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CC Narni 19.01.2025
TIPO FILE: Video
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Prendere posto la parola al Segretario.
Do la parola al Segretario per l'appello.
Lucarelli Perelli.
Agostini.
Carlucci Favetta.
Cruciani.
Francioli presente Leonardi, Fabbri Ricci.
Antonini svizzeri, retto zitti, assente cari Bruschini, Chiaramonti Poggiani e Daniele un asse, grazie constatata la presenza del numero legale, dichiaro aperta la seduta del Consiglio comunale di Narni di lunedì 19 gennaio 2026, prima seduta dell'anno.
Scrutatori prego, assist a sistemi come scrutatori i Consiglieri Carlo a CINI, poi ci possiamo mettere seduti.
Carla ci.
Chiaramonti e Favetta, grazie.
Diamo il benvenuto anche a un ospite speciale oggi in Consiglio comunale, Anita, alla figlia della collega consigliera, Rebecca Poggiani.
Sperando di non svegliarla,
Ecco benvenuta.
La parola ai Consiglieri per i cinque minuti.
Cinque minuti.
Consigliere Leonardi, prego.
Grazie.
Orazio ora sì.
Allora faccio una riflessione a voce alta perché sono sconvolta dagli episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi giorni a danno di giovani nella scuola, soprattutto l'ambiente che dovrebbe essere per eccellenza l'ambiente che che ci prepara al mondo futuro, c'è Anita che che c'è da ci fa da monito proprio per lasciare un mondo migliore ai nostri giovani e io credo che la riflessione sia questa di pensare ad essere meno violenti noi adulti perché noi stiamo insegnando solo violenza,
Dal particolare al generale viviamo cioè ogni notiziario ci ci pone solo episodi di violenza, forse siamo più sensibili a quelli che alle buone notizie non lo so, sicuramente ci toccano di più, però io credo che.
Anche.
L'atteggiamento di ognuno di noi debba essere propenso a stringere la mano all'altro, a sorridere all'altro, a guardarlo negli occhi forse troppo poco, ci guardiamo più uno con l'altro, guardiamo sempre gli schermi e ci scordiamo di scrutare le preoccupazioni che possiamo leggere nei volti degli altri, grazie grazie consigliera.
Consigliere del CIPE.
Grazie Presidente, io volevo dire due parole su quello che riguarda l'ASM, no, parlavo con l'Assessore Rubini perché perché mi arrivano le fotografie da tutte le parti, tutti e mezzi discariche, se chi buste sull'extra sulle strade dappertutto questo è un discorso Ueki Assessore no, quando si dice che avevamo raggiunto il 50% e la gente partecipava, oggi abbiamo aumentato la tariffa e pertanto li pure la gente arrivano ritorni indietro. Pertanto questa è la conseguenza di tutto quello che succede. No,
Che la gente che partecipava oggi incominciati pensano perché trovi le buste dappertutto in più, non ci sarà nessuno che controlla Assessore, perché perché, sebbene quello dell'ASM prendi Sechi egli cade per terra, la roba non la prende su nessuno, se non ci sarà più Schiavetti un condominio ve lo fa io non credo che questi poi su tutta gente che ci hanno problemi,
De de de de de de de de dei Colonna o di cose che io ci vuole a prende su, perché questa è una questione di educazione, poi no, io devo paga, arrivano, fanno casino nessuno, gli Epodi, niente in giro in disastro sarà l'azienda non partecipata, sarà un'azienda dove il Comune gli tira fuori 3000000 e mezzo. Non so quando credo che certe cose vadano rispettati, perché dove uno si aggira per quello che riguarda la ASME è un disastro, è un disastro, cioè delle fotografie. Tutti i giorni, tutti i bus a destra e a sinistra, se uno.
Che uno va su pedana a Madonna scoperte agli azienda discarica abusiva vai a fine di Funaro, dove sta la base di un'altra discarica abusiva perché c'è un perché no, è privato, non è in privato. Chi paga poi sui cittadini che probabilmente poi saranno le buste in giro, perché se so stufati paghiamo noi chiamiamo riscosse, buttiamo dappertutto. Questa è una conseguenza della politica che è sbagliata o privato, non privato, perciò chiede o perlomeno che se vengono lì da me normalmente alla prendendo sugli Europa buttino giù mezzo, sia giù per terra non venivano giù, ma non va bene. È assurdo che succedono certe cose prima non succedevano. Questo è il discorso. Ciò è una lamentela generale, grazie.
Grazie, consigliere, Ricci altri interventi, Consigliere boschivi.
Una prima valutazione di sta stamattina, passando per il quartiere di Santa Lucia, c'è la staccionata praticamente del marciapiede, che arriva fino alla all'altro PAL, le che unisce le 2 Santa Lucia, tanto per capirci che è ridotta praticamente in uno stato di degrado totale, rotta praticamente pericolo anche per chi transita lì a piedi.
Come saranno i cinghiali, però, è dovuta in diverse parti, IMU praticamente dei cinghiali fanno saranno i cinghiali, però credo che quella vada vada, riparata, vada, riparata, sennò spariamo i cinghiali.
L'altra questione che vogliono far notare ridà 100 mi a quella che diceva il Consigliere Ricci, consigliere Ricci allora la.
Regione dell'Umbria,
Ha dichiarato che il vecchio Piano dei rifiuti è considerato praticamente roba vecchia da Commodore 64, addirittura sono state alla dichiarazione che praticamente veramente dal quasi prendendo in giro chi aveva elaborato quel piano, il nuovo piano ancora non si sa quello che sarà è una favola, una demagogia praticamente 5 Stelle proprio a livello di gradimento e a cosa assurda, poi è che noi siamo a livello di NEET di iniziativa praticamente della raccolta rifiuti, la Umbria e terza in tutte quelle che sono le regioni della di d'Italia su quello che è il costo del qui attorno a quintale delle dei rifiuti dove praticamente Perugia addirittura più al più alta di quella di Terni ma cambia poco nella sostanza, noi paghiamo una TARI.
Che è sovradimensionata rispetto a quella che è la media nazionale. Però continuiamo a balbettare su quello che è il Piano dei rifiuti, l'inceneritore o termovalorizzatore, usiamo questo termine, non si non si farà il ciclo dei rifiuti, non si chiuderà se non con una proposta di raccolta differenziata ancora più spinta che addirittura praticamente qui a Narni non lo so fra poco. Dovremmo triturare anche le scorze di cocomero per separare i semi dalle dal dalla polpa. La cosa assurda, poi, è quella che questo centrosinistra sta facendo a Roma, hanno approvato il Piano praticamente per il termovalorizzatore e applaudono il Sindaco Gualtieri a quella che è una scelta definitiva che risolverà il problema del ciclo dei rifiuti in quella città. In Umbria, andiamo incontro tendenza per le cosiddette funamboliche, idee di un assessore che addirittura viene chiamato come esperto a parlare in via, diciamo alla al consesso europeo. Come esperto di problemi, diciamo ambientali,
Questa praticamente la quadro che noi ci abbiamo attualmente, quindi la TARI si faccia praticamente come dire, una si faccia, si faccia, si faccia praticamente una una tassa, una sana dose di come dire di di tranquillanti, perché continuerà ad aumentare anche quest'anno e l'anno prossimo e l'anno prossimo ancora.
Quindi, da questo punto di vista non ci sono soluzioni se non, come dire, funamboliche, idee su una raccolta differenziata spinta fino alle cosiddette situazioni per la quale non ci dovrebbero essere più conferimento in discarica solamente con la raccolta differenziata.
Grazie, consigliere, Bruschini, altri interventi.
Consigliere, Daniele prego.
Sì, mi vorrei riallacciare all'intervento che ha fatto sia Ricci che che Bruschini, qualche giorno fa, su un social, ho visto un filmato di una ripresa praticamente del centro storico, in una zona che normalmente non frequento, perché non c'è un motivo, parlo del,
Della zona di via Francesco Ferrucci e della zona del dell'ascensore ho visto delle cose veramente raccapriccianti, cioè un degrado abbandono che,
Non avevo mai visto sinceramente urine.
Defecazione di tutto e di più, non solo di animali, poi ecco, quindi io lancio un piccolo allarme qua, stiamo parlando tanto di del decoro urbano, di migliorare la qualità, eccetera, eccetera, però siamo nel centro storico di Narni che è frequentato da tantissimi turisti cioè questi sono biglietti da visita che che lasciano perplessi.
Poi volevo anche parlare della.
Della zona del debba del dei bastioni, della Strada dei bastioni che io frequento, perché ci passo normalmente quattro o cinque volte al giorno e anche lì non ho capito bene, ci sono dei degli interventi fatti poi il giorno dopo vedo la ruspa, che che smonta dei muretti e rifare il livello della strada, cioè, ma lì c'è una un progetto a cui si devono attenere oppure la mattina si alzano, vanno lì con la ruspa e Picciano imbrogliano, io non l'ho ancora quello, non ho capito, ci vorrebbe un chiarimento da parte dell'Amministrazione sul su quello che sta facendo e quello che si dovrà fare perché ancora al di là del progetto, diciamo dell'intenzione degli intenti del progetto ma proprio del progetto reale. Che cosa stiamo facendo?
Grazie Consigliere.
Per piacere.
Certo, consigliere svizzere, prego, grazie Presidente.
Io.
Adopero questi cinque minuti per ritornare su un punto che eravamo, che avevamo fatto cenno già la scorsa allo scorso Consiglio, la solidarietà che vorrei manifestare ancora oggi e magari presenteremo anche un documento a sostegno dei lavoratori e le famiglie che sono coinvolte nella crisi Treofan e che oggi venendo in Consiglio ho letto delle dichiarazioni un teatrino scioccante per cui,
A maggior ragione, oltre alla situazione de de dell'azienda, oltre alla situazione di incertezza, i lavoratori e le lavoratrici e le famiglie devono sono costretti ad assistere a un teatrino imbarazzante.
Da parte di chi dovrebbe trovare soluzioni e individuare, insieme alle parti sociali sindacali, insieme al Governo, insieme alla regione, soluzioni per una vicenda che che molto molto critica e la stanno vivendo tutta sulle spalle i lavoratori,
Oggi ci sono state dichiarazioni all'interno del Consiglio comunale di Terni, per cui i singoli privati non so a che titolo elargiscono dei fondi per sostenere i familiari. Intendo al Sindaco, il Presidente del Consiglio, il Presidente della Provincia di Terni, che.
Vorrebbe risolvere o tenta di risolvere i problemi di questa portata facendo de degli aiuti, così di di di carità, è la questione, purtroppo, può essere tamponata in questo modo. Non so quanti sindaci e quanti Presidenti di Provincia possono fare una cosa analoga, ma sicuramente va adoperato un altro tipo di approccio a queste problematiche molto più serio e molto più di lavoro di confronto, e questo mi mi dispiace molto, perché nella provincia ai lavoratori di di Terni non lo meritano. Io spero che ci sia un sussulto da parte delle parti politiche, da chi fa politica, per per individuare soluzioni, per costruire progetti, per costruire percorsi, per salvare le nostre aziende, non con questo criterio assolutamente fuori luogo che, seppur.
Possa in qualche modo traghettare per qualche mese i gli stipendi dei lavoratori a fronte di una crisi di questa portata. Mi sembra veramente incredibile, quindi va la solidarietà ai ai lavoratori, va la solidarietà al Consiglio regionale, al nostro US all'Assessore.
E De Rebotti. La solidarietà. Anche debbo dire a chi lato Ministero si sta occupando di queste vicende, perché la lo schiaffo di quelli di questa portata è un po' per tutta la politica. Quella che dovrebbe affrontare questi temi in modo serio e in modo costruttivo.
Oltre a questo, mi sento di di spendere gli ultimi secondi diciamo del mio intervento relativamente alle vicende asma, allora la do fino a prova contraria sono non so se è cambiato qualcosa fino a prova contraria alla governance de de dell'asma è stata indicata da una parte politica e un Comune, quindi non è che chi sta governando questi situazioni. No di certo non è da imputare a chi è attualmente a chi attualmente è in diciamo.
Incarica per questi ruoli, ma non voglio scaricare cose che so essere molto complicate e non mi piace neanche sminuire il lavoro di chi tutti i giorni cerca di risolvere problemi né nel nostro stile.
Ma anche la la, l'attuale percorso che porta alle tariffe e un percorso individuato da parte di di un indirizzo politico da parte di un regolamento che a livello regionale, poi, è stato adottato da da i Comuni d'ambito, quindi,
Adesso prendersela così in modo arbitrario con con le parti, se vogliamo fare dei giochi politici tutti contro qualcuno si può anche fare, ma se andiamo analizzare nel concreto e andiamo a vedere effettivamente come stanno le cose e le cose stanno così, attualmente c'è un Regolamento che non è che che non è stato varato da questa Amministrazione regionale, quindi se qualcosa non funziona, probabilmente c'è un regolamento che non funziona, una divisione che non funziona,
Non è non è questo il punto su cui vorrei.
E portare il dibattito, semmai su come migliorarsi come migliorare. C'è un lavoro in corso da parte de de l'Amministrazione regionale per trovare soluzioni o individuare un percorso che possa essere più concreto, magari migliore. Per certi versi spero che le le questioni che vengono affrontate portando delle migliorie siano appoggiate da tutte le parti politiche. Grazie,
Grazie grazie Consigliere, altri interventi.
Non essendoci altri interventi, procediamo con l'ordine del giorno, il cui primo punto prevede l'approvazione della proposta numero 104. Il verbale dell'asse 2025 verbale della seduta del Consiglio comunale del 29 dicembre.
Erano assenti all'appello i consiglieri cari Poggiani, Chiaramonti, Daniele zitti e Agostini favorevoli al verbale.
Allora, 10 11 favorevoli astenuti.
4 5 astenuti.
Perfetto, il verbale approvato secondo punto all'ordine del giorno è la proposta di delibera numero 1 2026, una variazione di bilancio di previsione finanziario da due del 20.
Del 2026 2028.
Per la missione della candidatura all'avviso pubblico, risorse in Comune illustra l'Assessore proponente Quondam.
Grazie Presidente, allora la delibera che portiamo oggi è una variazione di bilancio per l'iscrizione dei capitoli necessari all'acquisizione delle risorse che sono state finanziate dal Comune al Comune di Narni per un importo di 78.550 euro e spiccioli dopo la partecipazione e la candidatura al bando risorse. Il Comune bando che ha concluso la fase di acquisizione delle delle adesioni il 10 dicembre 2025 e che dava la possibilità a i comuni dai 5.000 ai 25.000 abitanti di poter partecipare a questo bando. Promosso e realizzato dal Dipartimento della funzione pubblica per PNRR. Comunque, per sostenere spese relative ad adeguamento per l'infrastruttura informatica, gli ambiti in cui si potrà andare ad acquisire tramite portale MEPA.
Sono tre ambiti, quello di potenziare l'efficienza informatica, creare spazi e valorizzazione del capitale umano, e quindi la delibera in oggetto è solamente quella per poter iscrivere i capitoli e in bilancio, per sia per le spese che per, quindi, per le spese in entrata e in uscita del suddetto bando grazie.
Gli assessori la parola al Presidente di Commissione, grazie sì, l'atto è stato discusso nella prima Commissione di giovedì, era stato illustrato dall'Assessore Wyndham e ha avuto all'esito il termine dei lavori, parere favorevole a maggioranza dei presenti, grazie.
Grazie, Presidente, carrozzini interventi.
Antonini e poi Bruschini, grazie, Presidente, buonasera abbiamo discusso in Commissione, come ha detto il Presidente, questa proposta che accogliamo favorevolmente come non potrebbe essere altrimenti, in quanto sono dei fondi che vengono dal PNRR e destinati specificatamente come descritto da questo bando il PNRR.
Per degli usi specifici, ossia praticamente per ammodernare la pubblica amministrazione e di ampliare il parco della digitalizzazione, e sosteniamo questo questo punto in quanto sappiamo quanto è fondamentale avere anche una strumentazione che permette alla pubblica amministrazione di lavorare in modo snello. Non dico proprio agevolissimo, ma comunque in modo più snello rispetto magari all'attuale strumentazione. In sede di Commissione ho proposto anche di qualora ci fosse l'opportunità anche di implementare questa sostituzione della strumentazione, anche con degli opportuni corsi per il personale rispetto alla.
Alla sicurezza, alla cyber security, quindi al discorso della sicurezza informatizzata informatica di base, quindi, per lasciare per far sì che poi questa strumentazione sia anche usata beni e non e di non lasciare quindi dipendenti nella possibilità di incorrere di incappare in errori, magari semplicemente perché non si sa come uno si deve comportare anche a livello basic, c'è anche a livello molto più semplice, poi abbiamo, abbiamo discusso perché è stato aperto un tavolo di confronto anche a possibili proposte e abbiamo fatto delle proposte, nello specifico, io ho proposto, laddove ci fosse la possibilità di implementare anche un po' la digitalizzazione dell'Aula Mancini e poi ecco, insieme ad altri Consiglieri c'è stata anche la proposta di implementare e di migliorare la digitalizzazione dell'Aula comunale.
Grazie.
Grazie consigliera, consigliere Buschini, prego.
Io ringrazio la Consigliere Antonini, ricordato quello che è stato detto anche in Commissione, perché le Commissioni non si svolgono soltanto per dire chi è favorevole e contrario a maggioranza è passato buonanotte ai suonatori, è quello che viene detto, rimane naturalmente su un verbale che viene inviato a conoscenza dei Consiglieri,
Innanzitutto, come sempre abbiamo detto qui parliamo di un PNRR.
Soldi che vengono naturalmente elargiti dalla Comunità economica europea, che poi, naturalmente, tra parentesi, dovranno essere anche restituiti, quindi è il problema.
È quello che io ho chiesto rispetto a questo provvedimento, quali erano le iniziative che l'Amministrazione comunale intendeva portare avanti rispetto a questa variazione di bilancio, perché questo vezzo di presentare soltanto il dato tecnico della variazione di bilancio arrivano 75.000 euro, conseguentemente facciamo due capitoli di bilancio di cui 1 22 di uno di 21.000 euro e uno di 57.000 euro.
Tecnicamente fine della delibera e, dal punto di vista della votazione, chi è favorevole è contrario all'intra-UE, all'ingresso di 75.000 euro, beh, è un po' un'operazione molto, molto azzardata, secondo quello che mi riguarda, perché io ho chiesto.
All'assessore, dove verrebbero finanziati questi, che cosa servivano questi 75.000 euro se c'era un piano nel documento istruttorio non c'è niente, c'è soltanto praticamente la la lettera del Ministero.
Che ci induce a fare un Consiglio straordinario per poter preparare tutta quanta la documentazione in tempo utile per arrivare a questi finanziamenti e durante la Commissione, alla mia richiesta di come venissero spesi questi soldi.
È stata fatta un approfondimento, è stato chiamato il.
Responsabile o comunque colui che si interessa di questa, di questa partita e dell'informatizzazione del Comune di Narni.
E questo diciamo, è questa partita, cioè ci ha dichiarato che verranno utilizzati, nella maggior parte dei casi, praticamente quasi nella totalità, per l'acquisto di sedute scrivanie, quindi sedute, sedie ergonomiche scrivanie qualche software.
E in gran parte per l'aggiornamento dei così credo, dei cosiddetti video e computer.
Dove c'è stato dichiarato che circa su 90 e passa dipendenti il 45% ancora computer obsoleti.
Al che mi sono chiesto, ma in questi anni.
Che cosa è stato fatto rispetto all'informatizzazione dell'amministrazione comunale a parte?
Il lo sportello 5.04, punto 0 di Narni Scalo, dove sono stati spesi centinaia di migliaia di euro e dove la funzionalità ancora l'Assessore ce la deve spiegare, qual è il report dell'utilizzo e il valore aggiunto che ha creato quello informatizzazione, a parte il famoso crash informatico che è costato anche lì centinaia di migliaia di euro per poter riparare a questa.
Problematica, adesso arrivano ulteriori 75.000 euro che verranno utilizzati per aggiornare questo Purple, parto con hardware.
E dove praticamente si acquisterà qualche con più qualche software richiesto dai lavori pubblici, qualche software particolare, qualche licenza in più e questo sarebbe il valore aggiunto che il PNRR ha porterà all'amministrazione comunale.
75.000 euro.
Tenendo conto che ci sono anche in bilancio 40.000 euro stanziati e già votate da questo Consiglio sempre per l'aggiornamento hardware.
Al che abbiamo detto, ma perché allora parte di queste risorse non vengono in parte utilizzate anche per migliorare alcune infrastrutture che sono a servizio della collettività del Consiglio comunale, della Giunta e quant'altro per quello che riguarda ad esempio la tavola consiliare per quello che riguarda l'aula della, l'Aula Mancini, tanto per intenderci, è quello che diceva poc'anzi la consigliera Antonini, non si sa se questo sarà possibile farlo, perché le priorità sembra siano quelle che ho qui nominato. Quindi ci saranno da spendere 40.000 euro di bilancio già stanziati, più 75.000 euro, circa 100.000 euro. Il rinnovo hardware e insicurezza in questa parola, che naturalmente dice tutto e non dice niente, perché in sicurezza significa andare a pagare, anche, diciamo, non solo la migliorie che vengono fatte, ma anche un contratto di servizio che serve garantire alla continuità di quello che sono gli aggiornamenti e tutto quello che riguarda i controlli che debbono essere fatti all'interno di quella che è la situazione dell'informatizzazione del Comune di Narni quindi,
Nel per l'informatizzazione sono spese, sono stati spesi centinaia di migliaia di euro e ancora abbiamo il 45% dei computer obsoleti,
Io ho qualche perplessità su quella che è stata, diciamo, la capacità amministrativa e gestionale di questa attività.
Perché ritengo che il computer, che sono ormai naturalmente obsoleti, hanno necessità giustamente di essere sostituiti, anche se il passaggio sul cloud comporta una minore per forma abilità dei computer stessi, perché nel momento stesso che passo sul cloud è evidente che il computer funziona più da terminale che non naturalmente da elaborazione dati.
Però questo è al che abbiamo detto come minoranza.
Certamente la maggioranza alla Giunta, al Sindaco, alla Giunta, all'accordo con i dirigenti si concertano quelle che sono le spese, si valutano quelle che sono le priorità e il Consiglio comunale, che valore aggiunto porta rispetto a questo, approva 75.000 euro e non dà nessun indirizzo.
E ho detto e ho espressamente affermato che per quello che mi riguarda sono stanco di votare i dispositivi tecnici in cui si incamerano soltanto valori, diciamo dei soldi che entrano o che vengono ripartiti in codice di sono i codici di spe in capitoli di spesa capitolo di entrata del capitolo di spesa il Consiglio comunale deve poter anche dare degli indirizzi e credo che quando arrivano questa, ma questa questa sostanziosa diciamo quantità di finanziamenti, soprattutto le legati al PNRR. Era necessario che ci fosse stato un dibattito anche su quelli che erano gli indirizzi che il Consiglio comunale avrebbe espresso rispetto a questo.
Quindi io ritengo che, al di là del rinnovamento, software ed hardware necessario, così come previsto dalla stesso dispositivo del PNRR, considerando che ci sono anche i 40.000 euro a disposizione del bilancio comunale è sempre quello che riguarda l'informatica individuale, una parte di queste risorse venga investita per il rinnovamento di quella che è l'informatizzazione dell'Aula consiliare,
Se questo è e c'è un impegno dichiarato da parte della Giunta.
È da parte dell'assessore, rispetto a questo, per quello che ci riguarda, ci sarà anche un voto favorevole rispetto naturalmente per quello che mi riguarda, un voto favorevole al a questo dispositivo tecnico, altrimenti,
Altrimenti mi riservo naturalmente di valutare qual è l'ipotesi che viene formulata, se un'ipotesi di solamente tecnica non credo certamente che voterò contro l'ingresso dei soldi, ma non parteciperò certamente un voto che non apporta nessun valore aggiunto rispetto al mio contributo come Consigliere ad una spesa per dei servizi che sono così importanti per la collettività.
Grazie Consigliere, altri interventi.
Consigliere Gallo.
Grazie Presidente riguardo questo atto tecnico di variazione di bilancio, anche io, come il Consigliere Bruschini, chiedo che tutti siano, dobbiamo essere a conoscenza nel dettaglio delle priorità di spesa, di questa di questa di questa cifra, quindi proprio capire come vengono utilizzate come verranno utilizzate queste risorse.
E anche io, come ha detto la consigliera Antonini in Commissione e la proposta di rinnovare tecnologicamente la sala, consiliare la sala Mancini, la trovo importantissima perché migliora la condivisione dei lavori che vengono svolti e soprattutto aumenta anche la trasparenza rispetto al ai cittadini che ci seguono spesso in streaming, quindi concordiamo sicuramente le diciamo la necessità di sostituire le postazioni di lavoro, le scaffalature, computer e quant'altro, però ritengo che sia anche importante non sottovalutare gli lo sportello 4.0, che molti cittadini vorrebbero potenziato, che è attivo dall'ottobre del 2021 proprio per migliorare i servizi digitali e ai cittadini, e questo purtroppo non ha avuto il successo che sperato, perché abbiamo costi alti, si sono strumenti che non funzionano e la semplicità che era tanto sbandierata in realtà si è rivelata un fallimento. Quindi vorrei sapere se esiste anche qui un report sull'utenza e sull'utilizzo di questo strumento con dati pubblici sugli accessi. Ho visto che ci sono anche dei questionari sulla qualità del servizio, quindi conoscere quali sono anche, diciamo le le, le le, le sensazioni dei dei cittadini che si interfacciano con questo strumento e noi ad oggi questi numeri non li abbiamo. Io credo che sia importante, per migliorare, conoscere anche quelli che sono le criticità, perché questo sportello o lo superiamo con qualcosa di meglio e oppure non lo so, bisognerà comunque lavorarci, quindi spero che questa cifra che viene incassata dal Comune migliori tutte queste problematiche emerse. Grazie grazie Consigliere, altri interventi, Consigliere Ricci.
Io, riferendomi a questo discorso, credo che in Commissione l'assessore è stata più che precisa. Ha spiegato bene i soldi su questi, hanno chiamato un esperto per valutare che non credo che sia il Consiglio comunale può valutare tecnicamente colui che era successo oblique, out che c'è stato tra i quattro mesi fa del Comune riaggiornare circa un attimo. Quasi ci escono i soldi e faranno pure il discorso della sala, consiliare queste cose qui, ma quell'altre cose so da quello che ho capito io, che ha spiegato l'assessora ce, l'ha rispiegato c'è la rispiegato, perciò non è stata brava degli USA contro l'idea mia. Pertanto io non credo voi, se vogliamo far polemica, vuole motivi, vorremmo fa questo o quell'altro, lei da quello che ho capito io. La maggior parte dei soldi vanno per i sistemato, tutto quello che non era stato sistemato prima è successo che il Comune è nato a tinte per diversi giorni. No, io ho capito questo no Assessore ai 40.000 euro e 75.000 euro. Mi sembra che l'ha spiegato sugo. Ebbene, poi, in qualsiasi caso, se vogliamo fa polemica formula, ma io anche perché io ho detto ho votato io ho votato a favore. Ho votato a favore dicendo che tecnicamente non era all'altezza, poi l'aggiudica, altre cose, come come credo ognuno di noi no. Pertanto ha detto delle cose che secondo me è stata molto precisa e sono convinto che le cose sono due.
Grazie Consigliere.
Altri interventi.
Ha chiesto di intervenire l'Amministrazione Assessore, quando mi prego.
Grazie Presidente, allora vorrei rispondere a quanto è stato detto dal Consigliere Bruschini, anche dalla consigliera cari, dunque intanto vorrei ribadire il fatto che questo bando risorse in comune ha avuto delle tempistiche veramente brevi, sia per la candidatura sia per la successiva, poi, diciamo, iscrizione sia dei capitoli di bilancio e anche dell'acquisizione del CUP è necessario al al finanziamento che otterremo.
E ribadisco ancora che gli ambiti in cui si possono intervenire sono tre all'interno del bando. Quindi, il discorso delle sedute delle scrivanie è uno degli elementi che è presente all'interno del bando e a cui possono essere comunque forniti dei finanziamento per adeguare delle sedute e delle scrivanie, magari che sono già come da Regolamento, come da normativa sulla sicurezza adeguate, ma che magari sono più obsolete rispetto ad altri e che quindi possono essere aggiornate.
Ho anche detto che nella prossima riunione del 21 gennaio, che è aperta anche ai Consiglieri, qualora volessero, possono comunque essere presenti per poter capire quali sono gli ambiti in cui si andrà ad operare. Abbiamo avuto una chiamata con il tecnico informatico, che comunque ci ha illustrato quali sono le priorità e le esigenze rispetto a una cifra che comunque è sottodimensionata rispetto alle esigenze attuali del Comune e questa cifra può essere utile sia per adeguare eventuali alcune macchine all'interno dell'hub dell'infrastruttura comunale che hanno necessità di aggiornamenti di software, in quanto le attuali applicazioni che vengono installate se hanno un sistema operativo vecchio, devono essere adeguati a quello nuovo sia eventualmente per fornire agli utenti quindi ai dipendenti dei monitor magari più adeguati rispetto agli ambiti in cui i dipendenti stessi operano. Quindi ribadisco che la presenza, qualora volesse alla successiva riunione del 21, è aperta e quindi potete tranquillamente partecipare per capire quali sono gli ambiti in cui andremo a definire le cifre destinate al al bando e come saranno suddivise grazie.
Grazie Assessore.
Presidente, io ho fatto una proposta durante il mio intervento, ho chiesto che venisse inserito all'interno del documento l'unico atto di indirizzo del Consiglio su quelle che sono l'utilizzo, anche per quello che riguarda l'Aula, consiliare e la sala Mancini, così come in Commissione è stato detto,
Se questo ho detto e c'è un discorso diverso rispetto al voto, altrimenti poi prenderemo le dovute conseguenze, quindi anche sul spiegazioni che ha detto la la, l'Assessore, per carità, io non ho nulla osta l'avevamo già sentito e un secondo dato che conosco,
Allora, quello che quello che propone lei Consigliere, è una sorta di emendamento atto di indirizzo aggiuntivo rispetto alla delibera, quindi proporrei un attimo di sospenderci in modo da darvi anche tempo di.
Innanzitutto un secondo di confrontarci e poi, anche se del caso, scrivere questo atto d'impegno, questo emendamento, questa proposta, due righe, in modo che casomai la mettiamo ai voti,
Altrimenti, così inserirlo a voce ci risulta difficile, quindi, anche per dare un attimo di ordine ai lavori, propongo la sospensione per qualche minuto per per fare questa operazione favorevoli.
La seduta è sospesa.
Giovedì.
In analisi.
Prego, i Consiglieri di può prendere posto e ricominciamo.
Consigliere Bruce Lee Sergio Sergio.
Allora?
E allora do la parola al consigliere Bruschini, in base all'imputato non ho partecipato alla riunione di maggioranza, quindi da quello che mi dice l'Assessore a sta di fatto estrapolata una proposta che se l'assessore nella lettura io l'ho già Vallugana mi sembra che può essere diciamo molto positivo è un passo in avanti importante in cui anche il Consiglio comunale unanimamente credo possa dare un indirizzo rispetto ad una spesa che va in certe direzioni ma anche in altre che secondo me sono necessarie comunque alla collettività. Tutto qua,
Dà lettura.
Allora abbiamo definito di inserire il testo seguente, date le necessità rilevate nell'approfondita analisi dell'ufficio preposto degli ultimi mesi in caso di risorse economiche residuali disponibili, oltre priorità analizzate, si dà mandato alla verifica di aggiornamento informatico della sala consiliare e sala Mancini una cosa io ribadisco che qualora voleste essere presenti il 21, la riunione aperta a tutti grazie,
Grazie Assessore quando mi metto in votazione, allora questo ordine del giorno, così Atto di indirizzo, sì, sotto forma di ordine del giorno, certamente così come letto dall'Assessore quando ha scritto.
Nel foglio favorevoli.
All'unanimità dei presenti e non partecipa alla votazione il consigliere svizzeri, retto.
Eh sì, è uscito, è uscito dal momento del crollo dovuto uscire, cioè.
Dichiarazioni di voto sulla proposta di delibera ora che abbiamo l'atto di indirizzo sotto forma di ordine del giorno.
Allora pongo in votazione la proposta di delibera.
Numero.
Dove una variazione di bilancio 1 2026 variazioni di Bilancio di previsione Finanziario 2026 al 2028, articolo 175, comma 2 267 2000, il Testo unico degli enti locali per l'ammissione della candidatura, l'avviso pubblico, risorse in Comune Missione, 1 Componente 1 Investimento, 2 punto Investimento, 2.3 competenze e capacità amministrativa è una variazione di bilancio in ingresso favorevole finanziato dall'Unione Europea fine favorevoli all'unanimità dei presenti, sempre 15 consiglieri assenti in Svizzera, detto questo per il verbale,
Procediamo con l'ordine del giorno proposta numero 102 2026,
No 25 e 102 2025 gli indirizzi strategici e destinazione funzionale dei beni comuni urbani, ovvero i centri civici ai fini della coprogettazione e gestione condivisa con enti del terzo settore ETS, ai sensi dell'articolo 55 del decreto legislativo 117 del 2017, illustra l'Assessore propone anche grazie, Presidente,
Intanto, prima di iniziare, vorrei ringraziare tutti gli uffici preposti che si sono adoperati da lungo tempo per gli adempimenti prevista da questa delibera questo è un percorso che è iniziato circa un anno e mezzo fa, dove abbiamo iniziato un primo percorso formativo con l'aiuto di CES vuol con tutte le associazioni del territorio per la riforma del terzo settore incontri che hanno aiutato le associazioni del territorio.
Non solo ad adeguarsi alla riforma del terzo settore, ma ad avere una vera cassetta degli attrezzi per tutti gli adempimenti normativi previsti. Come sappiamo, per noi i centri civici sono un presidio fondamentale, soprattutto a livello sociale, a livello aggregativo, vista anche la distanza con i centri urbani più grandi e per noi come appunto come Amministrazione, questi sono dei punti di incontro molto importanti non solo a livello sociale, appunto, ma anche a livello aggregativo e di inclusione. Cosa stiamo presentando oggi un atto di indirizzo.
Dove si dà mandato quindi al Consiglio di confermare questo processo che vedrà sviluppare una manifestazione di interesse con la candidatura delle associazioni del territorio, candidatura che sarà specifica verso le associazioni che sono iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore e quindi registro runs e che vedrà quindi una successiva, appunto, candidatura di queste associazioni e poi ancora rispetto alla riforma del codice del Terzo settore inizieranno dei tavoli di coprogettazione e una volta esaminate le candidature per poter poi finire il percorso con degli accordi che verranno strap stipulati tra l'Amministrazione e l'associazione che si è aggiudicata il Centro Civico.
In Commissione abbiamo ben definito quelli che sono gli ambiti in cui interverremo, abbiamo parlato molto approfonditamente anche delle diverse funzioni delle amministrazioni e dei quali sono gli obblighi dell'amministrazione e quali saranno comunque gli adempimenti che dovranno essere portati avanti dalle associazioni.
Questa però delibera appunto va a definire qual è l'ambito in cui l'Amministrazione ha voluto iniziare questo procedimento.
Un'Amministrazione che crede molto nella redditività sociale. Quindi diciamo che abbiamo voluto escludere in primis una gara, un avviso, dove magari l'associazione che arrivava con un ente che arrivava con il miglior progetto poteva aggiudicarsi l'immobile e quindi la concessione dello stesso, ma abbiamo voluto aprire a tutte le associazioni che sono iscritte al terzo settore e iniziare questo processo di coprogettazione che dà la possibilità di avere una pletora, una parola pluralità di associazioni che possano in qualche maniera comunque poter collaborare all'interno dei centri civici. Grazie,
Grazie Assessore la parola al Presidente di Commissione, dove è stata esaminata la proposta di delibera.
Grazie Presidente, anche la presente delibera è stata discussa durante la Commissione di giovedì 15 gennaio e al termine dei lavori è stato espresso il parere favorevole all'unanimità dei presenti, grazie grazie, Presidente Carla chili interventi.
Consigliere Gallo.
Grazie Presidente e finalmente le concessioni dei centri civici comunali vengono aggiornata, aggiornate e leggevo per una durata di nove anni, prorogabili fino al massimo di 30 anni, quindi si valorizza la coprogettazione con le associazioni del del re registrate.
Al Registro unico nazionale del Terzo settore che presenteranno bilanci e relazioni annuali,
Ho letto anche che sarà previsto l'annullamento di contributi e canoni comunali, quindi praticamente i centri civici dovranno.
Diciamo gestire le le le loro risorse. Chiaramente nessuno mette in dubbio il ruolo di presidio sociale, culturale e di sicurezza, anzi, auspichiamo che ci sia un coinvolgimento da parte delle nuove generazioni con idee fresche e proposte migliorative. Alla luce di tutto questo, chiedevo all'Assessore Guanda in Commissione e lo chiedo anche qua, perché non usare quindi i centri civici per le tornate elettorali? Ora praticamente i centri civici sono tutti rinnovati, sono efficientati, sono aperte a 1.000 iniziative e sono facilmente raggiungibili. Forse è il momento di lasciare le scuole libere durante i periodi elettorali. D'altronde hanno tutti i requisiti tecnici, hanno i servizi igienici adeguati e hanno l'accessibilità senza barriere, e secondo me alcuni hanno spazi sufficienti anche per ospitare le forze dell'ordine durante le le le tornate elettorali. Quindi queste su queste criticità, secondo me ad oggi, con questo rinnovamento e sono tutte superare, certo, sicuramente serviranno delle modifiche riguardo alla toponomastica, sulle tessere elettorali ci saranno degli adeguamenti, però stavo leggendo che molti comuni ci sono già riusciti, mentre oggi abbiamo l'88% delle sezioni elettorali che ancora e nelle scuole e Narni è uguale. Quindi questa, secondo me, è una cattiva pratica che interrompe un servizio essenziale per la comunità didattica.
Sicuramente ci saranno anche dei contributi pubblici per questi adeguamenti e secondo me anche l'ANCI dovrebbe promuovere e sensibilizzare questo questo aspetto che ormai non si può più rinviare anche adesso avremo la dei referendum a marzo e ci saranno altri giorni e che vengono tolti all'attività didattica, inoltre stavo leggendo che c'è anche un interesse, ma questo sicuramente non adesso, nell'immediato di sostituire le tessere elettorali con delle schede elettroniche quindi,
Ma poi penso alle tante sedi che abbiamo a disposizione, penso ad ex caserme, ai musei, alle palestre locali fieristici dove ci sono, ovviamente, quindi ormai ci sono tanti luoghi dove possono essere svolte le le tornate elettorali, quindi credo che sia arrivato il momento di lasciare la divide l'attività didattica.
Così come, cioè senza ulteriori sospensioni grazie.
Grazie Consigliere, altri interventi.
Consigliere Antonini, prego.
Eccoci, grazie.
Analizzando insieme poi in nella sede della Commissione questa proposta e questo atto di indirizzo, ritengo che comunque sia ci sia contenga delle del una visione molto positiva rispetto alla pluralità, come l'Assessora prima ha ben sottolineato alla Bnl pluralità magari degli ETS, dei soggetti che possono partecipare a questi bandi di gestione. Mi preme però anche sottolineare il fatto che, insieme alla pluralità, si tenga conto conto scusate nella nell'organizzazione dei futuri bandi, anche delle risorse, anche delle energie spese dagli atti a dalle dagli ETS locali, ma anche dalle associazioni e dall'ambiente associativo locale dei nostri territori e delle nostre frazioni che intanto tempo perché parliamo di tanti anni, i nostri centri civici.
Fondati, insomma, tanti anni fa, dagli anni 70, forse in avanti, quindi ecco la ci auspichiamo, mi auspico anche personalmente che venga comunque tenuto conto anche di questo aspetto nella stesura del bando, quindi via libera al al, al pluralismo e degli enti che possono apportare nuova progettualità ma anche un occhio di riguardo a chi ha messo tante risorse sul territorio e ha speso tante energie per il benessere comune, per il benessere dei figli che crescono nelle frazioni e nelle nella nostra società. Insomma,
Grazie, Consigliere Antonini, altri interventi.
Lo so Consigliere svizzere.
Grazie Presidente.
Allora, innanzitutto vorrei fare un plauso, insomma, per il lavoro svolto perché.
È un tema che sta a cuore a i Consiglieri, è un tema che sta a cuore a molti cittadini, ci sono delle attività che sono sparse sul territorio vasto come quello del Comune di Narni, ci sono quindi dei piccoli centri che sono serviti e sono,
E si sentono hanno come punto di appartenenza, come come punto di riferimento per attività ludiche piuttosto che sportive, piuttosto anche semplicemente di riunioni o o festeggiare i compleanni all'interno di queste strutture, quindi sono strutture che sul territorio sono molto,
Vissute, anzi direi che in alcuni casi c'è una amore morboso da parte di soprattutto dei più anziani verso questi queste strutture, perché magari ci hanno dedicato gran parte della loro.
Da del loro tempo libero nel nel manutentare, nel migliorarle ner allargarle nel renderle Juan quanto più possibile accoglienti per i loro figli o nipoti che in questo caso, magari Santis o diventati grandi, visto che alcuni di questi centri.
Sono stati.
Aperti, comunque, hanno iniziato il loro percorso, già magari quarant'anni fa, quindi l'attenzione che dobbiamo dedicare e che stiamo dedicando a queste a queste attività.
Non è spropositata, dal mio punto di vista, è giusta ed è necessaria perché.
In molte frazioni, in modo, in modo da molte parti del nostro territorio, dove magari non ci sono altri tipi di attività e magari si vuole invece avere un centro di ritrovo quello è l'unico punto di di di do dove è possibile magari vedersi ritrovarsi, non c'è magari un bar, non c'è magari altre istanze, quindi e poi c'è un altro aspetto che che secondo me è molto importante è quello dell'auto gestione, perché questi qui questi piccoli centri sono nati come autogestiti, quindi c'è anche una una assumersi delle responsabilità nei confronti di quella struttura nei confronti degli altri cittadini nei confronti de le future generazioni.
Quindi il lavoro e la necessità di dare un un, anche una organizzazione, anche un cappello normativo che possa tutelare sia a chi gestisce sia l'Amministrazione e che rientri in nei nei nelle regole, diciamo nazionali, era doveroso e il tempo che ci siamo dedicati per fare tutti gli approfondimenti e da quando ne abbiamo iniziato a parlare ormai più di un anno fa era né necessario okay questo lo sforzo, quindi ecco perché ho detto, grazie agli uffici che al Sindaco, all'Assessore che si sono adoperati per,
Per trovare un giusto strumento che possa garantire tutti per i prossimi anni. Quindi ottimo questa cosa e il c'erano degli aspetti. Ci sono degli aspetti che.
Ovviamente.
Ne discuteremo quando no,
Più avanti.
Vedremo anche come verrà.
Fatto, diciamo l'atto con cui si.
Provvederà a un a un interessamento da per verificare le associazioni che hanno un interesse a gestire questi questi centri civici, i credo che su questo faremo poi no, ulteriori no ragionamenti, però la la base, il quadro normativo su cui ci siamo ci stiamo muovendo è quello che più si avvicina insomma,
Gli interessi di tutti alla volontà di tutti, quindi noi, come Consiglieri di.
Di so, io parlo di quelli del PD. Ovviamente su questo tema manterremo un'attenzione, come tutti particolare, perché questo è una una parte delle della storia, diciamo di questo territorio una parte di di che che che ha in qualche modo formato anche no alcune classi di decide in questo momento dirigente dal Sindaco, insomma che ci ricordava che aveva anche lui partecipato all'interno dei comitati. Quindi è una uno strumento come tutte le associazioni, come tutti gli organi che si formano in modo spontaneo, in modo volontario, sul territorio di Narni e fortunatamente in tutti gli ambiti abbiamo un grande fiorire di associazioni che si dedicano al prossimo in tutti i settori. Quindi non è che questi sono diversi da altri.
Fermo restando che, su la particolarità che hanno questo tipo di attività e che sono.
Collocate in tutto il territorio, anche nelle piccole frazioni, anche nelle.
Diciamo in alcuni casi di piccoli agglomerati di di di e su questo su questo hanno un uno scopo e anche una un'attenzione. Devono avere particolare diverso, quindi le infrastrutture. Il bene che questo che questo che queste attività hanno fatto sì che le infrastrutture che inizialmente potevano essere magari un campo di calcio, oppure un'area dove c'era un gazebo poco più pian piano si sono costruire le fondamenta, poi le strutture, le stanze, e quindi è un processo lungo che ha visto impegnati e moltissime persone, e quindi su questo.
Come dicevo giustamente, noi saremo, ci saremo contenti, insomma, di vedere un lavoro no fatto partecipativo a proposito del fatto che sono state chiamate le associazioni è un elemento importante e magari se ne abbiamo già parlato in varie occasioni si poteva fare un pochettino prima questa è l'unica no, visto che ne avevamo già parlato però il fatto che si sia fatto che si siano incontrate è un elemento importante, quindi,
Ci torneremo, c c cibo e lavoreremo insieme perché questo credo che sia uno, lo scopo è quello di di tutelare queste associazioni, di farle crescere anche in tempi così difficili per l'associazionismo e per il volontariato, grazie,
Grazie consigliere svizzeri, detto altri interventi.
Consigliere Buschini, prego.
Ma la.
Trattazione che stiamo facendo oggi.
Non è un punto d'arrivo, ma un punto di partenza.
Un punto di partenza di una gestione quarantennale.
Spericolata.
Spericolata a rischio galera per qualcuno, lo dico perché questa?
Chi ha vissuto la la, la nemesi del dei centri civici li conosce lo sa.
Si è partiti con.
Negli anni 80.
Con il centro civico di diedi progettato da un geometra.
Che praticamente era lì della zona, fece il progetto, lo presenta un comune e poi i cittadini dei Dieli si organizzavano facendosi sulle mani, come dice l'assessore, il consigliere svizzeri, detto.
Lavorando su questa struttura,
Poi parti quello di Cigliano lì, più più strutturato, in cui c'erano anche delle imprese che prestavo di mezzi.
Si adattavano anche, naturalmente, in maniera migliore alla costruzione di queste o di questa struttura, che poi fu quasi presa, ad esempio, per altre realtà Ponte San Lorenzo, parliamo degli anni 84.
A tutto nasce perché le Amministrazioni di allora avevano praticamente un utilizzavano i cosiddetti interessi del credito sportivo per.
Realizzare non i centri civici.
Ah degli impianti polivalenti, perché questa era la l'input iniziale, cioè impianti polivalenti che significava un campo generalmente in cemento, asfalto, dove si poteva svolgere, tennis, pallacanestro, pallavolo, eccetera, recintato un campo di bocce.
Uno slargo con dei parcheggi e questa era per ogni realtà, utilizzando questi fondi l'iniziativa, se vogliamo strutturata per realizzare la diciamo dei centri polivalenti, non si parlava di centri civici, il centro civico nasce successivamente, quando,
Le associazioni sportive che erano state chiamate ad gestire questi impianti perché poi dovevano essere anche in qualche maniera dati ingestione, quindi si costruivano dalla partecipazione da alcuni cittadini e vi posso dire qual era il metodo, non c'erano le elezioni non c'era si stabiliva in base all'appartenenza politica allora c'era un tot di.
E parliamo degli anni 80, se non tot di rappresentanti del PD del PCI all'epoca che generalmente erano la maggioranza e il Presidente era sempre del PC,
C'era una parte della Democrazia Cristiana da parte del Partito Socialista e più o meno bastava lì, insomma, finiva lì e, se costituivano questi questi comitati che erano anche i soci fondatori, io sono un socio fondatore del centro civico di Ponte, San Lorenzo in quota all'epoca PSI.
Quindi, per dire come venire nel momento stesso che si erano costituiti questi queste aggregazioni, è chiaro che nella discussione che si stava facendo,
Nasceva alle ci la la l'esigenza di avere degli spogliatoi, perché la prima cosa che le case che venne in mente a chi naturalmente digestiva era, diciamo dove c'è necessità degli spogliatoi, perché altrimenti non possiamo utilizzarli, chi viene a giocare si deve spogliare le dolce, eccetera e dallo spogliatoio, poi nacque anche il discorso di avere degli spazi socializzanti probabilmente anche il baretto e il loro spazio socializzante e da qui quindi cominciarono a venire fuori questi queste strutture fatte da volontari,
E con finanziamenti dell'Amministrazione comunale in mezzi in.
In materiali e io mi ricordo che all'epoca c'era Mastroianni che li seguiva insieme al l'altro tecnico Onofri.
Che gestivano praticamente la un po' la complessità di questi centri. In queste associazioni sportive, che erano le associazioni sportive tesserati, eccetera, andavano ad bussare a cassa a pagare a fattura quelle che erano in materiale che veniva fornito, dopodiché a livello locale, senza nessuna regola di sicurezza di niente si costruivano, si facevano, sì, si realizzavano sempre su supporto dei leader dei vari dei vari i tecnici comunali che seguivano naturalmente di pari passo i progetti che erano stati presentati si costruirono questi centri e oggi è una realtà nata con una scommessa data da un rischio nata da una.
Amministrazione, se vogliamo, se all'epoca di d'avanguardia vogliamo chiamare di d'arrembaggio, probabilmente se non ci fosse stata da parte dei centri dei cittadini e da parte della stessa Amministrazione di allora questa disponibilità ad mettere a rischio anche alcune situazioni, insomma al limite della correttezza amministrativa. Probabilmente oggi Narni, non li avrebbe, ma oggi è cambiato completamente.
Oggi abbiamo dal rendiconto che viene fatto dal dei beni circa 6 milioni di euro di beni patrimoniali, che sono tutti i centri civici che sono stati elencati, dove ancora in alcune zone mancano, vedi Santa Lucia.
Ossia che è rimasta una delle frazioni che è rimasta completamente, anche se c'è questo tentativo da parte del buon Presidente del Consiglio di accorparle nella Moammar Miriano, insomma tanta Lucia è una realtà che di fatto non ha ci fu un tentativo anche il leader e realizzare un po' di un centro polivalente che poi fu fa lì in zona, praticamente è stata del Montagnone e dopo di allora non ci fu assolutamente nessuna iniziativa che potesse infrastrutturali. Oggi è cambiata completamente la cosa oggi il Comune di Narni. Io ho voluto ricordare questa breve storia, perché parliamo di una vicenda quarantennale che ha rappresentato per le frazioni.
Del territorio, del Comune di Narni, un importante volano anche di socializzazione, di utilizzo sportivo, e non è quindi un valore che questa comunità è riuscita a costruire negli anni,
Però, di fatto, si stava passando da una situazione.
Diciamo di gestione, se vogliamo, tra virgolette alla buona, ad una gestione che oggi non è pubblico, può essere fatta così, innanzitutto i centri civici devono essere, devono rispondere a determinate norme di sicurezza, quindi debbono avere determinate garanzie e su questo l'Amministrazione comunale ha fatto degli ulteriori investimenti li sta facendo ulteriori investimenti perché non basta la gestione ma ci sia anche una gestione di un bene che per essendo resta aperta al pubblico deve avere delle garanzie di sicurezza per quello che riguarda l'utilizzo,
Poi, naturalmente non può più funzionare, in cui c'è una associazione e do in beh do in uso un bene patrimoniale che vale determinati praticamente soldi da un punto di vista del bene patrimoniale ad a costo zero.
Si rischia il danno erariale.
Che non è naturalmente scattato, perché ci sono state delle proroghe che sono state praticamente dal decreto del 2017 sono state concesse e dove l'Amministrazione comunale la utilizzate fino all'ultima che è quella che diciamo, che è scaduta il 31 dicembre di quest'anno, tant'è vero che ora noi siamo tra virgolette in condizioni di.
Totale legittimità, perché non c'è proroga, però ancora il progetto non è partito.
Questo progetto, io ho letto la relazione di partes che è una società di consulenza, una cooperativa di CONS che ha fatto consulenza all'Amministrazione comunale con consulenza che è costata anche relativamente poco. 2.400 euro fatta a marzo dell'anno scorso, ha naturalmente rappresentato un una relazione ben fatta in cui sono state analizzate tutte le caratteristiche che hanno questi centri dal problema del tesseramento dal problema dell'utilizzo dei soli soci o non solo soci perché attualmente molto spesso questi centri sembrano non siano appannaggio dei soli soci e non è così. Non può più essere così l'utilizzo dei bar stessi,
Che può essere contemplato anche come funzionalità sociale, se rappresenta magari un punto d'aggregazione, anche questo perché la mescita può essere aggregato con questo tipo di finalità.
La possibilità praticamente di anche utilizzare delle forme cosiddette di pagamento dell'utilizzo dei servizi. L'importante che questa cosa, poi, diciamo l'introito che viene incamerato da parte di questi servizi venga di investito sui centri, cioè quindi stabilisce tutta una serie di finalità che però naturalmente, debbono attenersi a due articoli fondamentali della legge, che è l'articolo 55 del codice del Terzo settore che prevede la cosiddetta coprogettazione di cosiddette iniziative e progetti che vengono quantificati, Comes valore sociale che questo valore sociale quindi va a compensare quella che dovrebbe essere tra virgolette, il pagamento ipotetico pagamento che chi gestisce questi centri dovrebbe dare all'Amministrazione comunale, non saranno monetizzati. Questi diciamo gestioni, saranno come siete, valorizzate invece di effettività sociali che naturalmente in questa coprogettazione vengono naturalmente garantiti coprogettazione che dovrà essere fatta, secondo, diciamo, un una manifestazione di interesse dove possono partecipare solamente le ETS. Gli enti del terzo settore, iscritti quindi al RUNTS.
E dove anche qui non diciamo nel momento stesso che la coprogettazione assegnerà in base non so a quale metodo perché non ci è dato ancora a capire come si strutturerà tutto tutto il meccanismo, la stessa utilizzo di questi centri non sarà più solamente rilegato a chi e poi si è aggiudicato il cosiddetto bando nella coprogettazione ma verrà anche aperto ad altre società che potrebbero anche non essere iscritti al RUNTS sempre finalizzate comunque ad una coprogettazione finalizzata al cinema ma attività sociale il meccanismo è, diciamo, lapalissiano trasparente,
Finalmente si ha una gestione non più data, semplicemente così su una fattuale associazione che la gestisce, ma non si capisce bene poi qual è la coprogettazione, che progetti fanno o non fanno mai in cui viene organizzato tutto un ambaradan, lo chiamo proprio ambaradan abbastanza complicato.
Su cui la mia preoccupazione,
Non è tanto sul progetto e su chi gestirà questo progetto, perché, in teoria, secondo quello che dice la il partes, che è la società di consulenza, entro il 30 marzo si dovrebbe avere già il la manifestazione di interesse, si dovrebbe adeguare il regolamento del 2014 mi pare sui beni comuni del Comune di Narni.
Ci si dovrebbe essere quindi già la fase avviata, zone in cui si vanno da assegnare questi no. Io non credo che ce la faremo e che se la farà quindi la mia preoccupazione rispetto al progetto sul quale esprimo, come ho già detto in Commissione una sostanziale.
Favorevole fa favore, perché finalmente si fa chiarezza su quella che è questo tipo di situazione, ci si mette ordine, mi preoccupa la gestione perché fino ad oggi la gestita, il buon Di Loreto credo, Sergio che andrà in pensione però a luglio.
Quindi l'Amministrazione per organizzare questa diciamo struttura con questi progetti, con i contatti continui, che debbono essere tenuti con le associazioni, con i rinnovi che saranno previsti ogni nove anni e non 30, come diciamo prevede anche il codice del terzo settore ma che di fatto trent'anni sarebbe veramente allucinante quindi nove anni è il taglio che viene anche indicato come valore, insomma a medio di di di gestione, chi poi mettere a sistema tutto questo dall'Amministrazione comunale? La competenza è dell'ingegner Floris, per carità, ma non so e questo mi preoccupa Assessore chi poi avrà le necessarie.
Attivazioni funzionali per fare che questo progetto vada in porto, quindi da quello che?
L'ho detto sono, la delibera è molto semplice, io chiedo da questo importante che quello che è scritto nel documento istruttorio poi si tenga conto perché Stige fatta, anche diciamo.
Tesoro della relazione del della consulenza, perché qui è veramente elencato tutte quelli che sono gli aspetti che viviamo nel territorio e ci sia anche la possibilità, insomma, no, è una delibera molto che dà mandato alla Giunta in maniera molto generica sull'articolo 55, l'articolo 71 che proceda quindi a questa, a questa rinnovo del bando del Regolamento comunale e a questa dei beni comuni e a questa quindi manifestazione d'interesse in cui questi questa coprogettazione poi viene valutata in un ambito di una Commissione. Non lo so. Chi sarà come sarà e verranno assegnati quindi le gestioni dei centri civici alle varie associazioni che se ne naturalmente col lupo che dovranno occuparsene. Il sistema è complesso, però noi vedo oggi per ora diamo solamente mandato all'Amministrazione, alla Giunta.
Io chiedo all'Assessore che ci REPO ci faccia insomma Report rispetto a questo nel step to step su come sta andando la situazione, importante quindi la partecipazione dei vari. Io le ho chiesto se c'era stata partecipazione da parte dei delle associazioni che attualmente esistono. Mi è stato detto che questa partecipazione è stata fatta alcune perplessità. Immagino che ci siano, perché poi queste associazioni sono anche magari fatte da persone, figli, parenti, conoscenti di quelli che ci hanno lavorato all'interno dei centri civici, se ne sentono quasi proprietari, ma non è così. Purtroppo io ci ho lavorato, ma non non essendo proprietario niente.
E e quindi è evidente che si va a toccare un nervo molto delicato, però dalla da come si opererà e concludo da come priorità. Ecco, concludo, ci sarà, come dire, una regolarizzazione importante e, soprattutto, un futuro che riguarda la funzionalità delle dei centri civici e di alcuni aspetti importanti delle frazioni del nostro territorio. Io l'ho sempre chiesta l'ho sempre sollecitata, è arrivato o del fatto anche i complimenti all'Assessore per averlo finalmente, insomma, portato all'attenzione del Consiglio e quindi, per quello che mi riguarda, io sono favorevole alla partenza di questo progetto che possa quindi mettere a sistema un importante asset del nostro territorio. Grazie grazie, Consigliere, altri interventi, Consigliere. Daniele.
Mah io accolgo molto favorevolmente questa iniziativa, che ritengo che sia una un cambiamento epocale da quello che è stato fino adesso è ancora per un po' sarà la gestione e la funzionalità di dei centri civici.
C'ho qualche perplessità che tutta una serie di motivi che adesso vorrei spiegare non tanto sulla bontà della del della del progetto e della necessità più che altro, è una situazione che non può essere più prorogata e procrastinata, una cosa che bisogna fare per legge praticamente quello che un pochino mi lascia perplesso e poi l'applicazione pratica cioè quante società associazioni chiamiamole perché societario è una parola grossa alle associazioni che faranno più o meno volontariato per questa cosa.
E si assumono i rischi di un'iscrizione al RUNTS che rappresenta, rappresenta un rischio per chi è Presidente, chi è il Consigliere.
Che ha delle responsabilità, anche penali, pensiamo a rischi per.
Adesso, perché c'è stato un po' questa, questi episodi recenti, ma su tutte le le autorizzazioni sanitarie incide la possibilità di rischi di incendi di tante cose e poi non so quanti giovani bisognerà fare una campagna proprio per cercare di convincere i giovani che quella è una iniziativa che loro devono cavalcare che de Gaulle alla quale devono partecipare in prima persona questi sono un po' le i dubbi che ho rispetto ai tempi che corrono, perché quello che mi risulta che attualmente questi centri civici si reggono sulla BUL buona volontà e sulla passione e sul tempo libero degli over.
I giovani magari vanno lì la sera, perché c'è una sagra, l'altra sera, una cosa però, dopo bisogna fare le riunioni, organizzare, partecipare, sacrificare tempo libero e anche tempo non libero per il lavoro, per questo perché sono associazioni fondamentalmente di volontariato si potrebbe anche chiedere una un consiglio alla l'associazione che gestisce il centro civico di capitoli che mi risulta che a iscritta runs perché ha chiaramente la mescita,
Ah, sono tutte scritte.
No, io ero rimasto un po' indietro perché pensavo che fossero la minoranza quella iscritta Arrunzio, invece.
Niente, allora sono favorevole chiaramente a questa cosa, grazie Consigliere, altri interventi,
Volevo far finire interventi.
Ha chiesto la parola l'Amministrazione Assessore Gordon Brown.
Sì, grazie. Allora intanto ho preso diversi spunti da quello che è stato detto dal dai consiglieri, vorrei rassicurare il Consigliere, il Consigliere Daniele, che tutte le associazioni che abbiamo comunque sentito da un anno e mezzo a questa parte perché comunque il processo di informazione, formazione di avvicinamento al terzo settore è iniziato già a metà del 2024, quindi diciamo che abbiamo cercato di sostenere le associazioni del territorio con un percorso formativo concesse small e poi successivamente anche con partes, e adesso tutta la parte di coprogettazione e anche di realizzazione della manifestazione d'interesse sarà redatta e sarà partecipata con un terzo soggetto che è Feltus, che è un soggetto, un'associazione che appunto ci aiuterà nella coprogettazione e che nello specifico si occupa anche di questo. Quindi diciamo che abbiamo un supporto abbastanza rilevante.
E le associazioni che sono state comunque incontrare da un anno e mezzo a questa parte, come dicevo tutte o quasi tutte, e chi non ha l'iscrizione a Runza già iniziato il processo di iscrizione quindi con.
Deposito dico con modifica degli statuti e tutto quello che concerne comunque la nuova normativa.
Un elemento molto importante. Secondo me, sulla base di questo nuovo percorso, sarà proprio il fatto che noi, anche sulla base del Regolamento regionale che è uscito nel 2023, avremo per la manifestazione di interesse le sole associazioni che sono iscritte runs e l'iscrizione al RUNTS comporta da parte delle associazioni. Un diciamo una normativa molto importante, quindi l'obbligatorietà entro marzo, comunque di avere i bilanci per cui avremo un controllo, un monitoraggio annuale, comunque anche sulle attività e sulla sia redditività economica e anche poi sociale, su quello che verrà fatto all'interno dei centri civici.
E parlando nello specifico invece della parte di.
Definizione degli ambiti nella coprogettazione. Ovviamente questa delibera che noi abbiamo portato oggi è solamente per definire l'atto di indirizzo, ma poi verranno snocciolare tutte le questioni legate agli adempimenti che dovranno essere portate avanti dalle associazioni, ovviamente anche in base, come diceva prima la consigliera Antonini, alle risorse economiche e anche in base alla tipologia del centro civico, che avremo davanti questi tavoli di coprogettazione e molto probabilmente verranno effettuati con le associazioni che si candideranno, anche in base alla tipologia dei centri civici, perché ci sono centri civici che hanno annessi e delle strutture sportive alcune che hanno ammesso e dei bar e altri che hanno la sola stanza per cui dovremmo andare a definire quali sono gli ambiti in cui si potrà intervenire nello specifico.
E ovviamente rapportare la progettualità anche sulla base 1 delle risorse disponibili. Due degli ambienti dove si trovano anche nella frazione in cui evidentemente insistono un elemento importante, sicuramente la territorialità di queste associazioni essere presente su un territorio e conoscere molto approfonditamente quello che è il tessuto sociale in cui le stesse insistono. È un elemento importante, comunque, come per noi Amministrazione. Un altro elemento molto importante e che ha descritto anche all'interno del parere che ci ha rilasciato partes, è proprio la modifica necessaria che noi dovremmo andare a effettuare nel Regolamento dei beni comuni. Regolamento che è stato redatto nel 2014 e che comunque dovrà acquisire tutta l'attuale normativa vigente, quindi l'attuale normativa sul Codice del Terzo settore e questo sarà un elemento che andremo comunque a sviluppare a breve, perché è uno degli elementi importanti che comunque dovrà seguire poi i tavoli di coprogettazione e.
Altre ha la durata delle convenzioni al regolamento all'interno del Regolamento, comunque dei beni comuni e anche nel codice del terzo settore c'è scritto della possibilità di dare una concessione per nove anni con proroga fino a un massimo di 30. Questo dipende molto anche dai tavoli di coprogettazione. Che cosa uscirà fuori qualora ci dovesse essere un'associazione che ha interesse a sviluppare anche un piano economico finanziario rilevante su magari modifiche che possano essere apportate all'interno della del Centro Civico? Dovremmo ovviamente prendere in considerazione anche questo grazie,
Grazie Assessore a questo punto, dichiarazioni di voto se ce ne sono, altrimenti pongo in votazione la delibera.
Consigliera Poggiani, prego, grazie Presidente, ma molto velocemente e non aggiungo altro rispetto a quello che è stato detto, diciamo dai colleghi precedentemente semplicemente per formalizzare il nostro voto positivo ovviamente è favorevole.
A questa delibera, a questo atto ringraziamo l'Assessore, quando a me tutta l'Amministrazione per aver portato in Consiglio.
Un argomento sicuramente, come ricordavano anche i colleghi, molto sentito, non solo da tutte le forze politiche, ma anche da da tutti i cittadini, in quanto appunto la la realtà, le realtà, diciamo, dei centri civici rappresentano un po' la tradizione del nostro territorio. Quindi crediamo fortemente che tutto ciò che serva per cercare di organizzare al meglio la loro funzionalità e la loro struttura sia ovviamente ed accogliere positivamente. Come diceva anche il consigliere Bruschini, chiediamo semplicemente all'Assessore Quondam magari di relazionarci né nelle sedute dei prossimi Consigli per capire un po' questo progetto, come sarà anche accolto da chi gestisce ad oggi queste realtà e ovviamente noi siamo favorevoli e crediamo fortemente che l'amministrazione debba essere il più vicina possibile a tutti coloro che gestiscono i centri civici, perché svolgono comunque un ruolo molto importante nella nostra comunità, non solo sociale ma a volte anche sportivo, piuttosto che di aggregazione. Quindi il nostro voto è certamente favorevole. Grazie grazie. Consigliere Cuggiani, altri altre dichiarazioni di voto.
Consigliere Agostini, prego, grazie anche io molto veloce come la consigliera Poggiani, condivido tantissime delle cose che ha detto il consigliere Buschini svizzera ha detto anche la consigliera Antolini.
È indubbiamente c'è stato molto lavoro dietro molto lavoro da parte dei tecnici IMU, il parere che è stato, diciamo, quello che noi andiamo ad approvare oggi come linea guida dei degli esperti molto articolato, veramente scende addirittura in dettaglio eccitazione normative che ci riserva ci servivano comunque no che servivano per renderci un pochino più al dentro Bove, renderci un po' più informati in ONG su certe dinamiche, certi meccanismi che non tutti conosciamo, diciamo, ecco, io chiedo un coinvolgimento un pochino più.
Diciamo costante de di noi, consiglieri che siamo sul territorio, nelle interlocuzioni, con le associazioni e né nella risposta che le associazioni daranno rispetto a quello che gli è stato già detto, è quello che gli verrà proposto e prospettato, ecco, su questo io è proprio una richiesta formale che faccio.
E non solo e anche la possibilità, perché la ritengo veramente importante di lavorarci insieme su queste cose e laddove ci fossero dei punti critici, magari di snocciolare lì e arrivare come dire, a una soluzione condivisa. Questo proprio lo chiedo formalmente perché ritengo che sia importante per il territorio che sia importante per la consapevolezza e per il lavoro che noi consiglieri facciamo sul territorio. Quindi, secondo me è un punto imprescindibile che diciamo da adesso in poi nella fase cruciale di questo percorso è più che mai dirimenti rispetto all'effetto che che diciamo le nuove,
Le nuove regole, le nuove modalità avranno sul territorio e sui centri civici. Grazie grazie. Consigliere altri interventi, Consigliere Favetta. Prego dichiarazione di voto, sì, grazie Presidente, sarò veramente velocissimo, anche perché negli interventi precedenti abbiamo snocciolato moltissimo il il tema. Volevo soltanto sottolineare una cosa che secondo me è stata invece molto positiva in questo percorso che è stato fatto in questi più di due anni di lavoro, e cioè il il metodo anche un po' che l'Amministrazione l'Assessora ha portato avanti su questo argomento perché.
Due anni fa abbiamo portato in Consiglio una delibera proprio sul tema dei centri civici, una delibera che forse non corrispondeva magari appieno alle esigenze che i centri civici hanno e quindi è iniziato un percorso invece alternativo che ci ha portato invece ap.
A discutere oggi è un qualcosa che viene condiviso invece data tutti quanti i consiglieri di maggioranza che di minoranza, quindi forse è il lavoro che che si è intrapreso è un qualcosa che risponde meglio alle esigenze che abbiamo riscontrato prima. Il consigliere Boschini parlava di un momento di inizio. Secondo me questo momento di inizio non è quello che che portiamo oggi, ma quello che portiamo oggi è un momento, magari centrali, cioè l'inizio è partito. Qualche qualche mese fa stavo riguardando le mail, che sono arrivate facendo parte di un'associazione di una frazione in modo anche molto attivo di invito proprio dell'amministrazione e al primo incontro che risaliva al 18 giugno 2024 e in cui questo percorso è iniziato, ma ha iniziato, diciamo proprio rispondendo a quel metodo che si era dato proprio sulla formazione delle associazioni, perché ci siamo trovati a dover?
Mettere mano anche agli statuti di queste nostre realtà e questi statuti dovranno rispondere a delle esigenze ben precise che il Terzo settore ci metteva, come paletto, e a volte le difficoltà sono state evidenti invece nel percorso che è stato fatto con anche il Ces folle, che è stato veramente fondamentale in modo anche gratuito per le associazioni, e questo credo che sia stato un qualcosa di fondamentale perché, come dicevamo, il volontariato è alla base di queste realtà e spesso, purtroppo, l'età media e un'età media molto molto alta ci sono o comunque giovani e ragazzi che girano intorno però sicuramente una percentuale inferiore. Quindi ecco, per completare, diciamo, i vari interventi, mi sentivo di ringraziare su questa scelta che è stata fatta e ovviamente il nostro voto è un voto favorevole. Grazie, grazie. Consigliere.
Pongo in votazione la proposta numero 102 del 10 dicembre 2025 e indirizzi strategici strategici e destinazioni funzionali dei beni comuni urbani centri civici ai fini della coprogettazione gestione condivisa con enti del terzo settore, ai sensi dell'articolo 55 del decreto legislativo 117 del 2017 favorevoli,
All'unanimità.
C'è l'immediata eseguibilità.
Sulla delibera.
Votiamo anche.
Sì.
Reputiamo anche la richiesta di immediata eseguibilità dell'atto da parte della Giunta favorevoli.
All'unanimità.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Daniela mozione, d'ordine, volevo chiedere se era possibile fare un'inversione dell'ordine del giorno al momento che c'è un impegno prorogabile, vorrei ecco tanto la mia, la mia, diciamo, l'intervento è molto breve, se fosse possibile.
E credo si riferisca nella proposta di inversione dell'ordine del giorno, la, il punto 6.
Con trattazione immediata del punto 6, anticipando la trattazione del punto 6.
Eh sì, è un'inversione favorevoli.
All'unanimità, allora il punto 6 consiste in una interroga interrogazione, è un'interrogazione presentata dal consigliere Daniele.
Un contributo della città per il PEF, il professor Carlo Castellani, a lui appunto la parola come consigliere interrogante, sì, sarò brevissimo e ho già anticipato alla fine dello scorso Consiglio comunale quella che era, diciamo l'interesse e l'intenzione anche di di dare un contributo a questa figura che ritengo che Terni-Narni sia una figura emblematica.
Vi leggo quello che ho scritto, Carlo Castellani nasce il 1 gennaio 1894 a Lecco, dove il padre un Ubaldo viene trasferito essendo impiegate in ferrovia, ma sarà già nel 1900 di ritorno a Narni.
Aveva una profonda passione per l'arte, il padre desiderava che diventasse ingegnere, ma le sue ambizioni erano altri, e questo lo portarono ad iscriversi a Roma, presso l'Accademia delle Belle Arti, dove si diploma nel 1921, il suo titolo accademico fu quello di scultori insegnò per molti anni disegno e calligrafia presso la scuola di avviamento professionale di Narni, la sua passione per l'arte lo portò ad interessarsi attivamente nella città, organizzando molte iniziative, tra cui scavi archeologici e ritrovamenti di opere d'arte. Il 23 luglio del 32 viene nominato membro della Commissione edilizia.
A dimostrazione della sua attenzione dei beni architettonici, si batteva animatamente contro il progetto per la costruzione dell'edificio, che avrebbe dovuto ospitare la Cassa di risparmio di Narni cultore ritrattista paesaggista, restauratore, quindi una figura poliedrica e la sera di giovedì 5 febbraio 1959 pauroso incendio distrugge l'altare ligneo del Duomo di Narni,
Viene chiamato per ridisegnarlo, realizzando un'opera fedele nei minimi particolari disegnò la lapide di Caterina Franceschi Ferrucci, situata nella medesima via il Consigliere grappe che la dovevano tenere al muro Narnia la sua vita, ha un legame fortissimo con la nostra città e questo lo porta a criticare aspramente l'edificio della Cassa di risparmio che considera un forte sgarbo alla vocazione medievale nel centro storico,
Il caso volle che combinasse proprio con la sua abitazione situata in piazza Guglielmo Marconi.
Carlo Castellani muore a Narni nel 1970. È importante ricordare che nel suo testamento volle donare al Comune di Narni, che accettò formalmente il suo patrimonio artistico costituito da disegni, sculture, bozzetti e numerose opere d'arte patrimonio che attende ancora una degna collocazione,
Chiedo al Comune di Narni di prendere in considerazione un percorso di rivalutazione di un arnese che tanto si è speso per la nostra città.
Grazie.
Grazie Consigliere, Daniele risponde l'Assessore Rubini.
Sì, grazie Consigliere, ovviamente la figura la persona è stata ricordata non solo in sede di Consiglio, com'era opportuno è giusto, ma anche nella precedente riunione dei Capigruppo allargata, pertanto io direi che in questa sede è normale che accettiamo in maniera favorevole il fatto così come anche in altre situazioni abbiamo fatto nel ricordare,
Valorizzare o comunque commemorare anamnesi illustri e quindi, insomma, è normale che dovremmo avviare questo percorso e lo faremo nel miglior modo possibile anche rispetto partite, partendo dalla base di partenza che abbiamo noi all'interno della nostra città, penso all'intitolazione della scuola di Santa Lucia Castellani, e da lì poi, come punto di partenza, a capire come meglio valorizzare questa importante figura grazie.
Grazie Assessore Rubini, non so se il Consigliere terminare vuole replicare.
L'Assessore per la sensibilità e quindi magari avremo modo in seguito di poterci confrontare per trovare la soluzione migliore condivisa.
Sì, non ho detto le modalità perché essendo una mozione aperta, dico le concorderemo insieme nel senso non era per per, per rilanciarlo, ritardare anche la valorizzazione edicola, la bontà e il mandato è ampio di rivalutazione e lo facciamo secondo me ecco insieme nel miglior modo possibile tutto qui non non era per non dare i dettagli ma perché li costruiremo secondo me insieme che sono più utili e opportuni, grazie?
Benissimo, andiamo avanti con l'ordine del giorno il punto 4, interrogazione presentata dalla consigliera cari, riguarda gli impianti fotovoltaici protocollo 42.912 del 24 novembre 2025 illustra l'assist, la consigliera interrogante.
Prego.
Grazie Presidente, questa è una interrogazione che riguarda gli impianti fotovoltaici che stanno terminando sulla sulla Flaminia, colleghi, consiglieri, desidero sollevare all'attenzione dell'Aula un tema di grande importanza per il nostro territorio comunale, le spazi, l'espansione incontrollata degli impianti fotovoltaici a terra, soprattutto sui terreni agricoli di Narni.
Come purtroppo si sta verificando nella zona della Flaminia ternana, come è noto, il consumo del suo di suolo agricolo per fotovoltaico a terra sta crescendo esponenzialmente a livello nazionale e regionale, con oltre 1.700 ettari interessati nel 2024 in Italia, di cui una consistente quota persa in Umbria solo nel medesimo anno,
Questa tendenza rischia di compromettere irreversibilmente la vocazione agricola, il paesaggio rurale e la biodiversità del nostro territorio, minacciando valori fondamentali per la nostra comunità e per chi da anni lavora la terra con passione e dedizione. Alla luce di queste criticità, si deve attuare una strategia comunali chiara e determinata, che privilegi l'installazione di impianti fotovoltaici su superfici già impermeabilizzate in particolari sui tetti degli edifici pubblici e privati, riducendo così il consumo di nuovo suolo. Per questo interpello, l'amministrazione comunale per conoscere qual è la superficie complessiva oggi occupata da impianti fotovoltaici a terra nel Comune di Narni. Con riferimento alle specifiche zone coinvolte, quali azioni sono state intraprese o si intendono adottare all'interno degli strumenti urbanistici per porre limiti stringenti all'ulteriore installazione di pannelli solari su terreni agricoli, quali incentivi, semplificazioni amministrative e misure di sostegno. Il Comune intende promuovere per favorire la diffusione di impianti fotovoltaici sui tetti, valorizzando così le superfici già compromesse. Se e come si prevede di collaborare con la comunità energetica rinnovabile Tevere Nera per la promozione di un modello energetico più sostenibile e partecipato. Dunque questa mia interrogazione nasce per notare che con diciamo questa transizione ecologica che chiaramente alla quale sono favorevole, ci mancherebbe altro quindi ottimizzazione delle risorse. Però si sta assistendo, secondo me ad un'estremizzazione, perché è vero che ci sono anche dei contributi per l'agrivoltaico, quindi, dove sembra che questi impianti siano addirittura di sostegno all'agricoltura, siano pannelli.
Mobili, per carità, però ci stiamo rendendo conto che anche piccole realtà, perché anche quello fa, diciamo, è oggetto di contributo, quindi piccoli campi di fotovoltaico a sostegno e però tanti piccoli campi di pannelli fotovoltaici. Poi alla fine il risultato è, voglio dire e avere una Regione a specchio, quindi io non lo so. Fino a che punto dobbiamo spingerci con queste?
Con questa transizione ecologica, francamente, non sono favorevole perché, come ripeto, cioè perché queste scelte non vengono, diciamo fatte su terreni già impermeabilizzati, tetti, parcheggi, addirittura leggevo, stanno studiando dei fotovoltaici sulle ferrovie, cioè ce n'è di spazio per poter sfruttare.
Cioè mettere questi pannelli, cioè perché proprio sui terreni agricoli, cioè di questo passo, la conca ternana diventa un uno specchio, quindi volevo capire se ci sono, innanzitutto se c'è un piano locale proprio per bloccare questi impianti a terra su su suoli agricoli,
Poi, se ci sono meno incentivi comunali su tetti pubblici e privati e o fondi regionali che aiutano questa transizione, e se abbiamo messo in campo un vero e proprio monitoraggio con gli agricoltori per bilanciare energia e comunque di tutela del territorio.
Vorrei quindi sapere se anche nella nostra zona.
Ci sono delle zone che vengono, diciamo definite di pregio, quindi in qualche modo dove ci sia una tutela,
E quindi come bilanciare questo uso agricolo ed energetico preservando la vocazione rurale del nostro territorio, perché?
Sinceramente diciamo, non tutti i cittadini si fanno delle domande, ma anche noi Consiglieri, francamente, non abbiamo risposte da dare se non trovarci.
Da un giorno all'altro queste installazioni sul posto sul territorio, grazie grazie, Consigliere Galvani, risponde l'assessore Russo,
Dunque, grazie all'interrogazione ora.
Fotovoltaico, diciamo, l'agrivoltaico seguono normative ben precise, nello specifico quello che è stato installato l'impianto, leggo il cellulare perché?
O la la l'interrogazione?
Di cui si parla rientra nella categoria dell'agrivoltaico l'agrivoltaico è disciplinato dal decreto legge 63 del luglio del 2024, voluto dal Ministro Lollobrigida Fratelli d'Italia, Governo di centrodestra e quello dell'agrivoltaico andava sostanzialmente a limitare proprio.
Il posizionamento di pannelli fotovoltaici in ambito agricolo, tant'è vero che ha una ben determinati disciplina. L'agrivoltaico deve rispettare le coltivazioni, essendo una legge generale ed astratta, come mi aiuta sempre la collega, vale per tutto il territorio e quindi deve essere rispettato. Il microclima deve fare in modo che ci sia la possibilità delle pascolare e quindi, sostanzialmente, adesso cerco di venire un po' il punto è vietato il fotovoltaico a terra in terreno agricolo, il fotovoltaico a terra è possibile in altre zone che siano esse industriali, il fotovoltaico è possibile in altre zone che siano i detti, il fotovoltaico è possibile dall'ultime normative. Anche diciamo così, per quanto riguarda i centri storici, benché non debba essere visibile rispetto agli altri che non deve.
Gare quindi determinate situazioni di maggiore solarità deve essere in linea dal centro storico, con le prescrizioni della Sovrintendenza,
È quello tutto questo, sempre, diciamo così, anche col Governo Meloni, l'Assessore, ah sì, l'Assessore, il Ministro dell'ambiente,
Pichetto Fratin, per cercare di andare ad inviti a colpire i gol, che è quello degli 83 gigawatt di potenza che ci richiede la l'Europa e soprattutto la transizione del genere, quindi il decreto legge del luglio 2024 va a limitare sostanzialmente la.
Installazione dei pannelli fotovoltaici in terreni agricoli, che sono gli stessi agricoltori che chiedono di posizionare l'agrivoltaico nelle loro terreni agricoli perché evidentemente prendono un canone vado un po' diciamo al senso e soprattutto perché evidentemente quel terreno lì non è adeguatamente sfruttato ma bensì in termini di agricoltura può essere sfruttato in maniera migliore, tanto è vero che l'agrivoltaico parte in maniera tecnica perfetta, rende delle zone d'ombra e le coltivazioni, in questo diciamo gli studi su e soprattutto le regioni.
Del nord e che poi si sta estendendo anche alle regioni del Sud, perché capite che abbiamo una diversa esposizione al sole o del centro sud e quindi quello che noi andiamo a cercare di fare è sostanzialmente seguire la legge, le pratiche hanno si chiama sostanzialmente una passo, è una procedura abilitativa semplificata, alcuni tipi di.
Diciamo di impianti le un po' più grandi, hanno un'autorizzazione unica che seguono autorizzazione regionale e hanno tutte delle determinati tipi di prescrizione, tant'è vero che quell'impianto che verrà messo in funzione qualora non dovesse seguire le prescrizioni date l'autorizzazione, dovrà essere smantellato, questo anche per un maggiore tutela rispetto a quello che diceva la consigliera di del nostro territorio e di valorizzazione del nostro territorio ma non solo nel nostro territorio, anche di tutto il,
Il territorio italiano, soprattutto nelle nelle colline, questo decreto legge è stato fatto proprio per evitare le colline a specchio che venivano citate che nel passato l'abbiamo vista all'interno del nostro territorio, vediamo all'interno del territorio italiano, quindi gli incentivi sussistono a livello statale,
Perché alcuni tipi di interventi possono rientrare all'interno.
Del PNRR, altri tipi di intervento, mettendo.
Non l'agrivoltaico magari il fotovoltaico rientrano in scontistiche incentivi che dà il GSE attraverso il conto energia o lo scambio sul posto. L'agrivoltaico attualmente non rientra all'interno, ma qui ci sono delle delle dei chiarimenti che il Gse ha chiesto sia il Ministero dell'Ambiente del Ministero dell'agricoltura per fare che cosa per capire se gli impianti agrivoltaici possono entrare a far parte delle Comunità energetiche, perché le comunità energetiche sapete che hanno uno sconto in bolletta, chi aderisce e, soprattutto, anche quando uno sconto relativamente alla e produzione di energia, allo scopo di energia, quindi noi a livello comunale, non abbiamo nessun tipo di incentivi che possiamo erogare, se non quello di come il Comune, come diciamo Pubblica Amministrazione, cercare di andare a cogliere dei bandi, che possono fare in modo di esempio, mettere i pannelli fotovoltaici sopra le nostre scuole, possano battere così la bolletta da un punto di vista energetico. Per quanto riguarda poi.
Gli strumenti urbanistici, noi abbiamo, abbiamo il Piano regolatore, ma ripeto, questi strumenti urbanistici devono essere in linea con il Piano regolatore che attualmente allo stato, non è contrario al Piano regolatore, poiché in terreno agricolo, come dicevo, è possibile sì, l'agrivoltaico può determinare lievi le caratteristiche e non il fotovoltaico.
E dunque diciamo la, la collaborazione con la comunità energetica rinnovabile.
Nera Tevere, per la promozione di un modello energetico più sostenibile e partecipato. Noi, l'evoluzione della della Comunità energetica nera Tevere, l'abbiamo vista crescere perché l'evoluzione, come dicevo, dell'ACER Narni uno che fu fatta su una, diciamo così manifestazione pubblica del Comune di Narni alla quale aderirono diverse società e da lì nacque una comunità energetica Narni uno che allo stato è una tra le tante è presente all'interno del territorio, quindi la promozione non è relativamente ad una, così come deve essere il comportamento, secondo me della della pubblica amministrazione, ma bensì nella promozione lo sviluppo e anche l'incentivazione di incentivazione nel senso nel fare in modo che ci siano sempre più convegni che esplicativi delle comunità energetiche. Comunque un tema delicato, complesso, soprattutto da un punto di vista di gestione e di investimenti. Grazie grazie, assessore Rubini la parola alla consigliera Cavalli.
Grazie, anche se ringrazio l'assessore per le spiegazioni, ma il punto rimane cioè parlando dei agrivoltaico fotovoltaico o comunque il risultato non cambia, nel senso che il risultato a livello paesaggistico all'UE, a livello proprio di impatto resta esattamente il medesimo e siccome in Umbria mancano delle delibere uniformi su questo tema il rischio di abuso anche nell'agrivoltaico, che mira irrevocabili irrimediabilmente il nostro paesaggio, resta quindi la mia domanda è siamo in grado di capire fino a che punto si possano espandere. Questi diciamo.
Questi impianti,
Ci dobbiamo preparare ad avere territorio narnese a specchio oppure.
Non lo so, ecco, era questa la mia perplessità da qui in poi, grazie grazie consigliere, Gori, passiamo al punto 5 e continuiamo a parlare di energia protocollo numero 46.441 del 19 dicembre 2025 abbiamo una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle e a oggetto richiesta urgente del Governo di revoca dell'INPS dell'impugnativa alla legge regionale 7 2025 e modifica del decreto legge 175 2025 illustra la consigliera proponente Antonini, prego.
Grazie, allora io vorrei iniziare la trattazione della mozione ringraziando intanto per aver unito queste due richieste, l'interrogazione della consigliera cari e la mozione che sto presentando a nome del Movimento 5 Stelle e già ovviamente discussa con i Capogruppo di maggioranza.
Perché già la consigliera carico la sua interrogazione mi fa molto piacere che venga anche, insomma, dal dall'esponente del Gruppo Misto, questa questa richiesta, perché proprio è indice del fatto che questa richiesta urgente è sentita non solo dalla maggioranza maggioranza di questo Comune di Narni e maggioranza regionale ma anche da,
Da una dalla consigliera cari, che effettivamente ha esposto tutto con una chiarezza, direi incredibile e assolutamente condivisibile per quello che è il mio punto di vista. E questo perché, proprio perché lei ha citato precedentemente parole ga che avrei voluto dire io, ossia distribuzione indiscriminata sul territorio narnese e io direi anche sul territorio regionale, senza nessuna possibilità di rispetto del dei criteri paesaggistici naturalistici della nostra Umbria, quindi andiamo un attimino al concreto al sodo e la no alla mozione che presento oggi alla richiesta, infatti urgente al Governo di revoca dell'impugnativa alla legge regionale. 7 2025 e la modifica del decreto legge 175 del 2025 all'interno di questa mozione, che adesso vado a leggere, perché non voglio sintetizzarla comunque, il core, cioè praticamente il Nucleo, tratta sicuramente l'implementazione della transizione della transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro, cercando però di rispettare quelli che sono i principi di equilibrio di del del paesaggio, umbro e del territorio.
Quindi, premesso che con la legge regionale del 16 ottobre 2025 numero 7 Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro, la Regione Umbria ha inteso imprimere un forte impegno e accelerazione a favore delle fonti di energia rinnovabili, garantendo al tempo stesso l'equilibrio con il territorio e il paesaggio umbro.
Che tale introduzione normativa, come prima Regione in Italia, sottolineo come prima Regione in Italia ha individuato, facendo anche riferimento al alle cose, a tutte le innovazioni che il consigliere Bruschini ha citato già nei cinque minuti a livello di ambiente, anche qua lo so che magari non è molto gradito ma abbiamo questo primato ossia il primato di aver introdotto questa legge che cerca di regolamentare l'introduzione di pannelli fotovoltaici e di fonti energetiche rinnovabili.
Quindi ha individuato, attraverso la lettera u del comma 1 dell'articolo 3, le aree destinate a progetti di impianti a servizio delle comunità energetiche rinnovabili CER.
Come aree idonee, quindi, questa legge cercava proprio di capire quali fossero le aree idonee per le CER e per tutte le fonti di energia rinnovabili e semplificando fortemente gli interventi a favore di tali aggregazioni di famiglie e istituzioni e imprese che attualmente navigano in un Bailam veramente generico non sanno veramente bene come comportarsi nella normativa attuale. Preso atto che nella seduta numero 151 di Consiglio del con il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare la suddetta legge regionale davanti alla Corte costituzionale,
Quindi il Governo si è mosso contro la nostra Regione, che tale impugnativa viene motivata dall'approvazione da parte dello stesso Governo del nuovo decreto legge 21 novembre 2025 numero 175.
Delle quali depositi disposizioni emergono novità che, se non opportuna, opportunamente e tempestivamente corrette, rischiano al tempo stesso di penalizzare in maniera drastica le imprese e le famiglie. Umbre ripetiamo sempre nel nostro territorio umbro, oltre che narnese, che con la lettera n del comma 4 del nuovo articolo 11 bis del decreto legislativo 190 2024, ho citato precedentemente dall'assessore Rubini, così come modificato dal decreto legislativo 175 2025, viene stabilito infatti che le regioni non possono qualificare come idonee le aree ricomprese nel perimetro dei beni sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, né quelle incluse in una fascia di rispetto di tre chilometri nel caso di impianti eolici e di 500 metri nel caso di impianti fotovoltaici dal perimetro dei beni medesimi, precludendo di fatto la possibilità per le Regioni di individuare ulteriori aree idonee nel territorio regionale se non limitatamente a ridursi stime porzioni territoriali. Preso atto che, per effetto delle suddette modifiche, tutti gli interventi previsti ai sensi della lettera u, del comma 1 dell'articolo 3 della legge 7 del 2025 a servizio delle CER sarebbero bloccati compromettendo le risorse dei bandi nell'ambito della Missione 2, Componente 2 Investimento 1.2 del PNRR vuol dire che le nostre risorse, le risorse del PNRR destinate in realtà, l'implementazione delle CER attualmente in atto sarebbero bloccate, quindi anche della nostra share Narni uno.
Preso atto, poi, che la restrizione delle aree idonee rischia inoltre di avere un effetto diretto sul mercato, facendo schizzare alle stelle il prezzo dei terreni in primo luogo quelli industriali e produttivi, con effetti speculativi devastanti per l'economia locale e preso atto che oltre all'aspetto giuridico, preoccupa l'aspetto politico e la volontà del Governo di liberalizzare in maniera sregolata e incontrollata di impianti industriali, complicando invece l'installazione dei piccoli e medi interventi a servizio delle CER. Ricordato che la legge regionale 16 ottobre 2025 e la numero 7 per l'appunto misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro ha avuto il parere favorevole del CAL con un sostegno bipartisan da parte dei comuni.
Che la stessa legge regionale è stata approvata con il voto, il voto favorevole della maggioranza e l'astensione della minoranza di centrodestra in Assemblea legislativa, raccogliendo quindi un consenso unanime. Quindi il Consiglio comunale in questo caso esprime un forte dissenso rispetto alla scelta del Governo di impugnare questa legge regionale numero 7 Misure urgenti per la transizione energetica, la tutela del paesaggio umbro, chiede l'immediato ritiro della stessa impegnando il Sindaco a scrivere con la massima urgenza una lettera a tutti i parlamentari umbri, esprimendo la massima preoccupazione sugli effetti del sull'iter autorizzativo del progetto. C'è Narni uno che è quello che ci riguarda, nello specifico citato precedentemente del decreto legislativo 175 del 2025 e dell'impugnativa della legge regionale 7 2025 da parte del Governo, chiedendo che, nella conversione in legge che si ultimerà il 21 gennaio 2025, si impegnino a presentare IVR i seguenti i seguenti emendamenti, cioè ripristinare nell'articolo 11 bis, comma 3, il riferimento alla facoltà da parte delle regioni di individuare aree non idonee all'installazione di impianti. FER quindi guardare questo era stato stabilito salvaguardare la previsione dell'articolo 3, comma 1, lettera u, de la legge sempre regionale. 7 e il 2025 che qualifica come aree idonee e quelle relative a progetti a servizio delle comunità energetiche rinnovabili.
La possibilità per le Regioni di definire ulteriori aree idonee rispetto lì la le la, la Regione avrebbe potuto definirle altre idonee invece che uno sviluppo forsennato e sregolato, come attualmente invece sta accadendo no.
Quindi la possibilità di di di di definire ulteriori aree idonee rispetto a quelle previste dal nuovo articolo del decreto legislativo 190 2024, supportando l'attuale previsione previste della lettera M scusate, comma 4, eccetera, eccetera, che preclude la possibilità di installazione degli impianti FER a quasi la totalità del territorio regionale.
E poi si impegna a salvaguardare ulteriormente i centri abitati, le aree sensibili dagli impatti odorigeni di impianti di biometano inserendo un criterio di distanza minima di almeno 2000 metri,
Di rafforzare poi gli strumenti legislativi volti a rilevare l'eventuale cumulo tra differenti istanze presentate nella medesima area da un medesimo soggetto identificabile come unico centro di interessi, al fine di evitare la parcellizzazione di un unico progetto di grandi dimensioni e quindi al fine di evitare che un unico soggetto alla fine parcellizza un progetto gigante in tanti piccoli pezzi e possa comunque ricreare un po' una disseminazione un'organizzazione forsennata dello stesso tipo default di fotovoltaico sul territorio.
Grazie.
Grazie Consigliere Antonini, è una mozione, quindi c'è discussione, emendamenti, eventuali dichiarazioni di voto, eccetera, eccetera.
E quindi io chiedo se ci sono interventi.
Consigliere Chiaramonti, prego, grazie grazie Presidente, allora di certo questo è un tema molto attuale perché, come giustamente ha rilevato la consigliera, è il tema della precedente interrogazione della consigliera cari, ma è un tema sul quale questo Consiglio in un qualche modo è già intervenuto precedentemente quando abbiamo affrontato le questioni degli impianti di biometano va Scigliano e tra Nardi e San Gemini, quindi sicuramente è un tema anche molto caro a quest'Aula. Lì interventi normativi che si sono susseguiti, la, il decreto, le, il decreto legislativo 190 del 2024, le modifiche intervenute nel 2025 e la legge regionale, sicuramente.
Confermano la delicatezza e l'attualità di questi di questi aspetti, però.
Diciamo che tutte le preoccupazioni ravvisati in questa mozione.
Non non non sono, diciamo, vere e proprie preoccupazioni, nel senso che il problema della questione di legittimità costituzionale che è stato sollevato dal Governo è nato perché si sono susseguiti.
E nell'arco di una mesata, grosso modo la legge regionale, che, come sappiamo tutti, deve essere conforme e coerente alla normativa nazionale e la legge nazionale del 2025 che è quella poi diciamo, incriminata in questa fede che sapevamo tutti sarebbe arrivata a breve, quindi la fretta della Regione in un qualche modo ha favorito poi la questione di legittimità costituzionale perché se avesse aspettato e riferisco alla Regioni appunto l'adozione della normativa nazionale, forse le eventuali problematiche che sono stati rilevati potevano essere in un qualche modo evitate o superati.
Forse si è pensato che la materia necessita atti un intervento sicuramente veloce. Forse si è sperato che, facendo intervenire prima la legge regionale, passassero inosservate poi eventuali incompatibilità con la legge nazionale. Certo è che, se non venivano sollevate adesso in questa sede con la questione di legittimità preventiva sollevate in Corte Costituzionale, potevano emergere poi in un secondo momento, perché nel momento in cui poi questi due atti normativi sarebbero avrebbero richiesto l'applicazione concreta davanti ad un giudice, il giudice è chiamato a pronunciarsi su quel caso specifico. Avrebbe bloccato poi la pratica e avrebbe sollevato, avrebbe potuto sollevare la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale, bloccando il procedimento e quindi bloccando effettivamente gli obiettivi che in un qualche modo si vogliono favorire con questi interventi normativi e cioè la transizione energetica. Quindi, rispetto alla preoccupazione del blocco, forse forse è meglio sollevarle adesso la questione di legittimità costituzionale, piuttosto che averla poi fatta sollevare un rinviare in un momento successivo, venendo poi a alle disposizioni.
È presa in considerazione. La mozione fa riferimento all'articolo 3, comma 1, lettera u, che testualmente recita allora rispetto alle aree destinate a Appr, sono aree idonee le aree destinate a progetti a servizio di una CER costituita ai sensi dell'articolo 31, decreto legislativo 199 2021 e sono ricomprese anche le aree situate nello spazio rurale, così come definito dall'articolo 88 legge regionale 1 2015, nonché definizioni precedenti equiparati.
La disposizione con la quale, in teoria dovrebbe entrare in contrasto è invece l'articolo 11 bis, comma 4, decreto legislativo 190 2024 come modificato dal decreto legislativo del 2025, il quale invece introduce un limite a tutela del patrimonio ambientale e culturale paesaggistico, quindi non va a consentire una liberalizzazione così indiscriminata, ma va a valorizzare uno di quegli elementi che questo Consiglio comunale ha già valorizzato quando è stato chiamato a discutere delle questioni, appunto degli impianti di washi indiano e soprattutto dell'impianto, che doveva essere realizzato fra Narni e San Gemini, proprio perché sarebbe stato dignità un impianto particolarmente importante con quel contesto territoriale, paesaggistico, ambientale e con le attività che poi in quella zona vengono sviluppate proprio sfruttando le caratteristiche ambientali, paesaggistiche e culturali. Quindi, anche qui il contrasto tra queste disposizioni non è poi un vero e proprio contrasto, perché la normativa nazionale dà rilievo ad un elemento importantissimo anche per il nostro territorio. Ma vi è di più nel senso che, se andiamo a leggere poi la relazione che è stata presentata in accompagnamento a l'impugnativa in Corte costituzionale. I motivi del ricorso vanno ben oltre, perché nel ricorso viene preso in considerazione il contrasto della legge regionali alla normativa nazionale, perché l'anno? La legge regionale va oltre le facoltà consentire dal legislatore nazionale e dall'articolo 117 della Costituzione ci sono dei passaggi estremamente chiari dei quali ora vi do lettura, in cui viene fatto presente che la legge regionale introduce delle regole autonome derogatorie che incidono sul livello uniforme di protezione garantita sull'intero territorio nazionale. Compromette l'unitarietà dell'ordinamento in settori di preminente interesse nazionale e qui è, sono sempre gli stessi giudici costituzionali che rilevano l'importanza di avere una normativa omogenea nel settore delle fonti rinnovabili, proprio per evitare che una Regione diventi più favorevole rispetto all'installazione di questi impianti e quindi maggiormente attrattiva anche da parte di terzi soggetti estranei alla Regione, piuttosto che altri che invece presentano una regolamentazione più restrittiva. Ecco il perché è importante la cornice nazionale e il rispetto della cornice nazionale. Ecco perché l'articolo 117 della Costituzione riserva il compito di definire questa cornice al legislatore nazionale e nell'ambito di questa cornice, il legislatore regionale non può far altro che.
Uniformarsi. E per queste ragioni, quindi, gli articoli che vengono diciamo contestati, non è soltanto l'articolo 3, comma 1, lettera u, ma sono gli articolo 1, l'articolo 3, comma 1, lettera v e lettera y l'allegato A l'articolo 4 e l'articolo 5 della legge regionale e vengono contestati non soltanto perché contrastanti con l'articolo 11 bis, ma anche con la normativa previgente che essa risale anche anni antecedenti al decreto legislativo del 2024.
La questione, dunque, di legittimità costituzionale.
Ora vedremo se sarà ritenuta fondata o meno, ma è una forma di garanzia ulteriore per tutti quanti, dalla legge regionale a tutti i cittadini che poi si trovano a dover prendere conoscenza di questa legge, lavorare con questa legge e quindi fare investimenti anche sulla base di questa di questa normativa.
Quindi, rispetto all'aspetto giuridico, diciamo che è legittimo essere preoccupati, ma ritengo che una questione di legittimità costituzionale preventiva, Facoltà tra l'altro inserita in Carta costituzionale dai padri costituenti del 48, quindi nemmeno un intervento fatto dal Governo attuale, che ha sfruttato appositamente per contrastare una legge regionale ma un un istituto introdotto a garanzia dell'ordinamento giuridico, a garanzia della coerenza delle fonti giuridiche, io ritengo essere uno strumento che va a vantaggio e a tutela di tutta la collettività rispetto all'aspetto politico, alle preoccupazioni politiche.
Diciamo che, comunque sia, la legge nazionale prevede dei limiti, perché individua determina dei criteri che individuano le aree idonee e di converso, anche le aree non idonee, quindi non mi sembra proprio che si stia parlando di una liberalizzazione sregolata degli impianti fotovoltaici è una materia nuova che va sicuramente monitorata, attenzionata che nel tempo potrà anche necessitare di ulteriori interventi proprio perché,
Diciamo abbastanza fresca come come tematica, però sicuramente l'intenzione non è quella di una liberalizzazione sregolata, perché leggendo il decreto legislativo sia del 2024 che del 2025 le modi, il decreto legge che ha modificato quello del 2024, ci sono tutta una serie di criteri volti a garantire il rispetto del territorio e nell'ambito di questi criteri il legislatore regionale non può far altro che.
Che attenersi per per volontà costituzionali, quindi una nozione sicuramente importante, che affronta un tema sicuramente importante, ma rispetto alle preoccupazioni o delle,
O delle, diciamo, delle perplessità, ecco.
Grazie Consigliere.
Interventi.
Ha disposto la mozione, può parlare delle emozioni Embrun, uno per gruppo?
Valuta quando?
Consigliera Angelilli, prego.
Allora e grazie.
Impossibile non rispondere in questi casi, perché aspettare ok, dobbiamo aspettare l'elaborazione da parte del Governo allora Regolamento prevede che nel caso scusi, Consigliere Antonini, nel caso delle emozioni, la funzione venga esposto, e così ha fatto la collega Antonini, prendendo la parola esponendo la mozione così da ordine del giorno. Dopodiché la discussione è aperta a tutti i gruppi, essendo il suo monogruppo e chiaramente per intervenire come intervento è costretta essa stessa a riprendere la parola. No, non è conclusa. Non a caso ho fatto quella battuta va valuti quando è il momento di prendere la parola, ma ci mancherebbe. La discussione è ancora aperta.
Detto.
È l'intervento, dopo non può riprendere la parola per interventi e devono parlare ancora, possono parlare ancora tutti gli altri gruppi.
Scusi, Consigliere Antonini, prego.
Sì, ecco molto velocemente, non c'è bisogno, perché la situazione mi pare piuttosto chiara e anche paradossale aspettare che cosa abbiamo aspettato quattro anni di Governo Meloni e dobbiamo ancora aspettare una regolamentazione su un problema che, insomma, è davvero molto urgente e sentito, non solo in Umbria ma di diciamo proprio in tutto il territorio nazionale inoltre,
Tutte le perplessità che si che si vogliono che si sono addotte sul nazionale su regionale, vogliamo paragonare la territorialità dell'Umbria, la territorialità dell'Emilia Romagna o della Lombardia, anche l'Assessora, quando prima diceva che la, il rispetto della territorialità,
Per la, in alcuni ambiti e soprattutto in questo è molto importante partire dal sociale, nel caso della dell'assessora, figuriamoci anche poi nell'ambito del del settore ambientale, quindi vogliamo che cosa vogliamo fare, dare zero poteri alla Regione dell'Umbria che conosce bene il nostro territorio, e poi invece lasciare al Governo la possibilità di legiferare tout-court perché sul nostro territorio, lasciando spazio a chi solamente alle grosse imprese industriali che così possono fare il bello e il cattivo tempo su un territorio piccolo, piccolissimo come il nostro, senza difendere gli interessi degli imprenditori piccoli e medi che invece anche voi dovreste comunque appoggiare come vostra mission politica. Quindi io direi che qui mi taccio e grazie.
Grazie Consigliere, altri interventi.
Al momento hanno parlato due gruppi.
Gli altri sei gruppi possono parlare se ritengono.
Ah sì.
Consigliere Boschini, prego.
No, perché è interessante vedere che chi?
Alza e si inalbera, parlando nella Costituzione italiana come la più bella e precisa grande Costituzione che deve essere rispettata in tutti i suoi, diciamo elementi poi quando si tratta di rispettarla, perché magari necessità rispettarla non viene rispettata perché viene impugnata l'articolo 117 parla chiaro rispetto a quella che è diciamo la sulla sulla sul contenuto della legge mi sembra che anche l'intervento della consigliera cari e della consigliera,
Dichiara Monti, che è stato molto ben articolato e anche tecnicamente preciso, e la minoranza si sia astenuta, quindi neanche ha votato contro. Quindi da questo punto di da questo, però, il problema, il problema è che se poi la legge regionale e chi la costituita ha voluto in qualche maniera travalicare anche quelli che sono i limiti di quelle che sono, diciamo, le competenze regionali, volendo mettere delle bandierine di essere, diciamo l'ambientalista più ambientalista del dio, è evidente che da questo punto di vista, e poi cade in una contraddizione che naturalmente non può essere sanata ha voglia fare mozioni di sostegno, ci sono le leggi, diciamolo costituzionali, la Corte costituzionale che definisce quelli che sono i limiti di intervento della Regione e questa su tutte le materie. Allora la Costituzione non può essere una bandiera che sventoliamo quando ci fa comodo e basta. La Costituzione va rispettata. Adesso la legge, la Regione dell'Umbria ha fatto ricorso, diciamo del credo che sia stato.
Stanno Appr, Luca Simonetti, poi è stato l'approva, diciamo il il relatore della legge, diciamo che, di cui parlava della legge 7 del 16 ottobre 2025 e.
Soprattutto è riferita a quella che è la cosiddetta approvazione dei siti non idonei dei cosiddetti siti non idonei, ma la legge nazionale che di fatto e quindi è qui che diciamo, nasce il vulnus, perché l'articolo, la la, il decreto legislativo del 12 e del VéGé, il decreto legge del 21 novembre 2025 numero 175, diciamo è praticamente c'è stata proprio una tempistica che si è volutamente voluto rafforzare perché se si fosse aspettato come in qualche maniera era stato anche suggerito all'assessore, Thomas diciamo De Luca Di aspettate quelle che erano le direttive nazionali e le iniziative nazionali sulla legge avrebbe formulato una legge regionale che sarebbe andata naturalmente in linea e quindi avrebbe dato già delle certezze normative a tutti coloro che le stanno aspettando. Invece, in questa maniera si è costituito un vulnus dove c'è stata naturalmente l'impugnativa da parte dello Stato rispetto a quella che è la legge regionale, che si va quindi pronunciare la Corte costituzionale, quindi adesso.
Quando poi la legge nazionale, come ha detto benissimo la consigliera li Chiaramonti, stabilisce i siti idonei, nello stesso tempo vada anche nell'elencare quelli che non sono i siti idonei e comunque uniformare a livello nazionale una normativa che dà certezza in maniera univoca a quella che è la famosa transizione 5.0 a cui tanto tenete come Movimento 5 Stelle e allora qui l'1 non è che si può fare il gioco delle tre carte. Insomma, da un punto di vista della della normativa la legge nazionale è stata fatta. È stata fatta successivamente praticamente a quella che è stata la legge regionale. Le norme sono in contrasto giustamente rispetto all'articolo della Costituzione.
117 è stata impugnata dal Governo perché, naturalmente, in contrasto e da questo punto di vista, che cosa dobbiamo fare dobbiamo fare naturalmente le manifestazioni di piazza. Il Governo non avrebbe dovuto impugnare la legge andando contro quella che è una norma costituzionale,
La buona volontà io capisco e questo Consigliere Antonini glielo, riconosco la buona volontà di voler in qualche maniera inserirsi in un dibattito che è molto importante ed è molto delicato su quella che è Giannini ci vediamo dopo Paesi su quella che è la.
La situazione rispetto a questo a grifo agrivoltaico, com'è chiamata adesso, e questa diciamo dispersione sul territorio di determinati impianti cosiddetti fare che poi non è solamente l'agrivoltaico, perché ci sono anche le biomasse, ci sono naturalmente tutti gli Gliel'ho, l'eolico, eccetera, però da questo punto di vista c'è questa diciamo vulnus che si è costituito perché secondo me, la Regione dell'Umbria avrebbe dovuto aspettare le normative nazionali, come avviene e da lì adeguare in base a quelle. La normativa regionale ha voluto invece anticiparla, e conseguentemente è nata questa situazione. Quindi non so cosa chiede la consigliera Antonini rispetto a questo. Se spe.
Se chiede un cosiddetto appoggio del Consiglio comunale di Narni ad una legge, nazioni ad una legge.
Ad una legge, ad una legge diciamo regionale, sulla quale da un punto di vista diciamo sostanziale rispetto agli obiettivi e ai principi sui quali siamo tutti quanti d'accordo che il territorio non può essere, diciamo mascherato da queste situazioni, alcuni che in alcuni casi li abbiamo vissuti anche qui nel nostro territorio, che naturalmente travalicano quelle che poi sono i poteri comunali e le possibilità. Diciamo di intervento, però, da questo punto di vista, che cosa dovremmo fare adesso? La legge regionale è stata ACER, ha ottenuto l'astensione della maggioranza della minoranza. Quindi c'è attenzione rispetto a queste sensibilità, ma non si può naturalmente intervenire ulteriormente rispetto a quello che è un iter che è stabilito dalla legge che, stabilito dalla Costituzione che è stabilito naturalmente dalle norme nazionali, non è che qui noi potremmo votare, dice allora c'ha ragione. La Regione dell'Umbria e il Governo nazionale lo indichiamo, come diciamo ad un atto di imperio nella veri impugnato una legge regionale che naturalmente contrasta con l'articolo 117 della Costituzione.
Credo che non si possa fare.
Sarebbe veramente un voto, un voto contro quella che è naturalmente una disposizione legislativa che già stabilito dalle norme, a prescindere dal contenuto della legge.
Grazie Consigliere Bruschini, essendo primo uscito sostituisco il consigliere come scrutatore, il Consigliere Cornacchini col Consigliere svizzeri, letto insieme a Favetta e Chiaramonti.
Altri interventi.
Rizzetto, prego.
Grazie Presidente, ma allora?
Io abbiamo un po' seguito, tutti no, il ragionamento che è avvenuto ambito regionale e anche e anche qui in Consiglio è un tema che anche all'interno di quest'Aula è stato discusso in varie in varie occasioni, ricordo per chi magari non non non non non una persona un attimino il punto di riferimento che già ambito le varie questioni legate a impianti che venivano,
Progettati o si ventilava che venissero realizzati sul nostro territorio in varie occasioni, sia dalla minoranza sia della maggioranza, si è chiesto no, un intervento di coordinamento da parte della Regione. Questo ce lo possiamo dire perché era una questione che abbiamo affrontato in varie occasioni e chiedendo alla Regione prima, quando c'era il centrosinistra qualche anno fa, poi, quando ci stava il centrodestra, adesso che c'è ancora il centrosinistra, avevamo interessato i nostri rappresentanti, i nostri.
Gruppi all'interno del Consiglio regionale, di trovare una una accordo, trovare uno strumento che in qualche modo regolasse questi impianti che vengono realizzati sul territorio. Ne abbiamo discusso per quello disse di San Vito, abbiamo discusso, c'è stata una sollevazione di scudi da parte della minoranza di allora, abbiamo discusso per quello che è stato realizzato a né a San Liberato Nera, Montoro, a Taizé sano dalla parte di qua sono tutti impianti di fotovoltaico a terra che allora andavano invoca, poi si sono realizzati altri impianti di tipo.
Biodigestori, eccetera, quindi anche lì abbiamo più volte interessato bipartisan la Regione affinché regolasse questo aspetto.
E questo hanno fatto finalmente dopo tanti anni, poi nel merito io la metto molto al di là de de de de degli articoli c'è la normativa anomalia, la Costituzione è molto chiara e la normativa molto precisa su certi aspetti, quindi non non entro nel merito dell'articolo ma è di carattere generale credo che sia nostro dovere.
E avere una coerenza rispetto a quello che ci siamo detti durante questi anni, perché se ci siamo detti di fare una un percorso, il percorso è stato fatto e reputiamo da quello che ho capito che che la legge regionale è un po' più stringente e precisa rispetto a quello che c'era significa che in qualche modo viene incontro a quelle che erano le nostre richieste che partendo dal basso.
Okay, quindi su questo quindi direi di fare una una riflessione da parte di tutti, da parte nostra potrebbe essere sicuramente uno stimolo all'interno del del Governo piuttosto che d'estate della Conferenza Stato Regioni, piuttosto di fare una ragionamento più puntuale rispetto alcune.
Le regioni che hanno caratteristiche profondamente diverse rispetto a altre, la Regione Umbria, cuore verde, d'Italia, eccetera, eccetera, con paesaggi mozzafiato, eccetera dovremo in qualche modo dargli una visione a questo aspetto piuttosto che altre Regioni, magari che sono che hanno altro tipo di di di di priorità nella loro produzione di energia. Quindi non dico.
Non dico che la legge regionale, la legge nazionale non possa essere rispettata, perché questo non credo che riusciremo a a sbancare la su questo, ma su una riflessione e chiedere una riflessione aggiuntiva ai nostri rappresentanti partendo da da quelli di dei nostri partiti, potrebbe essere un elemento, quindi io,
Al di là del del, diciamo del del risultato, perché poi, se si dovrà esprimere la Corte costituzionale, però qualcuno dovrà darci delle indicazioni definitive. Non so è la Corte costituzionale dovrà dare una risposta a questa questa richiesta. No di di di di chiarimenti, quindi in attesa di questo io preferirei mettermi nelle condizioni più cautelativa, visto che abbiamo anche qui incontrato associazioni, eccetera. Questa è una normativa che va incontro a quello che gli stia ieri gli era stato chiesto in più occasioni, io mi poggerà su questo e poi vediamo che succede. Ecco la metterei così, molto semplicemente senza fare appello di articolo, non non articoli. Non sono io deputato a decidere se ha ragione, uno o l'altro perché in effetti no ci sono delle.
Frizioni tra le 2 de incongruenze tra le 2 cose deciderà l'organo preposto, ma in via.
Anche di di coerenza, direi che questo è uno strumento che abbiamo sempre chiesto e che in qualche modo va a salvaguardare il nostro territorio. Grazie.
Grazie consigliere svizzere tu.
Altri interventi.
Possono parlare la consigliera cari, lo consigliera Fociani e il consigliere Favetta alla consigliera Fabbri.
Dopodiché, dichiarazioni di voto.
Questi sono gli interventi ragazzi a potete presentare emendamenti, volete fare.
Questioni pregiudizi, insomma.
Arriviamo.
Un attimo per capire che facciamo.
Fiorella.
Sospendiamo.
Quindi.
Cabolo.
Allora, se non ci sono interventi.
Chiamo le dichiarazioni di voto.
Ah giusto e ha chiesto la parola.
Se voi può ripetere il dispositivo della mozione finale, perché l'ho letta, l'Assessore, la consigliera, ma è lunga ce l'ha sulla chat WhatsApp, ma allora si sa se glielo chiede, se lo chiede lei, glielo facciamo rileggere Noman tutta quella solo il dispositivo ha il dispositivo,
Prego, prego, Consigliere Antonini.
Quindi si impegna il Sindaco a scrivere con la massima urgenza una lettera a tutti i parlamentari umbri, esperimento la massima preoccupazione sugli effetti degli sull'iter autorizzativo del progetto c'era Narni uno.
Del decreto legislativo 175 2025 e dell'impugnativa sulla legge regionale 7 2025 da parte del Governo, chiedendo che, nella conversione in legge che si ultimerà il 21 gennaio 2025, si impegnino a presentare emendamenti per ripristinare nell'articolo 11 bis, comma 3, di riferimento alla facoltà da parte delle regioni di individuare aree non idonee all'installazione di impianti FER, quindi c'era precedentemente salvaguardare la previsione dell'articolo 3, comma 1, lettera u, della legge regionale. 7 2025 che qualifica come aree idonee quelle relative a progetti a servizio delle comunità energetiche rinnovabili, CER la possibilità per le Regioni di definire ulteriori aree idonee rispetto a quelle previste dal nuovo articolo 11 bis del decreto legislativo 190 2024, superando l'attuale previsione della lettera M dei commi 4 che preclude la possibilità di installazione di impianti FER a quasi la. Totalità del territorio regionale di salvaguardare ulteriormente i centri abitati e le aree sensibili dagli impatti odorigeni. Gli impianti di biometano, inserendo un criterio di distanza minima di almeno 2000 metri di rafforzare gli strumenti legislativi volti a rilevare l'eventuale cumulo tra differenti istanze presentate nella medesima area da un medesimo soggetto identificabile come unico centro di interessi, al fine di evitare la parcellizzazione di un unico progetto di grandi dimensioni in tanti piccoli richieste in tanti piccoli progetti.
Basta.
Grazie consigliera, cari.
Ult.
Antonini, ultima chiamata per gli interventi gruppi che non hanno parlato o l'Amministrazione.
Chiediamo 10 minuti di sospensione, cinque minuti di sospensione.
Va bene, pongo in votazione la richiesta di sospensione per valutazione dell'atto favorevoli.
La seduta è sospesa grazie all'unanimità, la situa il sospesa.
Prego i consiglieri di prendere posto.
Numero legale c'è, riprendiamo la seduta dopo la sospensione chiesta dal Consigliere Bruschini, non so se prego il territorio.
Abbiamo valutato la dispositivo della mozione e saremmo disposti a votare per punti diciamo in questa maniera.
Allora il Consiglio comunale?
Naturalmente esprime forte dissenso rispetto alla scelta, questa, naturalmente, per quello che ci riguarda, è da togliere, impegna il Sindaco a scrivere con la massima urgenza una lettera a tutti i parlamentari umbri, esprimendo la massima preoccupazione sugli effetti dell'iter autorizzativo del progetto, c'è Narni uno,
Chiedendo che, nella conversione in legge che si ultimerà il 21 gennaio 2005 25 si impegnino a presentare emendamenti per, diciamo quello che ci interessa noi sono gli ultimi due punti. Salvaguardarli ulteriormente i centri abitati e le aree sensibili dagli impatti ed origini di impianti di biometano, inserendo un criterio di distanza minima di almeno 2 2000 metri di rafforzare gli strumenti legislativi volti a rilevare l'eventuale cumulo tra differenti istanze presentate nella medesima area da un medesimo soggetto identificabili come unico centro di interessi al fine di evitare la parcellizzazione di un unico progetto di grandi dimensioni. Su questi punti qui noi siamo disposti a votare favorevolmente.
Quindi, praticamente in sospensione avete elaborato una proposta di emendamento dopo questa nostra, questa qua diciamo dei modifica chiarissimo, ritirati, completare la, il giro degli interventi, potremmo potremmo anche votare se viene votata ammonta a punti votati naturalmente favorevole a quei due punti ed eventualmente gli altri votar contro o astenerci sentiamo anche la maggioranza cosa elaborata in sospensione, visto che è stata una sospensione per riunioni divise.
Se non ci sono altri interventi, ha chiesto la parola l'Amministrazione.
Era un intervento per gruppo.
Assessore Rubini.
Allora sì, grazie Presidente, dunque intanto grazie per la per la mozione, anche perché poi il tema, come diceva.
Sia la maggioranza che la minoranza è sentito è oggetto, come abbiamo visto anche nell'interrogazione precedente, di un'evoluzione normativa e anche per seguire un po' il filo logico della collega, in questo caso consigliera Chiaramonti, mi sento un po' di ribadire anche il concetto e il lavoro che ha fatto la Regione, ma solo da un punto di vista tecnico, nel senso che noi abbiamo un'evoluzione normativa rispetto a le Ferro, cioè alle fonti di energia rinnovabile, uno impresso dal,
Decreto 190, ma c'era anche prima, il 199 del 2021, che è quella che diciamo viene denominata RED 2 e sostanzialmente poi, rispetto alle tempistiche e quindi rispetto all'approvazione della legge regionale. 2025 definita quella sulle aree idonee. Ci fu prima un decreto ministeriale del MASE che impose 180 giorni alle Regioni per legiferare relativamente alle aree idonee. Dopodiché, senza che vado tanto nel tecnico, ci fu una sentenza del TAR che disse insomma, che le Regioni avevano meno potere discrezionale. A seguito di quello c'è stato un correttivo da un punto di vista governativo, con un decreto legge che il 175 assimilo anche di quello. C'è stato un decreto legislativo che il 178, che va al mare, sostanzialmente quello che è la disciplina delle fonti di energia rinnovabile e anche i criteri da un punto di vista di installazione di questi impianti. Quello che però mi sento un attimo di dire qui insieme a voi, che sicuramente avrete letto tutti questi decreti e anche l'evoluzione normativa è che aree idonee aree non idonee non significa nelle aree non idonee non si possano fare gli impianti di energia rinnovabile. Perché questo è un falso amico. Mi sento insomma spararlo qui insieme a voi. Quello delle aree idonee o aree non idonee è solo da un punto di vista di semplificazione normativa nelle aree idonee c'è un accorciamento dei tempi. I tempi sono quelli dettati dalla Conferenza dei Servizi, pensare che è quella della 2 4 1 del 90 e del decreto legislativo 81 del 2003. Quindi, le tempistiche per il messa in funzione di questi impianti e delle conferenze dei servizi sono dettate da quelle leggi lì e le aree idonee dimezzano la richiesta di pareri. Rendevano facoltative, ad esempio, il parere della Sovraintendenza, ma nelle aree non idonee può comunque il proponente presentare una richiesta di impianto di fonti di energie rinnovabili. Un'ulteriore considerazione che devo e vogliamo fare, perché è un Consiglio, insomma, questo molto attento, così come è stato richiamato dal consigliere Boschini, dalla consigliera proponente Antonini svizzeri detto e Chiaramonti, e che le fonti di energie rinnovabili sono tutte quelle appunto da energia rinnovabile, che richiedono quindi pannelli fotovoltaici, l'agrivoltaico, gli impianti a biogas o biometano l'eolico e quindi rientra una serie di impegni. Io mi sento di difendere anche qui l'abbiamo fatto in sede di CAL o anche, come dicevo prima, anche in sede di ANCI. L'impostazione che venne data dalla legge regionale oggi sub iudice, nel senso oggetto di di.
Contestazione o comunque sollevazione da parte del Governo per sospetta incostituzionalità. Comunque dava delle definizioni per fare in modo che questi impianti fossero di piccole dimensioni, ci fosse meno speculazione e inevitabilmente tutelasse un Brassey nel senso, il nostro territorio e quando dico un po' il nostro territorio perché, come vi dicevo prima e nelle aree non idonee, non è detto che non si possa fare un impianto a biogas fotovoltaico, eolico, eccetera, eccetera,
Ora quindi, rispetto alla mozione, senza entrare alle giuste considerazioni che venivano fatte dai consiglieri, io leggermente diciamo un po' siamo arrivati lunghi sull'impegna, il Sindaco toglierei la parte iniziale anche perché poi il decreto legge mi insegna insomma in questo caso della NATO, Chiaramonti è stato convertito in legge. Vi do una notizia nel senso che è stato già avallato dalla Camera l'8 gennaio del 2026. Sapete che il sistema della doppia navetta e, quando parte su una Camera sono stati adottati gli emendamenti alla Camera. Molto spesso la seconda Camera in questo caso il Senato, quando giustamente e correttamente diceva la consigliera Antonini, è oramai quasi approvato, quindi anche quello di scrivere rispetto a un tecnicismo dell'impugnazione. Forse io lascerei più la parola ai tecnici in questo caso sì molto più autorevoli di me, cioè la costituzionalità o incostituzionalità, e salvaguarderei però il lavoro fatto fin qui, uno dalla legge regionale che poneva dei principi ben saldi e quindi anche la se il secondo il terzo dispositivo no, scusate negli ultimi due dispositivi anche perché quelli effettivamente vanno a tutelare il nostro lavoro dei. Vorrei insomma anche qui mi sento di dire che comunque le comunità energetiche non Narni uno, diciamo tutte le Comunità energetiche, anche qui sempre per lavorare come generale ed astratto, quel Pubblica amministrazione.
E quelle in corso di autorizzazione sono quasi in fase definitiva anche quelli che hanno ottenuto.
I finanziamenti da parte del PNRR. Non e qui richiamo un po', altrimenti mi smentirei con non è un iter semplice, a prescindere alla costruzione di una comunità energetica, ma rimane comunque l'impostazione, sia da parte della Regione del lunga mi sento di dire insomma anche visto quella interrogazione. Abbiamo fatto prima di incentivazione nella promozione delle comunità energetiche, anche come Comune di Narni e quindi ecco come vi dicevo, entrando un po' troppo nel tecnico. Forse i primi tre punti lite pure rei, tro perché troppo tecnici e soprattutto forse alcuni arrivati, visto che stiamo discutendo oggi non per colpa mentre il proponente nelle il Presidente del Consiglio, ma anche per le tempistiche nostre dei consiglieri in in dirittura d'arrivo con la previ con l'approvazione della legge e pertanto risulterebbe un po' superfluo approvare, a mio modesto parere, un dispositivo che poi è già stato superato dalle normative. Grazie.
Grazie Assessore, Consigliere Antonini.
Certo, emendamenti è possibile presentarli in ogni momento finché non si vota.
Allora, in seguito a quanto ho ascoltato dalla minoranza e dell'opposizione, insomma e poi anche dall'Assessore Rubini e la consultazione ha avuto in maggioranza e quindi potremmo riformulare il dispositivo scrivendo impegna il Sindaco a supportare le iniziative politico-amministrative della Regione dell'Umbria anche a seguito dell'approvazione della legge regionale 7 del 2025 e a fare in modo di supportare l'azione della Giunta affinché si rafforzi si rafforzino gli strumenti legislativi volti a rilevare l'eventuale cumulo tra differenti istanze presentate nella medesima area da un medesimo soggetto identificabili come unico centro interessi, al fine di evitare la parcellizzazione di un unico progetto di grandi dimensioni e di salvaguardare TRM ulteriormente i centri abitati e le aree sensibili degli impianti degli impatti odorigeni di impianti di biometano inserendo un criterio di distanza minima di almeno 2000 metri questo è quanto,
Grazie a questo punto ci abbiamo due diversi emendamenti.
E infatti non so se è possibile.
È.
Ci dobbiamo sospendere per giungere a.
No, ma mica è una critica.
Okay,
C'è bisogno di rileggerlo.
Allora prego, Consigliere Antonini, di leggerci la parte dispositiva della mozione, così come emendato sì, sì, okay.
Quindi si impegna il Sindaco a supportare le iniziative politico-amministrative della Regione Umbria a seguito dell'approvazione della legge regionale 7 2025 e a fare in modo di supportare l'azione della Giunta affinché si rafforzino gli strumenti legislativi, punto ultimo, si rafforzino gli strumenti legislativi volti a rilevare l'eventuale cumulo tra differenti istanze presentate nella medesima area da un medesimo soggetto identificabile come un unico centro di interessi al fine di evitare la parcellizzazione di un unico progetto di grandi dimensioni e di salvaguardare ulteriormente i centri abitati e le aree sensibili dagli impatti odorigeni di impianti di biometano inserendo un criterio di distanza minima di almeno 2000 metri.
Che sono gli ultimi due punti, con la premessa ovviamente del supporto all'iniziativa politica della della legge 7, che è l'introduzione.
È possibile convergere su su un unico di due, su un unico documento?
È possibile convergere su un unico documento?
Ritirare la mozione e la la la, l'emendamento annunciato prima dal consigliere Bruschini lo diamo per ritirato, quindi.
Se ho capito okay, quindi, senza votare separatamente l'emendamento dalla mozione ponga, può, pongo in votazione la mozione.
Presentata da dalla consigliera Antonini.
L'ordine del giorno.
Non c'è più.
Scomparso.
Allora la mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle, richiesta urgente del Governo di revoca dell'impugnativa alla legge regionale 7 2025 e modifica a modifi e modifica del decreto legge 175 2010 25 cosa che abbiamo visto è superata da dagli emendamenti protocollo 46.441 del 19 dicembre,
La mozione, così come emendata, el e letta adesso dalla consigliera proponente, che prego di fornire il documento cartaceo all'ufficio per poi il verbale.
Favorevoli favorevoli.
All'unanimità dei presenti, su ultimo punto all'ordine del giorno.
La.
Scusate.
Ah sì.
L'aveva detto nei cinque minuti, no, abbiamo ricevuto l'e-mail.
Da parte del consigliere della lista del Capogruppo della lista civica, Michele Favetta.
Di inserire all'ordine del giorno di oggi di discutere la mozione da lui presentata, inviata al protocollo protocollata e inviataci per e-mail.
Protocollo 1.710 del 16 gennaio.
1.710 del 16 gennaio.
La mozione che si chiama oggetto commissariamento della Regione Umbria in materia di dimensionamento scolastico, tutela della scuola come presidi territoriali.
Quindi, come di prassi sempre fatto nelle nostre sedute e chiedo il voto sulla missione della mozione a in trattazione favorevoli.
La missione in trattazione.
Che ne discutiamo della mozione sulla scuola, sul commissariamento e formalmente non era tra i punti.
Non era tra i punti all'ordine del giorno.
Eh.
Che è andato via.
Ditemi voi e.
Sì, allora chiedo un minuto di sospensione favorevoli.
All'unanimità la seduta è sospesa.
Da okay lunedì 2 pomeriggio, allora ripreso okay, grazie all'ufficio, grazie a tutti i Consiglieri, come in chiave nella sospensione, abbiamo comunicato alla prossima rata di Consiglio comunale che ci sarà lunedì 2 febbraio, al quale abbiamo deciso di rave pomeriggio alle 15, ma abbiamo al quale abbiamo,
Lunedì 2 febbraio, alle 15 di pomeriggio, abbiamo deciso di discutere la Moss, che sarà l'ordine del giorno, la mozione presentata dal Consigliere Favetta sul commissariamento della Regione Umbria, non essendoci altri punti da trattare, propongo lo scioglimento della seduta del Consiglio comunale di oggi favorevoli all'unanimità a lunedì 2 o prima alle sedute di Commissioni.
