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CC Pescia 27.10.2026
TIPO FILE: Video
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Vorrei intervenire qui da Michele, se c'è qualcun altro che si vuole prenotare lo può fare e ovviamente i tempi saranno quelli contenuti nelle due ore del Consiglio comunale, quindi prende più prenotazioni possibili, però c'è la possibilità che qualcuno non non ce la faccio a parlare, quindi magari uno più stretto Enel nel parlare allora ti volevi rischi.
Sono le ore 21.
Passo la parola al Segretario Generale per l'appello nominale.
Un attimo.
Cristiana.
Franchi, Riccardo.
Bertini, Simone.
Migliarini Valeria.
Petralli Paolo.
Pezzi Elisabetta.
Soverato Francesco.
Firenzuola Vincenzo.
Di Vita Maurizio, Presidente.
Ciò me Gianluca.
GEIE serena.
Brizi Vittoriano.
Bellandi Roberto.
Vassallo celeste.
Melosi Giacomo.
Andare a Giancarlo assente, Spalletti, Alessio.
La seduta è valida.
Ebbene, la seduta è valida. Punto unico all'ordine del giorno: esame dibattito su un modello di gestione e raccolta dei rifiuti urbani nel Comune di Pescia. Richiesta della minoranza consiliare protocollo 33 648 2026 come abbiamo concordato in Conferenza Capigruppo la riunione di stasera, il Consiglio comunale si svolgerà in questa maniera.
Abbiamo registrato le persone che vogliono intervenire da parte del pubblico. Il Consiglio comunale ha la durata di due ore, quindi alle 23 minuto più minuto meno il Consiglio comunale deve terminare.
Si inizia con dare la parola ai Consiglieri Comunali alternando maggioranza e minoranza, partendo dal consigliere comunale richiedente promotore della richiesta del Consiglio comunale straordinario, dopodiché con cinque minuti di tempo a persona, ovviamente più uno è stretto nei tempi più persone hanno la facoltà e la possibilità di parlare. Entra il Consigliere Mandarà.
E quindi, dopo i consiglieri comunali la parola passerà al pubblico. Il pubblico si deve alzare chi deve intervenire quando viene chiamato il suo nome viene qui davanti a me gli viene consegnato il microfono che per via dello streaming, quindi sarà qui al centro a parlare e poi se ci sono comunque da potergli dare delle risposte immediate, è entrato anche il Consigliere ciò Mei e abbiamo anche la presenza di di ATO Toscana, e di alea, quindi.
Eventualmente, se ci sono da dare delle risposte, verranno date delle risposte. Ebbene, si inizia allora la parola al consigliere comunale Giacomo Melosi, prego. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti e il tempo purtroppo è stretto quindi non entrerò nel merito delle varie questioni, ma mi limiterò a fare una panoramica sul sulle motivazioni che hanno portato alla richiesta di questo Consiglio. Innanzitutto vorrei partire da un concetto molto semplice, che.
Nessuno di noi è contrario a un cambiamento, ma e il cambiamento per essere efficace deve partire dall'ascolto del territorio e no dall'imposizione di un qualcosa ha deciso a tavolino e se noi siamo qui oggi è proprio perché il confronto non c'è mai stato.
Prima voglio partire da una questione di metodo, perché il nuovo progetto della raccolta dei rifiuti è stato predisposto senza una, con un reale coinvolgimento né del Consiglio comunale, né dei cittadini, né della Shoah, delle associazioni e le Assemblee che avete organizzato e di cui vi fate vanto sostanzialmente sono servite soltanto per un per illustrare un qualcosa che avevate già deciso, quindi non per raccogliere osservazioni e per valutare le varie crisi criticità per intervenire prima di prendere le decisioni definitive.
Perché, dal mio punto di vista informare non significa partecipare e spiegare non significa condividere le decisioni prese, né tantomeno confrontarsi su DS. Sorvolo sul fatto che il progetto a noi non c'è mai stato consegnato in fase preliminare, ma soltanto dopo che è stato approvato, definite definitivamente dopo un mese dalla Commissione, in cui funzionari di Alia ce l'hanno spiegato e dopo che abbiamo anche preannunciato un eventuale ricorso al Prefetto, se non ci fosse stato mandato e io.
Una domanda mi sorge spontanea: ma se eravate veramente convinti della bontà di questo progetto, perché non l'avete messo a disposizione subito dei consiglieri e dei cittadini? Così anche noi potevamo prenderne atto di tutta la bontà del progetto e di costo del di buona avevate fatto il problema, secondo me, è uno fondamentalmente che voi vivete il confronto come un ostacolo, quando invece dovrebbe essere un'occasione per migliorare l'azione amministrativa. La questione di merito. Innanzitutto bisogna fare una puntualizzazione perché raccolta differenziata, raccolta, porta a porta non sono la stessa cosa. La raccolta differenziata c'è già, perché abbiamo i cassonetti differenziati per tipo.
Cambiare metodo di conferimento dovrebbe.
Portare e aumentare la qualità dei rifiuti, migliorare il riciclo effettivo e ridurre gli abbandoni. Però per riuscirci non possiamo solamente pensare che basti cambiare il modo, il metodo di conferimento dei rifiuti, ma serve educazione ambientale, servono controlli efficaci, impianti adeguati, serve una gestione complessiva che possa veramente trasformare il riciclo, il materiale che viene gettato e soprattutto bisogna partire da le caratteristiche del territorio, perché Pescia credo che lo sappiate spero.
Non è un Comune uniforme, noi abbiamo il centro storico, abbiamo le colline, abbiamo la montagna, abbiamo le zone residenziali, sono tutte zone profondamente diverse che necessitano di risposte diverse. Pensare di fare un progetto uguale per tutti vuol dire ignorare la realtà del proprio territorio, vuol dire non conoscere il territorio che che stiamo amministrando. Noi fin da subito avevamo proposto un modello integrato, il porta a porta, dove era possibile farlo magari cassonetti intelligenze con con attivazioni, con le tessere o con altri metodi di riconoscimento nelle zone dove sarebbero stati più efficaci. Non siamo stati ascoltati, la nostra non è mai stata una con una contrapposizione ideologica ma pragmatica. Dicevamo semplicemente di cercare di conformare il servizio in base alla conformità del territorio. È l'emblema, è la montagna, perché voi se noi fin dall'inizio, come hanno detto, guardate il porta a porta in montagna non funziona, ma voi siete andati a dritto, avete fatto le assemblee e ci avete sbattuto la testa. E infatti era stato state cercando di correre ai ripari, perché dite, ma probabilmente lasceremo i cassonetti che poi lasciare i cassonetti normali senza un metodo, un modo di d'attivazione col riconoscimento previ, intervengano, lascia, verrebbero lasciati alla mercé di tutti. Poi ci sono altri vari problemi, come i condomini, ad esempio, che mi viene in mente che il il servizio di pulizia e di gestione ricadrà sulle spalle dei con dei condomini, ci sono le attività che magari non hanno spazio dove poter tenere i bidoni fanno producono, devo invitarla a concludere. Sono passati cinque minuti al Consiglio, erano già passati. Ecco, va bene. Allora, Presidente, mi accingo a concludere con una considerazione: il territorio non deve adattarsi al progetto, sono i progetti che devono adattarsi al territorio e noi i confronti come confronto. Intendevamo questo perché la partecipazione volevamo vedere partecipazione fin dall'inizio, perché il cambiamento è necessario, perché non possiamo rimanere ancorati a retaggi del passato, però non tutti i cambiamenti sono sinonimo automaticamente di miglioramento. Vanno studiati e il compito di un amministratore non è quello di imporre una decisione, perché per dire qualcosa è cambiato qualcosa abbiamo fatto. Il compito di un buon amministratore è quello di trovare una soluzione che funzioni per la città e per i cittadini. Grazie. Grazie, consigliere Melosi. Signori scusatemi, non sono ammessi applausi.
Durante il Consiglio comunale questa Assise non si può applaudire perché parte della maggioranza o la minoranza. Grazie, Parola al Consigliere Filizzola, prego.
Buonasera a tutti.
Allora, intanto voglio comuni una comunicazione che volevamo fare. Noi consiglieri di maggioranza, dobbiamo comunicare che io e altri Consiglieri maggioranza abbiamo deciso di rinunciare al gettone di presenza per questa seduta straordinaria. Riteniamo infatti che, oltre ai costi organizzativi e gli eventuali straordinari della Polizia Municipale individuale e dei dipendenti, non sia opportuno aggiungere ulteriori spese a carico dei cittadini. È un piccolo gesto, ma crediamo che il rispetto dei soldi pubblici debba partire anche da noi.
Allora vorrei iniziare intanto vorrei ringraziare il Consigliere, vorrei ringraziare il consigliere Giacomo Losi, che ha fortemente voluto questo Consiglio comunale straordinario aperto. La ringrazio perché ci offre un'occasione per spiegare ai cittadini ulteriormente le ragioni di una scelta importante per il futuro della nostra città. Una scelta che non nasce oggi che non è stata improvvisate e soprattutto non è stata presa senza ascoltare nessuno.
Vediamo le motivazioni.
Di questo Consiglio comunale straordinario. La prima riguarda il mancato coinvolgimento dei Consiglieri di minoranza. Ebbene, in qualità di Presidente della Commissione Ambiente, ho personalmente convocato una riunione con i rappresentanti di area che sono stati presenti anche stasera durante il quale è stato illustrato completamente il progetto.
E nei giorni successivi 15 giugno 2026 alle ore 13:29 ho trasmesso tutto a tutti i consiglieri comunali e i rispettivi Capigruppo il progetto completo, affinché potreste essere esaminato e approfondito, però fino ad ora mi sembra che non ne so se siamo arrivati a ridosso della partenza e siamo di fronte alla richiesta di questo Consiglio e quindi.
Mi domando di del quale è mancata, come ci ha detto stiamo parlando. Questo che non capisco essere coinvolti non significa necessariamente condividere una scelta, ma non possiamo confrontare il diritto di essere contrari con l'affermazione di non essere stati informati o per altra.
La seconda contestazione dice è ancora più sorprendente: secondo la minoranza non l'avremmo ascoltato la cittadinanza. Allora voglio ricordare un dato preciso: dal mese di maggio abbiamo organizzato ben 21 incontri soltanto con la cittadinanza, incontri pubblici in tutte le zone, tutte le frazioni del nostro Comune 21 e lo dico con cognizione di causa, perché sono stato personalmente presente a tutti gli incontri. Abbiamo spiegato il progetto. Risposta alle domande ha ascoltato le preoccupazioni e raccordo, suggerimenti.
Per favore, non si può intervenire, il pubblico non può intervenire, nessuno può intervenire quando la grazia ora ci siamo limitati ad ascoltare. Proprio grazie a questi incontri abbiamo individuato alcune criticità. È vero.
In particolare della zona della montagna, come diceva il consigliere Melosi, abbiamo introdotto correttivi insieme a che abbia chiaramente prevedendo Puttilli, raccolta dedicati nei singoli paesi della montagna. Questo significa ascoltare i cittadini e trasformare le loro osservazioni in soluzioni concrete. Secondo me, allora mi permetto una domanda: se 21 incontri pubblici, che poi non sono 21 incontri pubblici, perché dobbiamo aggiungerci quelli fatti sulle aziende con le aziende, quelli fatti con i condomini che poi uno poteva andarci o non andarci, cioè non è che eravate erano obbligate le persone, però di di di fatto sono stati fatti.
Cioè 21 ai punti pubblici non rappresenta un confronto con la cittadinanza, parti ne sarebbero dovuti servire, cioè 101 al giorno, non lo so.
Vada, consigliere, perché ha un minuto, poi la minoranza ha proposto un sistema misto con il mantenimento dei cassonetti stradali. Ho sentito con vede Montecatini che Montecatini vogliono, torna indietro, quindi non capisco. Ecco, è of è stato un flop praticamente a tre parti, forse in montagna poteva. Noi c'abbiamo anche pensato, però non è possibile fare un sistema misto, non è possibile mettere i cassonetti in montagna col chip e nella Piana. Diversamente, quindi ci sono anche un minimo di regole che bisogna rispettare.
Secondo me è.
Cioè arriviamo al punto politico per troppo tempo pesce è rimasta ferma, mentre i Comuni che ci circondano hanno intrapreso percorsi differenti. Le precedenti Amministrazioni nel 2018 hanno preferito rinviare una scelta difficile nel 2018. Consigliere si avvii a concludere grazie allo decido di non decidere. E il risultato è sotto gli occhi di tutti i cassonetti stracolmi, abbandoni continui a una città che troppo spesso è diventato il punto di conferimento anche dei rifiuti provenienti dai territori vicini, fece, non può continuare a essere la pattumiera dei comuni.
Vicini che la circondano.
Questa Amministrazione, secondo me ha detto ha deciso di dire basta e voglio ricordare che la raccolta differenziata.
Porta a porta era un impegno preciso che ci eravamo presi coi cittadini e avevano messo nel nostro programma, quindi perlomeno per i cittadini che ci hanno votato. Secondo me mi sembrava giusto evidenziarlo. Poi aggiungo velocemente e poi concludo queste settimane assistiamo sui social a continui attacchi e richieste di fermare il progetto. Le critiche sono legittime, ci mancherebbe, ma mi chiedo quale sarebbe l'alternativa continuare ai cassonetti, stracolmi, continuare con gli abbandoni, continuare a rinviare ulteriormente. Non si può chiedere che tutto cambi e poi opporsi al cambiamento. Secondo me la politica deve avere il coraggio di assumersi delle responsabilità anche quando legis. Le decisioni non sono le più com deve terminare. Grazie, Consigliere. Conclu, mi dispiace, ma no, e il tempo è scaduto abbondantemente.
Deve chiudere un intervento. Io dico di finisco proprio durante una cosa. Secondo me, io ho seguito in prima persona con con l'amministrazione tutto il processo dalla dalla decisione è tutto. Io dico soltanto che l'alternativa, perché ora ci possono essere un tra, un sistema perfetto, ci saranno problemi all'inizio, però aria e noi siamo disponibili a vedere. Intanto partiamo, vediamo come vanno le cose, ci aggiusteremo in corso d'opera, però ecco, non davvero un grosso problema, cioè lo fanno tutti i Comuni ora che noi siamo speciali rispetto ad altre zone, grazie, non non penso sia così. Grazie, Consigliere Nizzola. Consigliere Mandarà ha chiesto di intervenire.
Come ci hanno chiesto scusa, scusa, Giancarlo, ma aveva chiesto prima. Vittoriana, faccio intervenire prima. Vittoriano non c'è un altro della maggioranza. Mi è arrivato un minuto fa, prego. Sì, sì, prego Bizzi sì, anche perché accaldo così io.
Voglio subito dire che noi, come Gruppo abbiamo condiviso il fatto di convocare, di chiedere la convocazione del Consiglio comunale aperto, perché quando ci sono problematiche di questo tipo, che si sentono particolarmente non è solo questa, ma questa è una delle più sentite, non ci rimane altro che.
Allargare e ampliare.
Stare più vicini a coloro che sono i cosiddetti nostri amministrati, molto, molto più vicini di quanto non stiano invece coloro che sono addetti al governo della città, allora non solo, non solo noi, come Gruppo Pescia cambia. Abbiamo condiviso di fare questi incontri, vorrei stare in meno di cinque minuti, eh, tirerò un pochino via.
Pen abbiamo anche, oltre che appunto, aver condiviso la questo, questo tipo di convocazione promosso promosso, ma perché c'è stato chiesto, ecco che abbiamo fomentato qualcuno la raccolta di firme nella quale venivano indicati, proprio per punti. Invito magari anche il Consigliere.
Vincenzo Filizzola, che mi ha preceduto nel suo intervento, a leggere quali sono le proposte che sono scritte in questo e in questa richiesta, no che noi abbiamo cercato di raccogliere attraverso la sottoscrizione che ci sono migliaia di firme che chiedono di rivedere quanto è stato fatto, ma perché? Perché è il metodo veramente l'ha già detto qualcun altro prima c'è stato invece chi laddove il metodo completamente sbagliata, perché doveva partire dalla base, doveva partire dal Comune questa iniziativa, che era già in ritardo l'iniziativa di rivedere la raccolta dei rifiuti per vari motivi molto legati anche al periodo del COVID.
Doveva partire in questo modo attraverso la consultazione interna attraverso ciò che la Commissione oppure il Consiglio comunale chiedeva in linea di massima.
I punti sui quali ci saremmo dovuti muovere per poi.
Per procedere alla progettazione no? E invece che cosa è stato fatto? È stato chiesto a colui che è in grado perché conosce la materia di.
Procedere ad un progetto, non so quali tipi di indicazione abbiano ricevuto, hanno ricevuto la convocazione detto in parole così poveri e grossolane. Porta a Porta. Facciamolo anche noi, perché siamo indietro e che cosa faccia da buoni professionisti hanno fatto un bel progetto che ci è stato illustrato in modo molto, molto sorprendente, senza che ci venisse consegnato a ridosso dell'estate, era il 15 luglio, dopodiché, insomma, si fa presto e poi arrivare dove siamo arrivati. Ci siamo resi conto che questo progetto.
Che questo progetto era carente dal nostro punto di vista come metodo di.
Cade dall'alto, di conseguenza si va a portare tra la gente si trovano un sacco di difficoltà, ma è evidente, qualcuno lo avrà anche apprezzato altri? No, assolutamente perché ci sono dei punti che non possono essere accolti in quanto Pes Pescia ha delle esigenze tutte particolari, dovute alla città, alle frazioni, a Collodi.
E alla montagna volevo dire qualcos'altro anche oltre che non abbiamo condiviso e ho spiegato, anche perché il metodo con il quale avete portato, cioè il Sindaco e la Giunta, hanno portato in approvazione questo questo progetto di raccolta e il Sindaco ha dichiarato spesso e volentieri in queste riunioni, così mi è stato riferito, non ho mai partecipato alle riunioni pubbliche, però mi è stato riferito che la TARI non sarebbe, non sarebbe stata maggiorata gli anni a venire, ma risulta sicuramente che l'anno prossimo sarà maggiorata di 1 milione 900.000 909.000 euro già iscritti a bilancio, con una variazione fatta nel mese di agosto.
E questo è più chiaro di così. E poi anche un'altra cosa. Se noi siamo partiti con 5 milioni e 3 mi mi sospenda, se dovessi sfondare è sospetta sospenda, nel senso mi dica smetti 5 milioni e 3, diciamo un minuto nemmeno da 5 milioni di ettari nel 2022 6 milioni e 6 nel 2026 previsione nel 2029 8 milioni, quasi il doppio dal 2022 della handler indovina che cos'è? Si direbbe ecco, non sappiamo come andrà a finire la contestazione dei 65 milioni in discussione tra ATO e aria. Insomma, da Pluris nel seggio può darsi che ci venga fatta anche un regalino futuro, cioè, oltre che all'aumento già definito, che venga ulteriormente, speriamo di no che la contestazione si.
Muoia e di conseguenza non ci siano questi problemi da dover spalmare 65 milioncini in tutto il nostro ambito. Allora, diversità del territorio l'ho detto esperienze di altri ragazzi, scusate, se vorrà, deve concludersi consiglieri delle esperienze di altri e si e sono interessanti, perché si impara dagli altri moltissimo, ma tante volte anche bisognerebbe informarsi che gli altri e si stanno lamentando, che certi tipi di raccolta non hanno portato quei risultati favorevoli che si sarebbero aspettati, che erano stati promessi, vedi, mi sento di dirlo al Comune di Ponte Buggianese, probabilmente ce ne saranno altri ancora.
Allora noi chiediamo di sospendere l'avvio il 30 novembre del tenta il famoso avvio del 30 novembre e riparlarne, ma non per cercare di.
Mettere il bastone tra le ruote, ma per migliorare una situazione che ormai è diventata io direi insostenibile, divisiva quantomeno da un punto di vista proprio.
Della della DAD grazie alla città di tutto ciò che rappresenta. Grazie, Consigliere Bizzi. Tutti i settori è tutti i settori.
Consigliere Gilli, prego.
A seguire il Consigliere Mandarà.
Signor Presidente, signor Sindaco, Assessore, Consiglieri, il pubblico qui è il pubblico che ci segue da casa.
Grazie per la parola. A nome del gruppo PSE. Maggior silenzio in Aula, sennò non si sente. Grazie.
Prendo la parola oggi, prima di tutto, da commerciante, da persona che ogni mattina alza una saracinesca su questa città. Spazi al marciapiede davanti alla propria vetrina e accoglie chi appesa si vive, ma anche chi ci viene da fuori per lavoro o per turismo.
Voglio essere molto chiara da commerciante, sono assolutamente favorevole all'estensione del sistema di raccolta porta a porta,
Lo siamo perché ne vediamo l'utilità, pratica economica e di immagine, un centro storico e dei borghi liberi da cassonetti stradali strabordanti dall'abbandono indiscriminato di rifiuti e dall'odore sgradevole nelle giornate estive significano una sola cosa decoro:
La pulizia urbana non è una questione secondaria di estetica per noi che viviamo, di commercio e di accoglienza è la prima cartolina della città.
Chi arriva a Pescia deve trovare un ambiente curato, ordinato, piacevole da percorrere a piedi, un luogo pulito, trasmettere sicurezza, invita a fermarsi, a sedersi a un bar, a guardare una vetrina e a entrare in un negozio. Il porta a porta responsabilizza il singolo utente e rende i nostri spazi pubblici all'altezza del valore storico e paesaggistico del nostro territorio.
Tuttavia, siamo qui riuniti in un Consiglio comunale aperto per dirci le cose come stanno e la domanda di fondo non possiamo eluderla, perché ci arriviamo con otto anni di ritardo, perché siamo costretti a discutere oggi a fine 2026 di un modello che quasi tutti i Comuni limitrofi hanno introdotto, è rodato già nel 2018.
Doveva farlo anche a Pescia, secondo quanto il Comune aveva deciso nel 2014 e che nessuno ha mai messo in discussione anche chi oggi si oppone e ha governato per nove anni la città.
Otto anni, sono un'enormità per le nostre attività commerciali. In questi otto anni abbiamo convissuto con il turismo dei rifiuti da parte di chi veniva a scaricare nei nostri cassonetti dai comuni vicini già serviti dal porta a porta.
Subendo il degrado visivo e pagando tariffe che non premiano chi differenzia con scrupolo, abbiamo perso tempo prezioso. Oggi, però non vogliamo fare solo recriminazioni. Pretendiamo che questo ritardo serva almeno a non commettere errori. Chi parte con otto anni di ritardo ha il dovere di partire meglio degli altri, imparando dalle cresci criticità già sperimentate altrove. Certo, servono regole chiare e calibrate sulle esigenze delle attività produttive. Occorre puntualità, flessibilità nei periodi di punta durante eventi, festività e manifestazioni stagionali.
I ritiri per bar, ristoranti e negozi devono essere precisi, siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto, ma la città non può più aspettare, recuperiamo il tempo perduto e diamo finalmente a Pescia, il decoro e l'accoglienza che merita grazie.
Grazie, consigliere Gigli.
Consigliere Mandarà, prego.
Sì, grazie, Presidente. Buonasera a tutti, in particolare al pubblico numeroso, particolarmente numeroso stasera in Sala, dunque io ho diciamo, insieme ai colleghi di minoranza sottoscritto questo documento.
Per, perché ritengo che questa sia, diciamo, la sa la sede giusta ora chiaramente tardi, però insomma, per aprire e provare a riaprire un dibattito e un confronto sul tema, io stavo parlando col Sindaco in questi giorni come mi faceva notare che in un precedente mio intervento avevo espresso diciamo una un favore per il sistema del della raccolta porta a porta. Questo è vero, perché io non ho diciamo una preconcetta, diciamo contrarietà a questo sistema di raccolta, lo diceva il Melosi, l'ha detto così bene, insomma, in maniera in maniera molto efficace. Siamo tutti consapevoli che certe problematiche di decoro.
Vadano risolte che vada risolto il problema degli abbandoni, il problema dei cassonetti debordanti del turismo dei rifiuti cosiddetto, come è stato chiamato. Proprio per questo io avevo manifestato, diciamo, una mia non contrarietà proprio su un'interrogazione avente ad oggetto il sistema di distribuzione dei kit.
Dove a mia domanda l'Assessore rispose è tutto registrato.
Che per distribuire un chi per spedire un kit a casa Alia spende 25 euro.
23 è così, ben 23, mi pareva fossero 25. Comunque so diciamo 23 che non mi sembra comunque una cifra irrilevante, tant'è che dissi si dovrebbe spingere la cittadinanza a Racco ad andare a ritirare i kit proprio per fare in modo che si realizzino quelle che si chiamano economie di scala, cioè che ci sia un risparmio nell'ambito della spesa di distribuzione. Dicevo, sono consapevole che si debba trovare una soluzione a questa problematica dei rifiuti. Siamo anche consapevoli che il Sindaco ce l'aveva nel programma e anche il pesce. La precedente Amministrazione l'aveva proposto e per quel che mi risulta, il progetto era anche a un certo livello di avanzamento, salvo poi proprio parlando con l'Assessore Ghilardi, che l'assessore all'ambiente chiedergli: ma questa cosa ce l'hanno imposta o l'avete scelta?
In camera caritatis, diciamo fuori dai microfoni ci Rispo mi rispose che l'avevano imposta poi al microfono e dissi che invece l'Amministrazione l'aveva scelta o comunque beh, cambia poco, insomma, tanto il confronto è quello che è e questo qui siamo praticamente al culmine dei numerosi inviti di riaprire un confronto, perché la la decisione era già stata presa e questo tentativo, come dire, di far passare gli incontri che sono stati anche interessanti, quello che diceva il collega Filizzola, io ho preso parte, insomma, due o tre di questi. Sì, c'è stata un'illustrazione di un progetto, però preconfezionato nell'ambito del quale non c'era stata possibilità di interloquire, di avanzare delle proposte, un pacchetto, diciamo già pronto.
Ah ah, effettivamente al ai vari incontri c'erano poche persone che manifestavano contrarietà, mi puzza il pesce o non so dove mettere. Questo è chiaro che non siamo, diciamo della scuola di pensiero, per cui ogni singola critica possa bloccare, diciamo, un'azione amministrativa. Il problema è che le problematiche che vengono messe, che poi dopo lasceremo spazio ai cittadini, perché vanno ascoltati anche loro, visto che è un Consiglio comunale aperto, le problematiche vanno raggruppate per tematiche di carattere generale. L'hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, non mi sto a ripetere, ma lo dico sinteticamente la diversità del territorio.
La montagna con tutte le caratteristiche si rischia, diciamo, salvo ore correttivi che vedremo e sentiremo di avere cittadini di serie B, quindi uno squilibrio tra i cittadini che possono mettere il bidoncino davanti casa e quelli che invece devono fare il doppio viaggio giornaliero, perché nei punti di raccolta nei paesi funziona così. La devo invitare a concludere. Permettetemi la sorpresa, secondi e concludo il centro storico con tutte le problematiche di spazi, eccetera, eccetera, ma soprattutto, appunto una.
Poca chiarezza, secondo me me lo consenta il Sindaco.
Sul tema, perché questo pro pro progetto che ci è stato presentato a cose fatte non dà conto di un confronto dei costi, quanto sarebbe costato un sistema di raccolta diverso come quello che per esempio suggeriva il consigliere Melosi prima che si adatterebbe anche a un territorio così diverso e così vario, secondo me meno potrebbe costare meno, ma quindi questo non c'è stato dato conto.
E questo, secondo me, per un'Amministrazione, l'Amministrazione dovrebbe, secondo me, andare dietro ai criteri di buona amministrazione, efficienza, efficacia, economicità. La parentesi che ho aperto prima sulle 25 euro 23 euro che che siano per la distribuzione dei kit è l'esempio lampante che i soldi pubblici, diciamo, non si vogliono spendere in maniera oculata. Grazie, Consigliere Mandarà. Consigliere Bertini.
Buonasera a tutti. Per essere più veloce, stare nei tempi e sono costretti a leggere.
Questa sera vorrei evitare di parlare di mastelli, di calendari in modalità a disposizione dei rifiuti, perché su questi aspetti ci sono i tecnici c'è l'Assessore che hanno competenze certamente maggiori delle mie. Vorrei invece partire da una domanda molto semplice: quando buttiamo qualcosa dove pensiamo che vada a finire vicino a Giacarta. Esiste Baldin targhe Banc, una delle più grandi discariche dell'Asia. È una montagna di rifiuti alta Jean 50 metri e grande quanto 150 campi da calcio nella quale ogni giorno arrivano migliaia di tonnellate di spazzatura e dentro le quali uomini e donne cercano plastica, vetro e metalli da rivendere per sopravvivere. Nel Pacifico, invece, le correnti hanno concentrato un'area immensa, grande quanto tre volte il territorio della Francia, fatta di plastica e microplastiche. Noi è davvero un'isola, non ci si può camminare sopra e spesso neppure la si vede perché una parte di questi rifiuti sia ormai frammentata nell'acqua. Sono due immagini molto diverse, ma raccontano la stessa cosa. Il rifiuto non scompare quando chiudiamo il coperchio del cassonetto semplicemente non scompare dalla nostra vista ed è forse questo il problema culturale che abbiamo davanti, però ne abbiamo vissuto un rifiuto come qualcosa di cui liberarci, lo mettono un sacchetto, lo porto fuori da casa e da quel momento non mi riguarda più, ma non funziona così.
Quel materiale dovrà essere raccolto, trasportato, selezionato, recuperato, bruciato oppure smaltito da qualche parte e ciascuno di questi passaggi ha un costo economico, ambientale e sociale. Noi continuiamo a produrre rifiuti, ma contemporaneamente non vogliamo gli impianti. Non vogliamo le discariche, contestiamo termovalorizzatori, non vogliamo modificare le nostre abitudini e possibilmente non vogliamo neppure sostenere il costo di tutto questo. Quando poi si parla di termovalorizzatori, naturalmente nasce un comitato del no.
È una contraddizione che prima o poi deve essere affrontata perché quel sacchetto non evapora soltanto perché abbiamo deciso di non occuparcene più. La raccolta differenziata. Nasce esattamente da questa consapevolezza. Evitare che immateriali ancora recuperarli diventino semplicemente qualcosa da smaltire. Non è un vizio vezzo ideologico e non è un esercizio pedagogico imposto ai cittadini. È un modo diverso di assumersi la responsabilità di ciò che produciamo e allora arriviamo a Pescia negli incontri ai quali ho partecipato ho sentito obiezioni ragionevoli, domande legittime, problemi dei veri. È giusto che una persona anziana o con difficoltà di movimento segnali un disagio. È giusto che chi vive in una strada particolare della montagna spiega ai tecnici quali difficoltà incontra. È giusto che l'attività economica faccia presente la necessità specifica. Un servizio pubblico deve saper distinguere queste situazioni e trovare quanto possibile una risposta, ma durante quegli gli stessi incontri ho sentito personalmente delle persone dire io il sacchetto lo butterò nel bosco.
E poi magari veniamo qui a parlare di valorizzazione della montagna. No, su questo permettetemi di essere durissimo. Chi butta un sacchetto nel bosco non difende la montagna, la offende, non sta tutelando il territorio, lo sta usando come discarica, perché non vuole prendersi la responsabilità del rifiuto che ha prodotto. C'è poi un altro equivoco che credo sia necessario affrontare, perché negli ultimi mesi abbiamo parlato moltissimo di ascolto, confronto e partecipazione. Tutti devono poter parlare, tutti devono poter rappresentare le proprie esigenze, ma la democrazia non significa che ogni opinione abbia lo stesso valore quando entriamo in un campo tecnico.
Faccio un esempio che viene dal mio lavoro: io sono infermiere in ospedale, il paziente deve essere ascoltato perché nessuno conosce meglio di lui ciò che sente il proprio dolore, la propria storia, ma quando bisogna scegliere una terapia o decidere come seguite un intervento. Non mettiamo ai voti la procedura in sala d'attesa. Ci affidiamo alle competenze, non perché il medico, l'infermiere o il tecnico abbiano più dignità degli altri, ma perché hanno studiato quella materia e devono assumersi la responsabilità delle conseguenze delle proprie decisioni. La stessa cosa vale qui.
Il cittadino conosce la propria strada, la propria casa, le proprie difficoltà e su quelle deve essere ascoltato, ma stabilire quali sistemi garantiscano una maggiore raccolta differenziata quelle ore sia la qualità del materiale raccolto, quali siano i costi quali flussi e quale organizzazione sia sostenibile richiede competenze specifiche. I fatti tecnici non cambiano perché 50 persone in una sala alzano la mano ed è forse questo il punto più difficile da accettare. Partecipare non significa avere un diritto di veto su ogni cambiamento che modifica le nostre abitudini. La politica deve ascoltare, certamente deve correggere ciò che non funziona, deve chiedere ai tecnici di adattare il servizio alle caratteristiche reali del territorio, ma alla fine deve anche assumersi la responsabilità di decidere e questa responsabilità riguarda anche i cittadini, perché non possiamo continuare a pretendere che ogni nostra esigenza privata diventi automaticamente un costo pubblico e che ogni nostra comodità personale prevalga sulle conseguenze collettive. Possiamo discutere di ciò che va migliorato e continueremo a farlo anche dopo l'avvio del servizio, ma non possiamo trasformare ogni difficoltà in un motivo per rimandare ancora. La invito a concludere perché il problema dei rifiuti non sparisce rimandando di sei mesi non sparisce, rimandando che hanno e non sparisce rimandando di 10, rimane lì come quel sacchetto nel cassonetto. Solo che per un po' facciamo finta di non vederlo. Io credo che pesci abbia già fatto finta di non vedere lo abbastanza. Adesso è il momento che ciascuno si assuma la propria parte di responsabilità. Il Comune e la sua, i tecnici, la loro, la politica, la propria e anche ogni cittadino o la propria, perché nessuno di noi può pretendere che il proprio rifiuto diventi sempre il problema di qualcun altro. Grazie, Consigliere Bertini. La parola al Consigliere Spalletti. Prego.
Buonasera Presidente, buonasera Sindaco, buonasera consiglieri, buonasera al pubblico qui presente e al pubblico da casa. Stasera è un Consiglio aperto, per il quale, secondo me sarò molto breve e conciso perché devono parlare ai cittadini, siamo qui apposta e farò un intervento appunto molto breve.
I cittadini oggi devono dare la propria opinione su questo sistema di raccolta, perché è giusto così, è giusto che ci sia il confronto ed è giusto che abbiano loro alla voce per i loro pensieri, al contrario di quanto ho sentito appena dire, adesso abbiamo ho sentito parlare i Consiglieri Comunali, appunto sia stasera che in altri, in altri incontri per il fatto che erano stati fatti, appunto ve.
3 21 incontri con i cittadini e questo era più che abbastanza. Secondo me, fare 21 30 50 100 incontri a giochi fatti, secondo me non serve a niente. Serve solo a far arrabbiare le persone, perché questo sarà comunque, oltre a un disservizio, sarà anche un costo per i cittadini e non pubblico. Vorrei ribadire al consigliere che ha appena parlato: si paga tutto, noi si paga.
Vorrei ringraziare anche tutti i cittadini che hanno firmato e poi ne daremo voce anche nelle sedi istituzionali. Saranno sono qualche migliaio e non è che erano tutti contenti i cittadini e con questi incontri non sono bastati insomma passate, ma perché non sono passati? Non sono bastati perché sono stati fatti nel post, cioè andavano fatte, ma sentire sentire appunto i cittadini, come la pensavano, cercare collaborazione e cercare di capire insieme collegialmente di trovare la soluzione migliore.
Quale sarebbe l'alternativa, sentito dire quale sarebbe alternativa alternativa, appunto. A quel punto la sua relazione non mi funziona bene il microfono, Presidente, vedo che sento che parte.
Sì.
Li boicottano, dicevo:
E allora, innanzitutto vorrei dire sì alla differenziata sia differenziato, ma fermiamoci un attimo e capiamo bene le cose come come stanno andando. Pesce ha un territorio morfologicamente molto diverso dai comuni limitrofi, dove tra l'altro, dobbiamo dire che è anche una valvola di sfogo con cassonetti. Ora, perché è facile dire la differenziata la fanno tutti. Facile, però anche dire, come diceva, butta via qualcosa, si va in via della Pace si va sulla via Romana e ci si butta il sacchetto, quindi magari non è proprio la soluzione ideale, forse non lo dico magari a Sindaco e Giunta, a quelli che insomma magari non conoscono bene il territorio, ma Collodi, la montagna, il centro storico, ad esempio il centro storico, se non lo sapete, c'è già il Porta a Porta a Porta a Porta Po particolare, ma che tra l'altro funziona bene, magari andrebbe fatta un pochino più di informazione a tanti cittadini che ne hanno bisogno. Evidentemente.
Comunque.
Vorrei riassumere.
In questo modo sospendiamo l'avvio del trend l'avvio del procedimento del 30 novembre, per cui, nonostante quello che loro fanno un po' più distanza, apriamo un confronto reale con i cittadini e le carriere e le categorie economiche, ripetiamo il progetto dove è necessario e presentiamo, il quale trasparente dei costi fino al 2029, perché sappiamo benissimo che gli aumenti ci saranno, perché sono già stati approvati, appunto d'estate le variazioni di bilancio votate dalla maggioranza e già dal 2027 ci saranno gli aumenti per tutti di circa 1000000 di euro, come diceva prima il mio collega Consigliere Pizzi, grazie, ho finito. Grazie, Consigliere Spalletti. Non si può applaudire, non si può più dire magari se c'è il Grande fratello si applaude questa Assise. No, consigliere superato, prego.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Saluto il numeroso pubblico in sala.
Siamo qui stasera per affrontare una problematica molto sensibile ai cittadini.
Ma consentitemi di fare un intervento in totale discontinuità con i colleghi che mi hanno preceduto. I cittadini hanno il diritto di sapere.
Come siamo arrivati qui oggi?
Coloro, i quali decantano questa raccolta firme. Sono gli stessi che il 3 dicembre 2018 hanno deciso di non aderire al porta a porta, come fecero Buggiano, che siano Uzzanese, Massa e Cozzile, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano.
Il 3 dicembre 2019 l'ex Sindaco Giurlani annunciava: in un Consiglio comunale: è tutto agli atti. Potete andare a cercare Ceglie streaming? Non sono parole che dico da politicante. Le le cercate, vi riguardate? Lo streaming, lo trovate, manifestava la necessità di partire e di aderire al porta a porta. Peccato che si sia svegliato un anno dopo che tutti gli altri Comuni.
Sono hanno aderito al porta a porta. Il 30 gennaio 2020 l'allora assessore Bellandi annunciava la partenza del porta a porta per settembre ottobre 2020. Niente di tutto ciò c'era il COVID lo stesso io non ti ho interrotto, non ti ho interrotto, mentre in favore del consigliere superato vada avanti, non si faccia, mi fai finire silenzio, ho fatto finire, non ti ho interrotto, continui, continui il suo intervento è finito. Se viene superato, continui il suo intervento continui su 19 maggio. Il 19 maggio 2020 lo stesso dichiarava di essere a buon punto con il progetto porta a porta e che addirittura erano nella fase della programmazione degli incontri con i cittadini, salvo poi in un Consiglio comunale del 1 dicembre 2020 si è rimangiata tutto a causa del Covid. Consigliere Spalletti, se mi facesse finire, magari arriverei al punto.
Annunciando un rinvio, è un nome inizia a primavera 2021.
Il 19 giugno 2021 lo stesso Bellandi, a un certo punto diceva siamo al nulla e Alia ci deve sottoporre un progetto, non abbiamo niente in mano. Quindi cioè allora io dico:
Dal 2018 al 19 giugno 2021 ai cittadini gli hanno raccontato le favole. Chi c'era allora questi mestieranti della politica? Perché solo così possono essere definiti, okay?
Queste persone forse pensano che siccome non partecipano attivamente alla vita politica del Comune, quindi non vengono nelle sale del Consiglio, però ci sarà qualcuno incuriosito che va sul sito del Comune, si ricerca gli streaming, come ho fatto io selezioni il tema.
Filtri, perché ovviamente non puoi ricercare tra 2000 streaming dei Consigli comunali cerchi va a vedere, dice fammi vedere come mai siamo arrivati al 2026 quando si poteva fare già otto anni prima. Allora il tema è semplice. Noi l'avevamo annunciato e lo stiamo portando in fondo, okay, con tutti i rischi del caso.
Solo il tempo ci dirà se abbiamo fatto bene o male ad adottare questo progetto. Le criticità ci saranno. È sicuramente sarà nostra cura, una volta partito il servizio, cercare di risolverle per il bene dei cittadini e della città grazie.
Grazie, consigliere. Superato la parola all'Assessore all'Ambiente Ghilardi e poi si parte con grazie per essere assunti. Una premessa doverosa, mai avuta. La conversazione che ha descritto il Consigliere Mandarà dopo questa incipit che mi ha consentito, penso doveroso. Allora, come è stato ricordato nel 2018, i Comuni della Val di Nievole hanno attivato il servizio di raccolta. I rifiuti differenziata porta a porta pesce di rinvio in di rinvio di sospensione in sospensione. Sono passati otto anni e siamo arrivati al 2026, con risultati direi ovunque soddisfacenti, che hanno consentito di raggiungere un livello di differenziata quasi ovunque. Vicino al Pro all'80% se non oltre a pensa siamo al 36% di raccolta differenziata, cioè a Uzzano siamo all'80 pesce, siamo al 36, non l'ha ricordato, nessuno è vietato fra i peggiori della Toscana e non solo. Quindi si tratta di rendere omogeneo il servizio che è previsto a Pescia, con il servizio che c'è nel resto della Valdinievole, ridurre la produzione dei rifiuti e puntare sulla sostenibilità come modello di sviluppo. Aumentare la raccolta differenziata vuol dire innanzitutto fare un favore all'ambiente, ma anche ridurre i costi di smaltimento. Attualmente a Pescia vengano raccolto 8000000 di chili di raccolta di rifiuti indifferenziati che non sono prodotti tutti dai cittadini di pesce 8000000 di chili, perché sarebbe una cosa impossibile evidente che i cittadini dei Comuni limitrofi vengono a pesce a smaltire i rifiuti indifferenziati. Questi rifiuti indifferenziati che fine fanno? Vengono trasportati in giro per l'Italia, spesso anche all'estero, con costi enormi che pagano i cittadini di Pescia, quindi il primo obiettivo è ridurre i rifiuti indifferenziati.
E sempre per quanto riguarda i costi del servizio, io vorrei ricordare che qui nessuno l'ha detto. In particolare i consiglieri di minoranza lo hanno ricordato che pesci beneficiario di un finanziamento europeo che ha attribuito al Comune di Pescia, insieme ad altri 550.000 euro, che coprirà circa l'80% delle spese di partenza del porta a porta, quindi anche qui pesiamo meno sulle tasche dei cittadini.
Andiamo avanti.
Scusate, ho tagliato l'intervento, ecco, parlavamo degli abbandoni, qualche ogni volta di aver fatto un abbandono ai cassonetti stradali.
Noi siamo giustamente, insomma, chiamati come Amministrazione a rimuovere questi abbandoni. Convochiamo Alia che nel giro di 72 ore gli chiedo se possono fare un po' prima tolgono rifiuto abbandonato e chiaramente lo fanno pagare ai cittadini, quindi ogni abbandono che voi vedete Losma ai cassonetti stradali, lo smaltimento ha un costo che pagate voi che paghiamo noi, che trovate in bolletta, perché ovviamente si tratta molto spesso anche dei rifiuti ingombranti che devono essere smaltiti con le sue procedure corrette e vengono pagati da febbraio 2006 26. Scusate, quindi da febbraio di quest'anno sono circa nove mesi la polizia municipale, che ringrazio è stato 330 sanzioni per abbandoni illeciti ai cassonetti stradali significa più di uno al giorno. Ci siamo chiesti, anzi abbiamo chiesto ai sanzionati perché è venite a pesci a fare l'abbandono, poiché qui c'è il cassonetto e quindi qui possiamo fare l'abbandono AIA lo chiamano un abbandono morale, cioè l'incivile di turno trova il cassonetto di sa che c'è, però poi qualcuno passerà, ci lascia un frigorifero e lo smaltimento si paga a noi.
Se non lo becchiamo e si fa la multa 330 da febbraio a oggi andiamo avanti.
Allora, va be' è stato ricordato il lavoro in Commissione ambiente, la trasmissione del del progetto a.
A tutti i consiglieri, a tutti i consiglieri comunali, i componenti della Commissione ambiente. L'ha ricordato il consigliere. Superato lo stesso assessore Bellandi aspettava che AIA di trasmettersi il progetto. Lo stesso progetto che noi abbiamo condiviso chiaramente con i consiglieri di minoranza le assemblee pubbliche le abbiamo fatte 21 a Pescia Pescia morta 2 AQ a Pescia nel centro di Pescia, colloquio alberghi Veneri, Castelvecchio medicina Pietrobono a San Quirico, quell'anno aroma sovrana Santa Margherita. Poi abbiamo fatto quattro incontri con i cittadini di origine straniera e ringrazio l'Assessore Cristiano inglese, insieme ad interpreta il mediatore culturale e l'Ufficio politiche sociali, aggiunge che aggiungo e sta chiamando singolarmente i cittadini di origine straniera per verificare che insomma abbiano chiaro il progetto che che proponiamo, abbiamo fatto incontri e sopralluoghi agli ospedali, alle RSA con le imprese florovivaistiche e i dirigenti scolastici con i dirigenti scolastici sono stati attivati percorsi formativi, dalle scuole primarie fino alle scuole superiori superiori. Tutti incontri, percorsi formativi gratis, sia gratuiti, sia per le scuole che per gli studenti. Ovviamente che per l'Amministrazione comunale per i condomini. Ringrazio il Consigliere Spalletti, che ha ricordato che nel centro storico il porta a porta c'è già, è già attivato e funziona, non segnaliamo criticità particolari che ci sono state trasmesse, quindi per il centro storico è già un percorso in continuità, diciamo così, per i con.
Per i condomini e abbiamo fatto un incontro riservato agli amministratori di condomini, dove oltre a illustrare il servizio è stato proposta due opzioni, cioè o un bidone condominiale, quindi per un conferimento collettivo, oppure laddove il condominio, giustamente non ritenga che questo non sia opportuno, il bidoncino singolo, quindi ci sono anche le misure di condominio con cui abbiamo già parlato, ma ribadisco questo concetto per la montagna abbiamo incontrato il Comitato alla Valleriana. Vedo alcuni rappresentanti che ringrazio. Abbiamo condiviso con loro una soluzione che è stata anche accolta da ATO e Alia, e quindi insomma, è quella definitiva. A questo punto.
Io ecco, voglio dire, questo è chiaro che è un cambiamento radicale, può spaventare, può diciamo.
Portare qualche preoccupazione. Noi lo sappiamo bene e abbiamo fatto molti incontri nel quale abbiamo risposto a tutte le domande che ci sono state poste. È utile anche l'incontro di stasera, perché se emergono criticità chiaramente siamo pronti ad accoglierle. Noi ci facciamo spaventare da un sistema che in Ato Toscana centro coinvolge più di 1000000 di persone, coinvolge tutta la Valdinievole. Non possiamo aver paura del cambiamento diamoci una mano, partecipiamo e cerchiamo di collaborare per il bene di Pescia e per il bene dell'ambiente.
Grazie, Assessore. Allora si parte con gli interventi del pubblico.
Siamo qui a parlare, c'è il microfono Maionchi Pamela di Confcommercio.
Allora buonasera a tutti. Mi sentite? Okay, mi presento per chi non mi conosce. Sono Pamela Maionchi mi ha già annunciato di Confcommercio. Io ovviamente con la nostra associazione si rappresenta le imprese e le attività economiche, quindi le attività commerciali.
Allora abbiamo appreso di questa, anzi ringrazio di essere, insomma, di essere stata invitata qui questa sera questo Consiglio comunale aperto, perché ovviamente l'argomento della TARI è molto importante per per le attività e noi come associazione abbiamo preso da tramite gli incontri avuti appunto con l'Amministrazione comunale qualche mese fa della dell'avvio del nuovo servizio di raccolta porta a porta dalla fine del mese di novembre.
E abbiamo accolto, diciamo, questa novità, non con un pregiudizio, ma anzi come un'opportunità, un'opportunità. Sinceramente, ecco che auspichiamo di miglioramento per le imprese, perché i propri rifiuti verranno ritirati direttamente da d'Alia presso la sede aziendale e comunque il domicilio delle imprese e quindi non c'è l'aggravio dell'azienda di doverle conferire magari al bidone oppure al servizio di raccolta, quindi l'abbiamo appreso come un miglioramento. Due cose che ci auspichiamo comunque, a parte questo e quindi anche due richieste che facciamo all'Amministrazione comunale. Siccome Pescia, come tutti sappiamo è vasta, quindi c'è la parte collinare, le frazioni, la montagna e e insomma è il centro storico. Poi ovviamente, se si presenteranno con l'avvio del servizio delle criticità e delle problematiche. Chiediamo appunto che in qualche modo vengano risolte e anzi voglio evidenziare questo. Nei mesi estivi sono ci sono stati evidenziati da alcune attività delle perplessità che sono, che insomma, che sono emerse prima proprio della partenza della della del servizio di raccolta porta a porta e grazie, appunto la collaborazione ideale dell'Amministrazione comunale, sono stati individuati i correttivi, quindi ecco, nel senso che sono già venuti incontro, auspichiamo ovviamente che magari sicuramente verranno fuori altre problematiche. Può darsi che, insomma, ecco che sia la la la collaborazione, come c'è stata fino fino adesso.
Seconda cosa non meno importante della prima, richiediamo anche che la tariffa poi vada col tempo con gli anni a ridursi,
Capiamo che sicuramente non sarà facile, per favore dall'inizio, però, come un'ottimizzazione del servizio con una differenziazione massima dei rifiuti. Ci auspichiamo che questo avvenga, perché la TARI come costo grava tantissimo sul bilancio delle imprese, visto insomma, la situazione che che stanno tutti affrontando non si può che auspicare una una riduzione. Ovviamente niente, ripeto, è con noi, siamo a fianco delle imprese, accoglieremo le loro richieste e se ci saranno insomma, ecco problematiche o particolari richieste le faremo presente e collaboreremo con. Insomma, ecco, per poterle risolvere questo che vi chiediamo. Grazie a tutti. Buonasera, grazie anche per la velocità dell'intervento. Vedo qui Bagnoli, Letizia.
Buonasera.
Buonasera a tutti. Vi parlo non solo come cittadino, ma come rappresentante di Fratelli d'Italia per Pescia, che, come sapete, è un partito che segue. Mi sentite? Perché vedo, mi fate scende.
Silenzio, per favore.
Ebbene, se mi sentite, rappresento Fratelli d'Italia non soltanto per Pescia, ma anche per la Regione, per la Provincia, un partito che segue la questione rifiuti da vicino e lo segue da tempo. Parto da un principio: non sono contrario. Non siamo contrari alla raccolta differenziata per principio è un obiettivo condivisibile, ma il sistema scelto deve essere efficace, economicamente, sostenibile e adatta alle caratteristiche del nostro territorio. Ed è proprio per questo che siamo qui a chiedere delle risposte concrete da parte dell'Amministrazione. La prima questione riguarda i costi. Le frazioni montane, ma anche Collodi, Castelli, Colletti di Veneri sono caratterizzate da abitazioni sparse, distanze importanti e una densità abitativa molto bassa, quindi porta a porta può comportare, comporterà maggiori percorrenze dei mezzi, tempi di lavoro più lunghi e costi logistici elevati. Qual è il costo effettivo per abitante è stata effettuata una comparazione con un sistema alternativo come cassonetti ad accesso controllato. Quali benefici economici possono aspettarsi i cittadini in termini di TARI? Perché qui si parla solo di aumenti.
La seconda criticità riguarda l'impatto ambientale, perché non ci scordiamo quello un servizio che vuole tutelare l'ambiente deve valutare anche alle emissioni dei mezzi impiegati, raggiungere le abitazioni isolate fra le strade di montagna percorrere nei numerosi passaggi e comporta consumi di carburante e le emissioni che non possono essere ignorate. È stato calcolato il bilancio ambientale complessivo del servizio, considerandosi ai benefici della raccolta differenziata, sia alle emissioni prodotte dai mezzi, perché la sostenibilità non si misura soltanto quella percentuale di differenziata, ma anche con l'efficienza dell'intero sistema. La terza questione riguarda i cittadini più fragili. Nelle nostre frazioni vivono anziani, soli, persone con difficoltà motorie per le quali rispettare. Giorni Olari può essere una difficoltà. Avete parlato di punti di raccolta? Quali sono le soluzioni che sono state previste per le persone anziane e che non debbano essere penalizzate sono state contemplate forme di assistenza o modalità di raccolta specifiche.
Chiediamo poi trasparenza sulla gestione dei rifiuti e sull'organizzazione del servizio. Vorremmo conoscere dove vengono conferite le diverse frazioni raccolte, quali siano i costi dei trasferimenti verso impianti fuori area e quanto pesi annualmente questa componente sul costo complessivo del servizio ai cittadini viene chiesto di differenziare con attenzione e quindi illegittimo sapere quale sia il percorso successivo dei materiali e quali risultati concreti vengano ottenuti e per quanto riguarda il personale, perché non ci dimentichiamo anche delle persone che lavorano in aria, perché il servizio non verrà effettuato dai dipendenti di Alia, ma verrà effettuata in gran parte da una cooperativa. Come vengono garantite le garanzie, le condizioni contrattuali e le tutele degli operatori che opereranno sul nostro territorio. Sono informazioni necessarie per valutare la qualità del servizio e l'ENI e l'impiego delle risorse pubbliche. Arriviamo quindi alla domanda centrale l'Amministrazione ritiene che il modello che ha scelto di adottare sia davvero il più adatto al nostro territorio, comprese le frazioni? Se la risposta è sì, chiediamo che venga dimostrato attraverso dati concreti, costi, risultati della raccolta differenziata, percorrenze, emissioni, ricadute sulla Tari, ma soprattutto siate disponibili a valutare un sistema differenziato per le frazioni, introducendo dove opportuno cassonetti ad accesso controllato e non le isole per lasciare i bidoncini. Siete disposti a fissare tempi precisi per verificare i risultati, a rivedere l'organizzazione qualora emergessero inefficienze, costi eccessivi e disagi per i cittadini. Perché il punto non è essere favorevoli e contrari alla raccolta differenziata. Il punto è capire se stiamo adottando il sistema migliore per il nostro territorio oppure se stiamo chiedendo ai cittadini di sostenere i disagi e costi senza averne dimostrato i benefici. La nostra richiesta è chiara trasparenza sui costi, attenzione all'impatto ambientale, tutela delle persone più fragili, disponibilità a correggere il sistema quando è necessario e verifica dei risultati, oltre ai continui controlli sul territorio che riteniamo indispensabili perché ci saranno comunque abbandoni grazie, grazie, ora.
Martinelli, Diana.
Prego.
Buonasera a tutti. Io mi chiamo Diana sono una cittadina di Pescia normale.
Vorrei rifarmi sci.
A questa Amministrazione, in particolare al Sindaco e al nuovo Assessore che abbiamo nel nostro Comune.
Contrari a questo Porta a Porta ha fatto in questo modo, scusatemi, me lo sono scritto perché secondo io parlo a nome anche di tanti cittadini di pesce e da stoppare e da rivedere non si doveva partire così bisognava ascoltare i cittadini, in primis lei, signor Sindaco, con la sua maggioranza avete fatto la variazione di bilancio, quindi i costi.
Avete già previsto che ci saranno degli aumenti, 1 milione di evidenziato nel 2027. Allora le voglio dire che io, come cittadina di Pescia in questi ultimi anni mi sono trovata ad affrontare spese enormi da questa Amministrazione e lei deve capire chiaramente che le famiglie non ce la fanno più a sopportare tutti questi aumenti e in particolare della TARI, perché poi vedere un territorio devastato, come è stato negli ultimi anni e lo dico in primis perché mi ci sono ritrovata abbandoni selvaggi, abbandoni fatte da pensando aerei, abbandoni fatti in pieno giorno. Io abito in via degli Orti di fronte alle Poste, dove sono stati depositati i convogli di macerie e sono state lì.
Anche cinque giorni.
Ora mi dica lei se Alia può sostenerla se non si può sostenere una cosa del genere, vedere la sporcizia tenuta lì cumuli di rifiuti cinque giorni di fronte alle Poste di Pescia questo penso che sia la cosa che poi hanno Venezia, perché sono stati messi video, perché non si può fare la a tariffa, perché con cassonetti, con chiavetta, Bitonci iniquo QR code e chi più differenzia, meno paga, perché siamo anche stufi di dover pagare per tutte le persone che non pagano, signori, grazie, però non si può applaudire solo perché mi mi rendo Foresio, mi rendo conto che qui a Pescia un territorio molto particolare, abbiamo molti stranieri, abbiamo tanti, tanti evasori, nessun controllo del territorio e noi sinceramente io in primis perché ho una famiglia e non ce la faccio più.
Dove sono controlli, è giusto che tutti pagare paghino quello che si deve pagare, ma non che noi cittadini ci dobbiamo caricare delle spese anche di tutti i gli extracomunitari, i cittadini che non sono inseriti nella società questo las la questa Amministrazione se ne rende conto di questa cosa, perché io non quarant'anni che abito a Pescia, non mi sono mai trovato in una situazione del genere e concludo, non è accettabile che hanno quando la risposta alle alle crescita criticità del sistema sia sempre la stessa: aumentare i costi alle famiglie e alle imprese. Serve una revisione rigorosa e un vero cambio di passo nella gestione del servizio. Finora scusate, se lo dico da terzo mondo.
La voce dei cittadini penso che debba essere ascoltata grazie, grazie, Diana.
Bertini, Alice.
Buonasera a tutti. Signor Presidente, signor Sindaco, membri della Giunta, Consiglieri, ai cittadini presenti.
Signor Presi, così mi si sente, okay?
Buonasera a tutti. Intervengo.
Intervengo oggi come cittadino e come esponente di Fratelli d'Italia, con la convinzione che la tutela dell'ambiente debba essere una priorità concreta per qualsiasi Amministrazione che abbia cure a cuore. Il futuro della propria comunità. Vorrei partire con un principio semplice:
Il microfono, Consigliere.
Ora si sente, okay, poi sentiremo.
Dicevo, vorrei partire da un principio semplice: tutelare l'ambiente significa tutelare la salute e la dignità e la qualità della vita dei cittadini. Non si tratta soltanto della questione ecologica, ma anche di responsabilità amministrativa, di rispetto del territorio e di attenzione verso di chi vive quotidianamente alla nostra città. Pescia possiede un patrimonio che merita di essere valorizzato e il suo centro storico, il fiume, le frazioni, le aree verdi e il paesaggio che caratterizza il nostro territorio. Eppure questo patrimonio non può essere considerato un elemento scontato, deve essere curato, protetto e preservato attraverso interventi concreti e una programmazione seria.
Penso si prepara il passaggio alla raccolta differenziata porta a porta previsto a partire dal 30 novembre. È un cambiamento importante che può rappresentare un'opportunità per migliorare la gestione dei rifiuti e ridurre gli abbandoni. Tuttavia, ogni cambiamento deve essere accompagnato da organizzazioni, informazione e controlli efficaci. Non possiamo chiedere ai cittadini di fare la propria parte senza garantire loro un servizio efficiente. Chi paga regolarmente? La TARI ha il diritto di ricevere un servizio adeguato. Allo stesso tempo chi abbandona illegalmente rifiuti deve essere individuato e sanzionato secondo le regole. Per questo chiediamo al core che il Comune renda pubblici, obiettivi, tempi e modalità di verifica del nuovo servizio che vengano garantiti i punti di riferimento chiari per le segnalazioni che ritiro degli ingombranti e lo spazzamento delle strade siano organizzati in modo efficace e che le frazioni, comprese quelli collinari e montani, non vengano lasciate indietro. La raccolta differenziata non può essere soltanto una percentuale da raggiungere. Sulla carta deve tradursi in strade più pulite, meno rifiuti abbandonati. È una città più decorosa. Il secondo punto è la responsabilità nei confronti del territorio. La tutela ambientale non può limitarsi alle emergenze o agli annunci, servono prevenzione, controlli e una visione di lungo periodo. Dobbiamo occuparci della qualità dell'aria, della protezione del suolo, delle aree verdi, della biodiversità e della prevenzione dei rischi idraulici. Chiediamo che le criticità ambientali vengano affrontate sulla base dei dati aggiornati e le segnalazioni dei residenti ricevono risposte che i cittadini possano conoscere lo stato degli interventi. Le risorse impiegate e le responsabilità dei soggetti coinvolti. La nostra posizione, come Fratelli d'Italia e che la difesa dell'ambiente, la difesa degli interessi dei cittadini debbano procedere insieme, non crediamo che sia necessario scegliere tra il rispetto della natura e le esigenze delle famiglie e delle attività economiche e di chi lavora sul territorio. Una buona Amministrazione deve trovare soluzioni che tengano insieme questa necessità. Per questo, al di là delle appartenenze politiche, chiediamo risposte precise su due questioni: quali risultati si intendono raggiungere con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti e con quali strumenti il Comune intende garantire maggiore pulizia, prevenzione e controllo su tutto il territorio. Non siamo qui per fare polemica fine a se stessa. Siamo qui perché riteniamo che i cittadini abbiano diritto a conoscere i problemi, a ricevere risposte e a vedere i risultati concreti.
Adesso non ha bisogno soltanto di dichiarazioni di intenti, ha bisogno di impegni chiari, scadenze verificabili e interventi che producano, producano un miglioramento reale. Concludo con una convinzione personale, ovvero che il territorio non è qualcosa che ci appartiene soltanto nel presente, ma un patrimonio che abbiamo ricevuto e che siamo responsabili di lasciare a chi verrà dopo di noi. Difendere. Pescia significa prendersi cura delle sue strade, delle sue acque nelle sue frazioni e dei suoi spazi verdi significa ascoltare i cittadini, pretendere servizi efficienti e agire con serietà con serietà, senza trasformare l'ambiente in uno slogan politico. E questo è l'impegno che chiediamo all'Amministrazione comunale, ed è questo l'impegno che, come Fratelli d'Italia d'Italia, intendiamo portare avanti grazie, trasferisce dei favori.
Pronto sì, funziona. Buonasera, buonasera a tutti. Buonasera e grazie di aver fatto questo Consiglio comunale e su questo argomento così importante io mi chiamo Moscardini Susanna e sono Pesciatina da sempre prima delle capanne, poi dopo sono andata a stare nella frazione di Licciana, rappresenta un po', diciamo, dei cittadini del mio posto. Su 21 incontri che ci sono stati, nessuno è stata fatta reggiano. Non so nemmeno se gli Assessori nuovi conoscano anche dove sia collocato questa frazione e logisticamente, scusate e logisticamente com'è fatta.
Io parlo la mia esperienza personale, purtroppo non ho potuto partecipare alcuni incontri, perché ho avuto dei problemi che mi hanno impedito di poter partecipare agli incontri che sono stati fatti, i problemi maggiori e quindi mi sono una volta che sono stato, ho potuto farlo, mi sono informata andandomi a informare al point che è stato fatto in via Amendola, dove io ho lasciato anche.
Praticamente al alle signore molto gentili, devo dire che erano di viale della cooperativa, non so richieste delle informazioni e delle domande e perché mi hanno detto: io ho chiesto: non mi hanno. Mi è arrivata una lettera, non so dove conferire i miei i bidoni. Il mio territorio è un po' particolare. Vorrei sapere effettivamente io dal 30 novembre dove devo mettere il mio bidone, perché? Perché io abito in una zona dove ci sono delle scale dove ci sono 30 40 scalini. Mi hanno detto nella prima strada che vede, ma sono andati su Google per fame la strada io un'arte bresciano lo conoscete, cioè una materia principale dove ci sono poi dopo altri capillari, dove praticamente ci sono le stradine piccoline, ci sono le macchine parcheggiate, c'è un problema di parcheggi, anche.
E io ho detto: ma dove lo devo mettere? Stupido, onerosa, mette in fondo alla strada che, uscendo i 30 scalini, permettere un fondo alla strada al camion ci passa, non ci passa, ma non lo so chieda un Comune bene solo quello San comune. Sono andata al l'ufficio del cittadino dove mi ha ricevuto Francesca.
Una certa Francesca, molto gentile che mi ha dato il numero dell'Assessore, Assessore Ghilardi, noi abbiamo avuto una telefonata, ma cioè non è che mi è stato detto effettivamente dove avevo chiesto anche un incontro però poi dopo io non ho saputo più niente, insomma, per dire la mia zona è una zona e in collina è una zona.
Praticamente, dove nessuno è contrario e nessuno di noi penso qui dentro sia contrario alla raccolta differenziata. Quindi quello che si dice dell'ambiente e di tutto nessuno, nessuno. Io non ho mai incontrato una persona che che è contraria alla raccolta differenziata, tant'è vero che io avevo il bidoncino dell'umido e metteva la roba lì, il mio umido, né bidoncino dell'umido. C'avevo il bidoncino della plastica, il bidone e la mettevo nella plastica indifferenziato e quant'altro.
Qual è che praticamente forse ha scatenato un po' la mia, ma anche forse la vostra LAV, i vostri dubbi prima di tutto la logistica.
Perché io mi sono resa conto che l'Amministrazione non sa qual è la logistica del territorio, perché altrimenti a me mi avrebbero detto: guarda lei scende di casa e mette il bidone in quel posto nessuno ce l'ha detto, quindi io non so ancora oggi e non ho ritirato i bidoni dove metterlo. Poi il problema dell'organico, il problema dell'organico è un problema grosso io lo posso mettere anche fuori organico. Ora c'è stata anche la PSA, avevo parlato anche con l'Assessore, ma cosa c'entra la PSA? C'entra anche quella perché dove sono io ci sono cinghiali che vengano giù, quindi più organico gli animali.
Scusate, un minuto, un minuto, okay? Allora io vorrei chiedere: e un'altra cosa, insomma, va be' sono gli anziani e tutti i pannoloni e quant'altro e il conferimento. Io mi voglio chiedere.
È vero che c'è Uzzano, Ponte, Buggianese e tutti i Comuni vicini che hanno conferito fino a oggi tutto dove a Pescia nei cassonetti questo non è colpa, è colpa dell'inciviltà, è colpa anche, magari di avere avuto poca attenzione dell'Amministrazione nella vigilanza delle aree dove ci sono i cassonetti, i cassonetti e vorrei chiedere se effettivamente è possibile, perlomeno nella collina o nelle zone in cui si trova difficoltà, nelle casse piccole, dove già dove dove ci sono, dove non c'entrano questi bidoni, potere eventualmente potere eventualmente ripensare e mettere effettivamente i cassonetti, quelli con un accesso.
Con con il CIP Pisa l'ha fatto Luca l'ha fatto Uzzano è aumentato dell'8% Ponte Buggianese pieno del porta a porta fra poco anche Borgo a Buggiano mi dica mi dicevano: l'altro giorno è pieno anche del porta a porta. Un altro metodo praticamente potrebbe essere utilizzato per tutti, perché una città più pulita la vorremmo. Lavoreremo tutti gli incivili vanno puliti, non è che per i cittadini di Pescia hanno colpa dei cassonetti praticamente che sono pieni. No, non sono solo i cittadini di Pescia, ma sono gli altri cittadini degli altri Comuni che non fanno la raccolta differenziata, perché vengano a scaricare da noi.
Grazie, Susanna.
Ciò volte Alessandro.
Dovrebbe essere acceso. Sentite, allora, buonasera a tutti. Allora sono abitante che abita sulla via lucchese, nonché ex rappresentante del Comitato spontaneo di via Lucchese, e venga a rappresentare le criticità di un territorio, perché se ne possa in qualche modo mitigare i disagi. Allora, innanzitutto la via Lucchese e la.
Una strada che è un transito veicolare di circa 18.000 veicoli al giorno, 7 milioni di veicoli in un anno. È la strada della provincia di Pistoia, dove ci sono la stragrande maggioranza di mezzi pesanti. I mezzi pesanti sono circa, sono da una campagna.
Per quanto riguarda la il clima acustico, ne sono stati, diciamo così, misurati oltre 75 quintali 1.400 ed un giorno. Allora, alla luce di questa situazione, la via Lucchese è una strada dove la fascia di rispetto è limitata, ci sono le proprietà che sono proprio a ridosso della corsia di marcia, quindi i mezzi pesanti che spostano una grande, diciamo così, massa d'aria, questa specialmente sulla parte laterale il mezzo pesante va a creare delle turbolenze che possano investire il cassonetto che si trova lì a bordo strada.
Oh conseguenze trascinamento del cassonetto o delle buste per dei contenente le plastiche e a portarle al centro della strada e questa cosa crea crea disagi sia per la.
Sia per la circolazione, ma soprattutto c'è una responsabilità oggettiva del custode del cassonetto. Chi è il custode è colui che esercita un controllo e una vigilanza sul cassonetto. Quindi, al di là di di c'è di tutto. C'è questa presunta responsabilità oggettiva del custode, ma non solo lo spostamento, questi disagi possano essere provocati, lo spostamento di masse d'aria. Andiamo a vedere c'è il clima ha in questi anni è diventato imprevedibile. Assistiamo a delle estati torride e, diciamo così, anche a delle ad eventi atmosferici abbastanza interessanti. Siamo ultimamente, siamo stati colpiti da eventi meteorologici come bombe d'acqua e forte vento forte evento può investire il cassonetto che non ha, non ha una. Non è tanto pesante, sia per le per le dimensioni che per il contenuto può essere trascinato al centro della strada e da qui si creano disagi alla circolazione. Lo stesso altra cosa può essere fatto da un comportamento degli animali selvatici e questo va a creare o diciamo sì, una serie di responsabilità tra al proprietario diciamo sì o al custode del cassonetto.
Allora poi basta, io ho finito l'intervento.
Grazie ciò ciabatte Ferrari notizia.
Buonasera a tutti. Signor Sindaco, buonasera, buonasera a tutti, perché siete tutti più o meno conosco un pochino tutti e so che siete attenti al territorio montano che della città di Pescia. Io mi chiamo Letizia Ferrari e sto nel centro storico. Uno dei luoghi più caratteristici di Pescia e devo dire anche uno dei più belli.
Come anche tantissimi luoghi di Pescia, ora la mia don io sono diciamo, faccio parte di diverse associazioni che fanno veramente la differenza in Pescia e vorrei ringraziare Melosi per stasera e per tutti coloro che ci sono anche l'assessore Claudia e un pochino tutti, perché so che siete attenti. Ora la mia domanda è questa: sicuramente questo è un argomento importantissimo, perché anche un biglietto da visita per questa Pescia.
Per le per i prossimi Consigli. Scusatemi se lo dico, però io proporrei meno politica e più ascolto verso i cittadini, perché veramente siamo noi che facciamo la differenza, perché si parla meno, ma si agisce veramente di più anche giornalmente.
E per quanto riguarda il centro storico Shana, don tante erano le domande, avevo fatto un blocchettino di domande, però vedo che insomma ho sentito che.
Nei diversi argomenti sono stati già toccati. Per quanto riguarda il centro storico, c'è, diciamo una cosa che andrebbe.
Condivisa e ed è il censimento delle persone, perché tantissimi appartamenti sono abitati da persone che per esempio nel campanello non compaiono e come io abito in un condominio e vedo che anche la TARI non arriva a tutti gli appartamenti e ecco, mi chiedo che sia fatta attenzione, perché anche questo, secondo me, potrebbe portare alla diminuzione o perlomeno una distribuzione più. Ah, okay, ecco, volevo chiedere questo, che è una cosa importantissima, un'altra cosa, un'educazione nei confronti di tutti è un pochino più attenta per quanto riguarda appunto la raccolta differenziata sulla ma anche sugli non buttare le carte, le sigarette per terra. Ora io sono, faccio diciamo aiuto un pochino l'associazione, quelli con pensioni, il cuore raccogliamo e vediamo che quando raccogliamo è difficile che le persone buttano in terra o scusate le spalle, sicché, ecco, il buon esempio, sicuramente anche da parte dei cittadini è già una mano. Io sono favoritissima, cioè sono favorevole a questo, a questa raccolta differenziata e credo che sia una ripartenza, una un buon, un buon inizio per Pescia, ma vi ringrazio tutti. Grazie.
Pochissimo.
Buonasera a tutti. Io non mi soffermo a parlare di dei vari delle varie problematiche. Ci potrebbero essere nella montagna piuttosto che in diversi posti del del nostro Comune, perché tanto già detto in precedenza mi soffermo più che altro per il discorso aziende agricole che le quali già fanno una raccolta differenziata, perché poi principalmente ogni singolo rifiuto prodotto dall'azienda agricola viene smaltito per conto suo dal nylon i vasi di plastica a tutto il resto. Quindi io stasera più che altro sono d'accordo nel dire: facciamo la raccolta differenziata in Pescia d'accordo, cerchiamo di migliorare l'ambiente visto che in tanti posti sono abbandoni reiterati i cassonetti pieni, e questa si tratta di inciviltà, secondo me, quindi sono d'accordissimo sulla raccolta differenziata, però che ci sia un po' di elasticità, soprattutto nel primo anno, almeno da parte del Comune, dalla la prima cosa: dare modo all'azienda agricola e di capire il funzionamento nel senso.
Mettere a disposizione anche una persona che accolga i modelli per la quale di verranno a dire io questo ho un ufficio, quindi devo pagarci la TARI. Qui, invece ciò un locale di produzione dove non devo pagarci la TARI, perché già smaltisco per conto mio, perché è successo nella vecchia Amministrazione che son state pagate su delle locali di produzione, nonché serre i rifiuti, la TARI e cioè delle aziende che sono state martoriate, di conseguenza, dico cerchiamo di starci più attenti. Mettiamo se è possibile, un qua, una persona non dico di allungare i tempi dopo il 30 novembre, se non è possibile, ma avere una persona di riferimento per poterci andare a portare le nostre aziende agricole e dire io un ufficio di 30 metri quadrati e ciò a 100 metri quadrati di locali di produzione dopo in base autrice piuttosto che altro, quindi o da pagare solo sui 30 metri quadrati che o dell'ufficio e basta.
L'importante è che ci sia qualcuno dall'altra parte che lo recepisca e che non venga mai recepito, accomunato, denuncia e quindi ama. Allora si fa se lo denuncia a febbraio, allora partiamo da indietro e facciamo la multe e le sanzioni. Spero che questo sia, diciamo la cosa principale. Esatto. La seconda cosa che volevo dire era: spero vivamente, visto che le nostre aziende agricole andranno a dichiarare la realtà. Poi, dopo dei fatti con planimetrie e con il modello apposito, spero che a non nel giro di un anno, ma nel giro di un paio d'anni, le l'aumenti vengano vadano invece che andava in aumenta, vadano a calare, visto che negli ultimi anni c'è sempre stato un aumento in percentuale molto alto rispetto a a tante altre zone, quindi spero che magari di assi, di assestare la tariffa che rimanga tale, non di andare sempre ad aumentare, visto che comunque diamo una mano. Sì al territorio, diamo una mano all'ambiente, però visto che facciamo già dividiamo i rifiuti veniteci incontro almeno sulle tariffe. Il mio intervento è quella grazie. Ho dovuto parlare Capecchi Alessandro, consigliere regionale di Fratelli d'Italia.
Buonasera a tutti. Grazie, Sindaco. Grazie, ovviamente a Giacomo Melosi. Ha chiesto, insieme agli altri Gruppi di minoranza questo Consiglio aperto, perché è opportuno parlare di rifiuti, è opportuno parlare della raccolta differenziata e come è già stato detto da Letizia Bagnoli, è anche per noi importante, ma va fatta conoscendo il territorio, ascoltando le persone e adattandola. Io sono qui innanzitutto per rendere conto anche della discussione che c'è stata in Consiglio regionale, abbiamo discusso oltre tre anni, il nuovo piano, che è stato approvato nel 2025, noi non l'abbiamo votato, lo abbiamo contestato soprattutto per la mancanza di impianti, perché una delle domande io vorrei fare ai rappresentanti di aria o Pluris? Chiamatela come volete, dove vanno i rifiuti una volta che vengono raccolti a spese dei cittadini, con l'impegno dei cittadini, con i sacchetti che stanno nelle case nei giardini dei cittadini, magari per tante ore, qualche giorno dove vanno? Perché uno dei principi cardine che avrebbe potuto e dovuto garantire la Regione Toscana e che dovrebbe garantire la regione Toscana e il riciclo dei materiali da raccolta differenziata si fa per riciclare invece uno dei temi che purtroppo caratterizza anche questo territorio e che la gran parte dei rifiuti prodotti o vanno in discarica o vanno nel termovalorizzatore.
E badate bene, è notizia di oggi, è bruciata alla discarica di Pontedera e la raccolta del multimateriale è interrotta nelle province di Firenze e di Prato e di Pistoia, dove siamo non si è capito quando e come si riprenderà. Questo dipende da una mancanza cronica di impianti e anche di un rapporto non chiarissimo.
Scusate se uso qualche termine tecnico, ma vi prego di seguire, perché le scelte fatte o non fatte dall'alto poi pesano naturalmente sui territori, perché Pluris a cioè alea ha appena impugnato una delibera dell'ATO che non gli riconosce qualche decina di milioni di costi. Ora la riflessione che io faccio è che dentro, pure se i soci sono i Comuni dentro lato, ci sono i comuni, mi verrebbe da dire si mettessero d'accordo, perché sono da una parte e dall'altra e si fanno la guerra, anche quella che grava sui costi gestionali e parate. Ebbene, sempre ai rappresentanti di Alia-Plures. Alcuni li conosco da una vita e non sono certamente loro che prendono le scelte, quelle definitive, ma sicuramente si trovano a gestire invece i rapporti con la popolazione. Vorrei chiedere: ma tutta questa informatizzazione mi dicono 500 milioni di spese in sei anni, ma davvero per spazzare le strade raccogliere la spazzatura era così necessaria perché badate i costi che voi assumete di aver sostenuto e che in qualche modo chiedete al lato di pagarvi attraverso le tariffe dei cittadini e delle imprese, e ringrazio anche quelli che hanno detto, ovviamente, oltre ai cittadini, anche rappresentano le imprese, derivano anche da quello, anzi, la posizione di Pluris mi risulta essere noi si spende quello che si ritiene di spendere, voi ci dovete comunque sempre garantire la copertura e questo può funzionare, mentre invece i cittadini sono qui stasera io saluto perché ho fatto tanti anni il consigliere comunale maggioranza e opposizione e comunque si confrontano, cercando poi in realtà di rappresentare la politica, cioè le richieste dell'Amministrazione nei confronti del gestore. Alla fine le scelte che voi proponete gravano sulle tasche dei cittadini e chiudo su questo bisogna applicare, oltre ai controlli, naturalmente e alle sanzioni per chi viene soprattutto dagli altri Comuni a fare il furbo, ma anche capire e far capire ai cittadini e c'è una politica premiale che se uno fa la raccolta differenziata e si spende e contribuisce secondo quella cultura e qualcuno richiamava sa, però un utile che però ha un guadagno, che però la convenienza anche immediata, perché la crescita della TARI sta diventando davvero un tema, come dire, strutturale, perché non c'è verso di abbassarla. Badate bene i costi che sono stati fatti in questi anni e cito diciamo, dati che vengono dalle pubblicazioni dei bilanci di Pluris e dalla discussione NATO sono costi che sono destinate ad aggravare ancora per diversi anni se peraltro, ed è l'ultimo argomento che volevo toccare, ringraziando anche il Presidente per il tempo che mi ha concesso se non si fanno gli impianti, perché l'ATO centro all'interno del quale noi siamo purtroppo è cronicamente strutturalmente privo di impianti. La scelta politica che sta sulle spalle di tutti noi e quindi anche dei Comuni o di centrodestra o di centrosinistra, fu la scelta di eliminare il termovalorizzatore di case Passerini, per il quale naturalmente c'è stato anche lì un contenzioso decennale e oggi siamo costretti a portare i rifiuti differenziata o no in Lombardia, in Emilia Romagna, con mi pare una trentina di milioni di costi nel 2025 ecco il nodo Gordiano che ci costringe tutti a pagare una TARI perennemente in crescita, quindi ascoltiamo nei limiti del possibile. Io vi ringrazio perché, anche se noi facciamo la pianificazione, capire quelli che sono i problemi e le risposte stasera l'azienda darà sulla gestione concreta della raccolta di Porta a Porta, come per esempio di altri sistemi, sono fondamentali per noi che dovremmo fare una pianificazione corretta anche degli impianti per prendere decisioni davvero con il cuore in mano e naturalmente un'attenzione ai costi per garantirvi un servizio migliore. Grazie. Grazie, consigliere Belardi. Fabio.
Buonasera a tutti. Allora io sono in rappresentanza del del centro storico di Pescia, che già era adotta la poi il porta a porta da un bel po' di anni e poi a questo punto ho capito di essere anche mestierante della politica. Lo apprezzo, lo l'ho capito in questo momento. Ringrazio, a differenza di qualcuno, gli CUN che riesco a rispettare tutti voi, perché, essendo stato dall'altra parte. Capisco la difficoltà che c'è in questo in questo tema, che è molto scottante, qualcuno l'ha definito un cambiamento epocale, son d'accordo per l'amor del cielo. Ho sentito dire che la porta a porta nel centro storico, dove già funziona, funziona benissimo. Allora io ho 64 anni e 64 anni che abitano nel centro storico di pesce e le posso dire che non sta funzionando un granché. Bene il porta a porta. Invito lei invito tutti i consiglieri a fare un giro la mattina, quando c'è il ritiro della carta e della plastica del metallo a vedere quanti portoncini sono sprovvisti del sacchetto del bidoncino, cosa vuol dire e nel frattempo andare al bidone e vedere quanto c'è quanto si è accumulato al bidone. Questo vuol dire che gran parte che gran parte che gran parte della gente non di no, non mette fuori niente, perché non esiste.
Sono d'accordo con chi mi ha preceduto che bisogna fare un censimento anche della popolazione, cosa che io vedo qui con saluto innocente di Alia, che qualche anno fa ci conoscevamo, ci conosciamo ancora, va be' al quale al quale.
Avevo chiesto noi aria e mi riferisco al consigliere che mi ha chiamato mestierante. Il progetto progetto viale equi ce l'ho qui davanti, era un progetto che era diverso da quello che è stato fatto da voi, perché? Perché noi Predeval prevedevamo né una raccolta ibrida raccolta porta a porta, sì, sicuramente sì, però togliendo parte dei cassonetti, ma non tutti, perché? Perché Pescia, come è stato detto più volte in questa sede è una città eterogenea, non è, non si può paragonare a Buggiano, Chiesina è completamente diversa, porta a porta, è molto più facile farlo in quelle frazioni, noi abbiamo la montagna, abbiamo un centro storico, abbiamo le colline, abbiamo de degli agglomerati urbani, un po' particolari. Federiciano vedi Collodi, quindi non si può fare tutta l'erba un fascio. Noi che cosa avevamo fatto con aria, cioè non Alia aveva fatto noi insieme ad Alia avevamo tirato giù un progetto che diversificata il porta a porta in base a quelli che erano i cassonetti attuali, riducevamo notevolmente i numeri di cassonetti, introducevamo i cassonetti intelligenti, addirittura avevamo previsto anche delle delle postazioni interrate, era venuto anche il camion da Firenze per vedere se girava nel centro storico, per vedere se riusciva a passare ed era possibile farlo. Poi va beh, è venuto il COVID e quindi è stato tutto abbandonato, però il progetto c'era. Ma io questo non sto, non sto dicendo, non sto.
Io sono assolutamente a favore, come tutti, credo in questa sede del porta a porta e della raccolta differenziata. Vorrei far notare che Pescia e un po' particolare e quindi ha bisogno di un'attenzione particolare.
Togliendo i cassonetti, l'Assessore diceva la spazzatura viene emessa lo stesso, anche se c'è il porta a porta in centro. Sì, allora io spero, spero da pesciatino è perché io sono un pesciatino, a differenza di molti che sono pesciatino e quindi amo la mia città e quindi la vorrei vedere come qualche anno fa era, ma non dico quando c'eravamo noi dico vent'anni fa, 15 anni fa, pulita, ordinata assolutamente vorrei che ritornasse così, però io io, come molti di noi abbiamo paura e siamo quasi sicuri che partendo il porta a porta, specialmente nel centro storico, ci ritroveremo sommersi dalla spazzatura, perché la maggior parte della gente che ci abita purtroppo non ha una coscienza, non è titolare di TARI e quindi continuerà a conferire la spazzatura dove non ci saranno più i cassonetti, la butterà nella PESC, la lascerà nella strada, questo con un aggravio notevole del costo, perché chiaramente, come è stato detto chiaramente, la spazzatura che si trova in strada arriva l'operatore fa la foto e poi la mette incontro al Comune, che il Comune chiaramente la risparmia sui cittadini, quindi la Tari non aumenterà solamente perché il costo del porta a porta giustamente aumenterà circa un 30% qualche esempio è chiaro:
Comunque aumenterà di un tot a omettere per per per Fo va be' va be' comunque aumenterà, ammetterà per forza, perché veramente, ove si lo dico io e me ne assumo la responsabilità. Non ho problemi a smetterà, come è assurdo dire che la TARI poi diminuirà, perché non diminuirà mai, perché se a monte di tutta questa differenziata che dobbiamo fare Fabio, ti devo invitare a concludere. Sì, grazie, se ha voluto di tutta questa differenziata che vogliamo, che dobbiamo fare e che con coscienza dobbiamo fare, non c'è un conferimento in un impianto, in un'impiantistica che non esiste.
Come farà diminuire? Perché ora alla par la portiamo in Emilia, in Lombardia, domani la porteremo in Germania, dove l'assurdo è che la portiamo in the end delle regioni o delle altre nazioni. Dove con la nostra spazzatura che noi ci costa loro, ci fanno i soldi, perché da trasforma l'energia elettrica, il vapore in emendanti per per l'industria chimica, per l'industria, perché noi non si debba arrivare a usare la nostra spazzatura e lasciare il prodotto sul territorio, perché se non si riesce a a fare degli impegni impiantistica locale sul territorio, non ci sarà mai un ritorno quindi non diminuirà mai la testa. Questo vorrei chiuderlo. La spazzatura deve essere vista non come un problema, ma come un bis, come una risorsa, come fanno in gran parte dell'Europa. Purtroppo, se non cambiamo questa mentalità andremo poco lontano. Grazie, Fabio. Siccome ci stiamo avvicinando alle 11.
E vorremmo dare anche la parola ai tecnici, quindi chiederei i cittadini che rimangono, se possono contenere il più possibile l'intervento. Francesco Dini.
Tira Francesco.
Sì, l'ho visto.
Allora, buonasera a tutti. Mi presento. Sono Francesco beni, un cittadino di Brescia che per questa serata parla in qualità di vicedirettore di CIA Agricoltori Italiani Firenze, Prato, Pistoia. Vi parlo dell'esperienza che abbiamo avuto ultimamente con il Comune, perché, diciamo nel corso di questo anno ci sono stati vari incontri che.
Ci hanno consentito di confrontarci sia con l'Amministrazione sia con i rappresentanti di Alia. Infatti, gli agricoltori in più occasioni hanno potuto, come dire, confrontarsi soprattutto con i tecnici aria per capire le criticità che c'erano nel portare il porta a porta all'interno delle aziende agricole. L'azienda agricola come sapete, sono tenuti a pagare la TARI per i rifiuti urbani o assimilati agli urbani, tutto quello che è produzione di rifiuti.
Pericolosi deve essere, come dire, trattata con sistemi alternativi, quindi a spese a carico dell'azienda e il porta a porta, diciamo così, in generale, delle aziende agricole, è stato ben apprezzato perché nel territorio che a volte la considerazione che le stesse siano coloro che fanno gli sversamenti nei cassonetti, fra i cassonetti di prodotti che dovrebbero invece andare in con processi di smaltimento diversi, quindi ben venga per le aziende agricole che.
E la raccolta differenziata porta a porta possa così sgombrare il campo da questa idea che c'era un po' formata in giro per la città, cioè vedere perché chiaramente è sotto gli occhi di tutti che ci sono degli egoismi e sversamenti, ma, come avete ben capito, vengono spesso da fuori città.
Cita anche limitrofe, dove magari si applica la Tariq, anche quella corrispettiva che.
È più impegnativo da un punto di vista economico rispetto alla TARI.
Quindi magari qualche imprenditore ha fatto anche questi viaggi notturni per scaricare a destra e a manca quindi.
Ben venga, ripeto, la raccolta differenziata porta a porta.
Il campo dal fatto che gli agricoltori possono essere considerati coloro che sversano indebitamente.
Rifiuti che non devono sborsare, quindi niente. Ripeto, gli incontri sono stati, ho partecipato a più incontri, sono stati risolti molti dubbi. Ovviamente permangono dubbi e perplessità, perché comunque anche gli imprenditori sono dei cittadini, però insomma, se il percorso inizia bene, si risolverà il problema speriamo dell'abbandono nei cassonetti per la città, perché è una cosa veramente indegna e questo lo dico da cittadino di Brescia.
Per cittadino stesso, e cioè dal dalla dalla consapevolezza che ha di.
Tenere bene all'ambiente sì per altre volte, ma l'ambiente si tutela comportarsi nel modo corretto, non abbandonando a destra e a manca e aggiungere ai cittadini di Brescia e condivido l'ultima cosa che ho sentito da Bellandi, il fatto che ci sia un controllo, perché può darsi che ci siano dei cittadini che nel corso degli anni non hanno pagato la TARI, non sono soggetti alla TARI e che quindi si troveranno non sono nelle condizioni di poter smaltire i loro rifiuti urbani. Questo sì, è un augurio che.
Che faccio, cioè un augurio e una richiesta che faccio al cittadino, perché si rischia davvero di trovare i rifiuti abbandonati dalle Steinbach. Buonasera.
Grazie, Francesco varcò Matteucci.
Fratelli d'Italia.
Si aggiunge:
Buonasera a tutti e sono Marco Matteucci, vengo dalla montagna da Castel Vecchio e parlo a nome della montagna oggi senza diciamo partiti dietro questi so solo solo perché volevo sapere ecco la domanda che facevo è questa: io faccio parte de de de l'associazione delle della Pro Loco e volevo sapere che noi insomma, facciamo diverse feste, ma non solo noi, tutti in tutti i Paesi.
Come si comportano? Volevo sapere da voi se avete pensato come si deve comportare un'associazione quando fa una festa, quando fa una cosa.
Dove buttare i rifiuti praticamente intanto e poi la cosa importante se l'accordo che abbiamo avuto, diciamo con l'assessore.
E con l'Amministrazione comunale, se è tutto invariato, come abbiamo avuto tempo fa, che per i centri, diciamo per i paesi, viene lasciati dei bidoni e via, e chi non può portare la perché anzi, cioè chi? Perché noi non gli può non gliela vengano a prendere a casa. Ecco questo qui come si era rimasti? Ecco, volevo sapere questo, se erano.
E se ecco un'altra cosa, volevo sapere se in questi posti bisogna procurarci, insomma, fare un qualcosa di di di, di rinchiuso, di una specie di area ecologica, diciamo ogni ogni Paese in qualche modo, perché che non abbia diciamo qualcuno avvenire, approfittare di questa cosa. Ecco, voglio sapere questa cosa qui. Io ho finito così.
Siamo ecco, giudice, siamo tutti d'accordo per la perché mi sembra che qualcuno che pensa che non siamo d'accordo, ma siamo d'accordo tutti per la per la differenziata e per Porta a Porta, basta che sia fatta nel modo, diciamo.
Grazie Marco Bossi, Jacopo.
Prego, a seguire l'ultimo del prezzo. Giampiero provata va benissimo, buonasera, sono Bossi, Jacopo sono cittadini stessa, ovviamente, in qualità di imprenditore agricolo, situata nella parte dell'area montana di quella che è classificata all'area montana del Comune di Pescia Sindaco. Allora, guardi, io mi sono preparato, giusto?
Qualche osservazione, in primis nella parte nella parte de classificata area montana sono presenti è presente un'area protetta con un'area, un'importante area di migrazione dell'avifauna che dove molti dei paesi della Valleriana delle 10 castella comunque confinano o sono interni a queste zone, quindi all'interno del del del della gestione dei rifiuti, chiedo appunto di riconsiderare questo disse il discorso della della fauna selvatica in gestione fauna selvatica con cassetta, cassonetti, antintrusione, la fauna selvatica. L'altra cosa è la valutazione dell'inquinamento da ruote sia stata valutata, è stata fatta una valutazione dell'inquinamento da ruote. Le strade non sono messe bene e quindi ci chiediamo quanti mezzi circoleranno, quanti e ogni quanto. Ecco, e questa è una cosa che è da da da considerare se sono stati previsti i mezzi ecologici, almeno nei mezzi, nei nei centri urbani. Ecco per, anche in linea con comunque con le normative sulla qualità dell'aria e il benessere della vita dei cittadini all'interno dei centri urbani. Ecco, quindi sapere questo da parte di Alia poi c'è ovviamente chiedo anche che sia fatta una un programma comunque di pulizia in generale delle strade e della sentieristica si parla di aree rurali, si parla comunque la gestione comunque.
Del dei rifiuti della differenziata, comunque comprende anche tutta una una serie anche di interventi paralleli che sono che sono necessari da da attuare. Ecco, quindi vedere di di attuare questo programma di pulizia, anche perché la la tassa TARI non comprende solo la raccolta e la la la, e non è una tassa che comprende solo la la, la spesa per la gestione dei rifiuti è una tassa che comprende più cose, quindi è una cosa da considerare. Ecco, poi.
L'altra cosa di attuare attività di sensibilizzazione e assistenza ed all'assistenza e alle attività commerciali, come ristoranti e strutture ricettive ed associazioni o comunque i punti di maggiore affluenza, prevedere dei cestini comunque accessibili al pubblico sui sentieri di maggiore affluenza. Questo questo per per chi visita le aree rurali, chi le percorre gli escursionisti, chiunque arrivi dall'esterno. Ecco, ci siano comunque previsti dei cestini accessibili.
La cartellonistica che sia prevista una cartellonistica per favore, bilingue, favorendo l'utilizzo di immagini, quindi favorendo l'utilizzo di immagini.
Altra cosa volevo considerare i servizi igienici pubblici in montagna sono assenti, lo so, non è gestione dei rifiuti, però essendo assenti comunque dopo si creano delle problematiche di decoro urbano o comunque connesse al territorio. Poi il dialogo con l'ufficio turismo interno e sensibilizzazione tramite altri canali promozionali, unendo ambiente e differenziata, cioè fare in modo tale che.
Che venga trasmesso anche il significato, perché stiamo facendo tutto ciò lo so che abbiamo un problema che dobbiamo gestire i nostri rifiuti in casa. Bene, però cerchiamo anche di tre prendere questo problema e tramutarlo anche in un'opportunità di sensibilizzazione anche a livello turistico e quindi è su tutti i livelli, anche parlando proprio con gli altri Comuni o comunque con la destinazione turistica Valdinievole. Poi l'altra cosa a vedere. Vado a concludere, perché vedere la plastica, il vetro, una risorsa e installare, se non ci sono e o se ci sono, aumentarle, prevedere nei dei centri di raccolta per vetro che possano emettere un buono per, per esempio per la spesa per alleviare il carovita che ci sono per esempio sono presenti in: altresì in alcune delle città toscane dei distributori nei centri commerciali dovevano può comunque conferire vetro plastica e mettere un buono spesa che poi uno può fare la spesa e scalarlo alla cassa. Questo può comunque alleviare.
E contribuire ad alleviare la problematica del del carovita che tra l'altro di di di queste settimane no, ci sono visitati anche manifestazioni, quindi può essere visto anche come un'opportunità anche per un miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Sicuramente grazie, concludiamo con del prezzo Giampiero. Poi la parola ai tecnici di aria EASO.
Prova sì.
Buonasera a tutti. Sono qui per fare questo intervento. Principalmente diciamo sia investe, ma marginalmente, di di segretario del di Sinistra Italiana a Pescia, anche perché premetto che dal dal punto di vista politico io e anche il partito saremo anche molto più.
Progressisti, diciamo sul sul tipo di di.
Di di sistema, ma più che altro sul sulle modalità di gestione del servizio integrato dei rifiuti a livello anche anche regionale, perché? Perché infatti, lo dimostra anche il fatto che siamo attualmente impegnati nel nel contrastare il raddoppio del del dell'inceneritore di di di montare.
Comunque, in realtà sono qui, oltre che come cittadino, perché.
Ritengo importante per tutti partecipare è appunto la quell'occasione di un Consiglio comunale aperto e.
Propizia e poi anche investe, diciamo professionale, perché da circa vent'anni sono funzionario amministrativo all'Ufficio Ambiente e 15 da 15 mi occupa un ruolo del del sistema dei dei rifiuti prima a Montecatini e ora e ora Lucca.
E quindi vedo che questo è un veramente un cambiamento epocale, perché l'ho vissuto proprio a nel comune di Montecatini e e capisco pronto proprio anche come l'Amministrazione a prescindere anche dal dal delle proprie spinte ideali. Poi deve deve amministrare un problema che è un problema complesso e etero ride, diretto anche da da dalla Regione e da altri ed altre dal dall'ambito dall'ambito regionale.
A proposito proprio del sistema di raccolta, il il Comune di Pescia, a mio avviso, cioè avviso è effettivamente oggettivo che aveva l'obbligo, diciamo di di di adottare questo sistema porta a porta per per due ordini di motivi: prima di tutto, perché era previsto nel nel piano d'ambito, che ora che sta per per per cambiare.
Proprio la la prevalenza del del sistema porta a porta né nei Comuni, poi il secondo in secondo luogo.
Vediamo anche dei dati che sono diciamo lampanti. Il il.
La raccolta differenziata in sette anni, dal 2018, quando si doveva, quando si è passato, diciamo, al porta a porta e con i comuni della Valdinievole, mentre invece Montecatini e pesce avevano due anni di diciamo di comporto, per per potersi per potersi adeguare e quindi in questi sette anni la raccolta differenziata è calata da dal 53% mi sembra al 38%.
Ora 36, perché io mi riferisco a quello del 2000, del 2024, quindi anche ancora più in calo, ma perché è un è un trend, perché in realtà questo questo dato dimostra un un immobilismo cioè in sette anni non si è non si è affrontato il problema, si è lasciato soltanto l'aspetto sanzionatorio, per che giustamente deve essere fatto, però è una una, un effetto.
Tampone, mentre invece si poteva ancora fare qualcosa.
Oltre a far, devo invitarla a di adottare. Sì, manca un minuto e inoltre, quindi diciamo questo questo immobilismo, quindi è inoltre l'aspetto del della del.
Dell'incremento del dei dei rifiuti in generale, quindi, perché è il Comune di Pezzana Brescia era accerchiato dal anche dagli altri Comuni della Valdinievole. Ora quello che volevo dire è che in politica e anche nell'amministrazione bisogna governare i problemi e a volte l'immobilismo crea più, crea più problemi.
Rispetto anche a quelli di di fare delle scelte, magari anche anche sbagliate e inoltre l'ultima cosa volevo dire illecite, i cittadini devono devono tutti contribuire a questo, proprio perché è una, è un qualcosa che riguarda tutti e quindi anche magari chi è chi è politicamente contro, vi invito a cercare di collaborare per per adottare questo sistema nel nel migliore dei modi.
Grazie.
Grazie bene, ora la parola ai tecnici ideali, alla parola, alla darei al dottor Ceccarelli.
Prego.
Grazie.
Prego.
No, no, che potevano intervenire perché i cittadini hanno chiesto delle risposte e i cittadini hanno chiesto il loro intervento. Quindi io do eh, lo so, però la parola dei cittadini viene prima.
Prego.
Ce l'ho fatta, scusate, ma mi sembra a favore, signori.
Intanto mi presen, prego.
Prego, dica.
Io sinceramente non ricordo se era stato previsto che dovessero parlare o meno, però ricordo che era stato stabilito.
Non so in base a quale criterio in base, chi l'ha deciso. Sicuramente io ero contrario che alle 11 si dovesse in qualche modo stoppare i lavori, quindi va bene. Allora chiudo il Consiglio Comunale Artemia da bene non c'è nessun problema. Fino Roxxi no, Consigliere Mandarà, lei ha da lei ha espresso in merito alle 11 chiudevamo, io ritenevo invece giusto far parlare i tecnici diaria per dare delle risposte, magari che i cittadini volevano sentire magari il Sindaco.
Il Sindaco, Presidente e si conclude. Il Consiglio comunale ha finito il problema. Io non ho finito, scusi, eh, cioè è stato perfetto. È stato nel Consiglio comunale, è concluso. Sono le ore 23 e aspetta. Aspetta, aspetta un attimo siccome è stato deciso di limitarlo a due ore quando potevano parlare tranquillamente atti c'è. Ora sforare cambia e va benissimo che si parli, però non ci deve essere un limite di tempo. Va bene allora è inutile con la sua segreteria, il carbone e il Consiglio comunale aperto. Allora, il Presidente sta dando la più ai cittadini di ascoltare Alia. Il Presidente amore, lei, il Presidente, gentilmente vuol far chiudere il Consiglio comunale, né all'autorità lo chiudiamo, sennò non ho nessuna risparmiamo tempo, facciamo parlare questi signori e lei non può limitare, perché per me su questi temi la discussione può andare avanti, anzi ci ha fatto perdere cinque minuti di sempre. Lei prego, dottor Ceccarelli.
Ora non mi riesce più.
Poiché, ma scusate se sono imbranato. Innanzitutto mi presento, io sono Stefano Ceccarelli sono i responsabili di tutte le trasformazioni dei servizi nel 65 Comuni servizi Ilaria lato customer per quanto riguarda la trasformazione di servizio del vostro Comune. Noi siamo attivi da da giugno, stiamo consegnando il materiale, stiamo recependo tutte le istanze che vengono fuori negli incontri e che pervengono dall'Amministrazione direttamente da voi, come vi ha vi ho detto, perché molte delle Assemblee sono stato presente io come correlatore.
Il servizio al servizio serve circa un anno per andare a regime perché serve circa un anno, perché comunque è un servizio estremamente capillare, che ha bisogno di capire e di sci e recepire tutte le vostre istanze e le particolarità delle vostre utenze, andando a prendere i rifiuti davanti alla propria, a tutte le utenze o comunque laddove finisce la proprietà privata delle utenze, inizia la proprietà pubblica che ci vorrà un anno, un anno, cercheremo di recepire e di trovare le soluzioni, laddove il sistema in servizio avrà delle difficoltà, ma come abbiamo fatto in tutti i Comuni, che già osserviamo con caratteristiche molto simili anche a questo e a Porta a Porta cercheremo di dare una risposta in più.
La migliore possibile per per cercare di non creare un disagio all'utente, per cercare di fornire il servizio più completo del migliore possibile. Abbiamo re, abbiamo recepito tutte le vostre istanze, non non non non non nessuna è sbagliata, ma tutte cercheremo di dare una risposta. Ve lo voglio dire, non abbiamo investito 500 milioni nella né nell'efficientamento. Da un punto di vista informate della nostra azienda, 500 milioni sono un mezzo miliardo. Saremo più o meno la NASA, ma purtroppo non lo siamo e abbiamo speso un po' di soldi. Sono all'incirca 5 milioni. I nostri punti sono visionati da un ente regolatore e controllore reato.
Quindi in tutti, in tutta questa querelle, poi c'è un un iter e questo iter ha dei suoi passaggi, ma questo non vuol dire che noi sprechiamo soldi e sprechiamo i soldi dei cittadini in questo momento l'azienda sta cercando di.
Avere la proprietà, edificare gli impianti mancanti abbiamo inaugurato due anni fa quello dell'organico, abbiamo quello del multimateriale della ARTA, perché Revet Alia è l'azionista di maggioranza andrà. Partirà da breve la costruzione di quello della carta e cartone su Pistoia e abbiamo inaugurato quello del tessile a Prato e stiamo dicendo anche altri impianti collaterali, non delle merceologie principali. Questo per essere indipendenti per tutte le merceologie, salvo l'indifferenziato in questo momento è ancora in questa Regione non è stato trovato una soluzione che possa dare una risposta completa al fabbisogno della ASL della regione, però ci stiamo lavorando e l'obiettivo come da obiettivo di mandato dei sindaci e sono proprietarie delle nostre zone.
Le aree, un servizio più efficiente possibile, il più efficace possibile per i cittadini che arrivano, quelli più materia possibile, perché recuperare materia non sempre economicamente è conveniente, però l'obiettivo nostro è quello di recuperare più in materia perché recuperando più materia, si rende possibile la nostra esistenza su questo pianeta, perché altrimenti noi non saremo più compatibili su questo pianeta. Se consumiamo esclusivamente materia prima, questo noi facciamo, cerchiamo di perseguirli e cerchiamo di perseguirlo al meglio. Lascio la parola al mio collega. Grazie al servizio.
La parola al dottor innocenti, prego. Buonasera a tutti. Allora io volevo rispondere anche genericamente, però vi dicono: non esiste un sistema di raccolta. Perfetto, va bene, ma esiste dei sistemi di raccolta che hanno pro e contro e va bene. Per quanto riguarda il sistema di raccolta del porta a porta. Una delle obiettivi che si intende di raggiungere è quello della percentuale di raccolta differenziata, che determina chiaramente delle percentuali. Noi abbiamo passato come diceva prima Ceccarelli, più di 1 milione di persone e anche dei territori, voglio dire, perché pesce particolari io Bellanti e lo sa, siamo andati a giro per per e l'abbiamo fatta. Io è da tanti anni e venga a Pescia, la conosco, però conosco anche altri territori. La parte montana vedovi Capecchi, la parte montana di Pistoia è molto simile su alcuni pezzi a Pescia è pensabile. Di Baggio è per chi conosce Pistoia, ma conosco anche Prato, Prato porta a porta, al centro storico di Prato c'è il porta a porta. Ecco.
Pescia è molto simile, diciamo, se non come presenza anche del commerciale, però vi dico io io punterei tanto anche noi abbiamo, siamo vicini ai cittadini e per questo a me mi piace anche spendere due parole per chi ha chiesto io la signora Susanna è importante anche in questi momenti, se può venire dopo fuori, mi dà il numero di cellulare e la faccio contattare. Domani gli si dà un'indicazione precisa, perché giustamente lei ha chiesto un'indicazione dove conferire il cassonetti no, e noi gliela daremo, perché è giusto che gli arrivi questa informazione. Poi interveniva quella persona della Pro Loco delle associazioni, perché questi momenti servano anche per condividere, perché uno può aver paura del fare una certa cosa e capire come farla correttamente, perché il sistema, ma anche del sistema ibrido che venne progettata una passata, diciamo, ah consiliatura, che poi non andò a un'approvazione per tutta una serie di motivi e però ha nella testa che ognuno di noi, quando diciamo produce un rifiuto, c'è da vedere qualche cosa di per valorizzarlo, perché se non si attacca diciamo sì, questo meccanismo aumentare. Purtroppo poi dopo è impossibile dal rifiuto indifferenziato e andare a separare le materie, e questo è un nocciolo anche per darvi dei dati, perché serve per far riflettere, cioè mentre il sistema cassonetto attuale di Pescia, ma molto simile. Anche altri sistemi cassonetti tendano a avere una produzione pro capite molto elevata. Il sistema a cassonetto di pesce attualmente circa sci su più di 600 chili abitante anno.
Il porta a porta, tutti porta a porta, anche meccanismi ibridi, però dove c'è il porta a porta determina una riduzione, ma perché si innesca nella festa delle persone anche un meccanismo guardate nel mondo dei rifiuti. La cosa più importante è produrne pochi, pochi poi separarli, ma la prima delle regole è quella della di una riduzione del rifiuto e va bene, perché è importante pensare a ridurli i rifiuti e quindi meccanismi anche visto c'è anche.
Personaggi della politica, ecco, il meccanismo votò contro pieno. Noi bisogna riuscire a recepirlo, perché quello lo abbiamo, i nostri nonni ce l'avevano il vetro, bisogna recuperarlo, perché anche il meccanismo della raccolta del vetro è paradossale. Guardate, cioè la campana del vetro che viene frantumata, vano un altoforno al ciclo ci fanno altri bottiglie. Se fosse creato, il meccanismo è vuoto contro pieno. Si elimini tutte le perdite di energia che è micidiale. Ecco questa cosa. Qui bisogna i nostri nonni l'avevano adottato, bisogna ritornarci a questi meccanismi, però per rispondere e queste son cose importante al rappresentante dell'associazione. Nel caso delle feste, per esempio, il porta a porta potete chiedere attraverso il nostro call center, i bidoni nei giorni precedenti, circa 72 ore prima ci basta, vi verranno consegnati. Diverrà chiaramente date la dotazione che chiederete in base anche alla produzione che vi aspettate dalla festa, poi lo esporrete come il calendario a Porta a Porta o poi noi svolgeremo il bidone per ritireremo quelli, diciamo sì che vi sono stati consegnati. Questo per le feste, diciamo.
Il regime di Porta a Porta.
Un'altra cosa che riguarda anche il servizio che molti cittadini giustamente dicevano che, per esempio nel porta a porta di pesce, infatti, come l'ex assessore, era un cruccio che sapeva, cioè della mancata partecipazione di tante persone a Porta a Porta il porta a porta, così come, andando a togliere i cassonetti, farà venir fuori tanta evasione o elusione con l'Amministrazione, diciamo, ci sarà un capillare lavoro, perché poi alla fine tutti i cittadini dovranno avere l'attrezzatura per partecipare alla raccolta porta a porta. Ecco, in questi casi qui verrà fuori delle anagrafiche degli scambi con l'Amministrazione per poter andare a scovare anche chi non diciamo sì e ha attualmente a tariffa per poter poi metterlo al pagamento della TARI. Ecco, io un'ultima riflessione perché sa che stiamo anche anche plus anche sforando, cioè una cosa che è importante, perché questa è un'Assise, cioè l'impiantistica è fondamentale, cioè guardate.
Io ho particolarmente, né mi è.
Allora, per i condomini ci sono due possibilità: chiaramente è legata anche al fatto dell'amministratore del condominio, cioè se ogni cittadino.
Se tutti accettati ad avere un bidone condominiale, potete prenderlo e noi vi forniamo carrellati apposta per gestirli in modo cumulativo. Se un.
Diciamo condomini non accetta, prenderà il kit personale partecipando al perché purtroppo le dico la nostra esperienza per i condomini, poi si creano delle cassonetti dove nessuno più è irresponsabile degli altri e si creano frizioni per tra parte dei condomini, quindi, però sono cose che insieme a noi vi aiuteremo anche a superare, perché poi è un'abitudine, eh sì, cambia abitudini e si possono trovare soluzioni, come diceva anche volevo rispondere anche all'altro cittadino che era intervenuto per quanto riguarda le strade ad alta percorrenza.
Siamo responsabili noi per l'esposizione nei giorni della raccolta del calendario. Ebbene, allora, quello se ci sarà una situazione di questo tipo ce lo dite e vi aiutiamo a trovare anche soluzioni per di chiaramente per esporre in sicurezza bidoncino dopo, se vuole rimanere, diciamo sì, mi prendo anche lì il numero di telefono e facciamo un sopralluogo per valutare l'esposizione del vigore, poiché, come diceva nel caso della signora discendere le scalinate ci sono delle situazioni, vanno analizzate per ridurre, diciamo così, le possibili situazioni di pericolo che possano essere, guardate, vanno viste anche nei confronti dei nostri anche dai nostri operatori che fanno il servizio, perché guardate, chi fa il lavoro su strada è soggetta a queste cose e noi lo tuteliamo. Come tuteliamo? Cerchiamo di tutelare i cittadini nelle esposizioni e tuteliamo anche i nostri operatori che si troveranno a fare la raccolta differenziata e quindi affermare il veicolo con quelle strade che diceva prima il signore, che sono molto trafficate, quindi è stato valutato dal servizio anche delle attrezzature di ausilio per segnalare a ai veicoli che ci sono i mezzi di raccolta e va bene. Grazie, dottor innocenti. Conclude un intervento del Sindaco.
Ah.
Allora, interviene a caso?
Dunque.
Intanto rappresenta sono Paolo Campinoti di Ato Toscana centro Brivio, 30 secondi per spiegare cos'è errato perché sto finendo di parlare e tutti si danno ancora Amato, che allora il sistema diciamo economico che regola la gestione dei rifiuti, è un sistema con diciamo definibile, commercialmente molto simile ad altri che sono sul mercato. Il mercato de della gestione pubblica dei rifiuti era un mercato regolato regolato, significa che non è a due soggetti metri soggetti, c'è chi fornisce il servizio, c'è l'utente e c'è anche chi però controlla che questo venga fatto essendo determinate regole. Ecco, non è solamente questo è proprio il ruolo di altro, ci mancherebbe altro, però in un ruolo all'interno del mercato è questo.
Tant'è che l'altra definizione di acque e interrogatore, oltre a questo atto, si occupa della gara che assegna e la gestione del servizio di igiene urbana. E infatti l'ha curato la la gara, come diciamo, protagonista principale per l'assegnazione al nostro gestore del servizio, quando è stato appunto assegnato, oltre a questo, a valida, ma anzi valida, fa le tariffe, guarda quello che gli compete, le valida e valida anche i progetti.
Nel validare i progetti significa ecco, in quel caso lì, indipendentemente poi da quelle notizie sentite in giro, che sono naturalmente confermato della diciamo dialettica abbastanza accesa e c'è in questo momento qui fra ATO e Pluris, ma non in funzione del rapporto date Pluris, ma quando era in funzione del dei ruoli che svolgiamo nemmeno nessuno che rappresentando ognuno, come ha detto anche il consigliere regionale, picchi le stesse persone, gli stessi, gli stessi, diciamo territori che fanno parte dell'una o dell'altra parte, comunque sia indipendentemente da questo, noi adesso comunque siamo nella fase in cui dimostriamo quella è la collaborazione.
Lì e lo dico perché comunque sia i progetti che vengono validate in questo momento qui come il vostro prima analizzavamo quanti sono i territori che sui 65 Comuni dell'ATO Toscana Centro, che ripeto, è un territorio che abbraccia le province di Prato, Pistoia e Firenze, escluso tre Comuni che sono al di là dell'Appennino per i quali ci vuole un passo proprio appenninico per arrivarci sono Marradi Palazzuolo sul Senio Firenzuola, che sono stati dati per logistica tra virgolette dati. Naturalmente ha altri tipi di assemblamento diciamo territoriale che sono parte facente dell'Emilia Romagna. Ecco, quindi 65 Comuni.
Pescia e penso mi confermano da da da da Pluris Alia che anche a Betrone, a una situazione simile alla vostra e praticamente io credevo non foste rimasti in due, ma mi hanno confermato che mi ricordavo bene e vi siete rimasti praticamente in due ad avere un diciamo sistema come quello come quello che dal quale adesso vi volete evolvere, perché è un'evoluzione importante, è importante, perché è un'evoluzione, perché il porta a porta è dimostrato che comunque è il sistema che oggi, con tutte le criticità che può avere, ci mancherebbe altro che non esiste un sistema ideale. Mi diceva arrivo, però ecco, è un sistema che sicuramente massimizza la differenziazione. Su questo non ci sono dubbi e dati alla mano so, lo dicono in maniera incontrovertibile, tra l'altro segue quelli che sono i dettami del Piano regionale che indica come sistema porta a porta il sistema è eletto come il sistema, quello che può essere, diciamo,
Non la soluzione di tutti i mali, ma quantomeno l'avviarsi verso una politica di economia circolare che possa funzionare e quindi naturalmente cosa volevo dirvi? Che arrivare per ultimi avrà tutti gli svantaggi di mondo. Come avete detto, uno di questi deve aver purtroppo sopportato, le ha effetti negativi, anche economici, della grande produzione di indifferenziato. Avendo Po ha differenziazione, sia tanta indifferenziazione, quindi tanto indifferenziato indifferenziato, come l'avete dedotto da quelli che sono stati gli interventi dei tecnici mi hanno preceduto e purtroppo mi rifiuto che costa di gran lunga di più nello smaltimento e ma dico maniera esageratamente e esosa, tant'è che si parla di più di 100 euro a tonnellata e la diminuzione prevista su un progetto come il post per un territorio come il vostro di tonnellate di produzione di indifferenziato che è stata quantificata, poi non è che sia possibile intercettarla alla tonnellata, però quantitativamente si aggira sui 5.000 tonnellate in meno di indifferenziato. E se questo capirete che che sommando l'estrema diminuzione dell'indifferenziata, sommando adesso il fatto di aver intercettato, in fase di di di startup del progetto i fondi, i fondi por fesr fondi europei regionali veicolate. Ci avete intercettato grazie a un bando abbatte di molto, dovrebbe essere list i costi di starting del servizio e comunque di mettere nella condizione di avere anche una prospettiva, quelli che vengono definiti i costi operativi successivi, che non sono quelli di partenza dell'acquisto delle attrezzature, ma proprio della operatività del sistema, che si possono naturalmente andare ad abbattere con l'abbattimento dei costi di smaltimento non è. Non sto parlando del paradiso. Sto dicendo che comunque istituiti stati fatti che che la diminuzione pro-capite di indifferenziato si attesta su previsioni sui 250 chili 360 chili l'anno ed è tanta roba. Ragazzi, è veramente tanta roba, significa passare a un sistema che naturalmente si stacca da quello che è stato un accumulo, un accumulo di spese in evase precedenti relativi al fatto che ahimè, c'era tanto indifferenziato questo perché perché si accumulano, si accumulavano, ma per un motivo semplice che tutte le volte.
Eccoci:
Tutto a posto.
Che tutte le volte si va a calcolare la tariffa non può, fortunatamente ci non possiamo andare a metterci tutte quelle sono le spese, perché a volte sono anche diciamo sorprendentemente alte, perché c'è un tetto tariffario che viene imposto a livello nazionale da Arera attraverso regole, insomma, non lo impone, lo calcola circa il modo di calcolarlo in maniera diciamo sufficientemente precisa e quello naturalmente cosa crea? Crea ammontante da rimandare successivamente. Invertire la tendenza significa avere la speranza, la speranza di avere un circuito virtuoso che abbassa, abbassa finalmente le tariffe o perlomeno dalla necessità di andare alle elezioni lì, perché se non ci si muove nella direzione. Lì si continua comunque tutte le volte a avere spese che.
Travalicano quelle sono le possibilità di rientro da parte della tariffa e quindi naturalmente e quindi naturalmente si va, si va nella direzione, insomma, integrazione, quindi naturalmente quello che è stato detto finora.
A fondamento e l'esperienza che è stata messa sui territori dal gestore, anche dato che naturalmente controlla che questo avvenga nella maniera giusta, è un'esperienza che vi dovrebbe, da un certo punto di vista quantomeno tecnico operativo, far sentire sicuri, perché quello che dite voi che essenziale fondamentale è veramente importante è il fatto che i sistemi complessi non possono essere applicati a scalino, vengono applicati e andando a verificare di volta in volta che si adattino al territorio, perché ogni territorio sia per caratteristiche e peculiarità. Sicuramente pesce accelerare, ma ce li hanno anche altri in altri Stati, ma parte sono stati risolti, sono state portate avanti naturalmente in collaborazione con quella che è l'esperienza sul campo e poi quella determina effettivamente la diciamo cucitura del vestito addosso al territorio specifico e in funzione di questo che comunque diciamo c'è un vantaggio nell'arrivare successivamente, rispetto rispetto ad arrivare presi precedentemente tutto quello che è stato detto, che mettendo confermo sicuramente non ci saranno atteggiamenti diversi da quelli della tutela dell'adattamento del territorio del servizio e sicuramente io mi auguro che con cui tutto, diciamo il il contenuto positivo lo avete portato stasera con tutto l'attaccamento che ho sentito nel nostro territorio non ci possa essere un esito positivo del confronto e anche della messa a terra, dove ne sono progetti che sicuramente li stanno facendo evolvere a un certo punto di vista anche del vostro rapporto con la gestione dei rifiuti in senso positivo in senso economico, che non sarà immediato, ma sicuramente è l'unica strada da percorrere. Per quanto riguarda quella è la situazione che ci si auspica tutti si possa verificare al più presto. Grazie, concludere gli interventi. Il Sindaco.
Se i guai no, si sente sempre alla lettura a parlare per ultimo, ma ho ascoltato attentamente tutti gli interventi. Vi ringrazio e mi rivolgo a tutti, a tutto il pubblico presente qui in Aula e ringrazio tutti i Consiglieri, ringrazio tutti coloro che hanno permesso di fare questo Consiglio aperto e di.
Togliere quei dubbi, mi auguro il più possibile di questo servizio, cosa che abbiamo fatto nelle tantissime assemblee fatte sul territorio. Non è un problema ritornare a parlare con altri cittadini, qualora ci chiediate dei ulteriori chiarimenti, come è giusto che sia, c'è la disponibilità chiaramente di aria per entrare nell'aspetto tecnico. Noi siamo a disposizione, come lo abbiamo fatto fino alla data di partenza il 30 novembre, ma soprattutto dopo, perché noi dobbiamo essere uniti e confrontarci per andare a colmare quelle criticità naturali che ci possano essere. Io considero, se posso parlare in silenzio, grazie.
E io considero la nostra Amministrazione considera il sistema di raccolta differenziata porta a porta non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una nuova, per la nostra città, per il nostro Comune, pur per dare una prospettiva futura. Guardate che non è banale quello che stiamo facendo qualcuno l'ha definito epocale, non lo so, scegliete voi sicuramente qualcosa di nuovo e vedevo le novità, naturalmente possono spaventare. Ci possono mettere in dubbio. Noi siamo stati abituati a fare fino ad oggi un tipo di raccolta. Guardate se il 36, se i dati dicono che pensa alla bandiera nera sul sistema di raccolta differenziate al 36% vuol dire che noi non facciamo differenziata, quindi questo è un dato importante e non possiamo continuare in questo modo, ma non perché lo decide la nostra Amministrazione, perché lo decidete voi, perché durante il gli anni scorsi io ho vissuto la la querelle dal 2018.
Del dei dei tutti, tutti i Comuni del passaggio al nuovo sistema di raccolta differenziata e lo ho assistito e ho e abbiamo visto gli evolversi delle cose e abbiamo visto quali sono i risultati che hanno portato Pescia ad essere l'unico Comune e la discarica a cielo aperto di tutta la Valdinievole e la Piana di Lucca. Se te sono siete voi, siete dei cittadini che giustamente avete manifestato il grosso malcontento dell'attuale servizio, dimostrandolo nei vari incontri fatti, nel nella campagna elettorale, nei vari incontri, nella campagna di ascolto che abbiamo fatto e negli incontri fatti ci chiedevate, ma come mai non facciamo? Come tutti gli altri Comuni potevate, si portava come esempio capannoni, si portava come esempio Monsummano si portava come esempio tutti i Comuni che ci circondano. Ecco, questo è un passaggio, addirittura ci si nascondeva dentro i cassonetti, si faceva cucù e si diceva che c'era una grande civiltà e ma cosa abbiamo fatto? Niente, niente abbiamo DIMT demandato al cittadino e abbiamo fatto crescere il malcontento.
Abbiamo deciso di non scegliere. Noi ci siamo presi un impegno, ci prendiamo l'impegno con tutti i cittadini di cambiare modo, di migliorare questo sistema e di far sì che abbiamo un Comune nel pre né nel futuro più pulito con un maggior decoro urbano, ascoltando voi, perché noi vi abbiamo già ascoltato, ovviamente ci saranno delle cose da condividere da migliorare. Guardate l'esperienza che mi dice: ma se ne parlava. Forse ci vuole essere messi un anno per capire e per entrare nel pieno regime. Guardateci, sbaglieremmo e abbiamo il diritto di sbagliare, ammettere la plastica con la carta. Faccio un esempio: è normale. Le novità non ci devono spaventare, però abbiamo quindi come avrà diritto aria di sbagliare. Se una mattina uno non si ritira, il non ci svuota il bidone e non dovremmo urlare allo scandalo. Ci saranno delle dei tempi di ecco di dove ci dobbiamo tutti raccontare, ma questo fa parte delle novità, del del del miglioramento di un sistema.
Questo è un sistema che va a migliorare il nostro, il nostro città citato, ad accomodare agli altri ci siamo confrontati, abbiamo preso le e concludo perché, scusate, ma ho ascoltato tutti, ho ascoltato fino a ora tutti mi prendo un minuto in più, se posso, se non manco di rispetto a nessuno, sono nei tempi. Grazie.
È quello di.
Ovviamente trovare delle soluzioni lo abbiamo trovato con col condividendolo con i paesi della montagna. Lo troveremo se ci sono in altre situazioni, in altre criticità che possono emergere nel corso del sistema. Il nostro rapporto paradossalmente inizia ora, come ho detto, non è che col 30 novembre e ci ci diamo un pacchetto e con quello non ci si vede più, anzi, questo è il nostro obiettivo. Continuare a confrontarci per migliorare laddove è possibile il sistema. Una cosa è certa: non è possibile continuare ad andare avanti così e adottare Pescia ha un territorio sicuramente diverso da tanti altri, ma.
Che anche uguale a tanti altri allo stesso tempo e tutti gli altri Comuni adottano questo sistema e con degli accorgimenti che stiamo portando avanti, non vedo perché non lo possa essere. Io sono convinto che con la collaborazione di tutti, riusciamo veramente avere un Comune più sano, più pulito, come chiediamo noi da almeno 10 anni, rapportando Pescia e guardando ai confini del nostro Comune, questo che noi stiamo semplicemente con difficoltà a fare niente di più e niente di meno. Chiaramente ci vuole la collaborazione di tutti e sono sicuro che ci sarà da parte dell'Amministrazione sicuro, ma ci sarà anche da parte dei cittadini e delle associazioni, di tutti quanti e come che ci sarà da risolvere un problema, ci metteremo lì senza drammi e lo risolveremo per andare incontro alle esigenze di ogni singolo cittadino, considerato che il sistema è perfetto, non esiste, ma che comunque Pescia è l'unico Comune a essere ad oggi la pattumiera di tutti e noi come Amministrazione non lo vogliamo più permettere e vogliamo e abbiamo scelto di scegliere non di tergiversare ancora e far sì che questa cosa non la si risolva nel tempo. Quindi partiamo, diamo questa opportunità ai cittadini, diamoci è questa qui e se ci sono com'è possibile che ci siano superare tutti insieme le eventuali criticità. Grazie.
Grazie, Sindaco. Allora i lavori, diciamo, del Consiglio comunale sono arrivati a conclusione c'è il gruppo consiliare Pescia cambia formato da Vittoriano Pizzi, capogruppo Celeste Vassallo, Roberto Bellandi, il Gruppo Misto Spalletti, che hanno portato una proposta di risoluzione.
Che quindi vado a leggere che dove dobbiamo mettere in votazione come Consiglio comunale.
La vado a leggere oggetto un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, sospensione dell'avvio, revisione del progetto e tutela dei cittadini. I consiglieri comunali del Gruppo Pescia cambia del Gruppo Misto. Premesso che la raccolta differenziata rappresenta è fondamentale per la tutela ambientale e il futuro del territorio il nuovo sistema di raccolta porta a porta, previsto dal 30 novembre 2026, presenta criticità e preoccupazioni espresse da numerosi cittadini, famiglie e attività economiche il territorio comunale di Brescia presenta caratteristiche profondamente diverse, fra centro storico, con lode, frazioni, pianura e montagna. Gli aumenti della TARI e le prospettive di crescita dei costi del servizio richiedono chiarezza, trasparenza e sostenibilità economica. Il Consiglio comunale, impegna il Sindaco e la Giunta a richiedere la sospensione dell'avvio del nuovo sistema previsto per il 30 novembre 2026, per consentire una revisione complessiva del progetto ad aprire immediatamente un confronto con Acea, Ato Toscana centro i cittadini e categorie economiche, valutando i sistemi di raccolta differenziati e soluzioni alternative al porta a porta integrale, in particolare per centro storico, Collodi montane e frazioni, a presentare pubblicamente il PEF Piano economico finanziario del servizio 2026 2029, chiarendo i costi attuali e futuri, gli effetti sulla TARI e le possibili misure per contenere gli aumenti a carico di famiglie e imprese a prevedere un percorso concreto verso la tariffazione puntuale affinché produce meno rifiuti e differenzia correttamente, possa beneficiare di una tariffa più equa. A riportare in Consiglio comunale il progetto rimodulato con una con un cronoprogramma, una valutazione dei costi e delle soluzioni individuate prima della sua attuazione. Il Consiglio Comunale ribadisce che l'obiettivo debba essere aumentare la raccolta differenziata a migliorare il servizio e tutelare l'ambiente senza penalizzare economicamente i cittadini e senza imporre un modello unico, un territorio profondamente diversificato. Gruppo consiliare Pescia cambia e cruccio: misto Gruppo Misto questa risoluzione va messa in votazione. Chi è favorevole? Favorevole il gruppo di minoranza. Chi è contrario?
Contrari alla maggioranza la risoluzione è respinta.
Consigliere Bertini, presentano una risoluzione per quanto riguarda la parte della maggioranza, andiamo a leggere e la mettiamo in votazione la legge. Il consigliere Bertini.
Premesso che: l'Amministrazione comunale fa della tutela ambientale una priorità del proprio mandato e ha l'obiettivo di incrementare la quota di raccolta differenziata attualmente al 36%, confermandola almeno a quella dei comuni limitrofi e dell'Ato Toscana. Centro Pescia è l'unico Comune della Valdinievole e oltre adatto lottare cassonetti stradali ad apertura manuale e questo comporta frequenti abbandoni sia all'interno dei cassonetti sia in prossimità dei cassonetti stessi, con ingenti costi per il ritiro e lo smaltimento da parte del gestore. Attualmente vengano raccolti nella città di Pescia 8000000 di chili di rifiuti indifferenziati all'anno conferiti nelle discariche e negli impianti di termovalorizzazione e anche all'estero, il che comporta una spesa altissima a carico della collettività dei cittadini di Brescia, che quindi pagano anche per chi abbandona considerato che l'attuale sistema di raccolta rifiuti a Pescia organizzata attraverso i cassonetti stradali, risulta anacronistico, è insufficiente sia per i frequenti abbandoni, sia per conseguire i risultati soddisfacenti di raccolta differenziata, che sia a livello di quelli raggiunti nei comuni limitrofi che da tempo hanno attivato il sistema di raccolta rifiuti porta a porta. In data 8 maggio 2025 la Giunta comunale di pesce ha approvato la delibera avente ad oggetto: servizio di gestione dei rifiuti urbani Atto di indirizzo per la trasformazione del sistema di raccolta con la quale si esprimeva indirizzo per la modifica del sistema attuale di raccolta dei rifiuti e la trasformazione al sistema di raccolta porta a porta. In data 26 maggio 2026 si è svolta la Commissione consiliare Ambiente, durante la quale l'Amministrazione e responsabili di area hanno illustrato ai consiglieri comunali il progetto tecnico operativo del servizio porta a porta sul territorio comunale e che il suddetto progetto, comprensivo di tutti gli allegati, è stato trasmesso via posta elettronica ai componenti della Commissione nei giorni immediatamente successivi. Nel mese di agosto 2026 è iniziata la consegna del kit per la raccolta differenziata agli utenti del Comune di Pescia, raggiungendo una percentuale che ha già superato il 50% dell'utenza complessiva, l'Amministrazione comunale ha svolto al momento 21 incontri, assemblee pubbliche con la cittadinanza, molte delle quali, insieme ai responsabili di area, al fine di illustrare il nuovo servizio, raccogliere segnalazioni, suggerimenti e criticità.
Il Comune di silenzio, per favore. Il Comune di Pescia, favore, fate finire l'intervento Scerra FSR Toscana 2021 2027, che consentirà di coprire circa l'80% i costi di attivazione del servizio per un importo del finanziamento pari a 544.183,20 euro, dopo che per le frazioni della montagna, così come concordato con Alea e ATO, è prevista la raccolta di prossimità quale soluzione integrativa non di variante, al fine di venire incontro alle esigenze dell'amministrazione e della cittadinanza valutata la specificità dei borghi collinari e montani emerse durante gli incontri organizzati dall'Amministrazione comunale per i palazzi condominiali di almeno otto unità abitative, è prevista la possibilità di adottare i bidoni condominiali per il conferimento collettivo a seguito di una valutazione rimessa agli stessi condomini richiamata la comunicazione di ATO trasmessa al Comune di Pescia in data 7 0 4 2026, con la quale, in considerazione degli attuali livelli di raccolta differenziata molto distanti dagli obiettivi definiti dalle norme di settore e dalla pianificazione di ambito, con una tendenza all'incremento della produzione complessiva di rifiuti, veniva ne viene evidenziata la necessità di procedere senza ulteriore indugio all'attivazione del servizio porta a porta valutato l'esito del Consiglio comunale aperto tenutosi in data 27 10 2026, richiesto dalla minoranza consiliare, impegna il Sindaco e la Giunta comunale a procedere, così come da tempo concordato con l'Autorità di ambito e il gestore del servizio alla trasformazione del servizio di raccolta rifiuti differenziata, prevedendo l'attivazione del porta a porta con partenza del servizio il 30 novembre 2026 a monitorare il processo di cambiamento e a valutare, anche dopo l'avvio del servizio, la possibilità di prevedere, laddove necessario, parziali modifiche alla gestione tecnica operativa del servizio, previa verifica della loro fattibilità tecnico, economico ed organizzativa autorizzate, dato e concordate con il gestore. Bene, c'è da mettere in votazione la morte della risoluzione.
Prego, per dichiarazione di voto. Visto che nella risoluzione si dice che è stato appreso evidenza di quello che è successo stasera e di quello che di quello delle istanze dei cittadini, mi sembra che questa risoluzione non rispecchi quello che è stato detto stasera. Quindi io personalmente, per rispetto, ho ascoltato, ma sinceramente a questa farsa non mi presto, quindi non voto ed esco bene. Grazie, consigliere. Consigliere Brizio, voleva intervenire?
Ritardato e vorrei dire anche che prima meritava, meritava nostro la nostra risoluzione, ma insomma, un'opinione da parte della maggioranza. No, hanno votato, si capiva benissimo dall'atteggiamento, non c'è stato un contatto, si capiva benissimo dall'atteggiamento che avrebbero votato contro, ma una dichiarazione di voto per votare contro, secondo me, doveva essere fatta, perché leggetelo, ovviamente era sottointeso c'è scritto soltanto che il 30 novembre lo riteniamo un termine inopportuno. Non si adopera aggettivo, inopportuno, ma poi tutto il resto va nella direzione di ciò che è stato discusso ed apprezzato qua, mentre, come diceva Giacomo Giacomo, scusami, se.
Ricalco il tuo pensiero quando hai detto: ma insomma quello che avete detto voi, anche con tutta la buona volontà, noi insomma, noi non lo possiamo votare a favore, ma il problema è che quello che avete scritto non è quello che si è verificato qua dentro. Ci siamo capiti. Ecco, il motivo della bene o no? Non capisco la sua intenzione di voto. Si mette in votazione. Chi è favorevole?
Favorevole della maggioranza. Chi è contrario? Contraria. Chivu. Chi ha votato della minoranza, cioè Spalletti, Bellandi, Brizzi, Vassallo. La risoluzione approvata. Io prima di concludere, volevo ringraziare tutti i cittadini per il comportamento che hanno avuto stasera le forze della Polizia di Stato, della Polizia Municipale Polizia locale, grazie, buonasera a tutti.
