
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.

CONTATTACI
C.c. Cusano Milanino 4.3.26, ore 20.30
TIPO FILE: Video
Revisione
Giovanni.
Se supporto tecnico, mi conferma che possiamo procedere.
Do il benvenuto a tutti i consiglieri e le consigliere, saluto i cittadini e le cittadine che ci stanno seguendo in presenza da casa, questa sera abbiamo cinque ordini, cinque punti all'ordine del giorno e se non ci sono comunicazioni possiamo procedere con l'appello in forma nominale, do la parola al Segretario per l'appello prego, Segretario,
Buonasera auguro buon lavoro ai consiglieri e procedo all'appello nominale Carla Maria presidia.
Mario Rubaudo, assente, giustificata.
Giorgio bolognesi,
Margherita Farinella.
Maria Rosaria spagnolo, Davide veronese presente, Monica Salomoni.
Michela Garbagnati, Michele Garbagnati, chiedo scusa, Elisa Roberta veronese.
Martina Ghirardello.
Nicoletta Fiorini, Valeria Ledesma.
Silvia Milan De Angeli.
Ferruccio Panzeri.
Matteo Carioti.
Gianluca forte.
Ivan coordini 16 presenti, 1 assente validamente costituita l'Assemblea a procedere all'appello della Giunta e degli Assessori extraconsiliari, Mario Zanco.
Livia Ardolino.
Andrea Matteo Azzolini, Francesca gusti.
Massimo felice, oneroso.
3 presenti, 2, assenti buon lavoro.
Grazie, Segretario, possiamo censirli sul metodo di strumento elettronico, quindi prego di voler attivare la votazione col telecomando e di schiacciare il tasto blu.
Ricordo di vedere la luce fissa per poter avere certezza di essersi.
Giustamente, attivati.
Ne mancano tre, però okay, uno.
Okay, perché io vedo che ci sono 17 partecipanti con un conteggio di partecipanti pari a 16 e un assente.
Maria Orlando d'accordo, quindi abbiamo proceduto correttamente con il censimento telematico.
Sulla scorta della qualcosa, non essendoci comunicazioni da parte della Sindaca né da parte del sottoscritto, partiamo con la discussione del primo punto all'ordine del giorno, ovvero l'approvazione del bilancio di previsione 2026 2028 dell'azienda speciale farmacia comunale prego gli invitati a presenziare come oratori ad accomodarsi all'interno dell'Aula di modo che possano prendere posto nei banchi della Giunta.
Allora prego, la dottoressa Tamburrini e il dottor Masina di prendere posto alla sinistra del Segretario.
La parola al vicesindaco Zanco per le illustro l'illustrazione del punto prego, vicesindaco.
Ne questo è.
Oggetto della delibera langue e approvazione del bilancio di previsione triennale dell'azienda speciale farmacia comunale.
Redatto sul finire del 2025 con dei dati certi fino a settembre e successivamente diciamo così proiettati per tutto lo scorso esercizio per il triennio.
Che non era liquidati chiaramente, si dovevano prevedere e poi proiettati nei due anni successivi.
Il bilancio di previsione è stato fatto con criteri prudenziali, ad esempio, il totale dei ricavi è previsto aumentare rispetto all'intero esercizio 2024 del 2%, mentre il totale dei costi è previsto aumentare del 5% e ovviamente questo genera un livello di utile netto inferiore, come stima per il 2025 rispetto all'utile netto conseguito nel 2024.
Cedo la parola al Presidente o al Direttore per illustrare il contenuto.
La parola al dottor Masina per l'illustrazione del ulteriore del punto prego, dottore.
Buonasera a tutti.
Adesso va bene perfetto, allora il bilancio di previsione per l'esercizio 2006 è stato redatto i primi di ottobre sui dati che avevamo riferiti al 30 settembre dell'anno ed è stato quindi formulato con un criterio di massima prudenza, soprattutto per la parte riguardante i ricavi.
Da parte dei costi di produzione sono invece più allineati alla realtà della situazione, in quanto non sono stati previsti delle grosse strutturali e modifiche, e quindi i dati contabili che trovate relativamente ai costi della produzione sono in linea con quelle che possono essere effettivamente le previsioni più realistiche sui ricavi, invece siamo stati molto prudenti nella stima, perché innanzitutto come come accennato, ci mancavano i dati consuntivi, ovviamente dell'esercizio 2025 per tenere come considerazione per una previsione più più attenta, ma poi soprattutto, abbiamo considerato che le previsioni dell'andamento del settore farmaceutico a livello nazionale per il prossimo triennio non solo brillantissime e quindi nel dubbio di poter esagerare in termini di previsioni ottimistiche, ci siamo mantenuti su un livello molto prudente.
Questa prudenza, però, non ha impedito di raggiungere come risultato di un utile di esercizio di 115.000 euro, che testimoniano ancora una volta la buona gestione e la solidità di questa azienda di questa farmacia, i dati peraltro dell'utile di esercizio, ovviamente potranno poi essere realmente valutati quando presenteremo il bilancio consuntivo.
Nelle previsioni contabili, quantomeno abbiamo inserito qualche a un ragionamento sul costo del personale, in quanto in termini di di di ottimistici abbiamo ipotizzato che nel corso del 2026 potremo o vorremmo integrare in qualche misura l'organico del personale, almeno quello fruita.
Per vedere di diminuire il numero dei professionisti dei dei degli operatori, la libera professione che, oggi come oggi, siamo costretti a tenere in considerazione da assumere per poter gestire in maniera ottimale le fasi di lavoro. Dico questo perché nella Regione Lombardia il problema dei professionisti di farmacisti a libera professione sta diventando un problema, una grossa criticità, perché i farmacisti che cominciano ad uscire il minor numero dall'università sono in scarso numero sul mercato del lavoro e ha preso piede in Lombardia. Soprattutto dicevo, il fenomeno della libera professione. Questo comporta una minore fidelizzazione del personale alla farmacia e quanto hanno maggiore libertà di movimento e di scelte, ma soprattutto porta a un notevolissimo aumento dei costi del personale, perché il ferme, le tariffe orarie dei liberi professionisti hanno raggiunto valori che sono praticamente oltre il doppio di quelle che sono le valutazioni del del costo orario del personale regolarmente assunto a contratto del settore pubblico, quindi, in questi termini, la riduzione del numero degli operatori i libero professionisti com'con professionale eventualmente assunto.
A contratto Assofarm comporterebbe un miglioramento del servizio e una riduzione dei costi, quindi questa valutazione è stata un po' inserita come elemento della determinazione del costo del personale per l'esercizio 2026. Peraltro, devo a questo riferimento devo prendere in considerazione che il primo bando di selezione che abbiamo pubblicato nella nel mese di gennaio 2026 è andato deserto è andato deserto come sta capitando in moltissime altre situazioni in giro per la Lombardia soprattutto nell'area metropolitana di Milano.
Però voglio dire e questa è la situazione registrata in questo momento, noi continueremo a bandire la sede, le selezioni in proroga o il rinnovo del bando stesso nei prossimi mesi, fino a che riusciremo finalmente a portare a casa nel personale da inserire nell'organico.
Beh, direi che come dati più specifici sulla parte economica, se poi dopo ci saranno delle richieste, la dottoressa Tamburino potrà sicuramente darvi delle indicazioni più precise quello che, come presidente del consiglio di amministrazione, posso dichiarare che dopo questo anno in cui siamo stati messi a capo dell'Armani dell'azienda, possiamo confermare che la buona gestione e la solidità dell'azienda vengono confermate e questo lo posso dire anche nell'ottica di una valutazione dell'esercizio 2025 di cui oggi cominciamo ad avere dei dati molto più precise, reali, per cui possono sicuramente confermare che è una realtà di cui l'Amministrazione e il Comune di Cusano può essere orgogliosa direi,
In questo momento mi fermerei in questi termini.
Ringrazio il dottor Masina, se la dottoressa Tamburino ad integrare, se non diamo la parola ai Consiglieri, apriamo la fase di discussione e quindi prego i Consiglieri di volersi prenotare per intervenire.
Prego consigliere bolognesi buona sera a tutti.
Ma guardando i bilanci che sono nelle nostre mani, diciamo che c'è stata una progressione in tutti.
E in tutti questi anni di un miglioramento della a dell'utile della farmacia.
La domanda che io volevo porre questa però abbiamo beneficiato, ecco, va in questi ultimi anni abbiamo beneficiato del fatto che non pagavamo l'affitto.
Perché vi erano una convenzione che era stata stipulata anni fa, dove, a un certo punto, per un certo numero di anni non si pagava un affitto quando sono stati fatti i contratti in illo tempore per la per la cessione dell'area e per fare in modo che quell'area non per la cessione dell'area perché fosse,
Diciamo instaurata la la parte commerciale.
E mi risulta che più o meno mancano tre anni alla scadenza del contratto, quindi adesso è abbastanza facile.
Anche per lei penso dare una valutazione positiva del periodo, ritengo lo dico in anticipo perché ognuno deve pensare al domani e a dopo di noi, se possibile.
Dobbiamo vedere, cioè in questi due anni dobbiamo verificare quali saranno le condizioni che la l'Esselunga darà al Comune di Cusano per l'allocazione continua della della farmacia io non so se queste cose sono state, se questi appunti sono già e sto parlando sono già stati portati avanti o meno mi interessava in una fase di bilancio per valutare in progressione come potrebbe andare una risposta in questo senso grazie.
Grazie consigliere bolognese, prego di spegnere il microfono.
Consigliera l'Esma prego buonasera. Grazie presidente, la farmacia comunale è sicuramente una realtà molto solida. Negli anni abbiamo visto come è cresciuta, si è consolidata e addirittura ha chiuso il 2024 con quello che è stato definito il miglior risultato di sempre. Proprio per questo, però, oggi non possiamo fermarci alla fotografia dei conti, dobbiamo parlare di una prospettiva in Commissione. C'è stato detto, ma poi è stato ribadito anche stasera dal Presidente che si fa fatica a trovare personale.
Certamente questo è un problema reale, ma c'è stato anche spiegato che alcune figure erano state individuate tramite bando e due bandi di concorso e che non si è proceduto all'assunzione perché non si ritengono non si è ritenuto opportuno inserire dei dipendenti che avessero una RAL superiore a quella della direttrice.
Ecco, questo è un punto che penso non possa essere liquidato come un semplice dettaglio organizzativo se il mercato ritiene richiede determinate condizioni economiche, una struttura pubblica deve ente, deve interrogarsi su come fare per restare competitiva, non su come proteggere equilibri interni.
Se servono competenze si trovano le soluzioni, non si rinuncia, altrimenti la conseguenza, purtroppo è l'immobilismo.
Questo consiglio di amministrazione ha davanti una sfida complessa, perché sicuramente deve confrontarsi con un CdA precedente che ha portato a casa risultati importanti.
Quindi non è facile e lo riconosciamo, ma proprio per questo serve uno scatto in avanti.
Arrivo al nodo centrale, la seconda farmacia.
In Commissione, il Presidente ci ha detto che la prelazione non è scaduta.
Qualche mese fa, in quest'Aula il Sindaco aveva invece affermato, nel corso di un Consiglio comunale, che la prelazione fosse scaduta, io ricordo che avesse detto così, comunque ci sono le registrazioni, sono due affermazioni incompatibili, ma io ritengo che abbia ragione il Presidente la prelazione non è scaduta.
E la possibilità di creare una seconda farmacia comunale esiste ancora.
Quindi perché non c'è una strategia chiara addirittura nella sua esposizione di questa sera non l'ha neanche nominata, non l'ha neanche citata la seconda farmacia comunale.
La seconda farmacia, però, non può restare una promessa in sospeso, lo dico in tempi non sospetti e qui mi riallaccio anche a quello che ha detto prima il consigliere bolognesi non facciamoci trovare impreparati quando scadrà il contratto con Esselunga.
Terzo punto, la farmacia comunale non è un'azienda privata che deve limitarsi a produrre utile, è uno strumento pubblico e uno strumento pubblico dovrebbe garantire prezzi realmente competitivi, ampliare il ventaglio dei servizi offerti ai cittadini e presidiare il territorio.
Noi abbiamo visto prudenza, vediamo una gestione ordinaria, però facciamo fatica a vedere una strategia e quindi chiediamo uno sforzo in più.
Prego, consigliere, coordini.
Grazie Presidente, io cercherò di non ripetere chiaramente.
Quanto ha già detto la collega l'ESMA, che ha che ha toccato evidentemente tutti i punti.
Diciamo critici che abbiamo potuto.
Diciamo verificare durante la Commissione dell'altra sera.
E francamente il mio intervento vorrei questo lo dico per, diciamo precisare e fare un dare, un messaggio al diciamo ai nostri ospiti di questa sera, cioè al Presidente Masina e alla dottoressa Tamburino ha un valore.
Prettamente politico ed è rivolto alla Giunta perché, come lei giustamente ci ha ricordato, ma com'è anche scritto nel nelle conclusioni della relazione che.
Allegata alla documentazione della della delibera di questa sera.
A fare l'azienda speciale farmacia comunale è una controllata al 100% dell'ente Cusano Milanino e il CdA.
Procede nel, diciamo così, nelle nelle sue previsioni organizzative e di e di nuova di nuove di nuove attività.
Legando la propria attività a delle indicazioni chiare della Giunta, ed ecco che chiaramente qua emerge.
Nuovamente che la Giunta ha perso l'anno scorso, dove ha dato indicazioni che il CdA per tutto l'anno verificasse la disponibilità di un'opera per quanto riguarda l'apertura della seconda farmacia, ovviamente, Sindaco.
Ha dato indicazioni affinché i CdA verificasse se all'interno degli immobili, nelle disponibilità dell'ente ci fosse la possibilità di individuare una o no un immobile adatto al caso?
E abbiamo perso un anno quello che ci ci si proietta a vedere nel 2026 è che perderemo un altro anno a fare delle verifiche sul territorio per capire se si può di individuare un immobile da acquistare o da affittare per poter eventualmente, diciamo così, far valere il diritto di prelazione e aprire questa seconda farmacia.
Dico che abbiamo perso due anni per un motivo chiaro, lo ripeto qua, dottor Masini, anche se io l'ho già detto in Commissione a beneficio di chi ci sta ascoltando i presenti e di tutti i Consiglieri che magari non erano presenti quella sera, questa verifica era già stata fatta in epoca della Giunta Gaiani da un altro direttore da un altro CdA che avevano già fatto questa verifica e avevano individuato alcune location di chiaramente immobili comunali.
In quell'occasione quella Giunta fece una scelta, la Giunta successiva alla Giunta l'ESMA.
Ha modificato questa scelta non inventandosi una cosa stranissima, ma decidendo di provare a posizionare la seconda farmacia nella seconda opzione, e cioè a Palazzo Cusani.
Io posso essere d'accordo sul fatto che ognuno ha una propria idea di della, diciamo.
Dell'opportunità o meno di posizionare in quella in quel immobile la seconda farmacia comunale, ma probabilmente, se voi vi foste concentrati su indicazione dell'Amministrazione comunale sul fatto di riuscire in qualche maniera ha veramente collocare lì la seconda farmacia e dare l'opportunità a questa seconda farmacia di avere il suo tempo per potersi consolidare abbiamo detto in Commissione se non ricordo male lo aveva sottolineato il consigliere Salomoni,
Che ha la farmacia, chiaramente per il suo trascorso, è particolarmente legata.
Che nei primi due anni molto probabilmente avremmo avuto un momento di, diciamo, di difficoltà, avrebbe arrancato la farmacia comunale, ma proprio e ce lo ha ricordato questa sera bolognesi noi abbiamo una farmacia che è anche lei, dottor Masini evidentemente gode di ottima salute grazie al lavoro di tutti coloro che hanno contribuito, sia la parte politica che la parte tecnica, e dico tutti coloro e voglio ricomprendere anche chi ha fatto in origine questa scelta perché se noi oggi abbiamo posizionata quella è l'unità la prima unità Farmacia comunale in Esselunga è grazie a una scelta di una persona e di una maggioranza che ha negli anni dal 2009 al 2014 governato Cusano Milanino una scelta successiva dell'ultima Amministrazione precedente a questa che ha, diciamo così trattato,
In nel momento in cui c'era un ampliamento di poter allungare fino al fine 2029 la possibilità di avere una farmacia senza costi aggiuntivi, quindi voi.
Con voi, la nostra azienda speciale farmacia comunale è era ed è ancora in una fase, in una sorta di bolla di protezione okay, che io credo probabilmente nessuna CdA.
Prima di voi, e probabilmente in parte prima di quello che vi ha preceduto, ha goduto di questa di questa situazione, probabilmente ha goduto magari di altre situazioni, di momenti di mercato completamente differenti e via e via discorrendo.
Ma quello che voglio dire è che mi meraviglia che l'Amministrazione comunale, conoscendo la situazione della farmacia comunale, sapendo che ci sono e lo dice e lo dicono i documenti che ci avete mandato utili, importanti che ci sono accantonamenti in riserva importanti per il solo 2026, la previsione, se non ricordo male e di oltre 600.000 euro di riserve statutarie,
Quindi noi avremmo potuto tranquillamente la farmacia comunale avrebbe potuto tranquillamente assolutamente da sola, senza andare a fare nessun tipo di richiesta all'Ente gestire la seconda ad horas, l'apertura della seconda farmacia, e fare in modo che la scelta che è stata effettuata e anche qui io lo ribadisco l'ho detto l'anno scorso lo l'ho ribadito l'altra sera in Commissione,
Non posso sentirmi dire in Commissione che l'area che era stata individuata non era appetibile, c'era troppo, cioè quell'area se si guarda al Piano di Governo del territorio vigente.
È un'area che ha avuto e che potenzialmente potrebbe avere degli sviluppi dal punto di vista urbanistico, non per scelta di un'Amministrazione di centrodestra, ma per un Piano di Governo del territorio che è stato approvato da una Giunta di centrosinistra quindi voglio dire con tutti i crismi perché di solito nell'immaginario collettivo direi proprio immaginario no, il centrodestra è sempre individuato come il popolo dei palazzinari mentre invece il centrosinistra è quello che tutela l'ambiente perfetto.
In quell'area c'erano grandi e lo dimostrano i progetti che anche la stessa Giunta sta chiudendo di riqualificazione dell'area e sarebbero arrivate probabilmente o arriveranno probabilmente nel tempo delle costruzioni. Voi e qui mi riferisco alla Giunta avevate il dovere, avendo la disponibilità di una farmacia comunale. Consigliere coordini. Concludo, Presidente, avendo a disposizione una farmacia comunale in ottima salute, di fare un grosso investimento e di proiettarsi e di proiettare Cusano Milanino al futuro, inserendo la farmacia comunale in nel posto in cui vi era stato indicato, avete deciso come sempre, di non decidere, avete perso un anno, ne perderete un altro, ci troveremo qui al preventivo dicendoci che non avete trovato l'immobile giusto che accusano, probabilmente non è ancora stato inventato, quindi io sono un po' dispiaciuto, diciamo, non credo che erano state come siamo e dei problemi, però il problema della seconda farmacia è un problema che, secondo il mio punto di vista, con suoi decreti affrontato nella giusta maniera generale risuperato il minutaggio. Prego Consigliere Farinella.
Sì, Presidente, io credo che invece, proprio nell'intervento in quest'ultimo intervento del consigliere coordini non si stia guardando al futuro abbastanza, perché in Commissione è stata esaminata abbastanza approfonditamente e anche in precedenti Consigli comunali.
La situazione, che riguarda sì, la difficoltà di trovare un immobile idoneo per la seconda farmacia, che comporterebbe costi per per il Comune, oltre alla difficoltà di trovare un locale idoneo, ma anche capire se doverlo acquistare, doverlo affittare.
E quindi de quo dei costi aggiuntivi, ma dall'altra parte, in Commissione, come già in precedenza, è stato largamente affrontato il problema del reperimento di farmacisti, che è un problema che riguarda in particolare tutta la Regione Lombardia, quindi è un problema che non può non essere tenuto in considerazione nel momento in cui si va a pensare l'apertura di una seconda farmacia, se la vogliamo aprire per dire di aprirla e poi non abbiamo i farmacisti o dobbiamo pagarli molto di più. Questo è assolutamente un problema, no, anche per anche di bilancio per il Comune.
E in più, appunto, la situazione che adesso può essere, diciamo.
Idilliaca per per la farmacia e lo sarà fino a qualche altro anno, cioè noi dobbiamo pensare anche al futuro e capire cosa potremmo fare in futuro con le risorse economiche umane e valutare bene l'apertura di una seconda farmacia, cosa che peraltro è stato ribadito più volte.
Rimane comunque un un'ambizione di questa Amministrazione da non non scartare a priori, assolutamente però non ha nemmeno senso aprire una farmacia che poi non è sostenibile né economicamente né dal punto di vista del personale.
Prego, dottoressa Tamburrino.
Giunge, prego, dottoressa volevo rispondere all'intervento del consigliere, l'ESMA, i nostri bandi sono ad evidenza pubblica, evidenza pubblica significa garantire la scelta del miglior contraente, il bando a cui fa riferimento è stato bandito nel 2023 siamo nel 2026, ne abbiamo bandito un altro aperto a tutti. Applichiamo il contratto collettivo nazionale Assofarm, non si tratta di competitività sul mercato, ma delle regole dell'ente pubblico. Non si tratta di tutelare equilibri interni,
Grazie, dottoressa prego, consigliere Salomoni.
Mi si sente sì.
Mi sorprende che ancora stiamo a discutere così animatamente della seconda farmacia,
Mi sembrava che di questo argomento si fosse già ampiamente discusso nei Consigli precedenti quando si è parlato del bilancio della farmacia, oltre che nell'ultima Commissione, questa Giunta non ha messo da parte l'idea della seconda farmacia, ma è semplicemente stiamo cercando il modo migliore e quando per poterla aprire un Juan quanto ha riferito il mio collega, il Consigliere coordini e la relazione a cui fa riferimento a una relazione che ha ormai 10 anni e in questi 10 anni nel mondo e il successo di ogni compreso il Covid è compreso l'espansione delle farmacie on line.
Diciamo altri sistemi di distribuzione dei farmaci, quindi fare ancora riferimento a quella relazione greche.
È piuttosto superato,
Quello della del farmacisti è veramente un grosso problema e non è solo un, come sembra far apparire dalle osservazioni che ho sentito stasera, una scusa non lo è, si cerca no, innanzitutto farmacisti per evitare la spesa di farmacisti privati, con tutte le conseguenze che ci possono essere nell'attuale farmacia, ma una seconda farmacia, visto che il direttore potrebbe essere unico almeno un'altra, se non due persone di fisse sono assolutamente necessarie, il che vuol dire che almeno quattro persone per bando per il prossimo bando, visto che anche quest'ultimo è andato a vuoto, non è una scusante per per noi che non vogliamo aprire la seconda farmacia. Tornando alla farmacia di Palazzo Cusano, non è che questa Giunta ha deciso o nessuno ha mai detto che quella zona non fosse una zona adeguata per aprire una seconda farmacia, come aveva giustificato anche già spiegato coordini, almeno per quel che.
Ne ho potuto capire e la zona potrebbe anche andar bene Casenuove. Ne sono state costruite probabilmente gente che può afferire alla farmacia ce n'è. Il problema era del Palazzo Cusano, che non è stato ritenuto idoneo all'apertura di una seconda farmacia, e questo è stato in discussione anche quando ero io il direttore della farmacia con voi come Giunta e come riferimento. Proprio in questo caso il consigliere coordini discussioni e ne sono state fatte tante. Non era stata data un'alternativa per cui, se seguito quel progetto, il progetto è stato dall'allora CdA con me come direttore arrivato a conclusione. Nel senso abbiamo consegnato, ho fatto il bando portato il progetto e presentato a quella che era la Giunta di allora. Il progetto si è fermato, B non è che cioè di ci sono svariate emotivi, come svariati motivi ci sono adesso, ma allora il progetto era sulla carta, c'era su Palazzo Cusano, come era stato definito alla fine io ho il mio mandato è scaduto, ma ho saputo poi che chi aveva vinto il bando e aveva presentato il progetto si è ritirato perché non poteva rimanere più in attesa di sapere che fine avrebbe fatto, per cui riferire adesso a questa Giunta la colpa dei ritardi e di una seconda farmacia. Ripeto, ne abbiamo già discusso abbastanza, lo si trova veramente un po'. Non dico assurdi però quantomeno un po' più di comprensione su quello che possono essere le difficoltà nella scelta di portare avanti una questione così delicata. Me la sarei aspettata. Detto questo, ormai non si perderà un anno perché lo studio della diciamo del territorio su dove porre la seconda farmacia è già stato fatto direttamente dal direttore della farmacia con decide attuale. Procederemo adesso se non si trova un altro, diciamo stabile come si sta facendo privatamente, ma non è perché la scelta, se è caduta sul fatto di affittare o acquistare un nuovo locale, vedere comunque che cosa il mercato ad oggi offre proprio in attesa di sentire. Anche oltretutto, come chiedeva il consigliere bolognesi, 1.000.
Trattative come stanno andando avanti con Esselunga, queste però, diciamo quelli vanno per una strada, la seconda farmacia va per un altro.
Consigliere Paviotti sì, grazie Presidente, se dovessi seguire l'esempio e il Consiglio dell'Assessore alla partita, l'intervento di questa sera sarebbe facile nel 2024 e abbiamo avuto il miglior anno di sempre, come è stato già ricordato, il 2025 non probabilmente raggiungerà quei risultati quindi molto male critiche, gioco delle parti, io c'erano opposizione, critichiamo la farmacia,
Non penso che questo sia il nostro compito, come già ho detto al vicesindaco.
Il nostro compito è quello di concentrarsi sugli atti, gli atti che abbiamo sono il continuo economico previsionale del 26, che vede o prevede la chiusura dell'anno con comunque un utile valido, non il miglior risultato di sempre, ma comunque un bel risultato per l'azienda e ci conferma che siamo di fronte a,
Cortesemente alla vicepresidente di volermi sostituire temporaneamente, ci conferma che siamo di fronte a un'azienda solida in queste condizioni molto particolari.
Perché io ricordo che non paghiamo l'affitto, ma grazie all'importante lavoro della direttrice Tamburino, abbiamo altre economie di spesa, noi non abbiamo, se non sbaglio, un direttore di farmacia, perché coesiste col direttore dell'azienda stessa che se non ricordo male non vorrei dire una cavolata però non sono anche lì può cioè se non sbaglio c'è un buon risparmio anche lì.
Di sicuro sono situazioni temporanee, quindi devono far riflettere al futuro e i documenti che ci vengono portate all'attenzione non è soltanto il previsionale del 26, ma è anche il piano di programma dell'azienda, sia sotto il punto di vista operativo che economico finanziario fino al 28 diciamo un po' all'anno di boa perché l'anno dopo ci scade il contratto con Esselunga quindi c'è una grande riorganizzazione da fare.
Ecco e io di fronte a questi documenti ho due perplessità, come ho già detto in Commissione in parte consigliere Cariotti, mi perdoni la interrompo, ma per avvisare che abbiamo un problema di natura tecnica correlata allo streaming, qui non mi vogliono più ascoltare i cittadini da casa o non la vogliono portare dipende stava parlando lei in questo frangente, detto ciò, io proporrei, mi chiedevano dalla parte tecnica una brevissima sospensiva affinché si possa sentire,
Il coloro che eroga il, coloro che erogano il servizio per ripristinare la diretta a beneficio di coloro che ci stanno seguendo, dato anche la natura dei temi, riprendendo fra cinque 10 minuti al massimo la seduta, grazie Consiglieri.
Etnici che talora occorrono è incorrono quindi la parola al consigliere Cariotti per terminare, sì, Presidente, riprenderei dal capo evento, no, no alle asset per continuità di discorso continua, va bene, si aggancia, è quello che stava dicendo, prego consigliera, ha,
Prego di fare silenzio, grazie, prego, Consigliere Cariotti, sì, grazie Presidente, riprendendo un attimo il discorso.
E questo documento ci dovrebbe portare a all'anno prima dell'anno Zero critico, perché nel 2029 ci sarà un anno molto complesso per la nostra azienda,
Naturalmente.
C'è una difficoltà nel senso che si dice sì, valuteremo, sì, capiremo la seconda farmacia, però in Commissione c'è stato proprio detto che secondo le opinioni del CdA o quantomeno del Presidente del CdA, non è ottimale l'apertura della seconda farmacia e in nello scorso Consiglio e il Sindaco ci aveva detto che era volontà di questa Amministrazione ascoltare chi ne sapeva di più, quindi il dire il presidente e il direttore e poi prendere le decisioni quindi io ho sentito molti consiglieri dicono dire vogliamo continuare sulla seconda farmacia, però,
L'opinione del tecnico è difforme, quindi una domanda prima va fatta al Sindaco e alla Giunta quant'è la volontà di aprire questa seconda farmacia.
La seconda valutazione sulla programma programma che cita dell'azione dell'azienda è questa la seconda farmacia va vista come o un salvagente, secondo me e come abbiamo già ricordato in questa sede durante la trattativa con Esselunga, per sbloccare il risultato.
C'è già è stato detto che il nostro è un unicum, cioè l'Esselunga di Cusano Milanino. È un unicum per l'azienda Esselunga, nel senso che l'azienda Esselunga in tutti gli altri sedi non ha attività commerciali esterne all'azienda stessa ha solo Bar Atlantic e esser bella quindi produce in in se stessa avere un'attività commerciale esterna non è nel piano dell'azienda Esselunga. Io mi chiedo se ci siano state interlocuzioni al riguardo, perché se così fosse noi, se non troviamo gli ITS gli spazi idonei e continuiamo a procrastinare questa apertura, ci potremmo trovare nel 2029.
Dove ci chiediamo dove aprire la prima farmacia?
O in via Ticino o altre opzioni, quindi c'è anche questa preoccupazione.
Per quanto riguarda il resto, come ha detto prima il bilancio 26, comunque, è un bilancio positivo, che se però si aggiunge un affitto, come potrebbe essere, se vi fosse la permanenza nel Esselunga e.
Di nuovo, la presenza del contratto del responsabile di farmacia del responsabile, direttore generale dell'azienda speciale si andrebbe praticamente impari, quindi è inutile che va bene nel 2026, ma se io lo metto in visione e tutti hanno detto guardiamo in lungo questo utile diventa zero probabilmente,
Quindi queste sono le le perplessità, cioè nel senso del 2026, va benissimo, non ci sono problemi, è un anno dover di nuovo, avremmo guadagni ottimo nel futuro c'è incertezza sulla seconda farmacia e sugli e al di fuori pochi investimenti c'è un po' di incertezza data dalla situazione del personale è data dalla mancanza di location idonea.
E però a questo punto c'è un'altra domanda per l'Amministrazione, perché io qua mi rivolgo principalmente l'Amministrazione più che al CdA e al direttore tecnico gli utili del 2026 del 2025, quando arriveranno, perché perché noi abbiamo un'azienda speciale che ha una buona liquidità, buoni flussi di cassa e anche se mettiamo al 2025 diciamo come Fondo per investimenti un buon fonte di investimenti perché abbiamo visto in Commissione siamo all'incirca poco sopra il mezzo milione di fronte a,
Diciamo delle difficoltà di investimento o comunque non investimenti prossimi così solidi, mi chiedo se non sia.
Utile per l'ente più che per la farmacia, di sicuro però utile sfruttare quello che l'azienda produce e renderlo di nuovo fruibile per una seconda volta alla cittadinanza, perché è la prima volta sono i servizi da quelli di cui chiediamo quell'utile, la seconda volta e spendere quell'utile per la cittadinanza.
Perché io l'unica ragione che potrei vedere per mantenere quei fondi all'interno del bilancio della farmacia è un'idea chiara, seria e prossima d'investimenti verso l'ampliamento della farmacia stessa, che però non abbiamo ad oggi, perché non li abbiamo, quindi io pongo queste due domande e aspetto la risposta.
Sperando che questa volta ci sia.
Prego, vicesindaco Zanco allora la seconda farmacia.
È un'opportunità che non è un obbligo quando a suo tempo nel 2018 fu fatta la scelta di esercitare la prelazione, era chiaro questo approccio, oltretutto non avendo una scadenza la.
L'esercizio tempo di esercizio di questa opzione.
Si può decidere di rinviare se le circostanze non sono favorevoli, sono tre le considerazioni da fare riguardo all'apertura della seconda farmacia, uno è il tema del rapporto di abitanti per farmacia o farmaci per abitanti che nel caso di Cusano Milanino con l'apertura di un'ennesima farmacia, porterebbe il numero di abitanti per farmacia a un livello inferiore a quello che si registra mediamente nei comuni limitrofi, questo ha un'implicazione all'implicazione che per essere profittevole, la localizzazione della seconda farmacia è particolarmente importante deve essere localizzata in un punto che attiri traffico, quindi vuol dire un parere di parcheggi, un problema di traffico dei cittadini, un problema di un'area vitale.
E.
Si somma a questi due il terzo elemento, che è un elemento che è venuto fuori successivamente, che è la possibilità di assumere personale che gestisca la farmacia, perché ovviamente anche la farmacia situata nella migliore localizzazione nel territorio, se non ha dipendenti, non produce per definizione ricca quindi queste sono le le 3 considerazioni questi sono gli elementi sul tavolo,
Alla luce anche di quanto ha detto il presidente e la direttrice in sede di commissione, la Giunta valuterà se sia il caso di insistere.
Nel prospettare un'apertura a breve o se rinviarlo nel tempo, nel momento in cui la tensioni sul mercato del lavoro, soprattutto si vedranno allentate.
Questo è il primo punto, avete perso due anni, bene, ne abbiamo ancora tre rispetto ai 5 che avete buttato via, voi quindi siamo ancora in credito.
Il contratto di affitto qui il tema è il contratto di affitto, l'errore è stato fatto dalle 2 Giunte di centrodestra in due occasioni, la prima volta quando fu concesso ad Esselunga di costruire la, lo spazio di vendita in quel luogo un momento di massimo potere negoziale del pubblico nei confronti del privato in cui anziché definire un contratto a tempi molto lunghi come si fa frequentemente si è deciso di accordarsi per un contratto di quattro cos'era quattro più quattro o cinque più cinque, la seconda opportunità, la seconda opportunità che avete avuto ancora in questo caso per merito del PGT,
Redatto dalla Giunta Cajani, è stata e siamo stati.
Costretti di fatto a consentire il passaggio dalla media alla grande superficie di vendita. Perché avevate commesso l'errore di non considerare che in quella in quella sede non si poteva vendere il parafarmaco, per cui la farmacia l'azienda speciale ha dovuto mantenere due punti vendita, con sovrapposizioni di costi e mancato conseguimento delle sinergie di ricavo che si sono poi viste successivamente alla soluzione del problema. Grazie al PGT che abbiamo approvato noi anche in quella seconda occasione, anziché almeno allungare gli altri cinque anni, il, il contratto di affitto, vi siete limitati a ottenere.
Il non pagamento dell'affitto per altri cinque anni senza allungarlo ulteriormente, quindi il problema dell'affitto di quando scade è un problema che ricade completamente sulle due amministrazioni. L'Ecocentro deroghe è un dato di fatto, è un reato di fa, prego, è un dato di fatto, è un dato di fatto, è un dato di fare ancora un minimo, di riprendere l'Assessore Zan, come è andato l'assessore Zanco interviene e lei interverrà, è un dato di fatto l'intervento successivo prego Assessore Zan con riguardo al poi, tra parentesi, la Sindaca mi fa notare che anche a Rho ci hanno farmacia comunale presso Esselunga.
L'ultimo punto, le riserve della farmacia che si sono accumulati per la mancata distribuzione di utile è un valore che è consistente, che esiste tra parentesi, mi pare che la dottoressa Bruzzone vi abbia fatto arrivare la tabella che avevate chiesto, che tutti avete si deciderà, è ovvio che nel momento in cui si riteneva che la farmacia,
Dovesse, finché ha ancora l'obiettivo di aprire il secondo punto vendita, è chiaro che è una azienda che patrimonializzata è utile che che lo rimanga, perché deve fare gli investimenti necessari all'apertura della sede, dovessimo decidere collettivamente di rinviare sine die l'apertura della seconda farmacia persistenti, i motivi che sono stati espressi dal Presidente si potrà valutare una destinazione differente di quelle somme.
Perdonatemi, ma mi fa specie che si attacchi il direttore generale, perché tiene conto delle norme e degli equilibri di bilancio sono veramente allibito.
Assessore Planco spengono, ah, prego, Sindaco.
Grazie Presidente, allora intanto vorrei rettificare quanto ha detto la consigliera l'ESMA, perché io non ho mai parlato di scadenza di prelazione, per cui probabilmente si ricorda male.
Casomai può sempre sentirsi le registrazioni, dopodiché vorrei dire mi sembra, che di questo argomento ne abbiamo parlato fino alla nausea e ognuno ha mantenuto le sue posizioni, quindi.
Alcuni esponenti in questo momento di opposizione, che facevano parte della Giunta precedente, hanno portato le loro motivazioni e continuano a portare le stesse motivazioni, la Giunta attuale ha portato le sue motivazioni e continua a sostenere le sue motivazioni.
Il Consigliere coordini, dice che è decidere di non decidere, che è un'affermazione, che debbo dire le piace molto, perché la ripete spesso, ma io debbo dire che sono basita e uso mi perdoni un'altra parola che a lei piace molto spesso di essere qui questa sera quando si tratta di parlare di un bilancio di previsione a parlare ancora argomentando sempre nello stesso modo l'apertura di un'altra per magia io credo che non ci sia una perdita di tempo per decidere ci sia la giusta ponderazione nel fare,
Una scelta che deve essere fatta sapendo che la farmacia è un organo che va gestito al meglio, non si tratta di aprire un secondo negozio, per cui pregherei di tenere presenti a tutti i presenti ciò che abbiamo detto da due anni a questa parte e non ne verremo fuori se ognuno rimane sulla sua posizione senza tentare di capire che le motivazioni non sono legate ad una cattiva volontà ma in questo momento ci sono delle motivazioni assolutamente oggettive che impediscono che rallentano scegliete voi quale può essere il verbo più corretto. Vorrei sbagliarmi nel dire qualcosa,
Che ad ora non ha portato la seconda farmacia, quindi ogni tanto non è che.
Decidiamo di non decidere Consigliere, coordini, si tratta di decidere con raziocinio, mettendoci anche la testa, grazie, grazie, Sindaco, prego, consigliere Paviotti, sì, mi dispiace che sia uscito il vicesindaco, perché, ah, eccolo.
Volevo un attimo replicare al suo intervento facendogli presente alcune cose.
In prima istanza, che quando ha parlato dei tre valori, diciamo tre valutazioni da fare per l'apertura della seconda farmacia B ai primi due c'erano già quando avete deciso di attivare la prelazione erano noti, stranoti, la situazione urbanistica non è cambiata, la situazione quindi non è che,
Ci sia successo quali stravolgimenti, la situazione di popolazione è rimasta più o meno, la stessa si è aggiunta quella del personale, ma se prima non c'era la sede non c'era anche adesso, cioè erano problemi già riscontrabili. Allora, per quanto riguarda la trattazione con Esselunga, ma mi sembra strano che si dica che è tutta colpa del centrodestra torniamo un po' il gioco delle parti, cosa che non volevo cadere per precisione di cronaca e per come dire correttezza intellettuale. Faccio presente al vicesindaco che la trattazione con Esselunga, sia in prima seduta che in seconda seduta, non è che si è limitato soltanto a la farmacia, perché ci sono molte altre cose al di fuori della farmacia, lo sappiamo che non è il centro del Comune, ci sono anche oneri di urbanizzazione che sono atterrati sul territorio. Se non mi ricordo male, per la prima volta erano 10 milioni la seconda due e mezzo numeri del genere mi ricordo anche come li ha sprecati bene la Giunta Cajani, quei 10 milioni ECU al rinnovando completamente il territorio mi sembra,
Per quanto riguarda la chiusura, quindi, perché continuiamo a parlare di seconda farmacia e perché continuiamo a insistere su questo punto non è perché?
Io personalmente stasera non dormo se non apriamo o è una questione così difficile, anzi stanotte dormirò sogni molto sereni.
La vera questione è proprio la possibilità che ci dà nella contrattazione del 29, secondo me.
E ancora più importante,
E questo noi non parliamo soltanto del bilancio 26, abbiamo una programmazione di tre anni, è ovvio che in sé in tre anni io non vedo un accenno a questa opzione, mi faccio dei PEG facile pensieri e chiedo alla Giunta cosa volete fare perché son passati due anni la prima la questione del personale non l'abbiamo sentito questa sera la prima volta l'abbiamo già sentita la prima volta che ho voluto che son venuti no, ci dia la dottoressa trampolino a esporci il punto in questi due anni.
Si è valutato, si è deciso qualcosa o no, la risposta è valuteremo quindi presumo di no. Siamo ancora in fase di elaborazione dei dati. Perfetto, l'ultima cosa Assessore Zanco è questa forse mi sono espresso male, io le chiedo scusa, non vorrei mai faccio discorsi complicati e complessi, lo so essere difficile starmi dietro. Io non chiedo di riavere indietro quello che al momento è stanziato per gli investimenti della farmacia, perché ci sta che in una logica come quella che affronteremo nei prossimi 3 4 anni ci sia quel fondo. Quello che dico è fare attenzione ad aumentarlo eccessivamente, perché è un mezzo milione, mi dà una sicurezza. Se io faccio arrivare quel fondo e faccio una prospettiva di secondo me il CdA e la proprio dalla dalla farmacia potranno andare avanti con gli utili che registriamo oggi nei prossimi quattro anni arriviamo a 1 milione di fondi.
Ora io non mi immagino, cioè non so, non sono del mestiere, però 1 milione per aprire una nuova farmacia, mi sembra forse un po' tantino, ci sa tenere il mezzo milione di pre arriva l'occasione della vita, c'è il bellissimo locale, lo compriamo e poi risolviamo la questione del personale mezzo milione dovrebbe passare per quantomeno iniziare la risoluzione, nonostante che c'è la possibilità di mutui e di finanziamento dell'ente, cioè abbiamo tante altre opzioni.
Incrementare quel fondo e secondo me vuol dire togliere risorse che comunque ad oggi e chiudo sono importanti per i nostri cittadini, esempio banale potremmo pagare a zero la convenzione della Zucchi, che si spera tornerà nella prossima seduta, un esempio banalissimo.
Prego, consigliere, coordini sì, grazie Presidente, allora parto dall'ultimo intervento del Sindaco e le chiedo, dottoressa Pessina.
Lei ha letto la relazione del dottor Masina e del CdA della farmacia comunale, immagino di sì, perché si parla ancora di seconda farmacia comunale perché loro per primi, non all'ultima pagina nell'angolino, in basso a destra, ma nella premessa della relazione parlano di seconda farmacia.
Quindi, se nella relazione del cda della farmacia comunale si fa una premessa e si dice che i tre documenti non contengono appostazioni riferibili alla relazione della nuova farmacia, è compito anche della minoranza portare in Aula ancora questo argomento, quindi, se per lei non è un motivo sufficiente a me dispiace ma personalmente mi perdoni non detta lei l'agenda all'opposizione casomai la lettera alla maggioranza.
Detto questo.
Al consigliere al P.R. Laser, vicesindaco Zanco.
Se fosse stato per la sua parte politica, Assessore Zanco, saremmo lì ancora con i ruderi della ex Pirelli.
Oggi voi avete potuto migliorare e se così è stato ed effettivamente lo è stato quel progetto o quella opzione.
Lo dovete a una scelta che non avete fatto voi.
Quindi questo lei forse se lo dovrebbe ricordare, se fosse per lei, ci sarebbe ancora lì il ruderi della ex Pirelli, o magari qualche casa.
Per quanto riguarda l'aspetto invece sollevato dal consigliere Salomoni, relativamente al fatto che la relazione a cui io mi sono riferito, diciamo ah, è datata a 10 anni.
Le ricordo consigliere che nel frattempo certamente sono successe tante cose e tante cose nel mondo sono cambiate, forse anzi, senza forse in peggio, ma gli immobili dopo interviene il Consigliere bolognese, ma gli immobili del Comune di Cusano Milanino sono sempre quelli non sono né stati venduti alienati né se ne sono acquistati quindi non è cambiato niente.
Pertanto la sua osservazione da questo punto di vista, legata alla relazione che io ho citato, per una verifica degli immobili, purtroppo è fuori contesto.
Per quanto riguarda il discorso.
E chiudo, Presidente.
Espresso dalla Consigliere Farinello.
Io penso, per chi mi conosce di essere una persona abbastanza concreta e pragmatica e dico questo.
Delle due, l'1 o noi vogliamo andare avanti e perseguire?
Questo obiettivo e allora abbiamo un problema che ha precisato puntualmente il Presidente Masina, legato al personale, che è un problema che in due anni non si è risolto, quindi io dico se è un problema che non riusciamo a sormontare, probabilmente bisogna che l'Amministrazione comunale,
Prenda il coraggio a due braccia e decida magari anche di non aprire la seconda farmacia, ma almeno ha preso una decisione.
Detto questo e io non sono di questa idea, per chi non lo ha ancora capito, forse perché non lo abbiamo detto sufficientemente?
È molto probabile che, al termine del degli anni del 2029, presso la farmacia presso la?
Gli stadi di Esselunga.
Noi non potremmo confermare la presenza dell'ONU della farmacia comunale e il ragionamento che ho fatto io partiva da questo concetto, e cioè avevamo cinque anni con una farmacia con una farmacia in ottima che gode di ottima salute avremmo potuto iniziare quel percorso okay avevano potuto iniziare quel percorso perché consigliere Salomoni non è che se una persona che i Consiglieri con concorso invito o a fini includere certo, grazie Presidente.
Che vi che vince un concorso che rinuncia al suo appalto ci può riappaltare, non è che cioè finisce il mondo degli architetti che possono andare avanti da qui, in questa direzione, ma il problema vero è che noi molto probabilmente ci troveremo che se non avremo più quello spazi l'Esselunga e non abbiamo lavorato in maniera puntuale e precisa per creare la seconda farmacia e Palazzo Cusano poteva essere questa opportunità. Okay, noi, e quindi avrebbe accolto quella che era la prima farmacia. Noi ci troveremo molto probabilmente nel 2029 a consegnare alla prossima Giunta un problema e non la soluzione chiusa. Grazie, Consigliere, Consigliere, Cariotti, sì, so che ho terminato gli interventi, però, Presidente, le chiederei di far portare un po' più di rispetto al consigliere di opposizione, perché certi simboli d'Italia o Borzacchini, anche da parte della maggioranza, secondo me non sono degne di quest'Aula. Non si perché, visto che Sir allora consigliere, professor richiamarci, ci perdiamo, ci provvediamo noi prego consigliera Salomoni.
Solo un chiarimento alla collega.
Prego consigliera Salomoni, collega il.
Il problema che solleva sulla un'altra eventuale sede.
La Giunta ce l'ha presente anche perché diciamo sì stimolata frequentemente su questo argomento.
Il tempo e per questo anche che continuamo, anche se magari non è il caso di aprire una seconda farmacia, a cercare comunque nel frattempo una posizione, un locale che fosse adatto ad aprire sennò la seconda farmacia, l'eventuale locazione della prima farmacia rispetto alla relazione mi riferivo alla relazione per cui è stato deciso di aprire la seconda farmacia che è quella invece risale a 10 anni fa con numeri di abitanti e i numeri per la farmacia e studio per l'apertura della seconda farmacia.
Se non ci sono altri interventi.
Procediamo con le dichiarazioni di voto, prego di volersi prenotare, prego Consigliere, coordini sì, grazie Presidente, quindi per quanto detto fino ad ora, per il fatto che la questione degli abitanti era in questa stessa situazione, anche quando il consigliere Zanco all'epoca assessore della Giunta Gaiani ha preso questa decisione quindi anche questa è un'altra motivazione assolutamente sballata io darò un voto di il mio sarà un voto di astensione grazie,
Prego, consigliere De Angeli, grazie Presidente buonasera a tutti, allora, come gruppo di Fratelli d'Italia, e noi daremo un voto d'astensione perché, pur ritenendo di non poter sollevare critiche al bilancio in sé, siamo invece molto critici rispetto alla non posizione assunta nei confronti di questo problema come ha detto giustamente il consigliere Cardini della seconda farmacia con tutto quello che poi gravita attorno a questo problema il problema dell'immobile, il problema del personale che ancora vengono lasciati pendenti senza che vengano date delle soluzioni concrete. Quindi ribadisco un voto d'astensione.
Consigliera Farinella.
Sì, noi invece crediamo che le posizioni siano chiare, che non sia assolutamente vero, che non c'è una posizione al riguardo e che le motivazioni siano assolutamente chiari e sia per la possibile apertura sia sulle difficoltà che invece permangono e che quindi ci si debba fare una scelta ponderata e che non non debba essere affrettata e quindi è chiarissimo e noi voteremo a favore.
Consigliere allarmismo.
5 più 8 anni di comodato d'uso gratuito.
Se sappiamo se abbiamo minimamente in mente i costi di un affitto commerciali a Cusano Milanino, sappiamo che questi anni corrispondono a circa 520.000 euro, che sono stati risparmiati dal Comune per l'affitto della farmacia, a questo aggiungiamo 10 milioni di euro con la prima convenzione stipulata dalla Giunta Ghisellini e 2 milioni e mezzo per l'ulteriore convenzione stipulata dalla Giunta l'ESMA siamo in attesa di vedere quale sarà la vostra operazione sul territorio di importo paragonabile a questa.
E ricordo che quelli che sono seduti adesso in maggioranza erano gli stessi che avevano proposto il referendum contro Esselunga, costato più di 50.000 euro ai cittadini di Cusano Milanino sono gli stessi che io vedo regolarmente all'Esselunga e probabilmente hanno la tessera d'oro fidati, così cambiano le opinioni della gente, comunque tornando al merito di questa delibera Forza Italia si asterrà.
Consigliera Fiorini.
Sì, in Iraq per silente.
Innanzitutto vorrei dire che io onestamente faccio fatica a vedere la farmacia come un grosso salvagente,
Il rischio è che la seconda farmacia alimenti una zavorra che, se ciò avvenisse il buco economico lo pagherebbero i cittadini, allora mi vien da dire, questo non è immobilismo da parte di questa Amministrazione, ma semmai è responsabilità politica, ce lo dicono i tecnici in tutti i modi state attenti, le valutazioni vanno approfondite, bisogna elaborare con più tranquillità e vedere quali sono le condizioni migliori allora dava quest'davanti a queste indicazioni chiari, oggettive, articolate e documentate e non di parte.
Il dovere della i politico è quello di fermarsi, ma non perché non produce, ma perché secondo me vuole lavorare sul analisi, insieme ai tecnici, per creare le condizioni migliori di tutti i cittadini e non solo di pochi, ed è per questo motivo che noi ambientalisti e solidali daremo Ferro parere favorevole.
Consigliere bolognese.
Ma io ho sentito degli interventi, che cioè sono abbastanza polemici e due vanno al nocciolo.
La parte dell'opposizione.
Nessuno dice che.
Non è merito o demerito, perché è stata creata dalla farmacia, nessuno degli interventi da parte della maggioranza ha sminuito gli interventi, fatti anche da Giunte per di di di di colore diverso, quindi.
Si potevano avere in quel momento delle altre,
Delle delle posizioni diverse, quella che si riteneva che un supermercato quando attorno ce n'erano altri o 83 a entro 5 chilometri fosse perfettamente inutile per il Comune di Cusano Milanino è stata una valutazione, avranno sbagliato quelli che ha detto che 83 non erano sufficienti, va bene, è stato fatto però non,
Nonché rechiamoci troppo, non dite che che che è stato fatto tutto bene e che va tutto bene madama la marchesa, ritengo che invece io l'invito che ho fatto questa sera lo ripeto nella dichiarazione di voto che dicono io voterò favorevolmente, però invito fin d'ora a trattare con l'Esselunga per quanto riguarda gli anni successivi e possibilmente portare a casa un risultato che per altri 10 quindi c'è,
Allora prego di far finire il Consigliere bolognese rispetto al 20 scusava risoluzione della problematica tecnica, prego, Consigliere prosieguo, ecco la quindi ritengo che questa sia una cosa, invece che va appurata e prima.
Che questa Giunta e che che e che questa giunta a termine, il suo mandato, bisogna risolvere questo problema prima per la seconda farmacia, attualmente ritengo che non ci sia un'esigenza immediata in base a tutto quello che non can che ancora c'è da fare a Cusano Milanino non è certamente secondo me una priorità io ho parlato con il,
Con il Presidente della farmacia ho dato un suggerimento che chiederò poi anche in altra sede alla alla maggioranza per quanto riguarda eventualmente la seconda farmacia, dove ubicare la e tutto quanto, se lo si ritiene opportuno. Ma la prima cosa portiamo a casa un contratto, grazie, se non ci sono altre dichiarazioni di voto, procediamo con la messa al voto del primo punto all'ordine del giorno. Approvazione bilancio di previsione nel 2026 al 2028 dell'azienda speciale farmacia comunale prego di voler aprire lo strumento del voto elettronico e prego i Consiglieri di voler votare. Rammento che la luce deve rimanere non più lampeggiante, ma ferma.
Hanno votato tutti, possiamo chiudere lo strumento.
Con 10 voti favorevoli, 6 astenuti, la deliberazione approvata, prego di voler aprire la schermata con.
Il voto.
Quindi non riusciamo ad accedere alla schermata con i nominativi di coloro che hanno.
Votato come astenuti okay, quindi la minoranza si astiene e con 10 voti favorevoli laddove la deliberazione approvata procediamo con la messa in votazione dell'immediata esecutività.
Prego di voler aprire lo strumento di voto e prego i Consiglieri di voler votare.
Possiamo chiudere.
Con 16 voti favorevoli alla unanimità, la deliberazione è immediatamente esecutiva.
Io ringrazio la dottoressa da Tamborino, il dottor Masina per essersi prestati al dibattito e di congedo, grazie mille e buona serata.
Colgo l'occasione.
Per avvicendare al tavolo della Giunta gli ospiti oratori, quindi, chiederei cortesemente ai dottori Lanzani Marzorati.
Di volersi accomodare e anche la dottoressa Gorini.
Prego, c'è un ulteriore posto.
Quindi presentiamo presentando i nostri graditi ospiti a coloro che ci stanno seguendo.
Abbiamo all'immediata a sinistra del Segretario, il dottor Lanzani, Presidente del Parco gru Bria.
Segue la dottoressa Gorini, Vicepresidente.
Sempre delle gru Bria, il dottor Marzorati invece Presidente del parco regionale Nord Milano, il punto in discussione intitola richiesta di aggregazione del Parco regionale Nord Milano delle aree attualmente incluse nel PLIS, rubrica, nonché di ulteriori superfici e recesso dal PLIS ruberia.
La parola alla Sindaca che introduce l'argomento prego, Sindaca, grazie Presidente, allora intanto volevo ringraziare anch'io i nostri ospiti per essersi prestato in questa sera venire a discutere con tutti noi.
E questa scelta che è stata fatta, che è stata argomentata, ma un loro si può ampliare la discussione e la loro presenza in Consiglio permette di avere delle idee più precise e più chiare su quello che sarà un passaggio e il.
Questo permetterà non solo ai Consiglieri della presente in Commissione, ma tutto il Consiglio e anche ai cittadini presenti e in streaming, di avere una dei chiarimenti, speriamo, riguardo a quello che sono i passaggi che faremo questa sera, questa proposta avrebbe dovuto essere fatta dall'assessore De Rosa,
Che, come sapete, è bloccato a Dubai come tanti altri italiani.
Ha mandato una?
Uno scritto e ci ha chiesto di poterlo leggere in all'inizio della discussione. Presidente, mi dà facoltà, assolutamente prego Sindaca, allora, colleghe e colleghi consiglieri, intervengo oggi da lontano, purtroppo non per scelta. Come sapete, mi trovo all'estero e sono bloccato a causa della situazione internazionale e della chiusura di molti spazi aerei dovuta alla guerra in corso in Medio Oriente. Avrei preferito essere fisicamente qui, perché le delibere che discutiamo questa sera sono importanti e rappresentano un passaggio significativo per il futuro della nostra città. Proprio per questo ci tenevo comunque a far arrivare il mio contributo. La delibera che portiamo oggi in votazione sul trasferimento delle aree verdi comunali sotto la tutela del Parco Nord Milano rappresenta, a mio avviso, una scelta storica e strategica per il nostro territorio, frutto di un lavoro condiviso che ha coinvolto amministrazione, uffici in realtà territoriali,
Cusano Milanino, una città fortemente urbanizzata, lo sappiamo tutti, negli anni la pressione edilizia è stata intensa e il suolo libero è diventato sempre più raro e prezioso.
Ma Cusano, Milanino e anche la città della Città Giardino di Milanino, un progetto urbanistico che, già più di un secolo fa, aveva messo al centro proprio il rapporto tra abitato e verde, questo significa che la presenza del verde dei viali alberati, degli spazi naturali non è solo una questione ambientale ma fa parte della storia e dell'identità stessa della nostra città.
Proprio per questo ogni scelta che riguarda il verde, il territorio assume un valore particolare, l'inserimento di queste aree all'interno del sistema del Parco Nord significa dare una tutela stabile, forte e duratura, spazi naturali che non sono semplicemente pezzi di terreno, ma sono parte della qualità della vita della nostra comunità.
Significa garantire che quei luoghi restino verdi, fruibili e protetti anche nel futuro, mettendoli al riparo da possibili trasformazioni urbanistiche. Per me questo passaggio, anche un valore personale e politico, Kimi conosce, sa che la battaglia contro il consumo di suolo è da sempre stata una delle mie priorità. Negli anni ho lavorato e portato proposte anche a livello nazionale proprio su questo tema, perché credo che la difesa del territorio non sia una questione ideologica, ma una responsabilità verso le generazioni future. Il suolo non è una risorsa infinita. Ogni metro quadrato che perdiamo sotto il cemento è qualcosa che non tornerà più. Per questo ritengo che questa, se scelta, sia una scelta lungimirante e coraggiosa. È una scelta che mette al centro l'ambiente, la salute dei cittadini, l'equilibrio del territorio e una visione di sviluppo più sostenibile. Non si tratta di un semplice passaggio tecnico o amministrativo, è una scelta politica precisa, che afferma con chiarezza che il verde non è un riempitivo urbano, ma un patrimonio da difendere e valorizzare, e proprio per questo credo sia importante che questa decisione sia condivisa con convinzione dall'intera Giunta e dalla maggioranza, perché rappresenta un indirizzo chiaro per il futuro della città.
Arriviamo a questo risultato dopo mesi di lavoro e confronto, grazie anche al contributo degli uffici comunali e al dialogo costante con il Parco Nord e con il parco giochi Rubria, realtà impegnata da tempo nella valorizzazione ambientale dell'area, il percorso è stato serio e articolato anche perché si colloca in una fase delicata come quella dell'impostazione del nuovo Piano di governo del territorio.
Proprio in quel contesto era fondamentale dare una garanzia forte sulla destinazione di queste aree, con questa scelta quella garanzia diventa concreta se il Consiglio approverà questa delibera, faremo un passo importante, rafforzeremo il sistema dei parchi nel nostro territorio e consegneremo alle generazioni future spazi verdi finalmente protetti, strutturati e valorizzati proteggere il verde oggi significa essere fedeli alla visione di Luigi Buffoli e garantire che Cusano Milanino resti anche in futuro una vera città giardino.
Detto questo, per quanto riguarda invece l'esposizione della delibera, la esporrà l'Assessore Zan, quell'Assessore so la esporranno per perdonate assessore Zanco e Azzolini.
Prego Assessore.
In realtà, il contenuto della delibera lo esporrà l'assessore Azzolini, perché diciamo sì alla fine si tratta di materia urbanistica, sostanzialmente.
Diciamo.
Un comune tra i più urbanizzati d'Italia allora Cusano Milanino, ha sempre creduto nelle importanza dei parchi pubblici, è tra i soci fondatori del Parco Nord. Nei primi anni 70 e nel corso del 1999 con Muggiò Paderno Dugnano ha formato il primo nucleo istituzionale del parco del Grugno Torto, poi Grugnotorto, Villoresi e poi Gruberio, via via che altri Comuni si associavano. Nel 99 ero assessore della Giunta Maserati, con me c'era anche assessore Luciano Ghirardello, anche se era la materia era stata seguita dall'assessore. San Vittore che anche la persona a cui dobbiamo l'introduzione della raccolta differenziata nel nostro Comune, che ci ha permesso rapidamente di assurgere a uno, diciamo al al titolo di comune riciclone d'Italia, il Parco Nord e un parco regionale che beneficia di un grado di tutela ambientale, di finanziamenti, struttura operatività decisamente superiori a quelli del Gruberio, che è un parco locale di interesse sovra sovracomunale. Già nel 2018 19, durante la Giunta Gaiani, interloquiremo con Cinisello Balsamo per proporre a Regione Lombardia il passaggio delle aree dei due Comuni da gruppi al Parco Nord. Allora il progetto sì, non so si arenò successivamente una volta che Cinisello ha ripreso in mano il progetto con successo nel corso del 2023 come PTP Cusano Milanino abbiamo presentato a febbraio 2024, stando all'opposizione e successivamente, unitamente a tutti gli altri gruppi di maggioranza ottobre dello stesso anno, una mozione per trasferire le aree.
In Cusano Milanino dal Parco Gubbio al Parco Nord, seguendo l'esempio di Cinisello nella mozione di febbraio, auspicavano che anche la integrazione di tutto il Volubrio nel Parco Nord si verificasse quando sembrava che non si potessero istituire nuovi parchi regionali. Per fortuna si è trovata la strada anche per tutte le altre aree del gruppi, a di prendere questa direzione. La trasformazione in parco regionale dei gruppi a non passa attraverso l'integrazione col Parco Nord, bensì attraverso un percorso autonomo già avviato, che salutiamo con grandissima soddisfazione, un risultato del quale va dato merito in primo PII, in primo luogo alla determinazione e oserei dire ostinazione del Presidente Lanzani quando a fine 2024 è emersa la possibilità di conseguire questo risultato al fine di non ostacolare il processo, la Giunta piscina ha accolto con favore il dialogo del Presidente col Presidente Lanzani. È tutto i gruppi di rinviare l'avvio dell'iter del passaggio delle nostre aree dal Gurria al Parco Nord come richiesto dal Consiglio comunale a ottobre abbiamo deciso di rinviarlo un momento in cui questo iter sarebbe stato avviato in procinto di essere avviato per tutto questo periodo. Un anno e qualche mese ci siamo tenuti in costante contatto con il Presidente Lanzani per monitorare il processo.
Qualcuno dicesse ai Gruppi e sta per diventare un parco regionale, perché spostare le aree da un parco regionale all'altro, visto che la tutela che il livello di tutela ambientale sarà la stessa, oltre al fatto che il finanziamento della struttura operativa adeguati del parco W sono tutti da costruire mentre quelli del Parco è noto, sono in essere da decenni le ragioni del passaggio delle aree al Parco Nord, nonostante la prossima promozione di tra virgolette dei gruppi a Parco regionale. Le motivazioni, dicevo, sono duplici di natura territoriale, per una maggiore contiguità con le altre aree del Parco Nord, principalmente in conseguenza del passaggio delle aree decisa dell'OPA, insomma, dai gruppi a al Parco Nord e per una ragione amministrativa, essendo tutti i Comuni del Parco Nord membri di Città metropolitana che.
Con il Comune di Milano sono i maggiori contributori al bilancio del Parco, contrariamente ai Comuni del Gruberio, che sono tutti tranne Paderno, Dugnano una volta che noi ne eventualmente usciremmo, sono tutti i membri della provincia di Monza e Brianza e diversi altri Comuni e stanno sono in procinto di entrare di unirsi a Gobria sono della provincia di Monza e Brianza spostando diciamo verso nord l'asse territoriale amministrativa.
Prego, assessore Azzolini, allora buonasera, a tutti,
Vi chiedo un po' di pazienza, perché ovviamente è una delibera che necessita di una certa chiarezza, motivo per cui abbiamo appunto invitato anche i presidenti, che ringrazio, mi accodo ai ringraziamenti del vicesindaco Zanco i ringraziamenti, la presenza al professor Lanzani, alla dottoressa Gorini e al dottor Marzorati.
Che ringrazio, oltre che la presenza anche di tutto il lavoro che svolgono proprio per la protezione del territorio, qualunque esso sia, che sia PLIS che sia Parco Regionale per il tempo che vi dedicano e per gli obiettivi che hanno finora riscontrato questa sera abbiamo la possibilità di avviare un nuovo viaggio e un nuovo viaggio che va contestualizzato va contestualizzato in quella che è una crisi ambientale della quale dobbiamo avere consapevolezza, che riguarda la qualità dell'aria, riguarda la qualità dell'acqua, riguarda il consumo di suolo, riguarda il rischio idraulico, riguarda la densità edilizia e soprattutto riguardo alla salvaguardia,
Siamo arrivati in questa situazione perché nel tempo i lunghi tentacoli nell'economia e del profitto hanno sostanzialmente ha avuto la meglio.
Da un lato l'irresponsabilità di alcuni, tra l'altro anche una collettive incapacità di fare scelte difficili.
Che potessero lasciare appunto ai figli, ai nipoti un mondo migliore, ora siamo qui in quest'Aula perché possiamo scegliere.
Di fare una storia migliore e di fare della politica qualcosa di nobile e di colto un viaggio che parte da lontano è un viaggio che parte dal 1975.
E che adesso cerchiamo di ripercorrere.
L'obiettivo che abbiamo è quello di risorgere come collettività e con un'azione politica integrata e collettiva, che mi auguro possa avere il più ampio consenso possibile, perché se non facciamo questo, cederemo un centimetro alla volta e un metro quadro alla volta.
Siamo in questo inferno ambientale e da qui possiamo cercare di uscire.
Possiamo perso una strada, possiamo scalare le pareti e un centimetro alla volta un metro quadro, una volta cercare di salvaguardare il più possibile, con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, il territorio.
Il futuro stesso del parco è una questione di centimetri di metri quadri e oggi abbiamo la possibilità di dare un futuro diverso anche al Parco Nord, con uno sviluppo diverso.
Vorrei mostrarvi alcuni documenti che sono stati tirati fuori dai cassetti e che risalgono proprio a quel 1975.
Quando il Parco Nord è stato creato?
Vi invito, se volete, anche a sfogliare questi documenti.
Perché fanno comprendere davvero la forza e l'importanza che le scelte di allora hanno avuto sul nostro territorio, sul territorio che viviamo oggi?
Al vorrei aggiungere alcune immagini personali che associo, come già avevo un po' anticipata da alcuni in precedenti incontri al parco, la prima è proprio quella di quegli anni della fine degli anni 80, dove la famiglia si recava a scoprire il parco che ancora non esisteva, che ancora era solo un vincolo che erano territori,
Abbandonati comunque lasciati dalla dall'industria e che comunque erano un territorio che venivano scoperti un passo alla volta, con con grande fatica e tutelati, un passo alla volta, sempre con ampliamenti successivi.
Una seconda immagine riguarda invece gli anni 2000, quando, studiando proprio al Politecnico, dove ringrazio anche di questo professor Lanzani per testi come il territorio che cambia, scritto da Boeri, Lanzani Marini nel 96, se non erro prima, 93 Boeri oggi fa quello che fa l'architetto Lanzani è tutt'oggi impegnato sia al Politecnico che nella tutela del territorio Marini fa altro fa l'assessore al comune di Rho, testi che hanno segnato la costruzione di un territorio ma anche la formazione di giovani architetti e urbanisti così come,
Altre figure, Giovanni Consonni, testi come dalla duro alla rete o Cesare Macchi, Cassia, con test come per Milano, al quale sono molto legato personalmente, anche perché poi ho avuto il piacere di poter sviluppare il dottorato di ricerca in urbanistica architettura con lui e devo dire questa immagine per me è stata molto importante perché nei primi anni di formazione Politecnico non so come descrivervi se non con una fortissima emozione, quasi proprio una scarica di energia la schiena quando senti parlare del Cusano Milanino come di uno di quei Comuni che ha affondato il Parco Nord e che il Parco Nord esiste grazie a quelle scelte grazie a quegli atti.
L'ultima immagine, l'opposizione invece, in un'estate un po' più recente, del 2012 molto calda, dove il Parco Nord era invece affollato da migliaia, decine di migliaia di persone, decine di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, famiglie che arrivavano da ovunque per la festa delle famiglie dove il Papa appunto aveva avuto la possibilità di conoscere il parco di venire appunto nel Parco Nord e il Parco Nord è stato luogo di incontro un luogo di scambio luogo dove effettivamente c'è stata la possibilità di avere un un grande momento di di di condivisione, famiglie che poi sul territorio sono andate ad abitare, si sono fermate, hanno conosciuto luoghi oggi è un'altra tappa di questo percorso ed è in quest'Aula.
Ripercorro la struttura della delibera per cercare di non perdere i passaggi.
Come anticipato già dal vicesindaco Zanco il Comune di Cusano Milanino, nel 2019 aveva aderito al Consorzio del Parco Grugnotorto Villoresi Brianza centrale Barco Gruberio, insieme a Bovisio, Masciago, Cinisello, Balsamo, Desio, Lissone, Muggiò Nova Milanese Paderno, Dugnano, Seregno, Varedo in precedenza dal 99 Cusano Milanino con un'estensione di 34,5 ettari insieme a Muggiò Paderno aveva fondato ed era parte del PLIS Grugnotorto Villoresi.
A seguito della riforma regionale per la riorganizzazione, dopo anni di proficua gestione del PLIS, il Comune considerato l'orientamento normativo regionale.
Per l'ottimizzazione delle strutture organizzative esistenti al fine di incrementare il livello di tutela del proprio territorio, intende valutare la possibilità di aggregare le proprie aree ora comprensione Gruberio al Parco regionale, enormi, la no, ritenendo oggi più che mai necessario sviluppare azioni di protezione e valorizzazione degli ambiti a vocazione agricola,
Con una forma di tutela superiore più forte rispetto a quella del PLIS con la mozione 57 del 21 ottobre 2024 avente ad oggetto Proposta di inclusione delle aree di Cusano Milanino del PLIS Trouble nel perimetro Parco Nord, come poi modificata dalla seconda Commissione il 14 ottobre 24 è stato dato mandato al Sindaco e alla Giunta di avviare l'interlocuzione con i Presidenti dei due parchi circa la volontà di incorporare delle aree Kusanagi del PLIS nel gru nel Parco Nord.
Il 17 ottobre 24 l'assessore De Rosa presso Palazzo accusavano ha promosso un incontro sulle prospettive delle aree protette del territorio che ha visto partecipare Presidente del Parco Nord, dottor Marzorati, e il presidente del parco gruppi, professor Lanzani, alla presenza anche di una buona rappresentanza della società politica e civile cosa Anese che ha permesso di approfondire le potenziali opportunità e le ripercussioni di un eventuale riperimetrazione dei due parchi.
Con una nota del novembre 2024 è stato chiesto al Parco Nord e approfondire alcuni macrotemi strategici legati al passaggio delle aree del PLIS nel PAT nei Gruberio, lo stesso Parco Nord, inquadrato i temi ha avuto ha risposto con una relazione, ipotesi di inclusione di dicembre 2024 che si pone a corredo della presente delibera e successivamente con risposta alla comunicazione dell'ipotesi inclusione dell'Aprilia 25. Nel corso del 2025 sono si sono avute ulteriori relazione.
E per l'apertura di variante del PGT sono state valutate ulteriori diverse ipotesi, non solo per il trasferimento precedentemente ipotizzato, ma anche per un potenziamento complessivo delle aree parco regionale per le più connesse alla preservazione del paesaggio agricolo, dei servizi nella porzione nord est del comune nonché di potenziamento degli assi di Buffoli e del fiume Seveso, già inclusi nel perimetro del Parco Nord, nel febbraio 2026 è stato chiesto al Parco Nord di aggiornare quindi i macrotemi strategici precedentemente trasmessi, non solo relativamente appunto al trasferimento delle aree Gruberio ma anche dell'ampliamento delle aree riportate.
Il Parco Nord aggiornato questi documenti con una nota trasmessa a febbraio 26 a questa agli atti, il Comune di Cusano Milanino dalla data di istituzione del suo ampliamento, nel 2009 ha incluso all'interno del Parco Nord e un'estensione di circa 7,2 ettari e ha pertanto il concretizzarsi della soluzione in discussione comporterebbe un ampliamento dei confini del parco a ridosso del viale Buffoli del fiume Seveso portando un totale del territorio dei due assi Buffoli Seveso complessivamente.
Ha un'estensione di circa 53 ettari, ovvero oltre il 15% della superficie comunale.
Oltre alla totalità delle aree del territorio comunale ora facenti parte dei gruppi e vengono quindi inserite nella richiesta di aggregazione al Parco Nord Milano, anche le aree attualmente parte del complesso sportivo genziane e delle scuole via Roma, oltre che aree agricole ancora prive di vincolo lungo via Alessandrina per un'estensione di circa 10 ettari,
Presentati tutta la documentazione che è agli atti.
Il Comune delibera con delibera del Consiglio comunale formula la richiesta di accesso al parco regionale, definendo il territorio comunale da includere nel parco allegate alla planimetria che per chi dovesse aver bisogno è qua sul tavolo.
Il Parco regionale avvierà avvia le procedure di ampliamento ai sensi dell'articolo 16 bis della legge regionale 86 dell'83. Nello specifico, l'ente parco procede alla indizione della conferenza programmatica degli enti locali, successivamente l'Ente Parco e gli enti locali proporranno divieti enorme di salvaguardia da applicarsi Sindaco la pubblicazione della variante del Piano territoriale di coordinamento del Parco.
Successivamente, Città metropolitana di Milano e provincia di Monza e Brianza interessati alla bis esprimeranno il parere nell'ambito della suddetta conferenza, nella Conferenza programmatica, così come previsto dalla legge, verranno prodotte le deliberazioni della Comunità del Parco regionale Valle Lambro e del Parco Nord Milano aventi ad oggetto rispettivamente la riduzione del latte di riferimento e l'incremento del proprio avevate relativamente alle aree di Cusano Milanino,
Il tè a terminate, le attività della Conferenza programmatica saranno pubblicati negli albi pretori né degli Ente Parco dei Comuni Città metropolitane di provincia, i relativi atti.
Il verbale della Conferenza programmatica, unitamente a tutti gli allegati contenente la descrizione delle valenze ambientali, sarà pubblica, sarà inviato a Regione per l'istruttoria di competenza, la Giunta regionale verificherà la congruenza del documento di indirizzo rispetto alle disposizioni di legge in materia delle delibere.
E valuterà appunto questa proposta di variante al perimetro del Parco definito.
Il Consiglio regionale, approvate le modifiche modificherà appunto i confini del Parco regionale, verrà poi successivamente a seguito di questa approvazione pubblicata sul BURL, infine, i Comuni del PLIS, che non si aggregheranno al parco Città, metropolitana e Monza, si esprimeranno in merito alla permanenza dell'interesse sovracomunale del PLIS come territorialmente ridefinito a seguito del processo di aggregazione.
Entro i termini verrà previste verrà poi adottata la variante del Piano territoriale di coordinamento del parco e, a seguito dell'avvenuta approvazione dell'ampliamento del perimetro del parco, si dovrà procedere alla modifica statutaria dell'Ente.
Quindi, richiamati tutti questi atti e gli statuti dei singoli parchi.
Vista la documentazione allegata.
Valutata la valenza,
Anzi, visto anche il fatto che.
La disamina degli approfondimenti mirati redatti al Parco Nord in merito all'ipotesi di inclusione del perimetro Rubria e delle ulteriori aree del 3 del territorio identificate nelle planimetrie all'interno del Parco Nord e che la consistenza e la prospettiva di evoluzione dei regimi di tutela ambientale in generale e degli ambiti agricoli nonché degli aspetti gestionali economici,
Trasmessi e approfonditi e che Parco Nord si rende disponibile, in caso di inclusione delle Aree CUN Zanesi di Gruberio nel proprio perimetro alla gestione e manutenzione, anche di carattere ordinario, adeguata alla destinazione a verde attrezzatevi ricadenti nel caso ippocastani e valutate importanti potenzialità progettuali in relazione della struttura organizzativa dell'Ente elemento strategico, se considerate in relazione alla possibilità di attrarre finanziamenti mirati e di potenziare infrastrutture connesse al potenziamento del territorio ecologici, valutata la valenza territoriale di coordinamento del Parco sotto il profilo della tutela paesaggistica secondo legge 42 2004 e l'inclusione delle aree nel parco regionale, assoggettato valutato che la pianificazione territoriale specifica di la introdursi attraverso il Piano territoriale di coordinamento del Parco prevede appunto la reintroduzione di alcuni aspetti specifici del parco valutato appunto anche le parti economiche ovvero che le quote del Parco Nord nel 2025 sono state pari a 56.623 dei quali 48.827 parte corrente 10.796 di parte capitale.
E che le quote dovute a Gruberio nel 2025 sono state 23.988,80.
E che l'impatto economico dell'estensione delle aree incluse nel Parco Nord potrà avere, a livello di quote di partecipazione a tale ente, un aumento di 33.500 euro suddivisi in 26.800 in parte corrente e 6.700 in conto capitale, che corrisponde a quanto già eroga il Comune al PLIS sommato all'incremento delle nuove aree del 12,5 ettari.
Si delibera.
Di formulare richiesta di aggregazione al Parco Nord Milano delle superfici attualmente incluse nel parco locale di interesse sovracomunale Gruberio, nonché per le ulteriori aree del territorio comunale di Cusano Milanino, definendo tale territorio comunale da includere secondo l'allegata planimetria.
Di esprimere sin da ora la volontà di recesso dal PLIS Rubria dal momento di conclusione della procedura di aggregazione al Parco regionale, come indicato dalla delibera di Giunta regionale.
Di trasmettere la presente deliberazione al Parco Nord. Parco regionale enormi l'anno al Parco locale di interesse sovracomunale Gruberio, alla Regione Lombardia e per conoscenza, Città, metropolitana, la Provincia di Monza e Brianza per l'assunzione dei successivi adempimenti di competenza e considerata la valenza ambientale dell'area individuata per l'ampliamento del Parco Nord Milano, interpreti torio di Cusano Milanino la sua vocazione agricola. La sua posizione, particolarmente strategica per completare il disegno territoriale del Parco, di esprimere il proprio auspicio di inserimento delle stesse in un futuro piano di acquisizione di terreni in base alla disponibilità finanziaria dell'Ente Parco, così da costituire un unicum naturale proibitivo, aumentando di conseguenza la superficie destinata a parco attrezzato e di dare ai fine mandato al Sindaco alla Giunta al responsabile del Settore Gestione territorio, ambiente per i necessari atti conseguenti.
Grazie.
Grazie Assessore Azzolini, apriamo la fase della discussione, chiederei magari un intervento integrativo se.
Ai presidenti, il presidente dell'Ansa nel Presidente Marzorati o comunque ai Consiglieri Comunali, qualora prego, Presidente ma.
Io ringrazio dell'invito che mi è stato fatto, è stato dato al Parco Maria.
Qualità mia di presidente di vicepresidente, presenti potermi esprimere rispetto a questa delibera.
Io sarò sincero, lo sanno con l'Amministrazione Tabasso, l'Amministrazione sa qual è il mio pensiero, esprimerò il dispiacere più profondo e la contrarietà più forte da parte mia e di tutto il parco Guya rispetto a questa delibera.
Che rispetto, ma che non può che rattristare armi anche da un punto di vista, diciamo.
Emotivo, se volete, perché e devo argomentare le ragioni per cui c'è un dispiacere da parte del parco Guya rispetto a questa scelta, alla prima affettiva.
Pacco Guya è nato dalla fusione di due PLIS.
Di cui uno?
Ecco vergogno, tot nel Villoresi è stato fondato assieme ad altri due Comuni, come ricordato dal vicesindaco da Cusano Milanino, con una visione strategica.
Molto lungimirante, che non ci si salva da soli con qualche ampliamento dei parchi esistenti, ma che la criticità dei territori a nord di Milano è tale da dover mettere insieme il massimo degli spazi aperti, possibili residui tra.
Frattale poco urbanizzato sulla sponda sinistra dell'angolo, cioè est nel Lambro e le giovani, e fu una visione strategica e la visione strategica è stata confermata dal fatto che il PLIS è sempre ampliato in questi anni.
Con un ruolo molto positivo del Comune di Cusano.
Agli stessi esteso sempre più comuni, è arrivato a 2000 ettari e più.
Il secondo motivo per cui devo esprime un dispiacere rispetto a questa delibera e ripeto rispetto, ma in quanto esse, in quanto invitato, non posso esimermi da esprimere il nostro pensiero è che l'obiettivo apprezzabile, stupendo del Comune di Cusano Milanino di aumentare la tutela da quella che può offrire un PLIS a quella che può offrire un parco regionale è un obiettivo che con enorme fatica la comunità del PLIS Google via sta perseguendo.
Sta perseguendo con una delibera all'unanimità del 14 4 25 che, aprendosi la possibilità di costituire nuove parchi, anche grazie all'aiuto di Federparchi Marzorati qui anche penso come presidente di Federparchi e non solo come Parco Nord.
Dava la possibilità di costituire nuove parchi regionali.
La delibera è stata approvata all'unanimità in Assemblea e successivamente otto Consigli comunali su nove hanno approvato quattro all'unanimità 4 con alcune astensioni a larga maggioranza, la individuazione, esattamente come si fa stasera delle aree da.
Inserire nel nuovo parco regionale del Seveso del Villoresi della piazza centrale,
E e anche in quei casi, ampliando il le aree interessate oltre le aree già incluse nel PLIS.
È ovvio che questo processo è stato faticoso dopo che uno dei Comuni del PLIS si è sottratto questo progetto collettivo con una scelta individuale che il Comune di Cinisello Balsamo il parente povero, abbiamo meno risorse, ogni Comune che perdiamo è un affaticamento per un ente come il nostro ma diciamo lo sforzo collettivo è essendo il tema della tutela sistemico essendo in saltandoci tutti insieme o no, non uno per da solo salvando tutti questi 2000 ettari e di procedere collettivamente. E il terzo motivo per cui e ultimo e chiudo,
Le ragioni del nostro dispiacere, pur nel rispetto profondo di quanto l'Amministrazione sta per fare, è che la presenza di Cusano Milanino era.
Per noi un po' strategica, nella convinzione che quello che stiamo per fare è un atto nel breve periodo, cioè di generare un nuovo parco regionale che tuteli tuteli questo territorio, ma ossia non la meta finale, come alcuni di voi sanno, avendolo scritto oramai 15 anni fa e io credo che,
L'obiettivo finale sia quello di un unico ente, gestore di un sistema di spazi aperti che hanno tutti la stessa caratteristica e che richiedono la stessa capacità stesse professionalità, salvaguardare spazi aperti, i residui, non di grandissima qualità se non perché non sono urbanizzati erano paesaggisticamente ecologicamente molto più interessanti anche se molto più numerosi negli anni 50 nega anzi poco prima della seconda guerra mondiale quando c'è almeno un sistema della piantata dei gessi, oggi non c'è più qui, bisogna costruire Natuzzi, rigenerare ecologia e paesaggio, e tutti questi parchi, che adesso nominerò, hanno la stessa missione Parco Nord che l'ha fatto per il 90% del suo territorio.
Il parco UBA e si sta trasformando in parco regionale.
La Media Valle del Lambro, il parco Bosco, delle Querce che hanno una medesima condizione, allora avere Cusano nel nostro, diciamo nel nostro progetto, nel nostro sogno che era anche presente nel Comune Parco Nord, è un po' un punto, diciamo una.
Una cerniera che poteva rafforzare questo processo, che, fra l'altro, in questi anni si è rafforzato anche da una grande mobilitazione di associazioni per la costituzione di un sistema più compatto e unitario di tutela lungo il Seveso.
E noi abbiamo incluso tutto il pezzo del Seveso che da Cesano, Maderno a Riva, accusano e ci sarebbe piaciuto che fosse ancora con voi, quindi sono qui, come dire, a prendere atto della vostra decisione, ma non posso che esprimere, mi dispiace e,
Il tutela, penso che si faccia rafforzando i soggetti più deboli e non i più forti, e noi siamo il soggetto più debole nel sistema delle tutele e abbiamo bisogno di aiuto e avevamo bisogno anche del vostro aiuto per rafforzarlo.
Chiudo per mettendovi un Consiglio sulla delibera, vi vi chiederei di inserire un punto che che tiene conto dello Statuto.
Del del nostro Consorzio del Parco Google, via che in forza dell'articolo 17 Reynders fa sì che, dopo questa deliberazione in cui si esprime una volontà di fuoriuscita, questa fuoriuscita può darsi due anni dopo.
Cioè il 1 gennaio del secondo anno dopo la delibera e successivo, è quello che comunque la delibera ha comunicato addirittura diciamo che oggi, con la mia presenza in qualche modo la comunicazione fatta la fuoriuscita, io spero che possa avvenire a questo punto prima di questi due anni perché penso che il nostro Ente prima di due anni si possa trasformare in un parco regionale e quindi questo tempo possa essere ancora accorciato. Però richiamavo un punto, diciamo di autotutela dello Statuto del nostro parco ma di tutti i parchi, che prevede un tempo tra la fuoriuscita, la dichiarazione della volontà di fuoriuscita e la fuoriuscita effettiva.
Grazie.
Grazie, Presidente Lanzani.
Presidente Marzorati.
Allora, buonasera, ai consiglieri comunali e alla Sindaca e agli Assessori, Presidente, Vicepresidente di Gurría, grazie di questo invito.
E devo ringraziare anche l'assessore Azzolini, in particolare per questi documenti che avevamo già avuto modo di vedere quando ci siamo visti, insomma, in Giunta.
Che sono emblematici e quindi sono anche commoventi nel loro modo di di com'come erano fatti, insomma di descrivere qual era la situazione del Nord Milano e di come le amministrazioni comunali allora accettarono questa sfida 50 anni fa sul parco e ringrazio i tecnici del Comune di Cusano Milanino che ci hanno permesso insomma come avete sentito dalla descrizione dell'Assessore in questi mesi di costruire passo a passo anche con una certa cautela e questa proposta allora,
Io credo che i parchi, il mio ruolo come Parco Nord Milano e di essere al servizio delle amministrazioni comunali in questo aspetto della tutela ambientale che la nostra legge regionale ha costituito, con una lungimiranza piena compiuto, quarant'anni, la legge regionale fortissima e con un processo di sussidiarietà che vorrei ricordarvi nel senso che a fare le aree protette e i parchi sono gli enti locali, per la gran parte siamo qui per questo questa sera, perché se i Consigli comunali e lo ha ripetuto anche Lanzani non decidono qual è il grado di tutela,
Ci può essere sì un'azione dall'alto di Regione, che però non è, a mio modo di vedere, giustamente esercitata, perché si rispetta la volontà territoriale, che è una volontà importantissime nella regione e nella costituzione dei parchi regionali lombardi. Non è così in regioni vicine alla Liguria e Piemonte. Questo porta al fatto che c'è anche una responsabilità amministrativa rilevante. Gli enti locali lombardi pagano due terzi del contributo per la nascita, la gestione e la costituzione di un parco regionale e questo fa sì che incidono nei bilanci comunali e cosa non milioni euro sa perché da sempre come socio fondatore del Parco Nord versa una quota che è stata ricordata dall'Assessore. Così facendola versa al PLIS. I parchi regionali hanno un costo superiore perché a loro vengono demandate funzioni come la paesaggistica. Funzioni di pianificazione sovraterritoriale specifiche che richiedono una maggiore, come si per struttura dal punto di vista istituzionale. Per rispondere a questo.
Quindi, da quel punto di vista, è un dibattito aperto e lo dico qui come Federparchi nei parchi regionali, da dove possiamo prendere quei contributi laddove comuni che non hanno le tutele hanno comunque i cittadini che fruiscono delle tutele. Noi al Parco Nord Milano non è che quando uno entra deve essere dei Comuni del Parco Nord Milano e di fatto noi abbiamo presenze anzi internazionali. L'anno scorso il parco ha chiuso il conteggio delle fruizioni a 3 milioni e mezzo di visitatori. Questo vi fa pensare a qual è l'impatto che oggi produce un'area naturale che si risponde per legge alla biodiversità. La tutela della natura, ma in un territorio fortemente urbanizzato, risponde alla tutela della specie umana, in primis alla tutela della salute e del benessere. Non peraltro, abbiamo appena concluso una serie di accordi con gli ospedali di Milano per la verifica e la valutazione su target specifici di fruitori di quanto benessere apporti il feto stare in un parco, nel camminare in un parco, in un'area verde. Quindi questa momento che dico vive il vostro Consiglio comunale e decide il vostro Consiglio Comunale quindi decide questa è la vostra città, è un momento strategico, come diceva l'Assessore Zanco. È ovvio che dovete in primis decidere qual è la tutela.
Se è sufficiente o no di plesso sia sufficiente o se deve esistere una maggiore tutela del territorio, la legge regionale lombarda, anche in questo caso è stata lungimirante. Non esistono i PLIS in altre Regioni, forse in Toscana c'è qualcosa di simile, però pochissimi hanno un'esperienza di e così grande varietà di tutele riserve. Siete regionali, poi ci sono quelli statali, parchi regionali, abbiamo anche un parco nazionale ma più forte e la struttura della regionalizzazione presente nel nostro, nel nostro territorio. Mai come ora e ve lo dico per capire come la vostra decisione si inserisce in un contesto regionale siamo di fronte quello che i Parchi hanno chiamato l'anno scorso al Forum che abbiamo fatto, Sondrio.
La nuova stagione, perché perché c'è un stimolo un?
Che viene dal basso questa sera, per esempio, dei territori, nella maggior tutela, nell'ampliamento dei parchi esistenti ma per la prima volta, quello che diceva Lanzani nella costituzione di nuovi parchi, non a caso accade in questo momento, accade per indicazioni europee d'accordo, ma accade perché mai come ora come è stata la costituzione del Parco Nord si vede una necessità un'urgenza,
Legata al benessere delle persone che dicevo prima, legata ai problemi del rischio climatico, che su questo territorio sono ben evidenti, noi, la gran parte delle riunioni che facciamo con CAP.
K e uno dei le delle imprese a partecipazione pubblica di maggiore rapporto con i parchi, perché dobbiamo sapere dove mettere l'acqua quando ce n'è tanta e dove tenerla, quando ce n'è poca oggi la gestione delle acque in area urbana è l'emergenza principale a cui ci dobbiamo con cui ci dobbiamo confrontare, quindi la maggiore tutela non è e per questo c'è questa nuova stagione che viene dal basso, ma pensate tutti i parchi in moltissimi Comuni stanno discutendo delibere di ampliamento, di estensione,
È con parchi molto urbani, Montevecchia, colli di Bergamo, cioè c'è una sostegno fortissimo che non a caso viene anche in un periodo in cui la Regione ha messo insieme delle deleghe importanti che prima erano più disperse, oggi l'Assessorato, i Comazzi mette insieme paesaggio,
Parchi, Biodiversità, territorio facendo un salto di qualità rispetto. Pensate che solo nell'amministrazione nella legislazione precedente regionale i parchi erano nell'agricoltura non è che non c'entri l'agricoltura con i parchi, ma l'attenzione e le modalità di sviluppo del sistema agricolo sono molto diverse. Ancora, mettere insieme queste funzioni collegate, soprattutto del paesaggio, ha permesso ai funzionari, quindi ha permesso alla struttura tecnica di rispondere a questo nuovo sostegno, impulso che viene dai territori e quindi di renderlo praticabile. Ciò vorrà dire che la Regione dovrà mettere delle risorse aggiuntive nei parchi di nuova costituzione. Ciò vorrà dire che i parchi dovranno essere capaci di rispondere sempre di più ai bisogni, quelli ambientali e quelli della salute delle persone.
Vorrei solo dirvi che quindi il Parco Nord Milano, come si può dire, è parte di questa comunità, nel senso che voi siete fondatori del Parco Nord Milano e per tanto tempo, come dicevo prima, avete contribuito senza avere territorio senza che ci fosse possibile un investimento cosa che per esempio è avvenuta recentemente alla Balossa alla Balossa, sapete, è un PLIS, era un PLIS prima incorporato qualche anno fa con anche l'ampliamento a un Comune nuovo del Parco che il Comune di Novate Milanese.
E li stanno venendo gli investimenti, che sono necessari in un'area urbanizzata che sono già messi in delibera, in parte quella di a un'acquisizione del territorio non totale, neanche con l'eliminazione dell'agricoltura, perché oggi c'è un'agricoltura capace di stare in prossimità della città ed essere produttiva di bene non solo di aspettativa edificatoria e questo è un elemento che per esempio a Novate e abbiamo trovato abbiamo riscontrato con la presenza agricoltura, quindi è questa con me penetrazione delle diverse funzioni. Il disegno del parco non è un disegno del Parco Nord Milano della comunità a cui voi fate parte di espansione. Così è un disegno che conclude.
Una opportunità di tutela nei Comuni che sono soci da per quello è partita da Cinisello, ma vorrei dire al collega Lanzani che.
È quasi l'opposto di quello che hai detto.
È grazie, potremmo leggerla così a quell'impeto che è aumentata l'opportunità di gru Bria di costituzione di un parco regionale perché se fosse stato il contrario, come tu dicevi e dopo ci nell'uscita di Cinisello che sono 150 ettari, stiamo parlando di un territorio tre volte di quello di questa sera no sarebbe imploso il parco il PLIS non è imploso,
No 1 grazie alle tue abilità questo è scontato, ma l'abilità anche della Comunità del PLIS, che ha colto l'occasione per dire o trasformiamo quello in maggior tutela, che è necessario in un'area così densamente abitata dove il suolo è consumato per più della metà in accomuni comuni raggiunge quasi il 70%, siamo di fronte a un disastro di carattere ambientale, no non notevolissimo nel nostro territorio, quindi quel tipo di.
E come si può dire pressione almeno io lo avevo così di Cinisello ha messo in moto e noi non aveva potuto fare quel tipo di.
Di espansione, diciamo così a un ampliamento delle aree, se non ci fosse stata la buona pratica di tutela di costituzione di comunità del PLIS, quindi le 2 cose vanno insieme.
Vanno insieme anche questa sera, a mio modo di vedere, naturalmente, perché è completano un collegamento che senza accusano con Cinisello rimane monco.
Ma il ponte della 4, che si collega Sindaca, con via Buffoli che voi conoscete bene, avrà una aspettativa fruiti, IVA di paesaggio e di investimento notevole, perché è proprio lì l'ambito del futuro di questo pezzo di città che devi stare attaccata al nord con il verde non con un altre livello di edificazione verde agricolo e dare definitivo, quindi credo che, come si può dire tutto questo aspetto anche disegnato dalla Regione, perché pensiamo che la delibera di di di sostegno ai ai PLIS che entrassero nella parte dei parchi regionali con la volontà dei Consigli comunali, quindi non con un'imposizione dall'alto, e già una delibera che veniva citata prima del 17 di Regione Lombardia, dove si definiscono questi percorsi per andare in quella direzione. Quindi io credo che.
L'ambito ed è stato toccato e finisco dalla Assessore Zanco del vicesindaco Zanco è anche l'aspetto non banale di Città metropolitana e della sua Costituzione, proprio territoriale, metropolitana che ha nel Parco Nord notevoli investimenti e che fuori da un'idea, diciamo così, puramente utopica.
Se volete del parco metropolitano, eccetera, si concretizza già negli accordi di collaborazione.
Dei PLIS presenti nell'area metropolitana e dei due parchi regionali. Oggi il Parco Sud di Milano a sta costituendo con la, anche grazie all'appoggio del Parco Nord Milano da parte organizzativa tecnica in Regione Lombardia e sarà un ente autonomo che affronterà una sfida importantissima di gestione di quel territorio e di quella sua, insomma, sfida anche che lì è collegata naturalmente a una sfida molto agricola. Devo dire che io ringrazierei anche son stati citate associazioni, cittadini, perché i parchi non nascono mai solo non nascono dalla volontà regionale di imposizione. L'abbiamo detto, tranne forse il primo periodo in cui c'è stata la legge nell'83, che ha designato territori vasti nasce dai Consigli comunali, ma nasce anche dei cittadini. Perché devo dirvi, nella mia esperienza di presidente del Parco Nord Milano, che ormai, grazie a tutti i Comuni alla con mia comunità, la comunità è quasi sei anni, io trovo un alto consenso delle persone.
Un forte consenso. Assegnare un cambiamento sul consenso alle aree protette che prima all'inizio venivano viste come ostative allo sviluppo territoriale. In molti casi lo sa e lo è stato oppure nella parte montana venivano viste, come ma noi, il territorio abbiamo senz'sempre tutelato perché dovevano esserci oggi parchi, cosa che poteva essere vero all'origine, oggi, con un consenso diffuso, con una pressione che voi avete avuto e che io ho visto in giro quando Cinisello ha portato l'ampliamento, quindi diciamo che c'è una situazione super favorevole. È una stagione veramente sorprendente, TAP davvero dicendo, ah Lanzani, che questa sfida non finisce qua perché i parchi si devono essere al servizio, ha ragione, lui non possono pensare di stare nella loro, diciamo così, area di comfort territoriale e questo è vero. Quindi, la prima sfida che dobbiamo fare è un cambiamento del del dell'ambito territoriale con sistemico, che è stato costruito con la legge 28 e che ha creato una barriera tra la Città metropolitana e il nord della città. Metropolitana sostanzialmente la Brianza e che vive le più grosse contraddizioni del consumo di suolo, che poi paga anche il Sud, perché la situazione del Seveso, la la sapete dove viene generata no anche dove viene generata. Quindi c'è una responsabilità comune di creare nel futuro una grande area ecosistemica metropolitana al nord di Milano. Questa credo che sia una sfida interessante. La possiamo fare nel momento che Group Bria diventa parco regionale, quindi che la Brianza si convinca scusate se sono abbastanza schietto che deve tirare fuori le risorse per sostenere le aree protette di più di quanto oggi ha fatto col sistema dei PLIS, accettando la sfida regionale e creando quindi un patto che possa creare una collaborazione nei fatti nel costituire le aree protette, per arrivare poi a una governance, però, credo che questa è la strada che stiamo disegnando, quindi mi spiace per il rammarico di Arturo, ma credo che invece lui debba essere super felice di questa scelta, perché questa scelta va nella direzione costitutiva che ci stiamo dando nella prospettiva futura. Vi ringrazio.
Grazie, Presidente Marzorati.
Sì, d'accordo, diciamo allora chiedo di spegnere grazie, la dottoressa Gorini.
Sì, mi premeva fare questa piccola osservazione, io mi trovo questa sera in mezzo a due giganti dell'ambiente, perché abbiamo il presidente di Parco Nord, Marzorati e presidenti di del parco ruberia, che è Lanzani e da loro ho appreso tantissimo relativamente alla gestione dell'ambiente e soprattutto capito che quando si parla di ambiti di parchi, di tutela delle aree verdi si parla non di ambiti amministrativi ma si parla di ambiti geografici tutti i parchi regionali più importanti sono nati lungo.
Dei fiumi, dei torrenti molto importanti. Abbiamo il Parco regionale Valle del Lambro, abbiamo il Parco regionale del Ticino, abbiamo il Parco regionale del Delta del Po e quello che stiamo facendo come PLIS ruberia è quello di trasformarci a breve nel Parco regionale del Seveso, quindi mettendo insieme tutto quello che è la tutela delle aree verdi, quindi un vincolo, quello che si sta proponendo, quello che accusano vuole fare, vuole vincolare le proprie aree verdi insieme a un'infrastruttura blu, come si usa dire adesso lo dicono gli urbanisti. Non si parla di infrastrutture verdi, imprese, infrastrutture blu. L'avete citato anche in uno dei documenti del la variante al PGT che Cusano Milanino, sta portando avanti. Ecco, diciamo che questo è quello che esattamente sta portando avanti il PLIS ruberia, perché considererà al proprio interno, nel nuovo parco regionale, sia il torrente Seveso che tutte le aree verdi che vanno da Città metropolitana verso Monza, il primo nucleo per poi arrivare a Como dove c'è proprio la fonte, la sorgente del Seveso in tutto ciò. Come cittadina di Cusano Milanino prima che, come è sicuramente come vicepresidente di gru Bria, è lo stupore di vedere Cusano Milanino che nasce come Cusano sul Seveso uscire da un progetto così ambizioso e lungimirante.
È chiaro che poi la tutela delle aree verdi viene prima di ogni cosa, sono la prima a sostenerla, per cui, come ha detto il Presidente Lanzani, accoglieremo ovviamente la decisione di questo Consiglio comunale, però, come cittadina anch'io, devo dire che non ho un rimpianto e una visione noto in questa Amministrazione un po' di breve termine comunque in qualsiasi caso sarà una scelta ottima per Cusano Milanino grazie,
Prego così tecniche del professor.
Ma se mi sono dimenticato di scusarmi perché ieri sera c'era una Commissione convocata, mi avevate invitato, soffio poi Lanzani gentilmente anche lui, no, non si è presentato perché io non potevo e quindi mi scuso con i commissari, la seconda sulla parte tecnica diceva e sulla delibera,
Non so se sia così necessario inserire quello che diceva Lanzani, perché implicito nell'accordo, ve lo dico perché al CIPE dal CISAM inusuale Global a Cinisello Balsamo, scusate se è successa la stessa cosa, cioè per il contratto di e che si stipula, insomma, dell'accordo congrue con il PLIS, secondo me è corretto. Il PLIS riceverà per due anni il finanziamento che voi date oggi al PLIS, comunque anche perché prima di due anni e non ci sarà la concretezza, cioè anche se oggi i tempi della Regione sono velocissimi, però passa un anno, un anno e qualcosa, quindi è giusto, secondo me, che quel contratto venga rispettato, ma lo è di fatto e quindi è già implicito, ossia perché ha accettato dal Parco Nord Milano per forza, sia perché è stato firmato da voi,
Grazie Presidente, si convengono sull'interpretazione e credo che il fatto stesso di aver aderito a uno Statuto che recita ciò che è stato evidenziato dal presidente Lanzani implica ex, ho fatto il rispetto di questa di questa indicazione.
La parola al consigliere Forte, prego Consigliere, grazie Presidente eh, va be'considero, come tutti, questo tema estremamente prioritario per il nostro futuro, per il futuro del nostro territorio, si sente.
Oche e proprio perché si tratta di una scelta così strategica, come ha sottolineato il dottor maggiorati, che riguarda la tutela ambientale, ritengo che il metodo con cui siamo arrivati a discutere stasera non sia stato del tutto trasparente, la Commissione consiliare è avvenuta solo ieri sera.
Parliamo quindi di un tempo praticamente nullo e non può essere trattato come certo una pratica ordinaria.
Non stiamo parlando di una semplice delibera tecnica, ma di una scelta politica e amministrativa che meriterebbe un percorso molto più strutturato.
A rendere la situazione ancora più problematica il fatto che sul notiziario comunale ricevuto dalla cittadinanza si è apparso un articolo del quale, dal quale emerge chiaramente che la Giunta sembra aver già assunto una posizione definitiva su questa scelta, il Consiglio comunale non può essere ridotto a un passaggio formale di ratifica di decisioni già prese altrove.
Quando una decisione appare già comunicate all'esterno, prima ancora che il Consiglio abbia avuto il tempo di comprenderne fino in fondo le implicazioni, si crea inevitabilmente la sensazione che il ruolo del Consiglio venga svuotato, non sto esprimendo in questo momento una posizione pregiudiziale né a favore né contro l'aggregazione al Parco Nord il Parco Nord e una realtà importante, riconosciuta così come Liguria, rappresenta un'esperienza significativa di tutela del territorio.
Credo che il confronto debba essere più approfondito, basato su elementi chiari, può per questo motivo ritengo che sarebbe stato opportuno forse lo è ancora prevedere un percorso di approfondimento più serio e partecipato, che permette a tutti i consiglieri di esprimere un voto realmente consapevole, penso che questo tipo di decisioni di questa portata non dovrebbero mai essere affrontate con tempi compressi o con la sensazione che il risultato sia già scritto. Mi auguro che il confronto di questa sera possa essere l'inizio di un percorso di chiarimento, vero,
Grazie.
Chiedo di volersi prenotare per eventuali interventi.
Consigliere bolognesi.
Con una storia e un po' lunga.
Per quanto riguarda Cusano Milanino.
Dobbiamo pensare che tutto è nato.
Da un certo.
Architetto Giudicelli.
Che aveva creato il vincolo.
E aveva messo sotto vincolo.
Ambientale con un vincolo agricolo a suo tempo per salvaguardare proprio Milanino.
Perché è nato tutto di poi da lì pian piano?
Lentamente.
Cioè io dico, sto parlando di Cusano Milanino e so benissimo che prima il Parco Nord era nato prima perché era nato assunto in anni precedenti.
Dalla volontà dei dei Sindaci di allora.
Però dobbiamo fare, dobbiamo analizzare che e capisco il dottor Lanzani che questa si arrabbia si senta un po' come tradito no, perché Cusano Milanino ha sempre dato un contributo sia al Parco Nord sia.
Al PLIS del Grugnotorto sempre un po' dire no, non c'era la gente, ci siamo sempre stati tutti perché Cusano Milanino proprio per la sua storia, in particolare Milanino, che è la città giardino.
Ho voluto sempre fare delle battaglie per la salvaguardia del territorio e l'ha, fatta anche magari anche fu sostanzialmente non solo a 1.000 Nino, ma anche accusano perché le industrie che inquinavano son state fatte delle battaglie, perché qui non lo dice nessuno, ma sono state fatte in passato delle battaglie per eliminare l'inquinamento che davano le industrie dalla gelida da altri due.
Aziende che inquinavano, e quindi il benessere, cioè è insito nella nostra città.
Ne e nelle consuetudini, nella nostra città, fare delle battaglie per per il miglioramento, adesso è chiaro.
E si costituisce e, indipendentemente da tutto noi appoggeremo sempre la costituzione del Parco del Seveso del parco allargato che verrà fatto, ci mancherebbe altro.
Di abbiamo anche lì abbiamo, abbiamo partecipato parecchie volte a riunioni per la storia del dell'esondazione del Seveso, siamo stati tra i primi a dare dei suggerimenti a dire che cioè consideravamo insufficiente quello che era stato fatto, appunto per cercare di evitare le esondazioni del Seveso.
Quindi, tornando a bomba a all'argomento di questa sera, capisco il collega che prima ha può avere e può non essere convinto, ma io ritengo che, data la storia pregressa, io dico la storia pregressa che tutti i cittadini di Cusano hanno fatto in questo modo in questo preciso momento sia utile.
Entrare complessivamente che il territorio di Cusano Milanino entri complessivamente al Parco Nord, perché in questo momento, in questo preciso momento, dà più garanzie.
Il Parco del Seveso è in Costituzione, come tutte le cose possono durare, possono avere inizio un mese, due mesi, un anno, due o anche tre, perché le cose da un giorno all'altro cambiano, lo vediamo no nel modo che da un giorno all'altro che con lo stesso con cosa sta succedendo e questo è quello che sta succedendo influirà direttamente o indirettamente anche sulle decisioni che verranno prese in qualsiasi CAL, quindi ritengo che sia utile in questo momento che,
E i Consiglieri riflettere un attimo, ma che diano l'adesione al porgono grazie.
Consigliera fare nella.
Allora io condivido l'emozione che usciva prima dall'esposizione del dell'Assessore Azzalini, perché comunque sono passati due anni da quando abbiamo portato la prima mozione con la richiesta di questo passaggio a febbraio del 2024, dove i sia io che la consigliera Spagnolo che al mio fianco che è l'Assessore Zanco c'eravamo avevamo fatto questa richiesta che all'opposizione e portata avanti nuovamente a ottobre sempre del 2024 ci sono sono passati quindi due anni,
Due anni di di interlocuzioni, anche di dei discussioni, di di confronti, anche perché comunque la è una decisione anche non non facile, anche per il trascorso appunto che Cusano Milanino ha avuto non solo dentro al Parco Nord, ma anche al parco Rubria quindi sicuramente non non è stata una decisione facile ma allo stesso tempo condivido,
La la visione del Presidente Marzorati sul fatto che questa può anche essere invece un'opportunità, no, lo stiamo già vedendo con con gli sviluppi che e che sta portando avanti il Presidente Lanzani con il Parco Gruberio.
Di poter invece sviluppare.
Un'area.
Credo che questa sia una scelta che vada nella nella direzione di una maggiore tutela e di una maggiore progettualità, ma.
Che appunto non sia scontata e secondo me di questo devono essere.
Felici entrambi i Presidenti, perché negli anni hanno portato avanti un una visione e soprattutto una sensibilità verso l'ambiente che non è scontata che ci Siani nei cittadini, perché comunque, se vediamo?
Anche da parte del.
Di altri Paesi, i movimenti di destra, eccetera.
Ci sono invece molte persone che negano addirittura ai cambiamenti climatici, invece, se si va nella direzione di utilizzare gli strumenti e anche amministrativi per avere una maggiore tutela del territorio.
È perché c'è una sensibilità che si è sviluppata, è stata mantenuta e speriamo che ci sarà anche in futuro della cittadinanza, perché appunto queste cose vanno avanti, come veniva ricordato prima, attraverso anche il, il lavoro di tutti e tutte no che tengono al proprio territorio e che abbiamo visto appunto non non è assolutamente scontato altrimenti non ci troveremmo ora in una situazione appunto di così forte urbanizzazione e consumo di suolo quindi io,
E sono sono contenta, insomma, che si stia avviando questo questo processo che.
È stato avviato tempo fa e che ancora vede altri passaggi e che sicuramente non si concluderà nemmeno con i passaggi amministrativi, ma.
Insomma, è tutto da costruire e quindi cioè auguro anche un drago, un futuro insomma più verde a tutti quanti a entrambi i parchi, sperando poi di poter realizzare altre altre cose in futuro.
Consigliere allarmismo, si innanzitutto volevo ringraziare il CdA di Group Bria e il Presidente Marzorati di Parco Nord per la loro presenza questa sera.
E prima di entrare nel merito della delibera e vorrei anch'io stigmatizzare che il fatto che la Commissione su una delibera così importante è avvenuta 24 ore fa.
Eh è già il secondo Consiglio Comunale consecutivo in cui le Commissioni vengono convocate praticamente alla vigilia del dibattito consiliare e questo modo di lavorare io lo ritengo francamente inaccettabile.
Le Commissioni non sono un passaggio formale, sono il luogo dello studio e della preparazione dei consiglieri comunali, sicuramente per alcuni Consiglieri questo può essere non importante, non fondamentale, perché magari sono abituati a premere un pulsante quando il partito lo richiede, ma il ruolo di consigliere comunale è un ruolo che richiede grandissima responsabilità e grandissimo studio delle delibere.
Vengo al merito, io sono tra i consiglieri comunali che nell'ottobre del 2024, votarono favorevolmente a quella mozione che chiedeva di valutare il passaggio delle aree dal PLIS Group Bria sotto l'egida di Parco Nord.
E quella scelta aveva una motivazione molto precisa e cioè Parco Nord è un parco regionale e quindi offriva un livello di tutela paesaggistica e ambientale sicuramente più forte e più stringente rispetto alla tutela che in quel momento sembrava offrire il PLIS, nel frattempo però sappiamo abbiamo visto che le cose sono mutate anche il gru Bria si appresta a diventare Parco regionale e quindi a offrire un livello di tutela ambientale altrettanto significativo.
E a questo proposito credo sia assolutamente doveroso riconoscere il grandissimo lavoro svolto dal CdA del parco gru Bria e anche dall'assessore regionale, Comazzi che hanno sostenuto questo percorso e lo stanno portando a termine con successo, ma nella delibera che ci viene proposta questa sera l'unica motivazione che viene indicata per il passaggio delle aree resta quella della maggiore tutela,
Argomentazione che, come abbiamo visto, però, non basta più non è più sufficiente. Certamente esisteranno anche altre ragioni strategiche o gestionali per questa scelta, però peccato che nella delibera non se ne faccia menzione in alcun modo e quindi perché non indicarle chiaramente? Secondo punto, secondo me è ancora più delicato e che è emerso pochi giorni fa. Per quanto mi riguarda, perché cioè da quando noi Consiglieri comunali abbiamo avuto in mano il testo di questa delibera perché prima che ci venisse inviato mai, avevamo sentito parlare di una nuova perimetrazione,
Nella quale.
Inserire anche ulteriori territori rispetto a quelli dell'attuale PLIS Gobria noi non eravamo al corrente.
E non sto parlando di aree verdi, non solo aree verdi, ma parlo di aree già occupate da edifici, di un intero plesso scolastico, di un campo sportivo e persino di abitazioni private.
E ribadisco di questa nuova perimetrazione non se n'è mai parlato prima, perlomeno non in atti pubblici e non davanti a tutti i consiglieri, i consiglieri di minoranza ne erano assolutamente all'oscuro.
La mia domanda è semplice, era davvero necessario includere queste aree, ripeto, alcune delle quali neppure area verde nella perimetrazione del parco e soprattutto quale disciplina avranno queste aree perché, al netto di quello che ci è stato raccontato in maniera anche un po' suggestiva ieri sera in Commissione,
Probabilmente la realtà più probabile è che queste aree continueranno ad essere aree di interesse comunale perché dubito fortemente che il Parco Nord possa avere interesse alla gestione o a RAB.
A comportarsi in qualche modo particolare su queste aree.
L'area di un edificio scolastico, l'area del campo di via agenziale, una casa dove vive cittadino privato,
E il Parco Nord e immagino possa benissimo percorrere, proporre percorsi e progetti didattici con le scuole, cosa che ci è stata detta ieri sera, ma anche senza includerle nel proprio perimetro.
E anche gli esempi che ci sono stati citati ieri, cioè la scuola superiore del Parco Nord, l'Ospedale Bassini, mi sembra che siano totalmente non paragonabili alle aree che oggi vorremmo includere nella nuova perimetrazione sul territorio di Cusano, Milanino.
Certamente poteva avere senso l'inserimento di altre aree verdi in una ipotetica nuova perimetrazione, ma perché queste aree, che Verdi non sono e c'è poi un ultimo elemento, queste nuove superfici aumentano l'estensione di Parco Nord nel territorio di Cusano, Milanino, e quindi di conseguenza aumenteranno proporzionalmente anche la quota associativa che il Comune dovrà versare.
Tutto questo, a fronte di vantaggi che al momento non sono stati esplicitati, non risultano da questa delibera, non risultano né chiari né concreti.
Per queste ragioni credo che il Consiglio comunale avrebbe meritato molto più tempo, ma anche più trasparenza e più chiarezza, perché stasera.
I consiglieri comunali devono votare secondo quanto c'è in questa delibera, secondo quanto emerge agli atti, ma non per prese di posizione ideologiche.
E lo ripeto, io sono stata uno dei consiglieri che hanno votato favorevolmente a quella mozione e credo fortemente nel Parco Nord, così come credo, anche nella nel percorso che farà diventare parco regionale Gruberio.
E quando si prendono decisioni che incidono fortemente sulla tutela e sulla pianificazione del territorio per i prossimi anni per i prossimi decenni, il minimo che si possa pretendere è che siano pienamente comprese e condivise dall'intero Consiglio comunale e non presentate all'ultimo momento.
Consigliere coordini.
Sì, grazie Presidente.
Avevo così vedendo questa delibera, io purtroppo non ho potuto essere presente per motivi personali e alla Commissione dell'altra sera.
E avevo preparato un mio intervento che poi probabilmente in parte diciamo farà da chiusura a quello che è l'intervento, che invece mi sento di fare anche dopo aver sentito i due interventi del Presidente maggiorati del Presidente Ranzani, ma anche l'intervento della.
Vicepresidente Gorini.
Ho sentito nominare Cinisello Balsamo, noi avevamo già discusso di questa cosa nella precedente e l'occasione dell'ottobre 2024, ma anche prima, quando l'Amministrazione era un'altra.
Come ci siamo già detti, la questione di Cinisello che entra in Parco Nord, o meglio, fa entrare una le aree in Parco Nord.
Non dico che sia totalmente legata a una specifica vicenda, ma certamente la condizionata in maniera importante e questo.
Deve in qualche maniera non affiancare questo ci eravamo detti durante la votazione della della mozione presentata dal Partito Democratico.
Perché se proprio il PD nomina Cinisello secondo me fa, insomma, ecco un esercizio di di stile poco poco che gli fa poco onore.
La questione era, diciamo, la, la mozione era arrivata anche in precedenza, al diciamo io facevo parte della Giunta della Giunta, l'Esma era arrivata all'attenzione del Consiglio comunale sul finire della I della consiliatura con un documento di piano che scadeva nel 2025 e secondo me in maniera molto intelligente, la Giunta ha detto, siamo alle porte di una nuova consiliatura, siamo di fronte a un piano di governo del territorio che sta chiudendo il suo percorso e sarà oggetto, e in effetti lo è stato, lo è in questo momento lo sarebbe stato probabilmente anche con un'altra Amministrazione al governo della città.
Iniziamo questo ragionamento quando sarà in atto questa cosa e quindi non è stata, diciamo per così dire respinta quella mozione, anche perché per chi era presente e ha un minimo di insomma.
Di di di voglia di mettere sul tavolo la verità, è stato chiesto di ritirare la mozione, che è una cosa ben diversa dal respingerla.
La mozione per una uso, un termine utilizzato dalla collega l'ESMA per ideologia è stata forzata, è chiaro che poi c'è la la, il risultato non poteva essere che quello che diciamo è stato.
La questione delle speculazioni.
Anzi, la questione delle consulenze tecniche, che ha sollevato il della possibilità delle consulenze tecniche sollevate anche una Marzorati, diciamo questa sera io ricordo di essere stato presente all'incontro del 17 ottobre con i due diciamo, Presidente, organizzato dal dall'assessore De Rosa,
E dico che noi possiamo già.
Diciamo Co, tramite l'articolo 2 del del del Regolamento e dello Statuto del Parco, avere questa opportunità, cioè questa cosa che viene proposta oggi non è una cosa che cambia.
Il la possibilità al Comune di cose, nominò che già membro socio fondatore che ha già un'area, diciamo compresa la fascia del del Buffoli, può già per Statuto. Utilizzare questa, quindi questa, questa opportunità di avere consulente, di di essere, diciamo, di utilizzare consulenze e competenze tecniche da parte del del Parco Nord. Possiamo già fare perché noi siamo un socio e quindi da Statuto possiamo an aderire a questa opportunità, basta chiedere probabilmente in passato è già successo e quindi diciamo che non è che se noi trasferiamo le aree attualmente cambia qualcosa, lo potevamo fare anche adesso, quindi, se la Giunta ha in mente qualche cosa o a necessità, come si è affidata al Pim per alcune questioni, anche in questo caso.
Sulle speculazioni edilizie, io, nell'occasione della serata del 17 ottobre, ho registrato mi sono, mi sono appuntato qualche quasi qualche, diciamo qualche frase, e.
Mi diciamo, mi ha colpito la frase del del professor Lanzani, che ci ha ricordato stasera, forse non lo ha detto no, non lo so, me lo sono perso.
Mi scuso ci ha ricordato che da quando esiste il gru Bria non c'è stato consumo di suolo sulle aree, chiaramente quindi e qui veniamo a quella che ha, diciamo la motivazione che io adotto nel mio voto contrario alla mozione.
Nessuno delle, nessuna delle giunte, chi sono fino ad oggi passate io ho memoria perché ho presenziato fisicamente dalla Giunta Ghisellini, quindi vent'anni fa okay.
No, non c'è stata nessuna Giunta che ha costruito su un nuovo suolo.
Nel Comune di Cusano Milanino il primo piano di governo del territorio fatto dalla Giunta Ghisellini e, diciamo, dall'architetto Moroni all'epoca assessore all'urbanistica.
Aveva impostato il Piano di Governo del territorio con una ratio semplice zero consumo di suolo.
Io sono assolutamente convinto della bontà delle intenzioni e delle grandi capacità che probabilmente Parco Nord o io non sono un tecnico, non sono magari uno che si appassiona così, visto che sono un grande allergico, forse per me il parco è la diciamo per purtroppo per me non è un posto dove io riesco a stare sempre bene ma detto questo noi il mio timore in tutto questo è che la cessione di sovranità territoriale sulle aree del Comune di Cusano Milanino con questa cosa, che vanno Diba di fatto di fondo a delegare ad altri la tutela quando fino ad oggi e personalmente io lo rivendico da membro della Giunta l'ESMA noi abbiamo impedito anche quando sono arrivate delle richieste specifiche di costruire consigliere la invito a terminare i certo Presidente, però, visto e considerato, come le hanno fatto notare ai colleghi che questo è un argomento particolare che la Commissione non ha da non ha avuto neanche quasi,
Il tempo di verificare endo che ha e che vero Ministero, Presidente, che saremmo di manica larga magnanimo nel concedere il tempo.
Detto questo, io ritengo che questa e questo l'avevo detto anche durante la la l'inizia diciamo la questione del quando abbiamo trattato la questione della mozione, il mio dubbio è che noi andiamo a cedere sovranità sul nostro territorio e che le decisioni,
Vengono prese in, diciamo, su scala più ampia, chiaramente, e non sempre probabilmente le scelte che vengono fatte su scala più ampia rispondono esattamente a quello che è richieste del territorio.
Sono altresì convinto che, probabilmente lavorandoci molto mettendoci a disposizione tutti, probabilmente il percorso che viene proposto da, che viene proposto da da Lanzani e dal dal Group Bria, avrebbe potuto probabilmente fa dialogare maggiormente il Comune e magari riuscire ad avere non so se questa cosa è possibile magari non è possibile avere una sorta di convenzione un po' ad hoc che in qualche modo potesse, diciamo così raffreddare.
La paura dei di qualche Consigliere di perdita o di qualche assessore e via discorrendo di perdere sovranità sul proprio territorio, potere decisionale sul proprio territorio che però, io ribadisco, non ha dimostrato negli anni di cementificare, perché se è pur vero che il territorio di Cusano Milanino,
È altamente urbanizzato. Lo è stato fatto in anni precedenti alle ultime quattro Giunte e lo è stato fatto probabilmente perché, come qualcuno mi ha voluto sottolinea, ho voluto sottolineare in passato in anni della ricostruzione, dove bisognava avere la invito a terminare, grazie, prego la parola al Consigliere Cariotti, grazie molto per la gentilezza e la soprattutto la grande comprensione in una situazione perdoni Echidna del testo, ma del resto lo ha dimostrato anche in Commissione e andando contro le regole della Commissione, facendo parlare dei cittadini che non avevano neanche specifichiamo. Precipitiamo una questione, consigliere che.
Coordini il compito del Presidente di Commissione, corroborato poi da me, è quello di dare le informazioni maggiori possibili ai Consiglieri, permettere l'audizione di associazioni del territorio che hanno come scopo precipuo quello di.
A verificare la tutela del territorio rientra nelle facoltà del Presidente di Commissione, nella misura in cui, per i perdonatemi dopo si ritornerà sulla discussione, non apriamo un dibattito per sapere se erano audio o ospiti, cioè nel senso erano DT erano auditi e perché non erano al tavolo degli auditi cioè nel senso io capisco anche Enzo è stata mandata a me risultavano, stando a quanto finora detto Sacco devo far perdoni, togliere, coordini che Cariotti, mi è stato detto che è stata mandata male per essere auditi e in quanto tali è stata data la facoltà di parola.
Il fatto di maggior tutela del del Consiglio e dei commissari credo che rientri non tanto nelle facoltà, quanto nei doveri di un presidente di Commissione, sulla scorta di ciò, però, io adesso non voglio ingenerare una bagarre una diatriba tra le parti per un re go home Consigliere.
Allora due premesse.
La prima è questa, noi siamo molto fortunati, secondo me.
Perché abbiamo davanti a noi una scelta ottima, il Parco Nord, per numerose numerosissime condizioni, è uno dei parchi, da quanto so io, chi meglio funziona in tutta la Regione Lombardia.
Consigliere mi faccia finire, però mi faccia finire dove arrivo, Presidente, la richiede e richiederà un po' sì, no, è vero, perdo tempo il tempo fuggiti.
Parco Gruia è uno dei PLISS migliori che, secondo me, a Regione Lombardia, lo dimostra che comunque è uno dei pochi puliscono dipendenti con grandi capacità, diciamo.
Progettuale, noi siamo fortunatissimi a dover scegliere dove collocare le nostre aree per la miglior tutela possibile.
La seconda premessa è questa.
Secondo me, il Consiglio, in questa decisione, come in molte altre decisioni e anche di quest'ultimo periodo, è stato visto più come mero passaggio formale che non reale luogo d'incontro.
E lo dico perché le Commissioni sono state molto ravvicinato del Consiglio, tant'è che penso che sia stato anche su mia indicazione, ma concordo dalla maggioranza il rinvio di un punto che non si sapeva bene cosa si votava perfetto secondo me ci poteva essere una migliore organizzazione e più rispetto dell'Aula anche perché, Presidente, lei ci richiama sempre minutaggio perfetto dice che è nel nostro interesse che,
Dirige l'Aula, io non le ho fatto notare, ma l'articolo 50, comma 4 prevede 20 minuti per l'illustrazione di delibera, direi che per questo punto abbiamo ben sforato quei 20 minuti, fortunatamente dico io, quindi va bene limitare il regolamento, ma di fronte a tutti,
Passiamo al merito della delibera, la decisione è quella di stare Negro Bria, che diventerà un parco regionale, c'è un'indicazione da tutti i Comuni, cioè l'indicazione del Consiglio regionale i tecnici esperti ci hanno detto che le tempistiche tra che noi entriamo nel Parco Nord e Gobria diventi parco regionale sono più o meno le stesse, quindi la protezione della del, la tutela dei territori è più o meno quella.
O entra nel Parco Nord, benissimo io davanti a questa scelta non ho problemi a dire in tutta onestà cosa penso personalmente ritengo che entrare nel Parco Nord sia la scelta giusta per Cusano Milanino non per il livello di tutela che dà in più o in meno perché non vedo grandi rischi per quell'area.
Giusta tutelarla, sì, ma grandi rischi futuri non ce ne sono, però non sappiamo cosa ci porta il domani, tutte diamola.
Perché è meglio il Parco Nord, perché fin da quando il PLIS si è fuso ed allargato diciamo che ha portato una grande.
Porzione di territorio, se non la maggioranza, in un territorio che non è totalmente il nostro, quello della Brianza, per questo ci è mancato il rapporto col PLIS, no, per questo ci è mancata la tutela, no, per questo PLIS lavorato male no, ma di sicuro l'area di interesse è principale, è un'altra il Parco Nord che è qua a due passi e ci vado tutte le mattine, passo sempre sulla passerella, quindi scontatemi.
È qua dietro anche il rapporto con le amministrazioni che lo compongono è più facile come il Comune di Cusano, abbiamo più facilità di dialogo e occasioni con il Comune di Cormano dei Cinisello di sesso di Bresso, rispetto che a Desio Monza siamo nella stessa Provincia stessa, area omogenea,
Se SS, se ti per dirne una, abbiamo molta più facilità di dialogo.
Quando c'è stato l'ampliamento del PLIS mi son chiesto, ma ci conviene rimanere in un'area che si sposta sempre più verso di nord, noi diventiamo sempre più perimetrali, secondo me sì, perché il PLIS si è dotato di quelle potenzialità che difficilmente si trovano, cioè, secondo me il PLIS proprio al momento ha delle potenzialità che alcuni parchi regionali non hanno ancora sviluppato.
Merito totale al PLIS, Presidente, CD a tutti quelli che ci lavorano e quindi erano potenzialità da poter usare,
Quello che mi dispiace è come arriviamo a questa decisione, perché il verde?
L'ambiente, la terra non è mia, non è di Cusano Milanino, io non so se 350 anni esisterà ancora il CUS Comune di Cusano, Milanino, non lo posso sapere la terra, un bene di tutti che non ha colore politico, orientamento di genere cioè qualunque cosa no le terre di tutti ha un'età media più lunga di quella dell'umanità e si spera e si pensa che l'avrà anche ma forse oltre l'umanità.
Quindi, la condivisione su questa scelta.
Doveva essere, secondo me, è il più ampio totale, non solo all'interno del Consiglio, non solo con le associazioni, ma con il territorio, con i cittadini, come ci è stato detto.
Doveva essere con i cittadini che hanno la casa che da domani, non da domani ma tra due anni saranno nel Parco Nord, perché anche la loro opinione conta, magari si poteva sentire la dirigenza dell'istituto scolastico che vogliamo mettere dentro il Parco Nord, a me risulta non essere stato fatto,
Rendere più condivisa questa scelta vuol dire uno più possibilità di passare all'unanimità, due vuol dire che è più forte la scelta stessa e se è più forte la scelta di entrare nel Parco Nord è più forte il parco più forte, la tutela più forte, l'ambiente e se quello è l'obiettivo questa doveva essere il percorso.
Perché dico questo perché c'è una posizione secondo me critica mettere delle aree che nulla c'entrano col Parco ha dei problemi.
Personalmente, secondo, alla mio punto di vista, perché poi magari il Presidente Marzorati mi potrà contraddire o?
Illustrare meglio se quelle scuole diventano e vengono nominate come interesse comune, che è una fattispecie che, non se non sbaglio hanno i parchi come un regionali. La materia vigente a livello di paesaggistica e di PGT non è quella del Parco, ma è quella del Consiglio del Comune, quindi la tutela viene diminuita, però si mettono quelle aree nel parco in un novero con maggiori risorse. Ora io sono d'accordo che quelle aree vanno tutelate, ma la tutela di cui hanno più bisogno quelle scuole e quel parco diciamo sportivo è più nella manutenzione degli immobili, più della cura verso i ragazzi, più di programmi che magari parlino anche di poste, di verde e di ambiente, sempre di più non è mettere la bandierina, siete nel Parco Nord, ma poi non vi cambia niente perché quella è una bandierina, noi non possiamo fare queste scelte con la bandierina, le altre. Gli altri ampliamenti si può essere d'accordo o no, però hanno un senso, cioè si tutela un'area che ad oggi è verde agricola o non.
Che nel futuro potrebbe cambiare quindi la tutelo, ma aveva beni, cioè ci si può ragionare insieme.
Le scuole non possono diventare parco, non penso che si possano rendere più fruibili perché diventa difficile tolgo i cancelli alle scuole e agli asili.
Diventa più complicato tutto secondo me, perché comunque si va a creare una sovrapposizione di enti in un'area che non ne ha necessità, quindi quello che dico io.
Che suggerisco è.
Prima dialogate prima seguito, è quello che ha alzato la vostra linea di mandato, dialogate coi cittadini, organizzato un Consiglio comunale aperto, ascoltate la dirigente della scuola, sentite i cittadini che hanno la casa nel che avranno la casa nel Parco Nord,
Perché tanto ridurre e perfezionare.
Diciamo.
La planimetria, togliendo quelle piccole aree che non c'entrano nulla con il parco, non è un errore nel senso non non tutelo l'area, ma è un riconoscere la realtà e la realtà ci dice una cosa dove abbiamo delle aree che possa recuperare o che posso tutelare, devo andare in quella direzione dove delle aree che sono sfruttate che non possa recuperare che non possono, diciamo cambiare destinazione non ha senso mettere una bandierina un obbligo inutile,
Secondo me ci vuole un po' più di pragmatismo anche su questo punto, su questo poi la maggioranza so che ha già discusso, perché ieri hanno fatto ben capire che hanno già discusso, hanno già preso la decisione e ci chiedono soltanto un voto favorevole.
Io vi dico che questo qua non è la discussione che speravo di avere su una decisione così importante per il nostro Comune, ecco.
Assessore Azzolini, allora in primis mi scuso per i tempi della Commissione.
E che sono stati molto ristretti contingentati, dovuti al fatto anche dalla sovrapposizione di due Consigli e dovuti al fatto di avere appunto la necessità di rivedere e adeguare più volte anche la riperimetrazione, così come la revisione dei documenti stessi con il Parco con gli uffici e che quindi ha richiesto un po' più tempo del dovuto ma la Commissione c'è, è quello che prevede lo Statuto, è stata fatta, si è discusso e siamo qui oggi ulteriormente a chiarire qualsiasi tipo di dubbio o di eventuale ulteriore questione che possa emergere anche con il supporto dei presidenti.
Riguardo al tema dell'ampliamento.
Si è deciso di proporre l'ampliamento alle aree del parco Gruberio, andando a includere il vicepresidente di volermi sostituire temporaneamente le aree limitrofe alla parte Gruberio per quello che sono le aree aperte spazi agricoli in prossimità di Viale Storm di via Sormani così come le scuole e le aree sportive, ma altrettanto il campo lungo viale Buffoli cosiddetto Wembley e l'ultimo triangolo lungo piazza flora, così come lungo il Seveso proprio nell'ottica di dare un possibile futuro allo scenario del parco fluviale fiume Seveso, sono state individuate delle aree una fascia di 10 metri che corre lungo il Seveso da andare a vincolare proprio per poter.
Avviare anche da questo punto di vista, il progressivo proprio avvento approvazione di queste aree per poter costruire un domani questa continuità non solo ambientale, ma anche di un percorso potenzialmente fruibile che possa collegare Milano con Seveso, utilizzando l'asta del fiume Seveso come grande corridoio ecologico.
La scelta di mettere le scuole è dovuta proprio al fatto di dare una funzione vitale al parco all'interno del parco stesso e la scelta di introdurre le aree sportive accanto è quella comunque di definire una tutela di quelle aree quanto più possibile alta oggi, perché la riperimetrazione di un parco regionale non può essere fatta ogni due giorni, è una possibilità che appunto oggi si stava valutando e che oggi si è deciso di proporre quanto più ampia possibile, andando a includere tutte quelle superfici che comunque potrebbero un domani diventare oggetto di altri interessi ma anche invece fulcro fulcro attivo per poter avere effettivamente una appropriazione dei luoghi che non diventino dei luoghi abbandonati o lontani, ma dei luoghi vissuti dai bambini, che sono sostanzialmente i cittadini. Domani crescere all'interno del Parco Nord, andare a scuola nel Parco Nord vuol dire domani sapere di aver fatto parte del Parco Nord.
Le altre scuole non era possibile, non era possibile introdurle.
Le scuole sono già presenti all'interno del Parco Nord, come già ha mostrato e, come sapete, ovviamente tra istituti superiori, così come sono presenti anche abitazioni private non SNES non sono certo le uniche, così come sono presenti anche altri edifici pubblici, i PIS, così come il Bassini quindi non è che ci deve spaventare il fatto che un edificio privato pubblico che sia sia all'interno del confine del Parco semplicemente quell'edificio.
Avrà il percorso autorizzativo che deve avere qualsiasi immobile che è sottoposto a un vincolo in questo caso di parco regionale o se fosse appunto nel Milanino, sottoposto al vincolo del Milanino sul tema della sovranità intorno a dire la sovranità, non ci deve spaventare, pensare di mettere un,
Area all'interno di un parco regionale, perché, se riconosciamo valore in questa cosa, non ci deve spaventare la sovranità, altrimenti dovremmo pensare che è sbagliato il percorso che sta facendo il Gruberio per cercare di farlo diventare parco regionale, perché anche in quel caso cambierà la sovranità allora ci spaventa il fatto che la sovranità di 20 di un parco regionale non sia più del Comune no, vogliamo che il Parco regionale dia maggiori tutele, indipendentemente dal colore della Giunta, indipendentemente da chi si siederà su queste sedie, perché riteniamo che la cosa più importante sia la tutela.
Detto questo, io invito.
La minoranza e in particolare, a riflettere sul fatto che la possibilità oggi è quella di portare avanti un atto condiviso.
Che sia parte della trasformazione di Cusano Milanino e che possa insieme essere un atto che rimane.
I, indipendentemente da chi lo porta, ma sostenuto da tutti per la volontà di tutelare il territorio di Cusano Milanino.
Ci sono altri interventi, prego consigliere bolognesi.
Ma sono stato tirato in ballo e mi sembra giusto rispondere.
Perché in qualità di Presidente della Commissione che si è riunita, io ho ricevuto per iscritto, non a parole per iscritto da parte delle uniche due associazioni del territorio.
Che volevano partecipare alla serata che abbiamo fatto, quindi trovo veramente ingiustificato le osservazioni che sono state fatte in merito, perché se non si vuol far partecipare in un cambio così importante e storico, perché succede succede oggi, non è che succede tutte le sere o succede al secondo, il cambia le giunte a far partecipare più cittadini possibile interessati all'argomento lo motivato anche prima che la storia insegna accusano Milanino ha sempre insegnato che per fortuna c'è una cittadinanza che è sempre stata attiva e sensibile a questo argomento e questi quindi rimango mittente le osservazioni che mi sono state fatte.
Grazie.
Posso intervenire, prego Assessore, Zan.
Volevo dire riguardo al tema del che citava Consigliere, coordini di Cinisello l'ho ribadito nel mio intervento all'inizio che il PD di Cusano Milanino di Cinisello ed almeno il 2018 che hanno chiesto o hanno intenzione di che avevano intenzione di chiedere il passaggio delle aree dal al Gruberio.
Dal Parco enuclea delle loro aree di pertinenza al palco gruppi al Parco Nord, poiché sia giusto o sbagliato questo tutti hanno, diciamo motivazioni e sono tutte serie e giustificabili, ma.
Capisco l'intervento del fatto che mi sono riferito che ci siamo riferiti a Cinisello 1 2, la.
La mozione la presentammo a novembre del 2023, in Consiglio comunale ci diceste che Cinisello aveva avviato un percorso, la ritirammo, ci rifletteremo, le argomentazioni che ci avevate dato non stavano in piedi, l'abbiamo ripresentata poi la terza cosa forse mi sbaglio mi sbaglio, potrei sbagliarmi, ma a me risulta che durante la Giunta Ghisellini sono stati dati i permessi a costruire dentro ai gruppi a delle case, accanto all'ex sede, i PIS case private e mi risulta che siano stati dati dei permessi anche per costruire nel parco ippocastani nella zona del parco.
Tipo che stanno il complesso che è vicino alla villa.
Col Villone di dei.
Dei Tanzi impari sia.
E quindi voglio dire.
Adesso, per carità, non è che.
Forse mi sbaglio, però, oltretutto, durante la Giunta Ghisellini sono state anche sottratte delle aree al parco Gruberio, nel disegno si vede nel disegno che c'è un triangolino che un.
Cos'è quasi un rettangolo o due che sono stati sottratti poco in forza a questo e a onor del vero,
Prego Consigliere per una precisazione, perché forse la memoria difetta l'Assessore Zanco.
E non è neanche la prima volta che diciamo questa cosa proprio su quelle costruzioni a cui lei fa riferimento, lei dimentica, assessore che su quelle aree pendeva anzi il Comune era già stato condannato e l'operazione dettata dal dalla dalla, diciamo,
Dalla situazione creata dalla dalla proprietà di al di quelle aree che è comma, Minotti e quell'operazione ha permesso di acquisire 56.000 metri di parco con una costruzione che, sennò, sarebbe stata fatta. Comunque quindi vede, lei forse dimentica probabile andarsi a rivedere le i resoconti dei Consigli comunali che avevamo già sta già definita questa questa questione e comunque rimane il fatto Assessore Azzolini che avreste potuto inserire delle aree differenti anche andando a guardare le altre scuole, perché se lei e il Parco Tirelli o il parco Matteotti oggi è sull'asta del Seveso a fianco, il Codazzi che ha un giardino enorme al loro interno, potevate inserire quello il giardino della scuola della scuola, fermi avreste potuto inserirlo. Il giardino di Palazzo Omodei avreste potuto inserirlo. Le le altre scuole assessore non sono scuole di serie B come le state facendo diventare. Grazie, grazie, consigliere, coordini e consigliere Cariotti. Prego sì, io perché di innanzitutto Kronos, credo.
Che sia un po' assurdo continuare a dire nel 2008 il centrodestra ha fatto questo nel 2009, il centrosinistra ha fatto questo, è colpa di quel Sindaco, è colpa dell'altro Sindaco. Noi siamo qua oggi a prendere una decisione per il futuro, non guardando al passato, non a chi ha fatto cosa e cosa ha fatto, perché dobbiamo decidere cosa vogliamo fare noi per il futuro. Secondo me l'opzione migliore e torno a ripetere si poteva fare insieme. Questa cosa non è stata fatta perfetto. In particolare anch'io ci terrei ad avere una risposta sul quesito che ho fatto nel senso, sicché è interesse del Parco Nord inserire le l'area, diciamo, del plesso scolastico del campo sportivo, come ci ne avete parlato con l'Amministrazione e se diventa IC, cosa succede a quelle scuole, cioè nel senso che sono sì formalmente sul parco, ma vige il PGT del Comune.
Vi era una domanda da Commissione, lo so, ma la Commissione è andata com'è andata.
Grazie per rispondere a questa domanda.
Rispondete, dovete rispondere voi, qual è la volontà? Mi sembra che l'Assessore abbia risposto la quale, nella volontà dell'Amministrazione della Pro che propone a questo Consiglio per l'inserimento di nuove aree in più di quelli nel perimetro del Gobbia, che riguardano aree verdi e agricole, arie aree residenziali e aree scolastiche oltre, se non sbaglio, un pezzo di piccolo territorio ma importante dal punto di vista simbolico attorno al fiume al torrente Seveso importante perché su quel pezzo lì si gioca molto già il Comune di Cusano alle aree del Seveso, all'interno del Parco Nord Milano, si aumenta quel livello che dovrebbe in teoria essere già protetto, ma di fatto non lo è stato mai e quindi queste aree entrano nel parco. Cosa succede una volta che si costituisce? È stato già spiegato, quindi non vado veloce però l'iter autorizzativo quindi, che alla fine comporta il fatto che la Giunta regionale prende atto di questa delibera dopo la Conferenza programmatica che il parco convoca. Da quel momento scattano le tutele quando scattano le tutele per Cinisello. Questo percorso è durato poco più di un anno. No, perché comunque c'è un iter pubblico che comunque va considerato che siano pacchi in ampliamento o nuovi parchi per forza, perché ci sono osservazioni che devono essere fatte, eccetera e valutazioni anche di carattere ambientale, e a quel punto scatta la pianificazione e quindi quelle aree vanno pianificati all'interno del PTC del Parco e quindi già sono state fatte delle delle indicazioni che riguardano come vengono pianificate aree agricole, area parco attrezzato e queste a tutte queste hanno poi delle fattispecie molto molto precise. Ovvio che su quelle aree residenziali e sulle aree come si può dire a scolastiche di cui già è stato detto, il parco ne ha al dalle sue origini. Anche agli sportivi viene considerata la pianificazione comunale. Cosa succederà in quelle aree? Succederà che la paesaggistica che solitamente viene fatta dal Comune per le aree a parco verrà fatta dalla Commissione paesaggistica del parco. È evidente, questo non è mai generato all'interno dei Comuni dei Comuni già soci che hanno territori.
Dei problemi, perché comunque la non so, se ci pensate, la stessa Commissione paesaggistica di Cormano è fatta dal Parco Nord, quindi c'è con molti Comuni con cui che fanno parte della comunità una relazione molto di sinergia sulle questioni di autorizzative del paesaggio. È ovvio che lì rimane il volume che c'è, cioè il volume che oggi c'è in quelle in quei territori per la costituzione del Parco rimane quello come può essere spostato rigenerato attraverso progettazioni che si possono comunque fare nell'area non è che il territorio residenziale o come si può dire sportivo viene congelato.
De viene congelato quel tipo di volume di copertura del suolo, quello sì, perché sapete che il Parco Nord nel suo PTCP, nel suo parco del Piano territoriale a o consumo di suolo zero, quindi ogni cosa che vuole essere costruita negli ambiti che il Parco ha perché ha ereditato e di edificazione deve essere deve corrispondere a una X entificazione, questo sia che sia pubblico o che sia privato, però il volume acquisito è il volume.
Come si può dire che c'è nel piano del parco? Vi faccio un esempio per capire che è stato anche fonte di e di alcune polemiche, se volete, su Cinisello, tutta l'area acquisita aveva una cascina in ristrutturazione, avete presentano, non so se avete seguito i giornali. Questa cascina di ristrutturazione aveva, all'interno del già esisteva nel PLIS, come volumetria, eccetera nella pianificazione del Comune, il Comune, la pianificata, come era legittimo che facesse, il parco è entrato nel merito per la questione paesaggistica, non per le questioni autorizzative che erano già implicite nel Piano territoriale nel nuovo Piano di governo del Comune di Cinisello che il parco ha acquisito. Quindi è ovvio che si crea una relazione dove quell'area diventa parco, è soggetta al territorio di pianificazione del parco.
Però, come si può dire nella considerazione di cosa ospita, quindi quello non ospita un bosco, non ospita l'agricoltura, non ospita natura. Vorrei specificare al consigliere scusa il nome non medico coordini e che che lo ringrazio per gli appunti che ha fatto che non si tratta di consulenze e quelli sono già in essere, nel senso che col Comune abbiamo anche prima. Abbiamo sempre avuto dalle origini nel parco relazioni progettuali di tutti i tipi. Le abbiamo avute e spero che continueranno in parte. Ci sono ancora congrui. Abbiamo sempre le idee. Ippocastani è stata una progettazione congiunta, la ciclabile c'è, questo è uno stile che i parchi devono avere per obbligo perché sono a servizio delle comunità. Non è che io faccio o un Consiglio comunale o una comunità che amministra un territorio, però vorrei dire che è qualcosa in più, sono la mancata di investimenti che non potevamo fare perché mancando un territorio come nella delibera esplicitato già la manutenzione e la gestione del Parco ippocastani che passerebbe al parco con questo ampliamento, anche vi futuri investimenti che riguardano quel territorio o acquisizioni, come è scritto nella delibera, noi non potevamo praticarli prima, perché non c'è un territorio, non possono agire fuori dal territorio che io amministro, non posso comprare fare cose fuori dal mio territorio, posso farlo in convenzione, certo, ma con aree protette come è stato fatto anche con Gabriele non so se ho cercato di rispondere, grazie scusate.
Consigliere bolognese lei esaurito gli interventi mi spiace consigliera Salomoni.
Ringrazio il dottor Nazario anche per la chiarezza della risposta, perché questo era un punto che è stato molto dibattuto anche nella Commissione di ieri sera.
Provo a parlare più forte è stato un punto dibattuto anche ieri sera e spero con che una sua risposta abbia fugato i dubbi che erano nati.
Approfitto di questo intervento anche per.
Così mi senti.
È anche per far notare che mi dispiace il consigliere coordini che stasera sia così, diciamo aspro, nei confronti di questa delibera il pensiero ultimo che ha rivolto mi fa allora sorgere un sospetto che le scuole di serie A o di serie B le Berta tutte voi perché se seguo il suo ragionamento voi avete dato tutti i soldi per una scuola e nulla per le altre credo che non sia stato così.
Coordini, penso sto dicendo che penso che non sia stato così. Seguo il tuo ragionamento, però, per cui tu dici che le scuole che noi mettiamo nel parco allora ne facciamo scuole di serie A e di serie B. No, no, non è stato così per voi e non è così neppure per questa delibera, per cui che il tuo ragionamento sia, diciamo, un po' più conseguente che sia un po' più conseguente. La scuola è stata inclusa perché in quei territori si segue anche un disegno del parco. Non è che si può fare un parco frammentato, perché allora mettiamo anche tutte le aiuole? Se se se si segue la mappa presentata dall'assessore Azzolina si può Azzolini, si può capire perché è stata inserita anche quella parte.
Se ci sono altri interventi per la fase di discussione.
Consigliere bolognesi, come le dicevo, sono previsti due interventi per consigliere. Potrà fare l'intervento nella fase di votazione. Quindi la parola all'assessore Azzolini. No, volevo solo precisare, Consigliere, coordini che faceva presente che c'erano altre scuole e altre aree lungo il Seveso sì, laddove però appunto lungo il Seveso, il ragionamento che è stato fatto è stato quello di costruire gli strumenti necessari. Possibili quindi queste aree, queste fasce, sfruttando le fasce di rispetto dei 10 metri per poter dare la continuità ambientale, ecologica e di un futuro percorso. Abbiamo valutato e ragionato anche con i parchi il fatto di andare a inserire Parco Matteotti piuttosto che parco platani, Hombres anella, laddove però quelli erano parchi urbani già con una loro identità, con un loro uso e con anche dei precisi limiti, per esempio un varco Matteotti con orario di chiusura e quindi che consente sostanzialmente già una.
Il livello sufficiente di tutela, laddove appunto l'asta del Seveso che era parte del Parco Nord è stata rinforzata, andando a inserirli appunto questi buffer lungo i bordi dove poter costruire prossimamente dare la possibilità di andare a sviluppare quella continuità del parco fluviale che ci si aspetta nulla vieta un domani quando il Parco fluviale avrà preso eventualmente ulteriore forza di andare a modificare ulteriormente questi bordi andando a fare altre scelte oggi questa Amministrazione propone questa soluzione.
Se non ci sono altri interventi per la fase di discussione, procediamo con la fase della dichiarazione di voto, prego i Capigruppo di volersi prenotare per le dichiarazioni di voto, prego, consigliere Forte, come detto prima, non è una posizione pregiudiziale nei confronti della scelta.
Che avete preso, il mio voto sarà negativo.
Consigliera De Angeli, ah, no, scusate, Fiorini, grazie, allora vorrebbe dire che, in qualità di consigliere del gruppo ambientalista solidali per Cusano, Milanino.
E soprattutto a nome di tutti i cittadini che quotidianamente, in forma singola o associata, si prendono cura del verde e la tutela del nostro patrimonio, esprimo parere favorevole con grande soddisfazione.
Consigliera De Angelis, sì, e io mi associo a quello che hanno già detto i miei colleghi nei loro interventi rispetto alla modalità con cui si è arrivati a predisporre e a portare al voto questa delibera e soprattutto per con riferimento a quanto accaduto nelle brevissime tempistiche tra la convocazione della Commissione e la convocazione del Consiglio comunale quindi i tempi strettissimi per portare all'attenzione dei Consiglieri allo studio dei Consiglieri un argomento di fondamentale importanza, questo, secondo me, è assolutamente una condotta censurabile che già rende inaccettabile una delibera di questo tipo. È parimenti. Dal mio punto di vista, è biasimevole il fatto che.
Non ci sia stata trasparenza nella gestione della de di quanto si è portato a deliberare, perché secondo me è solo su stasera che si è fatto veramente il focus su un punto nodale della vicenda, ovvero che anche il Parco gru Briant sta diventando Parco regionale e che quindi le tutele solide, che.
Può consentire di avere l'ingresso nel Parco Nord, a questo punto le si potrebbero avere anche con l'ingresso nei gru Bria anche la questione a cui ha accennato il Consigliere coordini rispetto alla perimetrazione delle aree e all'inclusione nelle tutele del Parco Nord di abitazioni private, scuole eccetera rende questa delibera inaccoglibile per quanto riguarda il gruppo di Fratelli d'Italia, quindi il nostro voto sarà negativo.
Consigliere coordini, sì, io credo che questa sera si sia sacrificata la l'aspetto tecnico in favore di un'impostazione prevalentemente ideologica e politicizzata.
Ma, come ha detto, come mi è parso di comprendere, in questi anni, le scelte amministrative non sono mai irreversibili, quindi io questa sera darò il mio voto contrario e spero che in futuro qualcun altro possa rivedere questa scelta in maniera più, diciamo, aderente a quelle che sono le reali esigenze del territorio grazie.
Salomoni.
Quello che stasera prendo io parte voce questa sera al posto del Capogruppo Farinella, quello che stasera andiamo a votare è una decisione per il PD e per tutto il centrosinistra, che riporta il verde ad essere un patrimonio da difendere e valorizzare Cusano Milanino. Come è stato detto questa sera è stato è stato socio fondatore, diciamo, di tutti e due i parchi negli anni 70 per quello del Parco Nord nel fine degli anni 90 per il Group Cria, questo indicare che ha sempre creduto nell'importanza dei parchi, spiace di cuore dover lasciare i gru Bria, ma abbiamo aspettato anche un anno per vedere di poterlo aiutare a percorrere, ad avviare una strada propria, come in effetti, fortunatamente è stato fatto quando.
Alla fine del 2024 abbiamo presentato la mozione, era emerso appunto questo risultato al fine di non ostacolare questo processo, quello di creazione di un parco regionale, la Giunta Pessina accolto con favore il suggerimento, appunto di attendere un anno, e questo è quello che questa Giunta ha fatto.
Tornando a noi, e le ragioni del passaggio delle aree sono di natura territoriale per una maggior continuità. Contiguità con le altre aree del Parco Nord e amministrative, essendo tutti i Comuni del Parco Nord membri della Città Metropolitana di Milano, al contrario dei Comuni del gru prima, che sono tutti tranne Paderno, Dugnano com'era già stato citato, membri della provincia di Monza e Brianza e numerosi sono altri comuni della provincia monzese che sono in procinto di unirsi al coro Bria. Questo sposta ulteriormente l'asse del parco del futuro parco. Già lo vedo così ancora. L'asse territoriale e amministrativo ancora più a nord, non ultimo dato le nostre residue aree verdi, appartenente al nostro Comune ricorrere a un parco regionale già da oggi ad un parco regionale che già in essere è fonte per noi di maggiori tutele. Dato tutto questo, il nostro voto sarà favorevole. Riteniamo che si tratti di una scelta lungimirante, che aiuterà a far sì che il nostro territorio resti ad area verde anche nel futuro, continuando così a dare valore spinta al quella straordinaria visione di colui che ha voluto la trasformazione del nostro Comune come ha prima Città Giardino d'Europa.
Consigliera smart.
Chiedo alla consigliera Salomone di spegnere il microfono, per cortesia prego costituirla, esprimo totale, favore e condivisione nei confronti di politiche del territorio volte alla tutela del paesaggio e delle aree verdi di Cusano Milanino, ma per tutte le motivazioni già esposte nel mio intervento e che qui integralmente richiamo il voto di Forza Italia sarà contrario.
Bolognesi.
Trovo strano.
L'atteggiamento del dell'opposizione per quanto riguarda.
Il problema è che avevamo posto questa sera, forse io dico che ho un pochettino di storia.
Nel passato farebbero bene l'opposizione nella legge, siano un po' perché.
Già in passato il Parco Nord non solo ha fatto opere, ma ha fatto progetti.
Viale, Buffoli, la pista, la pista ciclabile di viale Buffoli.
È stata realizzata dagli studi del Parco Nord.
E le soluzioni sono state fatte.
In comuni insieme, quindi, trovo strano che non si voglia riconoscere la validità anche storica di della decisione che si prende questa sera, lo trovo veramente strano, siccome ritengo che l'opposizione abbia la capacità di analizzare molto bene le cose.
Lo trovo strano la posizione che hanno preso comunque per quanto riguarda, diciamo Sinistra Unita per Cusano Milanino noi daremo parere favorevole a questo cambiamento.
Se non ci sono ulteriori dichiarazioni di voto, come immagino non possono essercene hanno una sì, però procediamo se non ce ne siano altre, con il voto, quindi prego di voler aprire lo strumento di voto.
E prego i Consiglieri di voler votare.
Abbiamo votato tutti, possiamo chiudere lo strumento di voto, far apparire la schermata, quindi 10 voti favorevoli e 9 e 6 contrari, scusate, la deliberazione è approvata, chiedo di voler mettere la schermata il, le dichiarazioni, le attestazioni di voto, quindi la minoranza vota contrariamente alla maggioranza ho votato favorevolmente.
Quindi.
Grazie a voi mettiamo al voto adesso l'immediata esecutività, prego di voler aprire la.
La schermata di voto e di voler avviare lo strumento,
Mancano due voti, ne manca uno.
Possiamo chiudere.
Con 10 voti favorevoli, 6 contrari, la deliberazione immediatamente esecutiva.
Grazie mille, Presidente Lanzani, Vicepresidente Gorini e Presidente Marzorati per il tempo che ci avete dedicato.
Una breve sospensione, sì, volevo chiedere una sospensiva, una breve sospensiva.
Grazie di modo che si possa procedere con la trattazione, confido celere dei prossimi tre punti.
Allora il terzo punto in discussione è azienda speciale, consortile, ci SBN o approvazione, modifiche allo Statuto vigente, la parola al vicesindaco Zanco per l'illustrazione del punto prego vicesindaco, allora.
Sarò breve.
Due giorni no, sono sottoposte all'approvazione del Consiglio comunale, le modif, le modifiche allo statuto di CSP, nemmeno ora.
Le modifiche sono state approvate dall'assemblea dei soci e quindi sono perfettamente valide in vigore, però è prassi che vengano portate anche all'approvazione del Consiglio comunale che.
Ovviamente non le può modificare o le accetta o le respinge.
In Commissione è emersa una problematica.
E che provvederemo a segnalare all'azienda per cercare di chiarire il il dettato di in Artico, comunque, le modifiche dello Statuto sono state, diciamo definite da una un gruppo di lavoro che è stato determinato dall'Assemblea dei soci del 28 aprile nel gruppo di lavoro facevano parte nove Comuni di alcuni centrodestra da alcuni di centrosinistra,
Presieduti da.
Dalla 36.000 magiche era la presidente dell'Assemblea, che è anche Presidente del CdA,
Si è e anche con la consulenza del professor Paolo Sabbioni.
Un giurista diciamo che si è scelto per il momento di intervenire solo sugli articoli più urgenti.
Demandando a all'utilizzo dello strumento delle regolamentazioni, non per definire altri punti da modificare, la motivazione alla base della necessità di modificare lo Statuto è dovuto al fatto che c'è, sebbene nuovo è cambiata, è cresciuta.
Sono entrati a far parte enti sia Province che che comuni al di fuori della Città metropolitana di Milano e questo è un po', diciamo, così, ha cambiato, ossia ciò che fa sia anche il perimetro territoriale di presenza, e questo ha reso necessario un aggiornamento dello Statuto ora brevemente leggo le variazioni,
All'articolo 3 si cambia la sede legale perché era innovate milanese presso il Comune, invece adesso è in Piazza Salvo d'Acquisto 6 ad Arese, la durata è stata.
Prorogata dal 31 dicembre 2030 al 31 dicembre 2070, e il termine potrà essere ulteriormente prorogato, il eccetera, eccetera.
Poi l'articolo 9 si aggiunge un comma all'informazione e partecipazione dei cittadini, comma 2 le modalità di informazione di partecipazione di cui al comma 1 verranno definite tramite disposizioni regolamentari adottate dall'Assemblea, quindi, anziché definirle dentro lo Statuto, lo Statuto rimanda a questo regolamento che sarà anch'esso approvato dall'Assemblea.
L'articolo 12 lo salto, perché lo dico dopo perché quello diciamo, in su cui si sono sollevati dei dubbi l'articolo 14, un comma, I sono stati aboliti cancellati i commi 2 e 3 4, sostituiti dal comma 2, in cui dice che il CdA con proprio atto disciplina le modalità e i tempi per la consultazione degli atti nonché le verifiche ispettive da parte dei soggetti aderenti all'azienda, questo al fine di facilitare la parte dei soci, la consultazione degli atti dei documenti aziendali,
La l'articolo 17 parla dell'Assemblea, se al comma 4 si è aggiunto il fatto che le sedute dell'Assemblea possono essere svolte in presenza o in teleconferenza, si definisce cosa si intende per Tele Conferenza, anche qui si rinvia a un apposito regolamento di competenza dell'Assemblea la definizione dei requisiti tecnici minimi convocazione delle sedute insomma partecipazione alle stesse cioè insomma le modalità di partecipazione alla conferenza.
Diciamo nel caso di assemblea, in teleconferenza, definiscono su tutti gli aspetti non requisiti tecnici, convocazione, partecipazione, accertamento del numero legale, gli interventi, tutti i dettagli necessari perché un'assemblea si tenga validamente sia totalmente teleconferenza che in.
La seduta mista, l'articolo 18 riguarda il consiglio di amministrazione che si stabilisce che da tre membri si può portarlo fino a cinque sono scelti, va beh, chiaramente, con dei criteri ben precisi, che sono gli stessi riconfermati.
Attribuzione del consiglio di amministrazione c'è una precisazione, i programmi annuali e pluriennali verranno redatti previa consultazione con gli Enti aderenti, con particolare riferimento alla programmazione relativa alla gestione dei servizi, questa parte aggiunta prima non c'era, poi si autorizza, i CdA autorizza il Presidente alle liquido delle resistenze in Consiglio il Presidente del Consiglio di Amministrazione esercita questo è un comma aggiunto,
G esercita, secondo le determinazioni degli indirizzi, che li ha il potere di agire in giudizio per conto dell'ente, intentando cause resistendo in giudizio, nominando avvocato e compiendo tutti gli atti necessari a tutelare gli interessi dell'ente, il presidente può avvalersi della possibilità di delega al Direttore per singole materie si è trasferita la rappresentanza legale dell'ente dal direttore generale.
Al Presidente e al CdA e al suo Presidente, questa è una norma necessaria.
E diciamo sì, fanno altre piccole modifiche, regolamentari connesse a questo aspetto della un del trasferimento dei poteri di rappresentanza legali dal direttore generale alla al Presidente del CdA.
Invece, l'articolo 12, che è quello su cui in Commissione è stato sono state sollevate delle perplessità, è il seguente.
Ah è il comma 3 che in parte riprende il testo, in parte lo integra, allora il Comitato territoriale è composto da membri designati dall'Assemblea consortile tra gli amministratori degli enti aderenti, sindaci o assessori delegati per i comuni sulla base e fin qui è identico prima sulla base dei seguenti criteri i due rappresentanti per ogni area omogenea nel territorio di CSP NO e da due rappresentanti dei Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti. Le aree omogenee possono essere modificate dall'Assemblea in caso di variazione della compagine sociale e funzionamento del comitato territoriale, disciplinato con regolamento approvato dall'Assemblea, fermo restando che le decisioni del Comitato sono adottate a maggioranza dei propri componenti, comma 4. In ogni caso non possono essere nominati i membri del Comitato territoriale, gli amministratori e il direttore dell'azienda durante la Commissione sono stati sollevati due obiezioni che spero qui di.
Riuscire a esprimere correttamente la prima è che c'è un po' di confusione fra aree omogenee e ti diciamo territorio fin tanto che i soci dicesse di no erano tutti della Città metropolitana, essendo la città metropolitana è divisa in aree omogenee, era facile.
Diciamo usare il termine area omogenea, diciamo il, il contenuto di questo articolo sarebbe chiaro, il problema è che invece sono entrate come socio ICS, viene o degli enti, sono al di fuori della Città metropolitana, quindi in questo caso non si capisce area omogenea cosa voglia dire.
Nel senso che sono entrati nella provincia di Lodi e il Comune di Varese quindi.
Avevamo concordato di.
Che avrei scritto una mail che ho circolato ai consiglieri a CPA, dicendovi sostanzialmente di chiarire cosa il precisare bene cosa si intende per adesso area omogenea per territorio, diciamo sottoterra.
Come si suddivide il territorio per definire queste gruppi, diciamo raggruppamenti di enti che esprimono i membri nel Comitato territoriale a seconda suggerimento che era emersa da parte del Presidente del Consiglio, era se non era possibile, all'interno delle aree omogenee, garantire un criterio di rotazione onde evitare che fossero sempre i Comuni più.
Grandi ad essere rappresentanti, per esempio, se la nostra area omogenea fosse fatta, non lo so da Cormano, Cusano, Cinisello e Sesto, avremmo che sono sempre Cinisello Sesto, a essere rappresentate, a rappresentare tutta l'area no, perché è chiaro che insomma i voti in numero di abitanti con se si stabilisce un criterio di rotazione, questo permetterebbe a rotazione che anche i Comuni più piccoli siano rappresentati in questo organismo. Diciamo,
Estendendo il concetto che è stato introdotto dei due rappresentanti di tutti i Comuni che hanno una popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, quindi il criterio di tutela dei piccini è già inserito a livello di tutto l'ambito territoriale di tutti i soci, dice, sebbene o varrebbe la pena di introdurre un criterio di diciamo rispetto dei Comuni più piccoli anche all'interno delle singole aree.
Come aree territoriali che dovranno essere meglio definite, grazie vicesindaco, apriamo la fase della discussione, prego di volersi prenotare per eventuali interventi in merito.
Consigliere Iotti celermente, visto che sono il Consigliere che ha portato all'attenzione un po' lo scompiglio sull'articolo non mi ritrovo nelle indicazioni dell'Assessore Genco per le mail prossima vorrà mandare ben venga.
Se non ci sono altri.
Interventi nella fase di discussione passiamo alla fase della dichiarazione di voto.
Procediamo al voto, quindi prego di voler aprire lo strumento telematico, ve lo strumento in votazione informatica, scusate.
Possiamo chiudere con 10 voti favorevoli, 4 astenuti, la deliberazione approvata, prego di voler far apparire la schermata quelli della.
Con il voto, quindi, la minoranza si astiene, la maggioranza vota a favore, procediamo con l'immediata, con la messa al voto dell'immediata esecutività, prego di vulnera per lo strumento e prego di voler ruotare.
Mancano tre voti, tra cui il mio.
Ne mancano due.
Forse la consigliera l'ESMA?
Se.
Con 14 voti all'unanimità e immediatamente esecutiva, passiamo alla trattazione del quarto punto, approvazione, Piano, eliminazione, barriere architettoniche PEBA, la parola all'assessore Azzolini.
Sì, buonasera, allora stiamo trattando del Piano eliminazione, barriere architettoniche che, come sapete, abbiamo già ad ho adottato il 30 settembre, è uno strumento operativo che nasce dalla legge nazionale dell'86 e che, alla luce anche di un articolo, è parso pochi giorni fa su ansa,
Un capoluogo di provincia su tre ha quarant'anni di distanza dalla legge a un PEBA approvato. Noi oggi abbiamo la possibilità, appunto, di approvare definitivamente il PEBA, che appunto è un lavoro approfondito fatto di analisi sopralluoghi che individuano le criticità sugli edifici pubblici, sugli spazi, censire criticità vuol dire anche trovare le possibili soluzioni e progressivamente poi pianificare gli interventi, quindi valutare l'accessibilità degli immobili e analizzare i percorsi di capire i servizi come sono messi i collegamenti verticali, la fruibilità, con l'obiettivo di costruire effettivamente uno strumento che possa essere utile. Sappiamo che la città che vogliamo, una città più accessibile, più accessibile, non vuol dire solo persone con disabilità, ma persone anche anziane, persone con bambini e famiglie in generale, quindi, per tutti è un tema abbastanza esteso, che quindi ha riguardato gli immobili e gli spazi urbani previsti dal documento che avete avuto modo di visionare, al quale sono state aggiunte a seguito delle osservazioni. Il parco Bressa nella e alcune.
Refusi. Correzioni e modifiche, ad esempio sulla biblioteca è stato inserito il tema dell'ascensore e così come alcuni refusi testuali che erano stati riscontrati, che son stati segnalati, che son stati quindi corretti. Quindi, sostanzialmente, la delibera prevede che richiamato e la deliberazione della Giunta numero 101 con oggetto approvazione della collaborazione con il Centro studi, più al quale è stato chiesto, appunto alla redazione del PEBA la deliberazione richiamata dalla deliberazione della Giunta del 10 gennaio 25 ad oggetto. Piano eliminazione, barriere architettoniche con la quale sono stati istituiti gli organi preposti ad esaminare gli aspetti del Piano e quindi l'ambito composta da politici, tecnici e terzo settore, l'ambito composta, invece, esclusivamente da tecnici, la deliberazione viene richiamata anche di Consiglio, quella del 30 settembre di Consiglio comunale numero 40, dove è stato adottato il Piano dei barriere delle barriere. Considerato che il Comune di Cusano Milanino ritiene fondamentale il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e con particolare attenzione alle utenze deboli che l'Amministrazione comunale è sensibile ai temi relativi all'abbattimento delle barriere architettoniche e sposa le norme che dispongono. L'adeguamento degli spazi pubblici ai criteri di accessibilità e inclusione, benessere che la creazione e l'adeguamento degli spazi pubblici che minimizzano le difficoltà di fruizione da parte di persone con disabilità, oltre ad essere un obiettivo dell'Amministrazione, è da molti anni è un obbligo legislativo.
Considerato che si vuole concretizzare questo obiettivo attraverso l'abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali e comunicative e relazionali presenti in ambito i cittadini e, più in generale, ogni tipo di barriera che possa limitare l'inclusione dei cittadini nella comunità. Considerato che l'eliminazione delle barriere architettoniche e configurare alla città accessibile e infatti non rappresenta solo un intervento volto a migliorare la qualità della vita, l'integrazione di persone con disabilità, ma significa anche migliorare la vita della vita di tutta la comunità anziani, genitori, soggetti che vivono content temporaneamente anche situazioni, mobilità ridotto. Sostanzialmente, si delibera di approvare il documento do denominato Piano. Eliminazione, barriere architettoniche PEBA redatta ai sensi della legge numero 41 del 1986 e in accordo con la legge regionale, 14 2020, Linee guida per la redazione dei piani per l'accessibilità e usabilità, inclusione, benessere ambientale, PEBA.
Approvato dalla Regione Lombardia, i PEBA è composto dai seguenti elaborati fase preliminare fase ha poi fase bifase, ci che erano in fase di studio delle criticità, quasi bifase, ci gli allegati, quindi le schede di rilievo degli edifici e numero 4 allegato 2 le schede di rilievo degli spazi urbani le elaborato 5 è un manuale interpretativo e applicativo che rimane a disposizione degli uffici tecnici e infine, la tavola complessiva, che riassume la i luoghi che sono stati presi in considerazione.
Grazie Assessore, apriamo la fase di discussione, prego Consigliere all'Esma, il PEBA è uno strumento assolutamente fondamentale.
Nessuno può mettere in discussione l'importanza di eliminare le barriere architettoniche.
E di rendere Cusano Milanino una città più accessibile,
Personalmente ho già espresso il mio gradimento nei confronti di questo strumento di pianificazione urbanistica e ho votato favorevolmente anche in sede di adozione del P.e.b.a.
Che stasera siamo chiamati ad approvare un documento ben scritto e ricco di principi assolutamente condivisibili e gli ha appena ricordati anche l'assessore Azzolini e sono riportati nella stessa delibera il Comune di Cusano Milanino ritiene fondamentale il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, con particolare attenzione alle utenze deboli,
L'Amministrazione comunale, sensibile ai temi relativi all'abbattimento delle barriere architettoniche, sposa le norme che dispongono l'adeguamento degli spazi pubblici ai criteri di accessibilità, inclusione, benessere ambientale, eccetera, eccetera non ripeto quello che ho appena esposto, anche l'assessore.
Ecco leggendo però mi domando se le scelte concrete dell'Amministrazione siano coerenti con quanto stiamo votando.
Da una parte, approviamo un Piano che parla giustamente di accessibilità universale, di collegamenti verticali fruibili, di percorsi sicuri, di attenzione ad anziani, disabili, persone con passeggini ciclisti, soggetti fragili.
Dall'altra, nell'incontro che c'è stato fra Comune di Cusano, Milanino e Comune di Cormano, del 9 febbraio di quest'anno, l'assessore De Rosa e il Sindaco Pessina hanno prospettato la riapertura della passerella Nord senza aver provveduto a riattivare gli ascensori.
E questa proposta è stata immediatamente fatta propria, guarda caso anche da associazioni del territorio che erano presenti qua anche stasera, che purtroppo hanno già lasciato l'Aula.
Associazioni che, tra l'altro, hanno organizzato addirittura un picchetto per richiedere la riapertura parziale della passerella, almeno relativamente al transito pedonale.
E ora la domanda è molto semplice.
Come si concilia la volontà di eliminare le barriere architettoniche con la riapertura di una infrastruttura sopraelevata, priva degli strumenti che la rendono accessibile una passerella senza accessori al ascensori funzionanti, accessibile solo ai cosiddetti normodotati?
E per di più solo a quelli appiedati, escludendo di fatto persone con disabilità motoria, anziani con difficoltà di deambulazione, persone con deficit cardiorespiratori, genitori con passeggini ciclisti.
Persone anche solo con una disabilità temporanea,
Ecco, magari se durante la seduta del Consiglio Comunale i Consiglieri evitassero di far partire suoneria del cellulare sarebbe rispettoso nei confronti di tutti.
Ecco, credo di voler spegnere il cellulare, grazie grazie, Presidente, riprendo, certamente si tratta di una scelta politica.
Questa è ipocrisia, è ancora più stridente se consideriamo che il problema relativo alla passerella non nasce da un impedimento insormontabile, ma dal fatto che non sono state previste e stanziate a bilancio adeguate risorse per la manutenzione degli ascensori e non sono stati aggiornati per tempo gli strumenti programmatori del Comune DUP e Piano triennale delle opere.
E quindi io vorrei essere molto chiaro o il PEBA è uno strumento serio che orienta davvero le scelte dell'Amministrazione oppure rischia di diventare un mero esercizio teorico, mentre nella realtà continuiamo a creare nuove barriere, io ritengo che il PEBA debba essere uno strumento serio, l'accessibilità non si afferma solo con le delibere,
Si garantisce con la programmazione, con il bilancio, con la manutenzione, altrimenti non stiamo eliminando le barriere, ma le stiamo semplicemente spostando un po' più in là.
Una passerella sopraelevata, senza ascensori funzionanti.
Non è un'opera pubblica accessibile, è una selezione fisica all'ingresso, invito pertanto l'Amministrazione a riflettere seriamente su questa cosa.
Consigliere Fiorini.
Solo una precisazione, scusate se le parole hanno un significato, ci tenevo così per correttezza, l'ESMA ha precisati che non è un picchetto, è un presidio, hanno due significati diversi, un presidio tra l'altro organizzato, ossia da associazioni di Cormano che, in accordo da associazioni di Cusano Milanino che invitano tutta la citeranno Zanza partecipare grazie.
Consigliera De Angeli, grazie, sarò brevissima perché tutte le promesse, le premesse che avrei fatto io sull'importanza del PEBA e sul fatto che questo strumento che che che ci viene proposto sia ben costruito, le ha già fatte la alla consigliera l'ESMA la cosa che io veramente auspico rispetto a questo strumento è che non resti il libro delle favole, come aveva già parlato di un altro strumento il consigliere Cariotti in precedenza, questo perché, come vi abbiamo visto adesso, questa problematica relativa alla riapertura della passerella, abbiamo altre problematiche che sono sotto gli occhi di tutti e.
Che che riguardano proprio delle barriere architettoniche totalmente non superate, nella fattispecie miri mi riferisco al problema del cimitero dove ci sono ancora dei montascale che non sono funzionanti e anche questo, un luogo come il cimitero, dove vanno gli anziani, dove vanno persone che magari hanno uno stato d'animo né negativo non possono nemmeno accedere alle alle tombe dei loro cari devono guardare dal basso è veramente contro ogni logica, quindi mi auspico veramente che il PEBA venga anche attuato, oltre che è scritto e votato grazie.
Assessore Azzolini.
Allora solo una nota di forma. Il PEBA ha preso in considerazione edifici pubblici e spazi pubblici di proprietà del Comune di Cusano Milanino. Nello specifico, la passerella, non essendo di proprietà del Comune di Cusano Milanino non è all'interno del PEBA, rimane ovviamente critica la situazione della scarsa varrà limitata accessibilità che si potrà avere fino a quando non verrà realizzata, diciamo la, il completa sostituzione degli impianti ascensori, ma non è all'interno del PEBA, proprio perché non è di proprietà del Comune di Cusano, Milanino mai di Ferrovie Nord, secondo con cui c'è un accordo specifico firmato a suo tempo, credo addirittura proprio dalla consigliera Lesmo, se non erro che prevedeva determinati vincoli, determinati obblighi di ciascun Comune. Questi obblighi relativamente al Comune di Cusano Milanino sono di dover manutenere a tutti gli impianti, compreso l'ascensore. E poi, per quanto riguarda il Comune di Cormano, invece di dover mantenere la passerella di risalita.
Mentre c'era una compartecipazione delle spese relative ai sistemi di chiusura e di controllo. Se non erro, quindi, ovviamente, su questi obblighi si farà fronte. Si farà fronte con le disponibilità economiche dell'Ente, potrà mettere in campo nei tempi che saranno appunto queste disponibili, ma non è appunto all'interno del PEBA. Invece, in merito all'osservazione della consigliera,
De Angeli, il cimitero è all'interno del PEBA. Sono segnalate le criticità che lei ha evidenziato. anche queste cercheremo di metterlo a punto in programmazione, a fronte appunto di una valutazione complessiva del grado di criticità di ciascun singolo immobile barra spazio pubblico, e quindi cercheremo di capire quando anche questo potrà essere realizzato grazie.
Assessore e consigliere all'Esma sì e ho letto il PEBA e, naturalmente, e ho visto quali quali strutture sono comprese all'interno dello strumento, la passerella per.
È per forza di cose e non poteva essere compresa nel PEBA, in quanto è la la sovrastruttura è completamente di proprietà di Ferrovie Nord, diciamo che la mia era una provocazione e una richiesta di riflessione,
Se non ci sono altri interventi nella fase di discussione.
Apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.
Procediamo con la votazione, prego di voler aprire lo strumento di voto.
Manca un voto.
Possiamo chiuderlo strumento con 14 voti, la deliberazione è approvata, mettiamo in votazione la immediata esecutività.
Prego di voler votare.
Manca un voto.
Chiudiamo.
Con 14 voti all'unanimità, alla deliberazione immediatamente esecutiva, passiamo alla trattazione dell'ultimo punto in discussione, ovvero la riformulazione dell'articolo 17, comma 4, del vigente Regolamento Comunale di Protezione civile, la parola alla Sindaca per l'illustrazione del punto.
Grazie Presidente, intanto vorrei comunicarle che avrei un emendamento a questo articolo 17 del regolamento comunale di Protezione civile,
E ho fatto delle fotocopie che vi verranno fornite.
Allora, all'articolo 17, comma 4, recitava così il compimento del settantunesimo anno di età durante il periodo di appartenenza al gruppo non determina la perdita della qualifica di volontario, sempre che permanga l'idoneità fisica, fatta salva la facoltà in capo al coordinatore del gruppo comunale, di destinare questi volontari alle attività non operative.
Diventerebbe il compimento del settantunesimo anno di età durante il periodo di iscrizione, non determina la perdita della qualifica di appartenenza al Gruppo e, qualora permanga l'idoneità fisica e la copertura assicurativa, la possibilità di svolgere attività di volontariato, impregiudicata la facoltà dei coordinatore del gruppo comunale di destinare questi volontari alle attività non operative questa modifica avviene per cercare di meglio spiegare e tutelare quelli che sono delle persone che potrebbero per età essere escluse dalla iscrizione alla Protezione civile.
La parola al Segretario per l'espressione del parere sull'emendamento, prego, Segretario.
Parere favorevole.
Quindi metterei in votazione con voto palese l'emendamento Presidente, un attimo, un attimo, un attimo, prego, io chiedo il rinvio del punto, ma perché cioè non ho capito, nel senso che qua, con l'emendamento mi si apre anche all'obbligo della copertura assicurativa nel senso che al di fuori di una riformulazione c'è anche una Giunta eh no non c'erano assicurazioni,
Suppletive già esiste.
Ecco, allora l'obbligo di copertura assicurativa già esiste, purtroppo al raggiungimento di un certo limite di età che varia da assicurazione all'assicurazione, le assicurazioni rifiutano di coprire il volontario. A quel punto l'Amministrazione non può permettersi di proporre il volontario allo svolgimento delle attività di volontariato, quindi può rimanere a svolgere attività amministrative che solo a dare presso una scuola di INPS a fare corsi per sensibilizzare gli alunni ma non svolgere attività di volontariato come per esempio la sorveglianza all'ingresso della scuola, il transennamento di una strada perché non sarebbe più coperto da assicurazione, quindi quella specificazione era fondamentale per la garanzia del volontario.
Quindi, se non ho capito male.
Può essere che l'assicurazione si rifiuti di fare la polizza, perché troppo avanti con l'età involontario.
Assicurazione perfetto, se caso ipotetico.
Volontario che ha raggiunto i 73 anni, le assicurazioni non rinnova e a fare servizio amministrativo in sede inciampa, cade, si spacca, qualcosa Paese fa assicurazione della struttura che è comunale, c'è qualcuno cade qui dentro per colpa della struttura che non messo un'insidia occulta, noi abbiamo le assicurazioni, il comunali che tutelano chi riceve danno,
Igiene danno dalle strutture.
Non verrebbe coperto perché, non essendo un dipendente, se da casa sta raggiungendo la sede, mentre indipendente nel tragitto, viene coperto dall'assicurazione obbligatoria INAIL perché si chiama infortunio sul lavoro in itinere il il volontario o no, ma resta un rischio del volontario.
Mentre invece come il rischio di qualsiasi soggetto che partecipa ad un'associazione si sta recando all'associazione, passo un motorino e lo travolge, la stessa cosa della scuola, se poi volontariato il buono scuola, cosa diversa è se invece fa la sorveglianza davanti ad una scuola sta svolgendo un'attività di volontariato senza essere tutelato.
Ad esempio, che non è ottimi attività di volontariato attive e poi la norma andrà chiarita anche in rapporto con ciò che verrà puntualizzato dal broker assicurativo che ci dovrà dire cosa potrà fare il volontario.
L'attività amministrativa, la tenuta dei registri piuttosto che degli iscritti, la partecipazione alle riunioni e le scelte decisorie, quelle sono attività che possono essere svolte senza dover essi svolgere attività di volontariato attivo, ma per esempio sono da esonda il Seveso transennare le aree, sorvegliare le strade, quello e attività di volontariato attivo non sei coperto da assicurazione non lo puoi fare,
Penso di aver colto provvisto allora chi per un rinvio.
No, o meglio avete lui Lega.
Se poche perché, comunque?
Non è.
Ma no, io sono d'accordo sul.
Non mettono limiti d'età questa cosa assicurativa mi apre un po' di perplessità, però mi estinguo, non lo so, allora io adesso procederei così metterei in votazione in forma palese per alzata di mano, l'emendamento della Sindaca, dopodiché procederemo con la messa il voto del della liberazione Ircos della deliberazione così emendata sulla scorta della qualcosa chiedo cortesemente ai Consiglieri comunali che sono favorevole all'emendamento di voler alzare la mano,
Contrari alzino la mano astenuti, alzino la mano 4 astenuti sulla scorta della qualcosa.
L'emendamento è approvato e va ad emendare quindi il testo della deliberazione.
Apriamo la fase della discussione.
Se non ci sono interventi in merito, apriamo la fase della discussione della.
Dichiarazione di voto se non ce ne sono, procediamo con.
Procediamo con il voto, prego di voler aprire lo strumento per cortesia.
E prego di voler votare.
Possiamo chiudere.
Con 10 favorevoli, 4 astenuti, la deliberazione è approvata, prego di voler aprire la schermata con il voto che si palesa con quattro astenuti nelle persone dei consiglieri di minoranza.
Procediamo con la votazione sull'immediata esecutività.
Prego di voler per lo strumento, prego di voler votare.
Manca un voto.
Possiamo chiudere.
Con 14 voti, la de la deliberazione immediatamente esecutiva, quindi abbiamo finito i punti in discussione e ringrazio i consiglieri e le consigliere e la seduta termina all'1:33 buonanotte.
