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C.c. Gambara del 25.6.2026, ore 20.00
TIPO FILE: Audio
Revisione
Buonasera a tutti iniziamo il Consiglio Comunale, do la parola al Segretario Benzoni, dottor Benzoni, per l'appello prego, dottor Mazzoni, una sera Panic, cara i ghibellini, assente Pirelli.
Castellucchio Dalla Bona.
Ghidelli Caldiero.
Causerà Lucia.
Dotti.
Zucchelli modulo.
Arturi, assente e rubarsi assente 8 numero legale.
Perfetto, allora iniziamo con il primo punto all'ordine del giorno, che è atto di indirizzo finalizzato alla revisione della disciplina sull'origine doganale dai prodotti agricoli alimentari.
Allora qui diciamo che è un atto di indirizzo, ci ha chiesto la Coldiretti.
L'ha chiesto a tutti i paesi di presentare in Consiglio comunale questa ecco l'accettazione, cioè di dire okay, voi fatevi partecipi e fatevi promotori rispetto a nei confronti di ANCI che è l'Associazione dei comuni italiani nazionale dei Comuni, perché si faccia promotrice di tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi istituzionali, euro unitarie, anche tramite il Comitato europeo delle regioni, affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull'origine del codice doganale. Li stiamo parlando del made in Italy, la classica made in Italy, che tutte le merci che arrivano basta che facciano una piccola lavorazione in Italia, ultima per concludere il prodotto che viene messo poi made in Italy e soprattutto la Coldiretti dice per gli alimentari, per i prodotti alimentari, perché loro la fanno. Per questo dicono noi adesso vogliamo qualche cosa in più. Vogliamo che sia modificato questo articolo 60, perché non è possibile che gli alimenti che arrivano da chissà, dove facciano una piccola.
Neanche modifica, ma siano magari confezionate oppure sia il fatto una piccola lavorazione qui in Italia che prendono il, cioè il made in Italy, per cui, per cui la Coldiretti ci dice, questa richiesta è stata fatta ai Comuni d'Italia perché facciano pressione all'ANCI e alle associazioni di competenza perché vadano proprio a spingere sempre di più. Verso questo facciamo un made in Italy che sia effettivamente made in Italy e non solo con le ultime man posizione di qualche cosa che non è per niente made in Italy, e questo fa esattamente la.
Così dice, come la passata di pomodoro che nella passata di pomodoro, al terzo passaggio di passata di pomodoro, che chissà da dove arriva, però arriva dai Paesi dove pomodori raccolgono, mettono dentro e fa di tutto arriva in Italia ed è la passata made in Italy ecco, questo è per cui noi abbiamo detto il testo praticamente ce l'hanno proposto direttamente. L'abbiamo ce l'hanno proposto le associazioni di categoria, la Coldiretti, l'abbiamo preso ed è effettivamente un atto di indirizzo, perché noi non non decidiamo assolutamente niente, però prendiamo in considerazione quanto ci hanno chiesto e diamo atto che prendiamo in considerazione questo atto di indirizzo.
E anche qui bisogna metterlo in votazione, per cui se non c'è nessuno che ha interventi da fare, pongo in votazione il primo punto all'ordine del giorno, chi è favorevole alzi, la mano unanimità immediata, eseguibilità, chi è favorevole unanimità, il secondo punto all'ordine del giorno è la presa d'atto dell'impossibilità di garantire il servizio di trasporto scolastico per l'anno scolastico. 2026 2027 sospensione del servizio, avvio di un'indagine conoscitiva sulle esigenze di mobilità scolastica della popolazione allora,
Il Comune di Gambara ha storicamente garantito il servizio di trasporto scolastico a favore degli alunni frequentanti, le scuole del territorio comunale mediante l'impiego di personale dipendente e l'utilizzo di scuolabus di proprietà comunale, registrando per l'anno scolastico precedente un numero di utenti pari a 2016 della scuola primaria e 4 della scuola secondaria di primo grado. Al fine di assicurare la continuità del servizio, l'Amministrazione comunale ha attivato le necessarie procedure di reclutamento del personale, procedendo nell'anno 2023, all'espletamento di una procedura concorsuale finalizzata alla copertura del posto di autista di scuolabus la graduatoria formatasi all'esito della predetta procedura è stata integralmente utilizzata e risulta ad oggi esaurita senza possibilità di un ulteriore scorrimento. Nel corso degli anni successivi si sono verificati avvicendamenti e cessazioni del personale addetto al servizio.
Fino alle recenti dimissioni dall'ultimo autista in servizio Sartirana, circostanza che determina l'assenza di personale in possesso delle necessarie abilitazioni professionali per lo svolgimento del servizio di trasporto scolastico.
Allo stato attuale non risultano disponibili strumenti immediatamente utilizzabili per il reperimento di personale idoneo a garantire l'avvio del servizio in coincidenza con l'inizio dell'anno scolastico 2026 2027. Il servizio scolastico comporta altresì la gestione di.
Kollam, una gestione con manutenzione però periodica degli scuolabus di proprietà comunale, con conseguenti oneri economici ricorrenti a carico del bilancio dell'Ente, anche in relazione agli interventi manutentivi annuali necessari per garantire la sicurezza e l'efficienza operativa.
Rilevato che l'Amministrazione comunale, al fine di individuare possibili soluzioni alternative per l'erogazione del servizio, ha effettuato verifiche di indagine esplorativa presso operatori economici del settore specializzati del trasporto scolastico.
Dalle interlocuzioni svolte è emerso che i costi necessari per l'affidamento esterno del servizio risultano significativamente superiori alle risorse attualmente disponibili nel bilancio dell'ente.
Allora qui faccio un inciso, abbiamo contattato diverse compagnie per poter sapere, ad esempio, prendiamo in considerazione Losi o di turno okay e tutte erano sullo stesso prezzo 5.000 più 5.000 meno, comunque mettendo a disposizione un il nostro pulmino e avendo solo l'operatore un'ora al mattino un'ora al pomeriggio o a mezzogiorno o nel pomeriggio del lunedì e del mercoledì perché bisogna portarli a casa nel pomeriggio,
Si aggirava attorno ai 75 80.000 euro all'anno solo per fare le 4 praticamente le 2 ore al giorno, due o tre ore al giorno, e questo diventa veramente impensabile per 20 ragazzi.
Dopodiché, allora, allora e il trasporto scolastico è un servizio rilevante, comunque arrivati ad interesse per la comunità locale, per le famiglie degli alunni frequentanti, le scuole del territorio, l'Amministrazione comunale ritiene necessario acquisire un quadro conoscitivo aggiornato in merito alle esigenze di mobilità scolastica della popolazione residente per cui ci sarà una raccolta di tali informazioni che consente di disporre di elementi utili alle valutazioni dell'Ente in ordine di esigenze espresse dalla cittadinanza. Noi abbiamo già fatto un incontro con i genitori dei ragazzi che utilizzavano, hanno utilizzato nell'anno 2025 e 26 il pullman, il pulmino, gli scuolabus effettivamente.
Allora l'esigenza che è stata riscontrata non è tanto del fatto che non possono portare il bambino a scuola perché hanno una patente ad una macchina, ma è proprio per esigenza, perché è quasi tutti hanno i genitori che vanno al lavoro per cui abbiamo fatto inizialmente una proposta sì, attraverso l'Amministrazione, per poter andare incontro a queste persone che hanno comunque delle esigenze, non sanno dove posizionare i figli, siccome noi abbiamo il servizio di prescuola, che inizia però alle 7:30 e per loro è troppo tardi perché portare il bambino e 7 e 30 per diverse persone che abbiamo contattato diventava poi,
Arrivare in ritardo al lavoro per cui abbiamo proposto e stiamo abbiamo chiesto dei dei preventivi alla cooperativa chiedendo degli orari, e faremo una specie di raccolta di informazioni se per loro è possibile avere personale che inizi o alle 7 o alle 7 e un quarto e vedere quanti di questi che usufruivano del trasporto dello scuolabus era possibile valutare.
Chiamiamolo, non lo so Segretario, se è possibile a dire un incentivo economico, visto che non c'è più il pulmino che non avete più, la possiede un contributo equo, qualche cosa e dire, visto che non abbiamo più questo servizio disponibile, mettiamo a disposizione noi la cooperativa che inizia alle 7 o alle 7 e un quarto a secondo di quello che poi ci diranno e ci risponderanno al questionario andando incontro a quello che sarà,
La retta che devono pagare. Noi sapevamo che l'anno scorso era 100 euro, mi sembra di ma una tantum all'anno di per il prescuola, vedremo se a queste persone che usufruivano del servizio di scuolabus magari non faremo pagare quella mezz'ora e terremo i 100 euro senza mettere niente di più, e l'altro verrà a carico dell'Amministrazione comunale. Ecco, non solo il problema è sicuramente.
Ciò mi direte anche voi fate un altro concorso e vedete se c'è qualcuno la cosa più semplice da fare,
Io ho sentito anche gli altri Comuni, ci sono due grandissimi problemi che adesso le agenzie e tour operator sono alla ricerca spasmodica di questi autisti.
Che abbiano la patente per poter guidare scuolabus, scuola e pullman, e che cosa succede tantissime volte che si fa il concorso e dice partecipano, se noi mettiamo che vogliamo che partecipi che che abbiano già la patente per porre un po' per poter guidare immediatamente lo scuolabus negli altri Comuni non si è presentato nessuno, anzi come ha fatto Sartirana, come ha fatto anche quello che avevamo e tortelli che premier sono andati tutti e due dei privati sono andati a fare il trasporto.
In altre compagnie o altrimenti noi potremmo fare un concorso senza scrivere che serve la patente, che poi gliela facciamo fare noi, che costa 5 o 6.000 euro e sentiti gli altri Sindaci mi hanno suggerito di non fare un errore di questo tipo perché loro l'hanno fatto hanno speso il dipendente è rimasto cinque sei, sette mesi,
Acquisita la patente, non pagando niente giù, insomma, giustamente o ingiustamente, è andato a fare un altro lavoro che gli permetteva di guadagnare di più.
È?
Allora questo è per di più abbiamo mettiamo insieme tutte le cose, abbiamo anche il problema proprio dello scuolabus in sé, mezzo gli ultimi 15 20 giorni di scuola, noi siamo andati a prendere i ragazzi.
Ascolti, siamo andati a prendere i ragazzi con il pulmino, quello bianco e quello della Protezione civile, okay, perché il nostro scuolabus?
Radiatore partito, insomma, aveva una serie di interventi che ho detto beh, a questo punto qui poi vedremo che cosa fare perché tutti gli anni sapete che deve andare alle visite alla revisione e tutti gli anni Giacobbi dove lo portiamo a far la revisione dice guardate che anno dopo anno questo pulmino non so se un anno o due anni ma è completamente kV e non so come finirà. Vi do anche due dati, nel senso che noi, come.
Chiamiamole rete del trasporto l'anno scorso noi abbiamo.
È dunque l'incasso è stato di circa 6.400 euro, abbiamo speso 9.500 di carburante, 3.900 di assicurazione, 9.900 di manutenzione dello scuolabus e abbiamo messo le ore dedicate di Sartirana del suo stipendio e così via, per un totale noi a fronte di 6.400 euro ne spendiamo 48.450 se dovessimo andare a prendere il pulmino nuovo di scuolabus, perché da un momento all'altro quello può fermarsi abbiamo fatto le indagini, ci sono arrivati dei preve, naturalmente con i 44 posti, quello come adesso, e così i preventivi di acquisto si aggirano attorno ai.
Euro.
Ora.
Noi ci siamo fermati un attimo, ci siamo fermati perché se avessimo 50 bambini oppure 44 bambini un pullman pieno che dire e va be'sono tantissimi, però noi abbiamo 20 ragazzi, 20 famiglie che usufruiscono del servizio del trasporto alunni e parte di queste ripeto dicono noi,
Non abbiamo bisogno del trasporto alunni, se lo facciamo, perché i bambini stanno a casa, noi partiamo, escono da soli e prendono il pulmino davanti a casa, se lo potessimo portare lui a scuola e avessimo pre un qualcuno che lo riceve prima delle 7 e 30 sarebbe per noi una soluzione,
Questo è il quadro generale che ci fa.
Pensare e riflettere su come porci in questo servizio, che è un servizio che dobbiamo garantire, ma a fronte di questi costi nemmeno possiamo dire ai alle famiglie di addossarsi una spesa per poter rientrare almeno di quello che sarebbe. Non lo so adesso una richiesta è uno e uno dei servizi a richiesta individuale, no, ecco, questo non è, perché altrimenti dovevamo rientrare nella percentuale. Scordiamocelo qui è proprio un servizio quasi completamente gratuito, cioè.
Ecco, questo è la presa d'atto del, per il momento, dell'impossibilità di garantire il servizio e noi questo le famiglie e l'abbiamo già li abbiamo già avvisata, di questo abbiamo già fatto riunioni.
Prego, se c'è qualcuno che vuole intervenire, interviene Consigliere, Zucchelli, Angela.
Allora forse ri?
Risolve.
Risolvi arresti, il problema.
Nell'andare a scuola ammettendo il pre-scuola alle 7 ipotesi mai riuscita, se i genitori non possono venire a prendere.
Loro hanno fatto hanno.
Fatto proprio questa, che poi si organizzavano, ma era il Mattino più che altro per loro, non il pomeriggio, perché magari al pomeriggio c'erano i genitori e nonni o o qualcuno che si potevano arrangiare per loro il problema era proprio il mattino, probabilmente perché al mattino no non aveva nessuno ad andare a chiedere così presto per portare il bambino questo è emerso così come come indagine,
Poi, per quanto riguarda come dici tu giustamente potremmo dirgli, cioè individuare una persone, dirgli ti facciamo fare noi la patente, secondo me questo è, non è un problema, perché il problema è che gli si potrebbe dire nel contratto io ti faccio fare la patente però tu per a Nixon 29 di cuore,
Perché non si può?
Cioè nel privato si può.
In che senso si può?
Eh, ma come si fa a no, allora?
Sì, nonostante comunque il contratto di lavoro subordinato, nonostante il contratto di lavoro subordinato nel pubblico ormai sia privati, cioè se i quali regole privatistiche comunque, ma non mi risulta che si possa inserire una clausola nel contratto di minima permanenza all'interno dell'ente, cioè la libertà comunque del del dipendente di licenziarsi,
Cioè deve essere garantita, cioè un diritto, uno si licenzia, anche perché quel fondo, cioè io ti do questa disponibilità ma se vuole proprio approfondire, ma a parte tutto non mi risulta.
Il pulmino si parli di Perugia.
Questa era già così da tempo, quindi si potrebbe pensare che esca qualche bambino per comprare un pulmino, non esce nessun bando, nessun finanziamento, niente di niente, allora no, no, non lo so, se c'è qualche finanziamento per l'acquisto dei Dae, pur per il momento non c'è il problema è sostenere poi anche tutte le spese che vengono dopo perché se noi manteniamo i 20 bambini e se i bambini diventano 13 14 15 invece di 20,
Cioè dobbiamo anche capire bene che va bene che, come collettività dobbiamo andare incontro a tutto quanto però di fronte a un costo di avere innanzitutto il dipendente, perché non è solo avere il pulmino avere il dipendente e avere pulmino che poi naturalmente bando non dando, penso che la partecipazione dell'ente ci debba sempre essere se dovesse insistere a fondo perduto. Per carità, due conti gli fai e porti a casa il pulmino al gratis diciamo però per il momento di bandi non ce ne sono e noi Abramo l'imminenza di con la partenza delle scuole a settembre, questo che ci premeva dire alle persone che erano.
Tra parentesi, abituate ad avere il pulmino che lui in questo momento non può fare, ma non potevamo garantire a settembre questo servizio, per cui.
Ecco, è difatti, per il momento dire prendiamo tutte le precauzioni possibili, mettiamo, vediamo se possiamo fare il prescuola, iniziamo con il prescuola e così via, e vediamo anche come perché, se è possibile per le famiglie fare a meno di questo servizio per il Comune due cioè per tutta l'Amministrazione,
Potrebbe essere anche una soluzione, diciamo, da un punto di vista economico molto vantaggiosa. Non nascondiamoci dietro un dito, certo è che a un servizio e ripeto che siamo ancora l'unico Paese che ce l'ha perché ci essa ha dismesso il servizio è venduto il pulmino, Gottolengo ha dismesso il servizio, venduto il pulmino. Gli altri Paesi stanno quasi tutti dismettendo in servizio e rendendo, ma perché, perché i ragazzi sono sempre di meno i genitori si arrangiano e veramente mantenere un servizio del genere ha dei costi incredibili e comunque sia il primo punto all'ordine del giorno che manca è il dipendente comunale con la patente per poter guidare lo scuolabus. Ormai questo è un dato di fatto e se non hai quello, se non hai quello, tu puoi avere 20 pulmini, ma non vai.
Ed è un problema che si è riscontrato anche col nostro ultimo dipendente, che dipendente da vent'anni. Per carità, cioè non è l'ultimo arrivato che poi viene, cioè anche lui ci ha fatto questo tipo di discorso. Io, con tutto il bene che vi voglio guardo l'interesse economico e ha ragione, cioè non si può dare, non si possono dare tutti i torti di fronte a un interesse economico e.
Viste le carte di che cosa.
Era la differenza, non gli si può dire che vi ha fatto una scelta no, non corretto. Insomma, d'altronde, questo è comunque resta sempre un problema da risolvere in qualche modo è un problema da risolvere e ci stiamo organizzando facendo noi adesso faremo. Come ho detto, questa indagine ci diranno esattamente quanti, quanti sono, quelli che non non possono proprio portare il bambino, oppure se ci sono portare andarlo a prendere o comunque o se invece dicono se voi mettete al mattino, per noi è già sufficiente poterlo portare. Per il resto ci organizziamo. Abbiamo anche detto che al limite poteva esserci un contributo, non lo so. Organizzarci con i segretari di dire c'è un contributo anche economico nel senso, visto che questo servizio lo dismettiamo alle famiglie che non hanno la possibilità. Vediamo la distanza dal Paese con tutti e perché quelli? Ecco perché poi arrivano e ti chiedono lo diverso, ma facendo questo noi facciamo questa indagine, appunto, apposta anche per sapere chi avrebbe fatto la richiesta del pulmino e del del trasporto e Rubes Giovanna ore 20:30 Rossi Giovanna ha forse avevi pensato che iniziasse alle 20:30, invece era alle 20, allora stanno dicendo che.
Mi son persa.
Ecco, stiamo facendo l'indagine, appunto anche perché al limite, se c'è, ci sono delle famiglie completamente impossibilitate, poter dare un contributo veramente economico non lo so di adesso, non la butto così perché bisogna vedere con il segretario non lo so, gli 80 e i 100 euro al mese che possano pagare magari qualcuno e dire guarda ti do tot fammi questo servizio, ecco andando incontro anche alle famiglie, in questo senso.
Ci stiamo organizzando.
Allora io pongo in votazione, allora siamo al secondo.
Siamo al secondo punto all'ordine del giorno e siamo già in fase di votazione, per cui non lo so.
Il Consigliere Roberti, Giovanna, è entrata in questo momento, per cui ecco.
Non so se, se vuoi, se voglia vuoi che ti faccio ti faccio un riassunto abbastanza veloce del della situazione, anche perché è un.
Allora questa il secondo punto all'ordine del giorno è la presa d'atto dell'impossibilità di garantire il servizio di trasporto scolastico per l'anno scolastico 26 27 e trasporto scolastico noi stiamo parlando del nostro scuolabus si è licenziato Sartirana, Riccardo, che è l'unico dipendente disponibile con la patente per poter fare il trasporto scolastico.
Di fronte a questo e di fronte anche alla tortelli che era il precedente, noi avevamo due di dipendenti e tutti e due li avevamo assunti con la qualifica di poter portare il il pulmino, tutti e due si sono licenziati perché vanno a lavorare per le compagnie turistiche, perciò i tour operator,
Per noi diventa veramente problematico reperire personale assolutamente problematico allora, al di là e questo è il primo problema il secondo problema è che abbiamo comunque chiesto dei preventivi alle agenzie che fanno questo tipo di servizio di scuolabus, mettendo semplicemente il dipendente con il nostro pulmino che noi abbiamo fatto due o tre conti se il dipendente, essendo qui le 36 ore costa circa 35 o 36.000 euro all'anno, le agenzie con un dipendente che si è qui due tre ore al giorno vogliono dai 75 agli 80.000 euro.
Cose come due dipendenti fissi, il che è improponibile.
L'altra questione è che abbiamo anche il pulmino che.
Insomma, ha fatto la sua vita ed è alle ultime battute, al di là di questo, noi abbiamo chiesto un preventivo per il pulmino 1 pari al nostro, con i 44 posti al giorno d'oggi e sulla media dei 135.000 euro di investimento.
Tenendo presente che noi abbiamo 20 bambini che usufruiscono di questo servizio,
Allora questo servizio per 20 bambini noi in un anno l'anno scorso e l'introito è stato di 6.468 euro, le spese sono state di 48.400 e se naturalmente, con il dipendente, tenendo conto del dipendente 48.463.
Di fronte a tutte queste difficoltà, le difficoltà che sono, come ho detto, anche prima giustamente,
Noi potremmo fare anche un altro concorso, quello che abbiamo fatto e già esaurito è andato in scadenza, non ci son più persone di andare a contattare, ma ho sentito anche gli altri Sindaci, se fai concorso e chiedi personale con patente non si presenta nessuno, si fa il concorso e vice ok per manutentore o cose del genere arrivano gli fai fare la patente spendi 5 o 6.000 euro,
Avevamo detto la nostra,
Noi siamo di fronte che abbiamo avuto dei dipendenti che sono venuti apposta per farsi fare la patente e poi cinque o sei mesi, poi se ne sono andati.
Allora noi non vorremmo ripetere questo, però è un servizio che Gambara sempre dato e ha resistito fino ad oggi perché Fiesse già dismesso, Gottolengo, già dismesso il servizio, il pulmino, noi volevamo resistere però di fronte a.
Avremmo resistito se Sartirana fosse rimasto, ma di fronte a queste situazioni avremmo resistito. Pur avendo 48.000 euro 50.000 euro di spese e 6.000 di introito è un servizio che dà la cittadinanza, va bene, però adesso ci troviamo veramente di fronte al problema che manca, l'elemento essenziale che è chi guida il pulmino, al di là di questo, avere anche il pulmino che nelle ultime settimane noi abbiamo dovuto lasciare. Siamo dovuti andare con i due pulmini, il nostro bianco e quell'altro dalla Protezione civile, perché il serbatoio no, il serbatoio direttori, si era rotto, i freni non andavano, l'abbiamo allora Giacobbi, come ho detto prima, che è quello che tutti gli anni ci fa la revisione ha detto, guardate che io non so fin quando può andare e avere il dipendente che non c'è il pulmino che in queste condizioni, se dovessimo avere il dipendente, poi dobbiamo andare a fare naturalmente a prendere un pulmino e Under spendere 135.000 euro. Noi ci stiamo chiedendo,
20 persone, 20 ragazzi.
Facciamo un pochino di di conti anche perché okay, che è un servizio che noi dobbiamo garantire, ma noi dobbiamo anche garantire che gli introiti che sono di tutti noi e dell'amministrazione vengano poi spesi con criterio, allora abbiamo proposto e abbiamo già fatto una,
Un colloquio e abbiamo fatto un incontro con i genitori che usufruivano di questo servizio e loro ci hanno detto che la maggior parte, chi il problema loro era portare il bambino a scuola al mattino in in tempo utile per essere al lavoro e il nostro prescuola inizia alle 7:30 del mattino e ci hanno chiesto se c'era la possibilità di iniziare con la cooperativa che ci fa il prescuola di iniziare alle 7 o alle 7. E un quarto, per cui adesso noi faremo un'indagine. Vediamo se le famiglie che.
E usufruiscono di questo servizio mettendo un prescuola che potrebbe essere a carico nostro. Questo questo questa mezz'ora in più pagata da noi invece che avere pulmino il gasolio, così ci mettiamo questi qui oppure addirittura per chi non avesse la possibilità di portare, proprio perché non può portare pulmini il bambino di dare un contributo mensile. Dicevo prima non lo so, quantificheremo secondo delle distanze, non lo so come segretario, si è reso disponibile per farmi una ricerca anche attraverso gli altri Comuni e cosa fanno di dare un contributo di qui gli 80 100 euro al mese per poter poi vedere se hanno la prassi, la possibilità di qualcuno che possa, attraverso questo contributo economico,
Portare svolgere questo servizio. Ecco, ci stiamo rendendo conto che è sempre più difficile e sempre più difficile, anche perché.
Noi abbiamo visto nell'andare del tempo che i bambini.
Sono calati completamente perché prima addirittura quasi quasi dobbiamo fare un doppio turno, di andarli a prendere con il bianco con il già qui adesso sono 20 bambini, per cui cercheremo di mettere insieme tutte le informazioni che ci vengono date dal dal dalle famiglie proprio per poter fare una scelta che vada incontro sia alle famiglie ma che sia anche una cioè nell'ordine e Como economicamente compatibile per l'Amministrazione comunale.
Ecco, questo è quanto del secondo punto all'ordine del giorno, per cui io pongo in votazione che è la presa d'atto dell'impossibilità di garantire il servizio del trasporto scolastico per l'anno scolastico 26 27, cioè noi abbiamo già avvisato le famiglie per cui abbiamo già fatto gli incontri perché noi li abbiamo avvisati che per il momento noi non possiamo garantire questo servizio se poi dovesse essere che cambiano le situazioni perché, come è stato detto dal Consigliere Zucchelli, c'è un contributo a fondo perduto per l'acquisto di scuolabus, così perché no, potremmo effettivamente vedere di acquistare lo scuolabus, fermo restando che avere lo scuolabus senza avere il dipendente è come non averlo. Perciò il problema principale in questo momento è l'assunzione di persone con la patente di.
Scusa.
Perciò, se nessun altro vuole intervenire, io pongo in votazione il secondo punto all'ordine del giorno, che è la presa d'atto dell'impossibilità di garantire il servizio di trasporto scolastico per l'anno scolastico 26 27.
Chi è favorevole alzi, la mano unanimità immediata, eseguibilità, chi alzi la mano unanimità,
Terzo punto all'ordine del giorno è la rideterminazione delle tariffe per gli utenti non residenti dell'asilo nido comunale, piccoli passi e con te contestuale, esame ed approvazione dello schema di convenzione con il Comune di Gambara per l'anno educativo 26 27. Allora perché abbiamo fatto questa rideterminazione delle tariffe? Noi, le tariffe le avevamo già presentate già fatta in Consiglio comunale, però andiamo a rideterminare queste tariffe perché nel DEF, in un primo momento noi che cosa avevamo previsto? Avevamo previsto che le iscrizioni dei bambini al nido fossero presentate direttamente tutte al Comune di Gambara, cioè tutti, anche quelli dei comuni limitrofi, venivano e presentavano l'iscrizione al Comune di Camera e, a seguito di interlocuzioni intercorse con gli enti interessati, gli altri Comuni, è emersa l'esigenza di disciplinare l'accesso al servizio mediante la stipula di apposite convenzioni finalizzate alla riserva di posti da parte degli enti interessati presso l'asilo nido comunale. Che cosa vuol dire vuol dire che noi, cioè ci apriamo a favore anche dei paesi limitrofi che non hanno la possibilità di avere posti agli asili di venire a.
Come si può dire, ah ah ah, attraverso questa convenzione, ad avere dei posti riservati presso il nostro asilo nido e innanzitutto facendo questa convenzione? Oltre ad avere dei posti riservati, noi diamo ai Comuni la possibilità di gestire direttamente il servizio dell'asilo nido, come abbiamo fatto noi di Gambara per i nostri cittadini, abbiam detto questo, la retta dell'asilo nido sarebbe 1.000 euro, mettendo tutti i costi noi come amministratori per i nostri cittadini di Gambara, la retta sarà di 590 euro. Perché una parte di questo costo la mettiamo noi come Amministrazione comunale e questo noi gli diamo attraverso questa convenzione. Naturalmente, se se gli altri Comuni accettano e lo sottoscrivono, diamo la possibilità di dire okay, il Comune di Gambara ha deliberato che per i non residenti tempo pieno 740 apartheid, 4 80 pomeridiano o matti o del mattino. Tempo prolungato dalle 7:30 alle 18 di sera 820, però.
Mettiamoci se io fossi un comune, ad esempio, misure nella facciamo, ad esempio mia sorella e lo dico okay.
Io riservo cinque posti per i miei cittadini, quelli che vogliono venire attraverso la convenzione, io Sindaco, io Amministrazione di Isorella, posso fare anche quello che Gambara fatto per i suoi e dire voi dovrete pagare 740 bene, io Amministrazione, visto che non ho un asilo visto che non ho intenzione che non ho la possibilità di dare questo servizio, vi vengo incontro e vi do un contributo, ma non solo, e questo è anche l'importante attraverso questa convenzione, chi il pre? L'Amministrazione che si convenzione era avrà direttamente l'incombenza e potrà partecipare agli asili nido ai nidi gratis, per cui Regione Lombardia è solo attraverso questa convenzione che potrà usufruire di nidi gratis, per cui abbiamo ribaltato un pochi un pochettino la situazione e invece di essere Gambara che accentra tutto Gambara farà per i suoi.
Cittadini per i residenti, mentre per gli esterni che comunque possono venire ad iscriversi a gamba e hanno però esattamente queste rette nessuno, noi non diamo niente, anche perché noi saremo impossibilitati a dare contributi a cittadini che non siano residenti e Gambara, per cui un cittadino che dice a me non interessa andare in Comune.
Io vengo direttamente a Gambara, vi scrivo Lia, Gandola, metto il bambino, voglio il tempo pieno e lui deve dare ad andare a 740 euro. Fine chiuso è finita la storia. Se invece è vale al Comune, il Comune può fare, come ho detto prima, una sua politica code attraverso per le famiglie e attraverso una convenzione che in questo momento è una convenzione. Proprio se volete, ve la leggo, ma ecco, è in questi termini e oltretutto nella convenzione questo ve lo dico, c'è scritto anche che anche perché chi viene da fuori, naturalmente, che cosa ho sostiene la famiglia, ma poi niente di più, mentre noi Gambara che abbiamo fatto, ci dobbiamo sostenere anche tutte le spese che sono le spese di mantenimento del dall'assicurazione della nella corrente nel gas, tutto quanto per cui noi abbiamo detto Comune tu se riservi i posti di servi, posti e paghi i posti riservati e in più ci devi dare i 350 euro che sono le spese fisse per che noi sosteniamo per il nostro ambiente scolastico. Ecco, questo è.
Del perché abbiamo rideterminato le tariffe. Ma anche perché il Segretario giustamente ha detto guardate che voi non potete dare assolutamente niente ai ai ai bambini, a quelli degli altri Comuni, giustamente se vogliono qualche cosa gratis, non farlo attraverso il loro Comune e attraverso questa convenzione, con nidi gratis oppure congrue, e poi farà le proprie politiche attraverso per i propri cittadini. Questo è il terzo punto all'ordine del giorno. Che rideterminazione delle tariffe per gli utenti non residenti dell'asilo nido comunale, piccoli passi e contestuale esame ed approvazione dello schema di convenzione con il Comune di Gambara per l'anno 26 27 Chi è favorevole alzi, la mano unanimità immediata, eseguibilità, chi è favorevole unanimità? Quarto punto all'ordine del giorno è risposta a interpellanza presentata dal Gruppo Gambara futura riguardante l'atto di condivisione relativo ai lavori di costruzione dell'asilo nido piccoli passi protocollo numero 5.183 del 9 6 26 allora segretario, per quanto riguarda l'interpellanza, è l'interpellante che deve leggere do risposta.
Allora, dopo la lettura dell'interpellanza da parte del Presidente ah, io la devo leggere il presentatore o il primo firmatario se ho diritto di illustrarla per una durata non superiore a 10 minuti, possono intervenire sull'argomento oggetto dell'interpellanza altri consiglieri okay, in tale caso non più non più di uno per Gruppo consiliare e per una durata non superiore a cinque minuti per ognuno okay la risposta del Presidente o dell'Assessore successiva incaricato non può superare i 10 minuti. L'interpellante ha diritto di replica per non più di 10 minuti se sia giusto per dichiarare se è soddisfatto o meno okay, allora io adesso leggo l'interpellanza atto di condivisione relativo ai lavori di costruzione Asilo Nido premesso che con deliberazione della Giunta comunale numero 69 del 24 aprile 2026 veniva approvato l'atto di condivisione con la società, Gruppo Elsa S.r.l. Relativo ai lavori di costruzione del nuovo asilo nido piccoli passi, tale atto prevede il riconoscimento di un importo assai rilevante pari a 128.950,33 più IVA da parte del Comune di Gambara a favore della Società e del Gruppo Elsa incaricate della costruzione dell'asilo nido. Il medesimo atto di deliberazione della Giunta comunale al punto croato ferma che la relativa spesa trova copertura finanziaria all'interno del quadro economico del progetto.
Mediante l'utilizzo delle somme accantonate per economie di gara, non indicando puntualmente l'effettivo ammontare delle stesse economie di gara atte a coprire l'importo dovuto alla ditta incaricata della costruzione dell'asilo nido, si chiede quali motivi avevano procurato il contenzioso tra la ditta costruttrice dell'asilo nido e il Comune di Gambara l'indicazione puntuale delle somme accantonate per economie di gara e delle eventuali altre somme da reperire all'interno del bilancio comunale si ringrazia per il gruppo Gambara futura la consigliera comunale. Giovanna Rubes. Essi che si vuole.
Illustrare altrimenti io passo sì no,
Prende la parola al Consigliere Giovanna Roversi bravissima perché nell'ultima nell'ultimo Consiglio nonc non era corretto, il microfono non era acceso, si sentiva a metà.
Quindi bisogna fare attenzione.
No, volevo sottolineare chi la delibera di Giunta è stata fatta il 24 aprile e la nostra interpellanza, l'abbiamo INU inoltrata l'8:09 giugno.
E abbiamo visto quella determina chi auspicava il 18 giugno, quindi era doveroso sottolineare questa cosa perché non sapevamo da che parte non c'era nessuna notizia e quindi tutto ci sembrava un po'.
Ecco, volevo sottolineare questa cosa, io non lo so, se si può caricare, la determina con la relativa spiegazione, subito di quello che accade e non aspettare il 18 giugno, non so cosa è successo.
Allora la determina di giù della Giunta comunale numero 69 è stata fatta il 24 aprile e lì ci sono stati tutti i punti di domanda, ho visto una relazione adeguata il 18 giugno, chi è la numero 165 che poteva anche essere Evi, evitava.
Ed è per quello che è partito tutto.
Quindi chiedo magari che quando ci sono queste urgenze?
Di fare determine che dicono,
Di di queste transazioni e sono alla narrativa che ci sia chi spieghi.
Allora.
Non è non è così, non è così semplice perché?
Spegnersi, ecco il microfono anche perché gli atti e di conseguenza i rapporti fra l'Amministrazione e le ditte non è che uno fa la determina e poi immediatamente c'è ci sono dei SAL, ci sono dei del degli step molto precisi e il colloquio tra le società e l'amministrazione avviene a step dopo step allora la risposta del al Gruppo consiliare Gambara futura.
La vicenda allora riguarda l'asilo nido comunale, un'opera finanziata con i fondi europei del PNRR, il fulcro del disaccordo tra la ditta costruttrice e il comune che è la stazione appaltante riguarda il metodo di calcolo per il rincaro dei materiali edili, noi l'asilo comunale l'abbiamo cioè l'asilo nido lo abbiamo iniziato tempo fa in quel periodo post Covid di aumento di prezzi allucinanti e lì noi abbiamo fatto la gara in quel periodo.
A causa dell'inflazione i costi delle materie prime sono aumentati e la legge prevede delle compensazioni.
Ma le 2 parti ditta, Elsa e comune, interpretavano la normativa in modo diverso, come calcolare così era dovuto di aumento perché gli aumenti c'erano stati veniva interpretato questo calcolo, come si deve fare in due modi diversi, e per questo che dico che non subito si può rispondere perché è un po' che ci stiamo presso sta cosa,
La ditta costruttrice chiedeva l'applicazione dell'articolo 26 del decreto legge 50 del 22, noto come decreto aiuti. Questo meccanismo prevede un adeguamento dei prezzi complessivo e strutturale sui prezziari regionali aggiornati, che avrebbe garantito alla ditta somme molto più elevate di quelle che invece volevamo dare. Noi, con il nostro conteggio, il Comune, dopo aver consultato il Ministero finanziatore del PNRR, ha rifiutato l'applicazione dell'articolo 26, che invece voleva la Elsa come Botti come calcolo per un motivo preciso, l'appalto aveva già beneficiato in gara d'appalto. Noi avevamo già aumentato la cifra d'appalto, aveva già beneficiato dei fondi FOI, fondo opere indifferibili nella fase precedente alla gara. Noi questo aumento in fase di gara e loro non sapevano glielo avevamo già dato loro. Questo non lo volevano capire che era già lì l'aumento e dicevano no. Voi dovete mettere tra l'articolo, doveva applicare l'articolo 26,
Di conseguenza, secondo le norme speciali vigenti, il Comune ha applicato la revisione dei prezzi basata esclusivamente sulle formule previste dal capitolato speciale d'appalto, limitando il riconoscimento del rincaro alle sole forniture tenendo fuori la manodopera, tenendo fuori tutto, non trovando un accordo perché Elsa continuava e noi intanto andavamo avanti con i lavori non abbiamo fatto sospensioni, però continuava a scrivere non trovando un accordo, la ditta Elsa ha presentato ricorso al TAR,
Tribunale amministrativo di Brescia, contestando formalmente la decisione del Comune di adottare invece l'altro metodo di calcolo successivamente, dopo un po' di incontri, ne abbiamo fatti fargliela capire anche perché noi avevamo il contatto diretto col Ministero e anche noi abbiamo detto ma glieli dobbiamo riconoscere, diteci voi che cavolo, dobbiamo fare i soldi sono i vostri, cioè voi ce li date, noi li dobbiamo gestire, non dite che poi abbiamo sbagliato, dobbiamo tirar fuori dei soldi nostri perché abbiam fatto dei conteggi non corretti.
Successivamente, molto successivamente, molto la ditta ha cambiato strategia, ha riconosciuto unilateralmente che i calcoli del Comune erano corretti, di conseguenza ha firmato la contabilità dei lavori senza riserve, accettando le cifre liquidate senza avanzare ulteriori pretese economiche.
Quando abbiamo fatto la, non eravamo ancora arrivati, la ditta ha cambiato strategia, non potevamo scrivere che non sapevamo ancora per chiudere definitivamente la questione giuridica ed evitare Strat strascichi legali, le parti hanno deciso di sottoscrivere un accordo formale.
La firma di questo accordo era urgente ed essenziale per noi, l'Unione europea ha fissato la data del 30 giugno, il 26 come termine ultimo perentorio per rendicontare le spese dei progetti, per cui noi dobbiamo ammetterlo, le somme.
E abbiamo detto, noi dobbiamo fare se il contenzioso fosse è rimasto aperto, il Comune avrebbe rischiato di perdere i finanziamenti europei, comunque finiti i lavori, visto che siamo andati d'accordo e la ditta ha cambiato strategia completamente anche perché abbia messo di fronte. È evidente che il Ministero dava ragione a noi, come avevamo conteggiato, mettendo un aumento già all'inizio nella gara d'appalto. Se tu non ci sta e con i costi, non fai la gara d'appalto, ma questi solo se fai la gara d'appalto e dicevo che ci sono poi non viene a chiedermi ulteriori aumenti. Era già dentro lì finiti. I lavori li economie ammontano a asilo nido 248.712,56, detraendo l'importo accordato pari quello che era già accordato di quei 100 e 28.000 che avete scritto che più IVA diventano 141 795,86 che abbiamo riconosciuto essere nelle economie perché le economie sono 248 141, li abbiamo dati a Elsa IVA, inclusa oltre spese tecniche per la redazione di un piano che ci sono, anche quelle residuano fondi PNRR. Ci sono avanzati 103.110 euro virgola 30, per cui nulla verrà finanziato da riserve. Viene finanziato con le riserve proprie del bilancio comunale. Anzi, noi abbiamo un risparmio di 103.000 euro, che naturalmente è lì bloccato, fermo perché noi questi soldi, li dobbiamo rendere al Ministero, non possiamo usarli in altra maniera.
Ecco, questo è il motivo per cui.
Ci sono state un po' di questioni fra esse al Comune che tutto è andato a buon fine, tutto si è risolto nel migliore dei modi.
Allora, se qualcuno vuole, ecco vuole intervenire, altrimenti io devo chiedere al consigliere promessi Giovanna, se si ritiene soddisfatta o no della risposta.
Sì, mi ritengo soddisfatta e volevo però sottolineare anche questa cosa, tutti gli alberi che ci sono, quelli che c'erano vicino alla scuola su secchi.
Sono sono morti al giorno.
Solo secchi non so se sono morti o no qualcuno qualche fogliolina, l'ha fatta, stiamo vedendo se è una questione di io, non lo so e difatti l'assessore si è reso conto di questa situazione che gli alberi sono morti sono secchi, abbiamo già dato l'incarico a una al vivaista di vedere che cosa è successo, cioè se è successo poco sono stati soffocò non lo so che cosa, ma anche perché sono abbastanza distanti dal o non è stato fatto, c'è lo scavo che è stato fatto, è abbastanza distante, però sinceramente, perché noi siamo rimasti abbastanza basiti.
Vediamo che cosa che cosa si può fare.
Se i tigli?
E a questo punto Segretario?
Siamo a posto, così l'interpellanza non ha bisogno di votazioni okay, perciò si ritiene soddisfatta, perciò passiamo al successivo punto all'ordine del giorno che è.
Il quinto punto, che è la salvaguardia, ai sensi dell'articolo 175 del decreto legislativo dei rapporti sorti a seguito, ecco dalla mancata ratifica della deliberazione di Giunta comunale. 63 in data 14 4 26 ad oggetto, quarta variazione d'urgenza al bilancio di previsione finanziario allora che cosa succede? Succede che quando si fa una variazione di bilancio, in Giunta, poi deve essere ratificata in Consiglio comunale entro i 60 giorni. Questa noi l'abbiamo fatta il 14 aprile dovevamo ratificarla entro il 14 giugno, purtroppo non è stata fatta ed è andata e non è stata fatta. Il segretario solerte ci ha detto attenzione, perché questa cosa non sa da fare. Dobbiamo riprendere questa delibera che è stata fatta e.
Che cosa c'è richiamato? L'articolo 175 prevede che, in caso di mancato o parziale rettifica dei delibera di variazione al bilancio adottata dall'organo esecutivo, il Consiglio comunale è tenuto ad adottare nei successivi 30 giorni e comunque entro il trentunesimo dell'anno in corso, i provvedimenti ritenuti e qui presentiamo praticamente,
Il Segretario mi mi venga sul porta come se fosse no, allora allora praticamente 175 comma 5 del TUEL dice che in caso di mancata o parziale ratifica del provvedimento di variazione adottato dall'organo esecutivo, l'organo consiliare è tenuto ad adottare nei successivi 30 giorni e comunque sempre entro il 31 dicembre dell'esercizio in corso i provvedimenti ritenuti necessari.
Nei riguardi dei rapporti eventualmente sorti sulla base della deliberazione non ratificati. Cosa vuol dire che con quella delibera d'urgenza di Giunta è stata apportata una variazione? Okay,
Nel frattempo, in questi 60 giorni in cui doveva essere ratificata, ma poi non lo è stato e il termine dei 60 giorni e decadenziale, pertanto la variazione decade se non viene ratificata entro questi 60 giorni, però, è possibile che il Comune ha ponga in essere belle e gli impegni su quei capitoli variati. Quindi, che cos'è il comma 5, cosa dice che il Consiglio comunale nei 30 giorni successivi deve, come posso dire, salvaguardare quegli impegni, quindi prenderne atto, fare una ricognizione di tutti quelli che sono gli impegni che sono stati assunti in forza di quella variazione, no ratificata, cristallizzare lei e poi procedere a riapprovare la variazione, avendone la competenza, in quanto poi il Consiglio comunale la competenza per poter fare la variazione di bilancio. Tutto qui è un adempimento di legge che bisogna seguire qualora.
Che purtroppo.
Sbagliamo a volte anche noi le cose da fare sono tantissime, ci è sfuggito il termine e quindi non abbiamo ratifica, non abbiamo chiesto al Sindaco di convocare nei 60 giorni il Consiglio comunale.
Mea culpa, e quindi lo sottoponiamo, come si prende la parola al Consigliere Zucchelli Angela,
Faccio presente che poi ce n'è un'altra variazione di questa sarebbe la quarta variazione di bilancio, poi c'è l'articolo successivo che sarebbe la quinta variazione di bilancio, okay e Nels nello stamparla, mi è uscito, infatti.
Mi è uscito una.
Proposta di delibera e poi il verbale di delibera numero 78 del 28 quattro, che secondo me sarebbe la sesta variazione di bilancio, ma quello che mi ha preoccupato è che dal 28 aprile, quindi vuol dire che se non è ratificato anche questo spade oltre i 60 giorni no quella successiva alla 70 quest'anno 78 quindi ho qui chi ha stampato ha fatto ha avuto qualche problema,
È qui.
Guardi, gliela do così scusate, secondo me guardi.
E può essere che ci sia stato un problema, magari anche col gestionale, comunque lo verifico con la Ragioneria, allora a me risulta che la quarta variazione di bilancio, quella del 14 aprile, per intenderci è quella decaduto d'accordo ed è quella che è oggetto di questo punto all'ordine del giorno dopodiché c'è stata la quinta variazione di bilancio che è quello d'urgenza che è quella del 28 ok e che è quella del prossimo punto all'ordine del giorno.
70 a 78, quindi qui è successo un guaio e non è la quinta, ma sarebbe la sesta.
No, non ho nessun.
Non so, devo verificare.
Secondo me, di di stampa del gestionale della numerazione, perché è impossibile che noi, nella stessa seduta del 28 quattro, abbiamo approvato otto, delibera dalla 70 alla 78, quindi è la stessa, probabilmente qui è la numero è una numerazione che che è sbagliata.
Ah no, però aspettate, scusatemi okay, ci sono arrivato allora questo è il parere di regolarità contabile alla proposta di delibera okay. La proposta di dare i pareri che vengono dati alle proposte e la numerazione della proposta era la proposta numero 78. La delibera è la 70 attenzione che la proposta di delibera e la delibera sono due atti diversi. La proposta viene caricata, è quella su cui i tecnici gli viene dato il parere tecnico e il parere di irregolarità contabile, e quindi stiamo parlando di due atti diversi. Viene presentata alla Giunta la Giunta delibera, viene redatto un verbale di deliberazione che ha il numero 70, quindi i 78 è il numero della proposta che gli uffici hanno fatto alla Giunta e su cui hanno dato i pareri. E attenzione che l'articolo 49 del TUEL e questo lo spiego spesso ancora anche a funzionari, non a Gambara in altri Comuni che hanno molta esperienza i tecnici, i pareri li danno sulle proposte, non sulle delibere tant'è vero che la Giunta può anche discostarsene e può anche aggiungere o togliere alla proposta assumendosene la responsabilità, e quindi perché sono obbligatori i pareri ma non vincolanti. Quindi i pareri vengono dati alle proposte di delibera e la proposta era la numero 78.
La delibera che poi ne ne discende da quella proposta che la Giunta ha votato e la numero 70, quindi non c'è nessun errore, scusatemi, ma ho dovuto fare un attimo mente locale sui due documenti okay.
Delibera 78 a votate al 28 aprile, impossibile non abbiamo mai avuto otto delibera all'ordine del giorno illustra il suo turno.
No, perché voi, quando scaricate la delibera, scaricate la delibera e i pareri che irresponsabili hanno dato alla proposta, perché la delibera deve essere completa della proposta e dei pareri quindi Brusca, e c'è tutto, c'è la delibera, la proposta e i pareri ok, a volte a volte capita che nella pubblicazione voi vedete diretta, quando non ci sono differenze tra la proposta, la delibera, voi vedete la delibera e vedete allegati i pareri dei tecnici, quindi il tecnico, il parere tecnico, il parere di regolarità contabile attaccati allegati, ma è ovvio che quelli, ma ma è giusto che quelli sì, sì, sì, è scritto che siano fatti perché son stati dati sulla proposta che è alla base della delibera ed è un atto diverso o che sono due atti diversi attenzione. Allora ritorniamo al nostro punto 5.
Per cui in questo momento, Segretario, noi andiamo colmare quello che abbiamo dimenticato a suo tempo di andare a ratificare e lo ratifichiamo in questo momento che con questo punto all'ordine del giorno si va a sanare le obbligazioni che sono state assunte in forza della variazione di Giunta urgente non ratificata, e si riapprova quella quarta, varie okay per cui andiamo a riapprovare quella quarta variazione dove erano stati inseriti i, vi ricordate i 14.000 euro che erano arrivati dalla donazione.
Della famiglia Minotti per quanto riguarda, aveva dato una donazione a famiglia minuti per.
La vendita del della casa di di Bonazzoli, Giancarlo cioè dalla vendita avevano detratte poi tutte le spese e tutto quanto in avanzati i 14.000 euro che hanno dato l'Amministrazione comunale e ha detto questi li dovete mettere per i comparare arredi non arredi delle delle dagli asili che abbiamo fatto e poi c'erano delle variazioni di 2000 euro i 14.000 perciò erano sia in entrata che in uscita perché entravano e li abbiamo messi a disposizione per l'acquisto degli arredi, perché così era la volontà e poi e ci sono 5.500 euro che vengono,
È tolti da dallo stipendio, diciamo da Sartirana, perché già c'era nell'aria e sono stati messi 2000 euro di spese per il finanziamento dell'ufficio anagrafe dello stato civile 500 euro per la spesa la commissione di concorso che è stata fatta.
E gli altri?
No erano 5.500 euro a 3.005 5 3.500 euro per le spese di commissione di concorso e due nel l'aumento del capitolo di 3.500 euro, da una parte, e i 2000 euro per le spese per il funzionamento dell'anagrafe stato civile meno cinque, cinque più cinque cinque e questi sono i 19.500 euro della relazione che abbiamo fatto a suo tempo.
Che andiamo di nuovo a riapprovare, per cui riapproviamo chi ed ecco riapproviamo la il punto numero 5 all'ordine del giorno che salvaguardia, ai sensi dell'articolo 175, comma 5, del decreto legislativo, 267 dei rapporti sorti a seguito di mancata ratifica della deliberazione di Giunta comunale numero 63 in data 14 4 26 ad oggetto quarta variazione d'urgenza al bilancio di previsione finanziario 26 28. Chi è favorevole alzi la mano unanimità.
Immediata eseguibilità, chi è favorevole unanimità, il sesto punto all'ordine del giorno, invece, ci siamo in ordine giusto che ci arriviamo per il rotto della cuffia, perché la ratifica della deliberazione di Giunta numero 70, in data 28, quattro, 2026 ed oggetto quinta variazione d'urgenza al bilancio di previsione finanziario 26 e 28, questa variazione è semplicissima, perché è semplicemente una.
L'anticipazione di cassa che abbiamo dovuto fare perché, essendo alla fine dei lavori di PNRR destina dell'asilo nido che dalla materna le fatture finali sono da pagare, naturalmente il Ministero manda i soldi e quando le fatture sono pagate, noi abbiamo avuto un importo notevole e la cassa non c'erano soldi, disposizione per per cui siamo dovuti andare a chiedere l'anticipazione di cassa e lo abbiamo fatto per 1 milione e 382 6 56 e 33, che a tutt'oggi abbiamo già ripianato, nel senso che le fatture che sono state pagate il Ministero ci ha dato i soldi e li abbiamo già dati della banca per ripianare l'anticipazione di cassa che è comunque aperta perché noi l'ultimo SAL sia del della materna che delle case della materna che delle casette, lo dobbiamo ancora fare, per cui dovremmo fare quello, li useremo solo ed esclusivamente se gli introiti del Comune di cassa sono inferiori alle fatture che dobbiamo pagare, per cui faremo un'anticipazione di cassa e poi quando arriveranno dal Ministero rimpolpati. Amo questo capitolo per cui se nessuno interviene, io pongo in votazione il sesto punto all'ordine del scusa scusa e interviene consigliera comunale Angela Zucchelli, ma questa operazione ci è costata 5 milioni di interessi.
5,5 milioni.
Giovane scusa.
Sì, su 1 milione 382.656,33 e interessi passivi per anticipazioni di tesoreria c'è solo il 5.000 euro di anticipazione, questo è, non possiamo farci nulla subì su 1 milione 300.000 a 5.000 euro, insomma, va beh.
Sì.
Comunque, sì, c'è.
Okay, allora.
Nessun altro vuole intervenire. Pongo in votazione il sesto punto all'ordine del giorno, che è la ratifica della deliberazione di Giunta comunale numero 70 in data 28, quattro, 26 ad oggetto, quinta variazione d'urgenza al bilancio di previsione finanziario 26 28, Chi è favorevole alzi la mano unanimità immediata, eseguibilità unanimità, questo è l'ultimo punto. Noi ci.
Vediamo alla fine di luglio perché, come sapete, c'è un Consiglio comunale che deve essere fatto entro salvaguardia degli equilibri entro la fine di luglio e vedremo.
Eh.
Luglio.
E tutti gli anni, tutti gli anni, le salvaguardia degli EP, equilibri per cui lo dobbiamo fare per forza.
Allora si sfugge, mi suggerisce pire, il Consiglio comunale è terminato, okay spegni, perché allora mi suggerisce il Consigliere, l'Assessore Pirelli.