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C.c. Cologno Monzese del 24.9.2026, ore 20:00
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Grazie.
Buonasera.
Zanelli Stefano, ci sono.
Bresciani Mario.
Cangelli Carla Livia.
Caputo Ferdinando.
Caroleo Maria.
Casiraghi Monica.
Citrullo Luciano.
Cocci euro Giovanni della pelle Fabio.
Assente dei vari Giuseppe.
Ferrari, Laura.
Già felice Tiziana.
Morselli Alessandro.
Per la Villari Martina.
Assente.
Pellegrino Leonardo.
Per Raponi Massimo.
Perego Dania assente, Rho.
Okay assente, giustificata.
Anche per lavello giustificato Rocchi Angelo.
Ronzino Carlo.
Russo Giuseppe, San Caletti Doriano Tesauro Gianfranca, Volpe Isidoro.
E Zannelli, Daniele, grazie. Sono inoltre presenti gli Assessori Manzi, Arosio del Corno lodato.
E Verzino, prego. Signor Presidente. Grazie, Segretario. Allora, incominciavano seduto al primo punto del giorno abbiamo la surroga dopo le dimissioni del consigliere Colombo. Dopo le interpellanze, prima c'è la surroga, poi ci sono le comunicazioni e poi dalle comunicazioni parte loro e mezzo dell'interpellanza, quindi quando arriviamo all'interpellanza, io le do la parola.
Allora eravamo rimasti che dovevo farmi sapere perché c'è stata una discussione nella Conferenza dei Capigruppo in cui ero stato invitato a leggere la lettera di dimissioni di Colombo. Ora io voglio chiarire un punto: non c'era nessun obbligo da parte del Presidente di leggere la lettera, perché la lettera è arrivata a tutti i consiglieri comunali, è stato addirittura pubblicato anche sulla Gazzetta e quindi secondo me non ce n'era bisogno però io ho fatto una valutazione nella Conferenza dei Capigruppo si sono espressi per leggere una lettera a tutti i Gruppi di opposizione e i gruppi di Cologno libera 5 Stelle e il Gruppo Misto che hanno detto di leggere la lettera. Quindi io adesso do lettura della lettera delle dimissioni di Colombo è proprio cediamo alla surroga con il Consigliere filiere il 3 settembre.
Antonio Colombo scrive questo oggetto: dimissioni dalla carica di consigliere comunale in un contesto normativo in cui il consigliere comunale e perlopiù a mio parere è chiamato a votare solo deliberazioni particolarmente rilevanti o quelle che, almeno a livello politico, concludono procedimenti complessi a formazione progressiva. Il consigliere di maggioranza, in particolare, finisce secondo l'impressione che ho avuto in questi tre anni per essere un semplice ratificatore di decisioni di volta in volta assunte dalla Giunta o dai dirigenti. In tale quadro, il mio ruolo di consigliere di maggioranza, già politicamente debole, per quanto sopra osservato, lo è ancor di più in considerazione del fatto che il Gruppo Misto, di cui in ultimo sono stato membro, non ha un proprio rappresentante in Giunta e pertanto non è suo malgrado, nella condizione politica di poter portare tantomeno incisivamente le proprie proposte alla discussione e al vaglio politico della Giunta nelle materie riservate alla sua competenza, una rivendicazione, quello del Gruppo Misto, di poter avere un proprio rappresentante in Giunta, che peraltro, oltre che politicamente legittima, avrebbe ne sono convinto se fosse stata accolta, ha dato un impulso all'azione politica della Giunta, migliorandone l'operato nel suo complesso ed invece l'Amministrazione comunale al resto della maggioranza hanno voluto disattendere questa richiesta, mostrando a mio avviso, ancora una volta, al di là di ogni apparente giustificazione nella circostanza, ad essere fornite la loro incapacità o mancanza di volontà di mettersi in discussione, rivedendo gli assetti di Giunta, se del caso, modificando consensualmente ogni eventuale diverso accordo originario al riguardo, una rigidità e un atteggiamento autoreferenziale assunti specialmente dalla Amministrazione comunale.
Che ha trovato espressione nel fatto che neppure una diversa in mera distribuzione delle deleghe tra i soli e tutti gli Assessori in carica è stato seriamente presa in considerazione ciò che a metà consiliatura ritengo sarebbe stato in se stesso, cioè a prescindere dalla sollecitazione avanzata dal Gruppo Misto fisiologico.
Le scelte dell'Amministrazione comunale e approvati dalla maggioranza, specialmente in questo ultimo anno, mi hanno del resto in più di un'occasione lasciato perplesso, ad esempio, il DUP approvato lo scorso mese di luglio, di alcune variazioni di bilancio. A ciò si aggiunga che la maggioranza politica perché convocata perlopiù settimanalmente, è stata però sovente coinvolta nelle discussioni dei vari specifici argomenti che sarebbero stati portati successivamente alla votazione da parte del Consiglio comunale, a mio avviso, troppo a ridosso delle sedute consiliari e senza in più di un'occasione, consentire ai consiglieri di maggioranza o perlomeno a me di fare coraggio gli opportuni e preventivi approfondimenti, anche di carattere tecnico e soprattutto di confrontarsi previamente con il proprio gruppo consiliare di riferimento.
Tutto questo, come anche l'insofferenza mostrata dall'Amministrazione comunale della maggioranza verso le posizioni neppure contraria, ma semplicemente critiche, talora anche da me espressa verso il loro rispettivo indirizzo politico, come pure l'atteggiamento a priori di non saperlo Polaire da parte loro, se non in casi eccezionali e riconoscere la buona politica anche al di fuori e al di là del proprio perimetro mi impediscono di farmi sentire ancora pienamente appartenente a questa maggioranza, ha quindi di poter sostenere in modo convinto l'attuale Amministrazione comunale d'altra parte, fermo restando il divieto di mandato imperativo nel rapporto tra elettori ed eletti e che riguarda anche il rapporto tra ogni consigliere comunale ed ogni suo elettore. La mia coscienza mi impone a priori di non prendere in considerazione l'ipotesi di abbandonare la maggioranza per confluire nella opposizione aderendo a questo o quel suo gruppo consiliare di appartenenza.
Ne ritengo di poter opportunamente dichiararmi indipendente dalla maggioranza in tal modo, riservandomi di valutare di volta in volta se votare o meno in conformità alle sue indicazioni politiche. Questa posizione, specialmente se assunta prevedibilmente per il resto della consiliatura rischierebbe infatti tutt'al più di a pagare la mia coscienza e magari anche il mio desiderio inconscio di ritagliarmi uno spazio politico per una maggiore mia visibilità, ma mi porrebbe ancor di più in una posizione politicamente marginale. Il distacco delle mie ordinarie occupazioni che ho avuto nel mese di agosto, appena trascorso, ha stimolato, alla luce dei rilievi sopra espressi, una mia riflessione molto approfondita sull'opportunità o meno di continuare la mia esperienza di consigliere comunale. Ebbene, all'esito di questa ponderata riflessione, sono approdato alla decisione sofferta, ma convinta di rassegnare le mie dimissioni dalla predetta carica. Essendo venuto meno il necessario entusiasmo a ricoprirla, sono fiducioso che chiunque accetterà di subentrare in questo entusiasmo, viceversa, lo avrà e già per questa decisiva ragione darò un fattivo contributo alla azione politica nell'interesse della città. Infine, in ogni caso, vorrei nell'occasione rassicurare i miei elettori che ancora ringrazio per la fiducia mostratami, nonché tutti coloro che in questi anni mi hanno manifestato apprezzamento per le posizioni assunte in Consiglio comunale e per lo stile che le ha accompagnate, che queste mie qui ed ora rassegnate dimissioni non intendono sancire ed esprimere il mio definitivo ed irreversibile allontanamento dall'impegno civile e politico, non potendo infatti escludere.
Scusate.
O mancanza di volontà di mettersi in discussione deve, scusatemi.
Restando il divieto.
Esprimo il mio definitivo, il desiderio. Scusate, ho sbagliato di ritrovare quindi in futuro il perduto entusiasmo e gli rimettermi in gioco, se del caso, anche in prima persona, nella competizione elettorale, nella speranza di potermi collocare in una rinnovata e costituenda area politica moderata, che, più in linea con la mia formazione liberale e democratica, cristiana, non integralista, ambientalista, sia capace di allargare il PLUS sguardo e la propria riflessione alla utopia europea di degasperiana memoria. Auguro al Presidente del Consiglio comunale, a tutti i consiglieri comunali, al Sindaco e a tutti i componenti della Giunta di continuare a svolgere al meglio il proprio al rispettivo mandato, unicamente mossi dalla volontà e direi prima ancora dalla preoccupazione di perseguire il superiore interesse della città. Distinti saluti con il Museo del 3 settembre 2026 Antonio Colombo.
Bene, apro la discussione. È iscritto a parlare volte.
Grazie, buonasera a tutti. Intanto.
La ringrazio, ma mi preme chiarire che certamente non c'era nessun obbligo da parte, diciamo della Presidenza, perché non è previsto dal no, non è sancito da norme, da leggi eccetera, ma ci sono degli obblighi che sono di natura, di rispetto, di diciamo di natura morale, di natura, se è una sensibilità non solo verso chi naturalmente è stato qui con noi tre anni, ma anche perché, voglio dire,
E magari c'è qualcuno che ascolta, diciamo il nostro Consiglio comunale, spero che siano tanti e chiaramente.
Conoscere con la lettura.
Del testo delle dimissioni della dell'ex collega Colombo, credo che naturalmente sia stata una buona cosa, quindi apprezzo naturalmente questa sua decisione.
Diciamo finale, ma chiaramente avremmo sicuramente l'avremmo censurata in fase, in in una in una posizione diversa. Questo è, voglio dire, un punto che mi premeva naturalmente sottolineare, anche perché nella discussione nella Conferenza dei Capigruppo abbiamo visto che ci sono state posizioni.
Perciò non soltanto dell'opposizione, eccetera, ma anche della maggioranza, naturalmente che dice va be' diamo, diamo per acquisito perché è arrivata, voglio dire, è questa la la notifica delle dimissioni, tutti ce l'abbiamo, eccetera, insomma, non so se è stata pubblicato sui giornali, non credo perché è abbastanza lunga, comunque detto tutto ciò, quindi naturalmente, secondo me è giusto naturalmente in alcune situazioni essere naturalmente formalmente questo è un aspetto formale e mi manca l'avvocato se ne abbiamo uno alle spalle, altri, forse pure qui dentro, quindi c'è un aspetto formale che diventa sostanziale. Ecco, per le cose che ho detto prima.
Qualche qualche commento alla alla senza diciamo ormai alle dimissioni del collega Colombo. Io penso sinceramente, indipendentemente dalla posizione che il Consiglio comunale, diciamo questo in questa, in questa consiliatura, con le dimissioni di Colombo, perde una bella persona una persona che naturalmente anche per capacità, per preparazione, insomma culturale e giuridica, eccetera, ha sempre, secondo il mio punto di vista, fatti fatto del fatti, degli interventi misurati, degli interventi, diciamo esperimento, capacità anche critica, ma un consigliere comunale deve avere proprio questa, come dire, questa conoscenza, questa libertà, questa consapevolezza, cioè nel senso che viene qui con coscienza e con animo libero, indipendentemente dalla posizione, cioè è vero, ed è il testo che lui scrive, fa un discorso generale nella prima parte si riferisce al discorso delle regole del Consiglio comunale, che, come sappiamo, è ormai un votificio, non è più, voglio dire, non ci sono più quei Consigli comunali, diciamo dove forse erano esagerate anche quelli, ma qui si viene in autunno, naturalmente quanto ci sono decisioni che sappiamo perfettamente il bilancio.
Il PGT, qualche altra cosa, qualche regolamento e basta non c'è, voglio dire, quella quel momento. Questo è il primo, è la prima considerazione che è una considerazione che possiamo condividere maggioranza, opposizione e così i Consiglieri comunali sostanzialmente possono dare un impulso, possono dare, certamente si devono impegnare, eccetera a leggere, a suggerire se sono della maggioranza, ma anche dell'opposizione, questo purtroppo manca, ma anche perché la cultura ancora.
In questa Amministrazione, ma anche nella passata e forse anche quelli di prima, c'è questo maggioranza o opposizione, naturalmente, anche se ci sono delle cose di buonsenso, delle cose che hanno una loro validità, ci si fa si fa muro contro muro, avete sbagliato. Questo, naturalmente è un punto, cioè la seconda cosa riguarda, secondo me, la sua sofferenza, perché leggendo il testo che lei ha letto e che noi abbiamo, come dire, letto.
Con attenzione, eccetera, si nota una sofferenza della della persona, una sofferenza legata, evidentemente non soltanto nella parte finale, secondo me, è la parte finale della sua, come dire, della sua del suo mandato, quella naturalmente, per cui collocato nel gruppo misto, dove lui dice sostanzialmente: noi abbiamo chiesto, perché, diciamoci sgombrata, avevamo chiesto legittimamente di avere una una valorizzazione dell'esecutivo, eccetera, questo avrebbe portato evidentemente a una maggiore slancio. Insomma, voglio dire a una vivacità, una, insomma, ha detto delle cose che erano chiaramente legate al Gruppo Misto, ma non era soltanto questo. A mio avviso, io penso che la sua sofferenza, se possiamo dire così o lo possiamo sicuramente.
Mettere tra virgolette era già anticipata nell'ambito del gruppo di appartenenza e vorrei citare una cosa che abbiamo avvertito tutti, quando naturalmente c'è stato il discorso di da parte del del gruppo di appartenenza del PD, di naturalmente di.
Nominare i commissari nella costituenda Commissione di revisione dello Statuto, dove poi lui è stato eletto Presidente, questo ancora e un altro capitolo importante, che vedremo più avanti è diciamo per le sue, secondo me, caratteristiche, qualità, eccetera, però non era stato neanche nominato. Quindi questa è una una cosa che io ho avvertito da subito perché secondo me, eccetera ha sentito questa cosa. Ora non è che voglio fare naturalmente entrare nella, come dire, nella nella nella mente del collega Colombo, dico semplicemente che questa è stata, ma poi lui ha naturalmente dice delle cose rispetto alla maggioranza, va be' lui la definisce autoreferenziale, eccetera, con tutte le critiche che sono, che sono, secondo me, anche anche modeste, anche misurate. Dice sostanzialmente una cosa che.
E un'altra riflessione non di questa maggioranza, una riflessione che dice: ma come a metà mandato, forse c'è bisogno, come avviene nelle Commissioni, in Consiglio, eccetera che anche in Giunta, magari pur mantenendo le stesse persone ci possa essere questa una rotazione, eccetera per dare un maggiore slancio. Cioè questa è un'altra riflessione che secondo me ha voluto lasciare e secondo me è sbagliato, non è e quindi per concludere, perché non vorrei naturalmente diciamo andare oltre i 10 minuti, non so che che sono consentiti, giusto 15 minuti, okay? Allora dirò qualche altra cosa ancora.
Mi atterrò mia. Eh, scusi, se già stanco o benissimo, allora mi atterrò, voglio dire a quello che ho detto prima nei 10 minuti, quindi queste sono, secondo me, poi va be' l'ultima parte del suo del suo scritto, naturalmente è riferita al discorso che ringrazia naturalmente chi lo ha votato, eccetera dice: naturalmente io non finisco qui, mi impegnerò ancora nel sociale, in politica, eccetera, magari in una in una posizione più consone, più consono alla sua, alla sua, come dire, alle sue, alla sua sensibilità, la sua storia no centrista.
Democristiana, diciamo, nel senso diciamo proprio.
Politico del termine.
Questo è quindi, secondo me, con il collega Colombo.
Con le cose che ha scritto.
Le riflessioni non debbano non devono essere soltanto, diciamo, fatte da chi sta parlando in questo momento e dai colleghi, ma credo che naturalmente meritano il rispetto, naturalmente per la persona, per i suoi valori, le sue qualità umane e capacità professionali che ho detto prima, ma merita rispetto, diciamo di tutta questa Assemblea, perché ci sono persone.
Che hanno, come dire, caratteristiche, hanno sensibilità, hanno un modus, diciamo viventi, che magari è diverso dalla.
Diciamo da da, dalla non dico dalla normalità, da tanta alta, da tante altre persone e che naturalmente proprio naturalmente è proprio sulle questioni che non sono solo di natura personale, ma sono anche di natura, come posso dire, diciamo finalizzate a quello che il compito, il dovere che la persona deve svolgere. Ecco, queste persone credo che Colombo e tra questi abbiano naturalmente sempre avuto una un atteggiamento di, come dire, di di di impegno, di sofferenza di capacità di attenzione e che naturalmente lo porto portano alcune volta a essere valida, anche a vivere male. Ecco, tra virgolette, il ruolo che gli è stato, che gli era stato, che gli è stato conferito dalla dalla cittadinanza. Io auguro al collega Colombo non so se voglio augurargli di tornare in questi banchi, eccetera, ma sicuramente gli auguro una buona vita, diciamo serena, di natura professionale, perché ne ha le capacità, ne ha tutti i mezzi, eccetera e anche di vita. Grazie, Presidente. Grazie ai Capigruppo. Scusate, ma non l'ho fatto prima. Procedo alla nomina degli scrutatori: consigliera Ferrari, di maggioranza. Consigliere Russo, di maggioranza del consigliere io felice di minoranza. Prego, ha la parola il capogruppo azzurro. Ne ha facoltà. Sì, grazie. Allora, buonasera a tutte le persone presenti in Aula. Una buona sera ai cittadini presenti e a quelli che sono collegati in streaming. Vedete questa sera change ci accingiamo a svolgere un passaggio significativo, la surroga di un consigliere comunale che ha rassegnato le proprie dimissioni.
Si tratta di un momento sempre rilevante nella vita consiliare, ma lo è in modo particolare oggi, alla luce delle motivazioni che hanno condotto il consigliere Antonio Colombo a tale decisione e che abbiamo sentito e per questa cosa io ringrazio il Presidente per la lettura ampia che ne ha data. Vedete la botte la l'avvocato Antonio Colombo, dopo un percorso politico articolato maturato negli ultimi mesi, ha lasciato la lista del Partito Democratico, nella quale era stato eletto per collocarsi nel Gruppo Misto.
Gruppo Misto e uno spazio politico e istituzionale, ma soprattutto è uno spazio ideale che anche il sottoscritto e il consigliere Alessandro Morsillo abbiamo ritenuto di condividere. Constatata l'impossibilità di svolgere in modo efficace il ruolo di Capogruppo e di Consigliere all'interno di un gruppo consiliare divenuto nel tempo espressione di una residualità politica, nonostante i numeri iniziali significativi.
Ricordo anche le dimissioni di inizio, una di inizio anno dell'ex consigliera Giuditta Sturniolo, sempre del Gruppo del PD.
In tale nuovo contesto,
Si sono, Consigliere, consolidate, convergente, convergenze importanti sul piano dell'iniziativa politica e progettuale per la città tra me, Morselli, Colombo.
Che abbiamo rappresentato al Sindaco e ai colleghi della maggioranza. Si tratta di proposte improntate al buonsenso, orientate a imprimere un cambio di passo ad un'azione politico-amministrativa che oggi appare priva di slancio e di prospettive di lungo periodo.
Il consigliere Antonio Colombo, pur mantenendo un approccio critico ma sempre costruttivo, non ha ricevuto riscontri adeguati.
Né dal Sindaco né dalla maggioranza, dovendo, come ha lucidamente scritto per tre anni, soltanto ratificare le decisioni assunte dalla Giunta o dai dirigenti.
A ciò si è aggiunto o più in generale, un atteggiamento nei confronti del Gruppo Misto, chiaramente ad excludendum, culminato nel diniego assoluto alla richiesta di una rappresentanza in Giunta.
E, si badi, non si trattava di una rivendicazione irragionevole o personalistica, bensì di un segnale politico volto a ricostruire un equilibrio tra le forze di maggioranza.
Una scelta che ritengo ancora adesso assurda è miope.
Che ha impedito al Sindaco di procedere ad una revisione delle deleghe e dei processi amministrativi, nonostante criticità evidenti e riconosciuta.
È stata di fatto un'occasione mancata, credetemi per riequilibrare un assetto politico sbilanciato al proprio interno tra i partiti di maggioranza.
E in particolare nei confronti del Gruppo Misto Antonio Colombo ha definito questa chiusura come un atteggiamento Richie rigido e autoreferenziale. Molti atti dell'amministrazione, soprattutto nell'ultimo anno, hanno suscitato perplessità sia in lui, sia in noi riunioni di maggioranza molto lunghe che non conducono a sintesi condivisa, difficoltà ad accogliere i contributi critici, scarsa propensione al confronto su posizioni che non sono contrarie, badate, ma semplicemente riflessive e orientate alla valutazione.
Nel 2023 si era avviato.
Un percorso con obiettivi chiari: rigenerare un tessuto sociale fragile e valorizzare la città di Cologno e renderla più bella. Oggi, tuttavia, si registra un evidente scollamento dalla realtà e dalle esigenze della comunità qualcuno ha perso, a mio parere i contatti con la realtà. Qualcuno pensa di non stare più in terra, ma stare su Marte.
Cosa deve accadere ancora per capire che esiste un problema politico e che non può essere affrontato mortificando il ruolo dei Consiglieri che hanno operato con senso di responsabilità per mantenere un'unità e coerenza con il mandato elettivo.
Di fronte ad una persistente indisponibilità al dialogo.
Il consigliere Antonio Colombo ha maturato le proprie riflessioni e ha assunto la decisione che oggi formalizziamo con la surroga.
Qualunque giudizio si voglia esprimere.
È indubbio che egli abbia svolto il proprio ruolo con impegno e dedizione in questi tre anni.
Tuttavia, la sua scelta rappresenta, sotto un altro punto di vista, una sconfitta per l'intera maggioranza.
Per chi avrebbe dovuto preservare la coesione della quelli della coalizione e non lo ha fatto per chi ha confidato in un suo progressivo disimpegno per chi ritiene che il Gruppo Misto sia sacrificabile, si arrocca a difesa del proprio insignificante fortino Apache. Bene, non è che così non è così che si governa una città. Non è così che si restituiscono relazioni istituzionali che si costruiscono relazioni istituzionali e non è così che si garantisce un buon governo.
Grazie.
Grazie, Capogruppo Cerullo. La parola al Consigliere per Rabboni Massimo, prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. E grazie al pubblico che è qua e a quelli che ci seguono da casa. Ovviamente come si apre ogni intervento al primo Consiglio comunale, alla prima al primo momento del Consiglio comunale DUP Antonio Colombo, per dimostrare ancora meglio la mia vicinanza alla mia amicizia con Antonio Colombo e la mia.
Personale, rispettosa vicinanza ad Antonio. Io solitamente parlo seduto stasera per Antonio mi alzo in piedi. So che magari le telecamere inquadrano abbiate pazienza la natura. M'ha fatto altro. Dunque, Antonio Colombo avete fatto degli interventi bellissimi.
Meno male che Antonio Colombo Svevo dato le dimissioni perché mi sembrava quasi un un necrologio. Certo, diamogli ogni tanto un taglio.
Antonio Colombo, in sintesi, è io lo lo racchiudo in una sola parola: uomo libero è un uomo libero e guardate che al giorno d'oggi essere uomini liberi è una rarità.
Perché lo sappiamo tutti quello che succede nelle campagne elettorali. Tutti vogliono arrivare qui alla poltrona, tutti si attaccano alla poltrona con lo scotch, col imposti coniuge, con la colla. Guai, tutti vogliono arrivare a fine mandato costi quel che costi.
Capace di cambiare le magliette bianco-nere gialle verdi blu. Importante rimanere qua. Antonio Colombo ha dimostrato di essere un uomo libero e io per questo lo rispetto e lo ringrazio per il segnale che ha dato alla città. I cittadini devono essere orgogliosi di aver avuto un Consigliere, una persona, un avvocato che prima di essere un politico e un uomo e un ragazzo.
E ha dato quello che ha potuto, poi non ha trovato spazio, non ha trovato spazio all'interno di questa Amministrazione, Amministrazione che dovrà essere, dovrebbero essere democratica, inclusiva, invece ha fatto sì che le ultime parole del collega le ha sintetizzato molto bene.
È stato quasi complice alla sua fuoriuscita, cioè non ha tenuto una risorsa all'interno della maggioranza, non ha valutato quello che era Antonio Colombo, Antonio Colombo, uomo libero, riflessivo e è stato lasciato solo è stato lasciato andare come la corda che va sì, sì, e lo lasciano.
Oggi perdiamo un un Consigliere a mio avviso molto valido, sottolineo ancora e vado a concludere per non TIR perché ci sono 14 punti.
Sì.
Appunto, prima sembravano cronologici, faccia un dato solo le dimissioni. È un uomo libero, come stavo dicendo e perdiamo un consigliere che avrebbe potuto dare nel corso di questa legge, di questa, di questa Amministrazione, di questo anno che ormai si andrà a quasi a concludere, che sentiamo primavera 2028 rimuovere votazioni. Certamente il suo contributo a pungolare ASP.
La Amministrazione comunale presente, cosa che anche stasera sottolineo che una forza politica lavora, lavora, lavora assente, assente, assente. Fanno i proclami fanno i i Segretari. Siamo pronti per la campagna elettorale, ma dimostrano la città che alla fine non lavora e lascia questa Amministrazione senza due consiglieri di opposizione che secondo me avrebbero potuto aiutare tutto il resto dell'opposizione a essere in contrapposizione con l'Amministrazione comunale. Antonio Colombo io ti saluto, concludo dicendo che sei e resterà il saluto.
No, cosa devo fare, non lo devo salutare.
Eh, eh.
Come ho detto prima, ti riconosco in primis la tua caratteristica rara, ormai di uomo libero, grazie. grazie, consigliere per abolire la parola al Capogruppo. Ronzino, prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente e buonasera a tutti i cittadini che ci seguono da casa i cittadini presenti in sala. Voglio rivolgere un sincero ringraziamento del consigliere comunale Antonio Colombo per il lavoro svolto in questi anni in Consiglio comunale. Al di là delle diverse appartenenze politiche, riconosciamo lui l'impegno, la passione e il tempo dedicato alla nostra città e alla comunità di Colonia in merito alla lettera di dimissioni e con il rispetto che si deve a una scelta personale. Non posso condividere una sola riga sul piano politico. Scrive di essere stato ridotto a semplice ratificatore e di aver chiesto una rivisitazione degli aspetti di Giunta. La verità è diversa. L'Amministrazione non ha mai negato spazi di confronto. Il Gruppo Misto, per sua natura, è un gruppo costituitisi successivamente alle elezioni al di fuori del patto elettorale e con gli elettori non esiste alcun diritto acquisito ad un Assessorato. Rivendicarlo, come è dovuto e politicamente infondato e istituzionalmente scorretto. Chiedo, ma con quale logica si può pretendere un assessorato, se si rifiuta a monte la visione politica programmatica che quella stessa Giunta sta portando avanti?
La verità politica è ben altro, la verità politica ben altra e ben più profonda. Le dimissioni del consigliere Colombo affondano radici endemiche irrisolte all'interno dello stesso Gruppo Misto è del tutto inverosimile e contraddittorio, giustificarono biopolitico, appellandosi a presunte questioni esterne, come la fantomatica autoreferenzialità del Sindaco della Giunta. Il consigliere non è un ratificatore a meno che non scelga lui di estero. Questo Consiglio è il luogo dell'indirizzo politico. Chi ci sta dentro a tutti gli strumenti per incidere e mandare e proporre se dopo tre anni si accorge che il suo ruolo è solo ratificare il problema, non è la maggioranza e il modo in cui ha interpretato il suo mandato. La volontà di questa Amministrazione è sempre stata quella di decidere in modo trasparente in Consiglio comunale e ne e non altrove.
Auguriamo al consigliere Colombo di poter perseguire ovunque andrà col superiore interesse della città che ha richiamato. Grazie, Presidente. Grazie del Capogruppo. Ronzino la parola al Capogruppo Rocchi. Prego, ne ha facoltà. Sì, buonasera a tutti, buonasera anche dei cittadini che ci ascoltano da casa.
Io mi ero preparato un discorso diverso perché pensavo che il Presidente Consigli del Consiglio non leggesse il documento, perché mi era arrivata voce, invece.
Sono stato esso sorpreso positivamente sul fatto che abbia letto questo documento, che è un documento politico molto importante. Allora sarò brevissimo, a differenza di altri colleghi che hanno una parlantina, una dialettica senz'altro più efficiente della mia.
Allora, è inutile, parliamoci chiaro il consigliere Colombo.
Quando parlava quando faceva gli interventi, creava un po' di fastidio alla maggioranza, perché era il suo ruolo di pungolo, attori e io vedevo quando faceva gli interventi alcuni di voi consiglieri della Giunta Boffo Boffo, chiamate cioè facevate lo sbuffo, il classico sbuffo, ovviamente, come per dire che due palle non vediamolo anche questo, se ne vada, però adesso penso che con queste dimissioni.
Vi siete tolti una spina nel fianco, perché avere una persona.
La persona competente, con uno spirito libero che ha avuto il coraggio di prendersi delle responsabilità, anche in contrapposizione con la sua maggioranza, adesso, come adesso è stato detto dai colleghi, è tanta roba e per la politica è tanta roba, quindi io porto i saluti e gli apprezzamenti di tutta la la mia lista civica, la nostra lista civica che.
Saluta e augura al consigliere Colombo in bocca al lupo per tutto, sperando che ci sia un suo coinvolgimento.
Alle prossime elezioni io sono stato il primo quando lui.
Mugugnava a invitarlo di venire con noi nella nostra esperienza civica e devo essere sincero che era quasi quasi ha tentato e forse se avesse accettato di venire a collaborare con noi adesso sarebbe magari è rimasto a dare una mano in Consiglio. Questo non vuol dire che chi arriverà al posto di lui non saprà lavorare bene. Io non so neanche chi pieno, conosco la persona e auguro a chi verrà dopo di Colombo. Un buon lavoro, però per chiudere, visto che abbiamo parlato di situazione funebre di quasi un funerale, io lancio un'idea per me l'epitaffio simbolico che andiamo a a certificare oggi e lo lo dico in modo anche provocatorio, possiamo chiamare il consigliere Colombo, il consigliere che abbaiava alla luna e chi sa il significato di cosa è a Villa by trabajo la una è una visione un po' romantica, è una.
È quello che è un vecchio detto abbaiare alla luna e io ricordo questo questo termine e quando vedrò il consigliere Colombo gli gli dirò: tu sei il consigliere che ha abbaiato alla luna grazie. Grazie, Capogruppo rotti. La parola al Capogruppo bruciano, prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti i presenti, ovviamente a chi ci segue da casa.
Innanzitutto esprimere il mio rammarico per il fatto che il Consigliere ed amico Antonio Colombo abbia lasciato questo Consiglio comunale. La sua presenza in questo Consiglio è sempre stata uno stimolo, a volte pungolato sia la maggioranza che l'opposizione certamente non siamo contenti, né speravamo che se ne andasse, è purtroppo una perdita per il Consiglio, per il collo e per Cologno Monzese. Quindi io mi auguro davvero che come scrive nel suo finale, non nel suo documento, alla fine non lasci la l'impegno politico e sociale a Cologno Monzese è un po' un'altra, una sconfitta anche per quello che riguarda le persone più giovani all'interno di questo Consiglio comunale, perché di fatto.
È così, cioè è giovane un po' per l'età, ma giovane anche come partecipazione al Consiglio comunale, vuol dire che che.
Non siamo stati tutti evidentemente capaci di ascoltare e accogliere anche quello che lui lui diceva.
Però, insomma, devo dire anche altro. Io purtroppo sono rammaricato, è vero, ma non sono sorpreso di queste dimissioni, anzi, secondo me stanno, sono arrivate molto tardi, molto più tardi di quello che mi aspettavo molto più tardi. Rispetto ad altre vicende che hanno coinvolto il Consigliere Antonio Colombo anche quando era nel PD, perché prima di essere nel gruppo misto era nel PD, Gruppo nel quale è stato eletto.
Gruppo nel quale, secondo me non ha ricevuto anche.
Tutto la stima, la forza che poteva non non è stato così ben accolto o non è stato così ben valorizzato e qualcuno qua dentro l'ha già citato perché, ad esempio, la mancata elezione indicazione di Antonio Colombo, all'interno della prima definizione del commissione che doveva occuparsi della revisione dello statuto del e del regolamento del Consiglio comunale. Per me è stata una sorpresa, perché la sua competenza poteva essere sicuramente di aiuto. Un altro passaggio che sicuramente ricordiamo tutti.
Non è stato gradito al consigliere Colombo, è stato quando.
Da parte di alcune persone del suo del suo vecchio gruppo è stato fatto mancare il numero legale e questo è stato il primo passo che l'ha spinto a Allon ad allontanarsi dal Consiglio comunale. Dobbiamo sì, ricordare che lui è entrato nel gruppo misto, però dobbiamo anche ricordare il perché e quindi lui si è staccato.
Prima di tutto dal PD e poi un pochino ha cominciato il suo distacco dalla maggioranza. Ecco queste cose qua non bisogna dimenticarlo, né bisogna approfittare di quello che scrive ha scritto il consigliere Colombo nella sua lunga lettera di dimissioni per prendere l'aggancio e farsi coraggio piuttosto che.
Anche coprirsi dietro lo scudo di una lettera che ha scritto un'altra persona che con coraggio o no ha espresso le sue opinioni, ma ha lasciato, ha lasciato il il Consiglio comunale. Questo così per inquadrare un po' una cosa, quindi, ripeto, per me nessuna sorpresa, anzi la sorpresa è stata che ha tirato più a lungo di quello che io avrei. Avrei previsto questo, nonostante io abbia sempre per apprezzato la sua presenza ecco la presenza quando c'era, perché un altro appunto, che io da amico farei ad Antonio Colombo è che è difficile, è impegnativo fare politica impegnativo, partecipare a tutte le riunioni del Consiglio delle Commissioni e aggiungere a queste le riunioni di maggioranza che non mancano, son tante sono lunghe, come qualcuno ha detto.
Sono stancanti, però se una persona si vuole impegnare e deve essere anche anche presente, io spero che riconosca questa.
Piccola critica che io voglio fare all'amico Antonio Colombo perché.
Rifiutandosi di partecipare anche alle più riunioni più ampi e magari più informali della maggioranza, si rischia di essere davvero tagliati fuori. Poi magari è difficile incidere. No, no, non sto dicendo che basta partecipare per riuscire a portare la propria espressione e a cambiare il mondo. No, però intanto bisogna esserci e una volta che una persona, cioè bisogna pensare anche che la politica, per come la intendiamo noi.
Io personalmente la nostra lista civica, la politica è fatta soprattutto disservizio, è fatto di fatica, non è fatta di potere, di ascesa al potere, quindi non è che uno arriva in un altro gruppo e automaticamente chiede di avere potere. No, e questo è un altro, è un'altra cosa che stavo per dimenticare all'interno del gruppo del PD.
Ad Antonio Colombo non mancavano i riferimenti in Giunta. C'erano e allora una parte del suo scritto, una parte della sua lettera, una parte delle sue.
Motivazioni va a cadere perché all'interno del PD aveva la possibilità di farsi sentire e avere una rappresentanza in Giunta, non non necessariamente bisognava averla nel Gruppo Misto. Questo va detto, va ricordato, quindi poi un'altra cosa all'interno di una maggioranza e all'interno di un'Aula così ampio, dove c'è maggioranza e opposizione, è ovvio, è giusto manifestare le proprie opinioni, sostenere le proprie ragioni, però bisogna poi.
E rendersi conto che bisogna lavorare sulla maggioranza e magari in alcuni casi, volenti o nolenti, purtroppo, anche all'interno della maggioranza si rimane un po' in disparte, non si riesce a far passare la propria idea per motivi diversi, ma anche perché magari si si guarda molto in alto fin troppo, magari i tempi non sono pronti perché anche la maggioranza accetti alcune cose. Quindi va be' meglio fare un passo alla volta, sperando poi di andare avanti avanti oltre. Quindi io ritengo che a volte.
Bisogna sapersi esporre le proprie idee, ma anche ascoltare e accettare le idee degli altri. Questo vale anche all'interno di questo di quest'Aula, cioè io io davvero rifiuto un po' l'idea del muro contro muro, quando ci sono cose che si riesce e il muro muro contro muro non è sempre così. Quando si riesce a lavorare bene all'interno delle Commissioni ne usciamo tutti soddisfatti quando qualcosa manca o quello che viene proposto dalla maggioranza non è in linea.
Con le aspettative, con il programma maggioranza, purtroppo, cioè alcune cose magari ci si può avvicinare, ma altre non si possono accettare, perché non stanno, non stanno nel programma. Concludo dicendo ancora, ringraziando Antonio Colombo per il suo contributo.
Concludo dicendo che spero che i giovani, anche chi entra o questa sera siano messi in grado di lavorare in modo proficuo all'interno della maggioranza del Consiglio comunale e auguro a Kourou, ad Antonio Colombo di trovare la sua strada e tornare a occuparsi di politica per il bene di questa città, grazie. Grazie, Capogruppo Cruciani. La parola al Consigliere Morselli. Proroga una sola volta. Grazie, Presidente e buonasera a tutti i colleghi e al pubblico.
Presente e che ci segue in streaming. Ecco, io vorrei dire, non volevo intervenire questa sera perché ha già fatto un intervento molto articolato, che condivido completamente il mio capogruppo.
Però ci sono state delle sollecitazioni, perché mi sembra che di fronte a un documento molto chiaro scritto dal.
Ormai ex consigliere Colombo si è voluto dare delle interpretazioni che non gli appartengono, perché ognuno chiaramente la vede a modo suo questa scelta di nostra di far nascere il Gruppo Misto e nel caso di Colombo, poi alla fine di dimettersi. Allora intanto dico subito una cosa in anticipo, così poi non ci ritorno più tranquilli, io non mi dimetterò.
Io arriverò alla fine del mandato, quindi e anche il Capogruppo mi conferma che non si dimetterà, perché? Perché noi abbiamo fatto una scelta ben precisa, quella di.
Non essere di ostacolo alla maggioranza, noi facciamo parte della maggioranza fino a prova contraria, ma di essere la parte critica di questa maggioranza e la parte che stimola, diciamo, scelte anche diverse e, come mi suggerisce il mio Capogruppo, anche coraggiose, purtroppo, per fare queste scelte.
Noi siamo stati diciamo messi un po' da parte, perché si è parlato della rappresentanza in Giunta, giustamente non ci spetta, perché noi non siamo una forza politica che è nata al momento del dell'insediamento di questo Consiglio comunale. Io ritengo però che questo sia un errore perché.
È una rappresentante in Giunta che non avrebbe riguardato né me, né il Capogruppo citrullo, né tantomeno il Consiglio. Il con l'ex consigliere Colombo avrebbe riguardato le nostre persone, era uno strumento per incidere anche nella parte esecutiva di questa Amministrazione, così non è stato né non si è voluto dare questa rappresentanza se non si è voluto modificare niente, non si è voluto nemmeno, come giustamente e lo ripeto detto il Capogruppo citrullo.
Ridiscutere le deleghe degli assessori e quindi questo ha mutilato in parte il Gruppo Misto. Abbiamo altri strumenti per incidere, pur non avendo la rappresentatività.
Come dicevo in Giunta Liu li useremo più useremo, però quello che voglio di quello che voglio dire è che quando manca il rispetto ed è mancato il rispetto di tutti i Consiglieri, si viene a creare un vulnus che poi può avere delle conseguenze e non sto parlando della durata di questa Amministrazione, però delle conseguenze che possono essere anche importanti e il.
Il collega l'ex collega ormai Colombo ASPI ha nella sua lettera, ha spiegato bene queste queste cose, queste motivazioni.
Però, a un certo punto ha deciso, ha deciso di non continuare più la nostra battaglia. Ecco, io penso invece che sia ancora importante il l'azione di pungolo del Gruppo Misto, perché abbiamo idee né alcuna, pochi le abbiamo presentate, qualcun altro rappresenteremo. Abbiamo motivi per poi cercare di rilanciare l'azione amministrativa e quindi, nonostante l'aperta che non è una scomparsa, come diceva il collega Peraboni, ma è semplicemente una un'uscita dal dal campo del del e appunto del del collega Colombo, nonostante, nonostante, nonostante questo continueremo, continueremo con la nostra azione. Io voglio ringraziare Colombo per il coraggio che ha avuto in questi anni, perché non era assolutamente facile intanto restarvi del gruppo del PD, perché ha dimostrato, ha dimostrato grossi limiti e le sta dimostrando ancora, purtroppo,
E se poi qualcuno si chiede perché posso anche in separata sede, spiegare quali sono questi grossi limiti e e e quindi anche anche avendo nel PD gli assessori che ovviamente hanno fatto il loro lavoro e continuano a fare il loro lavoro, però non era sufficiente. Questo per dare una svolta all'azione amministrativa. Siamo usciti tutti e tre per il solito motivo. Fondamentalmente per dare una svolta alla nostra azione amministrativa, purtroppo è che diciamo che si è rivelato più difficile del previsto, però io e il Capogruppo citrullo sicuramente continueremo a provarci grazie.
Grazie, consigliere Mozzillo. La parola al consigliere Di Bari, prego. Una soluzione. Grazie, Presidente.
Allora, le preannuncio che se dovessi sforare i tempi, è evidente che questa sera per questo punto svolgere le funzioni di Capogruppo.
Prima di entrare qui a 15 minuti, se svolgere le funzioni di Capogruppo in questo significa in questo questo punto, se sforo i miei cinque minuti prima di entrare nel merito della delibera che ha rappresentato lei, Presidente, questa sera e sarà oggetto di contestazioni. Vorrei spendere due parole anch'io per Colombo e dire che dispiace personalmente, perché erano spirito critico, ma non solo all'interno della maggioranza, dava un contributo a tutto il Consiglio comunale, era un facevamo delle discussioni.
Molto accese, ma sempre con una dialettica a elevata, con un contraddittorio che secondo me non faceva altro che elevare.
Il livello di questo Consiglio comunale e quindi dispiace sentire quelle parole, dispiace sentire che ha perso l'entusiasmo, perché doveva fare il ratificatore di una Giunta dove non si vedeva rappresentato, come anche altri due consiglieri qui, che, seppure rimangono in maggioranza questa sera hanno fatto un atto d'accusa gravissimo nei confronti della propria maggioranza, hanno parlato di problema politico, hanno parlato di sconfitta della maggioranza.
Da per quanto ci riguarda come opposizione, noi diciamo che è un fallimento.
Da parte della maggioranza, perché non si è riusciti a valorizzare una persona come Antonio Colombo che meritava, che meritava tutta l'attenzione e tutto il come dire, il rispetto come consigliere comunale e il fatto che poi politicamente ci venga qualcuno venga a dire dalla maggioranza con due Consiglieri, con con tre Consiglieri, a due Assessori veramente stride, però questi sono i vostri problemi di maggioranza e Velika andateveli, suonate tra di voi, però due parole era giusto dirle nei confronti del consigliere che va tutta la nostra stima, come auguriamo a Cristiano che entrerà successivamente. Facciamo gli auguri migliori auguri di buon lavoro prima di, quindi potevamo anche vedere un attimino cosa è successo, perché dopo due mesi e mezzo oggi finalmente abbiamo il Consiglio comunale, l'ultimo è stato fatto il 6 luglio, adesso siamo 6 7 luglio, adesso siamo al 24 25. Ci saremmo aspettati che venisse fatto prima, perché il 3 settembre, avendo dato le dimissioni.
Il consigliere Colombo, come prevede la legge.
Decreto legislativo due, sei, sette del 2000 si chiama TUEL Presidente non è una parolaccia ethos proprio Testo Unico Enti Locali l'articolo 38 dice espressamente:
Che il Consiglio entro e non oltre lo dice la legge 10 giorni deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari. Noi, come opposizione, abbiamo aspettato tutti i 10 giorni, perché certo ci attendevamo il Consiglio comunale non arrivava neanche la convocazione il 14 settembre, che era di lunedì di sera. Abbiamo quindi l'undicesimo giorno utile. Abbiamo mandato una PEC al Presidente del Consiglio dicendo: ma scusi, non ha neanche convocato il Consiglio cosa succede e quindi apprendiamo poi dal Segretario che non risponde neanche il Presidente e il Segretario comunale che ci dice: abbiamo avuto problemi con la surroga, perché la consigliera lei, quella candidata edificio, la signora edificio era irrintracciabile, solo il 15 settembre avrebbe dato lei avrebbe rinunciato e quindi c'è stato, però quello che si contesta è questo. Noi Consiglieri comunali abbiamo un ruolo, si chiama munus pubblica, Presidente, vuol dire che abbiamo un dovere di vigilanza e proprio per questo motivo noi le abbiamo inviato la PEC l'undicesimo giorno, perché lei avrebbe dovuto comunicare ai Consiglieri Comunali guardate, cari Consiglieri, perché tanto si fa in fretta a scrivere una mail. No, la PEC sono dei diritti che, cari Consiglieri, sappiate che non solo non siamo riusciti ancora a convocare per questi motivi. Quindi il fatto che io abbia scritto, Presidente, noi abbiamo scritto, però proprio per questo motivo che poi lei sulla Gazzetta della Martesana ci viene a dire che fa specie osservare che tra loro c'è anche un legale di Bari che queste cose dovrebbe conoscerle, perché il termine acceleratorio non perentorio, Presidente, gliel'ho scritto anch'io se lei legge, forse non l'ha letta forse aggirato. Ah, ecco allora, se lei fa queste dichiarazioni quando io gli ho detto che, pur avendo natura acceleratoria non perentorio, lei ha quindi ha violato questi due veri e il suo comportamento omissivo, il suo comportamento omissivo e ha configurato una violazione del dovere di diligenza istituzionale.
Poi vorremmo capire, Presidente, come sono state presentate queste dimissioni, perché noi non ci sono state, non ci è stato comunicato, cioè abbiamo a clan ha visto nella delibera che ci sono delle note.
Ma devono essere presentate personalmente e di questo vorrei che ci venga detto come sono state presentate queste dimissioni sia del del consigliere Colombo che della signora edificio e poi, Presidente, quello che ci sorprende questa sera e che lei viene con un'unica, si presenta con un'unica delibera, un'unica deliberazione, quando avrebbero dovuto esserci due delibere questa sera, perché le le le leggo sempre la legge, perché poi l'articolo 38 lei dovrebbe conoscerlo. Il Consiglio entro e non oltre 10 giorni deve procedere su RAI con separate deliberazioni, quindi lo lo rileggo bene. Il Consiglio entro e non oltre 10 giorni deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari con separate deliberazioni, seguendo l'ordine di presentazione delle dimissioni, quale risulta dal protocollo. Quindi noi, Presidente, siccome su questa cosa, se vuole decidere, abbiamo qui fior fiori di sentenze che le possiamo poi dare, Presidente, noi questa sera le chiediamo quindi che questo punto venga diviso in due, che quindi ci siano due delibere distinte, una per quanto riguarda la rinuncia alle dimissioni della signora, perché devono essere autonome distinte e una della della della surroga del Consigliere che segue. Quindi questa è l'eccezione che noi facciamo e su questo, Presidente, le chiediamo come intende comportarsi, perché è evidente che se lei intende procedere in altro modo e noi faremo delle nostre azioni e faremo delle contestazioni sia questa sera che in altre sedi. Ecco, questo è tutto quello che dovevamo dire in merito a questa delibera. Ecco, attendiamo anche che ci dica, Presidente, come sono state raccolte le dimissioni del consigliere Colombo e dell'azione edificio, quindi, siccome sono state, era quasi sono state presentate personalmente, ho sempre, come dice la legge, le dimissioni non presentate personalmente devono essere autenticate ed inoltrate al Protocollo per il tramite di una persona delegata con atto autenticato in data non anteriore a cinque giorni, perché dice questo la legge? Perché è successo in passato che si firmano delle dimissioni in bianco, ed è questo il motivo per cui la legge dice che vanno presentate personalmente, quindi non è sufficiente, ne ho una mail e non è né una pecca, glielo preannuncio.
Infatti, io, caro consigliere Di Bari, ho scritto sulla Gazzetta della Martesana quello che lei ha letto, perché insomma lei è un avvocato e quindi, visto che lei dice che non conosco l'articolo 38 del TUEL.
Secondo l'articolo 38 del TUEL, il termine è ordinatorio con funzione acceleratoria, quindi non è perentorio e cose che lei ha scritto al Prefetto, quindi ammette questo fatto. Questo vale per il termine di 10 giorni previsti dall'articolo 38, comma 8, del TUEL per la surroga dei consiglieri dimissionari. Il Consiglio di Stato, che lei conosce molto bene la Sezione quinta del 7 febbraio 2026, numero 140. A fronte espressamente la questione afferma neppure tali termini, infatti, ha natura perentoria la sentenza che dice che la formulazione entro e non oltre 10 giorni non basta rendere perentorio il termine la norma non collega suo superamento un effetto decadenziale, ma accentua soltanto l'esigenza di provvedere rapidamente il decorso dei 10 giorni non consumo il potere di procedere alla surroga. Il Consiglio può ancora deliberarla e la deliberazione adottata oltre il termine non è illegittima per il solo fatto di ritardo. È proprio la tesi contraria secondo cui il superamento del termine renderebbe illegittima la surroga essere respinta alla dalla sentenza. Ora qui poi c'è il Segretario che interverrà sulle altre questioni che lei ha mosso, perché ci siamo siamo arrivati in ritardo e non perché ci siamo divertiti.
La signora, edificio che seguiva per scivolamento dopo Antonio Colombo, era in vacanza, è tornata il 14 settembre, si è recata presso la segreteria del Comune, ha firmato nella segreteria del Comune, ha firmato l'anno accettazione che è stata protocollata successivamente nella segreteria del Comune è arrivato il neo entrante consiglieri e consigliere filiere che ha firmato e ha protocollato la richiesta di accettazione della carica. Il giorno dopo è stato convocato il Consiglio comunale, né più e nemmeno se noi trovavamo la signora edificio che era nel Lazio e quindi abbiamo avuto difficoltà da questo punto di vista. Io avrei convocato il Consiglio, il Consiglio comunale entro 10 giorni. Devo devo anche dire che siccome le le dimissioni non sono uno scherzo, cioè vanno giustamente, come dice lei, vanno certificate documentate, quindi abbiamo aspettato che lei tornasse il 14 mattina, alle 10 è tornata, ha firmato ha protocollato la dimensione e successivamente filiere è venuto in segreteria, ha firmato l'accettazione e il 15 abbiamo convocato il Consiglio comunale. Quindi, come lei ha scritto al Prefetto, come vede, l'articolo 38 dice che il termine non è perentorio, ma ordinatorio acceleratorio e ci siamo mossi esattamente non appena possibile. Abbiamo e si è reso possibile il fatto che la signora difficile ciò abbia rassegnato le dimissioni. Poi cedo la parola al Segretario sulle altre questioni che lei ha posto, perché mi hanno detto che volevo rispondere lui. Prego, Segretario.
Va beh,
Allora, è come ha accennato il Presidente, le dimissioni sono state presentate personalmente al protocollo dagli interessati.
Per quanto riguarda, invece il discorso delle delle toppe deliberazioni, in realtà non c'è e non c'è una surroga della della prima candidata, perché non è mai entrata in in Consiglio comunale, è un caso che non è previsto, diciamo dalla norma e che giustamente non può prevedere tutto quello che succede e di fatto è stato regolato da alcune sentenze che tra l'altro noi richiamiamo, per cui, secondo me il fatto che non sia mai entrata in Consiglio comunale. La prima candidata utile garantisce il fatto che possiamo fare una delibera unica. Grazie, Segretario. La parola al consigliere Di Bari, prego.
Sì, lei cita correttamente quella sentenza, ma la sentenza parla proprio di che la rinuncia equivale equiparata alle dimissioni e le dimissioni vanno votati singolarmente, perché ogni e lo dice espressamente, se vuole le le Needle tutte le sentenze, però ce le ho qui, gliele posso anche elencare in questo momento, ma non è una questione per quanto ci riguarda, è una.
È un diritto che viene leso nel momento in cui noi non vengono fatte queste doppie deliberazioni, perché non è lana caprina e sono proprio questioni fissati dalla legge e c'è tutta una ratio dietro. Quindi noi per questo motivo chiediamo che vengano scorporati in due. Se non avviene, non avviene. Questo. È evidente che il nostro gruppo, il nostro voto sarà un voto contrario. Chiediamo al precisi al Segretario di verbalizzare le motivazioni del voto contrario ed è evidente che trasmetteremo la delibera agli organi competenti. Grazie, Consigliere. La parola al consigliere Volta, prego. Grazie. Allora non torniamo sull'articolo 38 del TUEL, che è noto ed è arcinoto una precisazione dovuta, perché le cose vanno naturalmente riferite con.
Con giustezza e con diciamo soprattutto con onestà e con trasparenza, io parlo perché sono con capogruppo consiliare, lei ha convocato la Conferenza dei Capigruppo, l'11 di di settembre e in quella Conferenza dei Capigruppo, quindi la.
Dimissioni rassegnate dalla prima signora Commissario di edificio che sono arrivate il giorno 15, giusto e 14, va bene, il 14 15 quello che è chiaro oltre. Scusi, il 14 va be' scusate, ma penso che la data non è importante. Questo è importante il fatto prima. Lei l'11 di diciamo di settembre ha convocato la Conferenza dei Capigruppo dove nella programmazione.
Ha già dato, voglio dire, ha detto esattamente che subentrava il consigliere quello che verrà adesso filiere che la signora voce ha dato, voglio dire già indica, quindi è.
Qui, quindi già sapeva quando lei dice: ma come non è stata, non è stata, non abbiamo potuto, diciamo non abbiamo potuto interloquire con la signora, perché era il Lazio, non solo è all'estero, eccetera però lei ci ha già ci aveva detto esattamente quello e quindi stasera sto dicendo un'altra cosa, ha detto esattamente un'altra cosa ha detto praticamente che si è attivato immediatamente dopo che la signora eccetera eccetera che poi è venuta dice: il Segretario sta certificando il Segretario generale che è venuta personalmente a rassegnare le dimissioni. Non possiamo, non possiamo dire, diciamo assolutamente nulla da questo punto di vista, così come aveva fatto anche il Consigliere, diciamo dimissionario Colombo, ma io non non non lo so con Colombo, voglio dire, avevo avevo parlato così, va be' è venuto, diciamo di persone, eccetera, così come ha accettato il consigliere subentrante al quale naturalmente auguriamo buon lavoro. Sicuramente, quindi non è un problema.
Verso il il nuovo collega che farà a breve presiederà su questioni, quindi i fatti. La cronologia è una cosa che va naturalmente detta in maniera diciamo ah, è corretta, ordinata e quindi l'accelerazione, l'ordinazione, eccetera che noi conosciamo perfettamente, però lei già voglio dire, anticipato esattamente qui stasera ha detto un'altra cosa che subito dopo a convocate no, lei ha compie, ha confermato e ha programmato nella nella Conferenza dell'11 quello che poi naturalmente dice: avete fatto dopo, c'è qualcosa che non funziona. Allora considerare dal Consigliere Volpe non c'è niente di fondo, perché non funziona, perché noi dobbiamo sentire. Scusi, scusi, noi abbiamo sentito la signora edificio che era alla nel Lazio e non aveva una PEC, quindi non si può mandare un semplicemente un'e-mail dicendo mi dimetto tra l'altro senza nemmeno la carta d'identità quindi ci aveva detto che sarebbe ritornata tra lunedì e martedì, quindi noi sapevamo quando sarebbe ritornata e quando è tornata e sono state certificate le dimissioni. Il giorno dopo immediatamente è stato convocato il Consiglio comunale quindi noi sapevamo quando ci sarà la Conferenza dei Capigruppo, la signora sarebbe dovuto arrivare, ma non sapevamo esattamente la data. Ciò detto, tra lunedì e mercoledì è arrivata martedì, basta ci nella conferenza ha programmato il Consiglio comunale per il 24.
Stasera e occorrendo il 25. Questi sono i fatti, quindi e i fatti sono che la signora ha detto che arrivava il 14 o 15 quando sapevamo e abbiamo programmato il Consiglio Comunale. Prego Di Bari, prego. No, scusi Tesauro, prego. Tesoro, grazie. Allora ritengo doveroso soffermarmi, ma proprio brevemente e sulle motivazioni che hanno portato il collega Colombo a dare le dimissioni e naturalmente quello che lui ha scritto è stato detto con lucidità e senso di responsabilità, sebbene io non condivida la scelta che lui ha fatto, però si capisce chiaramente il disagio che lui ha vissuto e nel ruolo nel suo ruolo di consigliere di maggioranza in questi anni ma volevo. Ho chiesto la parola non tanto per questo, per questo motivo, perché è già il mio collega N ella aveva espresso la nostra solidarietà al al consigliere Colombo quanto per precisare una situazione, quella che ha anticipato proprio poc'anzi e anche il Capogruppo volte ed è vero e sicuramente.
La signora non non era qui a Cologno, ma una cosa è sicura: le dimissioni del consigliere Colombo risultano protocollate il 3 settembre. Siamo andati oltre il termine nella riunione dei Capigruppo 11 settembre è stato dichiarato che.
Da lei, Presidente, che le date del Consiglio comunale sarebbero state 24 e 25 per accordi con la maggioranza, indipendentemente quindi dalle dimissioni o accettazione della signora, che era la prima degli eletti. Quindi questo ritardo e non è altro che una violazione di legge ed è importante che queste cose non si verifichino in futuro, che facciate più attenzione, perché purtroppo continuate a ripetere errori e e, come dire, scivolate continuamente sulla buccia di banana e non va bene e non si può dire, abbiamo aspettato che la signora tornasse. Quando invece nella nella riunione dei Capigruppo non è stato detto questo, è stato detto che stavate cercando la signora che non riuscivate a rintracciarla e che però le date del Consiglio sarebbero state sicuramente 24 25.
Quindi, se non avesse trovato la signora, noi facevamo stasera il Consiglio comunale senza la surroga.
No, consigliera Pisauro, non facevamo il Consiglio comunale stasera fino a quando la signora che è arrivato dal 14 ha firmato io 15 ho convocato il Consiglio comunale. Noi abbiamo sentito la signora che non ci aveva dato una data certa, ma sapevamo che lì l'inizio della settimana dal 14 settembre in poi lei sarebbe tornata a firmare. È chiaro che se la signora non fosse venuta per il 14 e 15 non c'era il Consiglio comunale. Quando la signora è venuta a firmare protocollate le leggi. Male, non accettazione protocollata. L'accettazione della carica di filiere è stato il giorno dopo. Ho convocato il Consiglio comunale. Adesso scusatemi, però andiamo avanti e passiamo alla do lettura del punto iscritto al numero 1 all'ordine del giorno ad oggetto: surroga del consigliere comunale dimissionario, come abbiamo detto al protocollo sono arrivate le dimissioni del consigliere Colombo Antonio in data 3 settembre 2026 e si è proceduto ad iscrivere il punto della surroga nell'ordine del giorno della seduta consiliare di questa sera per procedere come necessario a mantenere così il quorum strutturale del Consiglio comunale. A seguito di tale scelta fatta dal consigliere Colombo Antonio, siamo quindi chiamati oggi a surrogare il consigliere dimissionario, come previsto dall'articolo 45 del Testo unico degli enti locali. Il seggio vacante è attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediatamente l'ultimo eletto.
Si è proceduto a verificare e constatare che il primo candidato dei non eletti nella lista del Partito Democratico Zanelli, sindaco al quale spetta la nomina di consigliere comunale in sostituzione del dimissionario e la signora edificio Lucia, alla quale è stata inviata comunicazione di nomina e surroga del consigliere dimissionario signor Colombo Antonio, con nota numero 600 stessa semi se 61.703 del 7 settembre 2026 la signora edificio Lucia, con nota registrata al protocollo comunale numero ses 6.000 63.227, il 15 nuovi 2026 ha comunicato di rinunciare alla nomina a consigliere comunale e pertanto il candidato successivo, in base alle risultanze del verbale delle operazioni dell'Ufficio centrale risulta essere il signor Filieri Olindo cristiano, al quale è stata inviata comunicazione per la surroga del consigliere dimissionario con nota protocollo numero 63.239 del 15 settembre 2026. Chiedo quindi ai Consiglieri presenti di segnalare l'eventuale presenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, ove ce ne fossero, come voi siete a conoscenza che ne impediscono la convalida alla carica di consigliere comunale, prego. Se vi esprimete, sennò procediamo.
Prego, consigliera Di Bari.
Come preannunciato, Presidente,
Noi.
Puntiamo non contro la surroga del consigliere, nulla di personale con personalmente nei suoi confronti, ma proprio perché ci sono delle violazioni e quindi chiediamo presi al Segretario di che venga verbalizzato la motivazione del voto contrario.
1 allora, violazione dell'articolo 38, comma 8, decreto legislativo due, sei, sette del 2000, per mancato rispetto del termine di 10 giorni dalla presentazione delle dimissioni e senza alcuna com. Ecco, questo è il punto senza alcuna comunicazione ai Consiglieri nelle more della procedura.
Perché lei avrebbe dovuto, Presidente, informare tutti quanti, non come ha fatto lei con un comportamento omissivo che si è disinteressato di tutti gli altri Consiglieri. Quindi lei si è disinteressato perché lei aveva 10 giorni per convocare non l'ha fatto e non ha detto nulla a nessuno. E allora questo noi le contestiamo questa violazione, comportamento omissivo secondo violazione del medesimo articolo, nella parte in cui impone separate deliberazioni la rinuncia della prima della prima aventi diritto, equiparata dalla stessa delibera. Le dimissioni ai sensi della sentenza TAR Puglia numero 9 2 2 del 2015 doveva essere oggetto di autonoma deliberazione consiliare. 3. Il difetto di istruttoria e contraddizioni interne all'atto che riconosce la natura giuridica della rinuncia senza trarne le necessarie conseguenze procedurali. Quindi chiediamo al presi al Segretario che questa delibera con questa motivazione, venga trasmessa ai sensi dell'articolo 138 del TUEL al prefetto di Milano grazie. Grazie, Consigliere. Allora, riscontrato che non c'è stata nessuna eccezione, non si è prenotato nessuna di eleggibilità e di incompatibili.
Eh, ah, scusa, non aveva scusa, scusi, non l'avevo. Non l'avevo vista, mi perdoni. Prego, consigliera. Proprio grazie, grazie.
A parte boh ci siamo okay? Allora, per quanto riguarda i tecnicismi di questa surroga, credo che l'avvocato Di Bari abbia ampiamente espresso quelle che sono le le gli errori di di questa Amministrazione, e comunque farà valere presso il Prefetto.
Le le le sue ragioni, che poi sono anche le nostre ragioni. Io anch'io anticipo che il mio voto sarà né mi mi asterrò da questa surroga, perché? Perché innanzitutto le voglio far notare una cosa io quando ho avuto la possibilità di entrare in Consiglio comunale, la mia surroga è stata messa all'ottavo posto. C'è proprio in fondo, nel dimenticatoio dei punti all'ordine del giorno di un di un Consiglio comunale quasi che va beh, ricordiamoci dopo stasera lo tireremo fuori dalla.
Dalla dall'armadio, mi fa piacere che i colleghi ovviamente tirino.
Ovviamente noto che i colleghi sempre borbottano sempre, ridono, fischiano o ficcano, come dicono o ficcano, perché comunque è è nella loro natura.
Allora, scusi è finito. No, no, nella loro natura schernire qualsiasi persona che dica il contrario di quello che pensano o no, allora, se è obbligatorio farlo al primo punto surroga del consigliere comunale dimissionario Antonio Colombo, che mi spiace ancora e lo ripeto che ha dato le dimissioni perché su questo argomento lui sarebbe stato ancora molto più incisive. Udine, le ricordo che quando ho avuto io la possibilità di entrare, il mio punto era messo all'ottavo posto, sembra quasi sembra quasi deve andare in bagno. Ah, scusi, sembra quasi che stasera.
Io ero all'ottavo da quello che avevo visto sembra quasi che stasera questa Amministrazione, come quando vai dal dentista, non toglie un dente e devi immediatamente metterne dentro un altro, perché altrimenti non riesce a portare avanti i lavori. Ecco perché questa urgenza, questo salto di di di regole, pur di arrivare subito ad avere un Consigliere di maggioranza che risponda alla Amministrazione,
Odierna ovviamente dell'Amministrazione del PD, dove dice che l'inclusione, dove tutti devono essere trattati alla stessa maniera, dove tutti hanno gli stessi diritti, dove tutti siamo bravi, siamo buoni. Ecco, anche in queste piccole cose, anche in queste piccole cose si nota una differenziazione di metodo e di attenzione presso verso i Consiglieri, cosa che invece il Presidente del Consiglio Comunale dovrebbe essere uguale individuale, misura su per tutti.
Grazie, allora, Consigliere. Per buoni, non è possibile che la sua è entrato in Consiglio comunale, semmai, se è rimasta all'ottavo punto, perché il Consiglio comunale senza di lei non entrava, non poteva deliberare, perché non era nella pienezza delle sue funzioni e che mancava un Consiglio comunale. Sarà mia cura farle avere da parte della segreteria entro domani, perché ho chiesto il documento, ma devono scendere giù, farle avere e fa le constatare che anche la sua surroga è avvenuta come adesso al primo punto iscritto all'ordine del giorno. Prego, volta, ma intervengo per dichiarazione di voto. Intanto correggo questa parte, il collega Peraboni e non ha ricordato, lo ricordo io sì, mettiamo in ordine le cose e questa sera al punto numero 2 c'è comunicazioni. Quando c'è stata la surroga del Consigliere Peraboni al primo punto ci furono le comunicazioni. Chiaro? Quindi questo è il passaggio che lui non ricordava. Quindi quello che ha detto, sia pure in maniera naturalmente infatti che eccetera, sicuramente è così. Punto seconda questione: io condivido i rilievi che ha fatto il collega.
Condivido i rilievi che ha fatto il collega Di Bari, che naturalmente ha approfondito dal punto di vista tecnico quello che è il problema che non è avvenuto correttamente e quindi naturalmente sicuramente li condivido, però, per come dire, per stile e personalmente non mi sento di votare contro questa deliberazione. Quindi io esprimerò una una, un voto di astensione, certamente certamente, Presidente.
E prima di fare delle affermazioni, ecco, per cortesia, ecco, guardi bene te, perché questa situazione questa sera giustamente la surroga viene prima e dopo vengono le comunicazioni. L'altra volta è stato il contrario. Lei non ricordavo forse l'ARIF verificheremo. No, è così. No, però io ho ricordi diversi, comunque verificare. Non sto dicendo che lei ha riferito che è andata così, verificherà, grazie, lo ringrazio. Dunque, allora.
Ah zone Stefano, prego, ha la parola.
Insomma, le zone di Stefano alla parola.
Sì, vorrei semplicemente dire che, oltre ovviamente al mio voto favorevole alla surroga.
Vorrei così, magari provare a fare un intervento che rimanga sul punto, a differenza di tutto quello che ho sentito prima che gli uffici io personalmente, ma anche gli uffici hanno verificato e non ci sono elementi di incompatibilità per quanto riguarda la surroga con il Consigliere Filieri,
Quindi ci tenevo a dire questa cosa qua.
Detto questo, diciamo, ho sentito tante parole oggi, tante parole questa sera.
E devo dire anche tante parole ipocrite da parte di qualcuno di voi, perché ho, se ho sentito, appunto quasi una santificazione, nodi di Antonio Colombo e appunto, a tratti sembrava quasi de sembrava quasi di sentire appunto delle orazioni funebri. Antonio Colombo è una persona.
Il cui intelletto tutti riconoscono, la cui libertà tutti riconoscono, ma il primo che ha riconosciuto questa cosa è stato sottoscritto.
Perché io mi sento di ringraziare Antonio Colombo per quello che ha fatto in questo Consiglio comunale e mi sento di farlo dal profondo del cuore, perché in tempi assolutamente non sospetti io ho sentito questa sera a parlare di rispetto dei Consiglieri. Non è stato dato abbastanza spazio, Colombo dava fastidio, eccetera, eccetera, eccetera.
Non è qui, ma con quell'onestà intellettuale che da sempre lo contraddistingue, non avrebbe nessun problema a dire che fin dalla prima seduta di Consiglio comunale, quando questa sua libertà si è espressa, io ho avuto modo di confrontarmi con lui e mai gli ho chiesto di rispondere acriticamente alla maggioranza. Mai gli ho chiesto questa cosa e ho sempre detto tu giustamente, come previsto anche dal TUEL prosieguo con la tua, voglio dire col tuo, non l'unica cosa che gli ho chiesto, gli ho detto: c'è un rispetto.
Giustamente del ruolo del Consigliere, c'è anche un rispetto, magari anche per gli elettori che ci hanno votato, che ci hanno votato all'interno di una maggioranza, che ti hanno votato comunque con un programma elettorale, per cui gli ho detto: ti chiedo solo di confrontati. Ti chiedo solo di confrontarti prima con noi della maggioranza. Questo alle volte è accaduto alle volte non non è accaduto lui stesso nella sua lettera lo dice che, malgrado appunto le tante riunioni di maggioranza, tra l'altro, qui ci sono persone che stanno in questo Consiglio comunale da 30 anni, non credo che in trent'anni le amministrazioni precedenti avessero un sindaco che faceva l'onorevole di maggioranza alla settimana, per cui, insomma, ecco, credo che comunque questi siano dati oggettivi e ripeto, non c'è giustamente non è qui questa sera Antonio Colombo, ma sono sicuro che non avrebbe nessun problema ad ammettere ciò che è realmente successo. Detto questo, non posso che fare anche i migliori auguri chiaramente al.
Consigliere Filieri, mi veniva cristiano per l'amicizia che abbiamo, come anche.
Come anche con Antonio e quindi voglio dire i migliori auguri per il lavoro che ovviamente lo attende all'interno di questo Consiglio comunale. Signor Sindaco, la parola al Capogruppo Onofri. Prego, ne ha facoltà. Sì, brevemente grazie, allora.
Differentemente da quanto ha detto il Consigliere Peraboni, il nostro Gruppo voterà contrariamente alla delibera, in quanto non ci sono chiari i passaggi a noi, a me la burocrazia infastidisce, però nel dubbio non ce la sentiamo di avallare un provvedimento che possa avere un dei dei difetti di forma e che possono essere di sostanza. Questo, però la dice lunga che molte volte su questi provvedimenti c'è sempre da discutere, non c'è condivisione, non c'è linearità, quindi invitiamo l'Amministrazione a essere più attenta, specialmente nel rispetto del ruolo dei anche dei consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza per rispettare quelli che sono le prassi comuni, perché di fatto anch'io ero convinto tutti noi sapevamo che entro 10 giorni bisognava andare in Consiglio. Poi la la questione è andata per vie traverse, però noi ci aspettavamo comunque anche una convocazione anche che poi dopo andasse buca, ma almeno formalmente.
Il la Presidenza aveva il dovere di convocare, poi magari facevate mancare voi la maggioranza, almeno il dovere istituzionale di convocare il Consiglio andava fatto, però è vero, faceva caldo, eravamo tutti nel periodo ancora post estivo e madama la marchesa va bene così, grazie bene, allora.
Visto che non ci sono, non si è riscontrato nessuna eccezione di eleggibilità e di incompatibilità e chiedo di metterlo in votazione.
L'ingresso di filiere cristiano nel lavoro del Consiglio comunale come nuovo consigliere comunale del gruppo del Partito Democratico, prego. Già.
Allora la votazione: 14 favorevoli, 6 contrari, 1 astenuto. Prego il Consigliere sceglierli Olindo Cristian ah, ah, l'immediata eseguibilità scusate, votiamo per l'immediata eseguibilità grazie.
Allora, per l'immediata eseguibilità anche quei 14 favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto. Prego ad entrare in Aula il Consigliere Filieri Olindo cristiano e le auguro un buon lavoro, caro Piero, cristiano.
Do filiere. A lei la parola. Ringrazio i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione.
Mi ha fatto piacere che il Consigliere Di Bari mi ha chiamato cristiano perché i rapporti personali.
Sono noti:
Ringrazio poi il e ricordo il consigliere Antonio Colombo.
Che da questa sala devono sapere e un mio compagno di classe delle elementari è un mio amico personale e penso che questo lo sappia tutto Cologno.
Detto questo, ringrazio Antonio e anche la difesa ignora edificio che ho conosciuto durante la militanza nel Partito Democratico, che mi hanno permesso coloro le loro dimissioni non chieste di poter entrare in questo Consiglio comunale.
Alla quale io darò il massimo impegno perché prima di ogni interesse di partito vengono gli interessi della mia polonio nella quale sono sempre vissuto da quando sono nato.
Ho sentito fare anche delle discussioni, neanche a me piace il muro contro muro, è vero, sarebbe non auspicabile. Peccato che però devo ricordare il muro contro muro, però l'hanno adattato tutti.
Anche a livello comunale. Detto questo, confermo di essere qui seduto in questi banchi, ma ribadisco va però questo, anzi io lo rivendico con orgoglio.
Di far parte del Partito Democratico italiano di Cologno Monzese, della quale io sono socio fondatore da quando è nato a Cologno, io ho sempre rinnovato la tessera del Partito Democratico, pur avendo iniziato la mia militanza politica, avendo un passato, essendo stato cresciuto in parrocchia San Giuseppe e avendo iniziato la mia militanza politica come il consigliere Colombo,
Nella Democrazia Cristiana.
Che io rivendico anche con onore di averne fatto parte.
Detto questo, ribadisco il mio impegno a favore della città. Ringrazio i colleghi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, di avermi augurato buon lavoro e da questo momento sono al servizio della città. Ho chiuso.
Do lettura adesso.
Ma su che cosa propone? Abbiamo votato e doveva esprimere. Dapprima vorrei fare gli auguri di buon lavoro al nuovo collega.
No, volevo solo fare gli auguri al nuovo collega. Così il carbone tribune. Io non voglio togliere la parola, però solo dell'assessore. La parola a lei. Poi tutti quanti chiedono la parola per fare gli auguri quindi lei doveva farlo prima, se lo fa, adesso riapriamo una discussione con tutti quelli che mettono la parola. Vi chiedo per favore l'altro, ma.
Quando ce la farà, gli auguro non si preoccupi perché rispetto di Colombo vorrei che cambiasse posto, poi vediamo adesso per adesso li poi vediamo, poi vediamo.
Allora, do lettura del punto iscritto al numero 2 dell'ordine del giorno ad oggetto Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio in questo Consiglio comunale noi vorremmo ricordare la figura di Emma Bonino che se n'è andata a 78 anni, qualche settimana fa, dopo aver trascorso quasi mezzo secolo, a fare una cosa che nella politica italiana è sempre stata sconveniente, cioè disturbare.
Disturbare le maggioranze, disturbare le convenzioni, le gerarchie, i pulpiti e soprattutto quella particolari ipocrisia nazionale, per cui tutti adorano i diritti quando sono già stati conquistati, mentre quando qualcuno prova a conquistarli, diventa immediatamente un estremista, un provocatore, un sovversivo.
Oggi molti ricorderanno Emma Bonino come ex Ministra, ex Commissario UE, ex vicepresidente del Senato. Tutto vero, ma sarebbe quasi un torto fermarsi alle targhette istituzionali perché prima delle poltrone vennero le denunce, le autodenunce, gli arresti, gli scioperi della fame, le battaglie contro l'aborto clandestino quando interrompere una gravidanza spesso clandestina.
Era una un'azione gravissima che poteva riscontrare appunto il carcere. Buonino non si limitò a chiedere gentilmente alla politica di occuparsene. Mise come facevano i radicali, come ho insegnato Marco Pannella, il proprio corpo perché radicali hanno fatto politica con il proprio corpo dentro quella battaglia era il metodo radicale. Pannella ne fu il grande inventore Bonino, una delle interpreti più ostinate. Rendere visibile ciò che la società preferiva nascondere, costringere la maggioranza a guardare la minoranza, trasformare una questione apparentemente marginale in una domanda rivolta a tutti. E la cosa curiosa è che molte delle battaglie giudicate scandalose allora sono diventati anni dopo pezzi quasi ovvi della nostra civiltà italiana. Il.
Il divario, la il l'interruzione volontaria di gravidanza, l'obiezione di coscienza, i diritti dei detenuti, la lotta alla pena di morte e il testamento biologico. Il diritto di discutere del fine vita senza che qualcuno pretendeva di decidere al posto nostro. E questo forse il paradosso più interessante di Emma Bonino, ma trascorso, ha trascorso una vita da minoritaria, continuando a cambiare la maggioranza. Naturalmente trasformarla oggi in una.
Santa laica sarebbe il modo peggiore per ricordarla. Bollino è stata una politica e come ogni politica ha avuto posizioni discutibili, avversari, errori e scelte sulle quali si può dissentire su europeismo quasi assoluto il suo liberalismo, le sue posizioni di politica internazionale nel suo atlantismo non sono mai stati bagni universali e non debbono diventarlo adesso soltanto perché è morta. Ma qui sta precisamente la differenza tra una figura politica e una figurina come tante ne abbiamo. Oggi si può dissentire da Emma Bonino, senza riuscire a negare che che ad esso è davvero in ciò che diceva in un Paese come la politica cambia idea con la velocità con cui cambiano i sondaggi. Già questa sembra quasi una anomalia biologica. Fu Ministro degli Esteri, Commissaria europea, parlamentare nazionale ed europea, ma andò anche nei luoghi dove la diplomazia generalmente manda semplicemente comunicati nei Balcani, devastati dalla guerra nell'Africa delle crisi umanitaria, nell'Afghanistan dei talebani si batte per la Corte penale internazionale, quando la giurisdizione internazionale sembrava ancora una grande presenza, anziché quel fastidioso tribunale che molti Governi rispettano, soprattutto quando giudica gli altri e soprattutto aveva un'idea della libertà assai meno comoda di quella oggi in commercio per buonino la libertà, non con sistema nel fare ciò che piace a noi consisteva nel riconoscere agli altri il diritto di fare ciò che noi non avremmo fatto. Una distinzione enorme significa essere contrari all'aborto e difendere il diritto di una donna ad abortire, essere religiosi ed accettare che lo Stato sia laico desiderare di vivere fino all'ultimo respiro. Riconoscere chi soffre il diritto di chiedere una fine diversa significa, in sostanza, rinunciare alla pretesa più antica del potere trasformare la propria morale nella legge di tutti. Per questo Emma Bonino è stata amata e detestata con la stessa intensità. Non aveva il dono rassicurante dell'accomodamento aveva quello molto più scomodo della coerenza e oggi non se ne è andata una donna.
Nato a politicamente nelle strade, nelle battaglie referendarie e nella disobbedienza civile. Rimane una domanda piuttosto Mara: quanta parte della politica contemporanea sarebbe ancora disposta a rischiare qualcosa per un diritto che non porta voti. Emma Bonino lo fece molte volte, forse non sempre nella ragione, ma quasi mai ebbe paura di essere minoranza. E forse per proprio per questo che oggi, in una politica affollata di follower e terribilmente povera di seguaci delle proprie convinzioni mancherà più di tutte. Emma Bonino se n'è andata dopo aver dato tutto a questo Paese, senza mai esserne stata pienamente riconosciuta e ricambiata resterà per me è sempre un mistero perché, dopo tutto quello che ha fatto non fosse stata nominata senatrice a vita, per esempio, fece semplicemente una una, come forse semplicemente una come EMA, non si non si meritava di vedere il Paese che ha contribuito ad elevare verso la civiltà nelle mani di pifferai neri che vorrebbero riportarci indietro di 80 anni. Se n'è andata in tempo per lasciarci un'eredità straordinaria, eppure non vederla spezzata via abbiamo cura di quei diritti, perché, come diceva sempre lei, sono una bicicletta, i diritti sono una bicicletta, se smette di pedalare chiaramente cade per terra.
EMA Caremma, questo Paese, chi deve moltissimo più di quanto probabilmente in questo momento è in grado di capire, e da questo punto di vista, io credo, e mi auguro e qui mi rivolgo al Sindaco e anche alla vicesindaco, nonché Assessore alla cultura del Comune di Cologno Monzese, che anche il Comune di Cologno, in uno spazio, in una strada in qualche luogo possa intitolare appunto a Emma Bonino, perché è stata veramente una grande donna italiana. Il merito di aver portato la civiltà in alto di questo Paese. Grazie.
La parola al Capogruppo Volpe, prego, ne ha facoltà.
Grazie, condividiamo, anzi, abbiamo condiviso da subito in conferenza.
Questo punto di della comunicazione, di ricordare la figura di Emma Bonino.
Lei ha detto molte cose.
Anche la proposta finale che lei ha fatto sicuramente è condivisibile ed è giusta.
Naturalmente nel suo ruolo istituzionale, diciamo, spesso lei si lascia andare in espressioni, forse che non sono perfettamente, diciamo, consono al ruolo istituzionale che riveste questo naturalmente poi lo diranno altri. Detto tutto ciò, molte cose le ha dette. Io vorrei anch'io fare una.
Diciamo, sia pure non personalmente, ma con i radicali, con Emma Bonino, con pannelli, eccetera, insomma, dalla parte storica dalla quale io provengo, abbiamo fatto delle battaglie comuni e Emma Bonino, da questo punto di vista credo che giustamente e era una donna con un altissimo senso dello Stato. Questo mi sembra che possa essere riconosciuto il modo in maniera Ergom da tutti.
E soprattutto, diciamo, era una risorsa e, come lei ha detto, lavorava col corpo come i radicali. Una donna che naturalmente nell'accezione pasoliniana collaborava col corpo. Le battaglie che hanno portato anzitempo una civiltà giuridica nel nostro Paese. Ecco, lei ha detto prima: si meravigliava che le Emma Bonino non fosse stata nominata senatrice a vita. Io invece faccio una domanda ancora più grande: forse Emma Bonino meritava il Quirinale. Ricorderete tutti che c'è stato un momento adesso non mi ricordo, diciamo esattamente il periodo in cui Emma Bonino fu naturalmente diciamo, non trovando nel Parlamento, insomma, voglio dire, non trovando, voglio dire un un un candidato, una candida, un candidato, perché ancora non ci sono state donne, Presidente della Repubblica nella nello stadio italiano fu naturalmente SIPE. Qualcuno aveva proposto in nome di Emma Bonino al Quirinale e forse naturalmente questo poteva essere il suggello a una persona che se uno dovesse immaginarla dovesse immaginali iconicamente io la immagina, come con il foulard in testa, naturalmente con la malattia che naturalmente la aggrediva, ma naturalmente ferma come un soldato anche sotto le bombe. Ecco questa era Emma Bonino, una persona che.
Insieme a Marco Pannella, bisogna ricordare a è stata naturalmente interprete di battaglie di rivendicazioni che sono, a mio avviso, che vanno. Ecco le persone che hanno svolto il compito, diciamo a favore dell'umanità e della collettività, perché non ha fatto soltanto questioni, diciamo di difesa delle donne, eccetera che lei ha detto ampiamente anche ripercorrendo tutto un excursus vite abbastanza abbastanza preciso.
E questo, naturalmente, come lei ha detto, e ed è giusto ricordarlo, era apprezzata, do anche a livello internazionale, era molto apprezzato a livello internazionale, era apprezzata perché naturalmente.
Era un tributo, cioè era praticamente una persona che con le caratteristiche e il valore, ciò che portava con laicamente ciò che portava laicamente, come con determinazione, con la forza e l'impegno, eccetera chiaramente e anche con i contenuti, perché poi dirò una cosa della sua, diciamo, più vicina collaboratrice che parlava di Emma Bonino e diceva alcune cose che io mi sono scritto qui, che voglio ricordare in questa in questo in questo Consiglio comunale e quindi giustamente era una una mente ed un'intelligenza fantastica.
Fatta di competenze e di politica pura, queste politica pura e le parole che lei ricordava che io ripeterò qui sono erano queste, ci dobbiamo svegliare i diritti, sono un processo, possono andare avanti e indietro, vanno curati nutriti, difesi, spinti. Ecco, questo era il l'essenza, diciamo della della vita dedicata interamente alla politica, alla collettività, al bene comune, con, voglio dire, con le capacità e naturalmente, appunto anche col corpo come ho detto prima, nell'accezione pasoliniana del termine.
Come altre anche altre donne importanti, come naturalmente mi viene in mente la stessa Nilde Iotti, Tina Anselmi e altre donne che, voglio dire hanno sicuramente si sono caratterizzate.
La Costituzione era vissuta nella sua necessaria attuazione di eguaglianza sostanziale per la difesa delle donne e per l'evoluzione della democrazia. Ho già detto che iconicamente io la immagino con questo foulard in testa dai CAA con DAE, diciamo con i dai capelli attorno ai capelli bruciati dalla chemio. Mar, però malata, malata ma in piedi come un soldato che non abbandona la trincea, nemmeno sotto le bombe. Ecco e chiudo con il ricordo della sua collaboratrice più vicina, che era Carla Taibbi, Carla Taibbi, naturalmente nella nel diciamo io lo l'ho seguita nel nel funerale laico, visto che stasera si parlava laico che naturalmente molte personalità importanti della della diciamo italiane hanno voluto tributare ad Emma avremo qui è la la la la la sua collaboratrice, che è stata sempre vicino a lei calata IB, una storica assistente del ed Emma Bonino. Diciamo io sintetizzo i concetti perché sono molte cose da dire. E dice: Emma Bonino era una persona tenace, testarda, esigente e intransigente, capace di studiare, perché questo è un altro aspetto. Molto spesso diciamo sì, come dire, insomma, sì, sì, c'è pressappochismo, si banali a lei studiava? Era una persona che approfondiva che studiava le questioni, diciamo che gli si presentavano e quindi dicevo, era una persona che studiava ogni questione in profondità e non e non naturalmente non si arrendeva mai. Era severa, diceva sempre la Taibbi, con tutti percorrere in primis con se stesso.
Ecco, è chiaramente lei ha ricordato tutte l'excursus, diciamo delle battaglie di libertà per le donne, dal problema diciamo della della fame nel mondo, dal problema diciamo della lotta contro l'aborto clandestino la violenza di genere, diciamo, e la fame nel mondo. Ho detto prima le mutilazioni, ecco le mutilazioni, diciamo dei genitali femminili, insomma, in alcune zone che ancora ci sono tutte le battaglie che Emma Bonino insieme ai radicali. Ma Emma Bonino stiamo ricordando lei in questo momento tutte queste battaglie meriti meritano erano come dire no.
Erano diciamo sorrette da un principio fondamentale: la libertà delle persone di poter scegliere responsabilmente fino alla fine. Io penso che Emma Bonino vada ricordato con proprio con queste caratteristiche e sono d'accordo a pensare a uno spazio di questa città, perché vanno ricordate le persone che si sono distinte nella loro vita, per naturalmente per l'impegno sociale umano, eccetera, ma anche per le qualità che hanno messo in campo grazie. Grazie, Capogruppo. Proprio la parola alla Capogruppo tesoro, prego.
Grazie, Presidente. Mi associo a nome di Fratelli d'Italia, ricordo di Emma Bonino, lo faccio con rispetto istituzionale e con chiarezza politica.
Emma Bonino è stata una figura dalla Repubblica parlamentare per oltre 10 legislature, Ministro della Repubblica commissaria europea, come ricordato appunto nel suo discorso introduttivo, una donna che ha servito le istituzioni anche quando le combatteva senza deriderla, come invece ha fatto lei questa sera poc'anzi, parlando di una forza politica, noi siamo stati e restiamo su posizioni opposte alle sue, su temi fondamentali, difeso dalla vita, famiglia, idea di Nazione e di Europa, legalità delle droghe. Non lo nascondiamo e non l'abbiamo mai nascosto, ma, come ha giustamente ricordato anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Bonino, è stata una voce forte e coerente e libera una donna che non ha mai chiesto sconti. Chi ha pagato di persona per le sue idee a partire dal carcere nel 1975 e che non ha mai praticato l'odio verso l'avversario in un tempo in cui la politica è spesso tattica e consenso facile. Lei ha incarnato un altro modo: stare in politica per un'idea, anche sapendo di perdere. Per questo, pur nella distanza, riteniamo doveroso questo minuto di raccoglimento. Grazie, tesoro. La parola alla capogruppo Ferrari. Prego. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Sicuramente non diventerà una santa, neanche gliene importerebbe probabilmente multi. Neanche sanno che se godono di alcuni benefici e anche grazie a lei e alle sue battaglie, Emma Bonino ha dedicato oltre cinquant'anni di vita e di carriera politica, alla difesa dei diritti umani civili e all'aiuto umanitario, attraverso l'uso della non violenza, della disobbedienza civile e del lavoro nelle istituzioni internazionali, lasciando un segno profondo a livello globale.
Bonino ha svolto un ruolo decisivo e trainante per la nascita della Corte penale internazionale e questo tribunale permanente permette oggi di perseguire i responsabili di crimini di guerra, genocidi e crimini contro l'umanità in tutto il mondo, ha guidato e sostenuto per decenni le campagne internazionali, promossi anche dall'associazione Nessuno tocchi Caino che hanno portato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite ad approvare la moratoria contro la pena capitale.
Tramite l'ERG, l'organizzazione, non c'è pace senza giustizia da lei fondata, ha promosso campagne globali che hanno portato all'assegnazione del bando internazionale delle mutilazioni genitali come ricordava con quel gruppo volte.
Femminili da parte dell'ONU tra il 95 e il 99 non ha gestito le crisi dietro una scrivania, ma recandosi direttamente sul campo nei luoghi più devastati da guerre e carestie ha denunciato apertamente con forza i massacri e la pulizia etnica in Kosovo, risvegliando la coscienza dei giovani occidentali, ha affidato apertamente il regime dei talebani a Kabul per difendere i diritti negati alle donne afgane, venendo persino arrestata dalle autorità locali.
Ha coordinato missioni aiuti d'urgenza nelle regioni deleghe dei Grandi Laghi in Africa dopo il genocidio, in Ruanda, in Somalia, in Sudan, in Kurdistan. A livello nazionale è stato il volto simbolo delle conquiste sociali che hanno morte modernizzato l'Italia negli anni 70 e che qualcuno ora vorrebbe far arretrare.
Ha rischiato il carcere autodenunciando, si perde disobbedire per disobbedienza civile per garantire aborti sicuri, ponendo fine alla piaga degli aborti clandestini in mano alle mammane. Il suo impegno ha portato alla legalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza fino all'introduzione appunto della legge 194, che regolarizza le IVG a partire da maggio del 1978 è stata in prima linea nella campagna referendaria del 1974 per difendere la legge sul divorzio che era già stata approvata nel 70 fino agli ultimi anni della sua vita si è spesa per il diritto all'eutanasia. Testamento biologico e anche grazie, Alesse. Oggi è possibile depositare presso l'anagrafe e disposizioni anticipate di testamento, grazie alle quali può essere rifiutato l'accanimento terapeutico ha sempre considerato l'Unione europea non solo con un mercato economico, ma come uno spazio morale sfondato sui diritti e sulle libertà, ha contrastato le politiche di chiusura, proponendo vie di immigrazioni legali, basandosi sul principio che la mobilità e la ricerca di una vita migliore facciano parte della storia intrinseca dell'umanità. Il suo instancabile lavoro le è valso un enorme autorevolezza e il rispetto internazionale, al punto che figure come l'ex 30, Segretario generale dell'ONU Kofi Annan, la definirono una delle voci più limpide e coraggiose del pianeta nella difesa dei più deboli. Il modo per ringraziare Emma Bonino e continuare a difendere i diritti civili e la libertà, per cui si è battuta per una vita intera, anche quando era difficile, senza mai arrendersi, sostenendo la libertà di scelta, la laicità dello Stato e la dignità delle persone in ogni ambito della vita sociale. Dovremmo agire secondo suo motto cambiare si può e si è cambiare, si può tentare, si deve grazie, grazie, grazie, capogruppo Ferrari. La parola al Capogruppo. Lo conosciamo. Grazie, Presidente. Oggi ricordiamo Emma Bonino, Emma Bonino ci ha insegnato che la legalità non è solo rispetto delle leggi, ma battaglie per cambiarle quando sono ingiuste. È stata deputata senatrice e vicepresidente del Senato, Ministro, ma prima di tutto è stata un'attivista che ha portato nel dibattito pubblico temi scomodi che la politica preferiva ignorare. Noi, come MoVimento 5 Stelle, pur nelle differenze di percorso, noi riconosciamo il valore di una vita spesa per allargare gli spazi di libertà e di tutti alla sua famiglia, a più Europa, alla comunità radicali di cordoglio della nostra comunità. Grazie, grazie non siano.
La parola al Capogruppo bruciano, neppure conosciuto. Grazie, Presidente. Poche parole, mi unisco ai colleghi che hanno già parlato, giusto per un brevissimo ricordo, per non dire di Emma Bonino, giusto per alcuni flash e manutenere assieme Bond C&C, distinta per la sua politica nella sua politica, per due cose, principalmente per l'impegno e per la tenacia con cui El i. La coerenza con cui ha portato avanti la sua la sua vita politica. Per alcune sue lotte politiche bisogna riconoscere che è stato un personaggio assolutamente divisivo, ma questo non ha impedito il fatto che per Emma Bonino c'è stata da sempre una stima diffusa che ha superato gli schieramenti, gli schieramenti politici e ciò che appunto ha le ha fatto guadagnare. Questa stima è stata la sua coerenza e il suo coraggio personale anche nella malattia che ha vissuto un grande riserbo e serietà e per la serietà, con con la quale lei ha servito le istituzioni in Italia e in Europa.
Come avete già detto in molti, due sono stati i grandi temi che hanno guidato la vita politica di Emma Bonino, i diritti civili ed Europa, ed è appunto sull'Europa che secondo me vale la pena di di di di sottolineare quello che è stata la vita di Emma Bonino ha sempre sostenuto la necessità di una maggiore integrazione dell'Unione europea ed era ovviamente schierata contro ogni nazionalismo e contro tutti i sovranismi per Emma Bonino.
L'Europa non era un vincolo esterno da subire, ma il livello in cui sorriso risolvono i problemi che gli Stati da soli non governano. Commercio, migrazioni, diritti, politica estera. Ultima cosa per molti l'icona. L'immaginario ricorda una foto particolare di Emma Bonino, quella di quando ha visitato il Papa Papa Francesco, tutte e due su una sedia a rotelle tutte e due distanti, ma tutte e due che hanno rappresentato la capacità di dialogo anche da persone che partivano da TIS, da da da da opinioni ed è in realtà molto molto distanti. Questa è la foto che rimane a tutti. Credo di Emma Bonino, grazie. Grazie, Capogruppo Cruciani e altri che vogliono intervenire.
Bene, se non c'è nessuno, chiedo un minuto di silenzio per ricordare la figura di Emma Bonino. Grazie.
Continuiamo i nostri lavori con.
I punti all'ordine del giorno delle interpellanze e il consigliere per abbuoni e mi ha fatto vedere l'inizio del Consiglio comunale la sua interpellanza, che leggeremo Peraboni alla fine dopo aver sentito le 3 interpellanze già iscritte all'ordine del giorno, al punto numero 3, appunto all'ordine del giorno ad oggetto: interpellanza presentata dai consiglieri comunali di Bari, Tesauro Pellegrino, con oggetto: ritardi nei lavori di riqualificazione e manutenzione straordinaria della biblioteca comunale di piazza Mentana. Reiterate proroghe, mancata ultimazione dei lavori e responsabilità dell'Amministrazione. Prego, consigliera Di Bari e per la lettura dell'interpellanza:
Sì, Presidente, è un'interpellanza datata 31 agosto.
E la leggo:
Premesso che: con deliberazione della Giunta comunale numero 9 del 28 giugno 2023, quindi un mese dopo l'istituzione di questa Amministrazione, è stato approvato il progetto esecutivo denominato Manutenzione straordinaria della biblioteca comunale per un importo complessivo di 870.000 euro, comprensivo di oneri della sicurezza IVA. Tale progetto è stato approvato dalla precedente amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Rocchi, nell'ambito della programmazione degli interventi di riqualificazione alla biblioteca comunale l'attuale amministrazione comunale ha successivamente proceduto alla gestione dell'appalto e all'esecuzione dell'intervento. Con determina numero 6 8 8 del 28 maggio 2025 i lavori sono stati aggiudicati dal consorzio Artea per un importo di 529.956,80 oltre 21.934,80 per oneri della sicurezza IVA per un totale complessivo indicato nell'atto di 673.307,75 il contratto è stato sottoscritto in data 22 luglio 2025.
I lavori risultano essere stati consegnati in via d'urgenza in data 12 giugno 25, con previsione di ultimazione originariamente fissata al 2 gennaio 2026 considerato che in data 31 luglio 25 veniva disposto un primo provvedimento di sospensione dei lavori con ordine di servizio numero 1 del 27 agosto 25 il direttore dei lavori ordinava all'impresa di individuare materiali e macchine necessarie per l'implementazione dell'impianto di raffrescamento e riscaldamento, concedendo una proroga di 30 giorni. Con determina 2 6 3 del 18 febbraio 2026, a seguito della richiesta dell'impresa del 17 febbraio 26, veniva concessa una nuova proroga.
Fissando il termine contrattuale al 4 aprile 2026. In data 2 aprile 2026, a soli due giorni della nuova scadenza, il Consorzio Artea presentava una nuova richiesta di proroga pari a 90 giorni motivandola con la necessità di procedere alla valutazione dei materiali necessari alla realizzazione delle pareti perimetrali e al rispetto della normativa antincendio. Con determina numero 4 6 8 del 3 aprile 2026, la richiesta veniva accolta e il termine contrattuale veniva ulteriormente fissato al 4 luglio 26. Successivamente, secondo quanto risulta.
Come riferito pubblicamente l'abbiamo appreso dalla Gazzetta della Martesana sarebbero stati concessi ulteriori 45 giorni decorrenti dal 4 luglio 2026 per l'ultimazione dei lavori tale ulteriore termine di 45 giorni sarebbe pertanto venuto a scadenza intorno alla metà del mese di agosto 2026 alla data odierna, quindi 31 agosto. Tuttavia, i lavori risultano ancora non ultimati con il cantiere tuttora aperto. Ne consegue che, rispetto all'originaria scadenza del 2 gennaio 26, la conclusione dell'intervento subito uno slittamento di diversi mesi, nonostante le reiterate proroghe concesse.
Considerato altresì che: in data 6 luglio 26 il Consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio con la quale sono stati stanziati ulteriori 170.000 euro rispetto olio 870.000 euro originariamente previsti per l'intervento di manutenzione straordinaria tale ulteriore stanziamento risulta destinato a interventi di adeguamento e messa in sicurezza della struttura pertanto, l'importo complessivamente destinato all'intervento risulta essere passato ad 870 a 1 milione e 40 con un incremento di 170.000 euro, pari al 19,5 rispetto alla previsione originaria tale incremento delle risorse assume particolare rilevanza, considerato che alla medesima data i lavori non risultavano ancora conclusi e che, nonostante le reiterate proroghe concesse alle imprese alla biblioteca permaneva interessata dal cantiere.
Rilevato che la situazione assume particolare rilevanza alla luce del fatto che la biblioteca rappresenta un servizio pubblico essenziale per la vita culturale della città e che il protrarsi del cantiere incide sulla piena fruibilità della struttura da parte dei cittadini.
Risulta inoltre particolarmente significativo che la biblioteca sia stata interessata dai lavori anche in occasione delle iniziative organizzate per il cinquantesimo anniversario, con il conseguente permanere dei disagi derivanti dalla presenza del cantiere la reiterazione delle proroghe impone pertanto di comprendere se i ritardi siano effettivamente riconducibili a cause imprevedibili non imputabili all'impresa oppure se siano emerse criticità nella progettazione, nella programmazione, l'approvvigionamento dei materiali, nella gestione dell'appalto o nella direzione dei controlli o nel controllo dei lavori. Allora, tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri comunali interpellano il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: quindi 1 quale sia la data odierna all'effettivo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione della biblioteca e quali opere risultano ancora da completare due per quale ragione, a fronte di una scadenza originaria fissata al 2 gennaio, i lavori non sono ancora ultimati.
3 se corrisponde al vero che siano stati concessi ulteriori 45 giorni decorrenti dal 4 luglio 26 e in caso affermativo, con quale specifico provvedimento, da quale soggetto e sulla base di quali motivazioni, perché noi il 31 agosto non abbiamo visto nessuna proroga nelle determine, consultando l'Albo pretorio, però l'abbiamo appreso dalla Gazzetta della Martesana.
Per quale motivo, nonostante anche tali ulteriori periodi di 45 giorni, i lavori risultano tuttora non terminati quale sia la nuova data effettiva prevista per l'ultimazione dei lavori per la riapertura completa di ampliamento della biblioteca alla cittadinanza quali siano state 6 nel dettaglio le cause che hanno determinato le diverse sospensioni e proroghe intervenute nel corso dell'appalto 7.
Se le difficoltà relative all'approvvigionamento dei materiali alle opere necessarie per il rispetto alla normativa antincendio fossero prevedibili già nella fase di progettazione di affidamento dell'appalto 8 se l'Amministrazione ritenga che i ritardi siano integralmente riconducibili a circostanze non imputabili all'impresa, oppure se siano state accertate responsabilità o inefficienze nella gestione dell'appalto 9 se siano state applicate o se si intenda applicare penali per i ritardi nell'esecuzione dei lavori o in caso negativo, per quali ragioni.
Se le successive proroghe abbiano comportato o possano comportare maggiori costi a carico del Comune e quindi della collettività 11 quale sia ad oggi il costo complessivo dell'intervento di sali e se tale importo abbia subìto variazioni rispetto all'importo originariamente previsto quali controlli 12 siano stati effettuati dal responsabile del procedimento, dalla direzione lavori, dagli uffici comunali in ordine al rispetto del cronoprogramma 13 se l'Amministrazione ritenga ancora attendibile l'attuale cronoprogramma e quali concrete misure intenda adottare per evitare ulteriori proroghe 14 se il Sindaco, l'assessore competente, ritengano politicamente e amministrativamente soddisfacente una situazione nella quale un intervento progettato e approvato già dalla precedente Amministrazione Rocchi, quei lavori avviati nel 2025, a distanza di mesi dalla scadenza originaria e dopo reiterate proroghe, non risulta ancora concluso, quindi si chiede che il Sindaco e l'Assessore competente riferiscono in Consiglio comunale in maniera puntuale e documentata sulle cause dei ritardi, sugli ulteriori proroghe eventualmente concesse dopo il 4 luglio, sullo stato effettivo del cantiere sulla data certa di ultimazione restituzione alla biblioteca ampliata alla cittadinanza. Si chiede altresì di mettere a disposizione dei Consiglieri, ove non già disponibili, gli atti relativi alle ulteriori proroghe, i verbali di sospensione e ripresa dei lavori, gli ordini di servizio, le richieste formulate dall'impresa e il cronoprogramma aggiornato. Ecco, in merito a questa ultima richiesta, dove abbiam chiesto documenti dal 31 agosto ad oggi non ci è stato fornito nemmeno uno straccio di documento.
Fu la lettura dell'interpellanza da parte dei divari cedo la parola all'assessore Verzino e chiedo alla Vicepresidente:
Se posso istituire il mio professore Minucci.
Buonasera a tutte e tutti.
Vado praticamente la lettura, perché l'interpellanza.
È molto complessa, ha molti punti, quindi insomma, non mi dilungo, nel senso che cercheremo un po' di spiegare qual è stato l'iter e la situazione attuale e mi preme.
Dire subito in premessa. Chiaramente, va beh, la mia, diciamo così, discussione stasera e per delega da parte del Sindaco, ma anche perché è una delega mia diretta dei lavori pubblici e, come ha ben detto il consigliere Di Bari, questo è un progetto che abbiamo ereditato dalla passata Amministrazione.
Che sin dall'inizio.
Ha avuto diverse problematiche, perché c'è stata anche una risoluzione contrattuale che non viene citata nell'interpellanza e chiaramente il periodo di approvazione del progetto appena ci siamo insediati nel 2023 e successivamente è stata espletata la gara af c'è stato un affidamento alla società Bema, la quale non ha mai preso, diciamo, l'incarico del cantiere e anche se aveva firmato il contratto e poi c'è stato un contenzioso che tra l'altro in questi giorni si è risolto.
E allora?
Primo punto, quale sia la data odierna le rileggo, perché sono talmente tante e forse non non non sono rimaste praticamente così, diciamo in testa a tutti, ma anche per coloro i quali ci ascoltano da casa quale sia la data odierna all'effettivo stato di avanzamento dei lavori, di riqualificazione della biblioteca comunale e quali opere risultino ancora da completare.
Allora:
Le motivazioni sono tante e diverse. Il progetto iniziale, appunto approvato nel 2023, era stato redatto in collaborazione con il personale della biblioteca, quindi è un progetto interno dell'ufficio tecnico con il personale della biblioteca nell'allora direttrice che poi è stata collocata a riposo. Questa è una premessa fondamentale perché nel cambio.
Del subentro del nuovo direttore, dottor. Va beh, meglio non fare i cognomi. Il nuovo direttore dell'attuale direttore. Sono state proposte alcune variazioni nella destinazione dell'organizzazione degli spazi, anche in relazione alla possibilità di utilizzare come biblioteca alcuni ambienti precedentemente destinati agli uffici della pubblica istruzione precedentemente ancora erano quelli della Polizia locale. Poiché tale modifiche dal punto di vista edilizio non risultavano particolarmente invasive, allora si era ritenuto che potessero essere ricomprese nell'ambito di una semplice variante in corso d'opera. Ecco, questo è un primo elemento importante. No? Senza modifiche sostanziali al quadro economico, quindi di fatto.
Date quelle somme all'interno di quelle somme c'era questa semplice variante. Successivamente si sono svolti incontri con lo studio incaricato della progettazione degli arredi. Questo è un altro anello, diciamo, della progettazione degli interni e quindi si è sommata alla progettazione degli arredi della biblioteca incaricata praticamente dal dirigente del SIR all'area Servizi al Cittadino, dottor Morigi.
Lo studio ha proposto una diversa soluzione progettuale, che è risultata, diciamo, dal da parte delle persone e dei dipendenti della biblioteca, chiaramente dal dall'Assessorato alla alla biblioteca, rispondente alle esigenze funzionali della stessa.
Chiaramente qui poi ci sono delle altre somme che però io non non prenderò in considerazione stasera, perché riguarda l'altro assessorato.
La diversa disposizione degli arredi ha comportato la necessità di rivedere e adeguare la distribuzione dei punti luce. Anche questo è un elemento importante e delle prese, nonché alcuni aspetti relativi all'impianto di riscaldamento e raffrescamento. Ecco, qui arriviamo alla prima puntualizzazione che fa il consigliere Di Bari quando dice c'è stato un primo.
Il provvedimento di sospensione dei lavori al 31 luglio, perché appunto l'adeguamento praticamente dell'impianto di raffrescamento, perché bisognava praticamente staccare il piano terra alcuni ambienti del piano terra dal piano superiore, quindi questo ha comportato la prima sospensione.
Al fine di recepire una soluzione ritenuta più idonea alle esigenze appunto della biblioteca, si è quindi concordato con il dirigente Morigi che le relative modifiche edilizie e impiantistiche sarebbero state assorbite nell'ambito della variante senza aumento del quadro economico, mentre i corpi illuminanti sarebbero stati acquistati direttamente dalla biblioteca, quindi con un capitolo dedicato della biblioteca e successivamente posati dall'impresa esecutrice.
Poi c'è l'altro anello della de della storia dello storytelling, l'adeguamento alla normativa antincendio e maggiori costi. Qui siamo dei maggiori costi. L'iter per l'adeguamento antincendio della biblioteca a un iter molto lungo che parte.
Praticamente a maggio del 2023, okay? Quindi noi non eravamo quasi neanche entrati in carica in quei giorni i tecnici esterni incaricati hanno esaminato la documentazione.
Quindi, durante l'incontro del 31 maggio si è fatto il punto della situazione esistente, basandosi su documenti molto vecchi che ci eravamo praticamente all'interno dell'ufficio tecnico e i lavori pubblici.
E cosa è successo? Sostanzialmente il responsabile unico del procedimento ha dato una delega per accedere agli atti dei Vigili del fuoco. Questo passaggio indispensabile per da capire perché all'interno del nostro archivio.
Non era completa praticamente tutta la documentazione relativa praticamente al discorso dei vigili del fuoco.
Nel frattempo, il 28 giugno 2023 è stato approvato il progetto appunto definitivo per la manutenzione straordinaria biblioteca. Bene, l'idea iniziale, quindi era circoscritta con quel progetto lì prevedeva semplicemente la chiusura del portico per l'ampliamento degli spazi della biblioteca, destinando praticamente quell'area al front office della prima accoglienza, all'utenza, quindi l'assenza sostanzialmente di Car carta libri, quindi una zona ritenuta a basso rischio di incendio.
Però chiaramente, per avere un'autorizzazione sia avviato chiaramente gli iter, okay, il punto di svolta si è verificato durante i primi confronti con il Comando dei Vigili del fuoco, da queste interlocuzioni è emersa una criticità importante, alcune opere fondamentali previste nel progetto originario, quello praticamente della Biblioteca degli anni 80 e 90. Alcune opere non erano mai state realizzate, come ad esempio la vasca di riserva idrica antincendio e pertanto non era più sufficiente limitarsi a considerare l'adeguamento della sola parte nuova, quindi queste sono le maggiori criticità. Occorreva infatti adeguare l'intera attività della biblioteca tutta, quindi primo, secondo piano, eccetera nella sua globalità. Per questo motivo si è provveduto a rivalutare.
La sicurezza antincendio dell'intera biblioteca, appunto, come ho detto, dopo un'accurata fase di preparazione ai vari incontri informali con i tecnici e il Comando dei Vigili del fuoco, è stato incaricato un professionista per un progetto complessivo che è stato presentato in ufficio il 13 marzo 2026 e si ben praticamente tre anni dopo. In data 25 maggio 2026 i vigili del fuoco hanno richiesto ulteriori integrazioni documentali e il nostro tecnico ha prontamente inviato la documentazione integrativa, quindi arriviamo praticamente alla data del 31 luglio 2026.
Mediante finalmente il rilascio del parere favorevole di conformità da parte dei Vigili del fuoco, confermando la bontà del progetto, pur subordinandolo al rispetto di alcune prescrizioni operative. Allora queste prescrizioni sono state già recepite a livello progettuale.
E il tecnico incaricato ha redatto la scia che sarà depositata a seguito di esecuzione dei lavori di adeguamento appunto richiesti nell'allegato parere dei Vigili del fuoco, quindi le somme. Ecco, questo è un primo diciamo prima risposta al quesito. Le somme in aumento che si rendono necessarie rispetto all'importo iniziale sono sostanzialmente quelle legate all'adeguamento, alla normativa di prevenzione incendio.
Da tutta la documentazione è depositata.
Praticamente all'interno dell'ufficio, chiaramente ed è molto corposa qual è il problema? Essendo, diciamo un edificio antico legato alla Villa Casati, chiaramente alcuni aspetti sono si son dovuti tener conto anche di questo di questa situazione, anche perché inizialmente si prospettava.
Di fare un intervento minore con un impatto anche a livello economico minore. Questo non è stato possibile ed è scaturito praticamente dalle varie Intercom locuzioni con i Vigili del fuoco all'inizio si era ipotizzato una spesa sui 25.000 35.000 euro la somma è aumentata, tant'è che abbiamo fatto la variazione di bilancio, se vi ricordate, 170.000 euro.
Il primo progetto che adesso approveremo in Giunta.
Cuba più o meno sui 100.000 euro, però è solo la parte edile, poi c'è la parte impiantistica, la questione sia anche complicata a seguito dell'incidente che c'è stato nella nella.
Agli in Svizzera, a Crans Montana e quindi i Vigili del fuoco, adesso anche a rilasciare, diciamo, tutte le autorizzazioni sono molto cauti, fanno tanti controlli, cosa che in passato non succedeva.
Quindi, ne consegue che l'obbligo di adeguare le normative vigenti anche delle parti diciamo esistenti della biblioteca ha chiaramente creato questi ritardi.
Bene, andiamo avanti.
I tempi di ultimazione dei lavori, allora avvio e sospensione dei lavori. I lavori sono stati avviati il 12 giugno 2025 con termine contrattuale originariamente fissato il 2 gennaio 2026, come giustamente riportato nell'interpellanza.
Per una durata complessiva di 204 giorni da cronoprogramma, a seguito della richiesta avanzata dall'impresa, in data 29 luglio 2025 è stata disposta la sospensione delle attività con decorrenza 31 luglio 2025 la sospensione si è resa necessaria per adeguare l'impianto, appunto, come ho detto prima, di risk di riscaldamento e raffrescamento, eccetera, eccetera, eccetera.
I lavori poi sono ripresi in data 1 settembre 2025. C'è tutto, chiaramente ordini di servizio, è stata concessa la proroga, quindi è tutto tracciato, okay? Le proroghe successive nel corso dell'esecuzione si sono rese necessarie ulteriori proroghe del termine contrattuale, dovute principalmente alle difficoltà di reperimento dei materiali. È un progetto complesso. Se voi vedete, ci sono anche serramenti dei vetri molto grandi, eccetera, eccetera, anche l'azienda chiaramente ha avuto le sue difficoltà, cosa che nelle richieste delle proroghe chiaramente ha motivato e l'ufficio ha recepito, quindi prima proroga 17 febbraio 2026. L'impresa ha richiesto una proroga di 30 giorni a causa dei ritardi nelle forniture dei materiali, la richiesta è stata formalmente accolta. C'è la determina, quindi rideterminando la scadenza al 4 4 2026, seconda proroga 2 aprile 26 è stata presentata un'ulteriore istanza di proroga motivata dalla necessità di valutare i materiali per le pareti perimetrali idonei a garantire il rispetto della normativa di prevenzione incendio, quindi tutte le cose e poi si sono, diciamo così, incastrate. La proroga è stata approvata con un termine del 4 luglio 2026 Variante rideterminazione del cronoprogramma. Parallelamente si è proceduto alla predisposizione della variante progettuale delle opere in premessa che abbiamo detto prima e alla ridistribuzione degli spazi interni, appunto per la progettualità che è stata richiesta dalla biblioteca. Tale ridefinizione ha comportato lo slittamento del termine di ultimazione al 17 agosto 2026 come dettagliato nella relazione tecnica allegato alla determina 9 8 8 del 10 luglio 2026.
Per quanto attiene all'adeguamento antincendio della struttura, l'iter, tecnico e procedurale si è sviluppato attraverso i seguenti passaggi che un po' già detto, ma che ripeto, a seguito di incontri informali e propedeutici con i Vigili del fuoco. Il professionista incaricato per la progettazione delle pratiche antincendio ha presentato appunto e ufficialmente il progetto presso il comando competente il 13 marzo 2026 successivamente, il comando dei vigili del fuoco ha richiesto integrazioni documentali in data 25 maggio, prontamente trasmesse dal tecnico incaricato. Il 23 giugno 2026 il Comando dei Vigili del fuoco, in data 31 7, ha rilasciato il parere in data 7 agosto 2026, il professionista incaricato della redazione della SCIA antincendio ha presentato all'Amministrazione comunale e gli elaborati progettuali afferenti la quantificazione economica delle opere da realizzarsi in ottemperanza al progetto presentato dai Vigili del fuoco, dall'analisi degli elaborati, è emerso che la quasi totalità degli interventi antincendio e di carattere propedeutico all'avanzamento generale del cantiere e non eseguibile in un secondo momento. Ecco la sospensione di agosto perché non si possono fare i lavori edili se prima non si prevede sostanzialmente di mettere in piedi tutte quelle canalizzazioni che riguardano gli impianti praticamente determinati dalla progettualità dei Vigili del fuoco. È una cosa molto complessa, molto complessa. Alla luce di tali evidenze. In data 11 agosto 2026 la direzione dei lavori è disposto appunto la sospensione del cantiere in attesa del completamento delle procedure di affidamento delle nuove opere antincendio necessarie alla ripresa dei lavori. Andamento dei lavori. Il subentro dell'impresa affidataria in merito alla vicenda, anche perché, ecco, faccio una parentesi rispetto a questa cosa.
Nel cantiere, oltre alla società che è stata affidata dei lavori dell'ampliamento, sarà affiancata all'altra società che dovrà fare le opere praticamente relative all'impiantistica del progetto dei Vigili del fuoco.
Allora, riguarda riguardo alla risoluzione contrattuale, anche questo chiaramente ha allungato i tempi del primo contratto, è stata determinata da gara. Lo dico perché magari né nel lungo tempo ci siamo persi dei pezzi, gravide inadempienze tra cui la mancata cantierizzazione delle lobby dell'opera nei tempi pattuiti, nel senso che la società aveva firmato il contratto, ma di fatto non aveva mai cantierizzato, okay?
Invece l'impresa che è subentrata dopo che era la seconda in graduatoria, ha regolarmente avviato il cantiere.
Sta proseguendo nell'esecuzione dei lavori, pur registrando chiaramente un andamento più contenuto rispetto alla programmazione iniziale, al cronoprogramma. Tale rallentamento è riconducibile principalmente alla complessità e nell'approvvigionamento dei materiali alla posa in opera.
Che sono particolari, diciamo, questi, questi materiali strutturali e che chiaramente comportano un consistente impegno tecnico e chiaramente anche economico, perché ogni volta che l'azienda chiaramente compra le forniture c'è la lo stato di avanzamento lavori ci sono tutte le relazioni, dopodiché l'ufficio emette i vari sale, i vari acconti.
Nello specifico, la scelta di alcuni elementi costruttivi fosse su questo che ci dobbiamo un po' con centrale ha richiesto approfondite verifiche tecniche al fine di coniugare i requisiti progettuali con le severe normative di prevenzione incendi. Tale attività di approfondimento hanno inevitabilmente dilatato i tempi di definizione ed esecuzione delle opere. Pertanto, e qui concludo, il differimento del termine di ultimazione non è imputabile a una mera variante formale, bensì all'evoluzione di esigenze funzionali della biblioteca. Da un lato, che vi ho spiegato, no, che è stato cambiato praticamente il progetto originario e poi successivamente all'adeguamento dell'intero immobile alle prescrizioni vincolanti impartite dal Comando dei Vigili del fuoco, quindi questo è un po' la vicenda.
Della biblioteca.
Chiaramente, per quanto riguarda poi la richiesta degli atti, alcune gli atti sono a disposizione, ci mancherebbe. Alcuni evidentemente magari hanno diciamo una una situazione un po' delicata, perché dobbiamo comunque vedere la fine di tutto, dopodiché.
Valuteremo. No, c'è un responsabile unico del procedimento, c'è un direttore dei lavori.
Noi ci auguriamo che questi lavori finiranno in una data x, vi dico anche questo, noi siamo legati anche a un contributo di Regione Lombardia.
Quindi abbiamo tutto l'interesse per chiudere nei tempi.
Previsti quelli che diciamo sono sono legati a alle problematiche che vi ho spiegato. La proroga della Regione Lombardia è arrivata, quindi vuol dire che ci sono le motivazioni, altrimenti in Regione Lombardia non non rilascia. Voglio dire le le proroghe così.
Quindi il prossimo termine entro fine novembre io auspico, ce lo auguriamo tutti, perché chiaramente anche noi dell'Amministrazione siamo molto scocciati di questa situazione che però seguiamo attentamente. Dopodiché il RUP ha sempre, diciamo così, monitorato la situazione attraverso dei tavoli tecnici, ma anche politici, quindi noi siamo sempre stati, diciamo così, avvisati di tutte le fasi.
Questa situazione chiaramente sotto gli occhi di tutti, non abbiamo mai nascosto nulla, perché il cantiere lì visibile e dopodiché, come dire, noi in maniera responsabile abbiamo ereditato determinate scelte e l'idea di questa Amministrazione portare a termine senza troppe problematiche e soprattutto non con tanto di spegne o perché dobbiamo anche diciamo, rimanere in quella che l'idea iniziale. Dopodiché ci sono state delle problematiche e le stiamo seguendo attentamente. Grazie per l'attenzione.
Grazie, Assessore Abbruzzino. Cedo pertanto la parola adesso al consigliere Di Bari chiedendogli se è soddisfatto della risposta. Prego, consigliere di bar.
Allora, io questa sera mi aspettavo sinceramente dopo un mese dalla presentazione di questa interpellanza, non la ricostruzione di quanto è accaduto nel passato, perché l'ho fatto puntualmente io attraverso le determine e quindi la storia, l'abbiamo saputo l'abbiamo letta prima ed è stata ribadita due volte dall'assessore ai lavori pubblici, ripetendo le stesse cose, due volte noi quello che non abbiamo capito questa sera e intanto allora l'ultimazione dei lavori. C'è una data di fine lavori, non ci è dato, non si è data. È stata data una risposta, ha detto una data x speriamo per fine. No, no, noi vogliamo sapere il cronoprogramma. L'interpellanza è talmente precisa e ed e vogliamo delle certezze. Quindi l'ultimazione dei lavori ci deve essere fornita la data, perché abbiamo chiesto anche che abbiamo appreso dalla Gazzetta della Martesana e che il termine ultimo che era il 4 luglio, è stato prorogato di ulteriori 45 giorni, non abbiamo trovato agli atti nessuna determina di proroga, quindi vogliamo sapere dal 4 luglio che cosa è successo ci è stato detto oggi questa sera che il 31 luglio è stata depositata dai.
La la SCIA per l'antincendio e quindi la regolarità e si può procedere, però ad oggi non sappiamo qual è la data. Quindi mi rivolgo anche all'Assessore, il vicesindaco alla biblioteca, se lei ha capito quando verrà meno finiti questi lavori, perché ad oggi la risposta fumosa, per quanto apprezzabile da parte dell'assessore.
E non abbiamo ancora dei termini precisi noi e quello che evidenziamo questa sera è una cosa, se è chiara che ci sono stati degli errori tecnici, perché è stato approvato questo progetto esecutivo nel giugno del 2023 dopo un mese dall'insediamento di questa Amministrazione, quindi vuol dire che si è fatto le cose veloci. In un mese si è chiuso il progetto per presentarsi alla città e dire: visto l'abbiamo presentato noi il progetto esecutivo e oggi è ancora un cantiere. Allora, le responsabilità politiche sono di questa Amministrazione e chiaramente l'Assessore questa sera ha detto che a causa della prima variante a causa della progettazione interna a causa dell'iter, dell'antincendio. Quindi errori che tecnici, quindi non è. Io pensavo che fosse la responsabilità dell'impresa in ritardo. No, sono degli errori dovuti all'inizio quindi del progetto esecutivo che non è stato.
Rispettato e non è potuto essere rispettato, anche perché si è dovuta fare una una PAC, una variazione con la variazione di bilancio di ulteriori 20% di ulteriori 170.000 euro e ad oggi i lavori non sono ancora conclusi. Ecco la cosa più grave da questa risposta ed è evidente che, Presidente, a questo punto ci riserveremo eventualmente di di.
E di formulare una mozione sul punto nel prossimo Consiglio. Eventualmente rappresenteremo perché non abbiamo ancora una data certa di ultimazione. Lavori oggi questa sera non ci è stata fornita.
Grazie, consigliere Di Bari. Do lettura adesso del punto iscritto al numero 4 dell'ordine del giorno ad oggetto: interrogazione presentata dal consigliere comunale di Bari, Tesauro Pellegrino, con oggetto: scuola Andersen di via Pisa varianti, criticità nell'appalto incarico legale al RUP è nuovo incarico di collaudo da oltre 12.000 euro. Cedo la parola al consigliere di Bari per la lettura della interpellanza. Prego, consigliera Di Bari. Sì, ecco, questo è un altro cantiere fermo, perché poi quando facciamo la rendicontazione e facciamo vedere le torte e facciamo vedere che solo il 20% e realizzato. Questa è la dimostrazione concreta di quello che andiamo a dire no e ni nella città risente. Ecco di questa di questi inadempimenti, di queste omissioni. Scuola Anderson, via Pisa allora con delibera di Giunta comunale 28 giugno 23 guarda.
E anche l'altra volta 20 giugno 23, quindi sempre guarda caso, due dopo un mese dall'insediamento, lo stesso giorno hanno approvato questi due progetti già trovati nel cassetto e li hanno approvati in maniera esecutiva, quindi senza metterci la testa, è stato approvato il progetto definitivo esecutivo degli interventi adeguamento sismico, efficientamento energetico della scuola di prima infanzia e andarsene in via Pisa, finanziato dall'Unione europea.
Per un importo complessivo di 2 milioni 233.254,53, con determina 1.049 dell'8 settembre 23 i lavori sono stati aggiudicati al Consorzio Stabile Artemide per 1 milione 421.000 0 19,98 oltre 34.697 0 4 per oneri della sicurezza IVA. Con determina 8 2 3 del 23 giugno 25 è stata approvata una prima perizia suppletiva e di una variante comportante una spesa di lavori di euro 158.951. Con la determina del 26 giugno è stata approvata 26 è stata approvata una seconda perizia suppletiva.
E di variante e comportando ulteriori 80.000 per lavori oltre UMI oltre 1.666 per incentivi alle funzioni tecniche. Con determina 9 3 8 del 2 luglio 26 il Comune ha affidato direttamente allo studio legale associato De Marini Savorelli, un incarico di assistenza legale al RUP per importo complessivo di 4.337,3 6, IVA compresa.
Per favore.
Verifica del numero legale. Per favore, i Consiglieri che sono fuori devono rientrare. È stato chiesto da parte del Tesoro la verifica del numero legale. Prego.
Segretario, prego, procediamo con l'appello.
Zanelli Stefano.
Bresciani Mario.
Cangelli Carla Livia.
Caputo Ferdinando Caroleo Maria.
Casiraghi Monica.
C'è Trullo, Luciano.
Assente.
Cocci euro Giovanni della bella Fabio, assente giustificato di Bari Giuseppe.
Presente.
Ferrari, Laura.
Filieri Olindo cristiano.
Già felice Tiziana.
Morselli Alessandro per la Villari Martina assente, Pellegrino Leonardo che Rabboni Massimo.
Assente Perego Dania assente, giustificata Rocchi Angelo.
Assente.
Ronzino Carlo Russo Giuseppe.
San cavetti Doriano.
Thesaurus Gianfranca.
Volpi Isidoro.
Zanella Daniele.
Grazie, direi che il numero legale c'è. Grazie, Segretario. Prego, continui, Consigliere, di porre nella sua interpellanza.
Ringrazio i Consiglieri di essere rientrati spontaneamente. Rilevato che nella determina 9 3 8 26 l'Amministrazione dichiara espressamente:
Che in corso d'appalto sono emerse in più occasioni delle criticità relative allo svolgimento dei lavori e ai rapporti tra appaltatore e subappaltatore e che tali problematiche presentano profili di particolare complessità sotto il profilo giuridico, amministrativo, competenziale, riflessi di natura giuridica, contabile e patrimoniale.
La stessa determina fa riferimento a comunicazioni trasmesse via PEC e conservati agli atti del servizio opere pubbliche stazione appaltante considerato, inoltre, che nella determina 9 8 9 del dice del 10 luglio 26, appena otto giorni dopo l'affidamento dell'incarico legale, quindi era stato dato un incarico per complessità. Il Comune ha disposto l'affidamento diretto di un ulteriore incarico professionale per il collaudo tecnico amministrativo dei lavori ai lavori del relativo ai lavori della scuola Andersen.
L'incarico è stato affidato alla società Unity consulti ING srl per un importo complessivo di 12.434, comprensivo di IVA e contributo integrativo. Nella medesima determinazione si precisa che l'incarico riguarda il collaudo tecnico amministrativo dei lavori eseguiti.
Ne consegue che nell'arco di appena otto giorni l'Amministrazione assunti impegni per ulteriori 16.000 811.060 relative all'assistenza legale e collaudo tecnico amministrativo.
Rilevato altresì che, considerando le 2 varianti, gli incentivi e i due incarichi professionali sopraindicati, emergono oltre 257.000 euro di ulteriori importi rispetto all'assetto originario delle lavorazioni degli incarichi considerati nella documentazione richiamata tale dato rende necessario comprendere quale sia oggi l'effettivo quadro economico dell'opera e quale sia il costo finale prevedibile a carico del finanziamento PNRR.
Interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere uno quali siano nel dettaglio le criticità emerse in più occasioni durante l'esecuzione dell'appalto richiamate nella determina 9 3 8 del 2026 quale sia la natura delle controversie problematiche tra appaltatori e subappaltatori e tali problematiche abbiano avuto possono avere conseguenze sull'esecuzione dell'opera se siano state presentate riserve, contestazioni e richieste di maggiori compensi e richieste di revisioni prezzi, proroghe e sospensioni o diffide da parte dell'appaltatore o dei subappaltatori serie criticità evidenziate abbiano già prodotto maggiori costi per il Comune o possono produrre nel futuro quali siano i motivi per cui, a distanza di pochi giorni dall'affidamento dell'incarico legale si sia proceduto anche all'affidamento del collaudo tecnico amministrativo cosa debba intendersi nella determina 9 8 o 9 8 9 2006 per lavori eseguiti e quale sia la data del 10 luglio 26, la percentuale di lavori effettivamente realizzata quale sia lo stato attuale del cantiere e quale sia la percentuale di avanzamento fisico ed economico dell'opera quale fosse il cronoprogramma originario dell'intervento e se esso sia stato rispettato 9 in caso di ritardi i quali siano le cause e se siano state applicate o siano previste penali nei confronti dell'appaltatore per quale ragione siano state necessarie le 2 perizie suppletive di varianti e quali opere lavorazioni aggiuntive abbiano determinato quale sia il quadro economico aggiornato complessivo dell'intervento, indicando separatamente importo originario, importo delle singole varianti, incarichi professionali, incarico legale, collaudo incentivi, eventuali ulteriori somme già impegnate o da impegnare 12 se gli importi relativi alle varianti agli incarichi professionali siano tutti ricompresi nel finanziamento PNRR originariamente assegnato, oppure se abbiano richiesto ulteriori risorse a carico del bilancio comunale se l'incarico di collaudo affidato di 12.434,24 euro sia stato previsto sin dall'origine nel quadro economico dell'opera oppure costituiscano incarico non precedentemente previsto 14 per quale ragione il collaudo tecnico legislativo non sia stato affidato precedentemente e se la scelta del professionista si è avvenuta sulla base di una valutazione comparativa delle offerte se il professionista incaricato del collaudo sia stato coinvolto direttamente o indirettamente in precedenti fasi della progettazione, direzione, lavori coordinamento gestione dell'intervento 16 se esistano lo Stato contenzioso precontenziosi relativa all'appalto 17 se l'Amministrazione abbia già ricevuto dallo studio legale incaricato un primo parere o indicazioni sulle criticità richiamate nella determina 9 3 8 2026 se il Sindaco e l'Assessore competente e siano stati formalmente informati dal RUP delle criticità.
Dell'appalto e in caso affermativo, quando siano stati informati se l'Amministrazione ritenga che l'attuale è stato d'appalto sia compatibile con le scadenze e gli obblighi connessi al finanziamento PNRR 20 se il Sindaco e l'Assessore siano in grado di garantire al Consiglio comunale che l'intervento potrà essere concluso senza ulteriori significativi aumenti di costo e senza ulteriori ritardi. Si chiede infine di mettere a disposizione dei Consiglieri, nel rispetto della vigente normativa, la PEC richiamate nella determina 9 3 8.026 eventuali riserve dell'appaltatore verbale di sospensione e ripresa lavori SAL stato avanzamento dell'opera quadro economico aggiornato, cronoprogramma aggiornato documentazione relativa alle 2 varianti eventuali contestazioni tra appaltatore e subappaltatore. Ecco, questa interpellanza è stata presentata il 7 settembre. Anche questa documentazione non è stata consegnata ai agli agli interpellanti e quindi se anche questa sera, come ha risposto per la precedente, dobbiamo fare un'istanza ad hoc apposta, provvederemo domattina a chiedere sia per l'1 che per l'altra tutta la documentazione, visto che bisogna, come dire, nonostante sia se sono state richieste ai Consiglieri comunali non vengono consegnati, ma dobbiamo fare una richiesta specifica, lo faremo anche questa volta. Grazie, consigliere Di Bari. Dopo la lettura dell'interrogazione cedo la parola all'Assessora Verzino, prego. Prosegua.
Grazie, Presidente. Allora, intanto rispondo anche alle sollecitazioni che riguardano anche questa interrogazione. Allora, la data ultima di fine lavori non non può essere precisamente dichiarata stasera, perché dichiarerei un falso.
Perché questo? Perché noi siamo nella fase in cui dobbiamo approvare un nuovo progetto che, come ho spiegato, ma pensavo di essere stata chiara, ma evidentemente no, avrà praticamente una tempistica.
Noi abbiamo chiesto la proroga a Regione Lombardia, perché è un contributo okay, che chiaramente ha delle scadenze. Regione Lombardia ha accordato con motivazioni serie e documentate al 30 novembre di quest'anno, ma dire stasera che noi concluderemo i lavori della biblioteca entro il 30 novembre dichiarerei una cosa non esatta, quindi non mi esprimo in tal senso, ma non non sarebbe nemmeno responsabile.
Da parte mia e di questa Amministrazione, quindi il rigetto fondamenti fondamentalmente, come dire, le dichiarazioni del Consigliere. Poi per quanto riguarda la dichiarazione che poi riguarda anche secondo me anche la seconda interrogazione, errori tecnici, errori inadempienze. Allora nei lavori pubblici, quando sono gare così complesse, ci possono essere durante il percorso delle situazioni che non avevi previsto, ma nella nella fattispecie della biblioteca è cambiato radicalmente, ma secondo me voglio dire abbastanza palese il progetto iniziale.
E lo dico proprio con grande chiarezza.
Se fosse se fosse stato per me per l'assessore ai lavori pubblici, io sarei rimasta su quel progetto lì che avevate ideato voi e molto probabilmente se non fosse intervenuta la questione del della delle dei vigili del fuoco dell'antincendio, che quella, voglio dire, è una dinamica complessa. Forse avremmo anticipato qualcosa, ma non è detto, è un'ipotesi, ecco, e poi ci tengo a precisare per coloro i quali ci che ci ascoltano da casa, che non sono, diciamo della dell'entourage politico, l'importante per la cittadinanza e che noi non abbiamo causato disagi. Certo che un disagio c'è.
Nel non fornire, diciamo all'utenza una biblioteca funzionante al 100%, ma il prestito dei libri, gli spazi quelli sono sempre stati, diciamo a disposizione dei cittadini, quindi il servizio non è mai, anzi, tra l'altro è stato anche ampliato da questa Amministrazione, perché facciamo l'orario continuato, quindi gli studenti UCD lasciamolo fanno, vanno a studiare in biblioteca, ci sono gli spazi. Certo, ci sono delle problematiche è la stessa cosa riguarda questa interrogazione. Non ci sono bambini fuori in mezzo alla strada. Noi abbiamo adottato un'altra scuola d'infanzia per raccogliere i bambini, che appunto la scuola a Pisa, in questo momento è chiusa. Vado, vado a leggere, perché è molto complesso anche questa le risposte punto per punto e l'interrogazione al all'Assessore competente e al Sindaco. Allora, primo quali siano nel dettaglio le criticità emerse in più occasioni durante l'esecuzione dell'appalto e richiamate nella determinazione 9 3 8 del 2026, allora gravi ritardi l'inizio effettivo delle lavorazioni e dovete avere pazienza perché la questione è complessa, quindi, se avete pazienza di ascoltare bene.
No, no, infatti lo dico alla mia maggioranza, ci mancherebbe, non mi permetterei mai di sollevare i problemi all'opposizione. Allora i lavori sono sempre proseguiti molto a rilento, con una presenza media di soli 2 barra, quattro operai e maestranze in cantiere.
Nonostante le proroghe concesse in seguito a varianti elaborazione suppletive.
Scadenze spostate al 30 giugno 2025 al 30 luglio 2025, infine, al termine improrogabile del PNRR, perché qui di questo stiamo parlando fondi del PNRR. Ecco anche l'urgenza quando noi siamo arrivati nel 2023, perché questi progetti erano legati comunque a delle scadenze, anche quello di della biblioteca aveva delle scadenze precise e poi è andata a finire così. Carenze gestionali organizzative e amministrative. Più e più volte il RUP ha contestato l'assenza di un direttore tecnico in loco per coordinare le elaborazioni e le risorse. Chiaramente questa era competenza del Consorzio, che non ha messo a disposizione. Direttore tecnico lamentando una gestione inadeguata e un continuo dispendio di tempo. La direzione dei lavori che tra l'altro esterna, quindi non è interna, anche se il monitoraggio viene effettuato dal nostro Ufficio tecnico, chiaramente ha più volte contestato l'inosservanza, i ritardi nella presentazione delle schede tecniche dei materiali.
Spesso inviate in modo parziale, incoerente, non conforme alle prescrizioni di progetto i criteri ambientali cam il CS ha contestato ripetutamente l'ingresso in cantiere di ditte o persone non previste né inserite negli elenchi del piano della sicurezza e coordinamento. Quindi questi anni sono stati molto faticosi, perché questo Consorzio, con la sua consorziata, i subappaltatori hanno avuto sempre degli atteggiamenti anche sprezzanti rispetto alla direzione dei lavori.
La mancata tutela dell'area di cantiere e del bene pubblico durante le lavorazioni sono state riscontrate e contestate dalla direzione dei lavori la mancata tutela del bene pubblico, come per esempio la violazione di tutela degli alberi con accumulo di macerie, materiali di scavo a ridosso dei tronchi e danni agli apparati radicali e ultimamente, con la contestazione di non utilizzare idonei te di protettivi sulle pavimentazioni di linoleum, cioè abbia, hanno già fatto delle lavorazioni e continua o comunque a non diciamo dotarsi, diciamo de de de dei giusti strumenti, chiaramente protezione, eccetera, eccetera. Queste sono tutte attività che vengono registrate dalla direzione dei lavori, che poi alla fine chiaramente faremo i conti.
2 quale sia la natura delle controversie o problematiche tra appaltatori e subappaltatori se tali problematiche abbiano avuto o possano avere conseguenze sull'esecuzione dell'opera le controversie tra appaltatori subappaltatori è sorta con il pagamento del terzo SAL a seguito delle comunicazioni di a cui alcuni è subappaltatori inviate agli uffici chiaramente al RUP, dove chiedevano di essere pagati direttamente, perché la consorziata non pagava i su subappaltatori e quindi questi cosa facevano? Chiaramente abbandonavano dopo un po' il il cantiere, quindi qui c'è tutta una copiosa copioso archivio di scambio epistolare praticamente tra l'ufficio e la consorziata, riunioni a cui ho assistito anch'io abbastanza tese tra tra diciamo tutti i soggetti, quindi ci sono stati sempre verifiche amministrative e contabili e i vari confronti tra le parti, perché le parti erano diverse. Noi non avevamo un solo un soggetto, noi avevamo un consorzio che è quello che diciamo è a quello che ha vinto la gara una consorziata e i vari subappaltatori, quindi a un certo punto, per poter andare avanti comunque nelle opere.
In base al decreto legislativo 36, il codice degli appalti e abbiamo a un certo punto pagato direttamente subappaltatori, questo ha creato praticamente una crisi all'interno dei diversi soggetti, chiaramente.
3 se siano state presentate e riserve, contestazioni, maggiori compensi, revisione dei prezzi, proroghe e sospensioni. Allora iniziamo dalle prime riserve a seguito dell'emissione del secondo sale del terzo sale. Il Consorzio Artemide ha firmato praticamente le stesse con delle riserve. Le riserve saranno valutate dal RUP, come previsto tra l'altro da normativa in occasione delle missioni del conto finale. Quindi in questo momento sta raccogliendo tutto poi alla fine si fanno i conti le sospensioni in data 30 novembre 2023 è stato sottoscritto senza riserve qui il processo verbale di sospensione dei lavori, in quanto, come proposto dal dirigente scolastico, ecco perché abbiamo slittato di un anno l'inizio dei lavori. Il cambiamento praticamente della della scuola per i bambini avrebbe compromesso praticamente una situazione anche di apprendimento, quindi noi abbiamo concesso la sospensione, quindi a abbiamo fatto finire l'anno scolastico e abbiamo.
Abbiamo messo i bambini in via Liguria, aveva fatto dei lavori e quindi sono ripartiti poi i lavori nell'estate del 2024 proroghe con determinazione 823 del 23 giugno 2025 è stata approvata la perizia suppletiva, ecco quello che chiedeva il Commissario di Bari e di variante, spostando la scadenza per l'ultimazione delle opere entro e non oltre il 30 giugno 2025 l'anno scorso.
L'ADL in quella data emettere un ordine di servizio con il quale si dispone l'esecuzione di lavorazioni suppletive, assegnando una proroga dei termini stabiliti contestualmente di 30 giorni naturali consecutivi alla scadenza appunto dal 30 giugno al 30 luglio, il 29 luglio 2025 e il Consorzio Artemide richiede una proroga contrattuale di giorni 153 al fine di determinare tutte le lavorazioni entro dicembre del 2025 rifiutata dal RUP perché c'erano già gravi problematiche.
Chiaramente tutto sottoscritto con PEC, eccetera, eccetera Infine, purtroppo e avendo a che fare con PNRR, molto spesso le circolari, le decisioni nazionali vanno sulla testa dei tecnici e dei comuni. La proroga imposta per legge degli appalti PNRR è stata praticamente spostata a per tutti al 30 giugno 2026.
A seguito delle problematiche l'ufficio ha chiesto un'ulteriore proroga al Ministero che è stata concessa a Cologno al 31 entro e non oltre il 31 agosto 2026.
Chiaramente, ai fini anche della rendicontazione del target milestone del MEF, revisione dei prezzi, contestazione, richieste di maggiori compensi allora sono tutte ricomprese nelle riserve, quindi alla fine praticamente della contabilità, le stesse saranno oggetto di valutazione da parte del RUP.
4 se le criticità evidenziate abbiano già prodotto maggiori costi per il Comune o possano produrne in futuro, allora, al momento alla situazione attuale, dalla contabilità, tutti i costi sono assorbiti dal quadro economico esistente del progetto finanziato dal PNRR, perché voi sapete che nella contabilità c'è anche una voce che riguarda gli imprevisti, quindi ad oggi, da quello che noi abbiamo pagato e da quello che sono le lavorazioni sia no non possiamo fare previsioni certe. Al momento noi siamo lì, il Ministero dalla contabilità che faremo? Ci pagherà praticamente le le le le quello che.
Noi salveremo in base alle elaborazioni e i vari SAL 5 quali siano i motivi per cui, a distanza di pochi giorni dall'affidamento dell'incarico legale al RUP si sia proceduto anche all'affidamento del collaudo tecnico amministrativo. Ecco, qui fa un po' il Commissario di Bari, fa un po' una sottolineatura del perché a pochi giorni c'è questo doppio incarico, allora.
Trattasi di due incarichi di natura complementare completamente diversa.
Il primo è un supporto al RUP, perché chiaramente, nel momento in cui noi abbiamo iniziato ad avere tutta una serie di problematiche, abbiamo bisogno di un supporto giuridico, essendo un PNRR, capite che c'è anche questa scadenza ci mette in grande difficoltà, perché se noi non motiviamo bene tutte le situazioni anche sotto l'aspetto giuridico, capite che cioè potremmo anche avere problemi di ritorno del del del Contri e questo non lo possiamo assolutamente permettere.
Il secondo, invece, per quanto riguarda il collaudo, è una figura tecnica prevista per legge per tutti gli appalti di importo superiore a 1 milione, che prevede la redazione del collaudo tecnico amministrativo, che non è il rilascio del certificato di regolare esecuzione, che può essere anche rilasciato da un dipendente interno, okay o dall'Adl, dalla direzione dei lavori. La voce per l'incarico del collaudatore era già prevista praticamente, né nel computo del delle opere. Ok? Quindi del quadro economico c'era già quella voce, chiaramente l'ufficio cosa fa? Cerca di dare l'incarico quasi verso la fine delle dei elaborazioni, perché è inutile impegnare una somma all'inizio quando non sai praticamente come avverrà tutta la la, la procedura e tutti e tutte le lavorazioni 6 cosa debba intendersi nella determinazione 9 8 9 2026 per lavori eseguiti e quale sia la data del 10 luglio 2026 la percentuale dei lavori effettivamente realizzata. Allora questa importante questa domanda tra l'altro, se avete letto bene, ma sicuramente la li avrete letti bene i documenti. Quando abbiamo approvato il rendiconto del 2025, c'era una scheda all'interno della redazione che riguardava i fondi PNRR. Già lì si vedeva, per quanto riguardava a Pisa, l'importo praticamente iniziale del progetto e l'importo delle lavorazioni pagato alla società ed eravamo ad aprile del 2026, più o meno al 50%, quindi già la era un'informazione, devo dire che nessuno poi ha sollevato la cosa, e cioè nel senso che tutto tutto trasparente e per carità, l'oggetto del contratto e il servizio di incarico di collaudo tecnico amministrativo dell'opera, come previsto dall'articolo 116 del codice, serve a certificare che i lavori siano stati eseguiti a regola d'arte e nel rispetto delle caratteristiche tecniche, economiche e qualitative temporali stabilite dallo stesso.
Nella determinazione 9 8 9 del 2026 l'espressione lavori eseguiti si riferisce all'insieme delle opere, delle lavorazioni, delle forniture fisicamente realizzate posate adopera compiute su cantieri ad opere ultimate alla data del 10 luglio 2026 la percentuale stimata di lavori effettivamente realizzata è pari a 75% dell'importo totale e contrattuale dell'opera.
Punto 7: quale sia lo stato attuale del cantiere e quale sia la percentuale di avanzamento e l'ho già detto prima allora, in base al.
Stima che abbiamo fatto, perché abbiamo fatto uno stato di consistenza la settimana scorsa, dove sono andati i nostri tecnici e hanno valutato con la direzione dei lavori l'impiantistica, le opere edili, eccetera, siamo più o meno in poche settimane siamo andati a fare l'inaugurazione dell'inizio della della scuola il 14 con il Sindaco, il 14 settembre.
Stranamente dalle 2 barra, tre maestranze che c'erano sempre in cantiere in questi anni, questo anno e mezzo magicamente c'erano 5 15 operai, okay? Quindi in una settimana siamo arrivati all'80%, mentre la parte contabilizzata.
La parte contabilizzato, cioè i SAL, risultano pari al 67% dell'importo totale dell'opera numero 8. Adesso vado più per allora lo stato di consistenza siamo all'80. Lo stato di pagamento siamo al 67%.
Allora, il cronoprogramma bene o male ve l'ho detto già al al punto precedente 3, quindi non non sto a ripetere, in caso di ritardi, quali siano le cause e se siano state applicate o siano previste penali nei confronti dell'appaltatore. Chiaramente, al termine dei lavori si farà, si valuteranno sui sui tempi di ritardo e verranno di conseguenza applicate le penali previste per legge. Punto 10: per quale ragione siano state necessarie le 2 perizie suppletive di variante, quali opere o lavorazioni aggiuntive abbiano determinato anche chiaramente.
L'allungamento, allora con determinazione 8 2 3 del 23 giugno 2025, è stata approvata la perizia suppletiva e di variante atta a risolvere le problematiche sorte in fase di realizzazione, già peraltro a conoscenza dall'impresa esecutrice in forza dell'ordine di servizio numero 1 del 26 novembre 2024.
Le opere in pratica erano formazione di un nuovo vespaio.
Perché quando hanno iniziato a rompere si sono resi conto che vespaio non c'era e quindi tutte poi le misure chiaramente sono due, si sono dovute rideterminare la demolizione e ricostruzione dei divisori interni e poi anche la parte successiva delle parti esterne e quindi della marciapiede e via discorrendo. Quindi questa è.
Una una variante importante del progetto.
Che ha dato alla società ulteriori giorni di proroga a 80 giorni reali che arrivavamo al 30 giugno 2025.
Per quanto riguarda il quadro economico, a un certo punto della interrogazione chiede se all'interno, diciamo, questi importi sono variati, sì.
Ma rimangono sempre con quella cifra, quindi nel nella risposta scritta, poi è inutile che vi sto a leggere tutte le cifre non ha, non ha grande senso. Punto numero 11, se gli importi relativi alle varianti, agli incarichi professionali siano tutti ricompresi nel finanziamento PNRR originariamente assegnato, oppure se abbiamo richiesto ulteriori risorse a carico del bilancio comunale, si conferma che tutti gli importi delle varianti agli incarichi professionali rientrano nelle somme previste dal finanziamento dal quadro economico PNRR, quindi no, non ci sono ulteriori somme se l'incarico di collaudo affidato per euro 12.434,24 sia stato previsto sin dall'origine. Sì, la risposta 13.
E anche 14, quindi le somme, le 2 richieste, per quale ragione il collaudo tecnico amministrativo non sia stato affidato precedentemente. Va beh, l'ho già spiegato, è inutile che mi sto a ripetere.
Poi dice se c'è stata una valutazione comparativa delle offerte e la nomina del collaudatore tecnico amministrativo nella fase conclusiva dell'appalto e non in corso d'opera risponde ai principi di efficienza, efficacia e contenimento della spesa pubblica, in quanto per l'appalto in essere erano già presenti professionisti esterni, quindi l'ADL architettonico, il DL delle strutture, il collaudatore delle strutture, un CS. Per quanto concerne la scelta del professionista, lo stesso è stato effettuato senza la previa comparazione di più preventivi, in quanto l'importo del corrispettivo calcolato per le prestazioni di collaudo rientra ampiamente nei limiti previsti per l'affidamento diretto dei servizi di architettura e ingegneria sotto la soglia dei 140.000 euro. Per tali importi la legge non impone l'obbligo di svolgere una procedura comparativa o di consultare più operatori economicamente concorrenti. L'importo a base dell'affidamento non è stato determinato in modo arbitrario, bensì calcolato rigorosa applicazione di tabelle parametrali ufficiali di cui al DM, eccetera eccetera. Il RUP, responsabile unico del procedimento, ha valutato congruo, adeguato ed equo l'importo così calcolato, ritenendo superfluo richiedere ulteriori offerte ribassate, tutelando la qualità professionale della prestazione ed evitando inutili aggravi procedimentali in linea col principio del risultato.
Punto 15: se il professionista incaricato del collaudo sia già stato coinvolto direttamente o indirettamente in precedenti fasi della progettazione, eccetera eccetera, si conferma che projet professionista incaricato dell'espletamento dell'incarico di collaudo tecnico amministrativo non è mai stato coinvolto né direttamente né indirettamente, quindi è una parte terza in alcuni fase appunto precedenti, eccetera, eccetera punto 16: se esistano allo Stato contenziosi o precontenziosi relativi all'appalto. Allo stato attuale vi è solo un precontenzioso nella forma delle riserve di cui indicato al punto 3 che vi ho detto.
Domanda numero 17 se l'Amministrazione abbia già ricevuto dallo studio legale incaricato un primo parere o indicazioni sulle criticità richiamate nella determina 9 3 8 lo studio legale incaricato sta garantendo un contesto un costante e continuativo supporto giuridico specialistico al RUP. In particolare, il supporto del legale si sta articolando nelle seguenti attività principali: partecipazione agli incontri dei tavoli tecnici, affiancando europee negli incontri da remoto con il consorzio e la consorziata esecutrice e con i subappaltatori, presenziando direttamente per tutelare la posizione amministrativa ed economica della stazione appaltante sulla base degli indirizzi forniti dal legale, il RUP persegue il percorso tecnico giuridico suggerito, finalizzato superamento del contenzioso sorto tra Consorzio aggiudicatario l'impresa subappaltatrice in merito al pagamento dei subappaltatori.
Lo studio legale sta fornendo supporto specialistico nella redazione formulazione dei riscontri puntuali alle numerosi note e Peking inoltrate sia dalle imprese consorziate sia dal Consorzio sia dai subappaltatori. L'attivato. L'attività dell'avvocato si sta dimostrando fondamentale nel supportare il RUP nella complessa gestione della fase esecutiva dell'appalto per la tutela dell'ente e per perseguire la prioritaria necessità di completare quanto prima l'opera.
Domanda numero 18 se il Sindaco e l'Assessore competente siano stati fortemente informati, formalmente informati dal RUP delle criticità, certo che sì, certo che sì.
Sempre se l'Amministrazione ritenga che l'attuale stato dell'appalto sia compatibile con le scadenze e gli obblighi connessi al finanziamento PNRR allo stato attuale, nonostante i numerosi solleciti effettuati negli anni dal RUP e altrettante rassicurazioni dell'appaltatore di completare i lavori nei termini indicati.
L'ultima est, il 31 agosto 2026, ha sempre dichiarato che avrebbe finito, diciamo, i lavori nei tempi previsti, ma purtroppo questa cosa non è avvenuta.
In data 8 settembre il RUP comunicava formalmente al Consorzio che.
La direzione dei lavori, accompagnato dal RUP, effettuerà il sopralluogo, come vi ho poc'anzi detto, il 17 settembre, dove c'è stato il sopralluogo per lo stato di consistenza in contraddittorio con i rappresentanti di questo consorzio del consorzio o suo delegato unito di delega con potere di firma. Peccato che il Consorzio non si è presentato. Si è presentato un rappresentante della consorziata. L'appuntamento era alle 9 e la la persona delegata è arrivata a mezzogiorno. Chiaramente.
Tutte le persone convocate per lo sa, perché è anche una cosa complessa a fare uno stato di consistenza hanno redatto il verbale, è fatto quello che dovevano fare sostanzialmente. Quindi questa un po' la situazione.
20 se il Sindaco e l'Assessore siano in grado di garantire al Consiglio comunale che l'intervento potrà essere concluso senza ulteriori significativi aumenti di costo e senza ulteriori ritardi.
Non si può rispondere a questa domanda, in questo momento è chiaro che non si può rispondere, che non sarebbe neanche responsabile. È corretto, data la situazione complessa.
Okay, poi chiaramente qui si chiedono i documenti.
Si chiede anche una PEC relativa alla determina che si dà l'incarico alla alla all'avvocato.
Allo studio. Allora la tematica è questa. Sicuramente ci sarà un contenzioso. Al momento alcuni documenti che sono in ufficio sono coperti da segreto d'ufficio. Mi sembra palese questa cosa, però chiaramente il Consigliere, i consiglieri hanno facoltà di guardare tutti i documenti possono essere tranquillamente ricevuti, c'è massima disponibilità e quelli che possono essere consegnati verranno consegnati come da istanza che farete e che.
L'Ufficio Lavori Pubblici soddisferà ogni vostra ulteriore richiesta.
La situazione, signori, è complessa, quindi io, come dire, non strumentalizzo Erei più di tanto, anche perché essendo anche un PNRR,
Mi sento di dire che la situazione del Comune di Cologno Monzese non è neanche tra le più gravi rispetto a quelle che ci sono nel Paese. Chiaro perché la stessa società che ha preso un altro un altro lavoro in un'altra città del nostro Paese non l'ha neanche iniziata. La scuola c'eri, ma è rimasta ferma, quindi in quel Comune, poveracci, sono veramente in difficoltà, mentre noi.
Mi sento di rassicurarvi perché siamo costantemente in contatto anche con ANCI regionale, perché ci faremo supportare anche nei confronti del Ministero rispetto a questa situazione. Quindi.
Ah, diciamo a e a situazioni e realtà differenti, se ci fosse stati voi al nostro posto immagino che la situazione sarebbe stata identica.
Il vino cedo. Pertanto la Procura di Bari per sopraelevazione del soddisfatto. Ora, Presidente, solo tre minuti, tanto quanto ho utilizzato il tempo per ritornare sulla biblioteca. L'assessore ai lavori pubblici. Le ricordiamo che dovrebbe saperlo, essendo Assessore Lavori Pubblici, non da oggi, ma da almeno tre anni che tutti gli appalti quando vengono sottoscritti c'è una data di inizio lavori e una data di fine lavori, quando non vengono rispettate le date, ci sono le proroghe che di volta in volta spostano la data di ultimazione dei lavori, il tant'è vero che nella biblioteca abbiamo rintracciato no, nelle determine tutte le proroghe e la prima era fissata al 2 gennaio 26, poi è stata fissata al 4 aprile 26, poi al 4 luglio 26 e quindi ci sono magicamente. Oggi si apprende che non c'è una data e che non forse potrebbe essere il 30 novembre, ma non verrà. Probabilmente non sappiamo perché sarebbe un falso, ha detto ha detto: sarebbe un falso dire que benissimo noi adesso chiederemo accesso a tutta la documentazione e vedremo se ci sono delle date di ultimazione, lavori, perché quello che ha detto questa sera l'assessore è proprio fuori da ogni logica, da o da ogni contrattualistica, perché le leggi negli appalti c'è sempre la fine lavori e le proroghe devono essere tanto, tant'è vero che quindi ritorniamo a questa.
Interpellanza su via Pisa.
E anche qui c'erano delle date. No, adesso abbiamo appreso che l'ultima data utile era quella del 31 agosto, quindi non sappiamo ancora ad oggi quando finiranno questi lavori, perché l'Assessore non c'è, non ci è dato sapere questa sera la data di ultimazione dei lavori, quindi ancora una volta una risposta approssimativa gravemente l'ac lacunosa e poi.
È la cosa che più ci preoccupa come amministratori di questa città, perché noi siamo all'opposizione, ma attenzione, noi siamo sempre amministratori e se facciamo queste interpellanze, queste interrogazioni, gli Assessori dovrebbero ringraziarci perché guarda caso, forse una casualità che dopo la nostra interpellanza, dove non c'era nessuno, adesso ce n'erano 15 nel cantiere di via Pisa. Chissà come mai forse va bene, va bene, è una coincidenza, è una coincidenza lei faccia delle grosse risate, come sa fare, Assessore, ecco, io credo, ecco, io credo che sia andato il Sindaco e quindi e quindi si è fatto rispettare di più e probabilmente il Sindaco e forse il Sindaco in maniera più autorevole è riuscito a portare a casa il risultato, ma quello che ci preoccupa di più, caro Presidente del Consiglio e che vede e qui c'è un PNRR, un PNRR che e sta a fondo e quindi se noi perdiamo questi fondi, questo diventa gravissima come come situazione, anzi, forse è meglio che non sarebbero partiti i lavori, perché creare un disagio con una su una struttura così e peggio per piuttosto che quel comune che lei non ha citato, non ha iniziato i lavori, quantomeno è fermo e non sta creando danno a nessuno. Qui invece siamo fermi da tre anni. Guarda caso, assessore ai lavori pubblici, lei si è insediata, ha voluto velocemente far vedere quanto è brava il 28 giugno del 23, dopo un mese, approvare i progetti esecutivi che erano nel cassetto. Peccato che non ci ha messo la testa e adesso è ancora lì a vedere i cantieri che sono fermi e oggi non sa neanche le date, quindi gravemente colpevole anche politicamente di questa incuria, di questa omissione, perché lei è responsabile politicamente del suo assessorato, lei dovrebbe soltanto questa sera alzarsi e dimettersi.
Assessora, prego, vuole replicare? No, bene, allora, l'ora e mezza delle interpellanze abbondantemente passata e quindi passiamo alla lettura del punto. Per favore, scusatemi, scusatemi, per favore.
L'ora delle interpellanze abbondantemente passate, quindi passiamo adesso alle alla al punto numero 6 dell'ordine del giorno ad oggetto l'istituzione del Comitato per la legalità all'antimafia e la sicurezza urbana del Comune di Cologno Monzese nell'approvazione del Regolamento per il suo funzionamento. Cedo, pertanto la parola al Sindaco per l'illustrazione del punto. Prego, Sindaco, ha la fa Rosi scusatemi, allora l'Assessore Rosi, prego, ha la parola.
Buonasera a tutti.
All'alba delle 11, il 20 affrontiamo questo punto.
Mi permetto io di farmi un'introduzione e poi il collega Del Corno a chiusura della della discussione da anche lui il contributo, perché è un tema che abbiamo votato insieme avanti, come come ben sapete che è stato analizzato in Commissione per un 2 barra 3 ore e che oggi ci apprestiamo a da approvare il a istituire il Comitato per la legalità, l'antimafia e la sicurezza urbana è un Comitato fortemente politico, ma non da bandierina, è un organismo consultivo.
E lo sottolineiamo tre volte e sono sicuro che è già stato spiegato abbondantemente in Commissione, che vuole portare a una vera presa di posizione, un messaggio di una Amministrazione questa, ma anche le future. Io spero che vogliono continuare questo percorso, di mettersi al lavoro, di studiare e di analizzare e di continuare ad aggiornarsi su tutto ciò che succede nella città in termini di sicurezza urbana, degrado sicuramente microcriminalità, ma anche in tema di infiltrazioni mafiose e anticorruzione, perché i fenomeni, come ben sapete, si evolve, evolvono e anche diciamo, le risposte a questi fenomeni devono fare altrimenti non saremmo efficaci. Non faremmo un buon servizio alla città. Questo Comitato vuole affermare un principio fumu comune a quelli che sono entrambe le sezioni in cui è diviso a livello solo operativo, ma con un approccio integrato di principio, di affermazione della cultura, della legalità, su cui la nostra Amministrazione, tutelate dalle amministrazioni, devono e dovrebbero dare un segnale sempre importante del sicuramente iniziative, ma anche in percorsi di questo di questa tipologia. Ecco.
Noi ci vogliamo anche nella nel, come potete vedere dal Regolamento, avvalere anche di personalità e componenti importanti in entrambe le sezioni, quindi rappresentanti sicuramente tribunali e tecnici del settore. La tenenza dei Carabinieri tanto attiva, attenta al nostro territorio, il comandante della Polizia locale, tutto rappresentanti della Prefettura di organismi, organismi tecnici sovracomunali che di mestiere ogni a ogni giorno portano avanti anche la cultura della legalità e nello specifico anche per il Comitato antimafia, vuoi per la diffida, per la compie complessità delle tematiche rigettata anche in termini di queste infiltrazioni mafiose.
Presenti anche sul nostro territorio, presenti anche in Lombardia. Ci vogliamo avvalere anche di di esperti del settore, perché soprattutto sul tema di antimafia, noi non dobbiamo dimenticare che l'indagine ira al processo guida che ha già chiarito definitivamente che la Lombardia è terra di una santa alleanza tra le 3 principali mafie: camorra, 'ndrangheta e cosa Nostra vede sul nostro anche sul nostro territorio che lo ed aver vedo il consigliere Volpe perché lo è da decenni. Ma per la prima volta si mettono insieme, si mettono insieme da parte della Lombardia Rizzo o qualcuno sorride, ma non ho tanto da sorridere quando vengo a sapere che uno dei più grandi capi mafia.
Ciò era abitava questo territorio, uno degli imputati del processo. Guidano, abitava questo territorio del clan Senese, quindi il clan della camorra di Roma, che ha ben pensato di prendere casa, acronimo monzese quindi erano due mozioni sulla mappa. Adesso è famosa non alla pari, grazie a Dio, ma ha messo una bella bandierina che non fa per niente piacere a nessuno, immagino in questo Consiglio comunale, come anche altre altre città, sia anche per le luminarie Giuseppe, come altre città come Buccinasco, Corsico, quindi città in cui la presenza della 'ndrangheta bella, piacevole a me questo non fa per niente ridere e questo comitato non non vuole andare di tumore che vi dicevo a mettere dei grandi bandierine, vuole mettersi a lavorare. Quindi, al di là delle i contributi sicuramente utili che possono pervenire anche oggi alcuni sono stati anche.
Già trasmessi nel documento finale, dopo il lavoro della Commissione, vuole mettersi al lavoro, quindi, se ci si vuole trovare nelle due sezioni, quella antimafia anticorruzione, quella di sicurezza urbana e andare ad analizzare i fenomeni così da dare risposte sempre più pronte. Tutto qui. Questa Amministrazione vuole mettersi al lavoro anche grazie all'impegno e all'apporto di può dare il Consiglio comunale nei suoi componenti, che sono il Presidente del Consiglio, quindi una garanzia per tutta la maggioranza e per tutte le l'opposizione e le opposizioni da adesso in futuro, ma anche con la presenza dei due Consiglieri comunali, uno di maggioranza e un'opposizione che io e il collega Del Corno e il Sindaco ci auguriamo possano dare sicuramente un apporto valido. Quindi questo è un po' l'IMU, l'input e l'imprinting che volevamo portare come amministrazione, ed è questo che sottoponiamo all'Aula. Grazie.
Grazie, Assessore. Comunico al Consiglio comunale che al protocollo del Comune, con il numero 64.663 del 22 settembre 2026, sono arrivati otto emendamenti da parte del gruppo di Fratelli d'Italia e preciso che dopo l'analisi del regolamento in Commissione consiliare 4, l'emendamento 6 e 7 sono stati superati, in quanto la Commissione ha già recepito le modifiche richieste in questi due emendamenti che vengono proposte nel testo dell'approvazione. Oggi, pertanto, gli emendamenti che va in discussione al Consiglio comunale sono gli emendamenti 1 2 3 4 5 e 8, quindi, come abbiamo sempre fatto, quando vengono presentati gli emendamenti, gli emendamenti, si procede con la lettura e la votazione degli emendamenti. Cedo la parola al Consigliere di Bari per l'illustrazione.
Eh.
A chissà parrocchie, okay?
Prego, consigliere. Di varie cose, ne discutiamo uno per uno e poi lo votiamo. Sì a Presidente. Volevo però fare una breve, mi se mi è consentito dal Regolamento una breve replica a quanto detto dall'Assessore prima di iniziare la discussione, anche perché mi sembra utile e dire che l'atteggiamento in Commissione è stato un atteggiamento assolutamente collaborativo.
Nei confronti dei proponenti di questo regolamento e abbiamo cercato di far capire anche che.
Invece si necessitava probabilmente un po' di tempo per renderlo migliore. Questo regolamento il più condivisibile possibile, ci è stato presentato come un po', seppure quella sera abbiamo discusso punto per punto, abbiamo chiesto ai ai ai commissari, alla maggioranza di eventualmente si è aspettato tre anni, tant'è vero che è stato enfatizzato anche dall'associazione Libera contro le mafie di Cologno, dove dice appunto che non riescono a capire le cause dei ritardi che portano alla presentazione e approvazione di questo Regolamento solo dopo tre anni.
E quindi anche noi abbiam detto bene adesso che se mi si è messa al lavoro possiamo anche fare due Commissioni, tre consiglieri con Commissioni per cercare di stilarlo congiuntamente in maniera unitaria, non c'è stata data la possibilità e quindi quella sera stessa abbiamo presentato degli emendamenti che non sono stati recepiti e quindi l'abbiamo poi formalizzate. Ecco, volevo. Scusi, Presidente, fare un cappello adesso io è solo adesso, lo verifico perché adesso verifico se due di questi, perché uno era da togliere, se richiesto dagli stessi e mi sembrava, come dire, una no no no, no, non una modifica sostanziale. L'altro. Adesso mi riservo di guardarlo perché.
Lei questa sera ha detto così, ma lo devo verificare quando arriveremo al punto allora.
Sempre nella e le battute iniziali, volevo anche dire al Sindaco, soprattutto perché lui aveva preso l'impegno che noi avremmo voluto l'istituzione di una Commissione permanente consiliare che che facesse la sesta che si occupasse di questa tematica, invece è stata. No, va beh, era per dire che c'era c'era.
SIS.
Va bene, era per dire che la richiesta va be' la richiesta dell'opposizione era era era e lo abbiamo fatto all'inizio. No, va beh, ma era.
Era era per cercare di far capire che noi noi avevamo intenzione di farlo in maniera un po' più strutturale, un po' più permanente, anzi permanente e un po' più, quindi che entrasse nel merito come consiglieri comunali di tante tematiche. Invece, in questo caso è stato fatto un comitato con due consiglieri e altri, diciamo.
Presenze esterne. Detto questo, che quindi però è già un passo avanti rispetto al nulla di tre anni fa. Adesso è certo già qualcosa. Abbiamo presentato degli emendamenti, Presidente, proprio perché per renderlo un po' più a nostro avviso,
Legittimo. Ecco perché quanto è stato presentato, a nostro avviso, presentava delle lacune importanti. Allora, la prima riguarda: siamo a leggere il primo emendamento, il primo emendamento, allora, così come è stato formulato e abbiamo chiesto e il primo emendamento di sostituire il primo comma e il secondo con i seguenti:
È istituito presso il Comune di presso il comune del Comitato per la legalità l'antimafia, la sicurezza urbana, quale organismo con comunale consultivo e propositivo, privo di personalità giuridica, autonomia amministrativa e poteri autoritativi, ispettivi investigativi di vigilanza o di controllo. Il Comitato opera esclusivamente nell'ambito delle competenze attribuite al Comune dalla legge e non esercita funzioni riconducibili all'ordine e alla sicurezza pubblica, alla prevenzione e repressione dei reati, alle indagini di polizia giudiziaria o alle attribuzioni della Prefettura, dell'autorità giudiziaria e delle forze politiche, perché questo l'abbiamo, se mi consente la motivazione, l'abbiamo introdotto proprio perché.
Nel regolamento ci devono essere, essendo un regolamento dei limiti puntuali alle competenze comunali, perché non possiamo.
Esorbitare e andare oltre le competenze che prettamente sono materie l'ordine pubblico statale e quindi e quindi sono prettamente, come dire, indicate dalla legge. Allora è giusto ognuno nell'ambito di un Regolamento, quando si disciplinano gli aspetti di un comitato che rimangano, quindi limitate le competenze e vengano quindi ben espressamente indicate, quali sono i poteri in maniera specifica, dire quello che questo per questo abbiamo motivato in questo modo abbiamo. Scusi, per dire che abbiamo verificato ancora una volta, poi successivamente dopo la presentazione e riteniamo ancora più, come dire, convinti di prima la presentazione di questi emendamenti, perché abbiamo fatto anche degli approfondimenti giuridici con esperto mi scusi, se siete d'accordo, li facciamo leggere tutti. No?
No, va bene la discussione su questo primo emendamento.
La parola al Capogruppo rocce.
Allora grazie, Presidente. Cioè a dire il vero, io volevo fare un intervento generale, onorevole Rocchi, lo facciamo poi nella discussione generale. Ok, adesso si discutere emendamenti sì, ok va bene, allora grazie.
Altri che vogliono, mentre altri che vogliono intervenire sull'emendamento.
Prego, Capogruppo colpe, ma molto velocemente, perché capisco che siamo arrivati, voglio dire, su un argomento che mi interessa tutti, non soltanto a noi presenti, la città, eccetera e salvaguardare la buona.
E qui diciamo la la buona immagine alla migliore immagine della nostra città. E allora.
Sia questo emendamento che l'altro che verrà dopo, così come abbiamo discusso in Commissione, che poi ha il parere tecnico favorevole. Sostanzialmente, Presidente, non stravolge, lo dico ai colleghi della ma non stravolge l'impianto originario, diciamo dell'articolato, presentato dalla diciamo dalla maggioranza e dall'Assessore, dagli assessori del Corno.
Eh, eh, eh eh Arosio io addirittura mi permetto di aggiungere che a questo emendamento, dopo organismo, siccome vedo che nel testo originale c'è scritto la parola permanente, ecco, io aggiungerei, oltre alle cose che lei che con il consigliere Di Bari aggiungerei qual è l'organismo permanente comunale, c'è consultivo e propositivo. Ecco, io penso che così come è fuor, così come è presentato, non vedo cioè dopo l'organismo, siccome in quello originale c'è scritto in quello della diciamo presentato, c'è scritto quale organismo permanente lo lo lascerei anche qui quale organismo permanente comunale consuntivo, ecco, fa vorrei fare soltanto questa questa puntualizzazione. Per il momento ritengo ritengo per non perdere ulteriore tempo, Presidente, ritengo per nuove che questa voglio dire, questa proposta, così come formulata, va a migliorare, diciamo, dal punto di vista tecnico e non dal punto di vista politico l'impianto che viene presentato, quindi assolutamente favorevole.
Grazie, Capogruppo, volpe altri.
Capogruppo ci trovano. Prego, ne ha facoltà. Sì, grazie. Io dal combinato raffronto del dell'emendamento con l'articolo 1 del del testo.
Effettivamente ci sono degli elementi nell'emendamento che potrebbero essere anche recepiti, recepibili adesso con quali modalità in sede consiliare, con la fretta che sia, non so neanche in che modo e in che contesto si possa fare, però quando fa riferimento, per esempio, al secondo, parlo del secondo punto: il Comitato opera esclusivamente nell'ambito delle competenze attribuite al Comune dalla legge, non esercita funzioni riconducibili ad altri soggetti, può apparire pleonastico, ma dà un segnale di riconduzione di queste attività in modo specifico all'interno di quelle che sono delle competenze del Comune.
Nel testo proposto dalla dall'Amministrazione, da dagli assessori, in realtà.
Si vede un'ampiezza veramente molto estesa.
Poco circostanziata delle competenze, questo non significa che limita e c'è il rischio veramente di non sapere qual è la perimetrazione delle competenze specifiche del dell'organismo stesso. Quindi io questi emendamenti egli li valuto e li vedo in funzione del fatto. Poi, al di là di alcuni punti che effettivamente le andrei a togliere, quando fra una declaratoria specifica estremamente specifiche, però alcune considerazioni potrebbero essere recepibili, recepite all'interno per migliorare e la la la l'articolo l'articolo 1.
Del resto, anche il parere espresso dalla componente tecnica del Comune ne dà la possibilità di recepirlo, insomma, quindi.
B la la il parere tecnico è favorevole per tutti i punti che ha proposto il consigliere Di Bari, quindi.
Comunque, se si ma ma dopo lo altri tutto e tutti gli emendamenti presentati sono tutti ammissibili, prego. No, volevo dare questo contributo alla valutazione che ci sono dei punti che potrebbero essere recepiti in un mix.
Immobili compresi, in un mix virtuoso che ha il consigliere Di Bari. Io intendevo.
Cannibalizzare la sua proposta, il suo emendamento, perché ci sono dei tratti pleonastici, dove è evidente che delle competenze non li abbiamo il Comune in quanto tale ed è anche inutile ribadirle però ci sono nella nella nel Nepal, nel né gli altri passaggi. Nelle altre righe c'è la la la la, cioè l'utilizzo di questo di questo emendamento per andare a implementare o a raffinare meglio l'articolo 1. Certo è che in sede con in sede di seduta consiliare, mi rendo conto che le difficoltà sono notevoli. Probabilmente questo ci doveva essere un'apertura tecniche a una disponibilità in fase di co di in fase di Commissione ed eventualmente aggiornare i lavori della Commissione per una seconda puntata. Però questa è una mia valutazione. Ecco, ma perché io sono un precisino per quanto riguarda gli aspetti regolamentari e altre cose. Ecco, tutto qui. Grazie, Capogruppo. Cederò la parola al consigliere Zanelli, prego. Grazie, Presidente. Partiamo. Va dall'ultimo punto sollevato dal Capogruppo citrullo. Effettivamente la Commissione dove purtroppo.
Era tra l'altro di cui lui è commissario, purtroppo non ha potuto essere presente.
Ma abbiamo proprio discusso ampiamente di questi di questi punti, quindi insomma, anche la richiesta di fare ulteriori Commissioni, mi sembra, insomma, bisogna anche poi metterlo in campo al Regolamento e soprattutto attivare il Comitato. Ecco, detto questo, l'appunto ne, entrando nello specifico, nello specifico dell'emendamento.
È già in Commissione avevo espresso il mio dubbio rispetto a questo emendamento, perché erano stati già presentati dal Commissario di Bari, avevo spoiler, avevo già detto che ci sarebbe stato.
L'ammissibilità degli emendamenti, se vi ricordate, ed effettivamente è così è stato. Chiaramente avevo già espresso il.
E i miei dubbi riguardo appunto alla all'ulteriore.
Specificazioni di quelli che sono i limiti rispetto a un comitato che non è ancora in realtà neanche partito, quando invece era già era già ben presente nella formulazione presentata, il fatto che le competenze fossero legate.
Agli atti di competenza dell'Amministrazione comunale, perché viene ripetuto ben due volte all'art nel PUN, nel punto sì nel punto 3 dell'articolo 1, quindi in realtà era stato un argomento di discussione per cui aveva in realtà non è vero che noi avevamo, abbiamo discusso parecchio, mi ha fatto una Commissione di due ore e mezza, abbiamo.
Alcuni punti li abbiamo già anche integrati all'interno del del regolamento.
Questo emendamento mi sembra particolarmente che appesantisca particolarmente le finalità la parte iniziale di un di un'istituzione che non è ancora partita e soprattutto che tende più a a dire quali sono le limitazioni rispetto a quelle che sono le cose che può fare questo comitato, quindi tanto questo confermo quanto già anticipato in Commissione, cioè non mi trova d'accordo l'emendamento.
Grazie, Zanelli e altri che vogliono intervenire sull'emendamento.
Se non c'è nessuno, metto in votazione l'emendamento, prego. Potevamo.
Caputo non ha votato.
Filiere e mi dicono che non ha votato.
Dice che non funziona, bisogna andare lì, erano a vedere.
Mi scusi, consigliere, ma sembra che per il momento e per questo.
Niente, se non le fa niente esprimere, per favore, mi scuso ancora oralmente il suo voto.
Allora, sul primo emendamento 13 contrari, 7 favorevoli, 1 astenuto. L'emendamento numero 1 non passa. Prego, Consigliere di Bari. L'illustrazione del secondo me non.
Allora, nel secondo.
Riguardo a sostituire l'articolo 3, comma 2, lettera b, con: allora perché abbiamo fatto questa modifica? Perché il comitato.
Pongo al Segretario che l'unico interessato.
Non può accedere liberamente agli atti riservati a delegare e acquisire informazioni antimafia, verificare i singoli operatori o condizionare procedimenti amministrativi in corso. Per questo abbiamo preferito una formulazione un po' più ampia e meno stringente, quindi elabora quello che proponiamo noi è nella lettera b, elabora studi generali.
Sulla base dei dati pubblici aggregati o anonimizzati riguardanti i settori economici, amministrativi e maggiormente esposti a rischi di illegalità, senza intervenire in singoli procedimenti amministrativi, contratti, controlli e verifiche antimafia, attività ispettive e senza formulare valutazioni riferibili a specifiche persone, operatori economici.
Ebbene, chi si iscrive a parlare sul secondo emendamento proposto da Di Bari?
Prego, Capogruppo. Volpe, ma solo per dire che noi questo l'avevamo già anche anche discusso in Commissione, sostanzialmente l'emendamento proposto da dal collega Di Bari diciamo puntualizza, ma non sminuisce la proposta originaria la proposta dell'Amministrazione, diciamo così, mi sembra, voglio dire, anche qui ci sono riferimenti di natura squisitamente tecnica e non politica, quindi non capisco perché non possa io spero che venga accolto, perché secondo me,
Migliora e non peggiora il testo, grazie, volpe altri che vogliono intervenire? Non c'è nessuno a che introduciamo? Prego.
Anche qui i rilievi sono simili a quelli precedenti. Io mi scuso, non ho potuto partecipare alla Commissione e veramente mi dispiace tanto, perché probabilmente avrei insistito in quella sede, nella trovare una sintesi tra le indicazioni, comunque puntuali del presentati con l'emendamento, ma nello stesso tempo fare in modo di di di trovare una sintesi con la la, le indicazioni della proposta.
In questa fase, se non ci sono le possibilità per poter lavorarci sopra e fare in modo che si possa integrare la proposta dell'Amministrazione con non tutto l'emendamento, perché io non ritengo che l'emendamento in sé per sé non è accoglibile, cioè non non riusciamo ad inserirlo nella sua pienezza, nella sua completezza in questo modo, ma sicuramente una sintesi poteva e si doveva trovare, anche perché non mi piacciono alcune indicazioni, per esempio, al punto b del del del del comma 2 dell'articolo 3, dove per esempio alla fine, nella proposta si parla di contesti economici amministrativi, col fine di scongiurare infiltrazioni di carattere mafioso. Il concetto di scongiurare attività di per scongiurare infiltrazioni di carattere mafioso mi sembra un po'.
No, più che ridondante, cioè un errore lessicale proprio grammaticale, direi quasi insomma, come può una Commissione scongiurare infiltrazioni in una logica? Cioè qui stiamo parlando di attività di studio e di analisi al fine di scongiurare l'analisi. Lo studio servono per avviare tutto un percorso, ma.
Non voglio fare il precisino, ripeto, perché ho poi possono essere anche risultare antipatico, come spesso accade durante altri contesti e riunioni. Quindi in questo momento io ribadisco che è un emendamento che era accoglibile per un buon due terzi, ma se deve essere recepito nel modo in cui si propone, penso che non lo si possa fare. Ecco e quindi mi asterrò. La parola al consigliere Zambelli. Daniela, prego. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. In realtà non sono d'accordo sull'intervento del Capogruppo Volpe. Secondo me questo emendamento in realtà cambia, interviene in maniera significativa su quello che è il l'articolo che si vuole, appunto andare a emendare e nel senso che praticamente noi spostiamo l'attenzione di un qualcosa di più specifico e da un tipo di analisi fatte a livello territoriale, a qualcosa di più aleatorio. In generale si parla di dati aggregati, si parla.
Secondo me si svilisce molto l'attività, andando a ragionare.
Su come viene proposto, ecco qua, sulla base dei dati pubblici aggregati, scusate, devo Allen allargare aggregati anonimizzati riguardanti i settori economici amministrativi maggiormente esposti a rischi di legalità. Secondo me, come dicevo, allarga troppo e fa perdere la il focus sulla terra, la territorialità che dovrebbe avere. Invece questo comitato, quindi si incrementa. Non non sono d'accordo sul fatto che non sposti dal punto di vista politico secondo me, invece, da.
Cambia in maniera abbastanza radicale il discorso. Sono invece d'accordo sulla sull'aspetto. Ovviamente questo abbia anche discusso in Commissione sul fatto che comunque non si può intervenire sui singoli procedimenti amministrativi, contratti, controllo questo, ma è anche abbastanza, insomma, è ovvio, ma perché non non è sicuramente nelle possibilità di un comitato di entrare in in questi.
In questi procedimenti. Ecco qui, quindi sicuramente quella parte lì ne avevamo già discusso, siamo d'accordo, ma sul resto direi proprio di no, sennò non mi trova d'accordo.
Grazie, Zanelli. Proprio lei è già intervenuto, non può intervenire. No, non può intervenire Volpi, sennò apriamo apriamo un precedente dove tutti quanti possono intervenire due volte per poi interviene dopo.
Ancora no, Volpe è già intervenuto. Lei aspetti aspetti quando parla la maggioranza dopo chiede la parola. Allora.
Eh, ho capito, ma non può per non può intervenire due volte. Ecco, bravo, bravo golpe, però blocca le no. Le sto dicendo bravo, va bene quello che quello che ha detto lei fa bene era inteso, era in termini positivi. Volpe era in termini positivi, mi credano ascolti, era in termini positivi. So se ho sbagliato parlare o non lo so. Intendevo dire che in termini positivi. Prego, illustri il terzo punto votare. Dobbiamo votare.
Prego, Volpi. Dichiarazione di voto. La dichiarazione di voto è molto semplice rispetto a quello che diceva il collega Zanichelli, di cui apprezzo una parte e naturalmente non condivido l'altra. Allora, se è vero che diciamo e.
L'emendamento presentato dal collega Di Bari è, a suo avviso, diciamo generico, tra virgolette no, quindi non va nel me, nello stesso tempo quello che viene presentato dalla mia dall'Amministrazione per to as per l'UE per la stessa ammissione sua, e allora io lo ripeto, perché forse qui non so se l'avete letto, effettua attività di studio, okay e analisi nell'ambito degli appalti e subappalti dell'edilizia pubblica e privata del COM, cioè scusate, questi sono, voglio dire, azioni che sono DEF, cioè che vanno fatte sempre chiaro, vanno fatte comunque e quindi poi naturalmente l'ultima parte che, come diceva giustamente il collega citrullo e poi conclude in maniera voglio dire, non so, io ho detto enfatica e col fine di scongiurare infiltrazioni di carattere mafioso, ma io penso che su un regolamento, questo qua non va scritto, insomma, personalmente.
La seconda perché rimane rimane lì, ma grazie volpe altri 20 voglio dire, il mio voto è favorevole all'emendamento che Rocchi, prego. Le dichiarazioni di voto. Allora, per capire se intendiamo smettere il Consiglio alle 12 io faccio un ragionamento: se invece si va avanti io ne faccio un altro perché ho un intervento scritto di due minuti e ci tenevo a perché siccome domani non potrò essere presente, se vogliamo finire questo punto oggi chiedo al Presidente: ecco perché io appunto domani non ci sarà un impegno, sapete che io il venerdì non ci sono mai, perché vado a suonare.
E ci tenevo a fare il mio intervento alla fine di questo discorso degli emendamenti. Scusi, comunque, a questo punto deve essere definito. Ha chiuso con la discussione generale. Quindi tranquillo che le altre dichiarazioni di voto non ce ne sono. Metto in votazione il terzo emendamento. Emendamento, scusate.
Quello non ha votato.
Dichiarazione di voto a verbale, per favore.
Per favore, Filieri, accenda il microfono e faccia la dichiarazione di voto orale.
Votazione voto orale.
Allora, per il secondo emendamento proposto da Di Bari 12 contrari, 7 favorevoli e un astenuto. Prego, 13. Tre assi è giusto perché era 13 contrari, 1 astenuto e 7 favorevoli. Prego di Bari. Presenti il terzo emendamento.
Allora, il terzo emendamento dove è andato a finire?
Allora, il terzo si propone di eliminare:
Ah, scusi, scusi eliminare articolo 4, comma 2, lettera f, modificare il comma 4 con il seguente: cioè che cosa succede? Allora nella composizione? Il Comitato è presieduto dal sin da un Sindaco e l'Assessore ci sono diversi componenti ordinari e viene inserito quale componente fisso l'ufficiale, comandante di tenenza dei Carabinieri o un suo delegato.
Facciamo notare, mi rivolgo sempre al Segretario.
Che alle sedute possono essere invitati per specifici argomenti e previa disponibilità dell'amministrazione di appartenenza, rappresentanti della Prefettura, della polizia e di altre amministrazioni pubbliche dell'autorità giudiziaria e la partecipazione a carattere facoltativo, consultivo e non e non comporta appartenenza stabile al Comitato né obblighi di comunicazione informazioni riservate. Per questo si chiede lo stralcio perché si può invitare o non si può che pretendere l'obbligatorietà della presenza, perché appartiene a un'altra Amministrazione, però.
Questa è la BCE, però fate quello che volete.
Prego, altri intervengono sull'emendamento sul terzo emendamento proposto da Di Bari. Gli interventi.
Volpe la parola è chiaro quello che ha detto, ci pare, l'avevamo già visto anche in Commissione. Vi invito a riflettere, perché effettivamente voglio dire, nel testo proposto e chiaramente si dice il CONI il Comitato è presieduto dal Sindaco. C'è poi, naturalmente l'ufficiale, comandante della tenenza e giustamente voglio dire, mi sembrava la BCE che non è che poi vi viene ed in altre amministrazioni c'è, quindi io andrebbe quantomeno, non lo so. Se questo voglio dire, si può, si può togliere e io spero di sì, però tant'è vero che è chiarito nell'emendamento di di Bari.
Che cosa può essere fatto nelle sedute, diciamo?
Inviti no, per specifici argomenti e tutto il resto, e adesso mi sembra, ma mi sembra, mi dispiace che non non c'è, non c'è attenzione se non una posizione già preconcetta da parte della maggioranza su questi emendamenti.
Prego, capogruppo, ha ceduto la parola. Sì, grazie. Allora qui il senso dell'emendamento è evidente e quindi ha una sua una sua, come posso dire, una sua cogenza forte, nel senso che anch'io ritengo che un soggetto, tra l'altro un comandante della tenenza dei carabinieri non può essere, diciamo, come posso dire, non può presiedere presiedere in maniera così vincolante una una struttura.
È un organismo, salvo che non ci siano stati degli accordi particolari, delle convenzioni, dei carteggi tra amministrazioni e allora lì subentrano altri meccanismi, ma sinceramente fatto così, io propendo nella nella nell'acquisizione, quindi della proposta di emendamento.
O citrullo accogliere l'emendamento, altri che vogliono intervenire?
Altri che vogliono intervenire? Nessuno. Dichiarazioni? Prego di Bari. Non voglio approfittarne. Vorrei chiedere soltanto al Segretario comunale se questa motivazioni che ho dato è una questione pertinente o meno e quindi se questa formulazione è vero che ha già dato il parere favorevole tecnico, però sin qui e ci può dire ai consiglieri comunali se se se può sostenere questa tesi che ho illustrato in maniera un po' più stringente, disuguali ha dato parere favorevole. Favorevole. Favorevole, però siccome ci sono Avepa è favorevole anche quell'altro no, la dell'Arma e sostanzialmente contrastano.
Data la legittimazione a quella, a quella a quel comma f lì alla lettera f comma allora volevo, siccome si contraddicono, a mio avviso, quello con questo parere, con questo emendamento vorrei che ci venisse illustrato dal dal Segretario, come uscirne? Come ne usciamo in sanità? Si no, l'avevamo già notato, ovviamente c'è quando è arrivato il primo che quando è arrivato l'emendamento, però il fatto che noi scriviamo una cosa non significa che i soggetti terzi siano obbligati a partecipare. Nessuno.
Va beh, quello valutate voi, però io non posso dire che è vietato scriverlo. È chiaro che è una scelta di merito, però.
Consigliere son d'accordo, cioè nel senso io però non posso impedire che che venga scritto come così non posso obbligare il tenente a venire.
Non è così come è formulata e ben determinata, perché ci sono visto. No, il Segretario, il comandante della polizia, i due consiglieri comunali e tant'è vero che noi abbiamo detto la composizione deve essere determinata, anche perché se doveva esserci una deliberazione, la delibera, tant'è vero che dopo su sul quanto riguarda gli esperti che abbiamo fissato il limite a tre e non da 3 a 7, proprio per avere una composizione certa ed è per questo che, in funzione di questa certezza, non è che puoi pretendere l'obbligatorietà della presenza del tenente dei carabinieri. Se invitato, se imitato, viene viene se non viene non è che possiamo obbligarlo ed era questa nella composizione.
Bene.
Se non c'è nessun'altra dichiarazione di voto.
Nessuno zona per il terzo punto.
Ah, propone per la dichiarazione di voto che noi voteremo favorevole regolarmente. Ok? Grazie.
Nessun altro passiamo passiamo alla votazione. Prego, Consigliere.
Sempre il solito problema, faccio la dichiarazione di voto orale.
No.
Allora votazione 8 favorevoli, 12 contrari e 1 astenuto. Il punto non passa. Diamo adesso di Bari la facoltà di leggere il quarto emendamento.
Il quarto emendamento sostituire articolo 4, comma 3, lettera d, sempre riguardo ecco la composizione, l'avevo preannunciato: esperti del settore e, a titolo esemplificativo, professori universitari e i magistrati in congedo studiosi ed esperti in materia nominati in un numero di tre mediante avviso pubblico, sulla base dei requisiti predeterminati. Ecco, in questo caso lo abbiamo modificato non dando più la discrezionalità da tre a sette e non nominati.
Dal Sindaco penso che era così la formulazione precedente, ma che ci sia un avviso pubblico sulla base dei requisiti predeterminati. Ecco, anche questo ritengo che.
A nostro avviso, sia più buonsenso bene, interventi su questo emendamento?
Per la buoni. Massimo, prego. Sì, io vorrei fare un appello alla maggioranza e i consiglieri di maggioranza perché se l'opposizione fa una proposta legittimo è votare contrario, ma ammettono almeno avete abbiate celere motivate la vostra contrarietà, cioè questo silenzio vuol dire, ma l'avete capito cosa ha detto di pari, cioè mi viene anche questa idea e.
E quindi, quindi in Commissione non riesco a capire perché non c'è un dibattito, una contropartita.
Bene, dai Peraboni LEP c'è stata una Commissione, quindi il punto c'è stata veramente proprio, non lo conoscono, è stato presentato e quindi la maggioranza sa di cosa. Allora non facciamo più neanche no, lei fa il Consiglio comunale, ma io non è che possiamo obbligare i consiglieri ad intervenire. Ognuno è libero di esprimersi come vuole, se lo dà già per scontato.
La parola Volpe, prego. Ma davvero su questo emendamento.
Io penserei se chiedo proprio di fare uno sforzo, perché sostanzialmente l'emendamento che pari pari a quello presentato dalla diciamo dalla dalla maggioranza.
L'emendamento vuole soltanto mettere in evidenza due cose. Allora, intanto definire numero di in numero di tre mediante avviso pubblico, quindi tre, non un minimo di tre a un massimo di 7 ed ha quindi si potrebbe accogliere, soprattutto perché di che cosa sta parlando? Si sta parlando di esperti del settore e quindi chiaramente sulla base tra alto, sia nella proposta della maggioranza, è proprio precisato a titolo esemplificativo e quindi è la stessa cosa viene posta con l'emendamento. Io penso che questo possa essere accolto tranquillamente, perché secondo il mio punto di vista, diciamo non solo non stravolge, ma precisa un punto, diciamo proprio ri relativo agli esperti del settore, che in teoria possono essere naturalmente invitati, eccetera, eccetera e nominati. Quello che grazie, Volpe. La parola al Capogruppo. Citrullo, prego.
Allora, invece, io su questo emendamento ho qualche dubbio in più, nel senso che la prospettiva di.
Un avviso pubblico in relazione a cui un tipo di ruolo che poi voglio vedere chi è attratto da.
TUF, voglio dire, ci sono anche delle, c'è la possibilità non remota che poi non aderiscano in tanti ad un avviso del genere e quindi ci sarebbe anche questa ulteriore problematica. No, io lo vedo anche una sorta di di di, di di potere che continuerei che darei comunque al Sindaco in termini di individuazione intuitu personae rispetto a alla alla scelta dei degli esperti, solo che è un elemento effettivamente manca nell'articolo proposto dall'Amministrazione al punto di manca l'elemento relativo alla modalità di scelta da parte del Sindaco.
Nel senso, quando si dice esperti del settore, a titolo esemplificativo, persone universitario, i magistrati in congedo, studiosi in materia, eccetera individuati e nominati da individuati e nominati dal Sindaco in un numero minimo di tre massimo, io vedrei di buon favore il fatto sul, per esempio, di dis, di dire anche sulla base di specifici criteri di selezione.
È curriculum, nel caso ci fossero più proposte, voglio dire come si fanno le scelte per altri soggetti, per altre situazioni. Mi ricordo i revisori cos'era il Collegio lì anche lì si fa sulla base di una documentazione se vogliamo minimale, quindi intuitu personae, ma almeno supportata da un da qualcosa che che sono dei dei dei criteri di specifici a cui fare riferimento. Ecco, questo intendevo io magari non so se proporlo come subemendamento, se la maggioranza ha compreso l'importanza di questo fattore, oppure però effettivamente l'emendamento in sé per sé del del collega Di Bari in questo momento no, non ritengo utile a ah, diciamo.
Grazie, Capogruppo. Cederò la parola al consigliere regionale delle prego. Grazie, Presidente. E mi aggancio all'intervento precedente del Capogruppo, nel senso che non mi lascia dubbi. L'avviso pubblico non sono proprio d'accordo con l'avviso pubblico, nel senso che effettivamente la vedo come un ulteriore appesantimento, appesantimento di una di una formazione di un comitato che in realtà.
Per quanto riguarda invece da tre a sette, però ecco, sicuramente per come è strutturato, per come è strutturato da tanta discrezionalità al Sindaco, anche su questo devo dare ragione al mio intervento precedente.
Però fa parte, diciamo nel nel discorso invece del dei parametri dell'individuazione degli esperti, diciamo che esperti del settore già di per sé porta nel senso che chi 1 una specificità, no sul nella nella, nel momento della scelta, per cui di base. No, io su questo emendamento direi che non sono questi questi punti che mi lascia un po' troppo, anzi sono proprio contrario. Ecco.
Ma io sicuramente parallela, come già espresso anche in Commissione, parlo a livello personale.
Poi penso che poi penso che i voti della maggioranza vedremo se con i voti della maggioranza sono d'accordo o no, come ci mancherebbe, okay, grazie. Altri che vogliono intervenire? Nessuno. Dichiarazioni di voto?
Nessuno. Passiamo alla votazione, prego. Votiamo avente numero 4.
Sempre Filieri faccio la dichiarazione orale contrario.
Allora, anche per questo emendamento 13 contrari e 8 favorevoli passiamo all'illustrazione dell'emendamento numero 5.
Damento 5 propone di eliminare il comma 5 dell'articolo 4.
Ci abbiamo votato il 5, adesso.
Chi chi ha votato a favore?
Ah, ah, non lo so.
Va beh, c'è una rettifica dai.
Ciò malattia, eccetera.
Chi ha sbagliato a votare. Zanella Zanelli ha votato, può votare contro. Ha votato a favore, giusto? Okay? Cioè doveva fare una rettifica al voto. Zanelli vota contro il suo negli altri. Il dubbio ma Zanelli l'aveva chiaramente detto ok? Allora prego di Bari l'emendamento numero 5. Allora, ecco, il 5, stavo dicendo a eliminare il comma 5, articolo 4, dove si dice che il presidente definisce la composizione in base alla seduta. Ecco, io su questo non sono d'accordo, proprio perché la composizione deve essere predeterminata e non la deve determinare il presidente di volta in volta.
E stiamo facendo di parlando di Commissioni, le Commissioni sono mutevoli, io non so che il Regolamento è una grazia, genera squilibri e altri che vogliono intervenire. Do con l'illustrazione dell'emendamento.
Se il Presidente non il 5 su questo punto, perché davvero ne abbiamo discusso e c'era un orientamento anche da parte dei colleghi, alcuni della maggioranza che ritenevano valida, voglio dire questa questo emendamento, vorrei sentire la maggioranza, per poi esprimermi.
Non l'ho vista. Io sono in Consiglio comunale. No, scusi, qui questo è il luogo ufficiale. Allora no, cosa.
No, no, no, io vi che mi rivolgo. Allora al Presidente. Allora io c'ho davanti il testo che dice: scusi, e il Presidente definisce la conversione in base alla seduta e l'emendamento ho detto: perché naturalmente era da cassare. Ok, come dice lui, mi sta dicendo adesso l'assessore per le vie brevi. Quindi che allora per cortesia, allora il Presidente ci dica come sta, perché se non ce lo dice, cioè che cosa facciamo.
Ascolti, non ce l'ho il documento io.
5.
Non a camminare ha detto un'altra cosa lui.
Qual è il testo, ma vi prego di Bari, prego. Scusate, per favore, scusate, per favore, manteniamo la calma. Adesso guardiamo, avevamo prima il testo proposto e adesso stiamo guardando il testo, come in Commissione.
Sì, soltanto un istante e che adesso provvediamo, per cui abbiamo detto che la proposta di modifica errati elementi di eliminare all'articolo 4 il comma 5 e comma 5, inizialmente diceva il presidente definisce composizione in base alla seduta.
Per come è stato.
Ri riproposto nei vari emendamenti, perché alcuni si sopra scrivevano adesso questo comma 10, il Presidente definisce la sezione in base all'argomento della seduta:
Perché sa che sono divise in due sezioni per in base all'argomento della seduta, per cui non definisce più la composizione della riunione, ma di fatto affida a quale delle due sezioni e questo deriva dal fatto che.
Ci sono una serie di emendamenti che poi avevano sottoscritto.
La sezione in base all'aggiornamento all'argomento della seduta:
Sì, per cui nei fatti l'argomento specifico di eliminare l'articolo 4 è stato parzialmente modificato, diciamo ecco, poi non so se lo si vuole votare in quel senso o si acquisisce già.
Consigliere per Agonist, mi fai il favore di farlo, per cortesia, vedere un secondo solo, poi se Meloni, però almeno lo può vedere, ecco.
Ah, ok?
Per cui, ecco, allora, se siete d'accordo, direi che questo emendamento può essere considerato in tal veste. Devo chiedere naturalmente al proponente.
Sì, rispetto all'emendamento della Commissione che è stato cambiato e e quindi condivido e oggi proposto, io propongo proprio l'eliminazione totale, quindi io mantengo il mio emendamento, perché RIT Ribe ribadisco non deve essere il Presidente a determinare la composizione in Funds della sezione in funzione dell'argomento, ma deve essere sempre predeterminata la sezione e quindi le riunioni. Il numero della composizione deve essere predeterminato. Non perfetto, grazie. Per cui dobbiamo procedere alla votazione.
Ecco allora:
Allora perché doppio voto lui ha detto che mantiene, la vuole togliere tutto lì, quindi? Quindi va votato, votiamo allora, se non ci sono interventi, lo facciamo noi esprimiamo la votazione.
Filieri sempre il voto orale contrario.
Allora 13 contrari, 7 favorevoli e 1 astenuto il punto non passa. Andiamo all'ultimo emendamento numero 8.
Presente. A me danno sono già stati superati in quanto emendato in Commissione e presentate dai soldi. Con il nuovo Regolamento si è verificato il 6 e 7, effettivamente sono stati recepiti. Allora l'emendamento 8, sostituire l'articolo 10 con il seguente:
Allora, è tutto riformulato.
Perché allora, scusate, voglio, voglio andare a fare un confronto. Allora le sedute non sono pubbliche. Il Comitato può organizzare incontri pubblici esclusivamente per finalità informative, divulgative, senza esame di casi individuali o informazioni riservate di ogni seduta è redatto verbale sintetico contenente presenze, argomenti trattati ed esiti delle eventuali votazioni. Il verbale è approvato nella seduta successiva e sottoscritto il Presidente dal Segretario verbalizzante la pubblicazione e l'accesso avvengono nel rispetto alla normativa vigente, previa eliminazione dei dati non divulgabili. Ecco, abbiamo presentato questo emendamento perché non si parlava proprio di verbali, non si parlava di presenze e quindi l'abbiamo riformulato in questo modo che riteniamo più precisa di quanto inizialmente formulato.
Mi rasserena copia.
Se vuole farlo lei, Segretario, se io ce l'ho il testo opera per aiutarla.
No, era per dire che in Commissione è stato cambiato in questo modo. Le sedute del Comitato non sono pubbliche, salvo diverso avviso della totalità dei suoi componenti presenti alla seduta. Ecco, questo è stata emendata questa parte al termine di ogni seduta sarà redatto il relativo verbale e poi si lascia. Si possono altresì prevedere occasioni pubbliche per l'illustrazione della cittadinanza e delle attività svolte e dei risultati conseguiti.
Quindi questa è l'ultima formulazione emendata inc in Commissione. Il mio emendamento è diverso, però lo mantengo.
Okay, per cui votiamo anche questo che chi vuol chiedere la parola?
Nessuno in dichiarazione di voto, nessuno.
Votiamo.
Proprio l'emendamento numero 8.
Filiere le dichiarazioni di voto contrario.
Allora 12 13 contrari, 6 favorevoli, 2 astenuti. L'emendamento non passa, quindi tutti gli emendamenti non sono passati e passo alla discussione generale. Prego.
Chi chiede la parola?
La parola al Capogruppo Rocchi, prego, ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Allora.
Un attimo.
Aspetti okay, adesso popolare, prego.
Sì.
Allora, a dire il vero, avendo anche partecipato ai lavori della Commissione, mi sono dato un po' da fare. Anch'io avevo preparato un discorso perché ero quasi convinto che ci fosse una una certa apertura, perché qua, diciamo, il buonsenso non ha prevalso, secondo me,
Perché i suggerimenti che il consigliere Di Bari ha fornito sia in Commissione che in fase di emendamento.
Mi facevano prospettare una possibile apertura che invece non c'è stato, per cui prendo atto di questa ennesima chiusura da parte della maggioranza. Quindi intervengo sulla proposta relativa all'istituzione del Comitato per la legalità e il Regolamento, eccetera, eccetera e le finalità dell'iniziativa è certamente irrilevante creare una sede permanente di confronto, studio, monitoraggio e proposta sui temi della legalità, della prevenzione, delle infiltrazioni mafiose, della sicurezza urbana è sicuramente una buona iniziativa.
Il Regolamento prevede infatti un organismo articolato in una sezione legalità antimafia, anticorruzione e in una Sezione sicurezza urbana e prevenzione. Il testo che avete stasera proposto è stato oggetto di un confronto in Commissione consiliare e a seguito delle osservazioni formulate in quella sede è stato in parte modificato, purtroppo.
È stato recepito ben poco di quello che è stato proposto dalla.
Dalla parte, diciamo dalla nostra parte di minoranza, ritengo comunque positivo che alcune criticità poche siano state prese in considerazione, perché ciò dimostra l'utilità di un lavoro, di una Commissione e di un confronto tra maggioranza e minoranza.
Nel percorso che ha preceduto l'approvazione sono state inoltre rappresentato osservazione dell'associazione Libera casa contro le mafie, soggetto da tempo impegnato sul territorio, sui temi della legalità, del contrasto alla criminalità organizzata. Anche tali osservazioni, pur accompagnate da proposte migliorative, evidenziano una non piena condivisione nell'impostazione complessiva del regolamento. Permangono tuttavia, alcuni aspetti sui quali ritengo opportuno svolgere ulteriori considerazioni di carattere tecnico istituzionale. Il primo riguarda la delimitazione delle competenze. Vi ricordate che ho subito in Commissione ho precisato che, secondo me, in una Commissione del genere il ruolo della prefettura e il coinvolgimento della prefettura doveva avere una una consistenza ben diversa, da quella che è stata considerata in questa.
Diciamo in questa deliberazione, comunque le competenze, il Comitato viene chiamato ad analizzare fenomeni criminali presenti sul territorio, approfondire al settore degli appalti e dei subappalti dell'edilizia pubblica e privata e del commercio, raccogliere dati, analizzare segnalazioni, assumere informazioni presso categorie economiche e professionali al fine di individuare possibili rischi di infiltrazione mafiosa. Si tratta di attività molto delicate rispetto alle quali è necessario mantenere molto chiaro il confine tra le legittime funzioni conoscitive, consultive e propositive di un organismo comunale e le competenze che l'ordinamento attribuisce agli organi dello Stato, alle forze di polizia, all'autorità giudiziaria e gli organi istituzionali, invece preposti alla prevenzione e al contrasto della criminalità organizzata. Ricordo che queste funzioni non sono attribuite né al Sindaco, né l'Amministrazione e né al Consiglio comunale. Qui stiamo facendo, diciamo, un lavoro.
L'ha detto prima, giustamente l'Assessore, un'impronta politica di questa Commissione. Proprio questo profilo ritengo meritevoli di particolare attenzione nel ruolo attribuito alle prefetture e in questo caso la prefettura di Milano. Il Regolamento richiama espressamente la prefettura quando prevede la possibilità di definire protocolli di collaborazione per lo scambio delle informazioni e quando disciplina la collaborazione della sezione antimafia con gli altri enti competenti. Allo stesso tempo, però, nell'articolo dedicato alla composizione del Comitato. La prefettura non figura tra i componenti ordinari né tra quelli della Sezione antimafia. Viene previsto semplicemente che rappresentanti di prefettura, procura e questura possono partecipare. Sull'invito, quindi, la possibilità, rispetto a un coinvolgimento effettivo, quindi nella parte più importante, dove la Prefettura avrebbe il ruolo che gli spetta, non viene, diciamo coinvolta in modo strutturale. È un'impostazione sulla quale ritengo sarebbe stato utile un maggiore approfondimento.
E a maggior ragione questa frase si dice nel momento in cui la maggioranza non ha accolto i suggerimenti della del consigliere di bar e che abbiamo fatto nostri, la Prefettura rappresenta infatti uno degli interlocutori istituzionali centrali dello Stato sul territorio nei settori dell'ordine, della sicurezza pubblica e della prevenzione antimafia. La stessa Prefettura di Milano gestisce nell'ambito delle proprie attribuzioni importanti funzioni connesse alla documentazione e le informazioni antimafia previste dal decreto legislativo numero 159 del 2011.
Nella mia precedente esperienza amministrativa da sindaco avevo sempre ritenuto fondamentale mantenere un rapporto diretto e costante di collaborazione istituzionale con la prefettura di Milano anche sulle questioni riguardanti la sicurezza e la prevenzione dei fenomeni criminali. Per questo, nella costituzione di un organismo che ambisce ad occuparsi proprio di legalità antimafia sicurezza. Ritengo che sarebbe stato opportuno valutare preventivamente un call giù coinvolgimento maggiormente strutturato della Prefettura stessa natura ampie naturalmente nel pieno rispetto dell'autonomia delle competenze delle autorità statale.
Ah ricordo che io all'epoca feci il primo Comune in Lombardia fare il tavolo della sicurezza. Ho già detto in Commissione che fu un esperimento che non ritengo positivo, perché poi dopo i cittadini non hanno partecipato.
Erano sempre le solite persone che frequentavano, che poi alla fine lo dicevo anche perché io devo andare in un comitato, vado direttamente dal comandante dei vigili e gli dico che in quel quartiere c'è un problema e qui andrà a finire quasi secondo me, nello stesso modo.
Però, se invece la volontà è quella di fare una Commissione che fa.
Fa un po' di fumus fa un po' di diciamo sensibilizzazione, allora la Commissione senz'altro potrà operare, non significa attribuire al Comune competenze che non gli spettano né pretendere che la prefettura faccia parte obbligatoriamente in un organismo comunale significa al contrario, costruire sin dall'origine un raccordo istituzionale. È chiaro con il soggetto che sul territorio provinciale esercita funzioni essenziali proprio nelle materie che il Comitato intende affrontare.
Trovo quindi poco coordinata la scelta di attribuire al Comitato funzioni che comprendono l'analisi dell'infiltrazione Massif mafiosa, la raccolta di dati e segnalazione e il monitoraggio di settori economici particolarmente esposti, prevedendo contemporaneamente per la Prefettura soltanto una possibile partecipazione occasionale su invito un coinvolgimento istituzionale più definitivo avrebbe inoltre potuto contribuire a delimitare meglio le competenze del comitato e a evitare qualsiasi rischio di sovrapposizioni.
Rispetto alle attribuzioni degli organismi statali, un secondo profilo riguarda proprio la raccolta e il trattamento delle informazioni di cui l'emendamento che è stato respinto. Se il Comitato deve ricevere segnalazioni ed acquisire informazioni provenienti dalle categorie economiche e da altri soggetti del territorio. Sarebbe opportuno chiarire maggiormente quali dati possono essere raccolti, da chi siano trattati e conservati, chi possa accedervi, secondo quali procedure e con quali garanzie di riservatezza.
La questione diventa particolarmente delicata quando si parla di informazioni potenzialmente riferibili a persone, imprese o attività economiche in relazione ai fenomeni di criminalità, infiltrazione mafiosa. Chiaramente, anche qui c'è un problema di privacy e dei dati sensibili che non viene sufficientemente affrontato in in questo strumento proposto. Vi è poi il tema della composizione e il Regolamento prevede numerosi soggetti esterni all'amministrazione, oltre a un numero variabile da tre a sette esperti individuati e nominati dal Sindaco.
E qui ribadisco, sarebbe stato opportuno intervenne individuare in maniera più puntuale i requisiti richiesti agli esperti, i criteri utilizzati per la loro selezione, le eventuali cause di incompatibilità e le modalità per prevenire possibili conflitti di interessi, perché poi alla fine c'è il rischio che si facciano pure marchette a da amici degli amici, perché in queste Commissioni non è che ci sarà la coda per partecipare, ricordiamoci, c'è magari.
Va beh, è meglio che non dico niente, ma anche la disciplina delle designazioni necessita, a mio avviso, una maggiore chiarezza. L'articolo 4 prevede infatti che, trascorsi 30 giorni, senza la designazione di un rappresentante da parte di un soggetto esterno, cosa che sarà facile che avvenga il Sindaco possa procedere direttamente all'anonime alla nomina. Questo è il classico trucco che si fa quando si spera di nominare persone direttamente di fiducia senza passare da procedure. Immediatamente dopo, tuttavia, viene previsto che, decorso inutilmente il termine, il Comitato possa considerarsi validamente costituito.
Anche senza quel rappresentante, e questo è un escamotage che spesso si usa per poter operare anche in deroga a quelli che sono i diciamo le le procedure ipotizzate, le 2 formulazioni dovrebbero essere maggiormente coordinate e soprattutto perché non appare indifferente stabilire. Ho quasi finito e se il Sindaco possa nominare autonomamente rappresentante di un soggetto esterno, oppure se il Comitato debba semplicemente operare il suo assenza. Permangono inoltre alcune questioni più strettamente regolamentare la disciplina del quorum dovrebbe specificare meglio quali componenti debbano essere conteggiati quando il Comitato opera nelle due differenti sezioni, soprattutto considerando la presenza di componenti ordinaria e componenti specifici di sezioni esperti in numero variabile ed eventuali rappresentanti non ancora designati.
Analoga giga. Analogamente, sarebbe opportuno disciplinare espressamente depositi di parità nelle votazioni.
Anche il regime di riservatezza merita particolare attenzione. Le sedute non sono pubbliche, viene redatto un verbale. Sarebbe quindi utile chiarire quali siano le regole di accessibilità e pubblicazione dei verbali e come debbano essere trattate le informazioni eventualmente riservati acquisite durante i lavori. Sono presenti infine, alcuni aspetti redazionali che sarebbe opportuno correggere. Nella disciplina delle convocazioni urgenti compaiono contemporaneamente il riferimento alle 48 ore è quello dei tre giovani. Nelle disposizioni relative alla relazione annuale compare inoltre l'espressione, non oltre, senza il completamento del relativo termine. Anche l'articolo relativo ai compensi degli esperti presentano una formulazione duplicata sul riferimento del gettone di presenza dei consiglieri comunali che meriterebbero di essere resa univoca. Sono osservazioni che non mettono in discussione l'importanza dei temi della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata. Contrarlo proprio. La delicatezza di questi temi richiede che l'organismo chiamato ad affrontarli sia costituito attraverso un regolamento estremamente preciso, con competenze chiaramente delimitate, procedure certe e un raccordo istituzionale forte con gli organismi dello Stato competenti in materia, di cui la prefettura. Comunque il lavoro svolto in Commissione ha consentito in parte di migliorare il testo iniziale, ma rimangono questioni che, a mio giudizio avrebbero meritato un ulteriore approfondimento e ovviamente sempre riferito alla prefettura e la delimitazione delle competenze sulla gestione delle informazioni, sulle modalità di nomina, sul funzionamento concreto delle due sezioni. Ritengo quindi importante che queste osservazioni rimangano agli atti di del Consiglio Comunale vengano considerate anche nelle successive fasi di concreta attuazione del regolamento. Ecco, io invito la parte tecnica, tutta la struttura comunale, il dottor Carrara, il Presidente, gli Assessori, il Sindaco e anche il dottor Morigi a leggere attentamente queste mie osservazioni che possono prendersi spunti per attuare magari e migliorare questo regolamento. Grazie, Presidente.
Grazie, capogruppo Rocchi. La parola al Capogruppo citrullo, prego, ne ha facoltà.
Sì, allora.
Rispetto a questo regolamento.
Mi viene da dire che.
È un Regolamento standard, direi minimalista, tanto tanto minimalista, che non si comprende come ci siano voluti oltre tre anni per elaborare e portare in Consiglio comunale questo regolamento.
Io auspico e mi auguro che non ce ne voglia altro di tempo per dare una completa attuazione al regolamento con l'attuazione, con l'individuazione dei dei vari esperti, dei vari, dei vari soggetti insomma.
Perché dico questo perché poi questo aspetto fa il paio con quanto ho già sentito durante questa seduta?
Rispetto al fatto che non vi è stata una disponibilità ad aprire, a cercare di aprire un confronto ampio e partecipato con tutte le forze politiche di questo Consiglio comunale, specialmente le forze di minoranza.
Lo dico perché di fronte a temi come questi e stiamo parlando di legalità antimafia, sicurezza urbana.
Nessuna forza politica in nessun contesto, nessun soggetto può assurgere a detentore della conoscenza o del sapere.
E tutti abbiamo bisogno, rispetto a questi temi fondamentali, di un confronto, a volte anche di uno scontro, ma in modo da definire un regolamento che possa superare anche la barriera temporale.
Dei due anni ancora che abbiamo di fronte.
Perché non è che debba leggere o ci voglia tanto la palla di vetro per capire che questo è un regolamento che sarà sicuramente oggetto di novella di ulteriore rimaneggiamento nei prossimi anni da parte.
Delle delle delle amministrazioni che seguiranno, ma perché dico questo perché sembra quasi che dopo tre anni è la montagna che ha partorito il topolino.
È quello che era l'espressione, è l'invito che da.
Presidente della Commissione Quarta di riferimento. Finché ho svolto quel ruolo, io ho insistito a che si velocizza SEA che si portasse in Commissione la discussione su questo punto, me ne dovete dare atto in più occasioni ho insistito.
Affinché si iniziasse a discutere già da tempo su questo tema, su questa Commissione, beh, insomma, è stata un po' disattesa da chi forse doveva avviarla la l'elaborazione e la discussione sul punto.
Entrando nel merito dei contenuti, ma resterò.
Vi leggerò un po' più in alto.
Perché la fase degli emendamenti è stata utile per comprendere al meglio anche quelli che sono un po' i contenuti.
E le asprezze di alcuni articoli che ben ha fatto il Capogruppo Rocchi a dare un contributo più diciamo organico, in modo tale da.
Da poter fare una riflessione, una riflessione che però non verrà fatta, perché nel momento in cui si supererà la fase di adozione, questo regolamento dovrà essere attuato.
Entrando negli aspetti più di contenuto, io rilevo e faccio mie le parole espresse.
Dal.
Espresse nella nota inviata dall'Libera casa contro le mafie, quando hanno rilevato, hanno espresso una perplessità sulla scelta di costituire due sezioni con strutture diversificate.
È segnalano anche quando queste sezioni effettivamente.
SIN di individuano competenze a volte non ben con diciamo attinenti tra di loro o comunque di difficile.
Fusione.
Questo è un aspetto che io ho avuto modo di segnalare anche in altri contesti.
Perché.
Lo rilevo come un aspetto critico.
Perché la doppia configurazione, quella cioè di.
Distinguere un comitato e ripartirlo per per valore per materia.
Per gravità di temi in discussione, non comprendendo che molti in molti casi.
La tematica stessa della legalità dell'antimafia della si ricongiunge con quella della sicurezza urbana.
Sono insieme, sono intrise in un territorio dove c'è.
Violenza, c'è violenza, c'è mafia, c'è violenza che arriva fino alla violenza in termini di sicurezza, di security, di sicurezza urbana personale. In un contesto più ammalorato. Possiamo dire che le 2 sezioni si toccano quindi distinguerle. È più un'opera certosina per.
Dare probabilmente maggiori disponibilità a presidiare alcune postazioni che non un reale effettivo beneficio finale per la Commissione stessa, ma queste sono le mie idee, voglio dire, possono con tutti i limiti che possono avere. Quindi io l'avrei, visto l'ha segnalato anche l'assessore nella relazione, un concetto di approccio integrato, ma io questo approccio integrato l'avrei visto riunendo le sezioni e facendo in modo che in maniera sinergica lavorassero all'interno, eventualmente andando a modificare quelli che sono gli argomenti in un determinato momento, in un determinato giorno.
Anche perché così c'è il rischio di accavallamenti e di duplicazioni.
Anche perché si disperde, ci tengo a dire anche un patrimonio di competenze dei soggetti che vanno a far parte dell'una o dell'altra.
Che vengono chiamati per l'1 o per l'altra, quindi in una commistione veramente di veramente non comprensibile.
Dal mio punto di vista.
C'è un altro aspetto ed è stato segnalato da chi mi ha preceduto.
Qui io spero.
Lo spero che sia stato fatto.
Una sorta di intervento di contrattazione con quelli che erano.
Gli organismi preposti alla sicurezza con le autorità di polizia, io spero che ci sia stato un raffronto, una sorta di carteggio.
Una sorta di avvicinamento Convenzione, una sorta di annullamento per dire: guardi, stiamo facendo questo, avete la disponibilità di presidiare, venire, essere invitati, di partecipare in maniera, cioè.
Costruire dei rapporti importanti, perché alla fine, sennò ci ritroveremo ad avere una Commissione che non sarà né carne né pesce, dove saranno le componenti, le solite componenti consiliare, il solito Presidente del Consiglio che presiede tutto anche la Commissione legalità e antimafia.
E alla fine uno se la si canta e se la si suona sempre gli stessi orchestrali. C'è questo qui dov'è il valore aggiunto? Io starò bene a vedere le individuazioni del Sindaco, per capire il valore aggiunto che verranno espresse con le individuazioni dei soggetti esperti, vedremo, vedremo ai posteri l'ardua sentenza. Chiudo dicendo soltanto una cosa: qualcuno ha fatto un richiamo 30 secondi.
Rispetto alle informazioni riservate che potrebbero veicolare all'interno di queste Commissioni, state attenti perché state dando un super potere a Presidenti del Consiglio, a Consiglieri vari e ad altri soggetti di cui noi non sappiamo le destinazioni.
Finali, quindi, ma certo, ma ci sono situazioni veramente da gestire e il regolamento qui è manchevole nella gestione di questi aspetti.
Che potrebbero creare.
Elementi o determinare elementi di rischio. Parlando di notizie riservate. Comunque io penso di aver affrontato ed espresso tutte le mie considerazioni, quelle che potevano essere, diciamo,
Espresse sulla base di un Regolamento ripeto, minimale e chiudo l'intervento dicendo comunque che, ed è questo l'aspetto, l'epilogo positivo finale rispetto a questa proposta avanzata dall'Amministrazione che tra qualcosa e niente è meglio qualcosa dopo tre anni, quindi ben venga questo regolamento, così come è stato proposto, grazie.
Grazie, capogruppo. Cederò la parola alla Capogruppo Tesauro, però era una facoltà. Grazie, colleghi Consiglieri. Capisco che è tardi, però.
Dobbiamo discutere e votare un provvedimento che ha una grande rilevanza per la nostra comunità.
L'istituzione del Comitato per la legalità, l'antimafia, la sicurezza urbana e regolamenti e il relativo regolamento è un passo molto importante che a tutti noi attendevamo da tempo. È un passo che mira a rafforzare la cultura della legalità, la prevenzione dei fenomeni criminali e la sicurezza urbana del nostro territorio.
Vorrei sottolineare, a nome del nostro gruppo, il percorso che ci ha portati a questo momento. In Commissione abbiamo avanzato proposte e suggerimenti costruttivi, frutto di un'attenta analisi e di un sincero spirito di collaborazione. Purtroppo, in quella sede le nostre osservazioni non sono state accolte, costringendoci a presentare formale emendamenti in Consiglio.
Da questo registriamo consiglio d'amministrazione che i nostri emendamenti hanno ricevuto un parere favorevole, finalmente da parte del Segretario comunale, che ne ha riconosciuto la validità e la conformità alle norme legislative tecniche.
Questo riconoscimento rafforza la bontà, quindi, delle nostre proposte.
Gli emendamenti che abbiamo presentato volevano rendere il Regolamento più efficace e trasparente e inclusivo.
Purtroppo i consiglieri di maggioranza non hanno accolto i nostri suggerimenti, non hanno capito quello che intendevamo e hanno bocciato tutti gli emendamenti, fatta eccezione per quelli emendati già in Commissione, anche questa volta non c'è stata la volontà di ascoltare i nostri suggerimenti, un ascolto verso tutte le voci rappresentate in quest'Aula quando parla l'opposizione non vale niente anche quando dice delle cose corrette e questo dimostra che per questa maggioranza non può esserci un confronto aperto. questi elementi e avrebbero contribuito a rendere il comitato.
Uno strumento realmente operativo.
Capace di coinvolgere tutte le forze del del Consiglio comunale e invece ancora una volta non avete saputo approfittare di questa cosa. Naturalmente il nostro voto, vista la vostra ottusità, sarà di astensione, perché comunque noi crediamo in questo Comitato ha la sua importanza, ma non a questo Regolamento per come è stato istituito.
Grazie.
Grazie, Capogruppo tesoro. Altri?
La parola al Capogruppo Brescia.
Se il Presidente beh, allora finalmente arriviamo al all'istituzione di questo Comitato per la legalità.
L'antimafia, la sicurezza urbana, una una cosa importante per la nostra Amministrazione, tant'è vero che è dentro ed è una delle linee programmatiche che sono state insomma votate e approvate da tutta questa maggioranza e appunto si parla nelle linee programmatiche della istituzione di un Comitato antimafia.
E per la legalità, al fine di meglio monitorare i possibili fenomeni criminali nella città. Allora cosa possiamo dire che mafia, corruzione e illegalità rappresentano una minaccia attuale e concreta e pervasiva per la nostra democrazia per la nostra economia e per la nostra sicurezza e per nostra si intende ovviamente anche quello del nostro territorio, della nostra città, e queste non possono essere affrontate soltanto dalla magistratura e delle forze di polizia.
Cosa vuol dire? Vuol dire che la repressione non basta. Di questo credo che sia un po' convinti tutti. Allora occorre che anche la politica, la cittadinanza, le le forze sociali si attivino per collaborare e lavorare insieme. Per contrastare questi fenomeni abbiamo un comitato che sarà suddiviso in due sezioni, due macro gruppi di lavoro che si occuperanno principalmente di legalità antimafia, antico e anticorruzione, e poi anche di sicurezza urbana e prevenzione. Allora è quasi opererà in una secondo una logica integrata che riconosce la complementarietà di questi fenomeni criminali strutturati e fenomeni diffusi di illegalità. Io qui vorrei sottolineare una cosa che forse è un po' sfuggita in molti hanno criticato questi due queste due sezioni. È vero, e non tutti si aspettavano questa suddivisione che pare un po' un po' fa un po' una forzatura, però io qui vorrei sottolineare invece la sinergia, la collaborazione che c'è stata fra due Assessorati, due competenze che sono state messe insieme e che hanno unito le forze, hanno prodotto un unico regolamento che integra tutte le.
Possibili visioni di un fenomeno che è molto ampio e che va affrontato a diversi, a diversi livelli. Io credo che questo Comitato opererà per il rafforzamento delle politiche pubbliche nella nostra città e in tutti gli aspetti e gli ambiti della vita cittadina. Allora voglio giusto fare qualche qualche esempio sul lavoro. B sul lavoro già sì, si fa molto, però sicuramente questo Comitato potrà dare ulteriori indirizzi per il contrasto al lavoro nero, per il contrasto all'illegalità nella gestione del lavoro e magari anche per capire se gli interventi sul nostro territorio possono richiamare, richiamare.
Come dire, investimenti non fu non molto chiare sull'ambiente, ovviamente sull'ambiente e nel contrasto delle ecomafie. Questo è un altro punto che sarà importante per indirizzi certi e capire che cosa si muove sul nostro territorio, cercando anche di ampliare la la visione non solo strettamente alla nostra città, ma questo è un altro punto contenuto nel regolamento, unendo le forze che possono essere, che possono arrivare anche dalla cintura urbana di Milano, dalla dalla dalla stretta della Martesana, dalla Provincia, dal dalla scusate della provincia che non esiste più dalla Regione. E un altro ambito importante sarà quello del commercio per cercare di far vivere al meglio quelle quelle quelle attività commerciali che adesso fanno già fatica per conto loro a sopravvivere, ma devono essere tutelate e protette da insieme i di infiltrazioni di tipo mafioso.
La vita sociale, perché ovviamente in una città dove la sicurezza è percepita come qualche cosa di veramente.
Quando quando si percepisce una migliore sicurezza si vive meglio, tutti si mandano in giro i ragazzi giovani, si si esce di più la sera, quindi la vita sociale della nostra città migliora la partecipazione, perché si cerca di, con questo Regolamento e con questo Comitato, di far partecipare le varie anime della città, unendo le forze, la collaborazione poi tra politica e società civile, per attivare e unire le sinergie, quindi cercare di fare un lavoro che porta una.
Una maggiore, una maggiore.
A maggiori risultati, scusate l'orario, poi mi fa un po' magari confondere e ripetere le cose che sta poi il coinvolgimento del terzo settore. La politica si appoggia molto sul terzo settore, perché il suo è praticamente qualche cosa che alle alle mani in pasta, se possiamo dire nella nostra città è qualche cosa che tocca dal dal vero, dal vivo quelli che possono essere i problemi e anche qui coinvolgere il terzo settore sarà importante giovani studenti.
L'educazione alle lei alla legalità sarà un altro passo importante, un coinvolgimento che ci sarà anche per questo per questo Comitato e la cultura, per quello che riguarda le buone pratiche a favore della legalità e al contrasto, le ma alle mafie, quindi i campi di intervento e di indirizzo del Comitato saranno saranno veramente ampi, quindi noi siamo felici, siamo davvero orgogliosi di riuscire finalmente a farlo partire. Stasera mettiamo un timbro su quello che è il Regolamento che diamo il via a questa cosa. Poi speriamo davvero che questa cosa abbia le gambe per poi procedere. E non ultimo, è vero, ci sarà il Presidente del Consiglio, però ci saranno due rappresentanti del del del Consiglio dell'opposizione e della maggioranza e questo sarà un ulteriore stimolo a questo. Come a queste questo Comitato, queste due sezioni per lavorare in sinergia con la politica ritengo anche questa è una cosa importante.
In ultimo, questa Amministrazione sta già lavorando su alcune cose e cito solo poca roba, come l'utilizzo dei beni confiscati alle mafie per finalità di carattere istituzionale e sociale. Io credo che anche in questo caso il Comitato, i contatti e le 2 sezioni potranno dare un loro un loro aiuto, così come per la lotta al gioco d'azzardo e alla ludopatia, che sicuramente sono campi di interesse per la malavita per mafia e per chi vuole riciclare denaro.
Quindi, alla fine, pensando un po' quello che è il il motto di questa di questa Amministrazione, una città più ricca, una città più forte in una città più sana, io credo che con questo con questo Comitato si vada proprio in quella direzione una città più ricca, perché non sarà svuotata di risorse da.
Ingerenze mafiose che assorbono davvero l'economia e succhiano dalla dall'economia della città una città più forte perché insieme si potrà contrastare e vincere le ingerenze mafiose. Una città più sana, perché senza mafia, senza senza illegalità, siamo tutti molto, molto più contenti di vivere una città priva di queste infiltrazioni. Grazie.
No.
La parola all'assessore Del Corno. Ah, ah, scusate se la parola che più volte.
Grazie, allora, vista l'ora e anche su sulla legge sull'eccitazione da più parti dai colleghi, sarò, diciamo che cercherò di parte delle considerazioni di natura politica essenziali, però vanno fatte.
Allora, intanto.
Il lavoro che è stato svolto in Commissione.
E dal collega Di Bari, in particolar modo, ma anche dal collega Rocchi, dal sottoscritto, eccetera, non era assolutamente, diciamo, non aveva.
No, no, no, non è non era strumentale, era veramente, voglio dire, fatto con cum grano Salis era fatto, voglio dire, con la stessa finalità, perché è chiaro che quando parliamo delle finalità che sono insite in questo Regolamento noi del comitato istituito per la prevenzione, il contratto e il contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e corruzione, infiltrazioni mafiose, legalità diffusa, nonché per la promozione della sicurezza urbana, della cultura dei ragazzi. Insomma, chi è che come possiamo essere contrari a una cosa del genere è evidente. No, però il modo con cui è stato presentato il regolamento, la sensazione, anzi, più di una sensazione è stato voglio dire, fatto, perché giustamente bisogna come si deve applicare quando una cosa fatta pure questa. No, ecco, nel programma che diceva prima il collega, se questo era il nostro programma, non so chi lo diceva, eccetera, è chiaro che voglio dire nel programma, voglio dire, c'era anche questo punto che naturalmente ci sono temi che non appartengono, solo la appartengono a tutti. Ecco perché naturalmente si è cercato.
E forse alcune su alcune parti, anche forzatamente o tecnicamente diciamo di inserirsi, ma proprio per dire ci siamo, ci siamo anche noi su questo tema d'altronde cosa posso dire di più? Che il fatto di aver diviso le 2 sezioni, mi dà l'idea proprio che ci sia stato per le materie un compromesso.
No, un compromesso politico tra le 2 parti, tra quelli degli Assessorati, diciamo che fanno capo del Corno e quello che fanno capo ad Arosio, perché le materie, insomma, a roseo diamo sono quella antimafia, la corruzione c'è, eccetera la la e nelle materie strettamente legate alla sicurezza del territorio, sicurezza, legalità, è chiaro che stanno insieme, non possono stare separate. Evidente. No, ecco e d'altronde e quando poi in Commissione si è detto sostanzialmente che cosa? Che il problema è, come lo so, me lo sono segnato. No, che diciamo questo, questo, questo elemento, il compromesso politico tra gli assessorati e che naturalmente, come si dice insomma.
Ha voluto rimarcare per forza il fatto che sia un fatto non soltanto politico, ma pragmatico. Lo diceva in particolar modo l'Assessore Arosio. Eh sì, è chiaro che come ma chiaramente voglio dire in un comitato del genere e ci sono già gli uffici che hanno, la diciamo, la responsabilità, perché la cura antico, la corruzione e insomma lo sappiamo per chi ha lavorato nella pubblica amministrazione di sangue che vanno fatte sempre l'ANAC, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera. Gli appalti non sono cose, voglio dire che sono sempre lì, anzi che si lamentano sempre i dirigenti, i funzionari di queste mole di cose, però vanno fatte, ma andiamo sul territorio Cologno Monzese, chiaramente non può essere etichettato come il Paese della diciamo della mafia, delle tre teste che dice la delibera della delle, ma Cologno Monzese, quando quando a livello nazionale viene a collo a livello nazionale quando si nomina Cologno Monzese è il paese di Mediaset. Sembra incredibile, ma questo è il passaggio. Voglio dire dell'immagine che viene data immediatamente, okay? C'è questa cosa qui. Allora, quindi noi cerchiamo di di di stare, voglio dire, è che tutti insieme su una materia del genere, di dare il nostro contributo, diceva il ko il collega bresciani oltre.
Dal Presidente, tutto il Comitato c'è anche, diciamo la la la presenza di uno o di due consiglieri comunali. Questo sicuramente può ancora, voglio dire essere molto molto, diciamo aiutare a essere molto importante, eccetera. Quindi i due tavoli di cui si parlava prima in Commissione. No, giustamente, come diceva Del Corno, il tavolo diciamo permanente, il tavolo proprio tra molto pragmatico dead, ecco e quel monitoraggio obbligatori consuntivo. Certo, devono essere fatte queste cose sono cose che si fanno, si devono fare.
E noi sicuramente faremo la nostra parte. Io per quanto mi riguarda non ho nessuna difficoltà, non so se farò parte, penso di no, però voglio dire, sicuramente il contributo lo daremo come abbiamo sempre fatto, perché queste sono materie che non riguardano soltanto egoisticamente un momento diciamo di chi amministra, riguarderanno, diciamo la la città, il futuro, tutti noi, i nostri figli, i nostri nipoti, eccetera. Quindi, per concludere, le critiche non sono mosse.
Da chi sta parlando o da alcuni colleghi, anche anche il Capogruppo Rocca ha naturalmente suggerito degli spunti anche molto importanti, che sono anche di conoscenza diretta, eccetera, perché ha esercitato il ruolo di sindaco per 7 8 anni. Ma la critica principale viene proprio dall'associazione che sul territorio è quella più qualificata, diciamo così, in materia di Libera casa contro le mafie e che chi rimprovera l'Amministrazione sul ritardo l'ha già detto qualcuno rimprovera sul patto, perché ci sono due sezioni. Ecco, allora se lo dicono, se lo dice questa associazione così voglio dire, benemerita, riconosciuta e qualificata e noi non possiamo che dire pezzo, voglio dire, forse qualche collega ed ecco perché parlavo del compromesso tra i due assessorati, che voglio dire con le 2 sezioni si poteva fare uno sforzo. Sì, si poteva fare uno sforzo se effettivamente si voleva riconoscere, caro Filieri, ti ricordi quando se quando lei è arrivato a detto muro contro muro e questo è il muro contro muro del quale parlavamo qualche ora fa. È così. No, non si riesce, voglio dire, a sfondare il muro, non della Lega e suonare il muro, diciamo della della comprensione, voglio dire del no è così ed è una cosa, voglio dire, è una cultura che purtroppo non so se qua fra qualche secolo cambierà.
Intanto i fatti dicono che questo Comitato sicuramente, che era naturalmente nel programma del quale condividiamo le finalità, come ho detto, è giusto che si faccia insomma, e noi daremo il nostro contributo, quello che che naturalmente ci viene richiesto. Vi ringrazio dell'attenzione.
Grazie, capogruppo golpe. La parola all'assessore Del Corno. Pellegrini ha facoltà. Grazie, Presidente. E non è facile intervenire a quest'ora, ma cercheremo di raccogliere le forze rimaste per fare un brevissimo intervento conclusivo. Poi naturalmente i consiglieri faranno una dichiarazione di voto. Allora intanto io volevo riconfermare e sottolineare il lavoro importante che è stato fatto con il collega Arosio, non per l'affermazione di un compromesso, ma pers, bensì per mettere a rete in sinergia e per razionalizzare questo processo. Questo percorso, quindi non è stato un lavoro finalizzato a rendere visibile o dare visibilità e i singoli assessori al contrario.
È stato intrapreso un lavoro per rendere armonico, diciamo un web armonico, una tematica che, come è stato detto anche qui questa sera da qualcuno.
Alla fine, in determinate situazioni si determina un confine abbastanza labile tra le vicende macro criminali e le vicende micro criminali. Quindi direi che da questo punto di vista credo che invece diciamo questo impulso debba essere considerato positivamente.
Per quanto riguarda, invece il lavoro in Commissione e devo dire che certamente il è avvenuto in un quadro assolutamente civile, di un confronto per certi versi costruttivo, devo dire, però mi faccio una, mi permetto di fare una sottolineatura politica che forse ci si aspettava, diciamo dalle dalla minoranza delle opposizioni.
Un salto di qualità appunto politico, cioè non limitarsi esclusivamente a porre in evidenza, diciamo quello che il questo Comitato non deve fare, che non dovrebbe fare, ma invece diciamo fare delle proposte in termini, diciamo di avanzamento da questo punto di vista, forse il limite è stato questo su questo limite. Comunque naturalmente noi abbiamo la la validazione da parte del segretario comunale che prima di diciamo portare in Commissione ha verificato, punto per punto, naturalmente le questioni che, pur legittimamente avete posto, però credo che sul piano politico forse necessitava, diciamo, uno spirito.
Di di maggiore avanzamento. Per quanto riguarda, invece la conclusione, io credo che certamente si è atteso tre anni, però Cologno Monzese si dota diciamo, di uno strumento importante che voglio comunque diciamo ricordare, mette in rete dal punto di vista istituzionale, il lavoro che già negli anni precedenti è stato fatto dal punto di vista dell'USL, del diciamo, della cultura, della legalità, dal punto di vista della sensibilità antimafia, dal punto di vista della sicurezza urbana, quindi un lavoro importante è stato già fatto. Io credo che mettere in sinergia in rete istituzionale questo lavoro, istituzionalizzare sia un salto di qualità, naturalmente vedremo poi da qui a un anno e mezzo, quindi alla fine della consiliatura i risultati, però mi pare che nel regolamento è previsto anche che vengano resi pubblici questi risultati vengano comunicati e quindi al Consiglio comunale e la presenza appunto in questo e la presenza in questo Comitato antimafia, proprietà della sicurezza urbana, sia di un rappresentante della maggioranza, sia di un rappresentante della opposizione, multeranno certificazione a diciamo mettere anche qui, in sinergia costantemente questo comitato e il l'istituzione del Consiglio del del Consiglio comunale.
Quindi, diciamo, se devo fare un appello dovessi fare un appello finale è quello di avere fiducia nel lavoro che è stato fatto nel lavoro che è stato compiuto. Tra l'altro questa fiducia io credo che venga chiesta all'intero Consiglio comunale, perché, come ho detto prima in questo Comitato c'è prese sarà presente sia la maggioranza che l'opposizione e poi alla fine, naturalmente valuteremo il lavoro che è stato intrapreso e i risultati che si sono ottenuti, naturalmente e qui concludo, nella consapevolezza che tutto è perfettibile, quindi cammin facendo, se vi sono naturalmente dei limiti e delle imperfezioni, si potranno correggere grazie.
Grazie, assessore Del Corno.
Consigliere Di Bari, prego. Le dichiarazioni di voto. Se non c'è nessuno, possiamo fare la dichiarazione di voto.
No, se poi se qualcuno vuole intervenire, se no, passiamo alla dichiarazione di voto.
No, dichiarazioni di voto proprio di chi lo faccio? Lo faccio io per il gruppo del Consiglio, il Gruppo consiliare perché ho preso spunto insomma, delle parole dell'assessore Del Corno, che apprezziamo, insomma, quello che lei ha detto e noi riteniamo che possa essere, ma raccolta favorevolmente ecco questa sua richiesta e noi, per questi motivi abbiamo cercato anche in Commissione di fare un lavoro costruttivo.
Avevamo chiesto eventualmente di fare qualche Commissione in più, non spostava nulla fare approvare la il regolamento ad ottobre, perché voleva dire metterci un po' più la testa e cercare di LAV di lavorare insieme e cercare anche di apportare quel contributo in più che lei richiedeva anche l'opposizione evidentemente che nel momento in cui ci è stato presentato in quella sì, in un'unica seduta abbiamo cercato un po' di sistemare, a nostro avviso, un qualcosa che.
Doveva esser fatto e che per certi versi questo regolamento, ma rimane lacunoso.
Ed è un peccato che i nostri emendamenti non sono stati recepiti, perché, come abbiamo detto tante volte, quando si fanno i regolamenti regolamenti valgono verso tutti e hanno una lunga gittata. Rewa riguardano anche le prossime Amministrazioni, quindi c'è sempre stata un'apertura, è chiara su sulla costruzione dei regolamenti, non solo su questo, ma in generale, quindi c'è sempre il nostro contributo.
Positivo, se vuole, se vuole essere raccolto dalla maggioranza e non avremmo motivo di votare contro, anzi, nel momento in cui viene re vengono recepite le nostre osservazioni. Sicuramente il nostro voto sarebbe stato favorevole. Non ci sentiamo proprio in funzione delle sue parole, assessore Del Corno, di votare contro questo Regolamento, ma come dire, è un'astensione.
Positiva, come abbiamo già espresso, in cui, proprio perché cerchiamo di comprendere in futuro come verrà realizzato, come si potrà.
Disciplinare. No, nella realtà e declinare nelle realtà questo questo regolamento e ci auspichiamo che avvenga quanto prima o sia o quantomeno operativo, e noi cercheremo di dare il nostro contributo, anche come opposizione con il consigliere che verrà nominato dall'opposizione grazie. Grazie, consigliere Di Bari.
Golpe disdoro, prego. Ma anche noi come lista colonie nel cuore non voteremo contro questa proposta, diciamo, di della distruzione del comitato, però qualche risposta al collega all'assessore Del Corno va data in questo momento ci si aspettava un salto di qualità politico, diciamo allora il modo come è arrivato, diciamo in Commissione no con tre punte veloce, eccetera, era già voglio dire, blindato. Questa è la sensazione, cioè non è che siamo nati ieri, cioè non c'è stato possibilità, al di là di qualche forzatura, vorrei dire che pure il collega Di Bari, diciamo con in buona fede e in modo col a patto, però non non non c'è stata proprio, diciamo, la possibilità a due, abbiamo dovuto forzare la mano. Quindi quando c'è una presenza di serietà, di responsabilità quella qualitativa, è chiaro, cioè non è che siamo venuti qui a stare, voglio dire in una Commissione, abbiamo preteso o PUA articolo per articolo, cioè dopo tre ore, di solito le Commissioni voglio dire queste di adesso e quelli di prima duravano il tempo della presenza, eccetera. Quindi questo significa che il tema era sentito è importante e noi voglio dire, sicuramente non scappiamo rispetto a un problema che riguarda tutti e quindi solo per questo e non aver capito colto questa cosa, perché anche stasera notavo, voglio dire questa, diciamo l'ordine era quello in fretta, in fretta, in fretta. Votiamo, naturalmente non si accolgono. Ecco, solo per queste ragioni e mi dispiace non poter esprimere un voto pieno.
Quindi colonie nel cuore si asterrà su questo punto, ma, ripeto, rimane l'impegno da parte nostra è presente o non presente nel comitato a dare il massimo contributo nel monitoraggio, nel nello studio in quello che va fatto per questa città, perché abitiamo qua, abbiamo qua i nostri figli, i nostri nipoti stanno qua e vorremmo stare in una società, possibilmente voglio dire migliore di quella che adesso.
Grazie, capogruppo golpe. La parola al Capogruppo Rocchi, prego. Grazie, Presidente. Allora.
Premesso che: le finalità dell'iniziativa sono importanti e condivisibile, avere un organismo comunale dedicato ai temi della legalità, della prevenzione, infiltrazioni mafiose alla sicurezza urbana può rappresentare senz'altro un'opportunità di confronto e approfondimento per l'Amministrazione per il territorio.
È stato comunque utile un confronto tra maggioranza e minoranza, ma sinceramente speravo che ci fosse una maggiore apertura da parte della maggioranza, sempre reticenti ad accogliere i nostri suggerimenti, anche quando sono assolutamente propositivi e migliorativi dei testi proposti. L'esempio è stasera proprio per la delicatezza delle materie affidate al Comitato. Ritengo che permangono alcuni aspetti che avrebbero meritato un ulteriore approfondimento. Regolamento attribuisce al Comitato compiti importanti, analizzare fenomeni criminali e raccogliere dati e segnalazioni, approfondire possibili rischi di infiltrazione mafiosa, monitorare alcuni settori economici particolarmente esposti. Si tratta di attività che devono necessariamente essere svolte con grande attenzione, mantenendo ben distinto il ruolo conoscitivo e propositivo del Comune dalle competenze proprie degli enti superiori, quali la prefettura, Forze di polizia e le autorità giudiziarie. Non capisco perché la composizione del Comitato la prefettura non sia prevista tra i componenti, ma soltanto tre soggetti che possano essere invitati a partecipare. Proprio sulla base delle mie esperienze di amministratore. Ritengo che nella costruzione di un organismo che nasce con competenze così delicate, sarebbe stato opportuno valutare preventivamente un raccordo istituzionale più strutturato proprio con la stessa prefettura, nel pieno rispetto delle rispettive competenze e dell'autonomia delle autorità statali. Un Comitato come questo importante, che nasce fin dall'origine attraverso un rapporto istituzionale, è chiaro e forte con il principale interlocutore dello Stato sul territorio e la sua espressione provinciale proprio per queste materie. Questo avrebbe consentito, a mio giudizio, di definire meglio anche i confini delle competenze del comitato e di ridurre il rischio di sovrapposizioni tra gli organismi che adesso, a mio avviso sono ancora non chiari e nebulosi, restano non approfondite la gestione delle informazioni e delle segnalazioni di criteri di individuazione degli esperti, le modalità di nomina dei componenti ed alcuni aspetti del funzionamento delle sezioni, che avrebbero invece potuto essere ulteriormente precisati. Per queste ragioni, pur riconoscendo l'importanza dell'iniziativa e condividendo la necessità di mantenere alta l'attenzione sui temi della legalità e della sicurezza. Non ritengo di potere per ora, esprimere un voto favorevole sul testo, così come formulato allo stand stesso tempo, considerata la finalità positiva del Comitato, il lavoro già svolto in Commissione e anche i piccoli accenni di di aperture da parte della maggioranza, ritengo di non dover comunque esprimere un voto contrario. Per queste ragioni, ovviamente il mio voto è di astensione, auspicando che nella fase di attuazione del regolamento. Qualora ce ne fosse la necessità, venga presentata particolare attenzione al raccordo istituzionale con la prefettura e le altre questioni che ho evidenziato in assoluta spirito collaborativo e, come dicevano prima i colleghi, proprio per pensare che i regolamenti devono essere durevoli nel tempo e devono anche rappresentare sia la maggioranza e la minoranza e tutti i cittadini della città. Grazie.
Grazie.
Do la parola al Capogruppo cetriolo, prego.
Sì, grazie.
Allora, ci tengo a dire che il concetto di elaborato regolamentare.
Minimalista, il termine minimo minimalista che ho usato prima non vuole assolutamente assolutamente esprimere un giudizio negativo rispetto a chi ci ha lavorato nella componente politica e anche in quella amministrativa che io ringrazio. Comunque era un giudizio di natura, avete ben capito, molto più politica.
Mentre per quanto riguarda l'iter, che è stato utilizzato e per alcuni elementi.
Che ho reputato critici che ho sottolineato nella fase di discussione per queste situazioni qui avremmo come gruppo voluto astenerci.
Tuttavia, riteniamo che la materia della legalità, dell'antimafia e, come posso dire, della sicurezza urbana in tutte le sue declinazioni, sia una materia essenziale per il vivere civile, che non ammette un posizionamento, non chiaro è che non sia netto ed è per questo motivo che il Gruppo Misto, comunque voterà a favore di questa di questo Regolamento di questa delibera, grazie, grazie, citrullo. Altri?
Bene passiamo alla votazione, prego. Facciamo.
Filieri, per favore, esprime il voto popolare, è favorevole.
Anche qua filiere il tuo la tua voce orale.
Cioè tu non ha votato.
E qua c'è scritto di no.
Adesso.
Anche per l'immediata eseguibilità. 14 favorevoli, 4 astenuti. Buonanotte a tutti, ci vediamo domani alle 20.
Alle 20.
