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C.c. Chioggia 13.4.2026 ore 20.00
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Revisione
Buonasera.
Iniziamo il Consiglio comunale con l'appello prego, Segretario generale buona sera, a tutti Armellon, Mauro Boscolo, Capomele, Mino, Vianello Davide.
Penso Barbara.
Montanariello, Jonatan, Saint Dolfin, Marco.
Salvagno Maurizio.
Salvagno assente.
Boscolo chiudono Mattia.
Nichetto, Luigi Gorrini, Marcello, assente, giustificato, Nardo, Lorenzo assente, Mancini Massimo hanno Katia presente nel bosco almeno quella Matteo presente bullo Claudio.
Ad esempio, torna Francesca essa ingiustificata seguenti, Marcellina, presente, Mantovan Brunetto, presente Lanza, Marco presente, Varagnolo, Davide presente veronese, Marco presente, Tiozzo, Fasiolo Lucio.
Rossi, Roberto presente stecco, Daniele presente, penso, Alessandro assente.
19 presenti il Presidente.
Prima di iniziare, ho ricevuto comunicazione da parte del consigliere stecco per un intervento in sede di comunicazioni, che vuol dire che non c'è dibattito, ma solo una semplice comunicazione, okay, prego.
Sì, grazie Presidente buonasera a tutti e a tutte, ma volevo alla luce di quello che è emerso alla Commissione nell'ultima Commissione di martedì scorso.
Dove avevamo, nell'ordine del giorno, due delibere per quanto riguarda due permessi di costruire in deroga a quella legge, 55 e abbiamo visto, abbiamo ricevuto tutti quanti che la convocazione per oggi, uno di questi due punti è stata ritirata. Volevo capire se, a seguito appunto della segnalazione avuta che i sotto il sottoscritto, appunto ha evidenziato in Commissione se gli uffici comunali hanno agito, hanno ritrovo hanno riscontrato delle anomalie visto che questa delibera questo ordine del giorno è stato è stata ritirata.
E in realtà vuole o non so se tutti i Consiglieri hanno hanno presente di cosa sto parlando praticamente durante la Commissione, mentre il funzionario ci spiegava ci illustrava qual era l'area oggetto dell'intervento. Io per prassi, guardo su Google Maps, l'area di interesse per capire fisicamente. Certo, mi stringo,
Perché qui dov'era l'area oggetto di questo intervento e ho visto che dalle immagini satellitari quest'area qui questo intervento risultava già già realizzato e volevo chiedere al Sindaco basta solo una parola, se lei Sindaco era al corrente di questo intervento, sapeva sarà stato realizzato o no, perché l'Assessore ci aveva chiuso il consigliere, Presidente, ho detto solo i funzionale e funzionante anche alle delibere che ci sono dopo.
Perché quello che è emerso, a mio avviso, è molto, molto grave, allora l'Assessore ha detto alla fine della Commissione che è stato uno degli 11 interventi, uno degli 11 interventi che non ha e non è andato di persona a visitare l'area e quindi ci sta,
Infine, voglio togliere la parola a lei in sé, ma va allora dopo lo parlo dopo inc i durante e dopo, quando è il suo tempo a 10 minuti da e di intervento, può dire comunque in sede di comunicazioni, lo ripeto, non si può trattare un'interrogazione perché se deve fare un'interrogazione,
B è stato ritirato perché ci son stati dei dubbi in Commissione e quindi il Presidente di Commissione ha fatto presente, insieme ai commissari, questa dinamica e quindi, per prudenza, c'è stato un supplemento di istruttoria che gli uffici faranno il loro corso sia stato rimandato, vuol dire che avrà le opportune verifiche.
Iniziamo le interrogazioni e interpellanze e il punto numero 1.
Salvagno Maurizio.
Stalli per parcheggio in lungomare adriatico risponderà l'Assessore, penso, Matteo prego, Consigliere Salvagno.
Risponde il Sindaco okay, grazie Sindaco perfetto.
Grazie Presidente buonasera a tutti.
E a tutte.
Io prima di leggere le 4 righe che ho fatto.
Volevo modificare un attimo quello che ha riportato anche la stampa, perché perché ha dato un dato non corretto che avevo in maniera non corretto fornito io, ovvero di stalli, di cui adesso parleremo?
Ero stato informato che alcuni di questi che poi sono stati dati in concessione alle alle attività produttive limitrofe alcuni di questi erano blu e quindi sono stati tolti stalli blu, invece non è così, non c'è nessun stallo blu, c'era qualche stallo per quanto riguarda le moto ed erano 5 6 stalli non di più, ecco quindi è giusto fa per dovere di cronaca intanto precisare questo o comunque ciò non toglie la considerazione che volevo fare con lei Sindaco a proposito del del recente assegnazione davanti a un hotel del lungomare di una.
Di di tanti stalli si parla di di 6 7 stalli per posti auto e quant'altro non conformi. A quanto mi risulta,
Al Regolamento del Comune.
Pare che quella strada dicono che non sia di competenza del Comune, perché ho cercato anche un po' di indagare, per questo motivo ho fatto un'interpellanza o un'interrogazione affinché il Sindaco mi confermasse quanto di quanto sono venuto a sapere non è di competenza del Comune e quindi,
Può anche non ottemperare alle direttive, al regolamento del Comune per ottenere questi stalli, ma si tratta di competenza del demanio marittimo.
E evidentemente di demanio marittimo, regole diverse rispetto a quelle del del nostro Comune.
Quindi mi pare che le indicazioni dell'Amministrazione comunale espresse sul nuovo regolamento, che non è di da iper datato, ma stiamo parlando di un anno fa circa siano chiare e che la logica e il buonsenso vorrebbe siano rispettate e condivise anche dagli enti diversi rispetto al Comune. Tutti quegli enti che hanno interesse anche nella gestione di aree non di competenza del Comune e quindi di renderli uniformi. Quindi, l'interpellanza Sindaco, né è riferita proprio a questo. A questo, a questa ipotesi, cioè se noi abbiamo un Regolamento del Comune e questo è il Regolamento del Comune osservato solo per alcune strade e altre strade no, lei capisce che può creare anche confusione, tant'è che l'interpellanza in oggetto di interpellanza, proprio perché alcuni dei dei cittadini e anche.
A qualche attività produttiva mi ha interpellato per dimostrare come mai noi abbiamo un tot parcheggi per Camera più che pre-camera per persone all'interno del dell'albergo e altri invece hanno sta lì maggiori, ecco, quindi non è per sindacare se è giusto o non è giusto dare stalli maggiori rispetto a quelli che prevede il regolamento è l'interpellanza, sta proprio in questo verso cerchiamo di capire, di uniformare bene un Regolamento che valga per tutti che questi siano lungomare o che sia o che siano in strade interne ma che abbiano le esigenze.
Dimostrati e dimostrabili che, evidentemente, qualche stallo in più serve non sarà certo due stalli in più che pregiudica il Regolamento del Comune, quindi ecco la la.
La raccomandazione è l'indicazione e il suggerimento è quello di non creare confusione all'interno i nostri cittadini e soprattutto di chi fa commercio affinché venga detto quello, sì, quello no, io sì, tu no, evitare questo quindi se c'è la necessità di avere maggiori, stalli perché arrivano le corriere perché arrivano le carovane perché in sub carico-scarico, ecco, cerchiamo di dare un'idea uniforme a quella che è l'Amministrazione comunale, cosa intende per diciamo,
Assegnare perché di fatto poi si assegnano aree con la raccomandazione Sindaco, che è sempre quella di cercare di trovare anche alternative a quelli che sono i di umili dei cittadini. Di Chioggia che anche questa è una macchina che d'estate lei sa che se non si ha un garage e spesso non ce l'hanno perché le macchine ormai sono diventate tante hanno difficoltà a trovare parcheggio, quindi ecco anche una raccomandazione ulteriore di uno sforzo maggiore per cercare di trovare i parcheggi per i cittadini e cercare di uniformare un Regolamento che valga per tutti per coloro i quali hanno bisogno e per coloro i quali anche hanno meno bisogno ho dato le dimensioni che non richiedono chissà quali Stati grazie,
Prego, signor Sindaco, grazie buona sera.
Allora mi sono fatto preparare una risposta tecnica, perché.
È giusto insomma dare contezza di quanto è successo, insomma, quello che è stato fatto davanti all'hotel per una nuova concessione demaniale turistica marittima, della durata di sei anni di fronte all'Hotel Ambasciatori, suite Citroen Chioggia al lungomare adriatico 30,
Da utilizzare questi posti per il carico-scarico merci e possibilità di stazionamento, auto e autobus della clientela con atto di repertorio numero 131 protocollo 71.005 70 è stata rilasciata la concessione suddetta di 95.080 metri quadrati di superficie, però 90 era chiese un poco di massa,
Manca la virgola 95 metri quadrati with 95, mi evito, abbiamo fatto San Siro, benissimo.
Allora la società aurea a prodotti in data 27 luglio 25 protocollo 72 162 istanza per il rilascio di nuova concessione demaniale, quindi, vi è conce demanio marittimo.
Eccoci. Concessione demaniale turistica della durata di sei anni con le procedure di cui all'allegato F 3, lettera a, della legge regionale 33 2002 e della legge 118 2022 articolo 4 l'area si trova sul lungomare di Sottomarina di fronte all'attività alberghiera sopracitata ed è stata richiesta allo scopo di utilizzarla per il carico scarico merci con possibilità di stazionamento, autobus e autovetture della clientela. Considerato che in data 29 luglio 25 protocollo 48 5 8 5 distanza suddetta è stata pubblicata all'albo pretorio comunale ai sensi dell'articolo 48, secondo comma, legge regionale 33 2002 è allegato SS 3 S 3, lettera A stessa legge per 60 giorni consecutivi.
Con invito agli interessati a presentare, entro la scadenza della della pubblicazione, eventuali osservazioni e opposizioni come una normale gara a procedura che viene fatta anche per le spiagge, a tutela dei propri diritti e interessi legittimi. Accertato che nei termini di cui sopra non è pervenuta alcuna e altre istanze in merito alla procedura su citata, per cui si è proceduto con gli adempimenti diritto finalizzati alla conclusione del procedimento richiamati in tal senso la nota protocollo 56.768 del 4 settembre 25, con la quale è stato richiesto di esprimere, nel termine di 30 giorni, ex lettera A allegato S 3, legge regionale 33 2002, il parere di competenza per il rilascio della concessione demaniale marittima turistica,
Agli enti preposti di seguito specificati. Agenzia del Demanio Direzione Regionale. Capitaneria di porto di Chioggia Regione Veneto, Genio civile, il litorale veneto, Agenzia delle dogane, settori urbanistica, edilizia privata dell'Ente settore, sicurezza e legalità dell'ente Comando Polizia locale. Dato atto che nel termine di legge è pervenuta la seguente nota protocollo 61 9 e 58 del 25 settembre 25 con la quale avrebbe Regione Veneto Genio civile di Venezia ha espresso, per quanto di competenza seguente, parere che si riporta integralmente parere favorevole per i soli aspetti di difesa della costa al rilascio della nuova concessione demaniale metri quadrati 95,80 ad uso plateatico censita Castelli catastalmente al foglio 26 mappale 4.632 nel Comune di Chioggia località sottomarina alla ditta società Aurora S.r.l. Viale Mediterraneo 5 5 7 Sottomarina di Chioggia rappresentata dal signor Torcellan. Salvatore con la seguente precisazione,
Il concessionario dovrà assumere l'obbligo di sollevare l'Amministrazione regionale da qualsiasi molestia azione giuridica o danno che potrebbe ad essa derivare da parte di terzi per l'effetto del parere in oggetto, dato atto che in merito ai pareri non pervenuti è fatto obbligo all'ente procedere senza dilazioni entro 45 giorni dalla richiesta di parere secondo le previsioni della normativa regionale su citata, considerato che l'ufficio ha applicato la procedura prevista dalla legge regionale 33 2022 per il rilascio di nuova concessione seguendo le indicazioni dell'allegato S 3, lettera a, della medesima legge regionale, inoltre, sono stati effettuati gli accertamenti di cui alla legge 1.423 del 27 del 3 dicembre del 56,
E della legge 5 7 5 del 31 maggio, 1965 verificato che sono state versate le somme relative alle spese istruttorie con la determinazione dirigenziale 1.037 del 9 ottobre 25, l'ente a conclusione del procedimento sopra descritto, ha concesso alla società aurea S.r.l. Con sede in viale medita in grado di viale lungomare adriatico 30 nuova concessione demaniale di anni 6 con la PRUSST con le procedure di cui allegato con le solite insomma allegato S 3, eccetera.
Situate nel Comune di Chioggia località sottomarina, zona centro fronte alla propria attività alberghiera ti metri quadri 95 e 80 allo scopo di utilizzarla per carico-scarico, eccetera e a fronte di un canone canone annuo di 3.444,87.
E da quanto sopraesposto risulta evidente la regolarità tecnica e amministrativa di quanto ho rilasciato da parte dell'ufficio. Tuttavia, per il fatto di interesse di interessare l'intero fronte dell'attività alberghiera presente perché avete capito che ha fatto le cose in regola l'Hotel ambasciatori e sta l'ufficio, ha proceduto secondo legge, è stato fatto un la pubblicazione all'Albo, non sono arrivate osservazioni o altre controproposte loro. È chiaro che adesso, nel lungo mare Adriatico, se tutto zona del demanio è chiaro che altri hotel potrebbero intraprendere la medesima strada. Tuttavia, per il fatto di interessare l'intero a fronte delle attività alberghiera, presente la concessione rilasciata alcuni dubbi sull'opportunità politica o amministrativa della scelta di solleva tant'è che permettono una battuta. Io non sono stato informato perché perché il Sindaco non è che sa tutte le conosce. Tutte le pratiche che arrivano al demanio marittimo ha l'urbanistica, l'edilizia, il commercio, allora dovrebbe essere in comune. Da mattina a sera leggere i protocolli va be'comunque sia politicamente. Noi non sapevamo stimolati dalle osservazioni comunque pervenute da più parti e a vario titolo sulla vicenda. È già stata convocata questa l'ho convocata io personalmente una riunione nella mattinata di venerdì 17 aprile tra gli amministratori dei settori interessati e i tecnici per valutare le possibili alternative e comunque definire una linea comune che dovrà essere adottata in ragione della presente e delle future richiesta e che in maniera analoga a quella descritta potranno essere presentati in prossimo futuro dell'esito di tale incontro daremo comunicazione appena possibile ragguagliato sulle decisioni intraprese, fermo restando la volontà in più occasioni ribadita di andare incontro sempre nell'assoluto rispetto delle normative vigenti alle esigenze degli imprenditori che investono nel nostro territorio. Io sono andato a questa mattina in visita e sinceramente io non sono un tecnico, ma devo dire la verità che avere un primo piano dedicate dedicato alle persone con disabilità avariati, per amico Camere nuove bellissime, dico un investimento importante lì per carità è stato fatto o comunque ho convocato una riunione venerdì proprio per capire per trovare una linea comune, anche perché quel Regolamento che avevamo fatto nel 2023 per gli alberghi dava un posto auto fino a 20 camere, due posti auto da 21 a 40, i tre posti da qua oltre i 40.
Ma?
Va bene e ciò che era stato fatto nelle 23, ecco però questo è un Regolamento comunale lì e demanio marittimo.
Quindi è, sono su due piani diversi, bisogna capire se dobbiamo o possiamo applicare questo Regolamento anche sul demanio marittimo, però ripeto, venerdì ci troviamo tutti i lì, decideremo sul da farsi, ok, grazie.
Consigliere Salvagno per la soddisfazione o meno della risposta, ricordando a tutti i consiglieri, e quindi anche a Maurizio, Salvagno che la prima parte e la seconda parte di soddisfazione o meno, complessivamente sono cinque minuti.
Per carità, proceda pure con la soddisfazione o meno, secondo, tenendo conto che il suo tempo era già scaduto ai presentazione, prego, grazie Presidente ha fatto bene a ricordarlo anche perché lei sa che sono solitamente sono sempre dei tweet, sempre dentro i termini per cui siccome siccome il Sindaco, insomma ha fatto una relazione ha letto una relazione a me interessa che il Sindaco mi guardi capisca che io non ho chiesto e se alle e se ha letto bene la mia interpellanza, figuriamoci se io mi rivolgo al a chi fa attività economiche in meno che meno agli alberghi che lavorano e che creano volumi economici all'interno della nostra città. La mia interpellanza non era rivolta all'ambasciatori piuttosto che a un altro che a un altro, e poi i tecnicismi, figuriamoci se non sono in regola, sono più che in regola. Stiamo parlando da un punto di vista di opportunità politico, come ha detto lei, noi siamo anche noi per dare soddisfazione a tutti, a tutti gli imprenditori che investono, che assumono personale, che fa girare l'economia chiudere, ma ci mancherebbe infatti le 2 ultime righe che lei ha detto quelle mi ritengo con quelli mi ritengo soddisfatto perché tecnicismo io non avevo dubbi che erano Irelli l'ho detto io che che la dopo, dopo la verifica che ho fatto, che quell'area lì e area demaniale per cui il Demanio che allora cos'è che abbiamo detto, cos'è che ho chiesto, ho detto Sindaco al di là, al di là del de de de del terreno demaniale, noi abbiamo fatto un regolamento comunale che vale per tutte le attività economiche e per tutti coloro che chiedono stalli di stalli i parcheggi servono altro che se servono fossero da dare a tutti i 20 Stati e a tutti gli alberghi metti stagli ce ne fossero va bene. L'importante è trovare anche i parcheggi, perché per chi è cittadino di Chioggia e Sottomarina quindi va bene, aiutiamo gli imprenditori, ci mancherebbe, cerchiamo semplicemente di uniformare il Regolamento se qualche e ho chiuso e la ringrazio, Presidente del tempo che mi ha dato, se qualcuno qualche albergo, qualche attività economica delle esigenze particolari, ma figuriamoci se il e se noi siamo con contrari ci mancherebbe soprattutto per chi lavora, per chi investe e per chi produce all'interno della nostra città. Grazie.
Io.
Possiamo finire le interrogazioni e poi interviene.
No, siamo in fase di interrogazioni.
Non c'è dibattito.
Non c'è dibattito, ma non è che ci.
Consigliere Brunetto.
Consigliere Brunetto, faccio un'interrogazione e avrà.
Consiglio.
Consigli.
Non allora.
Consigliere.
Abbiamo un Regolamento da rispettare se ogni Consigliere prende la parola e deve intervenire, per quanto la bontà dei contenuti di quanto esposto siano lodevoli, deve attenersi al regolamento, alla fine delle interrogazioni, se lei avesse una comunicazione da dare o la comunicazione dell'all'inizio c'è tutta la possibilità però andiamo avanti con le interrogazioni.
Consigliere Lucio, Tiozzo, interrogazione urgente sulla imminente.
Car care,
Consigliere, possiamo procedere, grazie interrogarsi.
Interrogazione urgente sull'imminente carenza di medici di medicina generale sul territorio risponderà il Sindaco interrogazione presentata da Lucio Tiozzo, prego sì buonasera a tutti e tutte.
L'interrogazione che ho fatto all'apparenza sembrerebbe quasi avulsa dal ruolo e la funzione del Sindaco su materia legata alla sanità della nostra città, e invece ricordo, ma credo che il Sindaco lo sappia bene che sostanzialmente il Sindaco ha un ruolo fondamentale sulla tutela della salute dei propri cittadini e dai compito anche di essere intermediario tra le esigenze della popolazione e il ruolo giocato dalla Regione Veneto, quindi faccio questa premessa perché poi può capitare, ma come Tiozzo interroga il Sindaco sui temi sanitari? Credo che sia invece un tema fondamentale garantire la salute del nostro dei nostri concittadini, e quindi è un tema che ritengo stia in in piena disponibilità dell'azione dell'Amministrazione comunale che, dal mio punto di vista e dopo vado al contenuto, deve attivarsi il prima possibile nei confronti della USL e della Regione Veneto per garantire quello che sto dicendo adesso, da giorni da giorni Sindaco, quindi non leggo neanche l'interrogazione, vado proprio a braccio da giorni alcuni medici di base del nostro territorio e in particolar modo del centro storico. Mi fa piacere che anche il suo medico mi dispiace, ma è il fatto che lei sia coinvolto anche lei in questa in questa vicenda. Da giorni alcuni medici di base stanno informando i propri pazienti e stiamo parlando di 1.005 1.008 per ogni per ogni medico di base.
Li stanno informando che prossimamente, a partire già dal mese di maggio, alcuni di loro andranno in pensione e quindi questi nostri concittadini si troveranno senza medico di base. Le dirà mah semplice, vengono sostituiti, no, no, la situazione purtroppo Sindaco, quindi siamo per fare una battaglia comune. Ancora una volta sto segnalando un esigenze di una città che spesso si scontra sulle chiacchiere sulle piccole cose, parlare di salute e di tutela delle persone più fragili della nostra città. Credo sia un tema vero che un Consiglio comunale come questo deve deve affrontare allora ed i medici che prossimamente andranno in pensione sono soprattutto collocati all'interno del centro storico, e sappiamo benissimo che all'interno del centro storico di Chioggia chi sono gli utenti gli anziani,
E pensare che si dica un anziano come sta già succedendo, quando alcuni medici vanno in ferie o decidono per motivi loro di dovete andare a in ospedale o al pronto soccorso o alla guardia medica. Secondo voi un anziano di 80 anni. Una famiglia che può avere delle problematiche complesse anche dal punto di vista della salute può permettersi di andare a fare ore di fila ore di fila o al pronto soccorso o tra l'altro, intasando il pronto soccorso che già adesso siamo ai limiti della della gestione. Siamo ai limiti della gestione e allora il tema, il tema di fondo, è come in questa fase, siccome stiamo parlando attenzione di 7 8.000 cittadini nostri minimo. Per favore, il Consigliere chiedo un po' di silenzio, minor brusìo e deve chiacchierare. Si vede che la salute, finché sennò non faccia commenti, noi il problema continui con con l'interrogazione. Io lo auguro di avere genitori anziani che hanno bisogno loro stessi che hanno bisogno. Diventa più importante il chiacchiericcio, che spesso regna in questo Consiglio comunale, fregandosene del consigliere. Enrico, ritorniamo ai contenuti che collega l'interrogazione ritorniamo Grassi o no allora Sindaco? Il tema di oggi è come lei, garante della tutela della salute pubblica della nostra città, agisce nei confronti della Regione Veneto, del nuovo direttore e gli auguriamo buon lavoro. E un servizio utile per la nostra città per garantire che non ci troviamo all'ultimo perché la preoccupazione mia è che ci troviamo a fine anno, quando ci sarà la massa maggiori di uscite dei medici di base. Ora cosa è successo? E quindi abbiamo 7 8.000 utenti che non sanno a chi rivolgersi. Tra l'altro, la beffa di questi giorni qua va in pensione uno gli indicano di siccome non c'è posto dei medici di base, di evito, di andare da un medico che fra quattro mesi va in pensione, quindi siamo al rame. Sto chiudendo alla situazione veramente pesante. Capisco che nessuno ha la bacchetta magica, perché i medici di base non si inventano, c'è una situazione drammatica per quanto riguarda il personale medico e sanitario nella nostra Regione e anche nel nostro territorio, perché nessuno vuole venire a lavorare oppure hanno difficoltà a venire a lavorare sul nostro territorio e quindi attenzione, muoviamoci dico di concerto tutti da dalla sua parte per far sì che noi ci troviamo all'ultimo secondo a ad affrontare una situazione pesante, soprattutto per i nostri anziani. Consigliere, lei ha superato i cinque minuti, poi la prego nella soddisfazione o meno, de basta che dica in senso disfatto meno anche fuori microfono che ripeto, io prego, signor Sindaco, grazie sì, ringrazio il consigliere Lucio Tiozzo, perché ha toccato un tema che, ovviamente, vede coinvolto privatamente anche il sottoscritto alla mia famiglia, con le mie figlie che non sono più dal pediatra ma sono da un medico di famiglia, questo medico famiglia è proprio nel centro storico di Chioggia, quindi sappiamo che tra qualche mese chiaramente andrà in pensione. Abbiamo già contattato l'ASL, sia direttore generale che il dottor direttore sanitario. Ecco per per appunto, chiedere informazioni sulla situazione perché effettivamente a Sottomarina ci sono di poliambulatori, ci sono più medici anche che si danno, ovviamente condividono lo studio, però.
Se vengono a mancare chiaramente i medici di famiglia all'interno del centro storico di Chioggia, come ha ben detto lei qui, che vive nel centro storico Chioggia, c'è sì qualche coppia giovane, ma più di tutto sono comunque anziani. Ecco, noi abbiamo dato la massima disponibilità, anche per tramite dell'assessore Marangon, per essere comunque presenti a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, proprio per scongiurare la carenza di medici di famiglia, ma è per non trovarci proprio a mancanza ormai avvenuta, è chiaro che non solo non sanno poi dove andare. Le dirò di più, però però ho saputo che anche qualche medico, che prima lavorava fuori Comune, che è arrivato a lavorare anche a Chioggia, l'ho saputo, per via di alcune pratiche relative ai TSO e gli ASO erano in cui un cognome che non avevo mai sentito ed ora ho chiesto e mi hanno detto vede se non faccio, insomma mi hanno detto appunto che lavorava anche fuori Chioggia, quindi è arrivato a Chioggia. Quindi noi faremmo chiaramente sempre e comunque la nostra parte e ci faremo garanti, ovviamente per tutti, affinché non ci sia veramente un'emorragia di medici di famiglia, specialmente anche nel centro storico.
Di Chioggia. Ecco, comunque siamo già a conoscenza, abbiamo già fatto tutti i passaggi che potevamo fare interlocutori anche direttamente con l'ASL e ripeto l'ho saputo ho appena mi è arrivato la letterina, la comunicazione che il mio medico di famiglia se ne andrà a brevissimo in pensione, quindi.
Le faremo sapere, insomma, ecco appena abbiamo notizie da parte dell'ASL, grazie.
Consigliere Lucio, Tiozzo, velocissimo per la soddisfazione, almeno a me interessava che l'Amministrazione comunale, in particolar modo il Sindaco, fossero a conoscenza di questa situazione e spero che la nostra, il nostro direttore generale, sia puntuale, perché spesso sappiamo che quando si tratta di Chioggia e i sui temi della sanità ci sono delle dimenticanze dei ritardi che non possiamo accettare in questa situazione prossima in roghi inviti, verrò volentieri qualunque in cui prossima interrogazione Marco Dolfin, appalto luminarie, festività risponderà l'Assessore Griguolo, Riccardo prego, sì, grazie Presidente.
La ovviamente un'interpellanza datata, ma credo che, insomma, abbia comunque senso e di mettere, diciamo così, delle attenzioni della dell'agenda dell'assessore.
Sul fatto appunto che nei periodi estivi e festivi scusate, il decoro legato alla presenza dell'installazione luminari in città, lascia il tempo che trova una volta le stesse vengono collocate a ridosso delle festività, creando disagi e difficoltà del caso alle volte tardano ad essere funzionali creando un'atmosfera assai negativa nel periodo festivo con annessi ovviamente forti critiche da parte di tutta la cittadinanza e non solo.
Per non parlare poi di come hanno operato nel posizionamento e la collocazione degli stessi luminarie.
Dove chi era presente a vari orari della giornata, le stesse norme della sicurezza erano assai disattese alla faccia degli infortuni sul lavoro, personalmente ero presente in casa di San Giacomo, una sera senz'senza Lucci senza cartelli, senza indicazioni, stavano operando sull'angolo cieco di cali San Giacomo senza che nessuno facesse da diciamo così manovratore insomma una situazione veramente assurda alle 10 e mezza della sera per non parlare poi durante il giorno in mezzo alle rotonde, senza cartelli senza Kumi diciamo così.
E con i stradali e quant'altro. Insomma con la situazione sicurezza veramente assurda, e mi domando tante volte quando succedono poi incidenti ci lamentiamo lo SPISAL, dov'è non è questione dello SPISAL.
È questione di di di di buona, insomma, educazione è saper lavorare come minimo allora, ed è per questo che io credo che, al di là della gestione complessiva di questo servizio che lascia il tempo che trova, a mio modesto parere, da due anni a questa parte ma soprattutto anche il modo di operare di modo di operare da parte di questa di questa ditta che è veramente qualcosa di assurdo e spero vivamente che anche le forze di polizia che ne abbiamo tante città e insomma qualche volta qualcuno.
Sciatt attenzioni un po' la situazione, perché vedevo certe situazioni in mezzo alla strada, la nasce veramente a desiderare, dunque, ed è per questo assessore che le chiedo,
Visto tutte queste difficoltà nella nella gestione di questo servizio, che sì che è un servizio che comunque la collettività lo paga, l'Amministrazione lo paga in maniera anche profumato e dunque ed è per questo che le chiedo la massima attenzione e di di avere qualche informazione se di fronte a queste.
Negatività ci sia la volontà o comunque ci sia le considerazioni di portare un cambio, diciamo così nella gestione o comunque sicuramente più positività questo servizio. Grazie,
Grazie a lei, Consigliere, prego, Assessore del ruolo, ringrazio il consigliere Dolfin, l'interrogazione perché comunque le difficoltà sono state.
Non sotto l'occhio di tutti. Insomma, tutti abbiamo potuto vedere cosa la DIT, come hai lavorato, la ditta in qualsiasi caso. Ci tenevo a andare anche qualche spiegazione in più anche tecnica riguardo ad alcune dinamiche. Il contratto con la ditta affidataria dell'installazione luminarie è stato stipulato dicembre 24 e ha durata triennale, scade il 31 dicembre 2026. Noi abbiamo cercato anche personalmente più volte, di provare a vedere se c'erano delle possibilità per riaccedere dallo stesso, però, purtroppo anche.
Parlando ed erogando con gli stessi membri di Giunta e della maggioranza, non è stato possibile. Nell'anno in corso si è provveduto ad assumere una serie di accorgimenti e precauzioni a garanzia della corretta installazione in passato non attenzionati, per cui vi è stato un rallentamento, in alcuni casi nell'esecuzione del servizio stesso, compromesso altresì da 20 di bora che hanno soffiato frequentemente in misura superiore alle medie, creando anche danni alle strutture, incidendo sul servizio stesso nonché ad altre condizioni meteo avverse che hanno fatto attivare i sistemi di sicurezza, i quali più volte hanno quindi disattivato il un'alimentazione alle luminarie. È passato qualche mese per effettivamente ricordiamo, come anche poco dopo che le stesse luminarie sono state installate, effettivamente sono saltate, e magari cioè a mezzo Corso del Popolo acceso, mezzo spento, oppure anche lo stesso centro di sottomarina che praticamente c'è una parte che non era che non si riusciva ad accendere in qualsiasi caso a livello parlando di infortunio sul lavoro, non si sono verificati dato dato decorosamente. Dati gli accorgimenti e modalità di installazione.
E dovrebbero, negli anni a venire, risparmiare disagi inconvenienti per qualsivoglia operato dell'affidatario del servizio, a seguito comunque di tali inconvenienti per l'installazione del periodo natalizio del corrente anno, visto che, come dicevo poco fa, non è stato possibile, eccetera dal contratto.
È previsto che si sviluppi un piano di installazione programmate validato dagli uffici comunali con ampio anticipo, in modo da risolvere il più possibile le criticità per queste feste natalizie.
Consigliere Dolfin per la soddisfazione o meno della risposta, sì, io ringrazio l'assessore d'intesa dell'interessamento, spero che ci siano appunto novità positive su questo.
Lavoriamo anche su un ragionamento, visto e considerato che poi, dopo c'è una ditta che facciamo riferimento a Chioggia per quanto riguarda l'illuminazione e si può qui a questo punto anche fare dei ragionamenti con la stessa, perché se poi dopo dobbiamo andare a suonare il campanello e dire dove sono i punti luce e a alla ditta che gestisce tutta l'illuminazione a Chioggia capisce, per questo punto è meglio fare fare il servizio a chi ha già il manto quanto l'apparato gestionale, diciamo dell'illuminazione pubblica a casa mia, io farei così, non andrei a chiamare qualcuno la ditta che non sa neanche dove mettere i fili della luce, quello che è successo, poi strada da una marina che c'era tutta, non sapevano neanche dove collocare illuminazione proprio perché non vi erano la cabina, diciamo così di gestione dell'illuminazione stessa. Dunque, a al netto delle mie diciamo così proposte, comunque mi auguro che ci sia un cambio di rotta sulla gestione, perché, insomma, chi ha gestito fino adesso e che ha dato questo servizio ripeto, pagato dalla collettività, non è stato sicuramente un servizio positivo, ha lasciato veramente a desiderare e, in certe situazioni, veramente ha messo anche a repentaglio lo stesso e non solo l'incolumità degli o gli ho gli stessi operai di ove stessi operatori, ma anche sugli stessi, comunque cittadini, diciamo così, all'interno del contesto cittadino, diciamo così viabilistico e Pantages. Grazie.
Ultima interrogazione con il secondo giro, quindi per Lucio Tiozzo, la seconda gestione dell'intrattenimento sottomarina risponderà l'assessore, Matteo penso.
Sì, prego Consigliere.
Sì, essendo un'interrogazione a doppia firma.
Essendo assente il collega Montanariello, chiedevo di rinviarlo al prossimo Consiglio, grazie, quindi è rinviata, giustificandola.
E chiudiamo allora il punto interrogazioni.
E passiamo al punto numero 2 dell'ordine del giorno.
Dal titolo modifiche al regolamento Piano per il commercio su aree pubbliche, approvato con delibera del Consiglio comunale del 27 gennaio, 2004, numero 6 e seguenti. Prego l'assessore di presentare il provvedimento al Consiglio Comunale, grazie.
Il provvedimento lo presenta, l'Assessore Griguolo, in quanto l'aveva già riportato in Consiglio comunale ha seguito tutto l'iter in Commissione e quindi mi sembra doveroso, insomma, dare anche soddisfazione a chi, nel corso del tempo si è premunito di presentare un provvedimento, di portarlo avanti, di portarlo a compimento con il voto finale prego allora Assessore si prenoti per la presentazione prego,
Grazie Assessore, ringrazio l'assessore d'Amato, penso e tra l'altro gli auguro anche un buon lavoro, è una continuazione, peraltro me la SCIA, se sarà possibile.
In qualsiasi caso, si era stato condiviso anche in in Commissione la modifica per il Piano del commercio su aree pubbliche, in particolare di cosa si parlava, si parlava della.
Risistemazione l'inizio di una risistemazione del mercato del giovedì.
Spiegando brevemente, dato che è passato qualche tempo sia stato un grande lavoro, con tutte le categorie del commercio che sono state coinvolte in più riunioni, anche a cadenza bimensile per circa 6 7 mesi e l'obiettivo era quello di riqualificare il mercato, però rispetto a ad andare a calare qualcosa dall'alto, sappiamo bene che tante volte questo questo sistema non funziona, è giusto collaborare. È giusto parlarne in caso anche qualche volta magari alzare un po' i toni ma comunque arrivare a qualcosa di condiviso, che veramente possa tracciare la strada verso un qualcosa che serva alla città. Peraltro, oggi ricordiamo che è stato il primo giorno dell'attivazione dell'area pedonale e penso che sia sicuramente un ottimo segno.
Per il nostro centro storico,
Tra l'altro, il nostro mercato del giovedì Erian, ricordiamo che ha riconosciuto come luogo storico del commercio ed è uno dei più grandi della Provincia di Venezia, in quanto tutto attualmente, a 212 concessioni.
Dato che si svolge all'interno del centro storico, si è convenuto che bisognasse cominciare a rivederlo, soprattutto dal punto di vista del decoro e dalle stesse categorie si è proposto di partire dal vietare la vendita della merce usata, questa è stata, questa è stata la partenza e questo perché perché in altre, nel nostro per fortuna nel nostro mercato della città di Chioggia questa cosa stava solo iniziando, però in altri mercati della provincia non solo erano diventati la maggioranza e purtroppo aveva perso attrattività.
E dico e di conseguenza, purtroppo è lo stesso anche il mercato di Venezia o in altre città vicine, anche Padova, per esempio, no no, non riusciva più a ad essere attrattivo e di conseguenza, anche per i nostri negozi e le attività del commercio del centro storico non era più conveniente e quindi diventava più un disagio che è una cosa che è una.
Un vantaggio.
Quindi da qua si è, si è cominciato ad agire e si è cominciato a ragionare su cosa effettivamente si potesse fare.
Prima fatalità ho parlato anche di di Padova fatalità, dopo la Commissione è uscito un articolo delle stesse categorie del commercio di Padova che han detto prendiamo esempio dalla città di Chioggia addirittura nel concreto, cosa si va a toccare, però abbiam parlato vietare la vendita della merce usata in concreto in sede di controllo verrà chiesto alle operatore la tracciabilità della merce,
E se non l'ha con sé può esibirla entro 48 ore, se non lo fa, l'operatore riceverà una sanzione.
Con due sanzioni.
Viene sospesa l'attività per un tempo non inferiore ad una settimana e non superiore a 3 mesi, con tre sanzioni, si può arrivare alla revoca della concessione stessa.
Un'altra particolarità è che con più di una sanzione non sarà possibile partecipare a future procedure pubbliche di bando.
E quindi in questo senso si potranno prevedere penalità per bandi di assegnazione dei posteggi,
L'altra modifica questa era la parte più corposa, la modifiche invece più piccola però, che si è, assieme all'Ufficio commercio, si è pensato di.
Andare a migliorare riguarda la diciamo, riguardano il periodo dei santi patroni, e quindi sapete che ci sono circa 80 posteggi assegnati, però molte volte capita che alcuni operatori non si presentino e il Comune di Chioggia ha una lista okay di operatori che possono inserirsi nel nel nel momento in cui si creino si creano degli spazi vuoti. Esattamente quindi da qua cosa succedeva che magari c'erano, si creavano 20 spazi vuoti e c'erano 30 operatori che stavano aspetti che magari aspettano.
I 20, magari 20 ci stanno e ricevono due punti okay, perché c'è un sistema di punteggio, gli altri 10 operatori che comunque attendevano.
Desk e magari rimanevano in città, ad aspettare, le tornavano a casa, però comunque non riceve, non ricevevano punteggio, non ricevono nulla.
In questo senso si è cercato di ragionare su un elemento di premialità e anche gli operatori che magari non per x motivi non riuscivano ad ottenere quello spazio tornano purtroppo a casa, ma con un punto per far sì che non siano messi allo stesso livello magari di operatori che non si presentano nemmeno.
Bene o male, vi ho fatto da un un piccolo.
Sono stato il Consiglio, ma vi ho detto, vi ho spiegato le parti principali, benissimo, se ci sono degli interventi prenotatevi, prego, Maurizio Salvagno e poi, Marco veronese, vedo benissimo, prego.
Grazie.
Sì, Assessore.
C'ero anch'io in Commissione e ho cercato ed ho aspettato la proposta,
Di delibera,
Per capire quali fossero le modifiche di questo regolamento.
Va beh, a parte che non si capisce se sono 216 212 200 va be'sulla delibera, c'è scritto 216.
Tanto per dire la verità, insomma, ho scritto che le ha detto 202, ma non è questo il punto, per carità di Dio, siccome il più volte abbiamo visto delibere zoppe, magari.
Con errori, diciamo, non è questo il caso, naturalmente, ma solo per per per dirle che, insomma, leggiamole prima le delibere, ecco, mi sarebbe piaciuto, per esempio, che nel suo intervento lei sa che insomma apprezzo spesso parecchie volte quando lei interviene perché è chiaro proprio per esempio in questo caso sui 200 e 12 stalli, mi sarebbe piaciuto sapere quanti sono questi che sono oggetto di verifica quanti sono i banchi all'interno del giovedì che sono oggetto di verifica. 1, facciamo la modifica per 1 la modifica del Regolamento per uno oppure sono 40, guarda caso, son 40.
40 44, ma non solo uno, non solo due, non sono neanche 220, sono 40 circa e capisce che 40 è un numero interessante.
La domanda è bene una volta che abbiamo omesso di dire che son 40, adesso chi ci ascolta a casa? Il Consiglio comunale, che sicuramente ha letto la delibera e si è formata verificato insomma di capire bene di che cosa stiamo parlando sa che ci sono 40 banche all'interno del mercato che vendono merce usata a un euro più o meno più o meno. Allora, vede, io ho letto tutto e va bene, perché perché cerchiamo si cerca di avere perlomeno una tracciabilità, si cerca di avere una provenienza, si cerca di garantire il prodotto all'acquirente al consumatore finale, sta bene tutto.
Però ecco, in questi 40 c'è da capire se sono tutti i 40 che vendono merce usata quindi fuori, se non ottemperano questi, oppure se 40 banchi che vendono anche emerge USA, usata capisce, siccome stiamo parlando di ratio, la di razionalizzazione del mercato del giovedì che sappiamo essere parecchio intasato, sappiamo avere code di di banchi che aspettano sia con i santi patroni ma anche a giovedì c'è chi, talvolta per malattia, per motivi vari non è presente e viene sostituito da chi in graduatoria allora,
È questo un po' che, come con mi pare che come Consigliere come Consiglieri, insomma Duvan sapere la razionalizzazione a fronte di che cosa, a fronte di 40 che vendono tutta merce usate, quindi, sicuramente una parte andrà scartato, no, no, non è più. Non è più tollerabile che questi vengono all'interno del mercato di che oggi a vendere la propria merce, oppure devono semplicemente togliere la parte usate, vendere semplicemente la roba nuova, perché mi sembra che sia questo un po' il caso no, ecco, quindi diciamo che il mercato come rimane decoro razionalizzazione, sì, giriamo tutti per il mercato e vediamo che spesso alcuni banchi hanno la merce ammassata. C'è la rincorsa a vedere qual è quello meno peggio e ci sta insomma un po' della Nazione. Io ho fatto una battuta con i miei amici nonché i colleghi di faremo il mercato invece di giovedì faremo del lunedì dell'usato, probabilmente e quindi invece di fare una settimana, magari così diamo la possibilità di ambulanze se ci son problemi di di di intervenire i vigili del fuoco anche o comunque soccorsi, di non avere problemi a giovedì, perché sappiamo che spesso ci sono SMES dando dividendo magari il mercato in due giornate magari potrebbe essere un'ipotesi. Facciamo bene, facciamo male, io le dico una cosa e chiudo il mio intervento dicendo all'epoca quando c'erano altri che governavano.
È stato fatto un sondaggio perché sembrava che nessun commerciante di fisso, cioè che aveva la la il negozio fisso a Chioggia, volesse mercato perché dava fastidio, perché bisognava togliere, mettere e togliere, mettere le che delle sedie e tavolini, e poi il negozio che vende dell'abbigliamento, cioè il Banco di fronte ai metri abbinamento, sa come è andata a finire question time quel sondaggio che il l'88% voleva il mercato.
Quando si parlava, non lo volevano, quando invece si è andati negozio per negozio e chiederlo volevano il mercato, quindi delle due, una delle due, nessuna sì, fuori no, quando si si si parlano, perché serve perché giro la gente, perché alla fine chi non trova il la, il, la, la giacca al mercato va in negozio e magari se la comprerà, i bar erano sempre pieni, anche seppur con pochi tavoli, ma però il giro, eccetera. Quindi, ecco, il Regolamento sta bene Assessore, magari indicateci con più precisione anche l'obiettivo che l'Amministrazione vuol vuole adottare. L'obiettivo è quello del decoro e quello di di della sistemazione. Se son 216 rimangono 216, magari possiamo girare, possiamo girare i banchi, ma quelli sono quelli sono, va bene, il più grande più ricercato del Veneto come te, come ha detto lei, però, ecco, per quanto riguarda la sicurezza, deve essere fatto chiudo definitivamente Assessore. La prego.
La prego di ascoltarmi, sa che cosa io trovo assurdo, scusi, Maurizio e Salvagno, la stavo ascoltando ma mi ha chiesto una cosa di merito nell'ordine di procedere sui lavori, perché dopo voleva comunque darle la soddisfazione di risponderle nel dibattito mi scusi no, no, ma ho precisato perché no, ma guardi lei quando parla lei parla in maniera opportuna, vuol dire che lei ha parlato per giustificare il fatto che, prego, prego, mi scusi professore o la capisco e spero lei faccia altrettanto con me e con noi grazie no, chiudo Assessore.
Sa che cosa gli dico, va bene, tutto va bene, tutto ci sta, ci mancherebbe per la sicurezza, per la garanzia della merce, però, se facciamo il regolamento, tutti i regolamenti che facciamo colleghi, devono esserci i controlli, devono esserci i controlli, perché se facciamo il regolamento, i regolamenti, non ultimo quello che ha citato lei ed è della zona della zona pedonale finalmente se non ci sono i controlli costanti, costanti, inutile fare il Regolamento IMU, inutile cambiare perché perché poi si ritorna qualche volta all'origine, qualche volta capisco, si fa fatica, però se si fa un regolamento, questo deve essere rispettato e questo vale per tutto.
Prego consigliere, Marco, veronese, sì, grazie, Presidente, sì, più o meno quello che ha detto adesso anche il consigliere.
Salvagno comunque a mi ha anche un po' anticipatoci sugli argomenti resta il fatto che lo scopo del di questo regolamento da parte delle amministrazioni sia quello di Rason razionalizzare e regolamentare il il mercato del giovedì che è diventato veramente.
Intasato, cioè ci sono veramente in difficoltà a poter gestire anche, come giustamente ha detto il Consigliere, la sicurezza, perché quando c'è un intervento da parte delle forze dell'ordine, i vigili del fuoco e altri si fa veramente fatica poi a poter avere un uno sbocco per poter intervenire nel più breve per nel più breve tempo possibile. So che era stato fatto anche un piano, mi ricordo quando c'eravamo in un'Amministrazione, ma penso che sia stato rinnovato proprio per poter avere di delle vie d'accesso all'interno del del mercato, in caso di interventi da parte delle forze dell'ordine e per quanto riguarda anche nel caso ci fosse il fatto di far evacuare le persone dal mare dal mercato del giovedì, quindi qui, se ci fosse questa possibilità.
Bene quindi che ci siano una razionale, una razionalizzazione, anche perché è vero, e anche soprattutto i bar sì, c'è questa lamentela, comunque, che non hanno la disponibilità di plateatici. Con questi 40 stalli, che saranno comunque oggetto di riesame e potrebbe anche essere che alcuni non vengano più concessi, vengono più concessi, ci saranno problemi. Non so chiedo all'assessore di bilancio quelli che comunque sono entrate e che erano preventivate. Avere meno stalli vuol dire avere anche meno introiti al bilancio, comunque sarà stato fatto il calcolo di questi, ma di queste mancate entrate e avere meno. Stalli avere quindi disponibilità dei plateatici e quindi vuol dire anche il potere e avviare il progetto del dell'arredo del centro storico, e sappiamo che se ne parla da tanti anni, però, finché abbiamo tutti questi stalli 212, risulta veramente difficile riuscire ad iniziare questo progetto, quindi, tutto sommato con gli aggiustamenti e magari con se ci potrà spiegare anche quello che è stato chiesto da dal Consigliere Maurizio più preciso, su precisione sono alcuni passi di questo Regolamento e credo che questo sia un Regolamento che comunque vada nella direzione giusta e possa essere votato dal sottoscritto. Grazie.
Prego stecco, Daniele.
Sì, grazie.
Già in parte della di quello che volevo dire l'hanno già anticipato i colleghi io mi ricordo che in Commissione avevo chiesto proprio alla all'assessore di capire qual era il valore del del numero dei potenziali concessione che hanno questo problema. Questo ecco e appunto erano venute fuori, che sono tra i 40 e i 44 concessioni che ad oggi che ad oggi possono avere il il rischio, appunto di vedere revocata la loro concessione proprio perché non rispetta, diciamo la, la qualità della merce in vendita. Si tratta magari di un aggiornamento del regolamento, che può sembrare una piccola cosa, ma in realtà da una forte arma all'Amministrazione al Comune per valorizzare e rafforzare i controlli, perché spesso si fanno i controlli, ma dopo ci sono dei cavilli normativi o tecnici che poi vanno a vanificare l'esito, perché magari un bravo avvocato si appiglia e riesce poi si riesce poi a a risolvere la questione, mentre il continuo aggiornamento dei nostri regolarmente serve proprio per dare quell'arma in più al Comune per a non vanificare i lavori di chi fa i controlli, infatti il mio intervento più che altro voleva essere quello assessore di assessore.
Voleva essere quello di dire bene, però non fermiamoci qui con questo aggiornamento, ma che i controlli iniziano fin da subito, perché in Commissione si era detto appunto che sarà un passo anche graduale, che non sarà una cosa immediata a un pugno di ferro contro contro i concessionari del mercato del giovedì, però, insomma, bisogna andare già un segnale forte. Oggi abbiamo avuto l'esempio con la zona pedonale che quindi con i vigili e costantemente presenti a che oggi, uscendo dalla Commissione, siamo usciti e mi sembrava di essere in una città come Padova, Mestre, dove potevamo camminare, vedere le persone che spingevano la bicicletta a mano e da un bel un bel un bel vedere, quindi, un applauso all'assessore che ha dato questo questo input, e questo deve essere da esempio anche, ad esempio, quello per il mercato del giovedì. Perché non possiamo oggi votare una delibera e poi non vedere nessun risultato, e io mi ricordo anche due? Un paio di anni fa avevamo fatto una Commissione sempre sulla la l'aspetto del mercato del giovedì e ed erano emerse delle situazioni dove anche gli spazi dati in concessione sarà il dubbio che magari ha i adesso non so come si chiama il. Le vetture che usano i concessionari erano più grandi rispetto allo spazio e che quindi in realtà bisognerebbe fare dei controlli più mirati. Quindi non so se, ad esempio, queste cose si stanno già facendo oppure no. Ecco quindi bene che ci sia. Questo aggiornamento è importante, però deve essere altrettanto accompagnato da un'azione comunicativa, in primis, far sapere a tutti i concessionari che c'è questa modifica importante dato un consono la lasco di tempo, iniziare però dopo a fare i controlli, perché se se l'intento è quello di riqualificare il mercato, ma anche quello di eventualmente ridurre le concessioni per poi permettere di avviare quel percorso del miglioramento dell'arredo urbano, dobbiamo iniziare da subito perché purtroppo sono già passati cinque anni. Non si è visto ancora nessun risultato, quindi per il momento ci dobbiamo.
Come si dice, con accontentare di di avere una prospettiva futura di miglioramento. Però, se non diamo un segnale immediato, nei prossimi mesi l'anno prossimo. Ci troveremo ancora qui che la situazione non è cambiata grazie.
Si è prenotata, penso, Barbara dopo Davide Vianello, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente e buonasera a tutti e tutto e io.
Allora premetto che è stata la Commissione molto utile al fine oggi, di arrivare insomma in maniera decisiva anche all'approvazione di questo di questa modifica e in Commissione poi ci siamo anche allargati, ma ho molto apprezzato l'idea del metodo.
Che anche prima l'Assessore Griguolo, insomma, ha portato quello di in qualche modo avviare un processo che non si ferma certo oggi con il solo strumento de la modifica del regolamento, ma di un percorso avviato. Sei sette mesi di lavoro parlava di 6 7 mesi di lavoro e soprattutto con un confronto anche diretto con i commercianti. Allora non mi sento di aggiungere molto da quello che hanno detto i colleghi, ma due riflessioni ve le vorrei portare una un po' l'ha accennato adesso il consigliere stecco, ma vi chiederei se fosse possibile in qualche modo anche di monitorare gli effetti di questo nuovo strumento, di queste modifiche che abbiamo.
Che oggi andiamo ad approvare e questo ve lo dico su questo Regolamento, ma anche a prescindere anche sulle altre modifiche che abbiamo apportato gli altri regolamenti, perché credo sia utile nel continuare a darci un metodo di lavoro che magari a distanza di sei mesi valutiamo l'impatto che ha la modifica che abbiamo o i correttivi che abbiamo.
Inserito e anche, eventualmente, ulteriori correttivi da inserire. Credo che sia utile, anche in questo caso di insomma, porcelo come come prospettiva e come modalità di lavoro. Quindi le chiederei all'Assessore che prenderà in mano, insomma, la il Regolamento di porre dei monitoraggi su questo e sulla base di questi monitoraggi, rivederci a distanza di sei mesi, otto mesi e capire se questo effettivamente ha prodotto dei miglioramenti o dove magari abbiamo bisogno di rimetterci le mani, perché io dico sempre che il lavoro che si fa è sempre un work in progress, quindi, insomma, cerchiamo di ecco e questa è la prima riflessione. La seconda è che io mi era sfuggita in Commissione, avevo posto altre attenzioni, ma se questo che stiamo facendo, siccome l'Assessore diceva anche Padova probabilmente ci copierà se esiste e so che c'è una legge regionale perché voi sapete che noi non è che possiamo porre dei il,
No, non possiamo fare più restrittiva alla legge locale di quella che magari è quella macro regionale, siccome questa è una modifica restrittiva o di maggior decoro e controllo, che ha in parte le sue motivazioni che l'assessore del ruolo ho provato ad esprimere, ma che in realtà si è Maurizio, che anche Stefano ha accennato e quindi vi chiederei di maggiormente motivare, perché altrimenti il rischio è che si vada in, non dico in antitesi perché la linea c'è, ma che si possa no in conflitto esatto con questa rigidità locale e che supera invece il quadro normativo regionale. Siccome questo può essere poi il rischio di contenziosi rispetto questa cosa, vi chiederei di intanto fare questa valutazione alla legge. La legge numero 10 del 2001 è una legge vecchia della Regione, che però ha un quadro generale che non cosa che non ha limitazioni. Quindi su questo andiamoci lì a guardare perché eventualmente so che sono possibili anche ulteriori modifiche o restrizioni, ma bisogna.
Ah molto dettagliatamente motivare. Ecco siccome su questo abbiamo detto degrado degrado, ma non è. Non c'è una invece la verifica puntuale e precisa per cui siamo chiamati a fare delle modifiche che noi abbiamo anche in parte condiviso, cioè abbiamo detto però sarebbe opportuno preparare. Ecco una sorta di premessa. Questo ve lo dico per. Ecco l'altro. Non mi sento di.
Di aggiungere molto a quello che hanno detto anche i colleghi.
Anche perché, appunto la logica di questa voi sapete dobbiamo sempre lavorare in una sorta di coordinamento. Insomma, non è che possiamo andare, ecco e l'altra cosa è appunto quello di valutare sempre nel famoso monitoraggio che tra l'altro ricade sull'Assessore che anche la Polizia locale, la sostenibilità di questo regolamento e di questo di questo nuova, come dire.
Necessità di controllo perché concordo pieno nel momento in cui ci diamo regolamenti che, soprattutto, sono anche molto più restrittivi, richiedono una funzione di controllo molto più presente e più costante. Questo.
L'impatto che ha e noi sappiamo sulla nostra Polizia locale che sappiamo già essere richiamata in più occasioni e ad essere presente. Ebbene, anche sulla ZTL e il fatto che ci sia la polizia locale in piazza però, insomma anche su questo quale sostenibilità in prospettiva per il Comando di Polizia, perché anche questo è un interrogativo che ci ci richiede. Ecco, io mi sentivo di darvi queste integrazioni perché credo che possa completare grazie consigliere. Vianello tocca a lei, ne ha facoltà, grazie Presidente buonasera a tutti.
Intanto un plauso perché avere affrontato un tema abbastanza atavico, nel senso che chi si occupa di politica sa che il tema un po' del mercato ambulante e del commercio appunto, in particolare quello del mercato del giovedì, è un tema che è sempre spinoso. È difficile, soprattutto perché riguarda anche delle categorie sia per chi vende sia per chi acquista, che molte volte non riguarda un po' il nostro territorio. Quindi è meritorio occuparsi di questo perché si fa per il bene della città e non si fa solo per un ritorno elettorale, ma è giusto farlo proprio perché c'è il tema, secondo me anche della qualità. È quello che si vende anche del decoro, per cui.
Alcune delle delle valutazioni che sono state fatte e recepite dalla normativa, che tra l'altro mi sembrava abbastanza datata. Quindi ben venga un un restyling, e ben venga anche, come ha detto l'Assessore, che si faccia un intervento anche pensando di farne dei successivi, perché le norme non sono mai perfette e si raccoglie quello che è l'istanza e poi si valutano anche nell'applicazione e secondo me, su questo tema io intravedo tre questioni fondamentali. Una e anche la tipologia dei beni che vanno venduti. La normativa ha detto bene la consigliera, penso probabilmente non ci può permettere di vietare certe commercializzazioni, perché perché vige una certa libertà di commercio e di difficile però fatto ha fatto bene l'Assessore a inserire alcune alcuni correttivi che poteva inserire, proprio perché questo ne va anche sulla qualità e sul fatto che si faccia un certo tipo di commercio e di tenere anche un livello, diciamo, di salute per i consumatori, oltre che di di dignità stessa della della vendita.
E il tema però che mi sta più a cuore è quello proprio della compatibilità, perché io ricordo essere uno dei temi più spinosi, cioè quello il mercato del giovedì, in quel sedime in cui si svolge pittoresco del Corso del Popolo diventa sempre un tema conflittuali perché perché il commercio de delle in negozi e delle botteghe ne va in contrasto ma anche abbiamo detto bene, è difficile poi inserire questo piano di arredo perché sappiamo benissimo che devono togliere tutti i tavolini, tutti i commercianti in quel momento lì sono,
Esenti, diciamo, della loro attività e per cui il tema proprio di svolgere il mercato del giovedì nel corso del popolo è un tema che dobbiamo, secondo me quanto minimo pensare DIS DIPE di trovare delle soluzioni diverse,
E lo dico in sede anche di discussione consiliare. Io non vedrei male di sperimentale al aree diverse, perché l'area del Corso del Popolo, ahimè, è troppo intasata e secondo me dobbiamo almeno anche pensarci, ripeto, ci può anche essere in qualche occasione, dove per esempio la sagra del pesce sappiamo però si fa il mercato, però potrebbe essere.
Anche da pensare delle aree alternative, perché ogni tanto un cambiamento, una proposta può essere anche una svolta dicu di questo di questa annoso problema, perché, ahimè, possiamo anche provarci io in tanti modi, ma la con presenza di tutte queste cose nel corso del popolo diventa grande, mentre difficoltosa. Sappiamo quando abbiamo fatto i lavori né sulle rive che era impossibile l'accesso a qualsiasi mezzo, anche di sicurezza, e poi su questo siamo costretti a fare delle riflessioni. Allora.
Complimenti per l'iniziativa. L'approviamo pienamente.
Ci deve essere un monitoraggio continuo, soprattutto in tema anche del rispetto delle regole, e questa è la base perché mettere delle regole certe e nuove e adattate può essere utile e pensiamo anche delle soluzioni generali diverse, tipo anche aree dove si possa fare il mercato del giovedì in via alternativa all'attuale Corso del Popolo. Grazie.
Grazie a lei Consigliere, non ho altri interventi in merito, quindi chiudiamo questo giro di interventi, l'Assessore chiedeva prima di intervenire, quindi si prenoti pure è appena diventa rosso il microfono ne ha facoltà, prego, la ringrazio, Presidente chiedo già la possibilità di intervenire sia io che il mio collega perché lei non si preoccupi lei intervenga e faccia il suo intervento, poi l'altro assessore chiederà di intervenire. Non si preoccupi, no, non facciamo distinzioni effetto perfetta, perché allora, intanto, arrivando.
Seguendo un po' l'intervento del dell'Assessore al sacrificio dei Consiglieri, Salvagno, sì, sono, voglio essere più chiaro possibile e quindi volevo anche rispondere un po' alle domande ulteriori, cioè qual è l'obiettivo, dove si vuole arrivare, poi controlli, risponderà il mio collega eccetera allora l'obiettivo sappiamo che e le do assolutamente ragione sui dati che comunque ha dato prima,
Il il mercato del giovedì, è un qualcosa che può dar fastidio, però comunque conviene a tutte le attività commerciali, tanto che sui libri contabili il giovedì e.
È comunque se si segna un più equo rispetto magari ad altre giornate, e quello che si vuole, infatti, quello che si vuole fare non è togliere il mercato del giovedì dal centro storico, è semplicemente quello di razionalizzarlo, ma soprattutto soprattutto riqualificarlo, perché non ed è c'è questa questa modifica non vuole per forza andare a togliere delle concessioni perché se i vari operatori,
Si adeguano a quello che è il Regolamento che tra l'altro già vietava la vendita della merce usata però, nodo sanzionava okay, adesso sarà sanzionata. Questa questa dinamica capisce che l'amministrazione può essere solo che contenta perché l'obiettivo, quello di re di riqualificare il nostro mercato settimanale è stato raggiunto, poi ragioniamo oltre. Effettivamente, questi operatori erano del nostro mercato del giovedì e il la loro, la loro funzione, era solo quella di vendere questo questa tipologia di merce. ok, allora lì saranno sanzionati e, se saranno sanzionati, sicuramente si interverrà per razionalizzare il mercato, in che senso, per far sì di trovare un equilibrio, maggiore quindi aggiornare quello che è il nostro mercato del giovedì anche poi il mio collega mi ha già detto che sta lavorando e ha chiesto di lavorare anche sul sull'arredo sull'arredo urbano effettivo poi del del mercato.
E quindi in che modo far sì di far convivere al meglio possibile e quelli che sono gli operatori del mercato del giovedì e anche tramite un arredo urbano, poi condiviso gli stessi, gli stessi, le stesse attività economiche che insistono sul corso del popolo, quindi anche agire sui plateatici, capire quanto sia il plateatico effettivamente o una parte di quel plateatico può convivere,
Durante il mercato del giovedì. Quindi plateatico, operatore del mercato, eccetera, eccetera. Modificare l'assetto e quindi spostare magari qualche banco son tutte cose che verranno successivamente. Questa è una prima, una prima parte, una prima cosa che servirà per ragionamenti futuri.
Poi riguardo inc, ma in qualsiasi caso, comunque ripeto, il mercato del giovedì è importante ritenuto sia da parte ritenuto essenziale, come appuntamento sia da parte dei cittadini e sia da parte delle attività commerciali, poi, riguardo invece quello che mi ha chiesto la consigliera Barbara penso sul fatto esiste una legge regionale non è che andiamo oltre, lo facciamo quello che non possiamo fare. La legge regionale dà.
Lascia questa competenza ai Comuni, lascia questa competenza del Comune e quindi, come esiste il mercato che vende merceologie, una tipologia di imbarcazione già che può essere il nuovo okay, per esempio, non so il nostro mercato del giovedì può esistere un mercato che emenda antiquariato c'è il mercato al minuto che vende pesce, quindi lascia ai Comuni la possibilità di vendere determinate merce, non vendere altre altre cose. Quindi, in questo senso siamo, siamo corretti, ecco, abbiamo seguito quello che quelle disposizioni, che sono già, per esempio, anche Treviso, per fare un altro esempio,
Ok no, no, no, comunque sì, sì, no, comunque, in qualsiasi caso, certo permette permette anche quel premettere anche questo, tanto che per esempio anche già anche un altro Comune, dato che abbiamo citato Padova, cito anche il Comune di Treviso che ha già adottato una sua metodologia, anche luogo, tra l'altro, già lo facevano anche loro hanno introdotto delle sanzioni sulla vendita della merce usata e hanno attivato il mercatino dell'antiquariato. Noi lo facciamo in una metodologia nuova e vedremo insomma chi poi cosa succederà. Ecco, sicuramente una parte è una parte fondamentale, equi, lascia in eredità al mio collega saranno i controlli esatto. Quella sarà una parte fondamentale in tutto in tutto questo. In tutto questo ragionamento in questa funzione, credo di aver risposto a tutte le domande dei Consiglieri, quindi lascio la parola al mio collega.
Grazie Assessore, se non ci sono altre prenotazioni, ah, sì, scusi aveva le era stato, anche preannunciato, può prenotarsi, schiacciando così io la vedo nel terminale e le passo la parola volentieri, prego.
Grazie Presidente, rispondo a qualche punto degli interroganti, i Barbara, penso, sì, è vero, faremo una verifica in merito alla norma se ci sono stati sviluppi normativi domani mattina, mi attivo immediatamente con il dottor Santin che il dirigente del del settore, la pulizia locale e già avvisata di questa delibera di Consiglio e come voi sapete la polizia locale ha anche un servizio, il cosiddetto servizio al nonno Polizia, Polizia commerciale,
È un servizio ad hoc, quindi il mercato del giovedì per loro è proprio un fiore all'occhiello, tanto che presto il martedì e giovedì mattina vanno a prendere le misure e quindi loro, già da giovedì cominceranno i controlli sui famosi, se vi dico, sono 44 banchi del mercato che vendono paccottiglia sotto l'aspetto tecnico si chiama in questa in questa maniera,
Ottimo lavoro fatto da Riccardi, insomma, io ho anche interloquito con gli operatori del mercato, sono loro che chiedono questo provvedimento, cioè sono proprio gli stessi operatori del mercato che dicono cerchiamo di dare un valore aggiunto al nostro mercato del giovedì e quindi ben venga insomma questi controlli, queste verifiche, questo rinnovo del regolamento per quanto riguarda il futuro, quello che è desiderio penso e, come diceva Davide Vianello, l'auspicio da tutte queste Amministrazioni che nel tempo si sono succedute e quello che finalmente ci possa essere un Corso del Popolo pedonalizzato, che da oggi finalmente c'è ma che ci sia un decoro urbano perché abbiamo fiore all'occhiello e che il nostro Corso del Popolo che tutti ci invidiano è impensabile che noi andiamo fuori e vediamo centri storici, magari di località più piccole immessi in modo perfetto e il nostro è ancora una giungla. Quindi dobbiamo batterci tutti affinché arrivare a un risultato che penso sia un risultato a portata di tutti, ma bisogna lavorarci come cominciando la riduzione, o anche bisogna avere anche il coraggio di avere lo spostamento di con i banchi del mercato, allora vediamo cosa succede con l'applicazione del nuovo regolamento.
Vediamo cosa succede con questi 44 concessioni che si hanno.
E solo dopo si potrà decidere cosa fare di una parte del mercato, oggi vi do un input con il dottor, Lapentti ingegner, Lapentti e abbiamo rispolverato il piano del decoro urbano non è un Piano che non è mai stato adottato.
Brunetta Mantoan me lo ha ricordato che era nei nei cassetti pieno di polvere e l'ingegnere Rapetti lo ha rispolverato e adesso dobbiamo cominciare a lavorarci, perché la Sovrintendenza che ce lo chiede per chi plateatici devono essere rivisti, perché la Sovrintendenza su questo punto non è che sia felicissima della situazione attuale, però bisogna fare un piano delle arredo, non possiamo avere una città che sia Arlecchino, dobbiamo decidere che ci sia un piano, condividendolo con i commercianti, e su questo c'è anche uno studio e un accordo con le categorie economiche di poter usufruire, qualora lo facessimo, anche presto, dei fondi derivanti dai distretti del commercio. Qui ci sono una serie di atti da mettere in campo per arrivare a degli scopi che lo scopo, quello che abbiamo detto e quello che Riccardo sta tentando di fare da 6 7 mesi, quello di fare una rivisitazione del Corso del Popolo.
Penso che sia una cosa positiva, non è una cosa che ci vorrà un giorno abbiamo fatto il Regolamento, bisogna che ci siano delle verifiche del regolamento, andiamo step man mano, ci aggiorniamo e verifichiamo quelli che sono le evoluzioni, c'è bisogno, come in tutte le cose, quando c'è un Regolamento, io sono d'accordissimo che ci devono essere dei controlli, perché altrimenti se c'è un regolamento senza un controllo non si va da nessuna parte. Quindi questo è uno step. Da giovedì cominceranno già i primi controlli in Corso del Popolo.
Prego allora iniziamo il secondo giro di interventi con il per il PD, il Capogruppo Tiozzo, Lucio Fasiolo, prego.
Sì.
C'è un pericolo, ecco, in nella discussione di stasera, che stiamo dando un'aspirina, mettendo in campo un'aspirina, e siamo tutti quanti felici che si tenti di sanare.
E questo elemento di di così di rottura, per certi versi, anche con le modalità di con di un commercio, diciamo utile per la nostra, per la nostra città, ecco che si pensi di avere in qualche misura risolto risolvere la questione di di come funziona il mercato del giovedì perché lo dico soprattutto.
Matteo, penso, l'Assessore arriva arriva in questi in queste ore, però mi ricordo benissimo assessore con assieme al Sindaco che appena è partita questa Amministrazione abbiamo posto il problema del riordino del mercato del mercato del giovedì fin dall'inizio.
Perché non c'è solo un problema di tipo commerciale, c'è un problema strutturale di governance del nostro territorio, il problema della del decoro urbano e l'abbiamo posto fin dall'inizio dovete pensare che noi abbiamo nel mercato del giovedì I, siccome discutiamo tanto di Masegne della distruzione delle nostre i mezzi più pesanti,
Arrivano dico nel posto più bello della nostra città e più dedicato. Allora, come vedete, il tema che vi abbiamo pochi avevamo posto all'ora di cominciare a ragionare su come spostarli, dopo magari qualcuno a Pellestrina soffrirà, un po' farà due passi, però siamo in una fase in cui la salute dei cittadini e si misura contando anche i passi e i movimenti che si fanno. Quindi io credo che non si vada a distruggere il il commercio, soprattutto nella parte alimentare dei prodotti alimentari, se facciamo un ragionamento come avevamo posto all'ora, perché il vero tema è che noi, da da tanti anni, ma quando siamo partiti, siete partiti con questa Amministrazione, è stata una delle prime cose che vi abbiamo posto. Vediamo di modificare l'organizzazione del mercato del giovedì per permettere, per esempio, ai bar parliamoci, chiaro, non può essere che accatastano le le le, le sedie i banchi a ogni giovedì e non c'è un passaggio visivo tra il corso del popolo e la e la ISO, i sottoportici della nostra della nostra città, allora è da tempo che sto problema, l'abbiamo posto e quindi avete detto, oggi partiamo con i minimi e quindi niente entusiasmo e tra l'altro qua abbiamo di insigni giuristi.
Io no, va avvocati di tutti i tipi.
Attenzione è che questa vicenda potrebbe ric, secondo me, potremmo chi viene colpito da questa limitazione potrebbe fare dei ricorsi, secondo me c'è lo spazio perché la norma regionale lascia spazio alle amministrazioni locali, è incerta anche la norma nazionale, perché c'è un decreto legge nazionale anche che a che regola il settore parla di di abbigliamento che deve essere igienizzato è solo né se non è igienizzato, si può bloccare la, la vendita, la la vendita di questi di questi argomenti, quindi entriamo anche in una sfera.
Di di una certa preoccupazione sul contenzioso che potrebbe nascere. Io spero che non nasca e che abbia lavorato correttamente, però, se ho dato una sbirciata velocemente alla norma dei dei buchi, ecco di dal punto di vista legislativo li trovo e quindi potremmo anche fare ricorrere su questo. Su questo punto, quindi, chiudo il mio intervento per dirvi tensione ed forse si sta par. Stiamo arrivando a chiusura dell'amministrazione e si mette in piedi dei ragionamenti che erano già stati fatti quattro anni e mezzo fa. Amici, lo dico compagni e amici, insomma, colleghi, Consiglieri Consiglieri, allora erano state illustrate a vendere quello che dovevate fare quattro anni e mezzo fa e molto probabilmente saremmo arrivati in un contesto ben diverso in questa. In questa fase non siamo contro i commercianti che fanno il loro mestiere ambulanti, così come giustamente prima ha fatto notare Salvagno anche sulla vicenda degli degli spazi per i bus. Per gli autonomi usiamo, non siamo contro un singolo imprenditore, siamo perché ci siano regole uguali per tutti. Per tutti e quindi, anche se con l'Assessore, penso mi segnalano che ho finito, ho ancora 13 secondi, lei deve imparare che lo squillo ti avvisa che devi chiudere, ma non è chiusura, Consigliere, ma suppongo si rivolga al Presidente, per favore speriamo che recuperi concluda velocemente. Chiudo dicendo che.
È un inizio che doveva essere fatto bene in maniera più corposa, qualche anno fa si arriva adesso a chiusura, molto probabilmente pretendere un po' di fumo all'opinione pubblica, Consigliere, grazie e abbiamo finito, non ho altri interventi, se volete.
Chiedo di intervenire per dichiarazione di voto.
Per dichiarazione di voto a nome del Partito Democratico è corretto interviene Maurizio Salvagno.
Va bene.
Presunti.
Dobbiamo far sintesi allora.
Confermando tutto ciò e le preoccupazioni che sono state dette dal nostro capogruppo, è chiaro che noi, un segno di fiducia lo vogliamo dare, vogliamo dimostrare anche perché in Commissione se n'è discusso, se n'è discusso stasera noi abbiamo posto le nostre perplessità seppure, come è stato detto comunque un inizio, c'è alcune raccomandazioni, alcuni dubbi che però insomma spero siano fugati quanto prima.
E.
Il suggerimento che do per evitare, magari anche perché sa e ricorsi ci son sempre dopo le leggi si cerca di rispettarle io non non ho dubbi che voi alla raccomandazione la preoccupazione espressa dalla collega Barbara.
E ne siate consci, le avete verificato che te validi funzionari e dirigenti che penso di questo, e per questo c'è il loro mestiere, ecco.
Però, ecco, sappiate che il ricorso è dietro l'angolo, detto questo, ognuno faccia il proprio mestiere e uno controlli per i compiti che ha chiudo.
Dicendo questo?
Non sarebbe male portare avanti anche la proposta che aveva fatto la barbara boh, penso tempo fa e LaBoeuf, rivolta proprio al Consiglio, la Assessora.
Perrini che parlava, appunto di mercatini del riciclo, non so se si ricorda no a proposito a proposito e se sì a proporre meccanismi del ciclo inteso come riuso e il riuso del di qualunque cosa che, anziché buttarla via possa essere utilizzata in senso igienico ovviamente e anche di Spa facendo risparmiare qualche soldino chi magari ha problemi, ecco perché no, pensare anche eventualmente, ah ah ah ah dirottare un po' queste attività, magari in altri momenti e in altre giornate, in altri e in altri ambiti, quindi ecco,
Ma al di là di tutto e al di là dei fondi che possono derivare derivare dai distretti del commercio che so che il bando dovrebbe uscire a breve, ecco, io auspico che questo regolamento sia la premessa di una riordino di un riordino del mercato del giovedì che chi vi parla ha tentato allora di provvedere per tutti i motivi che abbiamo detto e purtroppo non è andata a buon fine. Spero che questa sia la volta buona, per cui voteremo a favore. Grazie per dichiarazione di voto a nome della lista civica che io già protagonista interviene, Marcellina, Segantin prego, grazie Presidente, buonasera a tutti, allora io intervengo brevemente solo per fare qualche considerazione circa, ovviamente, pronunciare una dichiarazione di voto sarà assolutamente favorevole, però volevo leggermente riallacciarmi alle considerazioni ultime che ha fatto anche il consigliere di minoranza Chiozza, perché è vero che questa è una questione che egli dibattuta da tantissimi anni. Lo spostamento del mercato dalla tombola è stato deliberato nell'84 ed è durato bene pro probabilmente per un po' di anni, però poi subito si è sentita la necessità di mettere a fuoco questa problematica del contrasto tra il mercato del giovedì e i plateatici. Eccetera. Quindi è da tanto, infatti il il famoso progetto del decoro urbano di cui si è accennato. No, non so che data abbia esattamente. Sono curioso anch'io. Ecco 97, grazie, quindi è dal 97 che sicuramente è emersa questa problematica e con l'Amministrazione precedente l'abbiamo affrontato più e più volte il problema del riordino del mercato ed è talmente complicato e ci rendiamo conto anche questa sera che è complicato proprio perché l'Assessore ci ha spiegato che bisognerà arrivare a sanzionare, fino a togliere la concessione a quelli che saranno i banchi che non rispettano le regole per riuscire a riportare qualche spazio libero nella nella destinazione che abbiamo assegnato. Quindi e questa è la prova che è complicatissimo,
Trovare un'altra sistemazione e un'altra posizione. È vero. Sono d'accordo che i mezzi pesanti che vendono i prodotti alimentari, che sono solo 9, fra l'altro, dovrebbero essere spostati in un'area più vicina e qui vicina ai nelle strade di accesso principali. Quindi, non portarsi fino a Vigo.
È vero anche che è stato detto in più occasioni che la collocazione in Piazza Vigo non è molto consona per quelli per cui per quelle attività che vendono prodotti molto leggeri, perché nel caso in cui ci sia un po' di vento, eccetera quindi le dinamiche sono e le problematiche sono diverse. Detto ciò, è un passo molto importante che si sta facendo. Cerchiamo anche di e questa è una sollecitazione che voglio dare ai nostri Assessori. Cerchiamo anche di far coincidere le necessità, da una parte, di lasciare i plateatici alle attività perché non debbano, ogni sera, prima del mercato, raccogliere, eccetera, dall'altra. Sappiamo che abbiamo un altro regolamento, che è quello invece che André, che andrà a regolamentare proprio il fatto che non rimangano le strutture tavolini e sedie a disposizione di chiunque dopo una certa ora, perché questo crea altri problemi di cui abbiamo discusso anche da da poco, per cui anche questo è un ulteriore punto molto molto delicato da gestire. Detto ciò, non mi dilungo ulteriormente. Ringrazio naturalmente anch'io gli assessori che si sono dedicati a portare avanti in questo regolamento e confermo il voto positivo. Grazie,
Non ho altri interventi in dichiarazione di voto, quindi, se siete d'accordo, apriamo le operazioni di voto.
Apriamo le operazioni di voto, Consigliere, votare.
Chiudiamo le operazioni di voto con 20 voti favorevoli all'unanimità dei presenti, passa il provvedimento, passiamo al punto numero 3.
Un attimo.
Allora, mentre aspettiamo il verbalino?
22.
Il prossimo punto, il numero 3, all'ordine del giorno permesso di costruire in deroga allo strumento urbanistico, mediante la procedura di cui all'articolo 3.
E non c'è immediata eseguibilità, né in in nessun regolamento che si approva no per, per carità, ha fatto bene a chiederlo, perché se.
Quindi.
Possiamo proseguire benissimo, punto numero 3, permesso di costruire in deroga allo strumento urbanistico, mediante la procedura di cui all'articolo 3 della legge 55 del 2012 legge regionale del Veneto per la ristrutturazione, con un aumento di superficie utile dell'edificio a destinazione.
Produttiva censito nel foglio 38 mappale. 271 470.325 2.241 e 886, allora assessore prima di presentare il provvedimento, come da comunicazione di Daniele Stecco, concordando insomma con lei, può magari precisare le dichiarazioni di comunicazioni che ha fatto, Daniele Stecco, così diamo soddisfazione,
Grazie.
Grazie Presidente, buona sera a tutti, allora faccio seguito a quello che è stato evidenziato durante la Commissione lo scorso martedì, pronto alla protezione la presentazione del progetto in deroga della ex legge regionale 55 del 2012 per l'ampliamento di un sito destinato ditta produttive il consigliere stecco aveva evidenziato guardando Google Maps sostanzialmente che c'era un'incongruenza da un punto di vista, diciamo da sempre ci fosse già stato presente la sagoma di un edificio che era,
Simile a quello che, per la quale era stata presentata un'istanza, vi informo che è stata sospesa la pratica per poter effettuare i dovuti accertamenti ed è stato immediatamente trasmesso alla segnalazione all'ufficio. Controlli edilizi che aveva provveduto ad aprire un procedimento di verifica per accertare la presenza di una di un eventuale abuso edilizio. Questo iter seguirà la prassi via ordinaria, prevedendo un sopralluogo congiunto con gli uffici controlli edilizi e pulizia locale, con il quale sarà accertato lo stato dei luoghi, la legittimità e corrispondenza dei titoli edilizi rilasciati di quanto presente in zona, dando comunicazione delle risultanze agli organi di vigilanza preposti.
Nel contempo, comunque, bisogna segnalare questo crea una verifica dell'Ufficio Edilizia Privata sui titoli di archivio risultano presenti la richiesta di permesso di costruire, in deroga dell'ampliamento dell'attività produttiva ai sensi della legge numero 55, che è quello a cui abbiamo parlato poco fa una comunicazione di inizio lavori della cella per in testa installazione temporanea inferiore ai 120 giorni per un capannone una autorizzazione paesaggistica Europass per l'ampliamento di un ampliamento di un fabbricato adibito a lavaggio prodotti ortofrutticoli e un procedimento di controllo dell'attività edilizia cieli.
Per il quale era stato riscontrato il titolo di carattere temporaneo trasmesso era ancora in corso di validità, demandando ad un successivo controllo alla verifica del rispetto dei tempi.
La verifica la situazione in ragione dei titoli sopraindicate, praticamente si procederà a seconda del caso, sebbene molti elementi che propongono per la possibilità eventualmente di smontare la tensostruttura presente ripristinando lo stato dei luoghi, questa precisazione era dovuta, ovviamente procedo ora con il la presentazione del permesso di costruire di cui ha elencato poco fa il Presidente si tratta praticamente di un permesso di costruire in deroga strumento urbanistico, come ha ripetuto.
Il rapporto all'articolo 3 della legge 55 2012 sito in via Venturini del 44 ed è stato richiesto dalla PEP immobiliare, si tratta di un intervento di ampliamento di un fabbricato ad uso artigianale la risulta soggetta a vincoli paesaggistici e DPGR a,
La richiesta verte sulla realizzazione di un corridoio sostituito da una struttura in pilastri e potrei lì in acciaio con una tamponatura in pannelli di sandwich, l'ampliamento si estende sul prospetto, è stata il blocco di edifici più a nord dello stabilimento, per una superficie di 120,50 metri quadri ed un'altezza di 5 metri e 94,
L'ampliamento inferiore ai 200 metri quadri e quindi, pur essendo avremmo fatto la verifica per quanto riguarda il PGR, a non quindi non risultano necessita di nella relazione di contabilità idraulica, secondo le norme e le ordinanze della Regione Veneto, l'ampliamento non modifica l'impianto di esistenti e l'istanza è assoggettata autorizzazione paesaggistica.
Autorizzazione paesaggistica.
E ed è stato praticamente ha già avuto il parere favorevole da parte della Soprintendenza di Venezia,
Non è stata richiesta nessuna monetizzazione dello standard ai fini della registrazione delle opere compensative di pubblico interesse, è stato previsto, tuttavia, un versamento di 5.000 euro che andranno ad incrementare il capitolo già predisposto ed utilizzato in precedenza per scopi analoghi.
Grazie Assessore, prego, Daniele Stecco.
Sì, grazie beh, intanto ringrazio l'Assessore per aver fatto questa precisazione in merito, aver diciamo ritirato, sospeso la nella delibera.
Io vorrei fare una premessa giusto anche sul merito, metodo che sia appunto una nell'affrontare delibera di questo tipo, io credo che tutti noi di solito votiamo quelle queste delibere, i favore, proprio perché vogliamo far crescere le nostre attività produttive del territorio perché creano nuovi posti di lavoro, salvaguardia erano i posti di lavoro che ha una ricchezza e altro, quindi fino ad oggi, almeno per il sottoscritto, ho sempre votato a favore basandomi sui documenti tecnici che noi riceviamo e quindi il voto è sempre stato positivo.
Però a me da oggi viene e invece o una una remora grazie, perché non mi veniva la parola giusta su questa procedura, perché non tanto su quella delibera che stiamo per votare adesso, ma su quello che è successo e che per fortuna ci siamo accorti e che quindi sia stato no. Adesso si affronteranno le dovute verifiche, perché se gli uffici avevano deliberato e ci hanno trasmesso i documenti tecnici in maniera positiva, noi consiglieri ci basiamo sulla documentazione che riceviamo e poi dopo in base anche le competenze di ognuno di noi capisce più o meno se effettivamente ci possono essere dei problemi o delle criticità.
Io adesso il Sindaco è uscito però prima di dell'inizio del Consiglio, ho chiesto al Sindaco se era consapevole che quella tensostruttura che adesso l'Assessore ci ha spiegato erano esistente perché.
Siccome ha detto che il Sindaco non può sapere sempre tutto.
Io ho ricevuto in questi giorni, a seguito della Commissione di martedì, una mi hanno inoltrato i residenti di via Dandolo dove è situato questo questi muovere questo manufatto una PEC datata 3 maggio 2024 rivolta all'Ufficio Protocollo alla Polizia Locale, al Sindaco,
E in copia al dirigente Luca Sattin e direttamente al Sindaco Mauro, norme d'Aula chiedendo informazioni in merito a questa struttura, allegando foto dove si vede che c'è stato presentato una CILA 16 aprile 2024 con inizio lavori il 22 aprile 2024 e le foto che la tensostruttura era già realizzata. Io da su protocollo, però, questa queste informazioni che ho ricevuto perché se gli uffici il Comune sapeva di questa cosa, non potevamo avere il prosciutto sugli occhi perché il Sindaco e soprattutto il comandante dei vigili, perché capisco, l'ufficio urbanistico che si basa dal signor sono un tecnico, non so come funzioni o però immagino ricevono i documenti che tecnici presentano le dichiarazioni e che quindi poi effettueranno una relazione. Se va tutto bene, ci arriva qui in Consiglio, ma io adesso, come posso fidarmi di votare la delibera che abbiamo qui oggi, se effettivamente è tutto a posto, perché se io non vi fosse accorto per caso, guardando da Google Maps, che questo immobile era già presente nel 2024 e oggi siamo al 2026, credo che questa sia una cosa grave, cioè quindi o è la procedura del Comune che non funziona, che Cesare deve essere rimediata perché veramente se oggi ho sempre votato a favore queste delibere, farò fatica affidarmi a questo punto dell'informazione che io ricevo perché ripeto,
Ripeto, io non sono un tecnico, mi fido di quello che gli uffici mi dicono, mi consegnano, la Commissione è fatta apposta per eventualmente chiarire dei dubbi o per decidere come mai è stato deciso, con la convinzione di pagare 5.000 euro anziché 10.000 o altro ma ci sono degli elementi veramente critici a mio avviso, quindi, tasse io ho voluto esporre queste informazioni anche a voi Consiglieri, perché siete insomma come.
Voi.
B dopo, se volete, vi giro la mail che ho ricevuto, quindi tanto.
Sì, noi interrompiamo.
Due ciò.
Prego consigliere, cos'è che volete redatte allora la PEC, che questi sì residenti hanno trasmesso al Comune è datata 3 maggio 2024.
Dalle foto che allegano dalle foto chi allegano risulta una CILA che sarà forse quello che ha detto l'Assessore che del lavoro temporaneo presumo 16 aprile 2024.
Credo che la domanda effettiva che sia stata trasmessa a luglio 2024, quello che hanno chiesto il esatto per 55.
E adesso noi siamo al 2026 di una tensostruttura che doveva essere lì momentanea, ma dal momentaneo, secondo me, non c'è proprio nulla perché affissa fissa. Capisco che questo è un provvedimento che è stato ritirato e che vede e si vedrà poi come andrà a finire, ma quello che voglio segnalare evidenziare a voi tutti un po' questa procedura, perché se è vero che gli uffici dicono di non saper nulla ma in realtà è arrivato all'Ufficio Protocollo Polizia Locale al dirigente Luca Satine e direttamente al Sindaco Mauro normerà, o dove di questi residenti denunciano questo immobile e nessuno durante l'istruttoria per la 55 si è accorto di questa cosa. Io credo che sia veramente grave.
Quindi adesso chiedo al protocollo darò questa documentazione e per quanto riguarda invece la delibera proprio oggetto di questo voto sulla fiducia, voto a favore perché, ripeto, io non ho nulla contrario con le proposte di ampliamento degli imprenditori perché sappiamo le difficoltà che vivono e che l'Amministrazione deve essere veloce nell'aiutare la crescita delle nostre realtà commerciali imprenditoriali. Però ripeto quello che è successo, magari non so quale sia il motivo per cui nessuno abbia visto questa documentazione, però spero che non succedano più o situazioni simili. Consigliere e Lucio, Tiozzo, prego.
Ma è?
È un po' è un po' complicato intervenire dopo l'intervento fatto dal collega collega stecco, perché siamo di fronte a un caso in cui viene segnalato.
Possibile abuso viene informato, il comandante di dei Vigili urbani di della nostra città viene informato, il Sindaco attenzione viene informato, il Sindaco c'è inerzia.
E quindi ognuno di voi provi a ragionare che preoccupazione che può nascere da questa, da questa vicenda non c'è solo un problema di di fiducia nei confronti della della struttura, c'è un problema di una segnalazione fatta in maniera ufficiale attraverso una PEC, al Sindaco e al comandante dei vigili che ha il compito di verificare se ci sono degli abusi e c'è inerzia silenzio totale.
Ci sono le segnalo, ci sono responsabilità di che natura penali metto, metto un punto di domanda, lo segnalo qua pubblicamente.
Perché la situazione è abbastanza grave, fatta questa premessa, anch'io di norma ho sempre votato e noi come gruppo a favore delle 55, perché riteniamo riteniamo che aiutare le imprese a svilupparsi e a rispondere alle sfide di mercato è molto probabilmente anche questa impresa che si trova adesso in questo tourbillon. Forse aveva bisogno di avere una risposta rapida a una esigenza di tipo produttivo di dal punto di vista del suo sviluppo e magari.
In maniera più o meno consapevole, commette un reato sbaglia pur di poter stare sul sul mercato. Non voglio giustificandoli, però, se noi, come continuiamo a dare dopo due anni, tre anni, quattro anni, le 55 succede o che gli imprenditori sono costretti a venire in ginocchio e passare, tutela tutta la fila dagli uffici e ai politici per poter avere risposte rapide oppure succedono queste. Queste situazioni, che sono deprecabili, fanno del male agli imprenditori, fanno del male all'Amministrazione comunale, fanno del male all'immagine complessiva del funzionamento della nostra della nostra, della nostra Amministrazione. Quindi questa situazione grave vado al punto. Ho fatto questa premessa e anch'io voto di fiducia. Spero che siano state fatte tutte le verifiche del caso. Stiamo parlando di un corridoio che mette in comunicazione due corpi di fabbrica della.
De di un'azienda che fa lavorazioni di prodotti orticoli benissimo,
Viene chiesto una compensazione di 5.000 euro. Anche qua sono anni che vi diciamo create un regolamento per capire esattamente se si 5.000. Siccome decidiamo noi oggi decidiamo noi che va bene 5.000, perché i tecnici suggeriscono, ma la responsabilità è nostra dei 5.000 euro. Allora perché non si fa una traccia di regolamento che permette a noi di essere sereni nel momento in cui andiamo andiamo a decidere se sono 5.010 mila o 15.000, come faccio a saperlo, con che tipo di valutazioni riesco a dare in questo? In questo contesto? Io non sono un tecnico.
E quindi segnalo questa seconda.
Falla nell'azione dell'Amministrazione comunale perché da anni stiamo dicendo questo, lei ieri così come mercato dei giovedì anni anche questa l'abbiamo segnalata neanche solo che è la l'opposizione e Ronza come una mosca che dà fastidio, invece vi abbiamo detto cose che erano utili da fare bastava avere il coraggio di ascoltarci,
E i 5.000 euro che avete deciso voi proponete dove li spendiamo, io dico spendiamoli nei territori che subiscono questi interventi, bene o male di subiscono, e allora i 5.000 non li metto in un contesto indistinto, li metto e ho detto all'assessore rimetto Jun e un salvadanaio per intervenire lì. Quella è una zona in cui è stato segnalato il Sindaco si è impegnato di mettere le telecamere per tutelare la sicurezza di via Paolo Emilio vetturini. Allora dico, siccome gli interventi, questo è anche l'altro bloccato con la storia che conosciamo quei soldi, rimettiamolo, vi mettiamo in un salvadanaio e facciamo un intervento di telecamere che parte dalla zona di Brondolo, la parte dove c'è la concluda il tempo perduto. Non sto finendo, sto finendo.
Dove c'è la chiesa, dove ci sono stati dei degli atti intimidatori e aggressivi da parte di malintenzionati.
Bloccati grazie all'intervento di di bravi ragazzi che erano lì che stavano che stavano giocando, allora mettiamo le telecamere e questi soldi li finalizziamo questo tipo di intervento, quindi mettiamo un regolamento per indicare quanto e dove i soldi devono essere spesi.
Non ho altri interventi.
Quindi, se non ci sono altri interventi, l'Assessore voleva fare una precisazione rispetto alle cose che ha detto all'inizio.
L'assessore, Angelo Mancin, scusate, deve fare delle preci scusi Mattia Teodoro, vuole intervenire allora un attimo Assessore, che siamo ancora nella prima fase degli interventi, prego, ingegnere, grazie Presidente, un'informazione che volevo chiedere, non so se l'assessore riesce a darmi oppure al dirigente ma quando è finita l'istruttoria della 55,
Domanda e.
Al non stiamo parlando del provvedimento che ora andrà al voto appena finiamo la discussione, per carità, ma a quella che è stata ritirata e corretto.
Perfetto di cui al precedente, che è stata ritirata, okay, grazie.
Altri interventi.
No, ok allora Assessore, se vuole procedere con la precisazione, grazie che diceva.
È solo una precisazione per andare a rimarcare quello che ho letto poco fa, che probabilmente non è stato compreso.
Nel contempo, di una verifica già effettuato dall'Ufficio Edilizia Privata sui titoli in archivio, quindi li ho elencati prima e ho detto un procedimento di controllo dell'attività edilizia C e D con il quale era stato riscontrato il titolo a carattere temporaneo trasmesso era ancora in corso di validità demandando a un successo ad un successivo controllo la verifica del rispetto dei tempi. Quindi ho detto quello che stava mettendo in evidenza e mi son fermato qua, quindi ho detto che, rispetto a quello che c'era in giacenza, anche questo era stato verificato punto.
Se abbiamo qui in Consiglio comunale il dato di un provvedimento che non è stato presentato come chiusura di istruttoria, abbiamo dirigente, no, l'Assessore, penso di no.
Quindi verificheremo.
Allora guardate tanto. Per siccome sono stati interventi brevi, diamo la facoltà in deroga di intervenire il minuto in minuto e mezzo, così ci chiariamo come emiciclo, voglio dire però è consigliere, chiodo, oro, si sieda, si segga, grazie, c'è prima stecco che ha prenotato e poi passo non può tenere acceso il microfono. Grazie, prego, Consigliere, stecco sì, allora ringrazio l'Assessore della precisazione, però comunque è emerso che aree un con una concessione temporanea e che durante il controllo erano i tempi di questa possibilità di installare momentaneamente questa struttura demandando a successivo controllo. Ha detto così, mi sembra di aver capito, però, dove è stato il controllo è quello la questione, cioè a me risulta che questa struttura non si è mai stata demolita. Tant'è che è ancora lì, perché se voi passate è andati via Dandolo, la vedete che in teoria oggi non dovevano esserci perché doveva esserci temporaneamente e anche qui bisogna capire il senso nel senso un controllo c'è stato modo di controllo e si è visto che la struttura aveva il permesso temporaneo per essere installato e si doveva demandare a un successivo controllo. Però sapendo appunto a maggior ragione che ci è stata fatta questa, questa verifica dev'demandando il controllo. Come mai siamo arrivati fino a martedì scorso ad avere questa delibera?
No, in Commissione avevo semplicemente detto, forse probabilmente erano impreparati che hanno detto che loro, come ufficio, non sono tenuti a fare i controlli, punto però in realtà si sapeva perché c'è un verbale da detto sì, l'Assessore, che è stato fatto un controllo ma si doveva essere un successivo controllo per verificare effettivamente che la struttura non ci fosse più in realtà una struttura e cioè,
Bene.
Boscolo, Mattia, chiudo oro per l'intervento, due minuti, prego sì, grazie Presidente. Sulla scorta di quanto detto dall'Assessore, gli estremi edilizi citati, no, volevo far notare una cosa. Il Consigliere stick aveva detto che ha ha detto che attraverso un esposto del 3 maggio 2024 da parte dei cittadini e segnalavano questa nuova costituzione di questo nuovo manufatto, però, risulta che i 16 aprile 2024, cioè un mese circa prima, è stata presentata una CILA non ci Macina. Comunicazione temporanea di inizio dei lavori.
Che se non erro e imponevano, diciamo al al al committenti, dicevano dico di di di di fare differì intervento e dopo di smontarlo dopo 120 giorni, sono euro 180 giorni. Mi correggerà la al collega Mancini Segantin poi è stata presentata a luglio 2024, cioè circa tre mesi dopo la 55 da 55, però prevedono perché faccio la domanda dell'istruttoria e le tempistiche se è stata conclusa entro i 60 giorni, perché l'articolo 3 della 55, comma 2, dice il parere del Consiglio comunale di cui al comma 1 deve essere reso entro 60 giorni dalla trasmissione dell'esito favorevole della conferenza di servizio dell'istruttoria del responsabile SUAP decorsi inutilmente, i quali si intende reso in senso positivo, ha quindi le dicessi, sono decorsi i termini, la struttura a è autorizzata. Io io faccio tutto io se si dichiara il proprio a capire i tempi, ma gli uffici della domanda.
Va be'comunque scusate chiarita la posizione di un provvedimento che non è oggi all'ordine del giorno per il Consiglio comunale, sentiremo le gli approfondimenti e i supplementi di istruttoria che son stati chiesti sia in Commissione che questa sera in Consiglio comunale e continuiamo col Consiglio comunale in dichiarazione di voto se siete d'accordo e se non ci sono interventi dichiarazioni di voto apriamo le operazioni di voto, non vedo nessun intervento, quindi apriamo le operazioni di voto.
Prego Consiglieri.
Votare.
Con 19 voti favorevoli all'unanimità dei presenti passa il provvedimento che non ha bisogno di immediata eseguibilità.
E chiudiamo il Consiglio comunale alle ore 22:32, grazie Consiglieri e buona serata, ci rivediamo il 20 lunedì 20.
Penso Barbara votato.
Quindi buona serata a tutti e ci vediamo la prossima settimana, lunedì 20.
