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C.c. Spino d'Adda del 1.10.26, ore 20.30
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Revisione
Prego.
Buona sera a tutti iniziamo il Consiglio comunale. Lascio la parola al dottor Alessio per l'appello.
Prego, dottor.
Insomma,
Serve a tutti, buonasera. Procedo allora, Galbiati Enzo.
Ebbene, io l'onore.
Gobbo Marco Causi Cecilia.
Gli altri Roberto Siena, Melini, Stefano è giustificato infatti agli anche un asse.
La comunicazione di assenza giustificata.
Stefano, poi abbiamo Fugazza Pietro è assente.
Arriverà quindi per ora mettiamo un assenso.
Misure, tampone o una buona sera?
Riccaboni Paolo Savini Paolo ragazzi, quindi giustificare.
E giusto?
Apertasi giustificato, mentre invece Petra, cioè.
Quindi assenti solo due tra i più svagati. Clinico Linares:
Vi sono Francesco, c'è.
Pari sarà Lucia, cioè Buonasera.
Nunzio Russo c'erano insomma, un esempio, quindi in altra sede in 11 no, siete in 10 per non.
Gli sci appunto presenti gli assenti 2, entrambi giustificati mi Paolo Riccaboni, prego. Mi presenti un attimo che trasferiscono destinati.
Spegnimento:
Era iniziamo il Consiglio col primo punto all'ordine del giorno.
Vero, scusa, siccome non non c'è, non c'era l'altro da poco faccio io se ci sono, ma non mi ha messo dentro. Sinceramente non mi ha messo dentro la.
È per quello che non me ne sono neanche accorto. Non ho dentro la.
C'era qualcosa di.
Comunicare o che non ho dentro la il foglio del.
Dei Capigruppo non so se per caso era proprio perché dobbiam cambiare, però non ci sono osservazioni. Ecco, magari a me e non c'è.
Sì, però solitamente, in assenza del del di un Capogruppo dal nostro capogruppo subentrava al Presidente che che sono io, quindi probabilmente si è dimenticato di inserire il foglio, però ecco, facciamo presente al Segretario che non ci sono osservazioni sul? Passiamo al primo punto all'ordine del giorno, che è proprio la comunicazione e la presa d'atto del nuovo Capogruppo del consiliare del servizio degli Spinesi, come.
È una comunicazione, il gruppo consiliare si è riunito e ha diciamo all'unanimità questo è il foglio firmato da tutto il gruppo che nomina come Capogruppo di a servizio degli Spinesi.
Nicola Antonio Nizzoli. Quindi questa è una comunicazione.
E diamo il punto per approvato.
Una presa d'atto.
Passiamo al punto numero 2:
Che comunicazione del prelievo dal fondo di riserva numero 2 2026.
Anche questa è una comunicazione e quindi, come avrete visto agli atti, la la comunicazione che con delibera della Giunta numero 37 del 18 luglio 26, è stato approvato un prelevamento dal fondo di riserva, che è il secondo dell'esercizio 2026 per un importo di 13.453,95.
Tale variazioni tale variazione ha incrementato gli stanziamenti di tre capitoli al fine di poter liquidare al personale.
Dipendente del Comune. I compensi relativi al Fondo accessorio relativo all'anno 2025, poiché gli accantonamenti effettuati nell'esercizio precedente non risultavano sufficienti, quindi viene garantito il rispetto del vincolo di mantenimento del limite minimo pari a 11.704, riservato alla copertura di spese non prevedibili, la cui mancata effettuazione comporta.
Danni all'Amministrazione, quindi:
Diciamo, viene mantenuto quel limite, lo potete vedere all'interno del del documento che vi è stato inviato, quali sono i tre capitoli.
Dove è stata utilizzata il prelievo dal fondo di riserva, ma anche questa è una comunicazione.
Quindi diamo per.
Effettuata questa questa comunicazione.
Consigliere Consigliere Russo:
Come mai il dice che non erano prevedibili e perché si è arrivati a dover utilizzare il fondo di riserva?
Allora, tutti tutti gli anni viene accumulato, diciamo, avvengono messi da parte di questi contributi per il personale nel 2025 probabilmente penso che sia dovuto al primo aumento contrattuale, perché poi ce ne sarà un altro.
A questo mese e infatti porteremo ancora la variante nel prossimo Consiglio comunale, quindi nel 2000 e i 25 c'è stato già un aumento contrattuale. Ciò che era stato previsto a suo tempo non ha coperto quelli che erano, come come vedete, dai capitoli, il Fondo di miglioramento dei servizi di indennità varie, che sono 938 euro, gli oneri previdenziali, anche qui che sono 9.221 euro e l'IRAP sul Fondo accessorio, quindi sono legati proprio.
A al contratto dei dei, del pubblico, dei pubblici dipendenti, quindi non essendo stato diciamo messo da parte nell'anno precedente in maniera corretta, perché probabilmente c'è stato quel primo momento, adesso si è dovuto andare a rettificare, ripeto, nella prossima variazione di bilancio, dovremmo inserire un adeguamento anche qui.
Molto più sostanzioso della della del del contratto, del pubblico impiego, quindi anche lì andremo a fare una variazione, quindi questo riferito ancora, però a quello passato.
No, non c'entra.
Okay allora, passiamo al punto numero 3: punto numero 3: e la surroga surroga del consigliere comunale dimissionario signor Bassani Andrea Fabrizio. Convalida del subentrante signora Binda Cesarina.
Come avete trovato agli atti c'è la lettera del Consigliere dell'ex consigliere Andrea Bassani, che motiva le sue dimissioni e di cui prendiamo atto e.
Prendo l'occasione per ringraziare anche pubblicamente il lavoro che ha fatto in questi quattro anni e un po' a tre anni e mezzo. Andrea, ma per motivi di lavoro, anche lui ha cambiato lavoro e diciamo non riesce più a dedicare il tempo che ci vorrebbe per interessare in Consiglio comunale e quindi ha rassegnato le proprie dimissioni. Ecco, per.
Questo motivo c'è la surroga che andiamo a.
A votare oggi e quindi apprendere che è la consigliera, cioè il.
Nel nella lista dei candidati, la la prima dei non eletti, e la signora Binda Cesarina, che a questo punto invitiamo al.
Do dobbiamo prima dobbiamo votare la convalida.
Da parte.
È una attività che dovrebbero fare anche i singoli cittadini a pugni, con riferire di sono a conoscenza di cause di incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità che riguardano la figura del nuovo entrante c'è un Consigliere.
Alcuni consiglieri è a conoscenza della sussistenza di una causa di incandidabilità, incompatibilità e ineleggibilità.
Nella neo consigliera lo dica.
Interpretando il silenzio come non sussistenza a vostra conoscenza di cause di incompatibilità, eccetera, si può procedere alla votazione, quindi si vota la surroga, si dichiara l'immediata eseguibilità e quindi conseguentemente la consigliera ci ha anticipato, ci fa piacere.
Benissimo, così bene o benissimo, prego, bene, chi vota contro? Se qualcuno a questo punto votiamo la surroga.
Del Consigliere. Chi è favorevole? 10.
Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno. Andiamo all'immediata esecutività, di modo che diamo la possibilità alla nuova Segretaria di accedere a chi è favorevole?
Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno. Bene, benvenuta alla alla consigliera, alla neo consigliera cesarei Mavilla. Beh, devo dire che.
Forse questo è il Consiglio dove abbiamo più donne all'interno del ne abbiamo persa una che ha la.
Jeans esatto, Priorato abbiamo rimpiazzato con la Cesarina, quindi benvenuto e si maggioranze o più sui immagino quasi no. 5 5 ci sono. Ecco.
Più paritaria e quindi diciamo abbiamo ottemperato a quello che è la surroga e diamo per il punto approvato.
Passiamo a questo punto al punto numero 4. Il punto numero 4 riguarda l'interrogazione inoltrata in data 15 8 2026 protocollo 74 58 del 17 8 2026 dal consigliere comunale gruppo Spino futura, signor Nunzio russo. A questo punto invito il Consigliere Nuzzo a illustrare la sua interrogazione.
Allora, l'interrogazione riguarda l'impianto fognario nel nostro Paese.
Premesso che: in data 10 giugno 2026 il sottoscritto ha presentato a Padania Acque, gestore unico del servizio idrico integrato nella provincia di Cremona, un'istanza si sente.
Un'istanza di accesso aventi ad oggetto documentazione relativa alla rete fognaria e al sistema depurativo di Spino d'Adda dell'istanza riguardava, tra l'altro, documentazione relativa alla configurazione della rete fognaria, agli sfioratori e ai punti di scarico, agli eventi di sfioro.
E ha il bypass alle portate d'ingresso al depuratore.
Ad eventuali infiltrazioni di acque meteoriche o di falda e alla presenza di acque parassite, nonché agli eventuali criticità di funzionamento, venivano inoltre richieste informazioni e documentazione relative ad eventuali controlli o rilievi effettuati da ARPA Lombardia, agli interventi programmati finanziati o realizzati dal 2020 ad oggi e al piano degli investimenti previsto per il sistema fognario e depurativo di Spino d'Adda.
Considerato che: con riscontro protocollo numero 0 0 0 95 79 del 6 luglio 2026 Padania Acque ha comunicato di avere nella propria disponibilità l'atto autorizzativo vigente della rete di Spino d'Adda numero 44 del 29 gennaio 2025 è emesso dalla Provincia di Cremona, unitamente.
Alle relative planimetrie, nel medesimo riscontro non viene fornita un'espressa indicazione circa la disponibilità o meno della restante documentazione specificatamente richiesta la conoscenza da parte dell'Amministrazione comunale e delle eventuali criticità della rete fognaria e del sistema depurativo, nonché degli interventi e degli investimenti previsti sul territorio comunale.
Costituisce elemento rilevanti ai fini dell'attività amministrativa e dell'esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo politico amministrativo. Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto Consigliere comunale interroga il Sindaco e la Giunta per conoscere se l'Amministrazione comunale sia stata informata da Padania Acque dall'ufficio nell'ambito della provincia di Cremona, da ARPA Lombardia o altri enti competenti dell'esistenza di criticità relative alla rete fognaria e al sistema depurativo di Spino d'Adda e, in caso affermativo, quali criticità siano state rappresentate.
Quali comunicazioni, relazioni o segnalazioni siano pervenute al Comune negli ultimi cinque anni relativamente alla criticità o problematiche riguardanti il funzionamento della rete fognaria e del sistema depurativo comunale.
Quali interventi realizzati programmati o finanziati sulla rete fognaria e sul sistema depurativo di Spino d'Adda siano stati comunicati all'Amministrazione comunale dal gestore o dagli altri centri competenti.
Quali investimenti futuri riguardanti il territorio di Spino d'Adda siano stati comunicati all'Amministrazione da Padania Acque, dall'Ufficio ambito o dagli altri Enti competenti o quali siano, ove comunicate, le relative tempistiche.
Qualora l'Amministrazione non disponga di un quadro conoscitivo aggiornato e completo, se intenda attivarsi istituzionalmente presso Padania Acque, Ufficio ambito e dagli altri enti competenti, al fine di acquisire le informazioni necessarie sullo stato della rete fognaria e del sistema depurativo, sulle eventuali criticità e sugli interventi e investimenti programmati, riferendone successivamente al Consiglio comunale.
Grazie al consigliere Nuzzo.
E ricordiamo che il consigliere Russo, oltre alla interrogazione, ha fatto anche un accesso agli atti per queste, per queste domande diciamo che è partito bene nella sua interrogazione, citando chi gestisce il sistema.
Idrico in generale.
Del del Paese, ma poi sforato in un punto su cui.
Ora diciamo dirò al Consigliere.
Chi si deve occupare di questo, quindi non possono nascondere la mia sorpresa nel leggere l'interrogazione.
Presentata adesso le da lei, consigliere in relazione allo stato della rete fognaria e del sistema depurativo di Spino d'Adda, sulle informazioni in possesso dell'Amministrazione e sugli interventi programmati.
Il mio stupore nasce dal fatto che il tenore complessivo dell'interrogazione tradisce.
Una non sufficiente conoscenza dell'attuale e vigente assetto normativa in materia di servizio idrico integrato.
Idrico, acqua, fognatura e depurazione. Conseguentemente, prendo atto di tale insufficienza conoscitiva. Procedo ad illustrare i seguenti e importanti chiarimenti. Pensavo che comunque aveva aveva chiesto delle informazioni adeguate a Padania. Occorre ricordare che il servizio idrico integrato è l'insieme dei servizi pubblici di captazione, potabilizzazione, adduzione e distribuzione dell'acqua, fognatura e depurazione delle acque reflue.
Le competenze in materia sono suddivise ai sensi del decreto legislativo 152 del 2026, che il codice dell'ambiente, tra i diversi livelli istituzionali e tecnici che vado ad elencare lo Stato, definisce il quadro normativo generale, gli indirizzi di standard nazionali in materia di tutela e di gestione delle risorse idriche. La competenza statale riguarda anche gli interessi unitari nazionali e le funzioni attribuite al Ministero dell'ambiente.
Le regioni delimitano gli ambiti territoriali ottimali in dui, individuano gli enti di governo dell'ambito e disciplinano il governo del territorio e le funzioni regionali in materia di acque.
Possono inoltre prevedere specifiche forme organizzative nel rispetto dei principi statali di unicità, efficienza, efficacia ed economicità l'ente di governo dell'ambito o ente.
Di regolazione in provincia di Cremona l'ente di regolazione è rappresentato dall'ufficio d'ambito della provincia di Cremona.
Ed è un'azienda speciale.
Entri strumentale della provincia di Cremona.
Attraverso l'Ufficio d'ambito la provincia di Cremona esercita le funzioni di governo locale in materia di servizio idrico integrato, l'Ufficio d'ambito.
Ah peculiari e precise competenze predispone ed approva il piano d'ambito approva il programma degli interventi e il piano economico-finanziario.
Sceglie, il modello di gestione del servizio affida il servizio al gestore unico mediante gara, partenariato pubblico privato o affidamento in house, come nel nostro caso Padania, acque non società in house.
Predispone la convenzione di gestione determina la tariffa di base e la relativa modulazione nell'ambito della disciplina regolatoria controlla l'attività del gestore.
L'ARERA.
Svolge le funzioni di regolatore indipendente del settore, precisamente definisce il metodo tariffario, gli standard di qualità, gli obblighi informativi, i livelli di servizio e di strumenti di tutela dell'utenza approva le proposte tariffarie Predis predisposte dal soggetto competente.
E veniamo al gestore.
Nel nostro caso, Padania Acque spa gestisce e garantisce materialmente il servizio attraverso l'esercizio degli impianti di acquedotto, fognatura e depurazione. In particolare, il gestore realizza gli interventi previsti nel Piano d'ambito.
Applica.
Il piano tariffario assicura continuità, qualità e informazioni agli utenti e soggiace ai controlli dell'ente d'ambito e di regolazione dell'ARERA.
Gli enti locali, i comuni e gli altri enti locali non esercitano le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato.
In piedi duale, cioè non è il singolo Comune che lo organizza, ma attraverso l'ente di governo dell'ambito, adesso trasferiscono per legge l'esercizio delle competenze relative alla gestione delle risorse idriche e alla programmazione delle infrastrutture, cioè i programmi, come chiedeva lei, i poteri degli enti locali, dei Comuni sono davvero modesti sotto questo aspetto, come rilevato a attentamente dalla giurisprudenza che dice in materia di servizio idrico integrato a seguito dell'affidamento del servizio al gestore unico individuato a livello di ambito territoriale ottimale.
I comuni ricadenti nell'ambito sono privi di qualsiasi competenza, anche residuale.
E transitoria in ordine al organizzazione e gestione del servizio medesimo. Questo non siamo noi, produciamo e il Consiglio di Stato, sezione quinta e via dicendo.
In questo chiaro quadro normativo, dove il ruolo dei Comuni purtroppo è davvero modesto, occorre ricordare che le reti e gli impianti di proprietà degli enti locali devono essere messi a disposizione del gestore del servizio secondo il regime previsto dalla legge e dalla convenzione. La gestione delle infrastrutture segue l'affidamento del servizio e non può essere utilizzata dal Comune per mantenere una gestione parallela, cioè quello che è la gestione che viene determinata a livello territoriale deve essere per tutti i Comuni, non può in Comune decidere di fare qualcosa di diverso. Prima di procedere all'esame delle domande, è necessario ricordare che nello svolgimento delle funzioni proprie del ruolo di Sindaco, quale responsabile dell'amministrazione comunale e presidente del consiglio comunale della Giunta, voglio rassicurare i Consiglieri in particolare il consigliere Nuzzo, in merito al corretto andamento del sistema di raccolta delle acque reflue domestiche, industriali e urbane del comune destino d'Adda ed alla loro depurazione.
Il servizio Idrico intriga integrato è stato affidato in data 8 agosto 2014 dal Consiglio di Amministrazione dell'Ente d'Ambito A Padania Acque spa, società in house degli enti territoriali della provincia di Cremona, che ha assunto il ruolo di gestione unico provinciale del servizio idrico integrato. Pertanto, l'Ufficio d'ambito della provincia di Cremona, enti di governo dell'ambito di regolazione e Padania Acque spa e al gestore sono quindi i principali fondamentali interlocutori a cui si può o si deve rivolgere per le informazioni puntuali in merito al servizio idrico integrato e al suo andamento.
Ecco, effettuate queste doverose precisazioni, vengo alle sue domande, di modo che però la premessa per far capire come funziona tutto il sistema.
La sua domanda è se l'Amministrazione comunale sia stata informata da Padania Acque, dall'ufficio d'ambito della provincia di Cremona, dall'ARPA Lombardia o da altri enti competenti dell'esistenza di criticità relative alla rete fognaria e al sistema depurativo di Spino d'Adda e, in caso affermativo, quali criticità siano state rappresentate.
Allora, l'Amministrazione comunale.
Intrattiene costantemente rapporti con i diversi attori, quelli che abbiamo citato prima.
Tutti quegli attori che sono all'interno del servizio idrico integrato, rapporti che si inseriscono in scambi di informazioni, richieste, richieste di interventi, richieste di informazioni o quant'altro. Di tutto questo, però ne parlerò nei successivi punti.
E al di là delle segnalazioni inerenti a fatti ed eventi ordinario di lieve importanza, non abbiamo mai ricevuto comunicazioni relative alla sussistenza, alla sussistenza di eventi critici o gravi, nel senso che, al di là delle comunicazioni che al rapporto che c'è costantemente tra il Comune Padania, acque o l'unità d'ambito o nelle varie riunioni.
Loro Padania non ci ha mai segnalato, come chiede lei.
Eventi critici o gravi.
La seconda domanda è quali comunicazioni, relazioni o segnalazioni siano pervenute al Comune negli ultimi cinque anni relativamente a criticità o problematiche riguardanti il funzionamento della rete fognaria e del sistema da depurativo comunale.
Allora, il Comune, nonostante i limitati poteri, come dicevamo prima,
Interloquisce ovviamente con i vari attori del servizio, cioè con Padania Acque quale gestore dell'Ufficio d'ambito della provincia di Cremona quale ente regolatore e con ARPA quale ente di controllo della qualità e quantità delle risorse idriche collegate al servizio idrico integrato. In tal senso sono pervenute da Padania Acque comunicazioni di vario genere richieste ma che si limitano a richieste di adozione di ordinanze per l'autoradio, l'autorizzazione all'effettuazione di interventi di manutenzione, cioè quando deve fare un intervento di manutenzione, Padania ci scrive e ci dice: ci date il l'autorizzazione all'occupazione del suolo per fare questi interventi. Per questo motivo, se preventivi per allacci fognari,
Comunicazioni relative alle imprese che effettueranno i lavori. Informazioni in merito alle modalità di fatturazione, quindi.
Ci ci chiedono questo.
Comunicazioni, relative CD, anzi ti dicono ci dicono quali sono le imprese che vorranno fare servizio e poi ci danno le informazioni in merito alle modalità di fatturazione dei costi.
ARPA da ARPA, invece, riceviamo le comunicazioni relative ai sopralluoghi e campionamenti.
Inoltre, il Comune ha effettuato varie comunicazioni segnalazioni e in particolare la gestione del servizio, cioè accadrà al gestore Padania Acque in relazione a necessità di effettuare interventi di sostituzione chiusini.
Chiusini che riguardano la fognatura, pareri tecnici per interventi, richieste di estensione della rete di acqua potabile, richieste di rifacimento dei sottoservizi, cioè quando ci sono delle strade nuove o degli interventi nuovi o ci sono dei dei punti che sono obsoleti? Il Comune, il Comune, diciamo, chiede l'intervento a Padania.
E questo in risposta alla sua seconda domanda, terza domanda quali interventi realizzati, programmati o finalizzati sulla rete fognaria e sul sistema depurativo di Spino d'Adda siano stati comunicati all'Amministrazione comunale dal gestore o dagli altri enti competenti.
Allora, il Comune, come ho già detto al punto precedente, interagisce con i diversi attori del servizio.
In tal senso abbiamo ricevuto comunicazioni di piccoli interventi da effettuare sia in relazione alla rete fognaria, come dicevo prima, se c'è della rete fognaria obsoleta da rifare, sia in relazione all'impianto di depurazione o alla rete idrica.
Poco tempo fa è stato rifatto tutto il villaggio.
Artigiani.
Passo alla quarta domanda quali interventi futuro riguardante il territorio di Spino d'Adda siano stati comunicati all'Amministrazione dall'Amministrazione all'Amministrazione da Padania Acque dall'ufficio d'ambito e dagli altri enti competenti e quali siano, ove comunicate, le relative tempistiche.
Nel rispetto del riparto di competenza delineato dal legislatore, come prima indicato, evidenzio che gli interventi futuri sono definiti in sede di pianificazione d'ambito, cioè i i Sindaci fanno degli incontri.
Che sono organizzati dal dall'ambito territoriale insieme a Padania, acque per definire quali sono gli interventi che verranno fatti e dove verranno fatti.
A tal riguardo, giova ricordare che il Piano d'ambito costituisce lo strumento fondamentale di pianificazione del servizio idrico integrate integrato. Tale piano definisce gli interventi impiantistici, gli obiettivi di qualità e la programmazione finanziaria degli interventi.
Il piano.
È agevolmente consultabili con consultabile sul sito dell'ente regolatore, quindi lo si può vedere. Comunico che in questo momento non sono previsti interventi sulle nostre reti.
A Spino non ci saranno interventi importanti, ci saranno i soliti interventi di manutenzione o se si devono aggiungere pezzi di.
Sistema idrico, perché, perché non so arrivava una lottizzazione o fognari. Quinta domanda: qualora l'Amministrazione non disponga di un quadro conoscitivo aggiornato e completo se intenda attivarsi istitu nazisti finalmente presso Padania Acque, l'Ufficio d'ambito e gli altri enti competenti, al fine di acquisire le informazioni necessarie sullo stato della rete fognaria e del sistema depurativo sulle eventuali criticità e sugli interventi e investimenti programmati, riferendomi successivamente al Consiglio comunale.
E qui torno ancora dire che, come già ho segnalato in precedenza, il Comune di spegnere di Spino d'Adda, al pari di tutti gli altri Comuni d'Italia, non solo territoriali, nessuno escluso non può, in base alla legge, esercitare le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato.
In via individuale, cioè no, non possiamo decidere noi, ma deve essere se noi abbiamo un'esigenza, questa esigenza va portata in discussione e va diciamo decisa lì. Sì, fatto potere non è questo potere, non è stato previsto ed attribuito dalla legge, quindi è la legge 5 dice questo. Il Comune di Spino d'Adda esercita le sue limitate competenze in tema di erogazione del servizio attraverso la sua partecipazione alle attività dell'ente di governo d'ambito, quindi.
Non è corretto affermare che il Comune non abbia un quadro conoscitivo completo ed aggiornato. Le essenziali di informazioni vengono acquisite attraverso la partecipazione alle attività dell'ufficio d'ambito e mediante le opportune interlocuzioni con il gestore, quindi quando ci sono i vari incontri dell'ufficio d'ambito dell'ATO.
Dove si trovano tutti i Sindaci e dove Padania Acque, che è la società in house partecipa e i sindaci portano quelli che sono levare esigenze.
Come si chiama il.
D'ambito il l'Ufficio d'Ambito esatto, alla fine valuta tutti questi interventi a livello territoriale e.
Decide quali sono gli interventi più ricorrenti, quali immediati che devono fare e programma. Questi interventi sulla programmazione avviene di anno in anno, anzi forse avviene anche più di un anno con l'altro, quindi.
Diciamo, è una programmazione de de dei lavori abbastanza importante e poi questo viene trasferito a padana più acquosi al gestore che deve fare questi interventi. Ecco, questo è il sistema.
Idrico Interreg integrato, cioè che parte dal sistema del del del del dell'erogazione del dell'acqua, dall'acquedotto al sistema fognario e al come si chiama e alla depurazione ripeto, lei ha fatto una richiesta di.
Di avere dei documenti, quei documenti che sono in nostro possesso le verranno, anzi forse è già stato da detto come andare a diciamo a vedere quelli che sono, non so, vuole vedere le dichiarazioni dell'ARPA che ti dice se lo scarico in fognatura bene in nella documentazione che le è stata inviata c'è.
Anche questo.
Quindi Rizzo, io lascio la parola al Consiglio retta a dire se è soddisfatto o meno della risposta, che naturalmente interrogazioni c'è una risposta.
Prego, allora, dalle risposte che mi ha dato non coincidono con i documenti, con tutti gli enti che io ho interpellato lei prima ha citato grazie della scuola che mi ha fatto, ma so che chiesi io avevo già interpellato e mi hanno già risposto. Quello che io chiedevo nella mia interrogazione sono tutte quelle risposte che questi enti non sono riusciti a darvi e qua devo richiamare un documento che lei stesso ha inviato.
Ah Padania Acque, quando ero ancora vicesindaco del 2020 e Assessore opere pubbliche.
Egregi, signori, con la presente vorrei sottoporre alla vostra attenzione una criticità nella rete fognaria che quegli anni e con il modificarsi delle percepita azioni è peggiorata, manda in sofferenza il tronco principale in via Rosselli e di conseguenza tutto il quartiere a sud della stessa via. Inoltre le troppe acque meteoriche annullano il lavoro del depuratore facendo confluire nell'Adda acque non depurate per questo motivo vi chiedo se è possibile di organizzare un incontro tecnico per capire se esiste la possibilità in quella zona di separare le acque meteoriche da quelle fognarie. Questo vagliato lei nel 2020 la l'Ufficio d'ambito mi risponde:
Dal 2000 documentazioni, dicendomi e chiedendomi a me: se poi c'è stato seguito a quell'incontro, perché loro non hanno più documentazione dopo di quello e io a parlare di acqua e ho chiesto nei documenti, cosa che il Comune non ha. Non mi ha dato, perché non non ha, ma Padania Acque mi ha chiesto 12 euro e 60 per ogni documento. Io ho fatto il conto dei documenti che mi servono. Ci vogliono circa 250 Mara, 270 euro per avere della documentazione che un consigliere ha diritto ad avere per fare la sua verifica su un controllo da Consigliere e il Comune non ha perché ritiene di non dover tenere questa documentazione.
Allora, le risposte che mi ha dato non sono risposte, perché ci ha girato intorno a mezz'ora a farmi la scuola sugli enti, ma non ha risposto alle mie domande e a fronte di questo documento che vi ho letto mi dice qual è stato il seguito, se si è incontrato con Padania Acque, cosa è stato deciso per questo problema, cosa è stato fatto o che cosa è stato previsto per il futuro, perché sono passati sei anni.
Lei ha fatto un'interrogazione e gli ho dato una risposta e quindi la discussione si ferma qui, però per correttezza, cioè io le posso posso integrare, vero? E posso dire che sì, c'è stato un seguito a quella, diciamo a quella mia lettera del.
Bravo del 2020 e in quel momento lì stavamo facendo o avevamo appena terminato il rifacimento della fognatura di tutto il villaggio Europa.
Dove abbiamo separato le acque bianche dalle acque, dalle acque nere, in tutti le in tutte le lottizzazioni che sono.
Che si sono sog che si sono SOS susseguite in tutte le lottizzazioni che si sono susseguite, c'è stata la separazione tra le acque bianche e le acque nere. Questo è un intervento che diventa obbligatorio o è diventato obbligatorio da quel momento lì in poi, quindi in tutte le diciamo gli interventi che sono stati fatti e che verranno fatti.
In tutte le lottizzazioni c'è una separazione delle acque dalle acque bianche, dalle acque nere, ma proprio perché questo non è un problema della fognatura in se stessa, questo è un problema che si sta creando e ne avremo sempre di più.
Occasioni di vedere.
È il cambiamento climatico, quindi il.
Gestire diversamente le acque bianche dalle acque nere è un problema di tutto il territorio italiano, non solamente di Spino, d'Adda, Spino d'Adda dal 2018 in poi sta separando tutte le fognature da dove.
Da dove vengono fatti gli interventi? Certamente, se mi dice le altre fognature sono a posto, le fognature sono opposto per quanto riguarda gli scolmatori delle acque scure.
Per quanto riguarda le acque bianche e le acque piovane e quando ci sono questi bombe d'acqua, questi forti piogge non siamo pronti per ricevere, ma non solo Spino tutto il territorio e quindi e quindi e quindi sia agisce strada facendo il piano d'ambito.
Prenderà in considerazione, perché e anche qui lo lo voglio dire a tutto il Consiglio, fino a fino a qualche anno fa, ma anzi forse fino all'anno scorso il gestore non si occupava delle acque bianche e acque bianche avevano il loro scarichi, si occupava della rete fognaria, quindi adesso dovremmo pensare per il futuro a.
Gestire meglio le acque bianche.
Come lo si sta discutendo ancora adesso lo si fa dove ci sono gli interventi, lo si sta discutendo a livello non dico solo territoriale, dico a livello nazionale. Poi se a lei va bene la mia risposta. Bene, se non le va bene, questo è un dato di fatto è quello. Noi non possiamo agire adesso.
Andando a rifare tutte le fognature di Spino d'Adda, si andrà ad agire volta per volta secondo, dove ci suono.
Gli interventi più importanti, quindi su questo ci stiamo già lavorando, grazie.
Quindi, questa era la risposta all'interrogazione del consigliere Nuzzo.
Il punto.
Si chiude qui, andiamo al punto numero 5:
Approvazione dei verbali della seduta precedente del 28 sette 2026.
Quindi metto chiedo se ci sono interventi in merito ai verbali.
Se non ci sono interventi, metto in votazione i verbali.
Chi è favorevole?
Contrari?
Chi si astiene?
Non c'è.
Passiamo al.
Punto 6: modifica composizione Commissione Capigruppo consiliari.
Ecco:
Sì, probabilmente diciamo non abbiamo fatto la Conferenza Capigruppo perché c'è questa modifica e qui all'interno.
Quindi andiamo a modificare.
Sì, i Capigruppo qui come funziona? Basta semplicemente dire chiel sarà il capogruppo.
Quindi il la modifica riguarda il gruppo al servizio degli Spinesi e il nuovo Capogruppo consiliare sarà.
Il Consigliere Nicola Antonio Nizzoli ricordo mai il l'altro nome Antonio, quindi questo non va in votazione. Sì.
È una modificazione della.
Quindi andiamo in votazione. Chi è favorevole?
Favorevoli? Contrari? Astenuti: nessuno. L'immediata esecutività, di modo che può prendere subito la parola come Consigliere. Chi è favorevole?
11 contrari: nessuno astenuti: nessuno. Il punto è approvato, Consigliere Nicoli. Capogruppo.
A tutti gli effetti. Passiamo al punto numero 7:
Ora al punto numero 7: riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194 del decreto legislativo del 18 agosto 2002 6 7 per lavori di somma urgenza a seguito di perizia giustificativa, ecco il riconoscimento debiti fuori bilancio, ai sensi dell'articolo 194 del decreto legislativo del 18 agosto 2 6 7.
Per i lavori di somma urgenza, a seguito della perizia, è stata fatta, quindi si propone al Consiglio di riconoscere il debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194 del Testo unico degli enti locali, poiché in seguito all'evento calamitoso del 28 agosto, è stato necessario procedere celermente alla esecuzione dei seguenti lavori: per garantire la sicurezza: la rimozione degli alberi abbattuti danneggiati e messa in sicurezza delle piante degradate, i lavori di riposizionamento della segnaletica verticale e ricollocamento della recinzione del centro sportivo comunale.
I lavori di sistemazione del parapetto in via Martiri della Liberazione, i lavori di ripristino del con sotto controsoffitto degli spogliatoi del centro sportivo. Essendo lavori di somma urgenza, non è stato possibile seguire il regolare iter di assunzione degli impegni di spesa, poiché ciò avrebbe causato un ritardo negli interventi strettamente necessari.
Il testo unico degli enti locali prevede, all'articolo 191, comma 3, dell'articolo 194 che tali in tali circostanze, occorre riconoscere la legittimità dei debiti fuori bilancio per regolarizzare il rapporto giuridico che si è instaurato tra il Comune e i format, i fornitori incaricati medianti, gli ordini di servizio.
A tale fine si propone la variazione di bilancio che, per rispetto della trasparenza, crea un apposito capitolo denominato Interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio, evento calamitoso del 28 agosto 2026. Semplicemente spostando tale stanziamento dai capitolo manutenzioni ordinarie che alla stessa codifica di bilancio, cioè abbiamo creato questo capitolo per la somma urgenza e abbiamo spostato dei contributi dal capitolo tale manu delle manutenzioni al.
Capitolo un nuovo creato appositamente per dare mandato alle aziende di intervenire immediatamente. Questo è, diciamo.
Ciò che è avvenuto con il riconoscimento del debito fuori bilancio e è una prassi, diciamo,
Non voglio dire normale, ma una prassi che si utilizza in questi casi di somma urgenza.
È aperta la discussione.
Consigliere Russo: allora, prima di votare questa spesa ci mancano delle informazioni.
Non siano in alcun modo generale i 30.000 euro del giardiniere, i 15.000 euro della ditta che ha messo in sicurezza il soffitto.
Ma non ho ben capito questa spesa come avviene distribuita, quale capitolato è stato utilizzato e come si è arrivati a questo importo, se tutta somma urgenza o si era una spesa che poteva essere programmata in secondo momento, poi io ho fatto un accesso agli atti chiedendo alla polizia locale la loro. Il temporale è stato il 28.
Il 28 mi ha detto che è stato messo in sicurezza il Paese dalla Protezione civile.
Però io la mattina del 29, passeggiando per il Paese, come faccio di solito tutti i sabati mattina ho visto delle piante giù una zona mercato Piazza Mercato alla Madonna del Bosco c'erano altri due piante giù che ostacolavano la viabilità. Insomma, ho visto una situazione ancora di emergenza, ma non ho visto la Protezione civile in giro, quindi ho visto delle ditte private operare. Poi mi è stato detto che la Protezione civile è stata mandata da lei a Cremona, fu chiamato dalla Protezione civile di regione Lombardia.
Verbalmente, perché gli atti non ce n'erano. Allora quello che voglio dire io e quante piante sono state rimosse e se questa cifra poteva essere ridotta, se si poteva risparmiare con l'utilizzo della Protezione civile, quel giorno, invece di mandarla a Cremona e noi abbiamo comprato attrezzature, motoseghe, Vercelli, imbragature, quindi sono opere che poteva fare la Protezione civile quel sabato e invece lei ha deciso di mandarla a Cremona ingaggiando delle ditte private che poi mi deve far capire come son state ingaggiate perché di sabato io ufficio tecnico era chiuso.
Gli atti dicono che il tecnico è uscito il 3 per verificare i danni, quindi chi ha chiamato queste ditte le ha chiamate lei al cellulare ed è incaricati direttamente lei. Ecco, vorrei capire un attimino se la scelta è stata giusta, è stata corretta o se si poteva risparmiare dei soldi utilizzando anche la nostra Protezione civile.
Dico sgradevole la sua risposta con la sua domanda, perché è quello che è realmente. Allora, quando è successo? L'evento, quando è successo l'evento alle 19.
Io, che sono responsabile della Protezione civile del venerdì sera ho attivato il gruppo di lavoro Protezione civile, i rom, che è qui e che era presente l'Ufficio tecnico che era presente alle 19 e quindi si sono attivati tutti per fare gli interventi di somma urgenza, mettere mettere in sicurezza.
Quello che si riteneva da dover intervenire, la Protezione civile serve a quella ed è intervenuta, ha tolto le piante che c'erano in mezzo alla strada.
Ha tolto, ha tolto le piante che c'erano in mezzo alle strade, ha spostato le reti che erano state staccate al centro sportivo, ha tolto delle piante da che erano cadute sui tetti, su un tetto una sulla recinzione di l'altra dei privati, quindi hanno fatto il loro intervento da protezione civile e di emergenza. Esatto.
Sempre il sottoscritto, insieme all'ufficio tecnico, ha autorizzato il sottoscritto, ha autorizzato l'ufficio tecnico.
A fare l'intervento di somma urgenza con delle ditte, diciamo pronte per fare l'intervento. Noi abbiamo una azienda che fa il verde a Spino e quindi quella è una ditta con cui abbiamo un rapporto diretto.
Abbiamo chiamato una una ditta che fa interventi edili e abbiamo dato a loro mandato di fare questi interventi di somma urgenza che hanno fatto il sabato dal sabato mattina, andando avanti la Protezione civile, il sabato mattina, il sottoscritto, è stato chiamato dalla Provincia, ha dato mandato al al responsabile della Protezione civile di andare a Cremona per un evento che era molto più grande di quello a Spino e di cui avevano alle necessità di tutte le Protezione civile del territorio, quindi penso di avere fatto la cosa più corretta che.
Istituzionalmente sì, istituzionalmente si poteva fare questo e quindi il responsabile della Protezione civile sono io.
Se non è d'accordo con quello che ho fatto, lei può fare i suoi passaggi.
Ah sì, sì, certo, sono state delimitate le aree da me, perché anche anche il il mercato che dove era accaduto a una pianta ed era andata addosso una macchina anche il sabato mattina è stato sistemato tutto tolte tutte le piante messo in sicurezza. E il sabato pomeriggio il mercato ha potuto.
Lavorare normalmente, quindi il sabato mattina alle 7, la l'azienda che abbiamo chiamato è intervenuta e ha cominciato proprio dal mercato, andando poi alla Madonna del Bosco, non è roba nostra.
Quindi quello che dico io nulla togliere al lavoro fatto dalla Protezione civile del venerdì, quello che voglio arrivare.
Non dovrebbe chiedere la parola o post, diciamo quello che vogliamo tutti quanti, diciamo c'è un Regolamento da rispettare.
Quello che le ho chiesto io e non mi ha risposto, dato che il sabato eravamo ancora in piena urgenza, lei ha deciso di mandare alla Protezione civile a Cremona e pagando 46.000 euro di opere d'urgenza, somma urgenza, come dice lei, quello che le ho chiesto io, potevamo evitarlo mantenendo la Protezione civile e fare una parte di queste opere e avremmo risparmiato ai cittadini di pagare quasi 50.000 euro o avremmo speso gli stessi soldi e poi è stata una scelta giusta per lei mandare la Protezione civile a Cremona, mentre spingono ancora in piena urgenza, perché lei l'ha detto che il sabato c'erano ancora questa urgenza. Questa era la mia domanda è: se ci vuole dire che cosa hanno fatto queste ditte per 50.000 euro, se era tutta emergenza, si erano lavori che si potevano riprogrammare dopo aver messo in sicurezza le parti.
Era tutto questo, non c'è nient'altro.
Galli o aspettiamo grazie.
Va beh, è passato anche in Giunta o no? Questo non sta certo questo di somma urgenza e credo che quando ci sono delle emergenze c'è bisogno davvero di un aiuto da parte di tutto il discorso del di che cosa?
Necessario ed immediato e che cosa può essere procrastinabile e credo che nell'immediato si è intervenuta la Protezione civile, è quello che ci serviva, era quello di dare un aiuto in più, dove non potremo. Interviene la Protezione civile, che non mi immagino e Protezione civile si metta a sistemare il muro o usare il cemento e mattoni, quindi.
Su quello che è il tipo di intervento e il fatto di utilizzare aziende che già conosciamo, cioè quello che sia normale, no, ecco.
Quindi:
Qua ci sono, sono, sono, sono sono riportate.
Riportati.
Ecco:
Quindi il fatto poi di seguire un certo tipo di procedura.
Franco.
Allora, il fatto di scrivere un certo tipo di di di procedura e di somma urgenza, sia per l'evento in sé, sia per la possibilità di richiedere poi un diciamo, un ritorno di questa spesa al al a livello regionale, perché c'era questa immediatezza e questa necessità. Questo è il tipo di percorso. Se avessimo procrastinato e rinviato alcuni interventi a livello, diciamo comunale sono stati interamente poi a carico del dell'ente e quindi della della cittadinanza, per cui mi sembra che il percorso sia chiaro e diciamo e e sensato. E logico il fatto poi di dare solidarietà e di aiutare.
Chi è emerso è emerso magari in condizioni peggiori nell'ambito dell'urgenza della primaria necessità. Io credo che sia un atto dovuto e diciamo anche.
Di sensibilità, forse e poi rispecchia lo lo scopo per il quale c'è la Protezione civile e per il quale si trovano anche a fare operazioni, diciamo intercomunale.
Consigliere Causin, grazie.
Io volevo dire questo. Ha detto una cosa giusta. Lei l'ha definita indegna, commando, impegno morale o qualcos'altro. Non mi ricordo bene, ma ha chiesto, a fronte di 50.000 e non sono 2 3.000 ai 50.000 euro. Sono tantissimi soldi. No, visto che poi predichiamo sempre, perché abbiamo pochi soldi, non ce l'abbiamo qua, almeno stasera potevate portare quello che era l'attesa dei disturbi dis di 50.000 euro, perché tante persone si son chieste dalla Amato che cavolo hanno fatto? E questo è un fatto solo di chiarezza. Non stiamo facendo mettendo l'appoggiano una pulce, però perlomeno secondo me,
Potevate fare anche o la ditta dell'impresa edile ha fatto 30 metri di Bitetto, mi sembra è costato e e così almeno uno può anche capire l'altra cosa han fatto continua su quante piante 100 piante più 50.000 euro sono tanti, poi ve l'ha chiesto, non rispondete. Sembra quasi che ci sia qualcosa da dover nascondere qua stavate, bastava che rispondesse, signor Sindaco, e certo per piacere. Lei continua a dire, per piacere me, giustamente il Sindaco è quello che prende le decisioni, però chi paga paghiamo tutti, per cui per cortesia, cercate di essere un po' più chiari. Non è che gli si chiede chissà che cosa, però quando rispondete, come ha fatto anche adesso il signor Galli ha fatto c c i giri per dire cosa niente.
Poi dopo lei è giusto che può decidere di mandare la Protezione civile a Canicattì, però è anche giusto chiedersi come mai abbiamo speso tutti questi soldi? Non è una domanda strada. Lei pensa che una domanda strana.
C'era la signora un attimo, poi ti do la parola.
L'assessore, l'assessore.
Ferrari e forse c'è un equivoco nella porre la domanda e magari ne chiarire questa parte, si riesce anche a dare una risposta il Sindaco indegna e mi spiace, ma io mi associo alla sua affermazione, perché forse non è chiaro il ruolo della Protezione civile nella Protezione civile agisce nell'immediato emergenze, nella messa in sicurezza. Quindi cosa ha fatto, come ben spiegato dal Sindaco, a raccolto quello che non so ostruiva passaggi che non potevano essere chiusi a tolto alberi da zone che in cui potevano essere pericolosi, quindi dove non potevano essere lasciati e ha recintato quelle aree dove i lavori potevano essere rimandati la Protezione civile, ed è qui forse che che poi scatta il meccanismo dell'incomprensione non è che torna il giorno dopo il lavoro, la Protezione civile fa l'emergenza, il lavoro, lo fa chi lavora, chi fa quel lavoro, cioè il corpo della Protezione civile non può eseguire i lavori che possono essere appaltati a terzi, fa la messa in sicurezza, quindi ha delimitato l'area facciamo proprio l'esempio della dell'area mercato, perché su quello che stiamo discutendo maggiormente, dopo che la messa in sicurezza con recinzione a nastro non deve tornare il giorno dopo il lavorare, quello lo fa chi lavora ed è per questo.
Che la Protezione civile, terminata la sua parte di messa in sicurezza e svincolata e può andare a Cremona a fare un'altra messa in sicurezza. Il lavoro lo fa chi fa l'inutile, perché ricordiamoci che la Protezione civile è un corpo di volontari, non sono, non è un'azienda, non lo fa di lavoro, sono preparati per l'emergenza la messa in sicurezza, dopodiché il lavoro, sennò avrebbero dovuto fare il lavoro edile.
Per cui, non so, non sono in grado di fare. Quindi il lavoro edile è stato dato agli edili e il lavoro, la messa in sicurezza e la messa si chiama giustamente, come sta dicendo la messa in sicurezza della messa in sicurezza, cioè io delimito quell'area che non è di transito, allora fosse successo in una zona che è di passaggio obbligatorio, avrebbero sistemato fosse un albero caduto su una zona che creava pericolo lo avrebbero tolto. Ma dove il pericolo come la zona mercato, una volta delimitata l'area, non vi era pericolo per la popolazione, il lavoro di sistemazione lo fanno le aziende, non lo fa per passione civile,
Certo, perché non c'è pericolo per la popolazione.
Ah, la.
Cioè penso prima che venga giù il da ombra AST e faccio.
Ma non era, bisognerà ricorrere a superare la sua fa. La sua non è una pericolosa per la popolazione, perché l'area è stata delimitata, non.
Grazie grazie all'Assessore che ha cercato di spiegare al Consigliere Russo come lavora alla Protezione civile e come deve essere la somma urgenza. Poi uno può capirlo, non capirlo, non possiamo farci nulla, però mi fa mi fa, mi fa pensare e la la ciò che ha detto il Consigliere Corini, che non abbiamo dettagliato quelli che sono i lavori o il consigliere Corini non va a vedersi le i documenti che gli vengono inviati o diciamo.
A due a due opzioni o andarsi a vedere i documenti che gli abbiamo inviato o andare in Comune e chiedere all'ufficio tecnico quali sono gli interventi che sono stati fatti, perché ci sono sono, devono essere. Questi interventi, devono essere, diciamo, prima di dare il lavoro di devo dettagliati e quindi sono dettagliati e tanto non è tanto questo non sta a noi a dirlo, ci sono dei tecnici che si prendono la responsabilità di approvare se l'intervento che viene fatto dalle varie ditte e consono al lavoro che fanno. Quindi questo se secondo voi sono stati sprecati dei soldi e va beh, voi direte che sono stati sprecati dei soldi. Noi pensiamo e l'abbiamo dettagliato che siano questa somma urgenza è stata utilizzata per.
Mettere a posto, mettere non insicurezza, perché era stato fatto prima, ma per togliere tutte quelle che erano le emer, le ripristinare. Equo quella che era la situazione precedente. Quindi questo è stato fatto con questi soldi e sono dettagliati, sono dettagliati qui il consigliere Curini bastava che apriva il documento che le è stato inviato, dopodiché la Protezione civile, lo ripeto, la Protezione civile e il Sindaco è stato chiamato dalla Provincia dalla Protezione civile provinciale e il Sindaco ha dato l'autorizzazione ad andare a intervenire a Cremona per un'urgenza ancora in essere anche al sabato, perché, come sapete tutti a Cremona, Cremona è stata colpita in maniera molto più forte che da noi, quindi a loro servivano ancora per togliere le piante in mezzo in mezzo alla strada e quindi, ripeto,
La somma urgenza è questa che abbiamo utilizzato.
Se voi, che eravate anche l'ufficio tecnico,
L'ufficio tecnico ha compilato una scheda Hrazdan si chiama scheda rasa che va in Regione e questa scheda riporta tutti gli interventi che sono o anzi i danni che sono avvenuti a Spino pubblici, poi il privato a un'altra strada, a un altro documento e fa la sua e fa la sua.
La sua richiesta, sempre a Regione noi abbiamo avuto, non mi ricordo più che giorno la visita di due funzionari di Regione e hanno fatto il giro di tutti.
Come si chiama?
I plessi o, ma anche guardando le singole piante che siamo andati a tagliare per mettere in sicurezza, perché nella scheda Hrazdan metti tutti i danni che sono avvenuti né sul territorio, quindi non sappiamo adesso se Regione ci approverà o meno tutto quello che abbiamo segnalato, una cifra abbastanza alta, però l'abbiamo segnalata tutta e i tecnici erano qui in ufficio due tecnici di Regione Lombardia che hanno prima visionato tutte quelle che erano le assegnazioni che abbiamo fatto e poi il sottoscritto li ha portati a fare il giro per vedere ogni singolo posto, il tetto tirato su e la pianta che c'era il mezzo e il vetro rotto perché è arrivato sulla pianta e la tenuta che ha ribaltato tutta la la recinzione e un pezzo di tetto e altre cose. Ancora, quindi abbiamo fatto quello che anzi l'abbiamo fatto in fretta. Si sono complimentati con noi, perché siamo stati efficienti l'ufficio. Devo ringraziare l'ufficio tecnico che è stato efficiente, perché ricordiamoci che alle 7 di sera del venerdì sera il comandante che è rock insieme alla Protezione civile e l'ufficio tecnico erano presenti per fare il punto della situazione. Io penso che abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, cioè vi sarà ancora man mano, stiamo se se se ci fate caso nell'area comunale di via Pace si sta accumulando quello di quelli che sono i detriti sulle piante che verranno poi, ma anche lì il lavoro e anche di fresare tutto quell'area, quel quella ramaglia che c'è lì non è che possiamo lì verrà lavorata fresata, portata via, insomma, questo è quello che è stato fatto.
In questi giorni che verrà fatto anche nei prossimi giorni, questo è.
Il motivo per cui abbiamo, come si può dire, fatto questo riconoscimento di 46.000 euro di debito fuori bilancio e abbiamo dovuto utilizzare per questo evento.
Guardate che ci scoccia utilizzare questi soldi, perché questi soldi sono soldi sul capitolo delle manutenzioni che vengono meno, quindi io spero davvero che Regione Lombardia.
Poi, col tempo Fiorano netto, ma perlomeno risarcisca questi questi danni.
I documenti che ha citato sono due:
I documenti menti e i le discussioni sono già state fatte. Passiamo alle dichiarazioni di voto, quindi lei può fare la dichiarazione di voto, vuole poi farà la dichiarazione di voto.
Allora, i documenti che ci sono stati mandati dalla segreteria per questo Consiglio oggi per votare questa spesa sono generalizzano gli interventi, non c'è una lista, un capitolato 1 spiega cosa è stato fatto per spendere 46.000 euro, quindi noi non abbiamo, non abbiamo elementi, però io sto facendo alle dichiarazioni, non possono fare, la posso fare perché non dice niente. Noi non abbiamo gli elementi per valutare questa spesa.
Finito il teatrino boh, allora noi non ci sono stati consegnati i documenti per stasera, per valutare questa spesa.
Degli altri.
Sì, di indegno c'è ben altro qua, non la mia la mia domanda.
C'è poco da sorridere buttare via 50.000 euro senza dare una pezza giustificativa e questo è indegno. No, la mia domanda, comunque noi voteremo contro. Appunto, non abbiamo gli elementi per valutarlo.
Allora, prima di passare il Consigliere Consigliere Nisoli per la dichiarazione di voto.
Che poi farà il suo intervento.
Questa è la pezza giustificativa che i consiglieri di minoranza non hanno guardato dove c'è scritto quali sono gli interventi fatti per 46.000 euro.
Consigliere, per favore.
Visto che lei ce li ha.
Noi ce li abbiamo, cioè quanto tutta la documentazione salvaguardano postale, noi abbiamo una pezza che generalizza l'intervento, ma non dice nient'altro, quindi noi non sappiamo come arrivare a 46.000 euro. Quante piante son state tagliate quanto soffitto è stato ripristinato? Cosa han fatto queste persone per spendere 46.000 euro? Non ce li abbiamo io. Comunque ho già fatto un intervento chiuso. Allora, guardi le rispondo per correttezza, ma poi mi scuso con il consigliere in isoli che allora qui c'è la pezza giustificativa di quello che è la spesa. Se lei vuol sapere quanti metri hanno fatto di intervento i muratori o quante piante sono state tagliate o quanti rami hanno raccolto per strada. Lei, se vuole questa giustificazione, vada all'ufficio tecnico, le dettaglierà, hanno ancora di più se riusciranno, ma si rende conto dell'intervento che è stato fatto o no? Cioè mi sembra davvero esagerato. Il suo il suo intervento. Abbiamo dei tecnici che certificano non è una scelta politica fare una spesa piuttosto che l'altra.
Ci sono dei tecnici che certificano l'intervento, quindi hanno si prendono la responsabilità di dire sì questo intervento fatto dal floricoltore piuttosto che dal muratore piuttosto che dall'idraulico piuttosto che non lo so, costa tot certificato da loro e sono responsabili, quindi più di dirle questo, non so cosa dire. Lascio la parola al Consigliere visuali per la dichiarazione di voto.
Misuri.
Il Consiglio comunale è un organo politico, non è un organo tecnico. Noi i documenti che ha ricevuto contengono anche un documento aggiuntivo che contiene la regolarità tecnica e regolarità contabile che certificata ai nostri tecnici. Noi non possiamo andare sopra questo noi dobbiamo fidarci nostri tecnici che abbiamo in comune.
Detto questo,
Il debito fuori bilancio è proprio uno strumento che è previsto dal Regolamento, gli enti locali in queste circostanze, il bilancio di un Comune per definizione.
Deve essere in equilibrio, quindi ci devono essere, ci deve essere un equilibrio tra le entrate ed uscite, ma in questo caso le uscite non preventivate, in quanto non preventivabili per definizione comune, un evento calamitoso come questo debba e possa andare fuori bilancio. Oltretutto, come è stato detto più volte durante la discussione anche della minoranza che della maggioranza, in questo caso, a mio parere, va fatto un plauso agli uffici tecnici e anche l'Amministrazione per la velocità e la rapidità in cui il problema risolto e un'altra cosa vorrei sottolineare:
C'è una differenza tra i due, due termini che vedo che la minoranza spesso confonde Emergenza e urgenza hanno due significati in italiano diversi. La la Protezione civile si occupa dell'emergenza, una volta che l'emergenza è finita. Rimane però l'urgenza di sistemare ciò che l'emergenza ha causato e questa urgenza viene sistemata dalle imprese che vengono chiamati in questo caso.
Quindi:
Il mio invito a tutto il Consiglio comunale anche la minoranza è di votare a favore per fare un plauso sia i nostri tecnici che l'Amministrazione per la rapidità con il quale non ripristinata la viabilità e la sicurezza del Comune per permettere ai nostri cittadini di avere tutti tutti i servizi che hanno ogni giorno compreso in un mercato del sabato pomeriggio.
Grazie al Consigliere isoli, grazie per il suo intervento e quindi io aggiungo e voglio ringraziare ancora una volta qui la Protezione civile.
Dichiarò che qui è tutto l'ufficio tecnico per il lavoro che hanno svolto in questa emergenza. Passiamo alla votazione.
Quindi, passiamo alla votazione. Chi è favorevole?
Contrari?
3 astenuti nessuno per l'immediata esecutività. Chi è favorevole?
Contrari?
3 astenuti nessuno.
Io penso davvero che.
Questa sera si è persa un'occasione per.
Si è persa un'occasione per valutare davvero quella che che è stata la capacità dell'intervento e la volontà della Protezione civile e del e del e dell'ufficio tecnico e dei laboratori di tutti quelli che si sono dati da fare. Penso che questa sera qualcuno ha perso, usiamo questa occasione per evidenziare questa questa, diciamo questo impegno.
Grazie.
Passiamo al punto numero 8, che è un ordine del giorno inoltrato in data 14 9 2026, protocollo 81 65 del 14 9 e 26 del consigliere comunale gruppo al servizio degli Spinesi.
Signora Cecilia calzi, io invito il Consigliere calzi a leggere.
L'ordine del giorno o se vuole sintetizzarlo, visto che è abbastanza abbastanza lungo.
Prego, anzi, premetto che non è.
Che modifica la normativa sulla protezione della fauna selvatica e leggo la realizza Lacan la caccia.
Allora, signor Sindaco, assessori, colleghe e colleghi consiglieri, porto all'attenzione di questo Consiglio un ordine del giorno relativo al disegno di legge.
Atto della Camera 2.984, già approvato dal Senato, che introduce modifiche sostanziali alla legge numero 157 1992 sulla tutela della fauna selvatica, sulla disciplina venatoria.
Pur riconoscendo l'importanza di gestire la fauna e prevenire i danni all'agricoltura, riteniamo che il testo attuale presenti forti criticità e i rischi di contrastare, con l'articolo 9 della nostra Costituzione che tutela l'ambiente, la biodiversità e gli animali.
Le principali preoccupazioni riguardano l'ampliamento del demanio forestale cacciabili. Si stima all'apertura alla caccia di circa 110 chilometri quadrati di foreste, il 33,8% del patrimonio forestale, considerato.
Riducendo drasticamente le aree protette in legati all'opposizione dei proprietari dei fondi o ai terreni innevati, la riduzione delle tutele. Il testo allunga e calendari venatori, riduce la protezione per specie particolarmente tutelate e mantiene pratiche eticamente gestionalmente critiche come l'uso dei richiami vivi, i nostri territori rurali, i boschi sono beni collettivi frequentati da cittadini, famiglie e discussioni, visti la loro gestione deve basarsi su criteri scientifici, proporzionalità e sicurezza. Per questi motivi, con questo ordine del giorno esprimiamo forte preoccupazione ed esortiamo il Parlamento e la Camera dei deputati a non approvare il testo nella formulazione attuale di esaminare le norme su aree forestali, richiami vivi, periodi venatori e specie protette garantire un ruolo centrale alle valutazioni tecnico scientifiche. Gli enti competenti come lista assicurare il pieno rispetto dell'articolo 9 della Costituzione e delle normative europee. Infine, impegniamo il Sindaco e la Giunta a trasmettere questo atto ai Presidenti delle Camere e i gruppi parlamentari e i ministeri competenti a Regione Lombardia e ad ANCI, oltre a dargli informazioni, è CIPE. Chiedo quindi al Consiglio di approvare questo documento. Grazie,
Grazie al Consigliere Cecilia Calzi ha sintetizzato bene quello che è l'ordine del giorno che vorremmo condividere con tutti. È aperta la discussione.
Se non c'è discussione, passiamo alla votazione dell'ordine del giorno o la dichiarazione di voto. Certo, scusa, se passiamo alla dichiarazione di voto.
Allora, non entro nel merito terre Ruzzo alla dichiarazione di voto.
Non entro nel merito della contrapposizione tra favorevoli e contrari alla caccia. Ritengo però che questo ordine del giorno chiedo al Consiglio comunale di assumere una posizione su un provvedimento nazionale ancora all'esame del Parlamento, rappresentandone prevalentemente gli aspetti critici.
Su una materia così complessa, credo sia più corretto lasciare al Parlamento, anche sulla base delle valutazioni tecnico scientifiche di ISPRA, il compito di individuare il necessario equilibrio tra tutela della fauna, attività agricola, sicurezza e gestione del territorio. Per queste ragioni non condivido l'ordine del giorno.
Quindi voteremo contro.
Prima di lasciare la parola al consigliere del Ministro, io voglio ricordare che la Consigliere Calza è partita proprio dicendo che qui non è una discussione sulla caccia, si o la cacciano e diciamo una prendere in considerazione queste regole che cambiano se sono, se sono.
Se sono diciamo corretto, possiamo parlare tutti e dire quello che siccome e siccome sono Presidente del Consiglio e siccome il e sua moglie sto spiegando la questione, ma passiamo alle dichiarazioni del bando, ha posto intervenire? No?
Come quando c'è una discussione aperta. Siccome sì, ma vi do vi scusate, ma vi dà fastidio? Stiamo parlando di un qualcosa che riguarda in generale, non penso che sia una cosa che c'è. Cito al Regolamento, ma io penso che il Presidente del Consiglio abbia la possibilità di dire la solo quando fa comodo e quando entra io non sto dando delle indicazioni, sto dando. Sto dicendo che quello che sto dicendo, quello che è il non è la dichiarazione. Infatti io non entro nel merito. Poi sarà chi deve fare la dichiarazione che dirà la sua. No, io sto dicendo che questo che questo ordine del giorno che lei ha citato con assiduità non dice niente.
Interviene. Escusso, scusi, ma lei non interviene, ma c'è un regolamento.
Ah.
Forse debbo rammentare del consigliere Nuzzo che per un decreto legislativo 2 7.000 è per l'appunto, oltre che Statuto, il compito di disciplinare la seduta consiliare, non spetta assolutamente al Segretario comunale. Lei mi attribuisce, mi farebbe anche piacere di poteri che non esistono proprio, né nell'atmosfera urbana. Nessun Bullmann io non possono intervenire.
Scusi, non posso disciplinare e non spetta a lei. Richiede l'intervento di soggetti che non hanno assoluta competenza. Capisco che lei è molto fantasioso e sia mai. Siete comunale, non ha alcuna competenza in materia di disciplina dell'Assise consiliare, mi dica dove da quale fonte lei trae questa interessante affermazione. Ecco, sono qui a poter finalmente apprendere da lei.
Le ho chiesto e non so se ha capito il segretario comunale non ha alcuna compete e.
Corini, ma uno lo ripete, se l'altro e con non intende, che forse è che forse malafede e però penso che l'abbia capito e dovrebbe dire sì, la ringrazio almeno. No, eh.
Spero che almeno a me dico qualcosa di bere, demi mi stoppo allo rilascio e lascio la parola, chiedere interventi. Dispiega.
La precisazione è stata intesa.
Collaborativa ricorrenti:
Consigliere Corini, di dire le cose come stanno. Consta a lei che il Segretario comunale possa intervenire per disciplinare assise consiliari sì o no, abbia la realtà di dirlo al neo Consigliere nei prenda sì, certo, ma ma ma no, ma non c'è perché sono stato maleducato. No, lei m'ha detto, si comporti educatamente. Io mi sono operato maleducatamente, io le può, ma certo quando lei aveva finito, potevamo dire, non sapevamo che lei potesse non potesse intervenire per dire questa cosa. No.
Mi unisco.
Le è stato chiesto se poteva ricordare al Sindaco, al regolamento chi fa rispettare le regole in questo Consiglio, possiamo dire tutto quello che vogliamo? possiamo intervenire quando vogliamo chi disciplina.
Va beh, va beh, va bene. Grazie, Segretario. Va bene.
La città.
Il governo dell'Assise consiliare in capo a chi ne curino, eccome, risponde.
Addio alla BU da chi?
Lei lo può censurare come vuole, lo può anche denunciare, ma il potere disciplinare in mano a chi l'ha capito male.
Non è che può dire questo, non mi piace.
Questo lei ha tutto il diritto, no, mi stia a sentire, le ha tutto il diritto di censurare, contestare l'esercizio del Po.
Lasci finire o no, però guardi per favore, non accetto che lei o una discussione, se è corretto.
Per favore, voglio la parola deboli che, ammesso e mi è stato espressamente chiesto dal consigliere Nuzzo, se il Segretario comunale sillaba, però anche per gli astanti che sia chiaro, comunale abbia potere di intervenire nella disciplina dell'Assise consiliare ho ripetuto per la settima e quindi è l'ottava volta che il potere esclusivo di intervento, una disciplina e del Sindaco, un punto, fermo restando che se l'esercizio di tale potere da parte del Sindaco. Siccome non siamo in una dittatura, ma in una democrazia.
Non è corretto, secondo la sua, la vostra personale di chiunque.
Prospettazione.
Se un Consigliere li ritiene che l'esercizio del potere di vicinato, il Sindaco non è corretto, può benissimo censurarlo, denunciavo, chiedo introverso, chieda Pepe Potì di fare quel che queste evidente, ma se io vi ribadiscono che il Segretario non può intervenire, che il potere di REACH, che il mio sarebbe un'indebita ingerenza, ma il potere di disciplina spetta esclusivamente gli avverbio abbiano un senso al Sindaco, penso che se ne faccia una ragione.
Dico, io sono lieto che voi mi interpellate, però Corini noi ci conosciamo.
Penso che c'è anche stima reciproca, possono nutrire il due.
Questo lei lo può?
Ah.
No, non mi sembra di aver stoppato qualcuno, comunque lascio la parola al consigliere revisore.
Lasciamo perdere l'astio che siamo qui tutti per cercare di fare un Consiglio comunale tranquillo e gestire il Paese attuati. Non vedo necessità. Comunque io non concordo con la visione proposta da da consigliere Nuzzo, col fatto che apre questo è ancora un disegno di legge già approvato un si debba portare una un'opinione diversa. Io penso al contrario, che sia questo il momento migliore per poter portare una visione diversa rispetto a quella.
Del Governo.
Cercare ogni dove siamo una piccola comunità, siamo in Parlamento, diciamo stato però cercare di far sentire la nostra voce per portare all'attenzione di un Parlamento dei temi che a noi sono cari. Io penso che ci sia qualcosa che il Consiglio dei casi vada dato atto. Quindi, dal nostro punto di vista questo, questo ordine del giorno diverse approvato, quindi invito tutti a votare a favore.
Grazie al Consigliere Ghisoli. A questo punto passiamo alla votazione. Chi è favorevole? È favorevole all'ordine del giorno.
Contrari?
Astenuti. Nessuno.
Per l'immediata esecutività. Chi è favorevole?
Contrari e astenuti nessuno. Il punto.
È approvato grazie al consigliere calzi per.
Portata questo questo punto all'ordine del giorno.
Veniamo all'ultimo punto che è la mozione inoltrata.
In data 24, nove 2026, protocollo 85 e 32 del 25 9 26 dal consigliere comunale gruppo in futuro.
Dottoressa Sara Pisa Lucia pari.
Prego al Consigliere di illustrare la sua mozione.
Inizia nella trasparenza e gli indirizzi di questa Amministrazione in materia di convenzioni o concessioni, affidamenti e rapporti con il pubblico.
Sì, in scadenza nella fase conclusiva di questo mandato amministrativo e premesso che nel corso della fase conclusiva di questo attuale mandato amministrativo possano giungere a scadenza delle convenzioni, concessioni, affidamenti, contratti e altri rapporti che coinvolgono il Comune di Spino d'Adda.
Alcuni di tali rapporti possono riguardare il patrimonio comunale, la gestione degli immobili, servizi, attività di interesse pubblico e rapporti con associazioni, enti o altri soggetti. L'eventuale rinnovo o la nuova stipulazione di rapporti di durata pluriennale può produrre degli effetti amministrativi, patrimoniali ed economici destinati a protrarsi per una parte significativa del successivo mandato amministrativo considerato che la continuità dei servizi essenziali e delle attività che non possono essere interrotte deve essere in ogni caso garantita le decisioni di carattere pluriennale, quando non imposte dalla legge, da obblighi contrattuali o da inderogabili esigenze di continuità, dovrebbero essere precedute da una valutazione aggiornata dell'interesse pubblico della convenienza economica delle condizioni applicate. Il Consiglio comunale, nell'esercizio delle proprie funzioni di indirizzo e controllo politico amministrativo, deve poter disporre di un quadro conoscitivo completo dei principali rapporti in scadenza e delle eventuali decisioni destinati a produrre effetti oltre l'attuale mandato.
Infine, la trasparenza preventiva sulle scadenze, sulle condizioni dei rapporti e rappresenta una garanzia sia per l'Amministrazione comunale che per i progetti interessati.
Riteniamo quindi che sia opportuno evitare che decisioni strategiche non indifferibili e di lunga durata vengono assunte senza una preventiva conoscenza da parte di questo Consiglio comunale delle relative condizioni economiche, patrimoniali e amministrative e che sia altresì opportuno salvaguardare, compatibilmente con la normativa vigente, con le esigenze di continuità, la possibilità per l'amministrazione che sarà chiamata a governare nel successivo mandato, di valutare in autonomia le scelte strategiche destinati a produrre degli effetti pluriennali. Consiglio comunale si impegna il Sindaco e la Giunta punto 1: ad effettuare, entro 30 giorni dall'approvazione della presente mozione, una ricognizione delle convenzioni, delle concessioni, affidamenti e contratti e degli altri rapporti di durata significativa in scadenza entro la conclusione dell'attuale mandato amministrativo punto 2: a trasmettere la ricognizione ai consiglieri comunali, indicando per ciascun rapporto e per quanto risultante agli atti l'oggetto soggetto affidatario concessionario convenzionate la data di stipulazione della data di scadenza, il valore economico, il canone o l'eventuale contributo pubblico, tutti gli altri, eventuali costi diretti e indiretti sostenuti dal Comune e la facoltà di rinnovo e relativa durata, eventuali procedure già avviate o programmate per la prosecuzione del rapporto appunto tra a garantire una preventiva informazione al consiglio comunale prima dell'assunzione di nuove decisioni relative a rinnovi o nuovi rapporti pluriennali destinati a produrre effetti significativi, oltre alla conclusione dell'attuale mandato, illustrandone motivazioni, durata, condizioni economiche e l'interesse pubblico perseguito 4 a evitare, salvo obblighi di legge, vincoli contrattuali, esigenze inderogabili di continuità o altre motivate ragioni di interesse pubblico, rinnovi o nuove stipulazione pluriennali non indifferibili e destinati a vincolare significativamente il comune di Spino d'Adda nel successivo mandato amministrativo punto 5: qualora sia necessario garantire la continuità dei servizi e attività a valutare, ove giuridicamente consentito, soluzioni limitata al periodo strettamente necessario, evitando l'assunzione di vincoli pluriennali non indispensabili. Punto sesto e ultimo: a garantire che ogni eventuale decisione di rinnovo pluriennale assunta nella fase conclusiva del mandato sia accompagnato da una motivazione esplicita circa la convenienza per l'ente l'interesse pubblico perseguito e le ragioni che rendono opportuno procedere prima della conclusione del mandato amministrativo.
Grazie.
Consigliere.
Anche su questa mozione.
Dopo aver analizzato i punti della mozione, ebbene, ricordare preliminarmente, doverosamente che il Consiglio comunale, ai sensi dell'articolo 42, comma 1, del decreto-legge due, sei, sette 2000.
È l'organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo. Il Consiglio. Inoltre, ai sensi del successivo comma 2, il Consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali e adesso andrò per correttezza a leggere tutti questi atti dove il Consiglio può intervenire.
Quindi Statuti dell'Ente e delle aziende speciali regolamenti salva l'ipotesi di cui all'articolo 48, comma 3 criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi b programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali, elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni rendiconti, Piano territoriale e urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attivazione eventuali deroghe e l'eventuale deroga ad esse pareri da rendere per dette materie ci convenzioni tra i Comuni e quelle tra i Comuni e Provincia, costituzione e modificazione di forme associative di istituzione.
Compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione e organizzazione dei pubblici servizi.
Costituzione di istituzioni e aziende speciali concessione dei servizi dei pubblici servizi partecipazione dell'ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizio mediante convenzione.
F Istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote.
Disciplina generale delle tariffe e la fruizione dei beni e servizi G.
Indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti sovvenzionati e sottoposti a vigilanza h.
Con contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del Consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari I spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili e alla somministrazione, forniture di beni e servizi a carattere continuativo.
J acquisti e alienazioni immobiliari relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del Consiglio o che non costituiscono mera esecuzione e che comunque non rientrano nella ordinaria amministrazione di fruizione e servizi di competenza della Giunta, del Segretario o di altri funzionari.
K, ultimo definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e Istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del Consiglio presso Enti, aziende e Istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge. Questi sono i punti.
Della due, sei, sette del 2000, dove il Consiglio comunale può intervenire solamente viene fatta la discussione, poi.
E poi votata, veniamo alle sue richieste e quindi della mozione. Quindi il Consiglio comunale impegna il Sindaco dice la consigliera ad effettuare entro 30 giorni dall'approvazione della presente mozione, una ricognizione delle convenzioni, concessioni, affidamenti contratti e degli altri rapporti di durata significativa in scadenza entro la conclusione dell'attuale mandato amministrativo.
Ecco, fermo restando il diritto di informazione dei Consiglieri che è regolato dall'articolo 43, comma 2, del decreto-legge due, sei, sette del 2000, il Sindaco e la Giunta non sono tenuti ad effettuare la richiesta di ricognizione per ragioni che poi esprimerò al punto.
Successivo.
Punto 2:
La mozione chiede.
Trasmettere la ricognizione i consiglieri comunali, indicando per ciascun rapporto è: e per quanto risultante dagli atti oggetto: soggetto affidatario, concessionario o convenzionato data di stipulazione, data di scadenza, valore economico, canone o eventuale contributo pubblico, eventuali costi direttamente o indirettamente sostenuti dal Comune, eventuale facoltà di rinnovo e relativa durata eventuali.
Procedure già avviate o programmate per la prosecuzione del rapporto.
Ed eccoci qui quello che è dottoressa, il punto centrale in materia di affidamenti, concessioni, contratti, convenzioni. Il Consiglio comunale non ha alcuna competenza. In altri termini, in materia di contratti pubblici, il Consiglio comunale interviene unicamente per gli atti di indirizzo politico, amministrativo, generale e di pianificazione.
Precisamente programmazione delle opere pubbliche, approvazione del Programma triennale ed elenco annuale dei lavori pubblici.
Bilanci e spese e approvazione dei bilanci, relative variazioni e spese che impegnano i bilanci futuri, salvo eccezioni, eccezioni di gestione.
Organizzazione dei servizi pubblici, quindi scelte organizzative generali e modalità di gestione dei pubblici servizi.
Ed infatti la gestione e l'affidamento dei contratti con l'approvazione dei progetti di fattibilità tecnica economica e procedure di gara, la scelta del contraente e l'aggiudicazione.
Non competono al Consiglio comunale, ma spettano alla Giunta comunale o ai dirigenti responsabili dei servizi.
Secondo il principio di separazione tra politica e gestione amministrativa.
Ne consegue che il Consiglio deve intervenire quando la decisione comporta una scelta politica amministrativa, generale, indice sulla program incide sulla programmazione dell'ente.
Istituisce o riorganizza un pubblico servizio oppure determina autonomamente un impegno patrimoniale o una concessione non già approvata, prevista.
La Giunta, a competenza generale e residuale sugli atti di Governo non riservati al Consiglio e non attribuiti agli uffici, può quindi adottare atti di indirizzo e, secondo i casi, approvare progetti o iniziative che costituiscano attuazione di una scelta già compiuta dal Consiglio. La competenza residuale della Giunta deriva, come è noto, dall'articolo 48 senza e dal decreto legislativo due, sei, sette del 2000. In particolare, secondo la giurisprudenza, una volta che l'intervento sia stato inserito nella programmazione consiliare bilanci, atti di programmazione, eccetera gli atti successivi successivi di attuazione, come l'approvazione dello studio di fattibilità, la convenzione di concesse convenzioni di concessione e gli atti integrativi meramente esecutivi, possono rientrare nella competenza dell'organo esecutivo.
In questo senso, la Cassazione civile, Sezione 1 del numero 33.946 ha ritenuto che l'inserimento dell'opera della programmazione consiliare esaurisca in linea di principio la competenza del Consiglio in materia di contratti pubblici.
La gestione della procedura di affidamento spetta al dirigente o al responsabile competente. E difatti, l'articolo 107, sempre del decreto legislativo due sei, sette 2000, attribuisce alla dirigenza la responsabilità della procedura d'appalto la predisposizione della determinazione delle determinazioni a contrarre il discorso che facevamo nel nel nel nell'argomento precedente dell'interrogazione l'aggiudicazione, l'aggiudicazione, l'assunzione dell'impegno di spesa, la stipulazione del contratto, tutte materie che spettano ai dirigenti.
Pertanto, il Consiglio comunale non ha alcuna competenza in materia di contrattualistica pubblica. Conseguentemente, non esiste in favore del Consiglio alcun diritto di ricevere un elenco relativo a soggetto affidatario, concessionario o convenzionato.
Data di stipulazione, data di scadenza, valore economico economico, canone o eventuale contributo pubblico eventuali costi direttamente o indirettamente sostenuti dal Comune eventuale facoltà di rinnovo e relativa durata eventuali procedure già avviate o programmate per la prosecuzione del rapporto. Ciò fermo restando il diritto di informazione dei Consiglieri comunali e riguarda l'articolo 43, comma 2, sempre del decreto.
Due, sei, sette del 2000, quindi potete chiedere fare l'accesso agli atti, iter, richiedere queste informazioni.
Punto 3:
A garantire una preventiva informazione al consiglio comunale prima dell'assunzione di decisioni relative a rinnovi o nuovi rapporti pluriennali destinati a produrre effetti significa significativi oltre la conclusione dell'attuale mandato illustrandone motivazioni, dorata, condizioni economiche e interesse pubblico perseguito.
Anche qui, come già detto, in materia di contrattualistica pubblica, il Consiglio è competente solo per gli atti fondamentali, cioè bilanci e atti di programmazione, quindi la Giunta e i dirigenti non sono assolutamente tenuti ad informare il Consiglio prima dell'assunzione di decisioni relativi a rinnovi.
Punto 4:
A evitare, salvo obblighi di legge, vincoli contrattuali, esigenze inderogabili di continuità o altre motivate ragioni di interesse pubblico, rinnovi o nuovi stipulazioni pluriennali non indifferibili destinati a vincolare significativamente il Comune nel successivo mandato amministrativo.
Indicati poteri, vincoli contrattuali, rinnovi, eccetera non spettano al Consiglio comunale.
Punto 5:
Valore sia necessario garantire la continuità dei servizi o attività a valutare, ove giuridicamente consentito, soluzioni limitati al periodo strettamente necessario, evitando l'assunzione di vincoli pluriennali non indispensabili.
Anche qui Giunta, i dirigenti non hanno alcun obbligo di élite di evitare vincoli pluriennali, se finanziate in sede di bilancio.
Punto 6, ultimo: a garantire che ogni eventuale decisione di rinnovo pluriennale possa.
Pluriennale assunta nella fase conclusiva del mandato, sia accompagnata da una motivazione esplicita circa la convenienza per l'ente di interesse pubblico perseguito e le regioni che rendano opportuno procedere prima della conclusione del mandato amministrativo e anche qui giunte dirigenti giustificano i laureati i loro atti in base all'obbligo generale di motivazione di cui all'articolo 3 della legge 2 4 1 del 1990.
Quindi, ciò che lei chiede non è.
Diciamo:
Di discussione di Consiglio comunale.
L'Amministrazione ha il suo mandato amministrativo da portare fino a fine del mandato.
Ha tutte le caratteristiche per farlo. Quindi io penso che la mozione sia da respingere.
Consigliere Paris e la ringrazio e la risposta era: né ricordate tutti noi gli ambiti di intervento delle stesse Consiglio, i nostri compiti.
E però non abbiamo presentato una mozione per chiedere queste, cioè ricordarci quali sono i nostri compiti. Semplicemente si avvicina la fine del mandato. Io le auguro di poter andate procederei. Quindi se.
Però non è detto che ci sarà.
Q e.
Dal nostro punto di vista assumere in questo momento, se non strettamente necessarie, che vincolano una futura trazione e parlo di indirizzo politico, anche se il Sindaco vuole intervenire, lo può fare.
Secondo noi va valutato e quindi riteniamo sia doveroso anche per i Consiglieri, nonostante ne facciamo parte degli uffici tecnici, delle decisioni, siamo diligence, ricordato però da un punto di vista dell'indirizzo politico e decisioni che noi con il Consiglio siamo portati a valutare e a votare.
Pensiamo sia utile e doveroso avere un quadro della situazione.
Di tutto quello che potrebbe succedere da qui ai prossimi mesi residenziali, di tutelare la.
La domanda era un'altra attenzione si darà poi, se non volete darci queste informazioni, sempre, però era quella la risposta.
Grazie.
Ci sono interventi?
Assessore Ferrari.
Allora, probabilmente ho male interpretato io la richiesta, perché il Sindaco, nel leggere le risposte, ha chiaramente specificato quali sono i or mogli del Consiglio comunale.
E ogni tanto serve a tutti noi, me compresa ricordare quelli che sono i nostri ruoli, le quelli che sono i servizi. Io posso parlare della del mio settore, quelli che sono i servizi che noi abbiamo in essere non sono stati i servizi su cui l'Assessore decide come far uscire il bando, quanto deve ammontare il bando? Forse.
Magari nel dilungarci, nelle nelle spiegazioni ci perdiamo il succo.
Sono irresponsabili. C'è, il bando sta scadendo. Ad esempio, faccio un esempio: non c'è nessunissimo problema. Il preposto, piuttosto che il centro estivo. La responsabile dell'ufficio predisporrà gli atti quando sarà il momento per farlo con i tempi corretti.
Per farlo uscire, per poter avere il tempo di, appunto in dirlo, lasciarlo aperto i mesi, i giorni che servono, il l'importo verrà stabilito dal responsabile dell'ufficio.
E la politica può solo decidere. Faccio un esempio paradossale: domani decidiamo che non vogliamo più il nido e che lo chiudiamo, però non può poi, una volta deciso di chiuderlo schiude, ma una volta che il video aperto non è che io vado e dico no, adesso decidiamo il prossimo bando, lo facciamo a 500.000 euro oppure da 50.000 euro. Non è la politica che decide, è irresponsabile d'ufficio.
E il Consiglio comunale, come ha ben spiegato il Sindaco, si attiene a quelli che sono gli atti di sua competenza, non non riesco a capire perché dovremmo avere, cioè a che però queste informazioni, visto che comunque sono gli uffici che le mandano avanti o non ci si fida degli uffici, degli atti che stanno facendo. Allora, questo sarebbe un attimino imbarazzante, anche perché tutti i dati relativi ai costi sono ben presenti nel bilancio. Rifaccio l'esempio del nido o, ancor di più del trasporto dello scuolabus, del trasporto dei disabili. Se andiamo a leggere il bilancio, nel bilancio sono chiaramente indicati i valori dei dei bandi che abbiamo svolto, quindi sono circa 70.000 euro per lo scuolabus, altrettanto per il trasporto dei disabili. Quindi queste voci ogni consigliere le può, le può vedere.
Quindi non capisco il perché della domanda, oltre al fatto che non è pertinente in questa sede.
Grazie.
L'assessore Ferrari. Consigliere Nuzzo, non so, ci stiamo girando intorno alla mozione del suo. Lo ascoltate? Semplicissima, si sta chiedendo al Consiglio comunale di ostacolare il lavoro degli uffici. Si sta chiedendo un indirizzo politico e sappiamo che gli uffici lavorano in parte su quello che sono i servizi poetica della legge obbliga a mantenere quant'altro, ma il resto sono indirizzi che vengono dati dal Consiglio comunale sugli indirizzi politici. La mozione dice questo alla fine di prendere un impegno su un indirizzo politico dove la legge lo permette, non si sta chiedendo di fare cose dove la legge non lo permette. È semplicissimo, perché ci girate intorno sono quei contratti che hanno un indirizzo che arriva dal Consiglio comunale.
Si sta chiedendo di bloccare o di mandare dei contratti.
La mozione l'ha letta e semplicissima, potete, anche se vuole la leggiamo, ma è semplice in cinque punti, ma semplicissimi, perché ci dovete girava intorno su, con delle risposte che non è una risposta chi ha detto che dobbiamo bloccare il lavoro degli uffici, dove noi c'è scritto questo, in quale punto dall'anno dopo anno dalla mozione c'è scritto questo e si sta chiedendo un indirizzo politico. Punto.
È una anche un fatto di trasparenza, di di di di buon lavoro verso la futura Amministrazione, perché vincolare se un domani subentrerà una nuova amministrazione, le decisioni di oggi, perché dobbiamo vincolarla e parliamo di come i contratti dove si può fare? No, quelli dove la legge non lo permette. Punto.
Questo è.
Ma non era quello che stavo dicendo io forse non mi sono spiegata e mi scuso, ma se voi chiedete nella nostra mozione di attendere a compiere degli atti affinché la prossima Amministrazione di possa compiere una scelta più consapevole o in altro modo, è come se ci stesse chiedendo di bloccare tutti i servizi fino ad oggi erogati, perché essi.
Eh no.
Eh no, ma come fa? Cioè fermo allo scuolabus fermo e il trasporto disabili fermo il nido fermo, il preposta fermo la Mesa fermo e quindi.
E non vuole la mensa e non vuole il preposto, quindi io non lo do finché non ci sono non rinnovi contratti.
Ma perché ci sono bandi che scadono nel 98? Io non li posso chiudere prima, 28 per favore, per favore, per favore, non deve essere un un altrimenti non si sente il microfono, non è che non voglio. Quindi abbiamo due interventi che abbiamo esaurito, però l'argomento non voglio passare per il cattivo, facciamo ancora un intervento, quindi un'ora parte e uno dall'altro.
Assessore Galli, grazie. Allora, quando un'Amministrazione non è solo, in questo caso, è già da tanto tempo la legge che si citava prima, si diceva che la legge quello che prevede quello che pensa a quello che è impostato, quindi ha già individuato il periodo bianco, quello quando ci sono la pubblicazione dei decreti di indizione dei collegi elettorali, che si sa quando c'è la data di elezione e proprio significa circa 45 60 60 giorni prima. Che cos'è che limita? Limita.
Gli interventi e l'attività del Consiglio comunale non è del.
Del del della Giunta, questo perché se il Consiglio comunale che dà gli atti politici e di indirizzo e di pianificazione di cose chiamiamole nuove, quello che va avanti a fare fino all'ultimo, diciamo il Comune tramite la la, la Giunta tramite gli uffici e quanto è stato definito prima nel dinanzi al precedente, nella pianificazione dell'anno precedente e la continuità di questo tipo di servizio viene dato da dal rinnovo di alcuni bandi o da rivolto senza alcuna concessione, che non sono cose nuove, sono cose che vanno in continuità. Quindi questa cosa qua è già normato, cioè il limite dove c'è il pericolo, chiamiamolo di.
Inficiare la futura Amministrazione è dato dalle attività del Consiglio comunale, non tanto da diciamo, il il ruolo che svolge la Giunta e l'infinito. Abbiamo pertanto più di Giunta, che è quello di continuità legata al bilancio e al Piano.
Già passato qui in Consiglio comunale dell'anno precedente e quindi queste due cose diciamo, non sono sono ben distinte, quindi è il Consiglio che è quello che può davvero andare a determinare delle pianificazioni pluriennale, qualcosa che andrà a incidere dopo Consiglio, siamo noi, le cose che passeranno se passano passano da qua, sennò del periodo bianco verranno poste parte, quindi è già pensato a questa cosa l'altra cosa che penso che sia ragionevole, diciamo su su, su questa impostazione delle della legge che arriva.
Utilizziamo, debbono congelati, sempre che sia possibile, perché non sempre puoi fare deroghe tranne alcuni casi eccezionali, così così su alcuni bar, su alcuni servizi.
Azzeriamo tutto. Chi arriva si deve trovare in un mese, due tutti i bandi da rifare, tutte le diciamo le gare è impensabile. C'è questa cosa qua e diciamo c'era quando siamo intervenuti a più arrivati noi chi c'era prima di noi, cioè questa cosa fa di continuità del servizio, cioè quando poi arriverà a scadenza, se parliamo di un tipo di servizio o di una concessione, verrà poi valutato dall'Amministrazione futura, ma arrivare a il giorno 1 della nuova Amministrazione che deve rifare tutto anziché ed è impossibile. Quindi credo che l'ottica e l'idea di.
Del della legge che prevede già questo tipo di situazione, sia quello di dare continuità al servizio fino all'ultimo momento, per quanto è già stato definito precedentemente, che è passato qui in Consiglio tramite i piani pluriennali di d'intervento e le opere pubbliche e di bilancio che è stato fatto l'anno prima.
Finito grazie.
Chi vuole intervenire? Niente sempre. Consigliere Nuzzo, secondo me poi la mozione non l'avete letta o non l'avete capita o fate finta, perché adesso io vi riporto solo il punto 5 e la chiudo qualora io adesso siccome caricate adesso adesso io vi riporto il punto 5, non è lei che mi deve dire cosa devo leggere, ma anzi è vero che comanda lui, ma avevo dimenticato questa, qualora sia necessario garantire la continuità dei servizi o attività a valutare, ove giuridicamente consentito, soluzioni limitate al periodo strettamente necessario, evitando l'assunzione di vincoli pluriennali non indispensabili. Punto è semplicissimo. Chi è che non capisce qua a questo punto.
Niente la devo rileggere, rileggo il punto 5:
Lo rinnovi di un anno.
Ma il pulmino e l'ultimo dei problemi perché il pulmino sarà di due anni.
Allora:
Ma voi io vi invito a rileggervi la mozione, perché è semplicissima, con tanto di premesse, io a questo punto sono veramente imbarazzato, perché non so più come interpretarla.
No, non l'avete letta sicuramente molto 2 a trasmettere la ricognizione e i consiglieri comunali, indicando per ciascun rapporto, per quanto risultante dagli atti oggetto soggetto, affidatario, concessionario o convenzionato data di stipulazione, data di scadenza, valore economico, canone eventuale contributo pubblico, eventuali costi direttamente o indirettamente sostenuti dal Comune, eventuale facoltà di rinnovo.
E relativa durata, eventuali procedure già avviate o programmate, la per la prosecuzione del Po del rapporto. Allora, o questo punto.
Non ha niente a che vedere col punto cinque, non lo so, me lo dica lei o diciamo sono ve lo ve lo dico a lei.
Però,
Però sarebbe sarebbe più sarebbe, secondo me, l'ha accennato il l'Assessore D e C, qual è il problema che almeno usiamo? Possiamo dirvi giustamente Darvish giustamente no, probabilmente non capiscono, la ditemi, diteci qual è il problema, ma diteci qual è il problema. È.
Non c'è, non lo so.
Il problema.
Do dovete dircelo se se non c'è un problema questa questa è la normativa. Quindi per noi non c'è bisogno di questa mozione. Se non c'è un problema, no,
Siccome l'ho presentata io.
Io non voglio fare ulteriori interventi opponente, però il senso di questa mozione è chiaro a tutti, anche se fate finta di non capire. A noi non interessa sapere tutti i servizi attivi del Comune a entrare nel merito degli uffici, l'abbiamo spiegato da un punto di vista di indirizzo politico, troviamo corretto e ripeto, il mio augurio. Io le auguro di vincere di nuovo un nuovo mandato e di portare avanti lei sente, ma proverei.
Dall'altra parte, non tanto corretto, se non fosse lei che chiunque sarà trovi a dover gestire e sarà capitato anche nelle precedenti Amministrazioni, nessuno dice di no delle situazioni dove magari ci siamo andati a vincolare come Comune.
In situazioni che poi sono difficili da gestire e parlo di decisioni politiche non disservizi da mantenere, è chiaro che i servizi vadano mantenuti.
Non lo so, non lo so, faccio un esempio:
Va bene.
Eleonora scusa, non non possiamo fare il dibattito, non possiamo fare il dibattito, quindi allora.
O fa. Allora facciam così facciamo così. Facciamo la dichiarazione di voto così diamo la possibilità di o di un intervento da una parte e l'intervento da altro che sarà la dichiarazione di voto. Okay così almeno ci spieghiamo, ci spieghiamo bene. Prego.
Allora, come abbiamo detto, non si va a toccare quei servizi dove la legge non li ammette ad esclusione è quello che rimane, è l'indirizzo politico, quei pochi servizi, quelle convenzioni, quei pochi contratti che rimangono a decisione. Allora facciamo un esempio: adesso si sta preparando una convenzione per la tenuta liberata. Vuoi impegnerete quell'edificio, quella struttura per i prossimi sei anni, perché tanto durerà la prossima convenzione, anche perché di più certo, a voi sembra giusto vincolare quella con la struttura.
Per così tanti anni, quando magari la prossima Amministrazione altri progetti per quella struttura, perché dovete essere voi a vincolarla? Ecco, sulla base di questo era la mozione che è un esempio. Poi ci sono altri contratti in scadenza, che non sono contratti di gestione dell'ente, che sono vincolati dalla legge, che non si possono fermare tutti i vari, i vari servizi, che non possiamo della pulizia, le manutenzioni e quant'altro non vanno a toccare altri contratti.
Io ho fatto un esempio adesso, però chiaramente questi due stesse poi a presentarli di volta in volta, quando sono in scadenza o quelli che si possono decidere in Consiglio comunale e presentarli al Consiglio.
Sì, sì, perché ci sono dei. Ci sono delle convenzioni, ci sono dei contratti che son stati indecisi qua e verranno decisi qua. Certo, è una di queste. L'ho detto che l'ha tenuta libera, sarete voi a decidere per il futuro il fine di quella struttura e non lo trovo corretto perché voi siete a scadenza, perciò l'anno prossimo quando subentrarono amministrazione, si trova una struttura comunale, è impegnata da voi, lo trovate corretto, questo quando magari la nuova amministrazione altri progetti per quella struttura.
Era questo il senso della mozione, poi dopo non c'è niente dietro.
Grazie al consigliere Russo. Abbiamo capito con un esempio di cosa si tratta. Lascio la parola al Consigliere Nizzoli per.
L'intervento finale le dichiarazioni di voto allora, viste tutte le discussioni che ci sono state.
Penso si potrebbe riassumere semplicemente con una frase che l'Amministrazione attuale ha il diritto e il dovere di continuare a operare a pieni poteri fino all'ultimo giorno di mandato a prescindere poi dal dalle dalle opinioni. Questo già dovrebbe essere sufficiente a chiudere competenza, discussione. Ad ogni modo,
Durante un mandato amministrativo per cinque anni e anche, ad esempio, al terzo anno di mandato, un'Amministrazione approva una convenzione che dura ad esempio sette anni, ad esempio la la l'appalto per l'asilo nido e di durata di sette anni, quindi anche al terzo anno di mandato un mandato approva una convenzione in una un appalto che poi, per forza di cose andrà a riversarsi nel mandato successivo. Questo è perché è un altro nominativo, è pieno di convenzioni o.
Contratti che durano in maniera pluriennale, quindi non è solo qualcosa che avviene negli ultimi otto mesi di mandato, 10 milioni donati o quello che sarà il nostro, ma è una cosa che viene durante tutto il mandato. Inoltre, quello che ha chiesto dalla mozione appesantirebbe appesantirebbe inutilmente il e aggiungerebbe il lavoro agli uffici, cosa che è una lungaggine burocratica non necessarie. E siccome la priorità dell'Amministrazione è quella di avere una cui continuità dei servizi e di un'efficienza, sempre nell'ultimo giorno di mandato. La mia posizione, che è quella che ha istituito il tutto al Consiglio comunale di votare contro.
Grazie al.
Consigliere in isoli grazie, Consigliere Ruzzo gas grazie, Consigliere.
ARPAL per aver rappresentata. Metto in.
Votazione.
La mozione chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene? Nessuno per l'immediata esecutività, chi non serve?
Quindi non si okay. Perfetto.
Grazie e il Consiglio comunale termina qui, prossimo consiglio comunale. Probabilmente andiamo verso dopo la metà di di di ottobre.
E quindi anche lì ci sarà il rendiconto e dei consorzi.
Grazie a tutti, buonasera, buonanotte. Ormai.