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CC San Giuliano Terme 26.02.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Potete Locardi?
Buonasera a tutti e tutte vi chiedo di Locardi e poi do la parola al Vice Segretario per l'appello.
Buonasera a tutta l'Assemblea procedo con l'appello.
Seduta di Consiglio comunale del 26 febbraio Pistelli Elisa.
Cicchelli, Matteo assente, giustificato Matteoni, Raffaele Massai, Stefania Bernardi, Angelo.
Buchignani, Erica garfagnini, Andrea.
Egitto, Carmela Mugnai Federico.
Puccioni, Matteo Simonini, Francesco Malacarne, Paolo Filippi, Nicola con Gestri Claudia Galiero Francesca.
Ore.
18 e 35 Giordani, Giacomo.
Marianelli, Veronica oggi l'aria, il così è giusto Lazzari Elisabetta.
Pellegrini Maurizio macchiarono Francesco Fabrini, Simone.
Ferri Fabrizio.
ARUSIA Emanuele, assente, giustificato.
Passo la parola al Presidente.
Grazie Segretario, allora abbiamo al numero legale, apriamo il Consiglio alle ore 18:36, chiedo la nomina degli scrutatori due per la maggioranza e uno per la minoranza.
Prego consigliere Poggi per la minoranza, il consigliere Pellegrino.
Grazie per la maggioranza per l'omaggio, per la maggioranza e il consigliere si Morini, consigliere Filippi.
Grazie.
Passiamo ora.
Passiamo ora al primo punto all'ordine del giorno, ovvero le comunicazioni do la parola al vicesindaco.
Grazie Presidente, niente per comunicarvi velocemente che l'assenza del Sindaco è più che giustificata, penso, avete saputo che non è stato benissimo, vi hanno consigliato qualche giorno di riposo, quindi chiaramente porta il saluto al Consiglio e rientrerà altri prossimo grazie.
Grazie vicesindaco, mandiamo i saluti di pronta guarigione al Sindaco, ora do la parola al consigliere Bernardi per un'altra comunicazione.
Grazie Presidente, e grazie per avermi concesso la parola per esprimere tutta la mia solidarietà ai vigili del fuoco colpevoli. Secondo il Viminale, nel settembre scorso ad ora, le manifestazioni pro-Palestina di essersi inginocchiati davanti alla bandiera palestinesi, vi ricordo di tutte le vittime civili e dei tanti bambini morti in quella guerra assurda. Se guerra si può chiamare innanzitutto, fu un gesto di un'antica pietà Latina e non, come qualcuno ha detto, di manifestazioni in divisa, equiparando quindi il Corpo dei vigili del fuoco ad operatori di pubblica sicurezza, quasi come una militarizzazione del Corpo dei vigili del fuoco stessi. La mia interpretazione e la maggior parte degli italiani la pensano nello stesso modo e che sia stato un gesto di estrema umanità e di solidarietà nei confronti di un Paese allo stremo, ma purtroppo non per il Ministero dell'interno. Ritenendo questo gesto un affronto nei confronti di un Governo che, ancora una volta, interviene ingiustamente con chi la pensa diversamente da loro operato, non è una novità, basti pensare con chi manifesta dissenso con chi sciopera per il proprio lavoro, con i centri sociali che non solo della loro ideologia politica, con i magistrati, eccetera, eccetera. Perché non voglio parlare per 36 ore? Tutto questo si evince anche e soprattutto in ecu nelle cum commemorazioni per tutto quello che riguarda la storia incancellabili del nostro Paese a partire dal 25 aprile, Festa della Liberazione che è cardine, insindacabili della nostra libertà e della nostra democrazia di seguito le ricorrenze amare con l'intento di destabilizzare il nostro Paese la cosiddetta strategia del terrore che sconvolsero il Paese in quegli anni quali piazza Fontana, piazza, Loggia, Trenitalia, strage di Bologna, eccetera, eccetera. L'unica commemorazione che interessa questo Governo sono i tragici fatti di accaduti ad Acca Larentia, dove si trovano ancora oggi migliaia di neofascisti dichiarati che inneggiano al Duce facendo il saluto romano.
È legale. Tutto questo è normale che le più alte cariche dello Stato, che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini, nessuno escluso, si mobilitano non soltanto per quello che riguarda il loro. Diciamo ideologia politica.
Concludo ribadendo, interessa ancora una volta la mia solidarietà ai vigili del fuoco e finché sarò parte delle istituzioni, denuncerò sempre con tutte le mie forze ogni tentativo di questo Governo e di cercare di portare il Paese a una deriva autoritaria, grazie, Presidente.
Grazie consigliere Bernardi, proseguiamo con altre comunicazioni, do la parola all'assessora Pisano.
Grazie Presidente e buonasera a tutte e a tutti, allora, lunedì 2 marzo, la nostra biblioteca Uliano Martini, compirà trent'anni e ci sarà un'apertura straordinaria dalle 15 alle 18 alle 16:30, una lettura per i bambini e alle 17:30, un una merenda e un taglio e un brindisi e siete tutti invitati e tutte invitate a festeggiare la nostra biblioteca grazie e buonasera.
Grazie Assessore, ora do la parola all'Assessora Paolicchi, per un'altra comunicazione buonasera a tutti e grazie Presidente soltanto per annunciarvi che l'unità pastorale di Papiano appunto a Serchio San Martino Miano e Sant'Andrea in Pescaiola, con la casa del popolo di Pontasserchio, con il patrocinio del Comune della Consulta, del volontariato, oltre a tanti altri istituti del nostro territorio, il 14 marzo, alle ore 15, con partenza dalla casa del popolo di Pontasserchio organizzato anche quest'anno la marcia della pace a cui hanno aderito anche i nostri stessi istituti scolastici quindi siete tutti invitati a partecipare il 14 marzo alle ore 15,
Grazie Assessora, io concludo invece con una comunicazione che riguarda invece il marzo delle donne, abbiamo un programma, un programma abbastanza ricco dal tema, il diritto che ha cambiato d'Italia, ottant'anni dal voto alle donne verrete poi riceverete appunto la comunicazione con tutto il programma nel dettaglio e anche alla cittadinanza verrà comunicato né tra le varie fonti social comunicati stampa e quant'altro quindi vi invito a rimanere, diciamo, sintonizzati su questo fronte e non abbiamo altre comunicazioni.
Non è vero, do la parola al consigliere Malacarne per un'ultima comunicazione.
Sì, grazie Presidente e lo scorso 11 febbraio, il gonfalone del nostro Comune portato da un un membro delle della Polizia locale e dall'assessore, dall'assessora Pugliese, il nostro gonfalone, lo scorso 11 febbraio era in Duomo nel pomeriggio per la celebrazione della trentaquattresima Giornata mondiale del malato.
È una celebrazione alla quale hanno partecipato anche amministratori di altri Comuni, però il nostro Comune ha ritenuto opportuno di mandare proprio il gonfalone, quindi dando un segnale molto chiaro di una reale condivisione del messaggio di questa Giornata mondiale del malato.
E io penso che sia.
È importante dare risonanza questa partecipazione.
E dare risonanza al messaggio di questa giornata, perché credo che la nostra partecipazione sia stata così ad alto livello sia stata legata proprio al messaggio, il messaggio della Giornata mondiale della pace che sta del malato, che è stato.
Evidenziato anche molto bene dalla omelia dell'arcivescovo di Pisa, non era certamente un messaggio per il quale si voleva dire che la malattia e la sofferenza avessero un valore positivo di per sé assolutamente.
Era sostanzialmente il messaggio del valore della cura, la cura non intesa come cura sanitaria, ma intesa, come è fatto per cui ciascuno di noi malato sano che sia, ha bisogno della cura degli altri, ha bisogno di altri che si prendano cura di noi le persone malate che lo fanno vedere in maniera più manifesta ma anche chi è sano può vivere grazie al fatto che altri si prendono cura di lui.
Siamo fragili, siamo vulnerabili, ma d'altra parte ciascuno di noi, e anche capace di prendersi cura degli altri,
E questo è un messaggio molto forte che è stato.
Spiegato molto bene anche nella la la relazione, insomma la nell'omelia sulla parte della della parabola del buon samaritano, no, in cui una persona che si trova in condizioni di difficoltà viene aiutata da chi viene aiutata, viene aiutata da chi è diverso da lui, da chi ha un credo religioso diverso e da chi è di un'altra nazione e chi va a aiutare questa persona che sulla strada è stata bastonata, cioè il buon samaritano aiuta una persona che è diversa da lui, una persona che ha un credo religioso diverso aiuto a una persona che è di un'altra nazione.
Quindi è un messaggio sicuramente antitetico a quello che oggi noi spesso sentiamo messaggi intrisi di spirito nazionalista, di di spirito identitario, di di volontà, di autosufficienza, di suprematismo e quant'altro, e quindi ho ritenuto importante proprio dare risonanza questa partecipazione del nostro Amministrazione, che ringrazio su un messaggio così importante.
Grazie, consigliere, Malacarne.
Bene, quindi passiamo, proseguiamo con l'ordine del giorno, passiamo al punto numero 2, ovvero la nomina del sostituto nomina a sostituto del rappresentante consiliare dimissionario perché presso la commissione AGRI fiera do la parola all'Assessora Paolicchi,
Grazie, Presidente, sì, il Consigliere, Commissario beghe, si è dovuto dimettere per questioni lavorative, ha vinto un bando e quindi andrà all'estero e abbiamo ritenuto di doverlo sostituire. Il nuovo nome proposto è Cristina Cardelli, quindi è già passato in Capogruppo questa richiesta.
Il nome vero di cui oggi fa sempre parte della nomina della lista futura e spero che accogliate questa nostra.
Nuova CONS membro, ovviamente ASP aspettavamo questa sostituzione per poi andare a nominare la commissione AGRI fiera perché ormai siamo alle porte dell'inizio, quindi grazie.
Grazie Assessora, salvo indicazioni contrarie dei Capigruppo di direi che si può.
Procedere con il voto palese alla nomina del del sostituto commissionario Commissario.
Del.
Chiedo all'opposizione, anche se.
Se c'è delle?
Si può fare per voto palese perfetto, allora quindi procediamo alla votazione del nuovo commissario.
Cristina Cardelli.
Dunque, quindi, la con 15 voti favorevoli e 6 astensioni su 21 votanti è stata nominata Cristina Carvelli come nuova rappresentante del nella commissione AGRI fiera.
Votiamo ora l'immediata esecutività eseguibilità.
La delibera con 15 voti a favore favorevoli e 6 astensioni è immediatamente eseguibile, procediamo con il prossimo punto all'ordine del giorno, che è il punto 3. Approvazione del regolamento del servizio di gestione rifiuti urbani del Comune di San Giuliano Terme do la parola all'assessore Pancrazi.
Grazie Presidente, buonasera.
Oggi andiamo a discutere, quindi.
Il nuovo regolamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani del Comune di San Giuliano Terme, che sarà uno strumento molto importante per la tutela dell'ambiente, della salute pubblica e anche del decoro del nostro territorio, è un Regolamento che prende spunto da un modello realizzato, dato costa e che traduce i princìpi sanciti da ARERA, dal Piano regionale e dalla normativa nazionale in materia ambientale.
E colgo anche l'occasione per precisare che durante la Commissione ho affermato, per errore, che non esistesse un Regolamento specifico precedente, in realtà un regolamento antecedente viene relativamente ai rifiuti, esiste è quello approvato nel 1989.
E che viene integralmente sostituito da questo Regolamento di cui stiamo parlando oggi,
Unitamente ad alcuni articoli anche del Regolamento comunale di Polizia Urbana, del regolamento comunale di igiene e del Regolamento comunale per la tutela animali, ovviamente negli ambiti che riguardano la gestione dei rifiuti.
Il regolamento del 1989, però, è opportuno comunque evidenziare il fatto che risulti oggi sostanzialmente superato dall'evoluzione della normativa nazionale e in particolare dalle disposizioni introdotte nel 2006, e quindi ho ritenuto opportuno chiarire questo punto per completezza e trasparenza nei confronti della Commissione.
La gestione dei rifiuti è definita dal ruolo del regolamento come servizio pubblico essenziale.
Ciò significa quindi che deve essere garantita con continuità, efficacia, efficienza ed equità su tutto il territorio comunale, dai centri abitati alle frazioni fino ai nuclei sparsi il Regolamento, da questo punto di vista, disciplina le modalità di raccolta e trasporto, gli obblighi di conferimento, le attività di spazzamento e igiene urbana e anche il sistema di controlli e sanzioni.
Viene rafforzato il principio europeo di chi inquina paga e insieme ad esso viene valorizzato il principio anche di responsabilizzazione condivisa, quindi Comune gestore e cittadini fanno parte di un unico sistema.
E nella gerarchia europea dei rifiuti, al primo punto c'è il fatto che si debba prevenire piuttosto che smaltire, e quindi uno degli aspetti fondamentali di questo Regolamento è proprio l'attenzione alla prevenzione, ovvero a la ricerca di ridurre i rifiuti alla fonte.
Il Regolamento quindi si basa su questi punti prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero e poi infine, smaltimento.
Sì.
Opera cercando di fare una riduzione della plastica monouso negli eventi pubblici, la promozione dell'uso di stoviglie riutilizzabili nelle mense scolastiche, incentivo al compostaggio domestico e di comunità, azioni contro lo spreco alimentare e promozione degli acquisti verdi nella Pubblica amministrazione, ovviamente meno rifiuti prodotti e in particolare meno rifiuto indifferenziato significa una riduzione dei costi del trattamento e dello smaltimento e quindi un beneficio per l'ambiente e la società è una scelta diciamo maggiormente sostenibile nel lungo periodo.
Il Regolamento anche a dettagliare le modalità di raccolta domiciliare, la raccolta di prossimità alla raccolta delle isole.
Ecologiche, la gestione dei rifiuti organici e del compostaggio e vengono definite anche responsabilità precise per il corretto conferimento e introdotto, introduce un sistema di vigilanza attraverso gli ispettori ambientali.
Quindi l'approccio è regolato su tre fasi gerarchiche informazione, prevenzione e solo in ultima istanza, poi, eventualmente, la sanzione.
Il re De.C.O. Il Regolamento ovviamente interviene anche su abbandono dei rifiuti, i piccoli rifiuti mozziconi o altri piccoli rifiuti che possono essere lasciati in apportano inopportunamente.
In giro pulizia delle aree mercatali, obblighi per i pubblici esercizi e anche la gestione delle manifestazioni, ovviamente con l'obiettivo di migliorare.
La qualità della vita e anche l'ambiente del nostro territorio. Un altro punto centrale è il diritto all'informazione e con la Carta della qualità dei servizi e.
Si deve rendere un servizio trasparente, comprensibile e accessibile, in modo che il cittadino non sia visto solo come un destinatario di obblighi, ma anche titolare di diritti, e questo è sicuramente un Regolamento che dà non tanto un punto d'arrivo, ma un punto di partenza ci servirà come strumento per migliorare il nostro territorio e con questo spirito quindi mi auguro che possa essere approvato da questa Assemblea, grazie grazie. Ai sensi del Pancrazi,
Mi chiedo se ci sono interventi, prego Consigliere oggi.
Grazie Presidente, io ringrazio l'Assessore per l'esposizione e, devo dire, sono contento che almeno qui in Consiglio comunale l'esposizione sia stata così dettagliata, mi Assessore, mi dispiace, io non voglio sparare sulla Croce Rossa, però in Commissione ha spiegato in sostanza qual è l'utilità dei cestini nei parchi, spiegandomi che i cestini nei parchi servono per gettare i cartoncini del succo di frutta va benissimo bene, son contenta che oggi però si entri un pochino più nel merito della materia perché,
Onestamente la funzione dei cestini. Me la potevo immaginare e la sapevo e poi lei sì ha fatto un mea culpa che è fondamentale perché in Commissione siccome e qui apro una parentesi che non è una parentesi e spero che la comunicazione sia arrivata sia al Presidente Pistelli sia alla segreteria i consiglieri di minoranza, al pari dei Consiglieri di maggioranza, le cartelle Drive hanno difficoltà ad aprirle, quindi ieri i consiglieri di minoranza sono andati in Commissione senza sostanzialmente aver aver potuto leggere i documenti o il Comune ci se ci dà in dotazione dei tablet per farci arrivare preparati in Commissione, oppure semplicemente cambiamo il sistema e si ritorna ai vecchi Santi, cosicché i Consiglieri tutti non solo quelli di maggioranza ma anche quelli di minoranza possono arrivare in Commissione, maggioranza e minoranza, ovviamente possano arrivare in Commissione preparati, ma poi cosa è successo che mi sono chiesta? Ho domandato anzi la prima il consigliere Macchia, Rula domandato e non si sa come abbiamo riscontrato delle difficoltà. Poi nel pomeriggio sono arrivata io e ho chiesto la registrazione audio della Commissione, ho avuto il piacere di ascoltarmi, era tutta testualmente, allora vede, Assessore, è bellissimo che lei si sia fatto un mea culpa. Io apprezzo questo gesto che lei fino a due giorni fa, non conosceva il fatto che si come c'è scritto nella delibera che stiamo andando a votare, quella che lei ci doveva esporre in Commissione. C'è proprio visto il vigente Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, approvato con la deliberazione consiliare numero 180 del 22 giugno 1989, quindi il Comune è rimasto io, tra l'altro in Commissione le ho chiesto vede assessore, ma per caso lei mi sa rispondere se cercando sul sito del Comune nella parte dei Regolamenti esiste un con un regolamento in vigore. La sua risposta è stata no, quindi non solo non sapeva che esisteva regolamento. A maggior ragione, a testimonianza di questa tesi non sa nemmeno dirmi non so se lo sa fare oggi sul sito del Comune c'è perché lei poco fa ha parlato proprio di trasparenza e accessibilità del servizio alla faccia. Dopodiché passiamo che c'è una legge, come ho anticipato io in Commissione e la gestione dei rifiuti urbani nella materia comunale, ovviamente, ma viene esercitata in un quadro più ampio, appunto dove ci sono i ruoli delle autorità d'ambito ATO e poi c'è la legge che qui stessa viene citata, che è l'articolo 198 della legge 152 del 2006, quindi di vent'anni fa.
Che è proprio il codice dell'ambiente che dice che i Comuni concorrono a disciplinare la gestione dei rifiuti urbani con appositi regolamenti e dove appunto, devono indicare tutta una serie di caratteristiche. Allora, dal 1989 passando per il 2006, se mi potete permettere il mondo è un tantino cambiato. Abbiamo avuto innanzitutto la normativa ARERA, che ha cambiato proprio il calcolo, poi è esplosa l'inflazione energetica, sono cambiati i costi di smaltimento, è cambiato il quadro di transizione ecologica, ma per rendervi l'idea abbiamo avuto la nascita dell'ATO, che è proprio quella di cui stiamo tra l'altro che è uno dei protagonisti della materia che stiamo trattando abbiamo avuto il passaggio da TARSU a tariffa TARI,
E non contenti appunto abbiamo una sensibilità diversa dei cittadini, ovviamente in questo ambito è ebbene, allora qui è da vent'anni che il Comune non sta aggiornandosi, viene oggi a dire presentiamo un regolamento, no, dicendo quasi con l'enfasi di ma come siamo bravi che stiamo al passo coi tempi, lei stesso in Commissione ha detto che era arrivato un un prototipo, diciamo, di Regolamento direttamente dal lato nell'anno 2022. Oggi siamo nell'anno 2026, son passati anni, quattro Assessori nel 2022. Chi era lei assessore?
Non so quali scuse potrà trovare bene alla luce di tutto questo io devo dire che il Regolamento me lo sono letto, lei oggi l'ha affrontato bene o male in maniera un pochino più complesso, però vede quando uno fa e l'ha detto lei sostanzialmente un copia incolla del Regolamento passato nel 2022 ad oggi e non lo cuce sul territorio diventa un po' un problema, perché si questi danno delle linee per carità di Dio, ma non si dice anche come poter raggiungere in quale modo l'Amministrazione, ad esempio quando si parla di eventi pubblici può aiutare a mantenere gli standard, perché questo stesso regolamento richiede.
Alla luce di questo fatto, io direi che noi abbiamo tre ordini del giorno nel merito.
Grazie Consigliere, altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, chiedo.
Chiedo che vengano consegnati l'ordine del giorno.
Riprendiamo posto per favore e partiamo con la trattazione degli ordini del giorno.
Ma ne passo la parola al Consigliere Bocci per l'esposizione, prima, però volevo ci tenevo a fare una precisazione su quello che ha detto del.
Dei documenti.
Okay, abbiamo capito che il drive non è uno strumento che apprezzate e dopo lo abbiamo capito dopo un anno e passa di consiliatura e ho già dato mandato di cambiare metodo, quindi vi arriveranno male suddivise, passando però nel dettaglio vi volevo, avete ricevuto la convocazione e quindi il materiale e il venerdì la Commissione era il martedì e io ho sempre dato massima disponibilità all'invio dei documenti oppure quando c'era bisogno anche l'8 di dicembre vi ho risposto quando nei festivi non ho mai,
Ecco, sono sempre stata abbastanza pronta, quindi questo mi dispiace perché potevate tranquillamente scrivermi e verrà inviato i file laddove ci fossero stati dei problemi di lettura, come ho sempre fatto con tutti. E tutte fatta questa premessa se nel mentre avete bisogno di visionare i file sul drive che vi che avete ricevuto anche nel negli scorsi Consigli, eccetera, esiste anche un'applicazione della quale vi viene avevo parlato ora, non mi ricordo poi magari più tardi ve l'ha ve la faccio presente. Detto ciò, ripeto che ho già dato mandato di fare è inviare i file tramite mail. Questa scusatemi una precisazione, ma ci tenevo perché mi sembrava doverosa. Detto questo, le do la parola per l'esposizione del primo ordine del giorno.
Allora, prego, consigliere Fabbri.
Grazie Presidente.
Intervento di prima della collega Boggi è stato giustamente evidenziato quello che è una criticità che i regolamenti comunali, i nostri Regolamenti hanno in particolare regolamenti come quello della Polizia Urbana, datato 1963, o il regolamento per la gestione dei rifiuti che l'Assessore si era dimenticato del 1989 beh, questi sono regolamenti da Archivio storico, sono sono regolamenti che non dovrebbero essere nel 2026 o quantomeno non dovrebbero essere integrali come come lo erano all'epoca, proprio perché nel frattempo siamo andati avanti, il mondo è andato avanti e tenere ancora regolamenti non revisionati di 60 anni fa pone diversi dubbi su quelle che possa essere l'efficacia e ancora l'attualità di questi documenti. Pertanto noi abbiamo voluto presentare questo ordine del giorno che,
È già da un po' in realtà che lo avevamo, lo abbiamo pronto già dal Consiglio relativo al al bilancio, dal bilancio di previsione.
Crediamo che sia necessario quindi porre una seria revisione di quelli che sono i i vari regolamenti comunali, proprio per andare a scovare, come nel caso della pulizia del Regolamento di Polizia Urbana, quei regolamenti dinosauro che fondamentalmente non hanno più necessità di esistere, così come erano all'epoca, pertanto,
Questo ordine del giorno va nella direzione vado a leggere in particolare gli impegni a predisporre entro sei mesi una ricognizione completa dei regolamenti comunali vigenti, con l'indicazione dell'anno di approvazione delle eventuali modifiche intervenute della conformità alla normativa vigente, a presentare al Consiglio un piano triennale di aggiornamento regolamentare con priorità per i regolamenti antecedenti all'anno 2000 i regolamenti interessati da rilevanti modifiche normative sopravvenute e a valutare l'introduzione di una clausola generale di revisione però periodica ogni cinque anni per i regolamenti di maggiore impatto. Quindi, come ho già detto, questo è un ordine del giorno che vuole andare a migliorare l'efficienza e l'attualità dei regolamenti in vigore. Grazie,
Grazie, ci sono interventi.
Prego consigliere Manzari, grazie Presidente, colleghi, intervengo per esprimere il mio apprezzamento sul questo ordine del giorno che abbiamo deciso di presentare insieme, proprio perché lo ritengo non solo condivisibile ma assolutamente indispensabile per permettere al nostro Comune,
Di avere strumenti regolamentari adeguati, coerenti e realmente funzionali all'azione amministrativa. Questo atto è necessario negli ultimi anni il quadro normativo nazionale europeo, cambiato come una notevole rapidità, e nessun ente locale può permettersi di ignorare questa rapidità e di adoperare i necessari e fondamentali adeguamenti. Si parla di un regolamento rifiuti che sostituisce un testo del 1989, un regolamento di polizia urbana che risale addirittura al 1963, un modello regolamentare d'ambito del 2022, che già oggi richiede verifiche di coerenza.
Questi dati non sono semplici dettagli tecnici, ma solo la fotografia di un patrimonio regolamentare che non rispecchia più la realtà amministrativa, sociale e ambientale nella quale noi ci troviamo adoperate.
I regolamenti obsoleti, poi non adeguatamente aggiornati, generano anche dei rischi concreti, l'incertezza interpretativa che rallenta agli uffici che può creare disparità di trattamento, l'inefficienza amministrativa, perché le norme datate non dialogano con i processi digitali e con le nuove importanti competenze dell'ente e anche la vulnerabilità giuridica perché ovviamente l'assenza di coerenza con la normativa vigente ci espone a contenziosi e a difficoltà applicative.
Quindi, aggiornare i regolamenti non è un esercizio accademico, una sorta di così di di di atto puramente.
Estetico torna appunto a dire o formale, perché torno nuovamente a dire la forma è sostanza, ma è un atto di responsabilità verso i cittadini.
E ovviamente anche verso gli operatori economici e verso gli stessi dipendenti comunali, che poi devono applicarlo il nostro atto, proporre degli impegni chiari, una ricognizione completa entro sei mesi, che è un lavoro che permette finalmente di avere una mappa chiara del nostro sistema regolamentare, un piano triennale di aggiornamento che compri coralità, regolamenti più datati a quelli toccati da modifiche normative rilevanti e una clausola di re clausola di revisione periodica ogni cinque anni per i regolamenti più impattanti e una modernizzazione che ci riguarda tutti non è un tema di maggioranza o di opposizione, ma è un tema di qualità istituzionale.
Direi che è un investimento sulla credibilità del nostro Ente e sulla sua capacità di rispondere alle esigenze del territorio, grazie,
Grazie altri ad altri interventi.
Prego consigliere Boggi.
Grazie Presidente, io ovviamente non posso che fare un intervento favorevole l'ho detto prima e quindi ci tengo a precisare una cosa, dato che il tempo è timing e un po' alla base. No di questo ordine del giorno che stiamo votando per Presidente, a me mi ha lasciato un po' senza parole quello che lei prima mi ha detto perché lei mi ha detto dopo un anno è un anno. Io capisco che allora innanzitutto vuol dire che ci ha messo 365 giorni a capire che c'è un problema con il fatto che i Consiglieri non leggono i documenti, punto si attenga all'intervento della delibera per favore dell'ordine del giorno anticipato questo e siccome mi ha chiamato in causa glielo Iris, ne parliamo poi in un altro momento, allora prossima, come lei, l'aveva fatto prima al microfono, excusatio non petita, accusatio manifesta, e con questa l'ho chiuso. Detto questo, poi, beh, che dire? Io penso che questo ordine del giorno non possa che andare in una direzione che poi alla fine era quella che voleva dare l'Assessore Pancrazzi, cioè siamo in ritardo come i gamberi cerchiamo di recuperare un po' di terreno, noi diciamo o come le tartarughe anche ovviamente noi diciamo okay va bene, facciamolo però se lo dobbiamo fare. Lo facciamo fatto bene, cioè dal momento che in questa delibera che io, dato che vedo qualche Consigliere di maggioranza sogghigna aree non so se l'ha letta si sono citati altri regolamenti, anche questi di diversi anni fa. Beh, io direi che se dobbiamo votare una delibera dove ci sono regolamenti ai tempi dei dinosauri, cerchiamo di dargli un rafforzino di più per il bene di tutti e non per il bene di Ilaria bogey, per il bene di tutti, per evitare magari queste scene che non fanno piacere a nessuno e per dare un contributo vero a una materia importante e sentita dal territorio come questo. Grazie grazie altri interventi.
Ce ne sono e andiamo alle dichiarazioni di voto.
Passiamo allora prego consiglier Fabbrini.
Grazie Presidente.
Ovviamente non posso far altro che concordo essere d'accordo con quanto hanno detto i miei colleghi, in particolare aggiungo, rispetto a quanto detto, che questo ordine del giorno va nella direzione anche di permettere la piena conoscenza dei regolamenti comunali, perché io scommetto, scommetto che nessuno di noi conosce tutti i regolamenti che il nostro Comune ha a disposizione, pertanto credo che sia necessario a fare quest'opera di revisione. Che revisione non vuol dire modifica, ma quantomeno presa d'atto che nel 2026 questi regolamenti determinati regolamenti sono ancora validi e quindi ovviamente voteremo a favore. Grazie,
Grazie altre dichiarazioni di voto, prego Consigliere Matteoni, allora io farò questo Ente questa dichiarazione e poi non parlerò più, io credo che sarebbe stato sufficiente presentare una mozione e con questo avremmo veramente discusso i problemi in maniera seria e adeguata. E invece si continua a prendere in giro le istituzioni, si continua a prendere in giro e prende e perdere tempo, come avete fatto a dicembre, quindi questo è il vostro senso di responsabilità, quindi la mia dichiarazione è questa. Non parlerò più e quindi vi invito la prossima volta a presentare una mozione, perché questo è il classico modo strumentale per perdere tempo. Questo è il concetto che voi avete del Consiglio comunale, si continua a perdere tempo, ora parlo finisce quando ho finito poi dopo parlerai al giro, dopo, comunque.
Il nostro il nostro rifiuto alla il nostro voto negativo per tutti e tre, quindi lo dichiaro, lo dichiaro adesso. Grazie Presidente. Grazie Consigliere Matteoni, altre dichiarazioni di voto prego Consigliere. Nicosia sì, grazie Presidente, no. Io premetto che mi asterrò tutti e tre.
E diciamo gli ordini del giorno senza far polemiche nel nulla e poi vorrei ricordare ai miei colleghi di minoranza che i regolamenti sono di secondo grado e quindi, rispetto alla legge, non hanno, con l'importanza che hanno un'importanza per averli sottomano però, di fatto i regolamenti e non possono superare una legge, quindi c'è prima la legge nazionale, poi c'è quella regionale, poi ci abbiamo gli altri disposizioni e poi ci sono i regolamenti, i regolamenti, quando sono in contrasto qualcosa dentro un regolamento, è in contrasto con una legge nazionale che è subito subentrata. Non ha più valore, quindi tutta questa cosa, questa, questa, questa questa fantasia, poi è giusto che ci siano anche dei regolamenti e per l'amor di Dio, però, siccome cambiano anche in continuazione e quindi non ci si può star dietro quindi, l'importante è che l'Amministrazione no sappi, quando applica.
Un divieto, un qualche cosa, quindi, quando Wind sappi che sia utile, sappia che sia utilizzato dal per piacere o Corridi china e un po' cammina e prima tu studia e poi farli indennizzate con il premier Conte 2 ha avuto no, penso che proprio perché questa è maleducazione, questa è maleducazione, quindi per piacere Katie consigliera moglie ha ragione l'ho sentita anche la sua risata, quindi lasciamo concludere il Consigliere Nicosia, ne avete fatte tante figurette e questa è l'ennesima perché non sapete nemmeno cos'è un regolamento.
Quindi che i dati e quindi?
Consigliere, Nicosia, concluda, che dicevo, quindi anche questa è stata una buffonata e quindi la ritengo proprio una buffonata.
Mi cheto basta, ho detto quello che dovevo dire.
Grazie, Consigliere, Nicosia, altre dichiarazioni di voto, prego Consigliere Boggi.
Che ridere?
E ridere.
La maggioranza, che continua a dire la minoranza, fa perdere tempo. Potevate presentare una mozione a me, mi viene da sorridere che il Capogruppo del PD non conosca il Regolamento del Consiglio comunale dichiarazioni di voto e la sto facendo come l'ha fatta il consigliere del PD. Se la legge è uguale uguale per tutti e due pesi e due misure non valgono poi. Penso che lei abbia seguito il mio suggerimento. Magari ha messo Amplifon, perché se ha sentito un sorriso allo scorso Consiglio non ho sentito i cori da stadio meno male vada avanti, per favore, che il tempo scorre tra cinque minuti.
Gli utili no, le dichiarazioni di voto.
Di uso, come voglio questi tre minuti.
Quindi son contenta che il consigliere Matteoni adesso finalmente sa che c'è questa possibilità, sono contenta che la maggioranza che al Consiglio scorso, dato che è stato citato si aggrappava le virgole dicendo che era fuffa, adesso vorrei sapere che cosa dice quando il Regolamento lo leggiamo, la delibera li leggiamo votano a prescindere per partito preso e poi Consigliere Nicosia mi permetta,
Ma la faccia più pulita, ma, anziché votare in astensione, voti contro, con loro e passi dall'altra parte dei banchi è uno spettacolo migliore, voto ovviamente a favore.
Prego Consigliere, Nicosia, accetto il fatto personale.
Sì, cinque minuti vada, grazie, Presidente no, rispondo alla Capogruppo quando un.
Componenti di una Commissione non riceve, non riceve no gli ultimi del giorno oppure quando un consigliere comunale di un Gruppo di minoranza non riceve il bilancio che viene dato in Commissione, prepara tutto quello che hanno preparato nel bilancio la stringo, tanto voi capite no, come si deve sentire uno no che fa parte di un gruppo e viene isolato. Gli spiego per quale motivo, forse perché c'è qualcuno che si vuol vantare di fare una che cambia, che gli è o dice che è come un fidanzato lasciare la Lega e quindi era rammaricata all'indomani però ho trovato conforto, è andato a fuoco con Fratelli d'Italia d'accordo, quindi cosa vogliamo? Poi io devo stare, io sono sempre nel gruppo, però ho sempre detto la le cose si fanno, io faccio opposizione costruttiva e quindi io mettermi e ringrazia che ti voto che mi astengo ringrazia però, visto che l'ho voluta fare le iniziative fatte per conto tuo maleducata e che lo ripeto quindi un parere educazione, singoli prototipale mi piace oggettiva su Facebook, mi dispiace un torneo di hockey, però non possiamo registrare Consigliere Nicosia, così poi non si capisce, quindi diamo mandato, capisce lei quindi non soltanto l'avete capito voi quindi per dire, quindi è inutile questa roba, se va Po, è come quando la Mazzarri poi dopo no. Faccio un esempio e mi dispiace, ma sul mondo questa però su cose vere e che ci sono stati furti l'hanno massacrata perché anche lì si vuole andare in prima pagina, però poi non si fa nulla in Nicosia senza andare su Facebook. Ha chiamato i carabinieri, ha chiamato la polizia, ha chiamato il comandante che si è dato da fare affinché venissero fatti i sopralluoghi, quindi io ho fatto, ma non mi sono vantato oggi mi tocca dirlo perché ve ecco.
Vorrei sapere mi dica.
Non me ne frega nulla di periodi o quanto ti pare, grazie più la chiudo qui per non andare oltre, perché tanto poi tanto tanto sono registrati, sta radicando e quindi pensate che avete votato, scusatemi.
Grazie, Consigliere, Nicosia.
Consigliere Manzari, anche lei ha fatto personale, l'accetto, vi faccio parlare.
Con un vostro, con tutto il rispetto, che il Consigliere Nicosia accusi la consigliera Bogey, l'aver cambiato partito è una delle cose più esilaranti che io abbia mai, se in consigliera Mazzarri, per favore.
Forse esplicitazione, scusate, Consigliere ammazzare, io le ho dato la parola per il fatto personale se deve fare l'avvocata della poggi, abbia pazienza, va bene, allora dunque.
Cosa dire?
Il consigliere Bernardi, per favore, sennò non si Pini, prego allora due fatto personale, consigliera Mazzetto. Il fatto personale risiede semplicemente nel fatto che son stata vittima io per prima di furto, e vi ritengo di essere prima ancora che il consigliere comunale se permettete una cittadina, quindi credo già, come cittadina di per sé, di avere tutto il diritto ad uscire sui giornali, di chiedere sicurezza, visto che non è un atto politico ma è un diritto e oltretutto sono stata delegata coinvolta da dei cittadini che mi hanno espressamente esternato le loro preoccupazioni, tra l'altro, se ne sono aggiunti molti nei giorni scorsi, proprio a seguito anche dell'articolo che hanno visto, apprezzando moltissimo il mio impegno, il mio interessamento. Ora, naturalmente, che la sottoscritta debba diventare una sorta di Rambo che di persona va a difendere le persone sul territorio. Consigliere, Nicosia, le prometto che arriverò anche a questo, mi eserciterò, andrò a tirassegno, ci sto già andando, quindi stia tranquillo, ci avrete anche la consigliera Ramba però in attesa di diventare Ramba. Mi limito a rivolgermi alla prima persona diretta interessata sul territorio che credo, mi pare, se non erro sia il Sindaco. Quindi io mi sono appellato al Sindaco e all'Amministrazione. Tocca a loro poi muoversi per attivare gli altri enti preposti, quindi credo di aver fatto semplicemente il mio dovere, che forse qualcun altro dovrebbe fare. Grazie.
Bene, quindi procediamo con.
No, non mi sembra che non ce ne.
Ma non l'ha citata, non l'ha citata, andiamo avanti.
No, non l'ha citata.
Ha nominato la capogruppo. Grazie Presidente, mi dispiace che per avere il fatto personale uno debba urlare, così io, riguardo a quello che ha detto il Consigliere Nicosia, ciò semplicemente da dire due cose. La prima ha detto che gli atti del bilancio non gli sono arrivati, se n'è parlato finora con la Presidente del Consiglio, non è cioè è un problema mio, nella misura in cui appunto l'ho esternato anch'io a lei poi sa io cosa ci devo fare. Punto numero 2, poi, quando mi viene a parlare di cambio, di tessere, io mi faccio una risata, io semplicemente grido quando mi viene a parlare di giornalate, io semplicemente rido perché e questo penso di poterlo dire poi l'assessore in questione, se vuole dice sì, è vero, io ieri ho avuto un problema nel senso, i si dei cittadini mi hanno segnalato un problema, io ho chiamato l'assessore.
Per spirito di collaborazione e dipende che tipo di problema e dipende che atto vogliamo fare dipende nei le, nelle prerogative che sono miei e di Consigliere, come agire, però c'è una differenza sostanziale, io so da che parte stare, grazie.
Bene, procediamo, quindi no, Consigliere, Nicosia, sennò diventa diventa un botta e risposta, no, Consigliere, Nicosia abbia pazienza, no.
Va bene.
Va bene, allora andiamo avanti, quindi eravamo arrivati alle dichiarazioni di voto, erano stati concluse, procediamo con la votazione del primo ordine del giorno aggiuntivo, prego.
L'ordine del giorno, con 15 voti contrari, 5 favorevoli e 1 astenuto su 21 votanti non è approvato, passiamo all'ordine del giorno numero 2. Lo espone sempre il Consigliere Fabbrini.
Consigliere Poggi, prego.
Il numero 2 è quello che voi avete segnato come numero due.
Grazie Presidente, questo è un ordine del giorno di cui purtroppo si conosce già l'esito della votazione, ma lo vado ad esporre ad ogni modo, perché penso che quantomeno possa forse servire a qualcuno che ci ascolterà o che ci sta ascoltando.
Allora abbiamo, abbiamo detto che questo Regolamento ha attraversato un periodo di transito, che c'era un Regolamento vigente, anche se l'Assessore di competenza non lo sapeva, e qui che è il Regolamento che è stato approvato con la delibera del Consiglio comunale numero 180 del 22 giugno nel 1989.
Poi abbiamo per di più, come ci ha spiegato anche l'Assessore, l'atto che nel 2022 ha dato una bozza e adesso andiamo a ragionare di quello che è il regolamento che stiamo votando e in modo particolare andiamo ad analizzare l'articolo 6, l'articolo 6 che disciplina le limitazioni sull'utilizzo della plastica monouso negli eventi pubblici. Beh, allora consideriamo un fatto che la competenza comunale in materia di disciplina del conferimento di vigilanza di Curtò allo rappresenta uno dei principali strumenti di governo locale nell'ambito del sistema integrato regionale, che il regolamento costituisce non solo un atto normativo ma uno strumento di indirizzo politico e di programmazione ambientale e queste sono le stesse parole, tra l'altro detto in maniera diversa, che ha detto l'Assessore, e poi qui entriamo nella parte sostanziale e politica, ovverosia la misurabilità degli obiettivi pubblici, che rappresenta un elemento essenziale di responsabilità amministrativa.
E ovviamente l'attuazione del Regolamento, proprio in virtù di quello che stavo dicendo deve assolutamente essere accompagnata da strumenti di monitoraggio, di trasparenza e di verifica dei risultati.
Qui però mi manca l'impegno di questa mozione, non so dove è andato a finire.
Va beh, lo guardo dal telefono.
Non so se per caso qualcuno cioè agli ordini del giorno originali che ho dato, perché questi sono quelli che sono arrivati dalla dottoressa Galletti, però dottoressa Galletti, io le dico che manca una pagina all'ordine del giorno numero 2, forse la maggioranza ha scelto di votare contro a priori come ha detto il consigliere Matteoli perché mancava la pagina dell'impegno potrebbe potrebbe anche essere così,
Consigliera oggi porti un po' più di rispetto, però, e non mi sembra un atteggiamento giusto di risponderà, la dottoressa Galletti abbia pazienza, ha fatto una fotocopia e, se la una pagina è finita nel spillata da un'altra parte non c'è bisogno di fare giustamente, siccome c'erano risate dall'altra parte dei banchi che probabilmente lei non sente no assolutamente c'erano vide la dottoressa Galletti comunque dietro di lei che le ha portato gentilmente gli originali se li vuole visionare e finire questa esposizione.
Posso andare avanti, io devo avere i cori, da stadio ciò i Caritas, favore, lasciamo concludere la consigliera e il consigliere Poggi.
Ci sono ancora i cori. Va bene quindi ritenuto, appunto, che opportuno affiancare agli strumenti di sostegno economico già previsti una strategia di prevenzione e accompagnamento, perché è ovvio questo in virtù di quello che stavo dicendo prima di interrompermi, si impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre, in collaborazione con i servizi sociali una mappatura delle principali situazioni di disagio legate,
Appunto no, scusate.
Non so in che ordine del giorno è un disastro, comunque quello che è quello che è terminato il tempo, quello che si vuole andare a fare con questo impegno è semplicemente quello di dare degli strumenti misurabili e di affiancare quello che è proposto dall'articolo 6. Ha anche delle metodologie con cui arrivarci, perché dire bisogna fare così? Non basta ad ottenere il risultato quando l'Amministrazione dice sempre che vuole accompagnare. Chi ha voglia di fare che più ha bisogno al raggiungimento dell'obiettivo, deve anche mettersi a disposizione per prima. Grazie, grazie interventi, non ci sono interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto. Prego consigliera Mazzarri. Grazie Presidente. Questo ordine del giorno non mette in discussione l'impianto del regolamento, al contrario, lo rafforza lo rende, diciamo verificabile, perché la vera sfida oggi non è scrivere le norme corrette sulla carta, ma garantire che producano risultati concreti.
Quindi, un aumento reale della raccolta differenziata, la riduzione del rifiuto indifferenziato pro capite, il contenimento dei costi e la sostenibilità della TARI, l'efficacia delle sanzioni e il contrasto effettivo controllato, reale all'abbandono dei rifiuti che, purtroppo, sul nostro territorio è un problema reale che io stessa ho riscontrato più volte per segnalazioni dei cittadini pertanto chiedere una relazione annuale al Consiglio non è un atto di sfiducia ma un atto a nostro giudizio di buona amministrazione.
Relativo anche al buon andamento e alla trasparenza. Altrettanto lo è prevedere delle linee guida operative per l'applicazione dell'articolo 6 relativo alle limitazioni della plastica monouso negli eventi pubblici. Questo comporta ovviamente aiuta ad associazioni, organizzatori, ai cittadini a rispettare le regole, perché la chiarezza delle regole è fondamentale e, senza quelle anche le migliori intenzioni, rischiano di restare inefficaci, ovviamente, a che l'istruzione, l'istituzione di un sistema di monitoraggio coerente con la regolazione di Arera rappresenterebbe un salto di qualità culturale. Passare pertanto da una gestione percepita a una gestione misurata. Vi invito pertanto i colleghi a riflettere su questo, sul fatto che non si tratta di meri adempimenti burocratici, ma di instaurare degli strumenti di fiducia tra l'amministrazione e i cittadini. Governare bene il ciclo dei rifiuti significa governare uno dei servizi pubblici più sensibile, più importanti, significa ambiente, decoro urbano, equità fiscale e senso civico. Grazie.
Grazie altre dichiarazioni di voto non ce ne sono, andiamo quindi alla votazione della DG.
E io avevo detto dichiarazioni di voto, prego consigliere Bosi, grazie Presidente, solo per ringraziare la consigliera Mazzarri che è stata veramente puntuale. Io anche qui direi che non c'è niente di ideologico in quest'atto, è semplicemente accostare a quello che è un regolamento. Copia incolla, come è stato definito in Commissione, che sostanzialmente non è stato cambiato un con un Regolamento, quindi azzoppato andarlo a cucire e investire su quello che è il territorio di San Giuliano Terme in una maniera funzionale efficace, in modo da poter risolvere i problemi, accompagnare le persone che vogliono fare eventi a farli con possibilità di realizzare il risultato che tra l'altro si propone lo stesso regolamento. Quindi, anche se so già come andrà a finire la votazione di questo Consiglio su questo ordine del giorno, invito lo stesso ripensarci e ovviamente la nostro voto sarà favorevole. Grazie altre dichiarazioni di voto. Non ce ne sono. Andiamo alla votazione dell'ordine del giorno.
L'ordine del giorno con 15 voti contrari, 5 favorevoli, un astenuto bocciato, quindi passiamo all'ultimo ordine del giorno lo espone la Consip, il consigliere Boggi.
Grazie Presidente, questo ordine del giorno va ad avere inizialmente tutti dei riferimenti normativi, quelli appunto a cui si deve fare riferimento e poi va appunto a considerare quello che è l'articolo 69 del Regolamento comunale, che è materia del punto che stiamo andando a discutere. Ovviamente la disciplina regolamentare costituisce uno strumento di governo territoriale e non solo un insieme di prescrizioni formali. E questo in un qualche quel modo, l'ha detto anche l'Assessore mentre esponevo e si va ad affrontare appunto il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti che incide sul decoro urbano, sulla sicurezza ambientale, sui costi di smantellamento e sulla percezione di vivibilità. Adesso, considerato che la sola previsione normativa e sanzionatoria non è sufficiente in assenza di un piano operativo di controllo. Perché noi stiamo ma le ASEM, Presidente, mi di mi scusi, ma lei sente la mia risata e non sente il vociare della maggioranza, non sente nemmeno me che parla al microfono.
Fantastico, scusi, Consigliere oggi dica no, ha sentito la mia risate, non ha sentito questo vociare così alto no, perché mi ero un attimo, stavo parlando un attimo e caso va bene, ah, mi scusi, prego, Pons può proseguire. Quindi, il principio di efficacia dell'azione amministrativa impone che appunto alle enormi debbano seguire degli strumenti di attuazione misurabili. È lo stesso concetto di prima solo traslato dall'articolo 6 di cui si parlava al punto precedente all'odg precedente all'articolo 69. Quindi, ciò che noi vogliamo andare a proporre è quello di predisporre una mappatura aggiornata dei punti critici del territorio comunale interessati appunto a fenomeni ricorrenti, gli abbandoni dei rifiuti, con trasmissione ovviamente al Consiglio e a presentare con cadenza semestrale una relazione contenente il numero di accertamenti effettuati in numero di sanzioni.
Fatte eventuali archiviazioni, i costi sostenuti e andamento comparato rispetto all'anno precedente. Così si può avere uno strumento non solo di controllo, ma anche per capire se la situazione sta migliorando. Sta degenerando dove si può andare a migliorare. Quali strumenti vogliamo mettere in campo? Non è una cosa sterile. Qui non stiamo parlando di un punto di una virgola, di un punto e virgola o dei due punti che comunque cambiano ossificata. La frase qui stiamo andando a parlare del regolamento che stiamo votando, un regolamento che, come dicevo prima, è zoppo per definizione, un Regolamento che arriva troppo tardi, un regolamento che è un copia e incolla rispetto a quello che è l'ATO ha dato nel 2022, noi vogliamo semplicemente, come forse andrebbe fatto già di prassi andarlo a cucire, ad adattare con strumenti che lo possano rendere efficace ed efficiente. Grazie grazie interventi, prego consigliera Mazzarri, sì. Grazie Presidente,
Direi che, appunto, quando si parla di abbandono di rifiuti, si parla non soltanto di decoro urbano, ma anche di qualità della vita, di rispetto dell'ambiente e di tutela della salute pubblica e di equità nei confronti di tutti quei cittadini che rispettano le regole. Ogni abbandono dei rifiuti genera un danno ambientale, un costo economico per l'Ente e quindi per l'intera collettività quadro normativo. È già chiaro, ma la c'è la questione centrale. Direi che è questa, cioè che le norme da sole non bastano. Una previsione regolamentare che ben scritta, purtroppo, rischia di restare inefficace se non è accompagnata da un piano operativo concreto, misurabile e verificabile. Ed è qui che il nostro ordine del giorno dimostra la sua utilità. Non aggiunge burocrazia, ma chiede semplicemente metodo, programmazione e trasparenza,
La proposta di predisporre una mappatura aggiornata dei punti critici critici del territorio rappresenta quello che si dice. Un atto di buona amministrazione significa passare da una gestione episodica delle segnalazioni ad un approccio strutturato fondato sui dati, quindi individuare le aree più vulnerabili, concentrare i controlli, fare prevenzione, se è necessario usare anche strumenti tecnologici. Importante anche la richiesta della relazione semestrale al Consiglio non come adempimento formale, ma come strumento di monitoraggio dell'efficacia dell'azione amministrativa numero di accertamenti, sanzioni, archiviazioni, costi sostenuti, andamento comparato. Questo potrebbe consentire a noi Consiglieri di esercitare pienamente la funzione di controllo e indirizzo che la legge ci attribuisce. Ogni euro speso per rimediare a un comportamento illecito, un euro sottratto ad altri servizi. Per la comunità c'è un aspetto che culturale, il rispetto delle regole si rafforza quando i cittadini percepiscono che le regole sono applicate. Proprio per queste ragioni ritengo che un sistema di controlli efficace e comunicato con trasparenza produrrebbe un effetto deterrente e rafforzerebbe il senso civico. Ecco perché l'ordine del giorno è proprio coerente con i principi di buon andamento e di efficacia dell'azione amministrativa e rappresenta un passo concreto per affrontare un problema reale del nostro territorio.
Grazie consigliera Mazzarri altri interventi, passiamo allora alle dichiarazioni di voto, non ce ne sono andiamo alla votazione dell'odg numero 3.
L'ordine del giorno non è approvato con 15 voti contrari, 5 favorevoli, un astenuto, andiamo quindi alla votazione.
Andiamo alla le dichiarazioni di voto della delibera.
All'ordine del giorno numero 3, quindi vi chiedo se ci sono dichiarazioni di voto della delibera iniziale,
Non ce ne sono, quindi andiamo alla votazione.
La delibera con 15 voti favorevoli, 5 contrari e un astenuto è approvata, quindi passiamo al prossimo ordine del giorno, io, per conflitto d'interesse, non prenderò parte alla alla pratica del punto numero 4, quindi, in assenza del mio Vice doll la parola e il posto al consigliere anziano al consigliere Matteoni,
Allora riprendiamo dalla dalla proposta, dalla delibera numero 4. La proposta, la numero 3, è la variante al Piano Operativo Comunale comparto 7 del sistema ambientale in località Orsigna, no zona di uno per l'introduzione di una scuola di una nuova scheda norma articolo 32, legge 65 2014 e la sua adozione su sulle successive modifiche ed integrazioni allora la espone l'assessore Francesco Colucci, grazie,
Grazie Presidente alla sì, come da oggetto, si tratta dell'introduzione di una nuova scheda norma, la richiesta è finalizzata sostanzialmente alla riqualifica, poi riqualificazione degli immobili di proprietà del del proponente e all'adeguamento del perimetro del comparto al fine di discutere una parte dei circa 130 5 metri quadrati che attualmente fa parte del comparto ma in realtà è già da tempo proprietà comunale perché facente parte del sedime della viabilità di via Cimarosa e della della della provinciale del Lungomonte e,
Si tratta sostanzialmente, nel quadro della dell'istituzione della scheda norma, di una riqualificazione del comparto e degli edifici esistenti tramite alcune demolizioni di parti ormai vetuste e non adeguati all'attività commerciale ivi insediata, e allo stesso tempo, quindi, c'è un ampliamento del volume per la realizzazione di una parte direzionale sostanzialmente legata agli uffici dell'azienda proponente. Per il resto, ci sono nel nelle demolizioni. Ci sono anche alcune eliminazioni di strutture, per esempio una cabina Enel che rimaneva del comparto che ormai dismessa e che quindi va in qualche maniera e a essere inquadrata anche come una degenerazione di quel tessuto e un miglioramento del complessivo del comparto, né né al all'interno del della scheda norma si prevede, in termini di attuazione o un piano di recupero o un PUC e chiaramente, essendo tutto all'interno di una sede privata, dove già esistono sostanzialmente gli standard urbanistici minimi.
Quello che si ha è che vedrà.
E si vedrà come necessità di ampliamento andrà a essere monetizzato, non essendoci nel comparto stesso un interesse pubblico prevalente per la realizzazione, per esempio, di parcheggi verde, ma quindi si preferirà andare a incassare gli oneri e le monetizzazioni inerente agli standard. Grazie,
Grazie Assessore Colucci, chiedo se ci sono degli interventi in merito.
Altrimenti passiamo alla votazione e alle dichiarazioni di voto ci sono delle dichiarazioni di voto da fare.
Prego, consigliere Mugnai grazie e buonasera, grazie Presidente, riteniamo con questa delibera che si va ad approvare, che viene fatta una riqualificazione del tessuto urbanistico, del tessuto urbano e dello sviluppo.
Eh, insomma, sostanzialmente, si va a migliorare l'aspetto urbanistico del tessuto urbano e approvando anche una richiesta pervenuta dal territorio e oltretutto viene anche rispettato le valutazioni ambientali, pertanto la maggioranza esprime il favor il voto favorevole, grazie.
Allora, grazie, Consigliere Mugnai, quindi passiamo alla votazione.
Allora sono 12 voti favorevoli, 5 astenuti, passiamo adesso ha la sua immediata eseguibilità.
Allora, con 14 voti favorevoli, 5 astenuti, votata l'immediata eseguibilità, grazie.
Grazie consigliere Matteoni, proseguiamo quindi con l'ordine del giorno numero il punto all'ordine del giorno numero 5 adempimenti di cui all'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 267 del 2000.
Do la parola al vicesindaco, prego.
Grazie Presidente, allora si tratta di un adempimento per il riconoscimento di un debito fuori bilancio di cui all'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo numero 267 2000, sostanzialmente.
E il tribunale ci condanna al risarcimento, cioè alla al rimborso di una di una cartella Ivo per quanto riguarda un cittadino che ha fatto ricorso, ritenendo di non dovere l'importo all'Ente è un caso molto particolare,
È in relazione al fatto che il l'ente riteneva che la casa fosse una seconda abitazione, invece, poi il tribunale in primo grado ha riconosciuto invece essere prima abitazione perché, pur stando all'estero, il il cittadino poi recepisce una una pensione. Quindi è tutto un elemento avanzo particolari. In ogni caso, poi il l'ente si.
Probabilmente si appellerà a questa a questa sentenza perché comunque ci sono alcuni elementi un po' particolari, in ogni caso in funzione di questo deve essere allo stesso modo è riconosciuto in questa fase il fatto che il tribunale ha dato ragione al cittadino e quindi viene con questo riconoscimento del debito viene imputato.
Il costo di quello che è il riconoscimento in tribunale per circa 1904 circa l'importo del 1914 euro.
Grazie vicesindaco, ci sono interventi, prego, consigliere Bosi, grazie Presidente su questo punto in Commissione ha esposto il dottor GAI, a cui sono state fatte delle domande, domande a cui probabilmente forse non competeva neanche a lui rispondere, o forse sì, non lo so, ma l'Assessore, il vicesindaco, che era presente in Commissione, ce lo potrà dire, abbiamo chiesto quali sono gli elementi che l'Avvocatura del Comune a per andare in appello, perché questo ci è stato detto, se potevamo approfondire quello che era successo risposte non ce ne sono state date nel merito, probabilmente perché non era il dottor Guy la persona giusta a dover celebrare, presuppongo io. Ad ogni modo, senza elementi per poter giudicare, non possiamo esprimere un voto consapevole, quindi l'opposizione su questo punto non parteciperò al voto.
Quindi, uscite dall'Aula okay, quindi prendo atto che l'opposizione esce dall'aula per il questo punto all'ordine del giorno, vi chiedo se ci sono interventi.
Non ci sono interventi, allora passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto, quindi andiamo alla votazione.
La delibera è stata approvata all'unanimità, procediamo con la votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera è immediatamente eseguibile, è stata approvata all'unanimità, passiamo quindi al punto dell'ordine del giorno numero 6, il bilancio di previsione 2026 2028 variazioni di competenza e di cassa do la parola sempre al vicesindaco.
Prendo atto anche che sta rientrando l'opposizione.
Grazie Presidente.
Allora eh, no alla prima variazione di bilancio dell'anno 2026. In questa variazione di bilancio ci sono alcune entrate e poi alcune previsioni di spese, per quanto riguarda principalmente il Titolo primo, per quanto riguarda le entrate, ci sono alcuni maggiori trasferimenti correnti che,
Sono poi messi a di no, che però non sono a sua volta ricorrenti, nel senso che sono entrate straordinarie dovute poi.
Ah, alcune questioni legate magari a PNRR o altre entrate similari che poi verranno reinvestite all'interno dei servizi dell'Ente. Poi ci sono tutta una serie di variazioni interne che riguardano sia la parte quasi tutti i settori del dell'ente, come ho avuto modo di esporre in Commissione e riguardano aspetti istituzionali, aspetti legati al attività svolte dalla Polizia municipale, attività per quanto riguarda l'ambito sociale dell'ente per maggiori trasferimenti anche ai cittadini bisognosi. Ci sono poi misure per quanto riguarda la scuola legate a attività didattiche promosse dagli istituti comprensivi. Ci sono e interventi per quanto riguarda sempre i trasporti scolastici a fronte deve di garantire alcuni spostamenti dovuti a.
Al fatto che ci sono in questo momento interventi di investimenti per la ricollocazione di alcune scuole del territorio, in particolar modo Ghezzano quindi con la necessità di spostare de dei bambini.
E ci sono interventi di alcune variazioni che riguardano aspetti istituzionali, come viaggi di studio e formazione e altre attività inerenti il recupero e la manutenzione ordinaria di monumenti del territorio e anche acquisto di fiori targhe in atti inerenti la né le attività di.
Legate a ai vari giorni e giorni festivi, 25 Aprile, 2 2 giugno o quant'altro.
Questo diciamo in in grandi linee, poi il dettaglio, lo l'ho rivolto alla Commissione e quindi ringrazio ringrazio.
Ho concluso.
Grazie vicesindaco, ci sono interventi, prego, consigliere Boggi.
Grazie Presidente, anche questo punto è stato un punto particolarmente dibattuto in Commissione sono state fatte tantissime domande, devo essere sincero, sono state anche date tantissime risposte, stiamo parlando di una variazione, diciamo abbastanza sostanziale.
E, come è stato detto in Commissione, il cuore della variazione è appunto il PNRR, che vale circa 280.000 euro, adesso qui sono state fatte delle domande in Commissione.
Nel merito appunto di questa entrata, perché appunto questa entrata non so se l'assessore, l'ha specificato prima, è stata accertata, come è stato detto in Commissione a seguito della validazione ministeriali intervenuta a gennaio. Quindi semplicemente, insomma, prendiamo atto della scelta prudenziale fatta a dicembre, quindi non inserire a bilancio in entrata e non ancora validato. E questa, sotto il profilo contabile, diciamo, è una scelta che va bene, però quello che appunto fa un pochino pensare sono poi state le parole del dottor GAI, sono parole che hanno definito questa situazione come una situazione diciamo straordinaria, che però si va a ripetere. Quindi, benché io capisca che appunto questa è un'entrata che, come ho detto prima, era giusto magari non metterla nel bilancio di previsione, però, se è una cosa straordinaria, come si fa a ripetere, quindi è strutturale.
Cioè questa questa parte. Non so se qualcuno mi vuole delucidare nel merito, poi ancora è una variazione che comprende tante cose, perché, come ha detto il il vicesindaco, si va a parlare di sociale, ma si va anche a parlare di decoro urbano e, vedete, io non non Sindaco in merito ai contenuti della variazione, nel senso che ogni cosa fatta a favore del territorio è una cosa che sicuramente non possiamo dire che non va bene, poi, d'altra parte mi domando se esiste un Comune che spende soldi per distruggere tutto e dare fuoco a tutto. Quindi mi sembra abbastanza pacifico. Questo, però anche qui c'è da dire una cosa che in Commissione è stato detto che.
Benché appunto, alcuni interventi hanno della Kronos cronicità, quindi questo significa appunto che non siamo davanti a una situazione occasionale.
Eh. Sì, sì, sì, si procede con una variazione, eh beh, allora però, appunto non si tratta di situazioni emergenziali o meglio si si tratta di situazioni emergenziali, ma probabilmente che sono diventate cronache croniche dalle parole che sono state dette in Commissione, perché appunto poi è stato aggiunto, sempre in Commissione, che noi non partiamo stanziando somme che coprono tutta l'annualità perché insomma, questo è un metodo che l'Amministrazione ha deciso di mettere a terra, ma secondo me questo politicamente va a significare un paio di punti, cioè si attende appunto che cosa accade, non si previene, non si dà una rotta, ma si cerca sostanzialmente di navigare a vista. Dulcis in fundo, poi ci abbiamo anche la parte su il fondo di riserva, dove sempre il dirigente ha dichiarato che l'incremento è semplicemente per pareggiare la variazione. Quindi non è una scelta prudenziale, perché anche qui gli era stato domandato se c'erano dei presupposti per cui c'era questo incremento. Si era successo qualcosa nel mentre perché comunque noi, il bilancio di previsione, partiamo dal presupposto che l'abbiamo votato circa 50 giorni fa. Qualcosina di più e stiamo già andando la variare, ma ecco mentre, ad esempio, sul PNRR, anche se ho qualcosa da ridire sulle parole usate perché si usa la straordinarietà, però poi si ripete nel tempo, quindi lo straordinario o è strutturale. Non si capisce invece su questi altri passaggi qua. Secondo me, politicamente parlando, si può andarci a porre una domanda che abbia anche un senso, perché è chiaro che la prudenza contabile è un principio sano. Questo è fondamentale, però, ecco, il fondo di riserva non dovrebbe diventare uno strumento tecnico usato solo per chiudere i conti formalmente, ma deve appunto restare uno strumento che vada a tutelare l'equilibrio sostanziale. Quindi questo aumento è puramente tecnico, come è stato detto in Commissione, e non ci sono assolutamente rischio criticità che sono state rilevate prima e che oggi giustificano l'aumento, grazie.
Grazie altri interventi, se non ci sono interventi, passiamo alle dichiara, prego consigliera, Buchignani buona sera a tutti, grazie Presidente, anch'io ero presente in Commissione ed è stato detto più e più volte che le variazioni di bilancio sono semplicemente un modo per adeguare il bilancio in questo caso del 2026 alle reali esigenze emerse durante che emergono durante l'anno leggendo il bilancio e anche in base alle spiegazioni che sono state date accuratamente dal dal vicesindaco in Commissione, si o sono tutti i punti fondamentali che vanno ad agire effettivamente sulle esigenze del nostro Comune, sulle quali il nostro Comune è sempre stato attento, che sono soprattutto il sociale, la scuola dei servizi, quindi, sinceramente non ci vedo niente di male e di cosa che noi io voterò in maniera positiva.
Grazie consigliera, Buchignani altri interventi.
Se non ce ne sono, passiamo alle dichiarazioni di voto, la dichiarazione di voto, prego, consigliere Poggi,
Grazie Presidente, probabilmente o come dire forse prima, sono stata poco chiara. Uso questo spazio per chiarirmi meglio, perché l'intervento della consigliera Buchignani mi ha lasciato un po' spiazzata. Nel merito l'ho detto prima credo che non esista nessun come una dichiarazione di potere, la sto giustificando che vada a spendere del denaro e vado ad impegnare delle risorse per distruggere tutto. Quindi va bene. Lei però mi va a dire durante l'anno, io le ricordo sommessamente che l'anno è iniziato il 1 gennaio e oggi siamo al 26 febbraio, quindi durante l'anno, il primo mese e mezzo facciamo due mesi dell'anno e poi è sempre stato attento, ma io le devo ricordare che questa non è una dichiarazione di voto, allora la cambio, a fronte delle parole testuali che ha detto la il vicesindaco in Commissione, quindi, non partiamo stanziando somme che coprono tutta l'annualità nel sociale.
Io direi che questi sono dei validi motivi per votare, non contro il merito, ma contro il metodo, perché è un'azione sistematica che l'Amministrazione comunale fa e non possiamo essere contro il merito di quanto detto, ma sicuramente contro il merito, il metodo sì, e penso prima di averlo spiegato ampiamente bene ma a quanto pare nessuno mi ha ascoltato grazie grazie altre dichiarazioni di voto non ce ne sono, allora andiamo alla votazione.
La delibera con 14 voti favorevoli e 5 contrari è approvata.
Procediamo con la votazione dell'immediata eseguibilità,
La delibera con 14 voti favorevoli, 5 contrari e immediatamente eseguibile, procediamo col prossimo punto il punto numero 7, Regolamento comunale ai servizi educativi prima infanzia, approvazione, modifiche e do la parola all'Assessora Colli prego, Assessore.
Grazie Presidente e buonasera a tutte e a tutti mi veniva in mente una cosa che questo regolamento, le cui modifiche vado ad illustrare, è uno dei tre regolamenti che sono presenti oggi all'ordine del giorno, il fatto che nell'ordine del giorno di oggi siano inseriti tre regolamenti probabilmente testimonia con chiarezza la volontà dell'Amministrazione comunale di lavorare con attenzione sul processo di aggiornamento dei regolamenti comunali.
Io sono onorata di aver avuto la possibilità di lavorare a questa proposta per l'importanza che che riveste la proposta di modifica al regolamento comunale dei servizi educativi per la prima infanzia, che oggi vado a illustrare, oltre a rappresentare un aggiornamento tecnico e amministrativo, introduce delle modifiche sostanziali che sono tra loro collegate da una visione di maggiore apertura voglio dire questo un ampliamento delle possibilità di accesso, una più forte attenzione all'accoglienza e una maggiore condivisione delle scelte.
Si tratta di interventi che rafforzano e consolidano il diritto all'educazione e all'istruzione, diritto umano fondamentale sancito dall'articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani e garantito in Italia dagli articoli 33 e 34 della Costituzione,
È un orientamento che rafforza l'impianto del nostro sistema educativo per la prima infanzia, rendendolo più vicino alle esigenze delle famiglie e più capace di rispondere con flessibilità e responsabilità ai bisogni emergenti della Comunità.
La proposta apre con l'inserimento nel Regolamento, in questo e negli altri che seguiranno.
Grazie anche alla volontà della nostra Presidente del Consiglio, che ha la delega alle pari opportunità di una premessa relativa al linguaggio utilizzato,
Che vado a leggere e si è inserita questa premessa nel presente regolamento si adottano, ove possibile, formulazioni linguistiche inclusive nei casi in cui ciò non risulti compatibile con le esigenze di sintesi e chiarezza normativa, si fa ricorso al maschile sovrainteso da intendersi riferito a tutte le persone andando nel dettaglio sulle modifiche che abbiamo inserito, ci sono tre modifiche principali. La prima modifica riguarda la possibilità di presentare domanda di accesso anche per i nascituri, offrendo alle famiglie uno strumento di programmazione più certo.
E le scadenze seguiranno l'iter necessario alla formazione delle graduatorie, ma sarà possibile presentare domanda anche per i bambini che al 1 settembre dello stesso anno avranno compiuto tre mesi, cioè l'età utile per la frequenza del nido. Il bando solitamente ha una scadenza entro la fine di aprile. In questo modo, però, dando la possibilità di fare domanda anche ai non ancora nati,
Si dà la possibilità anche ai nati nel mese di maggio entro il 31 maggio, di poter essere inseriti subito nella graduatoria. L'età utile per iniziare il nido è tre mesi. È vero che la legge regionale prevede una riapertura del bando nei mesi autunnali, però di solito i posti disponibili vengono tutti occupati, quindi talvolta risulta inutile una riapertura del bando serve solo per andare in lista d'attesa. A tal proposito, ricordo che abbiamo in programma un'apertura di un nuovo polo 0 6, prevista, se tutto prosieguo e secondo le regole per settembre. 2027 a Madonna dell'acqua, dove si recupera un ex scuola primaria e che prevederà.
Nuovi 60 posti nido, quindi circa 200 posti nido dovranno quantomeno coprire le richieste di tutti i residenti del nostro territorio. Detto questo, comunque, andiamo a ad allargare, ad ampliare, come ho detto nella premessa, la possibilità di inserire anche i bimbi non ancora nati.
La seconda modifica, invece, introduce la possibilità di inserire con ammissioni straordinarie nella graduatoria, anche in sovrannumero, qualora le condizioni siano certificati dai servizi territoriali bambini che si trovano in situazioni emergenziali.
Che hanno non ha non possono prendere la residenza o che comunque abbiano in una situazione di disagio, per cui i servizi territoriali però ci aiutano e ci supportano né della necessità nella necessità che questi bambini debbano essere inseriti.
Questo passaggio rafforza il ruolo del servizio educativo come presidio, non solo formativo, ma anche sociale ed inclusivo, capace di rispondere tempestivamente a delle condizioni di fragilità. Infine, i criteri di ammissibilità al bando saranno definiti con deliberazione di Giunta, non con una determinazione del dirigente competente. Ciò valorizza la dimensione della condivisione e della responsabilità politica delle scelte che incidono su un servizio così rilevante per la nostra comunità. Queste sono le 3 modifiche sostanziali. Volevo poi concludere l'intervento con le parole di Piero, Calamandrei, che ricordava come la scuola sia un organo vitale della democrazia, così come noi la concepiamo e aggiungeva, se si dovesse fare un paragone tra l'organismo costituzionale e l'organismo umano.
Si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nel corpo umano hanno la funzione di creare il sangue. Questo significa riconoscere che dall'educazione nasce la linfa della democrazia. E proprio per questo ogni intervento che lo rafforza rende più accessibile e più inclusivi i servizi per la prima infanzia. Non è solo quindi una modifica regolamentare, ma un investimento sul futuro della nostra comunità, per cui si chiede si chiede di approvare tale proposta con le modifiche. Un'ultima cosa volevo anche dire sono una docente di sinistra. Grazie.
Grazie Assessore accogli per la spiegazione, ci sono interventi.
Allora Assessora Pisano e poi la consigliera Massai, grazie Presidente, mi associo a quanto appena dichiarato dall'Assessore Acholi, sono una docente di sinistra orgogliosamente di sinistra.
Grazie Assessore a pesano, prego consigliera, Massai, grazie Presidente, se si può trattare di un'auto denuncia io sono un nodo, c'è una docente di sinistra.
Grazie consigliera, Massai.
Prego Assessore Pancrazi.
A dirla tutta, anch'io sono un docente di sinistra.
Grazie Assessore Pancrazi, ci sono altri interventi, prego Consigliere Fabbrini, grazie Presidente soltanto da dire, ma chi se ne frega signori, ma chi se ne frega, se siete dissi cosa volete, cioè in una sede così d'emblée in una sede di Consiglio comunale,
Oggi bisogna fare lo spettacolo, l'auto denuncia, recatevi tutti al Comando dei Carabinieri e dite che siete di Sinistra, bravi bravi, allora altri.
Assessore.
Allora andiamo, andiamo avanti, per favore, ci sono interventi sulla?
Su una proposta di modifica del regolamento.
Per favore.
Consigliere Fabrini per favore, ci sono altri interventi se non ci sono interventi passiamo alle dichiarazioni di voto.
Dichiarazioni di voto per la delibera.
Non ce ne sono quindi di andiamo, prego, insieme Matteoni.
Vorrei discutere di scudi di.
Faccio veramente la l'Assessore Fabiano, CONI per l'impegno e il lavoro che che ha portato insieme agli uffici. Ecco, questo è un lavoro veramente prezioso, un lavoro, un lavoro all'oscuro, lo un lavoro ombra, però, attraverso queste modifiche, noi che seguono comunque le linee guida che ci dà la Regione, andiamo a rendere più attrattivi, diciamo, e i nostri complessi scolastici, che riguardano soprattutto l'infanzia più attuali e più inclusivi rispetto alle richieste che ci vengono fatte più snelli nelle procedure di iscrizione. Quindi vorrei porre l'attenzione e a questo prezioso lavoro di ascolto e di confronto con gli assistenti sociali, soprattutto rispondendo a concretamente ogni singola richiesta e Paolo Malacarne ne siamo testimoni. Lo scorso anno abbiamo abbiamo seguito una vicenda e la nostra Amministrazione abbiamo potuto constatare come minuziosamente si ammessa e si è resa disponibile a ogni singola richiesta di persone di familiari che hanno che hanno problemi. A queste diciamo la serietà che ci contraddistingue, le altre veramente fu, come qualcuno diceva, può sembrare una banale, modificano le modifiche che contano, le facciamo noi non ragioniamo sugli enti, sull'aria fritta quando si tratta di modificare il Regolamento, lo facciamo, interveniamo per le persone, per il sociale, per la gente, questa è l'Amministrazione di sinistra, voi siete il niente, quindi voteremo favorevolmente. Grazie grazie, consigliere Matteoni, altre dichiarazioni di voto. Prego consigliere Poggi.
Grazie Presidente, io sono allibita.
Presidente, fischia a me Office.
Presente.
Ah perfetto.
Eh beh IE. Noi voteremo in astensione perché c'è stato un teatrino abbastanza allucinante, l'intervento dell'Assessore cogli, anche se qualche parte io le dico la verità le volevo anche rispondere perché mi ricordo qualche emendamento che abbiamo fatto adesso. Quello che lei ha detto ci viene quasi dietro, quindi però poi mi sono detta però poi mi sono detta va be'ascoltiamola, facciamola parlare il Regolamento, lo abbiamo letto, il punto lo sappiamo tutto. Insomma, poi, come ha detto il consigliere, Fabbri è partita l'altro denuncia, poi mi ricordo manco cosa ci è stato detto che siamo ridicoli, che stiamo niente che sia arriviamo alla dichiarazione, io semplicemente invito tutti, magari anche il Presidente, a mantenere il punto, perché se l'opposizione adesso lei mi sta dicendo di mantenere il punto, mi domando perché invece la dichiarazione di Matteoni andava bene, quindi la mia dichiarazione si chiude in astensione. Però ribadisco se la regola è una quella vale per tutti perché se Matteoni nella dichiarazione parla di me io nella mia parla di lui, grazie.
Grazie altre dichiarazioni di voto non ce ne sono, quindi passiamo alla votazione.
La delibera con 16 voti favorevoli e 5 astensioni approvata, procediamo con la votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera con 16 voti favorevoli e 5 astenuti è immediatamente eseguibile, procediamo col punto all'ordine del giorno numero 8, modifica, approvazione del nuovo regolamento della Consulta comunale, del volontariato e dell'associazionismo do la parola all'Assessora Paolicchi, prego.
Grazie Presidente, questo regolamento si è ritenuto fosse opportuno andare a modificare per un quadro normativo cambiato a livello nazionale, visto gli ultimi negli ultimi anni è stato.
Istituito un nuovo registro, per esempio, delle degli enti del terzo settore, quindi dovevamo aggiornare il appunto al decreto legge del 3 luglio 2017 questo Regolamento, così come precisare come si possa aderire e iscriversi all'elenco delle associazioni facenti parte della Consulta del volontariato e dell'associazionismo inoltre, abbiamo anche semplificato il funzionamento interno e abbiamo rafforzato il legame istituzionale tra Consulta, Giunta e Consiglio comunale.
Nello specifico, nell'articolo 2 abbiamo appunto introdotto gli enti del terzo settore, oltre alle associazioni, l'articolo 2 bis era assente, cioè come potersi iscrivere alla Consulta, quindi l'abbiamo regolamentato quello che in realtà già accadeva, ma mancava nel regolamento.
C'è poi il.
Il le risorse comunali, come avete sentito prima, abbiamo rafforzato questa possibilità di inserire né nel bilancio comunale una sovvenzione alla Consulta e dalla variazione di prima si è capito che è stato postato 3.000 euro su questa associa su questo ente.
È stato specificato meglio che il Sindaco o un Assessore delegato è il Presidente della Consulta e è stato tolto il vicesindaco, perché nell'articolo 10 è stato specificato che il direttivo, qualora manchi il Presidente fa le veci del Presidente stesso, quindi può portare avanti.
L'ordine del giorno della Consulta.
Abbiamo tolto poi la convola la convocazione per posta celere, perché ogni associazione che si scrive alla Consulta ha una propria male, ovviamente, che usa appunto per iscriversi. Quindi non ci sembrava più adeguato procedere anche con questo metodo e abbiamo poi aggiunto che le sedute possono svolgersi in presenza in modalità telematica o mista, perché ad oggi questo non era regolamentato, seppur nella legge nazionale è ammesso, sia on line che la modalità mista da dopo il Covid. Inoltre, abbiamo introdotto che le sedute della Khonsu alle sedute della Consulta partecipano i rappresentanti delle associazioni iscritte secondo le modalità di cui all'articolo 2 e il Presidente può disporre su taluni argomenti la pubblicità delle sedute. Questo perché non ritenevamo opportuno mantenere la dicitura pregressa, cioè le sedute sono pubbliche, poiché appunto c'è un albo alla quale dobbiamo iscriversi per poter partecipare poi, ovviamente, quando un'associazione non facente parte di questo albo ci chiede la possibilità di venire a relazionarsi con la Consulta e a fare le proprie proposte, è sempre stata accettata è sempre venuta non più tardi di lunedì sera, quando ci siamo riuniti in quest'Aula. Abbiamo poi modificato il numero di sedute di assenza ingiustificata con la quale si decade da 3 l'abbiamo portato a 5 per dare la possibilità a tutti, visto che c'è una convocazione on line di poter visionare sicuramente diciamo la mail,
E abbiamo tolto il quorum dalle votazioni perché la Consulta è un organo consultivo, quindi non c'è bisogno di un quorum da raggiungere, inoltre, a un numero variabile da associazioni di di associazioni che ne fanno parte, ovviamente vi faccio un esempio banale prima erano una cinquantina di associazioni, adesso siamo a 36 perché ovviamente nel corso del tempo alcune persone non ci sono più alcune associazioni si sono sciolte altre,
Hanno, ma si sono confluite da due in un unico associazioni, quindi il numero è variato.
Abbiamo poi in.
Rafforzato l'ultimo articolo in cui il Presidente si dice riferisce almeno una volta all'anno al Consiglio Comunale sull'attività svolta fino ad ora avevamo sempre durante l'hanno parlato magari delle attività che fa la Consulta comunale e vi ricordo il 100 strade per giocare la partecipazione della Consulta d'Agri fiera, ma anche l'albero di Natale che viene montato in piazza e che ha fatto adopera de di alcune nostre associazioni appunto della Consulta, la Consulta, sapete benissimo, è quella che sul territorio per l'Amministrazione fa da stakeholder e riporta a quelle che sono le necessità le necessità delle famiglie a contatto, direi con quasi tutti i nostri cittadini a relazioni, ovviamente con l'Osservatorio della pop delle povertà di cui.
Tre associazioni fanno parte appunto del tavolo e quindi è un meccanismo ben rodato digestione delle esigenze della nostra comunità abbiamo appunto ritenuto, quindi, di fare un lavoro generale su questo Regolamento ed andare a sistemare, diciamo, quello che era la mancanza o l'adeguamento al quadro normativo attuale, grazie grazie Assessore per la spiegazione, ci sono interventi, non ci sono interventi,
Allora passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto, allora procediamo con la votazione.
La delibera con 16 voti favorevoli e 5 astenuti approvata, procediamo con la votazione dell'immediata eseguibilità.
La delibera è immediatamente eseguibile, con 16 voti favorevoli e 5 astenuti, passiamo quindi al prossimo punto all'ordine del giorno, che è il punto numero 9 che vi anticipo, che è stato ritirato dai proponenti e dunque passiamo direttamente al punto all'ordine del giorno 10,
La mozione, quindi si passa al agli atti ispettivi, l'mozioni, questi sono tutte mozioni, quindi abbiamo sentiamoci l'ora dalle 20:58 abbiamo, secondo il nostro articolo 120 minuti per lo svolgimento, quindi vado a leggere il punto all'ordine del giorno numero 10 mozione sulla rivoluzione iraniana, il ruolo delle donne, il movimento di protesta in corso e la tutela dei diritti umani fondamentali presentata dalle consigliere comunali. Elisabetta Mazzarri Ilaria Poggi.
Espone la consigliera Mazzarri, prego sì, grazie Presidente, allora tutti abbiamo assistito con apprensione nel 2022.
Alle grandi proteste che avvenne a seguito dell'arresto e della morte della giovane curda mance minimi che fu condannata in quanto ritenuta colpevole di non aver indossato correttamente il velo secondo i dettami di quella che appunto definiscono polizia morale. Questo evento gravissimo ha però ha dato vita a un movimento estremamente importante, perché sovente il sacrificio delle donne in questo senso non è mai Ivano, perché va a spronare le coscienze, a stimolare le reazioni degli altri. Questo movimento, che si era trovato appunto a sintetizzarsi in uno slogan bellissimo Donne, Vita, Libertà, uno slogan che è diventato anche il simbolo della resistenza contro quello che è un terribile sistema teocratico basato su un'interpretazione integralista dell'Islam, che purtroppo da oltre quarant'anni versa alle donne, le costringe a una vita fatta di oscurantismo, di rinunce, di non accesso allo studio di matrimoni obbligati, di violenze, di controllo e di repressione.
Nel 2026 abbiamo avuto un'altra ondata di proteste molto importante in questo caso innescata da un crollo economico e, come sovente succede, i due eventi si sono coalizzati, cioè, purtroppo, e frequentemente il malessere economico si unisce, trova corpo, unendosi a quello che anche il malessere sociale, il malessere politico, il malessere morale portato avanti spinto in particolar modo dei giovani e dalla componente femminile queste donne, che da anni appunto sono versate tenute prigioniere di un sistema orrendo sono state anche nuovamente lo sprone per per far sì che queste grandi proteste si trasformassero nuovamente in un movimento di massa.
Che chiedeva stavolta libertà, giustizia sociale e la Città dello Stato, quindi, hanno sfidato apertamente il potere religioso, hanno rivendicato il diritto di decidere sul proprio corpo, sulla propria vita, sul proprio futuro. Organismi internazionali e associazioni hanno denunciato l'uso sistematico della violenza da parte del regime con arresti arbitrari, torture, esecuzioni, censura e repressione delle attiviste.
La Repubblica islamica dell'Iran è un esempio emblematico di come l'integralismo religioso si trasformi in uno strumento di dominio politico e sociale che annienti la libertà degli individui e soffochi ogni voce critica, in questo caso gli enti locali, pur ovviamente nei limiti delle nostre competenze possono però e devono dare solidarietà a chi si batte per i diritti umani, per la libertà religiosa, la laicità dello Stato e la soprattutto la parità di genere. La difesa dei diritti fondamentali della libertà di espressione, dell'uguaglianza tra i sessi è un principio fondante della nostra Costituzione delle democrazie europee.
Con questa mozione vorremmo impegnare il Consiglio comunale a esprimere non solo piena solidarietà alle donne e a tutte le persone che in Iran lottano pacificamente contro questa oppressione di questo Islam violento integralista per la libertà e la dignità umana, condannando ovviamente ogni forma di violenza ma esercitare anche una pressione, uno sprone per promuovere iniziative forti di sensibilizzazione sul territorio e per trasmettere la presente mozione al Governo italiano, al Parlamento europeo e a tutti gli organismi internazionali competenti affinché si rafforzino le pressioni diplomatiche e si sostengano le attiviste e gli attivisti perseguitati. Grazie grazie consigliera. Ci sono interventi.
Se non ci sono interventi, procediamo con le dichiarazioni di voto.
Prego consigliera Poggi.
Grazie Presidente, io sarò molto breve perché la collega ha esposto veramente molto bene questa mozione. Io credo che stiamo parlando di un tema che non ci può lasciare neutrali. Il silenzio in questo contesto non può essere neutrale, perché quando le donne vengono arrestate, perché protestano, quando vengono punite perché chiedono libertà, allora parlare diventa lecitamente un obbligo e si ha detto bene la collega, il movimento Donna, Vita, Libertà, non è uno slogan ideologico, ma è una rivendicazione elementare, il diritto di una donna a non essere proprietà di nessuno, né dello Stato né di un'impresa, di una interpretazione religiosa imposto. E allora perché votarla in questo Consiglio, beh, votarla in questo Consiglio esattamente per quello che stavo dicendo prima, perché il silenzio in questo contesto non neutrale, perché questa mozione propone semplicemente di schierarsi dalla parte giusta, mi permetto di dirlo, chiede di esprimere solidarietà, chiede di condannare la repressione e chiede di promuovere la consapevolezza e quindi che dire? La libertà, quando viene negata in modo sistematico, merita una voce. Io spero che questa oggi possa essere la voce del Consiglio comunale di San Giuliano. Voteremo ovviamente a favore. Grazie Consigliere. Oggi ci sono altre dichiarazioni.
Prego consigliere Malacarne.
Grazie Presidente.
Parlo a nome della maggioranza.
Noi siamo da sempre al fianco dei movimenti democratici che manifestano in Iran e guardiamo quindi a questi eventi con grande solidarietà e ammirazione per il coraggio delle manifestanti e dei manifestanti che sfidano la repressione di questo regime teocratico e il nostro Comune di San Giuliano, la nostra Amministrazione ha sempre saputo come schierarsi in queste situazioni mai per convenienza politica sempre dalla parte dei diritti della libertà e della pace.
Perché per noi il diritto di manifestare è un diritto intangibile e sacrosanto che non può e non deve essere mai messo in discussione.
Ho limitato nei ring Iran, né in Italia come il futuro decreto sicurezza vorrebbe fare, noi sosteniamo le ragioni del popolo iraniano e delle donne iraniane, i nostri rappresentanti, i referenti politici, lo hanno sostenuto nel Parlamento europeo votando risoluzioni molto nette contro le violenze contro lese le esecuzioni, così come hanno saputo prendere da subito posizioni molto nette e AN e utili per interrompere le violenze in Iran.
Quindi questa è la nostra posizione molto molto chiara rispetto alla alla questione di cui stiamo discutendo è una posizione diversa, ma non inconciliabili con quella espressa nel testo della mozione.
Quindi questa mozione con opportuni emendamenti sarebbe potuta essere e sarebbe potuta diventare una mozione politica condivisa da tutto il Consiglio comunale.
Però una mozione politica condivisa presuppone un accordo politico.
Oggi non c'è nessuna condizione perché questa maggioranza faccia un qualsiasi accordo politico con questa minoranza, anzi, scusate comparti di questa minoranza, perché ormai abbiamo capito da tempo che la minoranza viaggia in ordine sparso.
Sia dal punto di vista della prassi, dei voti, dei contenuti e dell'espressione di una leadership, pensiamo che non ci sia nessuno spazio per un accordo politico per una questione molto molto semplice, qualsiasi accordo politico presuppone una correttezza formale e sostanziale dei rapporti tra maggioranza e minoranza a nostro avviso questa correttezza da parte della minoranza non c'è,
E ci riferiamo a due aspetti specifici, la nostra disponibilità al dialogo in questi mesi a venire incontro a concordare atti formali e prese di posizioni comuni è stata sistematicamente strumentale, strumentalizzata e travisata da parte di questa minoranza, fatta passare sui giornali e sui social come un cedimento è una sconfitta della maggioranza, è una vittoria politica della minoranza anziché come in realtà sarebbe dovuta essere cioè una positiva mediazione di posizioni diverse ma non inconciliabili e questa mozione è di nuovo espressione di questa travisamento.
Se davvero le proponenti di questa mozione avessero voluto farla approvare con una mozione politica condivisa, non l'avrebbero presentata da sole, ma l'avrebbero avrebbero prima ha cercato un confronto con la maggioranza per arrivare a un testo condiviso, cosa che invece non è stata fatta.
Il secondo elemento per cui diciamo che non c'è nessuno spazio era accordi politici con questa minoranza o perlomeno comparti di questa minoranza.
È il comportamento che, ancora una volta, parti di questa minoranza hanno avuto nelle vicende di novembre e dicembre e inizio gennaio su nel Consiglio comunale impegnato sulla discussione del bilancio.
Perché il comportamento della di parte della minoranza è stato improntato a un vergognoso ostruzionismo fine a se stesso?
Tutt'altro che positivo per la vita concreta dei nostri cittadini, queste sono le modalità con cui parte della minoranza ha deciso di rapportarsi con la maggioranza in questo Consiglio comunale con l'amministrazione comunale.
Noi siamo molto, molto amareggiati per il fatto che più volte la minoranza o parte di essa, anziché al al ricorso SIS pro purtroppo sistematicamente a denunce alla Prefettura e ai Carabinieri, alla Polizia Locale, al ricorso a studi legali, per contro, per andare anziché venire in Consiglio comunale a discutere,
Questi atteggiamenti, questi atteggiamenti precludono assolutamente la possibilità da parte di questa maggioranza di trovare un qualsiasi mediazione, un accordo politico per cui voteremo contro questa mozione.
Grazie consigliere Malacarne altre dichiarazioni di voto.
Non ce ne sono, andiamo al voto,
La mozione con 16 voti contrari, 4 voti favorevoli non è approvata, passiamo al prossimo punto, al punto numero 11, mozione ad oggetto, mozione di solidarietà alle Forze dell'ordine, vittime di un vile e brutale pestaggio durante il corteo di sostegno al centro sociale presentata dai consiglieri comunali Simone Fabbrini, Francesco macchia ruolo espone il Consigliere Fabbrini prego, grazie Presidente in virtù della della mozione.
Scritto sempre all'ordine del giorno di questo di questo Consiglio, vogliamo ritirare la mozione e poi discutere in un'unica volta successivamente nella seconda mozione, grazie.
Quindi prendo atto di quanto ha dichiarato il Consigliere Fabbrini, quindi passiamo al punto all'ordine del giorno numero 12 mozione ad oggetto, Mozione su sicurezza urbana, integrata e furti in abitazione presentata dai consiglieri comunali e Andrea garfagnini, Raffaele Matteoni, Paolo Malacarne, dalle Consigliere comunali, Veronica Marinelli Francesca Galliero do la parola al consigliere garfagnini,
Grazie Presidente, di numerosi furti o tentati furti in abitazione hanno indotto le forze di maggioranza a produrre un testo condiviso attraverso il quale si chiede al Governo il prefetto di intervenire attraverso azioni che possano prevenire o quantomeno limitare, il verificarsi di questi spiacevoli fenomeni nei giorni scorsi dai quotidiani abbiamo appreso positivamente che anche da parte della minoranza è stata espressa una certa sensibilità sul tema.
La sicurezza è una prerogativa indispensabile per la nostra comunità, i recenti furti dimostrano che il sistema, nonostante il costante impegno da parte della polizia locale, presenta evidenti lacune, il ruolo della Polizia locale, infatti, rappresenta un ruolo secondario di ausilio di collaborazione a quello che dovrebbe assolvere alla Polizia di Stato Carabinieri e le altre forze di pubblica sicurezza. Questa circostanza grava in maniera pesante sulla Polizia Municipale, che si trova a dover sopperire a questa carenza. È impensabile che la polizia locale possa assolvere autonoma autonomamente. A tale compito non è strutturata per tale incombenza.
Ministero e prefettura dovrebbero farsi carico di questa circostanza e intervenire mediante azioni incisive tese a prevenire e contenere questi tipi di eventi, anche alla luce dei recenti preoccupanti dati statistici che vedono la vicina città di Pisa al primo posto per numero di furti in abitazioni in relazione alla popolazione.
È proprio per questo motivo che, con questa mozione, chiediamo un intervento al Ministero e prefettura, affinché possano svolgere il compito ai quali sono chiamati e assolvere in tal modo il ruolo principale che gli è stato conferito dall'ordinamento giuridico.
Il tema sicurezza deve essere affrontato mediante un insieme sistematico di provvedimenti di sicurezza urbana integrata, che vedono coinvolti anche i Comuni limitrofi, attraverso la collaborazione tra Istituzioni, Forze dell'ordine e pulizia locale, servizi sociali e comunità locale, al fine di agire anche sulle cause strutturali del fenomeno.
Le azioni di prevenzione sociale e contrasto al degrado, affiancati da iniziative volte a rafforzare la coesione e la solidarietà tra cittadini, possano contribuire concretamente al contrasto del fenomeno, evitando categoricamente il ricorso a forme di Zaia di vigilanza improprio o sostitutiva delle forze dell'ordine che richiamano atti di auto giustizialismo.
Ci auspichiamo che il nostro appello venga accolto positivamente dal Governo e dal prefetto, ma anche dalle forze di opposizione, in quanto trattasi di una tematica sentita da tutta la nostra comunità, confidiamo che gli organi di pubblica sicurezza possano porre in atto interventi volti a garantire maggiore sicurezza ai cittadini oramai esausti dal verificarsi di questi insopportabili avanti grazie.
Grazie Consigliere Campanini, ci sono interventi.
Prego, consigliere Matteo.
Grazie Presidente e grazie Consigliere garfagnini e, grazie a tutta la maggioranza, per aver portato un tema così attuale, così importante, a cui crediamo e crediamo e come maggioranza, ma come Partito Democratico, che è soltanto attraverso azioni di prevenzione sociale e contrasto al degrado temi che la sinistra ha fatto propri assunti come pro come una priorità della propria agenda, possiamo affrontare con serietà temi così complessi, così importanti come quelli della sicurezza alla propaganda della destra fatta in campagna elettorale? Diciamo che non sta funzionando niente. Tutti gli indicatori lo confermano. Il tema della sicurezza è un tema che è al centro del nostro partito, insieme ai salari, insieme al lavoro, insieme alla alla sanità, perché la salute, la sicurezza e garanzia di libertà, e su questo tema dobbiamo contrastare la politica fallimentare del Governo.
Che con proposte che tengono insieme Prevenzione e controllo, perché, nonostante le promesse, le urla, gli italiani oggi si sentono sempre meno sicuri nel loro nelle loro città, rispetto soprattutto a tre a quattro anni fa.
Ci auspichiamo, come ha detto Andrea, che il nostro appello venga ascoltato, che vengano ascoltati i Sindaci e vi è evidente che il Comune che i Comuni non è non sono gli unici responsabili della sicurezza dei cittadini, questo lo sappiamo bene tutti.
La, la sicurezza non è effettui solo sulla vita dei cittadini, ma colpisce anche l'economia locale. Laddove una zona Quartiere sono poco frequentati, sono malfamati, i negozi chiudono, chiudono le imprese, si perde la socialità, sì, sì, diventa meno sicure e sì e non si attirano attività e imprese, quindi è un circolo vizioso. Questa è la visione che noi abbiamo e in questo senso il nostro Comune si è mosso, sono stati fatti, sono portati avanti dei bandi regionali, che sono stati anche criticati, ma bandi che vanno a, in questo senso, a cercare di rendere più vivere i nostri figli, i nostri paesi della nostra comunità con bandi regionali, come è stato fatto a San Giuliano, dando contratti d'affitto concordati a chi ne faceva richiesta. Ecco, soltanto con la socialità possiamo ridurre il problema della della criminalità, non solo non solo, non solo o per questo ecco, questa comunque è un ragionamento complesso e che noi facciamo sulla sicurezza, non come promesso, non compromessi o con demagogia da campagna elettorale a un sistema di prevenzione integrata, insieme a interventi sul territorio e un coordinamento che riguardano il recupero urbano alla riqualificazione, come stiamo facendo come la nostra in più, l'Amministrazione è impegnata a fare come la prevenzione sociale e comunitaria, attraverso un coinvolgimento attivo della comunità, la promozione culturale, le relazioni sociali. A questo aggiungiamo la necessaria e doverosa azione di vigilanza e controllo, a parte la pulizia alla quale il Governo dovrebbe dare il supporto e i finanziamenti necessari.
Se non si assumono agenti, se non paghi loro di contratti adeguati anziché collabori e dei contratti adeguati, se, anziché con l'area con i, con i sindaci, si scarica su di loro tutte le responsabilità, le forze dell'ordine sono sotto organico. La nostra Polizia Municipale talvolta è chiamata a sopperire alle chiamate della Polizia dei Carabinieri. Fanno un lavoro eccellente, un lavoro egregio, un'idea, un lavoro capillare, però è chiaro. Se non diamo dimostriamo sensibilità, dimostriamo sensibilità e solidarietà alle nostre Forze dell'ordine, dando a loro dei mezzi, dando a loro gli strumenti, dando a loro degli stipendi adeguati, dando a loro dei turni giusti. Solo in questo modo noi faremo loro del bene. Faremo loro.
Veramente i beni per la per la nostra società, riconoscendo il lavoro, il loro lavoro seriamente. La mancanza adiacenti è un vero problema. Mancano poliziotti, non solo Carabinieri, Forze dell'ordine, i vigili urbani, si smetta di invocare un clima di repressione e fa e decreti leggi sulla sicurezza cricca creano soltanto divisioni e contrasti sociali. Siamo al quinto decreto sulla sicurezza, un accumulo di norme che non intervengono sulle cause della sicurezza, ma colpiscono la volontà di manifestare la protesta. La sicurezza viene costruita coi diritti, col lavoro, con la coesione sociale, invece, viene impostata con la repressione, non è con la repressione che si ottiene più sicurezza, si smetta di fare campagna elettorale, è finita, sono tre anni e mezzo che il Governo in carica, i nostri cittadini, i nostri paesi, i nostri comunità, sono ancora più insicure, quindi si ascoltino i sindaci e il grido d'allarme di questo Consiglio comunale. Grazie.
Grazie consigliere Matteoni. Ci sono altri interventi, prego consigliere Galdiero, grazie, allora. Questa mozione nasce dalla voce concreta dei cittadini, dalle segnalazioni che nelle ultime settimane sono arrivate dalle frazioni del nostro Comune. Parliamo di furti in abitazioni, di tentativi di effrazione di famiglie che si sono sentite vulnerabili dentro le proprie case. Questo non è un dato astratto, è una ferita alla serenità quotidiana delle nostre comunità, in particolare nelle aree periferiche, dove la distanza dai presidi permanenti amplifica il senso disposizioni di solitudine di fronte al rischio. Prima di entrare nel merito della mozione, voglio riconoscere un fatto che questo Consiglio deve registrare con chiarezza l'amministrazione comunale non ha aspettato che il problema deflagrasse ha agito in anticipo, scrivendo formalmente, cioè ad inizio dicembre, alla prefettura, alla questura e al comando provinciale dei Carabinieri per richiedere dati aggiornati sulle denunce, per chiedere un rafforzamento dei controlli, per sollecitare un potenziamento dei servizi di vigilanza. Ha chiesto la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. La Polizia locale ha intensificato i pattugliamenti nelle zone più esposte, le telecamere di videosorveglianza sono operative e il sistema viene implementato con continuità. Tutto questo è già in campo. Entrando nel merito della mozione, questa muove da una premessa che è importante. Non dimenticare la sicurezza pubblica è competenza dello Stato, non possiamo, non dobbiamo sostituirci alle forze dell'ordine o incoraggiare forme di violenza privata impropria. Sarebbe un errore culturale prima ancora che politico. Il nostro ruolo, come Comune è quello di concorrere alla sicurezza urbana integrata, coordinandoci con le Istituzioni competenti, mettendo a disposizione gli strumenti che ci appartengono, costruendo coesione sociale sul territorio. Con questa mozione chiediamo al Sindaco e alla Giunta di portare con forza le criticità emerse nelle sedi istituzionali deputate in primis il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, affinché il nostro territorio diceva l'attenzione che merita. Nella pianificazione dei servizi di controllo e prevenzione chiediamo una sollecitudine costante, non episodica verso le aree periferiche che troppo spesso rischiano di essere percepite come marginali anche nelle strategie di presidio territoriale. Ma c'è un punto che ci sta particolarmente a cuore. La sicurezza non si costruisce solo con le telecamere e le pattuglie, si costruisce anche investendo nella coesione sociale, rafforzando i legami di comunità. Per questo la mozione impegna l'Amministrazione a promuovere una sicurezza urbana davvero integrata, che includa la prevenzione sociale accanto al controllo del territorio. Infine, chiediamo campagne informative serie ed accessibili. I cittadini hanno diritto di sapere come comportarsi, come segnalare correttamente, come usare consapevolmente gli strumenti a loro disposizione, informare non e rassicurare a parole e restituire alle persone la capacità di agire. Questa mozione è un atto di responsabilità collettiva e voteremo ovviamente favorevolmente. Grazie grazie consigliera Galliero. Ci sono altri interventi?
Se non ci sono interventi, do la parola all'Assessore Palatresi.
Allora, buonasera.
Grazie a tutti e tutti faccio un breve intervento perché vorrei portare il mio contributo a questa discussione e il punto di vista dell'Amministrazione comunale, allora, obiettivamente, io ringrazio le forze politiche che hanno proposto questo argomento perché, come è noto, anche attraverso i social e la stampa recentemente ci sono stati vari gruppi di cittadini che si sono allarmati a causa appunto di questo fenomeno dei furti in abitazione e quando il senso di insicurezza si fa diffuso quando le persone non riescono a sentirsi sicuri e nemmeno nella propria abitazione.
Obiettivamente, ci troviamo di fronte a un fenomeno che.
Anche come Amministrazione comunale. Non possiamo trascurare e io su questo come dire di supporto all'azione del nostro Sindaco, che stasera non è presente ma che saluto e a cui faccio gli auguri di pronta guarigione, devo dire di essere onorato di essere stato al suo fianco che il nostro Sindaco è sempre ha sempre avuto le idee chiare e la barra dritta fin da subito e mai ha avuto tentennamenti nel convocare nel chiedere che fosse convocato e nel partecipare ai comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza e l'ordine pubblico e la sicurezza.
E questo l'ha fatto anche in maniera calma, trasparente ma determinata, e abbiamo affrontato la questione e, come riportato anche nel testo della mozione, dove si chiedeva appunto la convocazione di un comitato, un comitato provinciale ma è stato detto il Sindaco anche qui prontamente si è dato da fare e ha scritto al Prefetto ora obiettivamente io condivido moltissimo, anzi direi in pieno, gli interventi che sono stati fatti dai Consiglieri comunali la sicurezza è,
Per ordinamento legislativo affidata allo Stato che la esercita attraverso o i propri corpi di polizia e che in questo caso, noi che siamo un'Amministrazione comunale, ci siamo sempre messi a disposizione e continueremo a metterci a disposizione, diciamo nel nel principio di Lega di leale collaborazione tra enti e io credo e sottolineo o anzi io sono convinto e sottolineo ne sono convinto che la nostra Polizia locale abbia sempre agito con grande.
Attenzione, determinazione. Ora uso un termine che può sembrare strano quando si parla di queste cose sensibilità perché è il contrario di repressione, grande senso di umanità nei confronti di tutte le persone che deve affrontare quotidianamente. Io anche qui, come colgo l'occasione per fargli per fargli un plauso e come dire, a volte rimango anche basita quando sulla stampa leggo di diciamo interventi politici che magari lì fanno complimenti, ma nell'intervento pubblico precedente magari hanno contestato che l'Amministrazione comunale gli ha fornito mezzi. Ora tutti siamo del territorio, tutti si parla coi cittadini, ma qualcuno con loro ci ha mai parlato per capire cosa gli serve, perché noi ci si parla tutti i giorni e tutto quello che noi li possiamo, se possiamo fornire che a loro serve e lo forniamo ora siamo noi, pensiamo a loro, chiediamo una collaborazione diversa e l'alcol e la chiediamo allo Stato. Noi non abbiamo dati certi e riscontrabili perché l'Amministrazione comunale non è l'ente che detenuto.
Ad avere questi dati, però li abbiamo chiesti, al momento non ce l'abbiamo, continueremo a chiedergli perché anche noi si vive il territorio con le persone che giustamente allarmate hanno anche parlato di una raccolta. Firma di fare le raccolte firme per giustamente sottoporre all'attenzione una problematica importante. Ci parliamo anche noi ci parliamo anche noi tutti i giorni, anzi, e dico di più, proprio perché si parla con le persone si conosce il territorio sempre in tempi non sospetti. Si parla, ripeto, del mese di dicembre avevamo chiesto, ma ci fate capire.
Effettivamente, sul territorio di San Giuliano, oltre agli agenti della polizia municipale, che sono 26 27, se consideriamo il comandante.
Quanti agenti ci sono delle forze dell'ordine, quante pattuglie ci sono, in quali orari ci sono noi questi dati abbiamo bisogno di saperli perché c'è preoccupazione. Ci dicono che ci sia stato un calo importante delle unità che sono assegnata, una caserma del nostro territorio e noi questo non lo sappiamo, ma lo dobbiamo sapere se no, il principio di leale collaborazione, qual è che l'ente locale ora esagero, non me ne voglia nessuno, ma che l'ente locale si deve andare a sostituire allo Stato, cioè ai 26 dipendenti comunali in forza alla polizia locale si devono sostituire all'apparato statale. Non credo, non credo e questi sono dati che ci servono. Noi vogliamo sapere, c'è stato un problema di calo, di unità, di personale su su in forza alle caserme dei Carabinieri sul nostro territorio, vogliamo sapere, hanno avuto problemi con dei mezzi.
Hanno piena efficienza, i mezzi hanno pieni dispositivi, non c'abbiamo questi dati, ma vivendo il territorio facciamo anche noi condividiamo queste preoccupazioni, a maggior ragione se in questa fase ci sono dei cittadini che sono preoccupati e qui lo dico per tutta l'Amministrazione comunale a scanso di equivoci noi siamo con i cittadini di San Giuliano perché siamo chiamati a rappresentarli e siamo dalla loro parte e quindi,
Come ci viene chiesto, ci siamo già anche mossi.
Abbiamo il Sindaco, quindi l'Amministrazione ha chiesto un Comitato provinciale.
Lo abbiamo detto in un articolo stampa, ma lo ribadisco anche qui, in sede di Consiglio comunale, con la nostra Polizia locale, io consigliera abbia pazienza, io ho cinque minuti di intervento per tema, se ne piglio 7 se mio figlio 7 mi mi mi consenta disporrà di due minuti non possono parlare una volta che parlo del tema che mi riguarda, né me non me ne vo, non me ne voglia, non me ne voglia, visto che si è presa a 36 ore mi lasci sette minuti, grazie a.
Detto tutto ciò, faremo uno sforzo di cercare di intensificare anche i turni, ma è importante avere un coordinamento con la Prefettura, con i Carabinieri con la Polizia di Stato, anche perché la Polizia Locale allo sforzo, ma.
Cioè si occupa di Polizia urbana, di attraversamenti scolastici, di di polizia.
Ora mi sfugge, mi sfugge il termine fa i controlli su mercati dev'presenzia alle manifestazioni, fa fa ordine pubblico, deve far pattugliamento, fanno posti di blocco, ma no, abusi edilizi, cioè noi ragazzi qui in 26 non si possano sostituì ah, le forze di Stato che sono delegate a fa quello, io posso dire questo con una certezza abbastanza millimetrica che, diciamo, il 70% del personale della Polizia locale di San Giuliano Terme sta sul territorio. Quando si parla di altre forze si può dire lo stesso ce l'hanno e il 70% del personale che sta sul territorio. Quindi tutto questo con tutto questo io non sto assolutamente puntando il dito verso le persone che lavorano nelle caserme nei territori perché sono straconvinto noi con loro ce l'abbiamo un dialogo proprio perché si collabora. Sono straconvinto che loro lavorano al 300% delle loro possibilità, ma qui viene proprio l'argomento che hanno tirato fuori questo Governo.
Mi risulta che, oltre ad aver tagliato i finanziamenti agli enti locali e questo noi ne abbiamo avuto evidenza in bilancio, sembrerebbe che ci sia evidenza che stia tagliando anche o quantomeno non stia investendo sul personale sui media, e questo dice una battaglia politica ce l'ha col Governo tira fuori il Governo, sì, perché le ricadute sul territorio purtroppo poi si vedono Cina evidenzia e ripeto anche qui per non essere frainteso, io mi complimento con tutti quegli agenti che ogni giorno comunque lavorano sul nostro territorio, ma probabilmente questo apparato di stato bisogno cioè anzi dovrebbe aiutarli perché loro hanno bisogno di essere aiutati a loro volta. Detto tutto ciò, concludo dicendo che una degli aspetti delle mie deleghe più particolare, quando si parla di sicurezza e che spesso, al di là dei fenomeni tipo i furti in abitazione che hanno molto probabilmente delle.
Metodologie e delle organizzazioni ben strutturate. Quando si parla di sicurezza 99% delle volte io mi trovo poi o a collaborare o con la collega pugliese o col collega Colucci, perché molto spesso alla base mancano un'assistenza diretta alla persona, anche al diritto all'abitare manca il diritto al lavoro, quindi soft. Allora sì, scusate quindi per dire che giusto giusto ci deve essere la coesione sociale che deve e sottolineo che è lo strato sul quale si costruisce una società sana senza il quale parlare di sicurezza non avrebbe tempo. Vi ringrazio davvero scusate se ho portato via un po' più di tempo, me l'avete concesso. Io vi ringrazio enormemente e buona discussione. Grazie Assessore. Ci sono le dichiarazioni di voto.
Ma gli interventi l'ho chiesto prima del Regolamento, dove dice che l'Assessore degli interventi no, io ho chiesto ci sono altri interventi, nessuno ha alzato la mano, io sono un emendamento, mi è venuto in mente mentre parlava l'Assessore.
No, passiamo alle dichiarazioni di voto emendamento.
Più o meno l'assessore o il Sindaco io no, io chiedo al Segretario comunale significa qual è il regolamento.
Eh.
Eh no, eh no, gli ho chiesto, non è il regolamento, il regolamento ci agli articoli gli ho chiesto se ci sono altri interventi, eventualmente ora l'intervento dopo un comizio 10 minuti ho avuto l'illuminazione.
Mi sono illuminata.
Cioè c'è scritto che è l'Assessore che chiude gli interventi, se siamo sempre nella parte degli interventi.
Ma chi l'ha detto che deve essere quello dell'assessore, l'ultimo a me, dopo 10 minuti di comizio, mi è venuto in mente l'intervento, siamo sempre nella parte degli interventi, vorrei intervenire, è un mio diritto farlo, anche perché qui a penna abbiamo scritto sulla vostra mozione gli emendamenti perché l'assessore ci ha ispirati è un nostro diritto a presentare emendamenti alla mozione, se ce lo volete regalare leviamolo.
Scritti a penna solo e sulla vostra mozione sono scritti a penna mentre lui parlava allora anche sentito il Segretario faccio fare l'intervento al consigliere Fabbri.
Grazie Presidente.
Io non so veramente da dove iniziare, perché sono state dette tantissime cose in ordine sparso, però c'è da evidenziare un fatto che oggi a San Giuliano, la sinistra opta per la svolta securitaria.
A Pisa, a Pisa, la sinistra vuole togliere il Tesoro alle forze dell'ordine quaggiù, ci permettiamo il lusso invece di spendere più di 130.000 euro per delle BMW che ovviamente Banal banalmente guardando no all'utilizzo di queste di queste macchine in confronto anche agli interventi che sono stati fatti finora vorrei capire, ma allora, se la polizia municipale praticamente non fa niente, perché da come l'avete detto e tutto lo sa è tutto lo Stato, ma allora ma allora, Presidente, Presidente, ha un ruolo marginale, come avete detto voi mettiamola così, se preferite.
Allora per quale motivo è stata giustificata una spesa del genere la domanda del che cosa piccola serve per la rappresentanza per la rappresenta, Presidente Presidente?
Per la rappresentanza, domando io e domando.
No, ma io che io invocava essere tu stai vada avanti in avanti.
Stai nel tuo ho detto Consigliere, pulsioni, consigliere Fabbrini, penserà al presidente, nel caso di chiamarmi consigliere, Pan Fabbrini vada avanti.
Che vuol che vuole Consigliere Puccioni per favore, silenzio, Consigliere, Fabbrini, continui, per favore che il tempo sta scorrendo delle minacce.
Prendiamo atto.
Consigliere Fabbrini, prego Consigli, consigliere Buzzoni, per favore, silenzio.
Stavo dicendo nella mozione, tra l'altro, vi contraddite pure perché parlate di approccio multilivello, di sicurezza integrata, ma poi, nel concreto, cosa può fare questa Amministrazione, non mi sembra che le competenze in ambito di sicurezza di un'amministrazione comunale sia soltanto piazzare in quella a qualche videocamera e poi lavarsene le mani e andare dal Prefetto a piangere io voglio vorrei riprendere una cosa che magari vi farà venire un po' qualche qualche ricordo il DUP, il DUP,
C'è scritto nella linea programmatica relativa all'ordine pubblico e la sicurezza che entro il quinquennio si vuole arrivare a garantire la loro la presenza della Polizia Municipale sul territorio su tre turni giornalieri dalle 7:30 all'1 di notte, ora io vorrei capire, siamo ormai più di metà del del mandato,
Vorrei capire esattamente vorrei capire esattamente dove volete arrivare questa mozione, dove vuole arrivare, vorrei capire.
Vuole soltanto fare la la la giornata per far passare quanto è brava questa Amministrazione Comunale vorrebbe soltanto dire che è colpa ancora una volta del Governo, è ancora colpa, vi do una notizia, vi do una notizia, vi do una notizia, è giusto, per riprendere il discorso che ha fatto prima l'Assessore Palatresi.
Dati certificati del Viminale col Governo Meloni c'è stato il più alto investimento in termini di forze dell'ordine che si sia mai registrato e questo e questo lo potete tranquillamente e questo lo potete tranquillamente riscontrare sui dati del Viminale a meno che non considerate i dati del Ministero dell'interno faziosi e questo è un altro discorso ancora.
Tutti i innocuo, e.
Inoltre, quaggiù fate riferimento anche a quella che è la mobilità territoriale di soggetti già noti alle forze dell'ordine, mi date uno spunto per lanciare quello che sarà, un grande tema che vuole andare proprio a rompere questo, questa catena che il referendum sulla giustizia,
Perché dobbiamo considerare che se oggi ci sono tanti casi, tanti casi di persone che vengono arrestate dal lavoro, dal lavoro che fanno le forze dell'ordine che vanno sempre ringraziate,
Tuttavia, poi questa questa rigorosità non viene poi notata, non viene poi effettuato anche a livello di magistratura, che quasi sempre che quasi sempre rilascia che quasi sempre Presidente, Presidente, Presidente, per favore, silenzio facciamo finire, l'intervento è un dato, è un dato che molti criminali che sono a piede libero sono già pluripregiudicati e la magistratura non interviene.
Ma perché qua giù citate, perché qua giù citate no, la mobilità territoriale dei soggetti già noti alle forze dell'ordine. Io contestualizzo anche il perché, quindi, tornando sul merito della mozione, tornando sul merito della mozione, questo tra l'altro ha una parte dove già in passato, durante una mozione che presentai io dopo i fatti di Pisa Fiorentina, si chiedeva le stesse cose, però, se rappresenta l'opposizione, non va bene se la presenta la maggioranza e la via di fuga necessaria per scappare da quelle che sono le responsabilità e quello che può fare l'Amministrazione comunale in questo senso, perché di sprechi ne sono stati fatti tanti e se ne possono certificare parecchi. Quindi, in questo senso invito l'Amministrazione comunale a dare attuazione anche a quello che è il contenuto del DUP, a meno che non sia soltanto una lettera che poi rimane così no, una lettera di intenti che poi si mette nel nell'archivio e tanto non serviranno poi effettuarla oppure no.
Detto questo, quindi questa è una mozione demagogica fuffa e principalmente, ripeto, uno scarico delle responsabilità e delle cose che l'Amministrazione comunale potrebbe fare potrebbe implementare. Il servizio di può e deve essere concluda. Polizia municipale potrebbe fare anche la propria parte, in ausilio anche a quelle che sono le carenze che ci possono essere, perché ovviamente non è perfetto, ovviamente il servizio,
De de diciamo a livello di di di personale sul territorio delle forze dell'ordine è normale, ma purtroppo questa è una situazione che abbiamo anche ereditato e che non è frutto di certo del dei degli anni del Governo Meloni, quindi, in ogni caso, rigetto al mittente. Questa questa mozione profondamente demagogica e dico di più e concludo che la polizia municipale.
Se servisse anche che glielo glielo dicessi Assessore non è che si occupa soltanto se non si dovrebbe o non si potrebbe occupare soltanto di andare a fare i servizi minimi.
Io le no, ma appunto, ma lei che l'assessore con la delega alla Polizia Municipale lei dovrebbe conoscere io le do un consiglio vada a vedere quello che era il servizio di polizia municipale, che faceva il Comune di Pisa nel film nel 2018, quando c'è stato il grosso del della crisi, per esempio relativa alla stazione di Pisa. Quindi non a caso la Polizia Municipale può essere un importante strumento da implementare, ma non con BMW non con BMW. Consigliere Sabrina, il tempo è ampiamente un minuto, concludo secondo, ma non con le PMV, ma con equipaggiamenti e mezzi e dotazioni che servano. Quindi, sì, ci ho parlato sì, sì, sì, assolutamente a suo.
Passiamo oltre, andiamo quindi.
Prego.
Consigliere, ma che ruolo vuole intervenire prego.
Grazie Presidente, mi auguro che gli anni mesi sui cambi un po' si è parlato di tutto ho sentito di tutto e sarebbe il caso forse di di di darci una regolata e di parlare di qualcosa attinente all'argomento argomento di questa mozione riguarda la sicurezza e come contrastare quindi il discorso dei furti in abitazione questo,
624 bis del codice penale, oltre anche al furto con destrezza il cosiddetto SCIP.
Non è facile contrastarlo, lo sappiamo bene, non ora con questo Governo Meloni e né tantomeno con quelli precedenti, parliamoci chiaro e guardiamoci in faccia a meno che vogliamo raccontarci e tante parole, parole, parole dove in questa mozione effettivamente ci sono delle anche belle parole ma tante tante tantissime di cui alcune le condivido ci mancherebbe altro poche ma le condivido come ad esempio il contrasto efficace furti in abitazione richiede un approccio multilivello che coniughi l'azione attiva per integrare prevenzione, controllo e monitoraggio del territorio giusto eh beh ci mancherebbe, occorre questo fare, si è fatto, si sta facendo.
Leggo e rilevo anche il discorso del nostro Sindaco che quindi, se rivolto al al Prefetto alla la massima autorità nord della provincia e ha fatto bene, essendo primo cittadino, ha portato quindi, come dire in evidenza le difficoltà, le problematiche territoriali, quindi di questi furti ma qui ora bisogna anche andarci e avere determinati dati dobbiamo avere dei dati riguardanti che cosa i furti e i servizi se non abbiamo quelli e di che cosa vogliamo parlare.
Di parole.
Il numeri con numerico della forza, bene che io sappia, mi posso sbagliare, forse di una unità, però la forza di San Giuliano, come quella di Pontasserchio, credo che sia la stessa così quando l'ho comandata io e attualmente anche ora, quindi non c'è una diminuzione, il numero delle autovetture erano due e continuano a essere due a loro disposizione.
Quindi qui bisogna chiederci cosa si è fatto. Abbiamo avuto qui su San Giuliano dei picchi di di furti di gran numero ebbene, di che periodo cerchiamo di guardare anche l'arco temporale, vedere in che periodo è stato fatto e soprattutto in che zona, per poi valutarle a uno a uno di queste denunce, anche Lacco di orario che è stato fatto il furto perché, guardate, credetemi, non vengono fatti tutti di notte, non pensate che solo di notte avvengono i furti in casa, molte volte è anche nel tardo pomeriggio e in serata, anzi, soprattutto e se avvengono in determinati orari e anche sarebbe il caso di dire mettiamo dei servizi esterni, naturalmente con lo scopo di prevenzione, ma di quell'orario, se noi chiudiamo i servizi prima e allora chi li contrasta? Questi criteri che sono liberi di camminare, poi d'altronde abbiamo un territorio a San Giuliano Terme, che hanno più di 90 chilometri quadrati di territorio dalla località, il marmo, 92 località il marmo e arriviamo in via Toniolo accampo, così anche tutta la zona del Monte Pisano è davvero difficile. Non possiamo richiedere neanche che a ogni angolo di strada ci sia un un carabiniere o un poliziotto,
Ora mi dispiace che non sia presente quindi il nostro Sindaco.
Al quale vi faccio anch'io, colgo l'occasione degli auguri di pronta guarigione, certamente è lui il capo della polizia municipale.
Si è detto un po' tante cose sulla Polizia municipale e mi fa anche piacere che ci sia pure il Comandante, ma comunque la polizia municipale finisco, cerco determinare al più presto può contribuire attivamente alla prevenzione e, di conseguenza, anche alla repressione di questi reati di questi furti in abitazione.
Agendo nell'ambito della sicurezza urbana e nelle competenze di polizia giudiziaria.
Ora, dal canto mio, dalla mia esperienza e anche da quello che ho svolto qui su San Giuliano Terme, occorrerebbe una una sinergia, una sinergia tra le armi locali.
È la Polizia municipale in modo tale che svolgono determinati servizi, in modo tale che le frazioni vengono anche suddivise per vigilare meglio, perché il territorio è molto vasto, troppo per evitare che in una località, quella più colpita dai furti e non ci vadano tutte le alle macchine e tralasciando altre parti invece che non non vengono controllate adeguatamente.
Quindi per me questa mozione.
Ci sono tante parole, ma non ci sono i dati, non non non non c'è un discorso di quello che si voglia fare realmente per contrastarlo, perché debellarlo non voglio dire che è impossibile, ma è davvero difficilissimo, però arginarlo si può fare grazie, grazie consigliere, ma che Haruno,
Prego consigliere Manzari, sì, grazie Presidente, io premesso che ovviamente condivido tutto ciò che è stato detto dai colleghi, noto che nella mozione ci sia semplicemente una sorta di elenco di buone intenzioni e non un vero e proprio percorso amministrativo.
Tra l'altro, mi verrebbe da dire che attribuisce all'Amministrazione azioni che essa stessa dichiara di aver già compiuto.
Quindi, la richiesta di un quadro aggiornato alla prefettura, alle Forze dell'ordine e l'avvio del potenziamento della videosorveglianza, se queste attività sono state già svolte, la mozione non introduce alcun elemento nuovo, non propone ulteriori misure, non definisce obiettivi, non prevede strumenti di monitoraggio, si trasforma in una sorta di ratifica politica di ciò che l'Amministrazione afferma di aver già fatto poi mi ha colpito un passaggio che condivido nella sostanza,
La percezione di insicurezza può demolire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni vero e proprio. Per questo una mozione sulla sicurezza non si limita a rassicurare, deve indicare come si intende intervenire, con quali strumenti e in quali tempi, con quali verifiche la percezione di insicurezza non si affronta con dichiarazioni di principio, ma con trasparenza. Dati.
Monitoraggi periodici e un reale coinvolgimento della comunità. In questo senso emerge un'ulteriore mancanza lo sguardo di vicinato non parlo in questo caso di vigilanza impropria o di quelli che in passato sono stati definiti cittadini sceriffi, che giustamente la mozione invita ad evitare. Parlo di quei modelli di responsabilizzazione civica che sono già attivi in molti Comuni italiani, che non sostituiscono le forze dell'ordine ma rafforzano la rete sociale, migliorano la comunicazione tra residenti e istituzioni e aumentano la tempestività delle segnalazioni. Sono quelli che si potrebbero definire strumenti di comunità e non di ordine pubblico.
Eppure, pur richiamando la necessità di rafforzare il coesione e solidarietà, la mozione non propone alcun percorso concreto in questa direzione, ma che ha inoltre un impegno su ciò che il Comune può fare davvero. Pianificazione urbanistica orientata alla sicurezza, illuminazione pubblica adeguata, manutenzione degli spazi, strumenti di partecipazione, ascolto strutturati, un sistema pubblico di monitoraggio dei dati sui furti, nessuno di questi elementi e presenti per questo motivo non posso purtroppo con dispiacere e condividere l'impostazione della mozione. Tutto questo non perché i furti non rappresentino un problema reale, ma perché la sicurezza richiede strumenti concreti e questa mozione, pur animata da buone in pezzi intenzioni, non mi sembra che offra un percorso all'altezza.
Grazie, ci sono altri interventi, consigliera, Boggi, prego, grazie Presidente io insieme.
Ah, la lista Boggi, Sindaco Fratelli d'Italia. Avremmo un emendamento da presentare a questa mozione in virtù degli interventi che mi hanno preceduto. Io parto dal l'intervento della collega Mazzarri. È un intervento molto preciso, pur non essendo una tecnica, è una persona che comunque ha già penso nel fatto personale ST esposta sulla tua vicenda personale, quindi questa è sicuramente una tematica che la tocca nel profondo e poi ovviamente io devo fare un plauso, invece al Consigliere macchia ruolo, le sue parole sono state chiare e, soprattutto, sono parole di una persona che, ancor prima che essere un personaggio pubblico legato alla politica, una persona che l'ambito della sicurezza l'ha vissuto veramente è una persona che ha parlato e ha detto con toni calmi ma pungenti per la loro precisione. Quello che andrebbe fatto è quella che è la situazione.
E e ha detto cose essenziali e ha detto domandiamoci dove sono i furti, in quale infrazione sono, ma anche l'arco di tempo in cui vengono effettuati quindi l'orario e ha suggerito appunto cosa la polizia municipale potrebbe fare in questo ambito aggiungendo onestamente, con un intellettuale onestà intellettuale veramente lodevole, che se debellare diciamo questo chiamiamolo fenomeno è impossibile. Quantomeno arginarlo è possibile e appunto, tutti insieme abbiamo provato ad emendare questa mozione, che va nel senso degli interventi che mi hanno proceduto, cioè vuole dare della sostanza degli strumenti a all'atto che avete scritto che è fatto appunto come me, come i colleghi mi hanno preceduto di belle parole ma cerchiamo di renderle anche efficaci, senza magari impegnarci a fare quello che già è stato fatto ma proponendo una strada alternativa. Quindi io chiedo al Presidente come preferisce procedere se le porto prima l'emendamento, prima lo espongo. Ci si fanno le fotocopie, cosa si vuole fare no e capiamo se il proponente, i proponenti in questo caso i firmatari della mozione accettano il suo emendamento e poi vediamo quindi lo leggo senza che loro ce l'abbiano sotto gli occhi.
Quindi sento il Consigliere garfagnini, che dice che lo vuole leggere, quindi prego passa passi pure la lettura dell'emendamento okay, allora nella parte del premesso che noi sì lascerebbero inalterati i primi tre punti, andando invece a cassare il quarto e aggiungendone due nuovi, uno nuovo scusatemi la polizia locale ai sensi dell'articolo 57 del codice penale e dell'articolo 5 della legge 65 del 1986 esercito e contribuisce attivamente alla prevenzione e di conseguenza alla repressione dei furti agendo nell'ambito della sicurezza urbana e delle competenze di polizia giudiziaria,
Appunto funzioni di polizia giudiziaria e collabora con le forze di polizia dello Stato nelle attività di prevenzione e controllo del territorio. Il considerato che nei primi tre punti resta invariato si cassa il punto che è il quarto che inizia con la strategia di sicurezza e si vuole andare a sostituire con il contrasto ai furti richiede non solo interventi di prevenzione sociale, ma un rafforzamento effettivo del presidio territoriale, della deterrenza e della capacità di controllo coordinato, che è sostanzialmente la sintesi di quello che è stato detto e messo in chiave. Diciamo di dare una soluzione, poi la parte restante della mozione fino all'impegno. Noi chiediamo che sia tolta e l'impegno va essere rimodificato, lasciando.
Ag, aggiungendo a presentare entro 60 giorni al Consiglio comunale un piano aggiornato sul sistema di videosorveglianza, indicando il numero di telecamere attive, aree coperte, eventuali criticità e con il programma di potenziamento e rafforzare il coordinamento operativo tra la Polizia locale e le forze di polizia dello Stato. E questo è la parte diciamo sostanziale, che si è voluto emendare nei punti precedenti, poi a fare i servizi mirati, predisponendo e attivando controlli sul territorio, con sinergie tra allarma locale e la locale Polizia municipale, per garantire così maggior sicurezza e prevenzione sulle funzioni ma sulle frazioni maggiormente colpite del predetto fenomeno. Direi che questi emendamenti vanno a riassumere gli interventi che mi hanno proceduto preceduta e spero che possano essere accettati da coloro che hanno firmato questa mozione. Forse per voi, per dire con cognizione di causa, se li accettate oppure no, ve la potrei anche semplicemente passare così no, avete già deciso di grazie Consigliere Bocci e chiedo al consigliere garfagnini si accetta gli emendamenti proposti.
Grazie Presidente, non mi sembra che gli emendamenti proposti dalla minoranza avvalorino la mozione perché si può tante parole, ma poi alla fine, né dati né proposte concrete, e quindi mi sembra che.
Gli emendamenti proposti siano veramente irrilevanti, a mio avviso, quindi, non accetto questo queste proposte, grazie.
Grazie, consiliare, quindi, se non ci sono altri interventi, prego consigliere Mugnai.
Grazie Presidente, allora.
Abbiamo sentito il consigliere Macchia rullo parlare di un chilometraggio di 92 chilometri quadrati, se non erro, e abbiamo sentito dire se non se non ho capito male che abbiamo due volanti dei Carabinieri su tutto il territorio, allora.
San Giuliano Terme, quindi su tutto il territorio quante volanti ci sono?
Perché, secondo voi o la domanda che vorrei porre io è questa cioè, secondo voi, quattro volanti dei carabinieri sono sufficienti a monitorare un territorio, appunto quanti man?
E quindi no, non si può fare uno scaricabarile sulle forze di polizia municipali, cioè anche i carabinieri devono aumentare il numero di personale, secondo me questo è quello che volevo che volevo dire.
Certo certo.
Mah ri certo.
Quindi ci sono due macchine.
Quindi c'è una difficoltà da parte, diciamo, dello Stato in questo caso perché i Carabinieri rappresentano lo Stato, c'è una difficoltà a monitorare il territorio e si dà una delega ai alle forze dell'ordine locali per monitorare il territorio, quindi questo quello che voglio che volevo evidenziare secondo me si potrebbe se lo Stato il Governo aumentasse.
Ho qualche fondo e quindi mandasse qualche,
Il personale in più dei Carabinieri della pulizia e quindi secondo me è la la mozione di questo che viene proposta va in questa direzione, questo volevo semplicemente dire poi no, non aggiungo altro.
Grazie, consigliere, Mugnai.
Ci sono altri interventi?
Proseguiamo a microfono, per favore, ci sono altri interventi prego, vicesindaco.
Allora?
Riparto da mi sembra forse che da un certo punto di vista tecnico di tutti.
Eh sì Xenopus, perché?
Allora?
L'Amministrazione cosa ha fatto ha fatto esattamente quello, ha chiesto con chiarezza al prefetto di dargli i numeri in questo momento, no, non ci è ancora arrivata una risposta e vi è esatto.
Ecco perché poi è passato quasi due mesi.
È passato quasi due mesi, è passato quasi due mesi e poi sono quasi due mesi e sono stati risollecitato.
E sono stati risollecitato sono stati risollecitato i più volte l'ultimo anche in giornata da Amnesty da me medesimo, perché evidentemente non continuando a non avere risposta sul la possibilità di mettere all'ordine del giorno la cui quella questione e sono stati ulteriormente sollecitati, il tema è e io sono d'accordo, cioè non possiamo pensare che una questione così complessa si possa risolvere anche aggiornate. Lasciamo lasciamo i pass parziale dei termini, perché in quest'ultimo periodo no, ho visto interventi, ho sentito dire i cittadini liquidità allora sì, il problema il problema nasce anche da quello, cioè il Comune, oggettivamente dal punto di vista delle sue forze di Polizia municipale locale. Gli interventi ne sta facendo. È molto presente sul territorio, a un sistema di telecamere che mette a disposizione delle forze dell'ordine, sì delle forze dell'ordine costantemente per tutto il. I procedimenti di indagine e oltretutto, ma molte volte vanno anche a buon fine. Quindi questo non è merito di chi cioè attenzione qui nessuno mette in discussione, nella professionalità, de dei Carabinieri della Polizia di Stato. Assolutamente però c'è c'è un tema evidentemente da qualche anno a questa parte perché di incremento costante di fenomeni spesso di micro, criminalità AN e questo non mi si venga a dire che poi è un problema della magistratura, perché spesso di escono questo eh no no, perché il tema della microcriminalità riguarda la legislazione e il fatto che mutualmente c'è anche un lì, un sistema, come dire sanzionatorio, che non può provvedere rimettere 1 anni in prigione per microcriminalità. EU è un ente, eh, eh, eh, eh eh non ci arrivano, ma perché evidentemente poi voglio dire c'è il problema del delle carceri, cioè il tema è talmente vasto che che che veramente limitarsi a una questione come dire anche di botta e risposta per arrivare a una chiosa mi sembra difficile. Il punto vero è l'attività che comunque sia questo Comune, anche sta mettendo in campo anche di attenzione al tema, perché questo questo fondamentalmente vuole evidenziare la mozione, come del resto né negli elementi. Quando si pone l'accento sulla sicurezza integrata, è perché comunque sia volente o nolente, cioè tutta una serie di attività che venivano svolte dal punto di vista dell'ammortizzatori sociali e non me ne vogliate. E la le la decisione di eliminare la di cittadinanza, la decisione di elevare tutta una serie di anche dei contributi che venivano dallo Stato, forse forse e Murr, la situazione sociale del Paese sta peggiorando e sta peggiorando da due, da due o tre, da due o tre anni. Se aumentano le disuguaglianze e poi, alla lunga e i fenomeni, specialmente quelli di microcriminalità, emergono e aumentano, e quindi non si può pensare di risolvere il problema solamente in termini securitari. Questo è il vero tema e che pone anche questa questa mozione, oltre alla necessità oggettiva di non di di non praticamente di di avere comunque sia una collaborazione, questo sì con le co co, con la prefettura e con le altre forze dell'ordine, che però spesso, proprio poiché i problemi aumentano, spesso e sono anche costrette le nostre delle nostre poi un esempio e andare su Pisa a dare una mano e quindi i 92 chilometri chilometri quadrati di territorio ancora di più quadruplicano. Da questo punto di vista, quindi, e.
È certo.
Esatto quello che è esattamente quello che dicevo io è proprio questo, cioè quindi, poi, a un certo punto non è colpa loro, però è evidente che i vuol dire che c'è un problema di debolezza strutturale, perché noi quando dice l'Assessore che ci parliamo e ci hanno detto a tratti non ci hanno nemmeno le risorse per fare le manutenzioni cioè e quindi voglio dire,
Il telefono.
E quindi no, Pepe, per perché per chiosare, perché usare la, la mozione serve anche per dire che l'Amministrazione alcuni atti li ha fatti e la fatti chiaramente ha detto al Prefetto e ha bisogno dei dati. Evidentemente, siccome ci sono dei grossi problemi, anche il prefetto hub a provvedimenti da fuori questi dati, però questo perché probabilmente la prima cosa dovrebbe fare il prefetto e scrive al Ministero, evidentemente qualche cosa non funziona perché il prefetto è rappresentante del Governo sul territorio e quindi voglio dire in primis sta a loro, poi dopodiché veniamo o no, noi veniamo e noi siamo qua in attesa di di trovare una soluzione condivisa, grazie,
Grazie vicesindaco, se non ci sono altri interventi, passiamo quindi alla di alle dichiarazioni di voto.
Prego Consigliere, Consigliere Moggi.
Grazie Presidente, io ringrazio il vicesindaco per il suo intervento che quantomeno nei toni e è stato più alto dei consiglieri di maggioranza che l'hanno preceduto, forse fatta eccezione per il consiglier Mugnai, che devo dire sinceramente che, benché non abbia come dire ben capito cosa volesse dire in realtà ha avuto dei toni cordiali,
Gentili gli altri, io sinceramente io non riesco a comprendere di cosa potessero parlare se il Governo non fosse stato di centrodestra, perché voi avete attaccato a spron battuto semplicemente il Governo, non avete voluto ragionare di niente, siete stati contraddittori tra di voi perché l'Assessore prima aveva detto i dati non ce li abbiamo perché non sono arrivati, ma i dati non ce li abbiamo.
Abbiamo provato a buttare giù delle cose, poi la competenza non è esattamente proprio ai nostri, eccetera ILS, il consigliere Caforio garfagnini, subito dopo, giusto per essere sicuro di non perdere l'occasione di stare in silenzio ha voluto dire a noi non ci avete dato i dati nel vostro emendamento, non ci avete dato dichiarazioni di voto sinceramente l'ha detto consigliere vada a risentire la sua dichiarazione di voto allora io non posso fare altro che dichiarare un voto estremamente contrario perché a parte aver scritto una mozione di parole ma senza alcuna concretezza,
Di contraddice dice voi, io non riesco più a capire che cosa dite.
Altre dichiarazioni di voto, prego consigliere Fabbri.
Grazie Presidente.
Io non aggiungerò molto rispetto a quello che è già stato detto, perché se n'è parlato anche troppo, i dati non ci sono, non avete dati, non si sa cosa chiedete, cosa chiedete, nulla, non si capisce perché non avete i dati di cosa si sta parlando.
Quali frazioni sono più coinvolte?
Quali sono le problematiche maggiori quando è stato riscontrato cosa portate sul tavolo della Prefettura niente, e questa appunto ritorna a dire è una mozione strumentale e demagogica per l'ennesima volta perdete l'occasione di far bella figura, portando qualcosa che potevate fare come Amministrazione comunale tipo, aumentando anche il turno serale, cosa che questa sarò curioso di vedere se a fine del mandato verrà fatta, però ripeto ciò che doveva essere fatto ciò che doveva essere discusso in questo Consiglio, fondamentalmente è tutta aria fritta. Per questo motivo, ovviamente, voteremo contrario alla mozione. Grazie grazie, consigliere Fabbrini, altre dichiarazioni di voto.
No, prego Consigliere Matteoni, grazie Presidente. Allora il nostro Sindaco alla Prefettura ha chiesto numeri a dicembre io, se non sbaglio, la richiesta di di Cecchelli di avere i numeri e i dati di CET di di dicembre, non si può scaricare la colpa e le responsabilità sul territorio ai sindaci e le amministrazioni. Come ha detto Colucci, adesso c'è una prefettura che deve garantire un presidio sul territorio e il nostro è un grido d'allarme. Noi stiamo chiedendo più presidio, mi sembra, il gioco delle tre carte, e chiediamo risposte e non si può, come ho già detto, scaricare le colpe sul territorio. Poi credo che ci dovrebbe essere anche una parte di onestà intellettuale da parte di qualcuno, perché.
Bisognerebbe riconoscere i propri fallimenti, visto che da una parte si partecipano alle passeggiate per la legalità Pisa, contro se stessi, quindi, quando si è in contraddizione contro se stessi, evidentemente qualcosa non è successo. Qualcuno dovrebbe mettersi a posto con la propria coscienza, meno male, questi sono sono registrate, ci sarà da ridere,
Quindi diciamo che la nostra mozione è attuale e abbiamo qua la fortuna, mi dispiace non siano presenti delle Forze dell'ordine i Carabinieri, ma ringrazio lei, ringrazio, attraverso gli interventi puntuali e comunque tecnici che mi hanno fatto piacere del Consigliere del Consigliere macchia ruolo c'è il nostro Comandante dei Vigili dei dei Vigili Urbani che ringrazio veramente per il presidio per il lavoro eccellente che stanno facendo insieme all'Assessore insieme all'assessore Bara tesi più di questo non possiamo chiedere al nostro territorio, grazie e ovviamente voteremo favorevolmente.
Grazie consigliere Matteoni, passiamo quindi se non ci sono altre dichiarazioni di voto alla votazione.
La mozione con 16 voti favorevoli, 5 contrari è approvata, passiamo al prossimo punto all'ordine del giorno, che è il punto numero 13, ovvero la mozione ad oggetto, ritiro del ddl 2.423 e difesa delle azioni educative di prevenzione della violenza di genere presentata dai consiglieri comunali Nicola Filippi, Raffaele Matteoni e dalle Consigliere comunali Francesca Galliero, Veronica Marianelli, Stefania Massai, do la parola per l'esposizione al consigliere Filippi,
Allora, buonasera, a tutte e tutti e mi scuso in anticipo per la voce è proprio i colpi di tosse.
La mozione è una mozione necessaria contro il ddl Valditara cosiddetto ddl 24 23 in discussione in Parlamento e già approvato dalla Camera che.
Andrebbe a vietare all'interno delle scuole dell'infanzia della scuola primaria l'educazione sessuale affettiva.
Nonché a istituire l'obbligo di consenso informato nella scuola secondaria, e andrebbe di fatto anche a intaccare la libertà di insegnamento e quindi anche il trentaseiesimo articolo della nostra Costituzione.
È un ddl che sostanzialmente vuole.
Vuole che si riproducano all'interno della scuola gli stessi insegnamenti che che ci sono in famiglia o che quantomeno non non si inseriscano nuove parti nella formazione personale delle nostre studentesse e studenti.
Noi pensiamo che sia invece fortemente necessario a sostegno di questa tesi ci sia anche la Convenzione di Istanbul, ma anche i vari report di di organismi internazionali, ma anche leggi del nostro Stato che l'educazione stesso affettiva e l'introduzione.
A al ai temi dell'affettività.
La, l'avvicinamento a al conflitto non violento, all'attenzione, alla parità di genere, alla decostruzione degli stereotipi e tutto ciò che riguarda un una formazione e un'introspezione delle proprie emozioni.
Sia necessario nel 2026 anche per limitare e eliminare sia la violenza di genere, ma anche la violenza nei confronti della comunità LGBTQIA+.
Non a caso al 2024, ogni tre giorni si è registrato un femminicidio.
E non si hanno addirittura dati sulle violenze e su eventuali.
Suicidi.
Ho.
Omicidi delle persone della comunità LGBT, quindi riteniamo necessario che il nostro Comune continui con l'azione che è stata iniziata, ovvero di sostegno e anche pratica, quindi organizzare.
Formazioni sia per adulti e, nel caso fosse possibile, anche nei confronti di persone in età di formazione.
Fu percorsi di educazione stesso affettiva e di sostenere chiunque porti avanti questo genere di di di di di tematiche.
E chiediamo il ritiro del del ddl, che è un ddl fatto da una maggioranza parlamentare, che poi nei Consigli comunali porta.
Mozioni per per l'Iran e per il movimento femminista e che quindi spero che so, anche sulla scia della della mozione sull'Iran, si voterà favorevole a questa nostra mozione.
Peraltro un ddl che va di fatto a sfavorire le persone marginalizzate e con risorse economiche inferiori e le periferie.
E quindi chiaramente andando a incrementare le disuguaglianze,
Penso di aver finito.
Eh sì, ringrazio l'Amministrazione, mi riservo la possibilità di intervenire.
Colgo l'occasione per.
Per dire che sarebbe molto interessante avere un un'opinione sul tema anche da parte delle minoranze, e sfrutto l'occasione anche per dire che, se si porta rispetto alle persone all'interno di quest'Aula si riceve rispetto e l'esempio il consigliere Macchia rullo e quando parla lo ascoltiamo perché poi quando parliamo ci ascolta quindi questo anche per un lavoro futuro di reciproco rispetto.
Come dice il detto, chi semina Peroni un vada scarso.
Grazie consigliere, Filippi, ci sono interventi per questa mozione, prego consigliera, ma assai.
Grazie Presidente.
Se il consigliere Filippi si scusa per la voce, io temo di non avere proprio parole,
Eh sì, allora dunque questo ddl dà la possibilità di spingere un pochino più avanti l'analisi.
Di quella che si può dell'immagine e dell'idea che ci si vuole costruire della scuola in questo momento, qual è il suo ruolo.
La, il ddl, secondo me pone pone questo alla base come come il problema El scuola come luogo per cosa.
Se è divieto assoluto di poter condurre qualsiasi tipo di attività didattica, anche non soltanto parallela alla didattica, nelle scuole dell'infanzia e primarie e soltanto subordinando ad un consenso.
Informato quella sulle scuole secondarie e c'è da interrogarsi su quale sia veramente il ruolo della scuola, io riguardano dubbi, per me il ruolo della scuola è quello del di un luogo che è nato per liberare, non per chiedere autorizzazioni,
Perché, ovviamente, quando chiediamo autorizzazioni permessi per educare i nostri ragazzi in qualche modo stiamo dicendo che la conoscenza viene concessa, non è un diritto se lo subordiniamo, se subordiniamo questa.
Concezio concezione alla autorizzazione di un'autorità altra che non sia quella.
Che dovrebbe in qualche modo garantire il senso critico nei nostri ragazzi, in qualche modo possiamo dire che c'è qualcuno che si è qualcuno che no non avrà diritto e ora mi domando chi è che non avrà diritto.
Perché facilmente immaginabile che a negare questo diritto possano essere proprio quelli famiglie in cui la violenza è maggiormente agita.
Vorrei vedere come un padre che usa violenza una madre possa concedere l'autorizzazione a fare educazione affettiva ai propri figli.
E quindi sono proprio i più bisognosi che in questo caso.
Verrebbero privati di un diritto, ora il senso è proprio questo o ci si fida della scuola o della scuola, non ci si fida alla base, c'è una sfiducia.
E questo se si legge,
All'interno, collocandolo correttamente all'interno di una linea di,
Svolgimento che è molto sotterranea, molto subdola, ma va inquadrata, pensate per esempio alle nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo.
Sono segnali che vanno colti, sono segnali inquietanti che vanno colti.
Un Ministro che richiama all'attenzione e al decoro come se le scuole da sole.
Per loro regolamenti non esercitassero quotidianamente questo richiamo, fa pensare veramente ad un clima di grande grande sfiducia, ora sarà perché, forse noi ogni mattina ci andiamo, centriamo e sappiamo come ci si vive che, onestamente.
Sentiamo che questa cosa ci pesa tantissimo, questo ddl è soltanto la punta dell'iceberg, ci sarà da intervenire su tante altre cose, ho paura, io mi aspetto davvero da chi ha a cuore la sensibilità nei confronti delle parti più fragili e bisognose della nostra società, come sembra dichiarato che ci possa essere un voto a favore di questa mozione e non una semplice astensione.
Grazie consigliera, Massai qualcun altro vuole intervenire.
Consigliere Campanini, prego.
Grazie Presidente.
Il tema della violenza di genere rappresenta una prerogativa che la nostra società deve affrontare con estrema urgenza e chiarezza.
Vivere la sessualità in modo consapevole, responsabile e positivo, promuovendo rispetto consenso, il benessere è il modo corretto per approcciare questa importante tematica.
Un adolescente su quattro è stato spaventato almeno una volta, con atteggiamenti violenti dalla persona con cui ho avuto una relazione a aveva avuto una relazione e a più di 1 su 3, il partito in sede rivolto quel linguaggio violento.
Un adolescente su tre è stato giallo, geolocalizzato dal partner al 28%, è capitato che sue immagini intime fossero condivise senza consenso.
Più di quattro adolescenti sono stati infortunati con commenti e avanzi sessuali, percentuali che nelle ragazze sarei addirittura al 50%.
Questi sono solo alcuni dati del Rapporto Save the children, nuove evidenze sulla violenza nelle relazioni tra adolescenti presentato proprio nei giorni scorsi.
Educare alla sessualità, all'affettività significa promuovere la conoscenza e la consapevolezza delle proprie emozioni per riconoscere, imparare a gestirle, purtroppo sentiamo parlare di femminicidi e de e di altre violenze di genere quasi quotidianamente sono all'ordine del giorno, infatti, manifestazioni di carattere violento nei confronti di quelle componenti sociali considerati più vulnerabili.
In questo contesto, l'educazione stesso affettiva ha il compito di facilitare i ragazzi e ragazze ad acquisire conoscenza e consapevolezza delle proprie emozioni e di quelli altrui, promuovendo il benessere e il rispetto reciproco.
Educazione, sesso affettiva, così come del resto, a mio avviso anche l'educazione civica non può essere delegata ad una scelta, deve essere trasmesso ai ragazzi sin dall'età infantile, in modo che questi possano prendere i progetti, modi di approcciare la questione e favorire una buona relazione interpersonale, gli ideali Valditara va nella direzione opposta a questi, a quanto detto sinora limitando l'educazione sessuale affettiva nelle scuole,
Ogni attività potrà infatti partire solo dopo che le famiglie avranno ricevuto tutte le informazioni necessarie ed espresso il loro consenso e a condizione che l'istituto attivi relativi percorsi dedicati.
Comprenderete ora quanto sia complicato, il quale combinazione di eventi occorre permettere sulle attività di questa procedura.
In una società dove l'accesso a contenuti di carattere sessuale praticamente liberalizzato, ritengo che ricevere un le equazioni sul tema, sempre scindibile per consentire una corretta convivenza tra individui.
Dobbiamo prendere atto che la nostra società è cambiata e sta cambiando vertiginosamente, nuovi fenomeni si stanno sviluppando e il compito educativo che prima era è legato alle famiglie adesso non può più essere assolto soltanto da queste i ritmi sempre più frenetici, il tempo dedicato al lavoro e sempre più presenti impegni sottraggono il tempo a disposizione per la vita familiare.
I ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo quotidiano a scuola, ed è proprio per questo motivo che l'ambito ideale per educare i nostri figli è rappresentato proprio dalla scuola.
Sono consapevole che affrontare una tematica così delicata sia una sfida difficile e delicata, ma credo al contempo che il compito di educare su questo tema non possa essere delegato esclusivamente alle famiglie.
Ma debbono essere anche le scuole a fornire il proprio contributo e a trasmettere conoscenza su questo ambito ai ragazzi.
È chiaro che questo percorso non possa essere intrapresa esclusivamente dai docenti, i quali debbono essere accompagnati da figure esterne professionisti del settore, quali a titolo esemplificativo, ginecologo, andrologo, ostetrica o psicologo, sessuologa, urologo, eccetera, eccetera.
In grado di approcciare l'argomento con la dovuta sensibilità e competenza.
A mio avviso, alla luce di quanto apprendiamo quotidianamente le notiziari in una società come la nostra, risulta estremamente importante affrontare il tema dell'educazione al rispetto agli effetti agli affetti, alle emozioni e sentimenti, attraverso il superamento degli stereotipi rispetto dell'altro e di ciascun identità.
Trovo bizzarro che per un tema così importante venga relegato all'attivazione di un percorso di un esplicito consenso, mentre nel cosiddetto ddl stupri lo stesso consenso viene praticamente cancellato, focalizzandosi sulla prova del no o dell'impossibilità di esprimerlo piuttosto che sulla necessità di verificare un consenso attivo.
L'educazione affettiva è fondamentale perché permette di riconoscere emozioni spesso negati, ho vissute come sbagliate e contribuisce a prevenire fenomeni di abuso promuovendo il consenso e il rispetto all'interno delle relazioni, ed è per questo motivo che dobbiamo perseguire l'obbligatorietà grazie grazie Consigliere Campanini, qualcun altro vuole intervenire.
Prego consigliere, Fabbri.
Grazie Presidente, io, negli interventi che sono stati fatti finora vedo un grosso calderone, un grande calderone di temi che, tra l'altro, gli uni con gli altri alcuni non c'entrano nemmeno tema LGBT, violenza di genere, bullismo, cyberbullismo e poi la sensibilizzazione alla sessualità, quindi tutto quello che riguarda i metodi contraccettivi e tutto quello che si legano ma io dico,
Onestamente manco sapete voi cosa state chiedendo, manco, sapete voi cosa sta cosa state portando avanti perché qui partite con delle tematiche uno dice una cosa, uno interpreta la se la se il suo affettività in un altro modo, però ragazzi, la differenza è che siete veramente non saprei di ripeterlo, non sapete neanche voi cosa dite ora?
Ricollegandomi a un intervento che è stato fatto prima sul sulla necessità, no anche del senso critico nella nella scuola, io sono assolutamente d'accordo il senso e promuovere il senso critico all'interno degli istituti scolastici, è una cosa che è importante e dovrebbe essere poi garantita a tutti io ho fatto rappresentanza studentesca,
Ho fatto militanza studentesca quindi quando ancora ero alle superiori me ne so, sto occupando anche tuttora, quindi sono tematiche che conosco molto bene queste e devo dire semmai ce ne dovesse essere bisogno che i primi a negare proprio il senso critico nei confronti dei ragazzi non è Valditara non è il Governo ma i primi siete voi dentro le Aule perché ciò che emerge ciò che emerge anche dal dal questionario che azione Studentesca ha portato avanti dentro le scuole è aberrante è veramente aberrante.
Vi posso garantire che sono arrivate migliaia di segnalazioni di ragazzi.
Che spiegavano ciò che, su ciò che ciò che accadeva dentro le proprie aule,
E vi posso dire che è molto preoccupante pensare che ci sono professori che si si dichiarano di sinistra, che sa che anche hanno fatto anche i flash mob col cartello quaggiù davanti quasi a rivendicare il fatto che dentro le Aule fanno politica.
Quindi, lezioni in questo senso dalla sinistra non le prendiamo e il ddl Valditara va proprio nella direzione di informare e rendere partecipi le famiglie nella crescita educativa dei propri figli, perché molto spesso, come accadeva finora, le scuole promuovevano e vi posso garantire ma lo sapete benissimo anche voi che associazioni e movimenti di destra no è molto difficile che vanno dentro le scuole perché si solleva il mare magnum del delle polemiche.
E sapete molto bene anche che la propaganda che fate dentro le scuole e i massimi è molto alta, quindi capisco il fa la contrapposizione politica, capisco la necessità di doversi no, riconoscere a parti in una narrazione piuttosto che un'altra, ma perlomeno siate onesti con voi stessi e quantomeno pensiate senza dirlo a pensarlo banalmente che dentro le scuole non c'è un problema di politicizzazione, di destra o di propaganda di destra, tutt'altro, è il contrario, e siccome questa cosa è comprovata, è comprovata centra Lost lo spiego, adesso lo spiego, lo spiego a destra.
Lo spostiamo a finire che manca un minuto, prego.
E proprio perché c'è questa consapevolezza a livello ministeriale, è giusto che le famiglie sappiano a cosa vanno incontro i propri figli minori nelle attivi, nelle attività, nelle attività extracurriculari che non fanno quindi capo a quelle a quelle che sono le attività e le materie ministeriali.
Quindi è giusto, è giusto, è giusto.
È giusto che le famiglie siano informate ed eventualmente blocchino, perché la potestà genitoriale è proprio su questa, su questo aspetto va giù.
Che blocchino eventualmente ciò che va contro a quella che è l'educazione, che una famiglia piuttosto che un'altra vuole dare al proprio figlio, perché la scuola non deve educare politicamente ma dei suoi, che è una cosa ben diversa e poi concludo, concludo, concludo ritornando sul tema della necessità dell'educazione, se su affettiva, ma ci serve l'educazione sesso affettiva, non si sa che uccidere una persona è sbagliato, non si sa che esercitare violenza su una persona è sbagliato, ci vuole l'educazione in senso affettiva, fatemi capire, siamo arrivati a questo livello, il favore silenzi e concludo concludo e concludo. Esiste già uno strumento dentro la scuola che è legato comunque alla crescita di una per della della della di un cittadino che è l'educazione civica, e se l'educazione civica viene utilizzata in Yemen e che ovviamente voi ovviamente ovviamente.
La crescita concluda, chissà molto il tempo che l'educazione civica in questo senso può formare coscienze dei cittadini, di futuri cittadini, di futuri elettori che sappiano cosa fanno e che non c'è bisogno dell'educazione sesso affettiva, grazie.
Ci sono altri interventi, prego consigliera Mazzarri, grazie grazie, Presidente, allora la prevenzione della violenza di genere e la tutela delle donne, delle persone LGBTQI Plus e di tutte le soggettività vulnerabili sono per me questioni fondamentali che non possono essere oggetto di ambiguità, non c'è quindi alcun arretramento culturale da parte mia né alcuno messa in discussione del valore dell'educazione al rispetto al consenso ma proprio per questo però, sento la responsabilità di esprimere alcune considerazioni che riguardano il metodo, il ruolo delle Istituzioni e il modo in cui affrontiamo questi temi nel nostro Consiglio comunale.
La violenza di genere è un'emergenza culturale e non un terreno di schieramento, la violenza di genere è un fenomeno strutturale radicato che richiede risposte culturali profonde e condivise, per questo credo che il nostro Consiglio debba essere un luogo capace di unire, non di riprodurre la polarizzazione che spesso caratterizza il dibattito nazionale,
Quando affrontiamo temi così delicati, dovremmo farlo con un linguaggio che costruisce ponti, non con formule che rischiano di trasformare una battaglia culturale in una battaglia di bandiere, perché la prevenzione della violenza non appartiene a una parte politica, ma appartiene alla società tutta.
Al tempo stesso, l'educazione sessuale e affettiva è importante, ma richiede equilibrio e corresponsabilità, riconosco pienamente il valore dell'educazione alle relazioni al rispetto al consenso, alla parità di genere e la valorizzazione delle differenze sono percorsi che possono fare la differenza nella vita di ragazze e ragazzi e che possano contribuire a prevenire dinamiche di sopraffazione e di discriminazione.
Al tempo stesso, però, credo che su questi temi sia fondamentale coinvolgere le famiglie, non per limitarne i contenuti, ma per costruire alleanze educative e non contrapposizioni. La scuola non può essere lasciata sola né può essere percepita come un luogo che agisce contro qualcuno. La corresponsabilità educativa è un valore e non un ostacolo. Il Consiglio comunale in questo caso, deve mantenere un ruolo istituzionale e non diventare un'arena di scontro nazionale. Il nostro compito è di rafforzare la comunità educante scuole, promuovere percorsi formativi, creare spazi di confronto pubblico.
E questo lo condivido pienamente, ma non possiamo trasformare il Consiglio in un luogo in cui si chiede di prendere posizione su provvedimenti nazionali. È ancora in discussione o formulazioni che rischiano di irrigidire il dibattito invece di ampliarlo? La prevenzione della violenza richiede un PIL, un linguaggio che includa, nonché escluda, se vogliamo davvero incidere sulle radici culturali della violenza. Dobbiamo parlare a tutte e a tutti, costruendo percorsi che non generino resistenze, ma che aprono spazi di ascolto. la prevenzione della violenza di genere, la tutela delle persone LGBTQ Plus, la promozione del rispetto e della parità sono obiettivi che richiedono un lavoro paziente e condiviso, capace di coinvolgere l'intera comunità, per queste ragioni, pur riconoscendo la bontà di molte premesse contenute nel testo, ritengo che il nostro Consiglio debba affrontare questi temi con un approccio più ideologico, meno polarizzante e più orientato alla costruzione di percorsi condivisi.
Grazie consigliera, ci sono altri interventi.
Prego assessore a Pisa.
Grazie Presidente.
Allora?
Di interesse che stiamo di sinistra non ti interessa perché dall'intervento del consigliere Fabbrini mi sembra invece proprio di sì dell'una, l'altro.
Ne ha scusami perdonami, certo mi alzo, ci mancherebbe altro, è importante questa questa forma.
Cioè cosa significa abbiamo messo nel calderone?
No, ma io sono una netta, quindi non c'è bisogno.
Non lo so se mi torna.
Perché devo guardare di?
Studi il ruolo che l'educazione all'affettività e alla sessualità può svolgere è quello di facilitare i ragazzi e le ragazze.
E il ruolo della scuola è quello facilitare perché la società è cambiata, i ragazzi e le ragazze sono cambiate, le famiglie sono cambiate, i tempi di ascolto delle famiglie sono cambiati,
Io, quando ero ragazzina, non andavo ricerca a chiedere alla mia mamma.
Però, quando si parlava dai DS, io ringrazio la scuola, perché la scuola che mi ha illuminato sull'AIDS.
Oggi non se ne parla più nelle scuole.
È scomparso questo argomento.
E infatti sono aumentate anche le malattie, Venere va bene.
I ragazzi hanno bisogno di acquisire conoscenza e consapevolezza delle proprie emozioni e di quelli altrui, promuovendo il benessere e rispetto reciproco.
Negli ultimi anni sono stati gli studi internazionali che, hanno evidenziato, è raccomandato di prevenire la disinformazione e contrastare fenomeni come la violenza di genere, il cyber bullismo e tutto correlato si può dire che il cyber bullismo nulla c'entra con l'educazione all'affettività,
Perché il loro obiettivo è quello di garantire un pieno sviluppo delle capacità di apprendimento cognitivo e affettivo di risoluzione di problemi e di compiere scelte adeguate per essere protagonisti del proprio percorso di vita.
Poi mi preme dire una cosa meno male, abbiamo ancora la nostra Costituzione, che all'articolo 33 ci dice l'arte e la scienza sono libere e libero, ne Linz è libero, ne è l'insegnamento, quindi io posso essere anche una docente di sinistra ma una mia professionalità non vada ad indottrinare i miei alunni cerco di avere è inutile che fai sì perché tu classe con me non ci sei mai stato.
E si vede, te lo posso garantire e non ti azzardare, ma è per dire meno male, fai attenzione a quello che dici fai attenzione a quello che dici perché io non ti offesa e invece tu hai recato una grave offesa alla mia persona e la mia professionalità fai attenzione a quello che dici fai attenzione a quello che dici.
Quindi attenzione a quello che dici?
No, e cerca di capire quello che sto dicendo, non è una minaccia, ma anch'io, ritengo che il Consiglio non è una minaccia comportato bene nei confronti dell'Assessora quale minaccia consigliera Boggi, quale minaccia è lui che ha offeso la mia persona e la mia professionalità cioè lei deve cercare di essere più obiettiva possibile grazie,
Ognuno al Segretario due segretari lei, santo cielo, va bene, meglio, così buon per lei.
Le esperienze vissute nelle scuole testimoniano chiaramente l'importanza del dialogo sul tema delle mozioni, la corporeità, l'affettività e l'Assessore ITA fin dall'INPS, dall'infanzia, adottando modalità e tematiche all'età e a livello di maturità di studenti e studentesse e studentesse.
Già nella scuola dell'infanzia, quindi, è possibile introdurre percorsi educativi chiaramente ai livelli di bambini di tre anni, e.
È necessario aiutare i bambini a riconoscere, a dare un nome alle proprie emozioni, comprendere il concetto di rispetto reciproco e iniziare a esplorare in modo sani, e il rapporto con il proprio corpo è quello degli altri, non deve essere un tabù.
A che punto siamo, siamo al punto che in Italia, invece, questa cosa non vuole essere portata all'interno delle scuole, quindi sono i docenti di sinistra che in dottrina no.
O c'è un Governo che in dottrina e reprimere la libertà di insegnamento, lei ha detto Consigliere Fabbrini, c'è l'educazione civica prima dell'educazione civica, meno male, c'è l'insegnamento dell'italiano, della letteratura italiana, della poesia e da lì che parte.
L'educazione all'affettività, al rispetto reciproco, la letteratura italiana, una letteratura meravigliosa, quindi parte da lì, l'educazione civica è una materia trasversale, quindi si tratta all'interno della scuola, insieme a tutte le materie curricolari, perché qua si parla di educazione all'affettività e alla sessualità in orario curricolare, non extracurricolare l'extra con rito corale e tutta un'altra cosa, sono laboratori pomeridiani che la scuola offre nel suo.
Piano dell'offerta formativa,
Quindi noi si chiede che invece l'educazione all'affettività possa rientrare a né all'interno delle nostre scuole nelle nostre ore curricolari.
E senza autorizzazione.
Grazie Assessore a pesano, prego consigliere Poggi.
Grazie Presidente, io devo ringraziare l'assessore Pisano, che non volevo intervenire e invece praticamente ora mi vedo quasi costretta, io, Assessore l'ho ascoltata, mi ascolti.
Innanzitutto io vorrei precisare un fatto, penso che il carattere del consigliere Fabbrini qui lo conosciamo tutti, non ha bisogno dell'avvocato, è un ragazzo anzi molto in gamba, molto intelligente, che è assolutamente in grado di difendersi da solo, però è chiaro che io siedo in questo Consiglio e quando viene detto al Consigliere Fabbrini in classe con me non ci sei stato e si vede e poi lui risponde fuori microfono certo che l'ha detto lei, io ora non c'è il Var, non c'è il Var Assessore ma siamo registrati forse non se n'è resa conto.
Io, Presidente, però qui dobbiamo fare ad intenderci, posso finire di parlare senza che l'Assessore mi interrompa, onorevole, può finire assessora per favore, no, però, Presidente, è una questione di rispetto, anche i consiglieri di maggioranza continuano a dire, ma non dice nulla ma non dice niente ma ma voglio dire ma chi è che li ha interrotti mentre parlavano loro mi scusi non è giusto.
Guardi.
Io comunque.
Dico quando lei dice in classe con me non ci sei stato e poi qualcuno aggiunge, si vede, mettiamola così, lei non si distacca da questo, non dice così, non si può dire, non lo devi dire, mi dispiace, ma anche lei casca un po' in questo tranello che a quanto pare le atteso la sua stessa maggioranza. Poi lasciatemi dire una cosa io qui è tutto il Consiglio comunale che sento dire io sono docente di sinistra e lo rivendico, io sono stato sempre di sinistra e lo rivendico, il Governo di centrodestra è brutto cattivo. Ora io non sono un docente, però permettetemi, ma i docenti, al di là di cosa votano in cabina elettorale, non dovrebbero semplicemente fare i docenti che ha un semplicemente che in realtà racchiude tutto, perché le figure degli insegnanti sono figure importantissime, non solo per la materia che insegna, ma proprio anche per il re, perché dovrebbero trasmettere alle persone, ai loro alunni e la capacità di pensare. Io ho avuto degli insegnanti a cui sono molto legate la pensano diversamente dal punto di vista politico rispetto a come la penso io, quindi, per favore, smettiamola di parlare di docenti di destra e di sinistra e di governo. Certo è che io condivido quello che ha detto la consigliera Mazzarri. Quando si parla di violenze e di femminicidi, non ci dovrebbero essere bandiere. Dovremmo essere tutti dalla stessa parte, però aggiungo anche che il Consigliere Fabbrini quando dice che avete fatto un calderone di tutto un po' ha ragione anche lui e siccome nell'intervento che ha aperto questa discussione non so quante volte ho sentito la parola necessità, ma detta con un tono, come per dire, ve lo dico io, che cosa è necessario,
E vi siete un po' tutti messi su un piedistallo più in alto degli altri a spiegarci cosa dovrebbe essere giusto e cosa dovrebbe essere sbagliato.
Poi ci invitate a votare questa mozione addirittura facendo riferimento alla mozione sull'Iran, perché non avete votato, auspicando invece che qui il voto sia unanime, perché la battaglia, a vostro dire, che non è un calderone che non è che non è tutto quello che hanno detto sei persone da questa parte dei banchi è giusta per definizione, ma se io dovessi adottare lo stesso ragionamento che avete adottato voi per parte presa non la dovrei votare, ma siccome i miei colleghi che mi hanno preceduto hanno fatto degli interventi puntuali nel merito, io posso anche tranquillamente anticipare la mia dichiarazione di voto dicendo che se si fa e se ce ne sarà bisogno rifarò anche la dichiarazione e voteremo in maniera contraria grazie,
Ci sono.
Grazie Presidente, allora vi chiedo il fatto personale perché sono stata richiamata, pare che io ho detto al Consigliere Fabbrini e si vede allora.
Il Consigliere Cabrini, prima che il Consigliere garfagnini rispondesse a questo ha detto, è meno male, quindi cara consigliera, oggi, invece di pensare a quello che ha detto il consigliere garfagnini e l'assessora Pisano, si concentri su quello che il Consigliere Fabbrini ha detto sul mio operato da docente non da assessora perché l'operato da assessore me lo può contestare in quest'Aula.
E consento che mi si venga fatta e ci mancherebbe altro perché questo serve l'opposizione, l'opposizione serve per critica costruttiva, io sono stata offesa nella mia professionalità nel mio lavoro e questo non lo consento, mi dispiace, grazie Presidente,
Prego, ho parlato, ho parlato, possiamo cercare di mantenere un attimo, capisco che sia difficile di calma, no, non non avevo ancora detto una parola, prego, ne accolgo il fatto personale.
Grazie Presidente.
Che dire assessore?
Assessore, io no, scusi, scusi io Hans Assessora, Assessora assessore Pisana un attimo, io ho colto la richiesta all'ultimo Consiglio del consigliere Poggi di essere chiamata Consigliere, io vi chiedo questo mi sembra cortesia quando lei assessore si chiedono a voi e di essere chiamati Assessora io chiedo che questo venga accolto, mi sembra ci hanno ribadiamo se no, allora ognuno il rispetto esatto nella nella volontà delle persone,
Quindi mi riferisco al membro della Giunta Pisano.
Io vorrei.
Diciamolo parlare.
Facciamolo parlare, per favore.
Io non voglio, non voglio dire, non voglio fare grandi discorsi, perché tanto è una è una polemica, fine fine a se stessa, un un, un semplice, anzi rivendico quello che ho detto, perché per nel mio, nel mio della mia libertà di pensiero, posso anche essere contento magari di non aver avuto un professore piuttosto che un altro sarò libero di poterlo dire l'articolo 21 della Costituzione, visto che vi garba citare la la Costituzione la cito anch'io allora quindi, di conseguenza, io ritengo di non aver offeso la sensibilità professionale nel personale di nessuno, né di aver espresso un mio giudizio personalissimo. Pertanto, ovviamente faccio questa questa precisazione proprio per per dire che non c'è stata nessuna nessuna offesa, grazie.
Assessore Pisano, ci sono altri interventi.
Quindi non ci sono altri interventi dal diritto di replica che mi è stata chiesta al consigliere Filippi, prego.
Allora è stato detto tutto e di più.
Purtroppo in questo in questo Consiglio è difficilissimo parlare di politica.
È difficilissimo perché non.
Come dire, non c'è una controparte.
Che riesce a parlare di politica,
Perlopiù si fa questo giochino delle delle parti del ama lui va a lei.
Che è terribile e mi mi mi appello a quanto detto da dal Consigliere Malacarne nell'ultimo Consiglio del queste ore che abbiamo passato così quanto meglio potevano essere spese in tantissimi modi, anche proprio parlando di politica che forse un giorno riuscirete a fare non è detto.
Lo spero vivamente, che poi si di politica ne parlate facendo ostruzionismo, ripetendo quattro volte le solite cose per prendere tempo, è finirci e ci riuscite, e io su questo vi devo dare atto che ci sfinite, ci sfinite, addirittura questo giochino del Assessora Assessore, io mi chiedo,
No essere immaturi, io credo, io credo sia più questo o oppure irrispettosi irrispettosi.
Quindi, per parlare di politica, io son contento se fatto rappresentanza piace evidentemente dire cosa si è fatto nella vita sono felice, come molte altre volte è stato utilizzato, una qualifica come una laurea per fare discorsi su altri temi, ma va bene, tralasciamo franchi, rappresentanza,
Ma io ti parlo della mia esperienza personale, ho avuto professori di destra dichiarati,
Di, tra l'altro, due docenti.
Che mi hanno lasciato anche tanto e come ho avuto docenti di di di sinistra, e questo penso che sia un valore aggiunto anche della scuola, perché incredibile, ma gli insegnanti hanno delle opinioni politiche, questo non vuol dire che debbano fare il comizio in classe e non l'hanno mai fatto me.
Però magari fuori dalla scuola, poi si ritrovano le nei luoghi e nelle istituzioni mi dispiace che si mette faccia una lezione, non vorrei però nelle istituzioni, ma veramente un Comune pensa il Comune nei progetti e magari.
Qualche insegnante siede nei banchi di della Giunta incredibile, non avrei mai pensato e questo per dire aggiunge del pluralismo anche al dibattito e anche alla formazione personale, cioè non è che se c'è un professore di destra diventano di destra, posso rispettarlo avendo le mie opinioni e confrontarmi c no, perfetto, quindi, detto questo, ci possiamo anche dire che nella mozione fu facile poca, perché è una mozione presa a livello nazionale da un'associazione che si occupa di questo,
Ti preoccupare.
Te lo dico dopo.
Ma non c'è problema a dirlo, è la rete Educare alle differenze che fa questo di di di di di lavora, rete, Educare alle differenze, si chiama ti consiglio di frequentare solo persone molto in gamba e che sanno fare molto bene sia formazione che che che istruzione,
Quindi io penso che sia stata detta tanta fuffa, visto che ci diceva che abbiamo detto 80 fuffa, tantissima fuffa e giri di parole per non prendersi la responsabilità di votare una cosa che è giusta e fare le battaglie a bandiere, ola e chiedere no, io faccio questo io Assessore o se no Assessore auspichiamo o il tempo dopo che ha parlato 36 ore la consigliera Poggi ma anche oggi, insomma c'è già ci ha fatto,
Ci ha fatto la lezione consigliere, mi scusi, mi scusi, ha ragione, no, ma io io io ci sto e la guardia anche sul sul linguaggio, il linguaggio è molto importante perché il linguaggio costruì no dai il linguaggio è molto importante perché il linguaggio, il linguaggio convergere la costruzione della cultura quando finisce il tempo.
Quando approva ascoltare magari impari qualcosa ascolta il linguaggio quando si parla, siccome io uso vari pronomi nei confronti delle persone, può succedere che sbagli, se sbaglio, io, a differenza di qualcuna qualcuno di là dall'altra parte, mi scuso e mi dispiace perché è giusto che ognuno abbia il,
Il fondo rischi non è una dichiarazione di voto, questa è la replica okay.
E a proposito, proprio a proposito di questo, il nostro Comune ha già avviato dei corsi di questo tipo per adulti di educazione, sesso afflittiva e sono stati anche ben partecipati, e ci sono stati anche sono state anche delle buone risposte, quindi niente mi auguro che,
Che più che convergenza sulle posizioni politiche ci siano modalità di discussione dei temi adeguate, perché tutte le opinioni sono lecite, però, come ho detto prima, chi porta rispetto riceve rispetto grazie consigliere, Filippi, passiamo quindi alle dichiarazioni di voto, prego consigliere Poggi,
Grazie Presidente, ma è la mia opinione su come votare questa mozione, nonostante l'intervento appassionato del consigliere Filippi, purtroppo non è un granché è cambiata e io ho sentito parlare di opposizione costruttiva come se fosse la maggioranza decidere che tipo di opposizione. Dobbiamo fare noi, poi, che non sappiamo fare politica. In sostanza, perché non siamo concordi con voce, noi dovremmo esse così voi dite così cose talmente giuste e in opinabili che quindi noi, facendo la miglior politica possibile, non possiamo fare altro che andare nella vostra direzione, che è quella giusta, come ha ribadito il consigliere Filippi, che è quella giusta, poi non so se il Consigliere Fabbrini vorrà re-intervenire. Io però mi sento di dirle una cosa Consigliere e consigliera non è un pronome, come ha detto lei, quindi, magari mentre va, mentre ci racconta come funziona la scuola, l'insegnamento che insegnanti avuto non ha avuto cosa votavano, cosa non votavano, io le faccio notare sommessamente che consigliere consigliera non sono dei pronomi.
Ci sono altre dichiarazioni di voto, prego Consigliere Fabbrini.
Grazie Presidente, io ovviamente, nel nel giustificare il mio voto fa prendo spunto da quanto ha detto il consigliere Filippi poco fa, prendendo in riferimento i corsi che il Comune sta organizzando, no proprio su questi temi e qui c'è il punto della situazione.
I corsi del del Comune sono facoltativi.
Le cose fatte dal Comune sono facoltative, è proprio questo il punto, un conto è forzare tutta la comunità studentesca a seguire determinati argomenti, un conto è la volontà di andare la volontà, la personalissima volontà di andare a sentire un argomento piuttosto che un altro e questo è il punto della situazione e questo è il punto del ddl Valditara ovviamente rigettiamo la mozione grazie.
Attenti, prego, consigliera Galiero, sì, grazie ovviamente io, come tutti noi della maggioranza, siamo a favore della nostra mozione, però vi vorrei ricordare una frase e voi della minoranza magari la conoscete il sonno della ragione genera mostri, lo sapete, perché perché, se andate a vedere i dati del Ministero della salute soltanto nel 2024, ci sono 2.379 nuove diagnosi di HIV, che sono più o meno 4 casi ogni 100.450 di AIDS e poi si prende i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Troviamo che negli ultimi 10 anni, visto che secondo voi la situazione sotto controllo, l'educazione sessuale, eccetera, eccetera abbiamo il 100% di sifilide il 300 dentro un per 100 di con ora e il 13% più o meno di clamidia. Quindi forse la prevenzione aiuta in alcuni casi e l'ignoranza non serve a niente. Grazie.
Grazie consigliera Galiero, ci sono altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, andiamo alla votazione della mozione.
Prima di dare i voti della mozione volevo, siccome appunto viene approvata con 16 voti favorevoli e 4 contrari tra gli impegni, cioè che l'impegno alla Giunta comunale a promuovere altri incontri come quelli che ho proposto quindi sto parlando quanto per la mia delega, vi invito a partecipare a questi corsi perché ci sono state cittadine e cittadini che sono venuti per capire cosa insegnano al anche nelle scuole chi fa questo tipo di formazione? Quindi sono venuti anche con il dubbio che potreste avere voi, quindi, siccome li rifaremo l'IRI, organizzerò perché hanno apprezzato tantissimo lo strumento della gratuità. Vi invito a venire e ascoltare voi con le vostre orecchie. Cosa viene viene insegnato? Detto questo? La mozione è approvata con 16 voti favorevoli e 4 contrari e la.
Il sì, siccome siamo arrivati alla conclusione delle due ore e se non ci sono appunto mozioni d'ordine per continuare, chiudiamo il Consiglio prima di dare l'ora della chiusura. Scusate oggi vado J, volevo nel salutarvi appunto vi faccio notare che sopra la consigliera Mazzarri diciamo per capirsi c'è la prese, la presenza di un nuovo quadro dal titolo attesa e speranza di Mario Onofri, che stato un nostro concittadino, che ha lasciato tra le sue volontà quella della donazione di quest'opera e ringrazio la famiglia Noferi per la donazione, appunto, dell'opera del defunto Noferi.
Prossimamente, appunto quando arriveranno anche delle targhe, ci sarà una piccola celebrazione, appunto, con la famiglia, al quale poi sarete tutti e tutte invitate. Detto questo, chiudo il Consiglio comunale alle ore 23:08 buonanotte a tutti, a tutti.
