Allora, buonasera a tutti sono le ore 18, do inizio al Consiglio comunale, prego, Segretario, l'appello, grazie grazie Sindaco buonasera, allora, Mariska Carmela.
Serraino, Giuseppe Maraschin, Cinzia giacomin, Stefano Brunello, Roberta.
Gerosa, Erica d'Andrea, Massimiliano Corato, Pierluigi.
Balzani inizia Ivano Massimo Di Marco.
Minniti Margherita, per gli Enrico.
Bombarda, Andrea Alfonso Paolo.
De Alessandris, Elisabetta Gaianigo Francesca.
Okay.
Primo punto all'ordine del giorno surroga Consigliere dimissionario con deliberazione numero 18 del 25 sei 2024 il Consiglio comunale ha convalidato le elezioni del sindaco e dei consiglieri comunali proclamati eletti nelle elezioni tenutesi il 9 6 2024 in data 24 12 2025 protocollo 27 0 18 la signora Peruffo, Anna appartenenti al gruppo di minoranza lista civica per Creazzo, bombarda, Sindaco, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale che sono immediatamente efficaci e non necessitano di presa d'atto. Ai sensi dell'articolo 45, comma 1 del medesimo decreto legislativo, il seggio che rimanga vacante a qualsiasi titolo durante il quinquennio deve essere attribuito al candidato che nella lista segue immediatamente l'ultimo eletto.
Il verbale delle operazioni dell'adunanza dei presidenti delle sezioni elettorali comunali del 10 6 2024 contenente i risultati delle elezioni del sindaco e del consiglio comunale tenutesi in questo Comune, il 9 6 2024 indica come primo dei candidati non eletti della lista numero 1, lista civica per Creazzo bombarda, Sindaco, la signora appellati, ero Monica con voti. 2.537 con nota in data 5 1 2026 registro notifiche numero 1 alla candidata signora pellettiero Monica veniva comunicato che risultava la prima dei non eletti e si chiedeva la stessa di formalizzare la sua volontà di accettare o meno la carica di consigliere comunale, la signora pellettiero. Monica con nota in data 9 gennaio 2026 registrata al protocollo numero 397 in pari data formalizzava la propria volontà di rinunciare alla nomina a Consigliere comunale.
Reso si pertanto necessario scorrere la lista dei candidati non eletti della lista numero 1, lista civica per Creazzo bomba dal Sindaco. Il verbale sopracitato identifica il signor Rossi Fioravante con voti. 2.521, con nota in data 12 1 2026, registrano notifiche numero 4 al candidato. Signor Rossi, Fioravante veniva comunicato che risultava il secondo dei non eletti e si chiedeva allo stesso di formalizzare la sua volontà di accettare o meno o meno, la carica di consigliere comunale, il signor Rossi Fioravanti, con nota in data 14, uno 2026 registrata al protocollo al numero 776, in pari data formalizzata, la propria volontà di accettare la nomina a Consigliere comunale. Pertanto, il Consiglio comunale è invitato a procedere alla surroga del Consigliere, signora Peruffo Anna, e a prendere atto della rinuncia alla nomina della signora per lattiero Monica e a convalidare la nomina del signor Rossi Fioravanti alla carica di consigliere comunale dopo aver accettato che non sussistono a suo carico motivi di ineleggibilità e incompatibilità previsti dagli articoli 60 63 e 65 decreto legislativo, due, sei, sette del 18 8 2000. Ecco se non ci sono domande, passiamo subito alla votazione. Chi è favorevole.
Chi si astiene, chi è contrario per l'immediata eseguibilità, chi è favorevole, chi si astiene, chi è contrario, allora Consigliere Rossi Fioravante può prendere il suo posto e le facciamo anche un applauso.
Benvenuto grazie a lei, grazie grazie, grazie e buon lavoro,
Eccetera.
Giustamente.
Allora intanto, grazie per il vostro modo di accoglierli molto gentili e simpatici tutti e vi do il mio saluto e volevo anche esprimere due parole, vista la nuova esperienza nel Comune di Creazzo.
Un cordiale e sincero saluto a tutti a voi tutti, in particolare anche alle signore, alla Peruffo e Monica per lattiero e i dipendenti di questo Comune.
Il mio saluto va anche a loro, ho visto che collaborano con l'Amministrazione comunale, signora Sindaca.
Natale trascorso da un mese e sempre un clima natalizio.
Le chiedo cortesemente di permettere a noi rappresentanti di minoranze.
Con il loro 44,1% di preferenze, di esercitare un ruolo di controllo e svolgere una opposizione costruttiva è una cosa legittima da parte, allora glielo chiedo, visto che è il mio primo il primo incontro che faccio in questo Consiglio comunale in questa ottica di avere dalla signora Sindaca e dai suoi collaboratori risposte concrete al fine di permettere ai consiglieri di opposizione di rispondere alle richieste che ci vengono formulate da molti cittadini di Creazzo, la ringrazio e auguro buon lavoro a tutti voi. Grazie.
Grazie spetta che non cambia niente.
Comunicazione del Sindaco in ordine alla composizione della Giunta comunale.
Allora il Sindaco comunica alla nuova composizione della Giunta comunale con le relative deleghe la Giunta comunale è stata così determinata giusto provvedimento del Sindaco numero 8 del 13 1 2026 Giuseppe Serraino, già consigliere comunale con delega ai settori bilancio tributi, lavori pubblici ai servizi che viene nominato vicesindaco Cinzia Maraschin, già consigliere comunale con delega il settore sport Pubblica, Istruzione, gentilezza, Roberta Brunello, già consigliere comunale con delega il Settore Servizi Demografici, cultura, biblioteca e attività economiche Massimiliano d'Andrea, già consigliere comunale con delega al settore ecologia, ambiente, sicurezza e controllo di vicinato politiche giovanili Stefano Giacomin. Già consigliere comunale con delega ai settori urbanistica edilizia privata si dà atto che va be'basta, nulla di più.
È solo una comunicazione.
Lettura e approvazione dei verbali della seduta del 23 12 2025 allora sono da approvare i verbali della seduta del Consiglio comunale dello scorso 23 12 2025, numerati progressivamente dal numero 55 al numero 65. Ci sono domande, no, se non ci sono domande, passiamo alla votazione, chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario?
Ok numero 4 contro dei.
Il punto 3 mi astengo perché non c'è.
Allora consigliere Minniti si astiene perché non era presente al Consiglio comunale sì.
Assente sì.
Controdeduzioni alle osservazioni pervenute ed approvazione del nono piano degli interventi ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale 11 2004 e del Smi allora intanto ringrazio per la presenza l'architetto Fantin va bene, se vuole venire qua, ecco, almeno la vedono tutti si segga qua vicino al ah no, perché lei deve,
Prego Assessore.
Grazie intanto mi scuso se la mia lettura sarà un po' incerta, ma dopodomani faccio il secondo occhio e allora riuscirò a vedere con più chiarezza il testo adesso gli occhiali sono troppo forti per una cosa è troppo deboli per l'altro occhio.
Comunque no, no, con deliberazione del Consiglio comunale numero 6 del 23 4 2024 è stato adottato il nono piano degli interventi ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale 11 del 2004, a seguito del deposito e alla pubblicazione degli atti del Piano di cui all'avviso in data 2 maggio 2024 sono pervenute 12 osservazioni entro il termine del 3 luglio 2024 e un'osservazione oltre il termine fino alla data odierna.
Le osservazioni pervenute e i pareri tecnici di controllo del controdeduzioni espressi nel documento parere tecnico sulle osservazioni pervenute e redatti dall'architetto Fantin Marisa sono state esaminate nella seduta della Commissione consiliare territorio Ambiente convoca, convocata con protocollo 2 0 1 5 4 del 9 ottobre 2025 che ha avuto luogo il 22 ottobre 2025,
Tale documento contiene una sintesi riepilogativa di ciascuna osservazione pervenuta una proposta di controdeduzione con gli eventuali adeguamenti agli elaborati del nono piano degli interventi.
La Commissione ha sostanzialmente condiviso favorevolmente tutti i pareri espressi dall'architetto Fantin Marilisa, senza formalizzare opposizioni, come da verbale agli atti, ad eccezione fatta per quanto riguarda l'intervento relativo all'Accordo di cui all'articolo 6 della legge regionale 11 2002 mila 4 dove, per le motivazioni espresse a verbale il consigliere Peruffo si è astenuta invito ora l'architetto Fantin, che ha redatto il Piano e curato l'istruttoria delle osservazioni, a prendere la parola e a relazionare i il seguente ordine dei lavori, allora sarà data esposizione di ciascuna osservazione, secondo l'ordine cronologico di arrivo al protocollo, come da tabella di seguito rappresentata al termine della presentazione di ciascuna osservazione si procederà alla discussione e alla votazione sulla stessa, infine, si procederà alle votazioni finali riassuntive sull'esito delle decisioni riguardanti le osservazioni e sull'approvazione complessiva dello strumento urbanistico. Si ricorda allora le osservazioni sono 13, poi la, l'architetto Fantin il, le elencherà ed illustrerà.
Si ricorda a tutti i Consiglieri che l'articolo 19 della legge numero 2 6 5, del 1999 e l'articolo 78 commi 2 e 4 del decreto-legge due sei sette del 2000 dispongono che gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione delle delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini fino al quarto grado.
L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini sino al quarto grado. Nel caso di Piani urbanistici, ove la correlazione immediata e diretta di cui al punto sopracitato sia stata accertata con sentenza passata in giudicato, le parti di strumento urbanistico, che costituivano oggetto della correlazione sono annullate e sostituite mediante nuova variante urbanistica parziale. Nelle more dell'accertamento di tale stato di correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini, è sospesa la validità delle relative disposizioni del Piano urbanistico. Ebbene, passo la parola all'architetto Fantin. Grazie,
Grazie eh.
Sì, si metta lì e allora si è appropriato e se c'è qualche scuse, ogni tanto che non al chiuso.
Qui pandemico,
Allora magari riesco anche farvela vedere intera, vediamo.
Adesso.
Eccola.
Allora la prima osservazione che, come vi dicevo, riguarda un immobile che si trova lungo la via Valdiezza e facevo vedere prima, riguarda questi fabbricati precari, obiettivamente non molto consoni al contesto, il privato chiede di poterli demolire e ricostruire in una posizione più lontana dalla strada e anche seminterrato con una copertura a verde e il riutilizzo di questi volumi non sarà per nuove residenze, quindi non incide sul carico urbanistico della zona ma è,
È una costruzione accessoria per poter ricavare i garage e una scala per poter salire dal garage nell'abitazione. La mia proposta tecnica è quella di accogliere la richiesta del privato. Nella scheda abbiamo chiaramente precisato, ovviamente, che deve essere dimostrata nella legittimità degli immobili per i quali dei quali stiamo parlando, e che l'operazione deve avvenire a parità di volume, quindi non sono ammessi incrementi di volume di nessun tipo. Quindi il mio parere tecnico è di accogliere questa richiesta pervenuta come osservazione.
Sì.
Allora ci sono interventi, prego.
Questione metodologica, considerato che stasera prenderemo atto di un qualcosa che è già stato adottato due anni fa e che noi, anche come minoranza, abbiamo poco da dire da tutti, vista, come potremmo dire tecnico, mi domandavo e chiedevo a tutti se non era il caso di fare una delibera che una valutazione sulla all'esito di tutta la esposizione che fra l'architetto Fantin perché alla fine è una presa d'atto di una presa d'atto in questa è la mia opinione personale, però per me è uguale, insomma, ecco.
No, dobbiamo intervenire singolarmente, perché intanto le osservazioni sono singole I secondo la stessa Commissione Ambiente territorio ha avuto il consigliere Peruffo, chi si è espresso su un'unica, mentre sulle altre ha espresso parere favorevole su una si è astenuta e di conseguenza ha espresso un voto difforme dalla completezza terzo, potrebbe esserci un Consigliere che è interessato su un'unica proprietà, mentre sulle altre no?
Allora grazie giustamente, quindi condivido la opinione solo così, per completezza di esame.
E per fare un'introduzione, poi ci saranno due interventi dei miei Consiglieri, il Consigliere dal tavolo Alfonso e la Consigliere Elisabetta viale, San nessuna particolare deliberazione, una particolare osservazione, l'unica elemento, un'unica osservazione che noi facciamo è questa. Allora questo Piano degli interventi è stato adottato nell'aprile 2024, cioè quasi 24 mesi fa, 21 mesi fa, in termine di 30 giorni, c'è stato il necessario presentare le osservazioni, quindi un termine perentorio pena quale c'erano decaduti poi improvvisamente tutto tace fino ad oggi volevamo sapere perché, se è successo qualcosa di terrificante a parte adesso che è scusate una nota di natura politica e volevo congratularmi con l'Assessore, il neo Assessore Giacomini per la sua nomina a un nuovo e importante incarico e spero che sia produttivo di effetti per la cittadinanza, visto che è ritornato all'ovile. L'unica cosa che mi permetto di dire a questo riguardo è che di fronte a me siede una persona che ha delle competenze specifiche in materia, ma evidentemente le scelte sono state altre e io dico io dico che ciascuno è artefice della fortuna sua, quindi volevo capire.
Per quale motivo si è aspettato quasi due anni per portare all'attenzione di questo Consiglio questo nuovo piano, interventi, a meno che non ci sia un motivo che è il decimo piano di interventi, vista la famosa,
E come si chiama.
Lottizzazione spessa, ma questo lo dico io senza se così come deduzione mia. Grazie allora premesso che è il termine di legge, sono i 30 giorni, ma come è stata consuetudine di questa Amministrazione, anche quando ero Sindaco io e trattenevo per me le deleghe all'urbanistica e all'edilizia privata qualsiasi osservazione fosse arrivata anche fuori termine, ma entro termini élite da poterla lavorare era sempre stata accolta, e così è stato. Anche nel caso, in specie il rallentamento è stato dovuto, che è il piano ha dovuto avere alcuni pareri e regionali e di organi superiori, e lì ci sono state delle lungaggini delle lungaggini proprio di ordine burocratico, perché nel frattempo c'è stato il, come si dice la, il piano sismico, l'adeguamento sismico e il Piano de il PGR a, eccetera, che sono intervenuti e, naturalmente il piano doveva recepire anche queste normative che nel frattempo erano intervenuti in questo ha determinato una una lungaggine, che è nostro malgrado voglio dire, faccio un esempio molto banale è una delle voci di questo piano, prevede anche una perequazione, diciamo di un certo senso, e sarebbe stato a estremamente favorevole per l'Amministrazione che noi in carica da 15 giorni poterlo introitare e utilmente utilizzare lo scorso anno, ma non è stato possibile. Grazie della spiegazione. Comunque rimane che alcuni cittadini sono rimasti coi soldi fuori per due anni perché qualcuno mi risulta che abbia versato dei soldini, soprattutto per quell'equazione, e altri hanno appunto presentato delle domande in termine perentorio. Leggo dalla relazione solo per precisazione che il Consiglio comunale in via teorica, ma qua siamo sempre in teoria avrebbe 60 giorni per adottare per approvarlo questo Piano. Interventi non due anni, faccio solo una questione, quello formale, perché l'ho visto scritto nella relazione dell'architetto Fantin, comunque non importa. Grazie della spiegazione e basta, non ho altro da dire. Insomma, si 60 giorni pervenuti. Tutti i pareri, però capisce cioè è allora l'uomo propone ed io ho la Regione dispone qualche volta, ecco,
Allora passiamo alla votazione, chi è favorevole?
Chi chi si astiene, chi è contrario?
Osservazione numero 2. L'osservazione numero 2, in realtà, va a completamento di una manifestazione di interesse che il Consiglio comunale ha già visto e sulla quale si è espresso in sede di adozione, e riguarda un fabbricato che è schedato come bene ambientale e quindi come fabbricato di un certo interesse architettonico e paesaggistico. Nella fase diciamo preliminare, quindi, per l'adozione del piano era stata presentata una manifestazione di interesse nella quale si chiedeva di realizzare un, la copertura di uno delle componenti dell'edificio di cui stiamo parlando e, a questo proposito, il privato proponeva tre soluzioni, una soluzione in cui la copertura sarebbe stata una terrazza piana, una soluzione in cui chiedeva di eliminare il divieto generico di ricavare terrazze piane. La terza, che è quella che abbiamo condiviso anche con voi in sede di adozione, era quella di mantenere invece la copertura a falde, ma di consentire una pendenza diversa da quella tradizionale per poterne agevolare la realizzazione, e devo dire che questo tema della copertura piana del fabbricato è un tema che abbiamo valutato anche in piani degli interventi precedenti.
Ma per ragioni che riguardano il tipo di manufatto che andiamo a tutelare il contesto nel quale si trova le questioni percettive, eccetera. La terrazza piana è sempre stata considerata un elemento non coerente con il recupero e la tutela del bene,
L'osservazione richiede nuovamente questa possibilità e la l'opinione e il parere tecnico è quello di non accoglierla. Abbiamo aggiunto a queste considerazioni, che riprendono appunto quanto già detto nella fase di adozione, anche il un livello di attenzione al ulteriore perché sembrerebbe che la terrazza ma ripeto, io faccio un Piano urbanistico, quindi non non vado a vedere il rilievo edilizio nel dettaglio, ma che possa in qualche modo interferire con le vedute e con i diritti dei confinanti. Quindi abbiamo aggiunto un ulteriore livello di attenzione, ma in linea generale la mia proposta, quindi quella tecnica, e di chiedere al Consiglio di non accogliere e mantenere la scheda, così come è già stata modificata in sede di adozione, con una deroga sulle pendenze della copertura.
Ci sono domande allora sennò non ci sono domande, io passo alla votazione sul non accoglimento, sul non accoglimento, quindi chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario?
Osservazione, prego allora osservazione numero 3. Mi fermo un momento, ma perché questo è un caso che si ripete anche su altre osservazioni riguarda un manufatto ad uso agricolo per il quale nel in sede di adozione si è consentito il cambio d'uso in residenza questa deroga perché,
Chi è un po' a dentro nelle questioni urbanistiche saprà che rispetto a qualche anno fa, cioè prima della legge 11 del 2004.
Rispetto. Allora oggi, in zona agricola, le abitazioni nuove sono molto vincolate e sono legate agli abiti, agli agricoltori. A titolo principale è stata introdotta questa deroga, cioè la possibilità di trasformare ad uso residenziale fabbricati agricoli, per evitare che ci siano all'interno della zona agricola, dei manufatti, che magari non sono più utili alle attività dell'azienda perché sono piccoli, perché il trattore, perché non c'è più il papà che conduce l'azienda ai figli non ne hanno bisogno ora, per evitare l'abbandono e comunque dare un valore a questi volumi. Abbiamo la possibilità, con una variante al piano di consentirne la trasformazione in residenza, ma la trasformazione in residenza del volume che c'è e delle caratteristiche che ha. Alcuni di questi non sono molto grandi, perché erano appunto pensati per una funzione diversa da quella dell'abitazione. Ora il privato dice io vorrei ampliare questo volume per poter ricavare il garage come volume ulteriore rispetto all'esistente. Il parere per le ragioni che vi ho esposto è di non accogliere, proprio perché lo scopo non è di realizzare nuovi volumi, diciamo in forma di deroga in zona agricola, è quello di consentire a un volume che ha comunque ha un suo costo, un suo valore di essere appunto mantenuto e non lasciato in stato di abbandono quindi, dal punto di vista tecnico la mia proposta è di non accogliere la numero 3,
Ci sono domande, prego una curiosità e a una osservazione mia volevo capire perché non ho capito bene, probabilmente per mia incapacità tecnica, diciamo così, io ho capito che è possibile recuperare dall'abbandono dei manufatti che esistono già, quindi il volume esiste già, non è più usato per la conduzione del fondo mai usato. Allora la mia domanda è che cosa ne faccio di uno, ma è un fatto che mi sembra che nasce. Non mi serve a Agordo degrado detrattori, non mi serve a nulla, ma devo recuperarlo perché cioè non ho capito per quale motivo io devo recuperarlo, cioè perché non sennò diventa abbandono, ma non possono recuperarlo per una cosa che non mi serve a fondo e non che non serve a nulla, praticamente devo solo se è possibile magari mantenere lo stesso volume, ma quello che questa è una curiosità mi sembra anche un quasi una sottigliezza, se volete, però, ripeto, è una mia incapacità tecnica, cioè non la conosco. Grazie, allora in zona agricola possono esistere solo strutture abitative.
E fatte da chi conduce il fondo a titolo contadini a titolo principale e tant'è che per realizzarlo voglio dire, viene anche prodotta una documentazione idonea a dimostrare che quel fondo genera un reddito tale da giustificare questa realtà.
Ci sono realtà pregresse che risultano non più funzionali alla conduzione del fondo.
Pensiamo che una volta le famiglie patriarcali di contadini avevano queste fattorie, diciamo anche dimensionate, e adesso magari i fili non non conducono più il Fondo, eccetera allora a fronte di questa, diciamo situazione.
Naturalmente il l'interessato può chiedere il cambio, destinazione d'uso di un aspetto di un fondo rustico perché non più funzionale alla conduzione del fondo. In questo caso, però, cosa succede succede che nel tempo ci sono anche delle piccole realtà, diciamo che non sono realtà molto spesso storiche che hanno 10 15 anni che sono quelle realtà che sono state realizzate come piccoli magazzini per per.
Attrezzi, cioè io ho i due campicelli, eccetera e ho realizzato questa realtà. Bene, la proprietà, mi dice io non ho più da e voglio trasformarla in residenziale e io ti dico sì, la puoi trasformare in residenziale se ci sono le condizioni, cioè cosa voglio dire.
Siccome noi abbiamo una norma secondo me corretta, che ha fatto ancora il Sindaco che mi aveva preceduto e che diceva che per ogni abitazione ci vuole al per ogni unità abitativa mini appartamento per dire anche un monolocale, ci vuole un posto auto coperto e uno scoperto, perché altrimenti avevamo la fattispecie dei villini che vengono buttati giù e fanno il condominio e poi nessuno sa più dove mettere la macchina. Bene, allora io dico tu.
Chiedi questo normativamente si può dare, ma all'interno di quella realtà devi trovare anche lo spazio per poter alloggiare i garage l'autovettura, perché altrimenti, se io ti concedo l'ampliamento esterno per farlo abbiamo un effetto domino dove, in una realtà non prevista, noi idonea viene costruito il villino, poi cioè non so se sono stato abbastanza chiaro, questo era stato ragionamento che ha condotto l'Amministrazione e il tecnico su questa decisione,
Se non ci sono altre domande, quindi passo alla votazione sul non accoglimento, quindi chi è favorevole, chi si astiene?
Chi è contrario osservazione 4, l'osservazione 4 è, diciamo, un dettaglio, anche in questo caso siamo in presenza di un manufatto in zona agricola e per il quale si è chiesto il cambio d'uso in residenza. Il cambio d'uso prevede che il Piano rediga una scheda dove identifica il fabbricato e riporta le caratteristiche principali nella scheda adottata alla voce tipologia. Avevamo scritto capannone. Il privato chiede che come destinazione d'uso originaria sia scritto il laboratorio e non capannone non cambia nulla agli effetti delle ricadute urbanistiche della modifica. Diciamo che è una presa d'atto e quindi la proposta tecnica è quella di accogliere la richiesta del privato.
Ci sono domande, allora passo alla votazione, chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario.
Osservazione numero 5 6.
Sì, è osservazione 5 6 perché è identica, però è stata presentata due volte, quindi a due numeri di protocollo. L'osservazione chiede di ridurre le fasce di rispetto stradali al di fuori dei centri abitati. Rispondiamo con il testo del codice della strada perché il codice della strada prevede che, al di fuori dei centri abitati, le fasce di rispetto, in base alle categorie delle strade che sono sempre definite dal codice sono stabilite per normativa. Abbiamo una possibilità di modificare le fasce di rispetto solo all'interno dei centri abitati, ma al di fuori. Questo non è possibile, per cui la mia proposta è di non accogliere le osservazioni, le osservazioni 5 e 6.
Ci sono domande, allora passiamo alla votazione, votiamo sul non accoglimento, allora chi è favorevole, chi si astiene, chi è contrario, osservazione numero 7, l'osservazione 7, molto simile a quella che abbiamo visto prima, sulla quale c'è stata anche il quesito perché anche in questo caso edificio non funzionali al fondo possibilità di trasformazione in residenza, ci si chiede un aumento di volume per ricavare i locali autorimessa e analogamente alle motivazioni che vi ho illustrato prima, la proposta tecnica è di non accogliere,
Ci sono domande, no, quindi anche qua a votazione sul non accoglimento, chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario?
Numerose un attimo su.
Osservazione numero 8.
Allora anche qui.
Modifica che era già stato oggetto di adozione. Abbiamo visto, come vi dicevo prima, i fabbricati di pregio sono tutti interessati da una scheda urbanistica alla quale per ciascun corpo di fabbrica attribuisce un certo tipo di intervento. Già in fase di adozione avevamo esaminato la situazione del fabbricato e apportato alcune modifiche ai gradi di intervento che erano ammessi, mantenendo due gradi di intervento, il risanamento conservativo e invece il restauro propositivo tra le 2 tra i due tipi di intervento ci sono alcune differenze, che riguardano però solo questioni interne al fabbricato, mentre la tutela dei prospetti in sé, in termini di materiali, forature, eccetera, eccetera, è considerata ed è vincolata in modo analogo nel caso dei grado 3, sarebbe anche possibile consentire degli ampliamenti di volume, ma sa, ma questi ampliamenti di volume dovrebbero essere previsti nella scheda. Non è questo il caso, per cui gli ampliamenti di volume non sono previsti. Però riteniamo, dopo aver visto lo stato di conservazione e anche il tipo di manufatto che è difficile, da recuperare perché ha delle ampiezze molto grandi e quindi richiede un certo tipo di intervento di poter accogliere e di attribuire il grado. 3 al a tutta la parte di fabbricato diciamo alla parte di annessi rustici del fabbricato mentre rimane con il massimo vincolo, cioè il vincolo 1, il corpo di fabbrica monumentale che è quello della villa. In questo caso, quindi, il parere tecnico propone di accogliere l'osservazione.
Allora favorevoli alla prego, una domanda e qui c'è tutta una discussione sul monetizzazione dei posti auto realizzato un garage interrato, avendo cura di posizionare, può farmi capire qual era l'intenzione di grazie.
E allora, siccome il manufatto può venire recuperato con diverse destinazioni d'uso, il problema era che volevamo, visto che la villa ha anche una pertinenza piuttosto ampia, che il progetto prevedesse anche di ricavare i posti auto, è facoltà dell'Amministrazione, nei casi in cui ritenga che questo non danneggi il carico urbanistico che ci siano già posti autosufficienti fare una deroga e consentire al privato invece che ricavare i posti auto fisicamente di monetizzarlo.
Questa cosa si fa però in situazioni in cui effettivamente il fabbricato non ha una pertinenza, c'è da talmente ridotta che obiettivamente, non è possibile farlo. In questo caso abbiamo ritenuto che questa deroga non fosse non fosse consentita, e quindi a diciamo a maggior rafforzamento di questa posizione, e lo abbiamo scritto anche sulla scheda.
Eventualmente, effettivamente, vedendo sempre quella che è la distribuzione del fabbricato, potrebbe in questo caso particolare anche essere ricavato un garage interrato che converrà che consentirebbe di mantenere integra la parte del giardino.
Grazie.
Allora votiamo.
L'osservazione, la numero 8, giusto per l'accoglimento, allora chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario?
Osservazione numero 9.
Allora, l'osservazione numero 9 chiede di.
Intervenire su dei volumi esistenti che sono compresi in un ambito che già il Piano di assetto del territorio aveva identificato come aree a parco urbano. Quell'area è un'area piuttosto delicata perché, beh, come tutti sapete, ci sono problemi di impossibilità di esondazioni, eccetera, ma è anche un'area che ha molti vincoli dal punto di vista ambientale, perché appartiene alla rete ecologica. Anzi, il fiume e le pertinenze del fiume sono classificate non non solo da noi, ma anche dal Piano provinciale regionale come corridoio ecologico principale. Questo comporta un vincolo sui fabbricati esistenti, per i quali il piano già consente tutti gli interventi di manutenzione e ristrutturazione, ma non consente che vengano.
Modificate, come chiede invece la l'osservazione, le unità immobiliari, perché ovviamente, se in uno stesso edificio io ricavo da una unità, 2 unità e carico urbanistico aumenta pure a parità di volume, quindi in applicazione e il recepimento di una norma che viene dal Piano di assetto del territorio e dai pareri che il Piano di assetto del territorio ha acquisito e recepito soprattutto in sede di VAS e di vinca la, il parere è quello di non accogliere l'osservazione,
Ok, ci sono domande anche qua, votiamo per il non accoglimento, chi è favorevole?
Chi si astiene chi è contrario.
Osservazione numero 10.
L'osservazione. 10 si riferisce a un'area che era stata oggetto in sede di adozione di una scheda urbanistica. Si tratta di un intervento particolare e, come è stato fatto nei precedenti Piani, degli interventi in corrispondenza di un intervento che richiede un controllo urbanistico e degli esiti più attento rispetto a quello che può essere l'intervento sul singolo lotto o una modifica di un singolo fabbricato, è stato sempre in fase di adozione condotto un percorso di interlocuzione con il privato fino a giungere alla formazione di una scheda nella quale vengono ricomposti i volumi e i diritti volumetrici che erano già presenti. Anche nel Piano degli interventi vigenti vengono riproposti. Iren viene inserita la possibilità di ricavare tre lotti residenziali. La scheda è stata.
E votata in sede di adozione. Ora il privato, nella fase delle osservazioni acre, ha chiesto tre modifiche. La prima modifica è quella di fare una piccola traslazione dei lotti che vedete colorata in azzurro la una traslazione di quattro metri, che non comporta né aumento di volume né aumento della superficie coperta, ma gli consente di distribuire meglio gli accessi viabilistici dalla strada che loro dovranno complanare, che dovranno realizzare per distribuire i nuovi lotti. Questa è la prima richiesta, la seconda richiesta, lo come tutte le interventi che valorizzano determinati luoghi. Anche in questo caso è prevista la corresponsione di una quota perequativa. In questo caso si chiede anziché monetizzare, quindi versare.
Per quanto indicato, di poter convertire l'importo nella realizzazione di opere pubbliche, e la terza richiesta è quella di aumentare. Non so se ricordate la zona, ma lì c'è un fabbricato produttivo dismesso che verrebbe recuperato all'interno dell'intervento, cioè demolito e ricostruito all'interno dell'intervento. Si chiede per quel fabbricato un incremento di volume di altri 70 metri cubi che consentirebbero di ottimizzare le operazioni di recupero,
La proposta tecnica è di non accogliere ulteriori aumenti di volume, ritenendo che il volume consentito e la distribuzione del volume che è stata prevista in sede di adozione sia adeguata dal punto di vista dell'Amministrazione. La, la monetizzazione del contributo perequativo è ritenuta migliore perché consente all'Amministrazione di.
Esaminare del bilancio delle opere pubbliche eventuali interventi e quindi la considera, diciamo migliore rispetto all'ipotesi di realizzare un'opera in forma diretta, mentre vi proporrei di accogliere la traslazione dei quattro metri, perché è solo, come dire, una modalità di attuazione di quanto già previsto con una piccola flessibilità in più. Quindi, dal punto di vista tecnico,
Facendo la sintesi, il parere è parzialmente accolta.
Prego Consigliere, io ho una domanda per l'Assessore Giuseppe Serraino, quando ci siamo visti che abbiamo visto il bilancio di previsione, con la dottoressa Morello e anche l'ultimo Consiglio comunale c'era stato riferito che per le entrate di perequazione, proprio per questo per quest'opera erano 200.000 euro. Leggendo però dalla documentazione agli atti, abbiamo una ricostruzione diversa. A pagina 5 dell'allegato 9, riportato con chiarezza che il contributo di perequazione urbanistica pari a 200.000 euro deve essere versato in due momenti distinti, 50.000 euro entro 15 giorni dalla data di efficacia della delibera di adozione del Piano, interventi e restanti 150.000 entro i cinque giorni antecedenti la prima seduta di Consiglio comunale per l'approvazione del Piano Interventi variante 9.
Alla luce di questo, chiedo semplicemente un dato certo. I 50.000 euro sono stati incassati nel 2024 o no un o nel 2026, perché se fosse così risulta che lei ci ha detto una cosa che non è vera e risulta oggettivamente poco comprensibile di inserimento dei 200.000 euro nel bilancio di previsione 2026, non si tratta solo di una questione formale, ma di una correttezza e trasparenza nei rappresentazione delle entrate e soprattutto quando si parla di perequazione urbanistica, aspetto che mi sembra un po' ostico da voi dalla vostra parte. Allora, dal punto di vista contabile, i 50.000 euro sono stati introitato, introitati a titolo di cauzione. Quindi, finché diciamo non c'è l'approvazione definitiva. Questi rappresentano una cauzione, quindi sono spendibili. I cent'i 50 e i 150, nel momento in cui verrà approvato a titolo definitivo il piano di interventi. Quindi era solo una cauzione,
Sì, un altro, un'altra indicazione, noi stiamo approvando un documento che porterà alla costruzione di un gruppo di villette in via Carpaneta, che è una strada particolarmente trafficata, parzialmente senza marciapiede, né via ciclopedonale, ecco solo un'osservazione, anche noi, come lista civica, suggeriamo di valutare l'utilizzo di questo importo perequativo per risolvere questa mancanza. Attualmente è una via che, tra l'altro, li sbuca direttamente la ciclopedonale che arriva da Vicenza. Chi vuole trarre Creazzo deve fare una skin che passare per altre vie, che invece avrebbe della strada che va direttamente in in centro paese.
È una tra l'altro,
Ripeto, abbiamo delle villette in più, quindi persone in più che poi utilizzeranno quella strada.
È un pensiero che secondo noi, potrebbe essere utile da valutare, grazie.
Se non ci sono altre domande, votiamo per il parziale accoglimento, chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario?
Osservazione numero 11 anche qui edificio rustico in zona agricola per il quale è consentito il cambio d'uso, l'osservazione fatta e articolata in due punti, il primo punto rispetto a la domanda presentata a suo tempo, che diceva che il fabbricato è alto, tre metri e 0 4, è stato precisato che nella realtà è alto tre metri e 34, quindi si è chiesto di rettificare il volume esistente.
E di portarlo a 255,50 metri cubi. La seconda richiesta è la stessa degli annessi che abbiamo visto prima, perché chiede di realizzare un nuovo volume. Ora la proposta tecnica è di accogliere la rettifica sul calcolo del volume, perché è una presa d'atto dell'esistente, ma di non accogliere l'ampliamento per realizzare il posto auto coperto. Quindi, anche in questo caso il parere tecnico è parzialmente accolta.
Ci sono domande, allora anche qua votiamo per il parziale accoglimento, quindi chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario?
Osservazione numero 12.
Come vi anticipavo, l'osservazione numero 12 è in realtà il contributo dell'ufficio se ritenete io, entro nel dettaglio dei singoli punti, ma se volete, vi dico che in generale riguarda aggiornamenti di opere pubbliche, spostamento di pista ciclabile già avvenuto, correzione del percorso, 1 inserimento all'interno delle norme tecniche operative dei contenuti e delle prescrizioni che sono derivati dai pareri di cui parlava l'Assessore prima quindi il parere sismico Parere di,
Compatibilità idraulica e così via. E poi il l'ufficio ha fatto un'operazione di rilettura e riscrittura della norma che riguarda i tipi di intervento sui fabbricati, un po' perché il codice è stato modificato e quindi c'era necessità proprio di adeguare il linguaggio alla legge statale un po' per rendere più chiaro quelli che sono i contenuti e gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Si tratta in generale tutte di modifiche che non sono che sono recepimenti o correzione di refusi volentieri, se ritenete ve li illustro uno per uno oppure questo è lo spirito dell'osservazione, proprio perché si tratta di un'osservazione che recepisce, correggere, fusi e aggiorna a leggi intervenute. Nel frattempo, la proposta tecnica è quella di accogliere.
Prego domanda di contorno, così chiudiamo.
E volevo sapere se c'è una ulteriore puntata della vicenda che riguarda la faglia attiva e sostenibile, capace meglio che riguarda la scuola San Giovanni Bosco, ci eravamo lasciati con un parere del Genio civile a cui l'ufficio tecnico ha risposto un ulteriore parere, poi non vi era più sembrato di aver sentito nulla se può aggiornarci cortesemente sullo stato dell'arte visto che poi viene inserita qualcosa che riguarda il vincolo della della faglia urbanistica al numero 11, vedo qua delle schede del del Comune, grazie,
Allora la cosa diciamo, se un attimino complicata e vi spiego perché ancora.
Negli ultimi, nell'ultimo mese di in cui ero consigliere regionale, o sono andato con il nostro capo area nell'ufficio regionale di competenza per vedere come poteva, diciamo.
Essere affrontato questo tema che va a diciamo a a impattare su quella che è la la possibile futuro della San Giovanni Bosco, ma va a impattare anche su tutta una serie di residenzialità.
Perché noi adesso abbiamo, diciamo un'indicazione di massima a fronte della quale viene imposto un vincolo a, diciamo a.
Prudenziale.
E di conseguenza.
Dirigente dell'ufficio competente dice per poter fare questo.
È necessario fare un approfondimento.
Attraverso uno studio che fanno soltanto due università e di conseguenza, non basta a andare da un geologo i soldi, siamo professionisti dei quali ci si avvale,
E pertanto l'ufficio tecnico ha interloquito mandando una lettera ed è in corso un'interlocuzione, però da quello che si capisce è che, siccome sono due, per ecco,
No no no, non siamo in grado di.
In questo momento di capire le tempistiche era una delle cose che vorrei affrontare, diciamo di petto, una volta che.
Entro a pieno titolo nel nuovo incarico. Insomma, ecco perché non è una cosa banale e anche costosa e di conseguenza bisogna fare anche una valutazione, diciamo.
Costo beneficio e, secondo me, una volta che anche il gruppo di minoranza avrà designato il nuovo membro della Commissione ambiente e territorio, perché è inutile fare le assemblee condominiali su su temi così specifici voglio dire magari discesi l'affrontiamo e la vediamo.
Tutto il destro per chiedere come mai stasera non abbiamo deliberato sulla surroga della consigliera Peruffo, anche in sede di Commissione Ambiente territorio, e facevamo un passaggio solo e avevamo già risolto il problema evidentemente dovevano farlo in un altro Consiglio comunale, purtroppo, ma era solo per notare che c'era questa,
Ah okay, grazie intanto.
Allora votiamo per l'accoglimento, quindi chi è favorevole, chi si astiene, chi è contrario?
L'ultima osservazione, la numero 13.
Prego consigliere gelosi grazie anticipo e anche emotivo che in merito a queste osservazioni ritengo opportuno astenermi, non ci sono ragioni di incompatibilità, però un'osservazione presentata da due miei assistiti, quindi, anche dal punto di vista proprio strettamente deontologico, mi sembra più corretto non non non partecipare alla votazione ecco, grazie.
Massimo, grazie, prego, architetto,
Sono in numero 13 fa parte de di quelli che sono arrivate fuori termine, quindi, come diceva l'Assessore prima, comunque sono ovviamente sono esaminate e sono valutate presentati in Consiglio. In questo caso si tratta di un aggiornamento rispetto a una valutazione che era stata fatta in sede di adozione. In sede di adozione avevamo espresso alcuni dubbi sulla possibilità di demolire parte dei fabbricati esistenti nella corte agricola. Ovviamente si tratta di fabbricati che non rivestono nessun pregio dal punto di vista edilizio e la ricostruzione del nuovo volume in una posizione diciamo più lontana rispetto alla parte storica originaria, i dubbi erano dovuti soprattutto anche alla presenza di un elettrodotto e, come sapete, le fasce di rispetto degli elettrodotti pregiudicano la possibilità di ricavare funzioni di tipo abitativo al di sotto per ragioni di protezione di sanità. Il tempo intercorso ci ha consentito di approfondire meglio e in realtà abbiamo potuto verificare con l'ente gestore l'effettiva portata della fascia di rispetto, che troverete aggiornata anche nella cartografia generale del piano degli interventi e quindi di rilevare che la possibilità di inserire funziona destinazioni di tipo residenziali è possibile non ed è compatibile con questa fascia di rispetto. Il secondo punto è che questa possibilità di demolire e ricostruire in posizione diversa in realtà un obbligo per il privato, perché viene da una sentenza e quindi il privato deve.
Ricostruire il volumi di propria proprietà in una posizione diciamo che non interferisca con il Corpo storico originario che appartiene a una proprietà diversa. Quindi recepiamo, da un lato e come la nuova conformazione della scheda e dall'altro, appunto, il vincolo che di fatto esiste, ma non interferisce con i beni di cui stiamo parlando, per cui la proposta è quella di accogliere l'osservazione così come è stata presentata.
Se non ci sono domande, allora passo alla votazione per l'accoglimento dell'osservazione, allora chi è favorevole, chi si astiene, chi è contrario, adesso facciamo la votazione globale di tutte le 13 osservazioni, giusto, architetto, allora chi è favorevole a tutte le 13 osservazioni?
Chi si astiene?
Non serve l'immediata eseguibilità.
Qui.
E da allora il Consiglio comunale è chiuso, ringrazio la, l'architetto Fantin della sua presenza e di tutti i dettagli.