Buonasera a tutti, a tutte e a chi ci sta seguendo da casa sono le ore 19:34 iniziamo questa seduta del Consiglio con l'appello Bellinato, Walter.
Benedetti chiara, Caracristi Isabella.
Castell, Lanfranco, chi fari Matteo.
Chissà, Giancarlo assente.
Giustificato, Donati, Daniele fabbro, Andrea Giovannini Elisa.
Micheloni, Ivan, Nicolò, arroganti, osti Marino.
Paolazzi, Luca Pasolli, Caterina Piffer, Roberto.
Rossi-Doria, presente, Tommasin, Lucia, assente, giustificata, Zadran Luca.
Presenti 16 su 18.
Questa seduta del Consiglio nomino come scrutatori per la minoranza, il Consigliere, chi fari Matteo e per la maggioranza la consigliera Giovannini, Elisa, che ringrazio per il servizio.
E diamo la parola al Sindaco Paolazzi, che ci farà un riassunto del punto precedente del che abbiamo parlato del Patto di vicinato, prego, Sindaco.
Grazie Presidente, grazie a tutti i Consiglieri presenti.
Si apre adesso il Consiglio in realtà prima nel l'ora.
Mezzo precedente, abbiamo avuto la fortuna di ricevere la visita del prefetto e del commissario del Governo, dottoressa Isabella Fusiello, a cui avevamo chiesto presenza per poter cominciare a discutere, a parlare, a ragionare attorno allo strumento del del controllo di vicinato, quindi la seduta si è aperta con un mio intervento ringraziamenti dopo una esposizione di a esaustiva del Commissario abbiamo potuto,
Chiedere sono intervenuti diversi consiglieri assessori, io stesso per.
Per porre delle domande, per approfondire un po' questo strumento nelle sue nei suoi anche risvolti operativi e procedurali, dalla creazione del gruppo all'individuazione di dei referenti, fino alla disposizione di un vademecum per chi volesse partecipare ad un eventuale gruppo, eccetera, direi che prefetto ha risposto in maniera assolutamente esaustiva e ha così permesso diciamo al Consiglio di entrare un po' nell'argomento è sicuramente di ampliare un po' quelle che erano le nozioni,
A disposizione per poter approfondire la fattibilità di questa cosa e un'eventuale avvio del di questo di questo progetto che, come detto dal prefetto in alcun modo, va a sostituirsi a quello che è il lavoro della Polizia locale e delle forze dell'ordine. Anzi integra e in qualche modo prevede una forte stretta collaborazione tra il gruppo e Polizia locale e Forze dell'ordine e che ha di sicuro un risvolto più di controllo, appunto di vicinato, un controllo di tipo sociale e digit e di cittadinanza attiva che non chiaramente di controllo dell'ordine pubblico, che, ripeto anch'io rimane ad esclusiva onere. Competenza delle forze delle forze dell'ordine e quindi poi si è chiuso questo questo incontro con i ringraziamenti fatti al prefetto per la presenza e per la disponibilità, diciamo a approfondire questo argomento. Grazie Presidente,
Grazie Sindaco Paolazzi, allora continuiamo con la seduta con il secondo punto dell'ordine del giorno, al punto numero 3, rinviato in data 11 5 del 2026 avente ad oggetto parte pa Patto per la sicurezza urbana, concernente la gestione del sistema comunale di videosorveglianza tra il Commissario e il Governo e il Comune di Lavis approvazione schema relatore il Sindaco, prego, Sindaco,
Grazie Presidente, chiaramente, laddove ci fossero poi anche richieste di integrazione, è presente l'ispettore Nardin, comandante di Polizia locale di Lavis del corpo Avisio e chiaramente anche la vicesegretaria, dottoressa Franchini, per eventuali appunto, approfondimenti di carattere di carattere tecnico, il punto era già in discussione la volta scorsa abbiamo deciso di comune accordo, di rinviarlo per consentirne un approfondimento e una più attenta lettura era stata chiesta la scorsa volta l'integrazione del degli atti anche con una bozza di raffronto che è stata appunto depositata integrata e anche una,
Un approfondimento rispetto a quello che è il sistema di videosorveglianza comunale, che è stato appunto integrato con un documento a firma del comandante Nardini che, dopo vado a a leggere il presente patto, è un documento, direi molto tecnico, come diceva già la scorsa volta alla dottoressa Franchini e anche come dire un.
Un testo sul quale di fatto, siamo abbiamo avuto modo di intervenire ben poco, se non in alcuni punti prettamente tecnici.
Laddove appunto questi presupponevano diverse disposizioni in base a quello che è il sistema di videosorveglianza in in funzione. E comunque è stato tutto evidenziato con la bozza, con la bozza di raffronto che è stata depositata.
Lo scorso aprile 26, appunto il Consorzio dei Comuni ha trasmesso, in condivisione con il Commissariato del Governo, la bozza del Patto per la sicurezza urbana, per la gestione dei sistemi di videosorveglianza e per la lettura delle targhe. Il testo prende le mosse dal protocollo d'intesa per la sicurezza e la provincia di Trento, sottoscritto nel 2022 dal CAL dal Consiglio di autonomie locali e dal commissariato, appunto insieme chiaramente ai referenti delle forze dell'ordine, al fine di garantire alti livelli di sicurezza urbana nel territorio comunale. Oltre alla lettura delle targhe in particolare, prendendo in considerazione è quella che è un punto che è emerso anche prima e che in effetti, come dire, ha dei profili di delicatezza molto evidenti, legato alla alla privacy. La sottoscrizione del Patto per la sicurezza urbana è prevista dal decreto-legge.
14 del 2017 per l'impiego della videosorveglianza con finalità di sicurezza urbana. Quest'ultimo costituisce lo strumento di cooperazione istituzionale tra Stato ed enti locali, rappresenta la base giuridica necessaria per il trattamento dei dati personali raccolti mediante il sistema di videosorveglianza per le finalità richiamate, infatti, il Garante Privacy ha recentemente ribadito che la disciplina di settore consente ai Comuni l'impiego di telecamere di videosorveglianza ai soli fini di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.
Previa stipula di un accordo che è quello di cui stiamo andando a discutere e di cui, appunto, siamo a proporre l'approvazione proprio al fine di poter usare continuare ad usare nella maniera corretta il nostro sistema di videosorveglianza. Il patto avete avuto modo sicuramente di di vederlo, ripeto, molto tecnico, inizia con una serie di considerazioni che di fatto sono quelle che riportato anche in delibera e che ho appena letto e poi prosegue, diciamo con le disposizioni generali ed entra poi nel merito con le finalità del trattamento e quindi gli scopi del sistema di sorveglianza e i principi generali e le regole di trattamento dei dati personali che è un po' il COR il cuore, diciamo di questo di questo atto individuando i titolari del trattamento per cui il Comune e chiaramente gli altri soggetti a cui eventualmente le immagini e i dati vengono trasmessi. E poi c'è l'elencazione nel capo 2 delle caratteristiche generali del sistema di videosorveglianza ed essi del sistema di lettura targhe. Al capotreno invece troviamo il trattamento dei dati personali per finalità di sicurezza urbana e qua appunto si va ancora di più nel merito di quello che è il sistema e poi la chiusura. Con le disposizioni finali son previsti inoltre tre allegati e che sono appunto l'elenco delle misure tecniche concernenti la sicurezza dei sistemi di videosorveglianza e di lettura. Targhe quindi con l'individuazione delle finalità per cui questi sono usati,
E le modalità di trattamento dei dati e del tutela della privacy. L'allegato B invece,
Elenca tutte quelle che sono le telecamere.
Attualmente attualmente presenti sul territorio comunale, quelle diciamo territoriali. A queste poi si aggiungono quelle presenti in alcune strutture. Penso per esempio alla stazione F Tiemme, Aizu, ciò I e altro, ma non sono contemplate in questo in questo patto e infine, come dicevo, l'elenco degli eventi e delle situazioni rilevanti per l'accesso da parte delle sale o centrali operative della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri ai dati prodotti da queste telecamere, per cui dalle manifestazioni pubbliche nemmeno alle manifestazioni sportive dagli eventi rionali fino ai servizi coordinati di controllo,
Del territorio,
A questo, come dicevo, sono stati poi è stato poi integrato con la bozza del patto originale, diciamo così, quella su cui poi sono stati fatti alcuni interventi di modifica e la bozza di raffronto, da ultimo il comandante Nardin anche su per rispondere alla sollecitazione del gruppo Lavis civica ci ha inviato una nota nella quale dice che il sistema di videosorveglianza del Comune di Lavis è stato sinora implementato prevedendo di pari passo l'installazione di telecamere.
Sia sulle strade pubbliche che nei pressi di strutture o aree comunali interessate nel passato da atti vandalici o comunque reati contro il patrimonio, e sia anche presso la struttura di particolare pregio valore rappresentato appunto dal Giardino delle sue Choi ove sono state installate telecamere dedicate esclusivamente alla tutela del patrimonio.
Risultano ad oggi installate numero 30 telecamere.
Ulteriori rispetto a quelle installate alzati al giardino di Suchoj, posizionate in modo da monitorare strade pubbliche, ma anche nei pressi di edifici pubblici e sportivi scolastici, Palladis, parco urbano e altre aree pubbliche, come il sottopasso dell'esito della SS 12. Le telecamere installate lungo le strade pubbliche nell'attesa di una futura implementazione nel numero sono quindi state posizionate in modo tale da monitorare sia le arterie stradali principali che costituiscono punti di accesso e recesso all'abitato dell'AVIS, sia in vie principali del centro abitato. Il sistema di lettura targhe, com'è ovvio, necessita per il suo funzionamento di essere installato laddove è previsto il transito di veicoli e quindi, posto che il sistema che il sistema licenza acquistato dell'amministrare comunale prevede un numero di otto postazioni di lettura targhe, questo è attualmente funzionante presso le seguenti telecamere via De Gasperi, Carlo 7, Via 4 novembre, Via Cembra, SS 12, rotatoria, Sevigny anni via i Feldi Pressano via Pilati rotatoria ce ne sono due, con l'occasione quello delle saluti, il comandante Nicola Nardini,
Io al momento non ho altro da aggiungere e quindi chiudo il mio intervento.
Grazie Sindaco Paolazzi, vediamo se qualcuno vuole interessare degli interventi.
Prego, consigliere Miquelon, grazie, Preside.
Mi mandava.
L'ora avevo fatto io la richiesta di informazioni per il discorso del delle delle telecamere della videosorveglianza, il controllo targhe sul territorio.
E son contento anche della risposta anche da capire, insomma, quali sono le zone coperte, allora noi eravamo partiti, allora abbiamo installato 30 telecamere sul territorio nell'ultimo, sono tutte funzionanti dei 30 telecamere, perché io mi ricordo che l'anno scorso le 2 più evolute che sono all'anfiteatro del parco urbano non eran collegate adesso non so se sono collegate o meno.
Ah beh, faccio la domanda, sì, sì, sì, prima finisco, sì, sì, prima finisco.
Ecco e praticamente.
Allora sono state ordinate altre 20 telecamere. È da capire se quelle 20 telecamere che son state ordinate arriveranno quando arriveranno e si son già decisi posizionamenti di queste telecamere se in queste 20 telecamere ci sono ancora delle telecamere a controllo targhe perché e vedendo dove sono collocate in realtà al territorio la visionano è molto più ampio. Io non vedo tutta sta copertura sulle zone dei sogni e di Pressano, è vero in ingresso in via Pilati o il controllo targa, ma se salgo da navi San Felice non ce l'ho se ho i, se salgo dai sogni, non ce l'ho se invece dalla parte di Faedo vengo verso immagini dei sordi e sappiamo se sul territorio di San Michele, all'Adige, c'è un controllo targhe perché dopo, alla fine, è un coordinamento, diciamo, oppure dalla parte di Giovo segni se, scendendo dai Serci, se ci fosse un controllo, perché in realtà, in questi casi, qua, se viene fatto un se vengono fatti tutta una serie di furti e volendo queste persone qua invece che transitare direttamente dal Paese possono transitare da altri varchi, insomma che non sono attualmente coperti era solo per capire se avete già in mente in un futuro di coprire quelle zone lì se l'avete già in individuate dopo per un discorso noi abbiam parlato anche per fino a poco tempo fino all'ultimo Consiglio di ZTL il discorso della ZTL in centro allora,
Le macchine che entrano realmente io non riesco a capire se possono entrare o meno in ZTL è previsto sulla via Roma o sull'ingresso, da.
Da via Filzi delle telecamere di controllo targhe e si è prevista una white list, dove chi abita in quelle zone lì e vuole un accesso verso quelle zone lì è registrato in comune con la propria targa, perché se io adesso mettere faccio un controllo con la Polizia municipale all'interno della ZTL e come facciamo a sapere chi può entrare e chi non può entrare capire se è prevista anche questa cosa qua, grazie Presidente,
E dal Sindaco Paolazzi, reintervengo, scusa Nicola, ma per alcuni punti allora le 20 telecamere non sono state ordinate, è stato chiesto un contributo su un bando.
Pubblicato congiuntamente da Ministero e sistema Autonomie locali, ma che ha fatto di fatto solo dal referente e destinato ai comuni del Trentino ed Alto Adige, perché purtroppo i comuni in Trentino Alto Adige sono esclusi da altre linee di finanziamento come quella che è stata pubblicata nei giorni scorsi e che se volete, poi vi giriamo che prevede contributi ai comuni per videosorveglianza e in particolare per i Comuni più o meno come il nostro.
Ma dalla quale, purtroppo, in virtù del Patto di Milano e di successive accordi tra province è stato di fatto province è stato i comuni del Trentino Alto-Adige sono esclusi, per cui più o meno un anno fa era stato pubblicato su anche pressione del sistema delle autonomie locali un.
Un bando per una contribuzione invece destinata solo i comuni in Trentino Alto Adige. Ho colto prima l'occasione, visto che c'era di chiedere al Vice al vice prefetto se c'erano notizie in merito, ma ha detto che al momento non ha niente ma che mi avrebbe avrebbe verificato e che nei prossimi giorni mi fa sapere lui dice.
Non fateci grandi aspettative, anche perché probabilmente già Trento e Rovereto esauriscono da sole le risorse e c'è una forte attenzione a quella che è un po' il contesto urbano. Mi mi pare in generale.
Li avevamo anche proposto una.
Disponibilità di cofinanziamento al 50%, visto che la volta prima eravamo rimasti esclusi perché c'erano un cofinanziamento molto basso e avevamo detto va, beh, proviamo a però al momento, ripeto, siamo in attesa di è evidente che non ha, qualora dovesse arrivare la notizie per cui.
Questo strumento diciamo no no, non ci sarà faremo delle considerazioni diverse.
Molte di quelle telecamere erano pre, ecco però alla base di quella richiesta, c'era invece un progetto fatto è finito, quel su questo si quindi, come dire, finanziabile e molte di quelle telecamere erano collocate appunto in punti lungo l'asta lungo la 12 diciamo e in altri punti di accesso soprattutto legati un po' alle frazioni e poi anche all'interno del centro storico in alcuni luoghi che magari necessiterebbero più di altri di un controllo.
Con videosorveglianza, però, appunto al momento siamo, siamo messi così, è anche evidente che poi una interoperabilità di una collaborazione interforze c'è, perché è vero che magari non c'è una videosorveglianza nel punto dei sordi, è vero che c'è poco più avanti all'uscita di Sammichele, perché ormai direi che quasi tutti i comuni del Trentino hanno quantomeno una telecamera né il principale punto di accesso,
E di e di recesso dal dal Comune. Però questo poi lascio dire al al comandante al comandante Nardin, però ci tenevo a fare un po' il punto su questa cosa. Per quanto riguarda invece l'autore ATL, io credo che sia un'altra. Una. Un'altra questione non rientra in questo protocollo qua, perché si tratterebbe di una videosorveglianza finalizzata a verificare l'eventuale violazione dell'accesso e recesso dalla ZTL. Ne abbiam parlato non molto tempo fa e concordo un po' con quelle che erano state le valutazioni tecniche, chieste anche fornite anche da Trentino Mobilità, sul fatto che la spesa sarebbe stata forse a nostro avviso eccessiva e un po' sproporzionata di un'installazione di un impianto più o meno come quello che ci ha Trento, diciamo dei varchi, eccetera, per controllare un numero di macchine che poi le rilevazioni ci dicevano essere abbastanza ridotto. Soprattutto negli orari diciamo di esclusione dal.
Dal centro storico che poi parliamo di fatto di un pezzo di via Filzi e via e via Roma, lascio la parola al comandante Nardini.
Allora non mi sono segnato le domande, spero di ricordarle tutte alcune, mi pare che, insomma, è già stato esaustivo il Sindaco riguardo.
A queste 20 telecamere future che arriveranno per il discorso videosorveglianza, perimetrale, sì, Sammichele sulla statale a delle telecamere. Ovviamente noi non abbiamo l'accesso, l'accesso, lo dobbiamo chiedere quando succede qualcosa alla Polizia locale Rotaliana di Mezzolombardo. Giovo no, non a telecamere al momento e noi abbiamo il come dire, la direttrice principale in entrata che è quella della Val di Cembra. Noi ce l'abbiamo lì, sicuramente non ci sono telecamere ovunque, non tutte le strade possono essere presidiate, ci sarebbe servirebbe un numero di telecamere fuori scala.
E ad esempio all'entrata d'Alessio P 2 3 5 c'è una telecamera, però quella fa parte di un sistema e organizzato dal Trentino digitali. Il server presso la questura, quindi no, non ha, non ce l'abbiamo lì noi, quindi, quando sarà il momento di decidere dove posizionare le nuove telecamere? Ovviamente l'Amministrazione fra i tavoli con LeU, con le autorità e i soggetti preposti per stabilire quali andare a coprire si andrà per priorità. Immagino insomma ovunque diventa un po' impossibile per una questione di costi okay e poi cos'era chi chiedeva parte ZTL? Non mi ricordo poi se c'erano altre sulla videosorveglianza,
Parco urbano, no alle telecamere, sì alla domanda sono tutte funzionanti, si magari si potrebbe intervenire su qualcosa, su una maggiore illuminazione, per rendere però sì funziona, se la domanda è funziona, non si son tutte in rete e a parte quelle che dai giardini ciò che lì sono un sistema a parte le altre sono in rete e il server si trova presso i nostri uffici quindi sono visibili e il discorso A e il numero dei lettura targhe lì non dipende dalla telecamera. C'è una licenza aggiuntiva che va acquistata sempre questione di costi e fare una valutazione su questo. Insomma,
Si può acquistare una licenza ulteriore, altri otto.
Ragionamenti futuri da fare, insomma, ecco.
ZTL, mi pare che sulle telecamere non c'era altro e.
Chiudo solo dicendo che è una ZTL tradizionale, non è una ZTL con varchi elettronici di accesso.
Questa è una ZTL, come dire, creata nel 1900, mi pare 97 con delibera di Giunta, ordinanza sindacale e istituzione con segnaletica e basta, non c'è un sistema lettura, targhe e sanzionamento automatico che deve rispettare dei decreti ministeriali, deve essere autorizzato e c'è tutto un iter da fare.
Non è quel tipo di ZTL, non è neanche probabilmente come dire, sostenibile dal punto di vista dei costi,
Perché un'installazione sicuramente avrà dei costi, non sono in grado di quantificarli, ma penso elevati,
E ogni anno quei sistemi vanno in taratura, quindi il gioco vale la candela, il ragionamento è un po' questo, quella è una ad oggi, è una ZTL tradizionale, con una segnaletica e basta, insomma.
Ringraziamo il comandante della Polizia locale di Lavis Nardin Nicola, per l'intervento che ci ha lasciato questa sera.
Grazie Presidente.
Sarebbe incoerente da parte mia, non al momento che poi si andrà in in votazione, non non essere d'accordo su questo, su questo Patto sulla sicurezza urbana, perché verrebbe meno, allora tutto l'impegno che sto cercando di mettere, diciamo per insomma cercare di rendere il più possibile sicuro il nostro Comune come è evidente le telecamere,
Sono considerate oggi lo strumento principale per consentire alle forze dell'ordine e agli inquirenti di rintracciare le persone che hanno commesso dei reati,
La tecnologia sta dando una grossa mano e le forze dell'ordine si affidano in prima battuta alle telecamere questo perché perché, oltre all'individuazione, diciamo della persona, è pur vero che spesso sono mascherati i capelli o mascheri addirittura in lattice, però.
Sono utili per per questo tipo di di attività. Tra l'altro, le forze dell'ordine sono dotate di un sistema oggi che, con la comparazione di grazie all'intelligenza artificiale, sia in grado di ricostruire e dare un'identità quantomeno certa o comunque molto vicino alla certezza e individuare all'individuo in base ai caratteri somatici e quant'altro. Quindi non non basta a me. Ovviamente, se sono persone note alle forze dell'ordine, o comunque persone che.
Per un motivo o per l'altro sono finite nelle nostre patrie galere e sono state all'atto della scarcerazione.
Hanno fatto prelievi del DNA, quindi nella banca dati DNA nazionale, però quello che voglio dire è che le telecamere è un po' l'occhio della delle Forze dell'ordine e delle Forze dell'ordine e abbiamo parlato nel primo punto davanti al Commissario del Governo proprio che l'occhio in questo caso sarebbe quello umano,
Del controllo di vicinato. Quindi sono tutti strumenti di cui parliamo ovviamente, di strumenti tecnologici che consentono di migliorare la nostra sicurezza. Old a parte le finalità del discorso del controllo, targhe per eventuali sanzioni stradali quello che è importante è cercare di cinturare il nostro Comune, quindi intendo centro storico all'AVIS e anche, diciamo, nei limiti del possibile, tutte le frazioni per avere delle telecamere che almeno possono individuare gli accessi anche per una. Ripeto, una serie di attività di indagine che consente magari la lettura delle targhe e.
Avere la fortuna di prendere e arrestare questi responsabili e magari di furti predatori o quant'altro. Quindi, ovviamente,
Concordo col Comandante della Polizia locale perché i costi benefici su quel tratto di ZTL, che, ovviamente a 30 anni e più di di istituzione, non è, con l'elevato numero di passaggi secolo, scusate con il basso numero di passaggi di vetture forse non avrebbe neanche senso quindi se magari ci sono delle telecamere o CEDAW da fare qualche intervento anche economico e ovviamente anch'io concordo che non è quel tratto di strada diciamo utile per un investimento diciamo importante,
La telecamera è comoda, perché anche lì, come diceva il collega Micheloni, di fatto entrano anche persone, lo sappiamo tutti non autorizzate, però c'è un cartello stradale, c'è un divieto di accesso e se questa persona che entra ha la sfortuna di trovare il poliziotto locale sulla strada che magari lo ferma perché i documenti verrà sanzionato, quindi alla fine, diciamo,
Capita perché comunque spesso devo dire che la presenza della polizia locale in piazza, ma anzi è abbastanza insomma, continuativa e visibile, quindi io, per esempio da A, pur abitando in via Carlo 7, però non entro con la macchina lì, perché comunque non sono autorizzate a entrare, c'è un divieto di accesso, quindi un centro, però cioè se uno ama a rischio per andare a prendere le sigarette, vale a dire che le pagherà un po' di più perché sarà Cassazione stradale, però a parte a parte, adesso questo dettaglio, ripeto, sarebbe incoerente da parte mia non andare a votare favorevolmente. Questo questo patto, tra l'altro che comunque coinvolge anche il Commissariato del Governo, dove.
Se c'è il nostro diciamo la nostra iniziativa sul controllo di vicinato dovesse passare. Insomma, si rafforza anche questa collaborazione con le istituzioni che sicuramente già c'è. In questo Comune, però avere le istituzioni così vicine comunque fa non fa.
Sicuramente una cosa positiva, quindi io concludo l'intervento, ho già dato più o meno la mia indicazione di voto personale, però chiaramente poi i miei colleghi faranno quello diranno quello che devono dire, però ripeto,
Effettivamente è vero che il Comune di Lavis ha partecipato a un bando di per l'acquisizione di telecamere e quindi speriamo che, insomma, qualcosa arrivi, però posso immaginare che, come diceva comunque il Sindaco, ahimè che gli episodi che accadono a 30, ormai quasi quotidianamente Rovereto cioè comunque i centri più grossi assorbono tutte le risorse economiche e quindi noi non so se riusciremo ad ottenere qualcosa, però anche quel poco che magari possiamo ottenere sicuramente il comandante della Polizia locale saprà come utilizzarla e installarla, omettere nei posti dove ritiene che sia utile metterlo quindi niente. Io concludo e insomma, grazie Presidente.
Dentro per la parola,
Chiedo al consigliere Michele, grazie, Presidente.
Allora intanto ringrazio per la risposta al comandante della polizia municipale.
Ne approfitto.
Per farle un'altra domanda, non solo per noi, ma anche per chi ci ascolta da casa.
E se mi può spiegare nel caso succedesse un furto o qualsiasi altra cosa, i primi che controllano le telecamere siete voi come corpo di Polizia Municipale, dopo viene passata ai Carabinieri, perché so che nel breve l'anno scorso anche i Carabinieri si sono dotati di un'attrezzatura in maniera tale che ci sia un coordinamento fra forze dell'ordine, capire chi in primis e controlla le telecamere o se sono a volte direttamente le altre forze dell'ordine, che sia pulizia, che sia i carabinieri che chiedono alla pulizia municipale, di avere accesso, di avere accesso alle telecamere o se è una cosa che che possono fare sia uno che l'altro. Questa è una domanda. Secondo, sono d'accordo col collega chi fari su cui, su quello che mi ha risposto che effettivamente una ZTL col controllo di telecamera ha un costo eccessivo, vedendo anche il numero di macchine che passano e calcolando che comunque un controllo targhe sulla via 4 novembre o un controllo targhe anche sulla piazza vicina, insomma quindi, da quel punto di vista, lì almeno sul centro,
E siamo coperti. Ho scoperto questa sera che le 20 telecamere non ci sono perché io, da sei mesi a questa parte, ero convinto che fossero state ordinate e che stessero arrivando. Stasera ho scoperto che non ci sono e me la metto via. Spero che parta presto l'attività di osservazione dei nostri cittadini e che che almeno loro ci possono dare un aiuto nell'attesa che magari ci siano altri contributi che arrivino né nel nostro Comune. Comunque e io sono d'accordo per l'approvazione dello schema Patto per la sicurezza, perché quando si parla di sicurezza e di controllo di telecamere ci dev'essere il Commissariato del Governo che fa un accordo con i vari Comuni, non è che Comune, per Comune decide a modo suo. Ci sono delle regole da seguire dopo. Vi ringrazio tutti perché stiamo parlando di questi, di questi discorsi, qua i discorsi che facciamo da sei anni di telecamere di controllo di osservazione del territorio. Diciamo che siamo arrivati a questo punto qua tutti insieme. Vi devo ringraziare che, insomma, avete preso a cuore un argomento che per noi di Lavis civica è molto importante. Grazie Presidente.
Sì, in relazione alla prima del, non voglio sempre sopravanzare il Consigliere Lai comandante venerdì membro.
No, per dire che.
Mi preme ribadirlo, l'argomento sicurezza, lo l'ho detto più volte lo ha scritto lo lo voglio ribadire anche qua non è che alla maggioranza non sta a cuore, sta a cuore uguale e su questo, come dire, sono molto d'accordo con quello che rimarca sempre il consigliere Kiefer cioè che è un bene comune e in quanto tale riguarda riguarda tutti possiamo eventualmente essere in disaccordo su.
Eventuali implementazioni di iniziative da da me da mettere in campo piuttosto che come dire, la prioritizzazione di eventuali interventi, ma che la qualità della vita dei nostri concittadini e nostra dipenda, tra le tante cose, anche dal sentirsi SIC, dall'essere sicuri e sentirsi sicuri, perché poi, come dire, la percezione molto spesso va al di là dei dati questo credo che sia davvero un tema,
Comune a tutti, anche rispetto agli occhi dei cittadini. Io credo che già adesso ci sono gli occhi dei cittadini in caso, come dire, è dargli un'organizzazione, perché vi posso garantire che sia il sottoscritto che al comandante che al maresciallo. Molto spesso l'occhio del cittadino arriva forte, chiaro e 20, evidentemente questa cosa può essere organizzata secondo uno strumento che è quello di cui abbiamo discusso prima e l'ultima nota, il sistema di, ma lo dirà anche il comandante, il sistema di interlocuzione. Mettiamola così dopo, è un'interlocuzione tecnologica,
Tra Polizia locale e Carabinieri è stato finanziato dal Comune. No, non ci si è dotato, diciamo, la stazione dei Carabinieri è il Comune che la che la adottata prego Comandante.
Questa volta me le sono segnate sennò non me li ricordo e la domanda chi scarichi per primo quello dipende dipende chi riceve le notizie di reato del fatto costituente reato, se la riceviamo, noi procediamo in autonomia, se ricevono i carabinieri, procedono loro.
Richiedendo magari a noi lo scarico delle immagini.
Tutto quello che riguarda il collegamento con la stazione è pronto, il patto della sicurezza che del quale si discute questa sera, è finalizzato a quello.
Perché per poter mettere in relazione e questo scambio di dati, è un documento che il Garante della privacy ritiene fondamentale, pena irrogazione di sanzioni, quindi questo strumento che è stato confezionato dal Ministero.
Ed è così.
Il primo progetto, credo in Italia di modello di patto della sicurezza, ha fatto in provincia di Trento.
È proprio finalizzato a questo.
A ottemperare, come dire, ad allinearsi a quello che è il decreto 14 del 2017 che prevede che si ha stipulato un patto per poter avere un interscambio dei dati con le forze dell'ordine dell'ordinamento statale, perché l'ente ovviamente è un ente locale non è lo Stato ad un ente locale dopodiché il collegamento materialmente è già stato finanziato il fatto, insomma,
E poi mi pare che c'era anche qualcos'altro.
Eh, no, mi pare che tutti qua.
Grazie, Comandante Nardin.
E a questo punto del giorno richiedo dei voti, di conseguenza, se qualcuno vuole fare la dichiarazione di voto.
Grazie Presidente per il nostro gruppo, prende atto di questo patto di di per la sicurezza urbana e che abbiamo, come ha sottolineato il comandante Nardin, uno dei primi se non il primo esempio di applicazione a livello nazionale di quanto previsto dalla dal decreto Minniti del 2017,
Patto che ha lo scopo, appunto, di utilizzare le telecamere di sorveglianza per scopi solo ai soli fini di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, quindi siamo completamente favorevoli a questo accordo stipulato con la Prefettura.
Competente per territorio e portiamo avanti come Amministrazione e tutto quello che riguarda l'implementazione tecnica tecnologica, perché questo patto sia effettivamente operativo e abbia gli effetti.
Per le finalità desiderate, quindi il nostro voto è favorevole. Grazie Presidente, grazie Assessore Castellan.
Prego Consigliere Donati, grazie Presidente, qualsiasi atto, strumento, patto che preveda la collaborazione e il coordinamento fra Amministrazione comunale e forze dell'ordine e in questo caso anche il Commissariato del Governo e non può che vederci favorevoli, soprattutto in tema di sicurezza, visto che l'argomento del del giorno è un argomento sicuramente sentito dalla popolazione e quindi il nostro voto favorevole, grazie.
Grazie Presidente, come è stato anticipato, in fase di discussione, sicuramente siamo favorevoli alla firma di un patto di questo tipo, sperando che poi i mezzi che lo riempiono di contenuto siano utili a ottenere i risultati previsti, sicuramente è un tassello all'interno di una,
Variegata possibilità di ulteriori interventi per la sicurezza, ma ben venga che ci sia anche questo passaggio, quindi il nostro è un voto favorevole,
Grazie, Consigliere Piffer.
Grazie Presidente, per quanto discusso fino adesso, che quanto abbiamo sentito, il nostro voto è favorevole.
Grazie, consigliere bollinato.
No.
Procediamo alla votazione del punto.
Favorevoli.
Contrari astenuti, allora si vota ad unanimità FABs favorevoli, 16 su 16 presenti, grazie.
Andare avanti con l'altro punto.
Proseguiamo con l'ordine del giorno, abbiamo un punto 3 Comunicazioni del Sindaco in merito a deleghe a deleghe assegnata, una consigliera comunale.
Prego, Sindaco.
Grazie Presidente, la presente solo per comunicare.
No, ecco, scusi, abbiamo fatto io e io ringrazio e io ringraziarti, beh, comunque, a favore di microfono ringrazio il comandante Nardi per la presenza sia nel punto fu fuori fuori, Consiglio, diciamo che.
Al punto 2, al punto c 1, penso all'ordine del giorno. Grazie, grazie, tornando alla comunicazione, la presente per comunicare la conclusione del delle deleghe del lavoro di delega della consigliera Rosati Nicolò, che ringrazio per il lavoro, il lavoro svolto e per quanto riguarda la la delega relativa alla alla pace, la assegnazione della stessa alla consigliera Lucia Tommasin, Presidente del Consiglio,
Scelta questa fatta, perché credo che sia un tema molto importante in questo momento e che rappresenta l'intero Consiglio sarà formalizzata nei prossimi giorni, grazie.
Grazie Sindaco Paolazzi, il Presidente è un intervento sull'ordine dei lavori.
Prego Consigliere Piffer.
Sì, grazie avendo appreso appunto che termina.
La delega alla consigliera lo Shanti da Regolamento, è previsto che la stessa è presenti una relazione sul compito, sul percorso fatto, quindi chiediamo che al primo punto del prossimo ordine del giorno ci sia la relazione di conclusione del mandato, grazie.
Grazie, Consigliere, Piffer Piffaretti, scusa.
Grazie Consigliere, Piffer, scusate, l'emozione ci sta stasera.
È concludiamo allora i lavori e sono le ore 20:18, ringrazio tutti e tutte anche della pazienza che avete avuto nei miei confronti, grazie.