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CONTATTACI
C.c. Montichiari del 29.4.2026, ore 20.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Invito tutti i Consiglieri a loggarsi.
Buonasera diamo inizio alla seduta del Consiglio comunale del 29 aprile 2026, invito il Segretario comunale, dottoressa Angela Maria Russo, ad effettuare l'appello diretto per verificare la presenza del numero legale.
Buonasera a tutti togli.
De Angeli dell'aglio spagnoli, Castelletti Bianchi, Leopardi, gamberoni, pizzaioli, Carzeri.
Sì, vitale Morandi di Monte Mancini, Fraccaro.
Di Pietro.
Mirto, assessore Bonometti, assessore Lanfranchi.
Assessore Gardoni, Assessore Tiraboschi, Assessore Barone.
Prego, Presidente, dichiaro aperto il Consiglio di oggi, dando lettura di una comunicazione pervenuta al protocollo comunale in data 24, quattro, 2026 assunta al numero 18.407. I sottoscritti Consiglieri comunali del Gruppo Fratelli d'Italia comunicano che è stata preconcordato una staffetta interna per vuol valorizzare il lavoro di squadra. A decorrere dalla data odierna il ruolo di Capogruppo sarà ricoperto dalla consigliera Marianna, immacolata Leopardi in sostituzione del consigliere Marco Bianchi,
Passiamo al primo punto all'ordine del giorno avente ad oggetto prelevamenti dal fondo di riserva comunicazione ai sensi dell'articolo 32, comma 3, del Regolamento di contabilità passo la parola al Sindaco per l'illustrazione dell'argomento.
Però siano tutti questo è il primo punto all'ordine del giorno hanno semplice comunicazione dove si rende noto che i consiglieri comunali che dal fondo di riserva di di riserva ci sono due prelevamenti, uno per 60.000 euro, l'altro da 30.000 euro per quanto riguarda i servizi istituzionali generali di gestione altri servizi e spese correnti principalmente per quanto riguarda questioni riguardante questioni legali.
Passiamo al secondo punto, all'ordine del giorno avente ad oggetto.
Approvazione del rendiconto della gestione per l'esercizio 2025 ai sensi dell'articolo 227 del decreto legislativo numero 267 2000.
Passo la parola al Sindaco per l'illustrazione dell'argomento.
Prima o poi.
Prima quelli a fossero fissati.
Così, almeno tutelato.
No, rimane bloccato qua.
Allora innanzitutto, buonasera a tutti rendiconto 2025 euro, rendiconto che a questo punto va bene chiude l'annualità 2025 la chiude un indicatore sintetico, ovvero comunque in avanzo di amministrazione, seppur è un avanzo di amministrazione che formalmente risulta più o meno a grandi linee sulla falsariga delle annualità precedenti nell'ordine di 1 milione e 300.000 euro.
Anche se è necessario, non è più un indicatore significativo, bisogna entrare un po' nel merito anche dell'avanzo di amministrazione, in quanto sapete che ormai una grossa componente dell'avanzo di amministrazione è rappresentato dal fondo crediti di dubbia esigibilità, che di fatto poi va a rettificare quello che è l'avanzo disponibile in quanto diciamo Egen un avanzo generato da entrate che non hanno la certezza del loro verificarsi e di conseguenza dalla parte di avanzo viene in qualche modo,
Distolto questa quota che è relativa a queste entrate, per le quali diciamo non c'è certezza dal milione e 300 e rotti mila euro dell'avanzo di amministrazione, per cui scende a un avanzo disponibile nell'ordine di 650.000 euro, mentre il restante è un avanzo che.
Viene vincolato per quanto riguarda appunto queste entrate di dubbia esigibilità, la prima slide che vedete riguardano.
Il le entrate distinte per titoli relativamente al rendiconto. 2024 le previsioni definitive per l'anno 2025, il rendiconto 2025 dal punto di vista complessivo, se ci fermiamo il primo totale da 23 milioni 2 9 2 rendiconto 2024 arriviamo 24 milioni 4 9 7 400, quindi c'è un incremento per quanto riguarda il livello complessivo delle entrate. Complessivamente lasciando perdere il fondo pluriennale vincolato, che è la coda, diciamo, relativa agli anni precedenti, e l'avanzo di amministrazione utilizzato ai fini della copertura delle spese.
Una seconda me eh sì, va bene o K per quanto riguarda invece la seconda slide, riepiloga un po' quelle che sono le spese spese, che si dividono chiaramente spese correnti e spese in conto capitale, che sono quelle diciamo, prevalenti e in particolare le spese correnti si passa da 15 milioni 8 e 60 sul rendiconto 24 a 17.397. Chiaramente la spesa aumenta in funzione di quelle che sono state il livello delle entrate che abbiamo visto, che sono aumentate e di conseguenza è pacifico che anche la spesa segue l'andamento delle entrate stesse.
Le spese in conto capitale invece da 5 milioni 325,
Scendono a 4 milioni 600.000, ma diciamo che, per quanto riguarda le spese capitale, conto capitale, la dinamica.
La serie storica è meno rilevante, in quanto risentono molto delle singole annualità. Se durante un'annualità ci fa un'opera importante, chiaramente è quello va in qualche modo a determinare un andamento della sede che è anomalo, ma in quanto, per definizione, alle spese straordinarie, e hanno questa caratteristica. Insomma, ecco quindi l'analisi, dal punto di vista della serie per quanto riguarda le spese in conto capitale, lascia il tempo che trova, mentre per quanto riguarda il rimborso delle quote dei prestiti abbiamo 906 milioni nel 2024 rendiconto. 2025 e 703.000, nel senso che a questo punto vuol dire che se la rata è diminuita, perché nel frattempo sono venute meno alcuni mutui sono risultati estinti. La terza slide si parla dell'avanzo di amministrazione che avevamo introdotto all'inizio si passa da un avanzo di amministrazione del 2023 per uno e tre nel 2024 1 e 308 nel 2025 1 278. È un avanzo abbastanza realistico, seppur con la riserva relativo al fondo crediti di dubbia esigibilità.
In quanto, diciamo, incide molto il livello delle nostre entrate, nel senso che spesso e volentieri è vero che i grandi comuni determinano avanti piuttosto consistenti ai cui fa seguito dei fondi di crediti di entità spaventosa, nel senso che spesso e volentieri non si vede.
Se n'è andata spesso e volentieri diciamo queste vincoli sull'avanzo hanno un carattere prevalente fatto l'esempio, mi sembra, a Brescia ha chiuso con un avanzo di 30 milioni di euro disponibili 7 quindi 23 milioni e un avanzo, PTP o nel senso che sono 23 milioni di entrate sulla carta.
La cui potenzialità, che si trasformano in entrate effettive relativa e di conseguenza va a scontarsi, diciamo, su un avanzo disponibile che è di gran lunga inferiore.
Noi abbiamo un livello di entrate piuttosto per quanto riguarda le entrate relative ai residui vecchi, relativamente contenuto uno perché comunque non gestiamo direttamente la tariffa rifiuti che quella in genere nei Comuni, tenuto conto che c'è una percentuale abbastanza consistente di impagati nel giro di quattro o cinque anni, abbiamo un volume di residui attivi, impagati, pari a quello che è il volume, il testo di una annualità. Quindi, in questo senso noi, tra virgolette, scarichiamo sul bilancio della CPP o quello che è l'effetto degli impagati. Chiaramente, poi, nella gestione comunque rientra cibi più a sua volta nel conteggio di quelli che sono i costi del servizio, mette anche la porta degli esiti ingestibili che va a compensare quelle che sono le quote che non riesce a recuperare e due diciamo per quanto riguarda le entrate.
La maggior parte di questi fondi di dubbia esigibilità sono relative al alle sanzioni del Codice della strada, dove siamo tenuti, per regola contabile, a contabilizzare queste sanzioni per il totale che viene messo a prescindere dal suo grado di realizzo che nel caso diciamo, nel caso specifico la percentuale di realizzo relativamente bassa relativamente basse non supera io dico,
Nessuno un ammontare complessivo di 500.000 euro che viene affidato all'agente della riscossione per la riscossione coattiva,
Riusciamo a malapena a coprire le spese complessive di questa gestione, se noi dovessimo guardare solamente l'aspetto puramente economico, dovremmo rinunciare a queste entrate e ne avremmo un beneficio da questo punto di vista, tanto per dire che, anche perché sul 20 e il 30% che andiamo a recuperare, però su queste devono essere anche in qualche modo recuperate le spese di tutto il restante che non viene in qualche modo riscosso.
Quarto punto, abbiamo il fondo di cassa, che è sempre comunque indicativo, nel senso che i Comuni in difficoltà spesso e volentieri hanno anche un fondo cassa relativamente basso e debbano ricorrere alle anticipazioni di tesoreria nel nostro caso 12 milioni 8 e 70 nel 23 24 ne abbiamo 10 409 nel 25 10 711,
Quindi come elemento di valutazione, anche il fondo cassa di per sé è denota comunque una situazione direi positiva.
Per quanto invece riguarda le spese, sono in questa tabella vengono riclassificate in ordine alla missione e giocoforza, diciamo, si vede subito sa balza subito all'occhio che la maggior parte delle spese riguardano il settore dei servizi sociali per 7 milioni nel 2025 per oltre 7 milioni e per quanto riguarda diciamo,
Le spese chiaramente a carattere istituzionale, i servizi generali, che sono le cose, costo di mantenimento della macchina e della struttura, oltre invece a 2 milioni e mezzo per quanto riguarda invece il diritto allo studio, ovvero l'istruzione, quindi questi tre diciamo elementi sono quelli che hanno il peso maggiore per quanto riguarda diciamo la nostra spesa dopo, chiaramente abbiamo via via 741.000 euro per l'ordine pubblico, 727.000 per le attività culturali, lo sport e tempo libero, 900.000.
Territorio edilizia, 538.000 Tutela del territorio e 1 milione 3 87 trasporti e mobilità, 1 milione 131, eccetera, sviluppo economico 2 e 58 81 il debito pubblico e va bene per un totale di 38.000 euro nella colonna 2024 avete invece quelle che sono le risultanze per il 2024, eventualmente per fare un confronto.
Ecco un'ulteriore, la riclassificazione delle spese correnti e in questo caso invece riguardano le tipologie delle spese, ovvero per macroalghe grato abbiamo dei redditi da lavoro dipendente, ovvero gli stipendi e i salari che vengono corrisposti al personale dipendente, che nel 2024 ore da 3.006 nuova un 3 milioni 6 97 nel 25 3 milioni 836.000,
Poi paghiamo 296.000 euro di imposte, che nella sostanza l'IRAP acquisto beni e servizi per quasi 8 milioni di euro, trasferimenti, ovvero contributi a soggetti vari o enti per 4000007.
Gli interessi passivi sui mutui esistenti, 177.000 euro e altre spese correnti per 312.000, per un totale di 17 milioni nel 2025.
Quindi queste sono un po' i dati.
Nel senso che mi permetto di dire che comunque è un bilancio che via via nel corso degli anni si è ristretto quello che è il margine tra entrate e spesa, non non per niente nel 2026 abbiamo dovuto intervenire per quanto riguarda l'aumento delle tariffe, imposte che tutti sappiamo in quanto effettivamente avevamo necessità di ripristinare un minimo di,
Dico di agio nella capacità di espansione della spesa, perché effettivamente negli ultimi anni c'era sempre guardato a salvaguardare un po' quelli che erano gli equilibri senza capacità, grandi capacità di espansione della spesa stessa, se non in funzione di quello che era le eventuali maggiori entrate che via via nel corso dell'anno venivano in qualche modo erogate o da altri enti eccetera,
Quindi, chiaramente nel 2026 il margine si amplia e la disponibilità in questo senso a dar corso a quelle che sono state le richieste dagli uffici sono state completamente soddisfatte.
Dichiaro aperta la discussione.
Passo la parola alla consigliera Fraccaro, Mario.
Sì.
Intanto buonasera a tutti, grazie al dirigente che aveva già illustrato in maniera molto sintetica, ma è essenziale in Commissione il tema complesso del rendiconto, volevo ricordare che l'approvazione del rendiconto è un è un adempimento obbligatorio, è fondamentale.
Per la gestione finanziaria dell'ente locale, in quanto permette di verificare i risultati di gestione e l'attendibilità della programmazione che è stata fatta a monte, il rendiconto, il momento della verità, stasera non discutiamo più di intenzioni, ma discutiamo dei risultati sul rendiconto, siamo nella norma degli ultimi anni, cioè anche dalla slide che è stata proiettata.
Si vede che si chiude con un avanzo di 1 milione 278.000 euro, che è quasi pari a quello dell'anno scorso.
È un margine minimo, è già stato sottolineato dal dirigente, tra entrate ed uscite che si struttura, quali sul pareggio, logicamente non tutto utilizzabile, perché le norme, in particolare del decreto legislativo 267 del 2000, ma di più del 118 decreto legislativo del 2011, alcuni fondi vanno,
Destinati a salvaguardare il fondo crediti di dubbia esigibilità, e ormai sono tre anni che ci sentiamo dire dal dirigente che tutto l'organizzazione messa in campo per l'accertamento e la riscossione di questi fondi di dubbia esigibilità, alla fine a malapena riescono a pagare tutto l'apparato che viene messo in campo e purtroppo però la legge, questa dura lex sed lex, ecco una quota va appunto salvaguardata. Per questo tutto il resto e avanzo libero da utilizzare. Io ho calcolato per circa 700.000 euro potrebbero essere 650 700.000 euro, ma più o meno la cifra è quella a libera discrezione dell'Amministrazione, che può utilizzarlo sia per la spesa ordinaria, cioè della spesa occorrente. Ecco come per la spesa straordinaria si certifica, ed è stato detto anche stasera che le spese correnti ammontano a quasi 17 milioni e mezzo.
Per il personale per le utenze, per l'acquisto di beni e servizi, per gli interessi sui mutui, per tante altre voci sono utilizzate soprattutto, ma lo diciamo ormai da due o tre anni per il funzionamento dell'apparato amministrativo.
Per l'ambito variegato dei servizi sociali e per le attività del diritto allo studio della scuola, che sono le Missioni 1 4 e 12.
Diciamo che nelle ultime due missioni la quattro delle 12, cioè la scuola ai servizi sociali si arriva una percentuale complessiva, forse del 60 65%, come è stato detto, e forse anche più della spesa corrente. Per carità, si sapevano queste cose, ma è ben ritornarci per avere un'idea delle uscite che sono comunque destinate, come si è visto anche negli altri anni, ad aumentare nel prossimo futuro. Constatiamo che l'utilizzo degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti si è concretizzato in circa 690.000 euro, molto al di sotto delle stime peggiori che erano state fatte l'anno scorso si parlava di 900.000, invece vedo che si è concretizzato in 690.000, su un totale di poco più di 1 milione 600.000 accertati, che sono andati ben oltre, diciamo, quella previsione di 1 milione e 2, quindi accogliamo positivamente questo dato perché ciò significa che circa 900.000 euro di oneri hanno finanziato, unitamente ai contributi del PNRR gli investimenti nel Comune di Montichiari. Non di meno, però devo segnalare come membro dell'opposizione.
Che una buona parte degli oneri di urbanizzazione anche per quest'anno, anche per il rendiconto 2025 sono stati comunque utilizzati per la parte corrente circa un terzo, forse qualcosa di più, e questa è un'anomalia che da sempre da qualche anno noi so, sottolineiamo, anche se consentito dalle norme vigenti che già il sottoscritto aveva avuto modo di evidenziare in sede di approvazione del DUP come base propedeutica del bilancio.
Anomalia sulla quale l'Amministrazione è intervenuta, a mio a mio modo di vedere, ma credo anche di interpretare il pensiero degli altri componenti dell'opposizione.
È intervenuta con un aumento del massimo delle aliquote IRPEF e IMU deliberate nell'ultimo bilancio è intervenuto pesantemente nei prossimi consuntivi, vedremo se questi aumenti saranno del tutto giustificati, noi pensiamo di no e riteniamo veramente che l'esborso economico richiesto, i cittadini monteclarense, sia stato assolutamente sproporzionato rispetto alle esigenze effettive.
Sono consapevole che il rendiconto è un documento tecnico, come è stato detto anche in Commissione, ma a forte connotazione politiche che si esplicitano nel corso dell'anno finanziario, nel bilancio di previsione, nelle variazioni di bilancio che hanno visto la nostra contrarietà, pertanto anche sul rendiconto il nostro voto cioè il voto delle opposizioni sarà un voto contrario grazie.
Dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri comunali a votare il punto all'ordine del giorno.
11 favorevoli e 6 contrari, la delibera è approvata per l'immediata eseguibilità.
11 favorevoli e 6 contrari, l'immediata eseguibilità è approvata.
Passiamo al terzo punto all'ordine del giorno avente ad oggetto variazione al Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028, articolo 175, comma 2 del decreto legislativo numero 267 del 2000 passo la parola al Sindaco per l'illustrazione dell'argomento.
Grazie allora le variazioni di bilancio riguardante il 2026 2027 e 2028 sono le seguenti.
Per l'annualità 2026 riguardante la parte corrente, ci sono maggiori entrate dovute al Fondo di solidarietà, più 311.000 euro, contributo Regione per i minori, più 23.000 euro, Fondo di povertà, 304.000 euro, contributo regionale della legge 3 2 8 470.000 euro, contributo province alunni disabili, 100.000 euro altre voci che valgono 35.000 euro.
Le corrispondenti spese sono vanno a finanziare il scusate.
Incarichi per quanto riguarda i tributi per 60.000 euro, spese di gestione degli immobili, 80.000 euro, incarichi legali, i 30.000 euro, spese urbanistica, 25.000 euro.
Parchi giardini, prestazione dei servizi di 30.000 euro, segnaletica stradale, 41.000 euro, assistenza alunni disabili e altro 90.000 euro, Accordo di Programma per la legge 3 2 8 i se i 470.000 euro menzionati prima contributo delle associazioni sportive 39.000 euro Fondo di povertà, 304.000 euro e iniziative distretti del commercio per 10.000 euro per il DUP, scusate, non funziona.
Per quanto riguarda invece la parte straordinaria.
Parliamo del Monti Chiarello andiamo a togliere nelle entrate 700.000 euro.
In quanto purtroppo il Comune di Montichiari non è riuscito a passare il bando di Regione Lombardia, son stati dati, date altre premialità, e quindi andremo ad accendere un mutuo pari a 1 milione 680.000 euro per la sistemazione e l'adeguamento dell'impianto sportivo del Monti, Chiarello quindi troverete all'entrata di 1 milione 670.000 euro appunto per la.
Sottoscrizione di questo mutuo ha interesse, ovvero tramite il credito sportivo,
E poi c'è un contributo della Provincia per lo sviluppo economico di 300.000 euro che vi avevo già anticipato, se non ricordo male il Consiglio comunale di fine anno, ovvero si è sottoscritto, dobbiamo arrivare alla sottoscrizione, ma la Provincia ha già messo in bilancio per l'anno 2026 2027 2028 300.000 euro per ognuno di questi anni per un totale di 900.000 euro a sostegno di fatto del Centro Fiera quindi automaticamente verranno meno quelli che sono gli stanziamenti che noi avevamo.
Preventivato per quanto riguarda il 2026 2027 2028, che erano pari a 200.000 euro il primo anno, 150.000 euro il secondo anno, i 100.000 euro il terzo anno, inoltre, ci sono proventi per le concessioni cimiteriali.
Pari a 83.000 euro per la vendita di una cappella di famiglia, per quanto riguarda invece le spese sono interventi straordinari, agli immobili aumentano di 50.000 euro l'acquisto di automezzi di 200.000 euro, andremo a sostituire un autobus e due autovetture, l'autobus si aggira attorno allo scuolabus si va a girare attorno ai 150.000 euro.
Per quanto riguarda il PNRR dell'asilo nido dei Chiarini più 58.000 euro, tra l'altro ci sarà l'inaugurazione, sabato 9 maggio, alle ore 10 rimborso questo proprio serve assicurazione associazioni sportive, interventi straordinari di 30.000 euro, gli interventi dei Monti Chiarello che vi ho già detto prima, pari 1 milione 690.000 euro incarichi di progettazione, studi di fattibilità per 50.000 euro, ambiente arredo urbano e altro per 38.000 euro e conferimento del sistema fieristico appunto,
Per questi 300.000 euro, ovvero andiamo togliere, andiamo giungere di 100.000 euro quanto già stanziato 200.000 euro e quanto viene poi della Provincia sarà praticamente una partita di fatto di digiuno.
Per quanto riguarda il 27 28, l'ho già anticipato e le uniche variazioni di parte straordinaria sono i 300.000 euro per gli parlando appunto dalla Provincia, quindi sia per il 27 28.
Dichiaro aperta la discussione.
Passo la parola al consigliere Fraccaro, Mario sì, grazie, signor Sindaco per la sua esposizione.
Toccherò solo alcuni punti sulle variazioni di bilancio.
Per sottolineare che, con questa variazione, l'avanzo di amministrazione del rendiconto 2025 viene applicato per circa 143.000 euro da utilizzare in investimenti come l'acquisto del nuovo scuolabus, come è stato detto, di due auto di servizio e anche grazie al contributo di 83.000 euro di entrate straordinarie al cimitero di consentono proprio questo tipo di di acquisto. Poi vi dirò che le opposizioni su queste variazioni di bilancio, contrariamente al solito, si asterranno proprio perché.
Sì, viene valutata anche la positività di queste variazioni rispetto alle fonti di entrata,
Nella parte delle maggiori entrate correnti. Da rilevare, come diceva il Sindaco, i 305.000 euro da parte dello Stato erogati sul fondo povertà di cui al decreto 147 del 2017, i 470.000 euro sempre stanziati dalla Regione ogni anno in base alla legge 328 che promuove il benessere, l'inclusione sociale, basandosi soprattutto sulla programmazione dei Piani di zona e i 100.000 euro da parte della Provincia in favore degli alunni disabili. Certamente le richieste degli assessorati all'istruzione e ai servizi sociali richiederanno altre risorse. Qui sarà necessario far fronte far fronte con fondi comunali ben maggiori nei prossimi mesi. Non è difficile immaginare che l'avanzo che rimane dopo le variazioni di bilancio di questa sera, che anche il Sindaco ha illustrato dai miei calcoli, circa 400.000 euro, avrà già una sua ipoteca in futuro. Volevo fare una sottolineatura interessa che non mi pare interessante rispetto alle variazioni di bilancio anche dell'anno scorso. Non troviamo in queste variazioni cenni. Al contributo statale per la frequenza dei nidi gratis. Di solito l'anno scorso il contributo era stato di 190.000 euro e quest'anno si presuppone che sia perlomeno nelle stesse dimensioni. Ogni anno aumento di 10 20.000 euro non c'è ed è un contributo importante perché è finalizzato, tramite la misura degli asili nido gratis, a far sì che la frequenza arrivi a quegli standard da quei benchmark previsti dalla Comunità europea di frequenza almeno del 33% dei bambini della fascia 0 3, questo su tutto il territorio nazionale, poi si deve fare una media. Ovviamente la media è quella di Trilussa tra Nord e Sud.
È una misura l'avevo già detto anche l'anno scorso che io riterrei per per la sua positività, che fosse strutturale e definitiva anche in base alle direttive europee. In realtà ogni anno viene prorogata e si deve sempre aspettare la legge di bilancio dello Stato per sapere quanti fondi sono a disposizione. Quindi si alimenta questo senso di precarietà e giustamente i Comuni la iscrivono a bilancio solo quando viene promulgato il 3, il, il decreto che ripartisce questi fondi a livello locale e probabilmente lo sarà con la prossima variazione di bilancio.
Volevo poi, se possibile, ma questa lo so che in una discussione variazioni di idee e di bilancio è molto difficile, però, avere maggiori delucidazioni sulle spese, per esempio per le manifestazioni culturali. Ho visto che tra entrate e spese ci sono 10.000 euro in più Poste quest'anno sulle manifestazioni cutanee, almeno a grandi linee, sapere come mai c'è una somma che è abbastanza consistente rispetto a questo tipo di obiettivo. Concludo riferendomi alle entrate straordinarie che citava il Sindaco al termine del suo intervento, poiché è venuto meno il contributo regionale, purtroppo, di 700.000 euro destinato a monte Chiarello anche noi dell'opposizione. Siamo d'accordo sulla scelta dell'Amministrazione di non limitarsi ad un intervento parziale riferito ai 900.000 euro già stanziati dal bilancio comunale per la messa a norma dell'impianto, ma di procedere con un mutuo decennale.
Ad interessi zero, i dati a interesse zero da accendere concreto sportivo da rimborsare in 10 anni per un totale di 1 milione 680.000 euro ci sembra una scelta sensata e realistica, ma, come ha spiegato anche il signor Sindaco in Commissione e io lo ribadisco qua in termini generali sarà indispensabile presidiare con attenzione questo delicato intervento in tutte le sue implicazioni non solo strutturali ma anche amministrative e soprattutto giuridiche. Infine, l'altra buona notizia e il contributo della Provincia di 300.000 euro per tre anni al Centro Fiera che permette di svincolare di sbloccare al Comune.
I 450.000 euro previsti a bilancio e quindi questi fondi potranno essere utilizzati per il miglioramento e il raggiungimento degli obiettivi previsti nel bilancio gratis. Per tutti questi motivi, le opposizioni si astengono sul punto 3. Grazie.
Dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri comunali a votare il punto all'ordine del giorno.
11 favorevoli e 6 astenuti.
La delibera è approvata per l'immediata eseguibilità.
11 favorevoli, 6 astenuti, l'immediata eseguibilità è approvata.
Passiamo al quarto punto, all'ordine del giorno avente ad oggetto.
Convenzione con i comuni per lo svolgimento delle attività della centrale unica di committenza, area vasta Brescia scadenza 2027 e il regolamento di organizzazione per il funzionamento della Centrale unica di committenza CUC area vasta Brescia, modifiche, riduzione, quota, incentivo per le funzioni tecniche passo la parola al Sindaco per l'illustrazione dell'argomento.
Passo al Segretario buonasera.
Allora noi, con il Consiglio comunale numero delibera 33 del 24, nove 2025, abbiamo approvato lo schema di convenzione con i comuni per lo svolgimento della centrale unica di committenza, area vasta di Brescia, con scadenza al 31 12 2027, la provincia di Brescia ha rivisto quella che è la percentuale degli incentivi funzioni tecniche che era stata fissata nella misura fissa del 20%. La ha stabilito invece una modifica a favore dei comuni di una forbice che va tra il 10 e il 20%, fino a un massimo di 30.000 euro per ogni singola procedura di gara. Quindi è questa l'unica modifica che viene apportata alla convenzione che abbiamo già approvato nel nel 2025. Nel frattempo aggiungo che, in base a quello che è stato stabilito dal MIT, è ovvio che, se la fase della programmazione progettazione, affidamento che è quella che compete alla.
Alla Provincia non si dovesse concludere con un'aggiudicazione perché la gara va deserta o la ditta non si presenta per la stipula del contratto. Nulla sarà dovuto per incentivi funzioni tecniche. Questo è una novità, è avvenuta recentemente. Grazie.
Dichiaro aperta la discussione.
Se non ci sono interventi, dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri comunali a votare il punto all'ordine del giorno.
17 favorevoli.
La delibera è approvata per l'immediata eseguibilità.
17 favorevoli, l'immediata eseguibilità è approvata.
Passiamo al punto numero 5 interpellanza ai sensi dell'articolo 59 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale avente ad oggetto mancata illuminazione nei passaggi pedonali in via tre innocenti e urgente necessità di intervento presentata dal Gruppo consiliare Comitato civico per Fraccaro con nota protocollo numero 17.871 del 21 0 4 2026 invito il consigliere Fraccaro ad illustrare il punto all'ordine del giorno.
Sì, grazie Presidente, l'oggetto di questa interpellanza riguarda un problema dei passaggi pedonali di via tre innocenti, con la richiesta urgente di una necessità di intervento da parte delle opposizioni, in particolare del mio comitato.
L'interpellanza così recita premesso che in via tre innocenti sono presenti due passaggi pedonali subito dopo la trattoria la cameretta di particolare rilevanza per la mobilità quotidiana dei residenti, premesso che tali attraversamenti risultano carenti di illuminazione, condizioni che nelle ore serali, soprattutto d'inverno quando,
Le serate sono molto lunghe, le nottate, pure anche nebbiose, a volte rende di fatto questi passaggi pedonali poco visibili, aumentando in modo significativo il rischio di incidenti. E premesso che la situazione è stata più volte segnalata dai cittadini che lamentano una condizione di pericolo ormai cronica e non più tollerabile. Considerato che la sicurezza stradale, in particolare dei pedoni, dovrebbe rappresentare una priorità assoluta per qualsiasi Amministrazione comunale, è dovere dell'ente garantire infrastrutture minime adeguate, tra cui l'illuminazione dei punti critici della viabilità e considerato che la mancata o scarsa illuminazione piuttosto che mancata scarsa di attraversamenti pedonali così utilizzati,
Appare in evidente contrasto con gli obiettivi dichiarati. L'Amministrazione in tema di sicurezza urbana, considerato che non intervenire su un problema noto e segnalato rischia di configurare una responsabilità politica e amministrativa in caso di incidenti di incidenti interpella il Sindaco o la Giunta per sapere per quali ragioni, nonostante la rilevanza del problema, non sia ancora stato predisposto alcun intervento di illuminazione dei passaggi pedonali menzionati. Se esiste una programmazione concreta per la messa in sicurezza dell'area e, in caso affermativo, quali sono tempi, modalità e risorse stanziate se l'Amministrazione intenda finalmente assumersi l'impegno di risolvere tempestivamente una criticità che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini e, infine, quali misure immediate si intendono adottare per ridurre il rischio nell'attesa di un intervento strutturale e definitivo? Grazie.
Passo la parola al vicesindaco, Bonometti Graziano.
Sì, buona sera a tutti.
Ma.
Non vorrei essere polemico nella richiesta, o meglio potrei rispondere chiaramente per punti in funzione di quella che è l'interpellanza.
Adottare delle allora, non la nostra intenzione, o meglio, da quando ci siamo insediati. Penso che si sia visto un cambiamento in quello che è stata l'attenzione verso la protezione e il pedone, quindi alla alla diciamo mobilità debole. Mi sembra che qualche intervento nel corso degli anni sia stato fatto e non solo un passaggio pedonale, come è stato fatto dalla precedente Amministrazione in via Toti, in prossimità della della dell'ospedale, quindi con l'incrocio con via Falcone, ma siamo intervenuti sia sì su via Brescia, via Mantova, e viale Europa che sono, diciamo, le arterie più trafficate e dove c'è maggiore affluenza della del PAT, diciamo della mobilità, appunto debole.
Non solo per constatazione chiaramente che è data dalla visibilità, quindi da quante persone effettivamente vediamo camminare su questi marciapiedi, ma proprio da uno studio fatto del traffico? Inoltre, altri interventi che erano stati fatti proprio per la messa in sicurezza della messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali erano già stati fatti sia via tre innocenti su Via Trieste all'inizio quindi di via di via tre innocenti e su tutta via Trieste.
In realtà la programmazione per il futuro c'è in realtà sono già in progettazione e alcuni attraversamenti che sono, diciamo, incarico ad Edison, diciamo che rientrano nell'alveo della progettazione e dell'illuminazione pubblica e ci sono 12 attraversamenti tra i quali nell'elenco così in maniera miniera Tavecchia anche voi siate Maria edotti su questo via Beretta Molla al civico 4 viene Beretta Molla al civico 39,
Via Boschetti sopra al civico 109, i 180,
Via Brescia, il civico adesso non non ce l'ho indicato, perché in realtà è un tratto privo di un numero civico, vero però di fatto e abbiamo la giudica jolly realizzazioni di quelli che sono i due attraversamenti che dovrebbero essere implementati, oltre a quelli già fatti in prossimità della.
Bocciato.
Del caffè doppio non mi veniva il il bar e via Marconi, 111 via Marconi, 156, via Marconi, 59 via Marconi, e poi sempre in via Marconi, chiaramente la zona delle piscine e quindi il link sulla curva, diciamo prima dell'ingresso delle piscine di c'era, un punto di domanda sulla e non sulla realizzazione, perché realtà è necessario realizzarlo, perché è un tratto veramente poco illuminato, ma semplicemente sul quale tipologia di sbraccio utilizzare e quindi era in fase di progettualità e scelta né del sistema su rientra innocenti. In realtà era indicata già la progettazione al civico 1, quindi all'inizio dove c'era la Bipop, per capirci quindi dove subito dopo tre vicino al faro ecco.
Non era inserita o obiettivamente è quella in prossimità della capretta. Siamo tutti d'accordo sul fatto che gli attraversamenti pedonali dovrebbero essere tutti illuminati. È chiaro che poi è il complesso poterli realizzare, soprattutto dal punto di vista dei costi. Un attraversamento pedonale, protetto, quindi rialzato, illuminato, ha un costo indicativo di circa 30.000 euro su per giù, per cui chiaramente si è dato delle priorità soprattutto quelle che erano delle reali necessità, nonché dove c'è la capretta, non ci siano dei reali necessità. Ribadisco, le reali necessità si sarebbero ovunque, quindi abbiamo dato.
Maggiore, diciamo attenzione a proprio dove c'era una una, una vera necessità, ma in realtà dove c'è proprio uno studio legato proprio l'affluenza del pedone quindi dal della della mobilità debole e l'ultimo è su viale Europa al civico 26, queste sono, diciamo, le 2, gli unici attraversamenti già in programmazione da parte di Edison. Ci sono delle attività che sono complementari e o meglio, che sono necessarie da parte del Comune per dar modo poi ad Edison di operare e che sono legate proprio a un discorso di manomissioni stradali che dovremmo prenderci in carico. Noi però, di fatto questi due unici attraversamenti sono già appunto programmati,
Sarebbe bello poter riuscire a programmare altro, non lo nascondo chiaro, è che bisogna sempre lottare con tutte quelle che sono le possibilità e poi, chiaramente, quelli che sono le programmazioni di una di un'attuazione di questo tipo.
Non ci sono solamente gli attraversamenti, che sono chiaramente anche i marciapiedi, mi vien da dire, quindi l'attenzionamento non è legato semplicemente l'attraversamento, ma chiaramente alla mobilità a tutto tondo, è un protetto chiaramente che abbiamo nel cassetto che vorremmo cominciare a portare avanti però logicamente ci sono sempre quelle priorità che dobbiamo riuscire a curare con con più attenzione spero di essere stato,
Esaustivo, mi spiace che, di fatto, l'attenzionamento, magari su questi due in particolare, non è stato preso per obiettivamente abbiam dato delle altre priorità a quelle che erano delle necessità obiettivamente messa in campo.
Passo la parola al Consigliere fra caro Mario, grazie, vicesindaco, non metto in dubbio.
Noi avevamo sottolineato quel quei due passaggi, perché la scarsa illuminazione, peraltro solo su un lato della strada e il fatto di essere già cominciando già andare in periferia rispetto alle vie principali ha sempre reso quei due passaggi molto critici. Io la ringrazio per la risposta e per aver definito lo stato dell'arte riguardo ai passaggi pedonali in generale. Quello che è stato fatto è quello che è vero, che è quello che dovrà avvenire per il futuro. Sottolineo che è vero, quando eravamo noi in Amministrazione, abbia incominciato noi con i primi attraversamenti e poi ci sono stati finanziamenti regionali ad hoc che hanno consentito poi, ovviamente alla posta dai vostri amministrazioni di intervenire su un aspetto che è quello che garantisce sicurezza ai cittadini, che è quello che i cittadini ritengono importante. Io penso che su questo tema si possa lavorare con un approccio, un approccio concreto e collaborativo. Queste interpellanze servono anche in qualche modo.
A scuotere un pochettino rispetto ai temi amministrativi che di solito vengono affrontati in questa sede, in modo che i veri di i reali problemi concreti dei cittadini possono trovare espressione in questo Consiglio comunale. Ecco, sono convinto che, lavorando con spirito costruttivo, si possa veramente effettivamente anche trovare delle soluzioni per tutti quei piccoli e medi i problemi che spesso sono quelli che, insomma, interessano maggiormente i nostri concittadini, la ringrazio per la risposta, di cui sono parzialmente soddisfatto.
No.
Lo so, eh sì, però.
Ah Zaara, ma semplicemente per dirvi che segnalazioni per questi due attraversamenti non li abbiamo mai ricevuti.
Per questi due in particolare.
Io prendo atto del fatto che ogni segnalazione possa essere un alert per noi e che si possa dar modo chiaramente di dare progettualità, quindi io, da quel punto di vista, lì, a prescindere da quale sia il segnale, è chiaro che teniamo tutto a cuore nel senso che dal singolo cittadino chiaramente al Consiglio comunale ogni indicazione è comunque utile.
Sì, sì, noi l'abbiamo ricevuto queste segnalazioni, ecco, verbalmente, le abbiamo ricevute.
Ci sono tante modalità di comunicazione, va bene, prendiamo atto comunque che è in fieri, ecco questo tipo di la risoluzione di questo problema, grazie.
Passiamo al punto 6.
Interpellanza ai sensi dell'articolo 59 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.
Avente ad oggetto applicazione del decreto legislativo 62 2024 sulla disabilità, richiesta chiarimenti circa la situazione attuale presentata dal Gruppo consiliare Comitato civico per Fraccaro con nota protocollo numero 17.874 del 21 aprile 2026. Invito il consigliere Fraccaro ad illustrare il punto all'ordine del.
Grazie Presidente.
Ecco, questa è un'interpellanza che fa seguito a quello dell'anno scorso, sempre riferita al decreto legislativo che è ancora in fase di sperimentazione, prima di diventare strutturale su tutto il territorio nazionale, il sottoscritto premesso che il 3 maggio 2024 è stato dato il via libera al decreto disabilità,
Premesso che il decreto introduce una serie di importanti novità in materia, dalla semplificazione delle procedure di accertamento delle imprese dell'invalidità civile alla valutazione di base e multidimensionale per l'elaborazione e l'attuazione del progetto di vita individuale, considerato che importanti disposizioni del decreto sono applicate dal 10 gennaio 2025 e nove province a titolo sperimentale, tra le quali la Provincia di Brescia, con obbligo di adeguamento per gli enti locali dal 1 marzo 2025, la nuova procedura di certificazione della disabilità, che è stata estesa a 40 nuove province allargatasi dal 20 settembre 2025 da altre 11, ora se ne aggiungeranno ulteriori 40, tra cui per la Lombardia, Bergamo, Como Milano, Mantova, Pavia e Sondrio. Considerato che l'attuazione del decreto rappresenta un cambiamento significativo, la presa in carico delle persone con disabilità con impatti diretti su famiglie, servizi sociali comunali e associazioni del territorio ed enti del Terzo settore. Considerato che il decreto ha introdotto nell'ordinamento giuridico il principio di accomodamento ragionevole relativo a modifiche adotta adattamenti necessari ed appropriati che non impongano Noren un onere sproporzionato o eccessivo, l'ente comunale e considerato che è fondamentale che il Consiglio comunale sia informato sullo stato di avanzamento, sulle criticità e sulle opportunità derivanti dalla sperimentazione. Visto che in una interpellanza del marzo scorso lo scrivente aveva già chiesto quali azioni avesse attivato dal marzo del 2025, aveva già chiesto quali azioni avesse attivato l'Amministrazione comunale in attuazione del decreto 62 singolarmente o all'interno dell'ambito territoriale e se sul principio di accomodamento ragionevole e sui diversi livelli di disabilità introdotti dal decreto a modifica dell'articolo 3 della legge 104, vi fosse l'intenzione di costruire percorsi in grado di migliorare l'inclusione di ottimizzare le risorse comunali, risposta era stata quella, tra le altre, di aver istituito un tavolo per l'inclusione con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati, in primis le istituzioni scolastiche. Chiede al Sindaco o alla Giunta di sapere quali iniziative il Comune abbia intrapreso dall'avvio della sperimentazione che più di un anno, se il tavolo per l'inclusione sia stato riconvocato e con quali esiti se il personale dei servizi sociali abbia ricevuto formazione specifica, quali criticità siano state riscontrate, dai quali misure misure si intendono adottare?
Come venga garantito l'accomodamento ragionevole nel rispetto delle risorse comunali, se e in quali forme sono state informate le famiglie, grazie,
Passo la parola all'assessore Gardoni Rossana.
Buona sera, grazie.
Premetto che, come ha detto lei è lo stesso argomento è stato trattato in un'interpellanza del 2025 e recentemente, il 19 marzo di quest'anno in una Commissione ad hoc della, la terza e la quarta Commissione convocate nell'acqua, nella quale abbiamo dato conto di alcuni problemi relativi alla situazione scolastica la situazione dei servizi sociali e è stata data in quell'occasione come ricordo,
Il sono stati dati i numeri attuali di come stanno procedendo i progetti di vita, le le azioni sui progetti di vita, rispondo una per uno alle domande dell'interpellanza. Quali iniziative il Comune abbia intrapreso dall'avvio dell'ISPE della sperimentazione, come avevamo già riportato e com'è previsto dagli articoli 18 e seguenti del decreto legislativo, 62 che diciamo che è il cuore di questo decreto, il Comune di Montichiari, come capofila dell'ambito, si è dotato di una struttura organizzativa adeguata a quello che la norma prevede.
Appunto per avviare l'iter necessario per il progetto di vita che viene definito dal 62.
Sono state la l'articolazione organizzativa è composta dal re di ha un responsabile del procedimento che il dirigente dei servizi sociali, da un'équipe di unità di valutazione multidimensionale, che è composta secondo il bisogno e a composizione variabile, perché dipende dal soggetto che si deve trattare e ci sono operatori dei servizi sociali, ci sono operatori dell'AST, ci sono medici legali e quindi a seconda della persona che si presenta al progetto di vita, questa unità di valutazione multidimensionale a una determinata composizione. In più c'è un coordinatore dell'unità che per noi è un assistente sociale, sarà Mellitah, che è quella che coordina tutta l'attività. Per inciso, questa attività che noi facciamo in collaborazione con ASP sentire il Garda in quanto è prevista cioè tutto nasce dall'integrazione sociosanitaria e quindi è prevista un'integrazione forte tra la parte sociale e la parte sanitaria. Questa attività sta andando bene, non è più solo un principio filosofico, diciamo enunciato nel Piano di Zona, ma sta diventando concreta e quindi per ogni, attività che dev'essere.
Che deve partire, che quindi deve essere gestita. C'è una condivisione della situazione che a volte passa sui servizi sociali, a volte transita sulla parte sanitaria. Quindi questo ci già questo ci piace e ci conforta, perché vuol dire che, con tutte le problematiche che ci sono nate da questo decreto legislativo, che comunque è molto complicato e molto difficile, siamo comunque stiamo andando avanti e quindi questo ci comporta anche un ridimensionamento dell'attività. I numeri ad oggi sono solo due, più di quelli che abbiamo comunicato nella Commissione. Consiliare.
È di marzo, sono arrivate 81 istanze, due progetti sono stati sottoscritti, 11 sono in corso, 13 sono in attesa di riscontro e ci sono state 53 revoche dell'istanza per mancata accettazione.
E questo dipende sempre da come si pone la norma, seconda richiesta, se il tavolo per l'inclusione sia stato riconvocato e con quali esiti il tavolo per l'inclusione, non è più stato riconvocato, proprio perché quella norma, la legge 19 del 26, il multi il Milleproroghe e ha inserito questa modifica ha allargato la sperimentazione ma è inserito la differenza tra chi ha più di settant'anni e chi ha meno di 70 anni, e quindi praticamente a Rio obbligato le AS se ti a riconvocare le Commissioni per l'invalidità Commissioni che erano state soppresse dal 2024. Questo comporta l'attesa per noi, come per tutti gli ambiti, di capire come ci si debba orientare. Terza richiesta, se il personale dei servizi sociali abbia ricevuto formazione adeguata, ne ha ricevuta tanta l'ha ricevuta nel 2024 attraverso un corso ministeriale intensivo di una settimana. In più sono stati.
E sono stati attivati percorsi duplici rivolti agli operatori e al terzo settore, e altri rivolti a chi si occupa di inserimento lavorativo, perché l'ottimo del progetto di vita sarebbe arrivare all'inserimento lavorativo del soggetto.
Oltre a questi incontri, c'è una supervisione organizzativa e su.
Fondi nostri autonomi dei servizi sociali, la formazione continua. Quarto punto, quali criticità siano state riscontrate ai quali misure si intendano adottare? Allora le criticità sono tante sono tante perché appunto è una norma complessa e difficile e va a sparigliare quello che c'era prima e quindi comporta anche.
È riadattarsi, rivedere l'attività e le valutazioni di base dipendono da INPS con rallentamenti molto forti, rallentamenti esagerati. Anche di anni c'è un cambio di prospettiva nell'organizzazione dei servizi, che è quella che ho detto prima. Quindi costruire delle équipe, costruire un coordinamento, eccetera. Quindi anche questo è stato. Non è stata una criticità superata, però è stata una criticità e poi oggi ci sono attese lunghe per le determinazioni regionali o statali o nazionali, perché vengono stanziati dei fondi, ma dobbiamo capire bene come utilizzare quei fondi. Quindi siamo in attesa di avere delle determinazioni. Quinto punto, come venga garantito l'accomodamento ragionevole nel rispetto delle risorse comunali,
L'accomodamento ragionevole è un principio sulla carta, perché finora non c'è capitato di utilizzare in nessun tipo di progetto di vita all'accomodamento ragionevole, cioè il soggetto fa richiesta di un servizio. Finora siamo stati in grado di soddisfare le richieste di servizio che i cittadini hanno richiesto. Non abbiamo avuto nemmeno un caso finora, in sostanza sono state date.
E le risposte classiche, quelle utilizzate dai servizi sociali che hanno soddisfatto e coperto l'esigenza del soggetto. Quando avremo dei servizi che non saremo in grado di erogare, allora partiremo a valutare l'accomodamento ragionevole, magari col datore di lavoro. Bisogna vedere di di che caso stiamo trattando, perché ogni caso è a sé il sesto punto. Se e come siano state informate le famiglie, le famiglie sono informate, sono costantemente informate, sono informate direttamente dall'INPS, sono informate da una rete di notizie che sono transitate dalle associazioni delle famiglie, di cui il nostro territorio è ricco e che quindi hanno hanno provveduto ad informare su tutta la modifica legislativa. Viene data di default informazione agli sportelli dei servizi sociali e soprattutto per quanto riguarda il nostro ambito, viene veicolata dal centro della famiglia che, ricordo solo la settimana scorsa ha fatto due conferenze molto partecipate, molto importanti, una sui caregiver e l'altra sugli sui.
Degli amministratori di sostegno, oltre a questa realtà c'è il Centro per la vita indipendente di sorgente che abbiamo sul nostro territorio e che quindi si pone come momento consulenziale, quindi direi che le famiglie sono coperte come informazione, il progetto di vita non è un dogma, è una possibilità che si dà alla persona, è un accompagnamento, si devono dare risposte, ma queste risposte devono essere volute e accettate dalla persona che decide di impostare la propria vita in questo modo, quindi, stiamo facendo tutto il possibile, pur nelle difficoltà che ci sono dell'interpretazione di una norma molto ardita e complicata.
Passo la parola al consigliere Fraccaro, Mario.
Grazie, signor Assessore, sono pienamente soddisfatto della risposta, sono comunque l'avevamo già sentito questo problema essere abbozzato e spiegato in termini generali in Commissione, ma secondo me è giusto che venga riproposto nella sua complessità anche il Consiglio comunale. Ecco, ricordiamo anche noi che questo decreto non è un adempimento formale, ma una riforma che cambia il modo in cui il nostro Paese riconosce la disabilità e costruisce i sostegni necessari. Volevo soltanto sottolineare una cosa che forse non è emersa più di tanto nell'interpellanza, ossia che il nostro Comune negli ultimi anni è un aspetto particolare, ma negli ultimi tempi è aumentato in modo significativo gli stanziamenti per gli operatori educativi, gli ex assistente personale, io quelli che affiancano il do gli insegnanti di sostegno nei vari gradi scolastici, dalla scuola dell'infanzia fino alle scuole superiori,
Ecco aumentare, è un dato sicuramente positivo, ma proprio per questo la riforma ci chiedono un salto di qualità. Non basta spendere di più, ma occorre spendere meglio. Questi ricordando addirittura, sono andato a vedere un po' i dati a livello nazionale. Sono rimasto impressionato dal fatto che la spesa complessiva degli enti locali in Italia, nel per l'assistenza agli alunni con disabilità si è attestata nel 2025 intorno ai 700 milioni di euro, quasi tutto a carico degli enti locali, perché lo Stato ha contribuito solo con poco più di 120 130 milioni rispetto al totale 700 che ogni anno è destinato ad aumentare. Quindi dobbiamo spendere meglio e il decreto 62, come ha detto lei nelle varie sfaccettature ci offre l'occasione di ottimizzare le risorse evitando sovrapposizioni, interventi frammentati, risposte emergenziali. Ecco e io vorrei che su questa attuazione della riforma che faticosamente in itinere magari anche nelle prossime Commissioni ci fosse stato un report della dello stato dell'arte sulla situazione a Montichiari, che è particolarmente complessa perché è è capofila di un territorio che presenta molte criticità. Come sappiamo, grazie,
Passiamo al punto 7 mozione, ai sensi dell'articolo 62 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale avente ad oggetto iniziativa Coldiretti atta a promuovere la revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.
Presentata dal Sindaco con nota di protocollo numero 17.583 del 20 aprile 2026, invito il Sindaco a illustrare il punto all'ordine del giorno,
RAF.
Coldiretti in un mese di febbraio ha inviato ai vari sindaci della provincia di Brescia, ma anche all'ente stesso Provincia di Brescia, una richiesta dove si chiede di fatto di prendere atto di questo Regolamento UE 952 del 2013 e cosa dice questo chiedendo praticamente di fare le pressioni necessarie di prendere consapevolezza per una modifica della stessa in quanto, di fatto, ad oggi un prodotto agricolo può acquistare l'origine di un Paese in cui è stato anche solamente parzialmente lavorato. Faccio un esempio pratico che la stessa Coldiretti evidenzia, ad esempio, nell'importazione del triplo doppio concentrato di pomodoro avente come unica finalità quella, appunto, di ottenere uniti, un'etichettatura Midili, interessi, prodotti di provenienza non italiana, cioè arrivano pomodori dall'estero, vengono.
Lavorati qua vengono confezionati, poi vengono venduti come il made in Italy, invece si chiede che la filiera venga cambiata, cioè deve esserci un vero made in Italy in tutte le sue fasi di produzione. Realizzazione quindi, su questo contesto,
Punto anche ci son state delle forti proteste anche al Brennero il 27 aprile del del 2000, appunto vi vi 26, quindi pochi giorni fa, e si chiede appunto di andare a modificare questo in maniera tale che i prodotti marcati made in Italy e quindi ci siano origine certa e sicura di tutta quella che è la filiera dovrei dirlo a microfoni spenti, ma siccome ci fu anche una nota trasmissione, non mi ricordo se la mela verde o cose del genere,
Qualche anno fa rimasi sorpreso che la famosa bresaola della Valtellina in realtà viene confezionata, viene stagionato Alhama, son tutte carni importate dall'Argentina okay, anche perché ne fanno in quantità veramente, direi, in industriale. Ecco, qui si tratta di valorizzare il prodotto made in Italy e quindi tutta la filiera e ovviamente come amministrazione abbiamo voluto sottoporre questa iniziativa al Consiglio comunale, sperando nell'approvazione da parte di tutti.
Dichiaro aperta la discussione e passo la parola al consigliere pizzaioli Paolo.
Grazie Presidente, volevo ringraziare il Sindaco e l'Amministrazione per aver aderito all'iniziativa proposta dalla Coldiretti e olive, volevo ringraziare anticipatamente tutti i consiglieri.
Che voteranno favorevole a questa mozione.
Purtroppo, il settore agricolo, a causa della crisi nel mondo nel Medioriente e ha avuto un'impennata dei prezzi.
Dei costi per di produzione a causa dell'aumento dell'energia a causa dell'aumento del gasolio e dei fertilizzanti,
Inoltre, l'agricoltura purtroppo in questi anni è in continuo sotto continuo attacco.
Innanzitutto l'Europa con alcune politiche che praticamente danno assurde restrizioni all'agricoltura e non tutela i prodotti agricoli.
Inoltre i prodotti agricoli, soprattutto anche quelli italiani, sono sotto attacco della concorrenza sleale fatta da trattati e concordati con Paesi extra UE, dove non c'è un principio di reciprocità, città, né nel produrre noi abbiamo non utilizziamo fertilizzanti ormoni della crescita, mentre in altre parti li utilizzano come.
Dopo parliamo dell'Italian sounding, che è una cosa fuori di testa, perché è un giro d'affari di oltre 100 miliardi di euro?
L'Italia è conosciuta al mondo ed è stata.
Tra pochi mesi riconosciuta anche la cucina italiana a patrimonio dell'UNESCO,
E purtroppo questa Italia viene sfruttata da aziende anche.
Oltre oceano, da a destra e a sinistra su e giù,
Usano la nostra bandiera ai nostri nuovi italiani, i nostri, i nostri immagini, per vendere il prodotto e cercare di di fare soldi utilizzando l'Italia.
E dopo dagli inganni come in questa mozione, viene detto dagli inganni fatti da alcune industrie di trasformazione che, grazie alla regola presente presente nel regolamento del codice doganale dell'UE, dove c'è scritto nel dell'ultimo, soprattutto nell'ultima lavorazione sostanziale,
Del prodotto, perché può essere denominato di origine italiana, sia il prodotto fatto esclusivamente l'Italia, come è giusto che sia prodotto che arriva dall'Italia, ma anche prodotti che con una nel Regolamento sostanziale lavorazione però in sostanza la lavorazione c'è u.
Un una cosa incredibile, tante possibilità, ad esempio prosciutti consci che vengono da dall'est Europa e con una salatura a Parma o in altri posti diventano prosciutti nazionali italiani.
Come non so ragù italiano, fatto con il pomodoro cinese, carne argentina,
Possiamo star qua un'ora a elencare tutte le cavolate, ma il Presidente giustamente, ma tira le orecchie.
Comunque, io mi auguro che questa mozione possa essere votata da tutti e mi auguro che anche tutti i partiti presenti anche in Europa, attraverso i disponenti qua che ci sono destra e sinistra.
All'unanimità, l'Italia deve chiedere che venga rispettato l'agricoltura italiana da tutte le parti, non perché vedo che in Europa solo un partito è sempre as a difendere a spada tratta l'agricoltura, ed è il mio però.
Anche gli altri, mi auguro che lo facciano, perché l'agricoltura è la base della nostra tradizione, della nostra cultura, della nostra storia, l'Italia e l'Italia, grazie all'agricoltura, il cibo italiano, la cucina italiana è patrimonio dell'UNESCO grazie all'agricoltura e quindi se vogliamo fare grande l'Italia dobbiamo saper proteggere la nostra italianità, grazie Presidente,
Allora, se non ci sono altri interventi, dichiaro passo la parola al Consigliere Mirto Matteo sì, grazie Presidente, intervengo a sostegno della mozione promossa da Coldiretti e per promuovere appunto la revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari ne approfitto, ecco per ricordare che questa mozione in realtà ha già trovato un sostegno trasversale a livello politico nel senso che ci sono,
Stati già dei Consigli regionali che l'hanno adottata. La prima Regione adottarla è stato il è stata il Veneto, seguita dal Piemonte, dalla Toscana, dall'Umbria. Quindi, insomma, regioni amministrate da sia da amministrazioni di centrodestra, sia in amministrazioni di centrosinistra, per cui credo che questo sostegno sia trasversale, quantomeno dal basso. Ecco, tanti sono i Comuni che adesso stanno adottando mozioni simili nei Consigli comunali, anche qua dei di colori politici molto diversi in tutta Italia e adesso.
Di recente l'ANCI Lombardia proprio chiesto, oltre a Coldiretti, anche l'ANCI Lombardia sollecita i sindaci lombardi a prendere posizione su su questa questione. Quindi questo movimento, insomma, che sta partendo dal basso, credo che sia positivo. Ecco perché sta appunto coinvolgendo tutti i partiti politici in maniera trasversale. Poi mi permetto di ricordare, naturalmente, che l'Europa non è un ente astratto all'ente che semmai i politici che vanno in Europa vengono eletti dai nuovi cittadini, no, quindi evidentemente quando sbagliano è giusto riconoscerlo. Evidentemente questa è una scelta sbagliata ed è una scelta da cambiare. Semplicemente, dopodiché non mi sembra che il centrodestra non abbia partecipato a tante scelte che l'Europa ha fatto. Quindi, insomma, credo che la responsabilità di fare scelte sbagliate sia, come dire, da non imputare un singolo partito politico, ma evidentemente a tanti che hanno sbagliato e su questo argomento forse qualcosa sta cambiando, forse anche per coscienza, diciamo da parte italiana, che in qualche modo sta prendendo atto di quello che è e così non va evidentemente e quindi, insomma, ci auguriamo che, oltre alle amministrazioni locali, poi, siano chiaramente chi governa a livello nazionale e a livello europeo a prendere posizione in tal senso. Quindi ci uniamo ovviamente con convinzione a questa richiesta e naturalmente a sostegno prima di tutto delle imprese agricole locali e del made in Italy e per questo il nostro voto sarà assolutamente favorevole. Grazie.
Quindi invito i consiglieri comunali a votare il punto all'ordine del giorno.
Ah, ecco siano assegnate, allora passo la parola al Consigliere Morandi.
Eh sì, Presidente eh sì, ne approfitto per salutare tu era.
Intervengo per esprimere il voto favorevole del mio Gruppo, questa mozione lo facciamo con convinzione perché riteniamo che il tema della trasparenza e alimentare che è stato sottoposto al Consiglio e della tutela dei nostri produttori agricoli sia un valore trasversale, quindi che questo debba unire il Consiglio oltre ogni appartenenza politica la questione tecnica che è stata posta da Coldiretti è sostanziale perché l'attuale codice doganale dell'Unione europea, attraverso appunto il criterio della, l'ultima trasformazione sostanziale e permette oggi, come è stato in maniera approfondita e dettagliata spiegato dal Consigliere pizzaioli, permette oggi di etichettare un prodotto come italiano che dalla nostra terra, però solo l'ultimo passaggio di lavorazione, questo non è solo un danno economico per i nostri agricoltori, ma è anche un inganno verso i cittadini. Quindi ci sono diverse ragioni concrete per cui votare a favore che vorrei sottolineare sono sicuramente la tutela dell'economia, anche locale, perché come è stato ricordato, Montichiari ha una vocazione agricola di eccellenza e permettere che materie prime di dubbia provenienza diventino italiane per un cavillo doganale significa svalutare il lavoro dei nostri imprenditori agricoli, che invece investono molto sulla qualità e sul rispetto di questi criteri, che sono molto stringenti e comportano veramente tanto sacrificio. Poi c'è il diritto alla trasparenza da parte del consumatore. Quindi ogni cittadino che acquista un prodotto con scritto made in Italy ha il diritto di sapere ciò che sta acquistando, di averne certezza rispetto alla provenienza, e quindi poi trovo anch'io giusto che sia importante sollecitare il Governo e l'Europa su modifiche quando si tratta di sollecitare il Governo. L'Europa su modifiche normative che proteggono il sistema Paese, come è stato spiegato, è bene che siano i Comuni anche a fare la loro parte, quindi facendo avere la loro voce in modo corale e quindi, per tutte queste ragioni noi voteremo a favore.
Passo la parola al consigliere Vitale, Salvatore.
Allora io voglio esprimere l'intenzione di voto di di Forza Italia, che è assolutamente a favore di questa battaglia che Coldiretti, sta portando avanti soprattutto nel suo Presidente Ettore, Prandini che anche bresciano e che appoggiamo appieno l'origine dei prodotti, fondamentale cioè per il consumatore, la qualità del prodotto e la conoscenza di dove viene e come è stato prodotto è fondamentale.
Giungo appunto anche dalla Toscana quest'oggi, cioè l'etichetta, cioè la consapevolezza che quando un'etichetta chiara sul prodotto c'è scritto che quel è made in Italy, DOCG, DOC o quant'altro deve essere una certezza per il consumatore, e questo è importante grazie.
Passo la parola al consigliere Fraccaro, Mario sì, grazie Presidente, accolgo l'accorato appello del consigliere pizzaioli.
Anche il mio gruppo annuncia il voto favorevole e il voto sarà favorevole perché il tema sollevato dalla mozione e serio e reale riguarda un settore, quello agricolo, che rappresenta una parte fondamentale dell'identità economica e sociale del nostro territorio e perché riconosco che la Coldiretti ha posto l'attenzione delle istituzioni è una questione che merita ascolto e rispetto se non altro per l'imponente manifestazione dell'altro giorno al Brennero.
Che ha manifestato in maniera chiara anche il disagio veramente dei coltivatori italiani degli agricoltori italiani. Detto questo, proprio perché il voto a favore, sento il dovere di mettere in chiaro alcuni elementi tecnici e istituzionali che non possiamo ignorare se vogliamo che il nostro ATO sia credibile e non soltanto simbolico I. La mozione richiama il regolamento UE, come diceva il Sindaco. 952 2013, in particolare gli articoli che vanno dal 59 e 63, che definiscono i criteri dell'origine doganale. Ebbene ricordarlo, però, l'origine doganale non coincide con la provenienza della materia prima, ma con l'ultima trasformazione sostanziale del prodotto. È un criterio utilizzato in tutto il commercio internazionale per i dazi e le misure commerciali, gli accordi multilaterali. Modificare questi cricket criteri non è un'operazione semplice, non è un'operazione che può essere avviata da un Comune né dalla Regione né addirittura da uno Stato. Possiamo sollecitare, possiamo sostenere, possiamo farsi, può farci portavoce, possiamo recepire le istanze di chi va in piazza. A protestare giustamente, ma non possiamo illudere secondo punto della mozione coglie un problema reale. È vero che il mondo agricolo vive una fase difficile, difficilissima. È vero che la concorrenza internazionale, come diceva prima il consigliere pizzaioli, spesso basate su con su costi e standard molto diversi dai nostri molto ridotti rispetto ai nostri per una serie di motivi, mette in difficoltà le produzioni italiane ed è vero che il tema dell'origine è diventato centrale per la trasparenza e la qualità dei nostri prodotti. Non a caso siamo patrimonio Unesco dell'umanità per quanto riguarda il settore agroalimentare, ma è altrettanto vero che l'origine doganale non è stata pensata per raccontare la storia del prodotto. È stata pensata per regolare i flussi commerciali di questo Piano tener conto? Terzo punto, la mozione chiede di contrastare la deriva a normativa ritenuta dannosa per l'agricoltura italiana. Sollecitare il Ministero ad avviare in sede quelli trattative e trasmettere l'atto alla Regione perché se ne faccia carico e nella Conferenza Stato Regioni sono richieste legittime, ma dobbiamo essere assolutamente chiari su una cosa, il Comune non ha competenza in materia doganale. Il nostro è un atto di indirizzo politico, giusto un segnale, un contributo al dibattito come tale va presentato senza attribuirgli effetti, che non potrebbe e non potrà mai avere. Io voto a favore proprio perché considero che la voce dei Comuni sia forse la più importante perché raccoglie le istanze della base, ma lo faccio chiedendo che il nostro Consiglio mantenga sempre un livello di rigore istituzionale adeguato. Quarto, infine, il mio voto favorevole non è un atto di adesione critica, è un atto di responsabilità verso un settore che ha bisogno molto più di ieri di essere ascoltato. Sosteniamo la mozione. Crediamo che il nostro atto sia valutato per quello che è una sollecitazione politica e infine l'ultimo l'agricoltura italiana merita veramente attenzione al rispetto del nostro compito e sostenere il settore con serietà, con rigore e con la consapevolezza che, come l'agricoltura italiana nel mondo, non c'è nessuno. Grazie.
Passo la parola al consigliere Leopardi Marianna.
Grazie Presidente e buonasera a tutti, ovviamente anche Fratelli d'Italia voterà a favore di questa mozione e precisiamo che noi siamo a favore della nostra agricoltura italiana e che il consumatore finale deve sapere cosa sta acquistando con chiarezza e che quindi non non deve essere.
Imbrogliato per dei cavilli burocratici, quindi ovviamente il nostro favore sarà, il nostro voto sarà a favore grazie.
Dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri comunali AV a votare il punto all'ordine del giorno.
17 favorevoli, la mozione è approvata.
Punto numero 8, Mozione ai sensi dell'articolo 62 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale avente ad oggetto impegno alla progettazione e realizzazione del Centro polifunzionale in località Boschetti, presentata dai gruppi consiliari, Comitato civico per Fraccaro Montichiari, dinamica e Partito Democratico con nota di protocollo numero 17.920 del 22 aprile 2026.
Signor.
Passo la parola al Consigliere di Monte. Daniela grazie, Presidente, buona sera a tutti. Allora sappiamo che il programma triennale dei lavori pubblici 2026,28 prevede l'intervento del centro polifunzionale in località Boschetti. L'importo complessivo cerco, sotto il profilo tecnico, di essere abbastanza celere, perché poi vorrei sottolineare anche alcuni aspetti. L'importo complessivo stanziato per l'opera ammonta a 300.000 euro. Una parte fondamentale della copertura finanziaria per 100.000 euro è garantita da contributi di Regione Lombardia. L'erogazione di tale contributo è subordinata al rispetto di scadenze tassative, che prevedono l'impegno formale delle somme entro il 31 dicembre 2026. L'attuale previsione del piano triennale colloca l'opera nell'attualità 2027 e rischia di rendere impossibile il rispetto dei termini di impegno di spesa richiesti da Regione Lombardia.
Allora mi preme ovviamente evidenziare alcuni aspetti con riferimento a questa mozione, perché stiamo parlando di una voce di bilancio che non è come tante altre, è una richiesta che nasce da una comunità che sta aspettando francamente da troppo tempo e quindi esige in questo momento una risposta. È una comunità importante, oltremodo numerose, oltremodo attiva da tantissimo dove le persone sono partecipi e oggi la partecipazione. Perdonatemi, ma è un grandissimo privilegio di tante zone della nostra comunità e in special modo della della comunità Boschetti, c'è un'associazione, sappiamo che da decenni lavora organizza, feste, vive relazioni e i momenti di aggregazione fondamentali. C'è il Comitato di riferimento altrettanto presente con senso civico e spirito di collaborazione,
Questo è un impegno, è fatto di tempo, energie, dedizione, merita attenzione e responsabilità e, soprattutto, merita una risposta concreta, non stiamo parlando di un progetto astratto, stiamo parlando di un luogo che può e deve diventare punto di riferimento per questa comunità Vitruvio POR perdonate negli studi classici, ogni tanto riemergono Vitruvio diceva che lo spazio è fondamentale per la comunità perché senza spazio, poi si rischia di non averla una comunità.
Più moderni parlerebbero di place making, cioè dobbiamo avere uno spazio, è necessario, è l'unica zona che non ha uno spazio concreto di aggregazione,
Oggi, ovviamente, come dicevo sotto il profilo tecnico, abbiamo anche una condizione economica favorevole, è fondamentale che non possiamo ignorare in un intervento appunto già previsto, che è un percorso progettuale, è avviato con un contributo regionale, abbiamo la criticità evidente, dobbiamo intervenire in tempi rapidi, dobbiamo intervenire necessariamente interminabili il rischio è concreto perdere il finanziamento,
Perdere risorse sovracomunali sono opera così attesa significherebbe non solo sprecare un'opportunità, ma mandare un segnale completamente negativo a chi in questi anni ha sempre creduto in questo progetto.
Quindi chiediamo all'Amministrazione di accelerare le fasi progettuali in maniera significativa, arrivare all'affidamento dei lavori in tempi utili e garantire l'impegno delle risorse entro il 31 dicembre 2026, mettendo in sicurezza il contributo regionale, chiediamo ovviamente un aggiornamento chiaro e trasparente, anche attraverso un cronoprogramma che consenta poi di verificare tutte le varie fasi.
Abbiamo l'occasione oggi, quindi chiudo, abbiamo l'occasione oggi di dare una risposta concreta alla comunità che merita, come dicevo, attenzione, ma anche la responsabilità di non sprecarla, sostenendo che evidentemente questa mozione per rispetto del lavoro fatto in tutti questi anni per rispetto della frazione Boschetti e della sua storia e per il buon senso amministrativo che ci viene richiesto grazie,
Passo la parola al Sindaco.
Non.
In merito a questa mozione, dato che?
Ormai dal 2018 se ne parla fin troppo e le persone non solamente i residenti del quartiere, ma anche e soprattutto gli ultimi arrivati a risiedere nel quartiere, ma anche il resto della popolazione dell'interno del Comune di Montichiari si è potuta fare un'idea distorta io mi ero preparato comunque,
Alcuni passaggi fondamentali che ricostruivano fin dall'inizio, ovvero fin dal 2000 e 18 2017, quanto avvenuto perché bisogna fare purtroppo la genesi delle cose per arrivare e per capire perché siamo arrivati a questo punto e che cosa la nostra Amministrazione?
Si è già impegnata a fare realizzare, ma soprattutto che cosa intendiamo, che cosa abbiamo già detto anche ai residenti del quartiere, in quella che è stata più di un'occasione, talvolta anche in maniera tra virgolette, animata su posizioni differenti e magari su alcune incomprensioni ma abbiamo sempre spesso con chiarezza quali sono le nostre intenzioni soprattutto per la parte della responsabilità che anche il Consigliere ah richiamato, è vero che qualcheduno della frazione Boschetti sta aspettando quest'opera da troppo tempo e parto da quelle che erano state le promesse fatte, ma anche i passaggi che erano stati fatti.
Nel partendo dal 2000 e 18 si è cominciato a parlare del centro polivalente dei boschetti nel 2018, sono andato anche a riprendere, non me ne vogliano,
Però è storia anche questa.
Le dichiarazioni della precedente Amministrazione quando, in data 4 giugno 2018, e su quella che era allora la alla pagina Fraccaro, Sindaco apparve il comunicato dove una programmazione dove si diceva che in data 23 giugno ci sarà è stata praticamente alla posa della prima pietra del Centro polifunzionale dei boschetti atteso da sempre,
Che tra l'altro ci risulta che l'Amministrazione precedente abbia, dico fatto spendere e dopo spiego il perché all'associazione Boschetti 35.000 euro di progettazione, che purtroppo è stata una procedura che non poteva essere attuata, questo non perché lo dice.
Marco Togni io, perché lo dice qualche altro Assessore o qualche componente della dell'attuale Amministrazione, ma perché ben due dirigenti han detto la stessa identica cosa, ma dopo ripiglio questo in data, successivamente.
10 giugno anche il consigliere comunale mirato di allora, ma anche oggi consigliera comunale, rilancia la notizia dicendo che sempre in data 23 giugno, ci sarà quello che il la posa della prima pietra di un centro atteso da decenni ancora in data 22 giugno, quindi con me un giorno di anticipo rispetto alla data del 23,
Che era stata annunciata, l'Amministrazione allora in carica ha detto stasera in occasione della Sagra dei boschetti, daremo via con la posa della prima pietra alla costruzione di un centro polifunzionale, perché è da tanti anni che si sta aspettando questa cosa.
Il giorno successivo.
Viene ripresa nuovamente la notizia è stata finalmente posata la prima pietra, quindi tutti ci si aspettava che praticamente venisse realizzato questo questo centro, tra l'altro, era stato posto questo qua addirittura penso, il venerdì della della festa era stato posto anche questo cartello, dove in fondo ha evidenziato che si possono foto riportate sui social, che l'importo dei lavori era di 400.000 euro, di cui 250.000 finanziati dall'Amministrazione comunale 150.000 finanziati dall'Associazione socio-educativa dei boschetti. L'inizio dei lavori sarebbe stato giugno 2018, qua eravamo in data 22 giugno. Vuol dire che mancavano di fatto otto giorni per iniziare i lavori e alla fine dei lavori sarebbero stati a dicembre 2018, quindi con le previsioni di allora, in sei mesi si faceva si faceva tutto in realtà, ricostruendo ma veramente non più tardi di oggi. Sono andato anche verificare che alcune cose non tornavano, perché a quell'epoca, cioè Giugno 2018 nel bilancio comunale.
Non vi era assolutamente traccia di questa opera pubblica. Una parte di quella che può essere la copertura finanziaria è avvenuta con la variazione di bilancio del luglio 2018, cioè un mese dopo dove sono stati messi 400.000 euro. Voglio essere preciso. 450.000 euro da parte dell'Amministrazione comunale più 150.000 euro, segnato bilancio da parte dell'Associazione per un totale di 600.000 euro.
La copertura economica per realizzare questa questa opera sarebbe stata garantita dalla vendita di terreni di proprietà dell'Amministrazione comunale per un valore di più di 1.000 di 1 milione di euro.
Però, dal luglio 2018 al dicembre 2018, non ci fu alcun impegno di spesa nel senso.
Non c'è mai stato alcun tipo di progetto, tra l'altro,
E ci si chiede oggi come a giugno 2018 si è potuto dire che nello stesso mese si sarebbero iniziati i lavori quando non c'era né un progetto, né un nell'opera inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, ma soprattutto non c'era la parte di copertura economica e tantomeno alcun tipo di appalto in tal senso.
Direi anche che non è finita perché si arriva all'anno successivo a maggio 2019. Anche il partito politico dice che a giugno del 2019, quindi da lì, un mese, sarebbero iniziati i lavori per la creazione di un centro ricreativo atteso da più di vent'anni che costerà qui è aumentato a 600 600.000 euro di cui invece camion importi 125.000 euro sarebbero stati messi a disposizione da l'associazione dei volontari della dei boschetti boschetti, quelli della della sagra annuale. Peccato che a fine 2018 quanto era stato inserito a luglio 2018, cioè l'opera pubblica nel bilancio 2019 2022 mila 21, era sparito del tutto. Quindi non c'era più proprio l'opera, e tanto più i soldi, quindi nel 2019 non c'era alcun tipo di programmazione, non c'era alcun tipo di progetto, non c'era alcun tipo di distanziamento, soprattutto alcun tipo di appalto. Quindi era impossibile che a giugno del 2019, un mese dopo questo posto del 19 maggio, sarebbero potuti iniziare i lavori. Ovviamente eravamo in campagna elettorale, tutto può valere, ma questo è risultato. Ho chiesto oggi, tra l'altro, al dirigente dottor Pezzoli di tirar fuori quella che è.
È stata una.
Un documento che l'associazione Boschetti ci ha presentato in una o anche più occasione, ovvero una convinzione che era stata firmata in realtà l'Amministrazione comunale, in data 6 12 6 dicembre 2017.
Fece un avviso pubblico rif riguardante alla selezione per l'affidamento in concessione in diritto di superficie di un'area di proprietà comunale, per la realizzazione di un immobile da destinarsi a centro polifunzionale in località Boschetti.
L'unica associazione che partecipò era l'associazione Boschetti.
Che contro firmò questa questa convenzione,
Il dirigente stesso, però, in data 15, il dottor Pezzoli, in data 15 gennaio 2018, scrisse l'associazione socio ricreativa Boschetti, dicendo avete partecipato, vi diamo inc in affidamento in concessione questa questa superficie per 30 anni dove l'associazione avrebbe dovuto realizzare con le proprie risorse e il centro il centro di centro insomma dei boschetti e evidenziando.
E dicendosi segnala che la concessione diventerà esecutiva a seguito sia della stipula dell'atto notarile costitutivo del diritto di superficie, che della conseguente convenzione.
Ma, di fatto l'atto notarile non è mai stato sottoscritto, tanto più che.
In data 10, il 16 luglio 2018, l'associazione Boschetti, nella figura del Presidente dell'Associazione del dossier, Gabriele.
Scrisse al Comune dicendo e comunicando la volontà di decidere dell'affidamento della concessione in diritto di superficie. Quanto sopra comunicato trova motivazione nella difficoltà della scrivente a sostenere l'intervento nei termini previsti dall'avviso fatto che deriva dalle evidenziazione di ulteriori necessità. Palesate sì, nello sviluppo della progettazione del centro polifunzionale continua dicendo che quali erano comunque le invenzioni rimangono comunque fermi. I motivi che avevano portato all'associazione che rappresento partecipare all'avviso, perché riteniamo oltremodo importante che la frazione possono disporre di uno spazio al servizio della collettività. Pertanto intendiamo offrire al Comune, qualora dia corso a propria cura e spese all'intervento da realizzare, un contributo di 125.000 euro, oltre al progetto di livello definitivo esecutivo, subordinatamente all'impegno di potersi qualificare nei termini convenzionali da definire con il gestore della futura realizzazione.
Da lì praticamente è stata lettera morta, ovvero il dottor Pezzoli, in data 19 settembre comunica all'associazione Boschetti che la concessione è stata revocata e per quello perché ci chiediamo perché, in data 19 maggio 2019, la parte componente?
Una parte componente della precedente Amministrazione abbia potuto comunicare che a giugno 2019 del primo ministro sarebbero partiti i lavori e, tra l'altro, senza copertura economica, senza un progetto senza appalto, senza nulla non c'era nulla di nulla, potete sollevare lo schermo per cortesia.
Detto detto, questo.
Durante la campagna elettorale del 2019, l'Associazione Boschetti si rivolse ai agli allora candidati Sindaci venne anche da me, da noi presso il, quella che fu la nostra sede elettorale una sera, me lo ricordo bene e ci chiese, ma se dovessi vincere tu le elezioni che lo realizza, il centro e la mia risposta è stata siete sicuri che siano stati stanziati i soldi?
I rappresentanti dell'Associazione Boschetti dissero sì e allora la risposta va beh, non li tocchiamo, li lasciamo lì per questo.
Abbiamo vinto le elezioni dopo qualche tempo, l'associazione Boschetti ci ha chiesto un incontro, un incontro si è tenuto, è avvenuto con la presenza del dirigente dottor Massimo chiari e alla domanda i soldi ci sono, la risposta è stata no, non ci sono di fatto mai stati, quindi non c'è mai stata la possibilità di realizzare questo questo centro perché la copertura non c'è mai stata.
Negli ulteriori incontri che si sono tenuti in maniera direi mista, perché gli allora rappresentanti del comitato di quartiere erano in parte anche?
Facenti parte dell'associazione dei boschetti e quindi c'era, diciamo così, una situazione mista, abbiamo rappresentato loro che.
Non ce la sentivamo di fare quello che era un azzardo, ovvero realizzare un centro polifunzionale nel momento stesso che gli altri due centri polifunzionali che già o centri ricreativi e centri di aggregazione chiamateli come volete comunque quello del Marcolini, quelli che ho San Filippo c'era una gestione particolarmente difficile siamo riusciti a farceli ridare dalla parrocchia perché le esigenze del quartiere era quella di averlo per le proprie per le proprie esigenze.
Ma abbiamo dovuto, siamo riusciti ad affidarlo alla cooperativa, la sorgente, ma vi possiamo assicurare che la cooperativa sorgente, nonostante l'impegno, nonostante debba pagare erogare dei servizi va bene, non ci guadagna assolutamente nulla e anzi in questi due centri eppure in perdita,
Ma la cooperativa sorgente, lo sappiamo bene, che ha le spalle grosse quindi ai rappresentanti del Comitato Boschetti quando hanno rispolverato un po' quelli che erano le linee del progetto che avevano avanzato con la precedente Amministrazione e gli abbiamo detto, ci dispiace ma una cosa del genere una struttura del genere senza che ci possa essere comunque un gestore una certezza e non ci sentiamo di farla perché potrebbe essere la famosa cattedrale nel deserto e poi un fallimento e io non voglio marchi armi del marchio, avete buttato via i soldi per fare una cosa che non funziona.
In un altro successivo incontro i rappresentanti degli Boschetti vennero con un'altra idea differente, molto differente, direi, ci chiesero di andare a sistemare il campo da calcio, che è un campo di calcio campetto da calcio del quartiere per farci quello che era un impianto sportivo con tanto di spogliatoi e anche al rifacimento dell'illuminazione rifacimento del campo in maniera tale da poter affittare il campo. Avere anche dei, diciamo così, dei proventi e realizzare anche a fianco di questi spogliatoi sala prefabbricata che avevano già preventivato, insomma, ha fatto fare un preventivo. È una specie di sala per poter avere quel punto di ritrovo o per i ragazzi durante il giorno o per gli anziani, per giocare a carte che facesse anche, in parte da bar e quant'altro.
Ma vi abbiamo detto che la cosa non era fattibile perché quello non è un impianto sportivo, ma quello è un.
Campo sportivo di quartiere, che è ben differente da quello che in un impianto sportivo perché deve essere regolamentare a norma e soprattutto noi non potevamo dare la garanzia di poterlo affidare a loro e quindi veniva meno anche questa.
Questa cosa.
La cosa si è prorogata anche perché, comunque.
Negli anni passati, e sappiamo bene che c'è stato prima il Covid c'è da dire anche che Boschetti hanno tentennato un attimo ripartire rispetto alle altre frazioni, alle altre sale perché venivano fatte, è successo anche nel frattempo che è l'area di proprietà comunale è stata rimessa a posta andando a discutere del praticamente la fideiussione delle ditte fallite che hanno operato nella località Boschetti, quindi sistemazione di strade e marciapiedi di parchi e quant'altro e si è andata a demolire anche una piastra che era stata costruita.
Cose che succedeva tanti anni fa e dire alla normalità una piastra in cemento costruita da tanti tanti anni fa che era alla base di appoggio di fatto per quanto riguarda le casette, le baracche per la parte della della festa che viene tenuta tre volte l'anno è stato dell'immunità perché c'è stato un errore.
Non tanto progettuale ma di rilievo da parte da parte di un ingegnere che l'ufficio ha tirato una riga in maniera sbagliata e praticamente la pulizia e la sistemazione di quell'area comportava preso in mano il progetto, la ditta che gli passava proprio sopra questa piastra qua e quindi loro hanno preso una tirata via tra l'altro c'era anche un altro problema, perché questa piastra viva anche negli scarichi su terreno comunale che andavano a scaricare.
Nel sottosuolo, invece, va scaricato obbligatoriamente anche in fognatura.
Motivo per il quale per questo, tra virgolette danno, ma comunque è una cosa che andava a doversi rimuovere nel 2024 abbiamo concesso un aiuto del tutto straordinario e non più ripetibile all'associazione Boschetti quando nell'estate ha fatto una sagra perché hanno dovuto affittare le baracche, le cucine scusatemi e hanno dovuto disporre in un'altra maniera e quindi abbiam detto va beh in caso di eccezionale quest'anno vi possiamo dare un contributo se, qualora qualche cosa vada male in caso di maltempo o quant'altro cosa che dovrebbe essere poi è andata a termine qualche qualche mese fa.
Nel frattempo abbiamo fatto un incontro con il quartiere Boschetti presso un noto ristorante della zona dove c'erano vari soggetti, ovvero sia i rappresentanti dell'Associazione Boschetti che residenti nel quartiere, è responsabile anche dal Comitato dove abbiamo portato con noi quello che era un progettista, un urbanista, in maniera tale che potesse fare una sintesi tra le varie realtà,
Perché, come abbiamo detto, non ce la sentiamo come Amministrazione di andare a realizzare un qualche cosa di molto oneroso, ma di molto oneroso, di fatto, a servizio di quella che può essere solamente una solamente nel senso, una festa che dura tre giorni, perché noi come Amministrazione, dobbiamo pensare ai restanti di 362 giorni dell'anno, principalmente per quello e poi le esigenze erano differenti, sono arrivate nuove persone hanno esigenze differenti, ci sono state delle situazioni anche dove si sono creati, diciamo così qua qualchedun, qualche vicino di particolarmente sensibile accennato qualche volta anche i carabinieri per disturbo della quiete. Quindi volevamo fare una sintesi, perché a noi non interessa quello che viene realizzato nella frazione Boschetti, dato che io e anche gli altri non ci abitano, ma deve essere una cosa che serve effettivamente alla alla frazione. Questo è il nostro obiettivo, motivo per il quale ci siamo impegnati a stanziare l'importo di 100.000 euro come Amministrazione comunale, garantendo anche chi, nel caso questo importo poteva essere anche aumentato.
Il consigliere regionale, Claudio Craveri è riuscita, dopo anche interlocuzioni con direttamente con chiamata da dai rappresentanti del Comitato della dell'associazione Boschetti, è riuscita a portare altri ulteriori 100 100.000 euro, ma bilancio ve ne sono iscritti 300.000 e su queste cose qua.
Venne ci ritorno poi dopo la mozione, tornando a quanto voi avrete state ricevendo, me la può fornire, si è bloccato il computer,
Grazie.
Termino solo velocissimo.
Compreso il Sindaco, non mi sembra, non mi sembra.
Cos'è che si è riportato?
Infatti, almeno noi lo conosciamo, no, noi lo conosciamo, noi lo conosciamo, il regolamento infatti non c'è scritto.
Se fa le domande devo dare delle risposte, sennò sennò rimaniamo lì, so che dà fastidio, però d'altra parte ho raccontato quello che dice, dicono i documenti ufficiali per quanto riguarda quanto richiedete nella mozione, ovvero andate a riportare che l'erogazione di tale contributo è subordinata al rispetto delle scadenze tassative, che prevedono l'impegno formale delle somme entro il 31 dicembre 2026, questa è una cosa che non è assolutamente corretta, anche perché so che il Consigliere Morandi e il consigliere Fraccaro si sono recati anche dalla nuova diligente. Hanno fatto una chiacchierata, essendo informati quindi sia nelle intenzioni dell'Amministrazione, ma sia anche del dirigente come vuol procedere e in data 6 marzo 2026, la Regione Lombardia ha scritto al Comune di Montichiari, così come gli altri Comuni, parlando della legge regionale 7 agosto 2025.
Riguardante l'assestamento di bilancio e dove dice guardate che dei 100.000 euro che vi abbiamo concesso, voi dovete effettuare il caricamento in BES,
Che la piattaforma regionale della domanda di adesione entro 12 mesi dalla data di pubblicazione della deliberazione, ossia dobbiamo caricare la domanda entro il 14 novembre 2026, pena la decadenza del contributo. Il caricamento della domanda non vuol dire avere già la progettazione fatta, perché anche lo studio di fattibilità e un grado di progettazione. Quindi rimango sorpreso che abbiate presentato questa.
Mozione, quando avete, tra l'altro, ho parlato anche direttamente con il dirigente. Per quanto riguarda invece il l'impegno che la i gruppi consiliari vogliono esprimere, dicono tutto. Ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad accelerare le fasi progettuali successive allo studio di fattibilità, progettazione definitiva ed esecutiva. Come sapete bene, dato che avete amministrato, non è il Sindaco o un Assessore o la Giunta che può accelerare le fasi progettuali, perché il Sindaco Amministrazione decidono che cosa deve esser fatto trovano le risorse, dopodiché sono la parte tecnica e i dirigenti a portare avanti questa cosa e quindi io non posso sostituirmi al dirigente, ad affidare incarichi di progettazione perché le determine non le fa la Giunta, il Sindaco ma le fa invece il dirigente. Inoltre, a porre in essere ogni atto necessario per giungere all'affidamento dei lavori e l'impegno delle somme entro il termine perentorio del 31 dicembre 2026, mettendo in sicurezza il finanziamento regionale, di 100.000 euro. Come ho detto e violetto, va presentata la domanda, quindi non l'affidamento dei lavori okay entro il 14 novembre 2000.
E 26. Non capisco neanche perché siate così preoccupati che non riusciremo a fare la cosa quando voi invece, in otto giorni anche dalle vostre precedenti comunicazioni del 2018, avreste trovato i soldi. Di fatto, il progetto erogato il finanziamento è stato pure l'appalto iniziati i lavori, quando noi invece abbiamo non solamente da qui al 14 novembre, ma abbiamo poi anche tutto l'anno prossimo per poter realizzare l'opera, quindi gli studi e la fattibilità verrà fatta, ci sarà il confronto con la frazione e troveremo la soluzione migliore per attuare. Questo è un impegno che mi son preso e che vale molto più di 100 mozioni portate qua in Consiglio comunale, perché noi i soldi ce li abbiamo messi la copertura finanziaria c'è e ce li abbiamo messi veramente.
Dichiaro aperta la discussione e passo la parola al Consigliere di Monte, Daniela sì.
Ho preso ovviamente la storia che in parte conoscevo, che ci ha narrato Sindaco. Perdonatemi un po', sono sempre perplessa su, con riferimento all'utilizzo del social per ricostruire le cose, anzi, io sono in realtà andate a riprendere il programma elettorale, che tra l'altro del 2024, quindi ha anche perché mi vien da fare una battuta, quindi oggi non affrontiamo il tema Boschetti perché Fraccaro non ha cioè il consigliere Fraccaro all'epoca, sinora non ha gestito la cosa, quindi io vorrei invece capire la progettualità che c'è in questa Amministrazione con riferimento al discorso Boschetti e mi perdoni leggo testualmente peraltro, il programma elettorale 2024 nel 2018 2024 principali interventi nelle frazioni per la frazione Boschetti abbiamo già affidato un incarico architettonico per progettazione di uno studio di fattibilità, di rimodulazione dell'area ove le premesse, eccetera, eccetera. La rimodulazione degli attuali spazi permetterà una zona sportiva una dedicata alla festa di quartiere, alla costruzione, costruzione di un edificio polivalente adeguato alle necessità dei dei luoghi e dell'associazione, cioè per cui questo programma elettorale ripeto 2024 altri tasselli che che mi preme non stiamo parlando di una sagra, stiamo parlando di una frazione che è l'unica a non avere un luogo in cui la comunità, come dicevo, può aggregarsi, quindi limitare e ricondurre tutto esclusivamente la sacra è oltremodo prima, nel senso che stiamo e quindi non è soltanto la Sagra, non è la cioè stiamo parlando di un esige, sì, però, ricondurre alla sagra è oltremodo riduttivo il fatto che il territorio possa avere esigenze differente, meno male vuol dire che siamo esseri pensanti, che ci sono tante esigenze in capo a una comunità che peraltro è decisamente numerosa. Quindi evidenzio questo aspetto perché, ripeto, io voglio sapere qual è la pro la progettazione e la progettualità che sta avendo l'Amministrazione in questo momento. A parte la storia che c'è stata, perché altrimenti do devo chiara, Fraccaro che idea rispetto alla al discorso Boschetti, no, lo chiedo a voi.
Passo la parola al Consigliere Karzai, Claudio sì, grazie beh, innanzitutto, ebbene, affrontare questi temi anche in Consiglio comunale, visto che ogni tanto abbiamo qualche persona in più che ci viene ascoltare, quindi è positivo e per questo motivo soprattutto io volevo insomma dare il la mia interpretazione interpretazione della realtà di come sono andate le cose che lei ha già comunque parzialmente sottolineate il Sindaco,
E sono andato a vedere il 16 giugno 2025 e la frazione.
Non so in particolar modo l'associazione, ma insieme anche al Comitato mi hanno chiesto un incontro e qualche settimana prima c'era stato il vicesindaco.
In Regione già si parlava di queste risorse, facciamo però prima un'analisi anche di quelle che sono le risorse che Regione stanzia.
Diciamo che nel dopo il periodo del Covid la Regione Lombardia ha deciso di stanziare un fondo che si chiama legge 9, dove, ovviamente, essendo di Montichiari e quando poteva il consigliere esprimere una propria preferenza, ho deciso di insieme, sempre all'Amministrazione comunale, perché quando sì, sì sostanziate queste risorse. La telefonata arrivava al Sindaco e all'Amministrazione e con quelle risorse sono arrivati dei soldi che hanno finanziato in parte il castello, la la facciata del Castello via Vittime delle Foibe e via San Giovanni a Vighizzolo. Poi ci sono altre risorse che sono arrivate con la legge, nuove che sono arrivate a Montichiari, che riguardano la tangenziale opere della Provincia, eccetera, eccetera. Parcheggio un'altra storia.
L'assestamento dell'anno scorso è diverso da quelle risorse, quindi noi non abbiamo tutti gli anni determinate risorse. È una battaglia che facciamo noi Consiglieri, per poter dire destiniamo dei soldi per determinate opere e lì, fortunatamente, quando io sono arrivata alla riunione dei boschetti, si era già ventilato che ci potevano essere delle risorse, quindi ho raccolto la richiesta della della dell'associazione e del comitato che insieme mi han detto guarda aiutaci, cioè.
Dacci una mano anche tutta la Regione Lombardia, non le stanze più quelle risorse che stanziava una volta con le quali si è riuscita a far avere delle delle dei finanziamenti a Montichiari. Detto guardate, non lo so, ma se ci sono Montichiari e ne beneficia sempre e quindi poi mi interfacce Rho, col Sindaco con l'Amministrazione, per capire se si potranno finanziare queste opere che voi ci state chiedendo,
L'anno scorso il bilancio è stato molto diverso delle altre volte perché avevamo molti vincoli. Il primo vincolo era quello che l'opera pubblica fosse all'interno del bilancio del Comune e non che fosse un'opera casuale e decisa, magari astrattamente dal consigliere regionale, in accordo col sindaco, quindi, bisognava che l'opera fosse caricata all'interno del bilancio. Così, quando ho avuto la certezza di avere a disposizione queste questi soldi, ho chiesto un appuntamento col Sindaco e gli ho detto guarda vedendo il bilancio che abbiamo e vedendo anche il bilancio che ha il Comune di Montichiari nel essere pronto a stanziare risorse per opere importanti, perché c'erano altre opere molto più onerose, secondo me, e vista anche la richiesta di una frazione, perché i rappresentanti che sono venuti rappresentano parzialmente o quasi in toto, comunque la frazione secondo me potrebbe essere interessante e il Sindaco toni mi ha dato sicuramente,
Cioè ed era convinto di questa cosa e sono d'accordo, perché secondo me stiamo dicendo tutti la stessa cosa, siamo d'accordo tutti, che è un'opera importante che è una frazione che non ha che non ha luogo fisico, luogo fisico. Sappiamo quanto sia importante e stimolante, ma ovvio ovvio che oggi e bisogna anche ridimensionare le opere sulle forze che si hanno ed è questo ed è questa cosa che ho detto quando abbiamo fatto questo incontro con la frazione con l'associazione, il comitato, guardate che poi le opere pubbliche vanno mantenute, vanno manutenute, vanno sistemate e i soldi sono sempre di meno, quindi bisogna fare opere che sicuramente siano poi.
Sostenibili grazie da parte dell'Amministrazione.
Ma io credo molto nella nel comitato, nell'associazione dei boschetti, nel comitato di quartiere, credo molto nella gente di Montichiari e so che sapremo dare a questo luogo l'importanza che si merita.
Questo per dire che cosa per dire che, secondo noi l'opera è fondamentale, era all'interno del nostro programma elettorale, era all'interno delle nostre anche discussioni e abbiamo fatto, è vero, una riunione movimentata con il Comitato e l'associazione e si è deciso comunque che l'opera si farà è fondamentale e ci crediamo tutti. Penso anche, insomma, anche tu di parlare anche a nome di tutti i miei colleghi seduti in Consiglio comunale, pertanto poi,
Tecnicamente problema. Probabilmente la mozione ha un paio di punti che non sono votabili, però noi crediamo che sul terzo punto, nel senso, se ci troviamo tra 60 giorni, facciamo una Commissione e vediamo a che punto siamo, come stiamo chiacchierando adesso in Consiglio, chiacchierando come stiamo discutendo adesso in Consiglio comunale possa essere sostenibile. Quindi io propongo eventualmente di togliere il punto 1, il punto 2, e di votare il punto 3, vediamo come stiamo fra 60 giorni, definiamo insomma le cose e poi, in caso, insomma, sarà l'ufficio tecnico anche a dirci a che punto sono le la parte tecnica e la parte politica ci dirà alla fine che cosa si è deciso di realizzare insieme alla voce unanime che dovrà essere dell'associazione e del comitato. Grazie.
Passo la parola al consigliere Di Pietro Alessia, grazie Presidente, intervengo a nome del mio gruppo per esprimere il pieno sostegno a questa mozione, che riteniamo un atto molto importante e concreto per il nostro territorio, per i residenti della località Boschetti, sinceramente io non c'ero nel 2018 non c'erano nel 2019 nel 2020 però ci sono oggi,
E e quindi posso dire che colgo bene le provocazioni del Sindaco. Posso capirne anche le finalità, quindi tutto il resoconto e ritornare indietro nel passato, però, non non capisco perché si sposta invece il focus da ciò che è la mozione sta richiedendo ora e quindi noi non sia stata data dal Sindaco. L'attenzione a tutti gli aspetti elencati dal consigliere di Monte, quindi alle vere necessità che che i residenti della località Boschetti hanno quindi una realtà che, rispetto ad altre, è priva di spazi adeguati, dove incontrarsi e dove costruire una comunità, ed è anche una frazione che sta crescendo con nuove abitazioni, nuove famiglie, tanti bambini e questo rende ancora più urgente a dotarsi di strutture adeguate. Ecco, io non ho non ho percepito un vero interesse da parte del Sindaco, quindi, diversamente da ciò che ha espresso il Consigliere Carzeri,
Non so se siamo davvero tutti motivati allo stesso modo, comunque noi auspichiamo un voto favorevole, non del non nella direzione di un ritorno alle vicende passate, ma un voto che vada nella direzione futura, quindi risposta alle vere richieste dalla mozione, quindi è una progettualità da prendere in considerazione. Ecco, grazie.
Passo la parola passo la parola al Sindaco.
Ma Consigliere Di Pietro?
Colgo l'occasione di quello che ha detto,
Per dare una risposta per rispondere anche di monte, perché se io pure ho ricostruito la vicenda per chiarezza, perché oggi si è arrivati a un certo punto sono nate delle aspettative nella popolazione, ma non le abbiamo fatte nascere, nuovi son stati disillusi anche perché quando lei ha letto il mio programma elettorale ha saltato una riga.
Ha saltato una riga che ce l'ho qua, però io ce l'avevo qua e ho evitato e volevo anche tutto sommato, in dichiarazione fuori, però non vi sembra abbastanza stucchevole venire a dire perché sembravano son state qua. Va applicato il buon senso amministrativo, cioè noi il buonsenso amministrativo, lo stiamo applicando e stiamo dicendo non vogliamo illudere, vi cosa che li abbiamo sempre detto da sette anni a questa parte okay e li vogliamo fare delle promesse. Va bene che riusciamo a mantenere piuttosto e vi diciamo di no noi gli abbiamo detto che l'area la metteremo a posto okay, ma non gli permetteremo posto. Quando ci saranno i soldi, i soldi li abbiamo messi. È chiaro che a loro è nata nell'aspettativa nate all'aspettativa, compromesse da 600.000 euro che mai sono state finanziate.
E compose due volte della prima pietra cose mai fatte lo capisco, ma gliel'abbiamo detto anche in faccia. Noi abbiamo scritto testualmente nel programma elettorale per la frazione Boschetti abbiamo già affidato un incarico architettonico per la progettazione di uno studio di fattibilità per la rimodulazione dell'area, ove le promesse della precedente Amministrazione non hanno portato ad alcun complimento. Lo abbiamo fatto con il coinvolgimento di tutta la frazione. La rimodulazione degli spazi permetterà una zona sportiva, una dedicata alle feste di quartiere e alla costruzione di un edificio polivalente adeguato alle necessità dei luoghi e delle associazioni che Boschetti. Siccome io mi assumo gli impegni quando so di potermi assumere qua dentro, mi trovi lei dove c'è scritto che noi andremo a costruire un centro polivalente, abbiamo detto che abbiamo studiato la rimodulazione degli spazi al fine di permettere diverse tipologie di zone.
Ritornando a quanto ho detto prima, poi mi sono interrotto, ovvero i 35.000 euro spese di progetto non lo dico io, Marco Togni m'han detto, ben due dirigenti che si sono succeduti, che la procedura avviata nel 2018 non stava in piedi e neanche oggi si può fare vuol dire che in realtà noi, come Amministrazione, al momento potremmo spendere 200.000 euro dei 300.000 euro che ci sono, perché noi pochi ne possiamo utilizzare solamente i soldi pubblici di andare a spendere sull'area pubblica. Ci siamo impegnati okay a fare a portare avanti questa cosa dopo che abbiamo rincontrato gli abitanti della frazione Boschetti, facciamo fare lo studio di fattibilità raccogliendo le esigenze.
Della frazione non del Sindaco perché deve soddisfare tutto tutto e tutti il più possibile okay, dopodiché interverremo con la sistemazione dell'area. Va bene e abbiamo anche detto che metteremo a disposizione l'area al fine.
Dato che c'è qualcheduno, ci crede che sia privato che siano associazioni di realizzare una struttura polivalente di accoglienza e quant'altro lo potrà fare? Ma se nel 2018 erano stati ventilati preventivati 600.000 euro.
Per realizzare quella cosa che comunque non stava in piedi economicamente, perché sarebbe costata molto, ma molto di più oggi, realisticamente con tutti gli aumenti che ci son stati col Covid e quant'altro, che ti costa quasi due volte a realizzare le cose con 300.000 euro o con i 200.000 euro. Concretamente, cosa pensate di realizzare?
Cerchiamo di stare terra-terra riunione, ho sempre detto al Comitato Boschetti o ai residenti dei Comuni della Zona Boschetti abbiam detto anche che, a seconda delle esigenze, si andrà a fare una modulazione di quella che è l'intervento della fase di progettazione che non mi mettono, di sicuro farei io ma personale competente che faccia questo e nel caso in cui si vorrà fare qualche cosa di più, ci metteremo anche delle altre risorse rispetto ai 200.000 euro i 100 del Comune e centro di Regione Lombardia, ma di sicuro della prima proposta che è emersa e che io ho portato nel programma elettorale costava 1 milione 800.000 euro.
E le priorità a Montichiari, con tutto il rispetto per i residenti nel quartiere Bijsk, i residenti del quartiere Boschetti nel 2024 nel 2025, I 1 milione 800.000 euro per realizzare quello per cui avevamo fatto fare una prima valutazione di progettazione non c'erano, ma anche oggi non ci sono perché decidiamo che cosa fare o facciamo una cosa che non facciamo tutto il resto e io comunque non vogliono mi impegnerò mai per una struttura che mi duri tre giorni all'anno.
Passo la parola al consigliere Morandi Beatrice.
Presidente, io vorrei chiedo di proiettare delle cose, se è possibile, chiedo di proiettare delle cose, se è possibile, sì sì.
Okay.
Buonasera.
Dovrebbe andare no, perché tutte le volte?
No, semplicemente, non avevo preparato assolutamente nessuna proiezione.
Proiezione okay, però.
Lo scopo era quello di far vedere che all'interno di questa chiavetta in realtà ci sono tutta una serie di documenti che partono, delibera di Giunta. In realtà va be'possono anche non non proiettarle, però, e mi preme dire una cosa nel senso che è chiaro, purtroppo questo è un po' il gioco della politica gioco poco piacevole al alle orecchie degli altri, soprattutto di quelli che ascoltano, però mi premeva far vedere che in realtà non è vero che siamo arrivati al 2018 e qui apro e chiudo parentesi, perché mi faccio carico io questo punto di difendere invece quello che è stato fatto prima perché.
Del futuro. Siamo qui per parlarne e ne abbiamo già parlato. Accolgo con favore la come dire, al di là di quello che è stato scritto e la scadenza che per cui si andava a impegna, bisognava impegnare. Noi pensavamo questo.
È la somma messa a disposizione della Regione Lombardia entro il 31 12 2026. Con la comunicazione del 6 marzo che abbiamo sentito qui per la prima volta, perché il Sindaco ci siamo recati io e Fraccaro dalla dirigente, però la dirigente ha annunciato questa informazione, però questo non lo dico per gettare fango chiaramente sulla dirigente che apro e chiudo parentesi per chi non lo sa e qui da pochissimo tempo, quindi non abbiamo ricevuto questa comunicazione. Poco importano nel senso che l'obiettivo politico e non giudicabile dal punto di vista tecnico è la volontà di tutti di addivenire a qualche cosa che possa essere utile per il centro Boschetti. Mi preme invece però fare luce un attimo su quello che è avvenuto nelle puntate precedenti, perché io ero là quel giorno, quando c'è stata questa posa della prima pietra, che è stato ovviamente un atto simbolico, un impegno, una promessa, quello al quale non mi tiro indietro, ci siamo e ci siamo impegnati e ci siamo impegnati a a ad affrontare anche la la campagna elettorale, però sulla scorta di un procedimento che era iniziato non due giorni prima, ma a dicembre del 2017, noi consigliati dai tecnici, perché questo avviene un conto è quello che fanno i politici, un conto, quello che fa la struttura tecnica, in nessun amministratore, a nessun amministratore, ahimè, viene richiesta una certa competenza, una certa preparazione, questo sicuramente è una cosa che andrebbe un attimo rivista in Italia secondo me, ma è una mia opinione personale fatto sta che di fatto,
Avevamo intrapreso un procedimento che è quello previsto dall'articolo 19, comma 1, del Codice dei contratti vigenti. A quei tempi che era quello del 2016 che provvedeva prevedeva, disciplinava, diciamo così, la i contratti di sponsorizzazioni, di lavori, quindi non solo di servizi ma anche di lavori superiori a una certa soglia che era quella dei 40.000 euro, quindi il procedimento del.
Avviamo. Avviamo come volontà politica che abbiamo manifestato dei tecnici che poi hanno tradotto in in realtà un avviso di selezione pubblica per arrivare all'affidamento in concessione del diritto di superficie del terreno, per consentire a un privato di eseguire i lavori. Quindi questo non non prevedeva l'inserimento di un'opera pubblica nel programma triennale opere pubbliche perché di fatto non si qualificava come opera pubblica, quindi il procedimento di per sé era corretto. Semplicemente si è intrapresa una strada che poi ha incontrato altri ostacoli, altri ostacoli nel corso del tempo. Va però detto che la struttura tecnica di allora aveva invece recepito molto bene la volontà politica, che era molto forte, perché la delibera di Giunta con la quale si dice okay, struttura tecnica, avvia questa procedura è del 6 dicembre 2017 con la determina l'atto del dirigente sempre del dicembre 2017. Figuratevi anche che operare nel mese di dicembre per il Comune comunque difficile con le vacanze di mezzo, quindi, aveva approvato l'avviso di selezione pubblica che è durato il tempo che era previsto per legge, quindi 30 giorni di avviso di selezione pubblica alla quale ha partecipato solo l'associazione, perché chiaramente chi altri sennò, l'Associazione come realtà privata poteva essere interessata a realizzare e poi a occuparsi di un edificio?
In quella in quell'area, con una destinazione ben precisa che era attività socio ricreativa, quindi non impresa. A gennaio, quindi subito dopo si è concretizzato questo affidamento. Finché però non è stato poi revocato, non è stato revocato perché di fatto da gennaio a luglio sono emersi una serie di problemi tecnici che abbiamo affrontato insieme all'associazione del Comitato con 1 miliardo di incontri, 1 miliardo di incontri anche dal consulente del Comune, che a un certo punto ha chiaramente detto, fermate questo procedimento tecnico avviata in un altro. Quindi passiamo a la realizzazione di un'opera pubblica con tutti i passi che ne conseguono, e così abbiamo fatto. È chiaro che son passati mesi, sei mesi, sette mesi, tanti per la pubblica amministrazione, in realtà, no, assolutamente no. Con in ballo tutta una serie di altre opere pubbliche. Quindi, in realtà, il lavoro che noi abbiamo fatto è stato tantissimo, anche se e di questo prendo atto sempre con una certa amarezza e dispiacere viene sempre ridicolizzata questa occasione che è stata chiamata posa della prima pietra, con la quale però, in realtà trovo veramente questo stucchevole il ridicolizzare il lavoro degli altri, mentre invece portare sempre in palmo di mano il proprio senza che siano invece gli altri. A dire quello che va detto fatto sta che.
Quella è stata semplicemente un atto simbolico con la quale ci abbiamo messo la faccia quella volta in tutte le altre volte, perché anche adesso sono qui a mettercela per difendere quello che è stato tutto corretto, perché poi mi viene anche da dire che bisognerebbe fare un po' di attenzione a sostenere certe affermazioni o comunque a insinuare che ci sia stato qualcosa nel procedimento che non era corretto. Semplicemente abbiamo scelto una strada, abbiamo scelto come.
Giunta, ma sulla scorta di tutto quello che ci viene ci veniva detto dalla parte tecnica che non è infallibile. Può sbagliare o non c'è niente di male si può anche nella pubblica amministrazione e fare un passo indietro e intraprendere un altro procedimento. Il secondo procedimento, che era corretto e che quindi poi prevedeva.
È stato avviato, di fatto a dicembre del 2018, con la modifica del Piano delle opere pubbliche in cui è comparsa l'opera pubblica Boschetti e poi è seguita anche con un ed è seguita da una delibera di Giunta che diceva fermi col primo procedimento, abbiamo l'altro, quindi, un'opera pubblica vera e propria prevedeva poi, di fatto, l'approvazione della bozza di contratto, a cui però doveva poi.
Dovevano poi succederà. Altri passi che non sono avvenuti non sono avvenuti per una serie di motivi, ma quello principale è stato il cambio di amministrazione perché, di fatto l'opera pubblica era stata inserita nel piano. Era stata individuata nel bilancio una fonte di finanziamento, vale a dire l'alienazione di un terreno che, per motivi molto spiacevoli, non si è verificata in quei tempi. Mi preme però dire che l'alienazione sia verificata pochissimi anni dopo, quindi l'entrata di fatto che noi avevamo previsto sia verificata, seppur distanziata nel tempo. Mi preme anche dire che al cambio dell'Amministrazione, quando abbiamo iniziato le discussioni proprio su questo punto in questa sede il Sindaco ha detto subito non ci sono i soldi, perché era vero che in quel momento, a luglio 2019 i soldi non c'erano, l'alienazione, la vendita del terreno del Comune non si era verificata l'introito non c'era stato, però sono state fatte delle scelte dall'Amministrazione attuale, diciamo così, in realtà era al primo mandato diversa anche su altre questioni. L'ex biblioteca, 800.000 euro, lavori pronti con la gru stoppata, sì, finisco stoppata quindi liberati 800.000 euro, liberati 1 milione di euro della casa-albergo, perché è stata fatta una scelta legittima, libera, per carità, però è una scelta politica, quindi un altro milione a disposizione, il terreno poi è stato venduto. Quindi, di fatto, si possono anche tirar fuori tutti i cavilli di questo mondo e potrei farlo anche io, ma non mi interessa farlo politicamente. È stata fatta una scelta diversa in quel primo mandato, poi adesso siamo a questa situazione in cui Rubagotti. L'ingegnere è stato incaricato nel 2024 2 giorni dopo le elezioni, se non sbaglio, che hanno riconfermato giustamente il Sindaco, e però son passati due anni e noi siamo ancora fermi qui quindi da questa da questo, dato che è un dato oggettivo, scaturisce la richiesta della mozione.
Basso ancora la parola al Sindaco.
No fermati qua vi faccio proprio così come il Piano triennale delle opere pubbliche presentato insieme al bilancio a dicembre 2018, e contrariamente a quanto detto, dato quello fatto passare tutto il giorno, oggi non c'è assolutamente iscritto nel potete produttivo sul lo schermo sì.
Non c'è assolutamente scritto Bea Beatrice scusami, consigliere Morandi, che erano poi voi l'opera dei boschetti, proprio non c'è, non c'è scritto, ma al di là di questo hai appena confermato che.
È una procedura che sarebbe dovuta andare avanti. Mi chiedo come abbiate fatto a maggio 2019 a dire che i lavori sarebbero partiti invece dopo, cioè 2019. Avete dichiarato che i lavori sarebbero partiti a giugno, cioè il mese dopo. Questa cosa qua non è credibile, quindi io avevo quelle cose pronte, avrei anche evitato di tirarle fuori, ma nel momento stesso, in un consigliere comunale, viene a dire noi duplicare il buon senso. Io non vado ridicolizzare il lavoro degli altri, noi non abbia mai fatto l'inaugurazione di una posa della prima pietra, perché tanti di tante cose non abbiamo fatto neanche l'inaugurazione, una volta realizzato e la differenza è questa, io non ridicolizzò il lavoro degli altri, io non credo illusioni se qualchedun altro ha voluto creare illusioni e ha creato aspettative okay, cosa che ho detto più volte in numerose volte. Mi dispiace averlo detto, ma la responsabilità non è la nostra. Noi possiamo fare oggi quello che ci è consentito con i denari quelle risorse con le possibilità che abbiamo a disposizione e nel frattempo le esigenze cambiano anche. Quindi noi siamo stati molto chiari, ci siamo anche in realtà scontrati con alcuni rappresentanti del dell'associazione, anche tra l'associazione e il comitato di quartiere. Non sono perfettamente allineati, ma nell'ultimo incontro abbiamo detto siccome noi non ci dobbiamo vivere lì, ma ci dovete vivere, voi hanno un interesse a realizzare una cosa che possano andar bene a voi, non a quello che vuol fare una cosa, forse fra l'altra o nell'arco di cinque anni sono emerse esigenze differenti. Tutto qua, quindi l'impegno ce l'abbiamo, ma non possiamo andare a votare una mozione dove si impegna il Sindaco e la Giunta può andare avanti delle cose che non competono al Sindaco, alla Giunta e soprattutto dove viene messo in termini di scadenza, che non è che non è reale, e forse perché non conoscevate che c'era questa comunicazione della Regione del 6 marzo, ma di fatto.
Ha sposo anch'io la, la proposta del consigliere Carrieri, che dice stralciamo i primi due punti della mozione ci ritroviamo tra 60 giorni, comunque faremo un aggiornamento continuo, della cosa a me va benissimo non ho assolutamente problemi se vi sta bene anche voi sennò è chiaro che non è,
Sposarle da parte della nostra, perché ci sono dei presupposti che non sono fondati, sono anche errati. Scusatemi il termine,
Allora stavo guardando il Regolamento del Consiglio comunale dice non sono ammessi emendamenti all'intero testo di una mozione, ma solo su incisi di essa, tale del nostro avvolgere risultato. Tuttavia, i proponenti possono ITEA alla mozione prima della votazione finale, qualora uno o più degli emendamenti ammessi siano stati approvati, quindi, l'emendamento di sopprimere il punto 1.2 non incidono sulla mozione, perché alla fine si va avanti, quindi si fa una votazione sull'emendamento. Se tutti approvano un emendamento, poi SIP si approva la mozione emendata. Questo è l'iter procedurale, no, un'unica votazione, un no, due votazioni, una per l'emendamento e uno per la mozione. Certo,
Passo la parola al Consigliere Mirto, Matteo, intervengo, Presidente, al di là del delle polemiche, perché credo che, al di là di quello che era stato dichiarato sui social nel 2018 2019, dove evidentemente qualcosa non ha funzionato ma ha già parlato la consigliera Morandi quindi non voglio assolutamente a ripetere cose già dette credo che l'interesse di tutti e quindi accolgo volentieri l'intervento della consigliera Carzeri è quello che qualcosa per questa frazione venga fatto, visto che certo ci rendiamo conto che non si può fare grandi cattedrali nel deserto ma,
Chiaramente qualcosa questa frazione serve per sistemare quella zona per cui io direi che, come minoranze, mi permetto di parlare a nome di tutti i gruppi. Accogliamo la proposta della consigliera Carzeri, quindi di eliminare i primi due punti, mantenere soltanto il terzo punto in modo tale da riaggiornarci tra 60 giorni e fare un po' almeno il punto della situazione.
Passo la parola al consigliere Fraccaro, ma.
Grazie Presidente, anch'io, sottoscrivo la proposta del Consigliere Matteo Mirto, accolgo l'intervento anche del Consigliere Di Pietro e della collega Morandi per quanto riguarda la narrazione passata, e noi avevamo presentato una mozione assolutamente incentrata sul presente e sulle caratteristiche di questo nuovo centro che avrebbe dovuto sorgere come è scritto nel bilancio nella frazione Boschetti.
Tutto il resto lo ha spiegato benissimo, adesso, ecco, Beatrice Morandi, eravamo nel 2018 a ridosso delle elezioni, spesso si fanno delle scelte che sono anche di tipo elettorale, probabilmente siamo stati mal consigliati dal punto di vista tecnico, perché noi non ci saremmo mai azzardati a fare delle scelte.
Di un certo tipo, che non abbiamo le competenze specifiche richieste da scelte di questo tipo, che debbono essere legittimati da chi di dovere e purtroppo è andata così. La nostra intenzione era comunque quella di creare un centro su richiesta della loro associazione, che fosse veramente un cuore pulsante di una frazione, che era già allora in rapido sviluppo, che lo è tuttora e che ha bisogno concreti di spazi perché le le i cittadini della realtà del volontariato, le associazioni chiedono veramente di poter svolgere le attività che oggi faticano a trovare una loro collocazione, perché sono prive di uno spazio fisico e dello spazio. Si sa fa comunità, come diceva prima il consigliere Di Monte, un centro polifunzionale o chiamiamolo, anche con un altro nome, perché ho visto che al Sindaco questo termine polifunzionale non piace non è un qualcosa, non è un di più, è una risposta.
Sì, sì, anche tre, magari volendo, è una risposta strutturale, una domanda reale, ecco, per questo considero che questa mozione sia comunque uno stimolo utile e costruttivo, sappiamo che a bilancio ci sono questi 200.000 euro di 100.000 della Regione, adesso abbiamo anche avuto ulteriori delucidazioni sulla scadenza per l'iter pro, diciamo amministrativo, per poter accedere a usufruire di questi fondi.
E penso che la scelta di portare comunque in votazione la mozione senza i due punti iniziali possa essere importante per coinvolgere tutto il Consiglio comunale in un percorso che deve dare anche delle risposte ai cittadini che da anni la stanno aspettando e che stanno aspettando veramente una risoluzione favorevole a un problema veramente sentito che è quello di creare come dicevo prima un cuore pulsante della comunità grazie,
Allora procederemo a due votazioni la prima votazione sull'emendamento proposto dal Consigliere Claudia Carzeri.
Invito i Consiglieri comunali a votare.
Adesso.
Manca uno.
Chi manca?
17 favorevoli, l'emendamento è approvato, adesso procederemo alla votazione sulla mozione emendata.
Invito i Consiglieri a votare.
17 favorevoli.
La mozione emendata è approvata.
Punto numero 8 6 9 togli Supramonte.
Passiamo al punto numero 9, ordine del giorno, ai sensi dell'articolo chiedo.
Allora, punto numero 9 ordine del giorno ai sensi dell'articolo 65 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale avente ad oggetto.
Intitolazione di uno spazio pubblico una piazza, una via o un parco alla memoria di Giulio Regeni, presentata dai gruppi consiliari, Comitato civico per Fraccaro Montichiari, dinamica e Partito Democratico con nota protocollo numero 17.864 del 21 aprile 2026,
Invito il consigliere Fraccaro, illustrare l'argomento.
Sì, grazie Presidente, colleghi Consiglieri, signori della Giunta, il Sindaco.
A 10 anni esatti dalla scomparsa di Giulio Regeni sia, invito il Consiglio comunale rinnovarne nella memoria, riconoscendo in lui un simbolo dei valori, della libertà di ricerca, della dignità della persona e del rispetto dei diritti umani. Si intende inoltre, perlomeno questa è l'intenzione del nostro ordine del giorno rendere omaggio al coraggio e alla determinazione dei suoi genitori. Paola Defendi, Claudio Regeni. Che hanno anche fondato una fondazione importante, che in questi anni hanno sempre sostenuto con fermezza la richiesta di verità e giustizia, divenendo un riferimento civile per l'intero Paese. Intitolazione per noi di una via di una piazza di uno slargo di un piccolo parco o quello che volete voi a Giulio Regeni rappresenta un atto di responsabilità istituzionale ed un impegno della nostra comunità a non dimenticare e a non disperdere la memoria, a sostenere fino in fondo la ricerca della verità. L'ordine del giorno avete visto è molto semplice premette che il 25 gennaio 2016 al Cairo, mentre svolgeva attività di studio e di ricerca veniva rapito Giulio Regeni, ricercatore italiano, il cui corpo veniva ritrovato senza vita il DEF il 3 febbraio successivo, mostrando segni di terribili torture.
La sua vicenda è divenuta simbolo della difesa dei diritti umani, della libertà accademica, della richiesta di verità e giustizia, numerosi comuni italiani hanno scelto di dedicare spazi pubblici, era su memoria, riconoscendone il valore civile e morale, preso atto della costante richiesta di verità e giustizia per Giulio da parte della famiglia della società civile delle istituzioni italiane per fare luce su un crimine che ha colpito non solo un cittadino ma i valori fondamentali della dignità umana, considerato che la figura di Giulio Regeni rappresenta il valore della ricerca, dell'incubo, della conoscenza e dell'impegno civile,
Nonché la necessità del rispetto dei diritti umani in ogni parte del mondo, considerato che la toponomastica, cioè la scelta, la la scienza che disciplina i nomi delle vie delle piazze e così.
E simili, che ha dato un po' che la toponomastica rappresenta uno strumento attraverso cui le istituzioni locali possono promuovere veramente valori democratici e culturali, intitolare uno spazio pubblico, Giulio Regeni, significa semplicemente ribadire l'impegno della nostra comunità per la tutela dei diritti umani e per la ricerca della verità.
Tale scelta contribuirebbe a mantenere viva l'attenzione su una vicenda che riguarda l'intero Paese. A 10 anni ormai della sua scomparsa e senza che ancora sia stata chiarita sia state chiarite. Le modalità con cui è stato poi ucciso. Irresponsabili devono ancora essere affidati alla giustizia. Detto questo, si impegna il Sindaco e la Giunta è indivi, come Consiglio comunale, a individuare uno spazio pubblico idoneo da intitolare Giulio Regeni, a intraprendere tutte le procedure necessarie presso la Prefettura agli uffici competenti, però per ottenere le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Anche se, essendo già passati 10 anni, non dovrebbero esserci problemi da questo punto di vista. Terzo, a promuovere, in occasione dell'intitolazione, un momento pubblico di partecipazione civica volto ricordare la figura di Giulio Regeni è sensibilizzare la cittadinanza sui temi dei diritti umani e della giustizia. Grazie.
Passo la parola all'Assessore Tiraboschi Davide.
Grazie e buona sera intervengo prima ovviamente del dibattimento, di degli mente, degli interventi dei Consiglieri semplicemente in qualità, ovviamente, di assessore con delega alla toponomastica.
E.
Ci tenevo a intervenire perché ovviamente la competenza deliberativa principale è quella della Giunta, e ci tengo ovviamente a fare un passaggio su quelli che son stati e che sono i principi che guidano l'azione di della nostra Amministrazione.
Le richieste di intitolazione di vie di spazi pubblici sono tante e mi son sempre, va, tant'è che c'è un lungo elenco che c'è da da parecchi anni, il la, la principale mancanza sono lo il, le vie da intitolare i parchi o spazi, perché nel in questi sette anni noi abbiamo intitolato probabilmente 3 3 3 3 spazi Parco del novarese una via a Carlo Desenzani ed una terza che,
Il.
Quello è stato fatto prima da voi dalla da voi, quindi cioè noi abbiamo fatto solo esclusivamente questi tre, queste tre intitolazioni, perché e non ci sono effettivamente spazi nuovi e questo quindi richiede anche di approcciarsi in modo serio e coerente e responsabile.
Cioè per noi, in un po', cioè non è sicuramente prioritario intervenire, affrontare in modo emotivo sull'onda magari di pressioni contingenti che arrivano ovviamente da al di fuori di quello che a Montichiari, ma per noi questi queste intitolazioni devono rispondere a criteri chiari e condivisibili nel tempo, la nostra linea, come dicevo in questi sette anni, è sempre stato coerente. Riteniamo assolutamente prioritario riconoscere e valorizzare quelle che sono le figure che abbiano concretamente dato lustro alla comunità di Montichiari, mantenendone un legame diretto, forte e riconoscibile all'interno del territorio e con il territorio. Riteniamo quindi.
È molto fondamentale evitare che criteri selettivi, che rischiano poi di creare disparità o percezioni evidentemente divisive, possono essere applicate su questa, su questa tematica, le scelte che cominciò che state fatte anche precedentemente in questi in questi anni e sono sempre state fatte, ragionando con un modo molto equilibrato, rispettoso di tutti coerenti con quelli che sono con quello che è l'identità della nostra comunità. Quindi noi vogliamo continuare anche adesso in in questo nostro mandato, affinché la toponomastica non diventi uno strumento simbolico, condizionato dalla vi visibilità mediatica o da spinte ideologiche, ma deve rimanere secondo noi, quindi come Giunta e come Amministrazione, un'ispezione, un'espressione autentica della storia e dei valori delle radici del nostro territorio. Ecco cifre. Ci tenevo a fare questo intervento prima ovviamente di tutto di tutti gli interventi che poi seguiranno, perché deve essere chiaro comunque l'idea che abbiamo come Giunta e come Amministrazione. Grazie.
Passo la parola all'assessore Lanfranchi, Guido buonasera a tutti.
Come magari avrete notato, noi di Fratelli d'Italia parlo quindi fuori dalla istituzione come quello, ma mi permetto, proprio perché è un momento di ricordo di memoria doverosa che a tutti coloro diciamo che purtroppo sono stati uccisi vilmente e senza alcuna ragione e cade proprio stasera il 29 per quello che.
Il 29 aprile 1975, bravo infatti solamente forse pochi Consiglieri, per fortuna vostra e Mario Fraccaro, forse tu tra quelli più datati e anch'io i più giovani, ecco.
È così, infatti lui aveva 18 anni e quindi eravate coetanei con la differenza che lui aveva fatto un tema dove aveva evidenziato il pericolo delle Brigate rosse, il professori da allora erano fu fortemente faziosi, quindi aveva spronato poi la i corvi perché le aquile volano da soli i corvi in gruppo e quindi fu assaltato sprangato vivo e dopo 47 giorni di agonia attraverso un tentativo di ricostruzione della massa cerebrale.
Moriva.
Ma il 29 marzo di un anno dopo, moriva il consigliere provinciale e mi commuovo perché questo lo dico anche indirettamente, visto Enrico Pedenovi a un anno esatto e si stava recando una commemorazione di Sergio Ramelli.
Sempre il 29 si vede che 29 porta sfortuna portava sfortuna, allora per chi era di una certa idea.
Veniva ucciso a Roma Mario Zicchieri, 29 ottobre 1975 17 anni nell'auspicio che quei tempi non CAL, non avviene a non non vengano più e che non ci siano in questo momento veramente difficile tentativi di ricreare una tensione che fa male soprattutto i giovani che sono malleabili e vivono la vita magari di passione e quindi possono essere portati a parziale. Quindi sostanzialmente, le 3 rose, che invito, Marco e Marianna a farle vedere corrispondono al ricordo di queste persone, di questi giovani che sono morti in un'epoca e molto probabilmente avrebbero saputo se non fosse stato ucciso sarebbe ancora qui perché, insomma,
Grazie scusate.
Dichiaro aperta la discussione.
Passo la parola al Consigliere Mirto Matteo.
Sì, grazie Presidente, io desidero intervenire per sostenere con convinzione all'ordine del giorno proposto dal Consigliere Fraccaro e poi sottoscritto in realtà da tutti, ma insomma è esposto con con molta o particolari da parte del consigliere Fraccaro perché crediamo che sia importante a Montichiari intitolare una via una piazza o un altro luogo significativo a Giulio Regeni, a distanza di 10 anni dal quel tragico gennaio 2016, il nome di Giulio Regeni è inciso nella coscienza civile di molti italiani come simbolo proprio simbolo di libertà della ricerca a simbolo di lotta per i diritti umani.
A soli 28 anni, perché aveva solo 28 anni, mentre svolgeva una attività di studio e di ricerca in Egitto, è stato barbaramente torturato e poi ucciso, è una storia terribile che probabilmente coinvolge i servizi segreti egiziani, anche se sappiamo che non purtroppo ancora non si è arrivati a una verità giudiziaria definitiva, ma questo anche a causa in realtà dell'indisponibilità da parte del Governo egiziano di collaborare per fare piena luce.
Su questa vicenda sappiamo che, fortunatamente la giustizia italiana sta cercando di fare il soccorso in un quadro, chiaramente è molto, molto complicato perché non ci sono degli imputati, insomma, al momento almeno presenti in Italia da poter accusare, ecco allora che davanti a una simile situazione,
Sicuramente intitolare un luogo significativo della nostra città, Giulio Regeni, non è semplicemente un atto formale, ma è una scelta precisa, una scelta in un certo senso politica. Mi permetto di dire che significa scegliere di schierarsi, di schierarsi per i diritti umani. Prima di tutto, penso siamo tutti d'accordo, come non penso di dire certamente cose di parte, ma cosa su cui penso possiamo riconoscerci tutti, indipendentemente dalle idee politiche che abbiamo.
E che però Diritti Umani, appunto, che in tanti paesi, però, purtroppo vengono ancora calpestati e significa anche scegliere di onorare la ricerca. L'importanza della libertà accademica significa scegliere di tenere anche alta l'attenzione su questo processo che è in corso, e ribadire anche che non si può.
Normalizzare un rapporto con un paese, in questo caso l'Egitto, sino a quando non sarà fatta piena luce su questa, su questa vicenda e significa, secondo noi, anche scegliere di dare un'opportunità alla cittadinanza, in particolare alla parte più giovane della nostra città e come proprie occasione per sensibilizzare su questi temi, sui temi dei diritti umani che magari nel nostro Paese a volte diamo per scontati, ma così non solo nel mondo, ecco quindi che, secondo noi, la scelta che andiamo a fare non toglie assolutamente nulla alle personalità di spicco.
In qualche modo che hanno valorizzato Montichiari. Quindi capisco il ragionamento fatto dal dal consigliere Tiraboschi, ma io credo che le 2 dal l'Assessore Tiraboschi mi scusi è naturalmente le 2 cose non sono secondo me in contrasto, anzi si può trovare l'occasione per valorizzare e sicuramente alcune personalità di Montichiari, così come in questo caso, valorizzare una persona che è un simbolo per l'intero Paese. È chiaro, ha ragione, l'Assessore Tiraboschi non sono tantissimi i luoghi di Montichiari nuovi da intitolare, però ci stavamo appunto confrontando prima. Pensiamo al fatto che ci siano anche piccoli parchi piccoli slarghi, zone dove sicuramente si potrebbe.
Si potrebbe pensare di intitolare. Ecco, penso, per esempio i parchi giochi con tutti i parchi giochi della nostra città hanno, se non erro, dei dei nomi e non sono intitolati a qualcuno, quindi fosse anche un parco giochi piccolo, però sarebbe un bel un bel segnale, è quello che io chiedo a tutti i consiglieri e di valutare questa cosa secondo coscienza e di non vederla come un'iniziativa di parte, perché non lo è un'iniziativa su cui penso, possiamo tutti riconoscerci. Ecco, grazie.
Passo la parola al consigliere pizzaioli, Paolo grazie, Presidente, come ha detto l'Assessore.
C'è una lunga fila di persone che ha fatto qualcosa per Montichiari, è un fatto SOS, personalità importanti per la nostra comunità, a cui che attendono uno spazio da potersi da poter dedicare loro, e quindi.
Far quando avremo la possibilità di a di avere una nuova piazza, un luogo, una nuova via o quant'altro, ci dedicheremo a chi ha fatto qualcosa di importante per la nostra città,
Grazie Presidente.
Passo la parola al consigliere Morandi Beatrice.
Presidente, consiglieri, intervengo brevemente per sostenere questo ordine del giorno, sgombrando il campo da ogni possibile equivoco intitolare uno spazio e Giulio Regeni non è un atto di parte né un esercizio di retorica politica, per noi è un atto di dovere civile e di tutela della dignità nazionale. Spesso in quest'Aula ci siamo trovati e ci troviamo tuttora d'accordo, nel dire che le istituzioni debbano essere vicino ai cittadini e penso che questo valga specialmente per quei cittadini che portano alto il nome dell'Italia nel mondo per motivi nobili come ad esempio quello dello studio della ricerca, Giulio ragioniere è uno di questi, come hanno già ricordato ampiamente consigli colleghi, consiglieri, era un giovane ricercatore, oltre che un cittadino italiano che si trovava all'estero sotto quella che doveva essere la tutela di trattati internazionali vigenti quindi che andavano rispettati e questo e invece è stato vittima di una violenza che non ha un colore politico ma che colpisce di fatto lo Stato italiano.
Vorrei sottoporre alla maggioranza quindi, diversi punti di riflessione oggettivi. Primo, fra tutto primo fra tutti chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni significa affermare che nessun cittadino italiano può essere torturato e ucciso nell'impunità. È una questione di sovranità e di protezione dei nostri connazionali intitolargli un luogo significa dire che il Comune di Montichiari non dimentica chi è stato vittima di una voglia, di una violazione così atroce che quelli che sono i diritti fondamentali, secondariamente Regeni rappresenta l'impegno, lo studio e il sacrificio. Dedicargli uno spazio anche seppur ristretto, piccolo di senza dargli troppa visibili, visibilità nel senso che da questo punto di vista, non è stata avanzata nessuna richiesta particolare. Però, magari dedicargli uno spazio frequentato da giovani o da bambini non è un atto contro qualcuno, ma a favore di un modello di cittadinanza attiva e coraggiosa. Infine, sappiamo anche che a livello governativo nazionale, indipendentemente dal colore dei Ministri, la richiesta di verità per Regeni è sempre stata una linea di Stato ferma da parte di tutti. Non c'è motivo quindi, a nostro avviso, per cui questo Consiglio debba dividersi su ciò che l'Italia, come Nazione, chiede da anni in maniera unita.
Concludo votare a favore. Non significa sposare una causa Egeo ideologica, neanche in questo caso, ma riconoscere che la memoria di un nostro giovane connazionale merita un segno tangibile di rispetto anche nella nostra comunità.
Mi auguro che la maggioranza voglia cogliere il valore puramente istituzionale civile di questa proposta, evitando di trasformare un tema di dignità umana in una sterile contrapposizione tra schieramenti a proposito di schieramenti, mi permetto anche di suggerire con la massima umiltà alla maggioranza, visto che la maggioranza solo che può farlo,
All'interno dei reciproci ruoli che anche la riduzione di questa distanza tra gli schieramenti la possono fare. Sono loro io e l'avete già ricordato voi però a parti invertite la richiesta dell'opposizione di allora che adesso è maggioranza, di intitolare un luogo appunto Oriana Fallaci era stata accolta dalla dalla maggioranza di allora come no,
E poi però.
È stata intitolata a okay, però non mi risulta che Oriana Fallaci fosse monteclarense, quindi noto con stupore che è cambiato proprio drasticamente questo questa linea che vi siete dati.
Certo, grazie, non l'ho sentita, l'altro va bene, va bene, va bene.
Passo la parola al consigliere Vitale, Salvatore.
Grazie Presidente, volevo ringraziare per le parole, per le nomine e l'Assessore Lanfranchi delle tre persone che purtroppo hanno perso la vita anche il loro in circostanze molto gravi, e bisogna sempre ricordare dei nostri connazionali italiani che sono dispersi all'estero, che sono morti all'estero o che all'estero hanno compiuto gesti diciamo,
Di libertà, di democrazia, quindi l'unico motivo per cui non possiamo, anche, come gruppo di Forza Italia, votare positivo a questa mozione e per e per il seguente motivo Giulio Regeni faceva ricerca per università estera.
Che la Cambridge University, per un ramo particolare di quell'università lì, cioè il ramo che serviva, e questo è pubblico ai servizi segreti inglesi per effettuare ricerche, Giulio Regeni effettuava ricerche in Egitto in un regime totalitario sui sindacati indipendenti quindi come uno quando va in missione all'estero, faccio esempio anche Attanasio. L'ambasciatore prende dei rischi nello svolgere la propria mansione quando uno lavora, perché non è che era andato a fare ricerca per conto proprio, ma a lavorare per un'università che questi lavori li svolge diventa un po' diverso, quindi aspettiamo la verità giudiziaria che sarà, sicuramente è limitata e sarà difficile da ricostruire. Teniamo sempre a memoria il nostro connazionale, ma che era lì per difendere la libertà e il diritto dello studio di tutti i cittadini del mondo italiani. Questo stride un po' con la realtà dei fatti e per l'università, per cui lavorava.
Passo la parola passo la parola al Consigliere Fraccaro Mari va comunque per ribadire al signor Sindaco che sì, in Consiglio comunale si sviluppa una bella discussione, perché io credo che ogni tanto, anzi dovremmo farlo più spesso, portare questi argomenti in discussione perché, al di là dei,
Degli atti amministrativi che senki chiamati sempre in qualche modo a deliberare, occorre confrontarsi anche sui valori, sugli ideali, sui principi e sui fatti della vita che danno un significato alla comunità e al modo di esistere.
Io vi ricordo che, su richiesta di Oriana Fallaci ci fu uno un grande dibattito in Consiglio e alla fine si prese la decisione non so se direttamente o con la Commissione successiva di intitolare un parco importante ad Oriana Fallaci perché, indipendentemente dalle posizioni ideologiche, si riconobbe l'alto valore culturale.
E umano, della giornalista e della Scree scrittrice riconosciuto non solo in Italia ma in tutto il mondo, detto questo, ringrazio anche il Consigliere, scusi l'Assessore Lanfranchi.
Per la sua premessa, perché io parto dal presupposto che quando si hanno 17 18 anni non sia né di destra né di sinistra, si è solo dei ragazzi poco più che adolescenti e aver avuto spezzate recisa la vita in quei momenti in cui veramente invece tu fiorisce alla vita e ti avvicini alla società e sia veramente una tragedia immane ed è una ferita che ci portiamo dietro a quegli anni e si spera che non succeda più e che ci sia un clima migliore in futuro. Anche se le previsioni non sono, come diceva l'Assessore ottimistiche, però riconosciamo le vittime sia,
Di un colore che di un altro perché erano giovani ragazzi, e questo ci deve far riflettere e volevo dire due parole sull'ordine del giorno, cioè noi abbiamo presentato all'attenzione di questo Consiglio una proposta che non è solo un atto formale ma un gesto di responsabilità civile.
Giulio Regeni era un giovane ricercatore italiano impegnato per l'Università di Cambridge. Vero nello studio e nella conoscenza nel dialogo tra le culture. La sua vita è stata spezzata in modo brutale, era un italiano, è stato spezzato in un modo brutale in uno Stato governato da un tiranno da un dittatore e dove non esiste né libertà, né giustizia né democrazia. Da allora la sua vicenda è diventata un simbolo, il simbolo della difesa dei diritti umani e delle libertà di ricerca, della richiesta di verità e di giustizia che ancora oggi il nostro Paese, anche con il Governo di centrodestra che si è che su sopravvenuto ai Governi di centrosinistra, i Governi tecnici che sta portando avanti sia pure congruo, grandissima difficoltà, era comunque il cittadino italiano intitolare uno spazio pubblico Giulio Regeni significa affermare come comunità che quei valori ci appartengono, cioè i valori di giustizia, di libertà, democrazia significa dire che non vogliamo dimenticare che crediamo nella dignità della persona, nella trasparenza e nella giustizia e nella memoria e soprattutto perché bisogna educare le generazioni future attraverso anche la memoria, ricordarsi che il termine ricordare deriva dal latino Recordare che significa ritornare alla mente ma soprattutto al cuore.
Molti comuni italiani hanno già compiuto questo passo ai tantissimi Comuni di destra e di sinistra. Anche noi possiamo fare la nostra parte scegliendo una piazza a uno slargo, come hanno detto già i miei colleghi, un piccolo parco, per esempio, assessore, o quel parco che c'è sul Monte, San Pancrazio, sulla destra prima di entrare per la pieve nel parco della Pieve, è intitolato a qualcuno non mi risulta,
Potrebbe essere preso in considerazione.
È un pacchettino giochi, ecco, per esempio, non ero sicuro se fosse intitolato o meno, però ecco da dedicare a Giulio Regeni perché il suo nome diventi parte del nostro paesaggio quotidiano, i continui a interrogarci, per queste ragioni chiedo anche ai consiglieri di maggioranza e di sostenere questo ordine del giorno è un atto semplice, ma dal forte valore simbolico, un modo per ribadire che la nostra comunità tutta sta dalla parte dei diritti umani e della verità grazie,
Se non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri comunali a votare il punto all'ordine del giorno.
Valerio.
6 favorevoli, 10 contrari.
L'ordine del giorno è respinto, il Consiglio comunale è finito, è terminato, buonanotte.
