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Speaker : PRESIDENTE.
Buonasera a tutti. Vi do il benvenuto ai lavori del Consiglio comunale di oggi, 6 marzo 2026.
Prego la Segretaria di procedere con l’appello.
Grazie, Segretaria.
Ha comunicato la propria assenza il consigliere Lenti, mentre la consigliera Cassese ha comunicato l’arrivo in ritardo.
A nome di tutti do il benvenuto alla piccola Giulia, figlia della consigliera Carbotti, che oggi è alla prima presenza qui in Consiglio comunale, quindi le rinnoviamo gli auguri.
Procediamo con il primo punto iscritto all’ordine del giorno, ovvero l’interpellanza protocollo n. 4830 del 3 febbraio 2026, ai sensi dell’articolo 30 del Regolamento sui lavori del Consiglio comunale, in merito all’attività della Cooperativa Futura DAST in favore di persone con diversa disabilità, presentata dal Partito Democratico.
Do la parola al Capogruppo, Ciro Petrarulo, per l’illustrazione. Prego, consigliere.
Speaker : CIRO PETRARULO.
Buon pomeriggio a tutti.
Non credo che ci sia bisogno di leggere l’interpellanza perché è stata presentata l’8 febbraio scorso e poi sono accadute delle cose. L’intendimento dell’interpellanza ‒ la sintetizzo per poi avere un aggiornamento attuale ‒ è portare in Consiglio comunale la questione, quindi essere informati tutti, non solo noi consiglieri ma tutti coloro che seguono il Consiglio comunale, della situazione DAST, senza per questo voler assolutamente creare nessun tipo di polemica, perché io credo che polemizzare o strumentalizzare persone che lavorano per persone che hanno bisogno ‒ parliamo di situazioni particolari ‒ sarebbe veramente da persone di poco conto.
Concludo, dunque, chiedendo al Sindaco di rappresentarci qual è la situazione attuale, consapevoli del fatto che la Cooperativa ha avuto una proroga al 31 dicembre, cosa ci dobbiamo aspettare dopo il 31 dicembre e, quindi, se verrà garantito, come immagino, il servizio in pieno e appieno per i ragazzi e le ragazze disabili, nonché per i collaboratori che danno una mano affinché possa svolgersi il servizio al meglio.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Ringrazio il consigliere Petrarulo.
All’interpellanza risponde il Sindaco, avvocato Ciro D’Alò. Prego, Sindaco.
Speaker : SINDACO.
Grazie per l’interpellanza. Sostanzialmente il tema è questo. La DAST beneficia da sempre di quella struttura in forza di un contratto di comodato d’uso, che è sempre stato rinnovato nel tempo. Indipendentemente dall’attività meritoria, sulla quale non ci addentriamo perché non c’è bisogno di aggiungere niente, si pone il problema che attualmente non è più consentito fare una proroga di questo contratto, quindi è stato posto il problema tecnico di dover fare un avviso per la concessione e la gestione di questa struttura pubblica. È bene chiarire che noi siamo proprietari dell’immobile e non siamo titolari della licenza. Per spiegarla sinteticamente. Come sapete, ogni volta che facciamo un affidamento di una struttura o di un qualcosa bisogna seguire la procedura di evidenza pubblica. Questo ovviamente pone un tema: potrebbe esserci qualcun altro che abbia le condizioni per poter partecipare all’avviso e prendere la struttura al posto della DAST, perché dovrebbero partecipare in regime di trasparenza e concorrenza tra i soggetti. Quindi, la strada da perseguire è la seguente: fare un avviso per la struttura oppure, così come concordato con la Regione, si potrebbe fare una cosa diversa, ovverosia la Cooperativa dovrebbe “cedere” l’autorizzazione al Comune e il Comune a quel punto unisce l’autorizzazione alla struttura e, quindi, fa un bando per la gestione, di tutto però, sia della struttura che della licenza. Questo che cosa vuol dire? Che in questo modo si riescono a garantire gli operatori perché si metterebbe la clausola di salvaguardia e i ragazzi perché siamo sicuri che rimarrebbero in quella struttura per sempre, garantendo contestualmente una continuità al servizio. Questo è il fatto. È chiaro che adesso il tema è questo: potrebbe non chiamarsi più Futura DAST nella gestione, potrebbe chiamarsi Ciro D’Alò, però con gli stessi operatori, la stessa struttura e gli stessi ragazzi. Noi abbiamo approfondito questa cosa e abbiamo dato la disponibilità a farci carico di assumerci l’autorizzazione e di creare questo presupposto per garantire tutti.
L’altra strada è seguire l’avviso per la gestione della struttura, però questo ha in sé il rischio che la struttura possa andare in mano ad altri. Il rischio, non la certezza, attenzione. Un’altra strada ancora è che la DAST trovi un’altra struttura privata alla quale pagare l’affitto e dove spostare i ragazzi.
Questo c’è al momento. Siccome hai citato la norma sul terzo settore, c’è un continuo contatto anche con Enzo, gli ho girato tutti i riferimenti, mi preme sottolineare che questa procedura non è che ci consente di fare un affidamento diretto. Noi dovremmo comunque fare un avviso e dire: chi sono le associazioni del terzo settore che vogliono coprogettare un servizio insieme al Comune? Fare un regolamento, scrivere delle regole, in base a quello selezionarle. Questo non dà automaticamente diritto poi a gestire la struttura. Questo è il punto. C’è sempre l’evidenza che genera la difficoltà. Questo nasce dal fatto che, purtroppo, fino a un certo momento le autorizzazioni vengono rilasciate ai gestori, ma questo è un fatto che è accaduto anche in altri Comuni, ora questa cosa è superata dalla norma e anche dalla legge sui contratti pubblici, per cui non si può più procedere in questa direzione. Quindi, stiamo cercando di capire insieme alla cooperativa che strada seguire. Anche noi stiamo cercando di individuare degli immobili privati che possono essere adeguati alla cosa. Abbiamo chiesto in giro, alle agenzie. Chiaramente l’invito è a tutti: chiunque dovesse essere nelle condizioni di trovare una struttura di almeno 250 metri quadrati da destinare a questa attività, ce lo faccia sapere, perché si potrà sicuramente scegliere di spostare la sede. Ma questa è una decisione che spetterà poi alla DAST.
Il discorso qual è? DAST, titolare dell’autorizzazione, può decidere di stare nella struttura comunale, può decidere di andare in una struttura privata, può decidere di andare ‒ faccio un’iperbole ‒ a Monteiasi, a Carosino, ovunque, perché è titolare dell’autorizzazione. Quindi, non deve dare conto a noi, per quello che è lo stato di diritto attuale. Chiaramente loro vogliono restare a Grottaglie e noi vogliamo che restino a Grottaglie. Il punto di intoppo è che per restare nella struttura hanno necessità di seguire la procedura di trasparenza e di evidenza. Noi questo lo dobbiamo fare per forza. A questo punto potrebbero intervenire, però, sull’evidenza altre cooperative. Faccio un esempio. Una cooperativa che ha una struttura non adeguata come la nostra, non bella, non lo so, una qualsiasi ragione, dice: io voglio andare a Grottaglie perché mi conviene, mi costa meno, la struttura è più grande, e faccio un’offerta di un euro in più rispetto a quella di DAST in occasione dell’avviso. Che facciamo? Vince quella e DAST è fuori.
Qui si apre un altro dilemma. Nel momento in cui noi affidiamo a terzi, DAST va incontro a un problema: o trova la struttura da quel momento in poi, entro poco tempo, oppure rischia di perdere l’autorizzazione. Quindi, delle due la strada rischiosa dell’avviso per l’immobile di fatto mette DAS in un rischio, che non è improbabile, è probabile, di non trovare una struttura adeguata e di perdere il titolo, che vorrebbe dire perdere totalmente la gestione, quindi i ragazzi dovrebbero essere ricollocati. Sarebbe un grosso problema questo tipo di procedura.
Io mi permetto, come ho già detto, di proporre questo ragionamento: dare l’autorizzazione all’Amministrazione, che a quel punto diventa titolare della licenza, diventa titolare dell’immobile, unisce il tutto e fa un avviso; a quel punto DAST secondo me ha buone possibilità di vincere perché, conoscendo il servizio, potrebbe fare un’offerta migliore. Poi, chiaramente non possiamo stabilirlo né io né il consigliere Petrarulo, sarà sicuramente la gara a stabilire chi fa l’offerta migliore. Questo non lo può certificare nessuno di noi. Però, certamente garantisce operatori, ragazzi e continuità del servizio. Questa è la prima ipotesi.
Seconda ipotesi. Noi possiamo fare l’avviso per quanto riguarda la struttura. È molto rischioso perché ‒ lo ripeto ‒ diventa un fatto economico, per cui chi ha più soldi potrebbe spingere la DAST fuori e fare altri ragionamenti. Il terzo settore la stessa cosa: seguiamo quella strada, co-progettiamo, ma non risolviamo il problema della gestione. Se anche fosse, noi dovremmo fare comunque un avviso per scegliere l’associazione del terzo settore che co-progetta con l’Amministrazione. Mica sappiamo chi vince, mica lo possiamo stabilire prima, perché si fa un regolamento in base a una normativa, a un decreto ministeriale, che stabilisce i criteri, e a quelli bisogna attenersi. Dopodiché, non è detto che sia la DAST. Potrebbe essere chiunque altro. E a quel punto che cosa facciamo? Siamo tornati al punto di prima.
È un rompicapo. Stiamo collaborando con la DAST per trovare la soluzione in strutture private. Le stiamo cercando e qualcuna l’abbiamo individuata, ma non sono proprio adeguate. Adesso ci prendiamo del tempo. È chiaro che a un certo punto, però, bisognerà mettere il punto e capire se fare l’avviso per la struttura o fare l’avviso per la gestione. Questo lo condivideremo con la cooperativa. Però, a un certo punto sappiamo che la strada è quella. Non ce ne sono altre. Quindi, andrà fatta una riflessione congiunta per capire qual è il rischio minore. Dopodiché, ci faranno sapere la strada che concordemente possiamo percorrere e noi ci adopereremo, fermo restando che vorremmo evitare che la DAST andasse via ‒ questo è ovvio ‒ per tutte le ragioni che non ho detto, ma che sono implicitamente contenute nel ragionamento che ci porta qua. Naturalmente, se avessimo dubbi, perplessità o incertezze, non avremmo impostato questo ragionamento. Se l’abbiamo impostato in questo modo è perché di fatto sono un’eccellenza del territorio.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Per la replica, do la parola al consigliere Petrarulo.
Speaker : CIRO PETRARULO.
Non è intenzione mia replicare, se non raccomandarmi che la cosa venga fatta con una certa attenzione e una certa cura, perché credo che la qualità del servizio che ha fornito in questi vent’anni la DAST parli per loro stessi. Mi rendo conto di certe cose. Comunque, mi tranquillizza il fatto che hai affermato che c’è un continuo colloquio e una collaborazione con la stessa DAST. Non vorrei che non fosse così, mi dispiacerebbe molto, perché la soluzione deve essere trovata in qualche modo.
Per il resto, controlleremo e verificheremo che di volta in volta ci sia un passo avanti per questa situazione. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Petrarulo.
Passiamo al secondo punto all’ordine del giorno, ovvero bilancio di previsione finanziario triennale 2026/2028, variazione di bilancio di cui alla deliberazione di Giunta comunale n. 40 del 10 febbraio 2026, ai sensi dell’articolo 42, comma 4, del TUEL.
Il punto è stato attenzionato dai lavori della I Commissione consiliare del 5 marzo 2026, alla presenza di 13 consiglieri, che hanno espresso voti favorevoli 9, contrari 4 astenuti nessuno.
Chiedo ai consiglieri se è necessaria la relazione da parte dell’assessore. Il consigliere Rossini annuisce, per cui do la parola all’assessore Anastasia. Prego, assessore.
Speaker : MARIA ANASTASIA, Assessore.
Buonasera a tutte e a tutti.
È una variazione di bilancio che nasce dalla necessità di far fronte a una spesa sopravvenuta, che è stata manifestata dal funzionario del Settore 3 “Lavori pubblici, Manutenzione e Ambiente”, con compiti di datore di lavoro, il quale ha sottolineato la necessità di sostituire venticinque sedie in uso al personale, perché sono danneggiate, con delle sedie nuove ed ergonomiche, nel rispetto della disciplina n. 81/2008, che regolamenta la salute e la sicurezza sul lavoro.
La variazione ha comportato la creazione di un nuovo capitolo di spesa sempre all’interno dello stesso PEG, che si chiama “Acquisti presìdi per la sicurezza”, che è stato dotato di 9.750 euro mediante lo storno di fondi sempre all’interno dello stesso capitolo che risultavano essere esuberanti rispetto alle necessità.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, assessore.
Dichiaro aperta la fase di discussione di questo secondo punto all’ordine del giorno. Chiedo se ci sono interventi. Consigliere Rossini, prego.
Speaker : VITO ROSARIO ROSSINI.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Come avevo chiesto in Commissione, così chiedo qui in Aula se c’è un documento scritto da parte della responsabile sull’urgenza di sostituire queste sedie per arrivare in Consiglio e fare una ratifica. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Chiedo se ci sono ulteriori interventi sul punto in discussione. Ha chiesto di intervenire il Sindaco. Prego, Sindaco.
Speaker : SINDACO.
Solo per chiarire che l’urgenza nasce dal fatto che sono stati assunti contestualmente i dipendenti e non c’erano le sedie per farli sedere, se non quelle scassate, quindi l’ufficio ha approfittato dell’acquisto delle sedie per quelle persone per acquistarne delle altre. D’altronde, acquistare due sedie anziché dieci non cambia nulla sotto il profilo dell’urgenza. L’urgenza è legata al fatto che abbiamo dovuto allestire in fretta l’ufficio di questi due assunti, quindi era necessaria, altrimenti avremmo dovuto dargli appena arrivati delle sedie rotte, il che non era proprio il caso. Questo è. Siccome siamo pur sempre un’Amministrazione pubblica, quando assumiamo delle persone dovremmo almeno garantire loro un minimo di comfort, sennò sembra di arrivare in una zona di guerra. Non c’erano proprio le sedie… Va bene, Vito, ma tu sei seduto poco qua, invece quelle persone sono sedute tutta la giornata, per cui ne avevano necessità. Quindi, l’urgenza è nata da questo evento.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Ci sono ulteriori interventi? Non registro prenotazioni.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto? Non ci sono dichiarazioni.
Dichiaro, pertanto, chiusa la fase di discussione del secondo punto all’ordine del giorno.
Dichiaro aperta la fase di votazione del secondo punto all’ordine del giorno, ovvero bilancio di previsione finanziario triennale 2026/2028, variazione di bilancio di cui alla deliberazione di Giunta comunale n. 40 del 10 febbraio 2026, articolo 42, comma 4, del TUEL.
La votazione è da intendersi comprensiva dell’immediata esecutività, ai sensi dell’articolo 134 del TUEL.
Prego i colleghi di votare.
Dichiaro chiusa la fase di votazione di questo secondo punto all’ordine del giorno.
Con 24 consiglieri votanti, che hanno espresso voti favorevoli 18, contrari 5, astenuti 1, dichiaro approvato il secondo punto all’ordine del giorno.
Colleghi, solo una raccomandazione: durante la fase di votazione i consiglieri sono pregati di rimanere sulla propria postazione.
È giunta la consigliera Cassese.
Terzo punto all’ordine del giorno: “Bilancio di previsione finanziario triennale 2026/2028. Variazione di bilancio di cui alla deliberazione di Giunta comunale n. 47 del 17 febbraio 2026 (art. 42, comma 4, d.lgs. 15 agosto 2000, n. 267)”.
Anche questo punto è stato discusso all’interno dei lavori della I Commissione consiliare del 5 marzo, con presenti 13 consiglieri, che hanno espresso voti favorevoli 9, contrari 4 e astenuti nessuno.
Chiedo ai consiglieri se è necessaria la relazione da parte dell’assessore. Okay, grazie. Ridò la parola all’assessore Anastasia. Prego, assessore.
Speaker : MARIA ANASTASIA, Assessore.
Questa variazione è nata semplicemente dalla necessità di adeguarsi a un parere espresso dalla Commissione Arconet. Riguarda in particolare gli stanziamenti di bilancio per l’annualità 2025 relativi agli incentivi per il personale che svolge funzioni tecniche. L’esigenza intanto è quella di garantire questi stanziamenti, ma soprattutto la Commissione Arconet ribadiva un principio fondamentale della contabilità finanziaria in ordine agli incentivi tecnici. Questo intervento è nato proprio dall’esigenza di proteggere gli incentivi dall’imposta IRAP, nel senso che ha separato quelle che sono le spese del personale dall’imposta IRAP, in questo caso rientrando gli incentivi tecnici, poiché rientrano, appunto, nel quadro economico degli appalti, sterilizzandole dalla problematica dell’IRAP. Anche dai conti si evince che vengono sdoppiati gli importi, in modo tale che sia più chiaro come attribuzione.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, assessore.
Dichiaro aperta la fase di discussione di questo terzo punto. Chiedo ai colleghi se ci sono interventi. Non registro prenotazioni.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto.
Dichiaro, pertanto, chiusa la fase di discussione del terzo punto all’ordine del giorno.
Dichiaro aperta la fase di votazione del terzo punto all’ordine del giorno, ovvero il bilancio di previsione finanziario triennale 2026/2028, variazione di bilancio di cui alla deliberazione di Giunta comunale n. 47 del 17 febbraio 2026, ai sensi dell’articolo 42, comma 4, del TUEL, votazione che si intende immediatamente esecutiva, ai sensi dell’articolo 134, comma 4.
Prego, consiglieri. Manca un voto? Chi è uscito dall’Aula? Eravamo ventiquattro. Okay.
Dichiaro chiusa la fase di votazione del terzo punto all’ordine del giorno.
Con 23 consiglieri votanti, che hanno espresso voti favorevoli 17, contrari 6, astenuti nessuno, dichiaro approvato il terzo punto all’ordine del giorno.
Quarto punto all’ordine del giorno: “Approvazione aggiornamento sezione operativa del DUP 2026-2028 afferente alla programmazione delle risorse destinate al fabbisogno di personale e al programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, contestuale e conseguente variazione al bilancio di previsione 2026-2028”.
Anche questo quarto punto è stato oggetto dei lavori della I Commissione consiliare del 5 marzo 2026, con la partecipazione di 13 consiglieri comunali, che hanno espresso voti favorevoli 9, contrari 1, astenuti 3.
Chiedo ai consiglieri se è necessaria la relazione da parte dell’assessore. Okay. Ridò la parola all’assessore Anastasia. Prego, assessore.
Speaker : MARIA ANASTASIA, Assessore.
In questo caso andiamo semplicemente a modificare lo schema di programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 inserendo per l’annualità 2026 degli interventi riguardanti i lavori in essere. Tali lavori, in particolare, sono quello relativo alla sistemazione delle strade interne all’abitato e al centro storico e, quindi, l’iscrizione della somma di 870.000 euro, quello relativo a un finanziamento ricevuto dalla Regione Puglia, che ha designato delle risorse in favore del Comune, pari a 600.000 euro, per la realizzazione di lavori che riguardano la riqualificazione funzionale dell’impianto sportivo comunale posto vicino alla piscina comunale, e quello che nasce utilizzando i fondi dell’accordo transattivo di Linea Ambiente avente ad oggetto i lavori di rigenerazione urbana di Piazza Cafforio, con la previsione della realizzazione di un parcheggio pubblico.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, assessore.
Dichiaro aperta la fase di discussione di questo quarto punto all’ordine del giorno. Ha chiesto di intervenire il consigliere Rossini. Prego.
Speaker : VITO ROSARIO ROSSINI.
In questo punto rientrava anche l’aiuola di via Calò, la piazzuola? All’altro. Va bene, grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Chiedo ai consiglieri se ci sono ulteriori interventi. Consigliere Donatelli, prego.
Speaker : FRANCESCO DONATELLI.
Grazie, Presidente.
L’argomento posto all’attenzione del Consiglio comunale ha sicuramente una sua importanza proprio per gli elementi che sono stati inseriti all’interno della bozza di deliberazione del Consiglio comunale e a mio giudizio alcune di queste cose potevano essere gestite diversamente. Quindi, c’è l’aspetto del metodo e l’aspetto del merito.
Il metodo che si sta perseguendo è quello di aver deciso tutta una serie di questioni al di fuori del Consiglio comunale e il Consiglio comunale ancora una volta, come sempre ormai, lo continuiamo a ripetere da tanto tempo, ha il solo compito di mettere il timbro e, quindi, di svolgere la mera funzione di passacarte, come abbiamo detto in altre occasioni.
Certo, c’è il discorso legato alla programmazione delle risorse per le assunzioni e c’è l’aspetto riguardante la rivisitazione e, quindi, l’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici. Dalla proposta vengono fuori una serie di questioni che meritavano un approfondimento nel momento in cui si è arrivati a dover decidere quelle cose che sono contenute in questa proposta di deliberazione, cosa che non è avvenuta, a cominciare dal fatto che tra le risorse che si utilizzano, come diceva l’assessore, ci sono le risorse rivenienti dall’accordo transattivo con Linea Ambiente. Vorrei semplicemente ricordare che quello è un importante accordo che impegna il Comune ‒ sembra che il Comune abbia beneficiato e basta di alcune risorse e finisca là ‒ senza che il Comune, a cominciare dal Consiglio comunale, abbia assunto un ruolo di protagonismo in questo. Stiamo parlando della post gestione di una discarica che, per effetto di interventi della Magistratura, era stata chiusa e che viene riaperta anche alla luce di questo accordo transattivo, accordo transattivo che è stato fatto nel 2023, ma l’Amministrazione non ha fatto proprio niente. Sarebbe stato opportuno quantomeno che questo accordo transattivo fosse stato gestito in maniera diversa, coinvolgendo il Consiglio comunale. E non sono mancate le proposte. Voglio ricordare, infatti, che l’opposizione, tutta l’opposizione, mi pare, fece una richiesta al Presidente della Commissione per dire: vediamo insieme anche all’Amministrazione quali sono gli intendimenti legati a questo accordo transattivo e soprattutto come utilizzare poi quelle risorse. Purtroppo, come ormai siamo abituati, le proposte che fa l’opposizione per l’Amministrazione comunale sono praticamente carta straccia. Tant’è che non c’è stata nessuna riunione di Commissione quantomeno per informare e, quindi, dare anche la possibilità di presentare proposte alternative e non c’è stata assolutamente nessuna risposta. Adesso il Consiglio comunale è chiamato a decidere, tra le altre cose, su una questione così importante, rispetto a cui al Consiglio comunale è stato impedito in maniera pervicace di lavorare all’interno delle Commissioni, che hanno il compito di istruire le pratiche che vanno in Consiglio comunale e di approfondirle, insomma è stato impedito di svolgere il ruolo di indirizzo e di controllo, cosa che, appunto, non è potuta avvenire. Non lo si è voluto fare. Tra queste proposte scopriamo che c’è una delibera di Giunta che ha già deciso che in Piazza Ciro Cafforio saranno abbattuti gli ultimi alberi che sono presenti in quella piazza, in pieno centro, per fare un parcheggio. Sicuramente Grottaglie ha bisogno di parcheggi, però c’è modo e modo di arrivare a questa soluzione, anche qui, magari sforzandosi un po’ e sentendo qualche proposta che viene da parte dell’opposizione. Invece, c’è ormai questa scelta di abbattere alberi. Ormai è diventata una consuetudine, che purtroppo si ripete continuamente. Molte volte succede questo. Ma la cosa che ancora di più ci lascia perplessi è il fatto che in Piazza Ciro Cafforio, adiacente a Viale Matteotti, si è trasformato ormai, per le scelte dell’Amministrazione comunale, mai condivise in Consiglio comunale, anche qui, sempre con proposte eccetera, quello che una volta era il salotto della città, il centro di aggregazione di tutta la città, quindi la possibilità di far vivere quel luogo nella maniera più giuste, in un grande parcheggio. Basta guardare all’inizio del viale, partendo da Via Ennio: ci sono due file interminabili di auto. Quindi, abbiamo trasformato quello che doveva essere il salotto della città in un enorme parcheggio. Evidentemente nemmeno questo basta, tant’è che si vuole fare un ulteriore parcheggio.
Voglio ricordare che in Piazza Ciro Cafforio nel 2016 stavano per partire dei lavori, che poi il Sindaco bloccò, pagando la penale all’impresa che aveva già vinto quella gara, perché doveva fare un parcheggio. Stiamo parlando del 2016 e siamo al 2026. Dopo dieci anni si è fatta questa scelta così pesante anche dal punto di vista delle casse comunali pagando le penali nei confronti dell’impresa che aveva vinto quell’appalto e si è pensato di fare questo senza che vi sia stato un reale coinvolgimento non soltanto del Consiglio comunale ma anche della stessa città. Del resto, alla fine che cosa è successo? È successo che Viale Matteotti non solo è diventato un enorme parcheggio, con l’occasione dei lavori sono stati abbattuti ulteriori alberi, che non sono stati più reimpiantati, sono state eliminate le panchine che servivano agli utenti, soprattutto alle persone anziane che frequentano quel luogo, oppure sostituite in parte con panchine che non sono assolutamente adatte a svolgere quel ruolo di socializzazione tra le persone.
Un’alternativa l’avevamo indicata come Gruppo consiliare Progresso Civico. L’alternativa alla proposta di Piazza Ciro Cafforio, in questo momento ormai pregiudicata, poteva essere quella di individuare delle aree che potessero soddisfare l’esigenza dei parcheggi e avevamo indicato la soluzione di utilizzare un’area, che comunque è vincolata dal PRG, quindi non è che il privato può fare chissà che cosa su quell’area, e trasformarla in un parcheggio, o magari pensare a qualcosa di più strutturale a proposito di parcheggio. Quell’area, ad esempio, poteva essere utilizzata per il parcheggio, cosa che non è avvenuta. In questo modo, quindi, non solo non si darà una risposta ai parcheggi, perché non sono tanti i posti auto che potranno essere realizzati lì, ma si continuerà ad avere un enorme parcheggio lungo Viale Matteotti.
Ecco perché non possiamo ignorare tutto quello che è successo. Io ho fatto soltanto un paio di esempi rispetto a questa proposta di delibera. Non è mai stato coinvolto il Consiglio comunale. Quindi, per queste ragioni da parte dell’opposizione non si può pretendere che ci sia il timbro a una scelta che è stata fatta al di sopra delle vere esigenze della città, senza aver ascoltato il Consiglio comunale, senza aver ascoltato nessuna associazione di cittadini o di altro. Questo ci porta a una sola considerazione, quella di essere contrari a questa deliberazione e, quindi, di votare contro.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Donatelli.
Chiedo se ci sono ulteriori interventi. Non ci sono prenotazioni.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto? Consigliere Petrarulo, prego.
Speaker : CIRO PETRARULO.
Come consigliere del PD mi asterrò. Lo dico chiaramente: mi asterrò in maniera pregiudiziale. Concettualmente potrei essere d’accordo, visto che ci sono degli interventi di recupero per quanto riguarda i vecchi campi in mateco, fatti un po’ di anni fa e poi lasciati in stato di abbandono, quindi necessita recuperarli. Sul fatto del parcheggio in Piazza Cafforio potrei teoricamente condividere il fatto di aumentare i parcheggi. Però, poi penso una cosa: sfiderei chiunque di voi consiglieri di maggioranza a uscire fuori dalla posizione che avete di maggioranza e in qualità di cittadini dire quanta violenza urbanistica è stata fatta a Grottaglie negli ultimi tempi e probabilmente quanta violenza urbanistica continuerà a essere fatta. Questo pregiudizio mi porta a essere scettico su questi due interventi. Per quanto condivida l’idea, ho paura della potenziale realizzazione, perché potrebbe venire un obbrobrio, come è venuto un obbrobrio la pista ciclabile sul viale, come è venuto un obbrobrio la rotonda che sta in Piazza IV novembre. E io vi sfiderei singolarmente da cittadini a dire cosa ne pensate in maniera coscienziosa. Secondo me sareste d’accordo con me.
Mi asterrò, pertanto, perché condivido il concetto ma sono scettico in ordine alla realizzazione.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Petrarulo.
Chiedo se ci sono ulteriori interventi. Siamo nella fase di dichiarazione di voto. Non ci sono interventi.
Dichiaro chiusa la fase di discussione del quarto punto all’ordine del giorno.
Dichiaro aperta la fase di votazione del quarto punto all’ordine del giorno, ovvero approvazione aggiornamento sezione operativa del DUP 2026-2028 afferente alla Programmazione delle risorse destinate al fabbisogno di personale e al Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, contestuale e conseguente variazione al bilancio di previsione 2026-2028”. Ovviamente la votazione è comprensiva dell’immediata esecutività, ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del TUEL.
Prego, consiglieri. Manca ancora un voto. È arrivato il voto.
Dichiaro chiusa la fase di votazione del quarto punto all’ordine del giorno.
Con 24 consiglieri votanti, che hanno espresso voti favorevoli 18, contrari 4, astenuti 2, dichiaro approvato il quarto punto all’ordine del giorno.
Quinto punto all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028 (art. 175, comma 2, del d.lgs. n. 267/2000)”.
Anche questo punto è stato discusso all’interno dei lavori della I Commissione consiliare del 5 marzo 2026, alla presenza di 11 consiglieri comunali, che hanno espresso voti favorevoli 7, contrari 4, astenuti nessuno.
Chiedo ai consiglieri se è necessaria la relazione. Bene, do la parola all’assessore Anastasia. Prego, assessore.
Speaker : MARIA ANASTASIA, Assessore.
Si tratta di una variazione al bilancio di previsione 2026/2028 derivante dalle esigenze di adeguare alcune entrate e alcune uscite in virtù dell’evoluzione contabile amministrativa successiva all’approvazione del bilancio.
In particolare, per quanto riguarda l’aspetto relativo alle entrate, evidenziamo una iscrizione di somme relative a un maggiore trasferimento statale, pari a 33.329 euro, rinveniente dal Fondo Speciale equità livello dei servizi, quindi l’impinguamento del capitolo già esistente. Altra entrata è l’ammissione a un finanziamento per una misura del PNRR, che sono le Reti di facilitazione digitale, con le quali la Regione Puglia ha impegnato la somma di 64.000 euro in favore del Comune di Grottaglie. Altra entrata sono 251.000 euro relativi all’ammissione a un finanziamento per la misura del Buono Servizi Minori, per il quale la Regione Puglia ha assegnato questa somma all’Ambito di cui Grottaglie è capofila. C’è poi una variazione ‒ l’abbiamo già visto l’altra volta ‒ relativa a un intervento diretto a verificare il credito di imposta per gli anni precedenti e adesso andiamo a iscrivere quello relativo all’anno 2025, che è pari alla somma di 108.000 euro.
Dal punto di vista delle uscite, invece, le uscite sopravvenute riguardano l’erogazione del servizio di trasporto scolastico per gli alunni con disabilità, il potenziamento dell’integrazione scolastica, la proroga fino al 31 dicembre 2026 del distacco di un dipendente del settore tecnico, che è stato nominato come membro a supporto del Commissariato straordinario per la bonifica delle aree di Taranto, per il quale il Comune di Grottaglie anticipa una parte della retribuzione, e infine la realizzazione dell’intervento di rigenerazione urbana e di risistemazione dell’area a parcheggio di Via Calò, angolo Via Giordano e Via Paganini, che riguarda la messa in sicurezza di alcuni tratti del marciapiede, che viene fatto con i fondi comunali rinvenienti, anche questi, dall’accordo transattivo con Linea Ambiente sottoscritto nel 2023.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, assessore.
Dichiaro aperta la fase di discussione di questo quinto punto all’ordine del giorno. Ci sono interventi? Ha chiesto la parola il consigliere Rossini. Prego.
Speaker : VITO ROSARIO ROSSINI.
Facciamo un consigliere d’opposizione su ogni punto, così facciamo prima.
Mi riallaccio a quello che ha detto prima il collega Donatelli, che stanno finendo tutti i soldi dell’accordo transattivo con Linea Ambiente e non so che cosa sta rimanendo ai cittadini. Già l’abbiamo svenduto quell’accordo, come ben sappiamo, perché si poteva ricavare molto, molto di più, poi li stiamo consumando senza sapere niente, senza il coinvolgimento di noi consiglieri d’opposizione. Spero che almeno quelli della maggioranza, pure che il collega Marchese sta ridendo, siano al corrente. Io lo spero. Ricordo che una volta girava un foglio, il foglio dei sogni, dove dovevano essere spesi tutti quei soldi. Ecco perché poi chiedemmo la convocazione della Commissione, che però per tanti motivi poi non è stata convocata. Andiamo a spendere quei soldi per danneggiare ancora i cittadini di Grottaglie, perché tutti sappiamo che quella pista in via Calò non la vuole nessuno e quel tratto che andiamo a sistemare cammina sullo stesso binario, binari opposti, però viaggia insieme.
Con l’acquisizione che state facendo del Palazzo Stoppa, dove state andando avanti spediti, secondo me rimarrà qualche euro. Magari ci offrite un caffè. Quando, invece, non abbiamo notizie, e magari sarebbe opportuna pure la convocazione della Commissione, del cinema. Prima ci è stato detto “manteniamo la calma perché si sta risolvendo”, però è passato quasi un anno e sarebbe pure bello sapere che fine farà quel cinema, se il Comune ha ancora intenzione di acquisirlo o se ce lo faremo scappare per chissà che cosa.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Rossini.
Chiedo ai colleghi se ci sono ulteriori interventi in questa fase dibattimentale. Non ci sono interventi.
Passiamo alla fase di dichiarazione di voto. Non ci sono dichiarazioni di voto.
Dichiaro chiusa la fase di discussione del quinto punto all’ordine del giorno.
Dichiaro aperta la fase di votazione del quinto punto all’ordine del giorno, ovvero variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028, ai sensi dell’articolo 175, comma 2, del TUEL, votazione comprensiva dell’immediata esecutività, ai sensi dell’articolo 134, comma 4.
Prego, consiglieri. Sì, quella non è cambiata. Sì, l’ho citato.
Dichiaro chiusa la fase di votazione del quinto punto all’ordine del giorno.
Con 24 consiglieri votanti, che hanno espresso voti favorevoli 18, contrari 4 e astenuti 2, dichiaro approvato il quinto punto all’ordine del giorno.
Sesto punto all’ordine del giorno: “Istituzione della Conferenza dei Presidenti dei Consigli comunali della provincia di Taranto”.
Anche questo punto è stato discusso all’interno dei lavori della I Commissione consiliare del 5 marzo 2026, con presenti 11 consiglieri, che hanno espresso voti favorevoli 7, contrari nessuno, astenuti 4.
Relaziona sul punto l’assessore agli organi istituzionali Maurizio Stefani. Prego, assessore.
Speaker : MAURIZIO STEFANI, Assessore.
Buonasera a tutti.
Su convocazione del Presidente del Consiglio di Taranto, il 2 dicembre 2025, con cui ha invitato tutti i Presidenti dei Consigli comunali della provincia di Taranto, hanno stabilito di comune accordo e tutti insieme hanno condiviso l’opportunità di istituire questo organismo, che si prefigge di raggiungere tre obiettivi sociali soprattutto all’interno della nostra provincia: il mutuo supporto e lo scambio di buone pratiche tra i Presidenti dei Consigli comunali della provincia di Taranto; la promozione di attività formative ‒ è importantissimo questo passaggio ‒ rivolte ai consiglieri comunali; la collaborazione per lo sviluppo di processi di partecipazione e coesione sociale nei territori comunali.
Penso che sia un lavoro lodevole l’istituzione di questo organismo, proprio per dare la possibilità ai Comuni di potersi interfacciare tra di loro e, quindi, dare la possibilità agli stessi consiglieri di sviluppare la formazione necessaria a poter affrontare tutti i Consigli comunali. D’altronde, come sappiamo, non è che si nasce consiglieri comunali, ma molte volte si ha la necessità di approfondire e di capire, soprattutto con riferimento alle ultime normative nazionali, per cui si rende necessario questo passaggio. Inoltre, nell’ambito sociale quello di potersi scambiare le posizioni, le idee, le procedure che si mettono in atto. Quindi, è una cosa positiva e lodevole.
Magari il nostro Presidente, che ha partecipato agli incontri, potrà arricchirci di ulteriori notizie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, assessore Stefani.
Semplicemente aggiungo a quanto già detto e scritto nella proposta di delibera che questo organismo non ha nessuna valenza di natura politica né tantomeno amministrativa, quindi non ci saranno ingerenze sui normali processi e procedimenti amministrativi. Ha questa prerogativa di favorire la formazione e lo scambio tra i consiglieri comunali delle buone pratiche.
Annuncio sin da ora che la sede di Grottaglie è stata individuata come sede di formazione e che a partire dalla seconda settimana del mese di aprile ci saranno dei workshop formativi sia nella città di Grottaglie che nelle altre quattro città principali, che avranno un seguito anche nel mese di maggio.
Mi fermo qui perché non c’è altro da aggiungere. Ci siamo riuniti già un paio di volte e in modo trasversale abbiamo condiviso questo processo. Ovviamente è a costo zero. Non ci sono costi aggiuntivi di nessuna natura.
Chiedo ai consiglieri se ci sono interventi. Consigliere Donatelli, prego.
Speaker : FRANCESCO DONATELLI.
Grazie, Presidente.
Penso che questo argomento meriti la massima considerazione da parte del Consiglio comunale per una serie di motivazioni, non soltanto quelle che ha annunciato prima l’assessore Maurizio Stefani, ma per quello che può rappresentare.
Intanto penso che occorra essere grati e ringraziare di questa iniziativa il Presidente del Consiglio comunale di Taranto Gianni Liviano, perché quantomeno tenta di mettere sullo stesso piano le diverse esperienze dei Consigli comunali della provincia di Taranto attraverso, appunto, la presenza dei Presidenti dei Consigli comunali.
Colgo l’occasione soltanto per ricordare ‒ sicuramente nessuno lo sa o nessuno lo ricorda ‒ che nel 2000 a Grottaglie si è tenuta la Conferenza nazionale dei Presidenti dei Consigli comunali, dove furono affrontate alcune tematiche importanti, in quel caso tematiche chiaramente di livello nazionale, ma è utile che questa esperienza venga allargata il più possibile anche con la formazione dei consiglieri comunali. Sicuramente dopo le prossime elezioni ci saranno nuovi consiglieri, a parte quelli che saranno riconfermati, quindi a maggior ragione è importante che vengano coinvolti anche sul piano della formazione, ma anche per responsabilizzare di più i consiglieri comunali rispetto alle loro possibilità, che, come ho detto in tantissime occasioni, almeno in questo Consiglio comunale purtroppo vengono attenuate molto per precise scelte da parte dell’Amministrazione comunale.
In ogni caso è giusto che ci sia questo nuovo organismo, apprezziamo la proposta, che ‒ lo ripeto ‒ è partita dal Presidente del Consiglio comunale di Taranto, quindi per quanto ci riguarda noi voteremo a favore.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere.
Ci sono ulteriori interventi? Non ci sono interventi.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto.
Dichiaro chiusa la fase dibattimentale del sesto punto all’ordine del giorno.
Dichiaro aperta la fase di votazione del sesto punto all’ordine del giorno, ovvero l’istituzione della Conferenza dei Presidenti dei Consigli comunali della provincia di Taranto.
Prego, consiglieri.
Dichiaro chiusa la fase di votazione.
Con 23 consiglieri votanti, che hanno espresso voti favorevoli 23, contrari nessuno, astenuti nessuno, dichiaro approvato all’unanimità il sesto punto all’ordine del giorno.
Per i prossimi tre punti chiedo ai Capigruppo, essendo tutti e tre regolarizzazioni di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze, se sono d’accordo ad accorpare la sola fase dibattimentale, dopodiché le votazioni le effettuiamo in forma separata. Perfetto, grazie.
Settimo punto all’ordine del giorno, ovvero esecuzione sentenza del Giudice di pace di Grottaglie n. 11/2025, riconoscimento della legittimità del debito ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del TUEL. Successivamente l’ottavo punto, ovvero esecuzione sentenza del Giudice di pace di Grottaglie n. 170/2025, e il nono punto, ovvero esecuzione sentenza del Giudice di pace di Grottaglie n. 174/2025.
Questi punti sono stati discussi all’interno dei lavori della I Commissione consiliare del 5 marzo 2026, alla presenza di 11 consiglieri comunali, che hanno espresso voti favorevoli 7, contrari 1, astenuti 3, su tutte e tre le delibere.
Chiedo ai consiglieri se è necessaria la relazione. No, grazie.
Dichiaro aperta la fase dibattimentale del settimo punto all’ordine giorno, ovvero primo tra le regolarizzazioni dei debiti fuori bilancio. Non ci sono interventi.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto.
Dichiaro chiusa la fase dibattimentale del settimo punto all’ordine del giorno.
Contestualmente dichiaro aperta la fase di voto del settimo punto all’ordine del giorno, ovvero dell’esecuzione sentenza Giudice di pace di Grottaglie n. 11/2025, riconoscimento della legittimità del debito ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del TUEL
Prego, consiglieri.
Vi chiedo gentilmente di non abbandonare l’Aula.
Consigliera Carbotti, siamo ancora in sessione aperta di votazione, quindi la invito a votare o a rimanere fuori. No, deve compiere una scelta. Perfetto.
Dichiaro chiusa la fase di votazione del settimo punto all’ordine del giorno.
Con 22 consiglieri votanti, che hanno espresso voti favorevoli 18, contrari 3, astenuti 1, dichiaro approvato il settimo punto all’ordine del giorno.
Ottavo punto all’ordine del giorno. Abbiamo già consumato la fase dibattimentale, pertanto passiamo direttamente alla fase di votazione dell’ottavo punto all’ordine del giorno, ovvero esecuzione sentenza Giudice di pace di Grottaglie n. 170/2025, riconoscimento della legittimità del debito ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267 del 2000.
Prego i consiglieri di votare. Mancano ancora dei voti. Colleghi, vi prego di monitorare la vostra tastiera, perché mancano ancora dei voti. Consigliere D’Abramo, consigliere Marchese. Perfetto.
Dichiaro chiusa la fase di votazione dell’ottavo punto all’ordine del giorno.
Con 22 consiglieri votanti, che hanno espresso voti favorevoli 18, contrari 3, astenuti 1, dichiaro approvato l’ottavo punto all’ordine del giorno.
Nono e ultimo punto all’ordine del giorno, ovvero esecuzione sentenza Giudice di pace di Grottaglie n. 174/2025, riconoscimento della legittimità del debito ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del TUEL.
Prego, consiglieri.
Consiglieri, un attimo di pazienza. Vi prego di votare, consiglieri. Mancano ancora quattro voti. Un ulteriore voto. Manca il ventiduesimo voto, grazie. Manca un voto, per favore. Perfetto.
Dichiaro chiusa la fase di votazione del nono e ultimo punto all’ordine del giorno.
Con 21 consiglieri votanti, che hanno espresso voti favorevoli 17, contrari 3, astenuti 1, dichiaro approvato quest’ultimo punto all’ordine del giorno.
Dichiaro chiuso il Consiglio comunale alle ore 17.20.
Grazie e buona serata a tutti.
