
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.

CONTATTACI
CC Porto Torres 25.09.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Buongiorno a tutti. Iniziamo i lavori.
Alle ore 9:42 do la parola al Segretario, prego.
Buongiorno a tutti Mulas Massimo manca Giulia Bellu, Costantino Bruzzi Quirico Carta Alessandro Cermelli Ivan con sua Antonio Cossu Carlo dottori sarà Giaconi Giovanna legga Massimiliano assente, Madeddu Giampiero.
Manca Giovanna Mellino, Rossella Pintus, Claudia.
Pintus Francesco Rujo, Gavino Sircana Giammario Spanu Anna.
Vacca Pinuccio.
Se.
Madeddu Patrizia.
Senta, solo. Presenti 1 assente, Ledda, Massimiliano.
Allora, 20 consiglieri presenti e un assente l'Assemblea è validamente costituita e quindi iniziamo con i lavori e invito i Consiglieri a prenotarsi per eventuali com'è. No, vi comunico prima che con la Capigruppo abbiamo stabilito di l'inversione dei punti all'ordine del giorno. Pertanto quello che originariamente era al punto numero 2 diventerà il punto numero 1, il 4 e il 5 verranno trattati per secondo e terzo e a seguire quelli che originariamente erano il punto 1, il punto 3.
Se non ci sono osservazioni, dichiariamo che questo è l'ordine da seguire. Bene, nessuna osservazione. Invito i Consiglieri a prenotare i loro interventi per le segnalazioni. Prego.
Prego, consigliere Cermelli. Grazie, Presidente. La prima segnalazione riguarda una buca abbastanza grande che c'è all'uscita del supermercato Conad sull'asfalto e l'altro giorno una persona è caduta e ha riportato anche delle, diciamo così, delle conseguenze mediche molto gravi e quindi bisognerebbe intervenire perché già da molto tempo che è lì e non è stata ancora riparata. La seconda, invece, riguarda le colonnine elettriche per la ricarica delle auto plug-in.
E a Porto Torres parrebbe che quasi nessuna delle colonnine che sono a disposizione nella città funzionino e questo è un problema molto pronto. Sicuramente non funzionano quelle di fronte alla spiaggia di Balai ma mi insegnavano che anche altre non funziona. Quindi è inutile dello sviluppo economico la transizione energetica. Se poi alla fine, quando dove dobbiamo ricaricare le auto elettriche non ce ne sono, non ci sono colonnine pubbliche a disposizione bisognerebbe o in termini del Comune o far intervenire alla società che le gestisce. Grazie.
Grazie, Consigliere. Ora do la parola alla consigliera Giaconi, prego.
Grazie, Presidente. Io voglia fare una segnalazione riguardo a dei rifiuti abbandonati, addirittura buste Chiumello di indifferenziato nei giardini della Conad.
Purtroppo sono presenti continuativamente qualche giorno fa spariscono perché vengono ritirati, però dopo un paio di giorni ci sono nuovamente e quindi chiedo se fosse possibile una maggiore sorveglianza, magari chiedendo anche barracelli che possono passare lì e verificare, insomma, per cercare di controllare un po' se si accorgono che ci sono dei controlli, magari gli incivili non li abbandonano. grazie.
Grazie, consigliera Giaconi. Do la parola al Consigliere Biello. Grazie, Presidente. Buongiorno, Consiglieri. La mia segnalazione riguarda il quartiere dell'oleandro, in modo particolare la via Mario Bazzoni. Mi risulta che l'anno scorso è stato.
Est sono stati stanziati dei denari per la messa in sicurezza delle arterie stradali, tra i quali rientra anche rientrerebbe anche Mario Bazzoni la via Mario Bazzoni, la segnalazione che mi perviene da alcuni residenti consiste in un forte degrado del manto Pedol pedonale, pavimentazione sconnessa, crepi, crepe e dislivelli abbastanza pronunciati, tale da costituire pericolo incombente per i passanti. Inoltre, mi segnalano che.
Nella intersezione che dalla via Bazzoni si immette in via Sassari, in prossimità per capirci del distributore Esso vi sia una vi sia praticamente una vegetazione, una crescita di vegetazione incontrollata tale da nuocere anche all'intersezione stradale. Mi allegano delle foto che.
Riguarderebbero proprio il la situazione lamentata. Si chiede quindi di approntare tutte le specifiche interventi per ovviare alla descritta situazione. Grazie.
Grazie, consigliere. Do la parola al Consigliere Brozzi, prego.
Grazie, Presidente e buongiorno a tutti che ho un paio di segnalazioni nello stesso. Vorrei chiedere al Sindaco a che punto era il progetto per quanto riguardava la riqualificazione dell'ex Acquedotto. Smonti Ângelo, ben conosciuto come la boccia di leva, perché vi ricordo, allora, nel circa 2020 sarà da una Commissione dove c'era un finanziamento già approvato di circa 450.000 euro per una piazza per un parco giochi per bambini del quartiere di Monte Angellu, come ben sappiamo, forse è l'unico quartiere della città dove non ha un parco che adesso stiamo in mezzo, anche se la Repubblica sta ultimando, però Monte Angellu non ha un parco, un parco giochi per giocare i bambini, quindi mi ricordo che avevamo convocato con la Commissione e poi non se n'era più più discusso. Volevo capire un po' a che punto era quel quel progetto e la seconda segnalazione riguarda. Siamo prossimi alla stagione. Sta arrivando le piogge e vorrei capire un po' se è in programma la pulizia per quanto riguarda le caditoie e tombini, eccetera, grazie.
Grazie, consigliere. Do la parola al consigliere Cossu.
Grazie, signor Presidente. Colleghi consiglieri, volevo riprendere una segnalazione fatta il 30 luglio è relativa alla stazione marittima.
Avevo segnalato al Sindaco il non funzionamento degli impianti di climatizzazione e ad oggi, e non ancora questi impianti non funzionano, quindi magari nel frattempo ci sono stati degli aggiornamenti, dei controlli che erano state già.
Dichiarati nella risposta del Sindaco in quella sede e vorrei aggiungere che le condizioni stanno peggiorando, perché, oltre al non funzionamento degli impianti, anche i servizi igienici, partendo dal materiale igienico sanitario di base sono sono assenti. Quindi invece di essere un punto importante del salotto per l'arrivo dei turisti sta diventando.
Ho ben altro sempre per quanto riguarda in sostanza, la tutela dei lavoratori e dei passeggeri e dei nostri concittadini. La seconda segnalazione e mi spinge a unire il mio gruppo è la minoranza alla protesta portata avanti da un Gruppo della maggioranza.
Abbiamo appreso, infatti oggi dalla stampa che c'è un gruppo di maggioranza, che il titolo dice la protesta. Niente lavaggi emanano odori insopportabili per quanto riguardano i mezzi e del della nettezza urbana, nonostante ci parere, ci pareva strano che venisse dalla maggioranza questo, diciamo così, questa protesta nei confronti di questo assessorato. Noi ci accodiamo perché anche tra le nostre priorità la salvaguardia della salute dei lavoratori e comunque anche dei passanti.
Grazie, Consigliere. Prego, consigliere Sircana. Grazie, Presidente.
Faccio questa accelerazione, un po' con un po' di delusione, mi spiego.
Dall'inizio della legislatura ad oggi, quindi tre mesi, purtroppo non sono state ancora convocata in molte Commissioni. Ad oggi, infatti, soltanto due volte è stata convocata la Commissione ai Lavori pubblici due volte quello al bilancio e una volta quella allo sport, mi chiedo e vi chiedo:
Quando i Consiglieri Commissari abbiano intenzione di convocare le proprie Commissioni.
La città ha tanti problemi e per questo ritengo importante le convocazioni delle Commissioni, dobbiamo affrontare temi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini, dobbiamo affrontare temi.
Come l'Asinara, il porto, l'ambiente e tanti altri ancora, sarebbe, a mio avviso, è importante il confronto, il confronto, soprattutto nelle Commissioni, bisogna farlo al più presto, non si può più rimandare grazie.
Grazie, Consigliere.
Vedo che non ci sono altre prenotazioni dei Consiglieri. Do la parola al Sindaco.
Sì, grazie, Presidente.
Allora, Cermelli verifichiamo, vediamo questa buca su sulla zona del del colon colonnine elettriche e le colonnine elettriche.
Allora il Comune non piazza colonnine elettriche, il siccome una spiegazione che abbiamo già dato anche qualche qualche tempo fa, se non ricordo male, già in questa consiliatura.
Lo riprendiamo. Abbiamo provato a riprendere e cercare di dare ordine a i due soggetti che sono deputati a fare questo. 1 chi distribuisce dunque Enel Distribuzione? Per quanto riguarda la bassa attenzione e l'altro, invece, i soggetti interessati a collocarli, perché il problema è.
Che arrivano due richieste differenti, un po' come è avvenuto in passato, ci ricorda bene che abbiamo dovuto rimuovere le colonnine che erano state posizionate perché erano state posizionate delle colonnine con autorizzazione. Probabilmente era sfuggito alla passata Amministrazione che se non c'è poi invece la connessione elettrica, quella va di fatto prodotta e dunque gli si concedeva lo spazio per la collocazione delle colonnine anche in punti tutto sommato strategici, a mio avviso, alcuni inopportuni, perché un su.
Piazza Peppino Bazzoni, l'altra o di fronte collocati di fronte al monumento dei caduti della corazzata Roma. Dunque anche quello era proprio sbagliato. Ma la la il problema principale che non c'erano le cabine elettriche per poi poterli alimentare. Dunque dovevi poi andare a trovare uno spazio per collocare delle cabine che sono anche attualmente importanti come dimensioni, perché stiamo parlando e comunque deve arrivare.
Un certo, una certa un certo potenziale per poter ricaricare. Dunque adesso abbiamo mandato la comunicazione principalmente a chi distribuisce energia e alle aziende interessate, invece alla colloca al collocare le.
Le colonnine, in modo tale da invogliarli a mettersi d'accordo e Prodo produrci un progetto che sia coerente tra con le necessità loro per poter fare la loro attività. È nostra in funzione del fatto che non possiamo smembrare la città senza un un ragionamento, insomma, che sia coerente. Dunque stiamo abbiamo già fatto questo genere di comunicazione in modo tale da avere un piano generale sulla città che ci facciano una mappa, una mappatura di dove hanno già la possibilità di alimentare eventualmente le colonnine e li daremo gli spazi per poter collocare le colonnine in modo che non sia.
Il ragionamento non possa avvenire esclusivamente dove i gestori delle colonnine vogliono posizionarsi, ma deve essere funzionale anche a al collegamento energetico. Questo è una di quelle cose che ha creato problema, perché sono due interlocutori diversi fanno arrivare due proposte differenti, spesso non parlandosi. Abbiamo delle difficoltà. Infatti stavo cercando di.
E provare a trovare questa soluzione. Questo si ripercuote nel se non lo prevedi nel dare concessione le alle colonnine che non sono ABA ad alto potenziale, ma sono a basso potenziale e dunque praticamente tu devi lascia la macchina tutto il giorno per per ricaricare la macchina. Stiamo cercando invece di avere colonnine ad alto potenziale. Per fare questo bisogna far comunicare questi due soggetti.
Rifiuti abbandonati i giardini Conad, sicuramente adesso andiamo a verificare. Tenga conto che i giardini, icona della parte di quei giardini, sono passati proprio.
Non ho capito.
No, sto sto parlando del del dei rifiuti abbandonati, dei rifiuti abbandonati, rifiuti abbandonati e cercheremo di di, insomma, di stare un po' più attenti.
Non è un maggior controllo e una maggiore educazione che fa la differenza, perché, come lei ben diceva,
Stanno lì, un giorno, due giorni vengono ritirati perché li ritiriamo, però poi qualcuno qualche buontempone c'è sempre che che butta il sacchetto, ma al di là di questo, adesso anche lì e stiamo cercando di prevedere nella nell'atto di di città che non è stato interessato dall'efficientamento energetico, perché la gestione è duplice, cioè l'abbiamo la città divisa in due, una gestita da Enel Sole e l'altro da ING. Cercare di capire nelle negli spazi bui perché tendenzialmente gli spazi bui hanno due caratteristiche: o non si riesce, non riescono a trovare i pezzi per Rieti centrali sostituire i corpi luminosi o quando sono proprio al buio, perché non c'è proprio la linea e dunque va avviato un percorso diverso per creare l'infrastruttura, per avere l'opportunità poi di agganciarsi eventualmente l'illuminazione. Siccome quel quell'atto è particolarmente buio, si vedrà con chi lo dovrà gestire, perché nell'accordo stipulato con il Conad, se non ricordo male, e la bontà di quel di quell'accordo è il Conad che deve gestire quella porzione di area, dunque la verifichiamo così. Cerchiamo di essere un po' più puntuale anche su quel quartiere. Oleandro.
Eh no, non ricordo quanti erogando noi lo abbiamo fatto degli investimenti importanti dopo davvero tanti anni abbiamo praticamente asfaltato quasi tutte le strade, non tutte.
Abbiamo cercato di asfaltare, così come facciamo nel resto della città. Le porzioni che hanno un maggior flusso di auto è nel programma anche la via Bazzoni, però non è sicuramente che ricordi a memoria non è tra gli interventi più immediati, però da inserire lo lo vedremo magari.
E anche con le prossime poste di bilancio a vedere cosa abbiamo per nella progettazione generale che avevamo fatto, dove c'erano tutta una serie di punti, probabilmente è inserita anche quello, cercheremo di capire qual è prioritaria è stata adatta.
Mentre sulla pista la vegetazione è solo una questione di interventi che sono insomma ciclici, cioè interveniamo, purtroppo ricresce velocemente il personale che abbiamo è quello, vediamo un po', però sulle strade è meglio starci un po' più attenti, dunque lo attenzioni ammobiliamo di intervenire, visto che c'è comunque uno stop e un incrocio.
Allora ex Boccia di leva allora?
Non c'è un progetto, non c'è mai stato un progetto, ri ripeto:
Perché.
Questa è una cosa che abbiamo abbondantemente discusso anche nella passata consiliatura, un'idea progettuale non è un progetto, cioè avere idea di fare qualcosa e farla passare in Consiglio comunale non significa avere un progetto significa sapere nella migliore delle ipotesi, se l'idea è divenuta un progetto preliminare ai una cifra. Probabilmente qui c'era questa idea e c'era anche la cifra, ma posso assicurare che in nessuno degli uffici e dei degli Assessorati regionali. Vi è un progetto o un apposta.
Di 450.000 euro disponibili per la voce delle altrimenti l'avevamo già fa, dunque stiamo verificando la possibilità di intervenire tenendo conto che.
I giardini di San Galdino sono a 80 100 metri lineari da tutto Monte Angellu.
Che è la nuova scuola, avrà all'interno la possibilità di una volta sistemati con una miglioria proposta all'azienda. I due campetti che ci sono all'interno e saranno destinati anche quelli all'accessibilità da parte del del del del quartiere, in modo tale che i ragazzi possono andare lì. Dopodiché, se dovessimo trovare uno spazio in un'area che non ha standard pubblici disponibili se non molto periferici, cioè tutti quelli che sono sopra op o nella parte posteriore dell'attuale McDonald o no? Non ci sono punti centrali che potremmo allestire. Uno di questi può essere quello della bocciati leva, però ha delle caratteristiche particolari.
Nella progettazione bisognerebbe pensare a qualcosa di di potenzialmente interessante nella gestione, perché comunque stiamo parlando di spazi dove all'interno ci sono, c'è cubatura, cioè ci sono delle degli spazi che possono essere destinati anche associazioni, altro. Dunque dovesse arrivare una richiesta, magari anche la valorizzazione di quelle aree potrebbe essere uno dei progetti dove interviene il Comune, interviene, il privato, lo si dà in gestione, l'area grande.
Altrimenti dovremmo aspettare su rigenerazione urbana, rigenerazione urbana, ne abbiamo fatto, va varie parecchi, ma li abbiamo fatti in altri, in altri punti, dove secondo noi erano più necessari rispetto a quello dove è un taglio molto particolare, cioè per fare una cosa come si deve anche considerando gli interventi e le l'immobile, che è un un un immobile storico con all'interno una cisterna particolare che va gestita.
Recuperata la cifra poteva essere importante e pertanto non riuscivamo a ritagliare egli un un intervento. Nulla di strano che sia in questa consiliatura che questo Consiglio decida di investire maggiormente di dare una priorità maggiore, ha la voce di leva piuttosto che altri interventi e si fa la voce di leva.
Di fatto le priorità sugli interventi lì da vengono dati e vengono assegnati dalla dal Consiglio. Dunque, in un momento in cui al Consiglio dovesse andar bene investire più sulla buccia di leva, molto volentieri, però non c'è un progetto.
No, sen, cioè allo nel nelle opere pubbliche funziona così: ci vuole il primo, un un progetto per poi poter chiedere un finanziamento, altrimenti può esserci. Può capitare nelle varie marchette che arrivano da dei vari delle varie finanziarie chiarire una cosa specifica, però se priva di progettazione, di fatto va a residuo, cioè si ferma e si ferma, né nell'avanzo del non del non speso, e questo ti crea poi un problema. Noi non ce l'abbiamo né in un modo o nell'altro, ma non c'è proprio il progetto.
Perché l'abbiamo l'abbiamo cercato per almeno tre anni, perché tutti davano per certo un progetto, noi abbiamo fatto la caccia al tesoro a un progetto che non esisteva, c'era un'idea, c'era un impegno, parrebbe ci fosse un impegno da parte di un Assessore, credo della Giunta Pigliaru. No, perché stiamo parlando di quel periodo lì, però di concreto non c'era niente, altrimenti l'avremmo portato a casa e realizzato.
Le caditoie è una cosa ciclica legata a una programmazione di intervento e non ci siamo mai fermati alle caditoie. Si fanno praticamente tutto l'anno, non è che si fanno.
Solo nel periodo pre piogge, anzi, stanno soprattutto prima, perché altrimenti intanto una riferirsi a farla in tempo, perché sono tantissime e dunque si procederà sperando di riuscire a intervenire sempre in in tempi in tempi congrui, perché comunque sia sono tantissime.
Il personale che le fa sono sempre le stesse, non è che sono aumentate, non c'è un un'azione specifica.
Ho.
In particolare sulle caditoie e un'azione ordinaria che viene fatta e del programma.
Stazione marittima. Sì, abbiamo già verificato sulla stazione marittima delle marittima a un problema che batte 5 600.000 euro. Dunque bisognerà capire nel prossimo bilancio che priorità a dare a quell'intervento se decidere che quei 600.000 euro sono da destinare lì piuttosto che alla voce di leva per fare una progettazione delle cose sopra le stesse soldi su quelli bisogna decidere cosa utilizzare. Penso che sia meritorio questo di intervento, perché comunque sia è una stazione marittima, necessita di alcuni comfort sul quello dei bagni e lo verifichiamo, perché comunque sia sono gestiti, sono gestite dalla nostra Multiservizi, dunque vediamo se qualcuno si è scordato di fare il passaggio.
Sulle convocazioni delle Commissioni non possono dare risposta, nel senso che no, non mi occupo delle convocazioni delle delle Commissioni.
Grazie, Sindaco. Sulle convocazioni delle Commissioni rispondo io.
Diciamo che consideriamo anche il fatto che siamo a settembre, quindi c'è stato anche un frangente temporale, la pausa estiva, che magari non ha consentito. So, però che i Presidenti si stanno adoperando per calendarizzare le convocazioni. Va da sé che leggo l'elenco delle Commissioni per loro natura, diciamo del Nord, e il tipo di organizzazione che si può dare è di di due forme, diciamo o si decide un calendario fisso e ci si incontra e questo, però determinerebbe che magari ci si può incontrare anche quando magari non ci sono punti da portare in Commissione oppure la convocazione viene effettuata quando in concreto vi sia l'esigenza di portare delle questioni all'esame della Commissione.
I presidenti si stanno tutti adoperando alcune Commissioni, chiaramente per la natura dei loro oggetti, vengono convocate più di frequente, perché arrivano, più arriva più materiale da esibire al Consiglio da sottoporre ai commissari.
Al netto di questo, mi permetto di dire che sicuramente, se sottoporrete delle esigenze ai Presidenti di Commissione, saranno sicuramente disponibili a confrontarsi con voi e convocare non c'è nessuna volontà di sottrarsi alla convocazione okay, esaurita questa fase, possiamo passare all'esame dei punti all'ordine del giorno. Pertanto.
Vista la modifica dell'ordine, trattiamo.
La mozione proposta dal consigliere Cossu aventi ad oggetto la centralità del Consiglio comunale di Porto Torres nelle politiche di reindustrializzazione del sito industriale e aggiornamento degli impegni assunti sul territorio. Prego, consigliere Cossu.
Buongiorno a tutti. Di nuovo un saluto al Presidente, agli Assessori, al Sindaco, ai colleghi Consiglieri comunali. Questa mozione.
Era stata presentata il 21 luglio, però in quel momento c'era una serie di eventi in corso tra l'Eni e i sindacati, il Comune di Porto Torres, che assieme al capogruppo di maggioranza abbiamo deciso momentaneamente di sospenderla per ripresentarla.
20 giorni dopo, un mese dopo, per capire se in questo arco di tempo ci fossero state delle possibili ed eventuali variazioni in maniera tale da poterla arricchire.
In questi diciamo, in questo periodo sembrerebbe che non ci sono state ingenti modifiche e allora abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio di inserirla e integrarla nell'ordine del giorno odierno. Vado a leggere la mozione.
Premesso che: Porto Torres ospita da oltre sessant'anni uno dei principali poli industriali della Sardegna e ha contribuito in modo determinante allo sviluppo industriale nazionale, sopportando nel contempo rilevanti impatti ambientali, economici e sociali il territorio attende ancora il completamento del percorso di bonifica e una concreta prospettiva di rilancio produttivo e occupazionale il protocollo d'intesa sulla chimica verde sottoscritto nel 2011 necessita oggi di una verifica politica alla luce delle profonde trasformazioni intervenute nel contesto economico e industriale, considerato che la città di Porto Torres deve tornare ad essere il luogo naturale nel quale si discutono le prospettive del proprio futuro industriale il Consiglio comunale, quale massima espressione democratica della comunità deve esercitare un ruolo di indirizzo e di regia politica. Il confronto con Eni, società del gruppo, il TPS, le organizzazioni sindacali e le parti sociali e il Consorzio industriale e tutti i soggetti del del territorio deve svilupparsi a partire dalla città di Porto Torres.
Ritenuto che la comunità turritana abbia sostenuto per decenni il peso dello sviluppo industriale e che tale contributo imponga oggi il riconoscimento di un ruolo centrale della città nella definizione delle strategie di reindustrializzazione affinché nessuna scelta venga assunta senza un preventivo confronto politico in Consiglio comunale.
Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a riportare stabilmente il tema della rende autorizzazione all'attenzione del Consiglio comunale a promuovere la convocazione in Consiglio comunale di ENI e delle società del Gruppo per un aggiornamento sullo stato degli impegni industriali a promuovere una verifica del protocollo della chimica verde del 2011, valutandone l'adeguatezza rispetto all'attuale contesto a coinvolgere il TPS, le organizzazioni sindacali e le parti sociali e gli altri soggetti del territorio nel percorso di confronto e promossa dal Consiglio comunale a riferire periodicamente al Consiglio comunale sullo stato di avanzamento delle iniziative relative alla reindustrializzazione del sito industriale di Porto Torres a costituire una Commissione straordinaria per la reindustrializzazione a supporto del Sindaco, per apportare questa delicatissima fase per il nostro territorio, fasi l'importante trasformazione dell'economia e dello sviluppo del territorio di Porto Torres. In sostanza, a questa.
La mozione vorrebbe portare il Consiglio comunale.
È parte attiva.
Guida di questi cambiamenti che stanno avvenendo, perché rispetto al vecchio protocollo d'intesa molte cose non si sono realizzate oppure si sono riorganizzati, si sono verificati dei cambiamenti e quindi necessita sicuramente del un aggiornamento e soprattutto adesso c'è dal 1 luglio un nuovo Consiglio comunale che vorrebbe incontrare rappresentanti dell'ENI per sentire anche dalla loro voce e lo stato di avanzamenti e soprattutto l'impegno che vuole avere da oggi per il futuro, cioè l'area industriale di Porto Torres è ancora oggetto di investimento. Ci crede ancora nello sviluppo del territorio di Roma? Dottor, se abbiamo la possibilità di insediare dei nuovi impianti che possano dare.
Un un nuovo sviluppo industriale e quindi tutto ciò che l'indotto potrebbe far tornare indietro in termini di occupazione al Comune di Porto Torres. In sostanza, è questo quello che stiamo chiedendo e per rendere parte attiva per fare un dare un sostegno al sindaco. Per esempio, lo strumento della reindustrializzazione in passato della Commissione dell'industrializzazione, è servito per portare puntualmente all'interno di quest'Aula.
In archi di tempo 30 a 45 giorni il.
Referenti delle relazioni esterne dell'Eni in quest'Aula, in maniera da avere sempre una puntuale e attenta analisi di quello che si stava facendo. Questo oggi mi sembra che non avvenga. Non sono sicuro della precedente Amministrazione, ma dal 1 luglio ad oggi non abbiamo avuto nessun incontro con con loro. Sono a conoscenza anche che a breve credo che sia stato coinvolto anche il Sindaco, se non erro, il 1 ottobre ci sarà una Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro delle aree industriali del Nord nord-ovest, Sardegna.
Dove appunto si parla del porto, si parlerà di di aree industriali, quindi credo sia doveroso e giusto che il Sindaco non sia un Sindaco solo ma sia un sindaco o che abbia dietro un Consiglio comunale. È una forza differente, invece di presentarsi senza una condivisione nell'Aula.
Ah dell'Aula del Consiglio che la massima assise del Comune di Porto Torres, grazie.
Grazie, Consigliere. Dichiaro aperto il dibattito. Invito i Consiglieri a prenotare i loro interventi. Prego, consigliere Carta.
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti.
Ringrazio il consigliere Cossu per aver introdotto nel Consiglio comunale del nuovo Consiglio comunale per la prima volta il tema in riferimento appunto all'industria e lo ringrazio anche per averlo poi momentaneamente parcheggiato e può averlo potuto discutere nei tempi congrui e alle esigenze di tutti i Gruppi, visto che insomma, era stata una mozione presentata ai primi di agosto, però insomma, abbiamo avuto modo di.
Okay, io credo questo credo che quando si insedia un nuovo Consiglio comunale vale la pena registrare.
La situazione sotto il profilo politico sotto il profilo industriale, in riferimento a quella che è stata l'azione politica condotta da un Sindaco.
Che siede nuovamente ad un'Amministrazione che siede nuovamente alla guida, alla guida di questa città e credo che rispetto al passato.
Dove si è conservata nel tempo.
Quell'idea, quella concezione, quella convinzione che il futuro della nostra città, dal punto di vista produttivo e dal punto di vista industriale, potesse dipendere unicamente è a doppio filo rispetto al fatto all'atteggiamento che un solo soggetto decidesse di fare il bello e il cattivo tempo, ossia per fortuna per fortuna un po' superato, nel senso che la gestione che ha voluto l'impronta che ha voluto dare l'Amministrazione comunale nel corso degli anni, è quella di trattare il tema industriale nel suo complesso è quella di inquadrare, fotografare una situazione, un'area industriale dalle 1.000 possibilità, dai 1.000 problemi, ma dalle 1.000 e opportunità che pian piano si stanno iniziando anche a a concretizzare, indipendentemente dalla volontà di un unico soggetto o meno, ma abbiamo cercato di fotografare una situazione complessiva, abbiamo capito quali fossero le criticità e abbiamo impostato condiviso.
È consapevolezza atto alla nostra comunità anche quella degli stakeholders, ovvero di tutti quei soggetti che si affacciano con curiosità e che stanno iniziando a capire l'appetibilità di un'area industriale e portuale come come quella de di Porto Torres, come un'opportunità di sviluppo.
Togliendo dalla testa di noi turritani la convinzione che abbiamo avuto in tutti questi anni, che è il futuro e le sorti del progresso industriale, innovativo, produttivo, lavorativo, dipendesse unicamente da un soggetto che nel corso dell'ultima nell'ultima consiliatura è stato ospite anche nei banchi di questo Consiglio.
E che onestamente non è che ha saputo trasmettere entusiasmo e fiducia per il futuro rispetto al sito industriale di Porto Torres.
È la reazione del Consiglio comunale, è stata unita forte e decisa nel far capire che questa città non è più disposta ad assecondare il bello e il cattivo tempo. È una comunità che apre, spalanca le porte a tutti il soggetto in questione compreso, senza escludere nessuno, però, cercando di slacciare dal collo della parte politica, della parte sociale, della parte amministrativa.
Questo rapporto quasi di subalternità che abbiamo conservato nel corso degli anni, per cui, pur comprendendo il buon intento del del Consigliere Corso, io onestamente noi onestamente non ne condividiamo le premesse, cioè limitarci a dire che ciò che sarà il futuro di Porto Torres dipende da quel soggetto. È un'impostazione che questo Consiglio comunale non deve prendere in considerazione. È un soggetto importante e un soggetto che ha fatto la storia. Non vorrei non essere frainteso su questo e vorrei non essere frainteso. Non voglio.
Voglio essere preciso e cerco di essere il più il più accorto possibile nell'usare le parole giuste e fare un Consiglio comunale che ha fatto capire che con i fatti realmente possiamo essere autonomi e possiamo creano un sistema sostenibile e i fatti e le attenzioni che stiamo riscontrando in questi ultimi mesi decidiamo, ci danno ragione. Ora.
Non so se sia una coincidenza o meno.
Ma l'allineamento politico che ha permesso per la prima volta dopo decenni, di riportare la Presidenza del Consorzio industriale provinciale a un esponente politico nostro concittadino turritana.
È per caso, per fortuna, o forse perché ce li siamo andati a cercare. È iniziata una grossa stagione di decommissioning, di bonifiche, di smaltimenti, di pulizia del nostro sito industriale rispetto agli impianti produttivi fermi da cinquant'anni che stanno per essere demoliti, stanno per essere buttate giù, stanno per essere smaltite, stanno per essere pronti per ospitare nuove intraprese su cui soggetti forti, attenti player nazionali e internazionali stanno stanno mettendo, stanno posando gli occhi.
Nel frattempo è una città che sta cambiando pelle. Io credo che dobbiamo essere.
Consapevole di un altro aspetto, perché probabilmente la convinzione dei giovani di 30 40 anni fa era quella la l'auspicio che molti padri di famiglia riponevano nei propri figli, che una volta terminati gli studi potessero rientrare a lavorare nello stabilimento, perché era garanzia di di benessere la garanzia di stabilità. Io invece vorrei.
Condividere con voi.
Un cambio pelle della nostra città che io intercetto da parte dei giovani, l'ambizione, invece di poter fare qualcosa anche nell'ambito dell'accoglienza, nell'ambito della recettività nell'ambito del turismo. Andiamo a vedere quante sono le imprese nate negli ultimi 15 anni. Le attività nate negli ultimi 15 anni e che si affacciano più su questioni turistiche, è meno, è meno su questioni industriali è una transizione, la parola transizione l'abbiamo usata molto spesso e l'abbiamo usata senza mai estremizzare i concetti, perché abbiamo sempre ritenuto il fatto che l'industria sia uno dei perni fondamentali dello sviluppo, dello sviluppo della nostra città.
Negli ultimi cinque anni abbiamo adottato quello che il Sindaco ha citato in occasione della presentazione delle linee programmatiche, il PSN, il piano di sviluppo locale del piano di sviluppo locale è un documento molto importante e chiedo tra l'altro a chi di dovere di condividerlo con tutti i consiglieri comunali, soprattutto con quelli di nuova nomina, perché magari non ne hanno avuto modo di prenderne visione, perché è un documento che è molto tecnico, ma racchiude una convinzione politica forte, perché contempla tutte quelle leve produttive, tutte quelle opportunità concrete e tangibili e per alcuni versi già operative, che, indipendentemente dal fatto che un soggetto decida o voglia fare il bello e il cattivo tempo in una città contempla tutte le ricchezze e le possibilità di poter far crescere questa comunità.
Con le sole nostre forze abbiamo messo a fattor comune e tutta una serie di elementi che vanno dalla cultura, che vanno dal commercio, che vanno dalla portualità, che vanno dal turismo, che vanno dalla da, dalle bellezze naturalistiche della nostra città, che nessuno potrà mai portarci via.
E questa consapevolezza a noi la stiamo raccogliendo, condividendo per fare in modo che il messaggio che la politica oggi e auspico che questo sia un ragionamento che possa essere oggetto di confronto e magari anche a anche di condivisione che questo Consiglio comunale, che è la politica e i cittadini ad oggi dia alla città un messaggio diverso, che non vogliamo dipendere dalla volontà di nessuno, che se quel qualcuno volesse tornare in Aula perché realmente ha qualcosa da dire, perché realmente ha qualcosa da mostrare, è qualcosa da offrire noi le porte e le spalanchiamo, ma onestamente io faccio il Consigliere dal PAT, insomma,
Ricoprono ruoli amministrativi dal 2015 2 o 3 volte ho visto gli esponenti di quell'azienda a sedere in questi banchi, abbiamo fatto anche delle delle delle degli incontri addirittura nello stabilimento, cosa che tra l'altro, mi ricordo, mi pare che di recente si è anche stato negato per delle assemblee dei lavoratori sulla base degli ultimi novità del piano industriale. Per quel soggetto aveva non aveva intenzione di presentare e di presentare città e guardate da quel proiettore è venuto fuori sempre lo stesso il riassunto delle attività degli ultimi vent'anni, che poi andava a tradursi con un impegno per il futuro, che sicuramente non ci ha mai convinto. Queste cose sono state dette, per cui io non chiudo noi non chiudiamo la porta a nessuno, però sinceramente la solita passerella per sentirci dire un qualcosa che puntualmente non si verificherà, non ne sento, la, non ne sento la necessità, non è una, non è né un atto ostile, ma è un atto di convenienza politica rispetto a un'amministrazione che invece sta accogliendo altro sta accogliendo le attenzioni che il mondo dell'industria cantieristica navale sta iniziando a raccogliere il fatto che il nostro Consorzio sia in rete e con tutta una serie di rapporti di carattere industriale e cantieristico sia Olbia che sicuramente si affaccerà anche nel continente nel prossimo futuro, per dire che abbiamo delle aree, abbiamo delle infrastrutture che possano ospitare, che stanno attirando l'attenzione, queste sono le cose che la politica deve dire oggi e deve dire e deve dire alla città questo dobbiamo dire ai nostri ragazzi che non devono sperare di poter entrare nello stabilimento e chissà per quanto tempo soffrire in vista della precarietà del momento, ma dobbiamo dire che la nostra città ben altro che molto.
Ce lo devono mettere i nostri ragazzi.
Credo, consigliere Costa, che vada preservato ciò che c'è e per questo ritorno a quanto dicevo in premessa, non vorrei essere frainteso su questo, però io non condivido l'approccio. Posso condividere parte del dispositivo di questa mozione, perché il fatto che le Commissioni, la Commissione ordinaria, non una Commissione speciale, facciamo lavorare le Commissioni ordinarie, come sollecitava giustamente il consigliere americana, se poi ci sono, se poi ci sono delle esigenze particolari, lo vedremo, però questi temi trattiamole, abbiamo modo in questo momento zero di consapevolezza e tutti i Consiglieri, soprattutto il consigliere, la invito a terminato. Ho terminato, Presidente. Mi riservo eventualmente di aggiungere qualcosa anche dopo aver ascoltato i colleghi, però tengo fortemente che l'approccio sia questo e che mostrassi molla schiena dritta che continuassimo a mostrare la schiena dritta come lo abbiamo mostrata negli ultimi cinque anni, grazie.
Grazie, consigliere Carta. Do la parola al consigliere Biella, prego.
Grazie, Presidente.
Ma io devo ringraziare il collega Cossu per questa per questa mozione.
E ho ascoltato quello che il consigliere Carta ha detto.
Ha parlato di transizione, ha parlato di turismo, ha parlato di industria cantieristica navale, ha parlato dei nostri ragazzi, dei nostri giovani.
Ha detto anche che gli esponenti di quella ditta è facile capire a quale ditta si riferisce raramente hanno seduto tra i banchi del nostro Consiglio comunale e ha parlato anche di schiena dritta, che evidentemente dovremmo tenere noi nei loro confronti, almeno così ho percepito bene.
Però.
C'è un però, consigliere Carta, la mozione non riguarda questi aspetti. La mozione dice una cosa molto semplice, molto chiara, e cioè dice: riportiamo la centralità al Consiglio comunale del nostro futuro o comunque del futuro di questa industrializzazione vediamo dove andare, poi le scelte possono essere tali e tante diverse.
Però è anche vero che noi, ma i cittadini devono tener conto e aver conto di dove si vuole andare.
Perché è vero che.
La zona industriale, così chiamata a per anni decenni, dato posti di lavoro.
Ma ha anche fatto altro.
E capire cosa si vuole fare da oggi in poi è importante.
È importante dire.
Che deve esserci un monitoraggio da parte di una Commissione straordinaria o ordinaria, se funzionasse, perché no, anche ordinaria, è importante dire che questa Commissione deve essere di supporto al Sindaco.
Nell'affrontare questa delicatissima questione dell'industrializzazione o della re industrializzazione.
Abbiamo parlato di un protocollo nella mozione di chimica verde, non sono un tecnico, non è mio compito spiegare che cos'è la chimica e in modo particolare la chimica verde.
Ma è importante farlo conoscere ai cittadini, mi pare.
Ed è importante anche.
Capire come questa attività, penso oramai residuale. Il consigliere Carta ha parlato di transizione possa essere accettata, sposata con le ulteriori iniziative, certamente lodevole cui accennava il consigliere Carta, e cioè prima fra tutti la cantieristica navale, alla quale il sottoscritto e il Gruppo a cui appartiene certamente.
Plaude. Questo è il motivo fondamentale, perché il sottoscritto voterà a favore di questa mozione, perché comunque una mozione direi e la definirei programmatica, e cioè una mozione che guarda al futuro, è una mozione che attraverso.
La sua richiesta, le sue conclusioni.
Cerca di spiegare ai cittadini.
Quello che sarà.
Del polo industriale del nostro polo industriale, che per tanti anni che appartiene tanti decenni è stato forse a torto o a ragione l'unico elemento.
Caratterizzante. La stessa città di Porto Torres, grazie.
Grazie, consigliere. Do la parola al consigliere Pintus Francesco, prego.
Grazie, Presidente.
Anch'io mi accodo ai ringraziamenti a Carlo occorso al consigliere Cossu per per questa mozione che ci permette di trattare un tema importante. No?
Per come la vedo io è un tema sicuramente importante, molto, ma è importante se lo contestualizziamo all'interno di un sistema e se parliamo di industria e di industrializzazione, all'interno di di una progettualità più ampia, per cui, dal mio punto di vista oggi leggere la volontà di andare a costituire una Commissione speciale dedicata all'industrializzazione, mi pare.
Passatemi il termine anacronistico, cioè oggi possiamo parlare di deindustrializzazione se andiamo a contestualizzare l'industria all'interno di un sistema di sviluppo. Il collega Carta poc'anzi parlava di quelli che sono e sono stati i progetti che si stanno portando avanti, quindi il discorso attorno alla nautica, al discorso attorno al turismo, i servizi, la logistica col quale quella della quale ha parlato anche il.
Il Presidente dell'Autorità Portuale qualche qualche mese fa.
Iniziamo a parlare anche di possibilità di innovazione attorno all'area industriale e quindi la possibilità di di lavorare per per portare player che fanno innovazione nella nostra area industriale. Andiamo a parlare di sviluppo e non contestualizziamo e non fermiamoci esclusivamente al al tema industriale che personalmente mi appassiona.
Ah, poco mi credo che oggi sia da preservare quello che c'è, sia da preservare il.
Signor Assessore, innanzitutto il Po, il lavoro, ma sia necessario evitare di nuovo di indicare come via quello della monocultura, per cui per me va benissimo, se ci fermiamo a parlare di di sviluppo e è importante andare a farlo nelle Commissioni che che che abbiamo già istituite, ma non non credo che sia per me sensato andare a a ribadire, riparlare con Eni per risentirsi, dire le cose che già ci e ci hanno detto hanno detto a quest'Aula, non a me che non c'ero. A qualche anno fa, due anni fa, non ricordo esattamente quando, quando sono venuti per cui si siano qualcosa di nuovo da dirci ben venga, altrimenti. No, non vedo neanche la necessità di andare ad ascoltare quello che c'è, vuol dire.
Grazie.
Grazie, consigliere Pintus. Do la parola al consigliere Cermelli, prego.
Grazie, Presidente.
Mah, io ringrazio il consigliere Cossu per aver portato all'attenzione dell'Aula quest'oggi su un tema così importante come quello della, chiamiamolo reindustrializzazione, ma fondamentalmente dell'economia legata alla industria che la nostra città ancora contiene e condivide, e ringrazio anche il Consigliere bello, che ha fatto bene a riportare al centro dell'attenzione il tema principale della mozione, che è appunto quello di creare una Commissione ad hoc e soprattutto ringrazio i consiglieri di maggioranza.
Che quest'oggi mi danno la possibilità di parlare non solo di industria, ma nel parlare di economia della nostra città, perché la prima cosa che io ho notato e che ho ribadito in campagna elettorale e che ribadisco quest'oggi è che in questa città non si parla più di lavoro, come se noi vivessimo su una città in una città dove ci fosse il Bengodi, dove tutto va bene, il reddito pro capite altissimo, i nostri servizi sociali non si devono occupare di nessun cittadino dove non c'è un problema della della casa dell'abitazione e dove tutto va benissimo. Invece questa è una realtà che voi cercate difendere, ma che non corrisponde assolutamente al vero ok e vi spiego perché, quando si parla di industria, parliamo di un Ente, anzi di una società che si chiama ENI che occupa il 50% del nostro territorio, sulla terraferma è che negli ultimi settant'anni volere o volare ha dettato la politica di questa città nel bene e nel male, ma siccome questi parametri non sono ancora cambiati o modificati, quel 50% dei territori ancora di fare come fate voi, cioè fare come lo struzzo che mette la testa sotto terra, è fatto finta che tutto vada bene, non può assolutamente andare avanti. È come se io avessi in casa una persona che possiede la mia abitazione al 50% che fa quello che vuole a casa mia e io la soluzione che trovo ed Coronae io intanto con lui non ci parlo, quindi è tutto a posto. Tutto lui continua a fare quello che vuole dentro casa mia. Cioè voi pensate veramente che la soluzione del problema sia non parlare conigli, c'è così. Voi avete risolto i problemi, secondo voi, questa è la politica, dal continuano a portare avanti, cioè mi parlate di continuità. Io sono seriamente preoccupato, sono seriamente preoccupato perché se questa è la continuità, cioè continuate in questi ulteriori cinque anni a fare, come avete fatto cinque anni fa c'è un problema grande come una casa. Qua c'è un problema grandissimo nel mentre quella società continua a detenere quei terreni, continua comunque a dare 1.000 posti di lavoro. Sicuramente anche a vostri parenti i vostri amici, vostri elettori. Non mi interrompa. Consigliere Madeddu, lei dovrebbe parlare quando occupa, quando si occupa della Città metropolitana, che non ha niente da dire. Quando io faccio intervengo io ogni volta mi deve interrompere, ci dica dopo, interviene dopo e ci dica quali sono le sue idee sullo sviluppo, sullo sviluppo del della zona industriale, come ha fatto per cinque anni e da quando è il consigliere metropolitano, il nulla.
Dicevo, consigliere Carta, ne parla di economia alternative all'ENI. Molto facciamo questi commi alternative. Cos'è la ricezione turistica demandata a iniziative dei privati, dove le dove la l'Amministrazione non ha fatto assolutamente niente o invece vogliamo parlare di quello che si potrebbe fare oggi con Eni senza neanche chiedergli progetti futuri? Io vorrei sapere da voi, ma voi non ci parlate e quindi non sapete rispondermi che cosa sta succedendo sulla demolizione del parco osservatori, perché da un anno e mezzo è ferma. Stiamo parlando di bonifiche a che punto e non me lo dovrebbe dire? Lei è lei che governa io sono all'opposizione e lei credo frodato dell'interlocuzione, a me mi hanno messo all'opposizione, lei ha vinto, dovrebbe andare lei a parlare con ENI, non ci devo andare io mi dovrebbe dire che cosa sta succedendo a livello del progetto. Nuraghe a che punto sono le bonifiche, mi dovrebbe dire perché da questa vostra grande interlocuzione, cioè da uno scontro che va avanti da cinque anni di sono stati autorizzati a versare a mare le acque reflue che non vanno più al depuratore, con un possibile pericolo per l'incolumità e per l'ambiente e per la salute dei cittadini. Questi sono i risultati che avete portato nei confronti di Eni. Ci sono i risultati di cui vi vantate. Son questi complimenti, complimenti mi dovreste dire che cosa sta succedendo nei confronti della devota e lei ride, ma c'è poco da ridere, ci sarebbe da piangere, però lei ride e quindi va beh, ridiamo, ci facciamo una risata, ci sarebbe da piangere GIS e allora pianga, guardi, se riterrà e io sto parlando.
Ci sarebbe da dire che cosa sta succedendo sulla demolizione degli impianti che son stati demandati ad una società privata. È venuta qua, ci ha portato via i pezzi pregiati, non ha fatto più niente tra l'altro, se fossimo stati veramente bravi, quel lavoro poteva essere organizzato da un consorzio di imprese locali, anziché fa arrivare una società da fuori per poterlo fare. Io di questi risultati vorrei sentire parlare oggi in Aula da voi e non da fantomatiche economie alternative che nella migliore delle ipotesi forse porteranno qualche euro a Porto Torres tra 5 10 anni, perché questa è la realtà. Così come su lettere retrocesse il GRA la grande conquista. Io non ero contrario, anzi sulla retrocessione delle aree, però a oggi che progetti ci sono alternativi al fatto che ce ne abbia aeree, quale industrie stanno venendo a fare economia a Porto Torres? Che cosa volete fare su quelle aree, posto che se non parlate col proprietario della casa probabilmente non fate nulla, perché stiamo comunque entrando a casa di altri. Questo è il tipo di politica che continuate. Volete continuiamo a portare avanti o veramente pensate di poter vivere di qualche concerto o di qualche manifestazione sportiva. Questo è il tipo di economia che vogliamo dare alla città. Dal mio punto di vista, l'ho detto in campagna elettorale o continuano a dire sino alla fine non è questa l'economia che possiamo garantire. Io credo invece che con Eni, con ENI e con gli altri player internazionali che stanno sul nostro territorio con l'autorità portuale, col con e pH produzione, con tutti i player che stanno, bisogna dialogare nonché dialogare. Non vogliamo abbassarci pantaloni e badate bene, vuol dire cercare punti di accordo che voi non volete trovare, perché dovete avere oggi il coraggio di dire a quei 1.000 lavoratori che prendono stipendi ancora lì dentro che a voi dell'industria non vi interessa più nulla e che se se ne fanno domani. Siete contenti perché questi ho sentito nelle vostre parole. Lei l'ha detto in una maniera: consigliere Pintus, l'ha detto in un'altra, non vi interessa più nulla. Voi avete un modello di sviluppo nuove, alternativo e badate bene che io sarei il primo anche a sposarlo, se veramente ci fosse un modello alternativo di sviluppo nuovo, ma oggi io mi guardo attorno e c'è tolgo quei 1.000 1.500 stipendi, di che cosa vivono quelle persone? Come glielo dite che devono andare via e che si devono cercare un altro lavoro? Gli dicevano di aprirci un B&B a tutti quanti. Apro apro 1.000 B&B apro 1.000 bimbi, diciamo così, perché visto che parlate di recettività turistica e poi quando parlate di ricettività turistica, che cosa gli offriamo? Una città che dal punto di vista del decoro, della pulizia. È un mondo acciaio, questo gli stiamo offrendo ai turisti, gli offriamo questo. Noi dobbiamo ringraziare solo l'esistenza di un porto. Si fermano qui perché c'è un porto in quali transitano, ma non si fermano a Porto Torres, perché sono attratti dalla bellezza, dal decoro dell'interesse della città. Guardiamo le cose in faccia Commissione e cerchiamo di migliorare tutti assieme.
Questa è la verità. Quando parlate di industria, dovete avere ben chiaro che cosa state facendo. Voi non avete chiaro di che cosa state facendo. Voi non avete chiaro di che cosa succede lì dentro tutti i giorni. Non avete proprio uno spaccato della realtà. Non è come dite voi quel quel player sul nostro territorio c'è, è proprietario del 50% delle terre e con lui bisogna di a Loga re volere o volare. Questa è la nostra visione di sviluppo industriale. Per questo io ringrazio Carlo, non solo per il tenore della mozione in Commissione. ENVI, reindustrializzazione c Commissione industrializzazione no, per aver riportato al centro della uno dei temi principali della città. Ma come possiamo pensare di governare questa città senza pensare all'industria che esiste? È un dato di fatto, non è una cosa che mi giro. Guardava verso Platamona, non la vedo più, c'è e dobbiamo prenderne atto e dobbiamo ragionare assieme e dobbiamo dialogare col proprietario perché è lui il padrone, cioè gli hai portato via 300 ettari di terreni, ma il resto non glielo togli.
Posto che io vorrei sapere ancora, lo chiedo già da due anni che cosa si deve realizzare sulle aree retrocesse il nuovo sviluppo che volete fare, perché oggi non mi risultano che ci siano progetti. Grazie.
Grazie, consigliere Cermelli. Prego, consigliere Vacca.
Beh, innanzitutto dico la verità, sono soddisfatto di questi interventi, a prescindere da dove arrivano, perché sentire di buche delle strade e fa piacere.
Però a volte forse è anche giusto gli interventi anche molto critici. Una cosa sola per Ivan, io non direi mai, questa è la verità.
La tua, la tua verità.
No, no, no, non userei il termine, questa è la verità, non hai detto la mia verità, questa è la verità, perché in realtà su questi temi ci confrontiamo da decine d'anni.
Perché altrimenti dovrei fare anche un po' di storia di causa, sono successi negli ultimi 50 anni di che cos'è questa città?
E di che cosa ha portato questo tipo di sviluppo industriale in questa città?
Che adesso diciamo tutti è stato un male, o almeno molti lo pensano, però negli anni 60 chi ci ha scommesso ha trasformato questa città da un paesino paesino relativamente di 9.000 abitanti del 1959 1960 a un'esplosione demografica, alla piena occupazione a 15 16.000 addetti ai soldi, ai trasporti, al porto liquidi, che era uno dei maggiori di a una zona industriale, che una delle più grandi del Mediterraneo è una potenza e tutto quello che sappiamo, che è successo negli ultimi anni, nelle linee programmatiche del Sindaco. La prima frase è questa su questa cosa.
La fase storica della MOL monocultura industriale è calata dall'alto è definite definitivamente conclusa.
Credo che siamo tutti d'accordo. Questa è la prima frase che riguarda lo sviluppo industriale che scrive il Sindaco nelle linee programmatiche. Credo che nessun Consigliere di questa Amministrazione sia in maggioranza sia l'opposizione possa pensare che si può ritornare all'Eldorado, il presunto Eldorado. A volte ho veramente l'idea.
Che siamo un po' orfani, lo dicevano anche tanti anni fa della Sierra, cioè di qualcuno che veniva qua e ci risolveva tutti i problemi. Questa mentalità è stata una mentalità che in parte è anche vero è venuta una società molto importante da società italiane rese nelle Lovelli, ha fatto la piena occupazione e per decenni poi chi si sono susseguite a livello di gestione di quella fabbrica ha dato da mangiare come dicevi tu Stipe o guadagnandoci tanti. No, non credo che l'abbia fatto per il nostro bene, però fa parte del gioco. Mica stiamo dicendo che ha lasciato qualche problemino.
La questione delle bonifiche, che secondo punto che dice Massimo nella linee programmatiche è un problemino che ci hanno speso e sono in fase di spesa a circa 700 milioni di euro.
E non hanno forse e non sono definitivi, forse non so non sufficienti, forse quei terreni non sono così appetibili, perché ancora non è chiaro come possano essere utilizzati, eccetera, però credo che si possa riconosco iniziare dal nostro Sindaco, l'idea fondamentale che forse, ed è un Sindaco che viene da quella tradizione, a differenza mia, cioè da una tradizione industriale che forse.
Bisogna svoltare.
Quello è uscita che ha fatto contro ENI, che era un'uscita forte quando che io ero, non so di quanto tempo fa era un'uscita quasi solitaria, quasi solitaria, nel senso che ha detto chiaramente: stop.
Non potete venire sempre qua.
E di e poi ci dite che non farete niente e poi ci dite che terremo que vi terremo appesi per accollo.
È un sistema che il Sindaco già qualche mese fa ha detto che non poteva andare più bene ed è fondamentale che il Consiglio su questo punto sia in linea col Sindaco.
Ci dovremmo ragionare, ci dovremmo vedere, ma se questo punto non è unitario, noi abbiamo perso, non ha perso il Sindaco, ha perso la città, perché questa città, se si riesce a dividere rispetto a come dici tu una società fortissima come l'ENI, perché non gestire e è forte, quanto di quanto uno Stato per cui se noi almeno noi non siamo dell'idea che non possiamo essere succubi.
C'ho il sospetto che non siano 1.000 posti di lavoro e forse a livello locale è molto, molto lineare, ma se no, se dimostriamo che in questo territorio non verranno cacciati, ma che debbono dare qualcosa che, se vogliono giocare ancora su questo territorio, debbono dare a questo territorio quello che hanno tolto da tutti i punti di vista. Il territorio di Porto Torres ha pagato un prezzo carissimo a livello provinciale e regionale per dare economia anche in tutto l'area vasta, potremmo dire e l'ha pagata tantissimo a livello ambientale. Non voglio entrare in altri temi di salute, però penso che questa partita è necessario che venga affrontata in maniera un pochino diversa.
I punti di carro rispetto alla alla proposta son due:
Quello della Commissione.
È quello della parlare con Eni, io credo che si possa anche parlare con ENI, ma con un'unica, un'unica voce.
Che è quella del Sindaco che rappresenta tutti, però mi dà l'impressione. Se ci andiamo adesso questa voce è molto debole. Mi sto spiegando che mi dà l'impressione, che la nostra voce sia una voce di di chi di richieste deboli rispetto a patti non mantenuti.
Patti non mantenuti rispetto a quelli del 2011 patti non mantenuti dopo che stanno chiudendo man mano qualcosa è la grande cosa. In realtà deriva da quando sappiamo benissimo tutti l'Italia ha rinunciato alla chimica di base.
E che c'entriamo noi con la chimica di base? Sono scelte nazionali e internazionali, sono scelte case e hanno modificato l'assetto industriale italiano e noi c'eravamo in mezzo un po' quando ti cade un asteroide. No, e c'è poco da fare. Che cosa fare ragionamenti di è caduta una steroidei in testa.
Per cui, continua a dire la riflessione di oggi, secondo me, serve per mia idea di tentare poi alla fine di tutti questi ragionamenti interessanti, con posizioni diverse, composizioni nettamente diversi, ovviamente da sempre son considerato non industrialista, ma perché ho visto il declino.
Noi abbiamo noi, ripeto, siamo tutti figli della sera. No, mio padre, come tanti altri genitori, vengano dalla Campania, vengono da una civiltà che hanno voluto modificare, perché anche questo chi se lo ricorda se lo ricorda, viene dal Piano di rinascita, si è tentato di modificare la società sarda, togliere la gente dalle campagne da pastori e agricoltori e trasformarli in operai.
Tutti d'accordo, la Democrazia Cristiana, il Partito, come tutti d'accordo, hanno formato i grandi poli.
Oggi diciamo che è stato un fallimento.
Però quella era un'idea.
Quello è un idea. Possiamo dire che se avessimo fatto, come ha fatto oggi se avessimo fatto come sì e no con i se non si fa storia, non si fa niente. Noi abbiamo avuto un periodo molto importante con la centralità di Porto Torres e adesso no col depuratore sa all'interno di delle dinamiche sarde, adesso siamo in difficoltà. Bene, il Sindaco l'ha detto più volte sta tentando di dire: guardate, signori, è cambiato il mondo. Io sto tentando di portare altre iniziative, altre cose, senza dimenticare che ci son quelle, ma senza per questo essere succubi di un sistema che di fatto.
È finito.
Lo possiamo dire non sarà domani, non sarà dopodomani, se loro non hanno intenzione, se non ce lo dicono ormai io non ho letto il piano industriale dell'ENI ecco, perfetto. Per cui non l'ho letto, ma è pensate veramente che noi andiamo.
Gli diciamo vai, però è una riflessione seria che finché c'è un posto di lavoro va tutelato, però non è che con questo ricatto poi ci maltrattano assolutamente no e fanno i no, assolutamente no. Vanno difesi i posti di lavoro, perché nessuno vuole perdere un posto di lavoro, però se l'indirizzo loro è quello, il Sindaco da molto tempo lo dice. Guardate che bisogna pensare ad altro ed è più complessa, bisogna pensare a cantieristica, bisogna pensare ad un'economia circolare, bisogna far ripartire quelle zone, perché va bene.
Che ce li hanno loro, ma se loro non li usano, forse è anche giusto che cominciano a ridarci are.
A prescindere da tutto e il tentativo di bloccare, perché hanno buona, perché hanno anche delle delle delle carte da giocare per non darcele, non è che gioca a favore della città. Per questo io dico su questa riflessione che potrebbe essere una riflessione più lunga da fare in qualche Commissione già istituita, si può riprendere. Io credo dico la verità che, tolto i toni a volte dove uno dice una frase sbagliata, l'altro dice va beh, i giochi anche di maggioranza e minoranza, però su questo punto io metterei in maggioranza minoranza, perché secondo me poi.
La città ci perde molto, anche perché se io fossi uno dell'ENI, ascoltassi questo Consiglio dei LEA. Bene, c'è una situazione di spaccatura. Ok eh no.
La città rispetto a soggetti così forte già siamo debolissimi, se fossimo tutti uniti, debolissimi è cioè non non giochiamo, cioè non so quant'è il bilancio dell'UE. Se poi il Sindaco di ma ho il sospetto, non so quanto sono i dipendenti delle, ma il sospetto prima c'erano che lavoravano in quella zona industriale qua dentro quasi ci no, no, parlo del Consiglio. Il 50% dei Consiglieri erano dentro quella quel mondo lì.
Adesso siamo tutti orfani, per cui, ripeto, è una partita importante che credo che e spero che la riconduciamo in maniera tale che alla fine del Consiglio possiamo dire: va bene, mettiamoci un'asticella la partenza delle linee programmatiche del Sindaco, secondo me sono interessanti, a prescindere quando avevamo illustrato dall'insigne socchiudendo da lì si può partire e poi ragionati. Grazie.
Grazie, do la parola al consigliere Cossu, prego.
Sì, grazie, Presidente. Intervengo come primo giro di interventi perché così ho potuto raccogliere tutte le osservazioni e le proposte che sono arrivati dai diversi Gruppi, sia di maggioranza che di minoranza. Vorrei subito rispondere per dare un dato al al consigliere Vacca, quelli diretti sono 670, quelli indiretti fissi sono 300, poi eventualmente e l'assessore capita potrebbe smentirmi su su questi dati e quindi stiamo parlando di oltre 1.000 e oltre 1.000 dipendenti.
No, quello non gliel'ho chiesto all'anagrafe di dove sono, però posso farci un lavoro anche su quello e poi vediamo.
Per quanto riguarda l'intervento, invece, messo in campo dal collega Carta, sono fortemente sorpreso di sapere che ci sono degli.
Stakeholders oggi che vogliono lavorare sul nostro territorio.
Siccome ci sono, vorrei magari passo due anche conoscerli, quindi quel lavoro della Commissione potrebbe essere anche siccome ci sono queste alternative che possono equivalere o addirittura essere superiore, ben venga, portiamoli all'attenzione del Consiglio, perché noi siamo per cercare di creare le condizioni per creare posti di lavoro. Se ci sono ditelo, non teneteli questi progetti nascosti nei cassetti della maggioranza, portate all'interno delle Commissioni, poi che la Commissione si chiami industrializzazione rende utilizzazione Giovanni Maria Battista piuttosto che portate all'attenzione del Consiglio, così capiamo cosa propongono, dove lo propongono.
È potremmo così avere una visione più completa di quello che sta succedendo. Poi stiamo attenti, stiamo attenti quando parliamo del Consorzio delle aree che sono tornate o che stanno tornando in capo al Consorzio, mi dicono persone all'interno del consorzio che quelle aree attualmente non sono caratterizzate. Non avendo la caratterizzazione, si rischia di portare a capo dell'Amministrazione delle aree che poi difficilmente potrebbero essere riutilizzate, perché i costi per.
La rimessa in uso equidi territori potrebbero essere molto costosi e qualche investitore, magari Hancu, anche qualche stridor stakeholders che vorrebbe venire qui a investire. Magari si potrebbe si potrebbe spaventare.
Escludere questo ragionamento dal Consiglio comunale, per quanto mi riguarda, sarebbe stato.
Terrificante, anche perché.
Parrebbe, anche se so che a qualcuno questo termine non piaccia, parrebbe che non ci non ci siano, non ci siano state nei cinque anni precedenti delle Commissioni ambiente che hanno monitorato le bonifiche.
Quindi, lo scopo di questa Commissione, che chiamiamola come volete, possiamo anche non farlo utilizzare quelle esistenti, l'importante che si facciano, quindi prendo di buon auspicio la richiesta fatta dal.
CONS prima dal consigliere Carta e poi dal consigliere Vacca su un ragionamento su commissione sì, Commissione no, però non portare e non votare questo dispositivo facendo le giuste e necessarie modifiche, secondo me, sarebbe come chiudere gli occhi o girare la faccia su un problema che esiste c'è e che bisogna affrontare.
Grazie, Consigliere ora è il turno del Sindaco che mi ha chiesto un minuto di tempo.
E ci siamo, vi invito a riprendere posto.
Do la parola al Sindaco, prego.
Grazie, Presidente.
Proviamo a rimettere le cose in ordine.
Continuità significa anche questo non dover sempre ripartire daccapo, che è un po' il problema turritano, nel senso che dopo quarant'anni che ripartiamo sempre daccapo, perché? Perché, come ho detto sei anni fa, oramai quasi sei anni.
Ci sono due modalità di approcciarsi alla politica:
È onestamente sono più più politici. No, però due categorie emergono più degli altri e sono gli appassionati in analisi e gli innamorati della sintesi.
Porto Torres si è appassionata tantissimo l'analisi Seppala, talmente appassionata nei decenni che ha deputato, altri addirittura per produrre delle analisi da portare in Consiglio da ascoltare con.
L'ambizione di ricevere in in cambio qualcosa.
Questo ha portato a un degrado della politica industriale di questo territorio, perché di questo territorio che non è di Porto Torres.
Lasciando invece i turritani, quasi il feticcio, cioè no, se si parla di industria, ce ne occupiamo in analisi solo noi.
E questo ha prodotto.
Il non essere protagonista nello scenario industriale, nella proposta, dunque soggetta a sintesi industriale.
Allora, sei anni fa abbiamo provato ad avere un approccio diverso.
Dice che facciamo facciamo di nuovo col cappello in mano o proviamo a costruire una postura diversa?
Continuiamo ad attendere a invitare a mettere tappeti o cominciamo a raccontare che consigliere Cermelli.
I proprietari di questo territorio non vengono d'oltremare, i proprietari di questo territorio si trovano in questo territorio, dunque i proprietari siamo noi.
No, è proprio così.
Lo è principalmente dal punto di vista territoriale, dal punto di vista anche stabilito costituzionalmente.
Di una comunità che si insedia su un territorio che non è titolare patrimoniale, ma è quello che ne gestisce e ne determina eventualmente quando passa dal feticcio dell'analisi, ha invece lo strumento della sintesi prova a promuovere delle azioni che possano comunque delineare scenari diversi. Gli scenari diversi cambieranno questa città e li andiamo sulla magia ed è una parte di alcuni politici tendono alla magia, nel senso ha avere questa capacità di prevedere il futuro e di magicamente CRAL. Non è questo il caso. Dunque, abbiamo creato tutta una serie di azioni, azioni che hanno già portato ed entro nel merito della mozione. Dopo questa.
Troppo lunga premessa.
Che hanno già portato, volente o nolente questo Consiglio comunale a essere sempre centrale nel tema industriale, dunque ce lo siamo. Perciò, se con una mozione si è convinti di analizzare il tema è portare e dare centralità, non è la mozione che dà centralità, è l'unione di un Consiglio, come richiamava il consigliere Vacca, che dà centralità, perché poi quella centralità la porti in questi sei anni, l'abbiamo fatto e ne dai patrimonio e lo rende il patrimonio di un territorio più ampio e dunque ti ritrovi che il TPS è con te allineate coperto e attende che tu tracci una rotta insieme a loro per poter mantenere una linea da portare su tavoli differenti e tavoli differenti, non è ricevere una delegazione di ENI come l'ultima volta e l'ultime volte che ho visto nella provvisto boh, forse una decina, dove l'unico deputato a decidere qualcosa nell'intero concesso era il sindaco e il consiglio comunale. Tutti quelli che ci mandavano erano dei portatori di istanze nella migliore delle ipotesi dei Temporeggiatore, ma mai nessuno che portasse qualcosa di concreto, anche perché qualcosa di concreto.
Se si passa dall'analisi alla sintesi, ma si trovano i bilanci, la si trovano i piani industriali. Io non ho bisogno di avere qua l'addetto alle relazioni esterne di ENI, che viene a dirmi come si fa quando poi il suo piano industriale dice che non si fa niente per quando c'è il numero zero a fianco a quella casella, può anche venire qua, se viene chiedendo lui di essere audito, non il contrario, perché io non ho nulla da dirgli, se non se hanno qualcosa da dirci vengano e ce lo raccontano, perché.
Il tema legato all'industria non è un tema legato alla cortesia, è legato a.
Quello che qualcuno definisce del dio denaro no, è quel dio denaro a questa comunità è costato davvero tanto in ditte e in mancanza di opportunità da costruire in modo semplice rispetto al proprio futuro.
Però non ci siamo fermati.
Non abbiamo avuto necessità di una Commissione speciale e non ne abbiamo, nel senso che la Commissione speciale su alcuni temi poi torno sul tema, anzi ci torno subito, se non lo dimentico, no, perché lei è una persona esperta e dunque dovrebbe sapere che la Commissione ambiente del Comune o dei Comuni o si occupa di monitorare il tema delle bonifiche. Quando se ne occupa l'ARPAS se ne occupa la ASL, quello è un sito di interesse nazionale di cui un Governo risponde è al massimo quando arriva qualcosa che è fuori dalle norme, allora se ne può discutere, perché si discute di qualcosa che di fatto è fuori dalle norme. Se il Sindaco, che è responsabile di questo non ne discute, vuol dire che all'interno delle norme la Commissione ambiente non facciamoci prendere dall'entusiasmo, non è la Commissione Ambiente della Camera o del che non fa neanche loro questo è. Però, volendo possono fare indagine, mentre noi possiamo prendere atto degli enti preposti, cosa sostengono per verificarli e decidere se queste cose si fanno, non si fanno. Anche questo è per far comprendere a una comunità che vi è una un metodo fatto di parliamo è un metodo, invece è fatto di agiamo.
E apro e chiudo parentesi perché mi piace questa cosa delle parentesi, perché si inserisce cioè io non scrivendo mai niente, poi alla fine vado un po' a braccio sulle cose.
Il fatto di essere solo.
B essere solo a un sindaco che ha appena rieletto, che ha preso i voti, che ha preso.
Con quella continuità di azione data è compresa vestiti, visti i dati e dai cittadini turritani. Beh, non è proprio solo solo, anche perché gli ha detto delle cose antipatiche. Micheli ha detto delle cose simpatiche, certo che potevano rischiare di perdere quello che avevano e anche lì.
I dati non si buttano sul tavolo, i dati si capiscono.
600 persone che sono dipendenti di ENI nel momento in cui chiude la fabbrica sono 600 persone che rimangono alle dipendenze di inducono, perdono un lavoro.
Primo, anche se qualcuno è preoccupato, ma dovrebbe essere preoccupato del fatto che ha delle dei ruoli e di fatto li dovrebbe anche ogni tanto svolgere.
Mentre per quanto riguarda i 300.
Che non sono diretti dipendenti di ENI.
Beh, lì è successa una cosa davvero di una grande dignità, perché, oltre che una parte non è turritana, ma arrivano da fuori, ma quando abbiamo avuto quell'incontro chiarificatore con Eni B i primi a essere preoccupati per le proprie famiglie, sicuramente.
Ma forti della loro dignità e dunque fieri del fatto che qualcuno finalmente avesse e quel qualcuno non è il Sindaco, Sindaco presta solo a voce quel qualcuno siete voi, un Consiglio comunale, una comunità che ha detto a un'azienda che si era staccata, che potrà portarsi via tutto, che i dipendenti, i 300 a rischio a rischio di cosa stiamo parlando? Di contratti a tre mesi, due mesi una fermata.
Gente è talmente abituata a cavarsela da sola che mica bisogno della Commissione speciale che gli dica come si fa. È gente abituata, è gente che è abituata a fare valigie come qualcuno anche dentro questa sala e a spostarsi nel momento in cui c'è necessità, ma non erano più disposti e disponibili a chinare la testa con o senza la Commissione speciale, perché le Commissioni speciali possono anche essere fatte. Io non sono contrario. Intanto, non in uno strumento in capo a me lo strumento in capo al Consiglio.
Oltretutto è l'unico che viene poi assegnato come Presidenza alla minoranza, potrebbe essere un uno strumento di trasparenza, anche perché con questa storia della trasparenza ogni tre per due me rappresentate qua.
Anche perché, ripeto, cioè hanno votato l'altro giorno, non è che hanno votato.
Se non si sa se se quelli si sono fidati quando voi non vi fidate del sottoscritto, non vi state occupando dei cittadini turritani, almeno nel primo periodo, cioè date un po' più di tempo, ma soprattutto non richiamate sempre le elezioni, cioè quando si richiamano le elezioni così a lungo è perché magari tra è anche sfiorata che lei anche giocata in questo caso non è neanche successo, segno evidente che quella postura andava bene al Comune, alla Comunità autorità. Quella postura serviva a cambiare rotta.
Perché Commissione noi perderemo editoriale le buone difficoltosa decorrere dall'altro.
Ah, sulla caratterizzazione no, sennò divento troppo polemico e mi è stato detto che ultimamente sono polemico, non è che sono polemico, sono stanco.
Ho stanco, sono stanco di essere politicamente corretto con chi lo è un po' meno in tutti i vari consessi, compreso questo. Ecco, vorremmo invece ambire a sembrare tale. Io mi sono stancato, sono stancato e cerco di andare dritto al al punto delle cose, quando ci riesco, quando non ci riesco un po' meno.
Dunque la titolarità.
Avete quella cultura del cappello in mano che ha permesso alcune famiglie di avere grandi vantaggi e a molti cittadini di non averlo.
Oggi non serve più né a quelle famiglie e ne ha i cittadini turritani. Serviva un metodo diverso. Quel metodo diverso è fatto dalle norme, dalle opportunità delle norme che erano presenti anche in passato. Mica l'avevo fatto io qui non si legifera e casomai si prende atto che ci sono delle norme che ti dicono: ma sai che se qualcuno non investe su quelle aree per più di tre anni tu puoi provare a retrocedere quelle aree? Sì, ma deve stare attento, perché se non sono caratterizzate ti costano, ma lo sa che non sono tutti ********* quelli che amministrano le cose e magari se ne sono anche verificate e vi dirò di più, visto che volete qualche notizia che è già pubblica, perché è stata già detta.
Dunque, non è che si può ripetere ogni volta no, le seconde, però se queste, quando mi vengono chiesti io lo ripeto:
La richiesta di caratterizzazione delle aree retrocesse è stata fatta in tempi non sospetti, dunque preventivi. A la richiesta di retrocessione alla stessa Eni, che ha comunicato quelle che erano le aree già caratterizzate, dunque non soggetti a caratterizzazione, perché giustamente tanto lo doveva fare, perché è così che è previsto.
Anch'io l'ho fatto, anche perché per un con un punto d'orgoglio diceva o signori, guardate che questi sono a posto delle aree. Ecco, perfetto. Alla quella me li ridai.
Per dare i numeri 1.200 ettari di proprietà ex Eni ex Sir, poi passate ex lege all'ENI nel 82, se non ricordo male, tra l'82 84 schiuse l'iter.
300 più altri 300 sono nella disponibilità, stanno rientrando nella disponibilità del Consorzio industriale, gli altri ancora no, perché devono completare il decommissioning, non la bonifica, perché le bonifiche si stanno facendo. Dopodiché, se abbiamo la curiosità di affrontarlo. Io credo che abbiate già gli strumenti per poterlo fare nelle Commissioni, in qualsiasi Commissione, ma ogni cittadino lo può fare da casa, perché a differenza di 30 anni fa, dove avevi necessita di una Commissione per avere qualche dato. Oggi quei dati sono on line e on line, davvero.
Praticamente quotidiani e sono aggiornati quotidianamente, dunque anche questo è uno delle cose.
Che serve per creare confusione nei cittadini, ma non serve per risolvere il problema.
Tant'è vero che si è partiti con un investimento di 450 milioni di euro ipotizzati e probabilmente ENI.
Chiuderà intorno ai 900 milioni di euro, lo sta facendo. Certo, è come sappiamo, cosa sta facendo proprio per quello che diceva in maniera negativa, perché poi è sempre o da come guardi le cose che si notano le differenze dice c'è lo scarico a mare. No, nessuno di voi ha controllato, a parte che c'è uno stuolo di enti preposti a verificare questo che gli hanno dato che quando viene dato l'ok sa cosa vuol dire o che sono tutti delinquenti gli enti preposti al controllo o che è quello a quell'acqua che viene rimessa in.
Nel nel bacino industriale è un'acqua che può essere immessa nel bacino industriale. Il Comune di Porto Torres era d'accordo no, e lo ha scritto e voi lo sapete, perché l'abbiamo fatto nella passata consiliatura è stato che è stato detto che non era d'accordo, perché? Perché ci sono la parte sanitaria, non.
E noi abbiamo tanti esempi, nel senso, purtroppo è una città che ogni tanto qualche problema di carattere fisico ce l'ha, o meglio lo ha avuto, alcuni ce l'hanno ancora e altri lo hanno già avuto in maniera anche tragica, ci divide però in due momenti: uno è prettamente fisico come inc, in quanto organi e l'altro, invece e mentale.
E dunque noi sostenevamo che non puoi rimettere acqua, seppur emunta dalle dai pozzi, seppur acqua di fonte. No, la rimetterla in in circolo senza un sistema di Dirindin danza serio che potesse farci intervenire se quel fuori norma dovesse essere concretizzato. No, no, noi dovevamo avere uno strumento per poterlo fare in tempi molto brevi. Gli enti preposti a fare questo hanno sostenuto che non c'era quella necessità e dunque viene buttata a voi ci sono sei giorni di tempo per capire se quello ancora buona o no, sei giorni, a mio avviso, sono un po' troppi, cioè solitamente Boeing, sei giorni non è che sono scappati. Qualcuno li ha anche macellati, sono già proprie, sparite, però.
Questo il Comune di Porto Torres l'ha fatta, non perché contro ENI che in io li ho incontrati anche il mese scorso, Eni, quando chiedono di incontrarci, noi incontriamo dice ma tu non ce l'hai detto e certo che non ve l'ho detto, non ci hanno detto nulla di nuovo che vide che li ho incontrati ve l'avevo anticipato quando avete presentato la mozione che avremmo dovuto incontrarli. Siccome non hanno messo sul tavolo nulla di interessante ed erano davanti al capo di gabinetto di un Ministro, un Ministro che non è della mia area politica. No, ma un Ministro che è legato più alla vostra, così com'è legato la vostra area politica che doveva recepire, così come previsto, la cabina di regia per discutere della chimica verde può centriamo sulla chimica, dunque, quando si passa da un ragionamento ad un altro, bisognerebbe anche capire da dove si proviene, quali sono le azioni che sono state fatte dai nostri per capire quelle che non sono state fatte dagli altri, per provare avere quella che richiamavo poc'anzi la sintesi e la sintesi qual è quella che richiamava benissimo il consigliere Vacca, che è quella di evitare di dividere un Consiglio, dunque una comunità su un tema così importante, perché noi non siamo contrari alla presenza di ENI qua, anzi sul ti sulla chimica verde, se dovessero completare gli altri quattro step mancanti dei sette previsti, noi siamo molto disponibili a farlo, tant'è vero, sempre ricordando al consigliere Cermelli.
Che questo Sindaco, che è anche quello passato, c'ha organizzato due elezioni e vinto due elezioni sul tema industriale, dicendo anche cose che altri altri non vogliono ancora dire sul tema industriale, cioè sul tema legato al gas sul tema legato alle tessere Treu, sulla disponibilità a ricevere per poter intraprendere un piano industriale diverso di questo territorio e lo continuo a dire.
Intraprendere un ragionamento per il mantenimento delle lamine, l'alimentazione e la conversione della centrale di Fiume Santo perché la centrale di Fiume Santo rischia di essere tagliata fuori soprattutto dal Tirrenia. Link Trivellin che un bidirezionale nel momento in cui fai arrivare il Tirrenia link che non basta da solo perché ha un gigawatt di potenza. Dunque.
O O O porta via o arriva però tra Tirrenia Link Line rinnovabili è la centrale presente in Saras.
La il fabbisogno sardo può essere, come posso dire?
È soddisfatto appieno e dunque mi mette un problema, mettono il problema, ma non è che qualcuno vuole far fuori la centrale di Fiume Santo, perché lì ci sono anche lì, ci sono una serie di persone che anche lì ci sono opportunità legate a un piano industriale più ampio, legato alla valorizzazione anche dei rifiuti.
È un tema.
Che il vostro Ministro ha richiamato anche poco poco tempo fa sul blocco legato alla plastica e noi lo stiamo subendo. Noi stiamo cominciando a conferire a Tossilo con un aumento dei costi industrie e tutto questo non la Commissione o quattro cose no, richiamate per decenni, perché cioè io richiamo e questo non vuole essere un un un appunto negativo, ma solo uno spunto per poter provare a fare qualcosa di più, perché avete.
Sembra che il Consiglio comunale si occupi di queste cose ogni cinque anni ogni 10 anni 15 oppure ogni quando vengo eletto mi occupo di questa cosa, però io lo leggo e dico: ma porca miseria abbiamo fatto quasi solo questo. Abbiamo portato a casa solo situazioni di questo tipo. Il decommissioning.
Le Commissioni in watt delle delle dei serbatoi, guarda caso, quando il tema era fermo alle analisi non si fasciava nuda, ma nessuno si demoliva e nessuno faceva delle Commissioni quando si è passata alla sintesi hanno iniziato a demolire dismissione bloccato. Certo, è bloccato perché tanto un sito di interesse nazionale non siamo noi, i preposti a dare quel genere di autorizzazione si è bloccato, perché qualcuno probabilmente anzi, sicuramente non ha fatto tutti i percorsi che doveva, doveva fare quelli di tua competenza, quelli stanno partendo, abbiamo fatto già bonifica della Ferriera, stiamo partendo con la demolizione del della cementeria, dunque si stanno facendo tutta una serie di di di di azioni dice. Ma io non vedo già le industrie che producono e su quello ci stiamo lavorando, perché prima si pianifica, passando dalla dalle chiacchiere ai fatti ci riconquistano aree, si crea un progetto che è di fatto ci sta permettendo di demolire quelle aree per poi fare tutte le altre azioni. Quali sono queste altre azioni?
Per andare nel concreto, piuttosto che nelle chiacchiere.
Uno è la partenza finalmente del della parte legata al dei commi, al al travel lift su il molo Asi, l'altro è il.
Il bando fatto per l'acquisizione di un bacino galleggiante da 140 160 metri.
E non è una chiacchiera, sono atti, sono atti che sono stati fatti per promuovere quelle azioni che lei richiamava poc'anzi, perché vede, la politica non fa azioni dirette.
Di investimento, fai investimenti sulle strutture che possono servire a essere preso in carico da chi poi decide di venire qua a fare business e non mi interessa chi viene. Questo rispondendo a al consigliere Cossu io non sono appassionato di aziende che si vengono. No, no, no, non avevamo neanche incontrarne, almeno che non sia una loro necessità, perché vi serve ragionare sulle cose. Io non sono uno che deve incontrare le aziende poi se lo vuol fare il Consiglio probabilmente è un retaggio del passato, quando le aziende venivano e portavano doni, io non sono per nelle colonnine, negli specchietti, sono per volete investire, perché io vi ho dato l'opportunità di farlo io come Consiglio, io come comunità, io come territorio ho dato l'opportunità di investire e questo dovete venire a fare, si sta facendo. Certo che sta facendo.
Alcune aziende a fianco, per esempio, la butta in gas, lì c'era un cimitero, oggi c'è un'azienda che sta con fatica, cercando di insediare un cantiere nautico.
Le aree retro portuali del del molo Asi erano interessate fino a qualche anno fa, qualcuno no, oggi sono oggetto di concessione.
Cioè:
Quello che voi non volete riconoscere, ma che è stato riconosciuto da la gran parte dei cittadini turritani.
È che quel cambiamento che crea fatica e richiede fatica è davvero una forza enorme. No, per poter, per poter essere innestato, è già innestato e sta cominciando a germogliare. Siamo tutti benestanti a Porto Torres. No, però con il metodo analisi stavamo ancora a guardarci l'ombelico, a discutere dell'ennesima mozione su sull'industria, a discutere dell'ennesima Commissione che parlasse dai che.
Di cosa la Commissione ordinaria va benissimo per parlare di un po' un tema che conosciamo come nessuno, le commissioni straordinarie servono quando c'è da analizzare qualcosa che si conosce, magari meno o ci sono dei dubbi perché davvero dandolo alla, ma alla minoranza c'è necessità di garantire un controllo superiore e vi posso assicurare che se quello è l'obiettivo, a me va benissimo, quello può essere l'unico punto 6 stimola e da stimolare in questi termini. Io non ho problemi, cioè a dare a un consigliere di minoranza la Presidenza di una Commissione per ragion per vedere carte che, badate, però sono accessibili a tutti.
Perché sono CARC accessibile a tutti, non ci sono cose no, in pubblica amministrazione che sono sotto i cassetti, perché quando noi utilizziamo questi termini, che sono oramai stanti, no, le cose dentro il CAS, magari cassette abbiamo la dematerializzazione della carta e oggi è tutto quanto on line. Oggi ogni documento oggi, perché voi potete conoscere come funziona ogni virgole, ogni centesimo ogni zero che si sposta in un'Amministrazione. Per questo motivo, oltretutto, vi do una chicca:
Sempre perché la gente deve capire che è una con questo, è un Consiglio ed è un'Amministrazione che funziona come si deve.
Chiedo al CUN, al al Segretario di fare un parallelismo tra i controlli degli atti che facciamo nel Comune di Porto Torres e quelli che facciamo, che fa, per esempio Napoli, lei ha questa questo non lo può dare al Consiglio per far capire cosa si fa realmente dentro un'Amministrazione, eppure per garantire qualcosa che è dovuta per legge, ma in questo caso è dovuta proprio perché mi piace.
Un po' ricordarlo.
Perché non me lo ricordo a memoria.
Vorrei parlare di niente.
Scusami.
Io sono un po' ********* però non così.
No.
Lei ha parlato di cassetti sotto i cassetti di poca trasparenza.
Questo lo registro.
No, noi, secondo intervento, quello che è durato quattro minuti.
Po' può darmi questo?
B il dato del dei controlli successivi effettuati a campione del Comune e mediamente di 300, anzi più di 300 ogni semestre superano i 600 all'anno negli altri enti sono decisamente inferiori.
E nel caso che ha specificato lei sono il doppio di noi, nel nostro caso sono due, cioè il Comune dipende dalla metodologia che ognuno adotta su.
Non conosco quell'atto, se vuole glielo certo la città, perché per per dire che 1 milione di abitanti e 20.000 abitanti no, cioè pertanto per per rendere l'idea, perché altrimenti parliamo del niente e badate in niente è dovuto al fatto che si tende a creare differenziazione politica su temi che invece debbono viaggiare in maniera unita. Io lo so che tipo di taglio vorrei volesse dare a questa mozione a me piace, ripeto,
Ma è praticamente è passato, nel senso che centralità ce l'hai già la comunicazione con gli altri Enti, ce l'hai quotidiana, lei ne vuole un'evidenza particolare, cioè quella che va oltre le i documenti che si producono. Per me non c'è problema. Io gli darei pure la la la titolarità della Presidenza, non ho quel tipo di difficoltà, anzi magari da Presidente, siccome alcuni di questi temi e io tenuti io e magari ci incontriamo più spesso per ragionare di queste cose. Dunque, ripeto, quello che è stato fatto in questi anni è provare a ridare una dignità a un territorio per provare a pianificare sul nostro territorio e guarda caso, alla fin fine siamo anche riusciti a smuovere questo genere di situazioni. Non siamo interessati. Ripeto, io non sono interessato, questo lo può fare il Consiglio. Il Consiglio è libero e sovrano, cioè se il Consiglio, la Presidenza accetta di invitare ENI con tutti i suoi vari e perché non lo potete fare? Benissimo, di certo non arriva dal Sindaco, perché il Sindaco invece incontra ENI su tavoli organizzati in questo caso dal Ministero, perché quello è un sito di interesse nazionale all'interno del quale c'è il Consorzio industriale, all'interno del quale si deve parlare di cose non di dal passato delle fantasie del dell'iter, che si sosteneva in passato e oggi non c'è più, perché vi faccio un esempio:
Da quando ci sono io son passati quattro direttori di stabilimento, credo di aver incontrato solo il primo, poiché non ho incontrato più nessuno e badate, siccome sono qua da 30 anni, vi posso assicurare che ogni cambio di direzione è chi arriva che viene, si presenta alla comunità, non a me. Io non rappresento Massimo Mulas, io rappresento la comunità turritana quando tu vieni in un territorio di rapporti con la comunità che ti sta ospitando e continua a dire e ospitando, anche se se titolare di una porzione di terreno, dunque anche questo è un modo diverso di approcciarsi a questi temi. Poi, ripeto, volete, come posso dire?
Fare maggiormente leva su l'area industriale, sul l'interlocuzione con l'Eni facciamolo. Io non ho nessun tipo di difficoltà, ma su temi legati a proposte. Io le proposte, le ho già concretizzate sul tema legato alla cantieristica navale, sul tema legato alla riclassificazione, sul tema legato al rilancio e il mantenimento e il rilancio della chimica verde.
Ancora in questi anni e Ivan tu fai così, ma proposta io non hanno avuto neanche uno da parte tua, cioè quale solo le proposte. Ah, ecco manuale perché sei anni, anche perché, ripeto, tu richiami ogni volta gli ho detto in campagna elettorale sì, ma non l'ha ricompreso, perché se le hai dette e non sono state recepite, ci sarà anche un motivo o no?
Dichiaro chiuso il primo giro di interventi. Invito i Consiglieri a prenotare un secondo giro di interventi. Do la parola al consigliere Cermelli.
A ovest, Kafka, prego. Grazie. Grazie, Presidente. Grazie al Sindaco perché lei mi dà l'opportunità di intervenire dopo di lei, cosa che non capita spesso.
Probabilmente, parlandoci noi due riusciamo anche a capire che cosa ci vogliamo dire, perché forse su alcuni punti ci possiamo anche trovare e su altri aspetti. No, parto da quelli dei punti su cui non ci troviamo e non ci troveremo, secondo me.
Intanto la differenza tra analisi e sintesi mi sembra uno di quei discorsi retorici della vecchia democrazia degli anni 70, però andiamo invece ai punti, ai punti dolenti della questione e io non non ritengo e l'ho anche detto quando ENI è venuto l'ultima volta in Consiglio comunale, che è il suo approccio e l'approccio di questo Consiglio sia un approccio sbagliato nel ribadire ad ENI che è a casa nostra dovrebbero almeno interpellarci e chiederci cosa bisogna fare. Io ritengo che questo sia necessario quello che io continuo a dire, però e l'ho detto prima e lo ridico adesso e poi farò anche alle proposte e che noi non possiamo far finta che dentro casa nostra, cioè abbiamo un coinquilino, perché è un dato di fatto, questo è un dato di fatto e non è la soluzione dei problemi di dire io con te non ci parlo, perché non mi ascolti, perché non risolviamo i problemi? Perché loro, Volere Volare, lei ha parlato di comunità, è vero che stanno all'interno della nostra comunità ci devono ascoltare, ma da un punto di vista giuridico privatistico sono i proprietari dei terreni e delle aree e degli e degli impianti, e loro comunque possono fare molte cose e tant'è che le fanno o addirittura non le fanno e il non fare molte volte come il fare, cioè non mettono insieme, non fanno delle cose che creano danno alla comunità. Non fa cenno. Ora io sono d'accordo con lei, perché il piano industriale l'ultimo che hanno presentato a luglio, credo giugno luglio è eloquente su Porto Torres non non pare che ci siano ulteriori investimenti. Questo è un dato di fatto, anche questo e io non è che possono farne una colpa al Sindaco se loro non vogliono investire su Porto Torres, perché sarei, diciamo così, sarei scorretto innanzitutto con me stesso e su chi mi ascolta, però.
Ci sono delle azioni che in questo momento loro stanno compiendo, dovrebbero compiere, anche se non faranno ulteriori investimenti, come i temi sulla bonifica e quando parliamo di bonifica apriamo di tanti aspetti della bonifica che già da soli valgono tanto, perché il progetto nuraghe ha un certo valore degli investimenti, le dismissioni dei serbatoi di un valore di investimenti, la dismissione di tutti gli impianti obsoleti che, come aveva detto poco fa sono stati demandati a un'impresa privata ed esterna, che invece non ha fatto da un anno e mezzo niente hanno un valore, un valore che si tramuta in lavoro per l'economia locale vuole anch'esso essere il lavoro che porterà alla dismissione completa dello stabilimento, ma anche quello bisogna guidarli, bisogna controllarlo. Non mi pare che ad oggi, invece, l'Amministrazione comunale sia a guidando quel processo. Questa è una delle mie osservazioni, cioè noi vi è stato detto dalla legge, dovette bonificare, è stato concordato col Comune e con gli enti preposti, quali sono i progetti di bonifica da mettere in atto. Alcuni sono stati avviati, altri segnano il passo. L'ha citato poco fa lei.
No, come ad esempio quello del della democrazia, demolizione dei serbatoi, perché le linee sono state bonificate correttamente e quindi si è dovuto fermare. Ecco, io vorrei io mi auspico che l'Amministrazione su questi punti su questi temi, noi sugli ulteriori investimenti che se non li fanno è un altro problema, come ha detto lei, è un problema a livello nazionale, è un problema a livello globale che ci fosse l'attenzione che ci fosse una guida da parte dell'Amministrazione e non dialogo, porta invece quella società a fare quello che vogliono, hanno rispettare i tempi e a non rispettare gli appalti, hanno rispettare tutto quello che do potrebbero rispettare, che anche in questo momento potrebbe creare lavoro. Questo è quello che vedo io. Poi per quanto riguarda invece, le ulteriori aree di sviluppo che voi vedete, alternative ad ENI, alcune mi trovano molto d'accordo e non è che non mi trovavo baco quando lei parla di cantieristica navale, è inutile che ci nascondiamo. Sfonda una porta aperta, ma non perché è una cosa che mi appartiene, perché è una cosa che conosco, che so quali prospettive e quale ricchezza può portare. Basta guardare Olbia, cioè non è che bisogna andare molto lontani. No, arriviamo, arriviamo tardi, ma finalmente ci stiamo arrivando quello che però dico e lo devo dire in scienza e coscienza, che non è che domani mattina ci abbiamo sulla cantieristica cantieri pronti, c'è, certo, bisognava cominciare, ma tra il lasciare come avete detto 1.000 posti di 1.000 buste paga che potrebbero non esserci più nel giro di poco tempo e iniziare una nuova prospettiva di sviluppo. In mezzo cosa succede? A me? Questo preoccupa, Sindaco, questo preoccupa. È per questo che io chiedo ad ENI e vorrei che ci fosse un dialogo almeno su questo punto. Finché non decide, non andate in via completamente. Se questo deve accadere, dateci una prospettiva di modo che noi idealmente riusciamo a organizzare altro, perché sennò ci troveremo nel guado dove da una parte anche questi 1.000 e 1.002 900 io non lo so, io penso che siamo più di 1.000 ricadute economiche, non ci sono più e non abbiamo ancora le alternative operative pronte, cioè che le avete o ce li abbiamo nelle nostre idee, ma ancora non sono diventati operativi.
Questa è la preoccupazione. È da questa ragionamento nasce la mozione Di Carlo Cossu, c'è quello di portare all'interno dell'Aula un'attenzione e un alert massimo su questa azienda e sulle altre aziende che lei ha citato, come ha citato il pH, sul sul sulla sua PRU, preoccupazione che poi potrebbe andare via perché produrranno energia al Sud, non avranno più bisogno di Fiume Santo e ma sono temi che bisogna tenere, l'attenzione bisogna, deve essere alta, John quotidiana e deve partire dal Consiglio comunale, cioè dobbiamo essere noi i proponenti di questi temi, non è che noi veniamo qua solo per fare opposizione perchp, spaccare, distruggere tutto e veniamo perché siamo preoccupati è perché abbiamo un'idea di conduzione di certe cose che probabilmente è diverso da quello che volete voi, ma anche il confronto serve per capire tutti assieme dove vogliamo andare.
È a lei ha fatto poi un passaggio. Va beh, guarda caso, così lo lasciamo stare. Non voglio creare polemiche, voglio essere costruttivo, secondo intervento.
Quindi io chiedo a cosa. Io chiedo che la mozione Di Carlo, cioè ci possa adesso non lo so, forse lo farà lui si possa sospendere un attimo e capire, dargli un taglio diverso, ma deve essere approvata, perché con la mozione nasce dall'esigenza e dalla volontà della minoranza, ma credo che tutto il Consiglio di dire a questi player internazionali guardate che ancora oggi siete sul nostro territorio è quello che dovete fare, non quello che vorreste fare quello che dovete fare, perché la legge vi dice che lo dovete fare, voi dovete fare e lo dovete fare in termini certi e precisi, perché ci serve un domani per fare ulteriori investimenti con altri player, perché ci serve oggi, perché porta lavoro, perché ci serve per garantire un ambiente pulito a chi verrà dopo e ai nostri concittadini. Questo è il senso della mozione, non ha un senso polemico non ha un senso di divisione o di frattura, grazie.
Grazie, consigliere Cermelli. Do la parola al consigliere Carta, prego.
Grazie nuovamente il presidente. Io cercando in premessa di trovare poi un modo per andare a a fare sintesi e concertare su come poi chiudere i lavori relativamente a questa mozione. A me pare di capire che ci sia una una, una grossa, profonda divergenza rispetto all'approccio con la quale viene preso questo tema dalla parte della maggioranza rispetto a quello a quello della minoranza, emerge la necessità, secondo me, visto l'insediamento del nuovo Consiglio Comunale, di far partire i lavori della Commissione, chiamando anche in audizione, com'è già stato fatto qualche mese fa, il Presidente del Consorzio industriale, la presenza del Sindaco stesso per capire quelli che sono quei progetti che il proponente con su non era a conoscenza e quindi chiedeva di voler vedere rispetto, però e glielo chiedo con rispetto al consigliere Console, evitare di portarlo ad una votazione, ma glielo dico realmente, ecco, rispetto a far partire questo tipo di ragionamento e poi muoverci unitariamente, se è possibile con con un altro documento. Questo è quello che propongo per cercare di gestire, cercare di gestire il momento e lo faccio condividendo un aspetto che forse ho tralasciato nel primo intervento, perché.
Il piglio, la postura che ha voluto mantenere il Sindaco e questa Amministrazione al suo seguito in questi anni partiva da una convinzione:
Non potevamo immaginare di ottenere un risultato diverso. Continuando a comportarci, come abbiamo fatto negli ultimi vent'anni. Serviva uno scossone, serviva un momento zero dove tracciare una linea e ripartire rispetto anche all'atteggiamento alla postura e all'approccio che questa comunità deve avere con player importanti, come quello che abbiamo citato, convegno e come come come quant'altro, per cui quello che abbiamo voluto fare in questa fase, approfittando di questo momento di transizione, era proprio questo.
Il modo in cui si vuole distorcere la realtà, consigliere Cermelli, perché lei ha fatto un intervento.
Molto facile, molto facile, un intervento che probabilmente un intervento che probabilmente non è che ha più questa grande presa, perché se la città ha manifestato di appoggiare in maniera convinta a questo tipo di approccio, è evidente che quello che dicevo io prima poco fa forse non è così tanto sbagliato, ovvero che le nuove generazioni stanno pensando a fare altro piuttosto che a tracciare un futuro e immaginare un futuro come quello come quello degli ultimi anni. Il suo ragionamento credo che faccia acqua su molti punti è molti punti. Lei ha cercato ditta, parli o attribuendoci.
Dichiarazioni che nessuno di noi ha fatto qui in Aula, perché fondamentalmente nessuno ha detto qui di essere contro ENI, nessuno ha detto di voler fare una crociata contro ENI, abbiamo detto solamente che se ne vuole parlare è giusto che lo faccia conservando entrambe le parti. La dignità, la serietà e l'affidabilità che due controparti importanti come un'azienda di Stato, è una comunità rappresentata dall'amministrazione devono devono mostrare.
È facile guardare ore al presente e cercando di mettere in difficoltà, per lo più politicamente, un'amministrazione che in continuità vuole cercare di far cambiare girare pagina al nostro al nostro territorio. Il suo intervento è un intervento che guarda al passato, perché solo nel passato io ho sentito dichiarazioni come quella è la colpa grave.
E che negli ultimi 20 anni si è continuati a guardare al passato. Io invece credo che l'Amministrazione debba amministrare il presente, ma deve fare ciò che negli ultimi vent'anni non è stato fatto come doveva essere fatto, cioè guardare al futuro. Cosa immaginiamo fra 15 anni? Vogliamo ancora elemosinare posti di lavoro alla zona industriale? Vogliamo elemosinare le bonifiche, che non sono una cortesia che ci devono fa non ci. Noi non dobbiamo e non dobbiamo chiedere cortesia nessuno. Quella è una cosa che loro sono tenuti a fare e non può essere che se siamo gentili supini subordinati al loro volere, allora fanno le bonifiche, se invece noi ci mostriamo come persone serie, queste ci vengano negate. E allora io credo che questo sia un atteggiamento che unitariamente.
Debba essere preso, adottato sia dalla maggioranza che dalla minoranza, credo che, ragionandoci, si possa anche avvicinare, avvicinare le parti. Credo che, ripeto, per concludere, chiedo con rispetto al Consigliere Corso di sospendere questo tipo questo tipo di documento che farebbe non farebbe altro che accentuare in questo momento una divergenza non di risultati attesi, ma di approccio e di un modo di porsi nei confronti della della comunità della comunità industriale. Approfondire quegli aspetti che il Sindaco ha citato, perché sono argomentazioni molto più profonde nel modo più lunghe e poi capire in che modo, se è possibile unitariamente proseguire con i lavori del Consiglio Comunale. Grazie.
Grazie, consigliere. Do la parola al consigliere Vacca.
Sì, perché in realtà io tralasciato una cosa che il Sindaco ha fatto aleggiare, per cui mi interessava parlarne un attimo.
E che non c'entra niente con la mozione.
Che il fatto di come vengono utilizzate le mozioni e le interrogazioni e le segnalazioni e le nostre visioni del mondo all'interno del Consiglio.
Io non ho mai trasmesso un mio intervento in Facebook o nel.
Nelle cose, anche perché penso che se un cittadino vuole capire un po' le cose si ascolta, tutto il Consiglio è più o meno trae le conseguenze, però poi abbiamo i tifosi.
È il problema dei tifosi e il problema più serio.
Io ho sempre detto e gli amici dei 5 Stelle occhio ai tifosi.
Ai tifosi piaccia molto lo scontro ai tifosi piace che ci lanciamo. Lancia in resta e possibilmente contro dei mulini a vento, contro contro fantasmi a volte e per cui piace aprire com'era come una cassetta di no, come una scatola di scatoletta di tonno che poi, come diceva anche il Sindaco poc'anzi, uno apre e non ci trova niente, si trova a sardina per cui il rischio è quello che continua a dire io che si sta tentando di trasformare dato e quindi forse l'errore di massimo è stato quello di dire: guardate che il risultato elettorale ha dimostrato una cosa e per questo sembra quasi dunque cambiate strategia, a voi. A che ora stanno cambiando? Però non penso che sia la strategia giusta. Mi sto spiegando Ivan.
No, mi Misch tento di ISPE. No, no, ma l'intento di spiegare. Scusa, Ivan, sembra detto così, però tetto di spiegarmi, cioè non credo che la strategia giusta sia tentare di aprire tutte le cose e come se fossero scatolette di tonno I, perché il ragionamento è che ogni volta che c'è una mozione, un'interrogazione che sembra sì, ma quello che facciamo qua poi non serve a niente, tanto ci sarà la partita 2 la partita, tre il tentativo qua non ne usciamo.
Saranno anni difficili per tutti, perché il rischio è sempre di andare in una contrapposizione da cui non usciamo, per cui la parte politica va benissimo, ma ho tentato di dirlo, mi dispiace di fare questo intervento, però tento di dirlo per l'ennesima volta la parte politica deve essere anche durissima, anche perché con Giammario sulle posizioni ideologiche siamo abbastanza distanti.
Ma con Giammario lo dico così, lo sanno anche quelli che ci ascolta. Andiamo tranquillamente a berci il caffè, a mangiare una pizza, a stimarci a vicenda, a prescindere, perché Giammario sa che sono persona corretta. Io so che Giammaria è persona al corrente, ho fatto l'esempio dei Giammario per dirne una persona lontanissima dalle mie posizioni politiche forse bisogna cominciare a ragionare su questo, perché anche da alcuni apparati del Sindaco, quella stanchezza di cui parlava e rafforza la stanchezza rispetto a un atteggiamento che sta creando qualche difficoltà, era questo il senso del mio intervento. Forse dobbiamo cominciare a pensare che ci sono due livelli e che ci stiamo un poi in inserendo i livelli complessi, da cui forse non ne usciamo più, perché se ogni dietro a ogni atto vediamo il male.
E e vi assicuro che non è che non può essere così, non è che ogni dietro ogni associazione c'è un interesse. Sì, ci sono sì, ma ci sono anche.
Come si potrebbe dire linee, ma ogni volta che pensiamo queste cose, se pensiamo esclusivamente che ci sia una falsa coscienza, ma sia da parte nostra sia da parte vostra, non ne usciamo e questo tentativo continuo di va bene, ma a prescindere da tutto, noi siamo contro, va bene, ma a prescindere da tutto, noi andiamo avanti in questa direzione. Ripeto, quella unità di cui parlava il Sindaco, che su alcuni temi è obbligata, è obbligata su alcuni temi, per cui mi rifaccio un po' all'Ente allo la proposta di Alessandro, questa interrogazione, questa mozione si inserisce all'interno di un ragionamento di una Commissione la si porta all'interno di una Commissione e ci si ragiona portando forse anche capire esattamente Descalzi chi è De Scalzi a destra del dell'ENI.
Quello che non mi ricordo che Antonio, che non penso non l'ho mai, visto qua.
Non lo penso e non penso che vengano veramente a ragioni, sia da quelli che decidono veramente si trovano da altre parti, in altre sedi. Pensare veramente che noi chiamiamo qualcuno venga, ci sentiamo tavolino e se siamo convincenti. Questi ci fanno un investimento sul territorio di centinaia di milioni di euro miliardi. Se lo scordiamo, le bonifiche non lo fanno perché sono buoni.
Perché debbono fare fa parte del gioco, per cui, ripeto, per diventare questo territorio attrattivo, il Sindaco parlava di alcune situazioni che si stanno venendo a creare, di cui lei condivide Ivan e anche a Carlo condividono anche lo spirito complessivo. Penso che siamo tutti d'accordo, per cui semplicemente vediamo di farlo.
Grazie.
Grazie, consigliere. Do la parola al Sindaco, prego. Sì, io vedrei la mozione, ripeto, modificato, cioè a me non crea problemi. L'unico punto che secondo me è accoglibile, è.
Promuovere la verifica del protocollo della chimica verde, valutiamolo, cioè non non è un kiloohm, questo lo voterei, però è.
Insomma, non è una cosa, un'azione che che che tanto in capo a noi, però poi può essere uno dei punti che che può essere anche buttato, può essere votata che al anche il punto 6 cioè sul discorso della commissione straordinaria, ma come impegno, perché quando si crea una commissione straordinaria che è parallela, una Commissione già esistente b per arrivare a quel livello di come ipotesi di accordo e ci vuole un minimo di rapporto che va costruito.
Cioè se se mi dici o che rinuncia alla titolarità di questo spazio che è deputato alla maggioranza, no, perché vogliamo creare una cosa specifica con titolarità della minoranza, ci vuole un rapporto, ma se il rapporto è non riconoscere. Io per quello ho citato come non mai non è che mi intriga molto di nel discorsi numerici, elettivi o altro, però del rispetto dei cittadini. Sì, cioè io facevo il ragionamento e richiamavo le elezioni, perché? Perché in tutti i contesti e in tutti i consessi, quando c'è una vittoria di quel tipo.
Oserei anche il primo anno, non solo i primi sei mesi, tendenzialmente c'è un'apertura di credito, perché? Perché sai già cosa è stato fatto, sai già cosa stai mettendo a terra perché pianificato, perché ogni quattro giorni apre un cantiere. È dunque quello che dicevamo e reale è perché è stato accolto dai cittadini. Io non sto chiedendo rispetto per me SOS e chiedendo il rispetto per il volere dei cittadini, dopodiché sei mesi, un anno questa Amministrazione impazzisce e fa tutto il contrario di quello che ha fatto in passato o di quello che ha detto. E allora lì giubbotto e Fatebene anzi, probabilmente molti del di questa parte si sposteranno dalla vostra parte. Dunque, se si vuole costruire un minimo di rapporto, costruiamolo, ma il rapporto non può essere con termini come quelli che sono stati citati, perché altrimenti è la stessa maggioranza che dice: ma scusa, ma perché ti dovrei dare le chiavi del del del palazzo? C'è se tu mi dici che all'interno di quel palazzo si fanno nefandezze. No Josè voi partecipare alla quale no, siccome c'è una persona seria, voi partecipa alle cose fatte bene. No, allora costruiamo un rapporto. Quel rapporto del pass deve partire almeno nella parte iniziale su temi importanti come questo.
Da ciò che è il volere della città e dopo decideremo se da qui a sei mesi, un anno, probabilmente ci sono da fare intraprendere altre cose. Dopodiché è nelle nelle corde del Consiglio comunale e delle ogni di ogni consigliere nel momento in cui vede qualcosa che non va.
Richiamarlo.
E questo credo che sia una necessità di tutti, in primis dell'Amministrazione, perché anche un amministratore e un assessore, un Sindaco, un dirigente di struttura, guardate che qualcosa può anche sfuggire e se gli sfugge l'importante è che non ci sia dolo. Se gli sfugge l'opposizione non è una minoranza. L'opposizione è fatta anche da componenti della maggioranza nel momento in cui si oppongono a un'azione malfatta o che è sfuggita dal controllo.
Allora, se noi spieghiamo questo ai cittadini, li stiamo dicendo che stiamo lavorando per loro, altrimenti è un è una partita.
Con tifosi, come richiamava e non servono, non servono i tifosi in questa fase, anche perché, ripeto, proprio in questa fase, insomma, è come dire che la Juventus, come ci ha più tifosi di tutti, proprio vincere lo scudetto sta giocarlo no e invece lo gioca, lo perde, anche lo perde. No, allora cerchiamo di evitare la questione dei tifosi. Cerchiamo di alta di entrare nel merito delle azioni e cerchiamo però di riconoscere le azioni che sono state fatte, perché se si chiede onestà intellettuale, da una parte si deve dare o se onestà intellettuale dall'altra. Per quanto riguarda invece il la parte legata alle azioni di decommissioning e di smantellamento, ma le cose stanno facendo. Alcune sono rallentate B di guardate che di quei serbatoi un terzo e già demolito un terzo di quei serbatoi e già demolito e se glielo sto dicendo è perché già demolito, o cioè queste cose si stanno facendo la la parte legata a Progetto Nuraghe sta procedendo.
Ma anche quello le demolizioni degli impianti le lei dice, prende la regia al Comune, ma il Comune non prende regia su attività di questo tipo?
Per demolire un impianto ci sono degli iter nel mondo, guardi, addirittura.
No, ma quegli impianti.
No, però validi quando un'azienda da un lavoro per svolgere il lavoro ci mette dei soldi, vuole che quel lavoro venga fatto.
Però per fare i lavori non ci non basta la volontà, ci vogliono tutte le carte in regola, ci vuole il rispetto di un iter. Oltretutto quegli iter oramai non sono neanche più direttamente in capo a alluminio di turno, se non nella parte del controllo, perché ormai va tutto quanto sulla piattaforma, come si chiama SUAP, va sul suo APE e per sganciare devi mettere e le cose come si deve, altrimenti non vai avanti, dove non c'è neanche una volontà di una struttura piuttosto che un Consiglio, e non è l'ingerenza no, di un Consiglio comunale che incontra. ENI dice mah, sbloccate ci SUAP e SUE APE ti guarda e ti fa marameo dice no, forse non hai capito, anche se vi siete messi d'accordo, avete ragionato, siete però sempre quei documenti mi devi dare per andare avanti, altrimenti non ci vai avanti. Dunque proviamo a spiegare le cose. Ebbene, alle persone, perché altrimenti davvero sembra che ci sia qualcuno qua con il pupo e con le cose che gestisce. Non è così. Per fortuna, oltretutto.
Grazie, Sindaco. Do la parola al consigliere Cossu Carlo, prego.
Sì, grazie, Presidente.
È.
Dire che questa minoranza.
Non abbia dato aperture di credito alla maggioranza, per quanto mi riguarda, non corrisponde al vero. Non corrisponde al vero perché.
Parlano gli atti, gli atti che sono passati nella Commissione bilancio, nonostante siano stati atti post a rettifica sulla fiducia del lavoro svolto, sono stati votati.
Sulla Commissione Urbanistica, a volte, anche quando non sono stati rispettati i tempi delle convocazioni delle riunioni, è recepito anche il parere del preside del Segretario generale, siamo andati avanti e li abbiamo votati favorevolmente.
Anche quando.
Son stati portati con nostra diffidenza gli atti della Commissione Sport con molta frettolosità.
Sono stati in quella Commissione votati, poi si è persa traccia.
Dire, quindi che noi non stiamo facendo delle aperture di credito.
Non mi sembra a rendere giustizia alla verità. Comunque, detto questa premessa, abbiamo ascoltato gli interventi.
Dell'intero Consiglio non ho capito bene le aperture che arrivano dalla minoranza, perché c'è una parte del PD che dice: porti a tale in Commissione, mentre c'è il Sindaco che dice: possiamo votare alcuni punti e altri no. Per questo motivo chiedo al presidente se possiamo fare una sospensione la Conferenza dei Capigruppo per capire realmente se si possa arrivare a una conclusione condivisa oppure no.
Grazie, consigliere si sospendiamo il Consiglio è convocata la Conferenza dei Capigruppo.
Allora riprendiamo l'attività e invito i Consiglieri a prendere posto.
E allora invito i Consiglieri a prendere posto e do la parola al Consigliere Corso, all'esito della Conferenza dei Capigruppo. Prego, Consigliere.
Sì, grazie, Presidente. Durante la Conferenza dei Capigruppo si stavano ipotizzando diverse strade per la conclusione di questa mozione, però abbiamo ritenuto opportuno per trovare una soluzione condivisa.
Ad unanimità dei presenti nella Conferenza dei Capigruppo di portare il dispositivo nella prima Commissione. Stiamo parlando della Quarta Commissione. Nella Conferenza dei Capigruppo era presente anche la Presidente della Quarta Commissione. La collega Giovanna manca per portare il dispositivo, definirlo nella sua definizione finale e portarlo successivamente nel primo Consiglio utile. Ringrazio anticipatamente tutti i Capigruppo per la disponibilità e soprattutto la Presidente della Commissione per aver dato l'immediata disponibilità nella prossima Commissione utile, grazie.
Grazie al Consigliere Corso. Prendo atto della volontà della Conferenza dei Capigruppo. Pertanto, come da accordi, invito la Presidente della Commissione competente a convocarla quanto prima, inserendo questo punto all'ordine del giorno. Pertanto la mozione sospesa e andiamo avanti. Esaminiamo il secondo punto all'ordine del giorno.
Allora, parere per la modifica della volumetria destinata a servizi strettamente connessi alla residenza in residenziale relativo al piano di risanamento comparto C 6 Serra Li Pozzi comparto fu 9 per l'immobile sito in via dei Ginepri è contraddistinto al catasto terreni al foglio 8 mappale 5 9 8 do la parola al presidente della Commissione. Prego.
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Allora, intanto ringrazio i componenti della Commissione in quanto questo punto è passato all'unanimità dei de dalla dalla dalla Commissione stessa.
Il punto che ha già illustrato la Presidente riguarda esclusivamente un cambio di volume di trasformazione di volumetrie non connessi alla residenza in volumetria e connessi alla residenza di queste pratiche. Ne abbiamo passato diverse in questi anni. Questa è una delle de de dilettanti da parte di un nostro concittadino che prevede, come ho detto prima, un tra una trasformazione di volumetrie connessi alla residenza in volumetria residenziale per qualsiasi chiarimento o specifica su sul punto eventualmente abbiamo qua.
Ingegner Cappai all'architetto Mutsu che hanno esaminato la pratica e la conoscono nei minimi dettagli. Grazie.
Do la parola all'ingegner Cappai, prego.
Giusto aggiungere qualcosa sulla norma che che viene utilizzata per fare questi cambi di destinazione d'uso e l'articolo 11 della 23 e 85, che permette dalla possibilità.
Ah di modificare quota parte della destinazione dei servizi connessi alla residenza in residenziale, in questo caso è un articolo.
Non si sente.
Provo a spostare il computer.
Sì, in questo caso si tratta di una trasformazione del 20% che era previsto nel lotto, riducendolo al 5% quel 15% va in volume ed volumetria, che poi sarà destinata alla alla residenza.
È obbligatorio, e questo è il motivo per cui la pratica è stata portata in Consiglio comunale, che ha questa trasformazione, abbia il parere positivo da parte del Consiglio, che è quello che si sta chiedendo.
La ringrazio e dichiaro aperto il dibattito. Chiedo se ci siano interventi, ricordando che è un punto che è passato all'unanimità nella Commissione competente.
Nessuna prenotazione, vi invito a prenotarvi per il secondo giro.
Dichiarazioni di voto.
Nessuna prenotazione. Dichiaro aperte le operazioni di voto. No, perdonatemi.
Il consigliere Cossu prego.
Sì, per confermare che la minoranza, come già ha detto in in Commissione, voterà favorevolmente questo punto all'ordine del giorno.
Grazie, consigliere. Dichiaro aperte le operazioni di voto.
Allora c'è anche l'immediata.
Eh, okay, un voto unanime favorevole.
Al contrario, no, oggi, siccome abbiamo deciso la Conferenza dei Capigruppo che sospenderemo il Consiglio all'ordine, aggiorneremo perché alle 13 erano appuntamento per tutto il Consiglio. Dobbiamo salutare la delegazione senegalese che poi domani o stasera partirà, quindi era già stato fissato ed è giusto andare via. Io chiederei, anche a questo punto di sospendere il punto relativo al PUC e di portarlo alla prossima seduta del Consiglio comunale per poter dare anche possibilità ai Consiglieri che vogliono intervenire su quel punto di poter dibattere, altrimenti si iniziava a discutere di quel punto ce ne andiamo sicuramente dopo le 13. Grazie.
E la valutiamo insieme, quindi è convocata la Conferenza dei Capigruppo.
Sì.
Allora, vi invito a riprendere posto, riprendiamo alle attività.
Allora, esaminiamo il terzo punto all'ordine del giorno: Piano urbanistico comunale in adeguamento al PPR e al PAI, ai sensi dell'articolo 20 della legge regionale 45 89 ha approvato con delibera di Consiglio comunale numero 45 del 6 11 2025 recepimento: prescrizioni relative alla determinazione e Regione autonoma della Sardegna, della Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia numero 1.086 protocollo 3 6 9 0 4 del 14 7 2026 verifica coerenza PUC.
Do la parola al presidente della Commissione, prego.
Grazie, Presidente. Allora.
Intanto non ripeto, diciamo la la il titolo del del punto, perché la illustrato le ma ci tengo a evidenziare subito una cosa perché sta stava e sta circolando voce che in Commissione abbiamo cambiato il PUC stiamo cambiando il PUC, che è stato.
Approvato definitivamente da questa, dalla scorsa legislatura, da scusi con consiliatura esattamente il 6 novembre 2025, quindi noi in Commissione non abbiamo e non stiamo modificando nessun PUC, ma stiamo soltanto recependo alcune criticità che sono emerse dopo che non dopo escludono. Nel momento in cui è stata data la coerenza dalla Regione, la Regione ci ha messo, ci ha dato delle piccole prescrizioni che poi.
L'ingegner Cappai e l'architetto Mutsu ci eventualmente illustreranno chiaramente sono praticamente alcuni refusi delle carte e quant'altro. Io non farei.
Un intervento, come l'ho fatto in Commissione, perché, visto il tempo non vorrei annoiare annoiare tutti quanti, anche perché questo buco è stato ampiamente discusso e dibattuto in questi anni ed è arrivato, come ho detto prima a una conclusione a novembre del 2025, però ci tengo, ci tengo a dire proprio due cose. Intanto siamo riusciti, dopo quarant'anni, a mandare in pensione un un Piano regolatore generale comunale, che ormai era.
Obsoleto e non più conforme alle norme che regolano, diciamo l'urbanistica nei nei vari in vari comuni.
È stata una procedura molto lunga, ma che ci ha permesso, alla fine di arrivare a un traguardo.
Questo punto, questo PUC ha una valenza politica, ma allo stesso tempo è un una procedura praticamente tecnica e provo a spiegarmi nel momento in cui è stato adottato questo buco nel dicembre del 2014, questo PUC in qualche modo non sto a rivangare ripetermi tutte le vicissitudini che sono sono avvenute dal 2014 a oggi, perché ci vorrebbero altri, forse altri 20 Consigli comunali per spiegare tutto ciò che è avvenuto sta di fatto che nel momento in cui ci siamo insediati nel 2020 ci siamo trovati praticamente a un bivio.
E il bivio era quello di cestinare un PUC adottato oppure utilizzare uno strumento che la norma ci permetteva, che era l'articolo 20 bis. Quindi oggi mi sono ho studiato, diciamo l'articolo 20 bis che permetteva per i PUC adottati entro prima del 2019 di una procedura semplificata. E dico aspetto politico, perché in quella fase tutti noi abbiamo deciso deciso di scegliere quel tipo di procedura, perché in qualche modo metteva anche l'Ente da qualcosa da un punto di vista legale, anche.
Al riparo da varie azioni che potevano scaturire da qualche lottizzazione che ormai era stata avanzata, dico questo perché se avessimo cestinato quel PUC, avremmo saremmo ripartiti da zero. Avremmo dovuto rivedere un attimino tutti i conteggi, sia per quanto riguarda le zone C, che sono quelle che era un convenzionate e magari rimodularle e non avere più quelle quelle volumetrie, visto diciamo.
Le prospettive di abita di abitanti che aveva quel quel quel PUC al momento in cui è stato adottato.
Quindi è stata proprio una scelta politica di portare avanti questo questo strumento, questo strumento, che poi è.
Ha avuto nel nel corso delle de delle varie Commissioni che si sono susseguite ben 8, se non ricordo male, dove maggioranza e.
È minoranza, si sono confrontati su alcuni aspetti del del del del PUC.
Presidente, mi scusi se mi fermo, ma.
No.
No, no, no, per carità, sennò siccome ho sentito che era, volevano avere prontezza e conoscenza di del PUC, vedo proprio.
Okay, però detto questo, siamo arrivati, diciamo, ad affrontare, ad a portare avanti questo PUC con un'delle difficoltà, le prime. La prima difficoltà che ci si è presentata era la presenza in quel periodo del Covid e infine diciamo non avere una un ufficio strutturato per poter portare avanti questo strumento che all'epoca necessitava di un lavoro estenuante.
Dal punto di vista di risorse umane, soprattutto a quel punto, si è scelto di di ristrutturare l'ufficio del piano.
E abbiamo messo le risorse, abbiamo rimpinguato quell'ufficio con uno con personale.
Specializzato soprattutto l'assunzione di nuove persone per portare avanti questo questo piano regolato, questo punto.
Oggi Penn per farla breve, come ho detto in premessa, non stiamo modificando nessun PUC, perché quello è stato adottato e poi è stato approvato definitivamente a novembre del 2025. Stiamo recependo alcune modifiche alla alla coerenza che ci è stata data dalla Regione su alcune alcune alcune tavole.
E quindi?
Che dire un plauso intanto lo devo fare a a tutti coloro che avevano lavorato nelle Commissioni nella consiliatura precedente.
A quella dell'altro giorno, che praticamente è una, non erano una una Commissione che praticamente è poco, poteva decidere su quello che era ormai già stato deciso e approvato, come dicevo nel 2025 e un plauso va sicuramente a tutti coloro che ci hanno lavorato, come dicevo all'ingegner Cappai, all'architetto muso e ai tecnici e ai tecnici che non sono dipendenti del Comune, ma che come professionisti esterni hanno lavorato alla stesura di questo di questo o PUC. Grazie per qualsiasi chiarimento. Comunque abbiamo qua l'ingegner Kieth, cosiddetto Mustu, per dare delle delucidazioni. Io passerei anche la parola all'Assessore, perché ha magari dare qualche aspetto politico, se vuole, ecco, grazie.
Grazie, consigliere si do la parola all'Assessora Capuana, prego.
Grazie, Presidente e come puntualmente precisato dal presidente e oggi siamo qua per il completamento dell'iter di adeguamento del Piano urbanistico comunale al Piano paesaggistico regionale e al Piano per l'assetto idrogeologico il PAI ai sensi dell'articolo 20 della legge regionale 45 89. Oggi compiamo l'atto conclusivo di questo percorso e recependo formalmente all'interno degli elaborati del Piano le prescrizioni che sono state formulate dalla Regione autonoma della Sardegna nella determinazione 1.086 del 4 del 14 luglio 2026. Recepire queste prescrizioni non è un semplice adempimento burocratico, significa adottare.
Significa adottare finalmente il nostro Comune di uno strumento urbanistico moderno, solido è pienamente legittimo, capace di coniugare i diversi obiettivi. Intanto la tutela e la valorizzazione del paesaggio, in armonia con le normative nazionali e regionali.
La sicurezza del territorio e dei cittadini, garantendo che ogni trasformazione rispetti i vincoli e le tutele del PAI contro il rischio idrogeologico, ma soprattutto la certezza del diritto e lo sviluppo sostenibile, offrendo regole chiare e trasparenti, ai professionisti, alle imprese e ai cittadini, a tutti coloro che vorranno investire, riqualificare nel nostro Comune e puntando quindi anche sulla rigenerazione e ringrazio gli uffici tecnici e tutti coloro che hanno lavorato con grande impegno, perché per arrivare a questo risultato davvero dietro c'è tantissimo lavoro e dedizione, perché questo è un grande traguardo strategico per la nostra comunità. Quindi ringrazio tutti e lascio la parola al Presidente, ai tecnici. Grazie ancora.
Do la parola all'ingegner Cappai, prego.
Sì, come è stato anticipato formalmente, stiamo andando ad recepire le prescrizioni che sono della determina regionale che ha dichiarato il PUC coerente.
Quindi chiaramente il PUC approvato definitivamente, dobbiamo solo recepire, tra l'altro POC prescrizioni della determina che dei del 14 di di luglio di quest'anno in particolare ci hanno. Ci è stato richiesto di rielaborare le carte relative all'agronomo, ma fondamentalmente allineare le carte dell'uso del suolo.
Quindi, situazioni veramente specifiche di dettaglio con quelle della copertura vegetale e per una migliore lettura delle carte, anche alcune sistemazioni del relative alla leggenda.
E queste sono le carte infatti, che sono state ritoccate e vedete, adesso posso mettere da un video.
Ad esempio, la carta dell'uso del suolo.
Una volta allineate queste carte e li abbiamo chiaramente dovuto ristampare eque e noi stiamo passando in approvazione oggi l'altro elemento che ci hanno chiesto di modificare, ma sempre per una miglior lettura, quindi non c'è nessun tipo di modifica sulla pianificazione che è stata approvata e qui invece la carta della zonizzazione, dove proprio per una migliore lettura c'è stato chiesto di inserire nella stampa che stiamo mandando in approvazione le ARA, che sono le aree a rischio archeologico.
Nonostante la stessa determina dica che c'è già all'interno del PUC una stampa di dettaglio dedicata allo storico culturale che richiama tutte queste aree, ma per una facilità anche dei tecnici esterni che devono presentare pratica, abbiamo inserito quelle perimetri delle delle aree all'interno del della Carta della zonizzazione, che questa qua, per intenderci e i perimetri sono questi in neretto che vedete.
Che vanno a in difesa individuale le varie aree che cursore. Ecco, adesso si vede magari, ad esempio, questa è un'area a rischio archeologico, sono state inserite, fanno parte, tra l'altro, della coppia unificazione e quindi all'interno della del PUC si trovano già in diverse carceri. Nelle carte specifica si trovano anche all'interno del verbale di copianificazione che è stato firmato tra noi. L'Amministrazione comunale e la sovrintendenza e l'ufficio l'ufficio regionale è fondamentalmente, quindi, ripeto, è semplicemente una vestizione, è diversa della carta e anche qua ci hanno chiesto di ritoccare alcune cose, ossia sulle agende, in particolare andando a specificare nel dettaglio le varie zone H.
Che quindi oltre all'H 1, H, 2, H, 3, H-4, troveremo magari specifiche del tipo H 1.2, H 1.1, una discesa di scala. Fondamentalmente ci è stato chiesto anche qualche sistemazione relativa alle norme tecniche di attuazione, in particolare.
Per quanto riguarda la zona F1 punto 4, che è quella fa F-4 punto 1, che è quella diciamo fronte mare lungo la circonvallazione, era stato inserito una prima richiesta di un progetto, norma che abbiamo integrato e trasmesso in Regione, ci chiedono di adeguare le norme di attuazione a quel progetto norma, quindi fondamentalmente abbiamo aggiunto una frase nelle norme di attuazione che riguarda quell'aria in cui rimandiamo al progetto norma, cioè son correzioni fondamentalmente di di questo tenore qua.
Teniamo conto di una cosa fondamentale: il PUC approvato definitivamente il PUC alla determina di di coerenza e quindi queste integrazioni sono fondamentalmente un obbligo di legge, nel senso che, se non recepiamo.
Addirittura la Regione può inserire lei all'interno di questo non mi sembra il caso e quindi li abbiamo provveduto con l'Ufficio del Piano area elaborare queste tavole che vi stiamo mettendo a disposizione. Abbiamo anche elaborato un quaderno di risposta alle osservazioni, in modo tale da accelerare il più possibile con la Regione. La determina di cogliere la chiusura del procedimento della tema e con dei coerenza, in modo che possiamo andare a pubblicare sul BURAS e rendere efficace il PUC. Tenete conto che.
Anzi, abbiamo inserito nella delibera la votazione per quanto riguarda l'immediata esecutività, perché oggi noi stiamo viaggiando con due strumenti paralleli: nelle more dell'approvazione definitiva, nel senso di pubblicazione sul BURAS anche il vecchio PRG C rimane in in esecuzione, il che vuol dire che chi sta presentando oggi il progetto elabora la doppia conformità allo strumento nuovo, cioè al buco, ma anche al PRGC. Quindi ci stiamo trasportando dietro un fardello, come diceva il presidente, è vecchio di di quarant'anni.
E da lì anche la necessità di di rispondere alla Regione, né in brevi tempi, cioè abbiamo lavorato durante l'estate per proprio per chiudere e arrivare ad oggi a portare dalla risposta alle regioni.
La ringrazio.
Dichiaro aperto il dibattito. Invito i Consiglieri a prenotarsi e do la parola al consigliere Vacca, prego. Sì, una cosa che mi stupisce molto e ditemi se sto sbagliando l'atteggiamento della Regione.
Che, a prescindere di chi vinca chiunque non c'entra più, chi vince e chi perde dà l'impressione che queste prescrizioni appaiono sempre dopo, cioè che siano diverse da quelle che c'erano prima, cioè significa che ogni volta che mandiamo qualcosa loro scoprono a qualcosa che non abbiamo fatto.
La devono finire tra, devono finire, perché è un atteggiamento vergognoso, perché ce lo dicono all'inizio, dopodiché non è che ogni volta appare qualcosa che non era fatta benissimo.
Anche perché questo forse è più parte politica. Bisogna dire che a un certo punto la devono smettere e debbono approvarlo, perché da quello che diceva il tecnico stesso son cose che erano già all'interno del piano e sono state fatte per una dovizia di particolari abbastanza inutile, se non addirittura pleonastico, per cui, ripeto, forse qualcuno bisogna che dica ai tecnici della Regione che se ci dovevano dire qualcosa se lo dovevano dire dall'inizio e non ogni volta che mandiamo la definitivo, scoprono che c'era qualcosa che non avevamo fatto.
Grazie, grazie, consigliere Vacca. Chiedo se ci siano altri interventi.
Dichiaro chiuso il primo giro di interventi. Dichiaro aperto il secondo.
Nessuna prenotazione dichiarazioni di voto.
Madeddu non ho visto se si era prenotato in chiusura del secondo giro come dichiarazione di voto, mi perdoni, prego.
Grazie, Presidente. Velocemente al consigliere Vacca, che probabilmente nelle puntate precedenti non c'era perché non faceva parte di questo Consiglio. Effettivamente, insomma, la Regione ci ha mandato altre prescrizioni, però ad onor del vero.
Dobbiamo fare anche un passo un po' indietro.
Come dicevamo in premessa, è un.
Un PUC che va avanti da oltre vent'anni.
È la Regione in questi vent'anni ha visto passare da questo Consiglio diversi politici, dirigenti, tecnici che hanno presentato e quindi in qualche modo non dico che ci hanno fatto i peli, però è anche vero che oggi lo strumento che è stato approvato definitivamente a a novembre, è composto da una marea di tavole che io personalmente, che l'ho seguito dalla nascita sono tantissime tavole, quindi può anche essere che in una prima stesura e vi dico una cosa: che la Regione il buco, la.
Come si dice, sezionato in ogni in ogni virgola, ma anche con i colori, a volte delle delle linee, ma questo perché la normativa ormai prevede, prevede di fare questo, è vero in qualche modo quello che diceva, però effettivamente quando si elaborano tanti elaborati di di di di un PUC. A volte capita che magari è un refuso o una una parola scritta.
Male venga poi rivista e poi corretta. Però c'è da dire che nel nell'approvazione a noi la Regione la coerenza c'è. La data Ciad ha chiesto di modificare alcune cosettine che erano, come ha sottolineato l'ingegner Cappai molto, diciamo, superficiali e questo lo abbiamo fatto per avere non non essere richiamati dalla Regione e averli fatti loro. Poi al nostro posto tutto qua. Quindi, per quanto ci riguarda la il nostro gruppo voterà a favore di questo e siamo anche.
È veramente soddisfatti come parte politica precedente, mente e anche questa volta grazie.
Grazie, consigliere. Do la parola alla consigliera Manca, prego.
Grazie, Presidente e buongiorno Consiglieri. Noi voteremo a favore di questa disumani questa mozione per di questo punto all'ordine del giorno, perché.
Io non sono architetto, non sono sono semplice fotografa, però ho capito benissimo che si trattava non di un cambiamento del Piano, cioè di di zone o di. Ho capito benissimo che si ca si parlava semplicemente tra virgolette, lo dico in maniera semplice, di disegni, disegni e di.
Insomma, far capire meglio quali erano le zone.
Far capire Emilio quali per distinguere le zone con delle dei semplici, insomma, colori diversi, niente era semplicemente questo. Il buco è stato approvato nel 2025. Non capisco quale sia stato il problema per portare avanti questa, insomma, a questo punto all'ordine del giorno, comunque noi ho risolto il Comune, porteremo a favore, grazie.
Grazie.
Non vedo altre prenotazioni, pertanto dichiaro aperte le operazioni di voto.
Allora 12 voti favorevoli e 5 astensioni, Consiglieri Sircana, vettori, Jaconi, Cossu, Carlo, Biello.
Passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità.
Stesso esito: 12 voti favorevoli, 5 astensioni Consiglieri Sircana, vettori, Giaconi, Cossu, Carlo e Biello. La delibera approvata.
Allora, come abbiamo concordato poc'anzi alla Conferenza dei Capigruppo, abbiamo deciso di rinviare alla prossima seduta l'esame dei due punti all'ordine del giorno residui. Pertanto dichiaro chiusi i lavori e buona giornata a tutti.
