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CC Clusone 24.02.2026 alle ore 19:00
TIPO FILE: Audio
Revisione
Era seduta del Consiglio comunale del 24 febbraio 2026, chiedo cortesemente al Segretario di fare l'appello.
Buonasera mostra Vianini Massimo Bigoni Flavia, risente Balduzzi Roberto presente Tosi, Alessandra presente, Bastianelli, Luciano Barcella, Marta.
Calegari, Davide Giudici, Michela giudici Bruno,
Luzzana Antonella, presente, Pollini, Paolo assente, Acerbis, Veronica e Fantoni Nadia, grazie la seduta è valida, grazie Segretario, allora iniziamo la trattazione dei punti all'ordine del giorno, al primo punto abbiamo una comunicazione del prelievo dal fondo di riserva in data 9 dicembre 2025 è stato prelevato l'importo di euro 6.349,90 per la costituzione in giudizio per opposizione a un decreto ingiuntivo.
Punto numero 2 Comunicazioni è avvenuta adozione, deliberazione Giunta comunale. 11 del 13 gennaio 2026 avente per oggetto variazione alle dotazioni di cassa del bilancio di previsione 2026 anche in questo caso è una mera comunicazione, appunto in quella data che ho appena che ho appena letto. C'è stata la variazione delle dotazioni di cassa a seguito del riaccertamento dei residui. Di fatto è un atto formale obbligatorio che avviene ogni anno quando, dopo la fine dell'anno, si fa questo riaccertamento e quindi vanno aggiornati poi i flussi di cassa. Il risultato, ovviamente più importante, è che la nostra Cassa non sia in negativo. Scusi Sindaco è sul primo punto non ho fatto in tempo a chiedere all'Aula, ho sciolto con una comunicazione. Non non si interviene, però.
Però non è un problema, c'è un microfono che.
Ebbene, rieccoci sì, no, volevo capire, visto che nel nella comunicazione non appare nulla, volevo capire per quali opposizioni sì, allora è un continuo contenzioso, adesso non so se arriva, ecco che è arrivato Cortiana ha proprio a fagiolo perché la com'è una questione tecnica che chiederei al responsabile di spiegarci sul decreto ingiuntivo che ha presentato Edison.
Prova sì o no?
Negli anni 2015 16.
Avevamo aderito alle convenzioni Consip per la fornitura di energia elettrica.
Queste Converse, questo è il grosso del decreto ingiuntivo, ci sono anche altre fatture più piccole, non di di somma di A2A, ma parliamo di un numero limitato di fatture.
Per queste fatture noi avevamo chiesto l'addebito in conto.
Alla scadenza.
Edison nel tempo ha poi cominciato a cedere il credito a una delle banche, comunicando.
In alcuni casi tardivamente, anche 60 giorni dopo la scadenza della fattura, la cessione del credito in altri casi comunicato magari tempestivamente e quindi noi, anziché pagare, dice non avremmo dovuto, abbiamo pagato poi la la Banca cui il credito è stato ceduto.
Negli anni alcune di queste fatture sono state effettivamente pagate in ritardo, ma parliamo di considerate che sono circa 30 fatture per ogni mese, parliamo di tre anni, quindi il numero delle fatture molto elevato, il numero di fatture pagate in ritardo di pochi giorni è relativo a tre missioni quindi sono magari anche 90 fatture ma sono relative a tre mensilità nell'arco di tre anni.
Edison negli anni ha cominciato a contestare il tardivo pagamento di queste fatture.
E ad addebitare 40 euro per ogni singola fattura pagata, a loro dire in ritardo, perché la normativa prevede che ci sia questo automatismo, per cui, nel momento in cui un creditore paga in ritardo una fattura?
Oltre agli interessi, ma in questo caso gli interessi non li hanno neanche calcolati, perché i giorni sono poca cosa, anche quelle pagate in ritardo, parliamo di due giorni, due o tre giorni.
Spetta 40 euro di proprietari di spese di recupero, quindi 40 per tutto il numero di fatture che loro c'hanno contestato come pagati tardivamente fanno.
All'incirca 25.000 euro, ma i contatti che che è l'importo del decreto ingiuntivo 25.000.
Quando loro hanno iniziato contestarci questa cosa, poi, naturalmente gli abbiamo risposto dicendo, cari signori, guardate che le cose non stanno come dite voi, perché noi abbiamo pagato queste fatture.
Puntualmente pagandole alla banca indicata nella fattura, la comunicazione della cessione del credito è arrivata successivamente al nostro mandato, quindi noi non potevamo pagare a quest'altra banca perché voi ci avevate dato alle indicazioni diverse, in alcuni casi, quando c'era l'addebito in conto l'addebito del Co incontro non è arrivato, quindi noi avevamo una fattura che indicava il pagamento con con RID.
Il RID Edison, non l'ha mandato, ma la cessione del credito sarà comunicata molto dopo e quindi quando è arrivata la cessione del credito, noi abbiamo pagato, quindi non potevano addebitare a noi un ritardo nel pagamento che dipendeva da una loro inadempienza.
In altri casi noi abbiamo pagato le fatture, le loro indicavano in fattura una scadenza,
Anche successiva ai 30 giorni che noi, come pubblica amministrazione, dovremmo rispettare e noi abbiamo pagato entro quale, comunque entro quella data loro contestano tutte queste queste tardivi pagamenti e appunto applicano 40 euro secchi di.
Di di San non è una sanzione di spese che sono previste dalla norma.
In un caso ci contestano il mancato pagamento di una fattura che però non esiste sul sistema di interscambio, quindi non è mai stata trasmessa, quindi diciamo, è una situazione che dal lato loro è piuttosto pasticciata, cioè noi non siamo magari proprio fortissimo su tutte nel senso che ripeto per tre missioni qualche giorno di ritardo si è verificato.
Ma sono stati ritardi che.
Sono stati in qualche modo anche causati da loro, nel senso che, quando c'era l'addebito in conto sulla fattura loro, l'addebito in conto non se lo mandavano noi abbiamo aspettato a pagare per vedere che non ci fosse l'addebito in conto dalla scadenza prima di pagare due volte tanto per,
Quindi noi li abbiamo contestato la loro, la loro fattura loro c'hanno sistematicamente ignorati, ogni sei mesi arrivavano a raccomandata di questa Banca Farmafactoring, perché questa è la banca di di che qui è stato istituito il credito.
È?
Noi per le prime volte abbiamo abbiamo risposto puntualmente dicendo le cose non stanno in questi termini, guardate che siamo disposti, paghiamo per quelli che effettivamente sono state pagate in ritardo, ma non per le altre, a un certo punto ci siamo stancati anche di rispondere l'abbiamo detto guardate, la nostra posizione è questa, non vi risponderemo neanche più perché i vostri solleciti servono solo a evitare che il credito vada in prescrizione Tino che,
Qualche mese fa, da novembre, se non ricordo male, è arrivato il decreto ingiuntivo.
Un decreto ingiuntivo che, a detta dello stesso avvocato, è.
Molto contorto nel senso che lordo hanno allegato una marea di documentazione che sarebbe dal loro punto di vista, dovrebbe servire per dimostrare la resistenza di questo tardivo pagamento, in molti casi la documentazione che loro depositano dimostra in realtà il contrario, ovvero che noi abbiamo pagato puntualmente.
Quindi è stata ricostruita tutta la situazione, ci siamo posti al decreto ingiuntivo, la prima udienza è fissata per maggio, adesso non ricordo se il 19, insomma comunque per maggio.
La scadenza per la costituzione da parte del,
Di vi Farmafactoring e a inizio marzo.
Per ora non ho sentito questa mattina l'avvocato non hanno nemmeno fatto accesso al fascicolo, quindi boh, in realtà la situazione è ancora molto.
Così.
In stand by diciamo.
Grazie.
Bene, continuiamo la trattazione dei punti all'ordine del giorno al punto numero 3 servizio pubblico locale di gestione integrata dei rifiuti, approvazione ai sensi degli articoli 7, comma 1 e 9, comma 5 del decreto legislativo 175 2016 delle modifiche del patto parasociale tra SAB S.p.A. Asettico Holding S.r.l. In liquidazione e unica Servizi S.p.A. Preordinate al rafforzamento del controllo dei soci pubblici e del coordinamento tra i medesimi ai fini del nuovo affidamento Circus r.l. Secondo il modello della società mista a capitale pubblico maggioritario con socio operativo privato, scelto mediante procedure ad evidenza pubblica, approvazione di modifiche formali allo schema di contratto di servizio è più lungo, il titolo è molto lungo per riassumerlo, allora sono due i documenti che sono presenti in questa delibera. Uno è appunto il patto parasociale delle società pubbliche, che costituiscono G.Eco quelle che ho appena citato.
E rispetto al testo che è stato stipulato il 9 maggio 2013, sono intervenuti degli emendamenti piuttosto che delle integrazioni. Come avrete visto nel testo. Alcune volte sono cose di sostanza. Altre volte, invece, solo diciamo, dei correttivi e degli adeguamenti dopo che sono trascorsi ormai 12 anni, 13 anni, quasi ormai da quel. Da quel momento. Tra le cose più importanti che si ribadiscono al patto parasociale, c'è il fatto che la parte pubblica conferma la volontà di voler restituire nell'organigramma di Geco la figura del direttore generale. Vengono poi stabilite alcune determinazioni in merito al voto delle parti, viene istituita la Consulta dei Comuni, che è un organo costituito da 16, i sindaci o loro delegati, che di norma potrà riunirsi almeno due volte di regola due volte l'anno per esaminare complessivo andamento della società e quindi per anche formulare delle degli indirizzi diciamo, strategico gestionali.
I relativi anche atti gestionali e quindi sostanzialmente queste le cose principali.
Del patto parasociale, questo documento non è oggetto, non deve entrare, diciamo nel fascicolo de di gara, infatti non è stato portato prima per questo motivo, ma deve essere approvato invece prima che entri in servizio alla nuova società, diciamo la società che andrà a ricostituirsi dopo la gara.
Il secondo documento, invece, che è.
Oggetto della delibera è lo schema di contratto di servizio, appunto tra i Comuni e zinco S.r.l.
E questo diciamo, sono state introdotte delle modifiche al fine di superi a di superare potenziali ambiguità interpretative ed applicative delle clausole del contratto di servizio. È stato uno scrupolo del consulente che ci sta seguendo. Si è preso atto di una sentenza del TAR Lombardia del 30 ottobre 2025 con cui anche lì sono state quindi apportate alcune modifiche di tipo chiamiamole formale che avrete letto queste sostanzialmente. Questo invece è uno dei documenti che era stato già approvato da noi nel mese di ottobre scorso. Se non vado errato, la data era ottobre ottobre o novembre.
E che quindi questa sera correggiamo, diciamo formalmente, nelle parti che vi ho detto e che nei documenti trovati e quindi inserite in maniera corretta.
Io non ho altro da aggiungere se avete domande, prego Consigliere, allora le volevo chiedere il punto 2 bis 12 del patto parasociale, sì, del fatto pare sociale, non c'è la pagina, quindi non.
2 bis 12 spetti Malin, ah, eccolo.
2 bis se arrivo e.
Ma 12 inteso nel Patto 2 bis 7 2 bis 8 9 10.
11 12 ok le eventuali spese di funzionamento della Consulta sono a carico dei soci pubblici di G.Eco e tra di essi, ripartiti in proporzione alle rispettive quote nel capitale sociale di G.ECO cosa intende per spese di funzionamento della Consulta, nel senso che il nuovo organo,
Allora, teoricamente, quello che ci siamo detti e che la Consulta sarà i su risorse, nel senso che non richiederà spese di funzionamento nell'ipotetica situazione in cui devono essere chieste delle qualsiasi tipo di consulenza, piuttosto che chi deve essere comunque decisa dall'Assemblea potrebbero essere inserite queste spese. Ovviamente.
E questa cosa non può ricadere, ovviamente, sulla società G.ECO, ma deve rimanere invece sul a carico dei soci pubblici. È una ipotesi formulata che adesso non ha una sostanza. Un'effettiva non è rivolto a TV nel riconoscimento di spese personali, assolutamente non proprio al discorso di eventualmente di consulenze o degli approfondire. Anche le consulenze, ovviamente, dovrebbero essere deliberati da dall'asse dell'Assemblea, tutto quanto per cui non si arriverà mai a quella condizione spese volgarmente. Non so anche solo di di di cartoleria di queste cose, ma ma non non ci saranno di fatto una cosa che è stata messa così nel caso si verificassero, ma non sono fatte, sono state fatte nemmeno ipotesi di.
Di spese di poter che potrebbero verificarsi.
E i termini della gara, invece, come sono, allora la gara in questo momento sono state si è chiuso. Il periodo delle manifestazioni di interesse non ci hanno ancora comunicato gli ho chiesto anche oggi la.
Quanti sono le manifestazioni di interesse che sono pervenute.
Sono stati e quindi?
Analizzate di fatto sono state, credo, tutte ammesse anche se, ripeto, non ci hanno dato le specifiche ad oggi.
La nostra, l'assemblea dei soci pubblici, si dovrà trovare a deliberare la lettera nuova che viene inviata per l'indizione della, l'invito alla gara, e quindi poi viene esperita la gara, la gara avrà una durata di 30 giorni, dopodiché ci sarà quindi la l'aggiudicazione e poi l'entrata in servizio quindi si prevede entro il 30 giugno, prima spero, di circa Atomic sia data di scadenza prima però,
Anche su queste ultime era il 31 marzo, si parlava del sì, esatto quella data poi non ovviamente, come avrete capito, non viene rispettata. Ci sono state delle lungaggini un po' nell'istruttoria dei vari passaggi, non ultima il ricorso che la servizi comunali a presentato contro la nostra, il nostro bando di gara, credo ne avessimo parlato nell'ultimo Consiglio comunale. No,
Forse è stata da alcuni, c'è stata una riunione in cui loro contestano alcuni passaggi che poi, se volete di approfondiamo anche fuori dal Consiglio comunale e quindi adesso c'è stata quindi adesso bisogna quindi costituirsi su questo viene fatta da Gca da Geco che dalle soci che dalle delle tre società pubbliche quindi non sono i comuni che si devono costituire.
Quindi è stato analizzato un po' quella situazione e nulla più, ecco quindi ad oggi c'è questo procedimento che è stato presentato da questa società che, ricordo, è una società in house quindi partecipata da diversi Comuni, che si è messa quindi a contestare una gara che dove non potevano anche non esserne assolutamente parte coinvolta è stata questa un po' un'anomalia.
Abbiamo fatto un'assemblea ad hoc, quindi Chaku come Assemblea una riunione dove ci siamo stati riuniti, tutti i Sindaci, i soci di G.Eco e ci è stato spiegato filo per filo e per segno i vari passaggi pare che non ci siano grandi, si.
Questa sera abbiamo qualche problema tecnico, saranno le tinteggiato, saranno le nuove tinteggiature che hanno coinvolto anche il il mixer.
Niente e quindi nello specifico, poi, se volete ne parliamo, vi mandiamo anche qualche comunicazione in più.
E quindi nell'ipotesi che entro il trentun marzo tutti firmano questa lettera alla delibera, espletare la gara 30 giorni si va verso aprile maggio, no, però questa delibera non c'è questo, no, però lei ha detto che il MES, l'assemblea dei soci pubblici, deve deliberare una lettera a sì, quelli i tre soci pubblici okay, quindi da lì si può espletare la gara giusto, ma questo proprio di giorni di questa settimana, verso un tipo di ipotizziamo che entro il 10 marzo arriva in tutte le lettere parte dei soci pubblici, inteso come il nostro liquidatore della SAT Kolding, il l'amministratore unico della salvo l'amministratore unico, quindi son tre persone che si trovano e deliberano. Ho finito, cioè è una cosa molto rapida. Okay quindi molto prima della entro la fine di febbraio, deliberano e quindi poi viene messo alla gara che starà che verrà quindi avrà un periodo di.
Di presentazione di 30 giorni di validità della gara di 30 giorni dopo dovranno fare tutte le procedure di gara e quindi si va tranquillamente su aprile, sicuramente aprile. Sì, sì, sicuramente quello sì. Il 30 marzo, il 31 marzo, è stato chiarito che viene che viene superato grazie. Possiamo porre in votazione il punto all'ordine del giorno. Chi è favorevole?
Contrari astenuti.
Immediata, eseguibilità, chi è favorevole?
Contrari.
Astenuti.
Il punto è approvato.
Quarto punto.
SUAP in variante al Piano dei Servizi denominato Legrenzi, autorizzazione al responsabile di esprimere parere favorevole per conto del Comune in seno alla Conferenza di servizi articolo 8 DPR 160 2010 lascio la parola all'assessore Balduzzi, grazie sì, lo scorso maggio la immobiliare, le carenze presentato un'istanza SUAP,
La finalità è la realizzazione dell'ampliamento di del sito produttivo di via San Lucio ampliamento che con diciamo che concerne quell'area parcheggio che nel 2014 Comunità Montana aveva trasferito il demanio il Comune di Clusone. Il progetto prevede l'IRPEF, l'edificazione appunto di un ampliamento, una parte destinata all'ampliamento del capannone per la realizzazione, in particolar modo di un magazzino di un'officina. Una parte dedicata invece al.
Ah palazzina, uffici per la realizzazione di un archivio e una parte, appunto a destinazione ufficio e una parte invece di ampliamento mediante la realizzazione di tettoie per la protezione degli automezzi.
Dal punto di vista della diciamo quantitativo, si tratta di un ampliamento di 462 metri quadri.
Il progetto e la convenzione urbanistica, poi, allegate alla proposta, prevedono ovviamente l'impegno del soggetto che propone questo SUAP di realizzare poi un nuovo parcheggio su un'area di proprietà dal proponente. Questo proprio per ripristinare gli standard a parcheggio che sarebbero in questo modo dall'attuale parcheggio ad uso pubblico. Eliminati la proposta e quindi con la realizzazione di un nuovo parcheggio, la superficie, un nuovo parcheggio, sono 1.428 metri quadrati, qui per un totale di 42 posti il parcheggio. Quindi si sposterebbe, diciamo legem leggermente più assurde e, dall'altro lato della strada rispetto a quello attualmente esistente, con la cessione ovviamente dell'area e del parcheggio realizzato al al Comune. Il progetto in variante al PGT, proprio perché prevede la trasformazione di questa area agricola nella STU né con la destinazione a parcheggio pubblico. Per quanto riguarda invece, l'ampliamento del produttivo, è già conforme al Piano delle Regole. Il progetto prevede poi la formazione anche, come dicevo, prima, dei tettoie per la protezione di automezzi. Questo con la richiesta di deroga di fa della fascia di rispetto stradale attualmente cinque metri.
È già stato sottoposto alla procedura di esclusione VAS e al giudizio della Commissione del paesaggio sono pervenute peraltro alcune prescrizioni, di cui si propone ovviamente l'accoglimento dal punto di vista economico, l'ammontare totale per quanto riguarda lo standard qualitativo son 27.732 91 euro con un contributo di costruzione 15.503 e i 44 e una proposta di monetizzazione degli standard di 18.795 dal punto di vista del, diciamo così, del dell'opportunità che si è valutata è ovviamente il primo obiettivo quello di incoraggiare e salvaguardare le imprese esistenti, quindi con permetterne il consolidamento e l'ampliamento.
L'impatto paesistico, appunto, è già stato valutato dalla Commissione del Paesaggio. Il parcheggio diciamo che venne proposto in sostituzione e poi successivamente ceduto in sostituzione parcheggio esistente, ricostruito ovviamente a nuovo con una superficie superiore che tiene conto anche dell'abbattimento delle barriere architettoniche e quindi diciamo che c'è anche un miglioramento per quanto riguarda lo standard che viene garantito garantito all'ente pubblico. Si prevede peraltro la possibilità, diciamo di previo accordo ovviamente con l'amministrazione comunale che lo standard sia restituito mediante realizzazione di opere di manutenzione sostanzialmente viabilistico, stradali, strade, parcheggi. L'obiettivo sarebbe appunto anzi l'obiettivo e l'idea è appunto quello di arrivare poi a questa concorde decisione destinando le risorse, in particolar modo sulla riqualificazione di via San Lucio, in modo che ci sia anche una ricaduta direttamente interna a quello che è un po'. Il comparto che attualmente viene ad essere vinto viene eventualmente ad essere modificato. Quello che si propone in delibera quindi l'espressione del parere favorevole per il progetto del SUAP, facendo proprie le prescrizioni del decreto di esclusione vaste della Commissione del Paesaggio, approvando la bozza di convenzione che prevede appunto gli standard del contro gli standard qualitativo. Quindi il contributo straordinario e la la moneta, la monetizzazione, scusate l'area standard e la possibilità, appunto, di esecuzione diretta delle opere. Scusate,
Dopodiché verrà convocata e è subordinato, ovviamente, la concessione per quanto riguarda la fascia di arretramento.
Ha il parere favorevole del Settore Polizia locale di ANAS con una conferenza dei servizi convocata per il 2 marzo, quindi delegheremo il responsabile del settore a esprimere per conto di questo Comune in seno a questa conferenza dei servizi il parere favorevole. Questa era la proposta in delibera, grazie prima di lasciare spazio agli interventi. Ricordo solo che questa procedura ormai vede questo Consiglio comunale una procedura che si è ripetuta più volte nel corso degli ultimi anni con i vari swap che sono presentati, quindi di dare mandato al responsabile di esprimersi in Conferenza dei servizi e poi completato quell'iter, ci sarà il passaggio definitivo di approvazione, quindi, ancora in Consiglio comunale, l'indomani sì, scusate, ho dimenticato una cosa, una precisazione sul testo della delibera, due due modifiche, allora, per quanto riguarda vediamo se riesco a darvi perché non è numerata, ma ve la do uno.
Allora, alla sesta pagina, a metà pagina, dove c'è ritenuto?
Vi do tempo di arrivare.
Pagina.
Che facciamo, affacciata, scusate.
Ai fronte retro, allora facciata?
Dovreste avere.
Ritenuto ho trovato okay, il secondo il secondo punto, l'impatto paesaggistico okay, il riferimento sotto il ciglio di via Saluzzo, ovviamente non via Fiorini, è un refuso e invece la pagina successiva affacciata successiva.
Se il secondo ha ritenuto di condividere la previsione.
Ok, e non era specificato il termine massimo di 12 mesi, mancava questa precisazione.
Ecco, prego, prego Consigliere Luzzana, allora viene anche chiesto a questo Consiglio, comunque, di impegnarsi ad approvare l'osservazione alla variante del PGT, la numero 55, perché comunque la stessa impresa aveva fatto un'osservazione, quindi è premessa in.
Allora sì, la diciamo, è un impegno, possiamo dire così logico, consequenziale, nel senso che la variante la scusate, la osservazione che avete potuto vedere quando sono state trasmesse chiede che il nuovo Piano del Governo recepisca la destinazione di quell'area dove dovrebbe essere realizzato il parcheggio come parcheggio pubblico.
Facendo riferimento al suo flagranza, quindi, diciamo, è la variante scusate. L'osservazione chiede di recepire la previsione che viene definito in questa variante con la trasformazione ed ecco il motivo che deroga alle attuali prevede le previsioni dell'area a destinazione agricola in parcheggio uso pubblico. Quindi la richiesta che poi vedremo quando si tratterà di analizzare la l'osservazione è all'interno del lo strumento urbanistico, recepite la destinazione ad uso pubblico del PAT parcheggio a uso pubblico di quell'area che attualmente agricola.
Allora, come gruppo di minoranza e noi votiamo favorevolmente a questa SUAP in variante e il numero 3 di questa Amministrazione.
Hathor McDonald, e questo in sei anni, quindi ringraziamo comunque la proprietà privata, come tutte le altre proprietà private, perché questa scelta è un modo per comunque mantenere sul territorio le aziende e, soprattutto non consumare territorio grazie.
La ringrazio. Ovviamente, come dicevo prima, l'obiettivo per primi premi primario di qualsiasi iniziativa. Questo genere è proprio quello di consentire lo sviluppo, il consolidamento e l'ampliamento dell'attività esercizi esistenti. Peraltro, è appunto il motivo per cui le istanze presentate anche appunto questa modalità, quindi, attraverso lo Sportello unico delle attività produttive, hanno anche, oltre alla capacità, proprio di incisività rispetto agli strumenti urbanistici, hanno anche sempre avuto una valutazione, insomma particolarmente meritevoli anche da parte nostra di questa Amministrazione, come anche lei giustamente sottolineava peraltro, diciamo, uno degli obiettivi è anche quello di poter sempre di più, appunto, garantire il, quello che è il funzionamento e si spera, l'ampliamento delle attività produttive. Quindi quello assolutamente le linee guida e peraltro è anche la linea guida che troverete de una delle linee guida che troverete. Devo dire che avete trovato e troverete dettate per quanto riguarda la variante del PGT.
Va bene, grazie, possiamo mettere in votazione il punto all'ordine del giorno, chi è favorevole contrari, astenuti, immediata, eseguibilità, chi è favorevole contrari astenuti, il punto è approvato all'unanimità.
Punto numero 5, adesione alla Centrale unica di committenza, area vasta Brescia, approvazione modifica alla convenzione stipulata con la Provincia di Brescia come sappiamo, noi abbiamo in essere.
La convenzione con la CUC di Brescia, che tra l'altro è stata rinnovata 17 giugno 2025, c'è stata arrivata il 9 9 gennaio è arrivata una comunicazione della provincia di Brescia in cui è stato rivisto il testo della convenzione in oggetto, e precisamente all'articolo 6, laddove si stabiliva nella percentuale fissa pari al 20% la quota di incentivo per le funzioni tecniche di cui all'articolo 45, comma 2, del codice dei contratti pubblici al personale a favore del personale della CUC, la modifica approvata appunto recentemente dal Consiglio provinciale recepita nel Regolamento della nostra centrale di committenza con decreto presidenziale del 18 dicembre 2025 consiste nell'introdurre una forbice compresa tra il 10% e il 20% dell'incentivo in luogo della precedente quota fissa sopra richiamata, riconoscendo alle singole sedi della CUC la facoltà di autodeterminare la percentuale da applicare. Questa è la modifica che quindi viene messo in convenzione, come richiesto dalla CUC, dalla nostra CUC, la quale ha anche di lì a ci ha anche comunicato che questa percentuale stabilita si attesta al 15%. Non ne trovate nota qui, ma perché non è oggetto di questo documento, bensì di dei documenti interni loro. Questo è quanto ci sono interventi.
Nel deliberato c'è chi si riduce dal 20 al qui no del deliberato, sì, no, nella convinzione che con la modifica convenzione no.
Poniamo in votazione il punto all'ordine del giorno. Chi è favorevole contrari, astenuti, anche qui immediata eseguibilità. Chi è favorevole contrari astenuti. Il punto è approvato all'unanimità numero 6 approvazione del programma delle alienazioni e della valorizzazione immobiliare triennio 2026 2028. Lascio la parola all'assessore Calegari, grazie Sindaco. Portiamo in approvazione il programma delle alienazioni per il triennio 2026 2028, che è lo strumento utilizzato quando il Comune vuole decidere una una proprietà. Allora, appunto, per il triennio 26 28 sono stati inseriti i terreni sul Comune di Gromo per i mappali identificati con i mappali. 460 e 655, per un valore di 159.540. Erano già stati inseriti nello scorso Piano, che avevamo approvato nel luglio scorso e.
E c'è ancora il terreno di via Sales stimato in 418.000 euro. Anche questo era dentro nel programma precedente è stato inserito un uomo mappale, sempre sul Comune di Roma. È un terreno mappale. 34 0 2 è una porzione di cui al mappale per 10.000 metri quadrati, a quel a quella porzione di terreno sono stati ed è stato dato un valore di 12.392 euro. Il, il mappale conflitto sono 145.000 metri quadrati.
Grazie Assessore, ci sono interventi, prego, consigliere, io volevo chiedere al Segretario e la permuta del terreno e del parcheggio di cui parlavamo prima rientra nel piano delle alienazioni.
Essendo una permuta dice che poi, il se all'interno già di un altro atto non sarebbe specificarlo, anche se comunque complessivamente dovrebbe rientrare sì, sì, però l'ha approvato all'interno di un altro atto, il Consiglio di fatto, quando andremo a approvare in via definitiva il piano, uno dei punti della delibera tira anche di conseguentemente modificare e integrare il Piano delle alienazioni.
Grazie ente niente.
Possiamo mettere in votazione il punto all'ordine del giorno, chi è favorevole contrari astenuti.
Il punto è approvato.
Punto numero 7, Esame ed approvazione del Regolamento comunale per la disciplina della videosorveglianza sul territorio comunale ringrazio il dottor Luca guardassi, chi è intervenuto che ci ha aiutato nella redazione di questo strumento, soprattutto per quanto riguarda la materia della Pro della privacy, è un Regolamento che serve per disciplinare in modo organico e conforme alla normativa vigente l'uso l'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza presenti nel territorio del Comune di Clusone.
Si inserisce nel sistema normativo delineato dal regolamento UE 2017 16 barra 6 7 9, quello in materia di protezione dei dati personali.
L'adozione del regolamento risponde a preminenti esigenze di tutela della sicurezza urbana intesa come bene pubblico concernente il regolare svolgimento della vita civile, la vivibilità nei centri urbani e la coesione sociale è finito, è finalizzato specificatamente a garantire la protezione e l'incolumità degli individui, assicurare l'ordine e la sicurezza pubblica, prevenire, accertare e reprimere comportamenti illeciti, tutelare il patrimonio pubblico e privato, controllare il rispetto delle disposizioni, monitorare il traffico veicolare, come ho detto, è conforme alla normativa sul sul trattamento dei dati. Il regolamento è stato redatto nel pieno rispetto di quella normativa europea che che ho appena citato. L'installazione di sistemi di videosorveglianza da parte di enti pubblici deve rispettare i principi di liceità, correttezza e trasparente e limitazione della conservazione. Il Regolamento infatti, prevede informativa agli interessati pubblicazione sul sito Istitut istituzionale. Individuazione del responsabile del trattamento nella persona del Comandante della Polizia locale, nomina degli incaricati del trattamento con specifiche istruzioni operative e misure di sicurezza, tecniche e organizzative adeguate. Il Regolamento prevede un termine massimo di conservazione dei dati di sette giorni per le immagini finalizzati alla tutela della sicurezza urbana, in linea con quanto previsto dall'articolo 7 del DL 11 2009.
Prevede modalità di accesso controllato, le informazioni riservato al personale autorizzato, misure tecniche e organizzative adeguate a garantire la sicurezza del trattamento in un registro delle attività, del trattamento degli accessi per garantire la tracciabilità, l'adozione del regolamento realizza un equilibrato bilanciamento tra le esigenze di sicurezza pubblica e la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini in particolare il diritto alla riservatezza. Disciplina pertanto limitazioni all'accesso alle immagini consentito solo responsabile agli incaricati, alle autorità giudiziarie di pulizia, l'interessato debitamente autorizzato obbligo di oscuramento delle immagini di soggetti terzi estranei alla vicenda quando richiesta dall'interessato.
Divieto di diffusione delle immagini personali, salvo consenso dell'interessato, necessita di giustizia. Annotazione degli accessi in apposito registro. Il regolamento garantisce inoltre il rispetto degli obblighi informativi previsti erano dalla normativa sulla protezione dei dati personali, disciplinando le modalità di informazione ai cittadini circa l'esistenza e le finalità dei sistemi di videosorveglianza installati. Disciplina anche l'installazione di impianti di videosorveglianza, i luoghi dove si svolgono attività lavorative da parte dei dipendenti comunali, nel nostro caso, ad esempio nel museo, a fini di tutela del patrimonio dell'Ente. Tale impianto, come correttamente previsto dal Regolamento, deve essere soggetto oggetto di apposito accordo. Accordo con le rappresentanze sindacali nel rispetto dell'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, l'approvazione del Regolamento da parte del Consiglio comunale rispetto al riparto di competenze delineato dal testo unico degli enti locali, la determinazione delle tipologie di limitazione delle modalità operative per la tutela della sicurezza urbana costituisce esercizio di potere regolamentare riservato in via esclusiva al Consiglio comunale. Quindi, per le ragioni sopraesposte, l'approvazione del presente regolamento comunale di videosorveglianza si come si configura come atto necessario e proporzionato per garantire la tutela della sicurezza urbana nel rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini e della normativa vigente in materia dei dati personali.
Quindi, assicura la trasparenza dell'azione amministrativa alla tutela della riservatezza dei cittadini, il rispetto dei principi di proporzionalità e mi mi minimizzazione, la conformità alla normativa europea e nazionale, l'efficacia degli strumenti di prevenzione e contrasto della CRI criminalità.
Questo è un riassunto a grandi linee del Regolamento adesso.
Lascio pure la parola, prego Consigliere, ah, sicuramente è un Regolamento molto molto impegnativo, nel senso che quando si parla di di privacy,
Probabilmente se sarebbe stato magari auspicabili avere un incontro preparatorio, proprio perché la materia è molto, molto delicata, comunque AV.
Citando prima i luoghi a altri luoghi dove ci sono i video di tutte le, le telecamere qui nel Comune di Clusone o comunque in altri luoghi, è solo il museo, ce ne sono altri già esplicitati e quindi è corretto no e lasciare solamente, ad esempio oppure titolo generico,
Chiedono alla pulizia, alla Comandante di Polizia locale, se può darci supporto nel senso che a tutt'tutta la centrale operativa, ovviamente dove c'è il comando di Polizia locale,
Allora per ora e sono al al museo, perché ce ne sono alcune ai servizi sociali, ma sono comunque solo solo sull'esterno e per cui come attività lavorativa sono solo quelli del del museo, poi magari un domani sì, si potrebbe andare ad implementare il sistema di videosorveglianza e quindi magari potrebbero poi sorgere altre specifiche, insomma, quindi citando il museo perché sono solo quelli dedicati in questo momento, sì sì, grazie poi,
Allora,
Quando parla l'articolo 5.
All'articolo 5 parlati, beh, si parla di finalità.
Quindi questi finalità quando sono stati fatti, perché c'è un'analisi particolari perché sono ben oppure è una scelta generica da mettere nel Regolamento, tutte queste finalità o ce ne sono delle altre, perché la normativa io ho cercato di vedere altri regolamenti è un po' una una scelta, questa quindi volevo capire su quali basi son stati fatti questi queste scelte.
Allora volutamente ovvio, nel senso che si è voluta dare un ottimo Ministro e che non debba cambiare insomma, magari nel breve per scelte, diciamo minori che potrebbero comunque andare a toccare la il regolamento.
Si è voluto volutamente stare un po' più larghi sulle finalità, faccio un esempio, quella l'ultima alla promozione turistica, l'utilizzo di webcam, è chiaro che diciamo non è così aderente alle altre, è stata lasciata proprio per lasciare un campo di azione un po' più ampio, questo non vuol dire che non possono eventualmente essere tolta perché non inficia quello che invece è il cuore del ragionamento che chiaramente è la base giuridica del dell'esercizio di pubblici poteri quindi, insomma da un lato e dalla tutela del patrimonio del Comune,
Quindi è stata fatta proprio guardando la normativa e non esigenze specifiche e o delle di un'analisi dei bisogni del Comune, si è voluto tutelare su grande scala voluta esatto dare una cornice precisa ma ampia proprio per eventualmente evitare di doverlo poi aggiornare. Insomma, per magari modifiche minori, come potrebbe essere questa? Ecco poi il comma 6 parla di scuole, sì, allora attualmente non ce ne sono all'interno delle scuole e ma visto che c'è in corso comunque la facoltà di mettere le telecamere nelle scuole e quant'altro, in questo caso cosa subisce il? Il Regolamento in questo caso allora in questo caso, appunto, è già previsto, quindi è una, diciamo, un tipo di di come si dice Trattamento, ulteriori finalità ulteriore che si potrebbe percepire secondo queste regole, evidentemente a tutela della.
Dalla somma chiaramente di chi frequenta la scuola, quindi Hatzes negli orari di chiusura,
Andrebbe poi capito all'atto pratico. Ecco poiché ignoravo che insomma, forse una cosa in pista, magari in breve.
Ok.
Andrebbe capito all'atto pratico le telecamere, nello specifico sotto il quale gestione sono perché se fossero dall'Istituto Comprensivo, ad esempio, gli subentra poi list la figura giuridica all'Istituto, comprensivo col suo di Pio, e bisognerebbe capire se il Comune che magari la finanziate può avere una facoltà di accesso per finalità giustificate o se invece sono sotto diciamo nella stanza del fideistico comprensibile e quindi al suo di più ai suoi incaricati e quant'altro.
Poi, andando avanti, parla del responsabile che in questo caso è il comandante della polizia che il responsabile del servizio in altri casi parla anche del responsabile della gestione del trattamento, cioè in alcuni articoli c'è solamente del trattamento, in altri più avanti parla della gestione del trattamento,
Tipo l'articolo 9, il comma 4, il responsabile della gestione del trattamento e la stessa figura e stessa figura è un refuso assessore responsabile del trattamento, non della gestione conclusa, e il responsabile, il comandante pro tempore appositamente nominato responsabile,
Può nominare noi, preferiamo che sia sempre in realtà il sindaco pro tempore, a nominare anche gli incaricati, che quindi non sia direttamente responsabile a farlo.
Ovviamente in un numero limitato non diciamo e preferibilmente e diciamo anche in questo caso si preferisce tendenzialmente che siano agenti di polizia locale e non ovviamente su questo è chiaro, soprattutto in un comune non piccolo dove queste figure ci sono è chiaro che in un Comune di tre persone sarebbe un po' più difficile, quindi l'irresponsabile della gestione va cancellato, esatto.
Ecco, mi sembra che ci sia anche da un'altra parte, insomma, un'altra parte non mi ricordo però, mi sembra dev'comunque nel caso poi ricerco ecco parlando proprio di articolo articolo 9, il comma 4 e me lo ritrovo anche nell'articolo 17 comma 2,
Modo un ottimo e anche qua parla il designato dalla gestione.
È lo stesso identico, in effetti, perché averlo persino nella metodo assicurazione dei dati estremamente non serve che sia scritto due volte.
Ma cos'è che è come mai lo stesso, cioè cos'è che cambia dall'articolo 9, l'articolo 17 in toto, cioè sul sul totale?
Piccolo perché poi anche l'articolo, il comma 4, riprendere il comma 2 e 3 dell'articolo 10 pari pari, perché sulle persone autorizzate dall'altro sulla sicurezza del trattamento, quindi sono due cose diverse, esotici, però fondamentalmente, insomma, fa tutto parte dello stesso dello stesso aspetto che appunto quelli ideali per cui il locale sia ben definito con delle chiavi consegnate solo a chi può effettivamente a cedere il sistema stesso praticamente sia ristretto a chi può accedere e non a piacimento, ma ha necessità, quindi, penso, è sempre sotto chiave, assolutamente sì sotto chiave non solo, ma anche il sistema deve essere.
Adeguatamente protetto. Questo fondamentalmente, sia per buone prassi sia proprio anche per tutela, tutela poi delle realtà del cittadino, nel senso che comunque è un sistema molto abbastanza ampio. Insomma, poi, insomma, non.
Può essere ampliato ulteriormente, evidentemente, ma diciamo con una copertura molto ramificata e sappiamo anche quanto sia costoso mantenerlo e mantenerlo aggiornato, e quindi è importante che queste prassi sicurezza basilari, che sono appunto la chiave che vengono comunque mantenute, proprio perché diciamo la potenziale invasivo di questo sistema sulla vita dei cittadini insomma abbastanza pesante,
Ecco poi cingalesi dei termini, si parla alcune volte di 72 ore, alcune volte massimo di sette giorni a seconda, per esempio, l'articolo 11, comma 4, parlarne in sette giorni consecutivi sulla il termine massimo di conservazione e 11 comma 11, comma 4 sì, no il 12 12 comma 4 comma 4,
Okay in quello su sette giorni, sì, ecco questi sette giorni, cosa cioè sono prescrittivi o sono quattro giorni è il termine più ampio consesso, diciamo all'esercizio di pubblici poteri, quindi all'ente pubblico, fondamentalmente nel privato, difficilmente superano le 48 72 ore quindi è il termine più ampio oltre i quali non si può conservare salvo motivazioni chiaramente,
Insomma, ho scritto evidentemente di tutela di finalità ulteriore tipo esistente di Gaza e quant'altro o richiesta all'autorità giudiziaria o delle forze dell'ordine che giustificano.
Ma può essere banalmente sinistro stradale che giustificavano conservazione ulteriore. A quel punto lì chiaramente i dati devono essere estratti conservati, anche questi sotto chiave comunicati solo a chi ne ha diritto. Dietro richiesta scritta, i sette giorni sono sforava il solo in questo senso. Quindi, ecco nemmeno in deroga. Non è una scelta. Questa non è una, se può essere scelto di fare meno, ma non di più.
Le scelte, il tetto massimo, sì, ecco invece il comma 2 dell'articolo 13.
Se si poteva, si poteva essere un attimino ha spiegato.
Insomma, un esempio banale, se insomma la creazione di un sistema di sorveglianza per vedere una situazione di mio interesse in quel momento, insomma, che può essere.
Non so ha suonato l'allarme al Museo, faccio un esempio e nel vedere magari il la telecamera puntata vedo passare.
Insomma, il mio cugino con con l'amante, faccio un esempio proprio banalissimo questa questo tipo di trattamento, che insomma non dovrebbe essere possibile, ma evidentemente, se sto guardando le immagini non non può, non può avere nessun seguito, cioè c'è un obbligo di di riservatezza su questi aspetti quindi,
Si può accedere, trattare le immagini illimitatamente alle finalità per cui lo sto facendo allo stesso modo, se accedo poi se si accede per vedere un sinistro stradale e vedo uno che attraversano sulle strisce il mio accesso alla finalizzato solo alla visione del sinistro stradale.
C'è irresponsabile in questo caso il comandante è lui il primo che deve visionare le telecamere prima di sottoporle anche all'interesse assolutamente sì e deve oscurare, deve curarsi di oscurare qualora queste immagini vadano, devono essere trasmessa altrove, faccio un esempio casi magari limitati all'assicurazione potrebbe essere che alla fine di un iter assicurazione abbia accesso questi dati.
Deve preoccuparsi di oscurare, faccio un esempio di divisi di eventuali passanti, quindi è un filtro, che responsabile deve, deve assolutamente fare prima che queste immagini.
Ecco, ci sono vicino a questo regolamento perché qua parla del territorio comunale, il territorio comunale fatto dalle telecamere del Comune più tutti i SIC e le le telecamere dei privati, i privati, in questo caso c'è una commistione, ci sono delle convenzioni, c'è una modalità per farli dialogare oppure perché la videosorveglianza privata a una normativa che per il cui privato diverso allora due uniche telecamere che hanno il potere di riprendere aree pubbliche sono quelli appunto pubblica e nel caso specifico comunali,
Il privato non può in nessun modo, cioè le telecamere del privato, che sia un'azienda privata, una persona singola, eccetera, non possono riprendere la Repubblica del Garante è molto chiaro su questo e multa, anche senza tanti problemi, quindi, teoricamente, se riprendo il cancello di casa mia, non potrà riprendere la cioè vorrei l'area immediatamente il mio 30 antistante un po' difficile. Però, se se passa il marciapiede non dovrei poterlo vedere proprio perché questo diciamo, è fuori dalla influenza. Integrarle sarebbe,
Bello, magari sotto certi punti di vista, perché chiaramente per pensa prevenzione dei furti potrebbe essere utile, magari in molti casi però non è fattibile, il Regolamento è rivolto solo ed esclusivamente alle.
Alle telecamere di proprietà del Comune c'è un altro settore giusto in convenzione con la sistemare con la Comunità Montana quello però è un altro sistema che ha un suo regolamento e che è stata sottoposta la bozza di accordo,
Okay, quindi, è stato anche proposto programmatorio viaggia su un binario, però, per esempio, la mappatura di tutte le videosorveglianze privati è consentita e averla, è a disposizione del del Comune, non che io sappia non chiuso, perché se si riprende aree private,
Sarei proprio sul tuo e quindi non puoi, non la mappatura di tutti i sessi, cioè tutti i privati che hanno il sistema di videosorveglianza può essere mappato dal Comune il Comune chiedo se lei non ce l'hai o più o comunque.
C'è una mappatura e so che sa che il territorio comunale a 35 i sistemi di videosorveglianza privato, onestamente non lo so.
Può riprendere.
Quindi.
Il il privato posizione alla telecamera per riprendere la sua proprietà privata dove in realtà i Comuni poi non ha, non ha alcun interesse, diciamo andare poi a vedere, diciamo il giardino di un privato, no, io mi ricordo che per esempio era successo che abbiamo tagliato delle gomme in una piazza e grazie alle telecamere del privato si era visto che era stato il,
Il soggetto che aveva compiuto questo questo vandalismo ed erano state proprio da utilizzando le telecamere del privato in questo CA e per quello che chiedevo, cioè dove dove ci può essere un punto di incontro.
D'accordo, che devono rispettare la videosorveglianza privata, deve rispettare tutta una serie di procedure, però alcune volte sono utili alle cause quando quando serve, ecco se posso, per quanto sia paradossale in quel caso il privato avrebbe dovuto essere sanzionato perché in realtà ho omesso la norma italiana che personalmente ritengo sia un po' eccessivamente stringente rispetto ad altri Stati, però è così non avrebbe potuto riprendere neanche un centimetro di.
E allora, in questo caso erano andati i carabinieri a cercarlo su un'ipotesi di reato. Certo, assolutamente sì, però si scontrano due normative da un, da una parte, è logico e anche apprezzabile che sia stato individuato il responsabile dall'altra. Però, contestualmente alla condanna dal responsabile, il Garante avrebbe sanzionato se fosse stata fatta la segnalazione. Il privato sembra un po' un controsenso, però sono due norme che fanno un po' a botte fra di loro e spesso.
Insomma, l'iscrizione.
Ecco, poi è l'ultima cosa all'interno del del Comune c'è il responsabile della protezione dei dati del Comune con questo regolamento, con i responsabili di questo regolamento qua ci sono e ci sono delle Commissioni, avete dovuto chiedere comunque un parere anche a responsa, cioè al responsabile della Protezione perché qui non è allegato nessun parere non è allegato nessun parere.
In realtà non è non è apre il parere del responsabile. La protezione dei dati è previsto sulla Dpa, che sarebbe la valutazione preventiva di impatto dei dati personali per cui viene rilasciato un parere non è previsto sul Regolamento, per quanto ovviamente potrebbe mettersi.
Porre una sorta di veto e quindi bloccarlo e e dare le sue osservazioni. Diciamo che nel caso specifico ha partecipato direttamente. Ha collaborato nella redazione direttamente con la col Comandante di Polizia locale. Quindi diciamo osservazioni, non non ne ha rilascerà il parere per iscritto. Di solito via PEC, sulla appunto, valutazione preventiva di impatto dei dati personali fatte dopo che che in realtà esiste già alla luce del Regolamento, che comunque porta qualcosa di nuovo, soprattutto sulle finalità, come abbiam visto, verrà rifatta vera e non è però oggetto di così come l'informativa che viene pubblicato sul sito. I cartelli non è oggetto di approvazione in sede di Consiglio, ma un documento prettamente di privacy, mentre questi del regolamento, oltre che documento diciamo sulla tutela dei dati personali è volto proprio a disciplinare l'utilizzo effettivo. Insomma nella pratica della del sistema. Ecco l'ultima cosa. L'ultima su tutti allora da oggi entra in vigore. Se viene approvato questo regolamento,
Tutti i pregressi,
C'è l'immediata eseguibilità e poi.
Si vede.
C'è tutto il pregresso, come viene trattato viene rientrare qui qualora ci siano delle situazioni pregresse.
No, magari non c'è niente, non è che.
Se arriva una richiesta, non so quando entrò in vigore saremmo mai chiesto apposta, è entrato in vigore assolutamente sì, anche se riguardasse dati precedenti, quello assolutamente sì, l'idea, che questo sia un punto zero su tutto il sistema e quindi regola tutto fondamentalmente se sono arrivati ovviamente richieste cioè oggi prima dell'approvazione.
Quelli, ovviamente non seguirebbero questo perché questo non esisteva in queste cose in questa versione.
È il caso della settimana, com esatto da da da quando si.
Ah, ok no, no nel senso.
Se si arrivasse una richiesta.
Quando è entrato in vigore anche per dati raccolti precedentemente, questo verrebbe applicata, ovviamente, con tutta la sua gerarchia di ruoli e quello che ci siamo che ci siamo detti su come.
Verrebbero trattati i dati personali, questo fa un punto zero su tutta la gestione del regolamento di videosorveglianza, ovviamente.
Successivamente alla sua esistenza, insomma, per esatto la sua approvazione.
Grazie.
Grazie, possiamo mettere in votazione il punto all'ordine del giorno, chi è favorevole?
Contrari astenuti, il punto è approvato all'unanimità, io ringrazio il dottor Lucca Bardas di essere vero motivo di averci spiegato in maniera molto esaustiva e professionale la materia, grazie, vedo che si firma anche, quindi eravamo sennò siamo all'ultimo.
No, di solito fuggono tutti finitela.
Ah, ecco, stavi solo mettendo via, lei riterrà Luca.
AV.
No, c'è un punto.
Ecco e Sindaco, la cosa che chiedo è che appena c'è il parere del responsabile dei dati del Comune gradirei riceverla, va bene, chiedo quindi al Segretario di verbalizzare questa cosa e al comandante di prenderne nota, grazie.
Punto numero 8, Regolamento generale delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune di Clusone, inosservanza della riforma fiscale della legge 111 2023 e dei relativi decreti attuativi.
Allora il nostro Comune disponeva già di una disciplina delle entrate approvata con diversi provvedimenti negli anni il primo era appunto un regolamento del 2007 che poi, mano a mano, è stato integrato con altri regolamenti e questo giù questo aggiornamento si rende necessario per adeguare la normativa comunale alla riforma fiscale avviata con la legge 111 del 2023 e poi con i successivi decreti attuativi emanati tra il 2023 e il 2025.
In particolare, il decreto legislativo 219 del 2023 ha modificato lo statuto del contribuente, il decreto legislativo 13 2024 ha rivisto l'accertamento con adesione del decreto legislativo 33 2025 ha introdotto il nuovo testo unico della riscossione,
Questi provvedimenti stabiliscono principi e procedure che gli enti locali devono recepire nei propri regolamenti. Il regolamento che proponiamo si compone di 61 articoli organizzati in quattro titoli disposizioni generali entrate tributarie, entrate patrimoniali e poi le disposizioni finali, i principi istituiti, disciplinati dal Regolamento, riassumendoli brevemente, sono il contraddittorio preventivo, il diritto di interpello, accertamento con adesione, la rateizzazione e le misure di contrasto all'evasione. Questo regolamento introduce procedure standardizzate per la gestione delle entrate sia tributarie che patrimoniali. Viene disciplinato l'accertamento esecutivo previsto dalla legge 160 2019 che consente di procedere alla riscossione coattiva senza la preventiva notifica della cartella di pagamento.
Sono definiti gli oneri di riscossione a carico del a carico del debitore 3 per centro entro 60 giorni, 6% oltre tali termini e le spese di notifica ed esecutivi in conformità al DM 14 aprile 2023, il regolamento prevede inoltre soglie di non riscuotibilità per importi inferiori a 10 a 12 euro per ragioni di economicità dell'azione amministrativa,
Il nostro revisore dei conti ha espresso parere favorevole, rilevando la conformità del Regolamento alle disposizioni normative vigenti e l'assenza di profili di criticità sotto il profilo finanziario. L'approvazione del Regolamento, poi, comporta l'abrogazione di tutti i precedenti regolamenti in materia. Il Regolamento generale delle entrate del 2007, il regolamento sull'interpello del 2016, il regolamento sulla rateizzazione del 2019, il regolamento sulle misure di contrasto all'evasione nel 2019, il nuovo testo unifica e aggiorna la disciplina garantendo maggiore coerenza e semplificazioni. Ci tengo a precisare che non vengono introdotti nuovi tributi, ne modifica aliquote o tariffe. Non è un atto un atto burocratico fine a se stesso, ma uno strumento concreto per migliorare il rapporto tra il Comune ai cittadini, per rendere più efficiente la nostra Amministrazione e, soprattutto per garantire equità e trasparenza di trattamento. Questo a grandi linee ci sono interventi a questo regolamento e abbiamo già preso. In visione con il ragionier Cortiana e quindi e abbiamo già fatto nei nostri considerazioni e alcune sono state anche accolte. Pertanto il parere sarà favorevole. Grazie,
Poniamo al voto il punto all'ordine del giorno in votazione, chi è favorevole contrari, astenuti, immediata, eseguibilità, chi è favorevole?
Contrari astenuti.
Il punto è approvato all'unanimità.
Ringrazio tutti i consiglieri e vi auguro buona serata grazie.