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C.c. Locorotondo - 29.12.2025 - C.c. Locorotondo - 29.12,2025
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Revisione
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Buongiorno.
Iniziamo questo Consiglio comunale di fine anno. Sono le ore 10,12.
Chiedo cortesemente alla dottoressa di procedere per vedere i presenti e gli assenti.
Speaker : GIORGIA VADACCA SEGRETARIO GENERALE.
Buongiorno. Antonio Bufano (presente); Vito Antonio Speciale (presente); Ermelinda Prete (presente); Paolo Giacovelli (presente); Rosaria Piccoli (presente); Angelo Palmisano (presente); Donato Pinto (presente); Martino Santoro (presente); Luca De Michele (presente); Maria Baccaro (presente); Mariangela Convertini (presente); Francesco Caramia (assente); Marianna Cardone (assente); Antonio Gentile (presente); Grazia Ruggiero (assente); Annalisa Guida (presente); Vito Domenico Fabio Lotito (presente).
Tre assenti.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Tre assenti: Cardone, Ruggiero e Caramia, se non erro. Sono giustificati, per sopraggiunti impegni, hanno inviato la comunicazione.
Ora ci tocca provvedere per quanto riguarda gli scrutatori.
Come di consueto, suggerisco dalle ali, dalla destra e dalla sinistra. Scrutatori, se siamo d’accordo, Antonio Gentile, saltiamo l’assessore, Luca De Michele, e Annalisa Guida.
Se siamo d’accordo, alziamo la mano.
Ora, il primo punto all’ordine del giorno prevede una comunicazione al Consiglio comunale di una delibera della Corte dei conti, esattamente la n. 190 del 2025.
Naturalmente, la comunicazione la fa il Sindaco. Prego, Sindaco, sui rendiconti di gestione del Comune di Locorotondo negli ultimi anni.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Grazie, Presidente.
Signor Presidente, consiglieri e consigliere, la delibera della Corte dei conti sui rendiconti di gestione del Comune relativi agli anni 2018 e 2023 restituisce un quadro complessivamente solido e rassicurante della situazione finanziaria del nostro ente, offre un quadro complessivamente positivo della situazione finanziaria dell’ente.
La Corte prende atto che tutti gli esercizi si chiudono con avanzi di amministrazione, che la liquidità è solida e che non emergono situazioni di squilibrio strutturale, né condizioni tali da determinare interventi sanzionatori o limitazioni di spesa.
Le osservazioni formulate riguardano invece aspetti tecnici di gestione contabile inseriti in un controllo di tipo collaborativo e preventivo, finalizzato a migliorare ulteriormente la qualità della programmazione finanziaria.
In particolare, la Corte richiama l’amministrazione a un monitoraggio costante degli equilibri di bilancio per garantire coerenza e chiarezza nella composizione dell’avanzo.
L’avanzo di amministrazione è costituito dalla differenza tra le entrate e le spese, in accordo con quanto rilevato dalla gestione di competenza a cui va sommata la gestione dei residui attivi e passivi a un uso più rigoroso del fondo vincolato, soprattutto per quanto riguarda gli incarichi professionali e la corretta imputazione delle spese: trattasi di fondo pluriennale vincolato FPV e un saldo finanziario costituito da risorse già accertate destinate al finanziamento di obbligazioni passive dell’ente già impegnate, ma esigibili in esercizi successivi a quello in cui si è accertata l’entrata. In pratica, il Fondo pluriennale vincolato è uno strumento di rappresentazione e previsione delle spese pubbliche territoriali che evidenzia con trasparente e attendibilità il procedimento di impiego delle risorse acquisite dall’ente, che richiedono un periodo di tempo ultrannuale per il loro effettivo utilizzo.
Invito ad una maggiore strutturazione dei cronoprogrammi delle opere pubbliche, strumento fondamentale per una programmazione efficace degli investimenti. Il cronoprogramma serve a pianificare le attività di realizzazione del progetto, dando una consequenzialità e una tempistica ad ogni singola fase, tenendo conto dell’avanzamento dei lavori, delle tempistiche e dei soggetti coinvolti nella realizzazione delle spese necessarie.
Infine, il rafforzamento delle attività di riscossione, pur riconoscendo un approccio prudente nella gestione del fondo crediti di dubbia esigibilità, il FCDE costituisce un fondo rischio che tende ad evitare che le entrate di dubbia esigibilità previste ed accertate nel corso dell’esercizio possano finanziare le spese esigibili nel corso dello stesso esercizio. Nel complesso, la deliberazione conferma che il Comune opera su basi finanziarie solide, indicando margini di miglioramento che l’Amministrazione potrà recepire per rendere l’azione amministrativa ancora più trasparente, efficace e sostenibile.
Si tratta quindi non di una censura, ma di un richiamo tecnico, utile, che va letto come un’opportunità di rafforzamento della buona gestione finanziaria dell’ente. La Corte certifica che il Comune chiude tutti gli esercizi in avanzo, dispone di una buona liquidità e non presenta squilibri strutturali, né condizioni tali da determinare limitazioni alla mozione amministrativa o misure sanzionatorie.
Le osservazioni formulate non mettono in discussione la tenuta dei conti, ma riguardano aspetti tecnici di gestione che si inseriscono in un controllo di natura collaborativa e preventiva, volta a migliorare ulteriormente la qualità della programmazione finanziaria.
In particolare, la Corte richiama l’attenzione sulla necessità di un monitoraggio costante degli equilibri di bilancio, su un utilizzo sempre più rigoroso del fondo pluriennale vincolato, in linea con i princìpi contabili, sull’importanza di rafforzare la programmazione degli investimenti attraverso cronoprogrammi chiari e aggiornati, e sul continuo miglioramento delle attività di riscossione pur in presenza di una gestione prudente del fondo crediti di dubbia esigibilità.
Accogliamo queste indicazioni con uno stimolo positivo che va nella direzione della trasparenza, della correttezza amministrativa e della tutela delle risorse pubbliche.
Il giudizio complessivo quindi è positivo, con indicazioni di miglioramento che l’Amministrazione potrà recepire nell’azione futura. L’Amministrazione è già impegnata a recepire tali raccomandazioni con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la solidità finanziaria del Comune e garantire una gestione responsabile, efficace e orientata allo sviluppo della nostra comunità.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, Sindaco.
Abbiamo degli interventi, oppure possiamo passare al secondo punto?
Dopo questa comunicazione, prego, capogruppo consigliere Maria Baccaro.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Io volevo solo prendere atto del parere favorevole espresso dall’organo di revisione, dalla Corte dei conti, sul bilancio di previsione 2026-2028, che conferma il rispetto degli equilibri, di competenza e di cassa e della normativa vigente. Contestualmente, ritengo opportuno richiamare le osservazioni formulate dai revisori, come ha appena elencato il Sindaco, in particolare, la necessità di una maggiore completezza degli strumenti di programmazione sin dalla prima adozione, una gestione prudente dell’avanzo presunto e degli equilibri di bilancio, nonché il rafforzamento della capacità di riscossione delle entrate, con specifico riferimento alla TARI.
Si richiama inoltre l’attenzione sul rispetto dei cronoprogrammi degli investimenti, soprattutto quelli finanziati con risorse PNRR, sul monitoraggio della spesa di personale, sul puntuale adempimento degli obblighi di trasmissione dei dati, osservazioni che pur non incidendo sul giudizio favorevole espresso, rappresentano elementi utili a rafforzare nel tempo la solidità, la trasparenza e la sostenibilità della gestione dell’ente.
Grazie, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, per il rilievo.
Prego, consigliere capogruppo Fabio Lotito.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Io prendo atto della relazione, della deliberazione della Corte dei conti. Sinceramente sono rimasto un po’ sorpreso dalla relazione finale della Corte dei conti. Io personalmente ho esposto alla Corte dei conti alcune criticità, in questi anni. Ci sono delle procedure in corso che evidentemente non sono state rappresentate in questa deliberazione, se non nella parte delle raccomandazioni.
Naturalmente, le raccomandazioni non sono il frutto di un sentimento paterno, ma sono il frutto di considerazioni tecniche e amministrative che attengono allo specifico, a quanto avvenuto, e ai report forniti dalla nostra Amministrazione, quindi sono il frutto di dati che noi abbiamo inviato.
Al di là dei tecnicismi che non mi appartengono, e credo non appartengano a questa Assise, la Corte dei conti ha evidenziato una serie di criticità, e si è raccomandata, attraverso l’organo di revisione, che poi è la parte tecnica – per questo dicevo che i tecnicismi non appartengono a questa Assise – di verificare dei passaggi che non sono stati sicuramente rispettati nel corso della gestione dei rendiconti di questi anni. Quindi, non è un’analisi che dà un risultato positivo, ma è un’analisi che esprime un risultato negativo in nove punti, che analizza nello specifico, nonostante siano stati forniti da noi i dati. Qualora fossero stati forniti da noi anche alcuni altri passaggi, tipo la riscossione degli affitti commerciali, o altre incongruenze ed errori causati in questi anni, ed evidenziati anche in Consiglio comunale, credo che la Corte dei conti si sarebbe espressa in altro modo e avrebbe provveduto con una relazione ben diversa.
Ora, io non insisto oltre perché questa relazione arriva a fine mandato. In realtà, il mandato di questa Amministrazione si è concluso il 20 settembre 2025, e adesso siamo in un regime di proroga, quindi è inutile raccomandarsi per il futuro, perché probabilmente vedremo solo il rendiconto di gestione ad aprile, qualora dovessimo andare al voto a maggio, se no si ritroverà la prossima Amministrazione a dover approvare il rendiconto di gestione.
Io credo quindi che la nostra Amministrazione abbia ha avuto di fatto una bocciatura rispetto al modus operandi di questi anni, bocciatura scritta nero su bianco nei nove punti delle ultime due pagine (della pagina 56 e pagina 57) di questa relazione. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Fabio Lotito.
Prego, consigliera Grazia Ruggiero.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente. Innanzitutto, mi scuso per il ritardo e per la voce che purtroppo mi ritrovo.
In riferimento a questa delibera della Corte dei conti, faccio tre considerazioni. Posto che sicuramente si tratta di un controllo di legittimità e di regolarità, che il 148 bis del TUEL attribuisce a questo organo per quanto riguarda la valutazione e il controllo su quelli che sono i documenti di bilancio delle amministrazioni degli enti locali, non posso che non ripetere quanto già è stato detto dagli altri consiglieri in riferimento all’esito di questa relazione, di questo controllo. Non si applicherà, per fortuna, per questa Amministrazione il terzo comma del 148 bis del TUEL, quindi non siamo in una situazione di deficienza e squilibrio tale da far ricorrere ad una serie di strumenti che la legge prevede. Però, come dice a chiare lettere la parte in premessa della deliberazione della Corte dei conti, l’assenza di specifico rilievo non vale ad integrare implicita valutazione positiva. Quindi, sicuramente ci troviamo dinanzi ad una valutazione che non possiamo, anche sotto il profilo politico, non soltanto tecnico, non attenzionare e sottolineare: sotto il profilo politico, anche perché io ricordo, come consigliera di opposizione, ad aprile dello scorso anno, proprio quando stavamo parlando dell’approvazione del rendiconto, di aver provato a fare un ragionamento: un ragionamento che veniva fuori dalla solita domanda che ci siamo posti, sul perché dinanzi ad un avanzo libero e disponibile di amministrazione, l’ultimo, se non ricordo male, vado a memoria, di 6 milioni di euro, spesso ci sentiamo dire che non ci sono soldi, che non c’è la possibilità di poter investire per opere pubbliche necessarie ed urgenti (da ultimo, il ponte in Via Madonna della Catena).
Tornando ad aprile 2025, ripeto lo stesso ragionamento, nel senso che una risposta che personalmente mi ero provata a dare, era il fatto che l’esistenza di residui attivi così alti, che addirittura rischiavano, anche con riferimento in particolare al Fondo crediti di dubbia esigibilità, di superare quello che era l’avanzo libero, cosa ha comportato in questi anni, e la Corte dei conti ha verificato come l’andamento di questi residui attivi sia continuato ad aumentare, e come la previsione dei fondi crediti di dubbia esigibilità sia continuata ad aumentare all’interno dei rendiconti, sino a raggiungere l’apice nel 2023, perché questa è l’analisi temporale che fa la Corte.
Ebbene, la presenza di previsioni di fondi di garanzia, chiamiamoli così, dentro cui c’è il discorso dei crediti di dubbia esigibilità, il discorso del fondo contenzioso, il discorso del fondo per i debiti commerciali così alto, ha ingessato il bilancio. Quindi, quello che ricordo di aver detto ad aprile, sono andato anche a rivedermi il verbale del Consiglio comunale di aprile 2025, sostanzialmente è scritto nella relazione della Corte dei conti, nel momento in cui conferma che la previsione di fondi di garanzia così alti finiscono per impedire di liberare delle risorse disponibili nel bilancio. Quindi la situazione è sì grave, dal punto di vista politico, perché questo significa che nel momento in cui continuano a crescere i residui attivi. Peraltro, c’è un dubbio che pone anche la Corte: quanti e quali accertamenti sono stati fatti rispetto a questi residui attivi, che rischiano peraltro la prescrizione?
Quindi, la situazione dal punto di vista politico si traduce nel fatto che dal punto di vista del bilancio non siamo in grado di sbloccare quelle risorse disponibili. I debiti fuori bilancio rappresentano… Questo è il primo elemento, quindi: il discorso che i fondi di garanzia bloccano la disponibilità di questo ente, quindi se non si pone rimedio a quella situazione, politicamente prima, e contabilmente dopo, sostanzialmente noi continueremo a non avere fondi disponibili, la liquidità, la disponibilità, per poter realizzare opere, primo elemento.
Secondo elemento che evidenzia la Corte è il fatto che ci sia un ricorso corrente al meccanismo dei debiti fuori bilancio, lo dice la deliberazione, segnala una cosa che dai banchi dell’opposizione abbiamo detto sempre: che non c’è una corretta programmazione della spesa. Lo abbiamo sempre detto: manca la programmazione della spesa che ci ha portati puntualmente ad approvare delle variazioni di bilancio sino addirittura a dei debiti fuori bilancio. Ribadisco: lo dice la deliberazione della Corte.
L’ultimo aspetto che ritengo fondamentale è il discorso degli affidamenti extra MEPA: per chi non è addetto ai lavori, l’extra MEPA è quella sorta di piattaforma che consente nell’acquisto dei servizi agli enti di poter accedere ad un mercato ovviamente controllato, o che comunque garantisce la rotazione, assicura una serie di garanzie per quanto riguarda gli affidamenti. La Corte segnala anche questo, e anche questo aspetto è stato sollevato dal Gruppo Innova tempo fa, in un’apposita interpellanza.
Quindi, che dire? Pare che questa opposizione non faccia un’opposizione a sproposito, pare che questa opposizione in questi anni non abbia detto delle oscenità, che non abbia allertato oltre misura per fare lo spauracchio generale; pare che questa opposizione abbia detto delle cose sensate che la Corte dei conti ha avvallato con questa deliberazione.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie alla consigliera Ruggiero Grazie.
Ha chiesto il capogruppo Donato Pinto. Prego.
Speaker : DONATO PINTO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti, colleghe e colleghi.
Per evitare che chi segue il Consiglio possa giustamente cadere in confusione, è bene ribadire un paio di concetti, a chiarezza della situazione, forse lo abbiamo già ribadito in altri Consigli comunali, ma è bene rifarlo.
L’avanzo di amministrazione che come poc’anzi è stato ricordato, è quantificato in circa 6 milioni di euro, non è una somma impiegabile per opere che non siano opere di investimento, quindi non è impiegabile per la spesa corrente. Significa che se un’associazione chiede un contributo per particolari attività, non si può prendere l’avanzo di amministrazione, quindi bisogna usare altre voci di bilancio. In questo senso a volte per l’Amministrazione comunale è difficile trovare la disponibilità economica per quella che è la spesa corrente, ma non per le opere di investimento, opere di investimento che in questi cinque anni, come è sotto gli occhi di tutti, questa Amministrazione ha sempre finanziato, sostenuto e portato avanti: tra le altre, parlo per ciò che mi riguarda, fra gli ultimi il palazzetto dello sport, dove dall’avanzo di amministrazione sono stati investiti parecchi soldini.
Quindi, dire che l’Amministrazione, nonostante i 6 milioni di euro di avanzo amministrazione non abbia le risorse per finanziare la spesa, è corretto, ma fino a un certo punto, perché è corretto finché parliamo di spesa corrente, ma non quando si parla di opere di investimento. Tra le opere di investimento è stato citato per esempio il ponte, non ultimo alle cronache locali. Ma se per il ponte non è ancora stato chiarito la responsabilità di spesa di chi sia, come fa questo ente a dire che non ha i soldi se ancora la spesa non è stata attribuita? Quindi, bisogna essere un po’ chiari da questo punto di vista.
Per quanto riguarda il resto, non posso che sottolineare e soffermarmi su quello che è il take on message, cioè il cuore della relazione della Corte dei conti, che stabilisce che questo è un Comune in piena salute, in pieno equilibrio finanziario, e da questo chiaramente bisogna partire per fare ogni altra riflessione.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Donato Pinto.
Concludiamo questo argomento, Sindaco.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Al di là di quello che è, la relazione della Corte dei conti è positiva, nonostante faccia delle raccomandazioni. Una per tutte è il fondo crediti di dubbia esigibilità che è tenuta da questo Comune con una consistenza in crescita, ma è un segno di prudenza. Permangono elevati residui attivi, ma soprattutto le entrate tributarie ed extra tributarie, per cui la Corte dei conti non fa altro che raccomandare da un punto di vista tecnico, da un punto di vista di bilancio, quello a cui l’Amministrazione comunale deve stare attenta per quanto riguarda sia il Fondo pluriennale vincolato, sia il l’FCDE Più, che risulta anche più difensivo, oggi, dal punto di vista della relazione della Corte dei conti.
Quindi, il problema credo che non ci sia, da parte della Corte dei conti, delle attività sanzionabili.
C’è poi anche da tener conto che con il nuovo bilancio armonizzato, è chiaro che gli uffici hanno delle difficoltà a inserire tutto quello che può essere inserito nei Cronoprogrammi, tant’è vero che la Corte dei conti, al di là delle criticità che ha riscontrato, e che comunque ha tutte adottato, ha mandato un parere positivo, anzi, addirittura ha detto al revisore dei conti di stare attento a quello che è il quadro normativo del bilancio comunale. Quindi ritengo che la delibera della Corte dei conti sia positiva, e fino al 2023 va bene, quindi credo che sia un quadro effettivamente certo, che il nostro Comune è un Comune virtuoso, è un Comune che ha a una forte liquidità, è un Comune forte dal punto di vista finanziario, che non ha da recriminare nulla a nessuno.
In tanti Comuni ci sono delle criticità, dal punto di vista del bilancio. Noi invece godiamo di ottima salute. Credo che questo sia un fatto positivo e che chi verrà dopo di noi, la prossima volta, troverà un bilancio, un Comune solido e potrà fare quello che intende fare come programmazione per quanto riguarda le nuove elezioni politiche, visto che comunque dice che siamo in deroga.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie. Adesso, dopo questa ampia discussione, possiamo tranquillamente passare al secondo punto all’ordine del giorno.
Il secondo punto all’ordine del giorno prevede la “Modifica dell’articolo 79 del Regolamento di Polizia mortuaria – Approvazione del testo e aggiornamento delle tariffe”.
Espone l’assessore incaricato, Angelo Palmisano.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Io volevo fare un altro intervento, se me lo consente. Lei molto tranquillamente ha deciso di passare oltre, però in realtà c’è un altro intervento.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Sulle comunicazioni, il Regolamento non lo prevede.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Siccome il Sindaco ne ha fatte due, di comunicazioni, anche in risposta…
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Era la comunicazione sua, doveva concludere la comunicazione.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Quindi, Presidente, non mi dà la parola?
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Magari sul bilancio può collegarsi.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Deduco che non mi consente di fare l’intervento. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Non è una… Lo sa che io sono ampiamente aperto, però abbiamo parlato ampliamento dell’argomento. La comunicazione l’abbiamo fatta, poi lei se si può collegare, eventualmente, durante l’argomento di bilancio, a quello che vorrebbe ancora stigmatizzare, lo può fare tranquillamente, non è che uno dice “sta uscendo fuori tema”.
Io ho preso appunti su quello che lei ha messo in evidenza, che sono le raccomandazioni di cui parlava la Corte dei conti, quindi della corretta programmazione della spesa, dell’affidamento extra MEPA, e così via.
Prego, assessore Angelo Palmisano.
Speaker : ANGELO PALMISANO ASSESSORE.
Grazie, Presidente, Sindaco, consiglieri, con questa delibera di Consiglio comunale si chiede la modifica dell’articolo 79 del Regolamento di Polizia mortuaria, approvazione testo e aggiornamento tariffe. Premesso che il Comune di Locorotondo, con delibera del Consiglio comunale n. 36 del 12 maggio 2005, ha approvato il regolamento di polizia mortuaria.
Nel corso del tempo, con delibera del Consiglio comunale n. 86 del 18.11.2005 e n. 4 del 28 gennaio 2010, sono state approvate delle modifiche e integrazioni al testo. Con delibera del Consiglio comunale n. 62 del 19.12.2011 è stato aggiornato il tariffario allegato al Regolamento di Polizia mortuaria.
A seguito dell’emanazione del Regolamento regionale n. 8 dell’11.03.2015, nel rispetto della legge regionale n. 37 del 15.12.2008 e s.m.i., con delibera del Consiglio Comunale n. 7 del 25 gennaio 2018 è stato approvato il Regolamento di Polizia mortuaria adeguato al Regolamento sopraindicato, con contestuale aggiornamento del tariffario.
A seguito dell’emanazione della legge regionale n. 67 del 18.12.2019, con delibera del Consiglio comunale n. 60 del 30.09.2019 è stato approvato il Regolamento di Polizia mortuaria adeguato alla suddetta norma.
Considerato che da una verifica gestionale da parte dell’Ufficio tecnico, è stato riscontrato che qualora i concessionari volessero effettuare delle semplici opere di manutenzione ordinaria di cui all’articolo 79, comma 2 sui manufatti funerari, il Regolamento non prevede nessuna quota relativa all’utilizzo di acqua ed energia elettrica per le suddette lavorazioni, a seguito dell’aumento del costo di smaltimento dei rifiuti cimiteriali derivanti dalle procedure di estumulazione ordinaria e straordinaria, e dall’aumento del costo del personale, con qualifica di necrofago, con la sottoscrizione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro risulta necessario adeguare il costo delle procedure di estumulazione.
Risulta necessario effettuare a norma di legge una rivalutazione Istat del tariffario allegato al regolamento di polizia mortuaria.
Rilevata quindi la necessità di introdurre delle modifiche al testo dell’articolo 79 del vigente Regolamento di Polizia mortuaria, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 60 del 30.09.2019, al fine di poter bene esplicitare le opere di manutenzione soggette al pagamento della quota relativa all’uso di acqua ed energia elettrica; verificato che le tariffe sono state rivalutate con indice Istat a gennaio 2018 con la delibera del Consiglio comunale n. 7 del 25 gennaio 2018; accertato che tale regolamento costituisce un valido ed efficiente supporto normativo sia per i dipendenti comunali nell’esecuzione dell’attività amministrativa, sia per i cittadini nella formulazione delle loro richieste, nonché per le imprese di onoranze funebri, nell’espletamento dei loro compiti, garantendo una regolamentazione più compiuta e puntuale nelle attività svolte, oltre che per le imprese private, nell’esecuzione di opere all’interno del cimitero, si delibera di aggiornare il Regolamento di Polizia mortuaria approvato con delibera di Consiglio comunale n. 60 del 30.09.2019 con la modifica dell’articolo 79 e l’aggiornamento del tariffario secondo lo schema allegato al presente provvedimento di cui forma parte integrante e sostanziale.
In pratica, con questa delibera, si va a modificare il testo dell’articolo 79: al comma 4 vengono sostituite le parole “nei cantieri” e viene aggiunto “per l’esecuzione delle opere di cui al comma 1 e 2 del presente articolo”. In pratica, i due attuali commi esistenti prevedevano che il consumo dell’acqua e dell’energia elettrica fosse applicato solo per quei tumuli o per quelle cappelle in fase di costruzione o di manutenzione straordinaria, mentre non era prevista nessuna forma di compenso per i tumuli o le cappelle dove veniva effettuata una manutenzione ordinaria negli anni.
L’attuale schema tariffario allegato non fa altro che rivalutare, per esempio, le concessioni cimiteriali che riguardano il suolo, e non fa che rivalutare l’indice Istat dal 2018 al 2025.
Nella pagina 1 dello schema del tariffario bisogna fare quindi una modifica a questo tariffario che andiamo oggi a portare in Consiglio, in quanto c’è un refuso di stampa: è stato scritto “concessione cimiteriale”, mentre questo riguarda i diritti cimiteriali del Comune, quindi c’è un refuso di stampa. C’è poi scritto “vecchio cimitero, zona 1, monumentale” mentre “riguarda tumulazioni in cappella, congrega o tomba privato”, come già riportato nell’attuale Regolamento. Quindi c’è un errore nella trascrizione del testo. Infatti, la tariffa, qui prima di 10 euro, poi è stata arrotondata nel 2011 a 11, e poi, con la rivalutazione, oggi viene portata a 13 euro. Quindi sono tutti adeguamenti Istat, così con riguarda alle opere murarie, che sono le tumulazioni, sia con mezzi comunali che con mezzi privati.
Poi abbiamo l’estumulazione, che va da 111 euro, per esempio, a 130 euro, mentre la seconda volta va da 55 a 100 euro. Poi abbiamo il deposito provvisorio relativo a lavori privati, che anche qui, con la rivalutazione va da 277 a 331. Questo è un deposito che viene rilasciato da chi fa i lavori sulle cappelle, e poi vengono restituiti se non arrecano danni.
Ci sono poi le tariffe per il consumo di acqua e luce: nei due comma vengono aggiornati per le cappelle, per i lavori di costruzione e manutenzione, mentre viene aggiunta, ne parlavo prima, la manutenzione ordinaria che è di 25 euro. Poi abbiamo lo specchietto dei costi dei loculi, dalla prima alla settima fila, sia per quanto riguarda la concessione dei loculi, che il fitto annuo dei loculi. Anche per questo non è cambiato nulla, viene solo rivalutato.
Infine, abbiamo le traslazioni che riguardano lo spostamento di feretri da una cappella o tumulo all’altra, tra privati.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, assessore Angelo Palmisano. Abbiamo degli interventi su questa modifica? Consigliera capogruppo Maria Baccaro, prego.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
In riferimento a questo punto dell’ordine del giorno, vorrei fare delle osservazioni: in primo luogo, il comma 4 prevede un corrispettivo forfettario per i consumi di acqua ed energia, senza specificare se sia proporzionato all’uso effettivo.
Questo rischia di non essere equo. Sarebbe opportuno distinguere tra lavori ordinari e straordinari e prevedere criteri più proporzionati. Nel comma 2 si consente a soggetti non iscritti negli elenchi comunali di eseguire lavori di semplice riparazione, con nullaosta. Ritengo necessario garantire comunque requisiti minimi di qualità e sicurezza anche per gli interventi minori.
Il comma 3 vieta l’accaparramento di lavori, ma senza definirne chiaramente il significato, lasciando spazio a interpretazioni soggettive.
Infine, nel comma 5, il richiamo a un comportamento consono è troppo generico. Servirebbero indicazioni più precise, coerenti con la natura del luogo. In sintesi, chiedo maggiore chiarezza nella definizione delle tariffe, dei requisiti operativi e delle pratiche vietate per garantire qualità, trasparenza e correttezza nella gestione dei servizi cimiteriali.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere capogruppo Maria Baccaro.
Prego, consigliere capogruppo, Fabio Lotito.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Un’osservazione in merito alla delibera. Io credo che la delibera non possa essere approvata perché manca il parere contabile. La delibera cioè non riporta il parere contabile, ha degli effetti economici, produce degli effetti contabili: perché manca il parere contabile?
C’è solo il parere tecnico dato dallo stesso tecnico che ha fatto e ha prodotto la delibera, fatemi capire come mai manca il parere contabile, Presidente. Grazie.
Poi mi riservo di fare l’intervento.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Eventualmente possiamo far emettere il
parere dalla responsabile della programmazione economica, anche se, siccome…
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Presidente, senza parere è illegittima, la delibera, quindi non possiamo approvare un atto illegittimo.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Abbiamo la Segretaria… Abbiamo il Segretario, qui, che magari mi stava dicendo una frase, che magari rendiamo pubblica, così poi decidiamo in merito.
Prego, dottoressa.
Speaker : GIORGIA VADACCA SEGRETARIO GENERALE.
Gli uffici hanno ritenuto che trattandosi di un Regolamento generale, non fosse necessario il parere di regolarità contabile, però l’intervento del consigliere è corretto, e siccome è sempre possibile acquisire il parere sugli emendamenti, in seduta, possiamo chiamare la responsabile del servizio finanziario per esprimersi sulla circostanza. D’altra parte, sono le tariffe che poi sono riportate nel bilancio che andremo ad approvare subito dopo, non c’è nulla di particolarmente complesso, illegittimo o altro.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego consigliere Antonio Gentile.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Io tecnicamente non so come sta la faccenda, però la delibera è venuta in Commissione, e funzionario contabile ha letto con noi tutto quello che c’era da dire.
Ritengo che l’applicazione dell’Istat sia un fatto dovuto, però non voglio… A proposito di questo faccio un’ulteriore domanda, perché non l’ho sentito. Ci sono anche le tariffe dei suoli? Le concessioni in diritto di superficie, assessore?
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Dopo gli interventi l’assessore risponde, a conclusione.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Io sono stato attento, ma forse mi è sfuggito…
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Dopo gli interventi, l’assessore risponde sul fatto...
Aspetta, consigliere Fabio Lotito, se ci sono altri interventi, poi magari… Altrimenti viene un dibattito a due. Qualcun altro vuol fare qualche intervento in merito? Consigliere Gentile, capogruppo, rispondiamo ufficialmente, altrimenti sembra come se stessimo facendo un dialogo in Commissione. Dobbiamo chiamare la dottoressa Marchionna. Nel frattempo vediamo quello che ha da aggiungere il consigliere. Fabio Lotito.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Presidente, io ho chiesto il parere di legittimità perché nello schema della delibera tutto è stato rivalutato rispetto all’indice Istat, tranne l’estumulazione.
Ora, fatemi capire perché le estumulazioni hanno un indice completamente diverso dall’indice Istat. Quella che vedo qui, cioè, è un’operazione non troppo corretta da un punto di vista amministrativo, perché alla fin della fiera, abbiamo aumentato tutto con l’indice Istat – 2 euro lì, un euro lì – e più di tanto non cambia, però poi sulle estumulazioni siamo arrivati al doppio, siamo arrivati da 50 a 100. Perché? Perché dovevamo coprire quello che in realtà è il problema vero. Se il problema vero è quello di non aver adeguato le tariffe al costo della vita e al costo di quei poveretti che devono espletare un servizio, a fronte della mancanza di un incarico vero e proprio, caro assessore Palmisano, se alla fin della fiera il problema è quello, allora la politica si deve assumere la responsabilità, venire in Aula, o fare un provvedimento di Giunta e dire: signori, noi abbiamo bisogno di un’azienda efficiente, efficace, che svolga il suo servizio nel migliore dei modi, quindi abbiamo bisogno di portare le tariffe da 10 a 20, da 20 a 30, eccetera, rispetto a cosa? Al costo della vita, al costo dei servizi, alla incapacità e impossibilità di un’azienda di fornire un servizio in mancanza di un incarico vero e proprio, a differenza di quello che avveniva prima. Questo è. Alla fin della fiera, infatti, il documento viene inviato all’azienda che effettua la custodia del cimitero, e per quale motivo? Se fa la custodia, che c’entra la custodia con le estumulazioni o con i servizi cimiteriali? Perché viviamo in una specie di limbo dove, non avendo un’azienda dedicata, ci affidiamo a delle, chiamiamole consulenze al bisogno. Questa è la verità.
Di fronte a questa verità, ognuno allora si deve assumere la responsabilità. Io voglio il parere contabile: non è un piccio di Lotito, consigliere Gentile, quello del parere contabile, ma è semplicemente una necessità di chiarezza e di trasparenza, visto che gli interventi devono essere sul pezzo.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
A questo punto dovremmo sospendere per cinque minuti per verificare se far fare il parere… Prima di sospendere, dottoressa Antonella Marchionna, stiamo discutendo del Regolamento di Polizia mortuaria: ci sono degli adeguamenti sui prezzi per l’estumulazione, ci vuole un parere, se lei è in grado di farlo in questo momento, insieme all’ingegner Piccoli, altrimenti dobbiamo sospendere.
Dobbiamo sospendere. Chiedo quindi la votazione per poter sospendere il Consiglio comunale per cinque, dieci minuti.
Chi è d’accordo alzi la mano. All’unanimità.
Sospendiamo alle ore 10,57. Spegniamo le telecamere. Possiamo discutere sulla questione. Riprendiamo i lavori del Consiglio comunale. Sono le ore 11.10.
Proseguiamo con l’appello. Prego, dottoressa.
Speaker : GIORGIA VADACCA SEGRETARIO GENERALE.
Antonio Bufano (presente); Vitantonio Speciale (presente); Ermelinda Prete (presente); Paolo Giacovelli (presente); Rosaria Piccoli (presente); Angelo Palmisano (presente); Donato Pinto (presente); Martino Santoro (presente); Luca De Michele (presente); Maria Baccaro (presente); Mariangela Convertini (presente); Francesco Caramia (presente); Marianna Cardone (assente); Annalisa Guida (presente); Antonio Gentile (presente); Grazia Ruggiero (presente); Vito Domenico Fabio Lotito (presente).
Abbiamo un solo assente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Okay. Grazie, dottoressa.
Nel frattempo, dopo che ci sono state delle spiegazioni, delle delucidazioni e anche degli altri rilievi durante la sospensione sull’argomento, che prevede la modifica dell’articolo 79 del Regolamento di Polizia mortuaria, abbiamo chiamato la responsabilità della programmazione economica, la dottoressa Marchionna, che ha espresso il suo parere. Eventualmente lo leggiamo. Qua si esprime parere di regolarità contabile e copertura favorevole, ai sensi dell’articolo 49 del decreto legislativo n. 267 del 2000 (TUEL).
Pubblicamente vogliamo fare qualche altro rilievo oppure dobbiamo passare alla votazione? Chi vuole intervenire? La consigliera Grazia Ruggiero. Prego, consigliere Grazia Ruggiero.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Esco un attimo dall’ambito prettamente tecnico e politico in cui siamo entrati per fare una considerazione. Tra l’altro, colgo l’occasione per dire che insieme al consigliere Lotito non siamo contrari al fatto che si adeguino i prezzi e i costi agli indici ISTAT o addirittura il contratto collettivo nazionale per quanto riguarda gli operatori che lavorano nell’ambito della manutenzione ordinaria e straordinaria del cimitero. Tutt’altro. Quindi, per carità, è un atto più che dovuto. È ovvio che, nel momento in cui andiamo a parlare di adeguamento dei prezzi perché c’è una necessità oggettiva di dover adeguare questi prezzi e questi costi a quello che è il costo della vita, la domanda è: quando saremo in grado non soltanto di remunerare adeguatamente gli operatori, ma saremo in grado anche di rendere quella struttura, che è il cimitero, sicura dal punto di vista dell’ambiente lavorativo? E parlo di ambiente lavorativo sia nei termini legati alle operazioni di tumulazione, estumulazione e quant’altro, senza entrare nei dettagli di quella che, ovviamente, è la pratica che necessariamente deve essere fatta sulle salme, poiché non abbiamo un luogo ad hoc e queste operazioni continuano ad essere fatte nei modi che tutti i cittadini e le cittadine conoscono, in barba a qualsiasi tipo di garanzia di sicurezza per gli operatori. Questo è un discorso legato a quella che è la manutenzione straordinaria dell’immobile del cimitero, che rappresenta anche una sicurezza per gli operatori e per coloro che frequentano il cimitero. Quindi, non posso non rilevare che, sebbene vi sia un progetto approvato a dicembre 2024 su tutto quello che doveva essere l’adeguamento dal punto di vista della situazione elettrica del nostro cimitero, che versa in condizioni veramente indecenti, sebbene, appunto, vi sia un progetto approvato, vi sia un’aggiudicazione dei lavori, che risale sempre a dicembre 2024, stimato in 721.000 euro circa, e c’è addirittura un investimento stimato di ulteriori 300.000 euro per l’abbattimento delle strutture fatiscenti e l’edificazione di nuovi loculi per le famiglie meno abbienti, tutto si ferma a dicembre 2024. Personalmente ho fatto una ricerca ‒ lo preciso, non ho fatto un accesso agli atti, quindi posso tranquillamente essere smentita ‒ ma non ho trovato neanche le determine di pagamento dell’ingegnere che è stato incaricato per fare il lavoro. Certo è che, rispetto ai lavori che sono stati progettati e sono stati a questo punto anche aggiudicati, nulla si sa. Badate, sto parlando dei lavori all’interno del cimitero, non sto parlando del parcheggio che vi siete affrettati a fare in vista delle necessità del paese nel periodo natalizio. Sto parlando all’interno, appunto, del cimitero.
A fronte di questa inerzia, mentre da un lato giustamente si pone ‒ lo hanno fatto sicuramente gli uffici ‒ attenzione al fatto di dover adeguare dal punto di vista dei prezzi, adesso credo che la parte politica debba dare impulso affinché anche i lavori che sono stati ‒ lo ripeto ‒ progettati e sono stati, a questo punto, anche aggiudicati vengano realizzati. Peraltro, non li ritroviamo neanche nel Piano triennale delle opere pubbliche. Quindi, ovviamente ad una cosa chiediamo venga accompagnato anche altro.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Grazia Ruggiero.
Prego, consigliere Fabio Lotito.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Prendo atto del parere contabile espresso in pochi minuti in questa Aula dopo la sospensione, quindi non sbagliavo rispetto a quanto avevo letto e verificato, e cioè il provvedimento è stato preso all’interno di un regolamento, un provvedimento di aumento delle tariffe. Tutto questo è stato sollecitato sicuramente dagli operatori del settore, vessati ormai da molti anni di precarietà nello svolgimento del loro lavoro, precarietà da un punto di vista strutturale all’interno di locali non idonei e assolutamente inadatti a svolgere le operazioni di estumulazione, pulizia e quant’altro, costretti a lavorare in queste condizioni e costretti a lavorare con delle tariffe molto più basse rispetto a quello che loro ottengono in altri Comuni, anche vicini. Non c’è bisogno di andare in tutta la provincia di Bari, ma basta andare ad Alberobello, come ci ricordava il funzionario poco tempo fa. Quindi, questa situazione trova parziale copertura in un provvedimento contenuto all’interno di un regolamento, provvedimento che avrebbe dovuto prendere la Giunta, assumendosi la responsabilità politica e rimandando ad una responsabilità consiliare un atto, che è un atto politico di Giunta, che sarebbe rimasto all’interno della Giunta.
Questo che cosa significa? Significa che i cittadini devono sapere che gli aumenti per i servizi cimiteriali, a fronte di un cimitero in stato precario e fatiscente da una ventina d’anni, scaturiscono da un provvedimento dell’attuale maggioranza. Quindi, l’attuale maggioranza alla fine del 2025, a quattro mesi dalle prossime elezioni, ha regalato alla comunità di Locorotondo un bell’aumento rispetto ai servizi cimiteriali.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Fabio Lotito.
Prego, consigliera Annalisa Guida.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti, a chi non ho salutato personalmente.
Le questioni che si ricollegano a quanto già detto oggi nelle prime battute del Consiglio comunale, che ritroviamo in questo provvedimento, sono essenzialmente due. Abbiamo sentito dire, parlando della deliberazione della Corte dei conti, che questo è un Comune con forte liquidità. Dopodiché, ci è stata fatta la lezione di come questa forte liquidità possa essere spesa per investimenti. Bene, ci aspettavamo tutti, come ha detto la consigliera Ruggiero, che fossero portati avanti i lavori per il cimitero, che abbiamo detto è in uno stato a dir poco fatiscente, e ci aspettavamo tutti che si desse finalmente alla cittadinanza di Locorotondo una struttura, una sala del commiato, che è richiesta e necessaria, come si è evidenziato anche negli ultimi mesi, con una popolazione sempre più anziana, lo leggiamo nel DUP, che vedremo tra poco, considerato che ci sono strutture su cui ormai non si può più tardare. Ma questa Amministrazione, questa maggioranza non ha ritenuto necessario impiegare una parte della forte liquidità a disposizione, di cui abbiamo sentito parlare poco fa ‒ lo ripeto ‒ per investire in tal senso e, quindi, offrire ai cittadini una struttura che garantisca igiene, sicurezza, pulizia e, con una parola sola, dignità, dignità alle famiglie.
Dall’altro lato vediamo che è un provvedimento che non passa dalla Giunta e che comporta notevoli aumenti. Non entriamo nella parte tecnica degli adeguamenti ISTAT, ma ci sono degli aumenti evidenziati dal consigliere Lotito e altri che riguardano il consumo di acqua e di energia elettrica. E qui arrivo al secondo punto, che ci ricollega alla deliberazione della Corte dei conti: l’extra Consip e il MePA. Senza entrare un’altra volta nel tecnico, quello che un’Amministrazione dovrebbe fare è garantire ai propri cittadini il prezzo più basso sul mercato, che si tratti di soldi diretti dei cittadini o che si tratti di soldi veicolati dall’Ente. La raccomandazione dalla Corte dei conti è stata fatta e penso che ormai in questi ultimi sei mesi, in cui si è in una evidente campagna elettorale, a nessuno interessi agire in tal senso, però è giusto che i cittadini sappiano che non sempre, anzi quasi mai, come riporta la Corte dei conti, il prezzo pagato dal Comune di Locorotondo è quello più basso sul mercato, perché purtroppo le convenzioni Consip o le ricerche di mercato non vengono effettuate. Di questo la politica è consapevole. E mi fermo qui, mi fermo all’aggettivo “consapevole”.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Ha chiesto di intervenire il Capogruppo Donato Pinto.
Speaker : DONATO PINTO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Sarò rapido. Giusto perché sono quello delle elezioni, mi fa piacere prendere spunto da quello che ho appena ascoltato per ricordare che il cimitero, a partire da gennaio 2026, sarà oggetto di lavori riguardanti il ripristino totale e completo dell’impianto elettrico, una spesa di investimento, consigliera Guida, che si aggira attorno agli 800.000 euro. Quindi, questo Comune prende l’avanzo di amministrazione e lo investe nel cimitero per circa 800.000 euro. Questo è solo il primo step. Poi, chi verrà dopo di noi, magari voi, avendo già rifatto tutto l’impianto elettrico, le tracce e quant’altro, potrà procedere con altri fondi di investimento e ripristinare le aiuole, la pavimentazione eccetera, eccetera. Questo è per dire come vengono spesi i soldi dell’avanzo di amministrazione anche nel cimitero.
Giusto una nota politica, visto che di questo si è parlato. Il fatto che questa Amministrazione, sotto le elezioni, come è stato appena detto, vada a ritoccare doverosamente le tariffe a mio modo di vedere ‒ lo dico ai cittadini ‒ è una manifestazione di buonafede nei confronti dell’Amministrazione e dei conti di questo Comune, perché noi non agiamo per interessi di campagna elettorale ma agiamo nell’interesse della salvaguardia del bilancio di questo Comune e nell’interesse di tutti i cittadini. Quindi, quello che facciamo non lo facciamo per la campagna elettorale e questo ne è la chiara dimostrazione.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Donato Pinto.
Se non abbiamo altri interventi conclude l’assessore Angelo Palmisano. Prego, Capogruppo Luca De Michele.
Speaker : LUCA DE MICHELE CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente. Buongiorno, Sindaco. Buongiorno, consiglieri tutti.
Sarò estremamente rapido, perché sinceramente mi piace rimanere sul tema dell’ordine del giorno che stiamo affrontando e non spaziare, come è stato fatto finora, perché l’ordine del giorno non è né lo stato del cimitero né lo stato del parcheggio, che ricordo non è stato rifatto per gli eventi natalizi, ma è stato rifatto perché era necessario rifarlo e per dare un parcheggio sicuro e adeguato all’intera cittadinanza in occasione della solennità della commemorazione dei defunti. Ma al di là di questo, di cui non voglio parlare perché è assolutamente fuori tema rispetto all’ordine del giorno, bene hanno fatto i consiglieri di opposizione a sottolineare che questo è il “regalo” che questa Amministrazione comunale fa ai cittadini sotto elezioni. Guardate un po’: se le tariffe fossero state ritoccate al ribasso, ora si sarebbe parlato di un tornaconto elettorale, di comprarsi i cittadini. Non si può dire questo, quindi si fa il ragionamento inverso.
Quello che è stato fatto, consigliere Lotito, non è un aumento delle tariffe. Non c’è stato un aumento discrezionale da parte della politica. Invece, così come evidenziato nella delibera stessa, non si tratta di altro che di adeguamento ISTAT, nonché di adeguamento all’aumento dei costi del lavoro, nonché di adeguamento delle tariffe al contratto collettivo nazionale del lavoro. Quindi, se parliamo di volontà politica, la volontà politica non aveva nessun interesse e nessuna intenzione di aumentare le tariffe. Si è trovata nelle condizioni di dover adeguare le tariffe mediante quell’aumento.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Ha chiesto di intervenire anche il Vice Sindaco Vito Speciale. Prego.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Grazie, Presidente.
Io parto dalle considerazioni e dalle richieste che ha fatto la consigliera Baccaro, che mi sembrano anche piuttosto legittime, ma che a microfoni spenti abbiamo avuto anche modo in parte di chiarire, circa la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria, che evidentemente sia il Testo unico dell’edilizia (DPR n. 380/2001) sia quel regolamento vanno a definire. Ho capito il senso qual è: potrebbe essere non commisurato equamente il rapporto nel consumo di acqua ed energia elettrica tra i lavori di manutenzione ordinaria e quelli di manutenzione straordinaria. Io mi sono permesso di dire, anche per esperienza, che magari ci possono essere lavori di manutenzione straordinaria che necessitano di meno corrente e acqua rispetto a quelli di manutenzione ordinaria. Il dover definire ‒ questo è citato nell’articolo 79 ‒ una tariffa forfettaria è dovuto al fatto che credo sia praticamente impossibile per ogni lavoro ad ogni impresa fornire un contatore di sottrazione sia per l’energia elettrica che per l’acqua. Quindi, la tariffa è stata determinata sia dall’ufficio che in base ad esperienze con chi gestisce attualmente il cimitero.
Il gestore, inoltre, vede il contratto rinnovarsi di anno in anno proprio perché, così come si è detto negli anni scorsi, era necessario, così come è già stato fatto, adeguare prima l’impianto elettrico e, quindi, consegnare a una futura ditta alla quale sarà probabilmente affidato il cimitero per più anni un immobile sicuro, lavori che sono stati, credo, già appaltati e il cui contratto è in corso di sottoscrizione.
Francamente non riesco a capire un concetto che è stato più volte ripetuto dalle opposizioni, in particolare il consigliere Lotito l’ha ribadito più volte in questi anni: da una parte ci viene detto che siamo d’accordo ‒ lo ha appena detto ‒ con la definizione del rispetto del contratto nazionale del lavoro e degli adeguamenti imposti dalla legge, dall’altra parte ci parlate di aumenti per i cittadini. Quindi, da una parte ci richiamate alla legittimità degli atti e, quindi, degli adeguamenti ISTAT delle tariffe, dall’altra parte ci puntate il dito contro per il fatto che stiamo adeguando e, quindi, aumentando alcune tariffe. Qui ci dobbiamo mettere d’accordo: o si è da una parte, o si è dall’altra. Probabilmente se oggi non avessimo adeguato le tariffe, ci avreste detto: perché non state rispettando la legge adeguando le tariffe all’indice ISTAT? Questa è la domanda che cerco di fare io.
Con riferimento alla sicurezza degli ambienti lavorativi, su questo ambito si sta lavorando. Il lavoro di adeguamento dell’impianto elettrico, che non è di poco conto, al di là dell’importo, è prioritario rispetto ad altri. Non possiamo, per esempio, manutenere i viali interni se prima non si realizzano tutte le condutture interrate. Anche la sala del commiato, anche il censimento del cimitero è già negli obiettivi per liberare spazio e per fare spazio anche alle tante richieste che, legittimamente, arrivano agli uffici. Fatto il censimento, c’è già una bozza di progetto sull’ampliamento del cimitero, perché il cimitero necessita, evidentemente, di un ampliamento. Le attività di estumulazione necessitano di una casa mortuaria, oltre alla sala del commiato, che sono due cose diverse, però su questo si sta ragionando. Ma la priorità per l’Amministrazione è quella di partire dalla sicurezza di chi opera e dei visitatori del cimitero.
Dobbiamo capire se oggi si sta parlando, si sta speculando su un adeguamento delle tariffe, oppure si sta parlando, così come è nuovamente successo, della futura campagna elettorale. Ma non mi sembra che questo sia un argomento da campagna elettorale, dato che ci richiamate, come ho già detto, sempre alla legittimità degli atti.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Vice Sindaco. Chi ha fatto due interventi?
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
No, Presidente, io per fatto personale, perché sono stato chiamato in causa direttamente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Va bene, ma dopo.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Dopo, va benissimo dopo, quando ritiene più opportuno. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Dopo.
Prego, consigliera Maria Baccaro.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Voglio ringraziare il Vice Sindaco per le delucidazioni in merito a quello che ho chiesto, però ancora una volta dico: a questo punto, se non si può fare altro che regolare il consumo di energia e acqua secondo un regime forfettario, bisogna avere nella tabella un quadro un po’ più chiaro. Qui dice, infatti, che per il consumo di acqua ed energia elettrica per la manutenzione ordinaria su tumuli, loculi e cappelle la spesa forfettaria è di 25 euro. Allora, io dico: se tali lavori, di cui non si conoscono i giorni effettivi dei lavori stessi, io credo che, sempre per una equità, pur mantenendo il regime forfettario, magari si potrebbe optare per una tariffa forfettaria giornaliera. D’altronde, se una ditta effettua lavori per due giorni non consumerà la stessa acqua ed energia di un’altra ditta che magari questi lavori li fa in una settimana. È una questione di correttezza anche nei confronti delle ditte. Ripeto, pur mantenendo il regime forfettario per l’impossibilità di mettere dei contatori di sottrazione o quant’altro, si potrebbe determinare una tariffa un po’ più precisa al riguardo.
Grazie, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Capogruppo Maria Baccaro.
Ci sono altri interventi? Prego, consigliera Grazia Ruggiero.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Premesso che rimando al mittente la richiesta di dover chiarire gli intenti se si tratta o meno di voler fare campagna elettorale, perché almeno per quanto mi riguarda l’intervento che ho fatto non faceva riferimento a questo dettaglio. Quindi, chi deve chiarire ai cittadini se si sta mettendo fumo davanti agli occhi non credo debba essere il Gruppo “Innova Locorotondo”.
Detto questo, colgo l’occasione per chiarire che qui stiamo parlando sicuramente di costi che poi si riverseranno sulla collettività, gli utenti dei servizi cimiteriali, ma credo di aver detto in maniera abbastanza chiara che si tratta di dover adeguare i costi agli indici ISTAT e a un contratto collettivo nazionale. Quindi, si tratta di un atto dovuto. D’accordo? Penso di averlo già detto. Quindi, rimando al mittente qualsiasi tipo di critica in questo senso. È ovvio che questo ricade su chi materialmente risente economicamente di questo adeguamento, ovvero gli utenti, che vanno a chiedere il servizio. E questo è evidente. La riflessione che abbiamo fatto è che, a fronte di questo adeguamento e, quindi, della necessità di dover adeguare i costi, che rappresenta per gli utenti del servizio, per le famiglie che hanno cari all’interno del cimitero dover pagare di più per determinati servizi, evidenziato che c’è ‒ la parte politica prima o poi la deve fare questa riflessione ‒ un controllo di quelli che sono i prezzi relativi ad alcuni servizi, ad alcune utenze, per cui bisogna andare a verificare effettivamente nel momento in cui sono così alti cosa sta succedendo, e questo, assessore, è una cosa di cui lei prima o poi deve farsi carico, ed è una cosa che stiamo dicendo ormai da diverso tempo, dicevo, la riflessione ulteriore è che, a fronte di questo, è certo che chiediamo e attendiamo che si adeguino i prezzi, si adeguino le tariffe, si faccia un controllo sulle utenze, sui prezzi delle utenze, per carità cristiana, è doveroso mettere mani sull’immobile, sull’adeguamento elettrico, sulla situazione di fatiscenza di quel luogo, cosa, anche questa, su cui ‒ passatemi il termine ‒ “rozzoliamo” dall’inizio del mandato di questa Amministrazione, che è stato un cavallo di battaglia della scorsa campagna elettorale. Adesso apprendiamo che a dicembre 2024 abbiamo assegnati i lavori, ma i lavori verranno effettuati nel 2026. Poi, andiamo a prendere il Documento unico di programmazione, andiamo a prendere il bilancio di previsione e nel fondo pluriennale non troviamo un euro per quest’opera o, perlomeno, per i servizi. E lì parliamo sostanzialmente ‒ faccio la precisazione, visto che poi ci si gioca su queste cose ‒ di finanziamenti e di investimenti, non parliamo di spesa corrente. Tra l’altro, stessa cosa dicasi, per quanto riguarda il bilancio in generale, per le poste relative alle spese.
La riflessione politica è questa: adeguiamo, sistemiamo, perché va fatto e andava fatto, e meno male che si è fatto, tuttavia a fronte di questo cerchiamo di dare decenza a quell’immobile e facciamolo seriamente. E qui aggiungo: non è assolutamente accettabile ed è normale che ci si offenda da cittadina nel sentirsi dire “i lavori li faremo nel 2026”. E fino adesso? Peraltro, ricordo a me stessa che già all’inizio del mandato di questa Amministrazione all’interno del bilancio avevamo trovato degli importi che dovevano essere destinati a questi lavori. Poi, a un certo punto nel corso del mandato questa somma era sparita. E ne abbiamo discusso in Consiglio comunale. Il bello di tutto questo ‒ sarà la deformazione professionale ‒ è che ci sono i verbali delle sedute dei Consigli comunali che attestano quello che diciamo. Poi, a un certo punto l’anno scorso ci siamo ritrovati delle somme, quindi abbiamo detto: finalmente torniamo a parlare di lavori al cimitero. L’anno scorso, il 2024. Tant’è che abbiamo gli atti amministrativi che prevedono il progetto. Ci auguriamo quanto prima che il professionista incaricato venga pagato e ci auguriamo quanto prima che i lavori vengano realizzati. È su questo aspetto che consentite di poter fare qui una considerazione di carattere politico, che ovviamente è amara ed è negativa. Ma, guardate, non serve che lo faccia Grazia Ruggiero in Consiglio comunale, basta che usciate per strade per rendervene conto.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, Capogruppo Antonio Gentile.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Questo argomento ‒ io voglio mantenermi sulla delibera, come ho fatto l’amico Luca ‒ nasce dall’Amministrazione Scatigna, ovvero la volontà di mettere mano al cimitero, forse con grandi errori, dove abbiamo fatto ricredere all’Amministrazione che quell’intervento di riammodernamento del cimitero fosse sbagliato. E a quel punto io punto il dito proprio sui funzionari, non sulla politica perché… Se non va bene me ne vado. Una volta mi dice che mi devo mettere in piedi, un’altra volta si mette a ridere. Se do fastidio quando parlo non intervengo.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Continuiamo e non polemizziamo, per favore.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Il vecchio titolare dell’Ufficio Tecnico ha detto alla politica che per fare le opere di affidamento di quel luogo… Perché questo è il vero problema: c’è un affidamento annuale a una cooperativa, che gestisce una struttura pubblica con dati sensibili, con dati sensibili! Non abbiamo un referente giuridico che gestisce queste cose. La procedura per sistemare questa cosa… Perché è questo il ruolo della politica: ascoltare il tecnico. Se ci vogliono i segnali in Via Fasano lo dice il Comandante dei Vigili al Sindaco, non è il Sindaco che va dal Comandante a dire che mancano i segnali. Qua c’è stata questa dichiarazione: dobbiamo mettere in sicurezza perché dobbiamo dare in gestione tutte le operazioni del cimitero. Allora, i tempi sono biblici, perché noi viviamo in un mondo di burocrazia incredibile, che ci sta ammazzando. Questa è la verità delle verità. Poi, quando si amministra è come quando si è figli e come quando si diventa papà. Allora, che vada sistemato io sono il primo a dirlo. E quelle tariffe secondo me sono basse, perché sono tariffe del Comune… Sono bassissime, bassissime! Noi dobbiamo pensare a farle rimanere basse per chi non ha la possibilità di farsi i loculi miliardari. Forse dovremmo far pagare l’IMU a certi loculi, a certe cappelle.
L’altra questione è che il cimitero sta diventando la camera mortuaria, dove ci sono degli obblighi per i custodi di aprire e chiudere ogni giorno. Non c’è un giorno in cui non c’è un funerale. Ci sono dei servizi che vanno rivisti e riaffidati a una persona che sia responsabile a nome del Comune, con una garanzia continuativa.
Vengo a un’ultima raccomandazione. Assessore, io le ho chiesto la tariffa. Quest’anno scadono i cento anni dal primo diritto di superficie del vecchio cimitero. L’ha fatto Mussolini il primo cimitero. Adesso scadono le concessioni. Bisogna rinnovare le concessioni. L’introito per il Comune è enorme. Visto che adesso l’Ufficio Tecnico è più carico, grazie a Dio, dei vigili, diamo l’incarico a qualche ragazzo di fare questa ricognizione, perché bisogna far ripagare la tassa dei cento anni, dei novantanove anni. Questo significherebbe implementare l’incasso delle tariffe e investirlo in quello su cui va investito, a seconda di quella che sarà la volontà politica. Ma queste indicazioni non le devo dare io, le deve dare l’ufficio. All’ufficio la Bassanini ha dato dei ruoli e dei compiti per gestire le situazioni. E quando fate il DUP, quando fate tutto il discorso del bilancio, sono i funzionari che vi devono illustrare la situazione e che cosa ci vuole. Così la penso io. Perché ci sono le indennità di carica, perché poi la colpa va a finire sempre alla parte politica.
Io sto facendo l’avvocato del diavolo perché queste cose mi sono successe di persona. Ho finito, grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Antonio Gentile.
Abbiamo concluso, per cui per fatto personale do la parola al consigliere Fabio Lotito.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente. Io sono stato tirato in causa. Naturalmente, quando si parla di elezioni, c’è chi si sente particolarmente stimolato avendo già la medaglia al merito di Sindaco in pectore.
Rispetto alla parola “speculazioni”, o “sciacallaggio”, o altre cose del genere, che io respingo al mittente, naturalmente, con forza e decisione, io mi sono espresso in maniera chiarissima. La politica si vuole assumere la responsabilità dell’aumento delle tariffe? Benissimo, fa un provvedimento di Giunta, come già spiegato dagli uffici, dall’organo tecnico, e si assume la responsabilità. Ho detto semplicemente questo. Poi, l’adeguamento ISTAT può essere fatto annualmente, può essere fatto in maniera automatica al primo del mese, o alla fine del mese, o alla fine dell’anno, quando si vuole, e non necessariamente utilizzare i cinque anni alla fine del mandato, o meglio, dopo, in fase di proroga, e semplicemente perché è stimolata questa decisione da chi deve operare tutti i giorni sotto prezzo, sotto costo e in condizioni di lavoro assurde. Questo è e questo ho detto.
Poi, se qualcuno ha la palla di vetro e sa già che io, a fronte del mancato aumento delle tariffe ISTAT o dell’adeguamento delle tariffe ISTAT, mi sarei sollevato dicendo “non avete…”, no, io non avrei fatto nulla di tutto ciò, così come non l’ho fatto negli ultimi cinque anni. Quindi, quella palla di vetro rimane senza previsioni.
Grazie, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Fabio Lotito.
Non lo so se vuole concludere l’assessore di competenza. Non lo so se vuole dare qualche risposta l’assessore. Prego, assessore Angelo Palmisano.
Speaker : ANGELO PALMISANO ASSESSORE.
Grazie, Presidente.
Innanzitutto ringrazio tutti i consiglieri di minoranza per le osservazioni che hanno fatto in merito. Ognuno ha demandato le giuste osservazioni, quindi cerco di dare una spiegazione a tutti in merito. Innanzitutto questa modifica al regolamento è andata in Consiglio comunale perché, siccome noi stiamo modificando un regolamento, non può andare in Giunta. E la politica qui presente si sta prendendo la responsabilità di questo atto che stiamo andando a deliberare. Non c’è niente di aumento, non stiamo aumentando niente, stiamo solamente adeguando delle tariffe, che sono dovute per legge, tariffe rimaste ferme al 2018 e che noi stiamo adeguando al 2025. Parliamo di aumenti di circa 15-20 euro dal 2018 al 2025. Gli unici aggiornamenti di prezzi che abbiamo introdotto riguardano solamente le estumulazioni. E qui si è chiesto come mai non abbiamo fatto l’adeguamento ISTAT. Ebbene, come abbiamo scritto in delibera, noi abbiamo detto che ci sono lo smaltimento dei rifiuti cimiteriali e l’aumento del contratto collettivo di lavoro. Quindi, non stiamo aumentando niente, stiamo solamente adeguando delle tariffe.
In merito all’osservazione della consigliera Baccaro, vorrei aggiungere che la tariffa dei 25 euro riguarda solamente una semplice manutenzione ordinaria. Il consumo di acqua per le manutenzioni straordinarie è già disciplinato e anche qui noi non abbiamo aumentato niente, ma abbiamo fatto solo un adeguamento ISTAT. Non è possibile mettere una tariffa giornaliera perché, se una manutenzione ordinaria significa solamente che uno sta eseguendo negli anni semplicemente un lavaggio ‒ questo rientra in una manutenzione ordinaria ‒ di un tumulo o di una cappella, questa sinceramente è una cosa che si fa in mezza giornata.
Per quanto riguarda la giusta osservazione fatta dalla consigliera Ruggiero in merito alla situazione del cimitero, anche io ritengo che nel cimitero gli operatori debbano essere messi in sicurezza. Sono anch’io d’accordo su questa cosa. Ecco perché si sta cercando di adeguare l’impianto elettrico, perché anche i viali non versano in buone condizioni. Lo sappiamo tutti. Però, prima di fare dei lavori nei viali dobbiamo fare l’impianto elettrico, altrimenti, siccome vengono fatte delle tracce lungo i viali, andremmo a rovinare i viali. Spero che inizino quanto prima i lavori di adeguamento, anche perché alla fine il cimitero, come ho detto prima, deve essere affidato a un custode, che ne deve essere responsabile. Oggi non abbiamo un custode, ecco perché viene ogni anno affidato a una ditta che esegue i lavori di estumulazione.
Per quanto riguarda l’osservazione fatta dal consigliere Gentile in merito alla scadenza dei cento anni, anche qui con l’ufficio stiamo cercando di verificare. Ci sono delle applicazioni, ma prima dovrà essere fatto un censimento lungo il cimitero perché ci sono tanti tumoli o tante cappelle che nel corso del tempo sono scadute e non si riesce più a trovare chi sono gli eredi. Quindi, con un censimento fatto all’interno del cimitero con un apposito programma fatto dall’ufficio si potrà avere contezza della situazione attuale per poter capire se ci sono concessioni scadute o altre da rinnovare, in modo tale che il cimitero possa… In questo caso si potrebbe anche evitare di effettuare, come ritengo io, delle speculazioni edilizie perché, se si liberano dei posti che ora non sappiamo, questi posti possono essere assegnati a persone che ne abbiano bisogno.
Spero di avere risposto a tutti. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prima di mettere ai voti, assessore Angelo Palmisano, scusa, per quanto riguarda la trascrizione precisa dovuta al mero errore di trascrizione sullo schema tariffario? Lo dobbiamo inserire nella proposta di delibera qui agli atti.
Prego.
ANGELO PALMISANO ASSESSORE. Lo avevo accennato prima, nel mio primo intervento. Nell’attuale Regolamento di Polizia mortuaria, a pagina 47, si parla di “diritti cimiteriali ‒ approvato in Consiglio comunale, delibera di Consiglio comunale n. 62 del 19.12.2011 ‒ e tumulazioni in cappella, congrega o tomba privata”. Questo è l’attuale trafiletto esistente nel regolamento. Invece, nell’attuale allegato c’è stato un refuso di stampa, dove è stato scritto “concessioni cimiteriali” e poi “vecchio cimitero, Zona 1, Monumentale”. Queste due parole sono errate, quindi devono essere sostituite con “diritti cimiteriali e tumulazioni in cappella, congrega o tomba privata”.
Grazie.
Va bene. Abbiamo preso l’appunto.
Adesso possiamo procedere per quanto riguarda la votazione. Chi è d’accordo sull’approvazione di questa…? Prego, ne ha il diritto, consigliera Maria Baccaro.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Io ho atteso le risposte dell’assessore in merito a quello che io avevo evidenziato e, comunque, ribadisco che ritengo sia opportuno adeguare una tariffa giornaliera perché tra i lavori ordinari sono previste anche le riparazioni, che potrebbe essere la riparazione di un pavimento o di un intonaco, e quindi non è detto che si faccia tutto in un giorno. Per lavori straordinari, come diceva prima anche l’assessore a microfoni spenti, quando eravamo in pausa, si parla del tetto o di cose un po’ più importanti, ma per lavori ordinari si intendono anche le riparazioni e non solo i lavaggi. Tutto qua. Però, ne prendo atto
Esprimo il mio voto contrario perché, essendo un regolamento, ci è stato portato in Commissione già tutto pronto, quindi magari queste osservazioni andavano un po’ riviste. Però, basta, ormai sarà approvato, lo so, quindi io ribadisco la mia posizione.
Grazie, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, consigliera Maria Baccaro.
Ci sono altre dichiarazioni di voto? Prego.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Naturalmente il mio voto sarà contrario rispetto al fatto che ha appena accennato la collega Baccaro, ossia i regolamenti devono essere il frutto di una concertazione e di una analisi a 360 gradi da parte di tutte le forze politiche, devono essere condivisi da tutti, perché i regolamenti non attengono ad un provvedimento pro tempore ma sono il frutto di un percorso che produrrà effetti nel tempo, al di là della maggioranza attuale. Quindi, siccome io non ho nessuna intenzione di avallare un regolamento che è stato scritto e redatto solo dalla maggioranza, la maggioranza se lo approva.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Capogruppo Fabio Lotito.
Ci sono altre dichiarazioni di voto? Prego, consigliera Annalisa Guida.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Grazie.
Come dichiarazione di voto chiaramente avalliamo quanto detto dagli altri consiglieri di opposizione: nessuno di noi è stato interpellato su questo regolamento. Inoltre, sottolineiamo ancora una volta quanto detto: a fronte di aumenti, alcuni che derivano da adeguamento ISTAT, altri che derivano da valutazioni, su cui abbiamo chiesto anche all’assessore di prendere cognizione della cosa, perché ci potrebbero essere dei prezzi calmierati, a fronte di questi aumenti non vi sono come priorità dei servizi che sono ormai necessari e imprescindibili per i cittadini.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie. Anche se, comunque, io credo che la Commissione si sia espletata. Abbiamo impiegato circa due ore, un’ora e mezza per questo argomento, ora che arrivano gli argomenti più importanti forse ci dovremo dilungare fino a tardi pomeriggio.
Mettiamo ai voti la modifica dell’articolo 79 del Regolamento di Polizia mortuaria ‒ Approvazione testo e aggiornamento delle tariffe.
Chi è d’accordo alzi la mano. La maggioranza è d’accordo, quindi sono 11 favorevoli. Chi è contrario alzi la mano. 4 contrari. Non ci sono astenuti. Okay. Chi si astiene? Il conigliere Antonio Gentile si astiene.
Con 11 favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto, il Consiglio approva.
Passiamo all’approvazione dell’immediata esecutività.
Chi è d’accordo alzi la mano. Tutti.
Andiamo un po’ a rilento, diamo il tempo di poter prendere gli appunti alla dottoressa. Già fatto, quindi possiamo passare al punto successivo.
Terzo punto all’ordine del giorno. Si tratta del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, ai sensi dell’articolo 58 del decreto legislativo n. 112 del 2008, così come convertito in legge n. 133 del 2008. Si tratta di una approvazione.
Prego, la espone il Vice Sindaco Vito Speciale.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Grazie, Presidente.
Così come è detto nella lettura del dispositivo, ai sensi dell’articolo 58, comma 1, del decreto legislativo n. 112 del 2008, ogni anno va approvato e costituisce anche allegato obbligatorio al bilancio di previsione, nel nostro caso 2026-2028, il Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari. A tal proposito, faccio notare alla Presidenza che nella seconda pagina, al terzo comma c’è un errore di battitura, perché si parla di previsione 2025 e pluriennale 2025-2027, in realtà dovrà essere 2026 e pluriennale 2026-2028.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Dobbiamo mettere 2026-2028.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Esatto, alla seconda pagina della delibera, al terzo comma “considerato che il Piano (omissis)”.
L’inserimento degli immobili, che è un altro punto importante di questo Piano, ne determina, quindi, la conseguente classificazione come patrimonio disponibile e indisponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica.
Non vi sono all’interno della delibera di Consiglio e dell’allegato beni da alienare. Lo troviamo alla prima pagina della delibera. Non ci sono inserimenti perché l’ultimo immobile che avevamo è stato alienato nel corso del 2025 ed è l’ex scuola presente in Contrada Nunzio. Quindi, troveremo solo un elenco di immobili da valorizzare.
L’argomento è stato sottoposto alla IV Commissione “Lavori pubblici e gestione del territorio” il 22 dicembre 2025.
Nella delibera è scritto di procedere nell’immediato futuro alla valorizzazione degli immobili, per consentire che il presente Piano possa esplicare la sua efficacia gestionale nel corso del triennio 2026-2028.
L’elenco degli immobili da valorizzare, come dicevo prima, fa parte di un allegato, che tra l’altro ‒ questa è stata una richiesta esplicita avanzata durante l’approvazione del regolamento, avvenuta a giugno 2025 ‒ prevede la valorizzazione della palestra “Lino Calella” tramite concessione migliorativa, del Palazzetto dello sport tramite concessione, del Sottovilla “Garibaldi” tramite concessione, dell’ex caserma tramite concessione, del campetto di calcetto “Benedetto Lorusso” in Via Carlo Alberto Dalla Chiesa tramite concessione migliorativa, dell’ex Centro Covid in zona PIP tramite locazione, dello skatepark, in fase di ultimazione lavori, tramite concessione, della Chiesa di Sant’Anna tramite concessione migliorativa, dell’appartamento in Condominio Mirabile in Via Giuseppe Colucci tramite locazione e dell’Auditorium comunale tramite concessione migliorativa.
È ovvio che quello di oggi è uno strumento non solo tecnico-contabile ma profondamente politico, perché racconta la visione che questa Amministrazione ha del proprio patrimonio pubblico. L’intento è quello di ristrutturare, adeguare soprattutto e manutenere gli impianti, renderli finalmente agibili, prima di sottoporli poi a un pubblico avviso, come accadrà nei prossimi mesi. Su questo, dopo l’approvazione del Regolamento sul patrimonio, avvenuta a giugno 2025, gli uffici hanno avuto indirizzi ben precisi e specifici su quello che dovranno fare a livello di concessione sugli immobili che ho appena citato, soprattutto su quelli già ultimati e già ben definiti dal punto di vista della documentazione.
La scelta ovviamente è chiara: sul patrimonio disponibile non c’è intenzione di vendere ma di valorizzare, tutelando quello che è il patrimonio, non solo per il valore economico che il patrimonio stesso costituisce ma anche e soprattutto per l’aspetto sociale, culturale e identitario del patrimonio stesso. Molti immobili oggi sono probabilmente sottoutilizzati o utilizzati poco, l’intento dell’Amministrazione è proprio quello di accrescere l’attività sul territorio, il lavoro, le attività produttive, gli spazi per le attività culturali, sportive e sociali.
Veniamo fuori, come ricordo ogni volta, da un periodo buio per tante attività, perché abbiamo visto tanti immobili chiusi in fase di demolizione e ricostruzione o in fase di ristrutturazione, il che ha comportato una sofferenza, però io credo che dal 2026, grazie proprio all’affidamento che si potrà fare, perché sappiamo benissimo che l’Ente comunale non può gestire direttamente questi immobili, la comunità intera potrà trarne vantaggio. Del resto, vedere aperti l’ex caserma, sulla quale si è aperto un dibattito importante, comunque un dibattito legittimo, piuttosto che il Palazzetto e le strutture sportive, il Centro Covid, vederli aperti e, quindi, funzionali e funzionanti, è qualcosa che vogliamo tutti, al di là di opposizione e maggioranza.
Questo Piano rappresenta per noi una scelta equilibrata e lungimirante, nel pieno interesse dell’intera comunità.
Ovviamente se ci sono domande od osservazioni su questa delibera, Presidente, interverrò in un secondo momento. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Allora, Vice Sindaco, alla seconda pagina, al comma 3 dobbiamo mettere “2026-2028”?
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Sì.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Bene.
Chi vuole intervenire? Il Capogruppo Antonio Gentile. Prego.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Vice Sindaco, capisco bene che quello che dirò ‒ chiedo scusa, ma non posso stare in piedi ‒ non ha né diritto di veto né la pretesa di orientare le scelte dell’Amministrazione, anche future, però capisco che per approvare il bilancio ci sono degli atti propedeutici, tipo le tariffe, tipo la destinazione dei beni che lei ha citato poco fa. A questo proposito io vorrei ‒ mi rivolgo al Consiglio comunale tutto ‒ che alcune di queste scelte fossero ponderate con la città, fossero discusse con la città, anche perché dobbiamo farci carico di una partecipazione che sta venendo sempre meno. Chiedere alla città e ai cittadini cosa ne pensano singolarmente di alcuni di questi beni non sarebbe una cattiva idea. Ma questo mi piacerebbe che accadesse anche nell’ambito del Consiglio ‒ io mi comporto così, poi se non succede non è colpa mia ‒ invece di questa polarizzazione per cui si è portati a dire sempre il contrario di quello che dice la parte avversaria, piuttosto che instaurare un confronto intelligente, dove stimolare le migliori menti per produrre qualcosa di migliore per la città.
Detto questo, è un mio annuncio non gradito forse, non voluto, devo fare delle riflessioni. Per quanto riguarda le strutture sportive, lei ha detto benissimo che l’Amministrazione non può gestirle, perché la gestione di queste operazioni ha un costo che forse nella quota parte della percentuale delle spese per il personale noi non potremmo permetterci. Quindi, credo che si farà un bando e per ognuna di queste il bando sarà deciso, credo, in Commissione, dove avremo modo di esprimerci. Dopodiché, credo che ci siano delle criticità valutative nell’edificio ex Covid, nel campo di calcetto e anche nel Sottovilla. Io vorrei aprire una discussione su queste cose, mi piacerebbe aprire una discussione con la città, sentire la volontà delle persone e rapportarla a quelli che poi sono i problemi gestionali in cui potrebbe incorrere sia il privato che dovesse eventualmente partecipare sia l’Amministrazione. Non è che dobbiamo prendere tutto quello che la gente dice, vuole o non vuole, perché dovremmo avere dei piani finanziari e di gestione per dare delle risposte precise. Ad esempio, e mi avvio alla conclusione, il campo di calcetto io non lo ridarei a nessuno. Il campo di calcetto è uno spazio a ridosso del centro storico che può essere utilizzato diversamente. Lo ripeto, io non voglio influenzare le decisioni né di questa maggioranza né delle future Amministrazioni, però su questo luogo, per cui avete indicato come propedeutico al bilancio darlo di nuovo in gestione, io proporrei altre cose. Mi riservo di farlo quando ci sarà l’opportunità di farlo, se sarò in Consiglio, quindi volevo rimarcare questa cosa.
L’altra cosa è il posto del Covid. Tenendo presente il mio discorso sui problemi della demografia in questo paese e che questo paese non ha e non avrà mai un ospedale per la densità abitativa della città, si potrebbe favorire qualche attività concernente la sanità. Sono pensieri - ripeto -, la mia è solo una provocazione a ragionare. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Antonio Gentile.
Piano delle alienazioni. Vedo i consiglieri concentrati.
Prego, consigliera Grazia Ruggiero.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Io volevo fare una domanda, ma la domanda è politica alla parte politica, quindi mi aspetto che ci sia una risposta di questo tipo.
Rispetto al Piano di valorizzazione abbiamo capito che non ci sono immobili da alienare, come è stato chiarito all’interno della proposta di delibera. Nell’ambito quindi di questo Piano di valorizzazione, in alcuni casi si è deciso di utilizzare la misura della concessione migliorativa e in altri soltanto la concessione. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie alla consigliera Grazia Ruggiero.
Che facciamo, mettiamo ai voti? Sta prendendo appunti, risponde unicamente. Non ci sono altre domande, quindi risponde il Vice Sindaco, prego.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
La domanda è chiara, ci sono quattro immobili sui quali si prevede la concessione migliorativa. Parliamo quindi della palestra Lino Calella, del campo di calcetto Benedetto Lorusso, della Chiesa di Sant’Anna e dell’Auditorium comunale.
La concessione migliorativa è contemplata anche nel Regolamento, a fronte della presentazione di un progetto, di un computo metrico, che poi l’Ufficio dovrà approvare.
Migliorativa significa che il Comune chiede, attraverso una sorta di avviso pubblico, se ci siano associazioni ed enti del terzo settore che, ad esempio, nel caso della palestra Lino Calella intendano prendere in concessione per più anni la palestra, effettuando migliorie su alcune parti della struttura stessa o delle pertinenze.
Sappiamo benissimo che la palestra Lino Calella a livello di immobile ha beneficiato di diversi interventi che l’hanno resa finalmente agibile a livello strutturale. L’unica cosa che mancherebbe è la sostituzione degli infissi. Si potrebbero realizzare tante opere esterne migliorative nella palestra Calella.
Ci potrebbe essere una risposta negativa dopo il bando, per cui nessuna associazione del territorio partecipi ad una concessione migliorativa. È ovvio che poi l’Ufficio procederà con un’altra tipologia di avviso, eliminando le migliorie.
Tengo a precisare che questo non significa che l’Ente non abbia a disposizione le somme per effettuare quei lavori, ma su quattro immobili parliamo di somme importanti. Tra l’altro, spesso ci troviamo con segnalazioni che vengono fatte pubblicamente, ma anche agli uffici da diversi attori della nostra comunità e associazioni, che ci dicono "mi piacerebbe prendere quell’immobile anche sopportando alcuni lavori, alcune migliorie", motivo per il quale, consigliere Gentile, si raccolgono queste proposte anche ufficiosamente e non, come è giusto che sia, attraverso un dibattito pubblico e un livello di partecipazione più ampio e più alto.
Per quanto riguarda il campo di calcetto Benedetto Lorusso, sappiamo che bisogna intervenire con la sostituzione del manto erboso, che è stato più volte segnalato dalle opposizioni, quindi il Comune risparmierebbe sia tempo che a livello economico passaggi che per un privato sono molto più veloci. Se il Comune deve infatti spendere 100.000 euro per sostituire il manto erboso del campetto Benedetto Lorusso, dovrà fare delle procedure e poi affidare la struttura, invece io affido direttamente la struttura sempre con un avviso pubblico e il privato, con procedure ovviamente molto più veloci, va ad effettuare quei lavori, sempre con la supervisione ovviamente degli uffici e dell’intera Assise del Consiglio comunale.
La Chiesa di Sant’Anna, che ha visto dei lavori negli anni passati, ma che necessita di lavori di manutenzione straordinaria, è un contenitore che con l’assessore Prete abbiamo più volte chiesto di valorizzare. Terminata un’esperienza con alcune associazioni, chiediamo di reperire associazioni valide sul territorio e offrire questo immobile, ma con degli interventi migliorativi. Si tratta di intervenire in alcuni punti della copertura e su alcuni infissi dell’immobile stesso, oltre al discorso esterno che riguarda purtroppo anche la statale, perché ci sono delle infiltrazioni che provengono dalla 172 Martina Franca-Locorotondo.
All’Auditorium comunale ci sono dei lavori che sono terminati, che abbiamo finanziato, ne mancano ancora alcuni, perché è intento di questa Amministrazione dare in concessione un immobile quanto più a norma e agibile possibile dal punto di vista della sicurezza degli impianti, dal punto di vista dell’efficienza degli impianti, quindi condizionamento, riscaldamento e raffrescamento, ma soprattutto con l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Anche qui potremmo terminare i lavori e fare una concessione pura, ma la concessione migliorativa può essere una via più veloce per terminare gli ultimi lavori che mancano alla struttura dell’Auditorium comunale, che rimane una delle strutture che necessitano urgentemente di essere riaperte. Questo è l’intento dell’intera Amministrazione e dell’Assessore alla cultura.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE
. Grazie.
Prego, consigliere Fabio Lotito.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Rispetto al Piano delle alienazioni e valorizzazioni previsione 2026-2028, ovviamente parliamo dell’Amministrazione che verrà.
Io avevo pregato questa Amministrazione di non procedere ad affidamenti e a bandi, perché un’Amministrazione in regime di proroga è un’Amministrazione che fino ad oggi non ha provveduto ad effettuare alcun affidamento e alcun bando per la gestione delle strutture, ha utilizzato l’affidamento diretto (vediamo alla Lino Calella per la seconda volta, nonostante fosse stato approvato il Regolamento di gestione dei beni), quindi ho pregato questa Amministrazione di non procedere, perché a un certo punto la cosa diventa inopportuna, perché l’Amministrazione che verrà si ritroverà degli atti compiuti da un’Amministrazione ormai scaduta e in uscita, quindi potrebbe non condividere gli atti che si stanno proponendo.
Entriamo nello specifico. Nel momento in cui parliamo di Lino Calella e concessione migliorativa, ci stiamo arrampicando sugli specchi e le unghie fanno un rumore enorme, perché proprio la Lino Calella è una di quelle strutture fatta chiudere dalle cattive opposizioni, che non volevano piovesse per altri 15 anni all’interno, e oggetto di lievi e modesti lavori. In realtà, i lavori sono durati più di un anno, non sono stati modesti, hanno avuto un costo superiore a 200.000 euro e hanno visto finalmente l’assenza di pioggia all’interno della struttura, quindi la struttura adesso è idonea, è efficiente, ha un’autorizzazione antincendio e tutti gli elementi per poter essere affidata senza ulteriori tentennamenti.
Si utilizzerà però la concessione migliorativa, perché si dice che così vediamo se si può sistemare qualcosa all’esterno. Nel frattempo l’abbiamo data in concessione, quindi con questa operazione non facciamo altro che prorogare nel tempo quella concessione diretta che è stata fatta per la seconda volta, nonostante ci fosse il Regolamento per poterla affidare.
Palazzetto dello sport, opera da finire anche nella parte esterna del parcheggio, quindi questo sarà oggetto di affidamento, non si sa quando.
Il sotto villa idem con patate, anche se avrebbe potuto essere oggetto di una concessione migliorativa, perché, qualora si volesse installarvi un ristorante o altro, ha bisogno di una serie di opere e di investimenti che diventano migliorie all’interno dell’opera, quindi avrebbe avuto più senso la concessione migliorativa.
La concessione migliorativa viene utilizzata però quando, a fronte di costi che deve supportare l’Amministrazione, non avendo i fondi necessari o non avendoli tutti o volendo impegnarli in altro, si utilizza questo metodo per dire che, ad esempio, alla Benedetto Lorusso bisogna sostituire il manto erboso (io l’ho sottolineato e correttamente il Vice Sindaco ha ricordato questa sottolineatura, perché non è più possibile far giocare, allenare e far fare attività fisica ai bambini in quella condizione, con il manto erboso ormai scaduto dal punto di vista tecnico), quindi laddove l’Amministrazione dovrebbe farsi carico del ripristino del manto e tutto il resto, con la concessione migliorativa ha la possibilità di dire all’azienda, a fronte di un contratto quinquennale o decennale, "fai un investimento e io ti riconosco... ed evito come Amministrazione di impegnare delle somme che potrei impegnare diversamente" ed è giustissimo.
Veniamo però alla concessione migliorativa della Chiesa Sant’Anna. Alla Chiesa di Sant’Anna bisogna rifare tutta la copertura, vi ho anche presentato una serie di interrogazioni e basta farsi una passeggiata dal lungomare e guardare giù, ci sono le chianche che si sono aperte, Vice Sindaco, ci sono infiltrazioni di acqua, e se vuole mi faccio aprire, faccio le foto e le pubblico sui social, così prendete atto e visione dello stato dei luoghi.
Ne parlai quando c’era ancora l’ingegner Lillo, ne parlai con lui e mi disse che l’intervento era molto impegnativo, perché con le infiltrazioni, il passaggio dell’acqua all’interno delle chianche e tutto il resto, c’è bisogno di un intervento importante e non avevamo le risorse per fare quell’intervento. "Intervento importante", non posso quantificarlo, perché non ho il dato, ho riferito quello che mi è stato riferito.
Ora, a fronte di una cosa del genere, secondo voi chi potrà mai prendere, fare un progetto e presentare un piano di intervento con una manutenzione straordinaria così importante e costosa, e a fronte di cosa, per fare cosa all’interno dell’area di Sant’Anna? Certo non un ristorante, perché non è un’area che può essere adibita ad un utilizzo del genere, quindi un utilizzo commerciale.
Andiamo avanti, parliamo dell’ex Centro Covid in via Difesa. Anche lì, avete messo "in locazione", ma avete visto in che condizioni sono? I locali di via Difesa, dopo una chiusura di tre anni e mezzo o quattro, hanno bisogno di interventi. Chi li prenderà in locazione si troverà di fronte a questo oppure l’Amministrazione ha già stabilito di fare una manutenzione straordinaria? Io non l’ho visto da nessuna parte, quindi questa è un’operazione che non ha senso, secondo me.
Andiamo all’Auditorium comunale, concessione migliorativa. Ora, a questo benedetto Auditorium possiamo capire cosa manca per poterlo aprire? C’è stato detto nell’ultima interrogazione che ho presentato che dobbiamo spostare le sedi per l’impianto antincendio, per le vie di fuga, per l’ingresso e l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma possiamo quantificare il costo di questo intervento? Perché se avevamo già difficoltà con la destinazione a cinema di quell’area, per cui chi lo prendeva non riusciva a guadagnare chissà quali cifre dalla gestione (era una gestione quasi in pareggio, non c’erano chissà quali utili), ora a fronte di un intervento - presumo - sulla struttura o sui locali che può essere quantificato in 30.000, 40.000 o 50.000 euro, chi si prende una struttura del genere, se già nella gestione ordinaria di una struttura chiavi in mano, pronta, ci sarebbero delle difficoltà?
Credo che queste valutazioni vadano fatte prima, perché altrimenti rischiamo di consegnare... per questo dicevo di non mettere mano a concessioni che riguarderanno la futura Amministrazione e non questa, perché si rischia di consegnare alla futura Amministrazione, che – attenzione - potrà essere anche la stessa, perché non metto in dubbio che personaggi importanti di questa Amministrazione possano ricoprire un ruolo apicale nella prossima, però a questo punto io mi pongo nella condizione di tutelare chi sarà il prossimo amministratore di questa Amministrazione, portandolo a fare una riflessione, evitando di infilarsi in quello che i francesi definirebbero un cul de sac,.
È inutile infilarsi in un vicolo cieco, cerchiamo di avere un atteggiamento più prudente e meno impegnato. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie al consigliere Fabio Lotito. Se nessun altro vuole intervenire, facciamo concludere al Vice Sindaco. Ha chiesto la parola il consigliere Donato Pinto.
Speaker : DONATO PINTO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Siccome credo che il Vice Sindaco Vito Speciale si sia stancato di ripeterlo, mi assumo io l’incarico questa volta, evitandogli la scocciatura.
Quando per la Lino Calella in passato il Vice Sindaco ha parlato di interventi di lieve entità, si riferiva agli interventi necessari per l’ottenimento dell’agibilità della struttura. Ricordo la certificazione dell’impianto elettrico e la sostituzione della caldaia, interventi che si sono realizzati in brevissimo tempo e sono costati cifre irrisorie.
Dopodiché, gli interventi sulla struttura quando pioveva dentro o altro, erano interventi strutturali, che questa Amministrazione, tornando all’avanzo di Amministrazione, ha deciso di fare, disponendo le cifre economiche per poterle fare e quindi sono stati fatti. Punto 1.
Quando si parla del futuro affido di questa struttura, che attualmente è soggetta ad un affidamento temporaneo, viene intesa migliorativa non perché l’Ente non abbia i soldi e non abbia avuto la volontà di completare l’opera, ma semplicemente perché c’è la possibilità di intervenire su delle piccole cose (il Vice Sindaco ricordava gli infissi, io potrei elencare, tra gli altri, anche la necessità di rifare e adeguare la pavimentazione, interventi quasi di personalizzazione che chi propone e in futuro dovrà gestire riterrà opportuno fare in maniera propedeutica alle proprie attività).
Questo per evitare al Vice Sindaco la seccatura di ricordare questi fatti. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Donato Pinto.
Ha chiesto di intervenire Annalisa Guida. Abbiamo altri sei o sette argomenti importanti e poi tutte le interrogazioni.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente, per avermi dato la parola e avermi chiesto in maniera implicita di essere sintetica.
Io proverò ad essere sintetica, però vorrei far notare come a volte l’esigenza di velocità che si vuole far passare come alla base della scelta della concessione migliorativa possa essere funzionale a più scopi, a più obiettivi. Cosa voglio dire? Voglio dire che è paradossale vedere questo Piano di valorizzazione, in cui un’Amministrazione, dopo cinque anni e tre mesi, decide nei sei mesi che restano di andare in concessione o concessione migliorativa o locazione, perché deve, nel senso che in questi mesi deve provare a fare tutto quello che non è riuscita a fare - sicuramente per colpa della burocrazia, non per altro - negli anni precedenti, anni che non ridurrei a quelli dell’ultima consiliatura, ma allargherei ad una finestra più ampia.
Alcuni di questi immobili che si vogliono dare in concessione migliorativa sono immobili oggetto di interventi da tempo immemore. Noi non abbiamo un Auditorium non so da quanto tempo e adesso, pur di dire alla cittadinanza che stiamo restituendo il contenitore principale dell’offerta culturale, lo diamo in concessione migliorativa, ma non è concepibile dare in concessione un immobile che non sia utilizzabile dal giorno dopo, perché migliorare vuol dire dare un valore aggiunto a qualcosa che è già funzionale, che è già utilizzabile dal giorno stesso in cui lo do in concessione, ma non è questo il caso dell’Auditorium, se da quello che ho sentito manca ancora di elementi essenziali, perché per me l’abbattimento delle barriere architettoniche non è un fattore da poco per quello che dovrebbe tornare ad essere il centro di aggregazione della vita culturale di una comunità.
Non prendiamoci in giro, quindi, diciamoci che l’immobile non è pronto e, pur di darlo in questi sei mesi in concessione, utilizziamo la concessione migliorativa. In questo caso specifico è una scelta chiaramente politica, come ci è stato detto all’inizio, questo Piano delle valorizzazioni è un Piano politico ed è evidente. Ci sono strutture che non sono pronte, c’è un sotto villa su cui qualche giorno fa è stata pubblicata una determina a contrarre per la messa in sicurezza, però già sappiamo quale sarà la sua la sua destinazione in questi mesi che restano.
Via Difesa, inutilizzata da anni a fronte delle innumerevoli richieste da parte di associazioni del territorio che lavorano in maniera egregia, che l’hanno chiesta, a cui è stato risposto (anche alle nostre interpellanze è stata data la stessa risposta) "non possiamo fare nulla perché non c’è un Regolamento", anche lì il Regolamento è stato approvato, nonostante le richieste della cittadinanza che ci fosse ancora una discussione, e adesso via Difesa, senza una ricognizione sullo stato dell’arte dell’immobile, si decide che verrà data in locazione, una scelta - ripeto - chiaramente politica.
Bene, non volete ascoltare il consiglio, venuto da questa parte, di non agire negli ultimi sei mesi, che era un consiglio votato alla prudenza, è chiaro che non ascoltarlo ha un unico e solo significato: mettere riparo, in questi sei mesi di proroga che sono stati concessi a questa Amministrazione, a tutto quello che non si è riusciti a fare, ma non si può mettere riparo dando in concessione degli immobili inutilizzabili, non si può riversare tutto sui cittadini. Eppure questa è la vostra scelta. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie consigliera Annalisa Guida.
Conclude il Vice Sindaco su questa proposta. Prego, Vice Sindaco.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Grazie, Presidente. Io vorrei fare alcune considerazioni.
La prima: qual è l’alternativa per le opposizioni? Non dovremmo portare il Piano di valorizzazione in Consiglio comunale, quindi far saltare l’approvazione del bilancio di previsione, oppure lo portiamo - mi rivolgo alle opposizioni - e in Commissione o in Consiglio comunale si danno delle alternative, perché non è blindato, non si è parlato di blindatura, per cui o l’approviamo così o non si approva.
Dopo un po’ di anni non riesco ancora a capire a cosa servono le Commissioni, dato che su alcuni Regolamenti ci siamo sforzati di fare otto Commissioni e poi veniamo accusati di portare i Regolamenti in un’unica Commissione, ma non si può approvare un Regolamento in un’unica Commissione, ne facciamo otto o nove e non si approva comunque il Regolamento perché ci sono delle istanze dei cittadini non recepite nel Regolamento, quindi c’era bisogno di altre Commissioni, però io ho risposto pubblicamente anche a questo.
Cosa voglio dire? Se c’è la volontà da parte dei Consiglieri di ragionare su questo piano, io mi fermo e dico all’Amministrazione comunale, perché poi questa sarà la guida per gli uffici e io non posso dire agli uffici "stai fermo, non dare in concessione per un anno" perché dobbiamo essere chiari, si vota a maggio, a giugno, ad aprile, non si sa quando, si insedierà la nuova Amministrazione e non penso che prima del 2027 la nuova Amministrazione, con l’estate di mezzo e il bilancio di previsione di mezzo, si metta a lavorare con l’Ufficio sui bandi. Io non ci credo, né posso dire agli uffici "questo oggi non si approva", facendo saltare il bilancio di previsione, "si aspetta la nuova Amministrazione per dare in gestione ben 10 immobili".
Sto parlando in maniera pacata, serena, ma non credo che l’affidamento di questi 10 immobili possa portare agevolazione elettorale a nessuno dei presenti, non lo credo e lo sottoscrivo, perché spesso ci confrontiamo e abbiamo diversi immobili, abbiamo diverse relazioni, anche comparti che mai voterebbero questa Amministrazione (posso dirlo pubblicamente).
Detto questo, mi sarei aspettato oggi dai Consiglieri anche di maggioranza, da tutti i Consiglieri, ma evidentemente essendo un documento di maggioranza lo abbiamo condiviso prima, delle alternative, delle soluzioni, ad esempio perché alla palestra Lino Calella non lasciamo una concessione, eliminando la parola "migliorativa", e lo votiamo tutti insieme? Perché il centro zona PEEP, ex centro Covid, locazione? C’è una risposta, è un bene disponibile, quindi chiedo all’Ufficio, anziché locazione, essendo un bene disponibile ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera a) del Regolamento, possiamo cambiare tipologia di valorizzazione, quindi, anziché locazione, concessione? Ci si ferma a 5 minuti, si cambia insieme questo che è un documento importante (attenzione, non sto dicendo che dobbiamo approvarlo, ma è un documento importante). Sono contrario a dire agli uffici, anche perché li abbiamo sollecitati veramente con la "S" maiuscola in questi mesi per accelerare, perché tanti immobili necessitano perché ultimati o perché chiusi da tanto tempo, a fare i bandi, "temporeggiate sino alla nuova Amministrazione, dopo l’estate, quindi teniamo questi 10 immobili chiusi per otto mesi, perché magari le scelte di questa Amministrazione sono contrarie a quelle della futura".
Chiedo quindi un attimo di riflessione su questa delibera, ma, più che sulla delibera, su questo Piano di valorizzazioni, se ci sono gli estremi per votarla insieme, si vota insieme, altrimenti, purtroppo, siamo chiamati a un atto di responsabilità e la maggioranza dovrà votarla. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Questa cos’è, una dichiarazione di voto?
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Il Vice Sindaco ha fatto una richiesta di sospensione e di riflessione. Presidente, adesso il Vice Sindaco ha fatto una richiesta di sospensione e di riflessione per modificare, quindi o convoca la Conferenza dei Capigruppo per cinque minuti, sospendiamo e vediamo se ci sono gli estremi per fare le modifiche, così come le ho chieste io poco fa.
Poco fa, ho fatto una analisi esattamente rispetto a quello che diceva il Vice Sindaco, dicendo che secondo me questa non può essere una concessione migliorativa, ma deve essere considerata una concessione, non una locazione, ma una concessione migliorativa, perché bisogna fare dei lavori e non ho visto lo stanziamento di opere per la manutenzione straordinaria.
Se ci sono gli estremi... poi chiedo scusa, Vice Sindaco, io ho partecipato a tutte le Commissioni, poi all’improvviso, siccome ci sono stati dei disequilibri all’interno dell’opposizione e l’ingresso di Maria Baccaro, ho ritenuto opportuno concedere le mie Commissioni alla consigliera, con l’impegno da parte degli uffici di notificarmi la convocazione delle stesse Commissioni per potervi partecipare.
Io non ho più ricevuto queste comunicazioni, né le notifiche, né il resto, ma non voglio aprire una polemica durata cinque anni perché è inutile farlo, altrimenti io avrei partecipato con entusiasmo, così come ho sempre fatto perchè faccio politica con entusiasmo, e avrei fatto le mie considerazioni all’interno delle Commissioni.
Questo non vuole essere un richiamo al Presidente o ad altri, perché purtroppo gli uffici per il momento funzionano così. Grazie.
MARTINO SANTORO PRESIDENTE. Scusate, mi sono allontanato un attimo per parlare con l’ingegnere. Cosa ha chiesto il Vice Sindaco?
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Io ho chiesto se ci sono gli estremi per fermarci e modificare insieme (parlo della mia maggioranza, non parlo solo a nome mio) il Piano delle valorizzazioni, chiedo anche al Sindaco se ci sono gli estremi, se non ci sono gli estremi e dobbiamo perdere 10 minuti o un quarto d’ora, è inutile fermarci, ma se c’è la predisposizione...
Non serve sicuramente una seduta della Capigruppo, ma se ci sono gli estremi sarebbe auspicabile.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Perché poi succede che quando sospendiamo per 15 minuti poi se ne va mezz’ora, quindi potremmo parlare durante il Consiglio comunale a questo punto dell’eventuale correzione, senza sospendere.
Per me è uguale, io posso stare qui fino a stasera. Ditemi voi. Prego, consigliere Antonio Gentile.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Io non posso non accettare, è stata la mia dichiarazione, ho partecipato alla Commissione, c’era il Sindaco e ci siamo confrontati, però se la delibera si può demandare al fatto che singolarmente, quando ci saranno i bandi, va in Commissione, risolviamo due problemi, risolviamo il problema tecnico di approvare il bilancio e di consentirlo.
Forse è un fatto di Giunta e non si può, però partecipare alla decisione di questa cosa e ottenere una maggioranza allargata penso che sia una cosa molto positiva, perché non dobbiamo andare in conflitto come se qui ci fosse una maggioranza di Fasano e una di Cisternino, quindi se utilizziamo un’idea migliore dell’Assise, questo non può che far bene alla città.
Se l’ingegnere ci dice che i bandi saranno portati in Commissione, io sono felicissimo. Punto.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Con la promessa che non ci si muove dei banchi, perché se cominciamo a muoverci perdiamo 15 minuti, votiamo la sospensione.
Chi è d’accordo?
All’unanimità. Non ci muoviamo dei banchi, sospendiamo solo le riprese.
Consiglieri, riprendiamo i lavori. Consiglieri, in Aula, Sindaco, in Aula.
Dottoressa, riprendiamo di nuovo i lavori, sempre con il consueto appello per vedere i presenti e gli assenti.
Speaker : GIORGIA VADACCA SEGRETARIO GENERALE
Antonio Bufano (assente); Vito Speciale (assente); Ermelinda Prete (presente); Paolo Giacovelli (presente); il Sindaco sta arrivando adesso, è presente; Paolo Giacovelli (presente); Rosaria Piccoli (presente); Angelo Palmisano (assente); Donato Pinto (presente); Martino Santoro (presente); Luca De Michele (presente); Maria Baccaro (presente); Mariangela Convertini (presente); Francesco Caramia (presente); Marianna Cardone (assente); Annalisa Guida (presente); Antonio Gentile (presente); Grazia Ruggiero (presente); Vito Domenico Fabio Lotito (presente).
Rispetto a prima, abbiamo l’Assessore assente, quindi 2 assenti.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Assenti 2, quindi da 17 diventiamo 15. La seduta è valida.
Continuiamo dopo avere esaminato in maniera approfondita il Piano delle alienazioni con le relative tabelle.
Espone il Sindaco. Prego, signor Sindaco.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Grazie, Presidente, colleghi.
In riferimento al Piano delle alienazioni e valorizzazioni della revisione del 2026-2028 per l’anno 2026, mi corre l’obbligo di dire che è un documento di programmazione, adesso abbiamo fatto una riunione perché molte di queste opere sono già finite e sono agibili, ad esempio la palestra Lino Calella e dobbiamo modificare, anziché concessione migliorativa, scrivere solo concessione.
Al Palazzetto dello sport, che verrà consegnato a giorni, solo concessione, il sotto Villa Garibaldi concessione migliorativa, l’ex caserma concessione, il campo di calcetto Benedetto Lorusso concessione migliorativa, Centro zona PIRP, ex Covid via Difesa scriviamo "gestione a terzi, concessione o locazione".
Lo skate park, ex Villetta Padre Pio, concessione, Chiesa Sant’Anna via Martina Franca, concessione, appartamento condominiale via Mirabile, locazione, Auditorium comunale, concessione.
Queste sono le variazioni che abbiamo definito nella Conferenza dei Capogruppo, quindi chiedo che il documento venga votato. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Possiamo mettere finalmente ai voti questa proposta di delibera, così come evidenziata dal Sindaco.
Chi è d’accordo sull’approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni... prego. consigliera Grazia Ruggiero.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Anticipo subito che il Gruppo Innova si asterrà dalla votazione e argomento.
Abbiamo assistito ad una interruzione, in cui abbiamo visto la maggioranza a confrontarsi rispetto ad un documento che, per ammissione del Vice Sindaco, era stato già oggetto di confronto, ma evidentemente così non è, considerato che nell’ambito dei lavori dell’Assise del Consiglio comunale sono state prese delle decisioni, è stato chiesto all’ingegner Piccoli di esprimere delle considerazioni.
Si tratta di un modus operandi che, ovviamente, non è condivisibile, perché questo confronto innanzitutto all’interno della maggioranza tra Sindaco, Vice Sindaco e tutta la maggioranza, e successivamente tra la maggioranza, l’Assessore di riferimento e il tecnico, doveva avvenire in altre sedi.
Qui è inutile richiamare la retorica sulla Commissione, perché si tratta di un lavoro che non riguarda neanche la Commissione consiliare, ma che riguarda la maggioranza e la Giunta. Di conseguenza, auspicando che la decisione conclusiva all’esito di questa sospensione sia stata la più ponderata e migliore possibile, ringraziando chi ha dato un contributo dai banchi dell’opposizione, riteniamo comunque che non si possa lavorare in questa maniera.
Ad un certo punto abbiamo sentito la proposta di togliere addirittura la colonna relativa alla valutazione della misura di valorizzazione, che significava far perdere valore legale a questo documento. Tutto questo per dire che questo modo di lavorare ovviamente non è condivisibile nella maniera più assoluta, ragion per cui ci asteniamo. Ribadiamo che l’auspicio è che la versione definitiva sia la migliore possibile rispetto alla proposta iniziale.
Un breve inciso: decidere concessione migliorativa o concessione non è indifferente, non sono quisquilie, anche perché concessione migliorativa significa fare un bando ad evidenza pubblica che comporta costi per l’Ente, quindi le valutazioni non sono solo terminologiche, tanto per darle, ma sono valutazioni che devono essere fatte a monte con cognizione. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Ruggiero Grazia.
Dichiarazioni di voto, prego.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Ho colto con favore la dichiarazione di voto del Gruppo Innova, che si asterrà rispetto ad un provvedimento che inizialmente ci vedeva tutti contrari.
Abbiamo espresso delle perplessità, abbiamo ricevuto ascolto, quindi non posso che considerare positivamente quanto fatto dall’Aula.
Le considerazioni erano legittime e sono il frutto di una riflessione che evidentemente è mancata nella sua gravità, i lavori del Consiglio servono anche a questo, non c’è nulla di immodificabile se c’è la disponibilità a discuterne, noi abbiamo dato la nostra disponibilità (credo di parlare anche a nome della collega, consigliera Baccaro) e voteremo favorevolmente il provvedimento. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Per dichiarazioni di voto, prego, consigliere Luca De Michele.
Speaker : LUCA DE MICHELE CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Anticipo che il Gruppo Coraggio Locorotondo voterà favorevolmente il provvedimento all’ordine del giorno, ma al tempo stesso rispediamo al mittente l’accusa che il Gruppo di maggioranza non si sia confrontato sul punto.
Al contrario, il Vice Sindaco ha chiesto la sospensione dei lavori affinché il provvedimento fosse condiviso da tutte le forze politiche componenti la maggioranza, in quel momento abbiamo discusso anche noi all’interno della maggioranza (ringrazio i consiglieri Lotito e Baccaro per il contributo offerto) se le proposte pervenute fossero all’interno del Gruppo di maggioranza condivisibili o meno.
Questo non vuol dire che il Gruppo di maggioranza non avesse condiviso tempo fa i lavori oggi all’ordine del giorno. Ribadisco ancora una volta come non sia affatto una fesseria il lavoro che viene svolto nelle Commissioni, perché la Commissione ha la funzione di svolgere un lavoro preparatorio e consultivo riguardo l’argomento posto in discussione all’ordine del giorno, quindi se ci fossero stati dubbi o perplessità da parte dei componenti della Commissione avrebbero potuto essere avanzati all’interno della Commissione di riferimento ed essere discussi in seno alla Commissione.
Se in quel momento non si avevano dubbi o per qualsivoglia ragione non si è potuto partecipare, nessuna colpa può essere addossata alla maggioranza.
Ribadisco il voto favorevole del gruppo Coraggio. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie al consigliere Capogruppo Luca De Michele.
Per dichiarazione di voto del consigliere Capogruppo Antonio Gentile.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Vorrei rimarcare una cosa: in Commissione ci sono stato, pur non essendo un membro di Commissione, e ho formulato una richiesta di modifica al Sindaco. Vedo che sono state accolte altre richieste e non la mia, probabilmente la vita democratica dice che è così, io accetto comunque il metodo e voterò a favore, perché ci sono delle situazioni di cui il paese ha bisogno e il patrimonio comunale va valorizzato.
Fermo restando che c’era un punto, anzi due, ma su uno a maggior ragione, sui quali avevo fatto delle proposte di valorizzazione, non delle proposte negative, va bene lo stesso e voterò a favore.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Va bene.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Scusate, siccome abbiamo preso tutte le proposte, se è stata una proposta non presa, possiamo ancora prenderla, se vuoi dire quale fosse la proposta, possiamo modificare...
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Prima l’ho accennato nel mio intervento, perché non voglio dare consigli alla maggioranza, che è deputata a decidere, ma ho accennato qualcosa sul campo di calcetto di piazza Mitrano, su cui ho dei dubbi grandissimi. Quello è uno spazio miracoloso a ridosso dal centro storico, dove si potrebbe trasferire il parco giochi dei bambini, attivare l’altra parte a parcheggio e risolvere anche il problema del mercato.
Sono cose che penso e che ho detto in Commissione, ma non voglio dire in Consiglio perché non sono oggetto di discussione, però è l’unica cosa che non è stata presa in considerazione, io rispetto i numeri, rispetto la maggioranza, ma è un bene comunale, perché dobbiamo darlo ad altre persone? È in un posto che farebbe comodo a tante cose. Grazie.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Scusa, Tonino, il problema è che andrebbe tolto proprio da questa programmazione, però tieni conto che tutte le programmazioni si possono sempre modificare, non è tolto, avremmo dovuto eliminarlo da questo Piano.
Grazie, Tonino.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Possiamo mettere a votazione, perché ci siamo già dilungati parecchio.
Per l’approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, così come enunciato dal Sindaco nel suo ultimo intervento, chi è d’accordo alzi la mano: 14. Chi si astiene? 2.
Dobbiamo votare per l’immediata esecutività.
Chi è d’accordo alzi la mano.
Adesso possiamo passare al quarto punto all’ordine del giorno: "Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) - Periodo 2026-2028 ".
Lo espone il Sindaco. Prego, Sindaco.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Grazie, Presidente.
Al di là delle premesse inserite nella delibera, l’unica cosa che è stata inserita al tenuto conto e preso atto è che nell’aggiornamento al DUP è stata inserita la programmazione delle risorse finanziarie per tutti gli anni previsti dal DUP, da destinare ai fabbisogni del personale determinati sulla base della spesa per il personale in servizio e di quella connessa alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, tenendo conto delle esigenze di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi.
La programmazione di tali risorse finanziarie costituisce il presupposto necessario per la formulazione delle previsioni della spesa di personale, del bilancio di previsione, per la predisposizione e l’approvazione del Piano triennale dei fabbisogni di personale nell’ambito della sezione Organizzazione e capitale umano del Piano Integrato di Attività e Organizzazione, cosiddetto PIAO, di cui all’articolo 6 del decreto-legge 9 giugno 2021 n.80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021 n.113.
A questo punto vorrei ringraziare la Segretaria, che si è attivata molto insieme alla delegazione trattante e a tutti quanti per l’adeguamento di tutti i salari accessori e il Piano assunzionale per i prossimi anni.
Il programma di aggiornamento 2026-2028 che oggi sottoponiamo al Consiglio non è un atto ordinario, si colloca infatti nella fase conclusiva del mandato amministrativo e assume il valore di un documento di sintesi, di verifica e di responsabilità politica della maggioranza che governa questo paese.
Un DUP di fine mandato non sono promesse, ma fatti. In questa fase siamo chiamati non a formulare nuove promesse, ma a misurare il lavoro svolto, completare e consolidare le scelte già attivate, garantire stabilità amministrativa fino alla conclusione della legislatura.
Il DUP aggiornato è quindi non un esercizio teorico, ma un documento che prende atto delle risorse effettivamente disponibili, tiene conto dei vincoli normativi e finanziari, traduce in scelte concrete il programma su cui questa maggioranza ha ottenuto il mandato dei cittadini.
Coerenza tra programma e altri risultati. La differenza tra il DUP iniziale e il DUP aggiornato in questa fase è particolarmente significativa. Il DUP iniziale ha fissato le linee strategiche e gli obiettivi generali del triennio e il DUP aggiornato dimostra che quelle linee sono state seguite con coerenza, le priorità non sono cambiate in corso d’opera, le scelte sono state adattate al realismo, senza rinnegare gli impegni assunti.
Questo documento certifica che la maggioranza non ha improvvisato, non ha inseguito annunci, ma ha governato tenendo insieme visione politica ed equilibrio finanziario. Un’Amministrazione che lascia i conti in ordine e scelte chiare, uno degli elementi qualificanti del DUP aggiornato è la credibilità finanziaria.
La programmazione contenuta nel documento è pienamente coerente con il Bilancio di previsione 2026-2028 rispetto agli equilibri di finanza pubblica, non scarica sugli esercizi futuri né sulle amministrazioni che verranno scelte non sostenibili. Questo è un punto che la maggioranza rivendica con forza, chiudiamo il mandato lasciando un Ente con conti in ordine, programmazione chiara e impegni sostenibili.
Il voto su questo DUP aggiornato ha un significato politico evidente: approvare questo documento significa riconoscere la coerenza dell’azione amministrativa svolta, confermare che la maggioranza ha rispettato il mandato ricevuto, garantire continuità e stabilità fino alla fine della legislatura.
Al contrario, respingerlo o delegittimare questo atto sarebbe non una critica tecnica, ma una presa di posizione politica, che metterebbe in discussione l’intero impianto di governo dell’Ente proprio nella fase finale del mandato.
Una maggioranza che governa fino all’ultimo giorno. Questa maggioranza non intende tirare a campare fino a fine mandato, con il DUP aggiornato 2026-2028 afferma invece di governare fino all’ultimo giorno, assumere decisioni responsabili, lasciare all’Ente una programmazione solida e trasparente.
Il DUP è coerente con il programma, è compatibile con le risorse e rispettoso delle Istituzioni e dei cittadini. Il DUP aggiornato rappresenta un atto di sintesi del mandato, una difesa concreta dell’operato della maggioranza, una garanzia di correttezza amministrativa e politica. È il documento con cui questa Amministrazione dimostra di aver governato con coerenza, responsabilità e rispetto per il futuro dell’Ente.
Per questo, invito tutti i Consiglieri a votare favorevolmente al DUP. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Troverete gli interventi per ogni attività nell’aggiornamento del DUP.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Si tratta di un aggiornamento, come avevamo detto quando fu approvato il DUP qualche mese fa.
Chi deve intervenire? Prego, consigliera Grazia Ruggiero, può dirlo anche in modo imperativo, non c’è problema.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
L’appello finale fatto dal Sindaco è sicuramente un appello interessante, se non altro, un appello a tutto il Consiglio, interessante perché è stato un invito accorato rispetto ad una Nota di aggiornamento al DUP, un documento molto importante.
Sindaco, è evidente che ogniqualvolta ci approcciamo a discutere di questo documento, si tratta di tirare la linea rispetto all’andamento di questa Amministrazione. In particolare, oggi questa Nota di aggiornamento non so se sia l’ultima, ma ad ogni modo segna la chiusura di un mandato, quindi la linea che si va a tirare inevitabilmente è quella del calcolo finale che si fa nelle operazioni.
È arrivato il momento di tirare fuori dei bilanci, che, per ovvie ragioni, come sta nel gioco delle parti, per chi siede tra i banchi della maggioranza è un bilancio positivo, sono state fatte tante cose, per chi siede tra i banchi dell’opposizione il bilancio è negativo, perché ci sono delle criticità che questa maggioranza non ha affrontato in questi cinque anni, nonostante le premesse contenute all’interno di questo documento.
Voi avete esordito il mandato ricevuto dai cittadini dichiarando "daremo a questo paese maggiore decoro, buona qualità della vita, occasioni di sviluppo economico, innovazione digitale ed informatica, attenzione alla promozione delle eccellenze locali, sostegno alla terza età e politiche di invecchiamento attivo, combinando tale azione con il supporto dei giovani, al fine di dar loro la possibilità di mettere a disposizione della collettività le competenze e le aspirazioni".
Avete parlato di supportare delle iniziative individuali e imprenditoriali e di una serie di altre considerazioni.
Maggiore decoro, buona qualità della vita, occasioni di sviluppo economico, innovazione digitale e informatica, promozione delle eccellenze: Sindaco, in questi anni non abbiamo visto tradursi questo auspicio all’interno dei documenti di previsione, e anche quest’anno accade la stessa cosa, soprattutto se andiamo ad analizzare, come faremo più nel dettaglio al punto successivo, i fondi pluriennali.
Ancora una volta, quindi, assistiamo a lettera morta e ad una serie di cose che non hanno ricevuto neanche lontanamente una minima risposta, perché se parliamo di decoro urbano e assistiamo a quello cui quotidianamente ci ritroviamo ad assistere nel nostro paese, facendo una semplice passeggiata nel centro storico, se posiamo lo sguardo sulle condizioni della biblioteca comunale, ci rendiamo conto che il decoro urbano per questa Amministrazione (questo ne è l’esempio emblematico) non ha mai costituito una priorità, la qualità della vita ancor meno, considerato che la qualità della vita passa dall’essere in grado di offrire servizi che siano all’altezza delle aspettative delle donne e degli uomini, dei bambini e delle bambine di questo paese.
Abbiamo arrancato per anni con una serie di proroghe rispetto ad alcuni servizi essenziali quali trasporto e mensa, ci siamo ritrovati con degli affidamenti su cui ancora continuiamo a fare degli aggiustamenti, ancora continuiamo a prevedere che alcuni servizi siano attivi, per non parlare della digitalizzazione e dell’informatizzazione.
È noto a tutti che, nonostante un ennesimo bando con affidamento diretto per aggiustare il tiro rispetto alla gestione della mensa, le famiglie continuano a pagare con il bollettino e non è ancora possibile, all’interno di questa Pubblica Amministrazione, attivare PagoPA rispetto a tutti i servizi.
La qualità della vita passa anche dalle infrastrutture, ma l’ultima infrastruttura in questo paese, in termini tecnici, risale all’Amministrazione Petrelli, non è stata portata a termine un’infrastruttura che fosse in grado realmente di creare un miglioramento della qualità della vita, in questi mesi abbiamo parlato spesso di Green Belt, però sulle opere consegnate al paese abbiamo evidenziato una serie di criticità, ma di opere strutturali non vediamo l’ombra, a maggior ragione nel momento in cui ci ritroviamo con un’arteria del nostro paese completamente chiusa per un’opera la cui urgenza era stata segnalata ormai da anni, ed è agli atti che ci sono delle segnalazioni che l’Ufficio tecnico di questo Comune aveva fatto all’Amministrazione Scatigna, di cui buona parte della Giunta è ancora presente in questa Amministrazione.
Nel 2016, infatti, l’Ufficio Tecnico di Locorotondo segnalava la criticità di quel tratto di strada.
Non abbiamo parcheggi, la soluzione a tutti i mali dovevano essere i PIRU, ma ci siamo accorti che i PIRU rappresentano non una soluzione, ma un’ennesima consegna del paese nelle mani di alcuni imprenditori, per non parlare del supporto all’economia del paese con una zona PIP completamente bloccata (nel DUP è ribadito che non ci sono aree), nonostante all’inizio vi foste impegnati a liberare quelle aree per consentire la crescita economica delle attività produttive e imprenditoriali di questo paese.
Avete completamente bloccato la possibilità di dare avvio al Piano casa e alle ristrutturazioni, proprio nel momento in cui avete impiegato le maggiori risorse per quanto riguarda alcune aree monopolizzate da uno o due imprenditori edili, mentre conosciamo bene il tessuto economico del nostro paese, sappiamo che la realtà imprenditoriale è molto più alta e soprattutto la realtà artigianale.
Il patto che voi avevate stretto con i cittadini è quindi altamente tradito, le opere pubbliche che vi apprestate a consegnare al Paese entro il 31/12 (la Villetta Padre Pio e altre opere che a scadenza, da quello che leggiamo all’interno del DUP, dovrebbero essere date entro fine anno, vedremo se sarà così), la palestra che doveva essere pronta, ma al momento sappiamo soltanto che la dichiarazione fatta dal Sindaco, per cui a giugno 2026. giugno 2026 avremmo avuto l’immobile (dalle dichiarazioni del Sindaco si parlava addirittura di maggio 2025, poi siamo arrivati a giugno), quindi la situazione ovviamente non è delle migliori.
Qualcuno dirà che è il punto di vista delle opposizioni, è probabile, ma voi non dovete crucciarvi di quello che diciamo dai banchi dell’opposizione, il vostro cruccio maggiore è che la cittadinanza continua a reclamare i bisogni che il paese continua ad avere e, nel momento in cui continuiamo a leggere che le risorse vengono stanziate solo in determinati periodi dell’anno per determinate aree, per determinati argomenti, e successivamente spariscono, non possiamo che dire che tutto questo, ovviamente, è in funzione di una prospettiva elettorale futura.
C’è una serie di appunti che riguardano il DUP, ma credo che la questione sia sotto gli occhi di tutti e che ancora una volta, purtroppo, ci ritroviamo a consegnare il paese alla cittadinanza, carente di p una serie p di cose che avevate promesso, ma non avete portato a termine.
Ovviamente, questo concetto richiama il concetto della responsabilità, secondo alcuni la responsabilità è dei funzionari, secondo altri delle lungaggini amministrative, secondo altri ancora del Sindaco o del Vice Sindaco, pubblicamente assistiamo a questa simpatica querelle in cui il Sindaco in pectore e altri politici regionali attribuiscono la responsabilità al Sindaco di questa Amministrazione (non si capisce effettivamente chi stia dicendo cosa e nei confronti di chi, scene Marzulliane, oserei dire, nel momento in cui fate addirittura dei sit-in contro voi stessi, visto che fate i sit-in per porre delle domande le cui risposte dovreste dare voi.
Concludo dicendo che, ovviamente, ancora una volta il patto è tradito, che quello che lasciate a questo paese non è tra le prospettive più rosee, quindi avrà coraggio chi intenderà portare avanti un’alternativa rispetto a questa maggioranza, visto e considerato che ci state lasciando un bilancio numericamente con i fiocchi, ma la deliberazione della Corte dei conti è stata chiara, ve lo abbiamo detto in tutte le salse, il bilancio è ingessato, i conti sono ingessati.
Qui non valgono a niente i richiami tra competenza di cassa o investimenti, perché sappiamo benissimo che, nel momento in cui si vuole investire su opere pubbliche, si ha la possibilità di stanziare delle somme, motivo per cui ci dispiace Sindaco, lei ha fatto un appello accorato iniziale, come è giusto che sia e come il suo ruolo impone, però ovviamente dai banchi dell’opposizione non potrà pervenire un voto favorevole a questo Documento Unico di Programmazione. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Ruggiero Grazia. La consigliera Capogruppo Maria Baccaro. Prego.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Anch’io ho preso molti appunti, però vorrei concentrare il mio intervento sul DUP su un argomento in particolare, che in questo momento ritengo abbia un’importanza rilevante nel nostro paese.
In sede di approvazione dell’aggiornamento del DUP, non posso non evidenziare una grave assenza: la mancata previsione nel Programma triennale dei lavori pubblici della sistemazione del cavalcavia oggi chiuso, causa di enormi disagi viari ed economici per la nostra comunità.
Parliamo di un’infrastruttura strategica, la cui chiusura da quasi due mesi sta penalizzando cittadini, imprese, attività commerciali e l’intera mobilità del territorio.
Di fronte a una situazione di questa portata, l’Amministrazione avrebbe dovuto mettere la questione in cima alle priorità politiche e programmatiche, inserendola nel Piano economico e negli strumenti di programmazione, invece prendiamo atto ancora una volta di come una problematica centrale venga relegata in secondo piano.
Siamo ormai al giro di boa di questa Amministrazione e constatiamo come si continui a ragionare facendo riferimento ad atti storici e rimpalli di competenze, piuttosto che assumere una responsabilità politica chiara.
Abbiamo appreso dalla stampa dell’esistenza di una cosiddetta "convenzione informale" inviata al Comune e francamente mi chiedo cosa significhi "informale" (lo chiedo al Sindaco), perché una comunicazione istituzionale o è formale oppure non esiste, di certo non è arrivata tramite un piccione viaggiatore o è stata imbucata a mano.
In Commissione ci è stato riferito che sono in corso alcune modifiche, ma ad oggi non ci è stato ancora chiarito un punto fondamentale: di chi sia la competenza del ponte. Questo continuo rinvio, questa incertezza danno l’impressione che si stia cercando escamotage pur di posticipare una decisione che richiederebbe determinazione e assunzione di responsabilità.
Il DUP dovrebbe essere lo strumento che indica la visione e le priorità di un’Amministrazione. L’assenza del cavalcavia da questo documento non è una dimenticanza tecnica, ma una scelta politica, e come tale va spiegata ai cittadini che ogni giorno subiscono le conseguenze di questa chiusura. Grazie, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Baccaro.
Guardo e riguardo, non ci sono richieste... la richiesta l’ha fatta Fabio Lotito. Prego, consigliere Capogruppo.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente. Sarò brevissimo, perché ho fatto l’intervento sul DUP nell’ultimo Consiglio comunale e ho spiegato in maniera chiara quello che è mancato nella realizzazione del programma di Governo di questa Amministrazione.
È sotto gli occhi di tutti, questo è il documento più politico di tutta l’Amministrazione, è un atto propedeutico al funzionamento di tutta la macchina amministrativa, del bilancio, è richiamato in tutti gli atti, è un documento fondamentale ed appartiene alla maggioranza, non può essere oggetto di approvazione da parte delle opposizioni, sarebbe un unicum nella storia, un’opposizione che dovesse votare favorevolmente al DUP non sarebbe più opposizione, ma farebbe parte di fatto della maggioranza, e non può essere altrimenti.
Ci sono poche note di differenza tra il DUP e la Nota di aggiornamento, quindi non mi dilungherò. Il documento presenta tutto quello che non è stato realizzato da questa Amministrazione e lo rappresenta in maniera chiarissima, quindi i cittadini potranno sperare che con la futura Amministrazione qualcosa cambi rispetto alla gestione dei parcheggi, alla creazione di nuove aree verdi, alla riqualificazione delle aree degradate e soprattutto, finalmente, alla decisione fondamentale di dare vita al Piano Urbanistico Generale, a una nuova ridefinizione delle aree destinate agli insediamenti produttivi, eccetera. Il compito che spetterà alla nuova maggioranza è infinito ed infinita è stata la pena di questa maggioranza fino ad oggi. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie al consigliere Fabio Lotito. Prego, consigliera Annalisa Guida.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente. Sarò anch’io brevissima, perché abbiamo parlato del DUP un mese fa, il 27 novembre, e già la parola stessa DUP dovrebbe farci capire che la discussione oggi ha poco senso, perché ci troviamo a discutere un Documento Unico di Programmazione in cui le previsioni di spesa si fermano al 2026 e in cui di programmazione sul Fondo pluriennale non vi è nulla, quindi la discussione è veramente sterile e fine a se stessa.
Vorrei rileggere un passaggio della delibera della Corte dei conti con cui abbiamo aperto la discussione oggi, in cui si raccomanda all’Ente, o meglio all’Amministrazione di porre la dovuta attenzione nell’ambito di una "corretta programmazione delle spese".
La parola "programmazione" da noi è stata usata fin troppe volte, abusata, al punto tale che non è mai stata seriamente presa in considerazione da questa maggioranza, e il DUP lo dimostra, perché evidenzia tutto quello che non è stato fatto, in primis, come è stato appena ricordato, un parcheggio. In campagna elettorale penso che da tutti i palchi questa parola sia stata ripetuta tante volte, quasi come la parola "programmazione", eppure oggi non vi è ancora un parcheggio e non è neanche previsto, cioè non sono stati avviati i lavori per un parcheggio.
Io faccio fatica a pensare che nessuno di voi ne senta l’esigenza, eppure non è stato messo in preventivo, così come altre opere, le infrastrutture importanti ricordate dai miei colleghi dell’opposizione. Di tutto questo non c’è nulla. Ci sono però notevoli cose irrealizzate, su cui prevediamo già concessioni, migliorie e quant’altro, ma che la cittadinanza ancora non vede consegnate e terminate, quindi votare un Documento Unico di Programmazione è veramente un nonsense. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Annalisa Guida. Prego, consigliere Antonio Gentile.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Io parlo per me stesso e per nessun altro, e di tutto quello che dirò risponderò in prima persona.
Non voglio fare l’analisi di ciò che questa Amministrazione non ha fatto, perché quando si promettono le cose in campagna elettorale non esistono i Governi, poi, quando esistono i Governi, si trovano difficoltà e anche reticenze.
Voglio solo sottolineare una cosa, ne potrei dire tantissime, sul piano urbanistico e sul piano dei parcheggi potrei dire tante cose, ma non è questo il momento di fare questa analisi per quanto mi riguarda.
Voglio esprimere apprezzamento per una sola cosa, come ho già fatto in Consiglio: il problema irrisolto del personale in generale, laddove si è creata una porta girevole di persone che entrano, escono e se ne vanno, cosa che ancora non è stabilizzata, però la sistemazione dell’Ufficio tecnico è qualcosa di storico e chi non lo riconosce è in malafede, perché in quell’ufficio, per anni, non per giorni, bisognava penare per avere una concessione, un diritto dei cittadini.
Parlo a ragion veduta di dati e di fatti, e spesso, in campagna elettorale, contro l’Amministrazione io reclamavo questo ricatto amministrativo, il fatto che la gente dovesse andare da un politico per avere la concessione, che non arrivava.
Questo è un fatto che fa onore, perché rende libere le persone quando devono investire, non è una cosa di poco conto, queste sono quelle cose immateriali che non vede il cittadino di Guarella, lo vede solo chi è interessato, ma è una libertà che ci siamo costi costruiti e che è stata costruita in questa Amministrazione.
Sul resto potrei farvi tanti rimproveri, ma non è il momento di fare rimproveri, adesso è il momento di approvare il DUP, che chiaramente approverete, però io vi riconosco questo merito e non lo dimentico.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie al consigliere Antonio Gentile.
Conclude il Sindaco. Prego, Sindaco, per le conclusioni.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Non per ribadire le cose fatte o non fatte, ma non credo che non abbiamo fatto nulla, come viene detto dall’opposizione, perché ritengo che il 2020 e il 2021 li abbiamo consumati con il Covid, in una condizione in cui abbiamo avuto gravi perdite di persone, qualcuno ha pianto in quel periodo, per cui abbiamo avuto poche possibilità, nonostante gli uffici, in una maniera o nell’altra, abbiano lavorato.
Nel programma elettorale c’era scritto come avremmo sistemato e reso efficiente la macchina amministrativa, abbiamo fatto 22 assunzioni, non ultimo un avvocato all’Ufficio tecnico, perché lo abbiamo preso al CapCoe, sapete che c’è questo concorso che è stato fatto, ne deve arrivare ancora un altro, sperando che scelga questo Comune.
La persona che è arrivata adesso come avvocato credo che nell’Ufficio tecnico serva sia per quanto riguarda i lavori pubblici, sia per quanto riguarda la parte urbanistica.
Nel programma abbiamo scritto che la macchina deve funzionare, oggi ringrazio Tonino per l’apprezzamento, ci siamo quasi riusciti, anzi vi dico di più: è stato fatto l’aggiornamento dei contratti collettivi di lavoro a tutti i dipendenti del Comune, è stata riconosciuta anche la competenza per quanto riguarda le progressioni verticali e orizzontali.
Tenete conto che quando siamo arrivati in questo Comune abbiamo trovato le pratiche della paesaggistica con due anni e mezzo di ritardo, oggi credo che in un mese una pratica sia portata a termine dai Lavori pubblici, quindi stiamo aggiustando la macchina amministrativa.
Per quanto riguarda la parte informatica, con tutti i progetti, se leggete nel DUP, abbiamo partecipato a tutti i bandi che la Pubblica Amministrazione ha messo a disposizione, i funzionari hanno partecipato ai bandi, l’ultimo è quello di abbinare l’intelligenza artificiale ai protocolli del Comune, progetto che stiamo realizzando oggi.
C’è ancora da sistemare altri uffici, per questo ringrazio il nuovo Segretario comunale che ha lavorato per quattro mesi ininterrottamente per la sistemazione delle competenze (parliamo di paga per dipendenti e funzionari), quindi abbiamo adeguato il contratto del 2024 e ci accingiamo ad aggiustare quello del 2026.
Abbiamo fatto la rigenerazione delle aree che durava dal 2016 e l’abbiamo portata a termine, c’è solo da fare le conferenze di servizi per quanto riguarda l’area a fianco alla scuola media, abbiamo fatto il Green Belt, certo abbiamo fatto un percorso più rallentato, però abbiamo sistemato il parcheggio dietro lo stadio e quello davanti con l’eliminazione dell’asfalto, per rendere l’ambiente idoneo e poco inquinante.
Stiamo pagando i proprietari del parco urbano che è in via definitiva e credo che a giorni sarà completato il pagamento. La palestra della scuola media ha avuto dei rallentamenti, da cui sono nate le vostre interpellanze, ma abbiamo risolto il problema per quanto riguarda la palestra, il fine lavori sarà a giugno, come prevede il PNRR.
Abbiamo fatto il progetto della mensa a San Marco, è già stato appaltato e i lavori stanno andando avanti. Abbiamo fatto la mensa all’Istituto agrario come un miglioramento, due bandi cui abbiamo partecipato e vinto, c’è l’acquisto del CCR, abbiamo fatto il contratto a fine anno e abbiamo acquisito tutta l’area, quindi potremo spostare da vicino al cimitero quel CCR e portarlo finalmente dove abbiamo avuto dei finanziamenti e sarà un CCR molto moderno e molto attivo.
Anche qui abbiamo acquistato l’immobile, che ci permetterà di ammortizzare il prezzo che abbiamo pagato con un affitto che prenderemo dal prossimo appalto e dall’appalto in corso per quanto riguarda la pulizia della Monteco.
Stiamo andando avanti nella bonifica della discarica di Pasqualone, abbiamo avuto non pochi problemi per quanto riguarda la classificazione dei rifiuti e lo spostamento nelle cave. Non ultimo, il progetto per rendere questo paese in linea con l’articolo 9 della Costituzione, dove abbiamo preso in considerazione la biodiversità per le generazioni future.
Il Real Urban Green è un progetto che ha proposto i borghi più belli d’Italia, siamo stati l’unico Comune che ha avuto questo riconoscimento a costo zero, quindi stanno andando avanti, la realizzazione durerà un paio d’anni con il monitoraggio di tutti i terreni che abbiamo.
Il 21 gennaio, sarà qui la riunione dei borghi più belli d’Italia, verrà anche il Presidente, con il progetto di divulgazione e partecipazione dei cittadini al Real Urban Green. Tenete conto che sono due i Comuni a vincere questo bando europeo, noi e il Comune di Roma.
Per i parcheggi ci siamo attivati, abbiamo preso un parcheggio a seguito di una trattativa durata due anni, lo abbiamo acquisito al patrimonio, è quello vicino al cimitero, dove noi abbiamo intenzione (chi verrà dopo di me forse non l’avrà) di aprire il varco di quel parcheggio e fare le Case del commiato nel cimitero.
Dobbiamo porre una nota dolente: avevamo presentato un progetto per il parcheggio interrato in piazza Mitrano, l’opposizione ha votato contro quel parcheggio, come ricordo benissimo, e tieni conto che se un’Amministrazione parte con un voto negativo, è difficile andare in Regione e fare i progetti, quindi abbiamo dovuto abbandonarlo e vi ringrazio perché così abbiamo speso pochi soldi. Era un progetto fatto dall’assessore Piccoli, che aveva impiegato quasi tre mesi per valutare quali fossero le condizioni per poterlo fare, c’è stato anche un progetto preliminare.
Per quanto riguarda il ponte, siccome c’è un’interpellanza, credo che l’interpellanza debba essere discusso a suo tempo. Non fa parte di questo programma...
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Non interrompiamo cortesemente...
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Scusate, ma c’è fruscio e mi manca la voce, non posso urlare.
Per quanto riguarda il cavalcavia e tutto il resto, credo che ci sia un’interpellanza e non fa parte del DUP, perché non è nel programma del DUP, anche perché il DUP è una cosa successa quest’anno, quindi credo che sia un motivo per rinviarlo al prossimo punto all’ordine del giorno. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Dobbiamo passare alla votazione del quarto punto all’ordine del giorno: la Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione per il periodo 2026-2028.
Chi è d’accordo sull’aggiornamento alzi la mano: 11 favorevoli. Chi è contrario? 4 contrari. Chi si astiene? 1, il consigliere Gentile.
Votiamo per l’immediata esecutività.
Chi è d’accordo alzi la mano: all’unanimità.
Siamo arrivati alle 14.15, possiamo effettuare una breve pausa, quindi la metto ai voti.
Chi è d’accordo sulla sospensione alzi la mano? Sospendiamo per un quarto d’ora o 20 minuti. Dopo la sospensione riprendiamo i lavori del Consiglio comunale di oggi, 29 dicembre 2025.
Come da consuetudine, la dottoressa verifica i presenti tramite l’appello.
Speaker : GIORGIA VADACCA SEGRETARIO GENERALE.
Antonio Bufano (presente); Vito Speciale (presente); Ermelinda Prete (presente); Paolo Giacovelli (presente); Rosaria Piccoli (presente); Angelo Palmisano (presente); Donato Pinto (presente); Martino Santoro (presente); Luca De Michele (presente); Maria Baccaro (presente); Mariangela Convertini (presente); Francesco Caramia (presente); Marianna Cardone (assente); Annalisa Guida (presente); Antonio Gentile (presente); Grazia Ruggiero (presente); Vito Domenico Fabio Lotito (presente).
16 presenti, 1 assente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Riprendiamo i lavori partendo dal punto 5) all’ordine del giorno: "Approvazione bilancio di previsione finanziario 2026-2028".
Lo espone il Sindaco. Prego, Sindaco Antonio Bufano.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Signor Presidente, colleghe e colleghi Consiglieri, il bilancio di previsione che oggi sottoponiamo al Consiglio non è soltanto un atto contabile, ma rappresenta una fotografia fedele del modo di amministrare di questa maggioranza e, nello stesso tempo, un elemento di chiarezza nel confronto politico con l’opposizione.
Un bilancio certificato, non opinabile sui fondamentali. Partiamo da un dato oggettivo che dovrebbe essere patrimonio comune di questo Consiglio: il Revisore dei conti ha espresso parere favorevole, attestando il rispetto delle norme vigenti, la congruità delle previsioni, l’attendibilità contabile del bilancio e la coerenza interna della programmazione finanziaria.
Questo significa una cosa molto semplice: sul piano tecnico, contabile e normativo questo bilancio è solido e corretto. Su questi aspetti siamo nel campo non delle opinioni politiche, ma delle certificazioni ufficiali tecniche.
La solidità finanziaria di Locorotondo è un fatto, non una narrazione, il bilancio di previsione conferma che il Comune di Locorotondo gode di una situazione di ottima solidità finanziaria. Non lo diciamo noi, lo dicono i conti, lo dicono gli equilibri rispettati, lo dicono gli organi di controllo. Questa solidità è frutto di scelte precise dalla maggioranza, che ha amministrato senza forzare le entrate, senza scaricare problemi sul futuro, senza utilizzare il bilancio come strumento di propaganda.
In molti Enti locali oggi si parla di emergenza finanziaria, a Locorotondo invece parliamo di stabilità, equilibrio e credibilità.
Il ruolo dell’opposizione è una contrarietà pregiudiziale, ed è proprio su questo punto che è necessario fare chiarezza politica. L’opposizione nel corso di questo mandato non ha mai votato un bilancio di previsione, ha sempre votato contro, a prescindere dal contenuto, dalla solidità dei numeri e dai pareri tecnici favorevoli.
Questo comportamento è legittimo dal punto di vista formale, ma politicamente dimostra che non si è mai voluto entrare nel merito dei documenti, non si è mai voluto riconoscere la solidità dell’Ente. Si è scelta una contrapposizione sistematica, non una valutazione responsabile.
Di fronte a bilanci certificati come congrui, attendibili e coerenti, il voto contrario non è più una critica tecnica, è una posizione politica pregiudiziale.
Due modi diversi di stare nelle Istituzioni. Oggi emergono con chiarezza due modi diversi di intendere il ruolo istituzionale: da una parte una maggioranza che si assume la responsabilità di governare, di fare scelte, di garantire equilibrio e servizi, dall’altra un’opposizione che si limita a dire sempre no, senza mai riconoscere la bontà di un impianto finanziario che oggettivamente funziona.
Lo conferma anche la Relazione della Corte dei conti, che, pur raccomandando di essere sempre attenti agli aspetti tecnici, ha dato parere positivo per gli anni 2018-2023.
La differenza è tutta qui: noi governiamo con i numeri in ordine, loro votano contro anche quando i conti sono solidi.
Significato politico del voto del bilancio. Il voto di oggi quindi è chiaro nel suo significato: approvare questo bilancio significa difendere la stabilità finanziaria del Comune, riconoscere il lavoro serio e responsabile, garantire continuità amministrativa al nostro paese.
Votare contro ancora una volta significherà semplicemente confermare una linea di opposizione ideologica e predefinita, che prescinde dal merito dei documenti. Il bilancio di previsione del Comune è corretto sotto il profilo normativo, è solido sotto il profilo finanziario, è credibile sotto il profilo contabile, è certificato dagli organi di controllo. È il bilancio di una maggioranza che ha scelto di governare con serietà, lasciando ai fatti il compito di parlare.
Oggi, ciascuno si assumerà la responsabilità del proprio voto. Grazie, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Chi chiede di intervenire? Prego, consigliera Grazia Ruggiero.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Non posso fare a meno di notare un cambio di registro da parte del Sindaco rispetto all’accorato invito del Documento Unico di Programmazione e alle mazzolate date in questo momento con riferimento a quello che il Sindaco sa già accadrà...
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Oggi parlo come responsabile del bilancio, e Sindaco dopo.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, ha fatto benissimo, Assessore.
Al netto dello scambio di battute, giustamente ci richiama alla serietà del documento che stiamo per discutere.
È un documento molto serio e ci dispiace che il suo discorso sia legato ad una contestazione ideologica, basata su un atteggiamento prevenuto nei confronti dei documenti, Lei ha dichiarato che non siamo mai entrati nel merito, io ricordo di aver fatto diversi interventi sul bilancio di previsione, alcuni dei quali ritenuti dai presenti eccessivamente lunghi, laddove, numeri alla mano, abbiamo contestato ed evidenziato come su alcuni argomenti che secondo noi erano strategici e dovevano essere l’elemento principale su cui questa maggioranza doveva investire non lo abbia fatto.
Non mi scandalizzo rispetto alle dichiarazioni che lei ha fatto, dobbiamo però ancora una volta evidenziare che (faccio solo questo breve inciso) che abbiamo letto due deliberazioni della Corte dei conti differenti, Assessore e Sindaco, considerato che abbiamo due chiavi di lettura diametralmente opposte, passiamo dal "va tutto bene", come Antonio Albanese cantava ed in un suo noto sketch televisivo, al paese reale, che riusciamo ancora oggi a vedere.
Quel documento a cui lei ha fatto riferimento dice chiaramente - lo ribadisco - che il ricorso perenne alle variazioni e ai debiti fuori bilancio evidenzia un deficit di programmazione della spesa. Questa cosa è chiarita all’interno di quella delibera, ma è chiarita ulteriormente nel bilancio di previsione che vi apprestate ad approvare.
Nel momento in cui nel Fondo pluriennale vincolato, lo strumento contabile che garantisce la copertura finanziaria di spesa, quindi gli investimenti impegnati in un anno che devono necessariamente realizzarsi negli anni successivi, in molte missioni e quindi apparati della pubblica amministrazione l’impegno previsto è zero.
Questo come si traduce dal punto di vista pratico nella gestione della cosa pubblica? Si traduce nel fatto che chi vivrà vedrà, chi vivrà farà le variazioni di bilancio, farà gli eventuali, necessari debiti fuori bilancio, perché delle poste non sono state opportunamente previste all’interno del documento.
Che ci sia un segno positivo a chiusura del bilancio è una cosa che abbiamo detto in tutti i modi possibili ed immaginabili, non lo contestiamo, però che i bilanci si leggano e lei, Sindaco e Assessore, sa benissimo di cosa sto parlando, perché è sua materia quotidiana di lavoro, non si leggono soltanto tenendo conto del saldo finale, si tiene conto dell’andamento delle voci delle previsioni.
Un bilancio di un Ente pubblico ovviamente risulta ancora più complesso, ancora più dettagliato, poiché la normativa prevede una serie di meccanismi, quindi ancora una volta, sebbene abbiamo assistito nel bilancio di previsione dell’anno scorso, a dicembre 202 e adesso a dicembre 2025, ad un aumento delle poste non sul Fondo pluriennale – ribadisco -, ma sulle spese correnti rispetto alle previsioni di competenza, che è un’altra roba rispetto al Fondo pluriennale, abbiamo registrato nel bilancio di previsione 2024 e 2025, con riferimento a questi due anni di competenza, un aumento della previsione di spesa rispetto ad alcuni argomenti.
Dal 2027 in poi non c’è più niente, assistiamo ad un raddoppiare delle poste di bilancio in spesa, che nel 2027 si riducono a meno di un quarto, come se tutto fosse in proiezione del 2026, dopodiché chi si è visto si è visto.
Questo dato racconta che la cura rispetto al futuro è una cura ovviamente non particolarmente dettagliata.
Continuiamo ad avere gravi lacune rispetto ad alcune missioni in particolare. Nel Documento Unico di Programmazione, a un certo punto l’argomento relativo alle attività produttive e all’agricoltura si fa riferimento ad una serie di interventi che questa maggioranza aveva ritenuto di attivare, tra questi i Deco piuttosto che altro, però nel momento in cui nel bilancio di previsione continuiamo a trovare delle somme davvero sono irrisorie rispetto a questo settore produttivo che, da come la raccontavate voi all’inizio del mandato, doveva essere un volano rispetto a questa Amministrazione, nel momento in cui noi ci ritroviamo delle somme che arrivano a malapena ad un totale di 13.000 euro, ci rendiamo conto che quello è il ragionamento che facevo io con il Documento unico di programmazione. Tra il dire e il fare c’è di mezzo non solo il mare, ma c’è molto, molto altro. Quindi, Sindaco e assessore, noi riteniamo che questo bilancio di previsione sia, per l’ennesima volta, un documento, quello che voi spesso chiamate documento tecnico, su cui poi siete abituati a maneggiare. Dopo cinque anni in cui ci ritroviamo con un bilancio organizzato e la cosa pubblica gestita in questa maniera ovviamente è evidente che manca la programmazione, manca una visione rispetto a quello che veramente si vuole per questo paese.
Quello che leggiamo noi da questi numeri, da questi dati è questo. Lei riterrà e la sua maggioranza probabilmente riterrà che si tratti di una lettura ideologica prevenuta. Personalmente, sulle ideologie e sull’essere prevenuti mi ci ritrovo, però la questione qui è che proprio entrando nel merito noi continuiamo a vedere che ci sono delle grosse difficoltà a maggior ragione nel momento in cui lanciamo fumo negli occhi ai cittadini facendo riferimento ad alcune misure che questa Amministrazione fino ad adesso non ha attivato, ne ha messo a bilancio e che continua ancora a non programmare nel bilancio. Quindi, come si fa, pur volendo venire incontro al suo ragionamento, Sindaco e assessore, a poter pensare che possiamo votare a favore di questo bilancio di previsione? Ci risulta molto, molto difficile. Quindi, non me ne vorrà, ma purtroppo la valutazione non è positiva.
Chiudo. Di quello che non si vuole fare o non si può fare non si può sempre attribuire la responsabilità ad altri. L’ho detto tante volte, la pubblica amministrazione parla per atti amministrativi e l’atto amministrativo principe per un ente pubblico è il bilancio di previsione. Quindi, se il bilancio di previsione parla per noi non possiamo che tirare la linea anche in questo caso e dire che, nonostante i numeri, le cose, ovviamente, non si prospettano nel migliore dei modi.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Grazia Ruggiero.
Fabio Lotito, prego.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Io accetto tutto da parte del Sindaco tranne quel non entrare nel merito, che, in realtà, è stato sempre il motivo dei miei interventi rispetto al bilancio di previsione. Questo è il primo anno che non presento alcun emendamento al bilancio di previsione. Ricorderete l’emendamento per il Fondo straordinario per la manutenzione del centro storico riconosciuto all’interno del DUP quale elemento fondante. 0 inutile ricordarvi il vostro programma, lo conoscete meglio di me. Eppure, non avete mai voluto approvare quel tipo di emendamento. Stabiliva cosa? Stabiliva semplicemente un principio: nel momento in cui questa Amministrazione, giustamente e legittimamente, ha deciso di utilizzare il centro storico sia come bellezza in sé sia come elemento a decoro di altre manifestazioni, in quel momento, con quel consumo del bene, era necessario e indispensabile, secondo il mio modesto parere, che incontra il favore di gran parte della popolazione, era necessario e indispensabile fornire un supporto a quel bene utilizzato e sovrautilizzato, come avviene, per esempio in questo periodo.
Io dicevo: creiamo un fondo che possa sostenere le manutenzioni straordinarie a decoro e a sostegno del bene stesso. Questo non è mai stato voluto fare. Lo avete sempre ritenuto non necessario. Addirittura, in certi momenti il Sindaco si è scagliato contro come un’idea malsana dicendo “poi dobbiamo finanziare anche i trulli”. No, il principio era molto semplice. Questa volta non ho presentato nessun tipo di emendamento. Perché? Perché, in realtà, questo è un bilancio che non ha senso. Purtroppo, avendo ricevuto una proroga questa Amministrazione, da settembre alla prossima primavera, tra aprile e maggio probabilmente, stiamo parlando di quattro mesi, quattro mesi nei quali questo bilancio non avrà alcun effetto e sarà destinatario delle solite variazioni di bilancio e di quello che sarà l’indirizzo politico che vorrà dare e le risorse che vorrà utilizzare la prossima Amministrazione.
Da questo punto di vista, a differenza della collega Ruggiero, la vedo molto coerente come idea, perché poi, alla fine, cosa devo programmare? A quali anni? Se io, di fatto, di queste risorse potrò utilizzare, magari per la campagna elettorale, un po’ d’asfalto, qualche palo, qualche buca, qualche scivolo con un po’ di cemento, un po’ di alberi, che cosa devo fare? Farò quelle variazioni di bilancio che mi serviranno per la campagna e buonanotte. Questo è il senso, è inutile nascondersi dietro un dito, non ha senso.
Quello che noi e che personalmente io mi aspettavo era un’altra cosa, e anche questo l’ho detto pubblicamente in passato, in un passato recente. Io mi aspettavo – l’ho detto in seno alla Conferenza dei Capigruppo – all’interno del bilancio l’apertura di un capitolo ad hoc per il famoso viadotto di via Madonna della Catena, del ponte di via Madonna della Catena, perché se è vero che l’Amministrazione ha recepito una convenzione con la quale si assume l’onere e l’onore della manutenzione ordinaria e straordinaria del ponte, del viadotto, ferma la definizione dei particolari, se in linea di principio l’Amministrazione si è fatta carico e si farà carico di questa opera, naturalmente avrà bisogno di un capitolo di spesa ad hoc.
Questa apertura ad hoc avrebbe dato più velocità, più celerità a eventuali interventi con le variazioni di bilancio che avrebbero potuto fare qualcosa. Invece, dobbiamo aprire prima il capitolo, puoi fare una variazione di bilancio. Io mi aspettavo un segnale per dire: l’Amministrazione ha deciso, ha deciso di farsi carico di questa opera, ha preso questa decisione, contrariamente a quanto pensato fino ad oggi. Non fa niente. Solo gli asili non cambiano idea. Poi, alla fine, se si cambia idea e si vuol dare una risposta celere e immediata alle esigenze della comunità, la cosa è assolutamente non legittima, è fondamentale, è importante ed è giusto che sia fatto. Anche cambiare idea è una cosa normalissima all’interno di una riflessione. Se questa riflessione può portare a un’accelerazione, può portare ad una risoluzione del problema, ben venga.
Io mi aspettavo questo segnale e non c’è. Non c’è perché stiamo vivendo ancora in una fase di assoluta e deleteria incertezza. Poi viviamo, siamo lì, ma non capiamo. Che si fa? Ripeto, non nel merito della convenzione nei suoi dettagli, perché se la convenzione prevede le ballerine di flamenco sul ponte, basta togliere quelle. Però, se l’impianto generale è condiviso, va bene. Andiamo avanti, prepariamo gli atti propedeutici nel bilancio, negli uffici e tutto il resto, così diamo risposte e cerchiamo di dare queste risposte nei mesi che verranno, mesi che ci vedranno impegnati per quattro mesi, cinque mesi al massimo. Bisognerà intervenire presto, perché anche rispetto, anticipando un po’ quello che verrà dopo, ma anche rispetto alla previsione di ristori o altre cose del genere, parliamo di palliativi.
La risoluzione del problema è quella ed è fondamentale per dare soddisfazione e dare sollievo alle attività che ci sono in quella zona e all’intera comunità che si vede privata di una strada fondamentale, principale.
Il discorso di non entrare nel merito del bilancio, Sindaco, io lo respingo perché finora tutte le volte che sono entrato non solo nel merito, ma che ho fatto delle proposte...Personalmente non ho mai fatto critiche sterili, tanto per dirne una, mai. Ho sempre alternato alla critica, all’analisi, una proposta e un’alternativa. È sempre stato questo il mio modo di fare e rimane quello il mio modo di fare.
Spero di poter vedere all’interno del bilancio prossimo, dopo l’approvazione, a gennaio, a metà gennaio, a fine gennaio, l’apertura dei capitoli destinati e spero anche il superamento di tutta una serie di resistenze rispetto ad una convenzione inviata dall’ente, dalle ferrovie, che possa superare finalmente questo problema. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Fabio Lotito, per la sua pacatezza.
Prego, consigliere Antonio Gentile.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Posso solo dire che non entrerò nel merito degli aspetti politici di questo provvedimento, perché penso che sia un documento a folle, come quando la macchina va da sé e quindi politicamente non si assume nessuno la responsabilità di impegnare delle situazioni che potrebbero durare più del mandato.
Di una cosa però io vorrei parlare, una cosa a cui ho fatto cenno altre volte e che ancora una volta il bilancio non contiene. Non sono le scelte politiche di quello che si può o non si deve fare, questo spetta agli organi deputati, mi riferisco alla giustizia contributiva, mi riferisco alla spending review, vi riferisco alle nuove entrate non programmate.
Faccio un esempio delle varie voci, ovvero della sommatoria fra le multe, articolo 208, e le tasse di soggiorno che cominciano a rasentare il milione di euro. Queste sono entrate extra tributarie che sono a discrezione dell’Amministrazione. Magari con questi numeri si può progettare qualcosa di più grosso a lungo termine. La spesa per la pubblica illuminazione è cresciuta, perché abbiamo un territorio che viene illuminato così densamente. Forse dovremmo fare delle valutazioni anche di che tipo di illuminazione fare. Poi c’è il gas per riscaldare le aule. Ci sono altri sistemi, altri fornitori. Sono numeri che poi vanno a ricadere sui servizi delle persone. Questo è quello che contesto al bilancio, agli atti propedeutici. Ci sono dei costi dei servizi che si danno che costano molto, molto poco in percentuale al costo di ricevimento dei servizi. La rimanenza la pagano tutti i cittadini. Mentre chi ne usufruisce paga un prezzo agevolatissimo. Queste modifiche, queste attenzioni, secondo me, sono l’atto prioritario per approvare un bilancio, perché da qua poi derivano dei risultati, come il personale. Il personale rappresenta il 48-50 per cento della spesa del I e del II Titolo. Sono numeri che fanno paura. Bisogna attenzionare questi argomenti politicamente, perché il funzionario può presentare un piano di rientro, ma poi la decisione spetta al politico se accendere o spegnere, se diminuire o aumentare o se cambiare direzione.
Io mi fermo a questi aspetti che potrebbero essere migliorati, indipendentemente da quella che sarà la nuova volontà politica. Quella la lascio ai programmi. Spesso i programmi non vengono rispettati perché la quotidianità altera le situazioni. Sono convinto che ci sono Amministrazioni come questa, che si sono trovate a gestire situazioni che non avevano nemmeno il pensiero di gestire, come il PNRR e come altre situazioni che si sovrappongono.
L’aspetto politico non lo giudico, però bisogna strutturare questi numeri. C’è da fare molto. Le economie potrebbero portare a decisioni politiche diverse da orientare in altre situazioni.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Antonio Gentile.
Prego, consigliera Annalisa Guida.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Naturalmente, nessuno di noi si aspettava oggi un vero e proprio bilancio di previsione. Non ci stupiamo nel vedere che dal 2027 molte somme sono a zero, alcune già dal 2026. Così come nessuno si stupisce che, a fronte delle entrate di cui abbiamo sentito poc’anzi, non vi siano oggi previsioni circa opere di ampio respiro e servizi ai cittadini, perché, se la volontà politica fosse stata questa, queste opere si sarebbero già potute programmare negli anni precedenti, anche fronteggiando situazioni impreviste come il PNRR. È sempre la politica che ha deciso alcuni aspetti di uso dei fondi. Quello che vediamo oggi più che un bilancio è il risultato delle diverse variazioni di bilancio che sono state fatte anche negli ultimi mesi, perché le poche voci in positivo che abbiamo per il 2026 non sono a bilancio, sono le variazioni di urgenza che avete approvato da settembre fino all’ultimo Consiglio comunale.
La domanda è chiara da questo punto di vista ed è sì politica, ma allo stesso tempo entra nel merito del bilancio: se è possibile andare in luoghi pubblici e affermare che sono stati stanziati 250.000 euro per la pista di atletica, che in realtà derivano da una variazione d’urgenza fatta nei mesi scorsi, perché non si può andare in altri luoghi pubblici, dopo aver fatto i sit-in fini a se stessi e assumersi la responsabilità politica di dire che abbiamo stanziato tot per affidare ad uno strutturista, ad un ingegnere competente l’incarico di rendicontare, di verificare lo stato dell’arte del ponte e di dirci quello che va fatto, a prescindere dal balletto di competenze tra chi lo debba fare? Nel mentre il tempo passa e i disagi aumentano. La soluzione palliativa non può essere quella dei ristori. Non possiamo programmare perché non ne siamo stati capaci in cinque anni e mezzo, figuriamoci in cinque mesi, ma il paese ha diversi problemi che non sono stati affrontati. Quello dei parcheggi l’abbiamo citato. Adesso ne ha uno e nessuno si può voltare dall’altra parte. È facile dire “ho stanziato” o “abbiamo stanziato 250.000 euro per la pista di atletica”. È una variazione d’urgenza, non sono ancora impegnati quei soldi, perché altrimenti avremmo trovato la pista nel Piano delle opere. Invece no, perché devono essere ancora impegnati. Però, li abbiamo stanziati, stanno là e la voce “sport” riporta infatti i 270.000 euro, sempre per non entrare nel merito, divisi in 20.000 su una missione e 250.000 sull’altra. Quindi, appare evidente quale sia la visione politica.
Allo stesso tempo, non appare evidente la visione politica sul ponte o meglio appare evidente lo scaricabarile, la perdita di tempo, la proposta di soluzioni palliative, demagogiche e propagandistiche. Chiamiamole come vogliamo, ma quelle restano. Manca non solo la programmazione, ma la presa d’atto reale dei problemi del paese, l’iniziativa di iniziare dal piccolo, facendo il primo step, in modo tale che poi da lì possano scaturire i passi successivi, che sia la richiesta di fondi al Fondo di rotazione della Regione, che sia qualsiasi altra azione, ma senza l’intervento di uno strutturista, senza che si sappia chiaramente qual è il problema e come si deve intervenire non si può partire. Chi lo deve dare questo punto di partenza? Quanto ancora dobbiamo aspettare? Quanto ancora dobbiamo prendere in giro i cittadini? L’unica cosa da fare in questo bilancio non è stata fatta, però il sit-in lo sappiamo fare tutti.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Annalisa Guida.
Prego, consigliere capogruppo Maria Baccaro.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
In aggiunta a quello che è già stato detto dai colleghi, mi soffermo un attimo sulle osservazioni fatte dal revisore che, pur esprimendo parere favorevole, come dicevo prima, ha fatto alcune osservazioni che ritengo rilevanti. In particolare, restano criticità nella fase di programmazione, e questo lo abbiamo stradetto. Non lo abbiamo detto solo noi o l’opposizione, l’ha detto il revisore. Sono criticità già evidenziate in occasione della discussione sul DUP con carenze iniziali nella documentazione e strumenti programmatori non pienamente definiti.
A questo si aggiungono: l’utilizzo significativo dell’avanzo, margini di bilancio contenuti e persistenti difficoltà nella riscossione delle entrate, soprattutto sulla TARI.
Pur prendendo atto che la spesa di personale e l’indebitamento sono nei limiti di legge, ritengo che il quadro complessivo richieda maggiore prudenza, una programmazione più solida e chiara.
Per queste ragioni, coerentemente con le osservazioni già espresse sul DUP, annuncio il mio voto contrario all’approvazione del bilancio, non per mancanza di equilibrio formale, ma per le criticità di metodo e di impostazione che restano sul piano della programmazione e della sostenibilità futura.
La consigliera Guida ha sottolineato quella variazione che è stata annunciata di 250.000 euro per la pista di atletica. Io, invece, volevo anche aggiungere quella dei 250.000 euro, sempre presi dall’avanzo, per “riparare” e aggiustare un progetto, finanziato dal PNRR, che ha portato a criticità già in fase di esecuzione dei lavori, lavori adesso bloccati e che sono stati oggetto di un’ulteriore variazione, come dicevo prima, non prevista.
Il problema sta nel riparare sempre dopo quello che si potrebbe fare in fase di programmazione o in fase di elaborazione dei progetti. Queste cose non sono di poco conto, perché sono soldi pubblici che possono “aggiustare” le cose urgenti.
Una di queste, come dicevo prima, è il ponte. Grazie, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Maria Baccaro.
Chi interviene? Altrimenti, passiamo al secondo giro.
Prego, assessore Piccoli.
Speaker : ROSARIA PICCOLI ASSESSORE.
Grazie, Presidente.
Volevo soltanto ricordare alla consigliera, ma anche a tutti i cittadini, che, in riferimento all’utilizzo dei 250.000 euro, l’avanzo di amministrazione, per la modifica del progetto del Green Belt, la Città metropolitana ci ha riconosciuto circa 190.000 euro. Effettivamente, l’avanzo di amministrazione sarà autorizzato con la modifica di cui alla progettazione e sarà soltanto di 40.000-50.000 euro. Ne approfitto per comunicare ai cittadini che i lavori sono già ripresi. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, consigliere capogruppo Donato Pinto.
Speaker : DONATO PINTO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Una precisazione solo perché l’argomento bilancio sembra essersi incentrato attorno alla questione ponte, rimandando la catena.
Come si fa a intercettare, a definire una voce di spesa, prevedendo, quindi, di affrontare quella spesa, se oggi non è possibile, purtroppo, ahimè, ancora sapere chi dovrà affrontare quella spesa, se il Comune o le Ferrovie Sud-Est?
Quelle che vengono chiamate lungaggini o rimbalzi di responsabilità non sono altro che un doveroso, necessario e propedeutico chiarimento fra le parti per capire chi innanzitutto deve fare i saggi, prevedere se oltre la chiusura che è stata fatta a vista anche da un punto di vista saggistico, tecnico, c’è un problema sul ponte e poi, una volta stabilito chi debba fare il saggio, stabilire se è necessario intervenire sul ponte, perché non è nemmeno detto che su quel ponte sia necessaria o da parte delle Ferrovie Sud-Est o da parte del Comune di Locorotondo intervenire. Noi pensiamo già a delineare, a definire una voce di bilancio in questo bilancio di previsione andando un attimino a confondere le idee ai cittadini che ci ascoltano. Quindi, il chiarimento è doveroso da questo punto di vista. Siamo in attesa – e questo sarà ribadito penso anche successivamente, e ripeto, colgo la palla al balzo, perché nel bilancio si sta parlando solo del ponte – di stabilire di chi sono le competenze.
Mi auguro che i tempi di chiarimento siano rapidi, i più rapidi possibili, ma sono necessari prima di capire chi, come, quando e se si devono spendere delle somme. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere capogruppo Donato Pinto.
Potremmo, condizionalmente parlando, passare al secondo giro.
Passiamo al secondo giro. Chi vuole intervenire sul secondo giro? La consigliera Grazia Ruggiero. Prego, consigliera.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Oltre ad averci accusati di ideologia e di atteggiamento prevenuto nei confronti di questa maggioranza, ci viene detto anche che siamo soliti confondere le idee ai cittadini rispetto alla paternità di alcune opere e alla responsabilità generale rispetto alla cosa pubblica di questo paese.
Io credo che a confondere le idee ai cittadini siete bravi da soli. Non c’è bisogno che ci sia il contributo delle opposizioni in merito, visto e considerato che ad agosto 2025 il Sindaco dichiarava alla stampa pubblica che se ne sarebbe occupato perché la proprietà era in maniera incontrovertibile del Comune e che quindi inevitabilmente sarebbero intervenuti con i lavori. Guarda caso ieri sera mi è capitata la pagina di Paese Vivrai tra le mani. Successivamente organizzate un sit-in o aderite ad un sit-in organizzato da altri, in cui vi ponete delle domande e provate a darvi delle risposte alla Marzullo maniera.
Arriviamo ad oggi e capiamo che queste risposte sostanzialmente ancora non ve le siete date. Quindi, ribadisco, a confondere le idee siete bravissimi da soli, non c’è bisogno che vi aiutino le opposizioni rispetto a questa operazione. Probabilmente le opposizioni possono aiutarvi un attimo a rispolverare la memoria, soprattutto a chi tra coloro siede tra i banchi della maggioranza e proviene anche dall’Amministrazione precedente, visto e considerato che ho qui agli atti una nota che porta il numero di protocollo 18284 dell’8 novembre 2016 a firma di un istruttore direttivo tecnico del Comune di Locorotondo che dice: “Con riferimento alla mail pervenuta delle Ferrovie Sud-Est in data 31.10.2016, con la quale si richiedeva un urgente intervento di manutenzione del ponte ferroviario in via Madonna della Catena, il sottoscritto istruttore direttivo tecnico comunica che nelle mattinate del 30 e 31 ottobre 2016 ha eseguito dei sopralluoghi presso il cavalcavia. A seguito di questi sopralluoghi che vengono qui descritti, a parere dello scrivente si rende necessario ed urgente incaricare un professionista abilitato con idonea specializzazione tecnico-scientifica in materia, al fine di eseguire ulteriori ed approfondite verifiche e rilievi di natura statica che il caso richiede sull’intera struttura del cavalcaferrovia, al fine di definire e qualificare gli interventi manutentivi urgenti da effettuare per evitare ulteriore degrado delle strutture e scongiurare rischi e pericoli per l’incolumità pubblica e privata”. “Urgente” credo di averlo letto diverse volte, e parliamo del 2016.
Ho qui anche la convenzione a cui si fa spesso riferimento, datata 5 luglio 1980. Ha 46 anni, ha la mia età. Anzi, 45 perché li farà a luglio, io li faccio a gennaio 46.
Ribadisco, se la memoria è corta, vi aiutiamo a rispolverare un attimo le carte, perché per fortuna carta canta. L’urgenza del 2016 ce la siamo portata, manco a farlo apposta, dopo dieci anni, al 2026. In questi dieci anni nessuno ha previsto nulla? In questi dieci anni nessuno si è premurato di andare a verificare questa convenzione, che oggi voi stessi evidentemente mettete in discussione? Se ancora oggi, a fronte di una convenzione del 1980, ci stiamo chiedendo di chi è la responsabilità e chi deve andare a fare i lavori, evidentemente magari non lo avete fatto. Magari avete anche ragione dal punto di vista tecnico a mettere in discussione questa convenzione, non lo escludo, ma dal 1980 ha ricevuto questo Comune, non voi probabilmente, alcuni di voi non erano neanche nati, comunicazioni da parte delle Ferrovie Sud-Est. Qui si chiedeva di fare un intervento, nella convenzione del 1980, di ricostruzione di un cavalcavia che ovviamente era già esistente.
Dal 2016 ad oggi ancora non siamo in grado di dirimere la questione di chi è che deve fare cosa? Abbiamo bisogno di fare un sit-in nel 2025 per porci il quesito? O semplicemente è stato fatto per prendere in giro i cittadini e le cittadine?
Come ben vedete, le idee ve le dovete chiarire da soli. A fronte di tutto questo, e non perché ci è venuto il capriccio, continuiamo a chiederci le stesse cose. È simbolico il discorso del ponte, perché poi di ponti di via Madonna della Catena in questo paese dal punto di vista simbolico ce ne sono tanti a cui non avete dato risposta.
Nel momento in cui continuiamo a leggere nei bilanci di previsione e continuiamo a leggere nei documenti unici di programmazione, cioè sul Piano triennale delle opere pubbliche, che queste opere non sono neanche lontanamente prese in considerazione, la domanda è: di che cosa vi volete occupare in questo paese? Delle luci? Delle luminarie, che rappresentano la distrazione di massa rispetto a tutto quello che è invece sta da fare in questo paese? Cos’altro deve emergere in maniera netta ed evidente, se non il fatto che c’è chi siede da ormai dieci anni qui nella maggioranza? Non ci fate il discorsetto relativo al fatto che non avete mai amministrato, non sapete come funziona, le lungaggini, le questioni, i bla bla bla, perché ci sono Amministrazioni vicine a noi che portano a casa opere pubbliche che fanno riferimento ai Piani nazionali di resilienza, prendono finanziamenti e portano opere. Pensiamo a Fasano, pensiamo a Martina, pensiamo a Cisternino. Quelli sono comunisti, giusto, scusate. Queste fesserie ci sentiamo raccontare pubblicamente. Queste fesserie, perché fesserie sono.
Ribadisco, non attribuite alle opposizioni il ruolo di confondere le idee, perché non ce n’è bisogno. Semplicemente, ancora una volta, e qui ne avreste avuto l’opportunità, mannaggia alla miseria, all’interno di questo bilancio di previsione, di fare veramente il botto prevedendo seriamente di risolvere questo problema del ponte come altri. Questa cosa non vi è balzata minimamente. Di chi è la responsabilità? Dell’assessore al bilancio nonché Sindaco? Già, è vero, la responsabilità è sua, Sindaco. Ci dispiace, è solo sua, perché il resto della Giunta è da un’altra parte, ormai.
Per cortesia, recuperiamo un attimo la decenza e i ruoli che il paese ha dato a questa Assise, l’opposizione all’opposizione e la maggioranza alla maggioranza. Recuperate un attimo il ruolo e cercate di dare risposte serie e non distrarre l’attenzione da un’altra parte attribuendo di volta in volta responsabilità al primo che passa per strada invece che domandarvi seriamente che cosa si può fare di serio e concreto rispetto a queste problematiche.
Certo che il ponte è diventato un argomento fondamentale. Nel momento in cui presentate un ODG in cui chiedete dei ristori, come lo facciamo noi, lo fate anche voi evidentemente, non è un problemino da niente. Il discorso è come si intende affrontare il problema. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Mi piacciono questi interventi, sono un po’ particolari. Hanno delle dinamiche sicuramente preelettorali.
Chi vuole intervenire? Non ci dilunghiamo tanto, però. Nessuno.
Visto che non interviene più nessuno, possiamo mettere ai voti. No, vuole intervenire il Vice Sindaco. Prego, Vice Sindaco Vito Speciale.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Anche perché sono stato tirato in ballo più volte. È il minimo.
Parto dai primi interventi, giusto per chiarire a chi ci ascolta, e mi rivolgo al consigliere Gentile sugli introiti da gestire, ahimè, tra la tassa di soggiorno e sanzioni ai sensi dell’articolo 208. Approfitto per dire che quelle ai sensi del 142, l’autovelox, purtroppo, una parte di questo Governo, quindi la Lega, è contraria all’autovelox, a differenza mia, che sono a favore. È uno dei pochi strumenti che consente – è inutile prendersi in giro – di limitare la velocità in alcuni tratti pericolosissimi delle nostre strade statali.
Più volte siamo stati in Prefettura, più volte abbiamo scritto, ma è un periodo dove c’è tantissima confusione in merito e si rischia davvero di prendersi ricorsi a raffica. Per una parte di quelle multe sulla carta arriviamo al milione di euro, però dobbiamo ricordare che 190.000 euro sono di previsione per la tassa di soggiorno, con l’ultima variazione, e 400.000 euro sono per le sanzioni. La metà, e questo i cittadini lo devono sapere, contribuisce al bilancio. La metà dei 400.000 euro, una volta accertati, perché quei 400.000 euro poi vanno effettivamente accertati. Di quel 50 per cento si detrae una buona percentuale del Fondo crediti di dubbia esigibilità. Quello che rimane poi è vincolato e vincolante, perché va, per fortuna, dico io, destinato alla manutenzione e acquisto di segnaletica stradale, che è quello che si sta facendo in questi giorni, all’ammodernamento, ma anche alla messa in sicurezza non solo delle richieste che ci arrivano dai consiglieri di opposizione e di maggioranza o dai cittadini, ma anche di quello che poi l’ufficio stesso segnala: acquisto segnaletica stradale, acquisto mezzi tecnici (una buona parte va per l’implementazione e la manutenzione del sistema di videosorveglianza), educazione stradale, eccetera, eccetera.
Chiarito questo, è importante dire anche come ci siamo comportati, come Amministrazione, in questi cinque anni.
Sostanzialmente ricordo che non tutti i Comuni approvano entro il 31.12 il bilancio. Sembra quasi scontato che il bilancio si approvi entro il 31.12, ma non è così, e questo va sottolineato.
Io che ho fatto anche altre precedenti Amministrazioni si approvava a maggio, a giugno il bilancio, gli uffici iniziavano a mettere le mani sui lavori, tranne i lavori programmati pluriennali, dopo l’estate. Immaginate un po’. In questo modo, invece, riusciamo a iniziare con i lavori anche le piccole manutenzioni, perché può sembrare assurdo e paradossale, ma grazie al bilancio che approviamo oggi, dal 1° gennaio potremo mettere mano già ai PEG e quindi mettere mani alle piccole manutenzioni.
Detto questo, da buon padre di famiglia, sia gli uffici che la maggioranza, che cosa fa? Approva questo bilancio, che qualcuno, anche noi, chiama bilancio tecnico, e durante l’anno con il bilancio che approviamo oggi si fa l’indispensabile, le cose più importanti che una famiglia fa. Poi, se ci sono più soldi, si inizia ad andare in vacanza, a mettere gli infissi. Questo si fa in una famiglia normale e questo è quello che fa il Comune di Locorotondo quando poi aspetta a giugno-luglio l’avanzo di amministrazione.
Visto che ormai si è entrati in un clima di campagna elettorale, preelettorale, ma non per colpa mia, io dico ai cittadini: stiamo attenti a chi si presenterà fra quattro mesi, fra cinque mesi, e parlo in generale, non parlo dell’opposizione. Parlo in generale. Stiamo attenti perché se si fa confusione tra variazione d’urgenza e destinazione dell’avanzo di amministrazione con variazione siamo proprio non all’abicì, ma di meno. Qui, bene o male, la differenza se chiediamo a qualche collega, te la sa dire. Mi riferisco ai 250.000 euro per la sistemazione della pista di atletica, che non è una variazione d’urgenza. Lo ripeto ancora, le variazioni sono dovute... Ho il direttore di ragioneria davanti, perché il nostro è un bilancio prudenziale. Si chiama “bilancio prudenziale”: prima spendo quello che ho e poi spendo quello che nel corso dell’anno riesco a recuperare delle maggiori entrate, e quindi le variazioni d’urgenza.
Detto questo, chiedo alla consigliera Ruggiero a chi erano indirizzate quelle lettere del 2016, perché io lo dico e lo sottoscrivo, di quelle lettere, purtroppo, pur appartenendo a quella Amministrazione del 2016, dove il Sindaco era Scatigna e facevo parte della Giunta, non ero Vice Sindaco in quel momento, nel 2016 quella lettera non l’ho mai letta. Purtroppo, se avessi letto quella lettera avrei risposto alle Ferrovie. Così come mi dispiace che quel giorno il sindaco si è ritrovato a dover fare un’ordinanza perché quasi minacciato dalle Ferrovie, dai Vigili del fuoco. Io poi voglio capire la posizione di Ferrovie, che ci elemosinano i cartelli. La consigliera Guida ci ha fatto notare che alle fermate degli autobus e dei tram ci elemosinano i cartelli. Giustamente, con un bilancio come quello che hanno, non hanno 1.000 euro per mettere i segnali turistici degli orari e del QR Code che dà la possibilità di acquistare i biglietti. Mettono i fogli plastificati dopo che il Vice Sindaco stressa qualche bravo ingegnere delle Ferrovie Sud-Est. Queste cose le dovete sapere. Abbiamo inviato decine di lettere alle Ferrovie per fare la manutenzione ordinaria e straordinaria della pineta su via Madonna della Catena, con un muretto a secco che crolla.
Io sono curioso – il Sindaco giustamente non mi ha saputo rispondere, perché l’ha subita quel giorno l’ordinanza – di vedere come si chiuderà la questione. Poi capiremo chi, a chi tocca, le convenzioni, le lettere. Come si fa a chiudere un ponte a vista? Non è una provocazione. Veramente non ho avuto modo di avere una risposta. Io chiedo al Sindaco di chiudere un ponte a vista alle auto che percorrono il ponte nella parte sovrastante, ai treni invece che lo percorrono nella parte sottostante no. Si chiude a vista, non prima. Si chiude completamente al traffico su rotaia e si chiude anche il traffico sopra. Faccio fare le verifiche e, giustamente, chiudo un ponte. Questa è una domanda a cui non so se mai avrò risposta.
Concludo facendo riferimento a quello che diceva il consigliere Gentile. Purtroppo la politica deve dare delle risposte, non sempre dipende da noi e vi posso assicurare che su questo argomento, al di là dei sit-in a cui abbiamo partecipato, non abbiamo convocato noi, ma abbiamo partecipato perché c’erano dei cittadini che ci aspettavano e aspettavano delle risposte, su questo argomento si sta lavorando. Non sarà sicuramente un problema, non so se lo vorrà dire il Sindaco, non aver messo nel bilancio di previsione una voce specifica che parli di incarichi professionali o lavori di manutenzione straordinaria per il ponte, perché credo che l’ultimo problema, qualora si dovesse accertare che, così come sarà probabilmente, la manutenzione dovrà farla il Comune, l’ultimo problema sarà quello di reperire le somme per i lavori.
Però, per firmare un atto che dovrà portarsi dietro non questa Amministrazione, ma almeno le prossime due o tre la penna diventa pesante, la mano diventa pesante prima di questa firma e quindi bisogna leggere bene quello che da Bari ci viene inviato.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Vice Sindaco. Non subito. Non subito. Aspettiamo. Lo deve dire, però aspettiamo. Non ci sono altri interventi.
Prego, consigliere Fabio Lotito.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Rimango non so se basito, perché è un termine che non piace più al Sindaco, perché manca la base adesso. Questa cosa della perenne campagna elettorale, o il fatto che siamo entrati in campagna elettorale...
Non vorrei ricordare una dichiarazione quantomeno imprudente del Vice Sindaco di qualche mese fa, ma lui ebbe modo di spiegare che è sempre in campagna elettorale, dal giorno dopo delle elezioni e lo sta rivendicando.
Non ci sono le basi. In questa dichiarazione, consigliere Ruggiero, me lo faccia passare, non ci sono le bassi, mancano proprio le basi. Quando si fa campagna elettorale, la campagna elettorale è finalizzata alla raccolta di un consenso personale, non al soddisfacimento di un bisogno e di un’esigenza collettiva o, quantomeno, è subordinata all’ottenimento di un favore elettorale rispetto alla propria persona.
Rivendicare questo modus operandi significa far venir meno tutta la discussione. Il politico migliore è quello che ogni giorno lavora contro la sua rielezione, cioè colui che pensa all’interesse generale e che soddisfa un bisogno che è necessario, urgente e indifferibile.
Se noi abbiamo l’urgenza e questo benedetto ponte è stato stabilito o avete deciso di acquisirlo e di riconoscerlo come di nostra competenza, si fanno le operazioni successive. È inutile stare a fare finta e discutere della convenzione.
Il giorno dopo del sit-in c’ero anch’io, perché io vado oltre l’appartenenza a un gruppo o all’altro. Del mio gruppo, della mia appartenenza politica non me ne può fregar di meno. Il mio obiettivo, il mio interesse e quello che faccio qua dentro è sempre rivolto alla comunità, a tutta la comunità, quella che mi ha votato e quella che non mi ha votato e quella che non mi voterà più, non me ne frega niente, o quella che mi voterà tantissimo, va bene lo stesso. Non è quella la mia preoccupazione. Non sono mai stato in campagna elettorale e non sono neanche adesso in campagna elettorale, né faccio speculazione, sciacallaggio o altre menate di questo tipo. Quando parlo è perché c’è un interesse generale superiore che ha bisogno di risposte. Punto.
Nel momento in cui si devono dare delle risposte, non si può dire che si stanno confondendo le idee. Noi non stiamo confondendo niente, niente di niente. Noi abbiamo fatto delle domande e sono state date prima delle risposte, poi delle risposte esattamente contrarie, poi delle altre risposte esattamente contrarie alle precedenti. Decidetevi. Decidetevi.
Ho detto che questa volta non ho presentato emendamenti al bilancio. Vi ho anche riconosciuto il fatto legittimo che in questo bilancio la prospettiva di vita di questo bilancio è di qui a qualche mese. Che cosa dovevate prevedere, quali opere dovevate fare? Niente. Si tratta di prevedere un bilancio che è obbligatorio approvare ed è stato approvato.
Poi, la maggioranza che verrà farà le variazioni. Io ho detto che l’unica cosa che dovevate fare, perché c’è un bisogno immediato, impellente, improrogabile, improcrastinabile è quella del viadotto, il ponte. È l’unica cosa che aveva bisogno di essere inserito nel bilancio di previsione, il conferimento dell’incarico tecnico. C’è chi mi dice da tecnico che non è neanche necessaria la convenzione per fare questa verifica. Facciamola. Di quanto c’è bisogno per dare l’incarico? 30.000-40.000? Se volete, vi firmo il provvedimento. Non è un problema, lo approviamo all’unanimità. Penso che anche i colleghi lo facciano senza nessun problema. Se dobbiamo andare a verificare quelle che sono le necessità, i costi, stiamo qui a discutere di cosa? Non lo sappiamo neanche. Quanto ci vuole per fare l’intervento? Boh! Quanto ci vuole per dare l’incarico? Boh! Però, sappiamo che dobbiamo verificare, dobbiamo capire con i tecnici, stiamo vedendo, stiamo lavorando, stiamo decidendo. Il giorno dopo sembrava risolto il problema, perché le Ferrovie, che non ci mandavano la convenzione, ce l’hanno mandata. Solo che nella convenzione delle Ferrovie si dice che il ponte è a carico dell’Amministrazione. Benissimo. L’Amministrazione ha deciso se vuole o meno prendere in carico il ponte? Questa risposta ancora non è stata data.
Siamo qui a discutere, a dire agli altri, cioè all’opposizione “state confondendo le idee ai cittadini”. Non c’è nessuna confusione in noi. Ci sono delle domande, perché le risposte le dovete dare voi che avete la maggioranza e potete decidere. Altrimenti, datemi l’incarico da assessore, da Vice Sindaco, non lo so, al ramo o al ponte, e la faccio io la convenzione, la firmo io, decido io, decidiamo noi se voi non avete la voglia, la forza e la capacità di prendere questa decisione. Se non ce l’avete, non ci sono problemi. Affidatelo ad altri che hanno la voglia di farlo, al di là di tutti gli interessi, di tutto quello che può essere. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Fabio Lotito.
Consigliera Grazia Ruggiero, non penso che il Vice Sindaco abbia accusato la sua persona. L’ha solo citata. Magari mi citassero sempre.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Siccome c’è anche un abuso dello strumento del fatto personale, non credo di aver fatto una richiesta peregrina.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
L’importante è che sia breve, che resti nei cinque minuti previsti.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
A domanda rispondo. La nota 18284 dell’8 novembre 2016 era diretta al Sindaco, all’onorevole Giunta comunale. Lei era nella Giunta? Sì. Non solo lei. Probabilmente chi ne faceva parte... Comunque è alla Giunta.
Al netto del pregresso, ci sono delle note delle Ferrovie del 16 dicembre 2021 e del 2 agosto 2023. Non ci sono io in Giunta. Si dice che in occasione di ispezione è stato riscontrato che il cavalcavia interessato da distacco diffuso di copriferro, ammaloramento diffuso del calcestruzzo... Ad agosto 2023, ma d’altra parte lo aveva anche dichiarato candidamente il Sindaco, quando a luglio abbiamo fatto noi l’interpellanza, perché a luglio il Gruppo Innova ha fatto un’interpellanza sulla questione, quindi prima che intervenissero per la chiusura. Candidamente il Sindaco ha detto il vero, non poteva non dire il vero a fronte di documentazione. Nel 2023 ancora una volta le Ferrovie attendevano da questa Amministrazione che provvedesse con urgenza ad attuare i necessari interventi di manutenzione straordinaria.
Io ho fatto un accesso agli atti dove ho chiesto la corrispondenza scambiata, perché, ribadisco, in un ente, ma questo vale anche per i privati, è tramite il cartaceo che si domanda e si risponde. Non ci sono state risposte diverse. Non è che l’ente dal 2023 ad oggi ha detto: “No, dobbiamo andare a verificare la convenzione, eccetera”. Sino ad arrivare al verbale di novembre 2025 in cui si ribadiscono le stesse cose.
In questo verbale c’è scritto: “A tal riguardo, il Sindaco di Locorotondo farà seguito con ordinanza di chiusura al traffico”. Se poi ci sia stata un’imposizione in questo senso non sappiamo. Sicuramente a nessun Sindaco fa piacere dover intercludere un’arteria importantissima, questo è evidente. Nessuno lo fa a cuor leggero. Immagino che se il Sindaco lo ha fatto è perché non poteva fare altrimenti. La questione è la risposta rispetto a questo problema. Nascondersi dietro alibi inesistenti credo che non giovi assolutamente a nessuno, men che meno alla cittadinanza.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Ruggiero. Prego.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Siccome adesso dovremmo approvare una cosa che non c’entra nulla con il ponte, io vorrei che si votasse l’ordine del giorno. Siccome c’è un’interpellanza, quando arriveremo all’interpellanza discuteremo di queste cose. No, non c’è. C’è un’interpellanza. C’è l’interpellanza.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Al punto n. 19 c’è l’interpellanza.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
C’è una interpellanza e poi c’è una richiesta da parte dei consiglieri e assessori su eventuali ristori.
Speaker : INTERVENTO.
Io ho delle notizie. Vorrei, però, che il Sindaco rispondesse a queste domande.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Siccome voglio essere ligio al dovere, oggi l’ordine del giorno rappresenta il bilancio. Votiamo il bilancio e poi ci saranno... Se anticipate tutto...
Una cosa la devo dire: il capitolo c’è, caro signore. Chi lo ha detto non lo so. Il capitolo c’è. Purtroppo il problema è stabilire quante somme. Come si fa a mettere una somma in un bilancio di previsione di 7 milioni di euro per fare un ponte nuovo? Me lo dovete spiegare. Per gli incarichi i soldi ci sono. Entro il 31.12, se non ci sono, approviamo il bilancio e poi faremo una variazione di bilancio. Questa sarà urgente e vedremo che cosa fare per il ponte.
Adesso dobbiamo votare l’approvazione del bilancio di previsione. Certo che la devo chiarire, per carità. Ho preso tutti gli appunti. Vedo che tutti parlano e poi, alla fine, stiamo solo discutendo di nulla. Chiaramente darò tutte le risposte possibili e immaginabili fino a quello che so. Certamente parecchie cose rispetto ad altri le so perché le notizie le prendo dagli uffici, dalle Ferrovie Sud-Est.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Va bene, Sindaco.
Possiamo adesso votare.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Dichiarazione di voto, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, Annalisa Guida.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Grazie.
Non ci si aspettava nulla oggi da questo bilancio, se non, ripeto, non un capitolo, perché i capitoli ci sono e i soldi ci sono, che siano in quel capitolo o che siano nell’avanzo di bilancio, ma ci si aspettava lo stanziamento di somme per un progetto di fattibilità tecnica ed economica che dicesse quali sono le opere che devono essere realizzate e qual è la previsione dei costi. Ci si aspettava il primo passo, non il balletto delle competenze, ma un’azione concreta, non un approccio palliativo, ma un approccio risolutivo. Questo ci si aspettava oggi dal bilancio. Questo non c’è stato e, quindi, di conseguenza, il voto non potrà che essere contrario.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Va bene.
Mettiamo ai voti. Chi è d’accordo sull’approvazione del bilancio di previsione finanziario 2026-2028 alzi la mano. 11? Chi è contrario alzi la mano. 4. Chi si astiene? 1.
Votiamo per l’immediata esecutività.
Chi è d’accordo alzi la mano. Tutti.
Passiamo, adesso, velocemente, dopo questa approvazione, all’altro punto all’ordine del giorno, al punto n. 6): “Ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche”.
Vengono evidenziate dal Sindaco. La parola al Sindaco per l’esposizione.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Grazie, Presidente.
Ricognizioni delle partecipazioni. Credo sappiate bene che abbiamo due partecipazioni: una è quella del GAL e una della farmacia comunale. Di conseguenza, dobbiamo per forza integrare il bilancio con le risultanze dei bilanci della farmacia. Chiaramente, successivamente, a novembre sarà approvato il bilancio consolidato. Credo che l’abbiate letto. Per la farmacia abbiamo il 51 per cento e abbiamo il parere dell’organo dei revisori. Per cui, chiedo solo l’approvazione.
Se ci sono interventi è possibile farli. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Mettiamo ai voti il punto “Ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art. 20 D.Lgs. n. 175/2016. Approvazione”. Chi è d’accordo alzi la mano. 11. Chi è contrario? 5.
Votiamo per l’immediata esecutività.
Chi è d’accordo alzi la mano. Tutti.
Possiamo passare, adesso, all’altro argomento, quello del punto n. 7): ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica di cui all’articolo 30 del decreto legislativo n. 201/2022 per l’anno 2025”.
Prego, Sindaco.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Questa è la ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
È un provvedimento che è stato proposto dall’ANCI e poi recepito dall’ANAC per una rilevazione per quanto riguarda la gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Tenete conto che i dati che noi abbiamo sono al 31/12/2023, per cui non si è riusciti, come uffici, a renderli attuali.
Contratto di servizio dello spazzamento, praticamente la pulizia del cimitero: determina del 2025 in scadenza il 31/12, valore di 8,160 milioni, custode 25 ore settimanali. Poi c’è il sistema di monitoraggio e controllo che è effettuato dall’ufficio tecnico e dai servizi cimiteriali e ambientali, come ufficio tecnico comunale. L’identificazione del soggetto per i servizi cimiteriali è Alba Lavoro.
Andamento economico. Il costo pro capite è 3,68 euro, per 59.731 complessivi, IVA compresa, per l’ultimo triennio. I costi di competenza del servizio nell’ultimo triennio sono 48.960, imponibili 10.700, IVA al 22 per cento.
L’altra parte riguarda la qualità del servizio. I risultati raggiunti sono soddisfacenti. Soddisfacente è la posizione contrattuale, la qualità tecnica è buona, l’obbligo del servizio è soddisfacente rispetto ai tempi puntuali, soddisfacente e accessibile a tutti i servizi, è buono.
Poi c’è il servizio rifiuti e igiene urbana, RSU, igiene ambientale, ARO Bari 6, Comune di Locorotondo. Il contratto di servizio è ARO Bari 6, Comune di Locorotondo. Il contratto d’appalto è del 13/06/2017. Praticamente la scadenza dell’affidamento è l’01/05/2026. Il valore complessivo del servizio è di euro 17.000.396,47, oltre IVA, nel seguente modo: su base annua di 1,932 milioni, oltre IVA, per il primo anno, 1.932.965 oltre il secondo anno; valore complessivo del servizio incrementato euro 96.646 in base annua.
I criteri tariffari sono quelli della TARI, tributi, obblighi posti da AGER e da ARERA, contributo dell’appalto in materia di qualità dei servizi e di trasmissione dei dati propedeutici alla redazione del PEF (Piano economico-finanziario) del servizio. Il sistema di monitoraggio e controllo è effettuato da lavori pubblici e ambiente del Comune di Locorotondo. Il soggetto affidatario è la Monteco Srl. Andamento economico. Praticamente il costo pro capite del servizio è di 156,62 euro, oltre IVA. I costi complessivi sono 2.181.732, il personale addetto della Monteco è di 28 unità, il PEF di confronto risulta essere pari a 2.848.348.
I risultati raggiunti sono buoni. Servizio pubblico, tecniche e tempi della puntualità e dell’utenza risultano buoni.
Servizio di illuminazione pubblica. Natura del servizio e gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria per la fornitura di energia elettrica dell’impianto di pubblica illuminazione. Affidamento del contratto repertorio 4318 del 09/09/2014, con scadenza il 12 giugno 2034. Il valore complessivo è di 7.050.297,80, compresi oneri per la sicurezza, oltre IVA, su base annua. Il servizio è affidato per 536.499, IVA compresa, per l’anno 2025.
Sistema di monitoraggio e controllo. L’ufficio tecnico comunale lavori pubblici e patrimonio è l’ufficio che controlla il servizio. Il soggetto affidatario è la ditta AEI di Alberobello. Il costo pro capite è di 104,65 euro e complessivi 1.585.472 dell’ultimo triennio. Costi di competenza del servizio: nell’ultimo triennio è stato di 1.299.597,21 imponibile e IVA 285.904.
Personale addetto al servizio n. 5, inquadramento operai specializzati n. 3 generici. Due, costo complessivo di euro 138.000, di cui 90.000 per operatori specializzati, ed euro 48.000 per generici.
Qualità del servizio: soddisfacente. La qualità contrattuale è soddisfacente, la qualità tecnica è soddisfacente, obblighi del servizio soddisfacenti, rispetto dei tempi e puntualità soddisfacenti.
Non ho finito, Presidente.
Rapporto servizio di trasporto pubblico pre e post scuola. Si inserisce nell’ambito dell’appalto servizi educativi bambini dai 3 ai 12 anni, attività per il post scuola e accoglienza scolastica, società... Questa è la società vecchia. Siccome è aggiornato al 2023, non è stato aggiornato, quindi mi riferisco ai dati del 2023, con la determina di 140.000 euro all’anno.
Poi c’è la ditta Autolinee Lorusso, con sede in Locorotondo. Importo annuale convenzioni euro 15.000, determina del 22/08/2023, 7.005. Ristorazione scolastica: anche questo non è aggiornato a quello effettivo di oggi. Tenete conto che l’importo dell’appalto, una determina del 2023, era di 220.000 euro, poi 18.000 anno scolastico 2023 e 121.074. Servizio parcheggi: anche questa è quella precedente al 2023. Poi c’è la ditta [...] affidatario è Pugliese Angelo, con sede a Reggio Calabria, via statale n. 18, Catona. Il costo è di 5 persone addette al servizio, ausiliari del traffico, totale competenze di 550 euro.
Fino a oggi la qualità del servizio è buona, secondo quanto mi riferiscono gli uffici.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Ci sono interventi? Votiamo.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Sindaco, chiedo scusa: quel “soddisfacente” chi lo mette, l’ufficio?
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Tutti gli uffici, certo. Questo è il monitoraggio che [...] tutti i servizi e le competenze sulle modalità di controllo che viene affidato agli uffici, chiaramente. Tutti questi che ho nominato sono tutti affidati ai responsabili, uffici e dirigenti degli uffici, i “capisettore”.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Esistono anche le schede di valutazione.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Per il personale dipendente.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
È la prima volta che viene messo questo. Infatti, è una proposta che ho fatto all’ANCI per la verifica puntuale di tutti i servizi dove si spendono i soldi, in pratica.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Possiamo metterlo ai voti.
Chi è d’accordo sulla ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici così come esposta dal Sindaco nella relazione alzi la mano. 8. Chi è contrario? Nessuno. Chi si astiene? 5.
Votiamo per l’immediata esecutività.
Chi è d’accordo alzi la mano. 13.
Possiamo passare al punto n. 8): “Realizzazione della nuova condotta adduttrice per l’alimentazione dell’abitato di Fasano (BR) CUP-E52E22000590005 ‒ CODICE SAP 470000002047 ‒ Codice intervento P1927 ‒ Presa d’atto Progetto definitivo/esecutivo ‒ Apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ‒ Dichiarazione di pubblica utilità”.
Espone l’assessore incaricata, Rossella Piccoli.
Speaker : ROSARIA PICCOLI ASSESSORE.
Grazie, Presidente.
L’Acquedotto pugliese dovrà realizzare una nuova condotta d’acqua per consentire la fornitura di acqua all’abitato di Fasano. È stato presentato il progetto definitivo/esecutivo. Dato che questa condotta sarà realizzata anche sul territorio di Locorotondo, precisamente l’area che ci interessa è di circa 300 metri nella contrada Vitamara, con questa delibera interviene il Comune di Locorotondo proprio per dichiarare la pubblica utilità e per poter apporre il vincolo preordinato all’esproprio, quindi dare la possibilità all’Acquedotto pugliese di svolgere tutte le attività propedeutiche alla realizzazione della nuova condotta d’acqua.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, assessore Piccoli Rossella.
Votiamo anche questo? Sì.
Sulla realizzazione della nuova condotta, quindi per la dichiarazione di pubblica utilità e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, chi è d’accordo alzi la mano. 12.
Votiamo per l’immediata esecutività.
Chi è d’accordo? 12.
Siamo 12, non c’era bisogno di chiedere chi si asteneva e chi era contrario. Sì, come usano fare certe volte.
Passiamo al punto “O.d.G. su ‘Previsione di ristori TARI per le attività economiche colpite dalla chiusura del Cavalcavia di Via Madonna della Catena’”.
Prego, Vice Sindaco Speciale Vito.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Grazie, Presidente.
Mi appresto a leggere l’ordine del giorno: “I sottoscritti consiglieri comunali, premesso che con ordinanza sindacale n. 268 del 07/11/2025 è stato disposto il divieto di circolazione sul cavalcavia ferroviario di via Madonna della Catena a seguito delle criticità riscontrate sulla struttura; a seguito di verbale di sopralluogo sottoscritto dai rappresentanti delle Ferrovie del Sud Est, dai Vigili del fuoco, dal Sindaco del Comune di Locorotondo, dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale è, infatti, emersa la necessità di procedere alla chiusura del suddetto ponte in via precauzionale, non essendo al momento garantite le condizioni di sicurezza di percorribilità dello stesso.
Il predetto provvedimento si è reso urgente ai sensi dell’articolo 54, comma 4, del TUEL, al fine di prevenire e rimuovere situazioni di pericolo per la pubblica sicurezza.
Tale arteria rappresenta l’unico collegamento urbano diretto tra il centro cittadino e le attività situate oltre il cavalcavia, costituendo, inoltre, un asse strategico verso la zona industriale e una vasta area dell’agro locorotondese in direzione Alberobello.
L’interruzione di questo collegamento ha comportato una modifica repentina e drastica dell’organizzazione della mobilità urbana, con l’obbligo di percorsi alternativi più lunghi e meno funzionali, che incidono in maniera significativa sui tempi di percorrenza e sull’accessibilità delle attività economiche poste oltre il ponte.
La chiusura del cavalcavia, tuttora in vigore e di durata non prevedibile, sta determinando un impatto negativo rilevante sulle attività commerciali interessate dalla modifica della viabilità.
Le suddette attività commerciali, infatti, già impegnate ad affrontare un contesto economico generale complesso, stanno registrando una sensibile contrazione degli incassi e una conseguente e inevitabile riduzione della clientela direttamente imputabili al calo del traffico veicolare conseguente alla chiusura dell’arteria, mettendo, altresì, a rischio la stessa sostenibilità economica di alcune realtà produttive.
Considerato che l’Amministrazione comunale, nell’esercizio della propria autonomia regolamentare e tributaria, ha la possibilità di individuare forme di agevolazione temporanea e ristoro per le attività economiche che subiscono danni a causa di eventi straordinari non prevedibili.
Considerato che la chiusura improvvisa e imprevedibile di un’arteria fondamentale rientra pienamente in quelle circostanze eccezionali che richiedono interventi mirati, tempestivi e coerenti con il principio di equità tributaria.
In tale contesto, un sostegno economico diretto attraverso una riduzione parziale della tassa sui rifiuti TARI per le utenze non domestiche colpite sottoforma di ristoro rappresenta uno strumento efficace per mitigare gli effetti negativi dell’interruzione del traffico e favorire la tenuta economica e sociale delle attività coinvolte.
È opportuno che la quantificazione dei ristori sia fondata su criteri chiari, oggettivi e misurabili, come ad esempio la valutazione dei mancati introiti rispetto agli esercizi precedenti nel periodo interessato dalla chiusura del cavalcavia o altri parametri che gli uffici competenti riterranno idonei.
Le risorse necessarie per sostenere tali interventi possono essere reperite attraverso le attività di accertamento TARI in corso per l’anno 2026, dalle maggiori entrate derivanti dalla vendita di materiale differenziato o da ulteriori disponibilità del bilancio comunale, senza pregiudicare l’equilibrio finanziario dell’ente.
Ritenuto che il sostegno alle attività economiche penalizzate da circostanze straordinarie e indipendenti dalla loro volontà rappresenti un preciso dovere istituzionale, oltre che un elemento fondamentale per garantire la competitività, la resilienza e la continuità del tessuto produttivo locale, intervenire con misure di ristoro non costituisce solo un gesto di vicinanza, ma una scelta strategica per preservare l’attrattività del territorio, la tenuta delle piccole imprese e la tutela dei livelli occupazionali.
Il Consiglio comunale è chiamato, in questa fase, a esprimere con chiarezza la propria volontà politica nel sostenere le attività maggiormente colpite, indicando agli uffici amministrativi una linea d’azione precisa e coerente.
Tutto ciò premesso e considerato, si ritiene di dover intervenire con l’urgenza imposta dal caso e, per tale ragione, proponendo quanto segue: il Consiglio comunale delibera di riconoscere una forma di ristoro parziale per il pagamento della tassa sui rifiuti in favore delle utenze non domestiche situate in via Madonna della Catena e in via dei Trullari che hanno subìto danni economici derivanti dalla chiusura del ponte di via Madonna della Catena; di dare indirizzo agli uffici competenti affinché nella predisposizione del regolamento TARI per l’anno 2026 sia inserita una specifica disciplina che preveda forme di ristoro parziale per il pagamento della tassa sui rifiuti in favore delle utenze non domestiche che hanno subìto danni economici derivanti dalla chiusura del cavalcavia; di definire, tramite gli uffici, criteri oggettivi, trasparenti e misurabili per la quantificazione dei ristori basati su concreti parametri di riduzione degli introiti o altri indicatori coerenti con la natura del danno subìto; di individuare le necessarie coperture finanziarie attraverso le maggiori entrate derivanti dall’attività di accertamento TARI, dal ricavato dalla vendita del materiale differenziato o da ulteriori risorse disponibili nel bilancio comunale; di monitorare costantemente la situazione economica delle attività coinvolte, garantendo un tempestivo aggiornamento degli organi consiliari sull’attuazione delle misure previste”.
Aggiungo a questo che parliamo di un ristoro TARI, o agevolazione TARI, che nella maggior parte dei casi, specie per le attività più grandi, più importanti in termini di superfici, non risolve sicuramente il problema che oggi si presenta, ma è un segnale che vorrei e vorremmo dare spero non solo come maggioranza, ma anche come assise intera del Consiglio comunale proprio a quei titolari di partita IVA.
Io purtroppo non ho potuto partecipare alla Commissione. Faccio una premessa che non c’è in questo caso su questi temi. La discussione è già iniziata con il bilancio di previsione. Siamo tutti d’accordo sull’urgenza di dover quanto prima verificare quello che è successo e riparare. Non credo che qualcuno su questo ordine del giorno voglia mettersi medaglie al petto. Motivo per cui se ci sono ‒ come è accaduto, per esempio, per la delibera sulla valorizzazione del patrimonio ‒ sviste, modifiche, integrazioni che possiamo apportare al testo ovviamente la maggioranza è aperta e si apre adesso una discussione, però sarebbe un bel segnale approvare questo ordine del giorno insieme, maggioranza e opposizione.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Vice Sindaco Vito Speciale.
Se non ci sono commenti, possiamo approvare l’ordine del giorno.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Presidente, ho dimenticato che sarebbe auspicabile... Anche se non è scritto nel testo, è saltato. Possiamo anche prendere l’impegno, come sicuramente dovrà essere, di iniziare i lavori proprio con delle Commissioni, Commissioni congiunte lavori pubblici, bilancio e servizi alle persone, in modo che con gli uffici si possa determinare come procedere su questo tipo di intervento. L’intento non è lanciare la palla agli uffici e aspettare che gli uffici trovino da soli la soluzione a quello che oggi stiamo proponendo.
Questo è un passaggio che volevo sottolineare.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Ci sono rilievi, raccomandazioni, interventi in merito all’ordine del giorno? Penso sia un’idea valida.
Prego, consigliere Fabio Lotito.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Io sarò pragmatico. Naturalmente, anticipo che qualsiasi tipo di iniziativa che possa dare sollievo alle attività deve essere una iniziativa non di mera... Non deve essere un palliativo, non deve essere neanche un placebo.
Nel momento in cui decidiamo che, a fronte dei naturali ritardi... Non lo so, lo possiamo utilizzare come naturali ritardi o tempi lunghi nell’affrontare il problema del viadotto? Non lo so. Credo che un dato oggettivo di tempi lunghi o di ritardi possa essere estrapolato solo dopo aver effettuato quanto possibile, cioè prove statiche o verifiche tecniche che possano, ad esempio, aver scongiurato la possibilità di aprire a senso unico alternato o a senso alternato il ponte, o altre situazioni del genere.
Una volta esperite e aver esaurito tutte le possibilità di intervento, allora si dice: okay, l’unica cosa che possiamo fare è cercare di dare sollievo a quelle attività con le forme di fiscalità locale che abbiamo a disposizione, perché altro non possiamo fare, non ci possiamo inventare altro. Quindi, dire: okay, cerchiamo di quantificare.
Vice Sindaco, il testo è scritto male. Forse lo sai. È scritto male perché in alcune parti si contraddice e soprattutto non tiene conto della nascita di queste attività, delle due attività nuove, più grandi, che hanno investito centinaia di migliaia di euro, che sono nate in estate. Quindi, parlare di ristori a fronte dei fatturati degli anni precedenti negli stessi mesi e altre cose del genere, vado a memoria, perché l’ho letto in maniera abbastanza puntuale questo ordine del giorno, francamente lascia un po’ così.
In alcune parti effettivamente si contraddice, non è realizzabile o meno, non è aderente alla situazione delle attività economiche che insistono in quell’area. È un’ipotesi, sì, ma se dobbiamo approvare un ordine del giorno generico sui ristori, okay, poi si va a vedere... Io non l’ho presentato. Stavo per presentare, volevo presentare un ordine del giorno per un impegno fermo, puntuale, tassativo dell’Amministrazione rispetto al ponte, a tutte le problematiche e tutto il resto. Non l’ho fatto. Perché? Perché capisco le dinamiche. Alla fine, all’interno di un intervento così importante, nel momento in cui si ritrova l’Amministrazione, magari, a fare le verifiche ed effettivamente a dover demolire e ricostruire, là poi si apre un mondo, perché devi recuperare le risorse, magari ti devi andare a piazzare con una tenda davanti al Ministero delle infrastrutture o devi andare a casa di Salvini, nella villa nuova, nel giardino, ti devi mettere con i picchetti e ti devi far finanziare. Io questo lo capisco, infatti non ho fatto nessuna polemica, ho partecipato a tutte le iniziative e le manifestazioni, e tutto il resto.
Ho chiesto un segnale, perché nel bilancio il segnale è importante. Soprattutto, ho chiesto, a un certo punto, l’assunzione di responsabilità.
Vogliamo pensare a dei ristori? Vogliamo pensare a un segnale di solidarietà, che sicuramente non darà sollievo a chi oggi sta perdendo qualche decina di migliaia di euro al mese rispetto al fatturato? Facciamolo, ma è una dimostrazione di vicinanza a una comunità sofferente. Punto.
Il giorno dopo aver approvato questo, cioè il 4 gennaio, il 5 gennaio, dopo la Befana, la prima cosa da fare è sederci e andare, magari tutti insieme, alle Ferrovie dello Stato per cercare una soluzione immediata. Se ci devono autorizzare loro per fare le prove statiche, per verificare la natura degli interventi da fare o la possibilità di riaprire il ponte per il passaggio solo delle biciclette (dico una minchiata qualsiasi) facciamolo. Perché? Perché, a un certo punto, nelle more dell’attesa della convenzione, di capire bene, di assumerci appieno tutte le responsabilità, se abbiamo la possibilità di investire ‒ perché si tratta di investire ‒ 50.000-70.000-80.000 euro per una prova generale, per una progettazione, per uno studio di fattibilità o per la verifica statica e tutto il resto facciamolo. Sappiamo dove stiamo, sappiamo in che condizioni ci ritroviamo, quindi abbiamo la possibilità di agire di conseguenza.
Io non sono contrario al provvedimento. Il provvedimento è scritto male, non è aderente alla condizione delle attività che insistono in quell’area per alcune parti. Sicuramente sono state utilizzate le formule derivanti dal Covid, dal periodo Covid o altre situazioni del genere. Va benissimo. Approviamolo come ordine del giorno, sapendo che bisognerà lavorarci in maniera importante.
Ripeto: così com’è, il testo escluderebbe addirittura proprio quelle attività, andrebbe a escludere proprio quelle attività. Quando si parla di ristori a fronte dei fatturati degli anni precedenti, negli stessi periodi, negli stessi mesi, ci ritroviamo di fronte a quelle attività nate ad agosto... O altri parametri, okay, ma altri parametri non le avrebbero... Sì, sta qua. Nel deliberato c’è questo.
Alla fine, quindi, io sono d’accordo, però d’accordo nel creare un testo che sia aderente alla condizione e alla situazione generale attuale.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Prego, consigliere Antonio Gentile.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Assessore, Vice Sindaco, Sindaco, io vengo da quel mondo. Quando c’è stato il Covid abbiamo avuto 800 euro, 1.000 euro per due volte, credo. Non erano niente, però quando si è in depressione, quando si sta male è un pensiero. Quindi, ritengo di andare avanti, usare tutti gli strumenti possibili, i metraggi, anche perché forse è l’unica tassa su cui potremmo agire e disporre un’affrancatura di questo genere.
Per quanto riguarda il resto, spero ancora che il Sindaco chiarisca questa faccenda del ponte. Voglio capire bene, se serve alla discussione. Qua stiamo avendo a che fare con Trenitalia, non è che stiamo avendo a che fare con l’ufficio di collocamento di Monopoli.
Capisco bene tutto quello che è successo, però le cose si possono allungare. Ammesso che ci fosse un atto di responsabilità fortissima del Sindaco, devi concordare con loro il movimento dei treni. Quindi, non si può prescindere da un accordo preliminare, se sta la convenzione, se non ci piace, se la dobbiamo rinnovare, se tocca a noi, se sono stati fregati quando è passata la ferrovia. Ammesso di voler agire dopodomani, i treni chi li ferma? Se viene un tecnico e ci dice che dobbiamo fare il ponte, chi ferma i treni? Il punto è sempre la concordia. Secondo me, siccome stiamo parlando di un ente nazionale, è bene andare armati con un avvocato. È una questione molto, molto, molto spinosa, secondo me.
Poi, se il Sindaco ci dirà novità, aspetto con ansia.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, consigliere capogruppo Luca De Michele.
Speaker : LUCA DE MICHELE CONSIGLIERE.
Presidente, giusto una precisazione.
Ricordavo bene: nella parte dispositiva si fa riferimento di dare l’indirizzo agli uffici competenti affinché nella predisposizione del regolamento TARI sia inserita una specifica disciplina che preveda forme di ristoro parziale per il pagamento della tassa sui rifiuti in favore delle utenze non domestiche che hanno subìto danni economici derivanti dalla chiusura del cavalcavia di via Madonna della Catena.
Volutamente abbiamo mantenuto una forma generica e non vincolata ‒ io parlo del dispositivo della delibera ‒ a perdite di anni precedenti. L’abbiamo mantenuta generica affinché l’ufficio possa prevedere forme di ristoro, in maniera generica, per quelle attività che hanno subìto perdite derivanti dalla chiusura del ponte.
Se lo vogliamo specificare togliendo nella parte delle premesse il riferimento alle perdite degli anni precedenti si può tranquillamente togliere, ma credo faccia fede, poi, nell’approvazione dell’ordine del giorno, la parte del dispositivo.
Semplicemente questa specificazione.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Posso fare una precisazione?
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Alla base di tutto, altrimenti andiamo fuori norma, se di agevolazione TARI dobbiamo parlare, c’è una minore produzione di rifiuti. Sia chiaro. Non è un ristoro... Okay il ponte, ma per poterci collegare alla TARI ci deve essere una minore produzione di rifiuti. Questa evidentemente c’è. Poi bisogna, però, nella misura in cui non abbiamo la tariffazione puntuale, approvarla.
Nell’ordine del giorno, quello che mi permettevo di dirti mentre ne parlavi, è vero che si fa riferimento agli esercizi precedenti nel periodo interessato, ma dice anche continuando “o altri parametri che gli uffici competenti riterranno idonei” nelle considerazioni. Nel deliberato ripete di nuovo, dopo il passaggio che ha fatto Luca: di definire, tramite gli uffici, criteri oggettivi, trasparenti e misurabili per la quantificazione dei ristori basati su concreti parametri di riduzione degli introiti o altri indicatori coerenti con la natura del danno subìto. Diciamo che questo apre a quello che tu dicevi (o altri parametri).
È ovvio che bisognerà fare le Commissioni, sentire gli uffici, sentire il Segretario generale. C’è un lavoro da fare, come hai detto tu. Dopo il 4 gennaio dubito che gli uffici, senza la politica, possano andare avanti, e viceversa.
Ci tenevo a ribadire e a sottolineare la minore produzione dei rifiuti alla base di tutto.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Che facciamo, lo recepiamo?
Prego, consigliera Grazia Ruggiero.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Credo ci sia una confusione alla base rispetto alla terminologia che viene adoperata. Lasciando al momento la parte in premessa, mi concentro sulla parte della delibera, quindi deliberata. Qui si parla di riconoscere una forma di ristoro parziale per il pagamento della tassa sui rifiuti in favore delle utenze non domestiche. Poi si parla della predisposizione del regolamento TARI per l’anno 2026, in cui sia inserita una specifica disciplina che preveda forme di ristoro parziale per il pagamento della tassa sui rifiuti in favore delle utenze non domestiche. Si parla di quantificazione dei ristori e quant’altro.
Quando si parla di ristori, dal punto di vista pratico, facciamo riferimento a somme di denaro che noi stiamo dando. Quindi, materialmente stiamo mettendo dei soldini nel portafoglio dei commercianti. Se noi parliamo di TARI non possiamo parlare di ristori, ma possiamo parlare di agevolazioni. A un certo punto è venuto fuori il termine “agevolazione”, che va ulteriormente distinto dal termine “riduzione”. A proposito dell’abbiccì.
Quindi, quando parliamo di agevolazioni o di riduzioni significa che non stiamo mettendo dei soldini nel portafoglio, ma che stiamo dicendo che, quando arriverà la scadenza, non dovrai pagare 100, ma dovrai pagare 80; sostanzialmente, quindi, non ti sto togliendo quello che mi dovevi dare.
Se contabilmente sono due cose diverse, lo dobbiamo tradurre in maniera corretta all’interno del “deliberata”. Non possiamo parlare di ristori. Dovremmo parlare solo ed esclusivamente di agevolazioni, se stiamo intervenendo sul discorso TARI. È lì che, magari, facciamo confusione con il discorso dei ristori, che arrivavano dal famoso fondone, quando parlavamo della questione Covid, che giustamente è stata tirata in ballo perché la memoria ci riporta a quello. In questo caso, però, il Comune, l’ente comunale fa riferimento ad agevolazioni, fa sicuramente riferimento ad agevolazioni. Se poi si parla di regolamento TARI, noi stiamo dicendo che nel prossimo regolamento TARI, regolamento TARI che, ricordatevi, entro giugno bisogna approvare. “Entro”, questo non vuol dire “a giugno”. Entro giugno bisognerà andare a mettere mani e modificare il regolamento, perché il nostro regolamento, lo stavo leggendo, non fa riferimento a una casistica specifica relativa al discorso di opere pubbliche.
Perché dico questo? In altri regolamenti di altri Comuni c’è la previsione, lì dove ci sono dei lavori da dover effettuare su determinate strade, lavori pubblici da effettuare su determinate strade...
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Dei regolamenti parliamo dopo. Cinque minuti di tempo sugli ordini del giorno.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Ho capito, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Anche vedendo un attimo l’orario.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Ho capito, però siccome ci è stato detto di discutere ed eventualmente di modificare, la dobbiamo argomentare una modifica, dobbiamo fare un ragionamento. Presidente, dobbiamo aggiustare questa cosa in maniera tale da poter essere più chiari possibili, altrimenti cosa stiamo facendo?
Il discorso è questo. Evidentemente all’interno del regolamento bisogna prevedere l’ipotesi che, lì dove ci sono strade completamente occluse per lavori pubblici, allora c’è la possibilità di prevedere delle agevolazioni.
Ulteriore elemento che secondo me va approfondito è quando si fa riferimento a “individuare le necessarie coperture finanziarie”. Non dobbiamo soltanto incidere in fase di modifica del regolamento. Lo dovremmo fare anche in fase di approvazione delle tariffe TARI, quindi entro aprile. Se dobbiamo prevedere delle agevolazioni nel regolamento, dobbiamo prevedere le coperture. Giusto? Vuol dire che se dobbiamo prevedere delle coperture, quindi io e Annalisa, invece che pagare 100, dovremo pagare 80 perché c’è una giustificazione, di cui tutti siamo d’accordo, vuol dire che Fabio, Maria e via dicendo dovrete pagare quel qualcosa in più che non pagheremo noi, perché il servizio complessivo lo dobbiamo chiudere. Perché lo prevede la normativa. La copertura la devi prevedere. Sicuramente si andrà a incidere sulla quota non fissa, ma sulla quota variabile. Anche questo, secondo me, va precisato, cioè andiamo a fare un’agevolazione che inciderà sulla quota variabile e non sulla quota fissa. La quota fissa non la possiamo toccare.
C’è questo ulteriore aspetto. Nelle tariffe TARI dovremo andare a prevedere la copertura. La copertura non può essere, scusate, le maggiori entrate derivanti da attività di accertamento TARI...
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Consigliera Grazia Ruggiero, per l’ordine del giorno ci sono cinque minuti di tempo.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Devono essere...
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Stiamo scendendo nei dettagli...
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Chiudo, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Stiamo scendendo nei dettagli tecnici.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Né tantomeno è possibile prevedere dal ricavo di vendita di materiale differenziato, perché la vendita del materiale differenziato non è una cosa che fa il Comune di Locorotondo né è certa come possibilità. Ci possono essere utili e non ci possono essere utili.
L’unica copertura è il bilancio. Guarda caso, oggi avete approvato il bilancio di previsione.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Va bene. Grazie, consigliera.
Ripeto, questo è un indirizzo politico. Prendiamo in considerazione l’indirizzo politico e poi nei dettagli tecnici si trova il tempo utile per poter entrare anche in quel settore.
Chi è d’accordo sull’approvazione dell’ordine del giorno alzi la mano.
Il Consiglio approva all’unanimità.
Adesso passiamo alle interrogazioni.
La prima interrogazione riguarda l’interpellanza del Gruppo consiliare Innova Locorotondo sulla “partecipazione alla manifestazione di interesse per la presentazione dei progetti pilota di coabitazione sociale e di condomini solidali, approvato con delibera dirigenziale n. 237 della Regione Puglia”.
Chi la espone? Il progetto pilota. Non c’è l’interpellante?
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Presidente, scusi, stavamo interloquendo un attimo con l’assessore rispetto al punto precedente. Ci vorrà scusare se ci siamo momentaneamente distratti.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Va bene. Cerchiamo di non essere discoli.
Chi espone questa interpellanza sui progetti pilota di coabitazione sociale?
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Un attimo solo che la recuperiamo.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Giacovelli risponde.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Ringrazio l’assessore Giacovelli, che mi ha passato la copia cartacea. Ce l’avevo sul computer.
I consiglieri di Innova Locorotondo, considerato che con la delibera dirigenziale della Regione Puglia citata in oggetto...
L’oggetto è questo, scusate: interpellanza sulla partecipazione alla manifestazione di interesse per la presentazione di progetti pilota di coabitazione sociale e di condomini solidali, che è stato approvato dalla Regione Puglia con delibera il 10 giugno 2025.
In riferimento a questa delibera dirigenziale, considerato che l’ente regionale ha inteso avviare una manifestazione di interesse per la presentazione da parte dei Comuni pugliesi di progetti pilota volti a implementare la promozione dell’abitare sociale mediante progetti di coabitazione sociale e/o condominio solidale; che gli obiettivi, finalità e specificità degli interventi suddetti di coabitazione sociale e condominio solidale sono esplicitati nella già citata delibera dirigenziale, oltre che negli allegati ivi richiamati; che l’ente regionale ha previsto un impegno di spesa pari a 200.000 euro ai fini dell’espletamento della procedura di assegnazione di contributi finanziari per la promozione dell’abitare sociale; che il termine per la presentazione delle idee progettuali è fissato al 30 settembre 2025.
Interpellano il Sindaco o chi da esso delegato o delegata per sapere se questa Amministrazione ha inteso o intende proporre idee progettuali relative alla richiamata manifestazione d’interesse e con quali provvedimenti; qualora non sia stata presa in considerazione tale opportunità, quali siano le ragioni per cui non si è ritenuto opportuno parteciparvi.
Preciso solo che l’interpellanza è datata 20 settembre 2025, che per le note condizioni in cui ci ritroviamo a dover discutere delle interpellanze siamo qui a dicembre a parlare di una cosa già scaduta.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Risponde l’assessore Giacovelli.
Speaker : PAOLO GIACOVELLI ASSESSORE.
Grazie, Presidente.
Premesso che questa Amministrazione comunale è consapevole dell’importanza di questi progetti della coabitazione sociale e anche solidale; per l’attivazione di questo progetto pilota il contributo massimo erogabile è di circa 25.000 euro; con una decisione che è scaturita con i due uffici, servizi sociali e anche l’ufficio tecnico, abbiamo deciso di declinare questa progettualità perché nello stesso periodo, anzi prima stavamo lavorando con un progetto dell’ambito quasi simile, poi vi posso mandare tutta la documentazione, la linea del PNRR, con la ricerca di immobili idonei sul territorio del Comune non solo di Locorotondo, ma Alberobello, Noci, Putignano e Castellana. Abbiamo dato l’avvio esplorativo per l’indicazione di immobili per la realizzazione di gruppi di appartamenti, una cosa, credo, simile a questa, però non era un progetto pilota. Ci sono note di fine marzo, con cui abbiamo dato adesione, e ora attendiamo risposte.
Ecco la motivazione del declinare questo progetto pilota. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie.
Ringrazio l’assessore per la risposta. Ovviamente ci fa piacere che sia stata presa in considerazione l’ipotesi. L’intenzione è quella di attenzionare finché possiamo questa Amministrazione sui temi dell’emergenza abitativa e tutto quello che è collegato a queste iniziative molto interessanti sull’abitare sociale e condomini sociali.
Confidiamo nel fatto che non aderiamo a questa manifestazione di interesse, che probabilmente poteva essere comunque un’opportunità, se non altro per strutturarci, e vediamo cosa succede.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Va bene.
Possiamo passare all’altra interrogazione, quella al punto n. 11): “Interrogazione Gruppo consiliare Innova Locorotondo sull’‘iter di acquisizione delle aree private da destinare a parcheggio mediante cessione volontaria’”.
Chi lo espone? La consigliera Grazia Ruggiero? Prego.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
In merito a questo argomento, poiché nell’ambito della discussione del PUG si è considerato di voler procedere con l’acquisizione da parte dell’ente comunale di aree da destinare a parcheggio mediante cessione volontaria, quindi parliamo di cessione volontaria; che nella delibera di Giunta comunale n. 63 dell’8 settembre 2025 avente ad oggetto “salvaguardia delle aree del centro urbano durante gli eventi natalizi 2025-2026, istituzione di aree private per parcheggio temporaneo a pagamento”, nella parte in premessa di questa delibera di Giunta si scrive che l’Amministrazione ha già acquisito e sta acquisendo la disponibilità per la cessione volontaria di alcune aree private da destinare a parcheggio e che allo stato l’iter di acquisizione delle aree sopracitate non ha ancora determinato la definizione di soluzioni definitive per la dotazione di parcheggi pubblici.
Quindi, era una parte in premessa di un’altra delibera.
A questo punto, si interroga il Sindaco o chi delegato o delegata per sapere a che punto è precisamente l’iter di acquisizione delle aree da destinare a parcheggi pubblici mediante cessione volontaria, di cui sopra, e nello specifico quali atti amministrativi sono stati adottati in tal senso dall’Amministrazione, quante aree sono state già acquisite, come si legge nella premessa della citata delibera di Giunta, dove ricadono ‒ quindi la zona, la via, eccetera ‒ tali aree già acquisite, come dice la delibera, quante aree sono in procinto di essere acquisite o si prevede di acquisire e dove ricadono, che tempistiche si prevedono per il completamento dell’iter di acquisizione suddetto.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Risponde il Vice Sindaco Vito Speciale.
Prego, Vice Sindaco.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Grazie, Presidente.
Nella premessa della delibera di Giunta effettivamente è riportata quella dicitura. Così come è stato già oggetto di discussione con il bilancio di previsione del 2025 e anche oggetto di variazioni di bilancio, c’era già un capitolo di spesa e un riferimento all’acquisto parcheggi.
Rispondo alla prima domanda: quali atti amministrativi sono stati adottati in tal senso per l’acquisizione? C’è già stata una proposta in bilancio con acquisizione, pagata con i proventi dei parcheggi, quindi strisce blu, ricavato capitolo di bilancio per l’acquisizione. Abbiamo approvato in Consiglio comunale anche un atto deliberativo per l’acquisizione di quest’area. Qui c’è il Segretario generale: credo sia stato già firmato il primo contratto per l’acquisizione del primo parcheggio ubicato tra via Cisternino e via Capitanio, quindi via San Pantaleo. È un’area adiacente al cimitero ed è la prima area. Quando si parla di aree già acquisite, questa è la prima.
Dove ricadono? Se volete, vi posso anche dare i riferimenti precisi, foglio e particella. Ci sono altre aree in procinto di essere acquisite o che si prevede di acquisire. Ci sono già arrivate due manifestazioni di interesse. Credo che il Sindaco le abbia riscontrate entrambe positivamente.
Non dipende da noi per questi due terreni, in quanto ci sono delle regolarizzazioni che i privati devono fare prima di portare in Consiglio comunale e prima anche di quantificare e stimare l’effettivo corrispettivo che il Comune dovrà attribuire ai privati. Parliamo di successioni tra eredi, eccetera.
L’ubicazione si può dire. Uno è in via Nino Rota, che, come ubicazione, sarebbe molto favorevole rispetto al traffico veicolare per gli eventi principali, quindi parliamo di via Nino Rota e di via Serra. Per chi arriva da Martina Franca abbiamo avuto effetti positivi per questo Natale proprio in virtù del fatto che c’è stata una manifestazione di interesse, che riguarda una procedura a parte, su via Martina Franca. Diverse auto in arrivo non hanno attraversato il paese e occupato nemmeno la circonvallazione perché trovavano immediatamente questo terreno. Non è questo, però. È via Nino Rota e via Serra. Lì stiamo aspettando che i proprietari regolarizzino tra di loro, perché ci sono diversi eredi, la situazione giuridica con i defunti, quindi successioni, eccetera.
Altro terreno con il quale c’è stata un’interlocuzione tra i privati, l’Amministrazione e il Sindaco è sempre in via San Pantaleo. Se ne stanno valutando altre. Ufficialmente sono questi. Gli atti sono a disposizione degli uffici.
Le tempistiche dipendono proprio dalla regolarizzazione dei terreni. Dati i proventi che ci arrivano dalle strisce blu a pagamento, sia quelle turistiche, parliamo della zona retrostante lo stadio, che del cimitero, possiamo anche ‒ passatemi questo termine ‒ permetterci di acquistarle, ma soprattutto di sistemare, perché quello che abbiamo appena acquistato nel corso del 2026, sicuramente, con i proventi di cui parlavo prima, dovrà essere obbligatoriamente sistemato, quindi anche collegato alle viabilità principali.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Ringrazio per le risposte. Dico semplicemente: meglio tardi che mai. Il ritardo è atavico, quindi meglio che queste cose si siano avviate. Ovviamente, se ci sono le risorse è bene procedere nel più breve tempo possibile alle acquisizioni.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Con l’altra interrogazione, sempre da parte del Gruppo consiliare Innova Locorotondo, si interroga sull’iter di organizzazione di eventi e manifestazioni.
Chi la espone? La consigliera Annalisa Guida. Prego.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
In merito a questa interpellanza vorremmo chiedere un’inversione dei punti all’ordine del giorno. Dato che questa è un’interpellanza che risale al mese di settembre, vorremmo posticiparla e discutere adesso l’interpellanza n. 19, che risale al mese scorso e che vede come argomento sempre quello del ponte.
In tal modo, il Sindaco avrebbe la possibilità di rispondere agli argomenti che sono stati evidenziati in precedenza e le ulteriori osservazioni che sono emerse durante la discussione dell’ordine del giorno potrebbero essere meglio approfondite, in modo tale da dare risposte complete a tutti i cittadini di Locorotondo.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Un attimo di attenzione. Sindaco, è stata chiesta dall’interpellante l’inversione dei punti: il punto n. 12) al posto del punto n. 19). Il punto n. 19), quello che riguarda il ponte di via Madonna della Catena, al punto n. 12).
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Tutti questi punti quando li dobbiamo portare in Consiglio? Sono di anni e anni addietro.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Sindaco, prestiamo attenzione...
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Che vuol dire aumentare i punti? Questi li riportiamo la prossima volta? Quanto tempo manca? Poi ci sentiamo dire che è una cosa presentata dieci anni fa. Il regolamento è quello. Andiamo avanti con i punti e si arriverà, scusate, sennò li dobbiamo portare di nuovo al prossimo Consiglio e ci sentiremo dire che erano stati presentati a novembre e li stiamo discutendo oggi.
Finiamo i punti all’ordine del giorno.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Consigliera Annalisa Guida, sarà argomento di attualità anche tra un mese. Non ci sono problemi.
Magari quello degli eventi...
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Prendiamo atto della disponibilità pari alla nostra durante la discussione dell’ordine del giorno in cui ci siamo astenuti anche dal fare la dichiarazione di voto per non far perdere tempo ulteriore, però avevamo capito che l’argomento era di interesse prioritario per tutti. Ecco perché abbiamo avanzato questa ipotesi, dato che c’erano molte domande rimaste senza risposta.
Prendiamo atto del fatto che abbiamo votato un ordine del giorno poco concreto, con estrema disponibilità, ma volevamo dare risposte anche agli altri cittadini. Non ci sono solo i commercianti che subiscono disagi per la chiusura del cavalcavia. Ci sono anche i residenti tutti che hanno disagi enormi che si riflettono sulla loro vita quotidiana. Quindi, non ci sembrava una richiesta così assurda quella di anticipare.
Saremmo anche disposti, se è un problema, a cancellare l’interpellanza n. 12 e a invertirla con l’interpellanza n. 19.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Rinunciate alle altre interpellanze.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
A una.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
A tutte.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
È un ricatto, non è uno scambio equo.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Questa è stata presentata quando?
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Sindaco, sono emerse diverse questioni…
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Ho capito, ma il ponte non si apre domani. C’è sempre una discussione.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Noi abbiamo votato un ordine del giorno incompleto e senza somme iscritte a bilancio pur di andare incontro ai cittadini e di cercare di risolvere il problema, adesso stiamo chiedendo di anticipare la discussione e ce lo state negando.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Scusami, Annalisa, l’ordine del giorno è un fatto politico e lo avete votato tutti all’unanimità, poi si vedrà come andare avanti. Non è un fatto tecnico, è un fatto politico. Lo avete votato? Bene. Siamo tutti d’accordo se ci sono le condizioni per poterlo risolvere. Del ponte o ne parli oggi, o ne parli il 10 gennaio è identico, perché da oggi al 31 dicembre non si fa nulla. Siccome ogni volta che facciamo le interpellanze, riguardano il mese di novembre, di ottobre, scusate, quando le finiamo? Ogni volta anticipiamo e mandiamo indietro le altre cose. Finiamo l’ordine del giorno. Sì, ogni volta. Lo dici proprio tu? Scusami, questa è una cosa che abbiamo presentato a ottobre e la stiamo discutendo oggi. E quando le volete discutere? Questo solo perché il ponte è un fatto pregiudiziale per voi che dovrete sobbarcare a livello politico il fatto del ponte. Questo è quello che volete fare: ci volete dare la colpa. La colpa sarà di tutto il Consiglio comunale quando andremo a prendere i provvedimenti, perché si tratta di una convenzione che andrà per il futuro e per i vostri figli. Quindi, io vorrei che il ponte sia un fatto di tutto il Consiglio comunale quando andremo a discuterne. È inutile fare interpellanze e spiegare che è colpa mia, è colpa di quello, io avrei fatto o non l’avrei fatto. Il ponte hanno detto che poteva cadere e bisognava chiuderlo, perché la sicurezza delle persone… Si sono interessate tante persone, tutti si sono interessati, il giorno dopo si doveva risolvere.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Scusate, Sindaco e consigliera Grazia Ruggiero. In democrazia esiste la maggioranza e la minoranza, per cui, visto che è stata fatta una proposta, la mettiamo ai voti.
Sull’inversione dei punti all’ordine del giorno chi è d’accordo alzi la mano. 4 favorevoli. Chi è contrario? Chi è contrario? Voglio vedere le mani, sennò gli altri vuol dire che si astengono. Quanti sono? 7 contrari. Consigliere Donato Pinto, tu che fai? Ti astieni? All’inversione? Va bene. Un attimo di attenzione. Chi è d’accordo sulla richiesta di inversione del punto all’ordine del giorno? Non sei d’accordo. Allora, chi non è d’accordo alzi la mano. 9 contrari. Chi si astiene? Tu ti astieni? Si astiene anche l’assessore Ermelinda Prete. Va bene. Quindi, non è passata questa proposta.
Passiamo alle interpellanze. Altrimenti, non abbiamo il tempo utile per discuterle. Grazie.
Prego, consigliera Annalisa Guida.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
L’interrogazione è circa l’iter di organizzazione di eventi e manifestazioni. Le consigliere di “Innova Locorotondo”, considerata la concomitanza di eventi nelle giornate del 13 e del 19 settembre 2025, visti l’importanza e il rilievo delle tematiche trattate e l’oggettiva impossibilità per la cittadinanza di essere presente nello stesso giorno e nella stessa ora in luoghi differenti, interrogano il Sindaco o suo delegato o delegata per conoscere: le modalità con le quali si procede all’organizzazione di un evento o manifestazione; l’iter e la programmazione alla base di tali eventi; il ruolo di alcuni assessori all’interno dei predetti eventi, considerate altresì le location scelte dall’Ente per la realizzazione degli eventi stessi.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Risponde l’assessore incaricato Ermelinda Prete. Prego, assessore.
Speaker : ERMELINDA PRETE ASSESSORE.
Grazie, Presidente. Mi sono astenuta proprio per questo, perché non avrei voluto mai che si pensasse che non volevo rispondere a questa interrogazione, che mi sembra probabilmente in tutti questi dieci anni la più grottesca che mi sia mai capitata di dover affrontare.
Detto ciò, la programmazione degli eventi viene fatta entro la data di pubblicazione del calendario dagli eventi, che, come si può ben vedere, è avvenuta dal 10 al 13 giugno, visto e considerato che il primo evento pubblicizzato nel cartellone delle manifestazioni del Comune di Locorotondo porta la data del 15 giugno, e, come si può vedere dallo stesso, il 13 settembre era inserita semplicemente la Sagra delle gnumeredde suffuchete. Quindi, chiarisco, il calendario era pronto a giugno. Successivamente, in data 25 luglio, l’Associazione culturale Malta Regionale ha chiesto al Sindaco e all’Amministrazione la possibilità di organizzare un evento, da tenersi in data 11 e 12 settembre. Non abbiamo riscontrato eventi in concomitanza, pertanto il Sindaco ha accolto la richiesta. Il 21 agosto, con protocollo n. 23665, gli stessi ci facevano presente che avevano necessità di posticipare l’evento al 12 e 13 settembre, anziché l’11 e il 12. A questa richiesta sono susseguite una serie di ordinanze, tra cui quella, appunto, del traffico veicolare. Quindi, si è svolta anche questa manifestazione, che chiaramente non potevamo prevedere, ma considerate l’importanza e la risonanza riscontrate si è deciso di non rinviarla e, quindi, di accettare l’istanza.
Per quanto riguarda gli altri eventi, sono tre anni che con il Centro di salute mentale, grazie ad un protocollo denominato “Casi Complessi”, voluto anche dall’assessore alle politiche sociali, quindi da Paolo Giacovelli, organizziamo ogni anno degli eventi che hanno al centro l’importanza della persona. Sono partiti con l’importanza della sanità mentale, per poi espandersi anche al benessere in generale, fino ad arrivare all’importanza del confronto sui temi di tempo e spazio sempre in relazione, chiaramente, a quello che è l’oggetto della trattazione degli stessi. Quindi, con locandine alla mano, date più o meno sempre le stesse, il Centro di salute mentale ci chiede la possibilità di poter decidere per settembre una data, che non possono, però, stabilire mesi e mesi prima, perché hanno diverse difficoltà organizzative che li vede mettere al primo posto altre priorità, che chiaramente non sono esclusivamente culturali. Ci tengo a precisare che sono tre anni che facciamo questa iniziativa, perché tutti e tre gli anni ci sono stati degli eventi in concomitanza, però non ho mai ricevuto una interrogazione sulla questione. Probabilmente quest’anno l’unica nota diversa era la presenza di qualche dirigente dell’ASL, perché per il resto le persone sono sempre le stesse. È il Centro che decide quando organizzare l’evento, che libro presentare, chi deve presentare. Poi, vorrei ricordare che presento sempre io i loro testi e lo faccio gratuitamente, quando in realtà fa parte di uno dei lavori che faccio, quindi diversamente dalla posizione mi farei pagare come chiunque. Ma lo faccio gratuitamente, quindi non vedo l’incompatibilità. Scelgono loro lo scorcio nel quale far svolgere l’evento ed è sempre lo scorcio di Via Montanaro, perché per loro è uno di quelli più suggestivi, tra l’altro anche meno caotici rispetto ad altri.
Per quanto riguarda, invece, il 19 settembre, come si può vedere dal calendario, non c’erano eventi riconosciuti a livello comunale, quindi non abbiamo riscontrato nessun tipo di concomitanza di evento.
L’evento che si è svolta nella Villa comunale è stato proposto da Itaca cooperativa sociale, la quale ha presentato un testo dedicato a Marisa Bellisario. Il fatto che l’autrice, quindi la scrittrice che presentava il libro, abbia pubblicato con la Giacovelli Editore, di cui, appunto, l’assessore Giacovelli è Presidente, non è indice sicuramente del fatto che qui qualcuno confonde le parti. Forse evidentemente gli unici a fare confusione siete voi, perché bisogna scindere quelli che sono i ruoli politici da quelli che sono i lavori che ognuno di noi fa e le competenze che ognuno di noi ha.
Sinceramente non comprendo né l’intento reale di questa interrogazione né la problematica che realmente si è riscontrata. Quindi, sono mortificata, perché probabilmente non avrà neanche soddisfatto quelle che sono le vostre richieste, ma, credetemi, faccio davvero molta fatica.
Ci tengo anche a precisare che l’Itaca cooperativa sociale ha inviato già ad aprile ‒ Paolo, se sbaglio correggimi ‒ una mail alla casa editrice chiedendo la possibilità di acquistare delle copie e, poiché l’assessore Giacovelli, nonché editore, ha riconosciuto il duplice ruolo, ha chiesto cortesemente, con mail alla mano, di contattare direttamente la scrittrice. Detto ciò, io penso che non ci siano né problemi ‒ per citare le vostre parole ‒ sul ruolo di alcuni assessori in tali eventi né le problematiche su quelli che sono gli scorci che gli utenti stessi da sempre scelgono.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, interpellante.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Grazie, assessora. Naturalmente, sì, la confusione è evidente, perché la cittadinanza si è trovata, nel giro di due settimane, ad avere eventi concomitanti che affrontavano tematiche tutte degne di nota e di interesse, ma naturalmente non vi era la possibilità di partecipare sia a quello che trattava della salute mentale, tra l’altro tema da noi attenzionato, sia a quello relativo alle politiche di genere. La confusione, quindi, sì, ha del grottesco, perché il ruolo principale di un assessore dovrebbe essere quello di occuparsi della programmazione degli eventi. Evidentemente tra i vari ruoli ricoperti qualcosa è andato storto.
Altra nota grottesca è quella che, a fronte di una biblioteca, che dovrebbe essere il luogo deputato alle presentazioni dei libri o a parlare di cultura, le presentazioni dei libri si facciano in una libreria di proprietà di un assessore alle politiche sociali, in cui magari ‒ dico magari perché non lo so, quindi posso essere passibile di errore ‒ quel libro poi viene anche venduto.
In sintesi, sì, alla base dell’interpellanza c’è un’evidente confusione o, meglio, commistione, su cui i cittadini avevano necessità di ricevere risposta. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Possiamo passare al punto n. 13: “Interpellanza Gruppo Consiliare Impegno Civico su ‘gestione e controllo dei parcheggi riservati ai residenti in Piazza Mitrano - Comune di Locorotondo’”.
Espone l’interpellante. Prego, consigliera Maria Baccaro.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Premesso che l’Amministrazione comunale ha riservato Piazza Mitrano ai soli parcheggi per residenti, con l’obiettivo dichiarato di agevolare la sosta degli stessi in un’area centralissima del paese. Per rendere attuativa tale decisione, è stato previsto un sistema di riconoscimento mediante apposito cartellino, da esporre sul cruscotto del veicolo, richiedibile dai residenti presso gli uffici comunali preposti. La fase di rilascio dei cartellini si è protratta per un tempo significativo, tale da giustificare oggi il passaggio alla fase successiva, ossia quella dei controlli sistematici da parte della Polizia locale. Considerato che attualmente si riscontrano numerose violazioni al regolamento previsto per Piazza Mitrano, con veicoli non autorizzati regolarmente parcheggiati, di conseguenza i residenti in possesso di regolare cartellino risultano spesso impossibilitati a trovare posto e, in alcuni casi, costretti a parcheggiare fuori sagoma o in altre zone non riservate. La parziale assenza di controlli compromette la credibilità del provvedimento e rischia di trasformare una iniziativa utile in una ennesima regola disattesa.
Si interpella, pertanto, il Sindaco o l’assessore competente per sapere: se l’Amministrazione ritenga soddisfacente l’attuale situazione di gestione e rispetto delle regole in tale area; quali siano le tempistiche per l’attivazione di controlli regolari da parte della Polizia locale, con relative sanzioni, o quali misure alternative siano previste in tal senso per garantire la priorità di parcheggio ai residenti, ristabilendo, dunque, il senso originario del provvedimento.
Presidente, io vorrei chiedervi una cortesia. Siccome è una interrogazione di tre mesi fa, ci sono stati, comunque, degli aggiornamenti, per cui vorrei argomentare subito in base a questi aggiornamenti e poi ascoltare la risposta di chi di competenza.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, velocemente.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie.
Per quanto riguarda questa interpellanza su Piazza Mitrano da me presentata quasi tre mesi fa, in merito alla gestione dei parcheggi riservati ai residenti, dopo l’annuncio del Vice Sindaco del 9 ottobre scorso in cui prendeva atto della fondatezza delle criticità segnalate, abbiamo appreso dell’avvio dell’installazione delle barriere automatizzate. Oggi, però, apprendiamo che l’intervento è nuovamente in fase di stallo a causa di difficoltà tecniche legate all’accesso dei furgoni del mercato settimanale, difficoltà che stanno comportando modifiche in corso d’opera. Ecco, è proprio questo il punto: ancora una volta ci troviamo davanti a lacune progettuali che avevo già evidenziato in passato e che puntualmente emergono solo a lavori avviati, costringendo l’Amministrazione a intervenire con correttivi, che inevitabilmente comportano un aggravio di costi e, quindi, un utilizzo non ottimale del denaro pubblico.
Non è una critica all’obiettivo dell’intervento, che resta condivisibile, ma al metodo. Una progettazione più attenta che tenga conto fin dall’inizio delle reali esigenze del territorio e delle sue funzioni eviterebbe ritardi, disagi e sprechi. I residenti attendono risposte concrete e tempi certi. Piazza Mitrano non può restare ancora a lungo in una zona grigia, dove le regole esistono ma non vengono pienamente applicate.
Mi auguro che questa sia l’ultima battuta d’arresto e che, soprattutto, si faccia tesoro di queste criticità per il futuro. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Risponde il Vice Sindaco, grazie.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Grazie, Presidente.
Consigliera Baccaro, voi avete la fortuna delle interrogazioni alla politica, alla maggioranza, noi che amministriamo l’unico strumento che abbiamo è il colloquio con gli uffici, in questo caso la Polizia locale. Ma non ti nascondo che spesso scrivo anche io. A te piace scrivere e io lo condivido. Non è un’accusa, fai bene. Anche io scrivo. Così come ho scritto più volte al Comando di Polizia locale, non ordini di servizio, perché non è nelle mie competenze fare ordini di servizio, ma per chiedere espressamente più volte i controlli, proprio per non rendere vano il lavoro fatto con il Piano urbano del traffico, le ordinanze, le delibere di Giunta eccetera. Diciamo che la difficoltà, che non era stata preventivata, è stata quella di elaborare e rilasciare un numero di permessi che è andato oltre i 1.500, il che poteva anche essere prevedibile, ma non lo è stato per l’ufficio, quindi probabilmente è stato sottovalutato da tutti, ma che ha comportato tanto tempo per lo stesso, quindi tempo sottratto ai controlli. Comunque, i controlli sono stati fatti. Vi posso anche dire che spesso ci troviamo in situazioni dove il cittadino, pur avendo il cartellino arancione, non lo esponeva e si è preso il verbale, successivamente lamentandosi. Quindi, l’appello che faccio è questo: fino a quando non si attivano le sbarre esponete, se si parcheggia all’interno di Piazza Mitrano, il cartellino arancione; non diamo per scontato che il vigile debba andare a telefonare all’ufficio o andarsi a controllare il file Excel con le targhe.
Detto questo, c’è stata, appunto, la novità, quindi purtroppo l’interrogazione è un po’ superata. Però, le chiedo da quale fonte ha appreso il blocco dei lavori perché ci sono problemi sugli ingressi. Probabilmente la Polizia locale non è aggiornata. Mi assumo le responsabilità di quello che dico. I lavori sono stati terminati. Poi verifico. Non voglio sapere nome e cognome. Poi lo scoprirò. Dicevo, i lavori sono terminati. Il sistema prevede ‒ approfitto per comunicarlo, perché anche sui social si fa un po’ di confusione ‒ di realizzare i cordoli che danno l’accesso, che prima erano stati solo segnati a terra. Io mi sono fermato sul posto e ho chiesto: come mai sono così apparentemente stretti e non più larghi? E come ho già spiegato sui social, così ne approfitto oggi per spiegare che la risposta tecnica che mi è stata data ‒ e ci credo ‒ è che l’auto deve entrare in maniera perpendicolare al senso di marcia, altrimenti il lettore di targa posto all’ingresso del varco non legge la targa, quindi ci ritroveremmo file di auto e il lettore che non legge le targhe, se si entra in un varco di 4,5 metri, anziché 3,15, con un’auto posta in maniera obliqua.
Domani riceverò anche la risposta tecnica del perché non si è potuto predisporre, come sostiene qualcuno, un sistema diverso che potesse consentire un varco di accesso più largo, premesso che il varco di accesso è largo 3,15 metri e un’auto 2,30-2,40 metri e premesso che il primo varco rimane senza sbarra, quindi con un semplice archetto, che potrà essere, il venerdì mattina, alle 4.30, quando arrivano gli operatori mercatali, rimosso e poi rimesso quando vanno via. Quindi, l’accesso per i mezzi più pesanti, i furgoni che devono entrare per il mercato è assicurato, perché c’è il varco centrale che è d’ingresso e il varco posto sulla sinistra che è di uscita, che sono di 3,15 metri. Tra l’altro, io ho avuto modo anche di interloquire con gli operatori e non mi hanno parlato di difficoltà ad entrare. Questo è il primo punto.
Il secondo punto è che su Piazza Mitrano proprio su quel fronte ci sono tutti i mezzi attrezzati e andando ad allargare il parco avremmo costretto ad eliminare qualche posteggio, perché se vado ad allargare tolgo spazio all’ubicazione dei vari furgoni attrezzati. Quindi, questo è il motivo.
Ripeto e ribadisco che non c’è nessun tipo di difficoltà. L’azienda ha l’onere di caricare sul software tutte le targhe, il foglio Excel delle autorizzazioni sia dei residenti del centro storico che dei residenti del Comune di Locorotondo. Hanno già fatto delle prove e il sistema funziona. Ci potrà essere, ovviamente, come tutte le cose nuove, nei primi periodi qualche criticità. Ma ad oggi manca esclusivamente la colorazione dei cordoli, che dovrà essere fatta con colori visibili, giallo e nero, o rosso e bianco, per esempio. Non c’è altro da fare. I varchi sono videosorvegliati, perché se qualcuno fa danni o manomette è giusto che poi paghi. Il sistema sarà collegato con la Metronotte e la Polizia locale. Se qualcuno rimane dentro o la sbarra non si apre, il sistema è dotato di un videocitofono collegato con i Vigili e con la Metronotte.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Vice Sindaco.
Prego, consigliera Maria Baccaro.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie Presidente.
Sono parzialmente soddisfatta, perché sarò pienamente soddisfatta nel momento in cui tutti gli eventuali problemi saranno superati. Prendo atto della spiegazione del Vice Sindaco e staremo a vedere in futuro come si evolverà questa gestione.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Passiamo ora velocemente all’altra interpellanza, quella al punto n. 14, del Gruppo consiliare “Impegno Civico” sugli interventi di manutenzione straordinaria della fontana in Piazza Aldo Moro.
Espone sempre la Capogruppo del Gruppo “Impegno Civico”, consigliera Maria Baccaro.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Premesso che dalla documentazione presente sull’Albo pretorio comunale risulta che dal 2020 al 2024 sono stati impegnati fondi pubblici per un totale di 15.799 euro, salvo altri importi sfuggiti alla sottoscritta relativi a interventi classificati come manutenzione straordinaria della fontana situata in Piazza Aldo Moro. In particolare si rilevano le seguenti determine di spesa: il 4 dicembre 2020 4.758 euro, il 10 giugno 2022 2.135 euro, il 9 novembre 2023 3.233 euro, il 9 maggio 2024 5.673 euro.
Considerato che attualmente la fontana in oggetto non è funzionante come elemento per cui era stata concepita. Risulta adibita a fioriera, con la sola presenza di vasi e piante. Non si evince alcun miglioramento strutturale o funzionale che giustifichi l’entità della spesa sostenuta. La sottoscritta segnala perplessità rispetto all’effettiva utilità e destinazione dei fondi spesi.
Interpello il Sindaco o l’assessore competente per sapere: quali interventi specifici siano stati eseguiti in ciascuna delle quattro determina sopraindicate; se esistano relazioni tecniche, verbali di collaudo o rendicontazioni dettagliate che attestino gli interventi effettuati; se l’attuale stato della fontana, utilizzata come fioriera e non funzionante come fontana, rappresenti una scelta progettuale deliberata o una condizione provvisoria; se sia previsto il ripristino della funzionalità originaria della fontana o una riqualificazione definitiva e con quali tempistiche e risorse; in caso di assenza di interventi effettivi o mancata corrispondenza tra spesa e risultato, se siano stati attivati controlli su eventuali irregolarità o inefficienze nella gestione delle risorse pubbliche.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Risponde l’assessore Piccoli.
Speaker : ROSARIA PICCOLI ASSESSORE.
Grazie, Presidente.
Sicuramente il malfunzionamento di quella fontana non è riconducibile a sprechi di denaro pubblico, ma probabilmente ci sono problemi tecnici, certamente non nati nella fase di progettazione ed esecuzione di quella fontana. Dopo un mese dalla nostra elezione, dopo che il Sindaco mi ha conferito la delega di assessore all’arredo urbano, una delle prime cose che ho fatto è stata quella di vedere di nuovo spruzzare acqua da quella fontana, visto e considerato che per anni era stata completamente abbandonata. Quindi, abbiamo chiamato la ditta incaricata e ci è stato presentato un primo preventivo per cercare di rimetterla in funzione. La prima determina risale proprio, infatti, a dicembre 2020, qualche giorno prima di Natale, quando ci è stato presentato un preventivo di 4.758 euro, IVA inclusa, con cui tutta una serie di lavori sono stati effettuati. C’è stato lo spostamento del filtro a sabbia e la sostituzione di materiale filtrante, lo spostamento del dosatore e il rabbocco per le pastiglie di tricloro, lo smontaggio e il successivo rimontaggio della pompa, la sostituzione di pompa negli augelli, la pulizia degli ugelli, la sostituzione di sei sonde, la sostituzione di quattordici lampade a LED eccetera, eccetera. Questi sono stati i primi lavori che sono stati eseguiti con la determina nominata nell’interpellanza, quella del 4 dicembre, che è stata regolarmente pagata.
Sono trascorsi due anni e a giugno 2022 la fontana ha creato di nuovo problemi. Abbiamo chiesto di nuovo alla ditta di intervenire per cercare di rimetterla di nuovo in funzione. Ci è stato presentato un altro preventivo di 2.135 euro, IVA inclusa, dove è stata smontata e rimontata di nuovo la pompa per cascata, sono stati sostituiti alcuni cuscinetti, è stata fatta la pulizia interna ed esterna e sono state sostituite altre tenute meccaniche. Dopodiché, la fontana è stata di nuovo riaccesa. Mi viene da ridere perché veramente per me è un grande dispiacere non vedere funzionante quella fontana.
La terza determina risale a gennaio 2024, con cui sono stati pagati 3.233 euro per la sostituzione delle lampade, con l’installazione di luci a freddo e di fari colorati per richiamare i colori della bandiera italiana, con tre tipi di lampade diverse. Poi, la fontana si è nuovamente bloccata e così arriviamo all’ultima determina, che è quella di 5.673 euro. Sono stati eseguiti i lavori, però non sono stati liquidati. Non sono stati liquidati perché sono stati fatti degli interventi di impermeabilizzazione ma ci siamo resi conto che questa impermeabilizzazione non funzionava, continuavano ad esserci delle infiltrazioni, anche giù nei garage. Quindi, l’ultimo preventivo di 5.673 euro non è stato liquidato. C’è stato un mio colloquio con la ditta, dove mi sono arrabbiata per questa cosa, e mi hanno detto che lì bisogna fare un’opera di impermeabilizzazione diversa, esterna e interna, per la quale ci hanno chiesto 10.000 euro di lavori, ma sinceramente io non ho voluto dare seguito a quest’altro preventivo perché mi sembrava inopportuno. Forse bisogna fare delle verifiche molto più approfondite.
Nel frattempo, per una questione di sicurezza ‒ devo dire che questa è stata un’idea del Sindaco ‒ all’interno della fontana sono stati messi dei vasi. Ripeto, per una questione prettamente di sicurezza, perché nelle condizioni in cui stava la fontana effettivamente i bambini ci giocavano ed era diventata molto pericolosa.
Questo è. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Prego, consigliera Maria Baccaro.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, assessore, per la risposta. Non mi ritengo soddisfatta, in quanto comunque è stato accertato che i soldini sono stati spesi e la fontana non è tornata alla sua funzione originaria, tant’è che scelte amministrative politiche sono state quelle, per motivi di sicurezza, di riempirla di piante. Comunque, non vado a sindacare questo, perché per me si possono piantare pure i pomodori. Non è un problema. In altri termini, non sto contestando il fatto che si siano messe delle piante, sto contestando il fatto che si siano spesi dei soldi che alla fine si sono ritenuti inutili, in quanto il problema delle infiltrazioni alla fine non è stato risolto. Vedremo in futuro come evolverà questa situazione.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Arriviamo al punto n. 15, una mozione presentata dai Gruppi consiliari Innova Locorotondo, Movimento 5 Stelle e Impegno Civico su richiesta di chiarimenti in merito alle dimissioni degli autisti del servizio di trasporto scolastico e alla gestione del relativo bando di gara.
I presentatori, il primo firmatario? Prego, consigliere Fabio Lotito.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
È passato un po’ di tempo, comunque ci siamo arrivati: richiesta di inserimento all’ordine del giorno della mozione su “richiesta di chiarimenti in merito alle dimissioni degli autisti del servizio di trasporto scolastico e alla gestione del relativo bando di gara”.
Premesso che gli autisti del servizio di trasporto scolastico hanno rassegnato le proprie dimissioni, trasmettendo ai Gruppi consiliari una comunicazione ufficiale via PEC, nella quale esplicitano motivazioni che meritano attenzione ed approfondimento. La maggioranza ha risposto pubblicamente tramite un post sulla pagina di Facebook istituzionale, esprimendo rammarico e illustrando la propria posizione in merito. La questione ha generato preoccupazione tra le famiglie, i cittadini e gli stessi consiglieri in quanto coinvolge la continuità e la qualità di un servizio essenziale per la comunità.
Considerando che la comunicazione istituzionale via social, pur utile, non può sostituire il confronto democratico e trasparente nelle sedi istituzionali, è dovere del Consiglio comunale vigilare sulla corretta gestione dei servizi pubblici, in particolare quando si verificano dimissioni collettive, che segnalano un disagio strutturale. La clausola sociale inserita nel bando, pur formalmente presente, non ha evidentemente garantito le condizioni necessarie a trattenere personale qualificato, sollevando interrogativi sulla sua efficacia e applicazione concreta. È opportuno verificare se il bando di gara sia stato redatto con criteri realmente orientati alla tutela dei lavoratori e alla qualità del servizio, o se, invece, abbia prodotto effetti distorsivi che meritano attenzione.
Si chiede che il presente punto venga inserito all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, affinché: l’Amministrazione riferisca in Aula in merito alle dimissioni degli autisti e alle motivazioni da loro espresse, venga illustrata nel dettaglio la clausola sociale prevista nel bando e le modalità con cui è stata applicata, si chiarisca il processo di redazione del bando, con particolare attenzione ai criteri adottati per garantire continuità lavorativa e qualità del servizio; l’Amministrazione presenti in Aula tutti gli atti e i documenti ufficiali a supporto delle dichiarazioni rese, inclusi il bando di gara, le comunicazioni con la ditta appaltatrice e ogni altro elemento utile a chiarire la vicenda; si apra un confronto politico e istituzionale sul tema, al fine di individuare eventuali criticità nella gestione del servizio e proporre soluzioni migliorative per il futuro.
Locorotondo 22 settembre 2025, i Gruppi consiliari di opposizione.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, assessore Ermelinda Prete.
Speaker : ERMELINDA PRETE ASSESSORE.
Grazie, Presidente.
Da sempre c’è stato un ottimo dialogo con gli autisti e grazie a loro e al loro supporto, persone alle quali rinnovo il ringraziamento, anche se ho avuto più momenti nei quali ho potuto di persona ringraziarli, se abbiamo cercato, finita la proroga con la vecchia cooperativa che gestiva il servizio, di valutare quelle che potevano essere le importanti modifiche o, comunque, le clausole da inserire negli atti di gara. Ricordo soprattutto a me stessa che in una gara tanto discussa e tanto contorta, perché ha portato a lungaggini che non ci aspettavamo, si è presentata un’unica e sola ditta. È anche vero che, grazie alla disponibilità degli stessi autisti, è stato possibile in pochissimo tempo ‒ io lo ricordo perché ero con il Vice Sindaco e il Sindaco quando loro ce l’hanno garantito ‒ e a pochi giorni dall’inizio delle attività scolastiche garantire il normale svolgimento del servizio. Tutto ciò è stato possibile grazie alla loro professionalità ma soprattutto alla loro responsabilità, che hanno sempre dimostrato.
Successivamente abbiamo continuato a incontrare gli autisti, che sono concittadini, rappresentano famiglie, ma sono persone che molti di noi conoscono benissimo, insieme al Sindaco e anche al Vice Sindaco più volte ci siamo confrontati con loro e il problema fondamentale riscontrato, come è emerso dall’ordine del giorno che voi avevate proposto e, quindi, dalla discussione, era quello relativo ai contratti, alla loro relazione contrattuale. Ora, non essendo dipendenti comunali, l’Amministrazione non poteva entrare nel merito. Ricordo che il Vice Sindaco in prima persona si è interessato per capire fino a che punto noi potevamo entrare nel merito della questione.
In che maniera, però, abbiamo cercato di tutelare quella che era la loro posizione lavorativa, ma anche di coloro che ‒ lo ricordo ‒ fanno ancora parte del team lavorativo e che, quindi, hanno deciso di restare? Lo abbiamo fatto innanzitutto attraverso l’inserimento di quella che è la clausola sociale inserita negli atti di gara, che riprendo in parte: “L’impresa appaltatrice sarà tenuta ad assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già operante alle dipendenze dell’operatore uscente, garantendo il mantenimento dell’anzianità maturata, nonché il riconoscimento di quella maturanda in termini di distacchi economici, così come previsto dalle normative applicate”. Qualche riga dopo si specifica: “Ai fini della prescrizione di cui al comma precedente, si precisa quanto segue: a) l’applicazione della clausola sociale prevista nel presente capitolato non comporta un indiscriminato e generalizzato dovere di assorbimento del personale utilizzato dall’impresa uscente, dovendo tale obbligo essere comunque armonizzato con l’organizzazione aziendale prescelta; b) il riassorbimento del personale è imponibile nella misura e nei limiti in cui sia compatibile con il fabbisogno richiesto”. L’ho letto semplicemente perché bisogna anche riconoscere che la ditta non era obbligata a mantenere e ad applicare la clausola sociale, ma lo ha comunque fatto senza eccepire nulla.
Un ulteriore passaggio lo possiamo trovare nel contratto di appalto per l’affidamento del servizio, dove all’articolo 14 si parla di adempimenti in materia di lavoro dipendente, previdenza e assistenza: “L’appaltatore deve osservare le norme e le prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, sicurezza, salute, assicurazione e assistenza dei lavoratori”, e continua secondo quelle che sono le normative di legge. Ho accennato una lettura perché chiedevate, con atti alla mano, di indicare i punti nei quali abbiamo tenuto a mantenere un rapporto lavorativo con gli autisti che negli anni ‒ lo ripeto ‒ ci hanno sempre garantito un ottimo servizio.
In quello che voi scrivete, però, si parla anche di una preoccupazione ‒ chiaramente la mozione è di settembre ‒ per un disservizio, per i disagi o per le ansie e le preoccupazioni dei genitori, lecite. Ammetto che in prima persona ho vissuto questa ansia e questa preoccupazione, perché è chiaro che per noi loro hanno sempre rappresentato delle persone delle quali ci siamo sempre fidate e ci fidiamo ancora e delle quali abbiamo sempre riconosciuto la grandezza lavorativa. Però, devo altresì ringraziare la ditta, che non ha reso alcun disservizio nonostante queste dimissioni abbastanza repentine. È riuscita, comunque, a garantire il servizio e, chiaramente, poi anche i genitori, con il passare delle settimane, hanno riscontrato che non si sono registrate delle criticità. L’unica vera criticità ‒ questo voi lo avete anticipato, ma ne siamo consapevoli anche noi ‒ è che alcuni lavoratori, che sono nostri concittadini, persone con famiglia, si sono ritrovati poi, poiché non si sentivano abbastanza tutelati, a dover cambiare lavoro.
Avete fatto cenno anche alle modalità con le quali ognuno di noi è venuto a conoscenza delle varie comunicazioni. Abbiamo appreso delle dimissioni il 9 settembre, successivamente c’è stata una nota del Comune, una comunicazione, ma non abbiamo fatto quella nota perché non abbiamo dato abbastanza importanza, bensì perché noi, nonostante non siamo riusciti a rimandare loro quello che probabilmente si aspettavano, non siamo riusciti abbastanza a tutelarli, sapevamo di aver fatto tutto quanto nelle nostre possibilità perché ‒ lo ripeto ‒ non penso che possiamo entrare nel merito di quelli che sono i contratti. Infine, ci è giunta la nota da parte della ditta, la quale ha poi concluso ribadendo e precisando che i motivi in realtà derivavano da scelte esclusivamente personali.
Successivamente abbiamo provato a incontrare sia la ditta che gli autisti, ma la ditta ci ha fatto presente che tra di loro sono in corso delle cause e che, quindi, nulla potevamo più fare arrivati a questo punto.
Per concludere, chiaramente anche l’Amministrazione è amareggiata per quanto avvenuto, ma non penso ‒ questo lo dico con fermezza ‒ che abbiamo delle reali colpe imputabili personalmente a noi. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, assessore Ermelinda Prete. Un attimino perché, siccome sulla mozione possono intervenire anche gli altri firmatari, prima chiedo se hanno da aggiungere qualcosa. Non lo so, perché un’altra volta puoi parlare. Prego, prego.
Speaker : VITO DOMENICO FABIO LOTITO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente. Non credevo di dover faticare per prendere la parola.
La mozione l’ho presentata anch’io, sono uno dei firmatari, quindi ho preso la parola perché voglio discutere della mozione, sennò che l’abbiamo portata a fare.
Il problema non è riferito solo alla gara d’appalto che si è sviluppata ed è stata aggiudicata alla ditta. Il problema deriva anche dall’anno precedente, quando c’è stato un affidamento temporaneo alla ditta che attualmente svolge il servizio. Io allora intervenni e feci il resoconto di quello che accadde nel piazzale di fronte allo studio del Sindaco, di domenica, con tutti gli annessi e connessi e tutte le situazioni, che conosciamo bene e che ricordiamo bene tutti, tra pianti, isterie e situazioni simili. Di cosa mi raccomandai e cosa chiesi all’epoca all’assessore e all’Amministrazione? Di procedere all’affidamento ricordandosi di tutelare il più possibile i lavoratori che avrebbero svolto quel servizio nella fase di affidamento, che naturalmente non era una fase di affidamento scontata per nessuno, e quindi non si riferiva ad una ditta in particolare anziché a un’altra. Perché? La lamentela e il problema all’epoca erano riferiti a cosa da parte degli autisti? Al fatto che c’era un trattamento economico che era inferiore rispetto a quello degli anni precedenti e questo era un risultato legittimo da parte dell’azienda. In altre parole, il fornitore del servizio che si è aggiudicato la gara d’appalto legittimamente, dal suo punto di vista, rispetto al contratto collettivo nazionale di lavoro e tutto il resto, stava ottemperando e ha ottemperato nel modo più giusto rispetto a quello che era previsto nel capitolato d’appalto. Io, però, cosa chiedevo prima della formulazione del capitolato d’appalto? Che nel capitolato d’appalto si garantissero delle ore sufficienti affinché gli autisti potessero prendere uno stipendio in grado non di costringerli a trovare un altro posto di lavoro per poter mangiare, ma di poter mangiare, di poter portare il pane a casa con un posto di lavoro di questo tipo. La pubblica amministrazione a un certo punto non può pensare di lasciare mano libera all’impresa privata, che naturalmente fa il suo interesse, ci mancherebbe altro. Dall’altra parte non abbiamo un benefattore o un’opera pia, ma abbiamo un’azienda che deve tutelare i propri interessi e deve soddisfare le proprie legittime aspirazioni. Deve guadagnare da quello che fa, non è che può pensare di non guadagnare. Però, questo non può prescindere dal fatto che un autista impegnato o un operatore impegnato tre ore la mattina e due ore il pomeriggio alla fine della fiera si ritrova con 700-800 euro al mese di stipendio, che oggi come oggi non servono neanche a portare a casa la spesa per un mese, se si ha una famiglia, se si ha un affitto da pagare e tutto il resto.
Ciò che io chiedevo all’epoca era, nella formulazione della gara d’appalto, di prevedere e garantire un numero di ore, attraverso un percorso, attraverso un capitolato d’appalto, che fosse sufficiente per poter avere uno stipendio congruo e sostenibile. Questo non è avvenuto. E nel corso del tempo naturalmente le condizioni di lavoro si sono aggravate. Quindi, poi siamo arrivati al punto che la corda si è spezzata. E chi stava lavorando in quelle condizioni e aveva preso una serie di impegni… Perché il problema non è riferito ad oggi. Magari oggi l’azienda ha trovato altre quattro o cinque persone che svolgono quel servizio, ma che svolgono quel servizio perché hanno un bisogno modulato rispetto a quello che percepiscono. Se io ho iniziato a lavorare e ho preso degli impegni, magari un mutuo, magari un affitto di casa, rispetto ad uno stipendio di 1.200-1.300 euro e poi mi ritrovo con uno stipendio successivo di 300, 400 o 500 euro in meno, io mi trovo nella condizione di non poter far fronte alle aspettative e ai bisogni che ho quotidianamente, che sono stati stabiliti in proporzione a quello che era lo stipendio e la paga che prendevo precedentemente. Quindi, questo è e questo è quello che è accaduto.
Naturalmente all’interno della denuncia e della comunicazione fatta a tutto il Consiglio comunale con quella PEC si dice questo e non si dice altro: il Comune da parte sua, senza firmare… Poi fatemi capire una cosa. Quando si scrivono i comunicati stampa, siccome l’Ufficio Stampa non c’è, si firmano sotto. Chi l’ha scritta quella cosa su Facebook? Non si sa, il Comune. Cioè, le mura di questo ufficio hanno scritto. Non si sa chi l’ha scritto. Se uno dice “l’ha scritto Giacovelli, o l’ha scritto Lotito, o l’ha scritto Guida”, benissimo, io chiedo a Giacovelli che cosa ha scritto, chiedo alla Guida che cosa ha scritto. Dico questo perché nel comunicato del Comune si dice esattamente e si conferma tutto quello che contestano gli autisti. È quella la cosa meravigliosa. La cosa meravigliosa è quella. Si dice: sì, effettivamente è successo questo, però alla fine la ditta ha fatto e ha detto tutta una serie di cose. No, non è così.
Oggi l’azienda ha comunque fornito il servizio, benissimo. Io mi chiedo, e so già la risposta, la mia è una domanda retorica: c’è stata una contrazione del numero delle iscrizioni rispetto a quello che è accaduto? E se c’è stata, ci rendiamo conto che poi la sostenibilità economica e finanziaria del servizio viene meno o, comunque, risente di queste situazioni? Quindi, oggi cosa possiamo fare e cosa possiamo dire a questi cittadini e ai lavoratori? Come possiamo venirgli incontro e come possiamo soddisfare le loro legittime aspettative? In che modo? Si è aperto un contenzioso con l’azienda? Non lo so. Si è aperto un contenzioso con i consiglieri che si sono occupati di questa cosa? Non lo so. Io queste cose non le dico oggi, le ho dette e ridette nel corso degli anni. Del resto, quando una pubblica amministrazione si preoccupa e deve esperire una gara, ha bisogno di tutelare ed è la prima cosa a cui deve pensare. Vede, assessore, io sono rimasto un po’ perplesso: la clausola sociale non è facoltà dell’azienda rispettarla, è un obbligo di legge. La clausola sociale serve a tutelare i lavoratori che nei contratti pubblici di servizio passano da un fornitore all’altro del servizio, da un gestore all’altro. Non è così? Io devo mantenere gli standard, io devo garantire quel tipo di impiego rispetto a determinati parametri. Quindi, alla fine ci siamo ritrovati in questa condizione.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Fabio Lotito.
Prego, consigliere Antonio Gentile.
Speaker : ANTONIO GENTILE CONSIGLIERE.
Mi permetto di intervenire, anche se non sono firmatario della mozione, perché ho letto i documenti di questa… Non lo so. Io penso che non si possa avere la moglie ubriaca e la botte piena. L’Amministrazione ha svolto un ruolo di economicità per dare lo stesso servizio. Partiamo da questo punto. E il punto cardine della discussione secondo me è lo spezzettamento dell’orario, non è tanto l’orario, perché la ditta ha vinto garantendo quel servizio, però ha detto: io il servizio non lo posso fare in cinque ore continuative, perché la gara mi diceva che dovevo fare lo spezzettamento per accompagnare i bambini. Allora, non penso che la ditta abbia agito, abbassando lo stipendio, fuorilegge. Questa è la mia visione delle cose.
Poi cosa succede? Noi siamo passati da una cooperativa a una ditta privata, ma la cooperativa svolgeva anche altre mansioni, per cui la cooperativa poteva integrare quelle ore che sono di buco fra l’uno e l’altro con altri servizi, cosa che questa azienda non può fare. Allora, la mia lettura è questa: mi dispiace, ma in una logica di mercato in cui sono chiamati anche i Comuni a muoversi… Perché l’altra soluzione per rispettare tutto è assumere tutti gli autisti, come sono stati prima. Ma sappiamo benissimo i vincoli di bilancio che ti danno sul personale, quant’è il monte salari del personale in base alle entrate del primo e secondo titolo del bilancio. Sono state scelte fatte nel tempo, dovute anche ai piani di finanza pubblica dal Patto di stabilità in poi.
A tutti dispiace che questo mondo sta andando nella direzione solo dell’economicità, solo dei soldi. A chi è che non dispiace sentire una famiglia che perde il posto di lavoro? Ma qua, attenzione, dobbiamo mettere sul tavolo tutte le cose che sono successe. Io mi sono letto le carte, ho parlato con la società, ho parlato con i ragazzi e penso che la conciliabilità di questa situazione sia che quella ditta avrebbe potuto integrare altri lavori, ma non sta a noi dire cosa dovrebbe fare la ditta. Quindi, stando così le cose, io penso che ci sia stata una correttezza. Se poi in base a questa correttezza operativa sia della ditta, sia dell’Amministrazione, sia dei servizi, che ritengo, ancora una volta, un servizio sottopagato, solo il 25 per cento viene pagato sulla tassa di trasporto, e ci sono persone col SUV che abitano a Serafino e che hanno fatto la scelta di rimanere a Serafino ad abitare che non può ricadere su tutta la collettività. Io sono drastico su questa questione. Quindi, ha fatto bene l’Amministrazione ad abbassare i costi di questa cosa. Ci vuole l’aumento della copertura di quel servizio, perché è un servizio a domanda individuale. Quello non è un servizio pubblico, è un servizio a domanda individuale. Quindi, nella tassazione un Comune può esercitare tutto l’esercizio che vuole. Però, io lo capisco: si cerca di limare, si cerca di accontentare, si capisce che è una tassa che va a gravare sulla famiglia. Ma il fatto di abbassare i costi di gestione di questa cosa non si può fare, oppure devi ridurre il servizio. Questo si può fare.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Antonio Gentile.
Prego, Capogruppo Maria Baccaro.
Speaker : MARIA BACCARO CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
In merito a questa mozione la mia considerazione è quella che gli autisti del trasporto scolastico secondo me hanno fatto un passo indietro perché l’Amministrazione ha fatto un passo falso. Quale potrebbe essere? Predisporre un bando che non tutela i lavoratori è come costruire una casa senza fondamenta. Non si possono scaricare responsabilità sull’azienda appaltatrice. Se il bando non garantisce ore certe, giusta retribuzione e continuità lavorativa, è inevitabile che chi gestisce il servizio segua solo i propri interessi. Poi, a pagarne il prezzo sono i lavoratori, le famiglie e la comunità. La clausola sociale deve essere reale, concreta, non un pezzo di carta da esibire. Mai più un bando lasciato al caso. Questa è la responsabilità dell’Amministrazione e non esistono scuse. Chi amministra deve proteggere chi lavora per la comunità perché, pur non essendo dei dipendenti comunali, sono dei dipendenti che svolgono un servizio pubblico. Quindi, oggi più che mai il nostro dovere è garantire che servizi essenziali come il trasporto scolastico siano sicuri, stabili e dignitosi, perché dietro ogni autobus ci sono famiglie e bambini, c’è il futuro della nostra comunità. Ricordiamoci: un servizio pubblico di qualità non è un favore che si concede, è un diritto che dobbiamo garantire, e chi amministra deve assumersi questa responsabilità fino in fondo.
Grazie, Presidente.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Maria Baccaro.
Vice Sindaco Vito Speciale, prego.
Speaker : VITANTONIO SPECIALE VICE SINDACO.
Grazie, Presidente.
Credo che sia stato detto praticamente tutto dall’assessore Prete, ma anche dal contributo che ha dato il consigliere Gentile. Parliamo dell’Amministrazione, della politica che si trova davanti, da una parte, i bambini, perché qui parliamo non tanto delle famiglie ma dei bambini, e io devo dire e devo prendere atto che in questi quattro anni ‒ qualcuno ricorda adesso da quindici ‒ pochissime segnalazioni di disservizi abbiamo ricevuto. Parliamo di bambini adesso. Dall’altra parte ci sono i lavoratori e credo che nessuna Amministrazione di nessun colore politico voglia mettere all’angolo o mandare a casa un lavoratore, perché nel momento in cui un lavoratore sta a casa o viene maltrattato credo che sia in primis l’amministratore a pagarne o a star male per questo, ripeto, di qualsiasi colore politico. Quel sabato, quelle domeniche il nostro intento ‒ c’era il Sindaco, c’era l’assessore, c’ero io, come ricorda il consigliere Lotito, nel piazzale di fronte allo studio del Sindaco ‒ non era solo quello di salvaguardare dal lunedì il servizio, attenzione. D’altronde, posticipare di una settimana non avrebbe comportato sicuramente una catastrofe. Il nostro obiettivo ‒ mi rivolgo a quei lavoratori ‒ era soprattutto quello di non far demordere i lavoratori, di non far lasciare il posto di lavoro a quei lavoratori. Noi ‒ e me ne assumo le responsabilità ‒ gli abbiamo detto, gente anche più adulta: ora mandiamo avanti, poi con gli enti preposti capiremo fin dove ci si può spingere per la tutela delle ore e del tipo di contratto da applicare. E non c’è solo il trasporto pubblico. Poi, su questi argomenti ci ritroviamo anche su altri tipi di servizi. Però, il nostro lavoro, consigliera Baccaro, finisce nel momento in cui la Giunta dà un indirizzo, che non può essere ‒ qui il Segretario generale ci insegna ‒ molto spinto sulle ore, sul tipo di contratto, perché poi dice la norma che c’è il contratto collettivo nazionale, dove io ‒ lo ammetto ‒ sono inesperto, che dà un indirizzo sul servizio. Prima di tutto, come diceva il consigliere Gentile, noi dobbiamo garantire il servizio, quindi l’ufficio mette a bando un servizio, dando dei chilometri, dando degli orari, dando i plessi, dando le contrade, dando la tipologia di giro che va fatto. Poi, ovviamente, da questo servizio, come accade anche per il servizio di igiene, non è che noi possiamo dire all’azienda: mi devi mettere ventotto, ventinove o trenta operatori. In base al servizio da progetto che l’Amministrazione approva vengono fuori dei numeri, che possono essere 26,5 dipendenti, per 350 ore all’anno (sto facendo degli esempi). Questo è fin dove si può spingere l’Amministrazione. Quindi, con la clausola sociale era questo il senso, che si mette, poi, in tutte le delibere di Giunta perché ‒ lo ripeto ancora una volta ‒ è prima di tutto interesse nostro garantire una continuità di servizio con le stesse persone. Sulla tipologia di contratto e sul numero di ore interviene la ditta che garantisce il servizio con mezz’ora in meno o un’ora in meno. L’Amministrazione può intervenire attraverso il RUP o attraverso un DEC per dire alla ditta: guarda che questo… Nemmeno attraverso l’assessore, perché l’assessore dovrà scrivere all’ufficio e l’ufficio, poi, tramite ‒ lo ripeto ‒ il RUP o il DEC, come faccio io con il servizio di igiene, interviene presso la ditta e dice “questo giro è stato saltato”, “questi bambini non sono stati presi”, “c’è stato questo pericolo”, “non c’è un servizio conforme a quello scritto nel contratto di appalto”.
Questo è quello che mi sento di dire. Poi si può aprire una discussione, ma sicuramente ‒ e non è tanto per dire ‒ anche a noi è dispiaciuto, anche perché ‒ dobbiamo prenderne atto ‒ quei lavoratori hanno assicurato in tanti anni un ottimo servizio alla collettività.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, consigliera Annalisa Guida.
Speaker : ANNALISA GUIDA CONSIGLIERE.
Grazie, Presidente.
Prendere atto crediamo non sia sufficiente, soprattutto perché se si arriva ad una decisione del genere sicuramente ci sono state delle interlocuzioni pregresse e i casi aumentano sempre di più in questo Comune, perché adesso stiamo parlando del trasporto ma potremmo parlare degli ausiliari del traffico. Perché no? Penso che la situazione sia analoga. Quello che fa strano è che le difficoltà evidenti che ci sono state nel redigere la gara d’appalto e nel portarla avanti avrebbero dovuto evidenziare eventuali offerte anomale, sia in questa che in altre offerte, perché da lì si parte, si parte dalle valutazioni. Se un ribasso è eccessivo ed è anomalo, bisogna andare a capire dov’è l’anomalia e accertarsi che quell’anomalia e che quel ribasso non sia fatto sulla pelle dei lavoratori. È lì che un’Amministrazione, una maggioranza, la politica deve vigilare, insieme agli uffici. Quindi, non si può di certo fare il solito gioco dello scaricabarile, non si può neanche piangere lacrime di coccodrillo dopo, perché i casi si stanno moltiplicando e ‒ lo ripeto ‒ non riguardano solo il trasporto pubblico. Abbiamo rinunciato a lavoratori di cui conoscevamo l’integrità, il valore, l’onestà e la competenza. È stata una rinuncia che ha fatto tutta la cittadinanza. Ma qualcuno avrebbe dovuto risponderne anche politicamente. Lo ripeto, il trasporto pubblico è stato il primo caso eclatante, ma ce ne sono tanti altri che sono rimasti in sordina. Basta girare per le strade del paese per vedere che diversi lavoratori hanno rassegnato le dimissioni e hanno preferito fare altro. Allora, un’Amministrazione non può voltarsi dall’altra parte e dire “no, non è compito nostro”. Non è vero, perché ci sono diverse modalità per intervenire con le ditte aggiudicatarie. Ci sono le penali, c’è un DEC che deve controllare tutto. Lo ripeto, le offerte anomale vanno indagate, perché i ribassi non sempre sono garanzia di qualità del servizio. Un’offerta va indagata, anche se è solo una. Addirittura è ancora più facile, è solo una, c’è anche meno lavoro da fare. Quindi, non vedo perché questo non sia stato fatto né prima né durante e si sia arrivati alla decisione estrema, perché non penso che quella decisione i lavoratori l’abbiano presa con tale leggerezza e dall’oggi al domani.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
Interviene il Sindaco. Prego, Sindaco.
Speaker : ANTONIO BUFANO SINDACO.
Scusate, solo per una precisazione. Parliamo di domanda individuale, il trasporto costa 250.000 euro, il 25 per cento è a carico delle famiglie e il 75 per cento è a carico del bilancio comunale. La cosa importante è il fatto che noi dobbiamo far fare una gara, anzi avremmo dovuto fare prima la gara, perché hanno fatto anche una proroga, ma il problema è che, anche se tu metti la clausola di salvaguardia, che va messa in tutte le parti, qualcuno dovrebbe sapere che c’è la libertà di impresa, che è garantita dalla Costituzione, e non è detto che l’impresa debba per forza applicare la clausola di salvaguardia, e noi nel merito non possiamo entrare. Credo che qualcuno qui abbia anche delle capacità e sappia bene come funziona.
Con riferimento ai rapporti con i dipendenti, una volta che l’azienda ha preso i dipendenti con la clausola di salvaguardia, è chiaro che applica i contratti. Ma come Amministrazione noi veniamo fuori perché c’è la concertazione sindacale, ci sono i sindacati. Se, per caso, il contratto non viene rispettato, sono i sindacati che vanno contro l’azienda, e i lavoratori insieme ai sindacati. Mi sembra una procedura normalissima. Io non posso fare una gara e dire “fate due ore lì”, oppure li devo assumere tutti io i dipendenti e il servizio ce lo teniamo noi come Comune. Purtroppo i contratti sono quelli. Non li abbiamo fatti noi i contratti, li hanno fatti le organizzazioni sindacali.
È certamente brutto sentire che una famiglia viene messa fuori, però l’azienda sta facendo il servizio in base a quelle che sono le esigenze del trasporto. Tra l’altro, vi sto dicendo che il 75 per cento lo mettiamo con i soldi comunali. Tutti i cittadini partecipano a pagare il 75 per cento per quanto riguarda i pullman per prendere i ragazzi dalle loro case. Quindi, la clausola di salvaguardia va messa, ma voi sapete bene, credo che qui qualcuno lo sappia, che c’è la libertà di impresa, che è garantita dalla Costituzione, quindi noi non possiamo entrare nel merito. Poi, il fatto che abbiano dato tutti le dimissioni mi pare strano. Potevano fare scioperi, sindacati, roba varia. La prima cosa che dovevano fare ‒ ricordo che dissi loro questo ‒ era intanto accettare il lavoro, successivamente in organizzazione sindacale discutere se il contratto veniva applicato. Poi, se il contratto non veniva applicato come da legge, è chiaro che l’Amministrazione entrava nel merito, ma entrava nel merito avendo a disposizione le organizzazioni sindacali che dicevano che quell’azienda non rispettava il contratto, quindi noi potevamo procedere per fare delle sanzioni disciplinari all’azienda, se non addirittura toglierle l’appalto preso. Queste sono le decisioni che un’Amministrazione pubblica può prendere.
Per carità, a tutti dispiace se uno perde il lavoro o prende di meno di stipendio, però rendetevi conto che siamo in un Consiglio comunale, in un contesto dove le procedure le fanno i funzionari, non le facciamo noi. Peraltro, se il funzionario ha sbagliato la gara, c’era qualcun altro che poteva partecipare alla gara e impugnare la gara. Queste sono le procedure corrette di un’amministrazione pubblica.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie, Sindaco.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Posso, Presidente?
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Questo è il secondo?
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Per quanto mi riguarda è il primo. Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Prego, consigliera Grazia Ruggiero.
Speaker : GRAZIA RUGGIERO CONSIGLIERE.
Presidente, grazie.
Una prima precisazione, perché evidentemente questa cosa deve essere chiarita, visto che l’ho sentita ripetere, l’abbiamo sentita ripetere più volte. Il trasporto scolastico non è un servizio a domanda individuale. Noi lo confondiamo con la mensa, probabilmente. Il trasporto scolastico è un servizio obbligatorio, che l’Ente comunale deve garantire perché è un diritto essenziale, costituzionalmente previsto. La forbice tra la partecipazione degli utenti al costo e quella del Comune viene determinata dalla copertura di bilancio. È chiaro. Quindi, la quota di partecipazione a carico del Comune e a carico delle famiglie è vincolata dalla copertura di bilancio. Questo è evidente. Ma non è un servizio a domanda individuale. Primo aspetto.
Secondo aspetto. La questione della clausola sociale è già superata nel momento in cui i lavoratori sono stati assunti. Quindi, il discorso dell’obbligatorietà della clausola sociale deve essere comparato con la libertà di iniziativa economica, ai sensi dell’articolo 41 della Costituzione, se non ricordo male. Ma a prescindere da questo, la questione non è la clausola sociale. La clausola sociale, nel caso di specie, è stata già superata perché i lavoratori sono stati assunti, per cui è già stata rispettata. La questione che si pone è il fatto che, dal punto di vista di attuazione del contratto, i lavoratori si sono ritrovati con un’entrata molto, ma molto più bassa rispetto a quella prevista. Quindi, condivido l’osservazione fatta dal Sindaco rispetto alle valutazioni eccetera, eccetera, però la valutazione a monte sull’offerta che è stata fatta, sebbene unica, quindi su un’anomalia dell’offerta, è una prerogativa comunque dell’Ente comunale ed è una valutazione che deve essere fatta a monte. I paletti devono essere messi a monte, altrimenti poi, nell’ambito della liberalità, della libertà economica eccetera, succede quel che succede. Dopodiché, è normale che la palla passi alle organizzazioni sindacali e ai rappresentanti di categoria e si dia vita a un contenzioso. Pare sia stata attivata anche la negoziazione obbligatoria, a cui il negoziatore ha detto: dovete dimostrare le perdite.
Adesso si apre tutta una questione, ma questo non vuol dire che il controllo a monte è un problema che non ci dobbiamo porre. Certo che ce lo dobbiamo porre. Anzi, ce lo saremmo dovuti porre al momento, ovviamente. Però, attenzione, questo non deve scrollare le coscienze e non ci deve neanche mettere nella posizione adesso di dover fare della becera retorica e piangere con lacrime di coccodrillo rispetto ad una situazione che probabilmente poteva essere gestita con molta più attenzione.
Grazie.
Speaker : MARTINO SANTORO PRESIDENTE.
Grazie.
A questo punto, dopo questa ampia discussione, scadendo l’orario, dobbiamo concludere i lavori del Consiglio comunale. Magari gli altri sei punti li rinviamo al prossimo Consiglio comunale, così come abbiamo fatto in occasione delle altre sedute.
Alle ore 18.27 dichiaro concluso il Consiglio comunale.
Auguro a tutti buon anno nuovo.
