Buonasera a tutti sono le 18 e 12 minuti, iniziamo i lavori della Commissione, seconda, che praticamente riguarda l'approvazione dello studio comunale di gestione del rischio idraulico e ai sensi dell'articolo 14, comma 7, del Regolamento regionale 23 novembre 2017 e seguenti,
Allora faccio, cominciamo con l'appello.
Maria Caroleo è presente, Monica Casiraghi, presente, Fabio della bella.
Amo al momento è assente, Giuseppe Di Bari, al momento è assente Ferrari e Laura la hanno.
È presente.
Tiziana era felice, è presente, Angelo Rocchi, è assente ronzino, Carlo, è presente Volpe, Isidoro è presente, ovviamente sono presente anch'io come il Presidente sono presenti, inoltre l'assessora Loredana Verzino e l'architetto Paola Perego.
Do subito la parola all'assessore terzina per una breve illustrazione del punto.
Ah, scusate.
Il consigliere Bresciani.
Eh, sì, io leggevo l'elenco qua, ovviamente Consigliere cristiani e US è presente.
Prego, grazie Presidente e buonasera ai presenti buonasera, ai cittadini che ci ascoltano in streaming, come ha ben detto il Presidente della Commissione Mursili, stasera andiamo a discutere eventualmente a fare domande rispetto all'atto che porteremo in Consiglio comunale per l'approvazione dello studio comunale di gestione del rischio idraulico. È un adempimento di legge, è relativo a un regolamento regionale del 2017 che è stato modificato successivamente nel 2019 e che prevede, diciamo, questo adempimento per i Comuni all'interno della legge regionale. 12 sulla pianificazione di cui all'articolo vado subito a leggere 58 bis.
La l'atto, diciamo, questo regolamento prevede divide il territorio regionale in tre aree, tre aree in base alle criticità che queste aree hanno nella regione, il comune di Cologno Monzese rientra nell'area più critica, quindi area A.
Questa criticità noi sostanzialmente l'abbiamo vissuta anche negli anni passati,
Chi è più anziano di me in quest'Aula politicamente lo dico con tutto il rispetto sa bene, insomma, quando è esondato il Lambro, diciamo, e le problematiche che la nostra città ha vissuto, ecco perché essere all'interno anche della consorziata k ci permette sostanzialmente anche di avere diciamo tutta una serie di attività nel nostro territorio proprio per andare diciamo a risolvere queste problematiche perché la l'antropizzazione del nostro territorio o comunque ci dà ancora oggi tutta una serie di problematiche soprattutto per quanto riguarda la rete fognaria,
E il Comune di Cologno Monzese è stato oggetto di tanti lavori per quanto riguarda il PNRR, noi ne abbiamo avuti ben sette, oramai sono in fase di chiusura.
Quindi, i comuni ricadenti, appunto in queste aree di criticità idraulica sono tenuti per normativa allo studio comunale di gestione del rischio idraulico e CUP a seguito di una sottoscrizione di una convenzione, sostanzialmente ha redatto questo questo studio.
Con una società, sono specializzata e nelle more diciamo dell'approvazione di questo studio che questo Consiglio comunale andrà a discutere giovedì abbiamo, diciamo così adottato tutte le misure, tutte le elaborazioni e soprattutto tutti i progetti e i piani attuativi con un documento che è cosiddetto semplificato nel momento in cui andiamo ad approvare invece questo documento tutte diciamo, le attività sul nostro territorio dovranno essere, diciamo, redatte esclusivamente attraverso questi dettami.
Qual è stato l'iter lo ha un po' accennato prima, appunto lo schema di convenzione con CAP Holding, che tra l'altro è stato, diciamo l'iter è stato.
Attivato con la passata Amministrazione con una delibera di Giunta comunale del 2018.
Poi c'è stata tutta la fase di analisi perché sicuramente avrete letto il documento, che è molto, molto, molto tecnico, quindi c'è stato, diciamo tutta una, un recupero di dati, quindi l'analisi dello stato di fatto delle criticità della rete fognaria, gli scenari di intervento per la rete fognaria appunto alle lavorazioni, l'analisi delle aree di esondazione del fiume Lambro, quello che dicevo poc'anzi, noi abbiamo, diciamo questa questa attività del fiume che comunque incombe sulla città,
Quindi, a seguito praticamente di questa analisi si è redatto appunto questo studio che successivamente comunque auto diverse, diciamo integrazioni.
Anche perché ci sono state interlocuzioni anche con chiaramente gli uffici, allora in particolare lo studio ha analizzato quindi, come ho detto, poc'anzi le criticità e quindi sono state tutte inserite all'interno dello studio e soprattutto quello che si andrà sostanzialmente a fare. Quindi attività, diciamo strutturali e non strutturali. Voglio solo indicare, diciamo in maniera così anche per un'attività importante per il nostro territorio che lo studio individua, tra le altre cose, un'area di potenziale realizzazione di un intervento localizzato per l'invaso temporaneo delle portate sfiorate in eccesso verso il fiume Lambro e attività praticamente in aree verdi esistenti di proprietà comunale che potranno essere parzialmente destinate a interventi di alleggerimento della rete di drenaggio, ossia aree dove si potranno realizzare le cosiddette aree di Bio ritenzione, tutto questo lavoro sostanzialmente va nella direttrice della strategia di transizione climatica. Praticamente è quello che a livello europeo.
Insomma, chiede ai territori di diciamo di investire soprattutto per mitigare quelli che sono gli effetti del mutamento del clima, perché noi abbiamo avuto anche diciamo, delle situazioni a Colonia in cui le le famose cosiddette bombe d'acqua sostanzialmente ci preoccupano però da quello che rileviamo negli ultimi anni, anche con gli interventi che sono stati effettuati, diciamo, c'è un miglioramento, effettivamente che anche visivo, insomma da parte di tutti i cittadini,
Questo è a grandi linee, insomma quello che che che prevede questo studio, quindi e io mi fermo qua spero insomma che i commissari presenti abbiano, diciamo, un po' letto, i documenti che effettivamente sono, sono, sono tanti, ci sono diverse tavole, la relazione consta di 120 pagine circa non mi aspetto chiaramente che nel nel nel nella fase tecnica in maniera puntuale abbiate sostanzialmente,
Ho letto tutto, però capite che per il nostro territorio questo documento è di fondamentale importanza e quindi mi mi attendo, insomma, che le parti condividano con me e con questa Amministrazione, ma soprattutto anche con il lavoro iniziato dalla passata Amministrazione che venga accolto come una opportunità, grazie per l'attenzione.
Grazie Assessore, se ci sono domande.
Credo Volpe, buonasera, grazie all'Assessore, no preliminarmente chiedo se ci sono integrazioni da parte del dirigente che è presente, diciamo perché è chiaro che, non avendo una specifica competenza di natura tecnica, va beh, insomma, abbiamo naturalmente così sfogliato le carte in modo in maniera abbastanza voglio dire insomma per quello che serve.
Credo che neanche l'Assessora Verzino abbia la competenza tecnica perché voglio dire qui c'è tutta vogliono una serie di di elementi che sono ecco chiedo se c'è voglio dire da parte diligente una integrazione tecnica da aggiungere a quello che abbiamo detto poi farete farò delle domande successivamente.
Grazie, intanto.
Buonasera io diciamo da un punto di vista tecnico non ho molto da aggiungere, nel senso che è un documento che ha redatto da ingegneri idraulici e che viene, diciamo, deve essere assunto dall'Amministrazione, come prevede la normativa regionale in dal Consiglio comunale come organo deliberante perché poi a seguire dovrà essere trasmesso dal al CUP il quale poi darà corso agli interventi che sono previsti all'interno di questo documento e faremo poi noi come,
Un ufficio pianificazione del territorio, quindi come urbanistica, un un incarico per l'aggiornamento del PGT, perché il PGT, noi lo abbiamo adottato con la delibera di Consiglio comunale numero 58 del 18 novembre 2019, assorbendo la allo studio, diciamo lo studio idraulico, quello semplificato a seguire, dovremo poi aggiornare il nostro PGT.
Anche con i contenuti tecnici che, come ha detto l'assessore di che sono inseriti oggi nel nel documento finale, il.
Io altro non ho da dire o l'unica cosa che, se vuole, possiamo dire, sono le aree.
No, dicevo all'assessore, che è la cosa. Eventualmente gli elementi che possiamo aggiungere sono, come aveva già anticipato l'Assessore, il, lo stile documento, se consta di una serie di di elaborati progettuali che sono tavoli dello stato, di fatto è stato di progetto, come tutti ci sono gli enti alla tavola 2 e la Carta degli interventi strutturali e non che sono previsti sul territorio all'interno di questa tavola sono specifiche, specificatamente identificate tutte gli interventi non strutturali che saranno fatti su tutto il territorio e che sono di competenza dei CUP, cioè, ripeto, questo strumento è stato viene viene assunto dai Comuni semplicemente perché la legge regionale dà mandato all'ente gestore del sistema fognario per la redazione di tutti questi strumenti. Siccome comunque i territori sono grandi, il CUP a.
Diciamo, ha rinviato ai Comuni la redazione del documento, contribuendo da un punto di vista economico per la redazione dello strumento. Quindi, gli incarichi che sono stati assunti per la redazione di questo strumento sono stati sostanzialmente somme messe a disposizione da CUP, con quella convenzione di cui diceva prima l'Assessore e all'interno poi dei dagli studi di queste tavole progettuali ci sono indicate le le, le opere principali degli interventi strutturali che di cui parte sono già in corso.
Ringrazio certamente non mi aspettavo, voglio dire nulla di più, quindi la domanda, come dire principe, è molto semplice, allora la domanda colgo alla rivolgo naturalmente all'Assessore, ma anche al tecnico come cosa c'è questo questo studio, ecco con come impatta rispetto a quello precedente.
Rispetto a quello precedente, per cui noi siamo tenuti a fare in base alla legge regionale. Quello che ha detto l'Assessora prima Kennan naturalizzato chiedo scusa adottato nelle premesse, diciamo su giusto, sfogliando la prima pagina dice il Regolamento attiene alla gestione delle acque meteoriche non contaminate al fine diminuire i picchi di deflusso verso le redditi drenaggio urbano e da queste verso i corsi d'acqua, recettori già sovente in condizioni critiche, eccetera, eccetera. Quindi questo è il punto. Naturalmente poi abbiamo vissuto in prima persona non per siamo trovati voglia svolgere un compito nell'esecutivo nel momento in cui ci fu. Naturalmente.
Diciamo quando il Lambro, naturalmente fuoriuscire arrivò praticamente creando parecchi problemi soprattutto ad ovunque, insomma non so soprattutto, ma non soltanto nella arrivò fino al centro di Cologno, eccetera, quindi quali effetti ha questo sul territorio in diciamo rispetto a quello precedente questa è la prima domanda.
Quale variazioni, insomma, se preferite rispetto a quello precedente CUC, cosa impatta di più rispetto a quello precedente, certamente noi tutti qui siamo naturalmente per avere, visto che siamo nella zona a rischio massimo, la zona giustamente no delle tre previste. Ecco quindi, sovrapponendo le 2 cose, c'è quindi questo studio rispetto a quello precedente che TIF che come impatta questa è la domanda principale. Mi sembra che possa naturalmente essere quella principe, poi va be'poi, qualche altra domandina la vorrei fare, ma sono di natura qui proceduralmente vedo già io mi mi limiterei, mi limito solo al al dispositivo della delibera, dove che che ho letto questa sì, l'ho letta devo dire la verità con con diciamo chi ha non mestiere, chi ha un po' di appena appena sa leggere un po'. Naturalmente già nella delibera ci sono naturalmente molte molte domande da fare, eccetera, per esempio,
Allora è stata naturalmente questa convenzione, che fu firmata dalla passata Amministrazione, con CAP no, se non sbaglio, e quindi capo, naturalmente, perché siccome qua parla prima parla, si dice prima compartecipazione da parte del CUP che, in base alla convenzione, quindi con partecipazione significa che una partecipazione economica anche nostra no, no l'Assessore o non ha fatto non ne ha fatto cenno mentre il CAP naturalmente.
Mette per questa studio un importo complessivo di 46.970 euro, quei IVA al 22% inclusa.
Con le risorse proprie e, naturalmente, ha assegnato questo incarico alla società hydro data S.p.A. Naturalmente che ha prodotto quello che ha prodotto, eccetera, eccetera ecco queste due domande, la prima credo sia più per quanto ci riguarda, credo che riguarda noi tutti e più importante se ho una risposta, beh, vi ringrazio perché in questo momento, per queste prime due domande fatte grazie,
Allora, per quanto riguarda, anzi ringrazio il Commissario soprattutto con per il garbo con cui il pone alle domande, quindi diciamo, come dire rispetto alla serata di ieri sera non è scontato.
Dopodiché non so a quale altro studio si riferisce nel senso che c'è a c'era, un documento semplificato, diciamo nelle more dell'approvazione poi effettivamente di questo studio, che è definitivo che è stato integrato, poiché la norma è abbastanza recente perché appunto riguarda un regolamento regionale del 2017 modificato nel 2019, quindi le amministrazioni diciamo noi dal nostro punto di vista siamo stati fortunati perché, appunto, essendo all'interno del CUP, sostanzialmente tutte le, anche le opere del sottosuolo per quanto riguarda le fognature, gli interventi, eccetera, già comunque K li ha sempre svolti, dopodiché lo studio. Che cosa ci riporta, cioè le e lei ha sottolineato un prima e un dopo, in realtà è tutto in itinere, nel senso che.
Noi andiamo verso la transizione ecologica.
Cologno è un, diciamo, un Paese complicato sotto questo aspetto perché, per dire, la popolazione è anche cresciuta in maniera veloce negli anni e le edificazioni molto spesso che sono state effettuate nel sottosuolo, le POR la portata anche delle tubature, spesso e volentieri non è adeguata esatto quindi mano a mano.
Si faranno gli interventi, allora le le strutture nuove, chiaramente dovranno sottostare alle norme specifiche, ma che già negli ultimi anni, comunque, l'ufficio si è comunque prodigato affinché CAP anche perché tutte tutti tutti i progetti vengono inviati per la preventiva approvazione ACAP quindi senza, diciamo una una, una relazione tecnica da parte di questo Ente. Non si può procedere quindi, nel caso in cui la progettazione diciamo prevede determinati interventi che K ritiene, diciamo non sufficientemente come dire, sicuri.
Per per per la la portata delle acque. Chiaramente viene dato un parere negativo e quindi poi il progetto deve essere modificato. Quindi se se spero di aver risposto diciamo rispetto, diciamo il Documento semplificato documento definitivo non c'è, non c'è mai stato, diciamo precedentemente all'avvio.
Diciamo normativo, un do un documento in tal senso, ecco questa questa un po', la risposta, per quanto riguarda invece poi concludo l'importo che lei ha citato correttamente è un finanziamento in tutto di CAP, quindi è stata una partita di giro cioè noi abbiamo fatto l'atto però CUP c'ha,
Ridato questi, so, ci ha dato questi questi questi soldi, che sono 46.000 e rotti, siccome si parla di compartecipazione, siccome voglio dire la.
Voglio dire l'italiano, come dire, è incerto, ma comprendiamo quello che che che è scritto in delibera chiaramente significa che evidentemente CAP ha finanziato perché per per la convenzione, ma evidentemente forse, se c'era qualche cosa che noi abbiamo dovuto aggiungere appostare, eccetera.
Ne approfitto allora per chiedere una cosa prima, lei ha parlato, allora intanto diciamo, io penso che il profilo istituzionale debba essere sempre mantenuto indipendentemente e questo lo dico non perché voglio insegnare niente a nessuno, perché anche se ci sono delle forme voglio dire forti, anche provocatorie insomma chiaramente uno lo so che a volte è difficile quindi,
È meglio mantenere sempre un profilo istituzionale laddove è possibile, dico dignitoso, alto quello che dignitoso.
Ciò detto, quali sono quelle aree a cui lei faceva riferimento, che io non ho visto, eccetera per la laminazione, eccetera, sono le aree agricole, eccetera ecco, in particolare se ce ne può dare, voglio dire per esempio, indicazione o la ola o il tecnico perché così comprendiamo anche io immagino che saranno tutte sulla sulla sulla zona, diciamo, della Lambro Corviale Spagna per dire alla zona voglio dire precedentemente che è più a rischio direttamente rispetto a un'esondazione alla criticità.
Idraulica, insomma quella che conosciamo da sempre, anche se sono stati fatti.
Già con l'Amministrazione Soldano dei lavori importanti che hanno sicuramente, diciamo, alleggerita attenuato, insomma, hanno messo, diciamo in in non in assoluta sicurezza, in parte in sicurezza, un problema che noi abbiamo che che col quale dobbiamo convivere, evidentemente perché non possiamo, non possiamo, ecco allora quali sono queste due aree e poi naturalmente, ripeto, mi veniva è norma spontaneo chiedere alla cosa perché qui c'è scritto una cosa e quindi la la risposta, se è quella cappa, finanzia interamente, evidentemente forse chi ha predisposto la la cosa, magari togliamo la parola con partecipazione e mettiamo direttamente che ha, voglio dire a totale carico del campo. Grazie.
Allora sì, per quanto riguarda un'area di potenziale realizzazione, appunto dell'intervento che ho citato prima e che chiaramente, come ha indicato lei, riguarda l'area di San Maurizio, al Lambro che è quella, diciamo più attenzionata, praticamente si prevede nella zona nord dove è collocato il cimitero di San Maurizio al Lambro all'interno di un di un corridoio primario di alta antropizzazione e quindi dove è soggetta in pratica,
Ah ah, problematiche, ma anche di trasformazione urbanistica. Quindi quella, diciamo, è una zona dove sostanzialmente sì, sì, c'è, c'è la l'idea di fare questo invaso temporaneo per le portate in eccesso del fiume Lambro, mentre per quanto riguarda le aree verdi, dove si pensa appunto di realizzare le cosiddette aree di fiori, tensione che sostanzialmente sono dei pozzi perdenti sono un po' diffuse in tutta la città. Quindi magari vi invito. Vi invito a guardare la figura 54, dove sono messi un po' a macchia di leopardo. Insomma, non so se poi sono sono anche elencate successivamente, però sono un po' diffuse in tutta la città, quindi sono diverse okay.
E poi facciamo per l'alternanza.
Va beh, scusate.
Buonasera a tutti e dunque io un paio di osservazioni, intanto forse il documento che ci si riferiva prima e ero un vecchio documento ancora fatto durante l'Amministrazione sul danno, che riguardava però più che altro le aree di rischio esondazione del Lambro cioè un documento totalmente differente da questo come finalità l'asse di individuavano le aree più a rischio Siani dura, individuavano le aree che invece erano protette e via dicendo. Quello è stato un documento prodotto dopo i grandi disastri che sono accaduti né negli anni precedenti, quindi quello lì. Forse non so se è servito anche come documentazione di base per questo che vediamo stasera. No, quello che volevo chiedere se ho capito bene, intanto, che gli interventi strutturali e non strutturali saranno più che altro in capo al CUP, ma il Comune comunque avrà in mano la tempistica, cioè la definizione dei piani, e questo è uno poi se ci sono invece interventi particolari che saranno incarico del Comune di cui questa e le prossime Amministrazioni dovranno farsene carico e se invece da subito o da quando potrebbero esserci delle prescrizioni applicabili per le nuove costruzioni a Cologno e questo è il punto cioè forse più importante da quando potremo aggiungere questa cosa, se dobbiamo prima variare il PGT, piuttosto che diventano subito operative e quindi magari per i prossimi piani di intervento o addirittura per quelli già in corso. Mi riferisco Torriani che,
Piano più importante che adesso abbiamo in nella nostra città. Ecco questo volevo un po' chiedere grazie e scusi integro la domanda che stavo. Volevo rivolgere anch'io al tecnico, che è esattamente questa, con una ulteriore precisazione, se ci sono, diciamo prescrizioni più.
Stringenti, diciamo particolari per la zona dei diciamo sulla traiettoria ed San Maurizio, viale Spagna ecceda quindi questa in generale e se ci sono ancora più particolari, diciamo prescrizioni stringenti per quella zona lì era questa la domanda che volevo fare mi ha anticipato il mio collega il quando prima l'Assessore parlava del Documento semplificato e quindi la questione della compartecipazione è perché il Documento semplificato, se si completa alla lettura della della del preliminare della delle premesse della delibera, dice che Kafka holding, che si è resa disponibile ai sensi dell'articolo 14 della norma rigida regolamento regionale, 7 del 2017 a coordinare le attività di coordinamento del Documento semplificato e a sostenere la compartecipazione dei costi, perché perché, per arrivare alla adozione del nostro PGT vigente, noi abbiamo dovuto comunque fare questo Documento semplificato e l'ha pagato l'Amministrazione, mentre lo studio della gestione del rischio idraulico, che è quello che noi oggi siamo il Consiglio chiama è comunale è chiamato ad approvare invece è la seconda parte, diciamo di questo studio e invece questo è finanziato interamente da CAP, ma non perché CUP sia un benefattore, ma semplicemente perché, avendo due, avrebbero dovuto farlo loro questo documento, perché è un obbligo normativo regionale, quindi cappe, ha detto, va be'comune, io non riesco a fare su tutti i Comuni questo studio in tempi ragionevolmente, diciamo ridotti, quindi do il contributo provvedete. Voi hanno dato una lista di, diciamo, di operatori economici sul del del territorio, ingegneri che effettuavano questo tipo di verifiche e noi ogni Comune sceglie all'interno di questa diciamo.
Nucleo di professionisti perché loro avevano già fatto un bando ad evidenza pubblica per l'individuazione, anche perché altrimenti diventava troppo complicato. Poi andare ad istruire questi documenti che sono talmente specifici se poi magari si trovano un professionista che non è competente della materia e nonostante ciò noi abbiamo, come avete visto anche visto in delibera ha avuto oltre quattro o cinque richieste di integrazione di dei documenti per quanto riguardava il nostro territorio da parte dei CUP rispetto al documento di.
Diciamo del al Documento semplificato, che è quello che ha inserito all'interno delle norme tecniche di attuazione del nostro PGT. Qui c'è una serie di elementi maggiormente, diciamo, di di di maggior precisazione proprio da un punto di vista specifico tecnico, quando i professionisti dovranno presentare i progetti, mentre nel semplificato e nella norma regionale si parla sempre di un tempo di ritorno di 200 anni. Nella verifica del del delle delle degli aspetti idraulici si poi nel regolamento regionale è andato a declinare, faccio un esempio che questo tempo di ritorno può essere verificato sui.
Sui sui 10 50 e 100 anni a seconda della tipologia di intervento, perché sui 200 è una sono opere spaventose, oltre a dei costi che diventerebbero insostenibili per tutta la comunità.
No, va be'per, speriamo però, insomma, tenete conto che l'esondazione che c'è stata nel 2002 è stato un tempo di ritorno cinquantennale.
Quindi la maggior parte degli interventi che oggi sono previsti all'interno del nostro documento del PGT sono, con un tempo di ritorno ventennale anche noi quando facciamo gli interventi sulle opere pubbliche, mediamente il tempo di ritorno e ventennale, per quanto ad integrazione di quello che ha accennato prima l'Assessore per gli interventi privati, stiamo parlando di neutralità degli interventi con questo documento, ma già lo attuiamo anche CAP.
Per quanto riguarda tutta la pianificazione attuativa esecutiva, quindi, permessi di costruire convenzionati o i piani attuativi hanno già oggi l'obbligo di una neutralità di intervento, quindi Torriani. I piani attuativi non sono nuovi costi, che verranno poi approvati. Anche quelli soggetti a pianificazione e non diciamo conforme al PGT hanno l'obbligo della verifica del, diciamo, della neutralità dell'intervento, cioè quello il costruttore. Chiunque andrà a realizzare l'intervento non può riversare sulla collettività e sulle strutture primarie esistenti. Una,
L'aggravio, diciamo, delle fognature, l'aggravio delle acque devono essere, diciamo, recuperate, le acque primarie nella nella progettazione ci deve essere la separazione delle reti da.
Fognarie e reti bianche, recupero delle acque di prima pioggia, aprire la prelazione dei tetti verdi, tutti elementi che oggi li troviamo in parte nel Regolamento edilizio, in parte nel nel recupero delle acque e quindi nel Documento semplificato e oggi dentro nel documento di di rischio, i di gestione del rischio idraulico. La stessa cosa vale anche per il pubblico, cioè non è che il privato viene.
Oberato di, diciamo di chiamiamoli di costi o comunque di valutazioni, ma la stessa cosa faremo? Abbiamo fatto anche noi. Quindi, i famosi sette progetti spugna di cui parlava l'assessore sono già previsti all'interno degli interventi strutturali e con la disconnessione della rete bianca della rete mista. L'alleggerimento del parcheggio di via Toti, l'alleggerimento del parcheggio TCP sconti di Cologno Centro di prima volta, cioè di via Battisti. Cioè ci sono tutta una serie di interventi che, rispetto alla tavola 2, dove sono specificatamente indicati quali sono gli interventi strutturali e non una buona parte di questi sono stati già realizzati o sono in corso di realizzazione. Tutti questi interventi non sono a con costi a carico dell'Amministrazione, quindi sono tutti interventi che verranno realizzati obbligatoriamente da cappe e quindi saranno programmati nella loro pianificazione di organizzazione aziendale. Quando fare gli interventi mancanti rispetto a quelli? 7 che abbiamo già approvato e poi ci sono tutta saranno va luce all'interno del documento c'è tutta una serie di Monte di modellazione idrodinamica del territorio, per il calcolo appunto, di questi deflussi meteorici e per la definizione dei tempi di ritorno. C'è tutta la, la verifica della capacità di smaltimento, dei reticoli fognari presenti sul territorio, quindi il reticolo idrico primario e secondari. Poi ci sono.
Individua le aree di accumulo delle acque che possono provocare gli allievi. Gli allagamenti c'è l'individuazione delle aree da riservare all'attuazione delle misure strutturali, sia per la parte urbanizzata del territorio sia per la parte in trasformazione. Quindi ci sono anche tutte le priorità con bassa media alta, secondo gli dove ci si trova rispetto al ai, agli ambiti che troverete nella tavola 2 della Carta degli interventi, dove in alcuni punti due interventi in particolare che sono quelle che diceva prima l'Assessore, la vasca di laminazione e l'installazione di valvola Akleh, pena lo scarico, questi sono interventi non definiti come indirizzo perché sono a monte o a sud del territorio, non è detto che siano necessariamente realizzati nel nostro territorio, servono sull'asse per quanto riguarda la verifica AIPO e il fiume Lambro, il Magistrato del Po quindi hanno anche tutta una connessione con gli interventi che stanno realizzando altri rientri, così come tutto nelle piccole, diciamo l'insieme di piccoli di piccoli interventi sia pubblici che privati portano ad una recupero di questo è un miglioramento del drenaggio delle acque su tutto il territorio.
Infatti l'ultima diciamo chiamiamola così bomba d'acqua che c'è stato due anni fa, nel 2000 e ben 23. Se guardate, non abbiamo avuto problemi di allagamento nel territorio e non avevamo ancora fatto i famosi sette interventi dei soggetti spugna, ma abbiamo avuto dei forti problemi legati alla all'abbattimento delle piante alla caduta degli alberi alla mancata,
Diciamo manutenzione del delle alberature, che io spesso mi scontro con alcuni perché non è né che c'è nell'albero, va mantenuto, va d'Europa, deve essere tagliato, deve essere ricollocato a un ciclo di vita esattamente come gli umani, non è che tagliare un albero significa necessariamente non volerlo, cioè a non interessarsi del problema. Ecco, quindi è questo il messaggio. Infatti, in quell'evento particolare abbiamo avuto oltre 250. Se non ricordo male, è caduto piante cadute sul territorio, ma non abbiamo avuto danni derivanti dal diciamo da anni, dalle acque che hanno.
Allagato i seminterrati, cose di questo tipo o almeno io non non ricordo questo tant'è che noi, anche come Comune, non avevamo neanche.
Pizzol le prescrizioni sono differenti, no, non sono peggiorative o migliorative, sono differenti a seconda dell'intervento e a seconda della zona in cui ci si trova, perché tutto il territorio, se voi ricordate con il PGT dei di Soldano avevano famosa zona rossa la famosa zona gialla, la famosa zona verde che era molto molto vincolante dove anche un intervento di manutenzione straordinaria serie in zona rossa potenzialmente non lo potevi fare, però questo era molto riduttivo della proprietà privata e della realizzazione dell'intervento, quindi oggi non si ragiona più in quella logica, ma si ragiona nella tipologia dell'intervento, sulla localizzazione dell'area e sulle anche nella localizzazione dell'area. Potresti anche essere in zona rossa, però adesso io diciamo.
Esasperò l'esempio per farci capire però, se magari costruisco la mia casa su una montagnetta di 3 metri, potrei farlo comunque perché il contorno, il geologo e le verifiche, eccetera, mi dice che potrei farlo, quindi è tutto da verificare, non c'è una norma specifica diciamo vincolante o ecco deve essere valutato caso per caso all'interno in base al progetto che uno presenta.
Non so se no no, ha risposto perfettamente grazie no, il punto 6 dell'integrazione delle aree da riservare per l'adozione delle misure strutturali di invarianza idraulica e idrogeologica idrologica, sia per la parte già urbanizzata del territorio, sia per gli ambiti di nuovo trasformazione con l'indicazione delle caratteristiche eccetera quindi voglio dire è scritto qui nelle prime pagine non leggiamo tutto e che sono 250 pagine perché sono qualcosa tecniche.
Io non ho altre domande da rivolgere alla alla relatrice e né al tecnico.
Grazie, Commissario colpe, ci sono domande, prego anni solamente una precisazione Torino quindi da quello che risulta anche il costruito, già i nuovi progetti, quelli che stanti, può Torriani. Così da quello che ho capito rientrano già in quelli che erano le previsioni dei controlli indicazioni sulle prescrizioni e che dovranno essere adottate nel nuovo Regolamento edilizio perché qua ho trovato proprio puntuale, puntuale la costruzione di cisterne, il fatto di come le acque appunto dei tetti debbano essere quindi già rientrano. Mi sembrava un po' più che, una volta adottato, questo diventavano più prescrittivo, invece già anche quelle costruzioni diciamo in itinere delle quali la progettazione già definitiva già rientravano in tutti questi canoni, che si trova in queste indicazioni del regolamento. Allora il il, queste indicazioni devono essere recepite poi nel PGT e quindi l'incarico che dicevo prima che dovremmo dare, a cui abbiamo già chiesto anche dei preventivi a un professionista perché recepisca questi contenuti nel senso la cisterna, non è detto che si faccia la cisterna nella tua, perché leggevo loro, per esempio, hanno fatto la raccolta delle acque in un modo differente, ma il progetto è stato validato da CAP, quindi quello privato, le tutti gli interventi pubblici, quindi anche la all'abitazione SAP che abbiamo approvato nella fattibilità tecnica, economica e la fattibilità tecnica economica della prima fase del primo lotto del che delle opere di urbanizzazione primarie, che va in approvazione e la prossima settimana hanno all'interno tutte già una verifica di contenuto tecnico specifico, ma non solo di CUP di CUP, delle reti dei sottoservizi del della, diciamo della rete di Terna, se ci sono delle interferenze con gli elettrodotti, tutto quelli che i pozzi e quindi se sono fascia di rispetto di posizionò, tutte quelle che sono le aree di vincolo o gli elementi di vincolo a livello normativo sono tutti comunque verificati. Noi abbiamo scelto per celerità di procedimento, di non fare sia nel privato che nel pubblico, soprattutto per le opere pubbliche, che devono essere comunque approvati con valenza di permesso, di costruire, di fare un documento istruttorio unico, Allegato I, il al progetto di fattibilità tecnica, perché poi questo verrà dovrà essere verificato e validato da un professionista terzo esterno ai progettisti della. Diciamo del qualsiasi piano attuativo in modo da avere la compatibilità con lo strumento, avere la certezza della regolarità dei computi metrici per le opere a scomputo e là e quindi non in insorgere né in danno erariale né nella continuo I don't. Chiedo il documento mica il documento integrazione mica integrazione.
E così come ufficio facciamo una Conferenza di servizio, raccogliamo tutti i pareri e diamo un unico.
Diciamo, abbiamo un unico elemento di interlocuzione con l'Amministrazione in tutti i Piani attuativi che cominciano a diventare parecchie, comunque anche i permessi di costruire convenzionati. Abbiamo infatti ho istituito un obiettivo, una un Ufficio opere strategiche. Proprio per questo motivo qua per cercare di ingegnere concentrate non non perdere, le diciamo le dinamiche sia pubbliche che private. Era giusto appunto perché vedevo proprio puntuali e francese il testo e poi un'altra cosa, ma è una cosa per prima curiosità a livello tecnico, perché appunto abbiamo ormai eseguito tutti i sette le 7, i lavori appunto di quella di città spugna metropolitana e meno male. Ci siamo portati avanti e quindi a quel punto di vista, diciamo, i lavori eseguiti hanno hanno avuto una loro finalità per la per l'assolvimento di queste acque.
E nel caso in leggendo un po' appunto questi documenti, quello che viene a monte tipo, ad esempio, ho letto il discorso di Monza, dell'incremento della capacità è ami i metri cubi, che aumenta affinché i nostri livelli, e quindi anche su Cologno Monzese della portata e si richiederà la progettazione di un'ulteriore vasca di laminazione, come come il tra gli uffici, intendo dire dal punto di vista tecnico Juan come avviene appunto questo,
E questa progettazione di temporale, appunto degli interventi anche su cose che non dipendono direttamente, diciamo da Cologno, ma che comunque avranno una ricaduta, perché quest'acqua che arriverà in più sulle sui nostri bacini era giusto né una perché a quanto pare, sull'asse tutto c'entra.
Quindi noi ci limitiamo.
Diciamo che i lavori del bypass che si sono conclusi nel 2014 anno ma lo vediamo praticamente quando ci sono forti piogge, il punto nostro critico e il ponte che c'è lì Asamoah Maurizio sì, quello che scrive esatto e di solito cioè negli ultimi tempi si arriva allo sfioro ma non non è mai esondato quindi significa che ad oggi perché poi ve vengono comunque misurate le portate,
No, ma ci sono degli interventi che ha fatto anche di sacchi Protezione civile e questo è il tema, cioè nel senso che bisogna sempre monitorare, però ci sono degli degli enti sovraordinati comunali che mettono insieme perché i Comuni voglio dire su sull'alveo del Lambro sono tanti quindi dall'asse esatto quindi dall'asse e anche una RE c'è una regia regionale, ma per forza ci deve essere quindi infatti, nel caso in cui volessero fare la vasca di laminazione non è fatta da noi, ma da da AIPO AIPO in merito alla localizzazione, perché deve riguardare tutta l'asta fluviale, a partire dalle dalle tanto a Pusiano dal dalle dighe di Pusiano sino a sud, quindi,
Ma, mi ricordo, avevano aperto.
Ma adesso stanno facendo gli interventi a Monza per far uscire non più nel centro storico, come era accaduto in passato, ma per fare esondare il fiume Lambro nel parco nel Parco di Monza, così come a Milano, a sud da noi esonda nel Parco del MES del Parco di Lambrate quindi ci sono stati proprio fatti dagli interventi dove,
Il fiume Lambro, io che spesso vado al parco di Lambrate ci son stati degli abbassamenti degli argini all'interno proprio del parco per consentire l'uscita del fiume. No vado a piedi e però con te, quando vado guardo e quindi ci sono e sono stati installati i, diciamo i sensori acustici e sono stati abbassati in alcuni punti anche dove c'è la la la la vasca di idraulica, ci sono stati fatti questi abbassamenti per far esondare il fiume, quindi alla gara, in modo che non arrivi a Milano, non arrivi a Colonia e così via,
I famosi pastori di laminazione che hanno il problema a Milano, zona Seveso che dipende da Senago esatto, tre, tre vasche famose dovevano fare nell'anno shock okay.
No, puoi interessante anche il discorso, appunto Protezione civile allerta sui nostri due sottopassi, quelli famosi, che interessa anche diffondere appunto queste notizie ai cittadini, passi insomma se si fossero messe in sicurezza esatto con.
Ok, questa fase di quelle domande mi sembra conclusa, vi chiedo all'Assessore Verzino se ha delle considerazioni.
Ungari anche di natura politica sul punto.
Grazie Presidente, allora direi che questa sera è stata una Commissione, diciamo interessante, secondo me anche esaustiva sotto l'aspetto voglio dire degli argomenti che interessano tutta la città e quindi auspico insomma anche una discussione altrettanto.
È come dire, dialogante e in Consiglio comunale e anche perché voglio dire, essendo un argomento molto molto tecnico, ma anche politico, perché noi andiamo a salvaguardare quello che è il nostro territorio, che dovrebbe preoccupare tutti, indistintamente, quindi di varie fazioni, quindi questo è un po' la chiusura, Presidente che voglio fare e quindi,
Riporto la parola al presidente per eventualmente la votazione. Grazie grazie assessore. A questo punto, conclusa la discussione, possiamo procedere con la votazione. Comincio con con la commissaria via Felice.
Il Commissario Volpe sappiamo già, ma vorrei chiedono, comunque non partecipa alla votazione, ma perché ritengo è inutile che mi ripeto.
Perché veramente, ma debbo chiederglielo tutta la solennità e nel Consiglio comunale non è qui grazie.
La commissaria Ferrari, Commissario ronzino, favorevole bene la commissaria Caroleo, la commissaria Casiraghi.
E io ovviamente sono favorevole, quindi il punto passa in Consiglio comunale e la Commissione si chiude alle 19.