Rolfi, Paolo presente.
No, Brumana Emanuele e sta arrivando.
Olgiati Laura.
Frattolillo, Anna Elisa.
Gatti Nicolò.
Agazzi a dice quando sta arrivando Colombo Giovanni.
Clementi, Fiorenzo, Cervellino Ilaria, sempre giustificate, Borin Libia.
Belle Gotti Manuela.
Olgiati Federico.
Gli slot ti Roberta.
Anzi, Cozzi, sono assenti, giustificati sì, allora, al primo punto, all'ordine del giorno, approvazione i verbali della seduta precedente, ci sono delle osservazioni relativamente ai verbali.
Okay, allora ci sono due astenuta, la consigliera Burrini alla consigliera, gli slot ti.
Chi mette in approvazione e tutti gli altri apro per l'approvazione, chi è favorevole, tutto il resto è favorevole.
Secondo punto all'ordine del giorno.
Permanere degli equilibri di bilancio 2026 e variazione di assestamento generale al bilancio di previsione 26 e 28 ai sensi degli articoli 193, comma 2 e articolo 175, comma 8 del decreto legislativo, due, sei, sette, 2000 allora.
L'articolo 193 del Testo unico degli enti locali prevede che entro il trentun luglio.
Sia.
Verificato che l'organo consiliare provveda alla verifica degli equilibri di bilancio. La verifica effettuata dagli uffici all'inizio di luglio conferma il permanere degli equilibri di bilancio dell'ente, quindi l'assenza di debiti fuori bilancio e di situazioni di rischio, il mancato ricorso alle anticipazioni di tesoreria e il rispetto dei tempi di pagamento. Infatti, l'equilibrio di parte corrente e dice che è positivo per 301.000 euro, quello di parte in conto capitale. 451.000 euro, il risultato di competenza è di 753.000 euro Fondo di cassa 796 non ci sono debiti fuori bilancio, non c'è nessun rischio di squilibrio, non c'è stata nessun tipo di anticipazione di tesoreria e la tempestività dei pagamenti è di meno. 21 giorni. 3 e 38, considerato che è il massimo per poter far effettuare i pagamenti. È di 30 giorni. Vuol dire che siamo ad una media di per il pagamento delle fatture di circa di 10 giorni.
Faccio i complimenti agli uffici, mentre per quanto riguarda scusate, l'articolo 175, comma 8, del Testo unico degli enti locali stabilisce che, mediante la variazione di assestamento di bilancio, si proceda ad esaminare tutte le voci di entrata e di uscita al fine di mantenere il pareggio di bilancio sempre entro il 31 luglio di ogni anno le variazioni che adesso vado ad elencare sono di natura principalmente gestionali e di adeguamento di previsioni senza necessità di interventi di riequilibrio finanziario.
Allora le le variazioni per quanto riguarda appunto l'assestamento abbiamo delle variazioni per il PEF a seguito della dell'ultimo punto c'è una variazione del PEF, quindi del piano economico-finanziario, e quindi avremo un adeguamento sia in parte di entrata che impatta di uscita del del bilancio mentre abbiamo vado a riepilogare i dati più più importanti più grossi diciamo gli importi più grossi, una un aumento di 53.000 euro sulla parte di assistenza di de dei diversamente abili che sono un'integrazione per quanto riguarda la, le compartecipazioni di utenti presso strutture, ci abbiamo aumentato anche i proventi da sanzioni e vi abbiamo portato a 75.000 euro, con un incasso a fine giugno di 35.000 euro 300. Poi c'è una parte abbastanza corposa che riguarda,
Riguarda il campo da tennis, allora la concessione, come sapete, la volta scorsa abbiamo approvato in Consiglio comunale la relazione tramite la quale dovremmo dare in concessione, tramite concessione della gestione del campo da tennis.
Secondo l'articolo 45 del decreto legislativo 36 2023, quindi il codice dei contratti.
Se sono previsti degli incentivi e delle dei costi da pagare sia ad ANAC ad, ha la sua, ai conti, ai commissari di gara che ai tecnici sia su quest'anno che sugli anni successivi, gli anni successivi sono relativi al al DEC, che il direttore di Esec esecutivo del contratto che ad ogni anno fino appunto alla allacci alla che allo scadere della convenzione dovrà fare la verifica del,
Del contratto, del rispetto del contratto, mentre nel 2036 poi ci sarà anche il collaudo finale di 3.800 euro, viene previsto già quest'anno però per gli anni 27 e 28 30.000 euro, di spese stimate, sempre per lo stesso motivo relativa alla gara di gestione della farmacia.
Il punto è stato trattato settimana scorsa in Commissione, se ci sono delle domande.
Nessuna domanda, cioè di qualche dichiarazione di voto, prego Consigliere di slot.
Ecco perfetto.
Partiamo dagli aspetti positivi dal punto di vista meramente contabili, i conti tornano in bilancio, in pali è in pareggio, i tempi di pagamento ai fornitori sono buoni e dagli uffici arriva la conferma che non ci sono debiti fuori bilancio o causa eminenti di questo ringraziamo i tecnici comunali per il lavoro svolto. Riconosciamo inoltre l'importanza di aver garantito le risorse necessarie per il settore del sociale, assicurando la copertura delle rette di ricovero per la disabilità e il sostegno alla fragilità. Aiutare chi è in difficoltà è un dovere prioritario che condividiamo pienamente.
Tuttavia, le modalità con cui si è arrivati a questo risultato mettono in luce for in luce forte perplessità sul piano della programmazione, aver attinto ad oltre 53.000 euro dall'avanzo di amministrazione del 2025 per coprire spese sociali che hanno un carattere ordinario e continuativo rape rappresenta una scelta tampone ci chiediamo come si intenda garantire la tenuta di questi servizi essenziali nel 27 nel 28 quali risparmi del passato potrebbero non essere più disponibili.
A questo si aggiunge la questione della TARI, dove l'incremento del piano finanziario porta con sé un aumento del fondo crediti di dubbia esigibilità di quasi 15.000 euro è un segnale di maggior pressione finanziaria sui cittadini, che richiederebbe un impegno molto più incisivo nella lotta dell'evasione e nel miglioramento della riscossione spontanea per evitare che i costi gravino sempre solo sui contribuenti virtuosi. In conclusione, prendiamo atto della correttezza tecnica, della manovra e di linea dell'indispensabilità dei fondi destinati al sociale, ma non possiamo approvi a approvare una gestione finanziaria che ricorre le uscite ordinarie anziché programmarle con una visione di lungo termine. Per queste ragioni, il voto al punto 2 dell'ordine del giorno sarà di astensione.
Va bene, quindi pongo in votazione il punto numero 2 permanere degli equilibri di bilancio 2026 e variazione di assestamento generale al bilancio di previsione 26 28 ai sensi degli articoli 193, comma 2 e articolo 175, comma 8 del decreto legislativo, due sei, sette, 2000. Chi è a favore?
9.
Umana, le cose e chi si astiene, 4 astenuti per l'immediata esecutività, chi è a favore, chi si astiene, 4 astenuti.
Passiamo al punto numero 3 all'ordine del giorno. Approvazione della nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 26 28 allegati Programma triennale delle opere pubbliche 26 28 comprendente l'elenco annuale 2026 e programma triennale degli acquisti di forniture e servizi 2026 2028 allora, a seguito della delibera approvata nella seduta precedente del Consiglio comunale, con la quale si identificava la forma della concessione per la gestione del servizio tennis attraverso la sua di Monza e Brianza, il Consiglio comunale deve adesso andare a variare il una parte del DUP e men meglio specificata come programma triennale degli acquisti e forniture e servizi. 2026 e 28 per la gara che che, in affidamento in concessione del campo, era il campo di tennis e per nello specifico, per il primo anno, quindi quest'anno sono 28.000 euro ed è relativo alla variazione di bilancio che abbiamo fatto in precedenza, relative agli incentivi e dal e quindi finanziate dal nostro bilancio da secondo anno in poi è la decima parte del.
Del del valore totale del.
Del valore totale della concessione e questa viene finanziata, ovviamente da da capitale privato.
Ci sono domande in relazione a questo punto?
Se non ci sono domande, c'è qualche dichiarazione di voto, prego Consigliere Olgiati.
Ora il documento che ci viene chiesto di approvare oggi rappresenta l'aggiornamento del Piano di Governo del nostro Paese e per il triennio 26 28 e racconta nero su bianco le scelte, ma soprattutto le non scelte di questa Amministrazione per i nostri gruppi il giudizio non può che essere di contrarietà. Vogliamo però spiegare con estrema chiarezza ai nostri concetti concittadini le ragioni fondamentali alla base di un no così fermo. In primo luogo, assistiamo all'azzeramento totale degli investimenti per il futuro del Paese. Se guardiamo alla programmazione delle opere pubbliche per i prossimi tre anni, la cifra scritta nero su bianco è zero per il 2007 6 0, per il 2027 zero per il 2028.
L'Amministrazione alza di fatto bandiera bianca, rinunciando completamente a pianificare nuove opere, manutenzioni straordinarie o interventi di miglioramento per dei lago e lasciando il nostro territorio privo di una visione di sviluppo per i prossimi anni.
In secondo luogo, contestiamo la gestione confusa e poco trasparente della vicenda tennis.
A fronte del deserto, sulle opere pubbliche e l'unico motivo che spinge oggi un'amministrazione ad aggiornare il DUP e l'inserimento della concessione decennale dei campi da tennis, un'operazione dal valore presunto di oltre 3 milioni e mezzo di euro non contestando, non contestiamo, come abbiamo già detto anche in precedenza lo strumento della concessione né il valore dello sport ma il modo inaccettabili con cui vi siete arrivati.
La convenzione con il Tennis Club, che è scaduta nel 2016 e da allora si è proceduto solo con proroghe e rinvii, lasciando persino cadere nel vuoto una manifestazione di interesse nel 2024. Siamo dovuti ricorrere anche al Prefetto per vederci chiaro sugli atti e far emergere la realtà dei fatti, inoltre, alle nostre legittime richieste di chi,
In Commissione, sui numeri, sulla sostenibilità del piano economico non avete dato risposte concrete, scegliendo di chiudere la porta al confronto, di ignorare le richieste delle minoranze, in ignora, attivare nemmeno la consulta sportiva, tavolo di confronto appunto delle associazioni sportive che, tra i compiti, anche la proposizione sulla gestione degli impianti,
A riprova dell'ennesima pezza, messa in extremis a una situazione gestita male e in ritardo.
La Giunta persino dovuto approvare una delibera in questi giorni per ricorrere a una convenzione ponte con Europia alla società in house.
Per la sola stagione sportiva 2026 2027, si tratta di una misura provvisoria e di emergenza per evitare l'ennesimo blocco dell'attività sportiva dell'associazione sportiva Tennis Club e della scuola tennis è arrivata dopo che il gestore ha riconsegnato le chiavi dell'impianto, come chiesto dall'Amministrazione.
Tutto questo conferma come l'Amministrazione proceda a tentoni forza di soluzioni tampone senza una reale pianificazione.
Infine, questa totale mancanza di programmazione trascina con sé il rischio concreto di un nuovo caso calcio questa non è una sterile polemica, ma è una questione che tocca la vita reale dei cittadini dei Agoch, ha vissuto il dramma del declino del settore calcistico, con la guerra dei la chiese che ha impoverito il patrimonio sportivo del Paese lasciando famiglie, giovani atleti senza risposte e costringendoli a Megrahi nei Comuni vicini.
Oggi state ripetendo esattamente lo stesso errore con l'associazione Tennis Club dai Lago, arrivando all'ultimo secondo, senza dare certezza alle famiglie, agli atleti e al e all'associazione stessa, rischiando di spezzare un presidio fondamentale di salute, educazione, socialità, per la nostra comunità, amministrare significa ascoltare e programmare per tempo, rispettare le istituzioni e i cittadini, farei il contrario riducendosi a rincorrere le emergenze all'ultimo minuto ed evitando il confronto trasparente significa fallire il proprio compito. Per tutte queste ragioni, nell'interesse esclusivo dei cittadini dei Rago confermiamo il nostro voto contrario.
Grazie, consigliere Olgiati.
Questo punto pongo in approvazione la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2026 2028 allegati Programma triennale delle opere pubbliche 26 28, comprendente l'elenco annuale 2026 e programma triennale degli acquisti di forniture e servizi 26 28. Chi è a favore?
A favore chi è contrario 4 contrari per l'immediata esecutività, chi è a favore a favore, chi è contrario 4 contrari.
Passiamo al punto numero 4. Nomina del revisore unico dei conti per il periodo 24, otto 2026 23 agosto 2029 allora, alla fine del mese di agosto, e scade scade l'incarico di revisore del conto della dottoressa Michela botta, che ringrazio per il lavoro svolto in questi anni e, come sapete, e la nomina dei revisori degli Enti locali avviene ad estrazione dalla Prefettura, la Prefettura manda un elenco di persone di scusate dei revisori professionisti tre per la precisione al Comune e il primo, che è stato designato per il Comune di Dairago e Giliberto Cristini, ma ha declinato la l'invito ad essere il revisore del conto del Comune, la seconda secondo professionista Concetta Letizia Giovinazzo ha accettato quindi, dalla fine di agosto sarà la nostra nuova revisore del conto. Il compenso è rimasto uguale rispetto al revisore precedente alla dottoressa botte è di 7.000 100 euro. Non ci sarà nessuna maggiore maggiorazione riconosciuta e ci sarà un rimborso spese massimo di trasporto di 535 euro, se richiesto. Il il verbale è stato appunto comunicato dalla prefettura. Il compito del Consiglio comunale è quello di nominare con questa delibera il nuovo revisore del conto e viene portato in Consiglio comunale anche perché credo che se ci sia c'è qualcuno che è a conoscenza di delle di di incompatibilità con la dottoressa Concetta Letizia Giovinazzo. Lo può dire in questo momento, altrimenti pongo in votazione questo punto all'ordine del giorno.
Quindi pongo in votazione nomina del revisore unico dei conti per il periodo 24 8 26 23 agosto 29 Chi è a favore all'unanimità per l'immediata esecutività, chi è a favore all'unanimità?
Ah, scusate, mancava la consigliera ragazzi.
Nella votazione.
Poi passiamo al punto numero 5 Adozione, testo di modifica dello statuto dell'azienda speciale consortile CS biennio prima che passi al punto a descrivere il punto, c'era stata un'ICI era stata fatta una posta, una domanda durante la Commissione vengono pagati a gettone consigliera Borin al gettone che 30 euro alla previdenza, ecco okay, allora nel 2025 il CSI biennio ha costituito un tavolo di lavoro composto dall'attuale CdA, da una rappresentanza di amministratori per ogni zona del dell'area che copre il CSI Bienne o da un esperto giuridico in dammi giuridico-amministrativo, ovviamente con il supporto tecnico di tutto cessi avviene o per la.
Per rivedere lo Statuto, il punto è già stato trattato, anche questo in Commissione, se ci sono dei delle rilevazioni da fare su questo punto.
Altrimenti pongo in votazione anche questo punto all'ordine del giorno Adozione, testo di modifica allo Statuto della, anzi, scusate, c'è qualche dichiarazione di voto, nessuno adozione, testo di modifica del allo Statuto dell'azienda speciale consortile ci SBN o chi è a favore?
All'unanimità, per l'immediata esecutività, chi è a favore all'unanimità?
A questo punto, passo al punto numero 6 all'ordine del giorno, approvazione del Piano economico-finanziario ammettere 3 del servizio di gestione dei rifiuti anni 26 29 e approvazione delle tariffe TARI con commisurazione puntuale anno 2026. A questo punto invito i tecnici di dialoga, se vogliono sedersi anche loro al tavolo, perché sarà un punto trattato grazie.
Ah, ok perfetto.
Sì, esatto, non conoscevamo lei.
Allora e la dottoressa Hardouin, di Ala, scusate, non dialoga.
Eh.
Miss Masi, anzi, è la prima volta grazie per essere qui questa sera.
Allora passo alla descrizione del punto. Allora aumento del PEF dell'8,9 da 729 euro 729.000 euro a 794.000 euro, pari a 65.000 euro di in più dell'8,9. I motivi dell'aumento sono dovuti all'incremento dei costi di gestione. Basti pensare che i costi di raccolta e trasporto della raccolta differenziata a cinque passaggi alla settimana che costituiscono il 42% della TARI, sono aumentati di 58.768 più il 21%, come sono aumentati i costi di trattamento e smaltimento dei rifiuti di 12.879 più 31 euro e 34. La seconda voce che ha pesato è la diminuzione delle detrazioni dovute ad accertamenti. Tale situazione è dovuta al fatto che nel 2023 si è svolta un'intensa attività di accertamento, che ha poi inciso sulla TARI dello scorso anno, mentre nel 2024 l'attività degli uffici si è concentrata sul fidelizzare il contribuente, sollecitandolo al pagamento di quanto dovuto nel rispetto delle scadenze, e ciò ha portato l'ente ad avere maggiore certezza dell'entrata e nei tempi previsti e il contribuente a trovarsi nelle condizioni di non dover subire un accertamento futuro. Le detrazioni sono così passati da 32.000 a 4.000, l'incremento medio della TARI per i nuclei familiari varierà tra il 3,5 5%. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, avevamo di fronte due scelte. Adeguare i coefficienti k quanto suggerito da vera oppure mantenere gli stessi coefficienti, ma aggiornare la ripartizione tra utenze domestiche e non domestiche proprio sulla base dei coefficienti in essere.
La prima scelta adeguare pedissequamente i coefficienti a quelli nuovi suggeriti da Hera, mantenendo la precedente suddivisione tra utenze domestiche e non domestiche, avrebbe creato forti disuguaglianze nella ripartizione dell'aumento delle tariffe. Sarebbe stata una scelta vantaggiosa per la grande distribuzione, ma penalizzante per le attività commerciali come bar e ristoranti, che avrebbero subito un aumento medio del 60%. La seconda scelta, confermare i coefficienti esistenti, ma aggiornare la ripartizione della TARI tra utenze domestiche e non domestiche, ha permesso di avere degli incrementi omogenei per tutte le categorie di attività commerciali che si attestano intorno al 45%. Non è stata una scelta indolore. Nell'individuazione dalla nuova ripartizione abbiamo valutato la possibilità per le attività di detrarre il costo della TARI, cosa che le famiglie non hanno la necessità di recepire le indicazioni di massima di ARERA non atto, adottando i nuovi coefficienti, ma aggiornando la ripartizione.
Il risultato è una ripartizione dalla TARI tra utenze domestiche, 72%, utenze non domestiche 28 che fotografa la situazione di Dairago e che, in ogni caso, si situa al sotto dalla dalla media della ripartizione adottata di altri comuni dell'Alto Milanese, rendendo tale dato accessibile a tutti.
In base a tale media, la Tari nei comuni dell'Alto Milanese suddivisa per per il 60 PEF 6% sulle famiglie e il 34 sulle utenze non domestiche sono dati visibili per nuovi comuni sui 22. Gli articoli 13 non rendono visibile tale ripartizione. Adottare una simile suddivisione sarebbe stato penalizzante per le utenze non domestiche. Così qualcosa che non abbiamo fatto. Questo è probabilmente l'ultimo PEF prima delle elezioni. L'attività di un'Amministrazione si misura nell'arco del suo mandato. Se facciamo una valutazione della TARI nel 2020, essa ammontava a 760.000 euro, oggi ammonta 794. Nell'arco di sei anni è aumentata del 4,38% 33.000 euro. Se pensiamo che dal 2020 ad oggi il costo della vita è aumentato oltre il 17, ritengo che si possa essere abbastanza soddisfatti di come siamo riusciti a gestire questo servizio e il suo costo.
Grazie a questa gestione oculata, e nonostante gli aumenti di quest'anno tra ebrei tra i Paesi con popolazione analoga Dairago si conferma come.
Il costo TARI e sia inferiore delle famiglie, spendendo di meno per questa tariffa,
Allora questa è la l'introduzione al.
La descrizione di questo punto.
Chi vuole intervenire, se c'è qualcuno che vuole intervenire?
Direi che ci sono anche i tecnici, se qualcuno vuole approfittare.
Se non c'è nessuno che vuole intervenire, passiamo alle dichiarazioni di voto, ci sono dichiarazioni di voto, prego, consigliera, belle Gotti.
Signora Sindaco Consiglieri, speravamo assessori, annunciamo fin da subito che il voto dei due Gruppi di minoranza sarà fermamente contrario.
Riteniamo infatti che questa deliberazione presenti criticità profonde, sostanziali e non più tollerabili, sia nella forma che nella sostanza, sia nel metodo che nel merito.
Il metodo all'ultimo minuto è sempre colpa di altri.
Partiamo dal metodo do giovedì scorso in Commissione l'assessore al bilancio, dottoressa Leuzzi, ha definito il PEF un documento strategico per l'ente.
Parliamo infatti di tributi dei soldi veri e di come questi costi vengono spalmati sulle tasche di cittadini e commercianti.
Proprio perché parliamo di un atto così importante, riteniamo ancora più grave la leggerezza con cui è stato gestito da questa Amministrazione.
Ripercorriamo i fatti e le date e ci teniamo a sottolineare un dettaglio queste date non ci sono state fornite spontaneamente, ma siamo riusciti a farli emergere soltanto dopo oltre un'ora di insistenza in Commissione di fronte a una netta imbarazzante resistenza da parte dell'Amministrazione a comunicare i dati così basilari.
Ma alla fine la verità emersa il PEF, seppure in bozza, era nella disponibilità dell'Amministrazione, fin dal 29 aprile l'assessore competente lo ha analizzato fino al 14 luglio, quando lo ha trasmesso al validatore.
La Commissione consiliare per esaminare il documento è stata convocata il 17 luglio, ossia appena tre giorni dopo l'Amministrazione era perfettamente consapevole che la Commissione non avrebbe mai potuto discutere il documento definitivo e approvato dal validatore, e la conferma sta nel fatto che la bozza è stata caricata nell'area riservata dei Consiglieri soltanto pochissime ore prima della seduta.
Ma la farsa del metodo non finisce qui perfino agli atti depositati ufficialmente il 24 luglio per questo Consiglio di oggi erano sbagliati, abbiamo infatti ricevuto una comunicazione formale dalla responsabile dell'area economico finanziaria che ci informava dell'aggiornamento dell'allegato E sulle tariffe 2026, dovuto alla necessità di riallineare la ripartizione tra costi fissi e variabili a seguito della validazione,
Ricapitoliamo questo capolavoro organizzativo, l'amministrazione studia il documento per oltre due mesi e mezzo, il validatore a poco più di una settimana per validarlo i consiglieri di minoranza, vedo ne analizzano il documento direttamente in Commissione, poi depositati agli atti ufficiali e dovete rincorrerli e correggerli oggi a poche ore dal Consiglio.
Tutto ciò, a differenza di quanto avete cercato di farci credere, non dipende da un ritardo del validatore, non dipende da un cambio di procedura, del metodo di valutazione e non è un imprevisto, è la diretta conseguenza delle tempistiche scelte da questa Amministrazione che ha deciso arbitrariamente i tempi di analisi del documento quando inviarlo al validatore quando convocare la Commissione e quando convocare il Consiglio comunale.
Di fatto, ci chiedete di esprimere un giudizio su un tema strategico senza averci dato tempo materiale di studiare gli atti definitivi arrivati solo oggi.
Il merito aumenti a pioggia e la stangata sul commercio locale, passando al merito, i numeri parlano chiaro, il piano economico finanziario passa da 7.729 mila 328 euro nel 25 a 794.409 euro nel 2026 parliamo di un aumento netto di oltre 65.000 euro per una percentuale di quasi il 9%. Andiamo a vedere da dove deriva questo salasso. Circa 22.000 euro sono legati ai maggiori costi interni del Comune gestione tariffa straordinari degli uffici, tributi ed ecologia e i costi di recupero crediti.
Ne prendiamo atto, pur rammaricandoci della totale mancanza di un dettaglio analitico voce per voce,
Ben 40.000 euro sono aumenti aumenti targati Amga però la spiegazione fornita in Commissione è stata un generico e comodissimo carovita.
Una giustificazione così vaga non è accettabile, ci saremmo aspettati che la Giunta venisse in Aula a spiegare nel dettaglio quali specifici servizi sono aumentati, quali i costi sono lievitati, e perché debbano gravare così pesantemente fidare allievi.
Una scelta politica precisa affondare le attività commerciali, ma l'aspetto più grave è la scelta politica su chi fa far pesare questi aumenti l'Amministrazione ha deciso che per le utenze domestiche l'incremento medio sarà di circa 6 euro, all'anno perciò un 4% per le utenze non domestiche si è optato per una vera e propria stangata un aumento del 40%.
Vediamolo nel concreto, un ristorante o una pizzeria di 100 metri quadri passerà da circa 1.300 euro a quasi 1950 euro per una maggiorazione all'incirca di 640 euro l'anno.
Un bar della stessa superficie passerà da da 1.060 euro a oltre 1.580 euro per un aumento di più di 500 euro all'anno, inoltre ogni Mastella extra passerà da 1,74 euro a 1,91 euro.
Il Sindaco ha definito questa scelta come la soluzione più indolore possibile, rispettiamo la sua opinione, ma ma questa è una precisa scelta politica di cui vi assumete la piena responsabilità.
Ci chiediamo se sia questo il modo di sostenere il commercio locale dai Rago, aumentare così tanto la tariffa alle attività economiche significa penalizzare direttamente chi tiene alzate le saracinesche dei Rago, chi ogni giorno decide di investire risorse nel nostro Paese.
Chi crea lavoro e garantisce un servizio alla nostra comunità questi aumenti non sono invivibili, limiteranno la capacità di investimento di chi crede nel nostro territorio e rischiano di trasformarsi nell'ennesimo rincaro dei prezzi per le famiglie del paese, anche in questo caso l'Amministrazione ha trovato un alibi sostenendo che negli anni passati le attività commerciali fossero sotto tassate a causa di coefficienti troppo bassi preannunciando persino ulteriori aumenti per i prossimi anni.
Ma ci chiediamo?
Gli scorsi anni chi c'era alla guida del Comune, c'era sempre questa Amministrazione a gestire quelli quegli stessi coefficienti, si è trattato di superficialità pregressa o di una scelta politica voluta,
TARIP e dati mancanti continua la gestione al buio, se è ancora tutto questo, non bastasse 240 Martella e ancora non associate, dopo due anni ci sono ancora centinaia di conferimenti nel limbo l'anno scorso le utenze non identificate hanno pagato solo la quota minima.
E i costi extra sono rimasti a carico di tutti gli altri cittadini paganti, il problema continua anche in due nel 2026 dov'è la tanta de la tanto decantata equità della tariffa puntuale?
E ancora mancanza dei dati di base, l'Amministrazione ha confermato di non disporre ancora del dato medio delle esposizioni del 2025 suddiviso per tipologia di utenza, di conseguenza, non è in alcun modo verificabile la correttezza delle soglie minime che i cittadini devono pagare.
Dopo due anni andiamo ancora avanti al buio senza avere gli strumenti per capire se il sistema sia equo o se stia premiando i cittadini virtuosi, la differenziata migliora, ma i costi aumentano, le tariffe schizzano e i dati continuano a mancare.
In conclusione, oggi stiamo votando un metodo di lavoro che ha svilito la Commissione, costretta a lavorare su bozze prima che su atti da correggere all'ultimo secondo, poi è una scelta politica, è ingiusta, che penalizza il commercio locale, eppure questa Amministrazione ha sostenuto con forza nei confronti di noi Consiglieri di aver lavorato benissimo e si dichiara ampiamente soddisfatta dei propri risultati. Ricapitoliamo allora questi straordinari successi. Siamo a luglio e mancano ancora i dati medi dei conferimenti del 2025 aumentiamo del 40%. La TARI e i commercianti, aumentiamo del 4%, la TARI alle famiglie.
Aumentiamo i costi delle mastelli extra, aumentiamo le spese di gestione del sistema, portiamo in Aula documenti rincorsi e riallineati all'ultimo secondo, non abbiamo inserito alcun incentivo per i cittadini più virtuosi e abbiamo completamente svilito il ruolo della Commissione.
Ci chiediamo solo se anche i cittadini e i commercianti di dei Rago, quando apriranno le bollette, saranno d'accordo sul fatto che avete lavorato bene e se saranno soddisfatti di questa gestione, noi ne dubitiamo fortemente, per tutte queste ragioni il voto dei gruppi di minoranza sarà contrario.
Grazie consigliera bigotti, c'è qualche altra dichiarazione, prego, consigliere buana.
Grazie buonasera.
Dichiarazioni di voto di cui al punto 6, nel quale daremo qualche dato reale preciso.
Allo anzitutto, bisogna dire che non è semplice fare una dichiarazione di voto quando si assiste a un incremento di una tariffa, un incremento che riguarda in particolar modo le utenze non domestiche.
Un incremento che abbiamo cercato di limitare il più possibile, da un lato, non adottando i coefficienti suggeriti da ARERA particolarmente gravosi per alcune tipologie di attività, dall'altro, aggiornando la ripartizione della TARI tra utenze domestiche e non domestiche sulla base delle dimensioni del tessuto produttivo di dai Rago il che ha portato alle attività non produttive a prendersi carico di una maggiore porzione di TARI in ogni caso inferiore alla media adottata dai Comuni dell'Alto Milanese.
Che rendono tale dato accessibile a tutti 28% dei Rago contro una media del 34% negli altri Comuni,
Adottare la suddivisione, solitamente assunta dalla maggioranza delle amministrazioni della zona ha voluto significare incrementi ancora maggiori per le utenze non domestiche.
Le minoranze si concentrano poi sul 15% della tariffa che riguarda la gestione dei rifiuti indifferenziati, il costo dei conferimenti minimi è aumentato perché sono aumentati i costi di smaltimento e perché nel 2024 anno di riferimento per costruire, adattare i 2026, la quantità di rifiuti indifferenziati è aumentata da 58 chili a 63 chilogrammi pro capite.
Su questo punto si deve sicuramente lavorare per riportare la produzione di rifiuti indifferenziati agli anni immediatamente precedenti il Covid, ma su questo punto ci sono già dei segnali positivi incoraggianti, nonostante c'è chi si ostini da anni ad avere a diffondere paura e differenze e diffidenza nei confronti della Mastella, i dati del 2025 dovrebbero segnalare uso il condizionale in attesa dei dati ufficiali una riduzione dei rifiuti indifferenziati.
Le famiglie, però, non pagano solo il 15% della tassa rifiuti, su cui si concentra la minoranza, la parte dei rifiuti indifferenziati pagano anche il restante 85%, su cui la minoranza non Pref non proferisce parola e che riguarda lo smaltimento di tutti gli altri rifiuti, la gestione della piattaforma ecologica, la pulizia delle strade e ancora altro.
Ecco, nonostante l'incremento dei costi di trasporto di 60.000 euro, giusto per citare un dato, la TARI di Dairago risulta essere quella più bassa della zona tra i comuni della zona con popolazione simile alla nostra, cioè dai 6.000 ai 7.000 abitanti.
Il Comune che arriva secondo in questa classifica a una TARI superiori di 100.000 euro alla nostra 100.000 euro, questo cosa significa a rilevanza per le famiglie, certo che ce l'ha, le famiglie di dai Rago, tra tutti i Comuni con popolazione analoga sono quelle che pagano la TARI più bassa la conferma della gestione oculata della TARI in tutti questi anni emerge anche da un dato di lungo periodo che ha già ricordato il Sindaco,
Nel 2020 la TARI ammontava a 761.053 euro, oggi, a sei anni di distanza, ammonta 794.409 euro, cioè nell'arco di sei anni è aumentata del 4,38%, un aumento molto limitato e contenuto, mentre tutti intorno aumentava ad una velocità quattro volte superiore ad un tasso di inflazione superiore al 17%.
Tutto questo non sarebbe stato possibile se non ci fosse stata una gestione attenta della TARI che sappia coniugare qualità del servizio e costi adeguati e sostenibili, in primis dalle famiglie. Per questo il Gruppo civica dai Rago voterà favorevolmente. Grazie grazie. Consigliere umana, io volevo ringraziare la presenza di Alan il sostegno, anche se alla fine non erano già stati fatti quei dati e ringrazio anche l'ufficio nella persona della dottoressa ma alla fonte per tutto il lavoro svolto nel riuscire a realizzare questo Piano economico-finanziario che vi assicuro, non è stato facile. Allora pongo in votazione l'ultimo punto all'ordine del giorno. Approvazione del Piano economico, finanziario del servizio gestione dei rifiuti anni 26 29 e approvazione delle tariffe TARI anno 2026 Chi è a favore.
8 a favore, chi è contrario 4 contrari per l'immediata esecutività, chi è a favore vota a favore, chi è contrario 4 contrari.
Era l'ultimo punto all'ordine del giorno, sono le 19:15 il Consiglio comunale termina qui grazie a tutti buona serata.