici e i lavoratori che ne rappresentano la vera forza. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al Capogruppo di Monteiasi protagonista, Piero Marinelli. Altre dichiarazioni di voto?
Terminata la fase delle dichiarazioni di voto per il Consiglio comunale di Monteiasi, passiamo al Consiglio comunale di Grottaglie.
Dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto.
Pertanto, possiamo passare alla votazione, Consiglio comunale, ognuno per la propria competenza
Speaker : AURELIO MARANGELLA.
Procediamo con due votazioni distinte, iniziano con Monteiasi, prego il segretario Lumare, per appello nominale… Esprimetevi, man mano che il Segretario vi chiama.
Speaker : FRANCESCO LUMARE, Segretario comunale di Monteiasi.
Ciura (favorevole); Ancora (favorevole); Ladogana (favorevole); Piero Marinelli (favorevole); Maria Marinelli (favorevole); Ciro Monopoli (favorevole); Saverio Fiorillo (favorevole); Cosimo Marinelli (favorevole); Maristella Sibillio (favorevole).
Unanimità.
Speaker : PRESIDENTE.
Preso atto della votazione, passiamo alla votazione per il Consiglio comunale di Grottaglie.
Prego, Segretario, dottoressa Cristina Venuto.
Speaker : CRISTINA VENUTO, Segretario comunale.
D’Alò Ciro (favorevole); Annicchiarico (favorevole); Attanasio (favorevole); Cassese (favorevole); Curci (favorevole); D’Abramo (favorevole); Donatelli (favorevole); Gianfreda (favorevole); Lacava (favorevole); Marangella (favorevole); Marchese; Marinelli; Mingolla (favorevole); Mirto (favorevole); Palmieri (favorevole); Petrarulo (favorevole); Rossini (favorevole); Russo (favorevole); Santoro (favorevole); Zimbaro (favorevole).
Unanime, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie ai presenti e ai votanti.
Nel ringraziarvi per la vostra presenza e per quanto si è voluto dichiarare per la difesa del nostro territorio e delle nostre manovalanze, vi ringrazio.
Arrivederci a tutti.
Sono le ore 17.48.
