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C.C. APERTO DEL 19/01/2026
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E procediamo con l'appello nominale per la validità della seduta del Consiglio.
Romeo, Vincenzo Francesco, grazie Iannella, Antonio presente colloca Anna presente, grazie Pugliese, Laura presente, buongiorno, grazie.
Ravenna, Antonino presente, Colelli Francesco.
Presente Fiorillo, Maria assente Staropoli, Nicola presente, grazie Lobianco, Umberto presente buongiorno.
Trapani, Maria presente buongiorno, buongiorno, Mellea Marcella.
Assente Satriani, Irina Bongiorno presente, grazie, Grimaldi, Alessandra presente.
Paoli Filippo, assente De Vita Leoluca.
Presidente, grazie potenza, Filippo presente buongiorno a tutti, buongiorno Comito, Jessica,
Assente, Pisani, Silvio, giorno presente, grazie Cutrullà, Angela presente, buongiorno, buongiorno, Barbuto, Sergio presente scuoti più Antonio presente, lo schiavo serena.
Assente.
Porcelli, Vincenzo presente,
Corrado Maria Carmosina presente.
Grazie.
Calabria Giuseppe assente.
Schiavello, Antonio presente, grazie console Domenico presente, grazie Russo, Giuseppe presente, grazie Mutsu a Papa Francesco, assente Cutrullà, Giuseppe assente, Tucci, Danilo assente ne esce Maria Rosaria, assente grazie Lobianco, Anthony.
Assenti, chiamiamo gli assenti che ho visto che qualcuno è entrato in aula Fiorillo, Maria presente presente.
Poi, in segreteria Mellea Marcella non la vedo ancora in Aula Paoli Filippo assente.
Compito Jessica, assente.
Lo Schiavo, Serena, assente.
Calabria, Giuseppe, assente.
Francesco Muzzo, Papa Francesco, assente.
Cutrullà, Giuseppe assente, Tucci, Danilo assente e Lobianco, Anthony assente per pertanto con 24 presenti, la seduta è valida, quindi procediamo adesso se ci alziamo tutti con l'inno nazionale.
Ah no.
Grazie prima di passare a trattare l'argomento iscritto all'ordine del giorno, così come previsto dal nostro regolamento, o l'obbligo di informarvi che da oggi, oltre alle diretta streaming che vengono.
Che viene vengono effettuate anche le riprese video con le telecamere che da poco sono state installate. Fatta questa precisazione, passiamo a trattare il primo e unico punto all'ordine del giorno, che la discussione in merito al grave atto intimidatorio perpetrato nei confronti del Presidente del Consiglio comunale su questo argomento, prima di fare alcune brevi riflessioni, e doveroso salutare il signor Sindaco, il dottor Enzo Romeo, i consiglieri qui presenti, gli assessori, il Segretario generale, i dirigenti, i dipendenti del nostro Comune.
Vedo gli organi di stampa, la stampa e tanti e i cittadini presenti qui presenti, ma anche che ci seguono in diretta streaming, guardate, è con emozione che porgo un sentito e doveroso saluto e ringraziamento.
Per la partecipazione a tutte le autorità civili, militari e religiose, le forze politiche, i sindacati, le associazioni, i consiglieri regionali,
Qui presenti in primis il Presidente della Commissione regionale, anti entrambe da Marco Polimeni, il consigliere Alecci, il consigliere Vito Pitaro e altri che avevano dato la disponibilità a partecipare e che.
Ci raggiungeranno nel corso della seduta saluto il Presidente della Provincia, Corrado Landolina, i tanti sindaci, gli ex sindaci della nostra città, che le li vedo qui presenti Sammarco, il dottor San Marco Elio Costa, Nicola d'Agostino, la Libardo ci raggiungerà e altri che verranno i presidenti dei consigli comunali,
E perché no, devo anche sottolineare che vedo e ci raggiungeranno i presidenti dei consigli comunali delle quattro città, capoluogo di provincia che vedo qui Gianmichele, ma arriveranno anche agli altri che con la vostra presenza.
Mi fate sentire vicino anche le vostre comunità.
Avrebbero dovuto essere presenti, oltre alla sottosegretario agli Interni, l'onorevole Wanda Ferro, ma anche altri parlamentari calabresi che, per impegni di voto.
Sono impossibilitati a partecipare a loro un sentito ringraziamento da parte di noi tutti.
Chiudo con i saluti nell'UE nel ringraziare di cuore che viene rivolto a tutti, ai tanti amici, ai cittadini per la loro vicinanza e sorridere e solidarietà ha avuto nei miei confronti. Consentitemi anche di chiarire che questo Consiglio comunale aperto è scaturito dalla Conferenza dei Capigruppo appositamente convocata dal Vicepresidente che qui vicino a me, Antonio Schiavello, saluto anche la vicepresidente Angela Cutrullà a e nella quale era presente anche il nostro Sindaco, con la condivisione di tutti i consiglieri comunali che vi ringrazio. Ancora una volta.
Guardate Medole veramente dover parlare di una vicenda che ha colpito tutta l'opinione pubblica.
Che mi riguarda personalmente,
La mia famiglia e consentitemi anche l'intera comunità, un fatto grave avvenuto nella serata del 21 dicembre in modo vile si è cercato di intimidire un amministratore hai cittadino che ha sempre operato con linearità, correttezza e trasparenza, e chi mi conosce questo lo sa bene, aggiungo che non intende affatto personalizzare questa brutta vicenda ma ricordare quanti amministratori oggi sono sottotiro non solo nella nostra Calabria.
Dati terribili, ma sull'intero territorio nazionale,
Per questo tutta la politica ha l'obbligo di fare squadra per valorizzare le cose positive e che si realizzano pur nelle differenze politiche e amministrative che ognuno può avere, è doveroso sottolineare che sono rimasto per più giorni il sofferto silenzio per non allarmare non solo i miei parenti ma anche l'opinione pubblica e questo Consiglio comunale perché avrei capito le vostre difficoltà di chi ogni giorno si misura con i tanti problemi ho informato invece immediatamente il Sindaco, cercando di evitare allarmismi nel pieno rispetto delle festività natalizie perché purtroppo è accaduto il 21.
Naturalmente non ho nulla da nascondere e, soprattutto, non intendo arretrare, anche perché quanto gravemente accaduto a me oggi vorrei che non accadesse ad altri domani.
Perché, quando si attenta ad una figura istituzionale, non è solo una persona ad essere colpita, ma viene minata intimidendo la una intera comunità, per questo deve sempre prevalere la cultura della legalità e respingere ogni tentativo di prevaricazione.
In alcuni casi omertoso che offuscano la buona politica ha operato da tanti e tanti onesti amministratori e politici. Per quanto mi riguarda, sono sereno convinto di non aver agito fuori della dalla legalità e peraltro sapete che non arretrerà mai davanti a simile e inaudita intimidazioni. La mia storia è stata sempre di un uomo onesto e rispettoso dei diritti dei cittadini,
Sono convinto proprio per questo che gli inquirenti che indagano e la magistratura, verso i quali ripongo la massima fiducia, presto individueranno irresponsabile, e non c'è dubbio che ci sentiremmo più tranquilli tutti infine, vorrei affermare che oggi per me e sono sicuro anche per voi, dovrà essere una giornata di grande significato,
Auspico che da questo dibattito che seguirà manderemo un messaggio di forte legalità alla città e a tutta l'opinione pubblica, sempre vicina a questi gravi e indegni fatti.
Chiudo, ringrazio.
La mia famiglia.
Ancora una volta tutti voi.
Alla pari.
Perché per me questa grande comunità solidarietà è veramente quello che io ho vissuto e che stiamo vivendo con la mia famiglia, consentitemi però di sottolineare e questo lo dico veramente col cuore, che non avrei mai immaginato di convocare una seduta di Consiglio Comunale aperta.
Per parlare di queste e brutte inaudite vicende mai non l'avrei mai immaginato e questo per me oggi è la più grande umiliazione che io possa subire, gli avrei voluto che finissimo questo nostro mandato parlando dei problemi della città,
E non certo di queste brutte vicende.
Pertanto io chiudo.
Con un messaggio rivolto a tutti i cittadini che mi sono stati vicini, i tanti amici e in tutte le organizzazioni e le associazioni, non vi dico quante telefonate e chiedo scusa quanti ancora non ho potuto rispondere, però rispondo oggi dalla città, da questa sala Consiglio che io mi onoro insieme a tutti voi, no di rappresentare i tanti cittadini, chiudo con un abbraccio a tutti voi e a quanti ci seguono in streaming e quanti per vari impegni, non hanno potuto partecipare. Quindi io non voglio, come dal messaggio che è arrivato, non voglio affatto personalizzare la, anzi, vi invito tutti a riprendere quel ragionamento che abbiamo sempre voluto fare quando si colpiscono le istituzioni.
E anche a livello personale, sono sempre da condannare, indipendentemente da quelle da eventuale ragioni. Io chiudo qui e vi ringrazio e possiamo poi aprire il dibattito con gli interventi. Dico solo che stamattina ho ricevuto mi re è la una telefonata, la telefonata, sua Eccellenza, il Vescovo che è a Roma, ma c'è qui il Vicario e poi lo inviteremo per fare un saluto io invece.
Finisco qui e poi le darò la parola al Sindaco, grazie di cuore e un abbraccio a tutti voi, grazie.
Ha chiesto allora intanto.
Registriamo l'ingresso in Aula dei Consiglieri Comito e Paoli, quindi adesso diamo e do subito la parola al signor Sindaco, prego Sindaco ha facoltà,
Presidente del Consiglio.
Consiglieri comunali, tutti Assessori, autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle forze politiche e sociali, di categoria professionali e del volontariato.
Concittadine e concittadini.
Siamo qui oggi, non per una semplice formalità istituzionale.
Ma per rispondere a un atto che colpisce il cuore della nostra democrazia.
L'intimidazione subita dal Presidente del Consiglio Comunale Antonio Iannello, a cui va la mia totale vicinanza personale.
È quella dell'intera Amministrazione, non è un fatto privato.
È un vulnus che riguarda tutti noi.
Le indagini sono in corso e spetta alla magistratura e alle forze dell'ordine definire il perimetro e la matrice di questo gesto.
Come istituzioni.
Abbiamo il dovere della cautela.
Ma abbiamo anche il dovere della fermezza.
Indipendentemente dalla paternità, che verrà apposta a questo vile atto, il dato politico e civile già drammaticamente chiaro.
Qualcuno ha pensato di utilizzare la violenza?
Qualsiasi sia il motivo che lo abbia indotto a questo gesto.
Questo è il punto di rottura che non possiamo e non possiamo e non dobbiamo accettare.
Il progresso di una città come Vibo Valentia non si misura solo attraverso i suoi indicatori economici o le sue opere pubbliche.
Ma attraverso la qualità della sua convivenza civile.
E sottolineo convivenza civile.
E la sicurezza, intesa come incolumità e serenità dei singoli, è il presupposto di ogni libertà.
Voglio fare un richiamo al concetto di habeas corpus.
Storicamente, esso rappresenta la tutela della libertà personale contro l'arbitrio.
Ma in senso più ampio, l'habeas corpus e il diritto di ogni cittadino di abitare lo spazio pubblico senza il timore di aggressioni alla propria integrità fisica, fisica e morale, direi.
Quando la violenza diventa un metodo?
Sia essa di natura criminale, sociale o legata a una sopraffazione individuale,
Essa mira a sostituire il diritto con la paura,
Se permettiamo che l'intimidazione passi sotto silenzio, trasformiamolo il cittadino in bersaglio.
Della politica in un esercizio in un esercizio di sopravvivenza.
Noi siamo qui oggi per dire che Vibo Valentia non è un bersaglio.
Che Vibo Valentia non è silente.
Vedere oggi una partecipazione così ampia istituzioni.
Associazioni, sindacati, ordini professionali, mondo del volontariato.
E la risposta più potente.
Non è una parata di solidarietà.
Ma un atto di resistenza civile.
Questo consesso dimostra che il corpo sociale della città e sano e vigile e non intende cedere alla logica della violenza.
L'onorabilità di Vibo Valentia si difende così.
Non nascondendo i problemi, ma alzando la voce.
In modo corale, quando si tenta di minare le basi della democrazia.
Vorrei fare un appello che vada oltre il gesto deplorevole e criminoso.
La società deve cambiare il modello delle relazioni sociali e politiche, la dialettica, anche aspra, deve rimanere nell'alveo del confronto civile, dobbiamo isolare chiunque coltivi la cultura della sopraffazione.
Questo è il mio mantra.
Questo è il mantra della nostra Amministrazione.
Ed è il mantra senza alcun dubbio del nostro Presidente del Consiglio comunale.
Persona specchiata dalle grandi capacità di mediazione e di grande esperienza politica basata esclusivamente sui valori umani e sociali.
Abbiamo tutti il dovere, nello svolgimento delle nostre funzioni, di mantenere sempre un comportamento trasparente e mai violento anche nelle situazioni apparentemente banali.
La democrazia non è solo un sistema di regole, ma un modo di stare insieme, basato sul reciproco riconoscimento e sulla messa al bando della forza come mezzo di risoluzione dei conflitti.
Aldo Moro diceva.
Non è importante.
Che si pensi diversamente.
Che si abbiano diverse visioni del mondo, l'importante è che in questo momento si trovi un punto d'incontro nel Comune rifiuto della violenza.
Non ha bisogno, ovviamente, di commento.
Respingiamo dunque ogni tentativo di inquinare la vita della nostra città.
Attendiamo con fiducia l'esito delle indagini, ma restiamo uniti su un concetto fondamentale, la sicurezza di uno e la sicurezza di tutti, grazie per essere qui così numerosi.
Vibo non indietreggia.
Viva Vibo Valentia.
Grazie Sindaco per le tue belle considerazioni, adesso daremo la parola a don Piero Furci, vicario della diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea, come sapete l'ho già detto, ma perché è arrivato il Sindaco e il Vescovo è a Roma e quindi è impossibilitato a partecipare prego,
Torno a tutti e rappresento il vescovo che, come sapete, ha vissuto un Natale tutto particolare, partendo da problemi suoi di salute e poi la morte della mamma e si trova a Roma proprio per questo queste necessità, anche familiari.
Gli ho detto proprio di andare tranquillo perché era comprensibile e la situazione e anche dei riposarsi un po' perché purtroppo è stressato da dai 1.000 e impegno e lo è sempre presente in ogni occasione, soprattutto quando si tratta di stare vicino nelle realtà delicatissime, io sono rimasto molto amareggiato quando ho saputo di questo segno sia perché ci conosciamo e anche conosco Triparni che per rappresentata.
E.
Certamente è un segnale molto inquietante quello che è avvenuto, a prescindere dalla dalla situazione, non vi nascondo che io sono un po' preoccupato tenendo conto un po' di come stanno andando le cose, perché noi conosciamo anche le persone, li vediamo di diamo anche io vivo qui a vip prima nelle zone marine adesso qui al centro e adesso mi trovo rape essere Vicario generale sono preoccupato però effettivamente l'unità, la sintonia e voi sapete che il vescovo ci tiene molto ad essere in piena sintonia con le istituzioni ad ogni livello, certamente noi siamo presenti con la nostra vicinanza ovunque nelle tutte le realtà,
E nonno indietreggiano e non vi nascondo che sarei contento a vedere il 31 gennaio una bellissima la presenza alla Giornata diocesana della pace organizzata da dalle aggregazioni laicale, che si svolgerà poi in un giorno significativo, che è il giorno di San Giovanni Bosco, partiremo proprio dall'oratorio, ci sarà un momento decisivo di incontro con la città, quindi la città e la diocesi qui in piazza Municipio.
E tutte le aggregazioni laicali laicato, tutte le società che vogliono dire pace, questo grido, questo urlo di pace che Papa Leone sta lanciando continuamente. Vogliamo pace ovunque, nelle famiglie, nelle nostre realtà e la pace nasce anche dalla convivenze dall'accogliere l'altro, così come.
E io sono convinto che insieme si può rialzare la testa e mai lasciare nessuno da solo, nessun cittadino, tantomeno chi rappresenta le Istituzioni, grazie.
Grazie, don Piero, è vero, pace e solidarietà devono nelle nostre menti, devono essere sempre presenti.
E adesso ha chiesto di portare un saluto e Marco Polimeni che lui è il presidente della commissione regionale hunting 'ndrangheta, che do subito la parola, e lo ringrazio per la vicinanza che ha avuto non solo nel messaggio è che hai già dato condannando tutto l'accaduto ma anche per la vicinanza sia da parte tua ma dei tuo padre che mi avete chiamato tantissime volte per avere notizie no,
Su queste vicende, quindi io, con immenso piacere che ti do la parola per intervenire prego.
Sì, grazie a voi, intanto un saluto al Sindaco, al Presidente del Consiglio, a tutti i Consiglieri comunali, gli Assessori alle autorità militari ecclesiastiche, agli ex Sindaci e i Sindaci presenti.
Come Presidente regionale della Commissione contro la 'ndrangheta, la corruzione e l'illegalità diffusa non potevo non essere qui oggi, è un segnale è doveroso che a mio avviso era importante testimoniare concretamente la solidarietà e il supporto del Consiglio regionale e della Regione ad Antonio Iannello e al suo Consiglio comunale qui ci sono anche i colleghi Pitaro è Alecci che saluto,
Ma mi devo anche mi corre anche l'obbligo di accompagnare il saluto del presidente Occhiuto, che non è potuto essere qui anche lui per impegni istituzionali, ma, guardandoci in faccia, abbiamo ritenuto molto importante che comunque giungesse a questa città e al civico consesso vibonese il nostro messaggio di vicinanza. Il Presidente di questa Assise ha subìto una preoccupante, terribile e pericolosa intimidazione di prima di Natale e per questo motivo non può e non deve essere lasciato solo. Purtroppo è solo l'ultimo caso, l'ultimo nome che dobbiamo aggiungere a lungo è sempre in aggiornamento. Elenco di amministratori calabresi minacciati dalla criminalità per il ruolo che ricoprono per le scelte che compiono e talvolta per i favori che non fanno questo fenomeno. È una brutta ferita aperta, che però possiamo contribuire a rimarginare tutti insieme con le azioni che compiamo politici, cittadini, associazioni, quotidianamente, i no che diciamo, il buonsenso che possiamo usare nelle piccole e nelle grandi cose, nella vita di ciascuno di noi. Penso sia normale avere paura, però è ugualmente importante sapere che non si è soli come non è solo Antonio Iannello e le numerose presenze qui a Vibo Valentia, nella giornata odierna, lo testimoniano,
Il caso ha voluto che proprio oggi fra poco tempo, infatti mi scuso se andrò via prima della fine dei lavori si riunirà per la prima volta l'onore con la Commissione e la Commissione che ho l'onore di presiedere.
L'intimidazione ricevuta dal Presidente del Consiglio di Vibo sarà uno dei casi che citerò nella relazione introduttiva dei lavori della Commissione, perché con i colleghi a Palazzo Campanella sono sicuro faremo il possibile affinché sia resa più incisiva l'azione di sostegno della politica nei confronti degli amministratori che ogni giorno rischiano nell'esercizio dei propri doveri istituzionali.
Appresa la notizia, ho immediatamente valutato e ha affermato che si considererà la possibilità di prevedere supporti tangibili in favore degli amministratori e dei professionisti minacciati a vario titolo dalla criminalità. Lo ribadisco in questa sede rinnovando l'impegno ad Antonio Iannello, rinnovando la mia solidarietà non solo a titolo personale di qualità della Presidente della Commissione di 'ndrangheta, ma di tutto il Consiglio regionale per un episodio che ha del look dell'allucinante e che per fortuna non si è trasformato in tragedia. Noi ci siamo interpellate, ci e saremo presenti, come abbiamo fatto oggi, grazie.
Hanno deciso di non intervenire per favorire il gli interventi.
Di tutti gli esterni, ma comunque sempre vicini e quindi rinunciano ad intervenire, e quindi per rendere pure agibile tutto il dibattito, così possiamo chiudere in tempi utili per dare la possibilità a tutti di partecipare, perché è importante rimanere fino alla fine. Pertanto, dopo questa comunicazione si è iscritto che vuole intervenire e Borello di Libera, prego, lo può fare anche insieme.
Ogni giorno banale, chiarisco, libera, regionale, grazie buongiorno a tutte e tutti.
Pensiamo che di fronte a fatti molto gravi non servono parole, belle parole, le solite frasi di circostanza, ma bisogna esserci per motivi per dimostrare anche fisicamente da quale parte si sta. Per questo pensiamo che sarebbe stato più opportuno probabilmente, organizzare questo Consiglio comunale nelle ore pomeridiane per consentire a più cittadini ai cittadini di parteciparvi. In ogni caso, il Consiglio comunale resta un momento importante per una comunità che si è sentita particolarmente colpita dalle gravi intimidazioni ai danni del Presidente del Consiglio Comunale Antonio Iannello, I al quale vanno le nostre la nostra solidarietà e vicinanza, gravi intimidazioni per le quali ancora non è chiara la matrice le motivazioni, ma che siamo certi, le forze dell'ordine, il lavoro delle Forze dell'ordine sarà in grado.
Porterà i frutti necessari per rendi, per l'individuazione dei dei responsabili, una grave intimidazione che comunque deve essere condannata senza mezzi termini, anche perché avessero colpito ancora una volta un amministratore locale, secondo il report di avviso Pubblico saluto il presidente regionale di avviso pubblico dal 2010 al 2024 sono ben 844 gli atti intimidatori nei confronti degli amministratori.
Solo 43 nel 2020 che 4. La Calabria, in questa triste classifica, si posiziona al secondo posto dopo la Sicilia, prima della Campania e della Puglia Regione, purtroppo ha tradizionale presenza mafiosa al 2026 si è aperta appunto con la notizia dell'intimidazione ad Antonio Iannello e dell'aggressione ad Orlandino Greco attuale, consigliere regionale ed ex sindaco di di Castrolibero. Chiaramente è una situazione che preoccupa una situazione rispetto alla quale va posta la massima attenzione. Però attenzione, non solo mafia, ossia la capacità della criminalità organizzata alla volontà della criminalità organizzata di infiltrarsi ovunque, condizionando il tessuto politico, economico e sociale. Perché dal report emerge con un'intimidazione su quattro viene compiuta da cittadini e cittadine normali probabilmente mossi perché con non contenti di decisioni amministrative.
O della ferma resistenza, opposizione da parte degli dei degli amministratori a non cedere alla logica del del favore delle scorciatoie oppure quel disagio sociale che capace di trasformare il malcontento in violenza alla ricerca di una giustizia privata nei confronti di istituzioni pubbliche che non sempre riescono a dare risposte tempestive ed efficaci nei confronti dei bisogni del delle persone, anche a causa.
Delle limitazioni delle risorse economico di personale. Però, consentitemi di dire che questa occasione anche importante anche per riflettere rispetto al senso di preoccupazione che si registra in città relativamente alle scarcerazioni, ad alcune scarcerazione che si sono verificate nelle ultime settimane.
Quella di Vibo Valentia, una comunità che ha conosciuto il fresco profumo della libertà e che non vuole e non può tornare indietro in quegli anni bui dove ha subito la presenza asfissiante della criminalità organizzata, una comunità che per troppo tempo è rimasto ostaggio della sottocultura, della violenza e della prevaricazione. Una comunità che invece vuole e deve continuare verso il percorso del riscatto, un percorso difficile, lungo dove la strada da perseguire è quella della denuncia, una comunità che deve dimostrare la propria maturità anche dal punto di vista culturale, facendo venire meno ogni forma di consenso sociale nei confronti di chi, in questa città, ha deciso di continuare a vivere da parassita, anzi da a sopravvivere da parassita sulle spalle degli altri, senza dignità e senza libertà, una comunità che deve continuare.
Ad ad avere piena fiducia nel lavoro delle donne e degli uomini, delle forze dell'ordine, della magistratura.
I quali li ringraziamo per l'importante lavoro che stanno portando avanti in questo territorio, perché se per loro è il lavoro, per noi è la vita, darei la possibilità ad un imprenditore di investire nei nostri territori senza subire la presenza asfissiante della criminalità organizzata. Significa dare a quell'imprenditore la possibilità di creare sviluppo e lavoro, dare la possibilità ai nostri giovani di uscire il sabato sera senza il rischio di essere coinvolti in una rissa da parte del piccolo malandrini di turno significa dare la possibilità ai nostri giovani di vivere appieno la città. Liberare questi territori dei rapporti limacciosi tra politica e 'ndrangheta significa che alimenta la cosiddetta zona grigia, vedi la presenza importante di massoneria e massoneria deviata.
Significa creare i presupposti per il perseguimento concreto del bene comune e a proposito del perseguimento del bene comune contro chi, attraverso questi atti, cerca di diffondere paura e disgregazione. Bisogna rispondere con atti e fatti chiari,
Che vadano nel senso di rafforzare il senso di comunità.
A tre, favorendo partecipazione diretta e Cittadinanzattiva, cose che sono previste nel patto per la città che il Sindaco Romeo ha sottoscritto durante la campagna elettorale, che è stato sottoscritto da diversi consiglieri comunali, diversi rappresentanti di associazioni, cittadine e cittadini, faccio del per la città che speriamo possa trovare piena attuazione e concretizzazione che di fatto offre un'opportunità concreta di partecipazione e cittadinanza attiva e che quindi è utile per rendere, per creare i giusti anticorpi contro il malaffare e la corruzione. Atti e fatti significativi come l'adesione, ad avviso Pubblico, come previsto anche nel patto per la città, e l'adozione del Codice etico per la buona politica che propone comportamenti agli amministratori e alle amministratrici capace di stampo di stimolare la messa in pratica di una politica trasparente, credibile e responsabile. Ha infatti è significativi come l'intitolazione di una via a chi, in questa città ha dato un grande insegnamento di dignità come nel loro, quello che ha rotto il silenzio, il muro del silenzio, c'è stato il primo imprenditore a attraverso up a fare una denuncia, come imprenditore appunto contro le ndrine vibonesi, un fatto importante che ha reso questa città più libera dalla criminalità organizzata, atti e fatti significativi che devono servire per alimentare la narrazione di una città che vuole mettersi alle spalle quegli anni bui e per dire che qui non c'è più spazio per la sottocultura, della violenza e della prevaricazione, atti e fatti concreti per dimostrare ancora una volta da quale parte si sta grazie.
Grazie.
Prima grazie, intanto perché stiamo rispettando i tempi, quindi io non ho parlato dei tempi, ma se ci teniamo nei cinque minuti così proprio, riusciamo a raggiungere l'obiettivo. Io, prima di dare la parola al consigliere regionale Ernesto Alecci e devo comunicare che è entrata in Aula la consigliera Lo Schiavo Serena che saluto e il consigliere Cutrullà Giuseppe che lo è e lo evento noi Lobianco, quindi colgo l'occasione per salutare.
I due Presidenti.
Il Consiglio Comunale di sia di Ca' e di di di Cosenza, Giuseppe Mazzuca e sia Mario Omegna che, oltre che Presidente del Consiglio, è giusto del Consiglio comunale di di Crotone, è anche coordinatore regionale, ANCI per e che saluto e vi ringrazio per essere qui presenti e adesso do la parola ad Ernesto a Lecce grazie prego.
Sì, buongiorno a tutti, grazie.
Antonio beh è una giornata, Antonio importante, però lasciatemi dire triste, siamo all'interno della sala di un Consiglio comunale.
E si sarebbe dovuto parlare magari di sviluppo del territorio, di opportunità occupazionali e di sviluppo della propria città, eppure ci troviamo qui.
Ancora una volta in un comune calabrese a parlare di atti intimidatori diceva bene chi mi ha preceduto, sono centinaia gli atti intimidatori che sono avvenuti nella nostra regione negli ultimi anni, però vorrei un attimo aggiustare il tiro perché gli atti intimidatori purtroppo sono presenti su tutto il territorio nazionale. In Lombardia lo scorso anno ce ne sono stati circa 150, quindi purtroppo, da questo punto di vista tutto il Paese vive questa situazione parecchio preoccupante e, direi io, anche anacronistica. Da un certo punto di vista viviamo anche un periodo storico. Guardate.
Uso forse un termine forte, intriso di violenza?
Intriso di violenza dal punto di vista internazionale.
Perché, piuttosto che camminare verso la pace, si cammina sempre di più verso le guerre, quasi come se fossimo tornati al colonialismo e un periodo di violenze di recrudescenza anche a livello nazionale, nel nostro Paese, ogni giorno la cronaca ci parla di atti di violenza nei confronti delle donne l'ultimo lo abbiamo letto ieri del corpo di una giovane donna sepolta nell'azienda di famiglia del del marito e purtroppo si tratta di un femminicidio di un ragazzino di 18 anni.
Che pensa di entrare a scuola con un coltello e pugnalare un suo compagno?
Di classe, togliendogli la vita.
Un momento storico in cui la violenza, purtroppo, la troviamo ogni giorno in tante sacche della nostra società.
E che spesso si riverbera con forza anche nel mondo della politica.
Un periodo storico che ci parla di populismo, di antipolitica anticasta e spesso una politica populista soffia in maniera pericolosa su.
Su questo incendio, che è ormai divampa nella nostra società e che vede molto spesso negli amministratori.
Non più il buon esempio del padre di famiglia, del buon padre di famiglia, ma di chi vuole amministrare le comunità locali per un tornaconto personale, io credo che questa narrazione tutti quanti insieme dobbiamo iniziare a smontarla, una narrazione, purtroppo figlia, sicuramente di comportamenti e non di buon esempio della politica del passato.
Però non possiamo pensare che chiunque Vesta l'abito di un amministratore locale lo possa fare per interessi personali e anzi, io, che ho avuto l'onore di amministrare la mia cittadina da sindaco per due mandati, devo dire proprio il contrario, perché, insieme a tanti amministratori locali, a tanti sindaci consiglieri comunali ogni giorno ci si alza e si va in Comune per rendere il servizio verso la propria comunità e allora bisogna tornare alla politica parlata alla politica del confronto anche acceso ma la politica del buon esempio su questo guardate, non credo ci sia persona migliore di Antonio Iannello nel dare il buon esempio.
Da buon padre di famiglia, da buon amministratore che da tanti anni fa politica e che da tanti anni al servizio della gente io Antonio mi auguro e sono sicuro che gli inquirenti e le forze dell'ordine facciano presto luce e che si tratti di qualche cretino di qualche balordo che ha fatto questo gesto assurdo ma che da padre di famiglia mi preoccupa.
Perché, mentre le intimidazioni che noi leggiamo sui giornali spesso sono lettere intimidatorie, messaggi o danni alle proprietà private degli amministratori, qua si tratta di persone che girano in città con un'arma al seguito e che non hanno nessun timore di utilizzarle di sparare dei colpi scappando via per le vie della città e quindi a me da padre di famiglia oltre che da consigliere regionale, mi preoccupa sapere che c'è una persona o più persone armate in giro per la mia città, ma devo dire la verità. Sono anche ottimista e confidente nel lavoro che fanno le forze dell'ordine. Io, da sindaco ho avuto anche diversi atti intimidatori, avevo fatto anche una cartelletta, Antonio in cui mi conservavo tutte le lettere anonime che arrivavano di minacce. Poi la prendevamo anche un po' col sorriso e quando mi sono rivolta alle forze dell'ordine, sono state sempre risolte anche in tempi in tempi brevi. Anzi, dobbiamo ringraziare le Forze dell'ordine per il lavoro che fanno sul territorio è un territorio complicato come il nostro e chiudo perché non la voglio fare lunga dicendo che alle Forze dell'ordine spetta il compito di sradicare, lo dicevo l'altro giorno la Malerba,
Quest'erba infestante che va sradicata e buttata via bruciata. Però alla politica noi Antonio spetta il compito, invece di annaffiare le piantine giovane, i germogli che sono i nostri ragazzi, che sono le bambine e i bambini della città di Vibo, ma le bambine e i bambini che vivono in Calabria, a cui questa vicenda deve essere portate, non deve essere taciuta. Bisogna coinvolgere le scuole all'interno delle amministrazioni comunali, invitare gli studenti a frequentare il Comune, a capire cosa si fa all'interno del Comune, a capire i sacrifici che si fanno per migliorare la qualità della vita all'interno delle nostre comunità, di partire proprio dai ragazzi dai più giovani, e mettere in campo tantissime iniziative insieme a tutte le parti sociali, religiose, politiche, civili, lavorare tutti quanti assieme per costruire la società del futuro, che è il compito che ci appartiene e dando il buon esempio, perché il buon esempio lo da chi fa politica lo deve dare chi fa politica, ma il buon esempio lo devono dare i genitori quando sono a casa con i propri figli per parlare anche loro di una narrazione diversa della politica. Lo devono dare gli insegnanti nelle scuole, i funzionari comunali, ognuno di noi, se pensiamo che la responsabilità del futuro della nostra comunità è solo sulle spalle di chi amministra, sbagliamo il futuro di una comunità e sulle spalle di tutti quanti noi e sono sicuro che Vibo da questa vicenda incresciosa saprà rialzarsi anzi rilanciare, dando e continuando a dare il buon esempio per costruire sempre di più una Vibo migliore e più bella. Grazie.
Grazie, vi informo che è entrato in aula il Consigliere. Danilo Tucci. Adesso do la parola a Giuseppe Politanò, coordinatore regionale di avviso pubblico.
Nonché vicesindaco, del Comune di Polistena piena facoltà. Grazie intanto buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti un saluto ad Antonio Iannello, al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, a tutti i consiglieri comunali.
Avviso pubblico, nostro malgrado, è stata già citata più volte rispetto a questa attività che ormai da 15 anni compie di censimento, monitoraggio degli Amministratori sotto tiro è uno dei temi che purtroppo nella quotidianità toccano le nostre le nostre comunità, la serenità di famiglie di persone e in questi anni abbiamo sperimentato dicevo nostro malgrado che ogni amministratore lasciato solo diventa più fragile.
E allora, alla presenza di tutti quanti noi qui oggi, è un una presenza che vuole esprimere solidarietà che vuole esprimere vicinanza, ma senza correre un rischio.
E per chi intende la politica come un servizio serio alla collettività non può nascondersi dietro questo grande rischio, che è anche la giornata di oggi, sia un fatto retorico e di circostanza.
Perché il tempo e la storia, purtroppo, ci hanno insegnato che nel momento della difficoltà, nel momento dell'intimidazione intorno agli amministratori, si stringe una rete di politica, di associazioni, di processi culturali che, nel momento del fatto,
Esprime sostegno, vicinanza e solidarietà, ma il giorno dopo la routine, nella quotidianità, anche di quei processi culturali, di violenza verbale, fanno sottacere fenomeni come fenomeni come questo. E allora, se è vero che le intimidazioni possono essere di varia di varia natura e noi confidiamo nel lavoro delle forze di polizia e della magistratura delle forze dell'ordine è vero anche che in una terra come la Calabria lo diceva anche il consigliere Alecci girare con un'arma.
Perpetrare azioni di violenza significa stare dentro un contesto che si chiama 'ndrangheta e allora, se non abbiamo la forza di chiamare anche nella nostra regione le cose con il loro nome Nokris, non facciamo un servizio utile alla collettività, non facciamo un servizio utile alla città, alle città, alla ai processi anche di sviluppo culturale e sociale, e allora la nostra presenza oggi qui, più che una presenza di vicinanza ad Antonio Iannello che abbiamo già dimostrato nei giorni scorsi, deve essere un impegno, un patto che ci stringiamo Borghello prima diceva il patto per la città, ma oltre a un patto per la città qua serve.
Un patto di impegni e di responsabilità, non solo nella nei confronti della città di Vibo Valentia, ma nei confronti di tutte quelle comunità che, in questo nostro territorio, vittime anche di un sistema sociale e politico che nel tempo è mutato e che poi negli enti locali, sempre ai margini di in quel di quei processi di protagonismo, allora è importante che veramente questo patto di responsabilità ci coinvolga tutti.
Perché oggi Antonio Iannello raccoglie la solidarietà di tutti quanti noi, ma da domani Antonio ha bisogno di essere accompagnato. Il Sindaco ha bisogno di essere sostenuto. Il Sindaco ha bisogno di riconoscere nei suoi Consiglieri di tutto il Consiglio comunale nella sua città, la fiducia e il sostegno di chi sa che nella propria vita, nella propria quotidianità, sta provando a fare qualcosa per la propria città.
Allora, diversamente, la nostra presenza qui oggi è la presenza di tutte le massime rappresentanze, anche istituzionali, e dai consiglieri regionali. Alle forze diciamo politiche di polizia rischia di essere un passaggio dovuto, ma non un passaggio responsabile. Allora l'obbligo, anche per una realtà come avviso pubblico, che raccoglie oltre 600 enti in Italia, che fanno formazione civica contro le mafie e provano a mettere in campo e in condivisione buone pratiche da mettere, diciamo, a disposizione della collettività, è proprio questo cercare di stimolare una partecipazione più uno scatto in più. Diversamente rischieremmo la prossima volta queste stesse facce di ritrovarci a un altro Consiglio comunale di una nostra cittadina, calabrese, a esprimere nuovamente solidarietà, ma senza aver inciso veramente la realtà sociale e culturale delle nostre comunità. Grazie.
Grazie a lei, dottore Politanò ha chiesto di intervenire successivamente, il Presidente della Provincia di Vibo e il dottor Corrado Landolina, prego, Presidente.
Buongiorno a tutti, ma.
Io sono un un politico di vecchio corso, un amministratore ormai ormai anche di vecchio corso, e devo dire che in in tutta la mia lunghissima attività politica.
Non c'è stato un solo anno, uno solo nel quale non abbia partecipato a manifestazioni di come questa.
Perché è da un lato mi preoccupa, dall'altro mi mi fa sorgere tanti interrogativi.
Perché cosa fare?
Ma sul perché la risposta probabilmente richiederebbe un'analisi approfondita, che non è compatibile con i tempi che vengono messi a disposizione in manifestazioni come questa, però qualcosa bisogna dirla ed il perché, a mio modesto avviso, va ricercato prima di tutto in una sorta di infarto.
Che ha avuto questo Paese tanto tempo fa, oggi ho scritto qualcosa sul quotidiano.
Che ha interrotto quel percorso di modernizzazione che interessava l'Italia tutta l'Italia, non solo le aree più sviluppate economicamente, all'incirca, una trentina d'anni fa, e questa questo mancato processo di modernizzazione.
Ha di nuovo acuito le differenze con tante parti del Paese, perché, se è vero che di attentati si registrano in tutte le parti del mondo, in Svezia è stato ucciso un Primo Ministro tanti anni fa, in Lombardia tutt'oggi si verificano fenomeni come questi è anche vero che questi fenomeni così radicati nella storia e così massicciamente diffusi in Calabria sono qui sistemici e questo non accade in nessun'altra parte d'Europa se non nel Sud Italia,
E questo percorso, questa mancata opportunità del Paese di indirizzare le politiche verso un'idea nuova, un'idea di sviluppo, un'idea di modernità.
Io credo sia all'origine di fenomeni come questi, cosa fare, ma non c'è una, non credo ci sia una ricetta miracolistica, al di là di quello che poi un po' tutti noi io per primo, diciamo alle teoricamente maggiore impegno, la risposta, le agenzie educative, la chiesa va tutto bene, percorsi culturali, va tutto bene, però mi chiedo cosa possiamo fare come classe politica.
E come classe politica, dicevo, credo che fin quando non subentrerà una consapevolezza totale su un binomio inscindibile tra decisioni e responsabilità questi fenomeni non saremo mai in grado di debellarli, questa è l'unica risposta che possiamo dare ancorare saldamente la decisione alla responsabilità lo facciamo fino in fondo.
Un ultimo pensiero lo rivolgo ad Antonio, ora non è qua, qualcuno glielo riferirà e ad Antonio lo conosco da da solo da più di trent'anni o è un mio amico personale, ho grande stima e simpatia nei suoi confronti, è una persona mite e una persona onesta una persona perbene e,
Episodi come questi rischiano seriamente di compromettere quello che è l'elemento, poi che sta alla base dell'impegno civile e politico di persone come Antonio la passione politica, la passione con la passione che ha dentro di te, che ti fa in qualche modo impegnare in battaglie che sono quasi sempre più grandi di noi.
Episodi come questi ti sei tu ti segnano per sempre per tutta la vita, chiunque abbia subito episodi come questi sa che è una ferita che non passa mai.
Qual è la risposta, come si trova, quali sono gli elementi che si possono trovare per continuare ad impegnarsi con la stessa passione, ma sicuramente la nostra vicinanza alla vicinanza dei tuoi colleghi amministratori, de la classe politica e dirigente generale, ma è l'affetto della gente probabilmente l'elemento più importante, io sono sicuro che Antonio avrà ricevuto in questo senso l'affetto della gente che poi, per chi fa politica, è il miglior carburante per alimentare questa passione e quindi mi auguro che Antonio riesca a fare il pieno di questo carburante, continuare con lo stesso impegno e con la stessa passione, grazie,
Grazie Presidente,
Ha chiesto di intervenire il Segretario provinciale area vasta Enzo Scalese.
Sì, buongiorno a tutti, no, io brevemente siamo qua come CGIL, come tutti quanti voi per.
Per esprimere non solo la solidarietà, ma credo, come diceva qualcuno che mi ha preceduto, mettere in campo e attivare tutti quegli anticorpi che in questi momenti.
E c'è bisogno. Io guardate quando la cosa che mi è rimasta impressa non c'è il Presidente, ma credo che è significativa, perché poi, quando le questioni si affrontano con quel piglio, significa e vi vorrei partecipare questa mia impressione che mi ha lasciato un po' così, la prima telefonata è venuto a conoscenza della del vile atto sentito nella il Presidente. Ho sentito da parte sua una banalizzazione, una minimizzazione di quello che era successo, e questo dimostra poi la sensibilità e il ruolo di un amministratore, e quindi dobbiamo far fronte comune su tutte queste vicende che non riguardano solo il Presidente della di questa assise, ma riguarda gli amministratori, qualcuno prima di me ricordava tutti gli avvenimenti che purtroppo ci sono contestualmente oggi pomeriggio a Lamezia, come ci cgil, cisl uil. Mettiamo in campo un'iniziativa pubblica perché la vessazione poi riguarda gli amministratori e riguarda gli imprenditori. Riguarda i cittadini che purtroppo in questa terra, ogni giorno sono vittime di questi atti vili e quindi bisogna avere la giusta reazione che questo momento di oggi serva alla comunità, quindi la presenza di tutti noi qua per portare avanti quel ragionamento, perché se non c'è legalità non c'è sviluppo o addirittura vengono messi a serio rischio quelli che sono i due siti fondamentale della democrazia. È un'altra cosa su cui credo che bisogna intervenire e credo che sia questo lo spirito di tutti noi che ci deve accomunare, perché poi gestire e mandare avanti un amministratore di una vita, quindi quella che sono poi le amministrazioni ma non soltanto, come dicevamo prima, ha bisogno che facciamo massa, critica tutti quanti noi, quindi noi lo portiamo avanti, facciamo quei ragionamenti che ormai avviso pubblico lo diceva c'è una escalation criminale che sta aumentando di nuovo verso gli amministratori dal 2003 23 in poi. Io aggiungo, bisogna mettere in campo azioni concreti come organizzazione. Le stiamo facendo, le facciamo tutti i giorni. Costituirsi parte civile nei più importanti processi contro la 'ndrangheta è un messaggio che serve perché è questo che c'è bisogno in questa comunità. Poi, naturalmente, lo diceva qualcuno prima, questo è un momento che purtroppo no vuole, avremmo voluto evitarlo. No, perché poi dovremmo parlare di altre questioni che riguardano poi lo sviluppo dei territori e dei problemi che viviamo quotidianamente che vivono, le comunità che vivono, i lavoratori che vivono le nostre ai nostri giovani. Quindi questi sono le priorità, ma anche questo farà parte di un ragionamento che, come dicevo prima, ci deve accomunare, ci deve portare poi lo vogliamo chiamare patto, vogliamo chiamarla iniziativa pubblica, vogliamo creare quelle condizioni, perché il problema vero è l'indifferenza, l'abbiamo sempre detto, l'indifferenza aiuta e non certo mettere in campo quelle azioni che dovrebbero servire per far sì che questi fenomeni non ha. Non accadano quindi al Presidente, ma tutti gli amministratori, ma lo sa che la massima nostra vicinanza e non lasciamo soli. Quindi questo i momenti di oggi si devono concretizzare con gli atti. Quindi l'impegno della della mia organizzazione della CGIL è quello di mettere in campo ogni giorno, come stiamo facendo in questi stata sempre alzata, al fianco di chi amministra questi, ma questa è la nostra Amministrazione con tutti i problemi che ci sono e mettere in e metterci insieme affinché.
E la 'ndrangheta la parola parvenza di questo che ormai ha raggiunto livelli inquietanti non ci deve far girare dall'altra parte a rendere indifferenti. Quindi grazie e ci vedremo nei prossimi appuntamenti. Presidente.
Grazie Segretario, grazie Enzo adesso, prima di dare la parola al consigliere regionale, Vito Pitaro.
È giusto salutare Maria Limardo, una una cara amica, ex sindaco della città, e la ringrazio per la solidarietà che hai manifestato nei miei confronti e per essere qui presente assieme agli altri ex ex Sindaci, grazie veramente quindi adesso e anzi ve lo dico subito allora vi chiedo scusa per non aver.
Potuto ascoltare i due interventi perché credo che siano stati due, perché e ho ricevuto la telefonata del segretario nazionale Elly Schlein.
E non avevo il suo numero poi mi è stato grazie ad Ernesto a Lecce e mi ha detto che mi ha fatto una telefonata in questo istante, sapendo che era in corso la seduta di Consiglio comunale, manifestando la piena e convinta solide solidarietà del del partito e di tutte quelle espressioni democratiche che in questo momento condannano questo vile gesto e che me mi avvicina ma e quindi a nome di tutto il partito lei ha voluto chiamarmi nazionale del tutto il partito, quindi mi ha fatto molto piacere che mi ha chiamato come e ne approfitto per essere chiaro e sincero per quello che è lo stile che mi è consueto,
Non c'è stato lo dico io l'ho già detto in alcune riunioni non c'è stato un distinguo destra sinistra centro alla pari, una condanna totale da parte di tutte dal Presidente della Giunta regionale o chiudo ai tanti parlamentari dal Presidente del Consiglio regionale, chiudo i tanti parlamentari, consiglieri regionali indistintamente, tutti quindi nessun distinguo, anzi anche le telefonate, non solo i messaggi che sapete che la con la telefonata si arriva molto più vicine, quindi grazie a tutti i partiti di tutto l'arco costituzionale.
E adesso do la parola a Vito Pitaro, consigliere regionale grazie.
Grazie Presidente, un saluto a tutti e il Consiglio alle autorità intervenute ai cittadini su appoggio, insomma in splendida forma, perché una forte otite che mi impedisce.
Come?
E purtroppo questa dicevo questa forte otite che mi impedisce di stare al meglio, o comunque non potevo mancare questo appuntamento importantissimo, purtroppo in quest'ultimo periodo, da quando sono consigliere regionale, almeno partecipo in questa sala in questo consesso spesso per discutere dei fatti negativi che riguardano la nostra Provincia come oggi, però è anche vero che noi ogni occasione c'è la massima partecipazione di tutte le istituzioni, dei cittadini, delle associazioni, il che rende questa città ancora della classe politica viva rende una cittadinanza ancora che a diversa ci diversamente rispetto alla narrazione di quello che spesso accade e viene riportato sui giornali, invece una narrazione di una città viva che attenta alle problematiche che vuole discutere.
Antonio Iannello non è solo e lo testimonia la nostra partecipazione, le tante manifestazioni di affetto non è solo lui, non è solo la famiglia, non sarà solo, non siamo solo noi, noi istituzioni, noi cittadini, noi che ogni giorno siamo in trincea in trincea tra,
I cittadini e le istituzioni delle proprie siamo in trincea per affrontare ogni giorno quei problemi quotidiani che vengono sollevati.
Spesso, in modo artato, e spesso perché i reali.
Vede, noi rischiamo in queste occasioni di fare retorica, di fare anche populismo, diceva bene il rappresentante del Comune di Polistena.
Noi dobbiamo fare in modo che queste riunioni, queste assemblee,
Riescono poi a portare la discussione su una linea che non sia di retorica, ma sia di concretezza.
Noi dobbiamo anche circostanziare l'accaduto e l'atto di violenza intimidatoria all'amico Totò Iannello.
Perché è vero che noi abbiamo un problema impellente, un problema che ormai ci assilla Seeley cittadina Silla e le istituzioni che il problema è dato dalla criminale criminalità che criminalità organizzata, ma anche la criminalità spicciola.
Ma è anche vero che queste azioni, guarda caso, oggi sono delle azioni che si assomigliano.
Da comune a comune, negli ultimi giorni, oltre l'atto intimidatorio al Presidente Iannello, vi è stato un altro atto allo stesso modo intimidatorio e di violenza al ai danni del consigliere regionale, ex sindaco di Castro libero, il consigliere regionale Greco Orlandino Greco,
Che cosa è centro in due i fatti, due atti intimidatori, due atti di violenza, ma che hanno un comune denominatore, purtroppo, e questo noi dobbiamo dircelo per evitare di essere retorici e c'è la delegittimazione della classe politica e quella delegittimazione che noi ormai viviamo ogni giorno io sono stato Consigliere per tre consiliature e ricordo anche un atto intimidatorio ai danni del nostro Sindaco, ex Sindaco Franco, San Marco, e l'abbiamo vissuto con preoccupazione, ma le matrici sono sempre le stesse.
Specie, in alcuni casi, quando non si esercitano dei ruoli amministrativi tali da far in qualche modo implodere una reazione della 'ndrangheta perché, salvo che le indagini dimostreranno diversamente, basta leggere i giornali che, avvocato, è a conoscenza del delle modalità di d'indagine su questi fatti e spesso questi fatti non riguardano la 'ndrangheta che riguardano la criminalità, riguardano una reazione spesso, come diceva il Segretario, di liberamente regionali, il presidente di.
Regionale giusto di liberamente, spesso quattro su cinque o uno su quattro. Ricordo bene, ma comunque ecco benissimo e questi atti riguardano semplici cittadini, quindi noi possiamo anche considerare oggi che molto probabilmente questo atto intimidatorio è un atto come quello di Castro libero, che riguarda il singolo cittadino, un armato della forza fisica, una armato di pistola fucile, non ho idea un altro in altre occasioni sicuramente armato di armi bianche, però il comune denominatore, come dicevo prima, è sempre la delegittimazione della politica, e cioè il vedere in questi anni la narrazione di una politica non legittimata di una classe politica. Spesso agli occhi della gente famelica una narrazione, anche attraverso i giornali per cui il politico è indegno di occupare quel posto, quello scranno. Io assisto spesso articoli dei giornali dove si parla di quanto di quanto sono le indennità dei politici di quanto prendono i consiglieri comunali. Tutto questo con una narrazione, non per mettere a conoscenza la gente di quella che è la vita amministrativa, anche i costi della politica, ma è quello spesso di dire vedete la, città non funziona, nulla funziona.
Però questi percepiscono un'indennità.
E lo fanno immeritatamente allo questa narrazione continua, non fa che nutrire l'antipolitica tra i cittadini e spesso l'antipolitica incosciente anche degli stessi politici, di altri consiglieri comunali su con contro consigliere comunale di sindaci contro altri sindaci, e allora da queste assemblee da queste riunioni, da questi Consigli deve per forza uscire un qualcosa di diverso rispetto solo alle discutere di un atto intimidatorio in termini sicuramente istituzionali ma lo logicamente ripetitivi e allora da questo consenso deve uscire.
Un grido di responsabilità della politica in generale a tutti noi affinché si ritorni al confronto sereno.
Si ritorni a parlare dei politici, pensando a coloro che occupano un ruolo istituzionale, con dignità e con consapevolezza, si ritorni a parlare della politica senza accusare sempre la politica di essere il demone e la causa di tutti i problemi.
C'è un una situazione Bib su Vibo, ma riguarda la Calabria, riguarda l Italia, una situazione sanitaria, io ricordo, visti i momenti in cui fu purtroppo ucciso il dottore Catuogno.
Perché identificato in quel momento dal dal killer come la causa della dipartita della propria moglie.
E spesso, quando parliamo di sanità, a me purtroppo il pensiero va a quell'episodio e mi preoccupa e mi preoccupa e dico ai miei colleghi anche in Consiglio regionale, quando parliamo di sanità, di fare attenzione.
Di farlo cum grano Salis,
Perché oggi la persona, l'utente, la persona che purtroppo ha un familiare, un figlio, una figlia in ospedale e, purtroppo, nel peggiore dei casi, quando vi è la partita di di partire di questi ultimi, spesso individua nel politico la causa di quel problema una volta nel medico oggi nel politico e facciamo attenzione perché la persona è esasperata,
La persona che è colpito da un lutto familiare, quando incontro il politico e lo individua come causa del suo problema, non chiede la tessera di partito, lo individua come politico come eroe responsabile del proprio lutto, per cui l'invito è alla responsabilità di noi tutti delle istituzioni, dei giornalisti, ritorniamo a parlare di politica e dei politici con consapevolezza, con dignità, con giustizia e con correttezza, grazie,
Grazie grazie evito, adesso do la parola a Gianmichele, bosco, presidente del consiglio comunale di di Catanzaro, prego, Gianmichele, sì, grazie Antonio buongiorno a tutte e a tutti consiglieri, assessori, autorità civili, religiose e militari.
Antonio.
Oggi non sarei voluto essere presente qui.
A seguito di quello che purtroppo ti è accaduto io, innanzitutto porto i saluti, la solidarietà.
Di tutto il Consiglio comunale di Catanzaro, del Sindaco e degli Assessori,
Perché Antonio, noi ci siamo conosciuti con gli altri Presidenti, anche qui presenti, dei consigli comunali delle città, capoluogo di provincia della Calabria, per attivare un percorso, un percorso?
Che potesse rendere questa Regione un po' più unita, un percorso Cave che aveva e ha come scopo quello di.
Avallare la cultura sociale dei diritti della legalità.
E purtroppo ci siamo invece ritrovati in questa occasione, dove dobbiamo tutti quanti insieme.
Respingere, fare resistenza e rimandare al mittente queste questi atti delinquenziali criminali che ormai possono essere accettati.
In una regione Antonio dove manca?
Purtroppo mancano diritti.
Sulla sanità, sul lavoro è proprio su questo in cui e su cui la politica deve necessariamente lavorare, perché la mancanza di questi diritti avalla una cultura.
Criminale e purtroppo la Calabria, con la 'ndrangheta con la mafia, è ed è stata espressione anche di questo vi Boggi risponde di Boggi, risponde, ma non soltanto Bibbo risponde, risponde tutta la Calabria, con la presenza di rappresentanti istituzionali e non solo della società civile, ovviamente noi, a livello istituzionale, abbiamo il dovere e il diritto di,
Di unirci per respingere questi atti criminali, però, anche come uomini che facciamo parte della vita politica, dobbiamo determinare dei percorsi affinché questi atti vengano vengono respinti dalla società civile attraverso un asset che alla creazione anche dei presìdi culturali, sociali, di giustizia sociale, affinché non si consenta più culturalmente che ci sia anche che si debba parlare di atti come questo, e allora oggi, come diceva il Sindaco prima, debbo, non è silente. La Calabria non è silente, la Calabria oggi ha dimostrato di rappresentare una vera e propria resistenza civile. È in questa direzione. Noi tutti dobbiamo andare. Grazie, Antonio.
Grazie.
E Gianmichele, adesso do la parola a Daniele Gualtieri, segretario della CISL, prego.
Daniele prego.
Ne approfitto per informarvi che è entrato in aula il consigliere Giuseppe Calabria.
Si sente.
Sì, intanto, buongiorno a tutti, grazie grazie per per questa opportunità, un saluto alle autorità civili, militari e religiose, al al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale, a tutti i Consiglieri, ai cittadini presenti, come si diceva prima non saremmo voluti essere qui, però penso che,
Questo è un ulteriore momento per riflettere sulla necessità di costruire in questo territorio, a partire da da Vibo Valentia, una rete, una rete che non si deve limitare, come si diceva prima alla nel momento dell'accaduto ma deve essere una rete strutturale perché è bello, è stato bello, lo si diceva prima lo diceva il Presidente del Consiglio Comunale aver ricevuto la solidarietà dal da tutti i partiti politici da tutta la società, ma la domanda che mi pongo e che ci dobbiamo porre tutti, è questa condivisione, questa solidarietà, questa unità di intenti, perché non la traslano, poi nel modello di agire ogni giorno per fare in modo che dalle tante crisi che si vivono nel territorio possano nascere nuove opportunità e lo si deve fare perché questo territorio, oltre alle difficoltà alle criticità ataviche che riguardano il territorio a causa della criminalità che riguardano il territorio a causa della fame di lavoro.
La il vero punto è quello che ognuno, ognuno per per lì, per il compito che ha per ciò che rappresenta, deve contribuire a fare in modo di poter rigenerare anche quella fiducia nelle relazioni, perché lo sviluppo di un territorio passa necessariamente dallo sviluppo e da una rigenerazione umana che in questi territori si è persa. Allora l'auspicio che facciamo come CISL, Magna Grecia, che rappresenti i territori di Catanzaro Crotone Bibba, è quello di ieri di ripartire da qui, ma di ripartire, prende, avendo la consapevolezza che c'è una comunità che deve diventare protagonista, deve essere, deve essere coinvolta di più per affrontare le tante questioni che si di cui si parlava prima, dalla sanità alla mobilità, alle infrastrutture, alla mancanza di lavoro, allora,
In questa occasione è stato lanciato da chi mi ha preceduto, perché non iniziamo a passare anche cogliendo questa opportunità dall'analisi che si fa oggi all'azione, attraverso un patto che questo territorio deve fare a partire da Pippo per unire le forze sane e chiedere riscatto a partire da Vibo dalle tante criticità e fare in modo che ognuno per quello che può fare può contribuire a rendere questo territorio, che sicuramente ha tante tante problematiche, ma ha sicuramente tante potenzialità per quanto ci riguarda, come CISL, Magna, Grecia, stiamo già facendo un lavoro. Per quanto riguarda le scuole, abbiamo avviato un progetto nelle scuole per fare in modo di andare lì con tutta la filiera dello Stato, a parlare di legalità. Questo è un fattore importante, ma non basta se insieme politica, istituzioni rappresentanze del territorio si mettono insieme per fare in modo di affrontare le questioni che abbiamo davanti. Per troppo tempo abbiamo pensato di farcela da solo. Oggi è arrivata invece la consapevolezza che solo insieme si possono vincere le sfide, perché siamo consapevoli che il lavoro che stanno facendo le Forze dell'ordine e la magistratura sia un lavoro formidabile, soprattutto in un territorio come Vibo, che nei mesi passati ha già ha liberato, ha liberato territori che erano in qualche modo con più colpiti dalla criminalità. Ma oggi quello che serve è anche un contributo che la Comunità deve dare, perché ognuno di noi ha un dovere, non solo come cittadino, ma anche come rappresentanza del territorio. Grazie,
Grazie Segretario, prima di dare la parola al caro amico Mario Megna, vi devo leggere un messaggio che ho ricevuto e.
Da Nicola Irto e ringrazio il Sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo e il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Iannello per l'invito alla seduta straordinaria aperta, convocata a seguito del grave atto intimidatorio che lo ha colpito. Purtroppo non potrò essere presente per concomitanti impegni parlamentari già assunti, ma ribadisco la mia vicinanza personale e istituzionale al Presidente Iannello, al Sindaco al Consiglio comunale e all'intera comunità vibonese.
È accaduto un gesto vile e inaccettabile, che va condannato senza esitazioni. Le intimidazioni non sono mai fatti privati, sono invece ferite inflitte alla libertà dei cittadini tentativi di piegare le persone e di spegnere la fiducia dei singoli nelle istituzioni. Per questo la risposta deve essere decisa corale, pubblica senza divisioni e silenzi. La politica e le istituzioni hanno il dovere di difendere gli amministratori locali, che devono poter esercitare il loro mandato senza paura, nel rispetto della legge e con tutta la sicurezza necessaria. Vibo Valentia il diritto a una vita democratica serena e non condizionata da alcune pressioni. Confido nell'azione delle forze dell'ordine e della magistratura affinché sia fatta piena luce sulle intimidazione a danno del Presidente del Consiglio comunale comunale e affinché i responsabili siano individuati e perseguiti dei porti più cordiali, saluti sempre in spirito di leale cooperazione istituzionale. E un forte abbraccio al mio amico Antonio Iannello, Nicola Irto, senatore della Repubblica. Ringrazio.
Adesso, prima di dare la parola Carmen Corrado, che so già che leggerà un messaggio e di del nostro onorevole Mangialavori e do la parola a Mario Megna, presidente del consiglio comunale di Crotone, nonché coordinatore regionale ANCI, prego, Mario grazie a nuocere avverte qui in città, grazie grazie come Gianmichele tutti voi buongiorno a tutti quanti voi e ho fatto qualche centinaia di chilometri quest'oggi anche con situazioni meteorologiche avverse dalle parti nostre, usiamo una allerta meteo gialla tendente al rosso, ma credo che tutta la fascia jonica,
Ma mi premeva portare la mia testimonianza di solidarietà ad Antonio all'Amministrazione comunale, al Sindaco Romeo, a tutta la comunità di Vibo, perché.
Questi episodi, la politica di censura, non li ammette di combattere, unitamente a tutte le magistrature, le varie magistrature delle forze di polizia con le quali, in queste circostanze.
La collaborazione deve essere sempre forte, viva sinergica. Non può essere diversamente. Io ho sentito più e più volte in questi giorni Antonio l'episodio, increscioso becero, lo ha preoccupato, ma in qualità di amministratore di questa comunità, non a livello personale, perché credo che non abbia nessuna esitazione nelle modalità di prosieguo del suo impegno politico, credo, sono convinto di ciò, so che conosco la città di Vibo, perché negli ultimi anni l'ho frequentata per amicizia storica con e vicinanza, anche con Vito Pitaro, con l'Onorevole Mangialavori, l'ho appena citato e so che è una città che negli ultimi anni è cresciuta tanto ha avuto una brillantissima crescita. Credo che questi episodi debbano essere debbono intendersi soprattutto con, diciamo, i riscontri futuri, come episodi sporadici isolati perché Vibo Valentia alla sua comunità merita una crescita importante, merita molto di più e quindi davvero sono contento.
Di poter testimonia anche della mia Amministrazione comunale, l'Amministrazione provinciale di cui faccio anche parte di potere. Anche diciamo riferire agli altri Presidenti di Consigli comunali, essendo io il coordinatore ANCI dei Consigli, come la Calabria, e che questa è una slot una giornata splendida.
Nella quale ci siamo detti tutti quanti contro, appunto, la condanna di questo episodio forza, Antonio, grazie per essere di avermi invitato, ecco grazie anche al Sindaco, grazie.
Grazie Mario, infatti io ti avevo detto che non scomodo d'arte più di tanto che bastava un messaggio, perché so quanto è difficile venire da Crotone e ti ringrazio veramente anche per la vicinanza che è dimostrata adesso do la parola Carmen Corrado, coordinatrice provinciale di Forza Italia.
Prego, sai già tu quello che è consigliera comunale,
Buongiorno, Presidente, grazie, leggo l'intervento dell'onorevole Mangialavori, signor Sindaco, signor Presidente del Consiglio, Assessori, autorità presenti, i Consiglieri cittadini di Vibo Valentia, desidero innanzitutto porgere a tutti voi il mio saluto e il mio ringraziamento per l'invito a prendere parte a questa seduta straordinaria del Consiglio comunale purtroppo, impegni istituzionali già assunti in precedenza mi impediscono di essere presente fisicamente.
L'atto intimidatorio subìto dal Presidente del Consiglio Comunale Antonio Iannello rappresenta un gesto grave e inaccettabile che colpisce non solo una persona e un amministratore, ma l'intera città di Vibo Valentia e le sue istituzioni democratiche.
Esprimere la più convinta solidarietà al Presidente Iannello significa oggi riaffermare con forza che nessuna minaccia, nessuna violenza, nessun tentativo di condizionamento potrà mai piegare la volontà delle istituzioni e dei cittadini onesti questa seduta straordinaria aperta, la città è una risposta ferma e unitaria che va oltre le appartenenze politiche. Qui si difende un principio che ci riguarda tutti, la libertà di chi amministra, di chi rappresenta le Istituzioni, di operare esclusivamente nell'interesse pubblico senza paura e senza condizionamenti.
È da questa parte sana, da questo tessuto di famiglie, lavoratori e associazioni che nasce la risposta più forte, una Bibbo che non si lascia piegare, che non arretra e che sceglie con chiarezza da che parte stare dalla parte della legalità e della dignità, occorre continuare a lavorare insieme amministratori, forze dell'ordine magistratura, mondo associativo, realtà sociali e produttive per costruire un territorio sempre più sicuro, libero da ogni forma di intimidazione e di sopraffazione.
La Calabria e Vibo Valentia hanno bisogno di esempi positivi di comunità che reagiscono compatte e che scelgono la via della legalità, del coraggio e della responsabilità condivisa. Rinnovo quindi la mia piena vicinanza al Presidente Jannello e alla sua famiglia. Vi ringrazio per l'attenzione e rivolgo a tutti un augurio di buon lavoro. Onorevole Giuseppe Mangialavori, Presidente della Commissione, bilancio della Camera dei deputati.
Caro Presidente Iannello, ne approfitto a te, va il nostro abbraccio come gruppo consiliare di Forza Italia e l'invito a proseguire nel tuo ruolo con la consueta imparzialità e determinazione che ha sempre dimostrato la tua fermezza e la nostra fermezza, Forza, Italia è e sarà sempre al tuo fianco e al fianco di chiunque difenda con il proprio impegno quotidiano la dignità della nostra città contro ogni forma di sopraffazione criminale, grazie Presidente,
Grazie Carmen, grazie ancora una volta l'onorevole Mangialavori, che mi ha telefonato anche lui più volte, grazie veramente per la vicinanza, adesso do la parola a Teresa Esposito, segretario provinciale del Partito Democratico. Grazie Presidente, grazie Sindaco. Ringrazio tutti i Consiglieri presenti gli assessori e saluto le autorità presenti, sia civili che militari che religiose e saluto con affetto gli ex sindaci che sono sono qui presenti e la comunità del Partito Democratico nei giorni scorsi ha abbracciato Antonio Iannello, è un nostro.
Iscritto, ma non solo, è un nostro compagno da sempre e noi oggi, in effetti, siamo qui riuniti e vi dico che, come cittadina di Vibo Valentia, io sono orgogliosa di questa risposta corale, di questa partecipazione vera da parte di tutta la città, ma anche non solo della città di Vibo di tante città della della Calabria, perché vuol dire che questo gesto che abbiamo subito a Vibo Valentia, un gesto gravissimo, ma perché perché è stata colpita l'Istituzione più alta,
È perché qualcuno ha pensato di poter sostituire il confronto democratico con il linguaggio delle armi e della paura che ha sparato contro il nostro Presidente del Consiglio. Non è che ha colpito solo un uomo, lo avete detto tutti, è un colpo che si è voluto dare alle istituzioni, alla idea stessa della democrazia e ha colpito il principio secondo cui le decisioni si assumono attraverso il confronto. Noi lo rivendichiamo il voto e il rispetto delle regole e quando si minaccia un amministratore, si tenta di intimidire l'intera comunità che quell'amministratore rappresenti un po', come dire, state attenti. Noi siamo qui a controllare e a chi ha premuto quel grilletto l'avete detto in tanti dai rappresentanti di libera della CISL, della CGIL e degli altri.
Istituti, insomma, dagli altri Comuni,
A chi ha premuto quel grilletto noi possiamo solo dire con chiarezza voi non ci fate paura, non ci farete arretrare, non ci ridurre al silenzio, non ci costringerete ad abbassare la testa. La risposta, lo so, che arriverà dalle istituzioni dello Stato, dalla magistratura e dalle Forze dell'ordine, ma deve arrivare anche dalla società, dalla società civile e dalla politica, da quella politica Chenna non accetta compromessi con la violenza. Incorra in Calabria, l'avete detto l'abbiamo sentito.
Conosciamo bene il peso delle intimidazioni, sappiamo cosa significa amministrare con la scorta qualcuno dei nostri ex Sindaci, l'ha già vissuto, sappiamo cosa significa ricevere proiettili per posta, trovare auto incendiate e subire minacce che non sono solo rivolta agli amministratori, ma anche alle loro famiglie e troppo spesso chi ha vissuto tutto questo è stato lasciato solo. Non oggi, però oggi stiamo vedendo una risposta ferma importante. C'è da dire però che oggi diciamo che questo tempo davvero deve finire. Il Partito Democratico di Vibo Valentia non intende eliminarsi, quindi è un'espressione di indignazione.
Vuole assumersi una responsabilità politica per promuovere una risposta collettiva larga, unitaria, che non appartenga a un singolo partito, ma a tutte le forze di questa che sono in.
In questa città e a tutte le persone perbene, la maggior parte quasi tutte che ci sono in questa Provincia. Per questo proponiamo un patto provinciale per la non violenza in politica e la difesa delle istituzioni democratiche, che si rifà al concetto che ho già espresso. Il primo cittadino, il Sindaco Romeo, che va ad unirsi accanto proprio al patto per la città ed è un impegno, un patto che ci impegna su obiettivi concreti e verificabili. Guardate, la prima cosa da fare è rifiutare ovunque, nei consigli comunali, nei comizi, nei social network e, in modo particolare, ogni linguaggio di odio e di delegittimazione personale. Troppo spesso ci siamo abituati a leggere sui social delle denigrazioni su persone che amministrano in modo leale non solo la nostra città, ma.
Anche il nostro Paese, delle parole e delle frasi che non possono essere accettate, poche sere fa ero ad un incontro in un paese del reggino e ho saputo di una proposta di legge che verrà fatta proprio per incidere su tutte quelle che sono le elucubrazioni che vengono messe così a disposizione di tutti proprio sui social mi auguro che questa cosa possa andare a buon fine e poi questo patto deve obbligarci a stringerci senza distinzione di appartenenza politica attorno a chi subisce minacce per il proprio ruolo pubblico.
È fare in modo che quell'osservatorio permanente sugli atti intimidatori di cui ha parlato poco fa il responsabile regionale di avviso pubblico possa essere anche messo a disposizione in questa provincia, perché anche un solo episodio non venga minimizzato o archiviato nel silenzio e noi siamo convinti che.
Veramente la magistratura e le autorità faranno il loro corso. Tutto verrà portata alla luce, però guardate, non basta affermare che lo Stato c'è, ma dobbiamo dimostrare che la comunità c'è che ci sono i Sindaci oggi lo state dimostrando che ci sono i consiglieri comunali che ci sono i partiti democratici, troppo spesso demonizzati, allontanati da quelle che sono delle iniziative pubbliche civiche. Non si può non avere all'interno, oltre che ai movimenti civici, anche le forze politiche e far vedere che si lavora insieme per arrivare tutti allo stesso obiettivo. Sentivo di cose che vengono già organizzate da associazioni e da sindacati. Ecco coinvolgere tutti coloro che in prima persona sono a lavorare per il bene della collettività, penso che sia un un fatto importante e anche perché questa giornata don finirà con lo spegnersi dai microfoni, perché questo sennò sarebbe veramente un fallimento.
E quindi dobbiamo fare proprio tutti insieme, uno sforzo, uno sforzo collettivo, anche perché noi oggi abbiamo fatto una scelta diversa, scegliamo, abbiamo scelto di non abituarci mai agli spari, mai alle minacce alle auto incendiate e scegliamo un'altra cosa, guardate che è quella di sostenere chi amministra con onestà anche quando sbaglia, perché chi lavora può sbagliare ma non merita non merita violenza. È chiaro che questo non è riportato ad Antonio, però è una cosa che mi sentivo di dire, perché molto spesso anche la politica stessa denigra chi magari ha fatto delle scelte.
Che non erano completamente esatte, però, sono state fatte con il senso civico, pensando di fare un bene alla collettività. Tutti vanno sostenuti e scegliamo di chiedere anche con forza più mezzi, anche se so che le forze dell'ordine veramente stanno facendo un grande lavoro su Vibo.
E anche più attenzione, però un'attenzione maggiore da parte delle istituzioni. In modo particolare mi rivolgo alla Regione per quello che riguarda davvero la condizione sanitaria a Vibo Valentia, che sta prendendo una piega che secondo me qua tra qualche tempo ci metterà di nuovo di fronte a situazioni gravissime. Io, come segretaria provinciale del PD, non posso che dire oggi al Presidente, ma l'ho già fatto con un abbraccio veramente forte, sentito e alla sua famiglia. Voi non siete soli e voglio dirlo però a tutti gli Amministratori presenti. Se toccano uno solo di voi toccano tutti quanti noi.
E quindi questo patto diciamo che noi mettiamo a disposizione del gruppo consiliare del partito che poi deciderà se portarlo al in un Consiglio comunale come ordine del giorno. Questo non è un documento che può essere archiviato, guardate, non dovrebbe, perché deve diventare un impegno pubblico e perché è una promessa che facciamo ai nostri concittadini e soprattutto alle ragazze e ai ragazzi che oggi ci osservano e e loro si chiedono se valga ancora la pena o se valga la pena di impegnarsi politicamente per diventare gli amministratori del futuro. A loro dobbiamo rispondere che sì, ne vale la pena, ma solo se sapremo proteggervi, però, e quindi non li lasceremo soli e questa nostra vicinanza oggi ad Antonio vuol dire che quando la violenza bussa alle porte, tutta la comunità si muove. Facciamo in modo, quindi che da Vibo Valentia parta oggi un segnale forte per la Calabria e per il Paese. La democrazia non arretrerà, la violenza non vincerà la politica, non scapperà grazie.
Grazie Teresa, prima di dare la parola a Fortunato petrolio, il Segretario provinciale di Sinistra Italiana corretto.
Allora vi leggo un breve messaggio e.
Vi leggo un breve messaggio dell'onorevole Riccardo Tucci, caro Antonio, come sai, per impegni pregressi e a causa del cambio di data oggi non posso esserci questo però non mi impedisce descriverti per manifestare a te e alla tua famiglia tutta la mia solidarietà per la schifosa e squallide l'aggressione che avete subito. Parlo di aggressione e non di semplice minaccia, perché i vigliacchi così vanno chiamati che hanno usato sparare contro di te contro la tua casa, hanno colpito direttamente la tua serenità, è quella dei tuoi cari, non hanno minacciato, hanno aggredito, mi auguro che al più presto si faccia piena luce su questa vicenda. È che da parte dell'intera comunità vibonese ci sia una presa di posizione forte e decisa.
Colpendo te, hanno colpito tutti noi.
Per questo la nostra relazione non potrà che essere ancora più ferma e determinata, ti abbraccio forte a presto, Riccardo Tucci, io lo ringrazio.
Anche anche perché Riccardo ma questo è giusto per informare e rispondere anche a.
Ah ah libera, cioè noi avevamo pianificato con la Conferenza dei Capogruppo di farla per venerdì scorso di pomeriggio, era poi con la concomitanza del Consiglio regionale, abbiamo deciso di rinviarlo a lunedì. Ecco perché e spiegare proprio le ragioni, perché capisco che tanti che il lavoro non possono essere qui con noi, però purtroppo pensavamo invece, come di solito accade, che il lunedì parlamentari di solito ci sono sempre il lunedì mattina e invece questa volta il decreto Milleproroghe gli ha li ha impediti a partecipare. Quindi, anche per chiarire questa cosa e adesso do la parola al caro amico Fortunato Petrolo prego Fortunato. Grazie, grazie, Presidente,
Un saluto a tutte le autorità presente al Sindaco, ai consiglieri e agli assessori.
E a tutti quelli che mi hanno preceduto nella discussione di questa mattina, io conosco Antonio da tantissimi anni.
L'ho, conosciuto in tanti testi, sia quello sindacale che da politico.
È appena ho appreso la notizia che mi è stata comunicata dal mio compagno e amico Franco Sammarco, ex Sindaco di questa città.
Mi sono subito precipitato a fare un comunicato di solidarietà a nome e per conto della Federazione provinciale di Sinistra Italiana, VS di Vibo Valentia, e anche manifestandogli la mia vicinanza e di tutta la mia famiglia telefonicamente, perché ci conosciamo anche come famiglia per aver svolto tantissimi anni,
Con la mia famiglia, con un membro della mia famiglia lavoro comune.
La Federazione provinciale di Sinistra Italiana OS condanna con fermezza.
Ogni atto violento che da qualche tempo si manifesta sugli amministratori locali impegnati a garantire.
Alla collettività, una pacifica convivenza civile, all'insegna dei principi di solidarietà, della legalità democratica, nell'interesse del bene comune.
Ecco, questo impegno ha svolto e svolge il compagno Antonio Iannello.
Da sempre impegnato a difendere i diritti dei lavoratori dai diversi ruoli in cui si è trovato a svolgersi il suo impegno sociale, sia come esponente sindacale e come amministratore in difesa dei diritti dei lavoratori e delle persone più fragili.
Questo è stato e sarà l'impegno di Antonio d'agnello nella sua vita lavorativa e politica.
Come Sinistra Italiana, VS, a nome mio personale, esprimo totale vicinanza e piena solidarietà al Presidente del Consiglio Comunale di Vibo Valentia, al Sindaco e a tutto il Consiglio comunale di Vibo.
Alla sua famiglia, oggetto di un vile atto intimidatorio, un episodio grave e di inaudita violenza che necessita e ha ricevuto una reazione forte e democratica in difesa dei principi della legalità.
La convocazione di questo Consiglio comunale aperto è la testimonianza diretta.
La migliore risposta contro una minoranza.
Cui atteggiamenti stridono il profondo senso di legalità che caratterizza la nostra comunità, la nostra Provincia è anche la nostra Regione, nell'esprimere ancora a lui e alla sua famiglia sentimento di amicizia, va in questo difficile momento tutta la nostra vicinanza e solidarietà.
Ho sentito tante cose che questa mattina dai problemi che esistono in questa nostra provincia, non credo che sia il momento di ragionare sul piano politico, ma voglio solo esprimere quello che è il pensiero no mio personale e di tutta la famiglia che rappresento, del di Sinistra Italiana VS in questa Provincia.
Concludo.
Nel condannare con fermezza questo atto vile e violento e auspico, come credo, che ci sarà una risposta efficace dalle forze di polizia, che stanno lavorando in questa direzione, che si faccia piena luce e che si sia macchia, e chi si è macchiato di questo grave gesto possa essere assicurato alla giustizia nel più breve tempo possibile, Sinistra Italiana difenderà sempre la legalità e i diritti dei lavoratori e dei cittadini di questo nostro Stato grazie,
Grazie.
Fortunato.
Adesso, prima di dare la parola a Michele, Furci, vi leggerò un messaggio.
Di allora un messaggio del presidente di Confindustria, a Vibo Valentia, al Consiglio Comunale di Vibo, a nome di Confindustria e Vibo Valentia, e del sistema delle imprese che rappresento, l'esprit, desidero esprimere in questa sede la più ferma, netta e incondizionata condanna per il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni di Antonio anello Presidente del Consiglio Comunale di Vibo Valentia di fronte.
Allora?
Ci troviamo al sì, ci troviamo di fronte e ci troviamo di fronte a un fatto di straordinaria gravità che travalica la dimensione personale e assume un significato istituzionale profondo, colpire il Presidente del Consiglio Comunale significa colpire il cuore della rappresentanza democratica, intimorire le istruzioni e tentare di minare i fondamenti stessi della legalità e della convivenza civile di fronte a episodi di questa natura non sono ammissibili ambiguità, silenzio sottovalutazioni. È necessario che tutte le istituzioni, senza distinzioni di ruoli o appartenenze,
Reagiscano con compattezza, determinazione e senso di responsabilità, riaffermando con forza che lo Stato e le autonomie locali alla società civile non arretrano di fronte alle violenze e alle intimidazioni. Esprimo la piena solidarietà mia personale e di Confindustria a Vibo Valentia, il Presidente Iannello, e alla sua famiglia, unitamente alla fiducia nell'azione delle autorità competenti, affinché venga fatta piena luce sull'accaduto e irresponsabile, siano rapidamente individuati e assicurati alla giustizia. Il nostro territorio ha bisogno di istituzioni forti, autorevoli, è libera da inc da condizionamenti per poter costruire sviluppo, lavoro e futuro. Legalità, sicurezza e il rispetto delle regole non sono principi astratti, ma condizioni essenziali per la crescita economica e sociale alla fiducia degli investitori e dei cittadini. Confindustria di Vibo Valentia sarà sempre al fianco delle istituzioni democratiche e di chi le rappresenta nella difesa, senza compromessi della Lega. L'età e dello Stato di diritto. Grazie,
Quindi.
Adesso a Michele Furci, Segretario del cittadino del Movimento 5 Stelle,
Signor Presidente, signor Sindaco.
Presidente Iannello, signor Sindaco consiglieri.
Nel rinnovare la nostra solidarietà e la vicinanza al Presidente, nel ribadire con forza la nostra contrarietà a qualunque atto di violenza.
Abbiamo subito sollecitato le nostre rappresentanze istituzionale nel Consiglio e nella Giunta, che si facesse subito una risposta, che ci fosse il punto, una risposta forte qual è stata quella di stamattina.
Perché riteniamo che, di fronte ad episodi di questa natura e della gravità, tra l'altro che non può essere sottaciuta nel modo come è avvenuta anche queste intimidazioni?
La società nelle sue rappresentanze istituzionali di partite di associazionismo culturale, religiose come c'è stata?
Deve doveva avere una risposta che andasse oltre quella che è la ritualità delle risposte e deve continuare in maniera tale che possa essere permeato, e questo messaggio di contrarietà a qualunque atto di violenza o al pensare di poter prevaricare quelle che sono le regole della convivenza civile debbono essere respinte però devono essere respinta attraverso questa materializzazione, poi nel corpo sociale complessivo.
Tanto più che vi è la necessità di rafforzare sul piano locale questi movimenti unitari, proprio nel momento in cui, in questa fase storica e i messaggi purtroppo sono negativi.
Se si pensa al fatto che si possa rapire un Presidente di una nazione da parte di un'altra Nazione, il messaggio e devastante poi si arriva nelle nostre falsi, per cui io, senza farla lunga n a papà, poi volendo aprire altri argomenti sono state dette tante cose ho ascoltato molte messaggi, molte letture, molte chiave di lettura però io secondo me il discorso è questo ognuno di noi è chiaro deve assumere delle responsabilità. Il MoVimento 5 Stelle lo sta dimostrando a tutti i livelli,
E di rappresentanza istituzionale, ma anche nell'attività sociale, che svolgi come MoVimento propulsore del rinnovamento della politica di una politica che deve diventare sempre più partecipata, perché nel momento in cui il, i processi sociali che degenerano degenerano perché spesso non è nel nostro caso, naturalmente generano spesso perché i messaggi da parte della politica di chi teme darvi delle risposte non sono coerenti con le affermazioni di principio. Spesso c'è una prevaricazione nascosta, perché quando non si tiene presente quella che sono le e le esigenze reali che scaturiscono dal bisogno concreto nella sanità e soprattutto nella vita normale, quando si manifesta tanta violenza spesso non solo verbale ma materiale quando si evita, per esempio, di riconoscere il diritto alla a vivere nella normalità, chiunque, specialmente a chi ha più bisogno alle forze sociali e soprattutto al mondo del lavoro, a tanti che perdono il posto di lavoro e che rimangono soli nella nella miseria più assoluta. Allora, di fronte a tutti questi messaggi negativi, dobbiamo capire che una risposta forte, una risposta concreta e, coerenti che noi stamattina abbiamo voluto dare e dimostrare come in città e come consesso.
No, no, dobbiamo battere, realizzare poi nella quotidianità, quindi questa manifestazione forti è necessaria per dimostrare che coloro i quali pensano di poter prevaricare, anche nel nel piccolo a, per poter ottenere cose che probabilmente non possono essere ottenute noi non sappiamo lavatrice di della cosa, però il significato è questo, che c'è colui il quale o coloro i quali pensano di poter prevaricare. Di fronte a questo, noi dobbiamo mandare un messaggio univoco, coerenti e su tutte le sfaccettature della società. Altrimenti sarà stata una bella presenza stamattina, ma diventerà un fatto passeggero, perché subito dopo verrà dimenticata e coloro i quali pensano di poter, in questa società particolare, in questo contesto storico, continuare a sorvolare su quelle che sono le regole su quelle che sono le le conquiste, tra l'altro perché, badate bene che le regole non è che sono frutto del caso. Tutte le regole, anche della convivenza civile sono state conquistate con il sudore e quello lotte, e anche col sangue di milioni di lavoratori e dei cittadini che si sono battuti perché le istituzione oggi avessero quelle che sono appunto le regole della convivenza civile e le regole, perché tutti i cittadini abbiano le risposte necessarie.
Ad Antonio Iannello noi diciamo, e attraverso lui a tutte le istituzioni che noi, come MoVimento 5 Stelle, saremo sempre al suo fianco e saremo sempre al fianco di tutte le istituzioni, perché la competizione politiche, le battaglie politiche noi li facciamo a testa alta e sempre con l'obiettivo del bene comune grazie per avermi fatto intervenire.
Grazie a lei.
Il Segretario ha chiesto di intervenire e il dottor Bruno Schifano, segretario regionale Cgil, regionale, prego, ne ha facoltà.
Buongiorno buongiorno a tutti a tutti io voglio esprimere, a nome della funzione pubblica regionale CGIL, un saluto e un abbraccio e vicinanza al Presidente del Consiglio nonché amico Antonio Iannello, al Sindaco e a tutto il Consiglio comunale io non la faccio lunga abbiamo oggi abbiamo sviluppato una bella discussione su quello che è successo un atto esecrabile e che va condannato in tutti i modi nel dare solidarietà subito ad Antonio dissi.
Che bisogna fare un cordone democratico Adam attorno ad Antonio, perché difendere Antonio in questo momento significa dipendere.
La democrazia a difendere le istituzioni e in questo momento è importantissimo.
Che Antonio sappia di non essere solo noi siamo al suo fianco, sia come sindacato diciamo che cura la la funzione pubblica, ma come cittadini siamo al suo fianco,
Brevemente, nel rafforzare questo concetto, vorrei citare due strofe del di una di una poesia penso molto conosciuta, nessun uomo è un'isola di John don che dice sostanzialmente quando un pezzo di terra si stacca e cade nel mare, non è quel pezzo che perde ma è tutta la terra, quindi noi dobbiamo assumere questo concetto come un concetto nostro è far capire a tutte queste non so se dire ah,
'Ndrangheta balordi che chiunque esso sia, che le istituzioni si difendono perché non si possono colpire tutti. Se lo lasciamo solo.
L'uomo che nelle istituzioni che attaccabile, ma se siamo tutti uniti, penso che sia più difficile, quindi.
Io voglio appunto dire che oggi de de deve non finisce qua con questa discussione, ma dovrà partire un messaggio forte e far capire che le istituzioni democratiche vanno avanti se c'è.
Il contributo di tutti. Grazie.
Grazie a lei.
Allora.
Allora solamente un breve passaggio volevo fare gli sia, in particolare, come capogruppo e rappresentante di Fratelli d'Italia, in questa Assise oggi, di cui porto i saluti da parte di tutto il partito.
Il Presidente prima.
Nel suo primo intervento ha evidenziato il fatto che a rappresentare per una decisione presa all'interno del Consi della Capigruppo a rappresentare e tutti noi fosse la persona più autorevole che non è che il nostro Sindaco qui presente, ecco perché.
Non ci sono stati interventi da parte dei Consiglieri, comunque, da parte mia e.
Come rappresentante del partito mi permetto di esprimere due parole.
Per dimostrare ancor di più la vicinanza al nostro Presidente.
Sia come partito sia come consigliere, sia come gruppo di di presidenza,
Per Antonio giornalmente, stiamo cercando tutti noi Consiglieri di farlo, ritornare all'Antonio Iannello che abbiamo ritrovato il primo giorno che ci siamo insediati.
Ci stiamo riuscendo, stiamo dimostrando vicinanza come Consiglio comunale.
Stiamo dimostrando a Totò il bene che merita come cittadino e come rappresentante istituzionale, ogni giorno permettetemi di dirlo tra una battuta scherzosa, un sorriso, oltre ai tanti problemi che ci sono da affrontare nella nostra città, stiamo cercando di riportare Toto Iannello nella strada.
Che merita.
Sulla strada che merita.
Ecco, solo questo io volevo dire che il vile gesto è stato condannato da noi tutti, è stato condannato sia pubblicamente personalmente e oggi in questa Assise è un gesto che non appartiene alla comunità vibonese perché Vibo da tempo respiri a Arianuova Vibo, non è questa,
E noi tutti ci auguriamo che in futuro non succedano più vile e atti che possono intimorire l'intera comunità Vibo va avanti, perché questo è un gesto che non ci appartiene, non appartiene alla stragrande maggioranza della nostra cittadinanza Vibo va avanti perché Vibo non è questa grazie e vi chiedo scusa se mi sono permesso di intervenire prima della di dare la parola alla consigliera però chiunque, anche l'accordo preso, chiunque si sente nel cuore di voler intervenire.
Può chiedere tranquillamente la parola ed esprimere vicinanza, come stanno facendo tutti i presenti che ringraziamo nei confronti del nostro presidente Toti Iannello.
Grazie.
Ha chiesto di intervenire la consigliera comunale Maria Rosaria Nesci, prego, ne ha facoltà, grazie Presidente.
Innanzitutto io intervengo come rappresentante come Capogruppo della lista insieme al Centro ed esprimo tutta la mia solidarietà nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Antonio e nello per il vile gesto che ha subito.
Mi sono permessa di e mi permetto di utilizzare una frase scritta dalla grandissima Oriana Fallaci in occasione di quello che è stato l'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre, per dire che questo monito che la stessa scrive all'interno di questo di questo intervento deve essere un monito che deve essere fatto proprio in ognuno di noi. Oriana Fallaci scriveva, ci sono momenti nella vita in cui tacere, diventa una colpa e parlare diventa un obbligo, un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre e noi non possiamo sottrarci da quest'obbligo di condannare questo gesto, che è sicuramente un gesto frutto di quello che è un clima di odio.
Che purtroppo è costretto a vivere chi oggi opera all'interno della politica, un clima di odio che purtroppo, come ho già avuto modo di precisare in qualche altro intervento.
È anche, come dire, si sviluppa ancor di più attraverso i social dove purtroppo quella che è la libertà più importante riconosciuta da uno Stato democratico, quindi la libertà di espressione, purtroppo molte volte si traduce in una libertà, alla diffamazione.
Una libertà, la diffamazione, che purtroppo molte volte resta impunita, perché chiaramente non è possibile quotidianamente scontrarsi e mettersi alla pari di costoro che intendono diffamare il politico e, così come diceva poc'anzi il consigliere regionale, Vito Pitaro c'è.
Un'antipolitica che si sviluppa a 360 gradi e quindi il problema è che questi.
Diciamo questi cittadini che chiaramente si rivolgono in questo modo sicuramente non sono da giustificare, ma ancor più grave è quando l'attacco in tal senso proviene da chi diciamo.
Pretenderebbe di essere un giornalista o pseudo giornalista che, senza neppure conoscere magari la distinzione tra quella che è la figura di un Assessore, è quella di un consigliere comunale accosta le 2 figure, facendo riferimento a quelli che potrebbero essere gli introiti e gli emolumenti di degli assessori e dei consiglieri comunali dimenticando sostanzialmente non solo quale,
Diciamo,
Il ruolo dell'Assessore, qual è il ruolo del consigliere comunale e quindi il fatto che per legge vi è questo riconoscimento economico, ma dimenticando e soprattutto disconoscendo il fatto che nei Comuni con più di 15.000 abitanti magari l'assessore e il consigliere comunale sono due figure differenti e invece magari si accostano e si dice che il Consiglio comunale anche Assessore guadagna chissà che cosa e come a voler in qualche modo attaccare queste queste figure o ancora quando si disconosce sostanzialmente qual è la funzione del Sindaco, la funzione del Consiglio comunale, la funzione della della Conferenza dei Sindaci in materia di sanità e si lanciano così delle delle bombe e che appunto vanno a danneggiare il politico, tutti i politici e allora io dico che forse è necessario una maggiore responsabilità da parte di tutti, anche da chi di pretende di porsi, come diciamo.
Di fare giornalismo, soprattutto da parte di chi pretende di fare giornalismo, di essere maggiormente coscienziosa, irresponsabili, perché amministrare la res publica è sicuramente una cosa difficile, ma in un clima in un contesto come questo diventa a volte impossibile. Grazie,
Sì, grazie consigliera, allora.
Io non ho altri interventi e se qualcuno di voi vuole intervenire ne ha facoltà sennò da parte mia e non so se è preferibile che venga il Presidente a salutare però nel frattempo di quello parole ringraziando dal Vicepresidente, ringraziando.
Chi è intervenuto ringraziando tutti i presenti, ringraziando il Consiglio comunale, abbiamo dimostrato la nostra forza, abbiamo dimostrato la nostra compattezza.
Abbiamo dimostrato la Vibo che vogliamo.
E abbiamo lanciato un messaggio molto forte che noi siamo Vibo Valentia, e siamo quelli che non ra non arretreremo mai di fronte a nulla, andremo avanti.
Più positivi che mai andremo avanti sostenendo il nostro caro amico Totò Iannello, grazie di vero cuore a tutti voi e una una buona giornata e grazie di essere venuti non so se il Presidente e forse vuole rilasciare un saluto anche lui vi chiedo un altro minutino di pazienza.
Oltre a tutto il tempo.
Che siete stati qui con noi.
Grazie.
Sì, grazie Totò, mi sono permesso di di intrattenere io ed è di fare un saluto anche al posto tuo, però è giusto, è giusto che sia tu a chiudere.
Questo importante Consiglio comunale ed è giusto che sia tu a salutare e ringraziare tutti i presenti da parte nostra mi sono permesso di dire che tu non sei solo, che oltre i presenti, tutto il Consiglio comunale è vicino a te ogni giorno e che tu sarai la nostra guida e ci dovrebbe rappresentare anche perché siamo tutti totale Iannello mai.
Se grazie Antonio già hai detto tu dopo questo interessantissimo dibattito che si è sviluppato con messaggi precisi, come la città deve reagire.
Io credo che oggi non bisogna fare alcuna conclusione, non esistono conclusioni se non un impegno da parte di tutti a vigilare, a far sì che la legalità venga sempre più riaffermata nella nostra città, nella nostra provincia e nella nostra Regione, quindi su questo è un impegno che dobbiamo prendere tutti e tutti dobbiamo lavorare in quella direzione la legalità e la solidarietà come punti di forza che ognuno di noi deve avere per quanto peraltro chiudo qui ringraziando veramente di cuore per aver,
E partecipate presenziato questa iniziativa, ribadisco che e l'intero Consiglio comunale ha voluto promuovere uno, io mi auguro chiudo con questo che questi episodi non accadano più a nessun amministratore, anche.
Quando le cose non sono proprio nella perfezione, perché poi bisogna capire anche il messaggio. Pertanto io chiudo qui questa questo sedute di Consiglio comunale ringraziandovi, riabbracciando che tutti un abbraccio al sindaco della città, abbracciando il sindaco, abbraccio tutti abbraccio tutti voi che siete qui.
Rin, beh, sì.
Ringrazio sì mia moglie che ha avuto il coraggio di venire perché lei.
Sì lei.
Diciamo che ha avuto il coraggio questa volta di venire, perché è proprio gliel'ho chiesto, dico vieni, vieni vieni stai tranquilla, che andrà tutto bene l'ho rassicurata e alla fine la ringrazio perché anche lei, come come tutti i figli, tutti c'è un stiamo vivendo un momento che solo io e insieme a loro, con la collaborazione e l'aiuto, l'1, con l'altro, possiamo andare avanti perché capirete che non è facile in questo momento e guardate, non avrei voluto dire però lo dico perché l'ho detto in altre.
Un Natale e un Capodanno,
E.
Nella nella mia famiglia perché le mie sorelle nemmeno lo sapevano o cognati e tutto guardate è stato veramente brutto brutto, perché non si è parlato altro perché perché perché A.I.R. E cerca di ricordare, se solo quasi no, come fosse un imputato in famiglia perché loro mi dicevano possibile e se no perché è accaduto, guardate ancora oggi, non so perché è accaduto questa cosa e quindi auspico che si possa fare piena luce e non temo che si possa fare, perché sapete bene che non vedrei l'ora di capire la reale motivazione che ha scatenato tanta violenza nei miei confronti nella famiglia e di tutti voi perché alla fine vengo, veniamo toccati tutti, altrimenti oggi, come diceva qualcuno, avremmo parlato di altre cose, un grazie di cuore veramente non ho parole per poter ringraziare.
