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CC Porto Torres 11.08.2026
TIPO FILE: Video
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La parola, vedi.
Abbiamo ignorato piano piano.
Va beh, però adesso sappiamo come fare,
Buongiorno a tutti vi invito a prendere posto.
Iniziamo con l'appello da parte del Segretario e ricordate di segnare la presenza col sistema informatico, grazie.
Buongiorno a tutti Mulas Massimo manca Giulio Biello, Costantino.
Bruzzi Quirico, Carta, Alessandro Cermelli, Ivan.
Con su Antonio Cossu, Carlo vettori sarà.
Giaconi, Giovanna Ledda, Massimiliano.
Madeddu Giampiero Madeddu Patrizia manca, Giovanna Mellino, Rossella Pintus Claudia.
Pintus, Francesco Ruiu, Gavino, Sircana, Giammario assente Spanu Anna Vacca Pinuccio.
3 assenti Abruzzi, 18 sono assenti, Bruzzi Cossu, Carlo Sircana.
Sì, sì.
Allora, alle ore 10:12, dichiariamo aperta la seduta.
Invito i Consiglieri a prenotarsi per eventuali segnalazioni.
Non ci sono segnalazioni, possiamo iniziare l'esame dei punti all'ordine del giorno, il punto all'ordine del giorno di oggi è presentazione delle linee programmatiche di mandato per il quinquennio 2026 2031 ai sensi dell'articolo 46, comma 3, del decreto legislativo, due sei, sette del 2000 e do la parola al Sindaco prego.
Grazie Presidente.
Le linee programmatiche.
Illustrano o provano ad illustrare a tracciare la continuazione di una rotta per i prossimi cinque anni e sono praticamente figlie di ciò che è accaduto nei cinque anni precedenti l'ambizione di potersi riproporre?
Alla guida della comunità turritana in continuità.
Era proprio determinata dal fatto che cinque anni fa.
Si era proposto di avviare un percorso piuttosto complesso.
Che aveva al suo spartiacque su una decisione a nostro avviso cruciale.
Governare l'ordinario e cercare di.
Rappezzare le cose che potenzialmente non andavano erano e sono e saranno sempre tante oppure provare a trovare delle soluzioni, non dico definitive, ma certamente è un po' più sostanziali per alcuni temi, in modo tale da avere poi lo spazio e il tempo e il modo per proseguire nel futuro.
Con quelle che sono le azioni che maggiormente necessitano a una comunità e una città complessa come quella che Porto Torres e dunque, questo è un documento che non vuole essere certamente una verità assoluta, ma è sempre e solo un documento di lavoro che ha un itinere che è sempre comunque sia modulabile e rimodulabile e dunque certamente capace di ricevere anche quelle istanze per poter rivedere eventualmente e delle cose che non erano state preventivate. Non c'è tutto.
Ci sono una buona parte delle cose che abbiamo già imbastito e ha avviato altre cose, le vedremo anche cammin facendo, perché comunque sia, mutano gli scenari e gli scenari e hanno delle ripercussioni anche in comunità apparentemente più piccole rispetto alla comunità mondiale, perché poi tutte queste cose che in passato penso a un centinaio d'anni fa avevano poco impatto oggi invece hanno un impatto diretto e ce l'hanno anche immediato e dunque in funzione di questo abbiamo dovuto rivedere anche alcune logiche. Alcune azioni e le linee programmatiche che avete ricevuto risentono di quello che nel mondo è accaduto e sta accadendo.
Perché è quello che intorno a noi sta accadendo potenzialmente.
Al netto delle difficoltà che alcune comunità stanno vivendo rispetto alla quotidianità, ad alcune altre, se saranno capaci di intrapresa, soprattutto nel dialogo da tra enti locali e più prossimi.
Le difficoltà possono tramutarsi invece in occasioni e inopportunità e noi da qui siamo partiti da qui e vorrei vogliamo proseguire.
È continuare a fare delle attività che hanno una base solida, determinata certamente in cinque anni e mezzo di lavoro.
La novità è continuare, era uno slogan.
Non è una verità e, soprattutto, come in tutte le cose, soprattutto in amministrazione,
Va contestualizzato il pensiero.
Perché continuare quando una cosa?
Che poi si è risolta in poche ore non viene risolta, cioè quella è la continuità, no, quella è una situazione che deve essere rimossa e rivista, mentre la continuità a cui ambiti ampi ambivamo qualche tempo fa e abbiamo ancora oggi perché abbiamo un'ambizione piuttosto alta è quello di dare continuità alle interlocuzioni che sono stati avviati perché le interlocuzioni, in un periodo dove le comunicazioni sembrano avvicinare le persone sono fondamentali nel momento in cui sono di buon livello, perché altrimenti quelle stesse comunicazioni hanno poi è determinano poi delle difficoltà tra gli enti che invece tra loro devono collaborare per rilanciare quello che un potenziale.
Che è palese su questo territorio e dunque noi abbiamo cercato di sintetizzarli in una modalità che ci permettesse di affrontare poi un dibattito, anche consiliare, partendo da certamente il prosieguo.
Di una azione amministrativa che ha visto nei cinque anni e mezzo passati spendere per questa comunità 20 milioni di euro è certamente proseguire con i 50 che ancora rimangono.
Perché la continuità, perché la continuità deve essere un concetto che deve andare oltre.
L'aspetto prettamente partitico e dunque di proposta politica ci sono alcuni temi che invece vanno tenuti a salvaguardia dal punto di vista amministrativo e dunque la continuità era era quella nel senso che questi 50 milioni che rimangono.
Non devono impedirci di cercarne altrettanti nei cinque anni a venire, ma debbono darci quello spazio di riflessione e anche di ponderatezza rispetto a delle azioni per poter alzare un tantino l'asticella della visione della proposta territoriale, dunque abbiamo messo in sicurezza scuole o che le scuole sono in sicurezza, abbiamo ragionato e questo non vuol dire che interrompiamo l'attività e abbiamo messo a disposizione adesso le risorse. Una posta piuttosto importante, se non ricordo male, sono 6 milioni per per quanto riguarda Borgona, ci sono segno evidente che si sta proseguendo su quel filone, perché è quello come poi richiameremo. È uno dei filoni più importanti, uno perché cura la parte più fragile.
Ultimamente anche una una parte.
Insomma che sta diventando passatemi il termine tra virgolette in via d'estinzione, che sono i giovani sono i bimbi, cioè sta diventando davvero un problema. Questo, però riuscire a tutelarli ancora meglio dà un segnale positivo alle comunità e fa comprendere che la percezione di un di una città può essere cambiata e deve essere cambiata con un tempo sicuramente più lungo. E dunque bisogna concentrarsi sulle specificità, le infrastrutture scolastiche, solo uno di questi, le infrastrutture stradali sono una di queste, le infrastrutture sul tempo libero, dunque piazze e impianti sportivi. Solo una di queste, però, poi bisogna ricordarsi che quelle comunità, per poter vivere in modo decoroso all'interno della dei propri spazi, debbano avere anche una serenità dal punto di vista economico che gli permetta di poter affrontare la giornata e dunque poter orientare la propria vita con un maggior certezza per fare questo da soli, un Comune come quello turritano non può riuscire a svolgerlo, perché è strutturato in una maniera tale che gran parte del proprio territorio sia a servizio di altri. E questo essere al servizio di altri. Deve imporre quella continuità amministrativa nella ricerca proprio di quelle azioni che possano permettere di sviluppare altre intraprese, di poterle e agevolare in qualche modo, perché non sono un'attività che debbono svolgere alla fin fine la, le le gli enti pubblici, quello di promuovere attività imprenditoriale o altro, ma devono certamente invece promuovere,
Un modo, una modalità di facile in chat di facilitazione per poter far sì che con una programmazione rivolta al futuro alcune intraprese decidano di investire su questo territorio e dunque lì ci siamo mossi e li abbiamo provato a imbastire alcune delle linee che sono richiamate nel nelle linee programmatiche.
Il programma 1 città e la città e il Comune parlerete con i Comuni dell'area vasta per far crescere la città, metropolitana strategie sono costruzione di un sistema coordinato e interconnesso tra strumenti di livelli diversi, il TPS, che una conquista, una conquista di questo territorio che credo sia vista con interesse anche da altri territori non solo a livello sardo perché mettere in comunicazione chi, tra lo tra tra loro non parlava cioè associazioni datoriali e con le associazioni sindacali con enti locali di varia divario Stato era una cosa,
Che pareva quasi impossibile fino a qua a qualche anno fa. Diciamo che la necessità ammesso tutti intorno a un tavolo ha evitato di far litigare. Oggi abbiamo uno strumento, quello strumento, che deve essere poi andate messo in comunicazione con il Parco dell'Asinara, con la Città metropolitana, con l'autorità portuale col Consorzio industriale, perché questo è perché richiamiamo questi enti, perché sono gli enti che più di tutti,
Governano insieme a noi il nostro territorio.
Richiamavamo il termine protagonismo qualche tempo forse nella passata seduta di Consiglio e io lo trovo un argomento secondo me è corretto, cioè il protagonismo deve essere costruito, deve essere alimentato e anche lì, però è sempre la prospettiva che vogliamo creare e dunque il protagonismo deve essere quello di un territorio, non quello di un singolo individuo, singoli individui non sono riusciti in passato a creare ciò di cui avevamo necessità e hanno dato una percezione che stiamo cercando di mutare.
Prima di entrare nel merito delle cose.
Qual è l'obiettivo principale?
Come per le persone, le città.
Soffrono il.
Giudizio che gli altri si fanno dei loro, dunque, se un un individuo è tacciato per essere uno che è tutt'altro che positivo.
Quell'individuo per l'opinione pubblica, almeno che non accada qualcosa e gli anticorpi di una comunità facciano sì che non è che la cosa invece sia esplicitata, quell'individuo verrà tacciato come una persona negativa e altrettanto per le comunità e dunque per le città in senso proprio strutturale. Porto Torres negli ultimi 50 60 anni è stata tacciata per essere una città con una esperienza quasi univoca, tralasciando invece delle esperienze molteplici storiche che appartengono davvero alla cultura turritana, che vanno ben oltre i primi vent'anni di un'esperienza industriale importante. E poi invece gli ulteriori 40 in in affanno con gli ultimi eventi che facevano sì che anche gli aggettivi degli stessi turritani, magari un po' più giovani, è un po' più.
Sciocchi rispetto alla propria simpatia personale e ticket Tavano in questa comunità e dunque noi da questo abbiamo cercato di imbastire un ragionamento complesso,
Per far comprendere agli altri enti che citavo poc'anzi, che è fondamentale per noi discutere con loro ragionare con tavoli istituzionali che abbiano e che avessero allora e che avranno in futuro un senso non per un'esigenza prettamente riconducibile alla comunità turritana, ma per un'esigenza,
Di carattere territoriale dal punto di vista delle opportunità produttive delle put, le opportunità di movimentazione di persone e merci che, guarda caso, partono proprio da Porto Torres, poi si aprono tutta una serie di fronti, richiamavo il Parco dell'Asinara perché di fatto determina un'opportunità positiva altamente positiva rispetto a un marchio di cui questo territorio sta cercando di dotarsi che è un marchio di eccellenza e un marchio di,
E forte connotazione ambientale, quindi stiamo cercando di costruirlo insieme insieme a loro, dunque la parte più complicata di questi cinque anni.
Non sarà proseguire un'attività amministrativa.
Perché nei cinque anni precedenti abbiamo riavviato in maniera potenzialmente positiva quella macchina amministrativa per reggere l'urto importante del futuro rispetto alle esigenze, la parte più complicata è riuscire a trasmettere questo questo metodo con la missione e anche, per certi versi, con la presunzione.
Di essere nel giusto e dunque di farlo assimilare anche a chi condivide con noi l'area più vasta di questo Nord Sardegna e onestamente le cose.
E si stanno concretizzando con non dico semplicità perché nulla è semplice, quando già solo due individui che non hanno nessun tipo di responsabilità discutono tra loro, figuriamoci quando una serie molteplici, molteplice di individui, che rappresentano istanze.
Con forti responsabilità devono discutere tra loro e devono intrecciare delle situazioni che portano positività o negatività a seconda dell'azione, e questo è quello che è stato fatto queste connessioni tra i vari enti oggi sono una un dato di fatto oggi noi leggiamo programmi elettorali e le linee di mandato di altri Comuni vicini a noi che trattano degli argomenti che trattiamo noi.
Passato questo non avveniva non non trovati i Comuni vicini che parlavano di portualità o di zona industriale.
Perché veniva considerato come un argomento che portava a negatività potenziale anche dal punto di vista elettorale e questo non si faceva oggi, invece viene visto come un valore aggiunto, perché perché nel dibattito di una classe dirigente, anche secondo me più accorta forse dettata anche dalla necessità questo è avvenuto cioè c'è proprio un accordo, un accordo che va oltre i colori politici che lascia ben forti le connotazioni dei colori politici su altri tavoli su altri livelli ma su quello locale si cerca di individuare un pragmatismo,
Che richiami la solidarietà, la copartecipazione, la partecipazione alle vite non solo delle proprie comunità, ma anche quelle a noi vicine, perché perché le ripercussioni negative le abbiamo risentite in passato non sono sicuramente di buon auspicio. Invece abbiamo notato che il venirsi incontro crea un'ambientazione favorevole per costruire un laboratorio di futuro e poi torneremo anche sui laboratori di futuro.
Dunque, la condivisione delle strategie territoriali.
È una di quelle, a mio avviso, novità.
Non è che si sia inventato nulla, abbiamo solo reso reale quello che era un concetto di cui tutti parlavano, cioè, oltretutto sono anche la maggior parte dei documenti pubblici, dunque non è che tu debba nascondere niente, però in passato per esperienza questo non veniva fatto tantissimo si teneva.
Racchiudere nel proprio territorio quelle che potevano essere le azioni per poter avvantaggiare il proprio territorio e dunque trovavi delle piccole comunità che avevano un piccolo vantaggio che probabilmente bastava loro stessi, ma a creava poi invece una sorta di di tappi di argini invece ad altro tipo di economia che invece abbiamo notato soprattutto nel mondo moderno, hanno necessità di larga scala, dunque, di situazioni che siano realmente scalabili e non invece circoscritte a piccoli interventi o piccole azioni. E questo sta trovando un riscontro molto positivo e ne voglio rendere merito agli altri colleghi degli altri consessi istituzionali che questo stanno facendo. Anzi non solo lo stanno facendo, ma lo stanno ricercando, cioè sta passando davvero l'idea che, come siamo più nella chiusura di campagna elettorale, ma in tutta la campagna elettorale abbiamo provato a promuovere anche loro fanno non tanto coalizione tecnica,
Che poi hanno ripercussioni su quella politica, ma fanno comunità tecnica che poi ha una ripercussione anche in quella politica, cioè il senso delle parole è fondamentale nel senso che coalizzarsi significa avere un obiettivo, raggiungere esclusivamente quello e poi ognuno per la sua strada. Le comunità fanno altro, dunque, una comunità tecnica che collabora tra tra tra loro, parla la stessa lingua, riesce poi a dare, nel momento in cui anche le comunità politiche riescono a ottenere questa linea di intervento reciproca, hanno l'opportunità di innalzare il livello degli interventi, perché quelle buone pratiche vengono messe nella disponibilità di tutti e non solo di alcuni. Si è notato che questo funziona funziona, poi ritorneremo sul tema ambientale, ma funzione, ieri avevamo fa abbiamo fatto una call per intervenire sul lato plastica, il problema della plastica, perché poi le comunità sono convinte spesso che su problemi complessi il problema lo si ha solo in questa comunità. Un problema complesso è generalizzato, perché altrimenti non è un problema complesso. È un problema che può essere risolto e deve essere circoscritto solo a un piccolo territorio. No, questo è un problema gigantesco e cosa ha fatto la politica e la tecnica hanno provato a fare comunità, non si sono schierati l'1 contro gli altri hanno cercato di comprendere e stiamo cercando di comprendere quali sono le migliori azioni che possono tutelare gli uni e gli altri, perché oggi qualsiasi atto amministrativo ha nel suo percorso, nel suo iter una doppia firma che di fatto aiuta tantissimo a non commettere errori grossolani. Mentre 40 anni fa il sindaco o l'assessore di turno decideva di intervenire e poi si vedrà oggi, grazie a Dio, ci sono delle norme che invece impongono delle degli iter che possono elevarsi nella qualità proprio in funzione del fatto che c'è una discussione un po' più più ampia.
Il PUE, l'altro, l'altro punto a cui.
Abbiamo dato maggiore importanza e la rigenerazione urbana e la trasformazione della città.
Siamo partiti da uno strumento che è focale.
Per qualsiasi Amministrazione, almeno che quella Amministrazione e ce ne sono non decidano di non utilizzare un piano urbanistico comunale per organizzare in maniera corretta la vita dei propri concittadini e delle proprie imprese, perché anche quella è una scelta.
È una scelta il vivere.
Nell'opportunità di dare ad alcuni degli spazi e non riconoscerla ad altri.
Il Piano urbanistico comunale adotta di fatto recepisce quelli che sono le norme legate al piano regionale e dunque, di fatto, mette dei paletti alle regole che esistono, esistevano anche prima.
È mette soprattutto degli argini, ha la possibilità di modificarli per alcuni e non per altri.
Questo in passato è avvenuto oggi non avverrà più o avverrà nel momento in cui e nella modalità in cui il Consiglio comunale deciderà di rendere di provare a rendere quelle quei vincoli un po' meno vincolanti e un po' più elastici, perché il PUC di fatto non è che cristallizza perché poi, comunque sia, ci sono tutta una serie di altre misure e altri strumenti, come per esempio le varianti per poter organizzare, ma serviva per chiarire che è da Porto Torres, si poteva partire da un punto fermo,
Quel punto che invece a ogni consiliatura si spostava e non ha permesso a questa comunità di intraprendere un percorso che è lungo di rivisitazione e di rigenerazione urbana, perché i punti fermi e le biglie ferme di fatto permettono di fare queste la butto lì, se non abbiamo più di un albergo a Porto Torres è in funzione del fatto che se fosse arrivato qualcuno, vent'anni fa a dirci che lo avrebbe voluto costruirlo. Non sapevamo e non avevamo un punto dove farglielo fare avremmo dovuto.
Variare alcune logiche e dunque alcuni spazi per incastrarlo senza una logica complessiva all'interno di un'area oggi, invece questo non è più fattibile, oggi ci sono delle aree che sono pensate, che sono calibrate per fare questo, certo.
Aver rispettato sempre le regole diciamo che non hanno portato benissimo questa comunità rispetto ad altre.
E sapete che la mia vera vena polemica torna sempre ogni volta che che ne ho l'opportunità.
Perché alcune comunità, magari di 1.000 2003 mila abitanti, per esempio d'estate diventano di 100.000, se diventano 200.000 da qualche parte delle saranno anche infilando queste persone e io a volte mi chiedo, ma cioè vi rendete conto di quanto spazio abbiamo rubato al ah ah, alla alla nostra, al nostro territorio in maniera non corretta che poi crea delle ripercussioni negative che invece quelle sì vanno spalmate su tutto il territorio regionale perché di fatto poi il problema che sono legate ai rifiuti e poi ci torneremo,
È legato anche a questo che è una comunità di 1 milione e mezzo di persone, diventa di 4 milioni e mezzo, comunque, perché è importante e pianificare, perché è importante sapere avere delle dei numeri certi per capire cosa poi a cogliere e cosa invece non dovresti e non potresti fare ecco questo no, in passato non è stato fatto, noi abbiamo cercato di fare questo e abbiamo volutamente spinto per avere il piano urbanistico comunale proprio per questo motivo, perché il Piano urbanistico comunale ci permette di avere delle logiche per poter programmare come utilizzare le nei nostri spazi.
Come promuovere delle azioni di rigenerazione che sono già iniziati?
Noi abbiamo già iniziato a riorganizzare alcune porzioni di territorio, certo che non bastano le gli interventi che sono stati fatti rispetto al alla progettazione di tutta una serie di di di di strade, di rifacimenti di marciapiedi o altro, ma danno una logica che invoglia poi, eventualmente a chi dovesse andare a prendere in carico il piano urbanistico comunale, per capire che c'è una logica che può avvicinarsi a loro per promuovere degli investimenti perché vi è un'amministrazione che ha l'intenzione di proseguire a ricercare finanziamenti e per poter promuovere il miglioramento dei luoghi in cui viviamo e dunque noi continueremo con l'idea di trasformare, rigenerare la nostra città rendendola certamente una città più accogliente.
Riprovò, avendo.
Riusciremo con le stesse cifre. Non lo so però riproponendo l'intercettazione dei finanziamenti importanti per poter proseguire nel fare questo alcune cose le vedrete da qui a qualche a qualche a qualche mese perché alcune cose partono cercando di creare maggiore impatto negativo su soprattutto sulle attività produttive. E dunque penso, a porte di Sardegna, dunque il, i nuovi ingressi del porto, che daranno certamente più dignità a quel fronte porto, penso all'opportunità di rigenerare quel tratto di via mare dove, dove abbiamo la passeggiata coperta, dove stanno nascendo tutta una serie di attività che vivono un po' pressate da un marciapiede, che non ha certo quell'ambizione di poter.
È dare una qualità della vita più appetibile, soprattutto a quelle persone che li passano anche solo per andar via da questa città e se tu gli lasci un'idea positiva di quella città, ecco, potenzialmente.
Ha appurato che possano possano rientrare dunque il fatto di proseguire con la ricerca di opere pubbliche legate soprattutto al a rendere la città più accogliente, sono certamente questi certo.
Tu puoi rendere la città più accogliente del pianeta.
Ma culturalmente bisogna fare un lavoro che imponga ai cittadini auto, imponga ai cittadini, credo dobbiamo ricercare quest'auto capacità di determinarci nelle nostre azioni per far sì che quella città così rimanga.
E per fare questo dobbiamo collaborare.
Dobbiamo collaborare perché l'aumento del decoro di livello di decoro è dettato principalmente dai cittadini che vi abitano quando questa questa comunità diventa o diventasse e da qui, in futuro maggiormente turistica, avrebbe un flusso maggiore di persone che vanno educate.
E vanno educate con il controllo, con la gestione, con il buon esempio, e queste sono tutte azioni importanti che dovranno essere messe in campo non solo dal punto di vista infrastrutturale e questo lo fa con le azioni e con le opere pubbliche e l'ente locale ma dal punto di vista culturale invece vanno fatte delle azioni quotidiane di buon esempio proprio per far sì che dobbiamo mantenere il più possibile un livello alto di decoro perché il decoro passa principalmente dalla testa e dalla vita di ogni singolo individuo, le Amministrazioni poi devono riuscire a fare altrettanto ed era un po' quello che ha.
Portato.
La, l'attuale compagine.
Amministrativa, cioè chi ha vinto le elezioni ha.
Promuovere un'azione rischiosa che però prevedesse alcune proprio attività di connessione con ogni singolo cittadino, magari riunito in associazione, proprio a fargli capire che una Amministrazione non riuscirebbe mai, da sola, a cambiare le sorti di una città complessa, soprattutto perché non siamo un paese di 1.000 abitanti, siamo un Paese un po' più grande, non è gigantesco, ma ci dà un livello di attenzione che dobbiamo prestare per innalzare questa opportunità e come lo abbiamo fatto anche nella proposta elettorale proposta elettorale. Io, per esempio,
E qual chi è che ha partecipato a queste ultime elezioni sa che per me non c'era un valore da dare dal punto di vista elettorale, il mio era più un progetto sociologico negli ultimi cinque anni che non elettorale.
E sono rimasto soddisfatto è anche positivamente sorpreso dalla reazione di questa comunità, perché abbiamo puntato sul fatto di far comprendere perché alcune cose erano realizzabili e alcune altre, invece, potevano essere realizzati, ma con tempi diversi o altri ancora hanno difficoltà a essere realizzate, cioè rendere edotti i cittadini ha fatto sì che poi i cittadini di fatto ti sorprenderà vero andando a focalizzarsi anche dal punto di vista elettorale ma recependo un'azione che invece aveva un altro genere di scopo quello di,
Non dico insegnare perché è brutto, soprattutto perché stavo proprio dei cittadini, però rendere edotti i cittadini si su le cose che stavamo facendo. Abbiamo cercato di renderle più trasparenti possibili. Abbiamo evitato di apparire troppo per cercare invece di da far apparire le azioni che si stavano promuovendo, che si stavano realizzando, e questo ha funzionato onestamente era quasi una missione che veniva data come per spacciata impossibile perché Porto Torres ha fatto sempre così, perché Porto Torres quando decide e fa sempre questo e invece a Porto Torres in quest'ultima tornata ha dimostrato perché qua davvero da migliaia di anni, perché a.
Quella capacità, quell'intelligenza che è dettata soprattutto da chi sa adattarsi alle situazioni. Nota un cambiamento, quel cambiamento lo sposa portotorrese, poi il turritano e anche uno estremamente duro e spietato quando le cose non vanno viene te lo racconta e dunque ti dà anche la misura per poter ritornare eventualmente su qualcosa che non a loro non aggrada e questo è stato, secondo me, è molto importante ed è unito a quell'azione incessante e culturale che deve portare al decoro, perché il decoro con i soli soldi non è una un concetto che può essere esplicitato il decoro, i soldi vanno bene per promuovere decoro, ma al decoro reale. È quello invece promosso da ogni singolo cittadino che vive e rispetto alla propria città.
Come fare queste azioni e come far arrivare come gestire ingenti risorse, anche se sono meno però comunque sia a gestire un ente, ci vuole una macchina organizzativa e con la macchina organizzativa è fatta di professionisti che vanno coinvolti vanno,
Promosse delle azioni per valorizzarne singolarmente la propria azione in modo tale che si sentano realmente partecipi di un progetto e non solo quelli che a fine mese devono giustamente guadagnare il il proprio stipendio.
Onestamente, questa era uno dei punti più complicati nei nostri pensieri a inizio dello scorso mandato, invece mi fa iniziare questo con grande serenità, perché è stato semplice farlo già a inizio dello scorso mandato, nel senso che abbiamo trovato una macchina amministrativa altamente qualificata che aveva solo la necessità di essere coinvolta.
Ed è stato davvero facilissimo farlo, perché probabilmente abbiamo parlato davvero delle necessità che questa città aveva e siamo riusciti a promuovere delle azioni andando a implementare delle attività e delle azioni con il PNRR siamo riusciti a recuperare anche tutta una serie di risorse, anche grazie proprio i nostri professionisti, per avviare il nuovo percorso anche di digitalizzazione, per avvicinare la macchina amministrativa alla città e fa parte sempre di quel ragionamento che facevamo poc'anzi di rendere edotti i cittadini non solo delle tue intenzioni ma anche delle azioni che poi promuovere o di cui loro possono beneficiare. E questo lo Stretto è stato fatto con tutta una serie di piattaforme che stiamo cercando di implementare, perché anche lì mica è semplice passare da l'analogico al digitale. In poco tempo io ancora non ci sono riuscito,
Invece ho notato che molti giovani e meno giovani stanno insegnando anche a quelli come me è un po' più duri di comprendonio dal punto di vista digitale che invece la cosa ti può alleggerire il percorso e ti può permettere di essere maggiormente soddisfatto, ma soprattutto di pesare meno dal punto di vista proprio dello stress sugli uffici che guarda caso alleggeriti di tutta una serie di azioni.
A cui spesso non sono neanche tenuti a dover rispondere.
È I ha permesso loro di.
Poter innalzare la quantità di atti di azioni positive che sono state fatte in questa Amministrazione passata e dunque di fatto rodata per quella futura, e infatti proseguiremo su l'evoluzione che c'è stata per ampliare la pianta organica, cercando di far comprendere che il fabbisogno del personale non è ah desiderio, ma delle logiche piuttosto stringenti e dunque, se dovessero servirci come ci servono 2030 vigili urbani in più, possiamo averli no, neanche volendo, dunque dobbiamo cercare di far comprendere che dobbiamo focalizzare, per avere quelle unità a tempo indeterminato in più e quelle magari stagionali che possono alleviare le sofferenze del periodo estivo, dove abbiamo sicuramente delle pressioni superiori. Però va spiegato e per farlo dobbiamo mettere a disposizione proprio anche gli strumenti e la DG digitalizzazione. Ci permette di fare questo perché per alcuni versi di fatto libera da alcune incombenze, il personale e questo è il riescono a lavorare con più, con più serenità.
Dunque dobbiamo cercare di mettere.
Di rendere maggiormente trasparente proprio con gli strumenti digitali anche proprio ogni azione che è in capo all'Amministrazione. Non sempre Ciucci ci riusciamo alcune volte, invece siamo riusciti ad accelerare, proprio per dare poi maggiore attenzione ad altro genere di attività. Parlo per esempio dei servizi sociali. Ne discutevamo proprio l'altro giorno sull'opportunità che alcune piattaforme possono dare ai cittadini per riuscire ad avere un'accelerazione nelle proprie alle proprie esigenze e di fatto questa è una ripercussione positiva anche per gli uffici, perché di fatto gli sgrava da tutta una serie di situazioni, a volte anche antipatiche, perché spesso non si riesce a comunicare nel modo nel modo corretto e questa è un'altra delle azioni che stiamo cercando di rafforzare e che forse cercheremo di rafforzare in e.
In questi, in questi anni, in questi anni a venire, perché è importante fidarsi è importante mantenere la parola data, però è anche importante dare a la propria comunità la certezza che vi è in un percorso magari amministrativo, una trasparenza da poter seguire in modo tale che sappia che ha la parola adatta. Conseguono poi i fatti e delle azioni che loro possono monitorare questa metodologia sfidante per il nostro personale, perché di fatto riesce a monitorarlo passo per passo.
Riesce a far ottenere anche dei livelli e che possono essere pesati durante l'arco dell'anno e dunque da noi questa possibilità di riuscire a unire le 2 esigenze, la capacità del di rafforzare le attività e le azioni del del personale, con l'opportunità ai cittadini di verificarne le azioni e le prestazioni,
Dunque, un comune modello che valorizza le proprie risorse umane cercando di tanto di dargli quello che è previsto dai contratti.
Che non è mai una cosa secondaria,
E invece in passato si rallentavano questo genere di azioni perché spesso si mette in contrasto.
Si mettono in contrasto degli individui e non ciò che rappresentano.
Perché a volte si mette in contrasto alla simpatia o antipatia tra il politico e il dipendente e ci si scorda che invece il dipendente ha un suo contratto di lavoro, deve essere messo nella disponibilità di poterlo fare al meglio è il politico, deve stare al suo posto sul posto, è potenzialmente di grande produzione di azioni, ma non deve poi andare a seguire passo per passo. Questa commistione, che portava spesso ad alcune rendite di posizione e di tipo elettorale per alcuni e non lo faceva per altri, e invece, quando si vuole innalzare un livello per la propria comunità, si tende a provare a schiacciare un attimino alcune distorsioni per rendere invece un percorso il più lineare possibile.
E onestamente, anche visti i risultati, anche dal punto di vista elettorale, beh si può fare, cioè si può far funzionare bene per tutti e, guarda caso, senza farsi riconoscere una presunta.
Disponibilità a fare un unicum per Tizio e non per Caio invece farlo per entrambi e poi ti ritrovi che anche quello che non è mai stato con te che non aveva mai pensato di di di di di, di, di stare con te di darti fiducia o finisce che nel momento in cui riesce a ottenere senza aver chiesto cortesia particolare un'azione che gli è dovuta metterlo riconosce pure dunque la buona politica può portare anche a buoni risultati in questi ultimi addirittura anche ben al di là dei buoni del buono.
E questo è importante perché vuol dire che, quando crede realmente nelle cose, provi a metterle in campo, non torni indietro rispetto a dei passi fatti e questa cosa poi viene premiata da tutti i cittadini, non da solo quelli a cui ci simpatico anche a quelli che non ti hanno mai neanche incontrato. Non parlo di me, parlo delle del Consiglio comunale intero perché nella passata consiliatura, onestamente, come ho amato ricordare in passato non ho ricevuto mai delle tirate di giacca specifiche, ma cercare di risolvere il problema uno prendendolo come esempio perché certamente, se accade per uno può accadere. Peraltro, dunque, buone pratiche di fatto portano a buoni consensi. Dunque digitalizzazione dei servizi dell'Ente, l'indicatore di performance e controllo, cioè misurare e governare, rendere conto di di ciò che si fa è realmente democrazia ed è quello che richiamavo poc'anzi.
La comunicazione e la trasparenza e la partecipazione alla comunità informate è protagonista, perché è una una comunità che sa quello che si sta facendo,
Di fatto partecipa non solo all'individuazione delle cose che non vanno, ma se conosce l'iter conosce la macchina, partecipa alla proposta.
E questo è l'innalzamento che si va cercando certo.
Non è una cosa che si fa in in breve tempo, però io ho notato, la comunità turritana molto capace a recepire queste logiche e di fatto siamo passati da le prime male molto aggressive dei cinque anni fa, ha delle male invece molto circostanziate che richiamano un problema ma solitamente propongono anche una sintesi, c'è una proposta a volte attuabile, altre volte gli si spiega e anche lì si fa sempre quel SIC si chiude quel cerchio di rapporto che ci deve essere dove gli si spiega singolarmente che magari quell'idea è apprezzabile, però è inattuabile o almeno nel nell'immediato e questo è un altro delle cose che cercheremo di proseguire a fare.
Nei piani strategici e il futuro della città e questo è un altro dei punti su cui abbiamo.
Battuto molto né gli anni precedenti con il piano.
Strategico locale e che vedrà adesso la la chiusura della piattaforma digitale, che è un altro strumento che viene messo in mano ai cittadini, sicuramente tra settembre e fine dell'anno dovremmo riuscire a chiudere la parte legata più all'e commerce che non ai servizi, perché all'interno c'è anche quella parte legata all'opportunità che si è creato nei confronti dei delle attività commerciali che per poter promuovere il loro stessi, però anche lì sì, si è inserito un meccanismo per cui nella stessa piattaforma digitale.
Turritana, i cittadini hanno diritto di proposta non solo di informativa, cioè l'informativa, serve per abbeverarsi rispetto a le cose che stanno facendo, ma poi c'è una promozione che può arrivare direttamente all'Amministrazione tramite piattaforma, è anche il livello di gradimento della comunità turritana e non anche di che chi è in transito potremmo averlo in tempo reale proprio grazie a una piattaforma che abbiamo studiato esclusivamente per questo il piano strategico locale aveva una funzione ed ha una funzione che in passato non ha avuto in piani che io ho conosciuto in passato.
Che abbiamo conosciuto tutti ed è quello di avere.
La possibilità di poter reinserire dei cronoprogrammi funzionanti, cioè quello che avete visto ruotare girare in negli ultimi mesi, cioè il cronoprogramma degli interventi delle opere pubbliche, per esempio con le cifre e il livello di acquisizione o di avanzamento delle attività. Non è una cosa che io no, non la ricordo a memoria, cioè rendere edotti i cittadini di ciò che vuoi fare, di che cifre stai mettendo fa capire che la vecchia battuta.
Che è comune in tutta Italia, ma alla fine cosa hanno fatto.
Viene meno viene meno perché tu gliela poi determinare e gli puoi dare addirittura un orizzonte temporale, ma soprattutto metti il coltello dalla parte del manico, né nelle mani dei cittadini che nel momento in cui non arriverà e a compimento di quell'opera, beh ver verranno e TIR chiederanno conto di ciò che non hai fatto, non potrai rimandare a abbiamo avuto delle difficoltà, quelle difficoltà le devi sicuramente mettere sul tavolo perché hai anticipato l'azione che volevi fare hai speso dei soldi IAI indirizzati e questo dà modo di essere pesati anche agli stessi amministratori comunali e io credo che sia uno strumento importantissimo da dare in mano ai cittadini è quello è lo strumento che rende i cittadini più vicini alle amministrazioni quando gli si mette a conoscenza delle cose che si fanno, ma soprattutto gli si dà poi.
La modalità di per misurare e, come dire, va be'prenditi un metodo di di area, ma poi gli dai un un metro bianco.
Questo non dà non saprà mai qual è il suo metro, invece no, bisogna metterli tutte le tacche più tacche, A è più il cittadino avrà la possibilità di certificare o meno ciò che è stato fatto, ciò che invece non non è stato fatto e anche questo rientra lo stesso, una parte di ambizione,
Il fatto di spiegare chi deve fare cosa e avere la forza di spiegarlo è importante perché spesso le amministrazioni vengono.
Come posso dire, schiacciate e a volte messa da parte, in funzione di false aspettative che loro stessi avevano creato.
Cioè creare false aspettative per poter ottenere un risultato, magari elettorale, sedersi per governare quel risultato e poi non riuscire a ottenere quello che in maniera maldestra si era anticipato, perché perché quando innalzi un po' troppo il livello del delle cose, senza dargli una tempistica, dunque una metrica e la gente pensa che quello che gli hai detto e realizzabile domani,
E invece ci sono cose che possono essere realizzate domani, tenete conto che per le amministrazioni pubbliche domani è minimo tra un anno e mezzo, però anche questo andava detto e lo è stato detto è stato detto questo genere di azione.
Ecco, questa cosa è comunque sia un continui un prosieguo per la crescita di questa comunità Sport e Salute sociale del benessere animale, e questa è un'altra delle delle cose su cui abbiamo puntato abbiamo cercato di lavorare tanto sugli impianti, sulle strutture, adesso partirà, per esempio come abbiamo completato l'iter per il Baden Powell anche lì Baden Powell, soldi del Baden Powell,
Erano soldi di una compensazione, è una progettazione che arriva da l'Amministrazione Willer dice, ma sono passati cinque anni, non avete fatto, non l'abbiamo fatta proprio perché siccome era un'ottima,
Un ottimo progetto, però, a nostro avviso era incompleto perché non teneva conto di un contesto più ampio che tutta la baia di Balai, dunque le curve di Balai, piuttosto che la viabilità di Balai, le nuove connessioni e il problema di erosione costiera che ci impone di spostare alcune,
Attività soprattutto ciclabile, cioè cercare di smistarle su più porzioni proprio per non mettere in difficoltà quel quel quell'area molto delicata e abbiamo deciso con coraggio di attendere, abbiamo deciso di non dare subito un'opera pubblica. È di far comunicare altre due attività, dunque saranno tre attività differenti che insistono su quell'aria. Perciò abbiamo detto, ma rischiamo di non vederla completata noi, ma.
Le altre attività che noi abbiamo deciso di fare vedi la la ciclabile nuova vedi la parte dell'illuminazione vedi gli arredi nuovi che ci saranno e che vedrete in Commissione a breve avevano necessità di un po' più di tempo. Ce lo siamo presi. Anche quello fa parte di quella logica di crescita di di di una città.
Per quanto riguarda invece il discorso del degli impianti sportivi, tanto è stato fatto, ancora tanto si farà.
Ma la preoccupazione principale a cui stiamo andando incontro e di cui è investito.
Principalmente l'Assessore cavità e ci sta lavorando,
Non poco è quello della gestione, perché anche quello fa parte di un approccio culturale, cioè la gestione di impianti di quel tipo che son stati valorizzati in maniera davvero importante e deve portare la comunità comprendere che se prima avevi quello spazio indecoroso non infrastrutturato per per 1 parlo di un euro simbolico oggi quello stesso spazio non può essere dato per uno ma deve essere innalzato il la richiesta non perché,
O non solo perché ha un valore superiore, ma perché ha un valore superiore la manutenzione per mantenerlo tale, perché altrimenti tra cinque anni, anche meno secondo del della struttura, ci ritroveremo ad avere le stesse infrastrutture che potremmo ridare a un euro perché di fatto si sono ammalorati. E invece io penso che a volte si possa essere e si debba essere un tantino antipatici, con chi ha un'aspettativa molto alta, perché tu hai mantenuto quell'aspettativa molto alta nella qualità del servizio che hai dato B deve essere recepita con altrettanta capacità di innalzare le quanto dover dare alla propria comunità, anche in termini per economici, per il mantenimento di quelle stesse strutture di ne discuterete, credo nelle Commissioni. Una delle idee era quella di utilizzare la nostra.
Multiservizi, dargli una specifica per per permetterci di gestire in maniera univoca soprattutto le le manutenzioni, perché aprire, perché poi l'altra opzione è quella, invece di aprire un bando, un bando pubblico, quello diciamo che sarebbe ad appannaggio solo di chi ha più soldi e potrebbero non essere turritani e dunque noi stiamo cercando il più possibile di tutelare non passi però il gioco del,
Non partecipiamo, noi non facciamo partecipare, nessuno è dunque poi il Comune ce lo dà a un euro perché nessuno deve nessuno lo vuole gestirlo, perché questo non passerà a costo di darlo davvero a chi ha più risorse, perché noi abbiamo il dovere morale ed etico.
Di tutelare un bene che non è della sola società che andrà a utilizzarlo della sola squadra che è andato a utilizzarlo parlo degli volle piuttosto che di basket piuttosto che di calcio o di carattere, ma è un bene di tutta la comunità, perché la maggior parte della comunità non partecipa a quelle azioni, però ha pagato per poterle avendo e dunque è una questione proprio di rispetto e questo stiamo cercando di fare, è complicato il buon assessore, è cavità, se ne sta rendendo conto quotidianamente, lo eravamo già, eravamo già consapevoli, perché è un tema che abbiamo dibattuto.
Non poche volte, anche nella passata consiliatura. Abbiamo quel minimo di vantaggio che vogliamo sfruttare proprio in continuità, per evitare di fare con gli stessi errori, magari apro e chiudo parentesi legata al fatto che finalmente, dopo gli anni di interlocuzioni con gli enti, siamo riusciti ad ottenere una sponda importante da parte di area, dunque della Regione Sardegna, per riuscire a mettere di nuovo nel circuito anche delle associazioni non solo sportive, ma anche culturali e sociali e molti degli immobili e in possesso di di area che ha l'ha, dato la disponibilità aperto, un bando per tutta una serie di immobili da ricondizionare e dati anche a una concessione a un livello di concessione con una scontistica piuttosto importante proprio per le associazioni. E questo credo che questo Consiglio comunale.
Debba capitanare questo.
Orientamento questa azione e poter mettere più associazioni possibili nella disponibilità di poter utilizzare quegli spazi, certo lascerei così entriamo anche nel merito operativo delle cose lascerei quelli che sono gli spazi più ambiti, anche dal punto di vista commerciale alle attività commerciali che hanno nei cit necessità DS presenti all'interno del tessuto urbano di questa città soprattutto nei quartieri più popolosi dove invece sono andati.
Per sé, è proprio perché non c'era più la comunicazione tra l'ente pubblico regionale e gli stessi, le attività e le stesse attività commerciali, dunque cercare di far comprendere questo può essere importante anche per ricreare un'ambientazione favorevole vivibile all'interno di quei contesti.
Valorizzazione dei quartieri, di individuazione, di spazi di aggregazione all'aperto, solo le cose che già dicevamo abbiamo investito tanto anche su quegli spazi che siano liberi, non solo da dare a un euro, ma quelli invece altamente riqualificati, Vedete quello che verrà fuori tra satelliti, che il primo che parte quel polivalente che stiamo facendo polifunzionale proprio dal punto di vista sportivo sul satellite è altrettanto faremo sul Villaggio Verde, che sono i due quartieri più popolosi, ma senza dimenticare che finalmente, dopo decenni e anche Serra, Li Pozzi, avrà una sua, un suo spazio di aggregazione, ma la sua piazza che, guarda caso non abbiamo voluto tenere staccata da quelli che erano gli altri quartieri della città proprio andando a collegarla con una ciclabile in sicurezza, dunque la città che cinque anni fa volevamo cambiare, di fatto sta già cambiando e probabilmente non ce ne stiamo neanche rendendo conto, e lo stiamo facendo tutti insieme, perché poi questi al volo sono i voleri principalmente l'ambizione può essere quella di un'Amministrazione, ma poi il volere è quello di un Consiglio che invece spinge per avere questo genere di azioni e questa è una cosa che è risultata fondamentale nella passata consiliatura credo che altrettanto accadrà in questa.
Salute pubblica, ambiente e benessere per la comunità, questo è lo stesso, un approccio legato a.
L'esigenza di avere attività sostenibili all'interno del.
Dell'area turritana, proprio intra, andando ad intraprendere delle dei ragionamenti, per pretendere che le nuove intraprese che decideranno di insediarsi su questi qui su questo territorio diano la certezza di poter essere poi spese come ambientalmente favorevoli, cioè dal punto di vista ambientale e recepibili, cosa che in passato non è stato fatto appieno.
Principalmente perché non è compito preciso delle amministrazioni locali verificare ciò che SIS si sta immettendo potenzialmente in atmosfera, ma certamente invece, nel momento in cui vi è tabula rasa, è invece un onere delle amministrazioni poter orientare, orientare le attività che invece su quei territori possono andare a inserirsi e dunque questo cercheremo di fare e cercheremo di creare dei rapporti tra Limpia le le le l'ente pubblico, le imprese rispetto alla compatibilità ambientale che ricerchiamo perché quella prevista per per norma è prevista e dunque a quelle si devono attenere invece andare a orientare e a programmare alcuni spazi serve anche proprio per determinare poi eventuali.
Speculazioni che possono essere dietro l'angolo,
Porto Torres a più di 2.500 ettari destinati a Industria e questo fa sì che sia appetibilissima lo è stata negli ultimi vent'anni, ha insediamenti di carattere per esempio imprenditoriale, che ne so, legate alle energie rinnovabili, perché è facile, è stato facile a loro inserirsi perché le aree industriali erano deputati a fare questo e a ricevere.
Quel genere di impianti, ma soprattutto perché tu non avevi la titolarità di quelle aree.
E quelle che avevi come titolarità non tiene adatto l'opportunità di poter determinare alcune scelte e questo è stato fatto invece con l'attività svolta dai Comuni componenti il Consorzio industriale per poter decidere cosa fare su quelle aree, progettare dunque investire su progettazione perché quella progettazione, quello ti dà l'opportunità di poter diniegare eventualmente alcune I alcuni insediamenti, proprio perché tu hai fortemente programmato evoluto di insediare de de di altri. Dunque questa questo ragionamento ti permette anche di orientare eventuali speculazioni che di fatto hanno già.
Creato non poche difficoltà alla al territorio industriale turritana e dunque anche questa è stata un'azione messa in campo, con sinergia soprattutto con gli altri Comuni componenti il consorzio industriale, con il Consorzio industriale che dal soggetto passivo che attendeva dei servizi principalmente da un'unica grande da un unico grande gruppo che dunque dalle varie aziende che comprendono quel gruppo oggi invece decide di mettersi in proprio e di fare tutta una serie di azioni per poter avere un proprio bilancio ripulito da.
Lacci di una sola di un solo partner. Ecco, questo è una di quelle cose che ci sta permettendo di poter orientare grosse porzioni di territorio, proprio perché ne abbiamo ripreso la titolarità e dunque il protagonismo da poter determinare le nostre scelte.
C'è un passaggio sul benessere animale proprio perché il benessere animale, oltre a un atto dovuto rispetto a.
Una realtà oramai quasi di di famiglia, ognuno ha un proprio, certamente un proprio animale e in famiglia a cui tiene tantissimo, dunque bisogna cercare di promuovere degli spazi per poter fare in modo che possano vivere in modo migliore possibile, e però dal punto di vista amministrativo anche una ripercussione piuttosto pesante perché abbiamo centinaia di.
E animali, principalmente solo cani e che hanno un costo per questa comunità molto molto alto, dunque si sta pensando e nelle linee programmatiche le abbiamo inserito perché ha l'idea e la proposta di diventare un hub con dal punto di vista territoriale per poter ricevere, andando a potenziare, Monte, Rosè proprio una struttura che a mio avviso era progettata non bene.
Più bella che è che funzionale e dunque va rivista, va rivista per poter fare in modo che tanto si rimuovano gli animali che non stanno benissimo dove si trovano nella nella parte legata alla porzione di.
Dell'oleandro e va rivista invece e potenziato quello di Monte Rosè, per poter riuscire a controllare un tantino meglio anche le spese che.
Che sosteniamo per per questi nostri piccoli piccoli amici.
Il investire sui giovani della città è diventato qualcosa di fondamentale, probabilmente abbiamo passato gli ultimi quarant'anni a non pensarci troppo, perché o eravamo giovani noi stessi o ce ne ho talmente tanti che veniva quasi scontato dire va beh, ognuno farà percorrerà la propria strada, oggi ne abbiamo così pochi che probabilmente dobbiamo promuovere delle azioni per poter,
E far sì che non si sentano davvero soli già per il fatto che, comunque sia, spesso sono soli anche all'interno delle delle proprie famiglie, perché abbiamo davvero nuclei familiari molto limitati. Abbiamo un tasso di natalità in Sardegna che è il più basso,
Che si riscontri e dunque abbiamo l'onere e la responsabilità di dover promuovere delle azioni per coinvolgere maggiormente i giovani inattività, vedi ludico ricreative, dunque spazi per loro, ma anche andando a concentrarci su degli spazi, dal punto di vista proprio dell'incontro del dibattito è potenzialmente con quei quegli strumenti digitali che richiamavo poc'anzi far vincere loro il timore di poter affrontare liberamente alcuni argomenti. È invece far pervenire delle proposte per rilanciare quella vincita avvicinamento che ci deve essere tra chi amministra una città.
Chi vive quella città e i propri giovani che la vivono, ma spesso troppo spesso la subiscono, e dunque stiamo cercando di rivedere anche quello spread, quelle stesse aree.
Basti pensare a l'idea di.
Rilanciare dal punto di vista operativo il De Amicis, con un centro culturale che all'interno possa avere degli spazi esclusivi specifici per per i giovani, magari universitari soprattutto.
Anche solo rimuovendo le dal spazi da altrove basti pensare alla biblioteca comunale, all'interno del quale ce ne sono molte attività, legate soprattutto i più piccoli che, nel momento in cui venisse spostata su sul di amici, se noi avremo l'opportunità o di creare degli hub studentesche su lo stesso De Amicis o collocare di fatto nella ex quella che diverrà l'ex biblioteca e dunque l'ex centro culturale, magari questo è quel target di giovani. Tenete conto che la cosa più piacevole sarebbe quella di avergli all'interno del del De Amicis, perché all'interno della De Amicis l'idea è quella di inserire anche l'Università delle 30.
E com'è che tuteli e rimandi e rilanci l'azione dei dei giovani, dandogli modo di incrociare la propria vita e ad essere contaminati al loro stessi. Contaminare chi magari ha qualche anno in più, però ha ancora la voglia di occuparsi della propria comunità, o magari lo ha fatto tutta la vita e può essere un buon esempio per i giovani di turritani che abbiamo notato soprattutto negli ultimi mesi, essere davvero volenterosi nel potersi spendere per la crescita della propria comunità. A volte forse lo fanno protestando in maniera scomposta, dunque con delle azioni che più delle volte vogliono richiamare l'attenzione e non effettivamente tolto alcuni casi davvero dire imbecillità, che sono sempre frutto di di di qualche famiglia poco attenta, non per scusare tutti i ragazzi ma nella maggior parte dei ragazzi, davvero, quando commette qualcosa di poco chiaro c'è sempre una motivazione, anche perché il più delle volte sono davvero ragazzi molto giovani, ma mi piace ricordare che i nostri giovani sono davvero qualcosa di importante, ma anche di meglio rispetto a ciò che invece in giro nei territori si si si sta vedendo perché fare? Il sindaco ti dà la possibilità anche di avere dei dati su ciò che avviene in altri Comuni, anche molto più piccoli di quello turritano e vi posso assicurare che il livello di guardia.
Su azioni poco serie dei giovani dei di di di alcune località a noi vicine, più o meno grandi, sono di un altro livello rispetto a quell'autorità, dunque abbiamo dei bravi ragazzi, dobbiamo cercare comunque sia di non perderne nessuno, perché qualcuno ogni tanto lo perdiamo e stiamo cercando di fare questo provando a promuovere come poi vi chiameremo anzi anticipiamo già i punti la parte legata alle forma, alla formazione dei dei giovani, cercando di orientarli su una formazione che sia più prossima a promuovere per loro la il loro futuro e magari anche lavorativo, ma soprattutto dandogli attenzione che è quello che poi che il più delle volte ai giovani.
Vanno ricercando. Cercheremo con delle azioni anche per quanto riguarda la parte ludica, anche per quanto riguarda la parte molto ricreativa produttore. Se siamo stati cultori delle discoteche e negli anni 60 e 70, poi si è perso tutto perché mancano poi alcune strutture funzionali a poter promuovere queste azioni e anche lì il Consorzio industriale ha fatto un passo in avanti, dice perché dobbiamo fare solo industria, abbiamo degli spazi che non sono utilizzati, possiamo rivederne.
Le le attività insediabili e potenzialmente a produttori possono rinascere anche attività di quel di quel tipo. Certo, se le fai in un ambiente poco gradevole, non credo saranno molto appetibili, ma se voi notate anche oggi su sui giornali viene riportata la progettazione proprio per garantire anche un decoro superiore a quella porzione importantissima del nostro territorio, proprio per rendere appetibili quelli spesso con gli stessi spazi, non solo più dal punto di vista produttivo dal punto di vista artigianale, ma anche dal punto di vista commerciale, dal punto di vista ricettivo, dal punto di vista di alcune altre attività che si possono insediare.
Servizi sociali, inclusione per una comunità solidale e accogliente, e questo è un po' richiama quello che discutevamo prima, dunque governare il fabbisogno dei servizi sociali e rinforzare la collaborazione con la rete delle associazioni di volontariato cittadine questo sia precedentemente con la mozzato oggi sono le deleghe che invece ha Antonello cavità un po' richiamano gli argomenti che andrete a trattare da qui a breve credo,
Già in Commissione per quanto riguarda in maniera specifica la 162, ma è orientato poi a un modus operandi che deve essere riproposto per tutte le altre attività che che riguardano i servizi sociali. Sono istituzionale di produttore, sono sotto pressione da da tanto. Questa pressione non ha mai fatto esplodere il problema e questo vuol dire che.
Il la nostra struttura funziona funziona molto bene, perché gestire davvero una mole così imponente di aventi necessità è qualcosa che poteva preoccupare, spaventare gli operatori e invece li ha forgiati, e noi dobbiamo però implementare ancora di più per cercare di dare modo ad alcuni di venir fuori da uno stato di emergenza e ad altri.
Di capire che lo stato d'emergenza ha sempre una fine, quando non ce l'ha è una scelta, è al per alcuni può essere arrivato il momento di poter indirizzare no, magari loro che, perché abbiamo alcune famiglie?
Con delle difficoltà importanti che hanno difficoltà anche a venire a chiederti una mano d'aiuto e invece altri che lo fanno in maniera molto, come posso dire, quasi automatica. Ecco, dobbiamo cercare di far comprendere ai loro giovani invece, dunque ai loro figli, che invece ci sono altre modalità per poter avere soddisfazione da dalla ditta potenzialmente migliorarsi e, guarda caso, fare una cortesia a alla propria comunità andando a pesare un po' meno su la comunità stessa. Perché in effetti abbiamo dei numeri per i 20.000 abitanti che siamo un po' fuori scala e questo fuori scala deve richiamarci a risultare a volte, come dicevo prima, non propriamente simpatici, ma più propriamente invece efficaci e stiamo cercando di fare questo e non a tutti questo metodo e questo modo piace, però credo che se il Consiglio riuscirà a tenere la barra dritta, anche questa partita potrà essere una partita che potrà davvero partecipare a cambiare le sorti di una comunità che invece si vuole affacciare a un futuro molto più produttivo, piuttosto che invece,
Solo di mantenimento di alcune difficoltà,
Conversione industriale, lo sviluppo economico, noi stiamo cercando di creare delle filiere verdi di affacciarci alla blue economy.
Sembrava davvero sembravano delle istanze buttate lì per caso, cinque anni fa, come per dire va. Beh, qualcosa lo dovete dire di ditte la cui ci vince anche le elezioni, qualcosa devi fare e noi invece siamo riusciti a essere conseguenti e dunque stiamo cercando di completare un percorso che ci ha visti protagonisti allora, ma ci vedrà ancora di più adesso, perché stanno comunque arrivando le risorse per poter essere efficaci in alcune aree, per poter creare i presupposti per il rilancio delle aree industriali, sembrava impossibile poter determinare la scelta di pianificazione su alcuni spazi industriali. Oggi, invece, è una realtà piuttosto solida, che ci sta permettendo di andare a demolire cose che sembravano destinate. Ah, ah, ah, ah, scomodare le piramidi nel senso che doveva rimanere lì in eterno e invece andranno giù da qui a breve, dunque aver pianificato bene di fatto ti permette poi di focalizzare e di riuscire a ottenere dei risultati. Certo, stiamo cercando di riuscire a far convivere situazioni differenti, perché è talmente grande e quell'area industriale che.
Non possiamo più permetterci di avere solo un'azione univoca, ma dobbiamo diversificare e dunque anche nella blue economy, stiamo cercando di prenderla tutta, non solo legata a infrastrutturare e a vincolare alcuni spazi per quanto riguarda la cantieristica nautica, ma stiamo provando a lavorare su la cantieristica navale e lo stiamo facendo con delle azioni non con delle.
Dei pronunciamenti o delle dei racconti fini a loro stessi. No, stiamo facendo, lo stiamo facendo coordinati con il resto del territorio, con in capo il consorzio con al nostro fianco. Finalmente.
Perché nei vent'anni e nei decenni passati e questo non è avvenuto l'Autorità di sistema portuale e invece questo lo si sta facendo non dico quotidianamente, ma quasi anzi anche oggi dovremmo riuscire a sentirci proprio per andare a sintesi e questo è una delle altre azioni che si stanno promuovendo. Certo l'atto più interno. Si deve promuovere un ragionamento anche di filiera verde,
Del della logica del riciclo, del della logica del della bontà che il riciclo può avere. Perché badate? Il tema legato al problema sulla plastica è legato proprio a una normativa che è sballata, che non tiene conto tanto non tiene conto dei migliori,
Perché noi siamo tra i migliori in Italia per fare il ciclo, questa cosa ci si sta ritorcendo contro perché, di fatto, il nostro accumulo con un tonnellaggio superiore, perché arriviamo a soglie di oltre l'80% di differenziata e dunque dovrebbe mettere quelle quella disponibilità del riuso di uno o di una di una di una cosa che non è più riconducibili ad un rifiuto ma a un riutilizzo di materia prima, beh è messa in difficoltà perché non ci sono norme comunitarie che di fatto ci hanno tutelato da il investimenti di chi se lo può permettere. Parlo in questo caso della Cina, che può ridurre drasticamente il costo della materia prima vergine, lo in immette in maniera massiva sul mercato, è di fatto ti fa andare e ti fa saltare invece la faticosa filiera che avevi costruito a livello comunitario ecco, queste sono situazioni che poi hanno una ripercussione su di chi, sugli enti locali, su i comuni che non hanno neanche nei titoli, nei modi e nelle risorse per potersi,
E per poter avvicinare a una soluzione quel genere di di difficoltà. Ecco, noi vorremmo anche lì provare a essere protagonisti, perché abbiamo le caratteristiche per poterlo fare, cioè in un mondo evoluto, il rifiuto non è impensabile che vada sottoterra, questo non è più consentito, dunque da qualche parte dovrà essere ricollocato e rivalorizzato. E dunque lì dobbiamo essere bravi, noi che abbiamo delle caratteristiche dal punto di vista industriale, a capire se è una cosa che può essere fatta e se vogliamo farla sul nostro territorio oppure invece demandarlo ad altri, con naturalmente.
Un aumento di costi perché, nel momento in cui sono altri ad avere quell'impianto, quei materiali che devono essere riutilizzati devono essere veicolati e nel momento in cui sono vincolati, quello ha un costo e soprattutto in questo periodo, dove i costi dei trasporti sono aumentati a dismisura ha una ripercussione che non può essere sottovalutata. E dunque il punto che qui è richiamato e richiamato in funzione di questo, cioè di un dibattito serio, approfondito per decidere se vogliamo prendere il.
Il nostro futuro in mano è anche con scelte non sempre popolarissime provare a fare dei ragionamenti che abbiano una corrispondenza, sia dal punto di vista.
Etico, ambientale, ma anche economico, che non guasta per poter poi fare altro genere di intraprese. Questo vale anche per alcune infrastrutture che sono già dentro l'area industriale funzionanti, perché noi staremo molto attenti al tema e siamo molto attenti al tema legato alle alle bonifiche. Abbiamo degli impianti che, una volta completata la bonifica di un'area, dovrebbero essere dismesse e noi invece potremmo anche cogliere l'occasione per invece valorizzarle e fare qualcosa di ottimale per le altre aree di Sardegna che hanno quel genere di necessità.
Scomodo il l'impianto della.
Piattaforma ambientale. Comincerei da una volta che che finisce il suo ciclo può essere smontata, anzi deve essere smontato, ma nel momento in cui può diventare un'esigenza regionale il fatto di poter avere quel genere di cultura del re del riuso su Porto Torres, potremmo noi farne un'eccellenza per altri territori che hanno altre terre da poter trattare. Tenete conto che il ciclo prevede che solo la parte che deve andare a discarica viene tenuta, è trattata, il resto viene ricollocato nelle stesse aree che te l'hanno mandato. Dunque è una partita di giro altamente qualificante dal punto di vista ambientale, che dà modo di aggiungere un tassello ulteriore a.
Questa città per avere uno spazio e industriale che sia produttivo in più settori e non in settori univoci com'era in passato. E questo è uno di quei dibattiti che da questo punto dovrà poi innestare e innescare un meccanismo di discussione a mio avviso approfondita non solo in Consiglio comunale, ma anche con il resto del territorio, ma soprattutto con i nostri concittadini per spiegargli quelle che possono essere le logiche che possono essere presa in carico oppure invece fare, come si è fatto in passato, dove per non voler discutere di un tema così importante, quello stesso tema è stato portato all'attenzione del centro Sardegna, si è sviluppato, non riesce a partire e a noi ci porterà ad aumentare dei costi piuttosto importanti. Oggi, per i prossimi tre anni, la Regione Sardegna ci ha messo mano.
Ci ha dato sollievo, ma questo non può essere il sistema, non può essere che mamma Regione paga nel nella nell'incapacità sua di determinare alcuni piani ambientali che abbiano un senso e del territorio che di fatto, per non volerlo spiegare alla propria comunità, di fatto si lava le mani, salvo poi avere il problema dei pochi di di dover trovare le risorse che deve chiedere obbligatoriamente ai propri concittadini per rimuovere quegli ostacoli per trovare delle soluzioni. Dunque, questo sarà uno dei temi più caldi non dell'estate, ma del del mandato.
Sfruttare la nostra, l'opportunità della del posizionamento della nostra città sul mare, ecco, questo è un altro dei tempi dei dei temi che maggiormente devono caratterizzare questo mandato, perché abbiamo creato i presupposti e negli anni precedenti, adesso dobbiamo approvare.
A capire se possiamo stare su quel genere di azione o se invece va rivista se va rivista. Sappiate che però abbiamo uno degli specchi acquei più grandi disponibile sul Mediterraneo e mi sembra davvero uno spreco non renderlo efficace per quello che stiamo cercando di ricollegarci su quelle porzioni di territorio. Per poter investire ma soprattutto dall'aspetto. Dal punto di vista culturale, abbiamo promosso un'azione incessante per far comprendere che quella dimensione di porto con quella dimensione di retroporto non porta benessere a Porto Torres ha un potenziale per rendere davvero fortemente attiva l'Inter l'intero territorio del Nord Sardegna, tant'è vero che le discussioni sono passate da coinvolgere Sassari, che ha recepito subito il messaggio a coinvolgere tutto il nord Sardegna, andando a toccare praticamente Nuoro, cioè da Nuoro in su, dunque Gallura compresa. Questo è importante passo in avanti. È questo perché il potenziale, questo molto spesso in politica, il potenziale è determinato non dal reale potenziale di uno spazio di una struttura di un'opportunità, ma dal peso specifico. Della Comunità politica stessa, e questo fa sì che un porto di quelle dimensioni che solitamente sono più proprie di una città, magari capoluogo di Provincia, non di un paese di 20.000 anime, no, abbia poi invece venga messo da parte e in disparte rispetto invece ad altri che hanno avuto potenziale. Adesso gli altri hanno trovato soddisfazione e, guarda caso, hanno trovato talmente tanta soddisfazione che non hanno più un millimetro e chiedono a noi di essere soddisfatti insieme a loro,
Quanto lo sono divenuti l'Onu e dunque apprezzo che sia un'opportunità che vada accolta e raccolta subito e su questo stiamo lavorando con l'intero territorio, con gli attori che poc'anzi richiamavo certo, poi ci sono altri temi legati alla portualità sono legati certamente a provare a promuovere aree maggiori per,
E la parte legata al mercato degli yacht, al mercato della anche del diportismo di un certo livello, ma anche e soprattutto a chi il porto lo vive e sta rischiando di essere invece in via di estinzione, che sono invece le attività legate alla pesca.
Anche lì dobbiamo essere chiari coloro non possiamo raccontarvi cose che non possono essere nelle nostre corde, noi dobbiamo cercare di promuovere delle azioni, loro devono essere capaci di recepirla, è stato riavviato quello lo spazio che era l'ex mercato ittico, oggi è diventato un fiore all'occhiello dal punto di vista del della funzionalità che l'attuale sede del dell'Autorità di sistema portuale che ha una grande porzione che ancora attende di essere finalizzata certo finalizzarla per logiche legate alla pesca o al trattamento del dalla materia prima deve però,
Esser fatto con una.
Proposta che deve arrivare dagli stessi operatori della della pesca, va completato, la darsena servizi, la darsena servizi va completata. Cercheremo di farlo e di farlo fare l'Autorità di sistema portuale nei tempi più brevi possibili. Però già quegli spazi debbono essere Coop occupati per svolgere delle attività, perché perché, se questo non verrà fatto un ente pubblico e fa quello che sa fare meglio a uno spazio, cerca di occuparlo nel momento in cui non arriva una proposta che è coerente con la nascita di quella stessa infrastruttura e deciderà di cambiare le destinazioni d'uso e di utilizzarla. Peraltro, credo che sia una perdita che non ci possiamo e non vogliamo permetterci di di perdere, soprattutto per la nostra piccola pesca, ma anche per lo strascico, ricordando che negli anni nonostante.
Qualcuno ci dica il contrario, ma noi li abbiamo cercato di lavorare anche solo nelle dichiarazioni della salvaguardia, non solo della piccola pesca, ma della diversità prodotta poi a tavola nei menu.
Del della nostra, l'installazione di cui tanto ci vantiamo lo strascico è fondamentale e va certamente.
Regolamentato non censurato, come negli ultimi anni, perché sono più controllati loro che che quelli del 41 bis, dunque dobbiamo cercare di fare in modo che possano lavorare, che possa lavorare con grande serenità, però spiegando loro le cose reali, non andando a sparare delle sciocchezze sempre e, guarda caso, il periodo elettorale per poi non essere mai conseguenti subito dopo, eccolo, ci sono delle azioni dobbiamo,
Spiegare chi fa cosa e che dobbiamo spiegarlo bene, in modo tale da evitare di prendere in giro qualcuno.
L'economia circolare e l'ho già richiamato, la parte legata punto 3 3 4, la creazione di lavoro stabile e qualificato anche qui.
Noi dobbiamo provare a creare una nuova occupazione,
Però anche qui dobbiamo cercare di essere chiari.
Noi non non produciamo.
Non creiamo nuova occupazione, non è nel nelle corde del di una pubblica amministrazione, noi dobbiamo in maniera focale, concentrarci sulla promozione, sul promuovere, delle opportunità che possono portare a quel genere, di risultato, poi ci sono gli enti preposti che fanno queste sono le scuole, ci sono le università, ci sono gli ITS, noi abbiamo siamo all'interno del del modus per provare a promuovere delle azioni specifiche, proprio che riguardino che cosa, se da un lato con una mano promuoviamo una blue economy cantieristica o altro dall'altro non possono non promuovere la formazione delle persone che devono andare a lavorarci, perché altrimenti si ritrova o qualcosa di monco, abbiamo delle difficoltà sul comparto legato all'edilizia, se noi non non promuoviamo delle azioni.
Per la formazione specializzata, perché oramai il materiale è sempre più evoluto e avremo delle difficoltà. Dobbiamo proseguire e completando l'opera soprattutto infrastrutturale che abbiamo deciso di.
Di di di di farci delegare da parte della Regione rispetto alla nuova sede ASP al proprio per promuovere questo genere di azioni, perché sono le azioni che più di tutte servono per rilanciare, l'opportunità da dare ai nostri giovani e i nostri giovani, sia dal punto di vista operativo su attività produttive ma anche dal punto di vista culturale e su quello ci abbiamo lavorato tanto cercando di promuovere,
E si congiunge al prossimo, al prossimo punto Turismo, Ambiente, cioè il fatto dal punto di vista culturale cercare di far capire ai nostri giovani che avevamo tutta una serie di spazi all'interno del quale si potessero ritagliare delle opportunità anche lavorative, non solo formativo, informative e dunque stiamo proseguendo con questo genere di azione.
Sul la parte di legale del produttore sta scuola ai produttori, se non accetta sostenibile, è proprio legato al turismo e all'ambiente, perché nel momento in cui tu non fai questo genere di azioni, non riesce a promuovere una città come la vorresti ma riesce a ottenere la città che vien fuori nel momento in cui non hai governato le le le le le le le azioni e dunque noi stiamo cercando di infrastrutturare regole e ambienti rispetto a aumentare la possibilità di competitività di della città stessa e lo lo faremo cercando di realizzare delle infrastrutture che siano certamente più moderne e dunque anche grazie al nostro PUMS, dunque, rendere la vita più,
Scorrevole per chi ha delle difficoltà motorie rendere le attività commerciali edotte del fatto che, se cambiamo un senso di marcia, non lo facciamo per per realizzarle o altro, ma perché vi è uno studio dietro che ci dice che quella strada può essere magari sacrificata al traffico veicolare e invece connessa dal punto di vista pedonale perché dietro abbiamo provato a promuovere degli studi, non cioè stiamo cercando di innalzare il livello per non promuovere azioni legate alle richieste singole, ma invece promuovere delle azioni che abbiano sia delle esigenze politiche da cui parte tutto, ma devono essere poi confortate da azioni che scientificamente abbiano una loro concretezza, perché altrimenti correremmo il rischio di aver perso del tempo e buttato via del tempo Porto Torres, un motore di sviluppo culturale e Porto Torres e noi abbiamo cercato di.
Di far emergere non tanto l'aspetto degli eventi quella è la cosa che si vede, ma sono una conseguenza gli eventi di una.
Mutazione dal punto di vista del.
Dell'aver assimilato di nuovo il piacere di sentirsi una comunità,
È dunque ha innescato un meccanismo virtuoso per cui soprattutto le associazioni si sono messi in testa di poter promuovere il proprio territorio non sempre in difesa, ma andando a promuovere intraprese attività opportunità dal punto di vista della promozione anche culturale, che poi è sfociato anche in tutta una serie di eventi anche di di eventi importanti a dimostrazione del fatto che Porto Torres.
Può ambire a essere protagonista anche in questo. Certo non abbiamo le risorse che hanno altri altri altri enti, però, con le risorse che avevamo a disposizione, abbiamo messo a terra un numero di attività che a volte sfugge perché si tengono, si tiene conto solo del di quelle che numericamente hanno,
Maggior risalto, ma noi abbiamo fatto una serie di cose davvero importanti noi insieme alle associazioni, perché guardate ai sensi delle associazioni che hanno ripreso coscienza della propria identità, due tu turritana e hanno smesso di vergognarsene, ma hanno iniziato invece a riproporla come un valore aggiunto l'essere turritano e questo ha,
Promosso tutta una serie di attività anche di una qualità davvero importante, e questo ci ha aiutato non poco e stiamo proseguendo a fare questo. Abbiamo rilanciato la stessa questa grande su tutto perché la Festa Grande è stata rilanciata, proprio grazie all'aiuto di tutte quel fermento che si è creato e anche, grazie naturalmente, all'attività svolta dall'Amministrazione che non si è fatta prendere ingolosire da il poco maledetti e subito, ma dal costruire dei percorsi per poi ottenere invece risultati anche di carattere proprio economico importante oltre che qualitativo, e questo è stato fatto e dunque le abbiamo cercato di valorizzare le ricchezze archeologiche della città, cioè sui crocifissi umano. È lì da migliaia di anni ed era lì e nessuno.
Teneva in considerazione, noi abbiamo detto che l'avremmo voluto valorizzare, poi siamo stati pure fortunati che siamo rientrati perché non poteva essere altrimenti all'interno del del riconoscimento Unesco, però questa è un'Amministrazione che sta completando l'iter per l'acquisizione da privati di un'area che doveva essere già pubblica un centinaio d'anni fa, perché questo è la verità e invece non lo è, non lo è stata e dunque la valorizzazione ha rallentato e noi invece l'abbiamo promossa e caparbiamente. Siamo riusciti a ottenere il risultato che guarda caso, poi la fortuna premio, sempre gli audaci. Alla fine siamo ci siamo ritrovati pure a essere all'interno di.
Un riconoscimento internazionale di quel di quel livello, dunque coltivare la la, la creatività dei talenti dei nostri concittadini. Questa, io lo dico spesso è una città davvero con grandi talenti, soprattutto artistici,
Daniele Salis è solo l'ultimo in ordine temporale, ma ci stia Porqueddu, ma ce ne sono tantissimi, non non voglio scomodare nessuno, me ne avrò, puoi fare pareri, danno però sono tantissimi i nostri artisti sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista delle arti, del della della scrittura e questo fermento è stato da noi a mio avviso solo indirizzato. Oggi dobbiamo, come posso dire, arginare le richieste e le proposte di qualcosa che solo qualche anno fa, un anno fa, sembrava impossibile. Sembrava impensabile, cioè il fatto che arrivassero le singole associazioni con al fianco già al singolo artista che vuole.
Promuovere la propria comunità.
Incurante anche dal punto di vista economico, del ritorno, questa è la Co.
A mio avviso è sbagliato, nel senso che abbiamo degli artisti davvero molto bravi che altri meno bravi si fanno pagare, la però tanto dunque dobbiamo cercare però ci fa piacere perché è un rilancio di quella cultura di quel senso di comunità turritano che non poteva essere perso, era sola subito e in questi anni, invece ha trovato di nuovo uno spirito per poter riemergere e lo ha fatto in maniera prepotente, davvero dirompente per certi per certi versi e noi vogliamo proseguire nel promuovere questa.
In questa modalità di coltivare davvero la creatività dei dei talenti e di caratterizzare l'identità culturale di questa città. Perché, ripeto, a volte sì, sì, ci si ricorda di uno spazio solo per il ricordo che sia di quello spazio e non per la storia, e siccome la nostra storia è molto più lunga della del ricordo degli ultimi cinquant'anni, non poteva essere così andata a fondo, è invece una storia che sta riemergendo con prepotenza.
Valorizzazione dell'isola dell'Asinara, sull'isola nazionale, stiamo cercando di di potenziare quelle che sono le infrastrutture e lo si sta facendo in pieno accordo con il Parco, oggi ci sono le le linee programmatiche del Comune di Porto Torres e vedo il presidente del Parco dell'Asinara, il Presidente del Consorzio industriale,
Questi sono segnali in politica che non sono.
Cose scontate, sì, e perché la sinergia, la collaborazione, la si crea, così la si crea uno partecipando alle attività dell'altro, realmente non a parole, e dunque sull'isola c'è un grande fermento anche lì risultiamo a volte antipatici con il Presidente perché per iniziare le attività ci è voluto qualcuno che dicesse basta da oggi. Iniziamo, dunque avrete un problema, si l'avete però avrete anche poi una soddisfazione, ma semmai iniziamo a crearvi quel problema. Non vi creeremo mai la soddisfazione e dunque ci è voluto coraggio e questo coraggio si costruisce stanno insieme, non di dicendo al Presidente va avanti, tu e poi ti raggiungo, vediamo l'effetto che fa no, ci stai a fianco, becchi, le botte che devi mettere bene, beccare, ma troverai anche, secondo me, la giusta soddisfazione perché nella pianificazione che è stata fatta noi stiamo cercando davvero di portare a casa il rifacimento di più immobili possibili, cercare di lavorare su la parte dei servizi quello su idrico. Credo che subito dopo le ferie di Ferragosto il Presidente abbia già avviato l'interlocuzione con la, con il.
Il direttore del della conservatoria e con gli enti preposti. Dunque, collega, se Abbanoa per capire, oltre che col Ministero, perché ha promosso un'azione, invitando proprio il Ministero a farsi carico di una necessità per promuovere l'isola, che deve essere determinata soprattutto da quelle che sono le necessità principali e queste passano certamente dall'acqua, certo dalla dal ciclo che l'acqua va a svolgere anche nella depurazione. Arresto all'energia elettrica e ai trasporti. I trasporti. Stiamo cercando di chiuderli con la progettazione definitiva del dell'attracco della reale che abbiamo in carico noi come Comune delegati dalla Regione Sardegna in quanto proprietaria del bene e dunque cercheremo anche lì di chiudere un percorso. Ci sono tante situazioni complicate, alcune le abbiamo viste nella nel Consiglio passato anche lì è emerso una secondo me alta qualità del del del Consiglio turritano perché di fatto si è messo da parte la la la, la magari la polemica facile dal punto di vista politico e invece si è cercato di costruire subito invece un percorso per essere realmente produttivi. E questo mi piace ricordarlo perché vuol dire che è un Consiglio che parte bene, che parte su tante attività che sono già in itinere, ma ne vuole costruire di nuove, lo vuole costruire nel modo migliore, perché piaccia o non piaccia, alla fin fine, sì, una compagine vince il il torneo elettorale, ma poi la partita del campionato invece del miglioramento.
Di una comunità passa in un gioco di squadra che è più ampio, e io son convinto che anche questi in questi prossimi cinque anni, mi troverò a capitanare una squadra di Eccellenza per portare a Porto Torres fuori da le difficoltà in cui era caduta. Oggi si ritrova che ha ben oltre il busto fuori da quella da quella palude e sono certo che, con il vostro aiuto, seppur esplicitando che non basterà certamente a questo mandato, però sono convinto che Porto Torres possa ritornare a splendere perché.
Merita realmente di avere uno spazio che gli, con lo spazio che gli complete compete all'interno del territorio sardo, grazie.
Ringrazio il Sindaco per il suo intervento.
Prima di aprire il dibattito, do atto che alle ore 10:15 si sono si è unito ai lavori il consigliere Carlo occorso alle ore 10:31, il Consigliere Sircana e alle ore 11:42 ha lasciato dei lavori, il consigliere Ledda è il consigliere Bruzzone assente aveva fatto pervenire la giustificazione, dichiaro aperto il dibattito, vedo che ci sono già degli interventi prenotati e do la parola al consigliere Cermelli, prego,
Grazie Presidente.
Cercherò oggi tanto, però, che quanto tempo abbiamo a disposizione.
30, un'ora e 10 minuti, quindi già.
Capirete che replicare a un intervento di un'ora e 30 in 10 minuti viene abbastanza difficile, però ci proveremo anche questa è un una parte del Regolamento che bisognerebbe rivedere perché.
Poter discutere avverso un intervento che, giustamente, il Sindaco ritiene di ritirarlo per fare nuove e mezzo in 10 minuti o addirittura a sentire una replica fatta a verso un intervento di un Consigliere per un'ora, quando tu puoi parlare 10 minuti e una cosa è una cosa squilibrata e per i meno attenti per chi ci ascolta da casa sembrerebbe che chi parla per un'ora a molte molte più cose da dire rispetto a chi parla per 10 minuti ma non è così e che noi abbiamo un tempo contingentato con il Sindaco Nola e questa è una cosa che ho sempre pensato sin dalla scorsa legislatura. La mettiamo in chiaro da subito.
Detto questo, proverò in 10 minuti a identificare quelle parti delle linee programmatiche o del programma sulla quale non non ci troviamo d'accordo. Come Gruppo politico, chiaramente.
Non ci troviamo d'accordo perché, signor Sindaco, il suo intervento di oggi, come le avevo detto anche durante la campagna elettorale, non è solamente un intervento a preventivo e cioè sul cosa farò nei prossimi cinque anni, ma giocoforza dovrebbe passare anche attraverso un'analisi di ciò che è stato fatto nei cinque anni passati perché le ha appena finito un mandato e quindi dobbiamo spiegare ai cittadini che cosa è stato fatto che cosa non è stato fatto e che cosa avreste già potuto fare rispetto a quello che vorreste fare.
E quindi io mi soffermo su una di quelle parti che è quella che mi ha colpito di più, è che io ho analizzato attentamente durante la scorsa campagna elettorale, che sono i famosi 70 milioni di euro, che lei dice di aver impegnato ho speso, orbene quest'oggi lei ci dice che di questi 70 milioni a differenza di quello che ha sostenuto in campagna elettorale,
Solo 20 sono stati effettivamente spesi e 50 saranno spesi nei prossimi speriamo cinque anni, io ho durante appunto la campagna elettorale, ho provato a capire da dove provenissero questi 70 milioni di euro, ma ho avuto grandi difficoltà e allora sono andato a capire da dove venissero e allora sono andato a guardarmi il voce per voce e sono andato a raffrontare i soldi e i bandi che ci son stati.
E in giro, diciamo così per la Sardegna e per l'Italia e a capire che cosa il Comune di Porto Torres, che cosa la scorsa Amministrazione era riuscito ad intercettare rispetto ad altre amministrazioni,
Ecco, siccome il quinquennio passato è stato il quinquennio che ha visto caratterizzare le amministrazioni dal PNRR a seguito della pandemia di Covid, che è stata una delle più grandi opportunità che le mine e le amministrazioni hanno avuto.
Di poter investire quattrini e quindi soprattutto in opere pubbliche per la realizzazione di infrastrutture che in teoria dovrebbero portare questo era il progetto iniziale PNRR dovrebbero portare una rendita futura, quindi infrastrutture che potevano essere collegamenti e reti ferroviarie, portuali, eccetera, eccetera. Nel Comune di Porto Torres i fondi che sono stati utilizzati in PNRR sono stati i fondi per le scuole che per una scuola che è stata buttata giù ricostruita è, per quanto ri e altri per quanto riguarda la realizzazione della ristrutturazione di strutture sportive.
Null'altro è stato speso con quei fondi.
E sono andato poi a vedermi.
Che cosa hanno fatto realtà come la nostra,
Ad esempio Olbia?
Sassari, perché, se è vero, come è vero che Porto Torres è un Comune che ha meno abitanti, da un punto di vista numerico, a una situazione geopolitica e geoeconomica che può essere paragonata a città più grosse come appunto Olbia Cagliari non mettono neanche Alghero vicino perché parliamo proprio di un'altra realtà non fosse altro perché noi abbiamo un porto d'interesse nazionale anzi internazionale un sito di interesse nazionale industriali, un parco nazionale,
Beni archeologici nazionali. Quindi, comunque sia, anche se abbiamo 20.000 abitanti, abbiamo una caratterizzazione di un Comune di grandi, medie o grandi dimensioni, non di un Comune di sorgenti mila abitanti, ecco, in quei Comuni io l'ho già detto e continuerò a dirlo sono stati intercettati i fondi per PNRR, ad esempio, da Olbia per circa 200 milioni di euro.
Per infrastrutture per circa 200 milioni di ora, se io vado a vedere che noi siamo riusciti a spendere, anzi, voi siete riusciti a spendere solo 20 milioni Diego PNRR, io devo dire che non è stato un successo, ma che è stato un insuccesso.
Questa come la vedo io, ma io non mi sono limitato ad esprimere un giudizio personale, ma oramai noi tutti, quando dobbiamo fare ricerca, compiute o elaborazioni più grosse, ci rivolgiamo all'intelligenza artificiale e utilizzando gli strumenti dell'intesa intelligenza artificiale, ho provato a paragonare i fondi utilizzati dal Comune di siccome Sassari Olbia a quelli utilizzati dal Comune di Porto Torres e ci dice che il risultato è abbastanza deludente, cioè che si Spa ci parla di fondi utilizzati in maniera.
Diciamo così, quasi impercettibile in percepibile rispetto ad altre ad altre realtà è anche utilizzati per strutture che, sì, hanno avevano probabilmente bisogno di essere ristrutturati o ricostruite come una scuola, ma che lo dice anche lei nel suo programma elettorale nelle linee programmatiche.
Stante la diminuizione del del della popolazione, soprattutto quella giovanile.
E quindi di quella scolastica, questi fu questi queste strutture.
Avevano bisogno di essere ammodernate, ma hanno sempre una minore capienza, almeno l'autorizzazione, quindi son stati spesi per quanto riguarda gli istituti scolastici, a nostro avviso,
In una struttura che non aveva, almeno da un punto di vista demografico, e una grande necessità di essere di essere costruite.
Gli altri 50 milioni io ancora oggi non capisco da dove arrivino o come saranno finanziati o su che cosa dovranno essere, do dovranno essere destinati, perché nelle linee programmatiche e questo non c'è scritto io le ho lette, le ho rilette ma non c'è scritto niente.
È invece.
E non vedo ancora oggi o perlomeno non me ne frega a parlare in una maniera irrilevante di quello che noi riteniamo che sia il tema principale di questa Amministrazione dovrebbe essere il tema principale di questa Amministrazione, che è quello relativo al lavoro cioè come si intende creare lavoro e occupazione in questa città non è ancora dato capirlo. Noi riteniamo ancora oggi che questa è una città che ha bisogno di creare opportunità di lavoro, di creare lavoro e non c'è nessun tipo di riferimento nelle sue dichiarazioni programmatiche al come creare dopo.
Noi avevamo delle idee, io oggi ripeto, le ripeterò velocemente perché il tempo sta già per finire, avevamo l'idea di creare un porto con un diportismo nautico non solo basate sui maxi 8 mega yacht, ma anche al diportismo nautico legato alla nautica da diporto, è charter nautici. Quindi, destinare una parte importante dei nostri specchi acquei ai charter nautici che hanno bisogno di spazi in tutto il Mediterraneo che non ne trovano più, che creerebbero una frequenza di persone, è una frequenza al di là della creazione di posti di lavoro immediata. Cioè stiamo parlando di immediata nel giro di sei mesi, un anno. Non abbiamo bisogno di cinque o 10 anni per realizzarlo. Qua, non ne vedo, non è, non non c'è, non ce n'è, non ce n'è, c'è.
Non si dice che cosa si vuol fare sull'industria, si dice che bisogna puntare sull'industria, come abbiamo un'idea, avete un'idea di come puntare sull'industria, volete puntare sulla chimica verde.
Avete un'idea su come accelerare sul sulle bonifiche io, ad esempio, vi faccio un esempio, l'ho detto in campagna elettorale lo dico oggi la nostra se l'ENI per lo smaltimento di moltissimi impianti che ancora oggi ci sono ha pensato nelle loro, nella loro politiche industriali, difendere questi impianti ad una società esterna che avrebbe dovuto una volta acquistati demolirli e portarli in via.
Vendendosi il il ferro e quindi pagandoci con l'investimento e noi avremmo ottenuto una vera bonifica, non solo strutturale, ma anche visiva, perché vai non vede più le ciminiere e avete tutti quegli impianti che sono fiero, ebbene quei beh qui quegli impianti sono stati venduti tre anni fa è ad oggi no, non è stato definito praticamente niente. Si son portati via tre o quattro cose che gli interessavano, che erano di buon utilizzo di buona rendita per e nessuno ha detto niente, io farei esempio, vorrei sentire qualcosa su questo. Che cosa si vuol fare, come da questo punto di vista,
Non è stato detto niente e questo mi duole molto quando si parla di giovani e di cultura e di occupazione, sulla possibilità di creare una facoltà universitaria alla città di Porto Torres, noi lo abbiamo detto lo con io l'ho detto lo continua a ripetere campagna elettorale uno degli sbocchi che creerebbe lavoro, cultura,
Occupazione freschezza di idee è quella di creare una facoltà a Porto Torres che si interfaccia con l'isola dell'Asinara,
L'avevo fatto Olbia.
Tre o quattro facoltà, no no, hanno aperto, lo ha fatto, un Nuoro, lo ha fatto, Oristano, c'è a Sassari, non parliamo di Cagliari e noi non siamo in grado di intercettare una facoltà che possono fare scelte, ha prodotto argini un distaccamento di una facoltà che possa avere qua non se ne parla abbiamo strutture, quelle sì che potevano esce col PNRR modernizzati, io penso al De Amicis che è una struttura fatiscente che poteva essere per creare dell'housing sociale universitari non se ne fa cenno.
Sull'isola dell'Asinara.
E si viene dedicato all'isola dell'Asinara sulle linee programmatiche a tre righe.
Tre righe quando, secondo noi, essendo il 50% del nostro territorio, dovrebbe essere forse uno dei capitoli principali della spendita di energia di programmazione sulle dell'Asinara. A oggi, dopo cinque anni di Governo passato, non è cambiato niente, niente. Bisogna ragionare governata dagli operatori e dall'Ente Parco che ne tutela e ne salvaguarda la flora e la fauna non ha creato un'occupazione strutturale, è vera, non si è pensato di riportare l'uomo in maniera permanente, lì non c'è la previsione di creare qualcosa legato all'università. Insomma, non c'è un'idea di sviluppo sostenibile che possa creare ricchezza per il nostro territorio e lavoro passando attraverso l'Isola d'asina, salvo quella che esiste già, che va bene, per carità, ma che non deve essere, non può essere la soluzione finale, cioè per quanto ci riguarda, ciò dovrebbe essere consigliere Cermelli in un minuto, finché io premetto che vi ascolto tutti con grandissimo piacere, quindi mi crea anche difficoltà a doverlo fare. Però il tempo si situa. Invito a concludere.
Quindi, per queste ragioni lo anticipo già da ora, perché devono intervenire tutti non vogliono intervenire dopo non non daremo un voto contrario alla alle linee programmatiche, perché comunque qualche idea, qualcosa di salvabile c'è anche in quelle linee programmatiche. Quindi, per quanto ci riguarda, noi ci asterremo, è vigileremo e vedremo cosa succederà da qui ai prossimi anni, di volta in volta su ogni singolo tema, per capire se quelle linee programmatiche molto nebulose si stanno attuando oppure no. Grazie.
La ringrazio ora passo la parola al consigliere, Madeddu prego.
Grazie Presidente, allora.
Non voglio polemizzare, ma io al consigliere, Cermelli le consiglio di leggere le linee programmatiche per intero, non soffermarsi alle prime 10 righe, dove si parlava di 70 milioni, poi per la cantieristica vada al punto 3.2 troverà le risposte, detto questo, mi sono preso degli appunti perché non volevo dimenticare niente allora, signor Sindaco, signor Presidente, Assessori, colleghe e colleghi consiglieri, intervengo oggi sulle linee programmatiche di questa nuova consiliatura con un sentimento che credo debba accompagnare tutti noi, la responsabilità.
Responsabilità nei confronti di chi ci ha dato fiducia, ma anche nei confronti di chi ha fatto scelte diverse dalla nostra, perché da oggi la campagna elettorale è finita da oggi noi rappresentiamo il soltanto una parte politica, ma rappresentiamo una comunità intera.
Credo che questo debba essere il punto di partenza del nostro lavoro nei prossimi cinque anni. Ho letto con attenzione le linee programmatiche e credo che la loro l'elemento caratterizzante sia evidentemente la continuità amministrativa, una continuità che non deve essere confusa, confusa con l'immobilismo e qui il Sindaco ci ha detto bene cosa voleva dire nella continuità. Continuità significa riconoscere che un progetto amministrativo serio ha bisogno di tempo, di programmazione, della capacità di portare a compimento ciò che è stato iniziato. Porto Torres arriva a questa nuova consiliatura dopo anni difficili. Pandemia, aumento dei costi, la crisi internazionale, la difficoltà economica hanno messo a dura prova famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche. Eppure, in questo contesto questa Amministrazione ha scelto di non fermarsi.
Il dato dei 70 milioni di euro di investimenti intercettati con circa 20 milioni già trasformati in opere concluse e oltre 50 milioni ancora, trasformare in termini di rappresenta un patrimonio importantissimo per la nostra città, ma proprio per questo dato ci impone una responsabilità ulteriore, perché intercettare risorse è fondamentale ma non è sufficiente un finanziamento non è ancora un'opera, un progetto non è ancora un risultato, è un'opera, non dà, non è davvero un risultato se non migliora concretamente alla ditta delle persone.
Ecco perché considero questa consiliatura la consiliatura della realizzazione, dobbiamo completare ciò che è stato avviato, dobbiamo accelerare il ciò che è in corso, dobbiamo trasformare le risorse disponibili in cantieri, i cantieri in opere e le opere in servizi e qualità della vita, e dobbiamo farlo rispettando i tempi, i costi e gli obiettivi. Perché credo che nei prossimi cinque anni il nostro lavoro debba essere giudicato non soltanto sulla quantità delle risorse ottenute, ma soprattutto sulla capacità di trasformarle i risultati misurabili, che poi secondo tema che ritengo centrale queste linee programmatiche Cipro ci propongono una visione di Porto Torres che non può essere costruita per compartimenti separati. Industria, apporto, turismo, cultura, ambiente, pesca, sporto, servizi sono tutti i pezzi della stessa città.
La sfida dei prossimi anni sarà riuscire a metterli in relazione a Porto Torres ha una caratteristica straordinaria, abbiamo il mare, abbiamo il porto, abbiamo l'Asinara, abbiamo un patrimonio archeologico unico, abbiamo una storia industriale importante, abbiamo competenze e soprattutto abbiamo tante professionalità abbiamo associazioni, imprese, lavoratori e giovani. La questione quindi non è chiederci se abbiamo delle opportunità, la questione se saremo capaci di costruire un sistema nel quale queste opportunità si rafforzino reciprocamente.
È qui che assume un valore il concetto di area vasta,
Porto Torres deve continuare, come ha fatto negli anni precedenti con i Comuni del territorio, con il TPS, con il Parco dell'Asinara, con l'Autorità di sistema portuale, con il Consorzio industriale, con la Regione e con tutti gli altri soggetti che hanno responsabilità e competenza sul nostro territorio. Abbiamo avuto, non abbiamo avuto paura di fare rete,
Siamo tornati ad essere una città capace di proporre una visione di trainare un territorio, come abbiamo fatto negli anni passati.
Ma c'è un tema che, a mio avviso, deve attraversare tutte queste linee programmatiche, ed è il tema del lavoro, perché alla fine di ogni grande strategia c'è sempre una domanda molto semplice che ci viene posta dalle famiglie. Quale futuro possiamo costruire qui e il futuro passa dal lavoro? Come è stato ricordato, il programma individua molti direttrice le bonifiche e la riconversione industriale e la chimica verde, il polo tecnologico per l'ambiente, la logistica al porto, la nautica, la Castelli, la cantieristica, la pesca, il turismo, la cultura, l'economia circolare sono tutte le possibilità concrete, ma dobbiamo fare un passo ulteriore. Dobbiamo iniziare a misurare il lavoro che vogliamo creare, quanti posti di lavoro, quale professionalità, quali percorsi formativi, quali imprese e quali i tempi, perché il nostro obiettivo non può essere semplicemente creare occupazione temporanea. Dobbiamo crea le condizioni per un lavoro stabile, qualificato e, soprattutto, dignitoso, e questo significa mettere insieme imprese, scuole, università, istituti tecnici, formazione professionale e istituzioni. Il Comune non può fare tutto. Il Sindaco, l'ha, detto prima, ma può fare sistema, può facilitare, può coordinare o intercettare risorse, come abbiamo fatto in questi anni, può costruire le condizioni affinché chi vuole investire trovi una città pronta,
C'è poi il tema delle bonifiche portatore non può avere un futuro economico separato dal tema ambientale. Per troppo tempo abbiamo pensato che lavoro e ambiente fossero due esigenze contrapposte. io credo che quella stagione debba essere ha superato, il nostro obiettivo deve essere creare lavoro attraverso la tutela dell'ambiente, le bonifiche devono diventare un grande operazione di trasformazione economica del territorio.
Ogni area recuperata deve diventare una possibilità e oggi, grazie al Chips, alla al lavoro fatto da questa Amministrazione siamo riusciti a recuperare un po' di terreno su questo fronte o dietro alle istituito deve essere considerato una risorsa, il polo tecnologico per l'ambiente può rappresentare, è proprio questo il punto di incontro tra ambiente, innovazione, ricerca e nuove industria.
E il Sindaco ha fatto KAT-TUN un punto importante che ci vedranno nei prossimi anni sul discorso della plastica, ma insieme alle bonifiche dobbiamo continuare a pretendere rigore sulla salute, non dobbiamo avere paura redatti, dobbiamo avere i monitoraggi, studi, indagini epidemiologiche e informazioni accessibili. Una comunità matura non nega i problemi e non li utilizza strumentalmente, li conosce e li affronta, e poi abbiamo il mare. Io credo che il produttore debba avere l'ambizione di guardare al Mediterraneo e il porto non deve essere soltanto un luogo di arrivo e di partenza, deve diventare un motore economico della città. Logistica retroporto, nautica cantieristica, adepti fitting, crocierismo e diportismo possono costruire una filiera, è la stessa cosa vale per la pesca, la pesca, economia e anche identità e storia e cultura e conoscenza del nostro mare.
Per questo il distretto produttivo del mare non può diventare uno strumento, può diventare uno strumento importante per mettere in rete i pescatori, imprese, trasformazione e commercializzazione del turismo. Ma proprio parlando di mare, voglio introdurre un tema che ritengo fondamentale la tutela delle nostre coste. Io voglio fare un ringraziamento al nostro giornalista locale, che in questi giorni a ha utilizzato una bella parte del del giornale per parlare di questo tema che secondo me è fondamentale per un turismo, la tutela delle nostre coste, perché non possiamo parlare di valorizzazione del mare, di turismo, di mobilità costiera e di sviluppo del litorale e senza affrontare il problema dell'erosione costiera, l'ISPRA o mi sono stampato dei dati di 644 comuni costieri, ben 54 hanno dei dati veramente critici, quasi il 50% delle loro queste si sono ridotte e questo è un fenomeno che riguarda anche il nostro territorio. È una questione ambientale, certamente, ma anche una questione territoriale, economica e sociale.
Quando arretra la costa non perdiamo soltanto una porzione di spiaggia, mettiamo sotto pressione il patrimonio naturale, le infrastrutture, la viabilità, le attività economiche, la possibilità stessa di valorizzare turisticamente alcuni tratti del nostro territorio e qui il Sindaco ha fatto un passaggio importante sul nostro lungomare e allora credo che questo debba an entrare con maggior chiarezza nella programmazione dei prossimi cinque anni non soltanto per intervenire quando arriva l'urgenza ma per costruire una politica di monitoraggio e di prevenzione di programmazione dobbiamo saper,
Dobbiamo scusate, dobbiamo sapere dove la nostra costa ai più fragile. Dobbiamo conoscere l'evoluzione del fenomeno e dobbiamo individuare le priorità, dobbiamo ricercare le risorse e dobbiamo farlo coinvolgendo Regione, enti competenti, il mondo scientifico e tutti i soggetti che possono contribuire a questa strategia. Sedia è importante, perché se il mare è una delle grandi direttrici del nostro sviluppo, la tutela della costa e deve essere necessariamente parte deve essere necessariamente è parte integrante del nostro futuro. Noi, in questi anni abbiamo approvato dei progetti che riguardano la salvaguardia delle coste e abbiamo anche dei progetti che, grazie alla alla Regione e a breve partiranno sul discorso della, diciamo, messa in salvo, sicurezza della Torre di Abbacurrente della Scoglio Ricco soprattutto della chiesetta di Balai vicino e il pugno in questo, in questo contesto, ah, la dice lunga perché è stato approvato e senza una costa che sì,
Sia veramente messa sicuro. Non potremmo sicuramente sviluppare quel progetto che è stato approvato tempo fa?
Ma una città si giudica anche dalle cose da come un cittadino percorre le strade da come trova il marciapiede, da come utilizzo un impianto sportivo, la come accompagnare i propri figli a scuola da quanto tempo impiega per ottenere un servizio da come viene illuminato un quartiere da come viene raccolto un rifiuto da quanto curato uno spazio pubblico e qui la rigenerazione urbana deve quindi significare anche qualità diffusa, quartieri più vivibili, spazi pubblici più curati, servizi più accessibili, più sicurezza più verde, più sport, più luoghi di aggregazione, dobbiamo costruire una città nella quale una persona possa dire qui voglio vivere e al punto 3.1 3 delle linee programmatiche.
Tengo a leggervi un passaggio.
Abbiamo riassunto in questa visione, nelle regole delle tre R, rifunzionalizzare gli spazi esistenti e riqualificare i servizi urbani, riabilitare la città questo è un passaggio che a me mi ha fatto molto pensare.
E questo ci porta ai giovani, se una città per dei propri giovani perde una parte del proprio futuro, non possiamo sì in cemento e chiede ai ragazzi di restare. Dobbiamo costruire le condizioni perché abbiano la ragione per stare lavoro, formazione e cultura, sport, spazi, partecipazioni, possibilità di esprimere le proprie idee, e qui voglio di nuovo prendere un passo del del del del programma, perché è importante quello che è scritto nelle linee programmatiche perché le parole a volte, come dice il Sindaco, sono sostanza senza parlando dei giovani, senza il loro pensiero, senza la loro partecipazione non è possibile costruire la città che verrà.
Così consigli e vado a chiudere. Si gratis l'anticipo stava proprio perché poi c'è la macchina comunale. Se abbiamo davanti decine di milioni di euro di investimenti, non possiamo pensare di gestirli senza una struttura amministrativa adeguato, assumere e formare, valorizzare le professionalità interne, specializzare gli uffici di generalizzare di servizi, tutto questo non è burocrazia e capacità amministrativa, e la digitalizzazione, dove il Sindaco ha toccato questo tema molto importante, deve essere un solo obiettivo, rendere il Comune più accessibile per il cittadino. Non dobbiamo digitalizzare per poter dire che siamo digitali, dobbiamo digitalizzare per far risparmiare tempo alle persone, per rendere più semplice la una pratica, una richiesta, un pagamento, un rapporto con l'amministrazione, ma senza dimenticare che ha difficoltà ad accedere ai servizi digitali. Nessuno deve rimanere indietro e proprio qui arriviamo alla trasparenza. Nel programma c'è una frase che considero fondamentale.
Che dice misurare e governare, rendere conto e democrazia. Credo che questa frase debba diventare un metodo di lavoro nei prossimi cinque anni. Abbiamo dobbiamo essere capaci di rendere sempre più chiari ai cittadini quali opere sono finanziate. Quanto costano a che a che punto sono quanto saranno completate quanto il tempo speso, quali risultati hanno prodotto? La politica non deve avere paura dei numeri, devi usare i numeri per dimostrare che le proprie scelte funzionano e se qualcosa non funziona, deve avere l'umiltà di correggerla. Questo vale per la maggioranza, ma vale anche per l'opposizione, perché un'opposizione seria non è quella che dice no, è quella che controlla, propone incalza e, quando è necessario, riconosce ciò che è stato fatto del bene e, allo stesso modo, una maggioranza seria non deve considerare ogni critica come un attacco, deve superare e ascoltare, deve sapere rispondere e deve saper correggere i propri errori. Chiudo veramente, Presidente. Grazie. Per questo considero importante il rapporto tra maggioranza e opposizione. La competizione elettorale è finita. Adesso abbiamo davanti cinque anni, cinque anni nei quali possiamo dividerci su tutto, oppure possiamo confrontarci anche duramente sulle idee, mettendo però il rispetto e il senso delle Istituzioni. Io preferisco la seconda, non credo che il Consiglio.
Si affretta, occorra, consigliere, Cozzo, ha detto che può stare fino a mezzanotte e si sta Consigliere, mi lasciano, ha superato abbondantemente, io preferisco la seconda strada ci.
Guardi, io mi sono andata a una regola e ho invitato entrambi i Consiglieri a concludere allo stesso CONS.
Consigliere.
Sì.
Infatti ho invitato guarda e un attimo.
Se me lo consentite, io mi sono data una regola ed è stata quella di avere comunque un margine di tolleranza, ho invitato i Consiglieri ad avviarsi alle conclusioni allo stesso momento temporale, per cui invito il consigliere, Madeddu davvero di arrivare a con cui stavo proprio toccando il tema dell'opposizione diciamo la l'apertura però comunque guardi veramente,
Io sì, okay, però voglio dire.
Allora?
Posso posso okay, sì, io preferisco la seconda diceva non credo che il Consiglio comunale debba essere un luogo dove tutti la pensano allo stesso modo il dissenso, serve la critica serve.
Il confronto serve, ma devono servire a migliorare le decisioni, perché tra cinque anni non saranno le nostre dichiarazioni ad essere giudicate, ma saranno i risultati e allora, colleghe e colleghi, credo che questo nuovo consiliatura abbia una responsabilità particolare, abbiamo davanti una città che ha bisogno di continuare a trasformarsi, abbiamo le risorse, progetti, questo lo tralascio, così vi vi vi risparmio qualcosa, e allora dobbiamo amministrare pensando non soltanto alla prossima scadenza elettorale e però se mi interrompa ogni tre,
Cioè dovremmo fare la stessa cosa noi il Presidente quindi mi lasci allora no, io voglio spiegarvi perché secondo me è utile darsi un metodo e io, a 13 minuti o info, ho invitato a chiedere.
Va bene.
Questa è l'apertura che l'opposizione dalla maggioranza del credito che dalla mattina alla maggioranza noi siamo sempre stati disponibili ad ascoltare ore ore ore, commenti e i punti all'ordine del giorno, quindi concludo.
Dicevo, ma soprattutto abbiamo una comunità.
Ed è questa la nostra risorsa più importante, le amministrazioni passano, i Sindaci passano, i Consiglieri passano a maggioranze, cambiano quello che rimane, è la nostra città e allora dobbiamo amministrare, pensando non soltanto alla prossima scadenza elettorale, ma ciò che lasceranno lasceremo a chi verrà dopo di noi. Io credo che la vera sfida del mandato 26 31 sia questa trasformare la continuità in cambiamento e questo il Sindaco, l'ha detto non lo troveremo veramente, è cambiata tra cinque anni questa città quindi vado e così chiudo,
E mi perdoni, non non abbiamo più tempo per questo, forse tre minuti, il doppio del tempo sì, mi scusi, Presidente. Per questo voterò convintamente queste linee programmatiche, ma voterò con la consapevolezza che non stiamo semplicemente approvando un documento. Stiamo assumendo un impegno. Grazie grazie e avrei piacere che la minoranza rientrasse in Aula per la prosecuzione.
Do la parola alla consigliera Giaconi per il suo intervento, prego.
Ente Sindaco, Assessori, assessori della Giunta comunale. Colleghe e colleghi consiglieri, credo che il confronto sulle linee programmatiche debba affrontare. Va affrontato con uno spirito costruttivo. Le linee rappresentano necessariamente un documento di indirizzo. È proprio per questo ritengo che il compito del Consiglio sia anche quello di contribuire ad arricchire, provando a trasformare alcuni obiettivi condivisibili in percorsi sempre più concreti, verifica verificabile e partecipati nel documento ci sono diversi principi che ritengo positivi. La necessità di costruire una governance territoriale più forte è il rapporto tra tutela ambientale e sviluppo economico, la centralità delle bonifiche, il rilancio dell'economia del mare, l'economia circolare, la valorizzazione dell'Asinara e l'attenzione delle fasce più fragili della nostra comunità. Partendo proprio da questi presupposti, vorrei suggerire alcune integrazioni. Aree industriali, bonifiche, reindustrializzazione. Un primo tema per la rilevanza che riveste per il futuro della nostra città è quello dell'area industriale. Le linee attribuiscono correttamente alle bonifiche un ruolo centrale, considerandole non soltanto sotto il profilo ambientale, ma anche quale condizione indispensabile per restituire progressivamente le aree a nuovi utilizzi produttivi e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione. Nel documento viene inoltre richiamato il ruolo del TPS all'interno di un sistema coordinato che mette in relazione i diversi livelli di governance, il Parco dell'Asinara, la Città metropolitana, l'Autorità di sistema portuale e il Consorzio industriale, o di un indirizzo importante. Il TPS deve continuare a rappresentare il luogo della programmazione territoriale, del confronto istituzionale e della costruzione di una strategia complessiva di sviluppo del nord ovest della Sardegna,
Credo però che accanto a questo strumento, Porto Torres abbia bisogno anche di un presidio specificamente è legato al proprio territorio, per questo suggerisco che venga prevista l'istituzione di una Commissione consiliare permanente sulle bonifiche, sullo svincolo delle aree e sulla reindustrializzazione.
Non sarebbe una duplicazione del TPS, perché le funzioni sarebbero differenti e complementari e TPS continuerebbe ad avere una funzione strategica territoriale. La Commissione consentirebbe invece al Consiglio comunale di Porto Torres di mantenere un collegamento diretto periodico e trasparente con i soggetti concretamente coinvolti nei processi di bonifica,
Il Consiglio comunale deve poter conoscere seguire nel tempo ciò che accade nelle aree industriali della propria città. Parliamo di interventi che riguardano direttamente il futuro economico e ambientale di Porto Torres e che condizioneranno per molti anni la possibilità di attrarre nuove attività produttive. La Commissione potrebbe quindi essere convocata periodicamente, coinvolgendo, quando necessario, ENI e gli altri soggetti responsabili delle attività di bonifica e il Consorzio industriale, gli Enti ambientali competenti, la Regione e gli ulteriori interlocutori istituzionali interessati. Dovremmo poter conoscere con continuità lo stato di avanzamento degli interventi, le attività programmate, le eventuali criticità, le tempistiche previste e, soprattutto, il percorso di certificazione. Svincolo e restituzione delle aree.
Perché la bonifica non può rappresentare il punto finale del percorso deve rappresentare il presupposto di una nuova fase di sviluppo. Dobbiamo riuscire a costruire una filiera chiara, bonifica, certificazioni, svincolo, disponibilità dell'aria, attrazione dell'investimento e nuovo insediamento produttivo. Le stesse linee parlano della realizzazione di un polo tecnologico per l'ambiente. È un obiettivo ambizioso e interessante, ma proprio per questo ritengo necessario iniziare a chiarire progressivamente il percorso. Chi dovrà promuoverlo, quali saranno i soggetti chiamati a realizzarlo, quale aree saranno interessati, quali investimenti potranno sostenerle e qual è e quale ruolo dovranno svolgere Comune. Regione, Consorzio industriale, imprese, università, enti di ricerca. Lo stesso ragionamento vale per il polo nautico e per la cantieristica. La prospettiva di sviluppare il di sviluppate, il refitting e la manutenzione delle grandi imbarcazioni può rappresentare un'importante occasione economica. Occorre però accompagnare questa prospettiva con l'individuazione degli spazi dell'INPS, infrastrutture necessari dei soggetti che dovranno investire e dei percorsi formativi capaci di creare professionalità, coerenti con la domanda delle imprese, dobbiamo in sostanza riuscire a far incontrare tre processi, bonifiche, disponibilità delle aree investimenti e questo collegamento che può trasformare la industrializzazione ed obiettivo programmatico in una prospettiva concreta, rifiuti Scala Erre ed economia circolare. Un secondo tema sul quale ritengo condivisibile l'impostazione delle linee e quello dei rifiuti. Il documento affronta con chiarezza il progressivo esaurimento della discarica di Scala Erre e afferma correttamente che non possiamo girarci dall'altra parte. La chiusura della discarica avrai neve, inevitabilmente conseguente sull'organizzazione e sui costi della gestione dei rifiuti solidi urbani. Credo però che proprio questa criticità possa diventare un'occasione per aprire una riflessione più ampia sul futuro del ciclo dei rifiuti a Porto Torres. Dobbiamo progressivamente superare l'idea del rifiuto come semplice costo e provare laddove, tecnicamente ed economicamente possibile, a trasformarlo in una risorsa. Questo significa certamente continuare a migliorare la raccolta differenziata, sviluppare la tariffazione puntuale e rafforzato, il riuso e il recupero dei materiali, ma significa anche avere il coraggio di valutare, senza pregiudizi e sulla base dei dati, quali infrastrutture moderne possano essere utili per chiuderlo. Rendere più efficiente il ciclo dei rifiuti, infrastrutture ambientale sostenibili, tecnologico, tecnologicamente avanzate e compatibili con il territorio, capace e possibilmente di produrre benefici economici oltre che ambientali. Credo però che qualsiasi percorso di questo tipo di questo tipo debba, a partire dal coinvolgimento della comunità su temi così delicati e il consenso non può essere dato per scontato. Deve essere costruito attraverso l'informazione e la trasparenza e la partecipazione. Occorre spiegare ai cittadini quali sono le alternative, quali sono i costi, quali le garanzie ambientali, e quali i possibili benefici.
Nello stesso tempo, una moderna filiera dell'economia circolare può rappresentare un settore capace di attrarre operatori economici, investimenti e competenze, generando anche nuove opportunità occupazionale, la sfida potrebbe essere quella di trasformare la futura criceti criticità rappresentata dalla chiusura di Scala Erre in un'opportunità per costruire un nuovo modello nel quale tutela ambientale e riduzione dei costi innovazioni, investimenti, occupazione possono procedere nella stessa direzione. Scusate,
Asinara, un altro tema sul quale ritengo utile integrare le linee è quello dell'Asinara, il documento richiama correttamente il rafforzamento del presidio sanitario degli interventi sul problema idrico, le infrastrutture del patrimonio immobiliare e il potenziamento dei collegamenti tra Porto Torres e l'isola.
Credo però che dobbiamo compiere un ulteriore passaggio. Non dobbiamo occuparci soltanto di come arrivare all'Asinara, ma anche di come consentire alle persone di muoversi e di conoscere l'isola una volta sbarcate. Per questo ritengo opportuno inserire tra gli obiettivi del mandato la definizione di un sistema di mobilità interna sostenibile, possibilmente pubblico e coordinato, con gli orari dei collegamenti marittimi. Un visitatore che raggiunge l'Asinara senza aver preventivamente prenotato una visita organizzata dovrebbe avere comunque la possibilità di raggiungere i principali luoghi di interesse. Questo consentirebbe di ampliare la fruibilità dell'isola, renderla maggiormente accessibile anche alle famiglie, agli anziani e alle persone con disabilità e costruire alla destra cost contribuire alla destagionalizzazione dell'offerta turistica. Anche sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare. Ritengo opportuno iniziare progressivamente a definire quali funzioni possano essere compatibili con l'unicità e con le esigenze di tutela dell'isola. Ricerca, formazione, cultura, servizi e forme di ricettività compatibili possono contribuire a restituire funzione. Ha un patrimonio straordinario senza snaturarlo, ma soprattutto dobbiamo rafforzare il rapporto economico e funzionale tra l'Asinara e Porto Torres. L'Asinara non deve essere percepita come una destinazione separata dalla città. Dobbiamo fare in modo che chi visita l'isola trovi sempre più ragioni per conoscere Porto Torres, utilizzare i suoi servizi pernottare, consumare, contribuire all'economia locale. La valorizzazione dell'Asinara deve quindi essere parte integrante della strategia di sviluppo turistico ed economico della città politiche sociale. Infine, vorrei soffermarmi sulle politiche sociali. Trovo condivisibile principio indicato nelle linee di nelle linee di costruire un welfare capace di andare oltre la semplice erogazioni di contributi, rafforzando la collaborazione con il volontariato e la partecipazione della comunità. Credo tuttavia che questa parte può essere ulteriormente sviluppata dando maggiore evidenza alle politiche rivolte alle persone con disabilità agli anziani, alle persone non autosufficienti, ai caregiver, alle famiglie che quotidianamente affrontano situazioni di fragilità. Su questo punto credo su questo punto, credo che l'efficienza amministrativa debba essere considerata essa stessa, una politica sociale, ridurre i tempi di una liquidazione, semplificare una procedura, evitare duplicazioni e documentale e rendere più prevedibili tempi delle prestazioni significa migliorare concretamente la vita delle persone. Penso, ad esempio, ai piani personalizzati previsti dalla legge. 162, ma il principio può essere esteso all'intero sistema delle prestazioni sociali. Per questo proporrei di inserire tra gli obiettivi del mandato anche la progressiva semplificazione, semplificazione delle procedure e indicatori misurabili sui temi di istruttoria, di liquidazione e di risorse ai cittadini. Questo sarebbe peraltro perfettamente coerente con un principio molto importante contenuto nelle stesse linee programmatiche. Misurare e governare e rendere conto e democrazia. Se assumiamo questo principio come metodo generale dell'Amministrazione, credo debba trovare applicazione concreta anche nei servizi rivolti alle persone più fragili concludo.
Questo queste considerazioni non vogliono rappresentare un elenco di criticità, criticità, ma un contributo per rendere ancora più concreti alcuni indirizzi contenuti nelle linee programmatiche, un TPS forte nella programmazione territoriale, affiancata ad una Commissione consiliare permanente, che consenta al Consiglio Comunale di mantenere un rapporto diretto con gli attori delle bonifiche, di seguire le Pro la progressiva restituzione delle aree, una politica industriale nella quale bonifiche reindustrializzazione procedono insieme e nella quale siano progressivamente definiti soggetti aree, infrastrutture, interventi e investimenti e tempi una strategia sui rifiuti che affronti per tempo la futura chiusura di Scala Erre e che provi a trasformare una criticità in un'opportunità di innovazione, investimento e nuova occupazione costruendo le scelte,
Insieme alla comunità e mi perdoni consigliera la invito ad avviarsi alle conclusioni Guerricchio, prego, prego. Un Asinara più accessibile e fruibile durante un periodo sempre più ampio dell'anno è maggiormente integrata con l'economia di Porto Torres, un sistema dei servizi sociali più semplice e tempestivo e misurabili e soprattutto nei confronti delle persone. Credo che integrare questi elementi possano rafforzare permanente le linee programmatiche, perché considerate una visione è importante, ma la sfida nei prossimi cinque anni sarà soprattutto a trasformare questa crisi. Visioni e risultati. E con questo spirito che sottopongo questi suggerimenti all'attenzione del Sindaco e della Giunta comunale dell'intero Consiglio. Grazie,
Grazie consigliera Giaconi se fosse d'accordo alternare gli interventi, uno della maggioranza e uno della minoranza, a prescindere dall'ordine delle prenotazioni, per mantenere maggiore equilibrio, per cui darei la parola al consigliere Ruiu.
Buongiorno a tutti.
Io penso che ognuno possa utilizzare il proprio tempo, questi 10 minuti, un po' come meglio crede se.
Il Sindaco non li utilizza nel giorno delle linee programmatiche quando può utilizzare tutto questo tempo, anche perché abbiamo un Sindaco che risponde su tutto e a tutti.
Insomma, teniamocelo stretto in questo senso,
Ho apprezzato molto il l'intervento della consigliera Giaconi sempre propositiva.
Però è evidente che questo Regolamento come dice il consigliere Cermelli forse dobbiamo cambiarlo, perché ci hanno dato un input, sia il consigliere, Madeddu che la consigliera Giaconi, perché sono andati oltre entrambi e ovviamente noi non l'abbiamo fatto notare questo niente iniziò, volevo fare solo una considerazione perché è stato detto già ampiamente tutto volevo giusto rispondere al consigliere Cermelli su alcune cose, perché,
Vigevano delle linee programmatiche, si deve parlare di quello che si vuole portare a compimento rispetto a ciò che è stato fatto o quello che si vuole fare nei prossimi anni e ciò che è stato fatto, lo sappiamo tutti e i cittadini lo sanno ancora più di noi, altrimenti non sarebbero arrivati tutti quei voti a valanga che ti permettono di vincere al primo turno. Evidentemente la percezione e un'altra da quel punto di vista, e quel file di cui parlava il consigliere Cermelli dei 20 milioni più 50,
E abbiamo sempre detto che erano così quelli che sono stati messi a terra e quelli che invece metteremo a terra nei prossimi anni è una cosa molto chiara. Non abbiamo e in quel file ci sono tre voci specifiche. Adesso non ce l'ho davanti, comunque, che parlano di Asinara, qualcosa è stata conclusa. Stiamo parlando di svariati milioni di euro. Ci sono tre punti. Credo quindi potete rileggervelo e capire che invece ci siamo occupati anche di quello. Per quanto riguarda il tema della della facoltà, io sono anche d'accordo col Consigliere col consigliere Cermelli, però non possiamo dire che Olbia è una realtà, quella a Porto Torres, perché a volte lo diciamo e poi ci contraddiciamo e uguale o non è uguale sempre. Io penso che non sia così e penso anche che ci sono città in Italia che per raggiungere la facoltà nella stessa città ci mettono, ci impiegano 50 minuti per arrivare da Olbia Sassari, ci vuole un'ora e mezza, voleva un quarto, noi ce l'abbiamo 20 minuti. Penso che una Facoltà qua farebbe piacere a tutti, però non credo che sia uno dei problemi.
Diciamo da risolvere in tempi stretti in questo momento noi un'idea è un'idea e io sono d'accordo su questo niente. Mi avete mandato un po' in confusione, quindi questa considerazione che volevo fare la volevo fare mi ha scritto giusto, due parole qui.
La volevo fare in merito a ciò che Porto Torres è diventata in questi ultimi anni, partendo dal presupposto che.
L'a Porto Torres di oggi è l'a Porto Torres che ha avuto tante Amministrazioni prima di noi e nel bene e nel male, tutti hanno contribuito a quella che è la Porto Torres di oggi, okay, poi ognuno ci mette la sua mano, le sue idee, e magari anche in contesti favorevoli più o meno favorevoli, riesce ad ottenere risultati più importante rispetto a quelli che non sono stati in grado di ottenere gli altri, viceversa noi partivamo da un contesto non propriamente favorevole.
Però poi ci siamo messi in moto, abbiamo lavorato e abbiamo cercato di portare avanti quelle che erano le linee programmatiche di cinque anni fa che vanno.
In continuità,
Perché si parla di continuazione, sia da quel punto di vista sia amministrativo, ma anche di interlocuzione con i vari enti proposti, così come ho già fatto notare il Sindaco.
E per la presenza, appunto, del Consorzio del Parco della dell'Asinara qua in Aula.
È una città questa.
Che è sempre stata potenzialmente qualcosa, no, una città che ha una storia e che le risorse chi ha cultura, però siamo sempre ho sempre avuto un po' anche prima di entrare in Consiglio comunale, poi nei discorsi che si fa che si fanno fuori dal Consiglio, che poi siamo sempre rimasti all'essere potenziale, no,
Invece in questi anni.
Partendo sempre da quello che è stato da che c'è stato anche prima di noi e mi sono reso conto che c'è la consapevolezza, la consapevolezza di essere potenzialmente qualcosa, ma che questo potenziale si sia realmente sfruttando, cioè è una città in movimento che ha capito cosa può dare e sta cercando di mettere.
Insomma di impiegare tutte le energie e le forze grazie ad una buona politica ed un buon lavoro, fatto braccio a braccio con la struttura per trasformare le idee in quelle che sono poi,
Obiettivi concreti. Questo penso che che lo stiamo facendo e che la differenza ormai in questi anni sia sia netta sia a metà, perché il Sindaco ha elencato tante cose che sono state fatte tante cose che che verranno poi.
Concluse in questi anni e se siamo a questo punto è proprio perché qualcosa probabilmente è arrivato.
Ha ritrovato produttore sulla sua voce, la ritrovata all'interno di un territorio di un'area vasta, quindi cercando sempre davvero di riprendersi il posto che merita all'interno di questo di questo territorio, interloquendo sempre con il dialogo e con tutti gli enti preposti che,
Che hanno competenze, così come il Consorzio e il porto, perché ovviamente anche il consigliere Cermelli batte molto su queste, su queste due realtà, ma i numeri degli investimenti cantieri aperti e le opere programmate non sono solamente delle cifre fredde.
Non sono solamente i numeri, ma è la prova reale di questo cambio di passo, perché questo è sotto gli occhi di tutti.
Sappiamo benissimo che c'è ancora tanto da fare, non siamo perfetti e questo l'abbiamo sempre detto nemmeno male, siamo consapevoli di questo.
Ma abbiamo tracciato indubbiamente, credo, una rotta chiara, è un metodo che speriamo e auspichiamo venga utilizzato anche quando questa Amministrazione.
Nei prossimi anni probabilmente lascerà il passo a qualche altra Amministrazione, e lo facciamo insieme e lo facciamo con tutto il Consiglio comunale, perché il Sindaco ha sempre esaltato tutto il Consiglio comunale,
Anche quando parlava di classe dirigente,
E sono convinto che molti risultati sono arrivati anche grazie alle proposte che sono arrivate da quella parte, questo lo abbiamo sempre detto e lo abbiamo sempre sottolineato e quindi io chiedo anche alla minoranza un approccio costruttivo in questo senso e qualche intervento arriva.
Da questo punto di vista, poi, sappiamo che c'è il gioco delle parti e che è anche giusto che ognuno dica le sue cose in totale libertà senza offendere nessuno, ovviamente però, portando avanti le proprie idee.
Però questa roba è arrivata, è arrivata perché la fiducia che i cittadini ci hanno confermato, scegliendolo alcuni, la continuità amministrativa e la dimostrazione davvero più bella che questa visione è stata capita è stata capita e noi siamo orgogliosi di questo, quindi auguro davvero un buon lavoro a tutti però questo lavoro continuiamo a farlo tutti insieme grazie.
La ringrazio e do la parola al consigliere Biello, prego.
Grazie.
Grazie Presidente.
Abbiamo rubato 14 secondi.
Prego,
Giusta la puntualizzazione, dicevo buongiorno, signor Presidente, colleghi, ruberò forse meno di 10 minuti consentiti, cercherò di fare degli interventi mirati,
Che possono anche essere e apparire propositivi. Inizio subito con il punto 2 2 del delle dichiarazioni programmatiche del Sindaco. Laddove si parla di ambiente, mi duole che questo sia un punto 2.2 dovrebbe essere il primo punto all'ordine del giorno perché delle dichiarazioni programmatiche, perché come questa Amministrazione avremmo avrà avuto modo di di apprezzare il partito di cui faccio parte. Si accalora molto quando si parla di ambiente, di bonifiche, parole come Bonifiche, campagne di screening, indagini epidemiologiche sono essenziali per lo sviluppo, lo sviluppo della città e non dubiti. Sindaco, che questa opposizione, in modo particolare questo consigliere da qui a qualche mese e chiederà conto di cosa stia facendo in relazione a questi. A questi passaggi non ho capito bene e cosa in si intende per campagne di street di screening. Voglio solo suggerire che, soprattutto in occasione della Giornata mondiale della Sanità del 7 aprile, molte Amministrazioni comunali d'Italia approntano degli screening gratuiti in collaborazione con associazioni con.
E con la ASL chiedo conferma qui alla consigliera Anita giacconi.
Ponendo in campo delle del delle delle dei delle analisi, diciamo così, di di pronto intervento come analisi del sangue oppure ecografie, eccetera sarebbe utile e opportuno che Porto Torres, si conformarsi, anche si apprendesse, diciamo questi questi esempi.
Nel punto 2.1 il Sindaco parla di rigenerazione e di riqualificazione, dice che molti cantieri sono aperti, altri sono in fase di appalto, mi chiedo però e le chiedo e il cantiere relativo al nostro biglietto da visita è previsto non è previsto per biglietto da visita mi intendo chiaramente la piazza la piazza comunale il cui stato è veramente,
Comatoso, pietoso, diciamo così, sì, eccomi, mi dai mi mi viene in aiuto un consigliere della della della maggioranza, sarebbe opportuno metterci metterci mano altro argomento molto sentito, soprattutto in campagna elettorale lei ha parlato chiaramente di giovani e gli anziani non ho sentito nelle dichiarazioni programmatiche salvo che non mi sia scappato quando sono uscito fuori che si sia parlato di anziani e gli anziani rappresentano invece una parte consistente è sempre maggioritaria della della popolazione da qui,
Qualche anno fa esisteva un'associazione che se ne occupava e che oggi purtroppo è chiusa sarebbe opportuno che l'Amministrazione comunale potesse occuparsi anche, diciamo, di questa fetta della della popolazione, inoltre, argomento molto sentito e il punto 1.3.
Continueremo a rafforzare la pianta organica per sopperire alle carenze storiche, attraverso concorsi di stabilizzazione, nuove figure professionali, percorsi formativi mi sarà consentito qui parlare di un caso specifico che mi ha a cuore, soprattutto per la professione che svolgo.
E per parlare di questo caso specifico farò un paragone, non so chi di voi ha ha visto quel bel film di Alberto Sordi e Vincenzo Vincenzo Crocitti, un borghese piccolo piccolo, si trattava di un impiegato statale che voleva far fare il concorso al figlio e per far ciò lo portava all'interno del delle strutture del Ministero per far riconoscere ai colleghi, ebbene, queste strutture del Ministero erano organizzate attraverso un cumulo di carte dal quale spuntava la testa di questi colleghi.
Ebbene, entrando personalmente nell'ufficio notifiche ho avuto la stessa identica situa sensazione l'unico impiegato presente tra parentesi nel sito del Comune risultano due impiegati, ma in realtà è solo uno, perché l'altro mi consta essere andato al all'ufficio tributi.
È sommerso da carte letteralmente sommerso da carte. Sta portando il avanti il suo lavoro egregiamente quando va in giro per le notifiche. Manca il funzionario, manca un addetto che possa essere, diciamo, così, possa sostituirlo, si tratta, come chiaramente tutti sappiamo, di un ufficio gravemente carente al quale doveva essere affiancato almeno un altro ha detto mi risulta che in pianta organica ci devono essere ci potrebbero essere tre addetti, 3 3 3 soggetti attualmente ce n'è ce n'è solo ce n'è solo uno, quindi porto all'attenzione del Sindaco questo,
Questo aspetto alquanto increscioso.
L'ultima annotazione è questa ho sentito parlare del Sindaco di riciclo, in modo particolare di riciclo della prassi plastica.
Io non so quanto l'amministrazione pubblica possa fare per cercare di sostituire il termine riciclo al tempo e al termine riutilizzo, chiedo scusa al termine riciclo circa una ventina d'anni fa c'era chi parlava di questo è un po' di anni fa ho notato in un esercizio commerciale adesso non c'è più e non dico il nome che era possibile riempire i bidoni e di di di detersivi attraverso la consegna di,
Contenitori che venivano riutilizzati, forse dovremmo incentivare questo tipo di.
Questo tipo di di azione, cioè pensare un po' a monte più che a valle, e potremmo sicuramente migliorare anche questo ulteriore aspetto grazie.
Grazie e ora passo la parola al consigliere Pintus, prego.
Grazie Presidente, grazie ai colleghi, grazie al Sindaco che ha saputo sicuramente non no, non in pochi minuti, ma non è il tempo giusto raccontare quella che è l'idea di un Governo che dovrà portare avanti questa Amministrazione nei prossimi cinque anni, ecco, per me questo è sicuramente un dato importante essendo noi una forza politica che per la prima volta siede in questi banchi noi, il nostro gruppo consiliare,
È interamente composto da persone che sono alla prima esperienza, quindi per noi avere un sindaco che è guida e al quale possiamo guardare con fiducia è sicuramente un qualcosa di fondamentale.
Da questo punto di vista, infatti, io vorrei parlare non tanto di quelle che saranno azioni puntuali che noi riteniamo di voler commentare oggi, ma piuttosto di quelli che sono i valori che muoveranno il nostro gruppo è muoveranno noi nei prossimi anni nella nostra azione politica,
La nostra, la nostra azione politica fondamentalmente dovrà dovrà muoversi sicuramente partendo da un approccio collaborativo, che è quello che che abbiamo dimostrato che vogliamo dimostrare sia fra la maggioranza che fa la minoranza, perché crediamo fortemente nella ragione della ragione della collaborazione e chiediamo chiaramente nella necessità di portare avanti i nostri ideali e nella volontà di poter far sintesi con la maggioranza in particolar modo nelle azioni di governo che dovremmo portare avanti.
Cosa vorremmo fare, cosa cosa ci deve guidare e crediamo che anche qui, mutuando parole che spesso abbiamo sentito usare al Sindaco, vogliamo andare avanti con passione da innamorati della nostra città. Crediamo che tutti qua dentro siano innamorati di questa città, ma ha solo chi è davvero innamorato, può pensare a una città che è.
Alla città che sarà la Città che sarà tra 15 2030 anni perché non possiamo essere miopi e guardare solo all'immediato, a guardare solo al contingente, ma dobbiamo trent'anni fa, io ci io spero di esserci, poi vediamo chi ci sta e almeno 30 anni va be'.
Cinque anni di pausa, poi ritornare comunque scusi.
Almeno almeno ah, scusate quindi non non fermarci alla contingenza, ma guardare a quello che deve essere il futuro della nostra città e come vogliamo fare vogliamo farlo basando la nostra azione su su alcuni che sono gli ideali che ci muovono a partire da dal rispetto dell'ambiente e della tutela delle persone, valori cari al nostro partito, valori cari a noi come soggetti ai valori dai quali non possiamo più prescindere, la nostra città ha pagato e paga un prezzo troppo alto. Ha pagato un prezzo che oggi non può più essere messo.
Messo sul piatto in cambio di opportunità lavorative ed opportunità di sviluppo, uno sviluppo che, per quanto ci riguarda, dovrà sempre guardare a.
Al all'essere indirizzato verso una diminuzione di quelle che sono le diseguaglianze, all'interno della società, di quelle che sono le possibilità di crescita e di arrivo di tutti coloro che vivono nella nostra società, non solo da un punto di vista economico ma anche da un punto di vista sociale e culturale. Perché l'abitudine alla bellezza, il potersi abituare a quello che è bello all'interno delle nostre città crea coi cittadini e cittadine che un domani saranno cittadini, cita i ragazzi, ai ragazzi ai cittadini, i cittadini che saranno in grado di rispettare la propria città, di amarla e quindi di farla crescere e farla crescere volendolo. Ebbene,
Ancora un valore essenziale da questo punto di vista, quindi, sarà quello de o meglio l'attenzione che dobbiamo porre, in particolar modo sarà quella nei confronti del della crisi demografica, cioè noi oggi viviamo una situazione che democratiche demograficamente è drammatica. Adesso stavamo qua a osservando alcuni dati. Abbiamo più novantenni che un Annie a Porto Torres che è un dato drammatico, cioè noi, perché dobbiamo guardare a 30 anni fa, più novantenni che un inni.
Cioè noi tra 30 anni saremo qua a guardarci in faccia in cinque perché non ci saranno più persone oggettivamente. Abbiamo necessità di compiere azioni per rendere Porro, dottoressa inc in grado di permettere ai nostri ragazzi di stare a di stare di vivere e di crescere, ma dobbiamo anche iniziare a porre le condizioni per diventare attrattivi, per portare le persone a vivere un territorio così bello che così tanto ad offrire e che dobbiamo sicuramente rendere accessibile e idoneo con le azioni che porteremo avanti a quanti decideranno di scoprire questa città e innamorarsi, non solo dal punto di vista turistico ma proprio stanziale. Credo che questo sia un un valore importante, un un obiettivo importante, un obiettivo dal quale non possiamo prescindere.
Concludo con cinque minuti di anticipo che regalò chi volete Amadeus va beh okay,
Grazie grazie grazie.
Vai.
Grazie a tutti per avermi ascoltato dal buon proseguimento.
Grazie passo la parola al consigliere Vacca, prego.
Sì.
Tolto il fatto.
Che giustamente qualcuno mi dice che sono noioso, dunque parlo di tutto per non parlare per più, però sono i soliti territori di un'altra parte politica.
I miei sostenitori dicono che sono molto piacevole all'ascolto.
Okay.
Allora innanzitutto si una battuta rispetto a quello che diceva Pintus, alla mia età si comincia a dire fra 30 anni, speriamo.
Perché fra 30 anni sarebbero 92. Non sarebbe male, visto anche la situazione che abbiamo ereditato storicamente, da Pro Torrese con cui prima o poi dovremmo fare i conti anche da un punto di vista ambientale, forse con la giusta considerazione rispetto anche dopo tanti anni dalla nascita della tourné industriale, stiamo parlando degli anni 60, forse un'analisi storica di quello che è stato Imbeni male perché secondo me il problema grosso è che una visione unica di quello che è stato porrò Torres pre 1960 e post 1960 sciocco,
Porto Torres non sarebbe quella di oggi, senza la zona industriale dei meglio, né in peggio, era un borgo di 9.000 abitanti, fino alla fine degli anni 50 è diventata una città con tutti i problemi dell'acqua della città. Il Sindaco li ha anticipati tutti e ne ha parlato tanto.
È proprio il collega, i bambini diceva non ha il Sindaco ha affrontato.
E dell'immagine perplessa affrontato oppure dopo un'ora e mezza avrebbe dovuto intervenire altre due ore e mezza tre ore, cioè è lo stesso sì, perché poi io continuo a dire guardate che invece il Sindaco ha detto una cosa molto importante, l'ha detto più volte in questo periodo e lo lo ribadisco e lo riprendo,
Il Sindaco non si candiderà alla prossima volta perché glielo impedisce anche la legge e chiede continuamente a ognuno di fare il proprio ruolo e al Consiglio in particolare, di svolgere quel ruolo fondamentale che è di indirizzo e controllo.
A me fa piacere di Calabretta, forse sono un nostalgico degli scontri, della tensione, anche elettorale, politica, non mi dispiace,
Uno scontro che non sia, che non entra nel personale.
Per cui ho ascoltato con simpatia l'intervento di Ivan, però, non solo il Sindaco risponderà, il Sindaco ha costruito il suo intervento.
Eh, sì, no, ho già sentito ad sull'intervento di Ivan, ci devo dedicare una ventina di minuti, ha detto il Sindaco ha facoltà, per cui dunque si terrà in ostaggio tutti fino al alla e io credo che mi ha dato il mio non è adatto a me Francia, grazie, allora in realtà no, allora io non parlerò dell'universo, perché in realtà le linee programmatiche rappresentava veramente il mondo e tentare a spizzichi e bocconi, come diceva giustamente Ivan di replicare a un intervento già molto vasto di un'ora e mezza su quello che è il programma del Sindaco ma anche della coalizione in 10 minuti. È è un'impresa folle, per cui.
Ho pensato da subito di dedicare solo su un tema specifico, che è quello della scuola, perché almeno forse non lo farò più successivamente, ma va pronto, oggi e sulla scuola, su tutte le sue sfaccettature che vanno dalla dalla nascita del problema che ha sottolineato Francesco ma anche altri quei 90 nati del 2025 88 90 o no.
E i 100 novantenni che ci sono rappresentano una situazione.
È importante, cioè noi siamo passati 10 anni fa nascevano produttore 160 170 persone 10 anni fa, non 30 anni fa, 10 anni fa, 160 persone, oggi la metà.
Dunque abbiamo assistito in poco più di 10 anni alla diminuzione dei nati è un problema sì, per cui bisogna fare di tutto per arginare questa difficoltà e per fare in modo che Palazzo Torres non diventi, non siamo un paese per vecchi, quello era un bel film.
Quello di borghese piccolo piccolo, l'interpretazione di Carlo era no decade di Biella era interessante però proprio una lettura che non avrei mai adatta quel film però dicevo.
Rischia di diventare una città di vecchi quando negli anni 70, quando c'eravamo, eravamo noi giovani si vedevano tantissimi bambini in giro, ragazzini forse anche la cultura diversa la piazza c'erano queste vasche incredibili, dirigente che andava avanti e indietro nella vasca la passeggiata dei quartieri, eccetera, però è cambiato, è cambiato quel mondo e adesso bisogna tentare di arginare questo fenomeno che rischia di vedere Porto Torres popolata. C'era un problemino in quegli anni che però era una grande risorsa, una fabbrica che aveva più o meno poi si inventa un po' tutti anche nel sogno dell'Eldorado, ma più o meno 15 20.000 addetti.
Erano tanti anni, era una città, nella città, c'era la gente che non veniva lavorato in Comune perché diceva era meglio, la zona industriale della zona industriale è durata qualche durata, colpa di prodotto, prese, no, c'è stata la crisi del petrolio, per poi c'è stata l'abbandono da parte della dell'Italia della chimica di base e ha preferito fare altro da grande scelte dell'ENI e le grandi scelte.
C'era stata anche l'omicidio, ma l'omicidio.
Non so se viene considerato omicidio, credo, di una te seguono un segue, c'è stato tanto in quegli anni che hanno fatto di questa città quello attuale, però salto tutti questi argomenti e riprendo l'argomento sulla scuola 0 6 anni, grandi difficoltà, lo sacchi, chi lavora in quel settore e chi lavora nel settore 0 6 anni abbiamo del problematiche fortissime perché abbiamo pochi bambini,
Abbiamo poi la fascia dove il Comune è fondamentale, nella fascia 6 14 anni, dunque a scuola elementare, chiamiamolo, i vecchi termini utilizza chiamano perché i termini perché oggi sentivo parlare di facoltà, che non esiste più.
Chiunque SAUR, ma chiunque dipartimenti non esistono più e fa qualcuno, ma vedo che lo usano tutti perché tanto cioè i termini ed è una riforma della Gelmini, di una quindicina d'anni fa, per Facoltà sono sparite, però noi continuiamo a fare chiamate facoltà, il nautico non esiste più come nome però lo chiama, forse è giusto così anche Eva, comunque, per ritornare a scuola due.
Dai 6 anni ai 14, più o meno dunque elementari e medie. L'intervento dell'Amministrazione è stato importante soprattutto dal punto di vista strutturale. Quelle cose che dicevo prima rispetto alla nascita. Le dobbiamo affrontare, però non possiamo dire.
Il Sindaco come intende risolvere magari avesse una bacchetta magica, forse potremmo chiedere cose del genere, ma non c'era nessuno, forse non è neanche al nostro livello che si risolvono questo accordo dello spopolamento della Sardegna di Porto Torres.
Della Sardegna dell'Italia è un problema che abbastanza grossa e pensate che è riuscita a risolvere l'approdo a Torres, credo così potremmo diventare un po' più attrattivi e, ad esempio, migliorando i trasporti, magari le scuole superiori sono più attrattive per quanto riguarda i paesi viciniori, parlo di risorse, parlo di Stintino perché, dicevo, è chiaro che se Sorso.
Sassari c'hai 10 linee urbane produttore soffrono, ne hai una e uno finisce lì, però come qualità della vita. Posso assicurare che già molti discorso vengono a studiare a Porto Torres sia, soprattutto negli istituti. Dove c'è carenza alla a Sassari parlo del nautico, parlo del liceo, soprattutto sportivo e parlo delle professionali, dove forse il clima del del del produttore, delle se tutto professionale, del produttore, per quanto vituperato e considerato sicuramente meglio del di altri di altre sedute di riprendo il discorso, dunque le medie. Credo che questi interventi che ci sono stati in questi anni è la prospettiva per il futuro. Mi sembra buonissimo e credo che il Comune l'Amministrazione ha lavorato bene, ma si è già ha detto che per i prossimi cinque anni ci vogliono mettere estrema attenzione. Sono.
Felice di questo per le secondarie. Noi abbiamo un unicum che abbiamo un unico istituto che ha tutte e tre gli indirizzi classici, no, abbiamo il liceo, abbiamo il tecnico, abbiamo del professionale e liceo, con nuovi indirizzi che sono nati dopo il 2010 e parlo del linguistico e poi nel 2015 del del liceo sportivo per il nautico, vecchi corsi di di Cermelli, Ana memoria.
È capitato il macchinista negli ultimi anni si è aggiunta anche quello di logistica.
Abbiamo anche le professionale, che più o meno hanno il classico corso di manutenzione, però abbiamo aggiunto anche il serale per quanto riguarda il nautico e più ci sono altre attività che stanno cominciando a nascere, ad esempio l'Università delle Tre tale considererei, pur non essendo scolastiche pur non dando un titolo di studio è importante sull'università è un tema importante.
Sì, è vero, Sassari è vicina.
Però è anche vero che tentare di fare qualcosina qua non sarebbe male, no, non credo che Gavino dicesse una cosa diversa, dice semplicemente che la vicinanza di Sassari è un pro tende a dire vi fate due passi e venite a Sasso che questi due passi fra un po' significa proprio due passi, perché andare in macchina dalla vecchia strada provinciale e forse fa in più in fretta andate a piedi e soprattutto se devi andare al centro, poi col treno che ogni tanto lo bloccano eccetera quello delle facoltà. Io direi che c'è già qualche ragionamento, era stato fatto in passato anche da GILDA, se ti ricordi quella con la convenzione. Col Politecnico, col Politecnico di Torino, dottor e noi avevamo tentato qualcosa di simile con una facoltà in quel caso di un corso di laurea sulle specie selvatiche da istituire all'Asinara non era mai andata avanti all'Asinara. Una cosa specifica potrebbe essere di grande di grande.
Da un po' mi dovrei dire di smetterla e ti ringrazio perché il rischio di essere lunghissima anch'io.
No, no, Consigliere, è rappresentato e siamo a 12 minuti, quali la invito a concludere.
Tento di chiudere.
Per cui cos'è che programmatiche poi tutto l'incrocio col bilancio perché nozze con fichi secchi?
Non se ne possono fare col due col documento unica che quando c'ero io non c'era, per cui io penso che ripeto la base e dignitosa quello che diceva il Sindaco, credo che rappresenti una prospettiva reale, potrebbe poi, come è stato detto giustamente poi ci ha permesso anche di vincere vuol dire che la base era buona vuol dire che c'è stato un lavoro importante, quello che può dare nuovi contenuti io ne sono certo, è un lavoro comune di tutto il Consiglio, maggioranza e opposizione o maggioranza e minoranza, come volete chiamarla che io ho avuto l'impressione che ci sia un grosso lavoro di collaborazione?
Può darsi che sia, ripeto, un'impressione rafforzata, ma non parlo delle singole persone e poi il ruolo di noi tutti ancora non si è conosciuto il Pinuccio Vacca stravagante nel senso che fate riuscisse sarà poi ognuno di noi e uno di noi si quiz Garrino Ivan, chi mi conosce bene sa che farò delle uscite poco simpatiche per cui Miali e nero sicuramente delle persone.
Però, ripeto, vedo questa assise e questo Consiglio comunale una grande risorsa per il Sindaco, per l'Amministrazione in quanto tale, per una crescita importante di questa città è fatto, dicevo, che massimo non può essere candidato per la prossima cinque anni, permette anche lui una libertà nel movimento che nessun'altra Sindaco ha mai potuto avere, vi ringrazio.
Grazie Consigliere, passo la parola al Consigliere Corso il criterio dell'alternanza non era stato rispettato perché il consigliere Cozzo si è prenotato successivamente, volevo far presente, prego.
Sì, mi sono prenotato dopo perché, come dicevo a microfoni spenti, volevo dare tre minuti a Pinuccio, quindi io interverrò per sette minuti perché ho visto che è arrivato a 13 proprio in un'ottica di collaborazione o proprio recepito l'invito perché dico questo perché a ragione Pinuccia quando dice che discutere delle linee programmatiche in 10 minuti ma anche se fossero 15 è davvero difficile, quindi cercheremo di,
E.
Focalizzarci magari su singoli argomenti, ma non perché non si vuol parlare di tutto, ma proprio per una questione di di tempo, noi come no, come minoranza, nello specifico ci siamo divisi in questo giro i compiti proprio per dividerci l'organizzazione è intervenuta per prima la collega Giaconi proprio perché ha fatto un'analisi attenta di quello che la minoranza voleva portare all'attenzione del Sindaco.
Abbiamo fatto anche le prove nelle proprie, risultavano otto minuti, può essere testimone la collega, perché sapevamo che dovevamo stare dentro quei termini, poi un po' l'emozione, un po' parlare al microfono, ci abbiamo messo.
Un qualcosa di più, ma ringrazio la collega che è intervenuta prima di me.
Detto questo, perché perché volevo riprendere, non sarei intervenuto, ma voglio riprendere l'intervento che ha fatto il Capogruppo di AVS, che mi è piaciuto molto, come intervento perché ha richiamato i valori, quindi il mio intervento vuole essere proprio su su quello anche noi staremo attenti ai valori ha parlato di ambiente,
E noi staremo molto attenti su questo tema, perché anche è un tema caro anche a noi, è un tema che anche il Sindaco in più occasioni sia oggi, ma anche nel Consiglio comunale precedente, ha ammesso alcuni alcuni accenti che bisogna sedersi per capire seriamente e cosa si vuole fare da oggi in futuro relativamente al discorso della nettezza urbana perché è un argomento che bisogna affrontare bisogna affrontare con serietà sarà un argomento che inizierà a oggi, non si saprà quando,
No, questo ciclo verrà verrà terminato, perché questa tutta una serie di.
Ricadute sia a livello economico sia a livello della salute.
Vorrei ringraziare il Sindaco perché ha nel suo intervento.
E nelle dichiarazioni programmatiche che abbiamo ricevuto toccati alcuni temi che noi abbiamo già chiesto di approfondire sia in Commissione.
Sia in Consiglio, che sono quelli della sicurezza, stavamo parlando delle telecamere, cioè cercare di e dare una serenità è fare quello che dovremmo fare, c'è una promozione.
Della nostra città, dove la gente possa decidere di venire ad abitare,
Perché invece magari di andare a abitare a Sassari potrebbe decidere quest'ottica Città, metropolitana in quest'ottica dei collegamenti che stanno diventando sempre più ridotti. Perché non andare a vivere a Porto Torres? Ci abbiamo delle bellezze naturali e sul lungomare che secondo me, per chi ha viaggiato minimo si rende conto del Tesoro che abbiamo è uno se ne rende conto, solo quando magari.
Per un periodo va a lavorare fuori o fa un'esperienza che può essere legata all'Università, che può essere un Erasmus che può essere un'esperienza lavorativa e ti rendi conto che una cosa è avere la possibilità di prendere la macchina e farti tu giro quotidiano il fronte, lungomare che tu lo dai per scontato oppure aprire una finestra e vedere tutto giallo intorno e non vedere il mare.
Questo capita anche in Sardegna, secondo dove dove nasce.
Non è sicuramente la possibilità di avere.
E di avere certi benefici e la nostra.
De le città costiere sono le città che in Sardegna sono gli uniche che hanno avuto un aumento dei residenti, nello specifico stiamo parlando di Olbia e Cagliari, tutte le altre hanno avuto o una diminuzione, soprattutto è stata la città di Olbia.
Direi che possiamo essere uguali ad Olbia, magari è un po' difficile, però, se cerchiamo di e prendere le cose buone e che si possano ripetere anche da noi e cercare di rendere il nostro territorio appetibile.
Perché no, compreso quello di avere un po' l'ambizione di alzare un pochino il livello lo accennava. Pasquinucci, no, non diciamo no a priori sul discorso delle Facoltà, perché ci sono delle Facoltà che potrebbero attecchire molto bene qua da noi e faccio un esempio qualche Amministrazione fa adesso non mi ricordo se era con l'amministrazione di Luciano. Con l'Amministrazione Amministrazione Mura o con la Amministrazione Scarpa si era fatto un accordo con la facoltà dei beni culturali e si portavano delle persone a fa a scavare nei nostri beni archeologici ed era una cosa bellissima, perché c'era la possibilità, tu come turista, andavi a vedere il nostro parco archeologico e durante la visita nel parco c'erano questi ragazzi della fatte dalla facoltà dei beni archeologici che stavano lì scavando e vedevi tu in tempo reale come facevano il recupero di un mosaico piuttosto che il recupero di un bene archeologico. Mi ricordo che.
All'Amministrazione era un costo proprio minimo perché ci Q ci chiedevano solo un alloggio, è l'aspetto alimentare, volevano i buoni pasti, c'è proprio una cosa minima, poi li siete messa di contro la Sovrintendenza, che sembrava quasi che gli stessi o rubando un pezzettino e, perché no, riprendere in mano quella cosa. Sarebbe una cosa fondamentale per me,
Bellissima, come potrebbe essere magari interessante fare un distaccamento sull'Asinara di qualche cosa è legata all'ambito.
Dell'aspetto Marino piuttosto che dell'aspetto naturalistico, secondo me ci sono ci sono le possibilità di alzare il livello, io credo che dai banchi dell'opposizione non ci sia.
Nessuna.
Diciamo così.
Si impedimento atto.
Polemica o cercare le cose che si chiede, che le cose vengano fatte secondo le regole.
Perché le regole le rese, a ragione sette minuti, ma noi partiamo da 12 perché tutti hanno dato 12, quindi 12 meno 3, no, altri due minuti.
Io credo che.
Da parte dell'opposizione non ci sia nessuna volontà di ostacolare, ma ci sia la volontà del rispetto, trasparenza e partecipazione, questi credo che siano i valori che ci vorranno contraddistinguere Milano, giusto, una Sindaco, la settimana scorsa c'era una Commissione che era fissata per le 9:30 alle 9:30 i commissari di maggioranza non c'erano il numero legale non c'era, la minoranza è rimasta lì mezz'ora fino alle 10,
Aspettando che arrivassero i commissari della maggioranza per iniziare la Commissione.
Io credo che sia un atto di responsabilità fatto da questa minoranza.
Ma come questo?
C ce ne possono, ne potremmo, ne potremmo dire altro chiudo per rispettare l'orario,
Augurando un buon lavoro a tutto il Consiglio, con in primis il Sindaco che sarà alla guida,
Grazie Consigliere, passo la parola al consigliere Carta, prego.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti diciamo che è un po' troppo ambizioso affermare di poter ragionare in una sola seduta del Consiglio rispetto alle linee programmatiche del Sindaco, magari possiamo intendere che le linee programmatiche del Sindaco riferiscono all'Aula ciò di cui andremo a dialogare e confrontarci nei prossimi cinque anni, allora avremo tutto il tempo e tutta la calma per andare più nel dettaglio su tutti quegli aspetti che secondo me,
Per cercare di fare anche un po' di sintesi, perché se andassimo a toccarli uno a uno sarebbe veramente abbastanza complicato, anche perché sono stati esposti in maniera.
In maniera molto precisa e puntuale e gli aspetti secondo me vanno a ricondursi a ricongiungersi su due, su due filoni, che sono quelli su cui dovremmo come comunità contare molto l'attenzione e il primo è in termini della percezione che il territorio ha di Porto Torres rispetto all'evoluzione politica amministrativa che sia andata a compiere negli ultimi negli ultimi anni nel senso che,
L'istituzione della Città metropolitana, la brillante interpretazione di un modello di governance territoriale che va a includere il Consorzio industriale, che va includere il Parco dell'Asinara, che va a includere l'Autorità portuale, che va a includere il TPS, evidenzia il fatto che il peso di questo territorio non solo,
È.
Fondamentale per il rilancio del nord ovest della Sardegna, ma la percezione del nord ovest della Sardegna su questo territorio evidenzia sicuramente il fatto che, grazie ai modi, alle scelte e alle prese di posizione di questo Sindaco, questo territorio si è diventato un punto di riferimento.
E lo è anche in virtù di tutte quelle interlocuzioni che non solo arrivano a Sassari in sede metropolitana, ma arrivano anche fino a Cagliari e che ci hanno permesso di intercettare tutta una serie di finanziamenti che non sono solo soddisfazione a meri opere pubbliche ma.
Vanno a contemplare e a collimare con delle necessità, con delle esigenze che questo territorio, in funzione della rappresentatività politica che aveva ha saputo trasferire alla Presidente Todde piuttosto che all'assessore competente di turno, e questo ha fatto sì che si creasse un clima coeso ha fatto sì che la città riuscisse a cogliere che c'è unità di intenti nonostante le divergenze e le differenze politiche e partitiche.
Parti politiche e partitiche che hanno saputo dimostrare in questi anni che il dissenso sterile non porta alcun giovamento né a chi amministra e né chi sta all'opposizione che, talvolta, facendo un attimino a turno nel sedere su alcuni banchi, è sempre meglio che qualcosa a questa città arrivi, anche se si siede anche se ci si siede tra i banchi dell'opposizione. Quindi io credo che il lavoro di questa Amministrazione di questo Consiglio comunale debba continuare a conferire autorevolezza a questo territorio, perché se questo territorio continuerà ad avere autorevolezza ed essere percepito come un territorio serio, le attenzioni di carattere regionale, ma anche governativo e statale continueranno ad essere dei fari sempre più accesi sulle esigenze di questa, sulle esigenze di questa di questa comunità e sulle possibilità e le risposte che questa comunità potrà dare. Potrà dare all'esterno.
Il secondo aspetto è quello che è stato citato.
Da più Consiglieri.
Si abbraccia al discorso della della denatalità, ma è anche riferito al discorso dello spopolamento, perché sono due aspetti che purtroppo viaggiano viaggiano di pari passo e ci portano a registrare dei numeri in termini demografici che sicuramente ci hanno preoccupato e hanno iniziato a preoccuparci già da cinque anni fa tant'è che le politiche relative agli investimenti che l'Amministrazione da cinque anni e mezzo attuato vanno proprio a dare una risposta.
A questo tipo di emergenza che noi abbiamo, perché il coraggio di un'Amministrazione è quando, nonostante ci sia un calo demografico, si va a scommettere su nuove strutture scolastiche, si va a scommettere su strutture e servizi e politiche per la famiglia come ad esempio quello dell'asilo nido comunale che sta sorgendo nella nuova zona di espansione perché uno potrebbe dire caspita al portatore se sta si stanno contraendo le nascite, le persone vanno via perché,
E investire su queste cose, perché è il coraggio di un'azione politica, ti porta a fare questo, ti porta a colmare un servizio che magari mancava, ti porta ad essere percepito anche, come giustamente ha detto il collega consigliere, corso a percepire questa città come una città che può offrire più soluzioni che che problemi, perché oggi come oggi una famiglia non riesce più a sostenersi con un solo reddito. Vi è la necessità che il marito e moglie, compagno e compagna, abbiano la necessità di lavorare sempre una questione economica, ma anche per una questione di autorealizzazione, insomma di carriera, perché e quindi il servizio dell'asilo nido è un servizio che serve per poter permettere a queste famiglie di non sacrificare le proprie ambizioni personali, di comunque non dover venir meno a questo tipo di impegno e poter comunque avere sapere che ha parlato se c'è o un servizio tale che ci permetta di far sviluppare, far sviluppare le famiglie e così è stato fatto per tutta una serie di interventi che sono finanziati e, rispetto a ciò che diceva il consigliere, Cermelli di quei 20 milioni che abbiamo messo a terra, le uniche due opere che lui ha citato, nemmeno ci sono.
Tant'è che la scuola MEDA, Monte Angellu e altri interventi citati dal Consigliere non rientrano in quei primi 20 milioni che abbiamo messo a terra perché quelli sono ancora in divenire, quindi, se si facesse un pochettino il più attenzione, sarebbe evidente come la concretezza di quei numeri si è desumibile da atti e non da ciò che si poteva dire che forse anche meglio smettere di farlo ora che la campagna, ora che la campagna elettorale è finita,
Per cui questi sono gli aspetti su cui noi dobbiamo battere, mi auguro, come è stato detto, che questa sia una minoranza che vigilerà auguro a questa minoranza di vigilare bene, perché saranno tante le cose su cui dovremmo andare a confrontarci e saranno tante le cose che questa Amministrazione farà concludo dicendo solamente una cosa che è una delle prime volte in cui ascoltando l'intervento del Sindaco,
Ho avuto la percezione che una volta tanto Porto Torres può aiutare la zona metropolitana e la Regione Sardegna ha riemergere rispetto a decenni di difficoltà, perché ha citato tutta una serie di potenzialità, dalla blue economy, dal porto, dalla zona industriale, dalla parte culturale, dalla parte archeologica che sono delle mani tese a questa comunità e alle comunità vicine che possono dare una mano a far emergere Porto Torres nell'ambito metropolitano per far emergere la Sardegna rispetto a tutte le potenzialità che ha e contestualmente una delle prime volte in cui non vedo un Consiglio comunale che chiede al Sindaco di andare, magari a Cagliari, a Roma, col cappello in mano per elemosinare qualcosa, ma si ha la consapevolezza che quel qualcosa ce l'abbiamo perché le idee valgono tanto quanto le risorse necessarie ad attuarli e siccome abbiamo il Tesoro fondamentale in quest'Aula di avere tante idee, sono sicuro che le risorse necessarie per poterlo attuare verranno fuori come sono venute fuori nel corso degli ultimi cinque anni. Grazie.
Grazie Consigliere, vedo che non ci sono altre prenotazioni per il primo giro di interventi per cui dichiaro chiuso il primo giro, invito i Consiglieri a prenotarsi per il secondo giro di interventi, prego.
Non c'è nessuna prenotazione.
Chiedo ai consiglieri di prenotarsi per eventuali dichiarazioni di voto.
Nessuna prenotazione, do atto nel frattempo che alle 12:34 era rientrato in aula il consigliere Ledda.
Dichiaro aperte le operazioni di voto.
Pubblici 14 voti favorevoli, 6 astenuti.
I Consiglieri astenuti sono Sircana, Cermelli, Dettori, Giaconi Cossu, Carlo Biello.
Dichiaro la seduta chiusa alle ore 13:34.
Arrivederci a tutti.
