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C.C. del 10.06.2026
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No.
Sindaco presente muoiano Francesca Leonardi, Davide.
Marianna De poi Franco Marchetti, Giuseppe De Bernardi, sarà Mazzina, Luca Bonetti, Daniele assente, Venini Enzo, parole, Silvia prese in Grega, Raffaele Plazzotta, Guido.
Procediamo col primo punto all'ordine del giorno, che è l'approvazione dei verbali della seduta precedente.
La numero 15 approvazioni verbali, seduta precedente, la 16 Comunicazioni del Sindaco e dei Consiglieri comunali, la 17 approvazione rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2025 da 18 variazioni al bilancio di previsione 2026 e 28 con applicazione di quota, parte dell'avanzo di amministrazione 2025 e la numero 19 nomina del revisore unico dei conti per il triennio 2026, quindi le 29, procediamo con le votazioni. Che chi è contrario chi si astiene.
A due astenuti chi è favorevole?
I restanti Consiglieri.
Abbiamo sbagliato la votazione, rifacciamo la votazione.
Okay, quindi il consigliere Venini 3 astenuti, sì, grazie.
Punto numero due sono le comunicazioni del Sindaco e dei Consiglieri, per quanto mi riguarda, devo dare comunicazioni che causa un una riduzione del personale all'ufficio anagrafe e democrat e demografici nelle more della sostituzione del personale e quindi nelle more dell'espletamento delle procedure di mobilità concorsuali quelle che riusciremo ad attivare il prima possibile dal 16 di questo mese l'anagrafe, il protocollo seguiranno gli orari come degli altri uffici comunali, cioè lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 12, lunedì, anche dalle 17 alle 19, mentre il martedì e giovedì rimarranno chiusi al pubblico.
Credo capisco che sicuramente ci sarà un un disservizio perché è l'ufficio maggiormente frequentato e che è sempre stato aperto tutti i giorni, compreso la la, diciamo l'ampliamento su una fascia oraria serale che è stata molto apprezzata dalla cittadinanza, ma questa necessità e ma una una necessità impellente di emergenza e che comunque avrà un termine nel momento in cui riusciremo a coprire i posti.
Se i Consiglieri hanno comunicazioni da dare o prego Consigliere, Plazzotta, Plazzotta.
Leggo perché non sono nelle condizioni di rispondere.
C'è un argomento che non riguarda opinioni e posizionamenti politici, ma il diritto dei cittadini a vivere in condizioni di Nico, io a vivere in condizioni dignitose, a Curcio esiste da tempo una situazione nota diverse attività che incidono pesantemente sulla vita dei restituiti.
Non si tratta di segnalazioni isolate, esistono ordinanza comunale, la numero 16 del 2022 che certifica il superamento dei limiti acustici e impone interventi precisi, imponeva e impone inoltre un gruppo di cittadini ha sottoscritto e inviato una lettera questa Amministrazione, riguardo rumori che non sono mai stati misurati da lotta alcune autorità preposta e che stanno portando notevoli disagi alla comunità di Curcio.
Il punto è politico, un'ordinanza emanata.
Deve essere rispettata e i cittadini continuano ad avere gli stessi disagi, al punto che non ci sono risposte concrete.
Sto parlando di a Vincis, ex Bach Bacco, elicotteri che in qualcosa come 30 PEC, che ho inviato io come normale cittadino e poi di seguito come consigliere comunale, non ha mai avuto una risposta concreta, nonostante ARPA ha certificato nel 2022.
Il superamento dei limiti.
Imposti, ovviamente, non è solo un discorso di rumore, ma un discorso anche di.
Come posso dire.
Fastidio, scusatemi il termine sbagliato, ma non ho altri termini che questi elicotteri fanno, sappiate che ha Vincis a due passi una Ciampino e uno qua tutti gli elicotteri della flotta sono circa 40 del soccorso, del soccorso, attenzione, non c'entra niente con il soccorso,
Del 112, ma Babcock, in questo caso si chiama Vincis.
A circa una flotta di 40 elicotteri che deve continuare a fare manutenzione. Recentemente è arrivato un elicottero da Palermo ha fatto basi più o meno vicino a Roma per far rifornimento ed arrivare fin qua quanto costa questo perché non spostano questa base a Ciampino dove tanto lì ci sono tutte le normative che possono superare.
Nella barriera di questi suoni.
Diciamo, come posso dire, questi suoni.
Regolamentati risparmierà rischia un, e avremmo anche dei soldi, perché un transfer di un elicottero costa dai 5 ai 6.000 euro, ogni volta che si sposta da Palermo, arriva qua e non ce la fa in un colpo solo perché deve fare base, di solito lo fa a Grosseto tutti questi dati sono noti, c'è un fascicolo che mostra tutto quello che c'è e io sto ancora chiedendovi dopo il 2021 e poi 22, quando ARPA ha emesso che questi elicotteri fanno rumore assurdo. Oltre a non rispettare le rotte di avvicinamento, oltre a tutta una serie di.
Non rispetto delle norme di sicurezza, l'unica cosa che posso dire hanno rispettato e che hanno messo una persona addetta all'antincendio, mentre prima non c'era manco quello tutto il resto, potete immaginare qualsiasi manovra che regolamentata dalle dei regolamenti non è mai stata rispettata, tutto questo è documentato.
Soprattutto sulle non so come dirlo tecnicamente l'avvicinamento e l'allontanamento di questi aeromobili che, a seconda del pilota che sia un tecnico locale o uno che arriva la prima volta, sembra che non sappia come atterrare, non è che non lo sappia.
L'avvicinamento avviene a vista. Un giorno ne ho intercettato uno di questi comandanti gli ho detto scusi, ma così ah sì, ma guardi, c'è vento, no, non si muoveva un filo di seta, cioè basta basta. Sottolineo anche l'altro discorso di questa lettera scritta da più cittadini e ci sono anch'io è recente, diciamo quasi un anno dove è stato sottoposto altri problemi di rumorosità, anche notturni che superano, ma purtroppo non è ancora certificato. Si chiede anche di far intervenire APA o le autorità preposte. Per far questo, ecco, ho voluto far far conoscere a tutti questa situazione che è critica.
Devo dire che la sto soffrendo al punto che, se io sto dirigendo nella mia vettura e sono in prossimità della pista come un elicottero che sta terranno no, io mi devo fermare, perché perdo il controllo del del mio del mio veicolo.
Quindi chiedo se si può mandare avanti questa pratica, che giace da qualche parte dal 2022, visto che ho ricevuto solo sia come cittadino e come Consigliere, risposte sì, non ti preoccupare, adesso andiamo avanti, eccetera intanto questa azienda è ancora lì ed è fuori normativa.
Aggiungo che ho visto delle cose incredibili perché ha Vincis a.
Emanato una specie di autoregolamentazione che al limite del paradosso, e dove sembra che sia stata scritta per essere trasgredita ho visto parcheggiare questi aeromobili in zone che sono proibite, perché in una in una stazione, in questo caso non è una stazione di pronto soccorso ma è un meccanico, diciamolo così per far capire anche a tutte le persone e anche un'ambulanza di andarvi a un meccanico, in questo caso il meccanico si trova Curcio dove cioè c'è un forte disagio che anch'io soffro.
Signor Sindaco, le avevo anche telefonato per dire che non ne potevo più io, ma non solo io, perché anche altri, quindi la mia è una doppia richiesta, questa è quella che è stata mandata da un gruppo di cittadini tra i quali sono io per dei rumori che provengono da altre aziende, devo dire che la zona industriale per il 90%, anziché 80 i rumori vengono rispettati. Ci sono queste due o tre aziende che sembra che i regolamenti non siano. Ho terminato grazie.
Grazie consigliere, ci sono altre comunicazioni, prego consigliere Paroli, Silvia Paroli, comunità.
Io vorrei ringraziare perché è doveroso, anche in questa sede istituzionale, è a nome del Comitato Colico resta Lecco tutti i cittadini per aver accolto l'invito a recarsi alle urne e ad andare in numerosi a votare al referendum, superando il quorum e rendendo così il valido il referendum, non era facile raggiungere il quorum perché pochi lo sanno ma alcolico c'è un numero molto alto di AIRE, cioè di residenti all'estero.
Che nel caso di votazioni comunali non possono votare per corrispondenza, ma devono recarsi personalmente i seggi, cosa che per la stragrande maggioranza di loro è stato impossibile per il semplice fatto di non essere in Italia,
Parliamo di 825 AIRE, che è pari all'11,61% degli elettori, quindi sono tanti e questo ha reso più difficile raggiungere il quorum.
Ma è stato superato e per questo il 51,5 dei votanti è un dato di partecipazione alto a supporto di questo è interessante anche confrontare il numero dei votanti, il numero assoluto,
Alle ultime consultazioni qui a Colico,
Al referendum sulla giustizia di marzo e che è stato molto partecipato e anche con una forte campagna referendaria nazionale, hanno votato solo 90 persone in più, mentre alle ultime amministrative e quelle del 2021 solo 132 persone in più, pur essendo elezioni molto sentite, questo a conferma che il numero di,
Votanti al referendum è stato alto, o comunque in linea con le votazioni che ci sono state a Colico ultimamente.
C'è poi un altro dato interessante che ancora non è emerso, il numero dei sì al cambio di provincia è stato inferiore al numero delle firme raccolte a favore di Sondrio di ben 240 unità ovviamente il confronto è con le sole firme di residenti, visto che la raccolta firme erano ammesse anche firme di non residenti ed entrambi i comitati le avevano ma il confronto è corretto fare votanti con le firme dei residenti.
Per la precisione, le firme a favore del passaggio con Sondrio sono state 1.422, mentre i sì al referendum sono stati 1.182, appunto 240 in meno, invece i no al referendum sono stati 822 in più delle firme, sempre dei residenti a favore di Lecco, le firme per Lecco sono state 1.637, mentre in o al cambio di provincia sono stati 2.459 quindi appunto 822 in più.
Anche questo dato è curioso e molto significativo aprirebbe ad altre riflessioni sui motivi di una tale discrepanza, ma non è questo e la sede.
Ci tenevo comunque a dare anche questi dati finora inediti ma importanti, grazie.
Grazie Consigliere, altre comunicazioni, nessuna.
Passiamo al punto numero 3 dell'ordine del giorno, referendum consultivo comunale del 24 e 25 maggio 2026 recante il quesito Volete voi che il Comune di Colico avvia il procedimento di legge per passare dall'attuale circoscrizione provinciale di Lecco?
Alla circoscrizione provinciale di Sondrio provvedimenti del Consiglio comunale ai sensi dell'articolo 54 dello Statuto comunale e dell'articolo 17 del Regolamento per il referendum consultivi,
La proposta di delibera che sottoponiamo, al, che sottopongo al Consiglio comunale a questo tenore nelle premesse, si parte nella diciamo nella narrazione con la delibera del Consiglio comunale del 1 agosto, dove era stata appunto avanzata la proposta presentata dai gruppi consiliari, Colico di tutti più comunità per l'indizione del referendum nelle premesse dal 1 agosto vengono poi elencati tutti i passaggi amministrativo burocratici che sono serviti all'indizione effettiva del referendum con decreto sindacale alla formazione,
A al all'individuazione delle delle date, allo svolgimento del referendum e alla all'esito della consultazione referendaria che riporto per sintesi, i votanti sono stati 3.658, i voti validi, 3.641 voti favorevoli, 1.182 voti contrari, 2.459 il referendum comunale ha avuto il seguente esito non favorevole,
Richiamati quindi il?
Richiamati i risultati del referendum, si propone al Consiglio di votare, ai sensi dell'articolo 54, comma 4, dello Statuto comunale e dell'articolo 17, comma 3 del Regolamento per la disciplina dei referendum consultivi la deliberazione sull'oggetto del quesito sottoposto a referendum volete voi che il Comune di Colico a b il procedimento di legge per passare dall'attuale circoscrizione provinciale di Lecco alla circoscrizione provinciale di Sondrio e quindi metto ai voti.
Se io metto ai voti questo poi.
La proposta è uguale a tutti, adesso apriamo il dibattito mila, mi dà il permesso okay, perfetto.
Chi vuole intervenire.
Chi vuole intervenire, prego consigliere Paroli.
Noi abbiamo pensato ad un intervento un po' lungo per questo, siccome è ogni consigliere comunale ha solo cinque minuti circa per intervenire, abbiamo diviso questo intervento in due, quindi circa cinque minuti li esporrò io, i cinque minuti, il consigliere Venini, quindi Silvia Paroli ed Enzo Venini di più comunità.
E questo perché, al termine della questione del cambio di Provincia, desideriamo ripercorrere i fatti avvenuti in quest'anno e mezzo, perché è corretto che i cittadini sappiano quello che è successo e perché, mettendo in fila tutti i fatti, ne esce una fotografia molto chiara della vicenda e dell'Amministrazione Gilardi che lasciamo giudicare quelli chesi.
Era il 3 ottobre 2024, quando per la prima volta sulla stampa esce un articolo che presenta il comitato. Il vitto sposerà lagune, e la sua proposta in pochissimi la prendono seriamente, ma non era una sparata. Purtroppo la stampa evidenzia che la data è significativa soli tre giorni dopo le elezioni provinciali del 30 settembre del 30 settembre 2024, che hanno visto il vicesindaco di Colico, e Davide Ielardi, non rieletto in provincia di Lecco, una strana coincidenza e con un tempismo perfetto. Inizialmente la Sindaca Monica Gilardi dichiara di aver appreso la notizia dalla stampa e di non avere elementi per esprimersi, cosa poco credibile, visto che in quei giorni un esponente pro Sondrio ha organizzato un incontro privato per illustrare la proposta A3, ex Sindaci Kreka, Curtoni e Crespi cercando nel consenso, ma non ottenendolo, mancava l'ex Sindaco Paroli, ma si capirà solo dopo che era uno dei promotori. Resta inverosimile che questa proposta sia stata presentata prima, gli ex sindaci che alla Sindaca in carica, anzi, in seguito si saprà che l'Amministrazione era d'accordo con il Comitato Pro Sondrio, ma aveva cercato di nasconderlo e di dichiararsi neutrale.
Inizialmente tutto è avvolto nel mistero, soprattutto chi siano i membri di questo comitato arriviamo così al 25 marzo 2025, quando, in un incontro in Auditorium, viene presentata la ricerca di parte di una docenti della Bocconi su presunti benefici del passaggio di Colico in provincia di Sondrio peccato che quella ricerca appositamente commissionate pagata si sia rivelata da subito debole e lacunosa con numerose inesattezze al punto che nemmeno il Pro Sondrio la citavano più a supporto della loro proposta. In quella sede si scoprono finalmente alcuni membri del comitato, oltre al presidente unico noto allora, ma non perché si siano presentati in modo trasparente alla collettività, come tutti si aspettavano ma perché, su insistenza del pubblico alcuni hanno dovuto uscire allo scoperto dopo aver tergiversato molto anche con frasi memorabili, come siamo solo quattro scappati di casa, è bello ricordarlo o scuse arrampicate sugli specchi e non so se posso dire il nome dei membri per privacy. Quella sera inizia ufficialmente la raccolta firme a favore del passaggio in provincia di Sondrio.
La nostra prima azione in Consiglio comunale, congiuntamente all'altro gruppo di minoranza, è stata la richiesta di costituire un gruppo di lavoro indipendente formato da esperti, non di parte per analizzare tutti i pro e i contro del passaggio con Sondrio e della permanenza con Lecco era un approccio serio e razionale per poter conoscere la questione prima di decidere.
Qualsiasi Amministrazione intellettualmente onesta avrebbe cercato di capire e approfondire, e invece cosa fa l'Amministrazione Gilardi vota contro questa nostra proposta, e così, in questo anno e mezzo, il Comune non ha mai fatto alcuna analisi o approfondimento, è assurdo, ma è successo.
Ed è stato gravissimo, nella migliore delle ipotesi questa Amministrazione ha peccato di superficialità, nella peggiore delle ipotesi potrebbe averlo fatto intenzionalmente per evitare che emergessero gli svantaggi del passaggio con Sondrio e perché i cittadini potessero essere più condizionabili dalla propaganda.
Del resto era chiaro fin da subito da che parte stessa l'Amministrazione, nonostante in quel periodo continuasse definirsi neutrale, anche questa ambiguità e mancanza di trasparenza è stata molto grave, si definiva neutrale, ma i membri della maggioranza avrebbero raccolto firme pro Sondrio si definiva neutrale ma tra le prime firme le prime 100 firme subito depositate per avviare il procedimento c'erano quelle di alcuni consiglieri e di maggioranza e di un Assessore sempre della maggioranza si definiva neutrale ma favoriva i Pro Sondrio in tutti i modi anche violando il Regolamento comunale.
Eh sì, perché la concessione della sala consiliare per raccogliere le firme a favore di Sondrio era in totale violazione del regolamento comunale, che prevede invece solo la possibilità di lasciare dei fogli firma in un luogo accessibile al pubblico che solitamente all'Anagrafe. Il verbo lasciare significa lasciare e non essere presenti attivamente a raccogliere firme, tra l'altro, nel luogo più alto del Municipio, la sala consiliare quando abbiamo protestato, l'Amministrazione percorrere ripari. Ha proposto anche a noi del Comitato Pro Lecco la sala consiliare. Ovviamente abbiamo rifiutato perché è il rispetto delle leggi e dei regolamenti comunali. È un dovere che noi rispettiamo. Lo stesso vale per il manifesto che è stato esposto per più di un mese sulla porta esterna della sala consiliare visibile da chiunque passasse giorno e notte. Il Regolamento comunale prevede solo che si possa lasciare del materiale pubblicitario accanto ai forni ai fogli, firma che dovevano essere appunto lasciati all'interno di solito. La nota.
Mai si era vista una cosa simile, la sala consiliare, ridotta a luogo di propaganda, noi abbiamo segnalato tutto al Prefetto.
Al primo posto e gestisco io la sera la l'adunanza, chiedo scusa fino alle mie dimissioni che fra poco chiederete gestisco io posso eh sì, ma infatti questa cosa sono stati più furbi e Consigliere Grega loro l'hanno inserito nelle comunicazioni, qui deve imparare dai suoi soci di più comunità. Lei ha fatto un'interpellanza, loro l'hanno inserita nelle comunicazioni, sono avanti, sono avanti, cinque minuti sono abbondantemente supera abbondantemente superati. Però, come dice il consigliere Venini, io sono sempre molto disponibile, quindi i suoi cinque minuti iniziano adesso.
Grazie Sindaco, questo gliel'ho sempre riconosciuto.
Se per i prossimi Indrio c'erano questi e altri favoritismi al Comitato di Colico resta Lecco, venivano messi i bastoni tra le ruote in tutti i modi, ad esempio, non è stato concesso pari tempo per la raccolta firme firme, nonostante avesse richiesto, mettendolo in svantaggio di ben tre settimane su tre mesi nonostante questo le firme per Lecco sono state nettamente superiori.
Il maggiore ostacolo posto da questa Amministrazione è stato proprio per il referendum che noi abbiamo ripetutamente richiesto, perché è lo strumento per eccellenza della democrazia e l'unico per conoscere veramente il parere dei cittadini. L'Amministrazione ha sostenuto sempre ostinatamente, in violazione della legge, che non fosse possibile. Non era vero, infatti il referendum si è fatto quando finalmente è stato indetto il referendum, quando le firme per Lecco sono risultate superiori a quelle per Sondrio. Solo allora l'Amministrazione, pur di non deliberare la permanenza con Lecco e di chiudere la questione come avrebbe dovuto fare, si è giocata l'ultima carta, quella più rischiosa, ma non aveva più alternative. Ha indetto un referendum che a quel punto, è diventato magicamente ammissibile. Ricordiamo che noi, insieme all'altro gruppo di minoranza, abbiamo presentato ben tre proposte di delibera del referendum al Consiglio comunale. Le prime due sono state bocciate dalla maggioranza e l'ultima approvata, per i motivi che abbiamo che ho appena esposto. Quello che la gente non sa, e noi di più comunità abbiamo presentato anche un. Ricorso al TAR, poi non perfezionato, visto che nel frattempo era stato indetto il referendum, lo abbiamo tenuto riservato perché è una questione delicata, che conferma come sia stato fatto di tutto pur di evitare il referendum. Nel 2013 il Comune di Comacchio AIFA che ha un regolamento simile al nostro aveva svolto un referendum identico al nostro per il cambio di provincia. Abbiamo documentazione scritta comprovante che la Segretaria comunale del Comune di Colico ha contattato informalmente i funzionari di Comacchio, i quali hanno fornito tutte le informazioni del loro referendum, compreso l'invio per e-mail di tutta la documentazione. La cosa interessante è la data il giorno 22 maggio 2025, cioè quattro giorni prima del Consiglio comunale del 26 maggio, durante il quale è stato presentato un parere della Segretaria comunale che negava la possibilità di referendum senza citare il referendum identico di cui era venuta a conoscenza e che non è stato uso e che era stato svolto senza alcun problema. Anche questo è un fatto secondo noi gravissimo non è l'unico atto grave che è stato compiuto contro il referendum. Raccomandiamo un altro è raccontiamo un altro fatto che pochi conoscono per chiarire al di là di ogni dubbio ciò che la legge prevedeva, ovvero il referendum per il cambio di provincia che paga il referendum, si poteva fare. È stata approvata anche una modifica ulteriore ad una legge regionale.
Qual è stata la risposta di questa Amministrazione.
Indire il referendum, come prevedeva la legge. No, la risposta è stata la richiesta di un parere al Ministero dell'interno sì, avete capito bene, questa Amministrazione è arrivata a scomodare anche il Governo, favorendo l'impugnazione della legge regionale. Esplicitava la possibilità di fare un referendum, tentativo andato a vuoto perché le motivazioni erano infondate e il Consiglio dei ministri ha rigettato l'impugnazione. Ma è significativo che sia stato fatto questo tentativo. Ce ne sarebbero altri episodi incresciosi di scorrettezza, ma quello che conta ora è il risultato finale. Ha vinto la democrazia e i cittadini hanno stoppato il tentativo di trasferire Hipólito in provincia di Sondrio e con la forza delle loro firme prima e del loro voto poi sono riusciti dove non ce l'hanno fatta. I piani alti della politica hanno cercato tutti di fermarvi parlamentari, consiglieri regionali, esponenti del vostro stesso partito, ma niente voi andavate avanti ad oltranza. Non vi ha affermato nemmeno la scarsa disponibilità della Provincia di Sondrio ad accogliere Colico il silenzio più assordante più assordante e in questo anno e mezzo è stato quello del Presidente della Provincia di Sondrio, e anche tra i consiglieri solo uno si è espresso a favore dell'ingresso di Colico strano.
Ma voi non è interessato. La provincia di Lecco, invece, ha votato all'unanimità la permanenza di Colico e si è espressa più volte contro il passaggio Sondrio. Nessuno vi ha affermato ragno, i cittadini è stata una battaglia faticosa, è sbilanciata, perché voi avete il potere in questo Paese e lo avete utilizzato oltre ogni limite, senza ascoltare nessuno, soprattutto i cittadini, ma alla fine la democrazia ha prevalso e ora chiediamo che la delibera che ci accingiamo ad approvare archivi definitivamente la proposta del cambio di Provincia grazie,
Ci sono interventi?
Raffaele Grega, Colico di tutti.
Questo Consiglio comunale, a parte i primi due punti iniziale iniziali.
Ha un contenuto prettamente politico, noi voteremo adesso nel punto in discussione, in questo momento successivo voteremo praticamente le proposte dei singoli comitati, il Comitato Pro Sondrio, il Comitato Pro Lecco, quindi noi siamo chiamati a questi due punti ad esprimere un parere, se archiviare o meno il procedimento per il passaggio proprio apro Sondrio e a,
È adottare invece favorevolmente l'esito del referendum, quindi lo abbiamo preferito intervenire, diciamo lasciare spazio in questi due punti all'ordine del giorno alla discussione, come sta avvenendo in questo momento la principe principalmente Holes l'espressione di voto, perché quella che poi avrà un risultato amministrativo.
Oltre che chiaramente politico, definitivo, e lasciando invece la discussione così tanto è previsto dal regolamento a un documento né a un'interpellanza ad hoc presentata su questo su questo tema, si tratta di un'interpellanza che discuteremo poi come penultimo come ultimo punto all'ordine del giorno depositata il 6 6 maggio 6 giugno.
Tanto al 4 giugno ed è abbastanza elaborata che Antici anticipato IPA, i passaggi letti adesso e che chiedo scusa fin d'ora alla Sindaca, perché avrà un bel un bel da fare, a leggere le 6 pagine, però va beh, insomma, ci tenevamo praticamente a riassumere con dati oggettivi,
E senza nessun tipo di voglio dire, tra virgolette, accusa sulle procedure, ma semplicemente tanto risalto al contenuto politico che c'è che si va a discutere un presti con queste due delibere che andremo ad approvare, quindi arrivando dopo sia la lettura del documento che invito tutti i cittadini presenti ad ascoltare con attenzione e poi alla conseguente, se ci saranno da parte mia il Capogruppo, Plazzotta eventuali altri integrazioni rispetto alla Alcoa, la lettura stesso del del documento, grazie.
Prego Consigliere.
Le cose poi.
Poi interverrò anch'io alla fine con l'interpellanza finale.
Vorrei solamente chiarire una cosa che è stata ribadita più volte.
Noi non vogliamo fare il referendum è stato detto più volte.
Assolutamente non è vero noi dall'inizio, quando ci siamo trovati come gruppo di maggioranza, quando ci siamo trovati tra di noi abbiamo sempre detto la parola deve essere l'ultima parola, deve essere dei cittadini, peccato che il nostro Segretario comunale, che chi firma, che è il nostro notaio e ha sempre dato parere negativo ma non perché era lei ma perché la legge non lo so non ce lo permetteva.
La dimostrazione che, per poter fare questo benedetto referendum che siamo stati contenti di aver fatto, ovviamente la Regione Lombardia ha dovuto fare delle modifiche delle norme ad hoc per farcelo fare chissà perché ha fatto questa cosa quando avremmo potuto farlo secondo voi prima quindi Regione Lombardia ha fatto questa cosa.
Inoltre, giustamente, per essere tranquilli, per non mettere a rischio il Comune, abbiamo voluto essere tranquilli e chiedere allo Stato la legittimità di questa norma, fatta dal Comune fatta dalla Regione. Scusate a questo punto è stato indetto il regolare il.
Referendum con l'esito che tutti ben sappiamo, un'altra cosa che ci viene accusata, che noi sapevamo tutti, che noi parlavamo, che noi eravamo favorevoli a Lecco, a Sondrio, scusatemi.
Ma anche voi, come Consiglieri, eravate responsabile di un gruppo per rimandare alle rimanere a Lecco, quindi non è uguale.
Se qualcuno di noi o tutti di noi volevano andare a Sondrio voi volevate rimanere Lecco Consiglieri, voi Consiglieri, noi, avendo noi abbiamo il Sindaco, ci hanno votato i cittadini perché negli atti nei cinque anni precedenti ha lavorato bene, è stato riconfermato il nostro Sindaco quindi era l'unica differenza è quello noi abbiamo il Sindaco me no,
Però tutti abbiamo le nostre idee, se andare a Sondrio o rimanere Lecco.
Grazie.
Consigliere Paroli su.
Paroli più comunità, allora, per quanto riguarda la legge che i consiglieri regionali hanno approvato in Regione Lombardia, quella era una esplicitazione di quello che già era possibile, perché ricordo che il referendum di Comacchio è avvenuto nel 2013 ed era identico al nostro e anche il referendum di Manziana un altro Comune è avvenuto, se non sbaglio, nel 2015, quindi la possibilità di fare un referendum per il cambio di provincia c'erano solo perché lo diceva la legge, ma i fatti c'erano già stati dei referendum identici proprio per il cambio di provincia. La legge regionale che è stata modificata.
E allora la legge regionale è stata modificata proprio perché voi non continuavate comunque opporvi a questa possibilità e allora i consiglieri regionali tra l'altro ci tengo a dirlo, bipartisan Fragomeni, del PD e Zamperini di Fratelli d'Italia, questo per dire come entrambi gli schieramenti politici anche opposti abbiano approvato una modifica per esplicitare non non altro ma proprio per chiarire quello che già era possibile fare prima cosa.
Poi sinceramente c'è stata la legge regionale e dopo noi abbiamo subito presentato la nostra seconda proposta di delibera del referendum. Abbiamo ricordato prima che sono state tre in tutto dopo la legge regionale, ce n'è stata, c'è stata la seconda, avete bocciato anche quella e avete cercato di fare impugnare quella legge al Ministero. Questo è stato grave pur di non fare il referendum, poi c'è stato detto che anche noi che siamo Consiglieri di minoranza facevamo parte del Comitato Pro Lecco, e quindi ci siamo esposti, e c'è una grossa differenza, però perché noi lo abbiamo fatto con trasparenza. Da subito, dichiarandoci pubblicamente a favore della permanenza di Lecco e con coerenza, abbiamo sostenuto tutte le azioni del comitato. Questa è una differenza sostanziale, perché invece la maggioranza era favorevole e inizialmente ha cercato di tenerlo nascosto e si è dichiarata più volte neutrale, a volte anche che non sapeva, figuriamoci solo quando poi noi, con anche articoli sulla stampa e interventi in quest'Aula, abbiamo detto che eravate in giro a cercare firme che insomma sostenevate che favorivano i pro Sondrio in tutti i modi. Alla fine è dovuto. Avete dovuto ammetterlo, ma.
Avete dovuto ammetterlo perché noi abbiamo portato tutti gli elementi che dimostravano che non eravate neutrali e questa mancanza di trasparenza e correttezza verso i cittadini è stata molto grave, ed è la grande differenza tra voi e noi.
Grazie consigliere, Paroli, prego, vicesindaco, buona serata.
Qui mi sono ripromesso di non replicare su gli attacchi vili e personali, ma questo infatti non lo farò, mi permetto solo di esprimere un concetto giuridico chiaro, allora, premesso che questa maggioranza e questa minoranza è stata brava, ha cavalcato questa occasione ghiotta appena gli si è presentata a questo tema che era molto divisivo con altri fini e poi questo anche documentale dal punto successivo, ma faccio solo un ragionamento e dico solo una cosa se questa maggioranza, così come voi, continuate a narrare e l'ho ribadito anche stasera era così antidemocratica, brutta, cattiva o non vuole ascoltare i cittadini, faceva la delibera di Consiglio comunale con 9 tredicesimi, la votava e andava avviava il procedimento, perché voglio ricordare qui presenti che al di là delle narrazioni, poi la verità, fortuna vuole che la mia coscienza della conosce tant'è che la prima cosa che chiesi al segretario personalmente la verità io la conosco poi, ripeto, state facendo un bravissimo, state cavalcando una ghiottissima occasione per usare per altri fini questo tema molto divisi. Vi faccio i complimenti, siete stati veramente bravi su questo tuttora bravi, ma la verità è un'altra. Noi volevamo fare il referendum e io la conosco fin dal primo giorno e non appena il parere tecnico è diventato favorevole, l'abbiamo fatto, ma vi dico un'altra cosa e la ribadisco l'attuale normativa impianto normativo per avviare il procedimento anche dopo la legge regionale. Ribadisco, anche dopo la legge regionale, l'avvio per il cambio della circoscrizione provinciale viene deliberato dal Consiglio comunale e se questa maggioranza era così brutta, cattiva collusa l'avete definita in tantissimi modi, faceva la delibera senza ascoltare nessuno, la maggioranza l'ho detto anche al 1 agosto nel momento in cui, giuridicamente il referendum non creava mezzo euro di danno erariale, mezzo euro di danno erariale.
E purtroppo, o per fortuna nel mio ruolo questo devo fare come assessore al bilancio tutelato. Anche voi è stato deliberato il referendum quando non si arrecava mezzo euro, il danno erariale, ma lo ribadisco per la terza volta, se questa maggioranza è come continuate a descriverla nel 2024, faceva la delibera e avviava l'iter. La maggioranza, che io ritengo sia una maggioranza libera, non ha neanche ragionato nel nel pensare chissà, facciamo un referendum, aiuto e la politica e le minoranze cavalcano. Si son volute ascoltare i cittadini e ho ripercorso ieri prima di essere prima giusto. Ho rimesso insieme anche alcuni articoli di giornale di questo tema. Se ne parla dal 2015, ben venga definitivamente, si è riusciti, ci ha fatto il referendum e si è messo la parola fine a questa discussione davanti al 2015, lo ribadisco per la quarta volta, perché è fondamentale se siamo quella maggioranza di cui sono orgogliosamente parte un sindaco Gilardi, così come la descrivete voi, poteva fare la delibera senza ascoltare i cittadini. Noi abbiamo voluto ascoltare i cittadini, questa è la verità, punto lo dice la norma e qui mi fermo, non vado oltre.
No, mi spiega un'altra, replicano, mi spiace che il consigliere Paroli e questo è quanto.
Una brevissima replica.
Sì.
Il suo ragionamento Greco Colico di tutti su un ragionamento assessore Ielardi non fa non fa una grinza lineare.
Però c'è da dire che quando è stato citato prima mi sono auto citato può essere un'interpellanza, sono stato convocato da un delegato del Comitato, mi è stato riferito esplicitamente espressamente che comunque intenzione del Comitato, e quindi per collegamento in diretta con l'Amministrazione era quello di indire il referendum quindi voglio dire cioè non è non c'è mai stata da parte vostra la volontà cioè appunto di dove lei no, lei ha detto l'avremmo fatto, comunque conosco onestà intellettuale se avremo fatto, comunque, c'è proprio dirle.
Non è mai, cioè, non non non capisco questa precisazione, avremmo fatto comunque sennò, se voi stessi, nel momento iniziale dite noi vorremmo fare un referendum, per quale motivo adesso deve sottolineare, cioè?
È un ragionamento sì, molto sottile, lo comprendo, però voglio dire con il stride un po' con la sua narrazione.
Va beh, chiudo chiudo il piccolo intervento, grazie.
Consigliere Venini, lei mi guarda, ma non fa bella e quindi non riesco a capire dal suo sguardo cosa vorrebbe dirmi, perché mi dica vuole intervenire replicare, certo prego per una battuta, cioè io voglio dire questo è quello che ha detto il vicesindaco Ielardi e poco credibile perché se voi aveste voluto fare questa operazione, l'avreste potuta fare, ma senza neanche quella quella cosa che invece è stata costruita di parziale consenso con le firme eccetera avreste potuta fare. Probabilmente non vi è convenuto farla perché sarebbe stata la vostra fine, quindi alla fine vi è convenuto non farlo adesso, le righe, rigirare così le carte, mi sembra cioè, se volevate, andare in provincia di Sondrio. Certo, porta portavate una delibera nella approvavate, ma.
Io credo che io credo che non sarebbe stata un'operazione, sarebbe stata un'operazione veramente autolesionista, post molto di più di quella costruita invece con una parvenza di di di di sostegno popolare sullo chiudo con una battuta, se mi lascia il Sindaco lei mi accusa di ritirare le carte io accuse che dice arrecati al suo gruppo quindi son punti di Wiz poi scusi scusi Sindaco certo scusi, ma io voglio dire quali sono i nostri fini.
Non me li dica, me li dica.
Rinviamo alcun aver assecondato aver assecondato il sentire della popolazione.
Allora io direi che la discussione è stata ampia, il segretario comunale avrebbe avuto piacere di intervenire dal punto di vista giuridico perché aveva tutta una serie di punti da.
Ma preferisce di no, lasciamo che il così che i consiglieri di minoranza rimangono nel loro, come dire nella loro conoscenza di giurisprudenza e nella certezza che quello che hanno raccontato e narrato sia la verità e le.
Allora?
Il Consiglio comunale ha partecipato, è una seduta aperta al pubblico, però, che mi si facciano segni dal pubblico non proprio educati, mi dispiace perché poco rispettoso di questo tavolo, grazie.
Quindi, detto questo, passiamo ai voti righe riviere replico.
La proposta perché vorrei che venisse portata correttamente allora si propone, ai sensi dell'articolo 54, comma 4 dello Statuto comunali degli articoli 17, comma 3 del Regolamento per la disciplina dei referendum consultivi al Consiglio Comunale, la deliberazione sull'oggetto del quesito sottoposto a referendum volete voi che il Comune di Colico avvia il procedimento di legge per passare dall'attuale circoscrizione provinciale di Lecco alla circoscrizione provinciale di Sondrio chi è favorevole,
E vi aspettavo al varco, li aspettava al varco, sapete cosa dovete votare giusto, sapete, e questo è il quesito, chi è favorevole, chi è contrario?
Okay, allora.
Vi devo guidare nella votazione, avete capito cosa dovete portare, scusate, noi abbiamo contestato anche nella Capigruppo che la formulazione che è stata presentata dai Consiglieri venivo lei come contiguo è il quesito, perché voi non sapete allora consigliere Venini, adesso basta però popolazione, consigliere Venini la proposta, il Sindaco fa questa proposta e replica pari pari il quesito del referendum. Non posso fare una re, una proposta diversa in termini diversi da questi.
Siete favorevoli che il Comune pro volete, poiché il Comune di Colico avvii il procedimento, se siete favorevoli, voterete favore, se siete contrari, voterete contrari, se vi astenete vorrete votare, questo aveva detto se siete favorevoli, nessuno ha alzato la mano, sì, ma vide okay ripassiamo fare perché non è che stiamo giocando a briscola è una delibera importante, avete finora raccontato che è un atto di democrazia, adesso non sapete nemmeno cosa dovete votare, abbiate pazienza.
Chi è favorevole, chi è contrario?
Chi si astiene, nessuno, non c'è l'immediata esecutività.
Punto numero 4.
Raccolta firme a sostegno del passaggio del Comune di Colico della provincia di Lecco, la provincia di Sondrio da parte del Comitato il bit sposerà lagune raccolta firme contro il passaggio del Comune di Colico della provincia di Lecco, la provincia di Sondrio da parte del Comitato Colico resta Lecco esame proposte e provvedimenti conseguenti in questo caso non c'è una proposta, ma, come l'altra volta c'è un documento istruttorio che ripercorre tutta la vicenda a partire dalla raccolta firme.
Di entrambi i comitati. La prima raccolta firme al protocollo è quella del comitato, il Vito sposerà Lagoni in cui si chiedeva richiesta di avvio della procedura per una proposta di cui all'articolo 4 del Regolamento allegato alla delibera di Consiglio. La proposta è questa indicata sul fronte di ciascun allegato, ovvero il passaggio del Comune di Colico della provincia di Lecco alla provincia di Sondrio. Contemporaneamente, la proposta presentata da Colico resta Lecco richiesta di avvio della procedura per una proposta l'oggetto è pari alla precedente in cui si chiede però non evidenziata.
Rispetto alla prima, la proposta è Colico, resta Lecco quindi che non che che di non passare a alla provincia di Sondrio, ma di rimanere in quella di Lecco.
Questo sono le 2 proposte, quindi il Consiglio non va a riformulare un'altra proposta di delibera, ma si esprime sulla sulla proposta presentata da entrambi i comitati, è chiaro okay, qui chi è favorevole alla proposta presen.
Ah, c'è discussione, se volete, della discussione, prego sì.
Silvia Paroli, più comunità, abbiamo letto il documento istruttorio, che è piuttosto lungo e articolato, sette pagine dove si citano tutti gli atti prodotti per la questione del cambio di provincia, ma è significativo che manca una cosa importante, i risultati della raccolta firme nonostante il documento istruttorio sia proprio relativo alla raccolta firme a volte omettere qualcosa e più significativo che esprimerlo.
Forse non si volevano ricordare i risultati delle raccolte firme, si parla di raccolta firme e non si scrive quante firme sono state raccolte, è assurdo.
Anche per rispetto dei numerosi cittadini che hanno firmato da entrambe le parti, citare quei risultati è il minimo.
Lo ricordiamo Colico resta Lecco totale firme 1970 di cui firme residenti 1.637 firme non residenti, 333 potevano firmare anche i non residenti da Regolamento comunale. Il vitto sposerà l'agone totale firme 1.437 di cui firme residenti 1.422 firme non residenti 15. La differenza delle firme complessive è di 533 firme in più, per Colico resta Lecco la differenza delle firme dei soli residenti è 215 firme in più per Colico resta Lecco questa trasparenza, direi che è doveroso, re cioè doverosa ric ricordare questo.
Inoltre, il Comitato Colico resta Lecco, ha avuto tre settimane in meno per raccogliere le firme, quindi il risultato era netto, ricordiamo che nel Consiglio comunale del 1 agosto 2025, quello in cui è stato indetto il referendum, è stata sospesa la votazione sul cambio di provincia, sulla base cioè sul cambio del provincia sulla base delle firme proprio perché ci sarebbe stato poi il referendum.
Sono state due scusate.
Potrei cioè io parlare con tutto questo gru brusio è veramente fastidioso, Paroli lei proceda nel nel suo intervento, vorrei anche essere ascoltata. Noi la stiamo ascoltando, le è arrivata la narrazione della delibera del 1 agosto numero 33 sta seguendo il documento istruttorio preparato dal Segretario comunale, la sto ascoltando e nel frattempo mi consulto con il Segretario comunale. Riesco a fare entrambe le cose in questo gliel'avevo già detto più volte, però, si è abbastanza irrispettoso questo brusio, le parole è stata con agli interventi, vada avanti col suo intervento, perché altrimenti la minuto proprio contro i minuti e poi a un certo punto le do un'alta e quindi quella cortesia quella gentilezza che riserbo da 10 anni a questa parte. Poi non ci sarà più alla faccia dei vostri regolamenti e di questo attaccamento morboso ai regolamenti. Allora stia tranquilla che sarò breve e sono stati solo tre minuti. Finora, però, gradirei un minimo di attenzione. Ripeto parlare col brusio è molto fastidioso. Riprendo.
Stavo parlando appunto di questo Consiglio comunale del 1 agosto 2025, in cui è stato indetto il referendum ed è stata sospesa la votazione sul cambio di provincia sulla base delle firme, proprio perché poi ci sarebbe stato un referendum se ci sono state due votazioni distinte, noi di più comunità abbiamo votato a favore del referendum, ma ci siamo astenuti per la sospensione di quella decisione e lo abbiamo fatto perché fino a quel giorno, anzi, a quella mattina, per la precisione, l'Amministrazione aveva sempre detto che avrebbe deciso sulla base delle firme, invece, poiché i risultati non erano quelli che sperava ed erano maggiori le firme per Lecco, l'Amministrazione non ha voluto deliberare a favore di Lecco, come avrebbe dovuto fare secondo quello che ha sempre dichiarato.
Ha invece indetto il referendum, che era l'ultima possibilità che gli rimaneva pur di cercare di trasferire Colico in provincia di Lecco. Ricordiamo che chi che fino a quel giorno l'Amministrazione si era sempre opposta con fermezza al referendum, andando anche contro la legge, non si fa così. Non si cambiano le regole del gioco quando il risultato non piace, il referendum andava indetto prima, quando tutti lo chiedevano, non alla fine, quando il risultato della raccolta firme non era quello desiderato subito andava indetto o comunque durante la raccolta firme. Non alla fine sono di più quelli di Lecco non ci piace e allora approviamo il referendum, non si fa così. Comunque sappiamo come è andata a finire con il referendum. I cittadini hanno espresso forte e chiaro il loro parere ed era contrario al vostro.
Lei poi dovrebbe.
Una no, una ti, chiedo scusa al consigliere, De poi solo per dire che.
Sarà necessario poi il consigliere Paroli che lei documenti, tutte le dichiarazioni messe in bocca a questa Amministrazione con delle fonti lei mi deve dire dove c'è scritto dove abbiamo detto tutto quello che lei ha raccontato finora ha dichiarato su questo tavolo non non voglio che le repliche no, non vogliono e che lei replichi le so le sto solo suggerendo fan vivamente.
Le sto suggerendo di portarmi poi le fonti in base alle quali le fonti che suffragano tutte questa questa sua dichiarazione.
Detto questo, debbo per forza passare la parola al Segretario comunale perché ci sono veramente tante imprecisioni.
Che sono in capo al lavoro del Segretario comunale e al documento istruttorio redatto dal Segretario comunale e non dal Sindaco e dalla sua maggioranza.
Grazie Sindaco, Segretario comunale De Amicis.
Allora io devo intervenire più che altro perché da quando è iniziato questo procedimento,
Ho percepito inizialmente, ma poi si è concretizzato nei fatti un'aggressione al procedimento, a qualsiasi tipo di procedimento, un'aggressione immotivata e non documentata tramite dichiarazioni continue di atti illeciti in violazioni illeciti, perché quando lei parla e fa un'elencazione di violazioni di norme procedimenti adottati in violazione di legge, in violazioni di regolamenti sono dichiarazioni molto importanti, le parole sono importanti soprattutto in una sede istituzionale come questa, quando si denuncia la violazione di una norma di legge, la denuncia di una violazione di una norma di legge è un'affermazione importante. Sam e soprattutto deve essere supportata da documenti e da giustificazioni comprovate. Punto primo punto. Secondo, se vuole le faccio la narrazione di tutte le violazioni che lei ha elencato, andando poi a concludere all'inizio, andando a concludere che avete segnalato puntualmente al Prefetto tutte le violazioni. È vero.
Ma tante denunce avete fatto tante segnalazioni che puntualmente il sottoscritto ha compiutamente e concretamente immotivatamente giustificato il prefetto, tanto che non ho ricevuto mai una annotazione dalla Prefettura di violazione di alcun procedimento se lei ha documentazione contraria in proposito. Ma la deve fornire perché altrimenti non parla di violazioni di regolamenti e di norme, perché così è rispettoso, indelicato nei confronti di tutti gli iter procedimentali che ha avuto un avvio e una fine. Quindi, quando si parla di violazioni o avete impugnato davanti a un giudice, il giudice gli ha dato ragione, con sentenza anche magari passata in giudicato, e allora siete qui a contestarmi violazioni procedimentali oppure mi portato una comprovata motivazioni, comprovata, giustificazione di queste violazioni? Ad oggi non ne ho avute 1 secondo scusate perché mi ero nel frattempo che voi, durante i vari interventi, i vostri interventi mi ero appuntata delle delle cose e la seconda annotazione che faccio è questa continua strumentalizzazione della mia figura, tanto che oggi ne è una riprova, perché il documento istruttorio, il documento istruttorio filmato da un tecnico non tecnico, nel senso che io sono una figura tecnica e non politica e il mio documento istruttorio non è altro che un'analisi oggettiva, tra l'altro, se potete prenderle un'elencazione, una mera elencazione di atti acquisiti al protocollo, senza considerazione, un'elencazione per arrivare a sé a sé. Quando però lei dice si è tentato forse di lei ha affermato che nel documento istruttorio, andando ad omettere l'elenco e l'indicazione delle firmo io avrei.
Tentato di fare cosa questa è un'insinuazione, quindi lei impone un in un, in un libro e una finalità indiretta, al mio documento istruttorio, andando ad interpretarlo secondo quello che lei sta credendo e andando quindi a sostituirsi alla mia volontà io la mia dichiarazione certificativa perché quello è un documento certificativo certificatorio nella of lo fa spesso,
Io mi ricordo semplicemente che la mia funzione di Segretario comunale e questo vale anche per la per la vecchia contestazioni che mi ha fatto sulle mie funzioni di verbalizzazione di verbalizzante che ha messo in discussione anche quelli le ricordo se lei vuole mettere in discussione la mia attività nel momento in cui mette in discussione la mia attività la pregherei d'ora in avanti di portare delle tutti i documenti che comprovano queste violazioni perché d'ora in avanti non sappia non saprò più non sarà più così tollerante, grazie.
Prima c'era De poi va bene, così okay va bene, rinuncia, quindi prego.
Allora intervento scusi, pago perché non mi ha puntualizzato le cose inesatte che ho detto consigliere, Paroli e Colzano, consigliere Paroli, la invito, consigliere, Paroli, la invito, la invito a ritirare immediatamente quanto detto nei confronti del Segretario comunale non è mai capitato in questo Consiglio comunale un atteggiamento irrispettoso, irriverente, maleducato nei confronti della professionalità del consigliere dem, chiedo scusa del segretario comunale, ma come si permette di dare ed è superficiale al lavoro del Segretario comunale, che è il segretario comunale di tutti i Consiglieri, maggioranza minoranza di tutti i cittadini che si rivolgono per ogni informazione,
Il pubblico non deve intervenire.
Quindi.
Mi dispiace, le tolgo la parola, lei proceda pure faccia pure tutte le segnalazioni che vuole, ma se questo è il suo atteggiamento di fronte anche ai cittadini che l'hanno votata, perché qui dentro ci sono cittadini che la sostengono, questo è il suo Labo, questo è il suo dovere di consigliere comunale dimostrare irriverenza nei confronti di un segretario comunale è la prima volta in assoluto non mi è mai capitato.
Posso no, non può, ho diritto a cinque minuti di rileggere il Regolamento comunale, le tolgo la parola ma, come don Luigi e le ore, le mie denunce, pure lei non interviene a meno che non chieda formalmente scusa al Segretario, figuriamoci cioè ma io ho detto delle cose vere che non ha smentito il segretario comunale sui contenuti non ha smentito niente e allora vuol dire che avevo detto delle cose vere cioè ho diritto ancora cinque minuti di replica.
Consigliere comunale chiedo scusa, consigliere Paroli sta andando oltre, ha superato quel limite di decenza, no di decenza.
L'ha superato.
Sindaca, posso sì, prego.
Va bene, sborsiamo i toni, però io già altre volte scopriamo day, cioè un nervo scoperto, quello ogni volta che si parla di un qualche cosa che non funziona e secondo noi non funziona rispetto a qualche cosa che riguarda la Segretaria, io capisco che ci sia una difesa d'ufficio perché chiaramente,
Anche forse doveroso, non lo so, però non può che noi non possiamo così consigliere Venini, ma io non devo difendere il segretario comunale a parte che la dottoressa De Amicis si difende benissimo, da sola, non ha bisogno del Sindaco sapete benissimo che è ovvio che il Segretario comunale è un incarico di fiducia dell'Amministrazione ci mancherebbe altro che non fosse così appunto,
Quindi il fatto è che qui sembra che non si possa mai mettere in discussione niente di quello che viene detto o scritto dal Segretario alla Segretaria, adesso io non sono in grado di citare di citare alla lettera, però lei ci ha già detto altre volte, io sono un pubblico ufficiale e voi non siete cioè quindi cioè voi io sono una giurista e voi non siete nulla, ma noi, se non è vero, non è vero, perché noi siamo qui a rappresentare i cittadini e ci vuole rispetto anche per questi Consiglieri e lo Statuto dice che rappresentano tutta la cittadinanza, anche quelli di minoranza. Non fa distinzione, quindi, se si sottolinea qualche cosa, si dice, qualche cosa non deve essere preso come un'offesa. Una pugnalata personale fa parte della libertà di espressione che fino ancora c'è no, finora ancora oggi, per tagliare fuori da questo Consiglio c'è libertiani. Non vorrei Rizzolo fuori se nel rispetto dell'altro io posso esprimere sì le mie opinioni, ma del risparmio della persona che ho davanti Sindaca non ci venga a fare le lezioni di democrazia e di rispetto per cortesia,
Okay.
Mi permetto solo un invito alla dottoressa Paroli, visto le accuse che non devo difendere Segretario, perché è in grado lei, però, visto che alle volte magari le sfuggono dei tecnicismi giuridici, il Segretario se fa tutte questi atti illeciti falsi, come anche stasera diciamo insinuato e poi fortuna vuole che ha fatto anche uno scritto è un pubblico ufficiale, tutti i suoi atti fanno piena prova fino a querela di falso, quindi, visto che dovrebbe anche dare un seguito formale a quello che dice vada, faccia passare come a querela di falso o contro il Segretario, perché stasera sta dicendo che il Segretario ha fatto degli atti.
Tendenti ad omettere passaggi, sono delle accuse, a mio avviso a un pubblico ufficiale molto molto pesante, il pubblico ufficiale, nonché alla parte nessuna come carabiniere per andare nel concreto, quindi faccio un passaggio formale se è così convinta che ha fatto atti sbagliati.
No, no, ah, ecco, sto dicevo, simile alla caserma, abbandonerei voglia, sapendo della semplicemente, il ruolo del Segretario al pubblico, che magari non è a dentro il sistema, diciamo, di un'amministrazione pubblica, il Segretario è un pubblico ufficiale sino a querela di falso i suoi atti sono veri, volevo solo rappresentare qui presenti come funziona punto e qui mi fermo va bene Gelardi però voglio dire non si può dire niente qua e.
È.
Bene, allora tutti gli interventi siano stati fatti, allora noi adesso attenzione, perché il voto è sull'avvio della procedura per una proposta e che, ripeto, è quella proposta per il passaggio del Comune di Colico dalla provincia di Lecco, la provincia di Sondrio protocollate al 25 marzo 2025 dal Comitato il vitto sposerà lagune,
Quindi, chi è favorevole?
Chi è favorevole, chi è contrario, perfetto, astenuti, nessuno i conseguenti, essendo non essendo, pur non essendo stata accolta, questa decade e ovviamente anche l'altra.
B e questi due.
È chiaro.
È chiaro Consiglieri.
È chiaro, Consiglieri perfetto.
Io credo che formalmente si son, deve essere votata anche l'altra, perché avviene in automatico accolta, e questo è lo stesso motivo per cui ci siamo è lo stesso discorso e non cambia nulla, io posso esprimere una cosa o di può sempre tacere anche rispetto alle cose che magari più due in un altro modo cioè possibile, ecco va bene,
Okay, poi passiamo al punto numero 5, che all'interrogazione presentata dal Gruppo consiliare più.
Comunità in atti protocollo 10 inventate del 5, avente ad oggetto scuola dell'infanzia statale di Curcio, numero di nuovi iscritti, situazione organizzativa in seguito al trasferimento della scuola dell'infanzia di Villatico nella stessa sede di Curcio.
Allora.
Premesso che nel settembre 25 la scuola dell'infanzia statale di Villatico è stata accorpata con la scuola dell'infanzia statale di Curcio e il trust e li trasferita dopo la chiusura della sede di Villatico inaspettato trasferimento, ha comportato importanti disagi per le famiglie che hanno dovuto riorganizzarsi per il trasporto dei bambini a Curcio per la scuola dell'infanzia di Curcio l'accorpamento in un'unica sede ha comportato una profonda riorganizzazione logistica, didattica e di organico con la creazione di una classe aggiuntiva in cui sono stati collocati tutti i bambini provenienti dalla scuola di Villatico, l'asilo nido che rappresenti al piano superiore.
Della scuola di Curcio è stato trasferito presso la nuova sede di Villatico, rendendo non più possibile per le famiglie che ne avessero la necessità, usufruire del servizio di orario prolungato offerto dall'asilo nido, che accoglieva alcuni bambini della sottostante scuole dell'infanzia e dopo l'orario di chiusura considerato che da informazioni ufficiose risulta che il numero dei nuovi iscritti per il prossimo anno scolastico 26 e 27 della scuola dell'infanzia di Curcio sia molto basso in netto calo rispetto agli anni passati, al punto tale che sia prevista anche la riduzione,
Del personale insegnante di due unità, una per pensionamento non sostituite una per trasferimento ad altra scuola. Tutto ciò premesso e considerato, si chiede al alla sindaca del Comune di Colico, dottoressa Monica Di Carlo Gilardi, e alla Giunta, l'indicazione ufficiale del numero dei nuovi iscritti alla scuola dell'infanzia di Curcio per il prossimo anno scolastico. 26 27, anche in confronto a quello che era stato il numero complessivo dei nuovi iscritti prima dell'accorpamento nelle due scuole dell'infanzia di Curcio e Villatico, conferma della conseguente riduzione del personale insegnante, l'analisi delle motivazioni delle condizioni che hanno portato le famiglie a preferire altre scuole dell'infanzia per i propri figli e ad escludere la scuola dell'infanzia statale di Curcio, anche con riferimento all'ubicazione decentrata della sede e alla rigidità dell'orario e senza la possibilità di prolungarlo, come avveniva prima, mandare i bambini all'asilo nido dopo l'orario di chiusura, le misure e le soluzioni che questa Amministrazione intende adottare per contrastare la perdita di attività della scuola dell'infanzia,
La perdita di attrattività della scuola, dell'infanzia di Curcio, favorirne il rilancio e di incrementare il numero delle nuove iscrizioni per il successivo anno scolastico. 27 28 Colico, 4 giugno 26 più comunità. Silvia Paroli Enzo. Venini. La parola all'assessore Moiana Moiana. Allora, prima di entrare nel dettaglio dei numeri, volevo soffermarvi su questa frase inaspettato. Trasferimento della sede inaspettato non penso perché la il trasferimento della sede è stato pensato quando abbiamo ricevuto conferma del finanziamento del PNRR per la ristrutturazione delle vecchie scuole e di Villatico per adibire la scuola d'asilo nido. La conferma del finanziamento l'abbiamo avuto nell'aprile 2023. I lavori sono iniziati a settembre 2023, quindi il trasferimento è avvenuto a settembre 2025, quindi, se i due anni sono è una tempistica che si può collegare a questa frase inaspettata. Trasferimento inaspettato, secondo il nostro punto di vista non lo è finanziamento che voglio ricordare di 1 milione 55.000 euro per la ristrutturazione della scuola dell'infanzia di case delle ex scuole di Villatico per adibire quel quel gli immobili ad asilo nido, a fronte di un finanziamento di un costo totale di 1 milione e mezzo, quindi un 70% di cofinanziamento a fondo perduto, trasferimento della scuola, arriviamo a questo punto.
Il trasferimento ci viene richiesto dall'Istituto Galileo da ben prima del 2023, non avendo però la possibilità di trasferire l'asilo nido, che era un servizio che siamo riusciti a reperire nel 2021, è un servizio estremamente richiesto importantissimo per la comunità, non avevamo mai avuto occasione di discuterne prima una volta ottenuto questo finanziamento del PNRR ci sembrava,
Un'occasione da non perdere, perché a ricevere un contributo del 70% per ristrutturare un immobile era un'occasione da non perdere in accordo con la scuola, abbiamo trasferito la sede di Villatico che era un immobile non di proprietà del Comune, ma un immobile della parrocchia è,
Oggetto di contratto di affitto, un immobile che necessitava e necessitava di ristrutturazioni, quindi sarebbe diventato anche un problema a livello comunale ristrutturare gli immobili, non di proprietà comunale. Abbiamo fatto tutti i passaggi per questo trasferimento. Mi piacerebbe poi sapere l'informazione ufficiosi da chi vi arriva all'ospedale, famiglie dalla scuola stessa, dal personale del, perché è sempre bello avere un, diciamo un confronto su delle fonti ufficiali, anche perché se aveste entriamo nel dettaglio dei numeri, il diciamo, la diminuzione delle iscrizioni non è assolutamente dovuto al trasferimento della sede, perché abbiamo un delta tra i bambini del 2020, che sono i bambini che escono dalle scuole dell'infanzia, che sia pubblica o privata, e i bambini del 2023 di 18 bambini, 18 bambini in meno nati nel 2023 rispetto al 2020 nati e residenti. Perché bisogna analizzare anche la residenza? Fa sì che il calo delle iscrizioni sia naturali.
Però per è andare a giustificare questo, diciamo questo calo e ad analizzare il perché per perché vi dico non è dovuto al trasferimento perché io ho analizzato gli ultimi tre anni e sul totale dei bambini per anno, il 40% in di media si iscrive all'asilo pubblico nel 2020 e 40 del 2021 e 41 nel 2022 in A 2022 il 39 arriviamo al 2023 il 36%, quindi abbiamo quel 2 o 3% all'anno di iscrizioni che variano che può anche essere un fatto anche di residenza,
Per andare ad analizzare nel dettaglio sono andata, mi sono fatta dare tutti gli indirizzi di residenza dei bambini e 2023 che andranno a iniziare il percorso della scuola dell'infanzia settembre 5 su 49 bambini sono i bambini che è se l'asilo fosse rimasta Villatico, avrebbero potuto andare all'asilo a piedi.
Di questi 5 4 sono iscritti a Curcio uno stuolo, e si è iscritto nella scuola paritaria di Colico.
Quindi anche questo è un dato che non mi cioè non conferma il fatto che le dimensioni delle iscrizioni siano dovute al trasferimento della fede e altro dato altre informazioni importanti che non so se mi eravate a conoscenza la scuola pubblica per il primo per la prima volta nella storia di Colico,
Grazie al trasferimento all'Unione delle sedi sono riusciti ad a ad accogliere una richiesta dei genitori di un'apertura anticipata al mattino, difatti, la scuola dell'infanzia di Curcio e l'anno scolastico che sta per terminare e hanno aperto alle 7:30 al posto che alle 8 era una un'apertura mai concessa negli anni passati perché appunto avendo due siti non riuscivano a gestire il personale per anticipare l'ingresso, è vero anche che non c'è più servizio di post scuola dell'infanzia che offriva il nido, ma credo che con il passare degli anni sarebbe stato un servizio che è l'asilo avrebbe tolto perché ad oggi abbiamo al 100% dei posti occupati nei luoghi lo.
Do nell'arco di quattro anni siamo, abbiamo raggiunto indiscrezioni massime, per cui se anche fosse rimasto a Curcio il nido non avrebbero potuto accogliere i bambini dall'infanzia perché avrebbero avuto un un un esubero non indifferente.
Il paragone paritario e pubblico, purtroppo è un paragone che non si può fare perché il paritario è una, è una struttura privata paritario, hanno 10 iscrizioni in più hanno vogliono offrire un servizio.
Post scuola dell'infanzia, Prix al mattino, lo possono fare, è semplicemente assumendo una persona in più nel pubblico, purtroppo tutti sappiamo che è il dirigente magari propone, chiede ma.
L'Ufficio centrale non concede il personale, sono diciamo richiesti che restano nel cassetto o nei desideri del dell'infanzia, quindi io mi sono confrontata con l'Istituto Galileo Galilei e con i dati alla mano, abbiamo preso atto che non è dovuto il trasferimento, anzi loro sono tutt'oggi.
Favorevoli questa trasferimento perché appunto riescono anche a gestire meglio le risorse sulla disabilità, sul questa apertura anticipata sono riusciti a concederla ed è stato confermato anche per il prossimo anno scolastico, grazie al al raggruppamento e al delle due di dei due sedi, perché hanno più insegnanti che riescono a coprire,
Liguri, diciamo le la mezz'ora in più quotidiana e il problema si nel senso, sono calate le iscrizioni ma caleranno, c'è anche nei prossimi anni perché vi do due numeri o mi sono fatto dare dall'ufficio anagrafe in atti e la media dei residenti dal 2012 ad oggi, dal 2012 al 2014, avevamo ci dai 77 agli 85 bambini nati per anno.
Arriviamo al 2022 47 2023 e 46, abbiamo avuto un leggero aumento nel 2024, con 60 bambini nati per poi nel 2025, tornare a 45 bambini nati, quindi il calo demografico, e ho fatto un'analisi anche delle dei trasferimenti, però in media 1 o 2 unità all'anno che ballano tra le nascite e le residenze, quindi il problema, dal nostro punto di vista e anche da un confronto con la scuola pubblica, non è affatto il servizio offerto, ma è il calo demografico che purtroppo sono i numeri lo confermano.
Poi ripeto noi sul territorio abbiamo questa gli asili paritari, che, tra l'altro, ad estrazione unificato, ti mantenendo le 2 sedi, che nella natura della struttura privata riescono ad offrire un servizio.
Offrire e, diciamo, riescono a ad accontentare i bisogni attuali della della cittadinanza con più semplicità, perché appunto hanno la gestione diretta del personale e quindi non purtroppo i due servizi non si possono paragonare.
Mi allora conferma del conseguente riduzione del personale, sì, un insegnante per dare deposto.
Perché il calo degli ultimi due anni e hanno fatto sì che ci sia una classe in meno, ma come presso abbiamo qui anche in Consiglio, un rappresentante delle scuole paritarie, anche al paritaria di Laghetto, il calo è stato abbastanza importante.
Nel pubblico escono 26 bambini, rientrano 17 nel privato ne escono 39 i neri in treno, 31. Il grosso è sulla serie di Laghetto perché Colico è solo due, diciamo due bambini di scarto, mentre invece RS sul laghetto e indici Curcio Villatico la somma sono sono nove i bambini in meno.
Scusa, ma non ho proprio capito io il numero quindi dei nuovi iscritti per il primo anno di scuola dell'infanzia Curcio quanto è allora ne escono 26 ed entrano 17 quelli sono 17 iscritti okay, tu privato, ne escono 39 ed entrano 31 il totale dei bambini che entrano a settembre,
Il 36% sia iscritto al pubblico e il 64% al privato, ma è la stessa percentuale, due punti in più, due punti in meno, un punto in più punti almeno di dei quattro anni precedenti, quindi non è dovuto il trasferimento.
Quindi poi il personale una va in pensione e un'altra, invece per divertente posto, quindi ci saranno due insegnanti in meno per queste due.
Situazioni.
Ma sull'analisi delle motivazioni è tutto chiaro e le misure e le soluzioni per poter contrastare e quindi cercare di tenere vivo questo l'unica scuola dell'infanzia pubblica, perché ormai è unica, anche perché ovviamente con le normali oscillazioni d'anno in anno e la scuola di Villatico aveva due classi, quindi circa sarebbe stato 45 bambini a seconda degli è nate calcolo è quella di curano scusa l'anno di cui all'argomento del 25, noi l'abbiamo confermato, ha ormai ad agosto che a settembre si sarebbero trasferiti la classe, la avrebbero perso anche su Villatico il primo anno si mi han detto però che le.
Iscrizioni su Villatico erano calate in quell'anno perché, appunto, si sapeva del trasferimento, quindi alcuni Van genitori, per non far cambiare l'asilo al bambino, l'hanno mandata, poi no, magari l'hanno mandato a Colico. Prova d'altra parte è anche di anno in anno. Dipende anche molto dalla residenza dei bambini nel senso adesso, appunto, per per curiosità. Per entrare nel dettaglio, cioè ho analizzato tutte le residenze, ripeto, bambini del 2023 non sono Mestre, a a vedere tutte le residenze degli ultimi quattro anni, ma il prossimo iscritti solo cinque sarebbero potuti andare a piedi alla scuola di Villatico, di cui ripeto quattro e sono scritti a Curci e uno all'asilo paritaria di Colico. Quindi anche questo è un dato che secondo me è importante. Ormai io credo che a piedi, a scuola non ci va più nessuno e.
Per la scuola dell'infanzia, non ma anche cioè il ripeto, non purtroppo non possiamo paragonare i la scuola paritaria e la scuola pubblica perché la scuola paritaria, fortunatamente, offre un servizio differente, nel senso che ha la fortuna di poterlo offrire. Il pubblico per per riuscire ad anticipare l'apertura di mezz'ora hanno dovuto fare i salti mortali con il personale interno, cioè non hanno non hanno. Non possono neanche richiedere risorse aggiuntive perché, secondo l'ufficio centrale dell'orario di apertura di destra è quello standard che 8 quater e 8 16 per la mezz'ora la concede. Ma con un'organizzazione interna.
Ukraine langue lo scorso anno hanno fatto un sondaggio tra le famiglie se preferivano l'ingresso anticipato o l'uscita posticipata per quello che hanno scelto di questo. Sì, questo è positivo, nel senso che il dato incontro alle esigenze qui ed è la prima volta nella storia di Colico che la scuola pubblica riesce il diligenza confermato, siamo riusciti semplicemente per l'accorpamento, un ultimo dato non so se ho capito bene. Il totale dei bambini di.
Al nella scuola dell'infanzia di Curcio e 49, quindi per l'anno scolastico prossimo 26 e 27, allora no, il totale sono tre, non ho il totale ho fatto, gli uscenti entranti hanno chiesto un totale e sono diminuiscono di di otto unità e quindi riescono a fare qua tre classi al posto che i quattro,
Quindi la classe di Villatico aggiuntiva di quest'anno scolastico verrà inglobata negli atti nelle classi già distinti, ma la classe era più di otto bambini, cioè se le altre cose le altre classi non sono capienza massima riescono a distribuire i numeri, perché c'è comunque una un un parametro adulto bambino che riescono a rispettare.
Avviene resta il fatto che poniamo, ma credo che sia anche alla vostra attenzione la come dire il sostegno del dell'unica scuola dell'infanzia è stata animata vendita e quindi noi, le aree, evitare appunto che pian piano vada a morire anche quella.
Credo che, al di là dei numeri, forse dovremmo anche raccontare cos'è un Piano di diritto allo studio, quali sono i progetti in essere per la scuola dell'infanzia e per le altre scuole del di ogni ordine e grado, qual è la collaborazione di questa Amministrazione nei confronti della scuola e quali servizi vengono erogati allora noi Bellu per il pubblico presente tutti gli anni deliberiamo 33.000 euro nei piani di diritto allo studio che la scuola suddivide in 11.000 per l'infanzia per la primaria e 11.000 per la secondaria, per progetti che internamente non riuscirebbero a sostenere per la scuola dell'infanzia, e appunto perché c'è stato questo accorpamento Curcio, appunto perché la scuola primaria avevano né necessità di occupare anche la, la palestra, quella piccolina che nella primaria per alcune classi in più, quindi non riuscivano più a offrire le ore disponibili alla scuola dell'infanzia. Abbiamo quest'anno è offerto un servizio di trasporto per portare i bambini all'infanzia. Pari psicomotricità per portarli in biblioteca, cioè, visto che la scuola e con questo trasferimento e si è ritrovata anche ad avere, è meno costi di trasporto, perché è stato anche un punto a favore, nel senso che prima, quando facevamo tutti questi progetti, c'era Villatico c'era pur se non riuscivano a fare il progetto insieme, perché bisognava recuperare i bambini e Curcio, i bambini a Villatico, quindi non ci non ci stavano con i tempi anche di trasporto. Questo accorpamento ha permesso di ottimizzare le risorse anche destinati a questi progetti, come la biblioteca, come la psicomotricità, e per far sì che la scuola offriste gli stessi servizi che può offrire una scuola paritaria e non avendo più il servizio di trasporto scolastico interno, quest'anno abbiamo messo a bilancio 10.000 euro per i trasporti dedicati all'infanzia aggiuntivi al Piano di diritto allo studio.
Io, se posso dirlo con orgoglio, quest'anno il primo primo incontro che abbiamo fatto con il nuovo dirigente in reggenza, quando li abbiamo presentato il piano di diritto allo studio che non avevamo approvato a inizio anno, perché appunto aspettavamo la nomina dei nuovi dirigente che due dirigenti in un Comune simili al nostro a Mandello, è rimasto piacevolmente colpito, l'attenzione che l'Amministrazione e dal supporto che l'Amministrazione dà agli scuole dicendo è la prima volta che trovo un Comune così è generoso, così attento ai progetti extrascolastici e quindi dal nostro punto di vista credo che nelle scuole,
Si può sempre migliorare, ma non cioè a domanda noi rispondiamo sempre okay, grazie solo va beh, ma voi lo sapete perché ve l'hanno già detto tante famiglie sono state scontente della chiusura della scuola di Villatico e ve l'hanno detto quindi lo sapete che c'era comunque un malcontento.
L'avete gestito discretamente, direi anche con delle iniziative aggiuntive, però resta il fatto che la scuola di Curcio molto decentrata e quindi può essere ancora scomoda, essendo l'unica statale e poi concludo, è solo proprio un due numeri che però sono realistici, cioè la scuola di Villatico aveva due classi e all'incirca 40 45 bambini a seconda delle annate la scuola di,
I Curcio né avvenne apre, ne aveva e comunque ne ha ancora tre, che quindi erano sui 60 65 bambini, a seconda sempre della NATO, e quindi erano un centinaio di bambini. Complessivamente adesso sono in realtà due classi, quindi immagino sui 60 63 classi. Scusate quindi sui 60 65, quindi si però c'è un bel 40 nemmeno, ma so che sono è dovuto alle nascite in meno, cioè se facciamo una 15 15 bambini per anno, nemmeno si fa presto, ma penso che lo possa confermare il calice anche nel privato. Nel senso è uguale. Il calo è praticamente identico, ci sarà, forse è stato particolarmente consistente a Curcio. Anche per questi motivi, però, capisco la scelta all'asilo e droga che ha fatto dell'essere decentrato. C'è anche Villatico ed decentrato, quale unico asilo ci dice in centro e Colico, però, ad esempio per i bambini di Laghetto e decentrata anche corico, cioè quindi.
Che per i bambini di Olgiasca è decentrato, tutto, quindi non è che possiamo, non secondo me Colico parlare di decentramento, è una cosa cioè non realistica, perché in base a dove uno risiede, cioè è tutto decentrato, sì, sì no, ma è chiaro.
Il post dichiarazioni, il sogno sarebbe fare un'unica scuola dell'infanzia pubblica come le nostre scuole, organizzare un servizio di trasporto e di modo che non sia più decentrato per nessuno e tutti i raggiungano la stessa però è una cosa, è un sogno nel breve, pressoché irrealizzabile e quindi niente, poi l'elenco non ve lo lascio per previo di Precotto nomi, cognomi, indirizzi però, se volete i numeri, poi ve li specie ve li posso mandare per iscritto, così li avete, mi faccio dare anche il totale dei Curcio, così totali di corso, il totale di Laghetto e il tocca totale di Colico. Grazie e poi ripeto, cosa importantissima il nostro asilo nido.
È al 100% delle iscrizioni, cioè una cosa mai mai successa e nell'arco di tre anni e alla fine, da quando l'abbiamo riaperto, e quindi la prospettiva è quella nel senso, il servizio che può poteva offrire purtroppo mi hanno confermato che non lo avrebbero più offerto perché naturalmente è già di difficile gestione 42 bambini del nido aggiungerne degli altri sarebbe stato impossibile grazie.
Prego.
Consigliere Paroli mi conceda una battuta per stemperare anche i punti pesanti precedenti, il problema esiste, si risolve facendo figli, questa maggioranza è una fatti 17 in diverse, diciamo lassi temporali aggiunte quelle armi della minoranza riteniamo oltre 20, quindi come Consiglio al nostro lo abbiamo fatto dopodiché giusto per stemperare un po' i punti precedenti ho fatto due conti adesso,
Prego.
Anche la mia riflessione a questo punto greca Colico di tutti, ma si è vero, il calo demografico cerca lo drenare delle nascite, c'è esiste un dato di fatto, un dato numerico, ma c'è anche un problema di.
Di abitazione.
Il re di residenze di di abitazioni, cioè io invito soltanto a riflettere su alcune, sulle ultime abitazioni realizzate alcolico recentemente negli ultimi anni, quante sono destinate a famiglie ordinari e magari anche di residenti, e quanti invece solidi destinati a edilizia di seconde case, io riporto l'esempio, poi, idraulici, elettricisti che sono qua sanno meglio di me come lo sviluppo urbanistico, oggi sanno benissimo che la stragrande oserei dire buon 70 80% dell'edilizia residenziale realizzata corico destinata a seconde case, l'intervento di di di di di fumi larga, per esempio 24 appartamenti 23 sono seconde case, l'unico residente.
È una coppia di pensionati milanesi che hanno venduto una casa Colico per trasferirsi lì, quindi c'è un problema anche di cioè di incentivo.
Giovani coppie alle nuove coppie che possono edilizia incentivata per per per mantenere i giovani che sono costretti a trasferirsi altrove che Delebio Piantedo sempre più fuori perché ormai anche da anche se Piantedosi, sacro delle più nuovo l'olio, sono saturi, per cui sempre oltre, quindi se non si riesce a intervenire sull'edilizia residenziale,
Adeguata, probabilmente questo calo sarà con continuerà anche nei prossimi anni, quindi il prossimo giro, assessore Ielardi, metta mano questo argomento, questo tema.
Quando ne avevamo parlato c'erano meno, diciamo cittadini, ne abbiamo già parlato un annetto fa, in un Consiglio dove avevo detto troviamoci, se lei propone, diciamo o propone parliamone, se si dovesse trovare un intervento urbanistico che possa conciliare, diciamo, l'interesse pubblico di fornire alla cittadinanza perché il problema esiste e non lo nascondo.
Delle abitazioni vendibili a canone calmierato da parte del privato, che permette al privato di attuare questo intervento. Se lei diciamo a delle idee concrete, proviamoci quelle attuiamo domani. Ne abbiamo già parlato un anno fa, se si ricorda in questo in questa seduta, quindi, sì, il problema esiste e va trovata una soluzione concreta, percorribile. Quindi, diversamente rimane un concetto molto filosofico che condivido, e sposo, però va affrontato nel pratico, quindi trovare la soluzione pratica per risolverlo. Io ad oggi, nonostante ci ho pensato tanto dopo, quando lei mi ha dato anche quell'impulso, non l'ho trovato, rinnovo l'invito se lei ha delle soluzioni pratiche da perseguire, troviamoci anche domani. Ne parliamo e portiamo avanti gli atti. Io condivido il suo punto di vi posso dire qualche Comune qualche ente locale di dimensioni come Colico, dove mutuato progetti di edilizia convenzionata, cioè 24 appartamenti. 2, visto che il Piano attuativo concederlo con illustrazioni due due di questi appartamenti, vi posso compie richiede l'edilizia convenzionata.
E quindi affidarlo con un bando locale, affidare le giovani coppie non so adesso, cioè, come fanno questi comuni, che strumenti urbanistici adottano questi questi enti locali, però di sicuro di sicuro esiste anche ai familiari, hanno usufruito di questa di questa opportunità fate un centro di edifici residenziali di ottima qualità però agevolati da questo questo strumento urbanistico che altri Comuni adottano non so se corico PGT o altre cose non consentono questo approccio, però, di fatto potrebbe essere questa una soluzione. Grazie,
Passiamo al punto numero 6, che è l'interpellanza presentata dal Gruppo, consiliare Colico di tutti in atti protocollo del 5 giugno 2026 avente ad oggetto richiesta di chiarimenti sulla condotta di Sindaco e Giunta in relazione alla gestione delle scelte politiche amministrative inerenti la proposta di passaggio del Comune di Colico dalla provincia di Lecco la provincia di Sondrio con contestuale invito alle dimissioni da Sindaco del del Comune di Colico.
Allora, come ha anticipato il consigliere Grega, ascolti la lettura, è lunga perché sono sette pagine di interpellanza e ovviamente la devo leggere perché non do per le per letto il contenuto.
Premesso che nei primi giorni a e fra l'altro è ritroverei, ritroviamo tutto quanto già narrato dal dai vostri compagni alla vostra sinistra. Nei primi giorni del mese di ottobre 24 veniva pubblicata dalla stampa la notizia di un neonato comitato che si proponeva di avviare l'iter amministrativo finalizzato al trasferimento del Comune di Colico nella circoscrizione amministrativa della Provincia di Sondrio. Sempre dagli articoli pubblicati nei giorni immediatamente successivi si rilevava anche la posizione espressa dal dall'amministrazione comunale di Colico attraverso le parole della Sindaca Gilardi, la quale in sostanza dichiarava di aver appreso dalla stampa dell'iniziativa e di aspettarsi che i promotori, dopo aver messo in piedi tutto questo prima o poi vorranno palesarsi per un confronto. Sempre nel contesto di quelle dichiarazioni, la prima cittadina dichiarava la necessità che l'argomento fosse affrontato dagli amministratori, il posto che l'argomento non è mai stato trattato. Ultimamente il Comitato stesso ha dichiarato di aver preso da tempo i contatti con l'Amministrazione comunale di Colico, parallelamente al singolare avvio di questa procedura. Una porta, un appartenente al Comitato Pro Sondrio invitava ad un incontro privato tra ex Sindaci del Comune di Colico Curtoni, Crespi e greche, ai quali illustrava quel progetto con esplicita richiesta di sostenere l'iniziativa, in quanto vantaggiosa, pericoli tesi. In quella circostanza veniva altresì affermato che anche l'Amministrazione comunale in carica era a conoscenza dell'iniziativa, lasciando altresì intendere che la sosteneva forti le perplessità iniziali che sorgevano gli ex amministratori, i quali da lì a poco avrebbero pubblicamente manifestato la loro contrarietà da quei giù, da quei primi giorni di ottobre 24 fino al marzo 25, l'argomento non è più stato oggetto di discussione mediatica, ma soprattutto non è mai stato argomento.
Di discussione nell'ambito dei Consigli comunali, sia come specifico punti agli ordini del giorno, e neppure come comunicazioni del Sindaco in sede di apertura dei Consigli comunali, nonostante questo gruppo consiliare, congiuntamente al gruppo di minoranza più comunità, in data 17 febbraio, 25 avessero presentato un'interrogazione sul tema, chiedendo in sostanza alla Sindaca Gilardi di riferire pubblicamente e dettagliatamente sull'argomento. Sempre nel mese di maggio, e precisamente il giorno 25, presso l'Auditorium comunale di Colico a cura del Comitato promotore per il passaggio del Comune di Colico alla Provincia di Sondrio si teneva un incontro pubblico, nel corso del quale una docente dell'Università Bocconi presentava uno studio personali di incidenza sui presunti benefici per il Comune di Colico. Qualora fosse trasferito alla Provincia di Sondrio. Lo studio presentato in modo unilaterale, senza contraddittorio alcuno, si mostrava assolutamente fragile sul piano amministrativo, ma soprattutto sull'incidenza di benefici reali per la collettività. Già in quella circostanza alcuni cittadini appartenenti a quel Comitato presenti all'assemblea pubblica iniziavano a raccogliere le firme a sostegno della propria proposta. Nell'immediatezza dell'evento, questo gruppo consiliare, avendo percepito l'importanza e le inevitabili ricadute che sarebbero derivate dalla prosecuzione di questo progetto politico amministrativo senza un adeguato confronto e coinvolgimento con tutte le parti e i soggetti interessati per una serie responsabile istruttoria, si attivava per riportare all'interno di un percorso trasparente e democratico questa singolare operazione, stante il prosieguo della procedura che sempre più appariva come un'iniziativa proposta unilateralmente dal Comitato Pro Sondrio e nella concretezza degli eventi surrettiziamente sostenute dalla Sindaca. Gilardi dalla sua maggioranza al solo fine di introdurre e portare questa vicenda in un alveo di normalità istituzionale, in data 31 marzo, 25 presentava una mozione sottoscritta da entrambi i gruppi di minoranza con richiesta di costituzione dei gruppi di lavoro ad hoc per un responsabile e costruttivo e trasparente. Il prosieguo del percorso coinvolgendo tutti gli attori interessati, i quali istituzioni pubbliche in tutti i settori sociosanitari, scolastici, giustizia pubblica, sicurezza, associazioni di categoria, comprese quelle sindacali e non di meno cittadini. La mozione è discussa nel Consiglio comunale del 9 febbraio 25 veniva respinta dalla maggioranza Gilardi questo passaggio e confermava, senza alcun dubbio interpretativo la pervicace volontà della maggioranza Gilardi di sostenere, senza alcun tipo di contraddittorio, trasparente e democratico e propositivo. La proposta di passaggio del Comune e alla provincia di Sondrio.
Stante questo atteggiamento di assoluta chiusura ad ogni forma di collaborazione, non solo con le minoranze consiliari, ma soprattutto con la cittadinanza, quelli chiese che via via iniziava a percepire l'importanza di questa proposta in Consulta che sempre più appariva, come priva di logica e buonsenso la decisione di dare vita ad un comitato che sostenesse la permanenza di Colico in provincia di veniva di fatto un passaggio dovuto indispensabile per dare voce ai cittadini. Quelli chesi lascerà quindi il Comitato politico resta Lecco e con circa 30 giorni di ritardo rispetto all'inizio delle operazioni di raccolta firme del Comitato Pro Sondrio, il diritto sposerà lagune dall'inizio alle operazioni di raccolta firme a sostegno della permanenza di Colico in provincia di Lecco. Ci sentiamo di evidenziare come le relative operazioni di raccolta firme, se siano effettuate tra non poche difficoltà di tipo interpretativo circa le modalità di compilazione, non essendo state fornite indicazioni certe sulla modalità di raccolta e sottoscrizione delle firme medesimi. Nonostante ciò, la raccolta firme in favore del Comitato. Quali foresta Lecco è stata nettamente superiore a quella del Comitato Pro Sondrio? Il numero finale certificato dal Segretario comunale con nota in data 28 luglio 25 è stato il seguente totale firme valide per il Comitato quali foresta Lecco 1.633 totale firme valide per il Comitato il bit sposerà lagune e 1.439 numeri parzialmente rettificato in favore del comitato Colico resta l'equo, con successiva verifica all'interno degli uffici comunali da consiglieri comunali del gruppo più comunità. A prescindere dal numero di firme raccolte in favore del Comitato Pro Lecco, un elemento, un sentì un elemento, un sentimento popolare emergeva in modo netto e di né e ed inequivocabile la stragrande maggioranza dei quelli che si rifiutava nettamente questa proposta, che dai più veniva percepita come una proposta sconsiderata. La procedura si estendeva quindi con le audizioni pubbliche in Consiglio comunale, ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento comunale sulla partecipazione dei cittadini dei rispettivi comitati. Il Comitato, promotore il video sposerà lagune veniva convocato in audizione in Consiglio comunale il giorno 23 aprile 25 alle ore 20:30 presso la Sala consiliare al fine di illustrare i contenuti finalità. Le motivazioni alla base dell'iniziativa parallelamente successivamente, in data 29 maggio 25, veniva convocata audizione pubblica presso la Sala consiliare del comitato promotore Colico. Resta Lecco sempre con il medesimo. Oggetto, illustrare i contenuti e le finalità e le motivazioni alla base dell'iniziativa.
Si rammenta che nel documento predisposto dal Comitato quali foresta, Lecco valido per la raccolta firme ed il conseguente avvio dell'iter amministrativo, veniva riportato il seguente passaggio che l'amministrazione comunale di Colico, in virtù della volontà popolare, con la sottoscrizione di questa petizione non avvii l'iter amministrativo e legislativo per il passaggio dalla Provincia di Lecco alla Provincia di Sondrio e, qualora tale iter fosse già stato avviato al momento della presentazione della presente petizione, interrompa l'iter già avviato nel rispetto della volontà popolare. Qualora il comitato promotore del cambio Provincia persistesse nell'intento amministrazioni di COVIP, avvii una consultazione popolare mediante referendum circa la scelta di restare in provincia di Lecco o passare in provincia di Sondrio. Ai sensi dell'articolo 132 della Costituzione italiana, dell'articolo 5 della Carta europea dell'autonomia locale e della sentenza numero 220 del 2013.22 punto 8 e punto 12.2 dell'articolo 52 dello Statuto del Comune di Colico. Noi riteniamo necessario riproporre in questo testo, nella presente circostanza, alla lunga serie di interlocuzioni e dibattiti in sede dei Consigli comunali dedicati all'argomento, poiché l'interpretazione delle amministrazioni comunali delle norme in materia di referendum locale non ha ritenuto fattibile l'adozione di tale strumento di partecipazione diretta dei cittadini sulla base delle norme vigenti e solo a seguito delle modifiche alla norma regionale di cui all'articolo 1 della legge regionale 30 maggio 25 numero 7 recante prima legge di revisione normativa ordinamentale, 25 che ha modificato l'articolo 19 della legge regionale 29 del 2006, sostituendo il comma 2 come segue, l'iniziativa si esercita, mediante deliberazione del consiglio comunale interessato, da adottarsi con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, il Comune interessato prima di esercitare l'iniziativa di cui al primo periodo, può indire un referendum consultivo o attivare altre forme di consultazione della popolazione. Secondo, modalità definite nello Statuto comunale ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo, due sei sette del 2000. Nonostante questo fondamentale e decisivo cambio di quadro normativo, la Sindaca Gilardi con la sua maggioranza, evidentemente con l'obiettivo politico di evitare la consultazione popolare, ora percorribile sotto ogni forma o sotto ogni profilo giuridico. In data 21 maggio 25 richiedeva.
L'Avvocatura della Direzione generale, il Presidente della Regione Lombardia richiesta di parere in merito all'indizione del referendum consultivo per il passaggio del Comune di Colico dalla provincia di Lecco la provincia di Sondrio e posto che funzioni di Stato, Regioni, Province Comuni sono definite dalla Costituzione e che le materie di esclusiva competenza di un ente possono essere normate solo dallo stesso senza che altri enti possano farlo in concorrenza. Richiedeva all'ufficio medesimo un autorevole interpretazione autentica circa l'inquadramento sopraesposto. L'Avvocatura riscontrava il quesito comunicando di non poter esprimere interpretazioni autentiche su norme statali, vertendo il quesito su materie di competenza statale e paventando quindi persino un sospetto sconfinamento nella materia. È di esclusiva competenza statale in materia da parte di Regione Lombardia. Riteneva di impugnare innanzi all'organo costituzionale preposto, attraverso il Governo centrale, la norma approvata da regione Lombardia, tentativo quest'ultimo fallito, poiché con decreto numero 134 del 14 luglio 25, il Consiglio dei ministri deliberato di non impugnare la sopracitata legge regionale, superato quindi in via definitiva. L'ostracismo con il quale i Gruppi consiliari, Colico di tutti e più comunità, si erano trovati con forze impari a contrastare con nota in atti protocollo.
13 5 e 0 6 del 16 luglio 25 presentavano la proposta di delibera consiliare referendum consultivo aventi ad oggetto il passaggio del Comune di Colico dalla provincia di Lecco, la provincia di Sondrio che con deliberazione del Consiglio comunale e 34 del 1 agosto 25, il Consiglio comunale approvava la proposta presentata dai gruppi consiliari. Colico di tutti e più comunità. In pratica, una vittoria per tutti, con i pesi, una vittoria per la democrazia approvata in via definitiva. Il referendum consuntivo all'Amministrazione comunale procedeva con i seguenti ulteriori passaggi formali. Con la deliberazione sopracitata, il Consiglio comunale demandava la Commissione comunale per il referendum consultivo, la rideterminazione della data della consultazione referendaria, nel rispetto della sopravvenuta interpretazione autentica delle disposizioni contenute nel comma 7 dell'articolo 52 dello Statuto comunale di cui al presente deliberato nei tempi previsti dalla normativa comunale vigente, tenuto conto dell'indirizzo espresso dal Consiglio comunale con deliberazione, 34 del 1 agosto 25 di richiesta di indizione del referendum al più presto, ovvero entro e non oltre la primavera 26 e laddove è possibile nella medesima giornata in cui si terrà il referendum costituzionale previsto per il 26. In data 25 settembre 25 alle ore 15:30 si riuniva la Commissione comunale per il referendum consultivo verbali in atti protocollo 21 43 del 25 ai fini della rideterminazione della data della consultazione referendaria, nel rispetto della sopravvenuta interpretazione autentica delle disposizioni contenute nel comma 7 dell'articolo 52 dello Statuto comunale in esecuzione della deliberazione di Consiglio comunale 50 del 21 novembre 25 e disponeva la trasmissione degli atti alla prefettura di Lecco per avere indicazioni su come procedere ai fini della rideterminazione della data.
Della consultazione referendaria in esecuzione della delibera del Consiglio comunale 50 del 21 novembre 25 per definire la possibilità di indizione del referendum comunale nella medesima giornata in cui si terrà il referendum costituzionale previsto per il 26 e ottenere, ove necessario, relativo nullaosta e la sospensione del procedimento, il rinvio di ogni determinazione in merito a nuova successiva seduta che sarà fissata solo a seguito ed è necessario il riscontro della prefettura di Lecco e dell'avvenuta indizione della consultazione referendaria costituzionale che si dovrebbe tenere entro la primavera del 26 comune di Colico protocollo 56 7 7 del 24 marzo 26.
Partenza categoria 12 Plasse 4 con nota della prefettura di Lecco, area 2 rapporto con gli enti locali e consultazioni elettorali in atti protocollo 22, quattro, quattro, sette del 18 12 25, si dava riscontro in merito alla richiesta di parere formulata dall'ente concernente la possibilità di indire un referendum consultivo comunale nella medesima giornata fissata per lo svolgimento del referendum costituzionale è previsto per l'anno 26. In data 30 gennaio 26 alle ore 10:30 si riuniva la Commissione comunale per il referendum consultivo ai fini della rideterminazione della data della consultazione referendaria, nel rispetto della sopravvenuta interpretazione autentica delle disposizioni contenute nel comma 7 dell'articolo 52 dello Statuto comunale in esecuzione della delibera di Consiglio comunale 50 del 21 novembre 25 e fissava la seguente data in cui si effettueranno la consultazione referendaria domenica 24 maggio, lunedì 25 maggio 26, l'ampio periodo intercorso tra la fissazione del referendum consultivo, compreso l'ultimo formali di campagna referendaria, confermavano ulteriormente agli scriventi la netta scelta che la stragrande maggioranza dei colichesi avrebbero effettuato nell'urna elettorale, ovvero nettamente favorevole all'opera, il passaggio in provincia di Sondrio e recenti.
300. Secondo me c'è un refuso. Sì, l'esito del voto. Il recente esito del voto confermava questa facile previsione. I dati finali 3 3.748 quelli Casey, aventi diritto al voto, pari a 51 48%, hanno votato 2.549 elettori, pari al 67% e si sono espressi per il no 1.182 pari al 33 si sono espressi per essi dati. I numeri Cinetti dei new ed inequivocabili rappresenta interpellanze. Non ha naturalmente come scopo quello di riassumere in modo sintetico, infatti, non l'avete fatto. Il percorso amministrativo di questa vicenda ne è quello di una valutazione tecnica dei dati. Una Amministrazione comunale attraverso Giunta e maggioranza, che la sostiene è un organo politico a tutti gli effetti e nel contempo Governo, attraverso la Giunta comunale e maggioranza parlamentare che sostiene le scelte adottate dal Sindaco e Giunta, le scelte politiche di una maggioranza parlamentare, così come quelli di una maggioranza comunale, sono frutto di un impegno che i politici amministratori si assumono in campagna elettorale e che sottopongono al consenso degli elettori stravolgere un mandato elettorale rispetto a quanto pre promesso agli elettori e venir meno agli impegni assunti. In termini politici, è consuetudine definirlo un tradimento della fiducia accordata. È un tradimento politico, ad esempio, promettere agli elettori l'abbassamento dell'imposizione fiscale per poi aumentarla, come ad esempio avvenuto per il Governo nazionale in carica, così come un tradimento politico promettere il taglio delle accise sui carburanti per poi aumentarli. Tornando alla nostra vicenda, che sul piano politico è ancora più grave, va evidenziato che questa non è la mancata realizzazione di una promessa elettorale che potrebbe essere in qualche modo giustificate da congiunture economiche, DEC, eccetera. Qui si tratta di aver introdotto in maniera assolutamente forzata, un argomento mai paventato in campagna elettorale. Come Gruppo consiliare, abbiamo sempre assunto una posizione nettamente contraria a questa ipotesi e, prima ancora di una valutazione nel merito, abbiamo contestato il metodo con cui è stata ideata calata dall'alto e di fatto proposta senza confronto e contraddittorio alla comunità non è lontanamente immaginabile, sostenibile, sotto alcun aspetto politico, che si possa introdurre un cambiamento così traumatico per una comunità a due anni dalla scadenza della sindacatura.
Questo e lo abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenerlo avrebbe dovuto essere un impegno di programma elettorale. Non è stato fatto nel 2021. Benissimo avrebbe dovuto essere introdotto nel prossimo programma elettorale per le amministrative del 27 in modo onesto, trasparente e democratico. Una vittoria in campagna elettorale con un punto così importanti nel programma avrebbe comportato l'assoluta legittimità politica e amministrativa a procedere in quella direzione. Non ottengo il consenso elettorale, accetterò il verdetto popolare, così non è stato nei fatti, ma così dovrebbe essere sul piano politico e quelli che si hanno bocciato sonoramente questa proposta e su un piano di coerenza politica. Questa bocciatura dovrebbe avere gli stessi effetti e come tali noi riteniamo dovrebbero essere valutata da lei, Sindaca Gilardi. Anticipiamo noi fin da ora quale sarà il senso della sua risposta, cioè che lei è stata semplicemente arbitro di questa partita, che procedure regolamenti hanno imposto l'accettazione della proposta dei cittadini, che tutti i passaggi amministrativi sono stati effettuati nei modi e nei tempi previsti da Statuto e Regolamento comunali, eccetera.
Ma la ricostruzione storica della vicenda, nonché e soprattutto chiedo scusa soprattutto alla valutazione politica smentiscono nei fatti questa facile ed auto assolutoria narrativa. È impossibile sostenere perché minerebbe la credibilità cognitiva di chi lo volesse affermare pubblicamente che i promotori del referendum abbiano interpellato ex amministratori prima del sindaco in carica, quando la vicenda era già ampiamente dibattuta anche sui quotidiani locali. Ci chiama, ad esempio, un articolo della provincia di Lecco dell'8 ottobre 24 dovesse attribuiva all'avvio di questa iniziativa, in seguito alla mancata rielezione nel Consiglio provinciale lecchese del vicesindaco Gelardi. Non può neppure essere ininfluente ai fini della sua volontà Sindaca Gilardi. La decisione di non sostenere la mozione presentata dai Gruppi di minoranza per la costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc che avrebbe questo si dimostrato la sua neutralità e avrebbe consentito un percorso trasparente e collaborativo, costruttivo e democratico.
Soprassediamo tutta quella serie di piccoli episodi che hanno dimostrato quanto questo percorso sia stato sostenuto e voluto da lei e dalla sua maggioranza in sede di dichiarazioni pubbliche sottoscrizione della petizione da parte di componenti della sua maggioranza. Noi riteniamo tutto ciò legittimo, ma evitiamo, per cortesia, di affermare che lei, la sua maggioranza, hanno gestito con imparzialità tutta questa vicenda. Non è possibile altresì non considerare, dopo tutta una serie di prese di posizioni assunte da politici provinciali e regionali per tentare di dissuadere il prosieguo di questa vicenda, soprattutto dopo la modifica alla legge regionale sopracitata, che lei, con lettera firmate di suo pugno, abbia addirittura ritenute di invocare l'intervento di organi parlamentari costituzionali per tentare di bloccare in extremis la norma approvata da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale lombardo. In conclusione, Sindaca Gilardi. Noi, con la presente interpellanza, ne chiediamo di trovare finalmente il coraggio di chiarire innanzi ai suoi cittadini il perché di questa decisione che mai come in questa occasione ha diviso il Paese ha diviso amicizie e vincoli familiari. Le chiediamo con gesti di altissimo coraggio e valore istituzionale politicamente coerente, che le farebbe onore di fronte a tutti i suoi concittadini di rassegnare volontariamente le sue dimissioni, in quanto 2.549 elettori l'hanno sfiduciata, che sono molti di più dei 2.363 voti con i quali lei venne eletta nel 2021 e gli assegnarono il ruolo di amministrare la nostra cittadina sulla base del programma elettorale Colico 4 giugno 26, Guido Plazzotta. Era Feltre,
L'ho letta nel suo su su per recuperare no, sta bene, la ringrazio doppiamente stesse attenzioni, Mastellone, diciamo con un dato tecnico, no, no, non le rispondo, rispondo al consigliere Grega, l'ho letta più e più volte questa interpellanza.
Mi ha stupito inizialmente che non fosse firmata da tutti e quattro, ma poi ho capito il perché, quindi vuol dire che il vostro sodalizio è già finito.
Il nostro dura da 10 anni è diverso, è un'interpellanza scontata.
Prevedibile la mia risposta, l'avete già anticipata sui social.
Perché è così, non li ho voi, sapete che non li ho, ma c'è qualcuno che li legge per me, ovviamente è scontato e prevedibile nei contenuti.
Nelle modalità di esposizioni che confermano.
E si allineano all'atteggiamento che avete assunto in questo in per l'intero periodo di campagna referendaria.
Mischiando volutamente l'attività di questa Amministrazione, che dura da 10 anni con il referendum, con la vostra iniziativa legittima di difendere quello cui voi credete.
Che Colico rimanesse in provincia di Lecco,
Avete nella nel corpo della dell'interpellanza, avete già anticipato le mie risposte, però mi lasci solo una riflessione.
Due questioni aperte mi rimangono, me le sono segnate perché ritengo che era più facile, poi, ripercorrere quello che dovevo dire.
La prima permettetelo declino, volentieri l'invito e la vostra richiesta di dare le dimissioni e io continuerò a governare con la maggioranza questo Comune fino a come dire scadenza naturale che sarà la prossima primavera del prossimo anno.
La seconda è fornire semplicemente il motivo per cui questa Amministrazione non si dimette, ma non si dimette perché non ha tradito i cittadini colichesi, perché non è venuta meno al mandato elettorale e gli hanno dato quei cittadini nel 2016 e hanno riconfermato pienamente nel 2021,
Non abbiamo mai mancato di fiducia.
Abbiamo costruito relazioni che durano da 10 anni e io parlo solo della parte che a me è più cara, quella della presenza costante dentro il territorio e per il territorio.
Non abbiamo sfi, non abbiamo perso la fiducia.
Dei cittadini noi abbiamo accettato di fare un referendum perché così è stato chiesto dai due comitati.
Abbiamo lavorato realizzato in questi dietro questo secondo mandato, quasi il 90%, di quegli obiettivi che abbiamo messo sotto il giudizio nel 2021 dai cittadini e continuerò a farlo, ripeto, finché ci sarà una una, una fine naturale, che sono le elezioni del 27,
Solo allora i cittadini avranno il dovere e il diritto di esprimersi su questa maggioranza, e mi auguro che lo faranno, non so cosa ci sarà nella primavera del 27.
Non so quali saranno i gruppi, non so quali saranno i candidati Sindaci, ma io chiedo ai cittadini di.
Di esprimersi sull'operato di 10 anni di questa Amministrazione,
Quindi ringrazio per questa sua questo suo invito.
Ma non mi dimetto, ma non mi dimetto perché non abbiamo perso la fiducia dei cittadini, non l'abbiamo tradita perché abbiamo avallato il referendum, chiesto dai comitati rappresentativi di gruppi di cittadini su posizioni diverse.
Credo alcolico di tutti.
Come ampiamente scontato la sua risposta, tant'è che lo abbiamo scritto anche interpellanza, per cui non non ci meraviglia questa posizione e non ci meraviglia, non ci meravigliamo le conclusioni certamente le prossime elezioni amministrative avessero valutato sul sul suo operato di quest'ultimo.
Questi due mandati, specialmente nel secondo, e immagino che anche poi non so in che forma verrà valutata anche anche su questo.
Una piccola precisazione, una parentesi, non sono stati due comitati ad aver chiesto il referendum, è stato solo il nostro Comitato, forse un refuso verso che.
Se sbagliati, con questo piccolo passaggio, però, il senso della della del del dell'interpellanza, che non è una mozione, una mozione di sfiducia prevista tra l'altro dallo Statuto perché prevede uno per la presa per la sola presentazione, mi pare.
Ma?
I due quinti dei Consiglieri comunali per la presentazione e la maggioranza assoluta per la per la, per l'accettazione, io non le nascondo se ci fossero stati i numeri per approvarla, non tanto per la presentazione avrei sottoscritto.
Sarebbe stato lo strumento, però però ecco, ma abbiamo adottato, abbiamo certo, non abbiamo i numeri, però abbiamo adottato lo strumento dell'interpellanza e consiste nella domanda inerente i motivi intendimenti della condotta del Sindaco Giunta, lei su questo ha risposto perché comunque che diavolo perché questo?
Questo romanzo breve, che mi è toccato anche dover leggere perché anzitutto e laddove eroso farlo da parte di una minoranza.
E resterà agli atti, semmai un domani, poi arriverà qualche amministratore che vorrà capire come si sono svolti i fatti e leggere le cose non avrà voglia di aprirsi 10 faldoni resterà comunque un documento di sintesi che dirà che ci sono.
Ci sono state anche delle delle richieste di questo tipo perché lei si assumesse le sue responsabilità politiche, il referendum, a mio avviso, dopo un'elezione diretta di economie di una carica pubblica, sia esso Consigliere comunale scriveva sospese tra Repubblica è lo strumento più adatto, più idoneo per valutare l'operato di di di,
Rappresentante in carica lo è stato per esempio al 2016 con con David Cameron, premier inglese, quanto ha sostenuto la referendum per la Brexit, sostenendo anche il remain, è stato sorpassato dagli exit, si è dimesso coerentemente, si è dimesso coerentemente alla carica di segretario del partito Matteo Renzi nel 2014 dopo l'accredito del referendum.
Per cui c'è le dimissioni sono un atto volontario politico, purtroppo politica, in questi anni, mi dispiace dirlo, se non se n'è fatta poca questo non è solo un problema vostro problema generale, perché si parla della della mancanza di politiche come causa di perdita del della rappresentanza e rappresentatività alle parti dei partiti ma questo c'è, chi fa perdere la volontà, poi popolari, di avvicinarsi alla politica degli altri partiti è dovuta anche al fatto che non si tiene. Non si rispettano queste regole elementari che dovrebbero essere dovute in politica. Io,
Sbaglio, lo ammetto, ma sulla responsabilità politica vi faccio parte, questo è stato semplicemente chiesto lei ha commesso un errore, a nostro avviso, a mio avviso, nel sostenere questo referendum.
La posizione di trasferimento da in provincia di Sondrio, quindi, è stata bocciata. Sonoramente dagli elettori, anche dei suoi elettori, perché i numeri parlano chiaro, quindi avrebbe dovuto, per una coerenza politica, per un rispetto istituzionale del ruolo che le compete dire. Beh, ho sbagliato, io faccio da parte, poi ripresentarsi dopo sei mesi dicendo probabilmente sarebbe stata comunque Riaz rivotata, riproposta sul caro, perché nulla da dire sul sul, sui risultati di questo mandato, cioè quello che avete promesso in campagna elettorale. Per onestà intellettuale, devo dire che non avete mantenuto sul scelte politiche. Ci sono state sempre divergenze ore, per esempio, ha sostenuto una caserma Carabinieri di queste dimensioni che non porterà sicuramente più sicurezza corico quando avrei sostenuto una decisone della casa salute in quelle condizioni con mutui a carico dell'Amministrazione. Però son chef voi l'avete scelte votate della sua maggioranza, scelte legittime e quindi c'è la mia, è una critica sulle scelte, non nel merito delle questioni, poi formalmente tutto si è svolto, concorre correttamente con l'ilarità.
Però ecco.
Lasciamo agli atti, questo documento resterà solo come traccia un domani per qualcuno che, se lo vorrà leggere e memoria, di chiamare, eccetera, c'è stato anche un Pierino che cinque 10, vent'anni fa, che aveva chiesto di dimettersi a questa signora che guarda nel frattempo si sono dimenticati di me e di lei di del referendum probabilmente grazie.
Grazie Consigliere.
Per fortuna non facciamo lei, dice per fortuna no, per fortuna non si fa politica in questo Consiglio comunale.
E si fa amministrazione e si lavora per fortuna.
Vi è poi?
Ma?
Sentendo le parole dette dal Sindaco della mia interpellanza del Gruppo.
Di minoranza che uguale tra l'altro, tranne fino alla fine, con l'altro gruppo che ci raccontano tutta una storia e tra l'altro, visto che l'avete detta e ridetta, mi auguro che con questa sera si è finita la storia del referendum del passaggio e non di andare avanti e cercare di lavorare anche voi come fa l'Amministrazione di maggiore la maggioranza per il bene del nostro Paese mi viene quasi da pensare che la politica, la minoranza, mentre il gruppo di greca e Plazzotta l'abbia fatta,
Cavalcare, come diceva prima il vicesindaco, di arrestare a Lecco per andare a ostacolare e mettere in cattiva luce l'Amministrazione che.
Gilardi in questi di quello in quello che ha fatto, invece, senza considerare quello che ha fatto in questi 10 anni, io ci sono solamente lì in questi cinque ma, come detto e riconosciuto dal consigliere Grega, è stato fatto quasi l'80 più dell'80% di quello previsto.
Le dimissioni non è mica stata l'avete già detto, ma lo ripeto, non è mica, è stata una scelta di questa Amministrazione, non era nella nostra campagna elettorale. Nel nostro programma elettorale il passaggio è stato un atto dovuto che dei cittadini alla raccolta delle firme hanno chiesto di fare iniziare questo iter per il passaggio da Lecco a Sondrio, e quindi l'Amministrazione ha dovuto attivarsi. Hanno fuori, ci sono stati il sindaco e il vicesindaco che sono usciti pubblicamente appoggiando queste cose. Certo, sono dei cittadini di Colico, sono dei cittadini che secondo loro era meglio passare in provincia, di Sondrio che rimanere in provincia di Lecco e hanno espresso il loro parere giustamente, quindi mi sa, quasi ripeto che voi avete fatto queste azioni per rimanere Lecco, sì, perché ci tenete a rimanere elenco, ma più che altro per ostacolare il nostro Sindaco, l'operato del nostro Sindaco.
Detto questo, come Capogruppo.
Mi sento di rappresentare tutta la maggioranza, dando piena fiducia e solidarietà al nostro Sindaco fino alle prossime elezioni, dove mi auguro che si candiderà ancora.
Per portare delle idee valide che vengono premiate dei nostri cittadini, a differenza magari di altri che poi non vengono premiati per critiche, non piacciono troppo i nostri cittadini, quindi Monica avanti tutta,
Sindaco posso solo scusa, sono breve replica.
Dall'ex Capogruppo, il Capogruppo no.
Eh no.
Passato del Capogruppo, ex Capogruppo dell'amministrazione.
Antica.
Eh no, va be'diciamo.
No, no nella zona B a suo tempo.
Non è solo questo questa opposizione che ha sostenuto questa posizione alcolico resta Lecco dove è stata tutta la politica lecchese e tutta la politica regionale, cioè data dai rappresentanti Consiglieri regionali del Partito Democratico di Fratelli d'Italia, della Lega, sono stati 90 90. I consiglieri regionali che hanno sostenuto hanno votato questo emendamento sono stati 7. Vi se non ricordo male i Consiglieri 9 6 7 consiglieri regionali che hanno sostenuto questa.
Qui invece la proposta di respingere questo emendamento. Quindi, voglio dire siete stati sconfessati da questo punto di vista. Ecco perché, a maggior ragione, un atto di responsabilità sarebbe avrebbe fatto onore a tutti voi, però voi avete i numeri, ha detto candidamente anche allora, come dice lei giustamente, i numeri vi danno ragione, quindi ancora la prosecuzione e buon lavoro.
Piccola replica, ma forse perché Colico importante amministrativamente politicamente ed è un bellissimo paese di tutti, ci vogliono sia la provincia di Sondrio che la Provincia di Lecco e magari torneremo in provincia di Como, magari prossimamente qualcuno ci vuole anche di là.
Grazie Sindaca Enzo Venini, allora io approfitto per fare due chiarimenti e due risposte allora aggrega, ha parlato di errore a proposito del referendum, vorrei precisare che l'errore è legato al fatto di aver sostenuto il trasferimento alla Provincia di Sondrio, perché il referendum non è mai un errore cioè ascoltare i cittadini non è mai un errore, è sempre una cosa doverosa, specialmente in situazioni così importanti il il cambio di provincia vorrei dire che è politica, se non è politica a cambiare la Provincia. Io credo che non so.
Che cosa significhi politica, comunque, è lavorare per il Paese, come ci ha invitato a fare di poi credo che noi l'abbiamo sempre fatto non soltanto con questa tornata elettorale, ma anche nelle precedenti, anche quando eravamo fianco a fianco nell'opposizione abbiamo sempre lavorato con serietà e con impegno proponendo anche una serie di alternative rispetto alle nostre critiche.
Io non sono assolutamente d'accordo sul fatto che abbiamo voluto questo referendum, perché noi ne avremmo fatto volentieri a meno.
Non perché le firme erano già in esubero e già e davano già una grande idea, ecco Nola adesso venirci a dire che l'abbiamo fatto per ostacolare il Sindaco mi sembra veramente una cosa estremamente capziosa e assolutamente da rigettare se voi non avesse sostenuto il cambio di provincia come l'avete sostenuto sareste stati dalla parte della ragione.
Credo che se non ci sono altri interventi.
Grazie, allora il Consiglio comunale termina qui, auguro a tutti una buona serata.