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CC San Giorgio Ionico 31.07.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Buonasera a tutti.
Sono le 18:50 di venerdì 31 luglio 2026,
Chiedo al Segretario di fare l'appello al fine di dare inizio a questo Consiglio comunale, prego, Segretario Fabiano, presente.
Pozzessere Maurizia, assente.
Parilla, Cosima, assente, Roberti Angela.
Mancini, Domenico assente, Fabiano, Stefano Venneri, Pietro, Milano, Rita De Felice, Salvatore assente Mingolla, Giorgio Spadaro, Matteo, assente Cinieri, Luciano.
40, Angelo assente, Carabotta, Anna Carmen.
Tommaselli, Angelo Sinisi, Daniele Russo, Roberto assente.
Giustificato il?
La seduta è valida grazie Segretario, saluto il Sindaco, gli altri Consiglieri cittadini che ci seguono qui in presenza, nonché quelli che ci seguono da casa saluto il Segretario.
Passiamo subito al all'ordine del giorno, il primo pervenuto in protocollato, il 12 2 91 del 2026 ordine del giorno sul disavanzo economico della sanità della Regione Puglia Puglia, richiesta di blocco dell'aumento dell'addizionale regionale IRPEF presentato dalla consigliera Carmen Carabotta,
Prego, prego consigliera,
Buonasera a tutti, per quanto riguarda questo punto all'ordine del giorno, io ne chiedo il ritiro con, diciamo la la, la proposta di ripresentarlo e più in là, dal momento che ad oggi questa mozione risulta intempestiva perché le tariffe sono state già approvate dalla Regione Puglia grazie,
Perfetto, grazie Consigliere, Carabotta, nel frattempo diamo, diamo atto della presenza della consigliera Mirafiori, il andiamo al punto successivo.
Protocollata al 14 178 del 2026 Fondo per morosità, incolpevole e aiuto agli inquilini colpiti da perdita dal lavoro o riduzione del reddito, ex articolo 102 del del 2013, presentata da i capigruppo di maggioranza, illustra il punto la consigliera Angela Roberti, prego.
Buona sera a tutti.
Consentitemi di leggere brevemente quella che è la proposta presentata dai Capigruppo di maggioranza.
La legge di bilancio 2023 ha di fatto determinato il mancato finanziamento del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione istituito dalla legge numero 431 del 1998. L'ultimo stanziamento statale risale al 2022, quando il Fondo fu portato a 330 milioni di euro. Questa scelta ha lasciato molti comuni senza risorse per pubblicare nuovi bandi e sostenere migliaia di famiglie in difficoltà. Anche il Fondo per la morosità, incolpevole, introdotto dal decreto legge 102 del 2013 per aiutare gli inquilini colpiti da perdite dal lavoro e riduzione del reddito è stato progressivamente svuotato.
Solo dopo innumerevoli proteste è stato effettuato un rifinanziamento di appena 30 milioni di euro per il biennio 2025 2026, una cifra che è stata giudicata largamente insufficiente dalle associazioni degli inquilini. L'articolo 3 della Costituzione di richiama il dovere di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano l'uguaglianza dei cittadini. Per questo il diritto alla casa non può essere trattato con una voce residuale del bilancio pubblico. Dietro i numeri, infatti, ci sono giovani coppie che rinviano la nascita di un figlio studenti costretti a rinunciare all'università, lavoratori che non riescono più a pagare l'affitto, anziani soli che vivono nell'angoscia dello sfratto. Senza entrare nel merito del decreto legge 66 del 2026, il cosiddetto Piano casa, perché per quel che riguarda le ricadute a livello locale, si evidenzia la totale assenza nel provvedimento di tutele economiche dirette per le famiglie che sono in affitto in conseguenza del mancato rifinanziamento degli storici strumenti statali di supporto alle locazioni. Inoltre, sempre avuto riguardo alle ripercussioni in ambito locale delle scelte effettuate a livello centrale, quella di istituire un nuovo fondo per la morosità, incolpevole però destinato esclusivamente agli inquilini dell'edilizia residenziale pubblica, azzerando il fondo esistente per i morosi incolpevoli del mercato privato, va ad indebolire ulteriormente la già precaria sostenibilità economica del sistema in tutto questo, scaricando sui Comuni privati di adeguati strumenti finanziari e normativi il gravoso compito di gestire ogni giorno le difficoltà dei cittadini. Si ritiene dunque assolutamente necessaria l'adozione di ulteriori interventi normativi a sostegno dei soggetti più fragili per ripristinare e rifinanziare con urgenza, a partire dal primo provvedimento utile, gli stanziamenti relativi al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso, alle abitazioni in locazione nonché il fondo destinato agli inquilini morosi, incolpevoli perché strumenti indispensabili da inserire in una strategia nazionale al fine di mitigare l'impatto del caro affitti e prevenire l'aggravarsi di quell'emergenza sociale causata dalle procedure di sfratto delle famiglie in condizioni di maggiore fragilità economica.
Tanto premesso, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad intervenire urgentemente, anche attraverso l'ANCI presso il Governo, il Parlamento e la Regione Puglia, affinché si reintegri e aumenti adeguatamente la dotazione finanziaria, almeno su base triennale del Fondo sociale per l'affitto e del Fondo per la morosità incolpevole e in ogni caso affinché tali fondi vengano ripristinati, aumentati adeguatamente in sede di successivi provvedimenti di legge al fine di far fronte alla crescente situazioni di emergenza, venga previsto con successivi provvedimenti di legge a fronte della crescente situazione di emergenza, uno stanziamento pluriennale destinato ai Comuni e agli Enti gestori di edilizia pubblica per l'acquisto di ulteriori unità immobiliari vuote e il recupero di case popolari oggi utili, inutilizzate per mancanza di manutenzioni straordinarie.
A trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente della Regione Puglia, al Presidente del Consiglio regionale Puglia, all'ANCI e all'ANCI Puglia. Grazie,
Grazie consigliera Roberti, diamo atto della presenza del Consigliere Angelo 40 alle 18:55 e subito dopo del consigliere Spadaro, quindi apro la discussione sul punto e chiedo se ci sono interventi.
Ci sono interventi?
Se non ci sono interventi, metto a votazione il punto, chi è favorevole?
Allora unanimità.
Passiamo al punto successivo.
Mozione iniziative al Sud.
Sì.
Diamo atto della presenza del Consigliere De Felice iniziative a sostegno della sospensione dell'iter delle pre-intese in materia di autonomia differenziata e per la corretta ed equa attuazione dell'autonomia prevista dalla legge.
Numero 86 del giugno 2024,
È un emenda e un ordine del giorno presentato dai Capigruppo di maggioranza e lo illustra il Consigliere Spataro, prego.
Buonasera, a tutto il Consiglio comunale.
I cittadini presenti, se mi concedete un minuto, ho fatto un ritardo perché vengo da una riunione importantissima, se me lo consente, Presidente, di fare una piccola comunicazione, vengo da una riunione importante con il direttivo della Fiom per la vicenda, che forse vede sentito in questi giorni di attualità la vicenda la vicenda Ilva,
Come sapete, è uscita una sentenza, un decreto che praticamente prevede la chiusura.
Della fabbrica nel giro di 90 giorni e, sebbene.
Questa questa cosa qui potrebbe portare dei benefici per qualcun dal punto di vista ambientale e tutto il resto fatto sta che comunque rischiano di andare incontro ad una ad un disagio, è un disastro sociale che prevederà una circa 20.000 persone, 20.000 dipendenti, 20.000 lavoratori che.
Non si sa quale quale sarà il destino. Ci tenevo a dare questa questa notizie, insomma a farlo presente a tutto il Consiglio comunale, perché vorrei che in qualche modo, nei prossimi giorni, quando avremo anche più chiara la situazione di quello che sarà, potremmo mettere in campo qualcosa ovviamente per quello che è nelle cose nelle nostre competenze e questa è nelle possibilità,
Tutto quello che saranno necessarie affinché si potrà dare sostegno a tutti quei lavoratori e quelle famiglie che rischiano di norme di rimanere senza senza un sostegno, senza senza reddito.
Grazie per questa possibilità, vengo al all'ordine del giorno.
Anche qui è la notizie di qualche giorno fa che il Parlamento ha approvato le pre-intese per quattro regioni italiani che sono Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto.
La maggioranza di Governo ha voluto continuare sulla strada del dell'autonomia differenziata delle pre-intese, nonostante il provvedimento precedente era stato bocciato in gran parte dalla Corte costituzionale.
Nonostante questo, evidentemente, le pressioni politiche anche delle regioni stesse, tutte a guida di centrodestra, hanno perseguite, hanno perseguito verso questa strada e quindi che il Parlamento ha ritenuto bene di avviare e approvare questa questo ulteriore passo avanti per quanto riguarda l'autonomia differenziata io ritengo che noi, da amministratori, da uomini e donne che fanno politica qui nel sud non possiamo rimanere inermi e fermi davanti a questa scelta.
Politica netta da parte di questo Governo perché,
L'autonomia differenziata approvata in quella maniera significherà per le regioni del sud e un disastro sociale un disastro ulteriore a quello che già che già viviamo e con l'avviamento dell'autonomia differenziata fatta in quella maniera.
Significherà ancora di più la netta differenza tra le regioni del nord e delle regioni del sud.
Vorrei dire a questo punto la critica che fortemente ci viene fatta da alcune parti in alcune parti della destra, che è convinta di approvare autonomie differenziate, che le regioni del Sud non siano in grado di gestire sufficientemente bene le risorse che gli competono, quelli della del, quelli del delle proprie regioni,
Ma se andiamo a vedere i dati sono evidenti, come già esiste una nettissima differenze tra le risorse che le regioni del Nord hanno per la sanità rispetto a quelle del sud.
Vi leggo solo dei dati giusto per rendersene conto, questa è la spesa pro capite per regione nel Trentino Alto Adige abbiamo 403 euro per cittadino per la relazione per la sanità e sativa in Calabria a 38 euro, allora io mi domando, è veramente.
La capacità di spesa dei degli amministratori del Sud che fanno la differenza o c'è già una netta evidenti evidenza di risorse che le regioni hanno, questo è quello che riguarda solamente la sanità, poi ci sono tantissimi altri aspetti che evidentemente andrebbero a inficiare e a compromettere ancora di più quella che è la situazione delle regioni del sud.
Perciò io dico, non non soffermiamoci non al alla questione di di parti di partito, ma come amministratore come uomini del uomini e donne del Sud come politici del sud, io penso che dobbiamo fare corpo unico, è assolutamente arrestare questa decisione del Governo Meloni di continuare verso quella strada,
Ovviamente non vado in riferimento alla mozione, anche perché non ce l'ho qui presente, però e questo è in sostanza la questione politica che la mozione vuole mettere vuole mettere in risalto il fatto che, se si va avanti verso quella direzione e ed è evidente che il Governo Meloni vuole nettamente andare in quella direzione direzione ci saranno altre regioni che ci saranno che aspettano non aspettano altro che approvare le intese per potersi distaccare da quelli che sono alcune competenze che l'autonomia differenziata gli permetta. Noi dobbiamo assolutamente cercare di arrestare e di far ritornare sui propri passi.
Il questo Governo e bloccare assolutamente questa questa proposta di dietro un differenziale di non di non aspettare che siano altri organi della Corte costituzionale o altri organi altre Istituzioni, ma dobbiamo essere noi a mettere in campo tutto quello che è nelle vostre possibilità, per fermare questa guerra, questa legge, grazie.
Grazie, Consigliere Spadaro, quindi adesso apriamo la discussione su questo punto e chiedo se, se ci sono interventi, se c'è qualcuno che vuole intervenire.
Consigliere 40, prego.
Grazie Presidente buonasera a tutti.
Io volevo solo fare una precisazione a quanto esposto il collega Matteo.
Un dato eclatante poco noto poco discusso.
Che è salito non è mai salito, per la verità, nei salotti buoni della RAI esiste una relazione, uno studio del professor Gianfranco Viesti, economista della nostra Università di Bari.
Il quale, analizzando i conti dello SVIMEZ e dell'Eurispes enti che valutano registrano la spesa pubblica in Italia.
Ha dichiarato, dopo aver analizzato questi dati, comparto per comparto scuola, cultura, sanità, infrastrutture che nell'ultimo ventennio il nostro Sud ha ricevuto 840 miliardi in meno, professor Gianfranco Viesti, non lo vediamo mai nei salotti buoni dal bla bla che siamo soliti assistere quotidianamente ogni sera.
Era questa precisazione, ci tenevo a fare ecco perché, quando il consigliere Matteo diceva che dovremmo fare corpo unico come Sud.
A tutela dei nostri diritti dovremmo evidenziare soprattutto perché ha la facoltà e per chi ha referenti politici nei.
Nel Parlamento italiano di evidenziare questo aspetto, questo aspetto che vede il nostro Sud condannato ad essere senza le debite infrastrutture è ormai è in corso un nuovo fenomeno migratorio, un fenomeno di dei popolazione che vede i nostri giovani non partono più alla valigia di cartone come i nostri nonni ma con una valigetta con laurea e un master dentro.
Io mi fermo qui e vi ringrazio per l'attenzione, grazie grazie Consigliere, 40, chiedo se ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, metto a votazione del punto Consigliere, Stefano Fabiano, prego.
Tanto intervengo.
Facendo riferimento a quello che sono stati gli interventi dei due consiglieri che mi hanno preceduto.
Puntualizzando innanzitutto che almeno come Partito Democratico.
Non possiamo certamente dire di essere contro l'autonomia differenziata come si voleva intendere in passato, ma sicuramente tutto quello che si sta verificando negli ultimi anni.
Faccio riferimento invece all'autonomia differenziata che, come diceva Matteo questa maggioranza di Governo, sta portando avanti,
Cosa voglio dire con questo dico innanzitutto che non penso che sotto il profilo eletto rate.
Sia Forza Italia, ma anche e soprattutto o Fratelli d'Italia, oltre a essere un partito.
Da sostenere con forza questa autonomia differenziata come così come la stanno concedendo, perché giustamente Matteo ha fatto riferimento al concetto generale, ma nella mozione facciamo riferimento all'assenza dei LEP, che sono cosa essenziale se si vuole parlare di autonomia differenziata.
Si faceva anche riferimento a quello che oggi, a livello sanitario, è previsto a livello di Paesi, in realtà del nord rispetto al sud, ma questo sarà sempre peggio.
Perché nel momento in cui non si fanno le tutto sarà più difficile perché si prenderà in considerazione la spesa storica e quindi tutto questo di metterla nelle condizioni che quando andremo bene, quando andremo bene, se anche riusciremo ad avere una perequazione, ossia amo eventualmente andare avanti come stiamo andando adesso io.
Mi è dispiaciuto, ha voluto ritirare il punto all'ordine del giorno. La consigliera e io avrei detto che sicuramente nessuno è mai d'accordo a dire che dobbiamo far pagare di più i cittadini. Il problema di fondo è un altro che, se cominciamo a leggere le carte di quello che significa la situazione sanitaria in Puglia, che oggi siamo la decima Regione in tutta Italia, sotto il profilo dei vari markers che andiamo a raccogliere sia a livello dei distretti sia a livello ospedaliero, quindi questo che cosa significa che sicuramente c'è stato lo sforamento, ma andiamo a leggere quelli che sono le realtà di tutte le regioni e quindi io avrei proposto subito un emendamento per dire va bene, possiamo anche dire che siamo d'accordo ad approvare l'ordine del giorno così come è stato preparato, però mettiamo anche che chiediamo al Governo centrale almeno 5 miliardi all'anno in più e non lo dico io, perché, così come stanno le cose rispetto anche al PIL che oggi, stiamo noi al 6,4%, ma si prevede che questo spesa sulla sanità sembra essere spostato fino al 2029 con 30 miliardi. E non lo dico io. Sono sicuramente delle strutture che vanno a studiare queste tre problematiche. Sanità. Io mi fermo perché ripeto, andate a dire altro, non mi sembra, è già stato detto tutto, poi la mozione qui, se si vuole discutere la possiamo anche discutere però, come si diceva,
Io vorrei che passasse un messaggio chiaro.
Se oggi si continua a parlare in questo modo di autonomia differenziata e si parla soprattutto in questa fase, dobbiamo Ancona alla fossa e soprattutto la Lega Nord sta spingendo in quella direzione perché, come dicevo, non penso che.
Un partito come Fratelli d'Italia, e come anche Forza Italia, oggi presenti sul territorio nazionale, in un certo modo potrà mai avallare concretamente e poi a livello di voto alla fine lo si fa anche pur di mantenere insieme una coalizione, però queste sono le difficoltà maggiori. Grazie grazie, consigliere Fabiano. Chiedo se ci sono interventi sul punto.
Se non ci sono ulteriori interventi, metto a votazione la proposta di delibera numero 27 mozione, iniziative a sostegno della sospensione dell'iter delle pre-intese in materia di autonomia differenziata e per la corretta ed equa attuazione dell'autonomia prevista dalla legge 86 del giugno 2024, Chi è favorevole contrari?
Astenuti il punto è approvato, passiamo al punto successivo proposta di delibera numero 28.
Mozione su relativamente al centenario della denominazione del Comune di San Giorgio Jonico 1926 2026 avvio delle iniziative commemorative allora, come è noto, il 26 ottobre, il 27 ottobre 2026, ricorrerà il centenario del regio decreto 1955, pubblicato.
Il 27 ottobre 1926, con il quale sua maestà Vittorio Emanuele terzo, autorizzava il Comune di San Giorgio Jonico sotto Taranto a mutare la propria denominazione in San Giorgio Jonico a ottobre, quindi si celebrerà il centenario da della pubblicazione di questo provvedimento è sicuramente un momento molto importante rispetto a alla alla collettività per cui,
Sì.
Si esprime con questa delibera un atto di indirizzo con l'acqua con il quale la Giunta ha il compito di approvare Premier, previa valutazione delle proposte condivise con le associazioni degli stakeholder e di tutte le associazioni presenti sul territorio, un programma di iniziative celebrative per il centenario del regio decreto del 1955 numero 1955 del del 1926. Questo questa delibera prende spunto da una mozione, da una mozione presentata dalla consigliera Carabot di Fratelli d'Italia, che è stata discussa nell'ambito della Conferenza dei Capigruppo, che ha trovato immediatamente riscontro, per cui io passo volentieri la parola alla consigliera Carabott o per illustrare meglio il suo intendimento, prego sì, grazie Presidente.
Come ha preannunciato il Presidente del Consiglio, il 27 ottobre di quest'anno cade il centenario del cambiamento di denominazione del nostro Paese, da San Giorgio sotto Taranto, così come veniva chiamato fino appunto al 26 ottobre 1926 in San Giorgio Jonico.
Mi faceva piacere, tra l'altro, far presente che nella nella Commissione Affari Generali qualche giorno fa con la Segretaria parlavamo appunto di San Giorgio Jonico, con la I di imbuto o con la Y, in realtà, attualmente tutte le denominazioni di San Giorgio Jonico saranno cambiate in San Giorgio Jonico con la con la i di imbuto quindi,
Il partito di Fratelli d'Italia, con la voce della sottoscritta Capogruppo a avanzato, questa proposta, che è diventata una proposta di delibera, appunto, e abbiamo suggerito di istituire, diciamo, un anno del centenario,
Poi con i vari Capigruppo della del Consiglio comunale abbiamo inteso più che altro diciamo adottare tutta una serie di iniziative che io, a titolo di esempio, ho elencato. Se vuole, Presidente, qualcosa magari posso anche diciamo qui riferirla al Consiglio comunale, abbiamo.
Per esempio proposto di presentare tutti i documenti storici che la cittadinanza a a casa, magari per.
Ricostruire un po' quello che è stato il periodo storico nel quale è stato approvato questo questo regio decreto. Io stessa ho fatto presente che mi piacerebbe conoscere il nome della del Sindaco all'epoca podestà e di tutto il Consiglio comunale che si è fatto promotore di questa questa proposta che poi ha avuto, appunto, come esito regio, decreto del 27 ottobre 1926 ci piacerebbe raccogliere delle fotografie, documenti testimonianze di cittadini, se ci sono ancora cittadini, insomma, invita nati. Qualcuno c'è qualcuno, c'è ancora qualcuno che pubblicare insomma, un volume commemorativo produzione di un documentario e due contenuti audiovisivi? Anche ci piacerebbe una collaborazione proficua. Noi, come minoranza con la maggioranza con tutte le associazioni del territorio, noi avevamo anche proposto l'istituzione di una di un comitato, si è detto che probabilmente non sarà possibile appunto istituire questo Comitato, ma le iniziative verranno sottoposte alla valutazione della Giunta comunale. Ad ogni buon conto, chiaramente ci rendiamo conto che tutte le iniziative proposte dovranno trovare anche dei fondi, diciamo di bilancio utili perché possano essere approvati, insomma e portati a termine, però sono sono contenta, insomma, che l'iniziativa abbia trovato bipartisan la l'approvazione di tutto il Consiglio comunale. Pertanto io chiedo che questa proposta di delibera si apro approvata, spero, all'unanimità e ancora una volta sottolineo la necessità e che queste iniziati, più che la necessità, diciamo mi auguro che ci sia una attiva e fattiva collaborazione di tutto il Consiglio comunale, ivi comprese anche la l'opposizione nella dell'iniziativa in questione grazie grazie consigliere Dragotto, non a caso ho scritto.
La Giunta con le altre associazioni presenti sul territorio a vario titolo.
Condivideranno quello che sarà il programma,
Non ci sono altri interventi sul punto Consigliere, Angelo Roberti, prego,
Volevo semplicemente ribadire quello che ha detto la consigliera Carabotta che in Commissione Affari Generali c'è stata una bella non discussione critica, ma una discussione partecipata sul punto. Volevo sottolineare questo aspetto che, quando i temi sono importanti per tutta la collettività e vengono trattati in maniera partecipativa e collaborativa, io penso che poi, a lungo termine, i risultati saranno importanti. Quindi ci sono argomenti e tematiche che devono travalicare necessariamente quello che la l'appartenenza politica della delle parti dei consiglieri in un'ottica proprio di di collaborazione per la crescita del Paese e quindi questo è è stato accolto con molto favore. Io personalmente ritengo che, al di là degli schieramenti, lavorare insieme, seppur con idee diverse per il bene del Paese, sia molto meglio che ridursi a critiche sterili di quello che sono, diciamo, la la, le le, la la, l'andamento della politica del Paese, la, la la, l'amministrazione del Paese in generale, quindi è un esempio di collaborazione che mi auspico poi nel futuro possa replicarsi grazie.
Grazie consigliera Roberti, ci sono altri interventi.
Consigliere, Fabiano, prego.
Sì, anch'io condivido totalmente.
La proposta che è stata fatta da parte della consigliera.
Proprio perché non so se è stato prevista una organizzazione specifica, però ritengo che almeno questo è il suggerimento che do.
Condividendo tutto quello che è stato detto precedentemente,
Almeno un rappresentante per ogni gruppo politico faccia parte del comitato che si va a formare con la presenza del Sindaco, e ti dico soprattutto il Sindaco perché poi tutto questo deve essere fatto compatibilmente con le risorse economiche e quindi soltanto il Sindaco si può impegnare economicamente sulle cose che dicono perché ognuno di noi, ognuno che farà parte della Commissione o fare ipotesi anche importanti che però diventano sicuramente molto più difficile da concretizzare, se invece c'è la presenza anche del Sindaco, questo potrà essere sicuramente coordinato sia nelle iniziative che possano essere condivise con tutti, ma anche sotto il profilo economico. Grazie,
Grazie, consigliere, Fabiano, ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, metto a votazione.
La proposta di delibera numero 28 contenente la mozione relativamente al centenario della denominazione del Comune di San Giorgio Jonico avvio delle iniziative commemorative chi è favorevole?
All'unanimità il punto è approvato. Passiamo ai punti successivi Proposta di delibera numero 24 approvazione modifica dello Statuto comunale questo questa proposta di delibera così come quella successiva relativamente all'approvazione modifica del Regolamento del cerimoniale, in realtà prendono spunto da altri atti che anche ciò che hanno preceduto mi riferisco principalmente al DPR del 23 luglio 2025, attraverso il quale il nostro Comune ha cambiato denominazione, è stata riconosciuta come come città, quindi non più non più come il Comune di San Giorgio Jonico, bensì come città di San Giorgio Jonico.
Successivamente, con delibera del 17 numero 17 del 6 luglio 2026, è stato approvato lo stemma e gonfalone e la bandiera del Comune di San Giorgio Jonico, conseguentemente, siccome lo Statuto e il Regolamento del cerimoniale fanno appunto riferimento a quelli che sono gli elementi distintivi del dal nostro co nel nostro Comune o meglio della città di San Giorgio Jonico, ovvero lo stemma e gonfalone della bandiera, corre l'obbligo di modificare l'articolo 11 dello Statuto che fa riferimento appunto ai simboli distintivi di San Giorgio Jonico ovvero,
Nel deliberato.
Si propone la modifica dell'articolo, appunto dell'articolo 11 dello Statuto in cui il Comune è cui è riportato il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome città di San Giorgio Jonico, lo stemma e gonfalone e la bandiera del Comune sono conformi alle descrizioni contenute negli allegati rispettivamente sub lettera a b e c che formano parte integrante di questa delibera. La fascia tricolore che è il distintivo del Sindaco è completato dallo stemma della Repubblica e dallo stesso stemma del Comune, l'uso dello stemma del Confalone della bandiera e della fascia tricolore è disciplinato dalla legge e dal regolamento del cerimoniale civico.
Ok, poi si dà atto che l'approvazione di questa delibera, il te, il Testo Unico prevede una una maggioranza qualificata e quindi i due terzi, rispetto alla presenza del dei consiglieri do lettura adesso dell'allegato A B e C.
Lo stemma comunale, lo stemma del Comune e il seguente campo di azzurro, con al centro la figura di San Giorgio su un cavallo bianco che indossa armatura, scusa e mantello rosso, mentre trafigge con un'asta il drago posto sotto le zampe del cavallo, il visto del Santo è rivolto in senso opposto rispetto al muso del drago nel capo sul fondo giallo due corvi neri con al centro la stella a sei punte di colore rosso.
Allegato B. Drappo, partito di colore nero riccamente ornato da ricami caricati dallo stemma comunale, con l'iscrizione centrata in nero e convessa verso l'alto recante denominazione città di San Giorgio Jonico, concorrono Turrina formata da un cerchio d'oro aperto da otto pusterle 5 visibili con die cordonate a muso si margini sostanzialmente sostenente otto torri di cui cinque visibili riunite da cortile Di muro, il tutto d'oro e murato di nero, le parti di metallo e il cordone d'oro nella parte inferiore rispetto allo stemma Colonnata coronata confronti di querce di verde con impianti di oro a destra e a fronte di a loro di verde con le drupe ovvero bacche d'oro a sinistra al centro, la cravatta frangiata, con il nastro di colore, l'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro, alternato aspirare con bullette dorate poste a spirale.
Allegato C bandiera comunale drappo troncato di azzurro, caricato al centro dello stemma comunale, limitato al solo scudo con colgo, una civica di città, quindi una descrizione abbastanza approfondita, quindi io chiedo la Pro all'approvazione di questa delibera, apro la discussione sul punto e chiedo se ci sono interventi,
Se non ci sono interventi, metto in votazione il punto, chi è favorevole all'unanimità il punto è approvato.
La delibera successiva, la numero 25, approvazione modifica al Regolamento del cerimoniale.
Sempre facendo riferimento al riconoscimento di di città con il DPR del 2025.
Si propone di modificare l'articolo 24 del Regolamento del cerimoniale così modificato.
Il Comune di San Giorgio Jonico è stato insignito del titolo di Città con decreto del Presidente della Repubblica del 23 luglio 2025 ed ha come segno distintivo della propria personalità giuridica lo step lo stemma, sormontato da una corona Turrina formata da un cerchio d'oro aperto da otto pusterle di cui cinque visibili Condini e cordonate Amure sui margini sostenente otto torri di cui cinque visibili, riuniti da cortile Di muro, il tutto odore e murato di nero le parti in metà del cordone d'oro come descritto nello Statuto comunale così come modificato con la delibera precedente, allora io chiedo l'approvazione di questa proposta di delibera e chiedo se ci sono interventi.
Se non ci sono interventi, se non ci sono interventi, metto a votazione la proposta di delibera numero 25 approvazione, modifica del Regolamento del cerimoniale chi è favorevole all'unanimità il punto è approvato.
Passiamo ai punti successivi, siccome i punti successivi sono le proposte di delibera del 1921 e 22, in realtà sono dei debiti fuori bilancio. Chiedo al Sindaco la cortesia di eventualmente di a illustrarlo in maniera separata cumulativa per poi votarli in maniera separata. Prego Sindaco,
Grazie Presidente, buonasera, a tutti buonasera, ai Consiglieri, al ai colleghi della Giunta al Segretario generale, a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio, sia in Aula che attraverso una diretta streaming.
Sì, in realtà sono tre proposte di delibera di Consiglio comunale, la numero 19 e la numero 21 alla numero 22.
Che riguardano due, la numero 19 al numero 22 sentenze del Giudice di Pace di San Giorgio Jonico e invece la numero 21 che riguarda una sentenza del Tribunale di Taranto in funzione di giudice d'appello, che recano.
Tutte e tre la la, l'obbligatorietà da parte del Consiglio comunale di procedere con il riconoscimento di un debito fuori bilancio.
Le 2 sentenze, le 2 proposte di delibere che riguardano la sentenza, le sentenze del Giudice di Pace di San Giorgio Jonico, la numero 183 del 18 novembre 2025 e la numero 72 del 23 marzo 2026 riguardano.
L'annullamento da parte del giudice di pace per insussistenza dei presupposti,
Che legittimano l'emissione del provvedimento sanzionatorio,
L'intimazione di pagamento fatto da soggetta né il 5 9 5 settembre 2024 relativa ad una.
Ad una sanzione al codice della strada,
Elevata molto molto tempo prima.
I giudici di pace ha accolto l'istanza di annullamento della del dai di parte attorea precisando che non non sussistessero.
I presupposti alla.
I presupposti alla iscrizione della,
Line alla iscrizione dell'intimazione e quindi ha condannato la la le parti sia Municipio in qualità di soggetto,
Chi a cui sono demandate il servizio di riscossione delle delle imposte dal Comune di San Giorgio Jonico all'epoca che il Comune in quindi in.
In in solido tra loro al pagamento di una somma di circa 880 euro,
Che il Municipio ha già versato per intero alla alla al difensore della della parte di parte attori e quindi con questa sentenza riconosciamo il debito e quindi ci impegniamo a pagare alla municipia S.p.A. La somma di 441,03 euro 150% di quanto questa sia di quanto questa è stata obbligata a pagare alla alla al difensore di parte attorea la seconda sentenza del Tribunale del Giudice di Pace di San Giorgio Giovanni riguarda un caso analogo e in questo caso,
Sia il con l'amministrazione comunale che municipio S.p.A. Sono stati condannati in solido al pagamento della somma di 759,07 euro. Quindi in questo caso il Comune pagherà l'intera somma di 759,07 euro e poi provvederà a chiedere il rimborso a municipio della del 50%, pari a 379,53 euro. E questa è la proposta di delibera comunale numero 22. Per quanto riguarda invece la sentenza del Tribunale di Taranto, la numero 1.447 del 30 giugno 2026, in questo caso il Tribunale di Taranto ha riformato la sentenza del Giudice di Pace di San Giorgio Jonico numero 284 del 28 giugno 2021 perché han, a giudizio del del giudice di appello i presupposti che avevano portato in quella circostanza alla l'accoglimento delle ragioni dell'Amministrazione comunale. Non sono.
Condivisibili. Si trattava di un Ioniq Lugnan di una richiesta risarcitoria per un per un incidente occorso sulla strada ex strada statale, attualmente via Roma, all'altezza del distributore di carburante su posto alla alla, all'inizio della della di via Roma, il tratto che va verso verso Taranto. In quel caso un motociclista era scivolato sulla su una chiazza d'olio presente sull'asfalto e aveva chiesto il risarcimento dei danni Lam. Il Giudice di Pace di San Giorgio Jonico aveva rigettato quella richiesta e invece il Tribunale ha accolto la richiesta dell'appellante e ha condannato, quindi ha riformato la la la, la sentenza di primo grado e ha condannato l'Amministrazione comunale di San Giorgio Jonico al pagamento di delle somme risarcitorie per 4.401 euro e dei delle spese legali per 4.321,36 euro. Complessivamente, quindi, la somma da riconoscere per la nell'Advent Andrea. La proposta di delibera numero 21 del 20 luglio 2026.
È di euro 8.933,13, chiedo al Consiglio comunale di esprimersi nel merito.
E resto a disposizione, eventualmente per.
Prende eventuali chiarimenti, grazie, grazie Sindaco, quindi allora andiamo, andiamo con ordine.
Discussi discutiamo la proposta di delibera numero 19 sentenza del Giudice di Pace di San Giorgio Jonico 183 del 18 novembre 2025 emessa all'esito del giudizio di opposizione ex articolo 615 del codice di procedura civile.
Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1 del Testo Unico, apro la discussione sul punto e chiedo se ci sono interventi e intanto, prima degli interventi, diamo atto che il consigliere Tommaselli alle 19:30.
33 ha lasciato il Consiglio comunale.
Quindi ci sono interventi sul punto.
Se non ci sono interventi, metto a votazione la proposta di delibera numero 19 sentenza del Giudice di Pace di San Giorgio Jonico numero 183 del 18 11 2025. Chi è favorevole contrari?
Astenuti.
Metto in votazione l'immediata esecutività favorevoli contrari, astenuti. Punto è approvato. Proposta di delibera numero 21 sentenza del Tribunale di Taranto 1.447 del 30 giugno 2026 il riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 108 94, comma 1 del Testo unico. Ci sono interventi sul punto, non ci sono interventi, metto in votazione il punto, chi è favorevole contrari astenuti. Metto in votazione la immediata esecutività, immediata esecutività, favorevoli contrari, astenuti. Il punto è approvato. Passiamo al punto successivo. Proposta di delibera 22 sentenza del Giudice di Pace di San Giorgio Jonico numero 72 del 26 marzo 2026 riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, Testo unico ci sono interventi sul punto, non ci sono interventi, metto in votazione il punto, chi è favorevole.
Contrari astenuti, metto in votazione la immediata esecutività favorevoli contrari, astenuti, il punto è approvato, passiamo al punto successivo proposta di delibera numero 20 definizione agevolata delle entrate comunali ai sensi dei commi da 102 a 109 dell'articolo 1 della legge 30 del dicembre 2025 numero 199. Approvazione Regolamento illustra il punto il Sindaco prego,
Grazie Presidente.
Si tratta.
Di introdurre anche noi nella?
Nel.
Negli atti della nostra Amministrazione, la cioè quindi di concedere la possibilità ai contribuenti di San Giorgio Jonico di in qualche modo regolarizzare la propria posizione con riferimento alle somme dovute all'amministrazione comunale, è un provvedimento che discende dalla dall'introduzione, con la legge di bilancio del 2025 della possibilità da parte degli enti locali di,
Della cosiddetta rottamazione.
Delle delle cartelle che indichi che in realtà, però, ha lasciato ampi margini di di operatività agli enti locali che possono adesso in.
In maniera autonoma e continuativa, nel senso che non ci sarà più bisogno di un provvedimento normativo di carattere generale da parte del Governo nazionale, quindi, quando e se vorranno aprire queste finestre per la definizione del del degli arretrati, le amministrazioni comunali,
Potranno sempre farlo e hanno anche una ampia discrezionalità, non solo con riguardo alle TEN, alla alle modalità, ma anche con riguardo a quali sono a quali debiti da parte dei contribuenti a Juan a quali debiti da parte dei contribuenti poter aprire la definizione agevolata.
L'Amministrazione comunale e quindi.
Si è più volte chiesta se un provvedimento di di di di questa natura dal punto di vista, come dire, della.
Della del merito.
Da attribuire o delle facilitazioni da attribuire ai cittadini.
Che non hanno non sono in regola, con con il pagamento delle imposte comunali, delle delle sanzioni per per la, per infrazioni al codice della strada o per altri tipi di di tributi, se sia giusto procedere con questi tipi di di agevolazioni con questi tipi di chiamiamoli condoni perché di fatto di fatto di quello di quello si tratta e,
Abbiamo come dire, cercando di avere una una linea mediana, cioè di non allargare le maglie anche a infrazioni che sono state poste in essere nei negli anni più recenti, sperando che in quei casi.
I cittadini possano procedere con la regolarizzazione spontaneamente, prima ancora che ci siano atti di accertamento da parte del Comune e il cosiddetto ravvedimento operoso, e lasciando invece la possibilità per i debiti, quelli più lontani nel tempo. Ai cittadini che avranno la volontà che ho esprimano la volontà di aderire di poter usufruire di questa di questa agevolazione che di fatto mette nella condizione i cittadini che l'hanno pagato le imposte di regolarizzare la loro posizione nei confronti del dell'Ente pagando solamente il tributo dovuto e azzerando quindi le sanzioni e gli interessi per il pagamento in ritardo di quanto.
Avrebbero dovuto pagare a suo tempo. Il Regolamento quindi recepisce questa volontà da parte dell'Amministrazione. So che è stato oggetto anche di dibattito nel nel corso degli incontri che si sono che si sono avuti e quindi l'Amministrazione comunale, pur ribadendo un concetto, perché credo che sia condiviso da parte di tutto il Consiglio comunale che.
Bisogna mantenere salda la la, la volontà da parte del di tutte le Amministrazioni, quella comunale, ma anche quelle quel quella nazionale, di obbligare i cittadini a compiere spontaneamente e nei tempi il proprio il proprio dovere, però ci rendiamo conto che molte volte,
La possibilità che viene data per chi non ha potuto, per chi era in difficoltà.
Rima rientra comunque in quelle prerogative, anche dal sottotribù, suo barche dal punto di vista morale legittimano una una, l'adozione di un provvedimento di sanatoria come quello che in definitiva noi ci apprestiamo ad approvare questa sera, che cosa prevede il Regolamento nella sostanza passo,
Alla alla, come dire, alla all'illustrazione del regolamento è molto semplice, proprio perché, ripeto, non abbiamo voluto introdurre fattispecie.
È molto compri complesse e non abbiamo voluto fare salti pindarici nella nell'apertura di spazi di di sanatoria, quando ancora esistono gli strumenti normativi per poterlo fare spontaneamente, senza pagare peraltro grandi sanzioni. Ricordo che c'è un po' una un istituto che gente nella nostra legislazione tributaria che si chiama ravvedimento operoso, che mette nella condizione chi non ha potuto, che ha dimenticato o comunque di sanare la propria posizione nei confronti dell'erario o dei degli enti locali o delle altre?
O degli altri soggetti creditori ed imposte, senza incorrere in sanzioni nella nell'applicazione di sanzioni elevate, ma parlando solamente una sanzione del 5%, quindi noi ci auguriamo che chi non rientrerà in questa finestra di di sanatoria possa comunque sanare i propri i propri conti con con l'amministrazione comunale ha attivando il procedimento della della del cosiddetto ravvedimento operoso quali sono le cartelle che sono.
Ricomprese quindi il nelle quali è qual è la possibilità che concretamente noi attiviamo con questa. Con la introduzione del regolamento all'interno del nostro sistema fiscale, è quello di prevedere che rientrano in questa definizione agevolata i debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento e accertamento esecutivi notificati al debitore dai concessionari SOGET municipia entro la data del 30 giugno 2023.
Le i contribuenti dovranno procedere con la richiesta di poter aderire alla cosiddetta agevolazione, a questa agevolazione entro il 30 settembre 2026.
Manifestando la volontà di avvalersi della definizione agevolata nei successivi 60 giorni, i concessionari quindi o soggetto Municipio o entrambi, perché potrebbero esserci anche contribuenti che hanno ricevuto gli avvisi sia da un concessionario che dall'altro comunicheranno al contribuente i carichi pendenti definibili e le modalità per aderire alla alla all'adesione adesione che dovrà poi avvenire nei 30 giorni successivi alla comunicazione del concessionario.
Sono stati anche previsti, ovviamente, la la è stata anche prevista la possibilità di rateizzare le somme.
Tirate a delle somme che verranno fuori dai dalle comunicazioni che saranno trasmesse dalla dai concessionari al ai cittadini fino a 200 euro di.
Di di di debito, non ci sarà alcuna rateazione dai 200 euro ai 500 euro ci sarà ci sarà la possibilità di chiedere quattro rate mensili da 500 euro a 1.000 euro 10 rate mensili da 1.000 euro a 1.500 euro 15 rate mensili da 1.500 a 3.000 euro, 18 rate mensili da 3.000 euro a 6.000 euro 24 rate mensili oltre ai 6.000 euro 36 rate mensili, quindi per debiti più importanti è prevista addirittura la possibilità di pagarli in in tre anni.
A seguito della presentazione di una dichiarazione sono sospesi fino alla scadenza della prima rata o fino al pagamento delle rate dovute e gli obblighi di pagamento di derivanti da precedenti dilazioni non possono essere iscritti. Nuovi fermi amministrativi, quindi, con l'adesione alla alla alla alla procedura vengono inibite la post la la possibilità da parte degli agenti della riscossione di scrivere femmina amministrativi. Non possono essere avviate procedure esecutive, non possono essere proseguite le procedure esecutive che attualmente sono già in corso, quindi in qualche modo viene fermato tutto l'iter che porta i concessionari a riscuotere coattivamente le somme dovute.
Che cosa succede invece, se non si paga la prima rata, ovvero non si pagano due rate, ancorché non consecutive, della della della della rateazione eventualmente concessa?
Ovviamente si decade dal beneficio della della dell'agevolazione dell'agevolazione e i versamenti eventualmente effettuati saranno acquisiti a titolo di acconto sull'importo complessivamente dovuto, quindi riemerge il debito iniziale al lotto degli interessi e delle sanzioni, e i pagamenti eventualmente effettuati a seguito dell'adesione all'agevolazione saranno portati a deconto della della della somma complessivamente dovuto.
Questo è in linea di massima.
Il provvedimento che ci apprestiamo a votare, io mi fermerei qui per il momento, poi, se ci sono del dei chiarimenti, sono eventualmente evidentemente a vostra disposizione, grazie grazie a lei Sindaco per la illustrazione, apro la discussione sul punto e chiedo se ci sono interventi.
Se non ci sono interventi, Consigliere Spadaro, prego.
Dico due parole su questo punto.
Perché, come diceva il Sindaco, una discussione tra di noi c'è stata perché si sa che quando si tocca il tema delle tasse e sento un tema sensibile,
E sulla giustezza delle posizioni, sull'etica e sulla morale di come comportarsi davanti a queste situazioni è sempre, diciamo difficile, qual è la scelta più giusta, però ritengo che questa possa essere un'occasione per i cittadini di San Giorgio, visto che poi alla fine abbiamo deciso di portare in Consiglio comunale questo.
Il provvedimento e io mi auspico che i cittadini di San Giorgio e soprattutto quelli che non hanno potuto pagare perché in una società, in una situazione di indigenza o per altre situazioni complicate che non hanno potuto provvedere a pagare le tasse dovute possono utilizzare questo strumento per potersi mettere mettere in regola grazie.
Grazie Consigliere Spadaro. Ci sono altri interventi se non ci sono altri interventi. Metto in votazione il punto Proposta di delibera numero 20, definizione agevolata delle entrate comunali ai sensi dei commi da 102 a 109 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2025 199 approvazione Regolamento. Chi è favorevole alla unanimità, contrariamente alla genererà generalità dei casi in cui per i regolamenti non è richiesto la immediata eseguita. La votazione per la immediata esecutività, tenuto conto che qui ci sono delle scadenze ben precise, per cui eccezionalmente chiedo di votare per la immediata esecutività di questo regolamento favorevole alla unanimità,
Passiamo al punto successivo.
Proposta di delibera numero 26 validazione del Piano economico Finanziario anno 2026 2029 secondo il metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2026 2029 ex delibera aree a 397 2025 presa d'atto della determinazione, 465 del 27 luglio 2026 di ACER ed approvazione tariffe, TARI, agevolazioni e riduzioni anno 2026. Illustra il punto il Sindaco prego, grazie Presidente,
Ci apprestiamo.
Questa proposta di delibera e.
Nei termini perentori, che prevedono la necessità di approvare e di validare il piano finanziario entro il 31 luglio, a appunto alla validazione del Piano finanziario, così come trasmesso da AGER, voi sapete che in Italia esiste una.
Un'autorità di regolazione.
Per l'energia, le reti e gli ambienti che ARERA, che ha poi delle delle derivazioni regionali che, nel caso dell'area nostro Regione della Puglia, sono gestite da AGER, Puglia, che è un organismo che in qualche modo.
Ha il compito di verificare che le imposte, il, le tasse dovute dai cittadini per l'erogazione di servizi del degli enti locali vengano fatti rispettando quelli che sono i metodi cosiddetti previsti nell'MTR, che un un procedimento articolato che va a verificare se tutti i costi sono.
Correttamente inseriti nel Piano economico Finanziario. Il PEF, che poi determina complessivamente il costo dovuto del servizio di smaltimento e trasporto dei rifiuti e degli altri servizi ambientali che vengono erogati dal dagli enti, dagli enti locali e quindi, se i servizi sono resi avendo riguardo a quelli che sono i costi che, secondo dei calcoli abbastanza complesso, in verità vengano.
Boh validi vengono effettuati da da questi enti di controllo. Nel nostro caso noi abbiamo ricevuto, sono pochissimi giorni fa la determina da parte di ACER con cui la stessa Autorità ha provveduto a validare validare il piano finanziario, dopo anche veramente una serie di.
Ed interlocuzioni.
Nella nella delibera è stato dato atto anche della della vivace scambio di di osservazioni che sono state poste in essere dall'Amministrazione comunale rispetto a quelle che sono che erano le determinazioni iniziali da parte delle autorità di controllo, cioè di AGER, è solo in il 27 luglio, quindi pochissimi giorni fa veniva acquisita al protocollo dell'Ente la determina numero 465 del 25 luglio 2026.
Con la quale è stato validato e aggiornato il piano economico-finanziario per il periodo dal 2026 e che quindi da quest'anno al 2029, quindi con validità quadriennale. Per quanto riguarda l'anno 2026, che quello ci che ci riguarda in questa sede il piano, il PEF, il Piano economico validato da AGER prevede per la nostra comunità un aumento del costo totale dei servizi da coprire con le tariffe che ci approviamo a ad approvare questa sera di circa il 5,2% rispetto a quanto lo stesso costo era stato determinato. Nell'anno 2025, infatti, si è passati da un costo totale per il 2025 di 2 milioni 726.733 euro, a un costo totale da coprire sempre con le tariffe per il 2026 pari a 2 milioni 868.937 per effetto.
Non solo della determinazione del costo totale dei servizi, ma anche della della diversa distribuzione con cui, perché, Angelo, ovviamente non solo determina.
Il costo complessivo, ma determina anche quanta parte del costo da attribuire ai nuclei domestici alle utenze domestiche e in quale percentuale attribuire quel costo alla parte variabile del servizio e alla parte fissa del servizio è alle utenze non domestiche, per effetto di di questa diversa distribuzione comunque della della diversa.
Attribuzione alla parte variabile del del del servizio rispetto alla parte fissa.
Facendo al prendendo come riferimento una una superficie.
Dei dei due per le utenze domestiche di 100 metri quadrati, gli aumenti dovuti si aggirano a 8 euro per i nuclei familiari con un solo componente 23 euro per i nuclei familiari con due componenti 30 euro per i nuclei familiari con tre componenti, 40 euro per i nuclei familiari con quattro componenti, 54 euro per i nuclei familiari con cinque componenti e 65 euro per i nuclei familiari con sei componenti,
Quindi questi sono gli aumenti che per effetto dell'aumento del costo complessivo, graveranno mediamente sui nuclei familiari della nostra comunità. Dal 2025, quindi dallo scorso anno è entrato, come voi sapete, in a regime il cosiddetto bonus sociale. Il bonus sociale riguarda nella nostra comunità circa 711 720 famiglie.
Ti hanno un ISEE fino a 9.796 euro se hanno meno se ci sono meno di sei componenti nel nucleo familiare, quindi quattro figli e beh, fino a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli presenti questo bonus sociale.
Fa sì che il 25% della tariffa dovuta per la TARI venga coperto da dal bonus stesso, è una misura perequativa per cui tutti quanti paghiamo un un allarme versiamo al con, unitamente alla alla nostra TARI, un contributo, questo contributo poi viene ridistribuito ai nuclei familiari che si trovano nella condizione di sé che vi ho appena vi ho appena illustrato. Quindi cosa succede che per effetto di questo bonus, per effetto anche delle agevolazioni che noi prevediamo come Amministrazione comunale, ancora una volta quest'anno, mettendoci delle somme,
Che prendiamo dal bilancio comunale, ci saranno i nuclei familiari meno abbienti, quelli fino a 3.000 euro, che non pagheranno completamente, non pagheranno niente per la TARI, quindi per i nuclei familiari con qualunque numero di di componenti da da da 1 fino a tre, quattro o anche più fino a 3.000 euro di se non pagheranno nulla abbiamo altresì poi cercato quindi di.
Andare a comunque corrispondere delle dei contributi ai nuclei familiari che hanno avuto, invece dei degli aumenti, al netto di quei nuclei familiari che comunque avranno il bonus perché.
Per quanto riguarda i nuclei familiari da quei 700 e passa a nuclei familiari che avranno il bonus, il bonus stesso prevede che per i nuclei mono.
Di di una sola di un solo componente, il bonus è circa di 50 euro e arriva addirittura a 150 euro per i nuclei familiari con sei componenti o più, quindi questi nuclei ci vedono di fatto azzerare la loro, gli aumenti che ci sono stati rispetto all'anno scorso dal ricevimento del bonus e addirittura.
Addirittura vedono scendere al di sotto anche del versamento dello scorso anno, il l'imposta, dovuta a titolo di TARI.
E quindi abbiamo indirizzato la la le le risorse comunali che rimangono comunque importanti. Abbiamo stanziato le stesse risorse dell'anno scorso di circa 150.000 euro per andare a mitigare gli aumenti dei nuclei familiari che non sono destinatarie del bonus e anche per le utenze non domestiche, perché anche per le utenze non domestiche, ovviamente c'è stato questo aumento è come li abbiamo distribuite. Noi daremo 15 euro per i nuclei familiari con due o tre componenti l'anno scorso i nuclei familiari con due componenti non hanno preso alcun contributo,
40 euro per i nuclei familiari con quattro componenti, 80 euro per i nuclei familiari con cinque componenti e 90 euro per i nuclei familiari con sé. I componenti o più, quindi abbiamo in qualche modo di fatto neutralizzato gli gli aumenti che sono stati stabiliti con la determina vera di Fulvio e AGER, di cui vi ho appena parlato, attraverso la corresponsione di questi contributi che, ripeto, sono presi dal bilancio comunale. Quindi, complessivamente, fra il bonus sociale e le somme messe a disposizione da parte dell'Amministrazione comunale diamo 200 si vedranno i nostri cittadini nei nostri nuclei familiari e anche le utenze non domestiche, corrispondere facilitazioni per circa 200.000 euro.
Quindi questo è in linea di massima il il, il succo di di della del no del piano tariffario che siamo chiamati questa sera a validare. Io mi fermo qui e ovviamente, come al solito rimango a disposizione se ci sono o chiarimenti da fornire. Grazie grazie a lei Sindaco, apro la discussione sul punto e chiedo se ci sono interventi.
Consigliera Roberti, prego.
Sulla sul punto abbiamo insomma, c'è, c'è poco da dire perché gli sforzi che fanno le Amministrazioni, dopo aver preso visione dopo l'aggiornamento del piano economico finanziario per il periodo 2026 2029 e che hanno lasciato veramente molte perplessità, nel tutto non solo gli amministratori sangiorgesi ma di tutta la, la Puglia è una proiezione veramente nefasta. Se pensiamo che nei prossimi anni continuerà ad aumentare soprattutto la componente variabile della spesa, le amministrazioni devono comunque fare degli sforzi importanti per evitare che questo aumento di spesa ricade sui cittadini e a questo proposito sono apprezzabili gli sforzi dell'amministrazione per evitare proprio una ricaduta sulle fasce più deboli. Ma non solo quest'anno, c'è stata un'attenzione anche alle fasce che non godono di bonus sociale e che quindi non hanno un reddito che ricade tra al di sotto dei 9.000 euro.
Pertanto diciamo le riduzioni, come sottolineava il Sindaco, accordate, la messa in campo di fondi dalle voci di bilancio consente di neutralizzare in parte l'aumento, sicuramente di un aumento che, nel momento in cui verranno notificate le,
Le nuove, le richieste di pagamento della della TARI e una alcune categorie la considereranno, cioè verrà non verrà neanche percepita, però, ad ogni buon conto, è un aumento che tende a.
Diciamo in lascia sempre delle perplessità, perché comunque, a fronte degli sforzi che si fanno per la raccolta differenziata alla raccolta del,
La la la, la tutela dell'ambiente, sembra quasi che i costi continuano ad aumentare, come se ci sia una un pozzo senza fondo praticamente dal quale non si sa più dove andare ad attingere, pertanto.
Sì, ci si auspica che nel futuro si possa ancora far fronte a sostenere questa spesa, evitando che gravi, per la maggior parte sui cittadini, però, ahimè, nonostante gli sforzi che si potranno fare in futuro, gli aumenti non non so se consentiranno a tutte le Amministrazioni di continuare a tenere questi ranger. Ad ogni buon conto, il voto di questo Gruppo sarà positivo. Grazie grazie. Consigliere Roberti. Ci sono altri interventi se non ci sono altri interventi. Metto a votazione la proposta di delibera numero 26 validazione del Piano economico Finanziario anno 2026 2029 secondo il metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2026 2029 ex delibera Arera 397 del 2025 presa d'atto della determina 465 del 25 7 2026 di ACER ed approvazione tariffe, TARI, agevolazioni e riduzioni per l'anno 2026. Chi è favorevole.
Contrari.
Astenuti, metto a votazione la immediata esecutività, favorevoli contrari, astenuti, il punto è approvato, era l'ultimo punto di questo Consiglio comunale, grazie a tutti per chi può buone vacanze.
No, fermatevi un momento, un momento solamente, lo voglio fare, voi avrete, non ve lo dico perché forse magari qualcuno ci ascolta, sapete che c'è quell'emergenza della plastica, ormai è un'emergenza nazionale, la plastica, non si stanno ritirando la plastica in molti comuni nei giorni passati e anche nei prossimi giorni non sarà ritirata la plastica perché succede questo perché,
Le i consorzi, il COREPLA in questo caso il Consorzio che durante la plastica non sta più recependo la plastica. Noi sapete che noi conferiamo, attraverso delle società che fanno il vaglio e la pulizia e il Comp, la compattazione del delle masse di plastica, le conferiamo al Consorzio che LEP, lei prende e ci dava paga anche un contributo.
Che cosa è successo è un problema nazionale, è successo che i costi periodi, il riciclo della plastica che spendiamo in Italia non sono concorrenziali rispetto al costo che i produttori di contenitori di plastica spendono, se acquista una plastica nuova importate dalla Cina che costa di più riciclare la plastica nostra per riutilizzarla che acquista acquistarla nuova di zecca da da dai cinesi, quindi è evidente che i produttori di di contenitori di plastica trovino molto più conveniente acquistare la plastica della Cina che non,
Acquistano la plastica dal Corepla o da o dalle società, quindi c'è stato un blocco del Corepla, quindi non acquisendo più il COREPER alla plastica, anche le società che per conto degli enti locali, nel nostro caso l'area excel acqua prendono la plastica, incarico per poi trattarla. Noi diamo loro un contributo per le attività di pulizia di trattamento, poi loro, non avendone al netto di quanto trattengono per il contributo che gli diamo ci rendono pure delle somme. Tutto questo sistema è, almeno per il momento è saltato AGER che la solita agenzia che si occupa, tra le altre cose, anche della.
Individuazione dei siti dove destinare le varie tipologie di rifiuti ci ha comunicato in maniera molto laconico con una nota, se volete, poi, ma credo che sia pubblica ci ha detto che al momento non sa che pesci prendere fondamentalmente.
Quindi in molti comuni il sistema di raccolta della plastica è stato bloccato, quindi molti Comuni non stanno ritirando la plastica. Noi, fortunatamente, fino a un certo punto avevamo un accordo con un'altra società non con Rex, che comunque avrebbe acquisito perché noi riconfermiamo i gli imballaggi, perché dovete capire e sapere che gli imballaggi non sono considerati rifiuti domestici e quindi, teoricamente, non potrebbero essere raccolti dalla stessa società che fa la raccolta dei rifiuti domestici. Però noi, siccome nell'offerta migliorativa c'era anche la, l'obbligo, da parte del nostro concessi, del nostro della nostra azienda di raccoglie i rifiuti domestici. Avevamo fatto un accordo con Alì fare, credo che, almeno per il momento, ma è una situazione tampone, continuerà a ricevere la plastica, anche non solo quella da da da ingombranti, ma anche quella dei rifiuti domestici. Ovviamente tutto questo non è a costo zero, nel senso che, mentre nel caso del conferimento a Corepla noi ci guadagniamo qualcosa, in questo caso dobbiamo solamente pagare a lei fare tracheali fare non farà nient'altro che compattare quella plastica, in attesa poi di capire che fine che fine farà quindi a San Giorgio, almeno per domani.
E probabilmente anche per i prossimi sabato, ma non per i prossimi anni a lungo termine. Tra i due tre sabati ancora dovrebbe avere nessun problema da notizie che ho acquisito oggi. Sembra che comunque la situazione da martedì dovrebbe ritornare ad essere normale. Però è evidente che molti cittadini sono preoccupati perché le notizie che arrivano dagli altri Comuni e che la plastica è stata lasciata a terra. Volevo condividere con voi questa notizia, perché probabilmente anche voi riceverete qualche richiesta, quindi domani ci sarà regolarmente la raccolta della plastica. Auguro a tutti voi e una buona serata e evidentemente anche qualche giorno di ferie, se e chi le farà.