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C.c. Treviglio 29.9.2026, ore 18.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buona sera, cominciamo i lavori del Consiglio. La parola al Segretario per l'appello, prego.
Buonasera a tutti. Procediamo all'appello dei consiglieri comunali i meri Yuri Fabio, Sindaco.
Ferri Giulio.
Giussani Francesco Gatti Elisabetta.
Premoli Monica, Ghiggini Marco, assente giustificato Fumagalli Giancarlo.
Sente adesso Colombo Silvia colonie Andrea, Presidente.
Mansueto Antonella è assente, giustificata Vavassori Lazzaro mansueto tura delle Matilde.
Molteni Erik dei ponti Federico Rossoni Laura.
Assente Morini, Maria Grazia.
Pignatelli Gianluca.
Quindi:
Facciamo anche l'appello degli Assessori Zoccoli, Giuseppina.
Bornaghi Michele Nisoli, Alessandro Tugnoli, Valentina Mangano Basiglio Antonino grazie.
Grazie, iniziamo i lavori del Consiglio consiglia Morini. So che si voleva prenotare. Prego.
Grazie, Presidente. Chiedo la disponibilità per questo intervento, perché, a seguito della recente scomparsa, l'11 settembre, dell'ex senatrice Emma Bonino, il Consiglio delle Donne aveva piacere di portare anche all'interno di questo Consiglio, una un ricordo della figura di Emma, per cui ben volentieri mi faccio carico di questo desiderio e quindi volevo leggere un breve ricordo a proposito di Emma.
La morte di Emma Bonino non ha placato le riserve critiche su questo personaggio, che dagli anni 60 ad oggi ha accompagnato la vita politica e sociale dell'Italia repubblicana. La cosa non meraviglia Emma Bonino è stato un personaggio difficile, spesso scomodo, ancorato ai propri ideali e che anche nei momenti più cruciali della dialettica politica, ha usato i partiti in modo trasversale, sostenendo pervicacemente un mondo occidentale libertario atlantiste, garantista dei principi fondamentali della democrazia e dei diritti civili nella legge sul divorzio, né quella sull'aborto. Non sono opera della Bonino. La legge sul controllo delle nascite, non l'ha neppure votato, ma l'impegno profuso a favore delle donne perché diventassero, a livello sociale e politico persone indipendenti e libere di decidere del proprio lavoro.
Del proprio corpo, della propria vita è stato notevole ed è sempre partito dal basso. Certamente non era un'ideologa, ma nonostante la carriera parlamentare che l'ha portata ad essere anche candidato alla Presidenza della Repubblica restò fedele ai principi che la propria autonomia va pretesa e combattuta nelle piazze nell'album fotografico della sua memoria. Oggi ancora vediamo la Bonino tra le donne, tra quelle dei consultori contro l'aborto clandestino tra le operaie che lottavano per la parità, per il diritto al lavoro. Ma la vediamo anche attraversare gli anni di piombo, lottare per una dimensione di uguaglianza europeista, sempre contro la guerra e contro quelle armi che attraversano il nostro presente lottare in Africa per l'abolizione dell'apartheid e contro le mine antiuomo. E pensiamo che, nonostante la durezza del suo caratteri di quel suo non volersi mai tirare indietro. Emma Bonino, manifestando sempre la propria indipendenza di giudizio, è vissuta in un periodo molto bello, un periodo che ha visto le donne e andare alle urne andare con dignità al lavoro, essere in Parlamento, promulgare, promuovere leggi.
Di grande valore e importanza, come la legge che ha dato vita al nostro sistema sanitario, promosso da un'altra donna che ha fatto la storia del nostro Paese fino a Anselmi. Oggi che tutto questo viene messo in un indubbio da egemonie non egualitarie, acquista un nuovo senso, una delle sue ripetute raccomandazioni alle donne. I diritti non basta conquistarli, ma occorre anche difenderli. ogni giorno, grazie. Grazie, Consigliere. Ci sono interventi? Passiamo ora con l'ordine del giorno al primo punto all'ordine del giorno: interpellanza presentata la consiliatura e altri. Merito al Parco locale di interesse sovracomunale della georadar. Con delibera della Giunta provinciale 441 è sempre stato riconosciuto il parco locale di interesse sovracomunale della General Data nei Comuni Arceri canonica, Casirate che ci saranno farà Pontirolo, Nuovo Treviglio. La Convenzione predetti enti prevede un'azione di sinergia per migliorare la tutela del territorio mediante una gestione unitaria dello stesso, prevedendo un recupero valorizzazione del paesaggio, del sistema delle rogge, la creazione del sistema di fruizione del parco e per il tempo libero, la valorizzazione del settore agricolo equazione, realizzazioni, modalità di mitigazione e compensazione infrastrutture, altri ad alto impatto. Il Comune di Treviglio attualmente i capofila del Parco locale di interesse sovracomunale, aggiornata nel programma elettorale Juri Imeri Sindaco 2021 26 delle azioni programmate e si legge valorizzare il previste dalla georadar. Comincio paraggi, la data canonica da darci Pontirolo Nuovo Arzago d'Adda Casirate ci saranno adottando un piano di sviluppo condiviso seguito interrogazione della sottoscritta all'anno 2023 ma poi si chiedeva quali progettualità, iniziative, azioni fossero stati intrapresa previsti in quanto Comune capofila nel solco gli obiettivi individuati alla convenzione citata si scontrava perché da allora nulla era stato fatto, si mandava successivi incontri dei giovani per definire strategie sovralocali, valorizzazione ambientale da condividere con gli altri Enti dal 1 marzo 2023.
Si sta strutturando normativa tecnica per gli interventi realizzati all'interno delle AASSLL subordinato aprisse dalle elezioni regionali del 2023. Sono tutti costanti rapporti con l'Assessorato al territorio regionale cerchi il contributo. La relazione al progetto operativo relativo al piano di sviluppo condiviso con gli coinvolge poi gli altri Comuni dicembre 23 sì, che riconosce uno, quali siano stati tranquillamente alloggi, convocazione prevista, parti per i documenti capofila 2, quando s'intende presentare proposte alla Giunta relativamente al futuro al PLIS, quale modalità tempistiche di realizzazione degli stessi non previsti, tra i quali siano le strategie sull'locali, valorizzazione ambientale condivise con gli altri Enti dal PLIS 4. Quale esito ha avuto la ricerca, i contributi per la redazione del progetto operativo relativo al piano di sviluppo condiviso. La pista ci chiede contestualmente illustrazioni. Tali piani consegna di copia cartacea dal documento per la Giunta, l'assessore Nisoli, prego.
Sì, grazie, Presidente e buonasera. Per quanto riguarda il primo quesito, dal 2023 ad oggi non sono state inoltrate convocazioni da parte del Comune di Treviglio per assemblee dei Comuni aderenti al PLIS due, nel mese di febbraio 2026 si è tenuto un confronto con la Provincia di Bergamo, con l'obiettivo di approfondire il tema del futuro dei parchi locali di interesse sovracomunale. Più specificatamente quali prospettive si delineano per il PLIS della cera d'Adda, alla luce delle modifiche normative che lo integriamo nel sistema delle aree protette, condizionando modalità di gestione e riorganizzazione interlocuzioni, si è ritenuta necessaria anche al fine di consentire l'elaborazione della proposta di piano di sviluppo. Avendo preventivamente è chiaro il quadro istituzionale e le modalità attraverso le quali tale piano potrebbe essere concretamente condiviso ed attuato 3 ad oggi non risultano formalizzate nuove strategie sovralocali condivise tra tutti i Comuni del PLIS l'Amministrazione ritiene tuttavia necessario riaprire il confronto con gli enti interessati a tal fine, nel mese di novembre 2026 sarà convocata l'assemblea dei Comuni del PLIS della Gerard Adda.
Che rappresenterà il momento istituzionale per nomine ente capofila, aggiornare lo stato di fatto del PLIS, condividere il quadro normativo regionale vigente e valutare le prospettive future del PLIS, raccogliere le eventuali esigenze e proposte dei singoli comuni e verificare le richieste di modifica del perimetro del PLIS già pervenute da alcuni Comuni. La convocazione dell'assemblea menzionata sarà quindi finalizzata a consentire ai Comuni aderenti di esprimersi sulle prospettive future del Parco Locale 4 ad oggi non sono ancora stati aperti i bandi per contributi ai PLIS. Monitoriamo costantemente eventuali aggiornamenti. Grazie.
Grazie, assessore Nisoli consiliatura, prego.
Grazie e una risposta che non mi trova soddisfatta nei contenuti, nel senso che è di fatto la risposta è che fino ad oggi non è stato fatto nulla, se non un'assemblea in provincia, che appunto è stata resa necessaria dalla modifica della normativa, ma rispetto ai progetti, agli intenti, alle iniziative e direi a quanto espresso nel programma elettorale con cui questa maggioranza si rappresentata dagli elettori di questo non è stato fatto assolutamente niente, tra l'altro. Questo è il secondo programma elettorali in cui era presente questo obiettivo, per cui è bene a questo punto che a novembre, finalmente, diciamo, dopo più di cinque anni dall'insediamento di questa Giunta, si inizi a ragionare su che cosa fare di questo PLIS, che noi riteniamo.
Una potenziale risorsa importanti, anche perché la volontà da parte di più comuni di mettere in comune appunto delle aree verdi rispetto a un progetto che aveva degli obiettivi importanti in termini di valorizzazione condivisa dell'ambiente, delle aree di interconnessione e di respiro delle cinture verdi, dei corridoi ecologici, Iran degli obiettivi importanti da perseguire che tra l'altro ci trovavano d'accordo a livello di di intenti e poi questi intenti, però prendiamo atto che non sono stati portati avanti, per cui questo ci dispiace, ci rammarica e rie rinnoviamo pertanto l'invito a proseguire nella direzione che, se non altro sulla carta, era stata.
Enunciato.
Quindi aspetteremo a novembre di vedere cosa uscirà da questo tavolo, ma finora purtroppo devo prendere atto che l'unica, diciamo, l'unica nota di esistenza del del PLIS ad oggi è stato quando abbiamo visto comparire la dicitura Ente gestore del PLIS sotto il memorandum di accompagnamento al masterplan della Mezzaluna. In questi prevedono 80.000 metri quadrati di suolo agricolo che vanno a finire per la costruzione di data center. Tra l'altro, dalle interlocuzioni che noi abbiamo avuto con gli amministratori degli altri Comuni facenti parte del PLIS, non c'è stata alcuna convocazione, come peraltro conferma la risposta che mi ha dato l'Assessore, né alcuna consultazione rispetto alla posizione di questa firma. Quindi va di fatto Treviglio ha firmato con questa dicitura un po' diciamo.
Che in realtà racchiude la partecipazione di sette comuni, il proprio memorandum, quindi bene vedremo cosa uscirà da questo tavolo. Per ora registriamo quest'ultima quest'unica nota, grazie. Quindi, come ci dichiaro il fatto insoddisfatto. Veniamo al punto numero 2: interpellanza presentata dal consigliere Molteni in merito alla situazione del sottopasso della stazione centrale nella nostra azione.
Premesso che: la stazione centrale della nostra città è dotato di un sottopasso che permette l'accesso binari, prorogare l'area Fiera ogniqualvolta che si verificano delle precipitazioni più o meno abbondante il sottopasso puntualmente allagato e comunque ricoperta dallo Stato. L'acqua piovana che mettere pensare al Comitato i passeggeri dei treni, viste le abbondanti precipitazioni improvvise che hanno caratterizzato il caratterizzano sempre più il panorama meteorologico. È necessario un intervento tempestivo per risolvere situazioni anche in situazioni. Sottopasso Stazione Ovest rilevano diverse criticità, soprattutto legate alla pulizia.
Chiediamo l'assessore Mangano uno: se l'Amministrazione comunale ha avviato o intenda avviare un'interlocuzione con RFI per risolvere tempestivamente il problema 2 in caso affermativo, le tempistiche i costi dell'intervento presso amministrazioni in programma un potenziamento alla pulizia del sottopasso alla stazione ovest per la Giunta, l'assessore Mangano, prego. Sì, Presidente, in merito all'interpellanza relativa alla situazione del sottopassaggio della stazione centrale, con particolare riferimento ai fenomeni di allagamento durante gli eventi di precipitazione. Per quanto riguarda il sottopasso di proprietà comunale, ad oggi non risultano fenomeni di infiltrazioni o allagamento verificatisi in occasione di eventi meteorologici. Ne risultano pervenute segnalazioni in tal senso agli uffici competenti, al fine di verificare puntualmente quanto segnalato nell'interpellanza. Verranno comunque effettuati accertamenti sul posto anche in occasioni di eventuali prossimi eventi di precipitazione. Qualora invece il sottopasso oggetto della segnalazione fosse quello di proprietà di RFI, anche in questo caso non risultano pervenuti dagli uffici segnalazioni relative a fenomeni di allagamento infiltrazioni. Gli uffici provvederanno comunque a trasmettere la segnalazione ad RFI affinché possano effettuare le aperture, verifiche nell'ambito delle proprie competenze. Per quanto riguarda, infine, il sottopasso della stazione ovest. L'Ufficio ambiente ha comunicato che la pulizia ordinaria e viene effettuata regolarmente con cadenza settimanale in forza della convenzione in essere tra il Comune di Treviglio e ad RFI. Inoltre, con cadenza di tre quattro volte l'anno viene effettuato un intervento di lavaggio e sanificazione straordinaria del sottopasso, comprese le scale di accesso, oltre ad eventuali interventi straordinari che si rendessero necessari. L'amministrazione continuerà a monitorare la situazione verificando direttamente le condizioni dei sottopassi e mantenendo costanti rapporti con RFI per gli aspetti di rispettiva competenza. Grazie. Grazie, consigliere Molteni, prego. Grazie, Presidente. Purtroppo capisco che c'è questa brutta abitudine di non fare mai segnalazioni ai canali ufficiali, anche quando salta la luce in viale Buonarroti.
Tra l'altro giorno che ha scritto, lo dico sorridendo che vi sarà la risposta del Sindaco e capisco che purtroppo c'è questa abitudine di non farle. Noi abbiamo fotografie, molto spesso ci sono tre dita di acqua, quindi è bene che venga monitorata la situazione. Quindi ritengo se la ringrazio e mi ritengo soddisfatto della risposta, ripeto, al fine di tutelare, perché poi col pavimento chi è già scivoloso al mese di luglio quando non piove, figuriamoci con due dita di acqua diventa ancora più scivoloso, pericoloso, grazie, grazie. Veniamo al terzo punto: interpellanza presentata: possiamo ottenere altri? Relativa ai lavori di pavimentazione del padiglione dell'area Fiera. Premesso che negli scorsi mesi è stato il fatto ancora il pavimento padiglione fieristico sin dai primi giorni successivi raccolse lavorano emesse da esprimere anche della ministra dell'esimio stessa la situazione è peggiorata con il passare del tempo Lareine sollevate diverse parti dell'area risulta poco ancorata. Supporto facilmente deliberati, viste le finalità del padiglione, siano interventi. Imputato Ippolita chiediamo all'assessore Mangano uno: il capitolato di spesa per l'intervento l'impresa l'impresa assegnataria, due Amministrazioni comunali ha avviato, intende avviare una procedura di contestazione del lavoro svolto presso l'amministrazione comunale intenzionata in termini di personale, il problema in questo caso, con quali tempistiche, quali i costi per la Giunta? L'assessore Nisoli, prego.
Sì, grazie. Intervento sulla pavimentazione del polo fieristico è stato affidato alla società giga distribuzioni srl per un importo complessivo di 42.400 euro più IVA a seguito fenomeni di distacco, deterioramento del rivestimento. L'amministrazione comunale ha formalmente contestato le criticità riscontrate in data 24 giugno 2026 e ha avviato un confronto con l'impresa. Sono tuttora in corso interlocuzioni con l'impresa per definire eventuali responsabilità, modalità di ripristino e relativa imputazione dei costi. L'Amministrazione intende arrivare alla risoluzione della problematica nel più breve tempo possibile, tutelando l'interesse dell'Ente resta ferma la facoltà di assumere ogni ulteriore iniziativa, anche di carattere contrattuale o legale, che si rendesse necessaria a tutela dell'ente. Alla data odierna non è stata liquidata alcuna somma. L'impresa la liquidazione di quanto dovuto sarà definita solo all'esito della conclusione della vicenda e della verifica della regolare esecuzione dei lavori.
Grazie, consigliere Molteni. Grazie, Presidente. Grazie al consenso ancora risposta. Mi ritengo parzialmente soddisfatto, nel senso che attendo il concludersi dall'iter. Vi dico io cosa è successo. Non hanno dato il fondo che a parte e non è stato trattato dovere perché facevo quei pavimenti, non hai tra vita, noi facevo e si vede chiaramente che basta attaccare la carta congrua, per intenderci o lo scotch. Consigliere Bornaghi, Assessore Bonaccorsi avviene perché è un mio cliente e basta poco per staccare quando si stacca, fa cartello al pavimento e si vede che sotto il ma se lo che c'è sotto, non è stato trattato, spiace che si sia perso tempo che non ha, non è una bella vetrina per la nostra città e che casomai anche alla somma, insomma, non secondario, quasi 50.000 yacht insomma importanti, quindi attendiamo gli sviluppi del percorso anche di contestazione del lavoro e di rifacimento poi del fondo. Grazie. Grazie, consigliere Molteni. Mi diceva il Sindaco che è arrivato rappresentanti di Anita da membro per cui se non ci sono problemi, anticiperei il punto all'ordine del giorno così lo liberiamo, per cui veniamo al punto numero 7, numero 6: chiedo scusa, approvazione schema di bilancio di esercizio al 30 giugno 2026 alla società ENIT srl il prosieguo Carlessi.
Prego, si accomodi pure.
Forse è il caso che.
Grazie allo grazie anche al Consiglio comunale e buonasera ai Consiglieri per aver anticipato questo punto. Il dottor Bergamelli, amministratore unico della società, si scusa, ma i le note vicende che hanno interessato l'aeroporto di Catania hanno costretto a ritardare la partenza e quindi ringrazio, dottor Carlesi, che è stato precettato per partecipare al Consiglio comunale, per illustrare il bilancio di Anita, che, come avete visto, insomma, segna quel trend positivo che era stato auspicato e sollecitato anche alla società.
In passato, quando invece c'era stato un momento di chiusura in perdita, quindi lascio al dottor Carlessi rappresentare gli elementi essenziali di questo bilancio, ringraziandolo ancora per la sua disponibilità. Ovviamente è un bilancio che chiude al 30 giugno, in quanto è legato all'erogazione del gas e quindi segue la stagione termica, non quello dell'anno.
Dell'anno solare.
Sì, salve, buonasera. Sostanzialmente la chiusura del bilancio al 36 era stata diciamo così, motivata dal fatto della possibilità di distribuire nel corso dello stesso anno i dividendi che poi arrivavano dalla partecipata che in questo caso che prima era Unigas in questo caso ed ora adesso invece Ascopiave.
Il bilancio di quest'anno.
Registra sostanzialmente un 70.000 euro di utile in più è dovuto sostanzialmente al dividendo unitario delle azioni di Ascopiave che.
Anita possiede nella misura di 7 milioni 149.515 515 505 e che, essendo di stato di 0 16 centesimi di 0 16 euro rispetto a un misero 15 dell'anno precedente.
Hanno consentito, sostanzialmente, a parità sostanzialmente di tutte le spese del e dell'ammortamento del costo, eccetera, nel corso delle rate d'ammortamento delle reti del costo degli eredi hanno consentito di avere questo utile di 100.
2.442 euro e in realtà l'utile nel caso di Anita è una, diciamo così, un dato significativo, ma ma non più di tanto. Sostanzialmente il il Anita, che ha passato anche due bilanci in leggermente in perdita.
Ogni anno può erogare praticamente la quasi totalità delle dei dividendi che arrivano dalla partecipata Ascopiave, proprio in virtù del fatto che dispone di una somma di una riserva sovrapprezzo azioni che era stata e si è creata nel momento della della della fusione, della cessione sostanzialmente della quota di Unigas ad Ascopiave e quindi il nonostante abbia sempre 900 950.000 euro di ammortamento delle reti.
Diciamo che il il i dividendi che Anita che Ascopiave distribuisce possono essere quasi sempre distribuiti nella totalità quest'anno. La previsione è di.
1 milione di distribuire 1 milione 50.000 euro ai vari soci e quindi per il Comune di Treviglio la cifra è di 165.027 euro, che di 10.000 euro più alta di quella che è stata distribuita l'anno precedente e per quale motivo? Perché nell'anno precedente il dividendo di Ascopiave era di 0 15 euro ad azione no, e questa mezzo 16.
Il piano industriale di remunerazione del degli azionisti di.
Ascopiave.
Nella migliore delle ipotesi, l'anno prossimo dovrebbe prevedere una erogazione o la chiusura al bilancio del bilancio al 31 12 26 un'erogazione di 0 P 0 17 euro per azione è una indicazione da prendere con le pinze, perché già in passato era stato fatto un piano di questo genere che prevedeva una salita da 0 14 a 0 17 nel giro di pre-esercizio. Poi questo piano è stato ripetuto, è corretto di ribasso. E questo è il motivo per cui Anita, chiuso due bilanci leggermente leggermente in in disavanzo, nonostante.
Nonostante appunto, ove non venisse intaccata la possibilità di distribuire tutti gli anni.
La quasi totalità dei del.
Dei dividendi distribuiti da Ascopiave dal punto di vista delle poste di bilancio non c'è nulla di particolare che possa saltar che possa risaltare immobilizzazioni. Sono sempre stanzialmente allo stesso allo stesso valore di immobilizzazioni finanziarie rappresentano il valore iscritto libro delle delle azioni di Ascopiave 1 milione 892 eccetera eccetera che 1 milione 892 che alla giornata di oggi di ieri, anzi con il titolo quotato a 2 6 55 corrispondono a 18 milioni 981.935 euro.
Che è leggermente più basso rispetto, anzi più basso rispetto alla quotazione quando si è fatto, ma si è fatta l'operazione nel lontano ormai 2019, ma comunque sostanzialmente il il valore, né assolutamente più alto di quello che viene messo Olivos. La questione delle azioni di Ascopiave rappresenta sostanzialmente, al di là di variaz, di fluttuazioni di uno o due punti di di di di euro, ma rappresenta comunque una certezza per.
Per tutti, per tutti i soci di dignità ricordiamo che Anita possiede il 3,05% delle azioni di Ascopiave e quindi sopra soglia per la Consob.
È uno dei degli degli attori che dispone di voto maggiorato, cioè il voto dignità alle 2.
Si è scoppiato, diciamo, alle azioni di Ascopiave sono 235 milioni, circa 396 sono milioni, sono i diritti di voto, quindi ci sono, ci sono determinati agenti disseminati.
Operatori che, fra cui unità delle dispongono del del voto maggiorato.
Se avete qualche domanda riguardo, io penso che non ci sia molto altro da.
Grazie, dichiaro aperta discussione. Chi vuole intervenire? Ci sono interventi?
Consigliere Molteni, prego. Grazie, Presidente. E grazie per la relazione. Tra domande molto semplice, giusto per capire un po' il quadro generale. La prima, se è possibile conoscere le linee strategiche di Ascopiave per i prossimi anni spetti che faccio un'altra domanda sottrasse velocissima così poi l'altro, invece, quali essere? Qual è il servizio concreto sul territorio che fa Ascopiave, nel senso che il fatto che Anita abbia una partecipazione per 3,5% in Ascopiave quanti quali vantaggi da al territorio? E infine il fatto di detenere Anita e a cascata Ascopiave, appunto. Come si concretizza ha dei vantaggi per il territorio, grazie.
Grazie, chiedo scusa, dottore, facciamo prima finire il giro, se ci sono altre domande. Altri consiglieri che vogliono intervenire? Non ci sono interventi. Cui. Prego a lei la parola per le risposte.
Allora, la prima domanda, il piano, diciamo così, strategico, industriale di Ascopiave è reperibile sul sito di Ascopiave. Io avevo portato solamente la slide della pagina 78, che riguardano il progetto di remunerazione degli azionisti comunque reperibile nella sezione.
Se non ricordo male Investor Relation e comunque si può lo posso far avere senza nessun problema per quanto riguarda quello che fa Ascopiave sul territorio. In realtà scopriamo che non fa nulla sul territorio nel senso che Ascopiave è la società che è il gruppo che gestisce la distribuzione del gas nel Nord Italia e con le recenti acquisizioni e che sono state fatte in Lombardia.
DL direi di parte DL diretti, parti, diluire, integrarsi, eccetera, eccetera.
È diventato il secondo operatore nazionale nel se nella distribuzione del del gas.
Perché Anita possiede il 3,05% delle azioni di di Ascopiave, perché Anita è stata costituita nel nell'ottobre del 2009.
Per raggruppare tutti gli enti pubblici di tutti i soggetti pubblici che facevano parte della compagine societaria di Unigas, che era la società di distribuzione e della Val Seriana e di parte della della bassa, tra cui Treviglio, Caravaggio, eccetera, eccetera, si decise di costituire questa società perché Unigas, essendo troppo piccola, avevamo, voleva indire e ha indetto poi una gara per la selezione di un partner industriale strategico poi identificato in Ascopiave.
E quindi si voleva un unico soggetto da contrapporre al al al al partner industriale strategico, questa emotivo di esistenza, di dignità e a seguito poi della della gara a cavallo tra il 2010 del 2001 e l'inizio del 2011 con cui si Ascopiave entrò sostanzialmente nel nel capitale sociale di.
Di di Unigas al 48,60%.
E Anita riteneva invece la parte del 51 eccetera.
È.
In seguito a questa questa identificazione, anni Unigas apre a questa operazione unica, sorpreso una determinata strada di AMA di amalgama sempre più stretto con con Ascopiave, che è culminata nel 2019 con l'operazione per cui al termine della quale sostanzialmente Anita ha ceduto la sua partecipazione in in Unigas.
Ad Ascopiave in cambio del 3,05% di I della partecipazione in Ascopiave, che comunque è un gruppo che sostanzialmente solido su un non Norris non può, non può riservare sorprese di di di di nessun tipo.
E a parte poi la parentesi di dismissione del teleriscaldamento di Alzano, l'attività sostanzialmente di dignità e la gestione di partecipazioni pubbliche, in questo caso l'unica, che è quella di di di Ascopiave della terza domanda. Non ricordo quale.
Sostanzialmente quello. Grazie a questo punto. Dichiaro chiusa la discussione. Per dichiarazioni di voto. Non ci sono dichiarazioni di voto, per cui pongo in votazione il punto numero sei: approvazione schema di bilancio di esercizio al 30 giugno 2 26 della società Anita. Sono aperte le votazioni.
Non solo 14 presenti gli manca. Ah ok sono chiuse le votazioni. Hanno votato a favore tutti i Consiglieri. Mettiamo in votazione immediata eseguibilità della delibera. Sono aperte le votazioni.
Sono chiuse le votazioni. Ho votato a favore tutti i Consiglieri comunali. Il punto all'ordine del giorno approvato. Ringrazio, dottor Carlesi, per essere intervenuto. Stasera. Riprendiamo l'ordine del giorno al punto numero 4 Ratifica terza variazione d'urgenza al bilancio buonasera 2026 28 ai sensi dell'articolo 75, comma 4, decreto legislativo 67 2000 assunta la Giunta comunale con deliberazione 129 del 12 agosto 2026.
La parola all'assessore Cugnoli per l'illustrazione. Prego, Presidente. Vado ad illustrare la variazione d'urgenza al bilancio, chiedendo la ratifica della stessa, che deriva da una nota ricevuta dall'ufficio tecnico con la quale veniva segnalato la necessità di stanziare urgentemente somme per procedere alla riparazione di gravi danni alla copertura degli edifici comunali residenziali causati da un violento temporale di fine luglio scorso. Con la Giunta del 12 agosto abbiamo provveduto a stanziare 75.000 euro presi dall'avanzo libero che avevamo a seguito dell'approvazione nel mese di giugno e quindi per quasi 75.000 euro. Andiamo a chiedere la ratifica nel Consiglio utile di settembre.
Grazie all'Assessore Tugnolo. Dichiaro aperta la discussione. Chi vuole intervenire?
Non ci sono interventi che alcuni. Chiusa la discussione per dichiarazioni di voto non ci sono, per cui mettiamo in votazione della circa terza variazione d'urgenza al bilancio 26 2028 sono aperte le votazioni.
Sono chiuse le votazioni. Hanno votato a favore tutti i Consiglieri comunali, mettiamolo in votazione l'immediata esecutività della delibera.
Sono aperte le votazioni.
Sono chiuse le votazioni. Votato a favore tutti i Consiglieri. Il punto all'ordine del giorno, approvato all'unanimità. Veniamo ora al punto numero 5 settima vari, scusate, per favore, grazie. Veniamo ora al punto numero 5: settima variazione al bilancio di previsione 26 2028 Assessore Tumino a riprendere.
Grazie, Presidente. Andiamo a presentare la settima variazione al bilancio di previsione 26 28, nella quale andiamo ad applicare una quota libera di avanzo significativa di mezzo milione, distinto come segue: 200.000 euro andiamo a stanziarli per rifunzionalizzazione della biblioteca. Andiamo poi ad apportare 110.000 euro come contributo a sostegno delle attività commerciali che si sommano ulteriori risorse per circa 60.000 euro, che ammontano quindi a un importo complessivo di 170.000 euro. Andiamo poi prevedere 100.000 euro di manutenzione straordinaria dei fabbricati ERP, 30.000 euro di riqualificazioni aree verdi, 25.000 euro di manutenzione straordinaria strade, 20.000 euro per interventi di messa in sicurezza della Cascina Rampina e 15.000 euro per acquisto programmi software. Abbiamo altresì voci e variazioni di gestionali che sono maggiori entrate che andiamo a rilevare per 203.000 euro relativi a un contributo regionale per il contrasto alla violenza di genere 121.000 euro maggio relativi a maggiori dividendi da società partecipata nella fattispecie cogente e 80.000 euro relativi a un contributo regionale per la calamità naturali che abbiamo ricevuto a seguito dei fatti di luglio 25 che avevano colpito la nostra città. A fronte di queste maggiori entrate abbiamo altresì maggiori spese che sono 220.000 euro relativi a manutenzione ordinaria di verde pubblico 125.000 euro relative all'adeguamento del fondo crediti di dubbia esigibilità 100.000 euro relativi a prestazioni professionali per servizi tecnici 62.000 euro relativi a manutenzione degli edifici comunali e 46.000 euro relativi a maggiori canoni di manutenzione software. Questo a fronte di minori spese correnti e andiamo a rilevare che sono 77.941 euro relativi al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per adeguamento al piano economico finanziario che abbiamo approvato in codesto Consiglio a luglio 26 sul fronte degli investimenti. Rileviamo maggiori entrate in conto capitale per contributi per permessi di costruire di 400.000 euro e 149.000 150.000 euro circa relativi a contributi da privati finalizzati ad interventi a sostegno del commercio, a fronte di maggiori spese di investimento per 120.000 euro per la manutenzione straordinaria del cimitero civico 95.000 euro relativi a manutenzione straordinaria di uffici comunali e 70.000 euro relativi a manutenzione straordinaria dell'edilizia scolastica. La variazione ha avuto il parere positivo del revisore dei conti e si è ha portato, si sono apportate le modifiche al DUP 26 28 in particolare nel POP. Grazie, Assessore. La discussione. Chi vuole intervenire? Si prenoti, Consigliere ponti.
Buona sera due domande per l'Assessore, innanzitutto i 20.000 relativi alla sicure Messa in sicurezza della Cascina Rampina, immagino da quanto avevamo poi letto anche a livello di intenzioni dell'Amministrazione comunale, che si tratti appunto di della del totale abbattimento della struttura e via dicendo anche in relazione al fatto che avevate avevate.
Punto già stanziato dei fondi proprio con questo scopo, anche quando sono destinati a queste operazioni di messa in sicurezza e poi volevo chiedere una delucidazione sulla sulla quota libera, l'uso della quota libera di avanzo ai fini della biblioteca, cioè in relazione a quella modifica di fonti di finanziamento che che in qualche modo evocato in questa delibera, grazie, grazie. Altri interventi? Si prenotino i consiglieri.
Non ci sono interventi. Prego, Assessore, a lei la parola.
Sì, parto dall'ultima domanda. Qui è prima, avevamo previsto di finanziarlo con le alienazioni, però siccome i lavori.
La PUN abbiamo cambiato la fonte di finanziamento per garantire la certezza, perché ovviamente le alienazioni non sono certi, mentre l'avanzo, a seguito dell'approvazione a giugno era era già lì quindi Iraq o erano fonti di finanziamento più certa delle alienazioni, mentre per quanto riguarda i 20.000 euro, andiamo ad aggiungerli ai complessivi 95.000 euro proprio per la messa in sicurezza, come richiesto dall'ufficio tecnico.
Zone verdi intorno alla all'area.
Progetto:
Grazie, grazie, assessore. Predisposto. A questo punto dichiaro chiusa la discussione per dichiarazioni di voto. Consigliere Vavassori, per dichiarazione di voto. Grazie, Presidente. Allora, io mi permetto di fare una sottolineatura in merito alle voci dove si parla di spese e di entrate e spese a livello imprenditoriale, mi sento di definirli investimenti, perché se guardo le voci che sono state elencate dall'assessore, vedo che l'investimento è dato sulla cultura, l'investimento è andato sul commercio di investimento, è dato sui fabbricati ERP e via via dicendo. Ovviamente cosa vuol dire questo? Avere un'attenzione alle necessità del territorio vuol dire fare una variazione che porta i cittadini, la sicurezza, la viabilità, tutto quello che ne consegue per quando sento la voce verde, manutenzione verde, dico è anche sicurezza, perché se guardiamo a quello che è stato fatto sul sovrappasso per andare all'ospedale. Ci siamo accorti che era talmente a rischio quella zona dove si è provveduto a fare un investimento sul verde, ma anche con dei progetti che portano quella zona ad avere un impatto visivo e ambientale sicuramente di alto livello per la città. Oltre a questo, l'altra sottolineatura, lo farei su di me sul discorso commercio, dove tutti sappiamo la criticità che questa questo settore sta attraversando in tutta Italia, non solo a Treviglio, e il fatto di vedere questi contributi a sostegno delle attività commerciali su investimenti per tenere le proprie attività adeguate alle nuove richieste del mercato fa solamente piacere, perché una città gestita con delle luci accese, con dei commercianti che lavorano, contribuisce alla sicurezza. Pertanto, le voci che voi avete elencato, che apprezzo notevolmente, ci portano a dare il valore positivo. Questa variazione perché mi sembra una variazione oltre che interessante, anche di buonsenso per la città. Grazie.
Consigliere Molteni.
Grazie, Presidente. Ma mi sento di spezzare una lancia dal punto di vista grammaticale, come la Assessora Tunioli ha definito questo intervento, cioè spese non investimenti, perché gli investimenti e quando c'è una programmazione, tirato un respiro prima, il Consigliere Vavassori citava il commercio, citava l'intervento sul cavalcavia atte alla messa in sicurezza delle piante che per gli eventi atmosferici vengono spesso.
E creano pericolo per gli automobilisti e non solo, ma qui si tratta di avere una visione completamente diversa, nel senso che noi il tema del verde pubblico, per esempio, è stato anche.
Oggetto: più volte di interpellanze, riteniamo che serva un intervento di più ampio respiro, in questo caso un investimento dato da una parte, da una programmazione che si pone in discontinuità con quanto fatto sinora, perché non basta piantare piante, scusate il gioco di parole, ma serve anche fare una valutazione ben diversa di come programmare gli interventi. Quello che abbiamo fatto fino a adesso sappiamo che non è sufficiente. Sappiamo chi dovrà cambiare non solo la sensibilità. C'è anche una mozione questa sera all'ordine del giorno sul tema della realizzazione del rifacimento delle aree di sosta con un dettaglio determinati materiali assorbenti. Lo stesso vale per il tema del commercio. Sì, è vero, il commercio in crisi in tutta Italia per una serie di motivazioni. Non è questo il momento di affrontarlo, ma sappiamo che ci sono anche delle strategie diverse. Non è colpa di nessuno sono due visioni diverse per affrontare il tema del commercio, per esempio del centro storico, ma anche quello delle periferie è lo stesso sul tema sicurezza, quindi si sono delle spese, sono degli interventi correttivi in corso d'opera, ma che chiaramente mostrano una visione diversa dal nostro punto di vista sul Piano di sviluppo della città. Di conseguenza, il nostro voto sarà contrario. Grazie, altre dichiarazioni di voto?
Sindaco per dichiarazione di voto, prego. Grazie, Presidente. Solo per dire che questa Amministrazione danni approva il bilancio con largo anticipo e le variazioni di bilancio sono evidentemente uno strumento che ci permette di agire nel corso dell'anno intercettando nuovi bisogni, nuove esigenze che vengono sottoposte.
L'erogazione di risorse per i commercianti è una scelta politica, non è un obbligo, tant'è che noi anticipiamo anche le l'esito di un bando di Regione Lombardia, perché crediamo che serva a prescindere da quello che sarà l'esito di quel bando, andiamo a destinare risorse agli alloggi comunali e non mi limito. Non sto qui a raccontare i diversi milioni di euro investiti ma questa ulteriore stanziamento stasera in totale tra i 75.000 della variazione d'urgenza e gli altri centri sono altri 175.000 euro che andiamo a investire in questo settore testimonia anche un'attenzione, una sensibilità che raccogliamo anche nei sopralluoghi, negli incontri e nelle valutazioni che facciamo anche coi condomini, interveniamo sul verde, sia in termini di potature di manutenzione che non vuol dire andare a pezzi, perché le somme destinate all'inizio i bilanci sono parecchie. Integriamo delle risorse per la valorizzazione del cavalcavia di via Caravaggio, come annunciato illustrati settimana scorsa dall'assessore Mangano e dei nostri funzionari a seguito di un iter che ci ha visto affidare ai due consulenze di un iter che ci ha visto intervenire nel periodo adeguati, individuato anche insieme agli enti sovracomunali e che oggi richiede una scelta che poteva essere benissimo offra di lasciarlo com'è oppure come da impegni presi, di intervenire, ovviamente nel rispetto di un contesto che è particolarmente critico e ci sono poi risorse importanti per il contrasto alla violenza di genere dei 203.000 euro che arrivano e che vengono ovviamente reinvestiti rispetto alle maggiori spese della rete interistituzionale. Non sei sola e poi, ovviamente una serie di altri interventi ha citato l'Assessore Tugnolo di 200.000 euro in risposta alla domanda del consigliere dei ponti, che vuol dire che applicando l'avanzo noi a breve approveremo un ulteriore la Variante definitiva al progetto del Centro civico culturale e abbiamo con questa variazione nella certezza poi di poter anche impegnare le risorse per continuare un cantiere che sta procedendo. Quindi siamo soddisfatti degli interventi che andiamo a definire ci sono poi delle manutenzioni al cimitero, dagli uffici comunali, ulteriori risorse per la scuola e quindi credo che, al di là di tanti principi, questa Amministrazione continui a rispondere ai bisogni della cittadinanza, non inseguendo.
A tentoni quelli che sono i bisogni, ma accogliendo sempre di più le esigenze che la città dinamica con la nostra manifesta, direi che dal punto di vista investimenti o spese che dir si voglia, questa Amministrazione ha poco da recriminare e il fatto di dedicarne molte anche alla manutenzione ordinaria e straordinaria come questa variazione testimonia significa essere attenti a ciò che accade nel nostro territorio e mi permetto di dire, la variazione va a 360 gradi: cimitero, scuola, patrimonio, case comunali e impianti sportivi, eccetera, eccetera. Quindi il nostro voto sarà convintamente favorevole. Grazie, Sindaco. Altre dichiarazioni di voto?
Non ci sono dichiarazioni di voto, per cui pongo in votazione il punto numero 6, scusate, qui in cinque. Settima variazione al bilancio di previsione al 2026 allungamento. Sono aperte le votazioni.
Sono chiuse le votazioni.
Hanno votato contro il Consiglio e il Consiglio dei ponti, dei corsi molto in cui siamo ricorsi alla sua consiliatura a favore gli altri. Mettiamo in votazione l'immediata esecutività della delibera. Sono aperte le votazioni.
Sono chiuse le votazioni votato contro il consigliere politico Simonte nei corsi Mureșan, così la prossima consiliatura a favore gli altri punti all'ordine del giorno è approvato. Veniamo al punto numero 7 Mozione presentata dai consiglieri Rossoni, Tura molte dei ponti Muroni, Pignatelli in merito all'oblio utilizzi superfici di una teorizzazione della rifacimenti delle risorse pubbliche e private con più di 10. Stalli. Consigliere Rossoni, prego.
Grazie, Presidente. Nel presentare la mozione partirei da un'immagine che tutti abbiamo davanti agli occhi, un pomeriggio d'estate e sappiamo quanto ormai siano torride le i pomeriggi d'estate e un parcheggio asfaltato al sole. Chi ci passa accanto senza il calore, salire da terra come un forno, poi arriva un temporale di quali sempre più violenti e abbiamo avuto anche questa ratifica urgente a darne atto e con la stessa superficie diventa uno scivolo.
L'acqua non ha dove andare, va verso i turbini, la rete fognaria e va in affanno e in pochi minuti abbiamo strade allagate questi due fenomeni, le isole di calore e gli allagamenti hanno una causa comune, il suolo impermeabilizzato e tra le superfici impermeabili della nostra città. I parcheggi sono una quota importante e in continua crescita. La mozione, quindi, che Sopot sottoponiamo al Consiglio comunale questa sera parte da qui e chiede una cosa semplice: che quando si rifà o si costruisce un parcheggio, lo si faccia in modo che la pioggia possa tornare nel terreno e che ci siano alberi a fare ombra.
In concreto, chiediamo alla Giunta di prevedere l'obbligo di superfici drenanti e di alberature adeguate in tutti i rifacimenti di parcheggi pubblici. Lo stesso obbligo per i nuovi parcheggi pubblici, salvo impedimenti tecnici, geologici o di sicurezza motivati da una relazione tecnica di estenderlo ai privati come condizione nei titoli edilizi e nelle convenzioni quando si realizzano aree di sosta con più di 10 stalli di definire quindi con un atto tecnico i materiali ammessi e le regole di manutenzione, suggerendo anche i rave Garden e infine di riferire ogni anno questo Consiglio sui risultati. Qualcuno potrebbe obiettare: ma Treviglio, non ci sono già regole su questo? In parte sì, ed è proprio per questo che la mozione è coerente con quanto sin qui fatto il nostro PGT indica tra gli obiettivi la riduzione delle superfici pavimentate e rispetto dell'invarianza idraulica e premia eco-incentivi. Chi va in questa direzione? Il nostro Regolamento del verde chiede già che i parcheggi pubblici e quelli delle strutture commerciali ricettive abbiano almeno il 20% di superficie a verde e alberi disposti per fare ombra. Quello che manca è un obbligo chiaro e generale sulla pavimentazione degli stalli. Oggi la permeabilità e un obiettivo, mentre con questa mozione diventa una regola certa uguale per il Comune e per i privati, per la quale sono ammesse eccezioni, ma la regola è che i parcheggi debbano essere fatti con pavimentazione drenante. Non saremmo i primi a pochi chilometri da qui Bergamo, con la revisione del Regolamento edilizio approvato nel 2025, prevede parcheggi con fasce verde permeabili che funzionano da rain garden e oltre i 10 posti un albero ogni tre stalli la stessa soglia che proponiamo noi Milano nel suo PGT per i nuovi parcheggi a raso e per quali manutenzione straordinaria chiede DIPE piantare addirittura due alberi per ogni posto auto.
Roma sta modificando il proprio Regolamento edilizio per imporre i parcheggi pavimentazioni permeabili, alberature o coperture fotovoltaiche. In Emilia Romagna diversi Comuni prescrivono già da anni pavimentazioni filtranti per i parcheggi. Non parliamo quindi di un'utopia, ma di una pratica che si sta diffondendo nelle città grandi e piccole e che dal nostro punto di vista non è rinviabile.
Vorrei dire anche una parola sui costi autobloccanti drenanti, calcestruzzo Drenea drenante griglia, AGER Bosi sono soluzioni matura, costi contenuti soprattutto sono un investimento ogni metro cubo d'acqua che resta nel terreno e un metro cubo che non pesa sulla fognatura sul depuratore e che ricarica la falda ogni albero in un parcheggio, qualche grado in meno d'estate per chi cammina perché aspetta per chissà alle in una macchina rovente. E la mozione non è rigida, prevede le eccezioni quando ci sono impedimenti tecnici reali e affida agli uffici la definizione delle soluzioni più adatte. Treviglio è una città di oltre 30.000 abitanti, la seconda della Provincia, che ogni anno cresce e si trasforma. La domanda che ci pone questa mozione semplice, vogliamo che ogni nuovo parcheggio giunga calore, acqua da smaltire oppure che diventi una piccola parte della soluzione.
Credo che su questo possiamo trovarci d'accordo al di là degli schieramenti e per questo chiedo tutto il Consiglio di sostenere la mozione. Grazie.
Grazie, consigliere Rossoni. Dichiaro aperta la discussione. Chi vuole intervenire si prenoti. Scusate.
Sono i soliti prego. Sì, alla.
Allora, il tema dell'invarianza idraulica, della permeabilità dei suoli e della mitigazione degli effetti delle piogge, un tema reale e importante anche per Treviglio e per questo, infatti, sia alla normativa regionale della Lombardia sull'invarianza idraulica che già vigente e va applicata a tutti gli interventi che vengono fatti. Il regolamento regionale 7 del 2017, aggiornato poi dal Regolamento 3 del 2000 e nel 2025, disciplina gli interventi necessari a garantire l'invarianza idraulica e Idle idrogeologica e comprende espressamente, tra gli interventi soggetti anche la realizzazione di parcheggi, aree di sosta, piazzali e piazze oltre le soglie previste dalla normativa e quindi Treviglio non è vero che non si occupa di questo, ma ha la la norma e un elemento ulteriore e, come l'ha citato anche il consigliere Rossoni. Il PGT prevede, nell'articolo 7 del Piano delle Regole ai punti 4 e 5 è un vero e proprio sistema di incentivazione. Il punto 4 riconosce i diritti edificatori e gli interventi privati finalizzati al potenziamento della rete ecologica.
Comprendendo la riduzione delle superfici pavimentate e il miglioramento idrologico delle aree pubbliche. Al punto 5, inoltre, prevede incentivi per gli interventi anche realizzati su suolo privato, finalizzati alla riduzione delle criticità idrauliche e al miglioramento del bilancio idraulico delle opere pubbliche.
Quanto abbiamo fatto una scelta precisa utilizzare il i PGT per incentivare comportamenti virtuosi?
Non ci siamo limitati a dire: il privato deve rispettare l'invarianza idraulica, ma abbiamo anche messo un meccanismo attraverso il quale chi realizza interventi di Pavia dei pavimentazione di riqualificazione del verde e di miglioramento del bilancio idraulico può ottenere un incentivo urbanistico. Questo è un approccio più articolato rispetto all'introduzione di un obbligo indistinto per tutti i parcheggi con 10 stalli. Anche nelle opere pubbliche abbiamo già realizzato diversi interventi, specialmente relativi alla mobilità ciclopedonale, dove abbiamo usato delle superfici drenanti.
Per questo, secondo noi, insomma, secondo me, è la mozione, pur partendo da un obiettivo condivisibile, non aggiunge nessuno strumento necessario rispetto a quanto è già previsto dal nostro PGT. Grazie. Grazie, Assessore. Altri interventi? Assessore Mangano prego. Allora, congruo.
Completamento dell'intervento dell'assessore Nisoli. Per quanto riguarda i lavori pubblici, si evidenzia che l'Amministrazione comunale è da tempo sensibile alle tematiche richiamate nella mozione e nell'ambito della progettazione e realizzazione degli interventi, valuta, laddove tecnicamente possibile e compatibile con le caratteristiche delle aree l'impiego di materiali e pavimentazioni drenanti, nonché interventi di DePape intestazione a favore della realizzazione di au, aiuole e aree verdi. Tali soluzioni vengono valutati in relazione alle specifiche caratteristiche di ciascun intervento, tenendo conto delle destinazioni delle aree della presenza e della conformazione dei sottoservizi delle quote, delle pendenze esistenti, delle esigenze di sicurezza e accessibilità, nonché delle condizioni di manutenzione e durabilità delle opere. L'attenzione dell'Amministrazione a queste tematiche si è già tradotta nel corso degli ultimi anni, nella realizzazione di diversi interventi sul territorio comunale. A titolo esemplificativo, si richiamano le seguenti opere già realizzate: e via della Pace via tricolori, via Mazzini via Iser, la pista ciclabile, il percorso rurale di via Pagazzano, il percorso di plurale del Bosco del Castagno, la pista ciclabili PA l'intervento di De pavimentazione dei marciapiedi di via Vasco de Gama, analoghi criteri sono stati adottati anche nella progettazione degli interventi attualmente in programma, tra i quali si segnala il progetto multimodale urbano. Inoltre,
Sono previsti, attualmente in progettazioni due vasche di laminazione per la raccolta temporanea dell'acqua piovana, al fine di prevenire fenomeni di allagamento, è sovraccarichi nel sistemi fognari come prima parlava la con la consigliera. Quindi da questo punto di vista, per quanto riguarda i lavori pubblici, siamo sulla stessa linea e per quanto riguarda il verde, mi permetto di dire al consigliere Molteni che da parte di questa Amministrazione, non c'è improvvisazione, non c'è discontinuità, c'è un programma e una visione ben precisa che abbiamo nel corso dell'anno dimostrato, partendo dalla cura del nostro grande patrimonio arboreo, con la sua digitalizzazione e con la messa in sicurezza, perché questo è un altro tema molto importante, perché gli alberi si piantano, crescono e poi vanno sostituiti, perché la sicurezza è molto importante e per quanto prima era stato citato il cavalcavia della Baslini, la serietà di questa Amministrazione nell'affrontare questo problema e massimo, tant'è che adesso abbiamo fatto ricorso a due perizie appunto per dare una risposta seria, concreta ad un intervento. Grazie. Grazie, assessore. Consigliere Molteni. Grazie, Presidente. Io non ho parlato di improvvisazione, ha parlato di visione diversa, perché impianti le piante vanno piantate. Certo improvvisazione nel momento in cui viene meno un certo tipo di visione e impianti vanno piantate e ho capito Gian Carlo a favore.
Consigliere e piante vanno piantati, cresciute e curate. Manca una un verbo in mezzo prima Daga di abbattere e ci sono tecniche certo più costose, indubbiamente un po' come i fondi e ne abbiamo discusso spesso i letti dei fossi, delle rogge e dei Fioroni si possono certo cementificare, ma ci sono anche materiali ecosostenibili che costano di più. Ovviamente sono scelte. Nessuno dice che non bisogna farle sono scelte diverse e lo stesso vale per le piante. Ci sono piante di un certo tipo che ormai non sono più adatte alla al nostro contesto, perché? Perché è cambiato il meteo? Perché adesso, anche quando si fa molta attenzione nella protetto, nella potatura delle piante per evitare l'effetto vela. E cito i giardini pubblici della Geromina, dove due piante sanissime si sono spezzate a metà e poi hanno piante sanissime, perché? Perché sono tipologie arboree non più.
Indicate per il nostro contesto. Stiamo diventando un Paese tropicali e quindi serve dal nostro punto di vista, una visione diversa anche per l'attenzione delle piante. In merito, invece, specifico alla mozione, fermo restando quanto detto dagli assessori.
È anche una, come posso dire, un monito, un'attenzione ulteriore a una una tipologia di interventi che dà già adesso dovrebbero essere realtà, lo stanno dimostrando tante città in Italia.
Genova è stata una delle prime stanno facendo minando, lo stanno facendo grandi città europee, Valencia, Siviglia, Parigi, Londra e Barcellona. E dei vincoli lunghissimo grandissime città. Ma ah, bisogna iniziare. C'è un bell'articolo proprio lo scorso mese su Repubblica, se non ricordo male, che rispondeva a quel commento che spesso si vede anche sui social. Sì, ma se lo fa Treviglio, cosa cambia acqua al Comune di fianco. No, il tema è un altro che bisogna iniziare a farlo, perché? Perché ormai è il cambiamento climatico, si era pensato che avremmo raggiunto più 1,5 gradi entro il 2050, l'abbiamo già, anzi, che abbiamo già superato nel 2026. Siamo in una situazione preoccupante e immettere oggi e i fisici e ci dicono che ci vorrà un secolo per ritornare ai livelli della diciamo della ventesimo secolo. I valori di temperatura del ventesimo secolo. Se iniziamo oggi a intervenire il tema ambientale e sarà il tema più importante dal nostro punto di vista, insieme al sociale e alla sicurezza e dobbiamo intervenire con misure drastiche e repentine per cui ben vengano mozioni di questo tipo che richiamano l'attenzione. Bene, quello che sta facendo il Comune. Noi riteniamo che serva un'accelerazione, servono degli interventi ancora più drastici, grazie. Grazie, consigliere Rossoni.
Io ringrazio gli Assessori e mi fa piacere che si dica che c'è, diciamo comunanza di visione su queste cose e che c'è una consapevolezza diciamo della necessità di intervenire sia per quanto riguarda il problema dell'invarianza idraulica, sia per quanto riguarda il grave problema del riscaldamento globale che è stato appena citato dal consigliere Molteni, cosa cambia? Io ho dato atto, come giustamente diceva l'Assessore Nisoli, che già alcune misure ci sono, c'è una differenza sostanziale, cioè adesso diciamo che è tutto rimesso a una discrezionalità incentivata, ma si tratta di una discrezionalità con questa mozione si inverte l'ordine, cioè diventa un obbligo derogabile in casi in cui non sia possibile tecnicamente trovare queste soluzioni, quindi cambia chiara sostanzialmente, perché diventa appunto obbligatorio. Secondo noi questo dimostra che c'è un impegno dell'Amministrazione della di tutta la comunità, a cercare appunto di fare meglio rispetto a un tema che ci vede tutti coinvolti, che corre e rispetto al quale dobbiamo assolutamente fare tutto il possibile, ne abbiamo una responsabilità per noi stessi. Ne abbiamo una responsabilità per i nostri figli, perché rischiamo di consegnarli un mondo invivibile. Quindi non si tratta di dire: non si fa nulla. Io stessa ho detto si fa e quindi ringrazio i due Assessori di aver anche elencato le cose che vengono fatte, però credo che si possa trovare unità sul fatto che è necessario fare dei passi ulteriori, perché purtroppo questi fenomeni corrono, non aspettano i tempi della politica, non aspettano i tempi delle decisioni rimandate, richiedono di agire adesso. Grazie, consigliera Tura.
Allora parto dalla condivisione sostanziale che ho recepito da ciò che è emerso durante il dibattito, cioè che sulle premesse e sugli obiettivi e siamo tutti concordi, è positivo anche che ci siano già degli elementi che invitano ad andare in questa direzione. No, quindi si è parlato degli incentivi che sono presenti già all'interno del PGT, eccetera, però, come sottolineato dalla consigliera Rossoni, è necessario considerare anche il fatto che tutti noi in maggioranza e minoranza, comunque tutti noi che in questo momento, se diamo all'interno di questo Consiglio comunale che voi che siete in Giunta, eccetera siamo amministratori pro tempore, quindi quello che si chiede di fare è quello di lasciare un impegno anche per chi verrà successivamente, che appunto, come è stato sottolineato, non può basarsi sulla valutazione occasionali, sulla discrezionalità, sulla valutazione caso per caso e come è stato anche già ricordato qual è lo strumento che le altre città citate hanno utilizzato per introdurre questa regola, la valutazione di caso in caso no, il regolamento edilizio che noi ancora stiamo aspettando, che si era detto che dopo il PGT sarebbe arrivato. Sono passati due anni e questo regolamento ancora non c'è. Questo è uno strumento importante e ed è uno strumento che, partendo già io penso dall'approvazione della mozione di questa sera deve contenere delle indicazioni cogenti.
Che vanno in questa direzione, come hanno fatto le altre città. Non è pensabile di lasciare a chi verrà tra cinque, 10 15 vent'anni l'incombenza poi di valutare sia nel singolo caso, eccetera va bene, ci può essere un'eccezione, ma la regola la regola va data e la regola deve andare in questa direzione.
Non c'è una motivazione per lasciare questa cosa, diciamo così, non non circoscritta all'interno di un regolamento, non si può pensare di valutare discrezionalmente caso per caso, da qui ad andare avanti Treviglio è ormai una città.
Cioè non è il paesello, no, è una città, ha raggiunto le dimensioni di una città, quindi serve che ci sia una regola, io credo, e la regola non può che andare in questa direzione. Era nel nostro programma elettorale e coerentemente riteniamo che dopo cinque anni sia ancora più importanti più attuale darsi una regola, perlomeno una direzione di questo tipo.
Detto ciò,
L'opposizione volevo solo rimarcare che la mozione presentata dal consigliere Rossoni è come il caso, nel caso di altre mozioni, di proposte concrete che questa opposizione via per via illustrato vi è sottoposto e deve essere intesa come una mozione di sprone con una mozione dal punto di invito di incentivo, eventualmente anche decorativo o di suggerimento, anche laddove e magari.
Anche laddove magari l'Amministrazione non ha valutato un'ipotesi o non ha valutato appunto una fattispecie, per cui appunto questo è insomma, l'intenzione alla base di questa e di altre proposte. Anche a me fa piacere che comunque nelle risposte sia stata data alla condiviso che sia stato detto, come spesso appunto voi fate somma. Ciò avete riepilogato quello che avete fatto in queste in questo senso. Certo è però che il rilievo è necessario rilevare che è, come evidente sempre da altre proposte analoghe che voi non vogliate vincoli di questo genere, ed è per questo che queste mozioni di solito non ce le ha accettate, cioè voi non avete. È evidente che anche in altre proposte, insomma, non sia vostra intenzione porre limitazioni. Possiamo dire, appunto, come diceva la collega Tura, lascia e preferite lasciare alla discrezionalità in materia di verde urbano in materia o soprattutto di interventi che collocano il verde urbano con i lavori pubblici o per l'appunto con l'edilizia privata, come in questo caso appunto la realizzazione di un parcheggio che richiederebbe nella proposta di questo tipo appunto un tipo di pavimentazione diversa, quindi non volete vincoli e lo possiamo anche capire, però insomma, in questo termine, in questi termini, anche rispetto ad altre proposte avanzate, non ci pare così così così particolarmente ostativa o impegnativa. Questo tipo di proposta stiamo chiedendo essenzialmente di prevedere un obbligo per questi, per i parcheggi di AV di vasta estensione, di valutare al al solito solo e che.
Insomma, il solo come si può dire.
Bitume catrame, vi dicendo insomma, materiale con cui viene realizzato il parcheggio, di valutare soluzioni alternative e di estendere anche l'obbligo di privati, cioè di chiedere ai privati di a loro volta di essere parte in causa in una lotta concreta, in un'operazione contro il cambiamento climatico, contro i potenziali disastri del cambiamento climatico. E però abbiamo già visto e che altre città hanno dimostrato essere una soluzione possibile. Di fronte ai problemi di questo tipo, dunque, i privati vengono trasformati, vengono resi parte in causa di quelle buone pratiche e di quelle buone pratiche che un Comune dovrebbe essere il primo, appunto a ad avvalorare ad appoggiare. Quindi, insomma, l'invito della consigliera Rossoni è che il Comune possa dare, ad esempio, e che attraverso questo esempio, anche i privati possano appunto seguire i buoni passi già svolti e che potrebbero essere ulteriormente svolti da parte dell'Amministrazione, grazie, grazie. Altri interventi? Non ci sono altri interventi. Dichiaro quindi chiusa la discussione per dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto, per cui pongo in votazione il punto numero 7 Mozione presentata in Consiglio di persone e altri in merito all'obbligo utilizzo superfici drenanti. Sono aperte le votazioni.
Sono chiuse le votazioni. Ho votato contro il consigliere colonie consigliere Colombo e il consigliere Federico sui magari considerati Giussani, i miei primi Vavassori a favore dei ponti Molteni, Morignone, Orsoni, Tura.
E il punto all'ordine del giorno non viene approvato. Veniamo ora al punto numero 8: ordine del giorno presentato dal Consigliere Turrin, giustamente il consigliere Molteni Morini, uno solo dei ponti Pignatelli relativo al tema fine vita consiliatura, prego.
Grazie, allora gli ordini del giorno di questa sera racchiude un po' il suo senso nel titolo che ho dato a questo documento come rappresentanti delle istituzioni. Facciamo la nostra parte per chiedere che siano garantiti dei percorsi certi e dignitosi sul tema del fine vita.
Se nulla si muove a un livello superiore rispetto alla nostra istituzioni Regioni in Parlamento, allora muoviamoci noi, perché anche noi siamo rappresentanti delle istituzioni e in particolare, in quanto consiglieri comunali siamo forse i più vicini ai cittadini, quelli che più parlano con le persone e quelli che più ascoltano i bisogni delle persone, e questo è un tema veramente delicato, che io credo purtroppo ci abbia un po' trasversalmente e magari indirettamente toccati tutti nell'ambito.
Magari di esperienze, di un conoscente, di un familiari nel nostro ambito professionali, nelle nostre esperienze di impegno nel volontariato. E allora la mia proposta è quella di lanciare insieme un appello a chi sta sopra di noi per muoversi.
Perché la Corte costituzionale ha riconosciuto delle condizioni molto precise, molto circoscritte, molto particolari e specifiche all'interno del quale questo diritto è stato riconosciuto. Quindi non siamo nella fase del dibattito, se c'è o non c'è il diritto a, ma questo è un passaggio che è già stato fatto dalla Corte costituzionale. Il problema è che mancano delle procedure uniformi, nel senso che in particolare c'è una sentenza, la 204 del 2025 della Corte costituzionale, che ha dato la completa, ha riconosciuto la competenza delle regioni che, come sapete, hanno la competenza concorrente in materia di sanità in base alla riforma del Titolo Quinto e quindi da lì le Regioni hanno il compito, in base a quanto stabilito dalla Corte costituzionale, di disciplinari, i profili organizzativi e procedurali relativi al tema del fine vita.
Anche in assenza di una legge statale organica, questo è quello che dice la sentenza 204 del 2025.
Ovviamente, nel rispetto dei principi ricavabili dalla legislazione vigente. E infatti, in base a questo, alcune regioni sono andate avanti, quindi hanno proceduto in questa direzione e hanno adottato delle iniziative in materia di l'ultima in ordine cronologico è stata la Regione Veneto all'inizio di settembre, la regione che, come ben sapete, è a guida centrodestra, che ha approvato la legge regionale 17 dell'8 settembre 2026.
Le leggi che si chiama procedure per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito.
È tempo, io credo che anche la Lombardia vada in questa direzione, non lo dico io, lo dice la Corte costituzionale, perché di fatto attualmente qual è la situazione nel momento in cui una persona, un malato, presenta questa richiesta non ci sono delle tempistiche, non ci sono dei percorsi, non ci sono delle procedure che siano definite in modo omogeneo e io credo che.
Il potenzialmente risposta, mai il non esserci un qualcosa di già prestabilito.
In cui una persona può confidare sia un qualcosa che non è rispettoso della dimensione di sofferenza della persona. Ignorare un diritto di fatto significa non vedere la sofferenza di una persona e della famiglia e della comunità che sta intorno a quella persona.
Naturalmente questa è solo una parte, perché poi, come sollecitato anche dalla Corte Costituzionale, quindi tutto quello che finora vi ho detto sta nel solco di queste sentenze e quindi non siamo all'interno di un dibattito etico, se è giusto, non è giusto, eccetera. Questo è già un diritto che è stato già riconosciuto qua. Si tratta di dare le disposizioni organizzative e procedurali, cioè non se fari, ma come fare quando fari, quindi siamo già un passo successivo rispetto al dibattito.
Chiaramente la Corte costituzionale dice però anche a livello nazionale e poi si deve avere una normativa che sia il più possibile, omogenea, uniformi.
Pertanto, la nostra richiesta è quella di.
Compiere un atto, diciamo di.
Di giustizia, perché rispettiamo quello che la Corte costituzionale indica.
E quindi insieme come rappresentanti di questo Comune di Treviglio, che rappresentiamo ciascuno con il proprio ruolo, ma anche dando così come dire, facendo l'auspicio che altri Comuni e quindi che parta dal basso dai Comuni, un appello più in alto e innanzitutto a sollecitare il Presidente della Regione e quindi il Consiglio regionale. La Giunta regionale ha portare avanti una legge come quella, per esempio, che ha trovato il Veneto o comunque a iniziare un dibattito su questo tema e anche partendo dalla proposta di legge che è stata presentata, che ha raccolto 10.000 firme dell'Associazione Luca Coscioni, per esempio, questo è uno spunto.
Che quindi dia una disciplina organizzativa regionale con delle procedure che siano uniformi in tutte le ATS lombarde e quindi conseguentemente in tutte le ASST del territorio.
E poi idealmente a trasmettere questo appello anche a livello nazionale, quindi al legislatore nazionali e perché si impegni nel rispetto dei principi costituzionali a e nel rispetto delle pronunce della Corte costituzionale, ha.
Farsi poi, appunto ad attuare quello che serve per garantire l'uniformità sul territorio nazionale e quindi una legge nazionale, perché è ovvio, mi sembra ovvio doverlo dire, ma è fondamentale che i diritti siano gli stessi per tutti i cittadini italiani, a prescindere dal CUP di appartenenza.
Quindi, la richiesta di stasera è quella di lanciare un appello tutti insieme alla Regione e alla al Parlamento, perché si proceda in una direzione che è stata indicata.
Quindi ribadisco che non siamo nella fase del dibattito, secondo me è giusto, secondo me è sbagliato eccetera, ma ci sono già dei perimetri che sono stati individuati e quindi noi da persone diciamo serie, da rappresentanti delle istituzioni. Su questo dobbiamo ragionare e pronunciarci.
Grazie, grazie. Dichiaro aperta la discussione. Si è prenotato il Sindaco, prego. Grazie, Presidente. Riprendo quanto riferito dal consigliere lettura nella parte finale della presentazione dell'ordine del giorno e credo che siamo tutti d'accordo che su un tema così importante, dove ognuno di noi potrebbe avere la sua sensibilità, la sua attenzione e il Consiglio comunale di Treviglio non è chiamato a entrare nel merito della questione, ma che sottolineava il Consigliere lettura, semmai che è un po' l'impegno dell'ordine del giorno che è stato presentato a definire dei perimetri che garantiscano sempre riprendendo le parole del consigliere, insomma, una parità di diritti sul territorio nazionale, ma in particolare e su quello lombardo. È proprio riprendendo queste parole, mi viene da dire che in realtà la Corte costituzionale che supera tutti.
E ha dato, ha definito, ma sono citate delle sentenze, quella del 2019 è quella che sicuramente ha dato una svolta importante al tema, una serie di parametri di procedure, di vincoli che devono essere rispettati e quindi non è corretto dire che oggi in Regione Lombardia non ci sono dei perimetri e che non sono salvaguardati i diritti. L'ordine del giorno.
Stanno proprio nel merito. Ci impegna a sollecitare il Presidente di Regione Lombardia, la Giunta regionale, affinché definiscano disciplina organizzativa regionale con procedure uniformi e tempi certi per la presa in carico e la verifica delle richieste di suicidio medicalmente assistito da parte del servizio sanitario regionale, cosa che io ho verificato. Poi ognuno può andare a verificare le sue fonti. Mi risulta che in Regione Lombardia ci sia già, al netto di una norma regionale. Il Presidente Fontana, da questo punto di vista, ha sostenuto che auspica una legge nazionale, ma non ritiene necessaria una legge regionale, alla luce di ciò che Regione Lombardia ha fatto dopo anche le recenti sentenze della Corte costituzionale e quindi il fatto che non ci sia una legge organica, come hanno fatto alcune Regioni, però decidiamo tre o quattro. Sardegna, Toscana, Emilia, adesso Veneto ci sono le altre che non l'hanno fatto, quindi voglio dire, ci sono degli esempi che sono andati in una direzione alti che sono andati nell'altra non vuol dire sostenere che oggi non ci siano in Regione Lombardia indicazioni operative che recepiscono le indicazioni della Corte costituzionale.
Dicevo prima al Presidente Fontana in Consiglio regionale, perché poi le fonti per me sono quelle ufficiali e i dibattiti, le risposte alle interrogazioni, eccetera, ha chiaramente ribadito che la Corte costituzionale non ha definito essenzialmente solo un diritto è entrato anche nel merito e descritto anche nell'ordine del giorno di quelli che sono i temi correlati a questo diritto, che deve essere garantire, quindi le aree di non punibilità, le condizioni che devono essere presenti la consapevolezza dell'uomo e della donna e di avviare questo percorso ha definito anche il ruolo sostanzialmente del sistema sanitario e ovviamente ha demandato poi alle Regioni la necessità di definire, proprio perché c'è una competenza diretta in materia di salute e sanità, quelli che fosse di percorsi e il Presidente Fontana aveva annunciato l'istituzione di un tavolo regionale per approfondire le modalità di gestione delle richieste e dell'intervento delle ASST e successivamente, proprio recentemente, l'assessore Bertolaso, rispondendo a un'interrogazione che anche è stato oggetto di parecchia cronaca, ha chiarito che, alla luce di un caso che si è verificato in Lombardia, ha spiegato che quella situazione si è è stata gestita seguendo le indicazioni di natura organizzativa che Regione Lombardia ha trasmesso alle AS ST perché la trasmesse proprio per andare nella direzione di un'uniformità di gestione delle casistiche delle richieste, perché si parte sempre da una richiesta chiarendo anche, ma questo lo fa già la Corte costituzionale, che ovviamente nessun sanitario è obbligato a.
La prendere parte, scusate l'espressione alla procedura, dalla presa in carico del paziente, ma ovviamente c'è una base volontaria e all'interno di queste linee guida di questi indirizzi forniti da Regione Lombardia c'è anche il ruolo dei comitati etici. Per quanto riguarda poi tutto il raccordo di consensi informati, cure palliative e presi in carico, quindi.
Queste modalità organizzative si trova, anche, si trovano indicazioni riportate delle varie ASST.
E in modo trasparente, vanno sostanzialmente a recepire quello che è un obbligo che deve fare qualsiasi ente nel momento in cui la Corte costituzionale o qualsiasi altro ente preposto con una sentenza disciplina e impone sostanzialmente di andare in una determinata direzione, quindi Regione oggi si è dotata. Poi su questo possiamo discutere, ognuno può avere la sua idea, però non è vero che l'assenza di una legge regionale oggi non consente di rispettare da una parte i dettati dalla Corte costituzionale e dall'altra, di conseguenza, i diritti che la Corte costituzionale ha definito. Quindi, dal mio punto di vista, dal nostro punto di vista, il tema è sicuramente.
È un tema complesso, se entriamo nel merito, perché, dicevo prima, ognuno di noi potrebbe avere la sua idea, la sua sensibilità poteva avere la stessa idea, ma con sfumature diverse e quindi non è sicuramente penso questa la sede rispetto all'impegno, perché poi insomma, noi ci impegniamo sempre a votare.
È qualcosa e quindi al testo e io credo che proprio quanto ho sinteticamente rappresentato, c'è la presenza di indicazioni regionali e vada a superare ciò che la moda, l'ordine del giorno richiede quindi il fatto di sollecitare Regione Lombardia a definire procedure uniformi che mi sembra poi io mi attengo agli atti ufficiali e le informazioni che ho recepito e che si erano già presenti, anche perché è una richiesta che hanno formulato anche sanitari e le ASST, e quindi da parte mia e da parte nostra, riconoscendo che il tema è sicuramente importante per i cittadini, laicità, lo possono esserci anche situazioni vicino a noi e quindi sicuramente.
La parte di di di chiarezza è necessaria, però, siccome questa chiarezza c'è e Regione Lombardia, attraverso il suo Governatore e l'Assessore competente, ha riscontrato anche recentemente in Aula e anche ad alcune interrogazioni in questa direzione. Credo che lì ci sia la risposta a quello che è l'ordine del giorno e quindi da parte nostra.
Non credo che sia opportuno approvare un ordine del giorno che ci impegna a chi ha dei giovani di fare qualcosa, per cui ha già provveduto.
E quindi, per questo motivo l'ordine del giorno non può essere accolto, fermo restando poi il valore dell'intervento.
Grazie, Sindaco. Altre prenotazioni? Consigliere murini, prego. Grazie, Presidente. Ma secondo me dobbiamo ribadire che questo diritto in realtà non è come dire, così chiaro e riconosciuto per quanto riguarda Regione Lombardia, sennò non capiremmo perché in occasione del recente caso di suicidio assistito ci sono state anche a livello regionale e tutta una serie di prese di posizioni polemiche, al di là della discussione etica sull'essere d'accordo o non essere d'accordo proprio su come la procedura in quel caso è stata effettuata, quindi significa chiarezza, non ce n'è. Quindi io ribadisco quanto ha già detto la consigliera Tura un'ape una la prima cosa è che penso che questo Consiglio sia fortemente coinvolto, perché noi siamo i primi rappresentanti dei cittadini, dei nostri cittadini e delle nostre cittadine e quindi deve essere un tema questo che cito che ci riguarda e che ci deve sollecitare ad agire secondo, perché se è vero che la Corte costituzionale ha definito un perimetro rispetto a questa tematica con delle indicazioni.
Questo non sostituisce né una legge dello Stato, una legge nazionale che in questo momento latita, ma non sostituisce nemmeno le procedure che a livello regionale devono essere fatte, perché le indicazioni della Corte costituzionale valgono per tutte ma poi la sanità in questo Paese è diversa da regione a regione e per sanità intendo proprio l'organizzazione sul territorio. Quindi, se chi opera sul territorio non ha delle indicazioni chiare e precise normative su un tema così delicato e penso che diventi assolutamente improbo.
Garantire il diritto ai propri cittadini, quindi quello di una normativa regionale è una tutela per le persone, per il personale sanitario che è chiamato ad agire.
In questo senso, e ripeto, secondo me, è una norma di civiltà, grazie consiliatura.
Allora, innanzitutto l'ordine del giorno, Sindaco, conteneva tre punti e non solo uno, quindi lei mi ha argomentato smontando il primo pezzo, ma non ha menzionato gli altri impegni, quindi la ricchi un appello da fare al legislatore nazionale e per avere una legge che sia uniforme sul piano nazionale. Secondariamente, io le chiedo, Sindaco, visto che ci ha riferito lei mi sa dire oggi quali sono le tempistiche? È un malato che fa richiesta di MMA morti medicalmente assistita in Lombardia.
Mi sa dire qual è la procedura, perché si viene a raccontare, a dare delle informazioni, credo che sia dovere delle Istituzioni non solo riferire quanto viene, ma verificare anche poi le procedure.
Quindi ad oggi la Regione Lombardia non ha delle procedure, ma demanda alle singole Atiesse la gestione delle richieste. Le singole ATF, a loro volta demandano alle singole ASST la valutazione delle richieste è proprio questo il problema, cioè non c'è una uniformità su base regionale, cosa che la Corte costituzionale invece ha richiesto di avere.
Quindi, in base alla competenza concorrente delle regioni in sanità, questo è un tema che compete alle Regioni. Le Regioni non possono fare melina e scaricare sulle ATF, sulla SS, ti la gestioni, ma non soltanto la valutazione, quindi le procedure e i criteri, ma anche le tempistiche. Oggi non ci sono le tempistiche, il caso che non so se si riferiva quello, ma comunque quel che ha fatto notizia, il caso di una persona che ha atteso indefinitamente fino a un certo punto quando non si sa bene cosa si sia mosso. Ma è arrivata la risposta. Ma io vi chiedo: ma vi sembra dignitoso per una persona che decide di fare una scelta difficilissima stare lì, poi in attesa di non si sa bene che cosa c'è senza sapere neanche quando sarà il termine entro cui aveva una risposta, ma spesso sono persone che hanno davanti.
Cioè non anni di vita, proprio per questo il tempo è un fattore fondamentale.
C'è la dimensione della dignità di una persona, sta anche nell'avere delle tempistiche certe per fare quello che resta, per sistemare le cose che devono essere sistema, cioè non voglio entrare in questa discussione che veramente complessa, delicata non è questa la sede, ma quello che la l'ordine del giorno chiede è tante queste indicazioni e stante il fatto che tutti noi possiamo verificare anche in questo momento che la Regione Lombardia non dà delle tempistiche, non dà delle procedure, non ci sono dei percorsi predefiniti a livello regionale, perché è uno che abita nella ASST lariana, deve avere una di un diverso trattamento di uno che abita all'ASST Bergamo Ovest. Questo non è nei perimetri che la Corte costituzionale ha.
Definito, quindi il primo passaggio resta tutto. Poi, se voi non volete prendervi l'impegno di fare questa cosa, allora quella è una scelta politica, ma non ci sta il dire no, questa cosa c'è già, perché altrimenti mi dovete anche dire dove dove è scritto.
Cioè perché l'ha detto Fontana e non so, mi sembra che a livello politico in Regione non ci sia questa volontà, per cui è evidente che Fontana dice una cosa che sposta il tema. No? Quindi perché hanno raccolto le firme e quelli dell'associazione Luca Coscioni perché andava, viene così, non mi sembra. Possiamo noi sostenere che vada bene così che sia giusto che sia corretto. Siamo in pace con le nostre coscienze, magari non siamo d'accordo sul tema. Va bene, però viviamo all'interno di un Paese che ha una Costituzione, stabilisce delle cose, quindi siamo all'interno di quel perimetro lì punto secondo la mozioni, qualora la la dimensione di Regione Lombardia non diciamo non trovi il vostro accordo per un tema appunto di politico, c'è comunque tutto il tema della necessità di sollecitare una legge nazionali. Su questo non possiamo scappare, perché è chiaro che questo è l'obiettivo che poi diciamo risolve un po' tutta questa questione.
Quindi chiedo lei sa quali sono i tempi? Attualmente mi può leggere la nota, mi puoi? No, non ci sono i tempi, non ci sono procedure, non sono uniformi, sono demandati alle singole. Ha chiesto e che a loro volta caricano sulle ASST. Quindi questo è il problema del fatto che attualmente questo tema non è gestito in modo adeguato. È un tema di tempistiche e per un tema anche di diritti della persona.
Grazie, Sindaco.
Nel merito credo che la risposta debba dare. Lei chiede a me se io so quali sono i tempi. Io so che c'è un'indicazione, so che basta guardare un po' di siti delle ASST lombarde per trovare un'indicazione che io non sono in grado di valutare le o medico io non lo dice. L'intero percorso può richiedere secondo le indicazioni regionali vigenti, alcuni mesi variabili di caso in caso, in ragione della delicatezza delle valutazioni cliniche, psicologiche e sociali da compiere, io non so se nelle norme regionali che sono state approvate confesso la mia ignoranza ci sia qualcuno che ha messo una data di scadenza, un timbro di dire ai 30 giorni per decidere l'iter, la vita o il destino di una persona. Non lo so, non so neanche se si possa fare sia previsto. Ammetto la mia ignoranza, ma dalla mia parte da parte mia, anche la perplessità, ritengo che forse sia più corretto l'indicazione che.
Che pubblicata su alcuni siti delle ASST lombarde rispetto al fatto che è un percorso che ovviamente richiede un percorso che va visto di persona in persona, io non penso che ai suoi pazienti, lei, Sindaco, di dire tre giorni, un giorno guerriera e entro 17 ore, però ripeto, non voglio entrare in un campo che sicuramente l'avete avvantaggiate rispetto a me, così come, però dall'altra parte io mi sento di dire che lei porta a non considerare il ruolo del Presidente di Regione Lombardia, potrà considerare il consigliere regionale un possesso abbastanza inutile. Io ho premesso in modo molto trasparente che.
Guardando i Consigli regionali, le interrogazioni e gli atti che sono a disposizione, non mi pare che oggi in Regione Lombardia non ci siano le indicazioni che lei richiede, vengono date. Poi possiamo essere d'accordo o meno, però ripeto, quindi, da parte nostra, alla luce di questo, considerando anche il tema che è etico, personale e morale, che abbraccia e sensibilità diverse, l'indicazione è che non ci sentiamo di approvare un ordine del giorno che ci invita a sollecitare Regione Lombardia, fare qualcosa, per cui, ripeto, il Governatore e l'Assessore competente hanno riscontrato nei termini in cui ho detto, quindi il Presidente Fontana ha auspicato e portato ai tavoli nazionali la richiesta di una normativa nazionale. L'assessore Bertolaso ha detto chi? Nel frattempo, ovviamente sono state recepite le indicazioni della Corte costituzionale attraverso indicazioni fornite alle SSIP. Poi io non le ho, non so se lei le ha, ma io faccio altro nella vita e quindi molto serenamente e poi è l'ultimo intervento che faccio da parte nostra l'impegno a sollecitare la Regione Lombardia a fare qualcosa che ha dichiarato di fare già è come se io dicessi l'assessore Mangano ha risposto, però chi se ne frega di quello che dice l'assessore Mangano io credo che ci sia un rispetto dei ruoli delle istituzioni. Poi su questo possiamo essere d'accordo me e idem rispetto al Governo nel momento in cui il nostro Governatore, del nostro Presidente di Regione ha già dichiarato che si è fatto portavoce di questa esigenza, che penso aiuti tutti e io onestamente, e tutta la maggioranza e condividiamo il fatto di non procedere ad approvare questo ordine del giorno e ribadisco questo sarà l'ultimo intervento mio e della maggioranza, proprio perché si rischia di entrare in campi che toccano sensibilità diverse e quindi la questione ci sono oggi l'assenza di una legge regionale oggi toglie dei diritti la risposta, secondo le nostre valutazioni, è che oggi i diritti sono garantiti nelle forme e modalità.
Che lei può ritenere opportuno o meno io non sono in grado di valutarlo, però l'importante è che il diritto sia garantito d'accordo o meno. Consigliere Molteni.
Grazie, Presidente. Non sto a ripetere.
E la delicatezza del tema, ma al tempo stesso anche l'importanza.
Viviamo in un mondo che è un po' paradossale, perché.
Per tutta la vita viviamo nel rispetto dei diritti e dei doveri e poi non abbiamo diritto di morire in totale libertà.
Io penso che e condivido quello che dice il Sindaco, ognuno ha la sua sensibilità, ognuno ha la sua visione sul tema. Io penso che il massimo che si possa raggiungere il nostro Paese è quello di dare a tutti la piena e legittima libertà di decidere nel momento in cui si trova di fronte a una situazione dove.
Viene meno la dignità dell'essere umano, perché al netto di tutte le terapie palliative possibili ed immaginabili, ma vedere una donna o un uomo che si consumano quotidianamente e che si spengono e che non sono più quelle donne e quegli uomini che abbiamo conosciuto per tutta la nostra vita. Penso che sia il più grande strazio che una famiglia degli amici, dei conoscenti possano vivere oltre, naturalmente a invariato ammalata a interessata.
Due anni fa.
C'è stata una raccolta firme che ha avuto un risultato imponente. Io ho fatto.
E autenticatore delle firme e che poi per la richiesta di referendum, che poi è stata bocciata, perché sappiamo che insomma, i cavilli giuridici viviamo in un Paese in cui i Capi di giuridici sono all'ordine del giorno, ma è una cosa che a me aveva colpito. Si raccolsero firme d'estate, erano e code di ragazzi e ragazze.
18 2025, diciamo di under 30 che sfidavano il caldo torrido di piazza Manara per raccogliere, riuscì per dare la voce, ma l'adesione per avere finalmente una legge sul fine vita e mi colpisce la sensibilità e la maturità delle ragazze e dei ragazzi in classe, visto che i due che in educazione civica tra i vari temi che si affrontano c'è anche quello del tema del fine vita della grande maturità, grande sensibilità che i ragazzi hanno di fronte a questo tema.
Ora io penso che, al netto della posizione del Presidente Fontana, dei regolamenti, dei cavilli giuridici e tutto il resto, io penso che noi abbiamo una grande possibilità, una grande opportunità questa sera è quella di dare un segnale forte un segnale forte di libertà e di dignità, visto che spesso su questo tema si incrociano temi politici, etici e religiosi.
Lo dico da cattolico:
Lo dico da esponente politico:
Io penso che di non offendere nessuno se ritengo che su un tema così delicato ci debba essere la piena libertà di scelta, ma soprattutto la piena certezza di quello del percorso che possiamo affrontare.
Io personalmente posizione mia personale di Erik Molteni. Qualora mi trovassi di fronte a una situazione di questo tipo, non vorrei soffrire io e far soffrire la mia famiglia e se avesse la possibilità.
Mi farei praticare l'eutanasia o il suicidio assistito che abbiamo poi a seconda della tipologia, però ho pieno rispetto di tutte quelle donne e di tutti quegli uomini che mi dicono no. Io invece quella pratica non la voglio, non voglio che venga qua fatta nei miei confronti.
Qui è la piena libertà di scelta, è una battaglia civile. Io penso che sia solo questione di tempo, ci stiamo avvicinando un passo alla volta, tante sensibilità sono cambiate.
Non solo nella politica, ma anche nella società civile e in tanti altri ambiti. Poi io penso che sia importante dare un segnale al netto dei nella posizione e dei richiami che il Sindaco ha fatto questa sera sui regolamenti e anch'io come voi non è preparato su alcuni temi. Io stesso devo dire che non ho consultato tutti i regolamenti sui temi, ci mancherebbe altro. Quindi assolutamente mi fido sulla parola, però ecco, penso che sia importante dare un segnale e ci tengo a sottolineare da parte mia il pieno rispetto verso tutte le posizioni su un tema così delicato, perché penso che la morte sia il momento più intimo a cui ci troviamo di fronte sul letto di morte possiamo avere vicini tutti i parenti, tutti gli amici, ma siamo solamente noi di fronte alla morte inquadra i quali intimità in quella delicatezza di quel momento io penso che ogni individuo debba avere il diritto di poter scegliere grazie. Grazie. Altri interventi, Consigliere Fumagalli. Grazie, Presidente. Sovvertendo quello che diceva il Sindaco nel suo intervento avrebbe chiuso gli interventi della maggioranza, vorrei fare un piccolo inciso: l'ordine del giorno è un ordine importante, però deve essere letto e visto nel modo giusto.
Per sfatare ogni dubbio, se stasera avessimo dovuto votare due voti per o contro l'autunno ASIA, io sono per l'eutanasia.
Anch'io ho raccolto le firme, due estati fa e c'erano davvero tanti ragazzi.
E anch'io, come il consigliere Molteni, ho avuto in comune una sofferenza in casa, non solo io, tante persone che ci sono in quest'Aula è sicuramente il modo di vedere, è come vedere il fine vita deve essere lasciato al libero arbitrio, secondo me, come diceva la Fallaci sull'aborto, che erano le donne che dovevano decidere in questo caso l'ammalato.
La consigliera Tura aperto bene l'intervento mi è piaciuto quando dice si ascoltano le persone e io mi sono preso un appunto, queste persone che ci ascoltano che ascoltare loro, se ci pensate bene.
Noi ascoltiamo le loro sofferenze e dei loro cari che soffrono a loro volta.
Ma l'ordine del giorno di questa sera, secondo me, non è per sensibilizzare le CUN, le coscienze comuni, a votare a favore o contro il fine vita, ma ad impegnare qualcuno per far sì che succeda qualche cosa in questo caso io non sono informato. Faccio atto di fede sul Sindaco che questa cosa viene già fatta.
E quindi di conseguenza, se serve il contentino è un conto, ma se deve servire a un progetto che porti avanti qualcosa di nuovo, sicuramente l'ordine del giorno è da riscrivere.
E anticipo il mio voto.
Auguro di essere d'accordo e anche di Treviglio e non sarà favorevole, grazie, grazie, altri interventi?
Consigliere Fumagalli, si è già prenotato. Altri interventi? Non ci sono interventi. Dichiaro chiusa la discussione per dichiarazioni di voto.
Consigliera Tura, prego. In sennò veramente molto dispiaciuta, perché questa sera avremmo potuto dare un segnale a tante persone che stanno aspettando, stanno soffrendo, si stanno chiedendo quale destino li aspetta e davanti a queste domande.
Le istituzioni in sostanzialmente non sta andando delle risposte, perché l'avete sicuramente verificato in questi minuti, se non l'avete fatto nel momento in cui è arrivato l'ordine del giorno, ma ad oggi le tempistiche non sono definite, si sono citati alcuni mesi, avviene, possono essere tanti, possono essere pochi, ma io credo che una persona abbia il diritto di sapere con esattezza che cosa la normativa prevede. Non c'è l'uniformità sul territorio regionale e quindi questo va al di fuori di quello che la Corte costituzionale ha tracciato.
E quindi il tema del sollecito alla Lombardia è evidente che è una scelta politica che non avete voluto affrontare. Secondariamente, io personalmente sono molto poco fiducioso del fatto che questo Parlamento vada a discutere e approvare una legge che vada nella direzione che la Corte costituzionale ha indicato.
Perché non si parlerà più di questo argomento, semplicemente, non mettendolo in calendario, sarà un tema che così diciamo, ci sono chiaramente altre cose più urgenti. Benzina a 2 euro 30, tanti problemi che questo Governo in cinque anni non ha risolto, ma tutto ciò non giustifica il silenzio l'attesa, il nulla, il nulla, il totale menefreghismo rispetto a quello che la Corte costituzionale ha chiesto e noi per primi qua in questo Consiglio comunale ci stiamo tappando le orecchie, perché stiamo dice no, no, ma lo stanno già facendo. Sì in qualche modo. Va beh, qualche mese le procedure, però ci sono in realtà, ma io spero che nessuno di noi debba mai verificare personalmente che non è così.
Che non è così.
Perché sennò perché le altre Regioni si stanno attivando? Perché ci sono persone che stanno raccogliendo firme, ma non certo per fare una bandierina politica, sono le persone che sono state toccate personalmente da questo tema che sono stati interessati in prima persona nelle loro famiglie, perché sta raccogliendo delle firme. Così per fare la guerra Fontana non penso per andare a mettere in difficoltà Bertolaso, non penso. Noi per primi abbiamo certificato queste firme abbiamo raccolto un bisogno, una necessità che stiamo portando in quest'Aula.
Indìco cosa vuol dire dire no? Prima Fontana ha detto che solleciterà, ma che cosa vuol dire? Ma noi siamo dei rappresentanti dei cittadini, dobbiamo prenderci un impegno.
Non c'è la volontà di prendere questo impegno, perché è un tema che è all'interno della maggioranza scotta. Infatti Fumagalli, che forse improvvida, Sindaco, aveva detto che parlava solo lui, quindi già uno ha derogato per forse per evitare altri situazioni, diciamo poco, per evitare di mettere in luce delle posizioni che non fa, evidentemente non sono le stesse per tutti. E infatti fu magari l'ha detto, ma io sono a favore dell'eutanasia, ma non stiamo facendo un dibattito su se siamo a favore o contro dell'eutanasia. C'è la Costituzione, c'è la Corte costituzionale, che è soprattutto che ci indica qual è la strada che dobbiamo fare. Certo, ci sono delle forze politiche che non si riconoscono nella Costituzione.
È evidente bene, lo constatiamo.
Ma quello di questa sera aveva un intento diverso, aveva un intento di dire: era il titolo come rappresentanti delle istituzioni. Facciamo la nostra parte, perché chi sta sopra di noi proceda nella direzione che la Corte costituzionale ha indicato. La risposta è no.
Quindi in davanti alle persone che sono venute a firmare davanti alle persone che sono venuti a raccontarci una storia, un'esperienza, una sofferenza, noi abbiam detto non preoccuparti è già tutto a posto. Fontana andrà e parlerà.
In Regione Lombardia, ma avete Easy, lasciano qualche mese le procedure. Allora che ASST abiti, ti spiego qual è la procedura, dai, non è accettabile, non è serio.
Io veramente mi dispiace anche di non aver sentito un dibattito questa sera, cioè di un Consiglio Comunale di 16 persone c'è stato l'intervento solo del Sindaco. Eh, va beh, ringrazio il consigliere Fumagalli che perlomeno ha offerto un ulteriore spunto, diciamo sull'argomento, come è possibile che un Consiglio comunale che ha discusso un ordine del giorno sulla carne sintetica non voglia pronunciarsi sul fine vita? Peraltro non facendo chissà che dibattito etico, ma dicendo: la Corte costituzionale ha detto questo, vogliamo dare una sveglia alla regione e al Parlamento, visto che evidentemente non si stanno muovendo dicendo: per favore, fatelo.
Ascoltate i cittadini, ascoltate le persone. No, la risposta è stata: no, va bene, prendo atto. Mi dispiace moltissimo dal punto di vista una consigliera comunale, dal punto di vista anche di medico.
Io posso anche.
Anche se per certi versi a un certo punto.
È diventato un po' teatrale la rappresentazione. C'è una cosa, però che non accetto nel momento in cui noi siamo in questo Consiglio comunale, non è che se noi decidiamo di votare no non rappresentiamo i cittadini, perché quando lei vota contro a nostri decreti io non mi permetto di giudicarlo perché lei fa sempre la morale agli altri, ma se stesso non si guarda mai. Io credo che questo Consiglio comunale rappresenti i cittadini. Credo che esistono gli strumenti. C'è una proposta di legge popolare, sono state raccolte firme, come sono raccolti su altro? Come si è votato sull'autonomia come altri, visto che siamo andati da un campo all'altro. Non è che se poi vengono raccolte le firme e non si dà seguito, non si ascolti, non sia rappresentanti di istituzioni, viceversa, altrimenti metteremmo in discussione tutto il sistema della democrazia e salterebbe tutto. Lei l'ha detto, ci sono posizioni diverse, non siamo entrati nel merito, anche perché da quel punto di vista lì avevamo non avremmo dato indicazioni, non avrebbero votato, ma in quel caso lì avrei ribadito che questo Consiglio comunale ha sempre adottato una linea che è quella di non entrare nel merito di questioni che non riguardano le scelte amministrative della città. Siccome lei stessa, premesso che il tema riguardava la sollecitazione della Regione Lombardia, io molto serenamente e l'ho detto che oggi poi può essere condivisibile. Tempi non tempi non sono in grado di dirlo. L'ho detto prima Regione Lombardia non è do, non dotata di uno strumento che recepisca la Corte costituzionale. Non accetto però che un voto contrario venga trasformato nell'ennesima lezioncina. Morale? Ci sono posizioni diverse. Sì, probabilmente anche all'interno della minoranza. Non sto neanche entrare nel merito, perché non è questo il tema rispetto all'ordine del giorno in oggetto. In altre volte, se mi devo impegnare a scrivere a mio nome il rappresentante del Consiglio comunale, sentirmi dire: guarda che esiste già questo strumento. Dal mio punto di vista è più coerente votare no che non vuol dire non avere rispetto di chi soffre e che non vuol dire non avere rispetto di chi sta male. Abbiamo chiesto tutti in questo Consiglio comunale, chi si confronta tutti i giorni con i malati, non solo lei e da questo punto di vista io la lezioncina sul fatto che votare no voglia dire sbattere in faccia queste persone dei diritti, non l'accetto nella legittimità. Poi dalla rappresentanza del Consiglio comunale, noi voteremo conto che non vuol dire votare contro al rispetto delle persone, come ha detto anche il consigliere Fumagalli, io non condivido il discorso del consigliere, molti di noi lo rispettano, penso che non lo saluterò perché ha dichiarato che a favore dell'eutanasia, eccetera personalmente la pensione versamenti, ma è una questione di scelte e tant'è che il primo requisito della Corte costituzionale, cioè che la persona sia consapevole, non possa delegare altri. Quindi ho ascoltato con attenzione e con rispetto il punto di vista suo, del consigliere Molteni, eccetera, non mi permette di fare la morale perché la pensa diversamente da me e non penso che votando appunto noi manchiamo di rispetto alle persone che soffrono i loro parenti, ma nemmeno il personale sanitario, perché poi questa le indicazioni e poi le leggi regionali che sono state adottate entro anche nel merito di cosa deve fare il personale sanitario, eccetera, eccetera. Quindi la nostra posizione è chiara. Noi voteremo contro rispetto al dispositivo dell'ordine del giorno. Non ci sentiamo di impianti Regione Lombardia a fare qualcosa che è stato dichiarato sta già facendo a livello nazionale, auspicata, auspicabile da parte di tutti alla norma nazionale, questo assolutamente sì al netto poi degli iter e sono in corso di valutazione e di raccolta firme di proposte di legge popolare, di iniziativa popolare, eccetera che ovviamente rispettiamo, come tutte le altre forme di democrazia che vengono esercitate nel nostro Paese. Grazie, Sindaco. Altre dichiarazioni di voto?
Non ci sono dichiarazioni di voto, per cui pongo in votazione il punto numero 8: ordine del giorno presentato il consigliere Turri tamenti possiamo tenorino solo di Pontinia Atelli relativamente al tema della fine vita sono aperte le votazioni.
Sono chiuse le votazioni. Hanno votato contro il consigliere Cologno Colombo. Severi, Fumagalli, Gatti, Giussani, Premoli, Vavassori e Fumagalli. Hanno votato a favore il consigliere Ponzo, il consigliere Molteni, il consigliere giuridico simile a Telecom siderurgico nella consiliatura. Il punto all'ordine del giorno è respinto. Esauriti gli argomenti, dichiaro chiuso il Consiglio, grazie, buonasera.