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C.c. Chioggia 30.3.2026 ore 20.00
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Revisione
Ah.
Iniziamo il Consiglio comunale di questa sera, 30 marzo.
E prego il Segretario Generale di procedere con l'appello grazie buona sera a tutti Framenau, Mauro Boscolo, Cappon, Beniamino Vianello, Davide sente, penso, Barbara assente montanariello, Jonatan Dolfin, Marco Salvagno, Maurizio.
Boscono, chiudono Mattia, sente Nichetto, Luigi Gorrini, Marcello, assente, giustificato, Nardo, Lorenzo Mancini, Massimo assente hanno Katia, presente Boscolo, meno vuole Matteo, assente, giustificato, bullo, Claudio assente, giustificato ed una Francesca assente, giustificata Segantin, Marcellina,
Mantovan Brunetto Lanza, Marco.
Varagnolo Davide.
Veronese, Marco presente, Tiozzo, Fasiolo, Lucio, gente Rossi, Roberto Rosso, ingiustificato, stecco, Daniele e penso, Alessandra, sono 13 presenti, Presidente.
Iniziamo il Consiglio comunale con una comunicazione da parte del gruppo consiliare della Lega Liga Veneta Salvini, che indica come nuovo.
Capogruppo Marco Dolfin,
Procediamo col punto numero due interrogazioni interpellanze.
Marco Dolfin, si prepari quale futuro per piazza Todaro a Sottomarina e risponderà l'assessore, Angelo Mancin, prego.
Grazie Presidente buonasera a tutti.
Visto che non è la prima volta che pongo questa tematica, sono anni che lo chiedo qualcuno può dirmi se la piazza Todaro sottomarina e considerato una vera piazza, un parcheggio pubblico, una strada a senso unico, limitato o altro ancora, visto il continuo caos che persiste a tutte le ore in zona co auto e mezzi vari parcheggiati e in transito indisturbati in ogni direzione?
Dove vi è addirittura chi vi accede alla piazza dall'incrocio semaforico, spostando semplicemente la transenna presenti in loco, ultimamente fuorisacco c'è anche chi viene contromano dalla dalla via,
Che si dovrebbe invece uscire tanto dal negozio delle scarpe, tanto per, per intenderci, vi chiedo se veramente si possa continuare a permettere questo andazzo che corrisponde al degrado caos e soprattutto in sicurezza per chi vi transita a piedi e in loco, che si trovano pure in realtà scolastiche. Credo che si debba arrivare a ripensare ad una riunione di Gaza riorganizzazione generale, permettendo magari di ripensando una viabilità verrà in uscita dalla piazza in tutta sicurezza, con la corsia che arrivi tranquillamente all'incrocio semaforico, permettendo di dare sfogo al centro dei sottomarina. Infatti, in vista della bella stagione, soprattutto nel periodo estivo, dove si concentrano eventi manifestazioni turistiche in piazza Italia, si permetterebbe appunto di chiudere la stessa al transito dei veicoli tutti i fine settimana, senza dover intasare il lungomare ambo due ambo le 2 corsie richieste, idee che arrivano da più parti fatte presenti dal sottoscritto in tempi non sospetti ma mai considerate. Nonostante vi sia un progetto urbanistico viario che giace da tempo su qualche cassetto di qualche dirigente e funzionario presso qualche settore preposto del Comune. Forse sarebbe ora che qualcuno si decidesse di prendere a cuore questa questione facendo una volta per tutte chiarezza su cosa si vuol fare veramente della piazza tollera, dove oggi vige solo l'anarchia, degrado alla massima potenza, non certo la vivibilità e la viabilità sperata, degna di un'area importante del centro del sottomarina,
Considerazione personale. A volte mi sembra che non ci si renda veramente conto delle questioni poste, delle tematiche e problematiche ai cittadini che dimostrano delle forti criticità. Probabilmente non si vive attentamente il territorio e questa è la percezione che mi rattrista. Grazie,
Assessore Mancin, prego, per la risposta.
Buonasera a tutti.
Ringrazio il consigliere Dolfin per l'interrogazione presentata e così mi offre anche l'opportunità di fare chiarezza su un'area che questa Amministrazione ritiene fondamentale desidero sottolineare fin da subito che l'Amministrazione si sta muovendo con atti concreti per porre rimedio alle criticità da lei evidenziate.
Che sono oggetto di una pianificazione attenta e che ormai giunta alla fase operativa.
Siamo consapevoli che piazzata, ovvero l'esigenza di una incertezza normativa ho dovuto vecchie provvedimenti che non rispondono più alle attuali esigenze di sicurezza e viabilità.
Proprio per superare lo stato di anarchia, di degrado non da lei giustamente segnalata, informo che a brevissimo, la Giunta, la Giunta provvederà ad approvare un formale atto di indirizzo finalizzato alla realizzazione di una nuova viabilità sperimentale, tale provvedimento naturale, i seguenti interventi correttivi per quanto concerne la definizione funzionale dell'area Piazza Tofalo smetterà infatti di essere un'area ibrida. Il progetto prevede una netta separazione tra le zone pedonali protetti a tutela dei plessi scolastici e dei soggetti fragili, fragili e dei flussi veicolari.
Particolare attenzione sia per la sicurezza del contrasto dell'indisciplina, per impedire l'accesso arbitrario e pericoloso all'incrocio semaforico, lo spostamento manuale delle transenne tanto per capirci la nuova configurazione prevede dispositivi fisici di canalizzazione e una segnaletica chiara che non lasci spazio a interpretazioni errate e o di abusi verranno istituiti stalli di sosta regolarmente regolamentati sul lato est della carreggiata in direzione della di marcia, che non è che non a spina di pesce, come attualmente avviene abusivamente.
Questo permetterà di eliminare la sosta selvaggia garantendo ordine e rotazione a beneficio delle attività commerciali limitrofi, accogliendo lo spirito del suo proposti nel Piano, prevede una visione viabilistica strategica mediante la creazione di una corsia in uscita verso l'incrocio semaforico, questo assetto fungerà da valvola di sfogo per il traffico del centro, permettendo una gestione più flessibile e di piazzale d'Italia e del lungomare, specialmente durante la stagione estiva e gli eventi che comportano la pedonalizzazione di viale Veneto. In conclusione, l'Amministrazione non ha lasciato alcun progetto nei cassetti, ma siamo nella fase di avvio di una nuova sperimentazione. È necessaria per monitorare i flussi a cui seguirà una sistemazione strutturale definitiva, marciapiedi e arredo urbano, capace di restituire decoro e sicurezza a uno degli snodi più importanti di Sottomarina.
Grazie Assessore, prego consigliere Dolfin per la soddisfazione o meno della risposta.
Sì, grazie Presidente, ma io.
Credo, insomma dalle parole della dell'Assessore, insomma di essere anche soddisfatto, perché comunque finalmente si prende, diciamo così, in seria considerazione la volontà attraverso un progetto di riqualifica dell'area, anche se pur sperimentale, ma che comunque possa dare sfogo, diciamo così e mettere ordine su una zona che oggi è quasi una babele e non si capisce come dicevo ci interpellanza, se è un parcheggio, se una zona a traffico limitato, insomma non si capisce assolutamente un piffero detto questo,
Sulla mia interpellanza dicevo che da da tempo giace sul qualche cassetto del di qualche ufficio un progetto.
Il tema è che più volte si è discusso e più volte da parte di qualche ufficio è stato detto che bozze di progetti di riqualificazione, appunto che va in questa direzione vi erano dunque, a maggior ragione a sto punto, l'auspicio e l'augurio, ossia che finalmente dalle parole si passi ai fatti e si dia veramente dignità e viabilità di equità su una zona importante che permetterebbe soprattutto, come ho detto e sottolineato, ci interpellanza di far sì che magari tutti i fine settimana, dopodiché deciderà l'Amministrazione di non andare in deroga. A ogni volta sappiamo che magari che ne so il sabato sera possiamo chiudere tranquillamente piazza Alitalia, perché comunque la viabilità i transit ad anello per piazza Todaro, senza andare a intasare il lungomare che spesso e volentieri siamo sul lungomare, ci troviamo un'autostrada da una parte all'altra, perché tutte le macchine pensano diventar trarre dentro alla alla viabilità normale. Si ritrovano a lei il le transenne e dunque sono costretti a andare fino in fondo per lo può girare e andare via le uniche. Insomma, confusione nella confusione quando che, una volta fatta ad anello la viabilità possono tranquillamente andare verso.
Chioggia attraverso appunto a piazza a piazza Tonolo. Ecco e dunque dare anche più serenità alla stessa Piazza Italia senza portare, diciamo così, difficoltà di gestione e quant'altro e sicuramente potrebbe essere utile anche per tutto il sistema turistico che finalmente abbiamo una piazza utile e funzionale per i nostri turisti e soprattutto anche per le tante attività produttive e commerciali che hanno necessità di operare anche nelle ore serali, con le con appunto i turisti e i villeggianti che possono tranquillamente transitare a piedi su piazza d'Italia.
Grazie e mi auguro appunto che dalle parole si possa passare ai fatti.
Passiamo alla prossima interrogazione da parte del Consigliere Daniele Stecco, utilizzo del gettito della tassa di soggiorno per il trasporto pubblico urbano, delibera di giunta al 119 del 2025 risponderà l'assessore Cristina Boscolo Zemello prego sì, grazie Presidente buonasera a tutti e non è un'interrogazione datata perché l'ho presentato ancora 23 giugno 2025 quando c'era ancora l'assessora Maria Rosa Boscolo,
Però Mir, pensavo di che mi rispondesse più l'assessore al bilancio, però, se l'assessore è in grado comunque di darmi una risposta, ben venga allora premesso che la tassa di soggiorno è regolata dall'articolo 4 del decreto legislativo 23 2011 che nei vincola e sottolineo nei vincoli utilizzo nel finanziamento di tali interventi legati ai fini turistici.
Ivi inclusi anche i servizi pubblici locali. Inerenti.
Con la delibera di Giunta del 13 giugno 2025 al numero 119, la Giunta aveva appunto ha modificato la destinazione delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno, prevedendo di utilizzare 55.000 euro ai fini del trasporto pubblico urbano locale nel periodo estivo. Tale modifica è stata accompagnata da tali significativi a capitoli legati alla manutenzione dei beni patrimoniali culturali, tra cui la riduzione delle collaborazioni museali e la manutenzione dei beni immobili,
Considerato, appunto, che la tassa di soggiorno per finanziare il trasporto pubblico urbano illegittimo solo se direttamente chiaramente connesso all'accoglienza turistica, come specificato anche in numerose pronunce della Corte dei conti, l'eventuale utilizzo del gettito turistico per coprire carenze di servizi di trasporto ordinario in particolare verso le frazioni non specificatamente luoghi turistici potrebbe configurare un uso improprio e un potenziale danno erariale da questo non risulta pubblicato alcun dettaglio nel percorso delle frequenze, i mezzi e destinate ai destinatari del servizio finanziato.
Ne è stato presente un piano presentato, un piano, un piano che ne provi l'effettiva finalità turistica,
Quindi chiedo all'Assessore competente quali sono le caratteristiche specifiche del servizio trasporto pubblico finanziato coi 55.000 euro della tassa di soggiorno, su quali linee e tratta al quale viene tratta, verrà attivato in quelle fasce orarie e se sarà previsto un servizio o sarà previsto perché ormai a domanda.
La vecchia, se che però abbiamo visto, insomma, che non c'era stato previsto un servizio, non avete però magari anche in funzione della del periodo estivo, magari capire se c'è la possibilità di prevedere, appunto lì la l'attivazione di una navetta che migliori il collegamento soprattutto ai fini turistici da dei parcheggi magari come quello di Borgo San Giovanni l'Isola, dell'Unione, che portano le persone o nelle spiagge, insomma, portargli i turisti nella nostra località. Grazie,
Prego Assessore per la risposta.
Allora il servizio è affidato in via emergenziale alla società di va Veneto, dall'1:01 2025 per il potenziamento del servizio estivo nelle frazioni e nelle giornate festive, ovvero la domenica sono stati introdotti dei corsi della linea, tre, quattro o cinque, che sono oggetto di interrogazione interpellanza.
Si tratta di corsi aggiunte al servizio ordinario di trasporto pubblico urbano, il cui valore finanziaria rispetto a un contratto stipulato con la società con decorrenza 1 1 25 è finanziato dai fondi da cui il Fondo nazionale trasporti della regione e dalle risorse aggiuntive comunali per un importo complessivo di 2 milioni 110.000 euro e questo rappresenta 2,83% del contratto. Le linee in oggetto sono alle 9:45 Isola dell'Unione Cabianca 15, quarantacinquesimo riunioni Cabianca 18 e 15 chiusura di un'Unione Cabianca 10 19 capi, anche isola di Riunione, 16 19, Cabianca Isola dell'Unione, 18 49 Ca' Bianca, Campo Marconi, e lo stesso vale per la linea 4, che sono Isola dell'Unione, Cavanella d'Adige e la linea cinque isole dell'Unione Isola Verde. I dati utilizzo dei ricorsi aggiunte nella linea 3 4 e 5 nel festivo da parte dei turisti nell'organizzazione tariffa aerazione disservizio non è verificabili in quanto i biglietti sono indifferenziati tra residenti e turisti, i titoli di viaggio urbani hanno il valore di un euro e 30. Questa è la risposta degli uffici perché quando ho fatto un'interpellanza all'epoca non c'erano.
Sì, consigliere stecco per la risposta di soddisfazione o meno.
Allora, ovviamente, l'Assessore appena arrivato, quindi all'epoca non può non era presente e di conseguenza non può, non può darmi una risposta, comunque, a mio avviso la risposta non c'è stato perché io ho chiesto se era possibile utilizzare,
L'imposta di soggiorno per coprire questo servizio. Eventualmente chiedo a lei, Presidente, se posso ripresentare questa risposta questa mia interrogazione, chiedere all'assessore al bilancio che forse lei la più competente in materia, perché l'Assessore Migliasso mi ha illustrato come sono stati destinati questi soldi, ma in realtà avevo chiesto se era corretto o no utilizzare l'imposta di soggiorno per finanziare il servizio durante il periodo estivo d'accordo, ma riteniamo così, grazie questione. Consigliere, Dolfin, non c'è e passiamo a Montanariello, allora ah, sì, scusi, allora facciamo Dolfin prima Montanariello e poi lei.
Interrogazioni.
Orlando, perché la questione è una questione.
Sì, mi scusi, consigliere Dolfin, stavamo trattando quella precedente che si è conclusa, allora risponderà il Sindaco relativamente al noti dei servizi sulla rassegna stampa inviata via e-mail, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente.
Sì, amici, ormai da tempo che il servizio della rassegna stampa inviata via e-mail lascia il tempo che trovano, senza non me ne voglia nessuno, sia chiaro, ma non si capisce chi determina le scelte sull'invio delle testate giornalistiche, quali siano le notizie e che determina appunto queste scelte non si capisce come si evidenzia intestati di carattere extra regionale e provinciale senza invece considerare le notizie e le informazioni che più interessano a livello locale. Domanda lo paghiamo questo servizio, credo di sì, e quindi chi dà indicazioni sulle scelte dei testate giornalistiche premiale giornalmente chi sceglie gli articoli,
Appunto chiedo.
Tanto per arrivare a conclusione che, siccome già nel passato, anche con la passata Amministrazione, c'è stato un momento di cambio di.
Gli operatori, diciamo così di gestione, poi alla fine, quando è stato evidenziato.
Sono state apportate le giuste le giuste, diciamo così, correzioni ed è per questo che invito a rivedere questo servizio, perché credo che sia un servizio importante e utile al lavoro informativo dei consiglieri, ma al tempo stesso, se abbiamo il Giornale di Lecco piuttosto che tutta la rassegna del del Polesine piuttosto che addirittura la no la la, la la la cronaca di del,
Che il Mezzogiorno e di tante altre testate giornalistiche a livello nazionale e non abbiamo invece le notizie di Chioggia, in primis della Provincia della Città metropolitana e della nostra Regione, insomma, io credo che non sia sia un disservizio, non certamente un servizio, allora si riveda, diciamo così la gestione e l'organizzazione di questo servizio stesso.
Perché credo che la mala informazione, poi, dopo e anche le aspettative e gli stessi consiglieri che magari si pensano di vedere un articolo che più interessa non se lo trovano e.
E e si trovano un po' in difficoltà nella gestione devono a sua volta rincorrere notizie su altri siti e dunque non sono informati nella maniera dovuta. Ripeto, avere tante notizie tante rassegne informativa a livello nazionale e che, a mio modesto parere, non ha motivo, specialmente ga la Gazzetta di Brescia. Piuttosto faccio un po' di esempi che chi in questi giorni, appunto.
Sui sono balzate un po' attenzione, credo che non abbia senso. Ecco su questo.
Invito chi di dovere, insomma, a rivedere la gestione e l'organizzazione di questo servizio che, ripeto, è un servizio importante e ne giova appunto del funzionamento e dell'organizzazione interna del Consiglio. Grazie,
Prego, signor Sindaco.
Sì, grazie buonasera. Il servizio di rassegna stampa viene gestito per conto del Comune da una società esterna che viene selezionata in base ad una trattativa diretta sul mercato elettronico della Pia MEPA, alla quale viene assegnato un incarico attraverso un apposito contratto di appalto in base al principio di rotazione che è obbligatorio quest'anno, l'incarico è stato assegnato alla società Telpress di Rieti, già fornitrice del servizio di rassegna stampa alla Città Metropolitana di Venezia, oltre che a svariati Comuni d'Italia, entro del merito del meccanismo che determina la ricerca. La ricerca avviene per la parola chiave, ad esempio Chioggia comune di Chioggia i nomi degli Assessori Stefani, Giunta regionale e altri segnalate dall'ufficio di segreteria Generale segreteria del Sindaco, ufficio stampa. Tra gli articoli del giorno compaiono tutti quelli che contengano le parole chiavi.
Oltre ad articoli di interesse generale, ma sempre relativo agli enti locali e la pubblica amministrazione e articoli inerenti i comuni limitrofi a quelli di Chioggia, gli articoli su Chioggia vengono tutti inseriti, posto che siamo nelle primissime fasi del servizio, che quindi va di certo affinato ma su questo è costante il lavoro dei nostri uffici.
Per quanto concerne la presenza di testate ed articoli che in apparenza non hanno a che vedere con la nostra città o il nostro territorio specifico, si evidenzia che il fornitore del servizio si fa delle proposte, a suo parere, d'interesse per noi saremo noi in tempi brevi ed in base anche ai riscontri dei nostri fruitori a verificare il reale interesse di articoli.
Che definirei a corollario e in caso contrario, a chiedere di modificare o razionalizzare in maniera più fruibile gli articoli proposti. Io su questo sono già intervenuto personalmente perché effettivamente, all'inizio del servizio, sinceramente non mi orientavano nemmeno più. Io sul discorso degli articoli è che esempio. Se c'è una parola Chioggia no,
Che compare sul Corriere delle Alpi, perché magari la Fondazione turismo è andato a Cortina con le Olimpiadi. È chiaro che quello intercetta la scritta Chioggia e loro ti vanno di inserire tutti gli articoli che che vedono ovviamente la parola Chioggia. Sono già intervenuto. Ho detto che i primi articoli siano quelli quantomeno di quotidiani locali, che che noi leggiamo quindi il Gazzettino di Venezia, Nuova Venezia, la voce di Rovigo e il Corriere del Veneto, e poi via via, eventualmente, gli articoli che sono on line e anche degli altri delle altre testate giornalistiche che non sono prettamente locali. So su questo sta lavorando la nostra addetta stampa. Ecco, per cercare di rendere più leggibile e fruibile anche la rassegna stampa. Comunque, con questo principio di rotazione, che siamo obbligati a rispettare, è stato fatto anche questo cambio ovunque comunque di società. Eventualmente, se questa non è di gradimento prossimo anno, potremmo adesso non so se ha una durata di un anno, è una durata di un anno, quindi provvederemo eventualmente e nei tempi previsti a creare e a cercare di fare un'altra ricerca, ovviamente sul mercato. Proprio per questo principio di rotazione, che è obbligatorio per le pubbliche amministrazioni, però, questa già lavora con la Città metropolitana, io, Città metropolitana, non sento lamentele su questa società, però ripeto la prima che avevo trovato quando sono venuto io era quella che secondo me lavorava bene, insomma, perché aveva sia un portale dove poter accedere agli arti, all'archivio di tutti gli articoli, sia poi gli articoli che arrivavano in PDF, pronti da leggere adesso.
Ci sono sistemati, però ripeto, cerchiamo di migliorarla e se c'è anche qualche consiglio segnalazione da fare, fatela direttamente alla mail press chiocciola, Chioggia, punto org e così Dorotea rosso interverrà presso la società in modo da cercare di migliorare sempre più l'informazione, appunto, della rassegna stampa, grazie.
Grazie, signor Sindaco Consigliere.
Ma io credo che se il servizio è pagato dalla dal Comune, il Comune debba pretendere di avere un servizio, diciamo così investito, uso questo termine su misura possa avere una rassegna stampa che clicco, perché Chioggia magari è andata che ne so alle Olimpiadi e allora mi viene soprattutto la cronaca del del Corriere delle Alpi piuttosto che qualche assessore è andato a fare una manifestazione che ne so, il Sud Italia Mitrotta, la cronaca della Gazzetta del Sud del Mezzogiorno e quant'altro e tanti altri articoli che non ha nulla a che fare con la quotidianità locale, allora l'invito è a rivedere quanto prima questa rassegna per dare più attenzione al nostro territorio.
Abbiamo la Nuova Venezia, il Corriere del Veneto, il Gazzettino e la voce di Rovigo, che sono dei quattro testate che più la nuova scintilla, che sono quelle che ci interessano di più, poi, dopo che ci sia qualche notizia della nostra città, dei Città metropolitana e qualche altra notizia della Regione del Veneto dopo ci possono essere anche qualche informativa di carattere nazionale ma fine trasmissioni cioè non è che dobbiamo avere.
Diciamo così tutta una serie di informative e che non hanno senso su una rassegna stampa a livello, diciamo così informativo per i consiglieri. Dunque l'invito è quello di rivederla e a questo punto, se col nuovo appalto di mettere una postilla che il Comune di Chioggia gli interessa questo a me della Città metropolitana, che non ci sia qualcuno che non gli importi niente, così come viene svolta da come viene gestita, la rassegna stampa a me frega altamente dunque a me interessa la rassegna stampa di Chioggia. Mi interessa come Comune di Chioggia per un servizio funzionale puntuale, con le notizie che vengono, diciamo, così quotidiane ma non certamente informativa, che vanno intasare gli male, ma vanno intasare poi la mancanza di informativa che invece più necessitano i Consiglieri, grazie,
Passiamo all'ultima interrogazione di Jonathan Montanariello, consigliere parla del taglio degli alberi e del verde in zona, Ghezzi risponderà il Sindaco, prego Consigliere, grazie Presidente, zona Ghezzi abbiamo appreso sulla stampa di un importante del taglio di alberi e verde quali motivazioni hanno portato al post evento e se ciò rientra in eventuali pianificazioni urbanistiche.
Prego, signor Sindaco, sì, grazie allora il taglio a cui ci si riferisce è stato effettuato da privati in ambito privato. Non sappiamo pertanto quali siano state le motivazioni che hanno portato a questa decisione, né possiamo dire che questo evento rientri di eventuali pianificazioni urbanistiche, dal momento che il Piano attuativo non è ancora stato approvato e, pertanto non si hanno previsioni certe sull'area in esame. Ad oggi può, ad ogni buon conto, come il settore urbanistica, abbiamo ritenuto opportuno aprire una procedura di controllo edilizio per verificare se vi siano gli estremi per contestare una violazione in tal senso ad oggi verificato come ufficio che l'area in esame rientra all'interno del vincolo di tutela paesaggistica e, pertanto, l'intervento di solo abbattimento e tra quelli soggetti ad autorizzazione si sta ricostruendo attraverso la documentazione fotografica di archivio e, per quanto possibile, lo stato dei luoghi, con particolare riferimento alla presenza di alberature significative. Se le risultanze dovessero confermare la presenza di specie paesaggisticamente rilevanti, la ditta proprietaria del terreno avrà due possibilità procedere con una piantumazione sostitutiva di quanto è stato rimosso, così da superare la necessità di procedere con la richiesta di compatibilità o qualora, per qualche motivo, non fosse in grado di riproporre la sostituzione. Procedere con la pratica in Soprintendenza risulta inoltre che l'aria sia stata oggetto di un recente paese passaggio di proprietà. Se questo dovesse essere confermato, bisognerà capire quali siano le esigenze dei nuovi proprietari. Alla luce di quanto sopra descritto, definire con loro l'iter da seguire. Se gli abbattimenti fossero legati ad una concreta necessità di avere l'area libera, bisognerà, in accordo con la Sovrintendenza, individuare comunque degli interventi di mitigazione da realizzare sul sito. Questi ovviamente la risposta che ho chiesto agli uffici e ho chiesto appunto di verificare quanto era accaduto in quella zona. Grazie,
Prego Consigliere per la soddisfazione o meno della risposta. Grazie Presidente, signor Sindaco. Mi fa piacere che ci sia un intervento dei nostri uffici sia per il controllo edilizio che per la parte ambientale. Nulla togliere, però, se ci sono delle regole, ci sono degli alberi che non potevano essere toccati bene verificare, magari scopriremo che invece è stato fatto tutto nel giusto, però, siccome è una questione che ha creato dibattito, è anche giusto che non ci sia da una porta a tutela del privato. Qualcuno che inneggia allo scandalo, quando magari scandalo non ce n'è dall'altra, a tutela della comunità che qualcuno magari non c'ha privato di un bene ambientale che invece non poteva privarcene. Quindi bene, che è stata anche attivata da parte degli uffici una verifica perché qualcuno non abbia intenzione di fare fughe in avanti con pianificazioni urbanistiche, perché il Sindaco non so non è che stiamo accusando nessuno, ma quando uno arriva a disboscare un'area abbastanza importante, visto quanto costa anche fare quel tipo di intervento a carattere economico, non vedo, non credo che lo faccia solo perché vuole che tutto sia più pulito e in ordine, anche perché sarebbe in controtendenza con gli anni passati che hanno fatto nascere quella vegetazione. Quindi io tornerò sul tema per chiedervi novità. Comunque, mi ritengo soddisfatto del fatto che sia la parte urbanistica che ambientale si sono attivati e mi ritengo anche soddisfatto che il Comune abbia l'Amministrazione comunale meglio dire abbia preso in mano la vicenda. Quindi bene dove siamo arrivati finora, magari se lei ha novità sin da quando è che senza fare un'interrogazione, visto che c'è stata una ce lo dà nelle comunicazioni. In qualche inizio Consiglio ci prendiamo questo impegno, senza magari di fare le interrogazioni con un percorso già avviato. Grazie con questo chiudiamo il punto numero due interrogazioni interpellanze. Passiamo al punto numero 3 alla votazione, prendendo atto del verbale di del 106 120 relativi al Consiglio comunale del 1 dicembre scorso, apriamo le operazioni di voto,
Un attimo Consiglieri, prego votare.
Verbale del 1 dicembre 2025.
Votare per favore.
Benissimo, chiudiamo le operazioni di voto.
Oggi eh no, ma c'è.
Lo abbiamo chiuso, le operazioni di voto sono che il Segretario ci diceva che siamo 16 presenti, sì, nel a portare siamo in 16, ma uno è assente perché è fuori.
E quindi i favorevoli 8 astenuti 7 si sono astenuti Montanariello penso Alessandra penso, Barbara Salvagno stecco Tiozzo, Fasiolo, veronese, passiamo adesso alla PUN una.
Aspettiamo la stampa per il verbalino.
E possiamo pure procedere al punto numero 4, Presa d'atto dei verbali 121 133 relativi al Consiglio comunale del 29 dicembre 2025, possiamo pure aprire le operazioni di voto, prego Consiglieri, votare.
Chiudiamo le operazioni di voto e il risultato è, come il precedente 8 voti favorevoli, 7 astenuti, gli astenuti sono Montanariello, penso Alessandra penso, Barbara Salvagno stecco, Tiozzo, Fasiolo e veronese.
Procediamo col punto numero 5.
Approvazione del regolamento per il rilascio del certificato di idoneità alloggiativa. Prego Assessore, anzi, il Sindaco per si precisamente nella lettura di un documento che mi ha preparato la, l'Assessore Orlando sulla materia. Allora la normativa vigente in materia di disciplina dell'immigrazione e prevedo che prevede che, per risiedere nel nostro Paese, il cittadino extracomunitario deve dimostrare di avere la disponibilità di un alloggio in locazione improprietà in comodato. Detto alloggio deve essere dichiarato idoneo, deve rispettare alcuni requisiti di base, quali la sicurezza impiantistica, i parametri minimi igienico-sanitari prevista dalle norme sull'edilizia residenziale. Tali requisiti, in base alla normativa vigente, devono essere attestati dall'ufficio tecnico comunale mediante il certificato di idoneità alloggiativa da rilasciare al soggetto interessato, che a sua volta è tenuto a presentarlo alle autorità competenti per ottenere il ricongiungimento familiare, il permesso di soggiorno, un contratto di soggiorno per lavoro, altri fattispecie prevista dalla legge.
La predisposizione di un regolamento comunale per il rilascio della certificazione di idoneità alloggiativa nasce dall'esigenza di regolamentare ed uniformare l'intero procedimento, definendo in modo chiaro le varie fasi dello stesso e la documentazione da presentare a tale riguardo per Feliz, per facilitare la modalità di presentazione dell'istanza è stata predisposta dall'Ufficio apposita modulistica scaricabili dal sito internet del Comune, tutto questo a vantaggio sia del cittadino richiedente, il quale è in grado di presentare l'istanza in maniera completa, sapendo già qual è la documentazione necessaria che dell'ufficio, il quale, ricevendo la documentazione completa può effettuare l'istruttoria in tempi molto più rapidi e rilasciare con e rilasciare con celerità il documento richiesto e che non ho la.
Va beh, insomma, il Regolamento perché okay bene questa rappresentazione del Regolamento, insomma grazie.
Grazie, prenotatevi per il giro di interventi Barbara, penso prego.
Buonasera a tutte e tutti e io non c'ero in Commissione faccio questa premessa e mi sono anche avvicinata adesso a i colleghi per capire se io avessi un documento.
Magari una bozza e se invece l'originale del documento fosse di un altro tipo, perché l'ho letto attentamente e vi chiederei di seguirmi un attimo perché intanto ci sono degli errori, proprio molto spiccioli che non ho capito se sono io e non voglio assolutamente lungi da me fare la maestrina. Non è questo, però, se è un documento che poi va nell'osso negli archivi dei nostri documenti. Perdonate qualche modifica, la farei e se volete esatto, non voglio portar via nessuno, ma ma in realtà ve li posso anche dire, cioè ci sono a volte avete utilizzato certificazione, a volte certificato usato il femminile, poggiato il maschile articoli e sono solo 1 l'articolo mettete i punti all'articolo. Se volete, ve li leggo tutti, ma io l'ho letto veramente. Sono rimasto proprio detto no, probabilmente una copia sbagliata all'istanza devono essere allegati A o B aspetti aspetti. Quando legge può dire a che articolo va bene, allora vi rispondo che dopo vi dico anche le proposte. Mi dispiace, passiamo un lavoro che ha fatto non solo per capire voglio capire, mi dispiace che non voglio assolutamente no, ma voglio dire, ma a volte succede su un Regolamento che magari ti sfugge.
Guardi le dico subito.
Allora intanto c'è scritto nell'articolo 2, nell'articolo 2, l'ultima al punto 4, l'ultima frase avete scritto la dichiarazioni sostitutiva all'articolo 3, la certificazione, idoneità dell'alloggio può essere richiesto e non capisco se il soggetto è al femminile, perché avete messo al maschile all'articolo 5.3 ospitalità in alloggio avete scritto ai sensi degli articoli e ce n'è uno solo, l'articolo 47,
Al punto articolo 6, al punto 2, mettete all'istanza devono essere allegati A coppia G H I, cioè dire la B, la C la di dove sono andati a finire la stessa cosa nell'articolo 7 avete messo articolo 7.2 l'istruttoria della pratica prevede la verifica della correttezza a della documentazione K dei dati anagrafici.
Alla fine poi avete messo perdonatemi, ma al l'ultima frase della pagina 6 avete scritto personali per idoneità alloggiativa, perdonate, manca la g ora tolto questo vi dico anche invece le cose più di contenuto perché mi dispiace perché vi chiederei di ritirarlo. Un attimo di sistemarlo vivono e amo pubblicare. Non ritirerò però sbagliata, può può essere, non ho emendiamo, è corretta la sua osservazione, la sua raccomandazione verbale di rimandare, dopo la votazione, agli uffici per una correzione grammaticale corretta del regolamento. No grazie di questo perché onestamente, io non l'avevo neanche vergognoso.
No, non devo neanche preso in mano, siccome non è uno solo l'errore, io veramente mi sono stupito, ho detto no, ma vedrai Barbara che al ai documenti Obama ha fatto bene a segnalarlo, ma detto ciò detto ciò detto, ciò vado anche iper. Mi perdoni esco.
Volevo anche invece fare anche delle proposte, non so se è fattibile emendarlo, non emendarlo, ma ci sono delle cose che mancano, mi scuso, non ero in Commissione, magari il contesto della Commissione sarebbe stato più adeguato, ma non c'erano allora intanto appunto vi dicevo, utilizziamo un certificato certificazione, ma questo è un dettaglio, ma mancano i tempi del procedimento, cioè io ho visto, ho letto e l'ho riletto non c'è indicato quanto il Comune,
Entro quanto il Comune deve rilasciare il certificato, nel senso che io all'articolo 6, veramente direi, il procedimento si conclude entro tot giorni dalla presentazione dell'istanza. Di solito in tutti i regolamenti c'è scritto entro 30 giorni, qui non c'è scritto da nessuna parte, non c'è un tempo di e questo solo un regolamento credo che sia un grosso errore, l'altro punto è che non c'è neanche scritto proprio alle certificato e quindi anche il tempo il certificato ha validità salvo ma ha validità,
Quarto punto manca. Siccome il Sindaco, l'ha detto nella presentazione, mancano i sopralluoghi, voi non le avete scritte nel Regolamento, cioè l'amministrazione si riserva o meno di fare dei sopralluoghi, perché il Regolamento non è previsto se non è previsto o non li potete fare. Quinto, non c'è neanche l'ipotesi della revoca del certificato, cioè se io faccio un sopralluogo e trovo che le condizioni non erano quelle che in realtà mi hanno certificato documentato, voi non avete previsto, magari non è, ma mancando, è un punto che, a mio parere, in quale condizioni o può essere revocato in caso di avreste dovuto inserirlo? Infine, ma questo è un dettaglio e mi dispiace. Non c'è l'Assessore al sociale. In realtà, questi regolamenti spesso hanno anche, come dire, delle clausole rispetto a soggettività fragili che qui non avete proprio contemplato, ed è un punto che a mio parere, invece, darebbe qualità al al regolamento. Ecco quindi quindi voglio dire è un regolamento che forse è stato fatto velocemente non ha avuto l'ultimo controllo, però non solo lacunoso, lacunoso dal punto di vista dei contenuti e anche grammaticalmente sbagliato. Quindi non so come volete procedere, però onestamente io valuterei se approvarlo oggi.
Prego, signor Sindaco, sì, grazie beh, intanto questa sera non c'è.
L'Assessore al Patrimonio, appunto, che aveva curato questa cosa però, stante quanto ha rappresentato la consigliera, penso Barbara, io chiedo di ritirarlo e di rinviarlo al prossimo Consiglio comunale, eventualmente se ci sono delle delle integrazioni che secondo lei possono essere proposte, ovviamente l'Amministrazione ne prendiamo. Prendiamo direttamente nota però tutti quegli errori dico se metto questo qua su ChatGPT, Binchi, amico regge stia errori, insomma ecobonus perfetto. Allora c'è una proposta, quindi di rinvio del punto. Ecco, allora io chiedo di rinviare e di ritirare, ovviamente è di rinviare questo regolamento al prossimo Consiglio, eventualmente è quello di aprile, in modo da parlare anche con Paolo Orlando, che mi sto scrivendo di, che ho chiesto proprio che l'ufficio che ha redatto questo regolamento dia un'occhiata a livello, insomma di tutti gli errori che sono stati evidenziati. Grazie per suffragare l'intervento del Sindaco.
Prima di sentirsi di sentirci e il Segretario generale mi ha anche mostrato delle indicazioni di correzione che non corrispondevano a quello che diceva la consigliera, quindi ci deve essere un cortocircuito, non so negli uffici o non so con il passaggio dei file e quindi è corretto questo rinvio però su mozione d'ordine del consigliere Montanariello su cosa,
No, io avevo chiesto la parola nel dibattito quando c'è o non c'è dibattito, quando c'è una proposta di rinvio, si va avanti, si Ronghi, allora lo metto, come me prego, ha un minuto, vorrei dare un'indicazione, non c'è nulla da aggiungere al perfetto.
La perfetta disamina che ha fatto la collega, però, siccome sulla storia di questi controlli conoscono anche un po' il rimbalzo che c'era da chi, magari non tutti volevano fare questo lavoro anche negli uffici, chi paga chiederei di inserire, anche dentro chi deve fare i controlli e come diceva la collega, penso entro quando cioè si Cossu sul Regolamento. Bisogna scrivere se ci sono i controlli, chi li fa entro quando perché Sindaco, se io sono un tecnico Sindaco, se io sono un tecnico che fa la domanda un cittadino e cosa faccio chiamo i vigili, richiamo l'anagrafe per la residenza, mi viene da chiamare distinto lo stato civile, l'anagrafe quindi da inserire anche l'ufficio di riferimento. Qual è perché, se io non ho il Regolamento in mano e faccio la pratica, mi viene da chiamare la Polizia locale o l'ANAC grazie a un ciclo e se questi emendamenti possono venire per iscritto, così, il 13 aprile, che probabilmente faremo Consiglio comunale, cioè tra 15 giorni, arriva il provvedimento così come mi ha mostrato il Segretario generale è corretto e se ci sono i vostri emendamenti, li mettiamo in discussione e al voto. Grazie, passiamo al prossimo punto, allora.
Corretto ne aveva suggerito anche qui dalla regia, allora mettiamo in votazione il rinvio del punto numero 5 al prossimo Consiglio comunale Consiglieri votare.
Marco Veronese, può votare GRA, grazie, chiudiamo con 17 voti favorevoli all'unanimità dei presenti e rinviamo il punto approvazione, regolamento per il rilascio del certificato di idoneità alloggiativa al prossimo Consiglio comunale e passiamo al punto numero 6.
Approvazione variante urbanistica al PRG vigente per la realizzazione della nuova sede del distaccamento di Chioggia dei Vigili del fuoco di Venezia prego Assessore, anzi, signor Sindaco, presenta, prego sì, speravo ci fosse il dirigente in appetit anche da per spiegare eventualmente dal punto di vista tecnico però non so se è arrivato e ha detto che arriva per le 9 venne questa qua e,
Che, ne so, mi sembra, saranno fatte dialogo, qualche partita di Champions, signor Sindaco, presenti provvedimenti, allora questa è questa, ovviamente delibera, è già passata sicuramente in Commissione consiliare. Sapete che c'è bisogno di una variante urbanistica che riguarda ovviamente il distaccamento dei Vigili del fuoco di Chioggia. La nuova sede, se vi è questa, ovviamente è una presa d'atto, diciamo ecco di quanto c'è bisogno, ovviamente, a livello burocratico per sistemare la questione, poter partire anche con i lavori che sono stati enunciati dalla Città Metropolitana che inizieranno, credo, verso la fine del dell'estate credo, nel mese di settembre. Ecco se nel frattempo ecco, ecco, se ne se c'è bisogno di un parere, di qualche informazione tecnica da parte dell'ingegner na Petit è presente.
Se c'è altre, se ci sono altre cose da fare, eventualmente scusi, signor Sindaco, possiamo fare un po' di silenzio, per favore.
Grazie, allora è arrivato anche l'ingegner, ma Petit ripeto, se c'è bisogno di qualche notizia tecnica o qualche informazione più precisa, però quello che dobbiamo fare e lo stiamo facendo appunto questa variante è obbligatoria per poter procedere poi con l'inizio dei lavori da parte della Città metropolitana grazie, se eventualmente vuole integrare anche la delibera il consigliere Veronese Marco,
Prenotatevi per il giro di interventi, Marco veronese, pre sì, grazie Presidente, sì, ci tengo a intervenire perché?
Siamo arrivati al capolinea. Per quanto riguarda la nostra competenza, come Consiglio comunale, questo dovrebbe essere l'ultimo atto di competenza del Consiglio e sappiamo quante volte, visto che la procedura è stata purtroppo lenta, laboriosa e tante volte sono arrivati i provvedimenti per la nuova. La realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco è sempre stato, sono sempre stati votati all'unanimità, quindi c'è sempre stato pieno pieno accordo da parte di tutti i consiglieri e non voglio ripetermi perché sappiamo benissimo qual è stato tutto l'iter, cosa verrà realizzato lì, però voglio ringraziare chi si è speso per questa per questo obiettivo importante e per la città e tutti i consiglieri che hanno votato, ossia della precedente e dell'attuale Amministrazione vanno ringraziati. Vanno ringraziati gli uffici e l'ufficio urbanistica all'Ufficio Patrimonio e in particolarmente.
Funzionario Dorieo nata che abbia un seguito quando ero vicesindaco insieme tutta quanta la questione, anche culli con il demanio e con tutti gli enti che hanno partecipato e anche frenando Hussam. Ultimamente con quella variante, è arrivata presto in Consiglio e, come ha detto anche la consigliera in Commissione Marcellina, e anche adesso il Sindaco è arrivata anche questa buona notizia che la Città Metropolitana finestrate dovrebbe incaricare la ditta penalizzazioni dei lavori si sono stimati 515 giorni. Sappiamo che poi le tempistiche non sono mai certe e anche perché si tratta di un'opera pubblica, però, insomma, contiamo e saremo sempre a spingere e a sollecitare comunque, anche se non arriveranno magari più provvedimenti in Consiglio comunale, perché sia veloce perché si realizzi al più presto questa importante opera che metterà sicuramente più è sicuro, e la nostra città e tutti speriamo visto che c'è posto nelle autorimessa che arrivi anche a un'autoscala visto che stanno costruendo sempre più palazzi di cinque, sei o otto piani e i vigili del fuoco diventano sempre più anziani quindi c'è bisogno, c'è bisogno visto che ci mandano in pensione sempre più tardi, quindi c'è bisogno anche di mezzi di mezzi per potere riuscire ad intervenire nel più breve tempo possibile grazie,
Prego, consigliere, Tiozzo, Fasiolo Lucio.
I colleghi del mio gruppo mi hanno delegato a a dire che è una buona giornata oggi perché si va in porto un importante intervento. Va detto, perché poi, nella logica poi della rincorsa a chi è mio è tuo, c'è un lavoro che parte ancora con la vecchia Amministrazione arriva a compimento con con questa c'è stato un lavoro collettivo, una disponibilità da parte di tutti i gruppi consiliari di maggioranza e di minoranza. Quindi, come vedete, quando le cose sono buone, utili, importanti per per la città, c'è una un consiglio che disposto saper ascoltare dai consigli e poi arrivare anche a su a soluzioni condivise e quindi ci sarà un voto, un voto positivo. Io spero, tra l'altro, che le procedure che verranno adottate siano le più rapide possibili, naturalmente nel rispetto di quelle che sono le norme che regolano la la possibilità di di costruire questi importanti interventi.
Colgo anche l'occasione a chiusura di questo mio intervento perché spererei Sindaco che il prossimo intervento è la la caserma del commissariato di polizia, perché vedo tutti gli altri corpi, con questa soluzione si va verso, diciamo, sedi dignitose e utili per la città, io spero che se lei ci chiama a un contributo positivo anche su questo tipo di intervento, uscendo dalla solitudine che spesso la caratterizza, quando porta avanti questi questi interventi, ecco se ci coinvolge sappia che saremo a disposizione per dare il nostro contributo positivo grazie,
Prego, Marco Dolfin.
Sì, grazie Presidente.
Come la considerazione che ho già posto all'attenzione durante i lavori della Commissione, ben venga finalmente, diciamo così, essere arrivate.
Alla fine di questo iter,
Dunque ringrazio tutti coloro che si sono adoperati nel tempo perché finalmente si dà dignità funzionalità decoro a a chi opera in questo settore e soprattutto, dare anche più servizio, comprimo anche più mezzi a disposizione quei mezzi che magari oggi provengono da altri distaccamenti faccio un esempio di una Toscana piuttosto che un'autopompa.
E che può essere utile autogru, magari su soltanto per essere parcheggiate dunque essere utilizzata,
Avere anche una Cavana degna e funzionale, magari con più mezzi, insomma, creare finalmente una realtà importante come città, ma soprattutto, come comprensorio sud della Provincia, avere veramente una caserma funzionale e, in termini logistici e soprattutto per gli operatori.
E quello che il neo che che ho che ho sempre Posco questioni, invece degli interventi poi sulla viabilità stradale, sappiamo bene che dell'uscita dei mezzi perché sappiamo bene, specialmente nel periodo estivo che l'80 90% degli interventi e si fanno i Romea incidenti e quant'altro.
L'uscita bisogna fare delle riflessioni attente, perché ho paura e spero di sbagliare che i mezzi possano rimanere bloccati sulle rampe d'uscita in direzione Venezia e direzione diciamo Ravenna.
Se facciamo bene due conti, un mezzo un camion chiama che ha una larghezza dai 2 4 2 6 è una carreggiata, al massimo è tre, tre e 75 dai due 75 ter e 75 figuriamoci con una macchina e con le macchine presenti serpentone di macchine in uscita quando il camion dei pompieri riuscirà a transitare salvo che non dia qualche spallata qualche macchina di buttar giù dal cavalcavia per passare la Cib, lasciatemi passare questa battuta.
Farà ovviamente grossa fatica e dunque bisognerà inventarsi una viabilità funzionale per permettere a sua volta ad intervenire in tempi rapidi.
Non so quale potrà essere la soluzione migliore e magari anche con l'apporto, magari degli uffici magari anche degli addetti ai lavori, no, non lo so, però è un ragionamento che va, va, va messo sul piatto, è una considerazione che sembra una considerazione, così, ma in realtà credo che bisognerà focalizzarci su questo tema perché, insomma,
Conoscendo il territorio e comunque tutti noi che attraversiamo queste strade, ci rendiamo conto che le rampe sono abbastanza stretti, dunque far passare due mezzi in contemporanea e specialmente un mezzo di soccorso largo farà, ovviamente è fatica, dunque mi auguro che ci siano le giuste attenzioni da parte ovviamente del del Corpo dei Vigili del fuoco ma ovviamente anche da parte dell'Amministrazione comunale agli uffici competenti per permettere ovviamente gli interventi più rapidi e sicurezza in primis pronto intervento grazie,
Si è prenotata, Marcellina, Segantin prego, grazie Presidente buonasera a tutti, allora mi sento anch'io di portare questa sera quello che è stato l'argomento, insomma, che abbiamo trattato anche in Commissione inizialmente e voglio ringraziare anch'io tutto il percorso fin dall'inizio abbiamo condiviso, in effetti, l'idea e lo studio che è stato anche il fatto dall'Amministrazione precedente circa la collocazione perché, come abbiamo detto anche in Commissione, ci sono effettivamente delle problematiche che potranno essere relative al all'uscita nel traffico in determinati periodi dell'anno dei mezzi, però, sappiamo che i mezzi si fanno sentire, quindi presumiamo che insomma, si possa liberare un po' il tratto di strada da percorrere, però una valenza che era stata individuata ed è molto importante evidenziare anche questa sera è che questa caserma sarà anche accessibile via acqua, quindi i mezzi insomma potranno accedervi anche in altre situazioni di di necessità.
C'è anche l'eliporto lì vicino dell'ospedale, per cui speriamo di no, ma se ci dovesse essere bisogno c'è aggiungo solo il ringraziamento generale che va fatto sia al nostro Sindaco Armella o perché, come aveva già citato il consigliere, Veronesi in Commissione insieme hanno gestito le ultime fasi del del finanziamento e al Ministero del dell'operazione,
Fase finale finale, ma fin dall'inizio, trattate invece anche dalla Città metropolitana in maniera molto molto attenta sia nella fase di progettazione iniziale, ma poi fino alla fase esecutiva, al fianco naturalmente dell'Amministrazione nostra per il reperimento del finanziamento, che è di ben 5 milioni e 400.000 euro quindi il ringraziamento va a tutti noi per aver avviato velocemente questa cosa. È essere stati tutti concordi, naturalmente, agli uffici che hanno ben lavorato fino all'atto che andiamo a votare questa sera. Grazie ancora.
Non ci sono altre prenotazioni, quindi chiudiamo il giro di interventi e il Sindaco voleva completare il giro di interventi. È corretto, signor, ci sono sì, grazie solo per rispondere al al consigliere Lucio. Tiozzo. Sulla questione del commissariato è stato dato un incarico a una società privata di effettuare tutte le misurazioni interne ed esterne dell'ex cittadella della giustizia, proprio per procedere a presentare un progetto definitivo che sia accettato anche dall'Ufficio tecnico logistico per il Triveneto di Padova della Polizia di Stato, così poi per procedere a gara e a incarico, insomma alla ditta che vincerà questa gara. Insomma, ecco, però non è, sarà passato un mesetto che avevo sollecitato e chiesto informazioni, proprio perché la mia paura con i Vigili del fuoco io e Marco siamo stati a Roma, abbiamo parlato con i vertici circa un annetto fa, credo ormai era inverno, credo no, ecco e sono stati reperiti circa 1 milione di euro in più che mancavano per questo progetto, che avevano garantiti e effettivamente sono arrivati per i tramite poi del sottosegretario Molteni,
Che aveva seguito anche la parte relativa all'incontro che abbiamo avuto con i vertici dei vigili del fuoco, mentre la mia paura anche con la Polizia di Stato e che i soldi sono fermi ma poi, magari a livello ministeriale, vedono che le cose non vanno avanti, il pericolo è sempre quella di perdere o comunque che ci sia, un aumento dei prezzi famoso, quello che arriva puntuale e che poi magari non bastano, più che ne so, i 5 milioni e mezzo di cui adesso non ricordo la cifra esatta, ma ce ne vogliono sette e quindi il progetto sta fermo perché manca 1000000 e mezzo, quindi dovremmo tornare a Roma, chiedere altri soldi, ecco, questa è la mia paura, è questa, insomma, ecco poi solleciterò ancora il demanio per capire a che punto siano appunto questi rilievi da parte di questi questa ditta privata che deve poi fare la progettazione. Grazie.
Se siete d'accordo, andiamo ad aprire le operazioni di voto.
Benissimo, apriamo le operazioni di voto.
A un microfono aperto, no, perfetto, fare scherzi, perfetto okay, chiudiamo le operazioni di voto con 17 voti favorevoli all'unanimità dei presenti viene approvato il provvedimento.
Bene, passiamo quindi al prossimo punto, all'o si un attimo, va bene un attimo.
Grazie, passiamo al punto numero 7 e ultimo punto all'ordine del giorno presentato dalla consigliera Barbara, penso ad oggetto Istituzione di un tavolo per l'emergenza abitativa mediante lo strumento del crono pro della cronoprogramma azioni ai sensi dell'articolo 55 del decreto legislativo 117 del 2017. Prego consigliera.
Allora e mi dispiace che in realtà non sia presente l'assessore Marangon, a dire il vero, su questo sì, sì, sì, io non sto dicendo che l'abbia fatto apposta assolutamente, che però la sua presenza, insomma sarebbe stata significativa allora io non è la prima volta che faccio questa proposta e i consiglieri della precedente Amministrazione forse ricorderanno.
Eh sì e abbiamo anche.
Più volte portato insomma questa l'emergenza abitativa, l'abbiamo portata in questo in questo Consiglio, magari attraverso le Commissioni consiliari o interpellanze, quello che vi chiedo oggi in realtà.
È quello di provare con una modalità diversa che molti Comuni hanno adottato.
È una modalità normata,
E che sta dando, come dire, veramente spazio a progettualità innovative.
Io vi ho messo delle premesse, ma semplicemente per e forse non è neanche c'erano, non ve le leggo neanche, ma perché immagino, insomma, che tutti quanti è inutile che stiamo a dirci, lo abbiamo affrontato più di una volta, l'emergenza non è solo locale, è un'emergenza a livello regionale e a livello nazionale e però è vero che siamo impantanati lì, insomma, non ne usciamo, abbiamo liste sicuramente d'attesa, le graduatorie e abbiamo tante famiglie che sono in difficoltà, non ci sono disponibilità di affitto, sono così talmente poche le di spin-off baseball disponibilità di affitto. Abbiamo anche un problema. Non so se vi ricordate.
L'ultima Commissione che abbiamo fatto in presenza anche di ATER, credo fosse nel 2023. Adesso non ricordo con precisione. Abbiamo toccato diverse criticità della nostra Amministrazione. Tra come dire allocazioni occupate o una percentuale piuttosto elevata di famiglie che sono in difficoltà, che non riescono neanche a pagare, cioè, insomma, abbiamo la declinazione dell'emergenza in maniera molto ampia sia nello spicciolo di quello che abbiamo delle nostre delle famiglie che sono già che hanno delle disponibilità da parte di alloggi comunali, sia anche per quelle che sono in attesa, ma anche per quelle che, insomma, sono in difficoltà a cercarsi anche coppie semplicissime che vogliono trovarsi un appartamento in affitto, perché magari non sono pronte e non hanno la liquidità o comunque con i prezzi. Adesso, diciamocelo francamente, non è che il nostro territorio possa dare delle opportunità di media, come dire portata per singoli dei lavoratori. Quindi tutto questo forse vale la pena che lo può. Proviamo a incardinare con una modalità che è quella che io ho riportato. Qui che la co-programmazione,
Lo abbiamo già svolto e vi dirò di più, ho la fortuna in questo momento di frequentare un master che fa su questo e non lo faccio solo io c'è anche una nostra dipendente comunale che insieme a me lo sta facendo.
E onestamente, abbiamo subito a entrambe colto una grande opportunità, io lo devo già sperimentata in parte con la se la Amministrazione precedente con l'assessore Ferro avevo portato, non so se si ricordano i colleghi la possibilità di costituire un tavolo, un tavolo di con i servizi sociali e le realtà del territorio che sull'emergenza abitativa già operavano a quel tempo e ci siamo incrociati in più occasioni in questo tavolo ed è stato utilissimo. Presente era la Caritas, presente ATER, presenti ai servizi sociali e quelle realtà che magari può farlo già social housing o co-housing, o anche alcune altre realtà che magari comunque sull'idea dell'accoglienza delle famiglie disponibili, eccetera, potevano dare delle risposte. Quello che vi propongo oggi è di provare a istituirlo formalmente attraverso l'organo no, lo strumento della co-programmazione e magari allargare questo tavolo anche ad altri soggetti. Venezia abbiamo sperimentato la possibilità di dialogare maggiormente anche con le agenzie immobiliari, piuttosto che a proprietari che hanno magari delle strutture che vuote e che magari non non sono sicuramente certi perché hanno i timori che tutti noi sappiamo che una volta dato in affitto o viene distrutto o non viene più restituito e quindi su questo si è trovato ora Venezia non faccio mai, cioè faccio il paragone, ma ovviamente siamo non modalità e anche con risorse completamente diversi, servizi completamente diversi. L'Agenzia dell'abitare noi non saremo mai in grado di portarla qui, però, intanto mettere a sedere attorno a un tavolo e avviare l'attenzione che non è il progetto è quello a un livello molto alto. La corr la co-programmazione significa intanto avere una visione e raccogliere dei dati dei numeri, una sorta di ricerca che possiamo fare dove ognuno possa portare quelle che sono le situazioni attuali da parte dell'Amministrazione. Quindi gli immobili occupati, gli immobili vuoti e quelli da ristrutturare, le realtà del territorio, i posti che sostanzialmente possono essere disponibili, quelle che possono essere le risorse che invece magari sono ancora da poter, come dire, valutare nel territorio altre che magari ci sfuggono e magari in quel tavolo, provare anche a confrontarci con altri Comuni che magari hanno sperimentato qualcosa di interessante e che, ovviamente, con le giuste misure, applicandolo nel nostro territorio, si possa anche copiare. Uso questo termine perché va a volte il copiare può essere anche utile. Quindi io ve l'ho un po' riassunto, però sostanzialmente vi chiedo questo impegno, il Sindaco appunto ad attivarlo formalmente formalmente. Io poi su questo mi rendo disponibile perché serve comunque una manifestazione di interesse service, oggetti che abbiamo pensato, eccetera, però credo che sia un primo passo, poi per costruire quello che ho messo come quarto punto, anche un piano dell'emergenza abitativa. Ma intanto incrociamo ci con le realtà, che magari possono darci una mano grazie.
Credo che abbia il parere favorevole del Consiglio, però il Sindaco vuole spendere e può prenotarsi.
Grazie, le diamo subito la parola.
Prego.
Shugo d'accordo su questa iniziativa che oggi abbiamo bisogno.
E di avere le idee chiare su come affrontare il problema della casa.
Quando nel bilancio del Comune scopriamo che c'è un depauperamento della nostra popolazione?
Di circa quasi 1.000 ultimamente persone a darlo vuol dire che c'è qualcosa che opzione e il problema della casa diventa un problema importante.
Centro storico ormai è diventato zona gli alloggi privati che vengono dati in affitto.
Per diciamo così.
Pochi giorni, quindi, bed and breakfast.
Il fatto che a Chioggia precisamente nel centro storico, ci sia questa diminuzione di abitanti significa che ormai il centro storico viene abbandonato perché è più comodo affittare a e turisti piuttosto che applicare a dei cittadini nei nostri ci sono dei.
Quesiti di terreni destinati ad hoc che ha che alcuni acquisiti da parte del Comune per l'edilizia economica popolare.
E nonostante che qui in Consiglio comunale ne abbiamo parlato più di qualche occasione iniziative in questo senso ne vedo pochi.
Quando c'era il vecchio Presidente dell'ATER mi diceva che mi coinvolgono, io partecipo volentieri per dare il mio contributo, anche perché, essendo chiusi 8 ore e vedere che la città di Chioggia ha un vantaggio di avere un Presidente per la sensibilità che questo può dimostrare, sono d'accordo che partecipano tutti quegli enti,
E che svolgono attività, diciamo così, di assistenza e diciamo i caritatevoli nei confronti della povera gente per cui argomenti im da affrontare per questa Commissione ce ne sono sperando che da parte del Sindaco,
E del Consiglio comunale, sì, questa Commissione venga regolamentata attraverso, diciamo così, dei criteri, in modo che il lavoro che viene svolto sia un lavoro positivo e che vada nell'interesse della città di Chioggia.
Grazie, passiamo a Jonathan Montanariello per l'intervento, prego.
Non vanno, ma ecco sì, grazie Presidente, provo a dare un contributo alla discussione, allora da una parte ringrazio tanto la collega, penso per aver portato questo ordine del giorno, segno evidente che, come diceva il consigliere Mantova che ringrazio c'è bisogno di un dibattito in città su questo tema non si può sempre andare avanti con l'emergenza abitativa allo sfratto quello che arriva, ben venga l'associazionismo che dà una mano su questo, ma è chiaro che il pubblico deve assumersi la sua responsabilità e dopo l'associazionismo a fare l'associazionismo. Io credo che,
Su questo noi dovremmo anche mettere in campo alcuni elementi, uno.
Molto spesso noi pensiamo che il tema della residenzialità è verissimo, colpisce le famiglie più fragili delle famiglie più fragili, sono sempre di più, i costi aumentano. Stiamo vedendo la l'energia, 2, dobbiamo ricordarci che c'è anche un'altra categoria che viene colpita e che quella che ci porta a in alcuni segmenti produttivi, a non trovare gente che fa alcuni lavori, perché in tutta la parte dei comuni costieri c'è una disaffezione a chi era chiamato per i lavori stagionali perché molto spesso, uno che deve andare a fare la stagione in un Comune turistico come Jesolo come Chioggia qua non si può permettere di guadagnare magari 2003 mila euro se ben pagato e pagarne durante la stagione estiva 7 800 a settimana su un affitto, tant'è che ho molto spesso cosa succede che dando danno le case in affitto e gli dicono a maggio me la devi lasciare.
Però voi immaginate se ne parlava proprio l'altro giorno, dove su alcuni comuni costieri deriva gente anche dal meridione, a fare i lavori estivi. Ognuno dice, anche se io mi danno 4.000 euro al mese, se devo pagare Inarcassa 7 800 ore alla settimana, non mi conviene più andare.
Quarto elemento, il terzo elemento, credo che noi dobbiamo fare anche un ragionamento con le ATER, che è anche quello di cominciare a pensare che c'è gente che risulta svantaggiata, perché in un limbo non a noi quel livello per fortuna direi di disagio da poter avere un punteggio che gli garantisce nella graduatoria di una casa ERP, insomma, una posizione che che che dopo giunge ad assegnazione, però, un reddito che non è necessariamente alto per poter comprarsi una casa archeologia sottomarina vanno a 5 6.000 euro al metro. Perché se oggi uno prende 1.800 euro, lavorando l'ACTV, lavorando in ospedale lavora nonché in due. Se non è la famiglia che ti dà qualcosa, tu la causa non troppo comprato.
È difficilmente la trovi in affitto, perché è più facile avere l'affitto con chi poi non ai problemi che non pagano una figli, non puoi sfruttando un po' su questo, una volta c'era il buonsenso Sindaco, credo che noi su questo dovremmo intervenire, essendo non una località turistica ma un Comune turistico quindi abbiamo dei servizi a un mondo che deve andare avanti anche quando non c'è turismo dei famosi affitti come si faceva una volta che erano dati dall'ente pubblico, dall'ATER in base al reddito.
Io ho tanti miei colleghi che hanno la casa a Venezia con l'affitto in base al reddito, che magari uno dice, ma pagano 600 euro, sì, non sono tanti per una casa a Venezia, se non avessero quello formulo, ne pagherebbero 2000 no e quindi noi a Chioggia al Sindaco anche su questo dovremmo intavolato un ragionamento sapendo Barbara che la strada è in salita e Sindaco vi do ahimè una notizia, perché in questo momento siamo in pieno bilancio in Regione.
E dopo aver vinto un'importante battaglia e su questo, insomma, credo che vada rivendicata dove abbiamo chiesto di eliminare l'articolo 37 della legge 39 o viceversa, quella dell'ATER, che si teneva all'8 per 1.000 dei canoni di affittanza che entravano nel bilancio della Regione come soldi a libera destinazione, quindi non solo la Regione non metteva soldi all'ATER, ma se ne teneva. Vorrei ricordare che la persona o il 100% enti strumentali della Regione siamo riusciti ad eliminare, grazie a una grande battaglia dicendo non puoi metterne a non prendercene. Almeno.
E quindi questo fa però tu l'ultimo elemento, Presidente e chiudo Sindaco. Su questo noi dobbiamo battere i pugni, perché è chiaro che noi siamo più in difficoltà di un Comune secondario limitrofe che non vede i problemi che ho poco elencato l'altro giorno durante il bilancio Sindaco all'assessora Paola Roma, che oggi ha la delega dell'ATER. Vi abbiamo chiesto nella programmazione di inserire e chiudo Presidente, la possibilità che nel prossimo triennio, di fronte a una composizione del bilancio che lo permetta, la Regione potesse finanziare con risorse proprie anche gli ATER, perché oggi gli atti al rapporto ai 220.000 euro e chiudo, Presidente messi quattro anni fa che sono all'ultima tranche adesso la Regione non finanzia, è agli atti e lo fa con fondi comunitari nazionali, una serie di fondi.
Abbiamo detto Assessore, magari lo Stato si prende la Pedemontana o domani mettiamo l'IRPEF, c'è una condizione di bilancio più florida. Non priviamo ci della possibilità di prevedere che la Regione possa finanziare gli ATER, non metterli pensare che lasciamo un canale aperto e devo dire che c'è stato un Consigliere chiudo negative al difensore tutto dell'assessore Paola, Roma, col grande dramma, e chiudo davvero con una nota di piccola polemica politica, smentendo tutta la campagna elettorale di Alberto Stefani, che ha parlato di cassa e giovani Consigliere e con un solo corso, siamo già a tempo scaduto, veniva fuori. Ha ragione l'Assessore, togliere la parola, non me la toga, la chiudo io la 30 secondi 30, sì, sì, no. Volevo dire quindi Sindaco io lo dico non per far polemica, ma per dire che su questo lei ha una sua avrà una sfida difficile, il doppio e se serve a noi saremo al suo fianco, però, insomma, a questo tema, come diceva Brunetto, deve essere affrontato.
Penso, Alessandra prego, grazie e buona sera.
Eh beh, ringrazio la collega per aver presentato questo ordine del giorno. Ne abbiamo discusso più volte, ricordo precedente Amministrazione anche in Commissione e sarò molto breve hanno già detto tutto i colleghi, però ci tenevo ad intervenire perché più volte, appunto, abbiamo parlato dell'emergenza abitativa e anche di tante soluzioni che l'Amministrazione potrebbe mettere in campo per poter in qualche modo risolvere la problematica. Fino ad oggi abbiamo visto molto poco, anzi direi pochissimo. Questo tavolo che è stato chiesto è stato riproposto più volte, è stato chiesto più volte di formare un percorso di di attivare un percorso tipo di co-programmazione, di convocare un tavolo nel quale fossero appunto al loro interno invitati i servizi sociali, Lanter, gli enti del terzo settore, però, sfortunatamente non si è mai concluso nulla. Abbiamo avuto, ricordo invece una volta una bella presentazione di altre azioni sociali che verranno messi in campo nel nostro territorio e, con dispiacere anche quella volta quando poi ci sono state presentate, ci è stato detto che il Comune non partecipava. Sotto il profilo dell'aspetto economico, ma solo con la disponibilità del luogo. Ecco, io credo che si debba un po' a lavorare su questo. Mi dispiace che non ci sia l'assessore Marangon stasera, perché sicuramente parlare temi su temi sociali senza l'assessore.
È un po' difficile, però sono convinta che rivedrà le registrazioni e convocherà anche il prima possibile non solo questo tavolo, ma anche una Commissione per fare un po' il punto. Facciamo molte volte ripetutamente dei bandi per l'assegnazione delle case, continuiamo a rinnovare le liste d'attesa e poi non abbiamo immobili da dare. Abbiamo parlato ultimamente no della vendita di alcuni immobili. Sarebbe bello capire se qualcosa è andato a buon fine o no. Questo anche per capire poi cosa è entrato nelle tasche comunali e come l'Amministrazione intende a gestirlo, perché anche in quell'occasione non è stato ben chiaro. L'assessore Mancini non aveva spiegato molto come intendeva poi procedere se con la realizzazione di nuovi immobili, con la ristrutturazione all'acquisizione e cosa che ormai anche come detto dai colleghi poco fa, divieto poi impossibile, visto i prezzi delle delle abitazioni, ormai lo sappiamo, il nostro centro storico è diventato goloso, fortunatamente anche direi, e quindi si sta investendo molto anche in soluzioni turistiche. C'è rammarico sempre quando non si riesce a dare una risposta.
Abbiamo visto che latterini in realtà molte risposte alle riesce a dare. Basta andare anche al sottomarina e a vedere due immobili che sono vicinissimi fra di loro. Quello ATER è ristrutturato e bellissimo da vedere, non sembra nemmeno più un immobile popolare perché è tenuto benissimo, è appena finito quello a fianco di proprietà comunale, ahimè, sta cadendo a pezzi, quindi questo forte contrasto. Io direi che crea anche un po' di imbarazzo, no a chi amministra questa città, perché poi si sa e hanno messo tanto di cartello che è fatto dall'ATER e l'altro che è del Comune di Chioggia. Poveri residenti non hanno lo stesso diritto abitativo. Probabilmente quindi direi che c'è bisogno di un confronto, ma c'è bisogno soprattutto di intervenire con atti con azioni e non con parole. Bisogna intervenire, bisogna creare e dare dignità, bisogna ragionare su affitti, come diceva il Consigliere poco fa, anche a reddito. Anch'io sono d'accordissimo e bisogna non dimenticare anche tutta quella classe, di persone che oggi, pur avendo un reddito, effettivamente hanno difficoltà economiche. Io penso sempre ad una persona sola con dei figli, che ha un unico lavoro, non può accedere a un mutuo, ma non può nemmeno accedere ad un e ad un affitto perché con 1.500 euro al mese non riesci neanche a mettere via i soldini per una cauzione di un affitto, ti arrivano due bollette, sei rovinato, tra l'altro, magari hanno anche è una soglia che supera l'esenzione Irpef perché l'avete abbassata e quindi tra che siano stroncati, pagano anche lì, quindi politiche sociali in questa Amministrazione non ce ne sono state o, se ce ne sono state, sono state veramente pochissime. Io credo che vi manca un anno, avete ripassato un po' tutto. Spero che chi si è arrivato un nuovo abbia un occhio di riguardo anche verso le classi un po' più deboli, che poi non sono le classi deboli sono quelle che prima erano le classi medie e con l'incremento della vita. Sfortunatamente oggi sono diventate le classi povere e le classi povere oggi sono alla fame incompleta. Chiudo, Presidente, quindi io voterò sicuramente a favore a questo ordine del giorno e spero in realtà di veder realizzata la proposta della consigliera. Grazie grazie a lei consigliera si è prenotata, Marcellina, Segantin pre.
Grazie Presidente, allora sì, ci tengo anch'io a dare il mio contributo a questa discussione, nel senso che ringrazio la consigliera Barbara, penso per aver portato di nuovo all'attenzione questo argomento, sono naturalmente favorevole a votarlo e ritengo che sia opportuno andare in continuità con quanto già avviato nella precedente Amministrazione e anche concordo con il consigliere Mantovani che bisogna coordinare molto meglio il lavoro con ATER perché loro hanno dei dei mo del dei dei modi anche di attingere.
A fondi pubblici come quelli del PNRR, che sono serviti per ristrutturare quell'edificio e che effettivamente, adesso si presenta un'ottima.
Un'ottima finitura, sì, però giustamente sono fondi che, grazie all'ATER, sono tratti e appunto reperiti i loro hanno dei canali PNRR, sicuramente che noi non abbiamo.
Una cosa mi sento di sottolineare che bisognerebbe, oltre a naturalmente, organizzare questi tavoli di confronto sui quali poter discutere, perché è effettivamente una problematica che abbiamo sul territorio, dal, dal mio punto di vista, bisognerebbe mettere in pratica anche qualche azione sostanziosa nel senso mi viene in mente che non abbiamo mai fatto forse bisognerebbe provare a vedere se se fosse possibile fare un censimento degli immobili sfitti ma non degli immobili, sfitti di proprietà comunale, cioè degli immobili, sfitti e quindi provare a vedere se acquisendoli ma anche non acquisendoli, perché diventerebbe veramente una una problematica di di di disponibilità finanziarie. Riuscire a trovare il sistema di incentivare in qualche modo il proprietario che ha questo immobile sfitto che per qualche motivo non lo mette a disposizione perché lo metto a disposizione. Quindi dare qualche incentivo economico, aiutarlo alla ristrutturazione, come si faceva anni anni fa quando una parte dei fondi della Legge Speciale venivano dati proprio mediante i bandi, a chi ristrutturava gli immobili in centro storico. Ne abbiamo parlato poi tanto 89 tante volte, quindi benissimo questo ordine del giorno. Andiamo avanti con la discussione, però cerchiamo di andare anche a portare sul tavolo qualche azione operativa.
Sì, sì, sì, sì, ma infatti io mi mi ricollego perché ritengo che queste possano essere delle operazioni tangibili che possono essere meste messe in pratica. Grazie.
Maurizio Salvagno, prego grazie.
Sì.
Grazie Presidente, buonasera.
Io penso che l'ordine del giorno proposto dal collega Barbara e sia un'opportunità per lei Sindaco e per questa Amministrazione comunale sia anche un segno, insomma di di quello che pensa un po' di che pensano un po' ai nostri cittadini di Chioggia della delle e l'emergenza abitativa un tavolo sull'emergenza abitativa io penso che sia un titolo importante, un motivo importante soprattutto per l'Amministrazione comunale perché gli dà la possibilità dà la possibilità all'Amministrazione comunale di ascoltare perché se riguarda gli interessati a questo tavolo diciamo i protagonisti a questo tavolo di città, bene, la collega,
E quando parla di componenti, uffici comunali e servizi sociali io individuo già da subito senza che questi siano scritti nel nei protagonisti quali i lavori pubblici, per esempio il patrimonio, per esempio, oltre all'urbanistica e i privati. Noi abbiamo un'emergenza Sindaco abitativa, non tanto per quanto riguarda le case, perché case ce ne sono sa, se nessuno basta comprarle a 6.000 euro al metro e si comprano il problema è poi pagarle attraverso mutui. Sì, c'è chi ha il lavoro ha un buon lavoro e prende anche un po' stipendio, ma non è magari in grado di pagarsi il mutuo, quindi ecco che si ricorre a che cosa si ricorre al al sociale, al Comune, all'aiuto della Regione. Aiuto dell'ATER e se ci son problemi, allora io dico.
Siccome questo tavolo?
È scritto bene, tavolo un'istituzione di un tavolo per l'emergenza abitativa.
Mediante lo strumento di co-programmazione qua si parla di programmare quindi ascoltare, fare un censimento, certo che bisogna fare un censimento, perché ho una ricerca in modo che il Comune l'Amministrazione comunale entra in possesso didatti, secondo me che non ha perché son convinto che se facciamo un censimento ovvero sul patrimonio non lo so.
A che punto siamo e come se e come ci troviamo, per cui ecco?
Vede, io parlo anche sotto un profilo economico e mi immagino di essere un proprietario di di di di un immobile, voi sapete, o quando un affitto un immobile.
Si sposa con l'inquilino in taluni momenti e poi quando magari hai bisogno di riavere questo immobile, questo appartamento perché si sposa tuo figlio, credetemi, qualche volta si fa fatica veramente a trovare una soluzione, quindi, ecco, vedete il fatto che ci siano anche i proprietari all'interno di questo, di questa istituzione di dell'istituzione del tavolo di questo tavolo e diventa molto importante i sindacati, i proprietari, le associazioni di inquilini, per coordinare un'azione, un'azione che questa città, secondo me bisogno, noi non abbiamo un piano casa è ancora fermo. Il Piano casa nazionale è ancora fermo lì per cui dobbiamo in qualche maniera essere noi i protagonisti, questo ordine del giorno, un sindaco gli dà un assist non di poco conto. Noi siamo qua per aiutare per cui, per collaborare, parliamo ancora sempre di nuove abitazioni, va bene i LEP e il PEEP, il piano, il piano economico di edilizia popolare, avete previsto 2 milioni e 7 per costruire nel bilancio, per costruire nuove abitazioni PEEP di economie, di di di di valenza popolare, per carità, ma io penso che, al di là delle al di là dei piedi delle case vacanze, degli affitti brevi, chiamateli come volete del delle strutture d'accoglienza ci siano, secondo me, è possibilità oggi ferme perché perché i proprietari non si sentono garantiti, come per il motivo che vi ho detto io, quindi, ecco intavolare un ragionamento, queste cose con gli interessati, con i portatori di interesse. Secondo me, ecco, è una strumento che l'Amministrazione comunale deve cogliere, deve cogliere come suggerimento, come opportunità, oltre che come necessità. Ecco per cui Sindaco questo ordine del giorno al di là va be'che. Penso che sia scontato il voto di tutti, ossia un valido strumento, un assist che.
Lei può avere per veramente istituire, attraverso la sua Amministrazione, questo tavolo, che ritengo possa solo che essere produttivo e dare strumenti importanti all'Amministrazione comunale di conoscenza grazie Consigliere, signor Sindaco, voleva sì, grazie allora eh.
Chiaramente questo ordine del giorno mi trova nettamente favorevole, anche perché vi posso garantire che l'emergenza abitativa a Chioggia credo abbia raggiunto livelli preoccupanti. Ecco, ci dobbiamo che ci troviamo ad affrontare quotidianamente problematiche legate alla casa, case che ci sono, ma non vengono dati in affitto per gli affitti lunghi, anche se diamo garanzia, noi col sostegno affitti i proprietari, ma siamo usciti sia io che l'assessore Marangon a livello pubblico, diciamo sulla stampa a tempo fa ci siamo, diciamo rivolti ai proprietari di abitazioni di dare in ecco, sapete benissimo che qui affittano da aprile a ottobre la stessa problematica. La vivono anche altri Comuni turistici. Ripeto, però sono favorevole, ovviamente, a fare questo tavolo sull'emergenza abitativa. È una situazione ripeto, drammatica, perché ogni giorno abbiamo sfratti esecutivi. Ogni giorno abbiamo famiglie in difficoltà che vengono da me, che mi aspettano sotto casa, che vanno ai servizi sociali, ebbene, fare un censimento vero, reale anche sugli alloggi, adesso sembra sia arrivata. Appunto anche l'autorizzazione da parte della Regione a fare quel piano delle alienazioni famoso dove lì ci sono anche alloggi con persone dentro alloggi occupati, alloggi liberi. Quindi vedremo di dare una un'accelerata a questa situazione. Però, ripeto, siamo favorevoli. Penso, come come maggioranza equa questa, questo tavolo di di, diciamo, di sull'emergenza abitativa proprio per monitorare costantemente io confido sempre anche nei privati, che magari hanno un alloggio che non affittano nemmeno neanche per il periodo estivo, anche se è un po' difficile, però, tanto da capire come intervenire. Abbiamo chiesto anche l'aumento della percentuale alla Regione che c'è la data per l'emergenza abitativa.
Hanno aumentato la percentuale, ma anche questa percentuale ha dato due alloggi in più, ma non sono né non sono sufficienti. Ce ne vorrebbero molti di più. Abbiamo con la vecchia graduatoria circa 250 nuclei familiari in attesa di alloggio pubblico del Comune o dell'ATER, e quindi adesso dovremmo uscire con un nuovo bando. Sapete che ogni due anni solitamente vengono fatti i bandi per l'edilizia pubblica e ripeto e questa è la situazione, ripeto e sottolineo è drammatica quindi se anche questo che è previsto per legge, può servire ovviamente ad aiutare le famiglie in difficoltà, noi siamo nettamente favorevoli. Penso sia favorevole anche l'Assessore al sociale che questa sera non è presente, anche perché chiaramente, ripeto, le problematiche sono quotidiane. Su questa cosa, quindi, noi siamo favorevoli e andiamo avanti, facciamo squadra per dare una mano in maniera fattiva le nostre famiglie in difficoltà. Grazie bene. Allora procediamo con la votazione del dell'ordine del giorno.
Se siamo pronti apriamo le operazioni di voto, prego Consiglieri votare.
Con 16 voti favorevoli all'unanimità dei presenti, passa all'ordine del giorno e il Consiglio comunale così si conclude alle 22, augurando buona serata e buon proseguimento a tutti arrivederci.
Colgo l'occasione, visto che mi è stato suggerito dai colleghi, di augurare buona Pasqua, visto che domenica Pasqua a tutti i colleghi e di stare bene con le famiglie.
