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CC Pescia 27.07.2026
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53 inizia la seduta del Consiglio comunale, si passa la parola al Segretario per l'appello nominale.
Grazie franchi, Riccardo.
Bertini, Simone.
Assente.
Migliarini Valeria.
Petralli Paolo.
Pezzi Elisabetta.
Soverato, Francesco.
Filizzola Vincenzo.
Di Vita Maurizio.
Ciò me, Gianluca.
GE serena.
Brizzi Vittoriano.
Bellandi, Roberto.
Assente.
Vassallo celeste, assente Melozzi, Giacomo.
Mandare a Giancarlo assente, Spalletti Alessio.
La seduta è valida, nomino gli scrutatori Spoon netti Gigli Migliarini primo punto all'ordine del giorno, Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio allora, come il Presidente del Consiglio, volevo comunicare che ho ricevuto dal gruppo Brescia cambia la richiesta di convocazione di una Capigruppo relativa alla PSA, la peste suina che già vi avevo mandato io per mail un'informativa quindi,
Prima di convocarla, di stabilire la data.
Dobbiamo aspettare il l'ordinanza del Commissario perché il Commissario straordinario per la nostra zona e metterà una ordinanza specifica che dovrebbe uscire a metà settimana, dovrebbe avere delle restrizioni minori rispetto a quelle adottate fino a ora, sia in Toscana che in Europa, venerdì si incontrerà il commissario con i cacciatori e del della Toscana perché.
La morfologia del nostro territorio un po' più particolare, e quindi ci sta che ecco ci siano dei dei cambiamenti degli abbattimenti che non si potevano fare, che ve l'hanno fatto, perché comunque, per debellare questa malattia.
L'unico, l'abbattimento dell'animale poi comunque il Comune avrà un ruolo importante e quindi anche alla Capigruppo e avrei piacere di invitare sia l'assessore alla Protezione civile, l'assessore all'Ambiente e il Sindaco come massima autorità sanitaria, quindi ecco, appena uscirà l'ordinanza del Commissario si convoca la Capigruppo presumo di poterla comunque convocare.
Venerdì, al più tardi e.
E io non ho nient'altro passo la parola al Sindaco.
Sì, buongiorno solo per integrare quello che ha detto il Presidente del Consiglio, in quanto ci siamo riuniti due in due, almeno due occasioni con Prefettura e con il nuovo commissario.
Del del Governo per parlare dell'emergenza peste della peste suina africana, quindi, ci sono stati degli episodi al nel vicino Comune di San Marcello, almeno a avviene di almeno sette casi di cinghiali di carcasse di cinghiali API.
Infetti di ovviamente è scattata code che da due anni, già in vari posti del dell'OCSE.
Fagnani I in zona e altre regioni, quindi è scattata, diciamo, tutte quelle azioni di prevenzione per contrastare la sfida e ho già avuto di scrive e ho avuto modo di scrivere in un post pubblico e intanto preme rilevare che la peste suina di trasmettere il fumo e non ci si è dei tratti, ma questo è un dato importante da da rilevare dopo è veramente è molto, diciamo effettivo questo o questo virus e si attacca tra cinghiali, ma soprattutto tra cinghiali e suini, ed è per questo che è scattata. Diciamo questa questi incontri, queste azioni preventive, come dice poi usciranno, perché di siamo sa, siamo già state divise in zone ove i Comuni, divisi in zona, a seconda ovviamente Tuesday dove è stato trovato in questo momento a San Marcello, quindi dal punto di vista chilometrico non siamo molto lontano da dai boschi di San Marcello, quindi sono stati appunto abbiamo fatto questi incontri, purtroppo, essendo un una mala molto giusta, coglieremo purtroppo nei comuni, mi sembra Sambuca, Maurizio, non mi ricordo, sono stati abbattuto oltre 100 capi suini perché sono stati dalle analisi si sono trovati infettati quindi tra cinghiali e cinghiali e cinghiali e suini purtroppo si trasmette velocemente e capite, capiamo tutti e danno, può avere, non so l'aspetto il dito per abbattere purtroppo degli degli animali, ma anche un danno economico per chi ha le aziende e per la produzione. Chiaramente.
Di carne e quindi devono essere adottate tutte le precauzioni per diciamo programmi o tra costi perché, come diceva Maurizio fatto opinioni con tutte le autorità, in particolar modo anche sono stati coinvolti i calciatori che hanno un ruolo fondamentale in questa. In questa diciamo lotta al contrasto per la diffusione e comunque sia, al momento sono uscite delle linee guida delle prescrizioni da adottare e poi vediamo è un work in progress, come diceva Maurizio, non appena uscirà l'ordinanza saremo sapremo in quale zona in più momenti amo zona 2 può darsi multiforme, che saremo in zona 3 o.
Museale Zola, appunto in base chiaramente al il livello di pericolosità, appunto in base a due vengo consolidati e dove stazionano principalmente i cinghiali. Quindi sono state fatte prescrittori per chi adotta più che altro o le le per chi frequenta le zone, montato tutti i boschi, nella fattispecie le aree boschive, e quindi sono state fatte alcune no. Restrizione, prescrizioni come quella città nei boschi e deve adottare alcune azioni di igienizzazione per parla di indennizzare le scarpe, igienizzare le ruote delle automobili di non se si trova chi frequenta i boschi e vede un un animale moribondo o una carcassa, chiamare immediatamente il la guardia medica veterinaria, quindi l'ASL di Pistoia e l'edilizia, tutti iniziano tutte le azioni per andare a recuperare il la carcassa dell'animale moribondo fare. Ovviamente tutte le analisi del caso, come è così, sono limitate. Magari gli organizzatori degli eventi all'interno, ripeto, delle aree boschive devono avere anche lui alcune restrizioni di fosse il trovano qualcosa, comunicarlo andare a per illustrare prima da zona B sì, sì al vento, ma insomma, ecco queste fluttuazioni che poi vedremo non appena avremo l'ufficialità, appunto il nuovo logo che il Commissario straordinario e me nazionale Filippini emanerà e quindi le daremo accortezza. La seconda cosa scusate o l'altra comunicazione e forse bisogna fare come prima è fare un minuto di raccoglimento per la purtroppo scomparsa di circa Giurlani, quindi una una donna che ha dato tanto per la nostra comunità, io la ricordo personalmente quando nel nel mio ruolo di sindaco a alzano, lei è in quel momento è stata per diversi anni.
Dirigente dell'istituto comprensivo, Rita Levi Montalcini, quindi, che comprendeva, che comprende tuttora Pescia e Uzzano, ricordo ancor prima quando è stata insegnante al Torricchio, la ricordo come dirigente scolastica del nostro istituto agrario.
Anni importanti in cui si è contraddistinta per insomma, Francesca penso che la conosciamo Consigliere, conoscevamo tutti, quindi sappiamo qual era il suo modo molto giudico istrionico molto ma allo stesso tempo molto empatico. È molto allo stesso tempo dedito al lavoro, all'istruzione dei nostri ragazzi dell'accresciuto tantissime generazioni di.
I bambini oggi sono uomini a un rapporto ha costruito un rapporto splendido con tutte le insegnanti, basta guardare anche i messaggi di cordoglio che si sono avvicendati sui social e poi, ovviamente, nonostante la sua, il suo funzionamento ha sempre continuato a collaborare e a dare la sua.
Istruzione sua, la sua petizione e la sua passione per Francesca era una donna passionale nel suo lavoro e dedita a veramente a lavorare con i bambini, e lo abbiamo visto anche con la collaborazione forse la nostra biblioteca, ma si parlare a Grillo, il punto aver fondato Grilloparlante.
Ed è stata attiva fino all'ultimo momento, perché poi abbiamo preso dei contatti, anche perché avevamo dovevamo avere un incontro con l'Assessore Massi proprio il giorno prima, il giorno dopo che purtroppo ha ottenuto la sua scomparsa, quindi è stata attivissima fino all'ultimo momento, purtroppo se n'è andata.
Prematuramente ora so che sono in corso dovrebbero essere le le l'autopsia, perché non sappiamo ancora, almeno a stamattina non sappiamo ancora la data del del funerale. Questi però, a nome di tutto il Consiglio comunale di tutta la comunità di pesce, mi mi mi estendo a tutta la comunità Piozzano dove ha lavorato per tantissimi anni veramente il massimo cordoglio e decida hunza al suo marito e suo figlio, ma insomma tutte alla sua mamma e a tutte soli i suoi cari. Quindi a nome dell'intera.
Il Consiglio Comunale, proporrei un minuto di raccoglimento.
Il Consigliere Pizzi, prego.
Dopo.
Credo che però.
Come?
Lista gli starter delle gare di atletica che avete visto.
Addirittura hanno dato una partenza falsa, non vera.
Il nostro campione olimpico allora e ha fatto bene il Sindaco e a intervenire in modo molto anche approfondito, direi su.
Francesca Francesca Giurlani, che.
Verso cui bisogna essere riconoscenti, come docente e come dirigente, due cose che non stanno bene insieme tante volte, ma lei le ha saputo interpretare nel modo migliore, ha dato tanto a da un punto di vista didattico e ha dato tanto da un punto di vista organizzativo dirigenziale soprattutto c'è stato questo rinvigorimento anche dell'istituto tecnico agrario quando lei,
Ha avuto il trasferimento per diventarne dirigente, perché l'istituto in quel periodo ve ne sarete accorti tutti e se ne parla sempre se n'è sempre parlato del rischio territoriale, ma, come in quel momento e a ragion veduta non non era già, erano già degli anni che non se ne parlava.
E quindi siamo molto rimasti molto.
Scossi da questo loop lutto, perché Francesca veramente?
Dava ora non sarà più in grado di dare, ma sulla sua scia, per esempio per quanto riguarda la collaborazione in biblioteca per l'avviamento alla lettura dei ragazzi, credo che possa proseguire bene, perché lei aveva trovato seminato discretamente ha seminato bene chi seguirà son sicuro che proseguirà al meglio.
Per quanto riguarda va, beh, non bello, ho saputo un po' di notizie, prendetele così come è notizie.
Direi quasi sicuramente vere, può interessare che giovedì dovrebbe esserci il funerale.
Niente, proprio di meno che alla piccola chiesa di San Lorenzo, e quindi ci saranno così vari i motivi per cui sarà abbastanza difficile per tutti esserci.
No quasi impossibile, e mercoledì comunque presso l'Agenzia funebre di Porta Fiorentina volenti sarà.
Esposta però con la bara chiusa, non l'avrei, siccome l'ho saputo stamattina presto queste notizie e ecco e allora mi è venuto così spontanea intervengo, lo dico e comunque volevo e quindi Francesca.
Arrivederci allora il grazie di tutto per quanto riguarda la peste suina e ho mandato due lettere perché credevo che la prima non fosse noi come gruppo non fosse andata a buon fine, invece mi diceva il Presidente che è andata a buon fine una venerdì e una stamattina appunto per il motivo dico ma non mi risulta che sia arrivata.
In cui chiediamo sostanzialmente questo incontro perché perlomeno nella prima parte di quando sono successe queste vicende e appariva un po' come se fosse una notizia così che ci poteva toccare marginalmente in realtà non è così, perché non solo dal punto di vista delle aziende dal punto di vista anche privati, insomma, queste cose sono importantissimi, poi è importante per la comunità in genere essere informati su questo. Il Sindaco ci ha dato degli aggiornamenti.
Vengono richiesti questi aggiornamenti se li ha dati, qui, verranno anche divulgati in altro modo e poi ci saranno soprattutto le ultime notizie che verranno fuori in Conferenza dei Capigruppo per quanto attiene in particolare degli indennizzi verranno fuori, sicuramente perché quando ci sono queste situazioni si viene incontro anche a chi ha subito.
A chi ha subito un danno, naturalmente non per la volontà per volontà propria, ma per quanto per?
Perché sono successe è successo un qualche cosa che incide e da un punto di vista generale, su tutto e su tutti, e quindi i produttori, o comunque con gli allevatori o comunque coloro che.
Sia per i cinghiali sia per i suini e intesi nel senso più comune del termine, chi ha subìto i danni, danni che riguardano appunto.
Una peste come Assessorato, quindi qualche cosa di che riguarda la totalità del tipo di agli animali ha colpito.
Insomma, si dovrebbe essere anzi si debba andare incontro a delle.
Degli indennizzi e quindi del sostegno per il danno subito.
Grazie Suriano.
Punto 2 Lettura e approvazione verbali precedente, seduta consiliare del 10 luglio 85 Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale 86 lettura e approvazione verbale della precedente seduta del 2 luglio 2026 87 Relazione sullo stato di attuazione delle linee programmatiche di Governo ai sensi dell'articolo 22, comma 2, del Regolamento del Consiglio comunale da parte del presidente della Commissione consiliare Controllo e Garanzia sul programma di governo 88 approvazione del rendiconto di gestione 2025 89 Ratifica variazione di bilancio 2026 2028 approvata con delibera di Giunta numero 90 del 25 maggio 2026 90 Ratifica variazione di bilancio, 2026 2028 approvata con delibera di Giunta numero 95 del 3 giugno 2026 CE per metterla in votazione chi è favorevole?
Favorevoli la maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, astenuti la minoranza.
Punto 3.
Riconoscimento dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, primo comma, lettera a, del decreto legislativo 267 del 2000 sentenza.
E del giudice di custodia numero 77 2023.
Interviene l'Assessore al Bilancio Luca tridente.
Buongiorno a tutti, allora il punto in questione tratta del riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da una sentenza esecutiva, come previsto dall'articolo 194 del TUEL. Occorre precisare fin da subito che ci troviamo di fronte ad un adempimento previsto dalla legge, che non lascia margini di discrezionalità all'Amministrazione né al Consiglio comunale. Nel caso specifico, la sentenza del giudice di pace di Pistoia pronunciate nell'ambito di un giudizio di opposizione ad un'ingiunzione fiscale relativo ad una sanzione del Codice della Strada ha posto a carico del Comune le spese del giudizio. L'importo complessivo da corrispondere ammonta ad euro 359,94 comprensivo delle competenze professionali delle casse della controparte degli accessori di legge e del rimborso del contributo unificato.
Il riconoscimento del debito fuori bilancio costituisce un passaggio necessario affinché il debito venga correttamente registrato nel bilancio dell'Ente e possa essere tempestivamente pagato, evitando ulteriori aggravi economici derivati da interessi o da eventuali procedure esecutive.
La somma trova integrale copertura all'interno del bilancio di previsione sul capitolo destinato alle spese legali derivanti da soccombenza, senza comprometterne gli equilibri finanziari dell'Ente. Desidero inoltre evidenziare un ulteriore aspetto contenuto nella proposta di deliberazione. L'Amministrazione si riserva infatti di svolgere ogni necessaria verifica per accertare se sussistano i presupposti per esercitare un'azione di recupero delle somme nei confronti del soggetto incaricato delle attività di supporto alla riscossione coattiva, qualora emergono eventuali profili di responsabilità. Si tratta di una scelta improntata ai principi di correttezza amministrativa e di tutela delle risorse pubbliche che intendiamo perseguire con la dovuta attenzione, nel pieno rispetto delle norme. Con questo provvedimento, pertanto, il Consiglio non è chiamato a sanare un'irregolarità amministrativa, ma ad adempiere ad un preciso obbligo di legge derivante da una pronuncia dell'autorità giudiziaria, assicurando nel contempo la regolarità contabile dell'ente e la tutela degli equilibri di bilancio. Con questo atto viene consentito il tempestivo adempimento degli obblighi derivanti dalla sentenza o tepori oneri a carico della collettività.
Bene ha chiesto di intervenire il Consigliere Mandarà.
Sì, buongiorno, Presidente, buongiorno a tutti, dunque i io ho sentito l'intervento, ho ascoltato con attenzione l'intervento del vicesindaco.
Che da un punto di vista tecnico non fa una grinza nel senso che comunque subito fuori bilancio viene da sentenza esecutiva, quindi l'adempimento obbligatorio per legge, e quindi tutto va bene se nonché mi lascia un po' perplesso e questo diciamo magari perché sono arrivato in Commissione tardi l'altra sera,
Io non ho quindi potuto fare la domanda specifica che mi pare guardando proprio la sentenza che questa sentenza sia del 2023. Ora chiaramente potrebbe essere stata.
Notificata insieme al conteggio, oggi quindi questo ora non sto a discutere di perché del ritardo non lo sto neanche a chiedere del perché del ritardo di tre anni.
Semmai quello che mi lascia un po' perplesso è, fermo restando che fa bene l'Amministrazione a dare mandato all'ufficio l'Amministrazione, il Comune, il Consiglio comunale, perché poi è riportato nel dispositivo della delibera verificare che si possa riscuotere questo credito, ecco, il problema è che, avendo essendosi occupati del problema, non so per quale ragione dopo tre anni dal deposito della motivazione della sentenza, succede che questa possibilità secondo me sanità perché il ricorso è del 2021 e l'atto è del 2020, quindi cioè, come dire, mettiamocelo, perché è doveroso però, insomma, credo che ci sia poco da fare, così,
FEP, anche perché non credo che l'atto annullato sia valido, valevole ai fini interruttivi della prescrizione. Questo insomma, poi il Segretario ci potrà essere di conforto, poi diciamo c'è un altro aspetto che è quello legato alla modalità di riscossione che era stata, diciamo, utilizzata sulla quale io sono più volte intervenuto. Avevo espresso perplessità effettivamente, chi poi è riuscito a fare questo tipo di ricorsi con quella specifica motivazione, compreso il sottoscritto, prima di diventare consigliere comunale, l'ha avuta vinta, quindi anche lì io avevo segnalato un po' di perplessità e mi sembra che.
Queste perplessità, poi, siano messe nero su bianco, siano anche oggetto di accertamento giudiziale, il problema è che, viste le l'esiguità degli importi, spesso il cittadino non oppone, perché sa che.
Molte volte, anche in caso di vittoria in giudizio, non si vede riconosciuto neanche il contributo unificato in questo caso sì, e quindi magari la la, come dire, è un pochino dissuaso dal farlo ricorso però poi chi li ha fatti, come si vede anche vinti grazie.
Se non ci sono altri interventi, si mette in votazione il punto.
Punto 3, riconoscimento debiti fuori bilancio come 194 sentenza del Giudice di Pace e 77 del 2023. Chi è favorevole?
Favorevole alla maggioranza, chi è contrario?
Nessun contrario astenuti, la minoranza c'è da votare, l'immediata eseguibilità del provvedimento, chi è favorevole favorevoli la maggioranza, chi è contrario.
Nessun contrario, astenuti, la minoranza,
Punto 4 riconoscimento debito fuori bilancio ex articolo 194, primo comma, lettera a, del decreto legislativo 267 del 2000 sentenze della Corte di cassazione numero 9.966 del 2026.
Illustra anche in questo caso l'assessore al bilancio, Presidente, prego.
Sì, anche questa proposta di deliberazione riguarda il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da una sentenza esecutiva e pertanto valgono le medesime considerazioni di carattere normativo e contabili illustrate per il punto precedente e precedente. La differenza sostanziale riguarda il contenzioso da cui trae origine il debito. In questo caso siamo infatti in presenza della sentenza numero 99 66 della Corte di cassazione, che ha definito il giudizio di legittimità promosso dal Comune di Brescia nei confronti di una società operante sul nostro territorio, respingendo il ricorso dell'ente e ponendo a suo carico le spese del giudizio. L'importo complessivo da riconoscere ammonta a euro 4.386, comprensivo delle competenze professionali delle spese forfettarie, degli esborsi e degli accessori di legge così come liquidati dalla Corte. Le risorse necessarie saranno reperite mediante apposita variazione di bilancio, garante necessaria copertura finanziaria, nel rispetto degli equilibri di bilancio. Come Amministrazione, riteniamo dove posso dare tempestiva esecuzione alle decisioni dell'autorità giudiziaria, evitando che il ritardo dei pagamenti possa determinare ulteriori costi a carico della collettività. Allo stesso tempo, è importante che ogni contenzioso concluso venga analizzato con attenzione non soltanto sotto il profilo finanziario, ma anche per trarne elementi utili a migliorare l'azione amministrativa e a contenere, per quanto possibile, il rischio di future controversie.
Grazie Assessore, ci sono interventi, chiedo di intervenire, Consigliere Mandarà, prego.
Chi dunque ora, senza scendere troppo nel tecnicismo che qui diciamo vi riporto quello che diceva il vicesindaco, però su questa vicenda io vorrei segnalare un aspetto, praticamente questa sentenza, avendo letto gli atti e chiaramente e senza andare senza fare i nomi e senza scendere troppo nel tecnicismo quello che però mi sento di osservare e questo.
La questione riguarda la TARI sulle aree scoperte o meglio parcheggi.
La, da un punto di vista delle di de dell'esito processuale, la Cassazione ha sostanzialmente detto e che poi ha rigettato fatto ricorso proposto dal Comune di Pescia su una questione diciamo molto specifica, che è questa la legge prevede, ve la dico per come l'ho capita, io poi diciamo ognuno ha le sue riflessioni, la legge prevede la tassazione di questo tipo di aree, ma il Regolamento comunale no, quindi, sostanzialmente, la difesa del Comune di Pescia è stata di andare avanti sulla base del presupposto della fonte superiore, nonostante non fosse stata recepita nel Regolamento. Questo poi, sui punti successivi ci torneremo no. Quello che la legge può fare al di sopra delle fonti.
Comunali. Ecco probabilmente, anzi, sicuramente perché l'esito è stato quello la Cassazione ha detto, ci ha detto dovevate recepirlo questa norma, questa questa, questa previsione normativa lo dice chiaramente, implicitamente dicendo, non essendo prevista nel Regolamento, do ragione a questa società, nonostante sia previsto nella legge nazionale. Ecco questo comunque altro aspetto che vorrei osservare determina comunque comunque la si veda, a prescindere dal merito della questione e ripeto, non voglio fare un intervento troppo tecnico perché che perché la materia è molto tecnica e complessa, determina una situazione per cui chi non ha fatto ricorso paga su questo tipo di aree. Comunque, chi lo ha fatto, diciamo, va su questo filone giurisprudenziale. Ha avuto ragione. Quindi si verifica comunque una disparità di trattamento da contribuenti, che forse impone, richiede, rende opportuna una modifica del Regolamento, a prescindere che si sia d'accordo o meno e grazie,
Grazie Consigliere, Mandarà se non ci sono altri interventi, si mette in votazione il punto.
Punto 4, riconoscimento debiti fuori bilancio, ex articolo 194. Sentenza Corte di Cassazione numero 166 chi è favorevole?
Favorevole la maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, astenuti, la minoranza c'è da votare, l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Favorevole la maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, astenuti la minoranza.
Punto 5 riconoscimento debito fuori bilancio, ex articolo 100 A.
Sì.
Ex articolo 194, lettera a, del decreto legislativo 267 2000 sentenze della Corte di cassazione 4.491 la illustra nuovamente l'assessore al bilancio.
Anche questo provvedimento rientra nella medesima fatti, esce del punto precedente e riguarda il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da una sentenza esecutiva qui richiesta della Corte di cassazione. Nel caso specifico, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso proposto dal Comune di Pescia nei confronti di una società del territorio condannando l'ente al pagamento delle spese di giudizio di illegittimità, l'importo complessivo è pari a 2.592 euro, comprensivo dei compensi professionali dei discorsi degli accessori di legge così come liquidati dalla Corte. Le risorse necessarie. Anche queste sono reperite attraverso apposita variazione di bilancio, assicurando la copertura finanziaria. Rispetto degli equilibri.
Anche questo provvedimento rappresenta un adempimento obbligatorio conseguente ad una decisione definitiva dell'Autorità giudiziaria che ha come obiettivo dell'Amministrazione è quello di procedere con tempestività all'esecuzione della sentenza, evitando ulteriori oneri a carico del bilancio e del Comune.
Grazie Assessore, ci sono interventi.
Su questo intervento Consigliere Mandarà, posso proseguire, voleva intervenire.
No, glielo chiedo come vuole e si mette in votazione il punto punto 5.
Riconoscimento, debito fuori bilancio, ex articolo 194 sentenza Corte di cassazione 4.491 chi è favorevole?
Favorevole la maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, astenuti la minoranza punto 6.
Ah, scusate, c'è da votare l'immediata eseguibilità, chi è favorevole favorevole, la maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, astenuti la minoranza punto 6 riconoscimento, debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194.
Argomento numero 0 8 9 9 0 2026 0 0 7 2 3 4 0 1 0 1 dell'Agenzia delle Entrate Riscossione, definizione agevolata illustra il punto, l'assessore al bilancio, Luca Presidente.
Questo provvedimento, pur rientrando anch'esso tra i riconoscimenti di debito fuori bilancio disciplinati dall'articolo 194 del TUEL, presenta caratteristiche differenti rispetto ai punti precedenti. Non siamo di fronte a spese di soccombenza derivanti da contenziosi giudiziari, bensì alla regolarizzazione contabile conseguenti all'adesione del Comune, alla definizione agevolata la cosiddetta rottamazione quinquies autorizzata da questo Consiglio comunale con la delibera numero 62 del 27 aprile 2026 con quella scelta, il Consiglio comunale ha ritenuto conveniente aderire alla procedura prevista dal legislatore per definire una serie di cartelle emesse dall'Agenzia delle Entrate Riscossione riferite a cartelle, INPS e modelli e 7 e 70 di anni precedenti e, in particolare per quelle INPS risalenti all'anno 2009 moderni 7 70 risalente al gli anni 2016 2017, l'obiettivo era quello di ridurre l'onere economico complessivo a carico dell'Ente evitando l'applicazione di sanzioni e di ulteriori aggravi previsti dalla riscossione ordinaria. Infatti, a fronte di un debito residuo pari a oltre 104.000 pari a 104.258,97 euro, la definizione agevolata con 7 al Comune di estinguere la propria posizione mediante il pagamento della somma di 64.724,21 con un risparmio economico significativo rispetto all'importo complessivamente iscritto a ruolo.
La deliberazione odierna rappresenta rappresenta quindi il necessario completamento del percorso già avviato dal Consiglio comunale con l'adesione alla definizione agevolata con questo atto si procede al riconoscimento della relativa passività e alla sua copertura finanziaria Medea mediante l'utilizzo della quota accantonata nel risultato di amministrazione destinato al Fondo passività potenziali senza incidere sugli equilibri della gestione corrente.
Si tratta di una scelta improntata a criteri di sana gestione finanziaria,
Di tutela delle risorse pubbliche, che consente di definire in modo certo una posizione debitoria dell'Ente alle condizioni più favorevoli previste dalla normativa vigente, evitando il rischio di ulteriori interessi, sanzioni e procedure esecutive. L'approvazione odierna permetterà il rispetto delle scadenze previste dalla procedura di definizione agevolata e consentirà al Comune di beneficiare delle condizioni di favore, evitando così il ripristino di sanzioni e interessi per circa 40.000 euro, e permetterà di regolarizzare una situazione che ha fatto sì che il Comune di Pescia per anni non avesse il DURC irregolare. Consentitemi un ringraziamento all'Ufficio del personale, a tutti i dipendenti che si sono adoperati per ricostruire una situazione. Il passato non è stata affrontata, che ci permetterà, appunto, dopo svariati anni, di ottenere do nuovamente posizione irregolare del DURC.
Grazie Assessore ha chiesto di intervenire il Consigliere Mandarà.
Questo stamani ci vuole poco a rompere le scatole, dunque.
E dunque io approfitto del punto.
Per intervenire e per presentare una risoluzione su questo punto e più in particolare, vado a chiarire chiaramente sono d'accordo con quello che è l'oggetto del, diciamo del punto all'ordine del giorno, ovvero l'abbiamo un debito.
Gli interessi sanzioni e quant'altro di 114.000 euro si va a spendere se non ho capito male, 64.000 euro e quindi sostanzialmente e si risparmiano 50.000 euro che per la collettività non guasta, poi lasciamo stare la vicenda laddove veniva errori questioni varie diciamo legate al fatto che sia stato,
Utilizzato un metodo di calcolo diverso da quello utilizzato da altri Comuni, parlo in particolare per la parte dell'INPS e dunque la la mia risoluzione a, diciamo, a questa finalità, noi abbiamo nel nostro Comune in realtà non col mio voto, perché non ero presente ad aprile.
Abbiamo aderito alla definizione agevolata per quanto riguarda i carichi tributari, quindi del Comune di Pescia e non affidati all'Agenzia Riscossione, ma quelli diciamo per i quali ce li gestiamo e ce li riscuotiamo improprio. Ecco, la risoluzione che io vado a proporre è finalizzata ad impegnare.
La la Giunta, chiaramente questo andrà fatto con un voto del Consiglio da.
Da tenere entro il 31 luglio questo lo dico perché però, insomma, io lo propongo poi eventualmente il Consiglio me lo boccio ed è finalizzato ad aderire alla rottamazione quinquies per i carichi affidati in precedenza e l'Agenzia di riscossione per quanto riguarda ovviamente entrate comunali, quindi io, se mi consente, Presidente gliela gliela deposito poi, insomma, valuta lei è lettere, credo che vada letta e,
Allora, risoluzione al Presidente del Consiglio comunale al Sindaco oggetto Adesione del Comune di Pescia alla definizione agevolata rottamazione, quinquies dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate, discussione leggi 199 2025 il sottoscritto, Consigliere comunale, premesso che la legge che con la legge di bilancio 2026 è stata introdotta la cosiddetta rottamazione quinquies che consente di definire i carichi affidati alle agenzie della discussione pagando il solo capitale senza sanzioni e senza interessi,
Perché l'articolo 10 quinquies del decreto legislativo 27 marzo 2026 numero 38 del decreto fiscale convertito con modificazione della legge 22 maggio 2026 numero 88 ha esteso tale possibilità anche ai carichi degli enti territoriali o affidati all'Agenzia delle entrate di riscossione nel periodo 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Premesso ulteriormente che la misura comprende i debiti sia tributari sia patrimoniali, tra gli altri, l'IMU TARI e tributi pregressi, il canone patrimoniale, sanzioni amministrative, comprese quelle del codice della strada, e ne restano esclusi soltanto i debiti derivanti da condanne della Corte dei conti, si tratta in larga parte di crediti.
Risalenti o di difficile esazione, per i quali l'azzeramento della componenti accessorie non rappresenta un costo effettivo, ma, al contrario, un incentivo concreto al pagamento del capitale, con benefici sugli incassi del Comune, sulla riduzione del contenzioso e sulla gestione dei residui passivi e per i cittadini e per le imprese di Pescia grave, grave, grave, gravati da posizioni debitorie ormai datate. L'adesione rappresenta una possibilità reale di regolarizzare la propria situazione a condizioni sostenibili nel momento in cui il costo della vita rende un alleggerimento. Un aiuto tangibile, considerato che l'applicazione della misura non è automatica ma costituisce una facoltà che ciascun ente esercita, con un apposito provvedimento di competenza del Consiglio comunale, da corredare del parere dell'organo di revisione economico finanziaria e che il termine per deliberare l'adesione è fissato al 31 luglio 2026, con la conseguenza che la mancata adozione priverebbe l'ente.
In occasione di recupero dei crediti, altrimenti difficilmente esigibili, ed un'opportunità già riconosciuta ai cittadini di altri territori. Tutto ciò premesso e considerato, si impegna il Sindaco e la Giunta a portare quanto prima all'esame e all'approvazione del Consiglio comunale, nel rispetto del termine del 31 luglio 2026, la deliberazione di adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate, discussione corredata dalla relazione tecnico finanziaria del parere dell'organo di revisione e di una simulazione degli effetti sul bilancio sul Fondo, crediti di dubbia esigibilità per ipotesi di adesione differenziate, 2040 60 80% a disporre, con il supporto delle certificazioni dell'Agenzia, delle Entrate, Riscossione, la ricognizione puntuale dei carichi affidati relativi alle entrate comunali del periodo 2002 mila 23, ad assicurare ai cittadini e alle imprese un'informazione chiara e tempestiva sulle misure sulla finestra utile per presentare domanda dal 16 settembre al 31 ottobre 2026, affinché l'opportunità sia effettivamente riconosciuta e utilizzata.
Pesce 27 luglio 2026.
Qualcuno certo interviene l'assessore al bilancio alla luce della risoluzione.
È presentata dal Consigliere Mandarà ventu avendo qui funzionale dei tributi, chiederei la sospensione di 10 minuti per valutare se è una strada percorribile o meno, dato i delle tempistiche ristrette rispetto alla scadenza del 31 luglio.
Cinque minuti di sospensione facciamo cinque.
Allora si riprende la seduta, do passo la parola al Segretario per l'appello.
Franchi Riccardo.
Martini, Simone assente, Migliarini Valeria.
Petralli Paolo.
Pezzi Elisabetta.
Soverato, Francesco.
Pelizzola, Vincenzo assente Di Vita Maurizio.
Ciò me, Gianluca.
G serena.
Brizzi Vittoriano.
Bellandi, Roberto assente, Vassallo celeste, assente.
Melosi, Giacomo.
Mandare a Giancarlo.
Spalletti Alessio.
Bene, seduta è valida, quindi eravamo rimasti alla discussione del punto 6 sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio, consigliere Mandarà, ha presentato una risoluzione che sono andato a leggere, poi abbiamo sospeso il Consiglio comunale per approfondimenti, quindi c'è da mettere in votazione il punto.
Sì, sì, prego.
Concludo con l'intervento del vicesindaco e poi si passa per dire diciamo rendere partecipe anche chi ci ascolta da casa. Quello che è emerso dalla sospensione della seduta è stato fatto un approfondimento con la dirigente funzionaria. Purtroppo non ci sono le tempistiche perché la scadenza entro il 31 luglio e vanno fatti vanno fatti. Innanzitutto, tutta una serie di verifiche vanno cold collazionati. Gli atti deve essere fatto, ci vuole il parere dei Revisori dei Conti, la scadenza e venerdì, siamo a lunedì inoltrato e quindi non ci sono le tempistiche materiali per arrivare a, diciamo, a discutere in Consiglio comunale entro il 31 luglio, quindi se il Consigliere Mandarà la vuole ritirare attraverso la votazione,
Allora si mette in votazione.
Prego interviene il Consigliere Mandarà.
Dunque io.
Comprendo insomma le ragioni dell'ufficio, le ragioni espresse dal dal vicesindaco le comprendo, ma non le condivido, dico proprio in maniera chiara, Presidente capisco che da un punto di vista della tempistica.
Non ci si faccia parte che io parere dei Revisori l'avrei interpellati preventivamente, però, insomma, era magari un mio modo di di di di pensare diverso, io credo che questo atto qui sia importante,
Perché fa riferimento a carichi risalenti affidati all'Agenzia discussione da parte del Comune saranno anche 10 euro 5 euro o quello che volete? È quello che vogliamo, ma comunque è un'opportunità per il cittadino che, è vero, non ha pagato e ORAS sfrutta, fra virgolette, una situazione, diciamo di vantaggio e non pagare le sanzioni e gli interessi, però comunque va anche incontro a quel cittadino che vuol pagare, che si vuol mettere, diciamo in regola quindi io, da un punto di vista, anche politico, ma anche tecnico, non intendo ritirarlo e quindi chiedo che si metta in votazione. Ecco, mi sarei magari aspettata una discussione un po' più ampia sul punto che da parte della maggioranza perché.
Se una cosa la si condivide, si trova il modo di arrivarci ad approvarla. Grazie.
Grazie Consigliere Mandarà se non ci sono altri interventi sul punto si passa alla votazione, chi è favorevole alla risoluzione presentata dal consigliere Mandarà favorevole la minoranza chi è contrario?
Contraria la maggioranza.
La risoluzione è respinta, cioè di mettere in votazione il punto 6 riconoscimento, debiti fuori bilancio, cartella di pagamento dell'Agenzia delle Entrate chi è favorevole?
Favorevole la maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, chi si astiene, astenuta la minoranza c'è da votare, l'immediata eseguibilità, chi è favorevole favorevole, la maggioranza, chi è contrario, nessun contrario astenuta la minoranza, punto 7 Bilancio di previsione 2026 2028 assestamento generale e salvaguardia degli equilibri di bilancio illustra il punto il vicesindaco.
Allora l'assestamento generale e la salvaguardia degli equilibri di bilancio rappresenta uno degli adempimenti più importanti previsti dall'ordinamento finanziario degli enti locali. Entro il 31 luglio il Consiglio comunale è chiamato ad effettuare una verifica complessiva dello stato del bilancio, accettando il permanere degli equilibri finanziari e procedendo contestualmente all'assestamento generale delle previsioni di entrata e di spesa. Non si tratta di un mero adempimento formale, ma di un momento di verifica sostanziale dell'andamento della gestione dell'ente e l'occasione nella quale si valuta se le previsioni formulate in sede di bilancio previsionale continuano ad essere coerenti con l'effettivo andamento delle entrate e delle spese, se necessario, si apportano le opportune variazioni per garantire il mantenimento degli equilibri fino alla chiusura dell'esercizio.
L'attività istruttoria svolta dagli uffici finanziari sulla base delle verifiche effettuate insieme ai dirigenti e ai responsabili dei vari servizi restituisce un quadro complessivamente positivo. Le verifiche effettuate confermano infatti che non emergano situazioni di squilibrio tali da compromettere la gestione finanziaria dell'Ente. Le entrate e le spese risultano coerenti con gli obiettivi del bilancio. La gestione di competenza è quella di cassa, mantengono il proprio equilibrio e il fondo crediti di dubbia esigibilità risulta adeguato rispetto al rischio di mancata riscossione delle entrate. Anche il Fondo pluriennale vincolato garantisce la copertura degli impegni assunti e reimputati esercizi successivi, mentre il fondo di riserva mantiene una consistenza ritenuta congrua per far fronte ad eventuali esigenze impreviste. Con il presente provvedimento vengono inoltre recepite le richieste di aggiornamento formulate dai diversi servizi comunali attraverso una variazione di assestamento che adegua gli stanziamenti di bilancio alle effettive esigenze della gestione, sia per la parte corrente sia per quella in conto capitale, senza alterare gli equilibri complessivi. Per quanto riguarda i debiti fuori bilancio, i responsabili dei servizi hanno attestato l'assenza di ulteriori posizioni rispetto a quelle a quelle già sottoposte all'esame di questo Consiglio comunale. Anche questo elemento conferma un costante monitoraggio della situazione contabile dell'ente e la volontà dell'Amministrazione di affrontare tempestivamente ogni eventuale criticità. In definitiva, la verifica consente oggi di attestare che il Comune di Pescia mantiene gli equilibri di bilancio, rispetta il pareggio finanziario e tutti i vincoli previsti dalla normativa di finanza pubblica. Naturalmente,
Questo risultato non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di verifica intermedio Amministrazione continuerà a monitorare con attenzione l'andamento della gestione nella seconda parte dell'anno, mantenendo alta l'attenzione sull'evoluzione delle entrate, sul contenimento della spesa e sulla realizzazione degli obiettivi programmati.
Con questa deliberazione il Consiglio e quindi chiamata ad approvare sia la salvaguardia degli equilibri di bilancio, sia la variazione generale di assestamento, prendendo atto che allo stato attuale sussistono tutte le condizioni per proseguire l'esercizio finanziario nel rispetto degli equilibri economici e finanziari dell'Ente con la variazione di bilancio in oggetto si sono previste sull'annualità 2026 maggiori entrate per 1 milione e 350.655 euro e spiccioli, di cui 1 milione di applicazione avanzo di amministrazione vincolato e destinato,
Minori entrate per 81.888 euro, maggiori spese per 1 milione 380.219 euro minori spese per 111.452,18.
Le variazioni di entrata più significative riguardano un contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia Pescia di 88.400 euro da destinare al finanziamento delle spese per le mostre da organizzare presso i musei e di interventi di sostituzione degli infissi presso il museo Libero Andreotti applicazione di avanzo accantonato in relazione all'adesione alla rottamazione quinquies per 64.724,21 applicazione di avanzo accantonato per il finanziamento degli oneri derivanti dal rinnovo contrattuale del 23 giugno 2026 per tutto il personale dipendente per complessivi 151.737,77 euro proventi da sanzioni amministrative per violazione regolamenti per 62.861,29 applicazione avanzo vincolato da finanziamenti per 209.065,73 per il completamento dei lavori presso lo stadio dei fiori per circa 90.000 euro per il completamento dei lavori presso la scuola Mussino di Collodi applicazione dell'avanzo destinato di 83.386,10.
Per il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria, quali la sostituzione della cisterna dell'impianto antincendio al vecchio mercato dei fiori per 27.000 euro.
La cantierizzazione del cantiere del Ponte dei marchi per 20 invita l'intervento sui quadranti delle luci votive al cimitero per 20.000 euro, manutenzione urgente, la piscina pezzetti mila 386,10.
Applicazione avanzo vincolato da disposizioni di legge per 351.883,52 per il finanziamento dei lavori di asfaltatura di via Mentana per 200.000 euro e la progettazione della Maetz della via Val di Corbola per 50.000 euro, oltre ai lavori di asfaltatura, strade per ulteriori 100.000 euro rispetto a quanto previsto nel bilancio di previsione, applicazione di avanzo vincolato da trasferimenti per 104.738,78 per il finanziamento degli interventi di completamento del nuovo asilo nido al Cardino, in particolare intervento di acquisto arredi e lavori di manutenzione esterna. Per quanto riguarda la parte spesa, si evidenzia la sistemazione dei capitoli di spesa per il personale, per l'adeguamento al nuovo, al nuovo contratto, ai nuovi.
Contratti nazionali sottoscritti il 23 febbraio e il 23 giugno, il finanziamento dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze per 7.337,94 che abbiamo approvato in precedenza e per adesione alla rottamazione quinquies per 64.724,21, il finanziamento di spese per utenze per complessivi 43.800 euro che trovano copertura finanziaria con minori spese e maggiori entrate di parte corrente,
Le spese per rimborso oneri di urbanizzazione per 40.654 euro, la manutenzione straordinaria degli edifici comunali scolastici per complessivi 195.000 euro.
L'assestamento di bilancio di quest'anno rappresenta un risultato che va ben oltre il dato tecnico, per la prima volta, infatti, che si rende necessario intervenire in maniera significativa sul bilancio di previsione, perché quanto programmato sta procedendo esattamente nella direzione, questa Amministrazione aveva indicato e la dimostrazione concreta che il lavoro di risanamento, programmazione e rigore contabile portato avanti in questi anni sta producendo risultati tangibili.
Dopo anni in cui il bilancio comunale era costretta a continui aggiustamenti, oggi possiamo dire di avere uno strumento finanziario stabile, credibile e costruito su basi solide. Questo non significa che le difficoltà siano terminate, ma conferma che le scelte, anche quelle più difficili e impopolari che abbiamo dovuto sostenere in questi anni stanno dando i risultati sperati. Continueremo a gestire le risorse pubbliche con serietà, responsabilità e trasparenza, perché un bilancio in equilibrio non è un punto d'arrivo, ma la Content la condizione indispensabile per garantire servizi, migliori investimenti e un futuro più solido per la nostra comunità.
Sono interventi.
Si passa alla votazione del punto.
Punto 7 Bilancio di previsione, 2026 2028 assestamento generale e salvaguardia degli equilibri, Chi è favorevole favorevole, la maggioranza, chi è contrario?
Contrario alla minoranza.
Quindi il punto è approvato, se ce lo può votare, l'immediata eseguibilità, chi è favorevole favorevole, la maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, astenuti la minoranza, punto 8 Presa d'atto dell'approvazione del Piano economico finanziario del servizio integrato di gestione dei rifiuti per gli anni 2026 e 2029, la,
La maggioranza ha presentato.
Ah no, è vero, infatti cercavo firma, è vero o no, il vicesindaco? Ho presentato un emendamento oggetto di lo vado a leggere l'emendamento alla proposta di delibera avente a oggetto il piano economico finanziario del servizio di gestione integrata rifiuti urbani 2026 2029 presa d'atto della delibera di ATO Toscana Centro numero 16 del 23 luglio 2026 testo dell'emendamento nella parte narrativa al paragrafo considerato che dopo il punto con deliberazione dell'Assemblea numero 16 del 23 luglio 2026, avente ad oggetto approvazione della proposta tariffaria per il terzo periodo regolatorio 2026 2029 per gli ambiti tariffario dell'ambito Toscana Centro Ato Toscana centro ha approvato la predisposizione tariffaria per il periodo 2026 2029 invalidato i costi efficienti posti alla base del Pef del Comune di Pescia aggiungere il seguente periodo, tenuto conto che il Comune di Pescia rappresentato in sede di Assemblea dei Sindaci di ATO Toscana, Centro del vicesindaco, Luca tridente ha espresso voto contrario alla deliberazione numero 16 del 23 luglio 2026 di approvazione della proposta tariffaria per il terzo periodo regolatorio 2026 2029 ritenendo non condivisibile l'incremento dei costi del servizio e le conseguenti ricadute economiche sul voto in sé del territorio comunale, pur permanendo l'obbligo istituzionale di procedere alla presa d'atto della deliberazione dell'ente territorialmente competente,
Prima di passare alla votazione dell'emendamento.
E del punto,
Do la parola per gli interventi, prego, Consigliere Mandarà no, io ho visto il documento di cui, tra l'altro non abbiamo neanche ricevuto copia, chiederei 10 minuti di sospensione per analizzarlo, quindi se vi può mettere in votazione la sospensione, per favore,
Prima in fondo, dare la parola al vicesindaco che lo spiega e poi dopo si valuta se si sospende.
Sì, l'ho depositato, che potrò prima, era soltanto fare, cioè l'emendamento non è altro che andare ad aggiungere all'interno delle della A del dispositivo, andare a specificare il voto contrario espresso dal Comune di pesce all'interno dell'assemblea dell'ATO non è nulla di più, nulla di meno era solo questo lo sto sto spiegando prima di fare una discussione.
Si mette in votazione la sospensione.
Chi è favorevole?
Favorevole la maggioranza, eccetto che di vita, e che noi?
Chi è contrario nessun contrario, chi si astiene, dubita e cioè.
Si sospende cinque minuti.
Franchi Riccardo.
Bertini, Simone assente, Migliarini Valeria.
Tra le Paolo.
Prezzi Elisabetta Soverato, Francesco.
Filizzola, Vincenzo, assente Di Vita Maurizio, ciò ne Gianluca.
G serena Brizzi, Vittoriano.
Bellandi, Roberto assente, Vassallo celeste, assente, Melozzi Giacomo.
Andare a Giancarlo Spalletti, Alessio.
Beh.
Quindi, tornando alla discussione.
Iniziando la discussione del punto 8, passo la parola all'Assessore al Bilancio, Luca tridente, prego.
Allora cercherò di fare un intervento che non diventi anche un un processo alla al gestore, all'ente gestore del servizio di raccolta rifiuti, allora noi oggi siamo e siamo qui riuniti in Consiglio comunale per prendere atto dell'approvazione del Piano economico finanziario per la gestione dei rifiuti per gli anni 26 29 un piano economico finanziario che politicamente,
E non solo politicamente, perché poi si scarica a cascata sui cittadini e un piano economico finanziario.
Possiamo definirlo inaccettabile, inaccettabile per tutta una serie di motivazioni e vengo qui ad elencarle tanto.
E il lavoro svolto dall'autorità d'ambito, quindi dall'Ato Toscana, centro, con il direttore Baldini e ai tecnici.
Ah, diciamo scremato quelli che sono i costi iscriviti da dal gestore all'interno del del piano economico finanziario per 22.
Il totale, i costi iniziali ammontavano a circa 52 milioni 22 sono stati non stralciati, ma messi da una parte che devono essere rianalizzati e 3 milioni sono stati inseriti all'interno di questo piano economico finanziario, un piano economico finanziario che su Pescia, come anche su altri Comuni, perché ho visto bene o male il mal di pancia e comune.
Tra tutti, porta a un aumento medio di circa il 7%, 7% annuo di di aumento del piano economico finanziario significa aumentare di circa 450.000 euro l'anno.
450.000 euro l'anno di aumento con.
Sappiamo benissimo che oggi la direttiva ARERA, che permette di poter applicare il gli aumenti sul piano economico finanziario fino ad una certa soglia sugli aumenti superiori a quella soglia, non vengono abbonati, ma vengano messi da una parte in un una voce chiamato delta, perché purtroppo la normativa era Sanac tabellina perché va a.
Non far aumentare più di tanto i costi, però ci consegna un piano economico-finanziario che difficilmente leggibile per gli hub, anche per gli amministratori e per le persone che sono più, diciamo, addetti ai lavori e questo delta a noi ci comporta anche questo un aumento spropositato, perché noi io prendo come esempio gli ultimi due piani finanziari, quindi il 22 25 e il 26 29, noi partiamo dal 2022, con un piano economico finanziario di 5 milioni di euro di costi e 1 milione di euro di delta, chiudiamo il 2025 con semi limoni e 235.000 euro di PEF e 1 milione e 8 di delta, partiamo nel 2026, con 6 milioni e 650.000 euro di PEF e un delta di 3 milioni rispetto, chiudiamo il 2029, con 8 milioni di PEF e un delta di 3 milioni e 8 vuol dire che nel giro di otto anni la previsione porta a un aumento del PEF del 60% dei costi. Aumento dei costi.
E un delta, cioè un debito tra virgolette che noi ci portiamo dietro che praticamente è quadruplicato da 1 milione del 2022 a circa 4 milioni previsti nel 2029.
Questa situazione è non è sostenibile perché non è possibile, tutte le volte scaricare quelle che sono anche le responsabilità di investimenti mancati o, diciamo fatti in modo discutibile.
Ma ci invita a fare una riflessione, perché perché noi dobbiamo in tutti i modi, cominciare a creare le condizioni per mettere mano a quello che è il sistema di raccolta dei rifiuti, oggi perché noi abbiamo un gestore unico gestore per un'Autorità d'ambito composta da 65 Comuni non tutti i 65 comuni sono soci del gestore.
Tutti i Comuni, avendo il servizio è affidata l'unico gestore, contribuiscono alla creazione dei dividendi da parte del socio gestore questi dividendi vengono.
È praticamente suddivisi tra i Comuni soci, noi rimaniamo fuori, cioè noi contribuiamo a creare dividendi, ma in cambio abbiamo soltanto aumenti dei costi di gestione,
I Comuni soci hanno la fortuna o la sfortuna di avere indietro i dividendi, li possono utilizzare per calmierare le tariffe, i Comuni non soci.
Oltre il danno, la beffa, non essere soci non cade diventino esterne nelle azioni per poter incidere in modo notevole su l'adeguamento delle tariffe per i cittadini, questo cortocircuito.
Che ormai politicamente è diventato trasversale. Non c'è più una o c'era, la battaglia tra destra e sinistra, ora ormai è una battaglia trasversale che scarica tutto unicamente sui cittadini. Ecco perché all'Assemblea dell'ambito io ho voluto votare contrario, ho voluto o non c'è stata possibilità perché c'è stata una discussione anche abbastanza a più di quattro ore di discussione e non c'è stata la possibilità di fare un intervento, ma quello che volevo dire, l'ho mandato alla all'ambito che venisse messa agli atti della delibera e cioè che questa situazione non è più sostenibile per renderla nuovamente sostenibile, occorre in qualche modo che.
Dividendi prima di essere consegnati dei citati comuni soci devono essere.
Le tariffe, perché è l'unica strada percorribile.
Tra i vari investimenti fatti si vociferava un investimento da circa 40 milioni di euro per l'informatica Tevere e a un certo punto ho detto, sarà un gruppetto di amministratori che si e si commentava questa questa spesa, ma ora o dobbiamo comprare i droni per entrare in guerra oppure dobbiamo andare sulla luna perché i 40 milioni di euro per l'informatica una cosa del genere probabilmente potevano essere spacchettati su più anni e potevano portare un aumento minore comunque sia, anche quelli incidono sui costi.
Il piano economico finanziario porta una uno scostamento di N meno 2, cioè noi nel 2026 paghiamo i costi del 2024, quindi gli aumenti che vediamo oggi non hanno nulla a che vedere con la foto con la prossima trasformazione del servizio di raccolta porta a porta, ma partendo a novembre 2025 primi costi dovuti alla,
Alla raccolta porta a porta al 2026 li vedremo sul piano economico finanziario del 2028, dove poi ci sarà un aggiornamento biennale, detto questo, il la situazione è sotto gli occhi di tutti, cioè noi paghiamo del CIPE esorbitanti per un servizio a ciò molto a desiderare come Amministrazione comunale se abbiamo scritto, abbiamo fatto tutta una serie di incontri anche con il gestore, per cercare di ovviare a questa a questa problematica.
Diciamo che quello che non hai USA e anche la quantità di abbandoni che abbiamo sul territorio, perché noi, se guardiamo i dati regionali aggiornati al 2023 e quelli del 2024, non ha ancora avuto modo di guardarli, vediamo che rispetto a un cittadino di Uzzano consumiamo 859 kg di rifiuti pro capite in più di indifferenziato alle rispetto a uno di Villa Basilica una spesa rispetto a uno dei capannoni sono cifre totalmente, diciamo, sproporzionate rispetto al circondario questo che vuol dire che il cambio del sistema di raccolta porterà comunque sia,
Non voglio utilizzare la parola benefit, però nel conteggio quelli che sono le.
Del, diciamo valutazioni che sono state fatte, cioè il fatto di dell'abbattimento non indifferente della quantità di rifiuto indifferenziato, prima di tutto perché è fisiologico, visto che viene differenziato i rifiuti e quindi l'indifferenziata cala levando i cassonetti, deve per forza calare anche l'abbandono che viene dai Comuni limitrofi quindi poi si verificherà il problema.
Opposto, cioè quelli che dai Comuni limitrofi vengano a scaricare qui poi dopo dovranno trovare il modo di scaricassero all'interno del proprio Comune, ma questa è una cosa che non ci riguarda.
Ripeto, ho voluto votare contro perché penso che non è possibile tutte le volte che ci siano degli aumenti debbano essere scaricati indistintamente sui cittadini, perché i comuni sono il.
Il la prima faccia verso il cittadino cittadino dell'Autorità d'ambito del gestore degli altri 65 Comuni, non gliene frega nulla, il cittadino vede la bolletta della della spazzatura ogni anno che apriva, continua ad aumentare e questo diciamo, è una situazione che non è non è più sostenibile perché se non interveniamo ora e secondo me è già tardi ci troveremo nella condizione che al prossimo Piano fino al piano economico finanziario,
2030 al 2034 ci troveremo in una situazione totalmente è ancora maggiormente peggiorativa,
Questi documenti, quello che ho voluto mettere anche a verbale e che poi indirettamente si scaricano anche sui comuni, perché un conto sono i Comuni che hanno già effettuato il passaggio alla tariffa corrispettiva, dove diciamo l'interfaccia dell'utente direttamente il gestore quindi viene passata alla banca dati al gestore e la fatturazione non arriva più dal Comune ma arriva direttamente dal gestore cosa diversa invece è nella situazione in cui ci troviamo noi, dove Alia il gestore,
Alla fine dell'anno pretende che il piano economico finanziario gli sia corrisposto per l'intero. Se noi continuiamo ad aumentare le bollette ai cittadini risk aumentiamo il rischio per i Comuni per i bilanci dei Comuni di non riuscire a rientrare delle delle utenze che non riescano. Non riescono più a pagare, e questo diciamo che probabilmente è una cosa già tardiva, ma rischia di diventare una vera e propria bomba sociale.
Quindi il il ruolo più difficile è all'interno di questo Consiglio comunale dove,
Per forza siamo costretti a prendere atto di quello che è il piano economico finanziario approvato dall'ambito.
Quindi.
Eh beh, ci vuole un'assunzione maggiore irresponsabilità poter fare questo.
E tengo a sottolineare, visto che comunque sia, è stato fatto notare anche in Commissione.
La differenza tra questo voto e quello del 2024, dove nell'aggiornamento del piano economico-finanziario il sottoscritto votò a favore, venendo linciato pubblicamente per il voto a favore, c'era una situazione totalmente differente tra il 2024 e questo nel 2026 il 2024 l'aggiornamento del piano economico finanziario portava una situazione migliorativa rispetto al PEF approvato,
Circa 350.000 euro in due anni,
Questa situazione qui è una situazione peggiorativa e non di poco, perché noi abbiamo al dalla dal 2026 al 2029 1 milione e mezzo di aumento, è un è un delta e praticamente che praticamente è aumentato di 2 milioni, quindi è una situazione che sinceramente.
E.
È assurda, è compito della politica occuparsi di queste cose qui speriamo che, visto che comunque sia i voti contrari, sono stati numerosi di riuscire a fare rete per portare avanti questa battaglia. Sta di fatto che la disparità tra la gestione dell'ambito e la gestione del gestire la gestione della società gestrice del servizio sta proprio nel fatto che non tutti i Comuni che hanno votato a favore e che hanno votato contro sono soci della società che gestisce il servizio. Questo crea un piccolo cortocircuito, una maggiore difficoltà, però è compito della politica occuparsi di questo problema una volta per tutte, tralasciando le varie casacche, ma utilizzando soltanto lo strumento del buonsenso, perché non è non è più possibile scaricare sui cittadini errori che vengono dal passato o punto di domanda, scelte che potevano essere fatte diversamente è tutto quello che è stato fatto in passato, purtroppo è stato fatto oggi siamo in questa direzione e occorre in qualche modo salvaguardare quelli che sono gli interessi dei cittadini.
Grazie Assessore, ci sono interventi.
Consigliere Brisci prego.
Noi stiamo discutendo il punto.
8 e l'emendamento che ha presentato il vicesindaco, però ecco la discussione sulla presa d'atto che dobbiamo andare ad approvare il piano economico finanziario del servizio integrato.
Sì, possono essere anche d'accordo.
Va bene.
Lo faccio continuare, si fa un'unica discussione e poi si fa tutta la votazione dei due punti a b, se siete d'accordo,
È una presa d'atto, però va votata.
E si vota, ma anche le prese d'atto.
Come Amministrazione abbiamo saputo messa in votazione.
Sì, Costituzione hanno fatto quando era Presidente Rosato.
Allora, sulla in riferimento al punto 9, quindi sulle tariffe.
Noi abbiamo fatto varie simulazioni sono circa 6 7 simulazioni fatte sulla suddivisione delle delle tariffe tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche, perché, appunto quello che dicevo finora, poi si tramuta nella nell'applicazione delle tariffe per le le le varie utenze.
Allora Ashot le proiezioni che sono state fatte nello scaricare tutto sulle utenze domestiche o tutto sulle utenze non domestiche, perché venivano solo una situazione insostenibile, totalmente sia, da una parte, da quell'altra la.
La strada che abbiamo optato è quella di dare, come è stato fatto nel corso anche degli anni precedenti, un colpo al cerchio e un colpo alla botte, cercando di intervenire sia sulle utenze domestiche che sulle utenze non domestiche.
E, logicamente non è stata fatta una suddivisione equa, per il semplice motivo che la parte il PEF di quest'anno scarica quasi tutto sulla parte variabile, infatti, se noi andiamo a vedere la proiezione che è allegata agli atti, abbiamo un costo,
Della quota fissa, che è in in forte calo, abbiamo una quota fissa che viene abbattuta per una media di circa il 31,45%, cioè viene diminuita, ma aumenta e la parte variabile che è quella legata ai componenti del nucleo familiare e quindi c'è uno scostamento di circa il 40% in più questa questo scostamento ha fatto sì che si proprio che si andasse nella direzione.
E che è stata portata alla agli atti di questo Consiglio, che prevede un incremento medio dell'8,12% per le utenze domestiche e l'11,11% sul produttivo, perché abbiamo visto che la comparazione tra il l'utenza.
Ed tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche, rispetto a un incremento medio, fare per tutti scosta di pochi centesimi per le attività produttive e di qualche euro per le famiglie. Quindi, nell'ottica di andare a, diciamo.
Salvaguardare un pochino quelle che sono le famiglie e possono essere maggiormente in difficoltà per pochi centesimi si è optato per tra virgolette, sacrificare quelle che sono le le le utenze non domestiche e questa è la praticamente è una proposta che è appunto di tutto quello che è appunto l'aumento del piano economico finanziario, poi scaricato sulle tariffe sulla base della differenziazione delle utenze dei metri quadrati di ogni singola abitazione ha portato a questo risultato. È un risultato che bene o male ho visto anche gli altri Comuni.
Hanno portato avanti, salvo quelli che hanno appunto gli introiti dai dividendi delle della società che gestisce il, il servizio, che appunto incrementa per diminuire queste vengano utilizzati per diminuire queste queste tariffe, però diciamo, si è cercato di fare grazie anche al lavoro della funzionale dei tributi un lavoro che andasse nell'ottica di salvaguardare tutti capendo che si parte da una situazione di handicap che è un aumento che è totalmente incontrollato.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Brozzi, prego.
Allora?
Ogni anno ci siamo trovati in passato, ci troveremo anche in futuro questo.
E a questo, proprio di fronte a questo provvedimento che guardate, riguarda, guardate, riguarda sì.
Più di quanto non si pensi tutti tutti, io non avevo mai fatto attenzione come in questo in questo momento, come negli ultimi tempi negli ultimi anni.
A quanto.
I cittadini intesi come come singoli, come famiglie, come attività produttive, come imprese tutti e comunque siano.
Stati sempre critici sorpresi, amareggiati, in difficoltà, in contrasto sull'argomento, sull'argomento della TARI, in una volta sono andato a trovare Ornella diversi anni fa per chiedere spiegazioni per un mio carissimo amico.
Che poi, insomma, ha dovuto.
Ha dovuto provvedere perché era in torto, vi ricordo che la nostra Ornella mi disse guarda, partiamo dal presupposto che certi tributi.
Tutti li pagano malvolentieri e aveva ragione, ma soprattutto questo tributo perché nel tempo non è migliorata la raccolta, lo diceva anche il vicesindaco non è migliorato, il servizio non ha fatto altro che peggiorare e che probabilmente questo dipende dagli investimenti, lo diceva sempre il vicesindaco dipende anche da.
Una scarsa visione che coloro che governano nelle altre nelle altre sfere hanno avuto in modo errato un modo sbagliato, direi vergognoso anche perché che una Regione come la nostra, in cui ci sono degli esempi anche virtuosi,
Non abbia avuto la forza, la determinazione trasversale, anche trasversale e che cosa c'entra qui essere da una, da una parte o dall'altra? Qui si tratta veramente di.
Incivili dirsi perché?
La raccolta dei rifiuti solidi urbani, la TARI è un.
Indice di civiltà, se essa viene portata a compimento nel migliore dei modi e se incide sui bilanci delle famiglie e sui bilanci di coloro che la devono pagare praticamente tutti, in modo tra virgolette soddisfacente tra virgolette soddisfacente, noi io c'ho un po' di appunti, ecco, noi abbiamo assistito a dice meglio tardi che mai alla buonora, caro assessore carissimo assessore, Luca tridente.
Ne è stata sinceri, Simo non ne ha potuto fare almeno questa volta, è certo glielo abbiamo detto in passato, non l'abbiamo preso affettive come facevano con me per certi provvedimenti, ma l'abbiamo criticato nel 2024, certamente abbiamo criticato anche chi precedentemente aveva preso dei provvedimenti portando il voto all'ammasso, senza incidere nelle proposte, perché votare con ecco ha consegnato, diceva l'assessore in sede di discussione assembleare un documento o meglio era se era intervenuto e al posto di coloro, ma che credo che siano coloro che appartengono ai Comuni di dimensioni superiori, se credete che siano superiori a noi, potranno anche esserlo, ma da un punto di vista politico si fanno forza soltanto di rappresentare un numero maggiore di cittadini, ma ci dobbiamo far sentire. Comunque lei si è fatta sentire con questo documento che non conosco, ma la illustrato insomma diceva allora sarà il caso di cominciare ad affrontare questo problema, ma guardate che è il problema che disturba maggiormente le persone, ma vi risulta o no, ma veramente disturba tutti poi ora prepariamoci alla botta, al salasso della terza rata e noi l'abbiamo, non non abbiamo, noi, lo abbiamo detto, è sottinteso che se così stanno le cose, non possiamo altro che trovarci.
Di fronte a questo, a questo terzo, a questo terzo, a questa terza rata da pagare, che metterà in difficoltà moltissime e le cose miglioreranno per il futuro.
Ma se ora paghiamo 1000000 e 800 in più del nei confronti del 2022, se tanto mi dà tanto con tutti i correttivi, con tutte le possibilità di spalmare con tutte le richieste che sono state fatte da parte, cioè una solidarietà è stata chiesta anche ai Comuni no a coloro che sono,
Eh, ma io non credo, ma non per essere pessimisti, non credo che che si vada che si vada in media sarebbe già molto, sarebbe già tanto e di questo ne parleremo, penso abbastanza presto abbiamo già affrontato l'argomento nelle sedi i Consigli Conferenza dei Capigruppo,
Specie di conferenza di servizi d'estate e poi tutti questi incontri che vengono fatti sul territorio, come se il nuovo metodo di raccolta futuro, quel porto a Po porta a poi. Ne parleremo poi con la cosa con la col nuovo provvedimento che dovremmo approvare, credo no e e con intanto.
La la.
L'antipasto l'anteprima di questo di questa interrogazione che avremo da discutere come ultimo punto all'ordine del giorno, allora.
Non per essere per sei mesi, dicevo, ma.
E speriamo lo siamo ottimisti che.
Nuovo metodo di raccolta possa incidere.
Positivamente.
Si dice fin da subito, almeno mi piace dirlo, insomma fin dall'inizio.
Su.
Non sembra che sarà così, ma comunque in proiezione che possa incidere positivamente sul costo, sul costo del del servizio, la politica diceva il Vice certo se si riascoltano quegli interventi ai tempi sembrano così lontani e del dottor De Cristofaro la politica, mi ricordo di averlo detto in più di un'occasione qui deve intervenire, non si deve accettare supinamente ciò che ci viene imposto, ma dobbiamo fare delle proposte e contare.
Esaminare i motivi, chiedere spiegazioni, fare proposta di correttivi.
Difendere col coltello in bocca si suol dire così la nostra comunità cercare di, non lo dicevo prima, sottostare al peso esercitato dai Comuni che credono d'esser chissà chi e sono come noi soltanto che amministrano un maggior numero di dei cittadini e quindi esercitano un peso maggiore e bisogna esercitarlo anche noi in proporzione naturalmente.
Allora?
Il nostro voto su questo argomento, pur apprezzando, anche se in notevole ritardo, ma in modo sincero, il lavoro ben fatto del vicesindaco in sede assembleare e in sede, dopo propositiva, proprio per.
L'impatto forte, duro.
Inspiegabile in certi momenti.
E per il servizio che è stato.
Assolutamente in nessun caso ho apprezzato.
Da tutti noi e che non abbiamo toccato con mano, per tutti questi motivi, nonostante, ripeto, il buon lavoro di rappresentanza che ha fatto per il futuro e soprattutto il nostro, il nostro rappresentante, in questo caso l'Assessore prudente e il nostro voto sarà contrario al provvedimento al provvedimento che si riferisce ma entrambi insomma va bene se si debba votare anche il voto, il punto 8. Per entrambi i punti il nostro voto sarà contrarissimo.
Grazie, consigliere, Brizzi, chiesto di intervenire, il consigliere Morosi poi mandare.
Grazie Presidente.
Buongiorno a tutti, visto che è la prima volta che prendo la parola questa mattina.
Allora ci troviamo a prendere atto dell'ennesimo PEF che vede vertiginosi aumenti, si parla di 52 milioni, poi ridotti a 30, ma comunque e non si esclude che poi anche gli altri 22 vadano in qualche modo corrisposti quindi diciamo, è una riduzione.
Comunque buono in questo frangente, ma dopo sicuramente qualcosa saremo costretti comunque a dover ripagare di questi 30 milioni 450.000 euro ricadono solo sul sul Comune di pesce e quindi, ovviamente, sui cittadini con un debito extra, al famoso delta di oltre 3 milioni e 100, ovviamente fa piacere.
Sentire che l'Amministrazione con e fanno il vicesindaco si sia finalmente resa conto di quanto questo PEF sia fallimentare, perché anche nel 2024, nonostante per il nostro Comune avesse comportato una una riduzione, è il voto generale quello che conta. Noi andiamo a votare un PEF che ogni volta porta aumenti per le tasche dei cittadini. Quindi, in generale, il voto in assemblea di ATO dovrebbe comunque riguardare appunto la sfera complessiva,
Di tutto il piano economico-finanziario.
E che secondo me bisogna su sono due punti focali su cui prestare attenzione.
Il primo, a cui faceva riferimento anche il collega Brizio e che ha assistiamo a sempre maggiori costi a fronte di un servizio che sta sempre peggiorando e, al netto degli abbandoni e di quant'altro, è proprio il servizio base che peggiora i cassonetti sono sempre piani i ritiri degli ingombranti spesso arrivano con decine di giorni di ritardo. Abbiamo avuto l'esempio di Piazza Mazzini, abbiamo avuto un esempio in via San Giuseppe gli sfalci che erano,
Ho dovuti ad Alibaba vengano affidati a cooperative che non svolgono il loro lavoro in maniera decorosa e quindi tutto questo sì esiste, si traduce in un disservizio. Io apprezzo gli incontri che sono stati fatti, la lettera diciamo, dedichiamo che è stata fatta Alia, però credo ritengo che ci possono essere i presupposti per arrivare ad applicare delle penali e quindi in questo modo, cercare di recuperare qualcosa da un servizio veramente afferente. L'altro punto è il sistema, il sistema in cui il problema dello smaltimento dei rifiuti perché la Toscana nel complesso si aggiunge si aggira intorno al 68% di raccolta differenziata. Di questo soltanto il 50% viene effettivamente RFI riciclato e il 9,5% viene tradotto in energia. Questo cosa vuol dire che tutto il resto viene portato in discarica spesso anche fuori dal nostro ambito territoriale, quindi con maggiori costi che ricadono sulla collettività e con la beffa, che sono gli altri a sfruttare i nostri rifiuti per creare in energia per portare benefici sul territorio.
E tutto questo è riconducibile a un piano regionale dei rifiuti.
Fallimentare perché all'inizio e lo ripeto da sempre, perché se uno è il punto fondamentale è questo qui non puoi in un piano prevedere degli impianti che poi non non realizzi, perché quando un gestore ti fa un'offerta economica basandosi sulla possibilità di portare i rifiuti all'impianti quando questi impianti non ci sono e,
Sistematico che i costi poi aumentino e quindi, secondo me, da un da un certo punto di vista va bene cercare di ovviamente bisogna lavorare, lavorare con quello che si ha, quindi ben venga se si riesce a portare i dividendi di Alia per calmierare le tariffe però il punto fondamentale non è questo perché noi non riusciremo comunque lo stesso ad avere un sistema efficiente e dei costi accettabili per,
E per i cittadini bisogna puntare su la realizzazione degli impianti, perché è inutile puntare anche su sistemi di porta a porta spinto e su tutto il territorio comunale quando manca la chiusura del ciclo della differenziata, perché è inutile fare moltissima differenziata se poi non hai gli impianti per riciclarla, quindi si ritorna sempre lì quando arriva in fondo non ha gli impianti, la prendi, la porti via e te non la sfrutti, quindi è qui la BAT, la battaglia si dovrebbe,
Incentrare su questo aspetto, perché soltanto così, dal mio punto di vista, dal mio umile punto di vista, si potrà avere un servizio efficiente, che guardi veramente all'innovazione, all'ambiente e alla sostenibilità, altrimenti Sandra si continuerà a rincorrere un sistema che non funziona, si potrà arrivare anche a percentuale di differenziata col porta a porta enormi, ma il problema delle tariffe, il problema dei costi rimarrà sempre.
Quindi, I in sintesi.
Apprezzo il lavoro che è stato fatto,
Dall'Amministrazione in sede di Assemblea per cercare anche di, diciamo, di di di spalmare gli aumenti nel modo più equo possibile tra utenze domestiche e utenze non domestiche, però, come?
Dice anche il vicesindaco nelle nell'emendamento che vuol che ha presentato per per per la delibera di presa d'atto del PEF. È un emendamento che è condivisibile, ma secondo me non è tanto pertinente a una pari a una presa d'atto, perché si dice di non condividere l'incremento dei costi. È chiaro che è un incremento che non viene condiviso, però non è un incremento che viene deciso così da da dal niente, come se faccio un esempio banale come se fosse un canone d'affitto, che adesso è 1.000, te lo aumentano a 1.100, io non sono d'accordo. Non è condivisibile, comunque, un aumento che deriva da una gestione del del servizio, quindi un aumento dei costi del conferimento alle discariche, aumento di investimenti probabilmente fatto sbagliati. Quindi, dal mio punto di vista, poi proprio.
Non credo sia, non so poi, magari anche il Segretario ci potrà aiutare, non so se è ammissibile un emendamento per una presa d'atto. Questo è il dubbio e il dubbio che ho arrivando alla dichiarazione di voto. Ovviamente riconosciamo che la presa d'atto sia necessaria, così come sia necessario approvare le tariffe, altrimenti, se il Comune non ratificasse beffa, si dolore, si dovrà, si troverebbe a dover far fronte agli aumenti di con il bilancio e quindi sarebbe una una catastrofe. Quindi io questo lo sappiamo benissimo e le e ce ne rendiamo conto, però diciamo da dal dalla nostra parte del tavolo il lavoro anche un po' più semplice, è quello che diciamo noi traduciamo quello che l'Amministrazione ha fatto un'assemblea di ATO, votando contrario al PEF con un voto contrario in sede del Consiglio comunale, visto che.
Per ora, finché non saremo da quell'altra parte, ce lo possiamo permettere. Quindi il mio voto sarà contrario. Sia alla presa d'atto del PEF che, ovviamente, all'aumento delle tariffe. Bene, aveva chiesto di intervenire. Il Consigliere Mandarà ci ha ripensato, no, prego,
Buttate chi sta male e mal di schiena, Presidente, e quindi fa difficoltà.
Ah, è vero, però davvero no, no no.
Dunque, grazie per la facoltà di parlare che m'ha concesso, Presidente, dunque il tema dei rifiuti è un tema complesso, delicato, vasto si potrebbe parlare di tutto e del contrario di tutto.
Io, come dire, partirei da un ragionamento che facevo l'altro giorno con una persona la quale mi diceva sì, ma una volta no si prendeva.
Le bucce, gli scarti diciamo del mangiare, si buttava tutto, nel campo, si faceva, diciamo, il compostaggio casalingo, no, poi la carta si bruciava, no alla plastica non ce n'era, insomma, qualche qualche ciottolo di ferro si buttava la insomma questo era, diciamo, la gestione dei rifiuti in un'economia molto più come dire,
Arcaica agricola, meno diciamo industriale ma comunque meno industrializzata, comunque molto più semplice da gestire, è chiaro che nel momento in cui si va verso uno sviluppo, diciamo industriale, lo sviluppo delle città, c'è la necessità questi rifiuti, anche col tutta una serie con l'aumento delle plastiche tutta una serie di prodotti che per anni non sono stati differenziati Shell diciamo la necessità di convogliarli diciamo in un sistema.
Che li deve smaltire. Evidentemente ci siamo posti il tema forse tardivamente direi così faccio una discussione generale ovviamente non mi riferisco ai presenti.
Il tema di andare a coprire il costo del servizio e un costo del servizio che andava a lievitare, e allora, a un certo punto, questo, chiaramente è un dato oggettivo. Sappiamo tutti che c'è voluto in Italia un Governo tecnico per arrivare a un'affermazione tanto banale quanto ovvia, ovvero che i costi di un servizio devono essere coperti perché noi dobbiamo anche interrogarci su che cosa succedeva prima di quel sistema lì, evidentemente, i costi del servizio non coperti gravavano comunque sulla collettività, quindi al nord. Per quanto riguarda il bilancio del Comune di Pescia, gravavano sul bilancio del Comune di Pescia.
Poi, chiaramente è stato tutto, come dire, razionalizzato e accorpato, si sono creati gli ambiti territoriali, i quali ci fanno questi conteggi in maniera.
A mio avviso, preventiva.
Salvo poi diciamo fare i conteggi a consuntivo, però questo consuntivo non produce comunque un risultato, mi pare favorevole,
Per i comuni e quindi in particolare per il nostro e quindi per l'utenza, dal momento che i numeri sono, diciamo sotto gli occhi di tutti, sono sul tavolo e le problematiche che venivano evidenziate prima dai colleghi che mi hanno preceduto sono comunque delle problematiche che vengono periodicamente ciclicamente segnalate da chi siede sui banchi delle opposizioni di qualunque colore politico e se siano,
A segnalare le storture e le disfunzioni di un sistema che non funziona l'ha, detto bene il Melosi, questo sistema non funziona.
Ora, a parte la questione dell'ammissibilità, dell'emendamento alla quale mi associo e tra l'altro rilevo per quanto sia condivisibile quello che c'è scritto e comunque la presa di posizione del nostro Comune per il tramite del vicesindaco e assessore tridente la all'Assemblea, diciamo del lato rilevo che questo emendamento contiene comunque un elemento di valutazione che nella cornice normativa per la quale I L il costo del servizio va comunque coperto si può anche non essere d'accordo, ma comunque va coperto. Quindi ri osserviamo Lori leviamolo, però la critica più che su questo si dovrebbe incentrare sulla causa e sulla fonte, diciamo, del problema, da dove viene questo problema degli aumenti? Chi mi ha preceduto l'ha, spiegato in maniera anche dettagliata e puntuale. Quindi, a prescindere, diciamo da ora, dalla questione del dell'ammissibilità dell'emendamento.
Le cifre sono, diciamo.
Un qualcosa di di di di di di di sproporzionato e un qualcosa di inconcepibile, soprattutto di fronte a un'utenza alla cittadinanza, chiamiamola utenza perché effettivamente è un servizio.
Che si vede un pochino, diciamo, spaesata da una gestione come dire fallimentare ma più che fallimentare, poco funzionale, poco efficiente, poco ordinata, poco razionale di quello che è la situazione dei cassonetti e chiaramente io non ce l'ho con gli operatori che sì, diciamo.
Si prodigavano, fanno il loro lavoro in maniera puntuale, il problema è, diciamo, una situazione che è ormai fuori controllo, è chiaro che il sistema del porta a porta va sicuramente a introdurre un miglioramento, lo dico anche poi nell'interrogazione che ho presentato e che si esaminerà dopo sicuramente ci sarà un miglioramento in termini di qualità del servizio di pulizia e di decoro dell'ambiente, un ritorno in termini di minori costi,
Però apro una piccola parentesi perché il vicesindaco prima diceva noi subiamo i conferimenti degli altri Comuni che già hanno in funzione il sistema del porta a porta, quindi ci troviamo a smaltire una quantità di rifiuti complessiva e pro capite superiore agli altri, fin da dove viene il problema un po' dal fatto che non si fa una raccolta differenziata come dire in maniera intelligente in maniera ordinata, ma si utilizzano cassonetti sulla strada dove tutti buttano tutto in qualunque cassonetto e questo chiaramente è sotto gli occhi di tutti. Basta aprire il bidone della spazzatura per rendersene conto, ma anche e per questi diciamo maggiori conferimenti che vengono da fuori Comune. E allora mi domando e vi domando ma una volta che sarà.
Partito il sistema del porta a porta sul quale diciamo concordo e l'ho già detto e lo dirò anche dopo di che cosa succederà degli abbandoni se chiamiamoli Selvaggi sul territorio comunale, perché il vicesindaco prima diceva se uno viene dal Comune di di di Ozzano e fa un abbandono di un di un ingombrante ai nostri cassonetti, a quel punto diventa un problema del comune di Uzzano perché, essendo stati venendo eliminati i cassonetti, noi non abbiamo più quei conferimenti, diciamo indiscriminati,
Io personalmente credo che il problema rimanga comunque sul tavolo un po', perché anche a casa nostra ci sono gli incivili che continueranno abbandonare rifiuti ingombranti e non sul territorio. Poi ci saranno anche quelli di fuori Comune. Ovviamente non è che li sto giustificando perché è un comportamento sicuramente contra legem, però segnalo che per quello che dicevo nel ragionamento iniziale, poiché i la tariffa deve coprire il costo del servizio, sappiate anzi sappiamo già tutti che la raccolta, lo smart la, come dire, il recupero di questi rifiuti sul territorio comunale, comunque è un costo che finisce in quel calderone lì.
Chiaramente apprezzo anch'io la il voto del Sindaco in nell'Assemblea dei Sindaci dell'ATO, anche la dichiarazione così non ho capito se è stata poi diciamo protocollate sia stata comunque allegata a questa delibera b poco conta conta comunque la presa di posizione, che appoggio appoggio in pieno e dico anche proprio per sgombrare il campo da equivoci meglio tardi che mai, cioè se comunque ci si rende conto che ci sono delle storture in un sistema che richiedono di prendere una posizione anche politica, forte in quell'ambito, lì dove la fanno da padrone i maggiori Comuni che anche politicamente sono della stessa bandiera. Insomma, questo quindi il fatto che lei abbia anche contro, diciamo il suo partito preso posizione quest'anno in una contingenza negativa per il nostro Comune, perché i conteggi ci dicono che il PEF ci dice che bisogna sostenere dei costi maggiori che ci vengono calcolati dal dal lato. Ecco magari e perché dico che è tardiva, per quanto la condivida la posizione non mi fraintenda vicesindaco, perché poteva essere presa prima e il fatto di aver preso imbocca la caramella, come dire, indorare la pillola.
Essersi fatti?
A Lecco rire no dalla caramella dolce dell'ultima v del del del del PEF precedente, secondo me è stato comunque un errore, perché la critica doveva essere comunque fatta, a prescindere a prescindere perché le problematiche che sono oggi sul tavolino e che ci portano a pagare di più sono le stesse di due anni fa, quindi anche lì poteva essere presa posizione anche la Giunta precedente, per il tramite del Sindaco nei corpi ci andava se ci andava il compianto Morelli andava Lai, votava contro e non serviva a niente. In un ambito in cui 18 19 comuni votavano contro, era comunque ininfluente, però no, guardi, no, no, guardi, guardi, no, no, no, guardi.
Guardi, non mi interessa, non mi interessa, mi faccia finire l'intervento.
Probabilmente probabilmente mi l'influenza della cosa, cioè, ma forse vale la pena che non presentarsi comunque va beh, a parte questo, ma non mi interessa fare il dialogo.
Non disturbiamo, facciamo finire l'intervento e magari se lo dice prima, che mi disturbino e potrebbe essere anche più utile alla Presidente, però va be'questo, avrà un territorio, può stare qua vado. Io vado a concludere il mio intervento dicendo che il voto è stato comunque un dato positivo, però dove bisognava prendere atto voto contrario. Bisognava comunque prendere atto di un sistema che non funziona e che comunque, nell'ambito di previsioni del piano lo diceva prima il Melosi orari lo richiama un pochino genericamente, però allo stesso Piano regionale dei rifiuti, che genericamente indicava come obiettivo da raggiungere la chiusura del ciclo dei rifiuti mediante la realizzazione di due impianti di termovalorizzazione che poi non sono stati fatti. Perché poi l'individuazione puntuale del luogo dove realizzarli si scontra contro le proteste, i comitati che sempre ci sono contro questo tipo, diciamo, di di impianti e qui perché il sistema e lo so lo sottolineo nuovamente fallimentare perché comunque,
Il livello superiore, che è quello regionale, dovrebbe avere, a mio avviso, la forza politica di imporre, diciamo, questi tipi di impianti per arrivare alla chiusura del ciclo, anche e soprattutto tenuto conto del fatto che, dal punto di vista delle emissioni, dell'inquinamento, dell'impatto ambientale, chiamiamolo come ci pare è pari pressoché a zero. Apro una parentesi, perché tanto stiamo vicini. L'impianto che sta verrà realizzato prossimamente su, diciamo, il comune di Porcari, Capannori. Insomma, siamo lì per la e il recupero dei dei pannolini pannoloni. L'impianto di sala netti, non di cui si è tanto parlato, che ha generato tante proteste e ricorsi al TAR e i costi sono stati bocciati, l'impianto si farà quindi, evidentemente, qualcuno.
In certi ambiti territoriali e ha avuto la forza di imporre la realizzazione di certi impianti in certi luoghi, perché nell'ambito Toscana Centro non c'è questa forza, quindi, più che votare contro, io vicesindaco, avrei chiamato il segretario regionale del PD e di avere preso la tessera perché il problema è tutto lì faccia un gesto eclatante faccia sentire la sua voce politicamente un peso poi con un voto contrario che comunque ininfluente che condivido ma è ininfluente.
Grazie consigliere, Mandarà interviene il Consigliere, ma per chi operava dell'intervento e ho finito il tempo.
Mi era sembrato che avesse detto no, era finito, mi sembrava che si fosse quegli stessi mettendosi d'oro no, non mi sta allora perdere, sono più no, giusto una battuta no, poi c'è il tema dei 20 milioni che sono stati stralciati poi, insomma nel nel Trattato ma semplicemente come dire congelati perché se vale il principio normativo per cui il costo del servizio deve essere coperto dalla tariffa,
Evidentemente non è che si può nascondere la polvere o meglio 20 milioni di euro sotto il tappeto, perché prima o poi questo conto ci verrà presentato, ci sarà la ideologica politica che ci consente di risparmiare per il momento, nei prossimi quattro anni questi 20 milioni di euro ci sarà l'ARERA che pone i tetti alle tariffe e per carità ben venga e Dio benedica nera, ma questi 20 milioni di euro da qualche parte prima o poi escono dalla porta ma rientrano,
Dalla finestra.
Dopodiché c'è il tema e chiudo di chi non paga la TARI, che quello è un problema, comunque sul tavolo e chi va dopo, ed è successivo a questo conto che ci presenta del PEF che ci presenta l'ATO perché lì, a quel punto la collettività,
Pur sostenendo delle tariffe, è in costante aumento. E guardi vicesindaco, l'altra volta è andata bene, ma che le tariffe sarebbero aumentate per 15 anni del 6,6% in media è un discorso che si faceva da quando c'era il Giurlani e Heather sul tavolo era scritto, si sapeva, quindi è inutile, diciamo, come dire, ventilare, anche cioè tirare fuori ancora il discorso dei 300.000 euro e sono sono numeri oggettivi, sono dati normativi sui quali non sono incontestabili contestabile quello che c'è a monte, comunque, dicevo, al di là dell'aumento delle tariffe, che comunque grava, come dire, sul groppone de di tutti i singoli utenti cittadini. C'è poi il costo della TARI non pagata, che comunque grava sul bilancio della collettività, e questo lo sappiamo tutti ne abbiamo parlato anche in Commissione, grazie.
Ebbene, interviene il consigliere superato, provo ci si può intervenire, sì, sì, prego.
Okay, allora io volevo fare la dichiarazione di voto a nome dei Gruppi di maggioranza e poi, Presidente, chiedo la cortesia che questa dichiarazione di voto venga messa agli atti, rimanga come atto di Consiglio.
Noi, consiglieri comunali di maggioranza, dichiariamo il nostro voto favorevole alla presa d'atto del Piano economico finanziario esclusivamente per senso di responsabilità istituzionale e nel rispetto del quadro normativo vigente.
Che attribuisce al Consiglio comunale il compito di prendere atto di un piano già approvato dall'Autorità d'ambito,
Si tratta pertanto di un voto che non rappresenta in alcun modo una condivisione politica dei contenuti del Piano economico e finanziario, né tantomeno dell'andamento dei costi del servizio, al contrario, e noi Consiglieri ribadiamo di condividere pienamente le motivazioni che hanno portato il nostro rappresentante del Comune di Pescia,
Nell'assemblea dell'ambito Toscana Centro, nello specifico il vicesindaco, tridente ad esprimere voto contrario all'approvazione del PEF, quella posizione ha rappresentato con chiarezza la volontà dell'Amministrazione comunale di difendere gli interessi della comunità Pesciatina.
Di fronte a un incremento dei costi che riteniamo sempre più difficile da giustificare, non è accettabile che, anno dopo anno l'unica risposta alle criticità del sistema, come diceva il vicesindaco, sia quella di trasferire costi.
Né sulle spalle dei cittadini, sulle spalle dei cittadini.
I cittadini non possono essere chiamati a pagare il prezzo di una gestione che presenta evidenti criticità sotto il profilo dell'efficienza, del contenimento dei costi e della sostenibilità economica.
Il comune di Pescia ha già espresso nelle sedi competenti la propria netta contrarietà a questa imposizione.
Chiedendo un cambio di passo nella gestione del servizio, una rigorosa revisione dei costi e una maggiore attenzione agli effetti che tali aumenti producono sui bilanci delle famiglie e delle attività economiche, il voto e il voto favorevole alla presa d'atto odierna deriva quindi esclusivamente dall'obbligo istituzionale di recepire un atto già definito dall'autorità competente e non può essere interpretato come un'approvazione politica del piano.
Per questo motivo, pur esprimendo un giudizio fortemente critico sul piano economico finanziario e condividendo e condividendo integralmente il voto contrario espresso dal vicesindaco nell'assemblea di ATO, i gruppi consiliari di consiliare di maggioranza dichiara nel proprio voto favorevole alla presa d'atto del PEF per il solo rispetto delle prerogative istituzionali attribuite al Consiglio comunale e consentitemi una digressione su di 30 secondi.
Voi, colleghi di minoranza, cioè capisco, è il gioco delle parti, cioè avete detto, consentiteci per questa volta vi visto che non siamo dall'altra parte di votare contrari.
Noi come, come dichiarato, voteremo favorevole per senso istituzionale, vedremo in futuro se e quando toccherà a voi come voterete grazie.
Grazie, Consigliere, concluda.
Il vicesindaco, quale relatore due punti si passa alla votazione.
Sì.
Sì.
Prego, vicesindaco.
Sì, io volevo solo 4, punto vuol fare un appunto che lo fa sempre, consentirò tutti, si fa fare un punto, volevo soltanto puntualizzare alcune dichiarazioni alcune.
Cose che sono state dette in precedenza.
Intanto il sottoscritto non ha mai detto che col porta a porta la situazione del piano economico finanziario andrà a migliorare, ripeto, partiamo da una situazione con i costi di N meno 2, quindi paghiamo oggi 2026 i costi del 2024, ma la situazione economica del Piano economico Finanziario non potrà mai sottolineo mai migliorare fino a che non sarà azzerato il detto che ci portiamo dietro cioè noi. Nel 2030 potremo anche avere un piano economico finanziario di 2 milioni di euro. Se non abbiamo azzerato il delta, non vedremo e non godremo dei benefici dell'abbassamento del piano economico finanziario. Questo tengo a sottolinearlo.
E mi permetto anche di sottolineare che il tema abbiamo discusso stamattina non deve essere affrontato con lo spirito populisti o del ci sono gli aumenti, sono contrario, voto contro la Regione brutta e cattiva. L'Amministrazione ha capito in ritardo.
Perché sempre in un ginepraio, guardate che non fa bene, soprattutto ai cittadini che devono digerire questi questi aumenti, in primis noi, e perché noi, prima di essere amministratori, la gabella della tariffa arriva anche alle case nostre. Non è che noi siamo esenti dal pagamento della TARI, scarichiamo tutti sui cittadini e siamo anche noi usufruitori quindi DPI. Consentitemi il termine dell'incassatura e anche doppia, perché prima devi difendere gli interessi della città e non ci riesce perché, all'interno di un ambito formato da 65 Comuni allo 0,99% e caro Consigliere, Mandarà, non basta di istituire una tessera perché una tessera equivale a una testa e una testa in un in uno scacchiere quello 0 99% contro praticamente nulla. Quindi noi, se vogliamo fare la battaglia su questo, si deve essere una battaglia di mentalità, ci vuole un cambio di mentalità, perché sennò diciamo domani mattina facciamo un impianto di rifiuti a Pescia, viene fuori la rivolta in primis quelli che siedono qui in minoranza e.
Impegna vada. Lo farei apposta soltanto per vedere, per soltanto per vedere se se potesse essere vera una cosa del genere. Detto questo, detto questo detto, questo Consigliere mandare le fa male, anche la schiena, stia calmo.
Esclusivo. Andiamo così. È lei che siede qui da otto anni in Consiglio comunale a venire qui a spiegarmi il piano economico finanziario. Otto anni otto anni lei qui dentro ci sarà per altri due anni arriveremo a 10 anni lei alla fine del suo mandato da Consigliere secondo così secondo mandato di consigliere di minoranza. Questo qui non l'avrà capito, lo posso garantire io come pensa che possano amministrazione appena entrata in sei mesi, riusciva a venire a capo freni e riuscire a venire a capo un piano economico finanziario, perché quando si va a votare in un'autorità d'ambito, se non vuoi essere trattato da bischero, devi sapete che le ragioni l'Ornella mi è testimone, ci son voluti sette mesi per capire le voci che sono riportate all'interno di questo PEF.
E la maggior parte delle risposte sono arrivate dopo la famosa assemblea di aprile 2024.
Capito quindi e auguro di venire a capo di quelle che sono le varie voci riportate all'interno del PEF, perché dire che lei avrà contezza del vicesindaco e concludo dicendo che i 20 milioni di de delle spese che sono state attualmente accantonate non è detto che rientrano all'interno del PEF, perché sono spese che devono essere esaminate, può darsi anche che siano spese che non sono state né autorizzate nei validati dall'Autorità d'ambito e probabilmente siano anche spese che non sono neanche autorizzabili dall'Autorità d'ambito, ecco perché attualmente sono state stralciate, ma devono essere esaminate. Logicamente, se l'autorità d'ambito ritiene che quelle spese debbono essere riconosciute, diventa un problema nostro dei comuni all'interno dell'ambito. Viceversa, diventa un problema dei Comuni che sono soci del gestore, perché si dovranno accollare 20 milioni di spese, che non sono poche. Grazie consigliere, Brizio aveva chiesto di intervenire.
E allora volevo intervenire prima te.
Avevo terminato prima.
Così non sarei intervenuto, sono ancora abbastanza un deciso, ormai avevo alzato il braccio teso eroe di rifarmi il tono, cioè e insomma, ma che parti, le parti, allora qui noi abbiamo preso atto di una redenzione tra virgolette, no da parte del la la redenzione,
È un termine che mi è venuto spontaneo, risieda, ha preso l'ascensore, si evidenzia.
È passato anche dalla parte superiore,
Ha trovato piccoli contrasti, noi, diciamo redenzione da parte della maggioranza è stato ben rappresenta, è stata ben rappresentata dalla maggioranza e quindi l'Amministrazione in sede assembleare, ecco però.
Che cosa avrebbe dovuto dire la minoranza, nella fattispecie il sottoscritto, ma bene o male?
Alla buon ora.
Finalmente.
Quindi sono apprezzamenti, non sono, non sono certamente delle degli interventi aggressivi.
Con una specie di dente, avvelenato nei confronti di chi governa la città Sindaco e Giunta e maggioranza assolutamente quindi il tono tante volte a conta le parole contano tantissimo, ma anche i toni, la prossemica.
Il modo così di esprimersi e io l'ho detto tante volte chiamate ai carabinieri e se dovessi veramente se dovessi debordare, cioè offendere, offendere o comunque e dire.
In modo offensivo anche non verbale, determinati dire o comunque esprimermi in modo offensivo, anche se non verbale.
In modo.
Con i gesti e quindi, da un punto di vista, così del.
Prossemica eh, ecco, è questo che volevo dire, quindi un intervento ritengo.
Insomma, ne avrei fatto anche a meno, ma tante volte viene.
Plasmare sì, c'è da sospirare d'accordo, però viene la smania perché.
Noi ci portiamo la lingua, lasciamo perdere, ma quando proprio non è più possibile.
Grazie Consigliere a rischio di annoiare i colleghi, Sindaco e Giunta.
Grazie Consigliere.
Grazie Presidente.
Ha posto come bicchier d'acqua, no, grazie grazie per il pensiero dai dicevo il rischio di annoiarsi, almeno per quanto mi riguarda, non c'è, perché quando si parla di questioni che attengono, diciamo alla comunità e ai cittadini si parla di Pescia, per me ci si potrebbe stare anche fino a domattina no fino a stasera fino a domattina quindi col collega Brizzi io non mannosio quando parla lei e quando parlano gli altri.
Guai, ecco detto questo, io sfrutto, diciamo questa breve replica per dire che gli interventi dei del del vicesindaco e del Vice Capogruppo, che mi ha, diciamo prima, seguito e poi presieduto, li condivido, cioè.
E quello che non condivido. Dico di tutto questo ragionamento che è stato fatto e mi il vicesindaco. Bisogna che che che me ne dia atto per cortesia è che questo argomento non è stato almeno dal sottoscritto, ma neanche da i colleghi che sono intervenuti da questa parte del banco, tanto più da quell'altro affrontato con un approccio populistico assolutamente assolutamente e guardi, non è che per il fatto che siamo dal lato della minoranza, è facile votare contro, eccetera, perché istituzionalmente chi si trova da quella parte lo deve fare e, per carità e per carità, il problema è che nell'ambito di un ragionamento che a me pare poco populistico perché non è che siamo andati sul giornale a dire è aumentata la TARI, è colpa del vicesindaco, tridente, del Sindaco Franchi o del Presidente del Consiglio di vita, cioè assolutamente questo non è stato fatto e non mi sembra che sia stato fatto neanche da altri. Quello che però nel ragionamento deve essere colto è l'aspetto costruttivo perché se siamo arrivati a questo punto è perché ci sono delle disfunzioni del sistema delle cose che non vanno che potevano essere affrontate prima e siamo sempre a tempo ad affrontarle. Il ragionamento del Delta che ci portiamo dietro guardi vicesindaco. Io lo condivido in pieno perché è esattamente come ha detto lei. Possiamo anche realizzare inceneritori che temono quello che vogliamo, possiamo anche chiudere, diciamo, il ciclo dei rifiuti, possiamo anche avere un PEF 2 milioni di euro, ma affinché ci si porta dietro quel delta lì.
Le tariffe aumenteranno sempre, ma del resto, nonostante quella che io prima ho definito caramella di due anni fa, di 300.000 euro, cioè le tariffe, sono comunque aumentate. Probabilmente c'è stato un minore aumento. Ora chiaramente lo dico da un punto di vista atecnico, consapevoli come lei che pecche, perché che per capire quel documento lì o vuole tempo Testa e competenza, quindi non è che sono le vengo a dire lo so leggere lo capisco dal Pri dal dalla prima lettera, l'ultima, dal primo numero dal primo dato all'ultimo e quindi io ci capisco e lei no, cioè io lo capisco perfettamente quello che lei sta dicendo è un tema difficile, un tema tecnico e difficile da affrontare. Non si affronta di certo con un approccio populistico, ma con un approccio costruttivo di provare a vedere dove sta quello che non funziona nel sistema e provare a cambiarlo. Questo sì anche perché votare no e andare a dire vogliamo che la tariffa scenda vogliamo che i minori costi non ricadano sulla nostra collettività, sul nostro Comune è un discorso sacrosanto e condivisibile, ma se non si pongono delle soluzioni alternative rimane un'affermazione di principio. Credo no. Grazie.
Tale voto sarà contro su tutti e due i punti, Presidente, bene, in uno spirito costruttivo e istituzionale.
Allora dobbiamo mettere in votazione, intanto l'emendamento presentato dal vicesindaco.
Relativo al punto 8, chi è favorevole all'emendamento?
La maggioranza è favorevole, chi è contrario, nessun contrario, chi si astiene, la minoranza c'è da votare, la delibera la presa d'atto emendata, chi è favorevole?
Favorevoli la maggioranza, chi è contrario contraria la minoranza punto 9 ci può mettere in votazione approvazione tariffe TARI 2026.
Cioè votare l'immediata eseguibilità del punto 8. Giustamente, chi è favorevole favorevole della maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, chi si astiene, la minoranza.
Sì, è vero, approvazione, tariffe, TARI, Chi è favorevole favorevole, la maggioranza, chi è contrario contrario alla minoranza, c'è da votare l'immediata eseguibilità, chi è favorevole la maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, chi si astiene, la minoranza, il punto 10,
È stato ritirato, come è stato detto in Commissione, per un approfondimento istruttorio si passa al punto 11, che lo illustra,
Area prestazioni radio, base di telefonia mobile il Segretario.
Elisabetta.
Sì, la proposta riguarda l'assetto contrattuale che disciplina l'attuale presenza delle antenne nel territorio comunale, come illustrato nella proposte, anche in sede di Commissione, l'attuale presenza delle antenne nella e delle infrastrutture della telefonia mobile.
Ha disciplinato la sulla base di due contratti posti in essere nel 2020, nel 2003 e sulla base della normativa allora vigente, nel frattempo vi sono intervenute delle modifiche normative e soprattutto interpretative date dalla giurisprudenza che ha indotto la Cellnex che la società che gestisce le infrastrutture di rete di telefonia a intraprendere un'azione nei confronti del Comune volta a un forte ridimensionamento della del del canone.
Riconosciuto e la necessità di rivedere il rapporto contrattuale, sulla base di queste richieste è stata avviata una complessa e lunga interlocuzione che ha portato alla definizione del contratto del nuovo contratto di concessione che si sottopone oggi al Consiglio per l'approvazione, insieme alla risoluzione con SAT consensuale del precedente rapporto.
Se vi sono domande.
Ci sono interventi il Consigliere Mandarà?
Io immagino che la discussione sia, diciamo, similare per tutte e due punti, non si fa un'unica discussione e.
Dunque, allora io qui cercherò di non dilungarmi troppo, però qualche diciamo.
Elemento lo vorrei offrire anche perché poi ci siamo confrontati dopo la Commissione l'altro giorno col Segretario io ho letto gli atti, insomma le sentenze.
Io mi sono fatto un'idea che ora vado, diciamo, ad esternare, partiamo da un tema che che è questo.
Il tema dell'installazione di questi impianti di queste antenne chiamiamole così ora l'Amministrazione attuale non si è trovata sul tavolo la patata bollente di due richieste congiuntamente presentate al Comune con due gruppi di comitati abbastanza inferociti che hanno cercato in tutti i modi e questo poi, insomma, andate a leggervi gli articoli dei giornali, gli interventi, insomma anche in Consiglio che son stati fatti hanno cercato in tutti i modi di opporsi all'installazione e alla realizzazione di questi due impianti, e parlo in particolare degli impianti che sono stati realizzati ad Aramu in un'area una superficie in un'area di proprietà privata, quindi, dove il gestore, insomma, chi ha realizzato sta roba.
È un privato, cioè si è rivolto a un privato per avere la concessione, quindi l'affitto, la locazione e, dall'altro lato, quello realizzato veneti. Ora, a quel punto ci fu una tentazione della politica, lo dico senza polemica, però lo riporto come dato perché davvero su questo argomento qui l'approccio populistico e il rischio di scivolare su quella buccia di banana del populismo è facilissima. È facilissimo scivolare su quella buccia lì perché dico questo perché, nonostante si dica si sostenga contrarietà, quindi ha voglia di votare contro il vicesindaco su questo punto specifico non è ovviamente l'oggetto o sparto un pochino più indietro e, per quanto si dica, noi siamo contrari. Eccetera. Questi operatori, questi soggetti che vogliono realizzare questo tipo di impianti, hanno un passepartout normativo che gli consente, salvo.
4 limiti di legge che ora vi dico quali sono di farlo, dove vogliono anche sopra la casa del vicesindaco anche sopra la casa del vicesindaco, perché i limiti di legge sono gli ospedali, le scuole, le caserme e fondamentale il Piano comunale degli impianti perché è con quello che si può un pochino tentare di arginare. Ora io non vi dico come cioè, non vi dico poi il risultato è sotto gli occhi di tutti perché all'epoca si tentò ripeto, la politica in particolare chi governava tentò di dire è facciamo insomma l'annullamento in autotutela, io no, andatevelo a leggere perché è divertentissima alla discussione ad Aramu si provò, da un punto di vista urbanistico, ammetterli i bastoni tra le ruote, questi ancora più inferociti,
Modificarono il progetto e andarono a diritto come un treno e il privato ci ha guadagnato.
Ah veneti.
Più o meno la vicenda. Insomma, sta c'è stata un'assemblea di piazza, ci son state delle dichiarazioni e poi, dopo, all'ultimo minuto, qualcuno si è defilato e ci ha lasciato l'Assessore di turno che in maniera sì East, che era l'Assessore Annalena, gli ori in maniera sì istituzionale con senso di responsabilità, disse guardate ragazzi e qui non si può fare nulla, ve lo sintetizzo, ma il concetto è quello, quantomeno facciamolo su un'area nostra dove si beccano 10.000 euro d'affitto all'anno, perché questo di cui si sta parlando oggi, perché in base a un'interpretazione autentica, cioè il legislatore che dice la legge che io ho fatto tre anni fa è da leggersi in questo modo, guardate, è una cosa possibilissima, però che il legislatore un po' per problematiche sorte diciamo sul campo, quindi applicative un po' per su perché sollecitato da qualcuno o da qualcosa non lo vogliono, identificare sente il bisogno dopo tre anni di chiarire che in una legge c'è scritto così perché volevo dire questo.
E questo è il risultato più o meno l'ha detto il Segretario comunale, prima, cioè cioè che si è avuta un'estensione della norma.
Per effetto di quell'interpretazione autentica e della giurisprudenza di merito e di Cassazione che è venuta dopo Cassazione, tra l'altro non a sezioni unite e quindi, volendo, ci sarebbe anche da me, però non vedo contrasti quindi alla fine più o meno l'interpretazione è quella ci dice sì, guardate che questi soggetti non gli si può far pagare il canone di locazione, ve la sintetizzo molto la Segretaria, la la, la l'ha, detto in maniera sintetica che ve lo spiego delle belle arti di articolo un pochino di più la spiegazione non ci può fargli pagare l'affitto, bisogna fargli pagare il canone unico patrimoniale nella misura di legge che è 800 euro all'anno,
E siccome su queste robe ci si possono mettere massimo 4 8 per 4 fa 32, quindi 3.200 euro all'anno, quindi pensate al di là del come dire dell'aspetto populistico che uno sarebbe tentato a dire, ma questi fatturano miliardi di euro ma guardate un po' se se la devono cavare con 3.200 euro purtroppo dura lex sed lex suffragata dalla giurisprudenza e dalle fonti comunitarie, perché tutta questa roba viene dal diritto comunitario e tutto quello che,
Da cui deriva questa normativa sull'argomento deriva dalla migliorare la concorrenza e quindi, in ultima analisi, le tasche del consumatore, ora tutto questo può essere compreso, diciamo, quando si parla di assicurazioni, banche, servizi, vari nostri, però, ecco,
Vedere il passaggio come questo risparmio passatemi il termine da un affitto di 10.000 euro a un canone unico patrimoniale dei 3.200 euro come questi 6.800 euro di risparmio per gli operatori possano tradursi in un miglioramento tariffario per l'utenza. La vedo un po' dura, però ripeto, nomina non scendo nell'approccio populistico, perché questi soggetti, che lo si voglia o no, con i limiti che dicevo prima, fanno quello che gli pare, a questo punto, anche da un punto di vista della spesa e quindi quando siamo andati a veneti a dirgli beccate beccate, scusate.
La semplificazione, il Comune di veneti può beneficiare di 10.000 euro, che verranno reinvestiti sul territorio da ora, dal 1 agosto in poi gli dovremo andare a dire e non ne faccio una colpa dell'Amministrazione attuale, ne prendete i 3.203 mila 200.
Finito, Consigliere, aspetti, aspetti, aspetti.
Ora chi io, leggendo la documentazione di questi soggetti, tra l'altro, chiedevano anche per il pregresso e la restituzione, perché questo Paese guardate, è fantastico.
È fantastico, nel senso che non c'è certezza giuridica normativa su niente su niente e poi vi spiego anche perché io voterò contro, ma non contro Segretario, lei registri la mia dichiarazione maniera nettamente contraria alla revisione della convenzione e le spiego il perché perché questi soggetti ci vengono a dire in base a una norma di interpretazione autentica suffragata dalla dalla giurisprudenza che poi può anche cambiare perché lo sappiamo tutti che gli orientamenti anche della Cassazione cambiano ci vengono a dire oggi invece di 10.000 ve ne do 3.200 e ve li do in maniera anticipata per trent'anni.
Ecco, mi dovete rivalutabili Istat, perché poi c'è anche la rivalutazione Ministra su questi 800 euro e se domani venisse una legge una normativa che imponesse.
Che questo canone unico patrimoniale?
Dovesse essere alzato per ogni unità a 8.000 euro. Che cosa facciamo? Facciamo riferimento alla convenzione firmata e a quel punto l'operatore ci viene a dire che i contratti fanno legge tra le parti o vale la legge, perché questo a questo punto, cioè noi non abbiamo più la certezza su niente perché si firma un contratto, si partorisce un compenso, ma siccome la legge ci dice una cosa più favorevole, lo dico dal lato dell'operatore e si sfrutta questa legge ora b il Segretario è stato anche bravo a confezionare, come dire, la transazione, cioè l'accordo che ha, come dire, garantito un incasso tutto anticipato, però ragazzi. Stiamo parlando di un'occupazione di suolo pubblico particolare. Parlo perbene, ripeto che c'è una consigliera che vive in quel paese, che che gli costa 3.200 euro all'anno per 30 anni e su questo si potrà dire poco si potrà dire poco pochissimo.
Grazie.
Bene, se non ci sono altri interventi.
Prego, vicesindaco.
No, soltanto per.
È?
Dire una questione che diceva il Consigliere Mandarà allora non è che loro ci pagano 3.200 euro perché l'occupazione del suolo pubblico riguardo quattro impianti, l'impianto 1, quindi da 10.000, si passa a 800 euro, l'anno 2 sulla Torre civica.
2 sulla Torre civica di lì risulta che vi sia uno comunque.
Quindi si passa da 10.000 euro, 800 euro l'anno.
Il la questione che diceva prima il Segretario è che, essendo oggi questo e questa normativa vigente, loro non solo applicano il il canone unico di occupazione, ma addirittura richiedono indietro tutte le cifre a partire dal 2019, quindi per noi è un rischio soltanto perbene che bisognerebbe restituire 80.000 euro.
Post analogo conto va fatto su l'impianto posizionato sulla Torre civica, per un totale di circa 180.000 euro. Sarà fatto un conto di mamma con con il Segretario. Quindi, a fronte di dover restituire i 180.000 euro dover riscuotere 800 euro l'anno è stato deciso di arrivare a questa. Quest'accordo per soppesare le 2 cose non è che siamo tra virgolette impazziti. Capisco la posizione di voto contraria, però è, diciamo che è stata soppesata la e diciamo anche calcolato anche il rischio è che con la giurisprudenza, poi giustamente lo faceva notare anche il Segretario in in Commissione e fin quanto sono i tribunali che esprimono può avere il peso che ha, ma quando si esprime la Corte di Cassazione bisogna un attimino, fermarsi Afanas'una riflessione un pochino più approfondita,
Non potrebbe no, viene dai accade dai poco su vada a no, ma il se il vicesindaco guardi o stamani sono d'accordo quasi su tutto con lei e cioè quello che sta dicendo è correttissimo e avete fatto benissimo col Segretario quindi il lavoro degli uffici, il lavoro delle amministrazioni e il segretario ad arrivare a quella che è una transazione cioè si evita di dover restituire i soldi,
In cambio di prendere meno per 30 anni, ma tutti in via anticipata, per carità, da un punto di vista tecnico non potevate fare altrimenti. Anche un risultato di questo tipo è ottimale perché, se ci avessero dato 800 euro per i prossimi trent'anni, egli si sarebbe dovuto restituire tutto il pregresso. Probabilmente ci si rimetteva, ma, detto questo, io non è che voto contro la transazione o lo col lavoro del Segretario e del vicesindaco. Per carità, io voto contro una convenzione che comunque, al di là del dato normativo e giurisprudenziale, è necessario farlo. Penalizza il nostro territorio, penalizza il nostro territorio. Quindi il suggerimento che io mi sento di dare all'Amministrazione, anche perché poi di queste richieste gliene arriveranno altre, guardate no, non tarderanno ad arrivare, non tarderanno ad arrivare, perché c'è già stato detto, nell'ottica del PNR e dell'efficientamento e miglioramento delle comunicazioni che queste robe qui verranno capillarmente sul territorio, magari avendo anche un segnale di diffusione di radiodiffusione più basso che e quindi potrà anche fare meno male. Per carità, però, queste robe aumenteranno sempre di più. Quindi l'invito che io faccio all'Amministrazione è tenere d'occhio il Piano comunale degli impianti. Quello è lo strumento fondamentale,
Vedo che ha capito, grazie.
Bene, si mette in votazione allora i due punti, intanto punto 11.
Area, prestazione radio, base di telefonia mobile, proprietà del Comune di Pescia al foglio 31 particella 304 risoluzione del contratto di locazione in essere e stipula di un contratto di concessione con la società Cellnex, Italia Spa Chi è favorevole favorevole della maggioranza, chi è contrario contrario la minoranza,
Ah, allora contrari, Mandarà morosi astenuto, consigliere Brizzi, ce lo deve fare l'immediata eseguibilità, chi è favorevole favorevole della maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, chi si astiene, astenuta la minoranza punto 12 area, prestazioni Radio, Base di telefonia mobile in immobili di proprietà di pesce del Comune di Pescia al foglio 92 particella 34 risoluzione del contratto.
Di locazione in essere stipula di un contratto di concessione con la società Cellnex, Chi è favorevole favorevole la maggioranza, chi è contrario contrario mandare a Monesi e chi si astiene, consigliere i prezzi che dobbiamo fare, l'immediata eseguibilità, chi è favorevole favorevole della maggioranza, chi è contrario, nessun contrario, astenuti. La minoranza si passa alle interrogazioni punto 13,
Interrogazione presentata dai consiglieri comunali prezzi, Vassallo, protocollo 12 201 sono Fondazione Carlo Collodi, visto che la Giunta ha pignorato nel luglio scorso i conti della Fondazione Collodi e delle società collegate e di gestione del Parco della Villa Garzoni dei servizi collegati.
Preso atto dell'importo pignorato tramite Tribunale di Pistoia superiore a 600.000 euro, visto che nell'Assemblea della Fondazione del 21 giugno 2025 il Sindaco, pur essendo Presidente della stessa, non aveva detto niente il metodo dell'operato della sua Giunta che aveva dato il via al pignoramento dei conti, tenendo conto che l'Assemblea suddetta si doveva affrontare un tema fondamentale per il futuro di quello di Città di Pinocchio nuova società di gestione Parco policentrico, aggiornamenti ricordato che ormai da anni si discuteva del progetto di rilancio del Parco della stessa Collodi con l'obiettivo di coinvolgere soggetti privati tra risorse pubbliche, visto che la parte più rilevante del progetto si fonda sulla costituzione di una nuova società con il gruppo Costa all'attuale proprietà dell'Aquila che ha il giardino Collodi preso, atto che distrae tali pignoramenti hanno creato grossi problemi finanziaria, funziona al funzionamento del parco e del giardino di Villa Garzoni, mettendo in discussione il futuro della stessa fondazione tenuto conto del personale dipendente, preoccupati dal rischio del blocco dei conti, della Fondazione delle società di gestione, preso atto della professionalità e passione dei dipendenti della Fondazione, società collegate che responsabilmente hanno garantito i lavori e quindi apertura, parco e giardino Villa Garzoni fino a oggi, comprese le feste,
Preso atto delle promesse fin dal luglio scorso, fatte in varie sedi, compreso il Consiglio comunale e stampa dal Sindaco e vicesindaco, di trovare una soluzione con un accordo per risolvere subito la questione, visto che la premessa era stata ripetuta che nell'assemblea della fondazione del dicembre scorso ho preso atto che oggi inizio 2026, c'è solo il ricorso fatto alla Commissione Tributaria della Fondazione Carlo Collodi, ma nessun accordo, nessuno sblocco dei pignoramenti è stato fatto, nonostante siano passati sei mesi, visto che l'atto di pignoramento è stato firmato dal dirigente del Comune di Pescia. Vogliamo sapere con che atto viene preso un accordo che vede, da un lato, l'impossibilità della Fondazione di dare garanzie reali di pari importo di ritorno a 300.000 euro, possa sbloccare il pignoramento e liberare i conti ripartendo col pagamento della rata. Visto che la Fondazione Collodi nel 2021, abbiamo ottenuto un finanziamento del PNRR di 2 milioni per la riqualificazione naturalistica del parco, l'accessibilità e la fruibilità notturna, visto che i lavori al momento del pignoramento erano in fase conclusiva con le varie rendicontazioni per avere delle risorse del Ministero. Preso atto che il pignoramento ha bloccato anche tali risorse avute dal Ministero, col rischio di sforare i tempi previsti dal progetto di far saltare la rendicontazione finale, che danno enorme per la Fondazione Collodi e per la comunità, quello restituzione totale di 2 milioni, visto che diverse imprese devono ricevere il pagamento delle fatture già emesse a volte anticipata in banca per i lavori fatti sul progetto PNRR, tenuto conto che tale blocco rischia di mettere in difficoltà diverse imprese, tenuto conto che le somme relative al PNRR sono impignorabili ai sensi di legge. Infine, se dovesse bloccarsi attività del Parco di Pinocchio vi Ragazzoni sarebbe un disastro per l'indotto per colori fece l'intera Val di Nievole, si interroga la Signoria vostra illustrissima.
Perché sono state fatte promesse da parte del Sindaco e del vicesindaco di trovare un accordo da luglio ad oggi. La situazione è di avere i conti pignorati. Che intenzione è di fare un accordo immediato di sblocco dei conti della Fondazione Collodi delle società collegate? Come sarebbe tale accordo, che tempistica la responsabilità sarebbe del dirigente che ha firmato e che rivede posizioni iniziali? La responsabilità se la prende il Sindaco e la Giunta, che ruolo ha il cos'era con l'avvocato? Ho messo a disposizione per il recupero coattivo sull'accordo che dovrebbe essere fatto, come intende la Giunta di centrosinistra, da sempre tutelata a tutela del lavoro, e tutelare le aziende che devono riscuotere dei lavori fatti dalla Fondazione PNRR, visto il blocco dei conti delle risorse PNRR, con il rischio che salti tutto il progetto con un danno notevole per tutti, a partire dalla Fondazione dalle imprese attività, cosa intende fare la Giunta? Tenuto conto che alcune imprese potrebbero promuovere un'azione di responsabilità? Poiché sono state pignorate somme impignorabili. Il Comune ha valutato attentamente le sue responsabilità e quali potrebbero essere le conseguenze per il bilancio dell'ente nel caso venisse intrapresa un'azione di responsabilità. Chiediamo che questa interrogazione venga messa nel prossimo Consiglio comunale.
Brizzi Giurlani, Vassallo, risponde il Sindaco.
Premetto che la risposta sarà più breve dell'interrogazione e per fortuna tutto quello, tutte quelle interrogazioni, Kupie, accuse che vengono fatte su questa interrogazione fortunatamente si sono rilevate soltanto delle degli allarmismi e tutta la situazione si è conclusa nel migliore dei ma dei modi con la tutela della pubblica amministrazione che doveva riscuotere quanto dovuto e giustamente con nessun esito negativo per la Fondazione. Grazie anche devo dire al nuovo presidente Giulio Gargano, Guerri, che sin da subito ha capito qual era la situazione. Ci sono stati dei costanti.
Incontri con i legali con la proprietà e finalmente è stata aggiunta una soluzione che è salvaguardato, ovviamente, ed ha risolto la questione. La situazione della Fondazione oggetto di interrogazione riguarda un vecchio contenzioso relativo ad accertamenti TARI di anni pregressi dal 2013.
2018 2013 2018 notificati alla Fondazione per omessa e superfici da assoggettare a imposizione.
Il contenzioso fu definito con specifico al corpo ex articolo 48 decreto legislativo 564 del 1992 nel settembre del 2024, includendo anche gli anni di imposta successivi che la Fondazione, nonostante la sottoscrizione, ripeto la Fondazione nonostante la sottoscrizione non aveva rispettato nel senso che non aveva provveduto al pagamento di quanto dovuto entro le scadenze previste e concordate con la stessa.
Così come per tutti i contribuenti, è tenuto al pagamento dei tributi, e questo riguarda tutti i cittadini.
Locali ha determinato l'avvio delle procedure di riscossione coattiva.
Quindi non vedo perché per i cittadini avviene un modo per la Fondazione don o venire un altro modo proprio nel rispetto della tutela delle leggi e del tetto di qualsiasi cittadino.
Quindi, non solo per la fondazione inadempiente, ma per tutti coloro che non avevano adottato quanto accertato in via definitiva con la legge 199 del 2025 è stata introdotta la possibilità di consentire la definizione agevolata e abbiamo parlato anche prima.
Dei tributi locali e quest'Amministrazione ha deciso di applicare provvedendo all'approvazione del regolamento attuativo che abbiamo approvato in Consiglio comunale il 27 aprile di questo anno, pochi mesi fa. In tal modo è stata data la possibilità a tutti i contribuenti contribuenti, ripeto, a tutti i contribuenti, compreso ovviamente la Fondazione da avvisi di accertamento della legge 27 dicembre 19 emessi dal Comune notificati dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 divenuti esecutivi per decorrenza dei termini di pagamento e o mancata in impugnazione e pertanto avviati a procedure coattive, ingiunzioni fiscali emesse dal Comune notificate dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2023.
E conciliazione giudiziale.
Ex articolo 48 e 48 bis con il decreto legislativo 19 novembre. 2 benvenuto ai titoli esecutivi a seguito dell'intervenuta, interruzioni e i versamenti sono stati avviati alla riscossione coattiva entro il 31 dicembre 2025. Questo prevede e ripeto per tutti di estinguere il debito verso il Comune senza sanzioni e interessi, con un'ulteriore possibilità di rateizzazione assistita da garanzia. Oggi, per quanto riguarda, come le ho anticipato all'inizio, la questione posta all'attenzione, la situazione debitoria della Fondazione è stata risolta, ripeto, è stata risolta o l'istanza di definizione agevolata, che risulta perfezionata nel rispetto delle disposizione regolarmente citate, cioè in 72 rate mensili, con appunto definizione agevolata con presentazione di una polizza fideiussoria? Chiaramente ha comportato come comporterà per qualsiasi cittadino che si trova o si troverà nella medesima soluzione ad avere una miglior soluzione. Quindi questo tempo abbiamo atteso, ha decretato determinato anche una miglior, diciamo risoluzione rispetto a quella che era preventivata all'inizio ma che comunque sia non dava delle tutele.
Per quanto riguarda il Comune e quindi è stato applicato questa legge che fa pari patta con tutti i cittadini e ha risolto definitivamente il problema con l'azione.
La parola al consigliere Brizio.
Grazie, ha chiesto di intervenire il Consigliere Mandarà.
Velocissimamente per dire che, chiaramente, sono anch'io soddisfatto della risposta, anche perché, insomma, a distanza di di di di quattro mesi, insomma questo in questo tempo la problematica è stata nel frattempo risolta, dico quattro mesi dalla presentazione dell'interrogazione al giorno o ovvero oggi, quando si si discute ecco io vorrei dire due cose velocissime.
Su sull'intervento del Sindaco.
Il fatto che le tasse si debbano pagare le debbano pagare tutti e che le regole valgono per tutti, quindi per il cittadino qualunque, come per la Fondazione, siamo perfettamente d'accordo. Io credo che, vista la situazione di particolare contingenza di difficoltà passatemi il termine di sovraindebitamento di questo ente privato, ma nel quale comunque il Comune di Pescia un seggio, quindi bene o male la situazione la si può comunque osservare dall'interno l'attenzione.
Per un soggetto di questo tipo, che fa un certo tipo di lavoro, de può e deve essere, non dico diversa perché non si può avere un trattamento diverso, però deve essere affrontata serenamente con un approccio pragmatico e funzionale alla risoluzione e al soddisfacimento di tutti gli interessi compreso quello dei lavoratori, dei fornitori eccetera eccetera.
Nel senso che certi approcci, magari duri per quanto dovuti normativamente istituzionalmente, potevano essere magari affrontati in maniera più serena. Non so neanche il modo, però, insomma, la modalità si poteva trovare secondo, per quanto riguarda la.
Il fatto che si sa che si sia potuto risolvere con la definizione agevolata approvata con regolamento. Come diceva prima il Sindaco, è possibile solo perché c'è stata una lite a monte, perché, viste le annualità, se non ho capito male, 13 18 i primi anni, le prime annualità, ora ovviamente ci vorrebbe il tecnico che ce lo chiarisse. Se non ci fosse stata la lite, sarebbe stato possibile rottamarli solo con quel provvedimento che proponevo io prima. Quindi è solo per effetto della pendenza di una lite poi definita, che consente la possibilità di accedere a quello strumento che voi avete che poiché noi abbiamo previsto quel regolamento ora ovviamente possono anche essere smentito, però ho la sensazione che le annualità, insomma, siano quelle comunque. Sono soddisfatto comunque della risposta del risultato. Grazie.
Ha chiesto di intervenire anche il Sindaco sul no, solo una precisazione, e durante queste idee mesi c'è stato.
Veramente un una, un'azione di reciproca condivisione, più il rapporto con la Fondazione Meis, Brindisi, ho ringraziato anche poco Presidente immediatamente e qui ci siamo subito, c'è un tubo, ottiene alla proprietà insieme e poi vi abbiamo trovato una soluzione.
Purché ci ha messo un pochino di tempo in più, ma che spero che portava a un miglio la migliore soluzione, questo era per rispondere, ma per.
Siccome che ringrazio anche il nuovo presidente che.
Ci siamo.
Ha fatto immediatamente la volontà di una ripartenza per per il futuro di colloquio, come tutti noi abbiamo sempre chiesto, era ed è per questo che ci mancherebbe altro.
Per la formazione dei dipendenti, nel rispetto di tutti coloro che si stanno impegnando per colloqui.
Bene, si passa all'interrogazione successiva.
Punto 14, interrogazione presentata dai consiglieri comunali, ripristino, Vassallo, protocollo 12. Tre, quattro due situazioni piscina palestra marchi urgente, mettere il milione pignorato alla Provincia per la struttura, vista la situazione di precarietà, di gestione della piscina, della palestra marchi, preso atto che l'ennesimo rinvio della gestione fatta dall'attuale Giunta che scade a giugno,
Vista l'importanza dell'attività della piscina. Palestra varchi per la comunità di Pescia, per la scuola, per le attività sportive e per tutti quelli che, anche fuori dal nostro Comune che vogliono fare nuoto, preso atto che la piscina marchi alle barriere abbattute e quindi viene usata anche per gli sport paralimpici, vista l'ottima gestione in questi anni da parte della COCIS, sia perché ha mantenuto e ha fatto interventi sulle strutture della piscina, sia come il lavoro verso gli utenti, dimostrando e alta professionalità e passione, grazie soprattutto a chi lavora. Preso atto dell'enorme lavoro che viene fatto per far funzionare al meglio la piscina, la palestra, vista la presenza anche di squadre agonistiche di giovani nuotatori. Visto che il progetto della passata Amministrazione presentato in accordo con la Provincia, il PNRR del 2022 di 3,4 milioni, non è stato da questa Giunta noi ripresentato in successivi bandi PNRR nel presentato dalla Regione Toscana né al Credito Sportivo, preso atto che la Croce Rossa ha presentato un anno fa, un project financing per gestire 20 anni la piscina, la palestra marchi con investimenti superiori al milione. E preso atto che il Comune con delibera del Consiglio comunale in concessione l'impianto della Provincia di Pistoia per trent'anni, preso atto che la Giunta ha pignorato il discorso 1 milione di euro dalla Provincia nel 2025 sulla vicenda IMU,
Confluite nelle casse comunali, visto che successivamente sulla vicenda io mi è stato chiuso un accordo a 24.000 euro l'anno e si interroga la Signoria vostra illustrissima cosa succede giugno, quando finisce la gestione Coges rimarrà aperta la piscina, la palestra marchi per la comunità di pesce, per la scuola, per le attività sportive e per tutti quelli, anche fuori dal nostro Comune vogliono fare nuoto.
Come pensate di tutelare le persone che lavorarono, adoravano e piscine e palestre marchi che succederà alla scuola se chiude l'impianto, come mai il progetto ha annunciato un anno fa in Consiglio comunale ad oggi, 2020 aprile? 2026 non è andata in porto di chi è la responsabilità, non avete preso anche un professionista per questo, perché il milione peggiorata, la provincia di Pistoia non viene usato per la piscina. La palestra perché non può essere usato per la struttura, perché non può essere usato in milioni di euro come quota parte pubblica per il project della COCIS. Se chiude l'impianto di chi sono le responsabilità? Vista l'importanza dell'argomento, si chiede che venga discussa al prossimo Consiglio comunale. Brizzi, Vassallo ciurlare, risponde il Sindaco,
Allora voglio concentrarmi sulla risposta, senza entrare nelle nelle polemiche vari ancora una volta che sono evidenti nell'interrogazione, perché qui non si interroga di nuovo a si fa spesso e la cosa peggiore è che non ci si è limitati, ho letto erogazione a ancor prima andare sui social e sui giornali a incutere e mettere e preoccupazione e paura negli te e della Piccin solo con lo scopo ovviamente di far questo senza magari magari venire e incontrarsi con l'Amministrazione.
E nei vari incontri, e magari chiede e prima quelle che è quella che è la situazione, ma, ripeto, mi fermo qui non voglio entrare in in polemica e non voglio entrare perché quello che contano poi sono non quello che si dice fortunatamente, ma quello che si fa e quindi l'Amministrazione ancora una volta vuole rispondere con i fatti e non con andando dietro alle sterili polemiche e l'unica,
L'Amministrazione comunale ha avuto e ha come obiettivo prioritario prioritario la continuità, come ha annunciato il tetto ai cittadini come obiettivo prioritario, la continuità e la piscina e della palestra del marchi sia perduto scolastico sia per l'utilizzo sportivo associativo. Siamo tutti d'accordo e non mi voglio nemmeno soffermare troppo.
Ora di essere ridondante e di scadere, Ho.Re.Ca.
La PESC chiude mai optò votati.
Veramente?
E chi è ovvio che per kippah estrazione?
Ci siamo svegliati vittorie, ma anche.
Ah è un luogo fondamentale da aree da salvaguardare, ma soprattutto, soprattutto da dal futuro, non da dare sa quello che non è stato fatto nel passato, perché non ETR metodi quello che non è stato fatto nel passato e non è stato fatto nel passato ma è compito nostro è quello di guardare avanti nel futuro scherza porta indietro.
Purtroppo in via riguarda chi guarda iscrive questa interrogazione senza guardare avanti.
A tale scopo,
E parlano i fatti e con i discorsi.
È stato adottato l'atto di indirizzo della Giunta il 3 luglio.
Del 2020, con lo scopo di avviare il procedimento per un affidamento ponte fino al 31 dicembre 2026, cosa che è stata fatta, quindi, di fatto è la la continuità. C'è accordo e quindi tanto è vero la stessa piscina, scusate, lo stesso spessore della piscina lo ha annunciato è stata prevista chiaramente alla proprietà. La gratuità dell'utilizzo plastico è stata richiesta da continuità nella conduzione tecnica manutentiva.
E prosegue con la Provincia di pistola quale ente proprietario. Vorrei ricordarvi che molte volte ce lo auspichiamo che la piscina e della proprietà, che è la provincia di Pistoia con cui è stato intrapreso un dialogo costruttivo e fattivo per dare un futuro alla piccina, perché questo è quello che in questo periodo l'Amministrazione ha fatto e continuerà a fare finché non risolviamo definitivamente la questione della piscina, che sta a cuore tutto e così sarà e dovrà essere.
Tutto, come dice il prosieguo con la Provincia, quale ente proprietario l'istruttoria sulla proposta di partenariato pubblico.
Privato che è stata presentata al pubblico o privato che è stata presentata nel mese di gennaio ufficialmente.
Dovrà essere definita entro la scadenza, ovviamente, del 31 12, la soluzione stabile, la gestione e la riqualificazione definitiva del nostro impianto.
La procedura di affidamento ponte nel rispetto per le regole, ma perché tutti abbiamo a cuore chiaramente lo li abbiamo tutti però devono essere fatte,
Legge e in base alle normative, non in base al cuore, magari fosse possibile farlo con il cuore, basta tutti.
La proposta di affidamento ponte al 31 12 è stata conclusa tramite la piattaforma Start, nelle more delle determinazioni dell'Amministrazione provinciale e comunale sulla fattura moto dei fatti di gestione degli impianti è finalizzato a garantire, come dicevo prima, tutte le funzioni, per consentire ovviamente il tipo e lo svolgimento di attività più celere e Siena della palestra di tutte quelle iniziative che fino ad oggi,
Sono state fatte a 30 di studio che ci dà chiude e riapre a settembre, come tutti gli anni, e quindi regolarmente avverrà anche per la prossima stagione.
Ago ICAM non solo perché prima.
Parlavo ed agonistiche, ma si parla di tantissimi quasi 1.000 utenti, cittadine, società sportive, associazioni, altri, aperta alla alla, alla disabilità, tant'è veramente utenti, quindi ecco, ha un ruolo anche sociale, questa piscina non solo non solo sportivo, oltre rame, oltre anche all'aspetto di garantire agli studenti stessi l'utilizzo dell'impianto sportivo quindi è Cozzo questo proficuo finalmente dico finalmente dopo anni questo tavolo di lavoro già avviato da diversi mezzi,
La proiezione di questo progetto dove troverà ebbe?
Agonist c'è la o se si Jazz o di gli attuali gestori e la provincia di pistola, quanto è che tu da anche assumersi delle dei poteri che dovrà fare per il mettere.
Per completare perché non sarà sufficiente, ovviamente soltanto il, l'intervento della.
In questo caso proporzionale, ancora oggi, soprattutto anche dell'Amministrazione comunale che dovrà fare la sua parte sono in corso, appunto gli incontri sono stati già fatti costantemente da gennaio gli incontri e sarà nostra accortezza come Amministrazione dare gli sviluppi in questo periodo tutti noi con dandone ovviamente delle comunicazioni e in qualche,
Capogruppo piuttosto che qualche Commissione dove l'obiettivo chiaramente arrivare alla presentazione di un progetto definitivo di finanza e quindi alla all'appalto di questo progetto, perché la volontà di tutti lo ripeto in primis di questa Amministrazione che si è rimboccata le maniche e fare,
Garantire il futuro.
Ottimo e della la continuità in questa parte della l'utilizzo della cessione della piscina, ma soprattutto di dare definitiva e futuro alla piscina per i prossimi 20, trent'anni, perché questo la vera sfida perché questa PIC ha bisogno di importanti e fondamentali interventi.
Che oggi non sono stati fatti, perché se si parla di questo proprio per quello, quindi da una gestione, una gatta arrivata per effetto, se non è possibile per legge andare in prosecuzione, lo sapete guardo l'avvocato mandata che lo sa meglio di me quindi è stato fatto il possibile fino ad oggi è così siamo riusciti a garantire questa continuità.
Ma non basta, non basta, ripeto, perché in base a norme di legge dobbiamo garantire, ma soprattutto perché lo vogliamo noi, un futuro alle attuali circa 1.000 utenti, ovviamente a chi a chi lavora okay, dare un futuro e una continuità di di di prosecuzione di attività per la piscina. Quindi noi abbiamo preso in mano la situazione, è stato un percorso, l'avvio del percorso non è stato semplice, perché mettere a un tavolino anche gestori la Provincia ripeto, in passato con la Provincia ha cercato di cioè io lo do al Comune e poi pensateci voi, ma non è così che funziona. Fortunatamente, quindi, l'Amministrazione.
Ha messo un tavolino tutti quanti la nostra Amministrazione e insieme sinceramente ho trovato e abbiamo trovato una disponibilità da parte del Presidente della Provincia da parte degli stessi tecnici della Provincia, ovviamente dei gestori della Coges che hanno presentato il project finance, quindi, per poter veramente e ci sono tutti i presupposti per garantire un futuro alla nostra piscina questi prossimi mesi sono importanti appunto per completare e definire una volta per tutto il progetto di finanza è andata e appunto alla all'appalto del del, la presentazione ufficiale del project financing,
Prendere la parola per primo e in effetti avviene.
Sempre che l'interrogante prima si è dichiarato soddisfatto.
Il mio amico e collega già e ex allievo Gian Carlo sull'interrogazione, però va bene, è un rinforzo allora e la risposta del Sindaco è stata emotiva, passionale incompleta,
Ritardata,
Confusa, contorta con uno spunto.
Eh sì, grazie Sindaco, noi queste sono le testuali parole, non le mettere tra virgolette, però il concetto è questo, noi siamo favorevoli all'attività natatoria, a tutto ciò che avviene in più, grazie Sindaco, grazie, ma chi lo dice a tutti, tutti siamo favorevoli.
Ci mancherebbe altro, allora come mai abbiamo fatto questa interrogazione, intanto è una pluri interrogazione che questa ed era il 7 aprile, quando ancora si nicchiava, quando ancora non c'era una decisione che in effetti nel frattempo è stata presa dice il Sindaco con la regia appunto della della Giunta quindi del Sindaco e quindi del del nostro del nostro Comune che ha ammesso al tavolo,
La provincia, con i suoi tecnici, col Presidente e poi soprattutto questi bravi gestori che sono i gestori della COCIS e quindi andiamo avanti, abbiamo capito che andiamo avanti per un po', perché è possibile questo e nel frattempo si consolida quello che noi abbiamo sempre ritenuto perché se ne parlava già in passato.
Abbiamo sempre sostenuto dalla prospettiva.
Risolutiva che era quella del project financing e che vedeva protagonista il Comune ora mi dirà di generare valore delle idee del e della provincia per cui doveva essere la Provincia. Va be'd'accordo. Allora che cosa è successo, che il Comune, nonostante se ne interessi, perché giace nel proprio territorio un impianto e sappiamo quanto è importante ora sta dicendo via, diamoci da fare per 8, ma poi vedetevela voi perché noi, nonostante il Consiglio comunale abbia di qualche anno fa abbia preso all'unanimità una certa decisione, noi insomma, diciamo pensateci euro poi, in fin dei conti,
L'impianto è stato costruito dalla Provincia con i soldi della, poiché l'impianto dell'impianto scolastico, trasformato poco alla volta, in un impianto.
Ad uso pubblico, nel quale la Provincia è stata inadempiente per una marea di anni ha sempre fatto poco o niente se l'ha fatta ultime per forza, ma perché la Provincia aveva un'ambizione che era insostenibile quella di tenere in piedi tutta una serie di impiantistica che ricominciava da San Marcello e arrivava fino alla nostra passava, per canta Grillo e per la fedi, e che poi è stata ridimensionata la testa e gli amministratori di quell'ente.
Hanno si sono resi conto di averla finalmente sulle spalle, ragioniamo dopo e vediamo di risolvere e di risolvere tutte le problematiche che si stanno risolvendo, mi risulta, ecco, va bene, comunque tutto questo per dire che è al di là de de de de della polemica de de de de de del critica di questa pluri.
Interrogazione poi, insomma, alla strada dovrebbe essere quella giusta per arrivare a Puma, quindi, per arrivare alla soluzione, l'istruttoria dovrebbe essere completata entro il 31 dicembre, quindi dovremmo farcela questo affidamento ponte. Io l'ho fatto.
Così lo dissi già al Consiglio precedente, analizzare qui si dà un esperto a livello nazionale di queste problematiche, la prima volta che lo sente più sedi dicevano di terrò presente per eventuali consulenze future, un'importante, un'eminenza in questo campo, va bene questo affidamento ponte che garantisce la continuità e quindi arriverà quella soluzione e stamperemo come faremo dopo al termine del Consiglio comunale in una bella bottiglie di champagne per la nuova per la,
Gestione che darà la garanzia per il futuro e sulla quale, naturalmente, chi sorveglierà ci dovrà metter mano, va lasciare.
Errori che abbiamo commesso tutti e o è pronta ora usiamolo, gli impianti, la manutenzione ce la faranno, la faranno quindi più che manutenzione. Per rifare tutto daccapo, però, Sindaco mi leva una curiosità, ci vuole una curiosità a tutti, che io non è che ci capisca granché, perché mi ci sono dedicato, mi ci sono dedicato, ma no, no, no, non ho mai afferrato tutte queste, tutti questi, per i giochi di prestigio intesi nel senso serio, però contabilmente onesto e competente. Mi dispiega poi una cosa di cui non ha risposto questo milione pignorato alla provincia di Pistoia perché non viene usato per la piscina e per la palestra. Ecco questo poi per il resto non ho dato una risposta stizzita.
Tecnicamente poi apprezzabile, perché ha detto Massimo, ma ora dovremmo arrivare a questa determinazione finale perché ci preme a tutti, però incompleta, perché perché tutto il resto milioni mi piacerebbe insomma, mi sembra che il Comune di Pescia abbia introitato 1 milione dalla Provincia per questioni che riguardano,
L'argomento di cui parlavamo parlavamo precedentemente e ne abbiamo parlato e e quindi ecco, è questo questo, mi raccomando, mi dia una risposta o mi dica che me la può dare se lei me la porta.
Allora eh, grazie, onestissimo, intellettualmente a rispondermi, così meglio era se, se lei l'ha fatta dare ecceda dava a tutti perché ci dava una grandissima soddisfazione, il buono lo aspettiamo per iscritto.
È la risposta a questa domanda tra le domande, grazie grazie,
Do la parola il Consigliere Mandarà sì proprio su quel discorso del milione, siccome io mi ero informato, lo dico anche al collega Brizzi, dunque da quel che ho capito di questo milione e 700.000 euro sono il capitale, quindi sono già all'interno del bilancio, quindi hanno finanziato altre.
Voci di spesa diciamo però per le 300.000 euro di interessi, questo discorso può valere quindi la risposta che comunque l'Amministrazione avrebbe potuto chiedere prima di venire a rispondere qui, io credo che valga solo per le 300.000 euro, ecco, diciamo questo.
Se non ci sono altri interventi passiamo all'interrogazione presentata dai consiglieri comunali Vittoriano, Brizzi e Celestre passano protocollo 12.764 e 10 4 2026 sulla situazione fondo previdenziale.
Polizia locale dal 2023 ad oggi.
Visto la richiesta di accesso agli atti del 1 febbraio scorso e non avendo avuto risposta, preso atto dell'importanza che vengano rispettati i tempi e modalità del fondo previdenziale 208, si interroga la Signoria vostra illustrissima qual è la situazione del fondo previdenziale? 208 della Polizia locale al 2025 è stata in pari con i versamenti quanto avete versato dal 2023 nel 2024 quanto è previsto nel 2025. In particolare, vogliamo sapere ai vigili urbani andati via. È stato versato, è stato fatto il verbale di contrattazione coi sindacati. Chiediamo, visto l'importanza dell'argomento che riguarda.
Iniziale di dipendenti comunali e non avendo avuto risposta agli accessi agli atti, sia messo all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, Vittoriano, Brizzi e celeste Vassallo, risponde all'interrogazione il Sindaco tridente,
Proprio mi dispiace.
Constatare già nella premessa c'è un errore di Porto perché Gruppo Pesce Carlo aveva fatto un accesso agli atti, tra l'altro col solito testo dell'interrogazione al quale aveva risposto il comandante Natalini, però evidentemente il il leader del gruppo, perché lei Capogruppo ma un leader che detta la linea.
Diretta la le detta la linea e probabilmente non li ha aggirato la la risposta, visto che era stata mandata dalla dalla me, comunque rispondo, rispondo nel merito della dell'interrogazione, visto che no eh, ma voi fate un accesso agli atti. Ecco perché, quando io dico l'uso l'utilizzo strumentale che viene fatto delle delle interrogazioni, perché vi ha fatto un accesso agli atti viene data la risposta. Le risposte all'accesso agli atti non vengono viste poi dopo venga presentata l'interrogazione 1 2, questa è la terza volta che viene protocollata la stessa interrogazione, la terza volta va bene, non è un utilizzo strumentale, sono e, diciamo, crucci mentali del sottoscritto. Comunque le dico che il la risposta del dottor Natalini.
Riportava riporta che i pagamenti del Fondo sono fermi al 2019 e già anche che stavo sui non so come mai non ne siete a conoscenza di questa di questa cosa qui perché c'è un con una polizza, un contratto stipulato per la previdenza complementare dei dipendenti della Polizia locale e nel corso degli anni risulta che il Comune abbia fatto. I pagamenti ai dipendenti sono andati.
Diciamo in pensione e senza.
Transitare dal cedolino di pagamento, quindi senza ritenute fiscali. C'è un po' di confusione e va rimessa. Va rimessa al pulito, quindi la situazione ad oggi è ferma al 2019 e gli uffici stanno cercando di dipanare anche questa situazione che viene fuori dal passato. Considerando anche il fatto che nel frattempo è cambiata la normativa e c'è il fondo di del Fondo, Perseo che un fondo analogo obbligatori per i dipendenti per i dipendenti comunali. Quindi va. L'ufficio sta compatibilmente con i carichi di lavoro e con le varie scadenze che ci sono ora con l'approvazione del gli dei riequilibri, ci sarà poi la presa d'atto delle diciamo, delle misure correttive imposte dalla Corte dei conti. Dopo sarà sicuramente dipanato anche questo ulteriore problema, che è lì giacente da ormai sei anni, sette anni perché va data una babba sciolto, perché giustamente i dipendenti sono andati in pensione, reclamano quello che è un loro diritto, cioè avere la parte spettante che è stata accumulata nel corso degli anni e non è una cosa sicuramente di facile, diciamo risoluzione perché va ricostruita tutta una serie di questioni e poi vanno tra l'altro non c'era neanche.
La contezza a quello che mi riferiscono gli uffici di come venissero calcolati gli importi da da restituire ai dipendenti andavano in pensione, quindi c'è un po' di confusione va sistemata, questa questa partita è una delle priorità che sono state date all'ufficio personale dirigente della Ragioneria perché comunque sia va e dipanata questa situazione soprattutto lineata lì dove c'è bisogno appunto di Giunta quest'fondi per trasferire le risorse su un fondo alternativo.
E ci stiamo ci stiamo lavorando, però ecco, appunto, era avvenuta, c'era stata alcuna risposta al lite, alla l'accesso, agli atti fatti da da da lei e dal suo gruppo, evidentemente qualcosa è sfuggito nella comunicazione tra voi, perché comunque sia il l'uscita da parte del della Polizia municipale nei confronti del del vostro gruppo ce ne sono tanti di né c'è stato qualcosa che sicuramente una funzione,
Prego.
Al microfono.
Precipitoso tante volte negli anni, come direbbe il.
Presidente del Consiglio dice che l'età di mezzo mi disse l'altra volta.
Io ve lo ricordo sempre se facesse scegliete ha anche e comunque mo o abbastanza imparato, ma è difficile, è difficile tante volte riuscire a contare fino a 10 e ritrovare l'equilibrio, cosa che a lei è successa, carissimo Luca tridente, vicesindaco, né nella parte finale perché è quello che ha detto in modo molto risentito arrabbiato polemico all'inizio alle capogruppo e che lei, il leader.
Zitta, il cavolo, quelle Quarantore, ecco da ultimo l'ha, detto perbene, ecco, insomma, ci stiamo lavorando su questa questione, sarà sicuramente sistemata la situazione e queste sono le sue parole e quindi diciamo che l'interrogazione che fu fatta il 10 aprile aveva la sua ragione di essere ma nel frattempo sicuramente ci sarà stata.
Sì, no, una.
Una scarsa intesa nel TETRA tra i componenti del gruppo, però attenzione perché il 10 aprile erano insomma tre mesi abbondanti e più fa quasi 4, quindi attualizzarla ora l'interrogazione.
E non era possibile, abbiamo ripreso in mano, è un'interrogazione datata 10 aprile, allora poteva andar bene se nel frattempo c'è stato qualche cosa di nuovo, io non ne sono stato al corrente lei me l'ha detto inizialmente in modo così, insomma mamme che amen insomma non ha fatto granché piacere.
Da ultimo, è riuscito a dare una risposta in modo più completo e sereno.
Ci sono altri interventi da parte dei costi, allora la puntualizzazione del voce perché sennò tutte le volte sembra che, come è già stato detto, il vicesindaco voglia fustigare il minoranze, allora no, caro Vittoriano Brizzi, facciamoci intendersi perché il problema, probabilmente,
Che è un problema che viene da ambo le parti,
Se lei continua a sostenere che non viene risposto alle interrogazioni, io continuo a dirle che le interrogazioni che presentate una due tre voti in modalità ripetuta dopo gli accessi agli atti dopo che è stato dato risposta al all'accesso, agli atti fatto,
È un'operazione strumentale e lo ridirò fino alla noia, se lei, se va male, è un problema suo, non mio, però questa cosa vi deve finire, allora è stata fatta un'interrogazione a febbraio, dopo 20, dopo glielo dico subito e 21 giorni 21 giorni dal protocollo e l'accesso agli atti viene mandata la risposta, la risposta all'interrogazione, la risposta del Natalini è dei primi di marzo aprile viene ripresentata la stessa interrogazione. Allora il problema non è l'Amministrazione, che è risentita i toni punto fino a 10, posso condanne anche fino a 20, anche fino a 30, ma la risposta e le darei è sempre la stessa.
Verona Venezia.
Se.
Contò con toni diversi, ma semplicemente.
È il caso forse di ribadire una volta per tutte che alle interrogazioni si risponde o in un modo o in un altro poi può, allora può essere successo, anzi è successo che per mettere le cose al pulito abbiamo stralciato tutta una serie di interrogazioni.
E io malvolentieri, ma ho condiviso questa situazione, va bene, poi le interrogazioni sono state ripetute, sono state di nuovo ripresentati, ma è stato come pestare l'acqua nel mortaio, nel senso va, beh, come vedete noi ci ritroviamo praticamente ad ogni Consiglio a cercare di smaltire questo elenco interrogazioni che sono ormai non più attuali interrogazioni che possono essere ancora attuali.
E ma è dovuto.
A una mancanza di rispetto del Regolamento.
Punto e basta, è così che stanno le cose e mi metto seduto, naturalmente, ma non perché mi viene imposto, naturalmente,
Interrogazione presentata.
L'esame.
17 2026 sono stati.
È intenzione dell'Amministrazione avvia stagni da legge, grazie.
Premesso che in data 9 novembre 2024 veniva trasmesso al Sindaco una segnalazione nella quale si evidenziava la grave situazione di pericolo presente in via Pietro Mascagni, è dovuta alla totale assenza di illuminazione pubblica nel tratto di strada dotato di pali dell'illuminazione, ma mai entrato in funzione. Nel medesimo segnalazione, veniva rappresentato come tale criticità avesse già determinato una situazione di concreto rischio per l'incolumità dei pedoni, oltre ad evidenziare i disagi per i residenti e le possibili ripercussioni sotto il profilo della sicurezza urbana. A seguito di tale esposto alla Prefettura di Pistoia, per tramite del capo di gabinetto con apposita nota indirizzata al Comune di Pescia, richiedevo all'amministrazione comunale di comunicare le iniziative che intendeva adottare a tutela della pubblica e privata incolumità, invitando altresì il Comune a fornire riscontro sia alla Prefettura sia il segnalante, considerato che ad oggi, a distanza di oltre un anno e mezzo dalle segnalazioni e dall'intervento della Prefettura, la situazione risulta ancora irrisolto via Pietro Mascagni presentano una situazione più particolare, essendo composta da un primo tratto di proprietà pubblica, nel quale sono presenti i pali dell'illuminazione pubblica mai alimentati e da un successivo tratto di strada vicinale originato da una porta, una lottizzazione privo di impianto di illuminazione, l'assenza di illuminazione costituisce un evidente fattore di rischio per pedoni, ciclisti automobilisti, oltre a rappresentare un elemento che incide negativamente sulla percezione della sicurezza dei residenti. Tutto ciò premesso, si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere quali iniziative siano state intraprese dall'Amministrazione comunale a seguito della segnalazione del novembre 2024 e della successiva richiesta di chiarimento formulate dalla Prefettura di Pistoia se sia stato trasmesso alla Prefettura il riscontro richiesto e quale sia stato il contenuto per quali motivi ad o per quali motivi? Ad oggi, i pali dell'illuminazione, presenti nel tratto pubblico di via Pietro Mascagni non siano ancora stati collegati alla rete elettrica e resi funzionanti se esiste un cronoprogramma, un progetto finalizzato al completamento dell'impianto? Di illuminazione pubblica e, in caso affermativo, quali siano i tempi previsti per la sua realizzazione. Se l'Amministrazione intende avviare il procedimento volto alla dichiarazione di pubblico interesse dell'ultimo tratto della strada oggi vicinale derivante dalla lottizzazione, quale presupposto per consentire futuri interventi di urbanizzazione e l'estensione dell'illuminazione pubblica anche a tale porzione di via Pietro Mascagni, quali ulteriori iniziative l'Amministrazione intende adottare per garantire adeguati livelli di sicurezza ai residenti e agli utenti della strada e tenuto conto del perdurare della perdurante assenza di illuminazione e delle sollecitazioni già formulate dalla Prefettura? Grazie Consigliere Meloni risponde il Sindaco sì e consigliere Mauro. Auspicherei ampi la possibilità a dare a questa questa azione, di rispondere perché questo è un problema che viene da sempre, ma non è una giustificazione, era solo una ha una premessa, perché dalle verifiche che personalmente abbiamo fatto.
E questa non è lecito capire. Come mai sono stati saldati alcuni principi e poi non si sa addirittura sembra che non ci sia stata ormai installata a la pubblica illuminazione. Questo credo da circa trent'anni, se non sbaglio, perché questa cosa qui io, fortunatamente ci siamo relazionati con alcuni residenti proprio per cercare di capire la da dove viene la problematica, perché come e cosa il Consiglio o per fare per risolvere, quindi fondamentalmente abbiamo ci siamo attivati con e,
Per fare una progettazione per dare a ripristinare la pubblica illuminazione del tratto ovviamente di competenza comunale e stiamo dovrebbe essere già se non in questa settimana massimo la fosse Mara, sarà completato la progettazione che comporterà che il la.
La possibilità, se l'eventuale possibilità di recuperare la certificazione conflitti sono stati installati ISPE ne fa o se nel caso andare anche a sostituire quelli vecchi oppure a completare, lasciare quelli e completare quindi la due settimane fa con Angie siamo in contatto da, diciamo postamat fasi principali della progettazione noi confidiamo o questo,
Mi riservo di approfondire e magari consigliere di poterlo dire anche verbalmente. Insomma, se ritieni è scritto, ma è un problema comunque sia. È una soluzione che dovremmo attuare da ottobre a fine anno. Sicuramente poter ricollocare la pubblica illuminazione. Si parla da quello che mi ha anticipato il progettista di circa 12 pali, quindi, non appena ho la deposizione del progetto e la tappa certa in cui verranno installati, il i quale darò accortezza, ho già parlato con alcuni residenti della zona con cui mi ci sono interloquito in questi in questi mesi, quindi diciamo che siamo tutti. Sono fiducioso come Amministrazione che veramente, dopo trent'anni, si possa risolvere una questione che a te li illogico delle illogicità. Su questo però non Scoppito andare a risolvere anche questi. Ora siamo onore di amministrare, quindi è giusto che ce ne facciamo carico noi, quindi ecco, io spero, diciamo entro fine anno, ma spero prima di poter poter annunciare l'installazione della nuova parlo luogo perché.
Diciamo dell'installazione dell'illuminazione in una zona densamente abitata che da sempre al buio e con noi non lo sarà più.
Grazie, se vuole intervenire Consigliere.
Sì, grazie Presidente, allora la risposta è parziale perché io chiedevo anche un'altra cosa riguardo al tratto non di competenza pubblica, ma quello vicinale se c'era l'intenzione di vedere se c'era la possibilità scusami.
No, no, global okay.
È approvato.
Infatti.
Sì, sì, no, infatti io chiedevo appunto perché apposta se c'era l'intenzione di avviare comunque un processo per arrivare a vedere se c'erano gli estremi, per poter rendere pubblica anche la strada, ma anche l'altro tratto di strada, in modo da poter ampliare poi l'illuminazione anche a quegli altri tratti ovviamente sono due due cose che vanno cioè parallele, è chiaro, non è che si può fare tutto,
In un'unica volta, intanto, apprezzo che si sia proceduto a fare la progettazione e la verifica dei plinti, è vero, la situazione lì ed è davvero è inspiegabile perché sono stati sono stati montati i lampioni, ma non sono mai stati messi in funzione, quindi a quella tedesca forma,
Forse non c'è Acea, quindi, insomma, va verificata, ecco io questa interrogazione è nata.
Perché sono stato appunto contattato da chi aveva chiesto un anno e mezzo fa, spiegazione che non ha avuto a suo dire risposta e di conseguenza è nata questa interrogazione che comunque un'ottica ovviamente costruttiva permette di parlare di una di una problematica.
Però quello che con che torno a ripetere è che probabilmente c'è un po' di di mancanza di comunicazione da parte dell'Amministrazione di di di risposte nei tempi adeguati, perché altrimenti anche questa interrogazione, visto che lei mi ha detto che si è interfacciato con alcuni residenti, probabilmente già da diversi mesi, ok quindi nel complesso diciamo posso sono soddisfatto, quindi potrò dare riscontro di questo a chi mi aveva interpellato.
È?
Il lupo.
Okay, insomma, rimaniamo che ci ci aggiorniamo per lo sviluppo del progetto, sperando davvero che entro fine anno si possa arrivare a metà.
Se non ci sono ulteriori, proseguiamo con il punto 17. Interrogazione presentata dal consigliere comunale Giancarlo Mandarà, protocollo 25.535 del 21, sette 2026 su spese di avvio servizio porta a porta e di distribuzione kit ecco, io ce l'hai, grazie.
Anche se di al telefono, così almeno correggo anche gli errori di battitura che ci sono, se non ti serve grazie a giochi più.
Come recentemente annunciato dalla Giunta comunale alla fine del prossimo mese di novembre, dovrebbe prendere avvio anche nel nostro Comune il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani denominato porta a porta tale annuncio è stato accompagnato da una missiva informativa a tutti i titolari di utenza TARI da una serie di incontri che si stanno svolgendo nelle varie frazioni è stato inoltre aperto in via Amendola, un punto d'informazioni rivolto alla cittadinanza, come attualmente è anche possibile prenotare la consegna dei kit dei bidoncini utilizzabili per la raccolta e il conferimento dei rifiuti.
Inoltre, già sin dalla prima presentazione è avvenuta in Commissione ambiente ad opera degli incaricati, che quando si scrive senza stamparla leggere su carta di errori, non si vedono questo lo dico perché così la prossima volta imparo a stamparla prima degli incarichi e quindi la presentazione è avvenuta in Commissione ambiente ad opera degli incaricati di aria Pluris era emerso che la consegna di tali kit sarebbe poi è avvenuta senza spese per l'utente poiché recapitati mediante il servizio postale presso ogni utenza.
Peraltro, l'analisi della documentazione relativa a tale progetto, consegnata ai Consiglieri componenti della Commissione ambiente, emerge che la stragrande maggioranza delle utenze del nostro Comune verrà servita con un porta a porta puntuale, ove i rifiuti verranno raccolti presso ogni singola utenza, mentre per quanto riguarda le infrazioni della montagna, Pesciatina e Collodi Castello i rifiuti verranno conferiti in quelli che vengono denominati i punti di raccolta collettivi. Premesso inoltre che tutto ciò determinerà un importante cambiamento anche nel complesso che nel complesso potrebbe venire un significativo miglioramento della qualità del servizio e del decoro urbano. Leggasi abbandoni indiscriminati e situazioni dei cassonetti ai limiti della decenza e considerando l'inevitabilità di disagi legati a un qualsiasi cambiamento, resta comunque da valutare se non vi fossero soluzioni alternative al sistema in fase di avvio risultante dal progetto e, soprattutto, se la scelta effettuata risponde al doveroso criterio dell'economicità dell'azione amministrativa e quindi ci sia stata valutata in tempo in termini comparativi con altre diverse soluzioni. Infatti, logico pensare che l'avvio del nuovo sistema comporti l'utilizzo di un numero superiore rispetto all'attuale di mezzi di raccolta.
E di un numero più elevato di unità di personale, con un aumento inevitabile dei costi, come è noto che, come è noto per legge, devono essere coperti dalla Tari. Tuttavia, per quanto da un punto di vista contabile, la relativa entrata rappresenti per il bilancio comunale una partita di giro, poiché è destinata a coprire per intero il costo del servizio indicato nel PEF, va da sé che l'aspetto dei costi non può essere trascurato da un'amministrazione oculata, anche e soprattutto in considerazione del fatto che andrà a ricadere sulle varie utenze domestiche. Non inoltre, per quanto riguarda la sopramenzionata distribuzione dei kit tramite il servizio postale, ci si chiede se anche tale opzione risponde a un criterio di vantaggio economico o meglio che non siano state valutate delle opzioni alternative che consentano di ritirare tali kit su appuntamento o magari coinvolgendo associazioni del territorio. È sicuramente più vicini alle esigenze del territorio stesso, eventualmente anche riconoscendo loro un contributo economico quantomeno pari. A quanto si prevede andrà accostare la spedizione postale con il duplice vantaggio di alleggerire i costi complessivi del servizio e, al contempo, di valorizzare il ruolo del mondo del volontariato delle associazioni. Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto interroga la Giunta come segue. Il servizio porta a porta risulta come risultanti dalla documentazione di progetto consegnata ai Consiglieri. È il frutto di una scelta dell'Amministrazione o di una volontà calata dall'alto. L'Amministrazione è a conoscenza della previsione di maggiori costi che ne deriverà. È stata effettuata una comparazione anche e soprattutto da un punto di vista economico-finanziario, con altre diverse soluzioni rispetto al porta a porta spinto l'Amministrazione a conoscenza del costo unitario di spedizione di ogni singolo kit di raccolta.
È stato preso in considerazione, anche da un punto di vista dei costi, un sistema alternativo per la distribuzione dei kit.
Non sarebbe possibile coinvolgere le associazioni del territorio di un tale operazione di distribuzione, magari riconoscendo un contributo pari o di poco inferiore alla spesa preventivata per la spedizione postale disposta al prossimo Consiglio, grazie all'uopo risponde l'assessore Vilardi.
Buongiorno, buongiorno a tutti.
Spero si tenta.
Allora ringrazio il Consigliere Mandarà per l'interrogazione che permette di affrontare la discussione sul porta a porta che in Consiglio comunale, dopo il confronto in Commissione ambiente e di incontri con la cittadinanza che stiamo portando avanti nelle assemblee pubbliche nelle frazioni, per l'occasione invito tutti i Consiglieri a prendere parte all'incontro di domani l'Assemblea si svolgerà l'ex Mercato dei fiori.
Alle ore 21, poi, dopo la pausa di agosto, riprenderanno a settembre nelle frazioni montane, il primo appuntamento e per quelli di 9 alle ore 18:30 al Circolo di Castelvecchio. Allora vediamo innanzitutto è doverosa una premessa. Il Comune di pesce aderisce al sistema di raccolta dei rifiuti differenziata, porta a porta in ritardo rispetto al resto della Latini. È avviato il processo di trasformazione e il 2018,
Il ritardo di questi anni scelta di non scegliere ha prodotto un sistema di raccolta rifiuti largamente inefficiente, frequenti abbandoni illeciti sono stati già ricordati nel corso della mattinata e uso applicato in particolare nella prossimità dei cassonetti stradali.
L'introduzione del porta a porta consentirà innanzitutto forse l'aspetto più importante di migliorare il livello di raccolta differenziata, attualmente ferma al 36%, uno dei risultati peggiori della Toscana e Nuzzolo, basti pensare che i Comuni a noi vicini si fermano, 85 comunque sono oltre l'80 obiettivo è stato già ricordato e anche migliorare il decoro e la vivibilità del territorio. La scelta il porta a porta comunque a una precisa volontà dell'Amministrazione comunale. Il lavoro è stato avviato nel 2023 insediata la nuova Giunta.
Si tratta di una decisione.
Altro, voglio ricordarlo, interni al programma di mandato, dunque pienamente legittimo e sul piano, poi il progetto nella sua parte tecnica e operativa e già largamente condiviso, ma è tuttora in fase di definizione aprire un confronto che direi quotidiano fra il gestore di uffici comunali e l'Amministrazione e tiene conto anche delle esigenze emerse assemblee pubbliche in corso.
Per quanto riguarda i boschi, bisogna ricordare che l'80% delle spese di trasformazione saranno coperte e contributi, a cui l'Amministrazione comunale ha avuto accesso attraverso il bando e finanziamento di circa 340.000 euro.
Non è un mistero, infatti, che la partenza del porta a porta era pari, inizialmente, nella prima metà dell'anno, 2026 possibilità di accedere al finanziamento, dunque alla quasi totalità della copertura delle spese, ha suggerito all'Amministrazione.
Di rinviare l'avvio di alcuni mesi in modo da non gravare sulle casse comunali né tantomeno sulle tasche dei cittadini,
Per quanto riguarda i costi, allora, l'analisi dei costi che abbiamo svolto insieme ha dato e ad Aprilia pluris ha escluso aumenti per i cittadini derivanti dal nuovo servizio, i costi del sistema di raccolta porta a porta, che sono superiori agli attuali.
Saranno assorbiti dalla maggior produzione di differenziata e dalla riduzione degli abbandoni, producendo un saldo zero.
Più chiaro, se la tariffa che esplicita quello di ambito prevederà aumenti nei prossimi anni, questi non saranno legati al porta a porta, in altre parole gli eventuali rincari ci sarebbero stati comunque in aggiunta, avremmo avuto un servizio ancora scadenti, anacronistico.
E nell'educazione ti chiedo insomma, se sono state valutate al possibile soluzioni, sono state valutate sul piano dell'economicità citata nell'interrogazione, ma secondo i criteri dell'efficacia e dell'efficienza che debbono che questi guidare l'azione amministrativa, il porta a porta infatti riconosciuto come metodo migliore per abituare Pretare termina la raccolta differenziata con l'obiettivo di portarla al 75% entro il 2028.
La scelta di adottare il nuovo metodo, inoltre, non si può che considerare il contesto all'interno del quale si del Comune di Brescia.
Comune nocivi,
Eh sì, ma identico a quello che noi introdurremo a partire allinearsi finalmente consentirà una omogeneità del servizio, anche nell'o favorire la riduzione degli abbandoni, i cassonetti, Eugenia, le miglioramento voglio ricordare che, dal delle 155 sanzioni per abbandono di rifiuti elevate dalla Polizia Municipale negli ultimi quattro mesi, circa 40 circa il 70% appartiene ai cittadini provenienti dai comuni limitrofi che a Pescia trova cassonetti, dunque la scusa per un abbandono illecito.
Per quanto riguarda la distribuzione dei kit, esistono tre alternative, la prima consente ritiro direttamente presso l'infopoint di via, Amendola, nasconda proprio della consegna a domicilio, previa prenotazione telefonica o presso lo stesso, poi la terza modalità, infine, consente il ritiro a partire dal mese di settembre nei luoghi dove si svolgeranno le assemblee.
Grazie alla collaborazione delle associazioni del posto che organizzeranno alla distribuzione in loco, insieme agli operatori di abbia pure.
In questo modo questa azione comunale, sempre d'accordo con il gestore del servizio, ha ritenuto di poter raggiungere praticamente a dell'utente, nell'ultimo periodo imminenza della partenza, si prevede un'ulteriore accelerazione della comunicazione e dell'informazione.
Espungere tutti i Pit Art così?
Lungo.
Quindi.
Il costo unitario per la consegna a domicilio è di 23 euro e questa rientra tra le spese accessorie per quel finanziamento ho parlato.
Metodi diversi per la consegna, spostati, presi in considerazione ma valutati o van né più efficiente, i kit fatti venne registrato attribuire virtualmente all'utente al fine di evitare qualsiasi abuso e per consentire il corretto tracciamento il periodo.
Infatti, un sistema strutturato già rodato sui 65 Comuni Vitalia Pluris non avrebbe prodotto un significativo vantaggio dei risparmi, anzi, un aggravio organizzativo per tutti i cittadini,
Grazie.
Grazie consigliere e assessore di dare la parola al Consigliere Mandarà.
Teoricamente dovrei dire se sono soddisfatto o meno, diciamo che sono parzialmente soddisfatto,
Nel senso che condivido tutta la premessa su quelli che possono essere i benefici del sistema di raccolta più razionale, più efficiente ed efficace, l'UE richiamato, gli altri due criteri, diciamo di che dovrebbero governare il buon, l'azione amministrativa e su questo siamo perfettamente d'accordo mi sta benissimo tra l'altro io sono uno che,
Come dire la raccolta differenziata, la faceva ancora che.
I bidoni sul territorio, nel senso che io, per la mia sentimento ecologista interno, prendevo il mio sacchettino della carta e lo portavo in un Comune a noi vicino quando si andavano a trovare degli amici lì dove già avevano il bidone e avevo forse otto anni non lo so, insomma, quindi siamo eravamo agli albori, diciamo del si sapeva neanche da un po' che cosa fosse la raccolta di questo, quindi io su quello per me trovate, diciamo, piena condivisione, capisco anche che sono stati fatti dei raffronti.
Con opzioni alternative. Chiaramente ora, nella risposta sintetica di un'interrogazione, non non è possibile approfondirlo, però magari mi piacerebbe confrontarsi anche di persona per capire se effettivamente altre soluzioni alternative offrivano, diciamo, dei costi comportavano dei costi in.
Maggiori, perché evidentemente è stato valutato l'aspetto.
L'aspetto economico, dopodiché?
Dopodiché io.
Io credo che sia, diciamo, un'affermazione.
Auspicabile, cioè che il saldo tra i risparmi e i maggiori costi sia zero, però ecco, non so come fa l'Assessore ad averne certezza, nel senso che mi auguro che sia così e probabilmente mi auguro anche che ci siano, diciamo, dei vantaggi maggiori, cioè minori,
E cioè che i costi che i minori costi.
Équipe che diciamo che la riduzione dei costi sia superiore all'aumento dei costi per per la partenza del servizio minori costi chiaramente legati allo smaltimento del di tutto quello che ci viene tutto quello che ci viene,
Da fuori e mi fa piacere che ci siano queste tre alternative, quindi, che sia poi effettivamente è possibile prenotarlo, diciamo la consegna al domicilio perché non sono ancora disponibili i nostri non ho capito male, infatti me Marras me l'avevano già detto.
Agosto, Ecco, ecco però comunque, a mio avviso io capisco che il sistema sia partito e tutto quindi sia difficile inserire in questa catena rodata anche in altri Comuni dei soggetti diversi, però secondo me un ragionamento poteva e doveva essere fatto perché secondo me è un costo di spedizione in unitario di 23 euro, cioè non è una cifra di poco conto e mi riservo anche di fare un accesso agli atti sull'argomento perché,
Io avevo capito, forse avevo capito male ed è stata una mancanza mia. È un limite mio che il finanziamento di cui si parlava di 640.000 euro andasse a coprire i costi per la fornitura dei kit, che è una cosa diversa dalla distribuzione, però se copre anche quello. In ogni caso ci sarà tanto per usare la terminologia che sarà usata prima per il PEEP un delta maggiore, quindi una differenza maggiore.
In termini di maggiori spese di distribuzione, che viceversa potrebbe essere ridotto qualora si trovassero delle soluzioni alternative. Come dire, l'invito è alla cittadinanza. Lo faccio anch'io per primo a recarsi a prenderlo questo kit, così diciamo, si risparmia qualcosina. Magari si spera che i minori costi banana beneficio vadano a beneficio di tutti. Comunque io, le associazioni ripeto le avrei coinvolte di più, come è stato fatto anche nel periodo del Covid, con la distribuzione delle mascherine e le associazioni non hanno ricevuto nulla in termini economici, nonostante avessero fatto due giri di consegna su tutto il territorio comunale, in primis la Protezione civile, ma anche altre associazioni delle frazioni. E poi fu fatto un encomio in piazza Hunahpu pubblico, diciamo elogio e però ecco tante volte per il volontario che si dà da fare per il bene comune, voglio dire è anche una gratificazione simbolica, ma che comunque ha, diciamo, un significa. Quindi io mi sarei mosso in termini diversi, non le sto a fare la risoluzione su questo perché insomma, sennò poi se si fa l'ora di di di andare a mangiare qualcosa, comunque mi riservo di approfondire con l'assessore di fare l'accesso agli atti e poi, magari per il Consiglio che si dovrà fare entro fine agosto. Arriva qualcos'altro sull'argomento. Grazie, grazie. Consigliere. Mandarà la parola al Sindaco per non apra puntualizza solo una.
Riflessione, giustamente si è parlato nelle interrogazioni dei costi, si è parlato però consigliere, mandare la situazione non è più tollerabile e più giusti gestibile in questo modo, perché sono o sono io l'affronto da quando,
Diciamo, ero sindaco prima hub sano e da quando ho fatto la campagna elettorale, il pesce.
E da parte del del cittadini di Pescia. Trovo un ho trovato tuttora continuo uno scontento incredibile, dove proprio chiedono a gran voce un modo diverso per migliorare questa situazione. Non perdiamo di vista qual è l'obiettivo è quello di migliorare la situazione, perché sennò giusto puoi pensare ai costi. È giusto come sto facendo brutale giusto. Questa Amministrazione si è prodigata per far sì che.
E l'80% dei costi non fosse aggravarsi o sui cittadini, come magari è successo in altri, in altri periodi in altri Comuni. Qualcuno ho letto anche che si è lamentato ha detto perché su Facebook, perché Brescia ha avuto lo sgravio su e da altri comuni, no, come se fosse una colpa riuscire a far risparmiare i nostri cittadini non erano una pesciatina, però l'ho visto bene so hai capito a chi mi riferisco, quindi vedi qualcosa anche di positivo è stato fatto di e in più proprio per cercare di andare incontro ulteriormente ai ai cittadini, però non ci dimentichiamo che veramente è una cosa intollerabile e cioè se, come dicevo aprendo le parole dell'Assessore che sia in passato si è scelto di non scegliere, però la cosa è sempre stata peggiorando è sempre andata peggiorando, quindi molto probabilmente non è. Non esiste il sistema ideale di raccolta perché ogni si sta in ogni sistema, dalle sue alle sue criticità. No.
Nei vari sistemi in cui si parla sento parlare meglio, la chiavetta è meglio una chiavetta, ora siamo diventati tutti spari esperti di di raccolta differenziata, fino alla Sicilia si butta, si fa al lancio del del sacchetto e poi chi se ne frega ah sì, però io le lamentele le vede soltanto le vedo soltanto perché ovviamente c'è un decoro urbano, perché di questo si parla e politici la gente che spunta dai cassonetti con i video e dice che è inaccettabile, però poi domando a che cosa si è fatto per cercare di migliorare questa situazione. Da una parte bisogna partire, è una svolta, la dobbiamo dare, ci auguriamo che sia l'obiettivo questo che sia sicuramente migliore di o peggio. Non vedo difficile.
Sicuramente uno migliore che va a migliorare il decoro urbano, che va sicuramente tutti vogliono il cassonetto vicino, ma sotto la finestra del Ticino okay scusate il gioco di parole, perché questo è, dobbiamo essere anche no, però se vogliamo e però ci lamentiamo giustamente perché ragazzi io non ti dico dal 2018, ma perché è iniziato il 3 dicembre? La raccolta differenziata in tutti gli altri Comuni vada a gennaio 2019. Io,
Non faccio altro che ripetere i social di Pescia, eh eh eh nel 2019 forse c'era se era meno social, certi gruppi non erano ancora nati, ma io vedo l'argomento del giorno è fotografato i bidoni e tutti ci si lamenta apoti estremamente con Alia, fa bene, a volte si lamenta con lo straniero, ma a volte ci si lamenta coach, ma mai ci si lamenta del nostro comportamento,
Perché questo ragazzi, perché il sistema funzioni e questo lo dico a tutte le riunioni è importante che ci sia anche la nostra senso di civiltà, perché poi si fa così e qui dobbiamo questo sistema sicuramente un po' in vita, no ad avere un sistema di no di di civiltà prima interiore che finora prendo tutto il troiaio e lo butto dove mi pare ora giustamente sono al CUP tenuto. No ah ah ah gestirlo ha smaltito, come è giusto che sia no, sono miei rifiuti tra virgolette, come dicono solo rifiuti di Alia sui rifiuti sono nostri, quindi credo che sia importante anche dare questo messaggio, come ho visto, consigliere, Mandato e sta facendo in modo molto anche nell'assemblea. Dico grazie no, perché quello che ha detto è importante avere un'Amministrazione che sia maggioranza o minoranza, perché in questo caso non c'è colore. Tutti siamo. Dobbiamo lottare per il decoro e miglioramento. Gli abbandoni, dove è stato fatto negli anni passati di abbandoni, sono nettamente diminuiti.
Del del 70 80%, poi l'inciviltà di quello che prenderà il suo sacchetto e lo butterà via non lo forse ci sarà sempre. Secondo me, l'obiettivo è ridurlo notevolmente. L'inciviltà, purtroppo, ci vorrebbe educazione civica di nuovo e chi l'ha fatta forse dovrebbe ripassare, però questo è il punto fondamentale. Diamo un messaggio come.
Devo dire che lei sta facendo, nonostante le le le giuste, anche no, riflessioni che uno fa mandiamo il messaggio di voglia di cambiamento, cioè di voler cambiare il nostro, la nostro decoro urbano, il nostro ambiente, e questo è l'obiettivo principale e questo è il primo motivo per cui lavoriamo su questo aspetto va bene, grazie scusate della precisazione.
Se non ci sono interventi.
Soddisfatto, Consigliere, Mandarà parzialmente, aveva detto, ecco esatto.
Va beh, non l'aveva dichiarato parzialmente.
Sono le 13:16 minuti e dichiaro chiusa la seduta del Consiglio comunale.
Auguri azienda.
