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Speaker : PRESIDENTE.
Buongiorno a tutti, un saluto a tutti i presenti e a chi ci segue da casa. Possiamo dare inizio ai lavori del Consiglio comunale.
Prego la dottoressa Venuto di procedere con l’appello. Invito i Consiglieri a marcare la presenza. Grazie.
Speaker : CRISTINA VENUTO, Segretario generale.
Buonasera a tutti gli intervenuti. Attanasio (presente); Carbotti (presente); Carrieri; Cassese; Curci (presente); D’Abramo; D’Alò Saveria (presente); Donatelli (presente); Gianfreda (presente); Lacava (presente); Lenti (presente); Marangella (presente); Marchese (presente); Marinelli (presente); Mingolla (presente); Mirto (presente); Orlando (presente); Palmieri (presente); Petrarulo (presente); Rossini (presente); Russo (presente); Santoro (presente); Zimbaro (presente),
La seduta è valida, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Segretaria.
Comunico che hanno comunicato la loro assenza o arrivo in ritardo i Consiglieri Cassese e D’Abramo.
Ringrazio intanto per la presenza il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, dottor Colucci, e il Ragioniere Capo, dottoressa Meo.
Primo punto all’ordine del giorno: "Approvazione del Rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 ai sensi dell’art.227, D.Lgs. n.267/2000".
Questo punto è stato affrontato nei lavori della I Commissione consiliare del 24 aprile 2026, alla presenza di 12 consiglieri, che hanno espresso voti favorevoli 9, contrari 3, astenuti zero.
Per la relazione passo la parola all’Assessore Anastasia. Prego, Assessore.
Speaker : MARIA ANASTASIA, Assessore.
Buongiorno a tutti, ringrazio il Presidente dei Revisori per la presenza oggi, nonché la dottoressa Meo, perché si è occupata della redazione del Rendiconto.
Il Rendiconto è un momento successivo, che serve per verificare i risultati conseguiti relativi all’anno passato, quindi al 2025.
Il Rendiconto che presentiamo oggi, oltre ad essere un mero adempimento burocratico, fotografa quindi l’azione amministrativa, certifica la solidità dell’Ente e mostra l’attuazione della linea politica dell’Amministrazione.
Entrando nel nocciolo della questione, dal punto di vista delle entrate possiamo vedere che hanno mantenuto l’andamento in linea con le previsioni, quindi c’è una buona capacità dell’Ente di riscuotere e di evitare o quantomeno correggere, attraverso il recupero, l’evasione.
Particolare attenzione meritano le entrate tributarie, che continuano a rappresentare la parte più importante delle risorse correnti, i trasferimenti statali e le entrate extra tributarie, che contribuiscono sicuramente a mantenere in vita i servizi offerti alla cittadinanza.
Nel merito delle entrate, le stesse sono rimaste coerenti rispetto agli anni precedenti, ma c’è una leggera flessione rispetto al 2024, quindi un calo di 48.000 euro, mentre invece aumentano i trasferimenti relativi a contributi statali e di altri Enti, perché abbiamo una flessione positiva di 1.544.000 euro.
Per quanto riguarda invece il versante della spesa, ricordiamo che intanto c’è un orientamento per cercare di contenere i costi senza pregiudicare i servizi che devono essere offerti alla collettività. Nel corso dell’anno sono stati realizzati importanti interventi di competenza dell’ente, che riguardano la manutenzione del patrimonio pubblico, il miglioramento dei servizi alla persona e la promozione dello sviluppo locale.
Nel corso dell’esercizio 2025 la gestione è stata improntata al corretto contenimento dei costi e alla razionalizzazione e qualificazione della spesa.
Le voci principali, suddivise nelle varie missioni, sempre rispettando gli obiettivi del DUP, dimostrano come le missioni che richiedono maggiore spesa siano la Missione 1, che riguarda i Servizi istituzionali e gestione, in cui la spesa più importante è quella relativa alla formazione e al ricambio del personale. Infatti, attraverso nuove assunzioni abbiamo rigenerato gli uffici, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai cittadini e rendere più facili le risposte.
Altra missione importante è la Missione n.4, Istruzione e diritto allo studio, in cui gli impegni sono stati di 2.960,000 euro. La spesa maggiore riguarda la mensa.
Altra missione che richiede maggiore impegno è la Missione 6, relativa a Politiche giovanili, sport e tempo libero, in cui l’impegno di spesa è di 3.776.000 euro e l’impegno maggiore è dato dai costi di smaltimento dei rifiuti e di gestione del servizio di igiene urbana.
La Missione n.10 riguarda i Trasporti e mobilità, la maggiore spesa è data dal servizio di illuminazione e manutenzione stradale. La missione n.10 è di 3.127.000 euro.
La Missione 12, che tutti abbiamo a cuore, riguarda i Diritti sociali e le politiche per la famiglia, la spesa è di 11.509.000 euro, sempre tenendo conto che all’interno di queste rientrano le somme che l’Ente gestisce quale Comune capofila.
L’avanzo di Amministrazione determinato è di 3.763.000 euro, che verrà successivamente reinvestito con l’obiettivo di sostenere i servizi alla cittadinanza. Io ritengo che questo sia frutto di un lavoro diretto sempre all’ascolto e alla garanzia dei diritti che devono essere garantiti alla collettività. Io ho chiuso.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Assessore.
Dichiaro aperta la fase dibattimentale di questo primo punto all’ordine del giorno.
Comunico ai consiglieri che il dottor Colucci e la dottoressa Meo sono a disposizione per eventuali chiarimenti.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Petrarulo. Prego, Consigliere.
Speaker : CIRO PETRARULO.
Buongiorno a voi, buongiorno a tutti, grazie all’Assessore, grazie al Presidente e alla dottoressa Meo.
Sebbene i revisori abbiano espresso un parere tecnico favorevole, fanno comunque delle raccomandazioni, che segnalano delle criticità strutturali ripetitive e mai risolte. Ve ne menziono qualcuna, anche perché non sono un tecnico, quindi ho cercato di fare un sunto che possa essere comprensibile.
"L’azione amministrativa si conferma carente nella capacità di trasformare le entrate previste in liquidità reale. Particolarmente allarmante il dato sulla riscossione dei residui, recupero evasione IMU TARI, per esempio, fermo all’8,4 per cento".
Secondo punto, sempre segnalato dai Revisori: "l’incapacità dell’Ente di determinare correttamente la giacenza di cassa, vincolata al 31 dicembre". Questa mancanza di tracciabilità non è un dettaglio da poco, secondo il mio punto di vista.
La relazione censura esplicitamente le previsioni di incasso sistematicamente sovrastimate: "sebbene l’Ente riesca ad oggi a rispettare i tempi di pagamento, questo ottimismo di bilancio rischia di generare nuovi debiti e di compromettere nel medio periodo la stabilità finanziaria".
Quarto, forse il più grave per quanto mi riguarda: è grave che i Revisori debbano sollecitare il monitoraggio e le rendicontazioni di servizi fondamentali come il trasporto disabili, gli asili nido e il potenziamento dei servizi sociali.
Questi miei dubbi diventano delle domande e quindi magari c’è una lettura diversa da quella che ho dato di queste raccomandazioni che i Revisori fanno, non io. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Petrarulo.
Chiedo ai colleghi se ci siano ulteriori interventi anche per consentire di avere più risposte.
Si è prenotato il consigliere Lenti.
Speaker : VINCENZO LENTI.
Se il Presidente dei Revisori vuole dare la risposta al consigliere Petrarulo, io poi intervengo sul piano politico più che altro.
PRESIDENTE. Rinnovo l’invito, eventualmente, se ci sono ulteriori chiarimenti, a formulare le richieste in modo da poter avere un’unica risposta da parte degli organismi tecnici.
Non ci sono ulteriori chiarimenti, quindi cedo la parola al dottor Colucci.
Speaker : GIOVANNI COLUCCI.
Buongiorno a tutti. Cercherò di dare le risposte sulla base delle considerazioni e proposte formulate dal Collegio nella parte finale della relazione.
Per quanto riguarda le schede di monitoraggio (sto andando in ordine, così come le osservazioni sono state fatte), siccome i termini non sono scaduti, è un invito a farlo entro i termini, quindi non è un problema di un adempimento saltato. Siccome c’è una scadenza che - vado a memoria - è al 30 giugno, è chiaro che va fatta e resa entro i termini.
I residui attivi incassati al termine dell’esercizio, in giacenza presso i conti correnti postali dell’Ente era il secondo rilievo fatto, era la mera evidenziazione, nel prospetto riepilogativo del risultato di Amministrazione, dell’entità della giacenza presso i depositi postali dei vari conti corrente dell’Ente.
Questo perché la normativa, da tre anni a questa parte, impone l’evidenziazione, non è una evidenziazione che cambia i risultati del Rendiconto, è semplicemente un di cui, l’Ente evidenzia quanta parte di quei residui attivi è stata incassata e non è transitata nel conto di tesoreria, perché le somme sono ancora giacenti presso il conto corrente postale, quindi è soltanto un dettaglio da questo punto di vista.
La gestione della cassa vincolata era già un rilievo evidenziato in sede di approvazione del Bilancio di previsione, perché l’Ente e in maniera ancor più stringente Corte dei Conti impone agli Enti di avere una gestione compiuta della cassa vincolata. Considerando che il tutto si impernia anche sul discorso adozione del Piano annuale dei flussi di cassa, aggiornamento dei flussi di cassa, in cui, anche in funzione di quelli che erano gli strascichi o gli adempimenti di gestione che derivano dalla realizzazione delle opere PNRR, l’obiettivo era quello di evitare che l’Ente possa andare in tensione di cassa.
È chiaro che è un discorso che come Collegio abbiamo segnalato in sede di Bilancio di previsione, quindi ho parlato anche con la dottoressa Meo su come impostare la ricognizione. È un lavoro (lo dico senza timore di smentite, né per giustificare l’ufficio) abbastanza complicato, anche perché, essendo il Comune di Grottaglie Comune capofila per quanto riguarda la gestione dei Piani di zona, tutto ciò che passa dai Piani di zona diventa automaticamente cassa vincolata, quindi significa fare un lavoro molto spesso a ritroso.
Altra buona prassi (non è l’evidenziazione di un’irregolarità) per quanto riguarda la ricognizione del contenzioso, laddove c’è parecchia giurisprudenza della Corte dei Conti che attualmente dice "fate questo lavoro, fatelo bene, fatelo passare da un atto di Giunta, che i sigilli l’entità del contenzioso con il coinvolgimento di tutti gli uffici".
L’altra cosa, "iscrivere in un’apposita voce di avanzo accantonato le somme da riversare a CSEA". Questa è una novità di quest’anno, sulla riscossione tributi ogni cittadino ha pagato 6 euro per finanziare il cosiddetto Bonus sociale, l’Ente ha mantenuto dei residui passivi, in realtà andava tolto dai residui passivi e messo in avanzo accantonato, quindi anche questa è una buona prassi per tener fede ai dettami contabili, non è una anomalia che cambia i risultati di bilancio, però è un suggerimento per migliorare la gestione.
Questi erano gli appunti che come Collegio abbiamo ritenuto di fare, anche perché dobbiamo collaborare e dare delle indicazioni valide per migliorare la gestione e l’operatività dell’ufficio.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al dottor Colucci per il suo intervento.
Apro la fase dibattimentale.
Chiedo al consigliere Lenti se rinnovi la prenotazione per l’intervento. Prego, consigliere Lenti.
Speaker : VINCENZO LENTI.
Grazie, Presidente.
Ci apprestiamo ad approvare un Rendiconto del 2025 che per molteplici aspetti secondo me non sarebbe da approvare. Leggendo i vari capitoli del Rendiconto, ci si accorge dell’enormità delle risorse economiche che vengono sprecate in questo Comune.
Al di là della fattispecie e prima di entrare nel merito, io vorrei semplicemente avere dei chiarimenti circa il fallimento della gestione del marketing turistico con oltre 150.000 euro di spesa, che ha comportato zero possibilità di incrementare il flusso turistico nel nostro territorio. Basti pensare che per Pasqua e Pasquetta ho portato alcuni miei amici al quartiere delle ceramiche ed era desolatamente vuoto.
Leggo che si integrano risorse come gli Infopoint, come le mostre delle ceramiche, risorse economiche che secondo noi di Fratelli d’Italia sono state sprecate, come è stato sprecato anche il progetto Fame Road, di cui è stato paladino il consigliere Annicchiarico, perché l’anno scorso, oltre alle centinaia di migliaia di euro finanziate per questo progetto che avrebbe dovuto migliorare dal punto di vista del marketing la presenza del Comune di Grottaglie nelle varie manifestazioni, negli accordi internazionali e interregionali, leggo che sono stati ulteriormente stanziati 74.000 euro per consulenze varie, consulenze su progetti già approvati, che sono costati centinaia di migliaia di euro.
Come pure, secondo noi, tutto ciò che è stato speso per quanto riguarda questa benedetta rigenerazione urbana sostenibile, quindi la costruzione, la presenza, i progetti di nuove piste ciclabili, sulle quali io non vedo, vedo soltanto gente a piedi oppure gente con i passeggini, per cui su biciclette che siano partite dalla nostra famosa velo stazione, altro pozzo senza fondo della spesa della nostra Amministrazione, non ho mai visto un solo turista che sia arrivato a quello che è un aborto della nostra stazione oggi, perché sembra più l’aia di una masseria, arrivare in centro in bicicletta o ì circolare tranquillamente sulle strade e sulle piste ciclabili di Grottaglie.
Un altro parametro che non ci trova d’accordo è la spesa per quanto riguarda la TARI che l’anno scorso è stata aumentata dell’8 per cento, checché ne dica l’Assessore Stefani. Non comprendo perché debbano essere concesse delle risorse economiche per quanto riguarda la vendita dei materiali differenziati alla società che gestisce i rifiuti.
Qui abbiamo oltre 270.000 euro dalla vendita di materiali riciclabili e riutilizzabili, che, invece di spalmarsi sui cittadini per calmierare il costo della TARI, non ho capito per quale meccanismo... Assessore, poi replicheremo, è inutile fare polemica personale, quando c’è una contestazione sul piano politico la prendete subito sul piano personale, noi qui stiamo discutendo dal punto di vista politico di quelle che possono essere le vostre scelte, che non possono, né dovrebbero essere condivise pienamente dai consiglieri di opposizione, almeno così mi è stato insegnato il modo di fare politica della scuola politica di altri tempi evidentemente.
Come non comprendo come mai, a fronte di una spesa di 1.280.000 euro l’anno di manutenzione straordinaria per quanto riguarda la manutenzione dell’apparato elettrico, dell’illuminazione pubblica di Grottaglie, dobbiamo avere un’ulteriore spesa di oltre 200.000 euro per manutenzioni straordinarie, cioè l’anno scorso noi abbiamo speso oltre 200.000 euro per manutenzione straordinaria, a fronte di 1.280.000 euro di contratto di manutenzione ordinaria sia della pubblica illuminazione che della gestione semaforica di Grottaglie.
Come non ci va di vedere continuamente lo spacchettamento dell’assistenza hardware, dell’assistenza software, perché ciascun ufficio deve avere un proprio budget di spesa per la manutenzione ordinaria. Anche qui c’è poi la manutenzione straordinaria di centinaia di migliaia di euro, quando invece si sarebbe potuto fare un appalto unico, gestendolo direttamente come appalto unico. Qual è la ragione di questo spacchettamento? Perché andare ad evidenziare una situazione di criticità anche sotto l’aspetto dei lavori pubblici? Nell’ultimo anno ci è sembrato di vivere in un paese terremotato, se non bombardato, tutto ciò che doveva essere rigenerazione urbana sostenibile si è tramutato in centinaia di vie totalmente impraticabili dal punto di vista veicolare, perché non si è tenuto conto di controllare adeguatamente come venissero effettuati i lavori, non sono stati fatti, secondo noi di Fratelli d’Italia, alcuni controlli per quanto riguarda il ripristino a regola d’arte.
Ci siamo ritrovati quindi a dover spendere altre risorse economiche, sempre pescate da finanziamenti vari che arrivano dalla Regione o dallo Stato, quando invece una maggiore attenzione avrebbe garantito un risparmio di spesa nel rifacimento dei manti stradali e quindi avremmo potuto destinare quelle risorse a migliorie di marciapiedi, tutto ciò che poteva essere di pertinenza dei lavori pubblici.
Qualche mese fa, posi una domanda ben specifica al guru dell’informatica, il vicesindaco Enzo Quaranta, quando gli chiesi (fu anche il facile incantatore di alcuni consiglieri comunali) come mai in sede di compilazione dei progetti per il PNRR non ci fosse stata la possibilità di evidenziare la presenza di consulenze esterne, che potessero affiancare i responsabili dei vari progetti. Il Vicesindaco mi rispose con tranquillità che non era possibile farlo.
Ora leggo nel Rendiconto 2025 che sono stati spesi 100.000 euro per l’individuazione di figure esterne, che potessero collaborare a tempo determinato con il responsabile del progetto, perché il Vicesindaco Quaranta sa benissimo che il responsabile del progetto non può essere contestualmente anche il responsabile del collaudo, non può essere il responsabile della sicurezza, non può essere un geologo per cui io feci espressamente una domanda se fosse stata valutata l’opportunità di far lavorare qualche tecnico grottagliese a questi progetti e secondo il Vicesindaco Quaranta ciò non era possibile, quando invece il Genio e l’associazione tra ingegneri ed architetti prevede espressamente che ci possano essere figure esterne al Comitato dei progettisti.
Queste sono tutte cose negative per le quali noi possiamo e dobbiamo necessariamente, se vale il principio che il consigliere di opposizione non possa agire da consigliere di opposizione, che dovrebbe avere un’azione amministrativa di verifica, di controllo e possibilmente di indirizzo delle linee dell’Amministrazione comunale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Lenti.
Ricordo sempre ai consiglieri che da Regolamento sono previsti due interventi da 10 minuti, accorpabili, ovviamente dichiarando in anticipo di voler accorpare i due interventi.
Non ho ulteriori interventi prenotati, ma chiedo ai consiglieri. Dichiaro chiusa la fase dibattimentale e dichiaro aperta la fase di dichiarazione di voto del primo punto all’ordine del giorno.
Ci sono interventi? Consigliere Petrarulo, prego.
Speaker : CIRO PETRARULO.
Ringrazio per le risposte ai miei dubbi, anche se qualche dubbio ancora mi rimane. Ringrazio la dottoressa Meo e l’Assessore, perché durante la Commissione hanno spiegato in maniera chiara il bilancio in tutte le sue forme. Naturalmente io invito sempre i miei colleghi a leggere con attenzione i Rendiconti, i Bilanci di previsione e quant’altro, perché noi siamo direttamente responsabili dell’andamento della nostra città.
Questo è un intervento di natura politica, cioè in questi anni non vedo Grottaglie migliorare dal punto di vista urbanistico, tanti denari sono stati spesi, tanti interventi sono stati fatti, ma, ahimè, non vedo miglioramenti effettivi, anzi vedo disagi, vedo attività commerciali che chiudono, perché magari c’è viale Matteotti che rimane chiuso per due anni o perché magari non si è fatto quello che si doveva fare nel giusto modo. Vedo piste ciclabili senza senso e io sono uno favorevole alle piste ciclabili, ma dove si devono fare, non dove si devono mettere i marchi o i timbri.
Io non sono un esterofilo, non sono un amante dei paesi vicini, amo la mia città e cerco di contribuire nei miei limiti affinché possa migliorare, però questi miei limiti non riesco a esternarli perché, per quanto riguarda la parte urbanistica, a parte della Commissione che abbiamo fatto con il Vicesindaco, che ho apprezzato per quanto riguarda i lavori del Palazzetto, la II Commissione non si riunisce non so da quanto, un parere a quella che viene chiamata minoranza o opposizione non viene chiesto e spesso vedo delle brutture.
In questi anni mi è capitato di andare a Monopoli e di vedere negli anni migliorare la città dal punto di vista urbanistico nella vivibilità, perché l’urbanistica è uno dei fenomeni più direttamente collegati all’aspetto economico di una città, perché dove l’urbanistica funziona c’è un’attività commerciale che funziona.
Vado a Conversano e vedo che negli anni Conversano è migliorata, vado a Martina e vedo che negli anni la città è migliorata. Vedo Grottaglie, vedo cantieri aperti continuamente, vedo strade dissestate. Fino a qualche tempo fa, ritenevo Pulsano la capitale delle strade deturpate, ma credo che Grottaglie adesso faccia concorrenza a Pulsano con interventi veramente senza senso.
Pertanto, il Partito Democratico non può votare a favore di questo bilancio, pur apprezzando - ripeto - chi ci ha lavorato. La mia dichiarazione di voto è quindi che voterò contro, ma non contro qualcuno o contro qualcosa, bensì contro un metodo, il metodo della mancata condivisione, il metodo "io voglio fare questa cosa e la faccio e non prendo minimamente in considerazione se sia una cosa utile e veramente bella".
Il bello non deve rimanere qualcosa di soggettivo quando c’è una condivisione, una comunità, il bello deve essere condiviso per poter essere bello veramente.
Pertanto, non si può, secondo il mio punto di vista, votare a favore, quindi il Partito Democratico voterà contro.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Petrarulo.
Chiedo ai colleghi se ci sono ulteriori dichiarazioni di voto. Ha chiesto di intervenire il consigliere Donatelli. Prego, consigliere.
Speaker : FRANCESCO DONATELLI.
Grazie, Presidente, intanto rivolgo un saluto e un ringraziamento per la presenza in Aula sia del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, sia della dottoressa Meo, che lo ha curato, e abbiamo avuto anche l’occasione durante la Commissione di apprezzare il lavoro che è stato fatto, come anche di apprezzare il lavoro che è stato prodotto attraverso la relazione dei Revisori con i rilievi, le considerazioni, le proposte che sono state avanzate.
Una prima risposta si è avuta rispetto ai dubbi che sono state sollevati dal collega Petrarulo, quindi ci apprestiamo a votare il Rendiconto del 2025. È un Rendiconto ovviamente soprattutto contabile, perché si analizzano, dal punto di vista contabile, un anno di attività dell’Amministrazione comunale, e il modo in cui sono state utilizzate le risorse e hanno prodotto un risultato, in gran parte non condivisibile, se non fosse per il fatto che a Grottaglie ormai negli ultimi anni piovono soldi e sembra che l’unico sport da praticare sia quello di utilizzarli comunque, senza che ci sia un coinvolgimento del Consiglio comunale.
Voglio ricordare che il Consiglio comunale, come ripeto da anni, ha un suo ruolo preciso, stabilito dalla legge, dallo Statuto, dal Regolamento, ha un ruolo propositivo e anche di controllo, ma come fa un Consiglio comunale a controllare se gli strumenti che sono a disposizione non funzionano, volutamente non si fanno funzionare? Diventa veramente complicato esprimere un parere politico su un’attività che ha praticamente addormentato il Consiglio comunale, chiudendo a tutte i possibili contributi che il Consiglio comunale, attraverso la Commissione, può apportare.
Cito soltanto alcuni esempi. Grottaglie, nel 2023, ha beneficiato, sulla base di un accordo transattivo con la società che gestisce la discarica, Linea Ambiente, di 7 milioni, però sarebbe stato come minimo opportuno (non dico obbligatorio) che il Consiglio comunale fosse coinvolto in questa scelta e soprattutto nelle scelte consequenziali di utilizzo di quei 7 milioni. Niente di tutto questo, e non solo, hanno ignorato anche il fatto che l’intera opposizione avesse chiesto la riunione della Commissione competente e alla fine non c’è stato nulla di tutto questo.
Questo come tante altre cose che sono testimoniate dall’ultimo Consiglio comunale del 21 scorso, in cui, su una quindicina di punti, più della metà era dedicata al riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio, perché magari è subentrata una sentenza dai diversi livelli giurisdizionale, quindi il Consiglio comunale è stato coinvolto all’ultimo momento, come dico io per mettere un timbro, ma mai è stato coinvolto nella fase precedente.
Così come anche sui lavori pubblici. Non voglio dilungarmi molto sui lavori pubblici, dico soltanto una cosa anche perché è già stato accennato a proposito delle piste ciclabili. Si strombazza in ogni occasione che gli interventi, dal punto di vista dei lavori pubblici, a Grottaglie vengono generati da una visione legata alla rigenerazione urbana, una rigenerazione urbana molto secca, che non coinvolge, quindi non c’è una rigenerazione umana, come sarebbe opportuno, quella del coinvolgimento, quindi non soltanto il Consiglio comunale, ma purtroppo Grottaglie assiste passivamente a tutte queste cose che avvengono tutti i giorni.
Ad esempio, a proposito delle ciclovie che sono state già citate, abbiamo assistito alla ciclovia - discutibile sotto tutti i punti di vista - in via Messapia, l’opposizione aveva chiesto la rimozione per la pericolosità di quella struttura, poi quella pista ciclabile continua su viale Matteotti e adesso si annuncia che ci sarà un’altra pista ciclabile che parte da Piazza Principe Piemonte fino ad Angelo Fago.
Tutto questo avviene a valle di quello che bisognerebbe fare prima di arrivare alla realizzazione di queste strutture, perché abbiamo letto qualche giorno fa che la Giunta ha dato incarico a un tecnico per approfondire ulteriormente questi aspetti legati alla viabilità attraverso il PUMS, il Piano di mobilità sostenibile, però queste cose sono già state fatte, altre sono in cantiere, come per esempio piazza Ciro Cafforio, dove, dopo aver abbattuto altri alberi, sarà realizzato un altro parcheggio.
Non sarebbe stato logico fare prima uno studio approfondito e poi intervenire su questo? Perché quello che è avvenuto a Grottaglie è come se è un privato cittadino si costruisse una casa e dopo chiedesse all’architetto o all’ingegnere di fargli il progetto della casa che ha costruito. Qui è avvenuto e sta avvenendo a Grottaglie, per cui non mi sembra che da questo punto di vista sia condivisibile quello a cui abbiamo assistito e continuiamo ad assistere.
Per tutte queste motivazioni, il mio Gruppo voterà contro il Rendiconto del 2025. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Donatelli.
Per dichiarazione di voto, la consigliera Santoro. Prego, consigliera.
Speaker : MARIA SANTORO.
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti.
Espongo la mia dichiarazione di voto. Io voterò favorevolmente sulla base del mio percorso di avvicinamento iniziato lo scorso anno, perché in questo anno, in cui ho avuto modo di seguire tutti i lavori più da vicino, posso affermare con estrema serenità che da parte di tutti gli Assessori e degli uffici del Sindaco e della Giunta c’è un grande lavoro e un grande impegno per cercare di dare il più possibile sviluppo a questa città.
In realtà, sono tante le cose in cantiere. Naturalmente, portare sviluppo e portare innovazione, sistemare strutture già esistenti o crearne altre comporta periodi di disagio, che come cittadini stiamo vivendo tutti, però sono dei periodi temporanei di disagio, che sono comunque il prezzo da pagare per avere sviluppo.
Voglio ricordare, come è già stato ricordato, per esempio il progetto del parcheggio in Piazza Cafforio, che sinceramente trovo necessario per la città, alla luce della situazione dei parcheggi, come il progetto relativo alla piazza monumentale in Piazza Principe di Piemonte, il progetto di acquisizione di giardino e Torre, tutti i rifacimenti e le ristrutturazioni delle strutture sportive, ma anche il rifacimento delle strade.
Purtroppo, ci troviamo a vivere dei disagi, perché, quando si mettono in cantiere dei progetti e devono comunque essere svolti dei lavori, dobbiamo necessariamente trovarci a vivere dei momenti di disagio, che però poi ci porteranno verso un’innovazione strutturale della città che a mio avviso mancava da tempo e che è doverosa.
Tra l’altro, noto anche particolare attenzione alla pulizia della città e alla cura del verde, c’è un grande lavoro fatto dall’Assessore Giulio De Carolis, che apprezzo molto, quindi voglio dirlo pubblicamente. Anche dal punto di vista e dell’impegno dei Servizi sociali noto molta attenzione e molta cura.
Per questo motivo, io voterò favorevolmente. Naturalmente, si può sempre migliorare, però sinceramente io apprezzo l’impegno che viene messo da parte di tutti e cerchiamo di dare tutti un contributo per migliorare ulteriormente nell’innovazione e nello sviluppo della città. Pertanto, Presidente, il mio voto sarà favorevole. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Santoro.
Per dichiarazione di voto, il consigliere Marinelli. Prego, Consigliere.
Speaker : GIOVANNI MARINELLI.
Grazie, Presidente, e buongiorno a tutti. Ringrazio oggi la dottoressa e il dottore per la loro presenza. Mi associo a quello che è stato detto dai consiglieri che mi hanno preceduto, ringraziando la dottoressa per l’intervento e per la partecipazione all’interno della Commissione, dove è stato esposto un quadro del Rendiconto 2025 in maniera impeccabile.
Questa mattina, siamo qui chiamati ad approvare il Rendiconto di gestione del 2025, avendo avuto un parere tecnico dal Collegio dei Revisori dei conti, in cui si esprimono solo delle osservazioni non vincolanti, che non pregiudicano la solidità del bilancio del 2025, però il mio vuole essere un intervento politico e vuole essere ancora una volta motivo di attenzione, e vorrei focalizzarlo su alcuni punti fondamentali.
Il primo: nel Rendiconto 2024 il mio voto fu di astensione, perché in quel periodo si era vista un’Amministrazione pronta e un’apertura attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di noi consiglieri di minoranza. Questo, purtroppo, nel corso del 2025 non si è verificato, e questo non lo dico io, ma lo dicono i fatti.
La consigliera Santoro ribadisce che ha visto una notevole partecipazione e un notevole coinvolgimento, ma questo è avvenuto forse perché lei è passata da quella parte e ha visto documenti che a noi non è stato dato modo di vedere, e non lo dice il consigliere Marinelli, ma invito tutti voi e anche chi ci segue di andare a spulciare gli avvisi di convocazione delle Commissioni.
Il nostro Comune prevede cinque Commissioni consiliari, nel nostro Regolamento c’è scritto che si devono convocare almeno due volte al mese, ma questo non viene assolutamente rispettato, perché nel corso del 2025 le Commissioni sono state convocate una o al massimo due volte. Mi riferisco alla IV Commissione, mi riferisco alla III Commissione, mi riferisco alla II Commissione.
Un lavoro attivo si è visto soltanto attraverso i lavori svolti nella I Commissione dal consigliere d’Abramo, cui do il merito del lavoro di coinvolgimento che sta portando avanti.
Quello che manca ancora una volta alla fine del suo mandato, caro Sindaco, è la partecipazione e il coinvolgimento su tutti gli atti amministrativi che sono stati portati avanti nel corso del 2025, noi abbiamo chiesto sempre e continueremo a chiedere quella partecipazione, ma questo purtroppo non accade e non penso nemmeno che possa accadere in futuro.
L’augurio è quello che fra un anno chi siederà su queste sedie possa avere la possibilità di trovare un’Amministrazione in grado di coinvolgere tutta l’Assise comunale, perché quello è il modo giusto di amministrare una città come Grottaglie.
Per questo, il mio voto sarà negativo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Marinelli.
Per dichiarazione di voto, il consigliere Rossini. Prego, consigliere.
Speaker : VITO ROSARIO ROSSINI.
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti, ringrazio per la presenza la dottoressa Meo e il Presidente dei Revisori dei conti, che ci permettono di proseguire il lavoro con tranquillità e serietà.
Come sapete, il mio voto sarà contrario, ma non per votare contro, il voto sì o no non cambia la situazione, il voto cambia la scelta, la scelta politica, perché ogni anno rimangono soldi, però nei confronti dei cittadini o della città si fa ben poco, e io voto contro questa scelta politica.
Come diceva il consigliere Marinelli, noi veniamo informati il più delle volte dai giornali dell’attività amministrativa, è vero che il Sindaco e gli Assessori si mettono a disposizione, "venite che vi diciamo", ma le cose vanno fatte ufficialmente e vanno verbalizzate, perché quello che si dice va messo sulle carte, così la cosa è seria.
Ho sentito parlare, ad esempio, di acquisti di immobili, però del cinema, che è la storia di Grottaglie, non si sente parlare, ho sollevato il problema un anno fa, mi hanno detto di stare zitto "stiamo cercando di risolvere", ma dopo un anno il cinema è ancora là, altri investimenti vengono fatti e del cinema non si sa niente, quindi se in questa sede o in Commissione ci date buone notizie per quanto riguarda il cinema...
È stata citata la stazione. Una nostra giovane concittadina ha fatto un video, io non l’ho visto, magari non è bello pubblicare sui social queste brutte cose della città, però, purtroppo, devono farci riflettere. Io chiedo all’Amministrazione di impegnarsi veramente per cambiare quell’aspetto, se si riesce a fare nell’anno, perché non si possono vedere quelle cose, la stazione chiusa per chi si reca a Grottaglie in treno, quindi darebbe lustro a Grottaglie.
Contributi per gli affitti. Qui ci sono i soldi, però i cittadini, che stanno attraversando pandemia, guerre e tante altre cose, soffrono tanto, quindi una minima somma per quanto riguarda l’affitto si potrebbe mettere da parte.
Prossimamente vorrei ragionare anche sulle somme dell’IMU e della TARI, ogni tanto ci sono dei bonus, però i cittadini devono pagare in base all’ISEE, in base alla capacità, come prevede la Costituzione, mi sono informato e ci sono dei vantaggi per alcuni cittadini, però questa cosa va regolarizzata base all’ISEE e alla capacità di ogni famiglia di pagare la giusta quota.
Le piste ciclabili. Non ne parliamo, però è una scelta politica, ma stanno ancora continuando a cadere quelle lucette sopraelevate, ci vuole pochissimo per toglierle e metterle a, suolo (sono accorgimenti che si possono adottare).
A piazza Cafforio va bene i parcheggi, ma non risolviamo il problema di Grottaglie, o facciamo seriamente l’intervento o non lo facciamo, perché con posti per 20 o 30 macchine non si risolve la questione parcheggi per i commercianti a Grottaglie. Per questo voto contro, ma non per fare polemica, si può fare di più, noi abbiamo l’obbligo di dare delle risposte ai cittadini, quelle più spicciole, che vanno veramente a toccare le tasche e il benessere dei cittadini.
Anche gli anziani, ad esempio, perché vorrei che si facesse qualcosa di più per i nostri nonni, perché vanno sul viale, stanno là, ma vorrei vederli diversamente, per non parlare delle villette, Sindaco, abbiamo due belle villette ancora chiuse, la colpa sarà di qualcun altro, però andare avanti con la burocrazia... è impossibile non restituire villetta Colombo ai cittadini, qui abbiamo un parco meraviglioso, per fortuna è stata aperta la 167-bis, che è una bella realtà. Dobbiamo fare di più, da parte nostra c’è tutta la collaborazione, sempre se ci coinvolgete per dare il nostro contributo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Rossini.
Per dichiarazione di voto, il consigliere Lenti. Prego, consigliere.
VINENZO LENTI. Grazie, Presidente.
Mi associo all’ottimo lavoro fatto dalla dottoressa Meo e dal Presidente dei Revisori, altrimenti sembro cattivo.
Quando sono stato eletto, non credevo che dopo quattro anni mi sarei ritrovato con il rischio di diventare un consigliere comunale omologato.
Tutto ciò che ha visto la consigliera Santoro nell’ultimo anno io sinceramente non l’ho visto, né l’ho apprezzato. I consiglieri di opposizione, come ho detto anche prima, devono avere l’obbligo istituzionale di verificare e controllare la spesa amministrativa, hanno l’obbligo morale eventualmente di fare le pulci all’Amministrazione che governa la nostra città.
In quattro anni di Amministrazione e in quattro anni di opposizione, io non ho visto, caro Sindaco, un solo punto presentato dall’opposizione che sia stato preso ed eventualmente valutato positivamente dalla maggioranza di questa città, uno, non un punto, per cui dove sta il coinvolgimento della minoranza, quando volete voi, e dell’opposizione, quando siamo brutti, sporchi e cattivi?
Abbiamo discusso e il mio voto è politico negativamente, non dal punto di vista strumentale, perché noi abbiamo chiesto anche di rivedere la pista ciclabile di via Messapia: zero, abbiamo chiesto di valutare più attentamente la pista ciclabile di viale Matteotti: zero, abbiamo chiesto una riperimetrazione del Parco delle Gravine, per consentire agli agricoltori e a chi vuole fare qualcosa in campagna di migliorare l’aspetto urbanistico del nostro territorio: meno 1.
Noi abbiamo chiesto una definizione completa dei proprietari dei comparti C sempre, ripetutamente, e io sono contento che l’Amministrazione stia perdendo le cause in Cassazione, perché lì c’è stata l’inerzia e forse anche la responsabilità diretta politicamente dell’Amministrazione.
Noi abbiamo chiesto una diversa visione di quello che poteva essere il Centro Servizi per l’Agricoltura, collegato ad un sito di produzione, di stoccaggio e di commercializzazione dei nostri prodotti: zero. Si è preferito affittare quella struttura, rinnovata da noi, per 32.000 euro l’anno, a fronte di un mutuo di 64.000 euro l’anno.
Abbiamo sollecitato il Sindaco, soprattutto il Sindaco, a seguire attentamente quella che poteva essere l’inerzia per quanto riguarda i Consorzi di bonifica, abbiamo cercato di sollecitare il Sindaco a fare pressione sulla Regione Puglia per far uscire dal Piano di classifica il Comune di Grottaglie dal perimetro di contribuzione, perché non riceve alcun beneficio dalla presenza dei Consorzi di bonifica sul proprio territorio: zero.
Alla luce di tutto, poi leggo nel Rendiconto del 2025 che siamo stati anche solerti e bravi cittadini, perché abbiamo pagato il contributo al Consorzio di bonifica, per cui dov’è l’utilità e la voglia di sostenere questa Amministrazione, quando di fatto ci avete sempre estromessi da qualsiasi decisione importante?
Anche questa azione transattiva che andate sbandierando con Linea Ambiente, che secondo noi poteva essere migliorata e forse a quell’atto transattivo, cui noi non saremmo stati contrari, forse avremmo potuto dare un’idea diversa sulla quantificazione dell’accordo con Linea Ambiente S.r.l.
Queste sono le problematiche serie sulle quali noi vi abbiamo continuamente incalzato e noi in maniera spocchiosa e continuativa ci avete messi all’angolo. Come fa Fratelli d’Italia a votare sì a questo Rendiconto, quando di fatto Fratelli d’Italia non ha inciso minimamente sul Rendiconto del 2025?
Io avrei da dire tante cose, però mi fermo, perché sono veramente deluso, deluso da un’azione politica della minoranza, che volte è minoranza, altre volte diventa opposizione, che si adegua a scelte di politica errata, secondo noi, di questa Amministrazione, per cui il mio voto sarà contrario.
Grazie consigliere Lenti.
Per dichiarazione di voto, ha chiesto di intervenire il consigliere Gianfreda. Prego, consigliere.
Speaker : CIRO GIANFREDA.
Non volevo intervenire in nessun modo perché ho votato a favore del Bilancio di previsione e ho letto il Rendiconto. Il rendiconto è un atto contabile, in cui si tirano le somme di ciò che è stato fatto, di quello che è stato speso, di quello che è vincolato, di quello che rimane.
Rimangono circa 3.763.000 euro, che a breve, con un’altra delibera di Consiglio comunale, l’Amministrazione sceglierà di appostare nei singoli capitoli, per le esigenze che si sono strutturate in questo anno e che stanno per venire.
Dal punto di vista contabile, grazie alla dottoressa Meo e ai Revisori dei conti che hanno dato quei suggerimenti, questo Comune, così come da 25 anni... abbiamo qui tre consiglieri di maggioranza che erano nelle scorse Amministrazioni a guida PD e ricordo quando il consigliere Petrarulo sedeva al posto del consigliere, e io, facendo opposizione come il dottor Lenti, venivo puntualmente zittito o comunque i nostri suggerimenti non venivano mai ascoltati (è il ruolo dell’opposizione, è il gioco della democrazia, i numeri contano, quindi la maggioranza decide).
Vorrei dire a me stesso, non agli altri, perché non voglio insegnare nulla a nessuno, che se uno vuole convocare una Commissione, basta raccogliere sei firme per convocare qualsiasi Commissione...allora bisogna scrivere al Prefetto. Questa è la democrazia, poi come va a finire la Commissione è un altro paio di maniche, però il Regolamento dice questo, io sono un liberale convinto, se vi serve la firma, non vi preoccupate, anche se voto il Rendiconto, la mia firma ci sarà sempre, poi se partecipo o non partecipo è un altro discorso, però io sono il primo a voler discutere sugli aspetti fondamentali che interessano tutta la comunità grottagliese, non soltanto le persone che hanno votato questa Amministrazione alle scorse amministrative, quando io ero dall’altra parte e quindi non l’ho votata.
È cambiato tutto e in questi cinque anni, grazie a Dio, abbiamo avuto dei finanziamenti che non possiamo non utilizzare, alcune forse riguardavano la precedente, in cui le schede del PNRR, altre fonti di finanziamento regionali e nazionali sono state sfruttate e noi non possiamo non utilizzarle.
Poi ci sono gli aspetti generali che riguardano le piste ciclabili, e io sono d’accordo a fare le piste ciclabili, quindi invito i consiglieri di opposizione a dire "non prendiamo via Calò, che è la strada più larga per raggiungere certi obiettivi, e prendiamo un’altra via". Purtroppo, l’assetto viario di Grottaglie è questo, noi dobbiamo scegliere se vogliamo le piste ciclabili o non le vogliamo, io le voglio e penso che la maggior parte dei cittadini di Grottaglie le voglia, poi su come vengono realizzate potrete trovarmi d’accordo. Probabilmente noi consiglieri nel nostro piccolo potremmo dare dei suggerimenti.
A Messapia effettivamente c’è una cattiva... però quel progetto lo abbiamo subìto, non l’abbiamo fatto noi. Cosa diversa, invece, su via Matteotti, e so che cambiare è difficile per tutti, anche per me, perché quando devo cambiare qualcosa ho difficoltà, specialmente per l’età che ho, mentre i più giovani probabilmente sono più abituati a cambiare situazione, noi che abbiamo una certa età siamo più conservatori, però le scelte vanno fatte e Grottaglie deve incamminarsi verso una società più green e le piste ciclabili portano in quella direzione.
Tutto è migliorabile, quindi date dei suggerimenti. Ricordo che con il consigliere Donatelli abbiamo dato dei suggerimenti sulle principali direttrici per fare le piste ciclabili che si collegano alla pista dell’Acquedotto Pugliese.
Questo fine settimana sono andato a Castel del Monte, perché ho comprato la moto e io e mia moglie ce ne siamo andati in giro in moto, sono arrivato a Castel del Monte. Da lì passa la pista dell’acquedotto, cha parte oltre Foggia e arriva fino al capo di Lecce, e i ciclisti ci sono, non dovete pensare a Ciro Gianfreda, che prende la bici il sabato e la domenica, c’è un turismo che riguarda determinate fasce di persone e posso assicurarvi che vengono utilizzate.
Piano Regolatore. Le scelte sono difficili, non dobbiamo prenderci in giro, ormai questa Amministrazione è al capolinea, nel senso che manca poco tempo, determinate scelte vanno fatte all’inizio di un periodo amministrativo, meglio se all’inizio dei 10 anni, di solito un Sindaco viene rieletto, tranne il Sindaco PD, Ciro Alabrese, grande amico mio, che non ha avuto il secondo mandato, però le scelte del Piano Regolatore vanno fatte a monte e non è facile dire adesso "guardate che voi pagate l’IMU, avete subito i comparti C e adesso dobbiamo ridurre il perimetro del Piano Regolatore", perché sappiamo tutti che a Grottaglie la popolazione è in decremento, non in aumento. La realtà è questa.
Dobbiamo fare delle scelte impopolari? Io passo, da liberale convinto, secondo me, dobbiamo dare più spazio alle persone per poter esprimere le proprie aspirazioni anche dal punto di vista urbanistico, gestendo però l’aumento del territorio, quindi ribadisco che si può dare la possibilità di costruire in maniera non selvaggia, con i piani pluriennali di attuazione di cui è ancora possibile attuare la norma, e bloccare la parte più esterna, perché non mi sembra giusto che uno vada a fare un piano di lottizzazione a Contrada Paparazio quando non possiamo permettercelo economicamente. Significa raccolta di spazzatura più accurata, vigili, una serie di attività per le quali l’Amministrazione non ha i soldi se non ha i finanziamenti.
In questi anni abbiamo avuto il PNRR e dobbiamo ringraziare che si stiano rifacendo le strade. Mi è stato citato un esempio che condivido con voi: se avete un solo appartamento, non due appartamenti in cui potete spostarvi perché uno dei due è vuoto, se dovete rifare il bagno o la cucina, cosa fate? Probabilmente chiedete al vicino di andarvi a fare la doccia e rifate il bagno, finché non passa quel periodo, che sarà un mese o due mesi. Questo nel piccolo.
Quando invece noi dobbiamo fare la rete dell’acquedotto o della fogna, l’ufficio dei Vigili Urbani e l’ufficio Lavori pubblici devono essere più accorti, ognuno di noi da dei suggerimenti evidenziando un buco, un problema, non penso che qualcuno di voi non venga ascoltato su questo, quindi non sfruttare oggi queste situazioni secondo me è demagogia.
Per fortuna - lo dico da tecnico - c’è il PNRR, per fortuna, a differenza del Bonus, perché il Bonus ha drogato l’economia, mentre il PNRR non ha drogato l’economia, perché si stanno rifacendo le scuole, poi le scelte dei singoli Comuni... probabilmente si sarebbe dovuto fare qualche asilo o qualche scuola in meno, però abbiamo rifatto i palazzetti, abbiamo rifatto gli stadi, abbiamo rifatto le scuole, efficientato gli edifici pubblici, se anche dall’opposizione ci sono dei suggerimenti...
Noi abbiamo attuato il progetto per quanto riguarda l’efficientamento energetico di tutta la città, le comunità energetiche, sicuramente dovremo fare a brevissimo una comunità energetica che includa sia la parte pubblica che la parte privata per creare energia pulita a costo ridotto. Le norme ci sono, vanno applicate, ed è inutile fare polemica con l’opposizione, al massimo dobbiamo farla con la maggioranza, voi di Fratelli d’Italia continuate ad attaccare noi che conoscete benissimo, per cui è inutile fare polemica in questo senso.
Io voterò a favore, perché ho votato a favore del Bilancio di previsione, ma le motivazioni sono quelle che ho espresso, cioè ad oggi quello che stiamo facendo lo stiamo facendo per il bene di Grottaglie e i nostri suggerimenti vengono accolti.
Voterò a favore. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie al consigliere Gianfreda.
Per dichiarazione di voto il consigliere Orlando.
Prego, consigliere.
OTTAVIO ORLANDO. Buongiorno a tutti.
Anche io ringrazio il Collegio dei Revisori e la dottoressa Meo per il lavoro preziosissimo fatto in relazione a questo atto amministrativo, e anche io, come i colleghi che mi hanno preceduto, Ciro Gianfreda e Maria Santoro, voterò a favore di questo Rendiconto, non fosse altro per una scommessa lanciata proprio in quest’Aula dal Sindaco.
Noi abbiamo cominciato a collaborare con questa Amministrazione quando il Sindaco ci ha sfidato a collaborare (lo ricordo a me stesso) e quella scommessa non fu fatta in camera caritatis, è stata fatta pubblicamente in un Consiglio comunale.
Da quel momento abbiamo accettato la scommessa di collaborare con questa Amministrazione, per avere una visione complessiva e partecipata del nostro lavoro all’interno del Consiglio comunale e devo dare atto a tutta l’Amministrazione, al Sindaco, agli Assessori e a tutti i consiglieri che la loro disponibilità a collaborare, la loro disponibilità a farci partecipare a ad accogliere anche alcuni elementi programmatici e politici dal nostro punto di vista, è stata ampia. Ecco perché la politica è sempre una continua evoluzione.
Io ho un mio trascorso politico, un mio trascorso di appartenenza partitica che ormai ho abbandonato da tempo. Non sono mai del parere di etichettarmi, oppure irreggimentarmi in un determinato ruolo, se non quello della mia coscienza e della mia dignità politica, che va sempre dal punto di vista del bene comune. Ecco perché la nostra collaborazione, anche in visione politica… Io penso che questa città, dal punto di vista politico, abbia bisogno di riconciliarsi, perché Grottaglie molte volte vive solo di astio e di rancore.
E la politica fatta con l’astio e col rancore non porta mai buoni risultati. Ecco perché la nostra convergenza su queste e su alcune tematiche politiche e amministrative di questa Amministrazione puntano anche ad un risanamento del clima politico grottagliese.
Io ormai sono agli sgoccioli del mandato, probabilmente anche agli sgoccioli della mia carriera politica, però questo è il lascito che mi piacerebbe che fosse accolto dalle future generazioni, in modo che si viva la politica non con rancore e con astio com’è stato per molti anni in questa città.
Ecco perché la nostra collaborazione poi ci porterà a votare positivamente questo rendiconto. Grazie.
Grazie, consigliere Orlando.
Per dichiarazione di voto, il consigliere Mingolla. Prego, consigliere.
Speaker : RAFFAELE MINGOLLA.
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti e a tutte, un saluto al Presidente del collegio dei revisori e alla dottoressa Meo.
Mi accingo solo ad un rilievo, è mia abitudine non fare polemica: io credo che la politica, come diceva l’amico Ottavio, non porti da nessuna parte, se c’è una separazione e una visione un pochino polemica all’interno nostro.
Io mi riferisco a ciò che è stato detto dagli amici e colleghi della minoranza. Dal punto di vista della mia esperienza mi sono reso conto, non l’ho mai visto, che in nessun Consesso la maggioranza chiede alla minoranza, all’opposizione, come deve procedere per quanto riguarda la sua attività amministrativa nel seguito dei cinque anni.
Ma al di là di questo, io ritengo che per quanto riguarda la questione delle Commissioni, come diceva Ciro – io parlo in prima persona – amici e colleghi mi avevano chiesto la convocazione della III Commissione, però abbiamo condiviso che è inopportuno, come qualche giorno di tempo, perché poi insieme dobbiamo vedere, e il Sindaco di questo è al corrente, dobbiamo stare vicini, tutti insieme, per vedere di capire dove andremo con l’evoluzione del nostro presidio.
Io credo che l’approvazione del rendiconto sia una trasparenza, per i cittadini. Cito qualcosa: per il palazzetto dello sport abbiamo fatto quella Commissione insieme, è una cosa grandiosa, spettacolare. Ho visto l’altro giorno che c’erano il Sindaco, il vicesindaco e altri assessori allo stadio, è incommensurabile, quella visione.
Le cose si sono fatte e si stanno facendo. È chiaro che le difficoltà ci sono. Si può migliorare, ma credo che l’efficacia e l’efficienza di questa Amministrazione siano sotto gli occhi di tutti. Per tutte queste motivazioni, il Gruppo che rappresento voterà a favore del rendiconto.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Mingolla…
Assolutamente no, consigliere Petrarulo. Non credo ci siano state motivazioni… Siamo nella fase di dichiarazione di voto.
Ha due minuti, consigliere.
Speaker : CIRO PETRARULO.
Se mi consente, siccome ha fatto riferimento prima al consigliere Ciro Petrarulo, Giovanni Marinelli, che erano posizionati in un posto o in un altro, io vorrei capire due cose, consigliere Gianfreda. La prima: visto che tu collabori, perché hai detto che hai collaborato, in quale occasione hai collaborato?
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliere Petrarulo, lei deve fare delle precisazioni a difesa della… Non deve fare domande, altrimenti riapriamo la fase dibattimentale.
Speaker : CIRO PETRARULO.
Va bene, lo farà dopo.
Speaker : PRESIDENTE.
Anche perché non posso concedere la parola nuovamente anche al consigliere Gianfreda. Faccia delle precisazioni…
Speaker : CIRO PETRARULO.
Sto chiarendo la mia posizione, in virtù del fatto che le Commissioni se non le chiami, la II Commissione, se non fai la richiesta, non viene convocata, che è quella che parla di urbanistica.
Quindi, voglio capire: dov’è che collabora? Primo. Secondo: nelle Commissioni che abbiamo fatto fino a oggi, nell’ultimo anno in corso, non credo di averla vista mai presente.
Basta.
Speaker : PRESIDENTE.
Ritorniamo alla fase di dichiarazione di voto.
Chiedo ai consiglieri se ci sono ulteriori dichiarazioni di voto. Non ci sono.
Ha chiesto di intervenire il Sindaco. Prego, Sindaco.
Speaker : SINDACO.
Intanto, buongiorno a tutte e a tutti. Grazie al Presidente dei revisori, grazie alla dottoressa Meo per il lavoro svolto, per avere anche questa volta compiuto un atto importante dell’Amministrazione, con impegno, serietà, e soprattutto con fatica, perché ci sono state, come si è detto in corso d’opera, aggiustamenti, modifiche di norme che hanno portato del lavoro in più.
Ci eravamo prefissati di portarlo i primi di aprile, ma c’era la necessità di fare ulteriori approfondimenti, per cui, grazie all’Amministrazione, grazie a tutti quelli che hanno contribuito, tutti i dipendenti dell’Amministrazione comunale, perché bilancio e rendiconto li facciamo tutti insieme.
È un lavoro che hanno fatto tutti, perché è vero, è un dato contabile, però è anche un dato politico, concordo, non sto discutendo gli interventi di chi mi ha preceduto, anzi, sono contento che siano stati fatti degli interventi. Evidentemente, la politica è fatta così.
Noi avevamo fatto un anno fa, proprio in occasione del rendiconto, un’apertura. C’è chi ha colto l’apertura e chi non l’ha colta, è un fatto da spartiacque. Quindi, chi oggi dice – rispondo genericamente, senza citare nessuno – di voler partecipare è perché effettivamente da quel momento ha partecipato realmente ai processi.
Rendiconto. Stiamo andando verso la fine di questo ulteriore quinquennio, e ringrazio i cittadini per la fiducia accordata: accordata non a me, ma accordata al progetto che l’Amministrazione ha messo in campo, perché a volte confondiamo ciò che è il Sindaco con ciò che è il progetto.
I cittadini votano sì, la persona, ma votano anche un progetto che viene messo in campo. Quel progetto che poi in realtà era un po’ comune a tutti, perché le ciclabili le volevano fare tutti, i marciapiedi li volevano aggiustare tutti, i palazzetti… Io penso di aver letto i programmi di tutti, e tutti abbiamo detto più o meno le stesse cose.
Vince chi convince, forse in quel momento è stato così. Stiamo realizzando le ciclabili, qualcuno le voleva fare da un’altra parte, le ciclabili dell’acquedotto… Ci può non piacere, il segnale luminoso, ma il percorso è quello, così come sono quelli che si stanno realizzando per le condizioni della strada e per quelle che sono le direttrici principali. Si possono fare meglio, probabilmente sì, quando si fanno gli affidamenti, si fa un avviso, partecipa un tecnico che ti fa una proposta. Non la valuta il Sindaco, sicuramente, non la valutano i consiglieri comunali… Avremmo potuto fare una sessione per dire chi doveva fare il progetto. Lo abbiamo fatto, stiamo seguendo le norme, però non possiamo stabilire se la lucetta va tolta o va tenuta, non possiamo non vedere quello che è il cambiamento della città.
Voglio solo fare un passaggio. Se noi ci siamo sempre detti, almeno da quando io sono candidato, dal 2011, parliamo del centro storico, il rendiconto qui non parla del centro storico, ma ci sono altri 870.000 euro. Approveremo il progetto esecutivo per rifare un altro pezzo del centro storico. Conversano, Monopoli… Sono state fatte trent’anni fa, lì, le cose belle. Trent’anni fa sono state fatte le cose belle. Oggi noi dobbiamo recuperare quella questione, cioè perché il centro storico è stato abbandonato e perché lo stiamo recuperando; perché il viale non si sistemava da oltre cinquant’anni, e lo abbiamo risistemato. Poi possiamo stabilire che poteva essere fatta la pista più stretta, più piccola, più larga, più grande… Questa non è competenza mia. Sicuramente lì la pista doveva passare, perché per raggiungere la stazione, che è il punto di arrivo della ciclabile, passi dal viale e fai il percorso di Via delle Torri, centro storico, perché di fatto, se noi vogliamo le chianche, vogliamo le chianche.
Il centro storico ha la sua logica, perché quello è ciclopedonale, e si passa attraverso quello per arrivare alla stazione, così anche attraverso via Crispi è un altro percorso previsto. Quindi, sono cose… Se guardiamo attentamente gli atti di queste ciclabili, non dovremmo nemmeno parlarne, perché sono state stabilite da organi superiori a noi. Dove devono passare le ciclabili, almeno quelle dell’EuroVelo, non sono quelle che stabilisce il Sindaco, passeranno anche da via Crispi. C’è un altro progetto che sta arrivando da parte della Regione per migliorare quello che è stato fatto e per allargare l’ipotesi di percorso. Poi possiamo dire quello che vogliamo, ma questo… Io non lo direi che non voglio le ciclabili, perché io sono convintamente per le ciclabili, come penso la maggior parte di tutti, noi tranne Enzo, che dice “io non le farei”, ma questa è una scelta politica… Io ho capito così. Se ho capito male, mi scuso, ho capito che non eri d’accordo con le ciclabili… Ho detto: se ho capito male, mi scuso, ho capito che non ti piacevano… Andavano fatte sulle strade previste dalla progettazione europea, da quella regionale, non da quella che stabilisco io, Ciro D’Alò, non la stabilisce il Sindaco, almeno per queste.
Stiamo andando in quella direzione, perché in quella direzione ti danno i finanziamenti. Vorrei ricordare a tutti che i finanziamenti arrivano perché siamo nel solco di quella che è la progettazione europea, nazionale e regionale. Se non stessimo in quel solco, noi quei finanziamenti non li prenderemmo, così vale per tutte le scuole che stiamo ristrutturando, perché si hanno delle priorità. Troppe scuole stiamo ristrutturando, però per le scuole, nonostante quelle ristrutturate… Ad esempio, fai la Don Sturzo, non è compresa la palestra, bisogna prima sistemare la palestra; non era ricompresa la mensa, perché sono corpi di fabbrica differenti e stiamo facendo la mensa alla Don Bosco. Finanziamenti che servono per rimettere in ordine la città.
Poi possiamo non essere d’accordo perché ci sono i disagi, ma lo diceva bene Ciro Gianfreda: se vuoi cambiare la città, ti devi assumere la responsabilità di farlo. Altrimenti, se hai paura del fatto che il cittadino ti possa dire “sì, però io ho la buca, ho il problema che il bambino…”, allora lasci il bambino nella mensa disagiata, con il problema dell’acqua dal soffitto, col fatto che arriva l’ASL e ti blocca, e poi devi chiudere la mensa… Ti devi assumere la responsabilità. Io, noi, questa responsabilità ce la siamo assunti di mettere a nuovo la città, anche con le critiche, perché mica non lo sappiamo che la gente si stanca di dover spostare il bambino… Lo sappiamo. Ma anche questa è la responsabilità che ci è stata data dai cittadini; altrimenti, avrebbero votato un altro programma elettorale, quello di chi non voleva fare niente, o avrebbero votato quelli che sapevano che non avrebbero fatto niente.
Hanno votato quelli che già nel primo mandato avevano detto che avrebbero fatto delle cose, hanno iniziate a farle e stanno continuando a farle. Quindi, lo faremo.
Rispetto ai dati del turismo, io vorrei solo dire una cosa. Non abbiamo avuto il tempo di comunicarli, ma i dati dicono che dal 2016 siamo passati da presenze totali 9.258 a 20.804, quindi il discorso del turismo…Non sono dati miei, sono dati ufficiali. Rispetto al 2021 abbiamo avuto un più 120 per cento; rispetto al 2016, un più 145 per cento, e qui ci sono dati che sono pubblici, ma li pubblicherò anche in queste ore per rendere più chiaro cosa? Che la crescita sul territorio è una crescita che non arriverà come un turismo selvaggio, tale che vengono e si accaparrano. È la crescita di un turismo lento, di un turismo che non deve maltrattare la città, perché è vero che è bello vedere milioni di persone, però è vero pure che quei milioni di persone devono rendere compatibile la vita dei cittadini all’interno della città.
È un percorso di crescita, che si sta facendo, e che sta portando dei risultati, dai dati ufficiali. Ovviamente queste sono le presenze rilevate con i pernotti, senza considerare ciò che arriva e che non è registrato, dove non ci sono i pernotti, dove le presenze reali sono quelle di un solo giorno. Quindi, stiamo andando in una direzione che era quella del programma, che era quella condivisa, che era quella necessaria, perché potevamo solo non partecipare e non acquisire i finanziamenti.
Li dobbiamo acquisire perché… Sento la polemica “poi dobbiamo pagare i debiti”. O i finanziamenti il Comune di Grottaglie li prende, o i finanziamenti non li prende, comunque i debiti li dobbiamo pagare lo stesso. La nostra iniziativa è stata quella di dire: dobbiamo partecipare a prendere questi finanziamenti, perché è il momento più importante, per una comunità, di sviluppo e di crescita. Questo ci ha dato ragione e ci sta dando ragione perché, effettivamente, chiaramente il quadro si vede alla fine.
Oggi sono ancora in corso i lavori. La settimana prossima inizieranno a riasfaltare Via delle Regioni, poi faranno viale Gramsci e poi faranno tutte le vie, perché è chiaro che i tempi, anche per Acquedotto, stanno stringendo, ma stiamo andando nella direzione che da qui all’estate una buona parte delle cose saranno completate, e poi il resto si avvierà subito dopo l’estate.
TARI. È inutile stare a dire… Per la TARI il problema è conosciuto. Il problema del fattore di sharing è un fatto normativo che va riconosciuto al gestore. Noi lo abbiamo messo direttamente come corresponsione di una quota parte del canone, quindi addirittura il contrario di quello che dice il consigliere Lenti, cioè, abbiamo pagato il gestore attraverso il riconoscimento del fattore di sharing, con un abbattimento del costo.
È un po’ complicato da spiegare in due parole, però, l’abbiamo già spiegato anche in occasione della TARI. Lo rispiegheremo a breve, quando parleremo della TARI.
Lavori pubblici, la stazione: abbiamo l’idea di sistemare la stazione. Certamente il problema è che stanno ancora facendo dei lavori su quel versante interno. Sistemarlo oggi vorrebbe dire avere bloccati i cantieri. Bisogna seguire delle logiche con grande difficoltà. Poi probabilmente non farò in tempo io, sarà il prossimo Sindaco a portare avanti quel progetto, ma se non sistemiamo prima i lavori interni di là, non si può mettere mano a quell’area. Anche perché è un’area particolarmente intensa, tra autobus, mezzi e quant’altro.
Rispetto al video, ci sta che uno faccia il video. È impreciso dire che c’è il canile e c’è la discarica, forse non ha chiaro che quella è l’isola ecologica, me l’hanno girato, quindi non è la discarica. È un’isola ecologica che si trova lì, poi è stata la scelta originaria, che è cosa diversa. La stazione non è chiusa, si può prendere tranquillamente il treno. Che sia aperta, non sarà mai più riaperta la stazione, perché ormai non si viaggia più attraverso la biglietteria della stazione, ma c’è un’altra modalità. C’è l’idea di sistemare anche la parte superiore della stazione, sì, ma servono ulteriori risorse, probabilmente andranno trovate, e poi c’è la parte esterna che fa parte di un’idea di riqualificazione che verrà successivamente.
Villette: non stabilisco io chi vince e chi perde. Hanno vinto delle persone, non sono state in grado di portarlo avanti, abbiamo fatto la revoca anche con dei contenziosi, quindi li abbiamo vinti. Abbiamo riassegnato, e sta facendo i lavori di messa in sicurezza del verde, adesso penso che per l’estate arriviamo; per il nuovo è del mese scorso la consegna delle chiavi e stiamo preparando il bando.
Non possiamo superare le regole, la burocrazia… Lo so, andrebbe fatta una deregulation, io non la posso fare. Applichiamo le regole che ci sono, non posso fare diversamente. Va fatto un bando pubblico, con i tempi che ci vogliono. Questo è il termine che abbiamo, non è che possiamo dire “la destino a…” Sarebbe più facile per me dire “la do a Vito Rossini”, che so che fa delle pizze buone, e la pizzeria funzionerebbe, ma non lo posso fare io direttamente.
Mi taccio, mi taccio. Era solo per rispondere, perché in parte sto rispondendo alle cose che avete sollevato, però, mi taccio dicendo che stiamo andando… Mi taccio. Volevo dare ulteriori risposte, però ci sarà un’altra occasione. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco, ringrazio anche il consigliere Lenti, ma purtroppo c’è stata una telecamera che è fuori campo, per cui non ci sta inquadrando…
Si è ripristinata la camera, quindi non ci sono più dichiarazioni di voto. Dichiaro chiusa la fase dibattimentale e contestualmente dichiaro aperta la fase di votazione. Comunico ai consiglieri che per ragioni tecnico-normative abbiamo ripristinato la doppia votazione, quindi effettueremo la doppia votazione sia per l’approvazione del rendiconto che per l’immediata esecutività.
Pertanto, prego i consiglieri di effettuare la votazione. È chiusa la votazione…
Dichiaro chiusa la fase di votazione del primo punto all’ordine del giorno, ovvero “Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 ai sensi dell’articolo 227 del TUEL”, con votanti 22 consiglieri che hanno espresso:
Voti favorevoli 15
Contrari 5
Astenuti 2
Pertanto, dichiaro approvato il primo punto all’ordine del giorno.
Contestualmente, vi chiedo di ripetere l’operazione per l’immediata esecutività ai sensi dell’articolo 134, comma 4, sempre del TUEL. Prego, consiglieri. Manca un voto, consiglieri. È pervenuto.
Pertanto, per l’immediata esecutività, ai sensi dell’articolo 134, comma 4, hanno votato 22 consiglieri con
Voti favorevoli 15
Contrari 5
Astenuti 2
Pertanto, dichiaro approvata l’immediata esecutività dell’atto.
Nel chiudere questo primo punto all’ordine del giorno, ringrazio nuovamente il dottor Colucci e la dottoressa Meo per la presenza che, quindi, se hanno necessità, possono anche abbandonare l’Aula.
Grazie.
Chiedo gentilmente all’assessore Quaranta e all’assessore Stefani di riprendere le proprie posizioni originarie per consentire la formale trascrizione degli interventi. Chiedo ai consiglieri di rimanere nella propria postazione. Grazie.
Vi accomodate nuovamente? Grazie. Comunico alla Segretaria che lasciano i lavori il consigliere Donatelli e il consigliere Lenti.
Se ci riaccomodiamo, per favore. Grazie. Consigliere Zimbaro, grazie.
Perfetto.
Passiamo al secondo punto all’ordine del giorno: “Approvazione Regolamento delle consulte del Comune di Grottaglie”.
Questo argomento è stato discusso all’interno dei lavori della I Commissione consiliare del 24 aprile, alla presenza di 12 consiglieri comunali che hanno espresso voti favorevoli 9, contrari 3, astenuti 0.
Pertanto, passo la parola al… Chiedo scusa, consiglieri, proseguiamo con i lavori.
Pertanto, do la parola all’assessore e vicesindaco Vincenzo Quaranta.
Prego, consiglieri.
Speaker : VINCENZO QUARANTA, Assessore.
Grazie, Presidente, buongiorno a tutto il Consiglio comunale, al pubblico in sala e a chi ci segue da casa.
Mi dispiace che i consiglieri abbiano abbandonato l’Aula dopo aver fatto più di mezz’ora, tre quarti d’ora sulla partecipazione. Stiamo approvando uno strumento che prevede proprio la partecipazione dei cittadini, purtroppo si abbandona l’Aula. Ma questa, permettetemi la digressione… Permettetemi la digressione, perché è una questione che purtroppo ho constatato sulla mia pelle: Commissione convocata per il Palasport Campitelli, della minoranza un solo consigliere, il consigliere Petrarulo, mentre nessun altro ha partecipato. Quindi, chiediamo la partecipazione. Poi, quando vengono dati gli strumenti, questi strumenti non vengono colti.
Stessa cosa per tutti i tavoli di coprogettazione, su tutti i progetti che sono stati realizzati dall’Amministrazione comunale: invitati consiglieri di minoranza e cittadini, il dialogo con i cittadini evidentemente non ci piace. Prendo atto di questo, però mi dispiace poi sentire che da parte nostra non c’è partecipazione e non c’è coinvolgimento, quando, ripeto, gli strumenti a disposizione ci sono, non ci sono solo le Commissioni. Non voglio dire altro, mi fermo qui.
Torniamo su quello che è il Regolamento delle consulte comunali. Il Regolamento è uno strumento di partecipazione che permette ad associazioni, e anche a liberi cittadini di entrare nel merito di quelle che sono le attività dell’Amministrazione comunale.
Di fatto, andiamo in qualche modo ad eliminare quel divario che c’è tra cittadino e Amministrazione, tra strade e Palazzo, e apriamo alle associazioni la possibilità di proporre iniziative e dare dei pareri, un vero e proprio organo consultivo nei confronti dell’Amministrazione.
Abbiamo deciso di impostare, anche insieme alle associazioni con le quali ci sono stati diversi incontri per la redazione di questo Regolamento, abbiamo deciso di impostare non un’unica Consulta comunale, ma di andare a tematizzare sei Consulte comunali, cinque delle quali seguono le tematiche trattate già dalle Commissioni consiliari, proprio per avere una sorta di rapporto uno a uno tra la Consulta e gli organi amministrativi, più una sesta Consulta, quella che tipicizza e caratterizza la nostra città, ovvero ceramica e centro storico.
Le Consulte avranno al loro interno, per ogni Consulta, un presidente, un vicepresidente, un’assemblea, e un istituto di vigilanza della Consulta stessa, e saranno in carica per due anni.
Le consulte, come ho detto prima, possono essere partecipate da rappresentanti delle associazioni che hanno in seno al proprio regolamento tematiche inerenti la Consulta di cui si discute, ma si dà la possibilità, anche proprio per aumentare la partecipazione, di entrare, seppur, parte limitata rispetto a quelle che sono le associazioni a liberi cittadini, o a comitati spontanei di cittadini, questo proprio per favorire quanto più possibile la partecipazione del cittadino all’attività delle Consulte, quindi, di conseguenza, a quella amministrativa.
Il Regolamento ha avuto una lunga gestazione, però di fatto oggi andiamo ad approvare un regolamento che trasforma il Palazzo in una casa di vetro, una casa trasparente, nella quale associazioni, cittadini e comitati potranno in maniera tranquilla, senza… Questa è l’ingerenza della politica: contrariamente ad altri regolamenti che prima erano stati negli anni discussi in questa sede, la parte politica interviene solo ed esclusivamente su invito delle consulte, quindi non c’è una presenza fissa come pensata inizialmente, ma vi è semplicemente un consulto della parte amministrativa da parte degli organi consultivi delle associazioni.
Altro non c’è da dire. Mi fermo solo per ricevere le domande, in modo tale da dare qualche delucidazione in più.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie all’assessore Quaranta.
Nel dichiarare aperta la fase dibattimentale, vedo già delle prenotazioni. Ha chiesto intervenire il consigliere Rossini. Prego, consigliere.
Speaker : VITO ROSARIO ROSSINI.
Grazie, Presidente.
Vedo abbastanza carico l’assessore Quaranta: finalmente! Poi magari neanche per un messaggio ti risponde per settimane.
Noi siamo sempre presenti alle Commissioni e quando ci chiamate. Sicuramente, quanto ad andare a fare una passeggiata al palazzetto, giusto per vedere come sta avvenendo, aspetto la fine.
Vi ho dato anche delle segnalazioni, ma stamattina quei pluviali sono ancora un pugno nello stomaco. Ma, seppure ve lo stia dicendo, secondo me si aprirà il palazzetto con quei pluviali. Non so come è stata concepita, questa cosa, perché quelli sotto sono a colori, quelli di sopra arancioni, la cosa più scadente che hanno trovato, l’hanno messa.
Io penso che il Comune non ha bisogno di un Regolamento delle consulte per parlare con i cittadini. Fino adesso è stato negato. I cittadini li abbiamo allontanati tutti, e questo è un dato di fatto. Non è che voglio fare polemica, Sindaco, lo so che la maggior parte vi ha votato, e la maggior parte è rimasta a casa, che è una percentuale superiore a quella che avete preso alle ultime elezioni. Quindi, bisogna ascoltare quei cittadini che sono stati a casa, farli avvicinare di nuovo alla casa comunale e sentirli di più.
Mi dispiace che il Sindaco dica “non è colpa mia che le lucette sono sopra rialzate”: sei tu il responsabile della salute dei cittadini. Se un cittadino cade, se il secondo cittadino cade, se il terzo cittadino cade e si fa male, e non lo vuole ascoltare, c’è un problema serio.
Però, sempre per dare un contributo, io mi sono stancato pure a fare l’opposizione, però purtroppo ci sono cose, come i vetri di cui l’assessore Quaranta ha detto, diventerà una casa di vetri: metteteli trasparenti, i vetri, non li mettete oscurati, se no non abbiamo risolto niente.
Grazie e buon lavoro. Il mio voto sarà favorevole, solo per cercare di lavorare su una strada giusta, come il libro.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Rossini.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Petrarulo. Prego, consigliere.
Speaker : CIRO PETRARULO.
So che il vicesindaco ha fatto una battuta redarguendomi, quando sono uscito…
Voglio dire una cosa, perché delle volte dimentica com’è che sta seduto su quella poltrona. Detto questo, per restituire un po’ di sorriso sul volto di tutti, quando nacque, questo progetto della Consulta aveva un senso. Questo regolamento non serve assolutamente a niente, serve solamente a istituire qualcosa di effimero, di inutile.
Devo dire una cosa, e faccio un piccolo passaggio, cosa che non ho fatto prima, e mi dispiace. Una delle cose che sono migliorate a Grottaglie, devo darne atto all’assessore Stefani, è la qualità del servizio di spazzatura. Tornando al regolamento della Consulta, nel 2016 noi iniziammo questo percorso, che fu poi stoppato per qualche volontà divina. Adesso, combinazione, si riprende questo percorso facendo un regolamento che di fatto non fa sì che le associazioni… Io vivo da 15 anni di associazionismo, permettetemi di dirlo: io ho fatto 130.000 euro di beneficenza, con la mia associazione e posso dirvi tante altre cose che ho fatto parallelamente, non grattandomi la pancia, e venendo, magari, di volta in volta, per sbaglio, qua in Consiglio comunale, ma attivandomi veramente per la cittadinanza attiva.
Detto questo, vi sembrerà pure strano, in virtù di quello che sto dicendo, io voterò pure a favore di questo regolamento, perché voglio avere la speranza che sia l’apertura a un percorso che non si concluderà oggi, ma perché possa andare avanti con chi sarà, uomo o donna, Sindaco e Amministrazione la prossima volta.
La Consulta, per come era nata, aveva un senso, perché diventava un organo consultivo reale a cui, su determinati argomenti, sia ben inteso, poteva sicuramente appoggiarsi l’amministrazione. Ma fatto così… Ribadisco, io voterò a favore perché la mia speranza è quella di sbagliarmi. Però, di fatto, per come è il Regolamento, è una presa in giro.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Petrarulo.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Marinelli. Prego, consigliere.
Speaker : GIOVANNI MARINELLI.
Grazie, Presidente.
Io mi rivolgo all’assessore Quaranta. Lo capisco, capisco il ruolo che svolge, che svolge da dieci anni, però non mi ritrovo in quello che lui dice, quando parla di inviti, di coinvolgimenti e di altro.
Riferendomi solamente a quello che stiamo andando, che state andando ad approvare, il Regolamento delle consulte, io personalmente, ma penso anche tutti gli altri consiglieri di minoranza, non hanno ricevuto nessun invito a partecipare a questi incontri con le associazioni, nessuno, e invito l’assessore Quaranta a dimostrarmi il contrario…
Io personalmente non l’ho ricevuto. Se poi si fanno delle disparità, questo sinceramente… No, no, no, no, no, non è stata… Anche perché, ribadisco, io non ricevo nulla dall’e-mail istituzionale, forse sarà una pecca mia, ma non credo, perché più di qualcuno non ha avuto la possibilità di poterla attivare.
Quindi, quel tipo di situazione io personalmente non ho avuto modo di verificarla. Come anche, ribadisco, oggi, o meglio, lunedì ci è arrivata un’e-mail – questa mi è arrivata – che dice “Buongiorno Ceramica 23-24 maggio, Grottaglie, Quartiere delle Ceramiche, Castello Episcopio”. Di questo noi non sappiamo nulla, non sappiamo come si svolgerà, se non attraverso un comunicato che è arrivato, ma questa rappresenta un’informazione.
Quando io mi riferisco alla mancanza di coinvolgimento e di partecipazione, è perché penso che all’interno delle Commissioni si debbano riunire, proprio per affrontare questo tipo di situazioni, ma a monte, cioè nel momento in cui c’è un progetto che si deve portare avanti, perché questo possa essere realizzato, e all’interno della Commissione stessa anche cercare di migliorarlo attraverso il contributo di quella che può essere anche la parte nostra. Ecco perché dico che questo non c’è stato.
Ritornando al discorso delle Consulte, io credo che sia un regolamento che sarà sicuramente approvato, ma che non porterà nessun vantaggio alle associazioni. Questo perché lo dico? Lo dico in maniera convinta, essendo stato Presidente della IV Commissione e sapendo come oggi si lavora all’interno della IV Quarta Commissione.
Ma se già noi oggi, rappresentanti dei cittadini che siamo chiamati a partecipare a quelle Commissioni, quelle Commissioni stesse già non si riuniscono per parlare dell’ordinarietà, di quello di cui la città ha bisogno, figuriamoci se un provvedimento approvato dalle consulte, con tanto di regolamento di associazioni, con tanto di presidente, segretario, viene poi che cosa? Viene generato un documento; ma questo documento non è vincolante né per il Presidente della IV Commissione, né per l’assessore per convocare la Commissione competente per discuterne all’interno. Sarebbe compito di quella Commissione valutare quel provvedimento, e quel provvedimento bocciarlo, modificarlo o approfondirlo. Non può essere soltanto un parere che viene dato, perché non viene data nessun tipo di risposta alle associazioni. Il provvedimento quindi dovrebbe essere varato da questa Consulta e ci dovrebbe essere un obbligo-verità nel dire: Presidente della IV Commissione, lei adesso ha l’obbligo di convocare la Commissione e di discutere quello che noi abbiamo deciso attraverso le consulte. Poi, all’interno della Commissione bocciarlo, come ho detto, o andare avanti con quella che sarà la scelta è il metodo più giusto che si dovrebbe affrontare.
Ecco perché in questa maniera, così come è stato spiegato e anche discusso all’interno della Commissione, io ritengo che sia un provvedimento che non vada nell’interesse delle associazioni.
Per questo motivo il mio voto sarà negativo.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Marinelli.
Approfitti per trattenersi fino al termine del Consiglio comunale, magari discutendo con la dottoressa Mondella delle problematicità relative alla mancata trasmissione via e-mail.
È giusto che le comunicazioni pervengano a tutti. Prima di ripassare la parola al vicesindaco, chiedo se ci sono ulteriori interventi.
Non registro prenotazioni. Consigliere Santoro… Riprendiamo i lavori.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Santoro.
Speaker : MARIA SANTORO.
Grazie, Presidente.
Io volevo soltanto specificare una cosa: ho ascoltato naturalmente con attenzione l’intervento del consigliere Marinelli. L’idea che le associazioni, le Consulte esprimano dei pareri non vincolanti è dovuta semplicemente allo scopo, è finalizzata allo scopo di non paralizzare l’attività amministrativa.
È ovvio che se è stato istituito questo Regolamento che ci apprestiamo ad approvare, si terrà conto, naturalmente, delle argomentazioni, delle opinioni e dei provvedimenti che delibereranno queste Consulte. Però renderli vincolanti potrebbe portare al risultato paradossale di paralizzare l’attività amministrativa. Era questo lo spirito con cui non si è reso vincolante il parere delle consulte.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Se non ci sono ulteriori interventi, do la parola al vicesindaco Vincenzo Quaranta. Prego.
Speaker : VINCENZO QUARANTA, Assessore.
Grazie, Presidente.
Io colgo l’occasione anche per ringraziare la consigliera Santoro, che ha dato un notevole apporto a questo Regolamento. Parto dal consigliere Marinelli: se diventa vincolante, perdiamo proprio il valore di Consulta. Un organo consultivo non può vincolare l’amministrazione, bensì, al contrario, è l’Amministrazione che chiede pareri all’organo stesso; se lo rendiamo vincolante, diventa un mini Consiglio comunale fatto dalle associazioni…
Dalle circoscrizioni. È quindi semplicemente una questione tecnica, oltre che pratica, della questione.
Poi: consigliere Rossino, non è che i cittadini non li abbiamo ascoltati prima. Oggi stiamo cercando di regolamentare l’ascolto di quei cittadini, perché ogni attività, ogni progetto, qualsiasi manifestazione o programma promosso da questa Amministrazione ha visto al 99 per cento la consultazione di comitati, cittadini e altri generi e forme di associazionismo vario, proprio per comprendere insieme a loro quale potesse essere il contributo che potevano dare i cittadini all’Amministrazione, e viceversa, per cercare di raggiungere un risultato condiviso che potesse massimizzare anche il risultato.
Per quanto riguarda poi il consigliere Petrarulo… L’importante è arrivare al risultato…
Speaker : PRESIDENTE.
Però, strutturiamo gli interventi, consigliere Lacava.
Speaker : VINCENZO QUARANTA, Assessore.
Consigliere, una precisazione: non era riferito a lei il mio disappunto sull’uscita dall’Aula, anche perché è l’unico partecipante alla Commissione che ho citato. Ripeto: mi dispiace e ferisce sentir parlare di mancata partecipazione, e che poi, quando ci sono gli strumenti, questa non avviene. Semplicemente questo.
Con riguardo a quella Commissione, quella Commissione è stata fatta in più atti, dalla progettazione all’approvazione del vincitore della gara, all’ultima Commissione per la verifica dei lavori in corso. Si sono avute quindi diverse Commissioni su quel palazzetto. Non era una semplice e mera Commissione per vedere quello che si sta facendo.
Quanto al problema da lei sollevato sulla questione pluviali, quelli non sono pluviali, ma sono tubi di sfogo e di areazione. Verranno coperti, i lavori ancora non sono terminati. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie all’assessore Quaranta.
Chiedo ai consiglieri se ci sono ulteriori interventi. Non ci sono interventi. Passiamo alla fase di dichiarazione di voto.
Sindaco D’Alò.
Speaker : SINDACO.
Io volevo intanto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato a questo Regolamento. Il più delle volte è facile giudicare il lavoro che viene fatto, non avendolo fatto, quindi ci può stare che si giudica. Ovviamente, c’è una struttura logica dietro questo regolamento, che non è quella di avere una consulta, una pletora di persone che vengono convocate per venire a dire sì, esprimere l’opinione e poi fare un adempimento.
La logica di questo regolamento che non da dieci anni, ma da ben trent’anni si porta nelle varie Commissioni, quindi, diciamocelo, sono più amministrazioni che hanno avuto l’ardire di partire per poi non arrivare… Con l’esperienza di questi trent’anni, proviamo a portare a termine questo ulteriore obiettivo che avevamo indicato come importante.
L’ossatura, la logica, è quella di dire: guardate, associazioni, l’Amministrazione vi dà la possibilità di essere autonomi nella vostra organizzazione, perché vi dovete costituire, vi istituzionalizzo come ruolo, cioè, vi riconosciamo come ruolo, vi diamo la disponibilità dei luoghi e dei mezzi per potervi riunire, quindi, ciò che voi ritenete opportuno discutere all’interno delle vostre macroaree voi lo potete mettere a disposizione dell’Amministrazione, se richiesto. Se non richiesto potete comunque interfacciarvi con l’Amministrazione, perché possono convocare la Giunta, il Sindaco, i consiglieri e avviare una fase di confronto.
Questo è a impulso loro, non a impulso nostro, cioè, è ribaltata, la questione, non so se si è percepito dal regolamento. È la loro iniziativa, cioè, che diventa primaria rispetto all’attività dell’Amministrazione, altrimenti avremmo fatto un’assemblea generale, avremmo convocati tutti, come si fa ormai normalmente. Invece noi gli vogliamo dare un ruolo: stiamo ribaltando la prospettiva, quindi sono loro che si riuniscono, che decidono, e che poi chiedono a noi di condividere, approvare, valutare il progetto.
La fase della del vincolo rispetto ai pareri è importante perché sono due momenti: uno in cui loro fanno delle cose, e ce le sottopongono, e uno in cui noi facciamo delle cose, e abbiamo bisogno di loro. Sono distinte cioè le due posizioni, non fanno semplicemente i soggetti che vengono ascoltati quando serve all’Amministrazione. Quello lo possono fare se convocati dall’amministrazione per un parere. Ma hanno una vita propria, quindi possono autogestire le loro convocazioni, indipendentemente da quella che è la parte politica, e possono coinvolgerle. Non a caso l’idea è quella di dire: strutturatevi consulte corrispondenti alle Commissioni consiliari, affinché ci sia una linearità nei rapporti con l’Amministrazione, perché se avete un progetto sullo sport, passate dalla Commissione sport prima di arrivare dalle altre parti. Quindi il ragionamento è esattamente questo: diventano un organo di propulsione e anche di ascolto.
Forse questo aspetto è necessario chiarirlo, altrimenti sembrerebbe che non gli stiamo dando un ruolo, invece, è proprio un ruolo che gli stiamo dando, un corpo a sé che produce, sviluppa, ragiona, si confronta e propone. Lo stesso corpo è consulente dell’Amministrazione, cioè, abbiamo necessità di confrontarci sulle tematiche sportive, convochiamo la Consulta dello sport. Poi si possono anche convocare unanimemente tutti per tematiche trasversali, questo nel regolamento è chiaro, ma devo dire che le associazioni, nella fase di confronto che sono già state fatte, hanno accolto favorevolmente questa impostazione, e pur partendo loro da un’iniziale visione di stare tutti insieme, poi, però, alla domanda, che veniva formula da loro stessi, se uno che non si occupa di sport, faccio l’esempio, ma che si occupa di turismo, dico cose così, viene e dice a te come si deve fare la progettazione dello sport, tu che cosa dici? Prima fate parlare noi che siamo del settore, fateci portare avanti, altrimenti diventa un luogo un po’ Facebook, dove tutti parlano, tutti dicono e poi non si conclude mai niente.
Il compito è quello di farlo diventare un organo produttivo, perché per riunirsi gli spazi già ci sono. Per avere un ruolo istituzionale, bisogna incanalare tutto all’interno di settori di competenza che possono essere trasversali, come è stato detto, ma anche no. Quindi, la proposta di cui si è discusso era la proposta che aveva un’altra visione; questa la cambia.
Possiamo essere d’accordo o non d’accordo, questo sta nelle cose. È un esperimento, non sappiamo né se avrebbe funzionato in un modo, né se funzionerà in questo, questo non lo so. Sta alla capacità delle organizzazioni mettersi al lavoro per essere collaborativi, questo è lo spirito.
Poi, ripeto, oggi si approva, l’anno prossimo si capirà se a valle della prima costituzione l’organismo funziona, o necessiterà di ulteriori modifiche. È probabile, io mica lo posso stabilire oggi, non sappiamo quale metodo sarebbe stato il migliore. Certamente, questo, contempera due esigenze: quello di istituzionalizzare il funzionamento di un organo e quella di renderlo anche funzionale all’attività dell’Amministrazione.
Diverso sarebbe stato avere solamente una pletora di persone presenti a discutere di tutto senza mai raggiungere un obiettivo. Questo, abbiamo voluto evitarlo, condiviso con tutte le associazioni presenti al tavolo. Ci siamo anche salutati dicendo che l’esperimento va fatto, bisogna farlo partire, poi bisognerà capire, e se ci sono degli aggiustamenti in corso d’opera andranno fatte, anche perché è uno strumento agevole che può essere tranquillamente modificato, però va sperimentato.
Questo è, anche per rispondere alle perplessità che sono state sollevate dai consiglieri di minoranza.
Le associazioni hanno dato, ovviamente, parere favorevole e hanno accolto con favore anche la struttura, cioè che bisogna essere riconosciuti nell’albo delle associazioni del Comune di Grottaglie, o avere determinati requisiti per poter partecipare, proprio perché è necessario che quando si fa un lavoro in queste consulte, sia un lavoro che deve produrre, non un lavoro che deve disperdere risorse. Accade spesso infatti che si fanno riunioni infinite e poi la gente non si presenta. Ecco il motivo per cui si è provato a settorializzare un po’ e a dare questo ruolo.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Chiedo se ci sono ulteriori dichiarazioni di voto. Prego, consigliere Petrarulo.
Speaker : CIRO PETRARULO.
Ribadisco che naturalmente, come ho detto prima, voterò a favore.
Vorrei fare alcune piccole precisazioni. La prima: l’associazione che rappresento il 6 aprile ha fatto 13 anni dalla sua esistenza. Non abbiamo mai trovato, né con Alabrese in particolar modo, né con l’Amministrazione D’Alò, mai, nessun tipo di ostacolo nel fare le cose, questo sia ben chiaro, naturalmente.
Ribadendo il mio voto favorevole, quello su cui io sono molto scettico è che se non si dà un ruolo reale alla Consulta sugli argomenti su cui può avere un ruolo reale, si perderà di stimolo. Credo che il primo progetto, per quanto molto più complicato da gestire, me ne rendo perfettamente conto, però probabilmente dava un significato reale e c’era uno stimolo reale. Questa, ma spero di sbagliare e spero che durante il percorso si possa migliorare, per come è scritta non cambia le cose. Se infatti le associazioni volevano riunirsi per partecipare a un bando, per fare una proposta, lo potevano fare pure prima, non c’era bisogno di un regolamento, lo potevamo fare tranquillamente prima. Adesso c’è un regolamento che dice: lo potete fare. Bene, e quindi? Se non si rendono le partecipazioni… La Consulta: non che debbano essere determinanti nell’attività amministrativa, per carità di Dio, ma che possano essere un elemento su cui l’Amministrazione possa appoggiarsi per avere pareri, opinioni, e siano protagonisti in quei pareri, in quelle opinioni, e anche nell’essere da stimolo per l’attività amministrativa di quei settori, ribadisco, io sono un po’ scettico. Dopodiché, mi auguro di sbagliare, tant’è vero che in virtù di questo augurio voterò a favore.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Petrarulo. Per dichiarazione di voto, prego consigliere.
Speaker : GIOVANNI MARINELLI.
Grazie, Presidente.
Le associazioni e le consulte si riuniscono, generano un documento, lavorano tanto tempo, su questo documento. Questo documento lo presentano all’assessore, l’assessore decide di non dargli corso e il loro lavoro finisce lì. Questo non mi sembra corretto.
Mi sarebbe piaciuto partecipare a quegli incontri per spiegare che sarebbe stato più opportuno che quel passaggio, che quel documento possa essere indirizzato alle Commissioni, nelle Commissioni discuterne, e successivamente prendere quella che sarebbe stata la decisione più idonea.
Per questo il mio voto sarà contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Marinelli. Non ho ulteriori dichiarazioni di voto, pertanto, dichiaro chiusa la fase dibattimentale del secondo punto all’ordine del giorno.
Contestualmente, dichiaro aperta la fase di votazione del secondo punto all’ordine del giorno, ovvero “Approvazione del regolamento delle consulte del Comune di Grottaglie”.
Prego, consiglieri. Consigliere Mirto, non bisogna abbandonare l’Aula durante… Non bisogna muoversi. Grazie.
Perfetto, sono giunti tutti i voti. Dichiaro chiusa la fase di votazione del secondo punto all’ordine del giorno con
Consiglieri votanti 18
Voti favorevoli 17
Contrari 1
Astenuti 0
Pertanto, dichiaro approvato questo secondo ed ultimo punto all’ordine del giorno. Contestualmente, dichiaro chiusi i lavori del Consiglio comunale alle ore 11,30. Grazie e buon lavoro.
