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C.c. Torri di Quartesolo 29.9.26, ore 19.00
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Io.
Sì.
Buonasera, buonasera a tutti. Benvenuti, dobbiamo aspettare i Consiglieri Rowling eh sì, direi di sì.
Eh sì, perché c'è un momento importante di inizio.
Scomparire.
E comunque.
Bene.
Ci siamo parto io.
Anche a beneficio di chi ci segue da casa. Allora di nuovo buonasera. Iniziamo prima di iniziare i lavori del Consiglio comunale. Abbiamo il piacere e l'onore di conferire un attestato di riconoscenza a un nostro concittadino.
Che si è speso per la comunità, si spende per la comunità da molti anni e in particolar modo negli ultimi 3 ha fatto di qualcosa che, secondo noi, per la quale, secondo noi era necessario un riconoscimento pubblico, quindi io invito l'amico concittadino Maurizio Zoppelletto, raggiungermi.
Allora, caro Maurizio,
Ti sei preso un bel peso.
Sono stati tre anni.
Molto intensi, molto duri. Hai dato molto, ma è dato anche e ha messo a disposizione il tuo tempo, la tua capacità anche di gestione di una. Sto parlando della dell'asilo monumento ai Caduti di Marola.
Quindi asilo e scuola materna.
Che per negli ultimi tre anni è stato diretto nella figura del Presidente da ma l'istituto che ho letto, che è subentrato a un altro caro amico che non c'è più e che ogni volta che ricordo un po' mi commuovo e di Antonio garanzie a cui rivolgerei un applauso di.
E.
Se hai messo anche un po' di fegato in questa cosa, a tratti ti sei fatto anche un po' il sangue amaro, perché gestire una struttura educativa come quella.
Che volge al termine e per quel che riguarda l'esperienza della monumento ai caduti e che verrà sostituita da una nuova gestione, anzi, è già stata sostituita una gestione, insomma, per arrivare per traghettarci lì.
E è stato è stata dura, vero? Se Maurizio e poi anche dirci come ha vissuto questa. Innanzitutto ringrazio di questo in questa serata in cui sono qua del riconoscimento che gli darete, devo dire che tre anni fa quando.
Antonio ci ha lasciati, io non ero convinto.
Il professor Antonio va via, io non sono all'altezza di portare avanti.
Ma eravamo già a ottobre, per cui diciamo dell'asilo aveva già iniziato a funzionare.
E ci siamo messi lì.
Io e il direttivo e abbiamo continuato.
In tre anni siamo riusciti a portare 51 bambini che frequentavano l'asilo fra le 3 sezioni nido primavera.
Non è stato facile, non è stato facile perché naturalmente ci mancava un po' di tutto, ci mancava.
La parte amministrativa ci mancavano anche dei soldi per poter coprire tutto quello che volevamo fare.
Avevamo dei locali i dati in comodato d'uso dalla Curia, ma dovevamo pagare le utenze.
E lì ogni anno era sempre una discussione, perché naturalmente sappiamo benissimo che anche il clero vuole i soldi.
E non c'è stato nulla da fare.
Soprattutto poi avevamo l'incertezza della continuità, per cui quando io a febbraio ho mandato le lettere di licenziamento dei dipendenti è stato veramente difficile. Ci ha lasciati a casa quattro persone con famiglia, non è facile, però non c'è un'altra soluzione.
Dovevamo chiudere, a mio avviso, per tanto, perché non erano in grado comunque di affrontare un'ulteriore annata, ma soprattutto.
È difficile dal punto di vista anche di continuità.
E questo ci ha portato alla fine, poi, al di là del PNRR, delle motivazioni del nuovo insediamento del del nido, ci ha portato alla chiusura e una chiusura è stata non tanto bella, un po' dolorosa dal punto di vista umano.
E dal punto di vista anche che i genitori si sono trovati poi a dover fare una scelta:
Soprattutto quelli che non avevano il nido, allora ho dovuto fare una scelta diversa.
E adesso non è chiuso, e cioè locali, sono liberi, eccetera, però adesso aspettiamo il Commissario che ufficializza la chiusura, perché noi siamo un ente pubblico, per cui l'IPAB di Venezia ci manderà qualcuno metterà un timbro più la chiusura di questa sigla.
Cosa volete che vi dica è stata un'esperienza.
Ho passato dai noti in bianco perché a fine mese spesso non avevo neanche i soldi per pagare gli stipendi, però diciamo che con l'aiuto un po' di tutti siamo riusciti a arrivare alla fine.
Vi dico anche che ho dovuto.
Prendermi un avvocato perché ha avuto delle cause dai dipendenti, per cui non è stato facile. Ho passato qualche notte in bianco e soprattutto non ero più stimolato. Ecco tutto grazie. Allora devo dire che due anni fa, quando sono diventato Sindaco, la prima cosa che ha fatto Maurizio e portarmi consegnarmi la lettera di dimissioni e che ho respinto seduta stante, perché che cosa avremmo potuto fare se sostituire.
È un Presidente che già conosceva le modalità di gestione di una struttura così complessa con chi e poi chi è che si offre, si spende gratuitamente a fare Benzoni carico di questo, perché un carico che non è retribuito che lo fa.
C'è la fila fuori dalla porta del Sindaco, lei dice: io voglio fare il Presidente dell'IPAB e traghettare questa struttura fino alla nuova gestione.
Io ce lo siamo detti chiaramente ci sei tu e devi rimanere tu ti prego rimani e quindi questa è una cosa e il debito più più grande che io tutta l'amministrazione e la comunità ha nei tuoi confronti, perché in quel momento tu potevi lavarsene le mani, ma non lo hai fatto e questo significa essere uomini nel senso siamo umano del termine okay, e questo ve lo te lo riconosciamo. Poi fortunatamente, fortunatamente, grazie al lavoro, a un lavoro congiunto. Amministrazione Comitato di gestione dell'asilo e siamo riusciti. L'Assessore Luisa trivella.
L'assessore Stefano Zawisza: siamo riusciti a concordare un'uscita soft con le interregionale e a favorire poi l'ingresso della sua la trasformazione di questa struttura in asilo comunale e l'affidamento che è avvenuto all'inizio estate a una cooperativa che oggi sta gestendo solo l'asilo, perché la struttura naturalmente non ospita più la nella primavera nella scuola materna, perché questi erano i vincoli del PNRR, vuoi ristrutturare la struttura, lo fai, ma ci mette dentro solamente l'asilo nido, quindi 0 3 anni non altro. Quindi per cinque anni quella struttura deve rimanere così, quello che succederà dopo i cinque anni lo vedremo, ma intanto è così, quindi era per noi assolutamente doveroso.
Riconoscere il tuo lavoro e farlo in questa maniera pubblica davanti ai cittadini, in una sede istituzionale e solenne come quella del Consiglio comunale, e per questo ha portato a proposito io volevo ringraziare una persona che è qua presente.
Che dopo, alla ripresa in mano questa incombenza mi ha aiutato che Silvia campi, grazie, Silvio.
Bene, allora questo è il momento in cui.
Questa targa di te la consegno a beneficio di chi ci muove a fotografare.
Vi chiedo anche la mano in segno di riconoscenza, grazie, grazie, Maurizio.
Basta altri incarichi, non te ne diamo. Giuro giuro mi ero già abbastanza, nonché della rete di circa 1.200 chilometri con cui vado a casa. Arrivederci. Grazie.
Grazie a tutti.
Okay.
Adesso, sempre come i lavori pre-Consiglio.
C'è la fretta, c'è la pre rappresentazione del piano del verde, quindi lascerei a te la parola all'assessore pannonico ringrazi. Beh, io farei accomodare il dottor Cariolato e la dottoressa Comparin ci spiegheranno quale sarà il lavoro che inizieranno da domani presso il territorio comunale, per il censimento del verde che avevamo, per il quale avevamo deliberato una variazione in Consiglio, qualche mese fa.
Ho fatto promettere che, essendo che il Consiglio è molto lungo, loro saranno sintetici, anche perché li rivedremo a completamento dei lavori.
Eh.
Intanto, buonasera a tutti e grazie dell'opportunità di presentare il prossimo lavoro che andremo a fare, perché lo iniziamo, come ha detto l'Assessore domani e mandiamo a fare il cosiddetto censimento del verde. Ecco.
E la SLA.
Il video che vedete dietro è stato girato da un privato, diciamo così, e ha girato circa 20 giorni fa. C'è una certa apprensione perché si temeva un arrivo di una.
Diciamo di una perturbazione importante, ecco, e se voi vedete qui in quel video lì si vedono due piante sostanzialmente che sono a ridosso di un'abitazione e quando il vento tira con una certa intensità, diciamo dai 40 59 49 di queste piante veramente oscillano notevolmente, quindi la preoccupazione.
E quale stanno suo? Non stanno su, ecco tanto per essere chiari.
Quali considerazioni adesso parziali, ma così, giusto per introdurre un po' la questione anche facciamo, possiamo fare. Beh, intanto queste piante sono in un ambiente diciamo naturale, tra virgolette, nel senso che non sono in un ambiente cittadino. Se andiamo alla base e qui non si vede ovviamente il l'apparato radicale alla possibilità di estendersi liberamente. C'è anche un certo spessore di terra, quindi queste piante probabilmente sono ben radicate. Ecco, questo è il punto.
Queste piante non sono state disturbate negli ultimi 2030 anni, cioè rimane, sono lì, nessuno ha fatto attività particolari, non ci parcheggiano macchine, non vengano fatti scavi, eccetera, eccetera. Sono piante non autoctone, sono all'8, né questo poco un suo impianto e un po' particolari, una volta venivano e questo è senz'altro la all'origine, quella venivano regalate dal Corpo forestale dello Stato di allora, quindi anni 50 60 60. Questo caso venivano reale, regalate, impiantate e quindi chi ne faceva richiesta, poi poteva mettersi giù. Le piante in giardino a casa è quella. Erano altri anni, ancora oggi c'è qui ci sarebbe questa tendenza di così di di regalare, senza senza grande cognizione di causa le piante. Questa è in effetti hanno un legno molto fragile, ad esempio, io non mi aspetto che cadano che vengano sradicate, ma in caso di eventi molto forti potrebbero spezzarsi, tanto è vero che una delle due, se voi guardate è doppia, vedete che ha una forcella, no, noi la chiamiamo una forcella.
Che cosa succede? Lì? Succede che nella forcella i legni il la corteccia delle due dei dei due rami, chiamiamoli così dei due è che so crescono insieme e si compenetrano e quello è un po' un punto di debolezza della pianta, quindi è molto probabile che se dovesse spezzarsi potrebbe spezzarsi in quel punto. Quindi cosa può fare il privato in questo caso?
B.
Può, guardarle e sperando che non cascano. Questa è una considerazione perché c'è un aspetto affettivo. No, quindi le piante per noi. Beh, io sono un forestale. La mia collega è un forestale, siede in Consiglio anche un collega senz'altro forestale, anche lei è titolata e quindi noi abbiamo comunque una una, un affetto in qualche maniera. No, però da una parte c'è la parte, se volete così affettiva dall'altra c'è la parte invece tecnica è anche legata al rischio che queste piante comportano la presenza di queste piante in questo caso il proprietario o decidono di lasciarle lì, mal che vada se viene una bufera da da da ovest potrebbero addossarsi spezzarsi, probabilmente avrebbe qualche danno. Probabilmente, però l'idea è di lasciarla lì.
Potrebbero anche essere messi magari maggiore sicurezza con dei tiranti, eccetera, eccetera e quindi con una serie di interventi. Ecco, è anche vero che la la chioma è abbastanza, come dire, leggera e quindi con l'evento, si muovono, però tutto sommato vogliono dire, sono in grado di rispondere alle sollecitazioni. Purtroppo non se non sempre è così. Se noi vediamo adesso alla slide successiva usciamo da questo loop. Ecco, qui siamo insomma, sapete dove siano. Siamo Vicenza che avremo davanti alla stazione, sono stati chiamati perché è accaduta questa pianta, purtroppo era caduta proprio sopra la pensilina della dell'attesa dell'autobus. È stato un evento anche che ha comportato per chi si era sotto anche dei dei danni fisici notevoli. Ecco, come mai cadono queste piante. Beh, se giriamo la prossima slide, scusate, io devo ecco qua.
Qui siamo invece a Milano. Stiamo facendo un censimento per M 4, la nuova linea milanese. Noi lo seguiamo da circa quasi 10 anni, otto anni, insomma, che ci seguiamo questo censimento. Questo è un viale viale Indipendenza. Non chi conosce Milano e un tale bellissimo alberato con questi platani.
Che resistono, resistono, esistono, come direbbe qualcuno, ma se giriamo la slide grazie. Ecco cosa succede, resistono. Sì, ma finché qualcuno non va a metterci del suo noi li stavamo monitorando. Abbiamo ovviamente 2021 1.022 adesso non ricordo la data precisa immediatamente segnalato che non è M 4, ma proprio il Comune di Milano sta facendo una pista ciclabile e cosa aveva fatto le piste ciclabili vengono sempre fatte vicino, dove ci sono degli spazi pienamente. I viali si prestano molto bene, però si prestano molto bene, come vedete nella slide, anche a tagliare le radici.
E da qua apriti cielo, perché noi non sappiamo in quanti tempi la pianta, come se se risponderà, se riuscirà, come dire, a.
Combattere un danno che può essere anche importante. Ecco qua una serie di infrastrutture, sempre di corso Indipendenza e tra l'altro.
L'anno l'anno successivo a questo ci fu una un evento molto forte a Milano, con 20 che viaggiavano intorno ai 90 chilometri all'ora. Tra l'altro si infilavano in questi viali. L'effetto Venturi per chi lo conosce sa che cos'è, accelera la velocità. In queste situazioni caddero parecchie piante. Ecco.
Se vediamo la prossima, non so, okay, questo di essere stato abbastanza veloce nei tempi. Adesso la mia collega mi pare a vedere più o meno come intendiamo lavorare e come è strutturato un po' il lavoro non so quanti quanto abbiamo perso tanto. Abbiamo usato.
Buongiorno, oltre ai noti sulla sicurezza, abbiamo appena detto, eccetera essenzialmente da fare anche per un motivo normativo. Quindi qui ci sono dei riferimenti normativi e il vostro Comune, al di sotto del dell'obbligo di dotarsi di Piano del verde. Però, secondo Icahn censimento è il primo passo per farlo, mentre nel 2013 la legge impone ai Comuni effettivamente di dotarsi di un censimento del verde in qualche modo.
E come prevediamo di farlo? Noi inizialmente faremo un rilievo col GPS in realtà mobile, quindi con una precisione a livello decimetri, con un sentimento dico per poi andare a identificare ogni pianta sia dal punto di vista della specie dimensioni, sito di impianto e le sue condizioni generali. Poi andremo a.
Integrare tutte queste informazioni in un unico database che sarà georeferenziato e poi faremo un'ultima fase di controllo per verificare che non vi siano errori. Partiremo, non partiremo dalle dalle scuole per poi andare verso i parchi le Repubbliche per poi proseguire verso i viali prima quelli più frequentati per poi andare nelle aree a minor frequentazione.
E per ogni impianto, appunto, avremmo la sua posizione e la specie, le dimensioni e le sue condizioni. Fitto Stati che sia dal punto di vista proprio della pianta, sia del nostro sito di impianto, per farlo useremo trista, che è un software che abbiamo deciso di utilizzare assieme anche all'ufficio tecnico, intanto perché ci è stato chiesto che fosse compatibile con.
Con dei software GIS che sono penso forse già vengono utilizzati che in questo caso è Kūgishō. Questo software ha il vantaggio anche di essere relativamente economico, in quanto non richiede abbonamenti e può essere utilizzato da tutti in qualsiasi dispositivo.
Quest'.
Ogni ogni impianto appunto, avrà le sue caratteristiche, sarà posizionata sul sul territorio. Adesso vi faccio vedere un breve video in cui si vede come viene inserita, ad esempio, una una pianta a livello al all'interno del software, questo è da alcun Shield.
E qui vediamo appunto aggiungendola.
Che si compare il punto e poi compare la scheda con tutti i parametri che saranno poi da inserire.
E questa qui è la prima sezione che la sezione A, in cui ci sono tutte le diciamo, i parametri base un po' della pianta, come la specie, il diametro di uno o più fusti a seconda dell'altezza e gli altri della chioma e ci consente di fare una valutazione generale nella stessa, insomma, che va avanti.
Lo so.
Che si possono vedere anche delle fee, puoi fare una breve valutazione anche di dare un sulla vitalità della pianta. La sezione B consente di affrontare tutte le caratteristiche che riguardano la chioma, il fusto, il colletto e le radici e ognuna di queste ha.
Diversi e diversi campi da compilare. Poi la sezione C invece affronta tutti gli interventi da fare e ci sono più se sottosezioni, perché poi raggruppare secondo della del della priorità ed è aggiornabile anche poi in campo successivamente, perché nel momento in cui viene fatto un intervento è possibile anche aggiornare la data in cui questo viene fatto.
La sezione di ti consente di caricare foto che possono essere o la sua posizione sulla mappa o la foto della pianta stessa che è comodo avere sempre, mentre la sezione consente di inserire eventuali presenze di habitat microhabitat all'interno della pianta. Il risultato che si ottiene alla fine è anche un report stampabile.
E per ciascuna pianta, in modo da poterlo facilmente consultare.
Niente. Infine, una volta eseguito, il censimento, si avrà una mappa molto chiara di quelle che sono le situazioni già a cui porre attenzione all'interno del Comune e si potranno eventualmente programmare altri interventi o controlli più approfonditi.
A seconda di quello che verrà fuori, insomma, okay, io ho finito, grazie.
Allora, io vi ringrazio. Sono stati sintetici, come avevamo richiesto via. Attendiamo nuovamente qui alla conclusione del lavoro per dirci cosa avete trovato nel nostro territorio. Bene, grazie, grazie.
Per iniziare il Consiglio Comunale cominciamo con l'appello, prego, Segretario.
Grazie, Sindaco. Buonasera a tutti. Gianluca chi rigato presente Angela Pasinato, Diego Marchioro Massimo Munaron, Giorgio Vezzaro, Maria Grazia Peretti, Enrico Brusa, Roscoe e Viana palazzi Riccardo Rigoni.
Marco Facchin, Elisabetta Tescari, Alberto Rowling Silvio che Rampin, Francesco Fabris, Mauro Fabbiani, Claudio Gregolin. Per gli assessori esterni Luisa trivella, Paola Nicolin, Stefano Zawisza, Matteo gioca Luisa Monreale, prego, Sindaco.
Interrogazione del Gruppo consiliare elettori del coro il ciclo all'iniziativa dei residenti Villaggio Montegrappa proprio il passaggio al Comune.
Di Torri di Quartesolo, prego la lettura dell'interrogazione. Sì, buona sera a tutti. Allora, con la presente i sottoscritti consiglieri del Gruppo consiliare torri nel cuore. Premesso che i residenti della località Villaggio Montegrappa, attualmente sotto la giurisdizione amministrativa del comune di Quinto Vicentino, hanno avviato una raccolta firme per manifestare la volontà di vedere aggregato il proprio territorio del comune di Torri di Quartesolo.
Questo è un gruppo consiliare. Ha preso ufficialmente la notizia direttamente dalle comunicazioni rese dal sindaco di Torri di Quartesolo durante la seduta del Consiglio comunale, svoltasi in data 26 maggio 2026. Considerato che il potenziale passaggio territoriale comporterebbe riflessi significativi sulla pianificazione urbanistica, sulla gestione dei servizi pubblici locali e sul bilancio del Comune di Torri di Quartesolo interrogano il Sindaco per conoscere.
Se ci sia stato un incontro con rappresentanti del comitato promotore formalmente o informalmente e cosa ne sia uscito dall'eventuale incontro se l'Amministrazione abbia effettuato o intenda effettuare una valutazione preventiva degli effetti economici e finanziari derivanti da un'eventuale aggregazione di Villaggio Montegrappa, con particolare riferimento ai costi dei servizi.
Alle entrate Thibault tributaria e agli investimenti necessari quale sia l'orientamento del Sindaco e della maggioranza in merito alla richiesta avanzata, come questa Amministrazione abbia gestito riflessi istituzionali di tale iniziativa nei confronti dei Comuni di Quinto Vicentino, Bolzano, Vicentino, Bressanvido che hanno dato il via a un progetto di fusione che porterà alla costituzione di un comune con più di 15.000 abitanti e rilevanti benefici economici. Questa è un'interrogazione ancora del mese di agosto, giusto per.
Da tale anche per chi ci ascolta.
Grazie, allora se ci sia stato un incontro con i rappresentanti del Comitato formalmente o informalmente e cosa ne sia uscito. Non c'è stato nessun incontro, né formale, né informale, né da parte mia, né da parte della Giunta da parte del Gruppo consiliare, quindi non è uscito niente, perché? Perché non c'è stato un incontro.
È l'unico contatto che io ho avuto con un esponente del del comitato, ma che ho saputo dopo essere esponente del Comitato risale al mese di febbraio del 2026, quando ci veniva chiesto di mettere a disposizione i filmati dei nostri sistemi di videosorveglianza, perché in quella fase in quel periodo i villaggi Montegrappa era stato nel villaggio Montegrappa si era verificata c'era stata un'ondata di i furti e quindi quel che le nostre telecamere sono posizionate all'altezza di della rotatoria. Con via Contarello si sperava probabilmente chi i cittadini di quella della del villaggio speravano, pensavano che acquisendo quell'immagine fosse possibile risalire o magari sporgere denuncia più circostanziate. In realtà non non non saremmo mai stati in grado di fornire immagini, perché le telecamere non sono puntate verso il villaggio, quindi, ma ecco, questo è l'unico contatto informale, ma nulla di più.
E se poi si con questa domanda si vuole magari sottintendere che ci sia stato da parte dell'Amministrazione e un'attività di impulso o no di promozione di questa iniziativa al viaggio Montegrappa no, assolutamente no. Se l'Amministrazione abbia effettuato, intende effettuare una valutazione preventiva degli effetti economici e finanziari derivanti da eventuale aggregazione, eccetera, eccetera, eccetera. Beh, le avremmo fatte queste valutazioni. Se fossimo stati chiamati a pronunciarci, ma non essendo questo il caso, non abbiamo fatto alcuna valutazione, perché fare una valutazione di questo genere significa reclutare dei consulenti, fare una due diligence, spendere delle risorse. Poiché la prima parola spettava al Comune di Quinto, che era il primo a doversi pronunciare sul sulla petizione abbiamo atteso l'esito di quel Consiglio comunale, che, come tutti ben sapete, è stato di rigetto o negativo rispetto alla petizione, quindi diciamo il procedimento lo dobbiamo chiamarlo così si è fermato lì e quindi noi abbiamo per noi non sussiste la necessità di fare approfondimenti di alcun genere, sennò a scapito delle nostre risorse economiche e di bilancio.
Ecco, volevo anche dire rispetto al primo al punto precedente che poi io qua, qualche giorno prima di ricevere la petizione al protocollo del Comune del nostro Comune, ero stato contattato dal sindaco di Quinto, che mi aveva diciamo così, prospettato l'esistenza di un di un sì, di una di un'iniziativa.
Di cittadini Montegrappa, poche persone a suo dire e che si stanno muovendo per raccogliere le firme, quindi che se avessi avuto notizia, ho ricevuto una raccolta di firme, insomma, di avvertirla. Poi in realtà la la la la.
Mi risulta che la petizione sia stata protocollata contemporaneamente nei due comuni e io la sera stessa del protocollo, proprio per evitare che ci fossero.
O meglio che le le chiacchiere scavalcare i fatti, ho preferito, abbiamo preferito, di concerto con la Giunta, darne subito notizia al Consiglio comunale, approfittando del Consiglio comunale della sera.
Come questo, non so di quale sia l'orientamento del Sindaco della maggioranza in merito alla richiesta avanzata, non ci può essere un orientamento in questo momento, perché, non avendo effettuato alcuna dew diligence, non possiamo sapere se per il Comune di Torri di Quartesolo è tra virgolette profittevole, vantaggioso includere all'interno del proprio territorio un'area densamente abitata con quella del villaggio che ospita ci quasi un migliaio, se non erro, di cittadini, compresi noi, elettori e strade e infrastrutture e illuminazione e tutti i problemi che ha una microcomunità, come quella del viaggio Montegrappa.
E come questa Amministrazione abbia gestito i riflessi istituzionali di tale iniziativa nei confronti dei Comuni di quinto Bolzano e Bressanvido, non avremmo gestito niente, perché quello è un procedimento non ci riguarda e a cui facciamo il massimo degli auguri, tutti gli auguri di buona riuscita, se i cittadini dei tre Comuni riterranno all'esito di una consultazione popolare, che la fusione sia l'esito migliore del loro destino noi saremmo in piedi ad applaudire quando io non ci interessano. Noi siamo già 12.000 abitanti, abbiamo un sacco di problemi, infrastrutture, averne di altri non si trasla ovvio e di occuparsi dei problemi degli altri, men che meno. Io ho concluso la mia parte di risposta ma è la nostra risposta interrogazione si articola anche in un intervento breve intervento del capogruppo. Quindi se se il consigliere Ralli vuole già interloquire su questa mia prima traccia, bene, altrimenti aspettiamo meno, attendiamo quindi passo la parola al Capogruppo. Se vuole essere anche da parte mia, visto che le interrogazioni e chiama in causa anche alla maggioranza e ci fa piacere, insomma, rispondere e l'avremmo comunque fatto, dico la verità dopo un'estate che è stata piuttosto animata da questa vicenda. Quindi la vostra interrogazione è di agosto e al primo Consiglio utile che questo saremmo comunque tornati sulla questione.
Ritenevamo appunto doveroso portare, riportare in realtà la la vicenda davanti a tutta l'Assemblea, che per noi è sovrano e rappresenta la sede istituzionale del dibattito politico democratico e diversamente da chi pensa, magari che lo siano solo i social.
Prima di rispondere all'interrogazione, però, sono doverose e necessarie e le seguenti premesse. Allora veniamo ai fatti. Il 26 maggio, appunto, un gruppo di cittadini presumibilmente residenti al Villaggio Montegrappa dico presumibilmente perché non abbiamo verificato tutte le sottoscrizioni.
E ha depositato presso il Comune di Torri un'istanza con la quale richiedeva la variazione della circoscrizione comunale mediante il distacco dal Comune di quinto e l'aggregazione al comune di Torri di per sé è un'istanza di rilievo storico e però è apparsa fin da subito singolare, tant'è che il Sindaco, appunto, al fine di garantire la massima trasparenza nei confronti dei nostri cittadini, ne ha voluto dare immediata comunicazione al Consiglio comunale, che era già fissato per quella data.
Approfondendo dal punto di vista giuridico, è il fondamento di questa istanza risiede nell'articolo 15 del decreto legislativo 267 del 2000, in base al quale le regioni, ai sensi degli articoli 117 e 133 della Costituzione possono modificare le circoscrizioni territoriali dei Comuni interessati e nelle forme previste dalla legge regionale, che per il Veneto è del 1992 no, 25, per la precisione, questa di fatto disciplina proprio il caso che stiamo esaminando all'articolo 3 e l'articolo 4 individua una serie di incombenze, tutte gravanti sulla Regione per quanto riguarda la verifica del numero legale delle sottoscrizioni per l'iniziativa legislativa e dall'altra in capo al Comune di origine Quinto Vicentino per l'accertamento del numero e della regolarità delle sottoscrizioni in mancanza del numero legale, ma in presenza di almeno un quinto dei cittadini elettori del territorio ad aggregare.
Perché ho fatto questa premessa? Perché è la nostra posizione, si è contraddistinta da subito per una neutralità prudente, rispettoso appunto del Comune di origine, ma pragmatiche con un solo focus, i cittadini inibitori a cui dobbiamo risposte, trasparenza e tutela degli interessi.
Quindi abbiamo posto subito la questione all'attenzione di tutti i consiglieri comunali, nonostante il nostro Statuto in realtà non ci imponesse alcuna alcuna posizione in merito, nel senso che l'obbligo sarebbe esistito se la richiesta fosse stata fatta da qualcuno all'interno del comune di Torri, quindi per quello parlavo anche di singolarità della dell'istanza.
In forza della legge regionale sopracitata, siamo convinti, quindi, che la questione posta sia allo stato attuale un problema interamente di Quinto è proprio nel rispetto delle Istituzioni e dei ruoli. Abbiamo ritenuto che dovesse essere il Consiglio comunale del comune di origine, a doversi esprimere in merito ad una questione tutta interna al proprio territorio.
È chiaro che se questo avesse deliberato a favore dell'istanza, avremmo avviato le valutazioni necessarie ad assumere una posizione ufficiale proprio come diceva il Sindaco, e quindi qui è.
Ci siamo fermati a una prudente neutralità.
Non abbiamo mai ricevuto come Consiglieri alcuna richiesta a deliberare, vai ad esprimersi anche come parere in merito a questa istanza da parte della Regione Veneto, come hai detto, appunto competenti in materia, quindi in quest'ottica non aveva alcun senso nemmeno come Consiglieri, incontrare a priori il Comitato, ne avviare le onerose valutazioni menzionate nell'interrogazione, sostenendo costi che sarebbero stati a fondo perduto. Se il comune di Quinto avesse votato, contrariamente all'istanza dei residenti Villaggio Montegrappa, come poi di fatto è stato.
Senza considerare che i dati in realtà erano in possesso del Co, erano e sono in possesso del Comune di quinto, che avrebbe dovuto fornirci per per avviare uno studio approfondito.
E di fatto non ci sarebbe stato alcun interesse per i cittadini di Torri, così come non ce ne sono, come ha detto il Sindaco nella nel nei contenuti dell'ultima domanda alle interrogazioni, quindi la fusione è nell'interesse, forse glielo auguriamo dei cittadini, dei Comuni menzionati e deve eventualmente delle parti politiche che la stanno promuovendo. Tornando un momento alla trasparenza e per onore della verità, riteniamo doveroso comunicare che proprio nell'interesse dei nostri cittadini e anche come gesto di leale collaborazione tra Comuni vicini, in realtà ci eravamo adoperati subito per contribuire ad arginare il problema sicurezza è abbassare la tensione del vi nel villaggio Monte Grappa, che poi in realtà è stato, ha contribuito molto alla presentazione di questa istanza, perché il Sindaco aveva proposto un accordo per estendere il pattugliamento della nostra Polizia locale limitatamente al Villaggio Montegrappa e il sottoscritto aveva proposto di mettere in rete con i nostri sistemi di videosorveglianza, lettura targhe, quelli che eventualmente fossero stati presenti nel quartiere.
E questo atteggiamento pragmatico e non solo non è stato preso minimamente in considerazione, ma anzi ci è valso anche il titolo di falsi amici. È rilasciato dal consigliere di minoranza di Quinto, che ha apostrofato così il Sindaco, le espressioni gratuita, inaccettabili.
Durante il fatidico consiglio di quinto del 28 luglio ricorderete, avrete avrete letto e che con queste dichiarazioni mi è sembrato anche mettere d'accordo sia la maggioranza che la minoranza del Consiglio perché nessuno, in quella fase, né il Sindaco di Quinto che presiedeva l'Assemblea né alcun altro esponente dell'Amministrazione, si sono degnati in quel momento di dissociarsi o di invitare i Consiglieri a cambiare i toni. Quindi questo è un fatto piuttosto sintomatico e significativo e.
Il Sindaco e la Giunta di Quinto sono, ho partecipato anche all'incontro, sono venuti qui il 26 giugno.
E ci chiesero di andare per primi in Consiglio comunale a deliberare di non volere a priori. Villaggio Monte Grappa, in modo da sollevarli da qualsiasi problema in nome della solidarietà e come gesto di amicizia. Ciò trova conferma anche nell'allusione veramente accusativo pronunciata dal vicesindaco di Quinto proprio il 28 luglio, trascritto agli atti, quindi, se volete e la trovate lì. Quindi, a parte prestare il fianco agli attacchi politici, ma questo sarebbe stato almeno fa parte del gioco delle parti. Ci domandiamo su quali strumenti giudizio avremmo dovuto deliberare in quella fase.
Su un favore a dei presunti amici, quindi non credo proprio, quindi istituzionalmente per noi non esistono amici e la solidarietà pensiamo che vada espressa per ben altre vicende.
Più in generale, ci amareggia a dire che l'Amministrazione di quinto ha avuto un comportamento durante l'estate non corretto, strumentali nei nostri confronti per noi della maggioranza e la vicenda racchiusa col comunicato del 1 agosto e lo ricorderete sulla nostra pagina in cui si ribadiva il rispetto di quanto deliberato dalla dai consiglieri comunali di Quinto Vicentino, che si augurava l'Amministrazione di risolvere con i benefici della fusione il malessere dei cittadini proprio di Villa via Montegrappa.
E invece siamo stati più volte chiamati richiamato in causa a mezzo stampa con delle dinamiche che, oltre a screditarci, sembravano funzionali più a un regolamento di conti interno all'Amministrazione di quinto, in particolare alla maggioranza e quindi noi a questo, a maggior ragione, non intendiamo proprio prestarci a questa strumentalizzazione politica, perché pensiamo che neanche i cittadini editori avevano alcun interesse a ad assistervi e neanche quelli di Villaggio Montegrappa. È infine, infatti incomprensibile se si è pensato è proprio l'ultima dichiarazione al giornale di Vicenza, secondo cui noi avremmo rifiutato una convenzione per la Polizia locale nel dicembre del 2024, cioè la parte che non c'è traccia agli atti, nessuna proposta di questo tipo nel protocollo o nel e nelle richieste arrivate in quel periodo e tra l'altro, se ricordate in quel periodo si ricorderà il consigliere Fabris perché aveva fatto anche un intervento ricordo in Aula, noi stavamo uscendo dalla dalla convenzione con Grumolo, quindi ci saremmo accorti, ve ne avremmo parlato e ne avremmo dibattuto, insomma, avremmo comunque ci saremmo accorti, insomma, che ci sarebbe che.
Della presenza di una di una simile richiesta e quindi ci domandiamo anche cosa c'entrasse questa dichiarazione con la nostra proposta di collaborazione è limitata al Villaggio Montegrappa.
Se volete, nel pieno gioco delle parti è rivolto a voi adesso la la domanda e la largo a largo dibattito, insomma anche agli altri Consiglieri di minoranza su quale sia la anche il vostro orientamento. Che idea vi siete fatti quale sia la vostra politica.
Grazie.
Sì, mi sono confrontato non molto tempo fa con degli amici amministratori locali in altri Comuni, un po' sugli usanza della maggioranza o del Sindaco di chiedere sempre alla minoranza quando fa un'interrogazione qual è il vostro pensiero, ovviamente voi lo fate passatemi il termine, non voi tutti lo fate di mestiere, avete quotidianamente a che fare con le istanze, ovviamente.
Queste informazioni sono sorte, alcune si leggevano i giornali, ma altre le abbiamo apprese questa sera, per cui se ovviamente per voi non era il caso, ma ma non lo sarebbe stato caso per nessuno di mettere in piedi uno studio sulla base che non c'erano i presupposti, figuriamoci se lo fa la minoranza, la minoranza chiede, portateci a conoscenza di perché poi e sarà singolare distanza. Consigliere Bizzaro. Però chiaramente già qui abbiamo delle informazioni in più sostanzialmente su delle cose che coinvolgono Torri e coinvolgono i cittadini di Torri, poi magari si chiude con tutto con un nulla di fatto. Allora ha detto giustamente che la competenza della Regione, per cui può essere che domani la Regione chieda anche al Comune editori cosa ne pensa o può essere di no, quindi anche e un conto è partire con delle spese, non bisogna partire con quelle spese lì e un conto è anche capire se ci sono stati dei contatti, ma contatti in un'ottica di collaborazione. Se si può, non necessariamente per rispondere all'istanza del comitato dei cittadini, accennavate alla proposta che ci era stata di una collaborazione per la videosorveglianza o poi pattugliamento di polizia locale e ricordo che noi un paio di volte, già a partire da un anno e mezzo fa avevamo proposto un altro tipo di collaborazione, Chiara and un'agevolazione per i genitori di quinto che portassero i bambini nel nido comunale, anche per aiutare ovviamente la presenza di di bambini, ovviamente, perché non rimanesse vuoto o una cattedrale nel deserto. Poi abbiamo affrontato questo tema.
Per cui la nostra interrogazione era necessaria per e concludo dicendo che appunto gli amministratori che ho sentito si può capitare che chiedano alla minoranza voi cosa ne pensate? Ma non è così usuale come invece avviene in questa sala, in questa sala consiliare, per cui voi avete mantenuto una neutralità.
La. No, andiamo a riprenderci registrazioni, no, abbiamo cose più importanti da fare, che piccoli tipiche, non non con i Consiglieri realizzata o comunque, per cui sostanzialmente voi avete espresso giustamente una prudente neutralità istituzionale. Noi abbiamo appreso delle informazioni in più e concludo solo dicendo che è l'interrogazione, non insinua l'interrogazione e chiede anche, appunto di porre fine al chiacchiericcio, perché sappiamo come funziona nelle comunità no, chiacchiera da bar, ma chissà ma dove è nato, ma si saranno incontrati, eccetera, eccetera. C'è stato uno istituzionale o no? Pubblico perfetto. Noi siamo soddisfatti di questa di questo tipo di risposta. Comunque dalla prima parte della.
Alla prima richiesta, signor Sindaco, volevo fare solo due, due repliche, diciamo veloci e la prima è che ci amareggia che l'abbiate saputo oggi, ma questo non come diciamo.
No, non come attacco nei vostri confronti, ci mancherebbe, ma proprio per il fatto che è quinto non ha per nulla divulgato quella che era appunto la proposta di collaborazione, quindi ci dispiace che sia passato tutto questo tempo che non sia stata portata all'attenzione pubblica, una proposta che insomma, ci sembrava pragmatiche, che potesse arginare quello che era il loro problema e l'altro. Adesso l'altra precisazione che volevo fare era sulla domanda finale, che insomma, trattandosi di un tema, abbiamo parlato di distanza insomma storica, perché non ne sono mai arrivate di simili, non voleva essere, diciamo, un rimbalzo, ma voleva essere una, una un allargamento, visto che non è un tema diciamo di parte, ma se se si dovesse andare verso, come lei ha detto, ma siamo nel nell'ipotesi un'espressione su questo tema. Chiaramente è importante anche il contributo della minoranza, penso.
La ringrazio per la precisazione, ovviamente a quello che abbiamo appreso e ribadisco, giornali e social abbiamo detto era necessario fare un passaggio istituzionale.
Se ci sarà un passaggio ulteriore, perché magari la Regione può anche chiuderla qui, visto il no di Quinto, anche se sembra che. Ma questo ripeto, è sembra. Quindi le carte poi ufficiali canteranno che abbia risposto anche fuori termine, quindi non si sa se poi questa possa in qualche modo incidere, ma magari anche no, e se la Regione ci chiederà ci confronteremo.
Comunque la scusate l'interrogazione, cioè.
Il dibattito che ha tentato di accendere il consigliere Bizzaro nasce da una valutazione positiva dell'interrogazione, nel senso che l'interrogazione ci ha dato la possibilità di poter fare questo chiarimento.
E quindi penso che non sia una sì, una un tentativo di ribaltare i ruoli, chiedere cosa ne pensate, perché potrebbe essere che, a seconda di come andranno le cose, saremmo magari chiamati a doverci confrontare su una tematica di questo genere. Io ne approfitto anche per chiedere al consigliere Fabiani, che sui social ci ha accusato di via e mezze verità. Che cosa intendeva per mezze verità e diamo la possibilità di.
Spiegammo, ecco, se posso, io avrei una singola domanda e il giorno in cui il Comitato ha depositato contemporaneamente nei due Comuni, lei la sera stessa ha comunicato al Consiglio comunale bene e la ringrazio, ma una curiosità se posso e ovviamente chiedo lei, nel pomeriggio o prima del Consiglio comunale ha sentito il suo collega sindaco di Quinto.
No, non ho sentito il collega Sindaco, e questa è una mezza verità. No, io le ho chiesto, siccome lei sui social ha affermato che noi abbiamo diciamo propinato mezze verità, questa sarebbe una mezza verità.
Io sarei curioso. È una curiosità che le ho già risposto. No, non l'ho consolidato perché io ho preferito informare voi e anche perché, essendo arrivata dal protocollo anche di Torri di Quartesolo, non vedo dove stia la lesa maestà o avvertire prima il Sindaco, il Sindaco comunque mi aveva avvertito lui che mi sarebbe arrivata una petizione, quindi ove no? Quindi io diciamo nel riceverla, ma le rifaccio la domanda, quando lei afferma sui social che noi diciamo mezze verità, le chiederei gentilmente di spiegarci dove sta la mezza verità, qual è la mezza? Io auspicavo la maggioranza di Torri di Quartesolo dice le mezze verità. Io non capivo le 2 versioni contrastanti. Tutto qua. Quando entrai convenne di quinto che dicevi? C'erano versioni contrastanti, c'era la loro versione e la nostra. Quindi, nel momento in cui lei parla di amministratori con le mezze verità, sta accusando per notte, mentre noi lo ipotizza, lei ha, lo chiediamo noi la somma si leggeva così. Sinceramente anche un bambino leggeva così:
No, non fraintendono. Noi abbiamo frainteso in tanti, quindi lei comunque puntava il dito su di noi, anche perché postava un solo articolo in quella sua, in quella sua pagina non è che può stava tutto quanto lo storico di quello che è avvenuto quest'estate e poi concluse ITS concludesse dicendo sono mezze verità. Lei ha postato solamente una versione, quella di quel Consigliere di quinto, che accusava il sindaco di Torri di essere autore di chiacchiere da bar, di essere una sorta di nemico dell'amministrazione. E diceva questa: amministratori delle mezze verità. A chi si rivolgeva, si rivolgeva tutti o a me.
Si avvale della facoltà di non rispondere. Abbiamo capito assolutamente se mi lascia parlare anche a me, però considerava la Slovenia nella vecchia. Lei è bravo oratore, però mi scusi, però transitorio. Lasci parlare me mi scusi, Sindaco, la parola la do io adesso lei aspetta che gliela do. Io ignoravo.
Non è ogni volta così, non si agiti. Stavo finendo di parlare e poi io da Presidente del Consiglio comunale le do la parola, ma quando ho finito io. Quindi lei qua usiamo nel suo social qua, purtroppo deve ascoltarmi. È un è drammatico, ma lo deve fare e mi ascolta fino alla fine. Quindi no, non sono il padrone, sono il Presidente del Consiglio comunale e distribuisco istituzionalmente la parola. Quindi lei ascolta me e poi io ascolto lei. Queste sono le regole qua d'accordo. Quindi le ribadisco la domanda ha scritto che ci sono amministratori, si riferiva a noi quando parlava di mezza verità, ma lei la risposta.
Ribadisco quello che ho scritto io, leggevo due versioni diverse e non capivo chi diceva la verità punto.
Va bene, siamo soddisfatti.
Interrogazione del Gruppo consiliare Impegno per Torre sulla gestione sostenibilità economica, flussi di utenza e continuità didattica del nuovo servizio di asilo nido comunale. Prego, consigliere Fabiani.
Allora premesso che: con determinazione 282 del 2026 si è proceduto all'aggiudicazione definitiva in favore del Fai Berica, società cooperativa sociale della concessione mediante finanza di progetto ai sensi dell'articolo 193 del 2000.
Il decreto legislativo 36 del servizio di asilo nido comunale per il periodo 2026 2035, che il modello economico della concessione prevede un corrispettivo è costante di 960 euro.
Al se se potete fare silenzio gentilmente al mese per ogni utente residente, composto da un'oretta a carico della famiglia in base alle fasce ISEE e da una quota integrativa a carico del bilancio comunale e una retta fissa di 680 euro interamente a carico delle famiglie per i non residenti, come dalla tabella allegata. Quindi se uno è la fascia 0 15.000 euro pagherà come famiglia 410 la differenza la pagherà 550 il Comune oltre 18.000 euro e pagherà il Comune e la famiglia 530 euro e il Comune 430.
Importi IVA inclusa retto tempo parziale riduzione del 20% alle famiglie.
Negli anni scorsi la Regione del Veneto, da ultimo, con nota protocollo 0 3 6 5 5 3 8 del 25 luglio 2025, è intervenuta, sollecitando piani di risanamento e soluzioni di razionalizzazione per l'IPAB Asilo Infantile monumento ai Caduti di Marola, al fine di scongiurare l'interruzione dei servizi di nido e infanzia e tutelare i percorsi educativi dei minori nel territorio.
Interrogano il Sindaco e la Giunta per conoscere quanti utenti usufruiscono attualmente del nuovo asilo nido comunale, alla luce dell'avvio della gestione affidata alla cooperativa fai Berica.
Qual è la ripartizione esatta tra bambini residenti nel comune di Torri di Quartesolo e i bambini non residenti? A quanto ammonta in base all'effettivo numero e alla distribuzione per fasce ISEE degli utenti attuali, il contributo complessivo attualmente a carico del bilancio comunale. Se il discorso può, se corrisponde al vero, che per effetto del meccanismo di integrazione basato sui residenti, un incremento del numero di utenti residenti, comporti un aumento della spesa complessiva a carico del Comune, fermo restando il vantaggio economico unitario che digestore.
Quanti bambini tra quelli attualmente iscritti asili comunali provengono.
Ho risultano trasferiti dall'asilo monumento ai caduti di Marola, gestito dall'IPAB. Se, alla luce dei dati reali sugli inserimenti e delle criticità segnalate negli anni passati dalla Regione del Veneto,
Si ritenga concretizzata la continuità didattica e la salvaguardia dei percorsi educativi originariamente auspicata per i bambini del territorio.
Se l'IPAB Asilo Infantile monumento ai Caduti di Marola abbia cessato definitivamente qualsiasi attività o se risulti ancora formalmente è aperta e in tale ultimo caso, se abbia effettivamente risanato la propria posizione, la propria situazione economica finanziaria. Grazie.
Assessore Zawisza, una risposta è una risposta.
Leggo dal telefono perché così era stata proiettata questa egregio. Consigliere Fabiani, di seguito alla risposta per punti alla sua interrogazione, quanto prima domanda: quanti utenti usufruiscono attualmente del nuovo asilo nido comunale alla luce dell'avvio della gestione affidata alla cooperativa fai Berica. Alla data odierna i bambini frequentanti sono 23. Nel mese di novembre entreranno ulteriore bambino, portandole 24 il numero dei bambini frequentanti fino al 31 12. Tra i mesi di gennaio e marzo 2027 sono previsti l'inserimento di ulteriori 9 i bambini già iscritti, che porteranno a 32 il numero totale dei bambini iscritti con la visione che abbiamo fino a marzo 27 seconda domanda: qual è la ripartizione esatta tra bambini residenti nei Comuni di Torri di Quartesolo? I bambini non residenti dei 32 bambini che risulteranno iscritti al 31 marzo 2027 27 saranno residenti e 5 non residenti dei comuni di Quinto Vicentino, Gazzo Padovano, Gazzo, Padovano, Costa, Bissara. E poi c'è un bambino della Caserma Ederle quindi il figlio di una famiglia è statunitense? Terza domanda: quanti bambini fra quelli attualmente iscritti all'asilo comunale? Penso che intendesse dire all'asilo nido comunale provengono, risultano trasferiti dall'asilo monumento ai Caduti di Marola, gestito dall'IPAB. Attualmente i bambini iscritti provenienti dall'asilo nido con dall'asilo monumento ai Caduti sono due: un residente o non residente all'inizio di giugno in occasione della risposta fornita all'interrogazione del Gruppo consiliare Turri nel cuore e relativa alle iscrizioni.
E al nido il numero dei bambini iscritti provenienti dall'asilo monumento ai Caduti era di cinque bambini. Tre di questi non hanno confermato l'iscrizione. Quarta domanda: a quanto ammonta in base all'effettivo numero e alla distribuzione per fasce ISEE degli utenti attuali? Il contributo complessivo attualmente a carico del bilancio comunale secondo la tabella che lei ha allegato all'interrogazione allora, degli attuali 23 iscritti, 4 sono non residenti, mentre 19 sono residenti. Rientrano nelle seguenti fasce: ISEE da 0 a 15.000 I fascia abbiamo cinque iscritti con contributo di 550 mensili per bambino, in seconda fascia da 15.000 a 18.000 euro di ISEE. Abbiamo due iscritti, quindi il contributo comunale è di 480 euro mensili per bambino.
Fascia C oltre 18.000 euro oppure ISEE non presentato che abbiamo la maggioranza, abbiamo 12 iscritti che ricevono un contributo, per cui la il concessionario riceve un contributo di euro 430 mensili per bambino totale 5 e 50 per 5 4 e 80 per 2 430 per 12 sono 8.870 euro mensili ad oggi. Quinta domanda, se corrisponde al vero che per effetto del meccanismo di integrazione basato sui residenti, un incremento del numero.
Di utenti residenti comporti un aumento della spesa complessiva a carico del Co del Comune, fermo restando il vantaggio economico unitario per il gestore. Il Regolamento del nido comunale prevede un contributo per ogni bambino residente. È iscritto al nido variabile, come detto, dai 430 ai 550 euro mensili per bambino. In base alla fascia ISEE di appartenenza, non è previsto un numero massimo di bambini residenti, superato il quale non venga più erogato il contributo comunale. L'indirizzo dell'Amministrazione è di ridurre il costo della retta per le famiglie residenti. Pertanto, un incremento del numero di utenti residenti comporta un aumento della spesa a carico del Comune. Questa è una scelta e di indirizzo amministrativo, è una scelta politica di sostegno alle famiglie residenti. Non è corretto, invece, affermare, fermo restando il vantaggio economico unitario per il gestore, in quanto la concessione non prevede un vantaggio unitario, ma prevede che la gestione mantengono l'equilibrio economico-finanziario complessivo, che abbia le caratteristiche di convenienza economica e di sostenibilità finanziaria e vale per entrambe in entrambe le direzioni. Quindi la cooperativa.
Non può superare un certo ricavo rispetto a quanto ho messo a gara e lo stesso il Comune viene tutelato da da eventuali ricavi della cooperativa che superassero questo livello. Sesta domanda se alla luce dei dati reali sugli inserimenti e delle criticità segnalate negli anni passati dalla Regione del Veneto, si ritenga concretizzata la continuità didattica e la salvaguardia dei percorsi educativi originariamente auspicata per i bambini del territorio. Qui il riferimento era all'IPAB. Per rispondere a questa domanda evidenziamo i seguenti punti: primo punto: la situazione economico patrimoniale dell'IPAB. Un monumento ai caduti non avrebbe consentito stand-alone, cioè continuando da sola alcuna continuità didattica e nemmeno la salvaguardia dei percorsi educativi che erano in corso presso l'IPAB.
Per quanto riguarda la difficile situazione economico patrimoniale dai quali si è trovata l'IPAB, si possono individuare, fra le cause I rette di frequenza per quanto oggetto di aumento negli ultimi anni, mediamente più basse rispetto alle altre scuole del territorio e non è in grado di garantire il recupero dei costi di gestione, in particolare i costi del personale secondo calo continuo degli iscritti, stante anche la scarsa attrattività dell'immobile, che avrebbe necessitato di importanti interventi di manutenzione, non alla portata del bilancio dell'IPAB.
Si ricorda peraltro, che il calo degli iscritti su di una ulteriore, decisa flessione nel 2020, a seguito di un rilevante danno reputazionale acuito anche da polemiche alimentate sui social, generato dalla presunta presenza di amianto presso l'immobile, riconducibili alla permanenza per un periodo di materiale residuo dal cambio della caldaia in aria esterna sul retro dell'asilo non accessibile ai bambini.
Secondo punto: per garantire la continuità didattica e la salvaguardia dei percorsi educativi per i bambini del territorio. La Regione avevo auspicato a luglio 2025, come lei cita nell'interrogazione l'avvio di un percorso di fusione fra le 2 IPAB dedicate all'infanzia, cioè la Clementi di velo di torri e la monumento ai Caduti di Marola, percorso che era stato portato all'attenzione del Consiglio comunale con la proposta 63 del 25 novembre 2025, per acquisire il parere favorevole ai sensi dell'articolo 62 della legge Crispi.
Su richiesta della Regione, l'IPAB, un monumento ai caduti, aveva inoltre presentato un piano di risanamento, finalizzato tuttavia al suolo avvio e completamento dell'anno scolastico 2025 2026.
Dopo il quale non era prevista, da parte della monumento ai caduti, alcuna attività didattica terzo. In occasione di un successivo incontro nel mese di maggio 2026 la Regione ha espresso un nuovo orientamento, evidenziando che, in assenza di un immobile.
Presso il quale svolgere la propria attività, stante la nuova destinazione d'uso, a seguito dei lavori di ristrutturazione e ampliamento PNRR, ovvero asilo nido gestito dall'anno scolastico 26 27 da un soggetto terzo individuato dal comune di Torri con una procedura a evidenza pubblica, l'IPAB avrebbe esaurito gli scopi.
Individuati nello Statuto, la Regione ha anche sottolineato in quell'occasione che nel territorio sono presenti altre scuole in grado di soddisfare la richiesta delle famiglie sia per l'infanzia Primavera che per nido ovvero il nuovo nido comunale Marola per il nido, la Clementi di velo di torri per l'infanzia da San Giuseppe di Lerino per nido, primavera infanzia la fetta di Marola per primavera infanzia settima domanda se l'IPAB Asilo, monumento ai caduti di Marola, abbia cessato definitivamente qualsiasi attività o se risulti ancora formalmente aperta e in tale ultimo caso, se abbia effettivamente risanato la propria situazione economico-finanziaria. L'IPAB ha cessato la propria attività didattica il 31 agosto è formalmente esiste. Ancora, si precisa che in data 4 agosto è stata inviata alla regione una nota a firma congiunta del Presidente dell'IPAB e del Sindaco in cui si richiede la nomina di un commissario liquidatore che accerti la cessazione delle attività dell'IPAB.
E proceda con le relative operazioni e l'attività di liquidazione. Essendo ancora esistente l'IPAB, non è possibile esprimersi sull'avvenuto risanamento della situazione economico-finanziaria dell'Ente anche in considerazione della richiesta inviata alla Regione e ad oggi è ancora pendente per la nomina di un commissario liquidatore. Grazie.
Non mi ritengo soddisfatto, perché intanto non capisco cosa c'entra parlare di fatti del 2020 e comunque non era presunta alla presenza di amianto, ma c'era perché o le analisi.
Tanto per chiarire, poi non mi ha detto se si è concretizzata o meno questa continuità didattica pre pre.
Prevista, cioè caldeggiata dalla Regione Veneto.
E non mi viene anche detto che mi pare impossibile che non si sappia se l'IPAB Appia e risorse per chiudere tranquillamente oppure ci sarà un residuo.
Mi permetto di rispondere io queste due domande, consigliere Fabiani.
Va bene, e allora quando ha la parola grazie i fatti del 2020.
Allora, un conto è rilevare, accertare la presenza, altra cosa è mettersi a fare terrorismo sui social.
Posso concludere il consigliere Fabiani? Lei deve rispettare. No, la parola gliela do io e rispetta le regole di questo Consiglio. Quindi lei adesso si prenota e Parma quando ha finito l'Assessore? Trivella e io le do la parola.
E questo è un primo dato, perché da quel periodo e qui mi ricollego al momento iniziale, perché va detto in quell'epoca presidente, era Antonio Karan PIN okay?
Da quel momento in poi c'è stata una crisi nelle iscrizioni che si è via via accentuata, quindi, siccome siamo amministratori comunali, io credo che ognuno nelle sedi opportune debba assumersi anche le proprie responsabilità, i temi certamente vanno affrontati e la polvere non va messa sotto il tappeto d'accordo. Siamo tutti convinti di questo, ma c'è modo e modo di affrontare responsabilmente le situazioni.
E qui è la prima risposta. Quanto alla continuità, beh, allora con la monumento ai caduti c'era una un asilo nido.
C'era una sezione primavera, c'era una scuola infanzia. Noi con il PNRR abbiamo ottenuto il finanziamento per un nido che secondo i programmi educativi, continua i percorsi. Quindi,
Scusi, ma trovo che la domanda non possa che avere risposta positiva, tanto più lo sottolineo che nell'operazione complessiva anche parte del personale che era alla monumento ai caduti è stato inserito nel nuovo nido comunale.
Consigliere Fabiani, ha la parola grazie. Allora intanto non ammetto che lei dica che io ho fatto terrorismo. Questa è l'accusa molto grave. Seconda cosa: lei forse non conosce le dinamiche di quel periodo, perché io segnalai al Sindaco il fatto dell'amianto abbandonato, lo segnalai per iscritto. Dopo sei mesi, ero ancora là e l'ho detto anche in Consiglio comunale che ho denunciato in Consiglio comunale. Questo fatto che poi il fatto che non sono soddisfatto della continuità didattica, perché vedo qua dei muri che da due solo due bambini che provengono dall'asilo, un monumento ai caduti di Marola, sono andati all'asilo comunale.
Mi scusi allora, per quanto riguarda allora, dobbiamo però intenderci su una questione: che cosa intendiamo per continuità didattica? Perché se noi per continuità didattica intendiamo che la proposta che veniva data al nido della monumento ai Caduti viene data anche nel nuovo rito. Come ho detto prima, la risposta è certamente che sì, perché non è che un educatore si sveglia la mattina e in base alla luna o al sole o alla pioggia determina il programma educativo d'accordo, tenga conto e risottolineo quello che ho detto prima che i numeri della monumento ai caduti dal 2020 alla fine dell'ultimo anno scolastico, quindi a a luglio 2026, anno scolastico 25 26 si sono molto ridotti. Allora una parte dei bambini erano della scuola dell'infanzia, ma una parte dei bambini che frequentavano il nido della monumento ai caduti sono passati alla scuola dell'infanzia. Chiaro? Quindi i due gli poi c'è un altro elemento importante da considerare: molti bambini che frequentavano la monumento ai caduti non erano residenti e sottolineo che con il finanziamento del PNRR. Lo dico perché è un dato di fatto e i numeri e le possibilità per le famiglie di iscrivere i figli al nido sono aumentati di molto. Ricordo che Vicenza ha aumentato i posti del nido per oltre 140 posti c'è il nostro nido, allungare è stato aperto un nido, i posti sono stati ampliati via via in Comitato dei Sindaci, sempre di più d'accordo, quindi nell'ottica generale, ci sta anche che quei pochi numeri che c'erano si siano dispersi, tanto più che, come abbiamo fatto rilevare anche nel corso dell'ultimo Consiglio comunale del 2025, le nascite sono in calo importante e ne abbiamo dato atto qui con dei dati precisi. Quindi, scusi, ma la sorpresa che lei manifesta in realtà si spiega e si spiega con dati oggettivi.
Non faccio la vittima dai su, parli quando voglio, sono. Aveva tolto la parola avanti dai non facciamo. Allora, ripeto, si confidava in una fusione delle due IPAB accadimenti di Velo, il monumento ai Caduti di Marola. Dispiace che non sia riuscita questa fusione. A me dispiace sinceramente e in questo punta oggi, nel senso che i frequentatori dell'asilo dico un monumento ai caduti, vedo che solo due non so se che anni avevano, cioè vedo solo due.
Che sono andati nel nido comunale nido che ovviamente ho occupata tre mesi, mi pare fino ai due anni e mezzo tre, forse mi pare di ricordare. Ecco.
Quindi vedo una una, una scarsa continuità in questo ragionamento. Questo stavo dicendo e peccato che poi gli altri utenti del monumento ai caduti, per mancanza della fusione degli inglobamento del dell'IPAB Clementi dei veli dentro il contrario, cioè che l'asilo dei momenti condotti non sia confluita nell'asilo Clementi di Belo. Qui in questo intendo che non ho visto questa continuità che secondo me auspicava della Regione Veneto. Tutto qua e a onor del vero e lo dico per tutti, perché gli incontri che si sono susseguiti anche in Regione tra il 2025 2026 sono stati numerosi e ero sempre presente, quindi so di che cosa sto parlando, va detto ovviamente assieme al Sindaco e agli altri Assessori, piuttosto che funzionari. Allora parto da un dato: noi abbiamo iniziato a confrontarci a marzo 2025 con la Regione e le dico anche la data, il 24 marzo 2025 ci recammo in Regione, io l'Assessore Zawisza e il Sindaco ci confrontammo con l'allora responsabile dell'ufficio che provò a suggerirci l'ipotesi fusione d'accordo. Ma l'ipotesi fusione non viene dettata dall'alto dalla Regione piuttosto che dal Comune, l'ipotesi fusione intanto si può verificare in quanto ci sia un consenso dei due soggetti che vanno a fondersi. Okay? Allora, nel momento in cui, numeri alla mano, uno dei due soggetti ritiene che l'operazione non sia conveniente e beh, a quel punto abbiamo dovuto riconfrontarci con la Regione, cosa che abbiamo puntualmente fatto da ultimo, anche il 6 maggio di quest'anno, quando però quando però a fronte della possibilità, cioè o meglio, quando siamo andati in Regione a dire guardate, l'Ente Clementi di velo ritiene che non ci siano elementi tali da suggerire di procedere con la fusione, che cosa abbiamo trovato in Regione? Abbiamo trovato un funzionario che non era più il precedente e che era stato sostituito e che dice: beh, sapete cosa c'è? Forse per me abbiamo provato a percorrere questa strada, che però probabilmente non è la strada migliore, tanto più non solo che l'ente le 20 di velo dice no, non siamo favorevoli, ma tanto più che la monumento ai caduti, cessando il servizio di scuola dell'infanzia, di fatto, come IPAB, non aveva altre attività da potere prestare per la collettività. Quindi, di fatto, che cosa restava una scatola vuota? A quel punto la Regione ci siamo confrontati con Spano il 6 maggio 2026 la Regione ha detto no, guardate a queste condizioni la soluzione più economica economica. Capitemi in che senso? In senso amministrativo, non no.
In senso amministrativo, la e a vantaggio della collettività è quella di valutare di nominare un commissario che liquidi che valuti debiti e crediti e che poi, con i conti in ordine de chiuda chiuda quest'IPAB d'accordo, ma queste ripeto, non sono state valutazioni discrezionali mie di Zawisza del Sindaco, ma sono state operazioni guidate dalla Regione, che si è sempre confrontata puntualmente con noi e con tutti i soggetti coinvolti. Quindi io molto umilmente ecco, scusatemi e vorrei anche invitare. No, noi tutti non siamo tuttologi e quando dobbiamo confrontarci e dobbiamo anche imparare affidarci e a lasciarsi guidare da chi questo lavoro lo fa di mestiere e già le posso assicurare che del nostro ci abbiamo messo tanto per entrare in queste situazioni, studiando, cercando di approfondire, avvalendoci di consulenti, perché non dimentichiamo che ci siamo confrontati anche con consulenti per capire i numeri, per impararli, per per analizzarli e per arrivare anche con la possibilità di farci un'idea nostra che fosse consapevole e non dettata dalle emozioni, perché poi quando amministri, scusatemi, ma è questo quello che devi fare, cercare di lasciare da parte le emozioni o gli istinti e valutare le situazioni nella maniera più.
Equilibrata e ponderata, oltre che oggettiva possibile.
Prego.
Io sono dispiaciuto perché ho cessato o ci sarà a breve l'IPAB di Marolo monumento ai Caduti di Marola, ma a me interessa l'IPAB o che ci sia un servizio di asilo nido, questo benedetto conf. Cos'è il problema? Quello è il problema avere un servizio. Siamo riusciti a garantire un servizio di asilo nido nel nostro territorio, perché una frazione. Un comune senza una scuola è una stalla e lei è preoccupato dell'IPA, un monumento ai caduti, ma si preoccupi della continuità educativa del fatto che possiamo continuare ad erogare un servizio di questo genere. Questa doveva essere la preoccupazione del Consigliere. No, le questioni di lana caprina.
Ma queste sono sue affermazioni io no, mentre io ho.
Io ho, mi sono letto la storia dell'IPAB.
Le donazioni che sono state fatte e mi dispiace vederla chiusa così. Certo, però lei ha fatto un altro ragionamento, ha parlato della clementi livello e allora io le dico: ma lei accetterebbe l'eredità, un'eredità piena di debiti, credo proprio di no, neanche col beneficio dell'inventario. Lo accetta? La accetterebbe direbbe no subito, come fanno in tanti, questo è accaduto e quindi la Regione Veneto piuttosto che fa morire due IPAB ha lasciato l'IPAB, che ormai era arrivata alla fine del suo corso onorevolmente e abbiamo anche ringraziato prima il presidente è Salvatore, incrementi di velo che, inglobando l'IPAB monumento ai caduti, si sarebbe portata dentro un debito dovuto a scelte che affondano le radici nel passato e in particolar modo nella decisione di mantenere una natura confessionale a quell'istituto, quindi con insegnanti a carico di quell'istituto, perché se a un certo punto qualcuno avesse acconsentito a trasferire il personale dell'IPAB al Ministero dell'istruzione. Oggi non saremmo a parlare del funerale dell'IPAB. Questo è il motivo e lei lo sa bene, il resto sono diversivi, abbia pazienza, ma è così.
E su questo mi permetta.
E siccome io c'ero in quegli anni.
Il tema della diminuzione delle iscrizioni all'IPAB di Marola è un tema che con l'ex Sindaco Marchioro e con l'Assessore aggregato, che all'epoca era Assessore abbiamo affrontato in maniera muoio all'assessore all'istruzione, quindi so di che cosa parlo, l'abbiamo affrontato in maniera molto puntuale, tanto che con l'ex Sindaco arrivammo proprio a prevedere che ci potesse essere la come dire.
La la statalizzazione, diciamo così, è una brutta parola delle sezioni, in modo che il personale venisse acquisito dal Ministero dell'istruzione, un po' come per la Clementi di Velo d'accordo su quello noi ci siamo spesi tantissimo, avemmo addirittura degli incontri in quello che si chiamava provveditorato e che era Vicenza con Palumbo all'epoca c'era, mi pare di ricordare e e l'operazione da un punto di vista ministeriale era praticamente fatta. Che cosa accadde questa storia e quindi la racconto accadde che siccome.
Presidente pro tempore dell'IPAB è il parroco all'epoca. Quando noi concordammo i passaggi con il Provveditorato. Era parroco di Marola, è d'accordo con l'operazione Don Matteo Pasinato Don Matteo Pasinato, poi fu sostituito Don Matteo Pasinato fu sostituito. Vado a memoria nel 2007. Mi pare di ricordare più o meno.
Arrivò don Dario, don Dario portò un'esperienza diversa in base al Paese da cui proveniva, e a quel punto l'operazione che avevamo pianificato e che era già concordata fu bloccata, perché? Perché comunque il l'IPAB aveva a un comitato di gestione autonomo, quel comitato con un nuovo Presidente si espresse in maniera difforme dal precedente e l'operazione fu bloccata.
Stupri.
Si è protratto per molti anni, mettendo in grave difficoltà economico-finanziaria l'IPAB, che non poteva essere sostenuta economicamente finanziariamente dal Comune e lei, Consigliere, sa benissimo i salti mortali e l'operazione di ingegneria amministrativa che abbiamo messo in campo nel 2025 per garantire la continuità dell'ultimo anno prima del cambio di gestione. Lo sa benissimo, abbiamo messo a disposizione, abbiamo versato in anticipo un diritto di superficie ventennale per dare all'IPAB le risorse ed era l'unico modo per poter trasferire risorse di bilancio all'IPAB, salvare l'anno educativo, perché non è ammesso un sostegno pubblico, perché il la Corte dei conti ti dice fai un'altra scelta gestionale. Se quel gestore non è in grado di vivere da solo o per vivere, ha bisogno di continue iniezioni di risorse di bilancio comunale, così funziona. Quindi ci si è rivolti a un mercato più professionale, abbiamo indetto una gara e abbiamo due e la gara ci ha restituito un gestore che non è l'ultimo arrivato è un professionista degli asili nido. Gli educatori, peraltro in parte sono quelli di prima. È cambiato il titolo.
A proposito di continuità educativa, cioè quello su cui la invito a riflettere è che ci sono sicuramente degli ideali in cui tutti tendiamo, ma poi ci sono dei compromessi quotidiani che dobbiamo fare, perché l'ottimo è nemico del bene e noi puntiamo al bene.
Allora prego, io so quanto ho ben capito.
E ha assorbito la fai Berica, una insegnante, mi pare di aver capito, però magari sbaglio più. E poi il Platt che quelle Banca di Torre.
Anche una di torri, insomma, a quelli del va be' io, ma quello che so Marola, una insomma, va bene.
Poi, se vogliamo raccontare tutte le storie dell'IPAB, posso anche citare due fatti, una che fu donata dal Comune al l'IPAB, una caldaia nuova, collegata alla famosa questione della canna fumaria quella caldaia nuova. Che fine ha fatto?
Quella nuova caldaia che fine ha fatto? Ma sembra che essa non ne risponde chi se ne frega, cioè allo scopo costa 12.000 euro, cioè il Comune abbia versato 12.000 euro per malattia che risposta dare torto aspetta, sennò non riesce, deve finire di parlare, prego, tocca a lui. Poi ci fu una delibera a b, cioè se allora ognuno fa quello che vuole fare, fermi lì piani concluda il suo intervento, prego.
Guardi, nessuno o quasi nessuno può dare lezioni a nessuno, anche se grave. Seconda questione, c'era una delibera approvata da questo Consiglio comunale, in cui doveva, anzi, aveva dato incarico di trasferire tutti i beni immobili su cui sorge il nuovo asilo comunale al l'IPAB di Marola. Fatto sta che è stata disattesa.
Ma adesso la chiudiamo davvero perché abbiamo tanti altri punti, lasciamo stare la caldaia, perché sono un po' in confusione nostra, caldaia e che non mi sembrava il tema, diciamo il corre della del nostro ragionamento del Consiglio che stiamo volando altissimi, però, e il altresì sono ricollocata 3 maestri perché hanno scelto loro di ricollocarsi in altre aziende, avessero aspettato la cooperativa avrebbe assorbito anche quel personale, chi ha resistito e aggredito da una cooperativa oggi è in forza alla cooperativa e mi pare si sia dichiarato non soddisfatto. Invece io sono soddisfatto che lei abbia fatto un'interrogazione.
E passiamo al prossimo punto all'ordine del giorno.
Chiedo eh.
Anzi no e vedo.
È sparito per sconforto, dottor Piero Bond, se c'è, batta un colpo, b venga venga al tavolo o anche perché di là non si può fumare, quindi si può fare scherzi. Quindi.
Ah no, scusa, scusa, chiedo scusa o nel momento di concitazione ho perso un punto, un punto in poi, ma lo liquidiamo subito. Allora c'è l'adozione della variante al Piano Interventi di riorganizzazione delle vie di ingegneri ai sensi dell'articolo 18, eccetera, eccetera, eccetera. Propongo al Consiglio il rinvio della trattazione del punto, perché anche all'esito del dibattito.
Della Commissione è emerso in Commissione del territorio. Io ritengo che la il punto abbia bisogno di qualche aggiustamento e alcuni approfondimenti. Se volete, posso raccontarvi la storia della della della della lottizzazione, ma lo faccio la prossima volta così. Così il quadro è completo, lo rinviamo perché mancano, a mio avviso, alcuni punti che non sono stati ben espressi durante l'esposizione in Commissione. Mi sono già scusato con i consiglieri e vi prego di avere la pazienza di aspettare un mese, in modo che arriviamo, insomma, ad istruttoria completa.
Penso al consigliere Fabiani. Venivano.
Siccome è una questione abbastanza complessa, poi cerco approfondito pochino, chiederei anche un passaggio in Commissione territorio, ma facciamo entrambi che facciamo sia il passaggio in Commissione e e anche poi naturalmente poi un'altra piccola cosa che non mi torna io guardando le mappe vedo che il vecchio fabbricato è stato demolito e si sta per essere costruito. Chiedo, mi pare che si sia avvicinato, ci interroga e c'è una delibera in riferimento a questa vicenda, e questo è il punto che dobbiamo approfondire ed equa dobbiamo rendere conto al prossimo Consiglio, quindi non si sa ancora se c'è questa delibera. No, c'è una, c'è, c'è una, c'è una c'è un passaggio in con in Giunta manca la delibera. Ok va bene, grazie. Ok, però ecco la situazione è in istruttoria, quindi vi pregherei di no. No, facciamo vedere solo svizzere. Nessuno in questo momento è perché perché si fa presto a ha prestato il cosiddetto atto pubblico.
D'accordo, anzi d'accordo. Sì, prego, Consigliere. Solo sia completamento. Siccome in Commissione c'è stata parecchia confusione, come ci sono delitti di fatto a noi sono speravo di aver contribuito a togliere un po' di confusione, però diciamo che tante domande che erano nate lì non solo sul punto di confusione, ma riguarda tuttavia dei generi di, perché ci sono due questioni. Su via dei ingegneri ci siamo concentrati su una delle due, perché non era chiaro. In realtà noi avevamo anche tante domande sull'altra parte che riguarda più la complessità dei residenti. È inutile farle qui e le facciamo in Commissione territorio perfetto e naturalmente rispetto a quello che è stato illustrato in Commissione del territorio. Il te la tematica via di ingegneri, intesa come riorganizzazione.
Viabilistica e degli spazi di sosta del verde, eccetera, è quella che abbiamo presentato, non ci sono gli elementi di approfondimento istruttorio di cui abbiamo bisogno, non riguardano invece la variante relativa all'abitazione che dà su via Marconi angolo via dei genieri, che la seconda parte, anzi è lì che c'è la vera variante, perché è lì che si interviene con un cambio di destinazione d'uso che però passa da verde primario, cioè da verde pubblico a verde privato, quindi non ci sono cambiamenti dal punto di vista della capacità edificatoria, perché da verde, diciamo pubblico, diventa verde privato e tale rimane, potrà realizzare una recinzione e un passo carraio, ma nulla di più. Il tema è in parte quello che ha sollevato il consigliere Fabiani e il tema è e chiarire in maniera esaustiva il rapporto dare-avere di questa operazione non ci siano dubbi sul fatto che facendo questa operazione non c'è alcuno sperpero di naturalmente patrimonio comunale e ci mancherebbe altro. Aggiungo io.
E siccome i numeri non erano chiari, forse perché boh non lo erano chiari, preferisco prendermi qualche tempo per portarli io personalmente, sia in Commissione che in Consiglio comunale, quando ci rivedremo.
Se posso aggiungere una piccola cosa e sulla valorizzazione, cioè perché il terreno verde pubblico ha un valore 60 euro, mi pare a metro quadrato, però nel momento in cui diventa privato.
Con le tabelle della Camera di Commercio, ma qualsiasi altro regola dice che il valore del terreno in base alla sua superficie rispetto alla superficie della casa, può avere un valore di un quinto, un sesto, un decimo, un ventesimo in base alla proporzione, quindi supponiamo, faccio un'ipotesi simile, un ventesimo rispetto a qualcosa alla superficie dell'abitazione, anche cioè se io sono parametri di estimo sì, sì, sì, sì, sì, sì, per dire, cosa che il verde pubblico a un costo di stessa ha un valore di 60 sopravvalutato. Questo caso siamo d'accordo che siamo soprattutto se diventa bene verde privato può valere un decimo del valore della casa, quindi supponiamo in proporzione alla dimensione regionale.
Grazie, assessore alla casa. Ovvio, cioè a destra in proporzione a quello della casa. Ah, quindi supponiamo che la casa valga 1.500 euro, un decimo, poi diamo la tabella E vale un metro quadro di terra perde vale 150 euro. Sì, la proporzione adesso non mi torna. Comunque ho capito il ragionamento dando alla produzione. Secondo me non è così, però quello che voglio dire è che partiamo da un dato che deve essere condiviso. Il l'area verde è stata valorizzata al massimo della sua possibile valorizzazione 60,64 euro al metro quadro, che è il massimo il top per le zone F, quindi verde in questo caso verde attrezzato, tenuto conto che è un verde che risale al 1993 A e inc è inc è attrezzato perché al marciapiede non è attrezzato dal punto di vista dei sottoservizi. Quindi, siccome è una delle questioni che solleva lei i sottoservizi. La fascia, diciamo verso via Marconi, è esclusa dalla cessione, perché sotto quella fascia lì ci sono tutti i sottoservizi, anche in punti luce, sono nel nuovo marciapiede e quindi non sono semplice. Sone nulla dei su nessun sottoservizio è oggetto di sesso e dice solo che non ci saranno servitù e niente di questo. Nulla di questo genere. Sì, però si no, era.
Sì, però non mettetemi fretta perché non mettetemi fretta e cioè perché io sì, però non mettetemi fenomeno, non mettete un effetto allora e la.
Stavo dicendo che è importante, che noi sappiamo e siamo consapevoli, che è stata valorizzata al massimo, che un'area così, se andassimo a stimarla, avrebbe un valore che è ben distante dai 60 euro virgola 84 al metro quadro. Questo deve essere chiaro e il ragionamento che aveva fatto l'ufficio tecnico è che questa super valorizzazione andava a compensare l'aumento di valore è dovuto alla diciamo trasformazione in verde privato di quei 200 e 50 metri quadrati, okay questo ragionamento che ha fatto l'ufficio, poi se vogliamo andarlo a verificare al al millimetro, non lo facciamo ed è per questo che io ho. Mi riservo di portare in un altro Consiglio comunale. Okay bene, quindi il punto se siete d'accordo. Perfetto. Siccome poi è partita un mini dibattito che non voglio portare avanti, no, erano fallimento. Aggiungiamo chiaro, aggiungiamo i fatti che parlo perché mi sono confrontato col Presidente della Commissione territorio che fa? Io ho ricevuto diverse chiamate e ne ho ricevute anch'io per dire okay, ma il valore perché poi lì non è stato chiarito al 100% che va dato, va dato, allarga in quanto area F, quindi quei 60 euro sopravvalutati, come dice lei, Sindaco, e ci siamo anche sentiti telefonicamente o va valutato sulla base del maggior valore, eccetera, eccetera. Lì non è stato. Poi no, è chiarissima l'errore di transizione perché si è l'esposizione, ha virato sulla perequazione, che è un istituto che non c'entra nulla con questa operazione, perché la perequazione è quella quota di ricchezza che un privato retrocede alla collettività quando un suo terreno, un suo terreno, un terreno di sua proprietà viene trasformato da una cosa a qualche altra cosa. Quindi per esempio da agricolo a produttivo o residenziale c'è un aumento di valore. Il 50% di questo aumento di valore lo dice la legge doveva essere retrocesso alla collettività o in numerario o ING-INF o sotto forma di città pubblica, quindi opere pubbliche ma non è questo il tema qui noi abbiamo, dal nostro punto di vista una mera è, diciamo, un mero scambio dei valori, niente di più e niente meno quello che è avvenuto con l'operazione, con euro ristorazione.
E quindi io ti cedo un valore che per me è 16.000 e rotti euro, perché 200 e 70 60 metri per 60,7 4 fa 16.000 e rotti euro. Siccome ti cedo un valore da 16.000 e rotti euro. Tu mi devi pagare questo valore come me lo paghi meno paghi con un'opera che vale x in base al computo metrico e quello che non che non raggiunge il computo metrico diventa conguaglio in modo da raggiungere. Poi dobbiamo intenderci: su 16.000 euro sono la cifra corretta, tenuto conto del fatto che poi, per effetto di questa variante comincerà Fabiani, ci sarà? Passa da verde primario a verde privato e, ripeto, l'ufficio tecnico ha ragionato in questi termini: sopravvaluta il valore di partenza in modo che assorba il cambio di destinazione d'uso che gli primo con okay con la variante urbanistica, perché vi sarà area verde, non potrà far nulla se non una decisione, è un passo carraio. Questo è il ragionamento, però mi riservo di valutarlo meglio, perché il ragionamento tecnico non politico, okay, ragionamento tecnico non politico, se possono intervenire anche sulle sorgenti tecnici, anche della parte.
Una parte politica anche valutarlo e siccome in Commissione territorio anche l'effettiva vendita di questo terreno qua, cioè il beneficio da parte del Comune, che dà un'area pubblica svantaggio da parte del inquieta sarà da valutare anche questa cosa qua. Nella bozza c'è stato scritto nella bozza di lei scrive un vantaggio che secondo me è giusto comunque parlarne e valutarlo e comunque viene tolto una porzione di terreno. Comunque pubblico a un quartiere. Sì, allora il tema allora, nel momento in cui si decide di venga, intanto non c'è il vantaggio dove il Comune decide di di vendere un'area verde, perché non la ritiene più dice non la ritiene più, diciamo funzionale o non la ritiene funzionale da tempo, quindi preferisce venderla, okay? Naturalmente nel momento in cui la va a vendere, devono mantenere, devono rimanere invariati i dimensionamenti del piano di urbanizzazione sottostante, che sono risalente al 1993 e quindi ne approfitto per dire che nel 1993 è stata approvata una lottizzazione mista, dove sono state fatte convivere a forza.
Le residenze con la il mondo produttivo è nata così nel 1993 è nata una un piano urbanistico che prevedeva la convivenza di questi due mondi che sono, diciamo talora oggi non si farebbe mai mai un'operazione di questo genere 93 ancora si faceva.
D'accordo, quindi l'Amministrazione che se la Puglia, la scelta politica che fa è la seguente:
E se ho delle dei valori sovrabbondanti rispetto al dimensionamento mi servono possa ottenere altre utilità migliori di quelle che ho adesso. Quindi tolgo 200 metri di verde, perché non sono utilizzati perché sono poco efficienti, spesso indecorosi. Ma questa è una, comprendendo che siate d'accordo di quella valutazione è una delle ipotesi delle una delle possibili valutazioni si possono, si può giunge ad altre conclusioni, non lo può dire? No, assolutamente resta lì col pieno tutto quanto. Nessun problema sono valutazioni legittime. Laboratorio sopra l'abitazione. Non mi serve quest'area, non lo ritengo neppure strategica dal punto di vista del dimensionamento perché garantito. Quindi cerco di valorizzare al massimo è di magari fare magari fare delle obblighi, diversamente mi costerebbero quindi il marciapiede lo sposto più vi verso via dei Salinieri, perché lo trovo più funzionale a tutta la riqualificazione. Quindi faccio un ragionamento di questo tipo, che poi può essere opinabile, perché nessuno di noi ha la scelta politica è perfetta. No, noi riteniamo che sia meglio avere il marciapiede, non al suo interno, magari averlo nuovo in continuità con la riqualificazione e l'unico modo per farlo era farlo d'accordo con quello che si sta diciamo ristrutturando la casa del vicino, che peraltro per Regolamento è l'unico che può effettivamente comprarla, perché non abbiamo un regolamento comunale che prevede che in questi casi, che sono casi eccezionali, speciale, speciali, eccezionali, io non debba fare un incanto pubblico e che è capire qual è il miglior offerente sul mercato, ma posso rivolgermi direttamente al confinante e quindi aveva detto: beh, è qual è l'utilità che ne ricaviamo un marciapiede nuovo, un'area verde che rimane verde, però non è più un onere per l'Amministrazione fa nella manutenzione, visto che viene poco utilizzata ai cittadini e magari le risorse per poterle le dirottiamo su altre aree verdi, migliorandole questo. La scelta politica, poi si può essere d'accordo o non d'accordo, ma e questa è una scelta politica qui d'accordo. Spero di essere stato chiaro. Comunque devo fare fermare il dibattito perché doveva essere una mera richiesta di rinvio, ma insomma l'abbiamo un po' sgrezzato così la prossima volta parliamo non da zero, ma partiamo da 0,1.
E quindi per il rinvio.
Presenta.
E che ci illustra rapidamente la presa d'atto dell'aggiornamento del Piano di emergenza comunale di Protezione civile. Se vi ricordate, eravamo eravamo venuti con un'adozione una prima, diciamo approvazione, poi c'è stata una fase, diciamo di verifica da parte degli Enti superiori, che hanno formulato alcune osservazioni, che adesso velocemente.
Tutto, però ci illustra per poi andare in votazione e se voi, insomma, avevamo risposto.
Sì.
Il primo.
Torri esatto.
Sì, buonasera a tutti.
E vi chiedo innanzitutto:
Faccio un ultimo l'avete già visto in Commissione, immagino. No, okay.
E come vedete, perché questo è l'esito del del percorso che è stato fatto da un anno fa, esattamente quando abbiamo presentato qui il Piano di Protezione civile, dopo che era anche di nuovo passato importazione.
Commissione:
L'esito, cioè quello che approverete oggi io non entrerei nel dettaglio di ogni singola riga, sennò stiamo qua fino alle 2. Eh beh, noi vogliamo restare qua e do per assodato che il piano, almeno nella sua struttura, nel significato principali, qual è l'obiettivo di un piano di protezione civile sia già stato assimilato la volta precedente?
Perché siamo arrivati qui? Forse è la cosa più importante, non la ai sensi della normativa nazionale e regionale con il CUP. Il piano è già attivo dal 30 settembre dell'anno scorso, quando l'avete approvato.
Tuttavia, l'opportunità e di avere una verifica del piano da parte degli Enti superiori, la Provincia, che però ha una Commissione composta da.
Vari commissari rappresentanti di una serie di autorità genio civile, Vigili del fuoco, ARPAV, Autorità di bacino abbastanza importante, vista la tematica principale vostra che la Lega velleità.
La stessa Provincia e la Regione, che fanno una verifica generale del piano sulla struttura.
Sui contenuti e sulle evidenziazione delle problematiche e delle opportunità che ci sono sul territorio.
Non entrerei, appunto nel dettaglio di ogni singola.
Osservazione, indicazione che è stata individuata.
Se sostanzialmente la le principali sono di un virus che sono state richieste di specificare meglio alcune cose.
Peraltro in molti casi già presenti, ma mo per evidenziarle maggiormente un esempio per tutti: le aree di emergenza che sono quelle.
Di riferimento e in caso di emergenze di scenario emergenziale, di allagamento per nel Comune non avevano nelle carte stampate, ma in realtà negli elaborati e nel sistema nel software che gestisce il piano c'era già tutto le dimensioni e il numero di persone potenzialmente accoglibili, quindi in realtà c'era già tutto. Hanno chiesto semplicemente che fosse riportato anche nel nel PDF, nei file viso di sola visualizzazione.
Questo perché è passato tutto questo tempo perché in realtà la la provincia ha un sacco di piani di riesaminare. È stato mandato, credo pochi giorni dopo, del Consiglio, ma la Commissione è stata effettuata il 30 marzo.
È l'esito di questa Commissione, è arrivato a maggio.
Quindi il tempo tecnico per me di sistemare queste piccole cose e molte sono rimaste.
In alcune sono rimaste tanto per citarne altre, evidentemente in sospeso, perché ad esempio, ci chiedevano di evidenziare di riportare il piano di emergenza esterno sarebbero l'area eventuale di rischio della ditta a rischio incidente rilevante che ha detto sul territorio.
Tuttavia, il Comune, come fa per altre cose che fanno per individuare le aree sicure e quelli a rischio e quelle sicure nel proprio territorio, fotografa quello che c'è, non ha la possibilità di andare oltre e nel caso specifico dell'azienda adesso non mi ricordo, e la Uni chimica.
Poiché non può fare altro che prendere le indicazioni che arrivano dalla prefettura.
E la prefettura sta revisionando il piano di emergenza esterno per poi abbiamo segnalato che c'è individuato che esiste sul territorio questa industria, ma la richiesta di metteteci anche le aree di rischio non può essere assolta affinché non lo fa la Prefettura.
Direi che.
Dopodiché, all'altra indicazioni, la che era un uscite anche nel Consiglio dell'anno scorso, di diffondere il piano sì, non sono state certificate, perché il piano è stato individua, inviato a poco dopo l'approvazione ma le serate sono già state fatte alcune, cioè abbiamo fatto, diciamo che io vedrei tanto per andare oltre.
Sorprendentemente poco partecipata, perché abbiamo con la Protezione civile dedicato una serata a questa cosa e.
Se ti ricordi, insomma, c'era e insomma si rifugia ciber quel vero. Qua c'erano state 60 persone, 40 erano della Protezione civile, altri erano parenti, amici e fidanzati. C'è, eppure è un tema, quello degli allagamenti, perché poi Protezione civile per noi significa pensiero va agli allagamenti, all'acqua, molto meno arrestano fuoco il rischio di incidenti rilevanti, come hai visto qua dentro, succedono gli incidenti rilevanti. No, ecco non però va beh, ma vado oltre.
Direi che però, anche se non era dovuto un ulteriore passaggio in Consiglio e che comunque per la mia esperienza quella serata è stata partecipata, perché i Comuni di maggiori dimensioni sui 30.000 abitanti ho visto serate.
Giornate, incontri tra l'altro concomitanti ad altre iniziative comprensive di mercatini.
Quindi con anche una certa appetibilità.
Portare praticamente la stessa quantità di di di persone, nonostante il traino dei mercati, nonostante quel treno, questa è l'occasione per riparlare del Piano di Protezione civile e magari tra chi è qui presente e chi magari sta seguendo da casa sicuramente.
Può essere un modo per ricordare che esiste questo strumento, che è utile alla struttura comunale, quindi amministratori tecnici e volontari per coordinarsi e gestire al meglio un'emergenza, ma, come dicevo, l'altra volta, se consideriamo la Protezione civile come un tavolo che si regge su quattro gambe, è meglio che sottrae oltre Amministrazione, tecnici volontari. Se anche la popolazione ha un minimo di informazione, oltre alle serate, magari per curiosità, ma mica fare deve essere un'ossessione, ma quando uno ha modo di guardarsi nel sito il piano B e cogliere le cose che sono più importanti di per sé, lo ridico questa sera e quindi colgo l'occasione senza entrare nel dettaglio che queste delle modifiche, guardate, son se dovrei entrare, dirvi la Provincia ha chiesto questo.
Sono veramente puntuali, abbiamo modificato la frase nella relazione del Piano a pagina 30, ma modificata.
Ci diciamo che la finalità principale di devi passare in Consiglio era per tenere alta l'attenzione sull'importanza di questo tema, chiedendo anche a tutti i Consiglieri di pensare a delle modalità utili operativi efficaci utili, efficaci per far in modo che la quarta gamba no, se lo legga, lo capiscano interiore e magari anche per sommi capi, altrimenti il rapporto, siccome qualche emergenza abbiamo pur vissuta, diventa affrontare da una parte c'è la Protezione civile, ci siamo noi, ci sono i tecnici d'altra parte, il cittadino che chiede fin qua in quali qua e non affronta nessuna misura, diciamo così, di collaborativa per magari limitare il danno per aspetta che quindi il la conoscenza delle delle azioni da che devi mettere.
In campo, quando sei in emergenza diventa fondamentale. Quindi speriamo di riuscire a sé sicuramente se lo facciamo, se facciamo una serata durante l'estate più torrida che abbiamo conosciuto da quando siamo al mondo e chi è che viene in sede jet così lontano? Il pensiero che possono esserci degli allagamenti che non viene nessuno. Mi vien quasi da dire, a mo di battuta, che se la facessimo a valle di un evento magari traumatico, verrebbero tutti. Ecco, però a questo punto ci toccherebbe tifare per l'evento traumatico, viene meglio di no, a cui bisogna trovare un compromesso e fare in modo che che i cittadini, oltre che gli addetti al settore, siano pronti quando dovesse ri capitare, non capitale ricapitare.
E se posso aggiungo solo un'ultima cosa, che tutti i contributi sono ben accetti.
Perché il percorso del Piano, cioè questa è una delle tappe del percorso del Piano, che non finisce qui, cioè ogni anno certo grossi revisione.
Va bene, grazie, grazie, se ci sono domande e lo tratteniamo al volo, prego. Peraltro la Commissione in Commissione giovedì, anche questa sera, comunque do ut utile anche prendere atto che il Piano è stato visionato da un ente superiore, anche quindi quella provincia e revisionato e ha trovato comunque tantissime osservazioni veramente minime e rilevanti. Quindi anche questo prendiamo atto di questo. Il lavoro svolto e comunque un lavoro ottimo, ho fatto un anno fa a mio avviso,
Grazie, ci sono altri interventi? Se non ci sono. Prego, consigliere Fabiani.
Cercavo nella homepage del sito del Comune se c'era un link diretto per accedere al Piano di Protezione civile, ma mi pare che sia dentro i documenti dell'Amministrazione trasparente e quindi stiamo parlando di un link diretto mea.
Hearing direi Chisena, ohimè, angoscia.
Non stiamo dando, insomma.
Non vorrei mettere on line.
O sarà on line telecamera che punta Altesina e ci restituisce un dato visivo, cioè altezza del fiume e anche suppletivo così, ma anche il dato numerico dell'altezza del fiume e stiamo lavorando agli ultimi dettagli, diciamo digitali, tecnologici e perché ci sia un link. Non è così semplice per come sono condizionasse l'ho scoperto oggi i siti che sono stati realizzati con i fondi del PNRR, sono usciti, che hanno dei vincoli molto specifici e ricavare all'interno di questi siti di comunali.
Siti internet, cioè inserire un link diretto è un'impresa titanica, cioè bisogna inserire un lì che indiretto che già rompe, perché non è immediato. No, quindi siamo.
Insomma, abbiamo messo sotto, però sì, certo. Allora a questo punto, insieme a anche un link diretto, ma poi credo che sarà molto più semplice. Il link diretto è un documento che che ha un'immagine diciamo restituita la telecamera comunque. Sì, beh,
È una buona proposta, caro Consigliere, grazie.
E chi è favorevole alla approvazione, ma anzi alla presa d'atto del PIA beh, si vota sì.
Esatto, quindi ti tocca votare, tocca votare a favore per un dramma. Questo.
Chi è favorevole?
Unanimità. Immediata eseguibilità. Unanimità. Grazie.
Il.
Okay, giusto nuove carte meteo.
Eh sì, perché quando passa tanto tempo cambiano anche i dati.
Di base e allora proseguiamo il qui dobbiamo fare un, possiamo fare un unico accettazione o sono separati?
Allora:
B alla presa d'atto del DUP. Prego, Consigliere Zawisza e Assessore. No, niente. Prego, Segretario.
Il mio intervento sarà brevissimo, perché, come ogni anno il documento unico di programmazione è stato approvato dalla Giunta comunale entro il 31 luglio e trasmesso ai consiglieri comunali per eventuali osservazioni. Quindi i consiglieri comunali hanno avuto praticamente noi due mensilità a due mesi per eventualmente presentare osservazioni al DUP e ad oggi non sono arrivate né osservazioni, né emendamenti al Documento unico di programmazione. Quindi quello che si chiede al Consiglio è di.
Prende atto del fatto che la Giunta ha presentato il documento unico di programmazione del Consiglio comunale come da regolamento di contabilità e che ogni tipo di programmazione più puntuale sarà rimandata alla Nota di aggiornamento del DUP da approvare entro il 15 novembre, quindi in un momento sostanzialmente più vicino all'approvazione del bilancio di previsione, quando si avrà più contezza anche delle risorse economico-finanziarie legate anche alla legge di bilancio, quindi l'oggetto del provvedimento oggi è la presa d'atto, ma anche il rinvio di ogni programmazione specifica al 15 novembre, quindi alla Nota di aggiornamento del DUP.
La presa d'atto. Non dobbiamo votare e si vota la presa d'atto, che non è una votazione vera e propria, ma si vota soprattutto del rinvio della programmazione più specifica al documento alla Nota di aggiornamento del DUP in votazione. Chi è favorevole?
C'è un rinvio contrari contrario.
Immediata eseguibilità.
No.
Contro astenuto.
Prossimo punto approvazione del bilancio consolidato esercizio 2025 e Assessore Załuski.
Allora, come ogni anno noi portiamo il bilancio consolidato, il in approvazione è stato visto in Commissione Statuto, il Regolamento e la settimana scorsa ed era presente il responsabile del settore finanziario, dottor melon, e io direi che non ci sono cambiamenti rispetto. Non so se il Presidente vuole, però non ci sono cambiamenti. È la solita delibera annuale e te quasi tecnica ormai è diventata sbaglio, ci ha detto che è questa la noi l'approviamo adesso entro il 30 settembre è mai stata cessata la proroga al 31 ottobre, per cui siamo anche in anticipo di un mese.
Okay.
Quindi:
Approvazione per l'approvazione del bilancio consolidato di favorevole. Contrari?
Immediata eseguibilità e si qua qua. No, nessun astenuto, 4 contrari 4 contare uno, due, tre quattro sì sì, quanto è il contrario.
Immediata eseguibilità.
Tutti favorevoli, tranne che il problema io Frast che astenuto.
Ratifica variazione d'urgenza al bilancio di previsione e al PEG 2026 2028, approvata con deliberazione di Giunta comunale 105 del 7 agosto 2026 sempre l'Assessore Zawisza velocemente. Questa è una delibera statalista anche questa in Commissione Statuto il Regolamento era stata fatta una domanda di approfondimento. Si tratta di una e applicazione di avanzo di amministrazione per una passività pregressa per 6.039 euro per un consumo anomalo di acqua presso il cimitero di Torri Lerino. Consigliere Fabiani, mi dicevano che aveva fatto una richiesta di per capire allora e la lettura di Viacqua prec. Questa qui è una lettura fatta ad aprile che è stata comunicata Viacqua nel mese di luglio. La lettura precedente di Viacqua era di ottobre, quindi è semestrale, okay, e siamo usciti per fare l'intervento. È già stato già sistemato, però la bolle la fattura adesso è in sospeso, perché dal nostro rilevamento e la perdita esterna alla proprietà comunale, okay? Quindi noi abbiamo fatto e facciamo, abbiamo fatto una variazione di bilancio per predisporre la somma, però il pagamento per il momento è sospeso, perché, come sapete, è capitato è capitato anche a casa mia e la perdita interna alla proprietà e si deve pagare se però la partita esterna e si può contestare, quindi siamo in questa fase di sospensione, okay?
Ci sono domande?
Prego, sì, sì, poi può comunicarci l'esito alla fine del procedimento, grazie, grazie.
E chi è favorevole?
Contrari 4 immediata eseguibilità, tutti tranne. Allora dobbiamo anche invece astenuto.
Variazione al bilancio di previsione i documenti programmatico contabili 2026 2028 sempre Assessore Zawisza anche questa vista in Commissione Statuto il Regolamento della settimana scorsa son tanti importi piccoli. Io la do per la diamo per letta e passo la parola solo a per alcuni interventi che sono interessanti anche sia per il pubblico, anche perché ci ascolta. Allora, il primo è per quanto riguarda il Targa system, centro commerciale e passo la parola all'assessore Zecca.
Fisicamente.
Buonasera a tutti. Allora, da un paio d'anni abbiamo iniziato un dialogo con le attività produttive del PAR commerciali, inizialmente sia dal Comandante dei Carabinieri, del Comandante della Polizia locale che da le attività stesse industrie. La richiesta all'attenzione maggiore al parco commerciale, che ad oggi aveva solo anzi, nel 2024 aveva un solo impianto di videosorveglianza comunale e il resto era demandato a le agli impianti privati e abbiamo chiesto loro di partecipare attivamente attraverso delle donazioni per mettere in piedi quello che poteva essere un sistema di di controllo a varchi del parco commerciale. E in sostanza, dopo un paio d'anni. Le attività che sono rimaste disponibili a finanziare parte di questo intervento sono sei, se volete ve le elenco anche sono Rossetto. Gruppo Rossetto il parco commerciale la scusate, il centro commerciale, le Piramidi il condominio Termidoro, la zona dove c'è prenatale per capirci a fitness Leroy Merlin Decathlon, iniziative industriali.
Il progetto, relativamente alla parte come dire, di cablaggio e di software e hardware di circa 55.000 euro, che saranno interamente coperti da le donazioni private. E invece, per quanto riguarda le opportunità della fibra ottica che ci porterà alla connettività fino al municipio. Tutto ciò rientra in Lacor nell'accordo Reder.
E quindi sostanzialmente non solo avremmo la possibilità di installare Varchi nel parco commerciale, che per noi è un buco nero ad oggi, dove avvengono gli eventi di microclimi criminalità.
Come dire, soprattutto nel periodo ottobre marzo e ma avremo anche l'opportunità di avere i primi collegamenti in fibra di sistemi di videosorveglianza.
Se ci sono domande da parte vostra, come Consiglieri di minoranza o a.
Allora, mettiamo ai voti chi è favorevole?
Contrari?
Un astenuto.
Contrari? Sono quattro e astenuto Gregolin. Immediata eseguibilità.
Astenuto Fabiani.
Riconoscimento debito fuori bilancio per la sistemazione delle alberature ad alto fusto danneggiate dal info dal fortunale del 21 luglio.
Anche questa vista in Commissione allora 21 luglio e fortunale e se vedete nella delibera è arrivato un debito fuori bilancio, perché? Perché siamo intervenuti e subito perché era da fare l'intervento per le piante che erano state sradicate, quindi qui viene richiamato poi e l'importo della ditta Mattiello Luca di Vicenza per 5.978 euro, IVA compresa per interventi urgenti imprevisti e imprevedibili su alberature ad alto fusto, po' sfortunata. Il 21 luglio, cioè la relazione allegata, questo è il classico caso di debito fuori bilancio che non può evitare di non può evitare di fare perché devi intervenire prima di deliberare la spesa oppure fermare da Obor Ida da Obras è arrivato a meno esoso e ci sono osservazioni? Domande sul debito fuori bilancio? Non ricordo su quale delle alberature dello Stato peer to peer Pierre, qualche albero caduto in alcuni parchi, tipo c'era un albero al Baden-Powell, un salice piangente che si è spezzato, un altro al in via Silvio Pellico.
E poi qualche altro alberatura minore, ma il grosso zona diciamo iniziale del PIL verso Grumble.
Sarà un platea TUF, sono qua, ne ho ancora un paio di pericolanti in Parco dei Pini e ma quello dell'Italia levo altri no, no, ci arriviamo che scherza?
Noi ci arriviamo con presentazione, non lo farei anche scherzo, grazie, va bene. Chi è favorevole?
Contrari?
Noi non avevamo alternative, consigliere Fabiani, insomma.
C'è bisogno di un'azione a questo bisogna farlo.
Eh.
Ah, doveva internet.
Io, siccome mi ha citato, volevo solo dire, ma non c'era una spesa stanziata per eventuali imprevisti. No, non c'è poca così. Quando ci sono questi eventi straordinari e imprevedibili, si può utilizzare la.
Debito fuori bilancio, perché no, come fare per vedere che arriva da un Blast? Allora noi abbiamo il fondo. Allora, se lei legge la delibera cosa dice? Dice che abbiamo preso soldi dal Fondo passività pregresse che noi abbiamo a bilancio ed è anche bello e importante, però sennò sembra che non prevediamo i rischi, ne abbiamo un fondo grande, cioè sono centinaia di migliaia di euro di fondo, però per prenderli dobbiamo prenderlo dal fondo e metterlo nel capitolo dove devo far la spesa, ok che in questo caso è il capitolo per intervenire sul verde, okay, i soldi sono là parcheggiati, ma devo prenderli e metterli nel posto dove devo spenderli urgentemente, non avendo avuto il tempo di farlo, perché mandi fuori la ditta a fare l'intervento, che è anche un tema di sicurezza.
Dopo.
Che deve avere prima di votare l'ordine e i soldi e li metti nel capitolo giusto quando ma i soldi c'erano, ma erano nel grande fondo passività pregresse, che serve apposta anche per gli imprevisti, come anche la perdita d'acqua, la stessa cosa, quindi tecnicamente non era possibile prevedere averla coperture di bilancio prima, perché? Perché c'è cianotica scatola, l'albero in testa chiaro, soffrirebbero, visto che cosa scriverebbero prima.
Non ho queste capacità, mi spiace. No, mi domandavo se non c'era una uno stanziamento, qualsiasi tipo, non so anche della manutenzione del verde che si poteva utilizzare temporaneamente. So, c'è un fondo manutenzione del verde, manutenzione vere basso di manutenzione del verde. Questo è un elemento straordinario che dovevamo che se avessimo tolto dal verde, avremmo uno sfalcio in meno o due sfalci meno. Non possiamo permetterci di avere sfalci meno. Quindi preferiamo attingere dal fondo per diciamo questi eventi imprevedibili, solo che siccome gli hub ricadevano, bisognava intanto rimuoverli, poi coprirli con una variazione di bilancio successivo.
EDA e po' cioè prima di me di spese e poi la prestazione in questo caso dalla d'urgenza è stata fatta prima la prestazione e poi l'impegno di spesa. Quindi questo significa che l'ordinario procedimento di spesa non è stato garantito, così come è previsto dal TUEL. Tecnicamente questo è un debito fuori bilancio, cioè a tempo.
Non c'è il tempo.
Okay aveva già votato, quindi era solamente una una nota a margine o no? Al voto contrario all'approvazione della convenzione per la gestione della funzione socioassistenziale in forma associata e la realizzazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali dell'ambito territoriale sociale veneto 0 6 Assessore Trivello.
Allora, e mi prendo tre minuti.
Per sintetizzare che cosa stiamo facendo, non tanto per i consiglieri comunali, perché, come ricorderete, il 10 settembre, vado a memoria, giovedì 10 settembre abbiamo avuto una call, una conferenza da remoto con il Comune di Vicenza, alla quale hanno partecipato tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza di tutti i 35 Comuni coinvolti, lo dico per le persone che ci seguono da casa. Allora, che cosa stiamo andando a fare? Stiamo andando a votare una convenzione per la gestione della funzione socioassistenziale in forma associata e perché stiamo andando a votare questa convenzione? Perché esiste una legge che è la 3 2 8 del 2000, che riconosce alla Regione il compito di determinare gli ambiti territoriali e perché in forza di questa legge del 2000, il 4 aprile 2024 con legge numero 9, con legge regionale numero 9 e la Regione ha appunto deliberato per realizzare il sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali di cui alla legge 3 2 8 del 2000 e con questa legge la Regione Veneto ha individuato gli ambiti teoria territoriali sociali quali livello entro cui esercitare le forme di gestione associata della funzione socioassistenziale. Allora, noi come Comune di Torri di Quartesolo siamo facciamo parte dell'ambito territoriale sociale, che è denominato Veneto 0 6 Vicenza, un ambito sociale, un Ambito territoriale sociale di cui fanno parte 35 Comuni, diciamo così, dell'area berica est.
E.
Ambito territoriale sociale sul quale gravitano insistono circa 314.000 persone. Che cosa sono, quindi? Gli ambiti territoriali sociali rappresentano la dimensione territoriale e organizzativa nella quale programmare, coordinare, realizzare e gestire gli interventi. I servizi e le attività utili al raggiungimento dei cosiddetti l'ex, cioè i livelli essenziali delle prestazioni sociali, nonché a garantire la programmazione, il coordinamento e la realizzazione dell'offerta integrata degli stessi sul territorio allora non è una novità. In che senso? Nel senso che già da tempo, già dal 2020, quando con legge, con con deliberazione di Giunta regionale sono stati.
Istituiti gli ambiti. Ecco, noi stiamo lavorando in coordinamento con questi altri comuni, con questi altri 35 comuni e che cosa stiamo facendo? Stiamo consolidando esperienze di coordinamento e gestione associata di attività, servizi e funzioni in ambito socioassistenziale. Faccio degli esempi pratici, per esempio, la convenzione per la gestione associata del Centro per l'affido e la solidarietà familiare è una convenzione già in essere che stiamo gestendo come ambito faccio un altro esempio: la convenzione per la gestione associata del Centro Antiviolenza di licenza. Anche questa è una, è un altro tipo di convenzione già in essere e ancora aggiungiamo a questa e comprendiamo in questa cornice che stiamo adesso definendo con questa convenzione la convenzione transitoria per la gestione associata degli ITS, degli interventi e dei servizi sociali. Oggetto: attenzione, attenti bene oggetto di finanziamento regionale nazionale ed europeo tra i Comuni dell'ambito. Questo che cosa significa che noi gestiremo con questa cornice determinate tipologie di servizi?
Allora, la convenzione e qui anche e faccio un'altra precisazione, perché noi stiamo approvando questa convenzione transitoria che avrà durata a partire dal 1 gennaio 2027 e per tre anni, perché siccome nel nostro ambito che al Veneto 6 abbiamo un capoluogo di provincia che è la città di Vicenza, possiamo gestire l'ambito territoriale sociale transitoriamente anche con la forma della convenzione, perché dico transitoriamente? Perché in Comitato dei Sindaci, abbiamo già stabilito che poi la forma giuridica con la quale gestiremo l'ambito sarà quella dell'azienda speciale transitoriamente, però questa è la disciplina. Allora, io, fatte queste premesse, che mi sembrano doverose per inquadrare il tema.
Eh, beh, sottolineo quello che ho già detto, cioè allo stato ad oggi che cos'è che sarà oggetto della convenzione, quelle tre convenzioni di cui vi ho detto poco fa, quello che secondo me è un tema importante che deve interessare la cittadinanza è che questo tipo di convenzione non sposterà ad oggi, perché poi il futuro è tutto da scrivere. Le presenze del personale assistenti sociali, piuttosto che amministrative dal nostro Comune ad altre realtà, quindi sul territorio la presenza è garantita assolutamente sì. Questa è, ripeto, una modifica che noi stiamo gestendo governando, ma che ripeto, siamo obbligati a fare in forza di una legge nazionale prima e regionale poi e che stiamo gestendo in questo modo. Tra l'altro vi dico che questa convenzione è stata certo, adesso il Consiglio comunale è chiamato a votarla, ma è stata votata in comitato est, quindi dai 35 rappresentanti all'unanimità nei termini di cui io vi ho detto. Quindi io mi taccio e chiedo se ci sono domande o altrimenti, visto che la materia è anche molto tecnica di procedere al voto, se non ci sono domande.
Difficile una domanda, comunque.
Poi eroica.
ROJC a domanda.
No, no, è una tematica tecnica, ma siccome ci sono diverse professionalità che si stanno lavorando dietro, ci auspichiamo che questo porti a migliorare. Siccome 1.000 volte abbiamo detto che puntiamo ad unire, puntiamo a di fatto questa va nella direzione. Ecco, poi nello specifico, chiaramente vedremo volta per volta e soprattutto fa piacere che non ci sia uno spopolamento, tra virgolette delle professionalità sul territorio, perché sarebbe difficile il rimpiazzo immediato, cioè sarebbe difficile creare un servizio talmente efficiente che vada subito a sopperire o a migliorare quello che invece ci toglierebbe. Per cui comunque è in virtù della spiegazione degli altri incontri che sono stati fatti. Noi votiamo a favore.
E mi dà l'assist e dico proprio due parole per sottolineare un aspetto che giustamente il consigliere Ravaioli ha fatto emergere: rilevare qual è l'obiettivo. L'obiettivo è quello di tendere a creare omogeneità in tutti i territori dei servizi che vengono erogati.
Se non ci sono altri interventi, non è un voto favorevole.
Unanimità, immediata eseguibilità. Unanimità.
Fusione per incorporazione di Agno Chiampo Ambiente in via Ambiente approvazione delle deliberazioni dell'assemblea del Consiglio di Bacino Vicenza do per letta la delibera perché è un bel polpettone. Se ci sono interventi.
Consigliere Fabiani.
Sono esclusi, consigliere, solo no, solo beneficio, insomma, di anche chi ci ascolta che questo è questa è, diciamo la terza delle tappe che i comuni.
Sì, terza tappa perché sono ci aveva son partiti da Solaris, fusione e quindi, al fine del denaro Solares, fusione con via ambiente. Questa è la terza tappa per che ci porta ad allargamento di una compagine che mira ad ottenere la gestione in autoproduzione del ciclo integrato di rifiuti su tutto l'ambito del Bacino di Vicenza e quindi per arrivare a quell'obiettivo è necessario aggregare il più elevato numero di Comuni possibile in modo da sfondare come minimo a un quarto dell'80% dei e ABI degli abitanti serviti.
Prego, prego.
Consigliere Fabiani. Allora, io sarei a favore della fusione di un ente unico, però purtroppo, come si sta prospettando, nel senso che io non condivido le scelte di un inceneritore, quindi la vera assorbito l'inceneritore all'interno di questa aggregazione per me non è positivo e quindi io voterò contrariamente.
Eh sì, nel ricordare anche che questa, sempre dopo, vi do la parola nel ricordare che.
La scelta di autoprodursi il servizio integrato dei rifiuti.
Affidandolo ad una società che comunque opera con caratteristiche industriali e come un involucro che ha la forma della società per azioni.
Equivale.
Ad una scelta volta far sì che gli utili prodotti da questa società non vengano distribuiti a dei soci privati, ma rimangono all'interno del patrimonio pubblico dei comuni che concorrono a formare queste società.
Quindi il vaccino, qualora dovesse non dovesse perfezionarsi questo, diciamo, questo percorso si troverebbe di fronte alla scelta obbligata di indire una procedura di evidenza pubblica alla quale dovranno partecipare tutti i soggetti che hanno le qualifiche necessarie per farlo se vincesse un privato e non cambierebbe nulla, diciamo dal punto di vista formale, nel senso che sempre il servizio integrato di rifiuti verrà chiamare chiamato a erogare con criteri di massima accessibilità universalità, efficienza, efficacia e dentro i parametri stabiliti dall'Autorità di vaccino, che è l'ente affidante con un'unica differenza, ma ma è qui che si diciamo condensa la scelta politica è che quella società cercherà di realizzare.
Più marginalità possibili da distribuire ai propri soci privati e quando questo avviene su servizi pubblici locali, servizi, cioè che de di cui dobbiamo, di cui ci preoccupiamo, che siano accessibili, universali e il più possibile efficienti secondo noi, e non è un valore a cui tendiamo e lassù. L'autoproduzione invece consente, ci consente di dire che la stessa società che svolge lo stesso servizio con caratteristiche industriali alla fine quando dell'esercizio, se dovesse maturare produrre delle marginalità, queste marginalità rimarranno e andranno a concorrere.
Forma ad aumentare la ricchezza della società e della stessa Società stessa, che in ultima analisi è la ricchezza dei Comuni che la compongono.
Allora, è proprio il cuore, motiva il suo voto a favore e perché ritiene che la gestione dei rifiuti e debba essere comunque sotto controllo pubblico sia per i servizi, la qualità dei servizi, sia perché è un settore molto delicato, dove purtroppo capita di sentire che si può annidare anche il malaffare. Non è detto, però, eh, beh, da ultimo, non e non meno importante è sostanzialmente il fatto che poi gli utili vengano reinvestiti chiaramente che si creino delle economie di scala e delle professionalità. Adesso, chiaramente.
Si vuole alto con la fusione, ma per dare delle risposte molto concrete alla vita quotidiana dei cittadini.
Nella proprio nel nella qualità del servizio e anche nelle tasche per le tasche dei cittadini, per cui ribadiamo il nostro voto favorevole.
Ci sono altri interventi? Si va alla votazione. Chi è favorevole?
Contrari?
Per dichiarazione di voto è quella di prima, giusto?
Immediata eseguibilità contrari astenuti 1 astenuto.
Eh no, non ho nessuna scusante, nascono da un astenuto astenuto, sennò non avevano potuto contrari, ma in realtà preso un granchio ordine del giorno.
Espressione sì, espressione di solidarietà e vicinanza al Sindaco di mano e vicepresidente della Provincia a seguito della grave atto intimidatorio del 13 luglio 2026, penso che il fatto di cronaca sia noto a tutti e riteniamo di fare quello che ha già fatto anche altri Comuni, di esprimere la nostra vicinanza a un Sindaco.
E a un'Amministrazione e quindi vi propongo e chiedo a tutti di votare a favore. Chi è favorevole?
Unanimità.
Ordine del giorno penultimo punto penultimo punto sull'ordine del giorno a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare: misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. Assessore Nicoli.
Sì, brevissima di nuovo. Buonasera a tutti. Questa sera il Consiglio comunale è chiamato a votare un'iniziativa a sostegno del commercio e dei servizi di prossimità, con alcune giuste premesse che sono state poste alla vostra attenzione il progressivo calo numerico della presenza di attività commerciali nei centri urbani.
E il fatto che quando si perde un'attività non si perde solo un'attività economica, ma spesso un presidio di servizio di relazione e un presidio sociale. Le imprese del commercio rappresentano comunque un importante canali per la promozione delle produzioni locali e dei prodotti a chilometro zero.
Considerato anche che lo spazio dell'azione politica locale è estremamente limitato e non sufficiente a contrastare le tue invece del mercato libero.
Questa sera cosa ci cosa viene chiesto ai consiglieri comunali? Viene chiesto di sostenere ogni iniziativa che promuova e l'appoggio alle alle attività commerciali, a trasmettere ufficialmente al Ministero delle imprese e del made in Italy.
L'appoggio del Consiglio comunale. Possiamo anche dire che questo gruppo ha creato subito l'alleanza con le attività produttive del territorio e ha cercato di.
E concretamente mettere in atto questo questa intenzione, quello che è scritto in questa delibera abbiamo visto tutti quanti. Il Marola Village nella seconda edizione ha avuto una una grande partecipazione sia dal punto di vista delle persone, ma anche dal punto di vista della Trinità commerciali aderenti. Siamo passati da 20 dello scorso anno alle 30 di quest'anno e l'iniziativa che abbiamo presentato questa mattina in conferenza stampa il Fit for Lab. Non so se avete avuto modo di vedere nei social. È un'iniziativa partita dalle attività commerciali, però rivolta all'orientamento scolastico e ai ragazzi di seconda e terza media. Cosa mancava nel percorso di orientamento scolastico, ma mancava il mettere le mani in pasta. Quindi abbiamo raccolto tutte le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del del Vicentino, li abbiamo messi intorno a un tavolo e abbiamo promosso questa giornata di laboratori pratici, dove ogni associazione propone dei laboratori ai ragazzi delle medie di seconda e terza media. All'interno di questo di questo tavolo erano presenti anche chiaramente l'Istituto comprensivo e la rete orienta insieme, che promuove tutto l'orientamento all'interno della provincia di Vicenza, quindi abbiamo fatto delle azioni concrete. Questa in particolar modo perché è rivolta non solamente alle attività produttive, ma anche ai nostri ragazzi cerchiamo insomma, rifare un pezzettino di strada con loro e ricordiamo anche che è volta a cercare di andare un po' in controtendenza a quello che è il ricambio generazionale che normalmente nelle piccole attività è prevalentemente familiare.
Chissà mai che un ragazzo particolarmente talentuoso che abbia amore per un'attività, decida un giorno di proseguire per un'attività che non era quella proprio in mente di famiglia, quindi sono dei passi per noi importanti. Stiamo cercando, insomma, di lavorare a fianco delle attività.
Grazie.
Insomma, il sostegno di questa Amministrazione alle attività economiche del nostro territorio sia visibile e riconoscibile, anche e mi permetto di dire molto apprezzata non solo dagli operatori commerciali, artigianali e produttive in generale, ma anche dai rispettivi rappresentanti di categoria.
Se ci sono interventi.
Prego, sì, è sempre una velocissima dichiarazione di voto. Chiaramente votiamo a favore e il commercio di prossimità a me personalmente piace, perché quando andiamo ci chiamano per nome e quindi danno un senso di prossimità di comunità e tutto quanto ognuno poi è libero di fare la scelta che vuole ogni cittadino, però chiaramente, come amministratori è giusto dare qualsiasi tipo di aiuto possibile e sensato che ci possa essere. Quindi il nostro voto è favorevole.
Ci sono altre dichiarazioni? Consigliere Fabiani?
Sì, anch'io voterò a favore e mi chiedevo:
In base anche dichiarazioni di tempo fa, se c'era qualche possibilità di dare anche un piccolo aiuto economico, può anche organizzativo alle piccole attività.
Aiuti economici non sono all'orizzonte. In questo momento ci sono aiuti che si traducono in.
Azioni concrete, iniziative che, come si è visto,
E come come ci ha restituito la gran successo, giovedì posso dire la parola. Grande successo del Marrara Village porta.
È certamente un beneficio, un ritorno economico dell'attività che hanno partecipato in un suo lavoro, perché poi il rimbalzo è su tutta la rete economica del nostro territorio.
Quindi ai voti. Chi è favorevole?
Camminano.
Mozione del gruppo consiliare torri nel cuore per la razionalizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti, verifica delle frequenze di raccolta e valutazione dei modelli alternativi alla raccolta domiciliare. Chiedo al gruppo di se vuole dare lettura della mozione.
E anticipo che chiederemo tempo e poterla valutare per poter avanzare, siccome i temi, i temi che affrontate con questa mozione sono molto complessi e articolati.
Art articolati articolati, diciamo, la mia proposta era: voleva essere diretta di di rinviare la per dare consentirci, visto che è arrivata veramente elimina litis di poter approfondirla, perché meritano approfondimento. Però, se volete darne lettura, perché abbia la giusta evidenza pubblica, prego. Pur se la diamo la prossima volta, diciamo la prossima volta. Allora sì, in realtà non sapevo, non pensavamo nemmeno riusciste a inserirlo qui come tempistiche non eravamo stati lì a contabile il calendario e di fatto il senso di questa mozione è cercare di incidere, ovviamente, visto che comunque vi ambiente diventerà sempre più grande, ma comunque di incidere e di infilarci in questo processo per avere risposte concrete per i cittadini, come dicevamo, lo leggiamo e lo discutiamo la prossima volta. Certo, un inserimento nell'ordine del giorno era un segno di attenzione rispetto alla alla rimozione. Insomma, grazie.
Il Consiglio, quindi votiamo per il rinvio della trattazione della mozione, che è favorevole, tutti favorevole, credo, tutti favorevoli anche e a tornare a casa. Buona serata.