
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.

CONTATTACI
Consiglio del 25-02-2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Buonasera buonasera, a tutti sono le 19 di mercoledì 25 febbraio, ricordo che i lavori sono in diretta streaming, passo ora la parola al dottor Mantoan, Segretario Generale per l'appello.
Buonasera a tutti, benvenuto, Acampora, Barbon, assente bon Borgia, assente Bragato, Calzolari, Cecchetto, assente Comuzzi, Conte, assente Comin.
De Benedittis dovetti di Berthe, di iusta.
Formentini, Marocco, assente, Pisaniello.
Soranzo, generando Alberto Soranzo, Sandro e Vecchiet Livio.
Grazie Segretario, innanzitutto è legalmente valida ad ogni effetto.
Punto numero all'ordine del giorno, Comunicazioni del Sindaco, assenti giustificati, Barbon, Borgia Conte, Marocco, Cecchetto inoltre, su richiesta del consigliere, come comincia la era Capigruppo.
Su richiesta della sull'importo che è stato richiedeva, l'importo che è stato raccolto per i Comuni di romanzo e Cormons, importo, raccolto ed elargito è di 750 euro devoluto in parti uguali al Comune di Cormons e Comune di Romans d'Isonzo. Bene punto numero 2 all'ordine del giorno Ratifica decreto giuntale numero 17 del 21 gennaio 2026 avente ad oggetto variazione Stonne urgenti al bilancio di previsione 26 28 numero 1, passo la parola all'assessore Papais,
Grazie Sindaco buonasera a tutti.
Sottoponiamo oggi all'esame del Consiglio la ratifica della delibera di Giunta numero 17 del 21 gennaio scorso. Tale provvedimento si è reso necessario in via d'urgenza per recepire tempestivamente una variazione al bilancio di previsione 2026 2028. Nello specifico, l'atto riguarda l'acquisizione di finanziamenti derivanti dal bando della Presidenza del Consiglio dei ministri denominato risorse in comune nell'ambito dei fondi PNRR. Tali risorse sono destinati all'efficientamento dei servizi comunali. L'Amministrazione intende impiegare queste somme per la riqualificazione degli spazi e il potenziamento delle dotazioni dei servizi demografici, con l'obiettivo di garantire ai cittadini un ambiente più accogliente e ai dipendenti strumenti più idonei e a una maggiore efficacia operativa.
L'importo è di 55.000 euro, come già detto in Commissione, ha acquisito il parere favorevole dell'organo di revisione, si invita il Consiglio dell'approvazione.
Grazie Assessore, quindi apriamo la discussione, ci sono interventi se non ci sono interventi, portiamo in votazione il punto numero 2 all'ordine del giorno, Ratifica decreto giuntale numero 17 del 21 gennaio 2026 avente ad oggetto variazione estoni urgenti al bilancio di previsione 26 28 numero 1 Favorevoli,
Contrari.
Astenuti.
Immediata esecutività dell'atto, favorevoli, unanimità, grazie e quindi il Consiglio approva il punto numero 2 all'ordine del giorno, punto numero 3 all'ordine del giorno, variazione generale al bilancio di previsione 26 28 numero 2 e passo la parola all'Assessore Papais.
Sottoponiamo ora all'esame e all'approvazione dell'Aula. La seconda variazione al bilancio di previsione 2026 2028, come già approfondito durante i lavori della Prima Commissione, consiliare la manovra si concentra su alcune poste fondamentali per l'operatività del nostro ente. Per quanto riguarda le entrate, in procediamo all'adeguamento delle voci di parte corrente relative ai rimborsi per il personale comandato e in convenzione, recependo gli effetti dei rinnovi contrattuali del triennio 2022 2024. Parallelamente, registriamo un incremento dei proventi derivanti dai servizi della struttura protetta Corradini segnala inoltre un'importante integrazione del Fondo unico comunale, pari a circa 50.000 euro, derivante da trasferimenti della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Sul fronte della spesa, gli stanziamenti sono finalizzate all'implementazione del Fondo per le politiche di sviluppo del personale e per la copertura dell'indizione di nuovi pozzi, di nuove procedure concorsuali,
Prove prevediamo inoltre lo stanziamento della dotazione iniziale è necessaria per l'adesione al GECT Gruppo europeo di cooperazione territoriale 4.131 euro e 39 centesimi che illustreremo nel dettaglio al punto successivo e garantiamo la copertura finanziaria per le imminenti manifestazioni culturali della stagione primaverile più di 40.000 euro.
Vengono inoltre stanziate risorse economiche per la gestione e il corretto funzionamento dell'impianto anti legionella, installato presso la casa di riposo, circa 13.000 euro fra analisi e gestione dell'impianto in termini prettamente contabili. La manovra nel suo complesso ammonta a 4.103 141 euro e 39 centesimi in parte capitale destinati interamente. La quota per il GECT, come già citato, è 170.055 euro e 27 centesimi per la parte corrente.
Acquisito il parere favorevole dell'organo di revisione contabile.
Si invita il Consiglio all'approvazione.
Grazie Assessore, quindi portiamo, apriamo la discussione, se ci sono interventi, se non ci sono interventi, portiamo in votazione il punto numero 3 all'ordine del giorno, variazione e storno al bilancio di previsione 2006 2028 e numero 2 Favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Immediata esecutività dell'atto favorevoli.
Unanimità bene, il Consiglio approva il punto numero 3 all'ordine del giorno, punto numero 4 all'ordine del giorno, partecipazione del Comune di Riano visionari da un gruppo europeo di cooperazione territoriale GECT denominato Jack Etz, Cars CRAS, scarso approvazione della convenzione dello Statuto, passo la parola all'Assessore Martinelli,
Buonasera a tutti gentilissimi. Questa sera la nostra Amministrazione voterà l'adesione al Gruppo europeo di cooperazione territoriale, appunto GECT, car Carso Kras, nell'ambito del programma Interreg Italia-Slovenia 2021 2027. L'adesione a questo Geca rappresenta uno strumento innovativo di governance transfrontaliera volto a unificare l'area del Carso attraverso una gestione condivisa del territorio, del turismo sostenibile e delle risorse naturali. Si tratta di un'opportunità per la nostra terra di confine, che vede il coordinamento sinergico di di ben 17 Comuni tra Italia e Slovenia, Divaccia ed Picozzi INA Komen Miren se Zana Trieste Muggia Duino-Aurisina a San Dorligo della Valle Monrupino, sgomitato, Ronchi, appunto,
Sagrado, Savogna, d'Isonzo, Fogliano-Redipuglia, Monfalcone Doberdò.
La prima bozza nasce l'11 marzo del 24, con la firma della lettera di intenti del primo passo storico decisivo a Trieste, da parte dei rappresentanti dei 17 Comuni tra italiani e sloveni, a cui hanno partecipato Mattei ARCEA, un Ministro per gli sloveni all'estero e Alexander yes, Vice Ministro per la coesione e lo sviluppo regionale, la cerimonia di firma è stata condotta da Pierpaolo Roberti, Assessore regionale alle Autonomie locali e lingue minoritarie, e dove il Presidente del GAL Carso Davide pizzica illustrato invece i futuri possibili sviluppi con il supporto dei Ministri per la coesione di entrambe le nazioni. Pertanto, l'approvazione di questa sera sancisce la volontà collettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile dell'area carsica attraverso sinergie unitarie con il GECT. Superiamo la logica dei singoli progetti per dotarci di una struttura amministrativa permanente, un vero organo di coordinamento per la gestione del turismo, del marchio di qualità congiunto e della tutela del patrimonio geologico, trasformando il territorio in un'unica unità territoriale superando i confini nazionali. La sede amministrativa del gruppo sarà stabilita ed è stabilita a Sesana in Slovenia.
La costituzione del JAC sottolineo che resta strettamente subordinata all'evoluzione della pianificazione progettuale e alla dimostrata capacità di generare forme di autofinanziamento, la sostenibilità dell'ente è dunque legata non solo la definizione di una visione strategica condivisa, ma anche al superamento della dipendenza dei fondi esterni garantendo una gestione finanziaria autonoma e duratura nel tempo tra le azioni prioritarie del GECT emerge l'istituzione del geoparco del Carso, un'iniziativa strategica, come abbiamo detto più volte, volto a consolidare un Distretto territoriale ed eccellenza.
L'allineamento agli standard UNESCO conferirà prestigio internazionale, ha un patrimonio geologico senza eguali, proiettando stabilmente questa terra di confine nel network globale del turismo scientifico e naturalistico,
Il progetto abbraccia una visione di patrimonio integrato dove l'ecosistema si intreccia indissolubilmente con la storia, la biodiversità e le tradizioni locali attraverso una gestione olistica, quindi un approccio sistemico che indica l'ambiente storia, comunità locali ed economia il territorio diventerà un volano di sviluppo sostenibile.
Il Carso si trasformerà così un laboratorio a cielo aperto dedicato alla ricerca e alla formazione, promuovendo un modello di Geo turismo lento e di alta qualità, capace di rispettare e riconoscere l'identità della nostra terra. L'obiettivo, quindi, è catalizzare flussi turistici evoluti e consapevoli in grado di innescare dinamiche di crescita concrete e durature per l'intero.
Ecosistema economico transfrontaliero. Scusate.
Grazie.
Grazie Assessore, se ci sono interventi, chi interviene il consigliere comunale politiche IUS, prego, ne ha facoltà.
Buonasera, grazie Sindaco. Mi fa piacere che il Comune di Ronchi aderisca al GECT Carso. Voglio ricordare che il 16 dicembre 2021, quando ero Presidente di Informest, ho sottoscritto l'accordo, come il CAI del Carso, proprio per collaborare per la nascita del del GECT, del GECT, Carso del geoparco che, come ha ben illustrato e l'Assessore sarà un una grande operazione transfrontaliera nella quale abbiamo creduto già molti anni fa. Quindi, coerentemente con quella firma, con quell'intento il gruppo, Noi Moderati voterà il l'adesione del al GECT al GECT del del Carso. Per lo stesso motivo abbiamo votato la variazione di bilancio, che stanzia ovviamente i fondi per.
Questa adesione, grazie.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi intervenire, la consigliera comunale è stato abrogato, prego, ne ha facoltà grazie, signor Sindaco, buonasera a tutti e annuncio anch'io il mio voto favorevole su questo punto, riconoscendo la le positive finalità, così come elencate anche illustrate dall'Assessore Martinelli.
Peraltro avendo anche un'esperienza personale, avendo lavorato nei impr essendo coinvolta in progetti Interreg, conosco la le opportunità che anche questo tipo di iniziative possono rappresentare. Quindi senz'altro può esserci appunto una. Non possono esserci molti aspetti positivi. Faccio mie tuttavia le raccomandazioni dei revisori dei conti su questo punto e sulla sul fatto dell'adesione e quindi sulla spesa. E come dire, eccola, allora la raccomandazione al revisore dei conti era sul punto appunto, che che riguardava la lì la spesa, che appunto abbiamo.
E faceva parte del punto anche precedente,
E quindi, in particolare, il monitorare gli obiettivi, e.
Il raggiungimento appunto di quelli che sono i risultati e il ritorno, ecco in questo senso e quindi, ecco, mi aspetto che l'Amministrazione, e comunque anche in futuro ci sia questa attenzione verso anche questo strumento, grazie.
Grazie consigliera, ci sono altri interventi.
Se non ci sono più interventi, voleva intervenire l'Assessore per rispondere.
Ecco, su questo aspetto volevo sottolineare, appunto, che è stato ribadito nel mio intervento la sostenibilità economica dell'adesione, che quindi ovviamente è la conditio sine qua non, poi per proseguire, ovviamente riguardo a quelle che saranno le progettualità, quindi molto importante ovviamente far sì che le progettualità possono essere attuate messe ovviamente a terra e quindi produrre quella ricchezza e quel valore aggiunto che noi ovviamente ci attendiamo in questo, diversamente faremmo delle nostre considerazioni in tal senso grazie.
Grazie Assessore, quindi portiamo in votazione il punto 4 all'ordine del giorno, partecipazione del Comune di Ronchi giornali da un gruppo di europeo di Cooperazione Territoriale, GECT denominato GECT Etz Cars CRAS, scarso approvazione della convenzione dello Statuto.
Favorevoli.
Unanimità.
Immediata esecutività dell'atto favorevoli unanimità.
Bene, ringrazio il Consiglio, quindi anche il punto numero 4. All'ordine del giorno è stato approvato il punto numero 5 all'ordine del giorno, Mozione presentata dai consiglieri di Berthe, parroco conto vecchietta relativa e non vigile e.
Avevo richiesto sì alla Capigruppo se.
C'era la possibilità di ritirare la mozione in quanto poteva essere presentata successivamente dalla Consulta dei ragazzi, quindi passo la parola al Consigliere di Berthe, grazie della parola, egregio Sindaco, colleghi consiglieri, a nome dei firmatari di questa mozione desidero annunciare il ritiro della stessa prima dell'apertura della discussione. La nostra proposta nasceva dalla volontà di garantire maggiore sicurezza agli studenti durante l'attraversamento stradale e di offrire ai nostri concittadini senior l'opportunità di inclusione sociale.
L'invecchiamento attivo. Il motivo di questa scelta è stato appena annunciato estremamente positivo. Abbiamo preso nella Capigruppo con grande favore che la Consulta dei ragazzi ha espresso la medesima esigenza. Sapere che il dibattito da noi stimolato trova una corrispondenza con risentita proprio dai giovani destinatari del servizio. Ci conferma la validità dell'idea. Riteniamo che in un'ottica di educazione civica, è partito e partecipazione democratica sia corretto lasciare che sia l'istanza dei ragazzi a guidare l'iter amministrativo. Tuttavia, restano fermi i punti cardine che avevamo delineato le tempistiche. L'obiettivo prioritario deve essere l'attuazione del servizio entro l'avvio del prossimo anno scolastico. Il supporto alla Polizia Locale. Ribadiamo l'urgenza di liberare persone della Polizia locale da compiti di presidio scolastico per impiegarlo in funzione di sicurezza e gestione della viabilità straordinaria sperimentazione. Auspichiamo che l'Amministrazione proceda celermente con lo studio di fattibilità per avviare la sperimentazione presso la scuola primaria, roboanti o altro istituto idoneo. Siamo orgogliosi di aver dato il via a questo confronto e continueremo a vigilare affinché il desiderio espresso dai ragazzi e la nostra proposta tecnica si trasformino presto in una realtà concreta per Ronchi dei Legionari. Grazie.
Grazie Consigliere, quindi passiamo al punto numero 6 all'ordine del giorno Mozione presentata dai consiglieri di Berthe, Marocco, Borgia Conte vecchiette in merito all'adozione del paradigma Vision Zero, passo la parola al Consigliere De Berti, prego, ne ha facoltà.
Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, iniziamo questa discussione con il peso di una notizia che ha colpito Ronchi solo due giorni fa la morte di Salvatore Cugusi, un chilometro dal nostro confine a circa, ci ricorda con brutale chiarezza che l'asfalto non perdona questa mozione nasce proprio dall'urgenza di non rassegnarsi alla cronaca nera come un destino ineluttabile. Nel 2025 abbiamo contato tre vittime. Oggi piangiamo la quarta, anche se non direttamente, sul nostro territorio. Questi non sono incidenti nel senso di fatalità imprevista, ma il segnale di un sistema infrastrutturale che non non è più adeguato ai volumi e la velocità del traffico moderno. Che cos'è la Vision Zero non è un semplice slogan, ma un cambio di paradigma internazionale che parte da un presupposto etico, nessun decesso o ferimento grave nel traffico accettabile. Il cuore di questo approccio ribalta il concetto classico di responsabilità. Sappiamo che l'errore umano è inevitabile. Tuttavia, l'errore di un guidatore di un pedone non deve necessariamente tradursi in una condanna a morte. Il paradigma che vi chiediamo di adottare oggi si basa sul progetto stradale, che prevedono l'errore assorbendo nell'impatto, attraverso una configurazione sicuro. Adesso vado a leggere la mozione.
I sottoscritti consiglieri comunali di opposizione massimo di Berta, Alessandra Marocco, Vincenzo Borgia, Paola, Conte, Livio vecchiette.
Premettono che la tutela della pubblica incolumità e della vita umana rappresenta il limite invalicabile, l'obiettivo primario di ogni azione amministrativa l'anno 2025 assegnato un punto critico, la sicurezza stradale non deve essere trattata come un'emergenza occasionale, ma come una priorità strutturale pianificata.
Rilevato che il nuovo Piano del Traffico, pur essendo lo strumento chiave per ridisegnare la mobilità, è rimasto confinato negli annunci dell'amministrazione per quasi tre anni, privando la città di una visione organica. Gli interventi attuati finora sono risultati parziali, privi di coordinamento e non capace di agire sulla prevenzione reale del rischio letale, considerato che è necessario adottare ufficialmente il paradigma internazionale Vision Zero, il quale l'ho già spiegato è inutile ripeterlo impegnano il Sindaco e la Giunta.
Adesione alla Vision Zero, a dichiarare formalmente l'adesione del Comune di Ronchi dei Legionari ai principi della Vision Zero, improntando ogni futura modifica della viabilità alla priorità assoluta della salvaguardia della vita umana rispetto alla fluidità del traffico, veicolare di convocare una Commissione consiliare competente entro 30 giorni per illustrare come i principi della Vision Zero siano stati integrati nella bozza del nuovo Piano del traffico,
Ad approvare all'approvazione del Piano del traffico stesso, portare il piano del traffico in Consiglio comunale per l'adozione definitiva entro e non oltre il prossimo trimestre.
Istituzione della Città, 30 a istituire immediatamente zone di velocità limitata a 30 all'ora non solo come Limet cartellonisti, comma supportato da interventi fisici, che possono essere restringimenti della carreggiata chicane attraversamenti rialzati nei punti critici e sensibili. Un audit tecnico degli incidenti ad avviare un'indagine tecnica specifica sui luoghi dei tre incidenti mortali del 25 applicando i criteri del Safe system approccio per correggere immediatamente le criticità. Infrastrutture infrastrutturali come illuminazione, visibilità, velocità di percorrenza è di un fondo straordinario sicurezza a stanziare nel primo assestamento di bilancio utile fondi straordinari dedicati esclusivamente alla protezione degli utenti vulnerabili. Tra l'altro ripreso dalla mozione successiva. Ringrazio.
Grazie consigliere, possiamo aprire la discussione se ci sono interventi.
Chiede di intervenire, la consigliera comunale è stato abrogato, prego ne ha facoltà.
Grazie, signor Sindaco, chiedo innanzitutto se sia possibile, siccome la mozione pone più punti più elementi, se sia possibile prevedere una votazione per punti e quindi non nel totale e.
Dopodiché si alcune delle cose che vengono chieste con la mozione che tutto sommato usa un inglesismo, forse più.
Invoca adesso, però ricordo che il Comune di Ronchi è già dotato di un Piano del traffico ancora intercomunale, dovrò sicuramente essere aggiornato, però di fatto un Piano c'è e già prevedeva tutta una serie di interventi, purtroppo non tutti hanno trovato applicazione, quindi quello di cui si parlava le zone 30,
L'applicazione delle cosiddette chicane del no, glieli restringimenti, eccetera purtroppo, nel corso nel corso degli anni, anche di più di un decennio, credo ormai da quando era stato approvato non tutto ha trovato attuazione, anzi purtroppo abbastanza poco.
Certo è.
Auspicabile, comunque quello che viene chiesto Verona una visione anche programmatica e comunque sempre una.
Come dire che entri proprio nella metodologia di progettazione e di qualunque tipo di intervento, ecco quindi innanzitutto, comunque la mia richiesta, se è possibile eventualmente una votazione per ponti, grazie.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi, chiedo di intervenire, il consigliere comunale De Benedittis, prego, ne ha facoltà. Grazie Sindaco buonasera a tutti vorrei dire che su questa mozione ci tengo ad argomentare precisamente alcune cose, dichiarando poi alla fine, insomma, la mia valutazione, allora ritengo innanzitutto doveroso chiarire un punto fondamentale. Chi ha dichia ha presentato questa mozione dovrebbe, a mio modo di vedere, vergognarsi. Si tratta infatti sì, sì, infatti, strumentalizzata in modo inaccettabile la morte di tre persone, una c'è una tragedia con oggi, la quarta, una tragedia che merita rispetto e serietà e che, peraltro, secondo le cause accertate, non è riconducibile ad un'imperizia del Comune. Utilizzare un dolore così grande come pretesto per costruire una mozione ricca di parole, ad effetto al solo scopo di ottenere visibilità politica è un atto grave e irresponsabile. Cari colleghi, il tema della mobilità e del traffico non si affronta con slogan né importando modelli dal titolo in inglese, pensati per grandi contesti urbani e calati dall'alto, senza alcuna valutazione critica. La nostra è una realtà diversa, con Calit, con caratteristiche specifiche che richiedono soluzioni su misura. Nel marzo 2021 venne approvato dalla precedente Amministrazione il Piano urbano mobilità sostenibile, dove venivano già individuate, per esempio, le zone 30 nel territorio comunale. Secondo l'articolo 7 del codice della strada, il Sindaco può emettere un'ordinanza do dove può disporre direttamente lui le zone 30, motivando adeguatamente la scelta. Vedo che anche l'ex sindaco e firmatario di questa mozione ed è chiaro che, stando all'opposizione, è facile puntare il dito, pur essendo consapevole del fatto che anche lui a suo tempo poteva.
Aveva il potere di emettere delle ordinanze. In tal senso, la nostra Amministrazione, come le precedenti, ha già avviato una serie di interventi, come ad esempio dossi e salva pedoni a centro strada. Che VAS vanno verso l'adeguamento al Piano nazionale per la sicurezza stradale 2030, mancando 4 anni per il raggiungimento degli obiettivi del Piano nazionale. Secondo me abbiamo tempo per proporre e fare interventi mirati per migliorare la sicurezza stradale e successivamente.
Definire ufficialmente alle zone 30, per esempio, invece, per quanto riguarda il Piano del traffico, è una materia complessa, tecnica e delicata che incide anche questa sulla sicurezza dei cittadini, sulla qualità della vita e sull'economia del territorio. Abbiamo 100 consapevolmente di prendersi il tempo necessario per costruire un piano del traffico serio, efficace, realmente applicabile, evitando soluzioni improvvisate che rischierebbero di creare più problemi di quanti ne risolvano. Per fare questo è indispensabile ascoltare professionisti tecnici, portatori di interesse che conoscono il TARI che conoscono il territorio, la sua viabilità, le sue criticità e le sue potenzialità, e che sappiano proporre interventi concreti e sostenibili nel tempo. Solo attraverso un lavoro serio, basato su dati, analisi e confronto si possono ottenere risultati ideali. Dal mio punto di vista, questa mozione si riducono la lunga sequenza di affermazioni generiche e di buona intenzione, ma è priva di una di una visione concreta, realmente attuabile nella nostra realtà. Occorre infatti tenere conto del contesto territoriale. Come ho già detto, altre volte è caratterizzato dalla presenza di due stazioni ferroviarie, di due strade statali che attraversano il centro urbano e di un aeroporto. Per tutti questi motivi, annuncio fin da ora il mio voto contrario a questa mozione. Grazie,
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, passo la parola all'Assessore Lorenzoni.
Buonasera consiglieri buonasera. Consiliare la sicurezza stradale e l'atto e la tutela della vita umana sono e restano una priorità assoluta di questa Amministrazione, su questo non esiste, non può esistere alcuna divergenza. La mozione descrive un'amministrazione in arte I Divisione incapace di intervenire strutturalmente sulla sicurezza urbana. Questa rappresentazione non corrisponde alla realtà dei fatti. Noi abbiamo avviato interventi di moderazione della Biello città, stiamo operando con professionisti qualificati. Nella valutazione della sicurezza stradale abbiamo attivato.
Azioni progressive e ecco coerenti, non episodi che sulla viabilità urbana,
Definire tali interventi come inutili e prive di coordinamento non è solo inesatto, ma sminuisce il lavoro tecnico, serio e continuativo il paradigma Vision Zero contiene principi ampiamente condivisibile che questa Amministrazione sta già applicando nella sostanza, se, pur senza operazione di et etichettatura formale,
La sicurezza degli utenti vulnerabili, la riduzione della velocità, la prevenzione del, lo dell'errore umano sono già criteri guida nelle scelte in corso e vengono affrontati con strumenti tecnici e non con dichiarazioni simboliche, Una adesione formale, priva di un quadro normativo e tecnico definito, rischierebbe di essere un atto politico privo di reale efficacia operativa. Il Piano del traffico è uno strumento complesso che richiede analisi aggiornate e coerenza normativa, sostenibilità tecnica e finanziaria. Portarlo in Consiglio entro tempi imposti da una mozione, senza completare comp correttamente il percorso istruttorio, non sarebbe un atto di responsabilità, ma una forzatura risulta in questo momento. Infine, doveroso informare il Consiglio, che è appena pervenuta una comunicazione ufficiale dell'assessore regionale alle infrastrutture, che comunica l'avvio della redazione delle linee guida relative agli interventi di Mohr. Moderazione della velocità nei centri abitati e prevede.
Approfondamenti tecnici finalizzati alla predisposizione di specifiche linee guida regionali. Procedere ora con atti impegnativi e rigidi, come richiesto dalla mozione, significherebbe anticipare scelte che devono essere invece armonizzate con un quadro con il quadro regionale, evitando interventi disomogenei e successivamente da rivedere. L'attenzione del ai luoghi degli incidenti e alle criticità infrastrutturale è già parte attiva, tecnica in corso. Non serve istituire per via politica ciò che già oggetto di valutazione professionale, con criteri e coerenti con l'approccio sistemico alla sicurezza. Proprio per questi motivi riteniamo la mozione presentata, non necessaria, parziale in alcuni passaggi fuorviante, e pertanto ne proponiamo la bocciatura.
Grazie.
Grazie Assessore per quanto riguarda la richiesta della consigliera drogato, pressoché non oltre che la andiamo a suddividere, se lei magari vuole chiedere una modifica ai proponenti che loro magari vogliono modificare quello che le diciamo, richiede ancora un altro discorso.
Va bene, quindi portiamo in votazione il punto numero 6 all'ordine del giorno Mozione presentata dai consiglieri di Berthe, Marocco, Borgia Conte vecchiette in merito all'adozione Tradema Vision Zero favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Posto bene.
Quindi il Consiglio non approva il punto 6 all'ordine del giorno, al punto numero 7 all'ordine del giorno Mozione presentata dal Consigliere Massimo di Berthe per la valorizzazione dei sette giurati, rilancio dell'entità storiche di Ronchi dei Legionari, passo la parola, effettivamente prego Consigliere a lei la parola.
Grazie.
La mozione che presento non è un atto burocratico, ma un'operazione di verità storica grazie al Tibet, al dibattito scaturito sulla stampa in queste settimane abbiamo tenuto un primo straordinario risultato restituito a Ronchi la sua memoria, abbiamo scoperto che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini ignorava l'origine di quel nome i sette giurati che pure,
Che pure sono passati da queste strade ed è passata un pezzo di storia del mondo, ma c'è un motivo se questa storia è stata dimenticata o peggio male interpretata, è stata schiacciata da due opposte propagande, oggi però vi invito al tempo della maturità e il tempo di dire che Ronchi non deve vergognarsi del suo passato ma deve rivendicarlo nella sua straordinaria complessità.
Dobbiamo sgomberare il campo da un equivoco, che è un falso storico. L'impresa di Fiume non è il fascismo, chi lo afferma ignora i documenti, i legionari che partirono da Ronchi. Nella notte fra l'11 e il 12 settembre 1919 erano un mosaico di anime che oggi noi definiremo inconciliabili. C'erano nazionalisti, certo, ma c'erano anche anarchici, sindacalisti, rivoluzionari che sognavano l'esproprio delle fabbriche, c'erano repubblicani e persone, i primi comunisti fiume non fu un'anteprima del regime, fu l'ultimo grande atto del Risorgimento e contemporaneamente il primo grande esperimento di una modernità che l'Europa non era ancora pronta a recepire era un esercito di sognatori che agiva contro gli organi dello Stato perché sentiva di rispondere a una missione più alta, il diritto dei popoli dell'autodeterminazione, ricordo che nell'impresa viene sparato un solo colpo.
Il cuore di questa mozione batte da, ma a me personalmente, per la Carta del Carnaro. È un documento che vi invito a leggere un documento di 40 pagine. Se volete sapere chi erano davvero i sette giurati, leggete questo testo, mentre il resto d'Europa affogava i nazionalismi ciechi a Fiume si scriveva una Costituzione che parlava di multilinguismo, la tutela assoluta delle lingue e delle minoranze, un tema che in questa terra di confine sacro uguaglianza di genere, il voto alle donne furono i primi a dare il voto alle donne e la parità della parità sessuale e giuridica di religione decenni prima della Repubblica italiana. La sovranità del lavoro, l'idea che non fosse il capitale a governare l'uomo, ma un contributo sociale di ogni cittadino. La democrazia diretta è un modello, poi copiato dalla Costituzione svizzera. Questa non è l'agenda di un regime autoritario. Questa è l'agenda di una democrazia democrazia radicale, avanzata e un atto di libertà dei popoli che oggi, in quest'Aula, dovremmo celebrare all'unanimità.
Ma arriviamo al punto che mette fine a ogni polemica ideologica, se l'impresa di Fiume fosse stata solo l'anticamera del fascismo, che fine avrebbero fatto i suoi protagonisti, la storia ci dà una risposta che toglie il fiato.
Quando il fascismo divenne dittatura, quando si allearono si alleò color oro nazista e diventa il nazifascismo, quegli stessi uomini che avevano giurato a Ronchi dovettero fare una scelta e scesero della libertà.
Parlo di Claudio Gara, gran giacché sottotenente dei granatieri, uno dei sette, quest'uomo qualcuno vorrebbero etichettare con leggerezza è morto il 24 febbraio, ieri, 24 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Mauthausen, matricola, 9 4 4 3 5 è morto perché non si è piegato.
È morto perché l'ideale di libertà che poi che lo portò a Ronchi era lo stesso che lo portò a sfidare il nazismo, e che dire di Riccardo Frassetto, leader del gruppo o di Attilio Adami, entrambi?
Hanno patito due anni in campi di internamento e nei campi di concentramento tedeschi dopo l'8 settembre 43 dissero no, dissero no alla Repubblica di Salò, dissero no, i nazisti preferirono la fame, il freddo alla prigionia e il rischio della morte piuttosto che tradire quel giuramento di libertà ha fatto proprio qui a Ronchi come può oggi una forza politica che si richiama ai valori della Resistenza dell'antifascismo opporsi alla valorizzazione di uomini che hanno pagato con i lager la propria coerenza?
Onorari, siete giurate, significa onorare degli internati militari italiani, non solo significa onorare dei dentro un martire di Mauthausen.
Ma Ronchi, è stato in quel periodo anche al centro della geopolitica valorizzare questa storia significa anche dare a Ronchi una dignità internazionale grazie agli studi di storici come Raoul Pupo e Giovanni Sabbatucci, sappiamo che la partenza da cui non fu una scampagnata di ufficiali ribelli fu una prima grande sfida al nuovo ordine mondiale.
Ronchi è stata un crocevia dove interi imperi sono crollati e nuovi confini sono stati tracciati, non siamo un paesino di provincia che si guarda l'ombelico, siamo stati per un momento il centro di una tempesta geopolitica europea, negarlo significa voler restare piccoli quando la storia ci ha chiamati ad essere grandi,
Lo ritengo un atto di maturità civile. Questa mozione non è di parte o una mozione per la città e per i giovani di Ronchi affinché, quando passeranno per via dei sette giurati, non vedano solo una targa scolorita, ma sentano il peso del sacrificio di chi è passato dal giuramento della giovinezza al filo spinato di un campo di concentramento. La storia non è un tribunale dove mettere sentenze postume è un patrimonio che va maneggiato con rispetto. Se oggi questo Consiglio voterà compatto, daremmo un segnale di maturità civile. Diremo che Ronchi ha fatto pace con la sua storia, che sa distinguere tra la passione ideale e la deriva dei totalitarismi e che riconosce nei suoi disertori dei patrioti della libertà. Spostiamo il dibattito dalla polemica politica, confronto culturale, li diamo voce i documenti dalla povera l'inchiostro di cui è fatta la verità, votiamo per la storia, votiamo per la verità, dobbiamo Parronchi.
E vado a leggere la mozione.
Tolte le premesse che sono state esposte, penso abbastanza.
È doveroso, per cui è considerato che è doveroso per questa Amministrazione onorare, far conoscere nel dettaglio le figure di questi sette ufficiali protagonisti di un atto che ha cambiato il destino del nostro territorio. Riccardo Frassetto, tenente dei granatieri di origine trevigiane, fu il capo carismatico animale. Il gruppo ha ferito tre volte durante la Grande Guerra e decorato al valore fu l'autore del celebre libro. I disertori di Ronchi rimase al fianco di d'Annunzio per tutta la durata dell'impresa come ufficiale addetto, diventando uno dei testimoni più autorevole della spedizione a Tiglio Adami, sostenitore sottotenente originario di Udine. Oltre alla partecipazione attiva alla marcia, la sua figura è centrale per Ronchi. Grazie alla meticolosa raccolta di cimeli, lettere documenti originali dell'epoca, la collezione Adami rappresenta ancora oggi una delle fonti storiche più preziosa per comprendere l'atmosfera, i dettagli logistici della partenza dei legionari.
Sulla vicenda poi nel campo lui l'ho già espresso prima su Adam.
Claudio gran, giacché sottotenente di Roma ebbe il compito cruciale e rischioso di agire come ufficiale di collegamento, fu lui a recapitare fisicamente il giuramento dei commilitoni a d'Annunzio, mentre questi si trovava Venezia giocando un ruolo decisivo nel convincere il poeta, rompere gli indugi e mettersi alla testa della colonna. Enrico Bricchetti, sottotenente, bresciano e ufficiale dei granatieri, fu tra i primi firmatari del patto segreto a Ronchi e partecipa e partecipò con determinazione a tutta la spedizione fiumana, distinguendosi però in realtà lo spirito di sacrificio comune ai suoi compagni di reggimento Lamberto Ciatti, sottotenente di Modena, fu tra i più attivi nell'organi né nell'organizzazione logistica del ritorna fiume, operando in clandestinità per coordinare il movimento delle truppe che, contravvenendo agli ordini del Comando supremo, scelsero la via della ribellione ideale.
Rodolfo Cianchetti, sottotenente originario di Perugia, contribuire direttamente alla stesura materiale del PEAR del PAT, famoso patto Fiume o morte, la sua firma sul documento originale, sancire l'impegno solenne di cantiere stanziate Ronchi trasformando una caserma di confine nel centro del dibattito politico internazionale dell'epoca Vittorio Rusconi, tenendo originario di Pavia fu uno dei promotori Piazzesi del giuramento collettivo partecipò. Orientare impresa come ufficiale garantire al segreto d'Annunzio, mantenendo fede fino all'ultimo patto stretto nelle notti ronchese da settembre, 19, ricordando che, in onore di quell'evento e del legame profondo tra la comunità locale, l'impresa fiumana con il regio decreto numero 2.336 del 27 ottobre 1925 la denominazione del Comune venne ufficialmente modificata da Ronchi di Monfalcone Ronchi dei Legionari, il 2025 assegna dunque il centenario esatto di questa transizione identitaria. Infatti, questa mozione è stata presentata all'ultimo giorno dell'anno.
Visto che nel 2019 per il centenario dell'impresa di Fiume sono state realizzate importanti iniziative coordinate dal Consorzio culturale del Monfalconese e dal Comune celebrando il legame storico con mostra come Ronchi fiume 1919 2019 e 20 e ricerca, recentemente l'interesse nazionale è stato rinvigorito dal giornalista Aldo Cazzullo che sulla 7 ha dedicato una trasmissione all'impresa di Fiume citando ampliamente Ronchi ed al ruolo della nostra città tutto ciò premesso e considerato,
Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta uno ad avviare l'iter presso la commissione toponomastica appare del tutto l'azione di una via, una piazza o altro luogo significativo della città, ai 7 giurate di Ronchi, con l'apposizione di una targa che riporta i nomi. Ruolo storico a valorizzare l'impresa attraverso l'installazione di targa informative indicazioni permanente che creano un itinerario storico, culturale, turistico fruibile in autonomia.
A promuovere una collaborazione stabile con il CCM per rendere fruibile in modo permanente la ricerca i materiali raccolti durante il centenario del 2019, magari estendendo la nostra mostra nel nostro museo a valorizzare presso le scuole del territorio la storia dei Ronchi Ginia, dei regionale, affinché la giovane generazione comprendano gli avvenimenti del nostro passato grazie,
Grazie Consigliere, apriamo la discussione, se ci sono interventi.
Chiede di intervenire la consigliera comunale Lucia Comuzzi, prego, ne ha facoltà,
Buonasera a tutti e grazie, signor Sindaco.
In merito alla mozione che sollecita a valorizzare i sette giurati che con il moto Fiume o morte ha promosso la cosiddetta marcia dei Ronchi, capitanata da Gabriele d'Annunzio, reputo che i legionari autori dell'impresa siano già sufficientemente valorizzati nel nostro Comune accompagnano infatti da un secolo il nome della nostra città,
Come già precisato dalla precedente dell'ANPI della sezione di Ronchi dei Legionari Marina Iacuzzi nel 1.009 19, la città ha subito gli eventi senza parteciparvi direttamente in alcun modo. La nostra città si trovò coinvolta per caso nella vicenda. Lo stesso d'Annunzio la definì Borgo inconsapevole. Ciononostante, la città ne conservano il ricordo, oltre che nel nome, nei luoghi in cui da Nunzio soggiornato nei momenti precedenti l'operazione, senza entrare nel merito del fatto storico e delle valutazioni che se ne possono dare, considerati quali e quanti i segni già ricordano l'evento del 1.009 e 19 in città la via dedicate al poeta la grande targa che segnala la casa in cui trascorse parte della notte, lo stemma dei fiume sul fianco dell'edificio comunale,
E la presenza a pochi metri dal limite amministrativo del nostro Comune del monumento eretto negli anni 70 60, non sembra vi sia la necessità di prevedere ulteriori segni pubblici in memoria della cosiddetta marcia di Ronchi. La mozione e alcuni interventi e di cui si è letto sulla stampa sembrano sottintendere che la vicenda fiumana sia stata e sia in qualche modo trascurata o sottovalutata dal nostro Comune.
È una osservazione ingiustificata. Prima e dopo il 2019, il comune e il CCM hanno dedicato numerose iniziative di spessore all'approfondimento del periodo successivo alla fine della Grande guerra, all'interno del quale si inserisce anche la complessa questione fiumana. Ma basta ricordare l'articolato programma di iniziative messe in campo nel 2009 in con occasione del novantesimo della marcia dei Ronchi e gli incontri anche recenti, con storici di vaglia inserite nei programmi. Noi è la storia. Ricordo inoltre che il Comune ha ristrutturato un antico fienile dietro alla biblioteca comunale, Sandro Pertini, denominata Antiquarium, inaugurato il 15 giugno 2012 per valorizzare i reperti archeologici dell'antica villa romana, all'interno al primo piano è ospitato un unico fondo dei documenti dedicato Gabriele d'Annunzio, e alla sua presenza nella città nel settembre 1.009 19, come pure all'azione per la conquista dei fiume. Un tanto per rendere fruibile la conoscenza, l'Amministrazione comunale in collaborazione con la Biblioteca comunale ha promosso e continua promuovere visite guidate all'Antiquarium, coinvolgendo anche le scuole. Inoltre, è possibile visitarlo su richiesta. Credo sia opportuno ricordare che l'impresa di Fiume fu una ribellione, un ammutinamento dopo la Brem Prima guerra mondiale, sfidò il Governo italiano e le potenze alleate, l'esercito regio italiano fece sgomberare con la forza della città per ottemperare al trattato di Rapallo l'occupazione Fini. Dopo 16 mesi i legionari dovettero ritirarsi dopo il Natale di sangue che costò la vita a 50 persone e procurò 200 feriti.
Mi sembra utile anche ricordare l'interpretazione sintetica della questione fiumana che troviamo nella relazione della commissione mista storico culturale italo-slovena del 2001. Il formarsi del mito della vittoria mutilata e le impresa dannunziana dei fiume a Cesano ulteriormente gli animi e costituirono il terreno ideale per far l'affermarsi precoce del fascismo dei frontiera, che si erse a tutore degli interessi italiani sul confine orientale e coagulo gran parte delle locali forze nazionaliste italiane. È scontato che la storia vada studiata, che sia utile anche conoscere l'origine del nostro nome, del nostro Comune ma ben diverso, e conoscere, studiare la storia dal celebrarne eventi e protagonisti con crudo. Allora, con tre domande, in che modo una eventuale valorizzazione dei protagonisti della marcia dei fiume può essere impostata evitando ogni forza, ogni forma di celebrazione acritica di un'azione militare che si colloca in aperto contrasto con gli istituti di riduzione dello Stato italiano dell'epoca e con il diritto internazionale? L'incontro dei sette giurati a Ronchi va raccontato come episodio storico complesso oppure trasformato in un modello identitario privo di con.
Con te attualizzazione critica. Come si concilia un rafforzamento della memoria pubblica di quell'episodio con i valori sanciti dalla Costituzione repubblicana che rifiuta la guerra e la forza come strumenti di risoluzione dei conflitti e che impone alle istituzioni un uso particolarmente irresponsabile dei simboli storici? Grazie grazie consigliera. Se ci sono altri interventi.
Chiede di intervenire la consigliera comunale, Federica bon prego, ne ha facoltà.
Era grazie.
Io non ho preparato un intervento, ma l'argomento mi affascina e quindi cercherò di essere fluida.
Sono d'accordo con una gran parte delle visioni.
Bisogna collocare la storia nel suo momento storico, no, noi difficilmente possiamo comprendere.
La fine della Prima guerra mondiale è profondamente perché gli animi erano basati su principi completamente diversi da quello che.
Viviamo noi oggi e quindi è complesso.
Sono d'accordo, la Carta del Carnaro è un documento affascinanti, Simo che non ha nulla a che vedere con il fascismo o anche delle mie teorie personali, per cui sinceramente credo che non sia opposto in realtà alla marcia su Roma e ha un sacco di cose sono d'accordo, è vero che non c'è stato spargimento di sangue nell'impresa, è vero anche, come ha sottolineato la consigliera Comuzzi, che comunque sangue è stato versato di in conseguenza, insomma, questo va valutato.
C'è un sacco di poesia anche che noi oggi difficilmente riusciamo a capire perché.
D'Annunzio si è mosso con un enorme tricolore macchiato del sangue di Giovanni Randaccio, la gente si spostava, un sentimento che noi oggi difficilmente comprendiamo okay e che mi affascina.
Però io credo che proprio mentre lei presentava la mozione da alcune parole che ha usato ci sia un po' la risposta o almeno quello che è il mio opporsi, allora una parola che ha usato è sono passati.
È vero loro,
Accedono anche albergato qui certo hanno trovato una collocazione, ma è stato un caso no d'Annunzio, è passato qui per caso, nel borgo inconsapevole, come ci ha ricordato la consigliera commossi, un'altra parola che secondo me è quella principale che sta alla base di questa mozione di cui,
Condivido l'aspetto culturale, ma in realtà non credo che ci sia difficoltà per questa Amministrazione, perché i grandi eventi del 2019 organizzati dal CCM dal Comune, insomma, è l'assessore alla cultura, dal nostro Sindaco si è occupato lui di tutto questo, quindi non credo che l'Amministrazione sia contraria a a quello che è la parte storica e culturale ma è il vero problema è che lei ha usato la parola onorare no,
Che è un sinonimo della parola celebrare, e è lì che la questione, un conto è la memoria storica, conoscerla per comprenderla no, anche i campi di concentramento sono stata, l'altr'anno con l'ANPI nei campi di concentramento e c'erano un sacco di scolaresche perché mi hanno detto che in Germania credo almeno una volta all'anno c'è una visita guidata ai campi di concentramento, questo è corretto o no, la storia va conosciuta nel bene e nel male.
Un altro conto e celebrare si tratta in ogni caso per quanto mossa da sentimenti diversi da quello che viviamo oggi, e si tratta pur sempre di un'invasione e noi, a parte che facciamo parte della NATO, che nello Statuto è assolutamente contraria all'invasione, insomma, ma viviamo tempi.
In cui la pace è messa fortemente in discussione e celebrare qualsiasi atto di invasione e secondo me non so anacronistico in questo momento, io non credo che il Comune avrà difficoltà nell'occasione ha come commemorare, ma celebrare è diverso, io sono assolutamente contrario, ad esempio, alla cerimonia del 12 settembre perché quella è una celebrazione e non si può celebrare un'invasione di un Paese straniero tra l'altro, appunto,
Contrastata dalla propria stessa Nazione, è anacronistico, fa male, secondo me, in un momento in cui invece avevano divi difesi assolutamente i valori.
Della pace, della.
Insomma, si del confine individuale di quello che è la tranquillità, ecco, io non credo che il messaggio che passa da questa mozione sia corretto e quindi il mio voto sarà contrario, grazie, grazie Consigliere di intervenire, il Consigliere Consigliere di ius non lo facciamo dei quali la prego Consigliere giusto,
Pesce dal consigliere delegato.
Prego, consigliere Bruzzone, ha facoltà, pronto, si sente sì, grazie, grazie Sindaco.
Intanto non si è trattata di un'invasione.
Non è stata un'invasione, perché gli italiani di Fiume volevano che si andasse, li volevano restare legati all'Italia, come è stato un'evasione, sono stati chiamati, ma comunque.
Molti luoghi nella storia sono diventati famosi inconsapevolmente, mettiamo Osimo.
B hanno fatto un accordo di notte, sono arrivati lì.
Ed è diventato famoso, insomma.
Loro malgrado io.
Vorrei leggervi un passaggio.
Capire comprendere oggi, oltre 100 anni di distanza, i sentimenti di chi partecipò e visse da protagonista e queste vicende storiche è difficile se non si tiene conto di come fosse vissuta la passione nazionale dopo gli anni della guerra appena terminata, in cui al militare veniva chiesto di combattere anche morire.
Per la patria in armi, la passione nazionale era intesa come la realizzazione di un ideale ai quali si poteva anche sacrificare la propria vita.
Soldati sacrificano la propria vita e del DNA del soldato, andare in guerra e il rischio di morire, molti soldati italiani aderirono alla causa fiumana proprio per questo ideale da raggiungere e da Tiglio Adami chi ha scritto queste parole era uno di questi.
Ora.
Le città non partecipò, ma i fatti cui sono avvenuti.
E sono avvenuti, come viene scritto la notte del 30 agosto, sette giovani ufficiali del primo battaglione del secondo reggimento si riunirono in una camera di un albergo di Ronchi, a Ronchi quindi infatti sono venuti a Ronchi.
Poi c'è tutta la cosa più romantica, il lume della candela, dove tutti quanti hanno giurato e hanno sottoscritto il documento, per cui è un fatto storico accaduto a Ronchi e c'è sempre la necessità di ricordare la storia, qual era questo albergo a Ronchi non ci è dato di sapere alcuni dicono che l'albergo di Ronchi dei quali si FIRB i sette giurati firmarono era lo stesso dove fu Catona catturato Guglielmo Oberdan,
Allora a me spiace no dire perché non so se voi siete mai andati a vedere la la targa che ricorda Oberdan.
Entrate dentro nel nel cortile, guardate le 2, finestre, ci sono gli scuri aperti che coprono la targa, non è possibile, cioè non è un fatto politico, un fatto storico.
La storia non ha un colore politico o avvenuta, non è avvenuta.
Vi prego di ricordare che.
Il gruppo, Noi Moderati, ha votato anche il riconoscimento Ondina Peteani no, ne abbiamo parlato, abbiamo discusso e abbiamo votato allora qui non parliamo di politiche destra, sinistra di fascismo e comunismo, difatti, e parliamo di storia e i fatti sono avvenuti o non sono venuti, sono venuti dove sono venuti, sono venuti a Ronchi, ma se noi non valorizziamo la storia di Ronchi, la nostra storia, la storia della nostra città, cos'altro dobbiamo valorizzare, no, non non c'è nulla da valorizzare, si dice la consigliera Lucia ricordavano, dice, ma i valori repubblicani, eccetera. Poi la Repubblica è arrivata dopo.
Repubblica è arrivata il 2 giugno 46, quindi si sono fatti storici che hanno coinvolto la città, erano prima, non non c'entra niente, non è in contrasto con perché sennò dovremmo, cioè vuol, voglio ricordare.
La logica del mio intervento, cioè abbiamo il Vittoriale i vettoriale delle affonda tenuto dalla Fondazione che il Museo degli italiani no, cioè ci sono i ricordi della storia della nostra patria, del nostro Paese coi suoi caduti che ci piacciono non ci piacciono ma è un atto di storia io ho sempre ripudiato quei fatti che avvengono dopo la caduta di un regime dove ci sono dove il popolo va ad abbattere le statue,
Guardate che è successo dappertutto e.
In Italia, in in Iraq, in Russia, in Spagna, ovunque dopo regimi di di di destra di sinistra, il popolo abbatte le statue cancella, i simboli.
In Istria.
Con l'esodo, dopo leso si è arrivati a cancellare i nomi italiani sulle tombe dei cimiteri, abbiamo fatto storico, lo dico perché state cancellando qualsiasi cosa cancellate, era un poeta, distruggete, state cancellando la storia del vostro paese, che sia bella, sia brutta, storia, non è bella o brutta è esiste e quindi va ricordata se brutta va ricordata come monito di non ripeterla.
Se bella un esempio da ripetere, ma è sempre una cosa che va valorizzata.
E quindi?
Con questo spirito di coerenza, cioè la realtà della storia, io noi approviamo la mozione del consigliere di Berthe, ma solo perché ricordo un fatto storico che è avvenuto, è avvenuto magari di un serventi, ma a nostro parere magari non serve a intitolare una via ma una targa che ricordi il fatto che in un fatto che non venga cancellato riteniamo che sia giusto.
È giusto ricordare non celebrare e ricordare ricordare, per non dimenticare grazie.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi che intervenire il consigliere comunale sono Anzio, già erano, Alberto prego, ne ha facoltà buona sera a tutti, grazie Ceo Sindaco.
Sì, diciamo che vorrei portare un'osservazione di chi mi ha preceduto ha già detto molto,
Io sono di Ronchi dei Legionari e credo che siamo caratterizzati da questo evento, ci chiamiamo regionali, sia anche importante per i giovani, perché magari un domani ci si chiede perché si chiama regionali e perciò la storia va sempre va sempre ricordata che sia bella che sia brutta,
Vorrei però di la di di non vorrei fare lo storico, perché ci credo che andare in contrasto anche gli stessi storici tante volte non sono d'accordo fra loro, però vorrei così osservare una cosa no, questi sette giurati Ronchi sì, sicuramente va ricordata va sempre ricordata, ma chi erano questi sette giurati? No, questi siete giurati erano dagli ufficiali dei Granatieri di Sardegna che hanno deciso hanno preferito la forza a un avallo politico, un consenso politico, è stato il tutto allora d'accordo tutto noi intorno alla storia d'accordo, che c'è chiamiamolo, Ronchi dei Legionari, è giusto che martedì Rauty regionale che persone caratterizzati,
O.
Però però, sì, anche il discorso si della leggevo nella mozione, che diceva legame profondo tra le come tra la comunità locale, no, allora io ho guardato con quella trasmissione anche che.
Consigliere di Bart cita l'unico legame che abbiamo avuto un legame geografico di questa cosa qua no, perciò io ripeto, è giusto ricordare la storia giusto, ricordare ai giovani perché siamo Ronchi dei Legionari e siamo stati caratterizzati da questo evento però ecco come diceva anche sì e penso che valorizzare questi sottufficiali che.
Ah no venuti mancare al giuramento, forse è meglio e valorizzare gli ufficiali che un forse un giuramento hanno perso la vita. Ecco tutto qua, grazie.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi che deve intervenire il consigliere comunale Savio, come prego, ne ha facoltà.
Grazie Sindaco buonasera a tutti.
A mio parere, appare completamente ingiustificato e ai limiti della provocazione procedere all'intitolazione di una via di una piazza o di un altro luogo significativo della città ai sette giurati di Ronchi, come indicato nel dispositivo della mozione presentata dal consigliere di Berthe, normalmente l'intestazione di luoghi pubblici viene attribuita a qualcuno che ha dato lustro alla propria comunità per onestà e rettitudine.
Che ha ottenuto risultati di prestigio nella scienza, nella letteratura, nelle arti che si è contraddistinto per il suo meritorio impegno nel campo sociale, o meglio ancora per aver sacrificato la sua esistenza per il bene della propria collettività,
Ovviamente, una tale attribuzione è legata indissolubilmente alle vicende storiche e alla tradizione culturale che caratterizzano la nostra città, come quella di tanti Comuni nella nostra Regione, anche la storia di Ronchi e, purtroppo tristemente legata ai due conflitti bellici dello chef del secolo scorso, che in quegli anni hanno sconvolto la vita di intere generazioni.
Credo che non possiamo esimerci dal ricordare i tragici, i tragici scenari di sangue che hanno devastato il nostro territorio nel primo conflitto mondiale, gli stenti, le malattie e la miseria sopportati dalla popolazione che venne evacuata in massa a Wagner.
Analogamente, per la Seconda guerra mondiale non si può non dimenticare il prezzo pesantissimo di ben 175 concittadini caduti tanto da essere città insignita a medaglia d'argento, al valor militare, nel suo ruolo attivo nella Resistenza italiana, questi sono i fatti storici determinanti che stanno alla base della tradizione antifascista e della cultura democratica di Ronchi in cui il Comune esercita le funzioni e i propri poteri nel rispetto dei principi di pace, di libertà di giustizia, di solidarietà e di uguaglianza di pari opportunità tra uomo e donna e delle caratteristiche etniche, culturali e religiose come indicato impreciso passaggio dall'articolo 5 del nostro Statuto,
Non certo, come lei afferma, consiliare di Bart, irreale destino del nostro territorio è stato cambiato dagli atti di cui sono stati protagonisti di questi sette ufficiali, pur nel rispetto delle successive vicissitudini umane vissute da queste sette persone. I fatti avvenuti a Ronchi nel settembre 1919, di cui si sono rese protagoniste, hanno rappresentato un'aggressione militare verso un territorio nazionale. Oggi sarebbe considerato un grave atto di insubordinazione militare che, alla fine di quell'esperienza, purtroppo ha causato anche numerose vittime, di certo in considerazione a quanto avvenuto nella nostra città in quei pochi giorni di oltre 100 anni fa. Da questo episodio non si può trarre alcun insegnamento valoriale da tramandare alle giovani generazioni, con riguardo, in particolare, all'attuale momento storico, caratterizzato da riemergere di forme sempre più esasperati di nazionalismi, fonti di gravi tensioni internazionali che ancora una volta rischiano di destabilizzare quel sottile equilibrio democratico creatosi dopo le vicende belliche mondiali. Concludo con una citazione di uno dei più noti studiosi italiani della storia, punto del 900 Gianni Oliva, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare alcuni mesi fa, anche qui a Ronchi in occasione della rassegna culturale noi è la storia promossa dall'Amministrazione comunale, la storia diventa veramente storia quando supera la mera cronaca trasformandosi in memoria collettiva. Strumento di comprensione del presente è maestra di vita, è essenziale perché è essenziale perché analizza le azioni umane passate, aiutando a interpretare il contesto attuale e costruire il futuro con consapevolezza. Grazie.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi, se non ci sono altri interventi interviene l'assessore Carta per una sua considerazione.
Grazie buonasera a tutti in relazione alla mozione, come è stato già detto, si evidenzia che nel 2019, in occasione del centenario dell'impresa di Fiume, il Comune di Ronchi dei Legionari in collaborazione con il Consorzio culturale del Monfalconese ha promosso una settimana di iniziative nell'ambito del progetto denominato un fiume di storie il programma proposto un articolato percorso di approfondimento dedicato la storia connesse alla figura di Gabriele d'Annunzio e agli eventi fiumani analizzate contestualizzati attraverso documenti d'epoca testimonianze e memorie storiche.
La progettualità si è avvalsa del contributo scientifico dell'Istituto regionale per la storia della Resistenza e del Friuli Venezia Giulia, a garanzia di un approccio rigoroso e plurale nell'interpretazione dei fatti storici. Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla vicenda dei sette giurati figure centrali di quel complesso periodo.
La ricorrenza dei 100 anni ha rappresentato inoltre l'occasione per recuperare attraverso una specifica pubblicazione la storia del granatiere di Sardegna Attilio Adami, uno dei sette giurati attorno alla pubblicazione, si è sviluppata una proficua collaborazione e culturale, che ha visto il coinvolgimento anche del Comune di Ronchi dei Legionari nella messa a disposizione di numerosi cimeli esposti nella mostra un fiume di storie allestita presso Villa vicentini Miniussi in concomitanza con l'uscita del libro,
A testimonianza anche questa dell'attenzione dedicata all'approfondimento dei fatti e delle figure storiche dei giurati. Si sottolinea inoltre che l'Amministrazione comunale ha provveduto ad approvare un'istruttoria organica in materia di toponomastica, che ha previsto in primo luogo una ricognizione puntuale delle domande pervenute e ancora pendenti con un esame preliminare volto a verificarne l'ammissibilità sotto il profilo formale e storico-culturale. A seguito di tale verifica sono state individuate le richieste ammissibili che potranno quindi essere sottoposte ai successivi passaggi procedurali. L'obiettivo di questa Amministrazione non è stato quello di operare delle scelte discrezionali in via preventiva, bensì di mettere ordine a un insieme di proposte e stratificatesi nel tempo, assicurando un percorso chiaro e definito per tutte le richieste. Si tratta dunque di un lavoro volto a garantire una programmazione coerente della toponomastica cittadina, quale strumento di memoria pubblica e identità collettiva. Inoltre, si ritiene opportuno precisare che il lavoro svolto, non esaurisce affatto il percorso di valorizzazione della memoria cittadina,
Rimangono infatti figure di indiscutibile rilievo per il tessuto storico, culturale e sociale della nostra comunità, che meritano un adeguato approfondimento e una valutazione attenta ai fini di una possibile futura intitolazione. Tra questi esempi si possono richiamare a titolo esemplificativo, Silvio Domini ricordato, per il suo impegno nella vita culturale, associativa locale e per il contributo offerto alla crescita civile della comunità Rodolfo cubica. Figura legate esperienze artistiche e creative, ma anche storiche, o i quattro maestri di Ronchi. L'Amministrazione è consapevole dell'importanza di riconoscere tali figure e intende procedere con un'analisi puntuale, fondata su un confronto istituzionale al fine di garantire scelte ponderate, inclusive e rispettose della storia. Locale.
Si tratta di personalità che rappresentano le diverse anime della città, quella dell'impegno civico, della produzione culturale, della capacità educativa di innovare senza recidere il legame con le proprie radici, riconoscere tali eccellenze significa rafforzare un'identità che non si fonda su un'unica stagione storica, ma su un patrimonio plurale di esperienza e di sensibilità e di contributi culturali.
La toponomastica, in questo senso non è un mero atto amministrativo, bensì uno strumento attraverso cui la comunità sceglie i propri riferimenti simbolici e trasmette alle generazioni futuri i valori nei quali si riconosce. Per questo motivo, ogni eventuale intitolazione deve essere valutata con equilibrio, rigore documentale e spirito inclusivo affinché la scelta compiuta riflettano nel modo più condiviso possibile l'identità complessa e dinamica della nostra città.
Rispetto agli altri contenuti della mozione, è opportuna inoltre chiarire alcuni aspetti.
La richiesta di avviare una collaborazione stabile con il Consorzio culturale appare in larga parte già soddisfatta. Il Comune opera da anni in modo con i continuativo con il Consorzio culturale del Monfalconese, che ha curato ricerche, mostre, incontri, pubblicazioni a Nagle, Anna gol. Analogamente, sul versante delle scuole dei giovani sono attivi da tempo percorsi didattici, visite guidate, incontri con storici e iniziative di approfondimento promossi dall'Amministrazione, in collaborazione con la nostra biblioteca, con il Consorzio culturale, ma soprattutto con un approccio fondato sulla contestualizzazione critica degli eventi. Infine, anche la valorizzazione delle dei luoghi e l'idea di un itinerario storico non trovano già una concreta realizzazione nella presenza di targhe, spazi espositivi e i luoghi visitati. Visitabili, rafforzato dalle iniziative realizzate in questi anni. Alla luce di tutte queste considerazioni, le priorità dell'Amministrazione risultano sicuramente difformi rispetto a quelle indicate della mozione grazie.
Grazie Assessore, quindi portiamo in votazione il punto numero 7 dell'ordine, siete all'ordine del giorno Mozione presentata dal Consigliere Massimo libera, previa deliberazione del 7 giurati, rilancio dell'identità storica di Ronchi dei Legionari favorevoli.
Contrari.
Bene, quindi.
Astenuti.
Quindi il Consiglio non approva il punto numero 7 all'ordine del giorno, al punto numero 8 all'ordine del giorno mozione presentata dal consigliere Di Liberti Marocco, Borgia ad oggetto modifiche al Regolamento del Consiglio comunale passo la parola al proponente, il consigliere di part prego, ne ha facoltà.
I sottoscritti Consiglieri comunali massimo di Berta, Alessandra Marocco, Vincenzo Borgia, presentano la seguente mozione ai sensi del vigente regolamento, premesso che il buon funzionamento della democrazia locale si fonda sulla trasparenza e sulla capacità di coinvolgere attivamente alla cittadinanza.
Si rileva con preoccupazione una ridotta partecipazione dei cittadini alle sedute del Consiglio comunale nel corso dell'attuale mandato, segno di un crescente distacco tra istituzioni e comunità. È necessario rendere I municipio una casa di vetro, dove la trasparenza e la vicinanza ai cittadini siano totali,
Considerando che l'attuale articolo 46 del Regolamento limita gli interventi dei consiglieri uno solo pari non Capigruppo.
Comprimendo il dibattito su temi complessi, l'istituzione di organismi di garanzia presieduta dalla minoranza è un presidio fondamentale di democrazia e imparzialità, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad attivare l'iter per l'approvazione delle seguenti modifiche al Regolamento del Consiglio comunale.
1 nuova Commissione permanente, un'integrazione all'articolo 10, viene istituita una quinta Commissione, la Commissione consiliare permanente alla trasparenza, legalità e partecipazione, la cui Presidenza della Commissione attribuito a un esponente designato dai Gruppi di opposizione, le funzioni sono il monitoraggio dell'accessibilità degli atti e la promozione della partecipazione civica. 2 per per il potenziamento del dibattito e contro replica la modifica all'articolo 46 per favorire un confronto reale approfondito, il numero degli interventi viene modificato, il comma 3 dell'articolo 46, prevedendo che ogni consigliere abbia diritto a due interventi per ogni punto all'ordine del giorno prevedendo la cosiddetta contro replica.
L'inserimento di un nuovo comma che preveda, dopo la risposta della Giunta, il diritto a una controreplica di due minuti per ogni Consigliere era intervenuto precedentemente punto 3, la tra trasparenza proattiva, la modifica all'articolo 33 per potenziare il deposito.
Degli atti è già previsto, l'articolo della tra tutti i su tutti gli schemi di delibera pareri allegati devono essere pubblicati sul sito web comunale contestualmente alla notifica della convocazione, garantendo totale accessibilità ai cittadini prima della seduta, non solo ai Consiglieri,
4, la partecipazione diretta, inserire l'articolo 21 bis.
O simile il question time del cittadino, uno spazio di 30 minuti, l'ora del cittadino prima di ogni seduta ordinaria, l'iscrizione del testo della domanda devono pervenire entro 48 ore dalla seduta.
L'articolo 31 bis o simile le petizioni, qualora o?
Un punto sia oggetto di petizione minimo, 200 firme necessarie, viene concesso il diritto di parola a un rappresentante dei firmatari per 10 minuti prima della discussione con la Giunta e consiliari.
In aula si procederà alla relativa votazione, grazie.
Grazie Consigliere, apriamo la discussione, prego.
Volevo intervenire, chiede di intervenire il consigliere comunale De Benedittis, prego, ne ha facoltà.
Grazie Sindaco, parto col dire che condivido l'osservazione presente nella mozione, la mozione sul fatto che si resi si registra un crescente disinteresse verso la politica che coinvolge non solo i giovani della mia età, ma anche gli adulti, ritengo tuttavia che iniziative simili a quelle richieste, come per esempio la scelta di rendere pubbliche le Commissioni consiliari e proposta peraltro avanzata da voi non abbiano purtroppo prodotto i risultati auspicati in termini di partecipazione,
A mio avviso, il nostro ruolo di Consiglieri non si ferma nel dover rappresentare i cittadini, ma implica anche la responsabilità di favorire il loro coinvolgimento nelle attività dell'amministrazione, sia negli aspetti positivi sia in quelli CRI più critici. Per quanto riguarda la trasparenza, i dati, gli atti e le sedute sono già pubbliche. Quindi, continuare a sostenere il contrario osserva il solo a costruire una rappresentazione che non corrisponde, diciamo alla realtà. Inoltre, secondo me, non esiste neppure un problema sulle tempistiche degli interventi, in quanto il Regolamento tutela già i Consiglieri in questo senso, quindi, nel complesso, queste richieste mi sembrano ridimensionare la serietà e l'impegno con cui noi amministratori ci voglia. Svolgiamo il nostro ruolo sul territorio e quindi, per queste ragioni il mio voto sarà contrario. Grazie.
Grazie consigliere, ci sono più interventi.
Prego chi chiede di intervenire il consigliere comunale e serio, come in prego, ne ha facoltà.
Grazie Sindaco, allora la mozione presentata dai tre consiglieri di opposizione riguardanti alcune modifiche al Regolamento del Consiglio comunale ripropone una tematica storicamente è controversa, che riguarda la dicotomia tra rappresentanza diretta e democrazia rappresentativa, illustri intellettuali, vedi Norberto, Bobbio e affermati costituzionalisti quali Carlo Esposito, Vezio Crisafulli Livio Paladin si sono cimentati nell'analizzare e varie questioni inerenti alla concezione della rappresentanza e della partecipazione popolare intese quali forme democratiche di espressione,
Partendo dal fatto che il punto di riferimento normativo è costituito dalla nostra Costituzione, tale dicotomia tra democrazia rappresentativa e diretta viene risolta attraverso un rapporto di complementarietà, dov'era prima costituisce la regola e la seconda, l'eccezione, è correttiva secondo l'articolo 1. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, questo significa che il potere popolare non è assoluto, ma incanalato principalmente attraverso l'elezione dei rappresentanti.
Quindi la democrazia rappresentativa, intesa come modello principale, è la forma ordinaria di esercizio della sovranità. I cittadini eleggono i propri rappresentanti nel Parlamento affinché assumano le decisioni politiche e legislative per loro conto. Per quanto riguarda la democrazia diretta, la Costituzione prevede specifici strumenti che permettono ai cittadini di esercitare la sovranità senza intermediari. Referendum abrogativo articolo 75, iniziativa legislativa popolare articolo 71 referendum costituzionale articolo 138, petizione articolo 50 a mio avviso, per analogia, si può ragionare per quanto riguarda il Comune dove lo Statuto costituisce l'atto normativo fondamentale che disciplina l'organizzazione e il funzionamento dell'ente. Il nostro Statuto, dopo aver disciplinato definito le competenze degli organi rappresentativi dell'ente consiglio comunale, giunta comunale e Sindaco, dedica l'intero Titolo quinto alla partecipazione popolare e alla trasparenza dell'adozione amministrativa. In particolare, l'articolo 51 prevede la promozione da parte dell'Amministrazione comunale della partecipazione dei cittadini singoli e associati alla vita amministrativa e riconoscimento.
E di organismi di partecipazione, di forme di consultazione popolare. Questo è in sintesi un quadro generale in relazione all'oggetto della mozione, sulla quale ora vado ad esprimere alcune considerazioni sui contenuti. Nelle premesse si evidenzia una ridotta partecipazione fisica dei cittadini alle sedute del Consiglio comunale nel corso dell'attuale mandato. Se questo dato risulta a prima vista incontestabile, non tiene in considerazione il fatto che i nostri cittadini, già dal 2016, possono assistere alle sedute consiliari sia in diretta streaming che eventualmente, seguirne le registrazioni, sempre in merito a livello di trasparenza comunale il sito comunale e consente di verificare tutta una serie di informazioni, indicazioni adatti, vedi in particolare lo spazio obbligatorio dell'Amministrazione trasparente, che ha quale obiettivo principale il favorire il controllo diffuso dell'apparato istituzionale e, in particolare, l'utilizzo delle risorse pubbliche. Inoltre, nel corso di questo mandato si è progredito nella comunicazione istituzionale, attivando o implementando moderni strut strumenti di natura social è digitale. Qual è il profilo? Facebook comunale e della biblioteca. L'attivazione dell'App io il servizio di Geo se la segnalazione di guasti disservizi e criticità sul territorio non si può negare che in dive che diversi passi in avanti sono stati attuati rispetto al allitterazione tra comunità e pubblica amministrazione. Diversi interrogativi sorgono per quanto riguarda le proposte di introdurre ulteriori forme di partecipazione diretta. Esiste realmente questa esigenza da parte dei nostri cittadini di intervenire direttamente in veste istituzionale e, nel contempo, da parte dei Consiglieri comunali? La volontà di abdicare in parte a svolgere parte del loro ruolo di portavoce della comunità rispetto ad alcune tematiche saranno in grado gli organi rappresentativi del comune nel gestire queste forme di partecipazione in modo funzionale ed efficace, senza farsi travolgere da possibili manifestazioni legate a conflitti di interessi che rischiano di determinare uno stallo decisionale.
Credo che ascoltare le proposte dei cittadini sia sempre positivo e doveroso e che queste possono essere accettate se risultano realizzabili nel rispetto della legalità. I cittadini interessati ad informarsi sulle azioni e sulle attività comunali hanno ampiamente la possibilità di chiedere incontri per approfondire determinati argomenti con il Sindaco, gli Assessori, coinvolgendo anche i Consiglieri su precise problematiche. In tal senso vanno ricordarsi vanno ricordati i numerosi incontri informativi organizzati dall'Amministrazione comunale, sia riguardo all'andamento generale della situazione amministrativa e su puntuali tematiche. A mio avviso, credo che una singola mozione non costituisca la procedura corretta e adeguata in grado di valutare la validità dell'applicazione di nuove forme di partecipazione istituzionale diretta, senza un'ampia analisi e condivisione volte ad individuare l'effettiva funzionalità di aggiuntive forme partecipative dirette, si rischia di sfociare in dannosi populismi con il pericolo di inficiare il compito di perfezionare la cosiddetta a casa di vetro.
Grazie Consigliere, se ci sono altri interventi, direi a intervenire il consigliere di Justus, prego, ne ha facoltà.
Grazie, grazie Sindaco.
Il Consigliere Comin che mi ha preceduto ha risvegliato i miei ricordi di di Storia delle Scienze politiche, della filosofia politica con qualche nome di qualche professore che di qualche filosofo che avevo dimenticato, e allora quindi salterò, salterò questa parte perché effettivamente la legge sulla trasparenza oggi e più che riteniamo sia più che adeguata e che la trasparenza degli uffici comunali sia,
In linea perfetta con quella che è la norma,
Ancora allora io mi mi limito, mi limito a dire due cose sull'esperienza personale e devo dire che uno.
La mia esperienza con gli uffici del Comune è assolutamente favorevole, ho sempre trovato la massima disponibilità di tutto il personale e l'accesso agli atti, e anche in forma molto celere, non legata al ai tempi dettati dalla legge, per cui ho avuto subito quello che che chiedevo.
L'altro aspetto già citato è il fatto di delega di abdicare a quelle che il mandato del consigliere comunale, che raccoglie le istanze dei propri elettori e ed è lui che porta in Aula.
Allora, se noi abdichiamo a questa nostra funzione, cioè il cittadino, viene in Aula a fare cosa a dire ciò che invece dovrebbe dire a noi e noi dovremmo tradurre in termini politici e normativi, insomma, no, anche filtrando anche filtrando quell'intervento che è un lavoro che si fa nelle pubbliche relazioni nei contatti che si tiene con il proprio elettorato o anche con la cittadinanza però far notare ad esempio spesso e volentieri quelle che sono delle delle norme che magari non sono conosciute o del.
Dei passaggi e degli iter burocratici, e quindi è proprio questa la nostra funzione, cioè il nostro funziona nel nostro lavoro il nostro impegno, cosa che personalmente arduo, per cui non non non trovo, non trovo questo questa, come lo possiamo chiamare questo abdicare alle funzioni che che mi ha che mi ha dato e il mio elettorato e per farli venire in Aula certo,
Le persone, i cittadini sempre più sono lontani della politica, lo vediamo nel nella scarsa.
È presenza alle urne e lo vediamo nella scarsa partecipazione di determinati momenti, ma queste due dovuto anche alla.
Alla vita moderna, il lavoro, gli impegni, la famiglia e tutto ciò che non non ci dà il tempo di poter partecipare, quindi deleghiamo, dedichiamo co a chi e come il deleghiamo col voto, dedichiamo col voto al cittadino.
Io concludo concludo dicendo.
No, non solo perché non siamo d'accordo. Il nostro gruppo non è d'accordo con con questa modifica e con un ringraziamento a tutta la macchina comunale, tutti i dipendenti per il lavoro che svolgono. Grazie.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi.
Se non ci sono e tre interventi più giocherà interventi hanno ben esplicitato i vari, le varie considerazioni su questo tema, quindi una mozione, penso che non migliore, assolutamente nulla dal punto di vista della trasparenza, quindi portiamo in votazione il punto numero 8 all'ordine del giorno mozione presentata dal consigliere di Berthe Marocco Borgia ad oggetto modifiche al Regolamento del Consiglio comunale favorevoli,
Grazie contrari.
Astenuti.
Un astenuto consigliere vecchiette, bene, quindi il Consiglio non approva il punto numero 8 all'ordine del giorno, al punto numero 9 all'ordine del giorno Mozione presentata dal Consigliere Nicola De Benedittis ad oggetto Mozione per il miglioramento della sicurezza stradale mediante lo stanziamento di 65.000 euro da impegnare entro l'anno,
Prego propriamente tasso, lei, la parola, prego, ne ha facoltà.
Grazie Sindaco. Dopo una riflessione che ho fatto, sono comunicare il ritiro della mozione da me presentata. La decisione nasce dalla scelta dell'opposizione di piegare una proposta seria e motivata a una logica di pura contrapposizione politica attraverso un emendamento che non stravolge l'impianto e introduce una cifra del tutto spropositata rispetto alla mia cifra motivata senza alcun reale lavoro di approfondimento o confronto preventivo. La proposta emendativa è volutamente vaga, priva di interventi puntuali e di una visione di una visione chiara e si limita a enunciazioni generiche che non definiscono né priorità né obiettivi concreti. Non si tratta quindi di un contributo migliorativo, ma di un'operazione politica costruita per spostare il dibattito dal merito alla polemica e inoltre, è evidente l'incoerenza di chi oggi pretende di decidere come utilizzare i proventi derivanti dalla vendita di un immobile alla quale si era appartamenti opposto in passato, dimostrando una PO un approccio opportunistico strumentale alle scelte dell'Amministrazione. Di fronte a questo modo di agire. Ritengo doveroso ritirare la mozione riservandomi di ripresentare una proposta allineata quando vi saranno le condizioni per un Deidda, un dibattito fondato su coerenza politica, chiarezza delle scelte e rispetto dei lavori istituzionale. Colgo l'occasione per ribadire che la decisione di procedere alla vendita dell'immobile è stata assunta in modo pienamente consapevole da questa Amministrazione. Tale scelta è maturata dalla consapevolezza che non sussistevano le risorse economiche necessarie per realizzare un museo della Resistenza. Si è inoltre tenuto conto del fatto che l'edificio disabitato ormai da anni avrebbe rischiato di rimanere inutilizzato ancora a lungo, con il conseguente e progressivo degrado della struttura, fino a diventare potenzialmente pericolosa per i pedoni in transito in transito sul marciapiede, oltre che sempre più indecoroso sotto il profilo estetico. Grazie grazie consigliere. Quindi portiamo il punto numero 10 all'ordine del giorno. Mozione presentata dal Consigliere Massimo De Berti per la sospensione immediata dell'iter di adattamento alberi richiesta. Di controperizia indipendente. Prego la parola al proponente.
Grazie bene.
Oggi non siamo chiamati a votare su un semplice capitolo di spesa o su una delibera di routine, oggi abbiamo tra le mani un pezzo dell'anima di Ronchi dei Legionari, siamo di fronte a un piano che prevede l'abbattimento di 103 alberi su tutto il territorio comunale. Un intervento di tale portata modificherà radicalmente l'identità urbana e la qualità dell'aria del nostro Comune. Quello che vi chiedo oggi, presentando questa mozione di sospensiva, si riassume in due parole prudenza e pazienza. In queste settimane ci siamo scontrati, abbiamo dibattuto, ma ho visto la preoccupazione crescere fra i cittadini.
E sapete perché i cittadini sono preoccupati perché sanno perfettamente che quando si parla di alberghi e 30 o di 40 anni, una volta accesa la motosega, non si torna più indietro, un albero maturo abbattuto oggi è un vuoto che resterà tale per decenni. La mia mozione non è un no ideologico e cieco. Quando sono avvenuti gli abbattimenti in viale Serenissima, viale Garibaldi, non ho battuto ciglio perché c'era un pericolo reale. Non sto chiedendo di mettere a rischio la sicurezza dei Ronchi geni. Leggete bene il testo. Chiedo di sospendere con effetto immediato ogni operazione di abbattimento che non sia strettamente legata a un pericolo di crollo imminente e documentato come codice rosso o di estrema urgenza su un albero sta per cadere domani. È giusto e doveroso intervenire.
Ma per tutti gli altri, per quelli su cui c'è magari margine di cura, vi chiedo perché tanta fretta fermiamoci un momento, diamo il tempo per una controperizia campione, affidando il mandato a un ente terzo indipendente come università, un centro di ricerca specializzato, facciamo in modo che una voce super partes ci rassicuri che stiamo facendo la scelta giusta, che non ci sono alternative, come i consolidamenti alle cure e soprattutto applichiamo quella trasparenza che il requisito essenziale per decisioni così impattanti.
Abbiamo un vero percorso, andiamo avanti a alla cittadinanza e alle associazioni ambientaliste, un incontro aperto e presentiamo i dati tecnici prima di compiere qualsiasi intervento irreversibile e i giardini non sono un ostacolo, sono i custodi di questa città vi chiedo un voto di coscienza, non discuterei a votare a favore a favore di questa sospensiva non significa votare contro l'Amministrazione ma significa a votare a favore del buonsenso.
Significa dire erano cugini, ci prendiamo il tempo per essere sicuri al 100%, prima di tagliare la nostra storia, scegliamo la prudenza, scegliamo la pazienza,
Vado a leggere la mozione.
Mozione per la sospensione immediata dell'iter di abbattimento alberi a richiesta di controperizia indipendente.
Vado direttamente agli impegni, impegna il Sindaco e la Giunta a sospendere con effetto immediato ogni operazione di abbattimento non strettamente legata a un pericolo di crollo imminente e documentato come codice rosso estrema urgenza 2 a dare mandato a un ente terzo indipendente per una controperizia a campione sulle alberature destinata all'abbattimento 3 ad attivare un percorso di partecipazione pubblica presentandolo sta dinanzi alle associazioni ambientaliste dati tecnici,
Un ulteriore incontro aperto prima di pro, dopo questa perizia, prima di procedere a qualsiasi intervento reversibile, grazie,
Grazie Consigliere, apriamo una discussione se ci sono interventi.
Se non ci sono interventi sui terreni di qualche Consigliere.
No, e chiede boh, passiamo la parola all'Assessore, prego Assessore.
Buonasera a tutti, allora prendo la parola per esprimere la visione dell'Amministrazione su un tema che tocca profondamente la sensibilità di tutti noi.
Prima di entrare nel merito tecnico e giuridico, è doverosa una premessa politica e anche umana, nessun amministratore, prova, soddisfazione o gioia nel dover procedere dell'abbattimento di alberature del proprio territorio le essenze arboree sono parte della nostra storia, degli intenti, dell'indennità di Ronchi e del nostro benessere tuttavia, amministrare una comunità impone il dovere di anteporre la sicurezza dei cittadini e delle loro proprietà.
A ogni altra valutazione, per quanto dolorosa e impopolare essa sia la, ma l'accusa.
Di mancanza di trasparenza è smentita dai fatti e dalle azioni.
Questa Amministrazione ha fatto del dialogo un punto fermo, organizzando due assemblee pubbliche dedicate nello specifico anche una dedicata per i soli residenti di via d'Annunzio e di via San Lorenzo, per illustrare dati.
Perizie e motivazioni con la presenza dell'agronomo, incaricato era proiezione video in questa sala dei dati periziati, intervenendo con la comunicazione sia sui siti istituzionali del Comune sia in mezzo alla stampa locale, compresa quella rete, mettendo quindi chiunque a conoscenza della situazione,
Dobbiamo essere chiari sulle responsabilità che GA e gravano sul vertice di questo Ente di qualsiasi altro, nelle stesse condizioni, il Sindaco, il nostro Sindaco, quale autorità massima di protezione civile, sicurezza unitamente ai responsabili tecnici di ricopre una posizione di garanzia regolata ai sensi dell'articolo 40, comma 2 del codice penale la norma,
Sinteticamente, stabilisce che non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire.
Equivale a cagionarlo,
Di fronte a perizie tecniche che asseverate da professionisti certificati, anche a livello europeo, che attestano un rischio di pericoli imminenti, il Sindaco non ha la facoltà di aspettare.
Ignorare un pericolo documentato significherebbe esporre l'Ente responsabilità civili e penali gravissime e in caso di incidenti e di tragedie o di tragedie, in particolare in via d'Annunzio.
Sono già collassati spontaneamente tre alberi, la sicurezza dei passanti, delle famiglie e delle loro proprietà che vivono in quelle zone e la nostra priorità assoluta.
E non può essere oggetto di alcuna mediazione politica. Accogliere la mozione di sospensiva presentata dal Consigliere significherebbe di fatto chiedere al Sindaco e ai tecnici di violare i propri obblighi di legge mantenendo consapevolmente una situazione di pericolo pubblico. Richiedere oggi ulteriori perizie equivarrebbe a belgi delegittimare completamente il lavoro degli uffici e dei professionisti incaricati o solo risultato di procrastinare interventi necessari alla pubblica incolumità.
L'abbattimento di oggi non è un punto di arrivo, ma il presupposto per una rigenerazione urbana consapevole per le prossime piantumazioni, l'amministrazione si avvarrà di consulenze specialistiche per individuare le essenze più adatte e le giuste stagionalità, ed eventuali cure dei siti per gli impianti non si metterà a dimora in modo casuale, si sceglieranno specie selezionati per la loro resilienza ai climi attuali e per la compatibilità con i siti specifici garantendo che nuovo patrimonio arboreo di Ronchi sia il più possibile sano, duraturo e sicuro per le attuali e per le prossime generazioni.
Questa è la nostra primaria visione in confusione, questa Amministrazione agisce guidata dal senso di responsabilità verso la massima tutela dei cittadini e delle loro proprietà, invitiamo quindi il Consiglio a considerare con responsabilità la mozione sospensiva presentata, non per con una contrapposizione di parte, ma per permettere che la sicurezza pubblica venga garantita con il rigore e la serietà che il mandato di qualunque amministratore impone.
Grazie.
Grazie Assessore.
Ah, prego che intervenire il consigliere Soranzo, Sandro prego, ne ha facoltà.
Grazie, signor Sindaco, buonasera, egregi colleghi, devo dire che questa mozione ha stimolato questo mio intervento.
Anche perché in altre occasioni, quando ho avuto responsabilità di governo.
Mi sono trovato a dover discutere per casi analoghi, allora io sono convinto che tutti qui noi condividiamo un obiettivo che è quello di tutelare il nostro patrimonio arboreo, in particolare l'essenza di pregio, è un tema che tocca la sensibilità di ciascuno di noi,
Ma ogni volta che affrontiamo queste discussioni, sento nascere una riflessione più ampia, più profonda.
Cioè qual è davvero la responsabilità dell'uomo nei confronti della natura.
Non solo di quella che ammiriamo, ma di tutta l'ANAC ha natura animale e vegetale, noi utilizziamo risorse animali e vegetali ogni giorno per due terzi per curarsi, per costruire le nostre case, per scaldarci per vivere è parte della nostra esistenza, eppure ci indigniamo quando qualcuno si è inutile di animali che noi consideriamo da compagnia.
Perché riserviamo a cani e gatti attenzioni quasi umane e non proviamo la stessa pietà per mucche maiali, galline, perché difendiamo comporta degli alberi di pregio e restiamo indifferenti davanti all'abbattimento di altri alberi, arbusti o siepi.
Forse è il punto, non è scegliere cosa amare di più, forse il punto è trovare un equilibrio.
Credo che la nostra vera responsabilità sia proprio questa, saper bilanciare utilizzo e tutela, necessità e rispetto, usare l'intelligenza e le nuove tecnologie, non per sfruttare senza misura, ma per garantire continuità, per lasciare qualcosa a chi verrà dopo di noi gli alberi, anche quelli di pregio non sono monumenti intoccabili sono esseri viventi e come tutti gli esseri viventi possono ammalarsi diventare pericolosi creare problemi,
In questi casi intervenire non significa mancare di rispetto alla natura, ma prendersene cura in modo consapevole,
Ricordo, ad esempio, anni fa, la rimozione dei pini marittimi via dei campi, una scelta sofferta forse ma necessaria perché quegli alti quegli alberi riprendevano pericolosa la percorrenza e avevano già causato molte cadute incidenti. A mio avviso, fu una decisione responsabile di quell'Amministrazione se i professionisti incaricati oggi, sulla base di analisi tecniche che noi non abbiamo, riteniamo necessari, ritengono necessario procedere con abbattimenti e sostituzione. Credo sia giusto ascoltarli in nuove alberi non avranno subito la stessa maestosità.
Non offriranno immediatamente la stessa ombra nello stesso bellissimo panorama, ma ogni albero piantato oggi è un gesto di fiducia nel domani, non lo facciamo per noi, lo facciamo per chi verrà dopo.
Pertanto, voterò no a questa mozione perché mi sembra che, anche in questo caso, come per il punto precedente che utilizzava i morti sulla strada, mi sembra una strumentalizzazione usata per ottenere visibilità e consenso parlando alla pancia dei cittadini, piccole populismi che non mi piacciono e che,
Per i quali, appunto, voterò contro ogni volta che mi troverò di fronte a situazioni come queste grazie.
Se il Consigliere ci sono altri interventi che intervenire, il consigliere comunale di ius, prego, ne ha facoltà, grazie Sindaco.
Ma più volte sono intervenuto in quest'Aula e anche sulla stampa locale e con argomenti sulla sulla sicurezza, sulla sicurezza pubblica.
Io ho partecipato al agli intervento pubblico sul in quest'Aula, organizzato dalla dall'Assessore bassi, con l'agronomo che ha agronomo giusto, ecco che che ha illustrato bene tutta la situazione arborea del nostro Comune e il I e ha spiegato anche perché quelle piante e poi sono da battere,
Io leggo questa cosa ha un altro fatto,
Noi non siamo sede, non siamo capoluogo di Provincia, non siamo sede di un commissariato di polizia e voi direte cosa c'entra questo bene il nostro Sindaco e autorità locali di pubblica sicurezza, ai sensi del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza della legge 121 81,
Quindi è responsabile della sanità pubblica.
Se un perito ha detto che quell'albero al rischio di caduta e poi l'albero cade, se io sono coinvolto denuncio il Sindaco.
Che a questo punto in quest'Aula è stato detto in quell'incontro pubblico che quegli alberi sono a rischio bene, allora noi vogliamo che quegli alberi siano ripiantati, questo assolutamente sì, per cui non mi sento di votare una sospensiva anche perché e mi chiedo poi chi dovrebbe pagare la perizia,
Terza no, che chi lo paghiamo sempre i cittadini, cioè abbiamo già stiamo già pagando una una perizia, una consulenza fatta sul territorio per eh, eh eh eh no, siccome non ci fidiamo con quale motivo, siccome non ci fidiamo di quello che ci è stato detto loro, ci rivolgiamo ad altri no, ma allora io a quel punto dovrei dire avete sbagliato a dare l'incarico a questi consulenti se non vi fidate no, ecco quindi no, io ho ascoltato con l'intervento, ho ascoltato quello agronomo, per me è stato molto chiaro, a quel quell'intervento pubblico erano presenti anche persone autorevoli del settore.
Non faccio i nomi.
Ma persone del territorio che si occupano della materia specifica che hanno approvato e quindi e per la sicurezza pubblica, e il nostro gruppo voterà contro la mozione, grazie,
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi.
Che intervenire, Consigliere libretti, prego, ne ha facoltà.
Grazie, io vorrei replicare a all'Assessore bassi, allora è vero, ci sono stati degli incontri pubblici che avevano questo titolo assemblea pubblica su interventi di manutenzione programmati sugli alberi, questo era il titolo.
Nel gergo tecnico amministrativo la manutenzione programmata fa pensare a potatura, pulizia delle chiome o controllo della stabilità, abbattere 103 alberi in un colpo solo, che sono il 4% di tutto il patrimonio.
Indifferentemente dalle aree e manutenzione straordinaria o più correttamente, un vero e proprio intervento di qualificazione, trasformazione urbana, sarebbe stato più opportuno per conto mio scriverlo, non limitarsi a normale manutenzione.
Tra l'altro, l'intervento di riqualificazione, come lei aste ha ammesso poco fa, non non non sono state ancora previste le nuove, le nuove essenze arboree deve essere ancora scelto, si taglia e basta. Allora, come ho ribadito l'oggetto, daremo i quando si fa, penso che agronomo, le avrà fatto. Gli alberi hanno una classe di rischio, c'è un codice rosso per il quale bisogna intervenire subito e poi ci sono altri colori. Io non so se tutti i 103 sono in codice rosso, se sono tutti e tre in codice rosso, benissimo, ma se hanno altri colori e io non l'ho vista, avrei voluto vederla prima di questo Consiglio. Purtroppo la perizia non so quanto tempo ci vuole a proposito di trasparenza, no che c'è.
No, almeno non è arrivata.
A questo pomeriggio è arrivato okay, purtroppo e va be'no, mi scusi sa purtroppo vola.
ASPEL, perché i file erano molto pesanti, c'è tanto materiale non ha avuto modo di vederla da questo pomeriggio.
Capirete che ho finito di lavorare se un quarto può essere venuto qui, insomma anche degli impegni lavorativi, di solito.
Tutto qui, quindi, in questo senso, come si diceva la trasparenza che provai c'è, a quanto pare così tanta trasparenza non c'è e lo scopo era proprio quello di.
Limitare un danno irreparabile, magari le cure in questo senso possono aiutare, ripeto, gli alberi hanno varie classi di rischio se è rosso, perché sono ancora in piedi, mi domanda dovrebbe essere già stati abbattuti. Se invece altri colori, forse si può provvedere anche di risanare gli stessi, magari valutando i costi tutto lì. Grazie.
Grazie Consigliere, allora è pervenuta nota della ditta incaricata, perché sicuramente l'abbiamo chiamata ad intervenire, quindi ha mandato nota.
Di cui è stata proprio scelta dell'Amministrazione di non far venire qui il tecnico questa sera, perché lei poteva benissimo essere presente nelle assemblee pubbliche, anche se adesso fa.
E mette in me in due parole su su titoli, perché io le leggo il secondo titolo invece su interventi previsione sugli alberi di via d'Annunzio e San Lorenzo custodia, seconda assemblea quindi noi abbiamo tenuto un incontro con le associazioni ambientaliste e abbiamo fatto due assemblee, ed è in tutti questi momenti come questi due, sebbene non si è mai presentato e lì ci sono tutti i documenti che lei adesso noi abbiamo dovuto inviarli e magari poteva avere anche una chiavetta, quindi questo comunque è un qualcosa che vedevo sicuramente dire dopo però le dirò anche altre cose adesso mi metto a leggere comunque a redigere una nota della che abbiamo scomodato, ovviamente i professionisti illustre Sindaco, Assessore membri del Consiglio comunale.
Intervengo in qualità di direttore tecnico di Green Project, per fornire i necessari chiarimenti tecnici in merito al piano di gestione del patrimonio arboreo comunale. Era ricette mozione presentata dal Consigliere di Berthe in project opera nel settore delle arboricoltura urbana, con un approccio multidisciplinare che abbraccia l'intero ciclo di vita dell'albero.
La nostra attività non è finalizzata alla rimozione delle piante, bensì alla loro gestione conservativa attraverso potature specialistiche.
Secondo gli standard europei e più PS, consolidamenti e piani di cura fitosanitaria,
L'abbattimento rappresenta esclusivamente l'opzione residuale applicata nel caso in cui le condizioni strutturali o biologiche dell'esemplare non consta Hatano più una mitigazione del rischio accettabile per la pubblica incolumità, il nostro operato si fonda su protocolli scientifici rigorosi e certificati european sui tecnici è opportuno sottolineare che i Green Project intrattiene rapporti consolidati di collaborazione e scambio tecnico con i principali dipartimenti di scienze agroalimentari dell'Università di riferimento.
E con il servizio fitosanitario regionale ERSA.
Questa istituzione conoscono e stimano il nostro metodo di lavoro basato sull'accuratezza diagnostica, spesso parliamo in sinergia e per il monitoraggio di patogeni emergenti o per la definizione delle linee guida gestionali a livello regionale, questa rete di competenze garantisce che ogni nostra valutazione sia allineata. Lo stato dell'arte della ricerca scientifica 104 le mozioni previste su un censimento molto più ampio sono scaturite da un'analisi puntuale che è previsto analisi visiva per l'individuazione dei sintomi esterni di degrado strutturale, analisi strumentale del sito metrica e tomografica protocollo darete un metodo di valutazione del rischio canalizza oggettivamente la probabilità di cedimento in relazione al bersaglio.
In merito ai 22 carpini di via d'Annunzio, l'indagine ha rilevato criticità fitopatologiche e strutturali non risolvibili con interventi di potatura o consolidamento.
In tal caso, il mantenimento in loco rappresenterebbe un'assunzione di rischio impropria per l'amministrazione e per la cittadinanza relativamente alla proposta di una controperizia da parte di enti terzi o università, ribadiamo che il nostro operato e già basato sui medesimi standard e collaborazioni tecniche,
La trasparenza dei dati contenuti nella nostra relazione permette a qualunque esperto di settore di verificare la coerenza tra i rilievi e la prescrizione gestionale fornita, sospendere gli interventi identificati come necessari tra sicurezza significa prolungare l'esposizione della cittadinanza a rischi strutturali e documentati.
Il Green Project agisce con l'obiettivo di garantire un patrimonio arboreo urbano, sano, resiliente e soprattutto sicuro della sostituzione di esemplari giunti a fine ciclo o compromessi e una pratica necessaria per consentire il rinnovo della foresta urbana e garantire la continuità dei servizi ecosistemici nel lungo periodo restiamo a disposizione dell'Amministrazione del Consiglio per approfondire ogni dettaglio tecnico della relazione depositata cordialmente dei territori e tecnico di Green Project.
Quindi il Consigliere io avevo capito una cosa.
Che lo aveva due obiettivi, uno e far prendere paura le persone e creare allarmismi inutili, e il secondo il suo obiettivo è dare la colpa a qualcuno perché lei di tutto il resto dei cittadini, dell'incolumità di quello che stiamo facendo non interessa nulla. Questo è il suo unico obiettivo, creare assolutamente allarmismi senza nessun fine. Infatti, tutti i fatti dimostrano che lei sta veramente parlando di aria fritta. Questo è non può più intervenire. Consigliere libert, proprio perché è stata bocciata la mozione che abbiamo voluto presentare prima ha capito e il suo intervento non è l'ultimo il suo intervento e prima l'ultimo lo fa il Sindaco ha capito come funziona. Quando lei riuscirà a essere eletto e diventare il Sindaco farà la stessa cosa identica. Non si preoccupi, ha capito bene, quindi portiamo in votazione il punto numero 10 all'ordine del giorno. Mozione presentata dal Consigliere Massimo De Berti per la sospensione immediata dell'iter degli abbattimenti di alberi, ricchezze controperizia indipendente, favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Bene, il Consiglio boccia l'ordine del giorno numero 10. Passiamo all'ordine del giorno numero un punto dell'ordine del giorno numero 11, interrogazione presentata dal consigliere di Yuste Acampora in merito alla zona compresa tra via Mazzini, via Aeroporto via Parini via Turati relativi incroci prego, Consigliere di ius, grazie, grazie Sindaco.
E, come dicevo poco fa nel precedente intervento, ancora una volta.
Intervengo, interveniamo con il nostro gruppo per la sicurezza della circolazione, io spero che che quell'emendamento che è stato ritirato prima e 65.000 euro e che spe speravo.
Avrei detto di di aumentare quei soldi no, tutti qui per per la sicurezza pubblica e per la sicurezza della circolazione in modo particolare di cui stiamo parlando. Ecco allora che questa interrogazione si affianca alla politica di rinnovamento della città con interventi di manutenzione e messa in sicurezza della circolazione stradale. Le aree presi in considerazione a fronte di richieste di diversi residenti e utenti della zona sono gli incroci formati tra via Mazzini via dell'aeroporto e via Berini, fino all'incrocio con via Turati.
Chiaramente la circolazione stradale in questa zona, come in tutte le zone della città, nella gran parte sono nella città e non è più commisurata alle esigenze attuali dei tempi. La città è stata costruita quando si girava ancora con i carretti e quindi oggi, chiaramente, alcune vie non non non sono commisurate né alla larghezza e al volume dei veicoli e parlando anche di fluidità della circolazione, quindi l'aumento proprio dei volumi di traffico, la sosta, la funzionalità dei servizi urbani rispondono alla complessità della vita urbana moderna, spesso assegnata dalla fretta, ma che necessita di spazi di vita, dei ritmi più umani. Serve una maggiore accessibilità confortevole per tutti, specialmente per gli anziani, migliorando marciapiedi e attraversamenti pedonali, i trasporti, i servizi sanitari e, non ultima, una consapevolezza di comportamento da parte dei cittadini stessi, che sennò non servirebbe la polizia municipale.
La zona in questione è caratterizzata da una serie di stalli di sosta in corrispondenza dell'incrocio, tra via Mazzini via dell'aeroporto, che creano non pro pochi problemi ai veicoli che impegnano l'incrocio in entrata e in uscita da via dell'aeroporto su via Mazzini, anche a causa di veicoli che parcheggiano in divieto di sosta proprio in corrispondenza della curva.
I veicoli provenienti da via Mazzini, quando impegnano via dell'aeroporto, hanno la visuale precluso proprio da questi veicoli in sosta e divieto di sosta e si trovano subito di fronte all'attraversamento pedonale che si è impegnato il costo di un giorno brusca, frenata all'ultimo istante.
Via dell'aeroporto, una strada a doppio senso che dà accesso al campo sportivo di Ronchi, oltre che a via Berini e via Turati. Il tratto di strada tra queste due vie, ed in particolare è difficile percorrenza, in quanto la larghezza della strada lasciata libera e per il transito non permette il passaggio contemporaneo di due vetture che si incrociano, in effetti la larghezza della carreggiata riservata al doppio senso di marcia, proprio per i motivi di cui in premessa esclusi gli stalli, ovvero la larghezza totale delle due corsie di marcia è di metri 4 eventi che sembra essere ben al di sotto della larghezza minima prevista dal Regolamento di esecuzione del codice della strada che credo preveda un metro di più. Almeno.
Creando difficoltà di percorrenza da parte dei mezzi pesanti o di soccorso, ma anche a due semplici autovetture che si incrociano considerato poi che via dell'Aeroporto a fondo cieco e quindi chi va allo stadio deve poi tornare indietro durante le manifestazioni sportive il traffico ne risente in modo particolare ancora più ne risentirà quando finirà no saranno finiti i lavori dello stadio e lo stadio stesso amplierà l'offerta sportiva.
Aggiungo una piccola nota, sarebbe bello da fiere aeroporto poter accedere direttamente al raccordo con domani, no, però per andare in autostrada.
Via Berini pochi anni fa è stata impostata a senso unico di marcia verso via Duca d'Aosta, con il risultato che, invece di avere una microcircolazione intorno all'Isu agli isolato per rientrare nella via medesima bisogna intraprendere il percorso fino a via Roma e via Santissima Trinità. Peraltro, sembrerebbe che da verrà realizzato parcheggi su entrambi i lati di Via Berini, abbia ridotto la carreggiata, al punto che abbia difficoltà di percorrenza da parte dei mezzi pesanti o di soccorso ed eventuale necessità di apertura delle portiere. In realtà, lo spazio libero e conforme al Regolamento di esecuzione, però, effettivamente, se un'ambulanza si fermano in mezzo alla strada Akrea, crea qualche problema.
Come già scritto, siamo consapevoli che questa zona è nata in tempi come esigenze diverse, non vi possono essere molte soluzioni, purtroppo, ma considerato che l'ASP ha dimostrato in questi anni di essere sensibile agli argomenti trattati, in particolare è quello della sicurezza della circolazione stradale che egli ha recentemente dichiarato sulla stampa a essere una priorità per la migliore qualità della vita dei cittadini. Siamo a chiederle intende l'Amministrazione prendere atto delle difficoltà di pronto intervento di circolazione nella zona indicata? Cosa intende fare l'Amministrazione per risolvere il problema evidenziato relativamente alla circolazione? Regolamentazione stradale, ai tracciati, alla gestione dei flussi, per ottimizzare il movimento veicolare della zona? Grazie.
Grazie Consigliere, adesso risponderò alla all'interrogazione che ho avuto modo anche di condividere con la comandante della Polizia locale la dottoressa Trinco si ringrazia per il contenuto dell'osservazione sul miglioramento della viabilità cittadina, in particolare in alcune vie che da sempre è presentano delle criticità sia per quanto riguarda la circolazione stradale sia per quanto concerne le soste dei veicoli,
Si risponde a ciascuna osservazione. Sosta in via dell'Aeroporto, all'altezza dell'intersezione con via Mazzini ed in prossimità dell'attraversamento pedonale da sopralluoghi effettuati, si rileva che effettivamente, gli stalli disegnati in via dell'Aeroporto sono troppo a ridosso dell'incrocio con via Mazzini e, di fatto, gli ingombri delle sagome dei veicoli non consentono una visuale. È chiaro da chi, per chi proviene da via Mazzini rispetto ad eventuali pedoni che intendono attraversare. Sarà quindi necessario studiare dal cuculo la collocazione dell'attraversamento pedonale e valuta la necessità di eliminare alcuni stalli via dell'aeroporto, una strada che presenta due tipi di criticità, la sosta consentite dei veicoli su un dato e dimensioni della carreggiata. Chi in teoria, non consentono il doppio senso di circolazione? Questi due aspetti vanno valutati attraverso uno studio dell'ambiente stradale che deve contemperare le esigenze di parcheggio dei residenti con quelle del fluidità e sicurezza della circolazione. Sarà dunque necessario individuare una modifica sostanziale della circolazione stradale che, verifichi la fattibilità del senso unico fino all'intersezione con via Turati, lasciando il doppio senso nel tratto che conduce allo stadio. Ovviamente queste modifiche richiedono una segnaletica adeguata. È chiara via Berini sessuali come rivalutato e forse invertito. Anche in questo caso, dopo aver fatto un'attenta valutazione riguardo gli angoli di svolta, le dimensioni della carreggiata e la possibilità di ridisegnare gli stalli di sosta in modo da garantire un'assicurazione fluido e sicuro, specialmente nel caso di transito dei mezzi di soccorso assessore comunale, prende atto delle difficoltà evidenziate nell'interrogazione, riconoscendo che le criticità legate alla circolazione e la sosta dei veicoli sicurezza stradale nelle aree dedicata incidono in modo significativo, ossia sulla mobilità quotidiana dei residenti, sia sulla tempestività degli interventi dei mezzi di soccorso, alla luce delle risultanze tecniche emerse dai sopralluoghi effettuati, si conferma che le problematiche segnalate sono affondate e meritano un'attenta valutazione complessiva. Questa azione condivide pertanto si sta per venire per migliorare. La funzionalità e sicurezza della viabilità, garantendo una migliore gestione dei flussi di traffico e una più corretta organizzazione delle risorse nel rispetto delle esigenze dei residenti degli utenti della strada. In tal senso, l'Amministrazione si impegna ad avviare un percorso di analisi parificazione che consente di individuare soluzioni strutturali e sostenibili, valutando modifica circolazione stradale alla regolamentazione della sosta e alla segnaletica, con l'obiettivo di rendere l'area più sicura, accessibile e adeguata anche alle trend, al transito dei mezzi di emergenza, ogni intervento sarà oggetto di ulteriori approfondimenti tecnici e, ove necessario, di confronto con i cittadini interessati, nella convinzione che una gestione efficace delle viabilità rappresentano un elemento fondamentale per la qualità della vita urbana e per la sicurezza della comunità.
A lei, consigliere Di Liberti.
Di Battista di ius, mi scusi.
Grazie per la risposta al Sindaco, grazie per aver preso in considerazione e la la la nostra interrogazione e ci riteniamo pienamente soddisfatti della risposta, grazie grazie a lei, quindi abbiamo esaurito tutte le posizioni dei punti posti all'ordine del giorno, quindi il Consiglio e finisce qui quindi sono le ore.
21 e 15, buona serata a tutti.