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C.c. Sovizzo del 26.3.26, ore 20.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buonasera a tutti.
Cominciamo questo Consiglio comunale, dico al pubblico che oggi avremmo, abbiamo l'impianto audio e video nuovo, quindi potrebbero esserci dei dei rallentamenti della seduta, però non è la prima volta che lo utilizziamo, quindi scusate.
Se abbiamo se potremmo avere dei problemi.
E iniziamo subito con l'appello, passo la parola al Segretario.
Grazie Sindaco buonasera a tutti, allora Matteo Forlin presente, Andrea Cenzi, Valentina Oliviero, Veronica Scapin.
Sonia Menon, Enrico Scalzone 8.
Tobia Tonello, emiliano, Ghiotto, Tommaso Arrigoni, bruceranno, nostrani.
Stefano Meggiolaro.
Luca Garzotto, Lucilla De nale, è presente l'Assessore esterno, Stefano Bravo, prego, Sindaco.
Grazie Segretario, passiamo al.
Primo punto dell'ordine del giorno.
Care comunicazioni del Sindaco,
Desidero informare il Consiglio comunale che l'Amministrazione ha avviato un confronto con il consorzio Iricav in merito al progetto del nuovo vaccino dell'ente, con particolare attenzione agli aspetti connessi alla viabilità e gli impatti del territorio comunale, nel corso delle ultime settimane sono stati promossi e svolti diversi incontri con il consorzio Iricav con RFI finalizzati ad affronta ad approfondire alcuni elementi progettuali a valutare con la dovuta attenzione alle possibili ricadute sulla circolazione stradale.
Tali momenti di confronto si sono sviluppate in un clima di collaborazione istituzionale, ma sempre accompagnati da fermezza e senso di responsabilità da parte dell'Amministrazione. In tali sedi sono state evidenziate con chiarezza le principali criticità, formulate osservazioni puntuali e richieste specifiche. Misure est e richieste specifiche misure di mitigazione affinché gli interventi previsti non determinino disagi eccessivi o non sostenibili per la comunità. L'Amministrazione comunale sta seguendo con la massima attenzione l'evoluzione del progetto, mantenendo un dialogo costante e costruttivo con tutti i soggetti coinvolti. Ribadisco che stiamo operando con serietà determinazione per garantire che ogni decisione sia assunta nel rispetto dell'interesse pubblico, della sicurezza e della qualità della vita dei cittadini. Sarà nostra cura aggiornare puntualmente il Consiglio comunale sugli sviluppi futuri, assicurando piena trasparenza e disponibilità al confronto. Chiudo il primo punto. Il primo punto.
Con calma.
Secondo punto è il preveda prelevamento fondo di riserva, passo la parola al vicesindaco.
Grazie buonasera a tutti e benvenuti in questa nuova sala, quindi anche per noi è tutto innovativo questo sistema.
Con deliberazione di Giunta comunale numero 13 del 5 febbraio 2026, si è deliberato di prelevare 6.600 euro dal fondo di riserva per integrare gli stanziamenti relativi alle seguenti spese, al fine di garantire tempestivamente la copertura finanziaria degli affidamenti dei servizi, spese per informatizzazione degli uffici canoni e l'adeguamento software e l'adeguamento della banca dati per il progetto accrual grazie,
Grazie vicesindaco, chiudo il secondo punto dell'ordine del giorno e apro il terzo punto dell'ordine del giorno che è esame mozione presentata dal Consigliere Luca Carlotto, lista un Paese in Comune avente ad oggetto Mozione per la proposta di modifica del progetto di riqualificazione di piazza mandò Manzoni chiedo al consigliere Carlo,
Consigliere, mezz'ora, esse così,
È nostra lì.
Di leggere la mozione.
Okay, ci si sente oggetto mozione per la proposta di modifica del progetto di riqualificazione di piazza Manzoni premesso che sono trascorsi ormai quasi due anni dall'insediamento dell'attuale Amministrazione comunale senza che il progetto di riqualificazione di piazza Manzoni abbia trovato una concreta definizione o un avvio operativo, tale situazione ha generato incertezza, disorientamento e legittime aspettative disattese nella cittadinanza su un'opera pubblica considerata strategica e prioritaria per il futuro del Paese.
Nel corso del mandato amministrativo si sono registrate criticità politiche e amministrative che hanno rallentato il processo decisionale e compromesso la chiarezza dell'indirizzo politico, considerato che la piazza Manzoni è destinata a diventare il principale spazio pubblico e simbolico della città di Sovizzo, con una funzione che va ben oltre il mero intervento edilizio, le scelte progettuali che verranno adottate incideranno in modo duraturo sull'assetto urbano, sulla qualità della vita e sull'identità del Paese.
L'entità dell'investimento previsto impone un'assunzione di responsabilità politica chiara, fondata su criteri di sostenibilità, equilibrio urbanistico e reale utilità pubblica. Il gruppo consiliare un paese in comune coerente con il proprio ruolo di opposizione, responsabile e costruttiva ha più volte sollecitato l'Amministrazione a rivedere alcune scelte progettuali.
In particolare in merito alle presenze di spazi verdi e alle altezze degli edifici, raccogliendo le preoccupazioni espresse da numerosi cittadini, tenuto conto che una piazza pubblica non può essere concepita prevalentemente come operazione edilizia o immobiliare, ma deve rispondere più rimanente a esigenze di socialità, vivibilità e inclusione. La futura piazza Manzoni dovrà essere uno spazio realmente fruibile da tutte le fasce d'età, capace di favorire l'incontro, la partecipazione e la coesione sociale.
La presenza di funzioni commerciali deve essere equilibrata e integrata con spazi pubblici e attività a carattere sociale, culturale e aggregativo, dato atto che la comunità di Sovizzo attende da oltre quarant'anni la realizzazione di una piazza centrale adeguata e che tali atteso non può essere ulteriormente procrastinata, risulta politicamente doveroso avviare un percorso di confronto serio, trasparente e partecipato che coinvolgere il Consiglio comunale e la cittadinanza superando logiche di chiusura o decisioni calate dall'alto.
Tutto ciò premesso dagli sono Paesi in Comune impegna il Sindaco e l'Amministrazione comunale ha assumere un chiaro indirizzo politico sul futuro di piazza Manzoni, riaprendo il confronto su sul progetto e garantendo un processo decisionale trasparente e condiviso.
Prendere una revisione parziale del progetto finalizzata a restituire ai cittadini di Sovizzo un centro urbano che risponda alle reali esigenze della comunità, atteso da oltre quarant'anni.
Può aiutare concretamente la rinuncia a uno dei lotti edificabili previsti destinando tale area, ha spazio verde pubblico quale scelta politica orientata alla qualità urbana e ambientale, rivedere le altezze dei nuovi edifici al fine di evitare un eccessivo impatto volumetrico e garantire un inserimento armonico nel contesto esistente, destinare parte degli edifici nuovi o esistenti a funzioni sociali, culturali e aggregative affinché la piazza diventi un luogo vivo e accessibile per tutta la comunità i consiglieri,
Grazie, allora si comunica che la mozione presentata non potrà essere accolta favorevolmente dalla maggioranza, non solo per la sua eccessiva articolazione, in molte in molteplici punti, spesso tra loro eterogenei e in parte contraddittori, ma anche perché contiene proposte che nella loro formulazione risultano difficilmente compatibili con la reale sostenibilità dell'intervento. Ancora una volta, infatti, la mina la minoranza propone indirizzi generici e suggestivi, senza però indicare soluzioni concrete e sostenibili sotto il profilo tecnico ed economico, rischiando così di alimentare aspettative che non tengono conto della complessità reale del progetto. Ciononostante, questa Amministrazione, a differenza di quanto spesso avviene dall'altra parte, non si sottrae al confronto e per un respingendo la mozione, ritiene che alcuni punti possono essere oggetto di valutazione nei prossimi mesi.
È già infatti in corso da tempo una riflessione sul progetto della nuova piazza Manzoni, resa necessaria anche dagli elementi oggettivi che nulla hanno a che vedere con le ricostruzioni politiche della minoranza. Il primo bando per la vendita dei lotti è andato deserto e gli operatori economici interessati in evidenziato criticità concrete nella realizzazione dell'intervento legate in particolare agli elevati costi di costruzione, soprattutto per le opere interrate e al significativo aumento dei prezzi delle materie prime, è aggravato dal contesto internazionale. Questi sono i dati di realtà in cui un'Amministrazione responsabile deve confrontarsi, al contrario di chi preferisce limitarsi a enunciazioni di principio. Si ribadisce tuttavia con chiarezza che l'eventuale revisione progettuale non comporterà alcun, naturalmente, non snaturamento delle finalità originarie del progetto già condivise con i cittadini nel corso della campagna elettorale. Realizzare un centro di aggregazione moderno, funzionale e accessibile, capace di rispondere alle esigenze di tutta la comunità di Sovizzo, giovani, famiglie anziani, integrando spazi pubblici di qualità con funzioni commerciali residenziali. In questo percorso l'Amministrazione valuterà con senso di responsabilità anche alcune proposte emerse nel dibattito politico, comprese quelle provenienti dalla minoranza, nella misura in cui risultino concrete, sostenibili e coerenti con l'equilibrio complessivo dell'intervento. L'obiettivo non è inseguire slogan realizzare finalmente una piazza che i cittadini attendono da oltre. Quarant'anni.
Per individuare una soluzione realmente attuabile nel contesto di Sovizzo, sono allo studio diverse ipotesi progettuali anche innovative sotto il profilo architettonico, ma anche guidate da criteri di sostenibilità economica e ambientale e dal rispetto dell'identità del territorio.
Verranno fatti incontro con alcuni stay stakeholders Comitato è minoranza, principalmente, e quando il progetto sarà definitivo, verrà presentato alla cittadinanza in assemblea pubblica e successive, ovviamente su Po sottoposto al Consiglio comunale per l'approvazione della relativa variante urbanistica.
Apro la discussione.
È un attimo.
Okay, allora l'emozione che noi abbiamo presentato oggi ha un obiettivo molto chiaro, non è quello di fermare il progetto di piazza Manzoni, sia ben chiaro.
Ma finalmente dargli una direzione seria, trasparente e condivisa, perché quasi dopo quasi due anni dall'insediamento dell'Amministrazione che in realtà è sotto gli occhi di tutti, non c'è ancora una visione definita su quello che dovrebbe essere l'opera più importante del mandato e oggi sentiamo dire che il progetto mi pare di capire verrà cambiato comunque potrebbe essere modificato ma questo non può essere presentato come un punto di forza.
E piuttosto io confermo che finora quella direzione è mancata, a nostro avviso, e allora il punto politico è semplice, se il progetto va cambiato, non basta annunciarlo, serve un metodo diverso, serve chiarezza, serve responsabilità, serve soprattutto un'apertura sincera in un confronto che abbiamo appena sentito, vediamo se ci sarà un seguito all'atto pratico, perché piazza Manzoni non è un intervento, qualsiasi, è il futuro centro della vita pubblica di Sovizzo, è una scelta che inciderà per decenni sull'intera comunità del paese e sulle nostre future generazioni ed è proprio per questo che non può essere gestita con incertezza o decisioni poco condivise in questi mesi abbiamo raccolto preoccupazioni,
Reali nei cittadini e senza fare polemiche da parte nostra, ma solo con una base di ascolto. Lo dico con assoluta sincerità e le paure emerse sono sul troppo costruito, sulla mancanza del verde e sull'impatto degli edifici. Non sono dettagli tecnici, sono scelte politiche e se oggi si parla di modifiche e perché queste criticità esistono e sono state sollevate con forza, sin dai primi giorni di questo mandato, da noi in primis e da molti cittadini che hanno a cuore il loro Paese, le nostre mozioni, e quindi non è contro qualcuno, non è contro voi. E un atto di responsabilità verso la comunità è un nostro dovere. Chiediamo scelte chiare. Più spazio pubblico è verde, perché una piazza deve essere vissuta, non riempita edifici sostenibili e armonici, non i PAT, tanti funzioni sociali e culturali reali, non marginali, un percorso trasparente e partecipato, non decisioni calate dall'alto, come finora questa Amministrazione ci ha abituato. Se davvero l'Amministrazione vuole cambiare il progetto, modificarlo. Questa è l'occasione per dimostrarlo concretamente. Io la vedo noi la vediamo come un'opportunità, fatelo anche voi, perché cambiare davvero significa avere il coraggio di rivedere le scelte, non semplicemente di toccarle. Respingere questa mozione significherebbe dire che il confronto non è, né non è necessario accoglierle, invece significherebbe aprire una fase nuova, più seria, più credibile e più vicina ai cittadini. Noi siamo pronti a fare la nostra parte con spirito costruttivo, ma senza ambiguità, perché dopo oltre quarant'anni di attesa Sovizzo, non ha bisogno di un compromesso qualsiasi ha bisogno di una piazza fatta bene e soprattutto di una piazza davvero sua. Io quindi invito che ascoltare i cittadini e un segno di maturità, ignorare il contrario, sarebbe un gesto di chiusura e, di conseguenza, non porterebbe un beneficio e ti scütüm a nessuno, ma solamente divisioni all'interno della nostra comunità. Concludo con questo inciso il significato della parola da piazza.
Tino platea. È una storia che ha ci insegna molto non è soltanto uno spazio commerciale, è fatto di negozi e appartamenti, ma ci sta ci mancherebbe altro, ma un luogo di incontro. Partecipazioni, identità collettiva, in poche parole il vero tessuto nostro sociali o di una fonte di aggregazione in cui si vive. E realmente.
In maniera non passiva, ma attiva. Un Paese intero, tutto qua.
Grazie, io penso di essere stato abbastanza chiaro nella risposta che il progetto verrà rivisto, verranno coinvolti altri, oltre a voi, anche il Comitato, abbiamo già convocato il Comitato per la prossima settimana, quindi mi sembra una una, una risposta preparata prima pensando che noi votassimo no per per partito preso o per cose, quindi abbiamo detto no, perché una mozione così civili vincolerebbe tantissimo e non potremmo neanche discuterne. Dovremmo fare quello che avete deciso voi, quindi la votiamo la né Nepal e votiamo contrario, ma ne parliamo, siamo disposti a parlare insieme e trovare delle soluzioni assieme, quindi più di questo non so cosa possa, possiamo dire nostrani, che è il Capogruppo di nuovo.
Sì, e devo dire che ho capito cosa hai detto prima a prepara, cioè ho preparato, come anche lei ha preparato, signor Sindaco, ho capito e infatti ho detto vediamo se avete seguito, ma anche col Regolamento ci avevate promesso che veniva fatto in una però poi così io all'atto pratico, cioè io noi non abbiamo ancora visto nulla, quindi mi perdoni, voglio credere nella buonafede, perché è un interesse comune quando vedremo all'atto pratico che queste parole sue verranno messe, è un dato di fatto, allora certo sta di fatto che si è votato contrari. È ovvio che io di questa cosa qui mi perdoni, ribadisco perché di averlo spiegato perché votiamo contrario.
Dobbiamo passare la parola 1 maggioranza e una minoranza, se qualcuno vuole parlare della maggioranza, allora passo la parola al consigliere Meggiolaro.
Buonasera a tutti.
Faccio un breve excursus, come avviene nella mia, nel modo di fare su questo progetto, per poter capire meglio perché siamo arrivati a questo punto.
Il predetto iniziale, l'originaria del 2018 amministrazioni comunali, prevedeva due edifici alti massimo, 12 metri di abbattimento delle nutrie ex Colombara per deliberare realmente il cono di visuale su Villa Curti, il trasferimento della cubatura del router essa attuale Parco Zamberlan con la costruzione del primo edificio molto più piccolo di quello ora previsto e la conservazione di via Cavalieri di Vittorio Veneto,
Peraltro edificio quello fronte municipio c'erano due possibilità o restava l'asilo Curti ex asilo Curti.
Che poi, che poteva essere ristrutturato e ampliato sul davanti o veniva battuto per una struttura nuova. Entrambi i casi, il restauro, la destinazione al sociale e alla cultura. Il verde pubblico del Parco Zamberlan era conservato nel terreno sul retro dell'ex asilo verso via Risorgimento. Questo progetto, previsto nel piano particolareggiato ereditato nel primo stralcio a inizio 2019, è rimasto fermo perché è stato approvato nel 2018, ma le osservazioni presentate da alcuni cittadini per conservare router ex Colombara hanno bloccato la seconda fase dell'adozione. L'Amministrazione Gabini ha scelto di non continuare l'iter del progetto Munari ed annullare il Piano Particolareggiato, anno 2020 periodo pieno Covid, nuovo studio di fattibilità che conferma il progetto, una aree Nepi abilitarsi all'attuale parcheggio ma modifica tutto il resto del progetto 9 estetica per due edifici e aggiunte di impianto di un piano dell'edificio del lotto dicono notevole aumento della cubatura.
Viene aggiunto un edificio sul lotto B dove, nel progetto 2018 era previsto il verde, ma su proposta di un cittadino benefattore, l'obiettivo era di costruire una struttura sociale. Il piano terra al centro anziani, primo piano cooperative al terzo piano, residenze per anziani autosufficienti. La proposta non ha avuto seguito il piano degli interventi del 18 gennaio 2024,
Approva i tre edifici, la cubatura più ampie e l'eliminazione del Parco Zamberlan idrie Cavalieri di Vittorio Veneto. L'abbattimento dell'ex asilo, l'eliminazione di ogni estrazione sociale e culturale, i tre edifici hanno solo negozi, appartamenti, uffici, Amministrazione attuale, eredita e continua il progetto. Si arriva quindi a questo progetto, dove la copertura è notevole e viene ampliata da parte sotterranea un edificio a quattro piani, ed è un Islam Municipio. Tramite il portico si è tolto l'aspetto socioculturale, si riduce di molto il verde, la viabilità e modificata e prevede il prolungamento di via Manzoni, l'eliminazione di via Cavalieri di Vittorio Veneto e ritorno al doppio senso in via Risorgimento. Ricordo che il senso unico che era stato fatto d'amministrazione Pignata a seguito dei numerosi incidenti mortali nella rotatoria all'ATO, in effetti la piazza di un Paese deve essere luogo di incontro, un luogo di cultura dove ci si ritrova meglio ancora se un importante scambio generazionale tra giovani e meno giovani.
Da sempre nel cuore delle nostre città e nelle nostre piazze esisteva una chiesa, un teatro, un anfiteatro, percorre pulsante da società da lì in poi. Nasce tutto il resto, quindi i negozi esercizi commerciali, i mercati, non si può lasciare ai privati la gestione del sociale, della cultura e dell'inclusività. Il privato, come è giusto che sia, pensa il profitto e le cose, se non vanno, se ne va o cambia gestione. Un bravo amministratore pensa al futuro, pensa cosa resterà e come rimarrà fra 10 50 100 anni o anche più, e cosa che lasceremo ai nostri figli. Le piazze di anni 80 sono superate e non sono più attuabili, e abbiamo un esempio proprio qui vicino, piazza cali di Montecchio nel Giornale di Vicenza. Spesso compaiono, anziché che rimarcano il fatto del grosso problema della chiusura dei negozi. Centri commerciali e le abitudini della gente sono cambiate.
Come i costi di gestione e comunque, attualmente, la gestione dei negozi e internazionali.
Per ben due volte il bando è andato deserto. Credo sia un segnale forte e inequivocabile. Mi stupisce multe anche che l'Amministrazione precedente non abbia mai pensato a questo, non abbia mai pensato di tutelare l'ex asilo, luogo di ricordi di storia e pertanto i sovizzesi. Se si voleva, si poteva magari mantenere nel contesto ristrutturare solo una parte di integrarla con un uomo. È stata fatta quindi una scelta politica, tra l'altro neanche vostra, ma sempre di amministrazione precedente e che voi avete realizzato e ha aderito. Ricordo che riunioni durante gli studenti non sono mai state fatte, quindi il Paese, il territorio, è stato coinvolto. Se poi in poco tempo nasce un comitato che raccoglie più di 1.000 firme su 9.000 abitanti, bisogna chiedere di valutare il progetto. Forse forse qualche problema di comunicazione è stato fatto. La chiusura, al di là dei cittadini, estremamente imbarazzante da parte di questa Amministrazione deve chiudere per piacere.
Finisco.
Le mie visioni e avere nel cuore del paese un Auditorium che può avere e può essere una sala civica dove poter ospitare eventi di qualsiasi sentore concerti vari, rappresentazioni, teatrali, mostre di pittura dove si possono vedere dei film e se possono presentare dei libri tutto questo magari anche all'esterno di una struttura circondata sicuramente da qualche attività commerciali appartamenti sicuramente magari con qualche soluzione perché è rimasto solo o chi ha dei problemi fisici e vuole vivere in un contesto integrato e comodo dei servizi grazie,
Chi qualcuno che vuole intervenire della maggioranza, quindi passo la parola venale.
No, non puoi parlare Patna se non attimo.
Così col forse non non mi aspettavo l'ennesimo no no, e sta veramente avremmo dovuto farci l'abitudine, visto che avete sempre bocciato le nostre mozioni al riguardo.
Stavolta pensavo fosse diverso, invece no, confermate l'atteggiamento che avete avuto finora, un atteggiamento sicuramente indisponente, anche se ad esso.
Dite di porgere la mano dicendo che ci saranno delle modifiche, ci sarà sicuramente un cambio di rotta, eccetera, però.
Fino ad ora e sono già trascorsi due anni non è poco. In questi due anni il tema che doveva essere il tema centrale non è stato praticamente iniziata, non è, non non c'è stato qualcosa che che possa far dire sì, c'è un vero progetto, c'è una strada e la perseguiamo per raggiungere infine il fine. Sappiamo qual è, ma la strada è ancora in alto mare. Dunque questa questa mano tesa di questa sera,
Lo accogliamo come un bel gesto. Sicuramente un'apertura, però resta il no secco, anche se lei dice che ci sono dei problemi tecnici per far sì che non si possa dire sì alla nostra mozione. Resta comunque un atteggiamento che ci fa guardare a questa maggioranza come una come una torre d'avorio invalicabili, irraggiungibile con la quale non si può dialogare, con la quale non si può.
Collaborare perché questo è il fatto. Sono due anni che voi siete,
Chiaramente sul pezzo, come come parte decisionista, però da quell'altra parte avreste potuto avere e speriamo che in futuro possa essere così, cosa che non è stato finora. Avreste potuto avere la collaborazione della minoranza, che rappresenta una grande fetta della popolazione e quindi certo una parte vi ha votato, ma tutta l'altra parte che non vi ha votato e che rappresentiamo. Noi. Cos'è la mettiamo in secondo piano ed è di serie B, non va ascoltata, no, non non funziona così. Il vostro atteggiamento fa pensare anche a una un'autocelebrazione, al fatto che vi piace prendere delle decisioni. Vi piace proclamarne.
Eh eh sono vostre sì sulle vostre anche le responsabilità finali, però ho finito.
Silenzio grazie.
Io ho spiegato l'ho già detto a lui il, il mo, il motivo di un attimo che tolgono de de della mozione negata.
Ribadisco il concetto che vincolarci su alcuni punti di questa mozione era impossibile per per noi, ma dare un'apertura di dialogo se non ci credete, se non volete credere, come ha detto il consigliere della illustrali, è un problema vostro, se avete accusato di essere dei,
Dei dittatori, ci avete accusato di ci avete dato degli stupidi. Quindi, prima di chiedere collaborazione, cercate anche, ribadisco tutte le volte di che che questa collaborazione sia da entrambe le parti. Questo non lo vedo e quindi è difficile anche trovare collaborazione. Noi questa questa con questo punto dell'ordine del giorno stiamo dando. Abbiamo promesso una collaborazione con voi e con altri stakeholders che possono essere il Comitato può essere anche altri cittadini e se non ci credete è un problema. Vostro.
Ca' consigliere Carlotto.
Okay ci sono buona sera a tutti quanti buonasera, allora io mi sembra un po' il discorso fatto da amate, il Sindaco mi sembra un po' un.
Un discorso legato a prendere dei meriti no, siamo arrivati fino a qua, il bandi sono andati deserti, non sono appetibili, noi il progetto non è appetibile, perciò adesso lo cambiamo.
Certo, cioè noi DAFI dalla campagna elettorale e dai primi giorni del Consiglio de dell'insediamento di questa Amministrazione che diciamo queste cose perdere due anni, arrivare a un anno e qualcosa non hanno più di un anno e mezzo, siamo ancora due anni per essere precisi, a questo, a questo momento semplicemente mi fa un po' ridere e volerlo passa e volerlo prendere anche come merito proprio questo. Non lo accetto capito perché noi ve lo diciamo, ve lo stiamo dicendo. Abbiamo sempre chiesto in tutte le mozioni che abbiamo fatto e sono anche più di tre, forse anche più di cinque sono ricordo, collaborazione e un confronto su questo tema, perché è il tema principale, a detta del Sindaco de la campagna elettorale per cui i cittadini hanno votato l'altra cosa che chiedo, non vedo il tempo, spero di non essere fuori di di e i minuti.
L'altra cosa che dico che mi mi fa strano è che il Sindaco dice è da tempo che stiamo pensando questa cosa, guardi, noi abbiamo pensato, noi abbiamo presentato questa mozione se non erro, a metà febbraio e l'abbiamo preparata a fine gennaio anche il fine dicembre. Ecco quello che era prima di mandarla, quindi non ci credo, anche perché nel profili social del sindaco, nel messaggio in cui noi condanniamo le parole che ha preso da dal ragazzo, dice alla fine cito e ce l'ho qui lo screenshot, la piazza è un progetto su cui i cittadini si sono espressi chiaramente le elezioni e andrà avanti, quindi mi sembra veramente cioè con che faccia viene qua a dirmi a dirci, è da tempo che ci stiamo pensando a questo cambio di rotta, cioè a me veramente queste cose mi sembrano fantascienza, perché è la prima volta, a meno che qualcuno non mi dica dentro qua che abbia sentito parte i consiliari, penso che siano di maggioranza siano a conoscenza di delle mosse De Sio che.
Volesse volevate cambiare il progetto perché se volevate, cambiando il progetto, anche cioè dirlo qui questa sera, così e rifiutandoci una mozione che, tra l'altro, la mozione prevede dei dei ritocchi, sì, non per certi aspetti importanti, ma non così difficili da fare sul progetto che voi avete proposto, cioè noi non abbiamo chiesto di rifare il progetto da zero che abbiamo chiesto semplicemente di destinare un po' più di verde, di rinunciare a un lotto come l'aveva detto, l'Assessore, bravo in assemblea pubblica e di dare un po' di verde, cioè veri, mi sento dire questa sera che le nostre richieste sono sono.
Sono difficili sul lato tecnico, tecnico, economico, quindi veramente?
Ecco, vi ringrazio e finalmente dico che vi siete resi conto di questa che il progetto non è appetibile, non è attuale, però ripeto, siamo sempre sui metodi, per carità, per certi aspetti sbagliamo anche noi l'ho sempre detto il nostro approccio magari delle volte può risultare antipatico e questo però le cose si fanno in due no, quindi io chiedo okay.
Che anche le cose che vengono dette siano coerenti, grazie,
Rispondere io dopo passo, la parola agli Assessori, lo abbiamo ribadito che la finalità poi chiudere la finalità era quella che è la finalità della piazza, è quella che abbiamo presentato in campagna elettorale e quindi quindi il progetto va avanti nel senso di.
De de de finalità e deve essere una piazza di aggregazione di aggregazione con spazi dove la tutte le le realtà possono vivere i giovani, i vecchi, le famiglie, quello quello che magari con dovendo vincolare questi punti, qua magari non si riesce ad arrivare a quella finalità che noi avevamo in mente a esso. Passo la parola al vicesindaco Cenzi, che aveva chiesto la parola.
Grazie no, allora io rimango basito sul fatto se noi, in questo anno e mezzo, non se non abbiamo giocato al Monopoli o al hotel ok, non so se qualcuno conosce il gioco in scatola abbiamo sempre lavorato per trovare delle soluzioni diverse perché davanti a un bando che va deserto uno solo uno che è cieco non si fa delle domande e tutti se ne sono fatte queste queste domande e l'ho dichiarato anche durante l'assemblea pubblica quindi è nato sto parlando,
È nato un ripensamento, chi è che non farebbe un ripensamento? Prendo in mano direttamente questo progetto perché, come è stato già detto, è un progetto che abbiamo ereditato la Giunta in questo momento, la maggioranza siamo noi e abbiamo deciso di fare di aprire questo confronto anche interno, perché se il progetto era appetibile, se ci ci sarebbe stata la fila no benissimo,
E quindi abbiamo lavorato in questo anno e mezzo per trovare delle soluzioni, ma il corpo, nel senso la base di questo progetto, non cambia. L'abbattimento della della scuola dell'ex scuola Curti è stato fatto perché era previsto nel progetto il. La realizzazione della strada verrà fatta perché è previsto nel progetto quello che adesso noi stiamo cercando di capire, ma la direzione per noi è chiara nella maggioranza e nella e né nella Giunta e il Sindaco, l'ha, anche già detto, è quello di andare a fare una rivisitazione, ma non verrà snaturato. Ecco, non verrà creato un centro sociale. Ecco, nel senso la cosa fondamentale che deve essere chiara a tutti che il progetto rimane, com'è soltanto che verrà fatta una rivisitazione. Questo è quello che abbiamo detto, è quello, ed è quello che è stato scritto.
Qui non è ambiguo, non è ambiguo. Comunque l'abbiamo dichiarato durante l'assemblea pubblica è stato dichiarato quindi ci sono le registrazioni, chi chi è chi c'era presente, eccetera e quindi l'abbiamo dichiarato non è che non è stato dichiarato, però nel frattempo lo può essere che sia chiaro che è stato comunque fatto un lavoro durante questi mesi da parte di tutti, da parte degli Assessori competenti da parte degli uffici, perché purtroppo, come vedete il contesto del mercato immobiliare, il contesto anche del del diciamo internazionale cambia repentinamente okay nel giro di un mese siamo entrati su un'altra guerra.
Non sappiamo tra qui a sei mesi cosa potrà succedere da qui a un anno, cosa potrà succedere in questo momento. Noi stiamo cercando di prendere in mano questo progetto e fare in modo che questo progetto abbia una sua sostenibilità economica, sostenibilità finanziaria e appetibilità, e quindi abbiamo cercato di fare delle scelte che prossimamente, come ha detto il Sindaco, ci saranno degli incontri. Quindi questo è un po'. Il senso non è che verrà cambiato. La natura del suo progetto.
Diciamo il suo master plan, mettiamolo così, quindi con questo volevo che sia un messaggio chiaro, siamo aperti al dialogo, siamo sempre stati aperti al dialogo, insomma, qualche proposta amanuense delle proposte devono essere delle proposte fattibili e sostenibili, non non non libro dei sogni, cose che siano fattibili.
Grazie.
Passo la parola assessore, Scapin un attimo.
Eccomi.
Volevo precisare che, come ha già accennato il vicesindaco, non siamo stati con le mani in mano per un anno e mezzo, abbiamo lavorato tanto e tutti insieme con tutta la maggioranza, è vero che un anno e mezzo due possono sembrare tanti ma Sovizzo aspettava una piazza da decine di anni non aspetteremo ancora, ma sicuramente se ci sono stati dei tempi si sono dilungati così tanto vuol dire che,
È una cosa che il progetto ha una complessità non indifferente, ed è anche giusto, quando si ha una responsabilità del genere e ponderare bene le decisioni con tutto il gruppo di maggioranza insieme oltre le te, le complessità appunto che ha già anticipato il vicesindaco legate al mercato all'interessamento di di gli interlocutori esterni che dovrebbero investire nella piazza, e questo richiede dei tempi e noi abbiamo corso anche molto perché purtroppo non si vede tutto quel lavoro che c'è dietro e sicuramente parlo a nome mio e di tutta la Giunta, ma penso anche del gruppo di maggioranza tutti ci teniamo molto a far le cose molto bene per Sovizzo. Ecco, io volevo dire solo questo, grazie Assessore, ricordo che non potete più intervenire.
Mozione come come Consiglio,
Consigliere di Capogruppo può fare la dichiarazione di voto Assessore bravo.
Faccio una precisazione su quello che ha detto Carlotto che mi ha citato.
Perché è facile tagliare gli interventi degli altri a favore quando io parlai del non la vendita del lotto B, non lo non dissi, non venderemo il lotto B tout court, ho detto che la previsione di non vendere il lotto B derivava dalla progettazione sull'ex ACLI e quindi era vincolante su quello questo per precisare il discorso se lo volete ce l'ho, l'ho scritto io la seconda cosa ribadisco quello che ha detto il vicesindaco e Scapin,
Un anno e mezzo sembra tanto a un privato, in realtà un anno e mezzo non è tanto per il pubblico, perché comunque stiamo parlando di un progetto veramente tanto tanto importante e anche solo cercare di guardarsi intorno e cercare di aggiornarsi anche sulle idee progettuali richiede veramente tanto tempo e quando noi abbiamo chiamato anche dei professionisti, solamente per chiedere come sta andando il settore, come sta andando, come si potrebbe procedere, le risposte non è che arrivano a Reggio al giorno dopo arrivano anche a distanza di qualche mese, quindi posso capire che un anno e mezzo sia tanto. Vi assicuro che da quando il bando è andato scoperto, noi abbiamo cercato subito di correre ai ripari. Grazie.
Scusate se non ci sono altri interventi di chi era intervenuto, passo la parola al Capogruppo per la dichiarazione di voto.
Spa.
E a questo punto, allora?
Per quanto riguarda microsfere, prima o poi del vicesindaco e gioco Monopoli, visto che lo menziona spesso e io ho poco tempo, quindi magari troveremo il tempo no, ma comunque è chi ha parlato di solo sociali o altro qua, si è parlato chi ha parlato che non lavorate qua, si è parlato di condivisione, ma quando avete fatto voi li ha condiviso con noi. Forse una volta c'è questa Assise della maggioranza, ma questa è un'Amministrazione che fa parte maggioranza e minoranza. Tutte le Amministrazioni precedenti, tutte tutte, coinvolgevano sempre comitati, ma soprattutto della minoranza su decisioni e scelte importanti. Tutte l'amministrazione è parte di maggioranza e minoranza e così costituita. Voi quand è che avete condiviso? Forse il vicesindaco ha condiviso altre minoranze e gli altri Comuni non lo so, si è confuso, ma io non ho ricordi fossero da Telesina io, ma non ho ricordi forse una volta farla grossa, una sì, non di più,
Grazie, visto che ci sono stati altri interventi, portiamo a votazione e quindi apro la votazione.
E quindi ognuno preme,
Manca uno.
Manca, manca uno forse della minore della maggioranza.
No.
Grazie.
Eh no, siamo 9 più.
Emiliano,
Okay.
Grazie e chiudo la votazione.
E allora sono 4 favorevoli e 9 contrari la maggioranza.
Quarto punto dell'ordine del giorno.
Eh no, un attimo che devo prima chiudere qua.
Esame mozione presentata dal Consigliere no scusate, ho sbagliato esame esame mozione presentata dal consigliere Stefano Meggiolaro, lista un Paese in Comune aventi ad oggetto indire un bando comunale per stanziare un fondo economico per eventi artistici e culturali anno 2026. Passo la parola al consigliere Meggiolaro per la lettura della della mozione.
L'arte è in grado di risvegliare l'artista, che i nuovi e il potere di evocare emozioni, suscitare riflessioni Sovizzo. Soffre ormai da parecchi anni di una carenza di eventi culturali, concerti, teatri e mostre, quindi una carenza di cultura che possa inoltre far risaltare e valorizzare il Paese e le sue frazioni, spesso nei più giovani, può suscitare un interesse profondo, appunto da far risvegliare l'arte che potrebbe essersi in loro se partecipano, assistono o meglio ancora se sono i protagonisti dei concerti concerti corali, concerti, orchestrali, rassegne teatrali e mostre di pittura mostra di sculture, eccetera. Questo sicuramente potrebbe dare un nuovo linfe. È un valore aggiunto a tutta la nostra comunità. Considerato che Sovizzo è nato in un Paese che in un contesto molto alto di artisti, di qualsiasi genere ci sono gruppi musicali, gruppi populi, swing, rock bandistici, musica popolare, eccetera, ci sono cori cori polifonici che cantano vari generi, ci sono compagnie teatrali.
Pittori, scultori e attori e vari artisti. La lista, un Paese in Comune, chiede al Sindaco Amministrazione comunale di indire un bando comunale con la possibilità di dare il contributo idoneo per eventi d'arte creando e, se necessario, una convenzione per rilasciare il contributo necessario con gruppi e le associazioni a singoli per l'anno. 2026 di 20.000 euro evidentemente tolti dell'avanzo di bilancio, dove tutti gli artisti e i gruppi possono attingere, organizzare vari eventi in tutto il territorio comunale, aumentare il contributo annuale economico dei. Si tratta di associazioni,
Grazie passo la parola alla consigliera Meloni per la risposta.
Buonasera la mozione presentata ripropone sostanzialmente gli stessi contenuti già discussi nel Consiglio comunale del 1 aprile 2025.
Desideriamo ricordare che proprio in quell'occasione l'Amministrazione aveva illustrato in modo dettagliato le ragioni della propria posizione, ragioni che rimangono pienamente valide. Anche oggi è importante ribadire con chiarezza che nel 2025 l'Amministrazione ha incrementato del 50% i capitoli di bilancio destinati ad associazioni e attività culturali, un aumento significativo, concreto e misurabile. Questo incremento rimane valido anche per il 2026. Non stiamo riducendo risorse, ma stiamo mantenendo un impegno già potenziato l'anno scorso. Un nuovo bando generalista rischierebbe di duplicare strumenti già esistenti. Inoltre, l'avanzo di amministrazione non può essere speso liberamente perché la legge impone vincoli molto rigidi. Esso non può essere considerato un salvadanaio libero. Per tutte queste ragioni, già espresse nel 2025, l'Amministrazione non può cogliere la mozione. Continueremo a sostenere la cultura con strumenti efficaci e sostenibili e coerenti con una visione di lungo periodo nell'interesse dell'intera comunità. Perché Sovizzo non soffre di carenza di cultura. Questa Formats questa affermazione non corrisponde alla realtà. La programmazione culturale costante, articolata e distribuito durante tutto l'anno dire che mancano eventi significa ignorare il lavoro svolto, le collaborazioni attive e la partecipazione della cittadinanza. Grazie,
Grazie passo la parola al vicesindaco Cenzi, che continuano la risposta.
Grazie, signor Sindaco, per quanto di mia competenza, in risposta alla mozione presentata dal consigliere Meggiolaro e in e in relazione all'applicazione dell'avanzo di bilancio, preciso quanto segue. Ai sensi dell'articolo 187 del decreto legislativo, due 67 del 2000, l'avanzo di amministrazione presunto o risultante dall'ultimo rendiconto approvato, 2024 può essere applicato prima del rendiconto dell'esercizio precedente 2000 e i 25 solamente per la parte vincolata e per le medesime finalità per le quali sono state vincolate determinate somme a seguito dell'approvazione del rendiconto dell'esercizio precedente 2025, è possibile applicare le quote vincolate, accantonate e destinate ad investimenti con provvedimento di variazione al bilancio di previsione corrente 2026, è possibile altresì applicare la parte libera o disponibile dell'avanzo, attestando contestualmente quindi nella medesima delibera di variazioni, che il bilancio si trova in equilibrio e che non sussistono debiti fuori bilancio. Di norma si dovrebbe applicare la parte libera o disponibile solamente a seguito dell'approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio entro il 31 luglio di ogni anno.
L'applicazione dell'avanzo libero, infine, può essere utilizzato solamente per le seguenti finalità, senza ordine specifico di priorità, come stabilito dalla legge di bilancio. 2026 copertura, debiti fuori bilancio, provvedimenti necessari alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, spese d'investimento, estinzione anticipata di prestiti spese correnti a carattere non permanente, nello specifico della mozione, l'eventuale applicazione dell'avanzo libero per il finanziamento di un bando comunale finalizzato all'erogazione di contributi alle associazioni potrebbe essere consentito solamente nel caso in cui venga giustificato il carattere non ripetitivo e non permanente di tale spesa una tantum.
In altre parole, la spesa corrente eventualmente finanziata con avanzo libero, deve essere estemporanea e non deve trovare collocamento nel bilancio delle annualità successive. Ritengo che l'intenzione è percepita dalla mozione, se invece è quella di finanziare in modo continuativo un bando per il finanziamento delle di attività delle associazioni.
Colgo l'occasione, come già detto dal dalla consigliera Menon che il capitolo dedicato appunto agli eventi culturali, quindi i contributi dati alle associazioni per questi queste diciamo tipologie di di eventi nell'anno 2025 è a suo pari a 14.752 nel 2026 abbiamo incrementato a Ventimiglia c'è ah, se sono 20.000 euro, ma per rendervi conto? I i capitoli complessivi per eventi culturali, associazioni, eventi e eventi sportivi, siam passati nel 2000 dal 2000 e eventi che la chi l'impegnato era poco meno di 27.000 euro. Oggi siamo arrivati a 73.000 euro, quindi c'è stato negli anni un incremento non solo chiaramente da noi, dalla dalla nostra Amministrazione, ma anche da quelle precedenti, quindi, dove si è cercato di dare degli investimenti è un segnale e ricordo che purtroppo sono sempre queste delle delle delle voci che tante volte tanti Comuni d'Italia no, perché è la voce più facile da tagliare, perché non viene. Considerato una cosa essenziale. Non tanti dicono che con la che con la cultura non si mangia nel nostro caso, invece, abbiamo dimostrato che in questi anni abbiamo dato degli dei fondi e continueremo a farlo. Grazie, grazie. Vicesindaco. Passo la parola a Stefano Meggiolaro, che ha richiesto la parola.
Allora?
Chiaro è anche questa Amministrazione che non è neanche all'Assessorato alla cultura e rispecchia molto la risposta che avete dato, assolutamente tecnica e piena di numeri, il fatto è che chi lavora nel territorio, chi gestisce i gruppi musicali e artistici di qualsiasi tipo, sa benissimo i grossi problemi, nessuno di voi si è presentato a un gruppo a chiedere come funzionano le cose come il vostro bilancio, cosa fate, cosa possiamo fare per voi.
La radioattività delle di Sovizzo de che ci sono sono inc.
Finanziate dai gruppi spesso spesso di tasca propria, perché negli ultimi 10 anni più o meno i contributi a livello sia nazionale per le regionali e provinciali sono ridotti del 70%, quindi il resto sono tutte balle, i Comuni come Sovizzo Cave che poiché è virtuoso quindi 11 milioni di di di bilancio dovremmo investire molto di più.
Sui sui contributi. Solo le associazioni, le associazioni sono, lo so, perché si vivo da ormai tantissimi anni. Se la nel settore della cultura sono al limite, cioè non c'è futuro dopo di noi non c'è più nessuno, non so se ve ne siete accorti se siete andati a vedere un concerto, dovete osservare cosa sta succedendo o una rassegna teatrale e vedere cosa sta succedendo a Sovizzo. Ci sono tante associazioni, molte da sempre, ma sono a rischio chiusura solo una ventina avete elargito un po' di contributi. 500 euro, 400 euro, 800 euro sono le le le Mancini fin danno questa qua.
Considerando la cresima o la o la comunione gruppi come il Corpo bandistico Orsini a 800 euro a un gruppo che ha 130 anni di vita oppure il comitato di selezione dei 500 euro 400 euro. Questi non sono contributi, sono piccoli sussidi gruppi, sono alla allo stremo. Se va avanti così, ci ritroveremo fra qualche anno che i Gruppi chiuderanno quindi.
Molte di queste associazioni, tra l'altro, non hanno neanche fate domanda, perché Thanos sanno già che non arriveranno, arriveranno niente e non so chi e con quali emotivo con quale criterio voi date un contributo, se sapete il lavoro che fanno, se li conoscete, se sapete lo sforzo che fanno ognuno di loro, comunque la io vorrei suggerire alcune cose, presentando cambiare il. Il regolamento ad ogni evento va finanziato per quello che si fa e finanziaria il Gruppo chirurgo che lo crea, altrimenti si rischia di finanziare l'evento con delle ricevute. Giustamente, però, il gruppo va a zero, perché non può giustamente fare sta cosa qua,
La love, ma la ripresenterò che l'anno prossimo perché ho visto qua il bilancio triennale qua non è che aumentiamo qua rimane sempre fisso 18 18 18 di 12 12 non è che si viaggia a dei precisi quasi viaggia numeri bassissimi.
Quindi, se volete che che la cultura in genere l'arte Suizzo sopravviva, dovete investire e fatevi aiutare perché se parliamo di collaborazione io sono che collabora e non ho bisogno di consensi, io collaboro con l'Assessore bravo e conto via per la sicurezza del territorio senza problemi non ne abbiamo bisogno dei consensi.
Lo posso fare il mio.
Le mie capacità sono queste.
L'ennesima delusione uomini immaginavo, ma pensavo che il cammino quest'anno mi era stato detto verbalmente un minuto, sfrutto tutto verde della stretta detto verbalmente che l'anno prossimo vedrai investiremo un po' di più, secondo me si sono ridotte le cose poi i conti tecnici fa si fa fatica a seguirli e io non ci ho capito niente tutti quei numeri lì io vedo solo che i contributi sono bassi, ecco quindi se, se volete la mia collaborazione io, se le cose qua le so fare ci sono,
E ci metto la volontà e l'impegno.
Va be'concludo solo che ho visto si le manifestazioni di non hanno detto che Sovizzo non ha.
E non fa manifestazioni d'ufficio. Cultura funziona molto bene e mi stupisce un po' la gli eventi che avete creato quindi tra maggio, tra marzo e maggio e sono degli eventi onestamente concerto jazz, un libro molto interessante del Vigo. Però, insomma, dare il titolo Sovizzo insieme sembra un po' una richiamare o una velata, un'alleata consenso, consenso.
Vorrei dire elettorale come si o i grassi, un concerto nel periodo della del barocco. Ecco, non so se funziona nelle cose e deve deve comunque basta perché ha già superato i suoi cinque minuti preso dalla foga, prego.
Allora io spero che lei abbia scherzato in molti punti di questi cinque minuti.
Intanto non mi interrompa, io non l'ho interrotta.
Visto che ha tirato fuori i gli 800 euro della che è stato, sono stati dati alla banda Rossini, perché non ha detto che a ricerche che la banda Rossini ha ricevuto due contributi straordinari di 750 correggimi, se no?
Due due contributi durante l'anno, perché non lo dice questo, questo qua sono i contributi ordinari, stiamo parlando di contributi, è lei che dovrebbe andare a prendersi le delibere di Giunta nell'albo e leggere le delibere di Giunta, ma visto che lei fa parte della banda Rossini sa che abbiamo dato.
Petrollo, allora era la Petrollo, allora era la preda, era la Petrollo, allora allora alla banda Petrollo.
Della banda Petrollo ha ricevuto due contributi straordinari per due concerti più il contributo ordinario, quindi, ma allora no, perché non le dice, non le dice, perché fa sempre screditare quello che che che che de del che che la maggioranza sta facendo tasche, basta però non può interrompermi in continuazione.
No, allora non si no, io non l'ho mai interrotta, anche se dicevate delle stupidaggini okay.
C'è qualcuno che vuole intervenire?
Vicesindaco.
Sì, volevo solo rispondere che non è che se si dà più contributi, ci sono più associazioni il problema delle delle associazioni come io le conosco, ma che tanti altri qui in platea, che le che diciamo conoscono e che la normativa sta diventando sempre più stringente,
La normativa sugli enti del Terzo settore. Purtroppo, e dico purtroppo ucciderà certe associazioni, nel senso che ormai per avere una stazione bisogna bisogna avere, oltre che al commercialista, un avvocato. Bisogna avere uno Statuto che c'era già, ma anche dotarsi di di struttura, e non è detto che tutti abbiano le capacità di avere questo e quindi no, no, no, non è che abbiamo deciso noi. Il testo unico degli enti del Terzo settore, certe cose certe di dinamiche vengono dall'alto e quindi, in questo ambito noi possiamo dare un aiuto, un contributo e, ripeto, lo diamo a chi fa delle attività per il territorio, l'abbiamo sempre dati a chi fa delle attività per il territorio e ripeto che la voce che lei, che ha che ha citato consigliere, Meggiolaro, 18.000 euro, gli anni precedenti erano 14.012 mila, le spese per le iniziative culturali sono arrivate nei 26 a 20.000 euro. A ora, dire che in questi anni non si è fatto nulla è demagogia okay e dire perché ci sono persone che collaborano e non è perché in questo momento ci siamo noi nella maggioranza, anche se prossimamente ci sarà un altro, bisogna sempre collaborare per la. Siamo cultura e ripeto che il problema delle associazioni, come sul tema dei volontari in tante dinamiche, non dipende da se uno dà più soldi e ora ci sono più volontari okay, le associazioni, purtroppo, ma dovranno strutturarsi come dovranno strutturarsi una come tutte le singole realtà e questo porterà.
Di fatto a una razionalizzazione dovuta, maggiori adempimenti, minori volontari e questo è una cosa che purtroppo dovremo fare i conti sui prossimi anni. E chi non lo vede o è cieco o fa finta di non vedere grazie.
Grazie vicesindaco consiliare erano strali.
Un attimo si sente sì, adesso allora sarò sintetico, non per la partita è chiaramente, ve li faccio un attimo che il vicesindaco, che ha detto che con la cultura non si mangia, si è vero, non si mangia ma si cresce. Se noi non capiamo questo, abbiamo già dei limiti e stanno e sensibilizzare questa perdita se ci sarà una minoranza nel futuro, cercando di sensibilizzare e concludo dicendo per fortuna ringrazio della famiglia Tomasi che c'è la figlia and Art, perché sennò molti eventi che oggi vengono in questo bellissimo Paese in questo contesto non verrebbero meno e che ci mancherebbe proprio della base o in quello che c'è, non sarebbe sufficiente. Questa è una riflessione che, mi permetto di fare, non è polemica, è un dato di fatto, appunto,
Grazie, ci sono altri interventi.
No, allora porto a votazione, possiamo votare.
Deve votare.
Okay.
4 favorevoli, 9 contrari.
Un attimo.
Passiamo al quinto punto dell'ordine del giorno, che è emozione.
Esame mozione presentata dal Consigliere De Luca Carlotto, lista un Paese in Comune avente ad oggetto Gestione e prospettive della scuola primaria Rodari di Tavernelle passo la parola al Consigliere, al Consigliere non strali per la lettura del della mozione.
Allora Mozione consiliare oggetto Gestione, prospettiva della scuola primaria e giro d'affari di Tavarnelle, premesso che la scuola primaria e G. Rodari di Tavernelle è in comproprietà tra il Comune di Sovizzo e il Comune di Altavilla Vicentina fin dalla sua realizzazione tale condizione comporta un vincolo giuridico e politico che impone agli due amministrazioni un confronto preventivo, formale e trasparenti su ogni scelta strategica riguardante l'immobile. Preso atto che in data 31 gennaio 2026, il Giornale di Vicenza ha riportato la dichiarazione del Sindaco di servizio circa l'intenzione di procedere con l'abbattimento e la ricostruzione dell'edificio scolastico,
Nella medesima notizia si apprende che la sindaca del Comune di Altavilla, Vicentina con proprietari degli immobili e non sarebbe stata preventivamente informata di tale scelta derivato che una decisione di tale portata concernente di un bene pubblico e condiviso e ogni investimento è stimato in circa 4 milioni di euro non può essere anticipata alla stampa prima di essere oggetto di un confronto nelle sedi istituzionali competenti. La modalità con cui è stata resa pubblica l'intenzione di demolire e ricostruire l'edificio appare configurarsi come un'iniziativa unilaterale, in contrasto con il principio di leale collaborazione tra enti. Considerato che l'intervento risulta, allo stato attuale, è privo di una copertura finanziaria certa, essendo subordinato alla partecipazione a futuri bandi regionali, nazionali o europei di inserimento dell'opera nel piano triennale delle opere pubbliche, in assenza di uno studio preliminare di fattibilità tecnico economica, rischia di assumere i contorni di un annuncio programmatico più che di un progetto concretamente cantierabile. Appare pertanto inopportuno presentare come imminente un'opera la cui realizzazione dipende dall'Otten. Onda dell'ottenimento di finanziamento non ancora disponibili, il calo demografico in atto e le proiezioni per i prossimi anni impongono una pianificazione responsabile e lungimirante degli spazi scolastici e delle strutture pubbliche, evitando interventi sovradimensionati o non coerenti con l'andamento delle iscrizioni. Ritenuto che la scuola rappresenta non solo un edificio ma un presidio educativo, sociale e comunitario e ogni scelta sul suo futuro deve essere condivisa con il territorio, con le famiglie e con il Comune comproprietario.
La programmazione delle opere pubbliche deve inserirsi in una visione organica e pluriennale che tenga conto dell'organizzazione complessiva dei plessi scolastici di CD Tavarnelle, Sovizzo, Gambugliano, nonché delle reali prospettive demografiche. Tutto ciò premesso, il gruppo consiliare di minoranza è un Paese in Comune, impegna il Sindaco e la Giunta uno, a ripristinare un contratto, un corretto e leale Suppo rapporti istituzionali e con il Comune di Altavilla, Vicentina, attivando con urgenza un tavolo politico e tecnico formale prima di assumere qualsiasi determinazione definitiva sull'immobile. 2 a sospendere ogni decisione unilaterale fino alla definizione di un progetto condiviso, sostenibile e formalmente concordato con il Comune comproprietario, 3 a promuovere un percorso pubblico di confronto e partecipazione coinvolgendo i cittadini di Tavernelle, le famiglie, il personale scolastico, la dirigenza, il consiglio d'istituto, i comitati dei genitori e tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, affinché una scelta di tale rilevanza non venga percepita come calate dall'alto 4 a presentare al Consiglio comunale una comparazione tecnica ed economica dettagliata e trasparente tra recupero e adeguamento dell'edificio esistente. Demolizione e ricostruzione ex novo, chiarendo costi complessivi, tempi di realizzazione, impatti organizzativi, sostenibilità gestionale e fonti di finanziamento. 5 a garantire che, qualora si opti per la demolizione e ricostruzione di intervento, sia integralmente finanziato nell'ambito di un unico progetto esecutivo, evitando il rischio concreto di procedere alla demolizione e senza avere la certezza delle risorse necessarie per la ricostruzione ultimo 6 a elaborare e rendere pubblico un piano pluriennale complessivo per l'organizzazione di tre plessi scolastici Tavarnelle Sovizzo, Gambugliano, condiviso con la comunità scolastica che garantisca equilibrio, sostenibilità e mantenimento dell'offerta formativa nate perplessi i consiglieri.
Grazie.
La mozione presentata dal Gruppo di minoranza ci offre l'occasione per chiarire ancora una volta semmai ce ne fosse bisogno, la posizione dell'Amministrazione comunale sul tema delle scuole del nostro territorio. Dalla lettura della mozione emerge purtroppo una visione che ci preoccupa, quella secondo cui, di fronte alla diminuzione delle iscrizioni, si dovrebbe iniziare a ragionare sulla chiusura di alcuni plessi scolastici. È una posizione che questa Amministrazione non condivido in alcun modo, una posizione che, a dire il vero, non mi stupisce se riferita al consigliere Carlotto, visto che nella sua esperienza amministrativa Gambugliano non risulta abbia mai proposto interventi concreti a favore del plesso scolastico. Ciò che sorprende, invece, è che oggi venga fatta propria e sostenuta dall'intero gruppo di minoranza.
L'Amministrazione Forlin lo ha detto chiaramente sin dall'inizio del mandato e lo ribadiamo anche oggi. Non abbiamo alcuna intenzione di chiudere le scuole. I plessi di Sovizzo Tavernelle Gambugliano rappresentano un presidio educativo e sociale fondamentale per le nostre comunità e restano aperti. Resteranno aperti finché non sarà qualcun altro imporre eventuali decisioni diverse. Da parte nostra, continueremo a lavorare finché in tutti i plessi sia possibile attivare le classi prime. Questa mozione inoltre dimostra ancora una volta come il gruppo di minoranza preferisco informarsi attraverso articoli di giornale piuttosto che attraverso gli atti ufficiali del Comune che sono pubblici e consultabili da tutti. L'intervento relativo alla scuola di Tavernelle, infatti, non nasce oggi era già partito nel piano delle opere pubbliche della nostra Amministrazione, era già scusate, era già inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche della nostra Amministrazione negli anni 2024 2025 e il percorso progettuale risale addirittura al 2021.
Ricordo infatti che il 2 dicembre 2021 è stato pubblicato l'avviso pubblico per la presentazione di candidature relative alla realizzazione di nuovi edifici scolastici mediante sostituzione edilizia finanziabili nell'ambito del PR né PNRR Missione 2 competente 3 Investimento 1.1 in quell'occasione il Comune ha predisposto una consistente documentazione tecnica. Ha acquisito il nulla osta del Comune di Altavilla, Vicentina, quindi del Comune di Altavilla. Era già informato di questa cosa ha redatto un progetto preliminare interno, ha effettuato la valutazione di vulnerabilità sismica dell'edificio, ha partecipato al bando PNRR che purtroppo non è stato finanziato. La scelta della demolizione e ricostruzione della scuola non è quindi una decisione improvvisata, ma una valutazione tecnica fatta già allora.
L'ipotesi di mantenere l'edificio esistente, con interventi di consolidamento statico e ad est e adeguamento sismico, comporterebbe infatti la chiusura della scuola per tutta la durata dei lavori, con la conseguente necessità di trovare spazi alternativi per ospitare l'attività didattica. A questi interventi andrebbero inoltre aggiunti quelli necessari per l'efficientamento energetico dell'edificio, isolamento a cappotto e rifacimento della copertura. Sostituzione dei serramenti, adeguamento della centrale termica il risultato è che il costo complessivo di questi interventi sarebbero molto simile a quello necessario per demolire e ricostruire l'edificio. La soluzione di realizzare una nuova scuola all'interno della resistente imposizione traslata rispetto all'edificio attuale.
Consentirebbe invece due vantaggi molto concreti. La realizzazione dell'edificio è completamente conforme alle normative sismiche e con elevati standard energetici. La possibilità di continuare a svolgere l'attività didattica nelle nell'edificio esistente fino al completamento della nuova scuola. E per questo motivo che già allora si ritenne nell'assoluta che la soluzione della demolizione e ricostruzione fosse quella più razionale sotto il profilo tecnico, funzionale ed economico. Parallelamente, sin dal 2024, abbiamo avviato un dialogo con l'amministrazione di Altavilla Vicentina, per arrivare alla piena acquisizione della proprietà dell'immobile. Questo passaggio è fondamentale perché consentirebbe al Comune di Sovizzo di partecipare con maggiore facilità a futuri bandi di finanziamento pubblico per la realizzazione dell'intervento.
I rapporti con l'amministrazione di Altavilla, Vicentina, e sono costanti e improntati alla massima collaborazione istituzionale, come è normale tra due Comuni confinanti appartenenti all'Unione, terre del Retrone. Per quanto riguarda la mozione in discussione, pur riconoscendo che alcuni spunti possono meritare approfondimenti e riteniamo che nel suo complesso non possa essere condivisa, per questo motivo il voto dell'Amministrazione sarà contrario. Fermo restando l'impegno a valutare con attenzione tutte le soluzioni nel momento in cui il progetto relativo alla scuola di Tavernelle verrà concretamente sviluppato nei prossimi anni, ricordando che l'intervento e l'attuazione programmato ed è attualmente programmato nel piano delle opere pubbliche con un orizzonte 2028,
Grazie allora intanto non lo so, cioè a me la mozione parla abbastanza chiara. Non penso di aver detto mai detto che vogliamo chiudere o ci preoccupa la scelta di chiudere una scuola, anzi, noi qui chiediamo appunto di fare delle scelte consapevoli nell'ottica di mantenimento di tutti e tre i plessi. Se io non so perché cioè cosa avete capito, mi sembra scritta anche in italiano ci siamo anche confrontati con altre persone al di fuori del no, nel nostro gruppo politico, perciò tutti hanno capito questa cosa, venire qua a dire questa sera che le pare strano, una cosa del genere, beh, è vero perché non è, non è quello che intendiamo nella mozione, se lei legge, Sindaco e aspetti che la riprendo perché ce l'ho qui al telefono? Noi chiediamo il contrario a elaborare nel punto 6 nello specifico, a elaborare e rendere pubblico un piano pluriennale pluriennale pluriennale complessivo per l'organizzazione dei tre plessi Tavernelli Sovizzo e Gambugliano, e che sia condiviso con la comunità scolastica di garantisca un equilibrio, sostenibilità e mantenimento dell'offerta formativa di tre plessi c'è una richiesta che vi facciamo noi, come fa a dirmi che io o chi è che io voglio che una che che uno dei tre plessi venga chiuso veramente allibito da questo Consiglio comunale,
Consigliere nostrale.
Ora.
Per quanto riguarda condiviso de il Giornale di Vicenza, voi citate che abbiamo preso, come tutti penso, leggiamo i quotidiani conosco anche da personale e stimo che ha scritto, prendo per buono che quando si scrive una cosa si prende delle responsabilità e quindi sia vera e non diciamo una ferita quindi non me ne voglia precisare io, perché sembra quasi che leggiamo i detto ciò, poi io ho preso anche spunti dagli Assessore.
Del Comune di Altavilla e loro mi hanno dato notizia un po' ci sono delle incongruenze, cioè è vero che voi vi siete interfacciati anche il vicesindaco, ma è anche vero che loro hanno dato risposta negativa. Quindi c'è un'incongruenza in quello che state dicendo e io rimango un po' basito, perché Daccò come la cosa è stata, come la vicenda è stata un po' gestita, forse magari potete invitare qua e magari apertamente perché ci sono delle incongruenze in quello che dite o loro mi dicono cose sbagliate, non voglio buttarla a far polemica, bugie o altro, ma loro dicono l'esatto contrario di quello che dite voi. Quindi c'è un'incongruenza di base. Io questo percepisco, ma in maniera molto chiara netta, quindi, poi ci sembra logico ritenere che si sarebbe dovuto agire in modo diverso. Non c'è nulla di male nel dirlo con maggiore coordinamento e condivisione, anche qua un elemento che purtroppo di nuovo è venuto a mancare.
E con una certa frequenza e questo Presidente, da parte nostra, un ulteriore motivo da sottolineare è normali, insomma, e quindi sono io in primis a essere basito, ma a questo punto qui vedo che le incongruenze sono molte.
Allora rispondo dopo passo la parola al vicesindaco, due cose io non ho mai detto che l'articolo del Giornale di Vicenza è falso e gli ho detto che voi vi informate sul articolare e doveste informarvi, mentre ci sono altri modi di informarsi sul quindi no, no, io non l'ho detto no,
Devo chiudere il Consiglio del vostro parere, il Consiglio.
O sennò chiamo, chiamo il porto fuori.
E due Altavilla, non noi abbiamo chiesto che ci cedessero la loro, il loro 50% e loro han detto no, e questo, ma io non ho detto io nella mia risposta ho detto che che stiamo e abbiamo avuto e abbiamo avviato un dialogo con l'Amministrazione tra Villa per arrivare alla piena acquisizione dell'immobile non ho detto che voi, che che abbiamo acquisito noi abbiamo chiesto loro hanno risposto che no loro gratuitamente, non ce lo danno che secondo loro non è possibile cedere un un edificio pubblico gratuitamente. Il Segretario ha trovato delle delle.
Delle sentenze, dove si può invece farlo vuol dire che la la, la amministrazioni di Altavilla non vuole, vuole soldi per aver il, ecco quindi benissimo, allora andiamo avanti così come nucleo detto noi abbiamo approvato, non siamo riusciti, ma non ho detto che che dovevamo fare diversamente noi,
Seppur.
Comunque, avremo modo di approfondire, non si preoccupi.
No, vicesindaco Cenzi, che aveva prenotato.
Semestre al banco della gastronomia. Chi ha prenotato il numero no? Volevo solo dire questo, visto che il Capogruppo mi ha che mi ha citato nell'anno e mezzo che stiamo qui nella maggioranza abbiamo iniziato subito a parlare anche con la nuova maggioranza e Amministrazione di Altavilla, alla luce perché precedentemente c'era questo progetto che era che abbiamo partecipato a un bando PNRR ma, come tutti i bandi PNRR chiaramente come sono stati modulati nell'ambito delle scuole, purtroppo non sono stati in grado di finanziare dove ce n'era bisogno, ma sono andati, diciamo, suddivisi in una modalità che diciamo che non è stata, diciamo così corretta. Insomma, b nel dialogo che abbiamo aperto con loro era per dire, dato che Altavilla aveva già sistemato la scuola, Anna Frank, se l'ha detto benissimo, visto che Altavilla non credo che avesse bisogno o la avesse avuto le possibilità anche di sistemare un'altra scuola, visto che i loro, praticamente in tutte le salse non gli interessa di quella scuola lì non hanno nessuna tipologia di interesse. Noi abbiamo cercato di dire visto che un come si dice, un cane che ha due padroni, questo questo cane muore di fame. Abbiamo cercato di dire benissimo, noi siamo intenzionati a portare avanti la scuola di, diciamo Tavernelle con la precedente Amministrazione c'era un accordo, un gentlemen agreement, c'è un accordo tra gentiluomini dove si diceva benissimo, procediamo con il trasferimento a titolo gratuito in base alle sentenze che sono usciti durante questi anni Altavilla. Nel frattempo ha nominato un nuovo Segretario e tutto il resto c'è stata una interlocuzione tra tra tra tra tecnici, visto che Altavilla, in questo momento, come avete tutto in moto, un modo di vedere dai giornali a diversi problemi tra i lavori della TAV, tra i lavori della propria viabilità, eccetera. Diciamo che la scuola di Tavernelle non è tra le loro priorità, ma noi abbiamo sempre cercato e facciamo in modo sempre continuo di spingerli per fare in modo di venirgli incontro, cioè nel senso. Noi vi diamo alle carte, vediamo tutta la nostra disponibilità e noi siamo qui sul tavolo dove stiamo dicendo, noi siamo disponibili ad acquisire l'immobile, siamo disponibili a fare degli investimenti, siamo disponibili a fare una serie di interventi, visto che tu non sei disponibile a a non partecipare, tranne quello che è già previsto nella convenzione, che oggi dobbiamo sempre cercato. Questo quindi Altavilla e tutti i tecnici ed era presente anche il Segretario negli incontri che abbiamo svolto presso l'amministrazione loro. Sono ben consci di questo, da quello che noi abbiamo percepito che mentre il loro priorità e quindi noi cercheremo in modo assiduo, in modo nelle varie sedi istituzionali, per fare in modo che diciamo capiscono, ma purtroppo in questo momento questa è la situazione grazie.
Passaparola, Stefano Meggiolaro.
Nella presente situazione nella scuola di Gambugliano ha in uscita 15 ragazzi della quinta primaria, con un minimo numero che non supera la decina. Per quanto riguarda degli iscritti della prima classe, dunque, la situazione che si presenta critica in quanto sembrerebbe, sotto la soglia dei 50 iscritti del plesso, da venendo invece no, questo tipo di problemi in termini di numeri, in quanto tranquillamente è stato raggiunto il numero di iscritti per formare la classe prima per quanto riguarda la scuola di Sovizzo, Damiano Chiesa. Attualmente nessun problema per numero di iscritti, dunque in sofferenza sembra esserci solo il comune del plesso di Gambugliano per svariati motivi, tra cui la difficoltà di raggiungere la scuola poste in area isolata ed in collina rispetto agli altri due plessi. Vista la situazione attuale, bisognerebbe sapere il trend delle nascite del Comune di Sovizzo dal 2020 in poi. Se la curva delle nascite dovrebbe essere in dettaglio, i problemi di Campugliano attuali potrebbero rivolgersi verso Sovizzo e anche Tavernelle. Purtroppo, vista la situazione della normativa regionale, che impone dei paletti in termini numerici per riuscire a mantenere aperti in plesso, ci si chiede se sia giunto il momento di pensare ad una diversificazione delle didattiche ed hanno impresso nelle scuole di Sovizzo, dando loro un indirizzo pedagogico particolare, sempre comunque riconosciuto a livello ministeriale. Ciò potrebbe dare un'occasione di sopravvivenza della nostra scuola, in quanto questo tipo di indirizzi scolastici non prevede una richiesta di numero di minimo di iscritti.
La nostra veduta non è di demolire nessun plesso, ma lavorare per una didattica alternativa rispetto all'indirizzo convenzionale, tipo Istituto complessivo. Ci aspettiamo a tale proposito l'apertura da parte di amministrazioni comunali con l'istituzione scolastica per trovare un punto d'incontro condiviso per progetto che possa mantenere al riparo i nostri plessi scolastici da un futuro il rischio di chiusura di tutti e tre, se posso dire una mia opinione personale.
Spesso per le elezioni guida. Mi sposto nella Valdiezza perché è un posto tranquillissimo. Pochissimo traffico. La settimana scorsa sono arrivato lì e all'uscita nel pomeriggio c'erano tutti i ragazzini, così una scuola e di Gambugliano una delle pochissime immagini che ormai si vedono nel territorio Moscovia unica. Secondo me vale la pena investire.
Un qualcosa di nuovo, magari investire in un trasporto per portare chi vuole iscriversi in quel luogo lì e trovate soluzioni per mantenere il più possibile. Ecco, questa potrebbe essere un'idea. Ecco.
Ecco, va, beh, c'è già no gratuito.
Gratuito e a chi lo so, questo è il trasporto gratuito e grazie.
Risponde l'Assessore Oliviero.
Buonasera volevo così fargli presente, insomma, che in questi, in questo anno e mezzo, ho collaborato molto con la dirigente scolastica, con la dottoressa Cinzia Masella e sia l'anno scorso che anche quest'anno stavamo proprio discutendo per dare ad ogni presso un diciamo indirizzo e perché non siano tre scuole uguali ma dove le persone possono un po' più scegliere per peculiarità per la il posto dove sono inserite per avere sempre più iscritti e per quanto riguarda l'autobus e l'autopsia già attivo a pagamento e parte dalla zona industriale di Sovizzo e va a Gambugliano e fa il giro per Monte San Lorenzo,
E un'altra cosa.
Quest'anno e per la scuola Rodari di Tavernelle avremo 28 iscritti, un numero insomma che non si vedeva da anni e da dirigente chiederà al Provveditorato addirittura se si potranno formare due classi prime.
Che non si vedono, insomma, da tanti anni. Grazie grazie assessore, tolgo il coso consigliere Carlotto, grazie allora smarcato, la questione della è il fatto che non voglio chiudere Gambugliano per nessun motivo ci mancherebbe altro.
Allora io vorrei un attimo perché mi ero preparato anche una versione un po' più morbida, perché pensavo giustamente che aveste capito il senso della mozione, quindi mi aspettavo che venisse anche accolta, visto che non non non chiediamo nulla di importante, ma chiediamo trasparenza, chiediamo una programmazione seria e CRI e chiediamo appunto che ci sia una.
Un confronto, però, visto che anche Altavilla da il Giornale di Vicenza e che comunque è una fonte, dice che non che manca il dialogo, forse una domanda me la farei, ve lo diciamo noi lo dicono i cittadini, minuti, me lo dicono gli altri enti, forse il problema non siamo noi siete voi, chiudo qui. Ritengo comunque che nel merito e nel metodo ci sia ovviamente in questa nel trattare la scuola Rodari ci sia un grave problema, perché oggi non si tratta appunto ve la spiego perché non l'avete capito di una proposta dell'opposizione. Sì, si parla appunto di una richiesta di chiarezza e trasparenza e di rispetto istituzionale. Parto proprio da quest'ultimo. Siamo di fronte a un edificio in comproprietà tra Comuni, eppure abbiamo scoperto dai giornali, non dalle sedi, l'intenzione di abbattere e ricostruire la scuola apro e chiudo parentesi mi ricordo che il Sindaco, quando l'ha messa in l'avete messa nel Piano programmare ha detto sì, ce la daranno per una cifra simbolica di un euro. Ma questo me lo ricordo benissimo. Penso sia anche registrato.
Però va. Beh okay, questo non è un dettaglio, ma è un po' un problema politico serio perché significa non sottoscrivere al calo del Consiglio comunale, ma anche il Comune comproprietario, venendo meno al principio di collaborazione tra enti. Su questo oggi va be'~hesitation. Abbiamo deciso votando, mi contro questa mozione di legittimare questo metodo perché la chiediamo e uno dei de.
Degli di dei punti in cui che, in dei punti che abbiamo chiesto nel merito, quindi entro quindi questo è il metodo, il merito, la situazione altrettanto fragile perché parliamo di un investimento di 4 milioni di euro senza una copertura finanziaria certa. Parliamo di un progetto che non aveva ancora uno studio di fattibilità tecnico, economica e parliamo di un'opera rappresentata come prospettiva concreta quando nei fatti, è legata a finanziamenti futuri e incerti. Allora la domanda che mi sorge semplice vi faccio, state programmando seriamente oppure state facendo un libro dei sogni per citare il vicesindaco, no che me lo dicevamo prima, perché inserire un'opera di 4 milioni in un Piano triennale senza le basi solide rischia appunto di essere un'operazione comunicativa più che una scelta amministrativa responsabile. E anche qui va beh, la maggioranza avete scelto di fare come volete, ma il forse il punto, quello più grave ancora è un altro, e qui chiudo che l'avete fatto tutto senza coinvolgere la comunità, senza coinvolgere le famiglie e gli insegnanti. I consigli di istituto su una scelta che riguarda i bambini, i genitori e territorio, ricordo appunto lo abbiamo appena detto che ci sono i tre plessi che offrono più o meno la stessa formazione didattica. Per questo mio con il mio collega Stefano diceva che è fondamentale dare è la Valentina, il, l'Assessore Oliviero, me l'ha me lo conferma. Una offerta formativa di è diversa, quindi la mozione aveva delle delle semplici richieste di buon senso. Confrontare le alternative ristruttura o demolizione con dati alla mano in modo trasparente. Non vi abbiamo chiesto di bloccare il progetto, vi abbiamo chiesto di farlo bene, non vi abbiamo chiesto di dire no e abbiamo chiesto di decidere con responsabilità, però a questo punto mi vien da dirvi che voi governate, come per annunciare per dire okay sono il primo della classe, lo annuncio tanto poi lo faremo e governare non è decidere da soli, non è portare sui giornali scelti che dovrebbero nascere qui in questi luoghi, governare significa assumersi la responsabilità di assumersi la responsabilità delle scelte, ma anche del metodo con cui si prendono quindi dialogo, partecipazione, condivisione e non è mai avvenuta, e ve lo dicono tutti, perché qui non si parla di un edificio non è che si parla di un quattro muri, si parla di una scuola, di una scuola, di una comunità, di risorse pubbliche ma soprattutto del futuro dei nostri ragazzi e merita attenzione. Grazie.
Assessore scappi un attimo.
Eccomi, queste sono belle parole, sicuramente allora c'è un tema, secondo me, che è stato perso un filo del discorso, se noi stiamo facendo una trattativa con un Comune e cerchiamo di portare a casa dei benefici per il Comune di Sovizzo, quindi, visto che il Comune di Sovizzo avrebbe la possibilità e la voglia magari di investire su un pro progetto di fattibilità e magari il Comune di Altavilla non vuole metterci i soldi per farlo, abbiamo chiesto se possiamo AV prenderci carico della scuola sia sotto il profilo della proprietà per poi poterci investire. Dobbiamo prima capire se riusciamo a portarci a casa. Questa cosa, poi, investire i soldi per il progetto di fattibilità, poi.
Coinvolgere il territorio, perché coinvolgere territorio né di alcune classi di alcuni genitori, Che tempo che fa il progetto passano cinque anni e non vanno più a scuola, non ha senso allora, se noi stiamo lavorando assiduamente per portarci a casa una trattativa e la nostra stessa popolazione o minoranza ci di ci va contro, sicuramente non agevola la una trattativa con il Comune di Altavilla. Quindi un conto è la collaborazione tra Comuni che vi assicuro che abbiamo perché noi, con gli assessori dei Comuni limitrofi al nostro, parliamo tutti noi, Assessori per le nostre deleghe. Un conto è andare a dire che noi non collaboriamo perché voi avete parlato del Comune di Altavilla che il Comune Altavilla deve portarsi a casa i suoi vantaggi per i suoi cittadini. Quindi non parlo dei Giornale di Vicenza, parlo del Comune di Altavilla che dire che noi non collaboriamo con il Comune di Altavilla? Non è vero punto. Noi in questo momento stiamo cercando di portare a casa. Io sto parlando adesso di questo intanto parlo di questo.
Basta, però, ecco, io no, noi non vi abbiamo mai interrotto mai interrotto, mentre parlavate, basta Carlotto, basta, consigliere Carlo, la mozione diceva a ripristinare un corretto e leale rapporto istituzionale con il Comune di Altavilla. Noi abbiamo un leale e corretto rapporto istituzionale, sto parlando io o noi abbiamo un leale e corretto rapporto istituzionale con il Comune di Altavilla se in questo momento gli interessi del Comune di Altavilla non sono perfettamente combacianti coi nostri, dobbiamo lavorare su questa cosa se noi, all'interno di una trattativa, veniamo sabotati nel nostro stesso comune. È un problema e qui chiudo. Spero che il concetto sia arrivato.
Vicesindaco circensi.
Grazie no, volevo solo dire con una cosa allora l'opera era finanziata già nella nella precedente Amministrazione, era nel programma del mandato elettorale, quindi tutti i cittadini si sono espressi su questo progetto okay precedentemente.
L'Amministrazione di di Altavilla, quando ha cambiato non è un nostro problema, se loro non parlano con i loro Uffici internamente, perché questi sono atti ufficiali atti che sono su carta bollata. Quindi noi abbiamo mantenuto quella linea e si va avanti su quella strada, dopodiché cambia l'Amministrazione benissimo, se Altavilla non vuole i, diciamo così, cedere la scuola in base a dei pareri che noi abbiamo portato a supporto della nostra tesi e delle tesi già condivise con l'Amministrazione precedente di Altavilla, noi non possiamo farci nulla, noi abbiam provato il nostro punto di vista, eccetera sa, poiché Altavilla per loro non è una priorità, c'è una concessione, si va avanti e noi, ogni volta che ci sarà da fare qualcosa, si darà sempre a chiedere la quota parte come fosse qualsiasi co-proprietario, ma questo non ha nessun vantaggio per Altavilla e non ha nessun vantaggio per gli utenti finali, cioè chi utilizza la scuola okay e quindi noi stiamo lavorando a pancia a terra per cercare di. Trovare una soluzione che purtroppo va avanti dagli anni 70, allora dagli anni 70 ad oggi, nessuno si è mai posto il problema, perché c'è una scuola in comproprietà, perché sennò una scuola inc in proprietà in quella zona, lì e ed s, e dagli anni 70 ad oggi, nessuno si è mai posto questo problema. Facciamoci questa domanda, facciamoci questa domanda.
Grazie.
Riuscire ad penale prego.
Allora probabilmente ci sono state delle, anzi è chiaro che così ci sono state delle delle incomprensioni, perché noi non siamo assolutamente contro il progetto, però.
Date atto a quello che che che che abbiamo potuto intendere noi, ma anche tutti quelli che ha letto il giornale di Vicenza, che sembra da quel da quell'articolo non esserci stata assolutamente una una, un confronto fra il Sindaco di servizio, il Sindaco, la sindaca di Altavilla e questo fa pensare un ulteriore volt, un'ulteriore volta a un a un atteggiamento di autocelebrazione che sembra caratterizzarli. Non è che me lo sto inventando, non me lo sto inventando io, poi, se il Giornale di Vicenza ha detto delle assurdità delle fesserie e denunciate erano per acquisto, è stato letto da da noi e da tutti noi non è che non vogliamo la collaborazione e la stavo chiedendo individui in ginocchio su tutto e voi sistematicamente tutto tac, tac tac, lo bocciate l'ultima mozione, questa, tra l'altro non compresa, bocciata, anche se non capita per quello che era continuate così come niente.
Illustra il Consigliere illustrali tu per dichiarazione di voto, perché alla fine, perché era già intervenuto?
Un attimo.
600 sì.
Io vorrei fare una domanda, vicesindaco Cenzi, ma se avesse letto l'articolo che credo l'abbia detto lei cosa avrebbe pensato io comunque aveva già fatto il suo intervento australi adesso o fa la dichiarazione di voto o finiamo qui è voto dai va bene.
È ovvio che noi siamo favorevoli.
Ci sono altri interventi?
Portiamo a votazione un attimo che è attivo la votazione.
Okay.
4 favorevoli, 9 contrari.
Passiamo al sesto punto dell'ordine del giorno che Lettura e approvazione verbali dal numero 1 al numero 6 seduta del Consiglio comunale del 29 1 2006 nel prima di votare, perché se c'è, se è di discutere, ricordo che se.
Il l'articolo 61 del Regolamento del Consiglio comunale, al comma 2, all'inizio della riunione. Il Presidente chiede al Consiglio se vi sono, se vi siano osservazioni sul verbale depositato dei verbali depositati, se nessuno si preannuncia si pronuncia il verbale si intende approvato all'unanimità, quindi non si può votare astenuti, possono votare astenuti. Solamente i consiglieri che non erano presenti, quindi Tonello e Rigoni, se vogliono, possono astenersi.
Possono votare, però non ci si può astenere a una ed all'approvazione della de dei se va bene quindi Port, c'è qualche commento, qualche modifica da fare, qualche verbale.
Non ho sentito, non ho visto.
Nessun intervento, quindi porto in votazione un attimo che.
Sì, in teoria siamo to be, votiamo, però deve essere all'unanimità, se non i due astenuti, ma.
Okay.
Passiamo al settimo punto dell'ordine del giorno, no, ottavo, scusate, no, settimo, scusa ampliamento dell'edificio produttivo in deroga allo strumento urbanistico generale, ai sensi dell'articolo 3, legge regionale 55 del 31 12 2000 e i 12. Passo la parola all'Assessore bravo, ma se c'è bisogno e ringrazio il geometra Bacchiocchi che è qui presente,
In data 8 luglio 2025 è stata presentata dalla ditta emesse attrezzature meccaniche speciali, un'istanza volta ad ottenere un ampliamento in deroga allo strumento urbanistico comunale. Si tratta di un edificio produttivo, ubicato in via I Maggio, identificato in catasto alla Sezione ecu foglio 8 particelle 8 7 1. Il progetto prevede in particolare la deroga alla distanza minima dalla strada con ampliamento posto a metri 5 in luogo dei metri 7,5 previste dall'articolo 16 delle norme tecniche operative del Piano interventi 4, tra l'altro, questa distanza minima è quella lato sud su via San Giuseppe e i campi quindi non è neanche visibile. Molto. Nonché all'altezza massima consentita nel tessuto produttivo ove insediate all'azienda con metri. 13,16 all'intradosso metodo della copertura in luogo di metri 10 di cui l'allegato 2 ed è sempre delle norme tecniche operative. Questo perché questa azienda ha acquistato un macchinario speciale che fa delle operazioni importanti e deve spostare dei prodotti di notevole peso e quindi hanno la necessità di installare sopra questa macchina un carro ponte e per come è costruito un carroponte la potrei la del carro ponte già essa stessa. Ha bisogno di molta luce nel sottotetto. Per questo avevo chiesto un ampliamento in altezza, in deroga alle norme tecniche, secondo quanto previsto dal procedimento in esame, si è provveduto alla convocazione della Conferenza dei servizi in modalità semplificate e a sincrono, avvenuta il 26 settembre 2025. A seguito di tale convocazione, sono stati acquisiti i sotto riportati atti di assenso.
Il Genio civile di Vicenza ha espresso parere con cui si è preso atto dell'asseverazione idraulica presentata dal professionista dell'AMS dettando seguenti accorgimenti di mitigazione idraulica, ovvero che le coperture siano dotati di pluviali, che ne scaricano le acque piovane direttamente in fognatura o in appositi manufatti disperdenti, pozzetti o trincee qualora le capacità filtrante dei terreni si è adattata alla loro dispersione nel sottosuolo. Inoltre, ci saranno nuove linee previste per la raccolta delle acque meteoriche e siano sovradimensionati né diametro rispetto ai normali standard locali per andare in sicurezza anche in futuro. Le aree destinate ai posti auto siano dotate di pavimentazioni drenanti. Soffre di presenti e quelli qui COT qui mattoni che drenano l'acqua sul sottofondo, che ne garantisca l'efficienza di drenaggio o in pavimentazione impermeabile su materiale arido permeabile e all'interno di condotte drenanti collegate a caditoie e di raccolta delle acque meteoriche e un po' più convenzionale Genio civile di Vicenza, in ordine alla compatibilità sismica, ha espresso parere favorevole dando alcune indicazioni e prescrizioni sul rispetto del parere della Direzione regionale del FIS del suolo. Inoltre, ai sensi del regolamento regionale attuativo in materia di valutazione ambientale strategica, alla cosiddetta bus si precisa che non rientrano nel campo di applicazione delle procedure di valutazione e verifica degli interventi di edilizia produttiva le procedure urbanistiche semplificate dello sportello unico per le attività produttive, SUAP e disposizioni in materia urbanistica di edilizia residenziale, pubblica, mobilità, noleggio con conducente commercio itinerante realizzabili in deroga allo strumento urbanistico generale. Quindi, in conformità al disposto articolo 5 della legge regionale, 65 del 2012 si allega la bozza di come segno di convenzione per l'attuale dell'intervento in esame, in deroga allo strumento urbanistico generale. Tutto ciò premesso, chiedo lo aspettava il Consiglio l'approvazione della deroga allo strumento urbanistico generale richiesta della ditta AMS.
Grazie Assessore, bravo passo, la parola prima, consigliere nostrale.
Sì, abbiamo inc su questo punto abbiamo anche accolto il suggerimento ci siamo interfacciati e quel geometra Bacchiocchi dove ne abbiamo avuto dopo questo confronto ci ha spiegato molto bene nel dettaglio il punto e tra l'altro e lo ringraziamo colgo l'occasione a nome di tutti noi della minoranza,
E quindi abbiamo capito bene la tematica e voteremo a favore, ci tenevo a sottolinearlo insomma, grazie passo la parola al consigliere Tonello,
Buonasera, a tutti e come d'accordo anche con il gruppo di maggioranza, essendo questo è un progetto che non è direttamente firmato da me come professionista, ma è firmato da uno studio con cui io collaboro attivamente e quindi, per evitare qualsiasi tipo di conflitto di interessi, mi asterrò dalla discussione, ma mi pare che non ci sia e anche da meglio uscire da me esco dall'Aula va benissimo.
Grazie allora altri interventi.
Nessun intervento, quindi porto, portiamo in votazione un attimo che.
Manca uno no che siamo giusti.
A lui e un attimo che adesso vado facciamo votare, facciamo l'immediata eseguibilità.
Lucilla.
Infatti.
Okay okay, perfetto all'unanimità, anche questa grazie, potete chiamare.
Passiamo al l'ottavo punto dell'ordine del giorno.
Che modifica opere di urbanizzazione all'interno dell'ambito 28 del Piano degli interventi vigente, approvazione, passo sempre la parola all'Assessore, bravo.
Si ricorda che, ai sensi dell'articolo 28 bis del decreto presentato pubblica 380 2001 con deliberazione del Consiglio Comunale numero 7 del 31 luglio 2020, è stato approvato lo schema di convenzione per l'urbanizzazione dell'area identificata con numero 28 del Piano degli interventi, ubicata a margine di via degli abeti a sud del parco Nikolajevka.
Con lo stesso provvedimento a cui si rimanda, erano state anche approvate alcune modifiche agli elaborati allora depositati presso l'ufficio tecnico a fine giugno del 2025, il geometra Mariano Vantin ha richiesto alcune modifica alle opere di urbanizzazioni che si sono rese necessarie durante la loro esecuzione, quindi sono passati cinque anni. In sintesi, queste modifiche richieste sono l'accorpamento di tre lotti, il C 1 C 2 C 3, che sono tre lotti lineari, uno affianco all'altro. In due lotti, quindi, di questi tre lotti vengono riaccorpati, divisi solo in due, che quindi da C 1 C 2 C 3 diventano C 4 e 5.
Conseguentemente, all'interno dell'ambito vi SIN quindi, in totale vi saranno sei lotti, 4 dei privati e due di proprietà comunali, alcuni altra modifica richiesta sono alcuni modesti spostamento di tracciati di sottoservizi questo è stato dovuto ai gestori acqua, luce e gas che durante le opere ha richiesto dei mo della modifica dei sottoservizi e per una questione di logistica di comodità lasciando però inalterate le funzionalità ovviamente degli stessi.
L'eliminazione di un attraversamento pedonale rialzato, previsto lungo viale delle Albetti, questo perché nel 2020 era previsto una piattaforma rialzata con un passaggio pedonale. Proprio di fronte a questa lottizzazione, tuttavia, negli anni successivi per rendere più sicuro l'incrocio tra via degli abeti via dei Platani son state pro sono state costruite quattro piattaforme rialzate a mo' di Croce in prossimità degli incroci. Quindi questa piattaforma rialzata, e che era prevista originariamente sarebbe a distanza neanche di 10 metri dalla dalla Pro, da quella attuale è già prevista e quindi è stata eliminata. Inoltre, il Comune, durante l'esecuzione delle opere di urbanizzazione a seguito dell'approvazione del Piano di interventi numero 4, ha trasformato in area edificabile il lotto terminale con le in fondo verso ovest a confine con la lottizzazione in esame. L'evenienza delle trasformazioni di questi tutti i mali e da parte del Comune era già stata contemplata dall'articolo 2 della Convenzione approvata.
Conseguentemente e a seguito dell'avvenuta trasformazione delle ulteriore area edificabile, la percentuale di partecipazione economica del Comune alla realizzazione delle opere di urbanizzazioni sarebbe dovuta essere stata variata dal 28% al 43%. Pertanto, se fosse stata variata la partecipazione economica del Comune alla realizzazione delle opere di urbanizzazione e i costi relativi alle ulteriori opere necessarie per rendere effettivamente urbanizzati anch'egli ultimo lotto, in fondo nel mappale, quindi, introduzione di tutti i sottoservizi del lotto realizzazione di un sistema di illuminazione delle acque bianche a favore di quest'ultimo formazione del marciapiede completo relativi accessi, carrai fronte lotto esecuzione di eventuali ulteriori parcheggi pubblici necessari.
Dovrebbero essere state quindi ripartite questo costo con la nuova percentuale, ossia passata dal 28% del Comune, ha il 43% per la presenza degli ultimi due lotti, tuttavia, a seguito di trattative intercorse da giugno del 2025 fino a febbraio scorso, la parte del lottizzante privata con una nota del 13 febbraio 2026 ha rinunciato ad avvalersi del riconoscimento economico da parte del Comune inerente la maggior percentuale di partecipazione.
Del Comune, quindi la partecipazione del Comune rimane al 28%,
Da ultimo, si ritiene di introdurre un'ulteriore prescrizioni per regione di decoro, inerenti le caratteristiche delle recinzioni di tutti i lotti confinanti con il parco Nikolajevka, ovvero che tutte le recinzioni siano del tipo semplice, ovvero formate da un mare Moretto di elevazione in calcestruzzo di 50 centimetri con sovrastante rete metallica plastificata verde di un metro, questa prescrizione è dovuta al fatto di preferire che gli utenti del parco poi vedano un'unica recinzione e non vedano un'accozzaglia di recinzioni private. Ognuno che sceglie quella che vuole, quindi è per un decoro univoco, soprattutto de gli utenti del parco.
Tutto ciò premesso, si propone all'spettabile Consiglio Comunale l'approvazione della modifica le opere di urbanizzazione all'interno dell'ambito 28 del Piano degli interventi vigenti,
Grazie Assessore.
Qualche intervento nessuno, quindi portiamo a votazione.
Okay no 9 favorevoli e 4.
Astenuti.
Nella minoranza immediata ed Q.
Da votiamo.
Manca uno okay EU idem.
Chiudiamo questo punto.
No no punto dell'ordine del giorno eh sì Ratifica variazioni urgenti di bilancio di previsione 2026 2028 PAS, ma scusate che MIM no, scusate un attimo che avevo aprirlo, se.
Passo la parola alla vicesindaco, c'è.
Grazie.
Visto il bilancio di previsione 2026 2028, approvato con deliberazione del Consiglio comunale numero 82 22 dicembre 25, preso atto che il Comune di Sovizzo è stato confermato tra i comuni beneficiari delle risorse stanziate dal Dipartimento della della funzione pubblica nell'ambito dell'attuazione del sub investimento 2 3.2 sviluppo delle capacità nelle pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro del PNR. Preso atto che tale bando prevede che il Comune di Sovizzo un contributo ministeriale per un importo pari ad euro 32.647,52 da destinare agli acquisti di beni e servizi di cui alle categorie merceologiche individuate dall'articolo 7 dell'avviso risorse in Comune. Preso atto che, sulla base delle direttive di cui al suddetto bando, si rende necessario prevedere la copertura finanziaria per le spese di investimento entro i primi mesi dell'anno, 2026 richiamata pertanto la deliberazione di Giunta comunale numero 16 del 12 febbraio. 2026 di approvazione delle variazioni urgenti al bilancio di previsione 2023 2028 stante l'urgenza, ai sensi dell'articolo 175, comma 4 del decreto legislativo due sanatoria del 2000 di procedere tempestivamente con l'affidamento dei suddetti interventi. Abbiamo ottenuto con il parere del revisore. Si tratta di un con uno degli ultimi bandi del PNR che aveva una una finestra molto, molto stretta eh sì, grazie e qui ringrazio. E gli uffici e in particolare con la la responsabile Antonella Vitale, la quale è riuscita in tempi celeri a partecipare perché questi bandi PNR en hanno delle finestre di apertura e diciamo chiusura e.
Abbastanza rapidi, queste somme sono dei quindi dei contributi che ci permetteranno di portare un.
E ammodernamento non solo dei nostri pc, ma anche dell'arredamento presso l'Ente, grazie grazie, vicesindaco, apro la discussione.
Il Consigliere illustrali, prendiamo avuto il tempo tecnico per informarci proprio nel dettaglio e quindi ci asteniamo, insomma.
Grazie altri interventi.
Porto a votazione, apriamo la votazione.
Okay qua e 9 favorevoli e 4 astenuti, la minoranza.
Decimo punto dell'ordine del giorno, un attimo approvazione, variazione di bilancio di previsione 2026 2028, passo sempre la parola al vicesindaco Cenzi.
Grazie. Si tratta della prima variazione del bilancio del 2026, visto il Documento Unico della programmazione del triennio 2026 28 e la relativa Nota di aggiornamento, approvati, rispettivamente con le deliberazioni del Consiglio comunale 53 del 2 ottobre 25 e 82 22 dicembre 25, visto il bilancio di previsione 2026 2028 approvato con la medesima deliberazione del Consiglio comunale 82 del 22 dicembre 2025 e successive variazioni, rilevato inoltre che, a seguito di una ricognizione delle previsioni della parte corrente sia per le entrate che per le spese, si rendono opportune alcune variazioni agli stanziamenti iscritti in bilancio e in particolare l'adeguamento di previsione degli stanziamenti relativamente relativi all'addizionale comunale IRPEF e alle spettanze ministeriali. Il cosiddetto Fondo di solidarietà comunale e questo è dovuto al fatto perché la legge di bilancio è stata approvata successivamente rispetto alla nostra deliberazione del Consiglio Comunale, dell'approvazione del nostro bilancio di previsione. Quindi diciamo l'importo che lo Stato aveva previsto per il Fondo di solidarietà. Lo abbiamo conosciuto soltanto dopo l'iscrizione poi a bilancio delle entrate per un concorso spesa, utenti al servizio di sostegno socio educativo, e poi abbiamo incrementato le spese relative alla manutenzione ordinaria degli immobili patrimoniali e degli appalti in essere sommariamente disinfestazioni, impianti di videosorveglianza, controllo, presìdi antincendio, servizio antineve, sinistri, eccetera e l'integrazione dello stanziamento relativo al servizio civile giovani che partirà nei prossimi mesi. Rilevato che, per quanto riguarda la parte, invece in conto capitale, si rendono necessarie gli adeguamenti agli stanziamenti al fine di garantire la copertura finanziaria dei progetti di fattibilità tecnico economica relative ai seguenti interventi e la messa in sicurezza, SP 103 realizzazione della pista ciclopedonale del mezzo al ruolo, la demolizione dell'ex Scuola Vigo e la messa in sicurezza sismica della scuola media. Aldo Moro, preso atto che le suddette maggiorazioni spese trovano copertura finanziaria mediante storno delle stanziamento relativo all'opera di messa in sicurezza incrocio Via 4 novembre Via Marconi, sulla base del cronoprogramma dei dei lavori pubblici, è ritenuto opportune, infine, anche adeguare lo stanziamento degli oneri di culto sulla base della quantificazione degli oneri di urbanizzazione incassati. Nell'anno 25.
Pertanto avremo entrate correnti una variazione di centre 61.563 che Cucchi corrisponde chiaramente a una maggiore spesa 65.000 euro 163, ma minori spese nella parte invece in conto capitale abbiamo questo spostamento che abbiamo dichiarato prima, comunque abbiamo una maggiore spe maggiori entrate nel 26 per 22.574 e maggiori spese che sono coperte dai vari fondi per 250 due 250.000 e i 250.
E con con con questa, diciamo così, riprogrammazione delle e delle e delle spese, la parte in capitale avrà una variazione definitiva di 22.574 e trovate anche il parere del revisore legale allegato grazie.
Grazie vicesindaco, apro la discussione.
Nessun intervento quindi apro la votazione.
Grazie perplime Zem 9 4 9 favorevoli e 4 astenuti apro per l'immediata esecutività.
Okay, sempre Ida uguale, passiamo all'undicesimo punto dell'ordine del giorno, un attimo che ancora allora è come abbiamo fatto, dà avvio di procedimento ai sensi dell'articolo 2, comma 1 b, avente per oggetto la richiesta indirizzata alla Giunta regionale di variazione del circoscrizioni comunali dei Comuni di Sovizzo, di Isola, Vicentina, per la riunificazione della frazione di Ignago nel territorio del comune di Isola Vicentina,
La stessa delibera l'abbiamo portata a giugno, però, essendo decaduta dal Consiglio regionale del Veneto l'iter, bisogna ripresentarlo per ripresentarlo alla nuova Giunta regionale, insomma al Consiglio regionale l'unica differenza dalla delibera di dei di giugno è la l'allegato D che è una relazione tecnica dove,
Avviene proprio una descrizione morfologica del nuovo confine amministrativo Isola Vicentina, Sovizzo e con bisogna proprio specificato che nel complesso il nuovo confine amministrativo isola Sovizzo risulta definito in coerenza con la morfologia del territorio e con la struttura infrastrutturale esistente, garantendo continuità territoriale, chiarezza amministrative e agevole identificazione del terreno del territorio apro la discussione,
Prego, Luca Carlotto, il consigliere Carlotto, allora allora è la seconda volta che lo portiamo quindi bene, okay, pensavo che ci fosse stata chiusa ancora l'altra volta indirizzata proprio evidentemente ho capito che c'è stato questo disguido, l'altra cosa noto che portiamo due volte una richiesta fatta da 30 cittadini.
Una richiede una raccolta, firma fatta da 30 cittadini, però ci abbiamo messo più di un anno dare voce a 1.000 cittadini per la piazza, faccio un attimo, questa era per.
Per puntualizzare l'altra cosa relativo al merito della dell'avvio di procedimento, mi sembra di aver letto, sempre nell'allegato D che citava poco fa, il Sindaco che dovrebbe esserci un refuso, perché nel nuovi confini dovrebbe esserci anche Costa Bissara, se non erro, il Comune di Costa Bissara tra i nuovi confini che traccia alla Regione per l'ex per l'ex,
C'è per esiè, Zignago, gli a esserci anche Costa Bissara, quindi magari far notare anche osasse.
Ma dov'è che la legge adesso non trovo il non l'ho letto e spetti un attimo che però comunque, ecco, magari controllate questa cosa, perché mi sembra invece dove dove un attimo?
Già mossi allora aspetto eccolo qui allora.
E secondo quanto riportato, il leasing.
Deve esserci anche Monteviale, perché i due capitoli infatti era accettato solo Isola, Vicentina, non eh, va be'comunque, era un piccolo refuso, era lì sul la popolazione, mi sembrano sempre frequentato va, beh okay, questa cosa poi volevo far notare che da quanto mi risulta questa mattina è stata procurato protocollata anche una richiesta da parte di un paio di cittadini vero su proprio su questo tema.
Quindi vorrei anche che fosse inserito perché mi è arrivata poco fa e quindi penso che i cittadini in questioni dicono che, pur essendo in linea favorevole alla riunificazione della frazione di Ignago sui tumori di isola, chiedono una cosa, quindi chiedo anche di considerare, vi chiedo anche di considerare questa cosa ci può sì, adesso passo la parola al geometra Bacchiocchi, però la richiesta è arrivata stamattina e doveva essere fatta e se 5 6 8 9 mesi fa, prima dell'altra o meglio di noi non discuto su questo chiedo di che diventi veniva considerata. Si può no, non si può considerare un perché i cittadini di loro chiedono di fare un emendamento, ma non si può un cittadino, non può fare un emendamento okay,
Prego.
Grazie Geometra, ribadisco quello che ho letto prima, era proprio per far sì che la la, il risultato definito in coerenza con la morfologia del territorio della struttura infrastrutturale esistente, quindi è stato seguito una linea precisa del del territorio proprio per non avere mezzo bosco su Isola o a mezzo PEC quindi adesso, come ha detto anche il geometra Bacchiocchi per non cambia niente tanti hanno dei campi in un Comune e nell'altro, quindi ecco,
Altri interventi nessun intervento, quindi porto a votazione.
Perfetto, all'unanimità facciamo il l'immediata eseguibilità.
Manco, io scusate, non mi.
Eh sì, scusate, scusate, eh proprio assunzione limita.
Chiudo la votazione, chiudo lo dirige, okay.
12.
PUN dodicesimo punto dell'ordine del giorno, grazie al geometra Bacchiocchi.
Approvazione modifica articolo 5 della convenzione del sistema museale Agno Chiampo allora con 9 altri 10, con altri nuovi e altri Comuni abbiamo una convenzione con il Museo sistema museale, Agno Chiampo, abbiamo una convenzione in cui tra i servizi rientra quello della didattica museale rivolte alle scuole di ogni ordine e grado,
Ogni Comune, quando ogni Comune del sistema stanze per le proprie scuole, le risorse specifiche per consentire la fruizione di e i progetti di didattica museale, il Comune di Montecchio riconosce la ditta, la ditta appaltatrice che segue questi progetti.
È quanto previsto da un contratto per il servizio di taxi, pres prestati di volta in volta dalle varie scuole e a sua volta fattura alle scuole e ai Comuni a seconda delle modalità gestionali utilizzate nei casi specifici. I costi dei servizi fruiti. Ai sensi della Convenzione sistema fino a oggi nella convenzione c'è scritto che ogni Comune paga un costo di 33 euro. Allora la nuova, il nuovo bando che il Comune di Montecchio ha fatto per gestire questi questa didattica, invece, è di 38.
38 euro virgola 44, quindi si va a modificare la convenzione che invece di essere 33 euro di 33 euro e sarà di 38, ma si modificherà anche che tale adeguamento non comporterà un che, se per caso nei prossimi anni dovesse esserci un aumento o una diminuzione e tale adeguamento non comporteranno modifiche della presente convenzione e l'importo revisionato sarà riconosciuto dal Comune di Montecchio Maggiore a seguito di semplice comunicazione scritta da parte dello stesso ai Comuni delle reti. Quindi non serve per tornare in Consiglio comunale in tutti i 10 Comuni per modificare la convenzione. Ecco questo quindi apro la discussione.
Nessun intervento quindi porto a votazione, scusate, devo ancora aprire, ecco ok ap.
Votazione.
Manca uno.
Chi è che non ha cliccato, ecco?
Ok perfetto, all'unanimità immediata eseguibilità.
Penso guida, manca uno sempre.
Sì, no 12 manca uno.
Okay, allora.
Tredicesimo punto dell'ordine del giorno e revisione della disciplina dell'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.
Ah, scusate.
Ho girato due ordine del giorno a sostegno delle Pro-loco e delle associazioni del territorio a seguito delle nuove disposizioni fiscali per gli enti del terzo settore, allora la recente modifica normativa in materia fiscale applicabile agli enti del Terzo stress del settore ha introdotto ulteriori e complessi adempimenti amministrativi e contabili. Tali normative le novità rappresentano un SIN circa significativo aggravio procedurale per le associazioni operanti nei Comuni del territorio provinciale, comprese le realtà culturali, sociali, sportive, ricreative, di promozione territoriale. Le istituzioni del territorio si Von si fondano prevalentemente sulle attività gratuita dei volontari e non proseguono finalità lucrative. Eventuali avanzi di gestione non vengono distribuiti, ma reinvestiti integralmente nella comunità, nella realizzazione di eventi, nella valorizzazione delle tradizioni locali, nella promozione del territorio e nel sostegno delle attività sociali. Tutto questo, sì, si vuole deliberare trasmettere al questi il provvedimento, al Presidente della Provincia di Vicenza quale atto formale di adesione e approvazione del Consiglio comunale di Sovizzo all'ordine del giorno a sostegno delle Pro Loco e alle associazioni del territorio affinché l'Amministrazione provinciale si faccia portavoce presso la Regione e il governo delle preoccupazioni espresse dalle associazioni stesse sole, sollecitando soluzioni normative equilibrate, proporzionate e sostenibili, che tengano conto della natura non lucrativa delle associazioni, dell'investimento integrale delle risorse delle comunità locali e del ruolo sociale ed economico che esse svolgono. Ecco, questo è la delibera.
Apro la discussione, ma penso che siamo peso tutti d'accordo che dovremmo appoggiare le nostre associazioni per perché riescano ad andare avanti e a lavorare per il territorio. Quindi non penso che ci siano come discussione quindi porto a votazione.
Manca uno ancora.
E Valentina.
Okay all'unanimità, no, non serve no, non serve a questa ultimo punto dell'ordine del giorno e revisione della disciplina dell'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, vediamo se riesco a farla senza leggere e i prodotti che adesso arrivano nelle nostre nei nostri sbarcati con scritto made in Italy spesso vengono prodotti in in altri posti del mondo ma vengono lavorati e quindi l'ultima lavorazione viene fatta in Italia è quello e per quello possono mettere made in Italy, quindi quella è una,
No stupidaggine, secondo celere, permettetemi di dire questa cosa qua quindi per.
Cercare di valorizzare di più i nostri prodotti si chiede adesso qua leggo così facciamo.
Sì che allora le motivazioni portate in narrativa, che si induca integralmente richiamate, si impegnare il Sindaco affinché si attivi nei confronti di ANCI perché si faccia promotrice di tutte le azioni necessarie presso le componenti sedi istituzionali euro unitarie affinché sia sia attivata la procedura di modifica della disciplina sull'origine del codice doganale e in particolare attraverso la revisione dell'articolo 60 del Regolamento UE 2 9 152 del 2013 finalizzata all'esclusione dei prodotti agricoli e alimentari nell'ambito di applicazione della stessa e conseguentemente al fine di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione del del prodotto dell'origine dei prodotti in parola l'indicazione del luogo di provenienza di cui al Regolamento UE 1.169 del 2011 per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori. ecco questa qui noi dopo, oltre all'ANCI, si chiede anche di sollecitare il Presidente della Regione, insomma, ecco, quindi apro di nuovo la discussione, ma penso che anche questa sia importante per i nostri agricoltori, ma per tutti i nostri produttori sono,
Non se non c'è nessun altro intervento porta a votazione un attimo che la che la apro.
Okay all'unanimità e chiudo il Consiglio comunale e comunichiamo già che il prossimo Consiglio comunale è il abbiamo detto il 20.
Mercoledì ultimo giorno, ultimo mercoledì di di luglio, esiste.
Di aprile, il 29 aprile.
Zanin fare.
È fare aspetta un attimo, chiudo il Consiglio comunale, ci vediamo il 29 aprile arrivederci.
