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CC Narni 16.09.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Sì, sì, Lucarelli, Agostini, Carlucci Cini Favetta.
Cosa fa Fociani Francioli Leonardi?
Fabbri Ricci,
Antonini Spitzer, retto.
Zitti.
Cari.
Bruschini, Chiaramonti Poggiani.
Daniele 4 assenti.
Constatata la presenza del numero legale, dichiaro aperta la seduta del Consiglio comunale di Narni di oggi, 16 settembre 2026.
Come scrutatori prego di e system, ai Consiglieri di Daniele Fociani e Favetta, prego, accomodiamoci benvenuti a tutte e tutti per le.
Il l'inizio, un nuovo inizio del di questo anno, quinto anno di consiliatura.
I consiglieri cari, così come l'assessore De Berti, mi hanno comunicato insomma le possibilità a partecipare alla consigliere Agostini consigliere svizzeri, detto zitti up, l'impossibilità a partecipare oggi alla seduta per motivi di lavoro e la consiglio e l'Assessore vicesindaco Quondam ci deve salutare tra poco per organizzare la Narni sport night che è agli sgoccioli.
E abbiamo tenuto una risieduto dei Capigruppo lo scorso lunedì della scorsa settimana.
Nel ringraziare i gruppi e i Consiglieri per aver anticipato oggi pomeriggio la seduta di Consiglio Comunale inizialmente programmata per domani mattina.
Per dar modo anche di ascoltare il Sindaco di di essere presente qui in seduta, il Sindaco che non è un consigliere come tutti gli altri, ma appunto presiede anche la Giunta.
Volevo solo augurarvi buon lavoro per questa sessione autunnale che prevede almeno otto sedute, come abbiamo organizzato, è previsto nella Capigruppo all'incirca a metà mese, alla fine di ciascun mese, nelle sedute di fine mese sarà programmata una sessione di bilancio, il bilancio Aspem della nostra municipalizzata, che esamineremo nella fine nella seduta di fine settembre. Bilancio Aspem 2025, il consolidato 2025 con il bilancio Aspem, che esamineremo nella seduta di fine ottobre 2026, passeremo a fine novembre nella seduta in quella seduta, se esamineremo l'assestamento generale di bilancio 2026 e a fine dicembre il bilancio di previsione 2027. Oltre a questo, ci sono le sedute di prima e seconda Commissione di pari opportunità di garanzia e controllo,
E quindi un lavoro intenso ci aspetta e vi auguro di svolgerlo nel migliore dei modi. Non ho altre comunicazioni da fare, quel prego Sindaco, oltre a già grazie Sindaco, me l'aveva infatti anticipato poco prima siamo tutti invitati domenica con questa domenica alle 3 di pomeriggio, presso lo stadio Gubbiotti, insieme all'assessore allo sport Quondam, immagino che aveva organizzato questa cosa dalla ASD Narnese Calcio.
Per la scopertura della targa.
In memoria del nostro concittadino, giornalista.
Sportivo, Fabrizio Chiani, a cui il Consiglio comunale ha voluto dedicare questa memoria con una.
Questa targa della memoria e con una delibera approvata a giugno, se non ricordo male.
Domenica, alle ore 15, prima partita prima della partita, siamo tutti tutti invitati, grazie Sindaco e la parola ai Consiglieri per domenica.
Numericamente domenica 20, questa domenica dopo lo sport, lo sport night domenica 20 alle 3 domenica 20, questa domenica alle ore 15 allo stadio Gubbiotti.
Non ho altre comunicazioni, buon lavoro a tutti, a tutti e la parola a voi per i cinque minuti.
Buonasera a tutti.
Volevo solo dire che, appunto noi abbiamo aderito a questa cambiamento della gara all'ultimo minuto, giustamente perché per la presenza del Sindaco che è fondamentale, però, ecco, siccome insomma c'è gente anche che lavora gente, che che c'ha i suoi impegni, spero che non sia, ecco una una cosa che si possa ripetere troppo spesso, ecco perché comunque ha creato anche diversi disagi.
Poi, ecco, volevo fare un accenno alle condizioni del cimitero di Narni, perché ho visto un video che è passato su tutti i social, è una cosa veramente, purtroppo bisogna dirlo vergognosa, cioè avere un un cimitero in quelle condizioni non è da una cittadina che sbandiera la civiltà e rispetto la dignità come valori fondanti di questa di questo territorio.
Io non so quale sia adesso, vi chiederò anche i dati di questa convenzione che è stata fatta con cura questa cooperativa perché sinceramente può darsi pure che loro non abbiano certe competenze, però vedere delle tombe completamente divelte.
L'incuria totale in tante zone. Non dico però, insomma, io penso che sia il caso di intervenire seriamente, perché altrimenti.
È una cosa veramente insostenibile, quindi chiedo alla alla Giunta di di poter attivarsi per cercare di migliorare questa situazione che veramente indegna di una cittadina con le tradizioni dei nervi.
Grazie consigliere, Daniele e allora, se cortesemente, se può rimettersi nella sua postazione, altrimenti, ma lo so, perché altrimenti a display si vede che perché i microfoni sono legati alla persona, altri, ma se vuole, se vuole, può rimanere lì o spostiamo il microfono,
No, sopra, va bene.
Ma per lei e se no, da casa vedono che parla la consigliera cari e invece c'è la sua voce.
Ma per quello allora dicevo,
Ecco allora il motivo per cui il Sindaco non poteva partecipare a la seduta prevista per domani, che domattina è convocato al Ministero per un incontro sulla San Graff, potrebbe essermi sfuggito di dirlo adesso, tra le tante cose, quindi il motivo è quello, insomma non è un impegno qualsiasi è una convocazione ministeriale per un per un'azienda del nostro territorio che insomma sapere la condizione prego Consigliere.
Consigliere Ricci.
Grazie Presidente, volevo dire una cosa al Sindaco che l'altro giorno in Commissione la prima Commissione c'era il Sindaco, magari se ci viene più spesso, perché è filato via tutto bene. Pertanto credo che se ci venne qualche volta, il Sindaco ci fa piacere a noi no e poi volevo dire un'altre due cose, una che riguarda Sindaco, il discorso che lei ha fatto, un articolo sul giornale, sui contenitori che dei bagni diciamo riciclati e sul discorso io ci metto pure che sui contenitori dell'olio no che secondo me per il territorio che i cittadini è importantissimo, è vero, Sindaco che su 100 persone probabilmente 15 si comportano male in a 85 si comportano bene ciò, io credo che siano più servizi importanti, credo che si deve verificare pure Sindaco come vengono gestiti, perché spesso la gente va coi panico quello che sia, e i contenitori sono pieni. Quello dell'olio e gli ho mandato delle fotografie pure in Consiglio comunale, che è sempre pieno. Perciò, se è un servizio che secondo me servono tutti e due, si deve controllare come viene gestito, perché secondo me la necessità umane, non per polemica, ma avere verifica e poi se magari se devono levarsi cosi magari fargli su la piattaforma deciderà. Il SAFED invece deve essere aperta un giorno dopo pranzo, magari due giorni a settimana, in modo che la gente sa perché se noi Sindaco se li Alcalà è diventata una discarica dopo le discariche diventano avanti se si levano, perciò dovrebbero essere gestiti un po' diversamente e controllare chi le gestisce. Pure ciò all'assessore di dovere potrebbe fa anche sul lavoro, come lo faccio io, che so un semplice Consigliere e questo poi volevo dire un'altra cosa all'Assessore tramiti, perché Assessore della mini io sabato sono stato a Narni, lo dico pure al Sindaco, lo dico alla Giunta sono successe delle cose delle cose, secondo me no e Narni indecenti e spiego sono strategia biglietti di San Bernardo, c'erano dei ragazzetti i ragazzetti 12 13 anni dall'ABI, dalla piattaforma, con la bicicletta, lì era pieno dei ragazzini che giocavano gente che stava siede sulle panchine che questi con la bicicletta partivano dalla piattaforma con la bicicletta alzata su prima code umano, pago domani arrivavano in fondo al cancello io credo che sia una cosa pericolosissima, mi sono sentito noi dove non gli ho detto niente. Ho presumere Soldado,
Assessore tra mini, sono andati in piazza Garibaldi, ma no, allora chissà uno anche in piazza Garibaldi, un'altra cosa molto pericolosa, che dai scaloni del Duomo con la bicicletta ci son messi sopra e venivano giù, ma Piazza Garibaldi non dico che era piena di gente in una c'era tanta gente, allora c'era un signore, lì è un ingegnere, gli ha detto, ma che stai a quel ragazzino non se ne soffre grandi diverso. Volevo arrivare alla conclusione che la politica secondo me, deve fare la politica. Il capo guardia deve fa il capo guardia, ma la politica qui ci deve. Sa perché se io sono stato tre ore a Nanni non c'era un carabiniere, non c'era una guardia, non c'era, nessuno, è la gente, poi che deve parlare con questi ragazzi, le famiglie non ci saranno perché loro avrebbero fatto quel lavoro lì. Io credo che ci siano 10 anni, cinque anni, con delle botti in anni cinque anni con tiene botta i quattro anni con il Sindaco Lucarelli, che dico che ci Sandro delle situazioni o a Narni ci vuole una guardia a Narni Scalo, ce ne vogliono due, non possono stare solamente su a bibliofilia e fanno casta o delle Camere, oppure non è così che può funzionerà, perché chi viene da fuori e vede questi ragazzi là sopra, ossia giardinetti, credo che sia una cosa riduttiva per Narni e per i cittadini per Sindaco e la Giunta per tutti quanti, grazie.
Altri interventi.
Consigliera Chiaramonti, giusto.
Grazie Presidente, ma io mi volevo ricollegare al tema da euro sollevata uno degli ultimi Consigli sulla singolo pedonali sulla situazione di un albero pericolante che, già più volte segnalato anche dall'Autorità, nonostante l'ultima segnalazione continua a stare in quella condizione, allora io credo che se si.
Fanno degli interventi, anche positivi per l'Amministrazione per il territorio e si è sempre pronti poi a partecipare alle varie inaugurazioni, sempre sull'attenti, sempre sorridenti nello scattare le fotografie. E allora bisogna essere anche onesti e assumersi le responsabilità della manutenzione ordinaria dei territori e soprattutto di intervenire quando ci sono delle problematiche che possono creare pericolo all'incolumità dei cittadini. Perché un albero pericolante da questo inverno che sta in quelle condizioni può mettere seriamente in pericolo i cittadini che vi transitano o a piedi o in bicicletta, perché questo, allo scopo di quel percorso ciclopedonale, è un problema, questo del della sicurezza, che tra l'altro abbiamo già anche sollevato per quando si tratta della situazione di Monte. San Lorenzo e anche lì, a distanza da quattro mesi dall'ultimo intervento che abbiamo fatto in quest'Aula, in cui era stato promesso l'installazione dell'impianto di illuminazione. Quattro anni dal primo intervento fatto su sempre su questo tema ha 30 anni che i cittadini, tutta la comunità, rivendica un intervento. Di messa in sicurezza. Ancora pure lì non si vede la luce, quindi va bene tutto però forse maggiore attenzione sulla sicurezza appunto di tutti noi. Un'ultima riflessione su tema temperature delle scuole, perché è vero che le temperature fortunatamente sono leggermente abbassati, quindi non c'è questa urgenza, magari di mettere ventilatori o sistemare con delle soluzioni che possano rendere più vivibile l'ambiente scolastico per tutti coloro che ci sono bambini, docenti e personale ATA, ma è anche vero che il problema si ripresenterà a maggio, quando le temperature torneranno a salire nella prospettiva in cui, comunque sia, le temperature tenderanno sempre progressivamente ad aumentare nel corso dei prossimi anni e in una prospettiva in cui le attività scolastiche continuano ad essere sviluppare sempre più maggiormente, anche nei mesi estivi, con vari programmi che vengono svolti in tutti i comprensori quindi forse su questo tema sarà il caso di iniziare a riflettere onde evitare di arrivare in prossimità dell'apertura delle scuole.
In prossimità dell'avvento della stagione estiva e trovarsi in seria difficoltà, non avendo né fondi né idee su come affrontare il problema. Grazie grazie Consigliere, altri interventi,
Consigliere Antonino.
Buonasera io volevo fare un appunto.
Buonasera volevo fare un appunto rispetto a una situazione che si è verificato proprio in occasione dell'apertura delle scuole di Ponte San Lorenzo e volevo fare un sentito ringraziamento a l'Assessore tra mini per i trasporti, ma anche l'assessore Rubino al Sindaco Lucarelli perché si è verificato un disguido organizzativo nei trasporti dei ragazzi, della frazione di Ponte San Lorenzo, che avrebbero gravitato per parecchio tempo a lungo di fronte alle scuole. Quindi solo una o diciamo un problema organizzativo e tutti tutte le persone che io ho appena citato si sono attivati tempestivamente per sanare questo problema, che è stato risolto praticamente il giorno dopo, quindi a partire il problema era del lunedì, inizio settimana, già dal martedì. Era tutto a posto, quindi, anche sollevando soprattutto le mamme che erano un pochino.
Sicuramente erano erano in preoccupazioni, erano preoccupate di questo ritardo, insieme di questa sospensione dei ragazzi fuori dalle scuole comuni, quindi un sentito grazie da parte mia, anche da parte loro per questa per questo ed essere stato sul pezzo in maniera molto veloce. Grazie grazie. Consigliere. La parola al consigliere Brusco.
Allora io innanzitutto volevo evidenziare un aspetto procedurale che già in qualche maniera ha evidenziato il Consigliere Danieli.
C'è questa, noi abbiamo fatto una riunione dei Capigruppo dove quindi ufficiali un verbale dove si sono stabiliti i punti all'ordine del giorno è praticamente è stata verbalizzata la data,
Eh, cioè non è possibile, Presidente, io gliel'ho fatto presente anche più brevi, mano che con un messaggio si scambiano e si spostino le rate, il Sindaco e il Presidente della Giunta no euro a livello del Consiglio comunale e un consigliere a tutti gli effetti come tutti gli altri Consiglieri, se non può essere presente, cioè il vicesindaco, ci sono gli Assessori delegati, e cioè non è possibile, poiché alla fine gli chiedo se non possono dire io che fammi sposta il Consiglio, non credo eh, cioè io sono un Consigliere come il Sindaco continua a livello di Consiglio comunale e quindi questa cosa.
Insomma, non è che sia stata una buona procedura perché, ripeto, insomma, l'abbiamo mandata, così va bene, il Sindaco è importante perché chiaramente certamente ritengo che sia importante.
La sua presenza no, però però, se un Consigliere a tutti gli effetti, all'interno del Consiglio e quindi questa è un'evidenza che, tra parentesi, per la prima volta che dopo diverso tempo che si fa una riunione dei Capigruppo del quale si condividono passaggi orari tempi anche gli altri hanno le loro agende e.
Quindi questa è una sottolineatura che volevo far presente, una questione invece che voglio far presente a tutti i consiglieri comunali e che io ho saputo che ci sarebbe dovuta essere stata una riunione con i Sindaci che comunica meglio il Comune di Narni e organizza la dei sindacati sull'ospedale di Narni e Amelia, ricordo a questa Assise che noi abbiamo votato un ordine del giorno all'unanimità nella quale si chiede la partecipazione della Presidente a questo contesto per verificare alcune situazioni che riguardano l'ospedale di Narni ed Amelia allora al di là del fatto che ci sono state le periodo estivo e tutto quanto, insomma, però non abbiamo ancora notizie se questa questo invito è stato accettato, se è stato respinto, se è praticamente in itinere, perché credo che ci siano da fare diverse considerazioni su questa infrastruttura.
Allora a me non sembra che.
Sia, come dice il Sindaco di Amelia, che fa parte della mia compagine, diciamo.
Politica sia, naturalmente non ho sentito il Sindaco di Narni in questo caso Cirio sull'insieme ai media di non allarmarsi che sta andando tutto bene, non sono così convinto o meglio si casi.
Non tutti i cittadini sono così convinti perché alcuni problemi ci sono anche oggi, anche se qualcuno dirà che la redazione di quel giornale, una redazione che spesso grida.
Diciamo all'allarme e poi magari, ma questo è l'armi spesso sono veri aveva gridato all'allarme che la rotatoria dal 2 milioni era lievitata 8 milioni ed è così aveva gridato all'allarme e l'abbiamo verificato che ci sono 700 osservazioni da parte dell'INAIL su tutta una serie di questioni procedurali e tecniche dell'ospedale ed è così, oggi c'è un altro allarme, vero, non vero, non lo so che sembra che i costi dell'ospedale siano lievitati a 125 milioni. Sono false queste notizie, qualcuno è in grado di affermare che sono false, ben venga lo faccia.
Assumendosene le sue responsabilità,
Guarda.
Non è così. Consigliere Ricci, non è così, lei non era neanche presente quarant'anni fa in questo Consiglio, quindi no no, no, no, non donna, nella cominciando niente, se lei non è interessata a questi argomenti e si interessa delle biciclette, è un problema suo okay, credo che ci siano altri problemi, credo che ci siano altri problemi in questo Consiglio più importanti delle biciclette e e poi, quando ci sono, quando ci sono le emozioni Camp che chiedono di mettere il vigile in piazza invece di votare contro voti a favore, può darsi che qualche cosa si ottiene,
Le sto dando per ricordarglielo Consiglieri, Ricci, Consiglieri, Ricci, non va bene e.
Ma quale campagna elettorale, a prescindere da quello che dice, su cui non Sindaco?
Se noi li esterno non può interrompere il collega, ossia cominciamo subito male autunno, così si accomodi e allora non rompe le palle, prego consigliere Bruttini europee alle Consigliere Occhineri, prego, proceda, lei è abituato a rompere le palle abbastanza, quindi quando parla lei, siamo tutti quanti taciturni perché abbiamo ad ascoltarlo quando parlano gli altri se non gli aggrada sia zitto eventualmente intervenga successivamente, allora scusate adesso il consigliere Ricci SME,
Cesserà di interrompere il collega al consigliere Boschini dopo le do un minuto in più per i ricci dell'ospedale, se ne parla da quarant'anni, gli interessa relativamente a me no e quindi chiedo e concludo che di incontrare con urgenza il Consiglio comunale e rappresentanti istituzionali del territorio e in questo caso della Presidente del Consiglio regionali è certamente l'assessore De Rebotti, Beddio, insomma, ben venga, anzi credo che sia necessario che sia presente anche lui di fornire un quadro aggiornato ufficiali analitico sui costi dell'intervento, di chiarire se l'importo di 125 milioni è una stima, un'ipotesi tecnica, un nuovo quadro economico, una cifra non ancora formalizzata o una fandonia.
Rendere noto lo stato effettivo del confronto con INAIL. L'esito dei rilievi tecnici, indicare le opere necessarie per rendere il sito pienamente cantierabili accessibile, di chiarire il finanziamento della rotatoria, della viabilità e delle altre opere esterne e chi se ne farà carico, di presentare un cronoprogramma realistico con tappe di responsabilità scadenze pubbliche, di assicurare che l'ospedale di Narni-Amelia resti una priorità concreta, finanziata e non sacrificata da ritardi, incertezze progettuali o scelte di bilancio. Credo che queste risposte e queste domande che i cittadini, come dice qualcuno, sono quarant'anni che si fanno, attengono a questa situazione in cui siamo arrivati delle risposte chiare, ufficiali dei massimi rappresentanti della Regione.
Andiamo avanti altre richieste di parola nei cinque minuti, consigliere Favetta, prego.
Sì, grazie Presidente, ma molto velocemente in realtà volevo spostare l'attenzione su un altro argomento che penso sia di rilevare rilevante importanza anche i rischi delle scadenze che ci saranno che la manifestazione di interesse sui centri civici, che è stata pubblicata qualche settimana fa e vista anche la presenza dell'assessora Quondam, Luigi, volevo ringraziare intanto dell'incontro che è stato fatto con le associazioni la settimana scorsa molto molto partecipato, dove è stata anche apprezzata la trasparenza, la disponibilità dei tecnici che hanno lavorato alla manifestazione e anche diciamo, il percorso che ha portato ad arrivare a questo incontro e qualche mese fa oramai è passato forse più di un anno al Consiglio era arrivata una delibera al riguardo che forse non avevamo giudicato in maniera molto precisa e puntuale, che ha portato a rimettere in discussione gli iter e il percorso che poi si è completato con questa manifestazione attuale. Secondo me, quello che si è fatto come percorso è un percorso molto positivo, strutturato e soprattutto di dialogo con i centri civici e la partecipazione che c'è stata la settimana scorsa ne ha dimostrato, diciamo l'efficacia, l'unica cosa che volevo dire e richiedere all'Assessora e magari una disponibilità ulteriore al dialogo e al confronto in queste settimane con i centri civici, perché.
Però diciamo la quantità di documentazione, come si può notare, è notevole e magari ci possono essere delle difficoltà nella consultazione, nella compilazione, quindi magari uno sforzo in più in questi giorni ad ascoltare e a prendere magari i contatti con con le associazioni. Per quanto riguarda la data della seduta di oggi, io non credo che ci siano grossi problemi nell'averla spostata di un giorno, anche perché la comunicazione è arrivata immediatamente dopo, diciamo l'incontro della della Capigruppo. Ritengo che sia fondamentale la presenza del Sindaco, anche perché qualche Consiglio fa e l'Assessore sì, il Consigliere Bruschini è agli atti. Si è anche lamentato un giorno che il Sindaco per motivi istituzionali o non è potuto essere presente al Consiglio e effettivamente, quando non c'è per noi è un valore in meno, quindi è indispensabile la presenza del Sindaco, cosa che ha ribadito anche lei in passato. Quindi non credo che ci siano problemi a ad averlo anticipato di un giorno grazie.
Grazie Consigliere, altre richieste di intervento di parola nei cinque minuti.
Da parte dei consiglieri che non hanno parlato, altrimenti, procediamo con l'ordine del giorno.
Procediamo con l'ordine del giorno, che è il primo punto, prevede l'approvazione del verbale della proposta numero 85 2026. Il verbale del Consiglio comunale della seduta dell'ultima seduta è avvenuta che in data 29 luglio, appunto, approvazione eravamo tutti presenti.
No, erano prese, erano assenti all'appello, i consiglieri Carlo acini, zitti, Bruschini, Chiaramonti e Daniele.
Bruschini Chiaramonti e Daniele Karl vaccini, zitti okay, favorevoli all'approvazione del verbale.
Allora la consigliera Poggiani e gli otto della maggioranza, quindi 9 favorevoli, astenuti, gli assenti, quindi 4 astenuti, i consiglieri Di Carlo Accinni Bruschini, Daniele e Chiaramonti, secondo punto all'ordine del giorno, come da Regolamento, abbiamo.
Da trattare la interrogazione protocollo 50.675 del 31 agosto da parte di tutti i consiglieri di minoranza, ricorso al TAR e al relativo alla coprogettazione, quelli del Nera borgo di Stifone, le more e necessità di trasparenza e chiarezza amministrativa a tutela dell'interesse pubblico illustra per i consiglieri di minoranza immagino il consigliere svizzere tutto ce l'hai la cartellino forse l'atto nella cartellina.
Svizzeri, Bruschini, scusi.
Labs 22, nomi da tenere sempre a mente veloci.
Sulla coprogettazione ricorso al TAR, sì, quella prego, Consigliere Bruschini, ecco prima poi ecco di leggere questa questa interrogazione.
Faccio riferimento anche a quello che è stato detto poc'anzi rispetto al congratularsi della riunione fatta con le associazioni.
Ma credo che le associazioni andrebbero invitate tutte, non solo quelle dei centri civici, perché la coprogettazione interessa tutte le associazioni iscritte al RUNTS, anche quelli che non sono praticamente coloro che gestiscono i centri civici, se no, quale riunione chiarificatrice si fa, si fa solamente congruo con alcuni e se ne escludono altri.
E questa non è un buon modo di amministrare, a mio punto di vista, poi rispetto naturalmente al vostro probabilmente sì per non togliere niente alle associazioni diciamo che già perché sono presenti doveva essere invitato quindi da un elenco dove si sono tutte le iscrizioni al RUNTS vengono invitate tutte tutte quelle che possono partecipare. Non mi risulta comunque le verificheremo se è stata fatta. Vengo all'interrogazione, ne do lettura ne do lettura in modo tale che siamo concisi,
Precisi rispetto a questo, perché comunque è iniquo ed è in partenza un importante progetto che attendavamo da tempo, che era quello della coprogettazione, secondo quello che è stato votato dal Consiglio comunale all'unanimità per fare in modo che a questo punto gli eletti del terzo settore iscritti regolarmente al RUNTS tutti possano partecipare a quelli che sono i progetti in essere sui centri civici e quindi rinnovare le convenzioni.
E quindi ci siamo sentiti in in ordine di fare una interrogazione al Sindaco e alla Giunta per capire rispetto a quello che è successo, insomma su quella che è il borgo di Stifone colloquio nella le molle rispetto anche ad alcune informazioni che sono trapelate dalla stampa.
Premesso che il Comune di Narni e avviato con deliberazione di Giunta, numero 150 2026 e con avviso pubblicato il 13 luglio 2026, una procedura di coprogettazione ai sensi dell'articolo 55 del codice del Terzo settore riguardante il sistema vuole del Nera borgo di Stifone le mole contro tale procedura è stato proposto ricorso al TAR dell'Umbria con richiesta di sospensione cautelare negli atti della procedura quantomeno con riferimento all'area denominata le molle di Narni. Nel ricorso vengono formulate contestazioni rilevanti sotto il profilo della definizione dell'area interessata della disponibilità giuridica dei beni, della partecipazione dei soggetti direttamente coinvolti, della destinazione della piattaforma presente in località, le Mole e delle verifiche necessarie sulla sicurezza e sulla conformità dell'opera.
Vengono inoltre sollevati dubbi sulla struttura stessa dell'avviso, ritenuto dai ricorrenti, eccessivamente selettivo e competitiva rispetto alla natura collaborativa che dovrebbe caratterizzare la coprogettazione con gli enti del terzo settore. Al di là dell'esito del giudizio che compete esclusivamente al Tribunale amministrativo, la vicenda porre interrogativi politici e amministrativi che meritano una risposta pubblica puntuale e trasparente da parte dell'Amministrazione.
Considerato che l'aria delle molle rappresenta un luogo di grande valore ambientale, storico, archeologico, turistico e identitario della città di Narni.
Ogni progetto di valorizzazione del sistema delle gore del Nera deve essere fondato su presupposti amministrativi chiari, sulla piena certezza delle aree coinvolte, sulla sicurezza dei cittadini e sul confronto con tutti i soggetti interessati, l'eventuale prosecuzione della procedura in presenza di un contenzioso che investe direttamente la disponibilità delle aree e l'utilizzabilità della piattaforma potrebbe esporre il Comune ulteriori criticità amministrative, economiche reputazionali, è interesse della comunità conoscere con precisione quale sia la posizione dell'Amministrazione, quali verifiche siano state svolte e quali iniziative intende assumere per prevenire ritardi contenziosi o blocchi del progetto.
Interroga il Sindaco e la Giunta per sapere se l'Amministrazione comunale sia stata formalmente notificata del ricorso e dell'istanza cautelare e quali iniziative difensive abbia disposto o intenda disporre sia alla luce del ricorso presentato all'Amministrazione, intenda sospendere o comunque di essi, ma riesaminare gli atti e le fasi della procedura di coprogettazione relativa all'aria delle mole nelle more delle determinazioni del TAR, quali siano con esattezza le aree e le particelle catastali, i manufatti e beni che il Comune ha inteso inserire nella procedura, distinguendo con chiarezza le parti effettivamente nella disponibilità comunali e quelli di proprietà privata. Quale sia il titolo giuridico in forza del quale il Comune ritiene di poter mettere a disposizione della coprogettazione della cosiddetta piattaforma le molle se tale titolo sia stato oggetto di una verifica giuridica aggiornata da parte degli uffici competenti, se il Comune abbia svolto, prima dell'avvio della procedura, una fermarli inc una formale interlocuzione con i proprietari, i conduttori e gli altri soggetti direttamente interessati dall'aria e, in caso negativo, per quali ragioni abbia ritenuto di poter procedere senza tale confronto se siano state acquisite, ho verificato tutte le certificazioni collaudi. Titoli edilizi, le valutazioni tecniche necessarie per attestare la sicurezza statica alla conformità urbanistica, edilizia e l'idoneità della piattaforma, un'eventuale funzione pubblica, turistica o ricreativa se la piattaforma sia stata originariamente realizzarla per finalità di presidio e manutenzione idraulica e, in caso affermativo, quali gli atti autorizzativi consentirebbe un utilizzo diverso, aperto al pubblico e inserite in un progetto di valorizzazione turistica, se le relazioni tecniche, richiamate nel ricorso siano state acquisite dal Comune e valutate dagli uffici, in caso affermativo, quali conclusioni siano state tratte e quali eventuali prescrizioni o interventi siano stati disposti, quali ragioni abbiano portato l'amministrazione a stimare in 104.000 euro annui? Valore d'uso della piattaforma e in 390.000 euro anni. Il valore complessivo del rapporto pubblico, precisando metodologia, atti istruttori, i soggetti che hanno elaborato tali stime, se la Giunta ritenga che i criteri previsti nell'avviso punteggi soglie di accesso obbliga di cofinanziamento e di requisiti di esperienza garantiscono l'effettiva apertura, imparzialità e parità di accesso agli enti del Terzo settore oppure se ritenga opportuno procedere in una loro rivalutazione,
Quali misure e concludo l'Amministrazione intende adottare affinché il futuro percorso di valorizzazione delle Mole sia costruito con trasparenza, piena sicurezza, certezza dei titoli, disponibilità adeguato coinvolgimento delle realtà interessate e tutela effettiva dell'interesse pubblico firmato i consiglieri della minoranza,
Io mi rendo conto che sono molte le richieste fatte, perché sono molto, diciamo, complesse, la vicenda di cui si sta trattando, ma sono domande che attengono comunque ad una risposta trasparente, pubblica, sulla quale noi riteniamo giusto che l'Amministrazione comunale risponda, se, naturalmente,
Le risposte non saranno esaustive, probabilmente chiederemo che a questa diciamo interrogazione possa essere risposto per iscritto, grazie,
Grazie Consigliere, risponde il Sindaco, al quale direi di andare più tempo dei cinque minuti previsti dal Regolamento dell'Human, triste perché sia la quantità delle domande sicuramente ruba, prego Sindaco buonasera a tutti e ben trovati, spero arrabbiate passato delle buone vacanze.
L'interrogazione riguarda un luogo a cui siamo profondamente legati le molle. Regole del nera sono parte del nostro paesaggio, della nostra storia e dell'identità della nostra città e l'obiettivo dell'Amministrazione che abbiamo sempre dichiarato e su questo ci stiamo lavorando non solo questa Amministrazione ma anche diverse amministrazioni si sono susseguite perché ricordo che questo è un lavoro che va avanti da circa il 2010 più di 15 anni di lavoro di a di diverse amministrazioni, perché ricordo a tutti e mi piace anche ricordarlo questa cosa e qual era il punto di partenza di quell'area c'era, una ferrovia dismessa, piena zeppa di treni e di amianto. Questo mi piace sempre ricordarlo per ragionare anche poi su dove siamo arrivati noi e cosa stiamo facendo oggi. Io ho avuto modo di leggere in modo puntuale l'interrogazione.
Tra l'altro, quasi tutte le domande che sono contenute nell'interrogazione coincidono per contenuto impostazione con quelle che sono le questioni che sono sottoposte al TAR dell'Umbria. La coincidenza è talmente puntuale da far apparire. È evidente che lì l'interrogazione ripercorre quasi passo per passo la stessa linea argomentativa posta a fondamento del contenzioso amministrativo. Quindi è difficile considerarla come una semplice richiesta di chiarimento politico amministrativo. Sembra piuttosto.
Trasferire all'interno del Consiglio comunale la medesima controversa che sarà esaminata ricordo dal giudice il prossimo 22 settembre, anticipandone temi, argomenti e prospettazioni, tanto che le domande qui cercherò di dare una risposta. Seguono la stessa trauma del ricorso e finiscono per sovrapporre il piano politico con quello giudiziario. Quindi, su alcune cose, eviterò anche di sbilanciarmi troppo perché, essendoci un contenzioso in corso, credo che sia giusto anche tenere un atteggiamento di questo tipo e rispettoso. Quindi le domande riguardano la disponibilità delle aree, il titolo per l'utilizzo della piattaforma, la funzione delle opere e le autorizzazioni e le verifiche tecniche e il tema della coprogettazione. I criteri dell'avviso,
Il Comune, ovviamente, è in procinto di costituirsi nel giudizio, nel giudizio e l'udienza, come vi dicevo, è fissata per il 22 settembre. Poi sarà il TAR che valuterà queste contestazioni e deciderà, però non credo che sia giusto trasformare il Consiglio Comunale in un'anticipazione del processo, però credo che sia giusto provare a dare risposta a una serie di domande e questioni che sono state poste dal Consigliere Bruschini che spieghino con chiarezza quali sono e su quali elementi l'Amministrazione ha fondato queste scelte, peraltro verso il Comune, come dicevo, non ha iniziato a interessarsi delle mole nel 2026, men che meno nel 2025 cosa diversa l'hanno fatto alcuni privati, ma ha operato da sulla base di atti che esistono da anni e firmati, perché esiste una autorizzazione Prix che proveniente dalla proprietà privata esistono gli atti della Regione Umbria che è proprietaria dell'invaso. Esiste un progetto autorizzato, realizzato e completato da tempo. Questa è la situazione da cui siamo partiti. Quindi, chi ritiene e quei titoli non siano sufficienti al diritto di contestarli davanti al giudice è legittimo. Non corrisponde però e questo mi sono sentito di dirlo più volte anche in uscite pubbliche.
Loro corrisponde alla realtà, rappresentare un comune, abbia deciso improvvisamente di utilizzare un'area privata senza alcun titolo, e questo per rispondere anche ai quesiti che sono presenti nell'interrogazione e nel ricorso.
E che quindi abbia fatto tutto in modo abusivo, cosa che non è assolutamente vera sul tema della sicurezza, anche in questo caso la posizione altrettanto chiara perché nessuno vuole aprire un luogo pubblico che non sia sicuro, anche in questo caso esistono autorizzazioni, progetto, documentazione tecnica che è relativa alle opere realizzate, e le questioni tecniche sollevate saranno ovviamente, come dicevo, valutata nelle sedi competenti e ogni concreta fruizione dovrà avvenire perché io sono il sindaco che ha anche una responsabilità in questo senso, nel rispetto di quelle che sono le massime condizioni di sicurezza necessarie perché della sicurezza, ritengo che sia deve servire a consentire una fruizione corretta del luogo. Non può diventare in astratto la ragione per escludere qualsiasi possibilità di edilizio pubblico delle mole. Resta poi il tema della coprogettazione. Ricordo che con il terzo settore.
Questa è una scelta precisa e che è stata apprezzata, penso, alla gestione dei centri CP. 2, di cui abbiamo parlato prima, è stata votata anche come atto di indirizzo da tutto il Consiglio comunale, compresa la minoranza. Noi potevamo decidere di fare una cosa gara come la Cascata delle Marmore mette un biglietto, paghi il biglietto e mi dai una quota. Abbiamo deciso di fare una cosa completamente diversa, che ha un grandissimo valore sociale, che è la stessa che abbiamo utilizzato per i centri civici.
Perché abbiamo ritenuto che la valorizzazione delle mole intanto dovesse coinvolgere soggetti capaci di lavorare per finalità di interesse generale, con un'attenzione all'ambiente, al sociale, alla cultura, al turismo sostenibile e alla cura del luogo. Abbiamo chiesto, e questo è ravvisabile se uno vuole agire anche l'avviso esperienza, capacità organizzativa, affidabilità e non considero questi requisiti ha fatto un ostacolo alla alla partecipazione. Li considero invece una garanzia di qualità per la nostra città, soprattutto quando si tratta di affidare attività che riguardano un luogo così importante anche rispetto alla valutazione economica. I contenuti degli atti vanno lette, credo in questo contesto, perché non rappresentano il prezzo delle molle e non significa che il Comune stia cedendo il bene a qualcuno. Servono a quantificare le risorse e l'utilità messi a disposizione per il progetto. Rimane un punto, il punto essenziale. Chi ha presentato ricorso esercita un proprio diritto, ripeto, legittimo.
Il Comune, però credo che abbia lo stesso diritto ed il dovere di difendere le proprie decisioni nell'interesse della comunità, quindi noi rispettiamo la proprietà privata e continueremo a farlo. Allo stesso tempo, riteniamo che le Mole abbiano un valore ambientale, storico e collettivo che riguarda tutta la nostra comunità e tutta la nostra città. Quindi Cisa c'è il TAR farà le proprie valutazioni e noi, con grande tranquillità, rispetteremo queste decisioni, quindi l'Amministrazione continuerà a lavorare affinché le more le Mole siano tutelate, siano sicure, fruibili e nel rispetto della legge e dei diritti. Grazie Presidente,
Grazie Sindaco, la parola ah so al consigliere interrogante o ad altri Consiglieri per la replica.
Sì, sì, io ringrazio il Sindaco della cosiddetta ecumenica, l'esposizione della della cosa attenderemo il ricorso al TAR, ma comunque queste queste queste domande sono naturalmente, come dire, articolate, pertinenti, perché l'Amministrazione comunale sicuramente al TAR in tribunale farà le sue, diciamo osservazioni e le sue giustificazioni, ma il Consiglio comunale, rispetto alla procedura che è in essere, perché deve essere una procedura amministrativamente corretta, ineccepibile, avrebbe dovuto avere risposte Sindaco. Non credo che questo anticipo possa snaturare qualcosa, anzi tutt'altro, credo che renderebbe ancora più forte la posizione dell'Amministrazione nei confronti del TAR, visto che la cosa è pubblica. Altra cosa non ho capito se tutte le associazioni sono state coinvolte o se alcune praticamente no, perché anche questo è la cosa, perché la comparazione con la coprogettazione interessa tutti privati sui e e associazioni.
Quindi, credo che devono essere messi tutti nella stessa condizione di partenza, dopodiché il progetto migliore viene presentato e l'Amministrazione comunale arbitro non parteggia per uno o per l'altro, questo credo che sia la base di una buona amministrazione, poi, per carità, per carità,
Per carità, ogni.
Allora, sindaco di ricorsi al TAR, ultimamente ne avete fatti diversi e persi parecchi.
Eh beh, uno è quello sull'assunzione del no, l'altro quello che Nera Montoro dei Montoro, perché avete fatto la delibera precedente, la delibera precedente in cui avete ritirato tutta la, l'installazione e il progetto per cui vi ha detto sì, avete sospeso voi, quindi di conseguenza non ha tu, non hai non ha dato la sospensione, ma ipso facto che era praticamente la sospensione. Lo farete questo? Speriamo che Luigiane io, per carità sono contento, però ripeto questa mozione, questa interrogazione noi lo presenteremo per iscritto,
Perché vogliamo che ci siano delle risposte. Ufficio, scusi gliele avete già presentata per iscritto. Per iscritto. Risposta scritta intendevo, Presidente, ma il tema quindi, siccome dal regolamento è la risposta scritta in alternativa a quella orale, poi le do più tempo in alternativa a quella orale, ma quell'orario è stata appena svolta. Problema procedurale è molto, molto attento alle procedure. Prima di tutto, quindi, rispetti anche le sue di procedure. Ma c'è la vi ridò la parola Remo tale e quale, con un altro protocollo in cui espressamente nell'oggetto scriveremo così, questa lo aggrada risposta scritta nei 60 giorni previsti. Chiaro quindi ci sarà una risposta ufficiale rispetto a quella che è naturalmente una risposta che io, per carità, il Sindaco Lo ringrazio ma che naturalmente non è esaurisce e non è esaustiva rispetto a quello che noi vi abbiamo chiesto. Grazie.
Grazie consigliere Bruschini, allora andiamo avanti con l'ordine del giorno.
Il terzo punto è un'altra interrogazione, la protocollo 50.749 del 1 settembre 2026, sempre presentato dai Consiglieri di minoranza, interrogazione sulle manovre agli sbarramenti di recenti no Eramo riga e sulle ricadute nel tratto del Nera alle mole.
Illustra per i consiglieri proponenti, interroganti, anzi scusate.
Il consigliere Boschini prego.
Al Presidente del Consiglio comunale di Narni, al Sindaco di Narni e consigli.
Premesso che il 28 agosto 2028 è stata comunicata all'esecuzione dal 31 agosto di interventi programmati sullo sbarramento di Decembrini sulla diga Lamonica, tali interventi comporterebbero incrementi della portata del fiume Nera a valle fino a cinque o a 50 metri cubi. Secondo l'aria delle mole ospita attività agricole turistiche, ricreative e mobili sottoposte a tutela culturale. Il preavviso di soli tre giorni appare insufficiente a predisporre adeguate misure organizzative e di sicurezza e di salvaguardia. Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere quando il Comune abbia ricevuto comunicazione dall'Enel Green Power, degli interventi delle rate e delle modalità operative della portata previste. Per quali ragioni i soggetti direttamente interessati nell'area delle molle sono stati informati soltanto il 28 agosto, quali verifiche idrauliche siano stati effettuati sulla compatibilità della portata prossima ai 50 metri cubi al secondo, con il tratto del Nera le molle, con particolare riferimento eruzione dissesto spontanee di sicurezza delle persone e attività economiche, beni tutelati quali sono siano i valori applicabili AQ massime con minimo delle singole soldi incrementali, previste le manovre e se l'ha portata a annunciava sia compatibile con tali parametri, quali misure di prevenzione, di comunicazione e tutela il Comune abbia predisposto o intenda predisporre per le attività e gli immobili presenti a valle se l'Amministrazione intenda concordate con nelle Greenpower una procedura stabili e di comunicazione preventiva con congruo anticipo, indicazioni delle portate individuazione di referenti operativi per il Comune per il gestore, allora questa interrogazione nasce anche dal fatto dai problemi che si sono verificati sia agli operatori cooperativa e privati, ma anche idrie ai turisti che arrivavano praticamente in prossimità delle molle. In quanto questa comunicazione, io ne ho avuto notizia.
Da credo, una informazione è arrivata sulla neanche, se non ricordo, se era arrivata sulla chat del Consiglio, ma su una comunicazione fatta diffusa via Facebook.
Allora io chiedo a questo punto legittimamente noi chiediamo legittimamente qual è stato il tempo utile, è caduto l'Amministrazione per dare informativa, preventiva e non tre giorni prima che l'intervento venisse sviluppato, perché questo credo che sia importante e cito come elemento fondante e principale una delle questioni che diceva anche il Sindaco precedentemente riguardo alla sicurezza dei bagnanti perché so sempre naturalmente da notizie di Facebook che sono stati predisposti controlli con la Protezione civile, Vigili o quant'altro dall'Autorità a vedere chicchi utilizzavano utilizzava le molle e poi di fatto lì c'erano, diciamo personale, persone o anche dei video che praticamente facevano il bagno durante questo tipo di operazione e si tuffavano dalla dalla, dalla, dal, dalla balaustra del coso del.
Del ponte, quindi questi controlli, quindi, quindi si mette a rischio una situazione al di là degli interessi privati o comunque pubblici, quella che è naturalmente anche la sicurezza di chi ci accelera allora possibile, che Enel abbia naturalmente notiziato il Comune tre giorni prima.
Questo è un problema, se è così, è un problema molto serio che non può essere praticamente sottaciuto dicendo allora andare comunque avanti, perché sono interventi programmati tre giorni prima perché Sindaco c'è una responsabilità diretta anche della sicurezza, di Willy opera e di chi ci ha cede e quindi comunque accettare questo tipo di situazione. Non so quali strumenti avrebbe potuto mettere in piedi. Credo che comunque poteva intervenire anche dammi del prefetto o da altre istituzioni per impedire ad Enel e che questo tipo di situazione averi avvenisse con un preavviso che naturalmente, non è congruo rispetto alla sicurezza che naturalmente era prevista, diciamo per adeguata informazione, non può bastare un annuncio su Facebook, non può non possono bastare i volontari della Protezione civile che vanno in giro lungo le Gole del Nera, non si capisce bene su con quale autorità e con quale.
Diciamo possibilità di intervento ad informare che li guardate, che El nera si alzerà di livello e quindi non fate il bagno e non accedete quando poi, naturalmente, il Consiglio è venuto.
E credo che questa cosa sia molto grave, situazione che poi si è verificata anche non so se sia l'evidente allo stesso tipo di intervento, ma non è inerente a questa a questa interrogazione di lo cito soltanto per.
Maggiore, diciamo, informazioni anche ai problemi che si sono verificate nel lago dell'AIA con la diciamo chiusura e la e il e l'ambiente che si è creato dal punto di vista degli effluvi e della marcia della marcescenza delle delle alghe, e diciamo i problemi che questo comunque abbia creato quindi l'Enel,
È un soggetto che anche delle regole che debbono rispettare per quello che riguarda la sicurezza dei cittadini e comunque i responsabili dell'Enel che ha sottoscritto questo avviso, che ha mandato al Comune lo avviso tre giorni prima, è responsabile di fango di aver dato non un congruo anticipo, non congrua informazione al Comune, perché il Comune il 3 in tre giorni non può predisporre, a meno che lei non è naturalmente il Mago Zurlì, signor Sindaco, la possibilità di intervento di sicurezza e qui ci sono anche gli interessi della comunità che gestisce l'Ente, diciamo qui, gestisce quesiti dei privati che hanno comunque interessi nella gestione del loro del o della loro proprietaria, dell'elusivi, anche di alcuni problemi che si creano in ordine alla portata del fiume, che naturalmente non possono essere sottovalutati assolutissimamente, assolutissimamente, quindi abbiamo ritenuto necessario, come minoranza, avanzare questa interrogazione per avere una risposta.
Ufficiali che credo la città, il Consiglio abbiano naturalmente.
Non dico l'obbligo, ma l'onore e l'onere di rappresentare e che rimanga naturalmente è agli atti e che possa poi in futuro non ripresentarsi perché io Sindaco glielo ho detto se vuole gli do anche gli mando anche i video che durante la portata del fiume Sobel azione rotaia i ragazzi che si è gettato dal ponte,
Ah beh, io non lo so, quali sono, io io non sono il Sindaco, io non so quali sono, non so quali sono le le le incombenze di una di una al.
Allora lì c'è attualmente una serie di attività, alcune anche ufficialmente illegali.
Ufficialmente anche gestire all'amministrazione comunale, per tramite di una comunità in cui ha assegnato degli spazi per fare attività le canoe, le le l'amo riga e tutto il resto di cui l'Amministrazione comunale né comunque consapevole e credo, può responsabile dire potenzialmente c'è un pericolo non credo che sia esaustivo e non non mette al riparo l'Amministrazione rispetto a quelli che potrebbero essere eventuali problemi che potrebbero insorgere se qualcuno ci lascia la pelle.
Grazie Consigliere risponde all'interrogazione direttamente il Sindaco, grazie Presidente, io credo che il tema che è stato sollevato dall'interrogazione, che apparentemente è semplice vada vada inserito, ricondotto all'interno di un più ampio quadro territoriale di sistema, premesso che lo dicevo poco fa, Enel Green Power è concessionaria delle infrastrutture idroelettrica sul fiume Nera e come tale è anche obbligata a mantenere in perfette condizioni di funzionalità sicurezza tutte le centrali, le opere e le infrastrutture che ricadono all'interno della concessione.
Posto che dell'intervento di cui parliamo non era mai stato fatto ad oggi, quindi anche per farvi capire l'eccezionalità dell'intervento,
È all'interno di queste infrastrutture. Come dicevo, ricade il canale di recentissimo che, partendo dalla paratoie di Santa Maria Macale, che è territorio del comune di Terni, adduce acqua all'interno del lago dell'AIA, acqua che, attraverso la condotta di recenti no, alimenta la centrale sotterranea Narni e proprio il canale di recettivo che attraversa completamente il nostro territorio ed è ben visibile soprattutto nella zona di Ponte di Ponte San Lorenzo, sto dicendo tutto questo per farvi capire anche il contesto all'interno del quale ci muoviamo. Credo che sia la chiave anche per spiegare la necessità di un intervento del sistema idraulico del basso nera perché Enel Green Power aveva ri rivela rilevato gravissimi problemi di infrastruttura sul canale di recenti no che sono causati dalla vetustà dell'opera, dai profondi, da danni che derivano da.
Anni e dal distacco di molti pannelli di cemento che rivestono il fondo e i fianchi del canale stesso distacchi, che, se non si fosse intervenuto, si sarebbero aggravati sempre di più in funzione anche dell'infiltrazione dell'acqua all'interno delle fessure createsi a seguito dei suddetti distacchi. In ragione di ciò, mi piaceva contestualizzare la discussione al Green Power fatto trascorrere il mese di agosto ha programmato l'avvio delle attività necessarie alla manutenzione del Cavaliere Centineo che dureranno fino alla fine di novembre. Poi puntualmente anche rispetto alle date. Dirò successivamente.
Ho detto tutto questo anche per comprendere qual è il nesso tra il I e far capire anche ai consiglieri comunali il nesso no tra il canale di recenti no e le molle il nesso è strettamente consequenziale a livello di intensità e sfruttamento del sistema idroelettrico per ristrutturare come dicevo, il canale di recepire o bisogna prima procurarlo e per prosciugarli o è necessario abbassare il livello del lago dell'AIA. Anche questo è un tema molto molto dibattuto in questi giorni, rispettando ovviamente come Enel ha cercato di fare il limite vitale della CO stesso, che sappiamo essere un sito di interesse comunitario, è una zona di protezione speciale per prosciugare il per completare il prosciugamento del canale di recenti no, che sfocia più in basso del livello normale del lago dell'AIA, si deve costruire una prateria con i panconi per chiudere il canale e attivare le pompe idrovore per buttare fuori l'acqua poi finito tutta questa procedura si inizieranno i lavori di manutenzione,
Do la a finire quest'acqua, quest'acqua va a finire che non scorre più, ovviamente, il Cavaliere Centillo nell'unico luogo dove scorrerebbe se non esistesse il sistema dell'idroelettrico, cioè nell'alveo naturale del fiume Nera. Ma chi ha memoria di decine, alcune decine di anni fa, prima della costruzione dello stabilimento Narn 2, l'Elettrocarbonium sa bene che il film aveva portata vari abilissima e spesso e sfondava dagli argini, quindi creando anche un problema di sicurezza, ricoprendo anche ampie zone della bontà della conca ternana. Da questo dato è emerso poi nacquero gli odierni argini, che peraltro sembra non siano più sufficienti, è necessitano di innalzamento, famoso piano dei sonda, azione, eccetera, eccetera,
Ecco dunque che le famose paratoie di Santa Maria Macale deve essere aperta, deve lasciar fluire una quantità di acqua che si sa non sia superiore a quanto può essere contenuta nell'alveo naturale del Nera, quindi la quantità di 50 metri cubi al secondo è ancora al di sotto della tenuta dell'alveo del nera e non provoca nessuna esondazione.
Certamente aumenta un aumento dei comporta, un aumento della corrente, io ovviamente una naturale un naturale intorbidimento dell'acqua, ma non ne aumenta il rischio dell'esondazione,
Tra l'altro è Enel Green Power ha dichiarato di non aver rilasciato in nessun momento più di 30 35 metri cubi secondo quantità, che è notevolmente inferiore a quanto prudenzialmente di aveva dichiarato all'inizio proprio per evitare di recare danni al di fuori dell'alveo. Ovviamente l'incremento della portate in alveo comporta anche l'apertura sfioro dello sbarramento di repentino della diga dell'America, che devono poter sfiorare per non essere sollecitate oltre la normale portata del fiume. Spiegano tutto il complesso meccanismo di funzionamento che comporta e comporterà la manutenzione del canale dei recenti. Non si può forse comprendere il perché della necessità di eseguire le opere programmate e perché Enel abbia determinato di eseguirle proprio in questo.
Periodo per evitare problemi maggiori, perché è sicuramente sì, un periodo di interesse turistico, anche se passa se parliamo del mese di settembre, ma è anche il momento in cui le precipitazioni piovose e quindi il rischio di dover rilasciare in alveo maggiori quantità di acqua con maggiori rischi di esondazione e danni,
Per quanto riguarda la comunicazione della necessità di iniziare questi lavori per un periodo che inizialmente era stato definito, che poteva andare dal 31 agosto e il mese di novembre. Questo è giunta al Comune con diversi protocolli, il 30 406, il 30 434 del 28 agosto, motivando l'avvio perché, volgendo al termine la maggiore stagione estiva, non si poteva, come vi dicevo, rischiare di entrare nella stagione dell'anno del risulta essere quella autunnale. La Pippo schiumosa e questo avrebbe determinato anche maggiori rischi di portare, rischiavano di diventare anche difficilmente controllabili e che avrebbero rischiato anche di ritardare l'esecuzione dei lavori che si era impegnato a fare il 28 agosto che la comunicazione ufficiale dell'apertura dello sbarramento, il Comune non ha fatto altro che ricevere questa comunicazione e ha comunicato con una PEC a tutti gli operatori che svolgono attività delle quello del Nera la necessità di prestare la massima attenzione e prudenza al fine di non correre non far correre agli eventuali ospiti pericoli. Enel ha inoltre spiegato che le portato effettivamente rilasciati a valle erano ampiamente inferiore di quello inizialmente dichiarato a quelle massime che si vorrebbero rilasciare, rimanendo comunque l'alveo naturale e sicuramente inferiori a quelle che, a seguito di piogge persistenti e l'intero bacino fluviale, si sono verificate e si potrebbero verificare per cause naturali e non per aperture volontarie degli sbarramenti. Quindi, Enel sentita ha dichiarato che le portate che possono essere rilasciate sono ben definite nel disciplinare di gestione allegato alla concessione, quindi, né nei limiti della concessione vigente e che fino alla portata da 10 metri cubi al secondo possono essere rilasciate senza alcun avviso preventivo tanto o poco apprezzabile. L'affetto l'effetto in alveo. Oltre necessità vi sarà le istituzioni pubbliche, cosa che è stata è stata fatta. Quindi certamente è migliorabile la fase della comunicazione preventiva ed il Comune, in occasione anche di un incontro che c'è stato in Regione per altre questioni, ha chiesto ad Enel di regolamentare un apposito accordo. Disciplinare le modalità di comunicazione anche delle eventuali aperture volontarie, con Comin potenziando comunque gli avvisi sonori e la messaggistica che possa coinvolgere tutti gli operatori della zona, entrando un po' nello specifico delle date del delle questioni tecniche che sono poste all'interno della interrogazione. Insomma, l'interpellanza, diciamo, due sono state le comunicazioni, una del 18 agosto è arrivata al protocollo e ne avremmo visto tra il 19 e il 20, dove Enel inviava una comunicazione preventiva di situazione dei lavori di manutenzione straordinaria sul canale di derivazione argentino con intercettazioni idraulica, svuotamento parziale, controllato e ripristino di lastre, individuando in un ipotetico periodo previsto dal 31 agosto 2026 al 30 novembre 2026 come periodo complessivo, diciamo, il 28 agosto è arrivata la comunicazione dell'apertura degli sbarramenti. Quindi qui si tratta di comunicazioni che necessariamente devono essere fatte a ridosso della manovra, in ottemperanza anche al documento di Protezione civile, quindi anche rispetto a tutte quelle che sono le norme, regolamenti, eccetera, eccetera, che regolano ovviamente le emergenze anticipata dell'ordinanza sindacale di divieto di fruibilità dell'area numero 118 del 3 giugno 2026 per quanto riguarda i dati tecnici, perché mi avete impegnato anche a studiare? Comin Cmax. Ho cercato appunto di approfondire e, nel caso provare a rispondere e alla domanda quali siano i valori applicabili qua Max cumino delle soglie incrementali previste per le manovre e sarà portato a annunciata sia compatibile o questi parametri? La risposta è questa nel caso specifico, trattandosi di interventi su infrastruttura esistente, senza incremento della portata derivata senza incremento dell'area occupata senza modifica, della destinazione funzionale dell'opera e senza la realizzazione di un'opera autonome. Gli interventi si configurano come attività manutentive sua preesistente, strettamente finalizzate alla conservazione della funzionalità e della sicurezza dell'infrastruttura, senza alterazione del regime concessorio senza variazione della portata derivata, che perché è compresa nei limiti del regolare esercizio. L'acqua Max portata massima transitabile a valle della diga avevamo riga 300 metri cubi. Secondo l'argomento e portare attenzione scarico diga è 230.000 metri cubi, secondo eh lo so, ma non rispondere allora la soglia incrementare delta Q e 20 metri cubi secondo, per la quale è necessario del gestore b nuova comunicazione dato della soglia di preallerta per rischio idraulico a valle a 10 metri cubi. Secondo, non ricorre obbligo di alcuna comunicazione. La soglia di allerta per rischio idraulico a valle corrisponde a Comin 2 e 30 metri cubi. Secondo l'elenco i dati di cui sopra risponde ai dubbi sollevati in merito della contabilità compatibilità dell'alveo a valle con la portata scaricata comunicata fino a 50 metri cubi. Secondo, lo sbarramento di Santa Maria magari è posta a monte del canale di recepire o non è classificato grande diga, quindi non è soggetto a documenti di protezione civile, quindi lo ricorre obbligo di comunicazione. L'apertura dello sbarramento è stata comunque comunicata il 28 agosto, come ho riferito precedentemente. Grazie Presidente, grazie Sindaco anche della spiegazione tecnica, la parola al consigliere interrogante per la replica.
Allora, anche se il Sindaco, diciamo, ha fornito dei dati facendo dell'ironia su questi dati tecnici, comunque rimangono agli atti, quindi eventualmente poi naturalmente, qualcuno se li voglia puntare.
Sono praticamente chiari, ha fatto, ha fatto bene tecnicamente, però la cosa che risulta non non chiara e la cosa assurda, e poi l'ha dichiarato a questo punto nell'interrogazione, nella risposta che è nel non programma gli interventi negli ultimi tre giorni Sindaco gli aveva mandato una lettera del 18 agosto. Lei ha aspettato il 28 agosto a darne comunicazione quando gli è arrivata tre giorni prima la comunicazione che avrebbe fatto l'intervento, quindi aveva tutto il tempo per tre allertare, preavvertire, comunicare, predisporre, eccetera.
Quello che gli ha fatto negli ultimi tre giorni aspettato ha una sua scelta, per carità, aspettando gli ultimi giorni poi.
Ormai Sindaco le mole non sono più solamente una struttura tecnica, la tecnologia è stata cambiata nel 2004 quando sono stati investiti delle risorse europee, tra parentesi, pure lì con due delibere veramente farlocche, che forse se li ricorda, insomma nella quale una delibera era stata praticamente stabilito, viene projet il progettista dello stesso giorno, la stessa delibera praticamente approvava il progetto.
Quisquiglie però, comunque, questo è quello, questo è quello che è accaduto, quindi ciò le delibere, quindi non glielo ha anche mostrato in una riunione, non so se se lo ricorda, quindi ormai ci sono interessi pubblici, quindi non è più soltanto praticamente una questione inerente le questioni tecniche dell'Enel che deve fare manutenzione.
E gli interessi pubblici devono essere gestiti e tutelati dall'Amministrazione comunale che ne è detentrice proprietaria di alcune norme di alcune di alcune di alcune strutture, altrimenti non si capisce perché fate c'è questo contenzioso col privato, se non ritenete che quella è un'opera pubblica praticamente che ha proprietà diciamo dell'Amministrazione comunale per la gestione.
Non esiste una convenzione con l'Enel nella quale si stabiliscono metodi condizioni, i tempi di intervento su questa situazione non lo so, non me l'ha citata, probabilmente sì, se sì la troveremo e vedremo che cosa prevede questa Commissione, se non già credo che vada fatta. Un'altra cosa che mi mi mi suscita perplessità è che, siccome lei ne deve investire Greenpower per il famoso sifone delle delle mole, quindi abbiamo ritenuto opportuno non disturbarla troppo a rompergli le scatole Meloni, un'altra parola per evitare poi che si imbrogli e ma questo non va bene, perché lì ci sono degli interessi pubblici e delle delle pericolosità nelle quali.
Il bagno è vietato alle mole non mi risulta che ci sia di divieto di balneazione, cioè di coibentazione bene, se a livello di balneazione io le chiedo, in qualità di Sindaco e proprietario di quella di quella struttura, come fa a controllare che le persone poi rispettino quella di quella di quella a quel divieto man dei Vigili manda i vigili, lei ne è a conoscenza, lei ne è a conoscenza dal nome da anni in questa Amministrazione, da anni da numerosi video foto, situazioni evidenziate in tutti quante le situazioni possibili e immaginabili allora chiudo chiudo dicendo che non credo che le sue disquisizioni tecniche non so chi gliela fa bene.
Gliel'ho detto dall'accetto, la lo apprezzo,
Giusto anche i fatti, che il sarcasmo su questo, per carità, ma non è non è non è non interessa a me personalmente non interessano a me personalmente, quindi, perché benissimo, da un punto di vista, diciamo tecnico interessano che rimanga agli atti quelle che sono, diciamo, le dichiarazioni che ha fatto, che credo che gli abbia fornito il dirigente, quindi, ormai questa situazione non mette più l'Amministrazione comunale nelle condizioni di dire.
È un problema tecnico, è un problema dell'Enel, deve fare i lavori, no, c'è anche un interesse pubblico e quindi l'Enel è tenuto a rispettarlo e lei, in qualità di Sindaco, finché non sarà dovrà fare in modo che l'interesse pubblico sia tutelato grazie e anche quello privato.
Allora, grazie, Consigliere, può spegnere il microfono.
E anche questo punto questa interrogazione è trattata.
Procediamo oltre, quarto punto, all'ordine del giorno.
Protocollo 50.747 del 1 settembre 2026 di mozione presentata dai consiglieri di minoranza, nuovo Piano regionale dei rifiuti, prospettiva di gestione, conseguenze per il sistema delle discariche umbre illustra per i Consiglieri proponenti.
La consigli il Consigliere, Gianni Daniele prego.
Direi di leggerla, va bene, va bene il termine tu.
L'assessore regionale competente De Luca e negli indirizzi annunciati dalla Giunta regionale dell'Umbria sul nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Emerge l'intenzione di rivedere profondamente l'impianto programmatorio regionale, tali dichiarazioni sembrano nuovamente fondare la strategia regionale su obiettivi di raccolta differenziata sempre più elevati.
Senza che risultino chiariti con sufficiente precisione gli strumenti impiantistici, economici e tecnologici necessari per assicurare una gestione stabile, sostenibile, realmente autosufficiente dei rifiuti.
Raccolta differenziata costituisce un dovere civico ambientale e amministrativo, ma non può essere trasformata in una formula magica capace di far scomparire per decreto per slogan ogni residuo di rifiuto anche nei territori più virtuosi, Germania inevitabilmente una quota di rifiuti non riciclabili scarti di selezione, frazioni non recuperabili e materiali che necessitano di impianti adeguati per il trattamento e lo smaltimento finale considerato che il precedente Piano regionale, attraverso la previsione di un impianto di termovalorizzazione, aveva individuato una prospettiva diversa, cioè ridurre in modo sostanziale il ricorso alle discariche limitandone progressivamente il ruolo residuale.
Il superamento di quella impostazione, senza una soluzione alternativa credibile e tecnicamente verificabile, rischia di produrre l'esatto contrario di quanto viene annunciato. Più costi per le famiglie e imprese, maggiori dipendenza degli impianti di discarica in nuovi o ulteriori ampliamenti degli invasi esistenti. La Giunta regionale ha avviato la procedura relativa all'ampliamento della discarica di Orvieto, circostanza che rende difficile conciliare la narrazione di una gestione verde e moderna con la concreta prospettiva di incrementare la capacità di conferimento in discarica. Appare quindi singolare che, mentre si evocano scenari innovativi e sostenibili, il primo atto concreto, ossia la predisposizione di un ampliamento di una discarica, una sorta di ambientalismo nel quale l'orizzonte non è la chiusura degli invasi ma il loro allungamento, inseguire percentuali di raccolta differenziata oltre i limiti tecnicamente ed economicamente sostenibili rischia di generare un sistema costoso inefficiente. È fondato su obiettivi ideologici, anziché sulla verifica dei flussi reali delle tecnologie disponibili e dell'interesse dei cittadini.
Un piano serio non può limitarsi a chiedere ai cittadini di separare sempre di più, mentre la parte residua continua a finire in discarica, magari più lontano a costi maggiori e con ricadute ambientali dovute al trasporto.
Rilevato che il territorio di Narni e dell'Umbria merita una politica dei rifiuti fondata, surrealismo, trasparenza, autosufficienza regionale, tutela ambientale e sostenibilità tariffaria, ogni scelta regionali in materia incide direttamente sui Comuni, sui gestori del servizio, sulle tariffe della TARI e sulla qualità dei servizi resi alla popolazione, l'Amministrazione comunale ha il dovere di informare il Consiglio dei Cittadini sulla propria posizione rispetto al nuovo Piano regionale, agli ampliamenti delle discariche e alle soluzioni impiantistiche che si intendono adottare.
Impegna il Sindaco e la Giunta comunale a riferire al Consiglio comunale con urgenza sulle informazioni disponibili in merito agli indirizzi del nuovo Piano regionale dei rifiuti annunciati dall'assessore De Luca e dalla Giunta regionale dell'Umbria.
Chiarire quale sia la posizione dell'Amministrazione comunale di Narni sull'avvio della procedura di ampliamento della discarica di Orvieto e, più in generale, sulla prospettiva di ulteriori ampliamenti delle discariche Umbria, a chiedere formalmente alla Regione Umbria di rendere pubblici, prima dell'adozione del nuovo piano di dati relativi ai flussi dei rifiuti, alle capacità impiantistica esistenti ai costi stimati per cittadini e comuni,
Alle quantità di rifiuto residuo previste e alle conseguenze concrete sul ricorso alle discariche, a sollecitare la predisposizione di una pianificazione regionale fondata su una gerarchia effettiva e non soltanto dichiarata prevenzione, riuso, riciclo, recupero di materia, trattamento della frazione residua attraverso impianti tecnologicamente adeguati, il ricorso alla discarica soltanto come estrema ratio.
A chiedere alla Regione di valutare con serietà, senza pregiudizi ideologici, le soluzioni impiantistiche necessarie a ridurre drasticamente il conferimento in discarica.
Compreso il recupero energetico della quota non riciclabile, nel rispetto delle migliori tecnologie disponibili, delle norme ambientali e della tutela della salute pubblica, a opporsi a un modello che, dietro l'obiettivo astratto di una raccolta differenziata oltre ogni limite, trasferisca sui cittadini l'aumento dei costi e sui territorio il peso permanente o crescente delle discariche.
A trasmettere il presente atto alla Presidente della Regione Umbria, all'assessore regionale competente, ai Consiglieri regionali, umbri, all'AURI competente, ai Comuni umbri interessati dalle problematiche connesse agli impianti di smaltimento.
Grazie Consigliere, Daniele nel corso della discussione, ovviamente potrà intervenire avendo adesso esposto la mozione così come ciascun gruppo.
Può intervenire sulla mozione essendo una mozione, appunto.
Quindi invito eventualmente i gruppi a.
A svolgere il proprio intervento.
Consigliere Favetta l'ho vista dal display, prego, grazie Presidente.
Allora provo a, diciamo iniziare la discussione su sull'argomento e intanto ringrazio i Consiglieri anche di minoranza che ci hanno permesso, tramite la mozione, anche di di riflettere su sull'argomento che è sempre un argomento molto sentito in generale quello dei dei rifiuti dalla raccolta differenziata alla TARI ad altri atti che abbiamo avuto modo nel corso di questi mesi anche di trattare in Consiglio e comunque ci Siri collegano e li ringrazio anche perché il sistema non riguarda strettamente diciamo solo perlomeno la città di Narni ma in generale ci fa guardare un po' alla alla Regione.
E diciamo che, per quanto riguarda il Piano dei rifiuti, che è sostanzialmente un po' l'argomento centrale della della mozione e io personalmente mi trovo un po' in difficoltà a.
Diciamo a trovare argomentazioni al riguardo perché, sostanzialmente ancora la nostra Regione non ha un Piano dei rifiuti approvato dall'attuale, diciamo Giunta quindi alcune.
Richieste che trovo anche nel dispositivo, sicuramente immagino anche la la la nostra Giunta abbia difficoltà a reperirli perché, qualora non esista o no, insomma delle delle dichiarazioni, ancora qualcosa sicuramente è difficile da trovare. Detto questo, abbiamo però dei dei dati e al riguardo che.
Diciamo provengono anche un po' da quello che è stato fatto precedentemente. Trovo un qualche discordanza tra quello che trovo scritto gli atti pubblicati precedente precedentemente, che fanno magari un po' chiariti anche per fare un discorso oggettivamente corretto, cioè si parla di un piano precedente che prevedeva un impianto di termovalorizzazione, com'è scritto che riduce in modo sostanziale e il Consigliere la ribadito, diciamo l'uso delle discariche quando in realtà meditati poi concreti sia la discarica delle, crede che quella anche di di Belladanza a Città di Castello prevedevano comunque un ampliamento già nella precedente Giunta. Quindi, a quanto pare, diciamo la termovalorizzazione dei rifiuti, che poi è l'inceneritore, non rispondeva alle esigenze complesse concrete di di quel piano, quindi.
Già diciamo in precedenza su questo argomento si è si è discusso. Trovo anche difficoltoso adesso fare un indirizzo politico, in quanto il piano non esiste. Trovo magari utile poterlo fare una volta che il Piano è stato realizzato, perché abbiamo degli strumenti al riguardo che ci possono concretamente aiutare. Penso alla procedura della VAS, dove una volta diciamo arrivati ad un punto concreto di di scrittura del Piano. Poi questo viene sottoposto ai territori, ai Comuni e agli enti locali che possono a loro volta diciamo, contribuire ad un'eventuale, diciamo, miglioramento e variazione, e lo dico perché anche in precedenza nella nel piano precedente e durante la fase di VAS sono arrivate numerose diciamo segnalazioni circa una quarantina anche dal nostro territorio, anche dalla città di Orvieto che vede, diciamo, protagonista un po' la, la vicenda in quanto è lì localizzata la alla discarica. Quindi credo poi, magari nel corso della discussione possiamo arrivare a qualcosa di condiviso che oggettivamente, in questa fase un po' inutile parlare di di proposte, da parte del Comune di Narni o ti indirizzi politici da parte del Consiglio comunale, perché ci sarà comunque possibilità, magari anche dopo di poterla fare. Comunque mi rilascio a dopo le dichiarazioni di voto. Ecco qualche difficoltà sul dispositivo oggettivamente che ce lo abbiamo, perché non credo che si possa spingere tanto la nostra Amministrazione a prendere delle posizioni su qualcosa che concretamente ancora non c'è, se non dichiarazioni pubbliche o di giornali rilasciate quella grazie, grazie, consigliere Favetta altri interventi, possibilmente rispettando l'alternanza, ma insomma, non è un obbligo consigliere Bruschini, prego no, ma,
Rimango un po' sorpreso dal fatto che si possa discutere di un in.
Si sorprenda di discutere una materia che ci riguarda in maniera diretta.
Non per la discarica, ma, se non altro, del biodigestore, che da 10 a otto anni, 17 anni avete posizionato a non Toro Nera Montoro e che sta ammorbando l'aria e non riuscire a venirne fuori da questa situazione su scelta amministrativa di precedenti Giunte sempre amministrati dalla vostra solerte situazione.
Adesso quello che però sorprende è che abbiamo cambiato giunta regionale.
Abbiamo adesso alla alla guida dell'ambiente dell'assessore, all'ambiente, uno dei più solerti e grandi fautori della.
Dell'ambientalismo più spinto.
Io me lo ricordo quando stava praticamente in Consiglio comunale a Terni erano un giorno sì e l'altro pure a lanciare invettive contro la qualità dell'aria, il problema dei rifiuti, la TARI che erano va oltre ogni misura e oggi che si trova a gestire, diciamo la,
La materia, abbiamo praticamente il primo atto che ha fatto questa questa Giunta, anzi ne ho fatto anche un'altra parentesi, ma insomma che ancora stiamo aspettando.
È quella di cancellare il vecchio Piano dei rifiuti, perché perché il vecchio Piano dei rifiuti per me per Pepe, diciamo, permetteva la necessità di installare nella regione dell'Umbria, come in tutte le regioni amministrate anche dal centrosinistra vedi quella di Roma Regione ha ottenuto la Città metropolitana di Roma e tutte le altre con un termovalorizzatore, la Giunta di sinistra dell'Umbria, dice no in Umbria un termovalorizzatore non serve perché noi gestiremo in una maniera straordinaria. C'era una vecchia pubblicità, una volta in televisione che faceva vedere sul televisore, vi stupiremo con effetti fantasmagorici. Ecco, questo è quello che praticamente ha fatto l'assessore De Luca ci ha stupito con effetti fantasmagorici, il piano o non l'ha fatto ancora è in itinere.
Ma ha pronunciato una serie di iniziative, non termovalorizzazione.
Spinta fino al 90, credo non lo so guardi.
Per 100 della raccolta differenziata e sappiamo bene perché abbiamo fatto una riunione qui in Amministrazione, con l'ASM di quello che succede alla raccolta differenziata, questa monnezza differenziata purtroppo non viene utilizzata perché risulta essere in pura e scarsamente utilizzabile, tant'è vero che spesso la portano in discarica dichiarazioni fatte dall'ASL qui presenti in Commissione però noi dobbiamo raggiungere il 90% progetti di,
Situa, sì, sì.
Neanche saprei vi spiegarli perché sono talmente tecnologicamente, diciamo, avanzati, che probabilmente ci servirà un fisico teorico per spiegarli ai cittadini, però non spiega lo spiega questo assessore.
Diverse cose.
Non spiega quali impianti di trattamento e recupero saranno realizzati, non ce lo dice con quali tempi risorse, responsabilità, non ce lo dice come si aumenta la qualità della raccolta differenziata.
Spingendo i cittadini ad essere ancora più virtuosi, probabilmente sarà questa la la la, il metodo, praticamente Cap che vedrà utilizzare come si aumenta la qualità della raccolta differenziata che, come ho detto, è praticamente molto scarsa, per usare un termine che avvenivano.
Come verrà gestita la frazione organica, continueremo ad avere un biodigestore a Nera Montoro di quella natura se ne costruirà un altro.
Faremo, non lo dice.
Come verranno ridotti rifiuti residui Che non possono essere differenziati.
E quindi, chiaramente la prima ha il primo atto che fa e qui non entro nel merito se, come qualcuno ha subito praticamente messo le mani avanti dicendo guardate che l'aumento della discarica di Orvieto era già stato autorizzato dalla precedente Giunta.
Ammettiamo che sia così, non ho fatto le verifiche, non mi interessa fare le verifiche, ammettiamo che sia così. Era stato fatto l'aumento probabilmente delle due discariche rimaste in Umbria di tutte le altre chiuse, non per ottenne per tutti i rifiuti indifferenziati ma semplicemente per le ceneri eventuali di risulta del materiale che non poteva essere diciamo che risulta dalla termovalorizzazione ed è una cosa ben diversa da continuare invece a gestire il rifiuto senza avere nulla di concreto praticamente a dimostrazione di ciò e ha poi ammesso e non concesso che comunque questa Amministrazione, questo assessore così ambientalista,
Abbia ravvisato che c'era stata da parte della precedente Giunta una come individuo e una così grave.
Situazione di di aumento della discarica di un atto di un aumento della discarica, ci saremmo aspettati che l'avesse cancellato da questa possibilità.
Con il suo nuovo Piano o le armi con la differenziata così spinta, senza dirci come lo farà, questo Piano, come naturalmente organizzerà il tutto, siamo in attesa, insomma, con le orecchie ben aperte, ci dica come intende naturalmente fare quella che è una valorizzazione di un nuovo sistema al di là di di gestione dei rifiuti addirittura detto che in Umbria sarà benchmark.
Di tutte le altre regioni. Perché lui avrà messo in piedi un sistema che cedo copieranno tutti quando tutti stanno gestendo, con la termovalorizzazione, dall'Europa agli alle regioni italiane dove ci dove amministra anche il MoVimento 5 Stelle. Tra parentesi, però, questo è questo è quindi, di conseguenza, ci dobbiamo tenere quello che abbiamo. E quindi calzante le nostre proposte che facciamo l'amministrazione comunale di Narni, perché nel momento stesso,
Che viene aumentata la discarica, che la raccolta differenziata così come viene fatta e si attende attiene ad un aumento in diversi comuni della Tariq, perché i costi della differenziazione oltre certi livelli aumentano in maniera esponenziale, che a pagare sono praticamente i cittadini, noi siamo in attesa di questa diciamo fantasmagoriche un nuovo piano.
Quindi abbiamo ritenuto opportuno Gianni fate questa, per sapere quelle che sono le posizioni a questo punto della maggioranza del Comune di Narni rispetto ai problemi che gli interessano a Narni, l'assessore De Luca per la comunicato, se il biodigestore animale o viene cancellato il nuovo piano non lo sappiamo ci saranno gli impianti che verranno posizionati nella nostra provincia nel nostro territorio non lo sappiamo, ma non sappiamo neanche cito e mi comunque e concludo ho ancora un minuto,
Come stavamo aspettando questo apro una parentesi, le chiudo di questa Amministrazione regionale della Piano sanitario, atteso comunicato pronto, siamo in dirittura d'arrivo, siamo praticamente pronti, l'unica cosa che sappiamo è che probabilmente l'aumento dell'IRPEF verrà traslato anche nel 2028, quindi da 184 milioni di euro arriveremo a 250 milioni di euro di tasse in più per i cittadini dell'Umbria questo è,
Questo è.
Smentire queste cose. Se siete in grado di farlo, se siete in grado di farlo, non si preoccupi, non si preoccupi consigliera io il tempo lo rispetto, quasi sempre quasi sempre quasi sempre, quindi se lei si sente punta, perché è del Movimento 5 Stelle, si facciano una domanda e si dia la risposta di un movimento che nasce in un modo ed ora praticamente è diventato uno dei partiti più politicizzati partitocratici di quella che è la diciamo la Repubblica italiana. Grazie grazie consigliere si è prenotata la Consigliere Antonini, prego, grazie Presidente. Ecco, non saprei da dove cominciare non mi sento più, io sì, certo, mi sento punta come Movimento 5 Stelle, ma non è la cosa prioritaria. In questo momento mi sento non solo punta estremamente atterrita come cittadina, umbra e soprattutto cittadina di navi per quello che finora ho sentito allora e vi dico che non è per me è veramente dura continuare a sedere qui e sentire queste menzogne che continuamente vengono ribadite, dura perché chi siede in questi banchi istituzionali e secondo me ha il dovere morale, etico e istituzionale di non mentire ai cittadini. Questo sarebbe la prima cosa da fare, e questo da quello che io ho sentito non c'è stato in questo momento, quindi iniziamo subito. Intanto introduco l'argomento dicendo che sicuramente con la presentazione di questa mozione vediamo un modello di opposizione che essi, che continua, continua e continua a cercare di difendere un modello ormai vecchio, obsoleto, vecchissimo sulla gestione dei rifiuti e non riusciamo a sfiorarli perché è ovvio, ognuno ha fortunatamente le proprie emissioni da questa visione medievale diciamo, visto che stiamo a Narni okay medievale, adesso vi dico per quale motivo.
Iniziamo con il primo punto, perché ci sono almeno due tre punti da sottolineare da voi. Adesso ormai abbiamo siamo a fine consiliatura. Credo che non avete mai visto leggere in una risposta stavolta guardi, Consigliere Bruschini gliela leggo i dati proprio perché non perché non me li ricordo bene, proprio perché, essendo il cervello magari di una cinquant'anni, qualche volta gli può sfuggire una piccola virgola. Voglio essere estremamente precisa, assolutamente non posso prendermi no, non permette a me stesso di fare nessun errore nei dati che adesso riporterò,
Quindi iniziamo con il primo punto, intanto vorrei trattare molti punti sono stati trattati dentro questa mozione, il primo punto è quello dell'inceneritore, cioè della grande validità dell'inceneritore è ancora andiamo avanti, che poi il Consigliere Bruschini ha ribadito fino alle sue ultime al suo ultimo intervento cinque secondi fa,
La narrazione dell'opposizione attribuisce all'inceneritore e la capacità mi rigorosa di azzerare le discariche e contenere i costi. Le carte ufficiali del vecchio Piano Regionale della TSA raccontano invece una verità opposta. Adesso le leggo i dati. L'impianto, originariamente pensato da 160.000 tonnellate all'anno, poi ridimensionato a 190.000 tonnellate, che sarebbe dovuto partire nel 2028 ma che già nelle fasi dell'avviso pubblico è slittato al 2030, avrebbe comportato un investimento reale di almeno 250 milioni di euro in project financing. Un debito gigantesco la cui remunerazione tramite Get Fit e ammortamenti garantiti per decenni sarebbe aggravata interamente sulla bolletta TARI dei cittadini umbri, aggravata dalle sanzioni europee ETS sulle emissioni di CO 2, che ovviamente sarebbero sforate e che quindi anche l'Europa ci avrebbe sanzionato. Inoltre, a fronte di una produzione regionale di rifiuto indifferenziato destinato a scendere sotto le 100.000 tonnellate, l'impianto sarebbe risultato drammaticamente sotto sovradimensionato sottodimensionato.
Scusate sovradimensionato come impianto con pochi rifiuti, dentro insomma per lo smaltimento, costringendo l'Umbria ha importa no grande, con pochi rifiuti, dentro costringendo l'Umbria importare decine di migliaia di tonnellate di rifiuti da fuori regione per saturare, formi e far quadrare i bilanci del gestore privato e avrebbe limitato le politiche di riciclo, raccolta differenziata perché, una volta costruito, non possiamo certo affamare l'inceneritore. Adesso però, sul punto dell'inceneritore, mi permetterei vediamo quanto tempo perché poi devo sintetizzare simile nello sbrigare perché i punti sono veramente tanti, però questo punto sugli inceneritori. Vorrei veramente leggere i dati, proprio perché lei ha detto che delle regioni in Italia governava il centrodestra e il centrosinistra hanno l'inceneritore consigliere Bruschini. Ma se andate a vedere i dati di questo inceneritore, le ripercussioni sulla TARI di queste regioni adesso glieli leggo Lombardia 13 inceneritori attivi, nonostante le regioni, la regione vanti una presenza record di impianti, tra cui quello di Brescia. Dal 730.000 tonnellate la teoria è aumentata in media del 3,1% nel 2025, nel Bresciano e nel comasco si sono registrati rincari da record da Brescia più 6,1% Como o più 9,2% nel 2025, con ulteriori rincari nel 2026 del 3% a Brescia, per non parlare di Lecco, dove l'aumento ha toccato un pesantissimo più 9,65%. Andiamo alla Regione, considerata tradizionalmente rossa l'Emilia Romagna, e poi anche a seguire la Toscana e l'Emilia Romagna. Nove inceneritori attivi. L'Agenzia territoriale ATERSIR ha parlato per il 2026 di un aumento medio regionale del trilogo, la 4% a Reggio Emilia. Praticamente c'è stato un aumento del 13%, con punte di rincari per i negozi, che sono così insomma importanti del 12,61%. Andiamo alla Toscana, non inceneritori le tariffe TARI sono da record a Firenze le entrate TARI pro capite sui residenti sono aumentati di quasi il 39% dal 2020 al 2025 nel 2026. Rincari continuano a correre. Prato più 8,5% per le famiglie Pistoia, 6,7% e Rosignano, più 4,92% Livorno, più 4%, Piemonte governata fino a poco tempo fa da una esponente del Movimento 5 Stelle e tre inceneritori. La spesa d'aria. Infatti, abbiamo cercato in Umbria apposta di correggere il tiro, ma questo ovviamente è difficile. Garantire la spesa per la TARI cresce in media del 3,3% nel 2025, con picchi insostenibili come il 10,6% di Verbania e 6,1% di Vercelli nel 2026. Questo è solo per l'inceneritore, perché poi andiamo ad essa la menzogna invece dell'azzeramento delle discariche nel piano della alle 6 e della destra sicuramente non era previsto un azzeramento delle discariche, cioè la la quello che viene sostenuto nella mozione, cioè maggior conferimento dell'inceneritore minore rifiuti alle discariche non è assolutamente sostenuta da quello che è avvenuto praticamente nel Governo di centrodestra con la T 6, perché le discariche sono aumentate sia le discariche di le Crete di Orvieto e nel disegno, già c'era ben prima della Giunta regionale attuale. Questa cosa che è successa ad Orvieto è stata solo la conseguenza di una scelta priva di coraggio, anzi direi veramente scellerata della destra, che ha avviato tutta la procedura dell'ampliamento della discarica e che adesso, se la Regione Umbria si fosse permessa di bloccare questa, questo iter procedurale amministrativo avrebbe gravato con milioni sulle tasche ovviamente di sanzioni di pagare per pagare sulle tasche dei cittadini umbri e poi ci andiamo a lamentare dell'aumento della TARI.
Allora il coraggio bisogna tirarlo fuori al momento del Governo, cioè quando si sta al Governo con le scelte, magari forse poco popolari, ma le più giuste, e quindi di certo non è che adesso possiamo ammettere di ascoltare queste critiche da chi ha scelto deliberatamente insieme alla Sindaca di Orvieto l'ampliamento della discarica di Orvieto stesso, adesso se lei fosse l'assessore all'ambiente alla se l'assessore non dico Thomas De Luca un qualsiasi Assessore all'ambiente si trova un iter già avviato e la possibilità di bloccarlo facendo pagare Miglioli sulle tasche dei cittadini. Cosa farebbe consigliere Bruschini? Ve lo deve però spiegare.
Perché confido nel suo buonsenso, andiamo avanti perché fino a qui è tempo posso parlare,
Adesso un altro punto diceva.
Quali sono le nuove linee di programmazione, allora questo ve lo ve lo leggo perché ci sono delle nuove linee di programmazione che sicuramente non sono state approvate, come dice il Consigliere Favetta, perché praticamente il piano di gestione dei rifiuti e in pre-adozione della revisione con la raccolta delle osservazioni quindi ancora non è attivo quindi non è non è assolutamente pubblicato.
Quindi, il vecchio Piano individua espressamente le discariche di decreto Orvieto e di Belladanza dei Città di Castello, come gli unici due impianti strategici destinati a rimanere attivi e permanenti al servizio dell'intero impianto regionale o nella fase a regime, la nostra nuova pianificazione sono stati fatti dal ovviamente l'assessore in carica atti formali, flussi mappati ed economia circolare di tale ci sono perché la mozione richiedeva i dati in attuazione del mandato a concludere okay bene,
Sì, va bene quindi d'accordo, io mi attengo alle re, alle regole e ovviamente il Consiglio comunale perfetto, no, io vede, non ha capito, ha ragione, non ha, non ha sentito perché non ero al microfonata però dicevo aspetti un 50 secondi poi gliele siccome lei mi diceva vorrei vedere come smonti a smontare queste cose io ho detto aspetti 50 secondi, poi magari ci proviamo e che dice va bene, grazie comunque grazie.
Grazie Consigliere, si è prenotata la consigliera Monti.
Grazie alla consigliera Antonini per i numerosissimi dati tecnici che c'ha che ci ha fornito, però, probabilmente non ha ben compreso l'oggetto della mozione che è stata presentata, perché questa mozione non va a impegnare questa Giunta a farsi portavoce per la realizzazione né di un inceneritore perché nemmeno nella mozione si parla di inceneritori né tantomeno no di termovalorizzatori si fa un excursus. Una ricostruzione di quella che è la situazione attuale è connotata da questioni, temi di propaganda in cui si cavalcava la raccolta differenziata, di raggiungere una raccolta differenziata ai massimi livelli di raccolta differenziata, rispetto alla quale tutti noi siamo assolutissimamente d'accordo. Una raccolta differenziata è un dovere civico e un dovere di.
Dovere anche politico. Quindi ben venga che la raccolta differenziata venga fatta bene. Termini di propaganda che richiamavano il green un'economia dei rifiuti circolari. Peccato che ad oggi tutto ciò non risulta, nonostante sono tre anni circa che questa Amministrazione regionali sa il Governo e tre anni di tempo un tempo più che sufficiente per predisporre un piano regionale dei rifiuti, anche se questo dovesse andare a modificare la precedente indirizzo della dei sei te sei, che appunto risale a tre anni fa. Stiamo parlando di oggi, in cui c'è un assessore regionale che ben potrebbe amministrare e dire quello che vuole fare in materia di gestione dei rifiuti. Questa mozione, contrariamente a quello che sembra sia stato capito, è finalizzata a chiedere una cosa molto semplice. Collaborazione istituzionale fra gli enti, richiesta di partecipazione di informazioni e di chiarimenti di dare ai cittadini la possibilità, dicono i cittadini e i rappresentanti dei cittadini la possibilità di capire quello che vuole fare la Regione in materia di rifiuti, perché l'ampliamento della discarica, che non è una scelta della Tesei, capiamoci bene, non è una scelta della precedente Amministrazione. L'ampliamento della discarica è stato deliberato. Adesso è un leader che c'è adesso e che la Regione non sta non nella sua avallando qual è la delibera che autorizza l'ampliamento della della discarica? Quali sono gli atti, quali sono i provvedimenti? Numeri dati tecnici a tiriamo fuori anche le delibere che autorizzano tutto ciò. Si parla semplicemente di ampliamento della discarica di Orvieto, che tutto è tranne coerente e conforme al alla gestione green dei rifiuti,
Questo è un dato di fatto che risulta in tutti gli atti pubblici, anche in tutti i comunicati giornalistici, insomma che vengono formulati, la mozione è finalizzata e questo è il momento opportuno, proprio perché il Piano regionale rifiuti non è stato ancora approvato, a capire quello che la Regione vuole fare e a consentire a questa Amministrazione che comunque sia direttamente coinvolta poi nella gestione dei rifiuti perché è lei che alla fine del dei giochi va a gestire l'ultima fase del ciclo, a capire quello che vuole fare il che impatti questo Piano di rifiuti che,
Forse verrà fatto, forse non si sa bene come e in che termini e con quali modalità, con quali impianti verrà strutturato quello che andrà a quello che ci dobbiamo aspettare noi come Amministrazione e come Comuni, quindi invito la maggioranza a rileggere attentamente il dispositivo, perché è volto a chiedere a chiarire qual è la posizioni a chiedere formalmente alla Regione Umbria a sollecitare la predisposizione di una pianificazione, a chiedere alla Regione di valutare con serietà tutte le varie soluzioni possibili per la gestione dei rifiuti nel modo meno impattante possibile, perché un ampliamento della discarica è una soluzione estremamente impattanti per tutti quanti, anche se la discarica sorge ad Orvieto, gli effetti inevitabilmente saranno anche per il nostro territorio. Quindi una mozione che è finalizzata a trasparenza e a partecipazioni, probabilmente dei termini che, purtroppo, questo colore politico che ci governa Regione, come ci governa più a Narni poco, conosce, visto che più volte abbiamo rivendicato e richiesto maggiore partecipazione della cittadinanza Meramon l'area camper di Montoro, docet, visto che c'è stato recentemente un Consiglio in cui anche i cittadini hanno rivendicato un maggiore partecipazione nelle scelte che li coinvolgono direttamente.
Grazie, consigliere Ranucci, si è prenotato il consigliere Daniele, se non ricordo male.
Tra.
Innanzitutto volevo fare una precisazione alla consigliera dei 5 Stelle ha parlato di inceneritore, non mi sembra che sulla nostra mozione si parli di inceneritore, un conto, un conto, è l'inceneritore, no, lo sapete benissimo, sono due cose ben diverse.
Giusto quindi i dati che voi, che voi mi portate.
I dati che voi riportate sono quelli di neanch'inceneritore che effettivamente ha molte molte componenti negative, ma l'inceneritore ormai è superato dalla tecnologia moderna, con il termovalorizzatore che va a recuperare tutto il calore che viene, diciamo, messo.
Nell'ambiente da parte dei rifiuti,
È vero che la la?
Con il Consiglio regionale non ha ancora deliberato questa questa intenzione, cioè di alla dell'allargamento, ma è anche vero che la l'auspicio ufficiosamente l'ha detto a tutti i media, quindi non sappiamo tutti qual è l'intenzione del, però io mi chiedo come si fa a concepire il CUN il contraddittorio tra una regione che ha un alto tasso di,
Di differenziata, con l'esigenza di andare a aprire un, a riaprire la discarica per più di 100 tonnellate, eccetera, eccetera, cioè mi sembra che è una cosa che cozza, perché se noi siamo tanto bravi a fare la differenziata, non dovremmo avere bisogno di un allargamento della della discarica. Il Comune di Narni, tra l'altro, ha preso anche dei dei premi per essere il più ricicloni e il comune più più virtuoso. Allora il Comune di Narni potrebbe tranquillamente esprimere un proprio parere su questa cosa, perché il discorso dei termovalorizzatori non è un discorso di destra o di sinistra. Molti Comuni in molte regioni della de della sinistra hanno dei termovalorizzatori e hanno il progetto di di fare dei termovalorizzatori la stessa Roma, che ci sta anche molto vicina e magari se fa il termovalorizzatore non ce l'ho, non ce lo potrebbe fare, guarda caso nella zona di Nera Montoro, per esempio, no, e quindi io ritengo che.
E noi a noi c'abbiamo le tariffe TARI già al massimo e quindi siamo dei grandi. Comunque siamo dei grandi differenziato Ori però quante volte sentiamo in giro a dire che gli operatori ecologici prendono i nostri rifiuti indifferenziati e buttano tutti dentro a un solo un certo Calderone? Noi c'abbiamo anche degli impegni con la D con la discarica di di di Orvieto per poter per dover.
Contribuire tot tonnellate di rifiuti indifferenziati, questa è un po' la cosa che stride, che io vorrei anche capire qual è.
La risposta vera della nostra Amministrazione su su una cosa che secondo me non c'ha una logica, almeno terra terra, cioè noi facciamo il massimo della differenziata, però siamo intenzionati ad appoggiare una Regione che vuole fare un ampliamento della discarica e questo è un po' il nocciolo, però ecco è importante fare la differenza tra inceneritori e termovalorizzatori bene,
Grazie consigliere, Daniele altri interventi.
Dei gruppi.
Ha chiesto la parola l'Amministrazione Consigliere e l'Assessore Ruby. Grazie Presidente, ma giusto anche per un po' definire ovviamente le posizioni delle amministrazioni che sono state richiamate da chi è intervenuto prima di me e mi rifaccio un po' gli appelli, diciamo della collaborazione istituzionale e soprattutto anche relativamente a questo tema, di interfacciarci senza schemi politici in termini oggettivi perché la richiamata responsabilità che veniva detta dal Consigliere Antonini credo che, insomma, questa Giunta che la metà ogni giorno, in ogni tempo, mettendoci la faccia molto spesso, trovandosi però da sola relativamente ad alcuni tipi di battaglie, penso ad esempio ad alcune situazioni che magari sono state strumentalizzate relativamente ai nuovi impianti che sono stati bocciati per il lavoro di questa Amministrazione che volevano essere in diciamo inseriti all'interno del nostro territorio non compatibili con il nostro territorio e penso ovviamente anche le problematiche che spesso ci troviamo ad affrontare da un punto di vista ambientale che, ripeto, non riguardano solo una frazione, anche perché noi siamo andati in infrazione comunitaria, tutto il territorio di Narni insieme a Terni, ci prendiamo i fondi per il miglioramento della qualità dell'aria, perché siamo andati in infrazione europea. D'Europa che ci dice anche come dobbiamo andare a gestire i rifiuti è qui per entrare un po' nel oggettivo.
L'aumento delle discariche di Belladanza Borgogiglione e le Crete sono di delibera di Giunta regionale del 2022, che era un atto propedeutico al nuovo Piano regionale dei rifiuti, approvato nel 2023 dalla Giunta Tesei. Questo è un fatto. Questo fatto è anche agli atti, poiché quel Piano regionale dei rifiuti, giustamente l'Assessore all'epoca Morroni del partito di Forza Italia, siccome c'erano delle norme che lo prevedevano, è andato a valutazione ambientale strategica con tutti gli enti che hanno espresso i loro pareri, noi contrari e le varie associazioni che hanno scritto che hanno scritto delle osservazioni, al netto di tutto, poi si è approvato quel piano lì sostituiva un piano precedente del 2009 giunte di centrosinistra, che prevedeva la raccolta differenziata al 65%. Il nuovo Piano regionale dei rifiuti la prevedeva al 75% con non, e sottolineo non l'individuazione di un termovalorizzatore, ma l'intenzione di costruire un termovalorizzatore lasciata ad AURI, quindi nella casa dei comuni, l'individuazione di quel termovalorizzatore, ovvero la regioni a scaricare il barile nei confronti degli enti locali. Ho visto che facciamo un tema, la battaglia all'epoca. Se l'Ente sto principalmente il Presidente dell'AURI, Sindaco di Todi, Ruggiano Forza Italia contro quel tipo di metodologia, perché ai Comuni fu dato un famoso file Shape nel quale doveva essere individuata l'area più o meno idonea.
Nell'individuare un termovalorizzatore quindi aperto a contenziosi, quindi non consapevoli anche delle realtà di capacità dello smart e per questo noi, per esempio, avevamo fatto, da un punto di vista tecnico le nostre osservazioni contrarie di smaltimento dei rifiuti in inceneritore, perché oggi il quadro in Umbria è questo che abbiamo a Gubbio. L'autorizzazione dei combustibili solidi secondari, ovvero le cementerie, possono smaltire i propri rifiuti che di fatto è un Mingiano in vigore all'interno. Poi abbiamo e questo vale la pena di ricordarcelo un termovalorizzatore fermo perché ci sono i ricorsi al TAR e il Consiglio di Stato che sta a Terni. Tale società, biotech termovalorizzatore che come capacità di ingresso dei rifiuti è capace di smaltire l'intero ciclo dei rifiuti che devono andare in termovalorizzazione dell'Umbria, già esistente, non da costruire con i soldi. E poi abbiamo un secondo altro, quasi termovalorizzatore da un punto di vista tecnico che è attualmente in azione di Acea che è pulper di cartiera. Questo è il quadro di oggi, comunque,
Nuova Giunta e stoppato una serie di ragionamenti che era quello del termovalorizzatore. Io mi sento di dire che è un termine prudenziale, poiché ci sono dei ricorsi al TAR e già ci è presente un termovalorizzatore autorizzato che potrebbe già smaltire i rifiuti che dovrebbero andare in incenerimento. Magari potremmo andare un pochettino più cauti al netto dei ricorsi e per quanto riguarda le discariche ed essere oggettivi Lari. L'Unione Europea ti dice di ridurre i rifiuti in discarica e infatti la Regione dell'Umbria in precedenza, aveva portato da cinque a tre perché cinque erano le nostre discariche. In Umbria, due erano esaurite quelli di Perugia e di un altro Comune Belladanza Borgogiglione, e le Crete, aumentate per 700.000 700.350 mila, da un punto di vista tecnico è un aumento strutturale per fare una transizione che sia dell'incenerimento o e questo va dato atto con delle delibere e degli atti che sono stati fatti da questa Giunta, ad esempio la 6 8 6 che è quella famosa sull'equo tassa e sugli impianti dei nostri.
Diciamo gestori che hanno attualmente in essere gli impianti all'interno della nostra.
Regione che smaltiscono al tuo attualmente i rifiuti. In quella delibera Discworld, discussa al CAL, il CAL sono presenti sia la maggioranza che la minoranza, cioè il centrosinistra che centrodestra. Ho trovato e qui diciamo un po' le alzata di scudi da parte del centrodestra relativamente a quella delibera di Giunta, però è il gioco delle parti che è legittimo farlo in ogni sede, così come quella di oggi. Qual è perché aggiungo che è normale e legittimo è il sale della democrazia, anche in in diciamo intervenire con delle argomentazioni politiche, però il punto è che la nuova Giunta sta effettuando degli atti prodromici al nuovo Piano regionale dei rifiuti, che non è attualmente in valutazione ambientale strategica mai ad assoggettabilità, per capire se le impostazioni che la Giunta ha dato andranno effettivamente in discussione ed eventualmente poi pre-adozione. Tutta la partecipazione che che ne consegue con il CAL con laurea e tutta una serie di argomentazioni che già sono inserire in mozioni che vengono costantemente fatto e lo possono confermare i consiglieri presenti o i Sindaci presenti, tra le altre Cardani, all'ultima riunione del CAL che è prassi fare questa collaborazione o comunque discussione amministrativa. Come dicevo, quindi, attualmente, con una serie di atti prodromici, quindi l'incentivazione degli impianti, noi abbiamo perso relativamente al PNRR, una serie di treni che prevedeva di fare un ulteriore in, diciamo, investimento all'interno del nostro territorio, sia in comune sia in provincia di Terni che in provincia di Perugia, per implementare gli impianti a smaltimento. Penso per esempio i pannolini che non è stato finanziato dal PNRR, lo smaltimento dei pannolini o anche il miglioramento del rifiuto differenziato, e qui prendo atto. Fortunatamente i consigli sono sono registrati che oggi, a differenza di quanto invece discutiamo la tariqa, fare la differenziata fa bene fa bene, perché è un dovere civico, fa bene perché è un dovere morale e fa bene per tutta una serie di aspetti, anche da un punto di vista ambientale. Fare la differenziata, però ha un costo e qui sempre per essere oggettivo e mi fa piacere che ha richiamato tutti i Comuni d'Italia che hanno avuto gli incrementi, perché altrimenti, quando ve lo dice questo povero Assessore che se la benzina sta a 2 euro e mezzo nelle bollette ci sarà un incremento, mi sembra un po' forzata. No, mi viene invece opportunamente, quando richiamiamo in questo Consiglio tutti i comuni d'Italia, da ultimo Firenze che mi sembra citato non ha ragione al 34%, perché la differenziata ha un costo, ma quel costo lì va a beneficio soprattutto delle cittadini, perché altrimenti ci ritroviamo le discariche abusive, le discariche, il mi è il peggior modo di smaltire rifiuti. Che cosa è stato fatto con questi atti qui andare in transizione per implementare gli impianti, per fare in modo che ci sia una raccolta differenziata più puntuale e soprattutto anche qui per incentivare la differenziata all'interno del nostro Comune? Quella delibera di Giunta che, dicevo prima, premia i comuni virtuosi e tasse e gli altri Comuni, la famosa ecotassa. Questo, secondo me, è quello che dobbiamo andare a fare. Inevitabilmente noi, come Amministrazione, faremo le valutazioni quando ci saranno gli atti. Non voglio andare fuori tema, non è il Piano sanitario, perché mi sembra che si è parlato di tutto, quindi cerco ecco di non andare fuori tema anni fuori tempo, però dico quando ci saranno degli atti faremo le nostre valutazioni e rispetto alla responsabilità di questa Amministrazione, noi, a prescindere quando riteniamo che siamo nel giusto, ovviamente con le nostre idee e posizioni, andiamo anche contro la nostra Regione, perché si è parlato di ricorsi al TAR, abbiamo fatto ricorsi al TAR anche contro questa Giunta regionale, contro alcuni atti che non ci sembravano, ad esempio, opportuni, ma perché ritenevamo così poi ci saranno ovviamente anche delle impostazioni. Noi crediamo che per fare una discussione approfondita, anche relativamente al termovalorizzatore, perché di questo si parla nella nella mozione, bisogna vedere gli atti che tipo di rifiuti e faccio l'ultimo e chiudo ad esempio rispetto alla Giunta regionale. A differenza di quella precedente, è che nelle discariche ampliate dalla Giunta dei sei precedente, all'interno del Piano AURI approvato in sede di Conferenza AURI, veniva previsto 80.000 tonnellate di rifiuto indifferenziato provenienti da altre regioni. Quell'atto lì è stato respinto perché le 80.000 tonnellate di indifferenziato sono le nostre, in modo tale che la vita e il ciclo di vita di quell'ampliamento che noi abbiamo fatto noi come comunità può andare ad usufruirne solo il cittadino umbro, questo penso che sia una,
Ottica di politica almeno giusta, mirata e anche, ovviamente, all'avanguardia per capire le reali esigenze della nostra Regione, grazie grazie anche del rispetto dei tempi Assessore.
Il consigliere Daniele, per la replica, immagino cinque minuti, prego.
Propriamente dell'Assessore, ha chiarito un po' la storia di questa cosa, anche se io sono abituato a guardare avanti e non a quello che è successo ieri l'onorevole varie amministrazioni, eccetera. Noi c'abbiamo una situazione attuale di fatto che dobbiamo affrontare però una cosa volevo un po' chiarire. L'assessore ha detto appunto che differenziare costa, quindi è diventato un problema nazionale, perché tanti comuni di fare non differenziano perché costa. Allora domandiamoci perché noi differenziamo tanto il problema principale, come abbiamo detto tante volte, cioè la raccolta differenziata. C'ha un senso se noi poi crea un circolo virtuoso per poter rivendere i vari tipi di materiale differenziato, il vetro, la plastica nei costi, quello che manca è la chiusura del cerchio, perché se noi non chiudiamo il cerchio e lo creiamo, lo creiamo noi, un una virtuosità diventerà sempre un debito, però poi alla fine andiamo a aumentare le discariche, come ha detto giustamente l'Assessore Rubini è la peggiore delle soluzioni che ci abbiamo sul mercato. Quindi probabilmente dovremmo anche.
Cercare di sensibilizzare questa attuale Amministrazione regionale anche a a riciclare, ebbene, questi rifiuti perché mi viene anche il dubbio che ricicliamo tanto, ma non riscriviamo neanche bene, perché forse poi il vetro non è tutto vetro, la plastica non è solo pratica e non te ne prendono a riciclo.
Però vedo che gli altri Paesi sì sì, certo, ma siamo su queste cose mi sembra che siamo, siamo in sintonia, però poi siamo addirittura nelle condizioni di dover vendere ai stranieri questa questo materiale, che il loro riciclo o no e ci fanno i soldi quindi è una situazione un po' veramente contorta, ancora comunque, ringrazio l'Assessore della della risposta.
Non lo so,
Vorrei che comunque, ecco, si esprimesse la il Consiglio con una votazione.
Certo, quella quella dell'assessore non era una risposta, nel senso che non era un'interrogazione o un'interpellanza, quella proposta era era l'illustrazione della Pro della posizione dell'Amministrazione in merito al tema, il tema posto è una mozione, quindi giustamente ricordato che è chiamato il Consiglio a,
A esprimersi su il tema posto. Quindi, avendo esaurito gli interventi, anche quello dell'Amministrazione, chiedo se ci sono potrei anche proporre se è una cosa fattibile anche una modifica di questa mozione, per perché si è parlato di rimandare tutto un po' alla diciamo alla delibera regionale su un certo tipo di intervento o meno quindi, infatti, allo stato voluto anche questo però lo stavo dicendo prima di chiedere se ci fossero dichiarazioni di voto, chiedevo se tante volte.
Ci fossero proposte di modifica emendamenti alla mozione che chiaramente vanno proposti prima che si va al voto. Ma mentre parlava parlavamo, ho visto che il consigliere Ricci voleva prendere la parola, quindi può farlo, prego, volevo di educano le al volo.
Assessore evolversi. Parliamo della mozione, parliamo della mozione, però è certo rimaniamo sul tema della mozione, cosa combini chiara no all'Assessore Rubini, aiuole o di che quando sono intervenuto io sull'aumento, capimmo tutti che ci sia l'aumento della benzina. Io sono intervenuto dicendo che la SME secondo me va controllata, perché i problemi, secondo l'idea mia, sta dentro allarme, perciò, quando ci sarà la riunione di tutti i Sindaci dovrebbero chiede parecchi Sindaci. Diamo un buon, controllare quello che combinate perché ci stanno delle cose che non funzionano e ho detto anche che non si può scambiare sempre un cittadino per il bancomat. Allora volemmo verifica quello che succede, poi tutte queste tante cose sto complicatissime tute, se capiscono, perché uno però sostanzialmente gli aumenti che ci sono qui, la zona nostra è DAFI, verifica la SME, quello che combinano, secondo un'idea mia e,
Grazie Consigliere Ricci, è stato rapido, a questo punto io richiedo, ci sono le mie proposte di emendamento, modifica da che qualcuno vuole proporre, altrimenti chiudo le dichiarazioni di voto e metto in votazione.
E io ho capito lo spirito, io a mia volta no no, non le posso rispondere giro, la risposta ai capi, ai Capigruppo, ai consiglieri di maggioranza, un attimo, diciamo fuori procedura, do la parola alla consigliera Leonardi per chiedere la sospensione che auspica il consigliere Daniela.
Benissimo, per questo motivo, perfetto, quindi non non fuori procedura, assolutamente propongo la sospensione della seduta per cinque minuti, una Conferenza dei capigruppo allargata per confrontarci sulla mozione, tutti favorevoli, tutti favorevoli d'accordo, la seduta è sospesa.
Poiché ne abbiamo sospeso la seduta al termine dell'illustrazione della mozione presentata dai consiglieri di minoranza di cui al punto 4 protocollo 50.747 del 1 settembre 2026.
Erano terminati gli interventi, lascio quindi la parola ai gruppi per tre dichiarazioni di voto,
Eventuali dichiarazioni di voto prima di mettere a votazione la proposta, la mozione consigliere Daniele.
Ci siamo riuniti, noi della minoranza, abbiamo avuto un confronto molto collaborativo da parte dell'Assessore Rubini, riteniamo comunque mantenere di proporre al voto della nostra mozione, considerando che.
I punti sui quali ci sono delle divergenze sono sono troppi e quindi rimaniamo dell'avviso che comunque il Comune e anche se a livello regionale non è stato ancora ufficializzato, il Piano dei rifiuti avrebbe potuto sottolineare ma Esoe rimarcare, la.
La non necessità at attuale di di di fare questo aumento della della capacità recettiva crede perché comunque l'obiettivo è stato sempre sbandierato, è stato quello di non arrivare all'ultimo all'estrema ratio, che è quella proprio del.
Del dei rifiuti indifferenziati nella nella discarica, quindi per noi appunto rimane la proposta di portarla in Consiglio comunale, grazie consigliere, Daniele.
La ringrazio per aver riassunto i lavori della Capigruppo allargata durante la sospensione, di solito questo corrispondeva anche alzare la sua dichiarazione di voto, ci sono dichiarazioni di voto, altre Consigliere Antonini, prego.
Grazie, va premesso che non devo fare un piccolo velocissimo, appunto di sintesi rispetto alle discariche, è chiaro il messaggio che è pubblico, io prima non ho potuto finire il no, ma comunque è chiaro il messaggio pubblico che non c'è l'intenzione di aumentare il conferimento in discarica, ma di diminuirlo, che quell'atto è stato già deliberato e invece è stato già messo in cantiere dalla precedente Giunta e che quindi adesso è stato per forza per iter procedurale legislativo amministrativo avallato e quindi rimane l'intenzione della Regione dell'Umbria di differenziare il più possibile di arrivare al 2035, ad un se 70% di differenziata e già il nostro Comune sta al 77% già da adesso, quindi stiamo avanti. Detto questo, rimane il fatto che tutti questi dati sono pubblici, cioè sono già stati pubblicati e resi pubblici sui social. Io stesso ho preso delle informazioni.
Dai social, anche dai social, oltre che da altre fonti, ma anche del social. Quindi i dati sono pubblici. L'assessore Rubino ammesso ha dato altre informazioni a integrato, altre informazioni rispetto alla situazione in del Comune, quindi alle informazioni che riguardano il nostro Comune e per quanto riguarda il piano dei rifiuti di gestione dei rifiuti, ancora non siamo una fase in cui abbiamo un piano definito e certo e quindi ancora siamo in attesa che si completi questo iter e non ci sentiamo quindi di supportare le richieste, le richieste che sono indicate nella mozione,
Grazie Consigliere Antonini, altre dichiarazioni di voto.
Consigliere Bruschini.
Allora, in attesa di questo Piano e come diciamo lo ricordava la consigliera Daniela Monti sono già passati più di due anni, del quale siamo in attesa, quindi prima o poi sicuramente il Piano ci sarà, volevo solamente citare, mi taccio tutte le regioni dove il centrosinistra del campo largo al campo progressista ma si chiama non siamo più campo largo, diciamo, amministra col Movimento 5 Stelle e dove saranno presenti i termovalorizzatori sette impianti in Emilia Romagna in Toscana tre impianti in Campania,
Sono presenti l'impianto di Acerra in Puglia, centrosinistra, è presente con praticamente dotati di impianto inceneritore nel quadro ISPRA, addirittura in Sardegna, dove la Presidente, addirittura laddove Movimento 5 Stelle, cioè l'inceneritore.
Pardon, termovalorizzatore,
Fatevi una domanda e datevi una risposta sulla coerenza che dimostrate nel voler giustificare e dire certe stupidaggini.
Va bene, se non ci sono altre dichiarazioni di voto, pongo in votazione la mozione così come è stata presentata il 1 settembre 2026 dei Consiglieri di minoranza nuovo Piano regionale dei rifiuti, prospettive di gestione e conseguenze di pregiudizio per il sistema delle discariche umbre favorevoli.
4 favorevoli contrari.
9 contrari, la mozione è respinta successivo punto all'ordine del giorno proposta numero 75 2026, convenzione ai sensi dell'articolo 30 del Testo unico degli enti locali con il comune di Tirano per la gestione associata del carabiniere rifugio San Crispino inerenti all'ospitalità dei cani randagi comunali appunto del Comune di Tarano illustra il Sindaco.
Sì, diciamo la. La delibera è stata discussa in sede di commissione. Ovviamente riguarda l'ingresso, nel nostro canile dei dei cani del Comune di Tirano, perché, come ricorderete, oltre ai vari Comuni della della Provincia, recentemente sono a seguito anche della chiusura del cantiere Schifanoia entrati altri tre Comuni da fuori Provincia. Adesso nel Comune di Cascia il Comune di Murano e ovviamente adesso il terzo e il Comune di Tirano la, come sapete, la convenzione e la struttura della Convenzione è quella classica e abbiamo approfondito e discusso in altre sedi, quindi non credo ci sia bisogno di approfondire ulteriormente la la delibera. Grazie Presidente, grazie Sindaco. La parola alla presidente dei conti, seconda Commissione Antonini, che aveva presieduto la forza della vicepresidente per due. Insomma, lo è stata esaminata la proposta di delibera.
La Commissione è stata coadiuvata e.
Ne sa sicuramente più agevole. Grazie all'intervento della vicepresidente Chiaramonti, il mio collegamento era on line, quindi la ringrazio per perché si è prestata a svolgere il suo compito di Vicepresidente della Commissione.
Il il risultato di questa votazione dell'espressione dei pareri è stato favorevole all'unanimità. Quindi ecco, non ci sono stati neanche tanti chiarimenti perché, come aveva già espresso la Vicepresidente, era stata trattata già altri numerose volte. Questa convenzione, quindi è stato semplice decidere grazie,
Grazie Presidente, ci sono interventi.
Dichiarazioni di voto la delibera.
Okay.
Pongo in votazione la proposta numero 75 del se il 6 luglio 2026, convenzione ai sensi dell'articolo 30 del Testo unico degli enti locali con il comune di Tirano per la gestione associata del canile rifugio San Crispino inerente l'ospitalità dei cani randagi comunali, appunto, del Comune di Tarano favorevoli,
All'unanimità c'è la richiesta di.
Immediata eseguibilità dell'atto favorevoli.
All'unanimità successivo punto all'ordine del giorno, la proposta numero 83 del 2026 aggiornamento del protocollo d'intesa della zona sociale 11.
Illustra sempre il Sindaco, non so se magari possono essere discusse insieme, si tratta sostanzialmente di due atti che sono già stati discussi dal Consiglio comunale, sia il protocollo che la convenzione, se non erro sono state votate anche all'unanimità del Consiglio. Questo andiamo a fare oggi con le 2 delibere sostanzialmente un atto formale perché dopo che abbiamo dato in Consiglio comunale sia il protocollo con la convenzione, gli stessi sono andati sono andati in discussione negli altri 10 Consigli comunali dell'ambito, quindi gli altri 10 Comuni hanno votato sia il protocollo della convenzione oggi, sostanzialmente dopo che sono state votate per, e prendiamo atto di questa di questa votazione.
Ricordo che all'epoca ci fu anche una discussione importante. Alla fine si chiuse con una votazione all'unanimità di entrambi gli atti e una delle modifiche sostanziali importanti di questo protocollo era quella di impegnare i Comuni dell'ambito da a mettere a disposizione della dell'attività nell'ambito delle risorse pro quota. Perché la vecchia modalità, diciamo ingessato, il lavoro e l'attività dell'Amministrazione del Comune capofila e questo creava dei problemi nella nella gestione, poi anche dei servizi, no, perché ogni volta dovevamo accertate le risorse e gli altri Comuni per poi poterle impegnare, quindi questo dovrebbe dare un po' più di tranquillità, di fluidità, diciamo, è l'attività del Comune d'ambito, il capofila dell'ambito e quindi dell'Amministrazione comunale, grazie Presidente, grazie. Invito la Presidente della Seconda Commissione a relazionare sull'esame di questi due atti.
Allora questi due atti sono stati esaminati e sempre nella stessa seduta del, nella Seconda Commissione, come precedente, erano già stati in qualche modo.
Introdotti dalla dirigente Lorella Sepi nelle nelle scorse sedute di Commissione,
Dopo alcune domande, anche da parte dei commissari si è proceduto con l'espressione dei pareri, che sono stati quasi tutti favorevole a maggioranza favorevoli e c'è stato un voto di uno due e un Consigliere astenuto.
Grazie, Presidente Antonini, interventi su uno o entrambi i produttori, gli atti, il protocollo d'intesa della Convenzione consigliere Bruschini, prego.
Non sarò molto lungo rispetto a questa delibera, in quanto già mi sono espresso, ci siamo espressi in precedenza con il voto favorevole debbo dire che la proposta che è stata fatta dall'ufficio, dalla diligente, che è sempre molto attenta a questi temi,
Ha detto di no, quindi non è molto attenta a questi temi.
Molto attenta a questi temi va incontro ad una esigenza amministrativa, diciamo di contabilità, ma nello stesso tempo anche ad un'esigenza da un punto di vista operativo, in quanto diciamo la l'esigenza dal punto di vista operativo della contabilità in quanto praticamente si passa da una rendicontazione esposte a budget preventivo pro capite, quindi, da questo punto di vista si agevolano i possibilità dei fondi, degli stanziamenti e delle rendicontazioni da parte delle Amministrazioni comunali. Ma la cosa importante è anche, però, quello che è importante è il cosiddetto Fondo d'emergenza Fondo di emergenza, che viene aumentato di un euro per ogni cittadino abitante del territorio. Quindi Narni, siamo 18.000 euro e rotti in base praticamente alla popolazione. Complessivamente la.
Gli abitanti del territorio sono 49.911, quindi il fondo dotazione precedente era di 60.000, conseguentemente passa praticamente a 110.115 euro, quindi ha una maggiore possibilità, diciamo, di intervento rispetto alla.
Alla praticamente alla al a quello che era diciamo precedentemente, quindi c'è un aumento anche dei fondi, quindi il migliore organizzazione, da un punto di vista contabile e di rendicontazione e di prive di predisposizione anche del progetto e nello stesso tempo una maggiore anche in dotazione finanziaria rispetto a quella che è praticamente la la dotazione del fondo d'emergenza.
Ecco la cosa che però ci ho tenuto a sottolineare alcuni aspetti che vanno monitorati. Il CRI li leggo il criterio pro capite è semplice e trasparente, ma non considera automaticamente differenze territoriali, intensità dei bisogni sociali, fragilità delle famiglie e utilizzo effettivo dei servizi da parte dei singoli Comuni. Quindi su questo bisogna naturalmente capire anche come poi questi fondi vengono in qualche maniera spesi in base non solo alle diciamo aspetti contabili, ma anche in base alle esigenze ed emergenze. La cifra destinata al fondo di emergenza dovrà essere accompagnata da criteri chiari di accesso, autorizzazione, rendicontazione e verifica degli interventi per assicurare che le risorse siano realmente disponibili nelle situazioni più gravi urgenti. Sarebbe opportuno quindi prevedere un monitoraggio annuale del Fondo numero di ricoveri finanziati, fascia d'età dei minori coinvolti, totale degli inserimenti costo medio e quale, eventualmente, è rimasta inutilizzata o insufficiente. Quindi c'è necessità di fare questo sulla convenzione. È chiaro che questa volta si è proceduto secondo, naturalmente, un metodo che credo che sia da prendere ad esempio, insomma anche per le altre, quindi situazioni dove magari dovevi approvavamo già una situazione dopo che altri Comuni già l'avevano votata. In questo caso noi abbiamo votato come Comune capofila la nostra convenzione, che è stata poi distribuita ai comuni che successivamente sono stati allegati. Anche gli atti hanno naturalmente predisposto la loro il loro voto favorevole rispetto a questo. Ecco su questo quali sono gli aspetti positivi l'ho già detto maggiore prevedibilità dei costi per i Comuni del bilancio 2026 e 28, più liquidità e rapidità operativa per il Comune capofila e per i servizi della zona sociale, maggiore certezza nella copertura delle emergenze riguardanti i minori collocati in struttura, introduzione di quote e meccanismi di voto ponderato collegati all'aggiornamento della convenzione necessità per ciascun Comune di assicurare la copertura nel proprio bilancio classificata per Narni nella missione 12 programma 7 Titolo 1,
Ci tenevo a fare queste puntualizzazioni, il mio voto è certamente favorevole, quindi non devo aggiungere altro.
Sì, Consigliere Bruschini altri interventi.
Allora ci sono dichiarazioni di voto su la proposta su entrambe le proposte, allora partiamo dall'83 la all'aggiornamento del protocollo d'intesa dichiarazioni di voto.
Allora pongo in votazione la proposta numero 83 del 27 luglio 2026 aggiornamento del protocollo d'intesa della zona sociale 11 repertorio 47 2024 favorevoli.
All'unanimità dei presenti c'è la richiesta.
Allora aspettiamo un attimo anche perché è scrutatore.
Allora rivediamo il voto.
Ripetiamo.
Il punto 6, proposta numero 83 del 24 luglio 2026 aggiornamento del protocollo d'intesa Zona sociale 11 repertorio 47 2024 favorevoli all'unanimità c'è la richiesta di immediata eseguibilità dell'atto favorevoli all'unanimità, punto successivo, il punto 7, proposta numero 84 2026,
Del 28 luglio, aggiornamento della convenzione d'ambito della zona sociale 11 Narnese Amerino repertorio 28 2025 favorevoli all'unanimità che la richiesta di immediata immediata eseguibilità di questo atto favorevoli all'unanimità dei presenti successivo, punto all'ordine del giorno è la proposta.
Numero 88 2026, il rinnovo della convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria comunale con i Comuni di Narni Massa Martana per il periodo 2026 al 2031 approvazione dello schema di convenzione.
Presidente quale Segretaria generale supplente, la dottoressa Lorella, Sepi dirigente Lorella Sepi in sostituzione del Segretario, che non è insomma non è presente, quindi illustra il Sindaco. Ecco, e anche in questo caso la delibera sarà discussa in sede di Commissione. Sostanzialmente si tratta della riproposizione del rinnovo della convenzione esistente per la gestione associata del servizio di segreteria comunale tra i Comuni di Narni e Massa Martana, il periodo che va dal 2026 al 2031, quindi al sta. La convenzione è lo schema di convenzione, non hanno subito modifiche rispetto all'esistente o quella grassa lavoro dal Consiglio comunale. Grazie Presidente.
Presidente Antonini, prego.
In seguito ad alcune spiegazioni che sono succedute, al ad alcune domande e richieste di studi di chiarimenti da parte dei commissari, si è proceduto alla valutazione e all'espressione dei pareri, che sono stati la maggioranza favorevoli e un astenuto.
Grazie Presidente, per aver relazionato sul sui lavori di Commissione.
Ci sono interventi?
Dichiarazioni di voto.
Pongo in votazione la proposta numero 88 del 17 agosto 2026 il rinnovo della convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria comunale tra i Comuni di Narni Massa Martana per il periodo 2026 2031 approvazione dello schema di convenzione favorevoli.
All'unanimità c'è la richiesta di immediata eseguibilità dell'atto favorevoli.
All'unanimità.
Il successivo punto all'ordine del giorno protocollo numero 90 del 2026 il riconoscimento del debito fuori bilancio per euro 7 chain 75.539,44 ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto del Testo unico degli enti locali in esecuzione della sentenza del 27 maggio 2025 numero 264 del tribunale di Ahwaz di Avezzano e quindi variazioni di bilancio per aprì applicazione del fondo contenzioso illustra sempre il Sindaco, ci vuole o essere oggi perché c'è la traduzione delibererà, illustrare anche ora questo ecco a parte le battute.
Diciamo la proposta. Anche questo è stato affrontato in sede di Commissione. Riguarda il riconoscimento di un debito fuori bilancio di poco oltre 75.000 euro che deriva da una sentenza del Tribunale di Avezzano relativa alle rette per il collocamento di un minore presso la Comunità. San Maurizio. È una vicenda che risale al 2022 e anche piuttosto complessa, soprattutto perché fin dall'inizio non era ben chiaro quale Comune dovesse sostenere il costo della permanenza del minore nella struttura. Il minore risultava infatti anagraficamente residente tra le Avezzano con la madre, ma prima dell'ingresso in comunità aveva trascorso un periodo presso il padre che era residente del Comune di Narni. Come risulta anche dalla certificazione anagrafica. Anche diversi provvedimenti intervenuti del procedimento minorile non avevano dato indicazioni del tutto chiare ed univoche perché in una prima fase era stato coinvolto il servizio sociale di Narni. Successivamente, però, il tribunale per i minorenni aveva individuato, Avezzano come Comune di residenza del minore, trasferendo quindi a quel Comune l'affidamento, indicando coalizzano anche come soggetto tenuto al pagamento della retta. Per questo motivo, inizialmente anche la stessa Comunità, San Maurizio, aveva richiesto il pagamento al Comune di Avezzano nel successivo giudizio, però il Tribunale di Avezzano aveva adottato una diversa interpretazione. Ha ritenuto prevalente la cosiddetta residenza effettiva del minore, individuandola nella permanenza verso,
Nella casa del del padre e, di conseguenza, ha condannato il nostro Comune al pagamento delle rette. Il Comune di Narni ha impugnato questa decisione davanti alla Corte d'Appello dell'Aquila, che ha purtroppo confermato la sentenza di primo grado. Quindi è importante sottolineare che sia il tribunale sia la corte d'appello hanno compensato il track integralmente le spese processuali, riconoscendo quindi anche la particolare complessità della vicenda, e l'oggettiva incertezza esistente e l'individuazione del Comune obbligato il Comune di Narni ha deciso di proseguire la propria tutela anche davanti alla Corte di Cassazione, contestando in particolar modo in in particolare il modo in cui è stata individuata la residenza effettiva del minore. Considerato che le risultanze anagrafiche e alcuni provvedimenti del Tribunale per i Minorenni indicavano invece, come vi dicevo prima Avezzano. Dobbiamo però distinguere il contenzioso che è ancora in corso d'obbligo che abbiamo dall'obbligo che abbiamo oggi, perché ricorsi in Cassazione? Non sospendere la sostanzialmente. L'efficacia della sesta. La sentenza, quindi il Comune è quindi tenuto dallo stato attuale a riconoscere quello è il debito fuori bilancio e procedere al Parlamento. Non farlo. C'è il rischio che esporrebbe l'Ente a rischio di procedure esecutive a ulteriori costi per interessi e spese. Il pagamento quindi non significa accettare la sentenza né rinunciare al ricorso in Cassazione. Quindi, se il giudizio dovesse concludersi, me lo auguro, anche se è molto complicato dov'doveva dei giudizio favorevolmente per il Comune, l'ente potrà richiedere la restituzione delle somme risultate. Non Dore in sintesi, quindi oggi siamo riconoscere a riconoscere questo debito che deriva da una sentenza esecutiva o utilizzando anche risorse. Fortunatamente sono sta già già state accantonate nel Fondo contenziosi, mentre parallelamente il Comune continuerà a tutelare le proprie ragioni di fronte alla Corte di cassazione. Quindi e questo è un po' il senso della proposta che di cui chiediamo l'approvazione del Consiglio comunale. Grazie Presidente, grazie Sindaco. Prima di tutto sostituisco come scrutatore il Consigliere Daniele, che do è uscito con il consigliere boschivi e do la parola alla presidente della seconda Commissione Antonini per l'Arsenal, relazionare sui lavori di Commissione. Grazie rispetto a questo atto, sono stati chiesti degli approfondimenti, la dei consiglieri presenti Chiaramonti Ricci e che hanno voluto Ponte sincerarsi di alcune di alcuni aspetti in particolare e a cui hanno risposto sia il Sindaco presente. La dirigente Lorella Sepi si è poi proceduto all'espressione dei pareri, siano stati a maggioranza pareri favorevoli e un astenuto.
Grazie, Presidente Antonini.
Interventi.
Consigliere Boschini, prego.
Io.
Al di là, insomma, del.
Del del verbale della Commissione, nella quale non si evince natural non si evince quali sono stati, diciamo, gli interventi, le cose c'è solamente l'esito della votazione dice poco verbale, andrebbe, diciamo, letto integralmente, sapere anche le posizioni che hanno assunto i commissari nell'ambito della della della della della discussione, ma io su questa su questi 75.000 euro,
Ciò praticamente qualche considerazione da fare perché il Comune di Narni?
Il Sindaco ha detto che, sulla base di quello che ha detto, il tribunale dei minori ha praticamente proceduto alla l'affidamento della della della della gestione alla comunità, che sta come si chiamava la comunità San Maurizio, Comunità San Maurizio del.
Del del cittadino, del minore Matteo Arcangeli, ma questo è successo nel 2022, ma ci sono due sentenze Sindaco che vanno su questo in cui il Comune di Narni soccombe e generalmente ce lo insegnate voi, le sentenze non si discutono eventualmente è chiaro è che fino al terzo grado di giudizio uno non può essere considerato naturalmente tra virgolette.
Colpevole e in questo caso imputabile, però è chiaro insomma che da questo punto di vista vanno diciamo tenute conto quelle che sono un po' le le risultanze di queste sentenze.
Perché nella prima sentenza del tribunale del comune del del Tribunale di Avezzano?
Il Tribunale richiama l'articolo 6, comma 4, della legge 328 2000, dove dice per un ricovero stabile in una struttura residenziale, gli obblighi economici connessi all'eventuale integrazione della retta spettano al comune nel quale la persona aveva la residenza effettiva del ricovero, purché il Comune fosse preventivamente informato.
Per il minore, diciamo il giudice collega questo criterio alla situazione del genitore esercente la responsabilità genitoriale del tutore con cui il minore viveva effettivamente al momento dell'avvio della prestazione residenziale, il tribunale,
Praticamente alibi ad ad evidenziato che lui risiedeva con il padre che era anagraficamente presente a Narni la residenza non è un fatto solo anagrafico, anzi tutt'altro, è un fatto sostanziale, così hanno interpretato sia il Tribunale di Avezzano sia il Tribunale e in Corte d'Appello tant'è vero che dicono il Tribunale e in Corte d'appello per la corte residenza non significa soltanto iscrizione anagrafica,
Conta soprattutto la residenza effettiva, ossia il luogo della dimora abituale e volontaria accertata attraverso elementi concreti di vita quotidiana, convivenza, scuola medico, curante, servizi sociosanitari, relazioni personali, la residenza anagrafica costituisce solo una presunzione superabile da prove contrarie e questo minore,
Questo minore.
Risulta praticamente che viveva con il padre a Narni almeno dal maggio del 2020, era seguito dalla neuropsichiatra infantile, territoriale di Narni e Terni, aveva il medico curante a Narni, frequentavo la scuola nell'area ternana, aveva da tempo rapporti assai limitati o assenti con la madre Presidente della versando il tribunale per i minorenni dell'Umbria aveva assunto la competenza proprio sulla base perché altrimenti sarebbe dovuto essere stato un altro tribunale che di Avezzano in questo caso è la chel aizzando sta in Abruzzo.
Tribunale.
Il Tribunale dell'Umbria aveva assunto la competenza proprio sulla base della dimora abituale del minore a Narni, il ricovero fu disposto su impulso e con coinvolgimento dei servizi del territorio di Narni, allora io dico, la sentenza è chiara, sia quella d'appello che è quella praticamente la prima del Comune del Tribunale di Avezzano e le questioni o no, inoltre sono anche riferita al fatto da una lettura che viene data.
Dalle carte.
Il Comune io ho fatto una ricerca anche su quelle che sono un po' le sentenze e le questioni inerenti a questi aspetti, il Comune non può identificare automaticamente la competenza economica con il solo comune di iscrizione anagrafica del minore, ai sensi dell'articolo 6, comma 4 della legge numero 328 2000. L'onere dell'eventuale integrazione della retta per il ricovero stabile in struttura residenziale grava sul Comune della residenza del soggetto prima del ricovero per consolidata interpretazione, la residenza rilevante è quella effettiva, ossia il luogo della dimora abituale, e può non coincidere con la formale risultanze anagrafica per minori per i minori occorre pertanto accertare la data dell'avvio della prestazione della residenza effettiva del nucleo familiare del genitore esercente la responsabilità genitoriale del tutore, non quella avvenuta preventiva informazione del Comune individuato come competente.
Dal 2020 non risulta nessuna modifica della legge, l'articolo 6, comma 4 della legge 328 2000 sulla competenza del Comune per il ricovero stabile.
È l'unica praticamente modifica più rilevante, è arrivata nel 2024 con la legge 70 al 2024 nell'ambito della riforma della giustizia minorile e sa aggiornato alla formulazione dell'articolo 25, però del regio decreto leggermi il 404 1934 allora.
Il Comune, per carità, io non metto in dubbio certamente la correttezza e la della del suo ufficio e della dirigente che la conosco, per provata competenza e anche, naturalmente, precisa, precisa attività amministrativa, però lei annuncia addirittura un ricorso in Cassazione.
Non so qual è stato il parere dell'avvocato comunale rispetto a questo, però però però perché?
Infatti.
Chi l'ha fatto con questa impostazione?
Ma loro qui.
Nel tribunale di Avezzano, che fa ricorso in Cassazione il ricorso in Cassazione.
Probabilmente sì, perché voi Tribunale avversario l'hanno scagionato su tutto fa ricorso in Cassazione, va bene con.
Al?
Va beh, io su questo diciamo che.
No, va be'no, no, no, no.
No, no no dentro non entro in merito, non entro in merito a questa situazione, e però a me sembra insomma, che purtroppo la situazione non ci vede molto, molto favorevolmente,
Allora non ci vede molto, insomma, come dire, messi perché due sentenze ci hanno dato torto, per carità, c'è una terza ipotesi che possa venire avanti, perché farete bene pure a tentarla, c'è un costo, però, se so continuerà, se soccombiamo anche se soccombiamo anche al ricorso in Cassazione significa che dei 75.000 euro arriviamo da spendere 600.100 mila tenendo presente già che questa io ho cercato anche una delibera per capire com'era stata assegnata questa gestione. 22 del non c'è una delibera, non esiste, né una delibera di Nuoro determina, diciamo, in cui è stata effettuata questa operazione amministrativa, insomma, quindi, per capire anche quali erano stati gli elementi tecnici.
Amministrativi che è avvenuto determinato. Questa cosa le faccio presente, signor Sindaco, che già questa questo giochetto ci è costato a parte i 75.000 euro, ma pagamento delle competenze professionali spettanti all'avvocato Mariangela Amigoni. C'abbiamo il legale del Comune, quindi mettiamo un'altra. Un altro avvocato nel 2.277 euro. Impegno di spesa per il pagamento del contributo unificato dei diritti di cancelleria di ad della protezione dell'appello del Comune di Narni contro e 1.290 euro pagamento delle competenze sull'sezionali spettanti all'avvocato M. A ma Maria line Mariangela, eccetera per le funzioni legate all'attività di domiciliazione e sostituzione processuale nella stessa causa civile e 4.280 euro.
Poi 400 euro.
Ma neanche li cito perché sono quindi ci abbiamo già praticamente circa circa altri 8 9.000 euro 10.000 euro che ci sono costati extra budget per diciamo opporci a questo tipo di operazione, allora io non lo so. Quello che è successo o no,
Certamente il Comune di Narni a questo punto che deve fare deve pagare e riconoscere il debito fuori bilancio nel 75.000 euro, però sinceramente è una vicenda, se è vero, come lei ha detto, che è stato il tribunale dei minori ad errare, io mi domando perché il Comune non fa causa al Tribunale dei minori.
E scusate se il tribunale dei minori, come è stato detto a errato nell'attribuzione della competenza perché questo è stato detto che la competenza noi facciamo causa a chi.
E secondo me, a chi ha sbagliato dell'inizio di questa, praticamente la determinazione, il PIL, la la parte, diciamo che diceva che ci ha indotto in errore se questo è stato il tribunale dei minori che ha detto praticamente una cosa che non corrisponde a quella che dice che dicono i giudici e che interpretano la legge, adesso la legge è interpretata male interpretata, bene, io non sono giudice, non so neanche una grande passione per il giudice, quello ve lo confesso e lo sapete bene. Insomma, quindi, da questo punto di vista non potete allacciarmi di essere praticamente favorevole alle alle. Diciamo alle sentenze del giudice, però questo è attualmente e quindi io non lo so. Come andrà a finire? Vedremo questa questione della della Cassazione, ma certo è che comunque ci sono degli elementi che di fatto.
Non sono così, insomma, Lauri lapalissiani e chiari, insomma, e perché le interpretazioni che ne hanno dato mettono in discussione, anche parlando con la dottoressa severi, che ringrazio comunque per la chiarezza dell'interpretazione che noi abbiamo sempre, diciamo o altre ottemperato facendo riferimento alla residenza anagrafica loro invece mettere in discussione questo aspetto dicono una residenza anagrafica non è esaustiva perché quello che conta è l'aspetto, diciamo, reale, della situazione del minore dove realmente poi lui svolge le sue attività e la residenza quindi,
Chiamiamola virtuale, però questo è.
Ma se poi?
Innanzitutto.
Grazie Consigliere.
Chiedo se ci sono altri interventi.
Ah, scusi, non me ne ero perché adesso stiamo verifichi.
Ha chiesto la parola alla consigliere Ghera Monti, prego.
Io molto velocemente, volevo richiamare un attimino, il discorso che avevo anticipato in Commissione, perché poi, per il merito e il consigliere Bruschini già esposta, esattamente come da cosa nasce la controversia e quali sono le problematiche e essendo poi tra l'altro, è una problematica a livello interpretativa, anche abbastanza dedicata, nascendo da varie interpretazioni da atti, da provvedimenti giudiziari che non risultano nemmeno essere ben chiari e non non torno a ripetere le stesse cose che ha rilevato il Consigliere Bruschini. Qui il problema nasce se prevale la residenza anagrafica o la residenza effettiva. Quindi, sostanzialmente è una questione che valuteranno i giudici. Certo è che la giurisprudenza adesso sposa il principio della residenza effettiva e questo a decorrere grossomodo dal 2022, quindi, anche in una prospettiva di un ricorso incidentale in Cassazione, è da valutare fino a che punto effettivamente abbiamo gli elementi per poter sostenere che il nostro operato è stato fatto in maniera impeccabile, proprio per evitare che poi ci si esponga ad ulteriori spese perché poi ricorsa in Cassazione contributo unificato, eventuali spese per condanna alle liti, non soltanto per quello che hanno richiesto. A questo punto il Comune di Avezzano per i due gradi di giudizio, ma anche per il ricorso stesso in Cassazione per aver resistito in un giudizio proponendo ricorso incidentale, sapendo che la giurisprudenza è sostanzialmente monocorde. Però questa è una questione che valuterete esattamente con l'Avvocatura che conosce gli atti e che quindi può dare una valutazione a 360 gradi. L'osservazione che io avevo invece sollevato in Commissione è rispetto all'atto di precetto perché la sentenza di primo grado è stata sospesa in Corte d'appello e poi è stata confermata in secondo grado di 120 giorni. Sono scaduti a fine agosto. Quindi il provvedimento e la proposta di delibera viene evidenziato il discorso che gli interessi legali decorrono dalla scadenza dei 120 giorni, giurisprudenza anche qui pacifica, quindi.
È corretto la la, il richiamo e la contestazione degli interessi che chiedono che la controparte chiede dalla sentenza di primo grado, ma è anche vero che da fino ad agosto ad oggi altri interessi sono maturati e, così come ci sono le spese dell'atto di precetto, che sono legittime perché entro i 120 giorni non è stato deliberato il debito fuori bilancio e non è stato effettuato il pagamento della sentenza di secondo grado dei 75.000 euro. Quindi, rispetto a questo va valutato esattamente va definito esattamente le sorti di questi interessi e queste spese di compenso legali che nella prospettiva per cui hanno fatto già ricorso per le spese dei due gradi di giudizio che sono state compensate, bisogna pensare che poi controparte non sia così tanto d'accordo a rinunciare alle spese dell'atto di precetto. Però forse questa è una mia valutazione personale che trova il tempo che trova, però il mio invito è quello di valutare e chiudere, nel momento in cui si effettua il pagamento, anche la questione del precetto interessi e spese legali. Onde evitare che da una cifra che potrebbe essere adesso 1.000 euro, poi partì un pignoramento per la differenza. Appunto, quindi, diciamo anche qui bisogna stare poi attenti nel nei termini di questi 120 giorni per dare ottemperanza ai provvedimenti giudiziari, perché sono esecutivi. Grazie,
Grazie consigliera,
Ha chiesto la parola al Sindaco su solo per chiarire un aspetto, il ricorso in Cassazione, come ho detto poco fa, è stato fatto dal Comune di Rozzano perché, come vi avevo detto nella nella presentazione della delibera il tribunale, la Corte d'appello avevano compensato ulteriormente le spese processuali quindi hanno fatto,
Ricorso in Cassazione per ottenere anche il riconoscimento delle spese processuali. A quel punto noi ci siamo, ci tuteleremo con un ricorso incidentale. Scorto sempre dei tecni, i termini tecnici e questo stiamo cercando di fare sperando che non ci condannino anche al pagamento delle spese. Sostanzialmente, in un momento in cui ci adopereremo cercare di evitare questo.
Cercheremo anche di provare a ribaltare, anche se l'ho detto molto complicato anche dalla test, la sentenza in appello perché mi sembra abbastanza chiara, ecco.
Grazie Sindaco.
Dichiarazioni di voto.
Io devo chiedere ogni volta.
Consigliere Bruschini.
Allora?
Concordo con quello che mi aveva detto anche diligente su questo, insomma, nel breve di conciliabolo che ci abbiamo avuto qui, in cui ci spiegava alcuni aspetti, se passa questa sentenza così com'è, devono essere cambiati anche i presupposti con cui vengono fatte le successive delibere, perché le sentenze e poi fanno praticamente,
Quest'atto, nel senso che, se i minori non sono quelli anagraficamente presenti nel registro anagrafico sulla quale i Comuni valutano, ma sono quelli in cui bisogna verificare la reale residenza al di là dell'età anagrafica, significa che tutte le delibere successive che vengono in parte praticamente dal Comune sulla gestione dei minori dovranno tener conto di questa sentenza.
Sbaglio.
A un caso euro, però dei casi allo quindi allora da questo punto di vista, comunque.
Chiamiamolo naturalmente io non non non non mettiamo incrocio certamente nessuno, non imputiamo la responsabilità a nessuno, è una situazione amministrativa abbastanza complessa, complicata e controversa, se c'è un responsabile, mi mi permetto di dirlo non so come può essere interpretato questo, ma certamente nelle comunicazioni e se l'Amministrazione comunale ce l'ha queste comunicazioni le faccio avvalere del tribunale dei minori che ha dato praticamente lo starter a quella che era la gestione da parte del Comune di Avezzano e non del Comune di Narni.
Secondo quella che è la all'interpretazione, voi che i giudici successivi hanno elaborato, però, naturalmente noi, come minoranza, giustamente non votiamo i debiti fuori bilancio della maggioranza, conseguentemente non voteremo questa questa delibera e voteremo contro perché naturalmente non abbiamo né gestito né ha avuto nessuna parte in causa rispetto ad una vicenda che la registriamo soltanto perché è arrivata, naturalmente in Consiglio comunale.
Ebbene, grazie Consigliere, pongo in votazione la proposta di delibera numero 90 del 4 settembre 2026, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per euro 75.539,44 e ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del testo unico degli enti locali in esecuzione della sentenza del 27 maggio 2025 numero 200,
64 barra 2025 del Tribunale di Avezzano e quindi conseguente variazione del bilancio per l'applicazione del fondo contenzioso favorevoli sono tre, sei, nove favorevoli contrari.
E 2 contrari c'è la richiesta di immediata eseguibilità dell'atto favorevoli.
9 favorevoli contrari.
2 contrari, andiamo avanti.
E c'erano ci sarebbero gli atti politici proposti dai gruppi non dichiarati urgenti ai sensi dell'articolo 23, comma 5, del Regolamento, quelli che mi sono stati proposti e cioè facciamo un attimo, uno screening, il, la mozione presentata dal Gruppo 5 Stelle Narni città contro la violenza,
Se riassumo così non finì devi trattare né con nel Consiglio di luglio la mozione del consigliere Bruschini su strada della Castagnola, lo alternare e l'interrogazione della consigliera Fusari, ma manca l'Assessore che poté doveva rispondere su il traffico in nella frazione di vigne, ditemi voi quattro ore ditemi e.
Numero legale, al momento c'è nove nove persone.
Col consigliere Bruschini continua ad esserci di cioè mettiamoci d'accordo sospendo, propongo una sospensione di due minuti per metterci d'accordo più per concordare l'ordine dei lavori eventualmente favorevole alla sospensione, la seduta è sospesa.
Prego i consiglieri di prendere posto.
Allora, sentiti, prego, ricominciamo.
Allora, sentiti i Capigruppo, i proponenti delle interrogazioni e delle mozioni dei Gruppi proponenti, delle interrogazioni e mozioni inseriti orge in ordine del giorno, valutata la situazione, il carico di lavoro di oggi.
È stato concordato di rinviare gli atti che non siamo riusciti a terminare oggi ha come i primi punti utili del pros dopo gli atti amministrativi della prossima seduta del Consiglio comunale, che ci sarà mercoledì 30 settembre, alle ore 15, poi a ottobre cercheremo di fare due Consigli di mattina.
I punti 10 11 e 12.
Gli atti politici, la mozione dei 5 Stelle Narni città contro la violenza, la mozione sua Consigliere, strada della Castagnola, l'interrogazione della consigliera Fociani sul traffico nella frazione di Vigna.
Va bene okay, so pro propongo lo scioglimento della seduta del Consiglio comunale di oggi favorevoli, la seduta è conclusa grazie a tutti.
