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Presentazione frana 21 settembre
TIPO FILE: Video
Revisione
Credo.
Ah.
Buonasera a tutti e grazie per essere qui, siamo all'Assemblea presentazione del progetto di messa in sicurezza della frana di via Zanelli innanzitutto voglio ringraziare.
I tecnici che hanno lavorato a questo importante lavoro.
Quindi l'ufficio tecnico, ma tutti del che è coordinato dall'architetto Di Matteo, ma tutti comunque gli uffici comunali, perché ovviamente tutti si sono adoperati chi, ognuno per le proprie competenze, per diciamo portare a compimento questo elaborato importante. Ringrazio il dottor Bruno Zecchi che al geologo, che a seguito di attività di di verifica, appunto geologica del versante, lo studio Flowing del l'ingegner Stefanini, ingegnere del ferro, che insomma hanno redatto la progettazione. E si tratta comunque di un versante che appunto, come sappiamo, è stato interessato dal fronte di frana, un versante nel quale è stato necessario fare delle verifiche delle facili verifiche puntuali e adoperarsi per la pulizia del versante per andare a diciamo eliminare la vegetazione e quindi eliminare una parte di quello che è il decreto che.
Comunque è sceso sul su via Zanelli. È stato importante fare un primo intervento di messa in sicurezza, quindi andare a porre delle reti corticali per la sicurezza degli operatori che appunto,
Sono dovuti andare sul fronte di frana. A.
Diciamo fare gli studi sia di carattere ideologico sia di carattere ingegneristico, quindi questo pavimento su quel primo intervento quelle reti che si vedono attualmente sono state poste proprio per far sì che si potesse procedere con questa attività con la rimozione anche di gran parte del detrito, si tratta comunque di un'area molto delicata. Da un punto di vista geologico, quindi, poi i professionisti spiegheranno qual è il tipo di intervento ad andarsi che si andrà a fare. Quindi è stato necessario anche parecchio tempo per poter appunto verificare in modo, diciamo specifico specifico l'area.
Nel frattempo, come sapete, diciamo l'Amministrazione si è adoperata per individuare delle soluzioni a coloro che purtroppo sono dovuti uscire di casa e.
Diciamo che.
È stato possibile accedere grazie al al supporto e all'assistenza delle dei Vigili del fuoco. Quindi diciamo che l'Amministrazione dà e gli uffici comunali si sono adoperati per la l'elaborazione di queste fasi progettuali, che hanno portato comunque a una studio di fattibilità che ha individuato una somma importante per chi necessaria per svolgere gli interventi. E si tratta di una somma che ha una un quadro economico di 3 milioni 800.000 euro e.
Questo si svolgerà in due lotti, un primo lotto da 1 milione 300.000 euro e poi un secondo lotto a seguire già quelli del primo lotto. Sarà possibile comunque riaccedere nella via Zanella. Nelle vie limitrofe e anche nelle abitazioni.
Queste somme sono state messe a disposizione da Regione Liguria, che qua è rappresentata dall'assessore, Giacomo Giampedrone, Assessore alla Protezione civile, alla difesa del suolo, e che io ringrazio personalmente per la sensibilità dimostrata in.
Né per quanto riguarda questo questo questa emergenza che ha colpito Lerici, perché indubbiamente in prima battuta l'Assessore si è adoperato per trasferire delle somme che erano state messe a disposizione per un intervento sulla falesia e sulle falesie delle spiagge di San Giorgio, quindi è stato trasferito un po' di 1 milione di euro da quella da quel finanziamento e poi.
Ci spiegherà meglio lui, ma si è adoperato anche per diciamo individuare anche un altro finanziamento di 2 milioni e mezzo, che comunque consentirà di fare un secondo lotto. Quindi i due, la la scelta di fare i due lotti è stata una scelta che è stata condizionata dalle somme che abbiamo avuto a disposizione. Però quello che importa in maniera specifica e particolare è il fatto che già con il primo lotto si potrà riaccedere nelle nelle vie e anche nell'abitazione. Ovviamente, poi, i tecnici ci spiegheranno le modalità con le quali questo potrà avvenire e indubbiamente sarà una una un cantiere che alle sue delicatezze conosciamo tutti. La zona è una zona che non è raggiungibile dai mezzi d'opera, quindi gran parte del lavoro doveva essere svolto a mano e quindi con dei mezzi, comunque con delle moto carriole, quindi con dei mezzi che non hanno possibilità, ovviamente, di avere accesso da strada, quindi, ovviamente ci sono delle peculiarità legate anche a questo aspetto però lascerei la parola all'assessore Giampedrone per appunto l'intervento e poi almeno ITEA che ci si spiegano nello specifico le varie fasi.
Però tutti grazie ovviamente a Marco, grazie a tutti voi che siete qua i tecnici, io penso che quando si deve gestire un'emergenza, il primo degli elementi fondamentali a lavorare insieme e l'Amministrazione, ovviamente ancora l'Amministrazione precedente a questa da subito evidentemente ha segnalato la Protezione civile regionale, che la portata di quell'intervento dalle prime battute del disagio, evidentemente che si era già ben evidenziato, era una portata che andava al di fuori dalla possibilità di intervento del Comune di Lerici e penso che il tempo che è passato che per un cittadino so perfettamente che chi è fuori di casa quel tempo che noi impieghiamo per cercare risorse lo considera un tempo buttato via, ma vi assicuro che il lavoro che è stato fatto in questi mesi è stato un tempo che è servito a noi Regione per identificare economicamente la reale necessità di questo intervento. Dico intervento perché una cosa è dare una risposta come prima emergenza o somma urgenza. Quindi noi qualche chiamiamo in Protezione civile e il ripristino delle normali condizioni di vita, una cosa invece a provare a dare una risposta di tipo strutturale. Ovviamente lo facciamo su qualcosa di molto delicato che fa legge della Liguria e, come dire, sono molto particolari dal punto di vista geomorfologico, ma abbiamo approvato, dividendo quegli interventi di cui oggi vi verrà illustrata la parte tecnica in due fasi, a dare, come dire, tutto quello che era necessario affinché l'intervento fosse intanto raggiungibile dal punto di vista dell'obiettivo, cioè consentisse a coloro i quali sono tuttora fuori di casa già dalla sua prima fase di poter accedere alle abitazioni, secondo quello di fare tutto ciò che è possibile, ovviamente, a condizioni tecnologiche e tecniche date per fare in modo che quello che è accaduto non si ripeta e che quella falesia di 20 in sicurezza. Tutto questo vale, come ha detto il Sindaco, più di 3 milioni e mezzo di euro. C'è anche un finanziamento importante da parte del Comune, che io penso meriti un plauso, perché comunque l'intervento di cofinanziamento dell'ente per noi è fondamentale per mettere quelle risorse, di cui ora vi dirò e c'è ovviamente un intervento molto importante di pianificazione, di Protezione civile regionale. Alcune cose erano già destinate a Lerici per l'ha, detto il Sindaco prima un recupero di falesie per quanto riguarda, diciamo le Caletti o le spiagge dietro il Castello, San Giorgio, lo dico subito per me quella rimane una programmazione che noi dovremmo fare. Avevamo presentato qua con il Presidente Bucci, quella programmazione e io penso ovviamente.
Non sono paragonabili dei due cose. Quando hai gente fuori di casa, è chiaro che quella diventa la priorità assoluta, ma come abbiamo fatto per la Marinella a San Terenzo, io credo che in una prossima pianificazione, ciò che avevamo pensato e già finanziato per quell'intervento possa poi tornare, come dire, a fare in modo che ed eri ci riprenda il suo percorso di messa in sicurezza anche di quella parte di territorio e quindi, come dire, riprendere quella pianificazione importante. Il primo milione e mezzo quindi arriva con fondi interamente regionali, sono fette di debito regionale che trasferiamo dall'intervento di cui vi dicevo prima e mettiamo a disposizione dell'Amministrazione comunale e credo che sarà anche la prima fase degli interventi che vedrete quelli che immagino poi coi tempi che ci dirà l'Amministrazione consentiranno di aprire il cantiere e ovviamente, nei tempi che servono per l'esecuzione dei lavori, poi consentiranno il ritorno in casa delle persone che oggi non lo possono fare. La seconda fase invece che io chiamo intervento, diciamo di messa in sicurezza strutturale è finanziata sempre con programmazione regionale, ma su un programma del Ministero dell'ambiente. Quindi queste risorse, che sono già destinate al Comune di Lerici, quindi abbiamo già fatto tutto ciò che era necessario in questi mesi per destinarle hanno bisogno di alcuni mesi ancora per poter diciamo effettivamente transitare nelle casse del Comune con una particolarità.
Mentre la prima parte dell'intervento. Le risorse che noi mettiamo vede il Comune di Lerici, protagonista in tutto nel senso che noi giriamo le risorse ma poi il soggetto attuatore di quell'intervento e anche ad esecutore e il Comune ovviamente con i tecnici e con chi vincerà la gara per la realizzazione degli interventi. La seconda parte vede un supporto della Regione ancora maggiore, non solo economico, perché in quel caso, nella seconda parte, nella parte strutturale, io sono anche il Commissario degli interventi perché i fondi del Ministero dell'ambiente transitano attraverso le strutture commissariali della Regione Liguria, quindi ci sarà anche la struttura commissariale della Regione, nonché deve controllare il Comune. Quello che fa ci mancherebbe, ma che darà il supporto necessario, perché la linea, diciamo, della capacità economica vede di nuovo il Comune protagonista in questo caso non diretto, ma su avvalimento della struttura commissariale da me presieduta e quindi con il Comune esecutore di quegli interventi che adesso vi verranno illustrati. Io penso che.
Più di 3 milioni di euro in questi mesi non sia stato facilissimo andarvi a reperire. Poi abbiamo fatto il nostro dovere perché quando si lavora in emergenza bisogna anche essere capaci, bravi cercare ovviamente di andare a reperire le risorse. Spero e credo ho grande fiducia in questi tecnici che oggi vi illustreranno la progettualità, perché ho già lavorato con loro in tante altre situazioni. Ho visto con quale meticolosità lavorano ovviamente nella previsione e anche nella capacità di stare all'interno di quadri economici che appunto sono molto importanti, ma quando si fanno i lavori, come dire tra il progetto, poi è la realtà delle cose. Bisogna avere una capacità preventiva, di fare in modo che si stia all'interno di quel quadro economico preventivato, non perché.
Non si possono ritrovare risorse aggiuntive se sarà necessario, ma perché lo sforzo che abbiamo fatto per andare a reperire questi oltre 3 milioni di euro è uno sforzo non banale io penso che oggi abbiamo tutte le condizioni per dare un cronoprogramma puntuale, poi, ovviamente il Comune deciderà come spiegare l'andamento dei lavori alla cittadinanza, insomma,
Come dire che modalità, poi di comunicazione di quello che accadrà sopra le vostre teste, è giusto che avvenga attraverso modalità che gestirete insieme all'Amministrazione. La mia presenza oggi vuole solo essere un supporto maggiore, non solo per dire siamo al fianco del Comune di veri ci ovviamente di tutti i cittadini che stanno patendo questo disagio, ma ci siamo, lo abbiamo fatto in maniera concreta dal punto di vista economico e lo vogliamo fare da adesso fino a quando, ovviamente, l'ultima parte dell'intervento non sarà realizzato e penso che questo sia il principio migliore, ovviamente, per gestire situazioni non facili per gestire i disagi che sono molto importanti a carico dei cittadini e anche per gestire quelle che sono emergenze che noi chiamiamo di Protezione civile, perché quando ci sono dei cittadini che sono fuori dalle loro case, ovviamente la priorità della ricerca delle risorse diventa un elemento fondamentale per dare quella risposta. Loro hanno lavorato affinché questa risposta possa avvenire nel minor tempo possibile e credo che questo oggi possa essere l'avvio della fase. Diciamo, così più dedicata, ma anche più importante di questi,
Interventi che saranno molto delicati. Molto diciamo di ingegneria ambientale, quindi con una grande capacità tecnica che dovrà essere messa in campo, ma che hanno tutti i crismi per poter essere realizzati di questo. Ovviamente voglio ringraziare tutti i tecnici Marco, che aveva seguito da assessore ai lavori pubblici, con la precedente Amministrazione, la traslazione dei fondi e poi insieme. Siamo andati ovviamente alla ricerca dei fondi che sono necessari per completare gli interventi e di questo, ovviamente oggi penso che possa essere una notizia positiva dentro un disagio enorme, sapere che c'è tutto quello che ci deve essere per fare la gara per il cantiere, gestire gli interventi nel migliore dei modi e finalmente spero mettere in sicurezza la falesia e far tornare a casa a tutti quelli che purtroppo oggi a casa non ci possono tornare. Grazie Marco.
Lascio la parola all'ingegner Stefanini per l'illustrazione del progetto.
Buonasera a tutti, grazie, Marco.
Dopo la riunione di marzo di quest'anno.
Con l'Amministrazione abbiamo dato corso a tutte le attività tecniche che ci portano oggi a potervi presentare quello che, assieme al geologo Zecchi, con un nostro studio provincia, abbiamo sviluppato il progetto del primo lotto, degli interventi di mitigazione del dissesto sulla frana di via Zanella.
Oggi cercheremo di darvi quanti più risposte possibili passi affrontando questi cinque punti, innanzitutto ripercorreremo le caratteristiche di questo dissesto, vi descriveremo le attività della somma urgenza e tutte le indagini che sono state svolte, vi descriveremo quindi il progetto del primo lotto,
Cercheremo di rispondere a quando e quanto e vi descriveremo cosa accadrà dopo il primo lotto nella fase internet transitoria fino alla fine dei lavori del secondo lotto, quella che si descriveva come intervento strutturale finali.
Ecco, la falesia di via Zanelli è una zona compresa dal punto tra via tagliata e via Zanelli, ha un'estensione di 60 metri con un dislivello di 30 e la sua particolarità non è e non lo scopriamo oggi, non abbia scoperta ora, ma era già attenzionata anche le carte dell'Autorità di bacino la inquadravano come zona a rischio classificata come P 4,
Già nel nel passato, negli anni 70 e nel 2000 era stata teatro di eventi franosi testimoniati,
L'evento, appunto il 4 febbraio c'è stata la frana che si è manifestata in un giorno non particolarmente piovoso, ma a seguito di due settimane, con un accumulate di quasi 120 millimetri e si è staccata una volumetria molto importante per uno spessore di 3 4 metri e ha portato con sé, oltre al detrito anche tutta la vegetazione di alto fusto che.
Nascondeva quella che c'era sotto la la valenza.
Nel nell'evento il muro di contro Ripa di via Zanelli è crollato e per una larghezza di circa 12 metri. Quindi, a seguito della frana, cosa cosa cos'è accaduto e si è attivato subito la Protezione civile, i Vigili del fuoco per vacua delle case, è stata definita una zona rossa, una perimetrazione delle zone di quindi delle case non agibili, ed è stata chiusa via Zanetti. Si è dato corso a una prima fase di sopralluoghi e di monitoraggi visivi, a seguito della quale, una volta validato uno stato di stabilità temporanea e abbiamo potuto dar corso alle ispezioni in sito, da cui sono emerse delle criticità criticità i detriti su via Zanelli in primis, ma anche le aree limitrofe al corpo di frana che presentavano le stesse caratteristiche della frana del settore fra NATO, che rappresentano appunto una minaccia.
Più il materiale detritico è rimasto appeso sul versante arrotolato alle vecchie reti installate in sito e, infine, lo scalzamento delle di via tagliata, appunto, nella zona apicale.
Per intenderci, parliamo di volumetrie che raggiungono quasi di materiale ancora in sul versante in precaria, con di condizioni di stabilità di circa 200 metri cubi.
E da queste analisi noi abbiamo dato corso alla alla somma urgenza.
Ecco, è vero che sono passati tanti mesi, tanti giorni, ma il sito di intervento e uno dei più complessi non si può intervenire con mezzi d'opera di dimensioni adeguate, bisogna lavorare a mano e la priorità è stata quella di creare le condizioni per noi tecnici di studiare e fare le indagini per poter avere un progetto di definite esecutivo quanto più,
Quanto più confidenti possibili e, secondariamente, dovevamo mettere in sicurezza le aree limitrofe della frana, per non creare ulteriori danni alle abitazioni e creare condizioni di intervento più onerose.
Eh, ecco, queste sono alcune foto chiaramente taglio della vegetazione, con calo in basso tutto a mano, il trust è allontanamento del cantiere a mano.
Rimozione riprofilatura del detrito.
Io mi son permesso di fare questo disegno giusto, perché una domanda che mi è stata posta è perché non è stato rimosso tutto il detrito, abbiamo una condizione di stabilità precaria, il detrito che è caduto è in appoggio sulle abitazioni, non possiamo rimuovere il detrito finché non facciamo tutte le opere del primo lotto funzionale a garantire la stabilità, se andassimo ora togliere il detrito priveremmo la falesia del del piede e non abbiamo contezza di ciò che potrebbe indurre.
Abbiamo quindi dato corso alle indagini e rilievi aerofotogrammetrici, le indagini abbiamo fatto dei sondaggi con prove suppletive infurio, sono state fatte sette estese sismiche parallele, alle linee, alle curve di livello e trasversali, è stato installato un piezometro che non ha dato riscontri nel senso che non ci sono emergenze idriche di falde in profondità ma è tuttora in fase di.
E ispezione.
E appunto è stata caratterizzata la natura della roccia e la stratigrafia di questo versante, che presenta partiti molto alterate per molti metri di profondità e non è stato raggiunto con le indagini, quello che si spera sempre di trovare che il famoso Bedrock, la roccia sana su cui intestarsi, quindi anche per questo la progettazione è stata un po' più articolata e dà ancora più significato al secondo lotto finale.
Nel frattempo avevamo la prima cosa che è stata fatta dall'Amministrazione, è stata trasferire le somme a disposizione per le spiagge San Giorgio su questa frana.
Abbiamo però subito ha fatto un'analisi se si di sensibilità e ci siamo accorti che 1 milione 300.000 euro non sarebbe stato sufficiente per creare le condizioni di strutturali di sicurezza, la Regione è subito intervenuta, ci ha chiesto di redigere uno studio preliminare in cui abbiamo fatto le nostre analisi, abbiamo definito un quadro economico fino al secondo lotto con il quale poi si è attivata la Regione per fornirci il finanziamento che serve per arrivare in fondo dei lavori.
Quindi, il primo lotto nasce dall'esigenza di mitigare il rischio e di garantire, appunto.
La revoca della zona rossa e la riapertura di via Zanella insicurezza in condizioni particolari, ma dovevamo raggiungere un obiettivo e questo è ottenuto con,
La messa in sicurezza di frane, che noi riteniamo avere più probabilità di manifestarsi frane, simile a quella che si è verificato il 4 febbraio e sempre all'interno di questo lotto, installeremo un sistema di monitoraggio, verrà redatto un piano di gestione del rischio che sarà attivo fino al completamento del consolidamento del secondo lotto che prevede opere di consolidamento del piede sì una integrazione delle chiuda Touré e una sistemazione del ciglio e opere di regimazione idraulica.
Quindi, nel dettaglio, il primo lotto sono principalmente rafforzamenti corticali, si vedono, forse è meglio nel prospetto, ecco magari desta un po' di perplessità a vedere che nella zona attuale di frana la chiodatura per i limiti di spesa, l'abbiamo tenuta un po' più rata, ma perché la verità è che si è già mosso la zona più critica mentre la zona centrale quello che chiamiamo settore via chiodature legature molto più fitte perché vi è pendenze più elevate, uno strato disarticolato più profondo e quindi noi vogliamo consolidare,
In maniera.
Più corposa questa zona, il progetto prevede inoltre appunto sulla testa del muro di controlli, fa di via Zanelli una paratia di micropali Tiran Tata che verrà realizzata una volta realizzati appunto i rafforzamenti corticali, gli operatori potranno lavorare in sicurezza, realizzeranno la paratia e si potrà procedere quindi alla rimozione di tutto il detrito e alla ricostruzione del muro. Sono installate poi opere secondarie di mitigazione del rischio, barriere paraschegge, e verranno installati dei sistemi di regimazione delle acque e drenaggi sub orizzontali in numero limitato per andare a iniziare a esplorare che verranno poi integrati nel secondo comma,
Ecco, questa è la paratia di micropali su circa 30 metri e verrà ripristinata con un muro in pietra e basta.
Questo progetto ha già ottenuto tutte le autorizzazioni, perché è un più FTE, ma dal nuovo codice dei contratti.
È l'equivalente del vecchio definitivo, che quindi va in autorizzazione in approvazione, e abbiamo ricevuto appunto l'approvazione in linea tecnica all'approvazione dal dall'Autorità di bacino, che comunque si esporrà alla fine del secondo lotto, perché c'è chiaramente contezza che non è risolutivo quindi abbiamo l'autorizzazione paesaggistica era stata fatta una verifica di interesse archeologico e il progetto è stato verificato.
Il Comune di Lecce ha quindi approvato il in linea tecnica, il presente progetto.
Tempi e costi i costi li sappiamo 1 milione 300.000 euro, di cui 790 sono di lavori e sicurezza, 500.000 euro sono nelle somme a disposizione delle amministrazioni per IVA e all'interno di questa somma c'è il sistema di monitoraggio che sarà installato e che verrà attivato all'inizio dei lavori.
La durata, i lavori di per sé sono circa 25 26 settimane.
Da oggi si stima ha una durata di 10 mesi, quindi si parla di.
Giunta.
Fine dei lavori.
Giunta.
Fine giugno.
Fine giugno, fine giugno 2026 giugno giugno, fine giugno, fine fine giugno, 10 mesi da oggi.
I lavori vanno in gara nel prossimi entro un mese e mezzo, poi dopo vi rispondo.
Certo, la gara.
Dopo rispondo puntualmente.
L'affidamento.
Lasciamo finire dopo, apriremo alle domande grazie.
Cosa accade, ecco, parlando dei monitoraggi saranno installate intervento del primo lotto è volto appunto a mitigare il rischio per le superfici, per le instabilità superficiali, che chiamò superficiale però hanno approfondita di 3 6 metri, stiamo parlando di volumetria, è paragonabile a quella già avvenuta, comunque si installeranno tutto un sistema di monitoraggio di dispositivi in real time fatto da un sistema di foto monitoring.
Affiancato da piezometri inclinometri, celle di carico ed estensimetri multi basi disposti sulla parete.
Questo ci consentirà di avere un un avallo, una comprensione in tempo reale della frana e di cosa se ci sono dei movimenti e si gestisce e con ci consentirà di gestire il rischio residuo.
Quindi.
Situazione dopo il primo lotto abbiamo detto consolidate le le instabilità superficiali, ripristinata il piede e il muro su via Zanelli, andremo si darà corso al secondo lotto, con progettazione di tutti gli interventi che daranno il consolidamento strutturale finale dell'o,
Cosa succede a agli abitanti, adesso c'è una zona rossa attiva che sarà operativa per tutta la fase dei lavori via Zanelli via tagliata, sono chiuse, saranno zone di cantiere, dopo il primo lotto via Zanelli sarà riaperta gli audit, la zona rossa sarà revocata, è opportuno precisare che sarà condizionata all'attuazione delle nostre misure di allertamento e al piano di gestione del rischio.
Quindi, insomma, la sintesi è questa, abbiamo dato priorità agli interventi funzionali, alla riapertura, alla revoca della zona rossa e della riapertura di via Zanella, implementeremo un sistema di monitoraggio, revocheremo le zone rosse e il secondo lotto completerà gli interventi strutturali.
Sì.
Poi.
Abbiamo.
No no.
La patria.
Certo, allora la prima domanda era piezometro, piezometro è uno strumento puntuale, è uno strumento puntuali, in quel punto non è identificata, le misure sono partecipato, non c'è evidenza d'acqua, c'è una forte evidenza d'acqua di ruscellamento in alcuni punti durante l'evento di pioggia ma a terminata la pioggia non si RU percepiscono ruscellamenti c'è comunque una pendenza della zona sommitale che favorisce in una parte il ruscellamento verso la frana una grossa parte invece va nell'impluvio verso est.
La gestione sarà potenziare queste canalette, avere più contezza di dove va l'acqua che ha cantiere determinato sarà l'ultima opera, perché poi quei cantieri si rovina, tutto, verranno ripristinate le canalette che ci sono e verrà verificato che funzionino adeguatamente, recapitando l'acqua lontano dal dalla falesia.
Non è un drenaggio a una gestione delle acque superficiali, per quanto parla si parla di drenaggio, per esperienza nostra i drenaggi non funzionano mai.
Soprattutto raramente, cioè la la procedura, è più facciamo dei drenaggi disp preliminari per capire verranno fatti in tre settori per capire se uno piuttosto che due danno venuta d'acqua nel nella fase successiva, nella secondo lotto, se le evidenze sono invece di una fuoriuscita importante d'acqua integreremo potenzieremo tutta la.
Lei il drenaggio delle acque.
E chiaramente, allontanamento delle acque dalla fa, dalla falesia.
I rischi in corso d'opera, allora stiamo parlando di mitigazione del rischio, capisco che.
Cioè costruire una casa a delle incertezze, ma costruire una casa quando si parla di dissesto idrogeologico, purtroppo credo che abbia più esperienza simile Giampedrone, perché stiamo parlando con la natura, vince sempre fino a un certo punto, noi riusciamo con le nostre tecniche e con tutte le nostra la teoria e tutta l'applicazione al meglio e definiamo dei fattori di sicurezza che riteniamo adeguati.
Quindi si tratta di verifiche di stabilità, verifiche strutturali sugli elementi che mettiamo in opera e tecniche costruttive, che la somma urgenza c'ha anche consentito di imparare perché avevamo previsto una perforazione di un certo tipo in corso d'opera della somma urgenza per la disarticolazione non si riusciva a sforare abbiamo previsto nel progetto un'altra tecnologia funzionale a questo tipo di scenario.
Le incertezze che ci sono sempre, ma appunto, e l'ordine del giorno, gestirle e.
Il più probabile è quello superficiale, paragonabile a quello che si è già manifestato nel lato centrale, si manifesta la stessa identica cosa.
Quello lo leghiamo, lo chiudiamo e lo plachiamo con le reti.
Più mettiamo un sistema di monitoraggio con c'è celle multi base, che vuol dire che se si muove da una certa approfondita noi lo sappiamo, se si muove, interverremo.
Direi di sì.
E sono rispondo, io sono atti propedeutici per l'approvazione del progetto.
All'ufficio lavori pubblici e l'ufficio gare si sta già predisponendo, sta già portando avanti tutte le attività propedeutiche per fare la gara, i progettisti stanno correndo e contiamo di arrivare al progetto esecutivo e fine settembre i primi di ottobre, dopodiché si andrà all'approvazione del progetto e poi ci sono i tempi tecnici per fare la gara e contiamo di agire.
Entro novembre inizio lavori con aggiudicazione i primi di novembre, confine a giugno.
Sì, sì, sì.
Eh sì, com'no per chiarezza ai tempi che sono stati stabiliti, sono che il progetto venga approvato i primi di ottobre e l'uscita del bando a metà ottobre, quindi il bando di gara con la l'inizio dei lavori è prevista entro il mese di novembre e la conclusione è prevista entro il mese di giugno 2027. Questi sono i tempi aggiornati ovviamente alla progettazione,
Attuale che abbiamo, quindi diciamo che la prossima come è prevista una gara negoziata negoziata con cinque operatori.
Sì, è una è un tipo di gara più veloce dove il RUP, che sono io si prende la responsabilità e identifica 5 ditte specializzate sono già stati individuati informalmente da me dal mio ufficio, è una gara molto veloce, dove si identificano già ditte specializzate e il codice ce lo consente sotto il milione di euro di lavori e possiamo fare questa procedura più veloce.
Sì, i lavori sono 790.000 euro, il quadro economico che racchiude i lavori spese tecniche imprevisti.
Poi diventa di 1 milione 3 e 15 milioni e 3 e 50.
Però do dal primo lotto si può rientrare in casa, ovviamente col piano di monitoraggio.
Primo Lotto se.
Sì, sì, di approvazione del progetto esecutivo, certo, serviremo il cronoprogramma tutti gli elaborati, comprensivo di cronoprogramma dei lavori e delle tempistiche.
Quello possiamo, noi diciamo, i tempi sono quelli appunto che abbiamo detto e poi ci possiamo aggiornare, anche visto che siete direttamente interessati con una comunicazione male, nel sul, sulla, sul, sull'avanzamento del cronoprogramma, questo sì.
Ma questo è un obbligo dell'ente certo SIS, che ha però sicuramente il tema che diceva la signora è legato comunque all'avanzamento, lavori che ovviamente non è soggetto alla redazione di atti specifici, quindi, una volta che uno ha la direzione dei lavori che dall'inizio cantiere dopodiché è chiaro che c'è un avanzamento che deve seguire il cronoprogramma mi sembra di aver capito che il tema fosse la la la, l'attuazione ed il del di dei tempi previsti dal cronoprogramma, quindi su quello in caso ci si può aggiornare con una anche tramite mail per insomma l'avanzamento.
Prego aspetti un attimo, signora.
No, l'Avellino al momento non è aperta perché rientra nella zona rossa, quindi ovviamente è soggetta a rischio di crollo del versante che il detrito andrebbe sia sul Zanella che Revellino, ovviamente all'apertura di Zannelli, di conseguenza, sarà aperta anche ad Avellino. Questo sì tagliata un altro conto perché ha bisogno di interventi strutturali nella parte in alto, ma quello che a noi interessa la parte bassa, diciamo Zanelli Revellino e la zona di via del ghetto.
Lo so, purtroppo vi Avellino, al momento non è percorribile, per questa ragione poi, capisco la situazione ci mancherebbe altro, è chiaro che però.
Eh lo so, ma questo non c'entra signora.
Però non si può aprire e che c'è un tema legato alla sicurezza della della via, il tema, lo capisco benissimo, ci mancherebbe altro è chiaro, però non si può pensare di fare una transennatura posticcia perché ovviamente l'area soggetta a tra l'altro dei monitoraggi continui anche durante la notte per evitare che qualcuno entri e poi faccia le cose che deve fare quindi su quello però il tema è chiaro.
Guardi, le dico la pianificazione che è stata fatta, quindi, come le dicevo, l'uscita a bando il 15 ottobre per 15 giorni e l'apertura delle buste ESA stamo pianificata per il tema di novembre, quindi i controlli che sono previsti dalla norma e l'inizio dei lavori di dicevo appunto entro la fine di novembre.
Sì, però nelle il è un affidamento sotto le riserve, vista l'urgenza del del dell'intervento.
Sì, la norma lo prevede.
Sì.
Inizio ai lavori entro il fine di no il 30 novembre, entro la fine di novembre.
No, il 3 novembre c'è l'apertura delle buste, poi dopo ricchezza, la trafila prevista e DOP, e quindi l'inizio lavori è stato fissato entro il mese di novembre.
No, le ho detto che il 15 ottobre c'è la pubblicazione del bando per 15 giorni di pur di pubblicazione e abbiamo pianificato l'apertura delle buste il 3 novembre, quindi, ovviamente, l'iter per il film, la, l'aggiudicazione e conseguenze affidamento è stato pianificato, un inizio lavori entro il mese di novembre quindi può segnava il 30 novembre.
Se fosse.
Al?
Sì, e allora intanto volevo dire una cosa in merito a quanto sollevato da Alessandro, è vero, caffè, a marzo abbiamo i tecnici hanno presentato l'idea progettuale, poi è ovvio che c'è stata tutta la fase delle indagini geologiche, la fase di progettazione. Teniamo conto che si tratta di terreni privati, quindi si tratta anche tutto un iter legato anche alla gestione del tipo di intervento. Quindi questo è ovvio che ha portato via del tempo, ma è evidente che è stato necessario anche fare un intervento di messa in sicurezza perché altrimenti non si poteva neanche un, sarebbe potuto neanche andare a fare le verifiche geologiche, quindi, è stata.
È stato fatta al taglio della vegetazione, la posa della rete, la posa della rete provvisoria no, ma giusto per dare l'apposito dove avete provvisoria, per consentire poi, dopo le indagini geologiche, cosa che non era possibile, ovviamente, andare sotto il fronte di frana. Quindi quella fase lì ovviamente ha portato via del tempo, con postumi del tempo tutta la fase della progettazione. Io torno a ribadire quello che ho detto all'inizio. Ringrazio la Regione Liguria qua e la sensibilità dell'assessore Giampedrone perché comunque, per un intervento del genere, avere sul tavolo 3 milioni e 800.000 euro non è così scontato. È vero che voi avete ragione, siete fuori di casa, avete tutte le ragioni del mondo, però è chiaro che questo aspetto del finanziamento è fondamentale, perché senza denaro non si fa niente. Quindi questo per dire aspetti un attimo che il primo lotto di intervento è quello da 1 milione 315.000 che, come le ho detto, il cui bando usciva al 15 ottobre e i cui lavori sono previsti iniziare il 30 novembre, come le ho detto prima, a seguire, come ha detto prima, l'Assessore ci sono 2 milioni 450.000 euro che sono sempre provenienti da regioni Liguria. Attraverso il finanziamento che ha spiegato l'Assessore sono a disposizione per i quali, ovviamente, va avanti la progettazione, quindi terminato. Il primo lotto sarà possibile riaprire la zona rossa, quindi revocava la zona rossa, consentiva l'accesso a casa poi a seguire verrà fatti. Vanno fatti gli interventi del secondo lotto, che ovviamente.
È ovvio che ci sarà una zona di cantiere che interferirà in parte con coloro che sono all'interno delle abitazioni, ma comunque è un tema che è assolutamente gestibile. Quindi nessuno doveva uscire di casa. Questo volevo fare una breve premessa prima di lasciare la parola ai tecnici per rispondere alla tua, le tue osservazioni, il GRA.
S'concluso, primo lotto, si può entrare in casa, si quindi il primo lotto, è prevista la conclusione entro il mese di giugno, quindi il 30 giugno 2027, dopodiché si può entrare in casa.
Eh, lo so, ha ragione.
Sì.
Al primo lotto si completano i lavori e quello ha una sua durata.
Più una cosa, cioè nel senso che i tempi anche legati alla no no no, ma ci mancherebbe no, no, chi sorrisini volevo solo.
Completamento.
Se questo sì, questo sì, ma volevo solo spiegare un ulteriore dettaglio che i tempi, anche legati alle indagini geologiche, sono anche in funzione di questo concetto, qua che uno deve avere la maggiore c'è, ma la certezza assoluta che l'intervento sia funzionale comunque alla messa in sicurezza e quindi di conseguenza al rientro a casa quindi il TAR il,
Poeta va a casa, no, no, questo è già stato affermato finito, il primo lotto si rientra a casa, però, per spiegare che anche il tempo delle indagini geologiche, e proprio anche in funzione di questo concetto che uno, la progettazione deve essere la più precisa possibile questo è chiaro.
Se si continua.
Eh no, l'approccio è un approccio statistico, si definisce una stima sulla base delle analisi pregresse degli anni pregressi e si definisce una durata ora.
Ma mi sembra che abbiamo usato 10 anni di di di su con sei mesi, la stima è quella più sono incluse anche le le le ferie e la stima, poi della durata al lavoro è stata fatta con due squadre, perché comunque chiederemo che si adoperino per lavorare il più velocemente possibile.
Non è che può venire una un'impresa strutturata con una macchina e tre operai, dovrà avere capacità di realizzarlo nei tempi da prove che che nel contratto il contratto prevede una nuovo codice degli appalti prevede sempre le penali, ma è stato istituito anche il premio di accelerazione,
No, no, non accadrà mai.
E non si è mai però, e cioè le imprese ogni giorno in meno che lavorano, guadagnano di più, quindi è loro interesse poi rispettare i tempi,
Sì.
Allora, se non viene realizzato, va avanti a lì, ma è già finanziato e quindi no.
Allora si parla di mitigazione del rischio e messa in sicurezza, e l'interpretazione poi nei termini, ma con il dissesto idrogeologico parliamo di mitigazione del rischio, perché la nostra è una modellazione della realtà geotecnica di cose che non si vedono, quindi facciamo le indagini, interpretiamo, ci assumiamo le nostre responsabilità in tal senso e facciamo i calcoli.
La mitigazione ora, perché vede due lotti, perché con Duel con un lotto solo col primo finanziamento non saremmo stati in grado di assolvere a tutte le verifiche richieste dalle norme le norme italiane sul verifiche di stabilità dei versanti e dimensionamento, perché non le rispettiamo per alcuni scenari? Abbiamo però ritenuto di poter instaurare un sistema di monitoraggio che ci accompagna dalla fine del primo lotto fino al compimento delle opere, perché il rischio è gestito come con strumentazioni adeguate per valutare che le deformazioni, le superfici di scivolamento non si attivino nel caso si attivino, si instaura si attiva al processo di gestione del rischio. Ora.
È.
Sì.
No, ma vorrei io adesso ne approfitto, perché è giusto che abbiate purtroppo la percezione del rischio è una cosa che cresce con la cultura del del nostro tempo, perché prima non non percepivamo il dissesto idrogeologico come e ai giorni d'oggi abbiamo fatto un lavoro in valle in Valtellina è stato finanziato dalla Regione un vallo a protezione di una di tutto un Paese abitato da quasi 700 persone finiti, i lavori finiti, i lavori, quindi tutto fa tutto completato, era comunque attivo un sistema di monitoraggio, sistema di monitoraggio. Potete andarlo a vederle Kataib agio.
La sera prima ha attivato delle notifiche perché c'erano dei movimenti,
Premonitori di questo dissesto, siccome lì c'è conoscenza di questo potenziale evento, la Protezione civile ha attivato subito la procedura e tutte le persone sono state evacuate.
L'opera ha contenuto il distacco.
Tuttavia, le persone sono state messe in strutture recettive di sicurezza.
È una gestione del rischio, nonostante le opere fossero progettate per contenere ripeto, e il dissesto idrogeologico vince sempre perché.
Se si durante i lavori del primo lotto inizieranno le fasi progettuali per poi arrivare poi alla fine del primo lotto dei lavori, a ripartire immediatamente o subito dopo AIA all'inizio dei lavori.
Cercheremo di ridurre il più possibile.
Dalla fine, sì, cercheremo di ridurre, sì, sì, sì.
No, no, no, no, sarebbe tale, primo, lotto finisce a giugno e forse è forse aspettiamo l'estate e a settembre si parte col secondo lotto.
Già diciamo col primo lotto si rientra in casa, quindi diciamo, non cambia niente.
Esatto, sì, sì.
E abbiamo già fatto un censimento.
Di cosa è stato danneggiato, quindi ci sono dei portoni, ci sono le finestre un po' di di facciate, ovviamente verranno ripristinati alla fine del primo lotto, diciamo.
Sì, sì, cancello pluviali e tutto ciò che è stato danneggiato verrà ripristinato.
Se vuole a casa mia fa parte di quel pezzo, diciamo di case che sulla sinistra è quella lì rossa, io solo impaurito poi il fatto che sono proprio sotto Monte no, non sotto la frase con la frase di qua è molto spostata, no, ecco allora,
Io, ingenuamente, quando, prima che la frana avvenisse, mi sono preoccupato, diciamo di trovare il modo di pulire a mie spese se potevo farlo e non ho trovato il modo di individuare chi erano i proprietari sopra casa mia.
Per cui è avvenuta la frana è venuta la frana e di cocaina, cioè dopo, qualche mese dopo, abbiamo avuto l'Assemblea, sono arrivato all'Assemblea, tutto era pulito, dico cacchio, vi hanno pulito il.
Sopra e quindi sono a posto, mi diranno che possa entrare in casa.
Cioè è distante quasi 200 metri, la frana.
La fa e su un arco tipo anfiteatro è solo uno spicchio della città che ovviamente pesa, pesa, diciamo il minimo, ma al di là dell'Anfiteatro, perché il gruppo di diciamo di alberi, che ci sono sopra e minimo rispetto a tutto il resto che ha provocato tutta la frana perché con che criterio avete stabilito che quella zona lì fa parte dalla zona rossa visto che adesso è addirittura non sa più neanche il motivo che ha creato la frana, non c'è più, allora voi mettete un muro sotto queste chat,
Il muro rispetto alla frana sopra che vantaggio da a me va be'che fantasiose.
Penso che se si vuole, se mi dà un?
Qua non c'è.
Fronte non è solo quello, le reti erano state.
No, non sarà messo su tutto, non ha su tutto verso, metteremo le reti, vedrà.
Consideri che quelle che ci sono hanno dei chiodi di un metro e mezzo e il pacco detritico che, se alterato, che sia staccata, era di 3 metri, quindi quei chiodi non avevano nessuna rilevanza strutturale, la stessa situazione in cui si trova lei, che il versante sopra di lei è vero che c'è una rete ma non ha nessuna valenza se si manifesti.
Ma infatti la somma urge.
Non è solo dovuta ai Lecce, con sede ho fatto una verifica mettendo il potenziale, il peso dei lecci, e non incide in maniera significativa quello che quello che incide dei lecci e che le loro radici hanno disarticolato uno strato superficiale di roccia pari, se non oltre alla lunghezza degli ancoraggi che c'è.
Del vento che fa.
Sì, ma la roccia e di Sarti, ma la roccia superficiale nelle zone dove non è franata è ancora disarticolata.
Ragazzi no, no, scherzo, lassù non scherziamo, però questo non si può dire dai no, ma non per assurdo no, quando parliamo di queste cose è assurdo, no, perché i ragazzi cioè no, no, no, non scherziamo con queste cose, per favore,
Io stavo.
Io, nel senso, non credo che sia la sede per per scorrere tutti i tabulati di calcolo, se vuole, ha piacere, io le condivido con lei tutte le valutazioni e le modellazioni che abbiam fatto ora.
La ringrazio.
A prescindere dalla zona che è franata, comunque è stato verificato tutto il versante e comunque sono state riscontrate delle instabilità che sono le stesse dell'intervento del 2000, ma nel 2000 era stato 99 98 2000, erano state fatte delle chiodature che avevano una profondità di circa un metro e mezzo. In realtà, oggi chi ha preso il progetto vedrà che ci sono delle chiodature che variano da 6 a 10 metri, anche 15 bisogna sicuramente andare a trovare degli ancoraggi molto molto più profondi, perché comunque c'è una ve la parte superficiale che è instabile e questo è stato è emerso grazie appunto alle indagini geologiche che sono state fatte su tutto il fronte che era stato oggetto al tempo di quell'intervento. Una parte, diciamo, è quella che è franata, però c'è tutta un'area limitrofa motivo, poiché instabile, motivo per il quale anche casa sua ovviamente, è rientrata nella nella zona rossa perché ovviamente è quella parte lì è considerata appunto instabile, quindi a rischio di potenziali crolli come la parte ad guardando il versante a destra che comunque è rimasta tale però ovviamente Consip,
So che è una zona comunque di instabilità, pertanto l'intervento viene fatto sulla totalità del versante e, ovviamente, prevede comunque delle chiodature che hanno delle profondità importanti, motivo per il quale anche i costi sono così elevati perché comunque è logico che fa una chiuda Tura da un metro e mezzo fa una chiuda tutta da 10 metri, c'è un hub, una bella differenza, motivo per il quale chiaramente sono state individuate anche delle modalità lavorative che hanno delle specificità tali da poter essere realizzate nei tempi previsti. Però è chiaro che davanti a una situazione di potenziale rischio non è che possiamo fare finta di niente. Dobbiamo necessariamente affrontare e quindi andare a realizzare quelle opere che ci consentano di.
E di mitigare, ma comunque di mettere in sicurezza, quindi consentendo alle persone di poter riaccedere della zona rossa di conseguenza alle proprie abitazioni.
L'area di cantiere sarà nel versante, sarà una parte che verrà occupata di piazza di Piazza Garibaldi, quindi, dove verranno sistemati i mezzi di cantiere, gli scarrabili com'è avvenuto diciamo nei durante le operazioni di messa di somma urgenza che sono state strutturate?
Questo.
No, e diciamo che con i ristoratori, come avrete notato, si è trovato un accordo, ma senza che sia stata proposta né.
No, i lavori di messa di somma urgenza sono stati realizzati, si è spostata l'area di il suolo, diciamo alle spalle di Garibaldi e la zona di piazza Mottin.
E va bene, ma quello è.
No, ma non si è potuti andare avanti, perché comunque gli interventi previsti dalla somma urgenza e si sono conclusi poi, ma è necessario completare le fasi di indagine geologica, quindi le fasi di progettazione, però, la somma urgenza si è completata nei tempi previsti.
Sì.
Perché i ristoratori?
No, no, no, ma non c'entra niente, questo, sicuramente l'esigenza diventava a casa, è prioritaria rispetto ai ristoratori, ci mancherebbe il tema che le pro.
No, no, assolutamente.
Ma no, questo assolutamente assolutamente io.
Il tema signora delle il tema è legato esclusivamente alle indagini geologiche e alle fasi di progettazione i ristoratori, ovviamente si devono adeguare a quello che è l'esigenza di mettere in sicurezza e di consentire alle persone di tornare a casa, scusi io vorrei fare una domanda al RUP, per favore passa.
Io no.
Abbiamo allora, è vero, all'inizio avevamo valutato di poter riprofilare tutto il versante, data l'alterazione di quei due perimetri colorati, era proprio questa slide qui.
Cosa è successo che appena abbiamo dato il via alla somma urgenza, ci siamo resi conti che muovere un metro cubo di terreno dal piede del versante allo scarrabile che era in piazza Garibaldi era un onere esagerato, quindi abbiamo cambiato strategia, potenzieremo e racchiudo Datura, avete visto che proprio in quella zona lì abbiamo messo anche le funi di rinforzo perché solo il ragno dose l'escavatore da versante ci avrebbe portato via troppe quote economiche del progetto e non avremmo potuto fare opere quindi,
È stata una scelta tecnica, economica e anche per l'esperienza della somma urgenza,
Sì, sì, no, anche lo stesso ciglio di frana, cioè le andremo a fare, ma sono interventi puntuali e manuali di di rimozione delle ceppaie.
Poi, in questo appalto ci sarà una grossa quota che tutta la riprofilatura del materiale sul fondo del versante verrà portata via nel secondo lotto, per non portare via questo materiale, dovremmo fare dei terrazzamenti, perché altrimenti ci ritroveremo di nuovo a fare avanti e indietro.
A marzo, comunque, eravamo ancora nelle nella presentazione di un'idea progettuale che poi si è creata. Si è formata in seguito alle verifiche geologiche e ingegneristiche, però, effettivamente la logistica di cantiere gioca è una componente che è fondamentale. È chiaro che non è un luogo dove è possibile arrivare agevolmente, quindi, di conseguenza, anche gli interventi sono in funzione di questo. Ecco, io volevo chiedere una cosa e questa cosa la chiedo al RUP perché diciamo potrebbe essere un problema contrattuale, diciamo, del contratto, che andremo a stipulare con l'aggiudicatario dei lavori. Allora e voi avete dato delle tempistiche, va bene.
Ci stiamo nel senso che ci dite che a giugno dovrebbero essere completati i lavori e va bene. Ora però sappiamo che ci potrebbero essere tot, diciamo inconvenienti, per cui i lavori potrebbero slittare. Allora la mia domanda è e avete previsto, cioè come Comune prevedete delle deroghe nel caso in cui, perché noi sappiamo che dal 30 maggio del 2 aprile non si possono più eseguire i lavori all'interno della del centro storico di Lerici, allora la mia domanda è uno prevedete delle deroghe, in questo caso nel caso in cui entro la fine di giugno i lavori non sono completati oppure è previsto contrattualmente e quindi per questo chiedevo questa domanda RUP sul contratto candidati a stipulare con la con la la aggiudicatore qualcosa per cui ci garantite che.
Non ci sono deroghe ai, cioè i lavori pubblici per l'interesse pubblico hanno già delle deroghe, quindi non ci sono stop e in più contrattualmente se interrompiamo il cantiere, le ditte aggiudicatarie possono fare riserve, quindi sono costi che che non è il mio,
Sia.
Volevo dire questo che comunque questo intervento è una è la priorità dell'Amministrazione, perché comunque le problematiche le conosciamo, le conosciamo perfettamente l'abbiamo.
Sono sono noti a tutti i giorni, quindi, indubbiamente per noi l'obiettivo è iniziare e terminare il prima possibile. Questo però diciamo che vorrei che fosse. Vorrei spendere una parola anche in merito al fatto che non è un intervento banale che si tratta di un intervento di messa in sicurezza di un versante con delle criticità geologiche importanti, con delle caratteristiche con delle caratteristiche importanti. Pertanto anche diciamo i tempi che sono stati dedicati alla valutazione di questi aspetti sono stati tali da poter realizzare una progettazione che sia adeguata e che risponda a quella che è la l'esigenza di completare nei tempi previsti, questo per dire io, come ho detto prima, che sottolineo ancora che l'aspetto fondamentale avere il denaro a disposizione. Quindi, per questo, ritorno a ringraziare ancora alla Regione Liguria, nella persona dell'assessore che comunque a tematiche analoghe, che vanno da alunni fino a a Ventimiglia, perché non è che siamo fortunatamente la sensibilità,
Del diciamo del tema Lerici e ha fatto sì che, insomma, ci sia e sia stato possibile reperire questa somma importante. Parliamo di 2 milioni 800.000 euro, 300.000 li mette il Comune di Lerici, ma 3000000 e mezzo li mette la Regione Liguria. Quindi questo è un aspetto che è fondamentale però detto questo, che sottolineo anche l'importante lavoro che è stato svolto sia dal dalla dalla parte geologica sia della parte ingegneristica, proprio per arrivare alla realizzazione e all'elaborazione di un progetto che possa veramente essere realizzato nei tempi previsti e possa essere la soluzione al nostro problema. Quindi su questo.
Ci abbiamo investito tantissimo, quindi abbiamo preferito ovviamente far sì che le progettazioni si prendessero i tempi necessari per andare a fare un intervento che sia definitivo, che permette, al termine di questo periodo di cantieri, di poter tornare a casa in assoluta sicurezza. Poi questo, signora, è chiaro che.
E lo è l'obiettivo che ci poniamo, quindi andiamo su questa strada e per il resto, come ho detto prima, se ci saranno delle problematiche, le comunicheremo per tempo. Ci aggiorneremo però ad oggi siamo nelle condizioni con assoluta certezza di poter iniziare i lavori. Come le ho detto, entro il mese di.
Di novembre e andarli a completare entro il mese di giugno 2027. Questo è un è un impegno che mi prendo qua, ma è un impegno che non è che me lo prendo io personalmente me lo prendo grazie all'operato dei professionisti dell'ufficio tecnico e di tutti gli uffici che comunque, all'interno del Comune, hanno ovviamente lavorato, perché poi, dopo è tutto un tema legato. Ufficio Finanziario, Ufficio, gare tutti, ovviamente, hanno hanno prestato la propria opera per far sì che si possa iniziare i lavori il prima possibile e quindi avviare il cantiere è completarlo appunto nei tempi previsti. Mi scusi un'altra cosa, allora quelle che sono le abitazioni coinvolte, diciamo dalla dalla massa franosa quindi che indubbiamente sono mesi che sono sottoposte a anche a una a un'umidità non indifferente e quindi probabilmente nel.
No.
Diciamo presentano comunque dei danni, cioè per questo tipologie di abitazione, cioè avete previsto che nell'ambito della della gara che andrete a effettuare cioè sarà pur ci sarà pure un ripristino, come funziona, perché anche questo aspetto diciamo deve essere un attimo valutato.
Come ha detto prima l'architetto Di Matteo e i danni che che si creeranno andranno andranno risolti anche quelli, quindi, come diciamo, si è parlato prima del cancello della signora Vanacore, del dell'aspetto della porta, e quindi anche questo rientra in questo contesto qua comunque di restituzione dell'area facendo fronte ai danni quando sarà il momento di valutarli, quando sarà il momento di rientra.
Ci sono altre domande, prego.
La proprietà è una proprietà privata, è una proprietà che comu anche questo è un dettaglio che non è di poco conto, perché comunque anche questo aspetto ha fatto sì che l'ente abbia dovuto fare delle ordinanze di messa in sicurezza dei proprietari i quali comunque diciamo si sono si sono presentati quindi c'è stato c'è stata un'interlocuzione ma al momento il Comune esegue le opere grazie al finanziamento di Regione Liguria lo sottolineo sempre per la messa in sicurezza, poi questo è il rapporto con loro sarà oggetto di una seconda fase,
Potete scrivere al canale alla PEC dell'ente.
La PEC dell'ente oppure all'indirizzo sindaco chiocciola comune, punto Lerici, punto S.p.A. E comunque questo se vi adesso, magari al termine, le do i due indirizzi precisi, perché così al ruolo?
Certo.
Ci sono altre domande?
Okay.
Allora io vi ringrazio, ringrazio nuovamente l'assessore, Giampedrone.
E ringrazio i funzionari del Comune di Lecce.