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C.c. Suzzara del 6.5.2026, ore 18.30
TIPO FILE: Video
Revisione
No alla Segretaria per l'appello, che ovviamente ha valore solo per la verbalizzazione.
Prego Segretario.
Quest'anno.
Singh assente Salvini, presente Saini, ente Artoni, Lomellini è assente, scappi assente.
Carrillo Sorrentino.
Semeghini, presente, Ferrari, capirsi.
Appagato Nicu, che è assente, Minelli.
Carrà.
Barbieri, presente e Nazir.
Allora, prima di iniziare ho due comunicazioni. La prima è che alcuni interpellanze risponderanno due assessori, e non uno questo perché ci sono delle varie in ferro. Insomma, varie interrogazioni, vari quesiti e che interessano assessorati differenti, e questo implica che ci sarà un tempo, quindi di risposta un po' maggiore e più ampio rispetto a quello previsto, insomma da dal regolamento, la seconda comunicazione che, come aveva preannunciato il Sindaco nel Consiglio del 30 aprile, ci sarà il collegamento del Presidente della Provincia per dare informazioni sulle per rispondere. Insomma, sul sul tema del ponte di Borgoforte del del viadotto, vi spiego come pensavamo di così i strutturare e di organizzare questa piccola questa parte. Il collegamento sarà alle 19:30, quindi poco prima io farò esporre al consigliere proporsi in l'interpellanza relativa a questo tema, anche se non è magari nell'ordine, insomma corretto e ci sarà una breve introduzione da parte del Sindaco e poi passeremo la parola al Presidente. Ovviamente è un'interpellanza, quindi non c'è dibattito, non c'è contraddittorio. Il Consigliere poi si dichiara soddisfatto o meno di quello che verrà detto e della risposta questo giusto perso, ma dare due indicazioni entra il Consigliere Singh sono le ore 18:36, allora possiamo passare al primo ufficio a passare iniziare col punto 1 interrogazione del consigliere. Salvatore Capurso del Gruppo. Consiliare consenso civico protocollata in data 20 febbraio, 2026 al numero 5.108 manifesto di defunte rimosso sul lato della chiesa dell'Immacolata di Suzzara motivi della rimozione intenzioni, dire installazione, espone il consigliere Capurro e poi risponderà l'Assessore Rosselli. Prego.
Grazie buonasera a tutti.
Tra l'altro perché poi abbiamo visto che dopo è stata montata e non lo so se era previsto programmata però comunque dopo una settimana l'abbiamo vista montata e appunto chiedevamo il perché della rimozione e il fatto che si è prolungato insomma tutto questo periodo credo circa due anni non lo so.
Appunto chiederà chiedevamo i motivi della della rimozione e.
Io chiedevo se esistevano insomma intenzioni dei progetti di installazione, eccetera, eccetera, che poi è stata fatta e quindi, insomma, credo che sia anche superato, non so se volete anche motivarla, grazie.
Prego, prego Assessore.
Buonasera a tutti e dunque sì, nella dalla bacheca di dei defunti.
Che erano perché io che i punti allora non era stata rimossa era stata battuta incidentalmente, probabilmente dall'automezzo di un ambulante ormai diversi anni fa, penso addirittura che fosse un nella precedente.
Nella precedente legislatura, quindi test rimosso perché era danneggiate a tal punto che non si poteva, non si poteva rimettere al suo posto,
Va quindi che cambia un po' la risposta, perché altrimenti le domande erano impostate sul fatto della rimozione o meno, ovviamente, e quindi abbiamo, diciamo, l'acquisto è stato messo in cantiere più o meno verso la fine dell'anno, l'ordine d'acquisto si è atteso di completare gli interventi della segnaletica perché si rientra in quella in quel capitolo e quindi abbiamo atteso di avere la cifra disponibile definire, diciamo, gli interventi più urgenti e più pericolose su non so incroci segnaletica orizzontale varia,
E poi avevamo ordinato, appunto le 2.
Le altre due una era quella lì e una era quella di.
Brusa tasso, dotato anche di ce n'era, una che c'era ancora, ma ricorderete, era un punto rovinate, insomma, mezzo arrugginita, so più da sostituire appena avremmo disponibilità, andremo sostituirne altre sul sul territorio comunale probabilmente è quella di via Curtatone e Montanara anche piuttosto dosso vecchie questa la scelta che era stata fatta.
La scelta che era stata fatta e a quella di usare, diciamo una struttura, un pochino più grande, in modo che potesse ospitare, eventualmente, all'occorrenza, anche dei manifesti, pensando delle a delle feste paesane, per quello che ha una dimensione abbastanza importante.
Quindi il tempo, il tempo impiegato e che sono interventi che non vengono giudicati di privo di priorità o di emergenza, perché si cerca sempre di far quadrare i conti su quelli che sono gli acquisti della segnaletica e delle situazioni magari di pericolo che vengano ravvisate sul territorio e diciamo che insomma.
Avevamo la una disponibilità e siamo riusciti insomma alla installarne addirittura due, quindi non non escludo anche altre no, perché è anche una questione di decoro di strutture. Alcune sono insomma parecchio vecchia su quella non era non era messa male, però è stata distrutta.
Da un urto rispetto a quello che sarà il post riusciti a ricostruire sono risale a più di due anni fa,
Prego Consigliere soddisfatto dalla risposta.
Benissimo, passiamo alla interrogazione numero 2, punto numero 2 e scusate è entrato il consigliere Minelli alle 18:37.
Interrogazione del consigliere Leonardo, Minelli e del gruppo consiliare Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni protocollata in data 5 marzo 2026 al numero 6.590 interrogazione sullo stato di avanzamento del Piano di contenimento ed eradicazione della nutria nel territorio comunale di Suzzara, espone il consigliere Minelli risponderà poi l'Assessore Rosselli se ce la fa con la voce prego,
Grazie Presidente, buongiorno a tutti.
Ormai siamo un po' abituati che il tema delle nutrie mi sta particolarmente a cuore. Avevamo avevo fatto un'interrogazione in questo autunno ottobre, mi pare chiedendo un po' allo stato dell'arte. Visto la situazione del Manzoni del cimitero, è un po' la situazione sul territorio. Devo dire che all'epoca non fui soddisfatto della risposta e da lì in poi non ho più, diciamo no piovuto, direttori dalla Ministra nell'amministrazione, perché effettivamente non li avevo chiesti, ha avuto dei ritorni e dei cittadini che in realtà sia sul Manzoni che sul cimitero continuano effettivamente a fare presente una una forte presenza di nutrie. Adesso è inutile che ci giriamo attorno, quindi, visto che è terminato l'anno 2025 e sicuramente ci sono state le rendicontazioni dei numeri che delle nutrie, delle catture, volevo capire un attimo quale fosse lo stato dell'arte. Ad oggi va bene quello che è stata la campagna 2025.
Numericamente ed economicamente, ma soprattutto qual è l'indirizzo dell'Amministrazione nella nella direzione relativa al contenimento della nutria e soprattutto, quali sono le i rapporti, qual è lo stato dell'arte della dei rapporti con le associazioni venatorie, se ci sono delle novità rispetto a quelle che sono le convenzioni passate con Federcaccia, se si sono inserite nuove associazioni e, soprattutto, qual è l'impegno economico che l'Amministrazione metterà e ha intenzione di mettere ne abbiam parlato? Ho sentito la settimana scorsa durante il Consiglio che con la modifica al con l'ultima variazione di bilancio, è stata prevista una variazione relativa al Piano delle nutrie, che dico già reputo troppo bassa che Soutsos Total, diciamo inadeguato a quello che era la problematica, però volevo capire, appunto dall'Assessore arrossate dall'Amministrazione un po' il punto della situazione su questo tema. Grazie,
Assessore prego allora dunque parto dai dai dati che sono abbastanza significativi, il numero totale di capi di nutria contenuti mediante cattura con gabbia tutti mediante cattura con gabbia dall'inizio del 2026 alla data, più o meno di hanno, diciamo alla fine di aprile è pari a circa 1.253,
I capi catturati nello stesso periodo dell'anno 2025 risultavano essere circa 630 unità, quindi c'è stato un incremento quasi del della del 50%, il contenimento avviene tramite cattura con gabbia, in queste settimane si sta definendo la possibilità di intervenire, ovviamente solo in zona agricola mediante abbattimento diretto e mancano alcune procedure da parte delle associazioni venatorie poi anche quell'aspetto lì sarà, diciamo,
Implementato le risorse economiche stanziate dal Comune per l'attuazione del Piano di contenimento per l'anno 2026 ammontano a 15.000 euro e poi in corso d'anno solitamente vengono sempre incrementate man mano che si rendono disponibili delle risorse, quindi questa è una cifra al momento parziale sulla convenzione noi abbiamo una convenzione con l'associazione venatoria Federazione italiana,
Caccia la sezione di Motteggiana.
Anche qui siamo intervenuti con un incremento degli operatori presenti sul territorio che erano fino allo scorso 2 e adesso sono diventati sei, quindi abbiamo triplicato il scusate, il numero di operatori attivi non sono previste dalle altre modifiche ai rapporti in essere rispetto all'anno 2025. Confermiamo che la Convenzione recepisce integralmente quanto previsto dal Piano provinciale triennale di eradicazione e controllo e contenimento 2024 e 26 della provincia di Mantova, quindi avevamo collocato dichiarazioni di quella interpellanza.
Promesso di potenziare il servizio, siamo riusciti a avere una maggiore disponibilità di operatori, anche le cifre si stanno già vedendo, poi bisogna riconoscere che a livello provinciale, quindi, non è un problema di Sulzano, ma confrontandosi anche coi Comuni, recentemente proprio quei sindaci a noi vicini.
C'è un notevole aumento di di mutui e di numeri di esemplari ovunque, quindi è un problema piuttosto importante e impattante in questo, in questo momento complicato dal fatto che l'estensione territoriale.
Dal punto di vista morfologico e il Comune di Suzzara prevede insomma una notevole percentuale di terreni di campagne, quindi questo sicuramente è un'aggravante rispetto magari ad altre realtà,
E quindi con questi numeri e contiamo di andare, diciamo di invertire una tendenza, quindi di aumentare notevolmente ed eventualmente parlando con l'associazione, abbiamo ragionato anche di un ulteriore aumento del personale disponibilità sul territorio da parte di operatori perché ovviamente c'è bisogno quindi le le catture sono avvenute con tutte le zone più critiche del del territorio, quindi anche, ovviamente molto nelle frazioni alcuni punti quella zona lì la zona del Manzoni ovviamente necessiterà per essere completamente risolto di un.
Di un intervento di carattere strutturale su quello che è il canale, dopodiché, insomma, in passato ci sono stati anche episodi abbastanza, insomma spiacevoli alcuni.
Fra virgolette sabotaggi di gabbie da parte di persone non identificate questo in passato ha creato somma ulteriori problematiche, anche perché potete ben immaginare, insomma, che si va a vanificare no il il lavoro degli operatori e in questo senso quindi, noi siamo fiduciosi di.
Sta qui stiamo affrontando il problema nella maniera giusta e ripeto questa prima parte dell'anno i numeri sono decisamente incoraggianti, davvero una una tendenza di aumento importante.
Prego, Consigliere, sono solidale con Rosselli con una voce.
Eh. No, sono sì parzialmente soddisfatto, nel senso che, se questa è la tendenza, se rispetto alle 600 dell'anno scorso e quest'anno nei primi mesi ne sono state prese 1.006 1.002, sicuramente se non sbaglio, nel 2025 a Suzzara e ne sono state catturate 2.400 giù di lì vuol dire che la tendenza è quella è la speranza di arrivare a circa 5.000, se questo è il trend, se così fosse fosse 4.505 mila sarebbe sicuramente un risultato importante sul discorso del sabotaggio delle gabbie. Faccio solo presente che esistono anche gabbie con sulla munito di telecamera. È sicuramente più onerose ed acquistare, ma su questo la Regione Lombardia ha stanziato delle risorse con dei progetti sperimentali ad oggi in essere su sulla provincia di Mantova, su alcuni punti in comune della provincia di Mantova sicuramente avrete sentito e con quali credo vi siate, spero confrontati su questo qua è un tema sicuramente sensibile l'unico auspicio che faccio è che, visto anche il colore politico dell'Amministrazione di Suzzara e la vicinanza, diversi altri Comuni della Provincia non sia Mulino. Ordinanze, strane ordinanze che in queste ore stanno uscendo da alcuni Comuni governati dal Partito Democratico, che vanno assolutamente contro quella che è l'indirizzo di contenimento della nutria che.
Rispetto a quanto mi diceva, Rosselli in realtà è sicuramente va nella direzione positiva, e non invece ordinanze che tendono a ridurre gli orari di sparo e quant'altro, quindi, se questa dopo e ci confrontiamo in privato se questo è l'indirizzo sono insomma sono abbastanza soddisfatto di quello che è stata la risposta non mi veniva mi dispiace che una voce,
Punto numero 3. Interrogazione del consigliere Salvatore capirsi del Gruppo consiliare consenso civico protocollata in data 10 marzo, 2026 numero 7.058, interrogazione urgente sul rifacimento della segnaletica stradale nelle vie Lenin fino nella nelle vie, insomma in via Lenin fino ad arrivare al tratto cavalca ferroviario via praticate via 23 aprile via Gina Bianchi via Guglielmo Marconi e altre vie necessitanti, con particolare riferimento ai rischi in condizioni di nebbia presenta il Consigliere Kapur si risponderà l'Assessore Rosselli.
Allora, premesso che nella mattina di nebbia, specialmente nel tratto di via Lenin, presso il cavalcavia ferroviario, si riscontra un evidente disagio per gli utenti della strada con visibilità ridotta, che compromette la sicurezza per chi vi transita, considerato che la segnaletica stradale orizzontale e verticale appare sbiadita o poco più visibile in tali tratti aggravanti pericoli per i transiti veicolari e pedonali come via Lennie via verticali e tutte quelle che lei ha elencato,
Rilevato che l'ente locale ha l'obbligo di garantire la messa in sicurezza delle strade comunali, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse come la nebbia, che riduce drasticamente la visibilità e aumenta il rischio di incidenti in conformità con le norme del Codice della Strada e sulla sicurezza stradale vista la necessità di interventi tempestivi di rifacimento della segnaletica che prevede situazioni di pericolo come già previsto in analoghi programmi comunali di manutenzione straordinaria e si interroga il Sindaco,
La Giunta comunale.
Quali sono i tempi e le modalità previsti per il rifacimento integrale della segnaletica stradale, orizzontale e verticale nei tratti indicati?
E le zone con maggiormente a rischio di nebbia, se sono stati effettuati i rilievi tecnici dei centri nello stadio della segnaletica e quali risorse sono state stanziate nel bilancio comunale del 2026 per tali interventi, quali misure immediate sono sono in programma per mitigare i rischi del tratto di via legni le mattine nebbiose come l'installazione di segnaletica luminosa o riflettendo se l'Amministrazione intende programmare una mappatura sistematica delle strade per interventi annuali di manutenzione in al fine di prevenire i disagi simili? Grazie, prego, Assessore.
Allora, per il servizio biennale del 26 27 relativo alla manutenzione ordinaria della segnaletica stradale, orizzontale e verticale e complementare sulle strade comunali sono stati destinati 139.000 euro oltre IVA di legge, quindi per un ammontare complessivo di CIN circa 170.000 euro, a riprova dell'importanza riconosciuta allo stato manutentivo della segnaletica al fine di incrementare le prestazioni in termini di sicurezza, fruibilità a favore degli utenti della strada, è in fase di concepimento un'inedita modalità con partecipata e coinvolgente sia l'ufficio tecnico che la Polizia locale, oppure con l'utilizzo di strumenti informatici condiviso, al fine di migliorare il monitoraggio della segnaletica stradale, che viene comunque fatta, insomma, normalmente rivelare con maggiore efficienza possibile situazioni pericolose necessitanti di interventi manutentivi. Il reticolo stradale, come sicuramente sapete, si delinea per più di 160 chilometri con molteplici contingenze infrastrutturali.
Che non possono consentire l'espletamento delle necessità manutentive nemmeno nel medesimo orizzonte temporale, ovviamente alla luce di risorse che, seppure abbiamo incrementate, debbono essere gestite in modo oculato. Detto questo, le nelle scelte che facciamo sono sempre orientate prima di tutto Premier a prevenire situazioni di pericolo, quindi, incroci attraversamenti pedonali sono sempre al primo posto, forse ragione su tutto il resto, compatibilmente con le cifre disponibili, ed è inutile che qui vada a dire su quali biozona vengano fatte prima o dopo. Son valutazioni di carattere tecnico che vengono concordate con l'Amministrazione sulla base dei criteri che ho appena specificato. Comunque, anche nei mesi scorsi, laddove l'ufficio tecnico o alla Polizia locale avevano ravvisato situazioni di evidente pericolo, si è intervenuti parzialmente, ovviamente nella stagione idonea. Non è quella quella invernale in cui si può andare a intervenire a soprattutto sulla segnaletica orizzontale.
Per quanto riguarda la nebbia, è ovvio che è un problema che non possiamo circoscrivere a una via, per quanto importante, come viale Lenin, perché diciamo che quasi tutte le strade periferiche di campagna sono davvero tanti chilometri sono a volte dalla nebbia e hanno questa problematica.
Poi dico non nego che in caso di disponibilità si possa prendere in esame.
Anche un intervento sulla segnaletica mirata effettivamente su quella che è il problema nebbia per prevenire, per favorire la la una circolazione più sicura fa, fermo restando che le dà la prima sicurezza viene danno a velocità ridotta degli automobilisti, cosa che purtroppo non sempre accade, soprattutto in viale dei temi. Però, ripeto, non escludo che non si possono intervenire anche in quella direzione. Lì con i fondi che abbiamo messo in cantiere. Posto, questo, prego, Consigliere sono parzialmente soddisfatto soddisfatto e l'auspicio è appunto di.
Ma di che pensare a una programmazione, insomma per il periodo più che altro, perché è ovvio che oggi, insomma, con il tempo che c'è oggi, le nebbie sono insomma un po' calate, quindi di conseguenza bisogna vedere se poi quello che si va a fare sulle strade tiene fino a gennaio prossimo febbraio o quelli che sono i tempi delle nebbie però insomma parzialmente soddisfatto.
Alle 18:55 è entrato il consigliere Attoni, allora punto numero 4. Interrogazione del Gruppo consiliare con senso civico protocollata in data 7 aprile 2026. Il numero 10.228 partecipazione dei Comuni sud Suzzara al progetto europeo European Green clip, richiesta di chiarimenti in merito a beneficiare di interessate e copertura delle spese di missione espone il Consigliere Kapur si risponderà poi il Sindaco,
Se il Comune di Suzzara figura quale partner associati nel progetto Urban Grilli.
Finanziato dal programma interregionale europeo con durata compresa tra il 1 aprile e il 31 2027 del dicembre, il progetto mira a rafforzare la resilienza urbana delle piccole e medie città attraverso la valorizzazione delle creazioni di infrastrutture verdi, parchi aree verdi, osi bioclimatiche, foreste urbane e soluzioni basate sulla natura.
E prevede, per spruzzare allo sviluppo di un di un Urban green, al progetto pilota locale di nuove infrastrutture verdi, l'Assessore delegato alla città smart e alla mobilità sostenibile, già Marco Carra, ha recentemente appunto recentemente all'epoca della della presentazione,
Ha rappresentato il Comune di Suzzara Barcellona.
In occasione di un incontro rientrante nell'ambito del progetto Urban green Lep, nell'ottica della definizione delle azioni pilota e del percorso di accompagnamento tecnico scientifico,
Detta partecipazione è stata pubblicizzata anche sulla stampa, che, insomma con alcune immagini tra l'Assessore, eccetera, con riferimento al territorio del futuro per Suzzara premiati in Europa.
Considerato che le iniziative finanziarie progettuali europee presentano un'opportunità significative per il nostro Comune in termini di accesso a risorse, consulenze tecniche, visibilità istituzionale, resta tutta tuttavia fondamentale verificare i benefici concreti per la comunità in termini di interventi realizzabili, impatto sul territorio, coinvolgimento dei cittadini e ricadute ambientali ed economiche. È altresì essenziale garantire la corretta gestione delle risorse pubbliche, con particolare riferimento alla trasparenza delle spese sostenute per le missioni e per la partecipazione iniziative internazionali Institute. Ritenuto ciò, si chiede di sapere quali benefici reali e concreti deriveranno per i Comuni di Suzzara dalla partecipazione al progetto Urban green LEP, in particolare in termini di finanziamento direttamente riconducibili al Comune importi, copertura e temporale, vincoli in condizioni di riutilizzo, interventi specifici previsti nell'ambito dell'urban dell'Europa al Green e dell'azione pilota, tipologie di prezzo di infrastrutture verdi, aree interessate, stime di costo è cofinanziamento comunale, ove presenti.
Tempistiche di attuazione delle fasi di progettazione, approvazione e realizzazione fisica degli interventi,
Quali sono le aree urbane del territorio di Suzzara, individuate in fase di definizione o già concordate per la qualificazione e il miglioramento di infrastrutture verdi nell'ambito del progetto pilota con specifica indicazione?
Negli spazi verdi già esistenti, che verranno riqualificati delle nuove aree che potrebbero essere oggetto di interventi, parchi e periferie, luogo fiume, eccetera eccetera, Dei criteri tecnici e partecipativi adottati per la loro individuazione, nonché del coinvolgimento delle associazioni dei cittadini in relazione della missione svoltasi a Barcellona nell'ambito del progetto Urban green, se l'assessore Carlo ha sostenuto personalmente i costi di viaggio e del soggiorno oppure se tali spese sono state coperte con fondi comunali e in quest'ultimo caso si chiede di indicare il tipo di copertura eccetera.
Tipo ricordo che con il Consorzio Mantovano che partecipava, appunto, tramite ente terzo con i Comuni di Suzzara le source, le risorse impegnate distinte per voce trasporto, vitto, alloggio, oneri aggiuntivi, la documentazione di rendicontazione disponibile, note spese di rendiconto, viaggio, eventuale rimborso di terzi con la possibilità di consigli di di di poterle beh insomma a visionare grazie.
Prego Sindaco, allora il consorzio Oltrepò è uno dei partner di questo progetto che si chiama Urban GRI, Urban green Lip, che è un progetto finanziato interamente al Consorzio, Oltrepò Mantovano.
Che, mentre è visionabile dal sito, ovviamente del dell'Oltrepò Mantovano, e in questo progetto, oltre che alcune misure che sono di carattere trasversale ma non diciamo non riguardano l'effettivo svolgimento dei lavori, è uno dei Comuni, è l'unico Comune ovviamente italiano e il Comune di Suzzara, insieme ad altri partner di progetto che sono un Comune di certi Slovenia hip-hop che l'Istituto per le politiche territoriali sloveno, il Comune di Ioannina in Grecia, Parco in Croazia, il Comune di petrolio in Bulgaria comune, di Budva in Montenegro e Ambiente Italia S.r.l. Oltre che il Centro per la ricerca ecologica e le applicazioni forestali spagnolo dell'Università di Zagabria,
Il Comune di Suzzara quindi partecipa con il Consorzio Oltrepò Mantovano in qualità di partner associato, ovvero partner che non riceve contributi economici diretti dal progetto, se non contributi per quanto riguarda la copertura delle spese di viaggio, vitto, alloggio, i propri amministratori o tecnici per la partecipazione ai meeting di progetto a livello nazionale e internazionale. Eh beh, inoltre, comune pilota italiano, per testare, realizzare alcune soluzioni che sono state elaborate dal progetto. Il progetto, quindi, ha l'obiettivo di sostenere i comuni di medie dimensioni dell'area Euromed nella pianificazione e l'adozione di interventi basati sulle infrastrutture verdi negli ambiti urbani. Urban, grillismo aiuta quindi le città, soprattutto quelle piccole e medie, di affrontare il cambiamento climatico proteggendo, ampliando gli spazi verdi. Progetto sostiene l'Amministrazione comunale e la creazione di.
Piani di organi di Berlino teorizzazione naturale, promuovendo soluzioni basate su Nature, infrastrutture verdi, progetto inoltre coinvolgerà i cittadini a partecipare, il miglioramento è proprio ambiente e sensibilizzare i decisori politici sull'importanza di spazi verdi per la resilienza climatica.
Benefici comuni Suzzara derivanti da partecipazioni in questo progetto sono i seguenti realizzazione dell'Urban Nature plan relativo al territorio di Suzzara ciascun Comune pilota coinvolto nel progetto svilupperà il proprio Urban aeroplano utilizzando una metodologia comune a livello del progetto. Quindi i piani mirano attuare misure di gestione a volte aumentare e migliorare la biodiversità e gli orari e biodiversità, la connettività e l'accessibilità agli spazi verdi urbani, facilitare il processo decisionale locale, attuazione, meccanismi innovativi fuori della biodiversità, sviluppare meccanismi che consentano alle autorità pubbliche locali di coinvolgere in modo più efficace le imprese, le popolazioni locali, l'attuazione e la gestione degli spazi verdi urbani. L'attività di progettazione è in corso di avvio, si concluderà a settembre 2027 per questa attività e Consorzio, Oltrepò Mantovano contrattualizzato il Politecnico di Milano. In qualità di consulente scientifico, attraverso i fondi messi a disposizione nel progetto nessun contributo economico diretto verrà erogato il Comune di Suzzara né per la scrittura del Piano né per le azioni investimenti contenuti nel piano così come il Comune di Salzano, viene richiesto alcun cofinanziamento economico, realizzazione poi di un'azione pilota dimostrativa di infrastruttura verde per la promozione della biodiversità. Il Consorzio Oltrepò Mantovano a sua disposizione proprio budget di progetto 70.000 euro lordi di IVA. Ogni altro onere per la realizzazione di un'azione pilota dimostrativa nel Comune di Suzzara l'azione pilota deve essere localizzata nel territorio della città e l'obiettivo di riqualificare un'area attualmente sprovvisto di verde urbano o comunque poco valorizzata, riprogettando con la realizzazione di infrastrutture verdi soluzioni basate sulla natura commentano ripristino della biodiversità.
L'obiettivo è anche quello di realizzare un'azione pilota emblematica per il territorio di Suzzara che possa produrre un impianto, un impatto presso i cittadini in merito alla utilità a scopo biodiversità e rigenerazione urbana, impatto che verrà misurato attraverso i conti pubblici e questionari per raccogliere feedback e che possa essere replicabile nel futuro in altre zone della città al fine di creare una rete di connessioni ecologiche basate sulle infrastrutture verdi. Le tempistiche di progetto prevedono la tipologia di azione pilota. Dovrà essere definita entro marzo 2026 per procedere con la progettazione esecutiva, cosa che stiamo effettuando proprio in questi in questi giorni, entro ottobre, novembre 2026, appunto la realizzazione entro marzo 2027, poi dell'opera finale. Nessun equo contributo economico, appunto, verrà allegato al Comune per quelle cose che abbiamo detto prima per l'individuazione dell'area nel territorio di Suzzara per la realizzazione delle azioni pilota. Una preanalisi territoriale è stata condotta dal Politecnico di Milano, con l'individuazione di alcune possibili aree è possibile soluzioni basate sulle infrastrutture verdi. Proprio nell'ultima settimana ho avuto un contatto con il Politecnico di Milano per una per per sviluppare un'idea progettuale e proprio in questi giorni stanno cercando di capire se questa idea che lo spazio individuato, se quella che è la presenza di servizi sottoservizi di quest'area, è consona per poter sviluppare il progetto una volta che sanno che l'area diciamo è fattibile se può produrre un progetto che vada incontro, diciamo a quello che è appunto l'idea del del finanziamento. Entreremo poi nella fase esecutiva e il il Consorzio effettuerà, poi diciamo il progetto esecutivo dell'opera. Quindi questa azione pilota verrà effettuata, se possibile, e se ci riusciremo appunto in un'area centrale della città e consisterà nella dei impermeabilizzazione di alcuni stalli di parcheggio con creazione di Iren Garden e bordature utilizzando specie varietà ali utili agli impollinatori in generale per la valorizzazione delle specie arboree autoctone. Quindi una di pavimentazione di una parte della città che viene resa impermeabile, con la Giunta ovviamente di di alcune zone di alcune zone verdi dove attualmente sono sprovviste. Quindi gli obiettivi mi sembra insomma che siano già stati ben esplicitati nella fase precedente, poi questa procedura qui avrà tutti degli step dico di partecipazione anche alla popolazione perché sono proprio stabiliti dal dal progetto europeo. Per quanto riguarda quindi le spese di viaggio, vitto, alloggio dell'assessore Carra, che è andato in rappresentanza dell'Amministrazione. Perché io purtroppo non ho non potevo andare a cinque giorni, ma andrò già preavvertito. Quindi mi limito avanti nel in un altro ulteriore bando che abbiamo vinto sempre su questo ambito e quindi a giugno luglio. Andrò invece in Portogallo per chiudere quello che è il progetto, ma vale la stessa risposta così anticipo relativa alla trasferta a fine febbraio sono state interamente comporta coperte dal Consorzio Oltrepò Mantovano che ha utilizzato i fondi del medesimo progetto previsti per la copertura e del rimborso delle spese che coprono il 100% di tutte le spese previste ed approvate per il progetto, cioè proprio il progetto europeo che prevede questi meeting iniziali intermedi e di kickoff di chiusura del progetto, che vedono la partecipazione della parte tecnica della parte politica di tutti i comuni europei che sono coinvolti e quindi finanziano appositamente la partecipazione degli amministratori dei tecnici a questi meeting di progetto. E quindi ce ne sarà anche un altro giugno-luglio su un altro progetto, quindi credo che siano anche elementi, credo interessanti anche per scambiarsi buone pratiche e e conoscere anche esperienze diverse che, devo dire, sono sicuramente molto interessanti e accrescono sicuramente anche la possibilità di fare cose. Credo che insomma, normalmente magari non ci sia Erice a pensare,
Consigliere.
Sono soddisfatto, evidentemente ne è valsa la pena e spero che ci aggiorneremo su queste aree che verranno fatte, ovviamente prenderò nota per giugno luglio, così la prendendo di nuovo per sapere cosa farete.
Quindi, insomma, è il doppio intendo ESA grazie.
Punto numero 5. Interpellanza del Gruppo consiliare con senso civico protocollata in data 7 aprile 2026. Il numero 10.250 stato di degrado schiamazzi notturni, i problemi di sicurezza pubblica presso l'attività commerciale H 24 in Piazza Castello, espone la consigliera Ferrari, risponderà poi il Sindaco, grazie,
Allora, premesso che in Piazza Castello residenti, commercianti, lavoratori, i proprietari di immobili segnalano da tempo schiamazzi, molestie anche in orario notturno, che disturbano irrimediabilmente il riposo dei residenti e la quiete pubblica, in violazione delle ordinanze comunali sul decoro urbano e del Regolamento di Polizia urbana. La piazza da alcuni anni è interessata da un fenomeno di degrado causato dall'assembramento, soprattutto dal tardo pomeriggio alle ore serali, gli avventori del negozio bar 24 ore, con gravi rischi per l'incolumità e la salute dei cittadini, oltre che un'intollerabile pregiudizio per il diritto alla quiete, al riposo dei residenti e della sicurezza dei fruitori della piazza. In particolare, gli avventori delle attività suscitata adottano comportamenti di persistente inosservanza e violazione delle norme vigenti. Cercano di motorino, biciclette monopattini contromano percorrendo da via Guido per piazza Castello oppure provenendo da via, Marangoni, senza rispettare il senso di marcia, invadendo i marciapiedi, le piazzole di sosta per le auto, il parcheggio selvaggio di biciclette letteralmente gettato e occupazione arbitraria nei tempi e nelle modalità del suolo pubblico, rende difficoltoso anche il transito pedonale dei cittadini che non riescono ad avere libero accesso alle proprietà se non ha posto di diverbi e litigi. Le contestazioni riguardano imbrattamento dei marciapiedi della strada e della piazza di rifiuti di tutti i generi, bottiglie relativi cocci avanzi di cibo creando degrado, schiamazzi dovute ad emissioni di suoni. Al vociare di discussioni che spesso degenerano risulta che, a partire dal civico 8 di via Guido fino all'ingresso di piazza Castello. Persiste un ulteriore problema di sicurezza per i pedoni, causato da autovetture che viaggiano a velocità incontrollata senza adeguati sistemi di moderazione del traffico. Tale situazione mette a rischio la clientela. I frequentatori delle attività commerciali adiacente al tratto, tra cui una gelateria, una macelleria, una pizzeria e un albergo è intestato a mio fratello, ma nel quale io non sono coinvolta come gestore, o nemmeno a livello societario nonché tutti i cittadini che transitano quotidianamente in zone inclusi bambini, anziani e persone con mobilità ridotta. Esistono i presupposti concreti per interventi urgenti di messa in sicurezza, come la posa di dissuasori, dossi, rallentatori segnaletica luminosa o varchi pedonali protetti. In linea con l'articolo 142 del codice della strada e sulle norme della sicurezza urbana, le telecamere di sorveglianza non servano da deterrente. Sovente soggetti malintenzionati si posizionano sotto le stesse per non essere ripresi l'ordinamento comunale, l'articolo 54 del decreto legislativo, due sei sette del 2000 attribuiscono al Comune, nelle sue diverse articolazioni, il potere di intervenire con provvedimenti finalizzati a ridurre e contenere il fenomeno di cui trust trattasi, ad esempio, oltre al pattugliamento da parte delle forze dell'ordine al trasferimento del locale in zona diversa dalla città o di limitazione orari delle attività. La situazione sopra descritta è stata oggetto di numerose segnalazioni. Diffide, ma a tutt'oggi nessuna concreta misura volta a prevenire o contenere questo gravissimo fenomeno di degrado per la zona è stata presa. Si ritiene indispensabile e urgente che vengano adottate le misure che realmente possono contribuire a risolvere definitivamente e radicalmente l'emergenza, anche in vista della prossima stagione estiva e su tutti i sottoscritti Consiglieri interpretano quindi il interpellano, il Sindaco e l'Assessore competente per conoscere,
Accertato che, in data 17 maggio 2024, è stata inoltrata al Comune di Suzzara un atto di diffida legale e sottoscritta da 15 cittadini che è rimasta inevasa è stata reiterata in data 30 aprile 2025 e questa Amministrazione si chiede quali siano le motivazioni per cui l'amministrazione comunale di Suzzara non ha dato riscontro ad un atto di diffida legale sottoscritto da 15 dei suoi cittadini. Quali misure immediate si intendono adottare per porre fine agli schiamazzi notturni presso l'attività commerciale, consono amministrazione automatica in Piazza Castello, inclusi eventuali controlli rafforzati da parte delle forze dell'ordine o l'applicazione di sanzioni, quali interventi di controllo e vigilanza siano previsti per garantire la sicurezza ad oggi incontrollata in tale area, eventualmente attraverso ordinanze sindacali o protocolli con la polizia locali. Quali azioni concrete questa Amministrazione reputa di intraprendere per mettere in sicurezza il tratto pedonale da via Guidotto, l'ingresso di piazza Castello con l'installazione di dispositivi di moderazione del traffico e campagne di sensibilizzazione. Quali azioni l'Amministrazione intende adottare finalizzati a ridurre e contenere il fenomeno di cui trattasi? Se questa Amministrazione ha valutato se nell'utilizzo dei locali, i rumori correlati, assembramenti e schiamazzi leader nella sicurezza e il decoro urbano ed è normale tollerabilità e con quali tempistiche questa Amministrazione intende adottare i provvedimenti a tutela della sicurezza dei propri cittadini e delle attività economiche coinvolte, fornendo un cronoprogramma dettagliato? E vi ringrazio della risposta e so comunque che avete già avuto un incontro tardivo, a mio avviso perché è stato effettuato dopo quello di presentazione di questa interpellanza con il legale che aveva firmato queste diffide. Grazie.
Prego, Sindaco.
Allora, dalla documentazione appunto gli atti al SUAP risulta che l'attività 7 in Piazza Castello, è stata creata in maniera 22 tramite segnalazione certificata di inizio attività SCIA per la vendita di prodotti alimentari e non alimentari mediante apparecchi automatici corredata dalla notifica sanitaria ai sensi dell'articolo 6 del regolamento 852 2004 Esercizio e consiste nel commercio permanente tramite distributori automatici di prodotti confezionati. Sotto il profilo normativa si precisa che tale attività non rientra nella somministrazione assistita, non è soggetto a licenza di pubblica sicurezza ed è disciplinata dal regime della SCIA. L'attività e dunque legittimamente esercitato sulla base di una dichiarazione del privato completa della sorte delle autocertificazioni di legge. Nello specifico, il titolare, attestato la conformità urbanistica, edilizia, il possesso dell'agibilità e rispetto alle norme igienico, sanitarie acustiche, nonché la conformità dei regolamenti di Polizia urbana. Tali presupposti sono stati verificati durante l'istruttoria amministrativa conclusasi con esito positivo in regime. Di SCIA, il SUAP non esercita un potere autorizzatorio discrezionale, ma una funzione di controllo successivo. L'Amministrazione può dettare provvedimenti inibitori, sospensione, divieto di prosecuzione o conformazione, esclusivamente in caso di accertata carenza dei requisiti difformità urbanistico, sanitarie, dichiarazione mendace. In assenza di tali violazioni, non sussistono i presupposti legali per provvedimenti interdittivi. Aggiungo che non esistono poteri straordinari, se non temporanei, per motivazioni di sicurezza, che non essere ovviamente legati. Ah, ah, ah, misure diciamo ad personam e comunque nei casi in cui sono stati fatti. Sappiamo anche qual è l'esito della Corte di cassazione sui provvedimenti limitativi del, ad esempio, degli orari fattive ai sindaci, perché ovviamente hanno un carattere tra l'altro limitato nel tempo, quindi possono essere applicati su una platea, su una zona, eccetera, per periodi ben limitati, ma senza andare libri e dare sempre la libertà di commercio, la quale purtroppo, volente o nolente, positivo o negativo che sia, il Sindaco non può andare ad invadere, perché sappiamo che il tema degli orari dei pubblici esercizi è completamente liberalizzato dalla normativa a carattere nazionale,
E in merito invece alle diffide inviate di cui ci siamo già scusate con l'avvocato Andrea Giubertoni, in quanto, purtroppo del primo protocollo è capitato esattamente durante le elezioni quando proprio eravamo in fase elettiva e secondo è andato esattamente nel cambio del dell'avvicendamento dei vertici a pulizia locali possiamo scusate perché ovviamente, è stato un errore non aver portato ai competenti uffici diciamo la pratica e non aver, ovviamente, ha risposto e ha invitato la controparte. Tali eventi hanno avviato una riorganizzazione, appunto che ha posto.
Diciamo questo tema che già era comunque all'ordine del giorno, sicuramente tra le priorità, come giustamente ha ricordato la consigliera, perché è un tema che ovviamente sappiamo esserci e no, e lo vediamo in modo chiaro. Sappiamo viene che è stata potenziata la presenza della Polizia locale nelle ore serali con l'introduzione del terzo turno e l'incremento dei servizi congiunti con le altre forze dell'ordine. In data 29 aprile 2026, come ricordato dalla consigliera, si è tenuto un incontro tra la comandante della Polizia locale dal responsabile del settore affari generali e l'avvocato Giubertoni per un aggiornamento sulla situazione nel corso del colloquio.
È emerso quanto segue controlli, monitoraggio l'attivazione del turno serale 19 una di notte due volte a settimana permesso, da novembre 2025 ad oggi, di effettuare 40 controlli mirati presso l'esercizio e l'identificazione di 52 persone. Ovviamente, come già ho avuto modo di accennare, con l'arrivo dell'estate sarà possibile effettuare questo turno serale durante tutti i mesi estivi. Quindi sicuramente quello è un punto di attenzione notevole e comunque già in questi mesi credo che si sia dato atto di una di un aumento dei controlli, importante videosorveglianze. Il sistema di telecamere in piazza Castello garantisce comunque un monitoraggio costante del contesto viabilità.
L'Amministrazione sta completando, stiamo completando una valutazione complessiva della viabilità di Piazza Castello,
Appunto per cercare di limitare quella che è diventata una. È diventato un vero viale, non è diventato di fatto un parcheggio, quindi abbiamo alcune ipotesi, che però dobbiamo vagliare anche dal punto di vista poi della sicurezza e della fattibilità, senza dover modificare permanentemente l'assetto, perché sappiamo sapete bene che, insomma, piazza Castello e voglio dire a mercati mercatini, eccetera. Quindi non possiamo prevedere delle strutture eccessivamente rigidi, ma abbiamo qualche idea per poter far sì che sempre meno sia un viale, ma sia giustamente un parcheggio? Quale debba essere quindi all'esito di tale analisi? Verranno quindi definiti gli interventi idonea ad arginare appunto queste problematiche che sono state rilevate. Nel complesso è stato comunque espresso apprezzamento per questo riscontro, ma soprattutto abbiamo deciso che è fra due mesi. Ci riaggiorneremo per capire se queste prime iniziative, queste prime idee che andremo ad esporre, potranno, diciamo, venire incontro alle esigenze soprattutto dei residenti in piazza. C'è quindi condivisa l'opportunità di informare appunto questi residenti della diffida e poi verificare quali sono gli interventi che nei prossimi mesi portiamo avanti e quindi un monitoraggio della situazione, soprattutto, appunto con l'avvio della stagione estiva, che ovviamente andrà.
Per forza di cose, ad aggravare ovviamente la situazione, vista sicuramente la maggior presenza di persone durante il periodo estivo.
Consigliera, ma devo dire che sono soddisfatta, non sono molto, diciamo, d'accordo sull'orientamento della Cassazione, perché c'è anche altra Cassazione che parla di bilanciamento di interessi contrapposti, però, al di là di questo, prendo atto dell'impegno che vi siete assunti, degli interventi che avete messo in campo e a terremo anche noi monitorato e ci sentiremo gli esiti di questo aggiornamento.
Farei anche l'Inter.
E non c'è contraddittorio.
Dopo la consegna, sì, fare allora facciamo anche l'interpellanza numero 6 e poi passiamo alla Enel, e poi passiamo alla 13.
E allora è appunto numero 6 interrogazione del consigliere, Salvatore capirsi, del Gruppo consiliare con senso civico protocollata in data 11 aprile, 2026 numero 10.864 spostamento della sede Enel da Suzzara ed eventuali conseguenze per i ritardi delle procedure per potature di piante intersecanti con cavi elettrici e richieste di fuori servizio togliere la corrente espone il Consigliere Kapur si risponderà poi il Sindaco,
Sia il termine che mi hanno detto quelli dell'Enel.
Io però volevo fare un po' di Wind sulla sull'interpellanza per quanto riguarda le strisce,
Orizzontali, volevo dire che è stato apprezzato il fatto che avete messo dei i segnali luminosi sulle strisce pedonali pilota, credo che sia molto apprezzabile e spero che venga estesa anche su altre vie, dove sono anche buie, esatto comunque apprezzabile,
Premesso che circa un anno fa o più o meno.
La sede operativa di Enel è stata trasferita da Suzzara ad altra località.
Tale spostamento non ha prodotto spiegazioni né alla comunità o piuttosto che alla stampa, potrebbe trattarsi di una riorganizzazione interna non pubblicizzata o di una confusione con spazi partner vicini, esempio Mantova Viadana o Poggio Rusco, questo potrebbe aver compromesso e uso, insomma, potrebbe perché poi non so se avete i canali ufficiali eccetera.
I canali di contatto diretto tra il Comune di Suzzara Enel, con eventuali ripercussioni negative sulla tempestività degli interventi di manutenzione, in particolare le procedure per la potatura di piante.
Intersecanti, con i cavi elettrici e per le richieste di fuori servizio che ad oggi non sappiamo se si sono notevolmente protratte, richiedendo ora comunicazioni scritte dell'Ente delle aree di potenza, addirittura perché così ci hanno, mi hanno risposto dagli uffici che a volte perché io avevo fatto una segnalazione in merito a au ad una pianta ad un intervento, però questo intervento poi non è stato fatto da più di quattro mesi è gli uffici aspettavano la risposta dell'Enel per quanto riguarda appunto questo fuori servizio.
Improvviso, unità in prossimità delle linee elettriche e generano disagio di interventi urgenti sul territorio comunale, vista la necessità di garantire un servizio efficiente e tempestivo per la sicurezza e per il decoro urbano del nostro Comune. Tutto ciò premesso, si interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere quali iniziative ha assunto o intende assumere per sollecitare un'eventuale ripristino di un presidio e nel locale o in subordine, delle istituzioni di canali di comunicazione dedicati e rapidi con la sede di competenza se sono in corso interlocuzioni con ella e per accelerare le procedure di potatura e fuori servizio, anche attraverso protocolli bilaterali che riducono i tempi di attesa.
Quali misure temporanee e può adottare l'Amministrazione per mitigare i disagi, ad esempio tramite convenzioni con ditte locali autorizzate o fondi comunali per interventi urgenti, grazie.
Sindaco, allora, e questo tema l'avevo già trattato, quando parecchi mesi fa ci eravamo sentiti appunto perché c'era questa indicazione da parte di alcuni dei dipendenti, appunto che cercano preavvisato, avevano provvisorio i Consiglieri appunto di questa decisione e.
Quindi mi ero insomma, avevo già sentito la direzione di Enel per capire appunto quali erano le conseguenze. Quindi si tratta di una riorganizzazione a carattere nazionale e che punta a una razionalizzazione dei Comuni spazi due, soprattutto dove non ci sono attività di servizio ai cittadini, ma sono solamente fisicamente spazi da dove poi partono gli operatori, nonché che devono andare a fare i servizi. E io in questi, in questi mesi che sono passati e non ho mai ricevuto segnalazioni di problemi particolari su questo genere e ovviamente abbiamo un numero di emergenza dedicato alle amministrazioni che serve appunto come canale diretto, per non passare ovviamente dai numeri dai numeri verdi e posso dire che anche il responsabile, ovviamente ovviamente appena chiamato quando sono successi alcuni episodi più eclatanti, rispondere nel giro di qualche secondo e immediatamente ha dato risposte, diciamo su quelli che erano gli interventi emergenziali in occasione almeno di due grossi distacchi che ci sono stati in varie parti della città. Per il resto ho chiesto ancora conferma se ci fossero stati problemi vari, anche loro non ne risulta. Oltre a me quindi l'invito è sicuramente se si dovessero verificare fatti concreti, diciamo ben specifici, lo sentiamo per capire se è un caso sporadico o se c'è dietro qualcos'altro, ma io e gli uffici in questi mesi non abbiamo ricevuto nessuna tipologia di segnalazione allarmante. Comunque abbiamo il numero di emergenza, quindi, quando abbiamo bisogno chiamiamo e l'intervento insomma, sono pressoché immediate con questo, almeno per quello che è successo finora.
Prego consigliere capirsi sì, sono soddisfatto della risposta e dell'interesse che, insomma, che il Sindaco ha posto sul tema.
Io più che altro. Insomma, vorrei soffermarmi sul discorso delle delle piante, perché ci sono alcuni impianti che sono intersecati con i cavi e che spesso, purtroppo, almeno da quando ho avuto modo di sapere, tramite i tecnici, purtroppo le segnalazioni vengono fatte ad altre sedi o ad altri enti che poi non so se voi avete dei canali, insomma, queste robe qui insomma questo era però per il resto confermo che comunque Enel e sul territorio, quando ci sono dei problemi, abbiamo visto in ultimo quando è successo per la scuola. Insomma, credo che, insomma, di confermare questo però, insomma, soddisfatto per la risposta,
Allora adesso proviamo a capire se c'è collegato il Presidente della Provincia.
Buonasera ci sentite.
Assolutamente buona sera a tutti voi, grazie e buonasera sono una Presidente Gialdini, la saluto a nome del Consiglio comunale di Suzzara.
Allora e adesso stiamo per leggere l'interpellanza, che riguarda appunto il ponte, i lavori sul ponte di Borgoforte, il viadotto di Motteggiana espone il Consigliere Kapur, si che leggerà l'interpellanza, poi ci sarà un breve momento di introduzione, insomma di risposta da parte del Sindaco e poi le daremo la parola.
Sì.
Solo così.
Ingegner, Antonio, io ringrazio di cuore.
Saremmo voluti venire di ma, come sapete, il Sindaco.
E.
Bene espone il Consigliere Kapur SIS, un attimo che leggo l'oggetto, l'oggetto è interpellanza del consigliere Salvatore Capurso e del Gruppo consiliare con senso civico protocollata, in data 29 aprile 2026 al numero 13.000 0 53 lavori di manutenzione sul ponte di Borgoforte sul lato suzzarese se hai detto prego Consigliere capirsi,
Grazie, mi associo ai saluti, al presidente, all'ingegner Covino.
Questa interpellanza nasce dalla prima serata che fece il Sindaco di Motteggiana assai letto, dove appunto c'erano molti cittadini più che solidaristiche di Motteggiana e chiedevano spiegazioni e nell'eventualità l'Amministrazione con il Sindaco teneva aggiornata appunto il territorio sul tema, per quanto mi riguarda, non ho avuto dubbi nel rispondere ai cittadini dicendo che comunque il sindaco di Suzzara e la comandante della Polizia locale, fatta la fotografia, prendevano i giusti provvedimenti o insomma il Sindaco di Motteggiana, in quel caso altresì confermato il continuo dialogo che c'è stato tra i sindaci e la mia e la e la Provincia e quindi, insomma, credo che sia giusto e doveroso informare la comunità perché purtroppo come spesso accade le informazioni qualcuno dei distoglie e che addirittura insomma qualcuno asseriva che il ponte chiudeva del tutti per fortuna che gli incontri rendono consapevoli i cittadini,
Premesso che il programma delle esecuzioni di importanti lavori di manutenzione sul ponte di Borgoforte che, attraverso il Po, nella nostra Provincia, con prevedibili ripercussioni sul territorio comunale di Suzzara in termini di viabilità, traffico, disagi per i cittadini, il sindaco di Motteggiana ha già promosso un primo incontro pubblico sul tema, caratterizzando da una numerosa partecipazione e soprattutto dei cittadini sul Salesi, nel corso del quale sono state illustrate le modifiche alla viabilità e le potenziali deviazioni del traffico sulle arterie stradali del nostro territorio. Tali deviazioni potrebbero comportare l'aumento del traffico dei veicoli pesanti, potenzialmente in contrasto con i vincoli di portata esistenti sulle strade comunali di Suzzara. È essenziale coinvolgere attivamente la popolazione locale per renderla consapevole e partecipe della gestione dei disagi, garantendo trasparenza e partecipazione democratica. Ritenuto ciò si interroga il Sindaco per sapere se l'Amministrazione comunale intenda.
Organizzare un incontro pubblico con i cittadini sul modello di quello promosso dal Sindaco di Motteggiana, al fine di illustrare le modifiche alla viabilità, i potenziali impatti sul traffico e le misure per mitigare i disagi sul nostro territorio, sia nei confronti con la Provincia.
Di di Mantova, e altre autorità competenti siano stati affrontati i rischi e le problematiche derivanti dalle diversamente di traffico deviato sulle strade comunali, inclusi i potenziali sovraccarichi da parte dei mezzi di trasporto, ha comportato superiore ai limiti infrastrutturali del nostro territorio.
Quali risorse in termini di personale e uomini e donne alle amministrazioni intende impegnare per i necessari controlli sulla viabilità, sulla sicurezza stradale e sul rispetto dei vincoli di transito durante i lavori e se tali misure siano già stati pianificati in coordinamento con le forze dell'ordine locali, grazie.
Una breve risposta da parte del Sindaco, poi la parola passerà al Presidente della Provincia Bottani. Allora io solo per aggiungere alcune cose, visto che già l'altro Consiglio comunale diciamo, ho già parlato di quello di cui, insomma, si poteva parlare e delle certezze e ovviamente, vista anche le domande, c'è un ulteriore tema che è quello che è il ruolo che l'evoluzione, ovviamente non tanto della decisione presa, diciamo, e di quello che è il tragitto, ma poi delle conseguenze del tragitto e quindi del perfezionare, diciamo, alcuni elementi che ancora sono in fase di perfezionamento, perché occorre coinvolgere ovviamente tutti gli stakeholder coinvolti nella vicenda e si è iniziato a settimana prossima, settimana scorsa, con gli autotrasportatori, ad esempio, con un incontro che abbiamo avuto in Provincia, e, ovviamente, il tema degli incontri e si può fare, ma ovviamente, siccome riguarderà poi in particolar modo, non tanto ormai è quella che è la conoscenza di quello che sarà il tragitto, perché oramai penso che sia di dominio pubblico, ma quelli che sono poi anche le conseguenze sui problemi che si verificheranno anche su particolarità trasporto pubblico, eccetera. Ecco, questo potrà essere fatto quando ci sarà un quadro definito della cosa, considerando che ed è qui ovviamente un punto tra virgolette da tenere in considerazione e che i controlli ovviamente saranno effettuati, ma dipendono ovviamente a catena a cascata meglio dire da quello che verrà effettuato a monte, perché ovviamente il Comune di Suzzara non a confine con il ponte di Borgoforte e quindi di fatto noi subiamo. Diciamo poi.
Diciamo controlli o cose effettuate a monte, dove noi non possiamo ovviamente intervenire anche scelte su strade che non sono di nostra competenza. Quindi, una volta che avremo definito anche con il Comune di Motteggiana, qual è la decisione del Comune di Motteggiana, ovviamente sul proprio territorio, e la priorità ovviamente sul nostro è quello di mettere in sicurezza, come ho già detto, tutte quelle che sono le strade che non potrebbero provvedere un traffico pesante di attraversamento, siccome le conseguenze poi li vedremo subito nei primi giorni, perché spesso queste cose si possono immaginare, ma qui si devono vedere una concretezza. Ovviamente, soprattutto nelle prime settimane avremo il massimo della disponibilità della polizia locale a presidiare e quelli che sono i punti più strategici, perché ovviamente non tutti seguiranno le indicazioni, ovviamente fermandoci, nell'area di nostra competenza del nostro Comune, perché ovviamente oltre sei letto non possiamo andare. Quindi sarà un po' un'operazione di coordinamento con con gli altri Comuni, con le altre, con le altre forze del Comune di Motteggiana e della Provincia e per cercare di capire poi materialmente come verrà gestita in prossimità del ponte e la situazione. mancano ancora alcuni interlocutori, alcune specifiche, quindi, prima di fare un incontro, probabilmente sarà presente anche la Provincia, perché dovrà sommariamente parlare anche della della sua parte, perché mi piacerebbe farlo completo, ecco, mancano ancora degli elementi, quindi per ora diamo solo quelli che più direttamente interessano la popolazione e quindi lascio la parola al presidente Bottani.
Il Presidente okay.
Invito.
Ci sentiamo sentiamo, vorrei allora buonasera a tutti, saluto tutto il Consiglio comunale, il Presidente del Consiglio.
Il Consigliere, Salvatore capirsi,
Prego.
Sono qui con il nostro rapporto, il mio cugino e poi vi illustrerà meglio il tema noi abbiamo convocato il 30 aprile alle ore 9 del mattino, in provincia di associazioni di categoria, oltre ai Sindaci di Suzzara Motteggiana, perché questo argomento mi preoccupa moltissimo.
Mi preoccupa moltissimo, primo, perché stiamo parlando del ponte più importante, probabilmente Antonio della provincia di Mantova, dal punto di vista strategico e di mobilità, ma di incontro anche sappiamo anche le gravità sul passato e dei colleghi che ci son state anche, e quindi per cercare di prevenire al meglio. Abbiamo convocato questa riunione dove sono emerse anche alla presenza del funzionario, dove si è valorizzato sia iniziato ad approfondire. Forse è stato quello che rappresenterà sicuramente un'opportunità di sicurezza rappresentata dalla Miscia, rigenerazione del ponte di Borgoforte, anche in termini di investimenti molto importanti e i suoi, con il secondo invece i disagio che sicuramente questo avverrà per i cittadini e in modo particolare gli autotrasportatori. Abbiamo altresì pensato di iniziare i lavori a maggio. Sia iniziale, con la fine delle scuole e, di contro, anche così come per il ponte di San Benedetto Po prevedere per l'autismo e le forze dell'ordine.
Delle forze di sanitarie mezzi e comunque nell'ordine e i mezzi sanitari, magari più sistema Egizi delle agevolazioni, mentre per quanto concerne viceversa di automobilisti, poi sarà, Antonio ci spiegherà meglio il tragitto perché va a colpire non tanto il ponte di Borgoforte neanche Motteggiana, bensì site vi si potrà andare in house a Mantova da poco forte al netto, bensì non si potranno fare l'operazione opposta, ma si dovrà passare.
Gas hai detto per la strada e un entrare a zarista e non.
Questa strada del FAS, anch'io qualche giorno fa, andando a San Benedetto Po appuntamenti, rendermi rendermi conto però il tema è ci incentrati in modo prioritario il tema peer e camion con toni.
Sì, buonasera.
Devo dire che su la Stampa le ricostruzioni per quanto riguarda i disagi, al di là dei ticket funzionanti, sono stati abbastanza corrispondenti al vero, quindi probabilmente di dirlo che già conoscete. Val la pena rimarcare che effettivamente il punto di Borgoforte tra i cinque punti noi abbiamo il record del numero dei ponti sul fiume Po come per il territorio provinciale, i voti colgo costi sicuramente il punto più importante tra il 5 che abbiamo non a caso collega a livello locale, la città di Mantova, con la città di Suzzara, a livello interprovinciale collega con le province emiliane. Però, in questo caso che hai perso, in cui interveniamo sul manufatto complessivo, abbiamo il piccolo vantaggio che il ponte vero e proprio, cioè l'attraversamento del fiume Po, non lo tocchiamo, i disagi ci saranno comunque saranno notevoli, perché comunque i lavori interessano il viadotto, se hai letto cioè quel manufatto che serve per passare dalla tua ad arginare nella direzione che arriva alla.
All'abitato di Selex, come avevamo detto in passato, è necessario istituire per una limitazione oggettiva legata ai carichi, è necessario istituire un senso unico, un senso unico, e in questo caso sarà Enzo quindi consentito soltanto ai mezzi leggeri, quindi, provenendo da nord,
Quindi, da Borgoforte dopo aver attraversato il fiume Po in sarà possibile proseguire la marcia in direzione lungo la strada accisa, assolta soltanto per i mezzi un carico inferiore a 7,5 tonnellate.
I carichi leggeri i carichi pesanti. Quindi me dirlo dovranno invece svoltare a sinistra e prendere la SP 50, la strada che passa per l'abitato di Motteggiana, la stessa ESP 50 usata nella direzione sud nord, provenendo da Suzzara, ovviamente arrivando all'incrocio sulla sponda sud del fiume, quindi l'ATO l'ATO, l'ATO Motteggiana sì circolare CCI arriverà al ponte di morte e qui colgo che percorrerà senza alcuna limitazione di fatto per Borgoforte questi.
La modifica della viabilità è nulla, è insignificante, mentre è molto importante per un'opportuna e moltissimo per la località di Seletto. Il Comune di Suzzara grossi disagi ci sono anche per Suzzara perché ovviamente, dato per assunto questa deviazione al plastico,
Per le provenienze da subito rispetto a Suzzara avranno gestante ci sia una predisposizione per incoronarsi direttamente sulla strada SP 50, quindi chi viene dalla Cina padana non deve prendere zinco per andare sulla Cisa, ma delle mie Pizzetti 49 aggiungere la rotatoria di connessione alla 49 da 50 a 49 per fare Suzzara e via Carlo Marx e poi immettersi nella direzione nord lungo la SP 50. Quindi pensando ai Motteggiana questa è in sintesi,
E la Provincia ha necessità di istituire, ripeto, necessita di istituire perché ovviamente i lavori al ponte sono estremamente urgenti e, qualora non venissero fatti prima o poi il viadotto avrebbe dei pregiudizi statici significativi, per cui sembrerebbe che il ponte non è che lo do lo dovremmo tenere sotto lavori per due anni, ma lo vorremmo chiudere del tutto. Quindi io vi chiedo purtroppo di avere questa comprensione. Lavori non ne Cucciari i soldi, per fortuna sono stati racimolati per l'intervento, che è necessario dal punto di vista del consolidamento statico, e quindi questi due anni in cui si disagi dovranno passare.
Ah giù, aggiungo, per quanto riguarda Sailetto, i nuovi provvedimenti o comunque nelle stanze come un attacco all'asfaltatura della provinciale di Sailetto e, inoltre, siamo a completa disposizione del Consiglio comunale o anche per fare degli incontri pubblici, quando volete e per vedere come facciamo periodicamente a San Benedetto Po come Amministrazione di San Benedetto Po siamo pronti a fare incontri o anche con l'ambiente, con le multisale Borgo Virgilio nei miei viene trattato l'amo vostra completa disposizione per verificare il cronoprogramma e soprattutto dai riferimenti, perché un conto è.
Anticiparlo oggi, 6 maggio, poi sarà da giugno che ricordo, se non ho capito male, dalla rimuovere il 30 che viene chiusa nel mese di agosto. Ci sono dei lavori che il Comune sta facendo in viale Lenin, se non ricordo male, quindi che il mese di agosto, se non erro, verrà chiuso per l'ultimazione. Il completamento dei lavori e sul sovrappasso, se non ricordo male di viale, veni e quindi tutto questo alla necessità, ad un reddito e per cercare di prevenire il più possibile, ma gli appuntamenti tra riunioni dovranno essere frequenti. Questo è l'unico studio o Enrico Consigliere Peppucci, proprio perché serve stare assolutamente uniti e compatti, perché il problema menzionato tagli aderiscono prima molto grave, imprint sia tragica, la cosa è la serietà, impone un di affrontare gli argomenti cercando di imitarlo, sigle il disagio o quantomeno cercare di gestirli.
Mine e ringraziamo il Presidente della Provincia e anche l'ingegnere Covino.
È comunque passo la parola al consigliere, Capurro che si deve dichiarare soddisfatto o meno delle risposte, sono molto soddisfatto delle risposte degli interventi e ringrazio il Sindaco di aver dato di averci dato l'opportunità di sentire da vicino quelli che sono stati le interlocuzioni tra le amministrazioni e la Provincia, ringrazio il Presidente della della convinzione di tenerci informati e soprattutto man mano che succedono.
Questi disagi di di cercare di dare le soluzioni migliori possibili e credo che su questo non ho dubbi, l'ingegner Covino ci potrà dare il suo supporto e quindi sono molto soddisfatto della risposta. Grazie, ringraziamo ancora i nostri ospiti, chiudiamo il collegamento e noi andiamo avanti con il Consiglio Comunale saluta.
Chiudiamo questo momento eccezionale per un question time.
E andiamo avanti con il punto numero 7. Torniamo all'ordine interpellanza del consigliere, Salvatore Capurso del Gruppo consiliare con senso civico protocollata in data 14 aprile 2026 al numero 11.000 zero 28 e promozione di politiche attive per l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso la convenzione articolo 11 e articolo 14 della legge 68 del 99 e modelli innovativi di sponsorship socio lavorativa alla luce del progetto pilota del Comune di Pegognaga, espone il consigliere Capurro e poi risponderà l'Assessore Cantoni.
Grazie.
La Convenzione dell'articolo 11, ex articolo 14 68 99 e modelli innovativi disp di di sponsor, sponsorship socio lavorativa. Alla luce del progetto pilota del Comune di Pegognaga rilevato che il Comune di Pegognaga avviato in ambito provinciale il primo progetto sperimentale nella provincia di Mantova, che sfrutta l'articolo ex 14 della legge Biagi per coniugare il decoro e la cura degli spazi pubblici con l'inserimento lavorativo di persone appartenenti alle categorie protette attraverso un modello ri ri tripartito tra Comune aziende private, sponsor cooperativa, sociale ai servizi di collocamento mirato della provincia di Mantova. Considerato che tale iniziativa del Comune di Pegognaga del valore di 40.000 euro prevede la gestione operativa di un servizio supporto al decoro degli spazi pubblici e degli immobili comunali con mansioni che spaziano dal riordino di sale alla manutenzione del verde, a supporto agli eventi culturali affidati con due persone con disabilità, con un percorso strutturato di tutoraggio e monitoraggio per garantire una reale autonomia lavorativa,
Tenuto conto che il progetto è fruito come modello di convenzione ex articolo 14 in cui il privato sponsorizza un servizio di pubblica utilità. Il comune beneficia di un potenziamento di servizi senza aggravio del proprio bilancio. La cooperativa sociale assicura un'adeguata presa in carico e il collocamento mirato svolge la funzione di regia e garanzia del processo. Evidenziato che tale esperienza è stata definita pionieristica per la provincia di Mantova è indicata come modello esportabile anche in altri comuni, con l'obiettivo di trasformare l'obbligo di assunzioni di persone con disabilità, inopportunità di innovazione sociale e di responsabilità di impresa. Si interpella il Sindaco e la Giunta comunale per conoscere se il Comune di Suzzara intende assumere come riferimento il progetto pilota del Comune di Pegognaga per la definizione di PIL, di politiche locali e di inclusione lavorativa delle persone con disabilità, valutando la possibilità di avviare un analogo servizio di supporto al decoro degli spazi pubblici degli immobili comunali, gestito tramite la convinzione delle lastre ex articolo 14, in collaborazione con il collocamento mirato cooperativa sociale,
È un'azienda privata se l'Amministrazione comunale abbia già maturato o stia valutando proposte concrete per attivare le convenzioni dell'ex articolo 11, ex articolo 14, anche in assenza di obbligo con le aziende che operano sul territorio, suzzarese con l'obiettivo di promuovere l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità e di valorizzare al contempo percorsi di responsabilità sociale d'impresa, analogamente a quanto realizzato a Pegognaga con i contributi di 40.000 euro.
Quali azioni l'Amministrazione intende porre in essere per favorire la partecipazione delle imprese locali e modelli di sponsor socio lavorativa in collaborazione con il collocamento mirato e le cooperative sociali, anche prevedendo se, nel caso incentivi o criteri premiali, dei bandi di gara e nelle convenzioni pubbliche affinché il su il soddisfa il soddisfacimento degli obblighi di legge di si traduca in progetti di servizio alla comunità e di tutela del bene comune?
Se esiste una mappatura aggiornata delle persone con disabilità residenti a Suzzara iscritti alle liste della legge 68 e dei fabbisogni di inserimento lavorativo, anche alla luce dei percorsi di inclusione attiva e dei servizi già sviluppati in rete dell'azienda territoriale incaricata sociale, risponde in realtà di terzo settore e se l'Amministrazione intende a collegare tale mappatura,
Al progetto di potenziamento di servizi comunali, ad esempio, decoro urbano, supporto di degli eventi e cura degli spazi pubblici attraverso percorsi strutturati di tirocinio di assunzione.
Se il Comune di Suzzara intenda promuovere il collocamento, la collocazione con i comuni, la collaborazione con il Comune di Pegognaga provincia di Mantova proprio al collocamento privato cooperative sociali e rappresentanti delle associazioni datoriali, un tavolo territoriale di confronto per diffondere il modello convenzioni ex articolo 14 quadrato ad individuare condivise pratiche condivise per la programmazione graduale e sostenibile degli inserimenti lavorativi delle persone con disabilità,
Quali risorse economiche?
E di personale dell'Amministrazione comunale prevede di stanziare di di di riallocare in coerenza con le linee di programmatiche di triennale degli enti locali per favorire l'attivazione di percorsi di inclusione lavorativa, anche attraverso il coinvolgimento di cooperative sociali e imprese sponsor, se ritiene opportuno sottoporre al Consiglio comunale una proposta di indirizzo strategico sul tema e dell'inserimento lavorativo delle persone con disabilità ispirata al modello innovativo di Pegognaga grazie,
Prego Assessore.
Sì, scusate, scusate allora intanto buonasera a tutti, a tutti, grazie Presidente, allora faccio una piccola chiosa, intanto mi fa piacere parlare di 68 99 di collocamento mirato e il sottoscritto ne ha fruito come disabile nel lontano 2007 e questo ha dato adito a un'assunzione ad attuare un percorso che ha portato anche alla vicedirezione dobbiamo filiale, quindi non parliamo sempre con collocamento mirato di lavori a bassa complessità, assolutamente è uno strumento che va quindi supportato convintamente non sono pienamente cosciente. Veniamo adesso all'interpellanza, allora la premessa è che ci sono diversi tipi di disse di disabilità.
E che il sostenerla e non può ridursi ad un unico operazione, alcunché similare a quella intrapresa dal Comune di Pegognaga. Non è probabilmente possibile, questa sera, a portare una trattazione esaustiva della questione, ma è opportuno ricordare che ci vuole molto a cura e molto tatto nel parlare di disabilità, perché spesso racchiudono e sottintendono importanti fragilità emotiva e psicologica. Inserimento lavorativo è solo la punta dell'iceberg di una questione molto più complessa. Vi sono alcune criticità facilmente rilevabili. Molte persone, pur essendo iscritti al collocamento mirato, non sono ancora pronte per essere occupate, occorre predisporre percorsi che a piccoli passi le sostengono ai crocicchi di base di competenze trasversali necessarie. Altre persone hanno una decisionalità psichica e vanno accompagnate in percorsi lenti e delicati, in cui, a fronte di importanti progressi, occorre tenere conto di altrettante battute d'arresto, percorso in cui la produttività non è, e forse non lo sarà mai il punto più importante per tanti molto forte e il tema dello stigma non si iscrivono al collocamento mirato e non fanno emergere la disabilità, sia per paura del giudizio di conoscenti che per paura di essere discriminati sul posto di lavoro. In questo caso, il lavoro degli operatori dell'Informagiovani è quello di informare le persone sull'opportunità legate all'iscrizione al collocamento mirato appunto,
Non ha quindi senso parlare di mappatura della DAS della disabilità.
Come se i disabili fosse una specie circoscritta, occorre meglio sostenere un'azione ampia e diffusa di sostegno alla fragilità sociali che è l'azienda che si occupa per il Comune di servizi sociali, ha contezza delle persone disabili fragili che necessitano di un sostegno economico, di appoggio, di cura o di avviamento alla ricerca del lavoro, gli uffici comunali ospitano ogni anno persone disabili non ancora pronte per essere inseriti nel mercato del lavoro, proprio per aiutarla a costruire il loro personale kit di accesso a un impiego,
Alta è l'attenzione ai giovani, che durante le scuole superiori, presentano fragilità che potrebbero sfociare in disabilità certificate proprio per aumentare il loro livello di benessere e occupabilità, anche grazie ai progetti regionali, come inclusione attiva,
Ma soprattutto, il 15 aprile abbiamo presentato la scuola di ricerca di lavoro 11 partner privati, più servizio per il lavoro della Provincia di Mantova, che vuol dire il centro per l'impiego ma anche, e non a caso, il collocamento mirato, proprio per creare una cornice che renda sistematica e non a spot una politica di sostegno alla ricerca del lavoro accessibile facilmente continuativamente a tutti i cittadini compresi i disabili.
La scuola per la ricerca del lavoro, la cui progettazione è iniziata a fine dello scorso anno, prima quindi della notizie del progetto di Pegognaga, prevede già due date il 15 giugno e 9 novembre, di speciale fragilità che hanno come obiettivo sensibilizzare e informare la città sui temi di disabilità, il lavoro a questi siano si affiancheranno presto azioni più mirate all'inserimento lavorativo, azioni che gli uffici stanno mettendo a punto e a cui presto verrà data visibilità.
In sintesi, il modello Pegognaga, per come lo abbiamo conosciuto dalla loro presentazione, è sicuramente interessante, perché vedo un'azienda leader nel settore investire una somma importante che permette all'inserimento di due persone che col loro lavoro, oltretutto porteranno una ricaduta positiva sul bene pubblico e un'azione meritoria, per cui mi complimento con sincerità, ma non è l'unico in un fornisce di certo una soluzione sistematica che funzioni per tutte le le disabilità. Il modello che abbiamo scelto per Suzzara e al quale stiamo cominciando a dare visibilità prevede una rete importante e in crescita di partner privati che offrano un supporto diffuso e personalizzato di crescita per le varie tipologie di disabilità, con l'obiettivo di sostenere una permanenza più stabile nel mercato del lavoro e per più persone.
A questo si innesteranno già nel prossimo anno diverte partnership con aziende del territorio. Altre iniziative concrete intraprese dall'Amministrazione comunale in maniera di inclusione in materia di inclusione sociale e lavorativa si articolano attraverso le seguenti azioni. E in fase di pubblicazione una procedura a evidenza pubblica finalizzate all'affidamento dei servizi di pulizia degli immobili comunali, la quale prevede l'applicazione della clausola di riserva ai sensi dell'articolo 61 del decreto legge 36 2023 tale previsione limite alla partecipazione alla gara operatori economici e cooperative sociali, il cui scopo principale sia l'integrazione sociale e professionale di persone con disabilità o svantaggiate. L'appalto è finalizzato all'inserimento lavorativo di numero 3 unità di personale appartenente a fasce protette, ampliabile dall'operatore economico aggiudicatario.
Tali lavoratori o lavoratrici saranno inseriti in specifici progetti di formazione e crescita professionale volte al raggiungimento della piena autonomia socioeconomica, in ottemperanza agli obblighi previsti dalla legge 68 99 per per gli enti con oltre 50 dipendenti, il Comune di Suzzara è soggetto all'obbligo di assunzione dei disabili e categorie protette, nella fattispecie l'ente ha attualmente in organico quattro disabile e un'altra categoria protetta e monitora costantemente la quota di riserva destinata alle categorie protette per garantire il pieno rispetto alla normativa di settore. Al fine di reintegrare il contingente minimo di legge ridottosi a seguito dei pensionamenti occorsi nel 25, nei primissimi mesi dell'anno si è provveduto all'assunzione di due ulteriori nuove unità. Sono attualmente attivi i due progetti di inserimento lavorativo, promossi in sinergia con l'azienda Speciale sociales.
I beneficiari del progetto sono inseriti nell'organico del Settore Tecnico Manutentivo, fornendo supporto operativo e potenziando la capacità di intervento del servizio sul territorio.
Infine, in tutte le procedure d'appalto del Comune è prevista la cosiddetta causa sociale, che disciplina il riassorbimento del personale impiegato dall'operatore economico uscente da parte del nuovo operatore economico aggiudicatario della gara, grazie intanto consigliere Capurso.
Sì, grazie eh, ma io.
Ben venga il fatto che l'Amministrazione, insomma, abbia usato, cioè ha usato altri canali.
Appunto per permettere a disposizione di quelli che sono gli strumenti e per la legge e per quanto riguarda l'inclusione sono insomma anche altresì dico che secondo me il modello Pegognaga adesso l'ha fatto lui per primo, ma non è che la immettendo Pegognaga, è un modello che secondo me bisogna perseguirlo. Questa è una mia opinione e anche perché in questo caso ci sono delle aziende del territorio che potrebbero sponsorizzare eventualmente nella fattispecie si può dichiarare soddisfatto o meno. Grazie, vorrei, volevo motivarlo solo per quello e quindi, secondo me, io credo che uno sforzo lo potreste fare sotto questo aspetto, visto i tanti sforzi che fate, per quanto riguarda l'inclusione consociati dice, eccetera io credo che questo sia una strada da perseguire. Sono parzialmente soddisfatto, grazie.
Passiamo al punto numero 8, interpellanza della consigliera, Serena, barbiere, del Gruppo consiliare ci siamo Suzzara protocollata in data 28 aprile 2026 al numero 12.825 fase possa aggiudicazione della piscina comunale è presente alla consigliera Barbieri, poi risponderà il Sindaco.
Sì, grazie buona sera. Allora torno su un tema a me caro, so che vi è mancato un volto, immagino si è chiusa una fase e se ne apre un'altra. Vediamo insomma, volevo alcuni chiarimenti su questa nuova fase che si sta per aprire. Dunque, premesso che in data 25 marzo il sul Comune di Suzzara, nella persona del Sindaco, partecipava all'asta immobiliare prevista nella procedura esecutiva 110 2018 al fine di aggiudicarsi il diritto di superficie pignorato da AMCO nei confronti di Welcome Company in liquidazione, in occasione della predetta circostanza il Comune di Suzzara si aggiudicava il diritto di superficie pagandolo offerta minima pari a 272.000 euro 791, insomma 273 circa divenendo unico ed esclusivo proprietario dell'intero compendio immobiliare che comprende l'intero impianto natatorio, la palestra ristorante, oltre ai locali commerciali, una volta destinati al centro medico, al centro estetico, il Sindaco, rivendicando il successo dell'operazione dichiarava sui social che, nonostante il passaggio importante, quindi l'aggiudicazione del diritto di superficie dichiarava che il cambiamento non sarà immediato. Ci sono riporto le parole testuali e ci sono dei tempi tecnici burocratici da rispettare dopo l'aggiudicazione all'asta, ma oggi dobbiamo abbiamo finalmente un quadro. Certo, il nostro lavoro si divide su due fronti. Nel breve termine, completate le procedure, valuteremo l'iter per un'assegnazione temporanea.
Nel lungo periodo, dobbiamo lavorare per reperire le risorse necessarie ad una ristrutturazione profonda della struttura. La futura gara per l'assegnazione definitiva dovrà infatti prevedere investimenti importanti per rendere la nostra piscina moderne e funzionali per i decenni a venire. Sarà un percorso che richiederà ancora pazienza, sia per il tempo della gara che per quelli del cantiere. Sulla stampa locale si leggeva anche che la tempistica poteva aggirarsi intorno a un anno e mezzo o due prima di avere un impianto effettivamente funzionante e riqualificato. Posto che, in data 5 marzo 2025 con determina numero 24, veniva conferito incarico allo Studio d'Aries and Partners Milano di redigere uno studio di fattibilità economico, giuridica, della situazione della piscina comunale e formulazione di soluzioni strategiche, operative e finanziarie a favore del Comune, la relazione finale, consegnata all'Amministrazione Giugno 2025, dopo un excursus puntuale dell'intera vicenda giudiziaria che ha coinvolto il centro sportivo ed una analitico inquadramento delle normative di riferimento per trovare delle soluzioni strategiche, suggeriva l'Amministrazione, dopo aver recuperato il diritto di superficie, di promuovere una procedura di partenariato pubblico privato, opzioni che il Sindaco ha già anticipato nelle scorse sedute di privilegiare.
Il partenariato pubblico privato in una forma di collaborazione tra settore pubblico e settore privato per la realizzazione di progetti di infrastrutture e servizi pubblici, con allocazione dei rischi operativi e finanziari totalmente o parzialmente a carico del privato, pur restando sottoposta alla vigilanza, il potere regolatorio dell'amministrazione concedente.
In data 23 settembre 2025 con determine a 143 veniva conferito incarico allo Studio 28 architettura di Bergamo, di redigere un documento di fattibilità delle alternative progettuali dell'impianto natatorio. Relazione consegnata novembre illustra quattro possibili alternative, molto diverse tra loro in termini di costi, che variano dai 4 milioni di euro e 14 14 milioni a seconda del progetto della tipologia di interventi di manutenzione straordinaria da realizzare con analisi puntuale dei pro e i contro di ciascun progetto. Infine, in data 24 febbraio 2026 con determina 39 veniva conferito incarico allo studio ed Emotion Consulting. S.r.l. Di Milano per un servizio di supporto giuridico, economico e finanziario al RUP, per l'avvio, analisi e valutazione delle procedure per la gestione del centro natatorio. Considerato che da fonti di stampa risulta che l'attuale società che gestisce l'impianto manterrà la concessione fino alla chiusura della stagione estiva, garantendo la prosecuzione dei servizi.
Nel frattempo, il Comune dovrebbe cercare un gestore temporaneo per il periodo successivo e fino all'aggiudicazione definitiva della concessione. Tutto ciò premesso e considerato, si interpella il Sindaco per sapere se l'Amministrazione conferma che l'attuale gestore manterrà l'incarico fino a fine estate e, se sì, se il Comune ha destinato delle risorse in suo favore per garantire il funzionamento dell'impianto.
Se è in procinto di essere indetta la procedura di individuazione del soggetto gestore del servizio per il periodo transitorio, quindi da fine settembre fino all'aggiudicazione definitiva, se in caso di esito negativo della procedura di gara di cui al punto che precede l'attuale gestore continuerà a gestire l'impianto per tutto il periodo transitorio,
Se, alla luce delle relazioni acquisite, l'Amministrazione ha assunto una decisione definitiva in merito alla procedura da seguire per la riqualificazione dell'impianto e conseguente futura concessione gestione, quindi, se ha deciso per il partenariato pubblico privato per al altre procedure, non so se l'Amministrazione ha deciso quale progetto di riqualificazione aderire dei quattro indicati dalla relazione commissionata allo Studio 28 architettura,
Che poi chiedevo un chiarimento su una dichiarazione che lei ha fatto che insomma non non non riesco a comprendere, però prudente anche un limite mio, cioè se nel lungo periodo l'Amministrazione dal deve lavorare per reperire le risorse necessarie ad una ristrutturazione profonda dell'impianto come dichiarato dal sindaco alla stampa locale se la procedura allora Scu o ho letto male perché nel lungo periodo l'Amministrazione deve reperire delle risorse per la ristrutturazione dell'impianto, se la procedura verso la quale il Comune ha orientato e quello di partenariato pubblico privato okay ha capito che prevede che il finanziamento sia a carico del privato okay,
Grazie.
Sindaco okay, allora provo a rispondere ovviamente sempre con la solita premessa che insomma, sicuramente non sarà soddisfatta interamente, ma anche per ovvie motivazioni che ho già esplicitato le altre volte, posso quello che posso dire ovviamente lo dico molto volentieri assolutamente allora attualmente, quindi ribadisco che l'impianto è gestito da un operatore che ovviamente è diventa il custode di fatto della in forza di un'autorizzazione del giudice dell'esecuzione e il Comune attualmente, pur essendo l'aggiudicatario,
Nella nella procedura, non ha ancora la piena disponibilità materiale e giuridica del bene, essendo in attesa del decreto finale di trasferimento. L'operatore quindi che attualmente gestisce l'impianto è un incaricato quindi ancora dei custodi giudiziari autorizzato dal tribunale, il che lo rende in questa fase transitoria, l'unico interlocutore giuridicamente legittimato a stare nella a stare nella nella struttura e a gestire la struttura. Quindi la nostra piena proprietà tra virgolette e quindi avverrà dietro il il gli iter urgente,
Che c'è quindi il dell'emissione del decreto di trasferimento dopo il pagamento del saldo. Quindi, con l'emissione di questo decreto, l'attestazione dell'ordine di rilascio e sussidi e susseguentemente.
Il custode provvederà all'attuazione dell'ordine decorsi 60 giorni e non oltre 120 dell'istanza dell'aggiudicatario in questa fase, quindi, l'attuale gestore.
Rimane rimane dentro fino a quando non è completato l'iter e per questo periodo.
Per questo periodo transitorio, come avevo detto inizialmente, non avendo noi di fatto nessun rapporto diretto con il custode, ma essendo il rapporto con il tribunale, non è previsto nessun trasferimento di risorse comunali al gestore perché non non c'è nessuna gara, non c'è nessun fatto affidamento.
È finito questo periodo che, date le tempistiche, no dei mesi che ci siamo dati il mese di agosto di mezzo assolutamente chiuso in tribunale, tutto supponiamo che quando siamo a metà settembre dovremmo avere, diciamo, la procedura nel frattempo questi mesi li stiamo utilizzando soprattutto queste ultime settimane per definire quali sono le modalità poi per essere pronti con la stagione autunnale per e invece individuare un gestore ponte che immaginiamo.
Ovviamente possa gestire la piscina nell'arco temporale che ci serve per portare avanti una procedura di partenariato pubblico privato. Vista, diciamo, i nostri consulenti che hanno fatto fare di questa operazione, diciamo da nessuna parte. Una procedura si è conclusa in un arco temporale inferiore ai due anni e mezzo tre. Voglio stare largo perché non voglio puoi dire che dico un anno che poi diventano due. Sono così le procedure ovunque e probabilmente necessitano di progetti esecutivi, di un'analisi attenta di quello che è il business plan dell'Islam. Doveva essere, deve essere, deve reggerà visti anche i precedenti e, ovviamente, la saturazione verso una strutturazione che sia vagliata in tutti gli aspetti. Perché niente a nessuno di noi ci vuole trovare per una piscina dopo qualche anno che è ancora da riprendere in mano, quindi e in questo tempo verrà fatta una una procedura ad evidenza pubblica, appunto finalizzata alla questa concessione ponte in questi, in questi giorni, appunto in fase di istruttoria, appunto perché c'è una documentazione che sta predisponendo, che è abbastanza corposa per poter avviare questo primo step, sperando ovviamente che le varie interlocuzioni che ci sono portino ad avere il risultato di non avere da una gara che andrà deserta e ovviamente, poi, se dovesse essere nella sciagurata ipotesi che diciamo, vedremo quali sono le soluzioni, ma oggi non mi sento di di sbilanciarmi. Pescarolo, elementi ovviamente a corredo anche perché questa gara provvisoriamente, verrà fatta anche, ovviamente tenendo conto di quella che è la sostenibilità in questo breve lasso di tempo, però, insomma, stiamo parlando di pochi anni. Non stiamo parlando di decenni. Un iter sostenibilità economica della gestione complessiva di tutto l'impianto.
In mezzo a questo, ovviamente, la la. La considerazione sulla tipologia di intervento che viene posto alla base di un partenariato pubblico privato è ancora in fase approfondimento perché giustamente abbiamo parlato di risorse pubbliche, risorse privati, partenariato e soprattutto in campo delle piscine. Sappiamo che vedono la stragrande maggioranza dei Comuni dover pagare il gestore per gestire la piscina e l'obiettivo finale è quello di avere una piscina che venga gestita da un operatore privato che se la prende a costo zero per il Comune. Questo a ritroso, ovviamente, fa sì che tutto quello che è il calcolo della sostenibilità dal punto di vista dei lavori vada bilanciato. Possono esserci risorse pubbliche e risorse private che si vanno ad innestare, ovviamente anche in base a quelli che sono le risorse a disposizione, quelle che sono la capacità di investimento del privato e quelli che sono anche poi le altre disponibilità di fonti di finanziamento esterne che sulle situazioni esistono. Il risultato finale dovrebbe essere comunque una gestione che punta, diciamo, ad avere un impatto zero nei prossimi anni. Ecco però quello che è il lavoro di ristrutturazione e ad oggi inimmaginabile che non esistono casi dove il privato si prende sia tutti i lavori di ristrutturazione in cui stiam parlando di milioni di euro, sia anche la gestione a costo zero e ovviamente l'equilibro si definirà ovviamente con con il business plan che si andrà a costruire e anche la tipologia di partenariato che si vorrà che si vorrà fare è oggetto poi anche, ovviamente, questo di gara per, ovviamente, perché ogni operatore potrà ovviamente portare una propria. La proposta di di di partenariato diversa, ovviamente anche in base alle risorse economiche messe, ma anche alla tipologia di finanziamento messo.
Quindi ancora su questo diciamo, non non riusciamo a a esprimerci perché prima di tutto devono essere e ovviamente anche i privati a fare delle proposte, diciamo, a quella che è una nostra prima base che metteremo, diciamo a gara e ovviamente con l'obiettivo finale che è il trasferimento del rischio operativo ovviamente a carico del privato questo ovviamente è il è il risultato finale che si dovrà per cui si dovrà arrivare. Penso e spero di aver risposto a tutto,
Prego consigliera Barbieri.
Eh sì, era solo una domanda che è rimasta senza risposta, che è quella dei quattro progetti quale tendenzialmente orientato, però immagino che questo in base ai fondi non lo so, però immagino che le ultime due di non sono le ultime due, ma sarà tra le prime e le seconde e la prima e la seconda.
Beh, allora si possono intanto dire se sono soddisfatto o meno okay.
E si sono parzialmente soddisfatta, speravo che fosse un po' più avanti coi lavori, nel senso che il decreto di trasferimento fosse già in fase di arrivo, che ci fosse già la gara, magari invece si dovrà aspettare metà settembre, quindi, insomma, i tempi già si allungano.
E poi ho seri dubbi che ciò possa appartenere io, cioè spero che il suo ottimismo sia sia sia fondato però, insomma, che qualcuno possa partecipare ad una gara per un periodo transitorio, ma mi sembra un po' strano, però, insomma, vediamo come come andrà a finire e niente per il momento va bene, grazie.
Allora andrei avanti, se siete d'accordo, facciamo il punto numero 9 interpellanza della consigliera Serena Barbieri del Gruppo consiliare ci siamo su ZARA protocollata in data 28 aprile 2026 al numero 12.826 riqualificazione del campo sportivo boschetto sito in via Volta espone la consigliera Barbieri, poi risponderà l'Assessore Carrà,
Sì, grazie.
Dunque premesso che, con deliberazione di Giunta comunale di 231 del 21 novembre 25, veniva accettato il contributo di Regione Lombardia pari a 232.000 euro per la realizzazione degli interventi di quel progetto approvato con la delibera di Giunta comunale numero 142 dell'11 luglio del 25 avente ad oggetto la riqualificazione del campo sportivo denominato Boschetto il quadro economico del progetto determinava il valore complessivo dell'opera,
In euro 823.000, finanziato per 232 con contributo regionale a fondo perduto, e 591.000 con risorse provenienti dal Fondo pluriennale vincolato intervento di cui sopra risulta inserito nell'elenco annuale 2026 del programma triennale opere pubbliche 2026 2028 approvato con deliberazione del Consiglio comunale il 30 12 2025. Il progetto di riqualificazione dell'area prevede la realizzazione di un campo da calcio in erba sintetica artificiale, un'infrastruttura moderna, sicura, durevole conforme alle normative federali vigenti. Posto che il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale dilettanti emana annualmente le disposizioni di carattere organizzativo idonei a garantire il regolare svolgimento delle attività ufficiale indetta dalla Lega, secondo i criteri stabiliti dal regolamento della Lega, dalla FIGC per lo svolgimento delle gare ufficiali è richiesto un impianto di gioco appositamente omologato e la competenza all'omologazione demandata esclusivamente alla LND Impianti S.r.l. I campi da gioco per essere omologati devono essere conformi a quanto stabilito dal regolamento, e precisamente l'articolo 31 come saper riformato. Prevede adesso sinteticamente.
E per campionato regionale di eccellenze per i campionati di prima seconda terza categoria. Gli stessi debbano essere ubicati all'interno i gli spogliatoi intendo debbono essere ubicati all'interno del recinto di gioco e separati per ciascuna delle due squadre e per l'arbitro. Tuttavia, gli spogliatoi dei campi di gioco.
Scusate. No, tuttavia, gli spogliatoi dei campi di gioco delle squadre di seconda e terza categoria più quelle successive, nonché alle attività e alle gare delle nella categoria di base e all'attività amatori. Gli spogliatoi possono essere ubicati anche all'esterno del recinto di gioco. In tal caso, però, devono essere decorose trattati adeguatamente protetti. Allora, nel progetto approvato con delibera di Giunta 142 del 2025, non risulta esserci il progetto di realizzazione degli spogliatoi all'interno del recinto di gioco, almeno così mi pare di aver capito perché il progetto, abbastanza lungo, stante la vicinanza dello stadio comunale a Lodi, con ogni probabilità agli atleti usufruiranno degli spogliatoi di presenti, raggiungendo il campo boschetto attraversando il corridoio compreso tra il Palazzetto dello Sport e il Circolo del Tennis. Tale percorso non può definirsi protetto, essendo possibile accedere all'area sia per gli alieni, attraverso il campetto sintetico dei calchi. 5 e 6 del terrapieno del palazzetto dello sport aperto e accessibile a chiunque, scendendo poi per la rampa esterna laterale. Considerato che la mancanza di anche uno dei requisiti previsti dal Regolamento della Lega Nazionale dilettanti circa le caratteristiche dei campi da gioco può pregiudicare il rilascio dell'omologazione per le partite ufficiali. Tutto ciò premesso, si interpella il Sindaco e l'Assessore competente per sapere se l'Amministrazione conferma la mancata previsione nel progetto della realizzazione degli spogliatoi nel recinto di gioco. In caso di risposta affermativa, se la Figc è stata informata del progetto che non prevede la realizzazione degli spogliatoi interni al recinto di gioco della circostanza che manca un percorso protetto per gli atleti e l'arbitro attraverso il quale possono raggiungere i campi in sicurezza, come prevede il regolamento, e quali misure intende promuovere il Comune per garantire un percorso protetto agli atleti all'arbitro, al fine di ottenere per il rispetto di tutti gli altri requisiti richiesti al rilascio dell'omologazione da parte della Lega? Grazie,
Prego Assessore.
Pertanto, Presidente, che tornasse torna al suo posto, allora, per addentrarmi delle risposte ai quesiti che ha posto l'interpellante, insomma, credo che sia opportuno fornire un minimo di contesto favorevole che possa permettere una risposta un poco di dettagliata ai numerosi. Lo sappiamo si l'abbiamo fatto asylum abbiamo inviato alla Federazione, quindi partirei con due date la prima e l'11 aprile del 25 abbiamo ricevuto in quella data e il parere di conformità redatto dal CONI, dal Comitato lombardo alla normativa vigente, così come il campo in questo momento è questo era propedeutico per partecipare al bando, altrimenti non si poteva partecipare. Tre mesi dopo, circa il 10 luglio, sempre del 25 a firma del dottor Marco Riva, che il presidente del comitato lombardo del CONI, Comitato Lombardia, il CONI, è pervenuto, è stato rilasciato il parere in linea tecnico sportivo sul progetto, quindi già in quella sede a luglio il CONI aveva recepito com'era il progetto che ha dettagliato che ha letto, che ha letto un che lei, quindi, questo per rispondere un attimo al contesto della comunicazione, agli organi competenti dal punto di vista sportivo. Naturalmente, quindi, l'aggiudicazione della gara che è avvenuta qualche giorno fa, qualche settimana fa, come abbiamo potuto vedere e ho potuto vedere constatare tutti alla ditta bresciana MAST S.r.l. Da un lato e le 2 date convenzionato è in precedenza hanno creato i presupposti per burocratici per chiedere il parere preventivo alla LND, la Lega nazionale dilettanti la quale, per le cave, categorie dilettantistiche dal parere.
Di omologazione e quindi questi tre step col progetto ci hanno permesso di andare alla Lega Nazionale dilettanti e chiedere un parere preventivo. Questo parere preventivo, quando arriverà, darà una sua omologazione preventiva e delle dei prerequisiti, insomma, per adeguarsi in base a dei criteri che valutano loro in quel in quella sede. Sarà oggetto dell'Amministrazione, con questo criterio preventivo, fare delle valutazioni questo criterio preventivo, ovviamente non è definitivo, poiché ci sarà un'altra perizia alla fine del termine dei lavori, la quale constaterà darà, diciamo così, la bolla papale. Mi verrebbe da dire, dell'omologazione in quel campo. Ricordo che da ultima perizia fatta dalla società che ancora oggi è presente, il campo in Boschetto è omologato per la prima categoria, quindi già oggi è un luogo allagato per quella quando ci sarà quello che tu futura, a fine lavori, vedremo come verrà omologato per quanto concerne la questione degli spogliatoi confermo e che non sono previsti nel progetto. Nonostante sia particolarmente dettagliato è abbastanza è abbastanza corposo, non son previsti inizialmente erano previsti qui o il preventivo e c'era stato mandato per degli spogliatoi, ovvero ANPO ovviamente omologati per delle competizioni, come richiede la Federazione e degli spogliatoi che rispondevano in quella sede ai requisiti del bando, ovvero due spogliatoi per le 2 squadra, due spogliatoi per gli arbitri, un'infermeria e un magazzino e c'erano stati valutati quelli IVA compresa per 353.000 euro. Quindi, con la consapevolezza che stavamo facendo un investimento, abbiamo fatto un investimento importante sia da un punto di vista di ammodernamento dell'area, ma anche e forse soprattutto da un punto di vista economico. Abbiamo detto, è bello far 30, facciamo anche 31, però in quel caso lì ci siamo fermati al 30,5 euro per fare una battuta e in merito alla parte del percorso per delimitarlo quindi un foglio ho risposto poc'anzi quando arriva il parere definitivo, comunque preventivo della Lega, si farà una valutazione di concerto, anche coordinandoci con la società che gestisce in questo momento l'area per capire come schermare o comunque come andare nella direzione che ovviamente la Lega si va a chiedere. Colgo l'occasione di questo momento perché.
Diciamo e non si finisce mai per stupirsi, diciamo così, chiedere Chigiano alcune narrazioni e quindi vorrei portare ai fatti narrazioni che non sono state poste in questi incontri. Interrogazione e neanche in questa sede, però, penso che questa sede ci permette di restituire la realtà dei fatti. La gara che è stata effettuata non è una gara al massimo ribasso, ma la gara economicamente vantaggioso. Cosa vuol dire la differenza importante? Il 90% dei punti 190 punti su 100 che sono stati dati alla all'azienda vincitrice è un tavolo sugli aspetti tecnici, cioè una aderenza del nostro progetto. Alla risposta della della.
Azienda stessa. Quindi non abbiamo guardato a chi ci faccia risparmiare più soldi, ma chi ci offriva un prodotto tecnico più eccellente o comunque più affine alla candidatura nostra e l'altra parte, 10 punti erano la parte economica, come abbiamo visto tutti, sia stato un ribasso di 4,96%, circa 30.000 euro di risparmio. Alcuni punti ne incito davvero due, sui quali penso che siano meritevoli di attenzione. 1 prevedono una riduzione dei tempi di lavoro. Diciamo così, che era stato un tema caro alla società, ma caro a tutti noi e il 20% quindi dal progetto che era stato fatto loro prevedono di ridurre i tempi di realizzazione di consegna, lavori del 20% e l'altro punto è che il veniva dato una premialità,
A quelle realtà che nel quinquennio 2021 22 23 24 avessero omologato il maggior numero di campi a 11, quindi almeno cinque, e quindi vuol dire che è una realtà che, diciamo così, conosce il settore nel quale opera e l'ultimo punto.
Concludo semplicemente con un'osservazione che, siccome era già stata posta o comunque la pongo in questo momento, che non è mai stato oggetto dell'amministrazione e tantomeno della società calcistica attuale,
E con la quale, ovviamente, ci sono dei rapporti quasi quotidiani, ma come l'altra volta sportive, non è mai stata oggetto di attenzione l'idea di avere un campo in sintetico omologato per la categoria sparo, una cifra a caso passare affinché diventasse il nostro San Siro, ma è un cha la ratio perché si è determinato e sia individuato il boschetto è perché boh vox populi nuovi nel paragonato a un campo di patate e quindi per garantirne una fruibilità per 12 mesi o comunque per la maggior parte del tempo in cui potrebbe essere utilizzato. Questa richiesta è arrivata dalle varie società che si sono succedute negli anni con i quali ci tengo a dire, come ho già detto nel Consiglio di dicembre, nel quale abbiamo recepito il contributo che ovviamente sarà l'Amministrazione attuale, che.
Facciamo. Gli scongiuri del caso porterà a compimento quest'opera, ma è una, diciamo così, è un percorso che è stato tracciato negli ultimi anni da tutte le Amministrazioni, da chi mi ha preceduto da alcuni assessorati allo sport, quindi guardo anche l'Assessore cavalletti, perché è da anni che si parla di questo tema. E quindi questo ascolto che c'è stato con le associazioni, con questo sforzo che c'è stato soprattutto coi genitori del Settore giovanile che la Amministrazione prioritariamente guarda ha permesso di avere un'occasione di Iotta, ci siamo buttati a capofitto e siamo riusciti a vincere a questo a questo bando e quindi chiudo, penso e speriamo che queste infrastrutture, l'ammodernamento dell'infrastruttura sportiva possa svolgere una funzione di volano e far tornare a casa. Permettetemi il termine per i ragazzi, che magari oggi hanno giocano in altri lidi per varie ragioni e quindi far vedere che la città di Suzzara, cioè le amministrazioni che investe in questa direzione. E c'è anche un settore giovanile che investe su loro stesse.
Consigliera, Barbieri eh, sì, sì, sono parzialmente soddisfatta, nel senso che io adesso, in tutte le altre questioni che ha accennato polemiche, io cioè non erano oggetto della no no okay e non le avevo non ne sapevo neanche quindi di questo me ne tengo fuori io sono sempre stata favorevole al campo in sintetico catene anche nel nostro programma elettorale, quindi, insomma, ci te mio figlio è uno di quei film,
Di quelli che è andato in altri lidi, quindi sicuramente è una buona occasione per sfruttare, eventualmente anche per il futuro. Non è andato in altri lidi per questione che mancava il campo sintetico. Capiamoci però, insomma, è uno cioè sono molto interessato all'argomento diciamo detto questo e mi interessava solamente che, nonché l'Amministrazione sapere se l'Amministrazione era a conoscenza o meno delle regole, so benissimo perché se c'è un progetto, le regole di stabilità consci però mi augurerei che questo progetto, che comunque comporta uno sforzo dal punto di vista economico consistente per i Comuni per poche che è stato vinto il bando, ma ci manca un sempre 600.000 euro che ci mette il Comune che il progetto venga portato a termine che sia per una volta, scusatemi, non voglio essere polemica, però sia regolare che sia tutto a posto che sia.
Che si possono dis di che si possano fare delle gare ufficiali. Ecco, questo mi interessava perché già il campo di atletica manca qualche metro e non si è potuto utilizzare per le gare la piscina da parte. Insomma, tutta la situazione che che la che ha vissuto in questi anni, però, non si possono disputare le gare di neanche nella piscina per diverse cose che mancano quindi almeno un campo da calcio che sia regolare, che alla fine possa essere adibito per delle gare ufficiali. Insomma, mi auguro che sì che l'Amministrazione trovi poi quali sono gli accorgimenti per poter rendere il percorso protetto, come chiede il Regolamento, perché senza quello, altrimenti si ridurrebbe a un campo per fare dei semplici allenamenti che non penso valga la pena spendere tutti questi soldi a un campo di patate, in effetti, per farselo degli allenamenti. Insomma, è importante che possa essere utilizzato anche per le competizioni ufficiali, quindi mi auguro che si vada verso la direzione giusta, insomma, che quegli accorgimenti che poi suggeriranno si possono effettivamente fare perché consigliera.
Allora passiamo al punto numero 10 interpellanza dei consiglieri, Nicola Carra del Gruppo consiliare ci siamo Suzzara protocollata in data 28 aprile 2026 numero 12.830 stato lavori polo per l'infanzia di via Lambrakis espone il Consigliere Carra e poi risponderanno all'Assessore Cantoni e la vicesindaca Mantovani.
Silvio strutture, gentilmente chiesto di togliere i preamboli, per cui lo farò, farò perfettamente le domande dirette, allora si sta parlando, l'oggetto è il il polo per l'infanzia e per la popolazione scolastica 0 6 anni che sta sorgendo su via Lambrakis.
Visibile a vista d'occhio, quindi non c'è bisogno di spiegare nulla, le domande sono queste, la motivazione per cui ci sono ritardi nei lavori quando verrà consegnato e quali sono le scuole che verranno trasferite e quindi,
Di converso, quali invece verranno chiusa grazie.
Prego consigliere, Cantù e Assessore Cantoni, grazie, allora facciamo una breve premessa per inquadrare la situazione, allora, sul tema del citato ritardo, è opportuno ricordare che l'intervento è stato affidato nell'ambito di un accordo quadro gestito da Invitalia.
Quindi, attraverso un appalto integrato di progettazione esecutiva ed Esopo ed esecuzione dei lavori in tempi estremamente compressi, come previsto dal PNRR, l'aggiudicazione è avvenuta nel giugno 2023. Il progetto definitivo è stato approvato dal Comune il 29 settembre 2023 e, a seguito dell'ordine di attivazione del 13 ottobre, è stata sviluppata la progettazione esecutiva approvata dalla Giunta il 30 novembre 2023 nella stessa data di consegna del cantiere. Parliamo quindi di un processo che ha portato dalla gara all'avvio dei lavori in meno di sei mesi nel rispetto delle direttive ministeriali. Venendo agli aggiornamenti delle tempistiche, è corretto chiarire che questi non sono privi di motivazione, ma derivano da scelte tecniche puntuali. In particolare, è stata predisposta una prima perizia ai sensi dell'articolo 106 del codice dei contratti, relativa a circostanze impreviste e imprevedibili emerse in fase di demolizione e alla conseguente necessità di aggiornamento progettuale delle strutture di fondazione. Si tratta di interventi indispensabili per garantire la corretta esecuzione e la qualità dell'opera, che hanno comportato un adeguamento del cronoprogramma con slittamento al 31 dicembre 2025,
A questo quadro si aggiunge oggi un elemento normativo fondamentale l'articolo 1 bis del decreto legge numero 19 del 2026, convertito nella legge numero 50 del 20 aprile 2026, ha stabilito che, per gli interventi finanziati con il PNRR, il termine di ultimazione dei lavori è fissato per legge al 30 giugno 26 anche in presenza di diverse previsioni contrattuali, tale previsione è coerente col principio di risultato proprio del PNRR, per cui ciò che rileva il completamento dell'intervento entro il termine europeo del 30 giugno 2026, attestato dalla certificazione di ultimazione dei lavori.
Le linee guida ministeriali chiariscono inoltre che, ai fini del raggiungimento degli obiettivi PNRR, rileva la certificazione di ultimazione dei lavori e non la messa in esercizio della struttura.
Sui motivi del ritardo di tempistiche di completamento dei lavori.
Non si è in presenza di un ritardo privo di giustificazione, ma di un adeguamento del cronoprogramma determinato dallo sviluppo progettuale, proprio dal dell'appalto, integrato da circostanze impreviste emersi in fase di demolizione dalle conseguenze perizia redatta al citato sensi dell'articolo 106 del Codice dei contratti il termine oggi vigente per l'ultimazione dei lavori è quello del 30 giugno 2026, fissato direttamente dalla legge riguardo al rischio di perdita del finanziamento PNRR.
Il rischio di perdere il finanziamento si configura esclusivamente nel caso di mancato completamento dell'intervento entro i termini previsti, alla luce del quadro normativo vigente e dello stato di avanzamento dell'opera, tale rischio allo stato non si ravvisa.
Relativamente alla data di conclusione dei lavori, l'obiettivo dell'Amministrazione è il completamento dell'intervento entro il 30 giugno 26, in coerenza con quanto previsto dalla normativa PNRR e dalle disposizioni ministeriali grazie.
Assessore Mantovani, prego.
Grazie buonasera a tutti.
Allora, considerate le premesse che sono state poco fa esplicitate relativamente alle tempistiche, riteniamo verosimile, oltre che auspicabile, che a gennaio 2027 possa trovare spazio nel nuovo polo il nido comunale che sarà collocato al primo piano del nuovo polo e solo successivamente e con ogni probabilità non in corso d'anno troverà la propria sede la scuola dell'infanzia statale.
In considerazione anche di diversi iter procedurali, oltre che al al necessario e inevitabile riorientamento dei servizi nella nuova sede.
Le scuole che saranno trasferite.
Dal progetto nel nuovo polo sono i servizi educativi comunali 0 6, in particolare l'asilo nido comunale, la sezione primavera al primo piano, mentre al piano terra saranno ospitate cinque sezioni della scuola dell'infanzia statale del comprensivo, il milione,
Per quanto riguarda il trasferimento delle sezioni o plessi, come veniva diciamo riportato nell'interpellanza, è utile ricordare, da un lato, che le sezioni della ex Rodari vale, vale a dire la sede della scuola dell'infanzia, demolita e sito della nuova ricostruzione erano state trasferite presso le sedi girasoli e Montalcini, dall'altro si era resa necessaria una riorganizzazione della sede Munari per intenderci la sede di Ronco, Bonollo tale da poter ospitare l'asilo nido comunale con conseguente spostamento di una sezione presso la sede Montalcini. Mi rendo conto che il puzzle è abbastanza complesso, però diciamo che è veritiero. Ecco, su questo immagino non ci possano essere dubbi. Pertanto in questa fase è necessario, grazie alla già avviate interlocuzioni con i comprensivo di riferimento, immaginare o una ricomposizione, tenuto conto degli aspetti didattici organizzativi della scuola delle sezioni della ex Rodari e oppure una riorganizzazione complessiva che permetta una collocazione coerente di cinque sezioni provenienti da più sedi e da più codici meccanografici. È ovvio che in questo momento c'è un convitato di pietra autorevolissimo, che è la dirigenza scolastica delle comprensivo, il milione non appena disposizione. L'esito di questo confronto, che continuano da tempo e già la prossima settimana, proseguirà.
Valutata la sostenibilità e la percorribilità delle scelte, anche in termini di mantenimento di costi, di mantenimento delle sedi e la organizzazione dei servizi. Sarà avviato l'iter formale di chiusura di una sede, secondo quanto previsto dalle norme vigenti sul dimensionamento scolastico. Considerate le variabili demografiche, si veda quanto inserito nel piano diritto allo studio e le variabili connesse all'autorizzazione ministeriale delle sezioni.
Il disegno complessivo non potrà che essere a salvaguardia dei modelli organizzativi e pedagogici della scuola, compresa la non irrilevante e gestione del personale docente e ATA, ma anche della efficacia dell'economicità e dell'efficienza dei servizi dell'ente locale.
Nonostante le variabili sopra richiamate, ad oggi non sussistono numeri e motivazioni che lascino supporre nel breve periodo la chiusura di scuole collocate nelle frazioni.
In relazione alle decisioni assunte e all'immobile che non ospiterà più sedi scolastiche, saranno valutate accuratamente eventuali nuove destinazioni, d'uso, compatibilmente con le risorse disponibili necessarie per adeguamenti o riconversioni strutturali in merito agli arredi, il comune beneficiario di un contributo PNRR PON, tra l'altro di recentissima pubblicazione di 444.000 euro per arredi didattici innovativi a cui si aggiungono 50.000 euro da Cir CIR Food per l'arredo dei locali cucina e refettori, per questo motivo la maggior parte dell'arredo della nuova sede sarà nuovo e.
Decisamente, auspicabilmente, ci stiamo lavorando innovativo da un punto di vista pedagogico e didattico, quello proveniente dalle sezioni o dal plesso dismesso sarà oggetto di valutazione per il suo eventuale riutilizzo nelle altre sedi dell'infanzia che ne avessero necessità.
Prego, Consigliere Carra, diciamo parzialmente soddisfatto la la, la, la parzialità adottato dal fatto che mancano dei dati che evidentemente sfuggono anche alla Giunta, agli assessori, la data la data limite è quello del 30 giugno, ci auguriamo che sia definitivo, posto che insomma dal 2023 inizio lavoro cioè inizio inizio di tutto quanto insomma, mi pare che l'unica mia preoccupazione è quella derivante dall'accelerazione dei lavori, quindi da lì, dalla qualità dei lavori, io mi auguro che chi è preposto a fare i controlli si occupi di questo, ma non in linea teorica, ma lo faccia regolarmente e puntualmente perché la popolazione scolastica.
Merita per quanto riguarda, sono lontano per raggiunti, limiti di età della popolazione scolastica 0 6 e non ho capito e mi sfugge e se tutta la popolazione che è presente a 0 6 a Suzzara oppure no, ecco, è una cosa che è un dato che non so pensavo ci fossero molte più classi, ecco dove ho capito, me ne ha snocciolate sette, otto o giù di lì nel Colosseo ci stanno più persone, grazie un precisazione della metanizzazione. Siccome lei è un lettore,
Piano di diritto allo studio sa benissimo e la popolazione scolastica 0 6 di Suzzara è molto, molto più ampia, tant'è che questo nuovo polo ospiterà cinque sezioni, compresa la sezione primavera, per, diciamo, la fascia d'età ante scuola dell'infanzia e cinque sezioni della scuola dell'infanzia del comprensivo il milione,
Che però non sono le uniche sezioni di questo complessi con comprensivo, poiché, se non ricordo male, in tutto dispone di 10 sezioni, quindi a Suzzara possiamo dire che non manca la popolazione 0 6, tenuto conto anche che a Suzzara ci sono dei servizi come la scuola paritaria e ci sono e c'è anche un un nido è un nido privato, quindi direi che la popolazione 0 6 non manca se.
E concludo.
Lei avesse immaginato che il Polo potesse ospitare tutto lo 0 6, ma penso che sia comprensibile perché diciamo la, la dicitura è sicuramente altisonante e diciamo che non è così, perché comunque a Suzzara, complessivamente, se non ricordo male abbiamo ventun sezioni della scuola dell'infanzia senza il nido e la sezione primavera quindi non non sono di solito immaginate delle sedi dell'infanzia eccetera il concetto di 0 6 è un concetto che assessora sì grazie a lungo è un concetto collegato, diciamo, a quello che il decreto legislativo del 2017 ha previsto per il sistema integrato 0 6 di continuità.
Diciamo dallo 0 ai 6 anni,
Il Consigliere Carra passiamo al punto numero.
Doveva.
Passiamo al punto numero 11. Sono un po' stanco anch'io interpellanza del consigliere Nicola cara del gruppo, ci siamo Suzzara protocollata in data 28 aprile 2026, il numero 12.830 Stato lavori giardini Gina bianche, gara di affidamento per la loro gestione, espone il Consigliere Carra e poi risponderà l'Assessore Cantoni,
La mia più che un'interpellanza è una preoccupazione dato appunto dal dal dal passaggio quotidiano sulla sul cantiere, io volevo sapere se questi lavori proseguono, non proseguono, se c'è una previsione di ultimazione.
I e se è stata, è stato previsto che questi lavori finiscano che ne so il a metà giugno e che quindi non si possono usufruire per un altro anno del parco alcun discorso di previsione, questo giusto per dare contezza ai cittadini, se possono fare a me, cioè se debbono fare almeno ancora di questo polmone verde per per un altro anno oppure no grazie.
Prego Assessore.
Sì, grazie grazie Presidente, allora sullo stato di avanzamento e proroga dei lavori, il responsabile unico del progetto, cioè irruppe dell'opera, ha concesso una proroga contrattuale alla ditta esecutrice fino al trentun maggio corrente mese.
In ragione di circostanze impreviste che hanno rallentato il cronoprogramma avversità meteorologiche, una stagione invernale particolarmente piovosa impedito, il regolare svolgimento dei lavorazioni esterne, interruzioni, forniture idriche a causa di un guasto alla rete adiacente la società qua ha sospeso l'erogazione dell'acqua per oltre 10 giorni dalle disservizio è avvenuto in una fase cruciale, impedendo l'esecuzione dei getti in cemento armato, ritardi burocratici. Il parere della Sovraintendenza relativo alla variante dei rivestimenti esterni richiesto, il 2 12 2025, è pervenuto solamente il 27 quattro 2026, superando ampiamente il termine di 120 giorni previsto dalla normativa. Riguardo alle modalità operative della ditta, si precisa che le osservazioni circa un presunto rallentamento dei lavori non ci dite. Non non li riteniamo corrette, poiché, come già comunicato in fase preliminare, la ditta opera secondo una pianificazioni per fasi che prevede l'alternanza di squadre specializzate questo modello organizzativo comporta turni intensivi che includono spesso sabato e festivi pause programmate ogni 10 giorni per consentire il riposo del personale proveniente da fuori regione e l'approvvigionamento dei necessari materiali. Attualmente il cantiere a pieno regime dal lunedì 4 maggio sono operativi gli impiantisti e la consegna dei serramenti è confermata per metà mese di maggio.
Rispetto al cronoprogramma di chiusura e operatività al termine delle lavorazioni, l'opera sarà sottoposta al collaudo statico. Secondo il Codice dei contratti pubblici. L'amministrazione dispone di un massimo di tre mesi per l'approvazione del certificato di regolare esecuzione e la chiusura definitiva del contratto, sistema pertanto che l'immobile sarà pienamente disponibile da me a partire da settembre, dopo una piccola chiosa. Capisco bene quello che diceva il consigliere Lacarra, però la fruizione del parco non è esattamente correlata a questo, perché il parco è fruibile, sostanzialmente giusto, di assolutamente concorde con la piena fruizione del di di relativo al manufatto del bar. Assolutamente relativamente alla gara per l'affidamento della gestione del bar, gli uffici competenti sono attualmente impegnati nella predisposizione del bando di gara ad evidenza pubblica per l'affidamento della gestione del bar. La complessità dell'immobile nel contesto urbano richiedono una fase di approfondimento tecnico e gestionale su alcuni punti cardine.
Trattandosi di un immobile sottoposto a vincolo della Sovrintendenza, l'avviso pubblico dovrebbero prevedere precise prescrizioni per la conservazione e il corretto utilizzo dei locali.
È in corso di valutazione l'estensione delle pertinenze ad affidare al gestore esterno e conseguentemente si sta definendo se la manutenzione e la responsabilità delle aree limitrofe resteranno in capo all'ente o saranno trasferite.
Data la collocazione del bar all'interno di un giardino pubblico recintato, la procedura dovrà disciplinare puntualmente le modalità di apertura e chiusura dei cancelli, armonizzando gli orari delle attività commerciali con quelli del parco a differenza della precedente configurazione, il nuovo progetto è stato concepito per essere pienamente operativo. Tutto l'anno. Il bando valorizzerà pertanto la capacità del gestore di garantire il servizio anche nel periodo invernale, trasformando la struttura in un presidio costante della cittadinanza dopo la pubblicazione del bando. Avverrà al termine di queste valutazioni, garantendo la perfetta sincronia tra l'individuazione del gestore e l'effettiva disponibilità dell'immobile a fine lavori. Grazie consigliera, cara.
Sì, sì, sono soddisfatto della risposta data dall'Assessore Cantoni, io però cioè mi piacerebbe che il mio comune non fosse preso in giro da chi lavora, perché io ci passo, tutti i giorni non cedono nessuno eh cioè voglio dire è che uno dica i lavori, stiamo lavorando alacremente, voglio dire e magari magari documentando, con con dei video o da un dei costi, perché io non vedo nessuno domani nessuno ci passo più volte al giorno per cui è inutile, cioè, voglio dire è che si faccia quello che si deve fare, però che non si dica al mio Comune, che siete voi a mio comune delle cose che non sono vere, grazie.
Allora, in accordo con il Consigliere Carra e rimandiamo la l'ultima interpellanza e volevo anche solo per avere verbalizzazione che alle 20:14 era uscito il consigliere Minelli e alle 20:44 il Consigliere Artoni chiudiamo, la sessione di question time sono le 20:49, buonasera sera e buona serata a tutti.
