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CC San Giuliano Terme 24.07.2026
TIPO FILE: Video
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Potete erogarli.
Buongiorno, passo la parola al Segretario per l'appello.
Buongiorno.
Pistelli Elisa.
Cecchetelli, Matteo Macchioni, Raffaele.
Ma assai, Stefania Bernardi, Angelo.
Buchignani Erica.
Garfagnini, Andrea.
Egitto Carmela.
Mugnai Federico.
Assente Puccioni Matteo.
Simonini, Francesco.
Malacarne Paolo.
Filippi Nicola.
Con Gestri Claudia Galiero Francesca.
Giordani, Giacomo Marianelli, Veronica Boggi, l'aria.
Nicosia giusto Mazzarri Elisabetta.
Pellegrini, Maurizio, macchia ruolo, Francesco Bonani sia.
Fabrini, Simone ARUSIA Emanuele giustificata.
Abbiamo dunque il numero legale, apriamo la seduta del Consiglio odierna alle ore 9:38.
Chiedo ai consiglieri alle consiliare la nomina di tre scrutatori, due per la maggioranza e uno per la minoranza.
Per la minoranza Maurizio Pellegrini.
Bongiorno per la maggioranza al gelo Bernardi e la consigliera Marianelli.
Grazie, passiamo quindi al primo punto all'ordine del giorno, ovvero le comunicazioni, do la parola alla all'assessora Pugliese.
Do la parola all'assessora Pisano.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, a tutte a tutte e a tutti questa comunicazione per ricordare che venerdì 24 luglio ci sarà la seconda edizione di bagni di stelle presso il partner alle ore 18 si comincerà con il laboratorio organizzato dall'associazione astrofili Pisani che ha rapito Giove enigmi, giochi di abilità, indovinelli astronomici per le nostre ragazze e ai nostri ragazzi del territorio alle 21:30, sempre per terra ci sarà il concerto di mantenersi in una che pop music che il fenomeno del momento nell'età generazionale, che va dai 7 13 anni per cui ci sarà questo questa performance che crea un incredibile sinergia e poi a seguire ci sarà il MiTE Ingrid, cioè tutti i bambini e tutte le bambine potranno scattarsi una foto ricordo con i propri idoli. Ricordo che il 24 agosto ci sarà la festa del santo patrono,
San Bartolomeo, grazie.
Grazie Assessore Pisano.
Do la parola all'assessore Pugliese.
Grazie allora solo per dirvi che è già qualche giorno che sono qui con noi 10 bambine e bambini provenienti da Nablus che una un campo, cioè la città più vicino al campo profughi di Balata in Palestina, questo questo ospitalità che come Comune abbiamo dato,
Fa parte di un progetto di cooperazione internazionale che si chiama ponti di pace, è un progetto che viene da lontano e più di un anno che ci lavora ARCI come ente capofila che ci lavoriamo, noi come Comune ci lavorano. Altri sei Comuni della nostra Provincia Vicopisano Buti calci, Cascina, Bientina e Vecchiano, e siamo stati qui, due giorni fa ad accogliere questi bambini. C'è stata una cerimonia molto bella, penso vi fosse arrivato l'invito, probabilmente molti di voi non sono riusciti a partecipare e i bambini sono ancora con le loro guide. Ci sono quattro adulti che che li seguono in questo percorso sul nostro territorio in vari eventi.
Anche negli altri Comuni è un'occasione importante di incontro, sono veramente dei semi di pace, tutte le associazioni che li hanno seguiti hanno cercato proprio di costruire degli incontri perché si possa avere un contatto, un ponte vero e proprio fanno fra questa realtà. Così.
Tormentata da ormai anni di genocidio e quindi sofferente con la nostra realtà, che per fortuna è una realtà di pace, affinché si sviluppi e il più possibile un concetto di fratellanza e di e di amicizia fra popoli. I bambini sono sempre le persone migliori per far poi risaltare questa questa cosa. Quindi io ringrazio il sindaco Matteo Cecchelli, che si è impegnato molto su questo progetto, tutte le associazioni che non era ancora per questioni di priorità che ci hanno lavorato e tutti i Comuni che ho citato, che hanno supportato il progetto, grazie grazie. Assessora ora per ulteriori comunicazioni. Do la parola al Sindaco.
Grazie Presidente, buongiorno a tutto il Consiglio comunale, io vi volevo informare che il prossimo 2 giugno è domenica alle ore 8:30.
Si terranno le celle agosto, scusate 2 agosto,
Alle ore 8:30 ci sarà la celebrazione di ricordo dell'eccidio della Romagna, organizzato dal Comitato inter parrocchiale martiri della Romagna, ci sarà la Santa Messa con la presenza dell'arcivescovo, quindi siete tutti invitati a partecipare,
Grazie, passiamo quindi al prossimo punto all'ordine del giorno, ovvero.
Eh.
Andiamo avanti quindi, con il punto numero 2 all'ordine del giorno, adempimenti di cui all'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 267 del 2000 do la parola al Sindaco.
Consigliere oggi.
Grazie Presidente e buongiorno a tutti, purtroppo alla Capigruppo precedente questo Consiglio non ho potuto partecipare, ma ho appreso sia da chi mi ha sostituito da chi era presente, ma sia anche da uno scambio di e-mail che ho fatto con il Presidente del Consiglio a cui ho avuto risposta ieri sera alle ore 22 chiedendogli ulteriori chiarimenti che ad oggi ora non sono arrivati. Quale che fosse il presupposto e l'intenzione di gestire quella che è stata la decisione della Capigruppo, tra l'altro non presa all'unanimità, non questo che vada ad influire poi sul risultato, ma sicuramente buona prassi. Vuole che quando si vadano a cambiare le regole del gioco, queste siano quantomeno diciamo condivise, per fare un parallelismo con lo sport, con i vari giocatori. Questo, tra l'altro, è stato alla base della votazione del regolamento del Consiglio regionale della Toscana. Quando ci fu dove la maggioranza al tavolo con l'opposizione fecero un lavoro di sintesi, perché a volte la politica può essere anche questo trovarsi nel mezzo. Adesso io, leggendo il regolamento, ho visto che all'articolo 28, comma 4, c'è scritto che per taluni argomenti iscritti all'ordine del giorno di particolare importanza e io vorrei sapere qual è.
L'importanza che si vuole dare a tutte le delibere iscritte all'ordine del giorno e qui appellandomi, tra l'altro, anche appunto sia il TUEL sia al Regolamento dell'ordinamento degli uffici pubblici. Vorrei fare una domanda al Segretario, se per importanza si può intendere urgenza, perché sennò importanza, mi verrebbe da presupporre che tutti gli argomenti che discutiamo in questo Consiglio siano importanti che il Consiglio venga convocato su argomenti non importanti, superflui. Direi che sarebbe insomma un po' particolare no, quantomeno da sostenere.
Detto questo, poi mi è stato detto che in Capigruppo si è parlato di tempo inerente alle delibere di 45 minuti, ora voi sapete tutti che, sempre secondo il nostro regolamento, i consiglieri comunali hanno la possibilità di presentare ordini del giorno, arrivi alla mozione d'ordine, la sto la sto sviluppando mozione,
Agli ordinamenti e ordini del giorno alle delibere ed emendamenti inerenti al testo della delibera. Ecco di solito nel Regolamento, cioè non di solito ufficialmente nel regolamento. Questo tempo è gestito in maniera diversa rispetto al 30 secondi della delibera, quindi io mi domando in che modo si svolgerà il tempo 1 2. Penso che sia necessario riascoltare la Capigruppo perché, qualora la Presidente del Consiglio non avesse parlato in Capigruppo di tempo per gli ordini del giorno e gli emendamenti oggi, non stiamo facendo ciò che la Capigruppo ha votato in ogni caso.
Quindi, la mozione d'ordine.
La mozione d'ordine è riascoltare la Capigruppo perché io non c'ero, mi è stato detto che lei va bene, quindi consigliera, lei ha preso lo spazio per un, non una mozione d'ordine, in sostanza assolutamente si vota sì, si vota e la Conferenza, la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per ascoltare le sue parole perché se lei non li avesse detto io non c'ero, non glielo so dire, non c'era c'era la sua delegata, la consigliera Mazzarri sostiene che lei non le abbia dette, però, siccome non ho detto,
Lei quando ha parlato di 45 minuti per il tempo di discussione delle delibere, non ha parlato in quella sede gli ordini del giorno ed emendamenti, poi sa, andando a memoria, però andrebbe verificato perché se lei non avesse fatto oggi non si starebbe applicando ciò che la Capigruppo ha deciso. Inoltre ho fatto una domanda al Segretario, ho fatto io l'ho capita, ho fatto, è finito il tempo consigliera Borghi ha fatto una domanda al Segretario piacerebbe avere una risposta.
Quindi niente.
Lamezia.
I minuti e lo ha fatto più richiami sono terminati, non è che lei può parlare oltre oltre il tempo e pertanto non ho neanche capito, quindi, cosa poter mettere a voto della mozione d'ordine, le dico la verità.
No, andiamo avanti, la Conferenza dei Capigruppo è chiara, in quel momento non ho avuto neanche.
Del io ho lasciato spazio, non mi è stato segnalato niente, dunque andiamo avanti,
Io ho risposto, andiamo avanti, quindi do la parola al Sindaco.
Grazie Presidente, allora questa delibera riguarda gli adempimenti di cui all'articolo 194, comma 1, lettere a, e il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da una sentenza del tribunale.
E serve per serve per pagare il CTU incaricato dal Tribunale per la somma di 3.725 virgola 20,20 euro questa questo CTU era stato incaricato dal giudice perseguire questa causa che ha visto l'Amministrazione.
Soccombente, le spese del giudizio sono compensate, mentre il CTU è stato dato a carico dell'amministrazione.
Grazie Sindaco, ci sono interventi per questa delibera?
Da adesso partono i 45 minuti per lo svolgimento della discussione.
Prego consigliere Boggi.
Grazie Presidente, io colgo questa opportunità per ripeterle a microfono acceso, cosa gli ho chiesto microfono spento perché non ha messo in votazione la mozione d'ordine.
L'ha sempre fatto e non l'ha fatto, e se lei non l'ha capito, io gliela devo ripetere, ma va bene, comunque lei oggi non ha messo in votazione una mozione d'ordine, detto questo, io ho sempre la domanda fatta prima al Segretario a cui vorrei avere una risposta gentilmente per favore e sempre inerente questo tema io penso che sia giusto affrontare questa situazione con.
Estrema estrema lucidità, non gioco di parte per il bene sicuramente dell'ente, ma anche del del soggetto di cui stiamo parlando negli allegati alla Commissione bilancio non è arrivata la sentenza, come invece è arrivata altre volte per altri argomenti simili di debiti fuori bilancio al che ho chiesto al dottor Fanelli, all'avvocato Fanelli di poter fare una relazione che aveva fatto sicuramente in Commissione mi ha dato l'argomento insomma, capirete bene che era forse la cosa migliore, oltre a poter leggere la sentenza, anche quello di avere un qualche cosa di.
Scritto, io penso che oggi su questo tema possiamo fare tutti un lavoro.
Lineare, non di parte, per il bene sicuramente del Comune dell'istituzione Comune e anche per il territorio, di riflesso, senza necessariamente andare a cercare i colpevoli, perché questa non è la soluzione. Questa forse può essere chiamata propaganda o sciacallaggio o qualsiasi altra cosa, ma andando a cercare una soluzione che possa essere una soluzione buona, appunto per entrambe le parti di cui stiamo parlando. A questo fine io avrei un ordine del giorno e devo chiedere necessariamente al Presidente se gentilmente mi illustra come saranno gestiti questi 45 minuti nel senso chi prima arriva, meglio alloggia. Io parlo cinque minuti alla scadenza del tempo, lei toglie la prerogativa agli altri Consiglieri di parlare. L'ordine del giorno rientra in questi 45 minuti. Non ci rientra anche a questo. Io.
Inerente la mozione d'ordine che lei non ha messo in votazione. Io direi che si potrebbe cogliere un momento per fare chiarezza, magari mettere la mozione d'ordine in votazione e poi mi spiegherò gentilmente se devo portare presuppongo di sì l'ordine del giorno alla Presidenza, così per vedere se sia ammissibile o meno, ma siccome l'argomento è delicato, io credo che qua tutti vogliamo sia il bene delle istituzioni sia il bene del cittadino. Io, anche se non credo che sia questa la prassi, se la maggioranza volesse leggerlo e provare a fare degli emendamenti, cosa che il Regolamento prevede all'ordine del giorno, anche se in passato questo non è mai stato previsto e anche qui ci sarebbe da aprire una parentesi, ma non voglio fare polemica su un tema del genere, a me farebbe piacere, perché forse probabilmente un punto d'incontro si trova e anzi mi piacerebbe proprio che i consiglieri di maggioranza, i Capigruppo, la leggessero per vedere se può, può, può essere ecco un punto di partenza, se lo volessero cofirmare non sarebbe un atto mio, ma sarebbe un atto di tutto. Il Consiglio comunale e non era mia intenzione, è quella di mettere la bandierina. Io vorrei semplicemente magari dare un bel segnale. Tutti insieme non mi voglio attestare un tema, vorrei semplicemente cercare di fare la mia parte coinvolgendo tutti diventa la nostra parte. A me andrebbe benissimo, grazie.
Grazie Consigliere, ora io, come alzò dica, non ho capito.
Allora adesso procediamo con la discussione, quindi con gli interventi, la nel frattempo porta l'ordine del giorno, come lo ha risposto, rientra insieme ad eventuali emendamenti, gli ordini del giorno e gli emendamenti fanno parte di quella che è la discussione alla delibera, quindi rientrare nei 45 minuti, do spazio prima agli interventi e poi andiamo ad illustrare gli ordini del giorno emendamenti appunto eventuali presenti.
I consiglieri di maggioranza, dopo la sua esposizione, laddove volessero una copia lì verrà fornita e laddove questo lo dico a tutto il Consiglio consiliari Consigliere laddove ci fossero degli eventuali emendamenti da proporre all'ordine del giorno 1 mi richiede appunto la parola con la la proposta in merito dell'emendamento e questo verrà ovviamente dato la la possibilità di fa diedi esser fatto, quindi intanto consiliare le le chiedo se può portare per passare al vaglio questo ed eventuali ordini del giorno. Emendamenti a questa delibera.
Chiedo quindi se ci sono altri interventi alla delibera.
Vi ribadisco che appunto sto dando la parola per gli interventi alla delibera nel mentre che valutiamo l'ammissibilità.
Bene, se non ci sono altri interventi alla delibera do.
Al consigliere Poggi la possibilità di esporre l'emendamento e l'ordine del giorno che vado a leggere il titolo.
No, semplicemente appunto, è un ordine del giorno collegato appunto alla proposta di deliberazione numero 78.
Prego, consigliere, lo può esporre, Presidente, io le devo fare una domanda, ma se qualche Consigliere dovesse proporre un emendamento da parte della maggioranza o dell'opposizione, a differenza delle altre volte sarebbe possibile farlo da Roma, dal momento che il regolamento lo prevede non si può fare questo vorrei che fosse una prima l'ho detto prima non ho ascoltato ho detto certo,
E allora perché le altre volte non la fa non l'ha fatto Arafat e è sottinteso che se uno vuole un emendamento, anche l'altra volta è venuto fuori. Ribadisco Consiglieri e Consigliere, ascoltatemi bene, se volete proporre un emendamento o volete visionare la copia cartacea, è assolutamente possibile farlo. Vi verrà concesso e potrete fare emendamenti a questo ordine del giorno proposto dal Consigliere. Oggi lo può esporre, prego, Consigliere,
Sì, prego.
Grazie Presidente, come dicevo prima, durante il mio intervento, questo non vuole davvero essere un atto fazioso, non vuole essere porre una bandierina. Io vorrei semplicemente che questo Consiglio insieme potesse risolvere il problema. Mi dispiace che i consiglieri di maggioranza ancora non abbiano chiesto di leggere l'ordine del giorno, almeno di leggerlo per vedere se può essere condivisibile, perché ovviamente in tre minuti leggerlo tutto diventa forse anche difficile, considerando che mi piacerebbe dire anche due parole, però, ecco, io glieli invito a quantomeno dare la parvenza di leggerlo, perché sarebbe anche solo questo un bel segnale, semplicemente la vicenda la conosciamo e non voglio entrare nell'ambito dell'iter che ha portato a questa situazione. Non vogliono appunto entrare in un gioco fazioso. Non voglio entrare in un gioco di polemica l'unica cosa che mi piacerebbe che questo Consiglio potesse arrivare a votare e valutare nell'esclusivo interesse, ovviamente, dell'Ente ogni iniziativa utile a prevenire l'ulteriore aggravamento del contenzioso e dei conseguenti oneri economici, magari anche per il Comune. Come Consigliere scusi se la interrompo la le recupero, i minuti no, una precisazione, questo a tutto il Consiglio. Evitiamo il nome per privacy della dell'azienda in questione. No, no, no, non l'ha detto era per precauzione, prego.
Grazie grazie, Presidente, dicevo.
Evitare appunto questo aggravamento economico che ci potrebbe essere ivi quindi compreso la possibilità di una definizione conciliativa delle controversie anche pendenti, qualora ne ricorrano i presupposti di legge. Ciò risulti maggiormente conveniente rispetto alla prosecuzione dei giudizi a verificare se l'attuale disciplina regolamentare la classificazione tariffari applicati alle imprese agricole risultino coerenti con la normativa vigente. Perché quello che stiamo andando oggi a votare chiaramente non è il tema, ma è ciò che la sentenza vuole imporre al Comune. L'ha. Detto il sindaco è stato nominato un CTU. Quindi, appunto, guardiamo se si può trovare probabilmente una una sorta.
Di modo per sciogliere questo filo della matassa,
E poi chiaramente è importante e questo è riferire alla Commissione consiliare competente e poi quindi anche al Consiglio comunale, che è, diciamo, l'organo, che poi ha il potere e l'onere di valutare in ordine alle valutazioni effettuate e alle iniziative eventualmente intraprese, cioè, quindi, non si vuole imporre necessariamente una strada con questo ordine del giorno. Quello che si intende dire è semplicemente proviamo a valutare anche altre strade. Questo perché perché ieri in Commissione bilancio, l'avvocato Fanelli ha detto che c'è tutta l'intenzione di proseguire e andare avanti. Ecco, io non dico che non sia la cosa più utile e necessario al Comune. Non mi spingo a dirlo, perché non sono un tecnico, ho sentito molta sicurezza nelle parole dell'avvocato, quindi semplicemente mi piacerebbe che si potesse valutare anche un'altra scelta per poi scegliere in maniera, diciamo, forse non dico con più consapevolezza di causa, ma quantomeno aprire un po' il, il ventaglio. Io ripeto.
Anche se forse i Consiglieri di maggioranza non lo chiederanno, non so se lo posso fare e chiedo al Presidente mi piacerebbe portare quantomeno l'ordine del giorno dall'altra parte dei banchi, così che anche una breve lettura possa essere data e forse una votazione con più cognizione di causa possa essere fatta da parte loro. Chiaramente, ripeto, questo non vuole essere la moda in testa. Un atto per me lo potete cambiare, emendare e cofirmare insieme a noi. Nessuno vuole fare propaganda su un tema del genere, si vuole solo cercare la soluzione insieme, se siete disposti a farlo grazie.
Bene quindi i Consiglieri di maggioranza, se voi avete qualcosa di emendamenti, oppure volete leggerlo di persone, altrimenti andiamo direttamente alla votazione.
Prego se lo può portare.
Consigliere Fabbrini esponga questo emendamento della consigliera Boggi, poi nel caso lo accetti.
Andiamo avanti.
Grazie Presidente, molto semplicemente per quanto riguarda l'impegno al Sindaco, alla Giunta, al punto 1 si chiede di togliere la parte finale del del punto 1, cioè quindi vado a leggere il testo aggiornato a valutare nell'esclusivo interesse pubblico dell'Ente ogni iniziativa utile a prevenire l'ulteriore aggravamento del contenzioso e dei conseguenti oneri economici per il Comune, ivi compresa la possibilità di una definizione conciliativa delle controversie ancora pendenti qualora ne ricorrano i presupposti di legge e quindi si andrebbe a togliere, e ciò risulti maggiormente conveniente rispetto alla prosecuzione dei giudizi, perché questa non è una questione di convenienza o meno ma, diciamo, è una questione, diciamo anche di giustizia, quindi se ne ricorrono i presupposti di legge e basta e avanza questo per appunto trovare soluzioni alternative. Grazie,
Grazie, consigliere, consigliere Bonacci, cosa ne pensa di questo emendamento lo accetta o meno.
Assolutamente, io penso che da chi appunto, è un giurista e sta percorrendo un percorso anche, direi, in maniera egregia non si può altro che imparare, io non sono un tecnico, ho voluto dare un input ma giustamente, se il consigliere Fabbrini ritiene che sia non più incisivo ma più corretto da quello che proprio ho capito sotto una forma giuridica assolutamente io resto fermo a voler far quantomeno leggere alla maggioranza quanto abbiamo fatto, perché mi sembra un atto insomma doveroso probabilmente,
Bene, di nuovo maggioranza avete intenzione di leggere il documento, allora andiamo alla votazione dell'emendamento dell'ordine del giorno, scusate così emendato.
Non ci sono le dichiarazioni di voto per gli emendamenti per gli ordini del giorno.
Potete votare.
Stiamo votando l'ordine del giorno emendato, non la delibera.
L'ordine del giorno emendato con 14 voti contrari, 7 favorevoli, non è accolto.
Quindi ritorniamo sulla delibera, vi chiedo se ci sono altri interventi, altri o altri atti da presentare,
Non ci sono, quindi chiudiamo consiglieri e consigliere, vi chiedo l'attenzione, chiudiamo quindi la discussione sulla delibera e passiamo alle dichiarazioni di voto della delibera.
Vi chiedo se ci sono dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto, allora andiamo, prego, Consigliere Matteoni.
Vorrei semplicemente ricordare che non stiamo parlando di un tema politico, diciamo quindi siamo disposti a ragionare politicamente di questo, non in questo momento non su questo tema, perché stiamo discutendo semplicemente sul riconoscimento di un debito fuori bilancio, cioè qua c'è un CTU che ha lavorato e probabilmente lavorerà a favore anche dell'azienda agricola che decideremo o meno e se, a torto o a ragione ce ne siano entrando nel merito, quindi che facciamo noi, riconosciamo un debito per un lavoro fatto da un CTU, quindi non si sta facendo una discussione politica. Entrando nel merito, dobbiamo riconoscere semplicemente questo, quindi è inopportuno, secondo me, continuare a lavorare e a ragionare di una discussione che arriverà probabilmente in seguito è sicuramente avremo modo di confrontarci, però ecco uno, strumentalizziamo la veramente nell'interesse dell'azienda perché, così come la conoscete voi, la la la, la faccenda è la STU, è una faccenda che conosciamo benissimo, tutti noi, consiglieri di maggioranza sul quale il Sindaco e l'Amministrazione si stanno lavorando. È chiaro che bisogna conciliare quelli che sono gli interessi del nostro Ente, che sono Prix prioritari perché noi bisogna garantire dappertutto e la la la funzionalità. La funzione del nostro Ente, diciamo, è la sua regolarità con gli interessi del del del del del privato. Quindi questo lo sappiamo benissimo, però voglio ricordarvi che su questo secondo me è veramente mi dispiace dirlo, ma è strumentale fare questo questo. Questo tipo di ragionamento su un debito di 3.700 euro, che riguarda il riconoscimento della dell'opera, fatta un CTU e meno male che c'è stato il CTU, se un consigliere, ma è una dichiarazione di voto per dichiarazione di voto che un'ampia ovviamente voteremo a favore di questa delibera. Grazie,
Altre dichiarazioni di voto, consigliere Bargi, prego.
Grazie Presidente, Consigliere Matteoni, forse mi sono espressa precedentemente in una maniera poco capibile.
Non non si voleva strumentalizzare il tema, penso che anche il tono di voce usato nonché le parole non si presti no assolutamente ad una deduzione del genere, siamo esattamente dalla stessa parte. Vi ho invitato a valutarlo lievitata a confermarlo, perché l'intenzione non era quella di mettere una bandierina, come ho detto, l'intenzione era quello di poter dare un segnale, si poteva presentare un ordine del giorno. Non è una strumentalizzazione, se no, altrimenti il segretario comunale non l'avrebbe accettato, perché il tema di cui stiamo parlando è questo e nessuno voterà contro questa delibera. Questo deve essere molto chiaro e molto netto, ma non perché vogliamo fare il gioco di parte, ma perché questa fa parte di una sentenza.
Quindi poi quello che stavamo dicendo e date le parole dell'avvocato in Commissione, perché nasce da lì questo ordine del giorno, cerchiamo se è possibile, insieme, di dare un segnale come tante volte provate a fare anche voi. Quindi io ci tengo a sottolineare che non c'è assolutamente alcuna strumentalizzazione del suo intervento, voglio cogliere la parte più bella, ovverosia che anche lei la largo tutto il Partito Democratico, la sua dichiarazione ovviamente siete dalla parte di cercare una soluzione che probabilmente forse diverge un po' delle parole che ha detto l'avvocato Fanelli ieri in Commissione, ma questo è un gran bene. Purtroppo non avete nemmeno voluto leggere l'ordine del giorno, ma l'importante proprio perché ci voglio vedere la parte bella sono state le sue parole che mi hanno dato un po' di speranza. Spero che io e lei noi e la maggioranza ne potremo riparlare insieme e magari fare un bel lavoro insieme su questo, senza la volontà di metterci una bandiera, senza la volontà di cercare dei colpevoli ma con la semplice volontà di provare a dare un contributo.
Grazie consigliere, altre dichiarazioni di voto.
Non ci sono quindi andiamo alla votazione della delibera.
La delibera con 14 voti favorevoli e 7 astensioni è approvata, passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera.
Immediatamente eseguibile, con 14 voti favorevoli e 7 astensioni su 21 votanti, andiamo avanti con il prossimo punto all'ordine del giorno,
Il punto numero 3, passaggio da TARI, tributo a tariffa corrispettiva puntuale TCP con decorrenza 1 gennaio 2027 do la parola all'Assessore Pancrazi.
Insieme.
L'ordine del giorno, se è possibile prima, facciamo esporre la, l'Assessore, grazie.
Prego, Assessore, sì, grazie buongiorno a tutte e tutti dunque.
La proposta di deliberazione che sottoponiamo oggi rappresenta il completamento del percorso amministrativo che accompagna il passaggio dalla TARI tributo alla tariffa corrispettiva puntuale prevista a decorrere dal 1 gennaio 2027.
Questa scelta non nasce oggi, ma è un percorso già previsto negli atti del Comune, è presente infatti, tra gli obiettivi strategici del documento unico di programmazione.
Inoltre, già nell'ottobre 2024, il Comune comunicò ufficialmente a Reti Ambiente la volontà di avviare questo percorso, volontà che è stata confermata nel 2025, quando sono stati anche richiesti dal gestore tutti i servizi necessari per predisporre il sistema di misurazione puntuale.
Quindi, quello che vediamo oggi rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso programmato e condiviso, nel frattempo sono già state avviate molte delle attività previste, la campagna di comunicazione istituzionale, gli incontri pubblici nelle frazioni, la distribuzione dei nuovi sacche con tag RFID e l'avvio della fase di sperimentazione.
Intanto vediamo perché si va a cambiare qualcosa nel sistema di raccolta dei rifiuti e in particolare nella misurazione degli stessi.
Le ragioni sono essenzialmente tre.
La prima deriva da gli indirizzi di Unione europea normativa nazionale e ARERA, che stanno orientando tutti i gestori verso sistemi di Trump di tariffazione che incentivino la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, secondo il principio europeo del chi inquina paga.
Inoltre, smaltire il rifiuto indifferenziato costa molto di più rispetto al recupero delle frazioni differenziate e quindi ridurre il quantitativo di rifiuto residuo significa contenere i costi complessivi del servizio e diminuire il ricorso alle discariche.
Per ultimo, ma non per importanza, con il sistema attuale la tariffa viene determinata sulla base della superficie, dell'immobile e del numero dei componenti del nucleo familiare.
Con il nuovo sistema si aggiunge un elemento ulteriore, ovvero la quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente conferita misurata attraverso il numero dei sacchi grigi esposti non sarà quindi più soltanto una stima quella che si va a caricare sulle tariffe, ma una misurazione oggettiva e quindi in base a queste misurazioni che produrrà meno rifiuto indifferenziato pagherà meno rispetto a chi ne produrrà di più ovviamente a parità delle altre condizioni.
È importante sottolineare che il Comune ha scelto di intraprendere questo percorso perché ritiene che rappresenti uno strumento capace di coniugare sostenibilità ambientale, maggiore equità tra gli utenti e miglioramento del servizio, in coerenza, appunto, con gli indirizzi europei nazionali e regionali.
Il nuovo sistema come funziona ogni nuovo sacco grigio che è stato e verrà dato il uso alle utenze è dotato di un tag RFID, quindi un piccolo codice elettronico, e i sacchi consegnate appunto vengono associati direttamente alle singole utenze.
Il sistema registra il numero dei sacchi grigi dell'indifferenziato effettivamente raccolti quando il sacco viene ritirato dagli operatori, il codice viene letto automaticamente da un'antenna, il conferimento viene registrato e il sacco associato all'utenza, viene quindi messo in carico per quell'utenza.
Ebbene, precisare che il codice di ogni Sacco e unico, e se, anche durante il percorso di raccolta e trasporto il sacco venisse detto più volte, il sistema addirittura è in grado di riconoscere le letture multiple e quindi, di eliminarle.
Quindi, il tag RFID serve esclusivamente a collegare il sacco all'utenza e a conteggiare i riferimenti.
Una precisazione sui sacchi, quelli nuovi forniti di tag RFID hanno un volume diverso rispetto ai precedenti sacchi grigi per l'indifferenziato.
Quelli attuali hanno un volume di 40 litri, mentre i precedenti erano da 30.
Inoltre, la portata massima è di 10 chili,
Una cosa importante è che, da quando sono stati introdotti i nuovi sacchi, si stanno già producendo risultati significativi, non soltanto sotto il profilo tecnico, ma anche sotto quello amministrativo, dai controlli effettuati infatti, sono emerse per ora 500 posizioni di elusione del tributo.
Questo elemento, ovviamente aiuterà a migliorare ulteriormente la qualità della banca dati e di garantire una maggiore equità tra tutti i contribuenti se la platea si allarga o, se preferite, se la stessa torta viene tagliata in un numero maggiore di fette, ovviamente si otterranno fette più piccole.
Sono inoltre interessanti i dati che emergono dalle pesature dei mezzi Geofor al ritorno dai servizi effettuati.
Confrontando i mesi di aprile maggio e giugno si vede che, per quanto riguarda l'indifferenziato raccolto con il porta a porta, oppure attraverso lo spazzamento oppure dal recupero degli abbandoni, quindi tutti questi tre elementi messi insieme si sommano circa 396 tonnellate nel mese di aprile di indifferenziato,
Nel mese di maggio ne sono state misurate 250 tonnellate e nel mese di giugno 235,
Per quanto riguarda il multimateriale.
Invece si registra un aumento, passando da 113 tonnellate in aprile a 140 tonnellate in maggio e a 136 tonnellate in giugno,
Un aumento considerevole nell'organico da 198 tonnellate di aprile si passa a 224 a maggio e a 238 a giugno.
Si registrano anche un aumento di circa 800 accessi ai centri di raccolta.
Costanti nel mese di maggio e di giugno, aumenti rispetto a quello di aprile, quindi siamo sui 4.700, nel mese di aprile è intorno ai 5.500, sia nel mese di maggio che nel mese di giugno.
Complessivamente, facendo la somma di tutte le componenti del rifiuto urbano.
Nel mese di aprile sono stati registrati 1.546 tonnellate, 1.547 a maggio, quindi sostanzialmente si rimane su lo stesso totale, nel mese di giugno, invece, si è registrato un calo a 1.438 tonnellate, quindi c'è stato un calo complessivo anche dei rifiuti nel loro totale.
Vediamo cosa cambia e cosa rimane invierà invariato nel servizio.
Nel sacco grigio, quindi quello nuovo, con tag RFID, comunque quello che ci deve essere conferito rimane esclusivamente il rifiuto urbano residuo, che è sostanzialmente tutto quello che non può essere buttato altrove, quindi né negli altri sacchi né ai centri di raccolta né all'equo mobile.
Sul servizio dell'equo mobile merita magari che si faccia una spiegazione un po' più di dettaglio, si tratta di un furgone attrezzato che si sposta nelle varie frazioni del territorio comunale il calendario può essere consultato sia sul nostro sito che su quello di Geofor.
E che consente ai cittadini di smaltire in modo corretto e comodo rifiuti che normalmente devono essere conferiti ai centri di raccolta, in modo da facilitare la raccolta differenziata, ridurre i conferimenti nell'indifferenziato e rendere più semplice adottare comportamenti sostenibili. Nello specifico, vi si possono conferire modiche quantità di piccoli elettrodomestici oli vegetali da cucina.
Da conferire all'interno di bottiglie chiuse, lampade e tubi al neon, vernici e bombolette, spray, toner e cartucce per stampanti pile e batterie farmaci scaduti, indumenti e calzature.
Ricordo inoltre che per sapere qual è la destinazione finale di ogni tipologia di rifiuto, quindi, dove vanno buttati è possibile consultare il rifiutare di Geofor.
On line sul loro sito o sull'App R ciclo o in forma cartacea disponibile presso i loro sportelli.
Tutte le altre raccolte differenziate continuano a funzionare esattamente come oggi, quindi il cambiamento riguarda esclusivamente il contenitore del rifiuto indifferenziato.
Pannolini, pannoloni e presidi medici, quindi flebo sa che stomia eccetera continueranno a essere conferiti nel sacco viola dedicato e quindi non saranno conteggiati ai fini della misurazione ogni sacco con RFID che viene conteggiato conta come un conferimento, a prescindere che sia pieno.
Riempito a metà e così via, per questo motivo è stata raccomandata ai cittadini l'esposizione del Sacco solo quando effettivamente piano.
Nel 2026.
Non parte ancora la tariffa che, come già detto, partirà dal 1 gennaio.
È l'anno della sperimentazione e la sperimentazione serve a raccogliere dati, verificare il corretto funzionamento del sistema, correggere eventuali criticità, informare la popolazione e costruire una banca dati affidabile.
Conclusa la sperimentazione rete Ambiente produrrà anche una simulazione della futura bolletta per consentire a tutti di comprendere il funzionamento del nuovo sistema.
Quindi, per tutto il 2026 il metodo di calcolo della TARI rimane invariato.
La delibera prevede inoltre, già durante questa fase preparatoria, che la gestione della banca dati, TARI degli avvisi di pagamento e dei rapporti con gli utenti venga affidata a Reti Ambiente.
Si tratta di una scelta dettata da esigenze organizzative, il sistema Rfid dialoga direttamente con il software gestionale del gestore e, se la banca dati tributaria è quella dei conferimenti rimanessero separate, si produrrebbero inevitabilmente duplicazioni, necessità di riallineamenti e possibili errori, l'affidamento a un unico soggetto consentirà inoltre di semplificare le pratiche per cittadini e imprese.
Evitando inutili rimbalzo di competenze tra Comune e gestore, con un'unica banca dati aumenta l'affidabilità del sistema, si riducono gli errori, si semplifica il rapporto con il cittadino e il contribuente avrà un unico interlocutore,
Il Comune mantiene comunque il proprio ruolo e in particolare anche con la tariffa corrispettiva resteranno infatti è di competenza del Consiglio comunale il regolamento della tariffa corrispettiva, l'approvazione del Piano economico finanziario, l'approvazione delle tariffe e, ovviamente, anche tutte le scelte politiche relative all'articolazione tariffaria e alle eventuali agevolazioni.
Una riflessione sugli obiettivi ambientali.
San Giuliano Terme oggi raggiunge all'incirca il 72% di raccolta differenziata. L'obiettivo ovviamente è di migliorare anche perché il nuovo Piano regionale, rifiuti e bonifiche prevede che ci sia un raggiungimento del 75% della raccolta differenziata entro il 2028, il raggiungimento dell'82% entro il 2035 una progressiva riduzione del ricorso alla discarica fino a meno del 10% e anche una complessiva riduzione dei rifiuti urbani del 5% entro il 2028 riduzione del 5% rispetto all'anno 2019.
La tariffazione puntuale rappresenta uno degli strumenti principali per conseguire questi obiettivi.
Infatti, molti altri Comuni italiani, compresi diversi comuni del nostro territorio, utilizzano già o stanno per applicare questi sistemi di tariffazione puntuale con risultati molto positivi.
Esempi di molto vicine a noi sono, ad esempio, il Comune di Cascina, che a circa l'83% di raccolta differenziata, con una produzione pro capite di indifferenziato, di 95 chili all'anno Calcinaia all'87% e produce pro capite 65 61 chili di indifferenziata all'anno, il Comune di Capannori è sfiora il 90% all'89 e produce 52 chili pro capite di indifferenziato all'anno.
San Giuliano, nella produzione pro capite sfiora i 150 chili, siamo intorno ai 146 di indifferenziato pro capite chiaramente, pur nella diversità delle realtà territoriali, queste esperienze dimostrano che la misurazione puntuale rappresenta uno strumento efficace per ridurre il rifiuto indifferenziato e migliorare la qualità della raccolta differenziata.
L'Amministrazione ha ritenuto fondamentale accompagnare questo cambiamento con una capillare attività di informazione e di ascolto, è stata realizzata una campagna istituzionale articolata in più fasi, che ha accompagnato l'intero percorso, sono stati organizzati 12 incontri pubblici nelle frazioni del Comune durante i quali sono stati illustrati le motivazioni del cambiamento i principi della tariffazione puntuale le modalità operative della sperimentazione e sono state date le risposte ai dubbi più frequenti.
Per gli incontri è stata anche predisposta una specifica brochure informativa che è stata distribuita ai cittadini.
Le assemblee hanno rappresentato anche un'importante occasione di confronto diretto, consentendo di raccogliere osservazioni e migliorare progressivamente il progetto.
Dal prossimo mese il percorso proseguirà con la distribuzione dei kit completi per le i sacchetti della differenziata e quindi organico carta e multimateriale, e sarà distribuito anche ulteriore materiale informativo.
Parallelamente è stata sviluppata anche un'intensa attività di comunicazione digitale, sia sul sito istituzionale del Comune, dove è stata realizzata una pagina dedicata, costantemente aggiornata con FAQ e informazioni operative, e anche sui canali Facebook e Instagram, dove sono stati pubblicati molti contenuti informativi, uniti anche a video dedicati accompagnando tutte le fasi del progetto la scelta di utilizzare contemporaneamente incontri pubblici sito internet e social network ha consentito di raggiungere fasce di popolazione differenti, garantendo un'informazione continua, trasparente e facilmente accessibile.
Ritengo qui opportuno affrontare anche un tema che è stato oggetto di numerose segnalazioni da parte dei cittadini, in particolare legati a mancati ritiri sul territorio nel corso dei lavori della Commissione consiliare numero 3 alla presenza dei rappresentanti di Geofor e di ATO Toscana Costa, è stato chiarito che l'aumento dei disservizi registrato negli ultimi mesi non è riconducibile alla sperimentazione della tariffazione puntuale lo stesso amministratore di Geo vorrei infatti evidenziato come tali criticità siano legate a difficoltà organizzative interne all'azienda delle quali la società è pienamente consapevole e sulle quali sta già lavorando per un progressivo superamento.
È quindi importante distinguere chiaramente due aspetti, da una parte il percorso dell'introduzione della tariffazione puntuale, che ha una fisiologica fase di adattamento e di assestamento, dall'altra le problematiche organizzative del servizio di raccolta, che hanno cause autonome e che il gestore è chiamato a risolvere indipendentemente dalla sperimentazione in corso,
Andando a concludere, quindi, la proposta di deliberazione completa il percorso amministrativo necessario per arrivare preparati al 1 gennaio 2027. Nel corso del 2026, l'Amministrazione, insieme a Geofor Reti Ambiente, ha già avviato un articolato percorso di informazione e accompagnamento rivolte ai cittadini e imprese attraverso la distribuzione dei nuovi sacchi con tag RFID.
Gli incontri pubblici sul territorio, la campagna di comunicazione istituzionale e l'avvio della fase di sperimentazione,
Dal prossimo mese.
Il percorso proseguirà con la distribuzione dei kit completi per la differenziata, e quindi l'obiettivo finale è costruire un sistema più equo, più trasparente e più sostenibile nel quale ciascuno contribuisca ai costi del servizio, anche in funzione dei propri comportamenti, e un modello coerente con i principi europei dell'economia circolare capace di premiare chi differenzia correttamente produce meno rifiuto indifferenziato e contribuisce concretamente alla tutela dell'ambiente.
Siamo consapevoli che si tratta di un cambiamento importante che richiederà un periodo di adattamento sia per i cittadini che per il gestore, e proprio per questo abbiamo deciso di accompagnarlo con una lunga fase di sperimentazione e di informazione e di confronto.
Siamo convinti che tu questo percorso rappresenti un investimento sul futuro del nostro Comune, un servizio più moderno, più equo, più efficiente e maggiormente orientato alla sostenibilità ambientale e alla responsabilizzazione collettiva.
Quasi tutto quello che ho detto potrebbe riassumersi in queste parole quasi proseguiamo in un percorso che tiene insieme sostenibilità ambientale, equità e miglioramento del decoro urbano, l'obiettivo è duplice, da una parte, a incentivare comportamenti virtuosi nella raccolta differenziata dall'altra ridurre l'abbandono improprio dei rifiuti e il conferimento dell'indifferenziato che rappresenta il costo maggiore per la collettività, si tratta di un modello che va nella direzione indicata anche dall'Unione europea, fondata sul principio di chi più inquina più paga. Chi produce meno rifiuto, indifferenziato e differenzia, meglio deve essere premiato.
È una sfida culturale, prima ancora che organizzativa, che punta a rendere Pisa una città più pulita, più responsabile e più attenta all'ambiente e alla qualità dello spazio pubblico.
Questo, ovviamente non sono parole mie, ma sono dell'assessore Elena del rosso, del Comune di Pisa, riguardo all'estensione della misurazione dell'indifferenziato nel comune di Pisa. Questo per dire che su questa tematica tutti i Comuni, a prescindere da l'identità politica, si stanno muovendo in questa direzione. Grazie,
Grazie Assessore per la completa esposizione.
Vi chiedo quindi ora partiamo con la discussione, quindi a partire dalle 10:36 abbiamo in 45 minuti, vi chiedo se ci sono interventi,
Prego consigliera Bonani.
Si è già detto, andiamo avanti con gli interventi, poi il consigliere Macchia Erula, aveva un ordine del giorno da presentare, me lo consegna, intanto diamo modo di fare gli interventi al Consiglio, quindi do la parola ai a voi, Consiglieri consiliari per gli interventi.
Consigliera Bonani voleva intervenire, prego sì, grazie Presidente e buongiorno Assessori abbiamo avuto modo di confrontarci qualche giorno fa per un problema molto molto particolare è quello dell'abbandono dei rifiuti a cui mi sono rivolto a lei per avere alcuni chiarimenti voglio essere breve, precisa e positiva per fare riferimento al Presidente della Commissione, a cui ho partecipato due giorni fa e chiarire questo chiedere,
Onde evitare che tutte le volte può, insomma, in questo momento, in qualità di Consigliere, rivolgermi all'Assessore oppure all'Ufficio Manutenzioni oppure i vigili, e per chiedere alcune problematiche che persistono da tempo nel territorio e sono più volte state sollevate da da da vari utenti. È quello appunto della della spazzatura abbandonata e che viene assolutamente lasciata, nonostante le varie segnalazioni e nei luoghi dove viene abbandonata. E abbiamo sentito la Geofor che ha detto che ha dei problemi che lei oggi ha sollevato e ha confermato, ma il problema è che la Geoffrey, una partecipata del Comune e il Comune, ha un controllo su questo tipo di azienda. Mi domando se, oltre alla nuova legge che sta per entrare un po', possiamo essere.
Sì e visto che una normativa europea, visto che sicuramente va a migliorare il sistema, possiamo essere d'accordo o meno, io vorrei sapere se è possibile almeno rimediare a quelli che sono i problemi annosi che sono parte del decoro e soprattutto anche dell'abbandono, insomma, in una zona di di di giallo che conosco bene spesso vengono abbandonati dei rifiuti e se più volte sollecitato il sistema interviene solo due, tre, sette, quattro settimane, ecco istituire qualcosa tipo. 118 della spazzatura un po' chiama un utente nel giro di 24 ore, qualcuno, verifica e qualcuno porta via. Grazie,
Grazie, consigliere Bonani.
Ribadisco, ci sono gli interventi a cui do spazio, se avete ordini del giorno emendamenti, vi chiedo di consegnarli così, intanto ne valutiamo l'ammissibilità e andiamo avanti con quegli interventi, quindi consigliera Mazzari, la ringrazio per quello che mi sta consegnando, tanto hanno tutti un ordine.
Consigliere Poggi se neanche lei la prego di consegnarli anche a voi, insomma a chiunque altro ne avesse.
Non ho altri interventi prima.
Prego consigliere Poggi.
Grazie Presidente.
Assessore, io sono.
Guardi, i consiglieri di maggioranza mi suggeriscono, quindi vuol dire che questa cosa l'ho detta più di una volta sono basita, sono allibita, mi mancano le parole perché il tempo passa e lei continua a dire esattamente le stesse cose a sto giro però ha fatto un upgrade si è contraddetto circa 20 volte mentre parlava lei ha ricitato un'altra volta la direttiva europea che probabilmente in questo lasso di tempo non ha letto nemmeno per sbaglio nemmeno per finta nemmeno apposta perché perché lei ha esordito dicendo il principio europeo chi inquina paga.
Dicendo poi però dopo almeno 3 4 volte e che si premia chi meglio differenzia, allora lei verrà concordare con me per l'ennesima volta che queste due diverse frasi sono diverse, non solo perché usano parole diverse, ovviamente, ma sono diversi da un punto di vista sostanziale. Quando mi parla di questi 14 incontri pubblici dove si ammette anche in Commissione che c'era un po' di confusione, lei ricollega questa confusione al fatto che in un periodo di transizione ci sta che magari qualcuno capisca meno capisca peggio,
E invece no Assessore, il problema è esattamente quello che lei ha dimostrato oggi, lei non sa di cosa parla e fattuale, si contraddice 20 volte nell'arco di non so quanto ha parlato 20 minuti, mezz'ora sul principio e io torno a dire banalmente quello che ho già detto 1.000 volte in Commissione nella Commissione tre convocata dal Presidente garfagnini su sollecito del consigliere Fabbrini.
Parentesi consigliere Bernardi. Questa è l'occasione in cui lei può parlare perché le vorrei insegnare una cosa, anche se io non sono nessuno per insegnarle niente, solitamente eleganza vuole che degli affari degli altri, qualora questi siano assenti, non si parla però va be'ad. Ogni modo, caro mio Assessore, probabilmente è lei che ha fatto confusione per primo in queste Benamati assemblee pubbliche, dopodiché lei mi cita la direttiva europea. Allora a me mi preme sommessamente ricordarle per l'ennesima volta che se lei leggesse questa beneamata direttiva europea non si parla solo della tariffa corrispettiva puntuale, ma si parla anche di altri metodi che l'Europa ha posto vuole vedere in un senso d'insieme e possibilmente applicarli insieme, perché fa un ragionamento che è anche logico, cioè per portare il sistema a cambiare. Bisogna valutare quelli che sono tutti gli attori del sistema. Lei mi è andato a prendere l'ultima parte, i cittadini o meglio l'ultima, la penultima diciamo l'ultimo tassello in ordine cronologico che sono i cittadini, perché in realtà se lei leggesse o avesse letto questa direttiva si parla anche dei produttori. Si parla del distributore che immette appunto le materie sul mercato del consumatore, appunto del gestore e del sistema di smaltimento. Cioè si fa un ragionamento un po' più ampio a 360 gradi che io vorrei ripeterle per l'ennesima volta, ma probabilmente non avrò il tempo, quindi mi devo spingere anche un po' oltre. Quindi vado oltre e dico che questa delibera va letta per avere un senso, diciamo più pieno a 360 gradi generale, anche con la delibera del PEF, anche se non mi voglio bruciare l'intervento e spero che lei mi risponde anche su questo perché già qui ce ne sarebbero di cose da dire, ma quando lei poi mi cito appunto questa Commissione, convocata dal presidente garfagnini dicendo che GEOFOR ha ammesso.
Che i disservizi sono solo suoi. Per quanto riguarda gli abbandoni, a me mi preme sottolinearle che Geofor lungi da me difenderlo, ma questo va detto. Per onor del vero, non ha messo questo ammesso, che non può escludere anche quello che è una cosa ben diversa, anche perché qui lei si va a riscontro a dire per l'ennesima volta perché, se lei mi dice, in una fase di transizione ci sta che le persone si sbaglino già di principio, come fa a dare solo la colpa tutta al gestore. Per di più in quella stessa Commissione si è proprio detto perché io non volevo mettere subito Geo-Force sul banco degli imputati che ha sicuramente le sue colpe, ma sarebbe stata una cosa carina se l'Assessore, due parole in quella sede le avesse dette cosa che non ha fatto per capire anche come funziona il meccanismo con cui il Comune e il gestore si parlano a per interventi sono composti dai comuni. Infatti questo va detto, perché noi siamo sia cliente che chi riceve i dissocio, scusate, siamo sì, chi sia chi dice che il servizio sia il socio, quindi è composto dai Comuni, che sono gli stessi comuni che determinano le causale e in quel contesto lì il dottor Vannozzi. Ha proprio detto che cascina per se stessa ha deciso, ad esempio, di fare due momenti di raccolta nella stessa giornata la mattina e il pomeriggio. Ora, io non so se questa può essere la sola concluda che il tempo è finito, ora, io non so se questa possa essere la soluzione, ma sicuramente se è stato detto quantomeno un attimo va contemplato. Io continuo a chiedervi le stesse cose. Lei mi continua a ripetere la stessa pappardella a sto giro. Vediamo includa sia esso il concludo sia superato perché quantomeno prima teneva una linea sbagliata, ma la teneva oggi si è voluto pure contraddire, quindi Assessore, probabilmente io fossi in lei, mi farei due domande se rivesto o quantomeno la delega giusta ti faccio cambiare delle ricordato dal Sindaco mi consigliera, le devo chiudere il microfono sarà concluso.
Qui continuiamo con gli interventi, do la parola alla consigliera Buchignani prego.
Grazie Presidente, buongiorno a tutte e tutti io, invece, ritengo che l'Assessore Pancrazi abbia espresso la delibera in maniera lineare e specifica entrando nel merito di tutti i temi che oggi erano all'ordine del giorno. Quindi, parlando dei principi di numeri che erano stati anche già richiesti e della mission degli obiettivi generici, sono stata anche parte di, come ha accennato all'interno del suo intervento, delle varie assemblee che sono state fatte nell'ottica della trasparenza della pubblica amministrazione, in particolare nel nostro ente locale, che quindi risponde anche ai principi di diritto amministrativo. Questa Assemblea sono state fatte divulgando le in maniera efficace ed efficiente dal nostro Ente in tutte le varie frazioni e né all'interno di queste assemblee l'Assessore, insieme agli organi competenti, ha parlato come oggi in maniera lineare. Sono venute parecchie persone, parecchi nostri concittadini, che erano dubbiosi insomma, pieni pieni di domande alle quali sono state date. Le giuste risposte è comunque un periodo di sperimentazione, come ha già detto, quindi, il tutto entrerà in atto tra pochi mesi.
Non c'è nient'altro da aggiungere grazie all'Assessore, grazie all'Amministrazione questa sfida si trova preparati e saremo preparati grazie a tutti, grazie consigliera Buchignani, prego consiglier Fabbrini.
Grazie Presidente.
Brevemente all'intervento che ha fatto.
La collega Buchignani.
Si può, si può aver fatto un intervento lineare, ma il problema non è come ha fatto l'intervento, ma la sostanza dell'intervento che è sbagliato, quindi non è il problema il favore.
Non è un problema come l'ha detto, ma cosa ha detto ora si fa riferimento non per voler fare il professore, ma riprendo quello che è stato un intervento fatto in un precedente Consiglio comunale proprio sul tema dei rifiuti.
L'assessore ha nuovamente citato quelle che sono le direttive europee in merito.
Al al tema dei rifiuti, dello smaltimento in DEF indifferenziata, eccetera quindi, in particolare, faceva riferimento alla direttiva del 2018, la numero 851, tra le quali.
All'interno di questa direttiva si va a citare all'Ente, nel nell'allegato 4 bis, quelli che sono gli strumenti che l'Unione europea prevede, eventualmente per raggiungere gli obiettivi della direttiva, però, quando si fa riferimento anche, come ha detto l'Assessore, prima paghi quanto Butti com'era il,
Chi inquina paga, che è esattamente il contrario di ciò che dice l'Unione europea, perché se vado a prendere, mi scuserete per lì per l'inglese, ma pay as you SRU, cioè paga per quello che getti o è un concetto completamente diverso rispetto a quanto detto dall'Assessore. Poi, in merito agli obiettivi riguardo la direttiva europea, abbiamo l'obiettivo del 2025 al 55% dei rifiuti urbani, diciamo riciclati nel 2030 al 60 e il 2035 al 65% l'assessore ha aggiunto una cosa che prima non era stata detta nel nel precedente Consiglio comunale e cioè il dato della raccolta dei rifiuti e dei rifiuti indifferenziati di odierna.
Nel 2026, quindi, prendo atto che la raccolta indifferenziata e al 72.
Al 72%. Ebbene, se io vado a riprendere questo quello che avevo già portato la scorsa volta questo opuscolo del comune di San Giuliano del 2019 nel 2019, l'amministrazione comunale andava fiera del proprio obiettivo del proprio risultato, che era quello di riuscire a richieste riusciti a recuperare il 76% dei rifiuti che sono stati prodotti all'interno del nostro Comune. Quindi, dal 2019 al 2026 Coop con ormai due mandati da Assessore del dell'Assessore Pancrazi. Abbiamo perso il 4% della raccolta dei rifiuti e siamo andati al di sotto di quelle care di quelli che sono gli obiettivi che la stessa Regione Toscana, senza che nessuno gliel'abbia chiesto, perché la normativa più stringente non è quella europea, non è neanche quella nazionale perché la la direttiva nazionale scusate? La normativa nazionale recepisce la direttiva europea, che è molto meno stringente. Questa è stata la volontà della Regione Toscana e quindi della sinistra regionale di portare al 75% l'obiettivo della raccolta rifiuti. E qui vi siate imbrogliati da soli, perché nel 2019 avevate questo obietta, avevate raggiunto questo obiettivo al 76% e dopo tutti questi anni, dopo sette anni, c'è stata un'involuzione e l'involuzione a chi la dobbiamo attribuire all'opposizione. Ai cittadini ci scarica sì, si fa lo scaricabarile nei confronti dei cittadini. Bene, inoltre, se vogliamo entrare nel merito anche no del del passaggio definitivo alla nuova tariffa o un minuto. Sì ad una nuova tariffa e noi vogliamo attualmente, cioè noi voi volete.
Diciamo andare ad affidare il servizio completamente, quindi lavandosene di fatto le mani e permettendo così anche un bel gioco politico di poter fare lo scaricabarile e attaccare poi il gestore dei servizi. No, così il Comune non ha più nessun. In questo senso non ha più nessuna responsabilità. È più facile poi giustificarsi davanti ai cittadini per tutti i disservizi che risultano essere 4.000 barra, 5.000 disservizi, soltanto quelli segnalati. Quindi immaginatevi quanti altri, quanti altri disservizi ci sono nel frattempo e quant'è quanto è il malumore delle persone proprio su questo. Su questo tema quindi e vado e vado a conclusione l'obiettivo per noi è quello di rivedere assolutamente la la decisione di passare dal prossimo anno alla nuova, alla nuova tariffa, proprio perché si sta andando incontro a un sistema che, con le condizioni attuali con come è stato applicato adesso sulla pelle dei cittadini, perché l'avete detto pure voi è sperimentale e quindi si sta sperimentando sulla pelle dei cittadini con le condizioni attuali. Non ci no, non si può andare avanti, quindi mi auspico che si vada nella direzione di rivedere completamente il cambio della tariffa, magari coinvolgendo di più anche il Consiglio comunale e portando dei fatti e degli studi un pochino più concreti rispetto a quanto avete fatto adesso. Grazie,
Grazie consigliere, Fabbrini, ci sono altri interventi, prego Consigliere.
Grazie Presidente, innanzitutto vorrei esprimere la piena solidarietà all'assessore Pancrazzi per gli attacchi anche personali, che ha ricevuto sia il precedente Consiglio sia in questo Consiglio.
La questione dico tre o quattro cose flash la questione dei disservizi, allora nella Commissione recente Geo-Force ha parlato di circa 5.000 segnalazioni all'anno di disservizi.
Di cui 254 di abbandoni e 3.800 di mancati ritiri.
Su.
Rispetto a un anno, su un qualcosa come 1 milione di di di di servizi che vengono fatti da Geofor, quindi la segnalazione dei disservizi, compresi gli abbandoni e dell'Old, ci ha detto Geoffrey dello 0,02%, quindi siamo, noi stiamo parlando, è vero, ci sono cittadini che,
Vedono dei servizi e non segnalano problemi loro sbagliano loro noi ci ci teniamo ai dati.
Allora qui siamo in presenza, io non so quanti saranno gli abbandoni e quanti saranno, ci dicono il Geo farci dice 254 in un anno, non so quanti siano i realmente gli abbandoni, non so quanti siano i cittadini incivili, cialtroni e che pensano di essere furbetti a carico di tutte le migliaia di cittadini di San Giuliano che invece fanno responsabilmente quello che devono fare io non so se saranno 100 200 300 nel nostro Comune non ne ho idea, ecco, anche se fossero 500 sono una sparuta minoranza che non ha nessun titolo per mettere in discussione le cose che stanno procedendo bene all'interno del nostro Comune.
È chiaro che dei disservizi e delle segnalazioni ci saranno sempre.
Io, quando facevo il primario quindi il responsabile di un servizio e sapevo che, pur andando bene le cose nel mio reparto perché lo dicevano i dati c'erano tante cose che non funzionavano e sapevo anche che c'erano per esempio percentuali di infezioni nel mio reparto che in alcuni periodi raggiungevano picchi molto bassi e poi però se non c'era una ripresa disegni di sensibilizzazione delle persone dopo qualche Handley aumentavano, io credo che il calo delle percentuali di indifferenziata che il consigliere Fabbrini ha segnalato sia fisiologico, nel senso che, man mano che gli anni passano bisogna sempre ritornare ad aumentare la sensibilizzazione dei cittadini,
E credo che ora, con la tariffa puntuale, questo elemento sarà sicuramente raggiunto.
Quello che l'ultima cosa che voglio dire è questa, quindi, sul problema degli abbandoni, ripeto certamente sappiamo tutti che è un problema io non più tardi di 10 giorni fa, ho segnalato in Comune 2 abbandoni che dopo qualche giorno sono stati risolti.
Quindi lo sappiamo che questo problema c'è, quello che mi lascia, che mi fa, che mi dimmi no, non mi piace assolutamente, è come alcuni Consiglieri di minoranza mettono in relazione il POS, i lì l'ipotetico aumento degli abbandoni di questi giù questo periodo con,
Il l'in, sé, la, la fase sperimentale, allora mi sembra che se non ho capito male, Assessore Pancrazzi, mi corregga, se non ho capito male, lei ci ha detto che da aprile a giugno c'è stata una riduzione da 400 a 235 tonnellate di rifiuti indifferenziati questa riduzione comprende anche gli abbandoni, allora mettere il far far balenare l'idea, che ci sia un aumento degli abbandoni,
Correlato con la fase sperimentale, è mistificante e disonesto, la responsabilità degli abbandoni non è del Comune e non è di Geofor, ripeto, è dei quei pochi pochi cittadini cialtroni incivili e furbi, che devono essere in qualche modo sensibilizzati se poi anche la sensibilizzazione non funzionerà.
Questi cittadini devono essere fortemente sanzionati, grazie.
Grazie, Consigliere, Malacarne.
Vi prego di chiudere il microfono, grazie, ci sono altri interventi, prego consigliere Bernardi.
Grazie Presidente, un piccolo appunto, visto che invitiamo sempre in causa la consigliera bogey, però gli ricordo alla consigliera che quel giorno, il 9 luglio, quello fu il famoso incontro con Geofor e tutto il cucuzzolo, dietro cioè di degli assenti, della sua parte politica.
Non l'ho detto io l'ha spiegato proprio lei, dov'erano questi assenti, quindi cioè che che mi quereli che vivono querelare, faccio il e vuole però di solito dobbiamo essere noi i primi a far finta di niente e invece ha raccontato a tutti dov'erano queste persone, quindi prendendo atto di quello che m'ha detto la consigliera Poggi e visto e considerato che era stato organizzato anche dal loro quell'incontro, visto che erano assenti queste persone, allora io mi sono un po'.
Lo sa allergici, parlo.
Grazie consigliere Bernardi, ci sono altri usa avanti, scusa, consigliere Bernardi, allora il mio non erano intervento, erano appunto al collega Poggi che tutte le volte mi sta a dire che.
Rimanga consigliere Bernardi, rimanga attinente alla delibera, ha concluso consigliere Bernardi.
Non ha dichiarato che era fatto personale, io ho capito che faceva un intervento, ho chiamato Mei.
Lei m'ha chiamato Primo Levi.
Si scorda sempre quello che dice, non mi meraviglia consigliere Bernardi, per favore, non mi meraviglio, concorriamo a causa del suo intervento,
Dunque andiamo avanti, ci sono altri interventi alla delibera.
Allora, se al momento non ci sono interventi nel mentre che la discussione stava andando avanti, mi sono stati consegnati emendamenti ordini del giorno dal consigliere, macchia ruolo un ordine del giorno dalla consigliera Mazzarri, due ordini del giorno e 11 emendamenti, proposte di emendamento mente dalla consigliera Boggi 26 proposte di emendamento e 12 ordini del giorno.
Allora consigliera Mazzarri degli emendamenti che lei ha proposto, consultato anche il Segretario, cioè ce ne sono alcuni che non mi risultano attinenti alle delibera, magari.
Non sono ammissibili.
Quindi questi qua viene, consegnerei e poi vi chiederei anche riferita a quella di prima, se mi riconsegnate quelli che lei me, l'ordine del giorno e l'emendamento scusate.
Consegnata intanto quello che vi ho chiesto per cortesia.
Consigliere Fabbrini può consegnare anche l'emendamento perché abbiamo votato l'ordine del giorno emendato al punto precedente.
Non giusto.
No.
Riprendiamo fosse.
Scusate, abbiamo avuto anche un problema tecnico, quindi nel questi minuti li recupereremo chiaramente.
Bene, riprendiamo, posto che il problema tecnico è stato risolto.
Allora dunque?
Andiamo avanti, quindi, se non ci sono interventi, passerei alla l'esposizione del degli ordini del giorno.
Do la parola al consigliere, macchia ruolo per l'esposizione dell'ordine del giorno, che lei ci ha sottoscritto, Consiglieri di maggioranza vale sempre quanto detto precedentemente, se avete emendamenti o ne vorreste una copia, è possibile.
Consigliere, macchia, rullo, preferisce che lo legga o vuole che lo esponga lei?
Va bene, allora vado a leggere prima dell'esposizione del consigliere, ma Carullo.
Vado a leggere l'emendamento e l'ordine del giorno scusate ai sensi dell'articolo 42 del Regolamento del Consiglio Comunale collegata alla proposta numero 72.026, passaggio della TARI tributo a tariffa corrispettiva puntuale TCP con decorrenza 1 gennaio 2027 premesso che, ai sensi dell'articolo 42 del Regolamento del Consiglio comunale,
Consigliere maccheroni.
Bene, grazie consigliere, Barcaiuolo, prego a lei la parola per favore silenzio.
Grazie Presidente allora proposta numero 72.026, illustrata dal nostro Assessore Pancrazi, dispone quindi il passaggio da TARI a questa TCP, tariffa corrispettiva puntuale che premia chi produce meno rifiuti, questo modello di servizio si ispira alla filosofia pay as Youtrue, paga per ciò che getti, promuovendo comportamenti più responsabili nei confronti dell'ambiente,
Durante la fase di spendere sperimentazione si è rilevato quindi molteplici segnalazioni circa l'abbandono di sacchetti contenenti questo rifiuto urbano e abbiamo visto anche quasi 4.000 per mancato ritiro da parte della GEOFOR che tale messaggio, chi meno produce meno paga, divulgato comunque, durante gli incontri che si sono sono stati fatti con i nostri cittadini da parte dell'Amministrazione, anche da personale Geofor può avere incentivato ahimè comportamenti illeciti.
E di conseguenza malcontento anche tra le famiglie per i costi differenti.
Ciò che chiedo al Sindaco, alla Giunta, qui a tutti i presenti.
Almeno di prendere in esame il fatto che le persone, al fine di risparmiare, siano invogliate a farne un uso improprio dei rifiuti prodotti,
Le segnalazioni giunte sono proprio la conferma di tale comportamento non corretto.
Io chiedo, proprio se è possibile sospendere, sospendere questo passaggio al TCP.
La decorrenza ci sarà proprio il 1 gennaio 2027, che poi è inevitabile, è un qualcosa che questo passaggio ci sarà.
Ma perlomeno siamo pronti a tale tipo di raccolta.
E promuovere con?
In maniera intensiva, con un maggiore informazione che dobbiamo dare ai cittadini, come fare anche la differenziata, perché vedete questo discorso di dover entrare nel sito cliccare link, scaricare l'app e tutto il resto, sono ormai discorsi quotidiani, però tanta gente anche una certa età.
E io sono dell'avviso che andrebbero distribuite tutte le famiglie di San Giuliano Terme, proprio a casa dei foglietti illustrativi che li aiutano proprio in questo e se non basta per quelli ancora più anziani, cercare di creare un numero verde, perché no, perché la gente ha bisogno di parlare, di chiedere di contattare qualcuno e penso che non sia poi una richiesta insormontabile un qualcosa di chiedere la luna perché avere un numero verde per il cittadino chiamare almeno la mattina non so dalle 9 alle 12 vediamo e ci rendiamo conto poi nel tempo queste telefonate passeranno, sì, finisco, sto per finire e poi per ultimo valutiamo la possibilità di poter ripristinare,
E, di conseguenza a realizzare delle aree apposite solo per le frazioni quelle pianeggianti, perché il nostro territorio è bellissimo, è tra la pianura e la montagna, ebbene, almeno quelle frazioni pianeggianti da campo per terminare sino Madonna dell'acqua località, il marmo per installare questi cosiddetti cassonetti cassonetti intelligenti in modo da permettere ai cittadini di poter smaltire, iniziando dall'indifferenziato, il sacchetto del rifiuto in qualsiasi ora e giorno della settimana, evitare così che, per motivi tecnici che abbiamo sentito durante l'incontro, che c'è stato quello dello sciopero e ora si ammala l'autista e ora si rompe il, il furgoncino si brucia la la frizione e per altri motivi i vari e creano proprio delle inconvenienze.
Il cittadino poi è costretto a fare cosa a tenerlo in casa per raggiungere anche quell'altra, in convenienza di trovarsi il sacchettino del rifiuto con un bollino, quello non conforme e secondo me questo cittadino non fa piacere visto che alla fine ciò che ora finisco ciò che si spende per questa TARI per il trasporto ho sentito l'altro giorno in Commissione sono 4000002 più di 4 milioni e 2 di euro che si spende per il trasporto per questo rifiuti e sono soldi dei cittadini alla fine cittadini che pagano, pagano un servizio del genere. Perché non migliorarlo? Allora ci vuole buona volontà e mettiamocelo.
Grazie.
Grazie consigliere macchia ruolo per questo ordine del ordine del giorno, ci sono emendamenti da proporre al consiliare, altrimenti andiamo alla votazione del dell'ordine del giorno.
Non ce ne sono, allora andiamo alla votazione dell'ordine del giorno proposto dal Consigliere macchia ruolo.
Potete votare l'ordine del giorno.
L'emendamento con 14 voti contrari, 7 favorevoli, non viene ammesso, proseguiamo con gli ordini del giorno proposti dalla consigliera Mazzarri, quindi la invito a esporre l'ordine del giorno 4.
Sì, grazie Presidente. Allora quest'ordine del giorno nasce da alcune segnalazioni che, appunto, sono state fatte da cittadini da un caso preciso che è quello di Coligny, ola, che però è una situazione che si estende strutturalmente a tutto il territorio di San Giuliano. Procedo con la lettura garanzia della continuità del servizio di raccolta rifiuti nelle strade vicinali ad uso pubblico e chiarimenti urgenti con Geofor. Premesso che nel territorio comunale sono presenti numerose strade vicinali ad uso pubblico utilizzato quotidianamente da residenti e servizi essenziali, tali strade, pur non essendo classificate come pienamente comunali, sono soggetti a un regime di uso pubblico che impone la continuità dei servizi essenziali, tra cui la raccolta dei rifiuti. In diverse frazioni si sono verificati disservizi sospensioni non comunicate e variazioni improvvise dei punti di conferimento, con particolare riferimento al caso documentato dico Lignola, ma naturalmente il consigliere Pellegrini ci potrebbe segnalare numerosi casi anche nella realtà d'Asciano e anche in altre realtà. Considerato che la raccolta dei rifiuti costituisce un servizio pubblico essenziale e non può assolutamente essere interrotto senza un'adeguata comunicazione formale e preventiva della serie. Non si può stare giorni e giorni senza dare nessun tipo di comunicazione o persone che accumulano rifiuti fuori davanti alle case. Magari li buttano anche in posti sbagliati, per poi trovare all'interno della cassetta della posta un foglio volante. Si dà anche per scontato che tutti magari ci sono situazioni di persone anziane che conosco io personalmente, o di persone con gravi problematiche, che magari la cassetta della posta nemmeno la aprono questo tanto per essere chiari, quindi, la sospensione del servizio in strade vicinali. Quindi questo questo, questa comunicazione deve essere formale e preventiva. La sospensione del servizio strade vicinali ad uso pubblico, ovviamente già nella disagi rilevanti per anziani persone fragili e residenti con difficoltà motorie e il gestore del servizio è assolutamente tenuto a garantire sia la regolarità del servizio e a comunicare ogni variazione, cioè paghiamo non poco, quindi credo che il minimo sia pretendere che vengano comunicati e questo tipo di variazioni non insignificanti, con una procedura formale al quale venga coinvolto l'ente stesso, quindi con atti protocollati e tracciabili. Ritenuto sia necessario un chiarimento immediato tra Comune Geofor sulle modalità operative adottate nelle strade, vicinali ad uso pubblico,
E ritengo che anche occorra definire un protocollo chiaro, stabile e vincolante per garantire la continuità del servizio in tutte le situazioni analoghe presenti nel territorio. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a richiedere formalmente a Geofor un chiarimento scritto e dettagliato sulle modalità di gestione del servizio nelle strade vicinali ad uso pubblico. Pretendere perché lo possiamo e lo dobbiamo fare. La garanzia della continuità del servizio di raccolta rifiuti in tutte le strade vicinali ad uso pubblico senza sospensioni arbitrario non comunicate, vietare l'uso di comunicazioni non protocollate, impedendo imponendo che ogni variazione operativa sia trasmessa al Comune con atto formale e tracciabile e stabilire un protocollo operativo condiviso tra il Comune e gestore che disciplini definitivamente in modo chiaro la gestione del servizio nelle strade vicinali ad uso pubblico, incluse le 2 situazioni di dissesto o limitata transitabilità. Riferire ovviamente al Consiglio compie una comunale entro tempi certi, gli esiti del confronto su Geo-Force e sulle misure adottate. Grazie.
Grazie consigliera.
Ci sono emendamenti per questo, per questo ordine del giorno non ce ne sono, andiamo alla votazione del dell'ordine del giorno,
Potete votare.
L'ordine del giorno, con 14 voti contrari, 7 favorevoli, non è passato, quindi passiamo al all'ordine del giorno 5 della consigliera Mazzarri, vi ricordo che, anche considerati i tempi di chiusura, scusate di sospensioni che ci son stati per problemi tecnici e i 45 minuti così e vanno a esaurire alle 11:35,
Finiti, i quali passiamo alle dichiarazioni di voto e alle votazioni.
Consigliera Nazari, prego Expo, può esporre il suo ordine del giorno, ha tre minuti e si grazie Presidente, allora questo ordine del giorno è, diciamo, anche susseguenti all'altro, perché appunto si preoccupa di una tutela delle fasce fragili, strettamente connesse anche alle numerose comunicazioni che molto probabilmente in questa fase di caos sono arrivate anche ad anziani e a persone. Diciamo le situazioni di fragilità del territorio che me l'hanno segnalate quindi l'arrivo di numerosi comunicazioni tariffari, i bollettini incongruenti, poco comprensibili o privi di adeguata spiegazione. Tali comunicazioni hanno generato confusione e difficoltà interpretative e preoccupazioni, soprattutto, appunto tra persone anziane e fragili. La tariffa corrispettiva puntuale richiede ovviamente un elevato livello di trasparenza. Quindi, da questo punto di vista, ecco, dobbiamo impegnarci per lavorare in una direzione che queste situazioni non si presentino assolutamente più. Tutto deve essere chiaro e con adeguato accompagnamento informativo. Il Comune ha il dovere di garantire che ogni comunicazione tariffaria sia soprattutto verificabile e comprensibile e la tutela delle fasce fragili deve essere una priorità nella gestione dei servizi pubblici, essenziali. Ovviamente è comprensibile che la mancanza di chiarezza informativa può configurare anche una violazione degli obblighi di trasparenza da parte del gestore.
Ritenuto che sia necessario verificare la correttezza delle comunicazioni inviate ai cittadini. Chiarire se elettricità idrici criticità riscontrate siano correlate eventualmente all'introduzione della tariffa corrispettiva puntuale o, diversamente, anche a errori procedurali di altra natura, e che sia indispensabile garantire un supporto concreto alle persone fragili. Soprattutto anche in questa fase di passaggio si chiede che il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a richiedere a Geofor un rapporto dettagliato sulle comunicazioni tariffari inviata cittadini negli ultimi mesi. Verificare la correttezza, la trasparenza e la conformità delle comunicazioni rispetto alle norme vigenti, accettando anche eventuali errori, incongruenze o mancanza di comunicazione, perché purtroppo la comunicazione, spesso anche tra lo stesso assessore e il gestore può magari non non sempre avvenire in modo lineare. È chiaro per e magari non colpa di nessuno. Ecco purtroppo la comunicazione Chaunu, una persona che le mette un'altra, che la riceve e può capitare che non ci si comprenda attivare un servizio di supporto dedicato. Alle fasce fragili, con assistenza nella lettura delle comunicazioni e nella gestione delle procedure tariffarie. Uno sportello, un numero verde, quello che insomma riteniamo più opportuno e, ovviamente, riferire al Consiglio entro tempi certi sugli esiti delle verifiche e sulle adozioni correttive che sono state adottate. Grazie.
Grazie consigliera Mazzarri, vi chiedo se ci sono emendamenti a questo ordine del giorno.
Non ce ne sono, quindi andiamo alla votazione dell'ordine del giorno proposto dalla consigliera Mazzarri.
Potete votare.
L'ordine del giorno, con 14 voti contrari e 7 favorevoli, non è ammesso, andiamo avanti.
Tra gli emendamenti proposti dalla consigliera Mazzarri è ammissibile soltanto l'emendamento numero 2.
Consigliera, prego, può esporre l'emendamento.
Però, Presidente, una domanda, si può avere una dichiarazione del Segretario sul perché gli altri non sono ammissibili.
Sì, se può chiudere un attimo il microfono, per favore.
Allora la delibera in questione è una delibera di indirizzo, quindi di fatto, è vero che ci sono valutazioni necessariamente tecniche e di carattere contabile, ma in questa fase qua la decisione e è un una delibera appunto prevalentemente di indirizzo che non ha attiene,
Prevalentemente alla gestione, e quindi molti e gran parte degli emendamenti che stiamo ancora esaminando e degli ordini del giorno entrano appunto nel merito della gestione, che quindi sarà oggetto del regolamento e che sarà poi approvato successivamente, quindi in questa fase qui sono reputati non non attinenti.
E alcuni di questi, entrando peraltro non solo nel merito di decisioni, alcune delle quali sono di competenza della Giunta, altre saranno di competenza dell'Arera e quindi cioè sono sovraordinate dove nemmeno l'ente è in grado di intervenire se non in maniera limitata sono di carattere gestionale, quindi subì entrano nel regolamento che sarà di seguito approvato, si reputano non attinenti quelli aventi un contenuto generale e strettamente legati all'oggetto della delibera 70 sono ammessi.
Grazie, Segretario, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, ne do ne do lettura, dell'emendamento a cinque minuti per esporlo. Allora dunque, appunto, emendamento numero 2, l'oggetto e il monitoraggio consiliare della fase sperimentale si prevede una modifica del punto 3 del dispositivo, te con la Giunta, fermo restando che il Consiglio comunale è formato con cadenza trimestrale sull'andamento della fase sperimentale, sui dati di misurazione puntuale, sulle criticità riscontrate e sulle correzioni adottive corre sulle azioni correttive adottate dal gestore, allora colleghi, con questo emendamento proponiamo un monitoraggio consiliare trimestrale della fase sperimentale della tariffa correttiva corrispettiva puntuale. È un sistema che si fonda sulla misurazione puntuale dei conferimenti e la qualità dei dati, come tutti sappiamo, è un elemento essenziale per garantire equità e correttezza. Per questo il Consiglio comunale deve essere messo nelle condizioni di seguire, passo dopo passo, l'evoluzione della sperimentazione. Dal punto di vista tecnico, la fase sperimentale nel momento in cui emergono errori di lettura problemi di trasmissione dei dati, criticità dei dispositivi, ritardi nell'implementazione delle tecnologie.
Quindi è fisiologico che il sistema, l'età, necessiti di aggiustamenti. Questo monitoraggio potrebbe consentire di verificare tempestivamente la qualità dei dati, la funzionalità dei dispositivi, l'affidabilità delle procedure e la coerenza delle attività del gestore con gli obblighi normativi. Senza un monitoraggio regolare, il rischio è che criticità tecniche si accumulano e compromettono la futura tariffazione. Dal punto di vista politico, il monitoraggio trimestrale è quello che potremmo chiamare un presidio democratico.
La tariffa puntuale incide direttamente sulle tasche dei cittadini e delle imprese e il Consiglio non può essere relegato a un ruolo meramente passivo, deve giustamente essere informato, deve poter intervenire, deve poter chiedere chiarimenti e proposte correttive, perché la trasparenza non è un adempimento meramente formale, è una condizione essenziale per mantenere la fiducia della comunità in un sistema che si presenta l'uovo e complesso ed è anche secondo me è una tutela per l'Amministrazione. Una riforma accompagnata da un controllo costante è percepita come un percorso responsabile e trasparente.
Al contrario, una riforma introdotta senza un adeguato controllo rischia di generare quello che poi, se ci si pensa, stiamo vivendo contestazioni, malcontento e sfiducia.
In conclusione, colleghi, questo emendamento rafforzerebbe la qualità tecnica della sperimentazione e anche la credibilità politica dell'intero percorso. Chiedo pertanto al Consiglio di approvarlo per garantire che la tariffa puntuale sia monitorata con continuità e che il Consiglio mantenga sempre e pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo. Grazie,
Grazie consigliera.
Passiamo quindi alla votazione dell'emendamento.
L'emendamento non è approvato con 14 voti contrari e 7 favorevoli.
Il Segretario la invito a esporre anche quanto.
Deciso sugli altri emendamenti proposti.
Allora mi dispiace, ma sarò ripetitiva e dirò le stesse cose allora, peraltro, anche con il supporto degli uffici che hanno ovviamente con contribuito alla predisposizione dell'attività oggetto anche della della delibera 70, abbiamo dato un'occhiata agli ordini del giorno che sono stati aggiunti a quelli della consigliera Mazzarri e agli emendamenti che sono stati presentati da ulteriori emendamenti della consigliera Boggi e torno a dire esattamente quello che dicevo prima. Molti di questi intervengono e o impegnano, nel caso degli ordini del giorno, la Giunta a.
Diciamo a prendere decisioni che ineriscono prevalentemente la gestione gestione del servizio, che sarà disciplinata con regolamento, quindi l'oggetto e dell'ordine del giorno e eventualmente anche di buona parte degli emendamenti riguardano un'altra questione, cioè il regolamento, che sarà poi oggetto di approvazione in questa fase. Qua siamo una nell'ambito di una di un indirizzo, cioè il Consiglio in questa sede esprimere la volontà di aderire a quel servizio a quel tipo di tariffazione.
E di gestione del servizio, ma da un punto di vista puramente gestionale. In questa fase non si decide nulla, cosa vuol dire che io non posso in questo momento ammettere dei degli emendamenti e degli ordini del con siglio che incidano su decisioni di carattere gestionale che sono sopravvenute che sopravvive, sopravviveranno successivamente, quindi in questo momento non sono oggetto di deliberato. Quindi, con riferimento agli ordini del giorno di cui, dicevo, non sono ammissibili i e idem per gli emendamenti, la gran parte dei quali hanno un carattere gestionale, come si diceva, altri sono puramente di carattere formale e grammaticale e quindi, di fatto non attinenti al testo in discussione.
Grazie Segretario e anche concluso il tempo per la discussione della delibera, quindi andiamo alle dichiarazioni di voto, vi chiedo della delibera esposta dall'Assessore Pancrazi, quindi vi chiedo con consigliere consiliare se ci sono dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto, prego consigliere Poggi, dichiarazioni di voto di tre minuti.
Grazie Presidente, chiaramente non posso far altro che fare una dichiarazione di voto contraria non è la prima volta che palesa, siamo contestualizzando, argomentando tutte le nostre perplessità, il, gli ordini del giorno ammessi, tipo quello del consigliere, macchia ruolo lo spiegava in una maniera egregia altri ordini del giorno non ammessi non letti, però vorrei capire quanto poi differenzino da quello presentato dal consiglier macchia ruolo che voleva dare un indirizzo ben preciso, quindi sarei curiosa di indagare anche su questo aspetto. Qui purtroppo, non sono stati ammessi, ma avrebbero dato un contributo. Chiaramente l'indirizzo politico.
Effettivo, esattamente al pari di quello suggerito. Giustamente, dal mio punto di vista, dal consigliere macchiarono, come ciò suggerito dalla consigliera Mazzarri e d'altra parte, come dire per coerenza, io devo continuare a ripetere le stesse cose che per motivi di tempo e per non annoiarvi troppo non le ripeterò puntualmente, ma comunque io spero che quantomeno il pubblico che è presente in questa sala, chi ci ascolterà da casa potrà verificare con le proprie mani, con le proprie orecchie, quanto il problema vero non sia il passaggio alla tariffa corrispettiva puntuale quanto il fatto che, proprio perché stiamo votando il principio, l'assessore non è in grado di argomentare il principio che poi vorrà applicare perché si è contraddetto una miriade di volte.
Io credo purtroppo che i problemi resteranno, ma non perché questi non possono essere risolti, ma per il semplice fatto che, se non si sa cosa si vuole fare, non si può nemmeno andare a trovare una soluzione. Noi rimaniamo aperti, collaborativi, perché non siamo contro il principio. Non siamo contro il fatto che questo benedetto principio chi lo dovrebbe conoscere, no, lo conosce e basterebbe banalmente andarsi a fare un giretto per le strade di San Giuliano, per vedere che oggettivamente fattivamente ci sono dei problemi, però sull'ascolto all'Assessore e leggi dati, sembrerebbe qua i dati che lui oggi ci ha citato sembrerebbe quasi che questi problemi non ci sono. Quindi anche qui nasce un misunderstanding fattivo che bisognerebbe quantomeno prendere in considerazione. Purtroppo, probabilmente questa delibera passerà. Spero quantomeno Assessore, e lei da oggi la direttiva europea che cita se la legga, spero che tutto ciò che nel suo potere fare.
Lo faccio. Spero che ascolti e ascolterà i cittadini, perché meriterebbero un po' di ascolto non solo per ascoltarli, perché penso che sia loro che lei abbiate cose più belle da fare, che trovarvi per una lamentela costante inutile, ma spero che lei possa studiare e prendere in esame perché includa farsi aiutare e speriamo che questa delibera che pur oggi passerà anche se oggi non ci sono le basi da domani ci saranno.
Grazie consigliere, altre dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto, prego, Consigliere, macchiarono.
Allora, grazie Presidente, ebbene tra poco voteremo questa delibera.
Che non ha un colore politico.
Parleremo di una problematica che del cittadino di tutti i cittadini di San Giuliano Terme e abbiamo compreso bene che questo passaggio, pari a TCP inesorabilmente ci sarà.
E ciò che si chiedeva era semmai di spostare la data, non è possibile, mi chiedo, ma agli incontri agli incontri fatti ai cittadini, dove li si informava è stata un'informazione buona o sufficiente, perché comunque le abbiamo viste le segnalazioni le abbiamo sentite e ascoltate le segnalazioni e gli inconvenienti che ci sono stati,
E poi mi chiedo a quegli incontri qualcuno gli ha chiesto ai cittadini, ma voi voi siete favorevoli a questo passaggio.
È una domanda che io mi sono opposto perché, alla fine dei conti, voce di popolo, voce di Dio?
E sappiamo bene che dell'opinione pubblica, se condivisa.
Ebbene, è una verità inconfutabile, ebbene,
Sicuramente questa domanda non è stata posta ai cittadini.
Anche perché noi siamo i loro rappresentanti.
E io rappresento coloro che non sono favorevoli o che comunque non sono ancora pronte a questo passaggio.
Grazie grazie, consigliere manchevole per la sua dichiarazione di voto, ce ne sono altre, prego consiglier Matteoni.
Allora, grazie grazie Presidente, ecco e io vorrei dire semplicemente che esistono delle contraddizioni in termini evidentemente tra tra voi tre al vostro partito, perché se andate a prendere le dichiarazioni del vostro assessore alienato in rosso a Pisa, esprime praticamente lo stesso concetto che è stato espresso dal nostro Assessore Pancrazi quindi di fatto è un è un ragionamento che non ha evidentemente questione politica ma ha bisogno diciamo di una certa,
Intelligenza probabilmente per per essere capito,
Quindi, ovviamente, noi qua e voteremo a favore e grazie Presidente.
Grazie consigliere, Matteoni, consigliera e le dichiarazioni di voto sono una per gruppo almeno che non dissentano da quella del SOC di chi l'ha fatta il suo gruppo.
Quindi, se non ci sono altre dichiarazioni di voto, Consigliere Fabrini, prego.
Grazie Presidente, ma c'è da dire semplicemente che le parole dell'assessore Del Rosso possono essere anche condivisibili, ma, ripeto, il punto non è il suo, il suo intervento, ma ciò che ha detto l'Assessore, che è diverso la tariffe, le tariffe possono essere applicate in maniera differente da comune a comune, non tutte sono uguali o ci sono dei margini alle quali il Comune nei quali il Comune può agire è proprio qui che sta il punto della della questione, quindi fare parallelismi con Pisa quando convengono non è non è il caso. Detto questo,
L'Assessore, dopo questa delibera, potrà sicuramente.
Fare un sospiro di sollievo, perché se si toglie si toglierà un peso che verrà completamente dato in mano e strumentalizzato nei confronti di del gestore dei rifiuti. Quindi, quantomeno non poté dopo dopo questa delibera, potrà dire che se ne lava le mani e quel che i problemi che ci sono non dipenderanno, chiuda ciò che può fare il Comune, ma dipenderà tutto dal gestore dei rifiuti e quindi i cittadini coi forconi dovranno andare dai dai dai gestori dei rifiuti. Ovviamente, come precedentemente è stato anche detto negli interventi per degli interventi fatti poc'anzi, il problema principale è che ad ora non ci sono. Non ci sono certezze di questa nuova di nel nel modello applicato certezze di questa di questa, di questa nuova tariffa, così come applicata qua giù a San Giuliano.
E di conseguenza, sarebbe opportuno quantomeno quantomeno sospendere la revisione del dell'inserimento nel 2027 e avere dei dati in mano concreti prima di andare a creare oggettivamente anche un disagio, così come è stato anche ampiamente dimostrato negli ultimi tempi con questo nuovo sistema di tariffazione anche perché se vogliamo dirla tutta già prendendo in considerazione soltanto quell'opuscolo che avevo preso che avevo portato prima ma in realtà i casi ce ne sono ce ne sono tanti.
Non sempre però le le le politiche che si portano avanti poi producono gli effetti sperati, tant'è vero che dal 76% siamo passati dal 72 e al Governo c'eravate sempre voi, quindi il problema è in casa vostra e dovreste farvi una riflessione al riguardo proprio perché se c'è un fallimento sulla gestione dei rifiuti è perché c'è stata un'involuzione e di certo non può essere attribuita né al centrodestra né alla destra in generale e per questo voteremo contrari.
Grazie consigliere, consigliere, Filippi, prego.
Buongiorno a tutte sarò molto breve.
Non ho capito se andate contro all'assessore di Pisa per fare ostruzionismo o se fate ostruzionismo, questo evidenzia, secondo me una mancanza di contenuti e lo evidenzia anche il fatto che, per riempire gli interventi che sono stati fatti tutti completati, tutti con la v,
Si è ricorsi a cinque minuti, non lo so, quattro, cinque minuti di intervento in cui sostanzialmente si prendiamo alle parole l'Assessore,
Di fatto rimanendo non sto parlando direttamente con te, quindi calma con lei quando ti pare lei qualche paletto, certo sì, consigliera Consigliere oggi facciamo quindi il consigliere, invece di insultare, prendere a male parole e poi quando qualcuno afferma qualsivoglia cosa che visivamente.
Arriva la sua personalità.
Le chiedo il fatto personale, quindi, invece di fare ostruzionismo puro, che poi questo implica anche prendere molto meno seriamente la minoranza in generale in tutti gli atti che fa, perché di fatto quanti ordini del giorno sono stati fatti rende tutto molto, molto, molto, molto poco interessante anche per la cittadinanza anche per la cittadinanza posso esprimermi opinione deve continuerà a parlare, lei vuole fare la guerra, anche il mio intervento.
Voteremo a favore e ringrazio l'assessore per il lavoro fatto.
Grazie consigliere, Filippi, ci sono altre dichiarazioni di voto.
Non ci sono altre dichiarazioni di voto, andiamo.
Guardi, avrei, lo lo sa, che no, la le precisazioni, lo sa che rivorrebbe dare io così di mia sponte la parola all'assessore per altre precisazioni, perché è stato veramente chiaro e non mi sembra che si sia stato colto, quindi le dichiarazioni di voto sono state fatte, io non mi sembra che ci sia da precisare alto,
Lo ritengo anch'io, lo sa che alcuni parti sono interventi personali, sì, quindi andiamo alla votazione, per me non c'è altro da precisare.
La delibera con 14 voti favorevoli e 7 contrari approvata, passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera con 14 voti favorevoli, 7 contrari e immediatamente eseguibile, passiamo poi al prossimo punto all'ordine del giorno numero 4, servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, approvazione del piano economico-finanziario per gli anni 2026 e 2029. Do la parola all'assessore Pancrazi.
Di nuovo, grazie di nuovo buongiorno a tutte e tutti dunque.
La proposta di deliberazione riguarda l'approvazione del Piano economico-finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani del Comune di San Giuliano Terme per il quadriennio 2026 2029.
Si tratta di un atto fondamentale, poiché il servizio di raccolta, trasporto e trattamento e smaltimento dei rifiuti è un servizio pubblico essenziale, direttamente collegato alla tutela della salute e dell'igiene pubblica e dell'ambiente, la gestione integrata è affidata nell'ambito di ATO Toscana Costa a Reti Ambiente che nel nostro territorio opera attraverso la società Geofor, il PEF è stato predisposto secondo il nuovo metodo tariffario rifiuti MTR 3 approvato da ARERA con deliberazione del 2025 per il periodo regolatorio 2026 2029. La funzione del piano è quella di individuare i costi efficienti riconoscibile del servizio e conseguentemente, il livello complessivo delle entrate tariffarie necessarie alla loro copertura.
La normativa impone infatti che il costo del servizio sia integralmente finanziato mediante la TARI o a partire dal passaggio al nuovo sistema mediante il corrispettivo tariffario.
Il Piano è stato elaborato sulla base dei dati forniti dal Comune e dal gestore sottoposto alla verifica dell'autorità d'ambito e infine validato dall'ATO Toscana Costa.
La validazione ha riguardato la completezza e la coerenza della documentazione, la corretta applicazione del metodo Arera e la congruità dei dati economici e gestionali comunicati dai soggetti interessati. Il perimetro economico comprende non soltanto la raccolta e il trattamento dei rifiuti, ma anche lo spazzamento, lo svuotamento dei cestini e la pulizia delle aree circostanti le campane del vetro, la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo la viabilità pubblica e i servizi accessori come la raccolta dell'eternit proveniente dalle utenze domestiche.
Il dato più rilevante è l'andamento complessivo delle entrate tariffarie riconosciute.
Nel complesso, tra il 2026 e il 2029 il fabbisogno tariffario diminuisce di poco meno di 650.000 euro, quindi, a differenza delle annate precedenti dove abbiamo assistito a un costante aumento dei PEF nel corso del tempo, a partire dal 2027 si registra un'inversione di tendenza e una diminuzione dei PEF degli anni anche a seguire.
L'aumento dei costi energetici, del personale, dei trattamenti e dell'infrazione aveva determinato appunto una continua pressione sul costo complessivo del servizio e il nuovo piano, invece, presenta una traiettoria decrescente per tutte le annualità successive al 2026.
Il metodo ARERA avrebbe consentito per il 2026 il riconoscimento di entrate pari a circa 9 milioni, l'applicazione del limite di crescita le contiene a 8 milioni e 8 e dal 2027 in poi i valori risultanti dal piano sono già di per sé inferiori ai rispettivi limiti massimi ammissibili.
8 milioni e mezzo nel 2027, all'incirca 8 milioni e 4 nel 2028 e poco meno di 8 milioni e 2 nel 2029.
Andando ad analizzare componente fissa e componente variabile, vediamo che la componente fissa diminuisce soprattutto nel passaggio dal 2027 al 2028, mentre quella variabile presenta oscillazioni dovute anche alla collocazione temporale dei conguagli e dei recuperi delle annate precedenti.
Ciò conferma che la lettura del Piano non può limitarsi al confronto di una singola voce, ma deve considerare l'intero quadriennio il PEF è stato costruito tenendo conto della decisione dell'Amministrazione di passare dal 2027 dalla TARI alla tariffa corrispettiva puntuale.
E.
La coincidenza tra l'avvio della TARI, che è la riduzione del fabbisogno economico, non deve essere letta in maniera semplicistica, attribuendo tutto l'andamento a un unico fattore il PEF incorpora appunto anche inflazione, costi di trattamento, recupero, i conguagli detrazioni e investimenti e però è evidente che il passaggio alla misurazione puntuale e si inserisce in una dinamica positiva e contribuisce a creare le condizioni strutturali più favorevoli.
La Tariq consente di collegare almeno.
Una parte del corrispettivo alla quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente conferita, superando progressivamente un sistema fondato su superficie dell'immobile e il numero degli occupanti, in questo modo si rafforza il principio secondo il quale chi produce meno rifiuto residuo e differenzia correttamente deve poter ottenere un beneficio economico,
Il sistema puntuale, come già visto prima, permette una conoscenza più precisa dei comportamenti delle singole utenze, una maggiore responsabilizzazione degli utenti, una riduzione attesa del rifiuto indifferenziato, una programmazione del servizio maggiormente basata su dati effettivi e anche una maggiore equità nella distribuzione dei costi.
L'inversione che emerge dal Piano rappresenta pertanto un risultato significativo.
Nel 2027 anno di avvio della Tarik, il fabbisogno diminuisce di oltre 300.000 euro e continua a ridursi anche nelle annate successive, ovviamente questo non significa automaticamente che ogni singola utenza avrà una riduzione della propria bolletta, il risultato individuale dipenderà dal Regolamento, dall'articolazione tra quota fissa e quota variabile da un numero minimo di conferimenti eventualmente previsto dalla categoria dell'utenza e soprattutto dal comportamento concreto di ciascun utente. Tuttavia, la riduzione del costo complessivo crea condizioni certamente più favorevoli rispetto a un quadro nel quale il fabbisogno continuasse invece a crescere.
Il PEF incorpora anche componenti di conguaglio relative alle annualità alle annualità precedenti, una parte dei recuperi è distribuita lungo il quadriennio, evitando di concentrare integralmente il relativo impatto su una sola annualità.
Per il 2026, l'importo, come già detto, teoricamente riconoscibile, supera di più di 200.000 euro il limite annuale di crescita e tale eccedenza viene quindi rinviata e recuperata entro il 2028. Il Piano comprende inoltre il recupero di componenti pregresse riferibili al gestore distribuito nell'intero periodo 2026 2029. Questa presenza di conguagli rende ancora più significativo l'andamento decrescente delle entrate tariffarie.
Il costo complessivo diminuisce, quindi, nonostante il piano debba assorbire anche partite maturate negli anni precedenti.
Inoltre, ATO Toscana Costa dichiara di non rilevare, sulla base dei dati e degli atti trasmessi dal Comune e dal gestore, situazioni di squilibrio economico finanziario della gestione,
In conclusione, la deliberazione oggi sottoposta approva il quadro economico regolatorio entro il quale dovranno essere adottati i successivi atti tariffari e regolamentari.
E.
Sintetizzando, il PEF è stato quindi elaborato secondo il nuovo metodo MTR 3 è stato validato dall'ATO costa toscana, garantisce la copertura dei costi del servizio, non presenta condizioni di squilibrio economico finanziario, tiene conto dei conguagli e dei recuperi delle irregolarità precedenti, accompagna il passaggio alla Tariq dal 2027,
Prevede una riduzione progressiva delle entrate tariffarie complessive,
La Tariq non è soltanto una diversa modalità di riscossione, è uno strumento attraverso il quale rendere il servizio più equo, più misurabile e maggiormente orientato alla prevenzione e alla riduzione del rifiuto indifferenziato. L'obiettivo dei prossimi anni dovrà quindi essere duplice, consolidare la riduzione dei costi e, parallelamente, migliorare la qualità della raccolta differenziata. Il nuovo sistema permetterà quindi di premiare i comportamenti virtuosi, responsabilizzare le utenze e utilizzare i dati più precisi per programmare il servizio, l'utilizzo dei sacchi dotati di RFID, la tracciabilità dei conferimenti, l'informazione agli utenti e anche ai controlli effettuati dalla Polizia locale. Operatori Geofor e ispettori ambientali consentiranno di intervenire in modo più mirato sia sulla produzione dell'indifferenziato sia sugli errori di conferimento.
Per queste ragioni, la proposta di approvazione del PEF 2026 2029 rappresenta non soltanto un adempimento regolatorio necessario, ma un passaggio coerente con il percorso di trasformazione del servizio avviato dall'Amministrazione, con l'obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale, equità tariffaria e contenimento dei costi. Grazie,
Grazie Assessore.
Quindi diamo il via alla discussione alle 12:07, quindi abbiamo i 45 minuti e Liberati, prego se ci sono interventi,
Consigliera Mazzarri prezzi, grazie Presidente.
Allora oggi discutiamo un atto che incide direttamente sulla vita quotidiana di tutti i cittadini, la validazione del PEF, il Piano economico finanziario del servizio rifiuti per un periodo anche lungo che il quadriennio 2026 2029, come definito dal lato cosa toscana è regolato da ARERA.
Come tutti noi sappiamo, il PEF non è meramente un documento tecnico neutro, è la base che determina quanto andranno a pagare le famiglie, le imprese per la gestione dei rifiuti,
Ecco che è importante cercare di analizzarlo con trasparenza e rigore.
Io mi sono messa lì da da profana perché sono un tecnico, sono un sangue, un umanista, quindi mi sono cimentata con la lettura di questa cosa e la prima cosa che così mi ha colpito quello che ritengo un po' il dato centrale è che nel 2026 la tariffa aumenta dalla determinato emerge chiaramente che il totale delle entrate tariffarie del 2026 8 milioni 843.288 euro totale entrate 2025 8 milioni 291.000 circa.
Quindi nel 2026 a me che così sono una profana, mi è immediatamente corso davanti agli occhi che questa tariffa cresce e cresce in modo, direi significativo. Ho cercato di capire il motivo. È quello che ho capito, almeno io poi, insomma, c'è l'Assessore, quindi ovviamente spero ci sia anche.
L'occasione di chiarimento e confronto accade perché il Comune supera quello che è il limite di crescita previsto, generando un delta di 217.346 euro. Questo delta poi viene spalmato negli anni successivi, però questo aumento del 2026 cade effettivamente sui cittadini. Per chi, insomma, non lo sapesse e mi ci metto io per prima perché, appunto l'ho studiato e approfondito questo delta è la differenza tra ciò che il Comune vorrebbe incassare e quanto ARERA gli permette di incassare dal 2027 al 2029 la tariffa non aumenta, ma diminuisce questo positivissimo, però questo avviene perché atto stabilisce che le entrate tariffarie massime diavolo scendere ogni anno, quindi, come ha detto l'Assessore al 2027 8 milioni 527.002 mila 28 8 milioni 420.002 mila 29 8 milioni 193.000. È un dato positivo che però, siccome va letto con attenzione,
Perché la riduzione non è frutto di una strategia amministrativa, ma dell'obbligo regolatori. Posso dare era e del recupero di questo famoso Delta e dicevo prima generato nel 2026 si evidenziano pertanto delle crisi. Criticità a mio giudizio, politiche e gestionali.
Il Comune supera il limite di crescita nel 2026. Questo lo trovo un fatto politico rilevante, cioè diciamo che il Comune non è riuscito a contenere i costi entro il limite previsto e il Comune sempre mantiene costi elevati per la gestione delle tariffe e i rapporti con gli utenti. Dal 2027 si passerà alla corrispettiva. Questo passaggio è un passaggio importantissimo che richiede sistemi informatici adeguati, misurazione puntuale, capacità di gestione diretta dei rapporti con gli utenti e ad oggi questo purtroppo non mi sembra se sia così chiaro se, appunto l'Amministrazione e questo sia pronta. Altra cosa che mi ha colpito è che mancano gli elementi di miglioramento del servizio,
L'MTR 3, cioè il metodo tariffario rifiuti Herrera, incentiva qualità del servizio output recuperato, efficienza operativa e ricavi da vendita di materiali nel PEF non emergono investimenti significativi sotto questo punto di vista nel miglioramenti strutturali e vengo al punto noi cosa cosa chiediamo? Vorremmo che il Comune spiegasse innanzitutto perché si è generato questo delta di 217.000 euro e poi che venga attivato un cronoprogramma dettagliato con indicatori misurabili per il passaggio della tariffa corrispettiva. Torno a dire un monitoraggio trimestrale del servizio Reti Ambiente, cioè for perché questo PEF certifica una realtà chiara. La tariffa aumentata, il Comune non ha rispettato il limite di crescita nel 2026 e non valgono strategie di miglioramento del servizio. Si avvii alla conclusione, per favore sì che occorra più programmazione, più controllo e più capacità di governo del servizio dei rifiuti. Una domanda velocissima all'assessore in merito al passaggio alla tariffa puntuale e, siccome so e sussiste il pagamento previsto anche per i pochi fondi sfitti nella realtà di San Giuliano. Seguendo il concetto di si va a pagare per quanto si produce. Alcuni cittadini mi hanno chiesto se in questo caso, non producendo tipo di rifiuto alcuno, essendo sfitti, non pagheranno niente. Questa è una domanda che le faccio direttamente che mi è stata fatta dalla cittadinanza. Grazie.
Grazie consigliera, ci sono altri interventi.
Oddio.
Consigliere Poggi, prego.
Grazie Presidente, questa, come dicevo prima, è una proposta di delibera che è estremamente collegata a quella che abbiamo votato poc'anzi colgo quindi questo spazio.
Giusto, perché poi non sarò assicura che il Ministero ha dato un altro per fare questa richiesta che tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno che ho presentato vorrei che fossero verbalizzati, che è l'unico strumento che poi io io, se volessi verificare il comportamento dello stesso Presidente e del Segretario di non ammissibilità, quindi io chiedo che siano, come dire messi a verbale che possono chi possa essere ufficiale che li ho presentati, quali sono quanti sono tutto quanto grazie allora detto questo, come sempre, quando l'assessore parla. Di questa materia, come dire, non è un attacco personale nei suoi confronti, ma è una valutazione politica che io devo essere chiamata a fare e solitamente tendo prima di esprimere un'opinione che chiaramente politica o quantomeno a capire di cosa stiamo parlando di come è strutturato molto spesso i politici dicono non siamo dei tecnici noi siamo dei politici beh,
Come si fa ad esprimere un'opinione se non si capisce di cosa si parla, ma questo mi è un po' ignoto, quindi devo dire che probabilmente l'ha detto anche durante il suo speech, l'assessore ma sicuramente è stato detto in Commissione il PEF viene calcola è previsionale che in parte è vero certamente ma anche una natura programmatoria e tariffario infatti,
La domanda è quanto c'è di certo è quanto c'è di ipotetico dentro questi numeri, è un po' da qui che noi dobbiamo partire, perché ovviamente, come ha citato l'Assessore, come ha spiegato meglio a mio avviso e spero che qualcuno apprezzi l'onestà intellettuale che ciò nel dirlo il Sindaco in Commissione ovviamente il tutto è stato elaborato appunto da un metodo che è l'MP3,
Della legge ARERA e e così via. Ad ogni modo, oggi ci viene presentato un PEF che vede nel 2026 un aumento della TARI di circa il 6%. Sto andando a memoria e nel 2027, invece una riduzione di circa il 3%. La domanda che adesso noi ci dobbiamo fare è, ma è certo questo dato, cioè e verificato con certezza matematica, che nel 27 ci sarà questa riduzione.
Beh, allora ed è qui che dico cerchiamo di partire da dei dati perché il PEF viene costruito appunto utilizzando i costi già sostenuti, i dati del gestore, gli aggiornamenti conguaglio, eccetera, eccetera, eccetera e questo punto vale per il 26. Per quanto riguarda invece il resto dipende da come andrà la tariffa corrispettiva puntuale, tanto è vero che sempre in Commissione, non perché io non abbia argomenti, ma siccome in Commissione ascolto e faccio domande poi dopo cerco di studiare, ammesso e non concesso che io poi capisco tutto riesca a studiare tutto in modo da capirlo in maniera perfetta, purtroppo tuttologa, non lo sono, ma mi impegno a cercare di capire, diciamo, ho capito che non c'abbiamo ovviamente una certezza matematica, ma ci abbiamo semplicemente dei dati, gli esempi di altri Comuni, ma nella stessa Commissione è stato ammesso, dato che ci piace parlare di Pisa,
Che Isa sì applicato questo sistema, ma in una maniera diversa, e non ancora fra l'altro, lo sta applicando in una maniera diversa. Quindi, come si può dare, per dato certo di previsione che un sistema applicato in una maniera diversa porti allo stesso risultato in più sempre in un'altra Commissione, sempre però nella terza Commissione, se non erro quello con Geofor e la stessa ATO? Io stessa ho detto che, studiando e facendo una banale ricerca su internet, siccome San Giugliano non è fila di questa idea della tariffa corrispettiva puntuale, altri Comuni, dove ha funzionato, hanno utilizzato metodi diversi. Quindi la ratio di cercare di capire come fa un percorso diverso, a portare allo stesso risultato. Non voglio dire che a priori lo escludo, ma quantomeno secondo me ci pone davanti a una domanda. Inoltre, io ricordo che il Consigliere Nicosia fece un intervento proprio sulla TARI, se non erro, sia in Consiglio comunale che durante la Commissione, dove disse che questa scelta andrà ad incidere anche sul PEF in quel momento. Lì non è che proprio tutti erano, come dire, sembrava un po' che tutti cadessero dalle nuvole, e in realtà poi durante la Commissione,
No esatto, non ho tempo di approfondire, spero che qualcosa magari mi venga passato a suo giro per vedere se riusciamo ad approfondire invece lì appunto che il PEF invece va ad incidere incide sulla parte corrente di questo. Ne ha parlato anche il Sindaco in Commissione. Ci sarebbe da aprire una parentesi infinita su questo quantomeno molto più lunga del tempo che mi è concesso per parlare e semplicemente perché.
Oggi abbiamo dei dubbi, perché poi, ripeto, bisogna leggere la delibera precedente e questa concluda, che ha già sforato, nello stesso contesto e con lo stesso fil rouge beh, il fil rouge che abbiamo oggi e che si fanno tanti paroloni senza averne la certezza, e questo è esattamente la cosa che in realtà dicevamo prima, non per occupare tutti i minuti del tempo ma semplicemente per cercare di esporre in maniera esaustiva un motivo non ci vede consigliera scusi ma l'ho fatto già diverse richiamerà è andato oltre di più di un minuto.
Andiamo avanti quindi con altri interventi.
Non ci sono interventi consigliere, lei prima mi aveva portato.
Dei documenti.
Chiedo sempre se ci sono interventi e è sempre aperta la discussione.
Do la parola un attimo al consigliere Poggi per una precisazione, prego.
Grazie Presidente, sono andato alla Presidenza per chiedere se fosse possibile in qualche modo invertire l'ordine con cui gli emendamenti sono stati, diciamo presentati a distanza, fosse di 60 secondi l'1, dall'altro se fosse possibile, qualora fossero messi in discussione, ovviamente anche se a questo punto il Regolamento non lo trovo gli gli emendamenti della consigliera Mazzarri e in un secondo momento i miei grazie.
Grazie Consigliere oggi.
Consiliari, riprendiamo, posto che la seduta è sempre in corso, do la parola al Segretario per appunto l'esposizione di quello che sono.
La valutazione degli emendamenti dell'ammissibilità.
Prego, Segretario.
Allora, dopo una verifica fatta anche con l'ufficio.
Non si ritengono non ammissibili, in quanto il contenuto della delibera.
Silenzio, per favore,
Scusi, Segretario prego.
Allora il contenuto della delibera che qui si va ad approvare è una presa d'atto, in particolare è la presa d'atto di un piano.
Ah economico-finanziario redatto dalla autorità d'ambito validato dall'Autorità d'ambito, con un apposito atto determinativo, quindi, di fatto non è per noi, per il Consiglio ammissibile una modifica su un atto di competenza altrui,
Grazie Segretario.
Dunque chiedo se ci sono altri interventi la con il consigliere Boem aveva parlato di ordini del giorno da consegnare.
Quindi vi chiedo di continuare con la discussione della delibera, altrimenti.
Se non ci sono altri interventi, altre dichiarazioni di voto e a scusate altre.
Atti da consegnare.
Andiamo alle dichiarazioni di voto della delibera consigliera Mazzarri no, Presidente, io intervengo di nuovo perché sono qui che attendo la risposta dell'Assessore grazie alle questioni che ho posto, se è possibile.
No, ma se è possibile, ho chiesto per per dare risposta anche ai cittadini, se è possibile, se no si faranno interrogazione formale, grazie.
Bene, quindi andiamo avanti, appunto se non ci sono altri atti e altri interventi con le dichiarazioni di voto della delibera.
Prego consigliere Poggi.
Grazie Presidente, io sinceramente sono abbastanza, adesso la consigliera Buchignani mi suggerisce allibita, si consigliera lo suono purtroppo mi dispiace ripetermi, lei lo sa a memoria si vede che l'ho detto tante volte in questa sala però sa quando io poi mi sento le dichiarazioni di voto dalla vostra parte dove mi si dice che voglio prendere i minuti che non so di cosa parlo, è riuscito l'Assessore, ma chi devo citare, se non l'unico che parla, perché io, a parte il consigliere Matteoni a parte qualche Capogruppo o qualcuno che ha fatto una dichiarazione, voi purtroppo nel dibattito raramente intervenite, quindi mi è complicato non citare l'Assessore, semplicemente questo è lui, poiché c'ha la delega. Beh, io ripeto quello che stiamo dicendo più o meno da forse tre ore a questa parte non non sia l'idea del principio che prima abbiamo votato. L'assessore si è contraddetto 20 volte nell'arco di 20 minuti. Non sappiamo ha fatto passare un concetto che poi sarà giusto, sarà sbagliato, lo metto in dubbio anche, ma io l'avrò capito bene ha fatto passare il concetto di una certezza di diminuzione del PEF quando prima ho tentato di spiegare che non è poi così certo, soprattutto se poi prendiamo, ad esempio dei Comuni che stanno adottando altre strade hanno adottato chi già l'ha fatto altre strade e chi sta adottando diverse modalità e ripeto anche qui giusto per chiarire che poi, dopo qualcuno, non abbia a dire che ho detto cose diverse da quelle che sto sostenendo, non escludo che un'altra strada possa portare allo stesso risultato, ma mi sembra abbastanza strano darlo con certezza matematica. Mi sembra abbastanza strano da chi sicuramente dopo, interverrà dopo di me per fare una dichiarazione a favore, non entri nel merito nemmeno per sbaglio. Mi sembra abbastanza strano che un consigliere comunale sì chiaro. Non è questo il momento di fare un'interrogazione, però mi sembra lecito legittimo, soprattutto per lo stile che contraddistingue la consigliera Mazzarri che, ripeto, il mio stile è sicuramente un po' più ruvido del suo, che è molto più istituzionale con pacatezza. Pone delle questioni a cui non viene data risposta, magari rispondendo alla consigliera Mazzarri. Ci potevate delucidare, ma come rispondendo a ciò che prima ho sostenuto io poc'anzi uno potrebbe anche dire guardi consigliera, le è sfuggito un passaggio, ecco, questo non avviene. La vostra unica intenzione è quello di approvare quello che abbiamo all'ordine del giorno. Sinceramente mi viene il dubbio che voi l'abbiate letto o che ci abbiate un'idea concreta nel merito. Sicuramente la nostra posizione è chiara e tre ore e mezza forse che la stiamo dichiarando sostenendola con più argomenti, poi il tempo è quello che è, ce ne sarebbero tanti altri di cui parlare. Il nostro voto sarà estremamente contrario.
Grazie Consigliere, altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, andiamo alla votazione della delibera.
La delibera con 13 voti favorevoli e 6 contrari.
Su 19 votanti è approvata.
Si procede con la votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera con 14 voti favorevoli e 6 contrari è immediatamente eseguibile.
Procediamo con il prossimo punto all'ordine del giorno al punto 5.
Tariffe TARI 2026 approvazione, do la parola al Sindaco.
Grazie, grazie Presidente, allora la questa delibera delle tariffe chiaramente riguarda le tariffe del 2026, quindi di questo anno, quindi sempre della TARI, diciamo metodo che è stato applicato anche.
Chiaramente negli anni negli anni passati, quindi, come si è visto nel nella delibera precedente del PEF per il 2026, l'incremento dei costi del PEF e al 6,61%, questo questo aumento chiaramente si ripercuote nelle tariffe.
Però, come si ripercuote nelle tariffe?
La tariffa è composta dai costi del PEF, a cui vengono sostanzialmente aggiunte delle riduzioni per la minore attitudine a produrre rifiuti, e faccio un esempio su tutti, è quello del centro di raccolta, dove.
Che sostanzialmente assorbe la maggior parte di questi costi per 264.800 800 euro questi costi qua vengono poi detratti dalle bollette che i cittadini, andando al centro di raccolta e pesando i rifiuti che conferiscono, hanno uno sconto, hanno uno sconto sulla bolletta, sulla bolletta TARI e questi rientrano.
Nel costo del servizio,
Quindi, il totale del su cui che viene diviso fra le utenze su cui si calcolano le tariffe è di 8 milioni e 830.000 euro.
Questo questa somma viene.
Divisa, cioè si divide praticamente sui costi fissi, che rappresentano il 27% e il 73%, i costi, i costi variabili, questa somma poi viene divisa fra le utenze domestiche e non domestiche, le utenze domestiche al 66%, utenze non domestiche, il 34%, sempre di questa cifra.
Andando a a fare poi le simulazioni, come abbiamo detto anche in Commissione, alcuni Consiglieri lo hanno chiesto, esistono dei coefficienti KB che vanno all'interno delle categorie domestiche e non domestiche a, diciamo, a spostare un po' più su una categoria piuttosto che su un'altra. L'incidenza, l'incidenza della TARI.
Abbiamo deciso noi di regolare questi coefficienti in maniera tale che l'aumento sia considerato in modo uniforme, anche perché è una differenziazione tra le varie tipologie di utenze e per quanto riguarda chiaramente le non domestiche e le varie tipologie di utenze domestiche, quindi gli appartamenti con un occupante due, tre, quattro, cinque, sei o più era già stata fatta negli anni negli anni passati.
Da facendo, appunto utilizzando il tool di calcolo, inserendo questi dati abbiamo un incremento, ora ve lo dico con precisione di 9,
Scusate però vi dico il dato preciso allora di 9 virgola.
Eccolo qua, 9,26% per le utenze domestiche, che varia a seconda delle tipologie fino al 9,81, quindi in questa fascia, e questo fascia di di aumento, mentre per le non domestiche si va dal 12,13 al 12,17%, sono aumenti importanti.
Che si sono già verificati in alcuni comuni anche nel nello scorso anno negli anni precedenti,
Questi aumenti però, come abbiamo visto da i documenti che sono arrivati dato quindi dal PEF che vede questo come l'ultimo anno di incremento del PEF e l'inizio di un calo dal 2027 per poi calare ancora nel 28 e del 29 produrrà sicuramente anche ci sarà anche un calo delle tariffe nel negli anni negli anni successivi questo questo calo previsto dal da dato che è l'ente che in qualche modo fa uso questo termine per capirsi da arbitro fra il Comune e il soggetto che è titolare del servizio e Reti Ambiente che è il soggetto che dovrebbe erogare il servizio.
ATO ha messo insieme i costi e ha tirato fuori appunto queste queste tabelle, su cui poi noi abbiamo in qualche modo cercato di.
Ottimizzare per quello che era possibile incremento quantomeno di renderli omogenei. Ricordo, come ho già detto in Commissione, che queste sono le le tariffe medie, poi ci sono tutta una serie di agevolazioni e riduzioni che sono nel Regolamento, che non è però oggetto di modifica, quindi continua a valere. Il Regolamento presente e.
Abbiamo praticamente in quel Regolamento tutta una serie di riduzioni per le famiglie che hanno un ISEE fino a 6.500 euro. Ci sono agevolazioni per le attività economiche.
Per le nuove imprese. Insomma tutta una serie di agevolazioni di cui abbiamo già discusso, che andranno ad abbattere chiaramente per quei casi per quei casi il la TARI.
Ci sono. Oltre a questo, c'è una misura governativa che per le famiglie con un ISEE, fino a 9.000 euro applicherà un abbattimento della TARI di del 25%. Quindi questa agevolazione.
Che in maniera del tutto.
Intellettualmente onesta, credo sia una una buona misura fatta dal dal Governo per andare incontro alle famiglie che hanno difficoltà, e questo su questo noi abbiamo sempre lavorato in questa direzione, quindi, quando si fa si fanno misure, si approvano misure che vanno in questa direzione, siamo, siamo contenti,
Volevo fare però un un riferimento, ora io mi sono andato a vedere anche.
Gli aumenti, cioè gli aumenti, l'entità della TARI degli anni passati, perché chiaramente quello che mi interessava era anche capire il trend, cioè voi considerate per il 2026 vi ho detto era parlo delle utenze domestiche, siamo poco sotto il 10%, nel 2025 al 5% c'è stato un aumento nel 2024, non c'è stato aumento nel 2023 circa il 13% e nel 2022. Nessun aumento, quindi è un aumento, perché è così variabile perché come funziona il sistema? Il sistema funziona su due anni, allora il PEF, gli atti che approviamo, sono previsionali, come il bilancio del Comune. Quindi, in base ai dati storici, si prevede che ci saranno quei tipo di costi. Due anni dopo ok, dopo che sono stati fatti i costi consuntivi, si prende atto dei costi dei consuntivi e si aggiorna il PEF, tant'è che il PEF precedente fu approvato il 24 quello prima del 22, ora siamo nel 26 loro approveremo nel 2000 nel 2028, quindi queste oscillazioni sono dovute anche anche a questo a questo fatto.
E quindi si vede che non c'è un aumento costante ogni anno, ma è un aumento che cambia in funzione, poi dei dei dell'andamento de degli effettivi effettivi costi,
Dal prossimo anno abbiamo fatto già alcune simulazioni per quello che chiaramente è possibile fare col turca, e abbiamo quest'anno, ma che sicuramente cambierà probabilmente da qui al prossimo anno, ogni anno viene fatto l'aggiornamento, anche l'abbiamo detto prima, ora siamo già al metodo di calcolo ARERA MTR tre insomma, quindi son già cambiati, MTR MTR 2000 ammettere Ar-Tre, quindi ogni PEF più o meno cambiano cambiano i metodi di calcolo.
Quindi andiamo a vedere se andiamo a vedere questi questi aumenti, appunto hanno questo questo andamento.
Auspichiamo che il lavoro fatto anche da dall'Assessore, da dagli uffici da dato da rete Ambiente, questo trend che comunque in salita anche se non continuativo, di o ogni anno si riesca effettivamente rispetto al PEF, approvato precedentemente a iniziare un trend di discesa anche perché mi sembra lo ricordava qualcuno poi alla fine l'obiettivo di ARERA e anche e anche quello ma è anche l'obiettivo nostro,
Qualcuno lo aveva chiesto allo scorso Consiglio, ci tengo a dirlo a tutti l'ho già detto in Commissione alla all'Assemblea di Reti Ambiente, dove è stata messa in votazione del bilancio, il nostro Comune ha votato contro, non è una novità nel nostro Comune, è il primo Comune che ha iniziato a votare contro in quella sede perché, purtroppo,
E fortunatamente tanti altri Comuni hanno iniziato a condividere quello che noi ormai da anni portiamo avanti. Purtroppo non si riesce a capire fino in fondo laddove derivino ai costi che avete visto nel PEF, cioè la Elisabetta diceva è molto complicato. Confermo che è vero, è molto complicato e, soprattutto, quando se ne parlava in Commissione qualcuno aveva chiesto forse Francesco.
Quanto costa fare il giro della raccolta e c'è un numero asettico, 700.000 euro e spiccioli, però da dove vengono questi 700.000 euro? Ancora non ci è dato, non ci è dato saperlo, quindi sicuramente dietro questo sistema c'è ancora un'alea di.
Boh di di di fumo, un'alea di di non chiarezza, però questi sono gli strumenti che oggi vengono dati ai Comuni e noi continueremo a fare le nostre battaglie, come facciamo ormai da diversi anni, all'interno di Reti Ambiente.
Ripeto, sono contento che tanti altri Comuni abbiano iniziato a votare contro insieme a noi, ma soprattutto perché poi, alla fine, quando c'è da mettere un servizio e i costi sono chiari e trasparenti, a nessuno piace pagare le tasse, no, questo insomma penso a nessuno piace, però purtroppo sono necessarie per fare i servizi e quando il cittadino capisce a cosa servono i soldi che spende per pagare le tasse, non dico che gli fa piacere, ma quantomeno è cosciente del fatto di come vengono spesi spesi i soldi e su questo noi continueremo la nostra battaglia che facciamo da anni nelle sedi che ti dicevo prima, grazie.
Grazie Sindaco, apriamo quindi la discussione alle ore 12:53, vi chiedo dunque se ci sono interventi.
Prego Consigliere Bocci.
Scusi, consigliere, le chiedo di raggiunga un inciso, quest'anno lo troverete poi nella pratica dopo abbiamo aumentato le agevolazioni per i cittadini ed a 150.000 euro a 200.000 euro all'anno, giusto per completezza, scusate.
Quindi sono le 12:54, prego Consigliere Borgia della parola.
Grazie Presidente.
Anche il punto che stiamo andando a votare rientra un po' nella famiglia più grande dell'argomento che appunto abbiamo trattato Straume stamattina attraverso la votazione di questa che è la terza proposta di delibera, allora io devo dire come forse chi ci avrà seguito l'avrà visto questo argomento riguarda deleghe diverse, che però poi, alla fine, come dire appunto sintesi, si vanno a convogliare nella stessa famiglia. Il Sindaco ha parlato in Commissione dove è stato soggetto di diverse domande e se no, non perché io voglia elogiare necessariamente il Sindaco, capirete no che può essere una cosa anche lungi da me voler fare però giusto per farvi capire che non vogliamo fare attacchi personali squisitamente all'Assessore, perché magari personalmente ci sta antipatico, perché è esattamente l'opposto ci sono, ci sono state date delle risposte, risposte, che poi ci sono piaciute, ci sono piaciute meno, non ci sono piaciute affatto e in virtù di queste domande Sindaco, io le volevo puntualizzare che a chiedere dei coefficienti in Commissione sono stata io che non ho chiesto, forse ho capito male io il suo intervento, non lo so se.
Esistevano questi coefficienti. A cosa servivano? Io partivo già dal presupposto di conoscere l'esistenza dei coefficienti e a cosa servivano semplicemente lo lo spiego, diciamo non perché lei non sia stato all'altezza di spiegarlo, ma perché l'argomento è complesso, che il, quando si dice che il sistema del calcolo della TARI da margini di manovra ridotti ai Comuni in virtù del calcolo ARERA M T 3, è vero nel senso che un sistema di perequazioni, però non è vero che il Comune non ha margini di manovra può far ballare questi coefficienti in un gap.
A seconda del valore che viene dato agli stessi. Si va appunto ad avvantaggiare una crea una categoria o di un'altra. Adesso io sono ad esempio contenta di quello che ha voluto aggiungere, ovvero che sono stati messi altri 50.000 euro in più sulle agevolazioni sociali. Quello che mi domando non ora da anni diciamo delle all'inizio dello scorso mandato è la forbice di persona che ne possa fare richiesta, perché se ho capito bene mi corregga se sbaglio. Ad esempio, saranno avvantaggiate le famiglie con un ISEE di 6.500 euro. Giusto sì, ecco capirete che, come dire, è una forbice piuttosto ristretta. Questo poi probabilmente si può fare meglio, probabilmente è più difficile fare meglio. Non non lo so dire perché quello che stiamo dicendo che un argomento complesso che abbiamo provato a studiare sicuramente il confronto con altri Comuni, dice altro, quindi la possibilità di fare in maniera diversa credo che ci sia, anche se poi dopo, ovviamente deve essere cucita sopra le singole le singole situazioni. Ci sarebbe a dir la verità, molto da dire, ad esempio per quanto riguarda, appunto chi beneficia di incentivi o comunque sia di di aiuti. Questo è un tema che meriterebbe un approfondimento puntuale. È un tema su cui in Commissione avrei voluto fare domande, magari non solo al Sindaco, che è l'unico che ha saputo dare.
Delle risposte che poi non tutte sono piaciute, però quantomeno l'ha saputo dare piuttosto che appunto l'Assessore che ha fatto una scena.
Che non voglio continuare a commentare sicuramente ecco quello che che che abbiamo visto attraverso anche le votazioni precedenti, è una tariffa che va ad aumentare con l'auspicio che poi perché è di questo che si parla di un auspicio, perché è una previsione difficile da fare è quella dell'anno prossimo e che si basa su elementi non sono verificabili e certi con certezza soprattutto dalla discussione che ne è saltata fuori l'unica cosa certa che possiamo dire è che probabilmente,
Chi ha la delega non ce lo sa dire con certezza come andrà a finire, perciò capendo ovviamente la situazione posso già anticipare la mia dichiarazione di voto, anche se mi riservo di farla ovviamente che sarà contrario, grazie grazie Consigliere, ci sono altri interventi,
Se non ci sono altri interventi.
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ci sono dichiarazioni di voto?
Oltre a quella anticipato dalla consigliera, dal Consigliere, oggi no e quindi andiamo alla votazione della delibera.
La delibera con 14 voti favorevoli, 6 contrari a approvata, procediamo con la votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera è immediatamente eseguibile, con 14 voti favorevoli e 6 contrari.
Passiamo quindi al prossimo punto all'ordine del giorno, ovvero l'assestamento generale, il punto 6, l'assestamento.
Il punto numero 6, assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per il triennio 2026 2028, ai sensi degli articoli 175, comma 8 e 193 del decreto legislativo 267 del 2000, variazione di competenza e di cassa, do la parola al Sindaco.
Grazie Presidente, allora questa delibera è un obbligo normativo di legge che deve essere assolto da tutti i Comuni entro il 31 luglio di ogni anno e riguarda appunto l'assestamento generale e la salvaguardia degli equilibri di bilancio, come sapete, il bilancio del Comune deve mantenere un equilibrio fra le entrate e le spese questo equilibrio che,
È ovviamente certificato in fase di redazione e approvazione del bilancio di previsione che viene fatto tutti gli anni a fine anno, a metà anno, quindi a luglio a questa verifica.
La verifica praticamente serve a controllare che le previsioni fatte sette otto mesi prima in qualche modo siano verificate e mantengano gli equilibri di bilancio. Qualora ci fossero situazioni, non diciamo in linea con le previsioni. Devono essere assestate quindi sistemate. Con con questa questa variazione di bilancio, quello che posso dire che noi oggi possiamo Jaff vedere sia gli effetti dell'andamento del bilancio del 2026, ma anche quelli del 2027 2028. Ricordo a tutti che il bilancio è triennale e a partire dal 2027 si riporta un saldo positivo del bilancio, parlando chiaramente di parte corrente, per la prima volta dall'entrata in vigore della della normativa della contabilità armonizzata che è entrata in vigore, lo ricordo nel 2000 nel 2015 risultano quindi azzerate.
Nella parte corrente le risorse destinate alla agli investimenti, quindi gli oneri di urbanizzazione. Quella quota che veniva messa in bilancio esce dalla parte corrente e questo è un un ottimo risultato che in qualche modo certifica che il nostro bilancio è virtuoso, quindi una gestione oculata del bilancio e che.
Dal prossimo anno avremo alcune risorse in più da poter utilizzare per i nostri cittadini sulla parte dei servizi dei servizi. Chiaramente queste di queste risorse e poi ne parleremo in sede di formazione del prossimo bilancio a fine a fine anno. Quindi un risultato importante che viene da un lavoro fatto in tutti gli anni passati, almeno negli ultimi 10 12 anni, un percorso di abbattimento dei mutui che quindi piano piano a abbattuto, quello che sono le incidenze sul bilancio del Comune del degli interessi dei mutui piuttosto che della restituzione.
Della del capitale, un lavoro che è stato fatto.
Sui sui servizi e un lavoro che è stato fatto anche come.
Parlavamo prima anche sulla TARI, perché il passaggio a tariffa puntuale a un ulteriore vantaggio per per il Comune per i cittadini, cioè quello di abbattere il fondo crediti di dubbia esigibilità, quindi dal 2027, il Fondo avrà avrà un calo che inciderà positivamente sul sul bilancio,
Quindi tutti i risultati positivi il costo del PEF, come si diceva prima e in in calo, e la rigidità del bilancio che è l'ultimo, diciamo elemento importante vorrei in qualche modo far notare dal Consiglio comunale passa,
Dal 40 al 4% del 2015, dove l'incidenza, appunto delle spese di personale, degli spese degli interessi passivi e la quota capitale dei mutui e del e del.
E si dice del fondo.
Passa dal 44% e arriva nel 2026 al 38% nel 2027 al 29, nel 2028 al 28%, quindi un abbattimento di 10 punti, no di più.
Sono 38 quindi di sei punti percentuali dal 2015 ha ora che poi passano nel 27 e poi nel 28 A 16 punti 15 e 16 punti percentuali, quindi questo ci consentirà, come dicevo prima di recuperare alcune risorse che nel prossimo bilancio di previsione potremo.
Stanziare per i servizi al cittadino, quindi i servizi, che possono chiaramente variare dalle manutenzioni piuttosto che servizi alla persona. Servizi alla persona.
Allegato alla a questa delibera c'è appunto l'assestamento che vede ora in Commissione sono stato, ho letto tutte le cifre oggi in Consiglio andrò per sommi capi, perché l'assestamento chiaramente prende in considerazione tutti i capitoli del bilancio e li verifica tutti e quindi si va ad agire in questi piccoli ritocchi qualora ce ne fosse bisogno.
Allora noi abbiamo, per quanto riguarda la parte corrente, una maggiore entrata di 414.000 euro 414.000 euro che vengono fuori allora da Imposta municipale propria da maggiore addizionale IRPEF, dalla.
Da uno stanziamento di euro delle agevolazioni di 200.000 euro che vi dicevo prima per la TARI ci sono alcuni contributi per il diritto allo studio, ci sono proventi dall'illuminazione votiva, dal canone unico patrimoniale, quindi da quelli che sono i vari settori delle entrate e in più andiamo a stanziare 485.000 euro di avanzo per un totale quindi di quasi 900.000 euro, e questo viene speso per tutta una serie di.
Servizi che vengono in qualche modo aggiustati in base all'andamento di questi di questi mesi e i settori che vengono coinvolti sono praticamente un po' tutti quelli dell'Ente,
Dal personale ai servizi alla persona.
Ai servizi per le scuole, eccetera,
Okay, invece, per quanto riguarda il la parte investimenti, andiamo a fare un'applicazione di avanzo di 509.000 euro e la variazione riguarda invece allora a 50.000 euro e un contributo per la realizzazione della nuova biblioteca comunale che viene spostato dall'anno 2026 al 2027 e poi invece ci sono nuove spese che sono il completamento di una lottizzazione.
Che era rimasta che era rimasta ferma in una frazione del nostro territorio, poi il 96.000 euro, qui c'è l'avanzo vincolato dell'articolo 208 della strada, quindi 96.000 euro sono per acquisti di attrezzature per la Polizia municipale 120.000 euro e un altro lotto di attraversamenti pedonali intelligenti. Avete visto, stanno finendo in questi giorni il primo lotto ne avevamo già finanziato ad aprile un secondo lotto. Andiamo a finanziare un terzo lotto. Vediamo insomma che per la sicurezza degli attraversamenti sia importante cercare di coprire tutte le strade di maggior percorrenza del nostro Comune. Poi abbiamo ancora avanzo vincolato per acquisti di attrezzature, qui implementeremo l'impianto di videosorveglianza del Comune e sarà un investimento di 145.000 euro. Più dovrebbero esserci anche questi 77, poi ci sono arredi scolastici,
10.000 euro e altri acquisti, sempre per i nidi 5.000 euro, quindi il totale siamo a circa 460.000 euro, grazie.
Grazie Sindaco, quindi apriamo una discussione alle 13:10, mi chiedo se ci sono interventi.
Prego, consigliere Bosi.
Grazie Presidente, anche qui in Commissione bilancio sono state fatte diverse domande. Diciamo che questa è un po', vogliamo o no il momento della verità, cioè come se noi facessimo una fotografia e dicessimo allora a che punto siamo? Il Sindaco ha detto che abbiamo un bilancio virtuoso, ma noi qua in Commissione e io di questo sinceramente, di questa definizione che mi dà e pensare che quindi ci siano delle risorse da investire sul sul territorio di questo come cittadino, ma come persona che in generale si impegna per il bene del proprio territorio dei propri cittadini, non posso che esserne contento chiaro è che poi, dopo, magari potrebbe stonare se in un futuro prossimo o meno prossimo, ci venisse a dire ma non ci sono soldi col bilancio virtuoso, poi chiaramente dipende e perché qui stiamo come dire, come ha detto anche il Sindaco prima per te, per l'elenco di tutte le sfaccettature, qui stiamo parlando per sommi capi, quindi dobbiamo un attimino, cercare di fare sintesi nel fare sintesi dettagli anche rilevanti possono essere non non citati. Ovviamente.
In tutto quello che il Sindaco ha detto, però a me ha colpito una cosa lei, se non sbaglio, ha parlato forse nel punto precedente, però che in qualche modo poi si collega a questo di delle nuvole di fumo, di una poca chiarezza, di una parte dei costi che derivano poi dal dal servizio che ha gestito, dato.
Giusto sì.
Sì, la la, l'ATO e l'arbitro, diciamo dal dal gestore okay dal gestore, ma è pur sempre vero anche che l'assessore in Commissione, ammesso e non concesso che io abbia capito bene ha detto che proprio il Comune che resta comunque titolare della della tariffa che il resta titolare diciamo di delle peculiarità lascio tutto il resto esattamente al re ambiente come unico interlocutore.
Dal momento che ci sono.
Che cosa vuol dire lei mi fa una bella domanda, noi glielo abbiamo provato a chiedere più volte l'Assessore, cosa ha detto, ma come vede manco qui risponde in Commissione Terza con rete ambientato. Lei non era presente, ma era presente anche lo scorso Consiglio, quindi lei mi dice, ma che cosa vuol dire? Queste parole erano dei Sindaco e glielo chiedo a lei, magari lei lei capisce io non lo so, magari con un colloquio informale, con un colloquio informale con l'Assessore, non a microfono acceso magari lei riesce a capire e a fare sintesi, anzi, secondo me, se lei lo facesse, poi venisse lei a relazionarci male malissimo, non sarebbe così. Lo fa capire anche a me e rendiamo funzionale anche questo intervento. Quindi, come dire, stiamo continuando a parlare, benché, come ha giustamente ricordato il Sindaco, questa è un passaggio che deve essere fatto quindi da passare a una a un argomento puntuale, no della stessa famiglia, sfaccettature diverse, ma pur sempre lo stesso argomento, adesso abbiamo cambiato argomento, ma perché è una cosa che la legge ci impone oggi, questa votazione, anche se comunque questo argomento torna ad essere, non so quanto tempo mi rimanga, ma credo di avere due minuti due minuti no perfetto pensava o meno.
Io credo che il concetto che abbiamo espresso oggi sia sufficientemente chiaro sempre su questo punto. In Commissione ho fatto delle domande su quanto, per quanto riguarda le variazioni avvenute dall'approvazione del bilancio ad oggi, se non erro vado a memoria perché purtroppo con tutti i fogli che ho stampato a volte qualcuno me lo perdo, ci metto troppo a trovarlo, mentre parlo detto sinceramente dovrebbero essere 31 e sempre, se ricordo bene, in Commissione sono state fatte delle domande su che tipo di variazioni queste fossero, cioè sono variazioni indipendenti da ciò che un ente può controllare e quindi necessarie per far fronte a delle situazioni più bello, più brutte in cui siamo andati incontro o sono variazioni per cose che potevano già essere previste nel momento dell'approvazione del bilancio di previsione su questo punto, personalmente ritengo che in Commissione non sia stata fatta chiarezza, come invece è stata fatta su altri aspetti, quindi anche questo è un tema che magari, cogliendo l'opportunità qualche commissario che era con me in Commissione, forse l'ha capito meglio di me me lo potrà illustrare nel suo intervento. Vorrei cercare di porre in quest'Aula così magari questa.
Questa nebbia che veleggia ogni tanto su qualche argomento forse oggi lo possiamo spostare.
Grazie Consigliere, altri interventi.
Non ci sono altri interventi alla delibera consiliare, Malacarne, prego.
Dunque questa delibera.
Come illustrato dal Sindaco, a un collegamento col ragionamento fatto prima sul passaggio dalla TARI alla tariffa puntuale, allora.
Con questo passaggio, che faremo nel 2027, passa a Reti Ambiente il?
La riscossione.
Passando a Reti Ambiente, della riscossione, tutto quello che è il fondo di crediti di dubbia esigibilità, noi non lo dobbiamo più mantenere come blocco alla spesa corrente, quindi si libera.
Oltre 1 milione, probabilmente di di euro per spese correnti, allora questo elemento io credo che debba essere reso pubblico, è chiaro e trasparente ai nostri cittadini che, oltre a tutte le cose giuste per cui noi passiamo alla tariffa dalla TARI alla tariffa puntuale corrispettiva,
Abbiamo anche questo vantaggio, che non è da poco.
Che non è da poco. Per il resto, noi a Reti Ambiente non abbiamo ceduto nulla, cioè il Comune rimane titolare di tutte le altri aspetti relativi alla tutela dei cittadini nei confronti di Geofor di Reti Ambiente. Quindi non è un delegare lavarsi le mani e essere contenti, perché finalmente possiamo delegare a rete Ambiente e quindi scaricare, avete ambienti tu su tutte le responsabilità, assolutamente il Comune rimane responsabile e io ribadisco un'altra volta. Sono molto contento che l'assessore di riferimento di tutte queste responsabilità sia Pancrazi in capo alla Giunta, ma sia Pancrazi.
E look, l'unica cosa che noi deleghiamo è la bollettazione, e questo ci farà avere molti molti euro in più per i nostri servizi, io credo che questo sia un elemento estremamente lo ripeto importante della del passaggio alla e il collegamento con cui con la con la delibera che andiamo a a discutere ora grazie grazie consigliere Malacarne ci sono altri interventi,
Se non ci sono altri interventi, ci avviamo alla chiusura della discussione.
Se non c'è altro da presentare e quindi passerei alle dichiarazioni di voto.
Prego Consigliere Bocci.
Grazie Presidente, semplicemente per esplicitare quello che forse a qualcuno sarà ovvio, ovverosia un voto contrario, essenzialmente consigliere della carne, io penso che lei, nel suo intervento, abbia riportato più o meno quello che io ho detto giungendo alla conclusione opposta, cioè se io l'ho capito bene quello che lei ha detto traducendolo io lo potrete addurre dicendo quindi ce ne laviamo le mani, però magari lei ha avuto delucidazioni o ha avuto una capacità migliore della mia di capire e di studiare l'argomento io, purtroppo, quando si parla di un tema complesso, ma come ha detto lei, che però è collegato a quello di cui stavamo parlando prima, dove sostanzialmente la persona che dovrebbe essere competente o non on o non dà risposte a delle domande oppure quando li dà, non si riesce a capire che cosa realmente vuole dire.
Diventa abbastanza complicato, quindi, per tutte queste ragioni e per quelle che ovviamente abbiamo detto in precedenza, perché non si può far conto che siano argomenti totalmente slegati, ovviamente il nostro voto sarà contrario, grazie Consigliere altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, andiamo alla votazione.
La delibera con 13 voti favorevoli e 6 contrari è approvata, passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera è immediatamente eseguibile, con 13 voti favorevoli e 6 contrari.
Bene, quindi siamo prossimi alla pausa che era prevista, quindi, se siate.
Favorevole alla mia proposta, direi, per non interrompere poi.
La delibera o comunque andare oltre la pausa prevista, direi di anticipare la pausa pranzo appunto di di questi cinque minuti e poi quindi di riprendere i lavori alle ore 14,
Vi chiedo quindi un attimo di votare la mia proposta.
Vi chiedo di per alzata di mano, quindi, quanti sono favorevoli alla mia proposta all'unanimità, sospendiamo quindi la seduta del Consiglio alle ore 13:23 e riprendiamo alle ore 14, grazie a tutti e a tutti.
Siccome chiuderò alla sala, vi chiedo di prendere quello che vi serve, che vi è necessario perché la sala verrà chiusa a chiave.
Se prendete posto, facciamo l'appello per la ripresa dei lavori.
Chiedo ai consiglieri che ancora non hanno preso il posto di farlo, per favore.
Anche agli assessori.
Rilegga devi, per favore.
Passo la parola al Segretario per l'appello.
Pistelli Elisa.
Cecchelli, Matteo.
Matteoni, Raffaele.
Bernardi, Angelo, ma assai Stefania.
Buchignani Erica.
Garfagnini, Andrea, assente, giustificato, Egitto, Carmela.
Mugnai, Federico assente, giustificato e Puccioni, Matteo sempre, assente, giustificato, Simonini, Francesco.
Ma la carne, Paolo Filippi Nicola.
Con Gestri Claudia.
Galiero Francesca.
Giordani, Giacomo.
Marianelli Veronica.
Nicosia, giusto, assente.
Boggi Ilaria.
Mazzarri. Elisabetta.
Pellegrini, Maurizio, macchiarono Francesco.
Boa nani sia.
Guadagni sia.
Fabbrini, Simone ora lo imparo.
E a Rusa, assente, assente, giustificato.
Abbiamo dunque il numero legale.
Sì, vi chiedo ai Consiglieri.
Di maggioranza mi sembra manchi il di loggarsi,
Bene, quindi abbiamo il numero legale, riapriamo i lavori alle 14:30.
Vi do comunicazione di secondo appunto, l'articolo 166, comma 2 del TUEL, che con delibera della Giunta.
Numero 165 del 2 luglio 2026 è stato effettuato un prelevamento dal fondo di riserva,
Procediamo quindi con l'ordine del giorno eravamo rimasti al punto 7, che vi vado a leggere affidamento del servizio di riscossione coattiva delle entrate tributarie dell'Ente, al soggetto preposto alla riscossione nazionale, Agenzia delle Entrate, Riscossione.
Do la parola al Sindaco,
Grazie Presidente, allora dunque questa delibera appunto come?
Descrive l'oggetto.
Chiedo al Consiglio comunale di affidare il servizio di riscossione coattiva all'Agenzia delle Entrate, ramo riscossione, dunque il servizio di riscossione coattiva del Comune era in appalto a un soggetto esterno,
È scaduto, è scaduto il contratto e quindi abbiamo deciso di proporre l'affidamento a questa agenzia statale.
Che in qualche modo garantisce l'imparzialità e la trasparenza che sono proprie delle pubbliche amministrazioni, questo soggetto è soggetto a un controllo pubblico e quindi non è un soggetto privato che opera per conto del pubblico,
In più, questo questo soggetto.
Ha avuto l'eliminazione degli oneri di riscossione del cosiddetto agio per gli incarichi che sono stati affidati a decorrere dal 1 gennaio 2022, quindi ci sarà anche un vantaggio per l'Amministrazione che oggi pagava omaggio al soggetto al soggetto privato e niente, quindi, dopo questa delibera potremmo procedere ad un affidamento regolato dalla legge. Quindi non c'è da fare gare d'appalto, non c'è da fare atti convenzionali, eccetera. Quindi la legge stabilisce che si può comunicare di aderire a questo soggetto. Agenzia delle entrate-Riscossione per la riscossione coattiva che, ricordo, è quel tipo di riscossione che viene intrapresa nel momento in cui il soggetto passivo che non ha versato al Comune un tributo, una tassa.
Non ha assolto il suo dovere dopo l'accertamento che fa l'ufficio, a quel punto il ruolo viene inviato al soggetto di riscossione coattiva per intervenire chiaramente, con metodi appunto, coattivi di aggressione dette del soggetto passivo.
Grazie Sindaco, passiamo, quindi apriamo una discussione alle ore 14:34. Vi chiedo.
Se ci sono interventi,
Ci sono interventi, prego consigliera Mazzarri, sì, grazie Presidente, allora io mi sono cimentata con la lettura della delibera e che appunto evidenzia correttamente che l'affidamento all'Agenzia delle Entrate discussione come diceva il Sindaco è consentito dalla legge.
E che quindi tale affidamento non richiede procedure di gara,
Però, ecco, mi sembra che a volte tutto ciò che è consentito non è detto che automaticamente sia ciò che conveniente.
A tal proposito ho cercato un po' così ti fanno ricerca e in molti casi gli altri Comuni italiani negli ultimi anni hanno scelto dei modelli misti o gestioni proof più flessibili, proprio per evitare di dipendere da un unico soggetto nazionale che per sua natura opera con tempi e modalità standardizzate non sempre adeguate alle esigenze locali comune. Tra l'altro, con questo passaggio, a mio giudizio, rinuncia anche alla possibilità di una discussione più efficace e più vicina ai cittadini. La delibera afferma che l'ente non ha le competenze interne per la riscossione coattiva. Questo è un dato reale, però forse anche il risultato di precedenti scelte politiche. Magari non si è mai investito in un rafforzamento del servizio delle entrate negli strumenti digitali che avrebbero consentito una gestione più diretta e tempestiva, ma a un certo punto di vista, affidare tutto all'Agenzia Entrate significa, a mio giudizio, uno accettare i tempi di lavorazione, magari più lunghi. Rinunciare anche a un rapporto diretto col contribuente e perdere la possibilità di modulare gli interventi in base alle situazioni sociali e territoriali. In parole povere, si rinuncia alla capacità del governo locale di riscuotere, se vogliamo, perché parte integrante dell'autonomia finanziaria del Comune. Ma questo naturalmente poi chiaro su scelte politiche ci mancherebbe sul discorso dei costi anche lì, sì, c'è questo discorso dell'aggio, però da cosa ecco, ho capito io poi magari insomma tanto c'è qui il Sindaco spiegherà ulteriormente un'occasione anche di chiarire, mi sembra che rimarchi rimangano comunque a carico del Comune l'un per 100 trattenuto su ogni somma riscossa. Le spese di notifica alle spese esecutive e le quote legate agli sgravi. Questi casi punto così costi, punto sommati poi ai tempi di riscossione che magari non saranno rapidi, rischiano se vogliamo di ridurre l'effettivo gettito rispetto ad altre soluzioni organizzative. E poi e questo purtroppo si è sempre un punto debole, ma mi sembra che non ci siano valutazioni comparative. La deliberano contiene un'analisi dei risultati della precedente concessione, un confronto con altri modelli di riscossione, una stima dei tempi medi di recupero crediti e una valutazione dell'impatto sul bilancio. Sembra da un certo punto di vista che sia una situazione più di comodo che una decisione strategica, in realtà all'atto parla di affidamento non esclusivo, ma nella pratica, senza un piano operativo interno, questa delega diventa di fatto esclusiva, perché il Comune non ha poi strutture per gestire alcuna parte della riscossione coattiva. Quindi, ecco, sembra che sia una non esclusività che poi in realtà non esiste.
Grazie.
Grazie consigliera, ci sono altri interventi.
Se non ci sono ulteriori interventi, vi chiedo quindi di passare alle dichiarazioni di voto.
Prego Consigliere Bocci.
Grazie Presidente, io direi che dopo l'intervento della consigliera Mazzarri è stato detto tanto, io posso semplicemente aggiungere che le Commissioni sono state fatte delle domande, perché prima questo incarico che lo aveva un'azienda mi sembra di aver capito in Commissione che è finito il normale iter contrattuali dell'azienda che non c'è stato, come dire nessuna critica da parte dell'Amministrazione nei confronti dell'azienda, quindi, in base a queste, come dire nebbie ormai oggi, questo è un termine che mi piace e lo usiamo in questi tempi che sono rimaste durante la Commissione. A queste domande e in aggiunta a quello che ha appena detto la consigliera Mazzarri, direi che la nostra dichiarazione di voto va avvertire su un voto in astensione.
Grazie Consigliere per la dichiarazione di voto, ce ne sono altre.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, andiamo alla votazione della delibera.
La delibera con 14 voti favorevoli e 6 astensioni è approvata, passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera con 14 voti favorevoli e 6 astensioni è immediatamente eseguibile, passiamo al prossimo punto all'ordine del giorno.
Ovvero il punto numero 8, modifica al Piano delle alienazioni e valorizzazioni per il triennio 2026 2028, approvato con delibera del Consiglio Comunale numero 80 del 18 dicembre 2025. Do la parola all'Assessora colli.
Grazie Presidente, allora sì, questa è una piccola modifica al Piano delle alienazioni e valorizzazioni per il triennio 2026 2028, allora all'Ufficio Patrimonio sono state acquisite agli atti e da parte dei privati due richieste di acquisto di aree facenti parte di via Rosa Luxemburg.
La via che si trova nella frazione di Orsigna no e queste due piccole porzioni, una di 18 metri quadri e una di 11 metri quadri e di fatto sono inglobate in un in un resede, diciamo di area comunale, e di fatto vanno a occupare la recinzione che delimita un fabbricato privato, un fabbricato duplex di proprietà dei richiedenti identificato catastalmente nel foglio 43 particella 105,
Dato che tale immobile non è strumentale all'esercizio delle funzioni istituzionali del Comune in quanto, di fatto funzionalmente non facente parte della sede stradale che pertanto non subirà alcuna modifica di tracciato e di percorribilità, quindi può essere alienato o valorizzato certa, è stata effettuata dal servizio patrimonio una stima depositata agli atti e che attribuisce a questi terreni un valore di 75 euro al metro quadro e di fatto appunto sono porzioni che nel totale occupano 29 metri quadri quindi di fatto si va a alienare,
Questa porzione e per un corrispettivo di 2000 aspettati che il controllo,
Il prezzo preciso MISE ce l'ho nell'allegato comunque 2.175 basta fare il conto, quindi si chiede di deliberare a favore di questa modifica del Piano delle alienazioni. Grazie grazie assessore. Colli quindi apriamo la discussione alle 14:43. Vi chiedo se ci sono interventi.
Prego consigliera Mazzarri sì, grazie Presidente, allora premesso che benissimo una correttezza dell'atto per per quello che possono essere le mie competenze, per come l'ho studiato e compreso quello che mi ha colpito nel ciò che hanno scritto i Revisori.
È appunto questa cosa per cui loro hanno ricordato che le entrate PEEP pari a 40.000 euro annui sono condizionate alla domanda dei privati, e questo mi è sembrato un elemento di attenzione politica da parte del piano, diciamo, non è garantita, ma dipende quindi da scelte individuali dei cittadini. Le raccomandazioni dei revisori. In questo senso trovo siano dei segnali da non sottovalutare. Il Collegio formula due raccomandazioni che mi sono sembrate essenziali, frazionamento catastale dei non 29 metri quadrati prima del rogito per garantire certezza sulla consistenza immobiliare e l'aggiornamento dell'inventario e il monitoraggio costante delle discussioni, perché emerge che si tratta di entrate non certe e non strutturali. In questo senso non mi sembra siano meri dati tecnici, ma sono anche indicatori di attenzione sulla solidità delle previsioni di bilancio. Quindi la valutazione politica del parere dei Revisori è favorevole e questo certo è un elemento che rispetto, però mi sembra importante evidenziare che il piano delle alienazioni Poggi anche quindi in questo senso sono entrate non strutturali e mossi in una dipendenza costante da questi 40.000 a euro annui dei PEEP che non sono garantiti. Da questo punto di vista ho preso atto del parere favorevole dei Revisori, però ritengo che il Consiglio abbia il dovere di vigilare affinché le alienazioni non diventi in una scorciatoia per coprire le fragilità di bilancio e a chi è importante che il patrimonio comunale venga gestito con una visione di maggior lungo periodo e non con interventi frammentati. Grazie grazie consigliera ci sono altri interventi,
Sì, prego, Sindaco.
Ci tengo a intervenire per chiarire, chiarire un equivoco, sennò facciamo tutti valutazione sbagliata.
Allora il piano delle alienazioni, quello dei due trovate sostanzialmente due righe. Una riguarda i 40.000 euro dei terreni comparti PEEP, quindi il diritto di superficie, il riscatto del diritto di superficie, è quello che era già stato inserito nel bilancio di previsione a dicembre. Questa è una stima, però come funziona, se questi soldi entrano quindi ci sarà un'entrata in bilancio. Possono essere spesi, ma finché non entrano in spesa non ci sono e quindi non è che son stati messi in spese in entrata e in spesa in bilancio, e quindi ci potrebbe essere il rischio che manca un 40.000 euro. No, ci tenevo a precisarlo sennò si fa si fa un errore, mentre per quanto riguarda il 2.175 euro vale lo stesso principio, ma abbiamo la certezza che entreranno e questa è la modifica al Piano, cioè ai 40.000 euro che erano stati messi nel piano di dicembre, perché da contatti che ci sono stati con questa proprietà per questa cessione di una porzione di particella di terreno che è intestata al Comune, e che era stata occupata, è stato stabilito un valore commerciale su quel valore, è stato fatto un accordo, quindi il Consiglio comunale va a votare sostanzialmente di cedere questo pezzettino. Quindi noi incasseremo 2.175 euro e il privato andrà a sistemare regolarizzare questa situazione. Una volta fatto, potremo accertare, si dice l'ingresso dell'entrata e quindi puoi metterle in spesa. Da qualche parte, però ci tenevo a dire che noi potremmo metterci qui che si venne anche tutto il patrimonio del Comune che so a 50 milioni di euro, ma finché non sempre venduto a un bilancio non c'entra. Ecco giusto per per chiarire.
Grazie Sindaco, ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, allora passiamo alle dichiarazioni di voto.
Prego Consigliere Bocci.
Grazie Presidente, e grazie anche al Sindaco per il suo intervento perché, a parte aver chiarito quello che poteva essere un dubbio, diciamo che ha toccato due punti secondo me importanti forse scontati, però.
Certamente importanti, allora io dico subito che il nostro voto su questa delibera sarà in astensione, ma ma non perché riteniamo di da per sé sbagliata l'operazione proposta, cioè alla fine, l'Assessore, l'ha spiegato bene è stato detto in Commissione, si tratta di due piccole porzioni di terreno per un totale di 29 metri quadri se non sbaglio,
Che ormai poi, di fatto, erano da molti anni inglobati nelle proprietà confinanti e quindi non avevano, diciamo, una funzione pubblica vera e propria e, diciamo, non compromettono in alcun modo nella viabilità né appunto l'interesse collettivo. Quindi, da un certo punto di vista, è anche ragionevole che l'Amministrazione valuti le alienazioni secondo le procedure previste appunto dalla normativa vigente, e resta comunque, se non una perplessità, un un dato di fatto. Ecco che non riguarda poi nella maniera specifica il tema di cui stiamo parlando, ma il Sindaco, l'ha toccato prima, mentre appunto spiegava, perché poi non si possono prendere le cose a compartimenti stagni senza avere una visione d'insieme un po' più ampio. Il piano delle alienazioni è uno strumento molto importante che l'Amministrazione ha riguarda appunto i beni che appartengono alle amministrazioni e quindi alla comunità e.
A nostro avviso, ogni sua modifica dovrebbe essere contestualizzata, appunto nell'insieme tutto prima. Il Sindaco parlava, ad esempio, del bilancio di previsione e ha toccato un punto. Si potrebbe andare a parlare del DUP. Ecco, io credo che ogni volta che si vadano a fare modifiche di questo tipo, si evidenzia anche un fatto che alla fine il Consiglio comunale sugli aggiornamenti costanti, non solo quelli che devono passare dal Consiglio, ovviamente, ma insomma magari anche quelli in essere che poi potrebbero passare dal Consiglio nel caso ci fosse, come dire, la realizzazione dell'alienazione stessa.
Al fine di avere appunto una visione d'insieme sarebbe importante, con con cadenza costante o comunque sia, almeno una volta all'anno, diciamo credo una volta ogni tot quello si potrà decidere insieme andarci ad informare perché appunto la spiegazione del Sindaco che ha dato la consigliera Mazzarri nasce proprio da qui, nasce da una visione più grande che ovviamente il Sindaco, perché è il Sindaco, quindi gestisce un po', diciamo, l'iter amministrativo a 360 gradi. Noi però che siamo chiamati a votare e che, anche per il ruolo che rivestiamo, non possiamo avere la stessa contezza a 360 gradi per votare con cognizione si dovrebbe essere, a nostro avviso, più aggiornati in Commissione sono venute fuori delle domande anche su questo punto abbastanza puntuali. Quindi, ecco l'auspicio, è quello che magari in un futuro si possa cambiare l'iter con cui ci approcciamo alle diverse materie. Il voto. Concludo dicendo che quello che ho detto all'inizio sarà in astensione grazie grazie Consigliere per la sua dichiarazione. Ce ne sono altre.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, andiamo alla votazione.
La delibera con 14 voti favorevoli e 6 astensioni è approvata, procediamo con la votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera è immediatamente eseguibile, con 14 voti favorevoli e 6.
Astensioni,
Passiamo al prossimo punto all'ordine del giorno, ovvero il punto numero 9 Scuola Superiore di Studi e perfezionamento, Sant'Anna Variante al Piano operativo comunale per modifica alla scheda norma 4 pp Uto ai 31 carraia zona omogenea F 4, allegato 1 B delle NTA, con contestuale modifica alle aree contigue al comparto destinata alla salvaguardia idraulica articolo 39.11 delle NTA del POC adozione prego, do la parola al vicesindaco,
Grazie Presidente, allora si tratta di una delibera di adozione, di una variante urbanistica dell'UTOE della del comparto 4 pp UTOE, 31 la zona carraia quella per intenderci via Giovannini che confina con i terreni dove sta nascendo il nuovo polo.
Didattico del Sant'Anna, praticamente la variante va a modificare i confinamento perimetri della già precedente previsione urbanistica per quanto riguarda le casse di espansione, le vasche di laminazione per la gestione del del sistema idraulico della della zona e questo perché l'inserimento del nuovo polo Sant'Anna prevedeva da progetto e da studi sia,
Delle vasche interne che comunque sia, saranno mantenute per il dimensionamento dei volumi costruiti e sia da una parte di vasche che andava a beneficio dello studio previ precedente e delle previsioni urbanistiche previsti precedenti che si andavano a inserire in quella che era la previsione più generale della gestione delle acque e del sistema idraulico dovuto al nuovo insediamento del polo del polo ospedaliero di Cisanello questo perché, chiaramente, l'area è interessata da numerosi canali, alcuni dei quali vengono direttamente dalle aree del dell'ospedale in particolare e il cosiddetto canale San Giusto che poi si va a innescare su altri canali e in special modo sul canale dei dei sei comuni in tutta questa previsione, cioè ci sono degli studi per quanto riguarda le.
Le esondazioni e alluvioni duecentennale dell'Arno, per cui vanno mantenuti dei battenti di sicurezza a margine del del rischio idrogeologico.
Con questo nuovo studio e con questa variante, andiamo a modificare il perimetro delle vasche esistenti e ampliarlo verso l'abitato di Ghezzano. Quindi mettendo ulteriormente in sicurezza con quella perimetrazione che avete sicuramente visto nei negli allegati alla presente delibera di progetto, cosa succede sostanzialmente si rifà il calcolo e si mantiene costante il livello di possibilità di metri cubi d'acqua dell'invaso, che addirittura aumentano di di qualche cosa. Mi sembrava 250.000 metri cubi a 260.000 metri cubi, quindi sostanzialmente è invariato il il contesto urbanistico di messa in sicurezza della zona, ricalcolando con gli aggiornamenti anche rispetto a quelli che sono gli studi della della zona, invece sul comune di Pisa, quindi la zona dei punti di lupo dove sta stanno seguendo i lavori del nuovo del nuovo parco. E qui che anche questa ricompreso, complessivamente, in questi studi idraulici son sommando le 2 aree. Sostanzialmente, come dicevo, si mantengono questi questi invasi, quindi questa è la variante, l'adozione della variante poi.
Poi procederemo con le osservazioni e quindi poi con l'approvazione definitiva, questo diciamo il primo passaggio, consiliare però poi chiaramente, come ho precisato meglio in Commissione, ci son tutti gli aspetti che procedurali che abbiamo visto dalla valutazione di esclusione alla base, perché c'erano le condizioni cioè ci avete comunque tutto per per integrare la cosa e comunque sia eventualmente confrontarvi perché comunque ci sarà un nuovo passaggio in tempo le osservazioni quindi lavoro, ce n'è ancora.
Grazie Sindaco, apriamo la discussione, quindi alle ore 14:58, mi chiedo se ci sono interventi, prego consigliere Fabbri.
Grazie Presidente, grazie Assessore.
Ovviamente questa è una materia, una materia tecnica per la quale ovviamente c'è poco da aggiungere, proprio perché sono appunto questioni attinenti a appunto edilizia e quindi roba tecnica in merito a questo e quindi ecco, aggiungo, mi sento di fare già la dichiarazione di voto adesso comunque riservando eventualmente una su una seconda dichiarazione di voto.
Che ci asterremo da questa, dalla dal dalla votazione in merito o comunque a questo, a questo punto avrei un ordine del giorno, eventualmente lo lo porto e per vedere okay, grazie può continuare.
Chiedo comunque consiliari nel mentre, se ci sono altri interventi.
Le l'ordine del giorno presentato dal consigliere Fabbrini ammissibile, vi chiedo comunque se ci fossero prima dell'esposizione e altri interventi.
Quindi non ci sono altri interventi.
Accettiamo, accettiamo.
Tra l'altro, con un piccolo emendamento vorremmo proporre lo facciamo prima faccio prima allora esporre il consiglier Fabbrini, l'emendamento.
L'ordine del giorno si scusate Consigliere Fabbrini, prego se non ci sono quindi altri interventi sulla delibera, do la parola al Consigliere Fabbrini per l'esposizione dell'ordine del giorno si.
Grazie Presidente, vado velocemente.
A esporre l'ordine del giorno. Premesso che in data odierna è in discussione l'adozione della variante al Piano Operativo Comunale riguardante il comparto della Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento, Sant'Anna nell'area auto nell'area Utøya 31 carraia la realizzazione del nuovo polo accademico e della ricerca della Scuola Superiore, Sant'Anna rappresenta un intervento di rilevanza strategica per lo sviluppo scientifico, urbanistico ed economico del territorio comunale. L'insediamento della nuova struttura comporta una trasformazione significativa dell'area interessata, determinando una variazione dei flussi di traffico veicolare e pedonale e ciclabile. Considerato che il tema della viabilità dell'impatto sul quartiere e dell'accessibilità dell'area è stata oggetto di approfondimento e dibattito durante i lavori della Commissione, consiliare competente in materia di urbanistica in data 21 luglio 2026.
In prossimità del cantiere del nuovo polo della Scuola Sant'Anna, la viabilità di via Giovanni Berchet presenta attualmente un tratto non ancora asfaltato né compiutamente strutturato, risultando di fatto non percorribile. La continuità e il completamento della pavimentazione stradale di via Berchet con consentirebbero un sensibile miglioramento della rete viaria locale, favorendo una redistribuzione dei flussi di traffico, nonché garantendo un nuovo effettivo collegamento.
Tenuto conto che ogni possibile intervento richiede una preventiva analisi di costi della sicurezza e degli aspetti tecnici. Ed era idraulici dell'area tutto ciò premesso e considerato impegna il Sindaco e la Giunta comunale a valutare l'opportunità del completamento del tratto non ancora percorribile di via Giovanni Berchet, prevedendo il coinvolgimento degli enti interessati e l'eventuale inserimento dell'opera nella programmazione comunale o negli interventi connessi alla realizzazione del nuovo polo universitario. Grazie.
Grazie Consigliere per l'esposizione, quindi mi pare di capire dal Consigliere, dall'intervento del consigliere Matteoni che c'è un emendamento a questo ordine del giorno, se lo vuole esporre, così, poi chiedo al Consigliere Fabbrini e se poi accetta l'emendamento o meno.
Sì, abbiamo proposto un emendamento all'ordine del giorno, che ho già provveduto a girare a loro se volete lo lo espongo nel tenuto conto che, per quanto riguarda gli interventi di nuova viabilità, va sempre valutato la se l'aspetto viabilistico più idoneo a garantire una gestione efficiente e sicura del transito dei mezzi e nella zona interessata questa diciamo è la l'integrazione,
Grazie Presidente, grazie Consiglieri Matteoni, consigliere Fabrini, le chiedo se accetta o meno l'emendamento.
Prego Consigliere Fabbrini, grazie Presidente, accetto l'emendamento, bene, quindi andiamo alla votazione dell'ordine del giorno così emendato.
Intanto, consigliere Poggi e ho qua i documenti che mi aveva richiesto, se li vuole venire a ritirare.
Quindi possiamo continuare con.
La votazione.
Procediamo con la votazione dell'ordine del giorno così emendato.
L'ordine del giorno, con così emendato è stato approvato all'unanimità dei presenti e dei votanti.
19.
Potete venire a firmare l'emendamento che avete proposto consigliere di maggioranza.
Dunque, dato che abbiamo ancora tempo, se ci sono altri interventi per questa delibera.
Prego, Sindaco.
Grazie Presidente, ci tenevo a fare una precisazione che.
Non è non è stata fatta per la procedura dell'ordine del giorno quello che è stato che è scritto nell'ordine del giorno, noi come Amministrazione, l'abbiamo già intrapreso quel percorso lì, assieme al Sant'Anna, che è il soggetto che sta portando avanti la costruzione del centro per centro,
Dei laboratori, insomma dei laboratori di scientifici. Noi del Polo scientifico noi li abbiamo chiesto di realizzare, di fare il progetto per la realizzazione di una strada a due corsie con la pista ciclabile, in modo da ricollegarsi a quella presente in via Giovannini. Quindi questa cosa qua sta andando avanti, quindi mi fa piacere che il Consiglio comunale di fatto, oggi certifichi che una cosa che la l'Amministrazione sta portando avanti, comunque, è una cosa condivisa, è proprio per questo non dovrei dirlo, ma ci tengo a dirlo quando c'è una delibera, si fa un ordine del giorno e si condivide alle delibere, si vota a favore. Non è che ci si astiene, questa è, diciamo, la regola della politica. Perché poi, sennò altrimenti, se non si vota a favore della delibera, magari la prossima volta non si condivide l'ordine del giorno? La politica funziona così, quindi, se siamo d'accordo, io vi invito a rivedere insomma, l'espressione di voto.
Grazie Sindaco, ci sono altri interventi.
Non ci sono altri interventi, allora andiamo alle dichiarazioni di voto.
Prego consigliere Fabbrini.
Grazie Presidente.
E ringrazio il Sindaco per per questo tentativo di di cambiare no, di farci pensare, però ovviamente noi non siamo contrari alla alla alla variante del Piano, però riteniamo di dover di doverci proprio perché non abbiamo niente in contrario di astenerci e quindi voteremo di in astensione semplicemente non ritengo non opportuno che dalla Giunta arrivino alle indicazioni di voto per l'opposizione ognuno alla fine agisce un po' per per coscienza no,
Grazie.
Grazie Consigliere, ci sono altre dichiarazioni di voto.
Ci sono altre dichiarazioni di voto?
Non ci sono ulteriori dichiarazioni di voto, quindi andiamo alla votazione.
La delibera con 13 voti favorevoli, 6 astensioni, 19 votanti è approvata, passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera con 13 voti favorevoli e 6 astensioni è immediatamente eseguibile, passiamo al prossimo punto all'ordine del giorno, ovvero il punto numero 10 Variante al Piano operativo articolo 107, comma 3 della legge regionale 65 del 2014 comparto 19 sub 19 B sistema ambientale adozione do la parola sempre al Vice Sindaco.
Grazie Presidente, se questa delibera è una delibera che avevamo discusso nella Commissione, non ultima quella precedente, quella del 23, mi sembra di di giugno e si tratta di una variante.
Articolo 107 della legge 65 2014.
Perché è una variante con dove viene contestualmente?
Modificato la scheda norma e approvato il progetto di fattibilità del.
Del comparto della realizzazione del comparto. Infatti, se poi, se avete avuto modo di vedere la documentazione è già tutta corredata di di tutte le schede e di tutte le i disegni per quanto riguarda le strutture realizzate, il la modifica la variante sostanzialmente a una variante anche migliorativa per certi aspetti perché nella scheda norma ENAV aprì c'erano anche la previsione di demolizione di una parte degli immobili con ricostruzione, in realtà si va in questo caso specifico semplicemente a una ristrutturazione.
Degli edifici esistenti e alla realizzazione di alcuni campi da paddle sulla zona retrostante, con la possibilità di di coprirli.
Oltre a questo quindi.
Nel nella parte già esistente che era precedentemente una palestra, sia la variante permette di,
Identificare delle zone a commerciale, quindi semplifica principalmente commerciale rispetto al precedente che aveva anche altre destinazioni, proprio perché ci verrà realizzato un una sorta di attività commerciale per quanto riguarda il benessere animale. Quindi sia la vendita dei prodotti per animali domestici sia attività, servizi quali tolettatura e penso anche qualche studio di veterinario. Per il resto, nella nella variante è previsto la valorizzazione dia con contestuale delle realizzazioni di opere pubbliche che vanno a beneficio della dell'antistante via Puccini, con una riqualificazione della stessa per un tratto e il restante tratto probabilmente sarà poi realizzato, diciamo in collaborazione col Comune. Quindi una parte della strada verrà sistemata e dal loro dall'altra parte, con con la compartecipazione del Comune, con la previsione di illuminazione, la e asfaltatura e quindi loro hanno già presentato anche in questo caso le tavole per un progetto di fattibilità tecnico economica relativa a queste queste opere e tutto questo sta in questa variante grazie.
Grazie vicesindaco, apriamo una discussione alle ore 15:20. Mi chiedo se ci sono interventi.
Ripeto, qualcuno vuole intervenire per questa delibera?
Non ci sono interventi, vi chiedo quindi passiamo direttamente alle dichiarazioni di voto.
Via Puccini, via Gozzano praticamente dove, dove c'era prima la palestra e dove c'è ora e Todisco Group Peasant, PAC, quella che aveva Peasant, parte dove c'era la Fondazione, Todisco.
Consigliere, Matteo prego, grazie grazie, Presidente, scusi, se le chiedo un intervento in dichiarazione di voto, perché poi ho aperto le dichiarazioni fatte le dichiarazioni di voto.
Allora, intanto volevo ringraziare l'Assessore Colucci che ha so che si è impegnato per per questa questa questa riqualificazione importante era un po' che che era seguita dai nostri uffici, quindi, quando la l'interesse pubblico Consilia si concilia anche con quello che è l'interesse privato e penso che ci sia una vittoria sostanziale di tutti credo che abbiamo il dovere anche noi come istituzione di di dialogo e di saper dialogare appunto di collaborare con con con il privato quando appunto si creano situazioni.
Che possono essere favorevole per la per la nostra comunità. Questo intervento non solo si limita a una un'opera di riqualificazione, ma alla realizzazione di nuove di nuove di nuove opere sportive e commerciali che sicuramente porteranno anche del dei benefici economici al nostro territorio, per cui diciamo, non possiamo fare altro che esprimere un parere favorevole.
Grazie al Capogruppo Matteoni per la sua dichiarazione di voto, ce ne sono altri.
Non ci sono dichiarazioni di voto ulteriori, quindi andiamo alla votazione della delibera.
Aspettano, sospendiamo un attimo la votazione, vi chiedo di non votare.
Beni, procediamo con la votazione.
La delibera è stata approvata all'unanimità.
Passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera è immediatamente eseguibile con 20 voti favorevoli su 20 votanti, quindi passiamo al prossimo punto all'ordine del giorno, al punto numero 11, opere di urbanizzazione connesse con gli interventi di nuova edificazione della società fondiaria Paradiso S.r.l. Autorizzazione all'acquisizione di aree,
Ed indirizzi per la conclusione dell'intervento do la parola al sempre, al vicesindaco Morucci.
Grazie Presidente, allora qui si tratta di un'acquisizione di aree che facevano parte a suo tempo e tutt'oggi, anche se appunto stiamo arrivando a questa conclusione di questo iter di una lottizzazione che era stata praticamente promossa dalla fondere la Paradiso, fondere paradisiaca in azienda poi fallita e quindi messa in liquidazione.
Gestita da un curatore fallimentare, curatore fallimentare che già dal due con i quali già dal 2022 avevamo collaborato per l'adeguamento e la realizzazione di un tratto fognario in via Newton che serviva a ricollegare quel comparto A alla via Giovanni ventitreesimo e Agos è a sua volta anche a una a una via parallela, a fianco di questa lottizzazione che si chiama via Darwyn.
Queste aree, sostanzialmente rimaste all'interno comunque sia di spazi pubblici, perché comunque è sottostrada e poi con delle aree contigue, aree a verde e con questa delibera vengono cedute al al Comune perché erano rimaste appunto fra virgolette, intrappolate nella alle la liquidazione e nel procedimento liquidatorio anche da parte del curatore non aveva più interessante e a mantenere questi beni da dover valorizzare.
E insieme a questi, questa delibera acquisisce quindi sempre da affrontare per il divisa tutta una serie di particelle a sua volta collegate ad aree pubbliche che non erano mai state cedute sono oltretutto aree risalenti a interventi degli anni 80, quindi fatti anche con un titolo diretto, un permesso a costruire diretto quindi,
Non facevano parte di una convenzione fattuale, però c'era comunque sia un collegamento all'interesse pubblico, essendo aree comunque sia già oggi libere da da previsioni e quindi tendenzialmente aree a verde, a fronte di tutto questo, essendo poi una un, quindi è una cessione sanante di queste piccole porzioni di territorio.
Il costo sostanze sostenuto dal Comune è praticamente nullo, se non i costi relativi al.
Alla pratica notarile ac al contratto di cessione per un importo, come viene richiamato nella delibera di circa 5.000 euro e nella stessa delibera vengono già indicate anche ai capitoli laddove saranno poi prelevate queste queste queste risorse, niente, quindi, è comunque sia una cosa abbastanza importante che ci permette in via generale di avere questa gestione di queste aree quindi permettendone anche,
E una successiva manutenzione ordinaria e straordinaria il giorno che ci sarà da farla, però, essendo a questo punto aree comunali per il Comune più facile intervenire, perché altrimenti rimarrebbero aree private o di nessuno, nel caso poi il liquidatore portasse in fondo la definitivamente la la liquidazione, quindi, perlomeno abbiamo anche la certezza di chi poi è il titolare degli interventi in questo caso il Comune, quindi, penso vada a beneficio anche del decoro delle zone a verde del del territorio è sicuramente realizza anche un contesto di mio vivibilità del delle aree dove i cittadini vivono. Grazie,
Grazie vicesindaco, apriamo la discussione alle 15:28, mi chiedo quindi chiedo al Consiglio se ci sono interventi per questa delibera.
Prego consigliere Manzari, sì, grazie Presidente, allora premesso che tutte le situazioni in cui si va a sanare secondo me son sempre benvenute no e questo insomma è chiaro però ecco, siamo direi chiamati ad autorizzare l'acquisizione di una serie di aree riconducibili a questa lottizzazione fondiaria Paradiso e ad altri interventi edilizi della stessa società con il Comune che si va ad assumere l'onere di rogito notarile e delle spese tecniche quantificata in circa se ho ben capito 5.000 euro,
Quello che mi viene da fare sono alcune valutazioni critiche, pur riconoscendo l'interesse pubblico delle aree e la necessità importante di regolarizzare queste situazioni, che sono rimaste sospese per decenni, allora in primis la prima cosa ecco che mi ha colpito è che si evidenziano un po' dei ritardi amministrativi perché il documento ricorda che la lottizzazione convenzionata dal 1997 con atto integrativo del 2000,
Quindi la regolarizzazione leggo testualmente della fognatura nera permesso di riprendere il collaudo fermo da tempo delle opere di urbanizzazione attuate, collaudo è stato completato solo nel 2026, quindi parliamo di se ho ben capito, Assessore vicesindaco mi corregga di quasi 30 anni e chiudere un procedimento che avrebbe dovuto essere concluso entro pochi anni dalla re della realizzazione delle opere. Un ritardo che, a mio giudizio, non è neutro perché, come tutti i ritardi, purtroppo poi vanno a produrre incertezza urbanistica, difficoltà nella gestione delle idee delle reti e un deficit di controllo pubblico. Poi, l'altra cosa che mi colpisce è che, se ci sono anche delle aree aggiuntive rispetto agli obblighi della convenzione, in questi casi il curatore ha offerto la cessione gratuita di ulteriori particelle, non tutte riconducibili alla lottizzazione del 1997 testo dice la lista di particelle di riguarda opere realizzate a partire dalla metà degli anni 80, per le quali non era specificato il titolo per la cessione, e questo mi sembra che sia un punto delicato quanto alcune aree sono già utilizzate come viabilità pubblica, altre sono previste come verde pubblico nel POC ed altre sono aree edificabili. L'Amministrazione ritiene di acquisirle tutte, però non è chiaro questo magari, insomma, non so vicesindaco. Si può chiarire se ci sia piena legittimità urbanistica e catastale di ciascuna particella e quali siano gli oneri futuri di manutenzione.
Inoltre, il Comune si assume. Questa è la cosa che mi colpisce, perché poi credo che all'interno della realtà San giuglianese ci siano anche altre situazioni, simili costi che originariamente spettavano ai lottizzanti. Il testo esplicito, anche se originariamente potevano essere poste a carico del lottizzante, quindi il Comune decide di sostenere le spese del rogito. Ora, io capisco che la situazione fallimentare della società, però resta un principio, cioè che gli oneri di urbanizzazione e le relative spese non dovrebbero mai ricadere sulla collettività quando derivano da obblighi privati non adempiuti. In questo caso la cifra è modesta, però è un precedente amministrativo. Quindi tutte le volte no. Si innesca un meccanismo che poi può giustificare anche altre cose e mancano indicazioni sugli interventi futuri e sui costi di gestione. L'atto si limita a dire che l'acquisizione urgente, in considerazione delle manutenzioni necessarie sulle aree aperte al pubblico, però lo troviamo la stima dei costi, un cronoprogramma degli interventi e una valutazione delle criticità delle aree verdi da realizzare.
Pertanto l'atto punto presenta delle criticità, criticità procedurali che, a mio giudizio, non possono essere ignorate. In primis, la scelta di assumere i costi originariamente privati, l'assenza di un'istruttoria dettagliata e la mancanza di un piano di manutenzione. E tutto questo naturalmente serve a tutela della collettività, grazie.
Grazie consigliera Mazzarri, ci sono altri interventi.
La consigliera Mazzarri ha consegnato due ordini del giorno che vada a visionare, nel frattempo ripasso la parola al vicesindaco.
Sì, allora i due più un paio di precisazioni alla sicuramente il fatto che in questo caso specifico sia intercorso un fallimento, ha determinato chiaramente una una procedura particolare. Noi chiaramente, per giustificare anche l'acquisizione. Eravamo anche intervenuti in precedenza con un tentativo di escussione della fideiussione che a suo tempo era legata alla lottizzazione, come è ben comprensibile e o in condizioni di fallimento. Anche la trasmissione non era più capiente. Questo ha ingenerato anche, come dire, la possibilità per l'Amministrazione di potere intervenire perché se non avessi neanche provato a fare quello no non era non era giustificabile. L'intervento è corretto, cioè doveva essere comunque fatta una valutazione. Per lo più devo dire che tante altre opere c'è, la strada stessa e i marciapiedi di questa via aiuto erano stati realizzati e la fognatura.
In qualche maniera c'era, ma c'era un problema tecnico per quanto riguarda un dislivello che si era ingenerata fra lottizzazione e il il punto di a d'innesto, della DIA di via Newton su via Giovanni ventitreesimo, che andava ad irregolari ricreando in le pendenze. Quindi l'intervento è stato anche limitato anche al alla messa diciamo i in adeguamento di una situazione di errore, sul quale però abbiamo provato anche recuperare risorse. Diversamente diventava comunque sia un costo che probabilmente insostenibile per i cittadini, o forse anche poco legittimo dal punto di vista loro, che avevano comunque pagato le case e pagato il lottizzante. Quindi, per come dire per il benessere della, per la pubblica utilità verso la cittadinanza che ci vive, questo era un po' pur veramente. Era opportuno farlo su una scelta voglio dire.
Per quanto riguarda il resto, le aree sono già area verde perché comunque sono state già realizzate, è chiaro, probabilmente ce la fa gli sfalci AIED l'erba. Da un certo punto in poi, però, questo non non esclude, per esempio, mettersi poi sussistente d'accordo anche con i cittadini per alcune per alcune attività contestualmente fatte. Ecco però ed era era sostanzialmente, però è necessario che qualcuno non avesse titolo, perché altrimenti così non aveva titolo. Nessuno di queste aree.
Si viene a materie, si può venire un attimo.
Quindi, tornando a alla discussione della delibera, vi chiedo se ci sono altri interventi.
Altrimenti do la parola alla consigliera Mazzarri per l'esposizione dei suoi ordini del giorno, che vi ricordo che potete chiedere una copia per visionarli, se preferite, ci sono altri interventi, allora consigliera Mazzarri, prego, può esporre l'ordine del giorno. Quello denominato 2 con oggetto acquisizione aree urbanizzazioni può andare a Paradise a richieste di chiarimenti, indirizzi e impegni aggiuntivi dell'amministrazione. Prego punto lo leggo testualmente con deliberazione consiliare. 73 del 18 giugno 2026, il Consiglio comunale ha autorizzato l'acquisizione al patrimonio comunale in numerose aree di urbanizzazione primaria e secondaria, connesse agli interventi della società Folgaria Paradiso S.r.l. Come risultanti dalla convenzione urbanistica del 27 10 1997 dall'atto d'obbligo del 14 tre 2000 la deliberazione è inoltre previsto l'assunzione da parte del Comune dell'onere economico del rogito notarile quantificato in circa. 5.000 euro in ragione della situazione fallimentare della società lottizzante, le aree oggetto di acquisizione comprendono viabilità verde pubblico, parcheggi e porzioni di terreno già utilizzate dalla cittadinanza, nonché aree aggiuntive rispetto agli obblighi convenzionali per complessivi metri quadrati. 4.173 a deliberazione dichiara l'urgenza di procedere alle manutenzioni necessarie sulle aree aperte al pubblico. Considerato che l'acquisizione di aree pubbliche comporta obblighi di gestione e manutenzione e messa in sicurezza e programmazione degli interventi, è necessario garantire piena trasparenza sugli atti e sulle tempistiche e sulle sue risorse destinate alla presa in carico delle aree, soprattutto laddove già utilizzate dalla cittadinanza. Opportuno che il Consiglio Comunale eserciti pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e Giunta a riferire in Aula entro settembre. 2026 sullo stato di avanzamento del rogito notarile sulle verifiche catastali richieste dalla deliberazione a valutare l'inserimento delle aree acquisite nel piano manutenzione 2026, 2028 con specifica indicazione delle risorse necessarie e garantire che ogni intervento sia coerente con il POC vigente, evitando utilizzi impropri o non conformi alla destinazione urbanistica. Grazie.
Grazie consigliera, vi chiedo se ci sono emendamenti a questo ordine del giorno.
Sennò andiamo alla votazione dello stesso, appunto.
Non ce ne sono, quindi andiamo alla votazione dell'ordine del giorno che ha esposto la consigliera Mazzarri.
Eh.
L'ordine del giorno, con 14 voti contrari e 6 favorevoli, non è approvato. Consigliere Manzari le ridò la parola per l'esposizione dell'emendamento dell'ordine del giorno, mi scusi quello che ha denominato lei stessa numero 3. Prego sì, grazie Presidente. Anche questo procedo alla lettura. Tutela e valorizzazione delle aree pubbliche acquisite, avvio di un percorso partecipativo con i residenti delle frazioni interessate. Premesso che le aree acquisite dal Comune con la deliberazione 73 del 2026 insistono su più frazioni, Arena Metato, Papiano Ghezzano la fontina, tagliare, comprandolo, viabilità a verde pubblico, parcheggi e spazi di uso collettivo già frequentati da residenti. La valorizzazione del patrimonio pubblico richiede il coinvolgimento attivo delle comunità locali.
Considerato che le frazioni interessate presentano esigenze differenti in termini di mobilità, sicurezza verde, urbano e servizi, la partecipazione dei cittadini consente di individuare priorità reali e soluzioni condivise. Il Comune ha già dichiarato l'urgenza di intervenire con manutenzioni sulla riaperta al pubblico. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta avviare entro ottobre 2026 un percorso partecipativo pubblico, articolati in Assemblea, di frazione dedicato alla definizione delle priorità di intervento sulle aree acquisite, a predisporre una relazione tecnica illustrativa rappresentare ai cittadini contenenti, è stato attuale delle aree criticità rilevate possibili interventi di riqualificazione, stima preliminare dei costi a coinvolgere la Commissione, consiliare competente garantendo un monitoraggio costante del processo e a valutare l'inserimento delle proposte emerse nel piano degli investimenti. 2027, ove compatibili con la programmazione finanziaria, e a pubblicare ovviamente gli esiti del percorso partecipativo sul sito istituzionale, assicurando piena trasparenza.
Grazie consigliera, ci sono degli emendamenti a questo ordine del giorno, né dove volete una copia.
Non ce ne sono, quindi andiamo alla votazione dell'ordine del giorno.
L'ordine del giorno, con 14 voti contrari, 6 favorevoli, non è approvato, quindi riprendiamo.
La discussione, vi chiedo se ci sono interventi,
Se non ci sono interventi, chiudiamo la discussione, andiamo alle dichiarazioni di voto per la delibera.
Prego consigliera Mazzarri, sì, grazie, Presidente, no, dispiace soprattutto in merito alla presentazione dell'ordine del giorno relativo al percorso partecipativo, il voto contrario perché, tra l'altro mi sembrava di aver capito dalle parole del vicesindaco, che è nelle nelle intenzioni anche dell'Amministrazione intraprende una cosa del genere, a meno che io naturalmente non abbia capito male, quindi tra virgolette, insomma, ecco, noto un po' una contraddizione, perché questo voto tra virgolette, no cioè sì, sì, sì, sì, auto si auto vota contro ciò che tra virgolette, poi si andrà a o perlomeno, insomma, si è detto in questa sala che si andrà a fare, quindi niente ne prendo atto e ovviamente a questo punto il nostro voto sarà contrario.
Grazie consigliera altre dichiarazioni di voto, il consigliere Matteoni.
Signor Presidente, invece vi anticipo già che il nostro voto sarà favorevole perché è cosa più unica che rara la nostra Amministrazione, come del resto fa all'80, al 90% delle amministrazioni comunali, se ne fregano, diciamo di queste situazioni che sono umano, curatore, fallimentare. Io vorrei vedere, vorrei andare a vedere nello specifico quali sono le amministrazioni comunali che hanno una situazione pregressa da vent'anni con un curatore fallimentare. Potrebbe dire questa situazione è di fatto perché c'è un curatore e non riusciamo a venirne a capo e ci sono stati un sacco di impedimenti. Alla fine siamo riusciti, con degli oneri che si riguardano soltanto i costi, diciamo, di di di disp di spese vive, che sono lì notarile, acquisire un'area che di fatto, da vent'anni è in mano all'incuria e alla sporcizia grazie a un'azione che devo dire in due anni, perché in due anni ho iniziato questa Amministrazione, è due anni che questa Amministrazione si è preso carico. Vi posso garantire che non solo l'Assessore, il Sindaco, l'assessore Colli tutti gli uffici hanno lavorato veramente tanto alla definizione di questo problema, un problema che era da anni che si portava avanti quindi l'atto di responsabile. Lo chiedo io a voi siete voi che questo punto vi prendete la responsabilità di votare contro a una delibera del genere. Credo raccontate voi poi, dopo alla gente a Metato, alle alle 50 60 famiglie che hanno 4.004 mila metri di di incuria intorno a casa, che avete votato contro a questa, a questa, a questa, a questa delibera, il fatto che comunque, siamo andati acquisire altre altre particelle a un'altra azione di responsabilità, perché ovviamente ci hanno messo, non dico col col coltello alla gola, ma quando poi, dopo il curatore, dice o prendete il pacchetto pieno o non prendete niente, c'è stata un'altra azione di responsabilità della nostra Amministrazione che si è preso il pacchetto in toto. Siamo andati a sistemare altre situazioni. Che soap Appiano piccole cose particelle di 20 metri quadrati un'altra via del Poggio nuovo Arena Metato. Abbiamo fatto veramente un lavoro e lo dico veramente in maniera sincera. Non c'è niente di più, ma un lavoro veramente egregio di ufficio non lo ha lavorato veramente tanto, quindi, come si possa votare contro a questa, a questa delibera non lo so veramente, quindi voglio vedere voi come voterete invito come ha fatto prima Cicchelli, a ripensarci a ripensarci anche voi, perché questo poi due sono due su documenti che gireranno, che gireranno, andranno andranno a giro, quindi grazie ancora la nostra azione dell'Amministrazione. Ovviamente il nostro voto è favorevole. Grazie Consigliere Matteoni.
Ci sono altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto.
Andiamo alla votazione della delibera.
Consigliera un attimo consigliere Burani vuol fare una dichiarazione di voto. Prego no, giusto per collegarmi al discorso che ha fatto il consigliere Matteoni se, se ricordo bene il nome scusatemi, non ce li ho ancora tutti chiari e dunque va bene e noi poniamo, votiamo contro anche per un altro motivo, e non basta solo acquisire i beni, bisogna anche mantenerli per quello che è il mantenimento del verde e di quelli che che che che ha questo Comune. Non mi sembra che si debba aggiungere altre cose. È come se io sì ha risposto consiliare. Facciamo finire la consigliera buona, allora io voglio dire solo questo. Va bene acquisire tutti i terreni che ci sono in nel Comune, perché vogliamo in qualche maniera renderli, diciamo, cosiddetti decorosi, e però io la invito, in qualità di console e di di Consigliere, di andare a giro alla fontina di andare Agello dove io abito e vedere com'è la manutenzione del verde. Allora compriamo tutto, ma intanto lo lasciamo ai topi e i serpenti che ci passano. Mi scusi per cui per questo noi votiamo no. Grazie.
Grazie consigliera, ma ci sono altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, andiamo alla votazione.
La delibera con 14 voti favorevoli e 6 contrari è approvata, procediamo.
Con la votazione dell'immediata eseguibilità?
La delibera con 14 voti favorevoli e 6 contrari è immediatamente eseguibile, andiamo quindi al prossimo punto all'ordine del giorno, ovvero il punto numero 12 approvazione del regolamento della consulta dei giovani del Comune di San Giuliano Terme do la parola per l'esposizione all'Assessora Paolicchi.
Grazie Presidente e buongiorno a tutte e tutti finalmente oggi siamo chiamati ad approvare il regolamento per la consulta dei giovani e la sua conseguente istituzione.
L'istituzione di questo organismo, oltre a essere un obiettivo del mandato del Sindaco, è un voler dar voce alle nuove generazioni, renderle protagoniste attive della vita democratica della nostra città, insegnandogli a colmare il divario istituzionale e istituire un filo diretto con l'Amministrazione comunale stessa a proporre soluzioni concrete elaborando idee su temi cruciali che riguardano il loro presente e il loro futuro, come l'ambiente, la scuola, la cultura, lo sport e chi più ne ha più ne metta e soprattutto insegnando loro, camminando lì accanto a crescere e a responsabilizzarsi come cittadini più attenti alla res publica, sviluppando coscienza civile etica. Oggi quindi vi chiediamo di approvare il Regolamento che ho avuto parere di regolarità tecnica e che è passato lo scorso 23 giugno in Commissione, due, approvato con 6 voti favorevoli e 3 astenuti. Per correttezza, vorrei anche precisare che proprio dalla Commissione due sono uscite, due proposte che in parte aveva fatto Mazzarri.
La prima era la richiesta di ampliare il numero di partecipanti.
E oggi è fissata a 25 membri. Oggi qui, lo ribadisco pubblicamente come Amministrazione comunale e, come già io ho sostenuto in Commissione, siamo pronti, qualora ci fossero più richieste a derogare a questo numero, tornare in Consiglio comunale a cambiare il regolamento senza nessun tipo di problemi anzi magari arrivassero 40 50 richieste di ragazzi per far parte di questo organismo ne saremo veramente tutti noi lieti e poi la seconda richiesta era quello di.
Avere uno stanziamento di un budget da far gestire direttamente i propri membri della Consulta. Ora questo come Amministrazione non ore non era. Vediamo la necessità, poiché è un organo ovviamente propositivo consultivo composto da minori, quindi per due motivi. Principalmente noi non siamo favorevoli. Primo, proprio perché è un organismo propositivo consultivo e per il fatto che il nostro bilancio comunale prevede già un capitolo che è quello delle politiche giovanili, a cui anche la Consulta stessa può accedere e qualora venga ovviamente accolta una loro proposta e iniziativa, evento quello che sarà e anzi, essendo già un capitolo di bilancio, compatibilmente con gli equilibri stessi del bilancio, può essere anche incrementato. Quindi non riteniamo opportuno avere un ulteriore capitolo consulta dei giovani.
Mi preme anche ricordare, visto il dibattito che era emerso in Commissione, che oggi sarà approvato il regolamento e questo vuol dire che poi si procederà a predisporre un avviso pubblico permanente, diffuso attraverso canali istituzionali di comunicazione. Quindi siete istituzionale, stampa socia, ma anche prevedere Provveditorato agli studi e quindi tutti gli istituti scolastici,
Ovviamente, riguardando minori. Per perfezionare l'iscrizione a questo organismo sarà necessaria la liberatoria dei genitori, come per qualsiasi altro ente associazione. Quindi questo era in parte è emerso in Commissione due, quindi volevo specificare meglio anche questi punti. Grazie.
Grazie Assessora, vi chiedo quindi facciamo partire la discussione alle 15:55, vi chiedo se ci sono interventi, prego consigliere maker uno.
Prego se lo può consegnare.
Consigliere Fabrini un intervento, prego, prego.
Grazie Presidente, allora io ho guardato il. Il testo del del regolamento, ovviamente premetto, non sono commissario della seconda favoriscono Anzio sennò no, e quindi i vari appunti che i punti critici che ritengo in questo Regolamento li vado adesso a elencare allora, anzitutto noi abbiamo già un record, cioè il Comune qua vicino al Comune di Pisa. Ha già un regolamento per la Consulta, regolamento che è di circa 11 pagine. Ora, se io vado a vedere il Regolamento nostro, invece sono di due pagine delle scarse. In realtà, quindi, già qui sorge una domanda quanto effettiva effettivo è efficace questo Regolamento quanto è scritto bene e basta sfogliare un po' le diciamo le pagine per capire che ci sono dei punti critici o comunque dei punti che potrebbero essere migliorati. Parto dall'articolo 1 quando, per esempio, si fa riferimento nei requisiti di età, quindi è compresa tra i 14 e i 18 anni. Io credo che sia in realtà un limite anche abbastanza riduttivo rispetto a quella che è la fascia giovanile, diciamo con una persona considerabile giovane. Quantomeno dovrebbe essere 2020 22 anni d'età alzata. La soglia. Per quanto riguarda poi,
La la partecipazione per stare bassi, perché in realtà, se si va a vedere il Regolamento di Pisa, se non sbaglio, va molto oltre, quindi andando poi all'articolo 2 in particolare si fa riferimento.
Al fatto che sono i gli che è soltanto l'Assessore alle politiche giovanili o un suo delegato che partecipa di diritto ad attività della Consulta, favorendo il confronto tra la Consulta e l'Amministrazione comunale. Ebbene, anche qua io credo che in realtà ci dovrebbe essere anche una rappresentanza del Consiglio comunale, specie se lo stesso, la stessa Consulta è priva di di fondi propri, anche perché quindi il raccordo tra il Consiglio comunale, la Consulta dei giovani e, ovviamente, anche con la Giunta, credo che dovrebbe essere prioritario, di fatto, quindi.
Inserire un, diciamo, una modifica al Regolamento per permettere la partecipazione dei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, diciamo i più giovani. Potrebbe essere anche un modo per migliorare quello che è a questo regolamento. È garantire quindi anche un rapporto, una rappresentanza del Consiglio comunale all'interno della Consulta, sempre rimanendo all'articolo 2 qui un altro punto critico, ovviamente, è il tema della nomina dei dei dei membri quaggiù. Si fa esclusivo riferimento al fatto che i membri della Consulta sono nominati dal Sindaco, di concerto con la Giunta e la Presidenza del Consiglio comunale. Io credo che sarebbe giusto opportuno, quantomeno prevedere anche un passaggio nella Commissione consiliare competente e quindi nella seconda Commissione, proprio per quantomeno garantire un minimo di coinvolgimento del del Consiglio comunale e vagliare quelle che sono le richieste di partecipazione, andando avanti e spostandosi al punto de al all'articolo 6.
Si fa riferimento appunto alla alla non disposizione di risorse proprie, anche qua, ovviamente, è un organo consultivo dove all'interno ci sono anche minori, però una una possibilità, visto che alla fine si parla sempre di Consulta.
Dovrebbe essere quella comunque di un di uno stanziamento di fondi quantomeno vincolati a quelle che sono fra virgolette, le decisioni e le delibere prese dal dalla Consulta stessa, in raccordo con con la Giunta in generale con l'Amministrazione comunale, così come sta facendo il Comune di Pisa riguardo ovviamente si sa, non è che devono disporre di chissà quali fondi, però, quantomeno per dargli un minimo di autonomia, dargli un minimo di responsabilità dagli un minimo di di peso fra virgolette, sarebbe necessario prevedere dei fondi dei fondi quantomeno vincolati per per la Consulta.
Tornando invece all'articolo 4, un altro punto critico è il mancato regolamento delle Commissioni, cioè negli organi della Consulta si fa riferimento soltanto in via generica. Ah, le Commissioni sono gruppi di lavoro tematici, ebbene, ripeto, per il fatto che il regolamento è due pagine rispetto anche a un regolamento banalmente quello di Pisa, che ne ha 11, sarebbe opportuno quantomeno non lo so farlo un pochino più più chiaro, perché poi ci saranno e verranno fuori. Se effettivamente la Consulta, funzionerà, come spero che funzioni, verranno fuori da se poi i punti critici perché a un certo punto ci si scontrerà con la mancata chiarezza del del regolamento della Consulta, quindi un consiglio che posso dare è quello di rivedere integralmente il il Regolamento della Consulta in Commissione, magari una una volta.
Convochiamo la Commissione con il punto specifico nella direzione di ampliare, di andare a chiarire e cercare di rendere il più, diciamo pieno possibile questo questo regolamento grazie,
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi.
Consigliere Panti scusi, non l'avevo, vista, prego.
Grazie Presidente, ma io mi associo a quello che ha poc'anzi detto il collega Fabbrini aggiungendo un fatto, l'Assessore giustamente ha citato più volte cosa è accaduto in Commissione in Commissione, è stato fatto notare in Commissione, qui in Commissione, la ora,
Il Consigliere ha giustamente evidenziato come funziona in un comune limitrofo quelli che potrebbero essere le criticità, quindi a San Giuliano nel percorrere una via opposta, ma mentre parlava, se non ho visto male con la coda dell'occhio l'Assessore Paolicchi scuoteva la testa discendono,
Inerente il budget. Non so se poi ho visto male e fatto sta che la cosa a me, ma ha fatto un pochino sorridere perché in Commissione questa cosa è stata avallata anche dallo stesso Capogruppo del PD, ma poi fa ancora un pochino più sorridere se uno va a vedere le dichiarazioni uscite sul quotidiano la Nazione, qualche tempo fa di esponenti dello stesso PD dei territori vicini, come l'ex assessore alle politiche giovanili, nonché Segretario del partito Tonini di Viareggio e Forte dei Marmi in un articolo intitolato Consulta giovanile, così non funziona che appunto andava a denunciare proprio l'inefficacia di una Consulta priva di risorse. Secondo quanto riportato così, la Consulta non funziona. Queste è la citazione testuale è stata istituita, ma non è stata messa in grado di lavorare.
Una Consulta senza budget, è un organismo vuoto, quindi che dire.
B c'è una linea che è piuttosto chiara e che forse è pure trasversale e condivisibile, perché se Simone Fabbrini sostiene la stessa cosa che ha sostenuto Raffaele Matteoni e il segretario del PD, nonché ex assessore beh, come dire, diciamo che la politica, quindi l'opinabilità si mette un pochino da parte si entra in un campo un pochino più oggettivo. Siccome è un po' che sento, vi consigliamo di cambiare idea, vi consigliamo di votare in maniera diversa, vi consigliamo di vi consigliamo di allora. Io mi permetto di dire che di di dirvi che vi consiglio magari di ripensarci un secondo, perché, come dire poi sul piano politico state facendo un'incoerenza abbastanza importante, quindi cerchiamo di valutare il tutto, abbiamo cercato in maniera trasversale, anche in Commissione, di dare dei contributi. Abbiamo fatto notare delle cose talune di queste, tra cui questa è stata condivisa da una parte della maggioranza a un'altra no, ma da una sì.
È condivisa ufficialmente sul giornale da un vostro Segretario di un Comune molto vicino al nostro, quindi ecco, cioè cerchiamo di essere oggettivi, abbiamo detto che ci sono temi che non sono politici, che sono oggettivi, che qui che la ecco, io penso che non ci possa essere un tema più oggettivo dove due scuole due esponenti di due ideologie molto diverse vanno a sostenere la stessa cosa.
Quindi poi, oltre a questo c'è anche secondo me un problema inerente la scelta e anche questo è un argomento di cui abbiamo parlato in Commissione dei ragazzi che andranno ad aderire.
Ne abbiamo parlato, tanto son state dette diverse cose, allargheremo il numero se è necessario qui e là, ma la scelta poi ricade nelle mani. Appunto non ci sono dei criteri oggettivi e è veramente una scelta fatta senza se senza che poi la partita possa essere forse giocabile da tutti. Quindi io penso che sicuramente l'intenzione è molto bello, perché avvicina i giovani al mondo della politica, che spesso viene vista come un qualche cosa di brutto, come un luogo dove vige l'interesse e le logiche di potere, e sicuramente è una cosa che tutti noi dobbiamo cercare di sfatare, perché se poi nei fatti spesso questo è vero, è altresì vero che probabilmente lo spirito che muove tutti noi e che ci caratterizza è quello di cercare di fare del bene e andare a migliorare la realtà che ci circonda e questo è il messaggio che tutti noi dobbiamo fare prevalere. Detto questo, ovviamente c'abbiamo questa incongruenza, abbastanza abissale che, insomma, ecco, io vi invito a ripensarci per vedere se la saniamo oggi.
Grazie Consigliere.
Consigliere, Malacarne prego.
Dunque il?
Il regolamento che noi abbiamo approvato in Commissione ovviamente a noi va più che bene.
Dico solo tre cose rispetto a quello che ho ascoltato.
La presenza dei maggiorenni in questa consulta dei giovani se uno è maggiorenne e si candida al Consiglio comunale non c'è nessun motivo per cui un maggiorenne debba stare nella Consulta dei giovani, che ha un altro obiettivo,
E la nomina dei membri fatta senza criteri di scelta, ora io non ho sottomano il Regolamento, però invito poi la l'Assessore a leggere i criteri di scelta ci sono e sono molto ben chiari.
Ultima cosa, le risorse proprie.
Non sono assolutamente d'accordo col fatto che una consulta abbia non funzioni senza risorse proprie, le consulte del volontariato in tutti i Comuni fu sono una delle poche cose che spesso funzionano bene, le consulte del volontariato non hanno.
E risorse proprie.
E dare risorse in mano ai minorenni non si fa.
È un organo di partecipazione, nel senso che la Consulta dei giovani fa delle proposte, e lì c'è la l'insegnamento ad avvicinarsi alla politica, avvicinarsi alla politica non per fare presentare dei progetti per usare dei soldi, ma avere discutere di argomenti che riguardano i giovani e presentare dei progetti interloquire e poi con l'Amministrazione comunale ed eventualmente col Consiglio comunale se ce ne sarà l'opportunità ma poi sarà la Giunta e il Consiglio comunale che decidono sui finanziamenti non può essere un mai un metodo, a mio avviso, dare soldi alla Consulta è un metodo per abbindolare lì.
Grazie Consigliere, Malacarne consigliera, buona nani, prego.
Dunque io mi aggancio direttamente al consigliere Malacarne, perché veramente mi ha dato spunto, non avevo preparato niente, però mi ha dato spunto proprio per dare una risposta, allora, quando si parla di Consulta giovanile io anche l'Istituto superiore di sanità parla di giovani dai 16 ai 24 anni in termini anche, diciamo clinici per quelli che sul passaggio dal minore al Valmaggiore maggiorenne, per cui avere anche una una certa competenza proprio a affrontare alcuni argomenti, perché la politica non è che si può dare in mano ai ragazzini e dirgli guarda, ti do il pallone e poi come facevano una volta nei nei e.
Nelle parrocchie e come si fa per anche tuttora, perché mi raccontava mio marito che quando era piccolo il pretest non li di se lei diceva si invitava il pallone perché venivano ammessa altrimenti glielo dava, ma questo è un altro argomento,
È una la Consulta, non deve avere finanziamenti e questi finanziamenti e vanno a progetto. Noi sappiamo benissimo cosa sono i progetti in politica e non parlo da politico. Quello iniziò questo mio percorso da poco. I progetti sono sono quelli che appunto la politica finanzia quando vuole, allora.
Cosa è stato fatto dalla Giunta dal Sindaco, insieme all'Assessore aggiustamento e che in questo momento sta Corsano governando, decidono quali su qual è il e quali sono le condizioni e in più anche per dare far fare qualcosa a questi questi ragazzi che in qualche maniera stiamo cercando di fargli capire cos'è la politica, decidiamo noi cosa dagli clou. Scusatemi, io voglio capire una cosa, l'opposizione cosiddetta opposizione, che in qualche maniera deve un attimino farsi sentire, ma esiste perché è stata votata anche quella da alcuni cittadini. Che cosa ci fa e io mi chiedo se questa cosa è irregolare, perché o si dà un finanziamento che viene dato, altrimenti sappiamo benissimo e mi sembra che ci siano tanti esponenti del volontariato qui presenti che sanno benissimo, non c'è nessun volontariato che volontariato, ogni volontariato ha in qualche maniera qualche sovvenzioni che sia essere irregolare. Per favore, per favore, manteniamo il silenzio e vi lasciamo intervenire. La consigliera Buonanno, io sono io, per favore, consigliere, aspetti, un attimo che ripristiniamo il silenzio e poi la lascio concludere.
Consigliera io, se, se, se forse pensa di di di ragguagli armi un pochinino, vorrei dirgli anche no, allora io le parlo solo di un qualcosa che di cui sono a cui appartengo è Lavis, suona donatrici di sangue e lei sa benissimo che l'AVIS, quando l'edicola a DIS pubblica assistenza Croce Rossa, tutto il resto nulla è così gratuito come il Comune e il cittadino pensa per cui è inutile, diciamo, facciamo le persone serie e basta, cioè se parliamo di cose serie, sennò altrimenti si parla di cose che poi non sono più serie. Grazie grazie consigliera banani.
Do la parola al Sindaco per un intervento.
Grazie Presidente.
Consigliere Pellegrini quanto guadagna fa il volontario della pubblica assistenza.
Perché per favore, me per favore va detta una cosa gravissima, gravissimo, che offende tutte quelle persone come Maurizio, come Paolo e come tanti altri che tutti i giorni, spendo del tempo per gli altri in maniera completamente gratuita.
Cioè veramente, ma veramente questo vuol dire non conoscere il nostro territorio e le nostre in realtà, questo è un intervento veramente fuori dalla logica di San Giuliano Terme e quantomeno anche dei Comuni intorno a noi, non esiste una roba del genere e poi bisogna fare una chiarezza,
La Consulta dei giovani non è l'Amministrazione b, è una Consulta, i soldi li spende l'Amministrazione sempre e comunque, quando si realizza un parco pubblico, non è per i giovani, quando si mettono i giochini, non è per i giovani, quando si installano gli attrezzi per i calistenia x non è per i giovani quando si fanno i progetti per la scuola non è per i giovani quando si fa il concerto come domani sera non è per i giovani,
Io penso che è per i giovani e la Consulta questo deve chiedere alla Giunta Sindaco, Assessori di turno, alla cultura, alla scuola, allo sport, all'ambiente.
Vogliamo che lavoriate su questi progetti.
Poi è chiaro che i progetti devono essere condivisi dalla Giunta, se la Consulta dovesse chiedere un progetto contro l'antifascismo, per dirne una questa Giunta non lo farà mai,
Questa Giunta non lo farà mai, ma perché è giusto così, perché i cittadini hanno votato noi per portare avanti una linea politica e hanno votato all'opposizione per portando avanti un'altra, e qui ci deve essere il confronto democratico, ma nel merito delle questioni,
Su quello ci si confronta e bisogna ristabilire ora, lo dico anche al microfono un confronto corretto è ora di farla finita con questo modo dibattiti, beccarsi, ve l'ho già detto in privato trovatevi come capogruppo e chiaritevi perché non si fa un bel servizio ai cittadini ad andare avanti così non è un bel servizio.
Quindi questo regolamento darà la possibilità a dei ragazzi di partecipare ad una consulta e la Giunta, l'Amministrazione, il Sindaco sicuramente daranno ascolto alle loro richieste, che già hanno risorse nel bilancio e se ne serviranno altre, se ne metteranno anche perché è un progetto non lo porta avanti la Consulta lo deve portare avanti un ufficio, funziona così l'amministrazione pubblica, non ci inventiamo le regole. Chi ha detto quelle cose? Ora non ho capito i nomi che citava la CONS, il consigliere Poggi ha sbagliato l'ha detto in modo strumentale. Rimaniamo nell'ambito, io non mi ricordo chi era però chi l'ha detto ha sbagliato ha detto una fesseria tetto, è uguale sentirmi partite uguale. Io non ho problemi, forse non l'avete ancora capito, il ve l'ho già detto se, ove il mio partito dice una fesseria, non ho problemi a dirglielo, guardate, non l'ho mai avuti e mai li avrò perché io ho un difetto, io dico quello le cose in cui credo punto basta. Se vanno bene, gli vanno bene, se non gli vanno bene, non gli vanno bene, cioè non c'ho problemi o a dire a una persona del mio partito che ha sbagliato, quindi chi l'ha detto ha sbagliato e l'ha detto in maniera strumentale e servirebbe da parte di tutti un po' di onestà intellettuale quando uno sbaglia e dice una cosa palesemente sbagliata, bisogna riconoscerlo tutti, sicuramente andremo tutti meglio.
Grazie Sindaco, consigliera, Fabbri, pervenuto.
Sì.
Ma?
Dunque, quindi, ci sono altri interventi.
No, consigliere, Fabbrini lo.
Allora?
Dicevamo, ci sono altri interventi, altrimenti do la parola al consigliere maker, uno per l'esposizione del suo ordine del giorno.
No, perché non è consigliera Bonani, non è un dibattito, quindi diciamo uno, ha la facoltà di un.
Un di un intervento.
È così consigliere Bernardi, vuole intervenire, prego Consigliere Bernardo, invito o non mi ricordo come si chiama vi è bastato quello detto fino a ora vuole insistere nell'altro, non lo so, mi sembra che sia stato molto l'intervento Consigliere, io sono fra quelli che faccio parecchio volontariato, insomma è messo in tasca niente l'ho sempre fatto col cuore, quindi quello che diceva il Sindaco lo approvo in pieno, mi sembra è stato molto chiaro. Vuole ancora insistere a fare i discorsi che ha fatto fino a ora, faccia pure il problema suo,
Allora ci sono altri interventi, snodo la parola al consigliere, macchia ruolo per l'ordine del giorno, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Allora?
Non ascolta nessuno.
Cari colleghi e colleghe, ho presentato questo ordine del giorno.
Naturalmente la nostra Assessora o li chi ce l'ha, già illustrato sul discorso che ci porteremo a votare questo Regolamento della Consulta giovani.
Che ha tra gli obiettivi dell'Amministrazione comunale quella di promuovere e incentivare la partecipazione attiva delle giovani generazioni.
Alla vita democratica e sociale, culturale e istituzionale della nostra comunità.
La partecipazione dei giovani rappresenta uno strumento fondamentale per la loro crescita di appartenenza alla comunità e favorire la cittadinanza attiva al dialogo con le istituzioni.
Nel leggerlo, ciò che chiedo alla Giunta al Sindaco in primis, è quello di valutare il possibile.
Nel nell'apporre alcune modifiche.
Egli ve li elenco la prima e riguarda l'età di partecipazione.
A tale Consulta giovani è indicata tra i 14 e i 18, ebbene, a mio avviso, se parliamo di giovani, la fascia la fascia di crescita vada dai 15 anni in su e non dai 14, quindi se si può valutare questo discorso di età e di farla partire non da 14 bensì da 15,
Aggiungendo, ma già mi ha preceduto l'Assessora prima il fatto di avere il consenso dei genitori, visto che parliamo di ragazzi di di minorenni, il secondo punto che indicavo e che la partecipazione esclusiva dell'assessora alle politiche giovanili con questi giovani non la si ritiene equa e ne è pienamente legittima perché si rischia di politicizzare e centralizzare i lavori limitando la multidisciplinarità in quanto le questioni giovanili toccano vari argomenti istruzione, lavoro, sport, mobilità, salute, e quindi servono più competenze e anche più figure più assessori.
Senza dimenticare che occorre anche almeno la presenza di un Consigliere, almeno di opposizione.
Solo così si sentirebbe confronto.
Continuità e controllo democratico e, per finire, la nomina dei membri non può essere data esclusivamente al Sindaco, di concerto con la Giunta e Presidente del Consiglio, in quanto si ritiene che creerebbe una forte impronta ideologica, si andrebbe a plasmare questo si concluda finisco compromettendo i criteri di imparzialità,
Nient'altro, grazie.
Grazie.
Consigliere.
Ci sono degli emendamenti a questo ordine del giorno.
Altrimenti andiamo alla votazione.
Procediamo alla votazione dell'ordine del giorno, grazie.
L'ordine del giorno, con 13 voti contrari e 6 favorevoli, non è approvato, quindi abbiamo ancora tempo, vi chiedo se ci sono altri interventi per la delibera.
Non ce ne sono, quindi possiamo procedere alle dichiarazioni di voto relative alla delibera al punto all'ordine del giorno numero 12.
Prego consigliere, Fabbri.
Grazie Presidente.
I nostri, i nostri consigli non sono stati particolarmente accolti, poi anche viste le parole travisate dei nostri interventi, perché se andate riesco a riascoltare il mio intervento, parlo di fondi vincolati, non parlo che un minorenne debba gestire direttamente dei soldi, ma parlo che dei fondi siano congelati a quelli che sono i progetti che la Consulta poi presenta eventualmente alla Giunta all'Amministrazione comunale quindi chiarito questo aspetto.
E, viste anche le profonde lacune che presenta questo regolamento, proprio sul piano strutturale il nostro voto sarà contrario, grazie.
Grazie per la dichiarazione, Consigliere Fabbrini, prego, Consigliere Maggi.
Grazie Presidente, ma allora io Sindaco mi devo rivolgere proprio direttamente a lei, perché lei ha fatto un intervento abbastanza, anche come dire scenografico, no, con con un'arte della rotta dell'oratoria, anche importante, insomma l'ha messa tutta in campo.
Allora senta, lei dice ha affermato, questa scelta di dare il budget è sbagliata e l'ha detto in senso assoluto. Certo, come se io dicessi il colore di questa scrivania è marrone e che è oggettivo, nessuno potrebbe dire rossa lei dice è sbagliato e io le dico lei può non condividerlo, è una sua prerogativa, farlo, ma non può sentenziare. È a mio modesto avviso, ma penso di essere oggettiva se non uno, due esponenti del Partito Democratico o di uno o non ha capito il nome, ma dell'altro. Il nome secondo me lo conosce abbastanza bene. Raffaele Matteoni, sostenuto in Commissione, si vada a rivedere la Commissione, lo chiedo alla consigliera Paolicchi che lì credo che avrà il numero del capogruppo del suo partito ci potrà interagire tranquillamente. L'altro è un segretario del suo partito, di un comune limitrofo. Ciò non toglie che lei sia liberissimo. Si chiama Tonini, ciò Tonini. Ciò non toglie che lei possa continuare a pensare come pensa è giusto Sindaco, poi si è voluto, allora è giusto che lei abbia il suo diritto di pensiero, io non lo condivido come lei evidentemente non condivide il mio non condivide quello del suo capogruppo del PD, ne è quello di un compagno di partito, però, ad ogni modo, senta lei prima si è anche allargato dicendo chiudetevi in una stanza, voi capogruppo, e risolvete i vostri problemi personali, io di problemi, intanto personali non ce l'ho con nessuno, il mio problema non è con nessuno, va be'i, vostri problemi, diciamo le vostre incomprensioni okay politici, ma io non ho problemi con i Capogruppo io il problema casomai ce l'ho per come viene gestita quest'Aula con la signora che le siede dietro, non c'entrano i capigruppo della sua maggioranza, c'entra l'arbitro del gioco.
Che è leggermente diversa la cosa lo sa, perché lo sa, perché è possibile che da questa parte dell'Aula non venga mai dato un fatto personale, mai mai viene sempre dato dall'altra parte mai di qua.
Lei ha fatto un intervento abbastanza duro contro la consigliera Bonami erano a sua prerogativa farlo ha fatto bene a farlo, ma com'è possibile che magari la consigliera non ha potuto rettificare, non abbia potuto rettificare perché magari quello che ha detto poteva ledere la sua dignità forse si era espressa male forse aveva capito male c'è questo era proprio il caso.
Cioè studio specifico. Se uno lo può vedere, cos'è il fatto personale, questo questo poteva essere sì, gliel'ha chiesto sì sì, Presidente gliel'ha chiesto com'è possibile che lei, quando si tratta da questa parte dell'Aula, non sente o non capisce? Io sono allibita, io consigliere Bosi, ho capito che volevano intervenire, intervenire o no fatto per fatto personale, non è uscito io non l'ho sentito e ma.
Quante volte lei dice che lei non lo sa concluda quando lo chiedo io non capisce o non lo sente concluda che già esaurito il tempo è l'ultima que que. I motivi per cui votiamo contro sono chiari. Uno su tutti è proprio quello che si parla di democrazia. Questa è la sala della democrazia partecipata per definizione, democrazia vuol dire che tutti possono parlare, che ci sono parti che si confrontano come è possibile che sia una persona sola che non è così a Pisa non è così da nessun'altra parte a scegliere chi partecipa, dove sta la democrazia,
Il nostro voto sarà contrario. Grazie Consigliere per la dichiarazione. Ci sono altre dichiarazioni di voto, prego consigliera Bonani, grazie Presidente. Dunque, ovviamente, la nostra dichiarazione di voto e no, ma non perché noi siamo contrari alle consulte o siamo contrari al volontariato, poi ognuno di noi parla la sua storia. La mia è scritta per cui io lavoro ho lavorato con tutti i giorni con il volontariato e so benissimo che cos'è e che cosa esprimere, per cui mani e cercare di di distorcere il mio discorso. Ho veramente, mi dispiace, mi dispiace soprattutto viene da un'istituzione che è il mio Sindaco. Insomma, alla fine anche il mio Sindaco e mi dispiace che abbia usato quello che io ho voluto dire per girarlo comunque la Consulta va benissimo, ci sta bene, purché sia partecipativa, purché sia rappresentativa dei giovani e soprattutto anche dei partiti politici che appartengono a questo Consiglio. Poi vedete un attimino, vedete un attimino, guardi che cosa sono le consulte, che basta andare su Google e vedere che cosa vuol dire e poi dopo ne riparliamo. Grazie.
Grazie consigliera Manani, ci sono altre dichiarazioni di voto, per favore poi silenzio, vi chiedo silenzio.
Altre dichiarazioni di voto.
Per favore, per favore, sennò da casa no, non si comprende dunque siamo alle dichiarazioni di voto, prendo atto anche che è entrato il Consigliere Puccioni, ci sono altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, andiamo alla votazione.
Non ci sono dichiarazioni, prego, apriamo la votazione, grazie.
La delibera con 14 voti favorevoli e 6 contrari è approvate approvata, passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera con 14 voti favorevoli e 6 contrari è immediatamente eseguibile.
Quindi procediamo con il prossimo punto all'ordine del giorno.
Consigliere Matteoni, grazie per la parola.
Presidente, io vorrei portare all'attenzione una mozione d'ordine, prego, vorrei chiedere la sospensione del Consiglio comunale, siamo dalle 9, dalla ma di di mattina in questo Consiglio, visto gli argomenti che ci saranno da trattare.
Riteniamo, insieme a tutta la maggioranza, sia opportuno rimandare ad una prossima Consiliatura tutti gli argomenti che ancora ci sono da della discutere. Grazie.
Prossima seduta.
Dunque vi chiedo allora un intervento a favore e un intervento contro la mozione d'ordine presentata dal Consigliere Matteoni.
Sì, l'ho appena detto l'ho appena chiamato.
Prego Consigliere.
Consigliere Matteoni, non fuori microfono e avevo chiesto se, appunto si si poteva dato che l'idea è sua.
E a votarla siamo noi Consiglieri, poi certo anche il Sindaco, anche il Presidente ma insomma.
Se si poteva trovare un momento, noi di decisioni, quando riconvocare il Consiglio, penso che sia una prerogativa della Capigruppo. D'altra parte, questa Capigruppo ultimamente decide tutto il contrario di tutto. Magari questo poteva essere un tema dove i capigruppo potevano mettersi insieme quando il Sindaco dice parlatevi, no, scusate, ecco questo secondo me poteva essere un bel momento. Lei mi ha risposto di no, beh, vede a me mi sembra un po' strano che si arriva alla fine delle delibere, si inizia con gli atti, molte volte abbiamo detto che la discussione poi va a finire che diventa anacronistica, alla fine sono atti che abbiamo fatto, perché qualcuno ce li ha domandati qualcuno che sono dei cittadini, i cittadini che sono nostri concittadini, tutti quindi ma se fosse un rinvio a domani mattina, a due giorni ci possiamo stare se è a data da destinarsi ci si rivede a settembre perché abbiamo da andare al mare ad agosto, allora, beh, ci dispiace, ma l'intervento non potrà che essere contrario, poi io mi immagino già che cosa accadrà.
Stiamo a vedere cosa fate, grazie, grazie consigliere Moggi, quindi il suo era un intervento contro Consigliere, Fabbrini, lei fa un intervento a favore, avrà una mozione d'ordine, una contromozione, dice però questa va conclusa prima questa qua fra virgolette, se questa viene votato e si chiude il Consiglio io non voglio chiudere qui cioè io avrei una mozione prima della chiusura del Consiglio.
È una contro una contromozione, io avrei interesse a discutere degli argomenti che ci sono iscritti all'ordine del giorno, quindi chiederei in realtà la convocazione della Capigruppo, cinque minuti di sospensione, parlare un attimo fra i Capigruppo.
Perfetto, prendo atto che la maggioranza non vuole discutere degli argomenti.
Dunque quindi stavamo dicendo un intervento a favore della mozione d'ordine presentata dal Consigliere Matteoni, se c'è altrimenti andiamo alla votazione.
No della quella presentata dal consigliere Matteoni.
Allora non ci sono interventi a favore, andiamo alla votazione che sarà telematica, grazie.
La mozione d'ordine presentata dal Capogruppo Matteoni è approvata con 14 voti favorevoli e 6 contrari.
Dunque, chiudiamo quindi il Consiglio alle ore 16:38, grazie a tutte e a tutti, anche agli uffici che sono intervenuti in questo Consiglio e ai nostri, alla nostra Polizia municipale.
Aspettate un attimo, aspettate un attimo.
