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CC Pescia 27.04.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Sono le ore 18:05, inizia la seduta del Consiglio comunale in seconda convocazione.
Passo la parola al Segretario per l'appello generale.
Riccardo.
Simone.
Valeria.
Paolo.
Elisabetta.
Soverato, Francesco.
Vincenzo.
Maurizio.
Gianluca.
Serena.
Vittoriano.
Giurlani, Oreste, assente, Vassallo celeste.
Benozzi, Giacomo.
Andare a Giancarlo Spalletti, Alessio.
La seduta è valida, nomino gli scrutatori Migliorini Filizzola Mandarà.
Il primo punto all'ordine del giorno Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio io devo fare una comunicazione.
Con decreto del Sindaco numero 40 del 16 aprile 2026 è stato nominato.
Revisore unico dei conti dell'ASP San Domenico il dottor, Alessandro Michelotti,
La tua pesce al 24 marzo, 1960 residente a Pescia quale revisore unico dei conti per il triennio 2026 2028.
Ci sono interventi nelle comunicazioni, si va avanti Consigliere Carosi, prego.
Grazie Presidente, buonasera a tutti molto velocemente, perché ad oggi ancora non ho ricevuto risposta sulla richiesta di convocazione della Commissione territorio per parlare del ponte del marchi, ma avevamo magari una risposta per dirmi sì si fa non si fa sarebbe quantomeno opportuna è lecita, la richiesta è del 6 marzo, siamo al 27 aprile, ancora non ne abbiamo ricevuto la risposta, non so se è perché siete in difficoltà a dare spiegazioni sulla situazione dei lavori del ponte del marchi o quant'altro però di fatto ancora niente. Grazie.
Grazie Consigliere.
Punto 2.
Lettura e approvazione verbale della precedente seduta consiliare del 31 marzo.
Numero 31 Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio numero 32, Lettura e approvazione verbali precedente, seduta consiliare del 17 marzo 33, interrogazione presentata dai consiglieri Brizi Giurlani, Vassallo.
Protocollo 10 4 4 4 numero 34 interrogazione presentata dai consiglieri comunali, Brizi Giurlani, protocollo 10 4 e 50 del 23 marzo 2026 interrogazione presentata dai consiglieri comunali Brizzi Giurlani, Vassallo, protocollo 10 4 9 2.
Palazzo Galeotti, museo civico della lista, Città di Pescia.
Situazione preavviso di revoca.
36 interrogazione presentata dal consigliere comunale Giacomo Melosi protocollo 10 605 cedimento area circostante ex lavoratori Castelvecchio, 37 commissione elettorale comunale surroga membro effettivo, 38 Ratifica variazione di bilancio, approvata con delibera di Giunta del 17 numero 17 del 2 febbraio 2026,
39 regolamento dei servizi scolastici modifica articolo 15 modalità di accesso e fruizione, ordinazione del pasto, rilevazione delle presenze, 40 Regolamento, commercio su aree pubbliche, modifiche 41 conferimento, cittadinanza onoraria al professor architetto Hans Kollhoff c'è da mettere in votazione chi è favorevole,
Favorevole la maggioranza e il consigliere Melosi, chi è contrario, nessun contrario, chi si astiene, astenuti.
Brizzi Melosi, Spalletti.
Punto 3 all'ordine del giorno proposta di delibera per la revisione della disciplina sull'origine dei prodotti agricoli e alimentari derivanti da criteri all'origine doganale, presentata da Coldiretti protocollo 35 e 43.
Illustra il punto il Sindaco, sì, buonasera a tutte e a tutte e a tutti e grazie che è in sala e chi ci segue da casa di fatto, con questa delibera andiamo a condividere una richiesta di attenzione fatta da parte di Coldiretti a tutti i comuni della provincia di Pistoia e non solo e di fatto propone la revisione della disciplina sull'origine dei prodotti agricoli e alimentari derivanti dai criteri del l'origine doganale.
E, di conseguenza, il dipendere dal vero made in Italy nel settore. È fondamentale eseguire nell'ambito escludere scusate nell'ambito dell'applicazione del codice doganali i prodotti agroalimentari e di conseguenza prevedere come unico criterio di individuazione dell'origine del cibo l'indicazione del luogo di provenienza, avendo come obiettivo quello di garantire la trasparenza e la correttezza di informazione ai cittadini consumatori,
Di fatto, e le attuali regole che conferiscono l'origine del prodotto in base all'ultimo paese di produzione contribuiscono.
Al di fronte ad, diciamo creare il disorientamento nel consumatore rispetto al luogo di origine solo per ottenere magari un marchio made in Italy sul prodotto pro di provenienza non nazionale, magari acquistandolo più a basso costo, il consumatore deve essere consapevole di quello che ha questa.
Ci attiviamo con con ANCI, quindi l'obiettivo è quello chiedere Coldiretti di a di al Sindaco al Consiglio comunale, in particolare al Sindaco di attivarsi con ANCI.
Del perché si faccia promotore in tutte le sedi opportune, anche attraverso il Comitato europeo delle regioni, affinché venga modificato l'origine del codice doganale. Come dicevo, te proprio da permettere che sia Aquila chiaro ed evidente. Qual è il paese di origine in cui viene prodotto il viene appunto prodotto il, il prodotto alimentare o agro alimentare.
Grazie Sindaco, ci sono interventi, consigliere Melosi.
Grazie Presidente, allora il tema è veramente importante perché, diciamo la protezione dei nostri beni agroalimentari è fondamentale per garantirne anche la qualità e, visto che nella proposta di ordine del giorno si fa riferimento alla possibilità di coinvolgere anche il Comitato europeo delle Regioni, io ho preso ho chiamato Lorenzo Galligani che al consigliere comunale di Pistoia, membro del come appunto del Comitato europeo delle regioni e lui mi ha detto che questa iniziativa si potrebbe andare ad inserire all'interno della battaglia più ampia che stanno già portando avanti contro la concorrenza sleale e di cui proprio Galligani è stato anche relatore di un parere nel merito, quindi potrebbe non è frequente ha detto che il Comitato europeo delle regioni,
Faccia.
Esprime il parere di propria iniziativa si non siano temi molto molto sentiti, però questa è una cosa che si può, se si può fare, si può riuscire a portare anche all'interno del Parlamento europeo, quindi credo che sia un'iniziativa lodevole che vada sicuramente caldeggiata e portato avanti da tutti indistintamente.
Può venire consigliere onerosi e il Consigliere Mandarà scusate, parla.
Buona sera a tutti, grazie Presidente, dunque, o semplicemente per dire che condivido sia lo spirito sia i contenuti.
Di questo atto e.
Osservo questo che la normativa diciamo comunitaria.
È tutta o quasi, diciamo, incentrata alla tutela del consumatore, la tutela consumeristica, in un'ottica, diciamo di favorirlo,
Anche quando si si adottano provvedimenti nell'ambito dei della libera concorrenza, lo si fa perché questo ha comunque dei riflessi nell'ambito, diciamo, della tutela del consumatore e quindi mi stupisce che una normativa comunitaria, però.
Non ho diciamo approfondito la motivazione reale per la quale una normativa comunitaria in realtà non vada nell'ottica della trasparenza, quindi di garantire al consumatore un'informazione consapevole di quello che va a comprare no, cioè si è visto tante volte anche nelle trasmissioni televisive l'olio di provenienza tunisina che viene importato congelato e poi viene di frullato in Europa e diventa magicamente di produzione, diciamo, comunitaria.
Quindi, chiaramente condivido in pieno questo ordine del giorno e mi riporto a quello che è già stato detto, grazie,
Bene, se non ci sono altri interventi si mette in votazione il punto.
Ordine del giorno proposta di delibera per la revisione della disciplina sull'origine dei prodotti agricoli e alimentari derivante dai criteri all'origine doganale, presentata dalla Coldiretti di Pistoia protocollo 35 43 Chi è favorevole?
Favorevoli all'unanimità.
Punto 4.
Interrogazione presentata dai consiglieri comunali editoriale edilizi, Oreste Giurlani, Celeste Vassallo, protocollo 7.461 del 2 marzo, su situazione, Agenzia delle Entrate, rischio di andare.
Abbiamo appreso che ci sono dei lavori di manutenzione straordinaria da effettuarsi alla sede dell'Agenzia delle entrate a Pescia ex Pretura. L'ultima attività di ristrutturazione pesante dell'ex Pretura risale al 2012, quando la Giunta Marchi aveva contratto un mutuo per eseguire tali lavori e successivamente dato in locazione l'immobile all'Agenzia delle entrate per mantenere il presidio sul territorio comunale. Visto l'articolo 1, comma 439 della legge 311 del 30 dicembre 2004 prevede che i Comuni possono concedere alle amministrazioni dello stato d'uso gratuito degli immobili di proprietà e inoltre College 124 del 2015. Si prevedeva una razionalizzazione degli uffici periferici secondo criteri di economicità, efficienza ed efficacia, tale normativa su ulteriormente in presenta implementata con i vari decreti attuativi, visto che, a seguito di tale norma per la nostra Agenzia delle Entrate, essendo un ufficio periferico nell'ottica di razionalizzare i costi, visto il canone d'affitto, dell'immobile fu paventata l'ipotesi di chiusura dell'ufficio del 2017, decidemmo di mantenere il servizio dell'Agenzia delle entrate a Pescia, tanto da rifare gli accordi e come prevedeva la legge, concedere l'immobile in comodato d'uso gratuito. A tale proposito si vede la delibera di Giunta 29 del 14 febbraio 2017, preso atto che mantenere un servizio così importante a pusher è fondamentale perché ci lavorano circa 20 persone multi pesciatino, perché c'è l'accesso, durante l'anno, di migliaia e migliaia di utenti di assistenza per le imprese. Attività ai cittadini, oltre che essere l'unico in Valdinievole anche un presidio di legalità.
Preso atto.
E c'è un confronto tra la Giunta comunale dell'Agenzia delle entrate per trovare una soluzione, visto che siamo preoccupati delle notizie che ci arrivano dove la Giunta comunale non avrebbe intenzione di trovare un accordo per mantenere la sede dell'Agenzia delle entrate sulla nostra città, siamo ad interrogare la Signoria vostra illustrissima. La Giunta comunale ha intenzione di mantenere l'Agenzia delle entrate a Pescia? È vero che ci sono incontri fra la Giunta e l'Agenzia delle entrate che non hanno prodotto nessun accordo. Qual è la manutenzione straordinaria da fare sull'immobile? C'è l'intenzione della Giunta di intervenire per fare manutenzione straordinaria l'immobile di proprietà comunale o quali sono le alternative con quali tempistiche il Sindaco non vorrà mica far chiudere questa Agenzia fondamentale per i nostri cittadini, per le nostre imprese e attività. 11 in Val di Nievole, dove durante l'anno migliaia e migliaia di accessi che alimentano anche l'economia locale. Non vorrei il Sindaco far chiudere l'Agenzia delle entrate, dove lavorano 20 persone multipli Shaqiri che saranno costretti ad andare a Pistoia o in un altro comune della Valdinievole. Non vorrà mica il Sindaco far chiudere a pesce all'Agenzia delle entrate con il rischio che vada a Pistoia o addirittura in altro comune della Valdinievole, perdendo l'ennesimo servizio a danno della città. Siamo preoccupati e faremo di tutto per evitare che la chiusura dell'Agenzia e invitiamo il Sindaco e la Giunta a fare di tutto per far continuare il servizio, intervenendo per la manutenzione straordinaria dell'immobile e ne valorizzi la presenza con nuovi duraturi accordi. Esprimiamo fin da adesso solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell'Agenzia delle entrate per il prezioso lavoro che fanno a favore delle attività d'impresa. I cittadini. Vista l'importanza dell'argomento, chiediamo che venga portata questa interrogazione in Consiglio comunale. Firmato capogruppo Vittoriano Brizi, Consigliere Giurlani, consigliere Vassallo, risponde all'interrogazione il Sindaco prego allora buonasera ancora. Intanto questa ve li chiamerei un altro nome, non interrogazione, ma interrogatorio, perché mi sembra che su le righe scritte si parla e si si si dica che l'Amministrazione ha intenzione di chiudere l'Agenzia delle entrate e questo permettetemi, è un messaggio veramente fuorviante, è completamente fuori luogo, questo ci tenevo, è la premessa per quello che dirò, perché è interesse dell'Amministrazione comunale per tutto quello che è stato e tenere sul proprio territorio continuare a tenere sul proprio territorio un importante ente fondamentale non solo per pesci ma per tutta.
La provincia di Pistoia, quindi partiamo da quel presupposto che nessuno ha intenzione e lo ribadiamo di far andar via, quindi non c'è bisogno di.
Dare.
Hai la la la massima supporto ai dipendenti, perché i dipendenti devono stare tranquilli. Nessuno intende chiudere l'Agenzia delle Entrate, però bisogna precisare alcuni aspetti. La questione oggetto di interrogazione riguarda l'immobile, attuale sede dell'Agenzia delle Entrate Citroen. Pesce in piazza, Leonardo da Vinci, denominato ex Pretura, è iscritto al catasto tralascio questi dettaglio, composta da due piani fuori terra avente una superficie lorda di circa 700 metri quadri, di cui 515 destinati ad uffici e 195 20 altre destinazioni. Trattasi di un immobile di particolare peso per caratteristiche Estensi di estensione e ubicazione che, a ridosso dell'anno, 2012, è stato oggetto di importanti lavori di ristrutturazione finanziati con un mutuo con la Cassa di depositi e prestito, pensate di 800.000 euro, infatti, proprio nell'anno 2012, previa deliberazione dell'allora Giunta del comunale numero 35 del 21 febbraio 2012, tra il Comune di Pescia e l'Agenzia delle Entrate Direzione Regionale Toscana veniva stipulato un contratto di locazione ad uso non abitativo per la durata di anni sei al canone di locazione di 77.000 euro annuo, con aggiornamento richiesta in misura pari al 75% della variazione. Istat.
Tuttavia, in costanza di e lei in costanza di rapporto nel 21 febbraio 2017, con delibera di Giunta e loro un'altra Amministrazione comunale.
A seguito della richiesta del protocollo e Agenzia regionale presidente delle entrate con la quale chiedeva la disponibilità alla trasformazione del contratto di locazione in comodato d'uso gratuito al fine di consentire il mantenimento del servizio sul territorio, l'Amministrazione comunale deliberava di concedere il mobile.
All'Agenzia delle entrate con contratto di comodato gratuito, con decorrenza dal 1 gennaio 2018, al fine di consentire il mantenimento del servizio il territorio, dando atto che a tale data continuano ad operare il contratto di locazione prevedendo le spese di gestione derivanti dal possesso e dall'utilizzo dei locali a carico dell'Agenzia delle entrate, così come le spese di manutenzione ordinaria e quelle di manutenzione straordinaria degli impianti spese per utenze e tributi gravanti sull'immobile. Il contratto prevedeva e prevede tuttora, all'articolo 3, la facoltà per il comodante per motivati e per i testi senza e di pubblica utilità, di richiedere la restituzione dell'immobile previa revoca del presente atto, non prima che siano decorsi sei anni dalla successiva, quindi si parla data. 2018, in considerazione dell'esigenza di garantire gli equilibri di bilancio del generale principio di remuneratività del patrimonio pubblico, espressione di una corretta e sana Amministrazione secondo il canone del buon padre di famiglia, della facoltà già con contemplata nella previsione contrattuale che evidentemente limitava.
Ad un già congruo periodo temporale di sei anni. La gratuità della concessione di utilizzo dell'immobile del paritario, il rapporto tra pubblica amministrazione comune e Agenzia delle Entrate detentrice di distinte finalità istituzionali del mercato, del mancato introito per ben 616.000 euro, cioè 77 Mileo euro per otto anni dal 2018 al 2026. Questo è stato quello che ha portato questa soluzione per le casse del Comune. L'Amministrazione e per esse superficie si è attivata per avviare una proficua interlocuzione con l'Agenzia delle entrate, per ripristinare la doverosa remuneratività della concessione del bene in questione, comprendendo, contemperando i deficit, i reciproche, i reciproci interessi, senza mettere in discussione.
La possibilità di prosecuzione della permanenza degli uffici, ripeto, senza mettere in discussione la possibilità di proseguire la permanenza degli uffici e del personale e, di conseguenza, che ci lavora.
La zia di tale interlocuzione ha reso necessaria la comunicazione, sono atti condivisi concordati con la stessa direzione regionale dell'Agenzia delle entrate di comunica di recesso, revoca dell'attuale rapporto di comodato gratuito quale presupposto indefettibile di ogni successiva determinazione e mossa successiva, pertanto ri pertanto ribadiamo e lo ribadiamo tranquillamente a gran voce come intero Consiglio comunale.
Nares nessun rischio di chiusura dell'Agenzia delle entrate.
Ma una condivisa nuova modalità.
Di contratto da di soluzioni di nuova soluzione per continuare ad avere con una più equa distribuzione delle risorse, ripeto, da 77.000 euro si è passato a 0.
E mantenere ancora per moltissimi anni per me per sempre, ma noi dobbiamo parlare di anni perché ci siamo noi l'Agenzia delle entrate sul territorio mi sembra di essere stato chiaro, mi sembra di che sia stato, quindi stiamo lavorando in armonia e in sintonia con tutti i chiaramente gli atti che necessitano questo tipo di interlocuzione proprio per continuare a garantire in una sede sicura,
Sempre più adeguata perché si lavora, perché non ci dimentichiamo anche l'importanza della sicurezza dei dipendenti, come ci sono negli uffici comunali.
E riguarda anche vedo in Aula qualcuno riguarda anche ci si lavori e ha aderito dis di stare and di lavorare in assoluta sicurezza e quindi quello che noi con questo stiamo facendo come Amministrazione comunale, quindi, per favore basta lanciare dei messaggi allarmistici perché ribadiamo per l'ennesima volta che l'intenzione dell'Amministrazione comunale è quello di continuare ancora e lo faremo perché abbiamo avviato un'interlocuzione condivisa però ovviamente condividendo una entrata equa, un'entrata che permetta anche di poter.
Mantenere, come è giusto, che sia, un bene pubblico.
Grazie Sindaco, chiesero di intervenire il consigliere Brindisi, prego.
Ma io potrei dire, a nome del mio gruppo, anche che sono soddisfatto della sua risposta, il condizionale è d'obbligo perché, nonostante sia molto sereno, anche se stanco e non capisco per quale motivo ecco si debba dire basta Kollam e adoperare toni un interrogatorio fuorviante, no, noi esercitiamo,
Caro Sindaco,
Il nostro ruolo di non disturbatori, ma di sentinelle e vogliamo renderci conto di cosa succede sul territorio, siccome è meglio paura che toccarne il sapere che lei, insieme alla sua Giunta e alla sua maggioranza, se c'è bisogno anche.
Se c'è bisogno anche col nostro supporto, sta lavorando per che?
Venga messo a tacere questo.
Queste chiacchiere che erano venute fuori e perché ce l'ha, spiegato anche abbastanza bene, perché ha letto tutto il procedimento che.
È occorso per arrivare per arrivare ad una nuova definizione dell'accordo con l'Agenzia delle Entrate, ecco però, insomma, quello che poi risulta da questa interrogazione è una, nonostante certi toni che va be'fanno, parte del suo stile Sindaco non era la prima volta, però sono stati al termine,
E rassicuranti, si sta parlando di un nuovo contratto che possa portare a una ridefinizione e, insomma, visti l'Ufficio delle Entrate, rimarrà nella nostra città, è inutile dire quanto sia importante per il nostro territorio locale veramente, ma anche per il circondario.
La rassicurazione c'è stata piuttosto chiara, anzi chiarissima da parte del Sindaco l'ufficio rimarrà.
Funzionante qui da noi.
Grazie consigliere, quindi si ritiene soddisfatto della risposta.
Sì, no, l'ho ribadito, lo ribadisco.
Bene.
Grazie, ha chiesto di intervenire il Consigliere Mandarà.
Sì, grazie Presidente, dunque, per quanto riguarda il ruolo.
Del Consiglio. Io non vorrei, diciamo essere tacciato di di di di essere il difensore come dire de del collega Brizi, però condivido in pieno quello che ha detto, cioè la funzione nostra è quella di essere da pungolo da controllori e la funzione di controllo e di indirizzo è propria del Consiglio. Quindi, se uno vuol scrivere un trattato e tutta la cronistoria, diciamo della vicenda, che poi la premessa è tutta la storia, bene o male no, poi dopo c'è il cosiddetto interrogatorio, però la cronistoria è quella che ha ripetuto il Sindaco, avete fatto bene a ripeterla, ora anch'io diciamo se fossi il collega Brizio mi sentirei, diciamo soddisfatto almeno parzialmente della risposta, perché si è capito che c'è l'intenzione dell'Amministrazione di tenerla sul territorio.
Il problema è che il timore mio, che non vorrei che come dire, tirando troppo la corda, poi la corda si spezzasse perché nel momento in cui la legge consente e diciamo nella nella cronologia diciamo delle date che è stata, diciamo elencata sia nell'interrogazione che nella relazione del Sindaco c'è questa possibilità nel momento in cui il Ministero si trovò a dover razionalizzare fu data la possibilità ai Comuni di tenere, diciamo questi uffici periferici sul territorio sostanzialmente a condizione che e che che che fosse a titolo gratuito, e infatti così è stato ora nel momento in cui si va a chiedere di quantificare un canone che sia congruo.
Evidentemente in un'ottica di Pubblica amministrazione efficiente. Questo, soprattutto viste le situazioni del bilancio che ci riguardano, potrebbe essere anche condivisibile, però temo questo, diciamolo, lo ci tengo a palesare allo, perché è un pochino tra le righe io questa cosa l'ho, l'ho colta. Temo che l'amministrazione finanziaria, l'Agenzia delle entrate, in particolare proprio nell'ambito di una razionalizzazione di un risparmio.
Che si vede un pochino, diciamo all'orizzonte, non abbia convenienza a tenere l'ufficio sul territorio, anche perché bene o male che l'ufficio, che gli uffici siano due nella provincia di Pistoia o uno solo bene o male diciamo per loro fa poca differenza la differenza la fa semmai per l'utenza, per i professionisti che è vero, possono trasmettere le pratiche drammaticamente, ma c'è tutta un'utenza, diciamo non professionale, che questo ufficio lo sente.
Vicino e ne ha bisogno, diciamo di questa vicinanza, quindi io mi auguro che si possa trovare l'accordo e confido che.
Come dire che che che che questa volontà, questa intenzione di conservarlo sul territorio sia reale è sicuramente reale, però bisogna anche vedere dall'altra parte che cosa e diciamo ci viene risposto nell'ambito di questa interlocuzione, quindi incrociamo le dita, grazie grazie consigliere domandare se non ci sono altri interventi si passa all'interrogazione successiva,
Punto 5, interrogazione presentata dai consiglieri comunali, Brizzi Giurlani passando protocollo 74 63 del 2 marzo, situazioni gruppo comunale di Protezione civile, un'interrogazione urgente per tutela dell'immagine, vado a leggerla.
Visto che abbiamo, come Gruppo Pesce, cambia scritto una lettera urgente, chiedendo al Sindaco un intervento urgente pubblico per tutelare l'immagine del nostro gruppo di Protezione civile dopo le esternazioni fatte da involontario sui social qualche settimana fa.
Visto che sono passati quasi 20 giorni senza avere nessuna risposta e nulla è stato fatto per tutelare l'immagine del Gruppo Comunale, Protezione civile e quindi i volontari, noi abbiamo un gruppo di Protezione civile d'eccellenza fra i pochi in Toscana di un Comune che opera da sempre con professionalità e passione per la prevenzione, controllo e intervento sulla protezione civile e antincendio boschivo è formato da volontari preparati e professionali che danno il proprio tempo per la comunità in qualsiasi situazione e lo hanno dimostrato negli anni. Ci dispiace vedere chi si permette di ledere l'immagine del Gruppo.
Che guidato da lei, Sindaco e coordinato dall'ufficio tecnico e coordinatore Michele Michelotti,
Si è dimostrato sempre pronto a intervenire in qualsiasi momento in base alle esigenze della situazione, ma soprattutto in caso di bisogno dei cittadini. Preso atto che al momento della istituzione del gruppo comunale di Protezione civile è stato redatto e approvato dal Consiglio comunale un regolamento di organizzazione e comportamento, interroghiamo la Signoria vostra, perché non è intervenuto per tutelare l'immagine del gruppo Protezione civile, soprattutto dei volontari. E urgente un intervento pubblico per ribadire l'importanza pesce di avere questo gruppo di volontari e questa Protezione civile. È stato avviato il procedimento che, a norma di Regolamento, deve essere avviato qualora non sia rispettato il regolamento con il codice di comportamento da parte dei componenti del gruppo comunale. Cosa intendete fare per potenziare il gruppo Protezione civile Comunale con attrezzature e mezzi, visto che non avete comprato il mezzo speciale perdendo il contributo nazionale? Cosa intendete fare per i mezzi per le attività di antincendio boschivo e Protezione civile? Qual è la prospettiva della sede per il gruppo Protezione civile, visto che sono provvisoriamente all'ex Tribunale e che la sede storica avete deciso di metterla in vendita, invece, come da progetto esistente, non viene ristrutturata resa efficiente con il centro comunale di Protezione civile. Chiediamo che questa interrogazione venga portata al prossimo Consiglio comunale in attesa di un urgente risposta. Porgiamo distinti saluti, capogruppo Vittoriano, Brizi, consigliera di Giurlani, Celeste passato. All'interrogazione risponde l'Assessore. Luca tridente. Sì, buonasera a tutti.
Non voglio assolutamente entrare in polemica perché sennò sembra tutte le volte di di di fustigare le minoranze, come è già stato detto in passato, mi limiterò semplicemente a cercare di rispondere, anche se a volte faccio fatica.
Perché l'interrogazione se uno la dovesse guardare come una macchina, una macchina e va un po' in quell'ACER abbraccia varie questioni, non è non ne c'entra una una sola e poi ci sono anche delle notizie che forse non sono neanche tanto veritiere, comunque.
È la seconda volta che viene presentato un'interrogazione sul gruppo comunale di Protezione civile ed è la seconda volta che non viene raccontato nello specifico qual è il fatto che andiamo a discutere perché.
E se uno avesse l'accortezza di descrivere quelli che sono i fatti che vengono contestati l'Amministrazione, il dirigente, l'ufficio che poi deve vagliare, ai sensi del Regolamento, l'Ufficio dei procedimenti disciplinari, che deve valutare eventuali provvedimenti da prendere nei confronti dei,
Dei volontari.
Potrebbe avere un quadro un pochino più chiaro di dove andare a parare, comunque.
Diciamo che si fa riferimento a un episodio che io l'ho fatto vedere, ci siamo confrontati anche stamattina col Segretario e anche il Segretario non ha ritenuto che la presenza di un comportamento lesivo, però è un invito che faccio a chi ha presentato l'interrogazione di preparare un di di di di inviare in questo caso una relazione dettagliata descrivendo qual è l'episodio in modo tale che anche il Segretario nonché dirigente ad interim del servizio 2 e poi ha sotto di sé e la Protezione civile ha maggiori strumenti per poter,
Intervenire perché altrimenti, cioè si rischia di sparare nel mucchio, senza poi andare effettivamente a risolvere quelli che sono i reali, i reali problemi.
Poi.
È urgente un intervento pubblico per ribadire l'importanza pesce di avere questo gruppo di volontari e questa Protezione civile.
Non è urgente.
È doveroso ricordare la validità del nostro gruppo comunale di Protezione civile dei volontari che lo compongono, perché ricordo e sono volontari, non sono stipendiati, non sono al soldo di nessuno, sono volontari che solo ed esclusivamente per volontariato e per spirito di comunità lasciano i propri affetti e questo è successo anche in questo fine settimana dove ci sono stati due incendi abbiamo avuto,
Due squadre più due squadre impegnate sugli incendi, gente che durante i giorni di festa poteva tranquillamente starsene a casa, invece ha deciso di lasciare le proprie famiglie per andare e recarsi sull'incendio, a cercare di portare il proprio il proprio contributo. Quindi è doveroso ricordare e ribadire l'importanza di avere la Protezione civile ha Pescio questo. Penso sia una cosa talmente scontata che non ci vuole un'interrogazione in consiglio comunale, ma bisognerebbe farlo un pochino tutti e sempre perché poi ci sono gli incendi, ci sono gli allagamenti, ci sono le frane, la Protezione civile, c'è sempre alle 2 di notte, alle 3 di notte c'è sempre qualcuno che puntualmente si alza dal letto e interviene.
Cosa intendete fare per potenziare il gruppo Comune, il gruppo di Protezione civile Comunale con attrezzature e mezzi? Secondo me il gruppo comunale di Protezione civile? Prima di aumentare il numero dei mezzi a disposizione, bisognerebbe aumentare il numero di di persone. Se è il mondo del volontariato, è sotto gli occhi di tutti, è in crisi perché le persone non si avvicinano più al mondo del volontariato. Questo, logicamente, riguarda colpisce anche la nostra Protezione civile, certamente, avere delle priorità per cui, prima di andare a comprare i nuovi mezzi e a mettere a terra nuove nuovi mezzi, appunto per la Protezione civile, senza avere poi materialmente di questi mezzi di deve far funzionare, penso non abbia grande grande significato, quindi il lavoro che stiamo cercando di fare, anche andando all'interno delle scuole, è quello di diffondere il.
Il, quello che viene fatta all'interno della Protezione civile, perché poi, all'interno della Protezione civile, all'interno della Protezione civile c'è un momento, diciamo più operativo, c'è un momento, anche un pochino più ludico di di di tranquillità di comunità, quindi non è soltanto la Protezione civile non bisogna guardarla soltanto come l'intervento da fare ma c'è anche come tutte le associazioni anche una parte diciamo di comunità che in questo momento serve, serve e serve come il pane.
Visto che non avete comprato il mezzo speciale perdendo il contributo regionale, cosa intendete fare per i mezzi per le attività antincendio boschive e Protezione civile?
Dove è scritto che il mezzo speciale era a servizio della Protezione civile, dove è scritto che il Comune di fece ha perso il contributo, se sapete cose più del Comune dell'Amministrazione degli uffici, fatecelo sapere perché si verificano anche noi probabilmente.
O siete informati male oppure c'è qualche diciamo notizia tendenziosa che è passata, e quindi la smentisco in modo categorico,
Sulla prospettiva della sede per il gruppo comunale.
Tengo a ricordare che la sede, i ragazzi della Protezione civile sono nella sede attuale, non per volontà di questa Amministrazione, ma perché ci sono stati messi in precedenza, non solo all'interno son state anche dovuti, si sono anche dovuti spostare perché c'era da far posto al liceo fin dall'Lorenzini e quindi anche questo ha influito notevolmente sugli spazi e sulla riorganizzazione. Però io non capisco quale sia il progetto che era in essere per la sede della Protezione civile, perché proprio stamattina avevo già chiesto nei giorni scorsi agli uffici che sono la memoria storica del Comune di avere delucidazioni su questo su questo progetto e mi è stato detto che c'è una delibera di Giunta del 2022 con un.
Il progetto di fattibilità tecnica economica composto da due elaborati e tre numeri che attualmente non sono cantierabili con quei prezzi andrebbero aggiornati in più. Ci sarebbe da fare anche un una valutazione con la Sovrintendenza, visto che comunque sia, riguarda un bene un bene vincolato che era che è quella che era la vecchia, la vecchia sede. Detto questo, chiudo dicendo che proprio stamattina ci siamo accorti che c'è un ex amministratore che al termine del mandato non ha.
È rilasciato i propri dispositivi Giachetti, torce e quant'altro. Ho chiesto al Segretario immediatamente di attivarsi per la restituzione perché ricordo che, oltre a essere beni del Comune di Pescia e lo prevede anche il Regolamento che un volontario, nel momento in cui cessa dal dal servizio, debba restituire il i dispositivi uguale, anzi sarebbe neanche da chiedere per chi amministra il Comune visto che poi ci sono anche degli identificativi dell'Amministrazione comunale quindi è stato richiesto anche questo.
Spero di aver risposto a tutto consiglio vivamente a al gruppo di dettagliare un pochino meglio per dare maggiori maggiori elementi alle a chi poi materialmente, dovrà certificare questa ipotesi ipotetica, mancanza di rispetto, lesione dell'immagine del gruppo di Protezione civile per avere appunto maggiori elementi per centrare il problema.
Grazie.
Assessore ed essere chiesto di intervenire, il Consigliere Brozzi, prego, prego, prego.
Sì, prego.
Abbastanza automatico che debba,
Uno degli interroganti, allora ringraziamo il cielo che è venuta fuori un'interrogazione su un argomento che rappresenta uno dei nostri fiori all'occhiello, ma la.
La Protezione civile sarà in questo momento non ridotta ai minimi termini per motivi di sede, per il fatto che è certamente c'è stato, lo dicevo che ha avuto, diciamo, una certa priorità nei confronti, ecco.
La Protezione civile è uno dei nostri fiori all'occhiello, noi dico noi ma nel tempo tutti hanno badato molto a questo, a questo settore e all'importanza e alla difficoltà anche che c'è per organizzarla al.
Complessità che c'è per istruire anche coloro che però non è che si improvvisano.
Coloro che si interessano.
Di di di di di questa materia non è che si possa interessarsi così da un giorno a un altro e fare il volontario della della Protezione civile è un qualche cosa di utile di importante e di raffinato, anche da un punto di vista della diciamo, dell'impegno che richiede il volontariato o comunque una piccola parentesi non non è in crisi e non è in crisi non non mi risulta da quello che leggo,
E da quello che così si parla a livello a livello nazionale, magari in certi luoghi si ma il volontariato, grazie al cielo, va ancora va ancora forte e il coinvolgimento che magari delle volte, ma anche e quindi poi in futuro, quando i ragazzi, i giovani crescono a meno che non ci si avvicinerà adult da adulto ma fin da piccolo, ebbene, che possa essere sensibilizzato verso questa verso verso il settore del volontariato in genere, rientrando intanto sull'argomento fa bene, ma mi pare che abbia detto sicuramente che anche in ambito scolastico c'è una certa promozione di queste attività, tra cui anche.
Magari l'illustrazione di quanto svolge di quanto fatti, quanto è utile della Protezione civile e questo complimenti, perché deve essere fatta un'azione educativa fondamentale in tantissimi settori, in particolare in questo.
E per quanto riguarda per quanto riguarda, invece?
Il comportamento lesivo, il Consiglio che ci viene dato.
Di riferire al Segretario con una nota a che cosa a che cosa facciamo cenno, vedremo, può darsi che lo faremo grazie dell'indicazione, non credo che ci sia da mettere in croce, nessuno, semplicemente, era un fatto di immagine.
E mi è dispiaciuto invece, nonché non soddisfi la risposta.
Con il tono, naturalmente che lei manifesta.
Solitamente nelle risposte delle delle interrogazioni sono una cosa utile, guardi, sono una cosa utile.
Possono essere anche faticosa, impegnative e possono essere anche anche considerate fastidio, ma sono una cosa ho detto che qualcuno del del dei vecchi amministratori non si è comportato bene e questo mi dispiace che chissà successo non so a chi si riferisca e deve riportare probabilmente delle attrezzature che non gli appartengono, ma insomma io l'avrei fatto al cammino di dirlo e lo avrei fatto anche a meno ora viene fuori il dubbio che io, la prima cosa che le chiederò dico, ma chi è?
Insomma.
Certamente non pubblicamente, è un gesto comunque da non farsi non l'avrei detto io, il vicesindaco, l'ha, detto trasparenza e grazie comunque della risposta,
Direi soddisfacente.
Bene, grazie, se non ci sono interventi, si prosegue con il punto successivo soddisfatto.
Interrogazione presentata dai Consiglieri Comunali Brizzi Giurlani, Vassallo, protocollo 13 114.
Stato dell'area ex del magro, essendo.
Precedente.
Alla successiva interrogazione del punto 7, che presentata dal consigliere Alessio, Spalletti sempre sullo stesso tema dell'area ex del magro, direi che queste due interrogazioni si possono discutere insieme, quindi le leggo tutte e due e poi si inizia la discussione.
Allora?
Il gruppo consiliare pesce cambia nelle persone dei consiglieri Brizi Giurlani, passando nell'esercizio delle prerogative di cui all'articolo 43 del decreto legislativo 267 del 2000, premesso che l'area di piazza del Moro e il più ampio comparto, noto come ex del magro, costituiscono da anni uno dei principali nodi irrisolti del degrado urbano, della viabilità, della carenza di parcheggi e della mancata riqualificazione di una parte strategica della città, dagli strumenti urbanistici comunali risulta da tempo individuata l'area ex del magro quale comparto di recupero rigenerazione urbana con presenza di edifici industriali, dismessi e previsioni storiche di riassetto, funzionale, parcheggi, riorganizzazione dell'area, anche la documentazione del piano operativo approvato nel 2022 conferma l'attenzione urbanistica sull'area ex del magro e sul recupero dell'edificato degradato, in coerenza con gli obiettivi generali di rigenerazione urbana e contenimento del consumo del suolo. Visto che ad aprile 2023 avevano approvato in Giunta comunale il protocollo d'intesa proposta Convenzione, aree ex del magro che prevedeva, da parte del privato, un recupero dell'area ex del magro con destinazione urbanistica residenziale e commerciale a carico del privato. Era previsto il progetto, le fognature, la depurazione,
In questo contesto, che era stato previsto un parcheggio pubblico con 150 posti auto all'inizio dell'area ex del magro, il recupero delle fee dell'edificio casermetta e anche il recupero di Piazza del molo durante la scorsa Amministrazione avevamo approvato un progetto in linea tecnica in Giunta comunale inserito nel piano triennale delle opere pubbliche finanziabile con mutuo a carico dell'Ente bando della Regione Toscana constatato che avete come Giunta ha tolto la previsione del parcheggio alla ex del magro e non solo nel programma annuale, ma anche in quello triennale constatato che nel Piano triennale della Giunta ci urlano e la previsione di c'era.
Capitolo, eccetera, ed era già stato approvato il progetto preliminare, sia pure in via tecnica constatata la notizia pubblica che sul compendio ex del Magra siano intervenute procedure di vendita all'asta e che l'area sia interessata da un imminente nuova asta giudiziaria, circostanza che rende ancora più urgente chiarire quale sia l'orientamento dell'Amministrazione comunale sul futuro del comparto, visto che, allo stato attuale, non risultano adeguatamente esplicitati nel DUP e nella programmazione dell'Ente interventi organici e concreti di riqualificazione dell'area né una strategia complessiva riferita alla sistemazione di piazza del Moro, degli accessi, della sosta e dei fabbricati dismessi e del recupero urbanistico dell'intero comparto. Considerato che il degrado dell'area non è limitato a un singolo immobile, ma interessa un insieme di fabbricate spazi urbani che incidono negativamente su sicurezza, decoro, accessibilità, vivibilità del quartiere e prospettive di rilancio della zona. Considerato che l'eventuale asta del compendio potrebbero rappresentare un passaggio decisivo, sia in senso positivo che in negativo a seconda del grado di iniziativa e di presidio politico amministrativo che adotterà. Il Comune. Considerato che appare necessario, è dovuto che l'Amministrazione espliciti in modo chiaro e per iscritto, se intenda mantenere un ruolo attivo sul futuro dell'area oppure limitarsi ad attendere passivamente gli sviluppi proprietarie giudiziari, si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere se il Comune abbia eseguito stia seguendo fondamentalmente di sviluppi relativi alla procedura d'asta e quali interlocuzioni, verifiche o valutazioni sono state compiute in proposito dagli uffici e dagli organi politici.
Se l'Amministrazione ritengo Alastra imminente un fatto meramente privatistico oppure un passaggio rilevante per il futuro assetto urbanistico e funzionari della zona, e quali iniziative intenda conseguentemente assumere per quale motivo nel DUP, nella programmazione dell'ente non risultino oggi previste o comunque non risultano chiaramente esplicitate le opere e gli interventi significativi riferiti alla riqualificazione dell'area ex Lago, nonostante la rilevanza strategica del comparto, se l'Amministrazione intenda promuovere, anche a seguito dell'asta in vista della stessa, a progetti di riqualificazione dell'area e, in caso affermativo, con quali linee di indirizzo intenda procedere per il recupero urbanistico, per i parcheggi pubblici, la viabilità, la sistemazione degli accessi, le funzioni pubbliche, gli accordi con i privati, i piani di rigenerazione urbana e altre forme di intervento, se il Comune abbia valutato o intenda valutare forme di intervento pubblico diretto o indiretto, comprese eventuali acquisizioni, Accordi e Protocolli Convenzioni partendo da dati o altre iniziative utili a governare il recupero dell'area. Se l'Amministrazione intenda riprendere e sviluppare progettualità riferite alla sosta pubblica, alla riorganizzazione del traffico, agli accessi della zona delle capanne di piazza del Moro, considerata la persistente criticità della situazione, perché non è stato dato corso al protocollo convenzione area ex del magro dell'aprile 2023 e perché è stato tolto dal Piano triennale e annuale delle opere pubbliche la realizzazione del parcheggio,
Il recupero ex casermetta si chiede che l'interrogazione venga discussa durante il prossimo Consiglio comunale Vittoriano Brizzi, Capogruppo, Oreste Giurlani, Consigliere Celestre, Vassallo, Consigliere, ora si passa a leggere anche l'interrogazione del Consigliere Spalletti.
In qualità di consigliere comunale di questo Comune, avendo appreso da fonti pubbliche che in data 15 maggio 2026, è prevista l'asta giudiziaria di una porzione dell'area ex del magro e che tale area si trova in posizione strategica rispetto al centro storico cittadino specialmente per la zona nord, considerando la problematica dei parcheggi auto che infligge il centro storico e che da anni l'area ex del magro è stata individuata dai cittadini e politici come la soluzione a molti dei problemi di posteggi di autoveicoli visto che la riqualificazione di tale area renderebbe anche più decorosa la zona nord del centro cittadino e che adesso, allo stato dei fatti, in una situazione di degrado considerando di interesse pubblico che avrebbe la riqualificazione dell'area ex del magro,
Gli sviluppi positivi che si andrebbero a creare per la cittadinanza se il Comune di pesce non entrasse in possesso. Considerando che l'offerta minima per l'acquisizione del bene è fissata in 105.000 euro con un rialzo minimo di 2000 euro, sia un prezzo relativamente appetibile. Sono a chiedere al Sindaco se il Comune di pesce e l'attuale Amministrazione stanno valutando la partecipazione all'asta del 15 maggio per l'acquisizione della porzione area ex del magro, se il Sindaco e la sua Giunta hanno predisposto in modo operativo il coinvolgimento degli uffici dell'Ente proposti per fare valutazioni tecniche in merito all'eventuale partecipazione all'asta, se ritiene per il Comune di Pescia una priorità all'acquisizione della zona ex del magro, si darà mandato a chi di dovere di partecipare all'asta giudiziaria per conto del Comune di Pescia per l'acquisizione di tale area, per progettare la realizzazione di parcheggi, dare commerciale direzionale, considerando che l'asta giudiziaria si terrà in modalità.
Asincrona telematica presso il portale proposto e che le eventuali offerte devono essere depositate telematicamente entro le 12 del 14 maggio 2026. Chiedo che la presente interrogazione sia discusso al prossimo Consiglio comunale, che la ricezione di essa possa essere funzionale all'Amministrazione, per un'attenta valutazione che non fosse stato messo a conoscenza prima cordialmente Consigliere Gruppo Misto Alessio Spalletti alle interrogazioni risponde il Sindaco,
Allora, premesso che la questione è all'attenzione della nostra Amministrazione.
Degli uffici competenti comunali, consapevole dell'importanza che assume l'aria,
E di conseguenza il suo futuro sviluppo per la, per la nostra città, ce lo siamo detti.
Io noi siamo entrati in una campagna elettorale ai due anni e mezzo fa, dove sembrava che da un momento all'altro,
Fosse realizzato tuffo, ho assistito a dei confronti dove sembrava già che lì, da un momento all'altro, fosse realizzato chissà che cosa e poi un conto sono le parole, un conto sono i le campagne elettorali e un conto poi sono i fatti sono poi in realtà quello che uno si trova di fronte è quello che può fare.
Innanzitutto una decisione del genere, qualora si parla e ti non tanto di una Amministrazione, ma di un intero Consiglio comunale, perché l'eventualità di cui si parla già in tutte e due le interrogazioni credo che lo sappiate bene, credo che riguardi una assunzione di responsabilità in un modo non ha soprattutto in una, in una determinata situazione che riguardi l'intero Consiglio comunale, perché si parla comunque sia di risorse, si parla di impegni, si parla di risorse che non sono quantificabile, se non quella di una di un'asta. Ricordo che il, l'Amministrazione, ecco che un Consiglio comunale perché l'Amministrazione in quel caso sarebbe un mandato, non è una un'azienda privata che può andare e partecipare a un'asta, come se come può fare un privato. Questo forse è sfuggito a tanti, perché a volte si sente troppo sui social, sui giornali, troppi proclami.
Che magari possono andar bene se ci troviamo in un bar, se ci troviamo in una tavola rotonda e ci confrontiamo su certe questioni va benissimo, ma in un Consiglio comunale aperto al pubblico, che è una funzione.
È diversa da quella di fare delle ipotesi, così senza magari conoscere nemmeno quelle che sono le le le i processi, gli atti da fare nell'eventuale, qualora si voglia andare in una direzione rispetta rispetto a un altro questo credo che sia sfuggito un po' a molti un conto è fare propositi un conto è grattarsi la pancia perché chi?
E in primis siamo tutti in prima fila per per auspicare e adoperarci perché nella zona del magro venga rigenerata, venga finalmente abbia una sua finalità che abbia un rilancio definitivo della città, ricordiamoci che anche in primis la questione parcheggi che sia che è forse un elemento fondamentale di di quella zona lì sappiamo che a Pescia mancano, per forse immobilismo, per scelte sbagliate, mancano i parcheggi e oggi siamo un po' imprigionati.
A dover utilizzare questa splendida piazza come unico fonte alternativa di parcheggi, quindi credo che una riflessione sia doverosa, farla però facciamolo con i piedi per terra, facciamola con una giusta considerazione, facciamo da analizzando tutti poi contro, non perché una mattina si sveglia e,
Magari in nottata ha avuto una una, una, una folgorazione, un sogno e, e magari di lì sembra che sia il il Vangelo, quindi credo che lo sviluppo di quell'area lì meriti tante attenzioni.
Anche perché il.
La complessità della vicenda, la pluralità degli interessi, anche contrapposti.
Che prevedibilmente possono ruotare attorno alla procedura, all'esistenza di una procedura esecutiva.
Con determinante regoli regole processuali.
Rendono la trattazione in Consiglio comunale di un argomento così forse anche inappropriata.
E non in linea con gli argomenti che dovrebbero essere trattati in una seduta aperta quando si parla di asta pubblica, grazie, lo sappiamo, non così Noah's, un'asta pubblica, cosa vuol dire?
Parlare, anticipare eventualmente mossi parlare di importi, cioè credo che sia prassi noi non è il nostro compito nella sala consiliare, il nostro compito è quello di parlare di indirizzi politici, di promuovere un futuro a questa città, di avere una visione, non di essere visionari perché guardate sono a sostare sostanziale differenza tra visione e e visionari tutti siamo consapevoli che quella sarà una un futuro per la nostra un'area determinante per il futuro della nostra città.
Ma non dobbiamo commettere errori.
Non dobbiamo farci prendere.
La mano, dobbiamo si monitorare, dobbiamo sì.
Affrontare.
Discutere delle eventuali possibilità che quest'area ci darà nel futuro, anche noi siamo convinti che quella sarà determinante per il futuro del rilancio della nostra città, ripeto in primis per i posti auto, ma non solo perché è una zona.
Qualifi no, non qualificata, è una zona che.
Sappiamo tutti che andrà a bonificata, è una zona che richiederà ingenti risorse per andare a intervenire in primis, qui ci vuole una new diligence, ci vogliono dei percorsi talmente delicate e importanti che devono essere trattati negli uffici, nelle sedi competenti.
Poi discusso anche il Consiglio comunale, certo, perché no, perché questo è poi di fatto è il Consiglio comunale che da determinati mandati, ma prima devono essere valutate tutte tutte le soluzioni e non certo.
E in prossimità di un'asta pubblica andare a parlare di cifre, andare a parlare di di interessi.
Credo che, anzi ci siamo confrontati anche con il Segretario generale, ci siamo confrontati anche questo non è un in un indirizzo politico, ben due, positivo è quello di dare uno sviluppo ed è giusto che l'Amministrazione e l'intero Consiglio dia uno sviluppo futuro a quella zona è doveroso e lo dobbiamo fare e lo faremo.
Ma un conto è trattare in Consiglio comunale.
Parlare di cifre, lo ripeto, quando c'è un'asta pubblica e beh, credo che si rischi di andare quarto che avvocato, guardo chi,
Il Segretario generale con cui ripeto abbiamo condiviso questo ci sono delle questioni.
Che non si devono che non devono essere trattati nello specifico e in una sala aperta al pubblico, quando si parla di un'asta pubblica, quindi di interesse pubblico,
Grazie Sindaco, Consigliere stellette, prego.
Buonasera, a tutti buonasera, al pubblico che ci segue da casa buonasera, Presidente, buonasera, Sindaco e niente sono qui a rispondere, farò in modo molto breve rispondere appunto a rispondere a chi mi ha risposto sull'interrogazione mia, ma anche del gruppo Pescia cambia in merito appunto all'area ex del magro e vorrei proprio farlo citando proprio le parole del Sindaco,
Che mi sembra proprio appropriate, ecco, per descrivere un attimino la situazione, secondo me, dal mio punto di vista, dal punto di vista di non solo mio, ma ecco dice un conto, sono le parole, un conto, sono i fatti, perché a parole è facile però è facile.
E l'area ex del madre o ci si fa parcheggi, ci si va tutto, tutti sono contenti in centro storico, è contento perché e poi però si trovano tutte le difficoltà ora si sente che è all'asta, non si può partecipare che c'è la problematica, insomma pratica espresso adesso il Sindaco, che sicuramente sono problematiche, mica false e insomma, problematiche che ci stanno, però dico anche che un conto sono le parole e un conto sono fatti, cioè era facile quando si scriveva sul programma elettorale acquisizione dell'area ex del madre o per farci parcheggi questa era facile, perché un conto sono le parole e un conto sono i fatti, era facile andare in campagna elettorale a dire ai residenti del centro storico vi faremo parcheggi nell'area ex del maso perché più comoda, ma un conto sono le parole e un conto, sono i fatti, caro Sindaco, quindi adesso lei ci sta dicendo che non solo non si può fare, diciamo per tante problematiche, il che appunto ha espresso adesso il parcheggio all'ex del magro.
Ma che non c'è neanche un indirizzo politico su questo, ovvero le vorrei ricordare che il 29 maggio 2023 sono state vinte le elezioni e lei è stato, diciamo.
Diciamo che ci sono state le elezioni, è stato il primo ecco a in vantaggio sugli altri gruppi, dopo ci sono stati, sappiamo tutti com'è andata, ecco adesso io mi rendo conto che manca, sembrano due anni ma insomma un anno e mezzo alla fine del suo mandato e da quello che ho capito da le parole che lei ci ha detto qui pubblicamente nel Consiglio comunale cioè tutta l'intento di di di di di di fare parcheggi della ex magro,
Ma in un anno e mezzo io spero tanto e ci tengo a precisare che un conto sono le parole.
Un conto sono i fatti, perché a Pescia parole lei dice tante critiche a non tanti le parole, parole, parole, parole, un conto, sono le parole, un conto sono i fatti, quindi vediamo di fare questo progetto, come è scritto nel suo programma elettorale e come ha detto ai residenti del centro storico,
Perché non ci veniamo a dire l'area ex del magro e?
Per i residenti del centro storico, ma per lo sviluppo della città di Pescia.
Cruciale, cruciale, affinché Pescia non cada.
Nel baratro nel baratro, cosa vuol dire nel nell'isolamento, nella fruizione dei servizi, ha parlato anche divisione, i visionari, ma ogni tanto servono e cioè intanto serve anche una visione di dire, come lei giustamente ha scritto nel suo campo nel suo programma elettorale facciamo il parcheggio ex Macello e lei ci viene a dire che non è possibile farlo perché ci sono tutte le ragioni che lei ha annunciato e io e anche i residenti del centro storico si preoccupano, si preoccupa, ma si sentano anche traditi. Uso un termine troppo forte perché io ci tengo a ripeterlo, un conto sono le parole, un conto sono i fatti, grazie,
Grazie, consigliere, Spalletti, chiesto di intervenire, il Consigliere Pizzi.
Ciò che ha detto il collega, il collega Alessio Spalletti, ma soltanto.
E brevemente?
Meno male è venuta fuori un'interrogazione perché dopo tre anni e parliamo dell'area ex del Magra siamo tutti d'accordo dell'importanza di quest'area, naturalmente, da tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.
Allora bastava la interrogazione del mio gruppo, firmata da me, da Oreste Giurlani e dal celeste Vassallo.
A cose fatte, bastava che fosse concentrata nel punto numero 7, per quanto ci riguarda, e quindi siamo stati esagerati perché abbiamo fatto la storia, no di come sono di quattro no, va be'di quanto l'area del Magra è importante e di quante cose sono nascoste dietro l'area del Mar e le difficoltà e le cose più semplice, no, il punto 7 dice perché non è stato dato corso al protocollo Convenzione ex area del Maghreb dell'aprile 2023 ne veniva parlato sì, in un in quel periodo, certo, in occasione del della campagna elettorale, perché c'era questo protocollo,
Era un qualcosa da cui partire no e perché è stato tolto dal Piano triennale e annuale delle opere pubbliche la realizzazione del parcheggio e recupero delle ex Casermette. Questa è una scelta chiara della della Amministrazione guidata da lei, Sindaco dal Sindaco Riccardo Franchi, che ha definito insomma le amministrazioni precedenti, con particolare riferimento forse alle ultime due e che si sono distinte perché si sono trattate la pancia per quanto riguarda i parcheggi e i parcheggi, non ce l'abbiamo, perché c'abbiamo la caratteristica degli immobilismo. Ora non mi sembra proprio questo, perché di parcheggi e noi ce ne abbiamo, ma non è per immobilismo che non li possiamo adoperare e questo è un altro argomento. Comunque la risposta è stata chiara da parte del Sindaco.
Diciamo.
Tutti d'accordo, perché siamo di fronte a un qualcosa che vorremmo è che bisogna partire in qualche modo per cominciare ad appropriarsene, qualche cosa bisognerà pur fare, magari fra tre anni ne riparleremo, è una battuta sciocca, la mia.
Ma riparliamone, prima, dedichiamoci un Consiglio comunale sui parcheggi, ci sono diversi argomenti, naturalmente, che potremmo portare in Consiglio comunale dedicando.
Monotematico, un Consiglio comunale monotematico, quello dei parcheggi.
L'ha sottolineato il Sindaco e siamo tutti d'accordo che è veramente fondamentale, fondamentale per lo sviluppo della città fondamenta.
Grazie consigliere, Brizio, ho chiesto di intervenire, il Consigliere Mandarà a seguire il consigliere Morosi.
Sì, grazie Presidente, ora, visto che le interrogazioni.
Sono due, per quanto dell'argomento affine, le chiederei un minutino in più, perché magari insomma, i tre non sono, diciamo, sufficienti per sviluppare un argomento, anche perché queste interrogazioni, secondo me tratta nei due argomenti distinti, per quanto l'oggetto sia il solito, cioè l'area ex del magro in realtà i profili sono completamente diversi.
Nella risposta diciamo all'interrogazione né nella risposta del Sindaco io ho colto come dire il 90% del contenuto dell'intervento del Sindaco era in risposta alle all'interrogazione dello spendete del collega spellati, il 10% a quella diciamo del Gruppo Pesce cambia.
Ora, effettivamente, tutti sappiamo che quest'area diciamo, ha una sua strati, è strategica, diciamo, per lo sviluppo di questa città è fondamentale uno dei tanti buchi neri che, diciamo a tutte le campagne elettorali affiora come dire, come diciamo.
Argomento di discussione, di dibattito, di promessa è facile perché quando si guarda, diciamo indietro, diceva.
È un rudere, sta cascando a pezzi e fatiscente in basso dai rovi, e tutto non c'è stato fatto nulla fino a oggi. Noi vorremmo farci, è stato fatto in passato. Ho l'impressione che sia fatto anche ora e diciamo detto questo, diciamo l'area è strategica e funzionale, lo sappiamo tutti perché non ci sono, diciamo, sviluppo, occasioni di sviluppo alternativo per quanto riguarda i parcheggi, quindi il quesito che è il punto 7 dell'interrogazione di pesce cambia perché è stata tolta dal Piano delle opere pubbliche. È stato risposto sì, perché un conto sono le parole, un conto sono i fatti, ci vorrebbero i soldi, però, per attingere evidentemente a determinate fonti di finanziamento. Ci vuole anche una progettualità. Per avere una progettualità bisogna avere nella testa l'idea di farlo, bisogna avere, diciamo, una, un un progetto in linea tecnica, poi andare avanti con l'Esecutivo e presentarlo per attingere ai bandi di finanziamento. Non necessariamente guardo il Capogruppo del PD, attingendo a mutui, visto che, diciamolo lo la discussione nell'ultimo Consiglio sul bilancio di previsione e era tutta incentrata su quello ci sono anche altre fonti di finanziamento. Questo è un po' l'abbiamo scoperto sedendo in questi banchi.
Ora, perché è stata accantonata questa idea, perché l'area, diciamo ex del magro, è basta, l'area all'asta è solo una porzione di questa vasta area che tutta diciamo degradata e contribuisce al degrado di questa città.
Ora circolano effettivamente delle suggestioni, come diceva il Sindaco, ci si tratta alla pancia, cioè c'è l'asta 100.000 euro perché non si partecipa perché il Comune non fa un'offerta.
Ora, collega Spalletti, un po' diciamo, è caduto, ma non è probabilmente colpa sua effettivamente, nel dibattito sono state dette tante cose, io l'ho letto non sono intervenuto, ma intervengo ora e colgo l'occasione semplicemente fare quella roba che si chiede non è tecnicamente possibile ora io lo dico da un punto di vista tecnico però poi ci aggiungo anche l'intervento politico che riguarda l'interrogazione di Pescia cambia principalmente,
Non è possibile per il semplice fatto che l'asta, per quanto si continui a dire che è pubblica, non è pubblica. I meccanismi delle aste giudiziarie e delle aste immobiliari, delle procedure esecutive immobiliari sono tutt'altro Furco, fuorché pubbliche, nel senso che per partecipare all'asta, chi deve fare un'offerta in una busta segreta telematica il cui contenuto conosce solo l'offerente il delegato alla vendita, quindi chi cura la vendita, la la conosce solo il giorno dell'apertura delle buste.
Non è come una volta che le buste si portavano a mano allo studio del professionista delegato chiuse, però diciamo che era più facile, il magheggi, diciamo così oggi è un po' meno facile il magheggi.
Si presenta l'offerta se il Comune intende se potesse partecipare a questo, chiaramente il mio punto di vista e se poi qualcuno, visto che c'è anche un professionista e il segretario comunale e che sicuramente sono più preparati di me.
Mi possono smentire, avrei piacere, perché vorrebbe dire che allora c'ho capito poco.
Il pare un atto da parte dell'Amministrazione comunale che di come dire di indirizzo né la volontà di partecipare a questa procedura vorrebbe dire andare contro la segretezza dell'asta, perché si palesano delle cifre e si palesa una volontà di partecipazione a un'asta che confligge con quel meccanismo di segretezza tra l'altro,
Già con l'importo bravissimo, tra l'altro, tra l'altro, il fatto che circoli la voce sull'eventuale partecipazione.
Di qualcuno all'asta, cioè che ci sia un'offerta presentata, è una cosa che, per come la vedo io, non è possibile saperla a meno che non lo dica in giro, chi ha presentato l'offerta, perché allora sarebbe, diciamo un altro discorso e sarebbe anche un qualcosa che come dire altera i meccanismi,
Seri di serenità, di partecipazione a questa a questa asta. Detto questo, il cappello diciamo tecnico, ci voleva perché la suggestione e di tanti, ma semplicemente non è possibile ora, a parte che sembra che ci sia svegliati oggi l'area ex del Mato, io ci fece un'interrogazione, se lo ricorderà il Brinzi no, e avevamo anche il titolo buffo, si parlava di area soggetta a bombardamento, no, perché bene o male diciamo lì, sembra che ci sia piovuta la contraerea, diciamo lì sul sulla. Ecco no, perché poi,
E quindi la l'argomento, diciamo, è risalente, però quest'asta va avanti da tempo che va avanti dal 2022 siamo alla settima asta, cioè si partiva da 800.000 euro e siamo a 100.000, cioè to be se ne potrebbero dire tanto accantoniamo questo argomento perché si è capito che non è possibile partecipare. Il Comune può dare, deve dare l'indirizzo politico sulla destinazione urbanistica di un'area la data col Piano operativo, recupero, rigenerazione urbana, eccetera. Attenzione, se qualcuno comprasse e dicesse ci voglio fare.
L'Hilton Palace, i 34 piani presentano una richiesta di variante, il Consiglio e la valuterà insomma, ci sta anche che qualcuno abbia un'idea, un'idea bellina, però tutto questo l'ho fatta un po' lunga sul profilo tecnico e vado a chiudere, perché lo so, ho superato il tempo che avevo detto.
Però diciamo non c'entra nulla. Ecco perché, dicevo, sono due interrogazioni diversi con la risposta all'interrogazione alla prima, cioè a quella sul perché è stata tolta la previsione dei parcheggi, che è stata sbandierata in campagna elettorale anche da questa Amministrazione, da questo Sindaco un po' da tutti e da qualcuno un po' meno perché qualcuno ha detto prima di spararla grossa bisogna conoscere, bisogna e chi conosce magari lo sa che non è possibile realizzarle certe cose, però bisogna anche guardare avanti, guarda dare un indirizzo, dire che cosa si vuol fare, sia dal punto di vista urbanistico sia dal punto di vista della questione dei parcheggi, per risolvere le problematiche de del de de del centro storico, eccetera, eccetera, le cui diciamo doglianze contenute in quel famoso papello che io chiamai tagli edito alleanze del Comitato del Palagio sono ancora lettera, diciamo, morte richiedono.
Ancora oggi risposta. Quindi l'Amministrazione deve dire uno, se vuoi fare il parcheggio quando lo vuol fare, non può fare come la precedente Amministrazione, perché tanto il giochino. Lo abbiamo capito tutti che ci viene fuori un progettino, diciamo così, buttato lì e lo dico perché stiamo, come diceva, Los Pelletti, siamo quasi in fondo e deve concludere consigliera. È inutile dire ci si fa un parcheggio, ecco l'idea, il progettino, perché sta molto di Achille Lauro che non è il cantante, ma era un politico che ti promette, ti portava una scarpa prima delle elezioni e poi ti diceva ti porto quell'altra se si vincono le elezioni, chiudo perché chiaramente tutto questo per dire che, se si continua con questa metodica, qui la prossima volta a votare alle elezioni l'ultima volta ci andò al 48, questa volta forse non si supera il 28. Grazie bene, grazie consigliere Mandarà, aveva chiesto di intervenire il consigliere Melosi, prego.
Grazie Presidente.
Allora è evidente che a tutti piacerebbe poter acquistare l'area del magro.
E riqualificarla, farci la qualunque, ci sarebbe una bella biblioteca moderna, ci starebbe bene qualsiasi cosa,
Perché ovviamente riporti i parcheggi che mancano i primi in primis i parcheggi, però anche lì ho sempre sostenuto che dei parcheggi realizzati all'interno di quella varie a sta lì devono essere funzionali al progetto di recupero di tutta l'area, perché altrimenti rischi l'ho detto anche.
In tempi non sospetti con la Giunta precedente, altrimenti rischi di trovarti un parcheggio buttato lì, nel mezzo che poi ti interferisce con lo sviluppo di tutto il resto, perché è nel mezzo, quindi ci vuole una visione ampia della cosa le cose ovviamente non possono essere fatte a caso, ma ci vuole appunto una, una visione, quindi a tutti piacerebbe poter intervenire su quell'area lì la strada di procedere in parte alla partecipazione all'asta pubblica è stato detto palesemente che che non è possibile. Ovviamente non è che si può parlare, quindi numeri, ma anche se non si volesse parlare di numeri, ma si volesse dare un indirizzo.
All'ufficio di partecipare l'ufficio che fa di testa sua, cioè come come dice che io offro fino a 1 milione tanto che debbono quindi non si può quindi e qui ovviamente non si può nemmeno dire il Comune vuole partecipare all'asta, perché sennò palesi la sua partecipazione e quindi e turbi e di fatto viene turbata turbata all'asta. Quindi questa è un'ipotesi che assodato non può essere purtroppo, ahimè.
Perseguita, ecco preso però per assunto questo la la cosa che non è non si è percepita nel nella risposta del Sindaco e le intenzioni con fu comunque future dell'Amministrazione, perché una delle richieste dell'interrogazione presentata dal Gruppo Pesce cambia.
Era appunto se il Comune avesse valutato forme di intervento pubblico diretto o indiretto convenzioni, eccetera.
Perché qui da avrebbe dato o comunque l'idea di quello che è il Comune avrebbe intenzione. Ho idea di fare su quell'area di prendere contatti con il privato, per magari valutare anche la costituzione di una Società di Trasformazione Urbana per intervenire direttamente su sono alcuni punti, quindi, frazionare l'area intervenire direttamente. Ci sono tante possibilità di intervento e di azione, cosa che però purtroppo, ancora una volta non non si percepisce. La speranza, ovviamente è che l'asta vada aggiudicata e che chi si aggiudica abbia intenzione e volontà sì, investire sul territorio, sul sulla zona, ma di farlo anche dialogando con l'Amministrazione per trovare la quadra di un progetto che veramente possa ridare vita tutto il centro storico, anzi,
Grazie consigliere Melosi a chiudere l'intervento del Sindaco. Semplicemente alcune alcune alcune considerazioni e molto è stato detto su questo è chiaro che nessuno qui qui si è parlato di futuro. Si è parlato dell'importanza dell'area sample. Ricordo che l'area non è.
Del Comune l'area è e quindi forse ci si dimentica come ancora non sia di proprietà del Comune, quindi il Comune a casa degli altri, non credo che abbia.
Le le, le le, le le, la l'opportunità di decidere quello che deve fare, quindi, sicuramente sa una cosa diversa che noi vogliamo e non per questo non abbiamo una visione futura della città. Noi non vogliamo raccontare novelle, non vogliamo illudere i cittadini dicendo, come forse in passato è stato detto troppo tempo, perché sembra che, come è stato detto prima che sia la prima volta che vada all'asta e dal 2022 che tra l'AST ora tutto insieme, questa la dobbiamo avere ora, no, tutto insieme, quindi anche questo credo che questa Amministrazione si è data dalle idee chiare di come sia importante lo sviluppo di quella di quella zona. Lì, certo, va fatta una cosa omogenea, non puoi risolvere pensando che, con 100 parcheggi, ha risolto il problema di pesce in un'area non è quello. Concordo con quello ha detto il consigliere Melosi, ma pienamente non è possibile, non è una visione, nemmeno quella, è solo andare ad intendere chissà che cosa che poi non cambia non cambia niente, perché esso, quindi noi dobbiamo, come stiamo facendo lavorare con delle in silenzio, ma con le idee chiare che noi abbiamo di sviluppo, confrontandosi con gli uffici sapendo quello che possiamo però fare realmente la città, guardate, non ha bisogno di promesse, ulteriori promesse non ha bisogno di andare a raccontare che domattina ci si fa 500 parcheggi per il problema di pesce risolto. Non è quello che ci chiede la città, ragazzi, non ce lo chiede, si chiede correttezza, trasparente, poi una piccola.
Premesso che io non ho detto che non si può fare niente per per rispondere al al Consigliere Belletti, che forse era distratto e forse nel nel capovolgimento negli spostamenti di banco, ha letto il programma sbagliato perché non è il nostro programma. Non avevamo mai scritto che avremmo acquistato quell'area proprio perché noi siamo, siamo entrati con la coerenza di provare a risolvere i problemi con molta umiltà, molta semplicità, eppure la sottoscritto, il programma se lo vada a rileggere non ci parlava, non parlava di acquisizione dell'area, parlava sì di impegno a lavorare, come tutti noi, tutte le cose hanno fatto, ma nessuno parlava di acquisto dell'area, quindi sono passati quasi tre anni più di due anni e mezzo ulteriormente. Capisco su su, su sui tavoli volte i fogli si si confondono, però le dico vada a vedere, nessuno parlava di acquisto almeno alla nostra Amministrazione, che ora parlava di acquisto dell'area. Questo per correttezza, per non dare informazioni sbagliate fuorvianti a chi ci segue.
Ah no, è quel che lei ha detto, non è personale, è quello che lei è, quello che ho detto, non è quello che ho detto, io ho citato la frase che c'è scritta nel nel programma elettorale, il Presidente quindi un po' lei ha parlato le chiedo di rispondere al Sindaco e parlato di acquisto.
Quindi, e concludo.
Quello che volevo semplicemente concludere questo che la nostra Amministrazione alla massima attenzione agli sviluppi di quell'area e farà di tutto, senza fare promesse, quello che è possibile fare, perché siamo consapevoli che quello ripeto a un futuro, ma con una progettualità futura importante per la nostra, per la nostra città,
Prego, consigliere, spendete per fatto personale, grazie Presidente per la parola.
E non dico, mi esprimo in questo modo.
Un conto è avere una visione, un'altra cosa e non fare nulla, e qui si ricasca ancora nel non fare nulla ora mi è stato appunto messo in bocca cose che comunque sono pubbliche, quindi, insomma, si va a riascoltare tutto, ora voglio leggere per correttezza per correttezza quello che c'è scritto nel programma età è una frase del Presidente, non è niente di che si fa quando si parla delle zone del centro storico e si dice per questo abbiamo alcune priorità.
1 parcheggi, non sto a leggere progettazione e realizzazione di un parcheggio a nord del centro storico ex del macro, e questo è quello che i cittadini vogliano, non vogliono andare per forza all'asta, non vogliono andare per forza in una procedura, quello che lei sta facendo ci sta mettendo in bocca parole che non diciamo. Noi vogliamo un progetto serio su quella zona e un parcheggio come ci ha promesso tutto qua. Io sto dicendo solo che quell'area lì la riqualificazione di quell'area farebbe tanto bene a Pescia, come tutti noi sappiamo, ma un discorso,
E un conto, sono le parole, un altro conto sono i fatti, grazie Sindaco.
Ebbene punto successivo, se non ci sono altri interventi.
Punto 8, interrogazione presentata dal consigliere Giacon numerosi protocollo 13, sette, quattro, cinque situazione degli immobili, dicevo Lorenzini.
La legge, il consigliere Melosi, grazie Consigliere.
Premesso che in data 4 maggio 2025 si è verificato il distacco di calcinacci presso il Palazzo Piacentini, sede distaccata del liceo Lorenzini, con conseguente inagibilità di due aule, quella interessata dall'evento è quella sovrastante, a distanza di oltre un anno tali allo risultano ancora inagibili, non risultano interventi effettuati per il loro ripristino, i servizi igienici del primo primo piano della sede centrale dello stesso Istituto risultano chiusi da oltre un anno, nonostante sia stato predisposto un preventivo di circa 20.000 euro senza che i lavori siano stati ancora appaltati. L'istituto si trova già in una situazione di forte criticità logistica, con studenti dislocati in diversi immobili comunali. Farsi nel centro cittadino a causa dell'Unione. Eleggibilità di alcune porzioni della sede centrale nel 2028 scadrà inoltre il termine della relazione sull'agibilità della sede del liceo senza che, ad oggi, siano noti con chiarezza e lo stato di avanzamento della progettazione eventuali lavori programmati nella strategia complessiva della Provincia di Pistoia. Considerato che la situazione descritta comporta disagi significativi per studenti, docenti e personale scolastico, sarebbe stato auspicabile un intervento tempestivo per il ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità degli spazi scolastici.
Risulta fondamentale evitare di giungere impreparati alla scadenza del 2028, con il rischio di aggravare ulteriormente la frammentazione delle sedi scolastiche. Si interroga il Sindaco per sapere quali iniziative abbia intrapreso nel corso dell'ultimo anno per sollecitare la Provincia a intervenire sul ripristino delle duale e presso il palazzo Piacentini sull'avvio dei lavori relativi ai servizi igienici della sede centrale, se l'Amministrazione comunale abbia formalmente richiesto l'aggiornamento e la Provincia in merito allo stato della progettazione, alla programmazione degli interventi e alle tempistiche previste, se il Sindaco stia esercitando in o intende esercitare ulteriore fare forme di prescrizione istituzionale affinché si giunga in tempi certi alla risoluzione delle criticità evidenziate quali siano le informazioni in possesso del Comune riguardo alla strategia complessiva per la gestione degli spazi delle scuole Lorenzin, in vista della scadenza del 2028, quali azioni intende mettere in campo l'Amministrazione comunale per evitare il permanere dell'attuale situazione di dislocazione degli studenti e garantire condizioni adeguate di sicurezza di da e didattico,
Grazie consigliere, risponde all'interrogazione, il Sindaco allora sì, allora, in riferimento all'interrogazione, allora, per quanto chiaramente ci siamo sempre interfacciati con la provincia di Pistoia, ricordiamo che la situazione delicata delle strutture e delle scuole provinciali, purtroppo in tutta la provincia sono abbastanza.
Sotto sono sotto gli occhi di tutti.
Quando siamo entrati e abbiamo trovato una situazione, devo dire, molto, molto difficile, molto complicata, con una vittoria per la verità una situazione complicata perché gli edifici e si parla delle si parla della provincia, si parla del Comune Vittoriano ti tranquillizzo, no e si sta parlando del della situazione, interrogazione della propria degli edifici della Provincia, quindi vado, vado oltre.
Vado vado oltre sta parlando degli edifici, la Provincia quindi ti sentire sempre chiamato in causa. La situazione era molto Ehm e lo è tuttora critica, quindi ci siamo in collaborazione, come era stato fatto prima, del resto in continuità per come è fatto precedentemente. Siamo interfacciati con la provincia di Pistoia per cercare di risolvere pian piano le soluzioni e dare una sede adeguata al al Lorenzini.
Tant'è vero che sono state nella precedente Amministrazione Fünf è stato messo a disposizione il il, l'ex tribunale per delle Aule giustamente e che a quell'ora erano il piano alcune aule e poi noi successivamente ne abbiamo di sostituzione, altre per completare il per evitare di diminuire. Lo definisco lo spezzatino del del delle aule,
E quindi di fatto trasferire nell'ex Tribunale, di fatto tutta la sezione di scienze umane. Per quanto riguarda chiaro questa non è una situazione ottimale. Un'associazione tampone che allieva che, diciamo, diminuisce il disagio, ma il disagio è tuttora evidente. Allora, per quanto riguarda poi se c'è e quindi il la Provincia si sta adoperando con due studi di fattibilità,
Sul proprio per che sono in fase di ultimazione e anche il Presidente della Provincia Marmo c'ha riscritto dicendo che sono in fase di ultimazione i due studi affidati a uno studio professionista da parte della Provincia, proprio per andare a capire che tipo di interventi devono essere fatti per andare a e con quali risorse e quantificarli e per ripristinare al momento la situazione del. Diciamo io la chiamo la vecchia.
La vecchia sede, o meglio la sede centrale che attualmente, come facevo notare nell'interrogazione, il Consigliere Melosi, alcune zone interdette fra quei bagni, e quindi questo necessita letteralmente necessariamente di un intervento, quindi tutto questo ci verrà chiarito a breve con la consegna del dei lavori insieme anche al.
È uno studio, diciamo, un lavoro per quanto riguarda la il terreno della del, diciamo ex vivai Santoni che è stato.
Che abbiamo approvato con la variante nel frattempo il consigliere ve lo si faceva riferimento anche due alle 2 aule che nel quasi un anno fa hanno subito alcuni un problema, ahi ahi solai, del di due ai pavimenti di due aule e la Provincia ha stanziato circa 40.000 euro per comprensivo di studio di quindi progettazione e di intervento attualmente la progettazione al vaglio della Sovrintendenza, che ricordo lì c'è il vincolo e quindi sta la Provincia. Ci comunica che è al vaglio della risposta della Sovrintendenza, in modo tale da poter, su progetto presentato, poter intervenire.
Mi sbilancio, riferisco più che altro quello che è stato detto dal dirigente della Provincia che, se vengono rispettati i tempi dalla Sovrintendenza, quindi tutto ciò viene fatto, si può auspicare che le tue aule vengano risistemato e quindi di riproporsi essere riutilizzate dei nuovamente per i ragazzi con l'inizio del nuovo anno del prossimo anno scolastico.
Grazie Sindaco, parole dal consigliere onerosi.
Grazie Presidente, allora, ovviamente questa è un'interrogazione che nasce perché sono stato sollecitato, ovviamente, a farla dai diretti interessati per chiedere un attimo conto della situazione, perché non erano.
Al corrente.
E comunque mi mi fa piacere sentire che lo studio di fattibilità stia andando avanti, che si stia valutando di recuperare anche l'ex, l'ex sede, papà, va bene, no, e io non è la prima volta tiro in ballo la scadenza del 2028 perché,
Vedete se nel 2025 sono cascati dei calcinacci un anno fa e si presume da quello che ha detto il Sindaco di poter riaprire parla di due aule dei due aule, una soprano, sotto per dei lavori a un solaio a settembre.
2026, quindi un anno e mezzo dopo.
Vi posso immaginare quanto ci possa volere per fare dei lavori per rendere nuovamente agibili tutti gli spazi della sede centrale dell'Lorenzini e ovviamente questo ci preoccupa quindi se noi.
Spingiamo, pongo, diamo, è per tenere viva la la la brace, diciamo sotto sotto i piedi anche della non solo dell'Amministrazione comunale, che deve in primis andare a sua volta a pungolare la Provincia per dire signori, cerchiamo di velocizzare quanto quanto più possibile col fatto fuori anche che sono immobili vincolati quindi c'è anche la Sovrintendenza di mezzo i tempi, siccome si dilatano all'inverosimile, se non si fa pressione, si rischia veramente di arrivare un'altra volta con le porte alle porte, cos'assi e trovarci in seria in seria difficoltà.
E quindi mi mi dico soddisfatto di quel della risposta che ho avuto dal Sindaco e comunque rivolgo l'appello che faccio continuamente.
Di coinvolge sì maggiormente in quello che sociale noi ovviamente non non arriviamo ovunque, quindi anche faccio anche mia colpa che magari di questo programma potevo sollecitarlo ancora prima, visto che è passato un anno e non hanno anch'io, non ho detto niente, quindi cerchiamo, prendiamoci come impegno di collaborare di più da questo punto di vista, perché se.
Lo ripeto per l'ennesima volta e penso di qui alla fine del mandato lo ripeterò a 300 volte. Se c'è maggiore comunicazione.
Tra l'Amministrazione e i Consiglieri, però, deve partire da voi, perché sennò poi noi facciamo un'interrogazione, magari invece di fare le interrogazioni, se ne parla prima e si risolve tutto noi riusciamo a dare risposte più celeri ai cittadini che ce le chiedono e snelliamo comunque il lavoro anche dell'Amministrazione del Consiglio comunale, grazie consigliere Mengozzi ha chiesto di intervenire. Il Consigliere Brisci uscissimo perché dentro in contraddizione e tanto fa parte del dell'animo umano io sulle interrogazioni vorrei.
Metter bocca su quelli degli altri, però perché vi ecco, Presidente, noi prima abbiamo fatto una riunione di 45 minuti per aggiustare questa cosa delle interrogazioni?
E lei mi ha detto che ci sono delle difficoltà perché il Consiglio possa a fronte, ecco l'unico modo per affrontare i problemi, qui sono le interrogazioni, mi dite e quant'è che non si parla più del Lorenzini.
Ditemi ditemi, voi eravamo rimasti che insomma, la Provincia ricorsi controricorsi, ma non è adatta a quella zona, avete sbagliato, dovevate accettare la nostra proposta e la variante non doveva e non doveva toccare che avete preso, non doveva toccare l'area Santoni e insomma da da allora quindi praticamente c'era sempre il nostro comune amico dottor De Cristofaro che vicino va in qualche modo tanto la troveremo la situazione del 10 per sistemare,
Il Lorenzini, bisogna cominciando a Padova, fin da ora poi con atto di imperio c'è la legge che ce lo consente, mettiamo il dito in quel posto in quel determinato luogo,
Cartograficamente parlando e lì ci si fa il Lorenzini va be'io, dissi quello è l'UE, deve insomma, è molto te, dame, abbiamo parlato delle Lorenzini perché c'è stata un'interrogazione, altrimenti le Commissioni servono soltanto a bla bla bla i tre giorni prima del Consiglio che vanno bene tre giorni prima.
E questo volevo dire semplicemente questo è approfittato, cioè Lorenzini, non è una cosa da poco, ora non ci illudiamo del fatto che il Lorenzini, dopo il di dimensionamento capestro, un dimensionamento capestro, e anche questo è un altro argomento noi ci riuniamo che Lorenzini risolva i suoi problemi avendo altri spazi a disposizione e a quali altri spazi sapete benissimo tutti.
A quali spazi mi riferisco?
Ci siamo capiti, no, ecco grazie.
Grazie consigliere, si passa.
Al punto 9 mozione installazione dell'adeguata segnaletica per viabilità alternativa a seguito della frana in Val di Torbole aggiornamento dei sistemi di navigazione digitale presentata dal consigliere Melosi protocollo 13 70 la legge, il Consigliere.
Faccio io.
Premesso che nel mese di febbraio si è verificata una frana sulla via Val di Torbole, che ha comportato la chiusura del della viabilità ordinaria, Thales, tale situazione ha generato disagi significativi per residenti, attività economiche, utenti della strada. La viabilità alternativa attualmente disponibili risultano regolarmente segnalata causando difficoltà di orientamento e potenziali rischi per la sicurezza stradale. Numerosi utenti si affidano quotidianamente a sistemi di navigazione digitale, i quali non risultano aggiornati rispetto alle modifiche della Bibbia alla viabilità, considerato che è compito dell'Amministrazione comunale e garantire la sicurezza e la corretta informazione agli utenti della strada. Una segnaletica chiara, ben visibile e tempestiva rappresenta uno strumento essenziale per ridurre i disagi e prevenire situazioni di pericolo.
L'aggiornamento delle principali piattaforme di navigazione digitale può contribuire significativamente a migliorare la gestione dei flussi di traffico. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a provvedere con urgenza all'installazione di cartelli stradali dimensioni adeguate è formata da due a uno ben visibili e posizionati in modo strategico indicanti la viabilità alternativa a seguito della chiusura stradale della strada. Guardi turbo a verificare costantemente l'efficacia e della segnaletica installata apportando eventuali miglioramenti, ove necessario, a richiedere formalmente l'aggiornamento della viabilità presso le principali piattaforme di navigazione in digitale, tra cui Google Maps, al fine di riflettere correttamente le modifiche in atto a mantenere costantemente informata la cittadinanza attraverso i canali istituzionali del Comune circa eventuali aggiornamenti sulla situazione viaria.
Ebbene, la vuole illustrarlo o si mette in votazione.
Prego, prego Assessore.
E che mi fa piacere e si ritorni a parlare di montagna, perché quando c'era da votare le somme urgenze alla minoranza è sparita.
E in questo modo, in questo modo mi fa piacere comunque lo spirito e prendo il consigliere Melosi.
Sto dicendo, prendo lo spirito propositivo della sua mozione e invito i Consiglieri di maggioranza ad approvarla.
No, non ne faccio l'appello, non compete alla Giunta fare un appello per conto dei consiglieri, ma da quanto mi sento benevoli, però c'è.
Una questione che merita, secondo me, deve essere messa in risalto, perché allora?
È bastato mettere un punto su Google Maps, la strada risulta già chiusa su Google Maps, forse un solo lei, forse quando ha presentato l'interrogazione, la mozione, ma è soltanto una nota informativa e non è che voglio voglio fare il bastian contrario o dire cose particolari. Prendo lo spirito propositivo per fare anche un appello a chi ci ascolta da casa e chi percorre la strada quotidianamente, perché ci sono come si sono verificati quando ci fu la chiusura San Lorenzo dei semafori buttati, risolto, la segnaletica è spostata le transenne, che non si trovavano, il mio è soltanto l'oca. Colgo soltanto l'occasione per fare un appello a tutti che lì la segnaletica installata.
Andrà sicuramente rinforzata, adeguata messa più grande, quindi è per quello che dico va approvato perché bisogna fino all'ultimo giorno in cui ci sarà la chiusura, fare il massimo per cui la gente che arriva da fuori i turisti non si trovano lì a dover fare giri infiniti per arrivare a destinazione. Dico soltanto l'appello è quello di avere cura e il rispetto della segnaletica e di non e di non sciuparla una volta che viene installata, perché purtroppo ci sono già stati episodi del genere transenne spostate o scommesse. Diciamo in modo che non si vedono segnali stradali spostate e quant'altro. Il mio è soltanto un appello a tutti, a casomai, anche alla minoranza a diffondere questo, questo appello di rispetto nei confronti del della segnaletica che non è logicamente rivolta a chi vive nel posto, perché si sa tutti che da mesi la strada è chiusa. Ma appunto è una su una forma di rispetto anche e soprattutto per chi viene da fuori e con la bella stagione. Stiamo vedendo che i numeri sono importanti,
Se l'Assessore voleva intervenire il Sindaco sì, aggiungo a quello che diceva il vicesindaco accolgo di accogliere favorevolmente quello che diceva il Consigliere Melosi, premettendo però che, perché tutto quello che facciamo per rendere migliore la viabilità e avvertire i cittadini, visto che ci sono anche attività ci sono è importante per per per questo fermo restando che fino ad oggi,
Non è che non è stato fatto niente, sono stati.
Fatti posizionati de di i cartelli, sia all'inizio di pietra buona, al bivio, proprio per indicare che la strada è chiusa e poi successivamente al bivio con Medicina ulteriormente. Proprio perché non vedesse il primo, il primo step, perché magari qualcuno li prende, li sposta fatti rispetto, magari vede, il secondo possono essere migliorabile e per questo che accolgo accogliamo favorevolmente la chiarezza, perché se si possano mettere più grandi o se ne può mettere o non più o adeguare magari con gli uffici, il magari Google Map è sempre tutto va a favore sempre di chi frequenta la nostra montagna né profitto una divagazione, 30 secondi per dire che i lavori stanno so come avete visto che vi tengo aggiornato. Sono partiti, sono a buon punto rispetto al comma professore in linea con il cronoprogramma. La ditta è una ditta fuori in terza onda, molto seria, molto valida, molto qualificata, sono quelli per intenderci che hanno lavorato sul ponte di Ponte alla base. Una ditta che sta lavorando hanno già completato. 66 micropali gettato installato ora dovranno lavorare sul sul resto. Quindi, insomma, ecco, ritengo, come vedete tengo sempre aggiornati i nostri cittadini mediamente una volta a settimana oltre i 10 giorni, ma vi volevo dire che le cose stanno procedendo in linea con quanto era sta è stato programmato e qui ringrazio che insomma e vorrei ricordare che nella fattispecie 286.000 euro per questa frana nel totale 350.000 euro non era così scontato riuscire in così breve tempo a prenderci un impegno proprio nel rispetto dei cittadini della della montagna.
Ebbene, grazie. Si mette allora il punto in votazione punto 9 mozione.
Installazione adeguata, segnaletica per viabilità alternativa a seguito della frana in Val di Torbole e aggiornamento dei sistemi di navigazione digitale presentata dal Consigliere Carosi, chi è favorevole?
Favorevoli all'unanimità, la mozione è accolta punto 10.
Piano attuativo convenzionato, articolo 11 della NTA relativo al comparto tu ti sei ulteriori tre centro viale Garibaldi viale, Galeotti adozione illustra il punto, l'assessore stridente.
Ah.
Allora illustra l'architetto maraviglia, prego sì, sì, sì, certo si metta, pure prego, prego.
Sì, buonasera.
Si sente bene.
Allora.
L'argomento portato in Consiglio stasera è.
L'adozione di un comparto del Piano operativo, il comparto T 1 T 6 e che si trova nell'uso ai centro ed è, diciamo, quel comparto ubicato tra viale, Garibaldi e via Leopoldo Galeotti, dove è.
Localizzato una, una nuova struttura di media vendita commerciale, naturalmente.
Diciamo che, più che una nuova struttura è il trasferimento della struttura attualmente esistente che si trova lungo via Giovanni ventitreesimo e quindi nel piano operativo è stato approvato questo comparto per esigenze, diciamo, di trasformazione commerciale di di un nuovo edificio che diciamo, era.
E era previsto dalla dalla proprietà e quindi quell'area lì sarà sviluppato. E con questo piano unitario convenzionato in attuazione del Piano operativo, dove è previsto appunto una convenzione per la realizzazione di diverse opere di urbanizzazione primaria,
E se primaria, principalmente allora la convenzione prevede che venga allargata via Martiri della Libertà realizzati de dei nuovi percorsi pedonali, inoltre, si prevede la realizzazione di un parcheggio che in parte sarà parcheggio pubblico, quindi ceduto al Comune per circa 1.700 metri quadri.
Una ventina di posti auto più un po' qualcun qualcuno in più da 20 a 25. Ora non ricordo bene il numero che venga realizzato.
La sistemazione del marciapiede di via Galeotti sul lato sinistro con una nuova illuminazione non nuova pavimentazione dal punto di realizzazione del del nuovo centro, diciamo, di media struttura di vendita fino all'intersezione con la rotatoria delle Casacce,
È inoltre è previsto, come diciamo oneri di urbanizzazione anche una rampa pedonale di collegamento tra viale Garibaldi e l'area de del supermercato, quindi, insomma, anche per agevolare perché, essendo un una struttura di media vendita, diciamo nell'area urbana.
E spostandola dall'attuale, diciamo collocazione per agevolare chi la utilizza senza spostarsi con i con le autovetture, quindi andando a piedi e invece nell'area diciamo nell'edificio previ che verrà, diciamo, abbandonato dalla nuova struttura, è prevista anche qui una convenzione con il Comune per l'assegnazione.
Ah comodato un contratto d'uso gratuito per 12 anni, dove l'Amministrazione poi deciderà che che tipo di attività.
Svolgere all'interno di questa di questa struttura, che somma una struttura anche importante, ben collocata con un'area di parcheggio, quindi è anche ABA abbastanza adattabile a varie necessità che il Comune può individuerà successivamente.
Quindi, in questa fase, essendo il Piano attuativo unitario, convenzionato di iniziativa privata, strumento urbanistico di dettaglio del piano operativo.
Segue tutto quello che sono lite previsti dalle dagli strumenti urbanistici, dalla legge 65 di governo del territorio, quindi prevede.
Un'adozione e in questa fase, appunto, andiamo in adozione del Piano operativo, poi c'è la pubblicazione che sul BURT nella regione Toscana per 30 giorni abbiamo fatto.
Faremo poi degli incontri pubblici, almeno uno, diciamo per quanto riguarda l'informazione e la partecipazione, daremo informazione sui quotidiani, come facciamo sempre, anche né nel, nell'adozione dei Piani attuativi, dopodiché porteremo in Consiglio comunale l'approvazione.
E poi, finalmente, si potrà sottoscrivere la convenzione e partire col permesso a costruire, ecco, questo è in sintesi, è l'iter di di questi piani attuativi. Siamo insomma all'inizio nello sviluppo della partenza di questi piani operativi previsti di questi piani attuativi previsti dal Piano operativo. Insomma, via via vediamo che riusciamo insomma ad attuare almeno una parte di quello che è il piano operativo prevede.
Grazie architetto, se non ci sono interventi, si mette in votazione il punto vorrà intervenire il Consigliere Mandarà prego.
Sì, grazie Presidente, però l'intervento è stato tecnico, diciamo, dell'architetto maraviglie, la ringrazio, ma per quanto riguarda la vecchia sede vecchia sede, cioè in base a questa previsione, in base a questo Piano attuativo, è già negli intendimenti dell'Amministrazione una destinazione, perché in qualche modo insomma potrebbe io come dire quando si parla di supermercati,
Mi mi mi mi si accappona un po' la pelle, però in questo caso qui c'è uno spostamento di di di volumi, cioè la riqualificazione di un'area, c'è comunque la realizzazione del marciapiede, quello che diceva l'architetto che poi, insomma, è quello di cui avevamo già discusso ridiscusso ampiamente nelle varie Commissioni territorio, però ecco.
Mi piacerebbe sapere così se c'è già un intendimento, se c'è già un proposito o se è prematuro, visto che insomma ci si avvia comunque verso l'orco l'ultimo scorcio di legislatura, ora io, solitamente su questa roba qui mi astengo però magari il sapere che cosa ci verrà fatto, magari mi potrebbe anche spingere magari quello successivamente gli verrà detto poi potrà presentare l'interrogazione, ma al momento non mi sembra che c'è bisogno che lei abbia fatto un'interrogazione orale. Mi scusi quindi non mi sembra sì, ma non l'ha chiamata l'interrogazione orale. Comunque.
L'Amministrazione, io farò sapere giustamente ha detto interrogazione orale come sa, uno può rispondere subito o può rispondere poi successivamente bene. Mettiamo in votazione il punto.
Piano attuativo convenzionato, articolo 11 delle NTA Chi è favorevole favorevoli all'unanimità?
C'è da votare l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Favorevoli all'unanimità, mi confonde l'architetto maraviglia che è posizionato lì,
Bene Scherzi a parte e si va al punto successivo punto 11 Integrazione, Regolamento, utilizzo ex Mercato dei fiori, approvazione qui praticamente il Segretario ha provveduto a fare un intero un'integrazione.
E della disciplina sull'utilizzo dell'ex Mercato dei fiori, che, come tutti avrete visto e avete ricevuto.
Viene aggiunto in viene inserito il comma 2 bis avente la seguente previsione.
Con esclusivo riferimento al bene di cui alla lettera b ex Mercato dei fiori, la concessione con provvedimento espresso e adeguatamente istruito immotivato che valuti la compatibilità dell'impiego, può essere effettuato anche per fiera come disciplinato dall'articolo 32, comma 1, lettera f, della legge regionale 62 del 2018 fiera promozionale, come disciplinato sempre dall'articolo 32 della legge regionale 62 del 2018.
Fiere specializzata nel settore dell'antiquariato ha chiesto disciplinato dallo stesso articolo 32 manifestazione commerciale a carattere straordinario, disciplinato sempre dalla stessa legge, mercatini dei non professionisti, come sempre disciplinato dall'articolo 32.
Ci sono interventi, essendo si mette in votazione il punto.
Punto 11 Integrazione, Regolamento, utilizzo ex mercato chi è favorevole favorevole, la maggioranza, chi è contrario?
Nessun contrario, chi si astiene.
Astenuta la minoranza punto 12.
Invece di chiacchierare.
Integrazione regolamento per i servizi armati di Polizia locale in sostituzione di quello attualmente vigente.
Approvazione illustra il punto, il Sindaco.
Sì, allora con questo andiamo di fatto ad attuare il nuovo regolamento sui servizi armati e sull'educazione di autotutela degli operatori della nostra Polizia locale. Di fatto, un vecchio regolamento che, per poter essere attuato con le nuove normative necessita di un passaggio in Consiglio comunale, in primis, di fatto riguarda la l'utilizzo di ausilio di ausili di autodifesa, tanto per intenderci, fino ad oggi non era previsto lo spray al peperoncino in teoria anche il bastone sfollagente. Ci sono le le altre altri tipi di dotazioni. E anche importante quello di che specifica meglio le competenze di idoneità anche psicofisica che sapete per potere utilizzare il porto d'armi piuttosto che questo è il medico di medicina generale del lavoro è colui che di fatto dà.
Le le, le le i criteri per dire sì e agente di Polizia locale e poi utilizzare questo ausilio piuttosto che un altro. Di fatto, si tratta di mettere a pulito e dopo questo passaggio in Consiglio comunale i nostri, il nostro personale di Polizia locale e può utilizzare in primis mi viene il dello spray al peperoncino che in modo da poterlo realizzare o diciamo, sono ausiliari più lieti. Uso questa parola perché a questo termine.
Che possono essere purtroppo necessari in alcune situazioni in cui i nostri i nostri, i nostri agenti si trovano, si possono osservare nel corso delle loro attività,
Grazie Sindaco, se non ci sono interventi, si mette in votazione il punto.
Punto 12 regolamento per i servizi armati della polizia locale, in sostituzione di quello attualmente vigente numero 73 del 92 approvazione chi è favorevole favorevoli all'unanimità?
Punto 13.
Approvazione, accordo transattivo del giudizio di opposizione per il pagamento, somme a titolo di misure compensative ambientali alle 2023 e il 2024 illustra il punto l'avvocato Antonio con la Vallese prego, avvocato.
Grazie buonasera, intanto e.
Vi ringrazio per questa possibilità, io, tra l'altro, stavo permettetemi giusto, una una divagazione, stavo ascoltando con passione, sono stato un consigliere comunale da giovane, mi sono bruciato presto perché mi candidai subito da sindaco, poi io ho deciso di lasciare, era ed ero un giovane laureato, però ero animato da passione politica, poi ho oggi seguo le pubbliche amministrazioni sono sono dall'altra parte, come legale, ma vivo Los allo stesso modo le le difficoltà di di una gestione amministrativa. Devo devo intanto fare fare i complimenti alla al Consiglio, perché ho visto la, la dedizione e la passione e soprattutto la la correttezza con cui viene viene condotto. Vengono condotti i lavori e quindi.
Anima è dimostrativa della vostra del vostro attaccamento a questo territorio, tra l'altro io mi mi mi fa molto piacere di essere qua oggi sono perché per varie vicende seguo molti comuni della Val di Nievole, un territorio che ho imparato ad apprezzare.
E non solo per la bellezza, ma anche per l'impegno che che ci ci mettete nella nell'amministrazione.
Vado subito al punto.
Mi scuso di questa divagazione, ma ci ci tenevo a fare questa precisazione,
Come sapete, domani mattina ci sarà l'udienza fissata al Tribunale di Pistoia e che viene chiamata a seguito di un di un rinvio per raccogliere la sottoscrizione dell'accordo transattivo che è stato raggiunto con il Consorzio.
Torrente Pescia in merito alla vicenda delle misure di compensazione ambientale è una questione che presenta una certa complessità, tra l'altro, una materia nuova, una materia per la quale mi sento di dire in parte facciamo anche giurisprudenza perché di vicende del genere né ce ne occupiamo in altri Comuni che stanno aprendo la pista in questa materia che è una materia tra l'altro importante, molto attenzionata perché riguarda la tutela dell'ambiente e del territorio,
Da coordinare, però, è limitare con quelli che sono le esigenze della dell'industria alle esigenze e che vengono di solito poi sono gli interessi contrapposti, le cosiddette esternalità negative, che sono quelle che le misure di compensazione mirano appunto di evitare, come nel caso specifico della presenza di questo Consorzio di questo impianto sul territorio. Domani, dicevo, verrà chiamata all'udienza per raccogliere la firma dell'accordo transattivo, un accordo a cui si è arrivati.
E dopo una lunga discussione, dopo lunghe questioni, anche.
Di carattere processuale, perché l'accordo nasce all'esito di una dell'attività istruttoria che è stata svolta nel corso del processo e che in qualche modo, mi permetto di dire, tiene anche già conto un po' di alcune indicazioni che erano già pervenute da una prima ordinanza del giudice perché.
La procedura è nata con un ricorso per decreto ingiuntivo che il Comune di pesce aveva proposto per il pagamento delle misure di compensazione ambientale per il 2023 e il 2024, che il Co a cui il Consorzio non aveva adempiuto avevano erano state pagate solo una parte delle misure di compensazione relativo al primo anno l'anno dell'acquisto, ma erano limitate soltanto al semestre. Le somme, tra l'altro, contestava il consorzio sono state acquisite dall'ente, ma nemmeno utilizzate. Perché ci tengo a precisare, stiamo parlando non di una misura di disagio ambientale, un contributo di disagio ambientale, cioè una somma dovuta una tantum e nella libera disponibilità dell'ente per la sola presenza del sul territorio dell'impianto. Ma stiamo parlando di così ideate e attenzione così ideate nella delibera che nel 2021 aveva introdotto queste misure unilateralmente, mi permetto di aggiungere.
Le misure di compensazione ambientale che dovevano essere con un ben preciso vincolo di scopo. Essere utilizzate per la realizzazione di opere. Nella frazione veneti che ospita l'impianto, misure che permettetemi alla data della seconda memoria istruttoria, ancora non erano state progettate e previste, quindi ci siamo attivati. L'Amministrazione si è attivata con la collaborazione dell'architetto, che non vedo più, ma che era nata alla ha lavorato con noi per la predisposizione di un progetto che potesse essere calato sulla frazione Veneri e che prevede oggi delle misure di compensazione a cui le somme che vengono,
Incamerate dall'ente. In virtù di questo accordo dovranno essere destinate il decreto ingiuntivo. Dicevo, nasceva per il pagamento di due annualità dal 2023 2024 l'accordo. Io ho allegato lo schema di accordo al mio alla bozza di parere. Naturalmente abbraccia tutto cerca di risolvere un po' tutto il contenzioso, almeno fino a quando non si dovrà ripassare all'autorità competente, che è la Regione che dovrà ristabilire le condizioni per il futuro. Quindi, in effetti, lo spirito che ha animato la transazione è stato quello di cercare di conformare a legge quelli che erano le intenzioni, per carità, assolutamente meritevoli di quella delibera del 2001 che però oggi almeno 2021, chiedo scusa che però unilateralmente, aveva imposto un onere di 100.000 euro, tra l'altro.
Al Consorzio al di fuori di una procedura negoziata di autorizzazione ambientale gestita dalla Regione nell'ambito di una procedura core sotto il controllo regionale, Regione che è l'unico organo, mi permetto di sottolineare che ha la legittimazione di prevedere delle cosiddette prescrizioni tecniche nell'ambito del rilascio di queste autorizzazioni.
Non nascondo che il Comune di Pescia allora, rappresentanti alla Conferenza dei servizi, che pure era stata convocata all'epoca, nemmeno si erano presentati il Comune di Pescia era tra i soggetti assenti completamente alla procedura,
Questo per dire che.
Il Consorzio ha avuto motivo di eccepire la nullità di quella misura estemporanea,
Nata al di fuori di una procedura imposta unilateralmente al consorzio e che viene poi strutturata nell'ambito di una procedura di vendita all'asta passata per l'asta pubblica, ma con una con una pretesa evidentemente non meritevole di complessivo accoglimento, perché il Comune di Pescia non è certo socio del Consorzio e quindi non può pensare non poteva pensare di poter vita natural durante riscuotere un importo di 100.000 euro sulla.
Per l'incasso, per per quella misura, quindi, dicevo, abbiamo ricondotto e di sentenze. Io le ho citate nei miei pareri che hanno dichiarato dubbia l'applicazione.
Ho manifestato appunto il rischio causa ma tra l'altro dicevo nell'ordinanza perché c'è stata un'ordinanza già che per la quale siamo passati il decreto ingiuntivo era stato concesso con la clausola della provvisoria esecutività. Ma nel momento in cui poi il giudice, a seguito dell'opposizione, il giudice ordinario, il primo giudice perché ne abbiamo cambiati tre, domani ce ne sarà addirittura un quarto, ho visto il primo giudice aveva sospeso la provvisoria esecuzione, tra le altre, tra le altre cose, ravvisando dice l'ordinanza proprio la indeterminatezza di questa misura, quindi, in buona sostanza noi, sulla scorta di un'interpretazione corretta delle norme sulla base della giurisprudenza e sulla base di una interpretazione che attenzione nasce dalla prassi, perché non esiste una legge no load, l'ho detto già in sede di Commissione consiliare non esiste una legge, almeno in Toscana, né ne hanno accennato uno adesso in Lombardia non esiste una legge che nell'ambito di procedure autorizzative di provvedimenti AIA piuttosto che AUA previsti dal testo unico Ambiente possa consentire al Comune di bloccare una procedura. Ah, ah, ah, ah, fu a fronte di riconoscimenti economici. I riconoscimenti economici nascono solo e se ve ne sono i presupposti e sempre che ci siano i presupposti per il riconoscimento, tra le altre cose, il Consorzio torrente Pescia aveva dimostrato in corso di causa questo devo dirlo anche sulla base di sollecitazioni del Comune di aver presentato nuovi progetti, di aver attuato nuove misure di mitigazione ambientale che già di per sé abbattono Limp l'impatto sul territorio del della del dell'impianto e attenzione. Questi queste misure possono essere tali da annullare completo completamente qualsiasi pretesa economica del Comune. Quindi questo per dire che l'accordo è nato poi da una valutazione complessiva di ragionevolezza che ha portato alla determinazione. Naturalmente potete immaginare ab initio, il Consorzio assume una posizione di netta chiusura, ha eccepito la nullità di quella clausola e quindi contesta la legittimità della pretesa.
Abbiamo proprio per cercare di conformare a normativa a prassi questa questa procedura previsto, che cosa che intanto, per chiudere tutto il contenzioso il Consorzio verserà a favore del Comune di Pescia l'importo di 500.000 euro, che chiude.
Fino al 2017 che la dal 2027. Chiedo scusa che è la data decennale dell'autorizzazione integrata ambientale e introduce un principio di separatezza che l'articolo 5, che prevede appunto che qualsiasi ulteriore misura qualsiasi ulteriore intervento dovrà essere attuato e dovrà essere praticato dalla Regione. Sarà la Regione a dover decidere eventualmente se saranno adottate delle misure e naturalmente sarà il Comune di Pescia, una volta che sarà coinvolto nell'ambito delle procedure, a dover indicare eventualmente e dettagliare, ma la scelta finale spetterà sempre al consorzio. Tra l'altro, mi permetto anche di dire.
Oltre che le misure di mitigazione ambientale, cioè opere reali da realizzare, esistono anche i contributi di disagio ambientale, che sono misure, come dicevo, una tantum versate annualmente all'ente e che servono in qualche modo per per temperare la presenza dell'impianto sul territorio. Questo questa direzione serve anche per evitare il rischio contenzioso, il rischio causa che è insito in qualsiasi giudizio perché.
E a metterci dall'altra parte. Il rischio è che, qualora dovesse essere accolta l'eccezione di nullità di come è stata introdotta quella misura, ci troveremmo di fronte a un riconoscimento della nullità della misura e quindi della inesistenza di qualsiasi diritto di credito. Questa quest'accordo pone fine anche alle questioni che il Consorzio aveva cominciato ad agitare, sull'avviamento che era stato inserito anche nella nella nella nell'asta pubblica che era la famosa perizia che era stata stimata a suo tempo e che aveva individuato nel prezzo complessivo di acquisto anche un importo che il Consorzio sosteneva non dovuto, essendo il Consorzio stesso, l'originario gestore quindi contestava anche l'avviamento da versare e quindi pone fine non solo a questo contenzioso, ma quello che si poteva aprire anche sull'altro tema. L'accordo va anche nella direzione. Mi sia consentito di superare questa conflittualità con il Consorzio per come dire, cercare di portare avanti per il futuro anche delle,
Delle nuove, un nuovo rapporto che possa tutelare il territorio, quindi e fare gli interessi del territorio. L'importo che verrà versato è previsto in in due tranche. In buona sostanza pagheranno nella nella seduta di domani l'importo di 200.000 euro.
Era era stato previsto ab origine, un bonifico bancario, ma i tempi tecnici non erano possibili, quindi porteranno un asse, due assegni circolari intestati al Consorzio le restanti somme al Comune, le restanti somme verranno versate con dei bonifici bancari entro 120 giorni, questi importi potranno essere utilizzati nella piena autonomia nella scelta dell'Ente sulla frazione veneti potranno essere utilizzate nelle nelle nelle modalità che riterrà anche su questo ab origine. Il Consorzio aveva previsto voleva imporre al Comune delle misure e il modo come utilizzarle.
Su questo abbiamo naturalmente opposto il fermo rifiuto, spetta all'autonomia dell'Ente la libera scelta dell'utilizzo, naturalmente con la precisazione che sono somme che hanno un vincolo di scopo e che dovranno essere utilizzate nell'ambito della frazione veneti, rispetto alla quale tra l'altro era stato già bocciato un progetto di intervento e quindi potranno essere né potranno essere utilizzate.
Io ho allegato, a mio parere, anche uno schema di valutazione di rischio e di uno schema di valutazione e di responsabilità.
La pubblica amministrazione ha pieni poteri di valutare e di scegliere di transigere un giudizio, soprattutto quando si tratta di materie complesse e articolate che presentano un alto rischio di insidia.
L'importo è un importo considerevole che pro ILC, la il cui rigetto potrebbe portare effettivamente un danno grave, quello sì per la pubblica amministrazione la lite viene risolta in tempi celeri senza dilungarsi e soprattutto con un incasso certo e sicuro.
Questo nella speranza, anche in futuro, ripeto, di di riprendere i rapporti con il con il, con il Consorzio, la sede abbiamo optato, abbiamo optato per la sede giurisdizionale proprio perché la richiesta era stata discussa ed era più volte anche era sta è nata la davanti al giudice e di comune accordo si è deciso di farla in sede giudiziale con un accordo giudiziale che sigilla in qualche modo anche l'ufficialità dell'accordo e soprattutto serve anche per superare qualsiasi profilo di.
Rischio di responsabilità, perché alla luce della riforma che sapete, è entrata in vigore della Corte dei conti tutte le gli accordi che tra l'altro, abbiamo già sottoposto al giudice, ci tengo a precisare dimenticavo il giudice ha chiesto qualche giorno fa di conoscere la bozza dell'accordo, lo abbiamo inoltrato perché anche il giudice verificherà. Naturalmente è compito anche del giudice verificare i termini dell'accordo e quindi servirà anche per la sede giudiziale, per superare, per superare questi questi rischi connessi a una scrittura privata tra privati, che avrebbe potuto suscitare qualche qualche perplessità.
Mi permetto di aggiungere una cosa, perché potete immaginare, abbiamo discusso.
Anche il testo dell'Accordo lungamente con i colleghi e con le controparti nell'accordo era stato inserito Unasca, una data di scadenza della dell'autorizzazione che era stata indicata il 29 ottobre 2029 per opportunità abbiamo ritenuto che, proprio perché lo spirito è quello di ancorare la scadenza della.
Non c'è l'accordo, gli importi e tutta l'economia del contratto all'autorizzazione integrata ambientale che da Testo unico ha validità 10 anni, abbiamo ritenuto, e per non per non compromettere quel principio di separatezza che ci deve essere proprio tra il procedimento autorizzativo e qualsiasi questione economica abbiamo deciso di eliminare di espungere dal testo dell'accordo qualsiasi riferimento a date sarà la Regione, sarà la Regione a decidere.
Nell'ambito della procedura, i tempi e quando sarà necessario, perché io dico questo perché non possiamo oggi nemmeno cristallizzare una data precisa per una ragione molto semplice. Il testo unico Ambiente prevede una durata di 10 anni dell'autorizzazione integrata ambientale, ma nello stesso tempo prevede che il gestore può in qualsiasi momento chiedere alla Regione eventuali modifiche, perché potrebbe necessitare di varianti sostanziali, perché potrebbe essere necessario fa fare nuovi trattamenti di di rifiuti, prevedere nuove attività qualora ciò dovesse succedere, e allora sarà la Regione, ripeto, a dover avere il.
La gestione di tutta quanta la l'iter perché condizioni di imprescindibilità della validità di qualsiasi tipo di accordo, perché la criticità, la criticità che sconta questa vicenda è proprio le modalità con cui quella misura è stata introdotta ed è stata prevista.
Che noi abbiamo ripeto, superato con un'interpretazione di quella di quella misura legata che era l'unica possibile legata all'autorizzazione integrata ambientale. C'è una sentenza molto interessante del TAR Brescia che io ho citato. Nel mio parere un Comune pretendeva una una royalties, così come di fatto era questa introdotta vita natural durante per tutta per tutta la durata della.
Della dell'attività. Il, il TAR Brescia ha ritenuto assolutamente illegittima questa misura, nella misura in cui, appunto, ha ritenuto che l'ente pubblico non ha nessun potere né può pretendere di imporre delle royalties o di imporre delle misure che non siano che non nascano nell'ambito di un procedimento.
Coordinato dalla Regione, ma adesso e soprattutto abbiano una ragione e un senso specifico EU, una ragione di essere quale deve essere quello quella che era una misura di compensazione, quindi riteniamo che l'accordo che domani dovremmo sottoscrivere quindi, qualora questo questo consesso ritenesse di approvarlo è l'accordo migliore che si poteva ottenere per superare questa criticità la seduta era necessaria e il passaggio in Consiglio comunale perché.
Gli accordi di un certo valore come questo che ci occupa, presuppongono il passaggio. In Consiglio comunale abbiamo raccolto anche il parere dei Revisori dei Conti e siamo sereni sulla bontà della della dell'accordo e sulla sul fatto che potesse essere il miglior accordo possibile per per il Comune di Pescia. I fu in futuro si valuteranno a seconda degli delle misure e delle richieste. Quindi che prove perverranno.
Nell'ambito del procedimento esecutivo. La, l'udienza domani è fissata alle ore 11. Io ho avuto l'incarico anche di.
A seguito dell'approvazione in questa sede di avere la procura sostanziale del Sindaco, quindi SOS sottoscriverò io per conto dell'ente anche il l'accordo e discuterò le somme che poi con assegno circolare, porterò domani stesso al Comune. Sono disponibile per io mi richiamo. Naturalmente non è questa la sede deputata per gli aspetti giuridici mi richiamo al parere che ho già reso.
Se avete bisogno di chiarimenti, sono disponibile per per illustrare qualsiasi ulteriore precisazione. Grazie grazie avvocato e, come ha detto l'avvocato, quindi, prima dei POR di passare la parola al consigliere che mi aveva chiesto di intervenire prima di passare alla votazione della delibera, c'è ci sarà da votare un emendamento soppressivo parziale della parola scadente al 5 12 2009 e il 2029, quindi togliendo proprio la parte scadente dopo lo leggerò prima di metterlo in votazione.
Consigliere Mengozzi, aveva chiesto di intervenire.
Prego no.
A seguire il consigliere Brizio, grazie Presidente, allora ovviamente io non mi metterò a sindacare quello che è il lavoro svolto dall'avvocato che, per quanto mi riguarda, ha fatto tutto il possibile per limitare i danni, perché questo qui, secondo me più che un accordo transattivo,
È il risultato di una gestione sbagliata o fate politicamente fallimentare da parte di questa Amministrazione e lo dico subito in apertura, poiché dove nasce il problema, dove nasce il problema?
Cioè nella nella vendita del depuratore, cioè questa clausola tanto dibattuta fino adesso, quindi i 100.000 euro l'anno che il Comune dovrà utilizzare per interventi peraltro ambientale, su Venere quindi un impegno chiaro, un'iniziativa ben precisa, quindi, restituire a un territorio che per decenni ha subito solo dei disagi un po' di respiro una sorta di risarcimento che diciamo poteva coinvolgere carcere l'inceneritore, il depuratore eccetera quindi nel 2022,
Il Consorzio si aggiudica la gara e versa la prima tranche.
Circa 78.000 euro perché avevo il passaggio di proprietà è avvenuto ad anno in corso di questi nel 2023 vengono ne viene speso solamente una parte.
E la restante non si sa bene dove sia andata a finire e qui è il punto, secondo me, politicamente importante.
Perché nella ENI, in una risposta scritta ad una mia interrogazione nel nell'ottobre nel settembre 2024?
Il Sindaco dice quanto è stato incassato quanto è stato speso e quanto è rimasto, ma di questo di quello che è rimasto non dice dove è andato a finire, quindi dove è andato a finire non lo sa il Consiglio, non lo sanno i cittadini e non lo sapeva nemmeno il Sindaco.
Ecco, è qui che secondo me, parte il problema, perché il consorzio si rende conto di questa gestione.
Quantomeno o Fatah, della situazione, mettendo anche in discussione la legittimità dei soldi spesi i 25.000 euro per l'anno per i tombini sul pesce di Collodi,
Perché anch'io ho qualche dubbio, perché di solito sono interventi che si fanno con la fiscalità ordinaria, non si paga le tasse sulla fognatura e quei 100.000 euro, li dovevano che quei soldi li devono servire per interventi di carattere straordinario nella frazione e quindi decide di bloccare i pagamenti per il 2023 e poi come vedremo anche per il 2000.
24 e quindi cosa è stato fatto.
Si è cercato di risolvere la situazione in maniera seria. Se ho cercato di spiegare qual è stata la situazione, si è cercato di.
Parlare con il Consorzio per trovare una mediazione bonaria, no.
Siamo andati allo scontro, decreto ingiuntivo muro contro muro, una gestione che secondo me è totalmente sbagliata proprio da come approccio.
Il risultato è questo accordo.
Che è ovviamente al ribasso.
Prendiamo per assunto che la la, la clausola è sicuramente scritta, male ambigua si presta a interpretazioni.
Però io sono convinto che se fin dal principio si fosse tenuto un comportamento di equilibrio nei confronti del Consorzio, senza cercare di andare allo scontro e al contenzioso fin da subito si potrebbero si sarebbe potuti arrivare ad accordi ben diversi.
Magari si poteva arrivare tranquillamente a scadenza e poi, con il rinnovo, procedere a Lavello procedure tramite la Conferenza dei servizi con la Regione si poteva magari trovare en.
Si poteva magari optare per un atto.
Di rettifica della clausola e magari andare a riportarla nei paletti della dell'autonomia contrattuale è stabilito dal Codice civile.
Quando ci sono due parti che hanno SOS comunque sottoscritto un contratto.
Le parti si possono parlare, i termini del contratto possono essere modificati, ma se si arriva a uno scontro è chiaro che anche la controparte.
Tira l'acqua e in questo caso.
Contestando la legittimità di quella clausola che effettivamente è qui, è vero era scritta male scritta male e senza la giusta procedura di inserimento nel contratto su questo nessuno questo nessuno lo mette in dubbio.
Ma la contestazione è arrivata.
La contestazione è arrivata solamente dopo che sia che siamo arrivati allo scontro più due.
È stato il decreto ingiuntivo perché prima la problematica poteva.
Tirata in ballo, Istituto diversamente dopo no.
Sì, io vedo qualcuno che scuote la testa, ma questo lo dico io perché io, quando parlo, mi confronto con le persone, mi confronto con le parti in causa.
Quindi, se dico una cosa è, perché lo so, si poteva arrivare accordi diversi, magari più bonari, sicuramente.
E qui, secondo me, c'è anche comunque un danno economico.
Perché?
L'autorizzazione integrata abolita 10 più 2, quindi 10 anni più due e gli oneri sono 12.
Fatevi i conti.
È chiaro che questo può essere anche l'accordo migliore del mondo trovato dall'avvocato, ma quando te inizi a trattare da un punto di debolezza, da una da una posizione di debolezza e raccoglie le briciole.
Quindi non si può dire che questo Accordo risolve un problema, questo accordo certifica un fallimento politico perché la gestione che è stata fatta.
Lo poteva fare benissimo, un Commissario, lo poteva fare benissimo un commissario, ma qui si parla di amministrare una città.
Quindi si parla da un punto di vista politico e trattare con le parti in causa è una questione politica non tecnica, si trasforma in tecnico quando si arriva allo scorso nelle case, nell'esempio la situazione con il Consorzio ne è l'esempio, la situazione con l'area del santone, che pur siamo che si è voluto ribaltare tutte le carte in tavola, e ora ci abbiamo due ricorsi al TAR che ci perdono sulla.
Più sul collo.
Qui, signori io, non ove onestamente sono sono sono basito, non so cosa ancora.
Ci voglia, per farvi comprendere cosa state tenendo in piedi.
Io ho tantissimo rispetto e vi guardo negli occhi.
Perché veramente non me ne capacito, sono arrivato al punto che non ho veramente più parole.
E mi dispiace.
Sinceramente mi dispiace, eh ah, invito il pomodoro crudo.
E la cosa, secondo me, grave è che, ovviamente, anche dopo questo ennesimo fallimento,
Non è l'Amministrazione che ci riguarda e questo mi fa rabbia perché ci rimette la città ce ne mette il territorio, ci rimette veneti per l'ennesima volta.
Grazie consigliere medesimo aveva chiesto di intervenire il consigliere edilizi.
Se siamo di fronte a una vicenda.
Hanno brutta vicenda per come si sta prospettando la risoluzione, con tutto questo devo fare i complimenti alle competenze dell'avvocato che io ho avuto il piacere e la pesantezza anche però accusato e di ascoltarlo, sia in sede di Commissione che stasera pesantezza, perché seguirlo per uno come me non so voi.
Che sul piano giuridico è soltanto delle infatti nature e che.
No come me, a cui vengono prospettate le situazioni, ma al netto di tutte le complessità, gli intrighi e gli accordi sotto accordi. Le cose non copre gli scappellotti. La Giunta di prima, quella di dopo quello, e quindi ho avuto veramente estrema difficoltà, però gli debbo fare i complimenti. Non capisco neanche perché il Consiglio comunale l'abbia dovuto sacrificare il nostro avvocato, perché le Commissioni appunto ci siamo di nuovo all'argomento. Convincere le Commissioni servono proprio a questo, ad approfondire, a preparare gli affari in modo da non ritornare in Consiglio comunale a parlare di argomenti che magari nessuno, nessuno di chi ci ascolta, tranne qualche caso raro, ma non qui, dentro e all'esterno e tra il pubblico è.
Onestamente sinceramente in grado di poter seguire bene. Spero che da domani non mi vengano fatte delle domande, perché se mi vengono fatte delle domande, io le indirizzo. Grazie della gentilezza perché l'avvocato ha detto che ha a disposizione l'indirizzo all'avvocato. Per chiarimenti, da un punto di vista giuridico evitiamo la parte politica, allora noi dico noi, tra virgolette, naturalmente, perché io l'ho seguita da Presidente del Consiglio Comunale questa questa vicenda, quindi non l'ho seguita come la può aver seguita il Sindaco e la Giunta allora aveva preparato un buon lavoro, un buon lavoro che era onestamente privo di quelle insidie di cui ci ha parlato l'avvocato.
Sicuramente non andava verso la direzione di un danno economico che si prospetta di un danno economico che si usa perché perché il famoso coglie in modo molto semplice il famoso accordo di 100 100.000 euro annui, parlo in modo non banale e semplice, forse lo faccio anche per.
Chiarirmi ulteriormente la posizione nella quale mistero e ci stiamo trovando, e da qui andare attraverso tutta una serie di di di peripezie e di atti del Sindaco e della Giunta che è subentrato e sono subentrati dopo l'Amministrazione precedente e ha portato a la soluzione che si sta per completare concludere.
In via possiamo dire definitiva a domani, mi sembra che sia una una soluzione che puliti politicamente io non posso assolutamente approvare e annuncio fin d'ora, ovviamente si capisce anche dal tono il voto negativo ora e che cosa succederà c'è poco, c'è poco da.
Da commentare.
Sicuramente la frazione che avrebbe dovuto beneficiare perché guardate negli ultimi anni, non da 10 anni, 15 anni anche, ad esempio, nella frazione di veri non voglio a coccolare nessuno, ma la flessione dei veneti ne ha subite, è di situazioni per le quali si è messa a disposizione ha donato, ha dato, ha dato dei servizi finanziari degli vede viene a rimetterci a rimetterci ci viene a rimettere naturalmente anche.
La scelta debole che ha si è trovata a fare o comunque che ha scelto di fare l'attuale Giunta, l'attuale Sindaco e l'attuale Giunta, ma poi sono i cittadini e la nostra frazione che ci viene da dipendenti Minzolini in soldoni in termini in termini di ricaduta di quanto invece avrebbe potuto avrebbe potuto, trattando in altro modo riuscire ad ottenere. Si parlava di appunto di questi 12 anni. Insomma, fate voi i conti. Mi sembra che sia questo.
È un atto che andiamo a votare, non con la approvazione del mio gruppo. Sicuramente ci sembra che sia un atto che ha portato.
Non quanto non quanto avrebbe dovuto portare alla città, nello specifico alla frazione di veneti.
Prima prima faccio parlare i Consiglieri, poi do la parola all'avvocato, magari per dare qualche risposta a quello che è stato detto, aveva chiesto di intervenire il Consigliere Mandarà e a seguire il consigliere Spalletti, prego.
Anche perché vi devo lasciare, pur diciamo preannunciando il mio voto, non voterò perché devo scappare per motivi personali, dunque.
Io sono dell'avviso che, quando.
Anche per ragioni diciamo professionali.
E ora il collega non mi conosce però, insomma,
È un pochino sentire comune tra i colleghi che, quando una controversia che un partito spesso diciamo si mette male e se si va verso un accordo e questo diciamo è un è un fatto positivo, perché comunque si evita il rischio, diciamo della andare avanti, il rischio di una pronuncia che ci può, diciamo penalizzare di più, quindi, come dire da avvocato, direi che potrei anche essere a favore di questo di questo documento, quindi, però, le considerazioni politiche particolari quello che ha detto il Melosi, credo che sia, diciamo, ineccepibile sotto tutti i punti di vista. Gli faccio i complimenti perché, insomma, approfondito la l'argomento io l'ho approfondito da un punto di vista tecnico, ma quando fu dibattuta questa questione le prime volte e si parlava del decreto ingiuntivo, io espressi i miei dubbi espressi i miei dubbi e evidentemente.
Lì c'era una volontà politica di andare ora. Scusate no, non vorrei essere frainteso, però a colpire questo è quello che ha detto il Melosi, però di andare a colpire. Io ho sempre espresso la contrarietà. La mia contrarietà alla rendita di quello che poteva essere un asset strategico per il Comune.
È stato venduto con quei soldi, ci sono state fatte determinate cose, lo sappiamo tutti, tra cui diciamo la risolvere la problematica di cassa.
Ma è quello che ha dovuto subire la frazione di Velletri negli anni e che subirà ora con quest'accordo, secondo me è incalcolabile.
Le do le le doglianze, la controparte le ha espresse dopo che abbiamo sparato il primo colpo, quella clausola era fatta male, era nulla. Perché poi si paventa, diciamo, la nullità. È chiaro che la nullità è tale se la dichiara un tribunale, quindi però, evidentemente il rischio che lo è che venga dichiarata tale c'è quindi io lo percepisco e condivido l'impostazione, diciamo dell'avvocato e che ringrazio appunto per il lavoro che ha fatto, il massimo di quello che si poteva fare, però la situazione effettivamente, da un punto di vista politico, è stata gestita male. E questa conclusione con addirittura una rimessa dal punto di vista economico, che è inevitabile. Se si fa un accordo, se si vuol chiudere, ci si deve rimettere perché se si vuole ottenere tutto quello che si diceva che si sarebbe voluto ottenere in partenza, è chiaro l'accordo, non lo criteri,
Io ora, ripeto, vi devo lasciare e però manifesto esprimo la mia contrarietà a questo documento che dà l'ennesima mazzata alla frazione di veneti grazie, grazie a lei la parola al consigliere Spalletti poi all'avvocato.
Ah eh.
Non intervenire prima avvocato o noi faccio parlare delle Spalletti e pertanto sarò sarò breve buonasera ancora innanzitutto ringrazio l'avvocato per il lavoro che ha fatto e lo saluto in quanto, insomma, comunque, è un forestiero e lo accogliamo a Pescia.
E niente ecco.
Ho un pochino seguito anche dal punto di vista della Commissione, quando è intervenuto l'avvocato e della Koll e poi insomma qui in Consiglio comunale il fatto, quello che mi sembra evidente, vedete, può stare un po' più vicino. Grazie, scusatemi, quello che mi sembra evidente è che appunto avevamo, diciamo una trattativa in corso era stata rispettata, iniziato una trattativa e dal dall'avere il massimo, mi sembra che siamo arrivati ad avere il proprio il minimo indispensabile. Ecco per non puoi arrivare addirittura a rimetterci.
Da un punto di procedura non non la trovo molto corretta anche per il rispetto più che altro per rispetto dei cittadini e più che altro per la frazione di veneti che anche questa volta si trova, ahimè, in in discussione. Insomma, volevo fare i complimenti al Consigliere Meloni, perché approvo cioè veramente su tutto quello che ha detto prima mi trova in accordo.
Quello che mi dispiace è che, appunto da un principio di indeterminatezza del dell'accordo che era in essere, diciamo, siamo arrivati a questo punto. Diciamo che la trattativa non è arrivata ad essere come poteva essere, come poteva finire poteva finire, sicuramente molto meglio, e perciò ecco non mi trova d'accordo e non voterò a favore. Un'altra questione che volevo sollevare è appunto e questo mi rivolgo specialmente al Presidente e al Segretario. Ecco perché nella proposta di delibera del punto mi sono reso conto che proprio all'inizio si richiama si richiamano degli atti okay, tra cui mi anche verso l'avvocato. Insomma, tra cui c'è la delibera di Giunta di Giunta comunale numero 53 del 26 marzo 2026,
Ecco, io non ho non l'ho trovata, non l'ho trovata non l'ho trovata pubblicata sull'Albo Pretorio. Non ho avuto modo di.
E allora non sono solo quindi, probabilmente ai Consiglieri e anche probabilmente a quelli di maggioranza, ed immagino non è stata data la possibilità di visionare questo importante documento, che è proprio integrato nella proposta di delibera, quindi nella delibera che eventualmente sarebbe approvata in questo Consiglio comunale ora voglio dire non è che si tratta di vendere le le patatine o di comprare dei palatine mi rivolgo anche a chi rideva risucchiava qui si tratta di 500.000 euro che vengono accettate, che sembrano tanti ma potevano essere molti di più e di una correttezza anche verso i confronti del Consiglio comunale.
Che non trovo, ecco tutto qua, grazie Consigliere la parola all'avvocato tra Vallese.
Probabilmente non non entro nelle questioni politiche, però credo che sia opportuno fare delle correzioni tecniche perché non so se avete letto gli atti, ma i passaggi sull'atteggiamento del Consorzio rispetto al Comune non sono proprio quelli in particolare, mi richiamo a una nota del 19 settembre 2023 con la quale il Consorzio ci comunicava, ci diceva noi non paghiamo perché Leo le somme non sono dovute perché voi non avete in parte utilizzato le opere. Allora intanto io l'ho scritto ripetutamente nella nella mia prima memoria istruttoria, intanto non c'è nessun obbligo per il Comune di spendere i soldi immediatamente non aveva al tempo, dico con riferimento a quella prima tranche, non aveva nessun obbligo di spenderle tutte immediatamente e darne conto al consorzio. Il comune le aveva spese e aveva accantonato la restante somma sul conto vincolato e sono ancora sul conto vincolato dedicato. Tra l'altro, ci tengo a precisare.
Le somme utilizzate dal Comune e che nella causa il Consorzio ci ha chiesto il ripetizione con la domanda riconvenzionale, sostenendo che non erano state utilizzate per lo scopo a cui erano destinate. Al contrario, sono state utilizzate per riorganizzare i tombini relativi agli scarichi, guarda caso proprio del Consorzio, perché chi ha preparato al tempo il bando a si è preoccupato di vendere al Consorzio la la, la la, l'impianto, però gli scarichi compreso delle condutture ha pensato bene di lasciarli al Comune, tant'è che il Comune rimane tutt'oggi. Proprietario degli scarichi del Consorzio. Le somme erano state utilizzate per poter ripristinare i tombini della degli scarichi, quindi assolutamente conforme l'uso alla destinazione d'uso a cui erano destinati e quindi la richiesta del Comune del decreto ingiuntivo è stato un atto dovuto perché a distanza di due anni il Consorzio ASI di né il primo né avevano versato una parte era passato l'altro anno. Sono stato io poi a chiedere al Comune di aggiungere ai 100.000 perché l'originario decreto ingiuntivo era dei 100.000, visto che erano maturati i tempi della scadenza del 30 aprile non versati. Abbiamo chiesto anche il secondo pagamento e abbiamo in Giunta come atto dovuto perché l'ASI che si rappresentava il danno erariale, se oggi siamo arrivati a questo, è perché abbiamo imposto al Consorzio con un decreto ingiuntivo di farsi carico del problema perché il Consorzio aveva scritto che non avrebbe più pagato per quanto dall'altra parte sollecitava il Comune alle autorizzazioni per l'ampliamento degli impianti. Questo dobbiamo anche dirlo. Detto questo, quindi,
Il Comune era pienamente legittimato a chiederle il problema mi sia consentito, non lo faccio politicamente. Il problema serio non nasce assolutamente dall'atteggiamento del Comune della dell'Amministrazione. Il problema nasce dalla delibera del 2021. Non mi sembra che fosse questa Amministrazione nella durante la quale una delibera, con due righe di motivazioni in cui qualcuno decide che deve imporre 100.000 euro al Consorzio quando si venderà l'impianto o a chi comprerà l'impianto. Io vi dico soltanto una cosa nel Comasco stiamo contestando una grossa azienda, non faccio il nome per ragioni ovvie case, gestisce attività di discariche, ma, credetemi, il giudice 25.000 euro all'anno ha ritenuto eccessivi rispetto all'impatto, quindi la somma di 100.000 euro che qualcuno aveva sparato. Consentitemi, è una somma più che ragionevole, quindi, lo so, tutti gli accordi sono migliorabili, ma questo importo dei 500.000 euro non lo dovete parametrare ai ai 100.000 euro all'anno ipotizzati, ma parametra, metodo nel complessivo,
Un'analisi complessiva e vi sfido ad analizzare qual è l'entità delle misure di compensazione ambientale o di disagio ambientale che vengono imposti ai Comuni. Non superano i 30.000 euro per poter rendervi conto che 500.000 euro è una somma non poco importante che sicuramente in una frazione come quella di Veneri può fare tanto.
La clausola non solo non è il tema che fosse scritta male la clausola, il consigliere ha detto, è scritta male, non solo è scritta male, ma nasce male e proprio e presuppone un rischio serio, concreto di nullità vuol dire zero e allora la che si ravvisa il danno erariale permettetemi,
Quindi l'altro tema importante,
Giusta osservazione, anzi è stata acuta e.
Devo dire, è giusta anche come osservazione.
La non è vero che l'autorizzazione ha validità di 12 anni. Il purtroppo qua scontiamo la norma. L'articolo 29 octies del testo unico ambientale. L'AIA ha valore 10 anni, poi ci sono nell'ambito dell'AIA determinate attività per le quali è prevista la certificazione, la ISO 1.041 2004, per le quali la durata può prolungarsi di ulteriori due anni. Ora noi non sappiamo in quell'impianto quali sono le attività che svolgono, quali sono i trattamenti per i quali è richiesto quella particolare certificazione, tra l'altro, a leggere il provvedimento di riottenimento. Questa certificazione, che avrebbe consentito il prolungamento a 12 anni, è scaduta. Non sappiamo se il Consorzio l'ha rinnovato non l'ha rinnovata. Questo per ricollegarmi al discorso che facevo del principio della separatezza. Tutti i successivi passaggi che saranno necessari dovranno passare in Regione. Sarà la Regione l'unico organo competente a decidere, naturalmente la la, la, il Consiglio, e fare in modo che il Comune qualcuno del Comune quando verrà fatta la conferenza dei servizi ci vada alla conferenza dei servizi, visto che la scorsa volta ribadisco, il Comune di Pescia era assente e ed evidentemente evidentemente è stato cercato di recuperare questa assenza con una delibera del 2021, questo mi sia consentito, quindi, detto questo, detto questo.
La misura, la misura.
La misura, la misura, credo che sia sia, diciamo ragionevole e interpretare al meglio quelli che sono gli accordi, ripeto, lo so a fronte di una prospettazione che che era e che che avevate immaginato, ma che, in concreto, non seguiva determinate principi l'importo lo ritengo ragionevole e assolutamente satisfattivo per gli interventi che poi si erano anche progettati, anche perché poi mi sia consentito sempre quella Amministrazione, non mi sembra che avesse nemmeno fatto delle dei progetti e delle opere, altra contestazione che era nata e che con la memoria secondo termine ho dovuto insieme all'ufficio ripeto, attivarmi affinché si facessero questi progetti da depositare nel processo, perché ho fatto una premessa all'inizio. Questo accordo nasce sulla base di un'attività istruttoria che già compiuta. Il Consorzio ha visto le difese dell'ente e noi allo stesso modo, quindi AN e nasce come consapevolezza di qual erano le criticità dall'1 e dall'altra parte, per cui, ripeto, io.
Credo di avere interpretato al meglio e di aver.
Ho cercato di fare al meglio gli interessi dell'ente,
Per il resto.
Ribadisco domani mattina, con il vostro, con la vostra autorizzazione, io sarò in cui, in in tribunale alla sottoscrizione dell'accordo, grazie grazie avvocato ha chiesto di intervenire, l'Assessore, tecnicamente a seguire il consigliere Bertini,
Tiro un sospiro, perché cerco di?
Riannodare un pochino i fili di tutte le è stato detto intanto ringrazio l'avvocato Cravan lese, che è stato chiaro limpido cristallino su tutta la varia vicenda.
Sulle questioni politiche, perché di qui ormai si parla di questioni politiche e mi dispiace che il consigliere Bizzi sì, sì, è un pochino scaldato prima.
C'è un problema di fondo e qui mi riallaccio alla gestione fallimentare che diceva l'ottimo consigliere Melosi.
Sembra che qui nessuno si è mai stato in questo Consiglio comunale, sembra che da parte di qualcuno della minoranza ci si svegli una mattina e dice bah faccia, Brescia, c'è depuratore sull'IMU cascano pezzi, cioè l'area del macro, ci si sveglia una mattina e ci si trova tutte queste situazioni sul tavolo.
Guardate, io non voglio far polemica, perché poi andrebbe rianalizzato anche come è avvenuta la vendita del depuratore del perché è avvenuta la vendita del, come mai non si è valutato a modo altre forme, di come posso dire di di mettere a reddito quella struttura c'era da salvare il bilancio del Comune perché questa è lapalissiano ce l'ha detto la Corte dei conti, altrimenti i gioielli di famiglia non si vendono però vendendo i gioielli di famiglia. Ci si mette anche nelle condizioni di non poter poi,
Più andare a vedere dentro quello che succede, perché quella fino a proprietà apro a prova contraria è diventata una proprietà privata.
Nella delibera e mi fa piacere che il consigliere Melosa abbia parlato di gestione fallimentare guardate qui si parte dal 2021 settembre 2021.
Consiglio comunale delibera con un emendamento, tra le altre cose, i 100.000 euro sono stati inseriti tramite un emendamento, quindi una discussione è avvenuta all'interno di un Consiglio comunale senza un parere dei Revisori dei conti, senza un parere di un dirigente senza un paio di nessuno è stato presentato un emendamento per cui si è deciso il Consiglio comunale ha votato di chiedere questi 100.000 euro.
Vita natural durante da vitalizio Roy altissimi chiamiamola, come ci pare sta di fatto, che la realtà è questa, settembre 2021 ci siamo posti il la questione se chiediamo 100.000 euro al depuratore, Consorzio torrente Pescia, chiunque comprerà perché si parla di prima della vendita a chiunque comprerà questo bene cosa vogliamo fare con questi 100.000 euro?
No 2021 nulla, eppure l'Amministrazione era incarichi anche la Giunta nel 2021 non si è partecipato alla conferenza dei servizi, dove si poteva in qualche modo.
E far valere le posizioni delle del Comune. Si è deciso di non partecipare 2021, se Dio vuole, io non c'ero qualcun altro c'era e lo dovrà spiegare come mai non si è presentato il Comune di pesce che il Comune diciamo maggiormente interessato, visto che il bene è superfluo, comune di Venere, si poteva costituire, non esiste, ma che lui Pescia lo poteva fare e lo doveva fare, però non è stato fatto poi se arriva nel 2022 commissariamenti destra a sinistra e non si capisce nulla, c'è la Giunta commissariata, ma c'è il Consiglio comunale, rientra il nuovo Sindaco, si porta avanti, vengano pagati i primi 78.000 euro, nessuno ha detto che dovevano essere pagati entro il 30 aprile, il 2023 entro il 30 aprile 2023. Non c'era questa Amministrazione, eppure i soldi e non erano stati chiesti. 2023 l'Amministrazione si è insediata a giugno. Il 30 aprile era il termine ultimo per pagare 100.000 euro. Nessuno si è posto la domanda, hanno pagato perché non hanno pagato, nessuno si è posto alle domande, andiamo avanti se arriva noi progetti zero, Vittoriano e lei può gesticolare quanto vuole. Io sto raccontando i fatti progetti al 2023, quando si è insediata questa Amministrazione zero.
Si chiama giustamente l'ufficio, dice c'è da riscuotere il 2023 ci si mette a tavolino, si inizia un'interlocuzione, questa interlocuzione chiude con una frase che non sto a ripetere.
A questo punto non ci sono i margini per se uno dice io, i soldi non ti tocca, non te li do tempo fa, quello che ti pare i soldi non sono arrivati a dicembre, 2024 è stato fatto il decreto ingiuntivo, come giustamente ricordava l'avvocato poi è stato fatto il progetto è stato fatto un progetto di fattibilità tecnica da questa Amministrazione per veneti,
Logicamente nello nell'ottica di una trattativa, si parte sempre sparando una cifra più altri, poi fa una trattativa e si arriva ai giorni d'oggi. Oggi vedo che tutti sono mamma mia 500.000 euro e basta con la delibera, nulla, la clausola, nulla, io voglio capire cosa si vuole cavare il sangue dalle rape non lo so probabile, però sta di fatto che in questo momento, per fortuna o purtroppo ci siamo noi ad amministrare e questo onere spetta a questa Amministrazione, siccome c'è un parere che l'avvocato ha, diciamo, perché poi cioè nel corso di questi tre anni ci son state anche.
E mi ricordo una comunicazione in Consiglio comunale dove l'ottimo consigliere Brizzi.
Fece una comunicazione all'inizio nelle solite comunicazioni ed era arrivata una PEC un quarto d'ora prima, tant'è vero Vittoriano e gli disse Vittoriano, ma te per venire qui in Consiglio comunale, che strada fai, perché è giusto anche saperlo, che strada si fa dice ma l'ho sentito per strada noi sentivo regionale che strada Fiber viene in Consiglio comunale a parte questo qui non c'è da entrare più di tanto un polemica,
Il problema, il problema fondamentale e l'ha detto anche il consigliere Melosi può, mi dispiace, si perde, perché poi, giustamente che lui c'è da fare, il gioco della minoranza c'è da tirare l'acqua al suo mulino, cioè da.
Come dire più si picchia meglio arriva il messaggio, poi si fa un video, poi siamo tutti d'accordo quando ci si vede qualche like siamo tutti più contenti il e 2027 e lo diceva l'avvocato, se l'autorizzazione ambientale scade nel 2027, siamo 2023 2024 2010 2026 2027 sono 500.000 euro, senza correre il rischio di dover restituire anche quelli che sono stati presi nel 2022 e che sono andati nell'avanzo.
E mi meraviglio come mai questa storia dell'avanzo viene fuori soltanto nel 2026, visto che lei è così attento alle dinamiche di bilancio e amministrative.
Fatto l'interrogazione, se ne fanno tante interrogazioni il, le puntualizzazioni poi dopo arrivano. Detto questo, detto questo, io non sto dicendo, non voglio dire minimamente che l'accordo che viene portato stasera in Consiglio comunale e il meglio in assoluto, dico soltanto che bisogna essere obiettivi e realistici, perché le criticità che ha sottolineato l'avvocato durante il dibattito, ma soprattutto nel parere veritate che rimane agli atti usò parole detto tante per ma sono rimangano agli atti, ci dice praticamente che abbiamo un rischio di soccombenza medio alto con una delibera, nulla è una clausola che poi si dichiara nulla Assessore. Concludo, concludo dicendo che se il rischio deve essere quello di restituire anche i 78.000 euro ricevuti nel 2022, se permettete, visto che venerdì ci si ricorda che avvenne li stanno subendo il disagio del le del depuratore soltanto nel 2026, solo nel 2026, quando sono state già fatte varie opere di mitigazione per cui il disagio è calato.
Se ci se ne accorge solo ora, io preferisco prendere questi 500.000 euro. Investirli a veneti subito far partire la progettazione definitiva domani mattina per metterli a terra, piuttosto che continuare ad imbonire la gente e a prendere per i fondelli la gente, perché a Veneri non ne possono più. Sono trent'anni e si ragiona de de de depuratore dei danni, delle mitigazioni, di tutto e di più. Se ragionare in quest'anni a Venere c'è quest'accordo vivaddio è stato trovato questo accordo si è visto che più di quello non si può più di là. Non si può andare visto che è stata poi anche firmata all'interno del contratto che la clausola dei 100.000 euro era legata al al alla validità dell'autorizzazione ambientale. Io ringrazio nuovamente l'avvocato, mi rimetto al voto del Consiglio comunale. Però la disamina politica della gestione fallimentare di questa Amministrazione. Caro consigliere Melosi, gliela rispedisco al mittente anche con un fiocco. Grazie Assessore, la parola al consigliere Bertini.
Buonasera a tutti. Innanzitutto volevo ringraziare l'avvocato grave illese per l'ottimo lavoro che ha svolto e.
Per il tempo che ci ha dedicato stasera.
Il territorio di Venere effettivamente è un territorio martoriato, prima è stato rammentato, il depuratore è stato rammentato le carceri, poi più recentemente ci volevano fare un centro di prima accoglienza e insomma diciamo che in qualche maniera ha sempre stato.
Crivellato,
E se siamo arrivati al decreto ingiuntivo non è perché non abbiamo cercato un dialogo, è per il fatto che loro non pagavano.
Essenzialmente è questo il punto.
E è per questo che ci siamo arrivati a questo punto e quindi è necessario e deve essere diritto e soprattutto il fatto che si possa pretendere da un consorzio 100.000 euro l'anno vita natural durante poi non so se.
Questa cifra poteva essere anche aumentata, visto l'inflazione o sarebbe stata sempre 100.000 euro l'anno. Non lo so però effettivamente buon per noi se ce li davano, altrimenti l'avrei trovata un po' una cosa effettivamente assurda e l'avvocato stasera ce ne ha dato ragione in merito. Quindi quello che siamo chiamati a approvare oggi rappresenta senza dubbio un'opportunità per il Comune, come ci è stato ampiamente illustrato dall'avvocato sia in Commissione sia nella seduta odierna. Tuttavia, non possiamo ricordare come questa vicenda nasca da una scelta che continuiamo a ritenere sbagliata la decisione di vendere il depuratore senza mantenere da parte del Comune alcuna forma di controllo su ciò che avviene al suo interno.
È un punto politico e amministrativo che resta e che meriterebbe un approfondimento serio, oggi però siamo di fronte a un tema diverso e molto concreto, un contenzioso che ci consegna un messaggio chiaro, non è sufficiente alla volontà del Consiglio comunale per rendere valida una clausa clausola contrattuale questo è stato ribadito con chiarezza dall'avvocato Carabellese e credo sia un elemento su cui tutti dovremmo riflettere, anche rispetto ai confini delle competenze di questo Consiglio.
Il contenzioso in questione presenta un grado di soccombenza medio alto per l'Ente con rischio concreto, non solo di perdere la pausa, ma di dover restituire anche le somme già incassate per il 2022 è pari a circa 78.000 euro, com'è già stato ampiamente detto. A fronte di questo quadro, la scelta che abbiamo davanti non è teorica, ma estremamente concreta. Proseguire in una causa lunga, costosa e dall'esito incerto, oppure chiudere oggi con un accordo che garantisce risorse certe. Oltretutto voglio anche ricordare che le cause purtroppo qua in Italia vanno per le lunghe, si ricorre in appello, non sappiano, abbiamo poi risposte e chissà quanto dureranno.
L'accordo propone prevede un introito complessivo di 500.000 euro per il Comune, la chiusura definitiva del contenzioso e la regolazione delle annualità future, questa è la base reale a su cui siamo chiamati a decidere.
È giusto però anche dirci con chiarezza che il fatto stesso di arrivare alla transazione evidenzia la presenza, a monte di elementi di debolezza, una clausola contestata, difficoltà interpretative, margini di incertezza sono aspetti che non possono essere ignorati e che devono spingerci a migliorare il modo con cui l'ente e costruisce e tutela le proprie scelte. Detto questo, oggi dobbiamo assumerci una responsabilità sul presente e riteniamo.
Che nelle condizioni date, chiudere il contenzioso e garantire un risultato certo, ossia la scelta più prudente e più utile per il Comune, con un'attenzione per noi fondamentali, le risorse derivanti da questo accordo devono essere utilizzate in modo coerente con la loro finalità, attraverso interventi concreti, trasparenti e verificabili sul territorio di Venere, per queste ragioni il voto del Gruppo del Partito Democratico sarà a favore, grazie,
Grazie Consigliere, voleva dire due parole anche brevissima, strano, ma annotazioni, perché io non mi aspettavo certo o troppo favorevole, anche perché quello che poi è stato detto era già stato annunciato poche un'ora prima del Consiglio comunale da un video di un consigliere comunale quindi che non è assente quindi era già stato discusso non so in una sede non idonea di questo Sindaco, mi perdoni, ma dal Regolamento non la posso fare intervenire, sono comunque a non posso parlano ragioni, allora chiedo scusa, no, bisogna applicare il regolamento, benissimo, grazie, no, quindi dobbiamo, dobbiamo passare. Ho capito perché però, proprio perché lo prevede il regolamento e il Sindaco non può intervenire, non è che il Sindaco non può intervenire.
È già intervenuto, l'assessore sono già intervenuti rubati, allora mi rimetto aggiustamento al regolamento, bisogna attenersi al regolamento, allora prima c'è da mettere in votazione l'emendamento soppressivo che vi vado a leggere l'emendamento soppressivo scusi ma prego ma secondo giro di interventi dichiarazioni di voto allora l'argomento è stato più che sviscerato, quindi non c'è la dichiarazione di voto, mi sembra che l'abbia fatta con quello che ha dichiarato,
Che vuol fare la dichiarazione di voto strettamente, la dichiarazione di voto però è stato ora forse magari mi confondo, ma non c'è prima parte si espone allora la discussione prevede 10 minuti, gli interventi poi a una replica del Sindaco che non c'è stata come non sia stata quella piscina c'è stata quella del vicesindaco Rolfi noi possiamo intervenire,
Allora un conto è intervenire per un, però per ultimo non può intervenire, allora dopo io posso far chiudere.
Al Sindaco.
E allora andiamoci a leggere l'articolo 49.
Dopo il Preside allora nella trattazione dello stesso affari, ciascun Consigliere, capogruppo o altro consigliere incaricato di trattare l'argomento per il suo Gruppo può parlare due volte la prima per non più di 10 minuti, la seconda per non più di cinque e solo per rispondere all'intervento di replica del Sindaco o del relatore non c'è stata una replica è stato un intervento, quello del del vicesindaco, non è una replica a un intervento, no, come ha fatto un intervento al pari di un consigliere comunale.
Perché anche gli assessori possono intervenire come consigliere comunale, però io la faccio intervenire, quanti no no, siccome poi alla fine si è preso atto della difficoltà che avete a parlare dell'argomento non diamo, non abbiamo la difficoltà. È proprio perché non abbiamo la difficoltà e visto che lei può intervenire, Duplay può intervenire dopo la replica del Sindaco. A questo punto parla il Sindaco, così dopo lei può intervenire alla replica, prego, Sindaco voleva parlare prego,
Prego la replica, non è stata fatta replica cosa cosa vuol dire replica replicare l'argomento? Il vicesindaco ha fatto il suo intervento in Consiglio regionale, come prego veramente anch'io il richiamo al Regolamento, appunto l'avvocato, cioè da ultimo ha detto espressamente che mi rimanda a un soccorso col fiocco, cioè quindi non è una replica. Quello è un intervento, è un intervento e l'intervento allarmata toccherei rispecchi, Presidente, abbia pazienza. Si sta arrampicando sugli specchi.
E.
Prego.
Prego allora, visto che sostiene che se no poi non lo facciamo parlare ha il diritto di Paolo, ha facoltà di parlare, prego, ha facoltà di parlare.
Allora perché il regolamento è chiaro?
Il Sindaco ha replicato tra l'altro rimandandoli, non so bene cosa col fiocco, quindi vuol dire fare una replica al nostro intervento, questa è la sua interpretazione Marzocco, ove è rimasto, perché dopo me lo mettono,
Allora, visto che si dice che ci si rinviene ora delle cose, dei problemi de?
Dei mercati e delle mancata spesa. Io questa è la risposta alla lettera scritta all'interrogazione che ho fatto io nel 2024 e non credo di dovervi ricordare che per avere questa risposta ho dovuto scrivere al Prefetto perché erano perché erano trascorsi non solo 20 giorni senza averla nera trascorsi più di 60 quando il Regolamento dice che le risposte scritte devono pervenire entro 20 giorni e apro e chiudo parentesi, visto che si che si discorre tanto, io ho fatto un'altra interrogazione su i muretti in Val di Tor vola.
Il Regolamento parla di 20 giorni, io sono magnanimo ciò tolto sabato e le domeniche perché sono erano già scaduti scadevano oggi io questa risposta all'interrogazione scritta non ce l'ho.
Quindi, se io domani non ce lo riscriverò al Prefetto un'altra volta e scrisse esatto sennò qui ragazzi Expo per ragionava, sembra che noi non ci si interessi delle cose, ma quando lo si chiedono le cose non ci vengano date nate quindi le fortune.
2 non era Beetz, non era.
Oddio, io ribadisco, ribadisco quello che ho detto nel nell'intervento iniziale, ovvero che secondo me tutto scaturisce dalla gestione che è stata fatta da questo, partendo dal presupposto che la clausola era non era non era legittimo, ma tutto scaturisce dalla gestione del questo problema della vostra Amministrazione.
Perché l'ho lasciato parlare di lavoro e infatti io guardi non si preoccupi tanto vado dritto al punto di questa Amministrazione perché evidentemente, se il Consorzio fin da subito avesse avuto qualcosa da eccepire, non avrebbe versato nemmeno la prima parte. Avete detto no, questa clausola è illegittima, io non vi do una lira e invece anche, seppure in ritardo, la prima parte del 2022 è stata data.
Dopodiché sono stati spesi.
Male.
Allora?
Non ci si fa allora la prima tranche è stata usata nel 2022 e Contest e contestuale all'atto, è stata.
Assessore assessore, faccia terminare è stata data senza Consigliere percepire i problemi nascono dopo nella gestione, da quando sta da come sono state spese le risorse, da la mancata chiarezza da parte dell'Amministrazione è nato tutto il problema, è chiaro che se te noi si arriva oggi a dover fare un accordo transattivo per per non rischiare di dover restituire tutto.
È chiaro che ti prendi quello che ti tocca.
È chiaro che questo potrebbe essere anche il miglior accordo, io l'ho detto, non voglio sindacare quello che è stato fatto dall'avvocato, non voglio sindacare le memorie dell'avvocato.
Ma questa è una conseguenza di una gestione sbagliata, di un approccio sbagliato alla situazione, dal mio punto di vista, un atteggiamento meno arrogante.
Meno arrogante avrebbe potuto portare a soluzioni diverse.
E più giuste l'ho detto prima, non lo voglio ripetere se è mai stato ascoltare Consigliere, collega superato, se lo vada a risentire.
Eh, ma se mi chiede cosa allora ho ascoltato la invito a concludere Consigliere, per favore.
E lasciate finire il Consigliere, il mio voto sarà contrario e.
Riallacciandomi a quello che ha accennato anche il consigliere Spalletti io, magari, prima di votare, mi farei spiegare come mai la delibera 5 la delibera di Giunta, 53 del 2026 in cui si di Saad Stato si adotta, la proposta per la presentazione al Consiglio comunale di questo accordo transattivo non è pubblicata all'albo pretorio.
No, scusate, ma chi li ha o, ma chi vi dice di parlare prima?
Scusi, consigliere Spalletti se ha da dire qualcosa accenda il microfono chiede la parola per fatto personale, altrimenti si rispetta in Aula senza sempre accusare o il Presidente o Tizio o Caio mi fa abbia pazienza. Colleghi, Presidente, prego innanzitutto mi scuso con il Presidente del Consiglio perché ho usato un tono, non consono al luogo in questa è la prima cosa, è la cosa più importante. Secondo, però vorrei anche chiarire a chi sta parlando, quando non gli viene data la la parola, che il Presidente del Consiglio e Maurizio di vita e non è il vicesindaco, anche se poi magari vorrei volesse anche questo di incarichi o può chiedere magari glielo do volentieri non lo so, però non mi sembra che non è appropriata, coerente e dai.
Ah evitiamo queste polemiche durante il Consiglio comunale che ci ascoltano tutti.
Ognuno giustamente esprime i propri sentimenti le proprie.
Pensieri e idee su quelli che sono i temi all'ordine del giorno,
Quindi.
Passiamo all'emendamento, per favore, per favore non intervenite emendamento sopprime Auge.
Assessore, sennò non riesco io o devo allontanare qualcuno dall'Aula, allora è meglio che mi fate andare avanti grazie emendamento soppressivo, parziale all'allegato alla proposta di delibera numero 27 del 26 marzo, proposta di emendamento presentata dal Sindaco sulla proposta deliberativa iscritta al punto 13 all'ordine del giorno della seduta del 27 avente ad oggetto approvazione accordo transattivo si propone la soppressione della data di scadenza della vigente autorizzazione Integrata Ambientale del CTP, riportata al comma 22 dell'allegato accordo.
Il testo attuale.
In ogni caso, appare ragionevole che venga riconosciuta anche dall'organo giudiziario adito adito a un'interpretazione restrittiva della citata clausola di contratto di compravendita articolo 3 che, anche in virtù del tenore lettera della stessa correla, la durata del contributo di 100.000 euro alla sola vigente autorizzazione Integrata Ambientale del CTP scadente al 5 12 2029 il nuovo testo,
Toglie le parole scadente al 5 12 2009 29. C'è da mettere in votazione l'emendamento chi è favorevole favorevole la maggioranza, chi è contrario?
Contrari alla minoranza.
C'è da mettere in votazione.
La delibera.
Approvazione, accordo transattivo di giudizio di opposizione, ovviamente delibera emendata approvazione, accordo transattivo di giudizio di opposizione il pagamento somme a titolo di misure compensative ambientali anno 2023 2024. Chi è favorevole?
Favorevoli la maggioranza, chi è contrario contrario alla minoranza che deve fare l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Favorevoli la maggioranza, chi è contrario nessun contrario, chi si astiene, astenuta la minoranza.
Punto successivo, quindi, Accordo transattivo è approvato punto 14 adesione del Comune di Brescia alla definizione agevolata introdotta dalla legge 199 del 2025 illustra l'Assessore tridente.
Io, vista la relazione che ho preparato, cedere la parola alla dottoressa Vannucci, alla dottoressa Petri, per non rientrare in polemica un'altra volta con le minoranze, chiedo scusa, ma vi visto l'inizio, non vorrei schiantarsi tutta la notte qui dentro mi scusi dottoressa Vannucci ma,
Grazie.
Buona sera a tutti.
Con questa proposta e si tratta l'argomento della relativa all'adesione.
Del Comune di Pescia, alla definizione agevolata introdotta dalla legge di bilancio 2026, è una richiesta di autorizzazione.
Da quando è entrata in carica questa Amministrazione?
È stata, sono stati, diciamo rilevate, una serie di carichi pendenti notificati dall'Agenzia delle entrata delle entrate che, alla data del 9 giugno 2023 risultavano essere pari a 414.530,95 euro ed erano relativi a varie imposte e contributi previdenziali dovuti all'Inps imposte dovute.
All'Agenzia delle entrate sulle dichiarazioni annuali dei sette, se gli Bonelli 7 e 70 e canoni demaniali.
È stato fatto un lavoro di ricostruzione e di definizione dei carichi pendenti, soprattutto per i debiti più vecchi e ed esteso, ed è stato un lavoro difficile e laborioso che ha richiesto dei tempi di elaborazione particolarmente lunghi, dovendo necessariamente passare anche da un confronto con i singoli enti impositori.
Oggi ritenuto di aver ottenuto lo sgravio di tutte le posizioni non dovute e di dover invece adempiere al pagamento per le rimanenti posizioni pendenti. Viene proposta l'adesione alla rottamazione quinquies introdotta dalla legge di bilancio 2026. La rottamazione riguarda tutti i carichi affidati all'agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, derivanti da omesso versamento di imposte a seguito dei controlli automatici e formali effettuate dall'Agenzia delle entrate sulle dichiarazioni annuali. Contributi previdenziali dovuti all'Inps, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento e prevede la possibilità di estinguere i debiti relativi ai carichi rientranti nell'ambito applicativo versando unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi iscritti al ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio. La legge 199 2025, ovvero la legge di bilancio 2026, prevede che la domanda di adesione alla rottamazione qui in quest'venga, trasmessa esclusivamente in via telematica entro il 30 aprile 2026, a seguito della presentazione della domanda di adesione, Agenzia delle Entrate, Riscossione limitatamente debiti rientranti nell'ambito applicativo, quindi definiti definibili della rottamazione qui in queste non avvierà nuove procedure, cautelari ed esecutive. Non proseguirà le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non abbia già avuto luogo. Il primo incanto con esito positivo resteranno in essere eventuali fermi amministrativi e ipoteche già iscritti alla data di presentazione della domanda. Inoltre, sempre per i debiti definibili comune, non sarà considerato inadempiente ai sensi della normativa che disciplina il documento unico di regolarità contributiva.
Alla data del 14 aprile 2026 è stato richiesto un prospetto informativo delle cartelle e degli avvisi riguardanti i carichi per i quali è possibile accedere all'istituto della rottamazione e che nella proposta sono stati elencati e che determineranno un onere a carico dell'Ente per 73.335 euro virgola 70. Per quanto riguarda la posizione debitoria dell'INPS, si segnala che l'ufficio in data 16 aprile ha ottenuto lo sgravio di ulteriori due cartelle esattoriali per complessivi 10.171 euro e 74 per tutte le altre cartelle che sono indicate nella proposta che è stata presentata. Risulta necessario adempiere al pagamento e quindi dare seguito alla definizione agevolata entro il 30 giugno 2026, con formale atto di riconoscimento di debito fuori bilancio per l'importo definitivo calcolato dall'Agenzia delle Entrate, attingendo alle risorse accantonate nel rendiconto. 2024 Fondo passività potenziali, che peraltro aveva un importo superiore ma che ad oggi non sarà necessario utilizzare visto l'attività di sgravio che è stata svolta.
Lo interventi si passa alla votazione sul punto.
Tutto 14 adesione del Comune di Pescia, la definizione agevolata introdotta dalla legge 199 2025, Chi è favorevole?
Favorevole della maggioranza chi è contrario, nessun contrario, chi si astiene, astenuti, Brizzi, Vassallo, Melosi, c'è da votare l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Favorevole la maggioranza, chi è contrario nessun contrario, chi si astiene, astenuti, Brizzi, Vassallo e Melosi, tutto 15.
Regolamento per la definizione agevolata delle entrate ai sensi dei commi da 102 a 109 dell'articolo 1 della legge del 30 dicembre approvazione.
Lo illustra.
La dottoressa Stella.
Buonasera a tutti, dunque il regolamento, che è appunto in approvazione questa sera, tratta appunto della definizione agevolata introdotta dalla legge di bilancio per il 2026, definizione agevolata che riguarda ed è, diciamo così, riservata.
Agli enti locali, sia per le entrate tributarie che anche quelli non tributarie, il nostro Comune.
Diciamo a breve previsto di introdurla per le entrate tributarie e soprattutto di riservarla a annualità di imposta che non vanno a diciamo compromettere e quelli che sono gli equilibri di bilancio, nel rispetto appunto di uno dei principi dettati dalla dalla stessa legge e quindi.
La definizione viene estesa sia alle entrate in riscossione coattiva, sia alle entrate che attualmente sono, diciamo, pendenti per delle controversie tributarie in corso,
Quindi non so se avete domande.
Vista l'ora.
Bene, grazie, quindi se non ci sono domande, ci metto in votazione, il punto voleva intervenire, prego consigliere Bertini.
Allora?
Questo qui è un provvedimento che?
Bisogna che intervenga perché in qualche maniera.
Per me è un po' ostico, nel senso che non è che mi entusiasma questi tre tipi di provvedimenti, anzi vi lasciano parecchie perplessità perché ogni volta che introduciamo una definizione agevolata succede una cosa molto semplice, si crea una distanza tra chi ha pagato tutto e chi invece oggi può chiudere la propria posizione senza sanzioni e senza interessi.
E questa distanza non è teorica e concreta ed è percepita.
E chi è fuori da quest'Aula ci sono cittadini che hanno pagato fino all'ultimo euro, magari fa rifacendo anche dei sacrifici.
E allora oggi è difficile spiegare per chi non ha pagato si trova in una condizione favorevole, questo è il punto e non va edulcorato, però la politica, se vuole essere seria, non può fermarsi qui perché c'è un altro dato altrettanto reale, una parte dei crediti che il Comune ha in bilancio non è facilmente recuperabile.
Possiamo dirci che li recupereremo tutti, ma sappiamo che non è così.
E allora la scelta diventa concreta, tenere in bilancio numeri che forse non vedremo mai oppure provare a recuperare almeno il capitale, rinunciando al resto.
Non è una scelta giusta o sbagliata in assoluto, è una scelta scomoda.
C'è poi un altro elemento che non possiamo ignorare, questa possibilità nasce da una legge dello Stato e le leggi, anche quando non le condividiamo pienamente nella loro impostazione, se esistono e se ci sono le condizioni per applicarle vanno utilizzate non per convinzione ideologica ma per responsabilità amministrativa questo strumento secondo me ha senso solo a una condizione che resti un'eccezione.
Perché se diventa una scorciatoia abituale, allora sì che diventa un problema serio, perché il messaggio che passa è chiaro, conviene aspettare perché debbo pagare.
E questo non ce lo possiamo permettere, allora il punto vero oggi non è solo approvare o non approvare questo Regolamento, il punto è quello che faremo dopo.
Perché, se a questa misura non segue un rafforzamento serio della riscossione, se noi diciamo chiaramente che da domani le regole vanno rispettate, allora sì che stiamo sbagliando non è un provvedimento da rivendicare come una bandiera e uno strumento utile forse necessario, ma da usare con molta attenzione per questo il voto del Gruppo del Partito Democratico sarà favorevole, ma assenza ambiguità nel giudizio di chi paga deve continuare a sentirsi dalla parte giusta, sempre perché se perdiamo questo perdiamo molto più di qualche sanzione o interesse perdiamo la credibilità.
Grazie grazie, consigliere Bertini, se non ci sono altri interventi, metto in votazione il punto.
Punto 15, il regolamento per la definizione agevolata delle entrate ai sensi dei commi da 102 a 109 dell'articolo 1 della legge del 30 dicembre 2025 numero 199 approvazione chi è favorevole?
Favorevole della maggioranza chi, al contrario, nessun contrario, chi si astiene, Prizzi Melosi, Vassallo.
Punto 16 alienazione dei piccoli appezzamenti di terreno riguardanti i relitti stradali ai fini della regolarizzazione dello stato, di fatto in via Del Monte Ovest, località Monte a Pescia, illustra l'Assessore tridente sì, allora si tratta della appunto dell'alienazione di un piccolo appezzamento di terreno e riguarda un relitto stradale ai fini della regolarizzazione dello stato di fatto sito in località Monte a Pescia, sostanza è un pezzo di res sede di proprietà pubblica, viene utilizzata appunto come sede da tantissimo tempo ormai ha perso il.
Ha perso il ruolo di relitto stradale e quindi viene declassificate, viene data la possibilità.
Per la persone, l'occupa da anni di entrarne in possesso a tutti gli effetti questo logicamente comporta,
Una stima che verrà fatta da parte dell'ufficio tecnico, un frazionamento, tutti gli adempimenti tecnici che saranno fatte, compreso il rogito notarile o del del Segretario, qualora ci voglia il rogito del Segretario, saranno a carico della della della parte, diciamo acquirente, tra virgolette.
Bene, grazie Assessore, se non ci sono interventi, si mettono in votazione il punto.
Punto 16 alienazioni, piccoli appezzamenti di terreno riguardante i relitti stradali ai fini della regolarizzazione dello stato, di fatto in via Del Monte Ovest località Monte ha poi c'è chi è favorevole favorevole all'unanimità.
C'è da votare l'immediata eseguibilità, chi è favorevole favorevoli all'unanimità, un ultimo punto, punto 17, anche questa è un'alienazione piccoli appezzamenti di terreno riguardanti nei diritti stradali.
Ai fini della regolarizzazione dello stato, di fatto in via Sarpi a Collodi Castello relaziona l'Assessore Trivette, qui è il solito il solito punto di quello precedente, siamo a Collodi Castello e non riguarda una di una porzione di relitto stradale, ma una porzione di area urbana che poi di fatto viene utilizzato sempre come residente di una civile abitazione quindi anche qui verrà fatto tutto l'iter che poi porterà alla all'alienazione di questo piccolo appezzamento di terreno.
Ci sono interventi, si mette in votazione il punto.
Alienazione, piccoli appezzamenti di terreno riguardante i relitti stradali ai fini della regolarizzazione dello stato, di fatto in via Sarpi a Collodi Castello chi è favorevole?
Favorevoli all'unanimità, c'è da votare l'immediata eseguibilità, chi è favorevole favorevole all'unanimità il Consiglio comunale termina alle 21:45 grazie buona serata,
