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C.c. Cologno Monzese del 25.9.2026, ore 20:00
TIPO FILE: Video
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Buonasera a tutti. Zannelli Stefano.
Bresciani Mario.
Cangelli Carla Libia.
Caputo Ferdinando.
Caroleo Maria.
Casiraghi Monica.
Citrullo Luciano assente, Koichiro Giovanni cent.
Della Bella Fabio.
Assente giustificato di Bari Giuseppe.
Ferrari, Laura.
Filieri Olindo cristiano.
Assente.
Ia ia felice Tiziana.
Mursili Alessandro.
Per la Villari Martina.
Assente Pellegrino Leonardo, assente, Peraboni Massimo.
Perego Dania.
Assente giustificata Rocchi Angelo.
Assente ronzino Carlo.
Russo Giuseppe.
Suonare rocche Angelo è assente giustificato San Galletti Doriano.
Thesauro Gianfranca, Volpi Isidoro.
Eh, Zanelli, Daniele, grazie. Sono inoltre presenti gli Assessori Manzi del Corno. Lodato Belluto, Carzino. La seduta è valida. Signor Presi. Grazie, signor Segretario. Buonasera a tutti. Incominciamo continuiamo il Consiglio comunale di ieri sera. Non do lettura del punto iscritto al numero 7 dell'ordine del giorno ad oggetto: autorizzazione al subentro della società kicker srl nella titolarità.
Delle convenzioni relative alla gestione della RSA del centro diurno integrato dell'hospice di Cologno Monzese, in sostituzione della fondazione Mantovani. Cedo pertanto la parola al Sindaco per lo stralcio del punto. Prego, Sindaco. Buonasera a tutti.
Allora, il punto che.
Che portiamo in votazione in questa sera. È un punto che è stato diciamo ampiamente, anche se magari in malo modo discusso all'interno della Commissione consiliare, però vediamo quindi di fare un pochettino di chiarezza per chi magari fa fatica a capire certe cose, anche se gli ve gli vengono ripetute più e più volte.
Il discorso che noi stiamo affrontando questa sera riguarda la le RSA, nostra residenza sanitaria per anziani, in particolar modo denominata casa casafamiglia, monsignor testa, come sapete, penso tutti è una struttura privata ma convenzionata in quanto una trentina di anni fa, quando è stata realizzata, sostanzialmente è stata realizzata su un su un pezzettino di terreno che è di proprietà del Comune di Cologno Monzese.
Con questa convenzione, che quindi dà la possibilità di poter operare.
Nel corso degli anni quella che era una convenzione, credo che la segreteria abbia inviato a tutti le convenzioni, così almeno ce li abbiamo. In realtà poi alla convenzione originale se ne sono aggiunte altre per un totale di 4 e quindi diciamo in cui queste convenzioni, anche perché come col prosieguo delle attività ci sono altre.
Forse col col prosieguo degli anni ci sono altre attività che si sono aggiunte alle attività originaria, in particolar modo il centro diurno e l'hospice oggi Fondazione Mantovani, che è il soggetto titolare della convenzione col Comune di Cologno Monzese, per motivi diciamo riorganizzativi, operativi suoi, ha deciso sostanzialmente di.
Di dismettere l'attività all'interno della struttura del Comune di Cologno Monzese nei mesi scorsi in quest'estate noi abbiamo avuto appunto un'interlocuzione nella quale quello che loro fondamentalmente vanno a richiedere questa sera è.
Sostanzialmente un cambio no di.
Titolarità rispetto alla.
Rispetto alla convenzione, perché dobbiamo portarlo all'interno del del Consiglio comunale, perché evidentemente qualsiasi convenzione stipulata tra due soggetti, in questo caso il Comune di Colonia e la Fondazione Mantovani necessita evidentemente comunque che ci sia anche l'autorizzazione dell'altro soggetto.
L'operazione si sviluppa per questioni che sono state spiegate dal responsabile di Mantovani all'interno della Commissione. Sì, si sviluppa in diciamo due fasi successive. La prima fase è quella nella quale Mantovani socie la Fondazione Mantovani ha creato una società kit care e al quale cede sostanzialmente la titolarità di tutte le attività in un secondo momento l'idea se tutto va come deve andare, se Regione Lombardia.
Da tutti gli accreditamenti del caso, eccetera, eccetera, eccetera e ci sarà il subentro e a questo punto, o meglio, ci sarà la cessione di della della proprietà di kit care ad un altro soggetto, il soggetto è Cursano, una società che diciamo appartiene alla galassia chiamiamola così del gruppo Dussmann, gruppo internazionale che opera anche in Italia, molto forte in Europa, ma che opera anche da noi, in Italia, in diverse con diverse attività, tra cui in particolar modo anche l'attività socioassistenziale, oltre che con quella educativa, perché abbiamo tutto, abbiamo in delibera riportato tutto questo perché noi, come Amministrazione comunale ci siamo posti nei confronti di questa operazione in due maniere 1 abbiamo concordato che tutto questo percorso dovesse essere fatto alla luce del sole in massima trasparenza per essere chiari, Fondazione Mantovani si sarebbe potuta limitare a dire al Comune di Cologno Monzese. Semplicemente cedo la titolarità a KitKat società al 100% di Fondazione Mantovani.
In realtà, invece, come dire, abbiamo concordato insieme che ci fosse un percorso un pochettino più trasparente, perché questo percorso trasparente? Perché noi, come Amministrazione comunale e credo che questo sia compito dell'Amministrazione comunale del Comune di Cologno Monzese è garantire principalmente che rispetto alla convenzione ci sia una continuità di servizio sul nostro territorio, perché sappiamo tutti che le RSA è ad oggi una delle poche che abbiamo sul territorio. In prospettiva potrebbe arrivare qualcos'altro l'unica convenzionata. Ricordiamo che ci sono anche alcuni posti all'interno delle RSA che sono riservati a la a.
Nominativi che il Comune, diciamo segnala, oltre al fatto che i residenti a Cologno Monzese, proprio in virtù di questa convenzione, hanno di fronte ai non residenti di Cologno Monzese la priorità nell'accesso. Queste sono alcune piccole cose, ma fanno capire come tutto questo progetto di RSA in qualche maniera sia un valore per la città di Cologno Monzese e a questo punto questo è chiaramente l'obiettivo di qualsiasi Amministrazione, noi o qualsiasi altra, mantenere comunque una continuità all'interno di questo importante servizio svolto sulla città. Noi però non ci siamo limitati a questo, perché chiaramente questi passaggi lasciano sempre un po' di perplessità per quanto riguarda il discorso dei lavoratori e delle lavoratrici.
È vero che caso di questi passaggi ci sono comunque delle clausole sociali che prevedono il fatto che uno deve essere debba essere chiaramente assorbito dalla nuova società, eccetera. Noi però abbiamo detto subito, abbiamo messo subito sul tavolo che per noi diciamo non era no, non ci bastava, tra virgolette la sola clausola sociale, ma che per noi era anche importante che potesse essere garantita una continuità in termini di dimmi dimensionale della della forza lavoro, ma anche e soprattutto delle condizioni lavorative, perché anche voglio dire, essere assunti magari con un contratto differente. Evidentemente questa cosa potrebbe comunque portare a dei disagi per i lavoratori e questo aspetto credo che sia molto importante da qui e da questa interlocuzione. Questa nostra richiesta è stata accettata, è stata accettata evidentemente la Fondazione Mantovani, ma in prospettiva, evidentemente, essendo un impegno di Kipketer, anche un domani, nel momento in cui dovesse cambiare la proprietà e quindi passare a Cursano o a qualsiasi altra società. Questo è l'aspetto, secondo me più importante, tutte queste cose che vi ho detto voi le potete trovare nell'allegato principale, che è appunto la comunicazione che Fondazione Mantovani, équipe care hanno fatto protocollata.
Protocollata, credo.
Se non ricordo male, è stata protocollata il 15, il 15 settembre, quindi proprio of proprio poco prima della convocazione del del Consiglio comunale. Io credo che da un punto di vista strettamente politico, insomma, credo che questa.
Questa delibera, che dovrebbe trovare tutti, se non tutti con un voto favorevole, credo perlomeno voglio dire, con un voto che non sia ostativo per le cose che dicevo prima, perché comunque siamo riusciti. Grazie a questa interlocuzione che grazie, devo dire anche all'aiuto che ci ha dato il Segretario comunale, perché chiaramente con ha avuto un'interlocuzione, ovviamente con la parte legale del del della società.
E siamo riusciti, insomma, a portare a casa, credo un importante, credo che siamo riusciti a portare a casa un importante risultato.
Credo di aver detto più o meno tutto quello che c'è da dire su questa delibera, alcuni aspetti che sono stati posti, ripeto, secondo me, in maniera un po' voglio dire, stop strumentale e poco saggia siano stati spiegati anche dal dal Segretario comunale, che ovviamente non soltanto ha messo il parere, ma a seguito direttamente la la la la la questione e quindi credo che sotto questo punto di vista siamo tutti molto molto tutelati in Commissione non è strettamente correlato con questa. Con questa delibera, però in Commissione raggiunta anche la richiesta comunque di fare un'interlocuzione con la nuova società o eventualmente quei nuovi proprietari della nuova società per quanto riguarda trovare una forma che possa ripristinare quella che non è mai stato inserito in convenzione, ma che era un po' una consuetudine almeno prima del COVID, che era appunto il discorso di avere una sorta di comitato dei parenti. Devo dire che a essere sinceri, come vi ha spiegato molto bene in Commissione, anche l'Assessore Velluto, anche questa è una cosa che noi in qualche ma della quale noi comunque abbiamo già cominciato a parlare, eventualmente sarà da capire in quale forma andare ad inserirla, perché tenete conto che rispetto a qualche anno fa oggi è anche difficile magari costituire un Comitato parenti com'era allora, perché? Perché la tendenza rispetto a qualche anno fa e di avere ospiti che hanno un'età media più alta che ahimè, anche una permanenza più breve all'interno della struttura. Questa è, diciamo, una tendenza in generale di tutte le RSA, nel senso che grazie a Dio oggi, cioè mentre una volta già uno poteva potenzialmente andare in RSA a 65 anni, oggi vediamo che voglio dire la non soltanto l'età media, l'età media si sta allungando, ma anche la salute grazie a Dio di tutti noi migliora. Ecco, quindi.
Quindi credo che anche questo sia un aspetto sicuramente interessante dall'altra parte questo porta al fatto che ricovero diventa qua non in tutti i casi, ma questi sono dati statistici che riguardano un po', direi tutta l'Italia, ma mi verrebbe da dire anche tutta l'Europa. La tendenza appunto, è un aumento dell'età media nella quale si si entra con una diminuzione dei tempi di permanenza e quindi questo chiaramente porta magari a una difficoltà ad avere il Comitato classico, magari di un parente che stava lì cinque, sei, sette anni, se la permanenza media non supera i 24 mesi, bisogna trovare anche una formula in qualche maniera che possa permettere ai parenti di esprimersi, ma contemporaneamente anche di tener conto di questo turnover, però ripeto, questo è un impegno che ci siamo presi. Confermo che l'impegno verrà mantenuto e quindi formalizzeremo focalizzeremo questa nostra richiesta di incontro per valutare quale sarà la modalità per reintrodurre magari, ripeto, in una forma.
Differente, ma sicuramente di poter reintrodurre questa questa cosa importante è che insomma, credo che faccia piacere anche ai parenti di tutti, di tutti gli ospiti. Con questo credo di aver esaurito il punto b, terminato l'illustrazione del Sindaco. Apro la discussione generale. Prego. Chi si iscrive a parlare? Ci sono già scritti Peraboni, poi Volpe, prego, Peraboni. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti e buonasera.
A chi ci segue da casa, anzi, proprio a questa fascia di cittadini che mi voglio rivolgere dovrebbe essere quella la telecamera, così mi vedono prima.
Purtroppo ha il tema della Mantovani, è un tema che prima o poi tocca quasi tutte le famiglie, perché lo stato di avanzamento di età.
No, non si ferma e quindi probabilmente molte famiglie vengono a contatto con questa realtà e chi c'è già in questo ambito sa benissimo i sacrifici che deve, che deve fare.
Per su sopportare anche un discorso economico delle rette che vanno a incidere pesantemente su quella che è la vita di un pensionato, dicono che viene.
Viene a contatto con questa realtà? Volevo dire una cosa. Probabilmente adesso c'è già in giro qualcuno, qualche forza politica che vi regalo alle noccioline di paga gli aperitivi, perché è già in campagna elettorale su un punto così importante. La sede istituzionale è questa. È qui che devono venire non larghi le noccioline riguardo le telecamere ci sono sempre i banchi dell'opposizione vuoti vuoti. Per quanto riguarda una determinata forza politica che dice di essere ambientali, sta vicino alle persone, mette al centro gli anziani, porta gli handicap diversamente abili. Ppm, vipera quando c'è da discutere un punto così importante all'ordine del giorno che riguarda i nostri cari assenteismo più totale.
Si può perdere, tra virgolette, vergognatevi chiusa, vi vergognate punto sì?
Per quanto riguarda, invece la Commissione, il Sindaco.
Ha usato un termine in malo modo, non ho capito se è stato spiegato male o è successo qualcosa in Commissione, c'è stato spiegato male e credo di aver capito.
Non ho capito male, ah, ok, perfetto.
Allora, per quanto riguarda la Commissione, poi credo che il mio collega voglia int integrare il mio discorso.
Io abbiamo incontrato un dirigente della Mantovani e io gli ho detto proprio esplicitamente che business e quello che fa Mantovani.
Non va sempre bene.
Perché cedere una un ramo d'azienda per capitalizzare, ovviamente è un'operazione che si fa all'interno delle delle aziende, per cercare di di di sistemarsi, eccetera, però dopo che abbiamo avuto la Commissione, io ho avuto dei contatti con delle persone che hanno dei dei familiari all'interno della della Mantovani e non mi sembra che il servizio sia proprio così roseo come è stato descritto addirittura l'altra sera si sono presentati qui ieri sera si sono presentate delle lavoratrici della Mantovani perché volevano.
Far.
Venire a galla certi aspetti di de del loro lavoro. Apro una parentesi chiusa, una parentesi, Sindaco, una tra l'altro è caduta e si è fatta male alla testa. Quindi attenzione alla pavimentazione qui davanti a Villa Casati, chiusa parentesi e quindi la situazione, specialmente sul personale, non è così rosea come è stata descritta e al di là delle rassicurazioni che abbiamo avuto dal dirigente, dal dottor Di Capua,
Sentendo dalla viva voce di chi queste situazioni le vive sulla pelle giornalmente.
E a me qualche dubbio avvenuto.
E come facciamo poi noi ad andare a verificare delle due medaglie qual è quella giusta?
Prima il Sindaco ha accennato il comitato dei parenti al comitato dei parenti e fa parte della della convenzione della vecchia convenzione che sai con Mantovani, credo che si debba riunire una volta all'anno come da convenzione. Quindi io spero che almeno una volta all'anno dirigenti della Mantovani si incontrino con il Comune e dicono anche le dei.
Dei risultati dei dati per tranquillizzare i familiari che hanno.
Dei cari all'interno della Mantovani.
C'è stato un discorso di scabbia.
Anche qua.
Il dottor Di Capua ha detto che i protocolli sono stati messi in atto subito, che addirittura il personale lavora al 127% rispetto, insomma, ha dato tutte le rassicurazioni anche su sulla gestione del periodo scabbia, chiamiamolo così.
Sono arrivate delle delle delle perplessità, delle criticità, dove i protocolli sono stati messi in atto, ma.
In tempi non sufficienti per contrastare la malattia, cioè quando ormai la malattia si era divulgata all'interno che all'esterno della Mantovani, allora sono saltati fuori con i protocolli, quindi c'è stato un ritardo, ovviamente in una Commissione e un dirigente non è che ti viene a dire no abbia sbagliato, però quantomeno c'è la adesso. C'è un grosso dubbio su cosa succede all'interno di questa struttura, quindi sicuramente un organo di controllo molto incisivo da parte del del Comune, secondo me, che poi tra l'altro è ripeto, è previsto dalla convenzione, bisogna metterlo in atto. Altra cosa che è emersa in Commissione e qui devo dire che tra l'altro è stato il Presidente del Consiglio che aveva un altro ruolo all'interno della Commissione.
È stato il primo a a tirarlo fuori.
E questo doppio passaggio, cioè Mantovani, kicker, Corsano e io sinceramente sposo appieno il dubbio del collega che adesso il Presidente del Consiglio, cioè con questa operazione cosa comporta? Perché io poi sono andato a casa a pensarci e dico la convenzione tra Mantovani del Comune Mantovani cede a Kipketer, okay, ne do. Noi siamo chiamati a deliberare e ad autorizzare. Perfetto. Stasera autorizza Remo, saremo contrari, asterremo, eccetera, eccetera, ci sarà un voto, ma dopo quando ci sarà il passaggio Kircher Corsano, il Comune di Cologno Monzese, dove noi qua in quale in quale ambito in quale ruolo lo troviamo?
Boh.
E allora, quando c'è il gioco delle tre carte al primo passaggio, in qualche maniera possono vedere se qualcuno bluffa al secondo passaggio la partita è persa.
Quindi faccio il subito anche la dichiarazione di voto, perché so che c'è il collega che scalpita.
A fronte di questi dubbi che sono emersi dalla dalla Commissione e che poi non sono stati risolti e anzi sono stati avallati, aumentati da da dai racconti di chi comunque lavora all'interno della della Mantovani e chi ha parenti all'interno della Mantovani.
Il mio voto sarà sicuramente un voto di astensione, grazie. Grazie per abbuoni. La parola al Capogruppo Volpe. Prego, ne ha facoltà.
Grazie e buona sera a tutti. Allora, innanzitutto vorrei dire al Sindaco che.
Alcune volte, anche se naturalmente.
Ripetiamo alcune, diciamo, to facciamo alcune domande ripetitive anche, voglio dire, sostanzialmente apparentemente provocatori e queste sono utili, servono nello stesso tempo. Devo dire che il rappresentante della Mantovani, il l'amministratore deve andare di Capua. Oggettivamente io ho partecipato, è stata una Commissione abbastanza, diciamo, importante, e le spiegazioni che ha dato poi entrare nel merito non ci hanno convinto appieno. Questo naturalmente.
Come lei sa, ci sono state un po' di, diciamo di.
Diciamo di interventi anche da parte dei colleghi che diciamo che sostengono la maggioranza, proprio perché naturalmente si voleva capire bene quello che in effetti è il punto in questione, dove diciamo subito le carte sono a posto dal punto di vista formale giuridico sono a posto, perché in effetti questo è una, diciamo anche il Segretario generale, naturalmente a.
Ha precisato alcune cose che avevamo chiesto, eccetera I prima cosa perché abbiamo chiesto le convenzioni, sono stato io per primo non perché non abbiamo fiducia.
Della della parte, voglio dire, dell'eccellenza della parte tecnica o naturalmente della del della parte politica che sta sostanzialmente c'è, ma perché volevamo vedere io per primo, siccome ricordavo alcune cose e perché sono stato artefice molti anni fa e effettivamente bisogna riconoscere che in quella convenzione, quella che del 99 c'è qualcosa che mancato, bisogna riconoscerlo. Ora non so se qui ci sono gli avvocati, la convenzione sottoscritta, eccetera tra le parti.
E può essere modificata, non lo so. Per esempio, mancano due cose fondamentali: manca il discorso del personale che adesso ci entriamo dentro, cioè quindi non è una clausola di salvaguardia o comunque un contratto normale, ma è sostanzialmente in una convenzione, questa parte è mancato completamente e adesso andiamo a vedere che cosa succede nella cessione del ramo d'azienda da Mantovani, Fondazione Mantovani alla Howick, diciamo società sono sempre loro no, quindi è una sorta di. Mi permettete di dire questa parola, forse poco fine, una scatola cinese che si chiama KitKat.
È un srl è certo. Mantovani al 100%, quindi per questo avevamo chiesto di leggere non perché non ci fidiamo, perché dico fammi fammi leggere bene queste cose. Poi è chiaro che sono stati alcuni passaggi successive sono state integrate, perché hanno dovuto fare, voglio dire, l'hospice, eccetera, quindi tutta una serie che sappiamo come come è andato. Questo è il primo punto. Se noi andiamo a prendere la delibera e quindi qui entro nel merito.
La delibera sostanzialmente, che è stata naturalmente e quindi si parla di una novazione soggettiva, un cambiamento di soggetti, l'abbiamo già detto e ma se andiamo poi a vedere esattamente quello che ci chiede la Fondazione Mantovani, quindi la Commissione fa una richiesta. Allora Priolo perché fa la richiesta, fa la richiesta, perché io chiedevo prima al legale di di diciamo all'amico legale presente, ce ne sono forse anche altri non lo so se effettivamente noi.
Avevamo visto che l'oggetto è l'autorizzazione.
L'autorizzazione è praticamente al subentro della società, eccetera, se noi avevamo l'obbligo di naturalmente di dover votare questa autorizzazione e se non lo facciamo, pongo una domanda e so che succede ma attenzione nella domanda che Mantovani fa, io mi ricordo che la Presidente della Commissione dice: non possiamo presentare ancora, non sappiamo il punto anche il Presidente del Consiglio mi ricordo nella completo dei Capigruppo, perché porto, ma anche un documento, manca la dichiarazione. È una dichiarazione della Mantovani della KitKat che dice: noi assorbiamo, come ha detto anche di completamente i dipendenti.
Ma è scritta, poi si vedrà, voglio dire, quando c'è il secondo passaggio sul quale anche altri colleghi hanno espresso delle perplessità e tant'è vero che che cosa fa naturalmente nella loro richiesta, quindi ci chiedono giustamente di essere di autorizzare, tant'è vero che nella loro richiesta, intanto qui la legge è chiara. Il riferimento naturalmente è alla.
Dunque, al al al. All'articolo 189 del del decreto legge del decreto legislativo 18 aprile 2023, numero 36. No, e io sono andato a fare, voglio dire così, ogni tanto è giusto studiare cosa dice? Modifica dei contratti durante il periodo di efficacia, le concessioni possono essere modificate senza una nuova procedura di aggiudicazione. Questo è.
La legge, l'articolo a cui fa riferimento giustamente e quindi loro sono a posto, non solo poi cosa fanno loro, giustamente fanno tutto il discorso. Poi veniamo sul discorso dei due passaggi dice chiedono dopo aver fatto tutta una premessa, chiedono che cosa chiedono che codesta Amministrazione comunale voglia prendere atto, voglia prendere atto, voglia prendere atto dell'operazione come sopra descritta, rilasciando ai sensi attenzione dell'articolo 2 della legge 7 agosto 90, la 2 4 1, che naturalmente normalmente alla diciamo sono i 30 giorni canonici, quindi per cui chiaramente è giusto, è fatta bene, no, sono 30 giorni canonici in cui noi dobbiamo, cioè dobbiamo prendere atto e dobbiamo autorizzarli. Allora dico: ma dobbiamo prendere atto. Sono prende atto, serve l'autorizzazione, il ramo d'azienda che passa dalla Mantovani ha una sua voglia, ha sostanzialmente a loro stessi l'hanno creata apposta, ma poi se uno fa una una piccola ricerca eccetera dice: ma la ma qual è il motivo? A di Capo? Abbiamo chiesto, per cui assai.
La spiegazione che ci ha dato, sinceramente io lo dico qui, non c'è una posizione contro l'Amministrazione pro tempore chi diciamo una maggioranza pro tempore no, qui sta, si sta ragionando diciamo nell'interesse della città di questa eccellenza, almeno così era prima adesso forse un po' di meno, e questo lo vediamo col discorso degli OSS che mancano eccetera e sono al minimo. No, l'ha detto lo stesso di Capo perché non si trovano eccetera, perché la Regione Lombardia c'è una, c'è una una quota di percentuale.
Me lo sono segnato, se volete ve lo dico allora:
Lo trovo e perché poi non è che allora sostanzialmente ecco, è difficile trovare ossa, assicura che il minutaggio garantito nel 2026 è stato del 127% rispetto allo standard richiesto alla Regione, che il minimo okay gli non si trovano è difficile, eccetera va be' sostanzialmente. Quindi che cosa voglio dire nel nel nel nel piccolo, che è una cosa banale, non è che ci abbiamo fatto tutta una ricerca, basta soltanto diciamo.
Digitare Mantovani, eccetera e qui vengono fuori una serie di cose che è giusto che noi le sappiamo, ne prendiamo conoscenza e come dire, per responsabilità che abbiamo per per quello che è, diciamo per responsabilità, non voglio dire altre cose e qual è che qua che la Fondazione Mantovani voglio dire, vuole, come dice Di Capua, quale della domanda? Ma come mai c'è o no? Perché noi vogliamo vogliamo diciamo concentrarci stiamo stiamo troppo distanti qui a Colonia, vogliamo stare più vicino alle nostre cose che abbiamo, eccetera, è una spiegazione che convince bah, insomma, io rimango con qualche perplessità.
Perché perché poi vai a vedere, eccetera vai a vedere gratta gratta, come si disse, vuol dire evitiamo che praticamente c'è qualche Déby Tuccio no, di circa 600.000 euro, almeno così abbiamo letto, eccetera e della della della Mantovani la passa l'essere alla srl sua che praticamente eccetera, per poi noto. Prego.
No, dico ma questo ma non perché lo dicono, cioè basta leggerlo, cioè non è che sto dicendo cose, sto dicendo cose che sono, che sono che sono note, Sindaco, sono note. Quindi io voglio dire mi rivolgo a lei mi rivolgo a lei come capo dell'Amministrazione per dire necessaria, cioè che cosa possiamo possiamo modificare? No, non possiamo fare niente, prendiamo, però voglio dire qualche qualche qui le domande un po' impertinenti, provocatorie, eccetera fatte al Di Carlo erano non solo di quel. Poi vengo sul discorso del comitato dei parenti, eccetera, che è previsto in parte dall'articolo 20 dell'articolo 24, che è stato pure cita in un altro modo, ma andiamo a vedere, quindi sostanzialmente queste sono le prime perplessità che sono di natura proprio sostanziale.
Perché la KitKat e una società di scopo della Fondazione Mantovani utilizzata per gestire specifiche operazioni di transizione patrimoniale e aziendale, poi chiederà accusano eccetera il passaggio è questo. Questa erano domande che abbiamo fatto al di Capua che naturalmente, se no MES ai nostri commercialisti, non so che ha detto adesso non ricordo la parola esatta dei nostri.
Economisti precisa, insomma, voglio dire, anzi, ci hanno consigliato.
Rimangono dei dubbi a me sì.
Rimangono dei dubbi che sono, non perché, voglio dire, gli mancano dei dubbi proprio su su tutta. Ecco perché, leggendo quella quel ritardo, non possiamo andare in Commissione perché mancava la dichiarazione, la dichiarazione che che che accettano praticamente il personale, come come lo prendono esattamente e quindi lo garantiscono, eccetera e poi e quindi non è scritto in convenzione e che ci dice che chi verrà dopo ed è questo il punto proprio in questo momento che stiamo per anche uno dei punti, non questo è un altro dei punti che naturalmente sic et simpliciter le cose non scritte, giusto perché loro fanno la dichiarazione, poi questi prenderanno eccetera. Questa è una perplessità che io ho e che la lascio alla come dire, al al pensiero, al giudizio, insomma alla Co. Ah, ah ah ah ah, lo lascio a, come dire, a questo Consiglio comunale perché possa approfondire ora, senza voler.
Senza voler voglio andare oltre nella.
Ah dice: ma come mai ecco, per esempio, mi sono segnato. Ecco come mai World al al di capo, come mai, voglio dire, mancano gli OSS, eccetera siamo al minimo, ma intanto le rette aumento e sai le rette aumentano, perché i costi, voglio dire, del diciamo della dell'energia, sono aumentati e aumentano i costi. È una delle cose che avevamo sempre fatto, sempre insistito era quello di avere non soltanto di avere un privilegio per assumere personale e anche tecnico, voglio dire, del nostro, della nostra, del nostro Comune, eccetera, eccetera, ma.
E chiaramente anche di tenere sotto controllo queste cose servizio di qualità eccellente, ma mancano gli OSS. Siamo appena appena Alvini, ma c'è da aumentano le rette, lasciamo perdere il proprio dalla scabbia che è un problema. Voglio dire che è stato chiesto, perché per come può capitare dall'esterno, eccetera, questo è un problema. Eh sì, è un problema, comunque è un problema del quale naturalmente non possiamo res scusi, per esempio, stasera stiamo parlando ieri sera non sia roseo.
Non so se nel ieri sera abbiamo approvato il comitato di eccetera, oggi hanno messo una bomba qui, praticamente alla al Banco di di Sondrio. No,
E stanotte hanno quella. Cioè voglio dire, l'abbiano messo qua è un'altra cosa, l'hanno messo lì a non succeda altre cose che io so nella città. Certo che voglio dire ci dobbiamo stare, come dire, ci dobbiamo preoccupare e.
Eh no, no, no, no, ma ma sto dicendo perché sto dicendo perché sto dicendo perché tutti lei, il primo cittadino in questo momento giusto, okay? Va beh, non c'entra niente, perché hai hai le azioni della Banca scusa, sto dicendo semplicemente sto mettendo in relazione per dire che ci dobbiamo, ci preoccupiamo. No,
Vediamo qui. Allora vediamo quello che succede, anche questo va be' comunque questa era una una cosa, voglio dire che la lascio, poteva pure benissimo, naturalmente assicurare i cittadini. Noi qui che voglio dire è che va be' si stanno facendo tutte, allora va bene.
Quindi, se questo è, voglio dire sostanzialmente se queste sono le cose che il di Capo ha detto che naturalmente abbiamo letto, eccetera, eccetera nelle loro richieste. Ecco, poi c'è il secondo passaggio che veniva citato e qualcuno anche della maggioranza dice: ma perché poi dobbiamo la seconda operazione? Una volta che fa ha fatto dal primo passaggio, perché accusano noi non torniamo più in Consiglio comunale.
Dobbiamo autorizza, abbiamo prendere atto, quindi l'ha presa d'atto deve essere autorizzata.
Giuridicamente l'ha presa d'atto deve essere autorizzata, Segretario generale, mi vuol rispondere?
Grazie, Presidente. Io la ringrazio perché così voglio dire, ci come dire, ecco ciechi.
Ci fa, voglio dire, un po' di.
Eh no, no, questi sono studi che abbiamo fatto quando eravamo piccoli, lei ha fatto sugli altri, voglio dire, quindi sicuramente e siccome ma sicuramente ci illuminerà, voglio di no. No, no, lo dico senza lo dico con rispetto e con costi, ma assolutamente non non mi permetto di dire altre cose. Ecco, quindi questo è sostanzialmente ecco, coi quali erano i dubbi e poi per quanto riguarda il comitato dei parenti, eccetera, è vero, c'è l'articolo 23 della della di una delle della convenzione, eccetera.
Nel 72 incontri periodici per per la verifica dell'adempimento della convenzione e questo va bene e valutazione servizio sul territorio incontri la richiesta della parte con frequenza almeno annuale, ma l'articolo 24 ed è questo il punto la concessionaria. Quindi in questo caso la Mantovani, poi Kipketer si impegna a concordare con il comune forme di collaborazione e questo su cui colpe sì, siamo quasi arrivati alla fine va be' macro sempre sei, se sei minuti quando ero Assessore 15 minuti e 6 secondi mancano e finisco questo passaggio, uno, due, tre, quattro, cinque o sei mesi. Allora io penso che sto dicendo delle cose voglio. No, non ho detto niente, gli ho solo detto che i 15 minuti sono. La ringrazio per la sua puntualissima. Voglio attenzione, voglio, giusto per il tempo e devo far rispettare il Regolamento e ho capito fammi finire un attimo solo che l'articolo 24 è. Può intervenire poi in dichiarazione di l'auto, la concessionaria scusa, un golpe. Intanto, scusi, la concezione del CIPE posto si muova, però sto muovendo e la continua a si impegna a concordare con il comune forme di collaborazione e integrazione che si rendessero necessarie sul territorio, allo scopo di dare più efficacia al servizio sul piano sociale, anche attraverso rapporti con le associazioni del volontariato, eccetera. Va bene, su questo possiamo parlare, grazie. Se il Segretario mi risponde a queste mie voglie piccole osservazioni. Grazie. La parola al Capogruppo. C'è il ruolo, prego, ne ha facoltà. Dario.
Grazie, grazie.
Le gli interventi che hanno aperto il dibattito consiliare questa sera già hanno evidenziato la particolarità dell'argomento, anche quindi la.
Una particolarità veramente importante che, voglio dire, toccano un po' le corde emotive non solo de di tutti i Consiglieri, ma proprio delle persone che ci stanno seguendo da casa. Il Consigliere collega amico, si rivolgeva al pubblico in in streaming, come fosse una diretta televisiva, mi limito a rappresentare a voi, a questo, a voi tutti, insomma, quelle che sono le considerazioni mie che abbiamo comunque interloquito all'interno del nostro Gruppo Misto, insomma.
Il tema è importante, il tema importante sotto vari punti di vista ad un consigliere comunale non è dato o quantomeno non è obbligato a, come dire, ad approfondire in maniera estrema quelli che sono i temi prevalentemente giuridici, prevalentemente legati alla alla cessione del ramo d'azienda tutto ciò che c'è intorno, ma sicuramente.
Tutto ciò non è stato fatto. Ho sentito negli interventi precedenti, che, anzi hanno affermato: partendo da questi aspetti, hanno sollevato dubbi e criticità che noi tutti abbiamo. Noi tutti che viviamo in questo in questa società vediamo come a volte a fronte di determinate scelte, se le ricadute.
Possono essere a distanza di anni diverse da quelle prospettate all'inizio, ed è per questo che, a mio parere, ognuno di noi deve cercare adesso di di di interpretare quello che potrebbe accadere per cercare di ridurre quantomeno il rischio che queste cose possano accadere, cioè un gioco di parole per dire stiamo attenti, stiamo attenti e se lo dice un Consigliere, penso che a questa attenzione, quest'obbligo di attenzione debba averlo maggiormente un'Amministrazione che si trova a dover dare delle risposte a questo tipo di istanze. Vado pian pianino e parto dalla dall'istanza, proprio dalla richiesta fatta dalla da questa società, dalla Mantovani, che già io vedo effettivamente in termini mi occupo di pubblica amministrazione, di carteggio, di scambi tra enti, in realtà a soggetti non è carino a fronte di una richiesta che coinvolge un una istituzione consiliare collegiale, quindi quando.
Che, che ha una tempistica propria delle difficoltà, fare richiamo in parte nella parte finale della lettera a quelli che sono gli obblighi di chiusura del procedimento amministrativo.
Ricordando che entro 30 giorni dalla ricezione della presente istanza, nel rispetto generale, c'è il procedimento amministrativo 241 del 90.
Lo dico non perché sia sbagliato, assolutamente hanno fatto un richiamo legittima a quello che è una norma di riferimento è che chi conosce di queste cose sa che ha cambiato un po' un'epoca, un modo di operare tra pubblica amministrazione e anche privato cittadino, però ripeto, est modus in rebus c'è un modo in ogni cosa qui si poteva fare a meno, perché comunque l'amministrazione di Cologno Monzese è per questi aspetti, devo dire con il nostro Sindaco, con i nostri assessori, sicuramente si trovano porte aperte, non si trovano chiusure nel non voler affrontare o portare a conclusione un procedimento per l'amor di Dio.
E mi preoccupo io, che sono della parte politica e non amministrativa.
Questa era una una nota di stile, ma fa capire come all'interno di questa dinamica relazionale manca un elemento, l'elemento della considerazione della posta in gioco che c'è.
Qui stiamo parlando di un servizio.
Che è quella delle residenze sanitarie per anziani, centri diurni, hospice. Stiamo pass parlando di fine vita, fine vita, oppure, se vogliamo, in maniera più benevola del periodo terminale conclusivo di una Epodi di una vita importante di una persona e quindi si dovrebbe andare con un po' di tatto, con un po' di disponibilità, forse sono dell'800 neanche più del 900, ma quando disponibilità emotiva e quell'empatia che quando si toccano questi temi si dovrebbe assolutamente tenere e con questi passaggi ho visto che questa società non li ha tenuti.
Successivamente.
Ho notato anch'io come i colleghi che in questa fase noi parliamo di un di un doppio passaggio. Ci troviamo di fronte, quindi a un intervento di riorganizzazione, quindi una riga riorganizzazione aziendale sicuramente, ma soprattutto una riorganizzazione degli assetti societari.
Quello che mi preoccupa di più, perché non c'è una riorganizzazione con un nuovo piano industriale che mi si viene a proporre.
Qui mi si viene a dire che è una trasformazione societaria degli asset società, ci sta e parliamo sempre di aspetti e situazioni assolutamente illegittima.
C'è un elemento di novità che non siamo abituati noi, piccoli, poveri cittadini di DDA di vedere il più delle volte è quella del doppio passaggio. Io lo chiamerei il doppio axel per renderlo anche più in una sfumatura sportiva. È bella è bella, colorita questo doppio Axel.
È evidente e rileva proprio anche questo doppio passaggio, rileva nonno un interesse, né una riorganizzazione, come posso dire organizzativa, ma sostanzialmente società.
Sappiamo tutti che passiamo agli elementi più politici che la Mantovani per noi ha rappresentato e rappresenta ancora un riferimento importante sul territorio di Cologno Monzese. È un riferimento che sicuramente non va a esaurire quelle che sono le esigenze specifiche delle necessità di salute o comunque di assistenza di tutte le persone che erano. Bisogna colonia, però sappiamo che un riferimento importante sappiamo i costi.
Che le rette.
Voglio dire, evidenziano sempre in aumento negli ultimi periodi comprendiamo le difficoltà.
Però diciamo pure che in questo momento questa è il momento per l'Amministrazione, per andare a ridiscutere, a ridisegnare non solo nell'applicazione solo del copia e incolla di una vecchia convenzione e dire che le stesse regole dei del passato possono valere del 99 mi dicevi del 99 valgono anche per il 2000 e il 29 per il 2039.
Si vada sì, si dovrebbe insistere nei passaggi che più che la parte politica, la parte diciamo amministrativa, i dirigenti dovrebbero ritrovare tra le pieghe della delle delle possibilità dell'istruttoria a capire dove poter andare a inserire degli elementi di garanzia e di novità.
Che verranno sicuramente sono già stati individuati e che verranno oltremodo individuati questa sera da noi consiglieri e dalla stessa Amministrazione per andare a perfezionare e attualizzare quella che è la necessità che abbiamo di garantire un servizio nel migliore dei modi, ma su due tre aspetti fondamentali:
Quella.
Io ritengo che l'Amministrazione, appunto su due tre aspetti fondamentali della debba tenere alto il livello della dell'attenzione, primo quello che questa operazione non sia l'avvio di un depotenziamento dei servizi.
Che non sia l'avvio in maniera in sordina, quasi un dolore che da una da una trasformazione societaria ci sia una neanche tanto mal celata volontà di andare a ridimensionare la le potenzialità di questa struttura, che. Secondo punto che i livelli occupazionali restio restino secondo standard adeguati standard adeguati e credetemi il concetto di minutaggio.
Ah che ha un significato io quando parlo sento parlare minutaggio ha un significato importante sotto l'aspetto dell'organizzazione sanitaria, ma non assolve.
Al migliore dei servizi il concetto di minutaggio, il concetto di minutaggio fa in modo di dirti che se tu la mattina ti bastano due OSS per 40 persone la butto lì. L'ho detto a spanne per dire concettualmente che ti bastano per noi non do una resterà di questo genere, dovrebbe superare il livello del minutaggio pedissequo e andare verso la garanzia per gli ospiti di un servizio considerato ottimale, quindi elevare gli standard perché non possono essere, non può essere sempre che si alzino le rette e mai gli standard Hatsu. Qualcuno ha parlato di problemi nel recuperare reclutare personale OSS non è vero assolutamente di OSS, ce ne sono a sufficienza, ce ne sono a sufficienza, perché, diciamo la la la la disponibilità di di di di di questi operatori ce n'è ce n'è, mentre forse un po' meno ce ne saranno in termini di infermieri e quant'altro, ma sicuramente di OSS non manca. Terzo punto è che.
Lei è sempre nell'ambito lavorativo che nei doppi passaggi societari futuri. Qualcuno la la la la la la valutato l'ha detto in questo doppio Axel che verrà fuori si garantiscano tutte le posizioni contrattuali dei lavoratori attuali è e anche una sorta di miglioramento in termini di ulteriori, come ho detto prima, investimenti sotto il profilo del reclutamento del personale. Questi sono aspetti importantissimi, dove un'Amministrazione comunale non può assolutamente non presidiare.
L'aspetto del personale, l'aspetto dei servizi alla garanzia dei servizi per la nostra, per la nostra città. E poi c'è l'aspetto e vado a chiudere nell'ambito dei minuti che mi restano.
Perché qui si potrebbe parlare tantissimo per tante ore e darci i nostri contributi. Parliamo dell'epilogo qual era l'epilogo? Allora?
Questo ci serve oggi questa discussione per capire l'importanza che dobbiamo dare come Amministrazione comunale alla necessità ormai di individuare e pensare di realizzare al più presto.
Su Cologno Monzese un'offerta di RSA maggiore implementare l'offerta di RSA, far in modo che nell'ambito delle rivalutazioni urbanistiche non sono un addetto ai lavori, ma penso che quando si andrà o se si andrà e quando si andrà a rivalutare gli impatti urbanistici di variazioni PGT, altre cose assolutamente o se ci sono dei piani in programma di condivisione, di di congiunture con altre realtà e istituzioni. Si pensi assolutamente a dare una risposta alle esigenze di una popolazione che su Cologno continua ad invecchiare ed ha bisogno di questa di queste, di queste strutture, perché i cambiamenti anche il sociologici sociali della vita ci portano a questo. Ci sono liste di attesa. Grazie, collega. Che mi ricordi questo aspetto infinite, che debbono avere uno sbocco. Lo sbocco non è quello di andare in una struttura per un familiare che abbiamo a Cologno, portarla a una struttura di 100 150 chilometri da qui, con tutti i problemi annessi e connessi. Il problema è che un'Amministrazione lungimirante io spero e penso che questa la sia Amministrazione lungimirante, spero che abbia in mente di organizzare al più presto strutturare, ipotecare già questa idea, quella di realizzare altre strutture di questo genere. Lo dico in questo momento, perché è stata l'occasione proprio per parlarne parlarne della Mantovani che come aspetto poi finale deliberativo, io penso che ci siano ormai poche possibilità per intervenire. Grazie al Capogruppo citrullo. La parola. Ha chiesto la parola il Segretario, prego, possa andare eletti, ma.
Ebbene.
Sostanzialmente le domande del consigliere Volpe da tutte le discussioni che ho sentito anche in questi giorni è l'insieme di tutti i dubbi che ci sono, per cui, rispondendo lui penso che posso rispondere a a tutti. Innanzitutto c'è stato un problema in Commissione, perché io ero in Giunta Clusone per quello che non c'era, ma vi era la serata sbagliata. Naturalmente io non entro nel merito della gestione attuale e futura pratica della casa di riposo. Dico soltanto dal punto di vista giuridico quello che c'è scritto nelle carte, per cui la prima domanda del consigliere Volpe siamo obbligati, no, possiamo decidere di no.
No, calma, aspetti che cosa succede? Se diciamo di no e non lo sa nessuno sarà la Fondazione Mantovani e fa le sue valutazioni. Ovviamente. Presa d'atto è una formula di stile. Noi prendiamo atto che vogliono fare quella cosa lì, ma cos'è che facciamo davvero? Autorizziamo? Non autorizziamo, autorizziamo, non autorizziamo che cosa? Una modifica soggettiva o innovazione soggettiva, come come si dice un po' più giuridicamente di una delle due parti del contratto cambia qualcosa? Dal punto di vista le convinzioni no, non cambia assolutamente niente. L'unica cosa che cambia mi sembra in meglio dal punto di vista dell'amministrazione e che, come ha detto qualcuno, nelle convinzioni, non c'era scritta la garanzia del personale. Dopo aver un po' discusso, litigato, valutato con la Fondazione, siamo riusciti a mettere dentro questa clausola che penso abbiate letto tutti del fatto che tranne ovviamente i casi in cui un impazzisce e certo che non è nella convinzione, perché tutte le convenzioni non vengono toccate.
Subentra se subentra kicker aspetti, aspetti, arrivo arrivo, cioè quando arrivo in fondo, credo che abbia chiaro tutto, per cui abbiamo messo una clausola migliorativa dal punto di vista del Comune. Ora facciamo finta che l'operazione è stata fatta, Kipketer subentra in tutte le convenzioni, diventa già operativa. No, perché perché deve avere le autorizzazioni regionali, per cui quella è un'ulteriore garanzia per il Comune. Se non riescono ad avere le autorizzazioni co.
Regionali. Questa operazione qua non c'è. Torna un'altra volta Mantovani si dà per scontato che siano in grado di ottenerla.
Adesso facciamo nella posizione per cui la gestione è di kit care un domani, Fondazione Mantovani per motivi suoi, naturalmente io non entro nel merito delle scelte di altri a un'operazione esclusivamente civilistica, vende le quote ed è quello che probabilmente è l'inghippo, non vende la titolarità delle convenzioni, vende le quote di proprietà della società, per cui è per quello che noi non entriamo nel merito, perché domani possono vendere a Cursano domani. Se faccio una società, io la possono vendere, a me la possono vendere chiunque. Cosa succede? Quando vendono dal punto di vista della casa di riposo, della convenzione? Niente perché? Perché la titolarità della Convenzione, sempre di kicker domani vogliono dare la titolarità della convenzione a Pinco Pallino torneremo in Consiglio e verificheremo se o no autorizzare. È quello probabilmente che ha creato l'inghippo, perché non è chiaro, diciamo nelle persone che un conto è chi è il proprietario, un conto è chi è titolare della convenzione.
Certo loro avrebbero potuto anche non dirci che la volevano vendere Achour sana e dopodomani, quando ho venduto Achour sana possono vendere a me. Ma su quello noi non entriamo nel merito, perché è una questione.
Fra privati.
Certo, non vendono la a parte che non è vendibile la titolarità, ma diciamo chissà, professor cambiare, torniamo in Consiglio e possiamo anche dirgli di no.
Chi care è l'unica titolari delle convenzioni in essere oggi domani, se chiedono altre cose, vedremo.
Sì, indipendentemente da che cos'è kicker è lei la titolare delle convenzioni, di tutte le convenzioni.
Spero di aver chiarito le cose.
Grazie, Segretario. La parola alla Capogruppo tesoro oppure con una facoltà.
Grazie, allora intervengo in merito alla delibera sull'autorizzazione, al subentro della società kicker, appunto nella gestione della RSA che noi tutti chiamiamo monsignor Carlo Testa, dove all'interno abbiamo il centro diurno integrato e soprattutto un hospice.
Appunto subentro dell'Auchan kicker in sostituzione della Fondazione Mantovani e in questo mio intervento voglio evidenziare alcuni aspetti.
Tecnici normativi.
Che che ritengo importanti, oltre naturalmente alle garanzie offerte dal nuovo soggetto gestore.
Appunto, parlo di questi aspetti, perché è importante capire appunto quello di cui stiamo parlando in Commissione. Abbiamo discusso e chiarito anche mediante l'intervento del dottor Di Capua Di Capua di tanti dubbi che noi Consiglieri avevamo, ma che forse ancora oggi abbiamo.
Le convenzioni in essere tra il Comune e la Fondazione Mantovani sono state sottoscritte a partire dal 1999 e sono state integrate e via via negli anni, fino a arrivare al 2008.
E prevedono naturalmente dalla costruzione alla gestione delle RSA del centro integrato, fino ad arrivare al all'hospice.
E naturalmente prevedono anche una regolare gestione di una lunga durata, durerà, dovrebbe durare fino al 2079, dopodiché e.
Ottant'anni, dopodiché, e siccome il terreno su cui è stata costruita e del Comune di Cologno Monzese, la l'RSA diventa di proprie, torna in mano al Comune.
Quindi diciamo che la proprietà si estingue con la scadenza degli 80 anni. Allora, le convenzioni di cui abbiamo parlato e di cui e delle quali non siamo molto avvezzi, diciamo così, le convenzioni prevedono degli obblighi stringenti per il cessionario, che poi non cede le convenzioni, comunque mantenimento di standard qualitativi e quantità e quantitativi dei servizi rispetto alle normative vigenti, continuità sia essenziale e tutela degli ospiti, perché altrimenti Fondazione Mantovani non avrebbe avuto naturalmente.
L'approvazione per fare le RSA dal punto di vista normativo all'articolo 189 del decreto legislativo 36 del 2023 consente il subentro di un altro soggetto in caso di operazioni societarie straordinarie, purché il nuovo gestore soddisfi naturalmente i requisiti originari e non vi siano modifiche sostanziali ai contratti. E qui effettivamente non c'è un vero cambio di titolarità, perché di fatto abbiamo soltanto il cambio della denominazione. Prima avevamo Fondazione Mantovani, ora abbiamo kicker, ma soprattutto prima il soggetto giuridico era una ONLUS senza scopo di lucro. Oggi invece il soggetto giuridico è una società a responsabilità limitata, quindi un soggetto commerciale economico che cercherà sicuramente di fare degli utili.
La delibera è stata valutata positivamente dal Segretario generale per la regolarità tecnica e non comporta riflessi economici finanziari per l'Ente, ma andiamo con ordine.
La proposta di kicker srl viene formulata mediante la nota numero 63.310 del 15 settembre 2026 e praticamente kicker propone di subentrare integralmente nella gestione, garantendo la continuità dei servizi agli ospiti il mantenimento degli standard qualitativi e quantitativi, la continuità occupazionale del personale, l'assenza di nuovi oneri.
O modifiche contrattuali per il Comune. La proposta prevede una riorganizzazione societaria in due fasi, appunto quelle che ci hanno preoccupato.
La prima fase, ovvero il conferimento del ramo d'azienda relativo alla gestione delle strutture, da Fondazione Mantovani a kicker e un conferimento di ramo d'azienda delle strutture. Parliamo kicker oggi è controllata al 100% da Fondazione Mantovani, quindi è come se fosse Fondazione Mantovani, ma domani lo sarà ancora controllata dalla Fondazione Mantovani.
Noi oggi siamo chiamati ad approvare questa fase, cioè il passaggio da Fondazione Mantovani a kicker srl detenuta al 100% da Mantovani. Quindi noi di quello che succede in futuro non ce ne dobbiamo interessare.
Seconda fase cessione del 100% delle quote di kicker a Cursano Italia srl società con esperienze solidità nel settore sociosanitario, parte di un gruppo internazionale, la Dussmann, appunto con oltre 40 anni di attività e numero di strutture gestite all'Italia e un'Europa, Bushman è un colosso nella sanità.
Vincolo un corso in tutti i sensi.
Di questa fase futura il Consiglio comunale non sarà chiamato ad approvare nulla e forse non sarà nemmeno avvisato.
Di quando avverrà esattamente questo passaggio, visto che comunque gli incontri annuali previsti nella convenzione in questi ultimi anni non sono mai avvenuti. Di chi è la responsabilità? Abbiamo chiesto anche in Commissione no, a detta del referente, in Commissione, la Fondazione non è mai stata invitata da questa Amministrazione a relazionare.
Ha detto così se agli atti, ma torniamo alla delibera kicker srl si impegna a fare che cosa?
Garantire la continuità dei servizi agli ospiti, mantenendo gli stessi standard qualitativi e quantitativi previsti dalle convenzioni. Quindi non si parla di prezzi, ottenere tutte le autorizzazioni, licenze, permessi necessari per la gestione delle strutture, garantire la continuità occupazionale e stipendiali del personale in servizio, salvo diverse, salvo casi disciplinari o previsti dalla legge non modificare le condizioni economiche.
E contrattuali in essere, né generare nuovi oneri per il Comune, comunicare tempestivamente al Comune il perfezionamento delle operazioni societarie e fornire tutta la documentazione richiesta. Questo è l'impegno che si prende kicker.
Qual è garanzie vigilanza? Abbiamo allora il subentro ed il super green è subordinato all'ottenimento di tutte le operazioni necessarie. Come diceva appunto il Segretario, poco fa il Comune mantiene il potere di vigilanza sul rispetto degli obblighi convenzionali e sulla qualità dei servizi.
L'interesse pubblico alla prosecuzione del rapporto concessorio e confermato con la massima attenzione alla tutela degli ospiti e dei lavoratori, quindi la proposta, la proposta di subentro di kicker srl rispetto ai vincoli tecnici e normativi delle convenzioni offre solide garanzie di continuità e quant'le qualità dei servizi, tutela il personale e non comporta nuovi oneri per l'ente. Il gruppo Kusana al futuro gestore vanta esperienza certificazioni, referenze di rilievo nel settore, elementi che rafforzano la sostenibilità e l'affidabilità dell'operazione.
Naturalmente, per la tutela dell'interesse pubblico, il subentro potrà essere autorizzato con la massima attenzione al monitoraggio, cosa che noi faremo.
Monitoraggio della qualità dei servizi e la tutela dei lavoratori degli ospiti. Quindi questa sera siamo chiamati ad approvare il subentro di kicker srl in luogo alla Fondazione Mantovani, che tuttavia ribadisco, è l'unica titolare delle azioni della società.
E alla verifica che tutte le convenzioni e i patti siano mantenuti e rispettati.
E i patti da convenzione restano invariate e vincolanti per il nuovo gestore, poiché, come espressamente precisato nella nota, anche il segretario della nota scritta che ci ha fatto pervenire il Segretario dottor Carrara, il titolare delle convenzioni sarà e resterà sempre la società subentrante kicker, indipendentemente dal detentore della proprietà della società che ti estero stessa o da chi subentrerà in futuro, ovvero Cursano del gruppo Dussmann.
Inoltre, il Comune mantiene il controllo, lo abbiamo già detto e da questo punto di vista siamo tranquilli, noi non entriamo o o comunque non dovremmo entrare nel merito delle motivazioni economiche, fiscali, dell'operazione tra la fondazione e la newco costituita esattamente il 14 settembre, cioè il giorno prima della sottoscrizione della nota 63.310, che appunto, come ho detto prima, era del 15 settembre, è fornita quindi al Comune.
Per questo motivo, senza considerare gli aspetti societari, fiscali, economici che possono esserci dietro a questa, a questo subentro, noi oggi ci dobbiamo soffermare soltanto sul passaggio del subentro di Kickers Fondazione Mantovani, perché non viene chiesta una modifica soggettiva dal titolare della convenzione, perché appunto, come ha detto anche il Segretario, se ciò dovesse accadere, allora sì che dovremmo tornare in Consiglio comunale e rivedere il tutto per autorizzare la modifica soggettiva. Pertanto, considerato il servizio che la struttura svolge sul nostro territorio, ovvero residenze per anziani, il centro diurno integrato e hospice, quest'ultimo servizio, secondo me, è proprio quello più importante per i cittadini Colognesi, ma anche per quelli per gli altri e che non abitano praticamente a Colonia, ma che comunque necessitano di cure palliative e di un ambiente protetto che garantisce dignità a chi è malato terminale.
Offrendo anche un supporto psicologico al malato e la famiglia, cosa che non comporta alcun onere. Quando uno entra in hospice è completamente gratuito, quindi questo è un servizio fondamentale che è importante che resti a Cologno Monzese, grazie.
Grazie, capogruppo. Solo la parola al Capogruppo. Bruciavano il provengono facoltà. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, ai presenti e a chi ci segue da casa e dunque stasera affrontiamo un tema piuttosto delicato, perché sono molto delicate le persone al quale si rivolge il servizio. Insomma, i nostri anziani sono persone da tutelare e prima o poi saremo anziani anche noi e magari ci toccherà anche di di andare lì, ma in questo momento.
In questo momento noi siamo qua a parlare della RSA, che è una situazione importante nella nostra città e che vogliamo che rimanga tale e rimanga anche un'eccellenza, rimanga un qualche cosa, disposizioni né nei nostri cittadini, con tutti i limiti che ci sono, quindi una percentuale anche risicata di quelli che sono le le i posti riservati ai cittadini Colognesi, però va beh, è comunque un servizio offerto alla cittadinanza magari più che altro.
A chi abita qua nelle zone e in Lombardia non so bene qual è la distribuzione territoriale degli degli ospiti. Ecco, allora ci sono una serie di cose che vanno considerate. La prima per me è il problema del controllo cioè anche sentendo un po' tutti gli interventi di stasera, il problema è proprio quello capire che cosa succederà a questa RSA, a questa struttura e noi abbiamo l'onere e la responsabilità di mantenere il controllo su questa struttura, nel senso ci saranno anche altri enti che sono più titolati del Comune di Cologno Monzese per capire come sta funzionando il servizio all'interno della RSA, io immagino prima di tutto la Regione Lombardia con tutte le sue strutture che si occupano della sanità, però anche il Comune di Cologno Monzese ai suoi doveri, che non sono ristretti solo al controllo del territorio del terreno dove è stata costruita l'RSA. Quindi prima di tutto il problema del controllo, il problema del controllo lo abbiamo risolto con la convenzione.
È, però si dà per assodato in questo in questa delibera, in questo passaggio che la convenzione non cambia, ecco, forse bisognava pensarci prima, forse bisognava anche qua trovare una soluzione diversa. Io dico pensarsi prima poteva essere nelle Amministrazioni precedenti, perché il problema non è di adesso.
Era tempo, oppure anche noi che stiamo cambiando tanti regolamenti, c'è un po' sfuggita questa cosa. La Convenzione può cambiare, giusto per fare un po' di memoria la convenzione del 98. La prima poi è stata cambiata nel 99 sono stati un paio di articoli che sono stati modificati, in particolare quello che riguarda lo standard del personale, poi è cambiato ancora nel 2003, poi è cambiata nel 2007, dal 2007 ad oggi è ferma. Allora va bene. Quindi una prima cosa che noi secondo me dovremmo fare anche approfittando del passaggio di proprietà o comunque di responsabilità di quelle che sono le RSA hospice è il centro diurno, dalla Mantovani direttamente a questa società di scopo, come l'ha chiamata al il dottor Di Capua, questa società di scopo è comunque inserirci in qualche modo per provare a modificare la convenzione ovviamente aggiungendo delle cose, perché la convenzione al punto c'è un punto che riguarda la decadenza della convenzione, e proprio però, a parte tutto quello che era nel passato, la questione del come stai costruendo la la la casa, come ci stai facendo il parcheggio, come sfrutterà gli spazi? Ci sono degli articoli che specificano le la decadenza lì forse bisognerà metterci un po' lo zampino e aggiungere qualche cosa di più questo per riprenderci il controllo e continuare ad avere un controllo sulle RSA. Poi le RSA può diventare RSA e tutto il resto di proprietà di chiunque. Ma se noi abbiamo il controllo rimaniamo responsabili e questa responsabilità ci permette di andare di fronte ai nostri cittadini e dire: noi possiamo fare qualcosa, noi possiamo controllare. Allora,
Vediamo un po' a questa Kipketer, che è un srl. Allora noi passiamo dalla Mantovani, che è una società, un'impresa sociale con tutto quello che vuol dire a una RSA srl un srl che è di proprietà di una sorta di.
Catena di di società che partono dalla Germania, dalla Germania Cursano agire in via Acca GmbH chiamatelo come volete. Poi passa che Prut possiede il 100% la Dussmann.
STI fuggono in tedesco gettar voi, poi si passa dal Dussmann service Holding, poi si passa alla Dussmann service srl e finalmente si arriva alla Cursano Italia srl allora così da ignorante. Io dico: stiamo riprendendo, sta roba qua a dei tedeschi, va bene, speriamo che abbiano il tatto. Litro di di di di curare bene i nostri, i nostri anziani. Quindi tutta questa catena qua evidentemente ci ci pone qualche preoccupazione. No, quindi, giocando con le parole uno dice sì kicker, ma chi sono chi sono questi? Allora, se andiamo a vedere le carte e quello che ci hanno presentato, sono bravissimi sono eccezionali, si occupano degli anziani e dalla Germania fino a mezza Europa. Poi in Italia bravi bene, spero che continuino a fare qua e il problema del personale è l'altro problema al quale noi dobbiamo porre attenzione, pur sapendo perché ce l'ha detto il dottor Di Capua che va bene, noi abbiamo fatto inserire ed è stato giustissimo assolutamente importante un punto di salvaguardia per i laboratori, però ricordiamoci che i lavoratori non sono della Mantovani.
Sono di una cooperativa esterna alla Mantovani, quindi c'è stato già un terremoto o più terremoti all'interno del personale della Mantovani è tutto esternalizzato, come probabilmente è esternalizzato un po' in generale pasta anche andare a vedere forse al negli ospedali qua vicino che son tutti son tutti un po' così. Allora.
Altra cosa: la titolarità della convenzione a titolarità della Convenzione non cambia, ce lo ha spiegato, è stato auspicato in in Commissione, è stato ri spiegato stasera anche dal nostro.
Dal nostro Segretario, però ripeto, è una cosa che è già variata e noi all'interno di questa.
Convenzione, secondo me con AOL, oltre alla questione del controllo, dobbiamo inserirci per quello che riguarda il Comitato parenti, sono anni che se ne parla. Abbiamo scoperto così molto ingenuamente che il dottor Di Capua ci ha detto: beh, ma non ce lo avete mai chiesto con un atto scritto, ma guarda un po' allora, te lo facciamo l'atto scritto e poi vediamo che cosa ci risponde, perché è importante l'alternativa, l'alternativa a sennò qual è? Facciamo associazione Nuova a Cologno Monzese di di persone che hanno i parenti all'interno delle RSA e poi questa associazione noi.
Commissione che si occupa della RSA, li convochiamo quando chiediamo la relazione, questa cosa qua noi lo possiamo fare quindi in un modo o nell'altro e io lo dico qui stasera e credo che sì, sì, sì, ci si possa prendere un po' l'impegno tra Consiglio comunale, Giunta, Sindaco, questa cosa qua la dobbiamo in qualche modo risolvere e arrivo.
Alla relazione la relazione adesso non mi ricordo quando è stata fatta. L'ultima relazione delle RSA è sempre completa, è sempre bellissima, ci sono cose stratosferiche, vien voglia di andare a prendere una stanza in in RSA. Allora, prima che cambi questa formazione, da Mantovani a Keith care.
Io penso che si debba convocare la Commissione e chiedere una relazione, perché quello sarà il punto di partenza, quello sarà la verifica e qua, sulla base di quella relazione che io spero davvero fatta bene e comunque veritiera noi tra un anno o quando sarà, potremmo verificare come si sono comportati questi nuovi, questi nuovi soggetti che si occupano delle RSA e questo mi sembra un altro passaggio importante di cui di cui tenere conto perché e stasera sì, probabilmente parliamo in generale di società, di di di movimenti strani che va beh, chi è un po' al di fuori delle cose e di economia, di macroeconomia non tanto ci mastica però alla fine noi dobbiamo badare a quello che la la la l'attenzione ai soggetti e in questo caso qua sono soggetti deboli, soggetti deboli. Quindi noi dobbiamo farci parte diligente, come tante volte abbiamo sentito per riuscire a tutelare questi questi soggetti. Quindi torno riassumono un po' le cose, va bene il passaggio a Kipketer e poi a Cursano Cursano, abbiamo visto che cos'è, va benissimo il fatto che adesso si mantiene la convenzione, però cerchiamo di insinuarsi e cominciare a fare pressione per cambiare la convenzione, mettere dentro qualche clausola in più di decadenza, se le cose non vanno bene. Ovviamente troviamo le parole, cose, gli strumenti li abbiamo, mettiamo dentro la tutela del personale e mettiamo dentro anche anche o rafforziamo la tutela del personale, perché è già qualcosa c'è e mettiamo dentro anche il Comitato parenti.
E poi torniamo alla carica chiedendo che prima che ci sia questo passaggio, quando verrà 30 giorni 60, noi abbiamo dobbiamo rispondere e secondo me è anche un po' giusto che ci abbiano chiesto un tempo per rispondere o non si può aspettare all'infinito quando c'è una operazione al da portare avanti e chiediamo che prima di quest'del del concretizzazione di questa operazione ci sia una relazione al Consiglio comunale nella nella Commissione che se ne occupa, grazie, grazie proprio bresciani. La parola al consigliere Di Bari, prego.
Grazie, Presidente.
E.
Ho ascoltato, non sono stato presente ai lavori della Commissione e allora li ho rivisti in streaming e mi stupisce che il Presidente del Consiglio, se da lì e dovrebbe essere qui nei banchi dell'opposizione perché abbiamo visto, insomma, molto, lo abbiamo visto molto acceso, soprattutto nei confronti del del Sindaco e quindi ci ha sorpreso un po' questa sua posizione e quindi esprimiamo anche la solidarietà insomma al Sindaco per commesse come è stato trattato in Commissione dal Presidente del Consiglio.
Ho visto Jole in streaming e la Commissione, quindi.
Questo o dico quello che ho che ho visto allora io capisco le preoccupazioni, capisco le preoccupazioni da parte di tutte ditte da parte di tutti i consiglieri e si sono espressi, anche perché è evidente che c'è un cambiamento, un cambiamento, perché partiamo da una Fondazione Mantovani, che è sempre stata una struttura insomma, di eccellenza nel nostro territorio, che è stata un punto di riferimento per i nostri cittadini, per gli anziani, per le loro famiglie e è quello che si chiede è che ci sia quindi una continuità.
Nella gestione, una continuità nella qualità dell'assistenza, nell'attenzione degli ospiti e delle famiglie, nella valorizzazione, ecco della professionalità e delle capacità di mettere sempre le persone al centro, quindi sostanzialmente un'attenzione verso chi chi ha più bisogno? Allora, quello che ci ci stiamo domandando eh, ma questa cessione che avviene questo ramo d'azienda sostanzialmente che cosa.
Cosa cambia per noi? No, per quanto ci riguarda, come Consiglio comunale e noi l'ha spiegato benissimo il segretario cittadino, scusate il segretario comunale e che ha chiaramente detto che è una novazione soggettiva, quindi cambia il soggetto, ma gli obblighi rimangono in capo al cessionario, quindi le stesse convenzioni non è che cambia il soggetto, allora spariscono le convenzioni, rimangono quelle e tant'è vero che poi le domande la domanda delle domande che ha fatto anche il Presidente del Consiglio ha, ma poi dobbiamo tornare in Consiglio. Se c'è il passaggio da da Keith care a come si chiama accusa e no, perché è un passaggio, cambiano i cambia il socio, c'è una cessione di quote della società, ma la società rimane quella. Quindi, quindi se il soggetto giuridico rimane che Care il soggetto rimane quello evidente che non si torna in Consiglio non ci sono altri passaggi da fare. Allora è rilevante quello che diceva il Capogruppo bresciani.
È proprio in questa fase, o meglio, nella fase in cui ci sarà il nuovo soggetto che a quel punto, prima del passaggio della cessione delle quote a con sana perché cambia il socio, è evidente che il soggetto giuridico formalmente rimane quello, ma poi sarà corsa CRUSAM che gestirà e in quella fase prima del passaggio delle quote che allora possiamo intavolare una discussione per una nuova convenzione o per modificare alcuni aspetti della convenzione, come introdurre, per esempio, l'obbligatorietà no del del dell'istituzione del comitato dei parenti. Ecco perché le convenzioni si modificano. Se c'è l'accordo reciproco alla modifica, perché non si può modificare unilateralmente, quindi né tanto dal Cons, dal Comune col Consiglio comunale, né tantomeno dal cessionario, da colui che subentrerà, quindi gli obblighi rimangono quelli. Allora, per questi motivi. Io non vedo che ci siano grossi, come dire, allarmismi. Certo, ci possiamo preoccupare che, come ho detto prima, l'assistenza venga sempre garantita, ma le convenzioni rimangono in piedi e quindi.
Seppure cambiano, ma ci sono questi mutamenti, le convenzioni dovranno essere rispettate, anzi sarà nostro onere, quindi continuare a vigilare e a controllare affinché le convenzioni e la convenzione venga rispettata. Quindi per questi motivi noi non vediamo particolari problematica, anzi è l'occasione anche anche di ringraziare la la Fondazione Mantovani per per vent'anni, oltre vent'anni di lavoro che ha che ha svolto sul territorio, così come ci auspichiamo che la continuità venga garantita e quindi anche chi subentrerà potrà garantire gli stessi livelli di eccellenza, di assistenza e di attenzione verso i più bisognosi. Grazie.
Consigliere, di dare la parola al Capogruppo, Consigliere, prego.
Sì, grazie, Presidente. Buonasera a tutti i cittadini che ci seguono da casa ai cittadini presenti in sala. Prendiamo atto che Fondazione Mantovani conferisce suo ramo d'azienda alla società, criticare le SRR con successiva cessione, accusano Italia e una riorganizzazione societaria interno a un gestore che già opera sul nostro territorio. Non è solo un passaggio societario e il futuro di un servizio che coinvolge le nostre persone anziane e più fragili e le loro famiglie. Parliamo di dignità, di cura e di serenità. Ciò che ci interessa e, come anticipato dal Segretario, è stata inserita una clausola garanzia totale della continuità occupazionale e stipendiali per tutto il personale in servizio. Il Comune mantiene intatto il suo potere di controllo fino al 2079, proprio perché riguarda i nostri anziani come MoVimento 5 Stelle, saremo vigili e presenti in ogni fase del passaggio societario a tutela dei lavoratori e della qualità dell'assistenza. Anticipo anche la dichiarazione di voto. Il MoVimento 5 Stelle vota favorevole. Grazie.
La parola al consigliere Zanelli, prego.
Grazie, Presidente. Buonasera ai presenti e a chi ci segue da casa tutti quanti. Allora debbo esordire con questo intervento dicendo che non me lo sarei mai aspettato di dirlo in Consiglio comunale. Sono parzialmente non totalmente ma parzialmente d'accordo.
Con il Consigliere Di Bari, quindi mi stupisco anche, deve stesso, devo, però, però noi non totalmente devo essere sincero, quindi stia tranquillo divari. No, non si preoccupi.
Si sta? No, non si preoccupi. Noi non siamo completamente d'accordo, non esageriamo, non siamo completamente d'accordo, quindi penso che anche per lui non sia particolarmente una un argomento, diciamo di.
Del no a parte, a parte le battute e.
Non credo che l'essere considerato, dunque no. Allora, a parte lei no, a parte le battute.
Eh no, non sono d'accordo sul fatto che in realtà ci son state le cri, ci sono state delle criticità per quanto riguarda la.
Le RSA negli ultimi anni e in realtà li sappiamo tutti e non mi riferisco soltanto al caso di scabbia che quello è un problema di tipo sanitario. In realtà, chi sa chi conosce le RSA sa che sono problematiche che possono capitare, i protocolli, non li definiamo noi, non li definisce. Le RSA sono definite ad ATS, quello che può fare un'SA. È appena possibile attivare il protocollo, quindi non mi stavo riferendo a quello, ma sappiamo che ci sono state delle criticità negli anni passati da un punto di vista occupazionale gestionale. Questo sinceramente non possiamo nasconderlo, per cui forse questo è l'unico punto in cui non mi trovo completamente d'accordo, appunto con con il collega, con il Consigliere Di Bari. Poi detto questo mi sembra però corretta la puntualizzazione, nel senso che io capisco che l'argomento è molto delicato, perché stiamo parlando appunto di figure di persone fragili, no, sono forse le persone più fragili.
All'interno della nostra, della nostra società, che vivono tra l'altro, un momento della loro vita particola e in particolare.
Capisco, capisco, quindi i dubbi, capisco che è corretto anche che ci siano questi dubbi.
È importante, infatti, che noi, come come Comune, come l'attuale minimis, amministrazioni, ma anche le future Amministrazioni che chiaramente seguiranno continuano a mantenere un'attenzione e una vigilanza importante su quello che è il servizio che viene fornito dalle RSA.
Come si può fare questo? Non certamente entrando nella gestione le RSA non è di nostra competenza, mi dispiace, non è di nostra competenza perché facessi quello di lavoro, non deve fare quello di lavoro.
Quello che noi possiamo fare è assicurarci. Il mantenne il costante.
Ma non mantenimento che che venga rispettato quella che è la convenzione che è stata stipulata a suo tempo con loro con le RSA, con chi aveva in capo la gestione delle RSA.
Questo è importante, questa è la cosa che noi dobbiamo assicurare, perché quello è nelle nostre possibilità ed è questo che ci viene richiesto stasera.
Devo dire la verità, è stato fatto uno sforzo in più da parte dell'Amministrazione, c'è stato spiegato, ci è stato spiegato dal Sindaco, ci è stato spiegato dal Segretario.
Nel senso che in questo passaggio è ovvio che questo è un passaggio successivo. Passaggio, sottosegretario da.
Dai da Fondazione srl. Ovvio che doveva essere fatto è una società di scopo, perché dovevano prendono, non possono prendere una una fondazione, quindi devono creare srl per essere venduto, ma era ovvio. Cioè voglio dire, non è che io non me ne intendo di macroeconomia, neanche di micro economia, però fino a qui ci arrivo. Ecco, non è che ci voglia tutta sta scienza, quindi quello che però a noi è chiesto è: diamo autorizziamo appunto la il passaggio della Convenzione e dalle tra le 2 tra le 2.
Tra due.
So sì, tra due società, diciamo così, tra i due soggetti corretto? Mi veniva il termine tra i due soggetti, proprio perché vogliamo che, attraverso il controllo della convenzione e il fatto che venga comunque mantenuta la convenzione manteniamo gli standard che sono stati definiti nel momento in cui la convenzione era stata stipulata e che è stata rivista in funzione anche.
Forse anch'io non ho assistito alla, non ero presente alla alla Commissione, ma i cambi di convenzione credo che fossero legate al passaggio di da RSA all'inserimento dell'hospice e poi quindi i cambi di convenzione. Non è che, come giustamente diceva, e su questo mi trovo d'accordo con il consigliere Di Bari, non ne possiamo fare, tantomeno in maniera unilaterale, cioè non possiamo dire, okay, c'è una convenzione in essere con una durata e noi arriviamo, diciamo che se decidiamo che vogliamo così così così devono essere comunque delle cose che devono essere Convenzione tra due parti devono essere chiaramente accordi tra le 2 parti e è importante anche allora, rispetto alla proposta del Capogruppo bresciani, secondo me è importante anche il fatto di poter capire quanto fosse. Lo aveva accennato anche il Capogruppo citrullo, il fatto di poter migliorare queste questi.
Con queste alcuni aspetti di queste convenzioni, ma perché? Perché vogliamo migliorare il tipo di servizio che viene offerto? Perché vorremmo che i nostri cittadini che si trovano in quella fase delicata della loro vita abbiano il meglio di quello che si può dare, quindi quello sicuramente lo possiamo fare, dobbiamo trovare il momento in cui poter intervenire in queste convenzioni da quello che ho capito non può essere questo il momento, ma quello che ho capito probabilmente sarà nel momento in cui ci sarà l'accesso e la cessione delle quote del pacchetto di Kipketer srl da alla dalla fondazione o da comunque dall'attuale gestore al subentrante. Quindi detto questo.
Mi permetto di di esprimere, appunto, non soltanto confermare.
Il dubbi o comunque le perplessità che hanno già confermato altri all'interno di questa sala e anche in Commissione, ma non tanto sul tipo di operazione, dove non abbiamo titolarità, ma il dubbio che non è un dubbio, ma.
La paura che non c'è, noi vogliamo neanche la paura. Noi vogliamo che vengano mantenuti certi standard di assistenza a chi, appunto agli ospiti delle Rsa, però detto questo, penso che il tipo di operazione che è stata fatta da parte di questa Amministrazione, sia comunque era un'azione che è stato lodevole perché è riuscito a inserire all'interno di questo passaggio un aspetto molto importante, quindi perché noi ci teniamo non soltanto a livello di servizio che viene dato agli ospiti, ci teniamo anche a mantenere il livello occupazionale, sennò possibilmente migliorarlo. Ho sentito stasera molti, giustamente dire sono al minimo rispetto a quelli che sono gli standard. È vero, però non nascondiamoci dietro il dito i problemi della sanità.
Non è che nascono oggi io non è che nascono con le RSA di Colonia, insomma, è una storia che ci trasciniamo da da c'è una gestione, diciamo della sanità.
Che diciamo parecchi anni che c'è l'aumento delle tariffe.
Scusate, adesso, però non vorrei essere troppo, ma io vado a far la spesa, mi pare che sta aumentando tutto l'energia che nella gestione di una RSA il costo energetico Emo è molto importante vista quanto rappresenta.
Non è detto che i costi l'aumento dei costi corrisponde a un aumento della qualità. Mi dispiace, Capogruppo, non è così, perché l'aumento dell'energia non è legato all'aumento dei costi aumentano dell'energia eleva è legato a una politica a livello nazionale, energetico che non abbiamo mai fatto e che ha portato alla nostra situazione attuale ad avere degli aumenti dei costi di energia che stiamo pagando tutti come cittadini, le imprese e anche le RSA. Per fare un esempio, ecco.
Per cui, hai detto questo, direi che è un punto, direi che sono stati, sono usciti tanti spunti all'interno di questa discussione.
Da quello che ho capito anche all'interno della Commissione, anche se non ero presente, penso che ci siano stati molti fraintendimenti da quello che nelle ricostruzioni.
Ah, ho sentito poi detto questo sì, penso che sia un'operazione che sia assolutamente di avallare.
Fermo restando l'impegno che ci siamo presi tutti come Consiglieri, di continuare a vigilare sul le azioni di quelli che s'degli attuali e dei futuri gestori della delle RSA. Accolgo favorevolmente l'invito di fare una relazione, una relazione annuale che questa, che è stata fatta l'anno scorso, non quest'anno da parte del del della fondazione, prima appunto del del passaggio societario, in modo tale da avere un riscontro al momento del passaggio, quindi lo trovano una cosa molto interessante. La Commissione apposita c'è già, esiste già, è stata fatta anche anche gli anni scorsi, quindi niente. Poi eventualmente mi riservo per la fase di dichiarazioni di voto. Se non c'è nessun altro, mi ha chiesto la parola l'Assessore Belluto, a cui l'acceso.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti e ai cittadini presenti e chi ci ascolta da casa. Prendo la parola non per rientrare nell'argomento di questa sera, ma solo per precisare, visto che è arrivata una richiesta da parte dell'opposizione della maggioranza in merito alla Commissione. Devo dire che gli altri anni è stato convocato, è stato convocato sempre a marzo, ad aprile, perché aspettiamo la fine a dicembre che si chiude il bilancio, eccetera. Tenete presente che quest'anno con il dottor Di Capua. Ci siamo sentiti diverse volte. Lui aveva manifestato la disponibilità totale, come gli altri anni, di venire in Commissione, poi c'è stato questa questione dei rapporti che ha portato alla delibera di questa sera, ma non più tardi dei primi di settembre. Il dottor di corpo m'ha detto quanto siete disponibili. Convocate la Commissione che io vengo come ogni anno. Quindi volevo tranquillizzare tutti quanti che non è una dimenticanza, come ogni anno. Io ho già chiesto al dottor Di Capua che venisse in Commissione, ovviamente un po' per questioni mie, un po' per questioni sue, perché il dottor Di Capua sicuramente in questa operazione sarà entrato nel frullatore, immagino, perché non è un'operazione semplice, però ha detto che è assolutamente disponibile, quindi, compatibilmente con gli impegni, tutti quanti concordi, troviamo una data, lo invitiamo e come ogni anno faremo questa Commissione, che secondo me è sempre stata fatta da tantissimi anni, sono almeno 15 anni, questa Commissione viene fatta e tutte le volte che io ho partecipato a questa Commissione con la relazione della Mantovani, devo dire, abbiamo trovato molti, ma molti spunti interessanti e credo che questa volta più che gli altri anni sia importante proprio per quello che avete detto, perché in questo momento è la relazione relativa al 25 che l'anno precedente a quello che potrebbe essere poi la successiva cessione di quote, quindi potrebbe essere per noi una relazione importante, che potrebbe essere un parametro di riferimento rispetto a quello che potrebbe essere gli anni successivi. Quindi non lo volevo dire. Scusate se mi sono permesso di prendere la parola, ma giusto perché la cosa non è caduta nel vuoto e gli avvenimenti che hanno portato alla delibera di questa sera hanno rallentato un pochettino, quello che la tempistica degli altri anni alterni e lo abbiamo fatto sempre intorno ad aprile, quest'anno ad ottobre, poi ci mettiamo d'accordo tutti quanti, perché sarebbe interessante che questa Commissione, come tutti gli anni, è una delle Commissioni più partecipate, per cui eventualmente troveremo la maniera per trovare una data che sia sia no, una data che va bene a tutti quanti, perché in quell'occasione potremmo anche no, approfondire anche determinati aspetti che non sono legati alla cessione alla vendita, ma sono gli aspetti gestionali di qualcuno che parlava della qualità del servizio, eccetera. Quindi questo è l'invito che faccio. Poi ci mettiamo d'accordo per trovare una data, potremmo anche farlo stasera tra un punto e l'altro. Vedete un po' voi, insomma, so che ottobre un mese intenso, però trovare l'occasione un momento per questa Commissione, secondo me è fondamentale, però volevo dire che non c'è, non me ne sono dimenticato e tranquillizzo tutti che la Commissione si farà GRA e la disponibilità da parte della Mantovani, assolutamente, anzi loro un paio di volte m'hanno detto siamo pronti pervenire.
Grazie all'Assessore. Se non c'è nessun altro dopo la dichiarazione di voto. Ah, prego, prego, Sindaco.
Sì, non vorrei, non ho null'altro da aggiungere. Credo che il punto sia stato abbondantemente discusso, sviscerato, eccetera. Volevo solo però, visto che il consigliere Peraboni parlava della scabbia volevo solo, visto che io fin dal primo giorno sono in contatto con le RSA e diciamo tutti i giorni mi forniscono fondamentalmente il diario di di di tutti gli interventi che vengono fatti. Ecco, quindi volevo confermare, appunto che la situazione in fase di risoluzione, che molti dei reparti che erano stati chiusi, perché appunto con presenza ad oggi sono stati riaperti perché non non è stata più rilevata.
Allora la.
Dalla data, visto che è stata più rilevata la presenza dell'acaro, quindi vorrei sotto questo punto di vista rassicurare tutti e aggiungere però una cosa perché cioè lei dice che la Fondazione lo sapeva che poi c'era stato, che poi non c'era stato, cioè lei si assume la responsabilità di questa cosa perché è quello che risulta a me, come è stato spiegato anche dal dottor Di Capua in Commissione, è un'altra cosa, cioè che nel momento in cui sono stati segnalati tempo due giorni è arrivato il il dermatologo e hanno attivato subito. Ecco, c'è. Quindi io ci tengo a precisare questa cosa, grazie.
Apriamo la fase dichiarazione e.
Prego.
Mah, Sindaco, va bene, io ovviamente ho fatto delle affermazioni su dei dati che mi sono stati riferiti e le spiego un po' in particolare cosa cosa mi è stato riferito? Mi è stato riferito che che a un certo punto dei pazienti del della struttura.
Si sono accorti che in varie parti del corpo avevano delle né del punture. No, quindi cosa vuol dire che l'acaro, la femmina deposita le uova, quello le uova si schiudono, quindi si espande un po' la l'infiammazione e questo processo qua non sono un infettivologo, però mi dicono che ha un'incubazione dai 50 ai 60 giorni, quindi cosa è successo?
Dei pazienti dei dei parenti che sono andati a trovare pazienti, si sono accorto che i loro cari avevano queste punture lungo le braccia o le gambe e hanno chiesto.
Cosa fossero gli è stato detto, ma sono un po' dei colpi di calore e siamo a luglio fa caldo, eccetera, eccetera, eccetera, quindi non non è stata subito individuata la causa.
E sono passati dei giorni in cui l'incubazione in cui la la la epidemia.
Si è diffusa, quindi poi i protocolli sono stati sia applicati, ma in modo tardivo, perché? Perché le prime punture, i primi segnali, i primi, le prime avvisaglie sono state semplicemente diagnosticate come dei colpi di calore, siccome faceva caldo, quest'estate ha fatto caldo, ce ne siamo accorti tutti, quindi queste bolle, queste macchie.
Se si sono delle sono dei dei colpi di calore, mettetevi la crema e passa tutto, invece era ben altro. Poi, se vi ricordate, all'interno della Commissione, proprio il dottor Di Capua ha detto noi in quel periodo lì era il periodo di ferie e avevamo un problema di recapita, di recepire un medico, un dermatologo, perché insomma, è una cosa un po' particolare.
Uno specialista grazie.
E perché erano tutti in ferie, erano al mare, in montagna o nelle loro impegni. Abbiamo dovuto intercettarne uno che, per per favore, danno, si stava spostando da una città all'altra è stato dirottato a Cologno Monzese e da lì poi è partito tutto l'iter. Ecco quello che.
Stride tra il racconto bellissimo di una.
Di un istituto patinato, dove viene descritto come una una struttura assolutamente all'avanguardia, quando poi si entra nello specifico dei racconti di chi la vive pro sulla propria pelle.
C'è qualcosa che non funziona, c'è qualcosa che non funziona, c'è qualcosa che il servizio dato ai pazienti non è probabilmente all'altezza degli standard richiesti. Poi, ripeto, fare quadrare i dati, far sparire delle delle delle lacune.
Offuscare degli errori in Italia siamo bravissimi, quindi questo è il. Siccome i cittadini, ripeto, non avendo la possibilità di incontrare.
Puntualmente dirigenti nella della Mantovani si rivolgono ai propri rappresentanti politici, rappresentante politico. In questo caso io riporto, riferisco, metto a fattor comune quello che mi è stato riferito. Poi ci sarà tempo per verificare. Ci sarà tempo per smentire Peraboni. Ci sarà tempo per smentire i pazienti, ci sarà tempo per smentire tutto quello che volete.
Io quello che ho detto stasera ve lo rileggo, ve lo ve lo ripeto.
La parola al Sindaco Zanonato. Proprio io rimando a qua, cioè visto che qui ci sta è stata fatta la ricostruzione, consigliere, che non è esattamente quello che il dottor Di Capua detto io rimando alla Commissione, perché è stata detta un'altra cosa, visto che durante l'estate stati fatti degli interventi dove non do il dermatologo non aveva rilevato la presenza di a Croce, era stato detto un'altra cosa, una cosa diversa, però io rimando perché questa ovviamente non è una questione che riguarda noi direttamente qualunque posso confermare che nel momento in cui il dermatologo ha trovato l'acaro e quindi se è partito il protocollo con ATS, io e l'assessore.
Velluto. Siamo stati prontamente contattati.
Ebbene, apro la fase di dichiarazione di voto, prego. Chi si iscrive a parlare?
Passiamo alla votazione o no? Cioè tu Luciano, prego.
Grazie.
Siccome è sempre con estrema velocità, non.
Allora, ritengo, come dichiarazione di voto aggiungere una un elemento al da quanto già detto in fase di discussione, nel senso che sollecitiamo l'Amministrazione in questo momento a chiedere qualcuno lo aveva già detto, ma chiede una relazione dettagliata in questa fase, in modo da, come dire, formalizzare asseverare i livelli occupazionali attuali, cioè questa fase.
Diciamo, è una fase importante, lo sarà, sarà quella la fase dello switch nella fase dello switch, del passaggio tra le tra le società, quindi è importante fare.
Vedere, fotografare il rapporto attuale dei livelli occupazionali, i rapporti con gli standard di accreditamento istituzionale e nonché rilevare tutte quelle informazioni utili che poi saranno stratificate storicizzate in questo momento, perché poi sarà l'elemento con cui o da cui noi partiremo per fare le analisi di attualizzazione con le successive eventuali società, quindi veramente massima attenzione nella fase di switch da parte dell'Amministrazione e chiedere che venga fatta una relazione dettagliata dello stato delle cose, dello stato, delle attività e dello stato dell'organizzazione di queste di queste società, specialmente sotto il profilo delle risorse umane. Grazie ed è per questo.
Il gruppo misto con tutti i dubbi, le remore, le preoccupazioni già indicate durante la fase di discussione, procederà con un voto favorevole. Grazie, Capogruppo. La parola al Consigliere Russo, prego. Buona sera. Sostituisco la Capogruppo penale che è assente e anche il PD voterà favorevolmente e mi unisco alla richiesta di questa relazione. Spero per iscritto, perché così almeno rimane agli atti, proprio per quello che si è detto, spiegava come documento inizia a uno stato di fatto. Io come tecnico parlo, parlo un po' così, uno stato di fatto odierno, così vediamo se la nuova gestione che peraltro conosco e quindi non ho dubbi sulla sulle sulle capacità di questa azienda e.
Mantenga, o meglio migliori l'attuale servizio, visto che ogni tanto qualche lacuna è venuta fuori e sono contento del fatto. Lo avevo letto che c'è stata questa miglioria, il discorso della continuità occupazionale, perché effettivamente nelle convenzioni non c'era richiamato questo punto. Quindi un ringraziamento anche agli uffici amministrativi che hanno avuto questa visione e sono riusciti ad da a chiedere di aggiungere questo punto, grazie, grazie, russo altri.
Prego, Zanoni Daniela, prego.
Per alternanza, se vuole parlare prima.
Massidda, prego. Vuol se al Presidente, al collega Zanella intanto volevo ringraziare il Segretario Carrara perché ci ha diciamo.
Chiarito e puntualizzato:
Due due dubbi, diciamo che avevo.
Erano stati, diciamo, erano, erano emersi anche in Commissione e giustamente siamo obbligati. No, ma la presa d'atto e una formula di stile mi ricordo le parole poi, naturalmente sul discorso della diciamo della titolarità che rimane sempre in capo alla Mantovani. Ora, quando ho fatto un excursus iniziale nella nella, nel mio intervento ho ripercorso un po' il discorso alla Mantovani, che giustamente ci teniamo, perché un servizio eccellente rimanga sul territorio, perché poi va beh, qualcuno ha detto anche vediamo se è possibile, se ci sono delle aree nel PGT, eccetera, poter.
Visto che c'è bisogno, visto che gli anziani sia la vita, è sempre più si è allungata, diciamo statisticamente, eccetera e noi siamo già quasi nella fase eccetera, sicuramente non lo so se questo sarà possibile però sta di fatto che anche rispetto ai costi, diciamo, ci sono strutture che sono meno qualitative della Mantovani, ma sicuramente i costi sono anche molto, molto più bassi della Mantovani. Quindi voglio dire uno paga per avere, eccetera.
È.
Quando ho affermato che.
L'obiettivo dichiarato della Mantovani è quello di dismettere la struttura fisicamente più distante dal proprio nucleo centrale per poterne rilanciare altre no.
Questo chiaramente che cosa fa? Questo? Ci solleva dei dubbi o no? Sì, certo, ma dei dubbi diciamo che sono sostanziali, non sono e che poi è chiaro che la convenzione e qualcuno ci ricordava per insomma, questo è proprio.
Diciamo, l'essenziale ci dev'essere accordo tra i due soggetti. Noi abbiamo mancato nel passato a non inserire il discorso del personale, abbiamo mancato, bisogna, bisogna dire le cose come sono e chiaramente il fatto che ci siamo preoccupati giustamente di dover, voglio dire fare garantire. No, perché non c'era la causa della guardia, che è un fatto voglio dire, importante, è dovuto, ne prende come dire che noi.
Diciamo, confermiamo e plaudiamo, ma il problema che i dubbi che rimangono sono quelli che ho detto, insomma, che sono noti poi non è che sono cose così, voglio dire che sono che sono note stranote il bel l'Assessore velluto dice garantisce no, ed è dovuta, è dovuta, non è che garantisce, eccetera, perché? Perché il Di Capua lo conosciamo è una persona, diciamo di capacità sicuramente manageriale, diciamo più di quello che noi possiamo immaginare e fa la sua parte e noi dobbiamo fare la nostra, né per tutelare una struttura di livello qualitativo, eccetera, per garantire ai nostri anziani e quindi facciamo riferimento all'articolo 23 della della convenzione lì naturalmente non possono scappare, quindi è dovuto e quindi noi lo chiediamo eccetera sempre puntualmente dobbiamo stare praticamente, diciamo così, sul collo.
Per queste ragioni io ho delle forti perplessità, ma non rispetto a quello che è l'iter, il percorso giuridico tecnico formale che ha posto, l'ho detto all'inizio.
Non ho nessuna, voglio dire obiezione da questo, perché le carte sono chiare. No, però è evidente che rimangono. Per quanto mi riguarda, i dubbi che anche in Commissione, sia pure in maniera possiamo dire maldestra, se possiamo usare questo termine sono stati sono stati avanzati, eccetera al al al al al rappresentante della Mantovani, il quale naturalmente sinceramente, dalle risposte che ha dato a me personalmente non ha convinto, non ha convinto per niente io lo ribadisco è come dire, e lo o riaffermo qui non mi ha convinto per niente, okay? Perché naturalmente non vorrei usare un'espressione campana. No, voglio dire, è facile, naturalmente prendere in giro. È chiaro.
Quindi questi sono i dubbi che io non quello che è stato fatto, che era giusto doveroso fare chiaro, c'è stato un errore nella convenzione precedente, della quale forse c'è qualche responsabilità pure di chi sta parlando magari vent'anni fa, eccetera, proprio per responsabilità, diciamo di natura politica, in quel caso e però le cose purtroppo sono sono rimaste lì eccetera e ed è adesso che abbiamo chiesto le gomme e l'abbiamo riguardate. Effettivamente ci sono delle cose che andrebbero sistemate, andrebbero sistemate. Sì, con l'accordo delle parti. Va bene, non possiamo votare contro sicuramente a una situazione di questo tipo, perché diciamo, anche se.
Colpe sono cinque o più umili shopping hopping. Va beh, grazie a posto posto, Presidente. Grazie, Presidente. Quindi lei vota a favore, io mi astengo. Okay, la parola alla capogruppo Ferrari, prego.
Presentato.
Grazie, Presidente.
Basta.
Grazie, Presidente e buonasera a tutti. A tutti. Ho poco da aggiungere a quanto è già stato detto finora e ringrazio soltanto il Sindaco e il Segretario agli uffici per essersi adoperati in modo da introdurre questa Claudia di salvaguardia per il personale non presente all'atto della stipula della convenzione e auspico che con questo passaggio ci siano addirittura delle migliorie nei confronti degli ospiti e il voto di Alleanza Verdi Sinistra sicuramente favorevole. Grazie, Assessore. La parola Zanelli Daniele.
Sì, grazie, Presidente. Allora anticipo subito il nostro voto favorevole.
Ribadisco che sono state fatte un po' di battute sul fatto che fosse d'accordo con il consigliere Di Bari, però SME sono cercate. Sì, però forse cose forse abbiamo motivazioni diverse, ma in questo caso, ma abbiamo abbiamo avuto la stessa non sia stata la stessa cosa. Poi detto questo, poi dopodiché lascio, lascio le dietrologie, diciamo a qualcun altro. Ecco, poi dopodiché.
Eh sì, allora la convenzione sì, la l'aspetto occupazionale adesso lo possiamo inserire perché l'associ perché comunque la RSA è avviato e sta lavorando da anni, probabilmente in fase iniziale non poteva essere inserito, perché forse di di dipendenti non ce n'erano quando è stata fatta la convenzione, perché stava nascendo.
Poi detto questo, però, come come ormai abbiamo detto tutti, cioè.
In fase di discussione, fermo restando il la Commissione in cui avremo appunto la la Fondazione che viene a fare la sua.
Relazione annuale, fermo restando la vigilanza che dobbiamo mantenere dal punto di vista come Amministrazione su quelli che sono appunto il rispetto delle convenzioni ai livelli di standard, questo indipendentemente da chi sarà poi il gestore della RSA a quello che interessa noi, appunto, è che venga mantenuto il servizio e che venga mantenuto, non sta nel servizio e che vengono mantenute in essere le convenzioni. Quindi, detto questo, ecco, da parte da parte mia,
Capisco i timori che ci sono da un punto di vista di quando ci sono dei passaggi societari di questo tipo. No, perché chiaramente possono nascere timori anche dal punto di vista il subentrante riuscirà a mantenere o no, questi livelli o meno. Diciamo che però in questo momento specifico e nella nella nel voto che stiamo andando a esprimere non è di nostra competenza. Questo aspetto, quindi di base è quello che possiamo invece impegnarci e mantenere le convenzioni e fare in modo che vengano rispettate e se avremo possibilità, come è stato già anche proposto da altri Consiglieri.
È di migliorare ulteriormente queste convenzioni. Detto questo, ribadisco il voto favorevole. Grazie, Tonelli. Altri che si iscrivono a parlare?
Prego, Casiraghi, la parola.
Esprimo innanzitutto il voto favorevole di Cologna solitaria democratica e voglio rassicurare anche i cittadini di Cologno, che hanno appunto che vedono in queste RSA un presidio importante, perché effettivamente sul nostro territorio c'era bisogno, i tempi, si è arrivati ad avere finalmente una una RSA che poi vedremo nel tempo se potrà espandersi ulteriormente, che è vero e se non si sono rivela, rivela rilevate delle criticità ma come ci sono su tutte le RSA del territorio dell'hinterland, che purtroppo io frequento anche con dei livelli anche economici, se vogliamo fare il paragone, anche esborsi superiori rispetto alla nostra Mantovani, però devo dire che dobbiamo rassicurare i nostri cittadini, che nulla toglierà nella nel nel nel tentativo della nostra Amministrazione, in questo passaggio, nel monitorare che i livelli di mi pare di garanzia, di maggior di di controllo di sia per quanto riguarda il discorso occupazionale e lo abbiamo già ribadito, quindi non ci saranno rischi re, come si veniva sottolineato da qualcuno, non è così facile reperire delle ossa anche delle volte, perché sappiamo che è un discorso anche di di fuga delle stesse OSS, non RSA all'altra chi frequenta purtroppo più RSA si rende conto che siamo quasi tutti in una situazione di ricerca sia tra quelle private e quelle pubbliche, quasi quasi si tolgono il personale, proprio perché quindi avere delle delle OSS specializzati e formati è quello che ci auguriamo di avere sul nostro territorio e anzi dovremmo sempre di più impegnarci in queste Conferenze, in queste, in queste Commissioni, che ci son già stati, che porteremo avanti di monitorare dall'interno anche con un'eventuale comitato dei parenti quello che verrà, il passaggio è garantito. V Cologno, Solidale e democratica crede in questo servizio, anzi spera in ulteriori a miglior miglioramenti, come ho già detto gli altri. Poi il nostro il nostro voto è favorevole. Scusate l'emozione.
Grazie allo sviluppo di altri.
Se non c'è nessuno passiamo alla votazione, prego. Votiamo.
La votazione. 15 favorevoli, 4 astenuti. Passiamo.
All'immediata eseguibilità, grazie. Votiamo.
Filieri deve votare.
Anche per l'immediata eseguibilità. 15 favorevoli, 4 estremo astenuti do lettura del punto iscritto al numero 8 dell'ordine del giorno ad oggetto: approvazione proposta di revisione dello Statuto sociale e del Regolamento per il funzionamento del Comitato per l'indirizzo e il controllo dicemmo Ambiente, spa provvedimenti conseguenti. Cedo pertanto la parola al Sindaco per l'illustrazione del punto. Prego, Sindaco.
Grazie.
Allora, il il punto che è in discussione in votazione questa sera riguarda appunto la revisione dello Statuto sociale, il Regolamento del funzionamento del Comitato per l'indirizzo e il controllo di CEM Ambiente, perché diciamo siamo qui in Consiglio comunale a votarlo, perché chiaramente tutti i Comuni soci devono sottoscrivere questo nuovo Statuto.
Per poter poi diciamo in Assemblea di tutti i soci di dicembre, che sono 77 76 Comuni più una provincia, quella di Monza e Brianza, possano poi nell'assemblea che si terrà l'8 di ottobre, poter deliberare appunto questo nuovo a questo nuovo Statuto e questo nuovo regolamento. Da dove nasce il questa proposta di revisione in questa proposta di revisione? Nasce da un'esigenza aziendale, in realtà da più di un'esigenza da una prima esigenza, che è quella di un adeguamento di natura normativa. La seconda esigenza collegata a questa è quella, appunto di meglio definire i rapporti.
E le relazioni tra i vari organi di controllo del della dell'azienda e soprattutto perché ormai essendo passato un po' di tempo, sono già a partire dai prossimi mesi dalla fine di quest'anno in scadenza, evidentemente alcune.
Alcune alcuni affinamenti e quindi era necessario anche arrivare a al cambio, appunto all'aggiornamento del dello Statuto, proprio per per questo motivo.
Formalmente c'è stata, è stato, è stato dato, è stato affidato ad un gruppo di esperti legali, una prima revisione che è stata poi vista dal Comitato di indirizzo e di controllo attualmente in essere, è stata poi presentata pubblicamente ai vari Comuni soci in alcune assemblee che si sono tenute, diciamo.
I in diversi Comuni per andare un po' a toccare tu tutto l'ambito di.
Nel quale opera CEM Ambiente a questo hanno partecipato ai nostri tecnici comunali, ad una di queste ho partecipato anch'io e anche a un'altra partecipato anche l'Assessore Barbarisi. Fondamentalmente dopo questo primo giro c'è stata una fase di raccolta di eventuali proposte o suggerimenti da parte appunto dei dei Comuni soci per quanto riguarda il Comune di Cologno, l'ho ricordato anche in Assemblea, diciamo noi abbiamo fatto alcuni alcuni rilievi e fondamentalmente diciamo due principali che poi sono stati accolti. Il primo era quello di poter in una prima stesura i tempi di convocazione erano i minimi di legge. Noi abbiamo chiesto, trattandosi di Comuni di poter avere un tempo più lungo per quanto riguarda la convocazione dell'assemblea ordinaria e straordinaria, quindi in maniera tale da poter avere più tempo anche eventualmente per una analisi del.
Degli argomenti in discussione e dei materiali connessi e questa è stata recepita ed effettivamente la trovate e la seconda richiesta è stata quella, visto che diciamo in un ambito generale di revisione sostanzialmente.
Soprattutto del di come opera il comitato di indirizzo e di controllo che, rispetto all'attuale, il nuovo Comitato di indirizzo e di controllo sarà ampliato proprio perché avrà dei compiti maggiori e quindi sarà ampliato nel numero dei partecipanti, quindi ci saranno più comuni a rappresentare i vari soci. Attualmente nel Comitato di indirizzo di controllo sono dei sindaci divisi, diciamo un po' per aree geografiche. Questa cosa più o meno verrà mantenuta anche nel nuovo nel nuovo ordinamento.
Con, però diciamo un aumento del numero dei partecipanti, del comitato, dei dei dei rappresentanti dei comuni, dei sindaci, fondamentalmente, perché solo loro possono partecipare, quindi del re dei Comuni soci con anche la Giunta di prevedere per ognuna di queste aree, comunque la presenza del Comune più piccolo, proprio perché non solo i Comuni grandi, ma anche i Comuni più piccoli possano essere rappresentati.
Noi la cosa che abbiamo chiesto per aiutare, diciamo, in questo lavoro relazionale con l'azienda, con il CdA, con i tecnici dell'azienda, il fatto che comunque in qualche maniera anche i tecnici comunali possano essere di supporto tecnici comunali e non solo. Ecco, come è stato ricordato anche in Commissione dal dal dottor Morigi, quindi anche i tecnici, magari non dei Comuni, ma veri della Provincia e sicuramente anche la possibilità di poter accedere anche a lui. Voglio dire di avvalersi del supporto e dell'aiuto anche di tecnici esterni, proprio perché in questa maniera, come dire, si rende più proficuo il rapporto comunque tra la rappresentanza dei soci che hanno il Comitato di indirizzo e di controllo e l'azienda l'azienda stessa, perché chiaramente non è detto che il Sindaco che partecipa sia magari tecnicamente già pronto rispetto a un ultimo aspetto che viene qua normato e quello che non era nel che non esisteva nel non esiste in realtà, perché appunto non è stato ancora votato il nuovo Statuto che non esiste nello Statuto attuale, è come regolarsi, perché nell'acquisto delle quote societarie, ricordo che noi abbiamo il 3,4 481% del del delle quote di dicem ambiente.
Chiaramente quando il Comune di Colonia è entrato, ma anche quando altri Comuni sono entrati, cioè sono entrati in parte acquisendo quote, quindi come il discorso di capitalizzazione, e cioè acquisendo quote pagandole e in parte cedendo, diciamo le aree che poi dopo sono oggetto di piattaforma ecologica. Questa cosa l'hanno fatta più o meno tutti ad oggi, che io sappia, non ci sono Comuni che hanno intenzione di di di di riuscire ma se dovesse succedere chiaramente CEM Ambiente dovrebbe in qualche maniera, come dire, pagare le quote a chi esce, anche perché ricordiamo che come tutte le società partecipate per i Comuni è possibile rimanere all'interno della società partecipata di legge secondo la legge Madia, se è previsto l'affidamento, in caso contrario, è obbligatorio uscire e chi dovesse eventualmente decidere di non affidare, quindi dover uscire dalla compagine societaria chiaramente ri ria indietro sostanzialmente a scomputo di una parte delle delle quote che la società deve deve versare, ritorna indietro, diciamo, la piattaforma, la piattaforma ecologica.
Ecco, questo questo è un po' un altro aspetto che diciamo non era normato e che quindi oggi viene inserito all'interno dello Statuto.
Diciamo che più o meno queste sono le carattere grosso modo, queste sono le caratteristiche principali che riguardano appunto questo questa delibera e questo e questi eque per questi due nuovi testi.
Era stato chiesto, credo in Commissione, si eravamo i primi a portare il, mi sono informato, mi sono informato e Di Lauro e allora credo che il primissimo comune sia stato di solo Predabissi che credo lo abbia fatto addirittura a luglio, cioè credo a metà luglio c'è qualcosa. Ecco qualcosa tipo addirittura a metà luglio dovrebbero aver già credo, credo che abbiano già. Ecco, quindi non siamo esattamente i primi, credo che siamo, insomma nella nel gruppone finale, perché appunto, come dicevo prima, l'8 di l'8 di ottobre ci sarà l'assemblea, per cui cioè siamo veramente diciamo all'interno, cioè più o meno in nelle, né nel gruppone maggioritario dei Comuni. Ecco.
Bene, se non c'è l'illustrazione del Sindaco, apro la discussione generale. Prego, chi si iscrive a parlare?
Parola alla capovolte Sauro, prego, ne ha facoltà.
Allora, evidentemente o hanno paura di parlare o aspettano di sentire quello che dice l'opposizione.
La seconda, infatti, era quello che pensavo anch'io, quindi, Presidente e colleghi, questa che ci accingiamo a discutere, non è una delibera tecnica.
E su questa delibera e.
E come gruppo di Fratelli d'Italia sicuramente non faremo ostruzionismo su degli atti che servono alla città di Cologno Monzese. Per capire la nostra posizione odierna bisogna ricordare perché nel 2021 questa città o noi parte politica scegliemmo CEM, non l'abbiamo scelta perché era la migliore.
Ma l'abbiamo scelta perché Cologno usciva da una ferita gravissima. Tutti noi, tutti voi. Ricorderete che nel 2014 2015 Cologno è finita su tutti i giornali nazionali. Vicesindaco e assessore arrestati per mazzette e non entro nel merito della questione.
La questione era appunto l'appalto truccato CONS con Sangalli.
Quindi, quando nel 2021 si è trattato di decidere come gestire rifiuti, l'alternativa era chiara.
O li facevamo un bando esterno con il rischio concreto di ricadere in quel sistema o sceglievamo la strada dell'in house pubblica al 100%, comprando azioni di una società di comuni con controllo analogo, senza gara, senza intermediari, senza tangenti.
Noi, come fratello ditta come Fratelli d'Italia, allora scegliamo CEM proprio per una regione di illegalità, per mettere al riparo la città, per dire mai più appalti da 28 milioni in mano a privati senza controllo, lo votammo con tutte le perplessità che l'allora Consigliere Barbarisi oggi, Assessore, giustamente sollevava.
Ovvero ricavi minori della differenziata, penali sull'organico, servizi inferiori a Econord, rischio, aumento TARI e sacchetti a pagamento per i cittadini.
Eravamo critici sul servizio, ma scegliemmo CEM come garanzia di legalità e ancora oggi siamo critici sul servizio, perché ciò che vediamo ai cittadini lamentano ogni giorno sono Ratti sporcizia verde, abbandonato.
Non è il servizio eccellente che ci fu promesso quando aderimmo per ragioni di legalità.
Allora, la domanda è politica, Assessore Barbarisi, nel 2021 le denunciava che CEM dava servizi inferiori e costi maggiori ed era fortemente contrario alla società. Cosa è cambiato oggi? Ma lasciamo perdere questa cosa, perché, come ho detto noi all'epoca l'abbiamo scelta firmando il contratto di servizio in house con CEM con decorrenza al 9 giugno 2021 per sei anni e consentendo a Cologno Monzese rientrare con 590.537 azioni, ovvero il 3,481% del capitale dentro la società a totale capitale pubblico partecipata oggi all'epoca erano di meno da 77 Comuni e dalla Provincia di Monza e Brianza, come ricordava anche il Sindaco poc'anzi, perché quella scelta.
Per tre motivi:
Primo, per tre motivi molto concreti, che oggi comunque rivendichiamo primo una scelta pubblica non privata. Siamo usciti da una gestione affidata a privati dove gli utili andavano agli azionisti per entrare in una società dove gli utili restano i comuni dove non c'è dividendo privato, ma contenimento tariffario. Così dovrebbe essere secondo una scelta economica ambientale che ci ha garantito l'integrazione dei servizi, le economie di scala con 77 comuni.
Il miglioramento della differenziata e un controllo diretto.
Sulla qualità di raccolta e spazzamento, che a Cologno prima non avevamo terzo, una scelta di controllo concerne non siamo clienti, siamo soci, esercitiamo il controllo analogo congiunto, siamo, cioè controlliamo la società come se fosse un nostro ufficio, esattamente quello che questa revisione di Statuto va a potenziare. Quindi cosa votiamo oggi non votiamo un cambio di gestore.
Non votiamo costi aggiuntivi, come dice la stessa delibera, non c'è impegno di spesa né Depau depauperamento della partecipazione.
Votiamo l'adeguamento dello Statuto alla giurisprudenza più recente sulle società in house e al Testo unico sulle partecipate, ovvero il decreto legislativo 175 del 2016.
Votiamo tre cose fondamentali per noi: il potenziamento del controllo analogo e del Comitato di indirizzo e controllo, dove Cologno siede insieme agli altri Comuni, l'adeguamento della società.
L'adeguamento della società, che oggi è una grande società pubblica, non è più una piccola partecipata.
La nuova disciplina del recesso che tuteli tutti i soci e che era stata chiesta più volte proprio dai Comuni e lo votiamo perché siamo alla vigilia di un passaggio cruciale. Nel 2027 scade l'affidamento per 68 dei 77 comuni soci, compreso il nostro, questo nuovo Statuto e la base giuridica per valutare il rinnovo in modo solido, senza impugnative.
Quindi, sì, voteremo a favore, perché questa delibera a tutela Cologno, perché rafforza il nostro ruolo di soci dentro CEM, perché il futuro di una scelta strategica fatta nel 2021, di cui oggi vediamo i frutti e che rivendichiamo con orgoglio, ma chiediamo a questa Amministrazione un maggior controllo del servizio svolto, una presenza attiva anche e soprattutto in quello che serve di più ai cittadini, ovvero servizi migliori e costi contenuti, perché se davvero aumenta la raccolta differenziata, allora anche i costi dovrebbero proporzionalmente scendere, visto che i rifiuti indifferenziati diminuiscono e si spende meno per il conferimento e smaltimento del re della RSU. Grazie.
Grazie tesoro, altri scrivono parlare.
La parola al consigliere proponente.
Grazie, allora, per quanto riguarda il servizio dicem suo Colonia Murri carbone, Carleo può sostituire il metrò foglio.
Dovremmo mettere il cartello, entra uno esce 2.
Stavo dicendo per.
Allora stavo dicendo, per quanto riguarda sul servizio che Chen fa per la città di Cologno Monzese, probabilmente ci vorrebbe un Consiglio comunale dedicato, perché ovviamente c'è chi lo vede Bellas grave del brutta, c'è chi la vede, costa troppo. C'è chi dice che la sua via sporca che disse che quell'altro.
È pulito, c'è chi dice che insomma,
Lasciamo stare questo aspetto qua, perché, ripeto, ci vorrebbe un Consiglio comunale apposta e non voglio iniziare un discorso che non è di questo di questo punto per quanto riguarda quello che ci viene chiesto stasera.
Quindi l'approvazione della revisione dello statuto sociale 67 Comuni ovviamente sono attrazione di centrodestra o di centrosinistra, nel senso che si controllano un po' uno con l'altro, nel senso che vengono rappresentate un po' la totalità delle espressioni politiche sulla sulla all'interno del consorzio che sul vasto territorio lombardo, eccetera, eccetera. Quindi.
Io non avrei nessuna.
Non ho nessuna motivazione per contrastare questa approvazione.
Sottolineo alla maggioranza che vedete che quando c'è qualcosa di buono per la città, l'opposizione non è incline a dare il proprio voto favorevole, infatti, non c'è nessuno, infatti, quando.
L'opposizione presenta degli emendamenti hanno già il no pronto.
A prescindere, quindi, e ringrazio i colleghi dell'opposizione che con me, pur essendo dall'altra parte della barricata, quando c'è qualcosa che serve a migliorare o comunque dare continuità a un servizio tanto importante per la città non si irrigidiscono sulla propria posizione, ma anzi.
Avvalgono quello che è la richiesta dell'amministrazione.
Ovviamente, detto tutto questo mi sembra abbastanza scontato. Che due parlano parlano di calcio, uno dorme, uno è andato via, qualcuno sì che l'Italia magari sta vincendo e quindi io parlo coinvolte e ce la giochiamo a dati e questa è la politica di Cologno.
Quindi il mio voto sarà positivo, grazie.
Sì, grazie allora per ribadire quanto affermato dai consiglieri di opposizione che mi hanno preceduto.
Abbiamo analizzato anche nel dettaglio tutte le modifiche che sono state che sono state apportate allo Statuto e possiamo dire che possiamo dare una valutazione positiva, soprattutto per i profili di interesse per il Comune di Cologno, Monzese. In particolare, abbiamo visto che viene potenziato il controllo analogo congiunto.
E quindi questo è un aspetto positivo. L'altro aspetto era sul diritto di veto del singolo Comune socio.
Particolare rilievo assume il principio introdotto è ribadito in più disposizioni secondo cui le decisioni che riguardano direttamente esclusivamente il territorio.
Con il servizio erogato in favore del singolo Comune socio devono essere adottate con il parere favorevole di quest'ultimo. Questo è importante questo su questo principio, così come anche il Comune interessato può esprimere un veto sulle decisioni non condivise, quando incidono in modo diretto ed esclusivo sul proprio territorio e sul servizio reso dalla propria comunità, come è previsto anche che il Comune non sia rappresentato come membro della del Co del Comitato, debba essere convocato per poter esprimere il proprio voto secondo le modalità stabilite. Ecco tutti aspetti che vanno a rafforzare la posizione del Comune.
L'articolo 8 sull'ampliamento del diritto di recesso introduce, accanto ai casi di recesso, uno specifico diritto di recesso a favore del socio che non intenda ricorrere all'affidamento in house dei servizi rientranti nell'oggetto sociale.
La conformità dell'Assemblea, i pareri del comitato. Il nuovo articolo 15 stabilisce che l'assemblea dei soci è tenuta a conformarsi ai pareri espressi dagli enti pubblici soci, insieme al Comitato per l'indirizzo e il controllo analogo ai sensi dello Statuto e del regolamento, quindi tutti aspetti positivi sostanzialmente. È per questo che noi non abbiamo una, come dire, una posizione.
Preconcetta che tutto ciò che viene dalla maggioranza deve essere votato contro dall'opposizione, anzi, abbiamo mostrato più volte che quando c'è, ci sono da fare dei lavori nell'interesse della città soprattutto i regolamenti e soprattutto i cambiamenti di Statuto, come in questo caso stiamo parlando proprio di una partecipata.
C'è, c'è il, come dire, il il benestare da parte dell'opposizione, perché riteniamo che quando vengono cambiate delle regole c'è una condivisione in questo caso, seppure non partecipando noi direttamente, ma sappiamo no, che anche l'Amministrazione con l'Assessore Barbarisi, il Sindaco in prima persona hanno apportato e sono hanno portato a casa questo risultato anche per il territorio di Cologno, Monzese ritengo che sia un vantaggio e un aspetto positivo da sottolineare. Ecco, quindi per questo noi giustifichiamo, oltre alle considerazioni fatte dal Capogruppo Tesauro, anche per nel merito nello Statuto, aspetti positivi che quindi vanno nell'interesse della città di Cologno Monzese.
Mi ha chiesto la parola all'Assessore Barbarisi per fatto personale, prego, ha la parola.
Sì, grazie, buonasera a tutti.
La tematica è di competenza del Sindaco. Io intervengo per replicare ad alcune osservazioni che secondo me non erano neppure attinenti al tema di questa sera, ma che meritano certamente una risposta. Mi si diceva una sorta di mancata coerenza rispetto alle mie posizioni, diciamo IT ai tempi dell'opposizione rispetto al CEM. Io credo che la posizione sia rimasta sempre analoga.
Le criticità sono state subito evidenziate perché la consigliera tesa alla Capogruppo Tesauro parlava delle motivazioni che hanno portato la vecchia maggioranza, scegliere il centra, tra le quali venivano garantiti il controllo analogo, un miglioramento della raccolta differenziata allora preliminarmente il controllo analogo è stato da me sottolineo, è stata da me sottolineata la mancanza del controllo, analogo eccezione che è stata accolta dal vostro assessore Scalese, che si è fatto, diciamo, diciamo capace e si è fatto parte attiva, parte diligente per mettere a posto e sistemare questa cosa qui, perché il servizio era partito senza questo fondamentale apporto e del numero 1.
Avete detto anche abbiamo scelto perché il CIEM ci ha garantito il miglioramento della raccolta differenziata. Purtroppo abbiamo assistito al fatto che è stata peggiorata la raccolta differenziata. L'azienda è rimasta sempre quella con questa Amministrazione, l'indice di raccolta differenziata è aumentato, quindi vuol dire che probabilmente è stata gestita peggio dalla vostra Amministrazione il rapporto con CEM, azienda che avevate scelto voi e ultimo punto si parlava delle tariffe allora se aumenta la raccolta differenziata e il Comune di Cologno, perché eccetera, perché sì, perché no, allora, ma volete spiegare ai cittadini che la tassa che si paga oggi fa riferimento ai bilanci PEF di due anni fa, per cui, primo punto quello che noi siamo andati a migliorare, quest'anno di raccolta differenziata lo si vedrà tra due anni, perché i bilanci l'ARERA li ha previsti in questa maniera, primo e secondo, grazie o per o a causa del meccanismo di CEM che ha appunto economie di scale, eccetera, cioè a 77 i Comuni, è chiaro che le nostre migliorie si devono andare a inserire in un contesto di 77 Comuni, quindi non è che noi veniamo premiati in maniera puntuale per i nostri miglioramenti. I nostri miglioramenti devono essere di pari passo anche con i miglioramenti degli altri Comuni. Noi incidiamo forse un po' di più, perché siamo quelli più grandi, ma ci sono altre 76, in realtà che devo dire mediamente vanno tutte bene, hanno dei degli indici molto alti, quindi questo per per puntualizzare, quindi con noi.
La raccolta differenziata è aumentata, nonostante le critiche che si ponevano, perché si è lavorato bene con CEM, con voi sarà stata una mala gestio? Non lo so, la raccolta differenziata è peggiorata.
Altri che scrivono parlare.
Scusate, allora, se non c'è nessuno che si schiera, andiamo in dichiarazione di voto.
È aperta la fase di dichiarazione di voto. Chi si iscrive a parlare?
La parola al Capogruppo citrullo, prego.
Grazie anche perché dalla dall'intervento che sto per fare si evince anche la il posizionamento e la dichiarazione di voto, quindi recupererò in anticipo i minuti successivi, ma niente partiamo da da un elemento.
Indiscutibile è sicuramente che ci unisce. Qui stiamo parlando di un ente che ha tutte le carestie caratteristiche del pubblico a una società in house, quindi qualcuno l'ha detto, sono proventi che rientrano sempre all'interno della grande comunità dei 77 comuni, eccetera eccetera, eccetera. Va benissimo, nulla quaestio.
Poi in realtà teniamo presente che però queste queste, questi tipi di organismi, queste strutture non è che non sono del delle aziende benefattrici di di chissà, cioè vivono anche di economie e vivono anche di di di proventi vivono anche di di di rendite, di posizioni, posizionamenti di poltrone di tante e tante cose, insomma, quindi ci sono tanti, c'è un contesto, cioè c'è un qualcosa che non li diversifica troppo, voglio dire, rispetto a quelle che sono le società profit, le tanto a durate e società profit che svolgono il servizio di igiene pubblica.
Cioè sono sicuramente, ripeto, encomiabilmente legate ad una governance pubblica, ma sostanzialmente svolgono una funzione né più e nemmeno simili a quelle diciamo private profit e l'elemento di distinzione per fare una scelta perché sì e perché no, sicuramente non può essere soltanto e unicamente la scelta di legalità.
Quella dovrebbe essere un prerequisito.
Per tutte le scelte che una pubblica amministrazione debba fare e non non una scelta di indirizzo o meno, io penso anche che a fronte di questo prerequisito essenziale.
Però, su cui non so su su sul quale non si può basare su sul sull'aspetto patologico del sistema, non si può basare una scelta di una pubblica amministrazione. A mio parere, in termini proprio più macro strutturali. Una pubblica amministrazione dovrebbe fare delle scelte di convenienza economica per i cittadini.
Convenienza economica per i cittadini, capire se i cittadini da domani con un determinato soggetto pagano x o debbano pagare di più per la raccolta rifiuti o se con un altro Città di con un altro soggetto pagano di meno e pagano di meno la tassa sui rifiuti.
Allora, se ti fanno pagare di meno aziende profit rispetto a quelle pubbliche, io non avrei la puzzette sotto il naso, per dire forse a un'amministrazione pubblica conviene più un soggetto piuttosto che un altro solo perché il nomen iuris di un determinato soggetto è correlato a all'evidenza, così al al al collegamento con questo concetto, diciamo un po' metafisico del pubblico che si richiama ogni tanto quando conviene, poi, quando non conviene.
L'aspetto del pubblico lo si lascia ai margini delle scelte amministrative ed istituzionale. Allora, davanti a una situazione del genere, quindi avete capito com'è l'impianto che noi come Gruppo Misto.
Andiamo a valutare hic et nunc la questione e la situazione, ma non con un occhio che io dico rivolto al passato, a quello che è successo anni fa o perché certe scelte sono state adottate perché in ogni contesto, in ogni momento una Amministrazione ragione con gli strumenti che ha in quel determinato momento. Se la vecchia Amministrazione, la precedente Amministrazione ha fatto delle scelte in quel senso, io non le critico, le comprendo le posso comprendere, ma non è detto che una Amministrazione successiva, in un contesto diverso, debba fare scelte analoghe, reiterando determinate scelte, quindi o o indirizzi York, diciamo di di in questo senso su questo settore e non rivalutare invece il panorama più completo di quella che è l'igiene pubblica e di quelli che sono i rifiuti di quello che è proprio il tutto il sistema che c'è intorno a questo, a questo, a questo, a questo servizio, in una logica del genere, viene quasi normale porsi la domanda che noi ci poniamo.
Ma quello che stiamo per adottare oggi e qualcuno ha voluto dire stiamo adottando semplicemente l'aggiornamento, l'aggiornamento dello Statuto sociale.
Cosa vuoi che stiamo toccando? Niente, poca roba lo stiamo migliorando, stiamo mettendo le virgole. No, badate, oggi stiamo puntellando, stiamo determinando già le scelte per il rinnovo o meno del servizio di igiene pubblica nei prossimi anni, perché questo ve lo dico subito, ve lo dico subito:
Perché quando all'interno di uno.
Di uno statuto sociale come questo si porta la durata da 2050.
Al 2080 nessuno l'ha detto. Sono aumentati di trent'anni il legame che vincolerà 77 comuni o chi per essi. Insomma, in questo percorso, quando andiamo a dire che se tu puoi uscire entro 90 giorni, ti devi andare a ricomprare le piattaforme, tutte le strutture che I che io ho avuto in dote o chissà andiamo se andiamo a recuperare, forse c'ero anch'io come il consigliere all'epoca qualcuno era con me, non mi ricordo, ma non so se forse era il discorso della piattaforma, lasciamola perdere. Sto fatto dei suoi concernono, non apriamo altri. Spicca come come si possono regalare strutture così dare così in dote, quindi adesso ce ne dovremmo eventualmente anche ricomprare nel termine di 90 giorni. Capite che iniziano a crearsi delle.
Delle piccole barriere, delle del, del, delle delle situazioni che difficilmente un Comune riuscirebbe a superare.
E quindi questo voglio dire, imbriglia, mette in difficoltà.
A un'Amministrazione comunale per fare una scelta scevra da condizionamenti, una scelta libera di convenienza economica di me, convenienza economica per i cittadini.
E badate bene, questo è solo l'aspetto legato al allo statuto sociale, ma entriamo poi nel merito del del servizio. Entrando nel merito del servizio, non possiamo quello che è stato quello che è così come è formato, così come viene svolto. Non c'è tanto da sorridere un servizio che è assolutamente andrebbe riadeguato rispetto alle necessità attuali di una città, di una metropoli, di di di un contesto diverso, con servizi maggiori maggiorati. Queste cose noi non l'abbiamo visto dall'attuale gestore abbiamo visto un servizio portato avanti e condotto in termini veramente minimali.
Normali ordinari, senza grande propensione all'innovazione e all'investimento sul su su sulla nostra città, pur avendo anche un forte riconoscimento sia in quote azionarie e sia in termini di visibilità, siamo una delle più grandi città che compongono il novero dei soggetti e associati o o soci liquidi de de de de de di questa struttura. Quindi voglio dire,
Davanti a tutto questo vogliamo fare una scelta ideologica, è pubblico, quindi solo per questo fatto lo sposo va bene, sposo questa sposo, questa idea va bene, vogliamo fare una scelta di convenienza economica per i cittadini e allora ragioniamoci perché se vogliamo fare un tipo di scelta del genere,
In questo modo, andando ad adottare questo sistema di articolazione dello statuto sociale, noi avremo non l'impossibilità in assoluto di uscire, perché questo vivaddio sarebbe anche no, non la mettiamo sotto questo aspetto, ma sicuramente la forte difficoltà e a quel punto non convenienza economica per fare una scelta del genere. E allora questa Amministrazione dica oggi stasera, in maniera chiara che di fatto stiamo assumendo anche indirettamente, la scelta di andare verso il rinnovo del prossimo servizio per i prossimi anni con CEM Ambiente lo si dica o si abbia il coraggio, perché davanti a un'approvazione, ripeto, l'ho ridetto per tre volte di un discorso del genere è quasi ineluttabile.
Un epilogo del genere, grazie. Quindi anticipo anche la dichiarazione di voto. Noi sotto questo aspetto e su questo punto ci asterremo in maniera assoluta. Allora, siccome non volevo rischiare il fatto che proprio il Bel Kasseh incrocio il ruolo e il fatto che sono un fascista. Sassone noi eravamo in dichiarazione di voto e lei ha parlato per 10 minuti, però siamo in dichiarazione di voto. Io gliel'ho concesso, perché non so dobbiamo verificare. Adesso dobbiamo stare attenti all'ASL. No, io quando ho dato la parola che tu lo siccome nessuno parlava, ho detto gradi, poi ho capito e quindi l'ho lasciato parlare d'accordo, però, a meno che non decidiamo, lo mettiamo nel Regolamento che tra un intervento e l'altro ci prendiamo qualche minuto per riflettere da questo punto, ma siamo in dichiarazione di voto.
Siamo in dichiarazione di voto, quindi a chi chiede la parola zona Di Stefano, credo per rispondere.
Prego, prego. No, io avevo detto la dichiarazione, ma poi ho capito. Ho capito che lui voleva fare l'intervento e va bene, ma siamo in dichiarazione di voto. Prego, Zanella. Credo per rispondere a citrullo.
No, solo cioè solo per dire che in linea generale io condivido quanto ha detto il.
Diciamo il CAL, il Capogruppo citrullo, cioè che è chiaro che su questi argomenti bisogna fare delle riflessioni che siano approfondite. Non condivido però la faciloneria con la quale ha dato dei giudizi che secondo me sono proprio fuorvianti del tipo: no, cioè il dire ah, che si abbia il coraggio di dire se si sta facendo oggi io non lo dico, non perché non hanno il coraggio, perché non ho gli elementi, perché c'è in atto chiaramente un'interlocuzione, quando avrò gli elementi, potrò dire, dal mio punto di vista o dal punto di vista della maggioranza, quale qual è la scelta che pensiamo migliore, quindi non è una questione di coraggio, è una questione di avere evidentemente gli elementi.
È stato detto anche un'altra cosa, secondo me molto sbagliata, no, come dire, il criterio della scelta è come se il criterio della scelta economica dipendesse dal tipo di semplicemente soltanto dal tipo di gara, ma qui si sta di me dimenticando tutta la parte di legislazione.
Normativa di ARERA.
No, che non ha nulla a che fare quel tipo di gara o affidamento che fai.
Ma dipende da un altro ente che decide le regole del gioco. Ricordo anche, ma penso che lo ricorderete tutti, penso che lo ricorderete tutti, no che quando c'era stata la il discorso della TARI credo nell'anno 2025. Noi siamo arrivati in Commissione che è cambiato il testo in Commissione per Chiarera la mattina, le 2 giorni prima penso che molti di voi lo ricorderanno, avevano inserito praticamente.
Delle parti aggiuntive, quindi due giorni prima un aumento tra l'altro della TARI fu una parte che poi sarebbe andata ad ARERA, okay? Quindi come si fa a dire e a sostenere che il discorso economico è semplicemente se faccio la gara piuttosto che l'affidamento, mi sembra che sia un po', come dire, un po' un po' sbagliato. Due aspetti, però che invece riguardano invece il punto due aspetti invece che riguardano il punto, perché forse non nel senso, cioè sono state delle cose che però non sono esattamente così. Il discorso di li del 2080 attenzione, quello è il tempo di previsione di vita dell'azienda, non degli affidamenti, perché gli affidamenti poi saranno un'altra cosa. Sul discorso degli affidamenti non sono mai stato nonies, non sono stati ancora diciamo definiti, però siccome se ne sta parlando da diversi mesi anche all'interno del Comitato di indirizzo e di controllo, dove noi non siamo dentro, ma comunque siamo in contatto con gli altri, con gli altri soci, a fronte di una proposta più lunga da parte dicem i Comuni soci hanno chiesto di diminuire i tempi degli affidamenti, per cui voglio dire, quindi stiamo parlando di due cose completamente diverse. Per ultimo, il discorso del riacquisto della della della piattaforma è l'esatto contrario di quello che ha detto il Capogruppo citrullo essere esattamente il contrario, perché noi, un Comune come il nostro, il Comune di Cologno Monzese, che ha comunque diversi spazi potrebbe anche dire io decido di uscire, sai cosa ti dico? Cioè tieniti la piattaforma, la faccio da un'altra parte, anzi, ma che la faccio anche in una zona un po' più lontana dal Lambro, che voglio dire, sarebbe anche meglio sotto altri punti di vista, ma ve li immaginate? Il piccolo comune che ha una piattaforma e che, se c'è, non gliela restituisce, si trova in difficoltà è l'esatto contrario, sennò la possibilità di riacquistarla. Sono costretto a stare in, cioè esattamente il contrario di quanto è stato detto. Quindi chiedo scusa, se ho preso questi due minuti, ma cioè mi sembrava giusto e corretto precisare alcune cose.
Prego, chi si iscrive a parlare? Siamo in dichiarazione di voto. La parola al Capogruppo Volpe oppure con dichiarazioni di voto? Certo, dovuta. Allora intanto abbiamo appreso stasera, diciamo due replica e controreplica che il centrodestra allora ha portato il CEM qui a Cologno Monzese naturalmente non ha saputo gestirlo e naturalmente il centrosinistra con diciamo la diciamo la la la qualità dell'assessore Barbarisi e di tutta l'attuale Amministrazione ha portato naturalmente sicuramente la raccolta di firme che è aumentata, eccetera, eccetera. Questo è.
La domanda è molto semplice: i cittadini di Cologno Monzese sono soddisfatti del servizio che gemme offre alla città di Cologno? Fatevi questa domanda. Se sono soddisfatti, va beh, allora vuol dire che le cose vanno bene lo Statuto, lo Statuto, allora la revisione del soprattutto voglio dire, sicuramente la parte più importante l'ha detto, l'ha detta il collega di Bari e quella del recesso, che naturalmente mi sembra un fatto, diciamo giuridicamente sostanziali, importanti. Ora io penso sinceramente che ci sarebbe molto da fare. C'è molto da fare soprattutto diciamo.
Nella fase del controllo, eh no, eh, non voglio banalizzare su col discorso della della raccolta, naturalmente, diciamo nel multi sacche, eccetera che forse sta andando pure bene. Sostanzialmente per alcuni versi la gente si sta abituando piano piano, però insomma un po' di un po' di situazioni in giro, un po' che non sono proprio oxfordiani, cioè ci sono e quindi il controllo è così come naturalmente anche diciamo gli stessi operatori che magari oberati dal fatto che diciamo devono concentrare il lavoro in una sola, in una sola volta, anziché in due volte come la volta scorsa, parlo soltanto del multi sacche, eccetera e chiaramente.
Si lamentano, perché, diciamo sicura e molto spesso in giro vediamo un po' di roba e non soltanto quella abbandonata, le delle Richter, diciamo, ma un po' di roba, eccetera. Quindi siccome i benefici.
Giustamente, come diceva egregiamente l'Assessore Barbarisi, noi li vedremo il Sindaco, come ha ricordato il discorso che non dipende da noi, tu c'è tutta una procedura ARERA, eccetera, eccetera nel 2028 e quindi aspetterò naturalmente mila 28 per esprimere un voto sicuramente molto positivo. Questa sera mi limito ad astenermi, perché oggettivamente ci sono ancora delle perplessità che io vedo dal punto di vista del controllo gestionale e quant'altro. Questo è tutto, grazie. Grazie, Capogruppo. Altri riscrivono parlando in dichiarazione di voto.
Aspetti un attimo perché semmai.
Siamo.
Allora 16 favorevoli e 3 astenuti il punto passa e adesso votiamo per l'immediata eseguibilità, prego, votiamo.
Che per l'immediata eseguibilità 16 favorevoli e 3 astenuti. Do lettura: adesso del punto iscritto al numero 9 dell'ordine del giorno ad oggetto Regolamento per l'uso del gonfalone delle bandiere del marchio comunale. Approvazione. Cedo, pertanto la parola al Sindaco per l'attuazione del punto. Prego. Sempre.
Grazie.
Allora, questo regolamento che portiamo questa sera è un regolamento, diciamo di tra virgolette in nuova istituzione, anche se non di nuova fattura, nel senso che è un Regolamento che era stato già preparato negli anni passati credo addirittura anche forse pre-Covid.
A seguito appunto di una serie di attività che erano state fatte anche dalla passata Amministrazione, in realtà con questo Regolamento, fondamentalmente noi andiamo a normare e quelle che sono delle consuetudini.
E le consuetudini?
Diciamo che riguardano principalmente l'utilizzo del gonfalone comunale, quello che voi vedete sostanzialmente Eelam e dove è dislocato quando esce, in che maniera, come deve essere portato, eccetera che fondamentalmente sono esattamente quanto di fatto viene fatto a oggi ed è sempre stato fatto.
Per quanto riguarda il discorso della bandiera, poiché diciamo è diversi anni che c'è questa bandiera nel momento in cui è stato anche fatto un lavoro di immagine coordinata per quanto riguarda appunto lo stemma comunale, anch'anch'essa c'è e già esposta assieme alla bandiera dell'Europa, del della Regione Lombardia e dell'Italia, per cui sostanzialmente diciamo, anche qui andiamo a normare fondamentalmente una situazione già già esistente, un po' più in diciamo interessante e anche un pochettino più nuovo sotto questo punto di vista e invece il Titolo terzo, quello del marchio comunale, perché ad oggi noi abbiamo già comunque, appunto, un manuale di immagine coordinata e abbiamo già normato l'utilizzo del del dello stemma comunale, che appunto può essere utilizzato solo per iniziative dell'AMI direttamente dell'amministrazione comunale o eventualmente lo stemma accompagnato col patrocinio della città di Cologno Monzese, laddove venga.
Concesso un patrocinio a qualche particolare iniziativa.
Chiaramente qui non c'è nulla di nuovo sotto questo sotto questo punto di vista, se non però questo sì, invece credo che sia abbastanza importante che sono proprio ed è proprio l'articolo 9, quello legato al discorso del divieto di utilizzo del marchio e della diffida, perché effettivamente questa è una cosa che negli ultimi tempi, sostanzialmente negli ultimi anni comincia, abbiamo cominciato a a vedere se ho cominciato a vedere, devo dire, soprattutto in merito chiaramente all'utilizzo non autorizzato per quanto riguarda il discorso dei dei social.
In Commissione era stato anche chiesto poi chi sostanzialmente si occupa di questa tutela e chiaramente tutta la parte dell'ufficio comunque di comunicazione e URP provvede chiaramente a segnalare e a diffidare questo è il discorso di utilizzo. Chiaro che laddove ci fosse qualcosa di continuato o addirittura di fraudolento, cioè che porti eventualmente i cittadini a pensare che un'iniziativa privata, come dire, sia patrocinato in qualche maniera per indebitamente utilizzare e far intendere che il Comune abbia dato l'avvallo quel tipo di iniziativa. Chiaramente lì e a quel punto lì si passa proprio direttamente anche ad una diffida legale e ad un'azione legale per uso non per uso non autorizzato.
Come vedete, sono proprio tre pagine nuovi articoli, non è un regolamento, diciamo di quelli particolarmente poderosi. Anche la discussione in Commissione era stata relativamente contenuta, diciamo abbiamo un po' approfittato, anche se siamo andati, devo dire in questi due giorni abbastanza abbastanza lunghi, perché siamo già alle 23 del secondo giorno.
Ma con le con le varie discussioni, ma abbiamo appunto approfittato per l'inserimento anche in questo Consiglio Comunale di questo regolamento che nei fatti era pronto e quindi diciamo an andando ad approvarlo questa questa sera proseguiamo un po' in quell'azione che ricordiamo che noi abbiamo come Amministrazione anche nelle nostre linee di mandato, è quello di andare anche comunque a revisionare i sistemare anche il discorso dei regolamenti che spesso una volta votati e rimangono magari in un cassetto e rimangono in un cassetto volutamente, perché col tempo magari anche superati dalla normativa e quindi diciamo anche questo Regolamento in qualche maniera si inserisce un po' in questa azione di revisione che come Amministrazione abbiamo cominciato fin dall'inizio, credo che siamo tra i 20 e i 30 regolamenti sistemati in tre anni, quindi insomma, credo che sia stato un buon lavoro da parte da parte di tutti.
Grazie, Sindaco. Chi si iscrive a parlare della alla discussione generale?
La parola al Consigliere propone. Prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
Dunque, andiamo a regolamentare quello che è l'uso del gonfalone e.
Non ho capito.
Okay, siamo sul gonfalone.
No, il regolamento no, probabilmente il collega aveva capito qualcosa.
Brava.
A parte che ogni tanto sento sempre questa è una cosa che ci trasciniamo dalla precedente Amministrazione ai lavori pubblici, c'è la scuola della precedente Amministrazione.
Barbaresi sa, il SIAN della passata Amministrazione gonfalone della mia passata 1.000 e se tu tutta dalla larga la passata Amministrazione vuol dire che mi chiedo cosa ha fatto questa Amministrazione, perché ci han fatto tutta una l'altra Amministrazione.
Ah vi fate diventare Marco bravo.
Allora, io in io in Commissione io in Commissione.
Mi sono espresso.
Su una modifica dell'articolo 3 ovviamente non è stata accettata, però la ribadisco, cioè il gonfalone di norma è accompagnato dal rappresentante del Comune o da suo delegato a discrezione del Sindaco e su richiesta del gonfalone può altresì essere esposto in particolare commemorazione, celebrazione, nonché in occasioni di lutto per personaggi di spicco d-ter del territorio per noi amministratori dell'ente che abbiano ri vestito tale qualifica in passato.
O che ne siano stati intitolati titolari, scusate, in tempi recenti, ecco, io ho chiesto di togliere di estrapolare questo distinguo, perché credo che.
Il Sindaco, alla discrezione dell'uso e dell'uscita del gonfalone, ovviamente scortato dal da un rappresentante, eccetera per quello che lui ritiene, punto non c'è bisogno di fare un distinguo.
Se un politico, se è un'occasione, se è un personaggio di spicco che decide chi è un personaggio di spicco.
Siamo tutti persone, siamo tutti i cittadini in questa città, quindi, secondo me, secondo la mia sensibilità, sensibilità secondo, come leggo questo articolo, andava stralciata quello che è questo distinguo all'interno dell'articolo 3.
Siccome credo che questo regolamento venga in questa sede approvato, senza questa correzione, il mio voto sarà contrario.
Faccio anche un'altra cosa. Adesso il Presidente del Consiglio ha già lì la carta del Peraboni, non è argomento.
Ne ha già capito cosa mi riferirle essere accanto all'estero suoni. Sì sì, okay, va bene, perché ovviamente, oltre al gonfalone, oltre alle bandiere, oltretutto quello il simbolo, un altro simbolo all'interno del Comune di Cologno Monzese, la farsa del Sindaco del suo uso, di chi la può usare.
E abbiamo avuto recentemente, prima delle ferie, un uso improprio della fascia del sindaco, quindi.
Vede che le ho tolto la parola. Non ho mai tolto la parola, quindi fare e qui non c'entra niente, probabilmente coloro, probabilmente anche sulla fascia l'utilizzo della fascia del sindaco da parte di.
Dei dei Consiglieri comunali.
O si fa un regolamento ad hoc all'interno del Comune di Cologno Monzese, oppure ci si attiene a quella che è la legislatura vigente, va be', quindi la legislatura vigente vieta, vieta l'uso da parte di nella fase del Sindaco da parte di un consigliere comunale, se non per cerimonie.
Patrimoni o.
O in altra sede, però sedi ufficiali non può un personaggio prendersi la fascia del Sindaco, andarsi a fare bene per una manifestazione, va bene, per qualsiasi. Torniamo sull'argomento, però ha visto che è tornato sulle mie parole, quindi credo che le donne e i suggerimenti giusti.
Quindi, praticamente, ritornando alla dichiarazione di voto, il mio voto, per quanto prima espresso, sarà negativo. Ben altri che si iscrivono a parlare, per favore, restando sul tema chiaramente.
Poi il Capogruppo citrullo, non avevo dubbio.
Mi astengo dal ringraziarla dopo il suo commento.
Allora:
Io purtroppo non ero, non ero a Cologno, non ho potuto partecipare alla Commissione, quindi veramente e me ne scuso tantissimo, perché non riesco a comprendere alcune cose nel testo e quindi non so se in questa sede posso chiedere indirettamente conferma o meno io vado, mi anch'io me la canto e me la suono adesso nello stesso momento, come ha fatto il collega Piera buoni, perché è una mia colpa, non ho partecipato, non ho potuto partecipare quando faccio questa analisi, quando va bene, allora va per me va bene tutto il gonfalone.
La bandiera nazionale, altroché anche perché ci sono dei riferimenti di legge, anche di legge superiore, di di rango superiore.
Come ci sono normative di è. Leggi anche: di rango superiore, tra l'altro di Pierre, Presidente della Repubblica rispetto all'utilizzo dello stemma comunale, quando viene adottato, eccetera eccetera. È proprio su questo aspetto relativo al terzo titolo. Qui io leggo marchio comunale.
Allora il marchio comunale ha una sua un suo significato.
Ben preciso come ha un significato ben preciso, seppur simile, stiamo parlando di similitudini, ma sotto questo aspetto importante definirlo stemma comunale.
Quindi stemma e marchio hanno distinzioni, a mio parere, ma non solo. A mio parere, basta che si fa una ricerca un po' su internet, dove lo stemma comunale è quello che ha dei vincoli, come dire araldici anche no a una sua blasonatura, ha un suo contesto e viene approvato dal Presidente della Repubblica. Io immagino che sia questo qui, quello storico con la loro e poi esiste il concetto di marchio che quello lì benissimo.
Poi esiste un concetto di marchio, che è simile, ma non uguale, che fa riferimento all'adattamento, se vogliamo, tipo grafico, all'attualizzazione dello stemma, certo, in funzione della della necessità di di promuovere a volte iniziative, quindi renderlo moderno rispetto a questo tipo di stemma. Se è così, io sono contento. Qui si va a definire il marchio, quindi nella dicitura, nella rappresentazione grafica che noi abbiamo nella carta intestata del Comune. Se mi viene confermato, dove lo stile molto più minimalista, molto più moderno, con accanto la parola città di Cologno Monzese è così come viene indicato. Se è così, ha un suo significato e quindi lo lo condivido, mentre per quanto riguarda e quindi va benissimo, andrebbe andava un attimino spiegato meglio. Non so se in Commissione questo tipo di approfondimento sia stato fatto o meno. Comunque era fondamentale perché ci tengo a ricordare e vorrei conferma anche dal Segretario che per quanto riguarda lo stemma araldico del Comune di Cologno Monzese e questo qui quello che vediamo sul sul gonfalone.
Quindi chiederei conferma poi alla fine dell'intervento. Per quanto riguarda invece poi la.
L'uso e riproduzione effettivamente qui sembrerebbe che lo stemma sia avulso da questo tipo di Regolamento, perché se tu qui mi identifichi marchio e il marchio diamo per confermato è quella stilizzata con Città di Cologno. Non mi vai a gestire, a organizzare l'utilizzo dello stemma.
Quindi c'è una manchevolezza sotto questo aspetto. Lo stemma, come viene regolamentato in contemporanea, come il marchio, oppure ha una sua disciplina a partner, perché l'utilizzo può essere fatto entrambi io non dicono l'utilizzo istituzionale, però per dire un utilizzo sempre istituzionale, se non proprio dalla dalla dall'Amministrazione comunale, ma da soggetti tipo Consigliere, tipo, Assessore, altre cose potrebbe essere.
Alternativamente utilizzato o il marchio o lo stemma, quindi, a mio parere alcune disposizioni si sarebbero dovute estendere anche al allo stemma. Dopodiché nell'uso e nella riproduzione va benissimo tutte quelle che sono le indicazioni che sono state dette.
Certo è che qui manca nella nel si parla molto di divieti e si paga e si parla poco della possibilità di chi possa utilizzarlo. Invece questo stemma, ovvero questo marchio, quindi alla distinzione Marco, il sistema non so se l'ho spiegato bene, mi avete capito.
E perché non si capisce se a questo punto.
Un consigliere, un assessore, un soggetto che comunque svolge una funzione pubblica possa o non possa utilizzarlo. Ecco, allora, visto che io sono, mi sono preso tempo e sono andato anche a estrapolare nella Dipartimento degli affari interni e territoriali del Ministero dell'interno, alcuni nella raccolta di pareri, alcuni pareri rilasciati in molti casi l'uso dello stemma comunale, le altre cose.
Viene data la possibilità, proprio in funzione praticamente a quelle a quei soggetti che hanno che svolgono un munus pubblico no?
È consentito l'uso e la riproduzione dello stemma comunale da parte anche del singolo Consigliere. Ci sono i pareri, poi vi lascio, se vuole il Segretario, ovvero a chi svolge un esercizio del munus istituzionale, cioè quindi se un Consigliere, un Assessore, si vuole fare un biglietto da visita, è autorizzato a poterlo fare, a utilizzare o lo stemma o il marchio. Ecco, queste sono considerazioni che andavano probabilmente che avrei fatto in Commissione e me ne dolgo veramente perché non ero materialmente presente. Certo è che effettivamente il marchio ha una funzione certificativa di atti amministrativi. Probabilmente viene solitamente più utilizzato nella produzione di atti. Quello semplificato, diciamo quello stilizzato, ma anche lo stemma. A mio parere andava un attimino ricompreso. Adesso non so se queste sono. Ho dovuto per forza di cose fare un intervento che mi dava delle risposte, ma in realtà sono le risposte che mi sono dato. Lei mi sono dato io se c'è la possibilità di avere questi chiarimenti, perché per noi per me perlomeno, ma penso anche per il collega Morselli siano rilevanti anche per la scelta del voto da da esprimere. Ecco, tutto qui, grazie.
Grazie, Capogruppo. Cederò la parola al Sindaco. Allora, in parte molte delle cose che lei ha chiesto sono state in realtà anche spiegato in Commissione, appunto, non essendoci non.
E quindi per però ecco, nel senso che comunque poi voglio dire, eventualmente c'è sempre la registrazione da parte da parte del dirigente. Allora il discorso stemma marchio sono due aspetti differenti, nel senso che chiaramente lo stemma comunale, che è quello riportato sul ho riportato, sul gonfalone, eccetera, eccetera, eccetera e ovviamente normato già su suo di legge ed ha affidato alcuni coloni con decreto del Presidente della Repubblica. Quello eh, eh, voglio dire il suo utilizzo, voglio dire, è già normato così il discorso del marchio in realtà e che appunto poi quello che troviamo sulla carta intestata e sì, effettivamente tutti quelli che hanno un ruolo possono utilizzarlo, ma non possono utilizzarlo liberamente, perché noi abbiamo un manuale, come dicevo prima, di immagine coordinata, che è una delibera che è stata fatta anche precedente precedentemente al al al nostro arrivo e che è stato poi noi che poi noi abbiamo risistemato in alcuni punti, se non ricordo male, quando abbiamo istituito il logo di Colonia, partecipa, se non ricordo male, in Giunta abbiamo portato il luogo di cui ognuno partecipa, che è quello particolare sistema che viene utilizzato per i patti collaborazione.
Per cui, sì, il può l'Assessore, farsi i biglietti da visita con il marchio del Comune. Certo che può farlo, ma deve farlo nelle modalità previste dal previste sostanza, cioè previste sostanzialmente dal manuale di di immagine coordinata. Se voi vedete più o meno tutti gli atti o tutti i documenti prodotti da questo Comune, a prescindere dall'ufficio dal quale arrivano. Se voi ci fate caso vedete che hanno tutti una loro impostazione tra l'altro a vigilare sul discorso che tutto venga fatto correttamente.
Ci pensa l'ufficio audit, perché praticamente vengono aggiornate nell'intranet comunali, quindi tutti gli uffici comunali sanno laddove c'è un aggiornamento di qualsiasi tipo, hanno già dei moduli di carta intestata pre preparata sostanzialmente, per cui questo è questo è un po' il discorso. È chiaro che poi può nascere l'esigenza da parte del Comune di Cologno Monzese di utilizzare marchio comunale, che appunto lo stemma stilizzato e secondo i dettami del del manuale di immagine coordinata, perché chiaramente può capitare l'ICI. Nel nel regolamento sono specificate alcuni esempi no, che possono essere una medaglia con lo stemma del Comune potrebbe essere appunto le divise dei dipendenti piuttosto che altre, piuttosto che altre forme. Il discorso è proprio questo, cioè bisogna parlare di marchio proprio perché proprio quasi quasi come se fosse quasi come se fosse un un marchio registrato da parte di un'azienda, proprio per questo motivo, perché possono esserci questi diversi diversi utilizzi. Comunque sì, confermo che c'è questa differenziazione tra lo stemma e il marchio e quindi poi tornando poi alla sua domanda, se lei desiderasse farsi i biglietti da visita, non c'è nessun problema a fare business. Biglietti da visita inc in questo momento ovviamente che che che un'eco che uno ha ricopre la carica pubblica andrebbe fatto, però seguendo il manuale, quindi con le misure, con i font, eccetera, eccetera, eccetera,
Bene, altri si iscrivono a parlare.
La parola alla Capogruppo Tesauro, prego. Grazie.
Allora lista l'orario alle 23:16 direi di non perdere tempo sulle attese, sul spe, sulla speranza che qualcun altro parli, eccetera. Allora la delibera appunto viene proposta per disciplinare in modo organico e aggiornato l'uso del gonfalone delle bandiere e del marchio del Comune.
La necessità, abbiamo visto, nasce dal fatto che sono intervenute.
Delle disposizioni normative negli anni a partire dal 98, nel 2000 e Regione Lombardia normato nel 2019. Poi c'è stato il regolamento specifico per gli enti locali nel 2000. Ci si chiede quindi perché oggi nel 2026 noi arriviamo con questo regolamento, perché non ce l'avevamo.
E abbiamo sempre fatto le cose, diciamo per consuetudine, come è stato detto.
E quindi, come giustamente dice la delibera, ci stiamo adeguando alle norme nazionali e regionali.
Soprattutto per quello che riguarda appunto i regolamenti che non erano precedentemente oggetto di un regolamento comunale organico, ma allora mi chiedo però, visto che nella delibera si dice ritenuto altresì opportuno dotare il Comune di Cologno Monzese di una propria bandiera.
Ma il Comune di Cologno Monzese ce l'aveva già una bandiera è sempre stata esposta fuori insieme con le altre tre, mentre il Gonfalone, che praticamente è l'emblema storico ufficiale usato nelle cerimonie solenni e ufficiali. Già concesso.
Con decreto del Presidente della Repubblica nel 1969.
La bandiera non è altro che diciamo un vessillo e appunto noi l'abbiamo sempre esposto. No, davanti alle sedi, dalla sede istituzionale agli uffici periferici, insieme con la bandiera nazionale europea regionale, certo, non era normata, ma la consuetudine aveva comunque ufficializzata con questa delibera. Quindi introduciamo formalmente la bandiera comunale, definendo le caratteristiche e ben definito nella nella delibera, nella nel Regolamento tra porrei rettangolare con Mark Milley, verticali, eccetera, eccetera.
Ma.
Mancava il manuale esatto, però.
Non era forse così urgente, visto che abbiamo tutte queste cose da da da verificare da fare in questo Consiglio comunale, ma ne prendiamo atto e quindi definiamo infine in questo in questa delibera parliamo anche di appunto marchio.
Come diceva il collega, l'utilizzo del marchio, che è costituito dallo stemma e dal logotipo Città di Cologno Monzese avesse grafica è unica si dice e costruisce nell'insieme di stemma e logotipo, il marchio dell'ente e soprattutto l'utilizzo del marchio stesso, che è vietato da parte dei soggetti estranei. Infatti, come ha ricordato il Sindaco, il Comune ha un manuale di immagine coordinata e l'uso deve essere autorizzato dall'ufficio audit per eventuali iniziative manifestazioni dei 20 ritenuti di particolare rilevanza culturale e scientifica, sociale, educativa, sportivo, ambientale ed economica, promosso da soggetti pubblici e privati, ma non solo, anche tutti i loghi che sono usati sui documenti, come ricordava il Sindaco, sulle medaglie, indumenti e quant'altro.
Quindi questo regolamento norma tutto ciò, va Va bene nulla da ridire, perché appunto prima non c'era, forse non non c'era tutta questa urgenza di portarlo grazie.
13 scrivono col.
La parola zone territoriali il problema grazie, Presidente. Sarà anche abbastanza rapido, visto l'ora.
Effettivamente sì, no, eccetera piuttosto urgenza, però mi unisco Perris rispondendo, diciamo la parte finale dell'intervento della Capogruppo, rispondendo anche al consigliere Perrone, cosa fa questa Amministrazione? È quello che non ha fatto l'Amministrazione precedente non c'era l'urgenza, ma questo regolamento era da fare, non è una priorità del dell'amministrazione e quindi semplicemente non è stato messo dentro come come ci ricordiamo nella Capigruppo è stato messo dentro, visto la mole di di cose che dovremmo fare anche nei prossimi, nei prossimi Consigli è stato inserito qua, non è una cosa trascendente, non è una cosa che ci cambia. Siccome mentre la vita va a normare uno Stato, diciamo una cosa che avevo già nell'utilizzo già.
Diciamo:
Consolidato, ecco, diciamo così, nuovi fino al termine, grazie. Detto questo.
Grazie, onorevole. La parola al Capogruppo golpe, prego.
Non sarei intervenuto, ma poi è andato alla sollecitazione del collega Zanella, naturalmente mi porta a dire qualche parola. No, siccome voglio dire poi nelle nel quale si legga no con le cose fatto no, quindi ce l'ho qua Regolamento fa ed era giusto regolamentare questa. Io tra l'altro ho fatto una sola domanda in Commissione, era quello naturalmente.
Della tutela del del diciamo dell'utilizzo improprio, quindi perché? Perché è molto importante? Perché mi ricordo storicamente alcune cose che sono sono avvenute in questa città, i colori gialli e verdi, insomma, se sono utilizzati in maniera.
Come dire, anche diciamo furbescamente, ecco, uso questi termini, chiaramente non possono portare un vantaggio. No, se poi magari gli metti dentro una mezza cosa sembra, semmai è uguale, siamo quelli che non cambia niente, insomma, ecco, quindi era giusto naturalmente fare questo, diciamo un regolamento normare questa cosa, perché sembra così, ma sono cose delicate e importanti e naturalmente.
Diciamo:
La la città di Cologno Monzese, così come è stato poi insignita giustamente dal Presidente, eccetera e che e chi.
Ah, era un socialista socialdemocratico, voglio dire, va be' comunque, però è stato Presidente della Repubblica e quindi naturalmente. Ecco allora io penso che non ci sono cose da aggiungere. Prego rumore. Sì, se se se se è democristiano, giustamente che questa sera non si scappa, vuol dire per 30 anni è stato sempre così. Quindi voglio dire su questa cosa c'è poco da aggiungere, era una cosa che andava fatta, è stata fatta il marchio, senti il marchio quello che tu hai detto che approfondito eccetera è chiarito qui è abbastanza bene. Devo dire la verità. Io penso che non ci sono grossi dubbi. Ecco, cioè l'unica domanda che avevo fatto era quella. Chi è esercita il controllo, ecceda questo è il punto importante. Chi esercita il controllo rispetto all'utilizzo improprio, eccetera, eccetera. Questa è l'unica cosa che va fatta con attenzione. Il resto mi sembra che è scontato e quindi poter poi Zanelli puoi fregare, si è fatto anche questo, un altro regolamento, un atto, regolamento, un altro Regolamento. Siamo arrivati al 31 no, un alto irregolari quelli impor quel quelli importanti non si fanno, ma questo questo è fatto, va bene la parola l'ha chiesta.
Case a Casiraghi, cosa? Una cosa velocissima, sennò qua veramente. No, riprendere un attimo quello che ha detto il Commissario. Il consigliere Volpe ha sbagliato per dire che il Capogruppo volte, perché è la regolamentazione serve, secondo me, a maggior ragione, sull'abuso che viene fatto nei canali social, perché delle volte sui social ritroviamo gruppi fantomatici che hanno proprio usato lo stemma del Comune di Colonia e inducono anche a pensare a delle eventuali comunicazioni ufficiali da parte, quindi deve essere controllato perché non sembra, ma quello è proprio il canale dove ci sono maggiori abusi.
E bisogna controllare, segnalando bisogna con la avere 1.000 occhi segnalare l'eventuale in gruppo che non rispetta il regolamento e quindi un documento al Comune. Il Comune provvederà ASA, non so a sanzionare, a a chiudere e a non lo so, però se c'è un abuso di un logo, beh, è giusto che venga segnalato.
Bene.
Non c'è nessun altro.
Votiamo votiamo. Passiamo alla votazione, prego. Votiamo.
Io non l'ho proposto, perché credo che tutti gli interventi avevano col era contenuta anche alla dichiarazione di voto, quindi tutti d'accordo. Votiamo.
Ah, la l'esito della votazione. 16 favorevoli, un contrario e due astenuti non c'è l'immediata eseguibilità.
Sono le 23:25, vi chiedo come procediamo, nel senso che adesso.
Ci sono delle mozioni sono le 23:26 prego, capogruppo Tesauro.
Allora, esattamente questa cosa che voleva avere, direi il mio collega Di Bari, siccome c'è tra pubblico, sono due mamme e volevamo chiedere di discutere almeno la mozione per i centri estivi, vista l'oraria, l'orario.
Sì, chiediamo l'inversione del punto e discutiamo quella perché poi dopo sicuramente sarà tardi e sarà sciolto il Consiglio comunale, visto che comunque appunto ci sono qua due mamme e hanno avuto la bontà e la pazienza di ascoltarci fin adesso 16 e la numero 13.
Aspettate un attimo più elabora. Ha chiesto la parola per che cosa? Io posso essere d'accordo sulla proposta della Pisauro, però vorrei che venisse stasera comunque discussa la mozione che abbiamo presentato io e Rocchi sulla realizzazione di sistemi antintrusione e salvaguardia della casa delle Associazioni. Anche perché è una roba di marzo. Siamo arrivati a ottobre.
Ormai adesso cambieremo anche l'ora solare e quindi credo che sia importante tanto qua si tratta di dire sì, conto.
Non è che c'è l'alternativa.
Allora, scusate, scusate, allora c'è una richiesta da parte del gruppo di Fratelli d'Italia di invertire il punto e di andare al punto numero 13 e poi per abbuoni, chiede di discutere il punto numero 11, quindi di fare le 2:02 mozioni e poi credo che dobbiamo andare a casa.
Siete d'accordo?
No, mi rimetto all'Assemblea, dite non lo so.
Prego, sono d'accordo a debba delle entrambi a entrambi, perché penso che diciamo tranne tranne i presentatori, non so se non ci sono situazioni di contrasto, così porti, eccetera si possono risolvere in una mezz'oretta, tre quarti d'ora al massimo. Nel frattempo alleggeriamo perché ce ne sono parecchie di mozioni che vanno discusse. C'è anche quella, voglio dire, del parcheggio della tangenziale ho capito, ho capito, però purtroppo io c'ho un ordine del giorno e se decidiamo di invertirlo, deve decidere all'Assemblea, quindi chiedo alla maggioranza: ah, scusi, lei ha chiesto se possiamo.
Scusa tutte e due, tutte e due o che mi sono arrivate due richieste da parte di Fratelli d'Italia e uno da adesso in avanti Roget due e lei è d'accordo. Chiedo alla maggioranza di esprimersi per favore.
Prego, Morsillo. Allora buonasera a tutti. Grazie, Presidente. Allora, per rispetto alle mamme che hanno aspettato fino adesso per discutere, io direi che questo punto si può.
Si può affrontare, si può affrontare. Mi fermerei a questo. Sono contrario a proseguire dopo questo punto. Quindi questo punto. Sì, tutto il resto ci fare. Per quello che riguarda il Gruppo Misto ci fermiamo.
Altri della maggioranza.
No, scusi, propone la sua posizione. L'abbiamo chiarito la sua posizione, l'abbiamo chiarito e lei ha fatto una richiesta. Adesso. Prego, Caputo.
Anche noi, come Partito Democratico, ci accodiamo al parere del gruppo misto.
Bresciani, prego.
E i metodi del Consiglio comunale Con queste dispiace. Prego, bruciano no, e anche noi siamo d'accordo. Cominciamo a fare il punto sul che è stato richiesto e poi vediamo se c'è tempo, andiamo avanti. Se ce la sentiamo, se andiamo avanti, va bene, nel nei anticipiamo uno gli altri li lasciamo. Ferrari, ordine e per invertire l'ordine del punto richiesto dal capogruppo Tesauro bene, c'è una larga maggioranza. Do la parola alla esplosioni d'Italia dal gruppo di Fratelli d'Italia per illustrare il punto numero 13. Prego.
Sì, Presidente, e questa è una mozione datata 16 giugno.
Il Consiglio comunale di Cologno Monzese premesso che: a febbraio 2025 l'Amministrazione.
Si era pubblicamente impegnata a garantire i centri estivi per le scuole secondarie a partire dal 2026, ponendo come unico vincolo il raggiungimento di almeno 10 richieste da parte dei genitori. Nonostante il raggiungimento dell'obiettivo: l'assessorato competente ha negato l'attivazione tempestiva del servizio nel corso 2026 per mancanza di fondi, rifiutando le soluzioni di compartecipazione proposti dalla famiglia, adducendo motivazioni non convincenti.
Questa carenza cronica di risorse deriva da una ritirata incapacità di programmazione, come dimostrato nel marzo 2025 con la perdita di finanziamenti a fondo perso del buon del bando regionale sprint per non aver presentato alcun progetto sulla disabilità sul nostro territorio considerato che: durante la seduta del Consiglio comunale dell'11 giugno 2026, a seguito di un'interrogazione consiliare presentata dal gruppo di Fratelli d'Italia in data 18 maggio 2026.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione ha ufficialmente ammesso in Aula la totale mancanza di programmazione iniziale da parte della Giunta, dichiarando che l'amministrazione è dovuta ricorrere a una variazione di bilancio d'urgenza, poiché le somme necessarie non erano stati minimamente allocate nel bilancio di previsione anno 2026, tale tardiva e confuso appezzo amministrativa ha generato il caos attuale. Il supporto educativo ad personam rapporto uno a uno e una condizione tassativa per l'iscrizione dei ragazzi sia Cologno Monzese sia nelle strutture fuori territorio.
La gestione del dell'anno in corso si è ridotta a un inaccettabile scaricabarile economico sui privati, chiedendo alle famiglie di anticipare migliaia di euro a tariffe piene con l'indizione tardivo di un bando di rimborso autunnale.
Ignorando canali di finanziamento statali chiari e strutturati, come il Fondo per le attività socioeducative a favore dei minori, la legge 199 2025.
Rilevato che l'ammissione della variazione di bilancio conferma che il diritto all'inclusione e al sostegno educativo dei minori con disabilità non viene gestito come una priorità sociale e doverosa e dovere è dovere del Consiglio comunale a evitare il ripetersi di simili paralisi burocratiche e garantire che i bisogni dei cittadini più fragili trovino adeguata e preventiva copertura finanziaria negli atti di programmazione strategica dell'Ente, impegna il Sindaco e la Giunta comunale a prevedere, stanziare in modo strutturale già all'interno del prossimo bilancio di previsione, le risorse economiche necessarie e sufficienti a garantire la totale copertura dei servizi educativi ad personam educatori uno a uno per gli alunni con disabilità delle scuole secondarie, evitando il ricorso a variazioni di bilancio tardive d'urgenza ad attivare tempestivamente entro il primo trimestre dell'anno, i tavoli tecnici e i bandi necessari al censimento delle domande, al reperimento del personale educativo tramite le cooperative partner, scongiurando la carenza di organico che ha penalizzato le famiglie, quest'anno a monitorare costantemente le finestre di accesso ai finanziamenti sovracomunali e regioni Dipartimento per le politiche della famiglia, attivando gli uffici con congruo anticipo, affinché il Comune di Cologno Monzese non perda mai più i fondi statali e regionali a fondo perduto destinati ai centri estivi per la disabilità.
Grazie, consigliere Di Bari. Credo che chiederà la parola anche a nome dell'Amministrazione dell'Assessore del Corno. Prego, ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Allora, cercherò di rispondere in modo diciamo abbastanza articolato alla.
Mozione che ha presentato il il consigliere Di Bari. Allora, intanto, rispetto diciamo ad alcuni punti della mozione è stato già risposto, come lei ha fatto riferimento durante appunto la presentazione dell'interpellanza.
Il Comune di Cologno Monzese non ha mai perso alcun finanziamento. È stato spiegato più volte che quel finanziamento era in termini di ambito e quindi non c'è stato assolutamente nessuna, diciamo, elusione rispetto al a questo finanziamento. È vero che nello scorso anno, diciamo in nel DUP l'Amministrazione si era impegnata.
Diciamo a rafforzare, anche attraverso un confronto con i rappresentanti dei genitori e a rafforzare il servizio dei centri ricreativi estivi, che comunque abbiamo già rafforzato in questi anni. Lo voglio sottolineare, lo voglio precisare, nonostante le condizioni economiche e sicuramente non favorevoli, però ci eravamo impegnati a valutare la possibilità di, diciamo, introdurre una apertura sperimentale.
Di una struttura del centro estivo riguardante la secondaria di primo grado, cioè alle medie, cosa che non è avvenuta, non avveniva Cologno Monzese dal 1.002, dal 2019 2019 del 2018, dove fu introdotto in modo sperimentale, ma solo per quell'anno.
Naturalmente con la corsia preferenziale, diciamo, per i ragazzi a flat affetti da la disabilità.
Purtroppo, diciamo, nelle nelle risorse economiche del bilancio non siamo riusciti ad individuare naturalmente questo appostamento.
E quindi siamo comunque abbiamo dato un segnale credo importante, di variazioni in termini positivi, cioè di un comunque di un rafforzamento, come ha detto lei prima, con la variazione di bilancio di ben 50.000 euro che abbiamo diciamo elargito attraverso un sistema di bando di gara al come contributo alle famiglie che naturalmente avevano bisogno di questo servizio.
Quindi io credo che se da un lato chiaramente ci sono stati problemi economici e questo naturalmente lo lo riconosciamo dall'altro lato, però abbiamo fatto uno sforzo importante, cioè questi problemi economici li abbiamo sostanzialmente recuperati con uno stanziamento di 50.000 euro e vi assicuro che non era neanche non è stato nemmeno facile trovare quelle risorse al fine appunto di.
Diciamo di offrire attraverso un bando di gara, il contributo alle famiglie. Credo però che dal punto di vista del bando di gara il numero di richieste sia stato abbastanza esiguo, cioè non è stato elevato, adesso non vogliono naturalmente aprire una polemica, ma il numero di richieste sta acquisiti. In ogni caso noi questo contributo l'abbiamo, l'abbiamo, diciamo elargito.
Ora è chiaro che c'è un discorso di prospettiva sul discorso di prospettiva. L'impegno. Naturalmente la valutazione e l'impegno resta fermo, ma bisogna fare i conti con le esigenze di bilancio, con il bilancio di previsione. Io ho chiesto questo, lo posso dire naturalmente come obiettivi di utilizzare quelle 50.000 euro che noi abbiamo ottenuto attraverso la variazione di bilancio in modo strutturare, allocarli per l'apertura a Cologno Monzese, appunto di una struttura che ci consentirebbe diciamo, di offrire 8 10 posti.
Naturalmente riferito alle secondarie di primo grado e con la corsia preferenziale dei disabili.
Naturalmente questo è un impegno che deve essere però valutato in termini di approvazione del bilancio, perché è chiaro, come voi sapete, che la riduzione sensibile dei trasferimenti dello Stato e altre problematiche che sono subentrate, soprattutto negli ultimi mesi con l'aumento dei costi dei servizi, la o il rinnovo delle contrattazioni, eccetera ci ha esposto, ma non solo Cologno Monzese. Tutte le realtà locali, soprattutto sulla spesa corrente, ha una situazione certamente non florida, non facile, quindi è chiaro che naturalmente noi dobbiamo cercare di coniugare le 2 esigenze.
Riusciremo io sinceramente non posso assumermi un impegno così fermo, così netto, a parte che poi questa è una mozione, poi deciderà il Consiglio comunale, perché non voglio né naturalmente illudere rispetto a un determinato processo, però il fatto che comunque ci sia stato ancora una volta una richiesta per cercare di allocare queste risorse e di renderle strutturali. Questo è un segnale politico importante che naturalmente e bisognerà valutare se.
Troverà una composizione in termini di contabilità economica?
Io credo comunque che sul versante lo ripeto dei centri estivi, nonostante tante difficoltà, noi in questi anni abbiamo rafforzato il servizio. È una tendenza positiva e vi assicuro che nelle realtà circostanti un servizio di questo tipo non è sempre garantito come quello che ha garantito storicamente, certamente, quindi anche con le precedenti Amministrazioni, il Comune di Cologno Monzese, ma che comunque questa in questi anni noi abbiamo dato un segnale sarà pur limitato sarà pur.
Diciamo, imperfetto, di rafforzamento. Valutiamo adesso valuteremo nelle prossime nella nella prossima approvazione del bilancio, se possiamo fare un successivo passo in avanti, naturalmente lo ripeto, compatibilmente con il con l'impianto di bilancio in generale qui o l'assessore al bilancio, che ogni giorno giustamente ci richiama a determinate situazioni, perché vi assicuro effettivamente che non è facile naturalmente garantire già i servizi presenti per la situazione economica in generale, che impatta soprattutto sulla spesa corrente. Grazie. Grazie, assessore. Proprio tribunale. Sì, Presidente, anche per dare degli elementi da tutto il Consiglio comunale, per poter votare a favore anche di questa mozione. Il segnale che proviene dall'assessore, è evidente che un segnale positivo perché ha quindi.
Recepito. Ecco che c'è una problematica che va risolta e venga impegnato il CUN, il diciamo nel bilancio che ci siano delle risorse affinché si possa coprire i costi che le famiglie devono sostenere. Ogni anno per l'iscrizione ai centri estivi e per avere quindi un educatore vede, rispetto al cioè, mentre il passato da quello che ho preso le famiglie hanno avuto il contributo, quest'anno è successo che.
Eh no, non hanno avuto il contributo. No, ma adesso le spiego da quello che so io e non hanno avuto il contributo che hanno dovuto anticipare le somme di denaro per pagare il il il servizio, il bando è stato quando è pubblicato, quindi le risorse. Tra l'altro c'è un limite all'ISEE.
Eh sì, però dico purtroppo rispetto al passato, le famiglie hanno anticipato le le le risorse, quindi i costi per sostenere il servizio con migliaia di euro, perché potete immaginare che il rapporto è 1 a 1 e quindi è una spesa abbastanza importante e tra l'altro nel bando prevedeva espressamente che deve essere rimborsato se c'è un educatore, cosa che invece non è facile trovare gli educatori e quindi ecco e infatti non hanno potuto aderire, proprio perché non c'era le le diciamo il rimborso per per l'educatore e in questo, siccome avevo un istruttore e non un educatore e quindi non possono ottenere il rimborso. Ecco, questa è la spiegazione tecnica ed è per questo che quindi queste famiglie non potranno godere, diciamo di questo o di del bando che poi è stato pubblicato a seguito delle variazioni di bilancio che ha messo a disposizione questi 50.000 euro. Allora, a fronte di questo, proprio per cercare di evitare queste problematiche, per questo è la mozione di cercare di avere questa come Consiglio comunale, di impegnare la Giunta ad avere questa sensibilità, non che non l'abbia avuta e no e non già, però di di di prestare maggiore attenzione e fare in modo che queste risorse vengano effettivamente destinate, quindi ai.
Alle famiglie che hanno queste problematiche di ragazzi che che con disabilità, insomma, devono AFO debbono essere poter frequentare, hanno tutto il diritto, come tutti i ragazzi, di frequentare i centri estivi e a maggior ragione queste famiglie devono essere anche aiutati, perché i costi per i centri estivi per affrontare, quindi diciamo anche i costi dell'educatore sono abbastanza importanti. Ecco, io credo che io e un segnale positivo che come Amministrazione nel nostro complesso, noi diamo perché io abbiamo accolto il parere favorevole del dell'Assessore e se come Consiglio comunale diamo un segnale positivo di allocare queste risorse di volta in volta per sostenere questi servizi. Ecco, io credo che tutta la politica Colognese, a mio avviso ne esce positiva e come Consiglio comunale facciamo tutti quanti una bella figura su questo servizio, soprattutto per aiutare le famiglie che hanno queste problematiche. Grazie.
Grazie di Bari. Ci si iscrive a parlare? La parola al al consigliere Marsilio, prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Allora, la mozione che.
I colleghi di Bari e pesavano presentato e anche Volpe gli altresì, però quelli che l'hanno esposta sono Tesauro e di Bari, e credo che sia una mozione e dice che sia un segnale di civiltà, perché andare incontro a sopperire alle esigenze e ai bisogni dei cittadini, specialmente quelli più in difficoltà, sia una cosa positiva. Io sono confortato dalle parole dell'assessore Alessandro Del Corno perché conosco la il suo lavoro. Conosco la sua sensibilità, ho apprezzato la sua apertura. È chiaro che lui deve fare i conti con i problemi di bilancio perché aiuteremo tutto il mondo, ma purtroppo il bilancio il bilancio è quello.
E bisogna cercare di trovare le risorse per risolvere questo problema, ma io credo che se ci mettiamo la buona volontà si possa fare e quindi anticipo già anticipo già giusto per guadagnare tempo anche la posizione del Gruppo Misto che è quella di votare a favore.
A al Capogruppo bruciano e ringrazio il Presidente e chiedo cinque minuti di sospensione per un consulto forzata. Prego.
Per cortesia, Consiglieri, se li tornate al vostro posto, Beggiato, perché dobbiamo fare l'appello nominale.
Quindi, per favore, Rebeggiani, grazie.
Prego, Segretario, procediamo con l'appello.
Stefano.
Bresciani Mario.
Angelica alla Libia.
Caputo Ferdinando.
Mi chiedono per cortesia, se potete inventarvi.
Un attimino che ricominciamo.
È.
Vai aree deve fare.
Avete pregiato tutti.
Volpe, ma anche Volpe, dove Béjart.
Di Bari deve pigiare.
Ronzino.
Bresciani no, deve pigiare.
Non lo so, hanno annullato, poi sono orologio.
Bene rifacciamo Zanelli Stefano.
Bresciani Mario Cangelli Carla Libia Caputo Ferdinando Caroleo Maria.
Casiraghi Monica.
Citrullo Luciano.
Cocceio Giovanni sì della pelle Fabio, assente. Ingiustificato dei vari Giuseppe.
Ferrari, Laura Filieri, Olindo.
Sia felice Tiziana assente ingiustificata Morsillo Alessandro per la Villari Martina assente Pellegrino Leonardo assente per ragioni Massimo.
Perego Dania assente giustificata Rocchi Angelo assente giustificato ronzino Carlo.
Russo Giuseppe.
San Garetti Doriano Tesauro Gianfranca polpi Isidoro.
Zanelli Daniele, grazie. La seduta è valida. Grazie, Segretario. Chi chiede la parola?
Prego, Capogruppo Cruciani. Immagino, a nome della maggioranza e del resto della maggioranza verso la maggioranza, grazie, Uffizi.
Va bene, allora, intanto ringraziamo per questa mozione e l'occasione di discutere un tema che è dedicato e che ci vede comunque impegnati, come ha ben sottolineato l'assessore Del Corno, questa Amministrazione ha già cercato di trovare una soluzione, ha impegnato 50.000 euro, si è aperta ad un bando e quindi già una parte di.
Soluzione è stata proposta nell'anno nell'anno corrente, quindi apprezziamo la PET, l'apertura del del del del nostro Assessore, che guarda anche avanti, guarda nella prospettiva di quelli che saranno gli anni gli anni prossimi.
E riprende, come già ho detto, quella sensibilità che noi abbiamo sempre dimostrato, anche cercando di mantenere Q con tutte le difficoltà aperti e cercando di anche di ampliare quelli che sono stati i servizi per i i centri estivi.
Quello che ovviamente si cercherà di fare comunque di mantenere questi centri estivi aperti a tutti, con un'idea, di integrare, di incorporare un po' tutti per non lasciare da da parte o comunque evidenziare e.
Mettere in in in situazioni di differenza alcune, alcune alcune alcuni.
Alcuni ragazzi. Ecco, allora, tenuto conto di questa apertura, io credo che si potranno valutare per i prossimi anni nel prossimo bilancio, nel triennale le possibilità, ma questa sera.
Quello che non possiamo prenderci come impegno e in vista anche della preparazione del prossimo bilancio, non possiamo prenderci i come impegno di stanziare in modo strutturale qualche cosa, perché dobbiamo cercare di integrare il tutto in quello che saranno i bilanci prossimi, però ribadiamo questa volontà che è già stata espressa dal dall'Assessore, una volontà che è stata ribadita anche da tutto il resto della maggioranza e dal dall'assessore al bilancio. Quindi io credo che stasera non possiamo dire sì alla.
Alla alla mozione, però possiamo dire sì, ci impegniamo per i prossimi anni a fare qualcosa di concreto e di trovare le risorse che magari potrebbero essere anche anno per anno, con delle soluzioni che via via cercheremo magari sperimentali, magari riproposte, bisognerà magari anche consultare e coloro che mostrano questi bisogni, consultare le le le le possibilità che anche il la città propone e poi attuare, attuare qualche cosa. Quindi quello di stasera per noi, per il resto della maggioranza.
Sarà un no a questa mozione, ma un sì alla possibilità, alla volontà di trovare soluzioni di bilancio all'interno del bilancio dei prossimi anni. Grazie, Capogruppo bresciani della parola che proprio Volpe, prego. Ne ha facoltà.
Se si notano anche chiedo scusa.
Prego, scusi, Presidente, perché mi interessava, perché capisco l'intervento di bresciani sui 50.000 euro, però cerchiamo di capire di quante somme effettivamente nessuno sono impegnate. Infatti volevo chiedere questo all'Assessore se ci può dare questo elemento nella discussione.
Ah, è stato fatto questo bando di 50.000, di 50.000 euro e io so che le famiglie avranno speso 2005 3.000 euro per i centri estivi. Capire allora, visto che ha già i dati. Assessore, quanti quante famiglie hanno partecipato al bando e hanno quindi percepito queste risorse sono quattro famiglie, dovrebbe essere 4, se sono 4 4 per 3 12 12.000 euro, quindi stiamo parlando di 12.000 euro non di 50.000 euro, cioè cerchiamo di capire bene di cosa parlo di cosa stiamo parlando, perché se strutturare vuol dire stanziare e 15.000 euro. Io credo che in un bilancio di un di un Comune di 15.000 euro, sono veramente una cifra irrisoria, ecco, e vorremmo dire dare un contributo sostanziale a delle famiglie che hanno necessità. Quindi questo è il discorso. Se parliamo di 50.000 euro messi a bando e poi mi pare, e poi è di questo bando vengono utilizzate 15.000 capite che stiamo parlando di cifre. Ecco, quindi io vi invito cortesemente dopo che l'Assessore ci dà delle risposte a riflettere e a rivedere cortesemente la vostra posizione. Non cercate, guardate, la volete fare, volete cambiarla volete far la vostra stralciamo tutti i nomi, va bene, fatela voi due noi ci asteniamo, voi votate a favore, però cerchiamo di dare un contributo alla città ed essere collaborativi una volta tanto Capolupo copie. Mi scusi. Ha chiesto la parola l'assessore Del Corno. Credo che sia opportuno dopo l'intervento di pare da del Corno. Prego.
Dopo del Corno.
No, c'è stato dando dei dati, quindi.
Eh sì, sono le richieste sono che sono pervenute, sono quattro di quattro di quattro famiglie, però io volevo precisare un aspetto che mi sembra molto importante, cioè bisogna distinguere tra il bando, il bando si può finalizzare esclusivamente dove l'abbiamo finalizzato l'obiettivo, però diciamo di partenza e che rimane, come ha detto giustamente il il consigliere Bresciani rimane come impegno politico. Poi naturalmente si dovrà valutare in che forma e in che modo quando si può realizzare.
Era quello di ampliare la platea del servizio dei centri estivi, anche toccandole secondarie di primo grado, che attualmente non sono presenti sul territorio. Lo ripeto, l'unica sperimentazione risale al 2018. Allora è chiaro che se si va, se si dovesse andare in questa direzione, bisogna tenere insieme naturalmente il servizio esteso in generale ai ragazzi delle secondarie di primo grado. Parliamo comunque di misure contenute. Non possiamo offrire un servizio generalizzato con la priorità per i ragazzi affetti da disabilità.
Cioè le 2 cose vanno insieme, noi non possiamo impropri anche in prospettiva, a realizzare dei centri che si rischiano poi di tramutarsi in diciamo in riserve indiane oppure centri ad persona, perché questo va completamente in antitesi ad un discorso di integrazione, quindi questo mi pare un punto che comunque va precisato perché non non si può istillare, diciamo delle delle delle aspettative, delle illusioni che poi magari cioè fin finché si parla di bando, si può andare in quella direzione, ma se si vuole rendere questo tipo, diciamo di sé, di ampliamento, di servizio strutturale, attenzione che dobbiamo fare un ragionamento più generale, considerando come priorità certamente la categoria dei ragazzi affetti da disabilità, grazie. Grazie, Assessore. La parola al Capogruppo Volpe, prego.
Allora io comprendo perfettamente quello che ha detto l'Assessore, sia prima che adesso, e naturalmente anche l'intervento di bresciani che parlava a nome della maggioranza, ma conosco anche, diciamo, e del resto della maggioranza, scusate, conosco naturalmente.
Al di là diciamo, ci troviamo contrapposti, conosco naturalmente la sensibilità della persona e non solo. Allora io farei una proposta di questo tipo. Allora il problema qual è? Che nella siccome sono sottoscritto anch'io voglio dire questa mozione, se il problema era quello di prevedere e stanziare in modo strutturale, io proporrei di scrivere in questo modo: sono una un sottoscritto, un uno che ha sottoscritto la mozione, quindi a prevedere, virgola compatibilmente con le risorse allocate nel prossimo bilancio di previsione. Quindi, compatibilmente con le risorse allocate nel prossimo bilancio, di più le risorse economiche toglierei necessari a garantire la totale, la copertura del servizio educativo punto ad personam per gli alunni con disabilità delle scuole secondarie.
Ma in questo modo. Scusi, scusi, compattate, fateci dire al vostro e poi interviene il Sindaco. L'esercito, compatibilmente con l'arrivo. No, no, allora no, non diciamo in modus potremmo anche cassarlo questo punto, eccetera, a mio avviso, né se troviamo un'intesa che voi volete formulare in un altro modo giusto. Ecco perché perché io ritengo che non possiamo uscire, ma indipendentemente indipendentemente se sono 4 10 o una sola persona. Allora, queste cose sono cose che rimangono veramente, diciamo nella cosciente, non non si possono non affrontare, si può affrontare e trovare la soluzione. Troviamola adesso non usciamo, voglio dire, con una cosa contraria a una cosa che è perché hai detto ha detto i 50.000 vediamo e di troviamole. No, ci sono le possibilità per trovare una soluzione. Io penso che si può fare, lo troviamo il modo come riscriverlo. Voglio dire se ma la compatibilità significa.
Diciamo dare la possibilità di vedere, laddove è possibile di inserire queste qua. La parola all'assessore Del Corno oppure allora telegrafico poi dopo non lascio chiaramente la parola ai Consiglieri, ai consiglieri comunali. Allora ci sono due piani: allora, il discorso della compatibilità economica e su questo è stato già detto da parte del consigliere Bresciani e anche da parte di da parte sua. Consigliere Volpe. Quindi c'è un discorso di verifica della compatibilità economica. L'altro piano, però che lo ripeto, l'ho detto prima al.
Al al Cons, al capo al Consigliere Di Bari.
È quello che noi non possiamo garantire un servizio ad personam, ma uno a uno, cioè non possiamo finalizzare esclusivamente se individuiamo l'ampliamento del servizio, quel tipo di servizio esclusivamente per una categoria, diciamo di di bambini.
Questo si può in parte si potrebbe in parte recuperare con i criteri. Naturalmente noi ampliamo il servizio per otto 10 bambini. Faccio questo esempio e all'interno dei criteri stabiliamo che la corsia pre periferie preferenziale e per i ragazzi affetti da disabilità, ma non possiamo diciamo utilizzare le risorse per ampliare un tipo di servizio, quel tipo di servizio finalizzato solo in quella direzione. Non è possibile risolvere anche le somme, anche le somme che noi.
Se tribal, prego. Però poi velocemente, anche perché mi pare che il discorso non è garantire che il servizio, perché il servizio allora i bambini devono fare il centro estivo e noi stiamo dicendo che bisogna garantire il servizio all'interno dei centri estivi. Quello che stiamo dicendo è garantire il rimborso.
Scusate, il pubblico non può parlare. Ci avete detto i vostri rappresentanti pongono in rappresentanza del Consiglio comunale, prego garantire il rimborso, quindi di queste somme che vengono sostenute dalle famiglie, ma più che il rimborso avere proprio il suo da subito il sostegno, come è sempre avvenuto e garantire, quindi l'educatore e io credo che se il Comune si impegni a trovare l'educatore o eventualmente come avveniva in passato e l'educatore che l'educatore lo lo trovi, lo trovino, lo trovano le famiglie, come è avvenuto in passato, ma a garantire la copertura economica, cioè il servizio, come dire, deve essere necessariamente garantito un servizio per i ragazzi che che devono fare il centro estivo, quindi sostanzialmente garantire le risorse per fare questo servizio per poter, quindi non è garantire il servizio in sé e garantire le risorse questi animali. La parola al Capogruppo ma stiamo parlando di bambini, di ragazzi con disabilità e io.
Bresciani, prego.
Allora, io vorrei che davvero ossi si comprendesse l'apertura politica che è stata fatta stasera e il fatto che questa Amministrazione, questa maggioranza ha espresso nuovamente una volontà di andare incontro a queste famiglie poi per quanto riguarda la mozione, non possiamo davvero votarlo. Io vi chiedo di apprezzare, prendere per buona la volontà politica che abbiamo espresso e poi certe cose si possiamo modificarle. Ha ragione, però dovremmo togliere, ad esempio, questa carenza cronica di risorse derivate ha poi la perdita di finanziamenti a fondo, ma è successo l'assessore alla pubblica ha ufficialmente ammesso la mancanza di programmazione iniziale, cioè tutte queste cose qua non le possiamo accettare sostegno educative non viene gestito come una priorità sociale, cioè capisce capite che allora allora quello che stiamo proponendo, ragazzi, basta, scusate, adesso interviene lui. Poi c'è la Tesauro abbia. Scusi di Bari. Abbiamo capito perfettamente abbiamo capito perfettamente, però facciamolo finire. E poi al Tesoro.
Ho capito, l'ho capito cosa sta dicendo e da e da un'ora che diceva sempre la stessa cosa. Quello che sto dicendo per conto di questa parte della maggioranza è che noi abbiamo fatto questa apertura dimostriamo la nostra volontà politica a da accettare il contenuto, l'idea di questa mozione e cercheremo di garantire il migliore soluzione possibile, che sia il bando che si altro nel compatibilmente con le risorse di bilancio. Questo è.
No, beh, in questo caso, in questo caso e in questo caso lo si vedrà nel bilancio che verrà presentato in questo momento non lo possiamo garantire con una cifra.
Degli atti arriverà, okay, abbiamo capito quando riceverà il bilancio, c'erano gli atti, prego, tesoro.
Allora Presidente, Sindaco e colleghi, non so che l'orario purtroppo è molto avanti e che questa sera finiremo tardissimo. Abbiamo portato in Aula questa mozione, che non vuole essere un processo all'Assessore, ma una soluzione a una problematica di cosa? Parliamo di centri estivi per le scuole, per le scuole secondarie, per alunni con disabilità, di educatori,
Senza quell'educatore il ragazzo non si può iscrivere né a Cologno né fuori territorio. È un requisito tassativo, non optional. Abbiamo ascoltato l'intervento del Capogruppo bresciani a nome della maggioranza viene rimarcato che non è possibile prevedere in maniera strutturata l'allocazione a bilancio di risorse, ma ricordiamo che Regione Lombardia, ma anche a livello nazionale ci sono sempre dei bandi sulla disabilità.
L'Ente, quindi, deve parteciparvi tempestivamente quello che preoccupa.
E che invece si vuole sempre attendere e non prevedere monitorando effettivamente quanti sono i ragazzi che necessitano di un educatore e personale, non si può non programmare e prevedere il costo, visto che si conoscono i numeri e le realtà cittadine, non si può ricorrere sempre a una variazione di bilancio d'urgenza, così come è accaduto, quest'anno quasi con la problema quasi che la problematica non esiste.
E non basta riconoscerlo soltanto a parole, bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, perché il risultato l'abbiamo visto, è il caos per le famiglie.
Perché si sono trovate abbandonate a se stesse, han dovuto cercare in qualche modo un rimedio, tant'è vero che qualcuno non ha trovato l'educatore, ha mandato il ragazzo presso un centro e non non avrà neanche il rimborso, perché nel bando era prevista la figura dell'educatore, quindi.
Quindi le famiglie sono state costrette ad anticipare migliaia di euro a tariffa piena quando appunto si sono ritrovate, nonostante le rassicurazioni dell'Assessore, eccetera, un bando di rimborso postumo che non arriverà mai perché non rientrano nei requisiti che questa Amministrazione ha previsto, ha indicato. Quindi, secondo me è uno scaricabarile economico sul privati, e questo, mentre esiste, è chiaro e strutturato il fondo per le attività socioeducative a favore dei minori legge statale 190 9 del 2025 fondi nazionali che altri Comuni hanno preso noi. No, colleghi della maggioranza, capite che questa mozione non vi punta il dito, vi dà una mano a rivedere lo stesso incubo nel 2027 vogliamo riviverlo? Se continuate a stare sulle vostre posizioni, sicuramente lo rinvieremo, perché nel bilancio previsionale voi non all'occorrente nulla, perché dite che non ci sono i soldi che non è vero, si possono trovare i soldi per queste problematiche si possono togliere da dalle spese IMU non inutili, non necessarie.
Mentre per la disabilità la spesa è obbligatoria, se si ha il coraggio di di di di dire la verità.
E invece no, non avete il coraggio, quindi vi chiediamo di votare questa mozione ed è inutile Casiraghi che faccia in quella maniera, perché la verità sì, l'ho vista perché l'ho vista benissimo svolgere che faceva. Vi chiediamo di votare questa mozione per tre impegni di buonsenso amministrativo, uno stanziamento strutturale, perché nel bilancio di previsione si possono allocare le risorse per gli educatori, perché conosciamo già.
Il numero di quanti ragazzi ne avrebbero bisogno, non è una spesa imprevista. Sappiamo quanti sono gli alunni con pay alle secondarie, quindi si può già quantificare da novembre e non a giugno, con una variazione d'urgenza. Ed è in questo modo che si tutela il diritto all'inclusione come priorità, non come residuo e poi ci vuole la tempestività attività rent ad attivare entro il primo trimestre tavoli ai bandi per censire le domande e trovare il personale con le cooperative, okay, quest'anno. Le famiglie hanno scoperto a maggio che non c'erano educatori. Questo non deve più accadere e questo non trovare le cooperative che hanno gli educatori. Non è un costo per il Comune, okay? Non perdere più un euro, monitorare le finestre di finanziamento regionali statali, creiamo un promemoria interno, gli uffici, i fondi per i centri estivi disabilità esistono, ma hanno scadenze a febbraio marzo. Se non arriviamo, se noi arriviamo a maggio, ormai i soldi sono già finiti. Non stiamo chiedendo più soldi, stiamo chiedendo di spenderli meglio e prima questa mozione significa dire alle 10:15 20 famiglie, ma magari sono anche di meno Colognesi con un figlio con disabilità alle medie che il prossimo anno non dovranno vivere con l'ansia di non sapere se il centro estivo partirà e non dovranno anticipare i soldi per un diritto e una mozione di civiltà. Per questo chiedo a tutta la maggioranza di approvarla non come vittoria di Fratelli d'Italia o dell'IPU, dell'opposizione, ma come garanzia per i nostri ragazzi più fragili, grazie, grazie, la parola al consigliere Piero. Buoni, prego, ne ha facoltà. Grazie,
Assolutamente non è nel mio, nel mio stile, nelle mie cose. No, ha fatto così, perché nella mia mente, mentre parlava mi venivano in mente gli stanziamenti. Da lei faceva riferimento a Regione Lombardia, faceva riferimento e di grandi stanziamenti da quel punto di vista non è che ne vedo fissati dei grandi tagli e abbiamo fatto anche delle mozioni qui per quanto riguarda altre problematiche, se non si ricorda, glielo ricordo io che c'era qua anche presenti, dare dei rappresentanti, appunto di altre categorie di disabili, perché adesso di persone con disabilità vorremmo anche usare il linguaggio, quello giusto e abbiamo sempre combattuto a favore de anche avete AV. No, non a parole e coi fatti. Quindi mi mi va, vi faccia vedere lei, visto che ha detto che io facevo le facce, mi riferivo ai pochi stanziamenti che stanno arrivando a cascata dalle regioni sui comuni e a maggiore anche dallo Stato si scelgono altre vie. Mi sembra dis di dispendio di denaro pubblico. Figurati se non siamo interessati noi, a livello umano, a sostenere del de certe esigenze e ritorno semplicemente sul fatto che le faccio è che vedeva, non è che dobbiamo creare, come sottolineava l'Assessore, prima delle co del del dei canali prive non privilegiati, perché non mi permetterei mai ad personam ci mancherebbe, conosco le situazioni delle famiglie che hanno. No, lo dice lei, perché ho anche in famiglia problemi con autistici o meno. Quindi ha evidentemente si invece le rispondo e lei non può sapere come lei guarda la mia espressione posso guardare anche alla sua in questo momento, quindi stavo solamente dicendo si parla di integrazione e si parla di inserire i ragazzi, penso che anche le famiglie vorranno una cosa di questo tipo, cioè non lasciare i ragazzi non a casa devono estremo inserirsi con altri ragazzi, quindi trovare al tavolo con loro quelle che la migliore soluzione, come diceva l'Assessore, aprire i ragazzi delle sue delle.
Delle scuole secondarie, la possibilità di avere dei centri strutturati, dove anche loro parteciperanno, perché sennò delle soluzioni ci sarebbero su Cologno, ma penso che non verrebbero scelte da queste famiglie, perché o con bambini più piccoli e quindi qui c'è il divario anche dell'età negli oratori, dove non ci sono educatori. Poi il discorso che lei mi diceva a trovare gli educatori, è vero, bisogna trovarli gli educatori, okay, ma non è solamente un compito nostro. Mi si sia svegliato un mattino, bisogna dare una mano per per avere questi canali sempre aperti, ma guarda caso, anche a livello di educatori sfido lei a trovarli soprattutto nelle sì, col con le esigenze che stanno aumentando. A livello, appunto, le famiglie potranno contesta, cioè sostenere il fatto che è difficile trovarli perché aumentano e quindi bisogna prender tempo sto sposando la vostra linea. Noi non stiamo dicendo che non vogliamo, vorremmo arrivare alla soluzione migliore per tutti e non una soluzione cavalcata strumentalmente in questo modo, per far passare da questa parte che noi siamo insensibili, riverso quando sapete benissimo cosa viene speso per le per da DAD, dalla no, dal nostro Assessorato sociale, per venire incontro a tutti, forse a tutti i problemi della disabilità compreso, anche trasportino trasporti e ce ne vantiamo. Di questo, secondo noi abbiamo quei soldi probabilmente da mettere, perché son state fatte altre scelte.
Ma scelte sociali, non scelte che vengono passati così palesate, come se noi ci rendiamo spendere per altre cose. No, faremo un bel, vi faremo, non bevo una bella relazione sociale così vi renderete conto di quello che è stato allocato.
Solo al Capogruppo vuol.
Se abbassiamo i toni.
Passiamo i toni. Allora se abbassiamo i toni e riflettiamo un attimo, allora io sono così, io sono uno che ha sottoscritto questa mozione. Allora io propongo quanto segue: ritiriamo la mozione. Siccome l'impegno dell'Assessore e del Capogruppo bresciani a nome dell'altra maggioranza, non voglio sbagliare, eccetera e quello che su questo tema abbiamo, come dire, un'intesa diciamo e una sensibilità comune è giusto? Allora la ritiriamo, la scriviamo insieme, la scrivete che rappresentiamo e la votiamo con un impegno, voglio dire, compatibile con le cose che ha detto e mi sembra il minimo, ma non possiamo. Voglio dire arrivare alla votazione. Votiamo votiamo contro, se ho capito. Ho capito le motivazioni, Assessore. Ho capito perfettamente, però anche voglio dire.
Signor, sono do 15.000 euro. Mi sembra che sia una cosa in questo caso. No, giusto, non possiamo farlo in modo strutturale. Va bene, allora troviamo in. Ritiriamo qui, scusate, siamo d'accordo, ritiriamo la mozione, se si impegnano a riscrivere la insieme in una maniera che poi può portare a una soluzione condivisa, va bene, possiamo fare questa cosa?
Io propongo questo la parola al Consigliere per abbuoni provengono salutasse. Per concludere, io prima sono sceso nel pubblico e ho sentito, scusate.
Poni ha diritto di parlare, okay?
Ho percepito quello che la problematica di avere un ragazzo in famiglia autistico che deve essere aiutato, che deve ha bisogno di disservizi, eccetera.
Io una cosa che ho notato che la mozione presentata dai consiglieri di pari, eccetera, eccetera, eccetera è datata 16 giugno, 16 giugno. Voi l'avevate protocollo lì da leggere. Mi sembra strano che stasera, prima di prendere una decisione, non penso con i cinque minuti siano andati a bere il caffè ha dovuto fare una bella tavola rotonda e dire tu cosa mi dai o cosa ti do. Guarda qui troviamo la formula giusta perché se diciamo due parole sbagliate, abbiamo due mamme in sala e domani finiamo sui giornali, cioè smettiamola di giocare a fare i politici che non siete capaci. Qui siamo di fronte a un problema molto serio. È da giugno che ne siete al corrente. Voi ridete ridete perché adesso è andato a casa nel vostro lettino bello comodo dormite in merito.
È.
Quindi certo, certo, bravi bravi, io credo che stasera io credo che stasera Volpi molte cose buone, che allora era buona, il formuli una proposta, se legge la propria vita. La proposta è molto semplice: la proposta è molto semplice, perché i tavoli da questa parte vi stanno dando la possibilità di riscrivere dalla testa ai piedi la mozione, di proporla, di votarlo e noi ve la voteremo. Quindi fatevela pure vostra, ma non andate a casa con la coscienza sporca. Grazie.
Di Bari, Di Bari.
Di Bari era per rispondere alla alla. A quanto diceva, scusate, dopo l'intervento di Bari e poi si vota e si voto o al PE c'eravamo la proposta e poi votiamo per favore. Prego, di Bari.
No, noi.
Allora sta parlando di. Ma io credo che ritorniamo un attimino, insomma, a quanto aveva detto l'Assessore, che aveva mostrato un'apertura su su questa mozione, anche perché di fatto, Assessore se si è ricorsi a una variazione d'urgenza, è evidente che qualcosa non era stato fatto nei tempi giusti e probabilmente non era stata prevista nei tempi nel bilancio di previsione, quindi la variazione vuol dire che.
C'era qualcosa che non andava. Allora noi vorremmo che queste risorse venissero sempre messe nel bilancio. Voi voi dite: ah, ma dobbiamo prevedere tante e tante altre questioni. Ci sono tanti aspetti sulla disabilità, quindi non bisogna dare le priorità soltanto, ma bisogna guardare in generale, ma questo è il concetto che.
Scusate, l'ora tarda, ma sommariamente tutto, cercando di di di esporre io direi.
Cerchiamo. Guardate, se ho letto le premesse, ho letto, è evidente che per la maggioranza non può andar bene, siamo pronti a rivederla, riscriverlo insieme, perché non è che abbiamo questa, come dire, presunzione di dire: la mozione è questa e dovete approvare questo. No, non è questo, ma a me l'importante è raggiungere tutti insieme questo risultato, questo segnale politico come Consiglio comunale, nella sua, nella sua unitarietà. Cerchiamo per una volta sola di come dire, superare queste barricate e senza maggioranza, senza opposizione. Parliamo come Consiglio comunale unitario, io è un tentati, è l'ennesimo tentativo che sto facendo questa sera di a di cercare di un'apertura. Soprattutto siete voi che dovete decidere, facciamo, vorrei vogliamo fare, se volete, è una proposta fare cinque minuti. È vero che costa fatica, lo facciamo cinque minuti di sospensione la ci andiamo, un attimino fluff ne ne discutiamo in maniera informale, la fuori troviamo una soluzione insieme. Se volete, noi se volete riunirvi ancora una volta, voi fatelo, però facciamo questo sforzo, questo tentativo di trovare questa soluzione, dare un segnale politico di di di uscire con una, con un impegno del Consiglio Comunale alla Giunta di trovare una delle risorse che non sono 50.000, troviamo la formula insieme alla Giunta, non credo che vi stiamo chiedendo una cosa impossibile. Se poi c'è questa chiusura, è evidente. Io l'appello lo faccio anche al Sindaco in prima persona, il Sindaco io conosco la sua sensibilità su queste tematiche. È un appello che faccio soprattutto a lei, quindi di aiutar aiutare, non me aiutare a, insomma, anche chi ha presentato questa mozione a trovare una soluzione. Ecco, adesso c'è la scusa citrullo prima che lei intervenga, perché credo che.
Credo il Corno formuli una proposta anche a nome dell'Amministrazione del Sindaco, prego del COR. Sì,
Allora, la proposta dell'amministrazione è la seguente: allora, innanzitutto, però mi permettete di evidenziare il tono dell'esposizione da parte di alcuni consiglieri di opposizione che si difforme di forma completamente da altri consiglieri di opposizione che hanno utilizzato dei toni veramente inaccettabili. Esatto. Inaccettabile. La proposta che l'Amministrazione presenta è la seguente:
Si ritiri, chiediamo naturalmente al consigliere Di Bari di ritirare la mozione. L'impegno è di trovarsi, diciamo nei prossimi giorni, in tempi non non lunghi, anche perché appunto le esigenze di bilancio. Poi naturalmente in Pellino.
Per verificare insieme maggioranza e opposizione di formulare, diciamo, una mozione unitaria, che però vorrei ancora una volta sottolineare, non può essere assolutamente vincolante, perché in questo momento noi non possiamo assumerci degli impegni, compatibilmente col sostegno del bilancio nel suo complesso. Esatto. Quindi il segnale politico che si vuole dare questa sera e che ha comunque concreti espresso bene a nome della maggioranza il consigliere Bresciani e questo da parte dell'Amministrazione si chiede di ritirare la mozione per trovarsi trovarsi nei prossimi giorni, al fine di confezionare una mozione unitaria.
Prego, Capogruppo. Citrullo, la parola. Sì, grazie.
Nel senso che anche noi volevamo portare la discussione, comunque la risoluzione della della serata nei termini espressi poc'anzi dall'Assessore, perché condiviso il fatto che comunque sul punto sulla sulla questione siamo tutti vicini e quindi sinceramente io respingo veramente l'idea del del concetto espresso di coscienza sporca da parte di qualcuno da parte della maggioranza, perché veramente sono elementi che offendono un po' il proprio.
Offrendo un po' tutti, insomma, io penso che non ci siano le condizioni per poter. Consigliere Peraboni. Forse è stato una.
1 la stanchezza una una, un po' una. No, lo so, lo so, lo so, però sa e i tempi i tempi sono cambiati. C'è una una.
Un modo col Presidente eravamo più bucolici, forse tanti anni fa, quindi adesso usiamo, stiamo un po' più rifiniti. No, però per dire che effettivamente, insomma, una profonda coscienza e ne abbiamo dato prova, scusate ne abbiamo dato prova perché sia con le valutazioni che hanno espresso.
A nome de di parte della maggioranza e il consigliere Brescia, Capogruppo bresciani, ma anche come ha espresso il mio collega mossegli, noi avevamo già preso una decisione ben netta e la l'avremmo reiterata fino alla fine, nel senso confermando non tanto la come posso dire il favore rispetto a come è stata composta la alla mozione che una composizione a nostro parere, nell'80% del suo contenuto da respingere perché sembra quasi che questa Amministrazione si disinteressi o non si sia interessato fino adesso di certe problematiche. Quando ci spendiamo.
Tempo, soldi e quant'altro per veramente per tante situazioni di di, di di disagio. Certo è che però non si può neanche uscire davanti a una seduta e con un pubblico del genere, con una maggioranza e minoranza spaccati su elementi di lana caprina e quindi il Capogruppo Volpe ha perfettamente ragione quando più volte ha cercato di reiterare la necessità di trovare un punto di condivisione che da parte della minoranza è stata accettata come punto di di ritiro della della della della mozione da parte della maggioranza, ho capito, ma io direi di più della maggiore da parte della Giunta, dell'Amministrazione stesso, dell'Assessore stesso, che in questo momento si è reso disponibile di riguarda riconfermiamo non solo compatti, concludenti, con fatti concludenti che potrebbero dire: va beh, ci pensiamo noi e in sede di di di di bilancio, ma anche nei prossimi giorni ritroviamo, ci troviamo una soluzione per poter formalizzare, come ha chiesto la Tesauro, formalizziamo questo passaggio, diciamo, ma con quelle premesse che comunque non possono, che so, avete detto che non si possono. Va bene? Allora, secondo me, se questa è una proposta che passa ora si potrebbe al momento raccogliere. Ecco, allora, amorevolmente, credo, credo, visto come si è svolto il dibattito, di accogliere quindi di Bari e di accogliere la proposta che ha fatto a nome dell'Amministrazione dell'Assessore del Corno, che è quella di ritirare la mozione, quindi ritirare il punto e di trovarsi a breve per formularla insieme alla alla alla maggioranza se ne fa carico magari l'assessore Del Corno, che poi non so in quale modo convocherà una riunione con i tagli come Capigruppo e poi si vedrà, quindi se va bene.
Allora noi, come dire, accogliamo questa proposta, quindi se ci chiedete di ritirarla, noi la ritiriamo.
Perché abbiamo capito che c'è l'impegno serio da parte. Scusi, scusate se se se parlate tra di voi e chiedo cortesemente un po' di tempo, Presidente, mi dica lei quando.
Prego, prego, finisca perché sto parlando con lei, lei parla con la Verzino e allora stavo dicendo che noi, se esse. Allora, se c'è questo impegno serio da parte dell'Amministrazione a fare anche un tavolo di confronto con l'opposizione su questa tematica e quindi a vedere, a vedere una mozione condivisa.
Che che su questo tema, su questo tema. Allora di vari scusi allora no, no, non è una mozione condivisa, c'è la volontà della della magistratura comunale di aprire un tavolo di confronto con l'opposizione e maggioranza per addivenire ad una soluzione. Non ce l'ha una mozione con cui noi ritorniamo a votare. Questo lo abbiamo capito condivisa, visto che tra l'altro il 13 e 14 si parlerà di bilancio il 13 e 14, adesso nel prossimo Consiglio di trovare una soluzione condivisa, quindi non c'è prima del Consiglio prima del bilancio prima. Certo, chiaramente chiaramente. Allora questo è il discorso dove c'è una: allora, siccome noi ci fidiamo de sicuramente dell'assessore Del Corno, del Sindaco, che hanno preso questo impegno su questo tavolo di confronto, noi non abbiamo necessità di portare avanti una mozione che poi ci dovete bocciare, perché? Quindi se se questa è la soluzione, noi siamo pronti avere però questo tavolo di confronto, Presidente, lei deve essere garante che che si faccia questo tavolo, dico va bene, allora mi farò garante che si faccia questo lo dico di confronto. Va bene, siamo tutti d'accordo, okay?
Ci vediamo il 13 il 14 ottobre, grazie.
