
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.

CONTATTACI
CC Firenzuola 29.12.2025
TIPO FILE: Audio
Revisione
Prova prova.
In generale, prova vi sentite.
Allora prova prova, Consiglio comunale, mi sentite funziona.
Registra.
Azioni in merito alle comunicazioni che ha fatto bene la comunicazione sul incontro con con il Commissario e con Consap.
Cioè da una parte diciamo è è importante questa proroga che viene fatta sulla rendicontazione dei fondi PNRR, dall'altra ci auspichiamo e non diventi un elemento per protrarre ancora dei lavori che stanno già attendendo da da due anni, quindi bene che non abbiamo il cappio alla gola ma non deve essere neanche un un elemento per protrarre ancora,
Siamo contenti, siano arrivati i fondi di novembre 2023, era allora perché sono anche questi interventi importanti, molto attesi dalla cittadinanza, come per tutte le opere venivano ricordate.
Sì, l'unico, l'unico rilievo sugli affidamenti di lavori, sull'affidamento ai lavori della palestra siamo ovviamente contenti era stato riferito precedentemente che sarebbero stati sarebbero iniziati durante le vacanze di Natale, e a questo punto ci pare di capire che così non sia stato comunque, al di là di questo ci auguriamo che che vengono fatti nel minor tempo possibile e raccolgo anch'io il,
Diciamo il la considerazione fatta dal Sindaco su Castania è una bellissima manifestazione, peccato la propria presenza dei dei castanicoltori Firenzuoli, non non tanto e non solo per campanilismo, diciamo, ma proprio perché la qualità del nostro prodotto sicuramente merita una vetrina come hanno avuto altri castanicoltori di altri territori quindi bene l'iniziativa Firenzuola importante, ma secondo noi è opportuna anche lavorare per cercare di portarla PEP di portare Firenzuola fuori grazie.
Altri.
Allora si inizia con le interrogazioni.
Come?
Ebbene, si inizia con l'interrogazioni, allora c'è la prima interrogazione a risposta orale relativa agli aggiornamenti, azioni urgenti per l'emergenza ambientale del torrente Rovigo, eccetera a voi l'illustrazione Regnoli, allora, dato che comunque purtroppo conosciamo bene questo, questo diciamo qui questa calamità e tutto quello che ne è conseguito direi che possiamo,
Andare abbastanza veloci, diciamo sulla prima sull'introduzione si parla ovviamente, quindi, del del riversamento nel torrente Rovigo della discarica, che era nel comune di Palazzuolo a discarica.
È molto vecchia di di cui nemmeno si sapeva nulla.
Abbiamo già portato in questo Consiglio e diverse interrogazioni mozioni riguardanti ne abbiamo parlato, abbiamo fatto un Consiglio comunale aperto durante durante quest'anno.
E abbiamo assistito sto ripercorrendo molto velocemente gli ultimi aggiornamenti ultime cose diciamo istituzionali che sono state fatte riguardano.
Quel comuni e il quando, nell'8 ottobre il comuni, il Comitato Acque Rovigo Santerno, tenuto una conferenza in cui era presente sia il Sindaco Giampaolo Buti che il sindaco di Palazzuolo, nella quale si è parlato di quali erano qual era lo stato dell'arte in quel momento specifico e da allora sono avvenute,
Alcune alcune cose, alcune misure che erano state intraprese sono si sono ri, insomma, non hanno funzionato, probabilmente come dovevano. Ci sono state alcune reti che sono crollate anche più di una volta, ad esempio a Valtellina, e c'è stata una una associazione alla cittadina che ha segnalato anche che ha formalmente segnalato all'Amministrazione comunale la presenza di una massa di rifiuti e detriti e plastiche provenienti dal dallo stesso disastro localizza localizzata, HD, melina, diciamo, tenuto conto di di di tutto questo, alla fine quello che vorrei diciamo rimarcare che che rimanga e sono sono le domande, ecco, diciamo che leggerò perché è bene che siano specifiche, data la gravità della della situazione, che comunque è già sappiamo e sono un la prima riguardante lo stato e la prosecuzione degli interventi ed è qual è lo stato di avanzamento delle operazioni di pulizia e ripristino ambientale in particolare, quali interventi sono stati eseguiti a seguito del riconoscimento del debito fuori bilancio per le somme urgenze e quali sono i risultati ottenuti fino ad oggi?
Poi, per quanto riguarda la parte di discarica non collassate, della bonifica, quali sono le azioni concrete e le relative tempistiche, quindi un cronoprogramma previste per la messa in sicurezza e o la bonifica definitiva della parte della discarica degli anni 60 70, che non è ancora frenata nel torrente Rovigo si intende procedere con un intervento di bonifica o solo alla messa in sicurezza e per quale motivo?
Riguardante la segnalazione a cui accennavo prima, quindi quella riguardante casi melina e quali provvedimenti sono stati immediatamente adottati in merito alla segnalazione del 10 luglio riguardante la MES, la massa dei rifiuti in questa località sul fiume Santerno, in caso di mancato intervento, è stata rimossa tali Massa e quando, in caso negativo, quando è previsto di intervenire con i mezzi meccanici idonee per scongiurare ulteriormente riversamento al prossimo, molte per quanto riguarda, come accennavo prima, l'efficacia delle barriere, quali misure sono state adottate per ripristinare, sostituire o potenziare le reti e le barriere di intercettazione dei rifiuti lungo il torrente Rovigo, che sono risultate divelte o inefficaci, al fine di garantire una resistenza adeguata alle prossime pieni invernali? E poi si ritorna su una questione che avevamo sottoposto, commozione che era quella del della mappatura, niente del censimento di eventuali altre discariche simili, e in particolare la domanda recita dopo il rigetto della mozione sono stati comunque intraprese azioni formali per richiedere alla Regione Toscana la verifica l'aggiornamento della mappa dei siti di discarica nel territorio comunale e regionale, in particolare per censire la discarica in oggetto e prevenire future emergenze analoghe. Grazie.
Allora?
I lavori della della somma urgenza attivata né nel torrente Rovigo vi ricordo dal Comune di di Palazzuolo sul Senio.
Con fondi dell'emergenza.
Dell'anno scorso, cioè di quest'anno praticamente dall'inizio dell'anno.
E allora è era composta da quattro fasi qua corrispondenze, A A 4 tratti che partivano, che partano da valle della discarica franata fino alla lastra, fino al mulino della lastra che.
Queste di queste fasi, qui tre fasi risultano completate al 100% e la quarta fase, cioè il tratto numero 4, anche questo quasi completato con esclusione di modeste rifiniture e interventi di dettaglio dopo le forti precipitazioni.
Che vengono fatte per raccogliere i rifiuti e vengano smossi da questa da queste precipitazioni, infatti ci sono 72 big bags, Big Bang pro pieni la da portare via con l'elicottero che, per motivi diciamo meteorologici, non è andato ancora a portarle via, però deve andare a portarli via.
Il Consorzio di bonifica Medio Valdarno si è reso inoltre disponibile a effettuare pulizie a mano post piene anche nel nuovo anno, indicativamente fino a tutta la primavera, questo utilizzando una copertura finanziaria con le economie provenienti dal quarto tratto, cioè nel quarto tratto. Sono avanzati dei soldi che, se la Regione gli dà il via, loro intendono spendere per continuare a pulire il Rovigo.
Questo è il punto 1 che, per quanto riguarda il punto 2.
Parte della discarica non collassata, allora lì c'è ancora da togliere parte della discarica che non è andata direttamente nel fiume, come voi chiedete, in questo caso è c'è una perizia che il comune di Palazzuolo ha fatto fare per quantificare con precisione, in base al quantitativo stimato i costi di questa operazione,
C'è da dire che lì c'è stato un problema di pagamenti che forse avrete sentito, cioè questi fondi sono arrivati con un po' di ritardo e una volta arrivati sono stati assegnati al al Comune di Palazzolo, il quale doveva inserire in bilancio,
Impegnare per pagare e questo ha comportato il blocco dei lavori per un certo periodo, in particolare della ditta che trasportava i rifiuti dalla vecchia discarica, quelli raccolti a case Passerini mi sembra, insomma, in Toscana.
Per non perdere tempo, hanno pensato di fare degli stoccaggi provvisori per togliere il pericolo e questa è una cosa positiva, nel senso che li raccolgano, li mettono degli stoccaggi provvisori, cioè in un'area sicura che no, che non va né che non frana e poi quando avranno sistemato le cose se li porta via questo per quanto riguarda, diciamo lo stoccaggio ancora della discarica, poi c'era il punto 3 riguardava Ca' di melina. Allora sì, la segnalazione di quest'estate, che io avevo riportato, anche né in una delle riunioni che vengano fatte circa una volta al mese.
Con tutti gli attori che seguono la bonifica del torrente Rovigo.
È questa ancora non sono andati perché quando c'è stato il blocco per motivi di pagamento, anche Agroambiente, si era si era momentaneamente fermata, però mi hanno detto che ho telefonato proprio oggi, mi hanno detto che, avendo superato il problema finanziario, la previsione che vadano a gennaio barra febbraio ora dell'anno nuovo a toglierli.
Poi c'era il punto 4, la funzionalità delle barriere. Allora io, in una riunione proprio sul torrente Rovigo, gli ho fatto presente che queste barriere, cioè queste reti messe in orizzontale al fiume, non reggeranno mai le piene, perché perché le piene hanno l'acqua c'ha una forza che le è impossibile che queste barriere possono reggere a questa forza, però diciamo, la decisione della struttura che segue questi lavori è quella di mantenerle e quindi vengono mantenute quelle a valle della discarica. Quella al mulino della lastra che è stata ripulita è ritirata su diverse volte e, per quanto riguarda quella di San Pellegrino che loro hanno provato a ritirare su circa un mese fa che poi l'ultima piena ributtato giù loro la ritireranno superò, tanto voglio dire io gliel'ho detto si è creato intorno a queste barriere anche un anche della polemica, diciamo dei cittadini giustamente lo voglio dire però loro, insomma, intendano mantenerle per motivi di sicurezza. Questo è il poi c'è il punto numero 5, che è la mappatura dei siti a rischio. Allora noi.
Non abbiamo fatto azioni verso la Regione, diciamo formali, perché sappiamo che nel nostro territorio ci sono due discariche, una dietro il Colle di Canda, dove venivano bruciati i rifiuti fino a tanti anni fa e che è stato oggetto di un sopralluogo dell'ufficio tecnico che ha rilevato proprio in risposta alla vostra interrogazione solo lo smottamento di un po' di smarino era stato omesso per i lavori dell'Alta velocità poi non ha, non ha, non ha rilevato problematiche, poi ce n'è una qui arriccia Nico nei piani di Riccia, dico che è un terreno pianeggiante e che è lì,
Per quanto riguarda Palazzuolo, il Comune di Palazzolo ha chiesto a novembre dei preventivi per mappare la grandezza di eventuali altre discariche nei pressi di quella franata nella zona diciamo Rovigo e passo della Saburo.
Basta riguarda riguardo a quest'ultima parte, quindi ha chiesto per mappare, nel senso che si conosce già la presenza di altre discariche, simile, che però non se ne sa quali sono le caratteristiche, allora loro loro prevedono che ce ne sia altri, che ce ne siano altre, però loro il Comune di Palazzolo insieme alla Forestale e chi segue queste cose, però loro, col georadar loro, adattano georadar nel nella parte di discarica ancora,
Vicino a quella frenata per vedere di preciso.
Dove si estende no e poi, una volta tarato, georadar su quella tipologia lì?
Provano a fare delle ricerche nelle aree limitrofe per vedere se trovano altri rifiuti definito questo però ancora siamo un po' in alto mare.
Allora allora vi ringrazio per per le, per le risposte e mi preme sottolineare soltanto alcune cose, ciò ovviamente in particolare riguardante la segnalazione che si trova nel comune di Fiorenzuola, quindi ciò ci auspichiamo che effettivamente, adesso che si siano sbrogliata questi queste diciamo problemi di natura formale se vogliamo o comunque si.
Burocratica, davvero si possa andare a intervenire e a una segnalazione, comunque, nonostante sia di competenza del Comune di Palazzolo, comunque è nel comune di Fiorenzuola ed è arrivata molto tempo fa.
A parte questo piccolo inciso.
Mi sembra che le risposte siano state su soddisfacenti e.
Sottolineo anche il fatto che probabilmente quest'cioè, che che questa che questa interrogazione ci ha dato appunto la possibilità in Consiglio comunale di rifare il punto della situazione su un problema che effettivamente sentito, nonostante si si abbia se ci sia sempre il rischio che uno ne perde un pochino traccia man mano che passa passa il tempo e così abbiamo avuto occasione di riparlarne anche a tutti a tutti i cittadini che vorranno ascoltare il Consiglio comunale e immagino che sia proprio la funzione principale delle dell'interrogazione ecco, detto questo, ci riteniamo quindi soddisfatti della della risposta e grazie ancora.
Bene, si passa al punto 5, li sta bene comune, interrogazione a risposta orale.
Oggetto conseguenze immediate del blocco edilizio articolo 96, legge regionale, 65 2014, eccetera a voi l'illustrazione.
Grazie al Curti illustro la nostra interrogazione siamo tornati su questo tema così importante, quello del Piano operativo comunale, visto che dopo l'interrogazione precedente appunto segnalavamo che a norma del dell'articolo 96 della legge regionale sull'urbanistica non approvato il piano operativo comunale, si consegue un un blocco di alcune importanti opere si possono eseguire sul territorio e ovviamente noi riteniamo questo un danno grande, un danno,
E che dovranno pagare imprese e cittadini, e ricordiamo anche che all'epoca la risposta di questa di questa Amministrazione fu quasi sprezzante nei confronti dei rilievi che facevamo. Quando però i rilievi facevamo appunto, non erano rilievi dettati dalla nostra personale opinione, ma erano rilievi dettati appunto da questo articolato e come giustamente ricordava anche il consigliere Vignoli per l'interrogazione precedente, anche se riguarda un altro tema, l'obiettivo di queste interrogazioni e far luce su tematiche come questa per le quali l'Amministrazione è tenuta a dare delle risposte, visto che il Piano operativo comunale e responsabilità esclusiva del dell'amministrazione,
Comunale del comune di Firenzuola. Quindi, ricordando brevemente, nel 2022 è stato avviato il procedimento e appunto la legge regionale prevede passati tre anni dall'avvio del procedimento, non ha approvato il piano operativo comunale. Ci sono delle norme di riserva di salvaguardia che impediscono alcune, appunto, opere edilizie. Quindi, ovviamente, l'obiettivo di questa interrogazione non è di fare polemica, ma appunto di fare sperando di dare un servizio alla cittadinanza, un po' di chiarezza su quello che sta succedendo, sia su cosa è consentito e non è consentito fare, ma soprattutto per cercare di darci quanto più possibile delle indicazioni precise su a che punto sia questo piano operativo comunale, perché nel frattempo è intervenuta anche una legge regionale, la 51 dell'agosto del 2020, che prevede alcune deroghe, per esempio sulla demolizione e ricostruzione, con contestuale aumento di volumetria, ma è l'unica deroga, le ristrutturazioni pesanti articolo 134 sono, non sono consentite, non sono consentite le nuove edificazioni, si parla spesso, appunto, di incentivare il nostro territorio affinché le persone ci vengano a vivere oggi, se una persona volesse costruire a casa, non gli è consentito a causa del di questo blocco, questo è di fatto per l'analisi che siamo riusciti a fare delle delle due leggi di quella appunto originale, la 65 del 2014, i incrociando le deroghe della 51 2025. Questa è l'analisi che siamo riusciti a fare su quello che è lo stato dell'arte. Oggi.
Tra l'altro c'è c'è anche un'introduzione di un altro articolo, sempre introdotto dalla nuova legge sul sulle mutazione di destinazione d'uso che anche qui, se non ci sono norme di adeguamento delle degli atti di programmazione e di governo, questo comporta anche delle delle grosse problematiche per quanto riguarda il mutamento della destinazione d'uso degli edifici da una categoria all'altra, insomma, ci sembrano problemi piuttosto gravi.
Su cui è opportuno fare chiarezza e alle domande che poniamo all'Amministrazione sono le seguenti. Allora, qual è la nuova tempistica certa per la adozione successiva approvazione del Piano operativo comunale e quali misure straordinarie l'Amministrazione intende intraprendere per evitare ulteriori e prolungati ritardi? La seconda, e quali comunicazioni ufficiali immediate e complete sono state inviate ai cittadini, ai professionisti e alle quote e le categorie economiche maggiormente interessate per chiarire in modo inequivocabile l'attuale situazione e quali iniziative sono previste per informare gli stessi della tempistica e a circa appunto, l'approvazione del piano operativo e l'ultima è quale è la tempistica prevista per l'avvio e la conclusione di un'eventuale variante di adeguamento degli strumenti comunali alla nuova disciplina regionale, in particolare per rendere pienamente operativa e immediatamente fruibile la semplificazione, dicevo poco fa, sul mutamento di destinazione d'uso, il nuovo articolo 252 septies, evitando che i cittadini debbano attendere i due anni, quindi il 2027 che prevede la legge, grazie.
Allora?
Facciamo un pochino d'ordine, nel senso che.
Quando si va a cambiare uno strumento urbanistico, purtroppo con le leggi in vigore sia nazionali e regionali, i tempi non possono essere tempi brevi e nemmeno spesso si possono preventivare con precisione questo.
Ve lo dico all'inizio, vi porto l'esempio che io ho vissuto perché ero consigliere comunale d'opposizione quando è stato fatto l'ultimo piano che si chiamava Regolamento urbanistico, che equivale al piano operativo, iniziò il Sindaco mascherine e l'approvò il Sindaco combatti sicché dopo tanti anni per cui purtroppo quando si mette mano agli strumenti urbanistici è sempre così i tempi sono quelli che sono,
Venendo alle risposte sulle tempistiche, attualmente noi abbiamo fatto una presa visione e un'interlocutoria dei contributi pervenuti dai privati e dalle imprese, i quali hanno fatto delle richieste dopo l'avvio dell'iter di.
Di adozione Nobili do, dopo l'avvio del procedimento del Piano operativo.
Ci sono svariate domande, queste domande.
Sono state vagliate dal tecnico incaricato, dall'architetto incaricato di fare il piano operativo, il quale le ha un attimino, come si dice inquadrate, cioè ci sono quelli ammissibili, quelle con qualche problema, quelle non ammissibili, eccetera.
Queste domande sono tutte domande che vanno in copianificazione, cioè sono domande per le attività produttive perché le costruzioni al di fuori del perimetro del territorio urbanizzato si possono fare solo per attività produttive, non per l'edilizia abitativa, per esser chiari.
Quindi, qual è il tempo, i tempi, i tempi sono.
E chiedere la copianificazione alla Regione nei primi mesi dell'anno nuovo, cioè so entro febbraio la Regione ha 60 giorni di tempo per concludere l'iter, cioè 30 giorni per fare l'incontro, poi, eventualmente, se assist assist sistemare qualcosa e quando la copianificazione è stata definita.
Si inserisca, si inserisce la copianificazione nelle carte del piano operativo, cioè si prevedono nelle carte questi ampliamenti e si va alla prima adozione del Piano operativo, compreso tutte le arti e tutti gli studi, compreso il Piano cave, compreso le norme tecniche di attuazione.
Dopodiché si può si può andare all'adozione il piano operativo, che io auspico avvenga nel 2026, cioè sarebbe un risultato.
E ottenere la copianificazione entro che vi posso dire maggio e poi adottare il piano nel nell'anno 2026 ni in tutto l'anno, dopo scattano le osservazioni, 60 giorni, osservazioni per per i privati cittadini, le controdeduzioni alle osservazioni e poi l'approvazione definitiva e la pubblicazione sul BURT questi sono tempi scanditi dalla legge di a cui non ci si può far nulla.
Poi, per quanto riguarda il punto numero 2.
E non sono state fatte comunicazioni particolari ai cittadini, perché ancora non non riteniamo che ci siano gli estremi per fare comunicazioni riguardo i tempi di approvazione del Piano,
Poi il punto numero 3.
Il punto numero 3 riguarda il recepimento da parte della Regione del decreto Salva casa cioè, diciamo, il Governo ha approvato nel 2024 con la legge 105 il decreto Salva casa, il quale semplifica alcuni interventi e riduce i tempi di alcuni procedimenti.
Giustamente la Regione con la legge regionale 51 del 2005 ha recepito il decreto Salva casa e ha dettato tutta una serie di, diciamo possibilità tra le quali, come citava prima a Giordano, la possibilità di avere un anno in più per le ristrutturazioni, con ampliamento nelle more dell'approvazione del piano operativo per cui diciamo quella limitazione,
Che.
C'era con questa legge regionale, qui per un anno è venuta meno per cui chi vuole ristrutturare, con ampliare lo può fare, ripeto, le limitazioni delle norme di salvaguardia, come si è detto qui in questo Consiglio.
Non sono molte, sono le nuove costruzioni.
Le ristrutturazioni urbanistiche e le grandi ristrutturazioni urbanistiche e alcuni ammesso bisticci ha, ad esempio, tutti i fabbricati rurali che vengono fatti e un piano di miglioramento agricolo ambientale sono salvi possano essere fatti in qualsiasi momento.
Quindi a cascata il Comune dovrà recepire le modifiche, la Regione ha fatto con la legge 51, questo è chiaramente è in mano all'ufficio tecnico, il quale ci deve confezionare il recepimento di queste norme che, tra l'altro, riguardano anche, come citava prima Giordano le variazioni di destinazione d'uso e,
Cose un po' particolari, allora chiaramente si tratta di una normativa prettamente tecnica, che l'Ufficio Tecnico puntualmente ci dovrà proporre per, appunto sfruttare questa possibilità che a cascata viene dal decreto Salva casa e che giustamente, è una semplificazione dei cittadini e quindi va fatta al primo possibile.
Mi sembra che l'altro perduta.
Al Curti.
La prima perplessità è questa.
È la il. Il procedimento è stato ripreso da gennaio del 2022 a gennaio del 2025, se la memoria non mi inganna e da gennaio 2025 c'è stato un mese di tempo fino a febbraio di quest'anno per recepire i contributi, giustamente aggiungerei i contributi di professionisti e ai cittadini, quindi, quando abbiamo fatto un'interrogazione a giugno eravamo esattamente allo stesso punto di adesso, cioè o e noi tra l'altro abbiamo astratta, abbiamo estratto è agli atti i contributi da perché ci sembrava interessante capire qual era stato l'erano stati i contributi dei cittadini e per poi per vedere in un secondo momento quali di questi,
E sono rientrata saranno rientrati nel piano operativo, però è lo stesso aggiornamento di giugno. Ora è vero che ci sono stati anni difficili ed è sarebbe disonesto intellettualmente non ammettere questo, però voglio dire il piano operativo comunale non è assolutamente un aspetto di secondo piano, visto che quelle limitazioni che il Sindaco dice sono poche ma mi sembrano abbastanza gravi nel senso che, appunto, impedire nuove costruzioni fino a data da destinarsi. Credo che sia un potenziale danno per il nostro territorio, non solo per chi vuole venirci a vivere o vuole venirci a costruire, ma anche per tutto l'indotto che una nuova costruzione crea. Detto questo, le date che il Sindaco ci ha detto de dei primi mesi del prossimo anno. Sicuramente noi non mancheremo di tenerle bene in mente, però, ecco, ci aspettavamo forse una risposta un po' più aggiornata, visto appunto che da febbraio di quest'anno del 2025 praticamente non c'è più aggiornamenti. Mi sembra di capire perché l'aggiornamento.
C'è stato l'esame, c'è stato il primo esame delle dei contributi.
No, no, sì, sì, esatto, dico da febbraio praticamente siamo a febbraio 2026, se ci vuole un anno per vagliare poi ci sono anche dei tempi, giustamente, come ricordava il Sindaco dettati dalla legge, tutta la Conferenza di copianificazione, l'adozione Loser tutti i tempi legate, però, visto che eravamo in ritardo e visto che sapevamo perché questa legge bene o male che dal 2014, forse era il caso di mettere un attimo il piede sull'acceleratore sul piano operativo comunale, tra l'altro e non ci si può su un atto così affidare alla fortuna, perché è vero che l'ARTI, il nuovo articolo della nuova legge 51 appunto da una boccata d'aria per quanto riguarda le demolizioni e ricostruzioni, con contestuale aumento di volumetria, ma il Sindaco ha detto auspico che nel 2026, però ricordiamo che questa diciamo deroga.
Vale a una fino a un anno dall'approvazione della legge, quindi il 20 agosto 2026, se il Comune di Firenzuola non ha ancora il piano operativo comunale, non solo saranno impedite le nuove costruzioni, non solo gli annessi hobbistici, non solo le ristrutturazioni delle pesanti, ma anche tutte le demolizioni e ricostruzioni o nuova volumetria. Poi giustamente magari non sia in grado di giustamente, secondo noi no, ma diciamo, si può capire che non si può comunicare ai professionisti, ai cittadini date certe, ma almeno comunicare in questa situazione, i quali pratiche si possono presentare o non presentare. Potrebbe essere un un buon servizio e, visto che di tempo ne stima guardano ai tecnici del e lo sanno da Sechi che presentano e che non presentare, perché cioè queste sono leggi. Questi solleciti che che voglio dire esca un pubbliche e non è che noi si debba andare a a informare su cose di.
In particolare in tre dei tecnici lo sanno, sono punti di vista Sindaco, noi avremmo fatto in un altro modo, lei ritiene giusto fare così, ma è un punto di vista, però io ci tenevo a rilevarlo, vista la situazione di gravità e visto che questa situazione di gravità è legata alla responsabilità del Comune. Detto questo e concludo visto che purtroppo per tutti ad oggi non si sa effettivamente quali saranno i tempi per l'approvazione, anche noi ci auspichiamo che siano almeno nel 2026, almeno diciamo, per cercare di arrivare a ridosso della scadenza della deroga sulle demolizioni e ricostruzioni, però la risposta non può essere assolutamente di soddisfazione. Grazie,
Bene.
Poi c'è punto 7, interrogazione vista bene comune, a risposta orale in merito al piano di vendita di alcuni alloggi del patrimonio ERP edilizia residenziale pubblica, a voi l'illustrazione poi risponde Angelo Di Meo.
Ah, scusa, sì, senza ragione punto 6 c'è a risposta orale l'interrogazione sulla piscina a voi Tombarelli, scusate, la voce bonaccione non abbassamento.
Allora, premesso che l'Amministrazione comunale debba garantire irregolari irregolare funzionamento della piscina a tutti i cittadini di Fiorenzuola e ai turisti della nella stagione estiva.
Premesso che l'Amministrazione debba garantire che le concessioni sottoscritte con i privati siano poi rispettate e che, in caso di grave inadempienza da parte dei gestori, la stessa debba procedere ai sensi della ove delle convenzioni sottoscritte alla revoca ed alle dovute sanzioni. Viste e richiamate. Le sue interrogazioni del Gruppo lista lista civica bene comune, discusse in Consiglio comunale de negli anni 2023 2025, con le quali si interrogava il Sindaco e l'Assessore sul funzionamento, la chiusura e la non apertura della piscina comunale e considerato che nell'anno 2025 la piscina è stata data solo nel mese di giugno in concessione alla ditta preside, il Swimming S.r.l. Società sportiva dilettantistica esclusivamente per la stagione estiva 2025 e che la stessa piscina è stata aperta con circa un mese di ritardo, avendo l'Amministrazione una comunale pubblicato il bando per la concessione solamente a fine maggio, proprio a ridosso dell'apertura della piscina stessa, prevista nel mese di giugno.
E preso atto che ad oggi non risulta che l'Amministrazione comunale abbia approvato e pubblicato il bando per l'affidamento della concessione per la piece per l'apertura della piscina,
Rilevato che la pubblicazione del bando e l'affidamento a società in possesso dei requisiti richiesti richiede molto tempo, per cui, se l'Amministrazione non adotta gli atti necessari con notevole anticipo, come più volte suggerito dalla lista civica, e avere un Comune, si corre il rischio che la piscina venga aperta nuovamente con un notevole ritardo.
Considerato che i ritardi verificatisi in questi ultimi anni della ri nella ritardata apertura della piscina o anticipata chiusura della stessa, hanno determinato ripercussioni negative sui cittadini, causato anche un diffuso malcontento, chiediamo al Sindaco agli Assessori competenti se l'Amministrazione comunale ha già predisposto tutta la documentazione necessaria per la pubblicazione del bando per la concessione della gestione della piscina e.
Se non l'ha fatto quando intende farlo, se l'Amministrazione comunale intende disporre che la concessione abbia durata della sola stagione 2026 o per tutti i cinque anni, se l'Amministrazione ha programmato eventuali interventi manutentivi necessari per garantire la piscina, venga aperta senza ritardi verificatisi nella scorsa stagione e qual è la data certa in cui la piscina potrà essere usufruibile da parte dei cittadini di Firenzuola grazie?
Maurizio Barani.
Sei brani, allora risposte saranno velocissime.
Allora, dal punto 1, l'Amministrazione comunale ha già predisposto la documentazione necessaria, no, per la pubblicazione del nuovo bando, quando l'Amministrazione pensa di pubblicare il predetto bando.
Noi ci siamo dati una scadenza temporale entro fine febbraio, al massimo una metà di marzo, quindi siamo ancora nei tempi per poter aggiudicare la struttura. Se l'Amministrazione comunale intende disporre la concessione, abbia durata una sola stagione o per cinque anni. Abbiamo deciso per i tre anni se l'Amministrazione ha programmato eventuali interventi manutentivi. Assolutamente va programmato un intervento importante con gli uffici competenti e tutti gli interventi necessari per ridurre al minimo i disagi riscontrati da parte degli utenti. Nella stagione 2025, quindi, ci sarà un intervento di manutenzione e straordinario perché così.
È un po' complicato usufruire della piscina e vediamo vediamo e l'ultima la data certa non c'è una data certa perché non c'è un bando, quindi alla terza. Non c'è però formalmente o materialmente diciamo che la data è sempre dal solito, quindi metà di giugno dovrebbe aprire dal 15 giugno, si spera, l'anno scorso abbiamo avuto tre settimane, non un mese di ritardo, quindi speriamo quest'anno di poter riuscire a farlo prima.
Quando parli di interventi manutentivi straordinari, si può sapere più o meno, a grandi linee, che tipo di intervento verrà fatto ora capisco che è anche quando.
Quando te l'ho detto prima bisogna programmare insieme agli uffici competenti, quindi non lo decido io io lo segnalo e chiaramente bisogna darsi da fare per creare prima di tutto il progetto, perché il progetto è importantissimo farlo prima e poi procedere a questo intervento, secondo me è fondamentale perché l'intervento ai boiler, per poter fare delle dolce con i pannelli andrebbero messi sopra il tetto, quindi adesso noi diciamo nel mese di gennaio volevamo affidare il progetto, l'incarico e cercare di capire quanto è ammonta,
La spesa per questo intervento okay, perché in base a quello poi il progetto si potrà fare, si spera di poter siccome è rientra nei nelle insomma nelle energie rinnovabili, si spera di poter intercettare un bando per potere anche ammortizzare l'eventuale costo. Quindi questo il CAL, il, l'intervento straordinario fondamentale per riaprire la sostituzione dei boiler e boiler per potere usufruire delle docce, perché sennò l'alternativa è quella di fare, come l'anno scorso, di farle in Italia nella dolce della palestra, però creando disagi sicuramente a chi usufruisce dell'impianto.
Verrà fatto anche una manutenzione del piano vasca o?
Allora la manutenzione del piano vasca è prevista, ma probabilmente cioè se noi interveniamo sul piano vasca su voi dell'istituto, quanto probabilmente non riusciamo a aprile perché va fatto e quindi volevamo fare un intervento vogliamo provare a fare un intervento in modo da non creare chiusure quest'anno e programmare gli interventi sul piano vasca per il 2027, questo era un po' il nostro, il nostro proposito, dividere i due lavori perché se chiudiamo, abbiamo visto la piscina di Borgo è stata chiusa per un tot di tempo perché hanno dovuto rifare dei lavori, quindi ci chiudiamo. Rischiamo poi la chiusura per almeno due anni perché ci vuole i progetti, ci vuole tutto, quindi volevamo riuscire comunque a dare il servizio, tenendo aperto, però non non andando a intervenire tutto quest'anno, ma dividendo le 2 situazioni. Ecco, quindi diciamo, e la manutenzione straordinaria verrebbe fatta in due tempi, quindi in due in due stagioni, diciamo due step sì, questo è il nostro pensiero di questo momento diciamo, ecco.
Certo certo.
Okay.
Mi ritengo ci riteniamo parzialmente soddisfatti, soprattutto per le tempistiche di a, diciamo marzo, mi sembra un po' un po' a ridosso, ecco gaffe.
Prima di maggio.
Allora andiamo avanti punto 7, l'interrogazione a risposta orale sul piano di vendita di alcuni alloggi del patrimonio edilizia popolare an e a voi l'illustrazione, poi Angelo, risponde allora su questa velocemente e una piena adesione tecnica, stavolta velocemente, davvero è solo una questione tecnica un'occasione diciamo per approfondire questa questione visto appunto che il Comune di Firenzuola a una settantina 71 mi sembra alloggi di edilizia popolare abbiamo alcuni edifici che ospitano questi alloggi e sono misti, e alcuni di questi alloggi sono abitati da da molti anni, dalle stesse diciamo famiglie.
Chiaramente le abbiamo fatto un accesso agli atti e abbiamo visto che ci sono 59 su 71 almeno alla data in cui abbiamo fatto la richiesta di accesso agli atti a me pervenuta il 28, il 29 agosto. Questa era la situazione. 59 alloggi attualmente occupati, quelli 12 non occupati, di cui 3 ci fu riferito in fase di ristrutturazione. Non è fra le domande, ma mi piacerebbe capire appunto a che punto è questa eventuale ristrutturazione, però poi sappiamo anche noi abbiamo pensato che fosse collegato a quello. Ci sono tre famiglie che non hanno accesso alle all'edilizia, diciamo, non hanno avuto accesso agli alloggi di edilizia popolare perché famiglie troppo numerosi. Quindi noi abbiamo in questo momento la situazione di alloggi vuoti, ma anche di famiglie non possono accedervi, appunto, per la dimensione di questi alloggi.
Quindi, ecco venuti a conoscenza un po' di queste informazioni e cercando di capire come funziona, come funzionerà nel nel breve termine. Questo questo piano di vendita di alcuni alloggi popolari, per eventualmente, se ci fossero situazioni di interesse per l'acquisto.
Se il Comune di Fiorenzuola abbia predisposto o intenda predisporre un piano di vendita di alloggi ERP. E, in caso affermativo, con quali criteri e finalità, quali siano gli immobili interessati della possibile dismissione e con quale tempistica, se sia stata coinvolta la Regione Toscana ai fini dell'approvazione del Piano, come è previsto dalla normativa vigente, se siano stati informati e coinvolti i cittadini interessati agli inquilini del processo di predisposizione del piano, ovviamente, e l'ultima se esistano già atti ufficiali e approvati dalla Giunta non ufficiali già discussi dalla stessa relativi appunto all'ipotesi di dismissione e in tal caso appunto di trasmetterne copia al Consiglio di modo da poter integra la documentazione, grazie?
Anche questo.
No, ma non va.
Di Meo allora i dati che non erano oggetto di domanda, ma solo abbastanza variabili, e in questo momento ci sono solo 11 nell'occupati e due in ristrutturazione e questo va in base a quanto venga lasciati liberi.
Eh sì, le le famiglie che sono in sono famiglie numerose, quindi non abbiamo alloggi così grandi da poterli ospitare rispetto alle domande, allora la la prima, la, il piano di vendita o di alienazione lo gestisce cassa Spa tramite il nodo fiorentino che il sistema appunto e la Conferenza dei Comuni e lo fa insieme ai Comuni, quindi agli uffici competenti, e precisamente il nostro ed era stato redatto nel 2022 dove sono stati individuati nove immobili di cui sei sono a proprietà pubblica è inferiore al 50%, quindi saranno i primi, probabilmente i veri, poi oggetto di alienazione e tre sono invece uguale o superiore al 50%.
È ovvio che sarà un e un iter molto lungo, basti pensare che oggi siamo a fare le vendite del 2019, dove noi ancora non eravamo entrati.
Sì, ci sono circa 900 alloggi da vendere.
Meno 1.032 euro che nel 900, quindi passeranno ancora degli anni, insomma, prima che arrivino a perché è stata approvata,
Se non ricordo male, a settembre, insomma, quindi, passeranno diversi anni prima che riescono poi a arrivare qui a Fiorenzuola.
Alla terza domanda, certo, la regione e stabilisce i criteri e infatti fanno parte voi del LODE sia l'assessore regionale, che è il responsabile dei dei settori regionali. Insomma, quindi partecipano anche loro alle riunioni. I cittadini interessati non vengono coinvolti in quanti so solo con molti, soltanto i proprietari, come avviene poi in tutte le trattative. I cittadini verranno interessati soltanto nel momento dell'effettiva alienazione, perché in questa fase,
Le lodi fiorentino, stabilisce i criteri, le modalità e darà poi in base a darà le valutazioni in base all'OMI al le superfici, quindi darà delle valutazioni a ogni immobile e quindi poi contatterà direttamente i proprietari e della lode che porterà avanti le trattative. Il Comune, invece, è l'unico costo, come soggetto poi proprietario, incaricato poi a fare il famoso la trattativa. Insomma, la firma per la vendita.
Atti ufficiali approvati dalla Giunta non ci sono perché il regolamento è approvato dal Consiglio comunale e gli atti saranno poi disponibili nel momento in cui si passerei all'effettiva alienazione, perché oggi che si sta seguendo tutto l'iter, quindi, sono stati individuati gli immobili insieme a tutto il resto, insomma, c'è un calderone dove ci sono poi a breve, insomma, perché poi c'è stato un cambio al vertice di cassa Spa, quindi c'è stato un po' di rallentamento quasi un anno e quindi,
Poi dovrebbe essere sul sito proprio di casa Spa, poi pubblicato poi l'elenco degli immobili,
Guardavo salvato altre domande perché sono andate un po' la.
Al Curti, allora io non ho capito la risposta ad alcune domande, allora.
Mi correggerà il consigliere Di Meo, se ho capito male, il Comune Firenzuola alunni. L'ultimo Piano per la vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica le ha fatto l'ha fatto nel 2022, ma la domanda è se abbia predisposto o intenda predisporre nel breve termine, quindi capire se, al di là del 2022, è previsto un nuovo piano per la vendita di alcuni alloggi, no, questo non l'ho capito. La seconda domanda che non ho capito e vi chiedo scusa e mi rendo conto sia colpa mia quali siano gli immobili interessati dalla possibile dismissione e con quale tempistica questo lu le cose non ho capito. Grazie immobili.
Il piano non è che lo predispone tutti gli anni o perché quelli sono gli immobili, se non sono stati venduti, quindi arrivi può essere anche 10 anni fa, se non le venduti rimangono gli stessi immobili, quindi sono gli immobili che hanno una proprietà pubblica inferiore al 50% e sono gli stessi perché non ci sono state vendite oppure uguale o superiore. Mia.
Sì, insomma, sì, certo quelli misti, quindi Shin ce ne sono sei immobili che hanno una proprietà pubblica inferiore al 50%, ce n'è uno che ce n'è uno su cinque e un quinto un quarto chiaro, questo è, e questi son sei immobili che sono stati individuati quindi è normale che questo numero rimarrà tale fino a che non ci saranno.
Delle variazioni che delle vendite e le vendite. Come ripeto, non li facciamo noi le FAQ Asa, Spa che deciderà i criteri, però un iter lungo, e infatti stavo ti stavo spiegando che siamo al 2019, siamo fermi al piano del 2019. Quest'azione, approvato nel 2025, quindi, passeranno ancora degli anni. Quindi non ti posso oggi dire quali tempistiche ci saranno. Sono da vendere una 600 alloggi.
Sì, 9 sono quelli individuati, sembrerebbe che però quelli vendibili realmente poi, e a quantomeno sono i sei che sono uno su cinque, uno su quattro, insomma.
Allora l'argomento è complesso, ora, col secondo passaggio mi è stato chiarito qualche punto.
Una risposta, diciamo di soddisfazione, nel senso di rispetto alle alle informazioni in possesso dell'Amministrazione. Va bene, il piano vendite, lo deve dare, lo deve fare casa Spa, in quanto appunto proprietaria degli immobili. Però, insomma, crediamo che se sopravvengono delle necessità o delle prospettive diverse rispetto alla situazione è stata congelata qualche anno fa per motivi e appunto venivano spiegati sia il caso insomma di rivalutare la situazione. Quindi è una parziale soddisfazione sulle risposte con diciamo.
No nel senso che è chiaro che, come conferma e consigliere Di Meo, se una situazione è congelata al 2019 e come a questo punto credo di aver capito senza nessun dubbio.
Però sia importante concludere, diciamo lo stato dell'arte che proviene da quel da quell'epoca, ma anche cercare quanto più possibile di aggiornare eventualmente la situazione alle nuove esigenze possono essere.
Emerse né in seguito, quindi la situazione congelata, però l'auspicio è quello che venga in qualche modo rifatto, il quadro della situazione.
Ah, ecco brava.
Eh no, allora prima era tutto il blues accendeva blu, quindi questo è il punto, non è che poi il proprietario, comunque poi siamo noi, il loro sono i gestori.
Sì, allora noi la richiesta l'abbiamo fatta nel 2022, la Regione, l'ha approvata, ci so ora Cassa Spa lode, deve stimare gli immobili e poi contatta gli affittuari agli aventi diritto di prelazione, chi li può comprare, non li può comprare, capito purtroppo casa spalle, un calderone che enorme che ci ha tutte le case popolari della provincia di Firenze e se nato a vende il 900 voi potete immaginare ci vuole un po' di tempo tramite questo concetto.
Bene, andiamo avanti o se fossero chiedono una così, ma con caso Spa non c'è modo di de di di interloquire in qualche modo per cercare di capire i motivi di questi ritardi, se è possibile avanzare, non c'è modo di di comunicare un calderone vuoto in cui noi,
Quindi facevano parte.
Certamente si può sollecitare quello per la voglia.
Questo è un po' quello si può sollecitare però, insomma, ci vuole il suo tempo,
Allora l'ultimo punto era cioè no, no, non l'ultimo punto, l'ultima interrogazione e poi ci siamo precisi quella che riguarda la risposta orale, l'installazione di pannelli fotovoltaici nei terreni limitrofi al cimitero di Paliano, a voi Vignoli, allora, a differenza dell'interrogazione precedente questa essendo molto corta la leggerò anche probabilmente molto più più tecnica rispetto a quella precedente, insomma,
Diciamo allora premesso che abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini di Paliano e Val di riguarda. L'acquisto dei terreni situati nelle vicinanze del cimitero di Paliano lungo la strada che da appaiano conduce alle valli destinate ad ospitare impianti fotovoltaici. Premesso che questi terreni potrebbero essere trasformati in un parco fotovoltaico con la possibilità che venga affiancata anche la coltivazione Cavanda come far parte di un progetto agrivoltaico? Premesso che interessa è interesse della cittadinanza e il Consiglio comunale e comprendere le caratteristiche e le dimensioni di questi di questo progetto, si chiede al Consigliere con delega se l'Amministrazione comunale al corrente di tale progetto e se è in possesso del relativo Piano delle sue caratteristiche tecniche e delle sue dimensioni, inclusa la possibilità di coltivazione della lavanda che renderebbe il progetto un progetto agrivoltaico, se sono stati già rilasciati permessi o dell'autorizzazione all'ufficio tecnico di Fiorenzuola per l'installazione dei pannelli fotovoltaici, mentre prima in questioni quali valutazioni, e verifiche sono state effettuate riguardo all'impatto ambientale e alla compatibilità di questo progetto con il territorio comunale e con le normative urbanistiche vigenti. Se il progetto rispetta le recenti linee guida e le normative di legge vigenti, inclusi il decreto agricoltura e le modifiche e le indicazioni più recenti introdotte dal decreto legge 175 del 25 in materia di aree idonee all'installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici, grazie,
Burrini rispondo, sarò molto, molto veloce ai quattro punti delle sue domande, al punto numero 1. Ti dico sì, certo, noi siamo a conoscenza.
Nel punto 2, dove sono stati rilasciati permessi, ti dico di no anche perché poi, quando arrivo in fondo ti facciano conclusione per il punto 3, tutte le valutazioni del caso, cioè in senso, sono state fatte tutte le valutazioni e tutte le verifiche.
Da parte, naturalmente, l'ufficio tecnico e sto parlando e il punto numero 4, se il progetto rispetta le pre nelle nei centri linee guide, al momento no, perché i signori che dovevano che hanno presentato inizialmente il progetto prima dell'estate dello scorso anno, praticamente a fronte di circa una ventina di punti che non andavano bene di cui sono 12 per l'impiantistica,
Soltanto relativa ai pannelli dell'agrivoltaico circa 8 per la cabina, diciamo di intercettazioni della corrente per poter da portar via e altre due relative alla stessa pass, che sarebbe la esattamente la definizione e il aiutatemi un attimo, eccolo qua, procedura abilitativa semplificata, cioè praticamente perché questi tipi di e di impianti prevedono questo questo sistema praticamente alla luce di tutto questo hanno deciso di ritirare.
Il progetto, che era un impianto da circa 7 8 Mega e di ripresentarlo, diciamo alla luce di tutte le varie valutazioni e richieste che il nostro ufficio tecnico ha fatto in merito. Questo è quanto.
Il progetto, il nuovo progetto rappresentato, questa è una curiosità, non è stato ripresentato un nuovo progetto okay.
Beh, certo certamente allora, riallacciandomi alla sempre a quello che è successo con l'interrogazione precedente.
Mi preme dire che noi abbiamo ricevuto queste la richiesta di informazioni riguardo a questo progetto che mi sembra aver capito, era stato presentato precedentemente all'estate.
Maggio giugno dà l'abbiamo prese quando noi, girando per per il Comune, andiamo a intercettare quelle che sono le richieste, le perplessità e i problemi, eccetera, delle del della cittadinanza e molte molte persone si sono, si sono, diciamo, mostrate in qualche modo interessati alla questione e per questo motivo noi abbiamo porta, abbiamo deciso di portare questa interrogazione in Consiglio comunale proprio per avere informazioni che ci sono state ora ora dette in modo tale che potessero arrivare alla alla cittadinanza. Quindi abbiamo ritenuto questo è uno strumento dato, forse era era, era opportuno Giau organizzare con con la popolazione un qualche un qualche tipo di informazione. Diciamo.
Ciò detto, diciamo che ci riteniamo parzialmente soddisfatti del delle delle risposte in quanto hub proprio per questa, per questa premessa, nel senso che ci fa piacere che questa interrogazione possa aver contribuito a rendere questa queste due di dominio pubblico. Questo queste, queste diciamo cose che possono interessare appunto la nostra cittadinanza e speriamo che in futuro si venga ad avere una maggiore.
Una maggiore. Come posso dire.
Comunicazione esatto esattamente quindi, comunque, ci ci riteniamo parzialmente soddisfatti delle delle risposte. Grazie alla luce di quanto hai detto premetto, c'è più porto a conoscenza anche in esistono attualmente altri due, uno molto piccolina che sta andando, diciamo verso.
La conferenza dei servizi chiamata asincrona, perché, insomma, una cosa tecnica che avverrà entro la fine del de visu di gennaio del prossimo anno, che un impianto molto più piccolo, perché un impianto da un mega virgola 2 circa che ha una superficie al boschetto, ma scusami, scusami,
Vivo io al boschetto, sapete dov'è la zona no e un impatto molto più piccolino di circa 6.600 metri quadri, cioè rispetto a questo che invece comprendeva un'area molto più AMPA, molto più ampia. 6.006 circa ora non immettere preciso. Non lo so perciò circa.
Poi ce n'è uno che invece è un po' in un modo molto più grosso che è nell'aria che è compresa, diciamo, nel Lazio, nell'ex area di di conferimento dello smarino che in zona di verità quei piani lì che ex nunc sono fra il fiume fra la provinciale e il ponte, tutto tutto quel piano che si cambia resta il numero preciso, non lo so effettivamente e farli vivere bravo o perfetto, e lui invece è previsto di stanno usando. Stanno presentando delle domande una domanda nell'impianto molto più grosso di circa 5 mega che praticamente andrà a coprire voi. Bisogna pensare un che un mega copre circa 6.000 a 5.006 mila metri, perciò, se son 5 sono circa fatte per circa 4 ettari e mezzo. Prenderebbe però tutta la zona, perché la diciamo quel campo c'è tutta la superficie, sono circa 10 ettari e fra diciamo opere all'ATER e quant'altro comprenderebbe tutta la zona, però anche lì, al momento è tutto fermo è stato fatto alcune domande, è stato fatto delle altre osservazioni, ma al momento è tutto in stand by altro. Non mi è dato sapere.
Soltanto soltanto per per concludere, riallacciandomi, aveva fatto che sembra che questi progetti stiano, diciamo, ne stiano nascendo, vengano richiesti, mi viene da dire che.
Una piccola postilla, probabilmente anche da un punto di vista economico, hanno un una loro, una, la ragion d'essere, soprattutto per chi installa.
Questo per dire che.
I progetti riguardanti foto, voi, impianti fotovoltaici, in energie rinnovabili, eccetera, eccetera hanno non solo hanno un ritorno economico di un di un certo tipo, quindi cerchiamo di ricordarcelo e che e cerchiamo di sfruttare, perlomeno ora non sto parlando di agrivoltaico mal di se possibile, e i vari edifici comunali, per cercare di di Adi, guardi di di arrivare, di di sfruttare questa roba dove dove dove può essere fatto, ecco ne parleremo con il prossimo Consiglio dove ci sono delle no delle novità bah insomma di ri riterrei interessanti su questo.
Bene, allora si va avanti, abbiamo finito le interrogazioni in un'ora precisa punto 9 individuazione, organismi collegiali indispensabili ai sensi dell'articolo 96 del due, sei, sette del 2000, allora questa è una delibera di routine praticamente.
Alcune organismi previsti dalla legge e dai regolamenti e sono commissione comunale per l'associazione per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica la Commissione Edilizia Comunale, organo consultivo che in realtà noi è tanti anni che non utilizziamo più indispensabili invece sono la Conferenza dei Capigruppo omissione mensa commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo la delegazione trattante di parte datoriale per espletamento delle relazioni sindacali, commissioni di concorso e selezioni pubbliche interne, commissioni di gara per appalti, barra, concessioni, eccetera per affidamento di opere pubbliche, forniture e servizi.
Prego rispetto a quella dell'anno scorso viene stralciata la Commissione per il Paesaggio perché, essendo state conferite alla funzione all'Unione, viene tutto avviene, non c'è più la commissione interna da parte del Comune, avviene tutto in ambito Unione, rispetto la novità di questa delibera dell'anno di questo anno rispetto a quell'altro mentre gli altri rimangono tutti invariati.
Un rilievo che vorremmo fare da dall'analisi di questa delibera qui c'è scritto che.
Gli organismi non identificati come indispensabili sono soppressi a decorrere dal mese successivo dall'emanazione del provvedimento, poi questo nella prima premessa, giustamente si richiama l'articolo 96 del TUEL, che è quello che disciplina appunto questa questa delibera.
Qui si elenca tutta una serie di.
Organismo indispensabile ai fini consultivi c'è la Conferenza dei Capigruppo e sparisce completamente la seconda Commissione, consiliare permanente che a questo punto, se c'è la Conferenza dei Capigruppo, non si capisce perché non debba esserci la seconda Commissione consiliare permanente, allora le soluzioni sono due.
La la più brutta è che ci sia lavoro chicche leggendo la delibera ci sia la volontà di non inserirla e che quindi si dà per decaduta dal prossimo mese. La seconda, che è meno brutta ma è brutta allo stesso è che qualcuno si è dimenticato di inserirci la, e chiaramente qui la responsabilità mi per mi perdonerete, ma è del Presidente della Commissione, voglio dire una una retta a questa delibera, considerato che il Presidente probabilmente la poteva dare, visto che se nessuno se ne fosse accorto si sarebbe alzato le mani e fra un mese si si considerava decaduto alla seconda Commissione consiliare permanente che, vi ricordo, è l'unica che anche voi avete voluto grazie.
Ebbene, allora io, invece di dare la colpa al Presidente della Commissione, direi che gli uffici hanno set si sono dimenticati, quindi ai io aggiungerei questa Commissione dopo insieme al alla alla Conferenza dei Capigruppo.
Iniziale.
Inseriamo la dottoressa tanto nel più ci sta anche il meno, c'è un certo.
Da si fa un emendamento che si inserisce questa Commissione Ozil e completa, chi è favorevole all'emendamento alzi, la mano emendamento approvato.
E si mette in approvazione la revisione e l'individuazione degli organismi collegiali indispensabili, il punto 9, Chi è favorevole all'unanimità, l'immediata eseguibilità all'unanimità.
Punto 10, revisione ordinaria delle partecipate pubbliche, ecco, questa è la delibera che.
Ci ha costretto a fare questo Consiglio comunale entro l'anno, perché c'è un obbligo specifico della legge di approvazione entro la fine della di ogni anno,
Quindi noi abbiamo la partecipazione.
I nera e la partecipazione in casa Spa, se non erro.
Va bene.
10%.
Comunque sia, allora.
Era Spa, ha avuto dei ricavi.
Mi vergogno a leggerli, comunque era era Spa, ha avuto dei ricavi di 12 milioni 889.000 euro.
No, no 12 sì, no son sono 12.000.
Sì, sì, sì, sì, sì di 12 miliardi e miliardi, se 12.889 milioni di euro, mentre casa Spa ha avuto un utile di 700 no, un utile di esercizio di 755.000 euro va bene, però noi si partecipa in due, in due organismi diciamo che non che non sono in deficit poi parole per cui siamo tranquilli.
Quindi, se non ci sono osservazioni, si mette in votazione questa delibera, chi è favorevole?
Immediata eseguibilità all'unanimità.
Poi c'è comunicazione dal prelievo del fondo di riserva, sì, allora si comunica al Consiglio comunale che abbiamo prelevato dal fondo di riserva 2000 euro per un incarico legale e 400 euro per il pagamento, se non erro, delle di una commissione per i concorsi.
Allora, se non abbiamo collegato 2 due atti sbagliati, qui diciamo sì nella diciamo nella nell'allegato dove si vede la variazione al Piano Esecutivo, c'è incarichi e progettazioni esterne, varie legali, Polizia municipale, qualche giorno fa c'è stata data la delibera di Giunta numero 157 se non erro in cui,
Si vede la costituzione in giudizio è collegata a quella che sono i 2000 euro di questo costituzione in giudizio ah okay, grazie.
Quindi si si vota la presa d'atto, sì, si vota la presa d'atto del prelievo dal fondo di riserva, che è favorevole.
Contrari e astenuti si astiene della minoranza.
Poi c'è.
Vi sta bene comune mozione, oggetto difesa e il rilancio delle aree interne e montane a voi l'illustrazione.
Al Curti allora.
Lo scorso luglio questo Consiglio ha approvato all'unanimità un atto chiaro che in buona, diciamo sostanza, si rifiutava di accettare la logica del declino irreversibile come destino scritto nell'allora Piano.
Per la strategia nazionale delle aree interne e come abbiamo convenuto, visto che quella votazione fu unanime non era una posizione ideologica, ma profondamente politica e amministrativa, perché voleva dire dal nostro punto di vista, dal punto di vista del Consiglio, difendere il diritto della com'di queste comunità, la nostre quelli come la nostra,
Il diritto a esistere, a lavorare, a produrre e a prendersi cura del proprio territorio, oggi siamo a discutere questa mozione, che nasce da quella stessa convinzione con cui portammo il lato a luglio, cioè che non si può accettare che un territorio come il nostro o simili al nostro vengano classificati come luoghi di accompagnare al declino o che addirittura non vengano, come nel caso della legge della nuova legge.
Classificati proprio né sul piano politico né su quello amministrativo,
Lo vogliamo dire subito con chiarezza il mettere insieme il Piano nazionale con la legge sulle aree montane non era con la volontà di fare confusione e una volontà ben precisa. Il Piano strategico nazionale e la legge sono due atti diversi che trattano cose diverse perché banalmente, tutte le aree montane sono aree interne ma non tutte le aree interne sono montane, quindi non sono collegati direttamente, sono strumenti distinti, ma secondo noi politicamente convergenti. La versione del nuovo piano strategico nazionale, quella di luglio 2025, infatti, non nega più lo spopolamento, come faceva nella versione che noi contestammo.
Ma sceglie di governare questo spopolamento irreversibile, anche se voglio dire possa cambiare le parole, ma l'idea che avevano su quel piano era abbastanza chiara, è evidente, nella nuova versione sceglie di governarlo senza nominarlo apertamente.
Diciamo che non siamo più soltanto davanti a un piano strategico nazionale che, con un linguaggio più o meno esplicito, distingue fra territorio irrecuperabili il territorio di accompagnare nel declino, ora abbiamo anche la legge 151.
Questa è una legge che pone non questioni come nel nel piano nazionale programmatica, ma scelte molto concrete che, appunto, avranno la loro concretizzazione con questi decreti impreparazione, i DPCM, che dovranno provvedere alla classificazione dei Comuni montani e che rischiano di trasformare quella impostazione teorica in penalizzazioni immediate e molto reali soprattutto per i comuni dell'APEM degli Appennini nei confronti dei Comuni.
Delle Alpi, uno strumento, il Piano costruisce la visione che non condividiamo, questa legge produce effetti concreti anche sulle aree montane, Fiorenzuola come altre aree interne e montane non è e non deve diventare un luogo dove si viene a morire con dignità, ma riteniamo che il Fiorenzuola invece sia un territorio dove si crede.
E che sia possibile lavorare per essere un luogo dove si produce, dove si investe dove si sceglie di vivere per sfuggire alla congestione urbana, dove si mantiene un equilibrio ambientale che protegge anche chi vive a valle.
Se cade, lo sappiamo lo abbiamo visto le alluvioni di questi anni se cade il presidio delle nostre aree, non solo paghiamo lo scotto, noi e lo abbiamo pagato, e nelle comunicazioni di oggi lo abbiamo visto, ma lo pagano anche le città e le pianure, questa è una verità che troppo spesso viene dimenticata.
Quindi, se si combina i due strumenti pur diversi.
Abbiamo un effetto molto esclusivo e rassegna erario.
Perché se il Piano appunto metteva delle premesse quantomeno disastrose dall'altra, la legge minaccia di fatto di togliere lo status di Comune montano e il risultato non è affatto di accompagnamento, come veniva scritto nei piani, perché il risultato concreto, poi, è una perdita di accesso a fondi ai bandi la perdita di deroghe per quanto riguarda il dimensionamento scolastico o altre presìdi importanti la penalizzazione delle aziende agricole e altre questione.
Perché il concetto è molto banalmente, questo cioè un conto è accompagnare un territorio con misure e un conto è escluderlo dal sistema perché quando uno Stato decide un territorio non va più rilanciato, rimane fuori da alcune forme di investimento, abbassa l'asticella dei diritti e noi lo sappiamo che si traducono in trasporto scolastico il diritto allo studio e sono diritti di cittadinanza e noi rifiutiamo questa impostazione non perché si neghino le difficoltà che ci sono e dobbiamo essere ben consapevoli di quali sono ma perché non si accetta che diventino una sentenza di morte.
Questa nuova legge, così come nelle bozze che stanno circolando del Governo nel decreto che dovrà stabilire i criteri per l'individuazione dell'elenco dei comuni montani, fa contare quasi esclusivamente l'altimetria e la pendenza, e questo significa ignorare l'isolamento reale, la distanza dai servizi essenziali, la fragilità socioeconomica dei territori che tante volte non dipende dall'altimetria dalla pendenza specialmente in comuni vasti come il nostro che voglio dire in così tanti chilometri quadrati abbiamo pendenze molto diverse, basti pensare al capoluogo rispetto alcune frazioni molto banalmente,
Il ruolo agricola ambientale, appunto dei nostri territori.
E quindi, appunto le conseguenze sono di carattere economico, sono di carattere sociale di carattere.
Finanziario.
E mentre tutto questo accade, noi pensiamo che sia giusto anche rilevare quelle che sono le priorità che lo stesso Governo che stanzia 200 milioni sul Fondo Smith sul Fondo per la Montagna, quello che poi sarebbe la i soldi che mettono su questa legge lo stesso Governo stanzia oltre i 14 miliardi su altre opere molto puntuali o oppure alcune molto inutili, basti pensare che lo voglio dire senza nessuna polemica sono dati certi, non è un'opinione nostra. Il Governo ha messo un miliardo di euro che sono cinque volte tanto. Il Fondo per la Montagna, cinque volte tanto sui centri in Albania.
Sono argomenti molto diversi, però, se non altro, danno la dimensione del fatto di quali siano le priorità di questo Governo, perché se è pronta a stanziare 1 miliardo di euro in qualcosa che non ha nessun significato, perché ad oggi non ha nessun significato,
È lo stesso che mette i 200 milioni e cosa dice, non dice?
La faccio breve, così arriva alla conclusione quello che vogliono fare e far fare sempre la guerra fra poveri, perché il concetto non è più di dire, allora si mette i 200 milioni che sono sempre gli stessi, ma quelli che rimangono montani gliene tocca di più. Quindi il concetto non è aumentare le risorse e ridurre la platea di quelli che ne hanno accesso ed ed è vero è che ci sono anche situazioni in cui la la montanità è molto parziale, e lo sappiamo, ma si torna lì noi, cosa dobbiamo pretendere di far la guerra fra poveri e decidere se son più montano? Io ho io, come diciamo pure Fiorenzuola o Barberino del Mugello, o invece dovremmo pretendere in un'ottica di fare fronte comune, anche o nei territori limitrofi al nostro, per chiedere che invece vengano aumentate le risorse, perché le risorse evidentemente ci sono e lo dimostrano alcuni interventi.
Quindi, il senso di questa mozione non è respingere il piano della strategia nazionale aree interne in quanto tale, proprio perché dovrebbe essere un piano strategico, dovrebbe dirci come si fa a non andare incontro a quelle situazioni, così come non non ripudiamo la legge di per sé bene che ci sia un testo unico sulla montagna la legge sulla montagna perché dà un inquadramento normativo e se le leggi sono fatte bene funzionano, ma il tema sono i criteri, noi ripudiamo i criteri. La lettura distorta e pericolose in questi strumenti viene inserita perché, come dicevo, il problema non è ridurre la platea di chi accede a questi fondi e aumentare i fondi.
Il problema, appunto, è che queste risorse andrebbero aumentate, quindi questa mozione ribadisce il respingimento alla logica di questo declino irreversibile, rifiuta l'idea di essere accompagnata verso la morte, Gentile l'irrilevanza, chiamiamola, come si vuole, si oppone ai criteri che questa legge pone, che rischiano di cancellare molte delle realtà nei territori appenninici e chiediamo che che appunto il Consiglio riaffermi una posizione chiara e di dare mandato al Sindaco e alla Giunta di agire in modo coordinato con gli altri Comuni con la Regione Toscana che ha preso,
Posizione molto forte insieme ANCI che honor, che è un organismo trasversale, e chiediamo a questo Consiglio che un Consiglio di un Comune aree interne e montane, o di dirlo a voce unita e a voce forte grazie,
Allora?
Diciamo che questo che il punto numero 12 di lista bene comune è simile, anche se al nostro punto 13.
Anche se oggi.
Il vostro 12.
No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, tutto tutto quanto allora l'oggetto del documento è è l'oggetto che riguarda questa legge del settembre del 2025, che cambia il modo di riconoscere le le aree montane i Comuni montani in poche parole e siccome il Governo entro il mese di dicembre doveva approvare il decreto un decreto per fissare i parametri previa intesa tra Stato e Conferenza delle Regioni, questa intesa non è stata trovata perché giustamente hanno fatto presente che se si guarda solo la pendenza e l'altitudine.
I Comuni diminuiscono drasticamente i Comuni montani, allora me egoisticamente mi verrebbe da dire bene, siccome Firenzuola fa parte, per fortuna, di quei Comuni che Salvi ci restano più fondi per noi egoisticamente, però devo dire che non mi sembra giusto nei confronti di altri Comuni disagiati.
Che vengano penalizzati.
Anche se vi devo dire, ci sono dei Comuni montani quasi pianeggianti e il che non mi va bene lo stesso perché quelli li prendano prendono sovvenzioni che non dovrebbero prendere perché hanno una Reddit redditività maggiore nei confronti dei nostri comuni più disagiati, allora,
Voi l'avete impostata sotto una mozione, poi la mozione VULA voi l'avete voluta condire uso questo termine con un po' di politica nazionale contro il Governo, perché andare a citare il Ponte sullo Stretto, andare a citare altre cose non ci può andar bene a noi, quindi noi abbiamo sposato quello che è uscito dall'ANCI regionale, cioè di approvare un ordine del giorno.
Questo è uscito dalla dalla Conferenza sulla montagna dell'ANCI, che sostanzialmente coincide con i vostri concetti.
E quindi noi non votiamo la vostra mozione, voteremo il nostro documento, ho colto l'occasione per spiegarlo.
Quindi, dopo magari ve lo spiego meglio, prego prego a lei, ci tengo a dire una cosa con molta chiarezza per levare le castagne dal fuoco.
E non lasciare adito a incomprensioni. I richiami politici dentro questa mozione sono non voluti di più, ma non tanto non tanto, e non solo per la discutibilità di come sono stati spesi. È chiaro che questa mozione faccia un processo alle intenzioni del Governo, perché proprio delle intenzioni del Governo che stiamo discutendo e stiamo discutendo delle intenzioni di un Governo che, a fronte di 200 milioni di euro che mette sul foss MIT e chiede ai Comuni di fare a cazzotti per chi se li prende, perché tanto ci torno a dire il Sindaco ha detto una battuta che però potrebbe essere il pensiero di molti luoghi, egoisticamente, il comune più montano potrebbe esser contento che delle situazioni diverse e sicuramente meno disagiate non accederanno a questi fondi. Però io torno a dire questa è la guerra tra poveri che noi non vogliamo combattere, che e crediamo invece che sia più opportuno, pur facendo ordine in quelle situazioni che vanno riviste, non vuol dire che la situazione congelata, così com'è vada bene, ma non va bene neanche.
Tagliare le gambe a tutta una serie di appunto, deroghe sulla sulle autonomie scolastiche. Sappiamo quanto importante sappiamo cosa vorrebbe dire per un Comune come il nostro, anche se fosse, seppure se la superficie del capoluogo fosse più grande e l'altimetria forse per qualche metro sotto noi, perderemmo la possibilità della deroga dell'autonomia scolastica. Questo vorrebbe dire per noi o per un territorio come il nostro perdere di fatto l'autonomia della nostra scuola, perché nel Consiglio di Istituto, nel collegio docenti, perderemo qualsiasi tipo di peso. Queste son cose concrete, son cose pratiche, quindi alla affermazione del Sindaco che dice che ci sono delle cose, ci sono dei condimenti, molti condimenti e soprattutto molto voluti perché lo stesso Governo che decide di fare questo è lo stesso che mette 1 miliardo di euro buttati in mezzo, diciamo, dall'altra parte del mare. Grazie.
Perfetta.
Eh no, dopo dopo dopo.
Allora no, volevo dire un'altra cosa che mi son scordato la differenza, in questo caso la differenza tra una mozione, un ordine del giorno, l'ordine del giorno. Noi ci impegniamo a trasmetterlo a tutti gli organismi, eccetera, eccetera la mozione lascia un significato un pochino più pesante di cose che noi non possiamo fare realizzare, perché qui si tratta di una legge nazionale, di una Conferenza Stato, regioni dove non è che ci vanno comuni, ci vanno le regioni in Conferenza Stato regioni, quindi noi non non riusciremo a prendere degli impegni con una mozione che non riusciremo in nessun modo ad attuare e allora siamo un attimino più realistici. Cerchiamo, come ha proposto la Consulta della montagna dell'ANCI, approvare un ordine del giorno, e lo è un documento che specifica le stesse cose, che però non ha i riflessi e c'è una mozione e.
Andrea vai.
Lo volevo dire ora te vai contro contro lo Stato, perché tu metodo delle vostre sulla politica, no, però voglio vedere quando ci saranno altre occasioni in situ, se tu voterai contro la Regione che ha del tuo partito, voglio vedere su altri argomenti.
Allora l'unica precisazione è questa la mi mi duole dirlo, ma l'affermazione del Sindaco sull'opportunità della mozione non è corretta per il semplice motivo che noi non chiediamo di assumere impegni che dovrebbero assumersi altri enti qui chiediamo di assumere impegni che hanno a che fare con l'indirizzo politico amministrativo dell'ente ovvero a promuovere e rafforzare l'alleanza con gli altri Comuni, a sollecitare con urgenza il Governo a sostenere la forte presa di posizione della Regione Toscana in merito a questo argomento a coinvolgere i cittadini imprese, associazioni a promuovere anche a livello.
Nazionali ed europee una collaborazione. Quindi è chiaro che noi non possiamo chiedere al alle amministrazioni di impegnarsi a modificare il DPCM, ma questi sono impegni molto pertinenti e molto pertinenti per una mozione perché per leggere le mozioni debbono avere degli impegni. Riguardano l'indirizzo politico e amministrativo dell'ente e sono tutti idonei per rispondere al all'Assessore Brunetti che molto opportunamente ha fatto questo intervento. Io voglio dire questo la l'Amministrazione di cui l'Assessore Brunetti fa parte qualche anno fa, forse Brunetti se l'è dimenticato, ma qualcuno per lui diciamo alcune. Il vostro gruppo aveva firmato la mozione. Il nostro gruppo, di cui io facevo parte, non era ancora Capogruppo, ha votato a favore, se ve lo ricordate, di un ordine del giorno del Ministro Car Calderoli che dava una premialità alle aree interne. Quindi, come noi faremo tra poco che voteremo a favore del vostro ordine del giorno. E questa differenza che noi riusciamo a essere. Obiettivi quando ci deve essere obiettivi, voi evidentemente no.
Bene, allora si mette in votazione il punto numero 12, mozione oggetto difesa e il rilancio delle aree interne montane chi è favorevole?
Contrari.
Mozione respinta a questo punto il punto 13, se già illustrato tanto i significati sono gli stessi, i criteri finali sono gli indici, oltre agli indici diciamo territoriali, ci sono indici socioeconomici legate allo spopolamento, all'invecchiamento, alla difficoltà di accesso ai servizi, alla fragilità economica eccetera.
Si impegna il Sindaco e la Giunta comunale a trasmettere il presente ordine del giorno, eccetera, eccetera va bene, come prego.
Come anticipato nel punto precedente.
Ci tengo a ribadirlo anche sulla votazione di questo punto noi condividiamo quanto espresso da questo ordine del giorno, rimarcando che appunto la differenza fra una mozione e un ordine del giorno, come giustamente il Sindaco ricordava l'ordine del giorno è un po' più all'acqua di rose se vogliamo mentre Lam la mozione ha una forza diversa, comunque noi stasera usciamo con,
La nostra coscienza pulita abbiamo votato una mozione che, secondo noi, pone delle giuste valutazioni delle giuste contro De Giusti confronti rispetto alle priorità che in questo momento lo stesso Governo che produce tutte le le le leggi insieme al Parlamento sta avendo.
È per queste ragioni, con la nostra diciamo coerenza su questo argomento, votiamo a favore anche il vostro,
Ebbene, si mette in votazione l'ultimo punto, l'ordine del giorno, al punto numero 13, è favorevole all'unanimità, bene, il Consiglio è concluso, ci si vede l'8 di gennaio per il Consiglio sul bilancio e ora dottoressa che i laureati qualcosa lei vero,
