
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.

CONTATTACI
CC Clusone 08.07.2025 alle ore 19:00
TIPO FILE: Audio
Revisione
La seduta del Consiglio comunale dell'8 luglio 2025 chiedo al Segretario di fare l'appello buona sera, ma Stabilini Massimo.
Pigoni, Flavia, presente in videoconferenza.
Balduzzi, Roberto esente Tonsi, Alessandra presente, Bassanelli, Luciano.
Barsella, da Marsella, Malta, Calegari, Davide, presente, giudici, Michela assente giudici Bruno.
Luzzana Antonella ha comunicato di non poter venire Pollini, Paolo presente Acerbis, Veronica Fantoni Nadia, grazie la seduta è valida, viene procediamo con la trattazione dell'unico punto all'ordine del giorno adozione della variante generale al Piano di governo del territorio della VAS e dell'aggiornamento dello studio geologico cedo la parola all'assessore Balduzzi.
Grazie Sindaco, faccio una breve brevissima presentazione, perché poi, per poi lasciare la parola ai professionisti che son stati incaricati dalla della redazione,
Come voi sapete, come è noto il.
PGT attuale è stato approvato nel giugno 2011, è entrato in vigore poi nel gennaio 2012,
Molte sono state però poi successivamente le diciamo le trasformazioni, le modifiche sia dalla realtà territoriale, ma anche del contesto normativo e in particolare per questo secondo aspetto sono entrati in vigore dei provvedimenti nello specifico di del legislatore regionale nel 2017 con la legge regionale 16 che ha modificato la legge 31 del 2014 sulla riduzione del consumo del suolo e sulla riqualificazione del suolo degradato. Successivamente, con la legge regionale 18 del 2019, sono state introdotte le misure per la rigenerazione urbana e territoriale e per il recupero del patrimonio edilizio esistente con modifiche, tra l'altro, alla legge regionale. 12 del 2005.
La vigenza del nostro Documento di Piano, così come quello di altri enti territoriali, è stata più volte prorogata da successivi interventi normativi e si rendeva quindi necessario arrivare a della adottata da adottare, come inclusione, appunto, il nuovo documento che recepisca gli adempimenti previsti dalla normativa regionale e dalla programmazione, anche provinciali in materia. Ecco quindi che nel settembre 2021 la Giunta con delibera dava via procedimento di variante generale agli atti costituenti il PGT, con la pubblicazione tra l'altro, è l'avviso per la paventata. Presentazione suggerimenti proposti successivamente si dava avvio alla Valutazione Ambientale strategica della variante generale valutazione, anche finalizzata, appunto, alla verifica della sostenibilità ambientale delle scelte introdotte allo strumento urbanistico e successivamente la Giunta approvava il documento programmatico di riferimento per la redazione e prendeva atto poi questo a gennaio. 2025 della proposte variante generale proposta che appunto, oggi all'attenzione del Consiglio comunale per l'adozione, come nelle varie diverse componenti del documento di piano piano dei servizi. Piano delle regole, unitamente alla documentazione relativa alla procedura di VAS. L'aggiornamento dello studio geologico successivamente conseguirebbe il deposito per 30 giorni ai fini della presentazione di osservazioni nei successivi, appunto 30 giorni e l'assolvimento né di tutti quali sono necessari adempimenti in ordine alle alla pubblicazione e agli obblighi di trasparenza. Prima di lasciare la parola all'architetto Favole, che ringrazio per la presenza ah okay all'architetto Olivieri, che anche e ringrazio per la presenza.
Una premessa di fondo, quella che è un po' definita l'arco, diciamo così potestà di governo dell'Amministrazione comunale nella definizione di quelle che sono le politiche di sviluppo del territorio coesiste. Anzi, oggi potremmo dire si conforma in realtà a delle scelte territoriali sovraordinate che dalla normativa ordinaria, poi si derivano per competenza al legislatore regionale e a lei e al a livello provinciale, per ridurre al dato proprio numerico, ma che è quello, diciamo così, più più rumoroso.
Che è quello degli obiettivi di riduzione del consumo del suolo. Questo si traduce per i comuni della provincia di Bergamo, è una prescrizione di riduzione del dato percentuale del 25% rispetto a quello che era lo status quo del dicembre 2014, un dato numerico che in questa sua diciamo così chiamiamolo così freddezza applicativa. No, non può tener conto, ovviamente, delle specifiche realtà delle delle puntuali specificità territoriali e, in particolar modo, gli interessi delle esigenze di sviluppo. Anzi, mi verrebbe dire meglio di vita di quelli che sono i territori montani e delle aree cosiddette periferiche,
Territori che.
Il cui patrimonio, ma appunto ambientale e territoriale della montagna in questo caso e non sono solo ovviamente un paesaggio da ammirare no, ma sono uno spazio vivo e ci auguriamo che resti tale abitato e come tale ha bisogno di essere mantenuto prima di tutto e poi mantenuto attivo, produttivo e attrattivo. Questo per evitare quelle minacce che si sono visti in altri territori di spopolamento, ma anche per generale. È proprio per contrastare queste minacce, nuove opportunità di lavoro e garantire quella che è una maggiore qualità di famiglia, oltre che di servizi per i giovani, non solo per gli anziani, non solo per le famiglie e Clusone, così come i territori a noi vicini in realtà deve sì poter crescere senza consumare inutilmente suolo. Ciò significa però anche anche lo sviluppo intelligente. Deve essere ancora possibile, quindi, rigenerare, senza snaturare e accogliere nuove funzioni. Questo sgomberando però il campo da fraintendimenti, non si vuol fare una contrapposizione fra sviluppo e tutela del territorio, anzi, la tutela del territorio è un principio, anzi meglio ancora un assetto economico secchioni usato per appunto con lo sviluppo del territorio stesso, visto che solo una trasformazione di qualità può chiamarsi sviluppo e non, appunto, semplicemente modifico trasformazione. C'è un piccolo margine che potremmo definire Tagliente di questo ragionamento che è si scopre quando si arriva, appunto, come abbiam detto prima, alla mera applicazione del dato degno di un parametro numerico, forse nell'errata mi vien da dire considerazione personale che un trattamento uniforme sia anche un trattamento equo e che tenga conto appunto le specificità del territorio. L'auspicio è quindi che negli anni a venire si possa recuperare anche a livello sovraterritoriale un quel margine, diciamo così discrezionalità tecnica, non certo di arbitrio che possa riconoscere le specificità delle caratterizzazioni alle manifestazioni territoriali.
I professionisti incaricati hanno lavorato quindi tenendo sempre in considerazione queste due linee di fondo. Sviluppo e tutela del territorio e gli obiettivi sono stati quelli anche di introdurre.
Misure si di semplificazione, ad esempio per quanto possibile, le procedure, ma proprio nell'obiettivo di intercettare quelli che son per quanto possibile, le opportunità di vita di lavoro nei nostri territori, anche grazie all'artigianato, al commercio diffuso, al turismo sostenibile e servizi innovativi nell'obiettivo appunto di accompagnare lo sviluppo di erano ostacolarlo, quindi oltre, e concludo alla presa d'atto di quelle che sono le evoluzioni del nostro territorio dal 2011 ad oggi alla valutazione anche un ragionamento sulle eventuali previsioni all'epoca rimaste inattuate o al contrario a quelli all'epoca non previste ma poi concretizzatesi manifestatesi. Questo intervento cerca.
Pur nella adeguamento, anzi con l'adeguamento alle previsioni normative sovraordinate, ma di andare nella direzione di un comune che accoglie le iniziative e che non le respinge, che agevola e che non complica la vita, a chi queste iniziative le porta avanti nella convenzione, anche che il nostro compito è quello di mettere a disposizione strumenti comunque per il più possibili agili regole chiare e anche percorsi attuativi di una certa concreti con concreti cita e certezza quindi questo per fare una premessa, ma lasciando poi lo spazio appunto ai professionisti per quanto riguarda la analisi, poiché è quello che interessa di più delle delle singoli interventi, dei soprattutto di quelli che sono i cambiamenti e le trasformazioni.
Grazie Assessore, lascerei la parola quindi all'architetto Oliveri, che ha seguito tutta la parte di valutazione ambientale e tutto quello che ne consegue, quindi la pregherei l'architetto di vedere qui al centro, così riusciamo anche a trasmettere i suoi contenuti.
E di relazionarci quindi su questo aspetto, grazie.
Forse ci forse ci siamo, sì, do le spalle probabilmente che ci segue da casa, quindi mi metto qua che magari sono.
No, non do le spalle a nessuno, grazie per l'invito che ci avete rivolto in questa importante occasione, Alessandro Oliveri, io ho seguito com'è, come anticipava anche il Sindaco, la parte che riguarda quel procedimento che è parallelo al percorso decisionale di formulazione delle scelte dello strumento urbanistico è un percorso che si chiama valutazione ambientale strategica e che già dal titolo in qualche modo si intende quale possa essere il suo obiettivo ripartire in questo senso, da quanto diceva l'Assessore Balduzzi, su una cosa che mi sembra cruciale, cioè la dialettica nel fare sia di uno strumento urbanistico come strumento di politica pubblica dell'Amministrazione, questa dialettica tra sviluppo socioeconomico e tutela delle risorse naturali. Ecco, il procedimento di valutazione ambientale strategica è proprio funzionale a presidiare un adeguato equilibrio. Tra queste istanze, che sappiamo soprattutto dico negli ultimi decenni vorrei dire secoli in qualche modo e lo stiamo vivendo anche in queste settimane di caldo relativamente inatteso hanno creato probabilmente anche delle situazioni per cui il carico antropico sui nostri territori, differentemente inteso, ha portato anche ad una, come dire, detrimento delle condizioni di salubrità. Quindi, quello che si è fatto all'interno di questo procedimento parallelo, che ha corso parallelo al percorso di definizione delle scelte che questa sera sono oggetto della della dialettica dentro il Consiglio comunale, ha avuto questa finalità.
Un procedimento che, ovviamente, è disciplinato da un quadro normativo di carattere nazionale e di carattere regionale, un procedimento per quello che ci interessa, che alcuni aspetti di specificità, un primo aspetto sostanziale.
E che ha delle analogie con con il percorso di formulazione del piano, è quello che riguarda un forte coinvolgimento dei soggetti che sono variamente interessati alle decisioni che poi lo strumento urbanistico definisce e non solo dei soggetti interni diciamo al territorio entro cui si formano al piano ma soprattutto in relazione ai soggetti e agli enti e alle agenzie funzionali sovraordinate a partire da Regione Provincia, ATS ARPA, Soprintendenza, eventuali comuni contermini, cioè il percorso di VAS, implica un coinvolgimento fatto su almeno due tappe per semplificare, attraverso il quale questi enti sono chiamati a dare un proprio riscontro sui contenuti che man mano si vanno sviluppando.
Io peraltro sto portando come dire, la voce delle due autorità istituzionali che poi in realtà sovraintendono a questo percorso, che sono l'autorità procedente e l'autorità competente, io non ho fatto altro che dare, come dire, un un sostegno a loro, l'autorità procedente architetto, Locatelli e in sala con noi l'autorità competente e l'architetto Zucchetti.
Quindi un percorso partecipativo rispetto a cui, in una prima tornata, ormai l'anno scorso e in una seconda tornata, anche questa, forse alla fine dell'anno scorso, il ritorno che abbiamo avuto in termini di contributi dei soggetti che vi dicevo è stato un contributo che ha permesso di.
Introdurre anche delle modifiche dei perfezionamenti e quelle che erano le scelte in itinere, tenendo sempre presente che, come si diceva il percorso di VAS, non dobbiamo rischiare vada inteso come un percorso diciamo che vede solo il punto di vista tra 1.000 virgolette di tipo ambientalista, cioè c'è da preservare a tutti i costi le risorse o presunta tale è un percorso che mette in dialettica queste risorse perché il decreto stesso legislativo 152 del 2006.
Parla di sostenibilità, che è un termine che tenterei di non utilizzare nemmeno possibile questa sera di sostenibilità, però come punto di equilibrio, da un lato la tutela delle risorse e soprattutto di quelle non rinnovabili, ma dall'altro le istanze e le esigenze di sviluppo socioeconomico del territorio sopra il quale si va a adoperare,
L'altro aspetto credo importante e faccio veramente una sintesi, datemi solo qualche minuto ancora, ma per lasciare poi spazio, soprattutto ai contenuti, poi del piano, e poi eventualmente alle domande che vorrete che vorrete porci.
L'altro aspetto importante è che entro il procedimento di VAS.
Si compiono tutta una serie di valutazioni funzionali a capire come lo strumento urbanistico in questione si relaziona con principi e obiettivi della pianificazione sovraordinata, nel nostro caso, la pianificazione nel caso della pianificazione comunale è quella sovraordinata, si riferisce in modo prevalente a quella della Provincia e a quella della Regione, quindi nel documento che in qualche modo ha guidato all'interlocuzione, al confronto con tutti i soggetti cointeressati e che è il rapporto ambientale e che immagino qualcuno di voi peraltro è oggetto anche della come dire della deliberazione di questa sera, quindi a disposizione è stato messo a disposizione da tempo. Il rapporto ambientale è un po' il documento che cristallizza il percorso fatto e le valutazioni compiute. Quindi dentro il rapporto ambientale sono compiuto alcune valutazioni. Tra queste la verifica di come le decisioni che si andavano progressivamente.
Definendo entri in sinergia e sia concorrente, nel senso che concorra a lo strumento di pianificazione provinciale, il Piano territoriale di coordinamento e a Los e agli strumenti di pianificazione regionale, in principio, al modo il Piano territoriale regionale e il Piano paesaggistico regionale, come lo strumento di carattere locale. Entri appunto in sintonia con questi strumenti e ne assuma gli obiettivi e li declina a livello locale in modo in modo coerente. Un passaggio credo interessante, che si è compiuto entro questo percorso è stato quello di.
Valutare come lo scenario definito dalla proposta dello strumento urbanistico, che questa sera vi trovate a discutere,
In qualche modo inc come incida rispetto ad alcuni temi che.
Sostanziano i principi di integrazione ambientale negli aspetti di salvaguardia delle risorse fisico naturali, così come di sviluppo socioeconomico e nel rapporto ambientale abbiamo operato una valutazione dello scenario dello strumento urbanistico che è in discussione questa sera, e delle altre opzioni che erano aperte.
Senza entrare nello specifico, ma segnalandovi, come dire, i criteri di questa valutazione, che sono i criteri che hanno a che fare, ad esempio, un tema che negli ultimi anni è diventato di auge, ne parlo con un po' di distacco perché è un tema di cui ci si è occupati in università negli anni 90, cioè quello del consumo di suolo, che poi ha avuto una tradizione e una traduzione normativa in anni in anni più recenti. Ad esempio, capire come lo scenario proposto da questo piano incida sul consumo di suolo pro capite non solo sul consumo di suolo, in termini generali e peraltro poi, come vedremo, questo è un piano che, in termini assoluti, riduce il consumo di suolo rispetto al piano precedente, ma come lo riduce.
In termini pro capite e quindi in relazione a lo scenario di potenziale consolidamento della,
Del numero di abitanti che l'attuazione del Piano può prevedere. Un altro tema, ad esempio, è quello che riguarda e che si accosta e, a mio modo di vedere, anche più serio rispetto a quello del consumo di suolo. Sull'altro tema rilevante anche questo nuovo, ma che in anni più recenti ha avuto anche una declinazione normativa, che è quello della rigenerazione urbana. Ecco, anche su questo fronte, la manovra che già la vostra Amministrazione aveva fatto a fronte della legge. 18 del 2019 sull'individuazione di alcuni ambiti su cui favorire processi di rigenerazione. Questo strumento urbanistico introduce altre occasioni sulle quali rendere più efficaci, in termini normativi e procedurali, dei percorsi di rigenerazione di comparti urbani che negli anni sono andati dismessi. Un altro tema rilevante è quello di bene rispetto al piano precedente, questo piano.
Quanti servizi, quante aree a standard o servizi esattamente intese nella sua attuazione mette a disposizione anche su questo aspetto? Poi, se volete, ve li andiamo a vedere i dati più puntuali. Questo piano ha operato una manovra per cui nella sua attuazione, ovviamente stiamo parlando sempre in termini ipotetici, perché una delle cose che connota urbanistiche italiane, ma è la scarsa, come dire, attuazione degli strumenti urbanistici, come peraltro è avvenuto per il Piano per il piano vigente, che questo eventualmente va a sostituire. Poi lascio la parola all'architetto Favole, che darà dei dati probabilmente anche su che cosa è successo del Piano precedente. Tutti i piani, come dire, danno delle certezze ipotetiche per usare uno stimolo, ma è insito nella strumentazione urbanistica quindi, insomma, una serie di valutazioni che si sono compiute che ha in qualche modo hanno palesato quella che io, per evitare il termine sostenibilità chiamerei una profonda integrazione ambientale delle scelte che sono state fatte tra le possibili scelte che ogni piano può può fare e questo è riscontrabile anche dei pareri che sono che sono arrivati che sono pareri,
Sovraintendenza. ARPA ATS, la provincia che è il soggetto in qualche modo, senza sminuire gli altri, ma più rilevante. Perché poi dovrà dare un parere di compatibilità su quanto questa sera, eventualmente adotterete di compatibilità con il Piano territoriale di coordinamento. Anche il parere della Provincia è un parere che, pur entrando in modo puntuale rispetto ad alcune tematiche, non ha posto delle problematiche come dire dirimenti rispetto alle scelte, alle scelte fatte. Arriverà poi un parere di compatibilità sul quale l'Amministrazione si troverà a dover dare riscontro. Anche quello sarà un momento di ripuntualizzare azione di ridefinizione delle scelte che verranno adottate. Però diciamo che ecco, per fare sintesi e per chiudere. Il percorso di VAS ha tallonato da vicino alle scelte in progress che si andavano formulato in qualche modo, come dire, garantendo un profilo di integrazione ambientale che, come è stato dimostrato anche dei pareri, è come dire adeguato,
Dopodiché, siccome il meglio a volte è nemico del bene e adeguato nel bene, nel senso che anche dal punto di vista e della sostenibilità ambientale e dello sviluppo socioeconomico, rispetto alle istanze che sono arrivate dagli operatori economici, dalla cittadinanza e che arriveranno nella fase di osservazione, è un piano che ha trovato, credo, un un equilibrio adeguato tra, per ritornare a alla dialettica di cui accennava l'Assessore Balduzzi, tra come dire principi e di di salvaguardia dei valori ecosistemici e risposta alle istanze del che provengono dal territorio. Quindi, se più avanti poi ci sono delle domande per entrare nello specifico ci sono grazie.
Grazie architetto Oliveri, lasciamo la parola architetto Favole redattore della variante del PGT.
Così.
È aperta.
Consigliera, grazie.
Devo dire che la presentazione fa parte dei doveri professionali, ma è anche un piacere perché, se tu fossi un piacere affrontare lo studio di un Comune.
Conoscerlo, approfondire, partecipare, sentire le persone che hanno delle esigenze e trovare delle soluzioni non si farebbe questo lavoro.
E io mi sono fatto una scaletta e qualcosa proietterò comincio dal fatto che ogni piano urbanistico è un per i, è una transizione.
È una transizione da una condizione di oggi che stratificata molto stratificata, perché oggi lavoriamo su condizioni ormai storicamente costituite per buona parte e da una strategia, ma siccome la strategia contiene moltissimi argomenti diversi.
Perché parla di paesaggio di territorio, di residenza dei servizi di welfare,
Di demografia e una strategia che è fatta multi lateralmente, da tattiche diverse che devono essere integrate, ma per ciascuna di questi settori ci deve essere una tattica specifica che poi va vista nel contesto e l'altra cosa che per esperienza posso dire ma tutti possono confermare che nessun piano urbanistico poi va a compimento perché negli anni di applicazione succedono cose diverse e quindi deve essere flessibile e adattabile le tattiche devono poterlo seguire.
E.
Si compirà in una serie di parti e non mai del tutto io, nella mia esperienza, devo dire, di piani completi o quasi completino questi quattro o cinque su 50, quindi però questo è la storia della pianificazione, che è la storia delle persone che vivono sul territorio con questo è il vostro territorio che quindi già molto complesso perché c'è questo Pianalto compreso tra due,
Colline e montagne, a nord e a sud, qui ho omesso le principali prescrizioni direttive derivanti dalla pianificazione sovracomunale, che sono quelle su cui no, di cui dobbiamo tener conto per tutto quello che noi facciamo del piano, tutti l'anno ha ricevuto questi documenti Corema, quindi posso non commentarli voi la Regione ha diviso,
Poi le Province in ambiti territoriali omogenei.
Questi ATO, che sono un ritorno a trent'anni fa, quando si era parlato poi disturbare del.
Del territorio per cui per ciascun poi c'erano dei criteri di.
Ampliamento di produzione e di residenza, che poi source sui distretti che poi sono stati superati dentro il vostro atto, leggete una serie di indicazioni della normativa che dice che l'indice di urbanizzazione e basso inferiore all'indice provinciale ma questo è dovuto alla conformazione morfologica e anche.
Alle densità demografica diverse, che le previsioni di trasformazione devono essere orientate prioritariamente al recupero e alla rigenerazione urbana.
E questo lo dicono per tutti gli ATO, ma c'è una distinzione che va sottolineata su cui oggi che il recupero e recupero, difatti fisici, la rigenerazione è un recupero dei fatti fisici e del loro contesto, quindi è molto più complessa che non il recupero la riduzione del consumo di suolo prevista dalla 31 14 deve essere declinata rispetto alle gerarchie territoriali, al ruolo del Poligrafico nazionali. Clusone riconosciuta come polo gravitazionale dal PTC vigente fa parte dei 13 poli della provincia di Bergamo.
La riduzione del consumo di suolo è affidata alle Province.
Il che crea io su questo non sono d'accordo con la legislazione regionale, ma su molte altre cose delle discriminanti straordinarie, perché la Provincia di Monza e Brianza cui mi capita in questo periodo di fare più PGT alla riduzione del consumo di suolo al minimo del 50% invece che del 25 Milano del 23 comodo, il 23 o 25 Varese non c'era ancora perché non ha il PTCP e quindi e poi l'altra cosa che io non condivido è che si uniforma nella riduzione del consumo di suolo, la riduzione uguale lineare, che si tratti di residenza, altro produzione che non va bene perché forse la residenza ed abbiamo in eccesso invece di produzione del lavoro, forse ne possiamo parlare,
Poi, privilegiare la compattezza della forma urbana, evitando la dispersione e l'occlusione delle residue direttrici connessione ambientale questo è chiaro e poi integrare le indicazioni dell'atto con quanto previsto dal Piano territoriale regionale, d'area questo, vediamo.
Delle indicazioni sovraordinate, qual è la rete ecologica regionale che prevede qua la valle del Serio?
Lo prevede secondo ancora i criteri della Galasso, che ha quarant'anni, cioè che furono la distanza fisica da più va a destra o sinistra di 150 metri e non tiene conto della morfologia, cosa che un po' superata, ma pazienza e poi tiene un varco qui tra la vostra frazione era abitato che è da salvaguardare perché si evitano sempre saldature.
È come un altro è a monte per rispetto al Comune limitrofo, la rete ecologica regionale è integrata dalla rete ecologica provinciale e da una rete ecologica locale comunale sul quale veniamo dopo indica Clusone come Comune epicentro che è un fatto da commentare perché il fatto di essere un Comune si può togliere questa etichetta laterale per favore,
Qui la tolgo la bassi qui grazie non prevedere un ridimensionamento dell'offerta residenziale, cioè potremmo non incorrere delle limitazioni che vengono date per altri Comuni, prevedere quote di ricchezza sociale, verificare che ci sia un'offerta adeguata di servizi, c incentivare la BCE funzionale dopo il commettiamo tutti questi quattro perché sono obiettivi che sono dentro nel PGT che viene proposto in adozione questa sera.
Devo dire che.
In tutto questo.
Esce il problema del fatto che un Comune sia epicentro vuol dire che si potrebbe dare delle funzioni superiori a quelle di ordine locale, ma che per fa avere queste funzioni di ordine superiore, deve condividerle con almeno con i comuni dell'ATO, quindi dovrebbe fare un processo di condivisione a priori di scelte che poi rientrano nel PGT anche qui,
Devo dire che la Provincia potrebbe esercitare un ruolo che invece non esercita, cioè di essere di stimolo e non solo quello di controllo, se posso permettermi scusate, ma allora poi ci sono ambiti agricoli strategici, uno dei vincoli che pongono tutte le province in base a una legge regionale,
È quello che i territori agricoli sono divisi tra territori agricoli strategici, quindi non modificabili e territori agricoli normale. La definizione dello strategico è fatta in base a un fascicolo regionale che indica provincia per provincia. I criteri di definizione e la modifica dell'agricolo strategico comporta una modifica del Piano territoriale di coordinamento provinciale. Quindi, se dovessimo fare una variante al PAT a chiedere una variante all'agricolo strategico, coinvolgerebbe la variante al PTCP, salvo in provincia di Lecco, dove c'è una norma diversa, per cui per il 5% si può modificare, ma questo non riguarda,
Bergamo.
E questo è un altro dei vincoli sovraordinati per cui noi, in quelle aree, non possiamo intervenire.
Poi ci sono le aree protette a diverso titolo che, come vedete, però, questo barrato è quasi tutto esterno e quindi l'obiettivo di questo è una zona speciale di conservazione della val se Dogghia Valzurio e Pizzo della Presolana, però dopo, quindi si tratta della tutela delle caratteristiche naturali promozione della didattica naturalistica ai fini dell'educazione all'approvazione ambientale rendere compatibilità compatibile a tutela ambientale ed attività umane e quindi è in parte pianificazione e in parte gestione.
La rete verde, provinciale e più articolata e vedete che si insinua con varie aree verdi verso l'abitato, a monte, quasi tutte le aree libere al contorno, con diversi tipi di definizione.
Per cui a questo poi si somma la rete regionale di test dare vista prima e poi vediamo la rete comunale, il Piano territoriale delle valli alpine da correttivo alla valorizzazione della montagna lombarda, mantenimento dei varchi esistenti come sopraindicati compattamento dei manufatti nel caso di nuove costruzioni che noi non abbiamo per la trasformazione in residenziale superiori ai 5.000 metri cubi si dovrà valutare la possibilità di prevedere una quota da destinare alla funzione ricettiva queste superata in realtà dalla 18 del 19 che ammette l'indifferenza alle destinazioni, d'ovunque anche su aree più piccole. Recepimento all'interno dei PGT, dei percorsi intervallivi da valorizzare che sono stati tutti previsti nell'aggiornamento.
Adesso comincio da alcune considerazioni sullo stato di fatto, il primo è ovviamente la popolazione censiti censiti, come sempre ho già detto qui un'altra volta in tutta Italia, che qui da zero a circa 30 anni sono classiche sono inferiore fino a quella dei settantenni per cui,
Questo dimostra che, siccome la crisi economica è stata 15 anni fa, vuol dire che in realtà questa crisi è cominciata 15 anni prima, e quindi non vi è pesante crisi economica da crisi strutturali, da scelte della popolazione di fare un'altra vita, di affermarsi su professionalmente devono fare famiglia di non fare figli eccetera eccetera.
Questo che è qui così, ma è qui così, visto che con Alessandro abbiamo lavorato delle varie parti in Abruzzo, per esempio, e anche un po' peggio, non dico in Campania, dove addirittura alle classi qui a zero sono zero e vanno su con una un arco di cerchio eccetera ma è la situazione generale di tutta Italia oggi qui con noi questa cosa la denunciamo da vent'anni gli URP adesso demografia se n'è accorta negli ultimi 10 e si parla di crisi demografica,
Qui vuol dire che da qui a 10 anni, man mano che le classi vanno avanti, si perde una parte della pancia che c'è qua e man mano si perderà negli anni le previsioni dell'Istat per la Lombardia sono che da qui a 10 anni ci saranno 300.000 abitanti in meno,
Su 10 milioni, quindi 3% potrebbe essere peggio e l'immigrazione compensa poco perché, avendo fatto dei piani in provincia di Brescia, dove l'immigrazione è molto forte, soprattutto in pianura la correzione che abbiamo alla base dei nuovi immigrati e dell'1 1 e mezzo per 100, quindi poco rispetto alle perdite, quindi questo è un primo problema. Questo problema incide su problemi successivi. È una prima criticità. Che cosa vuol dire che le scuole dell'obbligo, l'Istat dice che da qui a 10 anni avremo 1000000 di alunni dell'obbligo in meno 55.000 cattedre vuote.
Vuol dire che tutte le scuole si creeranno delle aule libere, per cui su questo, evidentemente, il governo del territorio potrà lavorare nel Comune di Lissone, che fa 44.000 abitanti. Abbiamo sei scuole elementari che con i loro raggi di influenza coprono tutto il territorio, per cui ciascuna abbiamo previsto che le aule che si liberano vengono destinate.
Ah Circolo anziani, a famiglie e a giovani, ciascuna delle quali con dei propri servizi indipendenti. Siamo in Brianza cui degli anziani in campi di bocce, i bambini, i campi, gioco e altro. Però questa cosa qui.
Ha avuto molto influenza sullo sviluppo, i 10 anni.
L'altro problema, evidentemente, è che le classi anziane sono il 20% almeno e chiedono dei servizi che sono, le guardie riguardano gli anziani e quindi diversificati rispetto perché per la scuola, per gli ai bambini della scuola dell'obbligo, sappiamo cos'è per gli anziani possono essere day hospital possono essere dei circoli anziani delle case dedicate e altro e quindi è molto più complesso dell'evoluzione demografica anche l'individuazione dei servizi e questa è la seconda criticità dello stato di fatto.
Lascio un'altra criticità, ve la dico che non ce l'ho qui, però che va esaminata e quella del patrimonio residenziale, perché nel caso di Clusone voi avete una quantità di vani che è oggi.
Per quanto possibile, perché l'Istat un po' più censimenti, quindi i dati di cui disponiamo sono dati che andiamo a raccogliere in altri siti, alla Bocconi, Politecnico o meno, quindi oggi ci sono 36.000 vani quindi una media di 4,3 vani per abitanti la media lombarda secondo le zone varia da 1 a 5 1,7. Quindi, se applichiamo questo dato ai censiti, noi abbiamo per i censiti l'utilizzo di 12.015 mila bagni.
21.000 vani sono case per non censiti,
Statisticamente, ma il che vuol dire che però, siccome non censiti?
Nella media non usano un vano e mezzo persone, ma uno c'è una potenzialità di vani vuoti, come seconde case fino a 21.000 abitanti, almeno perlomeno peraltro che succede in tutti i centri, con valenze turistiche.
Approvati a fare dei comuni sulla costa adriatica, che sono ancora peggio nel divertimentificio del della Romagna, ma anche sul lago di Garda, su cui mi sono trovato a fare più comprensori, più piani regolatori tra Riva del Garda e Torbole che fanno 20.000 abitanti nel periodo stagionale, ne abbiamo 60.000, quindi ci sono evidentemente una quantità enorme di seconde case che sono difficili da gestire perché sono un patrimonio dei residenti, sono un patrimonio per l'IMU del Comune, quindi c'è una criticità che diversa che va gestita dentro questo. Secondo me ci sono.
Due fenomeni carsici che non riusciamo a identificare statisticamente, uno, che le residenze che mano a mano sono diventati grandi per le famiglie che si sono ridotte a due componenti che hanno quattro stanze, 95 metri quadri medie per abitanti vengono ristrutturate e trasformate in alloggi più piccoli o frazionati una parte in B&B questo fenomeno,
È un fenomeno che man mano inciderà nel tempo, ma che su dovunque si rileva il secondo fatto carsico e che c'è una serie di edifici nella delibera di rigenerazione che è stato adottato dal Comune per ciascuno dei quali non è stata definita la percentuale di ampliamento. Quindi in base alla 31 possono tutti ampliarsi del 20% della SR e quindi sono due fenomeni giacenti.
Il primo, non verificabile dal Comune, se non magari per qualche autorizzazione, il secondo invece sarà verificabile nel tempo quando si rivela, ma questa è una criticità che evidentemente incide, devo dire che tutto ciò, considerando che ormai la famiglia media di 2,4 abitanti non incide malgrado quello che si dice sempre sul carico urbanistico perché si tratta di dati molto marginali per un Comune di 8.500 abitanti.
L'altro problema attività produttive e che non ci sono no nel PGT vigente, nuove aree produttive disponibili e poi vediamo come.
Terzo problema, il commercio che le medie strutture di vendita sono realizzate al di sotto della massima espansione possibile, che il commercio al dettaglio ha alcune criticità, soprattutto nel nucleo storico, e quindi c'è qualcosa su cui dover intervenire in correzione.
Che ricettivo rivela o la difficoltà delle attività alberghiere a reggere o a espandersi, salvo che se l'è stata inaugurata una, ma perché molto specifica perché ho 5 Stelle opera sui servizi speciali.
E quindi che il turismo nelle sue caratteristiche.
Comprende molte seconde case, pochi alberghi B&B, non sappiamo bene quanti, perché non tutti sono denunciati o classificati.
Accanto a questo, invece, avete una situazione di servizi che non presenta criticità perché, rispetto ai 18 metri quadri abitante che il minimo della legge regionale che deriva da tutta una serie di le, a cominciare dal decreto del 68 con varie oscillazioni, voi avete 27 metri quadri abitanti il Piano dei Servizi nella parte conoscitiva abbia fatto una analisi puntuale di tutti i servizi esistenti fino all'ultimo possibile.
Se io devo fare, oltre a questi, che sono i servizi residenziali primari, quindi che sono le attrezzature civiche Verde, Sport, parcheggi, scuole dell'obbligo, se io vado oltre e considero le attività sovra con primarie o altri 132.000 metri quadri per l'istruzione superiore sport e sanità che costituiscono un altro patrimonio per gli abitanti di circa 15 metri quadri abitante per i censiti quindi questo è un tale quantità che se anche dovesse scorporare i 18 metri quadri per i residenti che fa 153.000 mi avanzano 200 e rotti mila metri quadri per i non censiti.
Quindi non abbiamo una criticità dei servizi, perché sono sovrabbondanti e funzionali, che ci farà fare altre considerazioni, però sulle previsioni.
L'attuazione del PGT vigente aveva cinque ambiti di test di trasformazione non attuate.
Però è stato anche un periodo particolare di crisi, quindi questo fatto che gli ambiti di trasformazione non siano stati attuati non è di Clusone, ferro, riscontro.
In città più grandi, adesso abbiamo finito da poco Montichiari che la seconda città della provincia di Brescia, un budget che una polarità della provincia di Milano in cui la situazione uguale mancetta, ciò 12 ambiti di trasformazione su Gubbio ha dovuto rifare tutta una variante.
E quindi, mentre dei piani attuativi è stato attuato circa il 60% di quelli residenziali, il 18% di quelli con altra destinazione dove nell'altro le Province alla Regione intendono quello che è il commerciale ricettivo, gli uffici produttivo, eccetera non c'è stata nessuna attuazione per destinazioni ricettive e quindi anche questa è una delle criticità poi da valutare nel progetto.
Io devo dire a questo che ho scritto due veicoli inevitabile, equo sono redatto da un altro vincolo, importante sono le norme vigenti.
Perché noi facciamo il conto con la 12 del 2005 che ha vent'anni e che in questi vent'anni per quello che ha fatto calcolato un collega ha fatto oltre 200 modifiche che sono aggiunte di articoli per cui abbiamo l'8 bis 10 bis, il 22 bis e 22 ter cioè e poi ha fatto tante modifiche di frasi di Viterbo per cui questo ha reso molto complicato la pianificazione oltre ad aggiunte di tante leggi importanti, l'assessore ha citato prima la 18.
Del 19, che ha introdotto la flessibilità, la destinazione e la rigenerazione e la evidentemente 31 del 14 che ha indicato il nuovo obbligo della riduzione del consumo di suolo oltre alla 7 del 22 che ha modificato alcuni termini anche di procedura che poi possiamo citare. Detto questo, noi abbiamo fatto quella che è l'analisi SWOT che un'analisi su.
E punti di forza e debolezza, opportunità e minacce, che è nata come un'analisi in economia e psicologia, e che adesso si applica un po' anche una valutazione in urbanistica. Non è un termine scientifico, è una valutazione per cui noi abbiamo scritto tra i punti di forza. La qualità del paesaggio e i percorsi della natura, un centro storico, importante e di qualità di edifici privati e pubblici di pregio, la quantità dei servizi, l'alto livello qualitativo delle scuole superiori che hanno molta immigrazione studentesca tutti i giorni qua l'importanza del centro sportivo, come sapete, che anche utilizzato da squadre di serie A i servizi per gli anziani, la vicinanza all'autostrada e, devo dire all'aeroporto e la presenza, per esempio, di un cinema che è un fatto che io in questo momento ho fatto ventun PGT io sto lavorando per 5, trovo solo qua a Clusone.
Per le debolezze riscritto, il possibile calo demografico, la diminuzione della popolazione scolastica dell'obbligo alla quantità di seconde case su cui bisogna lavorare, la scarsità di parcheggi del centro storico, salvo che quelli privati, la mancanza di collegamenti ferroviari, che è un elemento infrastrutturale che non si modifica,
Tra le opportunità c'è il miglioramento della lettera ricettiva.
L'incremento di aree produttive, nuove norme per l'esistenti che vediamo dopo nuove norme per il riuso degli edifici dismessi, nuove iniziative di edilizia convenzionata, medie strutture di vendita esterna al centro abitato, ma vedremo anche come nel DAP qualificazione del commercio al dettaglio come servizio civico l'implementazione della rete Ecologica Comunale, nuovi collegamenti ciclabili alla ciclabile della Val Seriana e trasporto pubblico l'attuazione degli ambiti di trasformazione nuove minacce esterne,
Non ne vediamo salve tutte le crisi che ci circondano, che tutti conosciamo, che influenzano l'economia, influenzano anche gli aspetti sociali,
Procedo.
E che dal 1980 al Congresso di Roma dell'Istituto nazionale di urbanistica in tre giorni si definì una matrice operativa di riferimento che io utilizzo ancora, anche perché allora mi piacque molto parteciparvi, e cioè che ci sono per l'urbano le aree aperte, le infrastrutture tre livelli uno strutturale, uno strategico, uno operativo, quello strutturale, solo le cose che dovrebbero essere non modificabili e quindi nell'urbano solo il nucleo storico, gli spazi pubblici, gli edifici vincolati e tutelati, i servizi esistenti, le cascine attive.
Per lo strategico, invece che quello operativo a medio termine sono gli ambiti di trasformazione residenziale, gli interventi di rigenerazione, quelli già deliberati e che sono lì giacenti, la resilienza sociale, lo spostamento dei medie strutture di vendita, la valorizzazione di piazza Manzù che è importante ma è rimasta un po' defilata rispetto alle percorrenze gli interventi in SUAP,
Quindi Sportello unico per le attività produttive, lavoro, la realizzazione della casa dell'Orfano, la delle autorizzazioni valorizzazione dell'ex stazione dei bus, quelli vediamo nello specifico nell'operativo, cioè l'indifferenza delle destinazioni, perché con la 18 l'indifferenza alle destinazioni è diventata normativa, quindi laddove io ho una destinazione prevalentemente residenziale non più residenziale.
Io posso mettere a parità di titolo ricettivo.
Uffici, commercio al dettaglio, artigianato di servizio, start up quindi questa indifferenza alle destinazioni permette la Mixité che era richiesta prima nelle condizioni per gli ATO e permette una migliore utilizzazione degli edifici, perché chi là è il proprietario o l'attivatore può cambiare destinazione da una all'altra dovendo solo compensare oneri e standard se del caso.
Calcolare il cambio di carico urbanistico, ma che, come dicevo prima, sempre marginali in questi casi e certamente questo attiva più possibilità per il recupero.
Poi ci sono aree di completamento, aree di reingegnerizzazione, quindi quello che può essere operativo domani, commercio al dettaglio come servizio questo lo introduco ormai da almeno 10 anni, dovunque, perché se il commercio al dettaglio è indicato come servizio, non ti do standard, ma come servizio civico perché il commercio al dettaglio costituisce una rete nell'urbano che viene frequentata un percorso a volte diventa,
Una specie di per filo rosso all'interno dell'urbano,
Questo permette all'Amministrazione, nel caso volesse, di intervenire con l'acquisto dei negozi dismessi, il cambio di diritti volumetrici, quindi non con un costo e di riattribuire i negozi dismessi a nuovi esercenti con condizioni di privilegio primo caso che ho fatto, erano cinque negozi al dettaglio che erano di proprietà peraltro di un immigrato.
Che sono stati acquisiti da quel comuni. Cambio dei diritti volumetrici su un'area di proprietà comunale con un bando che attribuiva ciascuno dei cinque negozi a un commerciante che volesse riaprire una bottega per cinque anni con un affitto simbolico, quindi questo, secondo me, è uno dei criteri di rigenerazione del commercio al dettaglio che può essere utilizzato. Concorsi di architettura, concorsi di architettura sono, possono essere video di progetto come si vuole, però possono essere attivati dal privato o dal Comune nella ricerca di una maggiore qualità e, in alcuni casi con una premialità.
In aumento di superficie lorda per l'attivazione del concorso, l'efficientamento energetico è premiato da una legge regionale, incentivi diversi dis di superficie lorda, e poi vediamo due norme per il cambiamento climatico questa è una normativa che introduca ormai, sempre perché ogni Comune, anche se è piccolo nei confronti del problema, può fare delle cose per questo la prima e piantare alberi anche in una zona dove ce ne sono molti. Ma la riduzione delle isole di calore, dove so che sono soprattutto parcheggi, può adottare l'obbligo di pannelli fotovoltaici sugli edifici produttivi, commerciali, distributori di benzina e lo prevediamo nelle norme. Può fare.
La reine stritola Rengarda, cioè quegli interventi di aiuole che sono più basse della strada, come nelle rotatorie o meno separate da un cordolo filtrante per cui l'acqua pluviale, invece di finire dall'asfalto in fognatura felice dall'asfalto nelle parti verdi e quindi va a nella falda acquifera arricchendola diminuendo il carico delle piogge soprattutto in questo periodo sull'urbano il Corriere della Sera di oggi accusa la Provincia di Milano di avere impermeabilizzato del 95% del suolo, quindi il fatto che invece che a Milano poi, è gravissimo perché gli viene a vedere, leggerà il mio articolo che scrivono tra una settimana sul fatto che non si fa il De Pedis.
Però questi sono interventi che, se no operativi, se vado sulle aree, poi non sono gli unici però sono indicativi.
Nelle aree aperte, quello che non è modificabile strutturale, solo evidentemente le aree boscate.
Il reticolo idrico, l'agricolo strategico monti e valli, la fascia di rispetto cimiteriale che, anzi, è l'unica zona che non è sottoposta a previsioni urbanistiche di modifica.
AST a tempo medio, le fasce di rispetto alberate lungo le strade possono essere implementati. Si può procedere alla forestazione del rispetto cimiteriale perché la Provincia di che ci chiede di prevedere aree di compensazione dei piani attuativi, che possiamo prevedere solo del rispetto cimiteriale, perché l'unica area che non ha modifiche prevedibili nel Piano di Governo e quindi lì si può man mano che si compensa, si potrà forestale, mitigazioni di depositi e distributori, aree produttive, le perdiamo obbligatoria nelle norme sul produttivo. La rete ecologica diffusa, in quanto la rete ecologica che la Provincia e la Regione prevedono, a livello esterno, all'abitato abbiamo previsto in alcuni casi la possibilità di pervasività nell'urbani come lungo le strade, a volte in alcuni punti in cui si può fare.
Nel l'operativo sono i margini di Verdi obbligatori per i piani attuativi permessi di costruire convenzionati il parco del Castello sospensione, l'attrezzatura della pineta alla valorizzazione del campeggio nelle infrastrutture ci sono poche cose da fare, però c'è l'area della stazione bus, che non è modificabile ma da cambiare da migliorare la rete stradale provinciale che prevederà, speriamo in questa ditta il raccordo dei tornanti i nuovi percorsi invece pedonali o ciclabili la sentieristica,
A medio degli interventi minori di razionalizzazione nello strategico.
Che nel breve, invece, il prolungamento della ciclabile della valle fino al centro storico, dove provvedere poi un parcheggio biciclette e il nuovo parcheggio bici in centro storico che sono, questo è la matrice operativa con la quale facciamo le scelte di azzonamento, è chiaro che con le osservazioni.
Si potrà essere implementato in base alle scelte che verranno suggerite alle critiche, così che verranno poi.
E qui vedete l'aggiornamento del territorio comunale in linea di massima, ma questo lo conoscete, e quindi si vede che qui abbiamo conservato il varco verso la frazione, il varco verso il Comune confinante, le grandi aree a parco il Slapp agricolo strategico che tutto indicato con il verde, quindi queste poi ci sono molti aggiornamenti una delle scelte fatte dall'Amministrazione con l'ufficio e che l'aggiornamento è molto articolato il sub-aree in base al Piano di governo vigente, quindi fino ad oggi che ha questa articolazione molto puntuale che è stata mantenuta.
Poi, se andiamo avanti l'aggiornamento del territorio più il dettaglio e questo bar non modifica, c'è un aggiornamento specifico dei nuclei di antica formazione, il cui edificio per edificio è indicato il tipo di intervento edilizio possibile, quindi quello più o il proprietario di ogni edificio sa il tipo di intervento con cui può intervenire.
E poi qui abbiamo la rete ecologica comunale, mi spiace che non si ampliabile provvedete che sono indicati qui, c'è la Valle del serio che è stata ampliata rispetto ai confini della galassia, poi qui c'è un'implementazione di alberature lungo la strada provinciale in maniera che il lato sud possa essere più continuo la lasciando aperte le visuali,
Verso l'abitato c'è qualche previsione di corridoio verde, anche lungo altre strade, e quindi c'è una maggior dettaglio nei confronti degli interventi alberati, che poi vanno anche negli interventi per il cambiamento tecnologico,
Qui ci sono due ambiti, esistono osservazione e questi li avete visti alla figlia del documento di piano.
Alla fine c'è il consumo di suolo, il consumo di suolo è indicato con due soglie al 3 dicembre 2014 e riguarda gli ambiti di trasformazione in allora vigenti con una riduzione del 25%, e riguarda il confronto con la variante di oggi. Faccio la sintesi alla fine noi oggi, da allora ad oggi riduciamo di 88.000 metri quadri di su suolo urbanizzato, quindi molto superiore, il che però, secondo me lo dico è una riserva anche nei confronti del giorno in cui Clusone vorrà far valere la sua attività di polo provinciale.
Vengo a qualche altra piccola considerazione.
La perequazione.
Le aree soggette a standard, non incluse i piani attuativi, quindi quelle che potrebbero essere oggetto di esproprio, hanno un indice perequativo di 0 10 metri quadri su metro quadro.
Secondo, che un fatto innovativo e che tutti i piani convenzionati, quindi i piani attuativi o i piani di?
Poi, permessi di costruire convenzionati, devono cedere il 20% della superficie territoriale al Comune.
Devo dire una cosa che.
Ho visto cioè i Piani attuativi richiedono una serie di documentazioni e quindi sono il planivolumetrico, le tipologie e le reti di urbanizzazione, eccetera, che vanno in Consiglio comunale, i permessi di costruire convenzionati sono un permesso di costruire, quindi sono nato un permesso di costruire diretto,
Cui è allegata una convenzione, quindi un procedimento totalmente diverso, però, siccome entrambi i casi il Comune potrà chiedere il 20% della STP al Comune, lasciando che tutta la parte dedicata venga utilizzata dal privato sul suo restante 80% che non è sempre questo lo utilizziamo in tutti i Comuni, ma non in tutti i Comuni. Vale questo principio perché in alcuni lasciarono privato solo l'80% della sua edificazione successivo. Questo dà al Comune la possibilità.
Non avendo molte aree in proprietà di entrare nel gioco delle perequazioni e delle compensazioni.
Quindi cosa fa il Comune di quei diritti volumetrici che sono impliciti al 20% di cessione, li può utilizzare per compensare demolizioni, le può utilizzare per acquisire negozi dismessi per finanziare l'acquisizione di aree, può e poi nell'ambito del governo del territorio, tutta una serie di iniziative per cui il Comune fa il Governo con queste aree,
È prevista siccome queste aree vengono cedute all'atto, in cui la convenzione si attiva una premialità, se chi è il titolare lo volesse, eccetera entro un anno dall'approvazione del PGT, questo è un duplice vantaggio perché il privato si toglie il 20% dall'IMU nel comune alla Camera operativamente presto.
Un ultimo, una cosa piccola, ma che potrebbe succedere e che cerco sempre di mettere dei piani e che la trasformazione delle aree che passano da agricolo ad altra destinazione paghino il 50% del plusvalore al Comune norma che ha avuto.
Iter molto complessi e positivo in negativo, messo tolte, che però è una norma di equità.
Perché è il Comune che attribuisce la possibilità di queste trasformazioni, c'è un forte plusvalore da agricolo ad altro e quindi il 50% in un piano, un centro Italia ha permesso piccolo Comune di avere un'area esterna lungo una tangenziale molto positivo per mettere attività produttive, commercio d'altro in rigenerazione di quel Comune che ha 3.000 abitanti.
Sul paesaggio, ho già detto le norme per il cambio climatico.
La rete ecologica integrata, la implementazione del verde lungo gli assi stradali e quindi queste indicazioni che, mentre per la struttura generale delle considerazioni sul paesaggio.
Abbiamo mantenuto le indicazioni del PGT vigente, che è molto ben fatto in questo senso,
Per i residenti si è mantenuto l'indice di 0 40 metri di quota, andrebbe metro quadro, però ci sono.
Le possibilità di incremento del 20%, dell'indice di edificazione di quell'area all'atto dell'edificazione, in base all'articolo 11, comma 5, della 12.
Che all'inizio è nato, così poi è stato specificato da veri da decreti successivi, per cui uno per raggiungere il 20% delle percentuali inferiori, deve farlo con una serie di operazioni, l'accessibilità di K-T, la piantumazione di alberi nelle aree libere e l'efficientamento energetico, il recupero delle acque meteoriche eccetera quindi è un incremento appunti.
Che, in base a quello che il soggetto operatore intende fare, può realizzare man mano, però può raggiunge il 10, poi l'operazione complessa, ne vedo applicate poco, però esiste sempre per la residenza, invece abbiamo previsto che tutte le aree residenziali possono essere destinati ad edilizia convenzionata con una premialità per il privato quelli di proprietà comunale hanno un indice superiore e il Comune può gestirle dandole il comodato a chi fa un intervento convenzionato. Questo per aver attrattività di nuovi abitanti, andare a compensare quello possibile calo demografico che si può prevedere per il futuro.
D'altra parte, con la 167 che sempre vigente, il Comune può sempre fare un piano di edilizia economica popolare su tutte le aree a destinazione residenziale del territorio.
Per i servizi.
Considerando che ci sono 27 metri quadri abitante, la norma che introduciamo prevede che tutti i piani convenzionati cedano 12 metri. Quadri abitanti in loco, che sono quelle che per esperienza servono per i parcheggi e verde di arredo, solo un Comune in questi ultimi anni. Perché tu devi andare a 18 Senago perché è un grosso problema di zone industriali che tra è di due vasche di laminazione del semplice lì, mentre di solito perché ama il 12, il delta tra il 12 e il 27 viene obbligatoriamente monetizzato la quota di monetizzazione definita dal Comune nell'ambito del Piano D del Governo, ma questo permette, secondo noi, di non avere aree a servizi sparse sul territorio troppo disseminati, permette all'Amministrazione di incamerare mezzi per il mantenimento dei servizi esistenti e il loro miglioramento. L'accessibilità. Quello che ritiene però questa è una norma che ormai in tutti i PGT nostri è previsto, devo dire, con buoni esiti.
Per PIL ricettivo, abbiamo previsto un indice maggiorato per nuovi insediamenti alberghieri a zero 65, invece dello 0 40, con una norma però di regressione, perché se in un domani.
Questo tornasse a rinunciare al ricettivo per tornare alla residenza, il 50% è obbligatorio farlo per residenza convenzionata e quindi rientra ancora nell'edilizia convenzionata di cui sopra.
Devo dire anche che, nell'ambito della residenza, nell'indifferenza delle istituzioni, abbiamo previsto che lo 0 20%, cioè il 20% della SLP, un edificio possa essere a scelta dell'operatore destinato servizi collettivi, questo perché dopo con il lockdown.
È rimasto necessario, spesso nei condominio nelle case plurifamiliari, avere dei locali di Cuvier, perché uno che fa smart non solo a loro, ma anche adesso, magari un giorno o due alla settimana, non lo fa in Francia, in cucina, ma lo fa in casa in un locale destinato a questo,
Può essere fatto per deposito, biciclette, monopattini, per consegna pacchi e anche per la sede di nuove attività.
Di start-up.
Questo 20%, a sua volta, è una libera scelta, deve durare almeno 10 anni, ma nella riconversione, se viene riconvertito residenza, posto che a piazza di convertire del suo piano terra pagherà oneri di urbanizzazione e costo di costruzione quattro volte quelli del alla data del momento della riconversione.
Per il commercio e vi ho detto prima che è un servizio civico non standard per i commercianti, nel NAF è prevista l'esenzione dall'obbligo di un parcheggio, visto che non riescono a farlo e anche dalla loro monetizzazione.
Per il centro storico è stata prevista la possibilità di avere una media struttura di vendita contenute in 500 metri quadri per tutte le attività commerciali al dettaglio, è possibile utilizzare, oltre che il piano terra, anche il primo piano, come è stato richiesto sia integrato al piano terra che indipendente questo dovrebbe allargare le opportunità e a volte allargare anche la dimensione di un servizio.
Per i produttivo, invece, ci sono delle norme diversa l'articolo 43 e all'articolo 51 per le dismesse, che sono un tentativo di norme di fidelizzazione delle attività che ci sono, perché è previsto un indice territoriale di 0 70.
È prevista la possibilità di fare dei soppalchi interni che, non computando entro certe dimensioni, sono ammesse pensiline e ammesso la possibilità di fare delle installazioni temporanee nelle aree libere.
Salvo il mantenimento del verde, la, la riduzione degli standard e a un decimo della S.r.l. Mentre prima, nella 51, era il 20%. Quindi, soprattutto una norma che do è che dovrebbe facilitare il mantenimento delle attività che ci sono, di cui forse bisognava magari incontrare i titolari per fargli presente l'opportunità nuove che hanno. Con le norme del PGT che viene adottato, c'è l'obbligo, con una premialità, di avere pannelli fotovoltaici sul tetto, che fa parte sempre del cambiamento climatico, con una premialità che il 10%.
Della percentuale di risparmio sul fabbisogno energetico. Se uno risparmio, il 50% del fabbisogno energetico dell'azienda avrà un incremento del 5% della SL senza oneri e questo, secondo noi è una norma importante di fidelizzazione che ci è nata,
Da comuni in provincia di Lecco, che avevano un problema Appr pesante di fidelizzazione per non perdere le attività in essere, ci sono due norme specifiche per la casa dell'ex casa dell'Orfano all'articolo 38, che prevede anche un incremento della SEL e tutta una serie di destinazioni anche qui salvo la residenziale, per poter passare al recupero e sulla stazione bus articolo 39 delle Norme tecniche, anche qui con il mantenimento di qualcosa che già esistente, ma con la possibilità di attivare nuove destinazioni su quell'area che è centrale e che ha una funzione rilevante da un punto di vista del contesto in cui è inserita.
Ultima cosa che voglio dire è che questa serie di norme, secondo noi, garantiscono l'equità tra le persone, tra i soggetti proprietari abitanti, utenti.
Turisti temporanei, ma questo perché, per una frase che ho imparato da un amico sociologo, il Della Pergola, segnato Politecnico, sociologia urbana per due grossissimo studio, a suo tempo su Clusone che vi ha detto, ricordati che la democrazia è fatta per tutelare tutti e soprattutto i più deboli, grazie.
Grazie architetto, allora solo due indicazioni prima di lasciare spazio agli interventi, quelli che sono errori chiamiamoli formali inseriti nei documenti che abbiamo presentato.
Possono essere poi segnalati all'ufficio tecnico, che poi, con un'osservazione, verranno sistemati, quindi direi che la nelle norme ci sono alcuni errori di battitura piuttosto che qualcosa da sistemare, lo sistemiamo in quel modo e invece la discussione e poi su quello che è la il piano che è stato presentato, direi abbondante architetto se vuole rimanere che credo che qualche domanda tecnica la sì grazie.
Quello che è l'architetto ci ha presentato giustamente siamo qui apposta e l'argomento quindi è importante e necessita quindi anche di approfondimenti. La parte poi tecnica verrà ulteriormente casomai contro ribattuta con e verranno date risposte da parte dell'architetto Favole e degli altri tecnici presenti si sono, si sono interessati e poi invece su per quanto riguarda le questioni diciamo le scelte politiche e amministrative. Ovviamente su quelle risponderemo noi prego spazio agli interventi, consigliere o Lini. Grazie, signor Sindaco. Noi non entreremo in merito a una serie di scelte telecomunicazioni, ma avevamo raccolto alcune indicazioni che ci sono state fornite anche da alcuni cittadini.
E quindi molto breve. Il nostro intervento porta da un punto che non l'ho trovato che era quando era stato affidato l'incarico all'architetto Favole, se si ricorda quando quando AS 2021.
No, era il 2021, grazie grazie architetto, grazie per l'esposizione anche al suo collaboratore io prendo spunto da da, quando è partito l'Assessore Balduzzi con la sua introduzione, ricordando che la variante generale al Piano l'ultima volta è stata approvata nel 2011, credo che,
E quindi più o meno 14 mesi dopo che l'Amministrazione precedente era entrata in carica, si sia chiesto, e quindi se come mai ci son voluti così tanti anni, quali sono le difficoltà che son state incontrate per portare questa sera in Aula una una variante che che non trova in noi niente di particolare e quindi se avete riscontrato delle difficoltà rispetto a quello che era stato portato in Aula prima sempre al Sindaco perché proprio sono due domande, domande e risposte veloci sia oggi, visto l'importanza che date a questa variante non ha cambiato idea e ritenuto che poteva essere meglio convocare una Commissione,
O comunque a coinvolgere tutti i consiglieri comunali e quindi, come si faceva ai vecchi tempi, riuscire a dare voce anche a un Gruppo di minoranza o di opposizione nell'andare a valutare questa variante.
E poi l'ultima invece che no le ultime due, se c'era un arco temporale da rispettare rispetto all'allora, a giugno, 2011 gennaio, 2012, come ha detto l'Assessore Balduzzi e quindi se anche la data di questa sera ha a che fare con un aspetto temporale che andava rispettato per andare in Aula con una variante al Piano e soprattutto visto che era uno degli ultimi argomenti che ha parlato l'architetto favola se se c'è solo dagli imprenditori o quali imprenditori durante degli incontri formali o informali o oppure verbalizzati,
Del nostro territorio, anche di fuori, che hanno chiesto di individuare invece nuove aree a destinazione produttiva e se per quali specifiche attività risulta essersi tale esigenza, o comunque se se ci sono eventuali esigenze. Quindi non entriamo in merito a quello che ci è stato presentato questa sera, ma solo a questi quattro piccoli punti.
Che vorremmo avere risposta grazie.
Mi sono quasi tutte risposte politiche, poi magari l'architetto Favole si nel passaggio del della bontà di questa variante, visto che l'ha comunque già argomentata con tanti elementi, però magari li rimarchiamo ancora un po' bene, allora partiamo dalla prima 14 14 mesi da quando l'Amministrazione ulivi ne aveva ha preso in mano un PGT diciamo redatto,
Dalla precedente Amministrazione i giudici l'apporto quindi in invariante anche quello che era già stato comunque con, diciamo costituito e poi l'ha portato in approvazione, due elementi, uno che si passava da un è stato. Un cambiamento epocale è quello da un vecchio PRG quindi classico, strumento ormai superato a quello che invece erano vera novità della legge. 12, che era al Piano di governo del territorio, che per la prima volta andava a ad essere approvato, per cui c'era anche la fretta di rinnovare il il CAM, lo strumento urbanistico che quindi andava poi anche a liberare,
Nuovi concetti rispetto a quello che era la variante urbanistica, ripeto, prendendo in esame uno strumento che era già stato in larga parte istruito e convenzionato con tutta la valutazione ambientale strategica già istruite e tutto quanto.
Cosa voglio dire con questo voglio dire che lo strumento, appunto, che è stato approvato nel 2011 e ed ero presente anch'io quindi anch'io ero parte di quell'approvazione era uno strumento fatto bene, e lo abbiamo sempre detto questo, quindi, quel Piano di Governo del territorio era stato costruito secondo i dettami della legge 12, a differenza di altri PGT, che in prima battuta erano dei PRG mascherati, e questo l'ha riscontrato anche l'architetto Favole nella sua illustrazione, dicendo che il nostro PGT era.
Era comunque fatto bene. Questo cosa vuol dire che, essendo ancora vigente, non aveva non era precluso niente, nel senso che il nostro PGT non ha avuto degli intervalli in cui non è stato vigente, o comunque andando a mettere delle delle fasi in cui i cittadini sono stati gli è stato un po', gli è stato tolto qualcosa, e quindi il PGT ha continuato a funzionare, sebbene in alcune previsioni e mi riferisco a quelli del Documento di Piano degli ambiti di trasformazione non ha trovato invece applicazione. Quindi, da un lato, uno strumento che ha funzionato bene per quanto riguarda il Piano delle Regole, con tutti gli strumenti dell'ICI della perequazione e Juan e via dicendo, da un lato, dall'altro, invece, una un documento di piano che aveva bisogno e ha bisogno di essere rinnovato. Quindi la è stato lungo, è vero, il periodo c'è stato tutto un processo di valutazione ambientale strategica che ha richiesto determinate.
Determinate approfondimenti. Fare un ambito, fare un piano è comunque una cosa complessa, una variante generale lo è altrettanto. Consideriamo che adesso non so se favole a questo dato in Regione Lombardia i Comuni che hanno adeguato il che hanno fatto la variante al PGT, dopo che son stati approvati soprattutto tanti proviamo, parliamo della provincia di Bergamo, che è quella che ci interessa, siccome AQ a comandare non è il PTR, ma è il PTCP, quindi a livello provinciale, se non sbaglio, il dato è che il 10% dei Comuni approvato ha portato in approvazione del PGT, quindi noi siamo in all'interno quindi di una percentuale molto bassa e qui l'altra domanda non avevamo Unasca. Abbiamo la scadenza che all'anno fissata l'anno prossimo, quindi siamo perfettamente in linea con quelle che sono, che sono i tempi e i dettami, quindi saremo all'interno di quel.
15% dei Comuni che stanno andando in approvazione, con tutti i tempi tecnici che ci vogliono.
L'altra. Quindi ho risposto alla prima, alla terza domanda, la seconda domanda, la Commissione per il coinvolgimento della minoranza e noi abbiamo fatto un incontro a PGT ben imbastito che era a fine anno 2024 in quest'Aula, dove è stato illustrato dove è stata consegnata quindi la prima traccia dei documenti e dove, tra l'altro mi spiace che sia assente il Consigliere Luzzana nei giorni seguenti, prima della fine dell'anno. Avevo rivolto a lei una domanda che poi è la quarta che voi avete rivolto, che lei ci ha rivolto in questa sera, che appunto riguardava un po' le aree produttive, chiedendole appunto una sua visione, sua inteso come Capogruppo, quindi una vostra visione relativamente anche a questo fattore. Poi, da quel momento non sono più pervenuti i contributi. Il PGT è stato pubblicato con la seconda Conferenza di VAS, quindi nel a inizio anno. Di fatto perché siamo andati in approvo in pubblicazione alla fine del mese di gennaio, forse i primi di febbraio, per cui c'era anche l'il tempo di di poter vedere l'imbastitura generale che è quella che abbiamo illustrato questa sera. C'era già tutta quindi, salvo piccole modifiche e da lì poi non sono più arrivati i contributi da parte vostra aree produttive.
Era stata presentata dall'associazione commercianti conf con partigiani scusate con la costruzione degli artigiani locale una richiesta per almeno 10.000 metri quadri di superficie produttiva, nel mentre cosa è successo e qui vediamo proprio i numeri spicci che in questo piano abbiamo reso attuativi con un permesso di costruire, abbiamo preso, stiamo proponendo che vengano appunto resi attuativi 10.000 metri, quadri superficie territoriale, quindi 6.500 metri quadri di superficie. Invece lorda.
Che nell'ambito di trasformazione sotto il leader, per intenderci quindi, quello non avrà più bisogno di fare tanti passaggi, di mettere d'accordo tante persone, ma potrà essere attuato velocemente. Poi un'altra superficie, che nel mentre si è liberata e abbiamo visto tutti la chiusura della ex Pozzi che appunto consta di 12.700 metri quadri di superficie Prodi, superficie produttiva, più ambiti di rigenerazione, che sono quelli storici che conosciamo, la ex Locatelli, intonaci piuttosto che la ex Kuwait, quindi migliaia, alcune migliaia. Adesso non ho fatto la somma di metri quadri che rispondono pienamente alle esigenze di manifestata dagli artigiani, con la il rispetto di quello che la legge regionale ci impone, cioè quello di non consumare nuovo suolo se non in minima parte, visto che c'è la appunto il risparmio del suolo ma bensì andare a rigenerare il suolo che che già esiste, quindi sull'ambito produttivo e poi andremo anche ad aggiungere ulteriori superficie produttiva che non c'era invece anche nell'ambito di trasformazione. Nel scusate il Programma Integrato di Intervento di Val flash li sapevamo che era per la larga parte commerciale e vedremo poi.
Ci stiamo lavorando per ricavare anche le ulteriori 5.000 metri quadri di produttivo, quindi 5 più 6.005, più 12.008. Più gli ambiti di rigenerazione che ho detto prima, come capiamo, il nostro PGT in questo momento offre, per le attività produttive una buona risposta. A questo si aggiunge poi quello che è l'architetto Favole ci ha appena detto quello che all'interno delle rispettive unità già esistenti, si possono creare zone soppalcati senza che facciano SL quindi senza reperimento di deal di ulteriori superfici. Quindi questa è una possibilità importante, che può permettere quindi di ampliare parecchio le le aree produttive esistenti, così come le pensiline esterne, che anche questi sono molto richieste molto utili anche per le attività produttive. Questo grandi linea, la risposta alle alle sue domande.
Grazie.
In merito alla tempistica, come ha detto lei si trovava davanti anziché a un piano regolatore che ha visto negli anni molta più gente in Aula, perché non so se l'architetto Locatelli ne ha visti, ma c'era molta più gente una volta nelle aule anche lei architetto favola magari avrà visto che se torniamo indietro una trentina d'anni fa, quando si discuteva quando si discuteva di o di un piano regolatore, se era se era sarà la bassa che saliva nei Consigli comunali oggi.
Probabilmente senza tutto tutti o oppure è cambiata veramente l'aria, proprio perché era uno strumento nuovo, c'era sembrato che avevamo lavorato alla grande lavorato bene, come avete detto voi,
E invece non si risulta di rispetto a questi quattro anni che sono passati per l'adozione della variante, quindi la ringrazio delle risposte, come ha detto l'Assessore Balduzzi, come ha detto l'architetto Favole, si apre un percorso comunque che vedrà le osservazioni varrà anche vedrà ancora un periodo di discussione credo sicuramente su questo tema.
E quindi, visto che poi noi avevamo un impegno verso le 20:20 e 30, anticipando il voto il nostro voto contrario a questo punto, potremmo pure chiedere di mettere in votazione il punto stesso grazie grazie, consigliere architetto Favole.
Quarant'anni fa, quando ho iniziato, ho fatto il pieno del quartiere Gallaratese a Milano, che era allora pieno di contestazione e di quant'altro, insieme ai colleghi eravamo quattro incaricati per le assemblee si doveva andare al Teatro, Tenda, altrimenti tutti ci stavamo se password ad oggi allora qui abbiamo avuto pochissimi partecipanti ma a Cesate su qua cinque assemblee tutte e tre ruote.
Lo vedano al Lambro su quattro assemblee tre volte a Magenta, dove c'erano 12 piani attuativi di ambiti di adozione importanti. Credo che in tre assemblee sopraggiunta una volta ai 20 abitanti, i 20 partecipanti andava bene, quindi è proprio, ma guardi che è anche il fenomeno del fatto che la gente non va a votare. Io non faccio il sociologo, però metà degli astensionisti sono persone che guardano tutto il giorno iter dei social o altro che non stanno mica, dove la realtà stanno da un'altra parte per cui se si vota o non sanno, non sono assolutamente interessato. Questa è una.
No, io non lo dicono, faccio sociologo mal noto e questa cambia mento della partecipazione, è un fatto gravissimo.
Però inevitabile gli ho parlato adesso con la Sarzanini che tutti conoscete, per il Corriere che ci siamo parlati 15 giorni fa proprio sulla partecipazione, anche lei dice sono sconcertata, perché anche noi, come giornalisti, che dobbiamo andare sui luoghi non troviamo la partecipazione quando andiamo sul luogo per fare le inchieste di servizi che ed è così però io credo che sotto questo aspetto la globalizzazione e i gruppi e i social abbia limitarsi ad un disastro dal punto di vista della partecipazione delle persone,
Recupero solo con una nota di positività solo per dirvi che, se quantomeno aggiungiamo le persone che grazie ai mezzi di comunicazione ci seguono la da on line e on line, quantomeno la sala l'avremmo riempita.
Senza un teatro, ma questa sala Assessore, Assessore la toga con la telecamera Zola e obblighi la gente a venire in Consiglio comunale, io capisco altrettanti piacciono i social, però la tolga che ormai non siamo più in periodi di emergenza magari la gente ha più voglia di venire in Aula questo suggerimento, ma grazie, siete voi che fate le scelte grazie,
Le osservazioni io sono molto favorevole alle osservazioni, perché sono il compimento del percorso partecipativo.
Movimento totalmente diverso perché solo tracciabili sappiamo da chi vedono che cosa chiedono, chi li ha fatti e sono tutte votate in Consiglio comunale, quindi questa roba qui è prevista dal 42 è funzionante ed è democraticamente fondamentale, mi spiace che l'hai, detto,
Dico sinceramente che non ci sono novità del Piano, perché secondo me ci sono almeno 10 o 12 argomenti che sono totalmente innovativi rispetto a quello che avete oggi parleremo grandine, grazie architetto, consigliere Marcella.
Per prima cosa, ovviamente, grazie per l'intervento e per le spiegazioni, ringrazio anche l'architetto Locatelli, che ci aveva anticipato anche una spiegazioni.
E che quindi ci ha reso ancora più leggibile e comprensibile il documento, sono convinta anch'io che ci siano degli elementi di novità e anche delle grandissime risposte a quello che è stato il territorio, quindi proprio sulla domanda del Consigliere di minoranza, il effettivamente e la risposta del Sindaco abbiamo si evince che questo documento serve anche per dare respiro e provare a dare una risposta a quelli attività produttive che richiedevano delle.
Un intervento anche sul PGT.
Quello che che poi è stato l'intervento del vicesindaco sono convinta che i mezzi di comunicazione, anche perché è un po' la mia delega, servano anche per andare a riconnettere da un punto di vista degli spazi, perché spazi ai tempi, quindi i lavoratori che oggi non potrebbero essere presenti potranno comunque visionare e prendere poter diciamo.
Prendere conoscenza del documento e della spiegazione, anche in un momento differito, e sono convinta che anche ai Consiglieri non presenti, o anche che non sono stati presenti in passato, possano comunque recuperare quello che è stato detto durante i vari Consigli proprio grazie a queste tecnologie e quindi a volte dividono, ma a volte unisco sui social i social, è vero che sono strumenti di visione, quindi grazie.
Grazie io, prima di mettere in votazione il punto, ringrazio l'architetto Favole e i suoi collaboratori, l'architetto Oliveri, che anche lui ci ha seguito in una parte molto importante, l'architetto Locatelli, che ovviamente è stata la parte clou dell'amministrazione comunale di Clusone e quindi io metterei in votazione il punto all'ordine del giorno chi è favorevole?
Contrari.
Assessore epigoni.
Che.
Contrari contrari, 3 Consiglieri di minoranza astenuti, non ce ne sono immediata eseguibilità, chi è favorevole contrari?
Astenuti Flavia.
Bene, grazie, la seduta del Consiglio comunale è chiusa, vi ricordo che dà praticamente oggi si aprono i 30 più 30 giorni, si ha l'avviso prima giusto.
Giusto viso di pubblicazione e da lì si apriranno su una cosa che i 30 più 30.
12.
Osservazione.
Approvazione, pena la decadenza.
7 del 22 all'emendamento 95.
30 giorni dal termine delle osservazioni.
Va bene, grazie buona serata a tutti.