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CC Pescia 24.09.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Buonasera a tutti. Sono le ore 18:23.
Colleghi consiglieri, si inizia la seduta del Consiglio comunale. La parola al Segretario Generale per l'appello nominale.
Franchi, Riccardo.
Bertini Simone Migliarini, Valeria.
Petralli Paolo.
Pezze Elisabetta.
Soverato Francesco Filizzola Vincenzo Di Vita Maurizio.
Ciò me Gianluca.
Ingegner Serena Brizzi Vittoriano.
Bellandi Roberto.
Vassallo celeste.
Nello Rossi Giacomo mandare a Giancarlo Spalletti Alessio seduta è valida.
La seduta è valida. Nomino gli scrutatori Vassallo, Petralli, Filizzola.
Il primo punto all'ordine del giorno, Comunicazioni:
Comunicazioni da parte del Presidente del Consiglio. Non ce ne sono, Sindaco. Nessuna, nessuna comunicazione, quindi interviene il consigliere Brizi, prego.
Ciò che proprio non traspare da nessuna parte nel nostro ordine del giorno. Poi sul fatto dell'ordine del giorno, volevo dire due parole anche lì, ma brevissimo, che tutti voi sapete che il nostro Commissariato.
E non ha più il dirigente, io me lo sono chiesto tante volte già in passato.
La dirigenza è stata vacante per un breve periodo, poi veniva veniva integrata e questa volta mi sembra che sia passato parecchio tempo da quando il dottor De servo di Siervo De Siervo, percorso ecco, appunto lui.
E mandato in pensione e quindi noi non abbiamo più noi.
Diciamo commissariato locale, non abbiamo più il dirigente. Ora a questo che vuol dire? Vuol dire un depauperamento a mio modo di vedere, a nostro modo di vedere, vuol dire.
Una mancanza di attenzione nei confronti di un'istituzione molto importante.
Vuol dire no, tra virgolette.
Impaurirti come base, come spesso ci capita, capita a tutti un capita soltanto a noi pesciatino di essere così messi da parte e.
Nel tempo magari breve di essere depauperate di un qualcosa di molto importante. La storia del passato ce lo insegna e allora volevo così sollevare la questione come comunicazione in Consiglio, probabilmente, anzi, sicuramente il Sindaco, pur non avendone parlato, perlomeno.
Alla stampa o comunque nei comunicati ufficiali e ne sa di più e speriamo che le notizie siano siano positivi da questo punto di vista. L'altra cosa che va be' quando arriviamo alla mozione, dunque, e cominciamo a pensarci un po' e noi, come Gruppo Pesce cambia, abbiamo prodotto una mozione che riteniamo.
La sostanza di questo Consiglio comunale e senza voler togliere nulla arresto, intendiamoci, è molto importanti. Sono stato avvicinato e mi ha fatto molto piacere dal Capogruppo del PD, che molto, molto gentilmente, molto pacatamente mi ha detto se potevamo riflettere sul fatto di riproporla. Ah consulta avvenuta cioè martedì di riproporla in pratica, insomma, perché lui dice la Consulta, magari ritoccata rivista.
Ma noi ci siamo scritti un po' nelle spalle, al momento siamo nell'intenzione che quando ci troviamo di fronte a delle richieste, pur su argomenti che ci stanno molto, molto, molto, molto a cuore, non vedo perché non venire incontro a certe mie richieste che i Gruppi consiliari ci possano fare in questo caso qui il gruppo, il gruppo di maggioranza, insomma, e sono un po' l'uomo del dubbio. Io in tutto ecco, non so, c'è un po' questo dubbio l'ho voluto esternare fra poco, ci arriviamo e probabilmente andremo nella direzione di ritirarlo, perché i miei compagni di gruppo sono d'accordo, mi hanno diciamo.
Aiutato a convincermi, né più di quanto non abbia fatto, anche se è stato bravo il Capogruppo del PD.
Grazie, consigliere Brizio. Aveva chiesto di intervenire il consigliere Morosi, prego.
Grazie, Presidente e buonasera a tutti. La mia comunicazione riguarda la situazione dei lavori sulle strade provinciali, special modo, quand per quanto riguarda gli sfalci, perché è sotto gli occhi di tutti che il lavoro non è stato fatto bene, quindi ho presentato un'interrogazione dei lavori sulle strade provinciali. Sì, sì, gli sfalci ai lavori sulle strade provinciali per rendere noto insomma, qual è lo stato dell'arte sugli sfalci ho presentato un'interrogazione in Consiglio provinciale chiedendo delucidazioni su sui lavori svolti e mi è stato risposto che stanno già monitorando la situazione e hanno già detto alla ditta di intervenire per sistemare le elaborazioni fatte male e che MOL an faranno monitorare dalla direzione dei lavori anche quelle che li ho segnalato come la mamma Pianese, come la panoramica, eccetera. Quindi, visto che l'ac che il PIL. Il contratto prevede che la ditta, qualora non svolge bene il suo lavoro, debba ritornare sui suoi passi e sistemare. Stanno lavorando in questo senso qui e qualora la ditta risultasse ancora inadempiente nei tempi stabiliti, sono previste anche delle.
Dell'est delle sanzioni per poter magari fuori intervenire successivamente. Quindi quello lo stiamo monitorando per quanto riguarda il ponte dell'uomo, visto che insomma, sono venute fuori diverse polemiche sulle lavorazioni, ho chiesto alla consigliera Midei, che ha le deleghe alla viabilità provinciale, di fare un comunicato stampa in cui spieghi perfettamente quali sono i lavori che andranno e che saranno svolti, e anche lei mi ha confermato che non sarà interessata dalla viabilità, perché verranno svolti soltanto dalla parte dell'alveo del fiume e quindi non ci sarà. No, problemi di chiusura del traffico e per il traffico. Questo le ho chiesto che lo specifichi. Bene, nessun comunicato, per ora non è stato fatto e solleciterò. L'ultima riguarda la flat, la frana di San Lorenzo, visto che è lì, ferma da da da anni e lì si tratta di un appalto integrato, quindi, che vuol dire che la ditta che si è aggiudicata l'appalto ha dovuto presentare anche il progetto. Il progetto è ancora al vaglio del Genio civile, perché insomma, la scarpata è parecchio alta, quindi devono verificare che quanto previsto sia veramente idoneo. Stiamo io come consigliere provinciale, i tecnici della Provincia stiamo cercando di fare pressioni perché il lavoro venga e il progetto venga approvato nel minor tempo possibile. Possano finalmente cominciare i lavori, anche perché passaci oggi passa, ci domani, anche la strada che adesso per ora regge. Non vorrei che piano piano si vanno nel periodo invernale cedesse nuovamente grazie. Grazie, consigliere Monosi. Non ci sono altri interventi? Si passa al punto 2 Lettura e approvazione verbali precedente seduta consiliare tenutasi il 21 settembre.
116 Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio 117 lettura e approvazione verbale della precedente seduta del 27 agosto 118 interrogazione presentata dai consiglieri comunali Brizi, Vassallo protocollo 15 122 119 interrogazione presentata dai consiglieri comunali Brizzi Vassallo protocollo 16 8 3 4 120 interrogazione presentata dal consigliere comunale del signor Spalletti protocollo 29 908 121 mozione presentata dai consiglieri comunali.
Albrizi, Bellandi, Vassallo, Spalletti. 122 modifica Statuto comunale seconda votazione 123. Conversione stazione unica appaltante 124 Ratifica variazione di bilancio 2026 2028.
C'è da mettere in votazione. Chi è favorevole? Favorevole la maggioranza contrario.
Nessun contrario. Chi si astiene? Astenuta la minoranza.
Punto 3: interrogazione presentata dai consiglieri comunali Brizzi Vassallo protocollo 17 221 del 14 maggio sul Distretto floricolo pesce a Viareggio e sul futuro comparto florovivaistico pesciatino.
Il Distretto floricolo pesce Viareggio è stato riconosce, ricostituito nel 2019 grazie al lavoro condiviso della Regione Toscana, dei Comuni coinvolti, delle province e delle associazioni di categoria, delle imprese di settore, come un ruolo centrale svolto dal Comune di Pescia, dal Comune di Lucca e dai sindaci della Versilia e distretto si era dotato di un nuovo Statuto di un soggetto referente composto dal Comune di Lucca, Comune di Pescia Flora Toscana associazione vivaisti di Pescia, nonché di una struttura tecnica incaricata della predisposizione del Piano integrato di distretto.
Il distretto era riuscito a presentare e a tenere un importante finanziamento regionale di circa 2 milioni di euro.
Destinato alle imprese del settore per interventi legati a innovazione, sicurezza ed e-commerce nel Piano strategico del distretto era previsto il rafforzamento dell'istituto tecnico agrario quale scuola di riferimento di eccellenza del comparto florovivaistico, con specifici percorsi formativi dedicati alla floricoltura. Altri territori, come Viareggio, stanno investendo completamente nella formazione specialistica del settore.
Attraverso nuovi istituti tecnici, mentre il nostro Istituto agrario ha perso autonomia con la comportavano con l'accorpamento al liceo da circa tre anni Distretto floricolo pesci a Viareggio risulta sostanzialmente fermo, con evidenti ripercussioni sulla programmazione territoriale, opportunità di finanziamento, sul sostegno alle aziende florovivaistiche locali, anche alla luce delle nuove prospettive normative nazionali, sul florovivaismo e sulla possibilità e sulla possibile istituzione degli ITS Academy dedicati al settore, appare ancora più urgente rilanciare il ruolo di Pescia quale territorio centrale della floricoltura Toscana i sottoscritti Consiglieri comunali interrogano la Signoria vostra per sapere quale sia oggi la reale situazione del Distretto floricolo pesce Viareggio e dei relativi al soggetto referente.
Per quali motivi il distretto non risulti più operativo da circa tre anni perché non siano state convocate assemblee o momenti di confronto istituzionale quali iniziative l'Amministrazione intende assumere per rilanciare il distretto e sostenere concretamente il comparto Floris florovivaistico locale. Quali azioni si intendono mettere in campo per tutelare e valorizzare l'istituto tecnico agrario, evitando che opportunità formative e strategico per il settore vengano trasferite.
Ad altri territori, come l'Amministrazione, intende affrontare il tema delle future opportunità legate al nuovo disegno di legge sul florovivaismo, l'eventuale nascita dell'ITS dedicate al settore sottoscritti esprimere forte preoccupazione per l'abbandono di un percorso che invece ha visto il coinvolgimento di enti e associazioni di categoria e imprese e che aveva consentito di costruire una strategia condivisa di sviluppo nel settore florovivaistico, si chiede che la presente interrogazione venga discussa nel prossimo Consiglio comunale, vista la rilevanza dell'argomento per il territorio e per il futuro il futuro del comparto. Capogruppo Pizzi, Consigliere Vassallo risponde all'interrogazione l'assessore preposto Giacomo Ghilardi. Prego, Assessore.
Buonasera.
Aver acceso. Buonasera a tutti.
L'Amministrazione comunale sta lavorando alla ricostituzione del Distretto florovivaistico. Si tratta di uno strumento importante per lo sviluppo e la crescita delle attività agricole. Floricola sul territorio nel 2019 i distretti regionali hanno avuto una forte spinta dopo alcuni anni di rallentamento, grazie, in particolare al bando della Regione Toscana, ovvero il Piano integrato di distretto. La progettualità è stata finanziata dalla Regione e questo è servito in quella fase a rivitalizzare lo strumento, dunque, la possibilità che ci siano analoghi Ban analoghi bandi regionali allo strumento fondamentale ed essenziale per garantire l'esistenza e la vita dei distretti.
Preliminarmente ogni considerazione sulle possibilità del distretto e dell'intero settore, occorre riconoscere il lavoro condotto l'Amministrazione comunale a favore del Mephit va ricordato che sin dal suo insediamento a giugno 2023 l'amministrazione comunale si è adoperata per evitare la chiusura del mercato dei fiori. I 2 milioni di euro regionali che erano stati stanziati risultavano non ancora utilizzati, così come non era stato individuato il mutuo da 1000000 di euro pattuito al momento del contributo regionale. Dunque, va sottolineato innanzitutto l'investimento pari a circa 13 milioni di euro complessivi, che consentirà di dotare il comparto l'intero, settore di una struttura finalmente rinnovata e funzionale, per il quale occorre ringraziare anche Luca, Presidente e l'Amministratore Unico Cristiano Battaglini.
Entrando nel, insomma, nel più nel vivere interrogazione del distretto. Gli obiettivi che intendiamo perseguire attraverso la piena funzionalità del distretto sono la promozione della filiera, ovviamente la tutela e la riqualificazione delle risorse ambientali, considerando anche l'elevata densità abitativa del territorio di riferimento che si estende dalla Versilia a Pescia, comprendendo la Piana di Lucca. L'intera Valdinievole.
L'attività del Distretto, al quale stiamo lavorando insieme a tutti i soggetti interessati, punta a migliorare anche la compiti, la competitività delle strutture aziendali, che si è progressivamente ridotto nel corso degli anni a causa o che l'Assessore mi scusi, se può andare un po' più lentamente, perché magari da casa non si sente lo street grazie. Dicevo, l'attività del distretto al quale stiamo lavorando insieme a tutti gli altri soggetti interessati, punta a migliorare la competitività delle strutture aziendali, che si è progressivamente ridotta nel corso degli anni, a causa di moltissimi fattori ovviamente, tra cui la congiuntura economica sfavorevole e più recentemente l'aumento dei costi delle materie prime.
Occorre pertanto uno sforzo comune per tornare a livelli perlomeno paragonabili agli standard europei che diciamo perseguire il coordinamento delle politiche di programmazione economica e territoriale da ottenere col Distretto chiaramente, anche al fine di rafforzare la rete della commercializzazione.
È la strada da perseguire per la valorizzazione della produzione, basata innanzitutto sulla qualità del prodotto, nonché per migliorare la promozione e incrementare l'integrazione con gli altri settori, coinvolgendo i territori limitrofi.
L'attuale governance del distretto era ricordato anche nell'interrogazione è costituita dall'Associazione florovivaistiche interprovinciale, il cosiddetto soggetto referente di cui è parte il Comune di Lucca il Comune di Pescia Fiora Toscana e l'associazione florovivaisti del comprensorio di Pescia. A questa si affianca l'Assemblea, che è composta dai rappresentanti degli enti firmatari all'accordo dell'accordo per l'adeguamento alla normativa regionale, che è stato sottoscritto nel luglio del 2019 e dai rappresentanti dei successivi eventuali aderenti, come previsto dall'accordo stesso. Infatti, possono aderire tutti i soggetti che operano che operano nell'ambito distrettuale e che sono interessati allo sviluppo del settore florovivaistico.
Rappresentativi degli enti, l'identità territoriale e del tessuto produttivo, storico e sociale del territorio del distretto.
Hanno aderito all'accordo, quindi hanno aderito al distretto i Comuni della provincia di Lucca, della Valdinievole e vari soggetti locali Confartigianato CIA Coldiretti, le organizzazioni sindacali più rappresentative Legacoop e molti altri soggetti, anche diversi fra loro per obiettivi e finalità d'azione.
Il tuo passaggio, dunque, al fine di far ripartire il lavoro del distretto, è quello di constatare l'effettiva intenzione di aderire al distretto di tutti i soggetti sottoscritto sottoscrittori dell'accordo del 2019 che sono molti, come dicevo, e in caso contrario, formalizzare al disimpegno attraverso recesso.
Ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento, l'Assemblea è presieduta e convocata dal Presidente che ne dirige e ne coordina le attività, assicurando la collegiale e responsabilità di decisione. Il Presidente e anche il suo vice sono eletti entrambi con una maggioranza qualificata dei due terzi.
L'Amministrazione comunale, dunque, sta conducendo alcuni incontri con le associazioni di categoria, le aziende del territorio e diversi soggetti, al fine di individuare figure dotate delle riconosciuta esperienza, competenza e autorevolezza, in modo da ricoprire un ruolo così complesso, preso atto delle dimissioni del Presidente uscente.
Le interlocuzioni sono condotte anche con la Regione Toscana, con cui siamo in costante aggiornamento, anche rispetto alla possibile modifica da parte della Regione stessa del modello di governance, al fine di valutarne l'impatto e le possibili ricadute per il distretto e sulla base delle quali poi saranno assunte anche alle decisioni conseguenti. Il quadro sopra delineato nello sviluppo del settore si inseriscono in modo naturale le attività dell'Istituto Tecnico Agrario Anzilotti, che rappresenta una vera eccellenza del territorio in grado di formare studenti di qualità e futuri lavoratori del settore.
Grazie all'alto livello degli insediamenti, la questione dei docenti, radicamento territoriale che ormai insomma storico e consolidato, la collaborazione e il dialogo sono costanti in modo da assicurare il pieno sostegno da parte dell'Amministrazione comunale.
Sarà necessario continuare, come suggerisce l'interrogazione, a seguire con attenzione la normativa di riferimento, in particolare l'attuazione della disciplina nazionale su ferro egoismo, introdotta recentissimamente col decreto legislativo del 30 luglio 2026, così da riconoscere le opportunità del distretto, quelli del settore locale delle aziende del territorio, in particolare nelle previsioni dell'articolo 5 del decreto che riguarda la valorizzazione degli ITS Academy sulla filiera florovivaistica, la priorità, ovviamente, avviare e proseguire un lavoro congiunto al fine di verificare, anche grazie al contributo essenziale del distretto nell'ambito delle rispettive competenze, la possibilità di dare vita a Pescia percorsi formativi dedicati secondo le opportunità previste dalla dalla nuova normativa. In particolare, sarà necessario favorire il confronto con tutte le imprese florovivaistiche, le associazioni di categoria, l'Istituto agrario e lo stesso distretto, naturalmente, al fine di incoraggiare lo sviluppo di percorsi formativi, spese specialistici coerenti con le esigenze di Pescia e con quelli degli studenti.
Bene, ha chiesto di intervenire il consigliere Bellandi a seguire, consigliere Morosi.
Ebbene, io era molte delle risposte che ha dato l'Assessore o erano le nostre richieste? Diciamo che sono soddisfatto, spero, spero e credo sicuramente che le cose vadano per il verso giusto, dando attenzione a anche perché diretto, interessato come floricoltore a.
A incrementare e valorizzare, sia per per l'economia e sia per il lavoro dei dei cittadini de insomma, difficile lavoro.
Diciamo che sono soddisfatto, pregando naturalmente di di impegnarci tutti. A a quello che ha detto l'Assessore, grazie. Grazie, consigliere Bellandi, Consigliere Rossi, prego.
Grazie, Presidente.
Io non sono soddisfatto per nulla delle parole del dell'assessore per il semplice fatto che il 2 marzo scorso abbiamo discusso in quest'Aula un'interrogazione presentata dal sottoscritto proprio sul Distretto florovivaistico e l'allora vicesindaco del cliente ha ripetuto le stesse identiche parole che abbiamo sentito oggi dall'Assessore. Stiamo lavorando, stiamo avendo interlocuzioni, però come date documenti verbali delle assemblee, richieste di incontri non ne sono pervenuti, quindi.
È tutto aleatorio.
Verifica della disponibilità dei componenti a voler continuare a lavorare per il distretto florovivaistico in sei mesi. Questa ve questa disponibilità non è stata verificata sei mesi da marzo a oggi sono passati sei mesi.
Evidentemente LEP quasi 7 evidentemente sono si ripetano le stesse cose. A pappagallo si fa tutto un excursus su quello che è il distretto florovivaistico. Si parla per cinque minuti, ma di sostanza non ce n'è. Quindi siamo allo stesso punto di sei mesi fa, il motivo per cui non possiamo essere assolutamente d'accordo con quanto detto. Evidentemente prendiamo atto che sul floor che sul distretto florovivaistico non sia stato fatto assolutamente niente.
Grazie, consigliere Monosi. Se non ci sono altri interventi, si passa all'interrogazione successiva.
Punto 4: interrogazione presentata dal consigliere comunale avesse Ospedaletti protocollo 30 708 del 10 settembre situazione ponte del marchio.
Con la presente in qualità di consigliere comunale in merito alla vicenda che ha visto questa Amministrazione abbattere il ponte del marchi senza ricostruirlo con i fondi del PNRR.
Che la passata Giunta aveva lasciato in dote assieme ad un progetto che doveva essere completato entro il 30 giugno 2026.
Visto che attualmente il ponte non esiste più.
Visto che i soldi del PNRR e stanziati per il nuovo ponte questa Giunta non è stata capace di spendere, visto che ho letto dagli atti pubblici che i rapporti con la ditta appaltatrice stanno prendendo una brutta piega, visto che i cittadini non avranno un ponte con i finanziamenti del PNRR e che il Comune, proprio perché non è stato capace di spenderli, deve restituire per ora accantonare una somma superiore ai 400.000 euro soldi dei cittadini. Visto e sentite le dichiarazioni del Sindaco, che, attraverso l'aiuto del Governo Meloni, sarà costruito il Ponte a seguito di una procedura di salvataggio per i comuni inadempienti interroga il Sindaco di Pescia quanti soldi dei cittadini del comune di Brescia sono stati persi a causa dell'abbattimento del ponte De Marchi e della sua non costruzione, come era invece previsto e promesso, in quanto non completato nei tempi previsti. Qual è la situazione con la ditta appaltatrice dei lavori? È stata liberata l'area del cantiere sul fiume Pescia ci sono procedure legali in corso dal Comune verso la ditta e o viceversa quando inizieranno i lavori del nuovo ponte, quali procedure sono state avviate? Intanto.
Quando sarà consegnata alla cittadinanza, al nuovo ponte del marchi, i lavori potranno essere eseguiti anche durante la stagione invernale o, come era successo prima, non si potrà lavorare sul fiume in quel periodo. Quanto tempo serve a costruire un nuovo ponte, visto che l'abbattimento è già stato eseguito, chiedo che questa interrogazione venga discussa al prossimo Consiglio comunale.
Adesso Spalletti, consigliere comunale, risponde il Sindaco.
Allora, buon.
Buona sera a tutti. Allora la vicenda del ponte del marchi è un qualcosa. Prego, Consigliere Mandarà vuole intervenire? Ah no, vedevo che stava sorridendo a.
Come.
Lo prendono, ne prendo atto.
Io non ho capito, ho capito, non avevo capito la prima parola, allora, per quanto riguarda l'aspetto, il ponte del Marche è un è un aspetto che ci ha molto.
Molto visti impegnati.
Qualcosa che abbiamo seguito sin dall'inizio con con ansia e apprensione, in quanto il come sapete, questo è un qualcosa che riguarda un.
In un appalto che è stato affidato nel.
Maggio del 2023.
Quindi, prima che questa Amministrazione entrasse in in carica,
Quindi abbiamo ereditato un progetto, questa Amministrazione ha ereditato un progetto, un progetto che abbiamo avuto di parlare, abbiamo avuto modo di parlare già in qualche altro Consiglio comunale dove poteva noi abbiamo detto tutti, poteva forse essere preso un'altra decisione.
Un altro progettazione perché è stato deciso di abbattere il la soluzione di abbattimento del ponte e qualcuno anche in Consiglio?
Dava come se questa decisione all'abbattimento fosse stata presa da questa Amministrazione, ma il la progettazione era già stata decisa e tant'è vero che la gara è avvenuta dalla precedente Amministrazione e l'ufficio. La l'assegnazione ufficiale è stata fatta a ottobre del guado. Non ricordo la data precisa a ottobre del 2000.
23, quindi.
Ci siamo posti anche in questo Consiglio se questa fosse la soluzione migliore, ma è inutile ritornare e guardare indietro, perché comunque sia è stata scelta una soluzione che ha portato alla situazione attuale e certo il.
Il la questione leggo così, non mi sbaglio. La ditta non ha completato i lavori, nonostante i vari ordini di servizio e le varie contenzioni che sono state andati necessariamente, scusate, sono andati a rescissione contrattuale che ne ovviamente con per grave inadempimento in base all'articolo 108 del CAL e del codice dei contratti.
La deliberazione di Giunta numero 103 del 9.
Giugno del 2026 ha preso atto della risoluzione del contratto di appalto.
Per grave inadempimento, ai sensi appunto, del decreto legislativo 50 216. Articolo 108. Con successiva determina del.
Valgono determina prima dell'11 giugno 2006 la abbiamo fatto la risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento ai sensi dell'articolo appunto 108. A seguito del suddetti atti è iniziata la procedura prevista per legge.
Di redazioni ai sensi dello stato di consistenza del cantiere in contraddittorio per l'impresa e l'interazione dei lavori e di ripresa del cantiere, che è stata ratificata con determina legislativa del 7 luglio 2000 scusate 7 settembre 2026.
Con lo stesso atto è stato avviato la procedura di interpello agli stessi prezzi.
Patti e condizioni della gara al secondo risultante della graduatoria.
Con scadenza 24 settembre, quindi di fatto oggi, se l'impresa interpellata non risponde.
Sì, deve valutare, si deve appunto valutare di procedere a una nuova gara, previo aggiornamento del progetto e del prezziario, che è del 2023, la Giunta non è stata incapace di spendere questi soldi.
Non credo che dipenda da un'Amministrazione se la ditta, come ho detto prima, è inadempiente, se la ditta nel corso degli degli anni si è dichiarata inadempiente, ma abbiamo già discusso l'Amministrazione non ha questo tono qui, magari sicuramente i tecnici che hanno seguito il direttore dei lavori che hanno seguito le procedure che sono loro che si devono interfacciare, questo hanno fatto il l'impossibile.
Tutto il possibile, ovviamente, per far sì che questo non si verificasse e lo dimostrano gli atti.
La scadenza del PNRR non è stata rispettata, è vero, questo è verissimo.
E abbiamo rischiato di di perdere.
I contributi, ma il finanziamento non è perso.
Infatti, la richiesta.
Conservazione del finanziamento è stata.
Trasferita negli interventi, come diceva prima del da parte del Ministero, quindi il.
Sono stati assegnati, appunto ai tempi del Ministero, i tempi e la conclusione dell'intervento stabiliti al 31 12 2027. Ora sono in corso tutte le intanto aspettiamo se entro oggi entro stasera a mezzanotte la ditta seconda classificata ce n'erano soltanto due che si sono presentate a questa gara, risponderà e si renderà disponibile al al proseguio, altrimenti, come dicevamo.
Saranno saranno adottate tutte le procedure per una nuova assegnazione a una nuova ditta. Nel frattempo sono stati presi contatti con anche il Genio civile proprio per stabilire e condividere procedure e tempistiche relativi ai futuri lavori come accennato anche sui periodi in cui possono essere effettuati i lavori. Certo, questa è un'opportunità su cui c'abbiamo lavorato, su cui in accordo anche con la Prefettura nei mesi scorsi ci siamo confrontati come così tanti altri Comuni nella situazione in cui siamo.
Ci siamo trovati noi una situazione ovviamente non voluta da nessuno e che ha lasciato veramente dei momenti di anche sconforto, ma che con in questo caso, grazie alla opportunità che ci ha dato il Governo e grazie ai nostri contatti, perché noi ci siamo rimboccati le maniche e siamo, abbiamo cercato di individuare percorsi alternativi per non perdere il l'opportunità di realizzare il ponte.
De Marchi, quindi.
Noi vogliamo fortemente e ci auguriamo di poter proseguire, perché questo è il nostro obiettivo.
Il con le date e le scadenze che vi comunicherò successivamente. Intanto vediamo se la seconda ditta ci risponderà oppure a quel punto di avviare tutte le procedure.
Con giuridico, rispettando quelli che sono i termini di Lecce e appunto le tempistiche per continuare e finalmente potere iniziare, proseguire, scusate i lavori e arrivare alla conclusione entro i termini previsti al momento che sono il 31 dicembre 2027, ovviamente faremo l'impossibile, come ho detto, perché è un'opportunità da poter usufruire per poter completare un qualcosa che, ricordo sempre è un ponte chiuso dal 2018.
È un ponte dove forse lo dico, ne abbiamo parlato e lo ripeto, con una diversa progettazione, con un diverso progetto, poteva forse dopo pochi anni o dopo un anno poteva essere con magari con visto che ci sono stati tanti progetti al vaglio, fra cui il rinforzo del ponte, che con molto meno soldi si poteva risolvere il problema senza abbatterlo. Siamo d'accordo. Mi sembra che qui tutti ne abbiamo parlato e discusso e ed è questo quello che più è importante e qui ripeto, dal 2018 che quel ponte lì è chiuso e quindi.
Questo è la sacrosanta verità. Quindi rimbocchiamoci le maniche come un nostro obiettivo di amministrazione, proseguire, non perdere tempo o chiaramente ci sono i tempi necessari per gli aspetti brodo, burocratici, quello sono ahimè fondamentali, vista la situazione che si è venuta a creare con con la ditta, ripeto, questioni e poi riprendere e terminare i lavori e ridare alla cittadinanza un ponte fondamentale per la viabilità e la vivibilità di di Pescia, quindi questo è quello che è stato la discussione che è stata fatta anche in tutti questi dal dal 2023, da quando.
La ditta appaltatrice si è presentata e quindi continueremo a lavorare con gli uffici, con il Segretario generale e per questo obiettivo.
Grazie, Sindaco. Interviene il consigliere Spalletti, prego.
E buonasera a tutti. Buonasera, Presidente, buonasera Sindaco, buonasera al pubblico e anche al pubblico da casa che so che ci stanno guardando in molti. Ecco perché chiaramente.
Oggi in Consiglio comunale c'è appunto anche questo argomento, che è un argomento che la città e a quella città tiene molto, tiene molto la città al ponte del marchi.
Ho ascoltato le parole del Sindaco e con attenzione e che ringrazio appunto per la risposta, devo dire, è una risposta che non mi ha sorpreso né nei contenuti e nemmeno nella forma.
E purtroppo.
La politica tante volte si generalizza su politica, sui ruoli, no, i politici, i tecnici, come appunto e secondo me ha fatto il Sindaco nel suo discorso, nella sua risposta.
Che cosa voglio dire e generalizzare in questo caso la politica non è tutta uguale e i tecnici non sono tutti uguali, naturalmente, e le ditte non sono tutte uguali.
E ci sono ditte che hanno lavorato, ad esempio, al ponte del marchi, anche ditte di un certo spessore etico, non solo operose e operative.
E a cui bisognerebbe fare più attenzione durante la quotidianità dell'amministrazione comunale.
E chi ha orecchie per intendere intenda.
Non mi sono purtroppo piaciute, ma a un certo punto di vista oramai siamo abituati a avere questo ormai questo format, questo atteggiamento, i termini, ansia, apprensione e preoccupazione, cioè io tante volte anche con gli interventi dei gruppi di maggioranza nei miei confronti mi si viene appunto a incolpare di un qualcosa di di essere uscito da una coalizione, perché non forse non hanno ben capito i motivi, purtroppo, però a me sarebbe piaciuto i termini come determinazione, concretezza, visione e programmazione.
Orgoglio.
Perché, secondo me, dal punto di vista che del ponte del Macchi, ciò che è mancato, ciò che la politica.
Ha mancato sono stati proprio questi concetti.
Cosa che invece, diciamoci la verità, non sono mancati nella politica invece nazionale e perché questo è un dato di fatto, cioè se noi andremo a vedere un ponte del marchi nuovo con un progetto, secondo me, è anche bello, perché io non lo non lo non lo snodo. Terrei così quel progetto, perché il progetto è bello, è bello quel progetto. Il progetto è bello ed è finanziato finanziabile alla finanziato, cioè i ragazzi, intendiamoci bene e che vi piaccia o non vi piaccia. Il Governo Meloni ci ha dato un'opportunità, ha dato alla città un'opportunità, non è solo un'opportunità politica per la Giunta Franchi, che sinceramente non ce ne può fregare di meno, nel senso che siamo qui tutti qui pro tempore, ma è un'opportunità per la città, perché quando si torna torno a parlare del dei generalizzare. No, sulla politica. In questo caso questo caso la politica nazionale ha giocato bene, quella nostra del territorio, non ha fatto un buon lavoro e questo è sotto gli occhi di tutti, però.
C'è un però, secondo me io non nascondo perché nel ruolo di consigliere comunale sono andato a svolgere la mia funzione, cioè abbia funzioni anche quella di parlare con gli uffici.
E devo dire che negli uffici, specialmente della responsabile dell'ufficio tecnico.
Non ho trovato questa volta ragionando questa volta. No, perché c'avevo già parlato prima di questa cosa, ma.
E nel confronto con la politica e con le parole del Sindaco.
Ho trovato un orgoglio, ho trovato un orgoglio come tante volte si parla. L'orgoglio pesciatino, la determinazione, la concretezza, la programmazione. A me m'ha dato fiducia, mi ha dato fiducia, cioè io questo binomio tra l'ufficio che ha voglia di fare e ha voglia di rivalersi, ha voglia di riprendere in mano questa situazione. I pesci Latini che vogliano un ponte e il Governo, il Ministero che ci ha dato la possibilità veramente di giocare la partita.
Secondo me sono tutte cose, sono segnali, sono segnali e io credo nel ponte del macchie, però, Sindaco, non credo più e lei io credo negli uffici, io credo nella responsabili gli uffici e che nell'ufficio tecnico, credo nelle aziende che hanno lavorato al ponte del marchi azienda anche pesciatina, credo. Consigliere, devo invitarla a concludere che ha superato il tempo. La ringrazio, Presidente, ma ho finito praticamente e il concetto è che la ringrazio, Sindaco. Sono soddisfatto di quello che m'ha detto chiaramente non poteva darmi altri dettagli perché non ci possono essere, però sono sono fiducioso, sono fiducioso nei pesciatino sono fiducioso nell'ufficio tecnico nella responsabile ufficio tecnico sono fiducioso in chi lavorerà su questo ponte, perché bisogna crederci. Bisogna essere ottimisti, bisogna avere visione e.
I soldi ci sono due le persone a lavorare ci saranno e credo che anche nell'ambito dei bandi eccetera, questa volta sceglierete la ditta giusta. Credo che il ponte del marchi voglio credere che il ponte del marchi si farà. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere Spalletti. La parola al Consigliere Mandarà. Ha seguito il Consigliere Pizzi.
Pongono.
Allora stasera c'è diciamo un una situazione particolare, per cui diciamo l'interrogante si dice soddisfatto più o meno, insomma, che né nella mia interrogazione precedente e chi lo segue? No?
E io diciamo:
Bisso questa cosa che è avvenuta prima, ma prima ha presieduto il Melosi. Io fossi, diciamo lo Spalletti, non mi riterrei soddisfatto chiaramente chiaramente.
Sono d'accordo che la risposta, diciamo proiettata verso il futuro, quindi le l'ottimismo che sia. No, il Sindaco ha rappresentato prudenza, lo collega Spalletti. Ottimismo, diciamo che tutte e due fanno bene. Ecco, diciamo che farsi scappare questa nuova opportunità che ci viene data sarebbe davvero un peccato, sarebbe un grave errore. Quindi la parte politica, a mio avviso, anche per quello che sto per dire, che dirò tra poco, deve, come dire, fare in modo che le manovelle della parte tecnica girino, perché se il politico non dice giriamo la manovella, il tecnico tante volte comunali e non si adagia, quindi con questo non sto dando la colpa. Altri, però diciamo le situazioni vanno a mio avviso monitorate, faccio giusto un appunto a Los Pelletti, perché nella scelta della ditta immagino che non ci sia una discrezionalità, ma ci sia una gara, quindi alla fine quella quello che vince e partecipano, ma poi dopo la discrezionalità. Come entra in gioco, anzi, il potere amministrativo, la potestà amministrativa entra in gioco se chi deve lavorare dorme.
Ovviamente non faccio riferimento alle ditte che ci hanno concretamente lavorato, che per la parte che è stata loro diciamo affidata l'hanno svolta, quindi eh, ecco, e mi auguro che che possano e se non lo hanno fatto e riscuotere, diciamo, per il loro lavoro.
Perché non mi è piaciuta la risposta? Perché la risposta del Sindaco è una sbriciolata dei dati tecnici, che francamente poteva essere tranquillamente consegnata ai vari Consiglieri, un pochino per ripercorrere la cronistoria.
Secondo me, nella risposta del Sindaco ci doveva essere anche cominci input, come dire, politico, cioè il perché non si è alzato il telefono, perché per me il telefono si alza, poi mi direte: non si può e tocca il tecnico che tocca a quello, ma qui ci si dimentica che in tutta la vicenda dell'appalto pubblico di qualsiasi appalto, cioè il committente come l'appaltatore o il direttore dei lavori il committente ha una voce in capitolo, ce l'ha e quindi alza il telefono e dice: stai facendo un troiaio, non stai lavorando perché non lavori perché il Genio civile ha detto che non potevi lavorare d'inverno primavera si e non l'ha fatto. Queste potevano essere delle domande che il committente, cioè chi ha interesse alla realizzazione di lavoro deve fare, perché sennò voglio dire, e committente. Siamo noi e Comune di Pescia.
Nella risposta al Sindaco, da io ho interpreto le parole, però smentitemi se se questa ricostruzione sbagliata velatamente dalla colpa al progetto che se l'è ritrovato, secondo me, ritrovarci un progetto con un fee finanziato è un'opportunità, più che diciamo un handicap.
E dice: ma è fatto così, non poteva essere fatto così, mi dia. Guardi, non non parlo più, però mi dia due o tre minuti, perché è importante dirsi con cioè dire questi concetti. Allora.
Sul fatto che non fosse deciso non sia stata da questa Amministrazione deciderà abbatterlo, siamo d'accordo e lo prevedeva il progetto, però mi ricordo bene, perché io avevo diciamo, l'avevo anche affrontato e analizzato dal punto di vista tecnico, che per quel era quel progetto lì che prevedeva che si sarebbe dovuto abbattere, perché da un punto di vista tecnico, scusate cappuccio da un punto di vista tecnico non abbatterlo avrebbe comportato un lavoro di tipo diverso, con dei costi maggiori e un innalzamento rispetto al letto del fiume maggiore, che avrebbe comportato, per dire alla pesciatina un troiaio, quindi che mi si venga a dire che trovarsi il progetto così è stato un handicap, è sbagliato, anche perché considerate che un ponte, se avete in mente il ponte dentro il ponte, come ci disse il consigliere regionale di zona, come se fosse stata un'invenzione è costato quattro volte quanto sarebbe dovuto costare un ponte nuovo, per quanto riguarda, appunto all'abate attenzione o dall'abate, dalla chiusura del cantiere, all'ultimazione dei lavori. Il ponte è stato chiuso.
Sei anni e cinque mesi.
Sei anni e cinque mesi, perché i giunti la li avete messi, ora l'hanno messi ora il 31 di di agosto e il ponte è stato chiuso il 16 aprile 2020.
Correggetemi, se sbaglio, quindi i costi potevano essere maggiori, la tempistica, ma giovani, quindi la questione del progetto c'entra nulla, cioè proprio completamente sbagliato.
E poi, appunto il discorso delle figure tecniche lo dicevo prima, quindi figure tecniche. Se il direttore dei lavori ha sbagliato Schiappa, il direttore dei lavori, però voglio dire che gli si dice: mi raccomando, facciamoli lavorare questi qui, perché io me la ricordo la crocifissione in Consiglio dell'architetto maraviglia come se fosse stata tutta colpa sua. Io qualche dubbio, insomma, lo l'ho già espresso sul punto quindi chiudo perché poi i concetti diciamo fondamentali, lo espressi.
Ora c'è la revisione dei prezzi, se questi ovviamente non rispondono controllate la PEC, perché sarebbe importante che rispondessero? Perché il Ponte ci viene a costare tanto per dirla con un eufemismo, un cappellino di più e a questo punto, con tutto quel tutto l'aumento dei costi che c'è stato nel frattempo, grazie.
Grazie, consigliere Spalluto. Aveva chiesto di intervenire Brizzi, prego.
Chiedo scusa.
Così non me ne non me ne voglia il consigliere Spalletti.
È inutile che ripeta, anzi, grazie a lui, magari queste considerazioni, se le avesse fatte prima a suo tempo bene, come l'ha fatta in stasera, a proposito del vecchio progetto sarebbe stato.
Sì, insomma, andare magari stasera da dette meglio le cose, comunque grazie, ma è comprensibile anche che il famoso gioco delle parti, ma insomma il gioco delle parti poi dopo i nodi vengono comunque grazie, Giancarlo, perché io l'avrei detto io, Sindaco, insomma, ha detto delle cose savie. Ora le dico perché.
Però è partito e facendo una partenza falsa, comunque va bene grazie.
Giancarlo e tutti hanno capito.
I colleghi sanno da dove siamo partiti. Allora io volevo rifarmi al una delle tante richieste di accesso agli atti del 12 maggio, in cui chiedevo le cose che il Sindaco molto bene corrono ideologicamente ha registrato e stanno cioè no, ha registrato.
Aveva registrate e la comunicate al Consiglio. Credo che qualcuno non mi ricordo se l'ha detto Giacomo, l'ha detto Gian Carlo e insomma non sarebbe stato male che i Consiglieri avviso: ecco, noi l'abbiamo chiesto come accesso agli atti, va be' la cronologia di ciò che è successo. Siamo al punto di oggi. Infatti, il sindaco si chiamava arrivati ad oggi, partito in quel modo. Non sarebbe male che ciò che abbiamo chiesto noi. Io lo dico al Presidente, ovviamente al Sindaco, lo dico al Segretario generale.
Non sarebbe male che lo avessimo noi, che lo abbiamo richiesto, ma che lo avessero anche i colleghi, visto che sono atti dati molto importanti per i dati che.
Tutte del marchio non è una stupidaggine, non è una stupidaggine per noi e grazie.
Bene, l'aveva chiesto di intervenire il consigliere Bosi, prego.
Grazie, Presidente. Io ringrazio il Consigliere Spalletti per aver portato nuovamente il tema del ponte del marchi in quest'Aula e ripeto, per l'ennesima volta che stiamo ancora aspettando di avere una copia o comunque di prendere visione degli atti allegati alla famosa delibera 103, con che ha citato prima che il Sindaco, con la quale si prendeva atto della risoluzione del contratto, documenti che ancora da giugno scorso che li abbiamo richiesti non ci sono stati fatti vedere, quindi lo ribadisco anche perché lo prevede il Testo unico degli enti locali, l'ha ribadito il il Consiglio di Stato, che i Consiglieri hanno diritto di quantomeno di visionare i documenti anche perché è con i documenti che possiamo adempiere perfettamente al nostro mandato.
Io ho nota, ribadisco che ho notato anche nelle parole del Sindaco, un un continuo atteggiamento remissivo.
Sono stati gli eventi legati al ponte del marchi, sono stati subiti, non si è mai cercato di indire, indirizzarli.
È stato consegnato il con il cantiere a ottobre del 2023 e i problemi con la ditta si sono, ci sono stati fin da subito.
Anche perché poi anche con i lavori di spostamento dei sottoservizi, eccetera, si è arrivati alla demolizione del ponte a ottobre del 2025, quindi dopo due anni, con la scadenza dei lavori a giugno del 2026. Ora, se ci sono voluti due anni con tutti i problemi arrivare all'abbattimento del ponte, era chiaro che ci potevano essere dei dubbi. No sull'effettivo a conclusione dei lavori nei tempi, però.
Vi ricordo di Poste o comunque di comuni, di comunicati e video social del Sindaco, dove diceva che i lavori stanno proseguendo, stiamo andando avanti come se i problemi non ci fossero. I problemi, invece c'erano e infatti poi tutti i nodi sono venuti al pettine. Quindi, se è vero che non è responsabilità di un'Amministrazione, se una ditta inadempiente ed è altrettanto vero che responsabilità dell'amministrazione e non produrre atti o dare indirizzo agli uffici affinché producono gli atti necessari per risolvere le problematiche legate ai cantieri. Quindi, da questo punto di vista, il responsa, la responsabilità politica è totale.
E visto che si parla di responsabilità anche politica, non solo che tecnica, chiederei anche al Sindaco se ci può dire quante MOC o comunque indicare i tempi che possono essere che possano servire a sbloccare la situazione legata anche a tutte quelle ditte che hanno lavorato bene al ponte del marchi e che hanno delle situazioni in sospeso, che credo ritengo doveroso.
Dover.
Sistemare, quindi cosa dire non posso ritenermi.
Concorde con quanto riferito dal Sindaco e però concordo con con i miei colleghi che hanno manifestato la fiducia.
Negli uffici, perché io stesso ho sostenuto che, nonostante la perdita del PNRR con i fondi, i soldi presenti nei capitoli dei bilanci, si sarebbe potuto arrivare ugualmente a conclusione dei lavori. L'ufficio tecnico è consapevole di questo, quindi è consapevole e sa perfettamente che si può arrivare a complimenti al compimento dei lavori. Fortunatamente il Governo è intervenuto in aiuto dei Comuni.
Inadempienti che comunque non sono riusciti a portare a termine i lavori legati al PNRR. Quindi diciamo possiamo essere più tranquilli, ma noi io ribadisco la piena fiducia anche nel negli uffici, perché so per certo che quando sono messi in condizione di lavorare serenamente e di concentrarsi su quello che fanno i risultati vengono anche perché qui era stato presentato un progetto finanziato con il PNRR, che andava a migliorare Consigliere, ampiamente superato il tempo a disposizione.
È un progetto che andava a notevolmente a migliorare la situazione del ponte prevedendo piste ciclabili, quindi non si può dire il progetto era sbagliato, i fondi, i bilanci del Comune all'inizio non permetteva di intervenire direttamente. È stato fatto questo progetto migliorativo.
Non vedo perché dare la colpa alla progettualità. Bene, grazie. Concludo con una breve replica il Sindaco. Allora nessuno nessuno ha mai parlato e ha dato la colpa al progetto vecchio. Non mettiamo parole che io non ho mai detto o semplicemente ho preso atto, è fatto pura constatazione che c'erano e ne abbiamo già parlato altri progetti che con permettevano una spesa minore è un non abbattimento del ponte e questi sono dati reali. Sto, mi sono limitato a dire questo, quindi non ho criticato la scelta, mi sono limitato a dire la storia che è avvenuta. Siccome qualcuno ho sentito dire da parte di qualche forza politica sui social non andava battuto il ponte. Noi invece questo era per far chiarezza, visto che considera il predetto, diceva che ci seguono tante persone da casa, le persone da casa devono sapere da dove parte la storia, perché altrimenti non si può raccontare mezze cose e questo il mio è stato una precisazione da due, doverosa nei confronti dei cittadini. Da dove parte questo progetto e questo problema? Nessuno, anzi, abbiamo sempre parlato degli uffici in modo positivo mi fa piacere considerare che se il ponte sì non si fa è colpa della politica. Se si fa è solo merito degli uffici. Diciamo che c'è una visione un po' distorta di come funzionano le questione Empoli. Diciamo che si tirano a seconda di come ci pare, e io credo che a nessuno ha tirato in ballo ha dato responsabilità agli uffici però permettetemi, non può essere vista solo da una parte, perché altrimenti non siamo forse corretti nello spiegare le cose.
E mi riferisco a chi ha detto a chi ha detto che si possono fare anche delle telefonate, mi permetta le telefonate che vengono fatte, ma lì e anche ma sì, quello che contano sono gli atti e i fatti è quello che viene scritto. Mi creda, Consigliere, gli uffici e le le le chi ha dovuto fare ha fatto tutti i tentativi e tutte le azioni possibili e consentite per portare avanti il progetto. Questo può se non si fida di quello che lei dice il Sindaco, l'Amministrazione può tranquillamente Coffaro confrontarsi può tranquillamente confrontarsi con gli uffici e vedrà che li confermano. La stessa cosa. L'Ecofer le confermeranno.
Un'ultima cosa che io non ho detto, ma mi visto che avete parlato di progetto, che nessuno ha mai detto questo progetto, lo possiamo dire che per completare i lavori servivano.
450.000 euro. Mi permetta non dire questo non è, non è un modo corretto di dare informazione, perché mi permetta, capisco che fa male questa perché è la verità, a volte fa male, soprattutto proprio. Consigliere faceva meglio lasciarlo a emanare. Ti ho lasciato parlare, forse senza aprire voi fate parlare me. Sindaco, con cura, sennò è o la dittatura questa io ho ascoltato attentamente ora quello che mi concede per i pochi minuti che mi concedo, risponde, risponde con gli atti e i fatti. Questo questo progetto sia al Consigliere Zocca, questo progetto è nato e per essere completato sono, servono, sono serviti e questa Amministrazione ha stanziato che sono soldi pubblici ulteriori 450.000 euro per completare l'opera, altrimenti non era. Se sto io non sto parlando di dare.
Consigliere Mandarà, consigliere, mandare mi sembra un pochino nervoso quando le sedi di lavoro, quando si dice la verità, l'intervento, lei io faccia concludere, sennò tolgo la parola a tutti. Non è fuori tema perché riguarda il Ponte dei marchi Requa, se si sapeva, mi dispiace che la cosa grave, la cosa poi io posso parlare o devo terminare, perché qui.
Consigliere.
Allora se mi alzo sospendere, la si sospende. No, io ho comprato, allontana il Consigliere e casomai. No, lei deve far finire l'intervento. Lei non ha facoltà di parlare ora. No, io termino o li chiamo io termino buono. Io termino causa buono. Io termino il mio datemi 20 secondi e concludo semplicemente, però ho semplicemente fatto notare che si è portato a un progetto di 1 milione 508 che non completata il ponte De Marchi. E davvero e che mi che mi si dica si sapeva, è ancora più grave, se permettete, perché la fu l'Amministrazione è stato fatto credere ai cittadini che con milioni 508 si completava un ponte, mentre sono serviti altri 450.000 euro per completare un po' esatto e andare in fondo. Questa è la verità bassa. Mi sono limitato di questo. Scusatemi se mi sono dilungato bene bene, l'argomento è chiuso. Si passa al punto successivo la mozione.
Allora, il consigliere Brizi trai, diciamo gli scriventi de de presentatore della della mozione aveva nelle comunicazioni.
Accennato, quindi le ridò la parola, eventualmente, se conferma il rinvio della mozione, lo mettiamo in votazione.
La portiamo la prossima volta. Prego, Consigliere.
Quello che ho detto all'inizio.
Lo posso ripetere tranquillamente e che nel frattempo non è che abbiamo cambiato idea.
Perché? Perché in fin dei conti, insomma, la richiesta del Capogruppo nelle richieste del Capogruppo del PD è una richiesta.
Dell'ultimo momento, ma comunque sensata perché dice basta, insomma, a un certo punto avete sollecitato, la è quello, insomma, doveva esser fatte e avete sollecitato la riunione della Consulta.
Dopo la Consulta, in base anche a ciò che emergerà dalla Consulta, rinforziamo, alleggeriamo, peggioriamo, miglioriamo la mozione e la mozione verrà ripresentata.
E subito dopo.
La Consulta in base in base a quello che emerge, noi presenteremo la la mozione. Guardate, è su un argomento di una.
Va beh, insomma, ci sono cinque sei argomenti no, che sono un po' più importanti degli atti su cui si basa la la vita della nostra comunità e insomma all'ospedale per noi non mi fate ripetere ciò che sappiamo e diciamo spesso, purtroppo ne parliamo abbastanza.
Spesso, ma in modo così come chiediamo noi nella mozione che è, portò muscolare massiccia.
In certi momenti, proprio non mi sembra che trascuri nessuno né nessun angolatura, insomma, della problematica.
Non è mai troppo. Ecco, insomma, la sostanza, parlare delle questioni che riguardano l'ospedale c'è quest'altalena. No, ora le cose vanno meglio accidenti. Poi arriva la comunicazione che poi se ci sono le strutture che vengono a b l'affronteremo quando va bene, io mi ricordo ogni volta il Governo. Allora no, ma io non voglio affrontare. Io dico soltanto che c'è questa disponibilità che naturalmente deriva da buon senso con cui.
Che tante volte manca questa volta non è mancato, ma non nella persona, nella persona del Capogruppo del PD e ma che può mancare in tutti, anche il buonsenso, la correttezza, la nel chiedere di fare delle richieste nel tenere i rapporti tra i Gruppi dovevano grazie, Consigliere. Riunirsi, quindi confido dopo la Consulta in un dialogo di un dialogo condiviso fra le forze di maggioranza e di minoranza, fra i capigruppo. Allora c'è da mettere in votazione il rinvio della mozione che al punto 5. Chi è favorevole al rinvio? Favorevoli? All'unanimità?
Punto 6: modifica dello Statuto comunale terza votazione: come ripetuto nel Consiglio precedente.
Era necessario, è necessario alla terza votazione. Doveva raggiunto il numero dei.
La metà dei consiglieri più uno della maggioranza assoluta per poter applicare la modifica, quindi dobbiamo mettere in votazione il punto 6. Chi è favorevole alla modifica dello Statuto comunale? Favorevole la maggioranza. Chi è contrario?
Contrario, Spalletti, Bellandi, Brizzi. Chi si astiene?
Confort, ripeto, scusate, mi confondo, sarà capelli e non lo so.
Allora, chi è contrario alla modifica dello statuto, Consigliere Carosi, Consigliere d'Orlandi e il consigliere Brizio. Bene. Chi si astiene?
Come stavo dicendo, Consigliere Belletti e Mandarà.
Quindi la modifica è approvata.
Punto 7: regolamento del gruppo comunale di volontariato di protezione civile.
Ora, per un'illustrazione sentire il Segretario in quanto l'assessore preposto alla Protezione civile si è dimesso, che era l'Assessore tridente interviene da lei, Segretario?
Sì, molto sinteticamente la l'esigenza di apportare una revisione all'attuale regolamento del gruppo di volontari di comunale di Protezione civile nasce principalmente dall'esigenza di fare un adeguamento alla direttiva allo schema tipo di regolamento approvato da con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione civile del 22 dicembre 2022.
E il nostro Regolamento attualmente non è metà del tutto aderente a questo schema-tipo e pertanto si apportano le necessarie modifiche per adeguarlo e la l'argomento è stato affrontato nella Commissione.
Ambiente e competente, appunto per la materia della Protezione civile dovessero esserci delle domande, sono a disposizione.
Bene. Grazie, Segretario. Ci sono interventi?
Consigliere, mandare.
Dunque, l'argomento è stato sviscerato in Commissione e ringrazio il Segretario per l'illustrazione, al di là, diciamo, del dato tecnico.
Della della possibilità che questo strumento, così come diciamo è stato concepito, che è equiparabile sostanzialmente au allo statuto di una associazione che erano nello Statuto di un ente del terzo settore che consente praticamente l'iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore cosiddetto Runza. Io credo che vada.
Si debba cogliere l'occasione per diciamo dire su due due parole.
A mio avviso che, al di là del dato tecnico dell'approvazione di questo strumento, che appunto è utile e consente poi quello che ora sto per dire,
E si debba cogliere l'occasione senza scadere troppo, diciamo, in un esercizio retorico per ringraziare, diciamo, il lavoro de di questo gruppo di volontari, che sono sostanzialmente persone di cui che che sono a disposizione della comunità per un certo lasso di tempo. Ne ho fatto parte anch'io, diciamo quando c'era il discorso dell'emergenza e della pandemia, chiaramente con mansioni molto, diciamo elementari e non di alto.
Di alto rischio, ecco, ovviamente. Quindi dicevo, si deve cogliere l'occasione, secondo me, per ringraziare il lavoro di queste persone e secondo me questo può essere col diciamo dalla lettura del.
Del di que di questo regolamento e della possibilità che individuo nell'assemblea dei volontari di eleggere, diciamo di nominare il coordinatore, fermo restando che comunque il la responsabilità, la la, la rappresentatività del gruppo ce l'ha il Sindaco, credo che sia anche uno strumento che consenta anche di ampliare, diciamo il il gruppo dei volontari e questo è importante e quindi noi no, non si può far altro che ringraziare, diciamo queste persone che appunto prestano a titolo di volontariato la loro opera e che vanno appunto non solo stasera, ma in ogni occasione, in ogni diciamo.
Sede, dove questo è possibile. Ringraziati io, come dire, in segno di testimonianza di ringraziamento in Commissione. Mi sono astenuto stasera voterò a favore, grazie. Bene, grazie, Parola al Consigliere Bertini.
Allora, io come Consigliere, mandare a correre con l'occasione proprio per ringraziare il lavoro che viene svolto dalla Protezione civile quando si parla di volontari.
Si vede che in tutti i settori il volontariato sta avvenendo sempre meno e questo rappresenta un problema, perché ci si dimentica molto spesso che questi luoghi sono anche punti di aggregazione, punti in cui ci può essere una crescita personale, la Protezione civile. Io sono molto preoccupato e qui sono intervenuto molte volte perché le situazioni atmosferiche che stanno attraversando i nostri tempi ci portano sempre più spesso a situazioni estreme e queste cose peggioreranno.
E quindi il fatto fatto che ci siano questi gruppi di volontariato che assicurano il lavori.
Situazioni veramente estreme, che poi possono essere anche chiamati qualora avvenisse qualcosa di più serio a livello nazionale, quindi hanno tutta la mia solidarietà e sono anch'io concorde che il nuovo Statuto vada in tal senso.
A cogliere appunto le professionalità che devono essere presenti all'interno di questi gruppi, perché naturalmente tutto si evolve, tutto diventa più specifico ed è anche giusto, appunto che ci siano e vengano riconosciute all'interno, le proprie professionalità e quindi che ci sia debba essere un coordinatore, quindi grazie e anche il mio gruppo vota a favore.
Bene, allora si passa se non ci sono altri interventi alla votazione del punto 7: regolamento del gruppo comunale di volontariato di Protezione civile. Chi è favorevole al nuovo Regolamento? Favorevoli all'unanimità?
Punto 8:
Sì, allora, Consigliere Spalletti, esce dall'aula.
Punto 8: interventi di somma urgenza per il superamento dell'emergenza causata dagli eventi atmosferici a partire dal giorno 20 agosto 2026 riconoscimento della spesa articolo 191, comma 3.
Illustra il punto il Sindaco.
Allora, buonasera, come avevamo già discusso nella nelle nella Commissione.
E allora, per gli eventi che si sono calamite che si sono verificati in data 21 di 20 e 21 agosto, si sono né state necessarie intervenire, quindi, insomma, urgenza riconosciute dalla Regione Toscana.
È per un importo circa di 45.000 euro l'Interreg, l'intervento più grosso riguardato l'intervento del crollo del muro dello stadio comunale dei fiori, che è di gli interventi congrua cubano circa a 30.000 euro, poi interventi per circa 8.000 euro per la rottura dei due vetrate alla palestra comunale di alberghi e poi interventi su varie alberature cadute. 2000 euro e oltre principalmente riguardante l'albero caduto piazza Sambor tornar Collodi, alcuni interventi di circa 6.000 euro per quanto riguarda alberi caduti al Parco Walch, quindi tutte queste di somme urgenze fanno sì che questi interventi cubano circa il 45.000 euro.
Grazie, chiesto di intervenire. Il Consigliere Mandarà aspettava ormai aspetto tutto da lei. Allora io colgo l'occasione anche qui.
Per fare, diciamo, un intervento che esce un pochino fuori, grazie, sempre sull'argomento no, esce un pochino fuori dal seminato, nel senso che sul PEF, nel senso che sul riconoscimento.
Riconoscimento sì, esatto. Ed è legato al l'intervento. Insomma, urge della spesa legata all'intervento in somma urgenza. Chiaramente c'è poco da dire successo.
Io però avevo invitato, mi ricordo se proprio il Sindaco o chi per lui forse il vicesindaco c'era già più un altro giorno in Commissione ho invitato a fare chiarezza su un punto, magari lo dico io poi lei se ha qualcosa da aggiungere particolari, siccome era venuto fuori dubbio delle famose macerie del diciamo legate al muro che qualcuno diciamo ha sollevato, ecco, diciamo che al di là della polemica giusta o non giusta, ognuno come dire ha il suo modo di fare politica. La polemica non l'ho fatta. Io, però, insomma, tanto è tutto pubblico.
Avevo suggerito al Sindaco, come dire, in un'ottica anche in chiave collaborativa, no, in un certo senso di e di informazione e di trasparenza nei confronti della cittadinanza, di chiarire la vicenda di queste macerie e quindi queste macerie stanno lì perché devono essere, diciamo analizzate, quello verranno tolte, quindi rassicuriamo quantomeno alla popolazione che non ci staranno cinque anni. Ecco, questo è importante. Grazie.
Allora prendo la risposta. Rispondo a Giancarlo che ne avevano bisogno. Sarebbe un'interrogazione, non ci sarebbe da rispondere, però senza dire se no allora io penso che sia, vanno fatte a a soli. No, eh, ma ha fatto una domanda giustamente do una risposta. Non vedo niente di strano. Poi funziona così. Si fa ma non funziona così.
Allora io ditemi voi per me era educazione rispondere e okay e la risposta giusto e che noi abbiamo fatto l'ordinanza e lo abbiamo proprio anche depositata lì dove si avverte che non sia volato o qualcuno l'abbia accolta, né per quanto riguarda il dove sono stati momentaneamente stoccati il materiale.
E devono c'è il tempo di massimo 90 giorni per poter toglierli analizzati. Quindi ha fatto bene. Preciso che ci segue da casa o chi ci segue i gli stoccaggi che sono lì e poi sono stati depositati anche per un altro tipo di lavoro, devono essere analizzati e quindi prevede come da ordinanza fatta e appositamente messa sul luogo dove sono stati stoccati materiale che dice proprio questo qui dentro a 90 giorni saranno tolti dai i posti dove sono messi, come prevede la legge. Grazie, consideriamo andare per avermi dato l'opportunità di Ricky Arillo, però è giusto e doveroso così informare tutti i cittadini, grazie. Così cosa devo mandare? Contento? Si mette in votazione il punto 8: interventi di somma urgenza. Chi è favorevole?
Favorevole. La maggioranza e i Consiglieri Brizzi e Bellandi. Chi è contrario? Nessun contrario. Chi si astiene? Merosi Mandarà. C'è da votare l'immediata eseguibilità. Chi è favorevole? Favorevole. La maggioranza.
Chi è contrario? Nessun contrario? Chi si astiene?
Mandarà Melosi Bellandi Brizzi. Consiglio comunale termina alle ore 19:45 grazie.
