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C.C. del 29-01-2026
TIPO FILE: Audio
Revisione
Buonasera a tutti.
Procediamo con l'appello.
Sindaco presente Moiana, Francesca Gerardi, Davide MASE Arianna De poi Franco Marchetti, Giuseppe Debernardi sarà assente, Mazzina Luca.
Bonetti, Daniele presente,
Venini Enzo Paroli, Silvia presi Grega, Raffaele e Plazzotta, Guido, per esempio.
Il primo punto all'ordine del giorno è l'approvazione dei verbali della seduta precedente, la numero 51 approvazioni verbali seduta precedente, la 52 Comunicazioni del Sindaco e dei Consiglieri comunali, la numero 53 Imposta municipale propria IMU approvazione, aliquote e detrazioni per l'anno d'imposta 2026, la numero 54 addizionale comunale all'IRPEF Determinazione aliquote scaglioni per l'anno d'imposta 2026,
La 55 approvazione Documento Unico di Programmazione 26 28, la numero 56 approvazione di Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028, la numero 57 approvazione, revisione ordinaria delle partecipazioni societarie dirette e indirette possedute dal Comune, la numero 58. Approvazione nuovo affidamento in house alla società Silea per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani sino al 31 12 2033 e risoluzioni consensuali dal vigente contratto di servizio, la 59 ricognizione annuale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e la 60 adesione al sistema museale provinciale approvazione dello schema di convenzione mettiamo ai voti chi si astiene, chi si astiene.
2 Paroli e greca no, scusi Consigliere, chi è contrario nessuno chi è favorevole? I restanti grazie.
Non solo no, chiedo solo parole e si astiene consigliere, Plazzotta, votato favore a favore, sì, sì, sì.
No, no, no, no, va bene, va bene, era solo una precisazione del Segretario assoluta, va bene il punto numero due sono le comunicazioni del Sindaco e dei Consiglieri, volevo comunicarvi che il qua chiedo scusa che domenica 1 febbraio Colico è protagonista del passaggio della Fiamma Olimpica, quindi a partire dalle 14 fino alle 16:30 in piazza Garibaldi, insieme alle associazioni Pro-loco, all'istituto Marco Polo e all'Istituto Galileo Galilei, anime Remo e animeranno il passaggio dei tedofori nel nostro Comune. Quindi un ringraziamento sentito a tutti coloro che hanno collaborato agli assessori e ai consiglieri che hanno seguito la preparazione dell'evento. Credo che sia per Colico un evento più unico che raro.
Non so quando potremo vedere in un passaggio nuovo della per le Olimpiadi e paraolimpiadi, ma credo che veramente valga la pena grandi e piccoli essere presenti a a questo evento proprio legato sempre alle Olimpiadi, come da indicazioni di Trenord, e ricordo a tutti che a partire dal 6 febbraio fino al 22 febbraio abbiamo un.
Una modifica del trasporto ferroviario, ovvero tutti i treni da Milano a Tirano. Quelli che noi chiamiamo semplicemente locali sono sospesi, soppressi sostituiti con servizio di autobus che si assesteranno tutti nel piazzale antistante la stazione mentre verranno implementati il percorsi dei diretti con treni. Ogni mezz'ora sulla tratta fino a Tirano, ma anche sulla tratta Colico Chiavenna. Quindi ormai il Comune di Colico è abituato a questo tipo di gestione. È tenuto conto che è la seconda e forse terza estate, che ospitiamo gli autobus per i lavori che sono stati effettuati sulla ferrovia, nel nel piazzale antistante la stazione e con la supervisione della polizia locale e devo dire, anche con grande collaborazione di Trenord e di RFI, si è riusciti comunque a gestire al meglio il traffico anche locale. Tenendo conto che poi, per direttiva provinciale, sono stati sospesi tutti i cantieri in corso, per cui il fermo della realizzazione della rotonda via Nazionale via Villatico, così come il progetto brezza, quindi, tutta la ciclopedonale è sospeso per tutto il periodo delle. Olimpiadi riprenderemo velocemente, galoppando dopo il 22 febbraio.
Grazie e lascio la parola agli Assessori per le comunicazioni.
Grazie Sindaco, buonasera, no, solo una comunicazione, da circa 20 giorni sono iniziati i lavori di ristrutturazione degli immobili comunali, uno in via Montecchio Nord e uno in via Corte queste strutture verranno destinate ad housing sociale, hanno un costo di circa 380.000 euro e verranno finanziati quasi interamente con un contributo PNRR grazie,
Ci sono altre comunicazioni, prego Consigliere Venini.
Visto che parliamo di uscì di statale di superstrada, manca proprio il cartello che indichi Colico.
Uscendo da lei, intende sul tratto da in direzione Milano per uscire alcolico, allora, da qui in direzione Sondrio a in Alesio, a Sondrio, manca, manca il cartello uscita cattolico Colico, faremo presente a chi il lavoro, anche se perdessero i tedofori allora,
Da danno da notizie stampa abbiamo appreso che il Comune di Colico rientra tra i Comuni ricicloni, ossia quelli quei Comuni che si comportano dovrebbero comportarsi in modo ecologico, questo almeno appare dalla dalle notizie stampa, però è necessario fare una precisazione perché in realtà i Comuni ricicloni sono quelli che,
Hanno una produzione non superiore ai 75 chili all'anno a persona di rifiuti indifferenziati e noi siamo ben lontani da questo, da questo obiettivo. Chi soddisfa comunque questa caratteristica, che sono in provincia di Lecco, 13 comuni su 84 della nostra Provincia e si trovano tutti a sud di Lecco? Questo a dimostrazione comunque della lontananza non soltanto fisica da Colico, ma anche per quanto riguarda secondo me la responsabilità ambientale e sociale, quest'anno sarebbe stata introdotta questa nuova categoria da chi distribuisce queste queste premialità, cioè quella dei Comuni turistici o su, ossia quei Comuni che, avendo un importante afflusso turistico, sarebbero avrebbero.
Sarebbero riusciti a fare un 80%, almeno di differenziata giusto e tra questi, e cioè è stato citato anche Colico, però e questo anche se viene superato limite previsto abbondantemente il limite previsto dei 75 chili di rifiuti indifferenziati all'anno a persona e sulla base di conteggi che forse meriterebbero anche un po' più di attenzione sono stati nominati 6 comuni e fra questi c'è anche Colico ma la cosa importante da dire è che secondo me così come è stato dato è soltanto rappresenta soltanto una pennellata di verde assolutamente in significativa insignificante perché il 20% dei rifiuti che non viene differenziato è una quantità comunque enorme e il mio pensiero corre a una situazione già sollevata.
Altre volte in questo Consiglio comunale è legata alla alle feste sportive, alle sagre, le feste dei Crotti, eccetera, che non Rispo che non rispettano la normativa che impone la differenziata.
È tutto viene buttato nel sacco nero, tra l'altro io mi chiedo come si trovino i sacchi neri, perché sono veramente qua qua introvabili e forse ci sono soltanto in qualche area depressa e periferica della Lombardia, dalle informazioni acquisite, addirittura e sarebbe il caso di verificare la differenziata non verrebbe fatta neppure quando si preparano i cibi.
E quindi per le sagre, per le feste varie, io direi che non è soltanto una questione di educazione, ma una questione di responsabilità verso l'ambiente e quindi verso noi stessi e verso i nostri cittadini, verso i nostri figli, verso quelli che verranno anche domani è una questione di civiltà dalla quale siamo comunque molto lontani e purtroppo ritirare questo attestato di riconoscimento io mi auguro rappresenti.
Una, come dire, uno stimolo a cambiare politica, uno stimolo a prestare attenzione verso questo problema, che è un problema enorme non so se l'Amministrazione se ne è accorta, ma è un problema enorme questo dei dei rifiuti e quindi queste disattenzioni secondo me ma lo dico con modestia sono delle disattenzioni comunque criminali nei confronti dell'ambiente e del territorio e poi soprattutto non direi soprattutto, ma comunque anche sono molto irrispettose nei confronti di quei cittadini che invece con tanta diligenza separano differenziano, riducono il, riducono i rifiuti e si impegnano nel recupero nella differenziazione, quindi io mi aspetto che questo ha attestato, ritirato.
Per.
Onestà rappresenti un voglia rappresentare un cambio di rotta di questa Amministrazione, grazie.
Ci sono altri interventi, comunicazioni, nessuna grazie, allora.
Devo mettere per l'occasione la fascia.
Invito la gente Simonetta Lorenzo ad avvicinarsi al tavolo del Consiglio comunale.
L'elenco.
Encomio solenne del Consiglio comunale di Colico all'agente scelto Lorenzo Simonetta per l'elevato senso del dovere, la professionalità, il coraggio, la prontezza e la tempestività che gli hanno consentito di rintracciare e fermare un pericoloso latitante, traendolo in arresto nelle stesse fasi concitate in cui soccorreva il proprio comandante ferito poiché è precipitato in un dirupo insieme al criminale stesso durante la fuga Colico 29 gennaio 2026. Il comandante dottor Edoardo Di Cesare, il Sindaco, dottoressa Monica Gilardi complimenti,
Encomio solenne del Consiglio comunale di Colico a Edoardo dottor Di Cesare, Comandante del Corpo di Polizia locale, associata al Colari, o per l'eccezionale professionalità, l'alto senso del dovere e non comune spirito di sacrificio, dimostrati durante un'operazione complessa che portava a individuare, fermare e consegnare alla giustizia un soggetto latitante è gravato da provvedimenti di cattura Colico, 29 gennaio 2026 il Sindaco,
Quindi adesso procediamo con il Consiglio comunale gli altri punti, il numero 3, l'autorizzazione all'acquisizione gratuita di porzione del terreno censito nel censuario di Colico al mappale 82 12 foglio 1 del catasto terreni, variazione del Piano di ricognizione, alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare anno 2026 costituzione servitù di passo carraio e pedonale su parte dei mappali 24 807 24 814 la parola al vicesindaco,
Grazie Sindaco buona sera a tutti Davide Ielardi. Questo punto all'ordine del giorno nasce da una delibera che ha fatto l'Istituto Galileo Galilei nel maggio 2025, attraverso il quale hanno approva è stato approvato il progetto. Viviamo la Scuola all'aperto. Conseguentemente, a questo progetto, all'approvazione questo progetto, l'avvio dello stesso, l'istituto scolastico ha chiesto al Comune l'acquisizione la possibilità di valutare l'acquisizione di ulteriore spazio verde, oltre agli spazi di artigiani, di proprietà comunale in uso alla scuola, in particolar modo un pezzo di terreno in prossimità dell'ex campo a 11, lo chiamo ancora così per chi conosce il Sacro Cuore. Abbiamo poi avviato un'interlocuzione con i privati che, probabilmente, anche per questioni privatistiche, loro hanno sin da subito manifestato l'interesse a cedere una fascia di 43 metri quadri in larga cinque metri quadri sul lato, sul lungo il lato sud dell'ex campo a 11 di calcio e parallelamente questi privati, però, hanno chiesto come contropartita, fermo restando che si accollano loro tutte le spese, sia di frazionamento, si ritrasferimento, sia di realizzazione delle opere.
Edili che dovranno essere fatte una servitù di passo carraio sull'angolo, da sempre nel campo dell'ex campo a 11, l'ATO sud ovest di 5 metri di larghezza per circa 18 metri di lunghezza, con anche in aderenza, un camminamento, una gradinata, per poi salire su questo pezzo che il Comune acquisirà dal privato.
Passo carraio e la realizzazione della strada, e anche la gradinata saranno poi utilizzati anche dal Comune dagli studenti per accedere a questo spazio scolastico che verrà realizzato su questo terreno oggetto di di acquisizione.
Quindi la delibera è sostanzialmente l'acquisizione di questo pezzo di terreno da parte di questi privati, la, la concessione di una servitù di passo carrabile su un terreno comunale in favore dei privati cessione cedenti, diamo incarico al nostro responsabile dell'ufficio tecnico, geometra Mazzina per effettuare tutti gli adempimenti inerenti e conseguenti ribadisco che non c'è un onere a carico del Comune è tutto a carico dei privati.
Richieste, nessun intervento, possiamo mettere ai voti chi si astiene, nessuno, chi è contrario, nessuno, chi è favorevole, unanimità immediata, esecutività della delibera unanimità, grazie.
Numero 4, Adozione variante al vigente Piano di classificazione acustica comunale, chiedo ai tecnici di poter agli estensori del Piano di prego, prego sì di avvicinarsi al tavolo in modo tale da poter poi illustrare.
La delibera sì.
Davide Ielardi, ancora buona sera a tutti faccio una brevissima premessa, dopodiché lascio la parola all'architetto Manfrone, al proprio collega. Quali estensori di questa variante al Piano di zonizzazione acustica, i quali preciseranno ed esporranno quello che andiamo questa sera ad adottare. Si tratterà di un primo passaggio rispetto ai 2 previsti dalle norme vigenti. Poi anche qui, eventualmente lascio sempre loro l'esposizione sul i tempi. Traduzione, approvazione come funziona la parte poi tecnica? Mi permetto solo di dire che, ancorché è un passaggio dovuto in Consiglio comunale, ritengo questa delibera quasi meramente tecnica o una presa d'atto, nel senso che è una delibera consequenziale allo sportello unico in variante che questo Consiglio comunale ha approvato direi un paio di anni fa a memoria attraverso il quale un'azienda colichesi ha installato un nuovo insediamento produttivo in ampliamento in una zona agricola rispetto a un a un capannone già ivi esistenti e quindi questa delibera diciamo una conseguenza di quella variante, già attuata e pressoché interamente edificata. Lascio la parola al dottor Manfroni, al proprio collega. Grazie.
Buonasera.
Soltanto.
Dunque la prende alla larga.
Mi sentite dunque il Comune di Colico è dotato del Piano di classificazione acustica già dal 2013 è stato poi successivamente aggiornato nel 2016 e a seguito dell'attivazione della procedura di sportello unico per le attività produttive, che ha comportato una variante urbanistica limitata all'area di via il confine, questa per intenderci questa questa zona qua,
Con il parziale passaggio da zona agricola alla possibilità di ampliamento di un fabbricato produttivo esistente di tipo industriale, l'Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno verificare verificare se tale modifica rendesse necessario, come anche richiesto da dagli enti da ARPA e da Regione, un aggiornamento del piano di classificazione acustica vigente perché si passa da un'area pressoché agricola a un'area produttiva, in questo contesto, quindi, siamo stati incaricati dall'Amministrazione comunale di svolgere una verifica tecnica finalizzata a valutare la possibilità e la coerenza di un aggiornamento puntuale della classificazione acustica in relazione proprio questa variante.
L'analisi che abbiamo condotto ha riguardato esclusivamente quest'area, quindi quindi non l'intero Piano, ma solamente quest'area oggetto della variante, e l'analisi ha quindi riguardato soltanto questo contesto dalle verifiche che abbiamo fatto e abbiamo effettuato è emerso che la porzione di territorio oggetto di variante si colloca in piena continuità funzionale.
E territoriale con il comparto produttivo esistente che già classificato nella classe sesta e tutta la parte blu che vediamo nel disegno.
Per cui, alla luce di tali evidenze, l'assegnazione della medesima classe acustica l'area in esame risulta coerente con i criteri di omogeneità e gradualità previsti dalla normativa nazionale e regionale in materia di zonizzazione acustica, è pienamente compatibile con la nuova destinazione d'uso prevista dalla variante.
Per cui l'aggiornamento proposto consente pertanto di mantenere la coerenza tra la pianificazione urbanistica, che è prevista dalla norma, con la pianificazione ambientale e il piano di classificazione acustica, garantendo quindi il rispetto dei limiti acustici e prevedendo potenziali conflitti tra le diverse destinazioni d'uso del territorio okay.
Detto questo, vado un attimo e garantire così ci rendiamo conto di cosa di di di qual è l'area di interesse, insomma.
Questa.
È l'area CUP questo qui.
Quello che è stato fatto è stato appunto andare ad estendere una classe sesta che già era presente e ospitava i tutta l'area produttiva okay è stata estesa alla nuova area parte di parte produttiva.
Conservando okay i Lac, la classe dei vicini recettori quindi in soldoni il, i recettori non sono cambiati, è stato cambiato soltanto l'area in cui si insedierà l'attività, in questo modo loro potranno lavorare tranquillamente, pur sempre rispettando i limiti che già erano previsti dal Piano di classificazione prima di questa modifica.
Ai ricettori circostanti.
Se avete domande.
Sì, certo, Consigliere Plazzotta, non mi è chiaro questo passaggio ricettori, eccetera.
Non sono del mestiere, dunque.
È il piano di classificazione acustica, definisce i limiti.
Che uno può Cherchi deve rispettare okay, però.
Il mio essere in classe sesta non vuol dire che possa fare tutto il rumore che voglio, devo rispettare i limiti delle classi vicine, quindi, se ho ipoteticamente una classe prima, anche se io sono in sesta, devo rispettare alla prima la classe qui gentili per la classe.
E quindi noi i ricchi.
La classe dei ricettori vicini non è stata modificata perché perché il diciamo il sistema ce lo permetteva okay, quindi il rigetto dei vicini sono rimasti uguali, semplicemente siamo andati ad estendere la classe sesta nell'area nella futura area industriale produttiva, in questo modo non c'è conflitto.
Tra le varie attività produttive che possono tranquillamente lavorare va bene, mentre verso i recettori, quindi le residenze vicine.
I limiti rimangono, quelli invariati dovranno essere comunque rispettati i limiti di quella classe pongo un'altra domanda perché non è stata fatta classe quinta lì, visto che è un peduncolo che e perché è comunque un'area industriale, non c'è all'interno presenza di residenze B e C ce n'è una a 10 metri di distanza e quella è rimasta in classe, terza sì, ma che impatto acustico come che impatto acustico la percezione adesso? Non so come si.
E se loro sono 70, perché la quinta in poche parole abbiamo 70 dB di notte e di giorno, mentre la la no scusate 60 e i 70 torna notte la Senis, la sesta invece 70 70, quindi questo edificio che è stato costruito così,
Non disturbo era troppo le case vicine, ripeto.
È l'esterno, ragionando sui limiti della classe sesta, ma in realtà chi ce li dovrà rispettare i limiti ricettori della classe terza, quindi non cambia no, no, no, difatti era questo era il mio, mi è chiaro.
All'interno dell'area all'interno della sua area, potrà fare il rumore che vuole, purché rispetti, rispetti i limiti perfetto a ricettore, quindi questo fabbricato avrà tutta una serie di coibentazioni, eccetera, eccetera.
Uno studio dedicato per insomma, la classificazione acustica lo permette dopodiché rispettare i limiti della faccio un'altra domanda a 219 metri c'è un asilo lieve tra 6 1.
Classe 1,
Insomma, mi sfugge.
Dove c'è quell'area più l'asilo è un pochettino, più è la punta, questa sì.
E lì si rispettarli, devono rispettare quello di classe 1 prima, ok, va bene.
Ma a quella a distanza, un decadimento di quanto potrebbe essere, mi scuso faccio queste.
Devo fare la tesi di laurea, ma non è vero.
Dipende dipende dal tipo di sorgente, ripeto, per me era più armonioso, mi scuso il.
Dire definire armonioso che vi fosse un classe quinta, anche perché io so di Curcio ai cittadini vicini sono preoccupati, visto altre esperienze ribadisco però.
Al di fuori della classe limiti, se no non le sto contestando, era solo una mia considerazione.
Va bene, grazie grazie, uniscono.
Silvia Paroli, più comunità, allora, per la realizzazione di questo capannone è stata fatta una variante al PGT, che ha trasformato il terreno da agricolo a industriale, è sorge adesso la domanda, ma perché non è stata fatta una valutazione acustica, allora perché chiaramente, in una trasformazione così importante con case limitrofe, anche dal disegno si vedono e ce n'è una confinante proprio a 20 metri dai 20 ai 30 ma secondo me sono più 20,
Dal capannone nuovo,
Quindi questa valutazione andava fatta prima per capire se quell'area era adatta per ospitare un capannone, tra l'altro di dimensioni notevoli e imponenti.
E.
E che poi presumibilmente farà una rumorosità da classe sesta, anche perché e mi collego a quanto ha detto anche il consigliere Plazzotta, diversamente sarebbe stata attribuita la quinta, quindi, se è effettivamente è stata richiesta la sesta è perché probabilmente c'è questa necessità e pensare che in 20 metri il massimo del rumore perché parliamo della classe massima per un rumore in 20 metri si attenui questo rumore. Ci auguriamo tutti che siano adottate le misure di sicurezza necessarie quindi tutti i pannelli fonoassorbenti, tutto quello che la tecnologia ci.
C ci offre al giorno d'oggi.
È però resta molto rischiosa questa situazione e comunque la metodologia, cioè si è appunto data la possibilità di costruire un capannone.
In una zona agricola abitata da più case limitrofe, perché quelle che vedete nel nel video, e sono tutte case, quelle lì tracciate all'interno di quell'area, con le barre gialle e su alcune so e anche quelle nel nell'area puntinata di verde, quel peduncolo che va avanti sono molto vicine quindi è una zona comunque abitata e adesso ci troviamo a fare praticamente una sanatoria perché,
Si è data questa possibilità di costruire il capannone è già edificato e 15 si porta in Consiglio comunale la la necessità di dover sanare questa questione per quanto riguarda il rumore e si andrà a votare questa modifica della classe.
Teniamo conto che quella classe che quella area era in classe 3, quindi il salto è di tre classi, cioè è notevole perché era in classe 3, quella tutta con le righe gialle, mentre quella con il quadra con i quadrati azzurri e in classe sesta e anche quel nuovo rettangolo che è stato proprio ritagliato all'interno di quella zona e,
Ma c'è un altro problema nel nel senso che la normativa impone che la classe sesta sia per aree esclusivamente industriali questo non lo dico io lo dice la normativa e anche la redazione, quella non è un'area esclusivamente industriale, perché confinante quindi a 20 metri 30, se vogliamo esagerare c'è un'abitazione e vicino 50 metri 100 metri comunque a varie distanze ce ne sono altre.
Quindi la classe sesta sembra impropria, perché non è un'area esclusivamente industriale, poi ci sono anche alcune.
Frasi all'interno della relazione che vorrei leggere, perché corrispondono solo in parte alla realtà, nel senso che a pagina 18 c'è scritto l'area oggetto di aggiornamento risulta inoltre compatibile con i limiti previsti per la classe acustica proposta grazie alla continuità con l'adiacente comparto produttivo non c'era continuità, in mezzo c'era una strada, il comparto produttivo era tutto sopra.
Mentre c'era in mezzo a una strada che faceva anche da fascia 4 e poi un altro pezzo di fascia, 5 per consentire la gradualità e comunque un po' di von assorbenza naturale, anche attraverso, ad esempio, delle piante, adesso si è.
È proprio disegnato un rettangolo, scavalcando la strada per dare questa continuità, ma la continuità c'è sulla carta, perché la realtà ci dice, basta andare a vederlo e lì, sotto gli occhi di tutti, che c'è una strada in mezzo e l'area industriale tutta dall'altra parte mentre,
Dalla parte in cui è stato inserito questo rettangolo era tutta zona agricola prima e ancora adesso e lì e la fascia era tutta di classe acustica. 4, quindi questa continuità che qui è citata, di fatto non c'è poi un'altra cosa. A pagina 20, si dice dal punto di vista funzionale, l'area rappresenta un naturale ampliamento verso sud dell'insediamento industriale esistente ancora qui e là praticamente la stessa impresa, imprecisione perché naturale, ampliamento, no, perché c'era di mezzo una strada, quindi non si è ampliato e anche la coerenza con la nuova destinazione urbanistica. C'è coerenza solo se diciamo eh sì per forza è diventata una zona industriale e allora gli si dà la classe acustica industriale. Ma tutto qui la coerenza che c'è, perché in realtà tutta quella zona è classe 4, poi c'è un'altra frase appena sotto l'INPA, sempre a pagina 20 che dice la transizione con il tessuto residenziale è garantita dalla presenza di spazi aperti agricoli che svolgono funzione di fasce di attenuazione. No, per una casa non c'è più, nel senso che c'era un prato, ma non c'è più perché è stato occupato da quell'~hesitation dal quel capannone nuovo forse si tratti sì, si è stati tratti in inganno.
Dalle fotografie perché riportano le immagini di Google Earth, che non sono aggiornate. Sono andato anche a prendermi la briga di guardare anche ieri Google Earth e, fino a ieri non era aggiornato. Quindi ovvio che queste fotografie non siano aggiornate, ma questa è una relazione che ci dovrebbe indicare la strada, la condizione attuale. Nelle foto si vede ancora il vecchio capannone, che era molto, ma molto più piccolo, e un prato verde ancora verso la casa confinante. Tutto questo non c'è più, non c'è più quel capannone piccolo ce n'è uno molto più grande.
E e non c'è più nessun Prato con quella casa confinante, anche gli spazi verdi verso le altre abitazioni limitrofe, siccome questo capannone appunto è molto ampio, sono stati ridotti, quindi anche questo diciamo cuscinetto verde, possiamo chiamarlo così non esiste più, ma,
Cioè praticamente si sono tracciate due fasce, per comunque consentire la gradualità, perché è imposta dalla legge, quindi.
C'è poi la fascia 5 e la fascia 4, prima di arrivare alla 3, che sono quelle con il quadrato rosso, sono molto strette rispetto verso il la parte che adesso.
Viene trasformata in classe 6 intorno. Ci sono quei quelli due cornici molto strette di 10 metri, ciascuno dice la la, la relazione per passare alla fascia 5 e poi alla quattro e poi arrivare alla 3 va bene sulla carta tutto fila, ma la realtà è un'altra nel senso quelle case lì intorno ci sono ancora tutte sono ancora lì, dov'erano prima e quindi a 20 metri o anche a 50 o altre distanze, ma nell'ordine di questo di questa metratura i rumori si sentono ancora forti. È ovvio, esperienza di ciascuno. Ho provato a sentire un rumore forte perché qui parliamo di rumori forti di classe. 6 a distanza di 20 metri si sentono, e anche a distanza di di cinque mesi di 50 metri, tra l'altro, appunto, come precisava prima anche il consigliere Plazzotta giorno e notte, perché l'area 6 consente questo.
E quindi pensiamo agli abitanti di quella zona, segnalo anche che a marzo 2025, quindi neanche un anno fa, e comunque prima della costruzione di quel capannone.
Un gruppo di proprietari di case in quella zona ha inviato e consegnato anzi al protocollo del Comune di Colico una lettera dove indicava proprio problemi di inquinamento ambientale ed acustico e la questione del rumore era ampiamente sottolineata in questa lettera, perché già costituiva un problema, quindi il problema del rumore c'era già con.
Le le aziende di prima le fasce acustiche di prima figuriamoci, adesso siamo andati soltanto a peggiorare la situazione, tra l'altro, senza dare neanche una risposta a quei cittadini che comunque hanno pre si son presi la briga di scrivere all'Amministrazione per far presenta una problematica visto che è diritto di ciascuno poter essere tranquilli in casa propria e non solo non hanno ricevuto alcuna risposta ma il problema gli è stato aggravato e adesso si va a.
Sanare, diciamo questa situazione che di fatto c'è aumentando la classe di quel capannone che è, evidentemente farà dei rumori e si aggiungeranno quelli che già c'erano.
È un peccato questo perché?
Non solo, ma denota mancanza di rispetto per i cittadini, la vera autorizzato, un capannone in quella zona, ma anche mancanza di visione proprio per le attività produttive e quell'attività stessa, perché avrebbe consentito quell'attività di non avere problemi, anche perché quell'attività è un'attività importante e utile.
Ha un grande valore sociale e anche ambientale, perché si tratta di recupero di batterie al litio, quindi sappiamo tutti quanto è necessaria questa attività e ben venga nel nostro territorio, ma andava fatta in un'altra zona e non si dica che non c'erano altre aree idonee proprio a ridosso di abitazioni doveva essere fatta questo proprio denota mancanza di visione in un'area importante e strategica per Colico, per tutti questi motivi,
Noi di più comunità voteremo contro, innanzitutto per le modalità, come ho detto, con cui è stata affrontata tutta questa pratica secondo, per rispetto degli abitanti e secco e, terzo, perché la classe 6 è comunque aree esclusivamente industriali, questa è la dicitura e l'esclusivamente lì non c'è perché è l'area non il capannone, quindi quel rettangolo certo che quel rettangolo industriale occupato dal capannone ma l'area e l'area invece non è esclusivamente industriale,
Grazie, consigliere Paroli.
Posso, posso prendere parola.
Posso, prego, avevo dato già la parola al vicesindaco, però prego no, no, prego, prego, Consigliere, Plazzotta, volevo solo aggiungere una cosa a quello che ha detto il consigliere Paroli, anzi, due cose io io di natura penso bene ma soprattutto male non è che poi quest'area industriale diciamo quella azzurra classe 6 poi si sviluppa verso est in modo da arrivare fino là al area ecologica perché tutto fa pensare e quindi sarebbe un altro.
Diciamo.
Cannibalizzare quell'area non non trovo altro aggettivo al momento.
E aggiungo anche che in quella famosa lettera inviata al Comune c'era anche la mia firma.
Non mi son firmato come Consigliere, ma come cittadino, anche se evito un po' più lontano, ed è avvenuta nel 2024 che ho messo un 25 25 25. Scusate tutto qua e anch'io proprio, ribadisco quello che ho detto prima perché non si è autorizzato quell'area diciamo quasi di fronte alla Croce Rossa Protezione civile invece di andare a iniziare una serie di zonizzazioni, secondo me nel futuro che avverranno?
Verso verso est, per intenderci.
Grazie.
Davide gelati, allora, sul discorso di quell'area verso est, quindi, che arriva fino alla piazzola, se può cambiare colore, credo che non lo non si possa fare neanche in futuro, perché sarebbe difforme dal punto di vista urbanistico, ma lascio la risposta ai tecnici. Mi permetto solo e soprattutto con riferimento all'abile narrazione che però, secondo me mistificatrice della realtà del consigliere Paroli, di fare alcune precisazioni, se mi posso permettere, soprattutto per i qui presenti, mi duole anche constatare dal Consigliere Plazzotta che, se fosse stato presente durante l'approvazione del PGT anziché abbandonare l'Aula, avrebbe semplicemente e già appreso che la scelta urbanistica del Comune di Colico di fare un ambito di trasformazione industriale nel terreno a valle della Croce Rossa è stato stralciato sul.
Accogliendo parzialmente l'osservazione della Provincia, quindi mi duole constatare che chi in teoria dovrei e non c'era, mi spiace probabilmente ha visto i due commi.
Ah, va beh, non è riuscito a chi chiedo scusa, chiedo scusa se se non faceva parte, diciamo del della compagine che era uscita rientrato dopo, comunque in quella sede è stato spiegato, quindi chiedo scusa avevo avevo a memoria che era uscito col suo collega non è andata così comunque per i qui presenti ricordo che la scelta urbanistica del Comune di Colico in sede di adozione del PGT era stata quella di inserire un ambito di trasformazione a destinazione industriale se non erro di 20.000 metri quadri.
A valle della Croce Rossa, giustificando il fatto che l'area industriale di Colico era satura, quindi chiedendo una deroga sul consumo del suolo e la provincia di Lecco, quando ha fatto l'osservazione, è prevista dalla normativa tra adozione e approvazione. Ha chiesto lo stralcio dell'ambito di trasformazione, in quanto sì, eccedeva il consumo del suolo e quindi questo è un una memoria urbanistica, soprattutto per i presenti, con riferimento invece all'intervento del consigliere Paroli. Fermo restando che per la parte tecnica, come ho detto poc'anzi, io la vedo una delibera tecnica inerente e conseguente la scelta urbanistica di sportello unico, in variante approvata all'unanimità dal Consiglio provinciale di Lecco e da da questo Consiglio comunale, non all'unanimità, è stata già presa un anno e mezzo fa, dopodiché perché si sono sdoppiate le procedure, non è stato fatto tutta la stessa procedura. Lascio ai tecnici eventualmente la spiegazione. Il Consiglio approva, a seguito dell'istruttoria tecnica, quindi, il perché è stato sdoppiato il procedimento. Non ve lo so dire lo dico molto onestamente, se si poteva fare unico, non lo so poi.
Ci sono gli estensori, c'è il geometra Mazzina, se vogliono meglio precisare. Mi permetto però di contestare due passaggi del consigliere Paroli. Il primo, che, per quanto mi riguarda, mi risulta, mi ha confermato il Sindaco che i cittadini che hanno sollevato delle problematiche con riferimento ai rumori dell'area industriale sono stati dal Primo Cittadino, accolti nel proprio ufficio prontamente. Se vi sono altri cittadini che chiedono appuntamento che solleva una questione, penso che il Sindaco ha sempre la propria porta aperta, così come mi risulta che ogni segnalazione che viene fatta da ARPA venga prontamente presa in considerazione dal nostro comandante, il quale fa tutti gli atti inerenti e conseguenti laddove c'è qualcosa da contestare, ma soprattutto mi permetto di correggere un termine ribadito più volte lì. Non si tratta di una costruzione di capannone, perché poi bisogna ricordare anche la storia urbanistica di quell'ambito, considerato che la storia ci permette ripercorrendo, la ci permette anche di capire le scelte che sono state fatte lì c'era già un capannone ed era bloccato dall'ambito di trasformazione che era stato messo nel PGT introdotto dalla Giunta Amministrazione greca, approvato adottato, approvato 2013 2014. Quell'ambito di trasformazione, secondo me intelligentemente introdotto dall'amministrazione greca, bloccava la ristrutturazione del capannone. Dobbiamo però ricordare che nel 2018 il nostro Comune ha visto,
L'annullamento totale del Piano di Governo del territorio per un anno.
In quel lasso temporale, in quell'anno sono tornate in vigore le norme del PRG, quindi in quel lasso temporale dobbiamo ricordarcelo, per onestà intellettuale, ma lo ricordo io soprattutto ai presenti in quel lasso temporale, l'allora proprietario del capannone, se l'attuale o il precedente non lo so ha ristrutturato l'immobile, quindi il capannone, la ristrutturato, l'alzato portandolo alla terza prevista dalle normative e quindi la reso funzionale utilizzabile. Ricordo poi che, in considerazione di quella ristrutturazione avvenuta nel nuovo PGT che noi abbiamo adottato prima, approvato, poi lì c'era già una fascia con una superficie territoriale. Non ricordo di quanti metri quadri edificabile perché si doveva prendere atto della presenza di quel capannone ristrutturato, quindi non bisogna dire che è una nuova costruzione o una costruzione, è un ampliamento di un capannone esistente, quindi il capannone è stato ristrutturato nel 2018 grazie alle maglie che si sono aperte in questo Comune per l'annullamento del PGT. Io faccio solo questi due passaggi per ripercorrere la storia, perché sennò, se non la si racconta, secondo me in maniera compiuta, magari.
Gli spettatori, ma l'interpretano alcune scelte. Mi permetto solo di aggiungere, ma anche qui ho fatto fatica anch'io a capire quello che è il chiedeva prima il consigliere Plazzotta e me l'hanno spiegato loro. Anche per me è stato difficile capire che se uno era nella zona gialla, oggi sarà nella zona gialla. Domani quindi la famosa casa di cui stiamo parlando. Dopodiché mi piacerebbe fare un test, se lo possono fare prontamente i qui presenti estensori misurare la distanza della famosa casa. Oggetto prima di diversi interventi dalla classe sesta che si trova a nord della strada via il confine, la distanza in metri che aveva prima e la distanza simmetrica adesso vaccinare sulla sul lato est. Secondo me la distanza eventualmente si accorcia sul lato est rispetto al lato nord di di qualche di qualche metro si accorcia di qualche metro, ma quello che dico io, la distanza della classe sesta dalla fascia a nord rispetto a quella est, probabilmente balla qualche metro. Dopodiché questa è una mia considerazione ma, per quanto mi riguarda, nel momento in cui mi è stato assicurato e mi è stato spiegato, come ha spiegato il dottor al consigliere Plazzotta, che in classe terza il giallo, il recettore. Se prima doveva sentire 60 decibel, poi dovrà sentire 60 decibel. Questa nomina del privato rispettarlo, non lo rispetta, si chiamerà l'ARPA, arriverà l'ARPA mettere ai recettori.
Non sarà posto andrà dai Vigili, cioè però su questo tema tecnico. Non voglio entrare perché non è mia materia. Io ci tenevo ai presenti a ripercorrere un po' il discorso anche della storia di quel capo dell'urbanistica, della scelta urbanistica fatta con la Provincia delle opere di mitigazione e compensazione già discusse in quello sportello unico. In variante le confondo sempre qual è l'1 qual è l'altra? Ad ogni modo, è stata realizzata in completo onere a carico del privato tutta la pista ciclopedonale lungo la via il confine è stato sistemato, rafforzato, il sistema di smaltimento delle acque bianche hanno fatto lo scavo settimana scorsa, se non erro, per raccogliere le acque bianche. Convogliare nei fossi è stata fatta tutta l'opera questa richiesta dalla Provincia anche per la mitigazione del rumore e la mitigazione della fascia di rispetto quella agricola.
La piantumazione di gli arbusti, la piantumazione di essenze degli dei movimenti della terra, quindi queste opere e soprattutto è chiesta dalla Provincia per mitigare quello che forse prima intendeva dire il consigliere Palazzotto, il consigliere Paroli che viene meno questa fascia agricola, quindi tutte queste opere sono state fatte se passate, chiesta dalla Provincia. Però oggi non stiamo ridiscutendo quella scelta urbanistica che ha avuto tutta la sua motivazione, che ho cercato adesso di esporre in maniera sintetica. Spero di essere stato chiaro. Lascerei eventualmente la parola.
Se c'è qualche altra precisazione, ah ah, dottor Manfrone, al suo collega sì scusa, posso chiedere una cosa brevissima?
Questa variante, chi la paga?
La relazione.
La relazione la determina, la determina è stata fatta dall'ufficio tecnico che ha già fatto l'impegno di spesa non mi ricordo, ma credo sia costata migliaia di euro indicativamente, perché era comunque una variante minimale, comunque la paga il Comune, insomma.
Sì, sì, certo certo, sì, sì.
Dunque volevo solo precisare una cosa, perché quando si parla del rumore, ma a volte c'è tanta confusione, parliamo di decibel e capire di che cosa, che cosa voglia dire e a volte è difficile okay.
In questa classe sesta,
Il limite che l'azienda che l'azienda, insomma, il limite ammesso di emissione, cellule umane che può fare un'azienda che va lì, è di 65 decibel 65 decibel, è una persona che parla a una distanza di un metodo.
Okay, questo è il rumore che può fare, detto questo, nel nostro studio non è stato riportato perché poi diventava troppo tecnico.
Noi ci siamo basati soltanto sul tirare due righe e colorare, abbiamo fatto un'indagine, uno studio, una simulazione per vedere se effettivamente queste fasce che abbiamo inserito potevano garantire il rispetto dei limiti, vi faccio vedere una un ritaglio di quella simulazione.
Unisca Beccarla.
E non facciamo confusione perché 70 decibel e il limite di immissione, il che vuol dire che il rumore è fatto da tutti.
Il rumore che può fare un singolo e 65.
Il limite di emissione, quindi il limite massimo che io posso fare nella mia area di sesta e 65 decibel.
Ok dopodiché di là al ricettore dovrà rispettare i limiti di immissione, cioè quello di tutti, in realtà anche l'emissione classico è difficile scindere le varie sorgenti per cui si va a valutare l'immissione, quindi, se da una parte io 65 decibel di emissione la ricettore allo 60 da rispettare okay questa simulazione ingrandisco un attimo okay abbiamo simulato una sorgente di rumore che ha un metro di distanza mi fa 65 decibel, come previsto quindi io all'interno della mia classe sesta o 65 decibel di emissione, se vado a vedere alle varie distanze io queste ricettore.
Abbiamo 42 decibel, quindi effettivamente la simulazione mi dice che se io ho una sorgente di rumore che emette 65 decibel nella mia classe sesta okay alle ricettore, riesco a garantire da simulazione 42 decibel che siamo ben ampiamente sotto ai 60 decibel di giorno e ai 50 decibel di notte.
Dopodiché scindiamo anche questo.
Noi adesso abbiamo fatto questa simulazione.
Ci sta va bene, però quello che è stato chiesto a noi è di verificare se.
Si poteva mettere, si poteva avere una congruenza tra un piano definito, una variante definita e aggiornare il Piano di conseguenza, un'attività per due produttiva non può stare in classe, terza perché non è prevista dalla norma.
In qui eh no in Quarta.
Poche, ma siamo a confine con un'area industriale, saremmo andati a penalizzare l'area nuova di dall'area nuova produttiva, perché perché lì dentro poi via dovevo gare, eccetera mi sembrano sommare anche i numeri delle altre aziende, quindi io all'interno dovevo dovevo fare meno rumore di quelli degli altri.
Cioè la sesta era quella che riusciva a garantire anche, diciamo, un'interazione con le altre aziende d'accordo, perché perché sennò avrei avuto difficoltà?
Come dire?
De di rispetto dei limiti va bene, cioè tra le aziende, cioè all'interno della classe sesta, certo, tra la sesta e la quinta, invece stiamo tutta una classe unica, è più semplice, dopodiché il fuori è un altro discorso rispetto ci sono i limiti delle altre classe da rispettare però verso l'interno e non ho problemi.
Resta il fatto che la sesta e aree esclusivamente industriali c'è sempre questo termine esclusivamente che non ho indicato io e lì non è esclusivamente perché se c'è una casa confinante.
Sì, scusi, intervengo, io ti ovviamente la sesta però al confine dell'area di pertinenza dell'azienda, la terza viene garantita, rimane.
Diciamo così per il recettore, quindi torno a ripetere e il REC allora il lavoro che è stato fatto è sempre un lavoro di equilibrio, cioè pur garante, cioè, diciamo così, prendendo atto di una.
Variante allo strumento urbanistico, cercando di garantire che il recettore abbia il rispetto dei limiti, questo lavoro che è stato fatto ed ed è quello che abbiamo ottenuto anche grazie alla situazione, quindi.
I consiglieri hanno altre richieste, Appr no, nessuna destinare, se non l'ha, convinta a nessuno dei presenti, i Consiglieri che fa altro riuscirà a convincere la il consigliere Paroli assolutamente questo, ne sono convinta, allora pur procediamo ringraziando anzitutto.
Degli estensori del del piano.
Per la puntuale illustrazione procediamo con la votazione adozione variante al vigente Piano di classificazione acustica acustica comunale che si astiene nessuno chi è contrario 4 contrari, chi è favorevole?
Grazie e per l'immediata esecutività della delibera chi è favorevole, no, non capisco, cioè col allora rifà, per l'immediata esecutività, chi è contrario, 4, chi è favorevole, grazie, grazie, grazie ancora.
Punto numero 5. La missione alla deroga in combinato disposto di di cui all'articolo 40 ter della legge regionale 12 del 2005 relativamente alla richiesta di rilascio del permesso di costruire attinente ad un intervento edilizio per il recupero di un edificio rurale dismesso dall'uso agricolo in Comune di Colico via fumi erga individuate ai mappali 12 189 successivi foglio 1, sezione Colico prego così Assessore, Consigliere eh no, ma per perdi le la consiliatura e di 20 Assessore, nonché vicesindaco,
Grazie Sindaco, sempre tramite Ghelardi, quinto punto, all'ordine del giorno abbiamo una pratica in rigenerazione urbana ai sensi dell'articolo 40 ter della legge 12 2005 di Regione Lombardia, se non erro questa la terza pratica che la nostra maggioranza sottopone al Consiglio e segue un po' quella filosofia che penso alla nostra maggioranza che parte dal principio un principio molto semplice prima di consumare suolo, pubblico, vergini, suolo vergine terreno vergine si devono,
Andare a sistemare tutti i ruderi i fabbricati esistenti e io ho stampato anche la dal qua la legge 12 40 ter perché ritengo, come dicevo anche nelle altre volte, di rileggere il proprio la prima riga il recupero degli edifici rurali, dismessi o abbandonati, costituisce attività di pubblico interesse, questo delinea un po' una prassi e una legislazione che negli ultimi anni sta andando ad aprire molto la possibilità di ristrutturare, recuperare i fabbricati esistenti.
Per evitare, ripeto, il consumo del suolo, ora chiudo la parentesi filosofica per entrare nel dettaglio della pratica, questa pratica è stata protocollata nel luglio 2025 da un privato cittadino del Comune di Colico e consiste sostanzialmente in località Laghetto fumi erga, meglio detta cellula spero di averlo detto bene.
E mi dicono di no, di sostanzialmente ristrutturazione con parziale demolizione di una stalla cambio d'uso e realizzazione di due unità con destinazione abitativa costruite in prassi, una sul sedime della stalla e una in prossimità.
L'articolo 40 della legge 12 prevede al espressamente le deroghe che possono essere chieste ed eventualmente concesse dal Comune, che sono deroghe sull'altezza deroghe sul cambio d'uso, deroghe sulla densità, sul volume, cito le principali questa delibera sostanzialmente oltre che concedere una deroga che credo sia quella più importante sul cambio d'uso perché si permette la trasformazione di un edificio adibito a stalla costruito con la legge agricola.
Ah residenza permette anche una lieve un lieve aumento della slp. Mi sono fatto dare due dati dall'ufficio tecnico che si occupa dell'istruttoria tecnica, perché sono anche emerse delle richieste in tal senso. Durante la Capigruppo. La stalla allo stato attuale ha un volume di 1.219 metri cubi. I nuovi due edifici avranno un volume urbanistico di 1.080 metri cubi, quindi il volume va in riduzione a livello di slp, invece, l'SLP autorizzata, quando è stata costruita quella stalla, ammontava 392 metri quadri. L'SLP all'esito dell'intervento di rigenerazione urbana, che poi urbanisticamente sarà classificato come ristrutturazione urbanistica e lo precisiamo in delibera, avrà un SLP di 400 metri quadri, ovvero 2,02%. In più, ricordo che la norma permetterebbe l'aumento sino al 20%. Considerato poi che l'immobile è una ristrutturazione, che c'è un cambio d'uso, vi è l'obbligo scritto in delibera che il privato con una convenzione trascritta ai sensi dell'articolo 61 6, se non ricordo male delle norme tecniche, sì,
Si faccia carico delle organizzazioni convenzione da trascrive, è stata altresì acquisito nell'ambito di istruttoria tecnica la perizia asseverata che attesta che l'immobile in disuso immobile agricolo in disuso da oltre tre anni quindi sussiste requisito ex lege per applicare 40 ter, cosicché la delibera che proponiamo è sostanzialmente quella che ho appena descritto spero in modo compiuto diversamente rimango a disposizione per per domande per quanto riesco a rispondere.
Prego per gli interventi, le richieste domande, nessuna, prego, consigliere, Paroli, no, semplicemente per dare un'indicazione del voto di più comunità e noi ci asterremo, ma semplicemente perché la documentazione ci è stata inviata tre giorni fa è una bella mole di documentazione di tipo tecnico con numerosi calcoli e anche un parere legale ci sarebbe servito maggiore tempo per poterlo analizzare, controllare tutto quanto quindi,
Per forza di cose dobbiamo astenerci.
Anche perché poi, sul parere tecnico c'era una modifica, cioè non si parlava più di ristrutturazione, edilizia ma ristrutturazione urbana, con facendo capo ad un'altra legge, va bene, tutto va bene, però avrebbe richiesto da parte nostra un approfondimento che non abbiamo potuto fare.
Sicuramente invece è positiva la valutazione sul progetto che abbiamo visto e che effettivamente rispetta i caratteri dell'architettura rurale, come imporrebbe anche la legge 40 ter, cioè scusate l'articolo 43 ter della legge regionale 12 del 2005, quindi, siccome ormai alcolico è una cosa quasi rara che nelle zone rurali si rispetti anche un'architettura che ben si integra nel paesaggio su questo nonostante ci asterremo, volevo comunque esprimere un favore. Ecco,
Prendiamo atto che politicamente non viene condiviso favorevolmente l'intervento, ci si astiene e che si dubita, mi pare di capire se ho capito no, mi pare di capire, mi domando perché io ormai mi conoscete me come tutti gli altri conosce Consiglieri, cerchiamo di non votare senza aver analizzato tutti i documenti, anche quello precedente, pre penso che abbiamo dimostrato di averlo ampiamente analizzato in soli tre giorni, insieme a tutto il resto, questo effettivamente non è stato possibile, quindi ci si fida assolutamente. Non si mette in dubbio se dico soltanto che prima di di fare una votazione e bisogna avere consapevolezza e aver analizzato bene i documenti, questa è serietà da parte di un Consigliere. Ho anche espresso, ad esempio, un apprezzamento quantomeno stilistico e sul progetto, che comunque è importante perché sono d'accordissimo sul recupero di questi.
Edifici rurali o ormai abbandonati, e quindi questo è sicuramente molto utile al nostro territorio e non non consuma suolo se non marginalmente, quindi non è assolutamente né un un'opinione negativa né una diffidenza, tutt'altro, no, no, ma poi mi ha interrotto, non avrei chiuso l'intervento, no, non ho colto se c'è anche una differenza, un dubbio su il parere favorevole dell'Ufficio tecnico quando l'ha citato prima non capivo, sappiamo aver chiuso.
Ah, però il DOP no, giusto per precisare che il nostro ufficio tecnico dell'urbanistica ha rilasciato parere favorevole, sia mai che stiamo adottando qualcosa che non ha il parere favorevole dell'ufficio comunale era il parere legale a cui mi riferivo, ma può essere correttissimo semplicemente non c'è stato il tempo con i nostri consulenti legali di approfondirlo ma tutto qui cioè è molto pacifico.
E allora?
Altri interventi, altri interventi, no okay, mettiamo ai voti, quindi chi si astiene qua 4 astenuti, chi è favorevole immediata esecutività della delibera, chi si astiene, nessuno, chi è favorevole.
Non capisco eh signori, però vi dovete eco a coordinare prima della votazione.
Rifacciamo chi è immediata esecutività della delibera, chi si astiene, nessuno, chi è favorevole.
Chi è contrario contrario all'immediata esecutività quasi è la prima volta che mi capita in 10 anni e spieghiamo, la spieghiamo la seconda, la prima è stata un attimo fa, no, spieghiamo anche il perché è vero che abbiamo sempre in precedenza ha votato l'immediata esecutività come se fosse un atto dovuto a una cosa neutra diciamo in realtà abbiamo approfondito questo aspetto e il TUEL,
Riserva l'immediata esecutività solo per delibere con carattere di urgenza e quindi queste non rientrerebbero, è per questo che che questa pratica diciamo, almeno per quanto ci riguarda, la adotteremo soltanto in casi effettivamente urgenti, come stabilisce la legge, ecco.
No, io chiederei anche una lezione velocissima del Segretario sul TUEL, però non so se perdiamo troppo tempo, però non è proprio, come dice lei, consigliere Paroli, però fa niente, andiamo, andiamo oltre, come diceva qualcuno che è stato sindaco prima di me,
La delibera è stata approvata e, con la immediata esecutività okay, possiamo procedere col punto numero 6, che è l'aggiornamento e la rettificata catastale di un tratto di strada comunale in località Olgiasca mandato al responsabile di struttura per gli ultimi adempimenti consequenziali.
Questa sera mi tocca parlare perché abbiamo, abbiamo, diciamo, riunito con il lavoro fatto Segretario ufficio tecnico, tutti i punti dell'urbanistica che erano in istruttoria, quindi stasera c'è sull'urbanistica, quindi mi tocca arrivare al 7.
Qui allora questa delibera sostanzialmente nasce da una nota scritta, da un nostro privato concittadino, che ha un'attività agricola in località Olgiasca, il quale ha dato atto con questa missiva del marzo 2025, che la strada che tutti abbiamo probabilmente o sicuramente direi percorso che porta all'Abbazia di Piona in prossimità delle colonne e a scendere verso il gabbiano è sostanzialmente ha una difformità tra la mappatura in catasto e lo stato di fatto praticamente questo privato cittadino che stava probabilmente regolarizzando delle proprie proprietà, si è trovato la strada nello stato di fatto sui propri terreni catastali, mentre la strada disegnata sulla mappa era totalmente. Un altro punto, quindi, ha chiesto al Comune di regolarizzare e rendere uniforme lo stato. Di fatto il catasto. Conseguentemente c'è tutta una dettaglio fotografico, ma soprattutto una planimetria catastale con due colori, il giallo e il rosso.
L'evidenza gialla rappresenta il tracciamento della strada sulla scheda catastale, che è di proprietà comunale, ma la strada non passa lì, l'evidenza rossa, invece, rappresenta lo stato di fatto della strada che però catastalmente risulta intestata a questo privato cittadino, quindi andiamo a fare una sosta, sostanzialmente una rettifica dando atto di questa difformità e stiam parlando delle difformità che lì presente da centinaia di anni credo,
E conseguentemente, mandato al responsabile dell'ufficio tecnico di andare a rogitare sarà un atto sostanzialmente di permuta di aree attraverso il quale l'area identificata in colore giallo viene trasferita dal Comune al privato, l'area delimitata in colore rosso sarà trasferita da privato a comune, il privato considera probabilmente conoscendo le tempistiche comunali si è anche reso disponibile a farsi carico.
Non comunali dovute dalla burocrazia delle degli enti pubblici, perché il nostro Comune è anche piuttosto celere rispetto agli altri, si è preso in carico tutti i costi di tra di frazionamento, quindi pagherà lui, il tecnico, farà il suo tecnico frazionamento, tutti i costi notarili per evitare determine e anche agevolare il Comune nell'ambito del del bilancio quindi questo è il senso della delibera.
Lascio eventuali interventi.
Prego nessuna okay.
Posto giusto, tecnicamente.
Mi faceva presente il Segretario che, se non c'è l'immediata esecutività, il privato cittadino?
Come anche quella di prima, perché poi l'effetto eh sì, bisogna aspettare il decorrere i 30 giorni, quindi diciamo il voto è l'astensione comportano allungamento con oneri esclusivamente a carico di imparato cittadino, come è successo al punto prima, quindi anche qui mi si dopo è passata si però diciamo quello è l'effetto, come non è successo perché la maggioranza è passata però poi l'effetto dell'astensione. Se passa la maggioranza, c'è la decorrenza di un maggior termine, sì, ma posso.
No,
Ah, no, volevamo soltanto capire quali sono gli ulteriori oneri che graverebbero sui privati cittadini.
L'attesa?
Nell'attesa di legge, insomma.
Mettiamo i porti.
Mettiamo ai voti.
Ah, prego, Consigliere greca, non avevo capi greco alcolico, Nuoro.
Una precisazione che non riguarda il voto sulla delibera, chi è favorevole, ma solo un chiarimento riguardo alla immediata esecutività no, no CITE. È importante perché anche per noi capire e non ho dubbi che sarà chiarito da parte del Segretario comunale leggo da Google, lata per cui prendiamo un po' per quello che è l'immediata esecutività di una delibera comunale tra parentesi di Giunta o Consiglio si vota durante la stessa seduta in cui l'atto viene approvato solitamente tramite una votazione separata. È necessaria nei casi di urgenza per rendere l'atto operativo subito, evitando l'attesa ai 10 giorni di pubblicazione nell'albo pretorio e richiede il voto favorevole della maggioranza dei componenti. Questo dice Google, magari però la giurisprudenza dice altro.
Sì, allora dice così, però parliamo di immediata eseguibilità, che significa che nel momento in cui il Consiglio comunale, a maggioranza dei componenti, neanche dei votanti, quindi si prendono i componenti e quindi qui i componenti la maggioranza dei componenti mi sembra che sia almeno sette, quindi non dei votanti io posso il giorno dopo, indipendentemente dai tempi di pubblicazione di adozione di pubblicazione POS, il responsabile dell'ufficio, a cui il Consiglio comunale ha demandato gli adempimenti degli atti burocratici da porre in essere per avviare i procedimenti, può iniziare a lavorare altrimenti così, senza l'immediata eseguibilità, queste cinque delibere, dove ottenne.
Il tempo che si richiede e l'ufficio non può neanche scrivere.
Una mail.
Neanche cioè, non può avviare il procedimento, non può fare veramente nulla, però è chiaro, ecco, il senso dell'urgenza è dettata fondamentalmente dal fatto che i tempi si sono allungati l'Amministrazione oggi gli iter procedurali si sono complicati e sono diventati molto complessi, i cittadini chiedono sempre di più risposte immediate e tempestive e se ci mettiamo quindi per ogni atto deliberativo a dover attendere i tempi,
Ordinari chiamiamoli così per poter procedere,
Questa el è l'interesse dell'amministrazione di mandare avanti i procedimenti e questa è la motivazione per cui la maggioranza un voto a maggioranza assoluta. Il Consiglio comunale delibera comunque diventa immediatamente esecutivo, però non è anomalo su questo punto si maggioranza dei componenti dei componenti, sennò teso comunque la maggioranza all'unanimità. Do quindi cioè è comprensibile che anche una minoranza che non è d'accordo su un testo deliberativo approvato dalla maggioranza in Consiglio comunale si esprima in modo contrario, cioè do questo mi riferisco al fatto che l'opera e la loro osservazione della de della Sindaca appunto diceva che non era mai successo o roba del genere. Probabilmente però è che voglio dire è corretta questo punto di interpretazione alla decisione, cioè nel nell'ottica di una di una minoranza che si esprime contrariamente rispetto a un'approvazione dove lei ha perfettamente ragione consigliere greca, però il il non mai successe, perché l'immediata esecutività, eseguibilità della delibera permette alla parte operativa, quindi noi decidiamo okay, il Consiglio decide, esprime un parere, un voto, però questo nostro parere vincola vincola poi alla parte operativa che è la parte dell'ufficio e quindi tutta quella burocrazia, quindi votare all'1 e non esprimere il parere okay, però,
Votare né in contrari non è che si è contrari alla alla sostanza della delibera su cui voi avete già espresso un voto precedente si è contrari a quello che è il procedimento successivo alla presa di posit, al alla votazione della della delibera, però giustamente potete farlo e corretto ecco il mio non è mai successo e perché mi ha stupito, ma è solo perché può succedere non perché non debba mai succedere solo questo.
Okay, procediamo col punto numero 7 autorizzazione all'acquisto di porzione del terreno censito nel censuario di Colico al mappale 21 8 4 2 foglio 1 del catasto terreni, variazione del Piano di ricognizione, alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare per l'anno 2026.
Sempre Davide Ielardi siamo all'ultimo punto, allora qui andiamo sostanzialmente ad autorizzare l'acquisizione di una porzione di terreno da destinare.
Tendenzialmente a parcheggio stiamo parlando del di un terreno di circa 548 metri quadri, comprensivo anche della pista ciclopedonale sul lato, sul fronte ovest della Croce Rossa, sostanzialmente, quando abbiamo avviato i lavori di difetti di costruzione della pista ciclopedonale lungo la via al Confine di cui abbiamo già fatto cenno qualche minuto fa.
Abbiamo preso atto che la Croce Rossa sarebbe stata sostanzialmente avrebbe perso tutti i parcheggi che vengono usati dagli operatori e dai volontari, quindi abbiamo dato un indirizzo di massima all'ufficio tecnico affinché, quando andava a trattare con i privati la cessione bonaria a pagamento del marciapiede chiedeva ai privati se fossero stati disponibili a cedere una fascia di terreno lungo il fronte. Come ho detto, poc'anzi ovest della Croce Rossa, questi privati hanno manifestato il loro assenso a cedere 548 metri quadri. Sostanzialmente stiam parla di una fascia di terreno ripeto, lungo il fronte larga 12 metri quadri il fronte mi sembra che sia su 38 40 metri quadri.
Linea si lineari si portano questi 548 metri quadri. Il prezzo pattuito tra Ufficio tecnico e privati è stato di o meglio il prezzo proposto e periziato anche dall'ufficio tecnico, perché l'acquisizione e il valore che oggi andiamo a riconoscere è stata oggetto di perizia da parte dell'ufficio tecnico che ha quantificato in 60 euro metro quadro. Il valore di quell'area, quindi andiamo a autorizzare, modificando tutti gli atti inerenti e conseguenti, quindi alienazione, ricognizione e via dicendo. E valorizzazione del patrimonio immobiliare. Mandato all'ufficio tecnico affinché provveda ad acquisire questo terreno previo frazionamento al prezzo di euro 60 metro quadro periziato dallo stesso Ufficio Tecnico ritenuto congruo. Aggiungo solo che magari per anticipare qualche domanda, c'è urtato un refuso sul totale della cifra spesa stemperare di 80 euro che ieri poi cominciamo, occorre abbiam fatto una battuta, al massimo facciamo una colletta, in delibera c'è scritto 32.800 imperizia 32.880 il prezzo giusto e 32.880 euro e non 32.800 ettari.
Nessuna no, anche perché andate viste bravate, convinti anche in Conferenza Capigruppo, per cui passiamo ai voti, chi è favorevole?
Unanimità, l'immediata esecutività, ok perfetto, adesso feroce, perfetto, grazie così in modo tale che poi non hanno votato.
Allora siamo tutti chi è favorevole all'immediata esecutività della delibera, grazie.
Vi ringrazio e quindi il prossimo appuntamento è per domenica 1 febbraio, grazie a tutti, il Consiglio è terminato qui.