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C.c. Torri di Quartesolo 17.3.26, ore 19.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Ma?
Buonasera a tutti procediamo con l'appello in seconda convocazione di questo Consiglio comunale.
Attendiamo che il Sindaco prenda posto.
Eccoci qua.
Gianluca ghiri gatto.
Angela Pasinato, assente Diego Marchioro Massimo Munaron, Giorgio Vezzaro, Maurizio Schiavo, Maria Grazia Peretti, Enrico Brusa Roscoe e viene palazzi Riccardo Rigoni, Marco Facchin.
Elisabetta, Tescari, assente giustificato psichica, Alberto Rowling, Silvia che Rampin, assente.
Francesco Fabris, Mauro Fabiani, assente Claudio Gregolin.
Per quanto riguarda gli assessori esterni, Luisa trivella, Paola Nicolin, Stefano Giausa, Matteo Zocca, Luisa Monreale, Presidente, prego, Sindaco.
Loro buona sera, a tutti benvenuti.
Prima di iniziare i lavori del Consiglio comunale, questa sera ci dedichiamo alla presentazione dei risultati di due iniziative dell'assessorato alla cultura, un contest fotografico e una corso di fotografia che si sono ottenuti rispetto tutti e due nel corso del 2025, quindi a questo scopo passo la parola all'assessore alla cultura, Luisa Monreale.
Grazie Sindaco buonasera, a tutti e buonasera, anche a tutto il pubblico che saluto, salutiamo con tanto affetto. Come ha anticipato il Sindaco, sono state due alle iniziative la prima, la bellezza nascosta, obiettivo Torri di Quartesolo, un contest fotografico che ha visto coinvolti parecchi di voi e anche cinque membri della giuria che vedo qui in prima fila, che saluto e ringrazio Giulia line fotografa, Jennifer Lupo e rappresentanza debitori, Luca Canton, che mi propose al tempo questa iniziativa, quindi, grazie. Luca Paola Binetti, rappresentanza dell'associazione Amici dell'argine e Maurizio Morbin, fotografo che conosciamo tutti di Torri di Quartesolo. La seconda, invece iniziativa svolta sempre nel 2025, è stato il corso di fotografia. Inquadra l'obiettivo di Pino Grassi che saluto e ringrazio che è qui presente e che ha visto coinvolti una decina di ragazzi del territorio dai 13 14 anni fino ai 18 19, principalmente erano più sulla prima fascia d'età. Quindi, vedete, qualche opera già pesa dietro di voi quella del corso fotografico dei ragazzi e la bellezza nascosta qui vicino vicino a noi, che darei ora quindi a un rappresentante della giuria, se vuoi accomodarti.
Vicino al massimo una Ron e c'è un microfono e chiedo all'Assessore pausa di proiettare tutte le 46 foto che sono pervenute.
Sul contest fotografico.
Gentili Consiglieri, Assessori, signor Sindaco, e i cittadini tutti è per me un onore essere qui a prendere posto e parlare alla comunità per esprimermi per rappresentare il membri della giuria.
Sono, Jennifer Lupo, uno dei membri della giuria, appunto, e faccio parte debitori e sono uno dei 12, insieme a ingiuria duri alla in e Maurizio Morbin, che sono due fotografi professionisti, e poi abbiamo Paola Benedetti che della che dell'associazione Amici dell'argine e infine e cioè il Luca Cantone nel ruolo di volontario civico,
E abbiamo lavorato insieme, ci siamo presi un po' di tempo per ragionare su sulle varie fotografie e com'erano strutturate e ma soprattutto come.
Scusate un attimo un attimo di tensione.
Com'erano strutturate come lingua, le varie inquadrature, ma soprattutto quelle che ci hanno colpito più visivamente, e abbiamo messo giù le votazioni tramite un metodo matematico, che era cioè abbiamo dato dei punteggi alle varie fotografie e poi abbiamo deciso, mettendo insieme i punteggi quale aveva ottenuto più punti ecco.
E le nostre scelte le potete ben vedere già appese al nella sala consiliare e sono, penso alle foto più belle.
E un una menzione speciale va anche al ad un bambino che ha fatto che ha preso parte al progetto e si chiama Filippo Filippo Franchetti con la magia delle piccole cose e la vedete qui rappresentata.
E poi vorrei anche ringraziare tutti i partecipanti al contest e che sono Silvia cabinato, Igino Igino Zigiotto, Alessandra Vignato Maria Francesca Valenti e valenza. Nicola Zigiotto, Nadia Rappo, Davide Brunello, Pierluigi bow, Alexandra Zivojnovic, Alex Alessandra Turato, Christian dal bianco, Alessandro Bolis, Carlo Lacasella, Luca Francescatto Bovo, Miriam, maestro e caretta, caretta euro Valentina. Inoltre, vorrei ringraziare l'Amministrazione per aver permesso al i cittadini di partecipare a questo contesto, ma soprattutto di abbellire la sala, consiliare e di aver reso possibile un sogno per chi, magari non.
Era alle prime armi e ringrazio anche i cittadini per aver partecipato soprattutto ai cittadini, per aver partecipato perché grazie a voi possiamo portare avanti la il rispetto del nostro territorio.
Grazie Jennifer ora so che il Sindaco voleva fare un ringraziamento particolare Filippo per la sua fotografia.
Eccolo qua e poi, anche se vuoi dire qualcosa sull'salutare il papà, la mamma tuo fratello, tua sorella no, di solito giudizio Chobham.
Quando si va in qualche parte, comunque ha fatto una foto bellissima, non voglio togliere niente a nessun altro, però questo è il mio compito subito. Non sapevo l'avesse fatta un bambino piccolo, quindi mi vien da dire che ha un futuro garantito nel settore, quindi diventerà e forse un nuovo Oliviero Toscani perché hai hai colto, una cosa c'è un particolare bellissimo, una lumaca temperatura, diceva numero 1, la foglia e poi ai anche dato pubblicità a un'opera che ha fatto il Comune poco tempo fa e quindi grazie, non eravamo d'accordo. Ovviamente questo deve essere chiaro, che non è che tutto è tutto casuale, vero ed io direi al pubblico e a tutti i consiglieri di fare un grandissimo applauso a questo.
Ecco allora io.
Mi sono riservato di fare solo questo premio e quindi con grande onore che chi ti consegno il premio, anche congrui con un po' di emozione,
Grazie Sindaco e grazie Filippo finché proseguiamo con la visione delle altre foto e vi leggo quindi le 5 opere che sono state più meritevoli, che hanno ottenuto il maggior punteggio e sono Valentina carrettiere o con un solo cipressi. Luca Francescatto Bobo con l'arcipelago invisibile Luca Francescatto Bobo, i custodi del fiume Carlo alla casella, grande albero nella nebbia e Miriam maestro resilienza, quindi grazie mille a tutti voi chiederei ora a tutti i partecipanti anche la giuria, se ci raggiungesse qui, facciamo una foto molto veloce e vi consegniamo un segno di ringraziamento.
Con l'occasione, quando ci accomodiamo, ci riorganizziamo sisma, volevo dire che abbiamo consegnato quello che stiamo consegnando, una tavola che rappresentano la storia di torri e della tavola, che vedete appesa alla vostra sinistra.
E alla quale hanno partecipato.
Redatto, si costruzione della quale ho partecipato ai nostri concittadini perché, portatori di una, diciamo significa più a memoria storica del territorio, uno è qua presente giù, Zigiotto che saluto e gli chiedo di alzarsi così tutti lo vediamo Giorgino e grazie del lavoro che fai per la nostra comunità.
Cioè c'è e che non si è alzato ma c'è adesso noi dobbiamo proseguire anche con bene, grazie a tutti passiamo ora al secondo corso di fotografia inquadra il tuo futuro e chiederei a Pino Grassi di prendere il posto.
Scusa.
Nel mentre chiedo all'Assessore Zawisza se può proiettare le foto del corso di fotografia.
Scusi, prego.
Buonasera a tutti e ringrazio il Sindaco, l'Amministrazione comunale per avermi invitato e per aver sostenuto sì, magari senza l'audio.
Per aver sostenuto questo questo progetto, il progetto di questo laboratorio, che nasce appunto da una un'idea, è abbastanza semplice, quella di insegnare ai ragazzi ad usare la fotografia come strumento per guardare il mondo con degli occhi nuovi degli occhi diversi e i ragazzi oggi scattano tantissime foto forse troppe foto però la raramente hanno l'occasione di fermarsi a.
Riflettere su cosa significhi la foto che hanno scattato.
Magari il il corso è servito per insegnargli a capire che la fotografia può servire anche per raccontare delle storie, magari anche le proprie le proprie storie,
Durante i laboratori abbiamo fatto appunto questo, abbiamo allestito un set fotografico dove i ragazzi si sono alternati davanti e dietro la fotocamera.
Praticamente hanno sperimentato sia il ruolo di fotografo, sia il ruolo di soggetto, ma anche di ha detto al posizionamento delle luci e magari anche a sistemare la scenografia del del del ritratto le immagini che che state vedendo sono state scattate da loro sono loro sono scattate da loro qualcuno dei ragazzi anche presente nella nel pubblico accanto al set fotografico abbiamo anche affrontato alcuni semplici concetti di tecnica fotografica,
Molto banalmente anche capire la differenza che c'è fra una fotocamera, un cellulare, come evitare di fare delle foto sbagliate, eccetera, e abbiamo.
Scoperto degli autori e degli autori importanti della fotografia.
Fare più che altro per stimolare la loro curiosità e far capire come ogni fotografo possa raccontare il mondo in una maniera differente dall'altro.
Non quindi quelle le foto che vedete scorrere sono il risultato di questo di questo percorso e immagini sono nate dalla collaborazione fra di loro e la voglia di mettersi di mettersi in gioco alla fine del laboratorio, i ragazzi stessi hanno fatto una selezione delle foto, che sono quelli che vedete stampate in fondo le foto che loro hanno ritenuto più rappresentative di quello che è il lavoro che hanno fatto.
Niente, io concludo dicendo che se.
Questo progetto è riuscito solamente a far nascere un pochino nei ragazzi, lo voglia di osservare il mondo con un po' più di attenzione e un po' di creatività, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, grazie.
Grazie, Pino, grazie Pino.
Mi unisco anch'io ai ringraziamenti, auspichiamo di poterlo riproporre in breve tempo giro, ci stiamo già lavorando grazie, chiederei ora i ragazzi che hanno partecipato, che son presenti, non vi chiamo tutti perché so che non siete tutti, vedo già delle facce molto felici di venire fino a qui, però c'è un piccolo pensierino che volevamo donarvi grazie.
E anche i vostri attestati.
Sono appunto anche loro.
Inizialmente prima.
Bene, io ringrazio anche tutto il Consiglio per l'attenzione che è stata posta.
Continuiamo a metterci attenzione, obiettivo e visione sulle piccole cose e credo che tutte queste fotografie che l'abbiano ben dimostrato, quindi grazie per per questa opportunità.
Grazie Assessore, credo un bel segnale di attenzione verso i giovani perché coinvolge le Regioni, così significa creare le basi per il loro futuro e noi adesso passiamo alla trattazione del Consiglio comunale, naturalmente siete obbligati, deve rimanere tutti e nessuno può andar via perché è troppo comodo avere il quadro delle foto per andar via quando si comincia a parlare di interrogazioni, mozioni e delibere quindi o tutto o niente.
Siete liberi, chi vuole andarsene può andarsene, non ci sono i Carabinieri fuori arrivederci e grazie ancora.
So che.
Procediamo.
Passiamo al primo punto all'ordine del giorno, quindi sostituzione del componente del consigliere comunale dimissionario della Commissione pari opportunità.
Ripeto.
Sì, allora.
È una delibera, diciamo, tecnica, che segue sostanzialmente le dimissioni del consigliere comunale,
Luigi De Cleis, qui, a seguito delle dimissioni del consigliere comunale Luigi De Cleis, nel precedente Consiglio si è disposta la sostituzione del consigliere dimissionario con il consigliere nuovo subentrato,
Gregolin, quindi, con questo provvedimento andremo a sostituire sostanzialmente la posizione di Decleva est con la figura di Claudio Gregolin nella Commissione Pari Opportunità, quindi si procederà con la votazione della sostituzione di questa surroga anche in questa ennesima Commissione.
Sono due votazioni, come farete si palese perché di fatto, poi e una quasi una presa d'atto perché il?
Il consigliere comunale Claudio Gregolin, sostanzialmente è l'unico componente del Gruppo consiliare, quindi è, quasi diciamo, una sostituzione automatica, però è richiesta la votazione da Regolamento, quindi invito il Consiglio a votare, ci sono due votazioni due votazioni sostituisce, esatto la vota la sostituzione, quindi.
La seconda, come per l'immediata eseguibilità, ove il prefetto, quindi metto in votazione la proposta di delibera, chi è favorevole.
Unanimità mi pare sì, no, c'è un'astensione di Gregolin e chi si astiene per motivi di opportunità.
E per l'immediata eseguibilità.
Chi è favorevole, sempre con l'astensione del Consigliere Venuleo Gregolin, possiamo passare al secondo punto, Ratifica della variazione d'urgenza al bilancio di previsione e al PEG.
Approvato con deliberazione di Giunta comunale del trend del 24 0 2 2 26, la parola all'assessore Zawisza.
Allora questa era quella che era stata affrontata in.
In Consiglio comunale, poi, l'abbiamo passato come delibera, come delibera di Giunta, allora.
Attivare le procedure di affidamento per l'acquisizione dei beni finanziati dal bando risorse in Comune entro il 31 marzo 26. Questa la necessità di urgenza, per cui l'abbiamo portata in Giunta, procedere all'affidamento per la fornitura dei telefoni VoIp per gli mentre aggiornamento dei sistemi di telecomunicazione dell'Ente affidiamo il bando PNRR, digitalizzazione, semplificazione, procedure, restituiamo parzialmente il contributo non utilizzato per indennità Amministratori anno 2024 e corrispondere ai dipendenti gli arretrati ed ecco del rinnovo contrattuale.
Che è stato confermato il 23 febbraio del 26, abbiamo dovevamo appostare e le so utilizzare le somme che erano state accantonate per gli anni 2022 2024, allora questa è la delibera di Consiglio di oggi. Vi do gli importi che sono passati. In Giunta, allora noi abbiamo accantonato per il rinnovo contrattuale che è stato approvato a febbraio 26 dei dipendenti comunali, le annualità 2022 2024, andiamo a sbloccare la somma accantonata che di 183.253 euro degli anni che ho detto e poi andiamo a restituire avanzo vincolato per indennità amministratori non corrisposte per 9.044 euro per la quota più importante e invece l'utilizzo della delle risorse che sono arrivate per il bando PNRR, per cui usiamo.
14.783 euro in parte capitale per acquisto personal computer della sa della della sede del Municipio ne abbiamo cambiati molti l'anno scorso, questi qui erano gli ultimi che erano da sostituire e poi 41.000 euro per acquisto di arredi sarà Consiglio, Sala Giunta sala matrimoni finanziate dai contributi, PNRR, risorse in Comune di cui siamo stati beneficiari e poi abbiamo 24.000 euro per acquisto. Apparecchi di telefonia fissa VoIP in parte capitale e 8.200 euro per servizi informatici in parte corrente, finanziati sempre con e i contributi del bando PNRR. Non so se il Consigliere Vezzaro se vuoi dire qualcosa in vero.
Relativamente ai telefoni baci, allora il bando ne avevamo parlato, ne aveva parlato il Sindaco nella scorsa seduta e quindi abbiamo dato priorità a rinnovare l'intero parco arredi e rinviando a al all'avanzo, diciamo a luglio, la e il rinnovo della della dotazione della sala consiliare per quel che riguarda invece la telefonia e adesso a marzo scadeva, diciamo, l'accordo con col fornitore attuale e si coglie l'occasione per passare alla tecnologia VoIP rispetto alla centralina telefonica che ormai ha più di vent'anni e che è stata anche Fulminata un paio di volte. Quindi col passaggio al cloud rinnoviamo la tecnologia e miglioriamo il servizio.
Sì, solo per specifichiamo che era la delibera che avevamo ritirato per costituire un precedente Consiglio comunale, con l'impegno poi di fare la delibera di Giunta urgente e poi ratificata in Consiglio non so se ricordate il contesto okay.
Quindi mettiamo in votazione chi è favorevole.
Contrari.
Astenuti 1 astenuto Gregolin.
Immediata, eseguibilità, chi è favorevole?
Sì, no.
Eh sì, tranne Fabiani, che astenuto,
Terzo punto, primo, aggiornamento al Programma triennale di acquisti beni.
A questi beni e servizi anni 2026 2028, sempre Zawisza, no, Segretario.
No, no, un attimo.
Allora, per quanto riguarda questo provvedimento, possiamo dire che anche questo provvedimento è un provvedimento tecnico, perché dopo l'approvazione del programma triennale di acquisti dei beni e delle forniture e dei servizi per gli anni 2022 2028, approvato in occasione del bilancio di previsione, siamo giunti al primo aggiornamento motivato da questo cioè,
Ne abbiamo parlato un po' di tempo fa della procedura di finanza di progetto avviata su iniziativa pubblica per l'affidamento del servizio asilo nido, ad oggi, dopo una serie di negoziazioni con il soggetto proponente, perché, come sapete, abbiamo avviato una procedura di finanza di progetto.
Abbiamo ottenuto un PEF aggiornato che, rispetto a quello iniziale, è un po' più ridimensionato, noi avevamo fatto una mera stima sulla base di una di un pezzo fatto inizialmente ancora.
Ad agosto e che cubava circa 7 milioni 613.866,96 per una durata di 10 anni sulla base di questi dati, che, come ricordate, erano inseriti nella relazione che abbiamo portato in Consiglio comunale prima dell'avvio della procedura abbiamo avviato la procedura, siamo ancora nella prima fase, quindi non siamo ancora nella fase della gara, ma nella fase della pre-gara e,
A seguito, diciamo, di numerose conferenze dei servizi fatte con il soggetto proponente, oggi abbiamo un PEF aggiornato che però deve ancora essere asseverato, il cui importo è stato inserito in programmazione.
Oggi, quindi, questo importo è di 5 milioni 746.447 e la durata del contratto sarà di circa nove anni e una volta fatto questo provvedimento, mi dicono mancherà un ultimo aggiornamento con il soggetto proponente che si svolgerà questo venerdì, dopodiché saremo pronti per avviare la procedura di gara ad evidenza pubblica.
Ecco.
Se ci sono interventi.
Scusano, è aperta.
Consigliere Fabiani, mi stava fissando quindi oleodotto aspettavo.
Mi sembra una riduzione abbastanza consistente perché da 10 milioni tant'è che da 10 anni.
Sulla sua 7 si è scusato,
Si riduce del 10%, la durata circa, quindi sarebbero 6000003 e invece l'importo è sui 5 milioni e 7 okay è dovuta a qualche motivo particolare.
Questa riduzione c'è qualche voce in particolare che si è evidenziata o?
Sì, apparteneva, diciamo che le.
Sono tanti i fattori che incidono sulla sul piano economico-finanziario, certamente la durata, l'altro è la stima dei bambini che si presume si iscriveranno alla volta di dal mese di settembre con I per l'inizio dell'anno educativo, quindi in questo momento c'è una leggera, diciamo contrazione dell'aspettativa di iscrizione quindi questo determina una ricalcolo del piano economico finanziario,
Comunque si scusi, questi 7 milioni sono un po' da prendere con le pinze, nel senso che era una stima meramente indicativa, fatta dall'ufficio proprio per avviare la procedura. Siccome abbiamo scelto, nelle varie opzioni previste dall'articolo 193, se avviare una procedura ad iniziativa privata o iniziativa pubblica, allora ad iniziativa privata non è arrivata nessuna proposta, quindi di fatto abbiamo iniziato noi la procedura. Questo vuole che sia l'Amministrazione a stimare indicativamente l'importo. Chiaramente abbiamo fatto un PEF un po' casareccia o nel senso, con delle voci che chiaramente tenevano conto di tanti aspetti di cui si dà conto in un PEF, però, non sapendo intanto il soggetto proponente, chi si sarebbe è, diciamo, presentato chiaramente. Adesso abbiamo un soggetto proponente che ha una struttura molto solida, magari al suo interno, anche delle attività.
E delle economie di scala, proprio questo, quindi, chiaramente son tutti i fattori che poi incidono in un piano economico-finanziario, quindi questo importo è legato certamente anche sopra alla durata, certamente, ma anche a questi aspetti legati a economie di scala che vengano ottimizzati all'interno dell'organizzazione della governance poi della della cooperativa che si è presentata oggettivamente cibo, è chiaro che l'importo finale sarà definito dalla gara, quindi a parte la base d'asta che sarà,
Diciamo stabilito all'esito della, alla fine di questo percorso istruttorio e quindi di confronto tra l'unico soggetto che, ad oggi, ha manifestato un interesse.
E.
Appunto, poi vedremo sarà il mercato a decidere quale quale sarà l'entità del piano economico finanziario, naturalmente sulla base di una previsione che che quella più importante, quanti saranno iscritti a questo nuovo servizio per l'infanzia in questo momento le iscrizioni sono aperte, è chiaro che ci sono dei fattori che tendono a contrarre o limitare o rallentare le iscrizioni in parte la denatalità, ma lo sapevamo in parte la presenza di altre strutture in altri territori che quindi sono,
Funziona concorrenti e quindi sottraggono fette di mercato, in parte perché fintanto che non ci sarà, non sarà chiaro i genitori e chi sarà l'operatore che gestirà il servizio.
Magari alcune famiglie preferiscono per per, almeno per questo hanno educato per il prossimo educativo fare altre sette, riservandosi poi nell'anno successivo ancora ma riscrivere, e quindi è previsto che la cosiddetta fase di start up sia un po' contratta rispetto a quella che potrebbe essere una fase invece a regime.
E che però misureremo a distanza di due o tre anni.
Da qui a due o tre anni sì, grazie, avete qualche dato su qualche prescrizione o qualche preferenza?
Sì, in questo momento abbiamo circa 25 iscritti.
L'iscrizione rimarranno aperte e speriamo che da qui a luglio e anzi, io penso che ci sarà un salto a livello di iscrizioni dopo che sarà individuato il il contraente, quindi l'operatore che che gestirà il servizio,
Intanto è vero che abbiamo altri open day in programma, è chiaro che non possiamo palesare chi saranno gli insegnanti, perché non ci sono in questo momento e quindi questo è un elemento che, siccome anche rallenta o rende zoppa questa prima fase di attrazione no o meno attrattiva, la struttura, nonostante la struttura sia bellissima nuova e quindi qualsiasi genitore.
Sarebbe ben disposto, insomma, a collocare il proprio figlio al suo interno, però ecco, dobbiamo aspettare che si chiariscono alcuni passaggi e siamo ottimisti, pensiamo che alla alla soglia di salvezza che è di 40?
Bambini ci si arrivi, ecco soglia minima, insomma cosiddetta anche di.
Di equilibrio economico-finanziario, della della della dell'asilo.
Se posso aggiungere una piccola richiesta, anche per invece edificio esistente che è in fase ancora di cantiere, è prevista l'edificio storico, intenda edificio storico in sé, nel senso che c'è una previsione di quando finisce che magari anche quello pulito da un aspetto migliore alla alla struttura complessiva fino alla primavera è finito anche colori fine primavera,
Fine maggio sicuramente è finito, poi noi speriamo che tra maggio contiamo che la procedura sia completata nel mese di maggio giugno, la procedura di affidamento della.
Ecco tra tra tra quel momento, lì e l'inizio dell'anno scolastico residui ancora un mercato che si riavvicini all'asilo di Marola.
Può anche dobbiamo anche mettere in conto che il primo anno i primi due anni sono anni difficili, non a caso vengono definiti di start-up, di un servizio che, insomma, è un servizio ad alta remunerabilità e quindi i margini sono pochi e si fanno si formano quando le.
Quando la struttura è riempita, insomma, arriva al massimo della sua capienza, quando stai sotto la capienza massima, e.
Eh eh è più difficile, è anche vero che il costo principale è rappresentato dal personale e quindi chiunque.
Accetti questa sfida, allocherà su Marola una quantità di persone, un numero di dipendenti proporzionato alla al numero di iscritti,
Però questa è una fase di incertezza, questo bisogna dirlo perché è inutile nascondersi dietro un dito a una fase di incertezza, ma che era prevista e prevedibile che nel momento in cui si cambia la gestione, perché c'è una nuova struttura e si deve attraversare anche una fase di incertezza che determinate dai fattori che abbiamo descritto,
Illustrato.
Se ci sono altre domande.
Allora, se non ci sono altre domande, metto in votazione la la proposta di delibera, chi è favorevole?
Contrari.
Astenuti Gregolin sì.
E poi per l'immediata eseguibilità.
Eh sì, e poi giù e due astenuti Gregolini è.
Abbiamo.
Non loro, quarto punto, recesso ovviamente vicentini nel mondo, avete letto la delibera in Toscana ma efficace, dichiaro aperta la discussione.
Sì, buona sera a tutti, allora noi chiediamo un paio di cose, non c'è questo delibera per recedere dall'ente vicentini nel mondo, volevamo capire intanto questi anni, cosa fosse stato fatto con, ovviamente, la vicentini nel mondo, perché il nostro ragionamento è questo no, essendo un Ente, se non sbaglio partecipato comunque dà il pubblico e non è comunque l'unico ente che si occupa dei rapporti con i vicentini che ci sono all'estero, tenendo conto anche dell'importanza, comunque di mantenere degli scambi culturali con chi ha la nostra lingua, la nostra cultura, oppure anche discendente, e se n'è andato a vivere fuori dall'Italia sia storicamente sia recentemente, siccome se non sbaglio, o comunque l'impegno economico era molto, molto contenuto nel senso, volevamo capire se, al netto di questa decisione, ci sia la volontà di sostituirla con qualche altra iniziativa, non necessariamente con la vicentini nel mondo, ma penso magari a qualche altra entità. Ad esempio, magari la conoscete la la veneti nel mondo, che è guidata da un avvocato, l'avvocato Aldo Rozzi Marin, probabilmente lo conoscete. Ecco l'importanza anche dei legami culturali e tutto perché ci sono altri Paesi al di fuori dell'Italia che mantengono, con il mondo dell'immigrazione, dei rapporti culturali, economici, sociali, non da poco, e questo non è solamente l'ente pubblico piccolo che chiaramente fa quadrare i conti ed esce da eventuali enti inefficienti, ma crea anche un legame che poi ha una ricaduta più importante, per cui sostanzialmente il nostro è una volontà di votare contro laddove non sia stata prevista una qualcosa in sostituzione, riconoscendo l'importanza dei legami.
Per la prima domanda, però, era.
E la cosa è stato fatto in questi anni con la vicentini nel mondo e io passo la parola al Consigliere Marchioro perché.
E ha tenuto anzitutto perché il consigliere delegato ai rapporti con le partecipate, e questo è in qualche misura è una partecipata sui generis e poi perché, insomma, se ne è occupato anche negli anni in cui ha fatto il Sindaco, quindi se se il Consigliere ci dice qualcosa di dell'ente e del e del e delle ricadute anche,
Che questo che l'attività di questo ente ha avuto sulla comunità locale sì, grazie Sindaco, beh, diciamo che principalmente principalmente con vicentini nel mondo abbiamo seguito, diciamo, credo, nove, nove edizioni del del premio di poesia che cosa che attività che poi non è più stata fatta ma comunque diciamo che ha fatto in modo questo ha fatto in modo questa collaborazione ha fatto in modo che noi ricevessimo qui a Torri vicentini e immigrati di seconda e di terza generazione.
Kees che scrivono poesie quindi e quindi ecco, abbiamo abbiamo istituito appunto questo Premio internazionale di poesia, sostanzialmente ricordo dal Brasile, dal dal Canada, dal.
La dal Sudamerica in generale, ma anche dagli Stati Uniti e da altri paesi, ecco, diciamo che c'è stato uno scambio culturale, è importante poi diciamo che abbiamo delle famiglie immigrate da datori di Quartesolo, penso alla famiglia Giachini.
Credo che di di di non fare di con non commettere nessun reato citando il cognome e questi li abbiamo incontrati e dopo la sesta generazione, io, da sindaco, mi ponevo il problema di come dialogare con queste persone, questi per tutto il giorno e per tutti i giorni che son stati qua, abbiamo dialogato in dialetto veneto, ecco, quindi c'è stato, diciamo un una memoria importante, ecco, questi ve ne sono, sono immigrati nel Brasile, Ilaria Grande do Sul, e quindi abbiamo avuto occasione di di di di, di, di condividere e di e di parlare di di di di di di di quello che è passato e di quello che ed è quello che quello che è comunque il futuro. Ecco, recentemente io sono stato a un incontro del deficit nel mondo.
Ho ripreso contatto perché per un po' di più di tempo non non non ho più gestito queste cose e mi sono accorto che diciamo che che la che la che la materia culturale è seguita e ecco, diciamo poi ci sono delle delle cose, delle cose più utili e le cose meno utili e sicuramente abbiamo io ho conosciuto nell'occasione e in dicembre dell'anno scorso ho conosciuto un,
Un figlio, diciamo, un nipote che comunque gestisce dell'attività economica Snatch, dice che c'è un'imprenditoria molto diffusa fra i veneti, fra i vicentini che sono immigrati, quindi diciamo che ecco in uno scambio lo scambio è sempre stato e sempre uno scambio.
Diciamo interessante, importante, mi mi mi limito a dire questo.
Consigliere Flaiani aveva un intervento orfane.
E ricordo.
Che la quota di adesione era un importo modesto, inizialmente erano sui 1.000 euro, mi pare di ricordare verso il 2014 2015.
Poi ci fu una riduzione a 500 euro e poi ci fu un piccolo aumento.
Ma la necessità proprio di chiudere questo rapporto vista la modesta entità è dettata da.
Da un motivo economico, motivo di impegno economico, no, evidentemente insomma comune come torri possa permettersi di spendere 500.000 euro all'anno, la, la, la, il movente e di altro tipo da da un po' di tempo lo ha confermato anche il Consigliere.
Mancano sul nostro territorio iniziative ricollegabili a questa appartenenza, quindi forse è il caso di valutare altre forme di di di di partecipazione che valorizzino questo tema della della nostra presenza su altre.
Le parti del territorio, altra parte del mondo, ecco, ne abbiamo, abbiamo rilevato una sorta di perdita di slancio, almeno nei rapporti con la nostra comunità.
E.
Certamente trovo corretto non fermarci qui, ma a pensare se questi 500 o 1.000 euro possono essere investiti in altre forme di partecipazione che rilanciano questo questa tematica, questa è la mia risposta.
B su quest'ultimo punto, soprattutto se poi c'è la NEC la possibilità di trovare altre realtà più dinamiche, perché da quello che abbiamo capito la motivazione è questa noi siamo contenti e saremmo favorevoli ad eventuali iniziative future.
Sì, al momento, però, siccome è un impegno futuro, votiamo contro, visto che si tratta di togliere una cosa per un impegno futuro che al momento non c'è mi pareva mi pareva di aver capito dall'intervento iniziale suo Consigliere che se ci fosse stato da parte del Sindaco l'amministrazione comunque una manifestazione di interesse o favorevole rispetto alla vostra,
Nel vostro ragionamento, cioè okay, noi votiamo contro se non ci sono prospettive, se invece l'Amministrazione in qualche maniera e penso che la parola del Sindaco se soprattutto se verbalizzata, qualcosa possa valere, se invece e questo la la, il recesso da questa associazione da quest'anno chiamiamolo partecipazione all'associazione è accompagnata da un impegno formale a trovare altre modalità per rilanciare lette ma le stesse tematiche.
Potrebbe essere soddisfatta la richiesta che arrivava nel vostro intervento, però, per carità, andiamo in quella direzione dello stesso, anche se votate contro.
Però al Sindaco, visto che quello che ha detto, comunque di una spesa modesta.
E comunque ha intenzione di intraprendere nuovi, comunque, il progetto non di valutare, non svalutare di valutare proposte che che rilancio in maniera concreta ed efficace per il no per la nostra comunità questi rapporti con le famiglie immigrate e il mondo dell'emigrazione okay, allora io dico perché allora non continuare comunque questo rapporto che abbiamo.
E comunque valutare i problemi in questo anno, capire se ci sono anche altre iniziative, perché comunque è a mio avviso, come diceva lei è quasi come una partecipata di altri Comuni. Comunque, se abbandoniamo così con un taglio netto, secondo me può andare nel dimenticatoio. Comunque questo tema e questa cosa qui, visto la spesa modesta, irrisorio e come abbiamo detto.
Cioè non vorrei arrivare a valutazioni del tipo non politica, ma solamente non serve, forse non ci serve, tagliamo subito i rapporti, probabilmente magari non serve per Torre di Quartesolo, ma altri Comuni comunque hanno mai maggiore interazione. Aggiorniamo i soldi, sicuramente un atteggiamento giusto. Pensavo che vengano spesi per la nostra comunità se io sono d'accordo su questo qua e comunque lo ha detto anche in altre in altri Consigli comunali. Giusto guardare dentro la Torre di Quartesolo, ma è giusto, comunque anche una visione più ampia con gli altri Comuni, comunque cioè non farò un taglio netto. È giusto, sì, le risorse per Torri di Quartesolo, ma guardare anche alla provincia, ma alla regione, quando serve, dove è inutile per la nostra comunità, sicuramente sì, cioè se noi rileviamo siccome questa è una valutazione, poi le valutazioni sono naturalmente tutte opinabili, no, ma se noi abbiamo abbiamo valutato che da tanti anni la partecipazione a questo ente non restituisce nulla in termini culturali e sociali ed economici al nostro territorio abbiamo adottato che fosse il caso di svecchiare questo tipo di percorso con altre soluzioni e l'intervento del Consigliere Aulì va in questa direzione. Secondo me e.
E forse è uno stimolo ad andare in questa direzione e dopodiché 500 1.000 sono sempre soldi pubblici e quando l'Amministrazione in carica vede che i soldi pubblici vengono spesi e hanno un ritorno concreto verso una comunità, è giusto che, perché è giusto che vengano che vengono venga presa in considerazione anche la possibilità di no di non spenderli e capita spesso, insomma, che è e che ci ci fate il pelo e contropelo anche sul periodo di ferie inferiore rispetto a queste, ma lo fa Fatebene a farlo. È giusto farlo.
E la risposta non può essere pertanto disse pochi okay, tanto son pochi, pochi o tanti che siano, devono sempre servire.
So che voi avete detto no, no, no, no, e se un po' lei no lei lei ha detto lei ha detto, siccome sono pochi soldi, tanto intanto che aspettiamo ha detto se non ho capito male stiamo iscritti okay, io dico intanto che aspettiamo se li butto via non li butto via fosse un euro fossero 500 euro fosse 1.000 euro noi abbiamo il dovere etico e politico di no spendere dei soldi che non abbiano un ritorno.
Sulla nostra comunità. Questo è il ragionamento che facciamo, che è opinabile, è opinabile, sempre opinabili, perché è una valutazione politica.
Sì, sono d'accordo politico. Amminist parto e quando lei dice sì un ritorno per Torre di Quartesolo io ci è giusto guardare, non riguarda solo il signor ministro, approfitto riguarda il ruolo, ma comunque cioè bisogna scomodare, avere anche una visione più ampia anche con i Comuni contermini con la Provincia, cioè se escono allattando effettivamente se questa associazione insostenibile nel mondo non sia effettivamente una risorse per Vicenza, immagino sicuramente, ma io mi devo.
Mi pare di Vincenza della Provincia per lo stesso motivo perché li abbiamo re per lo stesso motivo per cui abbiamo e abbiamo risolto il contratto con il Comune di Grumo. No per la gestione della Polizia locale non ritornava, ritornava gran poco a noi e ci mettiamo tante risorse seguendo la sua il suo ragionamento, avremmo dovuto star dentro perché perché dovremmo no? Ho preso in grado di operare in una logica di territorio eh no, se non c'è c'è poco da fare. Ci deve essere piena corrispondenza tra ogni euro che noi spendiamo e il ritorno al professor nella nostra comunità okay, a volte linee ritorno può essere anche indiretto attraverso la.
Il fatto che nel nostro territorio è incluso o fa parte di un territorio più ampio. Ma in questo caso non lo vediamo in questo è il punto, non lo vediamo se lo dovessimo vedere anche attraverso altre forme di partecipazione, perché no, perché non farlo c'è il tema che solleva il Consigliere Aulì quando interviene è la l'immigrazione, l'emigrazione. La presenza di queste persone, che hanno origini vicentine in altre parti del mondo, può generale dei rapporti virtuosi dal punto di vista economico e sociale. Se troviamo una modalità,
Affinché questo si verifichi ci rimettiamo la testa, ma poiché riteniamo che oggi vi è i vicentini mondo non restituisca questa utilità e capiamo proprio nella decisione di recedere dalla partecipazione e tutto qua c'è e il valore di fondo non è in discussione, cioè nessuno discute che noi no, nessuno discute l'obiettivo,
Finale, che è quello di dire abbiamo vicentini che oggi operano in altre parti del mondo e possono essere un'opportunità anche per il nostro territorio, sotto i profili che abbiamo detto prima, ma se questo, se cessa di esserlo, non abbiamo più motivo di partecipare a questo ragionamento se però dovessimo vedere altre forme o altre associazioni o altri enti partecipati dove questo obiettivo si può raggiungere perché non rimettono in discussione,
Poiché sono 500 1.000 1.005, secondo me non cambia niente.
Va bene.
Concludo, io sono d'accordo in parte, come dicevo prima.
Per me io sono contrario, comunque assolutamente recidere questo questo accordo è una cosa mia personale o politica, assolutamente su quanto riguarda l'accordo, con Grumolo della Polizia locale, mi sono già espresso comunque in altri Consigli comunali in altre amministrazioni, voi anni quindi è inutile che mi ripeta,
Depositare lasciamo.
Ci sono interventi anche da parte consigliere di maggioranza, noi siamo sempre dell'idea che se una proposta viene portata in Consiglio comunale e grazie al dibattito che nasce fa sorgere qualche dubbio anche al nostro interno, è giusto far pagare, prendersi sin qui che ci si prenda cinque minuti, magari che lo si rinvii per rifletterci meglio se no a che serve il dibattito consiliare per cui io in maniera molto tranquilla, chiedo se al gruppo se vuole che ci ritiriamo 5 minuti per ripensare e pensare a insomma per valutare le osservazioni che sono arrivate dai banchi dell'opposizione penso che non sia sbagliato farlo no,
Okay.
3.
La seduta è sospesa per cinque minuti.
Continua ad avere un senso se continuerebbe ad avere un senso se esistesse da qualche parte del mondo una comunità che ha origine nel nostro territorio.
E che ha voglia e interesse e passione slancio morale per restituire qualcosa al nostro territorio,
Purtroppo questo in questa fase storica non c'è, era questo, volevo dire prima è venuto a mancare, è vero che esiste la famiglia Zacchini, ma non la famiglia Zacchini, per quanto ne sappiamo.
Famiglia Zacchini all'estero intendo non è interessata ad investire culturalmente e socialmente la metto per ultima economicamente a Torri di Quartesolo, quindi capirei se avessimo un bel nucleo a Sydney. Faccio questo esempio che è talmente affezionato alle sue radici che ogni tanto 19 volte all'anno vorrei che attori si facesse qualcosa e io ci metto una fissa okay, allora ha senso esser dentro la l'ente vicentini nel mondo, perché è proprio il tramite diventa il tramite, mette in collegamento queste due comunità, la comunità attuale e la comunità di origine. Questa oggi, oggettivamente, non c'è, ed è per questo che siamo giunti alla decisione che, per quanto pochi siano 500 euro 300 euro, 700 euro buttati dalla finestra, non mi sta bene se non produce, dico nessun risultato utile e non deve essere necessariamente economico per noi okay. Detto questo, però, è giusto capire se esistono altri strumenti che possono farci scoprire qualcosa che oggi non vediamo o riscoprire qualcosa che non vediamo, quindi noi siamo insistiamo con la proposta di delibera e la voteremo. Accettiamo anche un voto contrario perché fa, è giusto, fa parte della dinamica consiliare però.
Ci impegniamo a capire se esiste un'alternativa che possa me rimettere in moto questo tipo di, diciamo di.
Di valore per la nostra comunità.
Quindi, chi è favorevole?
Al recesso.
Claudio Claudio Gregolin, contrari.
Torri nel cuore astenuti.
E Diego Marchioro.
Trae?
3.
Immediata, eseguibilità.
Okay.
Interrogazione del Gruppo consiliare Turri nel cuore sulla manutenzione e sicurezza dei parchi pubblici, prego, consigliere Paroli.
Grazie allora premesso che, in data 16, nove 2025 membro esperto della Commissione territorio è nominato dal gruppo a Torino nel cuore protocollato, un piccolo documento contenente segnalazioni su problematiche riscontrate nel territorio di Torri dopo un incontro avuto con il Sindaco e l'Assessore competente. Nel documento scriveva nel nostro Comune sono presenti molti parchi pubblici comunali, molte piante di conifere e latifoglie sono state messe a dimora da molto tempo, risultano molto belle, anche molto alte, tanto che potrebbero rappresentare un pericolo. In alcuni parchi rami sporgono nelle vie, soprattutto nelle aree private adiacenti agli stessi. Alcune piante sono molte alte, determinerebbero un serio pericolo nel caso di eventi atmosferici caratterizzati da forti venti o trombe d'aria. Se avvenissero degli schianti di alberi o distacco dei rami pesanti, potrebbero cadere nelle aree delle proprietà private, magari abbattendosi sui tetti delle case o altri manufatti che si trova all'interno delle medesime. Altresì cadendo nelle vie comunali potrebbero essere colpiti passanti autoveicoli di passaggio in sosta causando ingenti danni. Per tutto questo ci si chiede se il Comune utilizza una ditta specializzata che verifichi periodo veramente lo stato dei parchi, intervenendo a potare i rami pericolosi delle piante, tagliate gli alberi considerati delle terre inclinati o che possono essere un pericolo oggettivo in caso di caduta. Considerato che in data 28 gennaio 2026, un pino presente nel parco del quartiere Casoni è caduto schiantandosi contro le auto in sosta. Si tratta di un nucleo di terapie che, nel corso degli anni, avevano subito un evidente inclinazione verso le abitazioni e le vie pubbliche adiacenti. Il Sindaco tramite un comunicato sui social porta a conoscenza, che qualche settimana prima sentito il Comitato di Quartiere era stato abbattuto, un altro pino, quello più inclinato, su via 4 novembre nello stesso posto e il Sindaco risponde a un cittadino. A fine estate siamo usciti più volte e a novembre abbiamo iniziato a rimuovere tra svariate proteste. Peraltro dovevamo rimuovere anche questa, ma come risposta ad altri ci ha anticipato e nello stesso comunicato annuncia che, se possibile, già da domani procederemo con il taglio anche dell'ultimo rimasti in piedi. Interrogano il Sindaco per chiedere perché ci siano attese settimane per tagliare gli altri due alberi pericolanti. Mentre l'avevo cadranno avvenuto, si annuncia che in un solo giorno verrà tagliato anche l'ultimo rimasto. Se esiste una mappatura, se si intenda farlo e con che tempi sullo stato di salute degli alberi presenti nelle aree pubbliche comunali,
Ora io rispondo alla prima domanda, poi il resto, l'assessore Nicolin.
Gli alberi di via i pini dome, no i pini, ma.
Domestici perché facciamo più consono domestici permessi di del quartiere casoni avevano subìto negli anni una evidente inclinazione.
Quello è uno addirittura, la definirei una delle tre inclinazioni paurosa, però io non posso dire che sarebbero caduti se non fossero stati tagliati, perché non è questo il motivo per cui siamo intervenuti, siamo intervenuti perché.
Quella parte di via Casoni è una parte molto fragile dal punto di vista idraulico e.
Le caditoie più di altre nel nostro territorio erano sempre piene di aghi e nel corso della mini alluvione o alluvione lampo del 23 settembre 2024, quella zona lì è una delle zone che ha sofferto di più anche a causa dell'intasamento delle caditoie. Ora, poiché abbiamo deciso, e lo sapete di investire qualche decina di migliaia di euro per ri per pulire le caditoie, almeno dove questi alberi sono particolarmente impattanti, riteneva abbiamo ritenuto opportuno sotto il profilo, diciamo così, della sicurezza idraulica in quel caso non sicurezza che casca l'albero ma sicurezza idraulica rimuovere gli alberi. Allora siamo partiti con uno dei tre.
Erano in programma anche gli altri due e lo ribadisco,
Il secondo pieno corso.
È bastato poi veramente un colpo di vento non particolarmente violento, perché non.
Eh beh, è avvenuto no, no, non per causa di una tromba da scusa di una di un uragano estivo, ma di una perturbazione autunnale ed è caduto e ci è andata bene, mi è andata bene.
Vi posso garantire che, quando ho visto quell'albero, cadere nelle notti successive, adesso non voglio suscitare sentimenti di compassione o di empatia nei miei confronti, però voglio dire non ci ha dormito perché poteva andare molto peggio di come è andata era in programma la era in programma l'abbattimento anche del secondo e terzo albero purtroppo e a un corso mi hanno anticipato, quindi lo ribadisco, quello che ho scritto nei social lo devo ribadire qua e.
Lo stesso abbiamo fatto in via, tiene altro pino marittimo perché, sapete, i pini marittimi anche per non le foglie una volta all'anno, perché mi si potrebbe obiettare che anche gli altri alberi vicini alle caditoie per non fa orientarsi nel territorio si ma lo fanno però un mese all'anno, una volta che le forze si sono decomposte e hai fatto un po' di pulizia, il problema non ritorna fino all'anno dopo con i pini marittimi, invece, il problema è costante perché le perdono o le sputano h 24 per 365 giorni all'anno quindi, e poiché.
E il tema della sicurezza idraulica è un tema molto sentito nel nostro territorio, è giusto intervenire dove e gli alberi e sono la causa della insicurezza idraulica, e faccio un'ultima considerazione, è vero che in via Casoni qualche residente chiedeva il taglio di quegli alberi perché li percepiva come molto pericolosi beh noi,
Io penso che noi dobbiamo dare ascolto. An che ha questo tipo di bisogni, così come diamo ascolto al ai bisogni di sicurezza urbana, anche quando questo bisogno è frutto di mere percezioni. Eppure interveniamo, lo dobbiamo fare anche quando un albero è così incombente, così alto da generare preoccupazione in chi ci abita vicino al anche fino ad arrivare a togliere sono queste persone non sono e non sono richieste rispetto alle quali.
Possiamo girare la testa dall'altra parte solo perché l'albero ritenuto sicuro prego Assessore,
Grazie Sindaco e buonasera ho deciso di dettagliare,
Anche con alcuni particolari tecnici, la risposta un po' anche per confermare quanto appena detto dal Sindaco sulle sulle valutazioni e su quello che era successo al quartiere casoni.
Allora, in merito alla domanda relativa all'eventuale esistenza di una mappatura del patrimonio arboreo del nostro Comune, si precisa che tale attività non è mai stata realizzata in passato, in quanto il nostro Comune, avendo una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, non è soggetto all'obbligo normativo di redigere il censimento del patrimonio arboreo. Tuttavia, considerato che il patrimonio verde comunale sta progressivamente assumendo dimensioni e valore sempre più rilevanti e lo assumerà anche nel prossimo anno, visto gli interventi che sono stati già annunciati, è intenzione di questa Amministrazione già da tempo avviare un percorso in tale direzione. A tal fine, già da tempo abbiamo raccolto alcuni preventivi da studi specializzati del settore, con i, con i quali stiamo interloquendo e con i quali intendiamo impostare un incarico strutturato per fasi successive, con i seguenti obiettivi principali. La mappatura e il censimento del patrimonio arboreo l'attività prevederà il censimento degli alberi presenti nel territorio comunale, che saranno georeferenziati e dotati di un codice univoco di identificazione. I rilievi verranno restituiti sia su cartografia cartacea in formato PDF sia su supporto informatizzato. Il formato digitale sarà compatibile con il software GIS free già in uso presso gli uffici comunali, obiettivo numero 2, schede descrittive e identificazione degli alberi per ogni soggetto arboreo sarà predisposta una scheda descrittiva contenente le principali informazioni, oltre alla posizione del cartellino identificativo.
Arriviamo allo all'obiettivo numero 3, la valutazione del rischio e arboreo, e su questo faccio un paio di specifiche proprio per il tema che vi ho accenna, al quale ho accennato prima, per quanto riguarda la valutazione della stabilità, esistono diverse metodologie.
Tra quelle tradizionali vi è il metodo Wta, che conduce all'attribuzione dell'albero a una classe di propensione al cedimento, si tratta di una metodologia diffusa che non richiede specifiche abilitazioni,
Esistono poi metodi più recenti, studi e strutturati come il QT RA e il protocollo, aree te che richiedono invece una specifica abilitazione professionale, la differenza tra questi approcci è significativa, il metodo dovuti a attribuisce una classe di propensione al cedimento dell'albero in modalità visiva, senza considerare il contesto circostante,
L'altro protocollo, invece, valuta il rischio, inserendo la pericolosità dell'albero all'interno di uno specifico contesto, tenendo conto anche dei possibili bersagli.
In particolare, questo è un dettaglio aggiuntivo. Il protocollo. La rete consente anche di calcolare il valore funzionale dell'albero, che comprende sia il valore estetico che il valore ecologico. Questi diversi approcci alla gestione del patrimonio permettono anche nel tempo una pianificazione più efficienti, più efficiente delle attività di manutenzione del verde. Chiaramente, essendo tutto quanto informatizzato, restituisce anche dei dati in tempi decisamente differenti, insomma, e permette anche di ottimizzare le risorse. L'obiettivo quindi dell'Amministrazione è quello di arrivare ad avere un censimento complessivo del patrimonio arboreo comunale, prevedendo prioritariamente a valutazioni di stabilità più approfondite nelle aree sensibili o maggiormente frequentate, dove la presenza delle alberature risulta particolarmente significativa. Stiamo pertanto valuta pertanto valutando di destinare una parte delle risorse della va dell'avanzo di amministrazione, come dicevo inizialmente, step by step, quindi in un'ottica di due barra, tre anni a questo progetto, e di definire, insieme alla società o il professionista incaricato, le modalità operative e le priorità di intervento. Quindi si tratta di un intervento strutturato a cui il nostro Comune, per cui il nostro Comune non avrebbe obiettivamente nessun obbligo. Però ci rendiamo anche conto che questo serve per dare maggiore sicurezza ai cittadini, a fronte delle attività che vengono svolte in merito anche alla premessa che è stata fatta dal vostro Gruppo dove si citava la lettera del componente.
Del componente alla Commissione. Dario Pendin, volevo semplicemente siccome siamo comunque persone che ascoltano sempre anche i consigli, come è stato evidenziato, anche in un post dell'Amministrazione recentemente, che anche le attività di pulizia dei fossati di segnalazioni nei confronti dei privati continua e procede, allora abbiamo dato dei numeri nel post.
Istituzionale per per riprenderli pulizia Fossati privati 16 nel 25 previsti già 13 nel 2026 fondi incolti, segnalazioni 11 ai proprietari nel 25 7 nel 24 con applicazione di sanzione siepi, alberature, 5 comunicazioni, sempre ai proprietari, parliamo di proprietà private qui e.
E anche manutenzioni, richiesta del Consorzio di bonifica né 3 nel 2025, come comunque specificato anche nel post. Il primo contatto avviene sempre bonariamente con i proprietari dei fondi, nel senso che non abbiamo no, non utilizziamo il metodo, voglio dire repressivo, assolutamente facciamo sempre una telefonata normalmente da parte del Sindaco dell'Assessore, dove chiediamo gentilmente che intervengano chiaramente. Se poi però la nostra telefonata cortese non funziona, bisogna passare alle comunicazioni ufficiali, anche se dobbiamo essere sinceri. Molti cittadini e comunque alla nostra prima telefonata hanno risposto quindi le attività stanno procedendo. Probabilmente anche nel prossimo futuro procederanno ancora più velocemente.
Concludo prima di passare la parola ai Consiglieri che tante volte i cittadini non partono da soli, non sono, non hanno un moto spontaneo, anche nella cura di quelle proprietà che hanno un impatto diretto su su zone pubblica, aree pubbliche quindi qui diciamo torna c'è la centralità della,
Dell'impulso dell'amministrazione e amministrazione del Verrocchio dappertutto e dove i privati non non rispondere ai cittadini che segnalano anche temi di sicurezza nell'arco di in sicurezza idraulica e ma si è compito del privato, okay è compito del privato e dobbiamo è compito della anche dell'Amministrazione sollecitare, stimolare, scaldare direbbero si direbbe qua a proposito di vicentini nel mondo e i privati e.
Torno sulle interventi puntuali, abbiamo eliminato anche tre pini domestici in via Po, perché le radici di quei pini pini, lì e alzavano avevo ricominciato ad alzare la pavimentazione e siccome, soprattutto all'incrocio di via Cividale, che è la seconda via Montesanto, la seconda è già e ed quell'incrocio è già stato oggetto, credo, sotto il periodo di amministrazione fioretto di un intervento di di RIS, di sistemazione del pavimento del marciapiede e e diciamo le le radici e ovviamente camino sono molto superficiali e tendono ad alzare, tendevano nuovamente ad alzare il pavimento della prevenzione. È stata rifatta anche perché la pianta, essendo che veniva continuamente potata dalla parte dei lampioni, perché lì c'erano. Se, se avete osservato, penso non so se tutte e tre ma almeno due di questi pini domestici abbracciavano s'avvolgevano i lampioni stradali, quelli che danno su via Po quindi quasi ogni dico dico ogni anno però in due o tre anni e occorreva creare diciamo lo spazio, quindi potare malamente e il pino domestico e in modo da far riemergere la il lampione, questo che cosa ha determinato uno spostamento inclinazione del con una perdita di forza del pino Delpino dalla parte della strada?
Una sua inclinazione verso l'interno, diciamo conto strada e quindi una fortificazione dell'apparato radicale da quella parte lì. Ecco perché la la, l'innalzamento del pavimento e quindi mi pare evidente a chiunque che in questo caso non viene in rilievo un tema di sicurezza idraulica, come nel caso come in via Casoni, però è patrimonio pubblico,
Anche su anche la strada, anche il marciapiede e quindi, come lo è un albero, anche l'albero un patrimonio pubblico, ma ad un certo punto di fronte a due occorre fare una scelta. Se quindi su una parte del patrimonio pubblico e messo in pericolo da un altro patrimonio pubblico si toglie il patrimonio pubblico che mette in pericolo il primo, ecco questo incoraggiamento sono ragionamenti di buonsenso. Rilevo che tutte le volte in cui si cerca di di di fare ragionamenti di buonsenso scattano logica che schede che, tipica del nostro tempo, per cui ci si divide no in opposte tifoserie, sembra di essere allo stadio e bisognerebbe, mi piacerebbe che ci fosse un po' più di testa e un po' più di ragionamento, ma non è evidentemente il tempo del ragionamento.
Aggiungo un'ultima cosa, poi chiedo scusa, aggiungo un'ultima cosa vi ho anche identificato e le varie metodologie anche in un concetto di spesa, perché chiaramente un metodo per il quale non c'è bisogno di nessuna specifica abilitazione costa decisamente molto meno di un metodo specializzato, quindi è necessario anche nella progettazione di un intervento del genere andare ad identificare e a suddividere. Non è un intervento che si può definire a tappeto perché CIS che si può fare a tappeto perché ci sono aree che non meritano, voglio dire la spesa che verrebbe sostenuta.
A proposito di caditoie, noi abbiamo l'eterno problema tra via degli Alpini e via del commercio che vengono pulite costantemente le caditoie, non posso dire di no.
Che però sono, siccome che il giardino e privato, se è a conoscenza.
Ed è a conoscenza, e lì.
Purtroppo, ogni volta che viene è sempre pieno e anche si allaga proprio quel pericolo, e lì è un punto critico che va dentro all'ottima medicale, se se ne ho ben chiaro, diciamo che la presenza di alberi all'interno di un di un'area urbana e crea può creare questo tipo di problematiche quindi siamo tutti d'accordo di lobby son belli sono importanti però all'interno delle aree urbane, dove già la rete e meteorica è fragile e bisogna avere il coraggio di fare delle riflessioni.
Ceraulo la risposta se è soddisfatto o meno ad una persona di delle RIS, di di dirlo e solo due precisazioni, mi ricordo sì al Regolamento nuovo dice sì che bisogna versino una cosa approvato oppure sei sempre a esborso argomentate uno scherzo.
L'impegno era che si possa nominare la scarsa.
La domanda era e c'è stato un investimento maggiore da parte dell'Amministrazione nella mappatura, nel controllo e rispetto a prima corretto questo allora ci sono stati interventi di manutenzione, ma la mappatura non c'era.
E la manutenzione è stata maggiore rispetto a prima, allora la manutenzione è stata maggiore rispetto a prima, ma questo lo potete vedere anche dalle delibere del Consiglio, perché passava comunque tutto in Consiglio ed è vero, avete tutto evidente fino all'ultimo centesimo perché abbiamo comunque creato un foglio di lavoro.
Con la tenda che ci ha fatto le potature, ad esempio, dove veniva identificato ogni singolo intervento del costo che ogni singolo intervento aveva, quindi, è tutto assolutamente tracciabile.
Conclusione che, quindi, precedentemente questa questione era stata trascurata, abbandonata o quant'altro o trattata molto.
Molto meno rispetto a voi o con più superficiali, tanto allora io non mi sento di dire nessuna delle due cose, perché io vorrei ricordare che il precedente Assessore era un tecnico, era un tecnico specializzato, quindi il fatto che non si veda una spesa ai fini del bilancio comunale per per un'attività professionale vuol dire che l'Assessore, l'ha, fatto gratuitamente con le sue competenze professionali. Quindi io mi sento solo di ringraziare personalmente mi mi spiace solo che questa sera non era presente per problemi personali, però mi sento solo di ringraziare il precedente Assessore perché ci ha messo del suo dopodiché. Non possiamo nemmeno pensare che possa sempre essere lasciato.
No, non ci sono tutti Assessori tecnici e la sottoscritta in primo luogo, quindi, è sicuramente migliorativo il fatto di avere innanzitutto una mappatura ben dettagliata, io sono molto strutturata su queste cose, quindi ci ci tengo, EU è un obiettivo ambizioso, non è obbligatorio, però abbiamo pensato che comunque va verso una direzione anche di ottimizzazione della spesa pubblica nella manutenzione oltre che di mappatura precisa.
L'ultima domanda in merito perché ovviamente è passato anche un mesetto, ovviamente, ai tempi tecnici e tutto sulla decisione quindi di tagliare l'albero un albero di tre era stata ho sentito anche qualche esperto in materia perché tipo un esperto dice quegli alberi lì avendo appunto come avete ricordato poca cosa ma non è stato fatto e che come ho detto prima le valutazioni non erano legate alla salute dell'albero okay alberi sebbene manifestare sull'incriminazione,
Preoccupante, Mauro, legate alla l'impatto di queste di questi alberi sul contesto urbano, vi chiedo e vi chiedo se nel frattempo, perché, ovviamente, essendo un tema che è stato caldo per diverso tempo, se avete chiesto a qualche esperto se sostanzialmente i tre si creassero con equilibrio e Tob novies probabilmente probabilmente sì perché e non è casuale che siano fossero stati piantati facevano a tre.
Perché questi sono io non sono un tecnico, quindi non mi avventuro in valutazioni di questo genere, però, su alle pinete di pini marittimi domestici le abbiamo viste tutti al mare e sono boschi dove dove questi alberi si sorreggono a vicenda, quindi, se casca uno rimane in piedi, l'altro è quello il loro habitat sarebbe quello il loro habitat e venerdì è stato riprodotto in quegli anni in quegli anni in cui si era deciso di piantare a tappeto pini marittimi che non sono domestico non sono autoctoni. Questo è e questo lo posso dire perché lo so per certo eh eh ecco a gruppi di tre o quattro proprio per creare l'effetto Boschetto e quindi è chiaro che, avendo tolto o il il il primo il primo forse dico forse perché, per esempio, in via tiene e il nucleo di tre due uno è stato tolto e non ha generato la caduta degli altri. L'abbiamo quindi.
1 esclude via schivo, uno è caduto, uno è caduto, poi è stato rimosso un altro, un altro è stato tagliato, ne è rimasto uno in piedi, quello è rimasto impigliato nonostante avesse perso diciamo i compagni di viaggio, quindi questo per dire che non è automatico che tagliando uno dei tre o due dei tre l'altro lu quello che rimane o quelli che rimangono cadono è in via Casoni si è verificata probabilmente una fatalità, una congiuntura astrale,
Particolarmente sfortunata in merito alle mie canzoni, mi sento però di aggiungere anche un'altra cosa, allora le 2, le 2 metodologie che io vi ho indicato prima, la prima, il voti a, è una metodologia che è comunemente usata da tutti gli operatori del verde perché ormai tutti quanti sono adeguati a questa,
A questa visibilità, sostanzialmente dell'albero chiaramente, non è una competenza professionale, quindi è una visibilità superficiale,
Erano usciti i tecnici e non avevano rilevato questa urgenza. Questo è il motivo per cui non siamo intervenuti subito perché avevano sollevato qualche perplessità, ma non avevano dato l'urgenza tecnici delle cooperative che si occupava delle potature, quindi un ritorno di un'urgenza. C'era però l'indicazione di toglierli tutti e tre, ma per le ragioni che ho detto all'inizio del mio intervento, cioè quei quei tre pini domestici andavano tolti perché intasavano le caditoie in una zona particolarmente fragile del nostro territorio urbano. Allora, in merito all'interrogazione ci riteniamo soddisfatti delle risposte ottenute. Siete stati esaurienti una piccola chiosa. Ovviamente, quando si parla da prima a dopo, non si parlava della professionalità da pagare, mentre la prima all'assessore competente e si metteva a disposizione, ma si intendeva proprio la spesa per l'intervento, laddove necessario, non era quindi un adesso pagate di più. Prima meno prima non si faceva perché l'Assessore siamo a conoscenza che, essendo esperta del settore, ci dava di suo, se non ricordo male, se non ricordo male, però.
Ecco, nel 2024 mi sembrava fossero stati messi comunque a 24.000 euro per le potature, no, diciamo che in questi due anni di mandato sicuramente sono stati messi in proporzione messi più soldi quando non sono stati messi gli ultimi 10.
Nei 10 precedenti okay,
Però, a mio avviso, tutti e l'Amministrazione Ferretto prima Amministrazione Marchioro dopo si è occupata del tema delle manutenzioni, del verde de quo, di questo versante delle manutenzioni, e così è avvenuto poi e poco più poco meno oggi diciamo, abbiamo potenziato questa questa, questa scelta abbiamo potenziato e ci mettiamo, ci stiamo mettendo più risorse e abbiamo deciso di approvare anche un piano che spetterebbe un comune con più di 15.000 abitanti. Non facciamo nostro perché secondo me sarebbe diventa un fiore all'occhiello. Non so quanti altri Comuni sotto i 15.000 abitanti si dotino di un piano di questo genere, e ricordo anche sempre tornando al tema dei pini domestici, che non è la prima volta che si trova che si torio si parli di un'opinione. Si tagliano pini domestici a Torri.
Ricordate quelli che ce l'ho davanti al Municipio,
Vi ricordate quelli che c'erano in via dei degli Alpini, mi pare che Lanciano fino a infilare lunghissimo di no e.
Francamente, se ragioniamo in termini di buonsenso, sono sono altri, sono stati piantati tanti anni fa, costituiscono certamente sono una parte del nostro patrimonio arboreo e non vanno abbattuti così a cuor leggero, però qualche problema sul territorio lo provocano e quindi bisogna anche avere il coraggio ma offre inoltre elevati questi problemi di intervenire anche perché poi,
Ci si impegna a ripiantumare e e poi comunque nei programmi che, poiché abbiamo annunciato arriveranno grazie a quei programmi, arriveranno.
3.000 nuove piantumazioni, è vero che una parte solo arbusti, ma almeno 2000 su nuove piante e sto parlando tornando i pini marittimi e pini domestici americano, 40, cinquant'anni forse anche di più e che raggiungono altezze ragguardevoli all'interno dei centri abitati a volte sono più alti delle case e sulle quali a gettano. Quindi, insomma,
Buonsenso.
Taviani, no.
Accarezzava microfono quindi avevo capito male.
Io un'esperienza.
Sì, grazie no, se posso dire per esperienza quando lavoravo con Lemme CPS, gli faceva notare che il sollevamento delle radici era dovuto al fatto che era soffocato. Quindi, magari, allargando la tazza, si diceva questo effetto di sollevamento delle radici, ecco, questo mi aveva detto una dottoressa forestale può essere, ma in questo momento stavano stavano stavano alzando il pavimento. Quindi, per allargare la tazza avrei dovuto, intendo intervenire su via sulla controstrada fanno un lavoro pubblico, mica da ridere perché.
Insomma, a suo tempo quella volta a suo tempo bisogna farlo con la tazza grande tazza grande più che intanto tagliò un metodo attorno alle piante e si sostituì con delle bettonelle, ecco, per dare possibilità a respirare scelte, anche quelli lì, sì, diciamo che forse è meglio siccome le caditoie sono anche lì e lei ci tiene tanto alle caditoie,
No.
Ve lo dico con il massimo, è molto sensibile, anche perché qui si deve mettere d'accordo se è più sensibile ai caditoie o gli aghi di pino, ai o i pini domestici, ecco entrambi non si può perché nella vita bisogna scendere, perché se lei fosse qua qualche sia in grado di fare non si può innamorare di tutto.
Investire un po' di più sulla pulizia delle caditoie.
Insomma, noi stiamo, ci stanno andando in quella direzione, lì no, mi pare, ma stiamo facendo un intervento strutturato su tutto, quindi voglio dire si vedranno i benefici. No, eh, sì, no, ma ci stiamo andando in quella direzione che auspica il consigliere Fabiani e che io condivido appieno. E le caditoie hanno bisogno di una manutenzione costante. Però guardi che dove ci sono o guarda, dove ci sono i pini domestici, dove devi tornarci tre o quattro volte all'anno. Ecco, questo è il punto e noi non possiamo rincorrere gli aghi di pino. Togliamo un albero che troppo ingombrante da questo punto di vista, in un centro abitato e lo sostituiamo con un altro no. Mi pare che alla fine del bilancio sia comunque possa essere positivo e a cui tengo in viale della Vittoria e davanti al cimitero, insomma, non ci sono pini marittimi, per fortuna infatti, sì, ma quelli erano rimasti indietro, quelle anzi adesso che le ha segnalate lei, io ero andato proprio riempirle di appositamente e materiale estraneo,
Allora passiamo, quindi possiamo passare alla prossima interrogazione. Sempre gruppo. Turri nel cuore semaforo di via dal ponte prego.
Premesso che l'intersezione semaforica posta in via dal ponte e l'accesso al quartiere Arcaro, intendendo anche il lato via Lonigo, rappresenta uno strumento fondamentale per garantire l'immissione in sicurezza sulla via principale dei residenti del quartiere Arcaro. Considerato che attualmente il ciclo semaforico risulta impostato su tempi fissi che non tengono conto dell'effettiva presenza di veicoli in uscita dal quartiere e le soste a vuoto comportano un inutile allungamento dei tempi di percorrenza e un aumento evitabili e delle emissioni inquinanti a ridosso delle aree residenziali a causa delle fasi di decelerazione, sosta e ripartenza interrogano il Sindaco e l'Assessore competente per conoscere se sia prevista e con che tempi l'installazione di sensori di rilevamento spira induzione o sensori video che permettono all'attivazione della fase verde per l'uscita dal quartiere solo in presenza effettiva di veicoli, se sia prevista l'installazione di rilevatori che facciano scattare il rosso in presenza di superamento del limite di velocità su via dal ponte e se tecnicamente è possibile solo nell'atto dove si registri l'eccesso di velocità confidando nella vostra pronta risposta porgiamo distinti saluti questa interrogazione è stata presentata, faccio la premessa del 31 gennaio,
Insomma, un ritardo nella sua, dopodiché la precisazione.
C'è già risolto,
Siano aspira comunque perché c'erano aspira perché c'era una una persona davanti e una macchina ferma davanti al semaforo, però non posizionata correttamente sopra una sfida e una dieta continuano a suonare scena vista dove c'erano le spire perché dopo bisogna anche spiegare che si ispira e ti devi collocare correttamente, altrimenti non si esce da lì non si esce ogni sistema, ogni tecnologia ha i suoi pro e i suoi contro, comunque chiedo corrispondere doc.
Intanto grazie per aver detto che è arrivata al 31 gennaio, poiché ho verificato ed era già stato fatto l'ordine del giorno del precedente Consiglio, altrimenti avremmo risposto l'ho verificato adesso proprio in diretta.
Ah, ma devo abbandonare un attimo, il Consiglio comunale per cinque minuti, devo rispondere ad una coccinella scusatemi per passare a una coccinella che mi ha scritto prima che vada a letto, Piccinini, è uno scout, mi sta vendendo, mi stava il Ministero si sta cercando di diciamo avesse Damante no, no, prego ci devo prendere ma quello viva così nelle loro scusatemi.
Quindi smarcato il punto in ritardo.
Sono a conoscenza veramente adesso e glielo avevo chiesto al Segretario comunale come mai e quindi risponde in modo perentorio, ma con colpevole ritardo amministrativo.
Come è noto, l'Amministrazione comunale ha posto sin da subito particolare attenzione alla problematica segnalata già alla fine del 2024 si è svolta un'assemblea pubblica sul tema, infatti, in quel periodo e se ne era montata bene la polemica.
E nello stesso periodo si è proceduto alla definizione di una nuova regolamentazione degli Spa, dei tempi semaforici, finalizzata a contemperare le esigenze di tutti gli utenti della strada residenti e non,
Ad oggi, nel corso dell'ultimo anno, la situazione è risultato complessivamente sotto controllo, con tempi di funzionamento che appaiono idonei a garantire un adeguato equilibrio tra i diversi flussi di traffico, anche in orari e periodi di maggiore intensità fatti abbiamo passato un dicembre che solitamente i parchi commerciali ci legata alle associazioni che tutto sommato insomma i tempi son gestiti si evidenzia inoltre, come già da voi premesso,
Che l'impianto semaforico in oggetto svolge una funzione essenziale nel garantire l'ingresso e l'uscita in sicurezza nel quartiere del caro, e questo è stato un tema di dibattito quella sera e siamo stati molto fermi sotto questo aspetto.
Si ritiene tuttavia opportuno precisare che, secondo l'orientamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti espresso in diversi pareri direttive tecniche, gli impianti semaforici sono concepiti regolamentati principalmente per disciplinare, coordinare i flussi di traffico, veicolare veicolare e pedonale nelle intersezioni e non come strumenti destinati al controllo o alla limitazione della velocità dei veicoli. L'eventuale azionamento del ciclo semaforico sulla base della velocità dei veicoli, infatti, è stato ritenuto dal Ministero potenzialmente fonte di rischio per la sicurezza della circolazione, in quanto potrebbe penalizzare anche i veicoli che procedono correttamente e determinare situazioni di pericolo come brusche frenate tamponamenti. Aggiungo, fermeremo ancora più veicoli e quindi le emissioni probabilmente aumenterebbero. Si precisa inoltre, come già ribadito in altre interrogazioni, che nessuna delle strade del Comune di Torri di Quartesolo allo stato attuale otterrebbe parere favorevole per l'installazione di autovelox. Questo per raggiungere.
Per quanto concerne le spiriti di rilevamento, le stesse sono state oggetto di specifica valutazione da parte dell'Ufficio Tecnico circa 2000 euro ed è in corso una verifica di compatibilità con le attuali tecnologie di priorità semaforica per il trasporto pubblico installate ASVT che sono attualmente presenti sul semaforo di via dal ponte in modo più ampio. È stata richiesta anche una valutazione complessiva dell'intero impianto tecnologico. Lanterne semaforiche, unità di controllo attualmente obsolete. Si registrano infatti frequenti interventi di sostituzione delle lampade soggetti a guasti e bruciature bruciature. Scusate, motivo per cui si intende valutare il passaggio a tecnologie più moderna led più efficiente, duratura. Ognuno dei tre impianti di Torri di Quartesolo costerebbe circa 15.000 euro per relativamente al revamping di UPI, di cui vi ho appena parlato. Lanterne semaforiche comprese. Sono quindi in corso valutazioni sugli impianti semaforici presenti sul territorio comunale in un'ottica di ottimizzazione delle tecnologie dei tempi e di miglior bilanciamento delle funzioni di diversi impianti, tali interventi dovranno eventualmente trovare copertura mediante l'avanzo di bilancio e i relativi impegni di spesa da considerare nella seconda parte del 2026.
Per quanto riguarda l'eventuale attivazione automatica del semaforo in caso di superamento dei limiti di velocità, tale soluzione non è stata presa in considerazione, tantomeno se applicata su una sola corsia di marcia, anche alla luce di quanto sopra anticipato in merito alla posizione del MIT sul tema perfetto, allora qui stasera va la parola d'Avanzo, è stata ed è venuta fuori quattro volte e ho già beh, abbiamo 1 milione 450.000 euro di avanzo, però la lista della spesa si aggira intorno ai 10 milioni di euro che credo che sta avanzo, bisogna che cominciamo a usarlo e a richiamarlo sempre meno.
Eh beh, grazie della risposta e vivendo lì possono confermare che effettivamente, molto spesso le luci del semaforo non funzionano, per cui ben venga una rivisitazione di tutto, per cui la cosa che ritengo necessario, cioè mi vien da dire che gli avevamo fatto last come abitante del quartiere perché abita in quel quartiere lì per cui mi sono direttamente interessata.
E abbiamo fatto la riunione, se non sbaglio, a dicembre 2024 e già allora si parlava di di esatto, di mettere le spire a terra il motivo dell'interrogazione, anche questo più che altro, perché da allora è passato più di un anno e non si capiva come mai questo ritardo tutto qua anche perché già allora era stato detto che è un impegno economico non era non è elevato,
Sì, però poi abbiamo appena ascoltato appena intendo qualche mese fa, insomma asfaltata via via del ponte e questo è stato uno dei motivi per i quali abbiamo spostato la scelta esatto non è stata dal Ministero nel previsionale, per evidenti ragioni per le quali nel previsionale esatto e più tecnico mi rimettono nel portafoglio di questa Amministrazione per le scelte che faremo a breve ripeto, come avete detto voi, si tratta di 2000 euro, non di di spese astronomiche,
Diciamo che le sfide sono sicuramente una soluzione al diventa rosso, non esce nessuno e dobbiamo abituarci tutti ad utilizzarle bene, perché sappiamo che in alcune circostanze delle spire sono aspetto internamente perché non ho messo la macchina della posizione corretta.
Solo una chiosa per le spire, trattandosi comunque di un quartiere chiuso, vengo a pensare che la maggior parte degli utenti siano residenti lì, quindi magari la prima volta può anche sbagliare, e poi, dopo un po' passaparola, da capiscono dove e quindi siamo favorevoli l'interrogazione è avvenuta nonostante la residenza della consigliera che ha Rampino. L'abbiamo fatto per conflitto di interessi, ma semplicemente perché alle 5 del mattino, ma ci hanno rappresentato a volte è una battuta alle 5 del mattino, capita a volte di vederti al semaforo rosso e nessuno che esce per ovvie ragioni. Vi ringrazio per la risposta e comunque, posso dire la Torre di Quartesolo su due grandi problemi rom e semaforo di via dal ponte.
Questo lo posso dire no, no, vado in base alle segnalazioni e velocissima su, è vero che il semaforo, se esile le luci, spesso sono si fulminano perché è vecchio e quindi si pongono facilmente e o c'è un residente di via Del Col del quartiere che mi mi informa proprio in tempo reale in qualsiasi giorno della settimana che c'è una luce ma potrei leggervi Bisenzio penso che nel 2025 si è capitato 15 volte,
Li abbiamo sostituiti 15 lampade, quindi io sennò probabilmente sfigato, se si può dire in Consiglio comunale aggiungo solo due cose, ringrazio il Sindaco perché entrambe le deleghe con Drôme semafori media girate e, al di là di questa battuta e ci tengo anche a soffermarmi sul fatto che interrompere comunque il flusso veicolare in quel tratto stradale di garantisce un abbassamento della velocità che anche per le arterie diciamo che vengono dopo a vi è l'unico via Montegrappa permettono comunque di mettersi in via dal ponte che è una via che ha visto purtroppo diversi incidenti in modo sicuro.
E comunque le parole sue Române prendo il suo io.
Soddisfatti soddisfatti a casa, contento e soddisfatto.
Allora, sempre torri nel cuore, no, torna il cuore, l'impegno per Torri.
Sulla denominazione del nuovo asilo comunale.
Assets e leale lettura, consigliere Fabiani per la risposta dell'Assessore sì, grazie allora.
Premesso che con quest'anno scolastico cesseranno l'attività il nido comunale, camomilla, di Torri di Quartesolo e dell'ente morale IPAB Asilo Infantile paritaria monumento ai caduti di Marola, sostituiti dal nuovo nido comunale nella frazione di Marola, la cui costruzione è stata finanziata con i fondi PNRR. L'amministrazione comunale ha comunicato che il nome del nuovo asilo nido sarà scelto dai ragazzi di quinta elementare, il Consiglio comunale dei ragazzi. Considerato che l'acquisizione dell'area su cui sorge l'asilo storico e la realizzazione degli immobili destinati ad attività educativa si è pervenuti attraverso varie fasi, la cui ricostruzione fornisce anche la spiegazione dell'attuale intestazione al comune di un bene che dal Comune medesimo, di fatto non è mai stato utilizzato direttamente nel 1921 a Marola si costituisce un comitato che si prefigge lo scopo di onorare i caduti della Grande Guerra non con un monumento, ma con la realizzazione di un'opera utile alla popolazione individuata nella costruzione di una scuola materna.
Il Comitato in poco tempo raccoglie 17.000 lire.
Ma incontrano difficoltà nell'acquisto del terreno il 27 ottobre 1928 dà incarico al Comune di espletare tutte le pratiche relative all'approvazione del progetto e all'espropriazione del terreno, il Comune assolve rapidamente il proprio mandato e riesce a ottenere dal Prefetto di Vicenza il decreto datato 27 aprile 1929 per l'esproprio del terreno occorrente per la costruzione dell'asilo monumento infrazione Marola del comune di Torri di Quartesolo in base al progetto dell'ingegner Tullio Chemello approvato anche agli effetti della dichiarazione di pubblica utilità.
Dal Reggi provveditore agli studi del Veneto con decreto 25 gennaio 1928 l'indennità o, per usare le parole del citato decreto, il prezzo per esproprio viene fissato in lire 5.585 che il Comune riceve dal comitato come si deduce dal dispositivo della delibera edizione podestarile numero 39 del 7 9 1929, nella quale si parla appunto di terreno espropriato a nome del Comune con i fondi a disposizione del Comitato. L'intestazione del comune a seguito dell'esproprio dell'area in questione avviene pertanto a titolo fiduciario, non potendosi procedere all'epoca all'espropriazione del bene a favore di un Comitato che quasi sicuramente non aveva personalità giuridica.
Su quest'area, con i fondi raccolti dal Comitato e con quelli rilasciati dal per testamento, dal nobile ingegner Gaetano tacchi di Monte Maria viene quindi costruito l'asilo che già nel 1930 comincia il suo servizio a beneficio della comunità com'era nelle intenzioni dei cittadini di Marola e del sunnominato benefattore. Nel 1940 viene avviata la procedura per il riconoscimento all'asilo della personalità giuridica mediante la sua elezione in ente morale ai sensi della legge 17 giù luglio 1900 1.890 numero 6.972 cosiddetta legge Crispi.
La domanda viene accolta con regio, decreto numero 488 in data 23 febbraio, 1942 da qualche anno e precisamente nel 1949 per l'ampliamento del cortile della scuola con atto del notaio, dottor Giuseppe Todescan, numero 7.023 di repertorio l'asilo infantile acquista dalla baronessa attacchi miglia 400 metri quadrati di terreno descritti in atto come censiti in catasto al foglio quarto mappali numero 56,
La denominazione monumento ai Caduti di Marola è un omaggio voluto dagli abitanti di Marola ai propri caduti della guerra del 15 18, il mappale 56, poi 17, su cui sorge il nuovo asilo, risultato ancora intestato all'asilo infantile movimento caduti di Marola, l'articolo 3 dell'accordo con l'asilo infantile monumento ai Caduti di Marola per sistemazioni ampliamento fabbricato destinato ad attività educative per l'infanzia, approvato con la deliberazione del Consiglio comunale numero 56 in data 7 8 2018, prevedeva, dopo l'ultimazione del collaudo dei lavori, le strutture scolastiche, così ristrutturata e ampliata con la attivare di pertinenza e continuerà a essere utilizzata dalla scuola a titolo gratuito e a tempo indeterminato per il servizio educativo, interrogano il Sindaco e la Giunta per conoscere le ragioni che hanno portato a scegliere un nuovo nome al posto del nome storico, che costituiva un ponte fra il passato e il futuro delle nostre comunità.
Se non è ancora stato individuato ancora il nuovo nome, si può fare riferimento ai caduti di Marola, confidando nella vostra pronta risposta, porgiamo distinti saluti.
Prima di entrare nel merito.
E riteniamo fare, riteniamo necessario fare alcune precisazioni per sgombrare il campo da possibili da possibili equivoci.
Allora, innanzitutto il complesso su cui insisteva la vecchia struttura tutta e su cui insiste anche il nuovo asilo è pari a 3.585 metri quadri questa è la superficie di cui tuttavia, soltanto 400 metri quadri sono ancora intestati all'IPAB monumento ai caduti.
Sul foglio 17 mappale 56 di 380 metri quadri, infatti, insiste soltanto per Unima per una minima parte, il fabbricato e il mappale 292, che è di che ha una superficie di 20 metri quadri destinato a strada l'operazione, seconda precisazione l'operazione prevista con la deliberazione del Consiglio comunale 56 del 7 agosto 2018 non è mai stata attuata e ciò perché sono nel frattempo intervenute delle modifiche sia il fatto che in diritto.
Come è noto da tanti anni e per ragioni varie e molteplici, l'IPAB sta attraversando una grave situazione che risulta complessa anche per ragioni finanziarie che da tempo rendono l'IPAB stessa un soggetto debole dal punto di vista sia organizzativo che gestionale.
A questo si deve aggiungere che la normativa sopravvenuta e in particolare il Codice dei contratti non permette più di affidare direttamente ad un soggetto terzo, cioè l'IPAB, la gestione di un servizio che è quello scolastico che, per tipologia e valore, richiede un affidamento mediante procedure ad evidenza pubblica.
Inoltre, nel 2022, con l'avvento del PNRR, l'amministrazione in carica ha deciso di partecipare al bando per il finanziamento di nuovi asili nido dando il via a tutto quel percorso, è tutto quel processo che è nato e che oggi ci vede impegnati entrando nel merito e fatta questa premessa,
Proprio nella deliberazione che voi avete citato, la deliberazione del Consiglio comunale numero 56 del 7 agosto 2018, che voi avete citato nell'interrogazione, è stato correttamente evidenziato che lo scopo del Comitato che si è costituito nel 1921 era certamente quello di onorare i caduti della Grande Guerra non con un monumento ma con la realizzazione di un'opera che fosse utile che potesse essere utile la popolazione che è stata individuata nella realizzazione della scuola. Su questo punto, pertanto, stiamo continuando ad andare in quella direzione e stiamo procedendo in linea con l'impegno che era stato preso. Il nome della scuola gestita dall'IPAB è stato scelto in un periodo in cui, essendo da poco finita la tragedia della Grande guerra, si è radicato un profondo bisogno di commemorare i caduti, bisogno che permane ancora oggi.
Il fabbricato originario cui era connesso il vincolo modale del Comitato del 1921 è stato integralmente ristrutturato, con nuovi e consistenti apporti economici. Per quanto abbiamo ritenuto per questo scusate, abbiamo ritenuto di poter modificare il nome della scuola, senza con ciò dimenticare la nostra storia e la storia della scuola stessa. E infatti si è scelto di conservare anche il valore testimoniale del fabbricato trasferendo all'esterno su un'apposita parete che sarà costruita e che pertanto sarà visibile a tutti nell'area già utilizzata per la commemorazione del 4 novembre. Le lapidi commemorative dei caduti, che oggi invece sono visibili soltanto a chi accede all'interno della struttura, verranno trasferite esternamente l'IPAB. Inoltre, è vero che cesserà il servizio, però a quanto ci è dato sapere? A questo momento l'IPAB monumento ai caduti continua ad esistere con il suo nome.
Abbiamo ritenuto, da ultimo, anche nell'ottica di educare alla partecipazione civica alle giovani generazioni, di coinvolgere nella scelta nella scelta del nome, e il Consiglio comunale dei ragazzi abbiamo pensato anche in questo modo di costruire quel ponte a cui avete fatto riferimento, tra passato e presente, per tenere unita tutta la comunità, perché riteniamo che tra i ragazzi del Consiglio comunale ci possano certamente essere del dei ragazzi di famiglie che discendono da quelli che hanno costruito da quelle famiglie, da quei nonni che hanno costruito l'asilo e che tramite i nipoti potranno certamente continuare a tenere viva la memoria dei caduti. Nell'ultima adunanza del 2 marzo, poi, il Consiglio comunale dei ragazzi ha scelto per il nuovo nido in nome piccoli passi.
Prego Consiglieri.
Io scrivo intanto la mia idea, sì, sono soddisfatto della risposta, però nome nei contenuti, nel senso che mi dispiace che venga abbandonato il nome originale della struttura.
Sì, mi associo a quanto detto dal consigliere Fabiani in quanto.
Capitolo il ragionamento vostro, si tratta di una struttura profondamente rinnovata e quant'altro. È anche vero che lì c'è un nido, probabilmente perché c'è da quello preesistente, è difficilmente si sarebbe decisi di partecipare al bando creandolo ex novo e tutto per cui, visto che siamo figlia anche di una storia e ha visto che comunque molte persone su che abitano Hamas o la Torri hanno frequentato quello, ho visto che la struttura e giustamente rinnovata perché il ponte tra il passato e il futuro sta anche nel rinnovamento dei servizi dell'offerta e quant'altro, almeno il nome, per quanto sia una cosa simbolica avremmo apprezzato fosse mantenuto totale.
Intanto io volevo approfittare della delle comunicazioni per.
Fare una precisazione sui lavori che stiamo realizzando in via Savona,
Allora, se in questi giorni si è parlato la stampa e TV ne hanno parlato molto, persino a livello nazionale siamo arrivati su rete 4 Italia, 1 TG, comma, insomma, perché qua la zanzara sì, perché quando si quando si parla di muri,
E di rom sono solo due, due, due parole che certamente attirano un dibattito, insomma, favoriscono il dibattito pubblico e attirano.
I giornalisti noi realizziamo due tipi di infrastrutture in via Savona e uno è effettivamente un muro di cinta.
Che insiste e che va a dividere la proprietà privata di euro ristorazione da quella pubblica e.
Il secondo invece non è un muro, ma è una recinzione a pettine in cemento armato, quindi la sua struttura, ma l'avete vista anche nelle carte che abbiamo portato in Consiglio comunale non è una struttura compatta, ma è una struttura che consente di vedere intanto il passaggio dell'aria ma anche di vedere dentro e fuori l'aria o comunque passa perché stiamo parlando di recinzioni di,
Che arrivano, si sviluppano però l'altezza massima di due metri e mezzo, il muro che separa la proprietà privata da quella pubblica, mentre la barriera anti attraversamento è alta, due metri e 20.
E è sbagliato sbagliare di ghettizzazione perché e le famiglie rom, se vogliamo dirla tutta e non già ghettizzate all'interno di un'area che, anziché avere una delimitazione in cemento, abbiamo una riabilitazione in strutture diciamo metallica,
Questa operazione, quindi non è assolutamente finalizzata a rinchiudere o a ghettizzare. Qualcuno sarebbe, da una parte, a creare la giusta separazione tra chi esercita un'attività produttiva e chi invece a certe abitudini di vita, dall'altra a impedire gli attraversamenti della tangenziale. E io ogni tanto a me piacerebbe che ai detrattori di questa operazione, ogni tanto che i detrattori di questa operazione Etas ogni tanto provassero a mettersi nei panni di chi, nella sua vita.
Ha lavorato, ha fatto sacrifici per mettere in piedi un'attività economica e davanti alla a questa attività economica finisce per trovare deiezioni abbandoni di rifiuti quotidiani, camper che bivaccano spesso anche atteggiamenti ricattatori, ecco.
Mi piacerebbe che chi, da chi che i detrattori, ogni tanto ogni tanto si mettessero anche nei panni di queste persone non sono e non difendessero sempre solo pregiudizialmente coloro che non sono sinceramente un buon esempio per la nostra comunità. Detto questo, io vi saluto tutti e vi auguro buona serata.
Bianchi.