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CC Narni 20.04.2026
TIPO FILE: Video
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Possiamo iniziare, chiedo ai consiglieri di prendere posto la parola al Segretario per l'appello.
Lucarelli, Agostini, Carla, Cini, Favetta, Fociani, Francioli Leonardi.
Fabbri.
Ricci Antonini, svizzera retto.
Zitti.
Cari Bruschini, Chiaramonti.
Foggiani, Daniele assente.
Constatata la presenza del numero legale, dichiaro aperta la seduta del Consiglio comunale di Narni di lunedì 20 aprile, 2026 scrutatori Chiaramonti, Agostini Antonini.
Se erano assenti, solo i Consiglieri svizzera ha detto Gianni Daniele e.
Rebecca Poggiani,
Giunta, c'è tutta, non ho comunicazioni da fare, salvo che gentilmente con l'Amministrazione e se, dopo la trattazione degli atti amministrativi sospendiamo un attimo il Consiglio comunale per decidere insieme, come Consiglio comunale, come procedere con gli atti politici con la trattazione di interrogazioni e mozioni quindi l'ordine da dare e visto anche l'integrazione dell'ordine del giorno e poi perché ci piaceva informare il Consiglio prima che esca pubblicamente sull'organizzazione dei trasporti, dei parcheggi e in generale della logistica della porterà imminente corsa all'anello.
Altre comunicazioni da fare, la parola ai Consiglieri per i cinque minuti.
E Bruschini prego allora i cinque minuti, volevo evidenziare alcuni aspetti, uno relativo al.
Al lupo al CUS speriamo costruendo.
L'ospedale nuovo di nella guerra meglio, perché ci vuole anche presentato un'interrogazione rispetto a questo circa un anno fa, l'Assessore alle infrastrutture de quo della Regione dell'Umbria, Nese, Francesco De Rebotti, che dovrebbe essere quindi rappresentare una garanzia per quello che riguarda insomma questa realizzazione, visto che lui è a conoscenza di tutti i precedenti che hanno caratterizzato questa vicenda e anche rispetto, insomma, alla a essere sua la sua narnesi da speriamo, insomma che, nonostante sia in Regione venga Aloisio abbia ancora una valenza, il problema è che da circa.
Diverso tempo, mettiamo così, non lo quantifichiamo, è sceso una sorta, diciamo di silenzio.
Assordante da questo punto di vista, perché.
Era stato dichiarato da un intervento pubblico, v diciamo, uscito su diversi siti on line, dove si presupponeva che nell'ambito del 2026 si sarebbe aperto il cantiere o all'inizio del 2027, ma siamo ancora nei termini, in teoria siamo a maggio, io credo che rispetto a questo una.
Verifica rispetto allo stato dell'arte e sarebbe fa sarebbe utile per assicurare ai cittadini, viste le vicende che stanno caratterizzando l'altro ospedale che dovrebbe essere complementare a Narni e Amelia.
Del nuovo ospedale di Terni, vicende che naturalmente stanno portando simile lunghe. Questo è il nostro progetto, è un progetto ormai a livello esecutivo, quindi si presuppone che ci sia solamente la necessità di procedere con gli adempimenti tra virgolette amministrativi formali, però un'informazione non sarebbe non guasterebbe.
Perché anche in passato abbiamo assistito a lunghi silenzi dopo accelerazioni che si erano verificate rispetto al progetto stesso e questi lunghi silenzi non hanno portato bene. Io sono fiducioso.
Ho fiducia dell'assessore De Rebotti, ho fiducia in tutti i processi che sono stati avanzati.
Qualche dubbio mi è sorto rispetto al fatto che il, il responsabile del procedimento, il tecnico che dovrebbe seguire tutta la vicenda ha avanzato qualche perplessità sugli aspetti tecnici legati alla presenza di una cava.
In prossimità e quindi non so se questo aspetto possa aver determinato qualche ritardo tecnico anche in relazione a quelli che sono gli aspetti progettuali presentati fatto sta che comunque ritengo che rispetto a ciò una verifica, magari chiamando anche l'assessore De Rebotti alla Commissione competente che potrebbero essere la seconda credo o la prima non ha importanza ad avere quindi a Narni visto che abbiamo questa possibilità di averlo 15 in città una delucidazione sui tempi e sulle procedure in atto.
Ultima, ma, non ultima, le indiscrezioni che sempre sulla sanità stanno arrivando.
Sì, certo, certo voleva che la nuova società, nuova gestione della sanità, sarebbe stata.
Caratterizzata da effetti fantasmagorici, annullamento delle liste d'attesa in tre mesi, realizzazione del punto nascita, Spoleto.
Chi più ne ha più ne metta, adesso sappiamo che il nuovo piano SLU di sanitario regionale, tra le righe.
È trapelato che sembra che la la, la STU unità sanitaria locale, la ASL di Terni, potrebbe essere accorpata in un'unica unità sanitaria locale in un'unica ASL a Foligno.
Quindi so che anche il Partito Democratico ternano ha sollevato qualche perplessità rispetto alla partecipazione che ci sarebbe dovuta essere rispetto al.
Al Piano sanitario regionale, la Proietti ha sbandierato ai quattro 20 strappando il vecchio progetto del programma della T-6, che si sarebbe stata una partecipazione sui territori rispetto al nuovo Piano sanitario regionale, non una volta ultimato, ma probabilmente di vivere, non si è vista, probabilmente ce lo presenteranno a breve e sembra che una delle ipotesi che già trapelata in maniera abbastanza rumorosa è quella di questo accorpamento e quindi dell'eliminazione a Terni di una struttura importante per i servizi offerti ai cittadini come dire dalla padella alla brace,
Grazie, consigliere Buschini.
Chiediamo quindi un ordine del giorno, la proposta numero 38 2026. I verbali della seduta del Consiglio comunale del 26 marzo promozioni erano assenti all'appello, i consiglieri Agostini svizzeri zitti, Daniele De Bugiani favorevoli.
Favorevoli e 12 favorevoli astenuti.
2 del verbale approvato il successivo punto all'ordine del giorno, la proposta numero 33 2026 e variazione di bilancio di previsione finanziaria 2027 2028 secondo l'articolo 175, comma 2 del Testo Unico.
Reiscrizione in bilancio di fondi a destinazione vincolata non impegnati nell'anno 2025 e illustra l'Assessore proponente per puri.
Grazie Presidente e buonasera a tutti.
Questa è una delibera estremamente tecnica perché sono fondi vincolati che, non avendo trovato il creditore, è giusto che l'editore nel 2025 sono stati accantonati e vengono ora rimessi iscritti a bilancio per essere poi utilizzati sono fondi vincolati che erano riferiti ai canoni delle grandi derivazioni per gli interventi fatti iniziati poi,
In parte al San Paolo per irrigazione a Ponte San Lorenzo, per l'illuminazione o Schifanoia per il campetto a Testaccio uguale per il campetto a San Girolamo, la copertura delle gradinate del dello stadio Gubbiotti e come sicuramente ricordate tutti a dicembre,
Avevamo fatto una variazione di bilancio in entrata per quello che riguarda il Palais, perché la copertura, in seguito al maltempo, era stata divelta,
Quindi la copertura, poi è stata già ripristinata, ma con quelle risorse era è stato realizzato anche un piano antincendio, di conseguenza, una parte di quelle cifre già sono state spese e mi sembra che sia già arrivato anche a tutti l'invito per il 24 all'inaugurazione della nuova copertura perché l'ho pista.
E a tutti i Consiglieri, quindi i lavori lì già e per quella parte sono realizzati, e adesso andremo ad ultimare quello che è la parte, quella antincendio, con il residuo che era andato.
A residui. Appunto scusate il gioco di parole e oggi lo audito mettiamo a disposizione per completare l'intervento, quindi è semplicemente questa è prettamente una delibera tecnica che accantonato a suo tempo questi fondi, che sono vincolati e Liris vincola per poterli poterli usufruire. Grazie Assessore. Mercoledì. La parola al Presidente di Commissione Gadda.
Grazie Presidente, l'atto in questione è stato discusso nella Commissione di di giovedì 16 e al termine dei lavori ha visto il parere favorevole a maggioranza dei presenti e ci tengo anche a precisare scusarmi con i commissari e con i Consiglieri perché ancora il verbale mea culpa per impegni lavorativi e personali date anche i tempi ristretti non sono riuscito a prepararlo, sarà presentato a breve, in giornata o a domani grazie.
Grazie Presidente per la Cini interventi.
Dichiarazioni di voto.
Pongo in votazione la proposta numero 38 2026 in variazione di bilancio di previsione finanziario 26 28 secondo il Testo unico reiscrizione in bilancio fondi a destinazione vincolata non impegnati nell'anno 2025 favorevoli.
11 favorevoli contrari.
Astenuti.
E 3 astenuti successivo, punto all'ordine del giorno, al punto 3, Proposta numero 24 2026 approvazione della dello schema di convenzione per la collaborazione istituzionale ai sensi di atti.
No, non l'ho chiesto.
La delibera.
Sa.
Scusate tutti, cioè quindi, per il punto che stavamo trattando 2 la proposta 33, la variazione di bilancio, anche la richiesta di immediata eseguibilità dell'atto favorevoli.
11 favorevoli astenuti e 3 astenuti. Scusate ancora una volta. Numero 24 2026 approvazione dello schema di convenzione per la collaborazione istituzionale ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 36 2023, articolo 118, comma 4 della Costituzione finalizzata alla gestione in orario extrascolastico della palestra ammessa alla annessa. Scusate la scuola primaria, Sandro Pertini, il quale attività di interesse generale privo di rilevanza economica ha illustrato l'Assessore proponente. Contano.
Grazie.
Grazie Presidente, latte in questione per la concessione.
Per la concessione alla Narni Sport Academy della palestra Pertini di Narni Scalo già era stata rimandata questa delibera in quanto era stato richiesto in sede di Commissione un'ulteriore relazione sulle attività che sarebbero state eseguite all'interno della palestra per gli orti per gli anni di concessione della stessa la relazione è stata presentata, abbiamo visto anche che la tipologia della palestra non permette comunque,
Una grande, diciamo un'ampia scelta sulle attività che possono essere effettuate all'interno vista proprio la tipologia della palestra stessa.
Perché diciamo che lo spazio è adeguato a attività che possono essere svolte solamente per bambini, insomma atleti di molto giovani. Dopo aver presentato la relazione, sono state quindi descritte le attività che saranno realizzate negli anni della concessione e la Commissione ha votato all'unanimità la l'atto, grazie.
Hanno detto, l'Assessore della somma è stata esaminata dalla Prima Commissione presieduta dal consigliere Carlo a civile.
Sì, grazie, non mi dilungo, in quanto è già stato illustrato dall'Assessora Quondam e ha specificato anche che era già stata discussa in una precedente Commissione ed è stata integrata come di comune accordo e al termine dei lavori che ha avuto il parere favorevole a maggioranza dei presenti grazie, grazie Consigliere.
Del 20 consiglieri.
Sì, questa è un'assegnazione di un impianto sportivo sulla quale?
Abbiamo dato il nostro assenso.
Noi, purtroppo non già il verbale della Commissione, quindi.
Però diciamo nel senso che fa è un po', diciamo in deroga a quella che è una prassi che ormai dovrebbe essere prassi dell'Amministrazione comunale quando si tratta di dare in gestione impianti sportivi e civici, alle associazioni sportive o a comunque ETS che sono praticamente presenti l'entità è un'entità molto limitata e uno spazio molto limitato assegnabile praticamente ad una associazione che ne ha fatto richiesta. Quindi, con tutte le attenuanti del caso, scusate il termine quasi insomma da avvocato pubblico ministero, ma questo è però ecco, io vorrei ricordare all'assessore e alla fine la Giunta, che attualmente abbiamo circa 20 impianti.
Che sono scaduti i termini a marzo,
Noi abbiamo fatto una delibera.
Il 19 gennaio 2026, entro marzo si sarebbero dovuti procedere con i progetti di coprogettazione e ad evidenza pubblica.
Qui ci sono tutti gli impianti che attualmente sono in queste condizioni.
Per capire se questa allora adesso è stata presentata questa associazione, questa piccola cosa sulla quale non abbiamo voluto, insomma, come dire, esagerare nelle richieste che è stata poi alla fine, grazie comunque all'assessore competente che all'assessore competente, che ha rimesso una relazione se non altro insomma di attività che svolge questa associazione che ha evidenziato che non debbono essere com'era previsto all'inizio dato in riconcessione ad altri l'utilizzo della palestra anche a titolo oneroso.
Ci sono stati alcuni diciamo passaggi che ne hanno determinato un po' l'allungamento dei tempi, ma se tu che era giusto e doveroso.
Siamo naturalmente favorevoli, però siamo in attesa di.
Di questi progetti, di questi processi, di questa pubblicazione, perché tutte le associazioni sportive sono attualmente in una condizione non più neanche in prorogatio, perché non credo che si sia stata la delibera di proroga, quindi sono scadute e vivono quindi una condizione di totale assenza normativa se pensate che questo è un discorso che può essere continuato o addirittura non so adesso quali sono state le decisioni prese da rispetto alla delibera successiva che è stata portata in via d'urgenza.
A questa come a questo Consiglio comunale che non è stata ancora ritirata perché ancora praticamente presente, sulla quale.
In Commissione noi abbiamo.
Espressamente detto sia noi ma credo unanimemente, anche da parte dei commissari presenti.
Che ci sarebbe dovuto essere un approfondimento rispetto alla decisione.
Della vicina di Nera Montoro e credo, insomma, che rispetto a ciò.
Se hanno un senso, le deliberazioni dei Consigli comunali rispetto a delle procedure che debbono essere attuate per la garanzia di trasparenza, equità, partecipazione, eccetera, credo che vadano rispettate.
Ecco, non so cosa succederà rispetto alla delibera successiva, aspettiamo naturalmente che sia posta al punto alla discussione del punto all'ordine del giorno, su questo abbiamo detto che siamo favorevoli, tenendo conto l'importanza di questa associazione sportiva, tenendo conto della finalità sociale, tenendo conto che c'è stato comunque dell'Amministrazione comunale uno sforzo di volere comunque no, agire in Veneto, in trasparenza e in.
In collaborazione, insomma anche con le sollecitazioni emerse dalla Commissione, però, ecco, questo è una deroga che non tenteremo applicarla su altre situazioni simili che si dovessero presentare e soprattutto anche più importanti e più corpose.
Grazie.
Pongo in votazione la proposta numero.
24 2026 approvazione dello schema di convenzione per la collaborazione istituzionale ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 26 36 2023 dell'articolo 118, comma 4 della Costituzione, finalizzata alla Giunta trascurabile dalla padella annessa alla scuola primaria, Sandro Pertini, quale attività di interesse generale, prima di rilevanza economica favorevoli all'unanimità,
Le leggo qui sulla delibera continuerà.
La votazione di dichiarare il presente atto di lavori.
È desumibile sentire 134 comma 4 del Testo unico degli enti locali liguri.
Successivo punto all'ordine del giorno, la proposta numero 43 2026 convenzioni, ai sensi dell'articolo 30 del per pubblico degli enti locali, con il Comune di Calvi dell'Umbria per la gestione associata del canile rifugio, sangue, sviluppo, assessore, proponente, stipendi,
Grazie Presidente, è stata ampliamente discussa in in consi in Commissione e veniamo da un anno dove abbiamo fatto diverse convenzioni, perché vi ricordo che i comuni convenzionati sono il Comune di Amelia e il Comune di Stroncone, il Comune di Avigliano Umbro e il Comune di Acquasparta il Comune di Attigliano è quello di Massa Martana.
E veniamo anche da un fine settimana, dove abbiamo inaugurato finalmente il nostro parco inclusione, che penso sia il fiore all'occhiello di di tutto il nostro parco rifugio e sia, diciamo, l'elemento caratteristico che apre alla città la diverse possibilità invece la convenzione che andiamo a proporvi oggi e che abbiamo già discusso riguarda appunto l'ospitalità dei cani, del Comune di Calvi, sono quattro cani, perché il Comune di Calvia, solamente quattro cani. La Convenzione, come abbiamo illustrato in Commissione, è identica a tutte le altre convenzioni, quindi non c'è nessuna differenza. Riguarda appunto la gestione in modo associato dello.
Del del dell'ospitalità dei cani randagi, del Comune che ho appena detto, quindi, all'interno della convenzione, ovviamente vengono trattate tutte le tematiche per quanto riguarda la gestione. Quindi il discorso della pulizia dell'assistenza veterinaria, il discorso dei costi, il discorso anche diciamo delle vari incontri che devono essere fatti con il tavolo di coordinamento che può affrontare diverse tematiche, ovviamente diverse, concordato e convocato non solo una volta all'anno, ma qualora ogni Comune ne avesse bisogno e quindi questa è la convenzione che andiamo ad approvare con il Comune di Calvi dell'Umbria.
Grazie.
Se l'assessore Tibaldi.
Seconda Commissione.
Buonasera l'atto è stato esaminato in sede di seconda Commissione, come già detto, dall'Assessore Tiberti, in presenza anche della dirigente Lorella Sepi è stato approfondito molto l'andamento del canile rifugio San Crispino e soprattutto sono stati esaminati insieme all'Assessore alla dirigente le voci che riguardavano gli aspetti manageriali di organizzazione e anche gli aspetti di contabilità ecco più fiscali che hanno permesso di risparmiare un bel po' di soldi del Comune di Narni con.
Con la messa in atto in opera del nuovo canile rifugio San Crispino. Dopo un dibattito molto approfondito, quindi, si è proceduto con la dichiarazione dei pareri, espressione dei pareri che sono stati favorevoli all'unanimità dei presenti, e de delle persone che erano collegate le condizioni ricollegati. Grazie.
Grazie Presidente, interventi.
Consigliere Buschini.
Parco San Crispino di cui c'è stata l'inaugurazione questi giorni io purtroppo non ho potuto partecipare perché impegnato in altre attività in altre situazioni e me ne dispiace perché sarebbe stato l'occasione per vedere ultimato un processo sul quale abbiamo come minoranza sempre avanzato profili di accettazione e di disponibilità oltre che al confronto ma anche alla a votare questo tipo di iniziativa oggi può essere definito certamente un'eccellenza, pet therapy, non Parco rifugio,
Inclusione, insomma, con attività anche sociali, quindi, da un punto di vista della struttura è una garanzia di funzionalità.
Come abbiamo chiesto all'ASL, alla dirigente?
Lorella Sepi in sede di Commissione.
C'è stata fatta avanzata, quindi anche un così breve spiegazione rispetto a quella che è attualmente la gestione del canile né rispetto, insomma, a quella che è la giacenza dei cani di proprietà comunale di proprietà, diciamo di competenza comunale e quelli che con i cani invece di competenza di altri Comuni che dei quali oggi la delibera in questione andiamo ad affrontare.
Questa.
Condivisione dell'attività del Ca' del del canile prioritariamente sarebbe dovuta essere sviluppata soltanto per la zona sociale 11 di riferimento, poi, in realtà dalla dichiarazione della stessa diligente non era incompatibile anche l'allargamento ad altre realtà comunali che non fanno espressamente riferimento alla società, alla zona di sociale di competenza quindi proprio traguardando un più ampio,
Margine di possibilità di ampliamento del canile stesso.
Allora quello che di fatto dobbiamo controllare su questo aspetto, quindi, al di là degli aspetti positivi, come ho detto e ribadisco, di una tra virgolette eccellenza, certamente sì, va detto quando le cose sono ben fatte e vanno ribadite.
Ecco però quello che va ribadito anche è che, rispetto al piano che era stato presentato del raggiungimento della del breakeven, lo chiamò US dall'a suo tempo la dirigente, la stessa Assessore della possibilità di equiparare i costi di gestione a carico dell'Amministrazione comunale e quelle che solo i.
Gli introiti che vengono dalla gestione degli altri cani degli altri Comuni, la possibilità di raggiungere la possibilità di pareggio, cioè, in qualche maniera, l'Amministrazione comunale, di fatto lo spende più per i propri cani, perché l'attività che svolge la funzione a servizio degli altri Comuni pareggia con le spese che ci sono ad oggi, questa breakeven ancora non c'è i tempi, mi sembra che erano questi in cui era stato calcolato in quel grafico, quindi va certamente incrementata e per questo siamo favorevolmente disponibili a votare. Questa nuova convenzione va certamente incrementata quella che è la partecipazione con i Comuni limitrofi, certamente valorizzando quello che è l'aspetto positivo che offre questo innovativo sistema di gestione del randagismo.
Ma trova traguardando nonostante, come dire, ci sono stati dei risparmi notevoli rispetto a quella che era la gestione e il costo del canile,
Quando era gestito in convenzione con privati che eravamo intorno a circa 300 e passa mila euro annui, oggi siamo molto inferiori rispetto a questo, però ancora il veramente il fiore all'occhiello che sarebbe questa equiparazione tra costi di gestione e introiti nel lei l'uguaglianza, quindi l'incrocio delle due famose funzioni ancora non è avvenuto, quindi è importante questo continuare quindi su questa strada delle convenzioni, perché è quella che ci permette e nello stesso tempo, delle adozioni, perché è evidente far uscire i cani dal canile significa diminuirne il numero e quindi anche le spese che servono per poterli gestire è un'attività complessa, è un'attività che richiama una gestione più particolarmente accurata rispetto a una gestione tradizionale di un canile, però credo che sia stata una scelta giusta che va in una direzione certamente per ora positiva di un aspetto virtuoso della gestione del randagismo e metodi innovativi, per cui siamo favorevolmente disposti a votare favorevolmente, come abbiamo già fatto in passato, all'allargamento della convenzione grazie,
Grazie, consigliere, Bruschini altri interventi che anche nelle dichiarazioni di voto altri interventi, però.
Consigliere fretta.
Sì, grazie Presidente, ma molto molto velocemente, volevo riagganciare al discorso che ha fatto il consigliere Bruschini sull'apertura, l'inaugurazione e completamento del del parco rifugio che c'è stato, perché questa delibera si inserisce in un contesto un pochino più più ampio e ci ha fatto piacere vedere numerosi amministratori locali con i quali il nostro parco rifugio è convenzionato, che sono stati molto, diciamo sorpresi anche dalla bellezza del posto, dalla qualità del del progetto e anche dalla dal, dal modo in cui questi nostri amici a quattro zampe sono, sono tenuti e l'apertura un invito, magari a la all'Amministrazione, di farla il più spesso possibile, perché ci sono stati riscontri positivi anche delle persone che sono poi ritornare. Hanno detto anche stamattina americano visto.
Alcuni cagnolini che vorrebbero adottare. Quindi il discorso delle adozioni sicuramente funziona, funziona molto bene, quindi è con plauso sicuramente alla nostra Amministrazione e continuiamo, diciamo, ad essere attrattivi con queste delibere e convenzioni, perché sicuramente sono sono utili e importanti. Quindi, ovviamente il nostro voto è favorevole e ha fatto piacere anche vedere la partecipazione di numerose scuole, ragazzi che sicuramente apprezzo il lavoro che c'è dietro anche con i laboratori e la conoscenza concreta di questo luogo che deve essere aperto, non solo, diciamo a ai grandi o anche ai più piccolini grazie,
Grazie, consigliere Favetta altri interventi.
Dichiarazioni di voto.
Pongo in votazione la proposta numero 43 dell'8 aprile 2026 convenzioni ai sensi dell'articolo 30 del Testo unico degli e degli enti locali, con un Comune di Calvi dell'Umbria per la gestione associata del canile rifugio San Crispino favorevoli.
All'unanimità c'è la richiesta di immediata eseguibilità dell'atto favorevoli all'unanimità, come anticipato prima vi chiedo gentilmente una breve sospensione per concordare il l'ordine dei lavori successivo e vediamo anche, eventualmente, di aggiornare, rifare l'aggiornamento sulla sicurezza della corsa all'anello favorevoli alla sospensione per mezz'ora circa all'unanimità la seduta è sospesa.
Ricominciamo la seduta.
Allora, nella sospensione e ringrazio i gruppi consiliari abbiamo l'Amministrazione ha presentato le linee de la logistica e dei trasporti dei parcheggi, della corsa era nella tradizione 2026 della corsa all'anello e che verranno prestissimo pubblicate.
Come come concordato nella sì, nella riunione dei Capigruppo appena conclusa propongo la seguente inversione dell'ordine del giorno diamo atto de la comunicazione dell'Amministrazione di aver ritirato, in attesa di approfondimenti e ripresentazione in Commissione del punto aggiunta che era stato aggiunto l'ordine del giorno, la proposta numero 46 26 impianto natatorio comunale di Nera Montoro in più,
Nella stessa comunicazione d'integrazione dell'ordine del giorno era stato ricordato che una delle mozioni.
Oggetto della convocazione al punto,
14 varie ed eventuali, ed è esattamente la mozione protocollo 11.809 del 31 marzo 2026 aveva carattere di urgenza in base al Regolamento del Consiglio comunale e quindi a trattazione proverei prioritaria. Quindi vi chiedo un voto sull'anticipo della presente mozione protocollo 11.869 del 31 marzo 2026 per.
Trattarla immediatamente come da Regolamento, e poi proseguire con l'ordine del giorno.
Dal punto 5 e tenendo presente che anche abbiamo concordato col consigliere Bruschini di trattare nella seduta del.
Di Consiglio del 30 aprile. L'interpellanza del punto 6, la protocollo 14.000 0 48 del 24 aprile 2023, tra l'altro, la più vecchia che ci è rimasta ad Arafat, da trattare in ordine cronologico, che si chiama enti interpellanza sicurezza durante la festa. Così faremo anche il punto, quindi, favorevoli all'inversione dei punti all'ordine del giorno, così come hai detto all'unanimità. La parola quindi al Consigliere Bruschini per l'illustrazione della mozione urgente.
Per l'adesione alla definizione agevolata dei carichi tributari locali. Rottamazione quinquies ai sensi dell'arti della legge 29 dicembre 2023 numero 199 articolo 1 commi 100 da 102 a 110.
La parola al consigliere proponente Bruschini.
Ne do lettura per essere il più conciso possibile.
L'oggetto è la mozione per l'adesione alla definizione agevolata dei carichi tributari locali rottamazione quinquies ai sensi della legge 29 dicembre 2025 numero 199, articolo 1 commi 102 110.
Premesso che la legge di bilancio 2026 legge 29 dicembre 2025 numero 199 ha introdotto ai commi del 102 al 110 dell'articolo 1 una nuova definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione e denominata rottamazione quinquies che consente ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti versando esclusivamente le somme dovute a titolo di imposta o contributo senza corrispondere sanzioni, interessi di mora o aggio di riscossione e aggio di riscossione.
La misura interessa i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1 gennaio 2000 fino al 21 dicembre 2023, permettendo ai contribuenti di pagare esclusivamente il capitale originario, oltre alle spese di notifica e alle eventuali spese per procedure esecutive già avviate. La domanda di adesione da parte dei contribuenti deve essere presentata entro il 30 aprile 2026.
Esclusivamente per via telematica, secondo le modalità stabilite dall'Agenzia delle Entrate Riscossione, la normativa prevede espressamente che gli enti locali possono aderire alla definizione agevolata stabilendo autonomamente quali imposte e tributi locali includere IMU TARI, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada e altri tributi comunali mediante l'approvazione di apposita delibera consiliare entro i termini fissati per legge. L'adesione alla definizione agevolata da parte dell'ente locale non è automatica, ma richiede una specifica volontà politico-amministrativa, che deve essere espressa nel rispetto degli equilibri di bilancio comunale.
Considerato che il Comune di Narni ha in essere numerosi e posizioni debitorie e affidati alla riscossione coattiva relative ai tributi locali, IMU TARI sanzioni amministrative da altre entrate comunali che presentano significative difficoltà di recupero attraverso le ordinarie procedure esecutive, molti di questi crediti rischiano di diventare inesigibili a causa dell'eccessivo decorso del tempo, della difficile situazione economica, dei debitori, dell'elevato costo delle procedure esecutive rispetto all'importo recuperabile e del progressivo accumulo di sanzioni e interessi che rendono insostenibile il carico debitorio complessivo. L'esperienza dei precedenti definizioni agevolate, Rottamazione, ter, rottamazione quater ha dimostrato che tali misure hanno consentito agli enti locali di recuperare.
Significative somme che altrimenti sarebbero rimaste a credito inesigibile, migliorando la capacità di riscossione e gli equilibri di bilancio, la definizione agevolata rappresenta uno strumento equo ed efficace per consentire ai contribuenti in difficoltà di regolarizzare la propria posizione debitoria versando l'importo dovuto a titolo di tributo eliminando l'onere di sanzioni e interessi che spesso rappresentano la quota più gravosa del debito complessivo. La de l'adesione alla rottamazione quinquies da parte del Comune di Narni consentirebbe,
Incrementare le entrate comunali attraverso il recupero di crediti altrimenti difficilmente esigibili, ridurre il contenzioso amministrativo e le spese legali connesse alle procedure di fiasco azione coattiva, offrire un'opportunità concreta ai cittadini e alle imprese del territorio per regolarizzare la propria posizione debitoria in forma agevolata, migliorare la gestione finanziaria dell'Ente mediante la riduzione dei residui attivi di difficile o impossibile esazione, rafforzare il rapporto di fiducia tra amministrazione comunale e contribuenti.
Rilevato che la scadenza per l'adesione alla definizione agevolata da parte dei contribuenti è fissata al 30 aprile 2026 e, pertanto, è necessario che il Comune di Narni approvi tempestivamente la delibera di adesione affinché i cittadini possano effettivamente beneficiare della misura agevolata per i tributi locali, l'articolo 1, comma 102 della legge 199 2025 prevede espressamente che gli enti locali possono valutare autonomamente quali tributi includere nella definizione agevolata e quale tipologia di agevolazioni introdurre, garantendo così la necessaria flessibilità nel rispetto delle esigenze finanziarie dell'ente.
È opportuno che l'Amministrazione comunale valuti attentamente l'impatto finanziario dell'adesione alla definizione agevolata, verificando che tale scelta sia compatibile con gli equilibri di bilancio e con le previsioni di entrata, eventualmente predisponendo adeguate simulazione sugli effetti attesi in termini di riscossione. Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale di Narni impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad aderire, nel rispetto degli equilibri di bilancio comunale, alla definizione agevolata dei carichi tributari locali. Rottamazione quinquies introdotta dall'articolo 1 commi 102 110 della legge 29 dicembre 2025 numero 199 mediante l'approvazione di apposita delibera consiliare ad adattarsi in tempo utile per consentire.
Ai contribuenti di presentare la domanda di adesione entro il termine perentorio del 30 aprile 2026, a valutare l'inclusione della definizione agevolata di tutte le principali categorie di tributi entrate comunali con particolare riferimento è imposta municipale, unica tassa rifiuti, sanzioni amministrative derivanti da violazioni del codice della strada, altri tributi e i diritti comunali affidati alla riscossione coattiva. Predisporre, attraverso gli uffici competenti, un'analisi di impatto finanziario che quantifichi l'ammontare complessivo dei crediti comunali affidati alla riscossione coattiva, rientranti nel periodo temporale della rottamazione quinquies dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, la stima del recupero attesi in caso di adesione alla definizione agevolata, la compatibilità delle operazioni con gli equilibri di bilancio dell'ente a promuovere un'adeguata campagna informativa risulta rivolte ai cittadini e alle imprese del territorio, utilizzando tutti i canali di comunicazione disponibili, sito istituzionale e i social media, comunicati stampa e sportelli comunali affinché i contribuenti siano tempestivamente informati dell'opportunità offerta dalla definizione agevolata e delle modalità di adesione a relazionare al Consiglio comunale entro 60 giorni dall'approvazione della delibera televisione e sui risultati conseguiti in termini di numero di domande di definizione agevolata presentate dai contribuenti, ammontare complessivo dei crediti oggetto di definizione agevolata, previsione di incasso e impatto sul bilancio. Questo è un dispositivo certamente molto tecnico, poco di politico, ma che fa riferimento ad una opportunità.
Che oggi viene offerta alle Amministrazioni comunali di poter fare in modo di evitare eccessive spese per i cosiddetta richiesta coattiva di crediti che attualmente sono previsti, sono presenti non riscossi da parte dei CID da parte dell'Amministrazione comunale quindi i famosi crediti attivi che ammontano a diverse diversi milioni di euro ci sono tutta una serie di discussioni che credo che come Amministrazione comunale abbia affidato ad una società esterna che faccia questo tipo di lavoro.
E quindi con delle spese, anche rispetto a questo, la la, la, la, la nostra, la mia mozione non è un salvacondotto a chi non ha pagato le tasse, sia ben chiaro, è un modo che va a cercare, quindi le tasse comunque le debbono pagare ma Emini eliminerebbe in previsione. Diciamo di questa di questa mozione quelli che sono gli accessori, tanto per intenderci, i diritti di riscossione, le gli interessi, tutta una serie di balzelli che si vanno a caricare su queste mancate riscossioni che aumentano a dismisura, al di là dell'importo della tassazione che dovrebbe essere applicata, è pagata, aumentano a dismisura l'importo e spesso disincentivano o comunque impediscono a molti contribuenti di pagare quanto dovuto.
Con anche effetti che sono molto spiacevoli, i quali quello del blocco delle auto o comunque della confisca del pignoramento di Pepe, stipendi, pensioni e quant'altro. È un modo quindi di agevolazione che permetterebbe una.
Premialità a chi si dispone a pagare, comunque quello che è dovuto della tassazione ordinaria, si possono scegliere i tributi che possono essere messi naturalmente ad questo tipo di di legislazione, quindi gli ho citati l'IMU, la TARI e le sanzioni, soprattutto amministrative del Codice della strada ed altri tributi che non l'ho ben chiaro quali possono essere ma che comunque probabilmente ci sono eliminerebbe.
Quindi una.
Quantità di crediti, possibilmente per inesigibili, che sono caricati né di eviterebbe di dichiarare i crediti inesigibili, molti di questi crediti attivi di questi residui attivi, ed è una forma per certi aspetti, comunque di calmierati, di modo di calmierare quella che è la pressione fiscale da parte delle amministrazioni comunali che vi si predisponessero ad avere questo tipo di.
Di soluzione, io mi rendo conto che.
È tardi, siamo al 20 aprile.
Non so cosa.
Questa procedura che credo ne sia a conoscenza ho parlato con la dirigente,
Gli unici luoghi stava valutando l'ipotesi di poterla o meno applicare, quindi probabilmente la Giunta ci ha ragionato sopra, le ho voluto coinvolgere l'intero Consiglio comunale.
Comunque problematiche, insomma, anche abbastanza.
Abbastanza brutte nei confronti di di di recuperi coattivi che spesso poi non raggiungono neanche il risultato sperato, è evidente che se l'Amministrazione comunale, il Consiglio comunale approva questo tipo di mozione, si presuppone che l'Amministrazione si predisponga nel tempo residuo ad applicare questa legge questa normativa,
Io l'ho fatto era praticamente i primi di del mese, il Consiglio c'è stato il 20 mi sono preoccupato, ringrazio il Presidente del Consiglio comunale ad aver accolto la mia richiesta di mettere all'ordine del giorno in maniera urgente questa delibera affinché il Consiglio possa prenderne visione in tempo utile per esprimere le proprie valutazioni in ordine ad un provvedimento che secondo me è molto interessante e molto importante e altri comuni stanno discutendo su questo in modo particolare del Comune di Terni. Non so se avete seguito la cronaca. È andata in Commissione la.
La mozione presentata da alcuni gruppi.
Non credo che abbiano raggiunto una soluzione, perché sembra che l'amministrazione comunale ternana non abbia ritenuto fattibile congrua alla possibilità di aderirvi, perché una una valutazione che hanno fatto sembrerebbe che, rispetto al tutta la massa di crediti cosiddetti.
E del recupero crediti che si sarebbe stato si sarebbe stato dicono, una scopertura di bilancio che non sarebbe stata sanabile in qualche maniera rispetto a quella che era la previsione, non lo so, sono aspetti tecnici su cui non entro però secondo me credo che l'Amministrazione comunale di Narni, vista la mole di crediti attivi che ancora ci sono e al 30 giugno e il 30 aprile andremo alla riaccertati accertazione del riaccertamento dei crediti sia attivi che passivi col consuntivo del bilancio del 2025 e ci renderemo conto,
De visu, quanti sono quali sono e quanto incidono sul bilancio comunale, quindi sarebbe buona cosa attuare quelle che sono delle disposizioni che permettono di poter in qualche modo ragionare sul recupero, che possa essere attuato anche con queste leggi particolari.
Grazie consigliere Bruschini, inserimento all'ordine del giorno doveroso in base al regolamento e c'è discussa una mozione, quindi c'è discussione, i gruppi possono prendere la parola.
E poi dopo valuteremo emendamenti, ma al solito.
Certo, ha chiesto di parlare l'Amministrazione nella persona del Sindaco, grazie Presidente, io ringrazio il consigliere Buschini, che ci ha stimolato su questo tema, anche se internamente ha avuto notizia di questa possibilità, avevamo avviato anche internamente un ragionamento, è chiaro che i dare i tempi come vi dicevo poco fa il Consigliere Bruschini sono veramente stretti, anche se non credo siano dirimenti rispetto a un ragionamento complessivo, perché penso che un tema come questo meriti e non credo che possa essere votato oggi ma meriti un approfondimento serio dico questo perché questo,
Sono dentro il.
La rottamazione quinquies, perché perché, come ci ha ricordato anche dal decreto legislativo 4 e 46 del 1997, i Comuni godono di potestà regolamentare sul tema in materia delle entrate di entrate proprie, quindi l'ente locale non è soggetto un'adesione, la devo automatica alla rottamazione nazionale che è la rottamazione quinquies ma ha il potere di disciplinare la misura attraverso un apposito regolamento comunale Regolamento che credo fatto un percorso con il Consiglio comunale, tutte le forze politiche possa essere adottato, indipendentemente da quelle che sono le scadenze rigide previste anche da questa rottamazione, che è appunto il 30 aprile.
Del 2026, purché nel rispetto di quelli che sono i principi generali di parità di trattamento e degli equilibri di bilancio. Dico questo perché, semplicemente per tranquillizzare il consigliere Boschini rispetto alla del 30 aprile, il Comune può dotarsi di un di un regolamento comunale che può essere approvato dal Consiglio comunale senza nessun rimando a norme di rango di rango superiore entro un determinato termine appositamente fissato dall'amministrazione comunale che e che poi non è inferiore ai 60 giorni dalla entrata dalla data di pubblicazione dell'atto sul proprio sito istituzionale. Quindi, al momento, non essendo stato approvato nel suo regolamento da parte dell'Amministrazione comunale, non esiste nessuna scadenza, tantomeno quella riferibile al 30 aprile 2026, perché, come ricordavo poco fa, questa si riferisce solo alla all'anno. 2026, la numero 199 30 dicembre 2025 per l'anno 2026, che contiene le norme che sono dettate dalla rottamazione che non in con non comprendono. Ora mi sono in parte distratto dal rispetto all'intervento del consigliere Buschini e tutte le tipologie di tributi perché la rottamazione quinquies.
Ha per oggetto solamente quelli che sono gli omessi versamenti per imposte risultano dalle dichiarazioni annuali in esito ai controlli automatizzati dalla delle imposte sui redditi.
L'omesso versamento dei contributi previdenziali dovuti all'Inps e le sanzioni delle violazioni del codice della strada restano fuori dalla rottamazione quinquies. Le multe, ad esempio elevate dai Comuni e non rientrano neppure i debiti derivanti dagli accertamenti fiscali. Questo per dire che questo la, la la, la rottamazione quinquies non raccoglie tutte le tipologie di tributo, che invece potrebbe accogliere un regolamento comunale. Quindi abbiamo di fronte tre ipotesi. La prima è quella di dotarci di un Regolamento che ritengo doveroso debba essere condiviso in modo approfondito con il Consiglio comunale per la definizione agevolata delle entrate comunali che va capito che va sviscerato, doveva all'interno del quale devono essere individuati i criteri, anche per poter accedere alla rottamazione. Quali possono essere i beneficiari, eccetera, eccetera. L'altra strada è quella di non aderire alla a nessun tipo di rottamazione e non dotarsi di un regolamento perché la metto come elemento di ragionamento e poi ripeto la speranza che il tema venga approfondito, perché comunque una rottamazione rischia intanto di lanciare un messaggio diseducativo alla cittadinanza perché penalizza indirettamente quelli che sono i contribuenti onesti.
Determina una perdita delle entrate da parte della accertate da parte dell'amministrazione comunale che potrebbero essere già iscritta a bilancio, e questo credo sia stato il problema del, come ci diceva, del comune di Terni. Il Comune ha già sostenuto dei costi per l'invio degli accertamenti e l'avvio delle procedure coattive, quindi l'annullamento impedisce anche il recupero di tali oneri. Sto dicendo del delle argomentazioni a supporto della del non avere un regolamento e e poi c'è un rischio di morosità strategica, perché chiaramente l'ARPA tesa no di una rottamazione ciclica può incentivare la cosiddetta morosità strategica, perché i contribuenti potrebbero smettere d'emblée di.
Parlare contributi correnti, l'ASP nella speranza e se c'è ovviamente un Regolamento, questo potrebbe incentivarlo di un futuro condono che potrebbe anche creare un circolo vizioso che indebolisce strutturalmente quella che è la capacità di riscossione dell'Ente. Tra l'altro supporto, diciamo, di questa tesi c'è il Comune di Terni sia già dotato da qualche anno di diversi strumenti per venire incontro a quelle che sono le situazioni di reale difficoltà dei cittadini, perché c'era la possibilità di una rateizzazione ordinaria che è prevista già anche dal regolamento delle entrate, che permette di ricordo spalmare, spalmare il debito senza ricorrere a sanzioni straordinarie, così come c'è l'istituto del ravvedimento operoso che permette di regolarizzare le posizioni con delle sanzioni ridotte prima che queste diventino dei carichi coattivi. Poi c'è una terza via, che potrei potrebbe essere una via di mezzo, ed è l'arancio anche questa tra.
La rottamazione, il tra il regolamento e il non fa il regolamento che potrebbe essere quella di potenziare, ad esempio, il Regolamento della rete delle rateizzazioni ordinaria, che è quello di cui vi parlavo, aumentando ad esempio il numero delle rate per chi dimostra di avere un ISEE basso oppure alzare gli importi in base ai quali si possono chiedere delle garanzie. Quindi, in questo modo potrebbe essere anche questo un modo per aiutare chi è in difficoltà senza rinunciare ad una parte delle sanzioni avallare. Le dà il condono.
E questi sono i tre scenari ipotetici che mi piacerebbe di cui mi piacerebbe parlare anche la lancio una in una Commissione che non ci pone comunque, credo di aver dato le le argomentazioni anche rispetto alle tempistiche o no della rottamazione attuale, che significa non aderire oggi significa rinunciare per sempre, perché se ci dotiamo il Regolamento, ma può essere anche affrontata la materia di cui oggetto questa rottamazione e mi piacerebbe approfondire, anche se parzialmente io l'ho fatto.
Quanto impatta. Tutto questo però non evita il rischio poi di doverci ritrovare nella situazione in cui si è trovato il Comune di Terni, motivo per cui la vicenda rimasta è rimasta ferma. Quindi, l'auspicio che mi faccio è che il tema è la tematica, le questioni mo, visto che parliamo di un tema importante che spannometricamente parlando, significherebbe rinunciare a una quota rotta mobile per il Comune di Narni quasi 1000000 e mezzo di euro, possa essere la discussione portata in Commissione approfondita, valutata e alla fine che fa fatta, sulla base di quelle che sono, diciamo, le argomentazioni che ho cercato di portare a supporto di tutte e tre le ipotesi. Una un ragionamento positivo che sia veramente uno strumento per andare incontro a tutte quelle persone, utenze deboli che non possono affrontare non possono affrontare queste spese, ma nello stesso tempo sì, si trovi un equilibrio che possa mantenere il nostro bilancio insicurezza e Inequilibrio. Grazie.
Grazie Sindaco e questo era un intervento celere. Ovviamente il diritto di replica, ma de ma prima ancora di intervento da parte di chi ha presentato la mozione, che era.
Interventi altri consigliere, Agostini prego.
Grazie Presidente.
Ringrazio il consigliere Boschini perché ha portato all'attenzione del Consiglio Comunale un tema veramente sensibile, è sentito soprattutto in un momento storico come questo, in cui la situazione socioeconomica che ci circonda è particolarmente delicata e, diciamo, non accenna a migliorare, così come grazie al Sindaco è.
Diciamo, non si è limitato a.
Una risposta univoca, ma ci ha dato anche delle un ventaglio di possibilità, io, per mia.
Filosofia, pretendo sempre di più verso una tassa tassazione progressiva, con delle agevolazioni ai cittadini, per perché possano pagare le tasse in maniera equa e sostenibile, quindi tra queste possibilità forse ho già individuato quale possa può essere no quella più più consona, per quanto mi riguarda sono d'accordo sul fatto che essa è importante che approfondiamo questo tema,
Magari in una Commissione, come diceva il Sindaco, e che troviamo una quadra tutti insieme per rispondere a un'esigenza che veramente è collettiva e ovviamente i Comuni hanno sempre i Comuni. Il nostro Comune, come tanti altri Comuni, hanno sempre un po' la coperta corta perché anche i vari Governi centrali non dico il, ma i vari governi centrali che si avvicendano poi spesso ci mettono, ma anche un po' in difficoltà.
Pertanto è bene che tutti insieme si faccia un po' una discussione su come sarebbe più equo indirizzare e ripartire le risorse che non solo come ma anche no, in che misura?
Riuscire ad andare incontro anche alle esigenze di chi ha meno risorse, grazie grazie consigliera altri interventi,
Consigliere Ghera Monti, prego.
Grazie Presidente, ma allora apprezzo la volontà di approfondire questo tema espressa dall'Amministrazione comunale, però mi sembra di sentire in un qualche modo un disco rotto perché questa mozione in un qualche modo si allinea ah, le richieste già avanzate di rivedere le aliquote dei vari tributi locali visto che le aliquote locali sono tutte ai massimi livelli, erano state date rassicurazioni su approfondimenti di questo tipo, ma ad oggi questi approfondimenti non mi sembra che siano stati fatti, tant'è che la Cassazione continua ad essere ancora elevata all'interno di questo Comune aliquota addizionale IRPEF.
IMU, da tutte le varie imposti, tutti i vari tributi locali continuano a rappresentare questa elevata tassazione. Quindi la verità inizia ad avere qualche perplessità su.
La effettiva volontà di effettuare questo tipo di approfondimento sull'adozione di un eventuale regolamento volto a rivedere misure di agevolazioni e rivedere eventualmente anche gli eventuali da stazioni.
Rispetto alla rottamazione,
La una delle delle varie motivazioni che viene detta per in un qualche modo rigettare questo tipo di soluzioni, appunto quella che va a premiare i furbi, ma a Narni non credo che ci siano furbi, ci sono persone che magari tendono ad approfittare di queste soluzioni la pecora nera sta un po' in tutte le buone famiglie, ma io credo che a Narni la maggior parte della popolazione, se non la totalità, se non paga le imposte, se non paga i tributi e perché probabilmente sta in seria difficoltà un caso recente che mi è accaduto proprio venerdì scorso, mentre aspettavo di fare udienza un'udienza.
Di una procedura esecutiva. C'era un collega davanti a me che discuteva proprio con il giudice perché un Comune aveva effettuato un pignoramento presso terzi in danno di una vent'di, una persona di una signora pensionata che percepiva una pensione di 800 euro e aveva sottoposto a pignoramento anche il conto corrente della stessa dove confluiva come unica entrata soltanto la pensione. Sapete questo che significa che 800 euro di pensioni sono.
Sono pensioni impignorabili.
Nel conto corrente idem non era pignorabile, e quindi che succede che la procedura esecutiva è stata estinta?
Il comune in quella sede ha sostenuto tutte le spese per l'avvio della procedura esecutiva e, visto che è stata fatta anche opposizioni da parte della debitrice esecutata, rischia anche una condanna alle spese legali e come questo caso ce ne.
Un Comune, un Comune, un Comune Narni Terni. Amelia Calvi è irrilevante. Questo per dire cosa che le azioni esecutive di crediti di questo tipo potrebbero diventare potrebbero essere controproducenti, perché la popolazione oggi ha delle serie difficoltà. Dichiarazioni di terzi pignorati che arrivano con saldo zero, in conto corrente o con importi minimi sono all'ordine del giorno e tutto questo si ripercuote in potenziali spese a danno delle casse comunali. La rottamazione in questo caso, potrebbe diventare uno strumento per trasformare crediti inesigibili, un introiti investimenti in risorse per i Comuni. In una precedente Commissione, il Sindaco diceva che le spese del Comune di Narni sono aumentate notevolmente e che anche poco potrebbe aiutare a sostenere queste spese. Questa potrebbe essere una soluzione, perché potrebbe favorire delle entrate che diversamente non ci potrebbe, non ci sarebbero o comunque sia, non ci sarebbero di queste entità e potrebbe allo stesso tempo dare aria a tutte le famiglie, a tutti i lavoratori, a tutte le imprese che per vari motivi crisi economiche, pandemie, aumento delle tasse, aumento delle spese non sono nella condizione di poter far fronte al pagamento dei tributi una famiglia, un'impresa fa delle scelte quando si tratta di pagare paga prima quello che non è indifferibile e all'esito se c'è, eventualmente paga le tasse. Questo è uno di questi casi, quindi, a mio avviso, è una mozione che va presa oggi, velocemente ed urgentemente in considerazione e che avrebbe dovuto già essere presa in considerazione da parte dell'Amministrazione laddove avesse l'intenzione di aiutare seriamente le famiglie narnesi. Grazie.
Grazie consigliere Fioramonti.
Credo il Consigliere Antonini, prego.
Grazie, vista la complessità dell'argomento, che non può essere generalizzato nel, ma proprio assolutamente no, nel senso che ci sono tanti casi specifici, linee linee, l'inesigibilità, scusate, va proprio declinata, analizzata caso per caso, sennò rischiamo veramente, come ha detto il Sindaco di avallare questioni insomma anche di non rispetto della legalità che che non sono adeguate quindi tra le varie.
Tra le varie risoluzioni, in forse quella migliore sarebbe quella di approfondire questo tema così delicato in una Commissione.
Per come la vedo e poi, soprattutto a nostro avviso, ci sono tanti strumenti verso reggere le classi più deboli, e questo è solamente una piccolissima parte e secondo me assolutamente no, non la più importante, per sostenere il ceto fragile assolutamente ci sono stati tanti strumenti che sono stati cancellati e che adesso costringono il Comune invece a pareggiare quindi cancellati a livello nazionale e che costringono il Comune invece adesso a metterci le toppe. Quindi voglio dire non andiamo Vanin.
Né nei discorsi specifici, però, questo non mi sembra lo strumento principale per sorreggere il ceto più debole.
Grazie.
Altri interventi.
O mozioni o emendamenti o mozioni d'ordine, o prego consigliera, mi sembra appunto che le difficoltà uno per gruppo Auna.
Di emozione, uno per gruppo, scusi lei.
Magari dopo la dichiarazione di voto succedono.
Ditemi come vogliamo procedere, altrimenti devo mettere ai voti.
Io.
Lo farei un approfondimento per capire se ci sono le condizioni.
Veramente un regolamento a valutare altre.
Magari si ci ragioniamo questa, non lo scudo e non ho detto nemmeno bocciarla.
La maggioranza ho detto, approfondiamo la cosa per capire se sia dal punto di vista tecnico.
Economico e tecnico.
Percorribile.
Non c'è l'urgenza del 30 aprile perché il 30 aprile la rottamazione quindi questa mattina alla fine decidiamo di dotarci di un regolamento o andiamo a migliorare quello sulle rateizzazioni, l'ISEE, eccetera, eccetera ultima cosa, qualcosa il Comune aveva fatto per le fasce deboli perché ricordo alla consigliera Chiaramonti abbiamo innalzato la fascia di esenzione del quanto riguardai redditi bassi e,
Sì che impatta bastava 15 20.000 euro sul bilancio, che abbiamo fatto un miracolo perché quando ci sarà l'opportunità parlo da amministratore si renderà conto che anche Pettenò 20.000 euro e faticoso detto ciò, detto ciò, per me per me per me la disponibilità c'è a valutarla, però anche il Comune di Terni ce lo ha ricordato va approfondito.
Ripeto mutare d'emblée questa cosa è complicato,
Un punto di vista, la norma ci permette di trovare altri strumenti, dobbiamo ripercorrere questo percorso.
Lo facciamo.
Parlavo al consigliere Buschini del promotore della.
Della mozione,
Sospendiamo cinque minuti, almeno parliamo liberamente, altrimenti no, c'è la proposta del Sindaco, insomma e anche dei Consiglieri di sospensione per cinque minuti per valutare se è possibile giungere a una percorso condiviso, di come trattare la mozione favorevoli all'unanimità, la seduta è sospesa.
Allora riprendiamo la seduta e diamo conto della dei lavori effettuati, dell'esito della Capigruppo allargata durante la seduta di e la sospensione della seduta circa.
La trattazione della mozione protocollo 11.869 del 31 marzo 2026 c'è stato un ampio confronto tra i Consiglieri e l'Amministrazione,
Ci sarebbe l'intendimento da parte dell'Amministrazione e della maggioranza, di affidare la trattazione di questa mozione alla seconda Commissione consiliare, presieduta da per competenza da Consigliere Antonini, per valutare come, per valutare ogni ipotesi, tra l'altro quelle annunciate dal Sindaco durante la sua il suo intervento ci ha c'è un ventaglio di proposte e quindi questa sarebbe la proposta della della maggioranza. Ecco.
Prego consigliere Bruschini.
Allora io sono per come dire.
E trovare soluzioni che vadano a favore della collettività dei cittadini,
Quindi mi predispongo, Cipro disponiamo, ne abbiamo anche diciamo discusso tra di noi ad accettare alla fine il rinvio in Commissione, però ecco, vi volevo dire colleghi, che la Commissione.
Non può essere considerata la Commissione tombale, nel senso che, quando ci stanno delle argomenti che hanno anche una gara, una caratura politica, perché ci sono due modi di atteggiamenti io porto la mozione, la sostengo la maggioranza, non la vota.
Viene bocciata e io ne faccio quindi un cavallo di battaglia politico, questa potrebbe essere una soluzione.
Non ci predisponiamo a questo, quindi ci interessa che si trovino le soluzioni, quindi lo dico in maniera molto molto sintetica e mi auguro che questa Commissione venga convocata al più presto, insieme al dirigente e ci siano delle proposte valide da poter approfondire e che possono essere patrimonio di tutto il Consiglio e della collettività nello spirito che noi abbiamo dato a questa mozione e che mi sembra che in parte sia stata anche raccolta anche dallo stesso Sindaco con anche se con sfumature diverse.
Di cercare di alleggerire la pressione fiscale perché lo dico alla consigliera Antonini non si può gridare a livello nazionale che la pressione fiscale al massimo.
Poi, quando a livello locale si attuano delle situazioni che possono agevolare i cittadini, che per me sono tutti onesti, perché non posso pensare che ci siano praticamente, certamente, come ci saranno anche i disonesti, io mi perdono la condizione che il cittadino è onesto, se non paga, è perché non può pagare, non perché vuole l'iter della legge perché glieli della legge. È giusto che venga naturalmente inquisito o comunque paghi quello che deve pagare da un punto di vista giuridico, amministrativo e penale. Ma io mi pongo nella condizione che ci sono cittadini e imprese che non possono pagare per la situazione economica generale, che è difficile, non l'ho detto, metteteci anche l'aumento della pressione fiscale a livello regionale che c'è stata sono 184 milioni di euro che in tre anni dovremmo pagare. Quindi, se le amministrazioni comunali attuano una politica che va in questa direzione di trovare delle soluzioni, compatibilmente con quelle che sono le possibilità amministrative mica possiamo fare chissà, che però secondo me vanno perseguite, ci predisponiamo a questo. Mi auguro che anche da parte vostra ci sia la stessa predisposizione,
Da un punto di vista politico e amministrativo. Quindi aspettiamo la convocazione di questa Commissione per poterla valutare insieme. Quali sono gli strumenti migliori per poter addivenire a questa soluzione che qui abbiamo quantomeno condiviso? Grazie grazie. Consigliere Buschini. Prima di lasciare la parola ad altri interventi, ricordo che già abbiamo concordato di riunire il Consiglio giovedì 30 mattina per la seduta. Per il rendiconto, la Commissione consiliare competente dovrebbe riunirsi lunedì 27, se ho capito bene, è stata concordata questa tana dopodiché a maggio, siccome ci riuniamo il 30 aprile ipoteticamente poi ne parliamo il 30 aprile ci potremmo riunire Comes come Ziglio lunedì 11 o mercoledì 13 pomeriggio. È un'ipotesi. Sempre per rispettare l'alternanza.
E giovedì 28 mattina, ecco quindi poi, dopo chiaramente le sedute di Commissioni possono ritenersi anche tutte le settimane, lo ecco.
Ci sono interventi su questa proposta su questa?
Okay, allora propongo la votazione come votazione di affidare.
La mozione presentata dal consigliere Bruschini una protocollo 12.869 del 31 marzo 2026.
Per l'adesione, alla definizione agevolata dei carichi tributari locali, alla seconda Commissione favorevoli all'unanimità.
Andiamo avanti con l'ordine del giorno, c'è un'interpellanza.
Da parte presentata dalla consigliera cari la protocollo 44.385 del 31 gennaio 2025 e dal titolo Salviamo le nostre botteghe,
La parola alla consigliera interprete.
Grazie Presidente, questa è una mia interrogazione che riguarda le attività commerciali del nostro territorio e dove faccio anche dei collegamenti, riguarda la situazione attuale di di difficoltà.
Salviamo le nostre botteghe, salviamo i piccoli negozi e le botteghe ancora in vita sono linfa vitale per le nostre città e borghi rare oasi di vita, vera amicizia e umanità, girare per i negozi, incontrarsi, scambiare qualche parola, questa è la vera socialità, oggi purtroppo, siamo sempre iperconnessi ma sempre più soli e chiusi in noi stessi.
Ci si perde in centri commerciali sempre più grandi, di impersonali superaffollati, dove la musica in sottofondo di impedisce di comunicare, di confonde, eliminando il gusto di passeggiare, cercare curiosare per scegliere il presente desiderato. Aumentano le casse automatiche, il metodo self service, eliminando qualsiasi forma di dialogo e cancellando onorevoli i posti di lavoro, ma ancora più facile sedersi di fronte ad un computer per prenotare un regalo qualsiasi a distanza. Ormai i contatti umani sono ridotti al lumicino, gli incontri sono solo social, il buongiorno è quasi merce rara, gli auguri diventano uno sforzo disumano condito da un mezzo sorriso di circostanza. Ormai siamo tutti imbrigliati alla ricerca di un'intelligenza artificiale che possa migliorare la nostra vita di tutti i giorni, ma è veramente così? Scegliamo tutto con un semplice click, guardando una semplice foto senza più avere il gusto di toccare, annusare o provare l'oggetto del desiderio. L'immagine che ci lascia tutto questo è davanti ai nostri occhi quella di molti centri storici ormai svuotati ed impoveriti, pieni solo di cibo e bevande di qualsiasi forma e genere senza più anima. Non abbiamo compreso come scegliere di non avere più un contatto con la realtà di una strada piena di luci lascerà quella via vuota, insicure e desolata. Il mio non è un invito a boicottare le nuove tecnologie, ma utilizzarle consapevolmente. Senza dimenticare,
Che una stretta di mano ed un abbraccio sono gesti e sensazioni di cui non possiamo fare a meno. Il piccolo negozio sotto casa non è un fastidioso ricordo di un passato che tende a scomparire, ma l'investimento di una famiglia che ha scommesso il proprio capitale per fornire un servizio che diventa essenziale anche per combattere isolamento e solitudine. Aiutiamo a non spegnere quella luce, perché un giorno la cercheremo a meno che la nostra massima aspirazione futura non sarà quella di abbracciare un robot perdendo pian piano tutte le nostre funzioni vitali,
Non sono un robot a questa mia interrogazione, ultimamente ho fatto anche delle delle ricerche e degli approfondimenti di quanto ormai il commercio di vicinato sia proprio in caduta libera, considerate che ci sono circa 206 Comuni italiani, sono senza più negozi di prossimità o di vicinato e la nostra Regione è tra quelle che soffre più della media nazionale.
Considerate che dal 2012 al 2024 abbiamo perso il 16% degli eserciti esercizi al dettaglio contro il 13% di quello italiano, le 2 principali città umbre hanno perso circa 675 negozi e soprattutto nei centri storici ed il trend e non si arresta solo tra il 2024 2025 462 imprese in meno, a questo aggiungete un calo demografico spaventoso, ecco perché le nostre città sono meno sicure, inclusive, e non è solo una percezione, è ormai è una realtà.
Rischiamo 15 tabelle, ma senza anima i più colpiti lo avrete visto con i vostri occhi. Sono alcuni settori commerciali come le edicole e negozi di abbigliamento e calzature, negozi di mobili, libri, ferramenta, distributori di carburante, in crescita ci sono solo farmacie i centri salute con Priolo e negozi di informatica, i negozi non sono solo commercio, sono prestiti sociali, sono l'identità, sono sicurezza di un territorio e quando chiudere chiude si perde un frammento di con quotidianità condivisa. Va di moda chiamare tutto questo desertificazione come se fosse un processo naturale inevitabile, in realtà uno svuotamento umano, perché il fenomeno ormai strutturale e non è più episodico,
Quindi in Italia, in 10 anni abbiamo perso circa 140.000 negozi, sì, non una crisi economica è una vera e propria catastrofe sociale, significa una media di circa 13 negozi chiusi ogni giorno, senza stagionalità e senza tregua.
Vediamo crescere grandi catene di supermercati, piattaforme globali, è ovvio che la tassazione e mi ricollego anche al discorso che facevamo prima, è diventata insopportabile, soprattutto per le piccole e medie imprese, costi fissi, schiaccianti, regole che proteggono i grandi e azzerano i piccoli, oggi più di 26 milioni di italiani vivono in comuni che in Comuni che hanno perso almeno un servizio commerciale essenziale e la desertificazione non colpisce in modo uniforme sono proprio le piccole città e i borghi come il nostro,
Per chi funziona questo sistema perché l'economia reale in realtà viene scat schiacciata sempre di più, mentre si invoca però un sviluppo e una modernità. Io approvo che la legge regionale sulla rigenerazione urbana sia una buona cosa per rivitalizzare i borghi, ma sicuramente non basterà perché sono necessarie misure fiscali agevolate ed anche rivedere un piano normativo stesso per il mercato, avere le stesse regole per competere ad armi pari con le grandi piattaforme internazionali e ritrovare un senso di appartenenza alla città favorendo soprattutto i negozi di vicinato.
È una classe dirigente che ignoro la distruzione di migliaia di attività, non propone soluzioni vere e non cambia proprietà, non governa, assiste al frantumarsi del tessuto sociale, quindi, mentre i grandi mangiano i piccoli, le commerce di ore, il locale, i centri storici diventano musei senza residenti, i giovani fuggono spesso all'estero e non è inevitabile. È una scelta politica, quindi, continuare a far finta di niente e disprezza, disprezzo per chi lotta ogni giorno. Chiediamo quindi azioni immediate, sgravi fiscali mirati, incentivi al commercio locale, regole eque contro squilibri. Salviamo i nostri seguo i negozi perché così salveremo le nostre comunità. Grazie grazie consigliere. Magari scusi un pochino di trambusto risponde l'Assessore Mercuri.
Diciamo che.
Trovare una sua risposta è complesso, perché.
Un ragionamento.
Andrò a tutto tondo sul commercio, quindi, e per alcuni tratti e molti tratti anche condivisibile, io, ad esempio, sono uno che non gli piace, gli piace annusare, toccare falsi, consiliare quindi.
Non amo molto tutto quello che è il commerce e quant'altro, indubbiamente è un problema e sono problematiche che con la sola forza agli strumenti che abbiamo a disposizione come Amministrazione comunale, è complesso dare, dare oggi risposte concrete, io posso soltanto.
Cercare di sollecitare quello che magari invece in questi anni non.
Si è voluto costruire, anzi si è voluto anche smantellare quello che la costruzione di una rete, quindi di una solidarietà tra attività.
Quell'associazionismo che è venuto meno per dare spinta, per dare forza, per cercare di.
E affrontare i momenti che sono indubbiamente complessi per dare risposte nuove e diverse a quello che sono le esigenze, appunto, del del mercato, perché poi, nel bene o nel male i conti con il mercato bisogna farlo, quindi è un forse è un dobbiamo lavorare ancora di più non perdere di vista questi obiettivi e cercare di fare sinergia e squadra, perché tanto aiutati che Dio ti aiuta il questo concetto, credo che sia, specialmente quando uno c'ha una ci sono delle attività, quando c'è un impegno costante, quotidiano da parte di imprenditori che mettono no anche la loro,
Voglia di fare le loro energie.
I loro ci investono anche i loro risparmi, quindi su una questione così importante e credo che il fare squadra sia l'elemento dirimente rispetto a quello che è una pattuglia di solisti, quindi il orchestrare congiuntamente credo che sia.
Quello che potrebbe essere la svolta nel nostro piccolo, noi stiamo rielaborando anche il Piano del commercio, lo porteremo a partecipazione, io spero,
Appena appena la corsa all'anello.
Ho grosso modo prima dell'estate in maniera tale che ciò avremo modo anche sotto l'ombrellone, rileggerlo di elaborarlo e poi magari no, di prendere spunto per fare osservazioni e quant'altro, quindi non c'abbiamo, è un lavoro che stiamo facendo da tempo e non avremmo sicuramente fretta per chiuderlo e approvarlo nel giro in un battibaleno, quindi sarà la partecipazione sarà un altro elemento importante per appunto, poi passare all'approvazione dei fedeli. Quindi ecco che dire in parte no, non mi sento un robot nemmeno io, grazie grazie assessore Mercuri, la parola alla consigliera cari per la replica.
Ti ringrazio. L'Assessore Mercuri, sicuramente l'unione fa la forza, questo è un motto che comunque accomuna ancora tante attività commerciali. Bisogna ovviamente trasmettere questo senso di appartenenza, di comunità, di solidarietà, ovviamente a quante più persone possibili, soprattutto le nuove generazioni, che sono invece più avvezze a chiaramente trasformare ogni desiderio in un click e questo, secondo me, non è un aiuto che stiamo dando alle nuove generazioni. Bisognerebbe fermarli se siamo ancora in tempo. Ci credo poco, però, insomma, nel nostro piccolo possiamo ancora fare la differenza, proprio perché siamo un Comune piccolo. Potremmo anche invertire questa tendenza che.
E ahimè sembra inarrestabile, perché la vicina Terni sta sicuramente messa peggio di noi. Stavo leggendo che addirittura è scesa sotto i 100.000 abitanti, quindi ecco perde popolazione, persone attive, giovani che potrebbero investire sul territorio, ma anche noi sul nostro territorio, anche la stessa Narni Scalo che insomma è la parte, diciamo un po' più commerciale e ultimamente soffre soffre quindi cercare di trovare delle soluzioni per invertire questo trend sicuramente è buono per tutti perché sennò a breve avremo veramente città.
Deserte, quindi appoggio il Piano del commercio, ben venga ben venga la condivisione con tutti, le diciamo le attività commerciali presenti sul territorio, anche perché ognuna ha una sua visione, sfaccettature che magari non tutti siamo accomunati, magari dalla stessa visione però, secondo me dal confronto, dalla condivisione, dalla conoscenza si possono aprire, diciamo, degli spiragli e delle manovre per far sì che il nostro territorio non perda ulteriormente attività commerciali. Grazie grazie consigliere, magari a questo punto,
Permettete, ho mandato un messaggio sulla chat del Consiglio comunale.
Se possiamo rinviare i punti rimasti al successivo alla seduta, ditemi voi il consigliere Buschini.
Se possiamo rinviare i punti rimasti a successiva seduta sì.
Allora, sicuramente quello della corsa all'anello.
Non lo so dopo dopo che la San Graff.
Beh mattina, però, ci abbiamo tutta la mattina fino alle 1 almeno.
Dopo quindi.
Eh.
Cioè se no c'è, il punto successivo sarebbe la Sagra.
Si può fare?
Dal se dal 6, dal 6 al 13, dal 7, quindi gli argomenti corsa all'anello e la sicurezza San Graf e Piazza Garibaldi e Villa Faustini.
Va bene, propongo lo scioglimento della seduta del Consiglio comunale di oggi favorevoli 18 e 0 5. La seduta è sciolta, ci vediamo giovedì 30 mattina e prima sulle con nelle Commissioni.
